Archivio | 17/09/2021

Incontro alla vita – To meet life


Incontro alla vita

Siamo qui per accoglierci, attenderci ed accompagnarci un pezzo di strada più in là rispetto a quella che era già nella nostra memoria. Ogni giorno è opportunità nuova e ogni esperienza è quello che ci permette di specchiare noi stessi dentro gli occhi della vita.

La vita è incontro che non dobbiamo rimandare, anche e soprattutto per non dipendere dalle altrui opinioni, per non cedere a quello che all’esterno ci tende uno sgambetto, ci contamina o ci imprigiona facendoci desistere dal continuare il nostro viaggio nel migliore dei modi.
Perchè siamo reattivi a quanto accade, senza essere invece centrati alla nostra pace del Cuore, al nostro saper scegliere quella pace duratura che non è legata agli accadimenti esterni ma alla nostra raggiunta equidistanza.

Sopratutto è importante tenersi svincolati dall’ego, dalle insicurezze che ci fanno credere ad una identità basata sul possesso di apparenze o sull’approvazione di altri,
che preme sul nostro farci sentire non all’altezza di aspettative esterne,
calcando per noi un percorso che non ci appartiene.

Essere esattamente quello che siamo è il verso senso dei nostri passi, nella ricerca
della Luce in noi, della scintilla che ci anima:
Dio è Unità, non ha senso sparpagliare idee o attributi in base ad un particolare indirizzo religioso e chiaramente l’ego o attaccamento verso quanto si senta come ” nucleo di appartenenza”: la società, la religione, la famiglia o la propria razza, questo modo di sentire la propria identità terrena ci allontana dall’unico vero senso del nostro esistere.

Non permettiamo ai nostri sentimenti e pensieri di affogare nello stesso pantano che ci circonda, allo scopo di farci perdere energia e forza interiore, ma facciamo leva sul nostro credere possibile la manifestazione di quanto è già in noi, sulla possibilità che dopo ogni caduta esiste una rinascita e nel coraggio di manifestare i nostri sentimenti accompagnandoli a qualcosa di concreto, concentrandosi su azioni reali.

Infatti con la teoria non si arriva lontano, necessitiamo di pratica e di attenzione per colpire il bersaglio dei nostri migliori propositi.

Non cediamo al gioco delle ombre che fanno manifestare il peggio anche di noi. Una lampada accesa rischiara sempre ogni tenebra, ma siamo noi a dover cercare dentro di noi la Luce, a vegliare perchè questa lampanda non si spenga mai.

Accogliano profondamente il nostro percorso, per imparare nuove cose da apprendere, da applicare, da vivere con gioia perchè si è sempre in tempo per ricominciare, solo la paura ci paralizza o la nostra stessa pigrizia o il credere di sapere già tutto o di non avere mai sbagliato.

Chi resta fermo spreca solo del tempo prezioso, chi crede di sapere tutto, perdendo umiltà ed abbracciando l’orgoglio, teme solo di guardare nel profondo di se stesso, ha perso la Compassione per strada, per se stesso e per gli altri e crede che ci sia una gara, un confronto nel quale si deve essere vincitori, si teme con vergogna di non essere adeguati e forse si dimentica che la Fonte di tutto è Amore e chi ama non giudica ma accoglie con tenerezza e gioia chi viene incontro.

21.09.2011 Poetyca

To meet life

We are here to welcome us, and expect to take us a little way further than what was already in our memory. Every day is new opportunity and every experience is what allows us to mirror ourselves in the eyes of life.

Life is meet that we should not put off, and above all not to depend on others’ opinions, not to give in to what we tend a tripped out, we defile or desist from making imprisons us continue our journey in the best way.
Why are we reactive to what happens, but without being focused on our peace of heart, to our being able to choose the lasting peace that is not tied to external events, but our reach equidistance.

Above all it is important to keep the ego freed from insecurities that make us believe in possession of an identity based on appearances or other approval,
make us feel that our press does not live up to external expectations,
treading a path for us that do not belong to us.

Be exactly what we are is the true sense of our steps in the search
Light in us, the spark that animates us:
God is Unity, does not make sense to intersperse ideas or attributes according to a particular address and clearly religious attachment to the ego, or what feels like “core membership”: society, religion, family, or his race, this way people listen to us away from the only earthly identity true meaning of our existence.

