Archivio | 09/12/2021

Presenza – Presence


Presenza

Non è forse l’anima che si racconta?
Dove trovo lo sguardo o il sorriso?
Dove posso scorgere l’età o la forma?
– essenza germoglia – oltre il silenzio
porge soffio di sè ed espande goccia
sopra ogni confine o distrazione è segno
per respirare in te palpito di vita

08.11.2006 Poetyca

Presence

Is not the soul that can tell of herself ?
Where I can find a look or a smile?
Where can I see the age or shape?
– Essence sprouts – over silence
presents itself and expand the breath of drop
on each border or distractions is a sign
to breathe in you throb of life

08.11.2006 Poetyca

Resta poca cosa – Remains little something


Resta poca cosa

Avanza il deserto
per quelle mani che tutta
l’acqua vorrebbero contenere
per quella sete di potere
che non farebbe cadere goccia

Avanza il vuoto
di quei cuori che dispensano
solo tremenda arsura
e non irrigano alcun seme
di amorevole cura

Resta poco tempo
per raccogliere riflessione
e tra poche cose
si tenta la fuga
tra un fuoco incrociato

Resta una vita morta
che non nasconde lacrime
e vecchie paure
tra polvere antica
e miserie nuove

06.04.2003 Poetyca

Remains little something

Forward the desert
for all the hands that
water would contain
that thirst for power
who would not drop down

Vacuum Advance
hearts of those who dispense
just terrible drought
and not water any seed
of loving care

But a short time
to collect reflection
and in a few things
you try to escape
between a crossfire

Remains a dead life
that does not hide tears
old fears and
between ancient dust
and new miseries

06.04.2003 Poetyca

La ricchezza – The wealth


La ricchezza

La vita è una ricchezza che non svanisce,
nella memoria del vissuto che ci ha accompagnato,
nelle linee sottili della speranza che giorno per giorno
alimenta la lampada della nostra attesa.

La vita sei tu, nella lacrima
che sfiora silenziosa la tua gota,
nel sorriso di un tempo e nell’abbraccio
di parole che non conoscono confine.

Anche oggi, in questa mia gratitudine
per quello che tu sei, che resta scolpito
oltre il tempo e apre uno squarcio
tra le nuvole delle tue paure.

Oltre le parole anche il silenzio
intinge il colore nella serenità
di questa speranza sempre viva…per te!

10.02.2009 Poetyca

The wealth

Life is a treasure that does not vanish,
in memory of the experience that accompanied us,
fine lines in the hope that every day
feeds the lamp of our expectation.

The life you’re in tears
nearly silent your cheek,
in the smile and the embrace of a time
of words that do not know borders.

Even today, in my gratitude
for what you are, which is carved
over time and opened a gash
the clouds of your fears.

Beyond words the silence
dips in the color of serenity
of this hope still alive … for you!

10.02.2009 Poetyca

Il silenzio – Silence – Hazrat Inayat Khan


Il silenzio

Da “Il Purificazione della Mente” di Hazrat Inayat Khan

Vi è un detto: ” Le parole sono preziose, ma più prezioso è il silenzio “. Questo detto risulta sempre profondamente vero. Più ne capiamo il significato, più realizziamo questa verità. Quante volte durante il giorno ci capita di dire qualcosa che sarebbe stato meglio tacere! Quante volte disturbiamo la pace del nostro ambiente con una involontaria mancanza di silenzio. Quante volte riveliamo le nostre limitazioni, la nostre meschinità, la nostra grettezza, che avremmo potuto nascondere, se solo avessimo taciuto! Quante volte, benchè desiderosi di rispettare gli altri, non riusciamo a farlo, perchè non sappiamo tacere. Per un uomo che vive in questo mondo un grande pericolo sta in agguato, il pericolo di confidarsi con una persona, con la quale non volevo confidarsi.

         Corriamo questo pericolo non sapendo tacere. Un grande interprete della vita, il poeta persiano Sa’di dice:

“Che valore ha il buon senso, se non viene in mio soccorso prima che io pronunzi una parola! “

Questo ci dimostra che malgrado la nostra saggezza, possiamo fare uno sbaglio, se non abbiamo un buon controllo nelle parole che usiamo. Di questa verità troviamo facilmente degli esempi: coloro che parlano molto, hanno minor potere di coloro che parlano poco. Una persona loquace può non essere in grado di esprimere un’idea in mille parole, mentre chi è padrone del silenzio, sa esprimersi con una sola parola. Tutti possono parlare, ma non tutte le parole hanno la stessa potenza. Inoltre, una parola dice meno di quanto sappia esprimere il silenzio. La nota fondamentale di una vita armoniosa è il silenzio.

