Archivio | gennaio 2022

Per una vita – For a life


Per una vita

Rifare un destino da inseguire,
sognare con un libro in mano:
colorando la vita con universi paralleli.

Colui che scrive, lasciando traccia sul foglio:
di vita,d’inganni e passioni,
di sogni e passi in un tempo senza prigioni
vorrebbe in quella traccia scritta
costruire realtà migliori
– sfogare quel che non è stato e che vorrebbe –
legare ad un palloncino da abbandonare in cielo
ogni voce che strozzata in gola non ha espresso la delusione.

Tracce d’inchiostro sulle dita
per una vita che da grigia
diviene colorata:
passioni e sogni da non cancellare
per inciderle ancora una volta
tra le pieghe del cuore.

E con penna
che diviene spada d’intenti
gettare addosso rabbia
o costruire il sogno
per una vita che valga la pena
di essere vissuta ed a tutti raccontata.

29.11.2004 Poetyca

For a life

Remaking a destiny to pursue,
dreaming with a book in hand:
coloring your life with parallel universes.

The writer, leaving traces on the sheet:
of life of deceit and passion,
of dreams and steps into a time without prisons
would in that written record
actually build the best
– The vent that was not and that would –
to tie a balloon to be left in the sky
every voice choked in my throat did not express disappointment.

Traces of ink on the fingers
for a life that has gray
becomes colored:
dreams and passions do not delete
to record once again
between the folds of the heart.

And with pen
which becomes the sword of intent
throw him angry
or build the dream
for a life worth
to be lived and told at all.

29.11.2004 Poetyca

Stanchezza – Tiredness – Omraam Mikhaël Aïvanhov


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Stanchezza
« Vi sono persone che, quando le si incontra, sanno dire solo: «Ah, come sono stanca!», e in effetti sul loro volto si legge la stanchezza. Quelle persone stanno bene, ma ogni cosa le stanca, e non si rendono conto che continuando a lamentarsi finiranno un giorno completamente estenuate. Ora, è facile osservare che coloro che si lamentano di essere stanchi, raramente sono quelli che lavorano di più. Non si può negare che siano stanchi; non si tratta di una stanchezza immaginaria, no, è reale, solo che non proviene da un eccesso di lavoro ma dal fatto che costoro rimuginano pensieri e sentimenti che li esauriscono. E la stanchezza psichica è contagiosa: quando si incontrano queste persone, dopo alcuni minuti trascorsi con loro, si ha la sensazione di avere un fardello sulle spalle o di venire svuotati delle proprie energie.
Uno dei metodi più efficaci per sbarazzarsi della stanchezza psichica è una sana stanchezza fisica: questo tipo di stanchezza riposa e guarisce. Gli esseri umani possiedono risorse inimmaginabili che devono imparare a sfruttare con uno sforzo di volontà. Quanti sono stanchi semplicemente perché conducono una vita stagnante! »
Omraam Mikhaël Aïvanhov

Tiredness
« All some people ever say is, ‘Oh, I’m so tired!’ And in fact they do look tired. They are well, but everything makes them tired, and they do not realize that by constantly complaining they will one day end up completely exhausted. And yet, you can easily see that those who complain of being tired are rarely the ones who do the most work. They are undeniably tired; it is not an imaginary tiredness. No, it is quite real, except that it does not come from overwork but from the fact that they dwell on thoughts and feelings that wear them out. And this psychological tiredness is contagious: when you meet these people, after spending a few minutes with them you feel as if you have a load on your shoulders or as if you have no energy left.
One of the most effective methods for getting rid of psychological tiredness is good physical tiredness; this kind of tiredness brings rest and healing. Humans have unsuspected inner resources which they must learn to make the most of by exerting their will. So many are tired quite simply because they lead a sluggish life! »
Omraam Mikhael Aivanhov

Sulle Forze Avverse – On Adverse Forces – Sri Aurobindo


Sulle Forze Avverse Sri Aurobindo

1. Cosa sono, qual è il loro scopo

È un fatto da sempre noto a tutti gli yogi e occultisti, che dovunque si pratichi lo yoga o lo yajña [sacrificio del Purusha], le Forze ostili vi si radunano per interromperlo con ogni mezzo. È noto che esistono una natura inferiore e una natura spirituale superiore; è noto che esse premono in direzioni diverse e che quella inferiore è più forte all’inizio e quella superiore in seguito. È noto che le Forze ostili approfittano dei movimenti della natura inferiore e attraverso di essi cercano di rovinare, distruggere o ritardare la siddhi [perfezione]. Ciò è stato detto sin dai tempi delle Upanishad: “Difficile è il sentiero da percorrere, affilato come la lama di un rasoio”; è stato detto più tardi dal Cristo: “Dura è la strada e stretta la porta per cui si entra nel regno dei cieli”; e anche: “Molti sono i chiamati, pochi gli eletti” – proprio a causa di queste difficoltà. Ma è anche da sempre noto che gli uomini sinceri e che rimangono fedeli nel loro cuore, e quelli che si affidano al Divino, arriveranno nonostante tutte le difficoltà, gli inciampi e le cadute. (Lettere, vol. III, p. 59)

La Menzogna è un’estrema conseguenza di Avidya. È creata da un Potere asurico che interviene in questa creazione e che non solo è separato dalla Verità, e quindi limitato nella propria coscienza e aperto all’errore, ma in rivolta contro di Essa, oppure abituato ad afferrarla al solo fine di pervertirla. Questo Potere, l’oscura Shakti asurica o Maya rakshasica, presenta la propria coscienza pervertita come conoscenza vera, e le proprie deliberate distorsioni o travisamenti della Verità come verità delle cose. Sono i poteri e le personalità di questa coscienza pervertita e pervertitrice che chiamiamo esseri ostili. Ogni volta che queste perversioni da essi create dall’Ignoranza vengono presentate come la Verità delle cose, si ha la Menzogna nel suo senso yogico, mithyā, moha. (Lettere, vol. III, p. 40-41)

