Archivio | 16/09/2021

La tela d’infinito – The canvas of infinity


telainfinito

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La tela d’infinito

Mille occhi
nella notte
a cercare stelle
bagliori d’infinito
nella danza
di speranze
Nulla spezza
questo incanto
brividi sulla pelle
Palpitanti sogni
a ricamare un manto
di silenzio e buio
Mistero esteso
nell’abbraccio
 di nuove idee
Tutto ruota
tutto respira
stilla goccia a goccia
come vita senza tempo
Muore e rinasce
si scioglie ed ama
oltre tutte le paure
tessendo di magia
la tela d’infinito

01.03.2013 Poetyca

The canvas of infinity

A thousand eyes
in the night
looking for stars
flashes of infinity
in the dance of hopes
nothing breaks
this spell
creeping on the skin
palpitating dreams
to embroider a blanket
of silence and darkness
mystery extended
embrace new ideas
everything revolves
everything breathes
drips dropwise
as timeless life
Dies and is reborn
melts and loves
over all fears
weaving of magic
the canvas of infinity

01.03.2013 Poetyca

Emozioni – Emotions




🌸Emozioni 🌸

La nostra umana natura è emotiva,ricca di significato e di innumerevoli sfumature che ci fanno sentire legati,simili e capaci di apprendere preziose lezioni di vita grazie al substrato di emozioni che si incidono nella memoria.
Una situazione,un odore o una musica possono fare rivivere quanto riguarda le pregresse esperienze e non dobbiamo trattenere la necessità,a volte,di asciugare qualche lacrima.
È grazie alle emozioni che arricchiscono le esperienze che possiamo aprire le porte all’empatia,al filo sottile che ci permetta di leggere interiormente ed accompagnare altre persone incontrate sul nostro percorso.
Il trattenere,l’indossare maschere per sembrare capaci di autocontrollo,è come togliere colore a quanto ci caratterizza,impoverisce e allontana.
A noi condividere per un reciproco arricchimento emotivo.

19.04.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Emotions

Our human nature is emotional, full of meaning and innumerable nuances that make us feel connected, similar and able to learn valuable life lessons thanks to the substrate of emotions that are engraved in the memory.
A situation, a smell or a music can revive previous experiences and we must not hold back need, at times, to wipe away a few tears.
It is thanks to the emotions that enrich the experiences that we can open the doors to empathy, to the thin thread that allows us to read inwardly and accompany other people met on our path.
The holding back, the wearing masks to appear capable of self-control, it is like removing color from what characterizes us, impoverishes and distances us.

