Archivio | 15/10/2021

Il derviscio – The dervish – Storia Sufi


Il derviscio

Un giorno un derviscio dalla mentalità convenzionale, prodotto di un’austera scuola religiosa, stava passeggiando lungo un corso d’acqua, completamente assorto in problemi teologici e morali, perché quella era la forma che l’insegnamento sufi aveva assunto nella comunità cui apparteneva. Per lui la religione emotiva corrispondeva alla ricerca della Verità Suprema.
All’improvviso il filo dei suoi pensieri fu interrotto da un forte grido: qualcuno stava ripetendo l’invocazione derviscia. “Non serve a niente”, si disse, “perché quell’uomo pronuncia male le sillabe. Anziché salmodiare YA HU, dice U YA HU …”.
Il derviscio ritenne allora che fosse suo dovere – lui che aveva studiato con tanto zelo – correggere quel poveretto che sicuramente non aveva avuto l’opportunità di essere guidato nel modo giusto, e che probabilmente faceva solo del suo meglio per entrare in armonia con l’idea sottesa nei suoni.
Noleggiata una barca, remò in direzione dell’isola donde sembrava provenire la voce.
In una capanna di canne scorse, seduto per terra, un uomo vestito da derviscio che si dondolava al ritmo della ripetizione della formula iniziatica. “Amico mio”, gli disse, “la tua pronuncia è sbagliata. Mi incombe dirtelo perché è meritevole dare consigli e altrettanto meritevole accettarli. Ecco come devi pronunciare”. E glielo spiegò.
“Grazie”, disse l’altro con umiltà.
Il primo derviscio risalì in barca, molto soddisfatto di aver compiuto una buona azione. Dopo tutto, non è detto che colui che riesce a ripetere correttamente la formula sacra possiede anche il potere di camminare sulle acque? Il derviscio non aveva mai visto nessuno compiere un simile prodigio, ma aveva sempre sperato, per qualche ragione, di riuscirci prima o poi.
Dalla capanna non arrivava più alcun suono; tuttavia, era convinto che la lezione aveva dato i suoi frutti.
Fu allora che udì un U YA pronunciato con esitazione: il derviscio dell’isola si era messo nuovamente a pronunciare la formula a modo suo…
Mentre il primo derviscio era assorto nelle sue riflessioni, meditando sulla perversità degli uomini e sulla loro cocciutaggine nel perseverare nell’errore, i suoi occhi scorsero uno strano spettacolo: il derviscio della capanna aveva lasciato la sua isola e stava venendo verso di lui camminando sulla superficie dell’acqua…
Stupefatto, smise di remare. L’altro lo raggiunse e si rivolse a lui con queste parole: “Fratello, perdonami se ti importuno, ma sono venuto a pregarti di insegnarmi ancora una volta il modo corretto di ripetere l’invocazione, perché ho difficoltà a ricordarlo”.

Storia Sufi


The dervish

One day a dervish from the conventional wisdom, the product of an austere religious school, was walking along a water course, completely absorbed in theological and moral issues, because that was the shape that the Sufis had taken training in the community to which he belonged. For him religion emotional corresponded to the pursuit of the Supreme Truth.
Suddenly the train of thought was interrupted by a loud cry: someone was repeating the invocation dervish. “There’s no point,” he said, “because the man mispronounced syllables. Instead of chanting HU YA, YA U HU says …”.
The dervish then felt it his duty – he had studied with such zeal – that certainly does not fix the poor fellow had had the opportunity to be guided in the right way, and probably only did his best to be in harmony with the ‘ idea behind the sounds.
Chartered a boat, rowed towards the island from whence the voice seemed to come.
In a reed hut he saw, sitting on the floor, a man dressed as a dervish who swayed to the rhythm of repetition of the formula initiation. “My friend,” he said, “Your pronunciation is wrong. I tell lies because it is worthwhile to give advice and accept them just as deserving. Here’s how you say”. And he told her.
“Thanks,” said the other humbly.
The first dervish got into the boat, very happy to have done a good deed. After all, it is said that he who fails to correctly repeat the sacred formula also has the power to walk on water? The dervish had never seen anyone perform such a miracle, but he had always hoped for some reason, to succeed sooner or later.
From the hut could no longer any sound, however, was convinced that the lessons had paid off.
It was then that he heard a U YA pronounced hesitation, the dervish of the island was once again put to utter the formula in his own way …
While the former dervish was absorbed in thought, meditating on the perversity of men and their stubbornness to persevere in error, his eyes saw a strange sight: the dervish of the hut had left his island and was coming toward him walking on the surface of the water …
Stunned, he stopped rowing. The other joined him and addressed him with these words: “Brother, forgive me if I importune, but I came to ask you once again to teach the proper way to repeat the prayer, because I have trouble remembering.”

