Archivio | 24/12/2021

Energia della consapevolezza – Energy of mindfulness – Thich Nhat Hanh


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Energia della consapevolezza

Respirare e camminare coscientemente genera l’energia della consapevolezza. Questa energia riporta la mente al corpo facendoci vivere davvero nel momento presente, a contatto con le meraviglie che ci sono in noi e attorno a noi. Se riusciamo a riconoscere tali meraviglie, arriviamo immediatamente alla felicità. Aprendoci del tutto al momento presente, scopriamo che abbiamo già abbastanza motivi per essere felici: anzi, più che abbastanza.
Non abbiamo bisogno di andare a cercare qualcos’altro nel futuro né in nessun altro posto. Ecco cosa significa soffermarsi o risiedere felicemente nel presente.

Thich Nhat Hanh, La pace è ogni respiro

Breathe and walk consciously generate the energy of mindfulness. This energy brings the mind to the body making us really live in the present moment, in contact with the wonders there are in us and around us. If we can recognize these wonders, we come immediately to happiness. By opening ourselves completely to the present moment, we discover that we have enough reasons to be happy: indeed, more than enough.
We do not need to go look for something else in the future or in any other place. That’s what it means to dwell or reside happily in the present.

Thich Nhat Hanh, Peace is every breath

Passi in poesia – Steps in poetry


🌸Passi in poesia🌸

Momento racchiuso
in uno stato d’animo
colto in un attimo
destinato poi a mutare

Scritto spontaneamente
con ogni emozione
distante dall’analisi
e dalla ricerca razionale

Semplicemente
basta accogliere
senza giudicare
per comprendere davvero

29.03.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Steps in poetry

Moment enclosed
in a state of mind
caught in a moment
then destined to change

Spontaneously written
with every emotion
distant from the analysis
and rational research

Simply
just welcome
without judging
to really understand

29.03.2021 Poetyca

Samadhi – Sri Aurobindo


Samadhi – Sri Aurobindo

Nel nostro yoga il Nirvana è l’inizio della Verità superiore, giacché è il passaggio dall’Ignoranza alla Verità superiore. L’Ignoranza dev’essere estinta affinché possa manifestarsi la Verità. (…)
Per questo yoga (e si potrebbe anche aggiungere: nell’ordine naturale e completo della manifestazione) l’esperienza del Nirvana può essere solo uno stadio o un passaggio verso la completa realizzazione. Ho anche detto che esistono molte porte attraverso cui si può passare per giungere alla realizzazione dell’Assoluto (Parabrahman), e il Nirvana è una di esse, ma in nessun modo l’unica. Forse ricordate che Ramakrishna diceva che i Jivakoti possono salire la scala, ma non tornare, mentre gli Ishvarakoti possono salire e scendere a volontà. Se è così, i Jivakoti potrebbero essere quelli che descrivono solo la curva che dalla Materia va, attraverso la Mente, nel Brahman silenzioso, mentre gli Ishvarakoti quelli che raggiungono la Realtà integrale e possono di conseguenza combinare l’Ascesa con la Discesa e contenere nel loro singolo essere i ‘due estremi’ dell’esistenza.
La realizzazione di questo yoga non è inferiore, ma superiore al Nirvana o al nirvikalpa samadhi.

SA, Lettere, ed. Arka, 1988, vol. I, p. 69

In genere, come nello yoga tantrico, si parla della coscienza che si solleva fino al brahmarandhra, la sommità del capo, come il culmine. Il Rajayoga naturalmente pone l’accento sul samadhi come il solo mezzo per raggiungere l’esperienza suprema. Ma evidentemente, se non si ha la brāhmī sthiti nello stato di veglia, la realizzazione non è completa. La Gita parla chiaramente dell’essere samāhita (che equivale ad essere in samadhi) e della brāhmī sthiti come di uno stato di veglia in cui si vive e si compiono tutte le azioni.