19.04.2021 Poetyca

In punta di piedi…oltre il silenzio – Tiptoed over… the silence



In punta di piedi…oltre il silenzio
Non temo il mondo e non ho motivo di nascondere quel che attimo per attimo si manifesta, offro la voce che su note intime conduce una lunga storia, quella che mi segue e mi sostiene da tanto tempo. Posso anche tacere, non è importante cosa posso ricevere, se il mondo accoglie o rigetta chi non sia riconosciuto, seguo quel che il cuore detta, non conosco separatezza da altre essenze che sono parte di me stessa.Per questo spesso non scrivo solo quello che vivo in prima persona, ma anche quanto per empatia a volte con sofferenza raccolgo degli altri, si vive e ci trasforma, si accoglie e si porge quel che ci è possibile dare con amorevolezza e speranza, ma non si tratta di qualcosa da sottolineare, di cui rivestirci per meglio apparire, è tutto a livello sottile e non sempre è facile descrivere a parole, la poesia, l’essenza concentrata delle sensazioni, l’energia che scaturisce e di getto suggerisce parole è capace di colmare queste lacune, da tempo però non le permetto di manifestarsi, indirizzo altrove la mia attenzione.Spesso si vive nel silenzio per poi dare il meglio possibile per accompagnare, è spesso attesa, presenza silenziosa dove ci si adatta agli altri. La fucina o la fornace del nostro essere è in continua evoluzione e si cerca semplicemente di stare accanto, solo se viene consentito, senza nulla imporre. Semplicemente posso tacere quando avverto di creare disagio. Quando comprendo che si cerca altro e non si tenta di fare nulla per responsabilizzarsi, spesso proiettando le cause; di disagio su altri, compresa me e non sulle proprie scelte personali.Conosco i miei limiti e non insisto, non ha senso farlo, con ulteriore presenza se essa non è compresa:
“Allora chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi. 8 E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche. E diceva loro: «Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo. Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro». E partiti, predicavano che la gente si convertisse, scacciavano molti demoni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano. Marco 6, 7-13
Non ho la pretesa di – portare a me – nessuno e non lo faccio nel nome di nessuno,soprattutto preferisco il dialogo con persone capaci di attenzione verso di sè, di maturità e che non abbiano pretesa alcuna di possesso, che condividano con la gioia di farlo senza attaccamento e pretese di attenzione continua – motivo di possesso – ma che sappiano apprezzare ed alimentare la libertà reciproca, per quel senso sottile di rispetto, non impongo e non ho attaccamento o pretesa di essere accolta, chi sono io per pretenderlo? Semplicemente mi anima l’entusiasmo della condivisione, ma non cambia nulla se quel poco che sono capace di offrire non fosse accolto, si potrebbe essere sgraditi e non per questo si deve avere la pretesa di imporsi agli altri…Va tutto bene così come è.
29.07.2007 Poetyca
Il mio scritto è una sorta di analisi, sofferta è vero, di come quello che si offre, si è, si attraversa con un certo atteggiamento, fosse anche il tacere per rispetto e perchè si attendono i tempi degli altri, venga poi reinterpretato con la personalità di chi legge, di chi si sentisse deluso o non trova attenzioni particolari che colmino delle lacune che trovano risoluzione attraverso un lavoro interiore personale e non aggrappandosi alla mia presenza. Non è facile quando qualcuno crede essere dovuto l’essere presenti, poi in nome di qualcosa che , in realtà non ricade neppure su mie capacità o responsabilità . Non è facile non cadere in conflitto tra quelle intenzioni che si erano preposte espresse con chiarezza e quanto si riporti a disamina da parte di altri individui di atteggiamenti e atti che vengono visti con uno spirito che non mi rappresenta. L’orgoglio, la voglia di chiarire, la voglia di prendermela con me stessa per avere offerto cose che sono state male interpretate o disprezzate, che hanno seminato la diffidenza perchè non saprei fornire cose diverse da quello che ci si attendeva sono momenti particolarmente difficili da attraversare, sopratutto perchè non si riesce a non provare attaccamento, a non reagire contro l’ingiustizia. Il silenzio, la ricerca di equilibrio oppure il rispetto dei tempi degli altri, senza nulla pretendere, viene visto come atteggamento giudicante, come rappresaglia malevola. Ma come spiegare? Sembra persino giustificare agli occhi di chi ha già tratto delle conclusioni. Non è facile far capire la propria natura, matura o meno che sia, sicuramente diversa da tante persone. Ecco l’origine del mio scritto, non resta che accogliere le cose così come sono ed imparare sulla pelle cosa sia quella sensazione di solitudine a volte. In fondo tutti abbiamo sperimentato come più si proceda nella Sadhana e come maggiore sia il senso di estraneità verso un Mondo che forse non comprende ma non si potrebbe fare a meno di comprenderlo: nei limiti, nelle aspettative e nell’incapacità di accogliere il proprio essere così come si è piuttosto che rappresentazione delle altrui proiezioni possessive.
un sorriso
29.07.2007 Poetyca
Tiptoed over… the silence
Do not fear the world and I have no reason to hide what is obvious from moment to moment, the voice that offer intimate notes on conducting a long history, the one following me and supports me a long time. I can be quiet, it does not matter what I get, if the world accepts or rejects anyone who is not recognized, I follow what my heart said, I know of separateness from other essences that are part of me stessa.Per this often do not write only what live in person, but also how to empathize with suffering sometimes pick the other, lives and transforms us, it welcomes and extends what we can give with kindness and hope, but it is not something to stress ofwhich seem best to put on, everything is fine and level is not always easy to describe in words, poetry, the concentrated essence of the feelings, the energy flows and jet suggests words is capable of filling these gaps, however long not dare to appear, my address elsewhere attenzione.Spesso you live in silence and then give the best possible accompaniment, often waiting, silent presence, where you adapt to others. The forge or furnace of our being is evolving and is simply trying to be close, unless it is allowed, without imposing anything. Just keep quiet when I feel I can create discomfort. When you try to understand each other and not try to do anything to take responsibility, often projecting their causes; uncomfortable about others, including my own choices and not on personali.Conosco my limits and do not insist, makes no sense to do so, with further presence if it is not included:
“He called the twelve, and began to send two to two and gave them authority over unclean spirits. 8 And commanded them that, besides the stick, take nothing for the journey: no bread, no bag, no money in the bag; but shod with sandals and not put on two tunics. And he said to them, “you enter a house, stay there until you leave that place. If somewhere there will not hear you, on leaving, shake the dust under your feet as a testimony to them. “And parties, preached that men should repent, cast out many demons, and anointed with oil many sick and healed them. Mark 6, 7-13
I do not pretend to – bring to me – no, not do it in the name of anyone, especially my favorite dialogue with people capable of paying attention to oneself, of maturity and not have any claim of ownership, who share the joy of do it without attachment and claims constant attention – because of possession – but who can appreciate and nurture mutual freedom, for that subtle sense of respect, and I do not impose attachment or claims to be accepted, who am I to expect? I just share the enthusiasm of the soul, but nothing changes if what little I can offer is not accepted, it could be unpleasant and not for this you must have the pretension to impose other … It’s all right as it is.
29.07.2007 Poetyca
My writing is a kind of analysis, suffering is true, as what is offered, it is, you cross a certain attitude, even if the silence out of respect and because you are awaiting the other, is then reinterpreted with personality of the reader, who felt disappointed or not special attention is to bridge the gaps that they find a resolution through personal inner work and not clinging to my presence. It is not easy when someone believes is due to be present, then the name of something that really does not fall on either my ability or responsibility. It is not easy not to fall into conflict with those intentions that were expressed clearly in charge and what is reported to scrutiny by other people attitudes and acts that are seen with a spirit that does not represent me. The pride, the desire to clarify, the urge to blame myself for offering things that were misunderstood or despised, they have sown distrust because I can not provide things other than what was expected moments are particularly difficult to crossing, especially because you can not not try attachment, not to react against injustice. The silence, the search for balance or respect for other times, with nothing to claim, is seen as judgmental attitude, spiteful retaliation.But how to explain? Seems to justify even in the eyes of those who have already drawn conclusions. It is not easy to understand its nature, mature or not it is certainly different from many people. Here is the source of my writing, we have to accept things as they are on the skin and learn what that feeling of loneliness at times. Basically we have all experienced as more and how to proceed in Sadhana greater is the sense of estrangement from a world that may not include but could not help but understand: the limits, expectations and be unable to accommodate your as it is rather possessive representation of the projections of others.
a smile
29.07.2007 Poetyca