Queste Forze, naturalmente, non si possono sentire o conoscere finché si vive nella mente ordinaria e nelle sue idee e percezioni; in quel caso, infatti, si possono riconoscere solo due categorie di influenze: le idee-sensazioni-azioni proprie e altrui, e l’azione dell’ambiente circostante e delle forze fisiche. Ma una volta che si cominci ad ottenere la visione interiore delle cose, è diverso. Si comincia a sentire che tutto è un gioco di Forze: forze di Prakriti tanto psicologiche quanto fisiche, che agiscono sulla nostra natura; queste sono forze coscienti o sorrette, dietro, da una coscienza o da più coscienze. Siamo nel mezzo di un enorme gioco di Forze universali. […] Coloro che hanno sviluppato la visione interiore delle cose sul piano vitale hanno una grande esperienza delle forze ostili. (Lettere, vol. III, p. 52)

Gli uomini sono costantemente invasi dagli esseri ostili, e c’è un gran numero di essi che è in parte o totalmente sotto la loro influenza. Alcuni ne sono posseduti, altri (una minoranza) sono incarnazioni di tali esseri. Al momento attuale sono attivissimi su tutta la terra.
Naturalmente, nel mondo esteriore non c’è una coscienza come quella che viene sviluppata nello yoga, con cui gli uomini possano divenire consapevoli degli attacchi o respingergli coscientemente: la lotta in loro fra lo psichico e la forza ostile si svolge soprattutto dietro il velo o, nella misura in cui avviene in superficie, non è compresa dalla mente. Il primo tentativo dell’entità che vuole possedere un uomo è di fare in modo che egli si separi dal proprio psichico, ed è questo a creare il conflitto. (Lettere, vol. III, p. 63-4)

Appena si entra nel sentiero della vita spirituale, il vecchio destino predeterminato comincia a ritirarsi: interviene un fattore nuovo, la Grazia divina, l’aiuto di una Forza divina superiore, diversa dalla forza del Karma, che può sollevare il sadhaka oltre le possibilità attuali della sua natura. Il proprio destino spirituale è allora la scelta divina che assicura il futuro. L’unico dubbio è sulle vicissitudini del sentiero e sul tempo che occorre per il passaggio. È qui che le forze ostili, che giocano sulla debolezza della natura passata, si sforzano di impedire la rapidità del progresso e di rimandare la realizzazione. Quelli che cadono, non cadono a causa degli attacchi delle forze vitali, ma perché si mettono dalla parte della Forza ostile preferendo un’ambizione o desiderio vitale alla siddhi spirituale. (Lettere, vol. VI, p. 222)

Non è vero che gli yogi o altri non siano attaccati dalle forze circostanti. Che abbiano per mèta moksha [la liberazione] o la trasformazione, tutti vengono attaccati, perché le forze vitali non vogliono né la liberazione né la trasformazione.
Le forze ostili attaccano ogni sadhaka, alcuni ne sono coscienti, altri no. Il loro obiettivo è di influenzare il sadhaka o servirsene o rovinarne la sadhana e il lavoro, o qualunque altro motivo del genere. Il loro scopo non è mettere alla prova, ma il loro attacco può essere usato come una prova dal potere che guida.
(Lettere, vol. III, p. 65-6)

Riguardo agli attacchi e all’azione delle forze cosmiche, questi attacchi molto comunemente si fanno violenti quando il progresso sta diventando rapido e si avvia al compimento; specialmente se scoprono di non poter aggredire l’essere interiore in modo efficace, cercano di indebolirlo con assalti esteriori. Bisogna considerare tali attacchi una prova di resistenza, un’occasione per raccogliere tutte le proprie capacità di calma e di apertura alla Luce e al Potere divini, così da farsi strumenti per la vittoria del Divino sul non-Divino, della Luce sulle tenebre, nel groviglio di questo mondo. È con questo spirito che dovete far fronte a queste difficoltà, finché in voi le cose superiori non saranno così salde da far sì che queste forze non potranno più attaccare.
(Lettere, vol. III, p. 68)

Questo Yoga è una battaglia spirituale; il fatto stesso di intraprenderlo solleva ogni sorta di forze avverse e si deve essere pronti ad affrontare difficoltà, sofferenze, rovesci di ogni genere in uno spirito calmo e risoluto.
(Lettere, vol. VI, p. 93)

***

Senza dubbio odiare e maledire non sono l’atteggiamento giusto. Osservare tutte le cose e le persone con una visione chiara e calma, ed essere distaccati e imparziali nei propri giudizi è indubbiamente l’atteggiamento yogico più appropriato. Una perfetta samatā [equanimità] può stabilirsi, nella quale tutti gli uomini sono visti in modo uguale, amici e nemici, e non si è turbati da ciò che fanno e da ciò che accade. Il problema è sapere se questo è tutto ciò che ci viene richiesto. Se così fosse, l’atteggiamento generale sarebbe una neutra indifferenza nei confronti di tutto. Ma la Gita, che insiste con forza su una perfetta e assoluta samatā, prosegue dicendo: “Combatti, distruggi l’avversario e vinci”. Se non ci viene richiesto alcun genere di azione generale, alcuna lealtà nei confronti della Verità in opposizione alla Menzogna (tranne che nella propria sadhana), allora basta la samatā dell’indifferenza.

Ma qui c’è un lavoro da compiere, una Verità da fondare, contro la quale sono schierate forze immense, forze invisibili che possono usare, come propri strumenti, cose, persone e azioni visibili. Se si è discepoli, cercatori di questa Verità, occorre mettersi dalla parte della Verità, opporsi alle forze che l’attaccano e cercano di soffocarla. Arjuna non voleva schierarsi da nessuna delle due parti, voleva astenersi da ogni azione di ostilità contro gli stessi assalitori; Sri Krishna, che tanto insisteva sulla samatā, condannò con forza il suo atteggiamento e insisté perché combattesse l’avversario. “Abbi samatā – disse – e, vedendo chiaramente la Verità, combatti”.

