Archivio | 01/10/2021

Luce compassionevole – Compassionate light – Gutoku Shinran


Luce compassionevole

La luce compassionevole del Buddha di luce senza ostacoli illumina e protegge sempre la persona che ha realizzato lo shinjin; da qui l’oscurità dell’ignoranza è già stata cancellata e la lunga notte di nascita e morte è già stata dissipata e diventa alba. Lascia che questo sia noto. … Sappi che quando uno realizza shinjin, è come se fosse spuntata l’alba.

Gutoku Shinran

Compassionate light

The compassionate light of the Buddha of unhindered light always illumines and protects the person who has realised shinjin; hence the darkness of ignorance has already been cleared, and the long night of birth-and-death is already dispelled and become dawn. Let this be known. … Know that when one realises shinjin, it is as though dawn has broken.

Gutoku Shinran

La pace e la non mente – The peace and the not mind – Osho


La pace e la non mente

Il problema, che è alla base di tutti i problemi, è la mente stessa. Quindi, come prima cosa, è necessario sapere che cosa sia la mente; di che materiale sia fatta, se sia un’entità o solo un processo; se sia sostanziale o solo un’apparenza. E, a meno che non conosciate la natura della mente, non riuscirete mai a risolvere nessun problema della vostra vita. Potete sforzarvi, ma se cercate di risolvere problemi singoli, individuali, siete destinati a fallire. Infatti, non esiste un solo problema individuale: la mente è il problema. Anche se risolvi questo o quel problema, non servirà a nulla, perché la radice rimane intoccata. E’ proprio come potare i rami di un albero, sfrondarlo senza sradicarlo. Nuove foglie spunteranno, nuovi rami cresceranno, anche più di prima; la potatura aiuta l’albero a diventare più rigoglioso. Distruggerai te stesso, non l’albero. In quella lotta, sprecherai energia, tempo, vita, e l’albero diventerà sempre più forte, più fitto e più folto. Non cercare di risolvere i singoli problemi separatamente: non ne esistono; la mente in quanto tale è il problema. Ma la mente è nascosta sottoterra; per questo dico che è la radice: non si vede. Quando ti trovi ad affrontare un problema, questo è alla luce del sole, puoi vederlo, e per questo t’inganna. Ricorda sempre che ciò che si vede non è mai la radice: la radice rimane sempre invisibile, è sempre nascosta. Non lottare mai con ciò che è manifesto, perché ti troverai a lottare con delle ombre. Se osservi la tua vita, puoi capire ciò che intendo dire. Non sto parlando della mente su un piano teorico, ma della sua realtà pratica. Questo è il fatto: la mente dev’essere dissolta. Le persone vengono da me e mi chiedono: “Come si può arrivare ad avere una mente serena?” E io rispondo: “Non esiste niente di simile. Mente serena? Non ne ho mai sentito parlare.” La mente non è mai serena, la pace è non-mente. La mente di per sé, non può mai essere serena, silenziosa. Per sua stessa natura, la mente è in tensione, è in uno stato di confusione. La mente non può mai essere limpida; non può avere chiarezza, perché per sua natura è confusione, annebbiamento. La chiarezza è possibile senza la mente; la pace è possibile senza la mente; il silenzio è possibile senza la mente. Perciò, la prima cosa da fare è comprendere la natura della mente. Se provi a osservare, vedrai che non ti imbatti mai in qualcosa di simile alla mente. Non è una cosa, assomiglia a una folla. Esistono