Archivio | 12/10/2021

Sulle rotte dell’essere – Routes being



Sulle rotte dell’essere

Cogliere come non si debba caricare di aspettative o di retrospettive quello che è il filo sottile degli eventi ( come siamo abituati con le congetture della mente) in una forma dove tutto debba apparire sul piano della ” spiegazione” e del timore di non ” colpire il bersaglio” perchè la logica ci imprigioni con le deduzioni
che rassicurino; è anche permettere a noi stessi di vivere le cose attimo per attimo, nel ” qui ed ora” dove tutto è essenziale e pregno di valore, dove tutto è capacità di coinvolgimento totale senza remore, dove noi stessi siamo quel tutto che ci alimenta di significato. Rispetto al cammino che voglia cogliere una sorta di ascesa dove un passo e concatenato all’altro, dove le orme incise siano il senso perchè la meta è dinnanzi a noi e ci si volta indietro per meglio alimentare aspirazioni e magari orgoglio su quanto di nuovo si sia potuto apprendere; un cammino dove senza retrospettiva o prospettiva futura, nell’eterno presente, il vero valore
“è”. Come a dire che non importa dove conduca la strada ma è la consapevolezza di essere quella strada, di scoperta e di vita nell’essere desti il senso di quell’istante e della sua Verità. Essere pregni di Verità non è essere superiori a nessuno,non si deve infatti cercare una sorta di potere o dominio in scala gerarchica su nessuno, quanto l’essere presenti a se stessi, al nascere, apparire e svanire di forme/pensiero e sopratutto del motivo del loro nascere, dalla fonte del nostro soffrire ( per attaccamento, aspettative, illusioni di Maya), liberarsi di queste ” paranoie ” è andare alla radice dei propri meccanismi mentali, assumersene la piena responsabilità ( piuttosto che rimandare o giustificarsi su esperienze vittimistiche del passato o dare responsabilità ad altri).
Siamo noi e solo noi che progrediamo, cogliamo, raccogliamo e viviamo gli attimi, nella speranza di saperlo fare sempre meglio, nella speranza di assumerci responsabilità per ogni nostro atteggiamento o scelta.

