Confine – Border


Confine

Solo se tu adesso conosci il sottile confine tra quello che potrebbe essere una risata e una lacrima mai nascosta e condivisa,tra le acrobazie e la lama di un pensiero,che pigro s’insinua a ricordare che esiste anche una realtà che non deve mai farci prigionieri perchè conosci gli inganni
le sottili apparenze del tempo
e della sua ingannevole dimensione,
dove la mente fa da regista e tu credi a tutto,ma ancora una volta potrebbe non bastare.
Allora s’accende la lampada del sogno,che accompagnata da ogni bel ricordo,è capace d’illuminare le piaghe scontate e non troppo nascoste, di queste paure
e tu lo sai che percorrendo con il sorriso tutto quel che accade,noi che conosciamo realtà e strane trame non c’inganniamo ed anzi, come fosse una storia a lieto fine,
troviamo anche chi si diverte ad applaudire,forse perché,incapace di guardare a fondo,
non squarcia il velo ed accusa con fermezza tutti gli altri che non hanno saputo recitare.
Ma tra una realtà abbozzata appena,
della quale si vedono inesistenti contorni e il credere di osservarne i colori,o l’aroma di un sogno vago ma capace di appagare,
la verità è che tutti noi siamo sul confine:
un passo per cadere nel cerchio delle ombre o una scelta consapevole da confermare,sempre fino in fondo, sulla strada della coerenza
che non ci metta mai a disagio in scelte indefinite,ma che possano aiutare a dare un margine netto
che abbatta per sempre il dubbio o la certezza.
03.01.2002 Poetyca
Border

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Only if you now know the fine line
between what could be a laugh
and a tear never hidden and shared
between the stunts and the blade of a thought,
insinuates that lazy to remember that there is also a reality that must never
because you know the tricks to make us prisoners
the subtle appearances of the time
and its deceptive size,
where the mind is a director and you believe in all
but again not enough.
Then kindled the lamp of the dream,
which, together with any fond memories,
is capable of illuminating the wounds DISCOUNT
and not too hidden, these fears
and you know that along with a smile
everything that happens, we know that
realities and strange textures not deceive ourselves
and indeed, like a story with a happy ending,
there are also those who like to applaud,
perhaps because, unable to look at the bottom,
do not rip the veil and accuses firm
all the others who were unable to act.
But in reality just outlined,
which can be seen non-existent boundaries
believe and to abide by its color,
or the aroma of a vague dream, but was able to satisfy,
the truth is that we are all on the border:
a step to fall into the circle of the shadows
or a conscious choice to be confirmed,
always to the end, on the road to consistency
that there is never put in uncomfortable choices undefined
but can help to give a net margin
that will break down for ever doubt or certainty.
03.01.2002 Poetyca

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