L’ultimo ricordo – The last memory


L’ultimo ricordo

Le immagini del tempo andato
non sbiadiscono dalla mente
dove tutto è ancora legato
a vecchi racconti ingigantiti
per dare alimento alla paura

Bambini intorno al fuoco
riscaldavano brividi di attesa
dietro sorrisi ed occhi accesi
tra vampe rossastre e sogni
era impossibile restare fermi

Sospiri e sorrisi della notte
quanto di provava a guardare
tutte le bellissime stelle cadenti
e l’avviso di non fermarsi a contare
o strane cose sarebbero accadute

In questa notte di mezza estate
attenti all’essenza di folletti e fate
tutto cambia come per le stagioni
e come le foglie rubate dal vento
vola via anche questo ultimo ricordo

Quanti desideri da catturare
con la velocità di una folgore
ebbrezza del vissuto che ritorna
come la danza di petali nel cuore
al suono di una vecchia canzone

27.06.2011 Poetyca

The last memory

The images of the old days
do not fade from the mind
where everything is still tied
magnified to old stories
to give food to the fear

Children around the fire
warming chills waiting
behind smiles and bright eyes
between dreams and reddish flames
it was impossible to stand still

Sighs and smiles of the night
amount of evidence to look at
all the beautiful shooting stars
and the warning not to stop counting
or strange things would happen

In this midsummer night
care to the essence of elves and fairies
everything changes as the seasons
and stolen by the wind like leaves
flies away even this last memory

How many want to capture
with the speed of lightning
thrill of the experience that returns
like petals dance in the heart
the sound of an old song