Nella vita di ogni giorno esistono preoccupazioni a cui non sempre possiamo far fronte e allora solo il silenzio può aiutarci. Poiché, se vi è una religione, se vi è un modo per mettere in pratica la religione, è quello di compiacere Dio, compiacendo l’uomo. L’essenza della religione è di capire il prossimo. E non possiamo vivere questa religione se non dominiamo la parola – e se non ci rendiamo conto del potere del silenzio. Spesso ci sentiamo di aver ferito un amico; avremmo potuto evitarlo, con un maggior controllo sulle parole. Il silenzio è lo scudo degli ignoranti e la protezione dei saggi. Perché l’ignorante cela la sua ignoranza col tacere, e il saggio non getta le perle ai porci, se conosce il valore del silenzio. Che cosa ci dà potere sulle parole? Che cosa ci dà questa forza, che può essere ottenuta col silenzio? La risposta è: la forza di volontà; e ancora: è il silenzio che ci dà il potere del silenzio. Quando una persona parla troppo, dà segno di irrequietezza. Più parole vengono usate per esprimere un’idea, meno forza hanno. È un vero peccato che si pensi cosi spesso a risparmiare i centesimi e mai a risparmiare le parole. E come conservare ciottoli e gettare vie perle. Un poeta indiano dice:

“Conchiglia, da dove viene il tuo prezioso contenuto? Dal silenzio; per anni e anni le mie labbra son rimaste chiuse “.

Per un po’ di tempo, si lotta con se stessi; si cerca di controllare gli impulsi; poi però, la stessa cosa si trasforma in forza. Veniamo ora alla spiegazione più scientifica e metafisica del silenzio. Le parole consumano un certo quantitativo di energia e il respiro, che dovrebbe portare nuova vitalità al corpo, viene ostacolato nel suo ritmo normale, se si parla costantemente. Non è che una persona nervosa parli troppo; è il parlare tanto che la innervosisce. Da dove viene il grande potere dimostrato da fachiri e da yogin? Dall’aver imparato a praticare l’arte del silenzio. Questa è la ragione per cui nell’est, nelle case e nelle corti in cui i fachiri meditavano,vi era silenzio. Certe volte diverse civiltà del mondo, veniva insegnato alla gente, quando si riuniva per festeggiare, di tacere, per un po’ di tempo. È molto triste che questo problema attualmente sia cosi trascurato e che pochi ci pensino. È un problema che riguarda la salute, che tocca l’anima, lo spirito, la vita. Più pensiamo a questo argomento e più ci accorgiamo di essere continuamente coinvolti in qualche attività. Dove ci porta ciò, quale ne sarà l’esito? Per quanto possiamo vedere, ci porti i battaglie, rivalità e situazioni sempre più aspre. Visti i risultati, constatiamo che tutto ciò non fa che procurarci maggiori preoccupazioni, fastidi e lotte. Vi è un detto indù: “Più si cerca la felicità, più infelicità si trova “. La ragione è che quando la felicità viene cercata in direzione errata, ci si procura infelicità. La nostra esperienza è sufficiente a farcelo capire; ma la vita ci stordisce, le azioni ci assorbono e non ci fermiamo mai a pensarci.

Pare che il mondo si stia svegliando agli ideali spirituali; tuttavia vi è più attività – non solo attività esterna – ma anche attività mentale. Veramente l’umanità ha i nervi a pezzi per la mancanza di silenzio e per la superattività, del corpo e della mente. Quando il corpo riposa, l’uomo dice che dorme. La sua mente però continua ad agire, come di giorno. In questo mondo competitivo, l’uomo è cento volte più indaffarato di quanto lo sia mai stato prima. Naturalmente egli necessita di più riposo, quiete e pace, che non una persona che vive nella foresta e che ha tempo a disposizione. Quando l’attività cresce a tal punto e si perde l’arte del silenzio, che cosa ci si può aspettare?

Dove imparare il raccoglimento? Nel silenzio. Dove praticare la pazienza? Nel silenzio, Il silenzio praticato durante la meditazione è ancora un’altra cosa. Silenzio significa che dovremmo badare a ogni parola e a ogni azione che facciamo: questa è la prima lezione. Ogni persona veramente meditativa, ha imparato a servirsi del silenzio, naturalmente, nella vita di ogni giorno. Chi ha imparato il silenzio nella vita di ogni giorno, ha già imparato a meditare. Una persona può riservare mezz’ora al giorno per la meditazione, ma quando, di fronte a mezz’ora al giorno per la meditazione, ve ne sono dodici o quindici di attività, l’attività priva di forza la meditazione. Quindi le due cose devono camminare insieme.

Una persona che desidera imparare l’arte del silenzio deve decidere, per quanto lavoro abbia da fare, di conservare nella mente il pensiero del silenzio. Se non si tiene conto di questo, non si raggiungerà mai il pieno beneficio della meditazione. È come una persona che va in chiesa una volta alla settimana e negli altri sei giorni tiene i propri pensieri il più lontano possibile dalla chiesa.

A un re persiano, molto pio, il primo ministro chiese: ” Voi meditate gran parte della notte e lavorate tutto il giorno. Come è possibile? “. E lo Shah disse: ” Durante la notte sono io che inseguo Dio, durante il giorno è Dio che mi segue “. La stessa cosa avviene col silenzio: chi cerca il silenzio, sarà cercato dal silenzio. Ed è cosi con tutte le cose che desideriamo: se le cerchiamo abbastanza, esse, col tempo, ci seguono da sole.

