Archivio | ottobre 2021

Profumo – Perfume


🌸Profumo🌸

Il tempo
non cancella
passi antichi
sul cuore
curve sinuose
nella nostra anima
per conservare
fragranza
e profumo
d’amore

27.09.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Perfume

The time
does not cancel
ancient steps
on the heart
sinuous curves
in our soul
to preserve
fragrance
and perfume
of love

27.09.2019 Poetyca

Preghiera del coraggio – A Prayer For Courage – Rabindranath Tagore


Preghiera del coraggio

Che io non preghi per essere al riparo dai pericoli,
ma per avere il coraggio di affrontarli.

Che io non preghi perché venga lenito il mio dolore,
ma per riuscire a superarlo.

Che io non mi affidi agli alleati sul campo di battaglia della vita,
ma piuttosto alla mia propria resistenza.

Che io non brami mai,
angosciato di paura,
d’essere salvato,
ma speri piuttosto nella pazienza necessaria a conquistare la mia libertà.

Fa’ che io non sia un vigliacco,
e non riconosca la tua misericordia solo nel successo,
ma fammi trovare la stretta della tua mano nel fallimento.

Rabindranath Tagore

A Prayer For Courage

Let me not pray to be sheltered from dangers,
But to be fearless in facing them.
Let me not beg for the stilling of my pain,
But for the heart to conquer it.
Let me not look for allies in life’s battlefield,
But to my own strength.
Let me not crave in anxious fear to be saved,
But hope for the patience to win my freedom.
Grant me that I may not be a coward,
feeling your mercy in my success alone,
But let me find the grasp of your hand in my failure.

Rabindranath Tagore

Il nome che attendevi – The name you’ve been waiting


Il nome che attendevi

Occhi scossi
e incanto
di tempi perduti
dove nulla esiste
oltre il pianto
d’anime in ricerca

Sorrisi e vacuità
lasciati alle spalle
come formicai
che non nutrono l’anima
come le mosche d’un incubo
che non rivela il senso

Dimmi straniero dei tuoi passi
e se senti ancora il suono
d’un respiro che oltrepassa
questo denso silenzio
e che cosa trattengono le tue mani

Dimmi cosa cerca
quella tua voglia di capire
e se avrai la forza
di scavare ancora
dentro la tua anima stanca
che non conosce la povertà
di chi non possiede nulla

Io ci sarò
come lampada nella notte
come attesa di pioggia
dopo la lunga siccità
e mi riconoscerai
semplicemente
come l’odore di casa

Sarò il nome che attendevi
e non è sorte quel destino
che hai costruito
spalancando consapevolezza
a quel che sei

Sarò vita oltre misura
per portare pace
dentro lo scavo di occhi
che non vedevano
la luce che abbraccia
senza nulla chiedere
allargando il confine
della tua verità

18.04.2005 Poetyca

The name you’ve been waiting

eyes shaken
and charm
of time lost
where nothing exists
cried over
in search of souls

Smiles and emptiness
left behind
as anthills
that nourish the soul
like flies in a nightmare
that reveals the meaning

Tell me stranger of your footsteps
and if you still feel the sound
of a breath that passes
this dense silence
and what to keep your hands

Tell me what to look for
the desire to understand your
and if you have the strength
to dig even
inside your weary soul
that knows no poverty
those who do not possess anything

I’ll be there
as a lamp in the night
as the expectation of rain
after the long drought
and I recognize
just
like the smell of home

I will be the name you’ve been waiting
and it is not fate that destiny
you built
widening awareness
then you’re

I will be life beyond measure
to bring peace
in the excavation of eyes
who did not
the light that embraces
without asking
expanding the boundary
of your truth

18.04.2005 Poetyca

Manifestazione – Event


🌸Manifestazione🌸

Poter essere se stessi,
poter esprimere
il proprio sentire
è quella libertà
che prende a braccetto
la manifestazione.

07.10.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Event

Being able to be yourself,
to be able to express
your own feeling
is that freedom
that takes arm
the event.

07.10.2021 Poetyca

Luce – Light


Luce

La luce non esiste senza la presenza dell’ombra.
Per trovare l’ombra e per saperla riconoscere è necessario farne esperienza, solo allora siamo in grado di fortificarci e di procedere verso un atteggiamento centrato al bene. Con consapevolezza – come chi ha già percorso una strada e ne conosce i trabocchetti.

21.09.2012 Poetyca

Light

Light does not exist without the presence of the shadow.
To find the shadow and to be able to recognize you need to experience it, only then we can strengthen us and to move towards an attitude centered in the well. With awareness – as those who have already traveled a road and knows the pitfalls.

21.09.2012 Poetyca

Meditare e pregare – Meditate and Pray – Omraam Mikhaël Aïvanhov


Meditare e pregare

“Meditare e pregare non sono attività qualsiasi: esse devono farvi
provare sensazioni di una natura particolare. Se la meditazione e
la preghiera non vi fanno sentire un calore, una luce, una forza,
una gioia, un incanto, dovete ricercarne la causa.
A volte, si strofina un fiammifero e questo non si accende
perché è umido, oppure forse lo è la scatola; e se un accendino
non funziona, significa che manca benzina o che la pietrina è
consumata. Nelle pratiche spirituali così come sul piano
materiale, i fallimenti hanno sempre una causa che è necessario
trovare. L’intelletto non deve mai essere umido e il cuore non
deve mai essere asciutto. Bisogna che il cuore sia umido e caldo,
e che l’intelletto sia asciutto e freddo. Un cuore asciuttto
diventa egoista, e se è freddo, manca d’amore. Se lo si scalda,
l’intelletto si addormenta, e se lo si inumidisce troppo,
marcisce. Queste immagini semplici e chiare devono aiutarvi a
rimediare alle difficoltà della vostra vita interiore.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

❤ ❤ ❤

Meditate and pray

“Meditation and prayer are not any activity: they must make
sensations of a special nature. If meditation and
prayer does not make you feel a warmth, a light, a force,
a joy, a charm, you have to find the cause.
Sometimes, rubbing a match and this will not turn on
because it is wet, or perhaps it is the case, and if a lighter
does not work, or gasoline that is missing is the flint
consumed. Spiritual practices as well as on the floor
material, the failures are always a cause that is necessary
find. The intellect should never be wet and the heart
should never be dry. Must the heart be warm and humid,
and that the intellect is dry and cold. A heart asciuttto
becomes selfish, and if it is cold, lack of love. If it warms up,
the mind is asleep, and if it is too damp,
rots. These images are clear and simple help
overcome the difficulties of your inner life. ”

Mikhael Omraam Aïvanhov

Gentilezza – Kindness – Ayya Khema





🌸Gentilezza🌸

Finché nelle nostre parole
non c’è gentilezza,
tutto è destinato
a riuscire male.

Ayya Khema
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Kindness

As long as in our words
there is no kindness,
everything is destined
to fail.

Ayya Khema

Se stessi – Themselves




🌸Se stessi🌸

Il dono più grande
che possiamo fare,
a noi stessi e agli altri
è vivere davvero,
momento dopo momento,
osservare,accogliere
e manifestare
semplicemente
quello che siamo.
Possiamo essere presenti
per trascorrere il tempo
senza fretta
e senza aspettarsi
qualcosa in particolare.
La vita si assapora,
non si rincorre nulla.
È allora importante
assaporare
il coraggio e la libertà
di essere se stessi.

07.10.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Themselves

The greatest gift
What can we do,
to ourselves and to others
is to really live,
moment by moment,
observe, welcome
and manifest
simply
what we are.
We can be there
to pass the time
take your time
and without expecting
something in particular.
Life is savored,
nothing is chased.
It is then important
savor
courage and freedom
to be yourself.

07.10.2021 Poetyca

La ricerca di pace – The search for peace – Hazrat Inayat Khan


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La ricerca di pace

L’uomo ha sempre desiderato la pace e ha sempre causato la guerra; allo stesso tempo ogni individuo dice che sta cercando la pace: Allora da dove deriva la guerra? Esiste la guerra perché il significato della pace non é stato capito completamente. L’uomo vive in una agitazione continua, in una condizione inquieta, invece di cercare la pace cerca la guerra; se ciò continua non avremo pace finché ogni individuo non comincerà a cercare per primo la pace dentro se stesso.

Cosa é la pace? La pace é la condizione naturale dell’anima. L’anima che ha perso la sua condizione naturale diventa inquieta. La condizione normale della mente é la tranquillità; tuttavia allo stesso tempo la mente é tutt’altro che tranquilla; l’anima non prova nient’altro che pace.

La domanda che viene nella mente di ogni persona meditativa é quale é stato il motivo, lo scopo della creazione del mondo. La risposta é: per rompere la monotonia. Chiamarlo Dio, chiamarlo l’unico Essere, chiamarlo la fonte e il fine di tutto; essendo solo, Egli desiderava che dovesse esistere per Sé qualcosa da conoscere. Gli Indù dicono che la creazione fu il sogno di Brahma. Si può chiamarlo un sogno, ma é lo scopo principale. I Sufi spiegano questo nel modo seguente: che Dio, l’Amante, desiderò conoscere la Sua Propria Natura; e che per questo motivo, attraverso la manifestazione,LAmato fu creato. così che l’amore potesse manifestarsi. E in questa luce,
allora tutto ciò che vediamo é l’Amato. Come dice Rumi, il più grande autore persiano:

L’Amato é tutto in tutti,

l’amante Lo vela soltanto;

L’Amato é tutto ciò che vive,

l’amante é una cosa morta.

I Sufi hanno perciò chiamato Dio, l’Amato. E hanno visto l’Amato in tutti
gli esseri. Non pensavano che Dio fosse nel cielo, separato, lontano da
tutti gli esseri. Hanno visto la bellezza di Dio in tutte le cose, in tutte
le forme. E in questa realizzazione si compie lo scopo principale e lo scopo ultimo della vita. Come si dice nelle scritture antiche, quando Dio chiese ad Adamo: “Chi é il tuo Signore?”, egli disse: “Tu sei il mio Signore”.
Questo vuol dire che lo scopo della creazione fu che ogni anima potesse riconoscere la propria fonte ed il suo scopo, arrendersi ad essi ed attribuire loro tutta la bellezza, la saggezza e la potenza, e che così facendo potesse perfezionarsi.
Come dice la Bibbia “Siate perfetti come é perfetto vostro Padre in
Cielo”. “

dal libro “L Alchimia della Felicità” di Hazrat Inayat Khan

The search for peace

Man has always wanted peace and has always caused the war; at the same time everyone says he is seeking peace: So where does the war? It comes because the meaning of peace has not been fully understood. The man lives in a continuous stirring, in a restless condition, and to seek peace he seeks war; If this continues we will not rest until every person begins to seek first the peace within himself.

What is peace? Peace is the natural condition of the soul. The soul that has lost its natural condition becomes restless. The normal state of mind is quiet; However, at the same time the mind is anything but quiet; the soul does not prove anything but peace.

The question that comes to the mind of every thoughtful person is what was the reason, the purpose of the creation of the world. The answer is: to break the monotony. Call it God, call it the only Being, call the source and end of everything; being alone, He wished that there should be something for Him to know. The Hindus say that the creation is the dream of Brahma. You can call it a dream, but it is the main purpose. The Sufis explain this as follows: God, the Lover, wanted to know His own nature; and that for this reason, through the event, Lamato was created. so that love could occur. And in this light,
then all we see is the Beloved. In the words of Rumi, the great Persian author:

The Beloved is all in all,

the lover only veils Him;

The Beloved is all that lives,

the lover is a dead thing.