SA, Lettere, ed. Arka, 1988, vol. I, p. 118

Accade che le persone possano avere la discesa senza notare che è una discesa perché percepiscono solo il risultato. Lo yoga ordinario non va oltre la mente spirituale: le persone percepiscono alla sommità della testa l’unione con il Brahman, ma non sono consapevoli di una coscienza al di sopra della testa. Allo stesso modo, nello yoga ordinario si percepisce l’ascesa della coscienza inferiore risvegliata (kundalini) verso il brahmarandhra, dove la Prakriti si unisce alla coscienza di Brahman, ma non si percepisce la discesa. Alcuni possono aver avuto queste cose, ma non mi risulta che ne abbiano compreso la natura, il principio o il posto che occupano in una sadhana completa. Per lo meno, non ho mai sentito parlare di queste cose da altri prima di scoprirle attraverso la mia esperienza personale. La ragione è che gli antichi yogi, quando andavano al di sopra della mente spirituale, entravano in samadhi, il che significa che non tentavano di divenire coscienti su questi piani superiori, in quanto il loro scopo era andarsene nel piano Sovracosciente, e non di far discendere il Sovracosciente nella coscienza di veglia, che è lo scopo del nostro yoga.

SA, Lettere, ed. Arka, 1988, vol. I, p. 119

Perché mai gli yogi dei sentieri tradizionali dovrebbero sentire qualche pressione della discesa della Supermente, dal momento che sono soddisfatti della realizzazione che hanno? Essi vivono nella mente spirituale; ma la natura della mente è di separare, e nel loro caso si tratta di separare un certo aspetto o stato elevato del Divino e di ricercarlo escludendo tutto il resto. È quanto fanno tutte le filosofie spirituali e scuole di yoga. Se vanno oltre, è nell’Assoluto che vanno; ora, la mente non può concepire l’Assoluto se non come qualcosa, appunto, di inconcepibile, neti-neti. Inoltre, per ottenere il samadhi, si concentrano su un’unica idea e ciò che raggiungono è ciò che tale idea rappresenta; il samadhi è essenzialmente una concentrazione esclusiva su un’idea. Quindi, perché dovrebbe dar loro un’apertura su qualcos’altro? Solo pochi sono abbastanza plastici da sfuggire a questa limitazione che la sadhana impone a se stessa; si deve entrare in contatto cosciente e illuminante con la supermente, o almeno averne un barlume – e questo significa passare oltre la mente spirituale.

SA, Lettere, ed. Arka, 1988, vol. I, p. 150-1

Nel nostro yoga le grandi realizzazioni permanenti non vengono di solito in trance, bensì grazie alla perseveranza nella sadhana allo stato di veglia.
[Nel samadhi] il corpo si fa quieto, la mente fisica è in uno stato di torpore e la coscienza interiore è allora lasciata libera di continuare con le sue esperienze. Lo svantaggio è che la trance diventa indispensabile e il problema della coscienza di veglia non viene risolto: essa rimane imperfetta.

SA, Lettere, ed. Arka, 1988, vol. VI, p. 20 e 118

Samadhi – Sri Aurobindo

In our yoga Nirvana is the beginning of higher Truth, since it is the passage from Ignorance to Truth more. Ignorance must be extinguished so that the truth can be revealed. (…)
For this yoga (and you might even add, in the natural order and complete the event) the experience of Nirvana may be just a step or a step towards full implementation. I also said that there are many doors through which you can move on to promote the realization of the Absolute (Parabrahman), and Nirvana is one of them, but by no means the only one. You may remember that Ramakrishna said that Jivakoti can climb the ladder, but not return, while Ishvarakoti can get on and off at will. If so, the Jivakoti may be those that describe only the curve of the matter goes through the mind, the silent Brahman, while Ishvarakoti those who reach the full reality and can therefore combine with the Ascent and Descent contain the Their single to be the ‘extremes’ of existence.
The realization of this yoga is not less but more than Nirvana or Nirvikalpa Samadhi.

SA, Letters, ed. Arka, 1988, vol. I, p. 69

Typically, as in tantric yoga, speaks of the consciousness that rises up to brahmarandhra the top of the head, as the culmination. The course focuses on Rajayoga samadhi as the only means to achieve the ultimate experience. But obviously, if you do not have the Brahmi sthiti in the waking state, the implementation is not complete. The Gita speaks clearly being samahita (which is equivalent to being in samadhi) and Brahmi sthiti as a waking state where you live and perform all actions.