Ci sono molte persone che poco si curano di fare del male a qualcuno, se sono convinte di dire la verità. Si sentono giustificate e non badano se l’altro piange o ride. Vi è comunque una differenza tra la verità e il fatto puro e semplice.

Il fatto è ciò di cui si può parlare – la verità ciò che non può essere tradotto in parole. La pretesa di ” dire la verità ” cade da sola, quando ci si rende conto della differenza che ce tra fatto e verità. La gente discute di dogmi, di credenze, di principi morali, in base alle proprie nozioni. Ma arriva un momento, nella vita di un uomo, in cui tocca la verità, ma non sa trovare le parole adatte a esprimerla e tutte le discussioni, le dispute e le argomentazioni crollano. In quel momento egli dice: ” Non importa chi ha sbagliato, tu o io. Ora desidero soltanto correggere il torto “. Giunge anche il tempo, in cui le continue domande che uno fa a se stesso, su questo e su quello, si esauriscono, poiché la risposta sorge dall’anima ed è ricevuta in silenzio.

La tendenza generale dell’uomo è quella di ascoltare tutto ciò che giunge da fuori – e non è solo l’orecchio ad essere aperto al mondo esterno, all’orecchio è attaccato il cuore. Il cuore che ascolta le voci provenienti dal mondo esterno dovrebbe voltargli le spalle e attendere pazientemente fino a quando non riuscirà a udire le voci che giungono dall’interno.

Vi è una voce udibile e una voce non udibile, di coloro che vivono e di coloro che non vivono, di tutta la vita. Ciò che l’uomo riesce a esprimere in parole, dice poco. Si può forse parlare di gratitudine, di evoluzione, di ammirazione? Giammai, perché le parole saranno sempre inadeguate. Ogni sentimento profondo ha una voce propria: non può venir espresso con parole esterne. Questa voce arriva da ogni anima – ogni anima può essere udita solo dal cuore. E come si prepara il cuore? Col silenzio.

Non deve sorprenderci che alcune persone hanno cercato la foresta e la montagna, che hanno preferito le regioni impervie agli agi della vita mondana. Esse hanno cercato qualcosa di prezioso. Inoltre, esse hanno trasmesso in parte l’esperienza raggiunta col loro sacrificio. Ma non è necessario seguirli nella foresta o nelle grotte di montagna. L’arte del silenzio si può imparare ovunque: in tutta la vita, per quanto impegnati, si può mantenere il silenzio.

Il silenzio è qualcosa che – consciamente o inconsciamente cerchiamo in ogni momento della vita. Cerchiamo il silenzio e lo fuggiamo, nello stesso tempo. Dove si ascolta la parola di Dio? Nel silenzio. I veggenti, i santi, i saggi, i profeti, i maestri hanno udito la voce che viene dall’interno, avendo reso se stessi silenziosi. Con ciò non voglio dire che si potrà udire la voce; perché si è silenziosi. Intendo dire che, una volta che si è raggiunto il silenzio, ci sarà la possibilità di udire la parola che giunge costantemente dall’interno. Quando la mente è stata acquietata, si può comunicare con chiunque si incontri. Non c’è bisogno di molte parole; quando gli sguardi s’incontrano, ci si capisce. Due persone possono parlare e discutere per tutta la vita e non capirsi; altre due, se hanno acquietata la mente, si guardano e in un momento tra loro il contatto è stabilito.

Da dove provengono le differenze che ci sono tra le persone? Dall’interno. Dalla loro attività. E da dove l’armonia? Dalla quiete della mente. È il rumore, che ostacola la voce, che udiamo distante – è l’acqua agitata della sorgente, che ci impedisce di vedere la nostra immagine riflessa nell’acqua.

Quando l’acqua è quieta, il riflesso è chiaro; quando la nostra atmosfera è quieta, udiamo la voce che giunge costantemente al cuore di ogni persona. Cerchiamo consiglio, cerchiamo la verità, cerchiamo il mistero. Il mistero è dentro di noi, i consigli, la guida è nella nostra anima.

Spesso s’incontra una persona, il cui contatto rende inquieti, nervosi. La ragione è che questa persona non è riposante, non è tranquilla – e non è facile rimanere calmi e conservare la propria tranquillità in presenza di chi è agitato o inquieto. L’insegnamento di Cristo: ” Non resistere al male “, significa: ” Non reagire alle condizioni turbate di una persona agitata “. Sarebbe come afferrare un fuoco, che ci brucerà.

La via per sviluppare – in noi stessi – il potere di resistere a tutte le influenze perturbatrici che incontriamo nella vita di ogni giorno, è di acquietarsi, per mezzo della concentrazione.

La nostra mente è come una barca mossa dalle onde e influenzata dal vento. Le onde sono le nostre stesse emozioni e le nostre passioni, i pensieri e le immagini; il vento è l’influenza esterna, a cui dobbiamo far fronte. Per poter arrestare la barca, bisognerebbe avere un’ancora. Fermiamoci un momento a considerare quest’ancora: se è troppo pesante, fermerà la barca; se è leggera, la barca continuerà a muoversi, non si arrestera, perché in parte è nell’acqua e in parte nell’aria.