Do not allow our feelings and thoughts of drowning at the same quagmire that surrounds us in order to make us lose energy and inner strength, but we believe we can leverage on the manifestation of what is already in us, the possibility that after every fall there is a rebirth and the courage to express our feelings accompanying them to something concrete, focusing on real actions.

In fact the theory does not come out, we need to practice and focus on hitting the target of our best intentions.

We do not lend to the play of shadows that are manifest even the worst of us. A lamp always illuminate every darkness, but rather we should be seeking the light within us, to watch this because lampanda never be extinguished.

We welcome our deep route, to learn new things to learn, to apply, to live with joy because it is never too late to start again, only the fear paralyzes us, or our own laziness or the belief you already know everything or have not never wrong.

Who is still only wastes precious time, those who think they know everything, losing and embracing humility, pride, fear only to look deep within himself, lost his compassion for the road, for himself and for others and believe that There is a race, in which a comparison has to be winners, there are concerns with the shame of not being in line and perhaps we forget that the Source of all is love and who loves but does not judge notes with tenderness and joy to those who will encounter.

21.09.2011 Poetyca

Vivere, amare, capirsi – Nati per amare – Leo Buscaglia


A ridere c’è il rischio di apparire sciocchi;
a piangere c’è il rischio di essere chiamati sentimentali;
a stabilire un contatto con un altro c’è il rischio di farsi coinvolgere;
a mostrare i propri sentimenti c’è il rischio di mostrare il vostro vero io;
a esporre le vostre idee e i vostri sogni c’è il rischio d’essere chiamati ingenui;
Ad amare c’è il rischio di non essere corrisposti;
a vivere c’è il rischio di morire;
a sperare c’è il rischio della disperazione e
a tentare c’è il rischio del fallimento.
Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
La persona che non rischia nulla, non è nulla e non diviene nulla. Può evitare la sofferenza e l’angoscia, ma non può imparare a sentire e cambiare e progredire e amare e vivere. Incatenata alle sue certezze, è schiava.
Ha rinunciato alla libertà.
Solo la persona che rischia è veramente libera.

Vivere, amare, capirsi – Leo Buscaglia


Forse l’amore è il processo con il quale ti riconduco dolcemente a te stesso.
Non a ciò che io voglio che tu sia, ma a ciò che sei.

Maybe love is the process by which you gently back to yourself.
Not what I want you to be, but what you are.

Ricordate che tutto cambia, soprattutto i rapporti umani, e che per mantenerli
noi dobbiamo cambiare con essi. Assicuratevi di progredire e di crescere
costantemente insieme, ma separatamente.

Molti di noi cercano se stessi qui, alla luce. Non troverete quello che cercate.

Dovete mettervi carponi dentro, dove qualche volta c’è un buio spaventoso, e scoprire cose meravigliose su voi stessi.

Tu sei al centro di tutte le tue relazioni, quindi sei responsabile della stima di te stesso, crescita, felicità e realizzazione. Non aspettarti che l’altro ti regali queste cose. Devi vivere come se fossi solo e gli altri fossero doni che ti vengono offerti per aiutarti ad arricchire la tua vita.


Vai bene come sei

Attenti a non cadere vittime della persuasione che non possiamo essere amati perché siamo troppo questo e troppo poco quell’ altro. Andiamo bene come siamo, questa è la verità.La diversità è la vita.Vi sono stuoli di individui, per esempio, che prediligono le persone alte, oppure quelle basse: Ad alcuni piacciono le brune, altri preferiscono le bionde. C’è chi apprezza i grassi, chi i magri: Chi ama i loquaci, chi ha un debole per i taciturni. E così via. Meno ci sentiamo in torto per essere ciò che siamo, più sapremo di poter contare su un affetto veramente duraturo.Con calma, con pazienza, scopriremo le persone che ci sapranno amare.E da quel momento noi potremo contare su un’intera vita sgombra di artifici e delusioni, liberi di essere chi siamo.