Sufi Story

La ricerca interiore – Inner search



La divinità
C’era un tempo in cui tutti gli uomini erano dei, ma abusavano talmente tanto della loro divinità che Brahma, capo degli dei, decise di togliere loro la potenza divina e nasconderla dove non l’avrebbero mai trovata.
Dove nasconderla divenne quindi il grande problema.
Quando gli dei minori furono chiamati a consiglio per valutare questo problema, dissero: “Seppelliremo la divinità dell’uomo in fondo alla terra”.
Ma Brahma disse: “No, questo non basta perchè l’uomo scaverà e la troverà”.
Allora dissero gli dei: “Bene, allora affonderemo la sua divinità nell’oceano più profondo”.
Ma Brahma gli rispose ancora: “No, perchè prima o poi l’uomo esplorerà le profondità dell’oceano e sarà certo che un giorno la troverà e la riporterà in superficie per sempre”.
Allora gli dei conclusero: “Non sappiamo dove nasconderla, perchè sembra che non ci sia nessun posto sulla terra o nel mare dove l’uomo non potrebbe eventualmente raggiungerla”.
Allora Brahma disse: “Ecco cosa faremo con la divinità dell’uomo: la nasconderemo profondamente in lui stesso perchè non penserà mai a cercarla lì”.
E da allora, l’uomo è andato su e giù per la terra esplorando, arrampicandosi, tuffandosi e scavando, cercando qualcosa che è già dentro di lui
Leggenda Indù
L’insegnamento
Insegnamento sul respiro
Quando sei consapevole del tuo repiro
sei totalmente impegnato ad imparare te stesso.
Stai imparando come il tuo Corpo-Mente reagisce
nel suo personale ed unico modo.
Desboo-ngoh
————————————–
Possiamo essere aperti, liberi da condizionamenti
e concentrati su Corpo – Mente
nelle sue azioni e reazioni,
per poi apprendere la manifestazione di quel che siamo.
Fare pratica è condurre l’attenzione al momento presente.
è viverci,per comprendere la nostra unicità,
un percorso limpido e non condizionato.

testo tratto da:

Poetyca

07.07.2010 Poetyca

Divinity
There was a time when all men were gods, but they abused so much of their deities Brahma, chief of the gods, decided to deprive them of their divine power and hide where they would not have ever found.
Where to hide it then became the big problem.
When the children were called in council to evaluate this issue, said, “we will bury man’s divinity deep in the earth.”
But Brahma said, “No, this is not enough because the man will dig and find it.”
Then the gods said: “Well, then sink his divinity deep in the ocean.”
But Brahma replied again: “No, because sooner or later man will explore the ocean depths to be sure that one day will find it and bring back to the surface for ever.”
Then the gods concluded: “We do not know where to hide it, because it seems that there is no place on earth or the sea where the man could not possibly achieve it.”
Then Brahma said, “That’s what we do with the divinity of man: the hiding deep in him why do not you ever think to look there.”
Since then, the man went up and down the land exploring, climbing, diving and digging, looking for something that is already inside of him
Hindu legend
Teaching
Teaching breath
When you are aware of your Respirable
you are totally committed to learning yourself.
You’re learning how your body reacts Mind
in his personal and unique way.
Desboo-ngoh
————————————–
We can be open, free from conditioning
and concentrates on the Body – Mind
in his actions and reactions,
then learn the manifestation of what we are.
Practice is to conduct the focus at present.
is live, to understand our uniqueness,
clear a path and not conditional.