In questo modo, tuttavia ci limitiamo a controllare la barca: utilizzarla è ben altra cosa. La barca non è fatta per rimanere immobile; è fatta per uno scopo. Sembra che non tutti se ne rendano conto, ma la barca è fatta per andare da un porto all’altro. Perché la barca possa navigare ci vogliono varie condizioni: per esempio, che non sia sovraccarica. Cosi il nostro cuore non va caricato troppo pesantemente, con le cose I cui ci atracchiamo; altrimenti la barca non galleggerà. La barca non deve restare sempre nello stesso porto, deve arrivare al porto a cui era destinata.

Inoltre, la barca deve reagire al vento, che la porterà nel porto cui era diretta: questa è la sensazione che l’anima riceve dal lato spirituale della vita. Questa sensazione, questo vento, ci aiuta a proseguire verso il porto, al quale tutti siamo destinati. Una volta concentrata, la mente dovrebbe agire come la bussola – che indica sempre la stessa direzione. Un uomo i cui interessi vanno in mille direzioni diverse, non è maturo per viaggiare in questa barca. E’ l’uomo che ha una cosa sola in mente e che considera tutte le altre cose secondarie, che può andare da questo porto verso l’altro. Questo è il cammino chiamato misticismo.

Silence

From “The Purification of the Mind” by Hazrat Inayat Khan

There is a saying: “Words are precious, but more valuable is the silence.” This saying is becoming deeply true. The more you understand the meaning, the more we realize this truth. How many times during the day we happen to say something that would have been better to be silent! How often disturb the peace of our environment with an inadvertent lack of silence. How often reveal our limitations, our pettiness, our pettiness, we could hide, if only we had kept quiet! How often, though willing to respect others, we can not do it, why do not we keep quiet. For a man who lives in this world a great danger lurks the danger of confiding in a person with whom I did not want to confide.

We run the danger not knowing silence. A great interpreter of life, the Persian poet Sa’di said:

“What value has the good sense, if not to my rescue before I pronounce a word!”

This shows us that despite our wisdom, we can make a mistake if we do not have good control in the words we use. Of this truth we can easily find examples: those who talk a lot, have less power to those who speak little. A talkative person may not be able to express an idea in a thousand words, but who is master of silence, and express in one word. Everyone can talk, but not all words have the same power. Also, a word he says less than it can express the silence. The keynote of a harmonious life is silence.

In everyday life there is concern that we can not always cope, and then only silence can help us. For if there is a religion, if there is a way to practice religion is to please God, pleasing the man. The essence of religion is to understand others. And we can not live this religion if they do not dominate the word – and if we do not realize the power of silence. Often we feel have hurt a friend, we could avoid it, with greater control over words. Silence is the shield and protection of the ignorant wise. Because the ignorant with silence conceals his ignorance, and the essay does not cast pearls before swine, if he knows the value of silence. What gives us power over words? What gives us this strength, which can be obtained with silence? The answer is willpower, and still is the silence that gives us the power of silence. When a person speaks too, gives signs of restlessness. More words are used to express an idea, have less force. It is a pity that we so often think to save the pennies and never to save words. And how to keep streets and throw stones pearls. An Indian poet says:

“Shell, where is your precious contents? From silence for years and years my lips have remained closed.

For some ‘time, you fight with yourself, you try to control impulses, but then, the same thing turns into strength. We come now to the scientific and metaphysical explanation of silence. Words consume a certain amount of energy and breath, which should bring new vitality to the body, is hindered in its normal rhythm, if you talk constantly. Not that a person speaks too nervous, and speaking so that nervous. Where is the great power demonstrated by fakirs and yogis? From having learned to practice the art of silence. This is why the east, the houses and courtyards where fakirs meditated, there was silence. Sometimes different civilizations in the world, were taught to people when they gathered to celebrate, to be quiet for a while ‘time. It is very sad that this problem is now so neglected that we just think. It is a matter for health, that touches the soul, spirit, life. The more we think about this topic and more we realize to be constantly involved in some activities. Where does this as it will be the outcome? As we can see, we lead the battles, rivalries and increasingly harsh conditions. Given the results, we see that all this does is to procure more worries, troubles and struggles. There is a Hindu said: “The more one seeks happiness, unhappiness is more.” The reason is that when happiness is sought in the wrong direction, one attorney unhappiness. Our experience is enough to let us know, but life stuns us, the actions we absorb and we never stop thinking about it.

It seems that the world is awakening to the spiritual ideals, but there is more activity – not only outside activity – but also mental activity. Truly, humanity has the nerves to the lack of silence for overstraining of body and mind. When the body rests, the man says he sleeps. His mind, however, continues to act as day. In this competitive world, man is a hundred times busier than it has ever been before. Obviously he needs more rest, tranquility and peace, not a person living in the forest and has time available. When the business grows to the point and lost the art of silence, what can you expect?