Esternare il bisogno

Nessuno è mai tenuto a piangere o a soffrire in solitudine. Eppure molti fra noi sarebbero disposti a patire in silenzio pur di non chiedere aiuto di cui peraltro hanno urgente necessità. Tendiamo a ritenere che gli altri siano perfettamente consapevoli delle nostre pene, anche se noi non ne parliamo affatto.E’ dalla forza emotiva, non dalla debolezza, che noi sappiamo trarre la capacità di invocare aiuto. Il timore del rifiuto, o del ridicolo, o di qualunque altro impulso ci spinga a nascondere le nostre sofferenze, dev’essere sconfitto a ogni costo. Diversamente, non otterremmo mai il supporto morale che ci occorre. Naturalmente, nell’atto di sollecitare aiuto noi esprimiamo il nostro apprezzamento nei confronti di un’altra persona.Implicitamente le facciamo capire che nutriamo fiducia in lei, che la reputiamo in gradi di aiutarci in un momento di grande vulnerabilità.Non le chiediamo soluzioni. Vogliamo solo che sia presente, che ci accordi un sostegno temporaneo in attesa di trovare le nostre vie personale di superamento. Un sano”Ho bisogno di te” è un’espressione importante d’amore.


Solitudine come sorgente d’amore

E’ bene tener presente che, indipendentemente dal numero delle persone che ci amano, ci circondano, hanno a cuore il nostro benessere e la nostra serenità, di fatto noi siamo veramente soli. Nessuno, per quanto possa esserci vicino, può comprenderci perfettamente, capire le nostre paure, le nostre speranze, i nostri sogni. Siamo ignoti perfino a noi stessi, e molti trascorrono l’intera vita nel tentativo di comprendere la loro vera essenza.Tale estraniazione può diventare fonte di grande solitudine, ma non è detto che sia sempre così.In realtà essa ci offre il destro di affrontare le nostre paure attraverso un processo di autorivelazione. Noi sapremo davvero chi siamo solo quando vorremo scavare nei recessi più profondi del nostro io.Altri scopriranno chi siamo solo quando ci arrischieremo a dischiuderci. E’ un compito arduo, in continuo divenire. Attraverso l’accettazione della nostra solitudine, possiamo finalmente intuire l’autentico peso dell’amore e il motivo per cui vivere senza amore non è davvero possibile.

La possessività finisce sempre col distruggere ciò che ci si propone di proteggere

Il controllo assoluto su un altro essere umano non è possibile e tantomeno auspicabile. Ed è sempre distruttivo.Uno dei grandi miti sul vero amore vorrebbe che le vite di un uomo e di una donna fossero intrecciate per sempre, incamminate sulla stessa via, protese verso le stesse mete e i medesimi interessi, e che ogni istante di separazione fosse per loro un’eternità.Quand’anche ciò fosse possibile, a me sembra tristissimo!Sentirsi uniti, protetti, solidali è un sentimento del tutto naturale.Ma diventa un problema quando noi ne facciamo un’esigenza esclusiva. Chi focalizza il proprio amore su un unico soggetto ha difficoltà nei suoi rapporti con gli altri.Constatare che le persone che amiamo sanno amare, oltre a essere amate, dovrebbe essere un conforto, non una minaccia. Dovremmo rallegrarci che abbiano interessi estranei alla nostra persona, che siano autosufficienti e abbiano fiducia in se stessi.In realtà, noi siamo in grado di amare molte persone contemporaneamente senza con ciò diluire ciò che abbiamo da offrire.Anzi, quanto più numerose sono le nostre esperienze affettive, tanto maggiore è il patrimonio che rechiamo con noi quando ci concentriamo su un rapporto intimo e profondo.La spartizione non scredita la qualità dell’amore; al contrario viene intensificata e ulteriormente arricchita dalla nostra esperienza.

(Brani tratti dal libro: “Nati per amare” di Leo Buscaglia, edito da Mondadori)

Laughing is the risk of appearing foolish;
to cry you risk being called sentimental;
to establish contact with another there is a risk of getting involved;
to show their feelings there is a risk to show your true self;
to expose your ideas and your dreams there is a risk of being called naive;
For love there is the risk of not being paid;
to live there is the risk of dying;
hoping there is a risk of despair and
groped in there is the risk of failure.
But we must take the risks, because the biggest risk in life is not risking anything.
The person who risks nothing, is nothing and becomes nothing. May avoid suffering and anguish, but can not learn to listen and change and progress and love and live. Chained to his certitudes, is a slave.
He declined to freedom.
Only the person who risks is truly free.