Da ragazzina per me la parola ” responsabilità” era un peso, infatti è stato nell’ambito dell’educazione ricevuta che questa parola era usata ed abusata per condizionare ogni mio gesto,ogni mia scelta con la famosa spada di Damocle sul capo e metaforicamente era come essere davanti ad un bivio per ogni cosa che, spontaneamente avrei fatto ma, frenavo per valutare le eventuali conseguenze. Frutto di una pressione materna che avrebbe volentieri desiderato la ” bambina” perfetta da esibire e di cui essere orgogliosa. Inutile dire che già di mio ero alquanto timida e timorosa di non ferire gli altri, con questo atteggiamento legato al sentirsi responsabile sarebbe stato maggiormente una condizione di blocco o di ” senso di colpa” se avessi desiderato qualcosa di opposto alle supposte aspettative genitoriali. Devo però dire che, oltre a permettermi di riflettere prima di agire,pur non perdendo la spontaneità, con il tempo ho imparato a vedere oltre me stessa per comprendere come altri avrebbero potuto vivere i miei atti, poi relativamente il ” peso ” delle responsabilità il tempo ha trasformato la mia ottica e seppure abbia poi sviluppato ( e in forma tenace) un mio carattere posso affermare che se in misura equilibrata si avesse contatto con l’atteggiamento riflessivo (che esaltato sfocia in paranoia) spesso non si avrebbe modo di pentirsi di atteggiamenti o scelte avventate che possano in seguito alimentare sensi di colpa difficili da sgretolare. Chi proietta paranoie spesso blocca azioni o desideri che vede come nocivi e crede di sentire il giudizio ronzare intorno, che altri non è che il proprio senso di colpa che come un’ombra insegue passo dopo passo.
Nel campo della psicologia rappresenta il Super- Ego, le figura introiettate dei genitori che condizionano e rendono “giudicante” ogni pensiero, spesso smontando il rispetto di sè.
Questo è lontano dai criteri religiosi o spirituali ed anzi si dovrebbe analizzare con che atteggiamento si confonda “religione” e regole morali con quella voce genitoriale troppo opprimente che spesso ” mette in regola” e sminuisce il proprio rispetto di sè, spesso capita di sentirsi “buon figlio di Dio” se si è ligi alle regole ( direi rigidi nelle regole) dimenticando l’apertura del cuore. Ogni religione ( al di là di quale fosse o chi la rappresenti) coduce al trovare e manifestare Amore. Cosa improbabile se si resta rigidi nelle regole della mente e delle paranoie dove il giudizio contro di sè o problemi non risolti corrispondono anche ad integralismo ed intolleranza perchè ci si confronta in forma sbagliata, si divide con il giudizio piuttosto che manifestare compassione ed amore per gli altri (anche per se stessi).
Ecco che, nella prospettiva di un cammino interiore sarebbe utile cogliere che “vivere l’attimo” è anche allontanamento delle “colonne di Ercole” da attraversare per giungere lontano, sulla rotta della liberazione. Tali colonne sono il passato (ormai vissuto) che ci pesa addosso per le scelte, i giudizi, i rimpianti e i rimorsi, zavorra per non vivere attimi nuovi e diversi che si respirano instante dopo istante.
Il passato e il macigno che portiamo sulle spalle e potremmo lasciare al bordo della strada prima di proseguire. L’altra colonna è il futuro; non sappiamo nulla di esso eppure congetturiamo, temiamo, ci fasciamo la testa. Non pensare al futuro non significa essere nella totale incoscienza e senza un briciolo di previdenza. Non significa “Quant’ è bella giovinezza che si fugge tuttavia ! Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c è certezza.” sulle orme di Lorenzo il Magnifico, significa semplicemente il vivere le cose per come esattamente sono al momento, senza farne spauracchi ed ombre che non ci sono. Ecco che in quest’ottica le paranoie o ombre si possono allontanare con la luce del nostro saper discernere ed osservare, non con la ” mente che mente” ma attraverso il cuore che legge oltre le apparenze e vive dell’attimo e delle sue emozioni. Se volessimo cogliere quale degli emisferi cerebrali venisse risvegliato o coinvolto troveremmo ampia partecipazione dell’emisfero destro. Ma il raggiungimento del ponte e contatto dei due emisferi tra mente razionale ed emozionale sarebbe il perfetto equlibrio e il bagaglio per condividere e camminare sulle rotte dell’essere.

© Poetyca

Routes being

Understand how we should not load or retrospectives of expectations that is the thin thread of events (as we are accustomed to the speculation of the mind) into a form where all must appear on the level of “explanation” and the fear of not “hit the target “because the logic imprisons us with the findings
reassure; also allow ourselves to experience things from moment to moment, in the here and now “where everything is essential and imbued with value, where everything has the capacity to involve total unhindered, where we ourselves are that we all power of meaning. Compared to the journey that will take a kind of ascent where a step is linked to another, where the tracks are etched sense because the goal is before us and we look back aspirations for better food and maybe pride on what is new be able to learn, a way where no retrospective or future prospects in the eternal present, the true value
“Is”. How to say that no matter where the road leads but the knowledge that that road of discovery and life being the intended meaning of that moment and his Truth. Being steeped in truth not be higher than anyone, you should not try it a sort of authority or hierarchy on any domain, as being present to oneself, to be born, to appear and vanish forms / thought and especially of because of their birth, the source of our suffering (for attachment, expectations, illusions of Maya), get rid of this paranoia is going to the root of his mental mechanisms, to bear full responsibility (rather than postpone or justified on experiences of victimized past or give responsibility to others).
It is we and we alone we move, we take, we collect and live the moments, hoping they can do better, hoping to take responsibility for each of our attitude and choice.