pensieri individuali, ma si agitano così velocemente che è impossibile vedere gli intervalli tra l’uno e l’altro. L’insieme dei pensieri — milioni di pensieri — ti danno l’illusione che la mente esista. E’ proprio come una folla: milioni di persone che si affollano; esiste qualcosa che possa essere definibile “folla”? Puoi dire che una folla esiste, al di là di un insieme di individui che sono raccolti in uno stesso luogo? Ma il loro stare insieme, il fatto che sono raccolti in gruppo, ti dà la sensazione che esista qualcosa che puoi definire “folla”. Questo è il primo passo nella comprensione della mente. Osserva e troverai i pensieri, ma non incontrerai la mente. E se questa osservazione diventa davvero una tua esperienza diretta, molte cose inizieranno a cambiare. Osserva la mente, e guarda dov’è, che cos’è. Scoprirai che i pensieri galleggiano, e che esistono spazi intermedi fra l’uno e l’altro. E se prolunghi la tua osservazione, ti accorgerai che gli intervalli sono più numerosi dei pensieri, perché ogni pensiero deve essere separato dall’altro; di fatto, ogni parola è separata dall’altra. E più vai a fondo, e più intervalli troverai, e sempre più ampi. Vedrai un pensiero che galleggia, poi uno spazio dove non c’è alcun pensiero; quindi verrà un altro pensiero, poi un altro spazio ancora. Se sei inconsapevole, non puoi scorgere questi intervalli: salti da un pensiero all’altro, non vedi mai quell’intervallo. Se acquisti consapevolezza, vedrai spazi sempre più numerosi; se diventi del tutto consapevole, allora ti si riveleranno spazi immensi. E proprio in quegli spazi, la verità bussa alla tua porta. In quegli spazi si realizza dio, o in qualsiasi altro modo tu voglia chiamare questa esperienza. Accade proprio come con le nuvole: le nuvole si muovono, e possono essere così dense, da non permettere di vedere il cielo nascosto dietro di loro. Si è perduta l’azzurra vastità del cielo; sei completamente avvolto dalle nuvole. In questo caso continua a osservare: una nube si muove e un’altra non è ancora entrata nel tuo campo visivo e… all’improvviso, uno squarcio nell’azzurro del cielo infinito. La stessa cosa accade dentro di te: tu sei l’azzurra vastità del cielo, e i pensieri sono come nubi che si librano sopra di te, ti riempiono. Questa è dunque la prima cosa: la mente non esiste come entità separata, solo i pensieri esistono. La seconda cosa: i pensieri esistono indipendentemente da te; non sono un tutt’uno con la tua natura, ma vanno e vengono, mentre tu continui a esistere, permani. Tu sei come il cielo: è sempre là, né viene, né va. Le nubi invece passano; sono un fenomeno di pochi attimi, non durano in eterno. Anche se cerchi di attaccarti a un pensiero, non puoi trattenerlo a lungo: deve andare, perché nasce e muore. I pensieri non sono tuoi, non ti appartengono. Sono visitatori, ospiti, ma non sono i padroni di casa. Osserva profondamente, e a quel punto sarai davvero il padrone e i pensieri saranno gli ospiti. E finché rimangono tali sono belli, ma se ti dimentichi completamente di essere il padrone di casa, ed essi prendono il tuo posto, allora sarai nei pasticci. Ecco cos’è l’inferno: tu sei il padrone di casa, la casa ti appartiene, ma i padroni sono gli ospiti… ricevili, prenditene cura, ma non ti identificare con loro, altrimenti diventeranno i padroni. La mente diventa il problema, perché i pensieri sono così profondamente radicati in te, che hai