Live, love, understanding each other – Leo Buscaglia

Maybe love is the process by which you gently back to yourself.
Not what I want you to be, but what you are.

You are at the heart of all your relationships, then you are responsible for the estimate of yourself, growth, happiness and fulfillment. Do not expect the other gifts you these things. You must live as if I were one and the other gifts you are offered to help enrich your life.

Remember that everything changes, especially human relationships, and to keep
we must change with them. Be sure to progress and grow
constantly together, but separately.


Go right as you are

 

Careful not to fall victims of persuasion that we can not be loved because we are too this and too little that ‘other. Let us as well, this is the verità.La diversity is vita.Vi are crowds of people, for example, that people prefer high or low ones: Some like brown, others prefer blondes. Some people appreciate the fat, the thin people: Those who love the talkative, who has a penchant for silent. And so on. Unless we are at fault for what we are, more we can count on a real affection duraturo.Con calmly, patiently, we find the people who know amare.E from that moment we can count on a lifetime of cleared tricks and delusions, free to be who we are.

externalize the need

No one is ever held to cry or suffer in solitude. Yet many of us would be willing to suffer in silence so as not to ask for help which also are in urgent need. We tend to believe that others are perfectly aware of our pain, even if we do not talk affatto.E ‘from the emotional strength, not weakness, we know that we take the ability to call for help. The fear of rejection or ridicule, or any other impulse forcing us to hide our suffering, must be defeated at all costs. Otherwise, you’ll never get the moral support we need. Of course, in the urge to help us express our appreciation to another persona.Implicitamente we do understand that we have confidence in you, which we think can help us in a moment of great vulnerabilità.Non ask the solutions. We just want to be present, we grant a temporary support in order to find our ways of overcoming personal. A healthy “I need you” is an important expression of love.


Solitude as a source of love

 

It ‘good to keep in mind that, whatever the number of people who love us, around us who care about our health and our peace of mind, in fact we are really alone. Nobody, it may be close, can fully understand, to understand our fears, our hopes, our dreams. We are unknown even to ourselves, and many spend their entire lives trying to understand their true essenza.Tale alienation can become a source of great loneliness, but it is said that it is always così.In fact it gives us the right to address our fears through a process of self. We will know only when we are who we want to delve into the deepest recesses of our io.Altri discover who we are until we venture to unfolding. It ‘s a difficult task, in constant evolution. Through the acceptance of our loneliness, we can finally perceive the true weight of love and reason to live without love is not really possible.

possessiveness always ends up destroying what we intend to protect

 

Absolute control over another human being is not possible and even desirable. And it’s always distruttivo.Uno of the great myths about the true love that would screw a man and a woman were intertwined forever, started on the same street, leaned toward the same goals and same interests, and that every moment of separation was to them forever. Even if this were possible, it seems to me sad! feel united, secure, united and feeling totally naturale.Ma becomes a problem when we do need them exclusive. Who focuses their love on a single subject has difficulties in its relations with altri.Constatare that people know that we love to love, than to be loved, should be a comfort, not a threat. We should rejoice that we have interests outside the person, are self-reliant and have confidence in stessi.In fact, we are capable of loving many people at once without diluting it with what we have to offrire.Anzi, the more numerous are our affective experiences, the greater the wealth we possess us when we focus on an intimate and sharing profondo.La not discredit the quality of love, on the contrary is heightened and enriched by our experience.

(Excerpts from the book: “Born to Love” by Leo Buscaglia, published by Mondadori)

Coraggio – Courage





🌸Coraggio🌸

Quella sabbia in un pugno
è preziosa,come pepite d’oro,
è tempo concesso
per vivere ancora un sogno.

È fragilità apparente
di un sospiro,
che insegna a camminare
soltanto in punta di piedi.

Eppure è la Luce
di un amore forte
ad alimentare
pazienza e coraggio.

05.09.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Courage

That sand in a fist
it is precious, like nuggets of gold,
it’s time allowed
to live a dream again.

It is apparent fragility
of a sigh,
who teaches you to walk
only on tiptoe.

Yet it is the Light
of a strong love
to feed
patience and courage.

