Chiamati all’amore – Called to love – Anthony De Mello


Chiamati all’amore

Non ti ha mai colpito la sensazione di essere stato programmato per essere
infelice, e che perciò’, qualunque cosa tu faccia per esser felice, i tuoi
sforzi siano destinati a fallire? E’ come se tu rimpinzassi un computer di
formule matematiche e poi ti arrabbiassi ogni volta che gli chiedi di
mostrarti a video dei versi di Shakespeare! Vuoi essere felice? La prima
cosa di cui hai bisogno non e’ lo sforzo, e neppure la buona volontà’, ne’ i
buoni desideri, ma piuttosto la conoscenza precisa di come sei stato
programmato.

Ecco come si sono svolte le cose: primi fra tutti, il tuo ambiente e la tua
cultura ti hanno insegnato a credere che non sarai felice senza certe
persone e certe cose. Guardati attorno: dappertutto gente che effettivamente
imposta la propria vita sull’intoccabile presupposto che senza alcune cose
(diciamo denaro, potere, successo, approvazione, buona fama, amore,
amicizie, spiritualità’ , Dio) non e’ possibile essere felici. In questo
senso, qual’ e’ la tua formula specifica?

Una volta ingoiata la pillola della tua personale persuasione, in te
naturalmente si e’ scatenata una passione per quella data persona, o cosa,
di cui sei convinto di non poter fare a meno per essere felice. Di qui, i
tuoi sforzi per avvinghiarti a quella persona, o cosa, cosi’ preziose, una
volta che sei arrivato a impossessarsene; e gli sforzi per spazzar via anche
solo la eventualità’ di perderle. Questo ti ha condotto a una abbietta
dipendenza emozionale, per cui gli oggetti del tuo attaccamento hanno
acquistato su di te il potere di farti fremere quando li hai raggiunti, di
renderti ansioso quando ne sei privo, di farti sentire miserabile quando ti
capitasse di perderli. Fermati un attimo, ora, e inorridisci nell’esaminare
la lista senza fine dei legami di cui sei diventato prigioniero. Pensa a
persone e cose in concreto, non a entità’ astratte…

Dal momento in cui i tuoi legami ti stringono nella loro morsa, tu incanali
tutti i tuoi sforzi, per dritto e per traverso, in ogni istante della tua
vita, a ristrutturare in maniera diversa il mondo circostante, per
garantirti la conquista degli oggetti cui sei legato. Ma, tutto questo
diventa molto stressante e ti lascia, poi, poca forza residua per impegnarti
a vivere, a vivere in pienezza. Oltre tutto, e’ anche una incombenza
difficile da adempiere, in un mondo che cambiando di continuo sfugge a tutti
i tuoi tentativi di controllarlo.

E cosi’, invece di una vita realizzata al massimo, ti ritrovi condannato a
una vita di frustrazioni, di trepidazione, di disappunto, di insicurezza, di
tensioni. Certo, per alcuni fugaci momenti il mondo cede ai tuoi sforzi e si
adatta a seguire i tuoi desideri; e allora tu per un poco sei felice. O,
meglio, sperimenti un lampo di piacere che non e’ affatto felicita’, perche’
nasconde la paura che questo mondo di cose e di persone che hai
faticosamente ristrutturato a tua misura sfugga improvvisamente al tuo
controllo e ti lasci a terra; e cio’, e’ inevitabile che avvenga, presto o
tardi.

C’è’ poi un altro particolare da prendere in considerazione: ogni qual volta
ti assalgono l’ansia e la paura, cio’ e’ dovuto al fatto che tu puoi
perdere, o mancare di raggiungere l’oggetto del tuo attaccamento. Non e’
cosi’?

E ogni volta che ti assale la gelosia non e’ forse perche’ qualcuno potrebbe
svignarsela con l’oggetto cui sei attaccato? E tutta la tua rabbia non
deriva forse, quasi sempre, dal fatto che qualcuno si para davanti
all’oggetto che tu vai cercando? Vedi allora come diventi paranoico quando
una qualche minaccia incombe sull’oggetto cui sei legato: non riesci più’ a
pensare con obiettività’ , il tuo modo di vedere le cose diventa distorto.
Non e’ cosi’?