scordato completamente le distanze fra te e loro, ha scordato che sono solo dei visitatori che vanno e vengono. Ricorda sempre colui che dimora in te: quella è la tua natura. Stai sempre attento a ciò che mai va e mai viene, proprio come il cielo. Cambia la “gestalt”: non ti fissare sui visitatori; rimani radicato nella consapevolezza di essere il padrone: gli ospiti potranno andare e venire. Il mattino, il giorno, la sera, vengono e poi se ne vanno; arriva la notte e poi ancora il mattino. Tu permani (non in quanto “tu”, perché anche questo è un pensiero) in quanto pura consapevolezza; non il tuo nome, anche questo è un pensiero; non la tua forma, anch’essa è un pensiero; non il tuo corpo, perché un giorno ti accorgerai che anch’esso è un pensiero: solo pura consapevolezza, senza nome, senza forma. Solo la purezza, l’assenza di forma e di nome; solo il fenomeno reale dell’essere consapevole; solo questo permane. Se ti identifichi, diventi la mente. Se ti identifichi, diventi il corpo. Se ti identifichi diventi il nome e la forma, e a questo punto il padrone si è perso e tu dimentichi l’eterno e ciò che è momentaneo acquista importanza e rilievo. Ciò che è momentaneo è il mondo, l’eterno è divino. Questa è la seconda intuizione a cui devi giungere: riconoscere che tu sei il padrone e i pensieri sono gli ospiti. Se continui a osservare, presto arriverai al terzo punto: ti accorgerai, cioè, che i pensieri sono stranieri, intrusi, estranei. Nessun pensiero ti appartiene: entrano sempre dall’esterno; tu sei solo un passaggio. Un uccello entra in casa da una porta e vola via da un’altra. Proprio come un pensiero entra e esce da te. Un pensiero è altrettanto esterno a te, quanto un oggetto. Esiste una qualità dell’essere completamente diversa, che nasce dal non pensiero: non pensieri positivi o negativi, semplicemente uno stato di non pensiero. Limitati ad osservare, rimani consapevole, ma non pensare. E se qualche pensiero entra… ed entrerà sicuramente, perché i pensieri non sono tuoi, galleggiano nell’aria. Tutt’intorno esiste una noosfera, una sfera del pensiero che ti circonda completamente. Così come l’aria, il pensiero è tutt’intorno a te, e continua a entrare in te per conto suo: si ferma solo col crescere della tua consapevolezza. Allorché diventi più consapevole, il pensiero scompare semplicemente, si dissolve, perché la consapevolezza crea un’energia più forte del pensiero. La consapevolezza è come il fuoco per il pensiero. Quando accendi una lampada in casa, l’oscurità non riesce più a entrare; la spegni, e da ogni parte il buio si diffonde: in meno di un attimo ti avvolge. L’oscurità non entra in una casa con le luci accese; i pensieri sono come l’oscurità: entrano soltanto se all’interno non c’è luce. La consapevolezza è un fuoco: più diventi consapevole, meno pensieri entrano in te. Se ti integri veramente nella tua consapevolezza, i pensieri non entrano in te: diventi come una cittadella inespugnabile, niente può penetrarvi. Ciò non significa essere chiusi, anzi, vuol dire essere incondizionatamente aperti, ma la stessa energia della consapevolezza diventa la tua roccaforte. E se i pensieri non possono entrare in te, ti gireranno intorno e se ne andranno. Li vedrai arrivare e, semplicemente, non appena ti arrivano vicini, prenderanno un’altra strada. A quel punto potrai andare ovunque, niente potrà sfiorarti più. Questo è ciò che intendiamo per illuminazione.

