Archivio | 09/01/2022

Fasi dell’illuminazione -Stages of enlightenment – Swami Dhyan Giten


Fasi dell’illuminazione

“Queste sono le tre fasi dell’illuminazione, i tre scorci del satori.

1. La prima fase dell’illuminazione:
Uno scorcio del tutto

Il primo stadio dell’illuminazione è un breve sguardo da lontano del tutto. È un breve scorcio dell’essere.
Il primo stadio dell’illuminazione è quando, per la prima volta, per un solo momento la mente non funziona. L’ego ordinario è ancora presente al primo stadio dell’illuminazione, ma sperimenta per un breve periodo che c’è qualcosa oltre l’ego.
C’è un vuoto, un silenzio e un vuoto, dove non c’è pensiero tra te e l’esistenza.
Tu e l’esistenza vi incontrate e vi unite per un momento.
E per la prima volta il seme, la sete e il desiderio, l’illuminazione, l’incontro tra te ed esistenza, cresceranno nel tuo cuore.

2. Il secondo stadio dell’illuminazione:
Silenzio, Relax, Insieme, Essere interiore

Il secondo stadio dell’illuminazione è un nuovo ordine, un’armonia, dall’interno, che proviene dall’essere interiore. È la qualità della libertà.
Il caos interiore è scomparso ed è sorto un nuovo silenzio, relax e solidarietà.
La tua saggezza interiore è sorta.
Un ego sottile è ancora presente nel secondo stadio dell’illuminazione.
Gli indù hanno tre nomi per l’ego:
1. Ahamkar, che è l’ego ordinario.
2. Asmita, che è la qualità dell’Amicizia, senza ego. È un ego molto silenzioso, non aggressivo, ma è pur sempre un ego sottile.
3. Atma, la terza parola è Atma, quando anche l’Amnità viene persa. Questo è ciò che il Buddha chiama non-sé, puro essere.
Nel secondo stadio dell’illuminazione diventi capace di essere nell’essere interiore, nello spazio, nella qualità meditativa interiore, nel silenzio e nel vuoto.
Per ore, per giorni, puoi rimanere nel vuoto, nella totale solitudine, in Dio.
C’è ancora bisogno di sforzi per rimanere nel buco, e se si abbandona lo sforzo, lo spazio scomparirà.
Amore, meditazione e preghiera diventano il modo per aumentare lo sforzo nella ricerca di Dio.
Quindi il secondo stadio diventa uno sforzo più consapevole. Ora conosci la strada, ora la direzione.

3. La terza fase dell’illuminazione:
Oceano, totalità, non-sé, essere puro

Al terzo stadio dell’illuminazione, al terzo gradino del Satori, il nostro fiume individuale che scorre silenziosamente, raggiunge improvvisamente l’oceano e diventa tutt’uno con l’oceano.
Al terzo Satori, l’ego è perso, e c’è Atma, essere puro. Tu sei, ma senza confini. Il fiume è diventato l’oceano, il tutto.
È diventato un immenso vuoto, proprio come il cielo puro.
Il terzo stadio dell’illuminazione avviene quando sei diventato capace di trovare l’essere interiore, la qualità meditativa all’interno, lo spazio vuoto, il silenzio interiore e il vuoto, in modo che diventi una qualità naturale.
Puoi trovare il divario quando vuoi.
Questo è il tantra chiamato Mahamudra, il grande orgasmo, ciò che il Buddha chiama Nirvana, ciò che Lao Tzu chiama Tao e ciò che Gesù chiama il regno di Dio.
Hai trovato la porta di Dio.
Sei tornato a casa. ”

Swami Dhyan Giten

Stages of enlightenment

“These are the three stages of enlightenment, the three glimpses of satori.