27.06.2011 Poetyca

Oltre ogni limite – Inside Out


Oltre ogni limite

Sulle ali del sogno
puoi costruire immagini
attaccare ali ai respiri
e credere quello che desideri
attimi oltre ogni limite
come carezze e brividi
che solo tu vorrai
e nessuno mai ti potrà fermare
ma complice mai
se tu rubi i sogni miei
e non chiedi se anche io ho ali
e rotte che vanno oltre le tue parole
se io so cercare acqua nel deserto
anche a costo di soffrire
Oltre ogni limite è tutto già
anche se tu non guardassi
se tu non leggessi quel che è
nel silenzio che non sai ascoltare
Oltre ogni limite è respiro
con il fiato corto
per le mille cose senza nome
che non comprenderai mai di me

18.08.2010 Poetyca

Inside Out

On the wings of dreams
You can build images
attach wings to breathe
and believe what you want
moments beyond all limits
such as strokes and chills
that only you want
and no one will ever be able to stop
but never an accomplice
if you steal my dreams
and do not ask if I have wings
and routes that are beyond your words
I know if I look for water in the desert
even at the cost of suffering
Inside Out is all already
even if you never look
if you did not read what is
hear in the silence you do not know
Inside Out is breathing
with shortness of breath
for the thousand nameless
who will never understand me

18.08.2010 Poetyca

Notte e stelle – Night and stars


Notte e stelle

Attimi eterni
che frustano il cuore
nella rincorsa di battiti
che non san più cercare

Occhi di gelo
che rabbrividiscono
in questa lunga notte
e non sanno allagare
istanti perduti
e speranze scivolate
nel silenzio

Poi una stella
che si offre
con nuovi bagliori
e riaccende speranza
senza nulla chiedere
in questo soffio di vita
che non ti vuole abbandonare

08.06.2006 Poetyca

Night and stars

Eternal moment
lashing the heart
in pursuit of beats
who do not know more try

Eyes of Frost
shivering
in this long night
flood and do not know
moments lost
and hopes slip
silence

Then a star
who offers
with new glow
and rekindles hope
without asking
in this breath of life
you do not want to leave

08.06.2006 Poetyca

Gocce di luce – Drops of light




🌸Gocce di Luce🌸

Distillato vivo
è essenza
in un’emozione
mai distante
da chi cerca ascolto

Tu sei ali
e tuffo
vibrante
nel profondo
del tuo Essere

Dalle ferite
si affaccia oggi
la tua forza
in miriadi di gocce
di Luce

05.09.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Drops of Light

Live distillate
it is essence
in an emotion
never far away
by those who seek to listen

You are wings
and dip
vibrant
deep inside
of your Being

From the wounds
faces today
your strength
in myriads of drops
of Light

05.09.2021 Poetyca

Presenza infiamma – Presence inflames


Presenza infiamma

Presenza : incondizionato amore
spiega le ali e raggiunge
ogni luogo possibile

Il cuore infiamma e la mente dirige

Abbattere mura
edificate dal timore
cercare forza viva
che spazza ogni illusione
e lancia in cielo
il tuo sognare
Vedere
oltre l’apparire
spiegando ali
che tremule
sfiorano il cuore
alito che fa rabbrividire
calore che innalza
nel silenzio complice
di occhi che disegnano parole

30.11.2011 Poetyca

Presence inflames

Presence: unconditional love
spreads its wings and reaches
every possible place

Inflames the heart and mind directs

Breaking down walls
built from fear
try living force
that sweeps away every illusion
and launches into the sky
Your dream
To see
than the appearance
explaining wings
that flickering
touch the heart
breath shudder
heat rises
an accomplice in the silence
 eye that  draw  words 

30.11.2011 Poetyca

Dono di parole – Gift of words


Dono di parole

Erano stelle
era polvere battuta dal vento
e irradiavano sogni
tra passi lontani
Sono respiri d’universo
che in un attimo raccogli
e poi apri la mano
E’ dono ora
che allarga orizzonti
nel respiro del tempo
Lo guardi il cielo
con occhi che catturan stelle
lo senti l’infinito alito
che dona brividi alla pelle
ed ora lo sai
era luce celeste
a far dono di parole
dall’anima sgorgate
e soffiate sulle tue ali

01.10.2003 Poetyca

Gift of words

They were stars
powder was windy
radiated and dreams
between steps away
Are breaths of universe
in an instant collector
and then open your hand
E ‘gift hours
that broadens horizons
in the breath of time
You look at the sky
with eyes that Catturani stars
Do you feel the infinite breath
that gives chills to the skin
and now you know
was light blue
to make a gift of words
flowed from the soul
and blow on your wings

01.10.2003 Poetyca

Ferite antiche – Ancient wounds




🌸Ferite antiche🌸

Nessuno è sbagliato,
non deve allora,
avere peso il giudizio
di chi non prova
a fermarsi
per comprendere.