SA, Letters, ed. Arka, 1988, vol. I, p. 118

It happens that people can be down without noticing that it is a descent because they perceive only the result. Yoga does not go beyond the ordinary mind, spiritual people feel at the top of the head the union with Brahman, but are not aware of a consciousness above the head. Likewise, yoga is ordinarily perceive the rise of the lower consciousness awakened (kundalini) to the brahmarandhra, where the Prakriti is joined to the consciousness of Brahman, but we do not perceive the descent. Some may have had these things, but my understanding is that they have understood the nature, the principle or the place they occupy in a complete sadhana. At least, I never heard of these things to others before you discover them through my personal experience. The reason is that the ancient yogis, when they went above the spiritual mind, went into samadhi, which means not trying to become aware of these upper floors, as their purpose was to get in the plane Superconscient, and not to down the Superconscient in waking consciousness, which is the purpose of our yoga.

SA, Letters, ed. Arka, 1988, vol. I, p. 119

Why yogis of the traditional paths should feel some pressure of the descent of the Supermind, since they are satisfied with the realization that they have? They live in the spiritual mind, but the nature of mind is to separate, and in their case is to separate a certain aspect of the Divine, or high status and search for the exclusion of everything else. This is what they all do the spiritual philosophies and schools of yoga. If they go beyond that range is in the Absolute and now, the mind can not conceive the Absolute as something if not, indeed, inconceivable, neti-neti. Furthermore, to achieve samadhi, focuses on one idea and that reach is what this idea represents, samadhi is essentially an exclusive concentration on an idea. So, why should it give them an opening to something else? Only a few have enough plastic to escape this limitation requires that the sadhana itself, you should get in touch with the supermind conscious, enlightening, or at least have a glimmer – and this means moving beyond the spiritual mind.

SA, Letters, ed. Arka, 1988, vol. I, p. 150-1

In our yoga large permanent achievements are not usually in a trance, but his perseverance in sadhana in the waking state.
[In samadhi] the body becomes quiet, the physical mind is in a state of torpor and the inner consciousness is then left free to continue with his experiences. The disadvantage is that the trance becomes indispensable and the problem of waking consciousness is solved: it remains imperfect.

SA, Letters, ed. Arka, 1988, vol. VI, p. 20 and 118

Mi presento, sono il silenzio – Let me introduce myself, is the silence


 

Esiste qualcosa di più grande e più puro
rispetto a ciò che la bocca pronuncia.
Il silenzio illumina l’anima,
sussurra ai cuori e li unisce.
Il silenzio ci porta lontano da noi stessi,
ci fa veleggiare
nel firmamento dello spirito,
ci avvicina la cielo;
ci fa sentire che il corpo
è nulla più che una prigione,
e questo mondo è un luogo d’esilio.

Khalil. Gibran
Le ali spezzate

Mi presento, sono il silenzio

Per favore. Lasciatemi, una volta tanto, prendere la parola.

Lo so che è paradossale che il silenzio parli. E’ contrario al mio carattere schivo e riservato.

Però sento il dovere di parlare: voi uomini non mi conoscete abbastanza!
Ecco, quindi, qualcosa di me.

Intanto le mie origini sono assolutamente nobili.
Prima che il mondo fosse, tutto era silenzio. Non un silenzio vuoto, no, ma traboccante.
Così traboccante che una parola sola detta dentro di me ha fatto tutto!
Poi, però, ho dovuto fare i conti con una lama invisibile che mi taglia dentro: il rumore!
Ebbene lasciate che ve lo dica subito: non immaginate cosa perdete ferendomi! Il baccano non vi dà mai una mano!
Io, invece, sì.

Io sono un’officina nella quale si fabbricano le idee più profonde, dove si costruiscono le parole che fanno succedere qualcosa.
Io sono come l’uovo del cardellino: la custodia del cantare e del volare. Simpatico, no?
Io segno i momenti più belli della vita: quello dei nove mesi, quello delle coccole, quello dello sguardo degli innamorati…
Segno anche i momenti più seri: i momenti del dolore, della sofferenza, della morte.

