L’acqua nel deserto – Water in the desert – Traduzione di Myriam Bentolila


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L’acqua nel deserto

Il Baal Shem Tov chiedeva spesso ai suoi discepoli di accompagnarlo nei suoi viaggi. Diceva loro di salire sulla sua carrozza e tutti insieme se ne andavano in giro. A volte li conduceva verso luoghi sconosciuti. Questi spostamenti avevano, naturalmente, un significato preciso.
Una volta li condusse in un vero deserto di pietre. Il sole picchiava, il suolo e la polvere sollevata dal trotto dei cavalli ardevano e soffocavano i passeggeri. Viaggiarono così per ore senza vedere anima viva, senza udire altro rumore se non quello degli zoccoli dei cavalli. Quanto era lontano il ricordo della sinagoga di Mejiboz, la dolce freschezza dello studio! C’erano solo sole, sassi e polvere, in una landa estesa all’infinito. La gola dei discepoli fece loro sentire l’irritamento provocato dalla sete. La sete cresceva di continuo e molto rapidamente ebbero la sensazione che il loro corpo si fosse ridotto ad una gola seccata: la sete aveva preso possesso del loro essere. Disperati, invocarono il loro Maestro: “Siamo assetati, è impossibile da sopportare ma dove possiamo trovare acqua in questo posto?” Il Baal Shem Tov rispose: “Abbiate fede dal fondo del vostro cuore e della vostra anima che Hashem possa procuravi dell’acqua qui. Lo credete davvero?”. “Sì” risposero all’unisono. “Allora non temete, avrete in questa landa desolata tutta l’acqua che vorrete”. E la carrozza proseguì il suo viaggio. Ma il sole ora era allo zenit e i suoi raggi si fecero ancora più intensi. Il tempo passò e la sete diventò una vera tortura. Tuttavia, rimasero tutti fiduciosi e si misero a scrutare il paesaggio con la speranza
d’intravedere tracce di umidità tra le rocce. Ma non c’era niente. Niente. E pareva che non ci sarebbe mai stato niente che potesse dissetarli in un universo minerale senza ombra di vita. Ancora una volta lo scoraggiamento prese possesso di loro. “Rabbi, acqua, per favore”. Il Maestro replicò: “Sappiate che Hashem contempla tutte le generazioni del mondo dall’origine. Sappiate che al momento della creazione Egli ha visto che oggi avreste avuto bisogno di acqua e ha già fatto in modo che in questo deserto ora l’acqua ci sia. Ma sappiate anche che ciò dipende da voi. Se avete una cieca fiducia in quanto ho appena detto, troverete acqua. Ma se l’acqua non c’è ancora vuol dire che fino ad ora la vostra fede non è stata così incrollabile!”
Queste parole penetrarono nel loro cuore e cominciarono a capire che la loro era solo un sentimento immaginario, non un vero e profondo credo. Lasciarono esprimere la loro anima: “Crediamo dagli antri più profondi del nostro corpo a ciò che il nostro Maestro ha appena pronunciato!”. Fu in quel momento preciso, allorchè le loro parole sembravano sospese nell’aria, che lo videro.
Si stava avvicinando piano piano. Era un uomo di bassa statura, vestito da contadino polacco. Sembrava venisse da molto lontano. Era sovraccarico: dalle sue spalle pendevano due secchi d’acqua. I discepoli non capivano. Gli domandarono da dove venisse. Il paesano rispose: “Il mio padrone è diventato matto. Stamattina si è alzato molto presto, mi ha chiamato e mi ha ordinato di andare a prendere acqua dalla sorgente che si trova dall’altra parte di questo deserto. Ho impiegato ore e ore per arrivarci e mi ci vorrà ancora molto tempo per riportare quest’acqua al mio padrone e francamente non capisco cosa lo abbia spinto ad impartirmi un ordine del genere!” I discepoli si scambiarono occhiate, ma non di sorpresa: per loro ora era tutto chiaro. Chiesero al contadino di poter bere la sua acqua e questi accettò. E fu così che si dissetarono, con la forza della fede.
Traduzione di Myriam Bentolila

Water in the desert
The Baal Shem Tov often asked his disciples to accompany him on his travels. He told them to get into his car and together they went around. Sometimes led them to places unknown. These movements were, of course, a precise meaning.
Once he led them into a desert of stones. The sun beat down, the soil and the dust raised by the horses trot burned and drowned passengers. They traveled for hours without seeing a soul, without hearing more noise than that of horses’ hooves. How far was the memory of the synagogue Mejiboz, the freshness of the study! There were only sun, stones and dust, in a land extended indefinitely. The throat of the disciples made them feel the irritamento caused by thirst. The thirst growing constantly and very quickly had the feeling that their body was reduced to a throat dried up: the thirst had taken possession of their being. In desperation, they called on their Master: “We are thirsty, it is impossible to bear but where can we find water in this place?” The Baal Shem Tov said, “Have faith from the bottom of your heart and your soul that Hashem can CHAUVET water here. Do you believe it? ‘. “Yes,” they said in unison. “So do not fear, you will in this wilderness all the water you want.” And the coach continued his journey. But the sun was now at its zenith and its rays became even more intense. Time passed and the thirst became a real torture. However, they were all confident and began to scan the landscape with the hope
glimpse traces of water between the rocks. But there was nothing. Nothing. And it seemed that there would never have been anything that could quench their thirst in a mineral universe without a shadow of life. Again discouragement took possession of them. “Rabbi, water, please.” The Master replied: “Know that Hashem covers all generations of the world origin. Know that at the time of creation He saw that today you would need water and has already done so in this desert now the water there is. But know also that it is up to you. If you have a blind faith in what I just said, you will find water. But if the water is not there yet to say that until now, your faith has not been so steadfast! “
These words penetrated into their hearts and they began to realize that their imagery was only a feeling, not a true and profound belief. Left to express their soul: “We believe from the deepest caverns of our body to what our Master has just said.” It was at that precise moment, when their words seemed suspended in the air, that they saw him.
He was approaching slowly. He was a short man, dressed as a Polish farmer. It seemed to come from far away. Was overloaded: from his shoulders hung two buckets of water. The disciples did not understand. They asked him where he came from. The villager replied, “My master has gone mad. This morning he got up very early, he called me and told me to go and get water from the spring that is on the other side of the desert. It took me hours and hours to get there and I will take a long time to bring this water to my master, and frankly I do not understand what has driven him to impart such an order “The disciples exchanged glances, but no surprise: their time was clear. Asked the farmer to be able to drink its water and he accepted. And so it was quenched their thirst with the power of faith.
Translated by Miriam Bentolila
http://www.pensieriditora.it/

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