As a young girl for me the word “responsibility” was a burden, it has been in receipt of education that this word was used and abused to influence my every gesture, every my choice with the famous sword of Damocles over his head and was metaphorically like being at a crossroads for all things that I would spontaneously but slowed down to evaluate the possible consequences.Result of a maternal pressure would willingly want the “girl” perfect to show off and be proud of.Needless to say, I was already somewhat timid and fearful of not hurting others with this attitude bound to feel more responsible was a condition of detention or “guilt” if I want something opposite to the supposed parental expectations. But I must say that not only allow me to think before acting, while not losing the spontaneity, with time I learned to look beyond myself to understand how others could live my acts, then the relatively “weight” of the responsibility Time has changed my perspective and even then has developed (and as tough) I can say that my character in a balanced if you had contact with the reflective attitude (which leads to enhanced paranoia) often do not have to come to repentance attitudes and choices that they can ill after food guilt difficult to erode. About projecting paranoia often blocked actions or want to see how harmful and believes to hear the proceedings hanging around, which is none other than his guilt like a shadow chasing every step.
In the field of psychology is the Super-Ego, the introjected parental figure that condition and make “the Court” every thought, often removing the self-respect.
This is far from spiritual or religious criteria, and indeed it should be assessed with that attitude you confuse “religion” and moral rules that voice too oppressive parental often “put in order” and diminish their self-respect, often we feel ” good son of God “if you are abiding to the rules (I would say the rigid rules) forgetting the opening of the heart. Every religion (beyond what was or who the represents) coduce to find and express love. What if it remains unlikely the rigid rules of the mind and paranoia where the proceedings against him or unresolved issues are also fundamentalism and intolerance because you face in the wrong form, divides the court rather than show compassion and love for others (including themselves).
Here, in view of an inner journey would be useful to understand that “living the moment” is also removal of the “pillars of Hercules” to cross to get away, the route of liberation. These columns are the past (now living) weighing down on us for the choices, opinions, regrets and remorse, no ballast for new and different life moments that you breathe instant after instant.
The past and the boulder that we could carry on their shoulders and leave the edge of the road before continuing. The other column is the future, we know nothing of it but conjecture, we fear, we bandaged his head. Do not think the future is not to be in total unconscious and without a modicum of security. Does not mean ‘Quant’ is beautiful youth who flees though! Who wants to be happy, either: There is certainty in tomorrow. ” footsteps of Lorenzo the Magnificent, simply means living things are exactly as at present, without making bogeys and shadows that are not there. So in this sense, the paranoia and shadows can be removed with the light of our discern and observe, not the “mind mind” but through the heart reading beyond appearances and lives and emotions of the moment. If we wanted to capture the cerebral hemispheres which were awakened or involved would find broad participation of the right hemisphere. But the achievement of the bridge and contact between the two hemispheres would be the rational mind and emotional balance and perfect for sharing your luggage and walk routes being.

© Poetyca

Saggezza – Wisdom


🌸Saggezza🌸

Riflettere sulle cose,
cosí come sono:
restare imperturbabili,
capaci di accogliere la realtà,
senza ingigantirla,
evitando di creare
riflessi o ombre.

17.12.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Wisdom

Reflect on things,
as they are:
remain imperturbable,
capable of welcoming reality,
without magnifying it,
avoiding creating
reflections or shadows.

17.12.2020 Poetyca

Oltre le nuvole – Beyond the Clouds




🌸Oltre le nuvole🌸

Sospeso
il tempo
a ritroso
con lo sguardo
al cielo

Nuvole
e ricordi
ed il battito
accelerato
del cuore

Nulla
da temere
come danza
sull’asse
d’equilibrio

22.09.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
Beyond the Clouds

Suspended
the weather
backwards
with the look
to the sky

Clouds
and remember
and the beat
accelerated
of the heart

Nothing
to fear
like dance
on the axis
of balance

22.09.2021 Poetyca

Senza più confine


Senza più confine

Vorrei accennare
un passo di danza
tra i respiri di questa sera
e i riflessi di luna sul mare.

