Archivio | 12/01/2022

Massime di Confucio – Thoughts of Confucius


Massime di Confucio

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É necessario conoscere il punto dove bisogna fermarsi, il punto al quale arrivare. Conoscendolo, si ha la tranquillità. Avendo la tranquillità, si ottiene la pace. Ottenendo la pace, si possono prendere le decisioni. Potendo prendere le decisioni, si può agire.

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L’uomo non deve prendersi molta cura di ciò che ha scarsa importanza, e non deve prendersi scarsa cura di ciò che ha molta importanza.

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L’uomo elevato si comporta sempre con criterio e attenzione, anche quando sta solo.

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Volendo coltivare se stessi occorre prima regolare la propria mente. Questo vuol dire che quando si cade in preda alla collera, non è più possibile essere equilibrati. Lo stesso se si è preda della paura, della gioia e della malinconia. Quando si è preda di questi sentimenti la mente è come assente, e allora anche se si guarda non si vede, anche se si ascolta non si sente, anche se si mangia non si coglie il sapore dei cibi. Ecco perché volendo coltivare se stessi occorre anzi tutto regolare la propria mente.

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Volendo gestire il regno occorre prima saper gestire la propria famiglia.

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Quando un uomo comune gestisce il regno, danni e sciagure giungono insieme!

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Il maestro disse: Parole astute e comportamenti subdoli hanno poco a che fare con l’elevazione dell’uomo.

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Non è grave il fatto che gli uomini non ti conoscono. E grave il fatto che tu non li conosca.

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Il maestro disse: Come è possibile non conoscere un uomo se si considerano le sue azioni e i motivi che le determinano? Se si comprende ciò che, gli dona gioia?

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Volevano apprendere senza riflettere. È pericoloso riflettere senza apprendere.

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A proposito dei sacrifici agli antenati e agli spiriti, Confucio diceva: Se non fossi io stesso a compiere i sacrifici, sarebbe come se non li facessi.

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Se fai un torto al Cielo, nessuno può intercedere a tuo favore.

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Gli uomini aborrono la povertà e l’indegnità. Ciò nonostante, queste cose non vanno evitate se per farlo occorre impiegare mezzi e modi contrari alla norma.

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Il maestro disse: Chi è capace di moderarsi raramente si perde.

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L’uomo elevato è lento a parlare ma rapido ad agire.

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Il maestro disse: Non ho mai conosciuto un uomo che accorgendosi dei propri errori riuscisse ad attribuirli a se stesso.

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Nascendo l’uomo è lineare. Quando non è più lineare, egli evita la morte per puro caso!

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L’uomo elevato che desidera raggiungere un punto elevato cerca dì portare con sé anche gli altri. Volendo capire, cerca che anche gli altri capiscano. In questo sta la forza dell’elevazione spirituale: offrire se stesso come esempio.

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Il maestro disse: Si può essere felici anche mangiando un cibo molto semplice, bevendo acqua schietta e avendo come cuscino unicamente il proprio braccio ripiegato. Le ricchezze e gli onori ottenuti sconvenientemente hanno per me il valore di nuvole nel vento.

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Il maestro era cordiale ma con dignità, rigoroso ma mai duro, rispettava gli altri senza mai perde il rispetto di sé.

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Si può istigare il popolo a seguire una causa, mai però a capirla.

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Il maestro espresse l’intenzione di recarsi a vivere tra i barbari che risiedono a Est. Gli chiesero allora: Come puoi tu vivere tra i barbari? Confucio rispose: Dove abita un signore come possono esserci barbari?

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Osservando il fiume scorrere il maestro disse: Le cose passano via come quest’acqua, senza fermarsi mai.

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Il maestro disse: Aspettate che giunga la stagione del freddo, saprete allora che i pini e i cipressi non perdono le foglie.

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Confucio non sedeva mai su una stuoia che non fosse disposta nel modo giusto.

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Il maestro disse: Il mio allievo Hui approva ogni mia parola e quindi non mi aiuta.

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Non conoscendo la vita, com’è possibile conoscere la morte?

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Chi si comporta prudentemente, parla prudentemente.

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Un allievo riferì di avere incontrato delle difficoltà nel descrivere il maestro. Confucio allora commentò: Perché non hai detto semplicemente, Egli è il genere di uomo che scorda di mangiare quand’è impegnato nella vigorosa ricerca della conoscenza, che ha in sé una tale gioia che scorda i propri affanni, e che non si accorge della vecchiaia che sopravanza?

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Il maestro disse: Le cose che mi preoccupano sono l’incapacità di coltivare la virtù, l’incapacità di approfondire ciò che ho appreso, l’incapacità di elevarmi a ciò che ho sentito essere giusto, l’incapacità di correggermi laddove ho dei difetti.

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L’uomo elevato si carica del peso dell’umanità.

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Studiare intensamente e avere una volontà ben salda, formulare domande sulle questioni importanti, riflettere su quelle che ci riguardano da vicino l’elevazione spirituale consiste anche in questo.

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Quando il signore ottiene la fiducia del popolo, può far lavorare il popolo. Se non ottiene questa fiducia, il popolo lo riterrà soltanto severo.

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Quando il signore ottiene la fiducia del popolo, può anche rimproverarlo. Se non ottiene questa fiducia, il popolo si riterrà insultato.

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Avere un pensiero equilibrato vuol dire non trarre se stessi in inganno.

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Se viene emesso un ordine ingiusto, ritornerà ingiusto a chi lo ha emesso. Così, i beni ottenuti in modo ingiusto ci vengono tolti in modo ingiusto.

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Il maestro disse: Senza esercitare severità il signore non raccoglie rispetto e la sua cultura non è solida. Pertanto, il signore ha per amici i suoi simili e quando sbaglia nel selezionarli subito rimedia.

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Sarà degna di stima la volontà di apprendere nel signore che mangia però senza saziarsi, che ha una dimora però senza agi, che è alacre nel lavoro però cauto nel parlare, e che per migliorare frequenta gli uomini che seguono la norma.

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Il maestro disse: Oggi il rispetto filiale consiste nel riuscire a nutrire i genitori così come si nutre il cavallo o il cane. La differenza sta nel rispetto.

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Il maestro disse: Ascolta molte cose e scarta quelle in dubbio e poi comportati con molta prudenza con le restanti. Avrai così una minore possibilità di sbagliare. Guarda molte cose e scarta quelle pericolose e poi comportati con molta prudenza con le restanti. Avrai così minori occasioni di pentirti.

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Entrando nel tempio degli antenati il maestro chiedeva la spiegazione di ogni minimo particolare. Allora qualcuno commentò, Come è possibile affermare che Confucio conosce i riti? Bisogna spiegargli ogni cosa ogni volta che entra nel tempio. Sentito ciò, il maestro disse: Il rito consiste appunto in questo!

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Un allievo chiese a Confucio quali fossero i suoi desideri. Il maestro rispose: Vorrei confortare gli anziani, infondere fiducia negli amici, dare tenerezza ai giovani.

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Non lamentarsi della povertà è difficile. Non andare orgogliosi della ricchezza è facile.

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Può mai avere paura chi, guardando in sé, non trova errori?

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Il maestro disse: L’uomo elevato si sforza di rinsaldare negli altri gli aspetti positivi, mai quelli negativi. L’uomo comune fa il contrario.

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L’uomo elevato ha dignità ma mai arroganza. L’uomo comune ha arroganza ma mai dignità.

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Colui che sa essere costante, che sa perseverare, che ha misura nelle parole e autocontrollo, che mai alza la voce ebbene, costui si avvicina all’elevazione.

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È nel disordine che occorre agire con temerarietà e parlare con prudenza. Nell’ordine si può invece sia parlare sia agire con temerarietà.

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Non preoccuparti se gli uomini non ti conoscono: devi preoccuparti del perché non ti conoscono.

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E quando non si sa vedere lontano che la disgrazia è vicina.

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Come criticare, chi poco chiede agli altri e molto a se stesso?

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Il maestro disse: L’uomo elevato ricerca se stesso. L’uomo comune cerca gli altri.

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L’uomo elevato dimostra dignità e non si scontra con nessuno. È cordiale e non si lega a nessun partito.

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Una piccola impazienza rovina un grande progetto.

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L’uomo elevato si manifesta nelle grandi imprese.

L’uomo comune in quelle piccole.

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Il maestro disse: L’uomo elevato è sicuro ma mai ostinato.

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Se non si percorre la medesima strada com’è possibile darsi l’un l’altro dei consigli?

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Quando parli è sufficiente che il significato sia chiaro.

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Confucio disse: Tre cose vanno apprezzate e tre cose vanno disprezzate.

Le prime tre sono: saper trarre godimento dai riti e dalla musica; da un uomo che abbia esperienza della norma; da un uomo meritevole. Bisogna disprezzare il lusso, il soffermarsi nell’ozio, e la dissolutezza.

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Trattare con uomini e donne comuni è assai difficile. Se li lasci avvicinare si dimostrano irrispettosi nei tuoi confronti, se invece li allontani dimostrano risentimento.

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Non conosce gli uomini chi non sa vagliare le parole.

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Gli errori dell’uomo elevato sono come eclissi di sole e di luna: tutti gli uomini possono vederli. Quando poi l’uomo elevato corregge se stesso, tutti possono rendersene conto.

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Diceva Confucio che l’uomo rivela se stesso nel momento in cui porta il lutto per i propri genitori.

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Non sempre l’ostentata dignità corrisponde a un comportamento elevato.

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Nel lutto è importante il dolore. Null’altro!

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Se il funzionario di stato è stufo del proprio incarico, si metta a studiare. Se lo studioso ne ha abbastanza del proprio lavoro, assuma un incarico nello stato.