Perciò, schierarsi dalla parte della Verità, rifiutare di fare qualunque concessione alla Menzogna che attacca, essere di una lealtà a tutta prova, opporsi ai nemici e agli aggressori, non contraddice l’equanimità. Il sentimento personale ed egoistico deve essere rigettato, l’odio e la malevolenza vitale devono essere respinti. Ma la lealtà e il rifiuto di accettare compromessi con gli aggressori e i nemici, o di perdere tempo ad ascoltare le loro idee e richieste dicendo che “dopo tutto, possiamo in qualche modo concedere quanto ci chiedono”, o accettarli come compagni e considerarli dei nostri, tutto questo ha una grande importanza. Se l’attacco minacciasse fisicamente il lavoro, chi lo guida e chi lo compie, lo si noterebbe subito. Ma è giusto un atteggiamento passivo solo perché l’attacco è di tipo più sottile?

Si tratta qui di una battaglia spirituale interiore ed esteriore; con la neutralità e il compromesso, o persino la passività, si rischia di lasciare passare le forze nemiche e permettere loro di schiacciare la Verità e i suoi figli. Guardate la cosa da questo punto di vista e vedrete che se l’equanimità spirituale interiore è giusta, la lealtà attiva e la ferma presa di posizione sono altrettanto giuste; le due cose non possono essere incompatibili.

Naturalmente, ho trattato il problema in generale, escludendo ogni caso particolare o questione personale. È un principio d’azione che va visto nella sua giusta luce e nelle sue giuste proporzioni.

(Lettere, Vol. I, p. 299-300)

Adverse Forces on Sri Aurobindo

1. What are they, what is their purpose

It’s always been a fact known to all yogis and occultists, that wherever you practice yoga or yajna [sacrifice of Purusha], the hostile forces will come together to stop it by any means. It is known that there are a lower nature and a higher spiritual nature; is known that they pulling in different directions and that the lower one is stronger at the beginning and the upper later. It is known that the hostile forces take advantage of the movements of the lower nature, and through them seek to ruin, destroy or delay the siddhis [perfection]. This has been said since the time of the Upanishads: “It is difficult to follow the path, sharp as a razor’s edge” was later told by Christ: “Hard is the road and close the door through which we enter into the kingdom of heaven, “and also:” Many are called but few are chosen “- precisely because of these difficulties. But it is also always known that men who are faithful and sincere in their hearts, and those who rely on the Divine, will come despite all the difficulties, the stumbles and falls. (Letters, vol. III, p. 59)

The Lie is an extreme result of Avidya. It is created by a power asurico involved in this creation and that not only is separated from the Truth, and therefore limited in their consciousness and open to error, but turned against it, or used to grab the sole purpose of pervertirla. This power, the dark asuric Shakti or Maya rakshasica, presents his own conscience perverted as true knowledge, and their deliberate distortion or misrepresentation of the truth as the truth of things. Are the powers and personalities of this consciousness that we call perverted and perverting hostile beings. Whenever these perversions they create Ignorance is presented as the truth of things, it has the Lie in his yogic sense, Mithya, moha. (Letters, vol. III, p. 40-41)

These forces, of course, you can not hear or know until you live in the ordinary mind and its ideas and perceptions, in that case, you can recognize only two categories of influences: ideas-feelings-his and others’ actions, and the action of the environment and physical forces. But once you start to get the inner vision of things is different. You begin to feel that everything is a game of forces: forces of Prakriti much psychological as physical, that affect our nature, and these forces are aware of it or supported behind by a conscience or multiple consciousnesses. We are in the middle of a huge game of universal forces. […] Those who have developed the inner vision of things on the vital level have extensive experience of hostile forces. (Letters, vol. III, p. 52)

Men are constantly invaded by hostile beings, and there is a large number of them that is partly or wholly under their influence. Some are owned, others (a minority) are embodiments of such beings. These are currently very active in all the earth.
Of course, in the outside world there is a consciousness as that which is developed in yoga, in which men can become consciously aware of the attacks or respingergli: the fight in them between the psychic and the hostile force is primarily behind the veil or , to the extent that occurs on the surface, is not understood by the mind. The first attempt of the entity that wants to possess a man is to make sure that he is separated from his psyche, and this is creating the conflict. (Letters, vol. III, p. 63-4)

As soon as you enter the path of spiritual life, the old pre-determined destiny begins to retreat: a new factor intervenes, the grace of God, the help of a divine force higher than the force of Karma, which can raise the sadhaka than the current possibilities of his nature. The spiritual destiny then is the divine choice that secures the future. The only doubt is about the vicissitudes of the path and the time needed for passage. It is here that the hostile forces that play upon the weakness of nature past, strive to prevent the rapid progress and postpone the execution. Those who fall, do not fall because of the attacks of the vital forces, but because they put themselves on the hostile force preferring ambition or desire to vital spiritual siddhis. (Letters, vol. VI, p. 222)

It is true that yogis and other are not affected by the surrounding forces. Which have as their goal, moksha [liberation] or processing, all are attacked, because the life forces want neither liberation nor the transformation.
The hostile forces attack each sadhaka, some are conscious, others not. Their goal is to influence the sadhaka or use it or ruin the sadhana and work, or any other such reason. Their purpose is not to test, but their offense can be used as evidence by the power that drives.
(Letters, vol. III, p. 65-6)

With regard to the attacks and the action of cosmic forces, these attacks very commonly become violent when progress is becoming faster and you start to completion, especially if they find they can not attack the inner being, effectively, try to weaken it with attacks outward. We must consider these attacks a test of endurance, an opportunity to gather all his ability to calm opening to the Light and Power divine, so as to become instruments for the victory of the Divine non-Divine Light over darkness, in entanglement of this world. It is in this spirit that must cope with these difficulties, until higher things in you will not be so strong as to make these forces will no longer attack.
(Letters, vol. III, p. 68)

This Yoga is a spiritual battle, the very fact of undertaking it raises all sorts of hostile forces and must be ready to face difficulty, pain, chance of any kind in a spirit of calm and resolute.
(Letters, vol. VI, p. 93)

***

Without doubt, hate and curse not the right attitude. Observe all things, and people with a clear and calm, and be detached and impartial in their judgments is undoubtedly the most appropriate yogic attitude. A perfect Samata [fairness] may be established, in which all men are viewed equally, friends and enemies, and you are not troubled by what they do and what happens. The question is whether this is all that is required of us. If so, the general attitude would be a neutral indifference to everything. But the Gita, who strongly insisted on a perfect and absolute Samata, goes on to say: “Fight, destroy the opponent and win.” If there is need for any kind of general action, no loyalty to the truth in opposition to Falsehood (except in his own sadhana), then just the Samata indifference.