1. The first stage enlightenment:
A Glimpse of the Whole

The first stage of enlightenment is short glimpse from faraway of the whole. It is a short glimpse of being.
The first stage of enlightenment is when, for the first time, for a single moment the mind is not functioning. The ordinary ego is still present at the first stage of enlightenment, but you experience for a short while that there is something beyond the ego.
There is a gap, a silence and emptiness, where there is not thought between you and existence.
You and existence meet and merge for a moment.
And for the first time the seed, the thirst and longing, for enlightenment, the meeting between you and existence, will grow in your heart.

2. The second stage of enlightenment:
Silence, Relaxation, Togetherness, Inner Being

The second stage of enlightenment is a new order, a harmony, from within, which comes from the inner being. It is the quality of freedom.
The inner chaos has disappeared and a new silence, relaxation and togetherness has arisen.
Your own wisdom from within has arisen.
A subtle ego is still present in the second stage of enlightenment.
The Hindus has three names for the ego:
1. Ahamkar, which is the ordinary ego.
2. Asmita, which is the quality of Am-ness, of no ego. It is a very silent ego, not aggreessive, but it is still a subtle ego.
3. Atma, the third word is Atma, when the Am-ness is also lost. This is what Buddha callas no-self, pure being.
In the second stage of enlightenment you become capable of being in the inner being, in the gap, in the meditative quality within, in the silence and emptiness.
For hours, for days, you can remain in the gap, in utter aloneness, in God.
Still you need effort to remain in the gap, and if you drop the effort, the gap will disappear.
Love, meditation and prayer becomes the way to increase the effort in the search for God.
Then the second stage becomes a more conscious effort. Now you know the way, you now the direction.

3. The third stage of enlightenment:
Ocean, Wholeness, No-self, Pure being

At the third stage of enlightenment, at the third step of Satori, our individual river flowing silently, suddenly reaches to the Ocean and becomes one with the Ocean.
At the third Satori, the ego is lost, and there is Atma, pure being. You are, but without any boundaries. The river has become the Ocean, the Whole.
It has become a vast emptiness, just like the pure sky.
The third stage of enlightenment happens when you have become capable of finding the inner being, the meditative quality within, the gap, the inner silence and emptiness, so that it becomes a natural quality.
You can find the gap whenever you want.
This is what tantra callas Mahamudra, the great orgasm, what Buddha calls Nirvana, what Lao Tzu calls Tao and what Jesus calls the kingdom of God.
You have found the door to God.
You have come home.”

Swami Dhyan Giten

L’albero dell’Amore – The Tree of Love – Mikha’il Nu’ayma


L’albero dell’Amore – Mikha’il Nu’ayma

Parlo al tuo cuore Si, A TE! tu che sei il mio stesso cuore…
Viviamo per imparare ad amare..amiamo per imparare a vivere,
non abbiamo bisogno di imparare altre lezioni…Cos’e’ l’amore se non il completo assorbimento dell’amato da parte dell’amante, si’ che i due diventino UNO?
E chi e cosa si deve amare? Dobbiamo forse scegliere una certa foglia dell’albero della vita e riversare su di essa tutto il proprio cuore? Ed il ramo che porta la foglia? Ed il tronco che tiene il ramo? E la corteccia che protegge il tronco? E le radici che alimentano la corteccia e il tronco, i rami e le foglie? E la terra che cinge le radici? Ed il sole, il mare e l’aria che fertilizzano la terra? Se una piccola foglia dell’albero merita il nostro amore, non dovrebbe l’albero, nel suo insieme, meritarlo molto di piu’?

L’amore che sceglie una frazione del tutto si predestina al dolore.
Qualcuno dira’: ma su un singolo albero vi sono foglie e foglie.
Alcune sono sane, altre ammalate che talune sono belle, altre brutte
che alcune enormi, altre nane. Come possiamo evitare di scegliere e di discriminare?

Comprendendo che dal pallore dell’ammalato procede la freschezza del sano.
Che la bruttezza e’ la tavolozza, il colore e il pennello della belta’
e che il nano non sarebbe tale se non avesse ceduto
una parte della sua statura al gigante.