Poetyca
07.07.2010 Poetyca

Nella filosofia buddista e la psicologia, la mente e il corpo non sono entità separate. Anche i testi medici della cultura buddista curare la mente e il corpo come parte di un intero spettro. Curare e calmare la mente e il corpo è guarito e calmato, l’inverso si applica anche. Buddisti tibetani, in particolare, hanno studiato e praticato la salute psico-fisica. Per capire questo “ecosistema” di interdipendenza, l’uso della “mente” termini e hanno bisogno di “corpo” di essere definite in modo buddista.
Per il buddista, il concetto della mente è molto più ampio di comprensione occidentale.
“La mente è definita nel buddismo come un fenomeno non-fisico che percepisce, pensa, riconosce, esperienze e reagisce all’ambiente.” http://www.buddhism.kalachakranet.org
Lama Zopa Rinpoche ricorda che la mente, come uno specchio, riflette chiaramente gli oggetti. Il sistema immunitario è la mente del corpo stesso. Si evidenzia come sano stati emotivi promuovere la salute e le emozioni negative portano malattie. In molti modi, questo interpretion buddista della mente prende in considerazione il funzionamento dell’intero sistema nervoso centrale. Solo la meditazione può esplorare e stabilizzare la mente, e, per impostazione predefinita, contemporaneamente, il corpo.
Il corpo, al buddista, è tutto ciò che è soggetta a fenomeni fisici, compresa l’espressione fisica in reazione ad uno stimolo. In tal modo, il corpo comprende il dolore fisico ed emotivo. Questa interpretazione estensiva della nozione di “corpo” identifica chiaramente il motivo per cui è difficile, per un buddista, alla mente e corpo separato. Per il pensiero occidentale, il dolore emotivo è più una mentalità piuttosto che una funzione del corpo. Eppure, per il buddista, il dolore emotivo si verifica quando la mente non riesce ad elevarsi al di sopra negatività, che porta sulla malattia del corpo. I due sono collegati tra loro.
Per i buddisti corpo, la mente “consapevolezza” = coscienza. Gli stati fisici, mentali e spirituali costantemente interagire nel regno della coscienza. La prospettiva occidentale che la coscienza emerge dalla attività del cervello, per il buddista, pari a una stretta prospettiva “materialista”. Attraverso la meditazione, il Buddista ritiene che un “consapevolezza intrinseca” in grado di sviluppare al di là del cervello e la percezione sensoriale.
Buddisti tibetani individuare otto tipi di coscienza:
* Shi Kun è il livello universale. Qui, “sé” si distingue dagli oggetti di consapevolezza.
* Sems è il livello di pensiero o di cognizione.
* 6 Sensi cognizione è il 6 ° senso, il coordinamento vista, udito, gusto, olfatto e tatto.
Buddisti sostengono che il loro sistema di credenze è una scienza spirituale. In altre parole, è “verificabile”. Nel 1940, uno studio era fatto di studenti dell’Università di Harvard. Sulla base delle loro personali, saggi di riflessione, gli studenti sono stati classificati come pessimisti o ottimisti. La loro salute è stata esaminata la storia 30 anni dopo. Pessimisti, con il loro 40, aveva una gamma più grave delle malattie e problemi di salute rispetto ai loro omologhi ottimista. Questo è solo uno di una serie di studi dimostrando una stretta correlazione tra salute mentale e fisica. Inoltre, accumulando prove che dimostrano che è malattia mentale in grado di avviare malessere fisico. Rabbia, ansia e depressione sono sempre più riconosciuta come veleni emozionale del corpo.
Sviluppare “sati” o consapevolezza e togliere il focus su “sé”. Poi, nel modo in cui buddista, la mente e il corpo possono essere sincronizzati e sani. Non ci può essere Illuminismo, quando il corpo e la mente sono visti come separati. Per un buddista, mente e corpo sono un tutt’uno. Esse devono essere!
Fonti
om http://www.healing.about.c
rg http://www.buddhism.kalachakranet.o
http://www.maithri.com
http://www.lifepositive.com
http://www.scienc e-spirit.org
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In Buddhist philosophy and psychology, the mind and body are not separate entities. Even the medical texts of Buddhist culture treat the mind and body as part of a whole spectrum. Heal and calm the mind, and the body is healed and calmed; the reverse applies also. Tibetan Buddhists, in particular, have studied and practiced psycho-physical health. To understand this “ecosystem” of interdependence, the use of the terms “mind” and “body” need to be defined in the Buddhist way.