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L’uomo elevato presenta tre aspetti: da lontano è austero, da vicino è cordiale, quando parla è rigoroso.

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Se chi comprende la norma non compie sforzi per diffonderla, e se chi si attiene alla norma lo fa esitando, allora poco importa che viva o che muoia.

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Thoughts of Confucius

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You must know the point where you stop, the point at which to arrive. Knowing you have the peace of mind. Having the peace of mind, you get peace. Achieve peace, we can make decisions. Being able to make decisions, you can do.

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Man must take great care of what is of minor importance, and must not take poor care of what really matter.

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The wise man always acts wisely and carefully, even when he is alone.

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Wanting to cultivate themselves must first adjust your mind. This means that when you fall prey to anger, you can no longer be balanced. The same if you are the prey of fear, of joy and melancholy. When you are prey to these emotions as the mind is absent, then even if you look you can not see, even if you listen you hear, even if you do not eat it captures the flavor of food. That’s why wanting to cultivate themselves first of all need to adjust your mind.

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Wanting to manage the kingdom must first be able to manage his own family.

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When a common man who runs the kingdom, damages and calamities come together!

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The master said: devious cunning words and behaviors have little to do with the elevation of man.

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Not bad is the fact that men do not know you. And serious that you do not know about them.

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The master said: How can a man do not know if you consider his actions and the reasons for them? If one understands what gives him joy?

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They wanted to learn without thinking. Thought without learning is dangerous.

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Speaking of sacrifices to the ancestors and spirits, Confucius said: If I were to make the same sacrifices, it would be like if they did not.

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If you do a disservice to Heaven, no one can intercede on your behalf.

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The men abhor poverty and indignity. Nevertheless, these things should be avoided if not for him ways and means must be employed against the norm.

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The master said: who is capable of moderation rarely loses.

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The wise man is slow to speak but quick to act.

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The master said: I never met a man who notices their mistakes could attribute them to himself.

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Born of man is linear. When you no longer linear, he avoids the death by accident!

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The wise man who wants to reach a high point trying to bring the others. Wanting to understand, find that others will understand. Herein lies the strength of the spiritual: to offer himself as an example.

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The master said: One can be happy even eating a simple food, drinking pure water as a pillow and having only his arms folded. Riches and honors inconveniently have obtained for me the value of clouds in the wind.

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The teacher was friendly, but with dignity, strict but never hard, respect others and never loses his self-respect.

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You can incite the people to follow a cause, but never understand it.

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The master expressed his intention to go to live among the barbarians who live in the East They asked him: How can you live among the barbarians? Confucius answered: Where does a man can be as barbaric?

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Watching the river flow the teacher said things pass away like this water, without ever stopping.

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The master said: Wait until the season reaches the cold, then you will know that the pine and cypress trees do not shed their leaves.

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Confucius did not ever sat on a mat that was not prepared properly.

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The master said: My student Hui endorse every word and therefore does not help me.

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Not knowing life, how can we know death?

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Those who behave prudently, conservatively speaking.

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A student reported to have encountered difficulties in describing the master. Confucius then said: Why did not you say simply, he is the kind of man who forgets to eat when he is engaged in the vigorous pursuit of knowledge, which in itself is such a joy to forget their troubles, and that does not recognize the old that over?

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The master said: The things that worry me are the inability to cultivate virtue, failure to investigate what I have learned, inability to rise to what I felt to be fair, the inability to correct me if I defect .

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The wise man is charged by weight of humanity.

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Study hard and have a steadfast will, to ask questions on important issues, look at what concerns us is the spiritual elevation in this too.

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When the ladies get the confidence of the people, can work to the people. If you do not get this confidence, people will consider only the stern.

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When the ladies get the confidence of the people, can blame him. If you do not get this trust, the people will feel insulted.

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Having a balanced thinking it means not to take themselves deceived.

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If you placed an order unjust, unfair to those who return issued. Thus, goods produced in an unfair manner we are not removed in an unfair manner.

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The master said, without exerting severe than the gentleman does not collect and its culture is not solid. Therefore, the Lord has for his fellows and friends when they make mistakes in selecting remedies immediately.

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It will be worthy of esteem in the Lord’s will learn that eating but without satiated, which has a home but without comfort, which is sheer hard work but cautious in speech, and that attends to improve the men who follow the norm.

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The teacher said, Today filial respect is being able to entertain the parents as it feeds the horse or dog. The difference is respect.

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The master said: Play a lot of things and discard those in doubt and then behaved very carefully with the other. You will have a lower chance to miss. Watch a lot of things and discard those dangerous and then behaved very carefully with the other. You will have fewer opportunities to repent.

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Entering the temple of the ancestors called the teacher’s explanation of every detail. Then someone said, How can you say that Confucius knows the rituals? We must explain everything every time he enters the temple. Upon hearing this, the teacher said, “The rite consists precisely in this!

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A student asked Confucius what were her wishes. The master replied: I want to comfort the elderly, to build trust in friends, give tenderness to the young.

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Do not complain about poverty is difficult. Do not be proud of wealth is easy.

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Who can never be afraid, looking at itself, has no errors?

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The master said: The wise man strives to strengthen the positive aspects in the other, never negative. The common man does the opposite.

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The wise man has dignity, but never arrogance. The common man has dignity, but never arrogance.

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One who knows how to be consistent, who knows how to persevere, which measured in words and self-control, never raises his voice well, he is close to the elevation.

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And disorder that we must act recklessly and talk with caution. When ordering, you can both speak and instead act recklessly.

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Do not worry if people do not know you: you have to worry about because you do not know.

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And when you are not able to see far away that the misfortune is near.

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How to criticize, who asks the other and very little of himself?

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The master said: The wise man search itself. The man in the search for others.

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The wise man shows dignity and does not clash with anyone. It is friendly and does not bind to any party.

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A little impatience ruin a great project.

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The wise man is manifested in large enterprises.

The common man in the small ones.

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The master said: The wise man is never safe, but stubborn.

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If you do not go along the same road as possible to give each other advice?

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When you talk about is that the meaning is clear enough.

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Confucius said: Three things are appreciated, and three things to be despised.

The first three are: being able to take pleasure from the rites and music, from a man who has experience of the rule, a man deserving. We must despise the luxury, to dwell in idleness, and debauchery.

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Dealing with common men and women is very difficult. If you let them bring you show disrespect to you, but if they show resentment away.

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He does not know the men who can not consider the words.

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Human errors are high as the eclipse of the sun and moon, all people can see them. Then, when the wise man corrects himself, anyone can realize.

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Confucius said that a man reveals himself in the moment to mourn for their parents.

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Dignity is not always flaunted a high behavior.

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In mourning it is important to the pain. Nothing!

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If the official state is tired of his office, is going in and studying. If the student has had enough of their work, to take a job in the state.

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The wise man has three aspects: it is far from austere, close is friendly, when he speaks is rigorous.

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If the rule does not include those who are making efforts to spread it, and if the person who adheres to the rule does hesitating then no matter who lives or dies.

 

http://www.guruji.it/costantemezzo.htm

In quest’epoca – In this age


In quest’epoca
In quest’epoca di sapienza, oh Signore, fa’ che non diventiamo stolti: non permettere che la tua parola venga ammutolita dalla vuota parola umana. In quest’epoca di freddezza, fa’ ardere i nostri cuori: fa’ dimorare nell’amore coloro che pronunciano il tuo nome. In quest’epoca di stanchezza, dona potenza per compiere nuove opere: dove il nostro cuore si scoraggia, sii tu la nostra forza!
Lindolfo Weingärtner
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Vieni a cercarci, noi siamo sempre più perduti: e dunque vieni sempre, Signore. Vieni, tu che ci ami: nessuno è in comunione col fratello se prima non è con te, o Signore. Noi siamo tutti lontani, smarriti, né sapiamo chi siamo, cosa vogliamo. Vieni, signore. Vieni sempre, Signore.

David M. Turoldo
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Signore, con te sono al sicuro; se tu mi sostieni, non ho nulla da temere; se tu mi abbandoni, non mi rimane alcuna speranza. Del futuro so poco, ma ho fiducia in te. Dona ciò chè bene per me. Prendi ciò che mi può danneggiare. Che cosa sia l’uno o l’altro, lo lascio alla tua decisione.

John Henry Newman

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So poco del futuro, ma ho fiducia in te. Dammi ciò che è bene per me. Toglimi ciò che mi può essere di danno. A te voglio lasciare ogni cosa. E quando mi arriveranno preoccupazioni e sofferenze, aiutami a sopportare. Fa’ che io ti riconosca, creda in te e ti serva.