But here’s a job to do, to establish a Truth, which are arrayed against the immense forces, unseen forces that can be used as their tools, things, people and visible actions. If you are disciples, seekers of this Truth, you must take the side of Truth, oppose the forces that attack and try to choke her. Arjuna did not want to take sides with neither party wanted to refrain from any act of hostility against the same assailants, Sri Krishna, who both insisted on Samata, strongly condemned his attitude and insisted they were fighting the enemy. “Have Samata – he said – and, seeing clearly the truth, fight”.

Therefore, taking the side of truth, refuse to make any concession to Lie attacking, be of a loyalty to any test, standing up to enemies and aggressors, not inconsistent with equanimity. The personal and selfish feelings must be rejected, hatred and malice of life must be rejected. But the loyalty and refusal to compromise with the aggressors and the enemies, or waste time listening to their ideas and requests, saying that “after all, we can somehow give what we ask,” or accept them and treat them as companions of our , all this is very important. If the attack threatened the physical work, who guides him and who does it, you would notice immediately. But it is just a passive attitude just because the camera has a more subtle?

Here it is a spiritual battle within and without, with neutrality and compromise, or even a liability, you are likely to let pass the enemy forces and allow them to crush the truth and his children. Look at it from that point of view and you will see that if the inner spiritual equanimity is just, fair and firm active stance are just right, the two are not incompatible.

Of course, I dealt with the problem in general, excluding any particular case or personal issue. It is a principle of action that should be seen in its true light and in its true proportions.

(Letters, Vol I, p. 299-300)

Abbraccio – Hug


🌸Abbraccio🌸

Ogni persona è depositaria
di una storia piena
di esperienza ed emozioni,
non sempre facili da esprimere
e sebbene sul percorso
della vita si sia stati capaci
di affrontare cadute e risalite,
rinforzandosi,è poi innegabile
quanto importante sia
sentirsi accolti e compresi
con un semplice abbraccio,
capace di avvicinare più
di tante parole.

06.01.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Hug

Each person is a custodian
of a full story
of experience and emotions,
not always easy to express
and although on the path
of life we have been able
to face falls and rises,
reinforcing itself, it is then undeniable
how important it is
feel welcomed and understood
with a simple hug,
able to bring you closer
of many words.

06.01.2021 Poetyca

Frutta – Fruit – Proverbio vietmamita


🌸Frutta🌸

Quando si mangia la frutta,
ricordiamo colui
che ha piantato l’albero.

Proverbio vietnamita
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Fruits

When eating fruit,
remember the one
who planted the tree.

Vietnamese proverb

Esperienza – Experience


🌸Esperienza🌸

Il viaggio di ricerca
inizia dal primo passo:
Luoghi e circostanze
sono solo una scatola.
A noi guardare oltre,
accogliere la lezione
in essa racchiusa
ed aver cura
della nostra esperienza.

06.01.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Experience

The research trip
start from the first step:
Places and circumstances
they are just a box.
It is up to us to look beyond,
welcome the lesson
enclosed in it
and take care
of our experience

06.01.2022 Poetyca

Universo – Universe – Dogen


🌸Universo🌸

“Proprio come i genitori
si prendono cura dei loro figli,
dovresti tenere a mente
l’intero universo.”

Dogen
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Universe

“Just as parents
care for their children,
you should bear in mind
the whole universe.”

Dogen

Una perla al giorno – Herman Hesse


notte31

Tutto ciò che ho sempre desiderato è vivere
secondo i suggerimenti del mio sé autentico.
Perché è stato così difficile?
Herman Hesse
Everything I’ve ever wanted is to live
according to the suggestions of my authentic self.
Why was it so difficult?
Herman Hesse

Oltre – Beyond


🌸Oltre🌸

Nulla si distrugge,tutto si trasforma.
Non siamo solo un corpo,
quello è solo il contenitore
della nostra anima.
Un corpo si ammala,
si consuma – muore.
Noi siamo oltre,siamo luce
ed energia che vive all’infinito.
Ogni pensiero è vibrazione
e piú si eleva la frequenza dei pensieri
( con amore) e piú l’anima si eleva.

23.07.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Beyond

Nothing is destroyed, everything is transformed.
We are not just a body,
that’s just the container
of our soul.
A body gets sick,
it wears out – it dies.
We are beyond, we are light
and energy that lives indefinitely.
Every thought is vibration
the more the frequency of thoughts rises
(with love) the more the soul rises.

23.07.2021 Poetyca

Volontà – Will – Albert Einstein


🌸Volontà🌸

C’è una forza motrice
più forte del vapore,
dell’elettricità
e dell’energia atomica:
la volontà.

Albert Einstein
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Will

There is a driving force
stronger than steam,
electricity
and atomic energy:
the will.

Albert Einstein

Rifugi lungo la via – Shelters along the way


Riflettendo…

bodhidarma

La Riflessione

Ho vissuto per più di cinquant’anni,

fluttuando nel mare della vita e della morte.

Non v’è nulla a cui afferrarsi.

Shin’etsu (1639-1696)

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Il valore della gratitudine,

per la bellezza del percorso,

per le opportunità maturate

è nella comprensione di tutte le volte

che un respiro nuovo

ci ha permesso di essere qui ed ora,

ad attraversare lo spazio

che separa le acque tra la vita

che continua e la sfuggita morte.

In noi la capacità di accogliere

passo dopo passo questo momento

senza aggrapparsi ma facendosi scivolare

con dolcezza sulle onde

della compassione amorevole.