No, non mi sto elogiando, ma dicendo la pura verità.
Io mi inerpico sulle vette ove nidificano le aquile. Io scendo negli abissi degli oceani. Io vado a contare le stelle…
Io vi regalo momenti di pace, di stupore, di meraviglia.

Io sono il sentiero che conduce al paese dell’anima. Sono il trampolino di lancio della preghiera. Sono, addirittura, il recinto di Dio!
Ecco qualcosa di me.

Scusatemi se ho interrotto i vostri rumori e le vostre chiacchiere.
Prima di lasciarci, però, permettete che riassuma tutto in sole quattro parole:
Custoditemi e sarete custoditi!
Proteggetemi e sarete protetti!

Dal vostro primo alleato
Il Silenzio.

P. Pellegrino

There is something greater and purer
than what the mouth pronunciation.
Silence illuminates the soul,
whispers in the hearts and unites them.
Silence takes us away from ourselves,
us sailing
in the firmament of the spirit,
us closer to the sky;
makes us feel that the body
is nothing more than a prison,
and this world is a place of exile.

Khalil. Gibran
The broken wings

Let me introduce myself, is the silence

Please. Let me, for once, take the floor.

I know it’s ironic that the silence speak. And ‘contrary to my character, shy and reserved.

But I feel bound to speak: you men do not know me enough!
Here, then, something about me.

Meanwhile, my roots are very noble.
Before the world was, all was silence. Not an empty silence, no, but overflowing.
So full that one word that has done everything within me!
But then I had to deal with an invisible knife cuts in me: the noise!
Well let me tell you now: do not miss wounding imagine what! The noise does not give you a hand ever!
But I, yes.

I am a workshop in which we manufacture the most profound ideas, where you build words that make something happen.
I am like the egg of the Goldfinch: the case of singing and flying. Cute, no?
I mark the best moments of life: that of nine months, to cuddle, to love the look of …
Mark also the more serious moments: the moments of pain, suffering and death.

No, I’m praising, but telling the truth.
I climbed the heights where the eagles nest. I sink to the depths of the oceans. I’m going to count the stars …
I will present moments of peace, wonder, wonder.

I am the path that leads to the country’s soul. They are the springboard for prayer. They are, indeed, the fence of God!
Here’s something to me.

Excuse me if I broke your noise and your conversation.
Before leaving, however, let me sum up all in just four words:
Custoditemi and you will be kept!
Protect me and you will be protected!

From your first ally
The Silence.

P. Pellegrino

Seguimi amore – Follow me my love



Seguimi amore
Seguimi amor mio
apri le ali
insieme a me
ho questo mondo in tasca
fatto di sogni e di speranze
e forse non ti basta
Apri la mano
insieme a me
ho sciolto
il vento nei capelli
e cerco lacrime
dal cuore
che come rugiada
disseteranno le paure
per questo mondo cieco
ormai incapace
di guardare il tuo volto
Seguimi amore
e non stancarti mai
voglio ascoltare
solo la tua voce
contro gli inganni
e voglio stringere il coraggio
per sospingermi ancora
contro la violenza
e la bufera
Vieni amore
ad illuminare speranze
anche se oggi piove
e ricordami sempre
che esiste ancora il sole
21.03.2003 Poetyca
Follow me my love

Follow me, my love
open wings
with me
I have this world in your pocket
of dreams and hopes
and perhaps not enough
Open Hand
with me
I melted
the wind in your hair
I try and tears
from the heart
and as the dew
quench fears
for this blind world
now unable
to look at your face
Follow me love
and never tire
I want to hear
only your voice
against cheating
and I want to shake the courage
to push more
against violence
and the storm
Come Love
hopes to illuminate
even if it’s raining
and always remember
that there is still the sun
21.03.2003 Poetyca

Immagine catturata – Captured image


 

preghiera

Immagine catturata

Una macchia
un punto al centro
richiamo che raccoglie
voce ed attesa
Catturato spazio
a tutto l’Universo
– io ci sono –
afferrami, dammi attenzione
Non puoi vagare nello spazio
se prima non guardi
questa rossa collera
se non tendi la tua mano
L’indifferenza mi uccide
– basta un solo attimo –
tra le battute di questa vita
ed il tuo coraggio