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To the Buddhist, the concept of the mind is far broader than Western understanding.
“Mind is defined in Buddhism as a non-physical phenomenon which perceives, thinks, recognises, experiences and reacts to the environment.” http://www.buddhism.kalachakranet.org
Lama Zopa Rinpoche points out that the mind, like a mirror, clearly reflects objects. The immune system is the body’s own mind. It highlights how wholesome emotional states promote health and negative emotions bring illness. In many ways, this Buddhist interpretion of the mind takes into account the whole workings of the central nervous system. Only meditation can explore and stabilize the mind, and, by default, simultaneously, the body.

The body, to the Buddhist, is all that is prone to physical phenomena, including physical expression in reaction to a stimulus. Thereby, the body includes physical and emotional pain. This broad interpretation of the term “body” clearly identifies why it is difficult, for a Buddhist, to separate mind and body. To Western thinking, emotional pain is more a mind-set rather than a body function. Yet, for the Buddhist, emotional pain occurs when the mind fails to rise above negativity; it brings on body sickness. The two are inter-connected.
For the Buddhist, mind + body + “awareness” = consciousness. Physical, mental and spiritual states constantly interact in the realm of consciousness. The Western perspective that consciousness emerges from brain activity, for the Buddhist, amounts to a narrow, “materialistic” perspective. Through meditation, the Buddhist believes that an “intrinsic awareness” can develop beyond brain and sensory perception.
Tibetan Buddhists identify 8 kinds of consciousness:
* Kun shi is the universal level. Here, “self” is distinct from objects of awareness.
* Sems is the thought or cognition level.
* 6 Senses Cognition is the 6th sense, co-ordinating sight, hearing, taste, smell and touch.

Buddhists claim that their belief system is a spiritual science. In other words, it is “testable”. In the 1940’s, a study was made of students at Harvard University. Based on their personal, reflective essays, students were classified as pessimists or optimists. Their health history was examined 30 years later. Pessimists, by their 40’s, had a more serious range of diseases and health problems than their optimistic counterparts. This is only one of a number of studies proving a close correlation between mental and physical health. Further, accumulating evidence is showing that mental ill health can initiate physical ill health. Anger, anxiety and depression are becoming recognized as emotional poisons of the body.
Develop “sati” or mindfulness and remove the focus on “self”. Then, in the Buddhist way, the mind and body can be synchronized and healthy. There can be no Enlightenment when the body and mind are viewed as separate. For a Buddhist, mind and body are one. They MUST be one!

Grani di riflessione – Reflection grains


Per raggiungere la serenità interiore, è bene non trascurare quel che c’è di favorevole e di buono negli avvenimenti che ci capitano contro la nostra volontà, oscurando e bilanciando il peggio con il meglio.