John Henry Newman
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Signore, siamo deboli, timorosi, piccoli. Ma forse tu vuoi servirti ugualmente di noi. Facci entrare nel tuo lavoro, non permetterci di aver vissuto per niente.
Conosci quello che siamo, sai che abbiamo, tutti, sete di te, della vita, della salvezza che ci offri. Concedici di essere forti in te. Amen

Eduard Thurneysen

In this age
Be wisdom in this age, oh Lord, do not become foolish: do not let your word be silenced by the mere word of man. In this age of coldness, is ‘burn our hearts: ‘do abide in those who pronounce your name. In this age of weariness, gives power to make new works: where our hearts are discouraged, you shall be our strength!
Lindolfo Weingärtner
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Come to find us, we are increasingly lost: and therefore is always, Lord. Come, you who love us: no one is in communion with his brotherwithout first is with thee, O Lord. We are all away, lost, or We knowwho we are, what we want. Come, sir. Always Come, Lord.
David M. Turoldo
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Lord, with you I m safe, if you support me, I have nothing to fear if youleave me, I do not no hope remains. I know little of the future, but Itrust in you. He gives all that well for me. Get what I may be damaged.What is one or the other, I leave to your decision.
John Henry Newman
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I know a little of the future, but I trust in you. Give me what’s good for me. Take away what I can be of harm. To you I want to leaveeverything. And when I have concerns and suffering, help me to bear.Fa ‘I recognize you, believe in you and serve you.John Henry Newman

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Lord, we are weak, afraid, small. But maybe you also want to serve us.Let us come into your work, not afford to have lived at all.
Do you know what we are, we know, all thirst for you, life, of salvationthat we offer. Grant us to be strong in you. Amen
Eduard Thurneysen

La risposta all’interno – The answer within – Thich Nhat Hanh


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La risposta all’interno
Da dove viene la fiamma? Che origine ha? Dovremmo praticare
l’osservazione profonda, su questa domanda. Ma devi
proprio sederti nella posizione del loto, per trovare la risposta?
Sono sicuro che I’hai gia dentro di te: può manifestarsi,
la fiamma sta solo aspettando una condizione ulteriore,
II Buddha ha detto: tutti hanno in sé la natura di Buddha.
La natura di Buddha e la capacità di comprendere e toccare
la nostra vera natura. La risposta è già dentro di te, non
può dartela un maestro.Un maestro ti può solo aiutare a
metterti in contatto con la tua natura risvegliata,con la grande comprensione e compassione che hai dentro. Il Buddha ti invita a essere in contatto con la saggezza che tu hai in te.
Molti di noi chiedono:Dove si va quando si muore?
Che cosa succede,quando si muore?
. Gli amici che hanno perso una persona cara ci chiedono:
Dov’è il mio amore? ora Dov’è andato?
I filosofi domandano:Da dove proviene l’essere umano?
Da dove proviene l’universo, il mondo?
Quando osserviamo in profondità vediamo che una cosa si manifesta quando tutte le condizioni sono sufficienti Ciò che si manifesta non proviene da nessuna parte.
E quando una manifestazione cessa,non va da nessuna parte.
Thich Nhat Hanh
Tratto da : Il segreto della pace – trasformare la paura conoscere la liberta
The answer within
Where is the fire? What is the origin has? We should practice
looking deeply on this question. but you have to
just sit in the lotus position, to find the answer?
I’m sure you already did you get inside you: may occur,
the flame is just waiting for an additional condition,
The Buddha said: everyone carries the Buddha nature.
The Buddha-nature and the ability to understand and tap
our true nature. The answer is already within you, not
you can give it a maestro.Un teacher can only help to
get in touch with your awakened nature, with the
great understanding and compassion you have inside. the
Buddha invites you to be in contact with the wisdom that
you have in you.
Many of us ask: Where do you go when you die?
What happens when you die?
. Friends who have lost a loved one ask us:
Where is my love? now
Where did he go?
Philosophers ask: Where does the human being?
From doveproviene the universe, the world?
When we look in depth look
that such a thing occurs when all the conditions are sufficient
What manifests does not come from nowhere.
And when an event ends, not going anywhere.
Thich Nhat Hanh
Taken from: The Secret of Peace – transform fear to know the freedom

Ancora una volta – Once again – Thomas Edison


🌸Ancora una volta🌸

La nostra più grande debolezza
sta nel rinunciare.
Il modo più sicuro per riuscire
è sempre provarci ancora una volta.

Thomas Edison
🌸🍃🌸#
🌸Once again

Our biggest weakness
is in giving up.
The safest way to succeed
is always trying once again.

Thomas Edison

Amore insicuro – Insecure love – Mark D.White


Amore insicuro

Se vi siete innamorati di una persona profondamente insicura, che non crede in sé stessa e tende a sminuirsi di continuo, potrebbe venirsi a creare un rapporto basato sulla dipendenza affettiva.
Se inizialmente può rendervi felici sentirvi indispensabili ed avere a fianco qualcuno che vi ricorda quanto siete superiori, quanto ha bisogno di voi anche per delle sciocchezze, a lungo andare una simile relazione logora anche le persone più pazienti.

Mark D.White, psicologo americano autore di Iron Man and Philosophy: Facing the Stark Reality (The Blackwell Philosophy and Pop Culture Series).
❤ ❤ ❤

Insecure love

If you’re in love with a deeply insecure person who does not believe in itself and tends to belittle all the time, could come and create a relationship based on emotional dependence.
If at first may make you feel happy and needed to have someone beside you remember what you are superior, because he needs you even about trifles, in the long run such a report even the most worn-out patients.

Mark D.White, American psychologist, author of Iron Man and Philosophy: Facing the Stark Reality (The Blackwell Philosophy and Pop Culture Series).

L’albero triste – The Sad Tree


L’Albero Triste
C’era una volta un bellissimo giardino, con alberi e fiori di ogni tipo, meli, aranci, rose, tutti felici e soddisfatti. C’era solo felicità in quel giardino, tranne che per un albero che era molto triste. Il povero albero aveva un problema: non sapeva chi fosse!
“Ti manca la concentrazione” gli disse il melo, “se davvero ti impegni, puoi fare mele deliziose. Guarda com’è facile”. “Non ascoltarlo” intervenne il cespuglio di rose ”e guarda quanto siamo belle noi!”. L’albero disperato provò ogni cosa gli venisse suggerita, provò a produrre mele e a far sbocciare rose, ma -non riuscendo- ad ogni tentativo si sentiva sempre più frustrato.
Un giorno un gufo arrivò nel giardino, era il più saggio di tutti gli uccelli, e vedendo la disperazione dell’albero esclamò: “Non ti preoccupare. Il tuo problema non è così serio. E’ lo stesso di tanti esseri umani sulla terra! Ti darò io la soluzione: non passare la tua vita ad essere ciò che gli altri vogliono che tu sia. Sii te stesso. Conosci te stesso e per far ciò ascolta la tua voce interiore”. Poi il gufo scomparve.
“La mia voce interiore? Essere me stesso? Conoscere me stesso?” l’albero disperato pensava tra sé e sé, quando all’improvviso comprese. Si tappò le orecchie e aprì il suo cuore e sentì la sua voce interiore che gli stava dicendo “Non darai mai mele perché non sei un melo, e non fiorirai ogni primavera perché non sei un cespuglio di rose. Tu sei una Sequoia, e il tuo destino è crescere alto e maestoso. Sei qui per offrire riparo agli uccelli, ombra ai viaggiatori, bellezza al paesaggio! Tu hai questa missione! Seguila!”. A queste parole, l’albero si sentì forte e sicuro di sé e troncò ogni tentativo di diventare quello che gli altri si aspettavano da lui. In breve tempo riempì il suo spazio e divenne ammirato e rispettato da tutti. Solo da quel momento il giardino divenne completamente felice.
Guardiamoci intorno e chiediamoci: quante sono le sequoie che non sanno di essere tali? Quanti sono i cespugli di rose che per paura danno solo spine? Quanti alberi di mele non sanno di poter far frutta? Nella vita tutti abbiamo una missione da realizzare, uno spazio da riempire. Non permettiamo a niente e nessuno di impedirci di conoscere e condividere la meravigliosa essenza del nostro essere.

The Sad Tree
There was once a beautiful garden with trees and flowers of all kinds, apples, oranges, roses, all happy and satisfied. There was only joy in the garden, except for a tree that was very sad. The poor tree had a problem: he did not know who he was!
“You lack the concentration,” said the apple, “if you really commit yourself, you can make delicious apples. Watch how easy it is. ” “Do not listen to him,” broke in the bush of roses “and look how beautiful we are.” The tree desperately tried everything suggested he be, he tried to produce apples and roses to bloom, but-not-succeeding at every attempt he felt increasingly frustrated.
One day an owl arrived in the garden, was the wisest of all birds, and seeing the despair of the tree exclaimed: “Do not worry. Your problem is not so serious. It ‘the same as many human beings on earth! I’ll give you the solution: Do not spend your life to be what others want you to be. Be yourself. Know yourself and listen to what your inner voice. ” Then the owl disappeared.
“My inner voice? Be myself? Knowing myself? “Tree desperate thought to himself, when he suddenly understood. He covered his ears and opened his heart and heard his inner voice was saying “Do not ever give apples because you’re not an apple tree, and do not bloom every spring because you are not a rose bush. You are a Sequoia, and your destiny is to grow tall and majestic. You are here to provide shelter for birds, shade for travelers, beauty to the landscape! You have this mission! Follow her. ” At these words, the tree he felt strong and confident, and cut short any attempt to become what others expect from him. Soon it filled its space and was admired and respected by all. Only by that time the garden was completely happy.
Look around and ask: how many redwoods do not know they are these? How many rose bushes for fear that harm only thorns? How many apple trees do not know they can make fruit? In life we all have a mission to create a space to fill. We do not allow anyone or anything to prevent us know and share the wonderful essence of our being.