05.09.2021 Poetyca

Il cobra del villaggio – The Cobra in the village


Il Cobra del villaggio

Nei dintorni di un villaggio sperduto di poveri contadini dell’India viveva un grosso cobra molto feroce che terrorizzava gli abitanti del villaggio.

Un giorno un santo che si trovava a passare da quelle parti venne subito informato della presenza del cobra e si offrì di intervenire per risolvere la situazione e salvare il villaggio dal costante pericolo.

Girovagando nelle campagne circostanti, il santo incontrò presto il cobra inferocito, con un mantra riuscì a placare la rabbia del cobra e gli disse:” signor cobra, non ti vergogni della tua rabbia e aggressività? Così facendo disturbi tutti gli abitanti del villaggio, li spaventi e li ferisci. Io ti insegnerò la via per l’unione con il Divino ma tu cessa di essere un pericolo.” Il cobra rispose al santo:” grazie mio Guru, prometto di non recare danno a nessuna creatura che non sia il mio cibo e di perseguire la Méta Divina con impegno e dedizione.”

Dopo aver impartito il suo insegnamento il santo se ne andò dal villaggio ma dopo circa un anno, incuriosito dal voler sapere dei progressi spirituali del cobra, fece ritorno al villaggio, proprio in tempo per vedere un gruppo di ragazzacci che, con pietre e bastoni, davano la caccia al cobra; dopo averli allontanati, il santo si rivolse al cobra che, pieno di ferite e contusioni sembrava sul punto di morire e disse:” signor cobra ma cosa ti è successo?” E il cobra rispose:” oh santo Guru, da quando ho ricevuto i tuoi insegnamenti ho smesso di aggredire i contadini del villaggio ma non appena la notizia del mio cambiamento si è sparsa nei dintorni, un gruppo di ragazzi ha iniziato a perseguitarmi, a picchiarmi e ferirmi ed ora sono qui che muoio!” Allora il santo, guardandolo con compassione rispose:” come sei sciocco signor cobra, ti dissi di non fare del male a nessuno ma non ti ho mai detto di non sibilare. Ogni creatura ha il dovere di difendersi dai malvagi!”

Da quel giorno, quando i ragazzi tornavano per aggredire il cobra, il serpente soffiava e li metteva in fuga, così poté vivere il resto della sua vita in pace.

da una storia popolare indiana


The Cobra in the village

Near a remote village of India’s poor peasants lived a big snake very fierce that terrorized the villagers.

One day a saint who was to pass by was immediately informed of the presence of cobras and he offered to intervene to resolve the situation and save the village from the constant danger.

Wandering in the countryside surrounding the saint met soon angry cobra, with a mantra was able to placate the anger of a cobra and said: “Mr. Cobra, do not you ashamed of your anger and aggression? Problems doing so all the villagers, they startle or hurt them. I will teach you the way to union with the Divine but you cease to be a danger. ” The snake said to the saint: “thank my guru, I promise to do no harm to any creature that is not my food and the divine goal to pursue with commitment and dedication.”

Having imparted his teaching went from the holy village, but after about a year, intrigued by wanting to know the spiritual progress of the cobra, he returned to the village, just in time to see a group of boys who, with stones and sticks, hunted the cobra; after they are removed, the saint turned to the cobra, full of wounds and bruises seemed about to die and said: “Mr. Cobra, but what happened to you?” And the snake replied, “Oh holy Guru, since I received your teachings I have stopped attacking the peasants of the village, but as soon as the news of my change has spread around, a group of boys began to harass me, beating me and hurt me and now I’m here I’m dying! ” Then the saint, looking at him with compassion, said, “how did you fool Mr. Cobra, I told you not to hurt anyone, but I never told you not to hiss. Every creature has a duty to defend against evil!”