Osho

The peace and the not mind

The problem, which is the basis of all problems, is the mind itself. So, first thing you need to know what is the mind, what material is made, whether an entity or just a process, whether substantive or only an appearance. And, unless you know the nature of mind, you will never solve any problem in your life. You may strive, but if you try to solve individual problems, individual, you are destined to fail. In fact, there is one particular problem: the mind is the problem. Even if you solve this or that problem, it will not help, because the root remains untouched. It ‘just like pruning the branches of a tree, prune without eliminating it. Sprout new leaves, new branches will grow, even more than before, pruning helps the tree to become more lush. Destroy yourself, not the tree. In that struggle, wasting energy, time, life, and the tree will become stronger, thicker and thicker. Do not attempt to solve individual problems separately: they do not exist, the mind itself is the problem. But the mind is hidden underground, which is why I say that is the root: not seen. When you’re facing a problem, this is the sunlight, you can see it, and so deceived. Always remember that what you see is never the root: the root is always invisible, it is always hidden. Do not fight with what ever it is manifest, because you’ll be fighting with shadows. If you look at your life, you can understand what I mean. I’m not talking about the mind on a theoretical level, but its practical reality. Here’s the thing: the mind must be dissolved. People come up to me and ask: “How can you get to have a peaceful mind?” And I say, “There is nothing like it. Mind serene? I’ve never heard of.” The mind is never quiet, peace is no-mind. The mind in itself, can never be peaceful, quiet. By its very nature, the mind is in tension, is in a state of confusion. The mind can never be clear, can not be clear, because by its nature is confusion, blurred. Clarity is possible without the mind, peace is possible without the mind, the silence is possible without the mind. So the first thing to do is understand the nature of the mind. If you try to look, you’ll see that you come into something like the mind. It is one thing, looks like a crowd. There are individual thoughts, but you shake so fast that it is impossible to see the intervals between one and another. The set of thoughts – thoughts of millions – they give you the illusion that the mind exists. It ‘just like a crowd: millions of people who flock; there something that can be defined as “crowd”? You can say that there is a crowd, beyond a set of individuals who are gathered in one place? But their being together, that are gathered in groups, it gives you the feeling that there is something you can define “crowd”. This is the first step in understanding the mind. Look and you will find thoughts, but do not meet the mind. And if this observation becomes truly your own experience, many things begin to change. Observe your mind and see where that is. You’ll find that the thoughts float, and that there are spaces between the intermediate and the other one. And if you prolong your observation, you will see that the intervals are more numerous than thought, because every thought must be separated from the other, in fact, each word is separate. And more, go to the bottom, and you’ll find more than one range, and larger and larger. You will see a thought that floats, then a space where there is no thought, then it will be another thought, then another space again. If you are unaware, you can not see these intervals: jumping from one thought to another, you never see that range. If you purchase awareness, you will see more and more space, if you become fully aware, then you will prove immense spaces. And in those spaces, the truth is knocking at your door. God is realized in those spaces, or in any other way you want to call this experience. It happens just like the clouds: the clouds are moving, and can be so dense as not to allow to see the sky behind them. He lost the blue vastness of the sky, you are completely enveloped in clouds. In this case goes on to observe: a cloud moves and another has not yet entered in your field of view e. .. suddenly, a glimpse into the blue of the endless sky. The same thing happens inside you that you are the blue vastness of the sky, and thoughts are like clouds that hover above you, they give you. So this is the first thing the mind does not exist as separate entities, there are only thoughts. The second thing: the thoughts exist apart from you are not one with your nature, but come and go, while you continue to exist, remains. You are like the sky is always there, nor is, nor should we. The clouds pass instead, are a phenomenon of a few moments, do not last forever. Even if you try to cling to a thought, you can not keep him down: it’s going, because it is born and dies. The thoughts are not yours, do not belong. Visitors, guests, but they are the hosts. Look deeply, at which point you will be truly the master and thoughts will be the guests. And as long as these remain are beautiful, but if you forget entirely to be the landlord, and they take your place, then you will be in trouble. That’s what hell is: you are the owner of the house, the house belongs to you, but the owners are the guests … receive them, Take care of it, but do not identify with them, otherwise this will become the masters. The mind becomes the problem, because thoughts are so deeply rooted in you that you have completely forgotten the distance between you and them, has forgotten that they are only visitors who come and go. Always remember the one who dwells in you: that is your nature. Always be careful what you never and never will be, just as the sky. Change the “Gestalt” do not lay down on the visitors, remain rooted in the awareness of being the master, guests can come and go. The next morning, day, evening, come and then leave, come the night and then again in the morning. You remain (not as “you”, because this is a thought) as pure consciousness, not your name, this is a thought, not your form, it too is a thought, not your body, because one day you will realize that it is also a thought: only pure consciousness, nameless, formless. Only the purity, the absence of form and name, only the real phenomenon of being conscious; only this remains. If you identify with, the mind becomes. If you identify with, becomes the body. If you identify the name and becomes the form, and at this point the master is lost and you forget what is eternal and the momentary gains importance and relevance. What is the world is momentary, the eternal is divine. This is the second insight that you have come to recognize that you are the master and thoughts are the guests. If you continue to see, soon you will come to the third point: you will see, that is, that thoughts are foreign intruders, strangers. No thought is yours: always enter from the outside, you’re just a step. A bird enters the house through a door and flies away from another. Just as a thought comes in and goes out to you. A thought is just outside of you, as an object. There is a quality of being completely different, that comes from not thinking, not thoughts, positive or negative, is not simply a state of mind. Limited to observing, stay aware but not thinking. And if some thought enters … and surely will, because they are not your thoughts, floating in the air. All around there is a noosphere, a sphere of thought that surrounds you completely. Just as the air, the thought is all around you, and you still get in on his own: just stop with the growth of your consciousness. When becoming more aware, thinking simply disappear, dissolve, because consciousness creates stronger energy of thought. Awareness is like fire to the thought. When you light a lamp at home, the darkness can no longer enter, turn it off, and the darkness spread all over in less than a second you wrap. The darkness does not go into a house with the lights on, the thoughts are like the darkness: enter only if there is no light inside. Awareness is a fire: more aware you become, the less thoughts come into you. If you really integrate into your awareness, thoughts do not come in you: become like an impregnable citadel, nothing can penetrate it. This does not mean to be closed, rather, is to be unconditionally open, but the same energy awareness becomes your stronghold. And if the thoughts you can not get in, you will turn around and leave. You’ll see them coming, and just as soon as you get close, take another route. Then you can go anywhere, nothing can more touching you. This is what we mean by enlightenment.
Osho