Where to learn meditation? In silence. Where to practice patience? In the silence, the silence practiced during meditation is another thing. Silence means that we should take care of every word and every action we do: this is the first lesson. Everyone really meditative, he learned to use silence, of course, in everyday life. Anyone who has learned the silence in everyday life, has already learned to meditate. A person may reserve half an hour a day for meditation, but when faced with half an hour a day for meditation, there are twelve or fifteen of activity, the activity of force-free meditation. So the two must walk together.

A person who wants to learn the art of silence must decide, as has work to do, keep in mind the thought of silence. If you do not take account of this, not ever reach the full benefit of meditation. It’s like a person who goes to church once a week and the other six days keeps his thoughts as far from the church.

At a Persian king, very pious, the prime minister said: “You thought out most of the night and work all day. How is this possible?”. And the Shah said: “During the night I’m chasing God during the day it is God who follow me.” The same thing happens with silence those seeking silence, the silence will be searched. And so with all the things we want: if we try enough, they, in time, follow us alone.

There are many people that they care little to hurt someone, if they are satisfied to tell the truth. They feel justified and do not care if the other cries or laughs. However, there is a difference between truth and fact pure and simple.

The fact is what we can talk – the truth that can not be translated into words. The claim to “speak the truth” falls alone, when you realize the difference between fact and truth there. People debating dogmas, beliefs, moral principles, according to their notions. But there comes a time in a man’s life, which touches the truth, but can not find the right words to express it and all the discussions, disputes and arguments break down. At that moment, he says: “No matter who was wrong, you or me. Now I just want to correct the wrong.” Also comes the time in which the constant questions that one does to himself on this and that, run down, because the response arises from the soul and is received in silence.

The human tendency is to listen to everything that comes from outside – and not just the ear to be open to the outside world, the ear is attached to the heart. The heart that hears voices coming from the outside world should turn their backs and wait patiently until you manage to hear the voices coming from inside.

There is an audible voice and a voice audible to those living and those who do not live, of life. What man can express in words, says little. One can perhaps speak of gratitude, of evolution, of admiration? Never, because words are always inadequate. Each item has a deep feeling of its own: it can not be expressed with words outside. This article comes from every soul – any soul can be heard only from the heart. And how to prepare your heart? With silence.

Not surprising that some people have tried the forest and the mountains, who preferred regions inaccessible to the worldly pleasures of life. They tried something precious. Moreover, they forwarded the experience achieved in part by their sacrifice. But it is not necessary to follow in the forest or in mountain caves. The art of silence can be learned everywhere in life, as committed, you can remain silent.

Silence is something that – consciously or unconsciously seek in every moment of life. We seek the silence and flee at the same time. Where you hear the word of God? In silence. The seers, saints, sages, prophets, teachers have heard the voice that comes from having made themselves silent. This is not to say that you can hear the voice because it was silent. I mean, once you’ve reached the silence, you will have the opportunity to hear the word that constantly comes from within. When the mind is quieted, you can communicate with anyone you meet. You do not need many words, when the eyes meet, we understand. Two people can talk and discuss all my life and do not understand two more, if they have quieted the mind, and you look at a contact between them is established.

Where do the differences that exist between people? Inside. Their activities. And where the harmony? From the stillness of mind. It is noise, which hinders the voice that we hear far – is the agitated water source, which prevents us from seeing our image reflected in water.

When the water is still, the reflection is clear and when our atmosphere is quiet, we hear the voice that always comes to the heart of every person. Seek advice, seek the truth, let the mystery. The mystery is within us, advice, guidance is in our soul.

Often encountered a person whose contact makes us restless, nervous. The reason is that this person is not restful, it is quiet – and it’s hard to remain calm and maintain their calm in the presence of those who are agitated or restless. The teaching of Christ: “Do not resist evil,” means “Do not react to the conditions of a disturbed person agitated.” It would be like catching a fire, we burn.

The way to develop – within ourselves – the power to resist any distorting influences we encounter in everyday life, is quiet, through the merger.

Our mind is like a boat powered by waves and wind affected. The waves are our own emotions and our passions, thoughts and images, and the wind is the outside influence that we face. To stop the boat, should have an anchor. Let us pause a moment to consider quest’ancora: if it is too heavy, stop the boat if it is light, the boat will move, will not stop, because it is partly water and partly in the air.

In this way, but we just control the boat use is quite another thing. The boat is not made to stand still, it made for a purpose. Apparently, not all realize it, but the boat is made to go from one port to another. Because the boat can sail it takes several conditions: for example, that is not overloaded. So our hearts must not be too heavily loaded with the things we atracchiamo, otherwise the boat will not float. The boat must not remain in the same port, must arrive at the port to which it was intended.

In addition, the boat must react to the wind, which will bring the port which was directed: This is the feeling that the soul receives from the spiritual side of life. This feeling, this wind, helps us to continue to the port, to which all we are doomed. Once focused, the mind should act as a compass – which indicates the same direction. A man whose interests must be in a thousand different directions, not yet ready to travel in this boat. And ‘the man who has one thing in mind and considering all the other minor things that can go from this port to another. This is the path called mysticism.