Poetyca

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L’insegnamento

Rifugi lungo la Via

Generalmente si pensa che prendere i Rifugi sia il primo gradino della pratica buddhista,una formula che si recita all’inizio della propria vita da buddhisti,

ma che poi si lascia cadere su uno sfondo dietro di sé.

Invece, l’atto di prendere i Rifugi può essere usato come un mezzo di pratica,

un metodo per elevare se stessi, poiché quando si prendono i Rifugi

in effetti si dà una particolare direzione alla propria mente.

Se lo si fa consapevolmente, lentamente e deliberatamente,

quest’atto mette in moto alcuni fattori mentali, le cinque facoltà spirituali (indriya).

Esse sono fede, energia, consapevolezza, concentrazione e saggezza.

Prendendo consapevolmente i Rifugi si fanno sorgere,

si potenziano e si rinforzano queste cinque qualità mentali,

fino al punto che esse diverranno le linee guida del nostro sviluppo spirituale.

Venerabile Bhikkhu Bodhi

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Giungere ad un apparente traguardo è in realtà tracciare una linea di partenza,

in coerenza e retto sforzo per essere capaci di mantenere fede

ad una scelta formulata con la mente/cuore.

Mai si deve cancellare quello che è nella via da intraprendere

e passo dopo passo, tutto si riconferma dal calore che noi mettiamo

per far ardere la fiamma della presenza mentale, dove la pura mente

sa dare limpidezza al percorso scelto con consapevolezza ed amorevolezza.

Con gratitudine si porta attenzione a tutte le difficoltà

che ci aiutano a riconfermare il nostro modo di vivere le esperienze.

Poetyca

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28.12.2008 Poetyca

❤ ❤ ❤

Reflecting …

Reflection

I have lived for more than fifty years ,

waving in the sea of ​​life and death.

There is nothing to hold on .

Shin’etsu (1639-1696)

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The value of gratitude ,

for the beauty of the route ,

for the opportunities gained

is in the understanding of all times

that a new breath

has allowed us to be here and now,

to traverse space

which separates the waters between life

continues and escaped death.

In us the capacity to accommodate

step by step this time

but being without clinging slip

gently on the waves

of loving compassion .

Poetyca

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The teaching

Shelters along the Via

It is generally thought that taking refuge is the first step of Buddhist practice , a formula that is recited at the beginning of his life as a Buddhist ,

but then you drop on a background behind him.

Instead , the act of taking refuge can be used as a means of practice,

a method to elevate themselves, because when you take refuge

in fact it gives a particular direction to the mind .

If you do it consciously , slowly and deliberately ,

this act sets in motion some mental factors , the five spiritual faculties ( Indriyas ) .

They are faith , energy, mindfulness , concentration and wisdom .

Going for Refuge consciously they do arise ,

is strengthening, and reinforcing these five mental qualities ,

to the point where they become the guidelines of our spiritual development.

Venerable Bhikkhu Bodhi

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Reaching an apparent goal is actually to draw a line starting

in consistency and rectum effort to be able to maintain faith

to a choice made ​​with the mind / heart.

Never will need to delete what is in the way to go

and step by step , everything is reconfirmed by the heat that we put

to burn the flame of mindfulness, where the pure mind

can give clarity to the path chosen with awareness and kindness .

With gratitude brings attention to the difficulties

that help us to reconfirm our way of life experiences .

Poetyca

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28.12.2008 Poetyca

Ali spezzate – Broken wings


🌸Ali spezzate🌸

Raccogli
le tue ali
spezzate
e mettile
nello scrigno
del cuore

Accogli
tutte
le lezioni
che la vita
ti vuole
insegnare

Percorri
con fiducia
passo
dopo passo
la strada
delle esperienze

Vedrai
che un giorno
sarà ricchezza
ed infine
riprendi
a volare

05.01.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Broken wings

Collect
your wings
broken
and put them on
in the casket
of the heart

Welcome
all
lessons
that life
wants you
to teach

Run
with confidence
step
by step
the street
experiences

You will see
than one day
it will be wealth
and finally
to recover
to fly

05.01.2022 Poetyca

Piccolo pezzi – Little pieces


🌸Piccoli pezzi🌸

Piccoli
pezzi
di puzzle
regalano
un senso
nuovo
al nostro
andare

Un disegno
non subito
compreso
ma creato
ed arricchito
da ogni tassello
con pazienza
aggiunto

A noi
aver cura
per apprendere
ogni risposta
a quelle lezioni
disseminate
come pepite
nel nostro cuore

05.01.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Little pieces

Little ones
pieces
puzzle
give
a sense
new
to ours
to go

A drawing
not now
included
but created
and enriched
from each piece
with patience
added

To us
take care
to learn
every answer
to those lessons
disseminated
like nuggets
in our heart

05.01.2022 Poetyca

Valore – Value – James Clear


🌸Valore🌸

“Il valore percepito motiva
ad agire.
Il valore reale motiva
a ripetere.

James Clear
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Value

“Perceived value motivates
you to act.
Actual value motivates
you to repeat.”

James Clear

La scoperta – The discovery


La scoperta

Prima di comprendere chi siano gli altri,
dove sono diretti e cosa stanno dicendo o indicando,
è necessario comprendere chi siamo noi, in cosa crediamo,
di cosa abbiamo paura e quindi dove ci fermeremo,
magari fuggendo atterriti o fingendoci capaci di superare la soglia
del nostro limite, senza di fatto fare nulla;
e se il nostro atteggiamento e coerente con le cose che diciamo di essere.
Solo con una profonda attenzione rivolta al nostro ascolto, libero da condizionamenti,
da preconcetti, attaccamenti ed aspettative possiamo iniziare il primo passo
verso il viaggio più affascinante del nostro Essere: La scoperta.

01.06.2011 Poetyca

The discovery

Before you understand who are others,
where they are headed and what they are saying or indicating ,
you need to understand who we are, what we believe,
What are we afraid of and then where we will stop,
maybe terrified fleeing or pretending that exceed the threshold
of our limitations, without actually doing anything;
and if our attitude is consistent with the things we claim to be.
Only with a deep listening to our attention, free from conditioning,
of preconceptions, expectations and attachments we can begin the first step
to the most fascinating trip of our Being: The Experience.