Aiutare senza abusare – Helping without abusing


Riflettendo…

La Riflessione

Prego per tutti noi,
oppressori ed amici,
che possiamo riuscire, insieme,
a costruire un mondo migliore,
grazie alla comprensione umana e all’amore;

Prego che così facendo
possiamo ridurre il dolore
e la sofferenza di tutti gli esseri senzienti.

S.S. il XIV Dalai Lama

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Lavorare insieme,costruire
mattone su mattone con l’impegno
per essere migliore è dare linfa
alla trasformazione di ogni essere
che non è distinto da noi
ma è parte integrante del nostro vivere.
Nulla è separato e possiamo
pregare ed agire per ridurre il dolore
attraverso l’amorevolezza e la gentilezza.

Poetyca

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L’insegnamento

Aiutare senza abusare

Occorre sia parlare con energia per condividere l’insegnamento,
sia percorrere il cammino con convinzione per dare l’esempio della pratica.

Ma costringere qualcuno ad ingurgitare parole ed esempi,
significa abusare della persona che si suppone vorremmo aiutare.

Maestro Shiqin

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E’ importante comprendere
chi davvero vorremmo aiutare,
se desideriamo porgere qualcosa
che altri elaboreranno, oppure
solo imporre il nostro atteggiamento
per un personale bisogno.
Aiutare è restare al fianco
e mai sostituirsi agli altri.
Non si deve opprimere ma accogliere
nell’ascolto e nell’altrui attenzione,
senza confondersi o proiettare
delle proprie attitudini.

Che alle parole sia sempre coerente
il giusto esempio, lavoro del nostro percorso.
A poco servirebbe mostrare di conoscere
e non aver mai tentato di vivere davvero
le parole che si sanno esporre con abilità.

Poetyca

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19.12.2007 Poetyca

Reflecting …

Reflection

I pray for all of us,
oppressors and friends,
that we can succeed together
to build a better world ,
through human understanding and love ;

I pray that in doing so
we can reduce the pain
and the suffering of all sentient beings.

S.S. the XIV Dalai Lama

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Working together , build
brick by brick with the commitment
to be better is to sap
the transformation of every
which is not distinct from us
but is an integral part of our lives .
Nothing is separate and can
pray and act to reduce the pain
through the kindness and gentleness .

Poetyca

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The teaching

Helping without abusing

It should be speaking with energy to share teaching,
either walk the path with conviction to give the example of the practice.

But forcing someone to swallow words and examples,
means abusing the person who is supposed would like to help .

Master Shiqin

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It ‘ important to understand
who really would like to help ,
if we want to give something
that others will develop , or
only impose our attitude
for a personal need.
Helping you stay on the side
and never replace the other .
You must not oppress but welcome
in another’s listening and attention ,
without confusion or project
their attitudes .