Impermanenza – Impermanente – Matthieu Ricard


Impermanenza

Nessun oggetto è permanente, e l’impermanenza sottile delle cose è tale che ad ogni istante l’oggetto cambia. Poichè la coscienza è attivata dall’oggetto, ci sono tanti istanti di coscienza quanti stati dell’oggetto impermanente. Questa nozione di impermanenza istantanea dei fenomeni e del pensiero porta molto lontano, perchè mostra che se esistesse, nel mondo fenomenico anche una sola entità fissa, permanente e intrinsecamente esistente, la coscienza resterebbe come incollata a quest’oggetto, e si prolungherebbe indefinitamente. Alla fine tutte le coscienze del mondo si ritroverebbero in qualche modo intrappolate da quest’oggetto, dal quale non potrebbero staccarsi. La presenza di questa impermanenza sottile porta il buddhismo a paragonare il mondo fenomenico a un sogno o a un’illusione, a un flusso che cambia continuamente e che non può essere arrestato. Anche le cose che ci sembrano stabili, per esempio una tavola, mutano di continuo. Così pure il flusso del pensiero è composto di istanti infinitesimali, che vengono attivati da ognuno di questi mutamenti infinitesimali del mondo esteriore. Solo la sintesi di questi istanti dà l’impressione di una realtà rozza”

di Matthieu Ricard tratto da “Il monaco e il filosofo” di Jean Francois Revel e Matthieu Ricard

Noi siamo oltre il passo che cerca sicurezza, la mano che afferra e l’occhio che cerca riferimenti;
siamo soffio e brezza che cattura il tempo senza tempo ed una carezza d’infinito come goccia di pioggia lucente tra le dita. Una storia lieve che si racconta e che si disegna nel silenzio tra sogno e meraviglia.

Un sorriso

Poetyca

Impermanence

” Nothing is permanent, and the subtle impermanence of things is such that at any moment the object changes . As consciousness is on the object, there are many moments of consciousness as impermanent object states . This notion of impermanence instantaneous phenomena and thought very far , because it shows that if it existed, even in the phenomenal world one entity fixed , permanent and inherently existent , the consciousness remains as glued to this object, and would be extended indefinitely . Eventually all consciences of the world would find themselves somehow trapped by this item , from which it may come off . the presence of this subtle impermanence door Buddhism to compare the phenomenal world in a dream or an illusion , to a flow that changes continuously and that do not can be stopped. Even things that seem stable , such as a table, are constantly changing . Likewise, the flow of thought is composed of infinitesimal moments , which are activated by each of these infinitesimal changes in the external world. Only the synthesis of these moments, gives the impression of a crude reality “
Matthieu Ricard from ” The Monaco and the philosopher ” Jean Francois Revel and Matthieu Ricard

We are looking for safety beyond the pass , the hand that grabs the eye and seeking references ;
we breath and the breeze that captures the timeless time and a caress of infinity as a drop of rain shining between his fingers. A slight story that is told and that you draw in the silence between dream and wonder.
a smile

Poetyca

Qui ed ora – Here and now


🌸Qui ed ora🌸

Bisogna imparare
a focalizzare
il momento presente
non fuggirlo
ma viverne l’essenza

Non siamo
un numero
indefinito
di momenti
giá vissuti

Siamo
oltre
il tempo
e le apparenze:
Tutto è Adesso

02.01.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Here and now

We must learn
to focus
the present moment
don’t run away from it
but to live its essence

We are not
a number
indefinite
of moments
already lived

We are
beyond
the weather
and appearances:
All is Now

02.01.2021 Poetyca

Polvere nel vento – Dust in the wind


🌼Polvere nel vento🌼

Getta via
adesso
le tue false
verità
ormai stagnanti
Le vecchie
illusioni
a cui credi
custodite
con cura
Smetti
di spegnere
la tua essenza
ed esprimi
la tua originalità
Vivi adesso
perchè tu un giorno
sarai soltanto
polvere
nel vento

25.10.2018 Poetyca
🌼🌿🌼#Poetycamente
🌼Dust in the wind

Throw away
now
your fakes
truth
so stagnant
The old ones
illusions
to which you believe
preserved
carefully
Unfollow
to turn off
your essence
and express
your originality
Live now
because one day
you will be alone
powder
in the wind

10.10.2018 Poetyca

Come acqua – Like water


🌸Come acqua🌸

Imparare ad adattarsi
a non trattenere e a donarsi
– come l’acqua –
è dare senso alla vita.

19.11.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Like water

Learning to adapt
not to hold back and to give oneself
– like water –
it is giving meaning to life.

19.11.2021 Poetyca

✸¸.•°*”˜˜”*°•.☼ Radici ✸¸.•°*”˜˜”*°•.☼


osho1

Metti radici nella terra
così potrai ergerti alto nel cielo;
metti radici nel mondo visibile
così da poter raggiungere l’invisibile.