The Sufis have therefore called God, the Beloved. And they saw the Beloved in all
beings. They did not think that God was in heaven, apart, away from
all beings. They saw the beauty of God in all things, in all
forms. And this realization is accomplished the main goal and the ultimate goal of life. As they say in the ancient scriptures, when God asked Adam, “Who is your Lord?” He said, “You are my Lord.”
This means that the purpose of creation was that every soul could recognize its source and its purpose, surrender to them and give them all the beauty, wisdom and power, and that doing so would improve.
As the Bible says, “Be perfect as your Father is perfect in
Heaven. “”

from the book “The Alchemy of Happiness” by Hazrat Inayat Khan

“Lettere a un giovane poeta” – Letters To A Young Poet – Rainer Maria Rilke


Correva  l’anno 1903.

Un giovane allievo dell’accademia militare di Wiener Neustadt, Franz Xaver Kappus, scrive a colui che sarà
considerato il più importante poeta tedesco del ‘900, Rainer Maria Rilke, la prima di una una serie di lettere, chiedendo al grande poeta un giudizio sulle sue opere e un consiglio sulla sua passione per la scrittura.
Rilke, allora ventottenne, risponderà così:

….Si interroghi sul motivo che le intima di scrivere; 
verifichi se esso protenda le radici nel punto più profondo del suo cuore; 
confessi a se stesso: morirebbe, se le fosse negato di scrivere? 
Questo soprattutto: si domandi, nell’ora più quieta della sua notte:devo scrivere? 
Frughi dentro di sé alla ricerca di una profonda risposta.
E se sarà di assenso, se lei potrà affrontare con un forte e semplice“io devo” questa grave domanda, allora costruisca la sua vita secondo questa necessità. 
La sua vita, fin dentro la sua ora più indifferente e misera, deve farsi insegna e testimone di questa urgenza. 
Allora si avvicini alla natura.
Allora cerchi, come un primo uomo, di dire ciò che vede e vive e amaperde
Non scriva poesia d’amore; 
eviti dapprima quelle forme che sono troppo correnti e comuni: sono le più difficili, poichè serve una forza grande e già matura per dare un proprio contributo dove sono in abbondanza tradizioni buone e in parte ottime. 
Perciò rifugga dai motivi più diffusi verso quelli che le offre il suo stesso quotidiano; 
descriva le sue tristezze e aspirazioni, i pensieri effimeri e la fede in una bellezza qualunque; 
descriva tutto questo con intima, sommessa, umile sincerità, e usi, per esprimersi, le cose che le stanno intorno, le immagini dei suoi sogni e gli oggetti del suo ricordo.

(Brano estratto da Lettere a un giovane poeta di Rainer Maria Rilke)

“Lettere a un giovane poeta” Rainer Maria Rilke

Parigi,17 febbraio 1903

Egregio signore,

la sua lettera mi è giunta solo alcuni giorni fa. Voglio ringraziarla per la sua grande e cara fiducia. Poco altro posso. Non posso addentrarmi nella natura dei suoi versi, poiché ogni intenzione critica è troppo lungi da me. Nulla può toccare tanto poco un’opera d’arte quanto un commento critico: se ne ottengono sempre più o meno felici malintesi. Le cose non si possono tutte afferrare e dire come d’abitudine ci vorrebbero far credere; la maggior parte degli eventi sono indicibili, si compiono in uno spazio inaccesso alla parola, e più indicibili di tutto sono le opere d’arte, esistenze piene di mistero la cui vita, accanto all’effimera nostra, perdura.

Ciò premesso, mi sia solo consentito dirle che i suoi versi, pur non avendo una natura loro propria, hanno però sommessi e velati germi di una personalità. Con più chiarezza lo avverto nell’ultima poesia, La mia anima. Qui, qualcosa di proprio vuole farsi metodo e parola. E nella bella poesia A Leopardi affiora forse una certa affinità con quel grande solitario. Eppure quei poemi sono ancora privi di una loro autonoma fisionomia, anche l’ultimo e quello a Leopardi. La sua gentile lettera che li accompagnava; non manca di spiegarmi varie pecche che ho percepito nel leggere i suoi versi, senza però potervi dare un nome.

Lei domanda se i suoi versi siano buoni. Lo domanda a me. Prima lo ha domandato ad altri. Li invia alle riviste. Li confronta con altre poesie, e si allarma se certe redazioni rifiutano le sue prove. Ora, poiché mi ha autorizzato a consigliarla, le chiedo di rinunciare a tutto questo. Lei guarda all’esterno, ed è appunto questo che ora non dovrebbe fare.Nessuno può darle consiglio o aiuto, nessuno. Non v’è che un mezzo. Guardi dentro di sé. Si interroghi sul motivo che le intima di scrivere; verifichi se esso protenda le radici nel punto più profondo del suo cuore; confessi a se stesso: morirebbe, se le fosse negato di scrivere? Questo soprattutto: si domandi, nell’ora più quieta della sua notte: devo scrivere? Frughi dentro di sé alla ricerca di una profonda risposta. E se sarà di assenso, se lei potrà affrontare con un forte e semplice «io devo» questa grave domanda, allora costruisca la sua vita secondo questa necessità. La sua vita, fin dentro la sua ora più indifferente e misera, deve farsi insegna e testimone di questa urgenza. Allora si avvicini alla natura. Allora cerchi, come un primo uomo, di dire ciò che vede e vive e ama e perde. Non scriva poesie d’amore; eviti dapprima quelle forme che sono troppo correnti e comuni: sono le più difficili, poiché serve una forza grande e già matura per dare un proprio contributo dove sono in abbondanza tradizioni buone e in parte ottime. Perciò rifugga dai motivi più diffusi verso quelli che le offre il suo stesso quotidiano; descriva le sue tristezze e aspirazioni, i pensieri effimeri e la fede in una bellezza qualunque; descriva tutto questo con intima, sommessa, umile sincerità, e usi, per esprimersi, le cose che le stanno intorno, le immagini dei suoi sogni e gli oggetti del suo ricordo. Se la sua giornata le sembra povera, non la accusi; accusi se stesso, si dica che non è abbastanza poeta da evocarne le ricchezze; poiché per chi crea non esiste povertà, né vi sono luoghi indifferenti o miseri. E se anche si trovasse in una prigione; le cui pareti non lasciassero trapelare ai suoi sensi i rumori del mondo, non le, rimarrebbe forse la sua infanzia, quella ricchezza squisita, regale, quello scrigno di ricordi? Rivolga lì la sua attenzione. Cerchi di far emergere le sensazioni sommerse di quell’ampio passato; la sua personalità si rinsalderà, la sua solitudine si farà più ampia e diverrà una casa al crepuscolo, chiusa al lontano rumore degli altri. E se da questa introversione, da questo immergersi nel proprio mondo sorgono versi, allora non le verrà in mente di chiedere a qualcuno se siano buoni versi. Né tenterà di interessare le riviste a quei lavori: poiché in essi lei vedrà il suo caro e naturale possesso, una scheggia e un suono della sua vita. Un’opera d’arte è buona se nasce da necessità. È questa natura della sua origine a giudicarla: altro non v’è. E dunque, egregio signore, non avevo da darle altro consiglio che questo: guardi dentro di sé, esplori le profondità da cui scaturisce la sua vita; a quella fonte troverà risposta alla domanda se lei debba creare. La accetti come suona, senza stare a interpretarla. Si vedrà forse che è chiamato a essere artista. Allora prenda
su di sé la sorte, e la sopporti, ne porti il peso e la grandezza, senza mai ambire al premio che può venire dall’esterno. Poiché chi crea deve essere un mondo per sé e in sé trovare tutto, e nella natura sua compagna.
Forse, però, anche dopo questa discesa nel suo intimo e nella sua solitudine, dovrà rinunciare a diventare un poeta (basta, come dicevo, sentire che senza scrivere si potrebbe vivere, perché non sia concesso). Ma anche allora, l’introversione che le chiedo non sarà stata vana. La sua vita in ogni caso troverà, da quel momento, proprie vie; e che possano essere buone, ricche e ampie, questo io le auguro più di quanto sappia dire.
Cos’altro dirle? Mi pare tutto equamente rilevato; e poi, in fondo, volevo solo consigliarla di seguire silenzioso e serio il suo sviluppo; non lo può turbare più violentemente che guardando all’esterno, e dall’esterno aspettando risposta a domande cui solo il sentimento suo più intimo, nella sua ora più quieta, può forse rispondere.
Mi ha rallegrato trovare nel suo scritto il nome del professor Horacek; serbo per quell’amabile studioso grande stima, e una gratitudine che non teme gli anni. Voglia, la prego, dirgli di questo mio sentimento; è molto buono a ricordarsi ancora di me, e lo so apprezzare.
Le restituisco inoltre i versi che gentilmente mi ha voluto confidare. E la ringrazio ancora per la grandezza e la cordialità della sua fiducia, di cui con questa risposta sincera, e data in buona fede, ho cercato di rendermi un po’ più degno di quanto io, un estraneo, non sia.

Suo devotissimo
Rainer Maria Rilke

Da: Lettere a un giovane poeta Rainer Maria Rilke (Mondadori 1994)

Letters To A Young Poet 

Paris
February 17, 1903

Dear Sir,

Your letter arrived just a few days ago. I want to thank you for the great confidence you have placed in me. That is all I can do. I cannot discuss your verses; for any attempt at criticism would be foreign to me. Nothing touches a work of art so little as words of criticism: they always result in more or less fortunate misunderstandings. Things aren’t all so tangible and sayable as people would usually have us believe; most experiences are unsayable, they happen in a space that no word has ever entered, and more unsayable than all other things are works of art, those mysterious existences, whose life endures beside our own small, transitory life.

With this note as a preface, may I just tell you that your verses have no style of their own, although they do have silent and hidden beginnings of something personal. I feel this most clearly in the last poem, “My Soul.” There, something of your own is trying to become word and melody. And in the lovely poem “To Leopardi” a kind of kinship with that great, solitary figure does perhaps appear. Nevertheless, the poems are not yet anything in themselves, not yet anything independent, even the last one and the one to Leopardi. Your kind letter, which accompanied them, managed to make clear to me various faults that I felt in reading your verses, though I am not able to name them specifically.