Noi siamo l’albero della vita!. facciamo attenzione a non frazionarci.
Non poniamo frutto contro frutto, foglia contro foglia, ramo contro ramo
e non mettiamo il tronco contro le radici ne’ l’albero contro la madre terra…
questo e’ cio che facciamo quando amiamo una parte piu’ del resto
o con l’esclusione del resto! Noi siamo l’abero della vita !.
Le nostre radici sono ovunque, i nostri rami e le nostre foglie si trovano dappertutto.
I nostri frutti sono in ogni bocca. Quali che siano i frutti, i rami e le foglie di quest’albero, quali che siano le sue radici, essi sono i nostri frutti, foglie, rami e radici.

Se desideriamo che questo albero produca sempre dolce frutta, foglie dai mille colori , badiamo alla linfa con cui lo nutriamo. La linfa della vita e’ l’amore,
l’odio e’ il pus della morte..l’amore come il sangue deve circolare liberamente
nelle vene..reprimete il sangue, ed esso diverra’ una minaccia ed un flagello.
E che cos’e’ l’odio, se non Amore represso Amore frenato?

Amore che e’ divenuto un veleno mortale sia per il nutritore che per il nutrito,
sia per l’odiante che per l’odiato?! Una foglia gialla sull’albero della vita,
e’ solo una foglia svezzata dall’Amore, non biasimiamola……

Un ramo inaridito e’ solo un ramo affamato d’Amore…
Un frutto marcio e’ solo un frutto allattato con l’odio.

Non accusiamo il frutto marcio, ma condanniamo
la nostra cecita’ e la nostra avarizia che preferisce dare con parsimonia
la linfa della vita ai pochi e negarla ai molti, negandola in tal modo a noi stessi.

L’Amore non e’ una virtu’, e’ una necessita’ per tutti noi,
nessuno escluso! L’Amore non ha bisogno d’essere esaltato.
E’ esso che esalta il cuore che trova degno di se’!

C’e forse aquila o falco, scarabeo o pulce, gufo o passero,
leone o elefante, ciottolo o conchiglia, cedro o quercia,
oceano o lago, goccia di rugiada o stagno,montagna o stella
mendico, re o ladro che non siano Amati da Dio ?

L’amore e’ l’unica libertà dall’attaccamento.

Quando si ama tutto non si e’ attaccati a niente.
L’uomo fatto prigioniero dall’amore di una donna e una donna fatta prigioniera dall’amore di un uomo sono ugualmente inadatti alla preziosa corona della liberta’
Ma l’uomo e la donna che diventano uno attraverso l’amore,inseparabili,indistinguibili,in verita’ sono candidati al premio.

Mikhail Naimy Il Libro di Mirdad Edzioni Mediterranee

IL Libro di Mirdad Mikhail Naimy
Il pensiero e la visione di un monaco solitario, o della sua ombra, che da tanti anni si aggirava nell’antico monastero sul lontano picco dell’altare,
mi attirava irresistibilmente. Così, decisi di scalare la montagna.
Cominciai la mia ascesa con un canto nel cuore e con una ferma determinazione nell’anima. Ma la salita fu lunga e faticosa. Richiese tre lunghi, interminabili giorni. Finalmente giunsi, stremato, alla cima, dove persi i sensi. Una voce mi scosse: «Svegliati, straniero, hai raggiunto la vetta». Aprii gli occhi, e vidi che chi mi parlava era un monaco senza età . «Tu sei dunque l’uomo prescelto, l’eletto nelle cui mani io potrò deporre il sacro libro, affinchè tu possa farlo conoscere al mondo. Ecco, ti affido Il Libro di Mirdad. Esso è il libro della saggezza e della conoscenza. Leggetelo e troverete la luce!». Detto ciò, svanì nel nulla. «Una volta ogni molti decenni nasce un libro che, per l’autorità del suo potere interiore, si muove senza difficoltà , fino ad affermarsi, lentamente ma inevitabilmente, per il proprio contenuto superiore e positivo. Tale è Il Libro di Mirdad» D. Barr. «Questo libro ineguagliabile contiene una rara esposizione dei più alti principi della vita. Esso è libero da tutte quelle limitazioni che di solito sminuiscono le verità universali, apponendovi particolari distinzioni»