Aprire il cuore
è accoglienza
è gioia viva
nella manifestazione
ed allora non temere
ferite antiche.

05.09.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Ancient wounds

Nobody is wrong,
he must not then,
weigh judgment
of those who do not try
to stop
to understand.

Open the heart
it is welcome
it is living joy
in the event
and then do not fear
ancient wounds.

05.09.2021 Poetyca

Difficoltà – Difficulty




🌸Difficoltà🌸

Nelle difficoltà tu spera,
Nelle avversità tu lotta,
nella fatica,tu resisti,
tutta l’energia che donerai al mondo,
ti sarà restituita moltiplicata.
Credimi!

Stephen Littleword
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Difficulty

In difficulties you hope,
In adversity you fight,
in fatigue, you resist,
all the energy you will give to the world,
it will be returned to you multiplied.
Believe me!

Stephen Littleword

Gocce di Luce – Drops of light




🌸Gocce di Luce🌸

Distillato vivo
è essenza
in un’emozione
mai distante
da chi cerca ascolto

Tu sei ali
e tuffo
vibrante
nel profondo
del tuo Essere

Dalle ferite
si affaccia oggi
la tua forza
in miriadi di gocce
di Luce

05.09.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Drops of Light

Live distillate
it is essence
in an emotion
never far away
by those who seek to listen

You are wings
and dip
vibrant
deep inside
of your Being

From the wounds
faces today
your strength
in myriads of drops
of Light

05.09.2021 Poetyca

Illusione – Illusion – Haiku


Illusione – Haiku

Il tuo percorso
non puoi illuminare
con illusione

17.09.2017 Poetyca

Illusion – Haiku

Your path
you can not illuminate
with illusion

17.09.2017 Poetyca

Crosby, Stills, Nash e Young – Full Concert – 12/04/88 – Oakland Coliseum Arena (OFFICIAL)


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=W80XEPxDDQM]

Crosby, Stills, Nash & Young (spesso abbreviato CSN&Y) è un supergruppo musicale statunitense di musica pop/rock che ha avuto un momento di particolare notorietà nei primi anni settanta. I musicisti che lo formavano erano appartenuti a tre gruppi attivi nella metà degli anni sessanta e specializzati nel repertorio folkrock (gli statunitensi Byrds e Buffalo Springfield e gli inglesi Hollies). Tali gruppi erano considerati una sorta di alter ego dei Beatles e, almeno in parte, un tentativo di risposta statunitense allo strapotere del gruppo di Liverpool

La formazione base era inizialmente costituita dal trio Crosby, Stills & Nash: nel 1969 fu pubblicato il loro primo album il cui titolo era costituito semplicemente dai loro cognomi e che scalò rapidamente le classifiche di vendita. Solo successivamente ad essi si aggiunse Neil Young (in occasione del Festival di Woodstock).

Furono tre gli album pubblicati a cavallo degli anni sessanta e settanta: Déjà vu; So Far (con l’immagine in copertina disegnata da Joni Mitchell); e il doppio live 4 Way Streetche costituisce la summa del loro percorso artistico unitario, che contiene tra le altre la celebre canzone-invettiva Ohio, scritta da Neil Young in memoria dell’eccidio compiuto nel 1970 a Kent (Ohio) dalla polizia che sparò su studenti pacifisti uccidendone quattro, divenuta il loro personale manifesto contro l’impegno statunitense nella guerra del Vietnam.

Altri brani da segnalare nella produzione di quegli anni sono Teach Your Children, The Lee Shore, Suite: Judy Blue Eyes, Carry On, Right Between the Eyes, Love the One You’re With, e la loro interpretazione di Woodstock di Joni Mitchell.

