Archivio | 20/12/2021

Ció che hai – What you haveWhat you have – Oprah Winfrey


🌸Ció che hai🌸

Sii grato per ciò che hai,
finirai per averne di più.
Se ti focalizzi su ciò che non hai,
non avrai mai abbastanza.

Oprah Winfrey
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸What you have

Be thankful for what you have,
you will end up having more.
If you focus on what you don’t have,
you will never have enough.

Oprah Winfrey

Nel silenzio – In the silence


Nel silenzio


Da questa duna
cerco delle stelle la luce.
Le conosco ad una ad una
per aver sempre guardato
l’immensità del cielo.
Quando ero triste
accarezzavo la più grande
e mi ci afferravo.
Le persone che mi scrutano
mi offrono un po’ di nulla,
lo servono in una tazza d’oro.
Con un sorriso valuto
se prenderla come sempre
o smettere di accettare.
Ho fatto un lungo viaggio,
affrontato mille paure
per cercare oltre
l’inebriante profumo,
per afferrare oltre
i confini della mente,
per scrutare oltre
le leggi del nulla.
Ad ogni passo nuovo
trovavo una contraddizione
e se nulla mi restava
che mi potesse bastare,
dalle fatiche ho imparato
di ogni cosa il valore.
Dai miei passi incerti
ho imparato dove
poggiare il piede.
Per proteggermi da quello
che non volevo affrontare
ho costruito la mia prigione.
Il mio errore ho scoperto
quando ho saputo aprire il cuore,
è da quel giorno che
questa chiave porto al collo.
Io che tanto ho imparato
non ho nulla da insegnare.
Cerca tu la tua strada,
dopo un inverno gelido
c’è sempre un mandorlo in fiore.

01.02.2002 Poetyca

In the silence

From this dune
I seek the light of the stars.
I  know them one by one
have always looked for
the immensity of the sky.
When I was sad
stroked the largest
and I grabbed it.
The people that I stare
I offer a bit ‘of anything,
serve it in a cup of gold.
With a smile I rate
if you take it as always
or stop accepting.
I made a long journey,
dealt with a thousand fears
to look beyond
the heady perfume,
to grab more than
the boundaries of the mind,
to look beyond
the laws of nowhere.
At each new step
I found a contradiction
and if I was left with nothing
I could suffice,
I learned from the strain
every thing its value.
From my uncertain steps
I learned where
rest the foot.
To protect myself from that
I did not want to face
I built my prison.
I discovered my mistake
when I heard opening the heart,
And from that day that
this key on my neck.
I’ve learned that both
I have nothing to teach.
You look your way,
after a cold winter
there is always an almond tree in bloom.

01.02.2002 Poetyca

Esperienza – Experience


🌸Esperienza🌸

La vita ci offre
innumerevoli opportunità
per riflettere, ma in realtà,
non sarebbe mai abbastanza,
poiché si tratta solo
di un piccolo seme,
per iniziare la ricerca,
del personale significato
del proprio Essere.
Questo viaggio è infinito,
ci permette di migliorare
e portare in luce
il senso profondo
di quanto davvero conti,
facendo cadere il superfluo.

24.12.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Experience

Life offers us
countless opportunities
to reflect, but in reality,
would never be enough
since it comes alone
of a small seed,
to start the search,
of the personal meaning
of one’s Being.
This journey is endless,
allows us to improve
and bring to light
the deep sense
than you really count,
dropping the superfluous.

24.12.2020 Poetyca

In un cielo terso – In a clear sky


In un cielo terso
Una frase
sola non basta
per esprimere
quello che resta
impigliato
nella nostra anima
e cerca spazio
per spiegare le ali
in un cielo terso

05.12.2016 Poetyca

In a clear sky

A phrase
alone is not enough
to express
what remains
caught
in our soul
and seeks space
to spread its wings
in a clear sky

12/05/2016 Poetyca

La retta parola – The right word


La retta parola

Nel Vinaya leggiamo queste istruzioni: «Chiunque
stia per ammonire un altro deve suscitare in sé
cinque qualità prima di aprir bocca, in modo da
poter dire così: “Parlerò a tempo debito, non nel
momento sbagliato. Dirò la verità, non bugie.
Parlerò soavemente, non con severità. Parlerò a
suo vantaggio, non a suo danno. Parlerò con
intento gentile, non con rabbia”».

Parlare rettamente è sopratutto mantenere una costante attenzione al proprio modo di esprimersi in ogni circostanza,perchè la parola
è manifestazione del proprio essere.