You ask whether your verses are any good. You ask me. You have asked others before this. You send them to magazines. You compare them with other poems, and you are upset when certain editors reject your work. Now (since you have said you want my advice) I beg you to stop doing that sort of thing. You are looking outside, and that is what you should most avoid right now. No one can advise or help you – no one. There is only one thing you should do. Go into yourself. Find out the reason that commands you to write; see whether it has spread its roots into the very depths of your heart; confess to yourself whether you would have to die if you were forbidden to write. This most of all: ask yourself in the most silent hour of your night: must I write? Dig into yourself for a deep answer. And if this answer rings out in assent, if you meet this solemn question with a strong, simple “I must,” then build your life in accordance with this necessity; your while life, even into its humblest and most indifferent hour, must become a sign and witness to this impulse. Then come close to Nature. Then, as if no one had ever tried before, try to say what you see and feel and love and lose. Don’t write love poems; avoid those forms that are too facile and ordinary: they are the hardest to work with, and it takes great, fully ripened power to create something individual where good, even glorious, traditions exist in abundance. So rescue yourself from these general themes and write about what your everyday life offers you; describe your sorrows and desires, the thoughts that pass through your mind and your belief in some kind of beauty – describe all these with heartfelt, silent, humble sincerity and, when you express yourself, use the Things around you, the images from your dreams, and the objects that you remember. If your everyday life seems poor, don’t blame it; blame yourself; admit to yourself that you are not enough of a poet to call forth its riches; because for the creator there is not poverty and no poor, indifferent place. And even if you found yourself in some prison, whose walls let in none of the world’s sounds – wouldn’t you still have your childhood, that jewel beyond all price, that treasure house of memories? Turn your attentions to it. Try to raise up the sunken feelings of this enormous past; your personality will grow stronger, your solitude will expand and become a place where you can live in the twilight, where the noise of other people passes by, far in the distance. – And if out of this turning-within, out of this immersion in your own world, poems come, then you will not think of asking anyone whether they are good or not. Nor will you try to interest magazines in these works: for you will see them as your dear natural possession, a piece of your life, a voice from it. A work of art is good if it has arisen out of necessity. That is the only way one can judge it. So, dear Sir, I can’t give you any advice but this: to go into yourself and see how deep the place is from which your life flows; at its source you will find the answer to the question whether you must create. Accept that answer, just as it is given to you, without trying to interpret it. Perhaps you will discover that you are called to be an artist. Then take the destiny upon yourself, and bear it, its burden and its greatness, without ever asking what reward might come from outside. For the creator must be a world for himself and must find everything in himself and in Nature, to whom his whole life is devoted.

But after this descent into yourself and into your solitude, perhaps you will have to renounce becoming a poet (if, as I have said, one feels one could live without writing, then one shouldn’t write at all). Nevertheless, even then, this self-searching that I as of you will not have been for nothing. Your life will still find its own paths from there, and that they may be good, rich, and wide is what I wish for you, more than I can say.

What else can I tell you? It seems to me that everything has its proper emphasis; and finally I want to add just one more bit of advice: to keep growing, silently and earnestly, through your while development; you couldn’t disturb it any more violently than by looking outside and waiting for outside answers to questions that only your innermost feeling, in your quietest hour, can perhaps answer.

It was a pleasure for me to find in your letter the name of Professor Horacek; I have great reverence for that kind, learned man, and a gratitude that has lasted through the years. Will you please tell him how I feel; it is very good of him to still think of me, and I appreciate it.

The poems that you entrusted me with I am sending back to you. And I thank you once more for your questions and sincere trust, of which, by answering as honestly as I can, I have tried to make myself a little worthier than I, as a stranger, really am.

Yours very truly,

Rainer Maria Rilke

Il silenzio – Silence – Jean Klein – Jiddu Krishnamurti


  • Il silenzio è la nostra vera natura. Ciò che siamo è fondamentalmente solo silenzio. Il silenzio è libero da inizio e da fine. Esisteva prima dell’inizio di tutte le cose. È senza causa. La sua grandezza sta nel fatto che semplicemente è.
  • Nel silenzio tutti gli oggetti hanno il loro fondamento. È la luce che crea gli oggetti, che li plasma e li forma. Tutti i movimenti, tutte le attività sono armonizzate dal silenzio. Il silenzio non è opposto al rumore. È al di là del positivo e del negativo. Il silenzio dissolve tutti gli oggetti. Non è connesso ad alcuna controparte che appartenga alla mente. Il silenzio non ha niente a che fare con la mente. Non può essere definito, ma può essere sentito direttamente perché è la nostra intimità.
  • Il silenzio è libertà senza restrizione e senza centro. È la nostra interezza, non è né dentro né fuori dal corpo. Il silenzio è gioioso, non gradevole. Non è psicologico. È sentire senza colui che sente. Il silenzio non ha bisogno di intermediari. Il silenzio è sacro. Il silenzio sa guarire. Non c’è paura nel silenzio. Il silenzio è autonomo come l’amore e la bellezza. È intoccato dal tempo. Il silenzio è meditazione, senza alcuna intenzione, senza colui che medita. Il silenzio è l’assenza in se stessa o il silenzio è l’assenza dell’assenza. Il suono che viene dal silenzio è musica. Ogni attività che nasce dal silenzio è creativa. È un costante e nuovo inizio.
  • Il silenzio precede la parola, la poesia, la musica, e tutte le arti.
  • Il silenzio è il terreno di ogni attività creativa. Ciò che è veramente creativo è parola, è verità. Il silenzio è la parola. Il silenzio è verità. Chi dimora nel silenzio vive in costante offerta, in preghiera senza richiesta, in gratitudine, in costante amore.

Jean Klein –

Silence

  • Silence is our true nature. What we are is basically just silence. The silence is free from the beginning and end. Existed before the beginning of all things. It is without cause. Its greatness lies in the fact that it just is.
  • In the silence all objects have their foundation. It is light that creates the objects, which shapes them and shapes them. All movements, all activities are harmonized by silence. Silence is not opposed to the noise. It is beyond positive and negative. Silence dissolves all objects. It is not connected to any other party that belongs to the mind. The silence has nothing to do with the mind. It can not be defined, but can be felt directly because it is our intimacy.
  • Silence is freedom without restriction and without a center. It is our wholeness, it is neither inside nor outside the body. The silence is joyful, not pleasant. It is not psychological. You feel no one who hears. The silence does not need intermediaries. The silence is golden. Silence knows heal. There is no fear in silence. Silence is as self-love and beauty. It is untouched by time. The silence is meditation, without intent, without the meditator. Silence is the absence or silence in itself is the absence of absence. The sound of silence is music. Every activity that comes from silence is creative. It is a constant and a new beginning.
  • Silence precedes speech, poetry, music, and all the arts.
  • Silence is the ground of all creative activity. What is really creative word is truth. Silence is the word. Silence is truth. He who abides in silence lives in constant supply, without request in prayer, in gratitude, constantly in love.

– Jean Klein –
Il silenzio
– Jiddu Krishnamurti
Il silenzio ha molte qualità.
C’è il silenzio fra due rumori, il silenzio fra due note e il silenzio che si allarga nell’intervallo fra due pensieri.
C’è il singolare, quieto, pervadente silenzio che si diffonde in campagna alla sera; c’è il silenzio nel quale si ode il latrato di un cane in lontananza o il fischio di un treno che arranca per una ripida salita; il silenzio che regna in una casa quando tutti sono andati a letto, e il suo particolare risalto quando ti svegli nel cuore della notte e ascolti un gufo gridare nella valle; e c’è il silenzio che precede le risposte della compagna del gufo. C’è il silenzio di una vecchia casa abbandonata, e il silenzio di una montagna; il silenzio fra due esseri umani quando hanno visto la stessa cosa, sentito la stessa cosa, e agito.
Quella notte, specialmente in quella valle remota con le antichissime colline e i loro macigni di forma singolare, il silenzio era reale come la parete che toccavi. E tu guardavi dalla finestra le stelle luccicanti. Non era un silenzio autoprodottosi; non era perché la terra fosse quieta e gli abitanti del villaggio fossero addormentati, ma veniva da ogni dove, dalle stelle remote, da quelle colline scure e dalla tua mente, dal tuo cuore.
Questo silenzio sembrava coprire tutto, dal più piccolo granello di sabbia del greto del fiume – che conosceva acqua corrente solo quando pioveva – all’alto, frondoso fico di Banian e una leggera brezza che cominciava a spirare.
C’è il silenzio della mente che non è mai toccata da alcun rumore, da alcun pensiero o da l’effimero vento dell’esperienza. Questo è il silenzio innocente, e pertanto infinito. Quando c’è questo silenzio della mente, da esso scaturisce l’azione e questa azione non è causa di confusione o infelicità.
La meditazione di una mente che sia totalmente in silenzio è la benedizione che l’uomo sempre cerca. In questo silenzio ogni qualità del silenzio è.
C’è quello strano silenzio che regna in un tempio o in una chiesa vuota sperduta nella campagna, senza il rumore di turisti e fedeli; e il pesante silenzio che regna nell’acqua è parte di quello che è fuori del silenzio della mente.
La mente meditativa contiene tutte queste varietà, tutti questi cambiamenti e movimenti del silenzio. Questo silenzio della mente è la vera mente religiosa, e il silenzio degli dèi è il silenzio della terra.
La mente meditativa scorre in questo silenzio, e l’amore è la via di questa mente. In questo silenzio c’è la beatitudine e il riso.
Silence – Jiddu Krishnamurti
The silence has many qualities.
There is the silence between two noises, the silence between two notes and the silence that widens the interval between two thoughts.
There is a unique, quiet, penetrating silence that spreads in the countryside at night, there is the silence in which we can hear the barking of a dog in the distance a train whistle or trudging up a steep hill, the silence that reigns in a house when everyone went to bed, and his particular attention when you wake up in the middle of the night and hear an owl crying in the valley, and there is the silence that precedes the response of the owl companion. There is the silence of an old abandoned house, and the silence of a mountain, the silence between two human beings when they saw the same thing, heard the same thing, and acted.
That night, especially in the remote valley with its ancient hills of rocks and their singular form, the silence was as real as I touched the wall. And you looked out the window the stars shining. It was not a self-silence, it was not because the land was quiet and the villagers were asleep, but it came from everywhere, from distant stars, from the dark hills and your mind from your heart.
This silence seemed to cover everything from the smallest grain of sand in the riverbed – he knew only water when it rained – the high, leafy fig Banian and a light breeze began to blow.
There is the silence of the mind that is never touched by any noise, any thoughts or experience the fleeting wind. This silence is innocent, and therefore infinite. When there is this silence of the mind, it springs from the action and this action does not cause confusion or unhappiness.
Meditation is a mind that is totally silent is the blessing that man has always sought. In the silence of silence is all quality.
There is the strange silence that reigns in a temple or in an empty church in the remote countryside without the noise of tourists and faithful, and the heavy silence that reigns in the water is part of what is out of the silence of the mind.
The meditative mind contains all these varieties, all these changes and movements of silence. This silence of the mind is the true religious mind, and silence is the silence of the gods of the earth.
The meditative mind flows in this silence, and love is the path of this mind. This silence is bliss and laughter.