Plutarco

Mentre il ventunesimo secolo è già iniziato, scopriamo che il mondo è diventato più piccolo e che i popoli della terra formano quasi una sola comunità. Ci uniscono i gravi problemi che abbiamo di fronte: la sovrappopolazione, l’esaurimento delle risorse naturali e una crisi ambientale che minaccia l’aria, l’acqua, gli alberi e il vasto numero di meravigliose forme di vita che costituiscono il reale fondamento dell’esistenza su questo piccolo pianeta che condividiamo. Io credo che per affrontare queste sfide dei nostri tempi, gli esseri umani debbano sviluppare un maggior senso di responsabilità universale. Ognuno di noi deve imparare a lavorare non solo per se stesso, per la propria famiglia o per il proprio paese, ma per il beneficio di tutta l’umanità. La responsabilità universale è la vera chiave della sopravvivenza umana.

il XIV° Dalai Lama

O Dio, dacci la serenità per accettare quello che non si può cambiare,
il coraggio di cambiare quello che va cambiato,
e la saggezza per distinguere l’uno dall’altro.

R.Niebuhr

Colui che conosce il proprio obiettivo, si sente forte:questa forza lo rende sereno;questa serenità assicura la pace interiore;solo la pace interiore consente la riflessione profonda; la riflessione profonda è il punto di partenza di ogni successo

LAO-TSE

Il viaggio

Oriol Valls, che si occupa dei neonati in un ospedale di Barcellona, dice che il primo gesto umano è l’abbraccio. Dopo essere venuti al mondo, al principio dei loro giorni, i bebè agitano le mani, come per cercare qualcuno.
Altri medici, che si occupano di quelli che hanno già vissuto, dicono che i vecchi, alla fine dei loro giorni, muoiono cercando di alzare le braccia.
Ed è così, per quanto si voglia rigirare, e per quanto se ne parli.
A questa cosa, così semplice, si riduce tutto:
tra due batter d’ali, senza altre spiegazioni, trascorre il viaggio.

Eduardo Galeano
Non abbiamo ereditato la natura dai nostri padri…
L’abbiamo presa in prestito dai nostri figli

Scritta su T-Shirt Oasi del WWF
Se riuscirai a mantenere vivo un ramo verde nel tuo cuore nell’ora dell’oscurità,
allora il Signore verrà e manderà un uccello a cantare da quel ramo all’alba del giorno

proverbio Irlandese
Non è necessario che tu esca di casa. Rimani al tuo tavolo e ascolta.Non ascoltare neppure, aspetta soltanto. Non aspettare neppure, resta in perfetto silenzio e solitudine.Il mondo ti si offrirà per essere smascherato, non ne può fare a meno, estasiato si torcerà davanti a te.
Franz Kafka
L’esser contenti è una ricchezza naturale. Il lusso una povertà artificiale.
Socrate
Quando c’e’ un problema,
non cercare il colpevole, ma cerca la soluzione.

Proverbio giapponese
piu’ i fiumi son profondi,
con minor rumore scorrono

detto latino
ciascuno di noi è completamente isolato in se stesso
anche se tra nuovi rapporti sono strettissimi,
la vita intera altro non è se non il tentativo
ininterrotto di ritrovarsi

thomas bernard
Amami quando non lo merito che é quando piu ne ho bisogno
stevenson
L’uomo ragionevole non cerca il piacere,bensi’ lassenza di dolore.
aristotele
Nella discussione tra coloro che amano i ragionamenti,
vince chi perde, in quanto apprende

epicuro
Data la causa,la natura opera l’effetto nel piu’ breve modo che operar si possa.
leonardo da vinci
Studia prima la scienza e poi seguita la pratica nata da essa.
leonardo da vinci
Raramente cade chi ben cammina.
leonardo da vinci
chi non punisce il male comanda che si faccia
leonardo da vinci
chi poco pensa molto erra
leonardo da vinci
la verità sola fu figlia del tempo.
leonardo da vinci
se agirete in base al profitto ne verrete divorati
confucio
Nobile è colui che non fa del male
ad alcuna creatura vivente.

Budda
Il vero signore e’ lento nel parlare e rapido nell’agire.
Confucio
Disapprovo quello che dite,
ma difendero’ fino alla morte
il vostro diritto di dirlo.

Voltaire
L’uomo ragiona, il saggio tace, il fesso discute.
proverbio cinese
—-

Reflection grains
To achieve inner peace, it should not be overlooked that there
of positive and good in the events that occur against
our will, obscuring and balancing the worse the better.