E ogni volta che ti senti infastidito non e’ forse perche’ non riesci a
raggiungere in sufficiente misura cio’ che credi ti faccia felice, o cio’
cui sei particolarmente attaccato? E quando sei cosi’ depresso e malridotto,
il motivo sta davanti agli occhi di tutti: la vita non ti sta dando cio’ di
cui sei convinto, di non poter fare a meno per essere felice.

Ogni sensazione negativa che ti assale e’ quasi sempre la risultanza diretta
di un tuo legame.

E cosi’ tu ti trovi oberato negativamente dai tuoi legami, e i tuoi sforzi
per raggiungere la felicita’ vanno proprio a rafforzare quella carica
negativa che e’ in te. E’ una situazione intrinsecamente assurda. La
tragedia sta nel fatto che a ognuno di noi e’ stato insegnato che questo e’
l’unico sistema per arrivare alla felicita’. E’ un metodo, al contrario, che
e’ garantito per produrre ansietà’, delusioni e sofferenze. E’ difficile che
a qualcuno sia stata insegnata questa verità’: che per essere autenticamente
felici una cosa e’ necessaria (e questa soltanto): depianificarsi,
sciogliersi da ogni legame.

Quando la gente si imbatte in questa verità’ cosi’ evidente in se stessa,
diviene preda del terrore al pensiero della sofferenza che prevedibilmente
dovrà’ sostenere per sbarazzarsi dei legami.

Ma non si tratta di un procedimento doloroso.
Al contrario, liberarti dei tuoi legami puo’ diventare una operazione del
tutto piacevole, se la tecnica che usi non sara’ quella della volonta’, o
della rinuncia, ma quella della… vista: cio’ di cui hai bisogno e’ solo di
aprire gli occhi per vedere che in realta’ tu non hai bisogno alcuno di
quello che e’ l’oggetto del tuo legame; aprire gli occhi per vedere che sei
stato pianificato e hai subito un lavaggio del cervello che aveva lo scopo
unico di convincerti che non saresti stato felice senza quella precisa
persona, o cosa. Ricorda lo strazio che ti ha sommerso, la persuasione di
non poter essere mai più’ felice, quando hai perduto quella persona, o
quella cosa che ti sembravano cosi’ indispensabili. Ma, poi, che cosa e’
successo? E’ trascorso del tempo, e tu hai imparato a venirne fuori molto
bene, non e’ vero? Cio’ dovrebbe metterti in guardia contro la fallacia
delle tue certezze, contro l’imbroglio in cui la tua pianificazione ti ha
inviluppato.

Un legame non e’ un fatto concreto: e’ una persuasione, una fantasia della
tua mente, acquisita attraverso la tua pianificazione. Se quella fantasia
non avesse preso piede nella tua mente, non vi sarebbero legami: tu ameresti
cose e persone e ne godresti profondamente; ma, senza quella fissazione, ne
godresti con spirito libero da legami.

In effetti, esiste un’altra maniera di godere realmente di qualcosa? Passa
in rassegna quelli che sono tutti i tuoi legami, e a ogni persona, o cosa,
che ti passa davanti alla mente prova a dire: “Io non sono affatto legato a
te: e’ completamente illusoria la mia persuasione che senza di te io non
possa esser felice “. Ripeti questa frase in tutta onesta’ e vedrai quale
cambiamento si verificherà’ dentro di te: ” Io non sono affatto legato a te:
ho semplicemente truffato me stesso, nella persuasione di non poter essere
felice senza di te “.

ANTHONY DE MELLO
CHIAMATI ALL’AMORE
RIFLESSIONI edizioni Paoline

Called to love

He never hit the feeling of being programmed to be
unhappy, and that therefore ‘, whatever you do to be happy, your
efforts are doomed to failure? And ‘as if you cram a computer
mathematical formulas and then get angry every time I ask them to
show a video of verses of Shakespeare! Would you be happy? The first
What you need is not ‘stress, and even good will’, I ‘i
good desires, but rather precise knowledge of how you have been
programmed.

Here’s how things took place: first of all, your environment and your
culture has taught you to believe that you will not be happy without certain
people and things. Look around everywhere that people actually
tax their lives sull’intoccabile assumption that without some things
(Say, money, power, success, approval, reputation, love,
friendships, spirituality, ‘God) and not’ can be happy. In this
sense, what ‘and’ your specific formula?