That the words are always consistent
the right example , the work of our journey .
A little show would know
and he never really tried to live
the words that are known to exhibit with skill.

Poetyca

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19.12.2007 Poetyca

bodhidarma

Speranze nuove – New hopes



Speranze nuove

Luce che avvolgi come in un manto
il nostro andare tra le strade del mondo
sconfiggi le tenebre con la tua presenza viva
Regalaci la gioia di essere unico respiro
in questa notte in attesa di Pace
Perduta era la strada tra dubbio e paure
ed è ora calore a rianimare Speranze nuove

23.09.2014 Poetyca

New hopes

Light that wrap as a cloak
our going on the streets of the world
vanquish darkness with your presence alive
gift us the joy of being one breath
in this ight of waiting for Peace
Lost was the way among doubt and fears
and is now warm to reanimate new hopes

09/23/2014 Poetyca

Al cuore del mondo – To the heart of world


Al cuore del mondo

La chiamano speranza
incisa nella voce
che ho udito da sempre

Fantastica visione
tutto accarezza
e tutto raccoglie

Filo invisibile
infinito sogno
si mescola
a queste realtà
come soffio eterno

Tutto danza
tutto è specchio
certezza
che regala vita
al cuore del mondo

16.02.2011 Poetyca


To the heart of world

They call it hope
incised in the voice
I’ve always heard

Fantastic view
All strokes
and collecting all

Invisible thread
endless dream
is mixed
to this realities
as eternal breath

All Dance
everything is a mirror
certitude
that gives life
to the heart of world

16.02.2011 Poetyca

Armonia – Harmony


Armonia

In cuor mio
tutto attendo
con pazienza
consapevole
che Armonia
nasce sempre
da una vecchia ferita
e la vita
è frutto maturo
d’esperienza

25.08.2017 Poetyca

Harmony

In my heart
all I’m waiting
with patience
aware
that Harmony
It is always born
from an old wound
and life
It is ripe fruit
of experience

25.08.2017 Poetyca

Emozione – Emotion




🌸Emozione🌸

Scivola lieve
ed attraversa
ogni palpito
questa lacrima
vagabonda

Ed è viaggio
intensità
e significato
del nostro vivere
con emozione

14.09.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Emotion

Slips lightly
and crosses
every heartbeat
this tear
vagabond

And it’s a journey
intensity
and meaning
of our living
with emotion

14.09.2021 Poetyca

Interconnessione – Interconnection


Interconnessione

Quel che fai a te non è solo per te,
lo offri ad altri.

Quel che fai ad altri,
è quanto offri a te stesso.

Chi sorriderebbe se dentro stesse male ?

Anche sull’orlo del baratro si è capaci
di cogliere il precipizio…Non è gettandosi
dentro che si evita.

Ad ogni azione corrisponde una reazione ;
Cosa raccoglierai per te stesso ?

L’indignazione non è rabbia senza controllo :
se sai osservare e dirigere in forma costruttiva
diventa reazione che possa condurre
a finalità che sappiano risvegliare l’essere costruttivi.

Meglio scavare per nascondere la rabbia
che ad un nuovo alito di vento si svela
o farla parlare restando in ascolto ?

Cosa saprà indicare se vorresti condurla
verso il retto sentiero ?

Cosa incide dentro se ci si indigna per la sorte
di chi è violato con ingiustizia ?

La consapevolezza che ci sia sofferenza.

Germoglierebbe un sorriso dove hanno aggredito il terreno?

Quel che fanno ad altri,
lo ricevi anche tu.

Quel che fanno a te,
lo ricevono anche altri.

I n t e r c o n n e s s i o n e :
in questo la consapevolezza.

30.09.2005 Poetyca

❤ ❤ ❤

Interconnection

What you do is not just for you
offered it to others.

What do others,
is what you give to yourself.

Who within the same smile, if bad?

Even on the edge you are able
to grasp the abyss … It is not throwing
inside avoiding it.