18.04.2014 Poetyca

Captured image

A spot
a point at the center
Recall that collects
voice and waiting
caught space
in all the Universe
I’ve been there
hold me, give me attention
You can not wander into space
if not first look
this red rage
if you do not bring your hand
Indifference is killing me
– Just a moment
between the lines of this life
and your courage

18/04/2014 Poetyca

Perturbazione illogica – Illogical perturbation


🌸Perturbazione illogica🌸

A volte
svanisce
e poi
ritorna

non ricordo
e provo
a ricucire
un senso

come vento
ribelle
che presto
cambia

Mentre raccatto
momenti
vissuti
della vita

da est
o da ovest
perdo
gocce di memoria

e non bastano
segnali
di fumo
evanescente

22.10.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Illogical perturbation

Sometimes
vanishes
and then
come back

I do not remember
and I try
to mend
a sense

like rebel
wind
that soon
changes

While I pick up
moments
lived
of life

from east
or from west
I lose
drops of memory

and they are not enough
signals
of smoke
evanescent

22.10.2020 Poetyca

Occhi aperti – Eyes open



Occhi aperti
Ogni ostacolo è lì perchè sia superato,
ogni lezione è pronta per essere capita.
Chi con coraggio sa quando fermarsi,
per ascoltare, o riprende con Forza il viaggio,sappia che non è mai solo:
– un Compagno toglie i sassi dal sentiero, fa arrivare simboli e brezza che accompagni. Vento sulle ali
per condurci dentro il nostro spazio di Luce,e c’incoraggia a procedere anche di notte senza timore.
Basta ascoltare, essere grati per le ferite che,facendo breccia nel nostro cuore lo rendono aperto al sentire.

02.09.2007 Poetyca

Eyes open

Every obstacle is there to be overcome,
each lesson is ready to be understood.
Who with courage knows when to stop,
to listen, or forcefully resume the journey, know that he is never alone:
– a Companion removes the stones from the path, makes them arrive
symbols and accompanying breeze. Wind on the wings to lead us into our space of Light,and he encourages us to proceed even at night without fear.
Just listen, be thankful for the wounds that,breaking through our heart they make it open to feeling.

02.09.2007 Poetyca

Occhi di bimbi


Occhi di bimbi

Indossa sorrisi
e rilassa il cuore
presto le luci
accenderanno
un nuovo Natale
Pensiero festivo
per incantare
occhi di bimbi
in attesa

11.12.2016 Poetyca

Eyes of children

wearing smiles
and relaxes the heart
soon the lights
light up
a new Christmas
festive thought
to enchant
eyes of children
they are waiting

11/12/2016 Poetyca

Meditazione per la vigilia di Natale di Paramhansa Yogananda


yoganandacompassione

Meditazione per la vigilia di Natale di Paramhansa Yogananda

Solleva gli occhi e raccogliti interiormente. Guarda la stella astrale della divina saggezza e lascia che i saggi pensieri che nascono in te seguano quel­la telescopica stella per poter contemplare il Cristo in ogni luogo.

Nel paese del Natale perenne, della gioiosa e onnipresente Coscienza Cristica, troverai Gesù, Krishna, i santi di tutte le religioni e i grandi Guru-Precettori in attesa di accoglierti con una divina infiorata di felicità senza fine.

Preparati all’avvento del Cristo bambino ad­dobbando un albero di Natale interiore. Intorno a quest’albero sacro posa i tuoi doni di calma, in­dulgenza, nobiltà d’animo, disponibilità, affabilità, comprensione spirituale e devozione, ognuno fode­rato con l’involto d’oro della buona volontà e lega­to con il nastro d’argento della genuina sincerità.

Nel mattino di Natale del tuo risveglio spiri­tuale, piaccia al Signore di svolgere i generosi do­ni delle primizie del tuo cuore, sigillati con le tue lacrime di gioia e legati coi nastri dell’eterna fe­deltà a Lui.

Egli accetta in dono solo le sublimi qualità dell’anima. Accettandole ti avrà fatto il suo dono più grande: ti darà, cioè, in cambio, niente di meno che se stesso. Dandosi a te espanderà il tuo cuore quanto basta per poterlo contenere. Il tuo cuore pulserà allora con Cristo in tutte le cose. Gioisci di questa festività del Cristo che na­sce nella tua mente, nella tua anima e in ogni ato­mo vivente.