Plutarch
While the twenty-first century has started, we discover that the world is
become smaller and that the peoples of the earth are almost one
community. We share the serious problems we face: the
overpopulation, resource depletion and natural crisis
environmental threat in the air, water, trees and the vast number of
wonderful life forms that constitute the real foundation
existence on this small planet we share. I believe that
to meet these challenges of our times, human beings must
develop a greater sense of universal responsibility. Everyone
must learn to work not only for himself, for his family
or for their country, but for the benefit of all humanity. The
Universal responsibility is the real key to human survival.

the Fourteenth Dalai Lama
O God, give us the serenity to accept what can not be changed,
the courage to change what must be changed,
and the wisdom to distinguish one from another.

R. Niebuhr
One who knows his goal, he feels strong: this forces the
makes clear, this ensures calm inner peace, only peace
allows deep inner reflection, deep reflection is
starting point of all success

LAO-TSE
The journey
Oriol Valls, who takes care of newborns in a hospital in Barcelona, says
that the first human gesture is the embrace. After coming to the world,
principle of their lives, babies wave their hands, as if trying
someone.
Other doctors, who deal with those who have had, say
old at the end of their days, they die trying to raise
arms.
And so, for what you want to turn over, and as we speak.
In this thing, so simple, it reduces all:
no time between two wings, without further explanation, he spent the trip.

Eduardo Galeano
We have not inherited the nature of our fathers …
We borrowed from our children

Written on T-Shirt WWF Oasis
If you can maintain a green branch in your heart in the hour
darkness,
and then the Lord will send a bird to sing from that branch
dawn of the day

Irish proverb
You do not need you to go home. Stay at your table and ascolta.Non
even listen, only wait. Do not even wait, stay
perfect silence and solitudine.Il world you will be provided for
exposed, can not do without it, twist it before you entranced.

Franz Kafka
The rejoice is a natural wealth. The luxury of poverty
artificial.

Socrates
When there ‘s a problem,
not to seek the culprit, but seek the solution.

Japanese proverb
more ‘rivers are deep,
with less noise scroll

Latin saying
each of us is completely insulated himself
although the relationship between nuoi are tight,
whole life is nothing if not an attempt
uninterrupted find

thomas bernard
Love me when I deserve it that is when I need it most
stevenson
The reasonable man does not seek pleasure, but rather ‘lassenza pain.
Aristotle
In the debate between those who like reasonings,
wins who loses, as he learns

Epicurus
Given the cause, nature by the effect in the more ‘short so that work is
can.

Leonardo da Vinci
Study the science first and then followed the practice established by it.
Leonardo da Vinci
Who rarely falls well walk.
Leonardo da Vinci
who does not punish evil commands that do
Leonardo da Vinci
who thinks very little err
Leonardo da Vinci
the only truth was the daughter of time.
Leonardo da Vinci
if you act according to the profit they’ll be devoured
Confucius
Noble is he who does evil
any living creature.

Buddha
The real gentleman and ‘slow to speak and quick acting.
Confucius
I disapprove of what you say,
but I will defend ‘till death
your right to say it.

Voltaire
The man thinks, the wise silence, the dumb debate.
Chinese proverb

Arcobaleno – Rainbow


🌸Arcobaleno🌸

Riflessi
di luce
si proiettano
dallo specchio
ed è scomposto
manto di colore
Arcobaleno
accarezza
ed accende
traiettorie nuove
con il profumo
di speranza

10.04.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Rainbow

Reflexes
of light
they project themselves
from the mirror
and it is decomposed
color coat
Rainbow
shakes
and turn on
new trajectories
with perfume
of hope

10.04.2020 Poetyca

Parole – Word – Buddha


Le parole hanno il potere di distruggere e di creare; Quando le parole sono sincere e gentili possono cambiare il mondo.

Buddha

❤ ❤ ❤

Words have the power to destroy and create, when words are sincere and kind can change the world.