For every action there is a reaction;
Do you collect for yourself?

The outrage is not rage out of control:
If you can observe and manage in mounting
becomes reactions which could lead
purposes that are able to arouse be constructive.

Better dig for hidden anger
that a new breeze is revealed
or get her to talk to listen?

What will indicate whether you want to lead
towards the right path?

What impact in if you are indignant about the fate
who is violated by injustice?

The awareness that there is suffering.

Germinate a smile where they attacked the ground?

What they do to others,
receive it too.

What are you,
receive the other.

I n t e r c o n n e c t i o n :
this awareness.

30.09.2005 Daniela Poetyca

Ti auguro – I Wish you – Pam Brown


 

Ti auguro

Ti auguro la gioia di avere sempre qualcuno

con cui dividere ogni cosa…

Ti auguro di avere dei bei ricordi

cui ritornare col pensiero nei brutti momenti…

Ti auguro una tra le migliori piccole gioie quotidiane:

aprire un libro che ricordi bene,

lasciarne le pagine,

leggere le prime parole famigliari

Ti auguro la primavera e la meraviglia di

constatare che è sempre migliore di quanto

avevi osato sperare.

Ti auguro la felicità di un regalo da un bambino:

– un mazzo di denti di leone appassiti,

– una caramella succhiata a metà

– una rana

– un bacio

Ti auguro che tu possa, anche se solo una volta nella vita,

vedere qualcosa di infinitamente raro, strano e bello.

Ti auguro la malinconia di un giardino in inverno e,

dopo mesi d’attesa, i piccoli, verdi vegetali della primavera.

Ti auguro di rimanere affascinato dall’infinita

varietà della vita animale

Ti auguro la fiducia di una creatura selvatica,

conquistata con pazienza e amore.

Ti auguro che tu possa non dover comprare

l’amore al prezzo dell’umiliazione.

Ti auguro che tu possa sempre trovare le

parole giuste per mantenere al loro posto

gli spacconi e avere abbastanza forza

nelle ginocchia per camminare con dignità.

Ti auguro che tu possa avere un cuore pieno d’amore

e giudizi accorti.

Ti auguro la gioia di essere desiderato,

e di trovare il regalo perfetto,

sentire il profumo della terra, dal prato aperto.

Ti auguro lettere:

con una calligrafia che riconosci immediatamente,

con una calligrafia che non vedevi da anni.

Ti auguro lettere piene di elogi, piene di incoraggiamenti:

lettere di gratitudine e di amore.

Ti auguro lettere sciupate,

macchiate di inchiostro, scritte tutte storte

coperte di baci.

Ti auguro la felicità di dimenticare il passato

e di trovare nuovi inizi.

Ti auguro la felicità delle idee,

l’eccitamento della ragione,

il trionfo della conoscenza,

lo schiarirsi della vista, l’acuirsi dell’udito,

il protendersi verso nuove scoperte,

il trarre piacere dal passato così come dal presente.

Ti auguro la gioia della creatività.

Ti auguro felicità… ma non la felicità che si ottiene chiudendo fuori il mondo.

Nemmeno quella di rinnegare il tuo sogno per amor di agiatezza.

Ti auguro la felicità di fare quello che fai nel migliore dei modi.

Di correre il rischio di tentare, di correre il rischio di dare, di correre il rischio d’amare.

Tratta la felicità con gentilezza: è un prestito

Pam Brown

I wish you

I wish you the joy of always having someone

with whom to share everything …

I hope you have good memories

laid back with the thought in bad times …

I wish one of the best small daily joys:

open a book that you remember well,

leave the pages,

read the first word family

I wish you the wonder of spring and

stated that it is always better than

had dared to hope.

I wish you the happiness of a gift from a child:

– A bouquet of wilted dandelions,

– A half-sucked candy

– A frog

– A kiss

We hope that you can, even if only once in a lifetime,

see something infinitely rare, strange and beautiful.

I wish you the melancholy of a winter garden,

After months of waiting, the small, green vegetable of spring.