Battito – Beat


🌸Battito🌸

Atteso
è il tempo
di un battito
e di un respiro
Porto sicuro
in sospeso
dove tutto
è vero

23.09.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Beat

Awaited
is the time
of a beat
and a breath
Safe harbor
outstanding
where everything
it’s true

23.09.2019 Poetyca

Storia Zen: I tre ostacoli – Zen Story: The Three Obstacles


Storia Zen: i tre ostacoli
Un giorno un Maestro accolse tre candidati che volevano diventare suoi discepoli. Al primo incontro il Maestro iniziò a comportarsi in modo eccentrico a tavola, facendo discorsi assurdi e avendo atteggiamenti strani. Disse anche talune parolacce e mangiò il suo cibo con le mani, asciugandosi la bocca al polsino della camicia. Uno di questi tre discepoli se ne andò, scandalizzato di questo atteggiamento. Il secondo fu avvisato dai discepoli anziani (istruiti così dal Maestro) che questi era un truffatore, che si stavano organizzando per fargliela pagare e che lui doveva stare ben attento a fidarsi di un uomo così. Anche il secondo uscì dal gruppo. Al terzo il Maestro proibì categoricamente di prendere la parola ogni volta che la chiedeva e di porre qualsiasi tipo di domande. Anche il terzo se ne andò, sdegnato ed offeso. Quando il Maestro fu solo con i suoi allievi disse: “Il comportamento di coloro che se ne sono andati illustra tre validi concetti. Il primo “non giudicare a prima vista”. Il secondo “non giudicare cose di grande importanza da ciò che dicono gli altri”. Il terzo “non fare della tua percezione di stima ed apprezzamento altrui il metro per il tuo giudizio su di loro.”
“Ti muovi in un circolo vizioso e un muro ti circonda, ma è sottilissimo e non puoi vederlo, non puoi sentirlo. Nel momento in cui inizi a comprendere che la mente è quel muro, inizierai ad abbandonarla”…
La verità è qui-e-ora.
Solo la verità è.
Non esiste altro.
Perciò, quando sollevi una domanda sulla verità te ne sei già allontanato: sei già altrove, non sei più qui-e-ora. La verità non può essere insegnata perché le parole non possono trasmetterla, sono impotenti. La verità è sconfinata e le parole sono molto limitate: non puoi costringere la verità dentro le parole. impossibile.
L’insegnante è colui che insegna, il Maestro è colui che è. L’insegnante e colui che ti parla della “verità”, il Maestro è egli stesso la verità: tu la puoi apprendere, ma egli non può insegnartela.
Il Maestro può essere presente, aperto, disponibile, ma sei tu a berlo e a mangiarlo: devi imbeverti di lui; ti devi lasciar impregnare da lui.
Maestro è colui che è diventato la verità ed è disponibile per tutti coloro che sono pronti ad assorbirlo. Per questo Gesù disse ai suoi discepoli: “Mangiatemi” La verità può essere mangiata, ma non può essere insegnata. Puoi lasciare che arrivi a te, non può esserti inculcata con la forza, la verità è assolutamente non violenta, non bussa neppure alla tua porta, anzi, un semplice bussare sarebbe troppo aggressivo. Se sei disponibile, accogliente, se sei recettivo, la verità è totalmente presente. Se sei chiuso, se non sei ricettivo, potrai cercarla per milioni di vite e continuerai a lasciartela sfuggire ma la verità è sempre presente, è sempre stata presente. Non devi fare neppure un passo, non devi neanche aprire gli occhi. Non devi fare neanche un piccolo movimento per raggiungerla: la verità e sempre stata presente. Devi soltanto essere recettivo. La verità non può essere insegnata ma può essere appresa, pertanto tutta l’arte consiste nel come diventare un discepolo.
L’umanità si divide in tre parti.
1) Una, la maggioranza, in pratica il novantasei per cento del genere umano, non si interessa mai della verità. Costoro rimangono immemori, sono completamente addormentati. Non indagano, vivono come sonnambuli, L’interrogativo: ‘Cos’è la verità” non sorge mai in loro. Per la maggior parte dell’umanità è così. Costoro vivono nell’ignoranza, sono completamente inconsapevoli di essere ignoranti, e non soltanto sono inconsapevoli di essere ignoranti, possono addirittura pensare e sognare di sapere. Fa parte del loro sonno: pensano di sapere, quindi che bisogno hanno di imparare? Distruggere il bisogno d’imparare: questa è la cosa migliore da fare per continuare a sentire di sapere già tutto. Così il problema di apprendere non esiste e quella gente non sente alcun bisogno di diventare un discepolo: è soddisfatta nella sua tomba. Sono persone già morte! Questa è la condizione della maggior parte dell’umanità.
2) La seconda parte dell’umanità indaga, ma non è pronta perciò continua a girovagare fra teorie, ipotesi, proiezioni, filosofie e trappole metafisiche. Queste persone continuano a cambiare diventando dei girovaghi saltando come canguri da una credenza all’altra. Costoro ricercano, ma non comprendono che questa ricerca necessita di una trasformazione interiore. In questa dimensione l’apprendimento non e come negli altri casi: è possibile imparare la chimica, la fisica, la matematica senza alcun cambiamento nella propria consapevolezza, non hai alcun bisogno di cambiare la tua consapevolezza, così come sei tu puoi imparare. Viceversa, nella dimensione spirituale, è un apprendimento nel quale il requisito base è questo: prima di tutto cambia la tua consapevolezza. Prima ancora che l’apprendimento inizi, devi essere preparato a questo mutamento: e necessaria una lunga preparazione, senza la quale non puoi iniziare alcun apprendimento.
Questa seconda parte dell’umanità diventa una massa vagabonda di indagatori che non guadagnano mai molto. Niente le soddisfa, ma non sono consapevoli che il loro problema non è il Maestro: non sono pronti a essere dei discepoli, e se non sei pronto a essere un discepolo, come puoi trovare il Maestro? La tradizione è questa: quando il discepolo è pronto, il Maestro appare. Non devi neppure cercarlo, il Maestro arriva a te.
3) Poi viene una terza parte costituita da esseri umani molto rari, da eccezioni. Questa terza parte comprende coloro che cercano, che indagano, ma la loro indagine non è intellettuale, è totale.
La loro indagine non assomiglia allo studio di qualsiasi altra materia: indagano in modo così totale, da esser pronti a morire per la loro ricerca. Sono pronti a cambiare tutto il loro essere, sono pronti a soddisfare qualsiasi condizione: anche se morte fosse una condizione inderogabile, sono pronti a morire. A ogni costo vogliono conoscere cos’è la verità, vogliono essere nel mondo della verità e non vogliono vivere nel mondo delle menzogne e delle illusioni e dei sogni e delle proiezioni.
Chi appartiene a questo terzo tipo può diventare un discepolo. E soltanto chi appartiene a questo terzo tipo, quando si sarà realizzato, potrà diventare un Maestro. Ecco perché dico che la verità non può essere insegnata, ma può essere appresa: tutto dipende da te.
Un Maestro esiste. Si deve essere in sua presenza completamente svuotati da se stessi: questo è il significato della morte. Un discepolo arriva e muore davanti al Maestro: ecco cosa significa arrendersi. Egli arriva e lascia se stesso fuori ti dalla porta: dove lascia le proprie scarpe, lascia anche se stesso. Arriva dal Maestro completamente vuoto. Proprio in questo vuoto, la verità è possibile. Proprio in questo vuoto il Maestro comincia a fluire: diventa come una possente cascata d’acqua che precipita nella valle del discepolo. Dalle vette del proprio essere, il Maestro raggiunge le abissali profondità dell’essere del discepolo; e ricorda: il Maestro non fa niente. Accade semplicemente. Quando la valle è pronta, la cascata d’acqua precipita spontaneamente: l’essere del Maestro inizia a fluire nell’essere del discepolo. Non che il Maestro faccia qualcosa. Non che il discepolo faccia qualcosa. Nessuno dei due fa alcunché: il Maestro è alla presenza del discepolo e il discepolo è alla presenza del Maestro e il fenomeno accade spontaneamente. La fiamma del Maestro fa un balzo ne1 cuore del discepolo; ma il cuore del discepolo deve rimanere aperto e il discepolo deve rimanere vuoto: una semplice accoglienza.
Ecco perché continuo a ripetere che l’arte di essere un discepolo è l’arte di essere una consapevolezza femminile ricettiva, accogliente, che non crea barriere, che non chiude le porte, che non cerca di mettersi in salvo e di essere al sicuro. Una consapevolezza che ha fiducia.
Fiducia è la parola esatta; e nella fiducia la verità accade. Avere fiducia significa essere pronti a imparare. Certo, fiducia è la parola esatta: avere fiducia significa essere un discepolo.
Se stai ancora pensando, allora cerchi ancora di controllarti; non ti sei arreso. Se stai ancora dicendo: “Questo è giusto e quello è sbagliato”, allora la tua mente presente e tu appartieni alla seconda parte dell’umanità, non alla terza.
Adesso mi permetto ancora di dividere l’umanità in queste tre parti, ma partendo da una diversa prospettiva.
1) La prima parte dell’umanità ha come propria anima il dubbio, e il dubbio e tanto forte da diventare quasi una fiducia nel dubbio, un credo nel non credere. Il dubbio è così forte perché la prima parte dell’umanità — la parte predominante, la maggioranza – non dubita mai dei propri dubbi, ha fiducia nel dubbio. Chi è assolutamente compenetrato nel dubbio, totalmente certo dei propri dubbi rimane completamente chiuso non apre neppure uno spiraglio. In questo caso essere un discepolo è qualcosa di estremamente remoto, persino diventare uno studente risulta difficile. Addirittura ti è impossibile accettare l’idea che qualcuno sappia più di te.
2) La seconda parte dell’umanità è formata da coloro che indagano: i loro dubbi sono scossi, ma in loro la fiducia non si è ancora radicata. Non fanno più parte della maggioranza dell’umanità, si sono allontanati un pochino dalla maggioranza – ma anche questo poco è troppo per fare marcia indietro — però sono ancora nel limbo, sono sospesi proprio nel mezzo. Non hanno fiducia.
La prima parte dell’umanità ha troppa fiducia nel dubbio la seconda parte è arrivata a dubitare dei propri dubbi ma in costoro la fiducia non è ancora nata.
3) La terza parte dell’umanità ha fiducia nella fiducia: la loro fiducia è assoluta e le persone appartenenti alla seconda parte li definiranno ciechi. La fiducia nella fiducia apparirà loro come una cecità. Mentre invece la prima parte dell’umanità li definiranno folli. La fiducia le sembrerà soltanto una follia: come può una persona raziocinante credere cosi totalmente? È impossibile.
Ma per la terza parte dell’umanità, per coloro cui la fiducia è accaduta, la cecità sarà l’unica capacità di vedere. E per loro, la follia sarà 1 unica cosa sensata.
Queste tre diverse parti di umanità hanno linguaggi differenti non comunicano mai fra loro. E’ un eventualità pressoché impossibile, proprio come quando tu parli a qualcuno che non conosce la tua lingua e tu non conosci la sua — al massimo mediante i gesti diventa possibile un minimo di comunicazione, mi non di più.
Soltanto la terza parte dell’umanità può imparare: per il resto, il loro atteggiamento di chiusura e nell’essere “troppo pieni” di sé, non possono apprendere oltre a ciò che già credono di sapere…
i Maestri Zen sono molto selettivi. È molto difficile essere accettato da un Maestro, è davvero molto difficile; egli erige intorno a sé ogni sorta di ostacoli. La fiducia nella fiducia è la chiave per entrare nel Vero.
Gesù: «Non permettere che la tua mano sinistra conosca ciò che fa la tua mano destra”… vivi completamente nell’oscurità, abbraccia il mistero e abbi fiducia: in questo atteggiamento recuperi la possibilità di gioire nella Luce…
Nelle altre discipline, tu rimarrai sempre lo stesso e continui solo ad accumulare informazioni: se vuoi imparare la geografia, vai da un insegnante e apprendi. Tu rimani sempre lo stesso, in te continuano ad aumentare solo le informazioni; diventi sempre più colto, ma il tuo essere, la tua qualità di essere, il tuo stato dell’essere rimangono gli stessi. Quando vieni da un Maestro spirituale, allora tutto cambia: in te non c’e alcun accumulo d’informazioni, né un aumento del tuo sapere, in te accade una crescita dell’essere. Tu non saprai di più, ma sarai di più. La tua memoria non sarà accresciuta dall’esercizio, niente affatto; viceversa il tuo stesso essere, il tuo vero essere, diventerà più e nutrito e silenzioso, estatico.
“Quando metti una lampada accesa accanto a un’altra spenta, all’improvviso la fiamma balza dalla lampada accesa a quella spenta. La lampada accesa rimane la stessa perché non ha perso nulla, neppure un briciolo di luminosità, ma una nuova luce ha cominciato a esistete. E stato un salto, un balzo della verità dal Maestro al discepolo”.
Se vuoi essere un discepolo, se vuoi permetterti una reale trasformazione, qualsiasi cosa tu sappia devi lasciarla perdere: è necessaria una lavagna pulita. Tu sei stato riempito a dismisura e porti fin troppo sapere nella tu mente. Un uomo si presentò da Maharishi, dicendogli: “Vengo da molto lontano, un paese sperduto, e sono venuto qui per imparare da te». Maharishi gli rispose: “Allora va’ altrove perché qui noi insegniamo a disimparare, non è nostro metodo va’ altrove»…