Osho Rajeneesh

❥☼ღ❥¸¸.☆

Put the roots in the ground
so you can stand tall high in the sky;
put roots in the visible world
so you can get to the invisible.

Osho Rajeneesh

Carezza sul cuore – Pat on the heart


Carezza sul cuore

Nella bellezza immacolata
di questo silenzio
tutto scivola
io non vedo più
la superficie delle cose
Reazioni, emozioni
maschere per apparire
tutto è distante adesso
Solo il tuo sorriso
è presenza viva
forza che accompagna
come carezza sul cuore

02.10.2012 Poetyca

♥ڿڰۣ♥ಌڿڰۣ«ಌ♥ڿڰۣ«ಌ♥

Pat on the heart

In immaculate beauty
of this silence
everything slides
I do not see more
the surface of things
Reactions, emotions
masks to appear
everything is distant now
Just your smile
is the living presence
force that accompanies
as a pat on the heart

02.10.2012 Poetyca

Il cambiamento consapevole – The conscious change



Il cambiamento consapevole

Si dice che quando si è di fronte ad un problema, ad una nostra condizione di caos interiore – il prendere consapevolezza – possa indicare già una via risolutiva.
Se con atteggiamento incoerente si dicesse solo a parole di voler sanare un nostro atteggiamento ( riconoscendoci responsabili della realtà esteriore come specchio della propria interiorità) ma ad esso non seguisse alcuno sforzo o fatto concreto, persino il prendere atto sarebbe energia dispersa.

Ecco che l’informazione approfondita, il riconoscere reali cause e reali effetti equivale alla retta visione.
Ma ad essere deve fare seguito il retto sforzo, la capacità di abbracciare quella volontà che possa rendere attenta la nostra capacità di agire rettamente.

Chiaramente si delinea la scelta di quanto si faccia, di cosa si voglia apportare – partendo dal nostro quotidiano – assumendo precise responsabilità e tentando di scuoterci dalla letargia di chi accetta tutto, non si pone domande, non tenta di cambiare le proprie abitudini e segue il solito branco.
Forse non si potrebbe varcare la soglia del cambiamento, della determinazione e della volontà se non si arrivasse sull’orlo del baratro, solo guardando verso il fondo e sentendo premere lo spirito di conservazione potremmo essere capaci di quella iniziativa che ” salva il mondo”.
Un tempo Giovanbattista Vico parlava di corsi e ricorsi storici, di ere e di atteggiamenti politici che erano destinati a decadere per poi ritornare, una muta spirale che ci conduce ad essere passivi e mai capaci di consapevolezza, di valore individuale.
Eppure ci sono cose che potrebbero cambiare, che possono apparire controtendenza ma sono realmente efficaci se solo si volesse percorrere con intelligenza il percorso che spazza via l’egemonia di alcune ” corporazione” che schiacciano i più deboli e che mantengono il loro impero sul petrolio e sul dollaro.
Che affamano gli Stati più poveri del mondo attraverso il debito pubblico e i semi transgenici, che permettono all’economia di far pascolare vacche per il consumo di carne senza criterio e non incrementa la coltivazione di cereali per il fabbisogno dei paesi del terzo mondo.

Basterebbe utilizzare risorse non inquinanti, a basso costo con l’energia alternativa. Ma gli interessi per non lanciare queste risorse,per mantenere l’attuale stato di cose, sono molto alti.Non si pensa all’effetto serra, all’entropia e alle reali cause delle guerre e quanto conduca alla situazione attuale in Medio Oriente per via del petrolio.
Basti pensare che se si usasse l’olio di colza, persino ritenuto nocivo per la salute ma venduto nei supermercati, come carburante per auto, esso in funzione di carburante avrebbe il suo prezzo maggiorato perchè si devono pagare le tasse governative e si verrebbe multati se ci si sottrae a questo, eppure il prodotto è il medesimo!
Se il corporativismo, ad imitazione ed accettazione di quella sorta di globalizzazione servaggia deve stravolgere l’economia dei popoli, se solo alcuni paesi devono essere ricchi e non si pensa al beneficio di tutti.
Se è sempre sulla pelle dei più deboli, di bambini che sono sfruttati, se la causa delle carestie e delle migrazioni di massa si lega al corpotativismo che con la sua pressione non sa tutelare e proteggere,
davvero credo che si perderà ogni giorno il valore delle tradizioni, delle piccole cose e di quanto sia insito in una cultura che va morendo giorno per giorno perchè al progresso non deve mai corrispondere lo spazzare il vecchio. Una cultura senza radici è destinata a morire. Tutti noi stiamo morendo e non vogliamo fare nulla.