Raccogliere sorrisi d’anima
per tingere le tele del silenzio
dove tutto è vortice lieve
che accarezza l’istante.

Vorrei un eterno abbraccio
che accompagni tra stanze segrete
dove in un sussurro ti racconterei
voci e palpiti di fantasie e realtà.

Vorrei abbandonare tutte le paure
sul ciglio di questa strada
ed essere viandante che ricorda
ogni orma rincorsa e lasciata

Essere quel che sono adesso
nella magia di un riflesso di cristallo
sul mare che s’increspa ed accoglie
tutte le voci del mondo senza più confine.

01.08.2008 Poetyca

Without border

I should mention
a dance step
between breaths tonight
and reflections of moonlight on the sea.

Collecting smiles soul
to dye the canvas of silence
where everything is small vortex
That Shakes the moment.

I would like an eternal embrace
accompanying between secret rooms
where we will tell you in a whisper
voices and beating fantasies and reality.

I would abandon all fears
the side of the street
wayfarer and be reminiscent
every step run up and left

Being what they are now
a reflection in the magic of crystal
sea that ripples and welcomes
all items in the world without borders.

01.08.2008 Poetyca

Sera – Evening


Sera

Sono riflessi di luce
sulle onde del mare
carezze di cielo
abbraccio di nubi
che tingono di rosa
l’infinito di un respiro

03.04.2011 Poetyca

Evening

Are reflections of light
on the sea waves
caresses of heavens
embrace of clouds
that turn pink
infinity of a breath

03.04.2011 Poetyca

Tu sii forte – Be strong




🌸Tu sii forte🌸

Tu sii forte
oltre nuvole
e paure
cerca colori

Spegni
le tue angoscie
ed aggrappati
all’arcobaleno

Guarda
nel profondo
e non essere
mai triste

Ricorda
che tutto accade
per essere
insegnamento

23.09.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Be strong

Be strong
beyond clouds
and fears
look for colors

Switch off
your anguish
and hold on
to the rainbow

Look
deep inside
and not to be
never sad

Remember
that everything happens
to be
teaching

23.09.2021 Poetyca

Magazine


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=pzkZy7J9-mo]

Magazine è un gruppo musicale post-punk inglese formatosi a Manchester nel 1977 e attivo fino al 1981, prima della reunion avvenuta nel 2009.

Il singolo di debutto del gruppo è la hit Shot by Both Sides, mentre l’album d’esordio è Real Life.

Nel 2004 il chitarrista e fondatore John McGeogh è deceduto.

Nel 2009 la band si è riunita e nel 2011 ha pubblicato un disco di materiale inedito intitolato No Thyself.

https://it.wikipedia.org/wiki/Magazine_(gruppo_musicale)

 

Magazine were an English post-punk band active from 1977 to 1981, then again from 2009-2011. The band was formed by Howard Devoto after leaving punk bandBuzzcocks in early 1977. Devoto had decided to create a more progressive and less “traditional” rock band.

Magazine reunited in 2009 for a UK tour, with almost all the remaining members of the “classic” lineup, with the exception of guitarist John McGeoch, who died in 2004. He was replaced by Noko, who had played with Devoto in Luxuria. Magazine released an album of new material, No Thyself, in October 2011, followed by a short UK tour.

https://en.wikipedia.org/wiki/Magazine_(band)

 

Una perla la giorno – Chuang-tzu


mandala i

La mia felicità consiste nel sapere che provengo dal principio,

nel contemplare lo yin e lo yang,

nell’osservare il succedersi delle stagioni,

l’alternarsi del giorno e della notte,

e nel sapere che al principio farò ritorno.

Chuang-tzu

My happiness lies in knowing that I come from the beginning,

in contemplating the yin and yang,

observing the passing of the seasons,

the alternation of day and night,

and in knowing that I will return to the principle.

                                         Chuang-tzu