Sri Radmas Swami

The Tree of Love

I speak to your heart Yes, YOU! thou art my own heart …
We live to learn to love .. love to learn to live
we need not learn other lessons … What ‘love if not the full absorption of the beloved by the lover, is’ that the two become one?
And who and what to love? Should we choose a certain leaf of the Tree of Life and pour upon it all his heart? And the branch that bears the leaf? And trunk that holds the branch? And the bark protects the trunk? And the roots that feed the trunk and the bark, branches and leaves? And the land that surrounds the roots? And the sun, sea and air that fertilize the earth? If a small leafy tree deserves our love, should not the tree as a whole, deserve a lot more ‘?

The love that chooses a fraction of all is predestined to pain.
Somebody will say ‘but on a single tree there are leaves and leaves.
Some are healthy, others sick that some are good, some bad
some huge, some dwarfs. How can we avoid to choose and discriminate?

Realizing that the pallor dell’ammalato carry the freshness of sound.
That ugliness and ‘palette, color and the brush of the beauty’
and that the dwarf would not be such if it had not sold
some of its stature to the giant.

We are the tree of life!. Be careful not to divide.
Do not put the fruit against the fruit, leaf against leaf, branch against branch
and we do not root against the trunk it ‘the tree against the mother earth …
this is ‘what we do when we love some more’ of the rest
or exclusion of the rest! We are the aber life!.
Our roots are everywhere, our branches and our leaves are everywhere.
Our results are in every mouth. Whatever fruits, branches and leaves of this tree, whatever its roots, they are our fruits, leaves, branches and roots.

If we want this tree always produces sweet fruit, leaves, colorful, lets look at the sap which feeds it. The sap of life and ‘love,
hatred and ‘pus of death .. love how the blood must flow freely
suppress the blood in my veins .. and it will become ‘a menace and a scourge.
And what is’ hatred, if not repressed Love Love curbed?

Love that ‘now is a deadly poison for nurturing and for the fed
both for the hating for the hated?! A yellow leaf on the tree of life,
‘s only a leaf weaned by Love, not biasimiamola ……

A withered branch, and ‘just a branch of Love hungry …
A rotten fruit and ‘just a fruit fed with hatred.

Do not accuse the rotten fruit, but condemn
our blindness’ and our greed that prefers to give sparingly
the sap of life to the few and the many deny it, thus denying it to ourselves.

Love is not ‘a virtue’, and ‘a necessity’ for all of us,
no exceptions! Love does not need to be exalted.
And ‘it exalts the heart that is worthy of himself’!

There maybe eagle or hawk, or flea beetle, owl or sparrow,
lion or elephant, stone or shell, cedar or oak,
ocean or lake, pond or drop of dew, mountain star
beggar, thief king or not loved by God?

Love and ‘the only freedom from attachment

When you love everything and not ‘cling to anything.
The man taken prisoner by the love of a woman and a woman taken prisoner by the love of a man are equally unfit for Freedom’s precious crown ‘
But man and woman become one through love, inseparable, indistinguishable, and in truth ‘are candidates for the prize.