From that day, when the boys came back to bite the snake, the snake was blowing and put them to flight, so he could live the rest of his life in peace.

by an Indian folk tale

Poesia – Poetry




🌸Poesia🌸

Fare dono di sé
di attimi vissuti
e catturati
con parole vive

Dare spazio ai sogni
con una visione estesa
di quella realtà
che a molti sfugge

È questa la poesia
in semi gettati
nel cuore di chi
anche oggi avrà cura

05.09.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Poetry

Making a gift of oneself
of moments lived
and captured
with living words

Make room for dreams
with an extended view
of that reality
which escapes many

This is the poem
in seeds sown
in the heart of whom
even today will take care

05.09.2021 Poetyca

Essere ed apparire – Being and appearing




🌸Essere ed apparire🌸

Di fronte alla caduta di veri valori,
di punti di riferimento capaci
di accompagnare verso un’educazione
radicata che non cambi
in base a convenienze o circostanze,
spesso si riempie il vuoto
con falsi miti o apparenze.
Questo conduce ad una profonda fragilità
e si avverte di non valere abbastanza.
Si crede di poter essere ” importanti”
solo se si ha l’altrui ammirazione
e non per quello che realmente si è.
A tutti noi l’onere e lo sforzo di aiutare
se stessi e gli altri ad educare alla libertà
da stereotipi per vivere con fiducia ed armonia
il confronto con se stessi per quello che si è
e non per come si appare,accogliendo
ogni giorno anche gli altri nella loro unicità.
Essere è meglio che apparire.

05.09.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Being and appearing

Faced with the fall of true values,
of capable reference points
to accompany towards an education
rooted that does not change
based on convenience or circumstances,
often the void is filled
with false myths or appearances.
This leads to a profound fragility
and warns you are not worth enough.
It is believed to be “important”
only if you have the admiration of others
and not for what you really are.
To all of us the burden and the effort to help
themselves and others to educate to freedom
from stereotypes to live with trust and harmony
the comparison with oneself for what one is
and not for how one appears, welcoming
every day also the others in their uniqueness.
Being is better than appearing.

05.09.2021 Poetyca

Amore – Love – Adolfo Rol




🌸Amore🌸

L’amore che doniamo
è la sola ricchezza
che conserveremo
per l’eternità.

Adolfo Rol
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Love

The love we give
it is the only wealth
that we will keep
for eternity.

Adolfo Rol

cღPoeti amici ღ★


Gratitudine

Ogni essere vivente
di questo bellissimo pianeta
potrebbe ascoltare
la propria voce interiore
che continua inesauribile
a comunicare con la nostra anima
e noi siamo solo i conduttori
di un messaggio divino
riconducibile alla divinità
che ogni essere vivente ha.
Il vento che scuote le foglie
della nostra coscienza
delineando il confine
tra noi e il tutto.
L’acqua che nel suo passare
rimuove la propria essenza
facendola tornare alla fonte
quella stessa che dal tutto
ebbe origine e in noi dimora.

Pasquale Latorre

Ricami nella notte -Embroidered in the Night – Haiku


Ricami nella notte – Haiku

Raggi di luna
ricami nella notte
in luce argentea

03.06.2017 Poetyca

Embroidered in the Night – Haiku

Moon Rays
Embroidered in the night
In silvery light

03.06.2017 Poetyca

Emerson, Lake & Palmer


Emerson, Lake & Palmer, formatosi nel 1970, hanno costituito uno dei primi e più celebri supergruppi di rock progressivo. Ad oggi hanno venduto più di 35 milioni di dischi in tutto il mondo.[3]

Negli anni 1970 il nome del gruppo compariva sulle copertine dei loro album come Emerson Lake & Palmer, senza virgola, o semplicemente come ELP. Dopo la reunion, negli anni 1990 hanno adottato la grafia Emerson, Lake & Palmer.

https://it.wikipedia.org/wiki/Emerson,_Lake_%26_Palmer

Emerson, Lake & Palmer, also known as ELP, were an English progressive rock supergroup power trio[1] who sold over forty million albums.[2] The band consisted of Keith Emerson (keyboards), Greg Lake (bass guitar, vocals, guitar) and Carl Palmer (drums, percussion). They were one of the most popular and commercially successful progressive rock bands.[3]

ELP’s sound was dominated by the Hammond organ, Moog synthesizer and piano of flamboyant virtuoso Emerson and heavily influenced by classical music as well as jazz and hard and symphonic rock. Lake ensured that each album contained at least one simple, accessible acoustic ballad, many of which received heavy radio airplay.[4] In addition to providing vocals, bass guitar, electric guitar and lyrics, Lake also produced the band’s first five albums.

https://en.wikipedia.org/wiki/Emerson,_Lake_%26_Palmer