01.06.2011 Poetyca

Otto versi sulla trasformazione della mente – Eight verses on the transformation of the mind – Dalai Lama


  1. Determinato a realizzare la meta suprema, terrò costantemente cari tutti gli esseri senzienti, più preziosi della gemma che esaudisce tutti i desideri.
  1. In qualsiasi momento e luogo, con chiunque mi accompagni, considererò me stesso come il meno importante e con rispetto terrò caro l’altro come il più elevato degli esseri.
  2. In ogni attività esaminerò il mio continuum mentale e, non appena sorgerà un pensiero negativo che potrebbe nuocere a me e agli altri, lo affronterò e me ne separerò senza indugio.
  3. Ogni qualvolta vedrò esseri di indole negativa, sopraffatti da forti negatività e sofferenze, li terrò cari come se avessi trovato un prezioso tesoro difficile da scoprire.
  4. Quando altri, motivati da gelosia, ingiustamente mi maltratteranno e calunnieranno con disprezzo, accetterò la sconfitta e offrirò loro la vittoria.
  5. Anche se qualcuno che ho beneficiato e in cui ho riposto grandi speranze ingiustamente mi danneggiasse in modo grave, lo considererò come il supremo amico spirituale.
  6. In breve, sia in questa vita sia nei continuum futuri, offrirò benefici e felicità a tutti gli esseri madri e, segretamente, prenderò su di me tutte le loro sventure e sofferenze.
  7. Tramite la mente che riconosce l’illusorietà di tutti i fenomeni e senza contaminare con l’impurità dei pregiudizi degli otto dharma mondani tutte queste [pratiche], senza aderire possa essere liberato da ogni legame.

    Otto versi sulla trasformazione della mente – Geshe Lang – ri Tank- pa (1054 – 1123) Tratto da – ” Il nostro bisogno d’amore” -Terzin Gyatso 14° Dalai Lama

Eight verses on the transformation of the mind

With a determination to achieve the highest aim
For the benefit of all sentient beings
Which surpasses even the wish-fulfilling gem,
May I hold them dear at all times.

Whenever I interact with someone,
May I view myself as the lowest amongst all,
And, from the very depths of my heart,
Respectfully hold others as superior.

In all my deeds may I probe into my mind,
And as soon as mental and emotional afflictions arise-
As they endanger myself and others-
May I strongly confront them and avert them

When I see beings of unpleasant character
Oppressed by strong negativity and suffering,
May I hold them dear-for they are rare to find-
As if I have discovered a jewel treasure!
When others, out of jealousy
Treat me wrongly with abuse, slander, and scorn,
May I take upon myself the defeat
And offer to others the victory.
When someone whom I have helped,
Or in whom I have placed great hopes,
Mistreats me in extremely hurtful ways,
May I regard him still as my precious teacher.

In brief, may I offer benefit and joy
To all my mothers, both directly and indirectly,
May I quietly take upon myself
All hurts and pains of my mothers.

May all this remain undefiled
By the stains of the eight mundane concerns;
And may I, recognizing all things as illusion,
Devoid of clinging, be released from bondage.

http://www.dalailama.com/teachings/training-the-mind

La ricerca del nulla – The search for nothing


🌸La ricerca del nulla🌸

Una civiltà
che perde,nel tempo,
i veri valori e l’impegno
che nel passato
erano la pietra angolare,
di conseguenza
si sgretola.

Alimentare
la superficialità,
il correre
alla ricerca del nulla..
Ha poi evidenti
conseguenze.

04.01.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸The search for nothing

A civilization
that loses, over time,
true values and commitment
than in the past
were the cornerstone,
Consequently
crumbles.

To food
superficiality,
running
looking for nothing ..
It then got obvious
consequences.

04.01.2022 Poetyca

Imparare – Learn – Paramahansa Yogananda


🌸Imparare🌸

Tu ami naturalmente
quelli che sono cari
a te e devi imparare
a dare quel tipo
d’amore al mondo intero.

Paramahansa Yogananda
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Learn

You naturally love
those who are dear
to you and you must learn
to give that kind
of love to the whole world.

Paramahansa Yogananda

Ricami nella notte -Embroidered in the Night – Haiku


Ricami nella notte – Haiku

Raggi di luna
ricami nella notte
in luce argentea

03.06.2017 Poetyca

Embroidered in the Night – Haiku

Moon Rays
Embroidered in the night
In silvery light

03.06.2017 Poetyca

Alla ricerca di Pace – percorsi di riflessione – In Search of Peace – lines of thought