La ricerca dipende dal ricercatore. I Maestri possono solo mostrate il cammino. La ricerca dipende dal ricercatore: dalle qualità del suo essere, dalla qualità della sua investigazione, dalle qualità che il ricercatore immette nella propria ricerca.
I Maestri possono soltanto mostrare il cammino: possono solo indicarlo, tutto il resto devi farlo tu, deve farlo il discepolo. Non ti sarà imposta alcuna disciplina, nessun Maestro impone mai una disciplina a qualcuno. Egli ti aiuta a trovare la tua disciplina questa è la differenza tra un insegnante e un vero Maestro.
Un insegnante è qualcuno che ha già in mente una formula prefabbricata, ha un modello. Egli impone quel modello a tutti indistintamente, non importa chi arriva davanti a lui; per un insegnante non è molto importante valutare la persona che gli sta di fronte, è solo un numero, non è una persona, e soltanto qualcuno sul quale può proiettare e al quale imporre la propria disciplina, qualcosa di prefabbricato.
Nella mente dell’insegnante esiste già quel progetto. Un insegnante uccide molta gente, distrugge molte persone, perché nell’essere interiore di ciascun essere umano esiste già una traccia individuale della propria crescita; nessun essere umano ha bisogno di un’altra disciplina proveniente dall’esterno. Un vero Maestro non ti impone niente, ti aiuta semplicemente a trovare la tua disciplina interiore, ti aiuta a cercare la tua via, ti aiuta a crescere, non seguendo i suoi schemi, ma assecondando il tuo essere interiore, perché tu sei il seme e il tuo albero nascerà da te.
Al massimo, il Maestro può essere un giardiniere amorevole, compassionevole, una compassione che si riversa di continuo su di te. Si prende cura di te e non ti impone nulla.
Adesso sei qui con me: io non ti costringo a seguire alcuna disciplina, ma ciò non significa che le sia contrario. Niente affatto, io sono del tutto favorevole alla disciplina; ma dovrebbe scaturire dall’interno del tuo essere, la tua disciplina sarà tua, e di nessun altro, il tuo fiore sarà il tuo fiore, non apparterrà a nessun altro. Il tuo fiore sarà unico – qui sta la bellezza della verità ogni volta che viene conquistata, è sempre unica, perché ciascuno la conquista a modo suo. Ciascuno di voi fiorirà in essa come individuo. Diventerete degli individui sempre più autentici. Questo è il significato della “resurrezione”: in te morirà ciò che nel tuo essere è falso; ma ciascun essere umano porta dentro di se il Reale: da sempre ne sei ricolmo, e il Reale che c’e in te dev’essere aiutato.
Un vero Maestro è proprio ciò che Socrate era solito dire di se stesso: “Io sono una levatrice”. Un vero Maestro è una levatrice: non ti dà nulla, aiuta semplicemente il tuo essere interiore a venire alla luce, a nascere.
Oggigiorno, in Occidente, si continua a lavorare molto intorno al concetto di crescita, ma non mi sono ancora imbattuto in qualcuno che opera all’interno del Movimento per la Crescita del potenziale umano che sia consapevole di questa evidenza: la crescita in se non è la meta, non può esserlo. Si può crescere nel modo sano e creativo. Si può crescere nel modo insano e distruttivo.
Ricordalo: la meta non è la crescita in sé, la meta è la crescita sana. E una volta cresciuto in modo inadeguato, bloccarti diventa sempre più difficile, a ogni passo, a ogni livello di crescita più sei andato lontano, più difficile sarà farti tornare indietro, perché la crescita insana e distruttiva diventa un modello rigido. La crescita sana e creativa è una cosa totalmente diversa. Fin dall’inizio devi essere consapevole, di conseguenza hai bisogno di un Maestro altrimenti come potresti essere consapevole fin dal primo passo? Tu diventerai consapevole alla fine della Via, come potresti essere consapevole all’inizio? All’inizio puoi solo brancolare nel buio. Quindi, se inizi il cammino spirituale da solo, avrai novantanove possibilità su cento di crescere nel modo inadeguato rispetto a un reale processo evolutivo… infatti chi può dirti che quello per te non è il modo giusto di crescere? E ogni crescita all’inizio sembra buona, perché ti espandi, il tuo essere interiore si ingrandisce! Ogni crescita ti può sembrare buona anche una crescita insana, una crescita inadeguata non richiede molti sforzi: assomiglia alle erbacce che invadono il giardino, non richiedono molte cure, un po’ d’acqua ogni tanto basterà per farle crescere. Ma se cerchi di far crescere delle rose, comprendi che hanno bisogno di cure, hanno bisogno di un giardino e che di erbacce non ne hai bisogno.
In Occidente, il Movimento per la crescita del potenziale umano si sta muovendo in molte direzioni, ma rimane completamente ignaro del fatto che si può anche aiutare la gente a crescere nel modo inadeguato. In questo caso sorgeranno delle difficoltà, perché si crea nelle persone qualcosa che poi sarà sempre più difficile estirpare, col passare del tempo.
E necessario un Maestro in grado di vedere fin dall’inizio il seme “oscuro”, e capace di aiutarti a estirparlo, in modo da poter trovare in te il seme “luminoso” dato che in te, tu porti anche il seme buono. Voi tutti siete confusi rispetto a ciò che è più opportuno e adeguato per voi… Fate confusione tra le erbacee e le rose: dev’essere presente qualcuno in grado di fare distinzione, perché nello stato attuale della vostra consapevolezza non siete in grado di farlo, tutto il vostro essere è saturo di confusione.
Quando un discepolo va dal Maestro, la prima domanda che sorge nel Maestro è questa: “Perche è venuto da me?”. E inizia a scrutare nell’essere del discepolo: “Perche? Per quale motivo? Cosa lo ha portato da me?”. Devo aver osservato tante persone arrivate da me: accade raramente che qualcuno venga per un motivo giusto. E’ rarissimo. L’umanità sembra essere in pessima forma: è rarissimo che qualcuno si presenti con una adeguata motivazione. Forse può pensare di essere venuto per il motivo giusto, questo è irrilevante: ciò che lui pensa non ha un gran valore, perché la motivazione è nascosta più in profondità, nell’inconscio, non è mai visibile in superficie. Nessuno è in grado di percepirla con il pensiero. La prima domanda che sorge nel Maestro è: “Perché? Perché quest’uomo è venuto da me?”. E il Maestro non può ascoltarti, non può credere in te. Qualsiasi cosa tu dica non ha molto valore per lui, perché l’attimo dopo dirai qualcos’altro. Domani cambierai la tua motivazione: tu sei un flusso, il tuo essere interiore non ha alcun centro cristallizzato in grado di rispondere. Il Maestro deve andare più in profondità, nel tuo stato incosciente, toccare le radici del tuo essere, per vedere perché sei venuto da lui: non ti può ascoltare e non può credere in te, perché ancora non sei credibile. Sei così illusorio e ingannevole da non sapere che sei in grado di illudere perfino te stesso. Una volta rilevata la tua motivazione, si può fare qualcosa: a quel punto la si deve
portare alla luce della tua consapevolezza. La tua crescita futura può essere fondata e costruita solo sulla giusta motivazione.
Il Maestro migliore per te è quello che si accorda meglio al tuo temperamento. Il Maestro è quello che ti trasmette un’esperienza, non solo chiacchiere. Se parla troppo è un insegnante e non un Maestro. La tua evoluzione spirituale sarebbe molto più lenta prendendo l’iniziazione da un insegnante spiritualmente evoluto e non da un Maestro. Il Maestro è capace di respirare attraverso il tuo respiro; di darti la coscienza della sua Anima; di farti toccare il cuore calmando la tua mente; di farti volare tra le più elevate vibrazioni della Luce.
“La piuma vola in alto, ma la perla giace in basso”
Non lasciarti incantare dalla piuma… la strada evolutiva implica un grande investimento energetico; una ricerca attiva; un calarsi nelle profondità degli abissi della pratica trasformativa… Affidarsi a un Maestro di realtà è un vero e proprio tuffo nel mistero: è l’attraversare sé stessi in piena presenza.
La Verità è certamente una sola, ma ha una realtà multidimensionale, e ogni Maestro deve scegliere una dimensione specifica. Non può parlare di tutte le dimensioni contemporaneamente. Ogni maestro ha il proprio stile, il proprio modo di parlare, il proprio modo di esprimersi. Più elevata è la consapevolezza e più diventi unico, più diventi un individuo. Lascia che ti spieghi: individualità non significa personalità. La personalità ti viene data dalla società. L’individualità è la tua natura intrinseca. La personalità è fittizia, falsa. L’individualità è il tuo Buddha interiore, la tua illuminazione interiore, la soglia interiore che conduce al divino. Ma è inevitabile che ogni maestro abbia un modo di esprimersi assolutamente unico. Tutti dicono la stessa cosa, tutti indicano la stessa luna, ma le dita sono diverse. Non possono non esserlo. Il dito di Gesù, il dito del Buddha, il dito di Lao Tzu sono necessariamente diversi. Se si presta troppa attenzione al dito, è inevitabile dimenticare l’oggetto. L’oggetto non era il dito, era la luna. Solo le dita, le espressioni, sono differenti. L’esperienza della verità è una, ma per tradurla in parole ogni maestro deve trovare il proprio strumento. Ecco perché perfino gli illuminati sembrano dire cose diverse, contraddittorie addirittura; perché l’esistenza non ha fonti unidimensionali, è multidimensionale. Accoglie tutte le contraddizioni. Nel Cosmo tutte le contraddizioni si sciolgono.
Ebbene, è impossibile ricondurre l’intero cosmo a un’affermazione, qualunque essa sia. Tutte le filosofie falliscono, tutte le lingue sembrano inadeguate. Le teologie riescono a esprimere una verità molto parziale. E ricorda: una verità parziale non è verità. La verità non può essere divisa in parti. E’ una, organicamente, non meccanicamente. Un’automobile può essere smontata e rimontata di nuovo, ma la stessa cosa non può essere fatta con un organismo vivente. Un uomo non può essere ridotto in pezzi e poi riassemblato. Lo puoi fare, ma l’uomo non ci sarà più. Avrai solo un cadavere tra le mani. Questo è uno dei problemi più difficili che gli illuminati si sono trovati ad affrontare: come trasmettere la verità? E hanno escogitato stratagemmi, metodi, meditazioni. Hanno creato aperture attraverso le quali tu possa vedere la verità con i tuoi occhi. Naturalmente ogni maestro avrà le sue. L’esistenza può essere avvicinata in milioni di modi, e quando un maestro realizza la verità, ci arriva da una via particolare. Ovviamente parlerà della via che ha condotto lui alla verità. La verità è una ma le vie sono molte. E finché non lo comprendiamo, nelle menti dei ricercatori ci saranno sempre conflitti e fraintendimenti.
Ogni maestro è unico, simile a un Everest che si erge maestoso, fino a toccare le stelle; completamente solo. Non paragonare mai due maestri. Il confronto non è l’atteggiamento adeguato nel mondo dei maestri. Il confronto è mentale, è intellettuale e la realizzazione del maestro è al di la della mente: è spirituale. Nel mondo dello spirito, nel mondo del sublime, il confronto non esiste. Ognuno è unico, ma arreso, devoto alla stessa verità da prospettive diverse. Occorre una straordinaria capacità di comprensione, e tale comprensione non deve nascere dalla mente, deve nascere dalla meditazione. La mente è in grado di comprendere tutto ciò che è altro da sé. Il mondo oggettivo è accessibile alla mente: scienza, tecnica, filosofia, teologia: sono tutte mentali.
Ma la tua interiorità si trova dietro la mente, al di la di essa. E si rivela nella meditazione, quando inizi a lasciar cadere i pensieri e ti rilassi sempre più profondamente., quando rimane solo il testimone. Il corpo è remoto, tu non sei più il corpo, la mente è solo un eco nelle valli, tu non sei più la mente. Nel centro più intimo del tuo essere non c’è un solo pensiero, una sola nuvola, tutto è silenzio. In quel silenzio, sorge una comprensione autentica. In quel silenzio, sei in contatto con il divino. Quel silenzio è una via, un ponte, un sentiero, un collegamento con la realtà suprema.
Quando ti trovi di fronte a un Maestro, devi decidere al più presto cosa fare… se rimanere o andare… perché non ti trovi in una situazione ordinaria: corri un rischio enorme, tutta la tua vita è a rischio. Rischi di perdere il tuo ego; rischi di perdere le tue maschere; rischi di perdere il senso dei tuoi autoinganni; rischi una reale e profonda trasformazione interiore; rischi di diventare gioioso e libero da ogni tipo di prigione; rischi di diventare te stesso, autentico, semplice, fluido, leggero, rilassato, luminoso…
“Ti muovi in un circolo vizioso e un muro ti circonda, ma è sottilissimo e non puoi vederlo, non puoi sentirlo. Nel momento in cui inizi a comprendere che la mente è quel muro, inizierai ad abbandonarla”…
“Ricorda solo una cosa: ogni volta che chiami in causa la mente, introduci la pazzia, Ogni volta che metti in gioco la mente, introduci un fattore che distorce, un fattore frustrante”