Mikhail Naimy Book of Mirdad Edzioni Mediterranee

The Book of Mirdad Mikhail Naimy
The thought and the vision of a solitary Monk, or his shadow, which for many years wandering in the ancient monastery on the distant peak of the altar,
irresistibly attracted me. So, I decided to climb the mountain.
I began my climb with a song in your heart and soul with a firm determination. But the climb was long and tiring. It took three long, endless days. Finally arrived, exhausted, to the summit, where he lost consciousness. A voice shook me: “Wake up, stranger, you’ve reached the summit.” I opened my eyes and saw who I was talking Monaco ageless. “You are so the man chosen, elected in whose hands I may lay the holy book, so you can make it known to the world. Here, I entrust to you the Book of Mirdad. It is the book of wisdom and knowledge. Read it and you will find the light. ” That said, vanished into thin air. “Once every several decades created a book for the authority of his inner power, moves smoothly, to assert itself, slowly but inevitably, for its superior content and positive. This is The Book of Mirdad “D. Barr. “This unique book contains a rare display of the highest principles of life. It is free from all those limitations that usually interfere with the universal truths, writing special distinctions “

Radmas Sri Swami

Aiutami – Help me


🌸Aiutami🌸

Aiutami
ancora
a guarire
di fronte
agli inciampi
di questa vita

Aiutami
a capire
come
di colpo
mi sia
perduta

Aiutami
a soffiare
via le nubi
e a svelare
le stelle
nella notte

Basta
un semplice
abbraccio
per riaccendere
ancora una volta
speranze nuove

23.12.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Help me

Help me
still
to heal
in front of
to stumbles
of this life

Help me
to understand
as
suddenly
me both
lost

Help me
to blow
away the clouds
and to reveal
the stars
in the nigh

Enough
a simple
hug
to turn on again
Once again
new hopes

23.12.2021 Poetyca

Vero sè – True self -Riflettendo



Riflettendo…

La Riflessione

Ascoltando la neve
Notte fredda, niente vento, il suono del bambù,
rumori lontani che ora si riuniscono,
filtrando attraverso la rete dei pini che si fiancheggiano.
Ascoltare con l’udito è meno sottile
che ascoltare con la mente.
Sto disteso accanto alla lampada,
a fianco di un mezzo rotolo di sutra.
Maestro Daito
———————-
Prima della meditazione
l’orecchio porge assuefatto ascolto.
Durante la meditazione
il silenzio ovatta il suono
ed interconnette al soffice udire
dove s’espande l’eco delle distanze
per essere ora uno nell’abbraccio
che avvolge ogni confine.
Poetyca
———————-
L’insegnamento

Vero sé

Il vero sé è non-sé,
è la consapevolezza che il sé è fatto solo di elementi di non-sé.
Non c’è separazione fra il sé e l’altro
ed ogni cosa è interconnessa.
Appena siete consapevoli di ciò,
non siete più intrappolati dall’idea di essere un’entità separata.
Questo è il fine della pratica:
realizzare il non-sé e l’interconnessione.

Maestro Thich Nhat Hanh
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Non vivo dentro mura,
non un nucleo che protegga,
non sono come goccia che è separata
dalle acque dell’oceano.
Estensione di ogni essere
è nella danza che non ci identifica
perchè si è in ogni riflesso
che specchia vacuità
in interconnessa presenza

Poetyca
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09.02.2008 Poetyca

Reflecting …

Reflection

Listening to the snow
Cold night , no wind , the sound of bamboo,
distant sounds that come together now ,
filtering through the network of pine trees that flank .
Listen with your ears are less subtle
you listen with your mind.
I’m lying next to the lamp,
to the left of a half roll of sutras .

Master Daito
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Before the meditation
addicted listening ear hands .
During meditation
the sound of silence wadding
and interconnects to hear soft
where the echo carries over distances
to be now one embrace
that wraps around each border.

Poetyca
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The teaching

True self

The true self is no-self ,
is the awareness that the self is made up only of elements of non -self.
There is no separation between the self and the other
and everything is interconnected .
As soon as you are aware of this,
you are no longer trapped by the idea of being a separate entity.
This is the end of the practice:
realize the not-self and interconnection .

Master Thich Nhat Hanh
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I do not live inside the walls ,
not a core that protects ,
I’m not like that drop is separated
by the waters of the ocean.
Extension of every
is the dance that we do not identify
because it is reflected in every
that reflects the emptiness
interconnected in the presence

Poetyca
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09.02.2008 Poetyca