Riflettere e costruire – Reflect and build


2019-01-03-13-39-16
Riflettere e costruire

Riflettere è un passo per comprendere e costruire.
Perchè non si migliora il mondo per i propri figli? In realtà non si rende migliore neppure per noi stessi e per chi coabita in esso, seppure l’essere genitori possa fare leva per una migliore qualità della vita; questo non sembra essere sufficiente anzi a volte spinge a lavorare di più per produrre. Troppe le situazioni che fanno venire meno la fiducia, che pongono dei condizionamenti e non permettono di sentire che; nel proprio piccolo, realmente si possano avere delle soluzioni. Eppure basterebbe un controllo della qualità degli acquisti relativamente a cosa si introduca tra le proprie pareti domestiche ( ci sono più veleni in una casa che in un ambiente risaputo come insalubre), nel nostro piatto, e sulla qualità del tempo che spendiamo per ” ricaricarci”. Una vita che sia votata solo al lavoro, al produrre qualcosa che sia tangibile e releghi come ” perdita di tempo” la lettura, una passeggiata, il contatto con noi stessi e con un dialogo amorevole con chi ci circonda; spesso producendo sforzi solo per erigere barriere; con la convinzione che le cose ” astratte” contino poco, allontanando quello che possa distrarre o non coltivando dei rapporti umani costruttivi ed amichevoli per diffidenza o timore, è sicuramente un modo, non solo per seminare male nei confronti di noi stessi ma, di conseguenza per gli altri, non ultimi i nostri figli.
Uno sforzo produttivo nel cercare di non sprecare i beni; come l’acqua, il tempo, il denaro e quanto sia legato alle energie è un modo per essere capaci di collaborare con responsabilità.
Ma importante è la ricerca alla consapevolezza e alla trasformazione per migliorare noi stessi ed il rapporto con gli altri, facendo fiorire : gentilezza, compassione ed amore.
Quando avremo migliorato la qualità del nostro quotidiano, nello sforzo delle piccole cose, saremo in grado di riflettere e cogliere in cosa possiamo migliorare attimo per attimo;il nostro vivere e di conseguenza;saper proiettare serenità e pace interiore senza dualità per essere capaci di farne dono agli altri.. Ecco che si prospetta, a volte un capovolgimento di valori, un rendersi conto che piuttosto che l’accumulo di beni materiali, con conseguente stress e discutibile valore della vita, sai da preferire il rispetto e la conservazione; senza inutili sprechi dei beni esistenti e questo diverrebbe anche uno strumento ( da genitori) di educazione all’ecologia che sia capace di accorgersi di quello che abbiamo la fortuna di avere, ma senza dimenticare di alimentare il valore dell'” essere”; quello strumento che sappia farci condividere e offrire con compassione il nostro sentire.

© Poetyca

Reflect and build

Reflecting is a step to understand and build.
Why doesn’t the world improve for their children? In reality it is not even better for ourselves and for those who live in it, even if being a parent can leverage for a better quality of life; this does not seem to be sufficient; on the contrary, it sometimes leads to work harder to produce. Too many situations that cause the confidence to fail, that put conditions and do not allow us to feel that; in its own small way, we can really have solutions. Yet it would be enough to check the quality of purchases relative to what is introduced between one’s own home (there are more poisons in a home than in an environment known as unhealthy), on our plate, and on the quality of the time we spend to “recharge” . A life that is devoted only to work, to producing something that is tangible and relegate to reading, a walk, contact with ourselves and with a loving dialogue with those around us; often producing efforts only to erect barriers; with the conviction that “abstract” things count for little, removing what may distract or not cultivating constructive and friendly human relations out of mistrust or fear, it is certainly a way, not only to sow evil towards ourselves but, consequently for others, not least our children.
A productive effort in trying not to waste goods; like water, time, money and how much is tied to energy is a way to be able to collaborate with responsibility.
But the search for awareness and transformation is important to improve ourselves and the relationship with others, making flourish: kindness, compassion and love.
When we have improved the quality of our daily life, in the effort of little things, we will be able to reflect and grasp what we can improve moment by moment, our life and consequently, know how to project serenity and inner peace without duality to be able to make it gift to others. Here it is proposed, sometimes a reversal of values, a realization that rather than the accumulation of material goods, with consequent stress and questionable value of life, you know to prefer respect and conservation; without unnecessary waste of existing assets and this would also become an instrument (from parents) of education to ecology that is capable of realizing what we are fortunate to have, but without forgetting to nourish the value of “being”; that tool that can make us share and offer our feelings with compassion.
© Poetyca

Cosa resta del giorno – WHAT REMAINS OF THE DAY


POETYCA

COSA RESTA DEL GIORNO

Poetyca è lo pseudonimo di Dany. Dany e basta. Un Poeta donna con la vigoria maschile, nata a Roma, ma risiede a Reggio Calabria dal tempo della grande rivolta giovanile, sfociata poi negli anni di piombo. Scrive poesie dall’età di dodici anni. E’ portata al dialogo e all’ascolto degli altri, ma più ascolta se stessa, socraticamente, per sapere se conosce; ama la natura e «sentire» le proprie emozioni e la vita, come la lettura e la riflessione; scrivere e condividere con gli altri il suo animo. E’ convinta che in ognuno di noi vi sia una Luce interiore che l’individuo deve cercare per essere in pace con gli altri e con se stesso.

Trasfonde entusiasmo in tutte le cose che intraprende e crede in quello che ama.Ha completato cinque raccolte di poesie e in questo periodo sta lavorando alla sesta; ma come tutti i giovani non riesce a trovare un editore e perciò ha imparato a far conoscere i suoi scritti, pregevoli cui ci fa dono tramite Internet. E’ proprio tramite il web che dona i suoi stati d’animo, perché qui ha una vasta rete di contatti che le consentono di ascoltare la vita degli altri, spesso fonte d’ispirazione. Afferma che: «La società umana è fondata su quel principio ed è comune a tutti. Da un tale stato d’animo nasce il particolare affetto che si chiama sentimento e che è forte in tutti e quasi direi anche in coloro che oggi affermano di non sentirlo. Inoltre l’uomo ama il bello e su questa sua innata passione è fondata la manifestazione artistica e, si può dire, tutto il progresso. In ogni uomo esiste il desiderio di sapere, il senso della giustizia, l’ammirazione per il sacrificio, per la bontà, per il perdono, per la tolleranza, insomma per quelle manifestazioni della spiritualità umana perciò veramente si può affermare che l’uomo è superiore a tutti gli altri esseri della terra».

«Cosa resta del giorno

ansie che rincorrono

ed ancora sarà sera

cercheremo un senso

a questi passi incisi

nell’anima ormai stanca»

L’umanità, nel corso dei secoli, ha attraversato momenti di splendore e momenti di crisi. Spesso il maggior nemico da superare, in questa lotta, non è la natura del suolo o l’avversità delle condizioni climatiche, ma l’ignoranza che «non fugge mai il silenzio». Anche se l’affermazione sembra strana il numero degli analfabeti è ancora molto elevato in vastissimi paesi, comunemente denominati «in via di sviluppo». A questi popoli dovrebbe giungere il monito della nostra autrice: « cercheremo un senso/a questi passi incisi/nell’anima ormai stanca». Ecco le efficacissime armi per la lotta contro l’ignoranza, la separazione di classe, la fame, la rivalutazione della dignità del lavoro; in modo che aggrappandosi all’immagine delle impronte «dei passi incisi» si potrà camminare incontro all’umanità, sperduta e impaurita, sorvolando le vaste zone dei paesi africani ed asiatici, dove gran parte della popolazione maschile ritiene che il lavoro abbassi la dignità dell’uomo e «aspetta che il vento gli accarezzi le piume» intanto si lascia alle donne il compito di lavorare.

Poetica è, un personaggio letterario. La sua arte ha ispirato e ispira un numero incredibile di poesie. Già popolare da qualche anno nel mondo internetiano, Ella, oggi, diventa un vero e proprio mito. Gli ingredienti di questo mito sono essenzialmente due: il contrasto tra poeta e potere, e il legame tra genio e desiderio di conoscenza.

«Cosa resta nel silenzio

di pensieri fuggiti

insieme a lacrime

asciugate piano

mentre una ferita sanguina»

I romantici vedrebbero nel rapporto tra Poetica e gli amici virtuali, il paradigma del conflitto tra il poeta e il tiranno. Per questo, nel mondo del web, Poetyca diventa il simbolo delle costrizioni odiose che il potere impone all’animo libero e generoso dell’artista. D’altra parte, l’insistenza di postare poesie a getto continuo, attraverso i mailing-list, fa considerare l’espressione di una sensibilità fuori del comune, di un’immaginazione visionaria che condanna il tiranno alla solitudine e all’incomprensione dei suoi contemporanei.

Sotto questo aspetto, Poetica, diventa un mito che non perde il suo valore, e vede la sua umanità e sensibilità poetica continua ad essere esemplare, poiché manifesta, attraverso la lente d’ingrandimento di una personalità singolare, i sintomi di una grave crisi storica: quella che determina la scomparsa della serenità, che tra il Sessantotto e l’inizio del terzo millennio ha perduto il suo ruolo fondamentale nello sviluppo della cultura italiana, per far spazio, o meglio fagocitata da sperimentazioni azzardate, come se tutti coloro che scrivono su internet fossero grandi ricercatori come un Carducci, un Pascoli o un D’Annunzio.

Non conosco il percorso biografico di Poetyca ma penso sia stato un percorso che la porta ad esaminare in continuazione il suo Io e non solo quello creativo. Sappiamo solo che è nata in uno dei centri più insigni della cultura contemporanea, alla Roma della Resistenza, alla città che Remil vedeva violentata in continuazione perché nella sua fantasia le notizie dei Tiggi e dei quotidiani gliel’hanno mostrata stretta nella morsa della violenza, mentre quando attraverso Internet gli è giunto anche il mondo spirituale della sua città amatissima e che gliel’aveva fatta odiare, si ritrova ed ecco che nascono le sue opere migliori. Così Poetyca che della sua città sente soltanto l’eco delle notizie che le pervengono di seconda e a volte di terza mano scopre internet e ritrova il suo mondo spirituale, il suo dominio culturale e morale.

«Vecchi ricordi

strappati come carta

di un consunto giornale

rubato dal vento»

Il consunto giornale/ rubato dal vento insieme alla privazione relativa, cioè come incapacità di mantenere il tenore di vita medio della società cui si appartiene.

Avverte nei vecchi ricordi, che i bisogni fondamentali riguardano le cure mediche, l’alimentazione, l’abitazione e il vestiario. Per lo più, l’analisi che intende la povertà come privazione assoluta si limita a stabilire il livello di reddito annuale al di sotto del quale un individuo o una famiglia mancano dei mezzi necessari alla sopravvivenza.

Per esempio, in questi versi si avverte anche la mancanza della fornitura domestica dell’energia elettrica, che da qualche tempo si considera come non assolutamente necessaria per la maggioranza della popolazione mondiale che non ne dispone, mentre è ritenuta una necessità nelle società industrializzate, che ricorrono allo sfruttamento del Sole. Il reddito che segnala la povertà è, cioè, determinato relativamente agli altri redditi e non alla capacità assoluta di acquisto. Tale approccio implica che il problema della povertà sia da leggersi insieme con quello della stratificazione sociale. Per Poetica questo stato di cose sono:

«Cicatrici bagnate di sale

e poi quella luce

improvviso faro

nella nebbia»

E quell’«improvviso faro» c’introduce nel campo più meschino e raccapricciante per certa umanità: il razzismo che indica, in senso lato, un atteggiamento di intolleranza sociale che porta un individuo o un gruppo a non accettare l’esistenza di individui e gruppi con modi di pensare e di agire differenti dai propri. Se questa forma di intolleranza è stata spesso presente nella storia dell’umanità, è invece relativamente recente e specifica della cultura occidentale una concezione biologica del razzismo, basata sul pregiudizio pseudoscientifico che esistono razze superiori e razze inferiori. Al razzismo in genere si accompagna la xenofobia. Questa è un’esasperazione dell’etnocentrismo, cioè della propensione a ritenere che gli usi e i costumi della propria comunità siano superiori a quelli di qualsiasi altra e si concreti in un atteggiamento di forte avversione verso i membri delle altre comunità.