http://www.guarigionezen.it/Maestro%20e%20Discepolo.htm

Zen story: the three obstacles
One day a teacher received three candidates who wanted to become his disciples. At the first meeting the Master began to behave eccentrically at the table, making absurd speeches and having strange attitudes. He also said some bad words and ate his food with your hands, wiping his mouth to the shirt cuff. One of these three disciples went away, shocked by this attitude. The second was warned by senior disciples (as instructed by the Master) that he was a swindler, who were planning to make him pay and that he had to be careful to trust a man like that. The second came from the group. On the third Master categorically forbade to speak whenever asked and to ask any questions. The third went away angry and offended. When the Master was alone with his students said: “The behavior of those who have left shows three valid concepts. The first” do not judge at first sight. “The second” do not judge things of great importance to what they say other. “The third” do not do with your perception of others’ respect and appreciation of the meter for your opinion on them. “
“You move in a vicious circle and a wall around you, but it is very thin and you can not see it, you can not hear. The moment you begin to understand that the mind is that wall, you will begin to leave “…
The truth is here-and-now.
Only the truth is.
There is no other.
Therefore, when raising a question of the truth did you already removed: you are already somewhere else, you are no longer here-and-now. The truth can not be taught because words can not pass it, they are powerless. The truth is boundless, and the words are very limited: you can not force the truth into words. impossible.
The teacher is one who teaches, the teacher is one who is. The teacher and one who speaks to you the “truth”, the Master himself is the truth: you can learn to, but he can not teach.
The Master can be present, open, available, but you are to drink it and eat it: you have to soak him, you have to let him soak.
Teacher is one who has become the truth and is available for those who are ready to absorb it. This is why Jesus told his disciples: “eat me” The truth can be eaten, but it can not be taught. You can let it get to you, it works for you, inculcated by force, the truth is absolutely non-violent, not even knock on your door, or rather, a simple knock would be too aggressive. If you are comfortable, cozy, if you are receptive, the truth is totally present. If you are closed, if you’re not receptive, you can look for millions of lives and continue to let it slip but the truth is always present, has always been present. You do not have to make even one step, you do not even open his eyes. You do not have to do even a small movement to reach it: the truth has always been present. You just have to be receptive. The truth can not be taught but can be learned, so all the art is how to become a disciple.
Humanity is divided into three parts.
1) A, the majority, in practice the ninety-six percent of the human race, is not interested in the truth ever. They remain oblivious, they are completely asleep. Do not investigate, they live like sleepwalkers, the question: ‘What is truth “never rises in them. For most of humanity is so. They live in ignorance, unaware that they are completely ignorant and unaware that they are not only ignorant, they can even think and dream of knowing. It’s part of their sleep, they think they know, so that they need to learn? Destroy the need to learn: this is the best thing to do to continue to feel that you already know everything. So the problem does not exist and to learn that people do not feel any need to become a disciple, is satisfied in his grave. People are already dead! This is the condition of most of humanity.
2) The second part investigates humanity, but is not ready, therefore, continues to roam between theories, assumptions, projections, philosophies and metaphysical traps. These people continue to change to become wanderers of jumping like kangaroos from a belief to another. They seek, but do not understand that this research requires an inner transformation. In this dimension is not learning as in other cases it is possible to learn chemistry, physics, mathematics without any change in your awareness, you have no need to change your consciousness, just as you are you can learn. Conversely, in the spiritual dimension, in which learning is a basic requirement is this: first of all change your consciousness. Even before learning starts, you must be prepared for this change: a long and necessary preparation, without which no learning can begin.
This second part of humanity becomes a wandering mass of investigators who do not earn much ever. Nothing satisfies them, but they are not aware that their problem is not the Master, are not ready to be disciples, and if you’re not ready to be a disciple, as you can find the Master? The tradition is this: when the disciple is ready the Master appears. You do not even look for him, the Master comes to you.
3) Then comes the third part consists of a very rare human beings, with exceptions. This third part includes those who are seeking, investigating, but their investigation is not intellectual, it is total.
Their study does not look like any other subject in the study: investigating so completely as to be ready to die for their research. I am ready to change their whole being, they are ready to meet any condition, even if death were a mandatory condition, ready to die. At all costs they want to know what the truth is, they want to be in the world of truth and do not want to live in the world of lies and illusions and dreams and projections.
Who belongs to this third type may become a disciple. And only those who belong to this third type, when it will be realized, it can become a Master. That’s why I say that the truth can not be taught, but can be learned: everything depends on you.
A teacher there. It must be completely emptied in his presence for themselves: this is the meaning of death. A disciple dies before the Master comes and here is what it means to surrender. He comes to you and let himself out the door, where he leaves his shoes to leave himself. Teacher comes from completely empty. Precisely in this void, the truth is possible. Precisely in this vacuum the Master begins to flow: it becomes like a mighty waterfall that plunges into the valley of the disciple. From the peaks of their being, the Master reaches the abyssal depths of the disciple, and remember, the Master does nothing. It is simply. When the valley is ready, the waterfall rushes spontaneously: the being of being Master of the disciple begins to flow. Not that the Master do something. Not that the disciple to do something. Neither does anything: the Master is the presence of the disciple and the disciple is the presence of the Master and the phenomenon occurs spontaneously. The flame of the Master jumps NE1 heart of the disciple, but the heart of the disciple and the disciple must remain open should be left blank: a simple reception.
That’s why I keep repeating that the art of being a disciple is the art of being a consciousness receptive female, friendly, does not create barriers that will not close the door, that does not try to escape and be safe. This awareness has confidence.
Trust is the right word, and trust in the truth happens. To trust means to be ready to learn. Of course, trust is the right word: trust is to be a disciple.
If you’re still thinking about it, then try again to control you, you have not given up. If you are still saying: “This is right and what is wrong”, then your mind and you belong to this second part of humanity, not the third.
Now allow me to divide mankind into three parts, but from a different perspective.
1) The first part of humanity has as its core the doubt, and doubt, and so strong as to become almost a faith in doubt, a belief in not believing. The doubt is so strong because the first part of humanity – the predominant part, the majority – never doubts their doubts, trust in doubt. Who is totally penetrated in doubt, doubt remains totally certain of its fully closed will not open even a crack. In this case, being a disciple is something extremely remote, even become a student is difficult. I can not even accept the idea that someone knows more than you do.
2) The second part of mankind is formed by those who investigate: their doubts are shaken, but their confidence has not yet been established. Are no longer part of the majority of humanity, have strayed a little from the majority – but even this is too little to reverse – but they are still in limbo, are suspended in the middle. They have no confidence.
The first part of humanity has too much faith in doubt the second part has come to doubt their own doubts, but in them the confidence is not born yet.
3) The third part of humanity has confidence in confidence, their trust is absolute and persons belonging to the second part will define them blind. The trust will trust them as blindness. While the first part of humanity instead define them crazy. The trust will seem only madness: how can a rational person to believe so completely? It is impossible.
But for the third part of humanity for those whose confidence has occurred, the blindness will be the only ability to see. And for them, the madness will be 1 only sensible thing.
These three different parts of humanity have different languages do not ever communicate with each other. And ‘an almost impossible eventuality, just like when you talk to someone who knows your language and you do not know her – the most by the gestures of communication becomes possible to a minimum, I no more.
Only the third part of humanity can learn, for the rest, their feeling of isolation and being “too full” of himself, can not learn beyond what they already believe they know …
Zen Masters are very selective. It is very difficult to be accepted by a Master, it is very difficult, and he erected around himself all sorts of obstacles. Confidence in the trust is the key to enter the True.
Jesus: “Do not let your left hand know what thy right hand is” … live completely in the dark, embrace the mystery and trust: this attitude has regained its ability to rejoice in the Light …
In other disciplines, you will remain the same, and only continues to accumulate information: if you want to learn geography, Vai and learn from a teacher. You stay the same, continue to grow in you just the information, becomes more and more educated, but your being, the quality of your being, your state of being, remain the same. When you come from a spiritual teacher, then everything changes, in you there is no accumulation of information, or increase your knowledge, growth happens in you being. You will not know more, but you will be more. Your memory will not be increased by exercise, not at all; back your own being, your true self, and become more nourished and quiet, ecstatic.
“When you put a lamp next to another off, suddenly jumps from the flame that lit the lamp off. The lamp remains the same because he has not lost anything, even a bit of brightness, but a new light began to exist. It was a leap, a leap of truth from Master to disciple. “
If you want to be a disciple, if you want to afford a real transformation, you must leave everything you know to lose: you need a clean slate. You were filled to excess and ports too to know you in mind. A man introduced by Maharishi, saying: “I come from far away, a remote village, and I came here to learn from you.” Maharishi replied, “Then it ‘elsewhere because we teach here to unlearn, our method is not to be’ elsewhere ‘…
The search depends on the researcher. The Masters can only show the way. The search depends on the researcher: the quality of his being, the quality of its investigation, the qualities that the researcher enter in your search.