Once swallowed the pill of your personal belief in you
naturally and ‘unbridled passion for that person, or thing,
six of which he can not help but to be happy. Hence, the
your efforts to cling to that person, or thing, so ‘precious one
Once you arrived to take possession, and efforts to wipe out even
only the eventuality ‘to lose. This will led to an abject
emotional dependence, for which the objects of your affection has
bought to you the power to make you shudder when you’ve achieved, to
make you anxious when six deprived, to make you feel miserable when you
happen to lose them. Stop for a moment, now, and horrified when examining
the endless list of links that you become a prisoner. Think about
people and things in concrete, not to entities’ abstract …

From the moment you shake your links in their grip, you channeled
all your efforts, and straight through, in every moment of your
life, to restructure the world around them differently, for
guarantee the achievement of the objects which you are bound. But all this
becomes very stressful and leaves you, then, little residual force to engage
to live, to live fully. Besides, and ‘also a task
difficult to fulfill, in a constantly changing world that escapes everyone
your attempts to control.

And so ‘, instead of a life made up, you find yourself sentenced to
a life of frustration, of anxiety, of disappointment, of insecurity,
tensions. Sure, some fleeting moments the world gives to your efforts and
suited to follow your wishes, and then you’re happy for a while. O
better, experience a flash of pleasure that is not ‘not happy’ because ‘
conceals the fear that this world of things and people that you
painstakingly restored to your size at your escape suddenly
control and leave you on the ground, and this’, is bound to happen, sooner or
later.

There ‘s also another to be taken into account: whenever
you attack the anxiety and fear, what ‘and’ because you can
lose, or fail to achieve the object of your affection. Not ‘
so ‘?

And every time you assails the jealousy and ‘perhaps because’ someone might
run away with the object you are attacked? And all your anger
perhaps derives almost always because someone appears before
object that you are seeking? Then see how to become paranoid when
some threat rests on the object you’re connected: you can not over ‘to
think with objectivity ‘, the way you see things become distorted.
Not ‘so’?

And whenever you feel annoyed and not ‘maybe because’ you can not
reach far enough into what ‘you think makes you happy, or what’
you’re particularly attached? And when you’re so ‘depressed and battered,
why is the sight of all: life is giving you what ‘of
you are convinced, can not help but to be happy.

Every negative feeling that assails you and ‘almost always the direct result
Your a link.

So ‘you find yourself overwhelmed by your negative links, and your efforts
to achieve happiness’ are heading to reinforce that position
negative and ‘in you. It ‘a situation inherently absurd. The
tragedy is that each of us and ‘and was taught that’
the only way to get to happiness’. It ‘a method, on the contrary,
and ‘guaranteed to produce anxiety’, disappointments and suffering. And ‘difficult
someone has been taught this truth ‘: that to be authentically
What a happy and ‘being required (this only): depianificarsi,
herself from all ties.

When people come across this truth ‘so’ obvious in itself,
prey becomes the terror at the thought of suffering, which is expected
will have ‘support to get rid of ties.

But this is not a painful procedure.
Instead, get rid of your links can ‘become an operation of
all nice, if the technique you use will not be ‘one of the will’, or
renunciation, but of … view: that ‘you need and’ only
open your eyes to see that actually ‘you do not need any of
what ‘s the subject of your bond, opening his eyes to see you
planned and you have been brainwashed that was intended
only to convince yourself that you would not be happy without this
person or thing. Remember the agony that has overwhelmed you, persuasion of
can not be no more ‘happy, when you lost that person, or
one thing that seemed so ‘indispensable. But then, what do ‘
success? And ‘elapsed time, and you learned to get out much
well, not ‘it? This’ should warn against the fallacy
of your certainties, against cheating when your schedule has you
wrapped.

A bond is not ‘a fact: and’ a belief, a fantasy of
your mind, acquired through your schedule. If that fantasy
had not taken hold in your mind, there would be no links means you love her
things and people and would enjoy deeply, but without that setting, it
would enjoy in a spirit free from bonds.

In fact, there is another way to really enjoy something? Skip
review what are all your links, and any person or thing
it will pass before the mind tries to say: “I am not bound to
you: and ‘completely illusory my conviction that I do without you
can be happy. “Repeat these words in all honesty ‘and see what
change occurs’ inside you, “I am not bound to you:
I just cheated myself, in the belief that it can not be
happy without you. ”

ANTHONY DE MELLO
CALLED LOVE
REFLECTIONS editions Pauline

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