Una delle cose importanti è il non parlare vanamente, l’essere prudenti e misurati
andando a verificare le fonti,
perchè non si trasmetta ad altri
qualcosa di non vero,
che propagasse ignoranza
(nel senso di falsa conoscenza).

Sopratutto nell’evitare di sovraccaricare gli altri
di troppe parole che non sempre sono utili.
Si deve sviluppare un processo di sintesi
per trasmettere l’essenza e dare spazio agli altri
nella ricerca ed ascolto interiore.

Non è la mente che deve parlare e soppesare
ma il nostro accostarci con amorevolezza
e compassione, in questo modo cade il giudizio
e la rabbia per mantenere sempre
posizioni di supremazia.

Essere duali è percorrere la strada della competizione e non ci sono giudici e gare.

Si apprende molto osservando ad ascoltando,
mentre non si ha nulla da insegnare a nessuno imponendo delle proprie opinioni.
Meglio tenerle per se stessi
o chiedersi se sono davvero valide o frutto
di condizionamenti della nostra mente.

La ricerca interiore è un giardino che ogni essere
coltiva in prima persona, possiamo solo dare sostegno e non serve essere concitati ed agitarsi con gli altri per far capire di essere vicini
o di sentirsi distanti.

Meglio un fermo silenzio,addolcito da un sorriso
ed un amorevole accoglienza che il farsi trascinare
da un fiume in piena che non placa la mente.

Non giova sapere se si è approvati o disapprovati
da qualcuno, è importante riflettere
e capire se il passo che compiamo è costruttivo
o arreca danno ad altri esseri, in questo
possiamo essere capaci da soli.

Si è davvero vicino ad una persona
restando in silenzio, per permetterle
di leggersi nel profondo,
ed aspettando che quello che noi avevavo compreso, finalmente trovi chiarezza nell’altro attraverso la retta visione ed il suo retto sforzo.
Possiamo suggerire con dolcezza,
mai sovrapporci o sostituirci agli altri.

Questo è nella mia esperienza
e nel mio modo di porgere
la mia presenza in tanti anni.

Nel nostro rapporto con gli altri
non abbiamo merito alcuno,
siamo solo testimoni
del loro sforzo per migliorare.
Ma sopratutto non dobbiamo distrarci
dal lavoro che serve per migliorare noi stessi.

©Poetyca

Vinaya è un termine sanscrito e pāli che significa disciplina e nel Buddhismo indica la raccolta scritturale delle norme di condotte seguite dai monaci (bhiksu, sanscr., bhikkhu, pāli) e dalle monache (bhiksuni, sanscr., bhikkhuni, pāli).
Il vinaya è una delle due categorie degli antichi insegnamenti del Buddha Shakyamuni (o Buddhadharma) insieme al ‘Dharma’ (ovvero dottrina). Un altro termine per indicare il Buddhismo è infatti Dharmavinaya.
Attualmente disponiamo di sette vinaya delle antiche scuole (Buddhismo dei Nikaya).
Il vinaya Theravada, di probabile origine Sthaviravada Vibhajyavada, è conservato nel Canone pāli ed è suddiviso in tre parti:
Suttavibhanga, le regole di condotta fondamentali dei monaci e delle monache (patimokkha) con le storie all’origine di ciascuna regola;
Khandhaka, a sua volta suddiviso in:
Mahavagga, altre regole di condotta e di etichetta per il sangha insieme ad altri discorsi e insegnamenti del Buddha;
Cullavagga, elaborazioni sull’etichetta e le norme dei monaci e delle monache e la trattazione di come vadano affrontati i casi di infrazione delle regole monastiche;
Parivara, una ricapitolazione delle sezioni precedenti riportante in sunto le regole classificate in vari modi a scopo didattico.

Poetyca 03.10.2008

The right word

In the Vinaya we read these instructions: “Anyone
is about to admonish another must arouse in itself
five qualities before I open my mouth, so as to
to be able to say like this: “I will speak in due course, not in
wrong time. I’ll tell the truth, not lies.
He will speak softly, not harshly. I will speak to
to his advantage, not to his detriment. I will speak with
gentle intent, not with anger “.”

Speaking straight is above all maintaining constant attention to his own way of expressing himself in all circumstances, because the word
it is a manifestation of one’s own being.

One of the important things is not to speak in vain, being prudent and measured
going to check the sources,
because it is not transmitted to others
something not true,
that propagated ignorance
(in the sense of false knowledge).

Especially in avoiding overloading others
of too many words that are not always useful.
A synthesis process has to be developed
to convey the essence and give space to others
in the search and inner listening.

It is not the mind that has to speak and weigh
but our approach with kindness
and compassion, in this way judgment falls
and anger to always keep
positions of supremacy.