Alla ricerca di Pace – percorsi di riflessione

Non ci accorgiamo spesso che, prendiamo gli altri come bersaglio da colpire con le nostre frustrazioni che attribuiamo colpe e crediamo irrisolvibili alcune situazioni, ci chiudiamo nella gabbia delle illusioni,perchè pensare che altri abbiano torti e noi assolutamente ragione ci pone nella condizione di sentirci superiori alle situazioni. A volte accade il ripetersi di esperienze o nodi che siamo incapaci di sciogliere e tutto parte da noi stessi, dal nostro attaccamento, dal nostro ego ferito. Ed è sempre da noi il seme per l’opportunità di fermarci a cogliere in cosa e perchè alimentiamo la nostra reazione di rabbia. Perchè si ama attribuire colpe a ologrammi esteriori piuttosto che focalizzarci sulla responsabilità della nostra reazione a quanto crediamo essere la causa ? Mi viene in mente, quando da bambini, se cadevamo o ci facevamo male contro qualcosa, per consolarci un adulto diceva che la colpa era del sasso che ha fatto inciampare o della porta contro la quale urtavamo. Magari ci credevamo e vedere come si attribuisse colpa agli oggetti ci faceva stare meglio. Ora non si starebbe meglio se, nel retto sforzo, non provassimo a rendere pace il nostro cuore. La nostra non realtà è spesso indotta dai mezzi di informazione che dal nascondere i veri motivi delle cose. Come si sa è sempre stato nella politica delle guerre cercare motivazioni al farle scoppiare, motivazioni che montino giudizi contro ma la realtà si lega alle risorse di un territorio che faccia gola, al potere che amplifichi l’egemonia e sempre a carico della vita di innocenti. Miseria, divisione, sopruso e quella forma di violenza non sempre fisica sono i mezzi per piegare un popolo e parole come pulizia etnica , come genocidio, olocausto, sono tra le più ignobili che l’umanità possa aver coniato. Spero sempre che ci possa essere un ravvedimento ed un modo di condurre verso un’inversione di rotta che non conosca violenza ma dialogo ed equanimità . Forse, agire dal nostro piccolo mondo del quotidiano non sarebbe sufficiente ma che non ci sia confusione tra pace e quei movimenti politici che dietro alle bandiere hanno altri fini. La pace si conquista parola forte che appare bellica dentro di sè per essere poi capaci di avere comportamenti costruttivi. La pace è nel risolvere il nostro moto interiore che vorrebbe correggere quello che sono gli altri, piuttosto che imparare ad accogliere la realtà per come è. Il vero lavoro, la pratica costruttiva è nelle nostre pulsioni che devono trovare armonizzazione per saper lasciare andare ogni attaccamento o proiezione. Non è colpa degli altri se il loro atteggiamento ingenera in noi un moto di rabbia, siamo infatti noi a scegliere se mettere il pilota automatico degli istinti o cambiare rotta verso un cammino di pace, che naturalmente nasce dal nostro essere e nulla dovrebbe turbare o mettere in moto reazioni. La guerra, come si sa, è sempre stata antagonista dell’amore, della saggezza e dell’equità . Minacce, promesse di rivendicazione sono quanto possa mettere in atto chi voglia caricare di rabbia gente che in fondo non ha chiesto guerre. Difesa ed offesa, mezzi che non si giustificano ma fanno perdere il senso della misura che ogni guerra ha conosciuto atti immorali, il piegare il nemico dimostrando la propria forza. Un’ombra ingigantisce la fama di chi se la costruisce, è mostrarsi potente è farsi temere con mezzi che sono lontani dall’abbandonare la forza per mostrare maggiore maturità . Poi, si fa anche tanto parlare, senza realizzare nulla che una forma di dispersione che non arriva neppure all’essenzialità e che non ha alcuna opportunità risolutiva per situazioni che degenerano in violenza e prevaricazione. Si resta impotenti, incapaci di trovare soluzioni e superamento di condizioni che si trascinano senza fine. Si tratta di libere scelte, per noi, per coloro che davanti ad un dilemma possano essere presi nella trappola del fare come gli altri, perchè magari li fa stare meglio. Ci sono persone attive – sentono il bisogno di essere presenti ad alzare la voce – a muoversi e magari le fa stare meglio. Ci sono poi persone che, nel silenzio sono partecipi ai dolori del mondo seppure apparentemente distanti.Sono convinta, semplicemente, che sia con pressioni, con alzar di voci o apparentemente passivi e compassionevoli, il dolore, la privazione e la violenza toccano tutti indistintamente e non solo una parte della terra rispetto ad un’altra. Tutti siamo uno, infatti, penso che si possa includere nella nostra via anche la capacità di allargare il cerchio del nostro non – dividere, del nostro ascolto nelle piccole cose del quotidiano che siano briciola di pace che s’espande. Possiamo lavorare su noi stessi, cercare pace interiore per non allargare a macchia d’olio effetti che incrinano armonia. Si parte dal non giudizio o meglio dal non alimentare dualità . Andare ad una manifestazione, in libertà perchè si sente di farlo e non per moda o perchè non si trovano altre soluzioni , per aver letto un manifesto che invitasse a farlo o perchè ce lo consigliano è poi una soluzione la marcia di Pace? è opportuno solo se si sente – lo si accoglie – da consapevoli che come per la pratica. Semplicemente si deve dare voce e manifestazione a quel rispetto per tutti gli esseri senzienti senza ricerca di torto o ragioni, di verità o menzogna perchè la guerra, tutte le guerre, non ha sconfitti e vincitori, se si arriva all’odio, al mancato dialogo – si è tutti sconfitti. In particolare se per il potere si calpesta il valore di vite. In fondo tutti coloro che possono dare voce alla pace, in base alle proprie caratteristiche ed opportunità ,possono coinvolgere gli altri nel parlarne, con amorevolezza e lontani dal giudizio. Per parlare di pace si deve essere pace ed il cammino profondo nasce in noi e dalla nostra pratica, dalla coerenza di essere quel che si dice. La consapevolezza è la capacità di raccogliere dalle esperienze del passato per offrire – qui ed ora – energie al futuro nella via di trasformazione – dalle tenebre dell’ignoranza alla luce dell’Amore incondizionato.