Con la meditazione quotidiana preparerai la culla della tua coscienza ad accogliere l’infinito Cristo bambino. Ogni giorno sarà allora per te un vero Natale di divina comunione. Sarò anch’io, come Gesù, un figlio di Dio e riceverò pienamente il Signore nella mia coscienza, consacrata e ampliata dalla meditazione.
Meditation for Christmas Eve by Paramhansa Yogananda

Raises his eyes and Recollect inwardly. Look at the star astral of divine wisdom and let the wise thoughts that arise in you follow that telescopic star to contemplate Christ in every place.

In the land of perennial Christmas, the joyful and omnipresent Christ Consciousness, you will find Jesus, Krishna, the saints of all religions and the great Guru-Preceptors waiting to greet you with a floral display of divine happiness without end.

Prepared the advent of the Christ child decorating a Christmas tree inside. Around this tree sacred pose your gifts of calm, indulgence, nobility, availability, kindness, understanding and spiritual devotion, each lined with the bundle of gold of good will and tied with silver ribbon of genuine sincerity.

In Christmas morning of your spiritual awakening, like the Lord to carry the generous gifts of the first fruits of your heart, sealed with your tears of joy and tied with ribbons of eternal fidelity to him.

He accepts a gift only the sublime quality of the soul. Accepting you will have made his greatest gift: you will, that is, in return, nothing less than himself. Giving himself to you expand your heart enough to be able to contain. Your heart will beat then with Christ in all things. Rejoice in this feast of Christ that comes in your mind, in your soul and in every living atom.

With daily meditation will prepare the cradle of your consciousness to accept the infinite Christ child. Each day will then be for you a real Christmas divine communion. I’ll be, like Jesus, a son of God and receive the Lord fully in my conscience, consecrated and extended by meditation.

Un tuffo al cuore – Heart sink


Un tuffo al cuore

Non ha senso affannarsi
in ricerche distanti
nella confusione di cose
disciolte in un attimo
o dette da altri
basta guardare
con vera attenzione

Oggi si riesce a capire
che non serve cercare
aquiloni sgargianti
tra nuvole d’Inverno
per dare ancora senso
a piccole cose presenti
come prezioso tesoro

Tutto è sempre stato qui
nel girotondo di attimi
ad occhi socchiusi
e tra respiri trattenuti
ancora un momento
quando una vecchia canzone
riflette e spolvera memorie

Ci sei ancora tu
a drappeggiare
un tuffo al cuore
per quel che forse
eri solo in sogno:
ordito e trama
di ogni nostro respiro

31.08.2011 Poetyca

Heart sink

It makes no sense fussing
in research away
in the confusion of things
dissolved in an instant
or said by others
just look
with true attention

Today you can understand
that do not the use of trying
flashy kites
In Winter clouds
to still make sense
to little present things
as a precious treasure

All has always been here
in the circle of moments
with eyes half closed
and between breaths held
just another moment
when an old song
reflected and rremoves dust to memories

There are still you
to draping
a heart sank
for what perhaps
you were just in a dream:
warp and weft
of each breath we take

31.08.2011 Poetyca

Viaggio – Voyage


🌸Viaggio🌸

A noi focalizzare i nostri passi
ed apprendere dalle cadute.
Ognuno di noi
ha un proprio percorso
e distrarsi,creare conflitti e giudicare
le debolezze di altri
ci fa allontanare dal nostro viaggio
e dalla meta da raggiungere.

03.12.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Voyage

It is up to us to focus our steps
and learn from falls.
Each of us
has its own path
and get distracted, create conflict and judge
the weaknesses of others
it makes us move away from our journey
and from the goal to reach.

03.12.2021 Poetyca

Responsabilità – Responsibility – Albert Einstein


🌸Responsabilità🌸

Dobbiamo fare il meglio
di cui siamo capaci.
Questa è la nostra
sacra responsabilità umana.

Albert Einstein
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Responsibility

We have to do the best
we are capable of.
This is ours
sacred human responsibility.

Albert Einstein