Riflettiamo

28.04.2009 Poetyca

The conscious change

It is said that when we are faced with a problem, with our condition of inner chaos – becoming aware – it can already indicate a solution.
If with an incoherent attitude we were told only in words that we wanted to heal our attitude (recognizing ourselves responsible for the external reality as a mirror of our own interiority)but no concrete effort or fact followed, even taking note would be dispersed energy.
Here, in-depth information, recognizing real causes and real effects is equivalent to right view.
But right effort must follow, the ability to embrace that will that can make our ability to act rightly attentive.
The choice of what to do, what to bring – starting from our daily life – is clearly defined responsibility and trying to shake us from the lethargy of those who accept everything, do not ask questions, do not try to change their habits and follows the usual pack.
Perhaps one could not cross the threshold of change, determination and will if one did not reach the brink of the abyss, just looking down and feeling the spirit press of conservation we might be capable of that initiative that “saves the world”.
Giovanbattista Vico once spoke of historical courses and recourses, of eras and political attitudes that were destined to decay and then return, a silent spiral that leads us to be passive and never capable of awareness, of individual value.
Yet there are things that could change, which may seem counter-trend but are really effective if only one wanted to travel with intelligence the path that sweeps away the hegemony of some “corporations” that crush the weakest and maintain their empire on oil and the dollar.
That starve the poorest states in the world through public debt and the transgenic seeds, which they allow the economy of grazing cows for the consumption of meat without criteria and does not increase the cultivation of cereals for the needs of third world countries.
It would be enough to use non-polluting, low-cost resources with alternative energy. But the interest in not launching these resources, in maintaining the current state of affairs, is very high entropy and the real causes of wars and how much oil leads to the current situation in the Middle East.
Just think that if you used the oil of rapeseed, even considered harmful to health but sold in supermarkets, as fuel for cars, it would have its price as fuel increased because you have to pay government taxes and you would be fined if you avoid this, yet the product is the same!
If corporatism, in imitation and acceptance of that sort of globalization, serves it must upset the economy of peoples, if only some countries are to be rich and not everyone’s benefit is thought of.
If it is always on the skin of the weakest, of children who are exploited, if it causes it of famines and mass migrations is linked to corpotativism that with its pressure does not know how to protect and protect,
I really believe that every day we will lose the value of traditions, small things and what is inherent in a culture that is dying day by day because progress must never match the sweep the old. A rootless culture is doomed to die. We are all dying and we don’t want to do anything.
We reflect

28.04.2009 Poetyca

Foglie – Leaves


🌸Foglie🌸

Scivolano
adesso
le foglie
in dolce
abbandono

Caduta
libera
affidandosi
in attesa
del nuovo

Oppure
vento
improvviso
che strappa
senza rispetto

Tu non temere
e getta via
ogni peso
fino a nuovi progetti
di Primavera

30.10.2030 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Leaves

They slip
now
leaves
in dessert
abandonment

Fall
free
relying on
on hold
of the new

Or
wind
sudden
that tears
without respect

Don’t be afraid
and throw away
every weight
until new projects
of Spring

30.10.2030 Poetyca

Cambiare – Change – Grace Hopper


🌸Cambiare🌸

La frase più pericolosa
in assoluto è:
abbiamo sempre fatto così.

Grace Hopper
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸To change

The most dangerous sentence
in absolute terms it is:
we have always done this.

Grace Hopper

Empatia – Empathy


🌸Empatia🌸

Empatia è essere
granello di vita
specchiato
in ogni emozione
sospinta dal vento

17.11.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Empathy

Empathy is being
grain of life
mirrored
in every emotion
driven by the wind

17.11.2021 Poetyca

Goccia – Drop – Haiku


🌸Goccia – Haiku🌸

In una goccia
si manifesta vita
emozionando

15.05.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Drop – Haiku

In a drop
life appears
thrilling

15.05.2020 Poetyca

Caravan – In The Land Of Grey And Pink 1971


I Caravan sono un gruppo musicale inglese di rock progressivo formatosi nel 1968 a Canterbury, nel Kent. Il loro stile musicale combina la musica pop con il jazz rock ed il rock psichedelico.

Insieme ai Soft Machine, depositari di uno stile maggiormente basato sulla fusion e sulla sperimentazione, rappresentano i due filoni principali della corrente musicale nota come scena di Canterbury. La band, capostipite del filone melodico di questo movimento, ha influenzato diverse band progressive degli anni settanta,[1] come i Camel.

https://it.wikipedia.org/wiki/Caravan_(gruppo_musicale)

Caravan are an English band from the Canterbury area, founded by former Wilde Flowers members David Sinclair, Richard Sinclair, Pye Hastings and Richard Coughlan in 1968.[1] The band have not achieved much commercial success, but are considered a key part of the Canterbury scene, blending psychedelic rock, jazz and classical influences to create a distinctive sound.

The band were originally based in Whitstable, Kent, near Canterbury, but moved to London when briefly signed to Verve Records. After being dropped by Verve, the band signed to Decca Records, where they released their most critically acclaimed album, In the Land of Grey and Pink in 1971. David Sinclair left after the album’s release and the group split up the following year. Hastings and Coughlan added new members, notably viola player Geoffrey Richardson, continuing on before splitting in 1978.

The band reformed several times in the following decades, and Caravan still remain active as a live band in the 21st century, despite Coughlan’s death in December 2013.

https://en.wikipedia.org/wiki/Caravan_(band)