To be dual is to walk the path of competition and there are no judges and no competitions.

We learn a lot by observing and listening,
while one has nothing to teach anyone by imposing of their opinions.
Better keep them for yourself
or wondering if they are really valid or fruitful
of conditioning of our mind.

The inner search is a garden that every being
cultivate in the first person, we can only give support and there is no need to be excited and agitated with others to make it clear that we are close
or to feel distant.

Better still silence, softened by a smile
and a loving welcome that being carried away
from a raging river that does not calm the mind.

It doesn’t help to know if you are approved or disapproved
from someone, it is important to reflect
and understand if the step we take is constructive
or does harm to other beings, in this
we can be capable on our own.

He is really close to a person
staying silent, to allow them
to read in depth,
and waiting for what we had understood, finally find clarity in the other through right view and its right effort.
We can gently suggest,
never overlap or replace the others.

This is in my experience
and in mine way of offering
my presence over so many years.

In our relationship with others
we have no merit,
we are only witnesses
of their effort to improve.
But above all we must not get distracted
from the work it takes to improve ourselves.

© Poetyca

Vinaya is a Sanskrit and Pāli term which means discipline and in Buddhism it indicates the scriptural collection of the norms of conduct followed by monks (bhiksu, Sanscr., Bhikkhu, pāli) and nuns (bhiksuni, Sanscr., Bhikkhuni, pāli).
The vinaya is one of the two categories of the ancient teachings of Buddha Shakyamuni (or Buddhadharma) together with the ‘Dharma’ (aka doctrine). Another term for Buddhism is in fact Dharmavinaya.
We currently have seven vinayas from the ancient schools (Nikaya Buddhism).
Vinaya Theravada, probably of Sthaviravada Vibhajyavada origin, is preserved in the Pāli Canon and is divided into three parts:
Suttavibhanga, the fundamental rules of conduct of monks and nuns (patimokkha) with the stories behind each rule;
Khandhaka, in turn divided into:
Mahavagga, other rules of conduct and etiquette for the sangha along with other discourses and teachings of the Buddha;
Cullavagga, elaborations on the etiquette and norms of monks and nuns and the discussion of how cases of infringement of monastic rules are to be dealt with;
Parivara, a recapitulation of the previous sections summarizing the rules classified in various ways for didactic purposes.

Poetyca 03.10.2008

Esperienza – Experience


🌸Esperienza🌸

L’esperienza,il vivere
ogni sorta di situazioni
è importante.
Veniamo condotti,
passo dopo passo
alla consapevolezza,
ma in seguito – per empatia –
si coglie che non si è soli
nella sofferenza
o nelle esperienze
e che anche altri
hanno le stesse ferite
ed attraversano
le nostre medesime
tappe di viaggio.
Possiamo fare tesoro
di quanto appreso,
condividere,
essere presenza
e dare significato
al nostro vissuto,
donando e ricevendo.

28.11.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Experience

Experience, living
all sorts of situations
it’s important.
We are led,
step by step
to awareness,
but later – out of empathy –
we realize that we are not alone
in suffering
or in experiences
and that others too
they have the same injuries
and cross
our own
travel stages.
We can treasure
of what I learned,
share,
to be presence
and give meaning
to our experience,
giving and receiving.
28.11.2021 Poetyca

Esperienza – Experience


🌸Esperienza🌸

L’esperienza,il vivere
ogni sorta di situazioni
è importante.
Veniamo condotti,
passo dopo passo
alla consapevolezza,
ma in seguito – per empatia –
si coglie che non si è soli
nella sofferenza
o nelle esperienze
e che anche altri
hanno le stesse ferite
ed attraversano
le nostre medesime
tappe di viaggio.
Possiamo fare tesoro
di quanto appreso,
condividere,
essere presenza
e dare significato
al nostro vissuto,
donando e ricevendo.

28.11.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Experience

Experience, living
all sorts of situations
it’s important.
We are led,
step by step
to awareness,
but later – out of empathy –
we realize that we are not alone
in suffering
or in experiences
and that others too
they have the same injuries
and cross
our own
travel stages.
We can treasure
of what I learned,
share,
to be presence
and give meaning
to our experience,
giving and receiving.
28.11.2021 Poetyca

Una perla al giorno – Talmud babilonese


mandala1
“Ciò che per te è odioso
non farlo al tuo compagno.
Questa è l’intera Legge”

31° Sabbat, Talmud Babilonese.

“What is hateful to you
do not do to your fellow.
This is the whole Law “

31st Sabbath, Babylonian Talmud.