I wish to remain fascinated by the endless

variety of animal life

I wish you the confidence of a wild creature,

conquered with patience and love.

We hope that you will not have to buy

love at the price of humiliation.

We hope that you can always find

right words to keep in place

the bullies and have enough strength

in the knees to walk with dignity.

We hope that you might have a heart full of love

noticed and evaluations.

I wish you the joy of being wanted,

and find the perfect gift,

smell of the earth, from the open meadow.

I wish you letters:

with handwriting that you recognize immediately,

in a hand you have not seen for years.

I wish you letters full of praise, full of encouragement:

letters of gratitude and love.

I wish you letters wasted,

ink-stained, crooked written

covered with kisses.

I wish you happiness to forget the past

and find new beginnings.

I wish you the happiness of ideas,

the excitement of reason,

the triumph of knowledge,

clearing, the view, the worsening of hearing,

reaching out to new discoveries,

take pleasure in the past as well as from the present.

I wish you the joy of creativity.

I wish you happiness … but not the happiness that is achieved by closing out the world.

Not even to deny your dreams for the sake of comfort.

I wish you the happiness of doing what you do in the best way.

Run the risk of groped, to take the risk to give, to take the risk of loving.

Happiness is with kindness: it is a loan

Pam Brown

Vuoto – Emply


🌸Vuoto🌸

Svuotare ogni percezione illusoria e cercare fonte e senso del nostro esistere, è il primo passo per dare significato al vuoto che resta.

25.09.2017 Poetyca
🌸🌸🌸🌸
🌸Empty🌸

Emptying every illusory perception and seeking the source and meaning of our existence is the first step to giving meaning to the remaining void.

09.25.2017 Poetyca

Come acqua – Like water


Come acqua

Come l’acqua che non ha una forma,
ma è umile,
si adatta al contenitore,
così anche noi possiamo essere senza orgoglio.

Come l’acqua che lava tutte le nostre ferite
e ci disseta
così noi possiamo essere dono gratuito.
per coloro, che attendono una parola, o un gesto d’amore

Come l’acqua che ha una propria memoria
nelle proprie sue molecole, ed è vita
così noi possiamo ricordare ogni attimo…

che tutti noi siamo amore incondizionato.

23.10.2011 Poetyca

❤ ❤ ❤

Like water

As the water has no shape,
but it is humble,
it adapts to the container,
we too might be without pride.

As the water that washes all our wounds
and it refreshes us
so us can be a free gift.
for those who await a word or a gesture of love

As the water has its own memory
in its own molecules, and it is life
so we can remember every moment …

that we are all unconditional love.

23.10.2011 Poetyca

Vita – Life – Sharon Salzberg




🌸Vita🌸

“La vita è come un caleidoscopio
in continuo mutamento
– un leggero cambiamento,
e tutti gli schemi si alterano.”

Sharon Salzberg
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Life

“Life is like an ever-shifting kaleidoscope
– a slight change,
and all patterns alter.”

Sharon Salzberg

Vita nuova – New life




🌸Vita nuova🌸

Ed è
viaggio
tra le rive
del silenzio

Attimo
intenso
dalle mille
sfumature

Profumo
e sensazioni
per nascere
a vita nuova

14.09.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸New life

And it’s
voyage
between the banks
of silence

Moment
intense
from a thousand
nuances

Scent
and sensations
to be born
to new life

14.09.2021 Poetyca

Una perla al giorno – Huang-Po


mandala f

Quando l’Illuminazione è compiuta,
un Bodhisattva è libero dalla schiavitù delle cose,
ma non cerca di essere liberato dalle cose.
Il Samsara non è odiato da lui né egli ama il Nirvana.
Quando raggiunge la perfetta illuminazione,
essa non è né schiavitù né liberazione.

Huang-Po

When the lighting is accomplished,
a Bodhisattva is free from the slavery of things,
but does not seek to be freed from things.
Samsara is not hated by him nor he loves Nirvana.
When it reaches the perfect lighting,
it is neither bondage nor liberation.

Huang – Po