13.08.2006 Poetyca

In Search of Peace – lines of thought

We are not aware that often, we take the other as a target to hit with our frustrations and we believe that we attach blame unsolvable some situations, we close the cage of illusion, because others think that we are wrong and absolutely right places us in a position to feel superior situations. Sometimes it happens, the repetition of experiences or nodes that are unable to dissolve and all part of ourselves, our attachment, our wounded egos. And it is always with us the seed for the opportunity to stop and take in what they provide and our reaction to anger. Why we love to apportion blame rather than outward holograms focus on the responsibility of our response to what we believe to be the cause? Comes to mind when, as children, if we did badly against cadevamo or something, to console one adult said that the fault was of stone that has tripped or the door against which urtavamo. Maybe we thought and how to fault attributed to objects made us feel better. Currently you would be better if, right effort, do not try to make peace our hearts. Our reality is not often induced by the media to hide the real reasons of things. As you know has always been the policy of wars look for reasons to make them burst, motivations that Montini judgments against but the reality is bound to the resources of a territory that makes my throat, to boost power and hegemony always borne the life of innocent . Poverty, division, injustice and violence that are not always physical means to subdue a people and words like ethnic cleansing as genocide, holocaust, are among the most despicable that humanity may have coined. I always hope that there can be repentance and a way to lead to a reversal of that dialogue and not violence but knows equaminità. Maybe act from our little world of the everyday is not sufficient but that there is no confusion between peace and those political movements that have other purposes behind the flags. Peace is gained strong word that appears war within themselves and then be able to have constructive behavior. Peace is the answer to our inner motion that would correct what are the others, rather than learning to accept reality as it is. The real work, the construction practice is in our instincts that harmonization should be able to let go of any attachment or projection. It is not the fault of others if their attitude engenders in us a moment of anger, indeed, we choose to put the automatic pilot of the instincts or change course towards a path of peace, which naturally arises from our being and nothing should disrupt or impair Motorcycle reactions. The war, as we know, has always been antagonistic love, wisdom and fairness. Threats, promises of what are claimed to implement those who want to charge people with anger that basically did not seek war. Defense and offense, which means but do not justify losing all sense of Misuraca has known war immoral acts, the bend the enemy proving its strength. Shadow magnified if the fame of who builds it, show it is powerful to inspire fear in ways that are far from abandoning force to show more maturity. Then, you talk too much without achieving anything but a form of dispersion that can not even essentiality and has no opportunity for resolving situations degenerate into violence and abuse. It remains impotent, unable to find solutions and overcome the conditions that have been dragging endlessly. It’s free choices, for us, for those in a dilemma to be taken into the trap of doing like the others, perhaps because they felt the best. There are working people – feel the need to be present to raise their voices – and maybe move makes you feel better. There are people who are participating in the silent sorrows of the world although apparently convinced distanti.Sono simply that both pressures, with raising of voices or apparently passive and compassionate, pain, deprivation and violence affect all equally and not only part of the land over another. We are all one, in fact, I think we can include on our street also the ability to widen the circle of our not – share of our ear in the small things of everyday life that bit of peace expands. We can work on ourselves, to seek inner peace does not extend to wildfire effects crack harmony. It starts from the proceedings or not most of the non-food duality. Going to an event, because he feels at liberty to do so and not for fashion or because you do not find other solutions, for having read a manifesto calling for it or recommend it because there is a solution then the march of Peace? is only appropriate if you feel – it receives – from knowing how to practice. You simply must give voice and expression to the respect for all sentient beings without seeking right or wrong, truth or lie because the war, all wars, not losers and winners, if you get hate, not dialogue – we are all losers. In particular, if the power is contempt for the value of lives. Basically anyone who can give voice to peace, according to their characteristics and opportunities, can involve others in talking about it, with affection and away from the court. To speak of peace should be peace and the path is born deep within us and our practice, the consistency to be what they say. Awareness is the ability to collect from past experience to offer – here and now – the future of energy in the process of transformation – from the darkness of ignorance in the light of unconditional love.

13.08.2006 Poetyca

Brillare – Shine


🌸Brillare🌸

Senza competizione
con accoglienza
– si cresce insieme –
superando ogni limite
perché ogni persona
è unica e speciale
e ci permette di brillare

27.11.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Shine

Without competition
with hospitality
– we grow together –
overcoming all limits
because each person
it is unique and special
and allows us to shine

11/27/2021 Poetyca

Opportunità – Opportunity


🌸Opportunità🌸

In noi la grande opportunità
di seguire strade diverse,
in accordo con il nostro sentire
perché non dobbiamo essere
la copia di altri
ma vivere la ricchezza
delle esperienze dirette.

04.01.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Opportunity

In us the great opportunity
to follow different paths,
in accordance with our feelings
because we don’t have to be
copying others
but live the wealth
of direct experiences.

04.01.2022 Poetyca

Mente – Mind – Sri Autobindo


Mente

“La mente non può prevedere
né decidere ciò che farà la supermente.
La mente è un’ignoranza che cerca la Verità.
La supermente, per sua stessa definizione,
è la Coscienza di Verità, la Verità in possesso di sé e che realizza se stessa col suo solo potere.
In un mondo supermentale imperfezione
e disarmonia son destinate a scomparire.
Quello che proponiamo per il momento
è non è di fare della Terra un mondo supermentale, bensì di far discendere la supermente quale potere e coscienza stabile (…) Non tutta l’umanità
può essere trasformata subito.”

Sri Aurobindo Lettere sullo yoga , pag 27

❤️❤️❤️


Mind


“The mind can not foresee or decide what will make the Supermind. The mind is an ignorance that seeks the Truth. The Supermind, by its very definition, is the Consciousness of Truth, Truth in possession of himself and realizes itself only with its power. In a world supramental imperfection and disharmony are destined to disappear. What we propose is at the moment is not to make the Earth a supramental world, but to bring down the Supermind which power and stable consciousness (…) Not all mankind may be turned away. ”

Sri Aurobindo Letters on Yoga, p 27

Vera ricchezza – True wealth


🌸Vera ricchezza🌸

Attendere,osservare,
vivere attimo per attimo
è la vera impagabile
ricchezza.

04.01.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸True wealth

Wait, observe,
live moment by moment
is the real priceless
wealth.

04.01.2022 Poetyca

Felicità – Happiness – Roberto Gervaso


🌸Felicità🌸

Se la felicità
non fosse fatta di attimi,
diventerebbe un’ abitudine.
E non ce la godremmo più.

Roberto Gervaso
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Happiness

If happiness
was not made up of moments,
it would become a habit.
And we wouldn’t enjoy it anymore.

Roberto Gervaso

Viaggio – Travel – Haiku


🌸Viaggio – Haiku🌸

Viaggio perfetto
oltre ogni distanza
tra mente e il cuore.

04.03.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Travel – Haiku

Just a perfect trip
beyond every distance
between mind and heart.

04.03.2019 Poetyca

★ cღPoeti amici ღ★


Pescatori di sogni

Far emergere
dalle profondità
dell’ignoto
quei desideri
quei pensieri
cosí da divenire
noi stessi
pescatori
di sogni.

Antonio De Simone

Fishermen of dreams

Bring out
from the depths
unknown
those wishes
those thoughts
so to become
ourselves
fishermen
of dreams.

Antonio De Simone