Anche singolarmente – nel divenire di lunghe anche se non sempre lineari carriere – i quattro componenti del CSN&Y hanno riscosso un notevole successo sia in termini di popolarità che di vendite di dischi. Nel 1998 CSN&Y sono stati inseriti nella Vocal Group Hall of Fame. Più volte scioltisi e più volte ricompostisi – sotto forma di duo o trio, in combinazioni differenti – sono tornati a esibirsi live nella primavera del 2005. CSN hanno poi fatto due tournée, con passaggi anche in Italia, nel 2011 (Padova, Milano, Firenze e Roma) e poi nel 2013 (Brescia e Piazzola Sul Brenta di Padova).

http://it.wikipedia.org/wiki/Crosby,_Stills,_Nash_%26_Young

Crosby, Stills & Nash (CSN) is a folk rock supergroup made up of David Crosby, Stephen Stills and Graham Nash. They are known as Crosby, Stills, Nash & Young (CSNY) when joined by occasional fourth member Neil Young. They are noted for their intricate vocal harmonies, often tumultuous interpersonal relationships, political activism, and lasting influence on American music and culture. All four members of CSNY have been inducted into the Rock and Roll Hall of Fame twice,[1] though Young’s inductions were for work not involving the group.

Prior to the formation of CSN, each member of the band had belonged to another prominent group. David Crosby played guitar, sang and wrote songs with the Byrds; Stephen Stills had been a guitarist, keyboardist, vocalist and songwriter in the band Buffalo Springfield (which also featured Neil Young); and Graham Nash had been a guitarist, singer and songwriter with the Hollies.

Due to internal friction, Crosby was dismissed from The Byrds in late 1967.[2] By early 1968, Buffalo Springfield had disintegrated, and after aiding in putting together the band’s final album, Stills was unemployed. He and Crosby began meeting informally and jamming. The result of one encounter in Florida on Crosby’s schooner was the song “Wooden Ships“, composed in collaboration with another guest, Jefferson Airplane‘sPaul Kantner.[3]

Graham Nash had been introduced to Crosby when the Byrds had toured the United Kingdom in 1966, and when the Hollies ventured to California in 1968, Nash resumed his acquaintance with him.[4] At a party in July 1968 at Joni Mitchell‘s house, Nash asked Stills and Crosby to repeat their performance of a new song by Stills, “You Don’t Have To Cry”, with Nash improvising a third part harmony.[5] The vocals jelled, and the three realized that they had a unique vocal chemistry.

Creatively frustrated with the Hollies, Nash decided to quit the band and work with Crosby and Stills. After failing an audition with the BeatlesApple Records, they were signed to Atlantic Records by Ahmet Ertegün, who had been a fan of Buffalo Springfield and was disappointed by that band’s demise.[6] From the outset, given their previous experiences, the trio decided not to be locked into a group structure. They used their surnames as identification to ensure independence and a guarantee that the band could not continue without one of them, unlike both the Byrds and the Hollies. They picked up a management team in Elliot Robertsand David Geffen, who got them signed to Atlantic and would help to consolidate clout for the group in the industry.[7] Roberts kept the band focused and dealt with egos, while Geffen handled the business deals, since, in Crosby’s words, they needed a shark and Geffen was it.[8]

Stills was already signed to Atlantic Records through his Buffalo Springfield contract. Crosby had been released from his Byrds’ deal with Columbia, as he was considered to be unimportant and too difficult to work with. Nash, however, was still signed to Epic Records through the Hollies. Ertegun worked out a deal with Clive Davis to essentially trade Nash to Atlantic in exchange for Richie Furay (who was also signed to Atlantic from having been in Buffalo Springfield) and his new band Poco

http://en.wikipedia.org/wiki/Crosby,_Stills,_Nash_%26_Young

Una Perla al giorno – Kata Upanisad


rosone24_1024

Il piacevole (ciò che alletta i sensi) è una cosa, il buono un’altra.
Questi due, avendo scopi diversi, spingono l’uomo all’azione.
Mentre colui che sceglie il bene agisce bene,
coloro i quali preferiscono il piacevole,
si allontanano dalla vera destinazione della loro vita.

Kata Upanisad, II, 1

The nice (what entices the senses) is one thing, the good one.
These two, having different purposes, pushing the man to action.
While the one who chooses the good acts well,
those who prefer the pleasant,
turn away from the true destination of their lives.

Kata Upanishad, II, 1