Da qui la definizione di razzismo adottata da Albert Memmi: «Il razzismo è la valorizzazione, generalizzata e definitiva, di differenze, reali o immaginarie, a vantaggio dell’accusatore e ai danni della vittima, al fine di giustificare un’aggressione o un privilegio».

«Indicato cammino
per l’intima ricerca
lembi di cielo
oltre l’orizzonte»

La considerazione poetica e direi filosofica del pensiero di Poetica dopo va oltre per denunce ancora più inumane. Ella dopo aver considerato ci indica la via per raggiungere quella fratellanza universale che tutti gli uomini di buona volontà si auspicano, per vedere «lembi di cielo/ oltre l’orizzonte».

«E nuovo arcobaleno

colorerà oggi

tutte le speranze

per tempo in ascolto

dei naufraghi

che a volte ritornano»

Probabilmente ciò dipende dal fatto che, nelle società ad alto livello tecnologico, la produzione della ricchezza è dovuta in gran parte alla crescita costante e rapidissima delle conoscenze. Per vari motivi, tra i quali la mancanza di una formazione permanente, da tale crescita di conoscenze rimane escluso l’anziano, il cui patrimonio di esperienza accumulata è considerato sorpassato. Poetyca ci suggerisce che per vedere finalmente un nuovo arcobaleno occorre tenere presenti altri fenomeni quali la disoccupazione e sottoccupazione giovanile, che tendono a far avvertire gli anziani come superflui rispetto alle necessità produttive. A completare il quadro concorrono altresì i mutamenti sociali che hanno coinvolto la famiglia, non più allargata ma mononucleare, estromettendo l’anziano dal ruolo di capofamiglia e anche, spesso, dalla coabitazione con figli e nipoti. Il processo di urbanizzazione isola questi anziani in quartieri spesso privi di strutture di socializzazione, oppure li marginalizza in case di riposo. Così, la discriminazione degli anziani prende la forma di una stratificazione sociale per età, che come la stratificazione etnica è trasversale rispetto agli altri tipi di stratificazione sociale.

Riflettiamo sul messaggio di Poetyca e ritorniamo anche noi magari facendo circolo e cantando come da bambini: «Giro girotondo, com’è bello il mondo…» affinché il tempo in ascolto ritorni e con lui la serenità per tutti.

Reno Bromuro

A VOLTE RITORNANO
di Poetyca
Cosa resta del giorno
ansie che rincorrono
ed ancora sarà sera
cercheremo un senso
a questi passi incisi
nell’anima ormai stanca

Cosa resta nel silenzio
di pensieri fuggiti
insieme a lacrime
asciugate piano
mentre una ferita sanguina

Vecchi ricordi
strappati come carta
di un consunto giornale
rubato dal vento

Cicatrici bagnate di sale
e poi quella luce
improvviso faro
nella nebbia

Indicato cammino
per l’intima ricerca
lembi di cielo
oltre l’orizzonte

E nuovo arcobaleno
colorerà oggi
tutte le speranze
per tempo in ascolto
dei naufraghi
che a volte ritornano

Poetyca 09.06.2004

Il Baricentro Mensile di critica artistica e letteraria
http://www.poesiavita.com/

POETYCA

WHAT REMAINS OF THE DAY

Poetyca is the pseudonym of Dany. Dany’s all. A woman with a vigorous male poet, born in Rome, but residing in Reggio Calabria from the time of the great youth uprising which resulted in years of lead. He writes poetry since the age of twelve years. And ‘capacity to dialogue and listening to others, but more listens to herself, Socratic, to know if he knows, loves nature and “feel” their emotions and life, such as reading and reflection, write and share with the rest his soul. And ‘in each of us believes that there is an inner light that the individual should try to be at peace with others and with himself.

Instils enthusiasm in everything he undertakes and believes in what ama.Ha completed five collections of poetry and is working at this time of the sixth, but like all young people can not find a publisher and so he learned to know his writings, which gives us valuable over the Internet. And ‘right through the web that gives his state of mind, because here has an extensive network of contacts that you can listen to the lives of others, often a source of inspiration. States that: “Human society is founded on that principle and it is common to all. From such a state of mind was born the particular affection which is called feeling and that is strong in almost all would say even those who today say they do not feel it. Moreover, the man loves the beautiful and this passion is his innate artistic and founded the event, you can tell, all progress. In every man there is a desire to know, the sense of justice, his admiration for the sacrifice, for goodness, forgiveness, tolerance, short for those manifestations of human spirituality, therefore, one can truly say that man is superior to all other beings on earth. “

“What Remains of the Day

anxieties that chase

evening and still be

seek a sense

these steps engraved

weary soul “

Humanity, in the course of centuries has passed through moments of brilliance and moments of crisis. Often the greatest enemy to be overcome in this struggle, not the nature of the soil or climatic conditions of adversity, but ignorance that “never flees the silence.” Although the statement seems odd number of illiterate people is still very high in the vast country, commonly referred to as “developing.” These people should get the warning of our author, “will look for a way / to these steps engraved / in ‘weary soul.” These are very effective weapons in the fight against ignorance, the separation of class, the hunger, the appreciation of the dignity of labor, so that by clinging to the image of the fingerprint “of steps carved” you can walk to meet humanity, lost and scared, flying over the vast areas of countries in Africa and Asia, where most of the male population believes that the work lowers the dignity of man and “wait for the wind caress the feathers” while you leave the task of working women.

Poetry is a literary character. His art has inspired and inspire an incredible number of poems. Already popular in recent years in the Internet world, she now becomes a real myth. The ingredients of this myth are essentially two: the contrast between poet and power, and the link between genius and desire for knowledge.

“What is left in silence

thoughts fled

with tears

dried up

while a bleeding wound “

The romantic relationship between the claimed and the Poetics virtual friends, the paradigm of the conflict between the poet and the tyrant. For this reason, in the web world, Poetyca becomes the symbol of that power imposes constraints hateful soul free and generous artist. On the other hand, the insistence to post poems in a continual stream, through the mailing list, is considered an expression of unusual sensitivity, the visionary imagination of the tyrant who condemned to solitude and incomprehension of his contemporaries.

In this respect, Poetics, becomes a myth that does not lose its value, and sees her humanity and poetic sensibility continues to be exemplary, as manifested through the magnifying glass of a unique personality, symptoms of a serious historical crisis : one that determines the loss of serenity, that between sixty-eight and the beginning of the third millennium has lost its role in the development of Italian culture, to make room, or rather, swallowed up by risky experiments, as if all of those who write Internet researchers were great as Carducci, a pasture or a D’Annunzio.

I do not know the path biographical Poetyca but I think it was a journey that leads her to examine her and I continue not only the creative one. We only know that she was born in one of the most eminent of contemporary culture, the strength of Rome, the city that saw Remilia raped all the time because in his imagination the news of the Tiggo and shown it to him daily in the grip of violence, while When the Internet came the even the spiritual world of his beloved city, and that made gliel’aveva hate, and finds that arise here is his best work. So Poetyca that his city feels only the echo of the information it receives a second and sometimes third hand, discovered the internet and found his spiritual world, its cultural and moral domain.

“Old memories

torn like paper

a worn newspaper

stolen by the wind “

The worn newspaper / stolen by the wind along with the relative deprivation, ie an inability to maintain the average standard of living of society you belong.

Warns the old memories that relate to the basic needs medical care, food, shelter and clothing. For the most part, the analysis that intends to poverty as absolute deprivation is limited to establishing the level of annual income below which an individual or a family lacks the resources necessary for survival.

For example, in these verses there is also a lack of electricity supply to households, which for some time be deemed not absolutely necessary for the majority of the world population does not, and is considered a necessity in industrialized societies, which resort to the exploitation of the Sun indicates that income poverty is, that is, determined with regard to other income and not the absolute ability to purchase. This approach implies that the problem of poverty is to be read together with that of social stratification. Poetics for this state of affairs are:

“Scars of wet rooms

and then that light

Suddenly lighthouse

in the fog “

And that ‘”sudden lighthouse” in the most petty and introduces us to some gruesome humanity: the racism that indicates, in the broadest sense, an attitude of social intolerance that leads an individual or a group not to accept the existence of individuals and groups with ways of thinking and acting different from their own. If this form of intolerance is often present in human history is relatively recent and specific to Western culture a biological conception of racism, based on prejudice that there are pseudo-superior races and inferior races. Racism in general is accompanied by xenophobia. This is an exasperation of ethnocentrism, that is, the propensity to believe that the habits and customs of their community are higher than those of any other and practical attitude in a strong aversion toward members of other communities.

Hence the definition of racism adopted by Albert Memmi: “Racism is the enhancement, general and definitive differences, real or imaginary, to the benefit of the prosecutor and against the victim in order to justify aggression or privilege “.

“Suitable walk
Search for the intimate
patches of sky
beyond the horizon “

The consideration of the poetic and philosophical thought I would go further to complaints after Poetics even more inhumane. After considering she shows us the way to achieve the universal brotherhood of all men of good will wish to see “edges of the sky / beyond the horizon.”

“And the new rainbow

Today will color

all hope

time to listen

Shipwrecked

that sometimes come back “

Probably this is because, in high-tech companies, the production of wealth is largely due to the rapid and steady growth of knowledge. For various reasons, including lack of training, this growth of knowledge is excluded the elderly, whose wealth of experience accumulated is considered outdated. Poetyca suggests that to finally see a new rainbow should be aware of other phenomena such as unemployment and underemployment of youth, which tend to warn the elderly as superfluous compared to the production needs. To complete the picture also contribute to the social changes that have affected the family, but not enlarged mononuclear, ousting the elderly from the role of breadwinner and also, often, by cohabitation with children and grandchildren. The process of urbanization in these older neighborhoods often island-free structures of socialization or marginalizes them in nursing homes. Thus, discrimination of the elderly takes the form of social stratification by age, which cuts across ethnic stratification as compared to other types of social stratification.

Reflect on the message and return Poetyca we maybe doing a circle and singing as a child, “circle tour, how beautiful the world …” so that the time to listen and come back with him the serenity to all.

Reno Bromide

Sometimes They Come Back
of Poetyca
What Remains of the Day
anxieties that chase
evening and still be
seek a sense
these steps engraved
weary soul

What remains in the silence
thoughts fled
with tears
dried up
while a bleeding wound

Old memories
torn like paper
a worn newspaper
stolen by the wind

Scars wet salt
and then that light
Suddenly lighthouse
in the fog

Indicated path
Search for the intimate
patches of sky
beyond the horizon

And the new rainbow
Today will color
all hope
time to listen
Shipwrecked
sometimes return

Poetyca 09.06.2004

The center of gravity Monthly art criticism and literary
http://www.poesiavita.com/

Problemi – Problems




🌸Problemi🌸

Nulla si risolve rimandando
o ignorando
è necessario fare qualcosa,
soprattutto affrontando,
dopo averli riconosciuti,
i problemi.
Purtroppo molti fuggono,
covano rancore
ed attribuiscono ad altri
la causa del proprio disagio.
È allora importante
guardarsi dentro con onestà
e tentare di fare il meglio.
Questo è un contributo
anche per migliorare
il rapporto con gli altri.