Buddha

Cose da nulla – Things of nothing – Dalai Lama


Cose da nulla

Spesso siamo anche noi ad aumentare il nostro dolore e la nostra sofferenza con l’ipersensibilità e l’iperreattività verso cose da nulla, e talvolta prendendo le cose troppo personalmente.

Dalai Lama



Things from nothing

Often we are also increasing our pain and our suffering with the hypersensitivity and hyperreactivity to things from nothing, and sometimes taking things too personally.

Dalai Lama

In viaggio – Travelling




🌸In viaggio🌸

Ed è cuore
in viaggio
oltre i confini
dello spazio
e del tempo

Attesa
e sorriso
con le mani
intrecciate
a luce e colori

23.09.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Travelling

And it is heart
travelling
beyond the borders
of space
and time

Wait
and smile
With the hands
intertwined
to light and colors

23.09.2021 Poetyca

Verità – Truth – Tiziano Terzani




🌸Verità🌸

“Non siamo noi
a trovare la Verità.
È la Verità a trovare noi.
Dobbiamo solo prepararci.
Si può invitare un ospite
che non si conosce? No.
Ma si può mettere
la casa in ordine,
così che, quando l’ospite arriva,
si è pronti a riceverlo
e a conoscerlo.”

Tiziano Terzani
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Truth

“We are not to find the truth.’s
The Truth to find us.
We just have to prepare for it.
You can invite a guest
who does not know? No.
But you can put the house
in order, so that when the guest arrives,
you are ready to receive him
and to know him. ”

Tiziano Terzani

Jefferson Starship – Winds Of Change 1982 (Full Album)


I Jefferson Starship sono una formazione nata per filiazione dai Jefferson Airplane, in occasione della pubblicazione dell’album Blows Against the Empire, uscito a nomePaul Kantner & Jefferson Starship nel 1970, registrato con il contributo di diversi musicisti della scena di San Francisco. Per tre anni, fino al 1973, diversi progetti personali verranno portati avanti parallelamente agli Airplane, accompagnando la parabola discendente di questi ultimi, che vedrà comunque la pubblicazione di due album in studio (Bark nel 1971 e Long John Silver nel 1972) ed uno live, Thirty Seconds over Winterland, nel 1973.

Dopo la defezione del batterista Spencer Dryden e del cantante Marty Balin (uno dei fondatori degli Airplane) per dissidi personali ed artistici, e con il chitarrista Jorma Kaukonen e il bassista Jack Casady sempre più rivolti al country blues del loro nuovo gruppo Hot Tuna, i due membri originari rimasti nel gruppo cioè il cantante-chitarrista ritmico Paul Kantner e la sua compagna e cantante Grace Slick pubblicano in coppia Sunfighter, nel 1971, e Baron Von Tollbooth & the Chrome Nun nel 1973, accreditato anche a David Freiberg, ex bassista e cantante dei Quicksilver Messenger Service. Entrambi gli album vedono, come consuetudine nella scena musicale di San Francisco degli anni sessanta, diversi ospiti, tra cui David Crosby, Graham Nash, Jerry Garcia, il violinista Papa John Creach, entrato nel gruppo al tempo degli ultimi dischi degli Airplane, ma in particolare tra i collaboratori del secondo si verrà a formare il nucleo vero e proprio dei Jefferson Starship, con John Barbata alla batteria, Craig Chaquico alla chitarra e Pete Sears al basso.

http://it.wikipedia.org/wiki/Jefferson_Starship

 

Jefferson Starship is an American rock band formed in the early 1970s by several members of the former psychedelic rock group Jefferson Airplane. The band has undergone several major changes in personnel and genres through the years while retaining the same Jefferson Starship name. The current Jefferson Starship, led by co-founder Paul Kantner, more closely resembles its original mix of psychedelic and electric folk music than the pop-driven tunes it was widely known for in the early to mid-1980s. It is not to be confused with Starship, a spin-off of the group featuring former co-lead singer Mickey Thomas that also periodically tours. The latter group is most frequently identified with the 1980s pop tunes of Jefferson Starship.

http://en.wikipedia.org/wiki/Jefferson_Starship