The Masters can only lead the way: they can only point it out, everything else you should do it, the disciple must do. You will not be imposed no discipline, no master ever imposes a discipline someone. He helps you find your discipline that is the difference between a teacher and a true Master.
A teacher is someone who has already had in mind a formula above ground, has a model. He requires that model to all and sundry, no matter who comes before him for a teacher is not very important to evaluate the person in front of him, is just a number, not a person, and only someone who can project and the which impose their own discipline, something prefabricated.
Already exists in the mind of the teacher that project. A teacher kills many people, destroys many people because in the inner being of every human being there is already an individual track their own growth, no human being in need of another discipline from the outside. A true Master does not force you anything, just to help you find your inner discipline, helps you find your way, helps you grow, not followed its design, but indulging your inner being, because you are the seed and your tree will come from you.
At most, the Master Gardener can be a loving, compassionate, a compassion that is poured continuously over you. Take care of yourself and do not impose anything.
You are here with me: I will not force you to follow any rules, but that does not mean that it is not. Not at all, I am completely in favor of the discipline, but should emerge from within your being, your discipline will be yours, and no one else, your flower will be your flower, does not belong to anyone else. Your flower will be unique – here’s the beauty of truth each time it is earned, it is always unique, because each winning in its own way. Each of you will flourish in it as an individual. Individuals become more and more authentic. This is the meaning of “resurrection” in you will die in your being that which is false, but each human being carries within itself the Real: they always are filled, and the real one in you must be helped .
A true Master is precisely what Socrates used to say of himself: “I am a midwife.” A true Master is a midwife: does not give you anything, just helps your inner being to come to light, to be born.
Today, in the West, it continues to work hard around the concept of growth, but I have not come across someone who operates within the Movement for the growth of human potential that is aware of this evidence: the growth itself is not the goal can not be. It can grow in a healthy and creative. It can grow as unhealthy and destructive.
Remember: the goal is not growth itself, the goal is healthy growth. And when he grew poorly, it becomes increasingly difficult to block you at every step, at every level of growth you went away, the harder it will make you go back, because the insane and destructive growth becomes a rigid model. The healthy growth and creative is a totally different thing. From the beginning you should be aware, therefore you need a teacher as otherwise you may be aware from the first step? You will become aware at the end of the path, as you may be aware at the beginning? At the beginning you can only grope in the dark. So, if you start your own spiritual journey, you will have one hundred ninety-nine chance to grow in poorly compared to a real evolutionary process … for who can tell you what for you is not the right way to grow? It looks good all growth at the beginning, because you expand, you enlarge your inner being! All growth you can look good even unhealthy growth, inadequate growth does not require much effort: like the weeds that invade the garden, do not require much care, a bit ‘of water every so often just to grow them. But if you try to grow roses, you understand that they need care, they need a garden of weeds and do not need it.
In the West, the Movement for the growth of human potential is moving in many directions, but remains completely oblivious to the fact that you can also help people to grow in improperly. In this case difficulties arise, because it creates in people, then something will be increasingly difficult to eradicate, as time passes.
It must be able to see a master beginning the seed “dark”, and able to help eradicate it, so you can find in you the seed “bright” as in you, you also bring the good seed. You are all confused as to what is most appropriate and suitable for you … Take the confusion between grass and roses: This must be someone who can make the distinction, because in the current state of your awareness you are unable to do so, your whole being is full of confusion.
When a student goes by the Master, the first question that arises in the Master, is this: “Why you come to me?”. It starts to scan the being of the disciple: “Why? Why? What brought it to me? “. I must have seen many people come to me rarely happens that someone is right for a reason. It ‘very rare. Humanity seems to be in bad shape: it is rare that someone will come up with an adequate justification. Perhaps you could think of coming for the right reason, this is irrelevant: what he thinks has a great value, because motivation is hidden deeper, unconscious, is never visible on the surface. Nobody can perceive it with the thought. The first question that arises in the Master is, “Why? Why this man is come to me? “. And the Master can not hear, can not believe in you. Whatever you say is not worth much to him, because the next moment say anything else. Tomorrow you will change your motivation: you are a stream, your inner being has no center crystallized in a position to respond. The Master must go deeper in your unconscious state, touching the roots of your being, why did you come to see him: you can hear and can not believe in you because you are not yet credible. You are so deceptive and misleading not to know that you are able to deceive even yourself. Once you found your motivation, you can do something, then it must be
bring the light of your awareness. Your future growth can be founded and built only on the right motivation.
The Master’s best for you is what best fits your temperament. The Master is the one that sends you an experience, not just talk. If he talks too much is a teacher and not a master. Your spiritual evolution is much slower taking initiation from a teacher and not spiritually evolved from a Master. The Master is able to breathe through your breath, to give you an awareness of his soul, to make you touch the heart by calming your mind, you can fly to one of the highest vibration of Light.
“The feather flies high, but the pearl lying down”
Do not let yourself be charmed by … down the road of evolution implies a large energy investment, an active search, a descend into the depths of the abyss of transformative practice … Relying on a Master of reality is a real dive into the mystery: it is through self- in full presence.
Truth is certainly one, but it has a multidimensional reality, and every teacher has to choose a specific size. He can not mention all the dimensions simultaneously. Every teacher has their own style, their way of speaking, his way of speaking. The higher the awareness and become more unique, more becomes an individual. Let me explain: it does not mean individual personality. The personality is given to you by the company. Individuality is your intrinsic nature. The personality is fictitious, false. Individuality is your Buddha within, your inner light, inner threshold that leads to the divine. But it is inevitable that every teacher has a unique mode of expression. Everyone says the same thing, all indicate the same moon, but the fingers are different. They must be so. The finger of Jesus, the Buddha’s finger, the finger of Lao Tzu are necessarily different. If you pay too much attention to the finger, it is inevitable to forget the object. The object was not the finger, was the moon. Only the fingers, the expressions are different. The experience of truth is one, but to put it into words, each teacher must find his own instrument. That’s why even the enlightened seem to say different things, even contradictory, because there is not one-dimensional sources, is multidimensional. Welcomes all the contradictions. Cosmos in all its contradictions dissolve.
Well, it is impossible to reduce a claim to the entire cosmos, whatever that is. All philosophies fail, all languages seem inadequate. The theologies fail to express a very partial truth. And remember: a partial truth is not truth. The truth can not be divided into parts. And ‘one, organically, not mechanically. A car can be disassembled and reassembled again, but the same can not be done with a living organism. A man can not be torn to pieces and then reassembled. You can do this, but the man there will be no more. You will have only a corpse in his hands. This is one of the most difficult problems that have illuminated faced: how to convey the truth? And they have devised tricks, methods, meditations. They have created openings through which you can see the truth for yourself. Of course, every teacher will have her. The existence can be approached in a million ways, and when a teacher realizes the truth, it comes from a particular street. Of course, talk about the path that led him to the truth. The truth is one, but the paths are many. And until we understand it, in the minds of researchers there will always be conflicts and misunderstandings.
Every teacher is unique, like an Everest which rises majestically, until you touch the stars, completely alone. Do not ever compare the two masters. The comparison is not the proper attitude of the teachers in the world. The comparison is mental, intellectual, and is the realization of the master is beyond the mind is spiritual. In the spirit world, the world of the sublime, the comparison does not exist. Everyone is unique, but gave up, devoted to the same truth from different perspectives. It should be an extraordinary ability to understand, and that realization should not be born from the mind, must come from meditation. The mind is able to understand everything that is other than itself. The objective world is accessible to the mind: science, technology, philosophy, theology, are all mentally.
But your inner life is behind the mind, beyond it. It is revealed in meditation, when thoughts begin to drop and relax more deeply. When only the witness remains. The body is remote, you are no longer the body, the mind is only an echo in the valleys, you are no longer the mind. In the innermost center of your being there is not a single thought, a single cloud, all is silence. In that silence, there is a genuine understanding. In that silence, you are in touch with the divine. That silence is a way, a bridge, a path, a link with the supreme reality.
When you are faced with a Master, you have to decide soon what to do … whether to stay or go … because you are not in an ordinary situation: run a huge risk, your life is at risk. Risk of losing your ego, you risk losing your masks, you risk losing your sense of self-deception; risk a real and profound inner transformation; risk of becoming happy and free from any kind of prison; risk of becoming yourself, authentic , simple, smooth, light, relaxed, bright …
“You move in a vicious circle and a wall around you, but it is very thin and you can not see it, you can not hear. The moment you begin to understand that the mind is that wall, you will begin to leave “…
“Just remember one thing: every time you call into question the mind, introduce the madness, Every time you put your mind into play, introduce a factor that distorts, a factor frustrating”
http://www.guarigionezen.it/Maestro% 20e% 20Discepolo.htm