07.10.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Problems

Nothing is resolved
by postponing or ignoring
you need to do something,
especially facing,
after recognizing them,
the problems.
Unfortunately many flee,
they harbor grudges
and attribute to others
the cause of your discomfort.
It is therefore important to look within
honestly and try to do the best.
This is a contribution
also to improve
the relationship with others.

07.10.2021 Poetyca

Come fiori – As flowers – Hermann Hesse


Come fiori

Due persone possono andare d’accordissimo, parlare di tutto ed essere vicine. Ma le loro anime sono come fiori, ciascuno ha la sua radice in un determinato posto e nessuno può avvicinarsi troppo all’altro senza abbandonare la sua radice, cosa peraltro impossibile. I fiori effondano il loro profumo e spargono il loro seme perché vorrebbero avvicinarsi, ma il fiore non può fare niente perché il seme giunga nel posto giusto; tocca al vento che va e viene come vuole.

Hermann Hesse

Like flowers

Two persons can not agree more to go, talk about and be close. But their souls are like flowers, each has its roots in a particular place and no one can get too close to another without abandoning its roots, it would be impossible. The flowers pour forth their fragrance and scatter their seed because they want to get closer, but the flower can not do anything because the seed come to the right place, touch the wind that comes and goes as he pleases.

Hermann Hesse

Voci d’amore – Voices of Love


Voci d’amore

Voglio essere quel che sono
– Amarti e togliere la polvere dal cuore –
tracciare sorrisi nel tuo cielo
e portare nuovi colori d’arcobaleno
con la gioia di essere finalmente noi
sospinti oltre le nuvole

Raccogliere tutte le mie forze
per un nuovo volo
che mi porti a te
tra le pieghe della tua anima
Estesi attimi senza più fine
tra quel che ero e quel che siamo

Sentire le nostre rotte nei miei respiri
che attraversano correnti
Maree d’universo avvolgono
ogni nostro istante
Allacciati dello stesso destino
che ci ha trovato ancora

Aprire la porta oltre orizzonti
essere parte dello spazio
in un viaggio oltre i ricordi
che sbriciolano le attese
tra un attimo smarrito
e la voglia di cercarsi

Resistere ancora e poi abbandonarsi
a tutte le emozioni sempre vive
fino a toccare spazi
che non erano previsti
e conoscere ora
tutto quel che siamo

Ti cercherò altra metà del cielo
saremo allora noi
parte di un universo intero
Saremo Aquile in volo
ali spiegate senza più freno
che si sfiorano nel vento

Sarai solo tu
la vita che palpita
intrecciate mani
che si sorreggono
e voci d’amore
che non si lasceranno mai

23.10.2003 Poetyca

Voices of Love

I want to be what I am
– Love you and remove dust from the heart –
draw smiles in your sky
and bring new colors of the rainbow
with the joy of finally being us
pushed beyond the clouds

Gathering all my strength
for a new flight
which leads me to you
the folds of your soul
Extended moments without end
between what I was and what we

Perceive our routes in my breathing
crossing the current
Tides enveloping universe
our every moment
Connected the same destiny
who found us yet

Open the door beyond horizons
be part of the space
in a trip across the memories
that crumbling expectations
a moment lost
and the desire to find us

Hold out and then leave ourselves
all the emotions live
to touch areas
that were not foreseen
is known now
everything we

I will try your other half of the sky
then we will be ourselves
part of a whole universe
We will be flying Eagles
wings without brake
that reach them in the wind

You will be only you
the life that throbs
clasped hands
supporting
and voices of love
that will never leave themselves

23.10.2003 Poetyca

La nostra vita – Our life – Krishnamurti


🌸La nostra vita🌸

Per trasformare la nostra vita,
serve solo una mente
calma e tranquilla.
Quando la mente è immobile
e non oppone alcuna resistenza,
è possibile capire chi siamo veramente,
la nostra natura divina.

Krishnamurti
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Our life

To transform our lives, we need only a calm and calm mind. When the mind is immobile and does not offer any resistance, it is possible to understand who we really are, our divine nature.

Krishnamurti

La tua notte – Your night




🌸La tua notte🌸

Le stelle
lacrime
di cielo
a dare luce
all’infinito

In noi
ricordi
e passi
tra nuove
speranze

Nulla
è mai perduto
se illumini
ancora una volta
la tua notte

06.10.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Your night

The stars
tears
of heaven
to give light
endlessly

In us
memories
and steps
among new ones
hopes

Nothing
it is never lost
if you light up
once again
your night

06.10.2021 Poetyca

Universo – Universe – Paulo Coelho




🌸Universo🌸

L’universo ci aiuta sempre
a lottare per i nostri sogni,
per quanto sciocchi
possano sembrare.
Perchè sono i nostri,
e soltanto noi sappiamo
quanto ci costa sognarli.

Paulo Coelho, Sulla Sponda del Fiume Piedra
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Universe

The universe always helps us
to fight for our dreams,
as they may seem silly.
Why It are our,
and only we know
how much it costs us dream about.

Paulo Coelho By the River Piedra

Rendere pura la mente – Making pure mind – Sai Baba


Rendere pura la mente

La mente diventa pura quando si sviluppano buoni pensieri, buoni sentimenti e buone intenzioni. Solo quando la mente è pura possono esserlo anche le azioni ed i loro frutti. Oggi abbiamo seminato il seme del pensiero ed abbiamo colto il frutto del karma (le azioni) passato. Dal seme del karma nasce il frutto del comportamento (Svabhava). Dal seme del comportamento viene il frutto del carattere e questo coglie il frutto del ‘destino’ (Adrishtam). Si può quindi percepire come la catena del progresso umano cominci dal pensiero e finisca nel ‘destino’. La nostra fortuna e la nostra sfortuna sono quindi legate ai nostri pensieri. Mediante i cattivi pensieri la mente avviluppa l’uomo in un’oscurità impenetrabile. La stessa mente, mediante i buoni pensieri, può anche elevarlo ad altezze sublimi. Ne deriva che i pensieri sono estremamente importanti per l’uomo, ne costituiscono il vero e proprio respiro vitale. Non comprendendo questa verità l’uomo permette alle cattive tendenze, come la rabbia, l’invidia, l’odio e l’arroganza di riempirgli la mente e di conseguenza rischia il disastro. ‘Chi di spada ferisce, di spada perisce’. Come sono i pensieri, così i risultati. Tutta l’esistenza umana si basa sui pensieri e sui loro risultati.

I pensieri puri sono la chiave della purezza della mente. Essi hanno una realtà oggettiva vera e propria e sono in relazione con sei caratteristiche associate agli oggetti fisici: peso, forma, qualità, grandezza, forza e colore. Se un uomo ha un fiore in mano si porta dietro il profumo di questo ovunque vada. Allo stesso modo egli può anche portarsi dietro un cattivo odore. È lo stesso con i pensieri buoni o cattivi: essi irradiano vibrazioni buone o cattive intorno ad essi. I pensieri hanno un potere così forte che quando vengono diretti verso obiettivi importanti possono essere utilizzati per influenzare il mondo. Quando la mente è piena di buoni pensieri, quali la verità, l’amore, la tolleranza e la compassione, la vita di una persona viene riempita di pace e serenità. Se invece si permette a pensieri come l’odio, l’invidia, la rabbia e la vendetta di crescere, la vita diventa un perpetuo sconforto. Se riempite il vostro cuore d’Amore la vostra intera vita diventa una saga dell’Amore. Se lo riempite d’odio, invidia e superbia la vita diventa un deprimente deserto. Perciò, sradicate i cattivi pensieri. Un albero che ha diramato le proprie radici profondamente nel terreno non può venir distrutto quando i suoi rami o le sue foglie vengono tagliati. Allo stesso modo, quando cattive qualità come l’odio e la superbia hanno affondato profondamente le loro radici, per l’albero della vita non è facile liberarsene tagliando alcuni rami. Sopprimendo i cattivi pensieri in modo solo intermittente queste malvagità non possono essere sradicate. Per poter acquisire la vera pace la mente dev’essere svuotata completamente di tutti i cattivi pensieri. Ogni pensiero negativo dev’essere sradicato nel momento stesso in cui nasce nella mente. La guerra contro i pensieri cattivi è come una guerra contro orde di nemici che cercano di entrare in un forte attraverso una galleria sotterranea. Tutti i singoli nemici devono essere uccisi ad uno ad uno, man mano che escono dal tunnel.

Sai Baba

 

Making pure mind

The mind becomes pure when they develop good thoughts, good feelings and good intentions. Only when the mind is pure can also be actions and their fruits. Today we have sown the seed of thought and we took the fruit of karma (actions) past. From the seed of the fruit of karma arises behavior (Svabhava). From the seed of behavior is the result of character and it picks the fruit of ‘destiny’ (Adrishtam). You can then see how the chain of human progress begins and ends with the thought in the ‘fate’. Our luck and our bad luck is so tied to our thoughts. Through the bad thoughts the mind envelops man in impenetrable darkness. The same mind, with good thoughts, it can also elevate it to heights sublime. It follows that the thoughts are extremely important for humans, they constitute the very life-breath. Not realizing this truth, man allows evil tendencies, like anger, envy, hatred and arrogance to fill his mind and is therefore likely disaster. ‘Live by the sword, die by the sword’. What are your thoughts on the results. All human existence is based on the thoughts and their results.

Pure thoughts are the key to purity of mind. They have an objective reality itself and are related to the physical objects associated with six characteristics: weight, shape, quality, size, strength and color. If a man has a flower in his hand he carries the scent of this everywhere I go. Similarly, they can also bring a bad smell. It’s the same with good or bad thoughts they radiate good or bad vibrations around them. Thoughts have a power so strong that when they are directed towards important goals can be used to influence the world. When the mind is full of good thoughts, such as truth, love, tolerance and compassion, a person’s life is filled with peace and serenity. If you let thoughts like hatred, envy, anger and revenge to grow up, life becomes a perpetual discomfort. If you fill your heart with love your whole life becomes a saga of love. If filled with hatred, envy and pride of life becomes a depressing desert. Therefore, uprooted the bad thoughts. A tree that has sent its roots deep in the soil can not be destroyed when its branches and its leaves are cut. Similarly, when bad qualities like hatred and pride have sunk their roots deep, the tree of life is not easy to get rid of it by cutting some branches. Suppressing bad thoughts so only intermittently these evils can not be uprooted. In order to acquire true peace, the mind must be completely emptied of all bad thoughts. Every negative thought to be eradicated as soon as it is born in mind. The war against the evil thoughts is like a war against hordes of enemies trying to get into a strong through an underground tunnel. All individual enemies must be killed one by one, as they exit from the tunnel.

Sai Baba

Parole – Words




🌸Parole🌸

Prende vita
un flusso indelebile
di emozioni

Come fiume
che sgorga
dal centro del cuore

Guarda
la luce
nei miei occhi

Poi accogli
ed ascolta
tutte le mie parole

06.10.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Words

It comes to life
an indelible flow
of emotions

Like a river
that gushes
from the heart center

Look
the light
in my eyes

Then welcome
and listen
all my words

06.10.2021 Poetyca

L’amicizia è il rapporto umano più bello – Friendship is the most beautiful human relationship – Paramahansa Yogananda


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L’amicizia è il rapporto umano più bello

Il più grande amore umano è quello che gli amici provano l’uno
per l’altro, perché il loro affetto è libero e puro.

Ciascuno di noi sceglie liberamente di amare i propri amici senza
essere condizionato dall’istinto. L’amore che si manifesta nell’amicizia
può esistere fra uomo e donna, fra donna e donna, fra uomo e uomo.

Nell’amicizia non esiste l’attrazione sessuale. Se l’essere umano
desidera conoscere l’amore divino attraverso l’amicizia, deve
instaurare un rapporto casto e dimenticare completamente il sesso; allora
l’amicizia alimenta l’amore divino.

Questa amicizia pura è esistita fra i santi e fra coloro che
amano veramente Dio.

Se conoscerete almeno una volta l’amore divino non vorrete
perderlo mai più, perché nell’universo intero non esiste niente di simile.

L’amore dà senza pretendere niente in cambio. Io non penso mai
agli altri chiedendomi che cosa possono fare per me. E non dimostro
mai il mio amore a qualcuno solo perché ha fatto qualcosa per me. Non
fingerei mai di amare se non provassi un vero sentimento di amore, e nel
momento in cui provo tale sentimento lo manifesto.

Ho imparato dal mio Maestro a comportarmi sinceramente. Alcune
persone non nutrono nei miei confronti sentimenti amichevoli, ma io sono
amico di tutti, inclusi i nemici, perché nel mio cuore non ho nemici.

L’amore non si può avere a comando; è un regalo di un cuore a un
altro cuore.

Siate certi dei vostri sentimenti quando dite a qualcuno: “Ti
amo”. Se date il vostro amore, deve essere per sempre, non perché
desiderate rimanere accanto a quella persona, ma perché volete la perfezione
per la sua anima.

L’amore divino, l’amore della vera amicizia, consiste nel
desiderare la perfezione per la persona che amate, e nel provare un
sentimento
di pura gioia quando pensate alla sua anima.

Paramahansa Yogananda – Il Divino Romanzo – Astrolabio

Friendship is the most beautiful human relationship

The greatest human love is that friends feel for one
for the other, because their love is pure and free.

Each of us chooses freely to love their friends without
be conditioned by instinct. The love that is manifested in friendship
can exist between man and woman, between woman and woman, between man and man.

In friendship there is no sexual attraction. If the human being
want to know God’s love through friendship, must
establish a chaste and forget the sex, then
friendship supplies the divine love.

This friendship has existed between the pure and holy among those who
truly love God

If you know at least once divine love does not want to
lose any more, because the whole universe there is nothing like that.

Love gives without expecting anything in return. I never think
others asking what they can do for me. And I have not proven
never my love to someone just because he did something for me. not
fingerei ever tried to love if not a true feeling of love, and in
when I feel this feeling the poster.

I learned from my teacher to behave honestly. several
people do not harbor friendly feelings towards me, but I’m
friend to all, including enemies, because in my heart I have no enemies.

Love can not be controlled, it is a gift of a heart to a
another heart.

Be sure about your feelings when you say to someone, “You
love you. ‘If you give your love must be forever, not because
you want to stay next to that person, but because you want perfection
for his soul.

Divine love, the love of true friendship is to
want perfection for the person you love, and try a
feeling
of pure joy when you think of his soul.

Paramahansa Yogananda – The Divine Romance – Astrolabe

Ferite – Wounds




🌸Ferite🌸

Tra le fenditure
delle ferite
c’è sempre spazio
per nuovi fiori

06.10.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Wounds

Between the cracks
of wounds
there is always space
for new flowers

06.10.2021 Poetyca

Crosby, Stills & Nash – Crosby, Stills & Nash (Full Album)


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=GT_H-Cz3v8Y]

Crosby, Stills & Nash è l’album di debutto dell’omonimo gruppo folk rock Crosby, Stills & Nash, pubblicato nel 1969 dalla Atlantic Records.

Il disco contiene due singoli di successo, Marrakesh Express e Suite: Judy Blue Eyes, che raggiunsero rispettivamente la posizione numero 28 e la 21 nella classifica statunitense Billboard Hot 100. L’album stesso si classificò al numero 6 della Billboard Top Pop Albums.

Nel 2003, l’album si è classificato alla posizione numero 259 nella lista dei 500 migliori album di tutti i tempi redatta dalla rivista Rolling Stone.

L’album fu un debutto importante per la band, catapultandoli istantaneamente nei posti alti delle classifiche e rendendoli delle star. Il disco, insieme a Sweetheart of the Rodeo dei Byrds e Music from Big Pink della The Band dell’anno precedente, contribuì al cambiamento radicale nella musica popolare anglosassone che si distaccò dalla formula più volte sperimentata negli anni sessanta dei tanti gruppi che suonavano musica rock influenzata dal blues con una massiccia dose di chitarre elettriche.Crosby, Stills & Nash presentò un nuovo modo di intendere le proprie radici rock, utilizzando folk, blues, e persino il jazz senza assomigliare specificatamente a qualche artista del passato, e senza indugiare nella mera duplicazione di formule standard. I tre musicisti, non solo armonizzavano all’unisono le proprie voci, ma miscelarono anche le loro personalità ed influenze stilistiche differenti, Crosby incentrato sul commento sociale e i pezzi d’atmosfera, Stills per l’utilizzo di elementi folk e country in complesse strutture rock, e Nash per l’accattivante gusto melodico pop; per creare un amalgama di sicuro successo. In aggiunta ai singoli sopramenzionati, Crosby, Stills & Nash include alcune delle canzoni più conosciute del gruppo, come Wooden Ships e Helplessly Hoping. Suite: Judy Blue Eyes venne composta per Judy Collins, e Long Time Gone era una risposta al recente assassinio di Robert F. Kennedy.

http://it.wikipedia.org/wiki/Crosby,_Stills_%26_Nash_%28album%29

Crosby, Stills & Nash is the first album by Crosby, Stills & Nash, released in 1969 on the Atlantic Records label. It spawned two Top 40 hit singles, “Marrakesh Express” and “Suite: Judy Blue Eyes,” which peaked respectively at #28 the week of August 23, 1969, and at #21 the week of October 25, 1969, on the Billboard Hot 100 singles chart. The album itself peaked at #6 on the Billboard Top Pop Albums chart.

The album was a very strong debut for the band, instantly lifting them to stardom. Along with the Byrds’ Sweetheart of the Rodeo and The Band’s Music From Big Pink of the previous year, it helped initiate a sea change in popular music away from the ruling late sixties aesthetic of bands playing blues-based rock music on loud guitars.Crosby, Stills & Nash presented a new wrinkle in building upon rock’s roots, utilizing folk, blues, and even jazz without specifically sounding like mere duplication. Not only blending voices, the three meshed their differing strengths, Crosby for social commentary and atmospheric mood pieces, Stills for his diverse musical skills and for folding folk and country elements subtly into complex rock structures, and Nash for his radio-friendly pop melodies, to create an amalgam of broad appeal. Eventually going multi-platinum, in addition to the above mentioned singles, Crosby, Stills & Nash features some of their best known songs in “Wooden Ships” and “Helplessly Hoping“. “Suite: Judy Blue Eyes” was composed for Judy Collins, and “Long Time Gone” was a response to the assassination of Robert F. Kennedy.

Stills dominated the recording of the album. Apart from drums, handled by Dallas Taylor, he played nearly all of the instruments on the album. Nash did acoustic guitar on two tracks and Crosby rhythm guitar on a few. Stills played all the bass, organ, and lead guitar parts, as well as acoustic guitar on his own songs.[2] “The other guys won’t be offended when I say that one was my baby, and I kind of had the tracks in my head,” Stills said.[3]

David Crosby bristled over the plan for “Long Time Gone” as he thought he should at least play rhythm guitar on his own song. Stills convinced him to go home for a while and when he returned Crosby was won over by the music track that Stills and Taylor had recorded.[4]

The group performed songs from the album at the Woodstock Festival in August 1969. In late 1969 the group appeared on the Tom Jones TV show and performed “Long Time Gone” with Tom Jones sharing vocals.

This album proved very influential on many levels to the dominant popular music scene in America for much of the 1970s. The success of the album generated gravitas for the group within the industry, and galvanized interest in signing like acts, many of whom came under management and representation by the CSN team of Elliot Roberts and David Geffen. Strong sales, combined with the group’s emphasis on personal confession in its writing, paved the way for the success of the singer-songwriter movement of the early seventies. Their utilization of personal events in their material without resorting to subterfuge, their talents in vocal harmony, their cultivation of painstaking studio craft, as well as the Laurel Canyon ethos that surrounded the group and their associates, established an aesthetic for a number of acts that came to define the “California” sound of the ensuing decade, including The Eagles, Jackson Browne, post-1974 Fleetwood Mac, and others.

The album has been issued on compact disc three times: mastered by Barry Diament at Atlantic Studios in the mid-1980s;[5] remastered by Joe Gastwirt at Ocean View Digital and reissued on August 16, 1994; reissued again by Rhino Records as an expanded edition using the HDCD process on January 24, 2006. On December 6, 2011, a gold compact disc edition of the album was released on the Audio Fidelity label.

http://en.wikipedia.org/wiki/Crosby,_Stills_%26_Nash_(album)

I Dodici Principi del Buddhismo – The Twelve Principles of Buddhism – Christmas Humphreys


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I Dodici Principi del Buddhismo
– Christmas Humphreys

1.    Realizzare la propria salvezza è compito immediato di ogni uomo. Se un uomo fosse ferito da una freccia avvelenata, non tarderebbe a estrarla chiedendo dettagli su chi l’avesse lanciata o sulla lunghezza e altre caratteristiche della freccia. Vi sarà tempo per una comprensione sempre maggiore dell’Insegnamento percorrendo la Via. Intanto, si inizi ad affrontare la vita, quale è, imparando sempre dall’esperienza diretta e personale.

2.    Il primo fatto dell’esistenza è la legge del cambiamento o impermanenza. Tutto ciò che esiste, da una molecola ad una montagna, da un pensiero ad un impero, passa attraverso lo stesso ciclo d’esistenza – nascita, crescita, decadenza e morte. Soltanto la vita è ininterrotta, cercando sempre di manifestarsi in nuove forme. “La vita è un ponte; quindi non costruirci una casa sopra”. La vita è un continuo fluire, e colui che si aggrappa a qualsiasi forma, per quanto splendida, soffrirà resistendo alla corrente.

3.    La legge del cambiamento si applica parimenti all’ “anima”. Nell’individuo non è presente un princîpio immortale e immutabile. Soltanto il ”Senza – Nome”, la Realtà ultima, sta al di là del cambiamento e tutte le forme di vita, incluso l’uomo, sono manifestazioni di questa Realtà. Nessuno possiede la vita che scorre in sé più di quanto la lampadina possegga la corrente che le dà luce.

4.    L’universo è l’espressione della legge. Tutti gli effetti hanno delle cause e l’anima o il carattere dell’uomo sono la somma totale dei suoi precedenti pensieri e azioni. Il karma, nel senso di azione-reazione, governa tutta l’esistenza e l’uomo è l’unico artefice della propria situazione e della sua reazione a essa, della sua condizione futura e del suo destino finale. Mediante retto pensiero e retta azione, egli può gradualmente purificare la sua natura profonda e così, tramite l’auto – realizzazione, col tempo raggiungere la liberazione dalle rinascite. Il processo richiede lunghi periodi di tempo, implicando vita dopo vita in terra, ma alla fine ogni forma di vita raggiungerà l’Illuminazione.