Buona ricerca – Good search



Buona ricerca
Quando tu vuoi cercare la Verità, non restare nel chiasso, essa svanirebbe.
Tu immergiti nel silenzio, dove nulla distrae il tuo ascolto, tu non fare vagare la mente da una immagine ad una altra. Tu semplicemente ascolta dentro di te cosa dice il tuo cuore.

Tu non ti aggrappare ad una aspettativa, tu non ti gonfiare di orgoglio credendo di avere realizzato un traguardo solo per avere sperimentato una piccola Siddhi ( potere esteriore che nasce da una piccola realizzazione interiore di noi stessi), non è questo il motivo della ricerca, tu vai avanti sicuro e non perdere mai la tua volontà e la fiducia in te stesso.
Un giorno, dopo avere attraversato il deserto, quando tu guarderai alle tue spalle ti accorgerai di come tu sia stato capace di camminare a lungo e di come la forza sia sempre stata in te, come la speranza sia stata la tua lampada nel buio della notte.
Tu ti accorgerai che in te hai già tutto e che non sei mai stato solo: l’amore è la più grande potenza che sa condurre oltre ogni difficoltà, tu ama e dimentica il sudore e la fatica, tu ama e saprai sempre trovare
la strada giusta che ti impedisce di perderti nelle tenebre.

01.01.2009 Poetyca

Good search

When you want to search for the truth, do not stay in the noise, itwould vanish.
You immerse yourself in the silence, where nothing distracts yourlistening, you do not mind wander from one image to another. Yousimply listen in to what you said in your heart.
You do not cling to an expectation, you do not swell with pridethinking of having achieved a goal only to have experienced a smallSiddhi (external power that comes from a small inner realizzaziione of ourselves), this is not the reason for the research, sure you go onand never lose your will and trust in yourself.
One day, after crossing the desert when you will look behind youyou’ll see how you were able to walk and how long the power hasalways been in you, that hope has been your lamp in the darkness of the night .
You realize that you already have everything that you’ve never beenjust that: love is the greatest power that knows how to carry overevery difficulty, you love and forget the sweat and toil, you’ll always know you love and find
the right way that prevents you from getting lost in the darkness.

01.01.2009 Poetyca

Nuovi passi – New steps


🌸Nuovi passi🌸

Corsi
e ricorsi
su orme
ormai
cancellate

mentre vacilla
ogni certezza
e nel silenzio
tutto adesso
si sgretola

Chi siamo?
Senza appiglio
si erge lo sguardo
nella viva ricerca
del nuovo

26.12.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸New steps

Courses
and appeals
on footsteps
at this point
deleted

as it falters
every certainty
and in silence
everything now
crumbles

Who we are?
Without grip
he looks up
in the lively search
of the new

26.12.2021 Poetyca

Giardini dell’Essere – Gardens of Being


Giardini dell’Essere

Senza nome
è il passo
che calchi sicuro
perché un voce da dentro
suggerisce dove andare
Senza nome
è il disegno
che colora albe e tramonti
di un tempo senza tempo
nella danza di sogni
e di speranze nuove
Senza nome
giardini dell’Essere
nell’eco di stagioni
cariche di speranze
che non hanno bisogni di nomi
ma di finestre spalancate
nell’etere dove anime
abbattono confini
e vivono sintonie e fragranze
come petali di rosa
profumando respiri

04.07.2011 Poetyca

Gardens of Being

Nameless
is the step
that safely you tracings
because a voice from yourself
suggests where to go
Nameless
is the design
that colors sunrises and sunsets
a timeless time
in the dance of dreams
and new hopes
Nameless
gardens of Being
in the echo of seasons
full of hopes
who have no needs of names
but t windows wide open
where souls in the ether
break down boundaries
and live harmonies and fragrances
like rose petals
smelling breath

04.07.2011 Poetyca

Danza – Dance


🌸Danza🌸

Sguardo
attraverso
gocce di pioggia

Interminabili
i nostri attimi
di vita vera

Danza
accogliendo
musica d’anima

26.12.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Dance

Gaze
through
rain drops

Interminable
our moments
of real life

Dance
welcoming
soul music

26.12.2021 Poetyca

Sei – You are – Eckhart Tolle


🌸Sei🌸

“Sei il cielo.
Le nuvole sono
quello che accade,
quello che va e viene».

Eckhart Tolle
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸You are

“You are the sky.
The clouds are
what happens,
what comes and goes.”

Eckhart Tolle