5.    La vita è una e indivisibile, sebbene le sue forme in continuo cambiamento siano innumerevoli e caduche. Non c’è, in verità, alcuna morte, sebbene ogni forma debba perire. Dalla comprensione dell’unità della vita deriva la compassione, un senso di identità con la vita in altre forme. La compassione è descritta come “Legge delle Leggi – eterna armonia” e colui che rompe questa armonia della vita soffrirà conformemente e ritarderà la propria Illuminazione.

6.    Essendo la vita un Tutt’uno, gli interessi della parte dovrebbero essere quelli del tutto. L’uomo, nella sua ignoranza, pensa di poter perseguire con successo i propri interessi e questa mal indirizzata energia egoica produce sofferenza. Egli impara dalla propria sofferenza a ridurne e ad eliminarne definitivamente la causa. Il Buddha insegnò le quattro Nobili Verità:
(a) l’onnipresenza della sofferenza;
(b) la sua causa, il desiderio diretto erroneamente;
(c) la sua cura, la rimozione della causa;
(d) il Nobile Ottuplice Sentiero dell’auto – sviluppo che conduce all’estinzione della sofferenza.

7.    L’Ottuplice Sentiero consiste in Rette (o perfette) Visioni o comprensioni preliminari, Retti scopi o moventi, Retta parola, Rette azioni, Retto sostentamento, Retto sforzo, Retta concentrazione o sviluppo della mente e, alla fine, Retto samadhi, che conduce alla piena Illuminazione. Poiché il buddhismo è un modo di vivere, non una mera teoria sulla vita, percorrere questo Sentiero è essenziale per l’auto-liberazione. “Non fare il male, fai il bene, purifica il tuo cuore: questo è l’Insegnamento dei Buddha.”

8.    La Realtà è indescrivibile e un Dio con attributi non è la Realtà ultima. Ma il Buddha, un essere umano, divenne l’Illuminato e lo scopo della vita è il raggiungimento dell’Illuminazione. Questo stato di coscienza, Nirvana, l’estinzione delle limitazioni dell’io, è raggiungibile sulla terra. Tutti gli uomini e tutte le altre forme di vita contengono la potenzialità dell’Illuminazione e il processo pertanto consiste nel diventare ciò che sei: “Guarda dentro di te: tu sei Buddha”.

9.    Dall’Illuminazione potenziale a quella attuale si colloca la Via di Mezzo, l’Ottuplice Sentiero “dal desiderio alla pace”, un processo di auto-sviluppo tra gli “opposti”, evitando tutti gli estremi. Il Buddha percorse questa strada alla fine e la sola fede richiesta nel buddhismo è la credenza ragionevole che dove una Guida è passata vale la pena anche per noi di passare. La Via deve essere percorsa dall’uomo intero, non solo dalla sua parte migliore, e il cuore e la mente devono essere sviluppate allo stesso modo. Il Buddha fu il pienamente Compassionevole come il pienamente Illuminato.

10.    Il buddhismo sottolinea fortemente la necessità della concentrazione interiore e della meditazione, che portano in tempo allo sviluppo delle facoltà spirituali. La vita interiore è altrettanto importante quanto l’attività quotidiana e periodi di quiete per l’attività interiore sono essenziali per una vita equilibrata. Il buddhista dovrebbe essere sempre “consapevole e padrone di sé”, astenendosi dall’attaccamento mentale ed emozionale verso “il fuggevole spettacolo della vita”. Questo atteggiamento sempre più attento alle circostanze, che egli sa essere sua stessa creazione, lo aiuta a tenere sempre sotto controllo le proprie reazioni.

11.    Il Buddha disse: “Lavora con impegno per la tua salvezza”. Il buddhismo non riconosce autorità che detenga la verità salvo l’intuizione dell’individuo e questa è un’autorità valida solo per lui. Ciascun uomo subisce le conseguenze delle sue stesse azioni e in tal modo impara mentre aiuta i suoi simili a raggiungere la stessa liberazione; né la preghiera al Buddha o a un altro dio impedirà a un effetto di seguire la sua causa. I monaci buddhisti sono maestri ed esempi e in nessun senso intermediari tra la Realtà e l’individuo. Verso le altre religioni e filosofie è praticata la massima tolleranza, nessun uomo ha il diritto di interferire nel percorso del suo simile verso la Meta.

12.    Il buddhismo non è pessimista, non è una via di fuga dalla realtà e neppure nega l’esistenza di Dio o dell’anima, dando tuttavia un proprio significato a questi termini. È, al contrario, un sistema di pensiero, una religione, una scienza spirituale e uno stile di vita ragionevole, pratico e che tutto abbraccia. Per più di duemila anni ha soddisfatto i bisogni spirituali di quasi un terzo dell’umanità. Attrae il mondo occidentale perché non ha dogmi, soddisfa la ragione e il cuore, è basato sulla fiducia in sé stessi associata alla tolleranza verso gli altri punti di vista, abbraccia la scienza, la religione, la filosofia, la psicologia, l’etica e l’arte e punta unicamente sull’uomo quale creatore delle sua vita presente e unico autore del proprio destino.

Questo documento è facilmente reperibile in Internet, questa versione mi è stata data da Stalker che scrive su free.it.religioni.buddhismo. Il secondo paragrafo introduttivo credo sia opera sua e comunque evidenzia la conoscenza della facilità di illusione posseduta dalle parole. Un proverbio orientale che esprime l’idea è “Stolto è colui che invece di guardare la luna guarda il dito che la indica”, probabilmente essere nella retta via coincide con la comprensione profonda di questo proverbio.

❤ ❤ ❤

The Twelve Principles of Buddhism
– Christmas Humphreys

1 . Carry out their own salvation is the immediate task of every man. If a man were wounded by a poisoned arrow , would soon pull asking details about who had thrown or the length and other characteristics of the arrow. There will be time for even greater understanding of the Teaching along the way. Meanwhile , he begins to deal with life , which is always learning from direct and personal.

2 . The first fact of existence is the law of change or impermanence . Everything that exists , from a molecule of a mountain, from a thought to an empire , passes through the same cycle of existence – birth, growth, decay and death . Only life is uninterrupted , always trying to manifest itself in new forms . “Life is a bridge , so do not build a house on it.” Life is a continuous flow , and he who clings to any form , however splendid , will suffer by resisting the current .

3 . The law of change applies equally to ‘ “soul.” In the individual does not have an immortal and immutable principle . Only the ” No – Name ” , the Ultimate Reality , is beyond change and all forms of life, including man, are manifestations of this Reality . No one owns the life that flows in him any more than the bulb owns the current that gives light.

4 . The universe is an expression of the law. All effects have causes and the soul or character is the sum total of his previous thoughts and actions. Karma , meaning action-reaction , governs all existence and man is the only architect of his own situation and his reaction to it , his future condition and his final destiny . By right thinking and right action, he can gradually purify his inner nature , and so , through self – realization, with time to attain liberation from rebirth . The process requires long periods of time , involving life after life on earth , but in the end all life will reach Enlightenment.

5 . Life is one and indivisible, although its ever-changing forms are innumerable and perishable . There is , in truth, no death, though every form must perish . From the understanding of the unity of life comes compassion, a sense of identity with the life in other forms. Compassion is described as ” Law of Laws – eternal harmony ” and the one who breaks this harmony of life will suffer accordingly and delay his own Enlightenment.

6 . Life being a Oneness , the interests of the party should be those of the whole. The man , in his ignorance , he thinks he can successfully pursue their own interests and this misguided soul energy leads to suffering . He learns from his suffering to reduce and finally eliminate the cause. The Buddha taught the four noble truths :
( a) the omnipresence of suffering ;
( b ) its cause , the desire wrongly directed ;
( c) its care , the removal of the cause ;
( d ) the Noble Eightfold Path of self – development that leads to the extinction of suffering.

7 . The Eightfold Path consists Lines (or perfect) Views or preliminary insights , Righteous purpose or motive, right speech, right action , right livelihood, right effort, right concentration or development of mind and , in the end , Right Samadhi , which leads to full enlightenment . Because Buddhism is a way of life , not a mere theory of life , take this Path is essential to self- liberation. ” Do no evil , do good, cleanse your heart : this is the Teaching of the Buddha. “

8 . Reality is indescribable and a God with attributes is not the ultimate Reality . But the Buddha , a human being , he became the Enlightened and the purpose of life is the attainment of enlightenment. This state of consciousness , Nirvana , the extinction of the limitations of the ego, can be reached on earth. All men and all other forms of life contain the potentiality of Enlightenment and the process therefore consists in becoming what you are, ” Look inside yourself : you are Buddha.”

9 . From lighting to the current potential lies the Middle Way , the Eightfold Path ” by a desire for peace ,” a process of self-development among the ” opposites” , avoiding all extremes . The Buddha trod this path to the end and the only faith required in Buddhism is the reasonable belief that where a Guide has passed is worth for us to pass. The Way must be trodden by the whole man , not only from its best part , and the heart and mind must be developed in the same way . The Buddha was the All- Merciful as the fully Enlightened One.

10 . Buddhism strongly emphasizes the necessity of inward concentration and meditation , leading in time to the development of the spiritual faculties . The inner life is as important as the daily activity and periods of quietude for inner activity are essential for a balanced life. The Buddhist should always be ” aware and self-possessed ‘, refraining from mental and emotional to ” the passing show of life. ” This attitude increasingly attentive to the circumstances which he knows to be his own creation , helps him to keep an eye on their reactions .

11 . The Buddha said, ” Work hard for your salvation .” Buddhism does not recognize authority who holds the truth save the intuition of the individual and this authority is valid only for him. Each man is suffering the consequences of his own actions and thereby learn while helping his fellow man to reach the same liberation , nor the prayer to the Buddha or another god will prevent an effect to follow his cause. Buddhist monks are teachers and examples and in no sense intermediates between Reality and the individual. Towards other religions and philosophies maximum tolerance is practiced , no man has the right to interfere in the path of his fellow man to the Goal .

12 . Buddhism is not pessimistic , it is not an escape from reality and even denies the existence of God or the soul, however, giving its own meaning to these terms. It is , on the contrary , a system of thought , a religion , a spiritual science and a way of life reasonable, practical and all-embracing . For more than two thousand years it has satisfied the spiritual needs of nearly a third of mankind. It attracts the Western world because it has no dogmas , satisfies the reason and the heart , is based on self-confidence associated with tolerance for other points of view , embraces science, religion, philosophy , psychology , ethics and art and tip man alone as the creator of his present life and sole author of his own destiny .

This document is readily available on the Internet , this version was given to me by Stalker who writes about free.it.religioni.buddhismo . The second introductory paragraph of his work and I think it still shows the knowledge possessed by the illusion of easy words. An Eastern proverb that expresses the idea is ” fool is one who instead of looking at the moon looks at the finger that indicates ” probably be in the right path coincides with the deep understanding of this proverb .

http://www.kensan.it/articoli/Buddhismo.php