Archivio | 20/05/2022

Vivere il presente – Living the present


Vivere il presente

“Sono tante le ragioni per le quali ci stiamo rivolgendo verso la consapevolezza, non ultima forse l’intenzione di conservare la nostra salute mentale o di recuperare il senso delle proporzioni e o il significato delle cose, o anche solo di tenere testa al tremendo stress e alla grande insicurezza del nostro tempo …in effetti limitarsi a sedere e a stare tranquilli per un po’ di tempo per proprio conto è un atto radicale di amore.”
Jon Kabat Zinn

Tutto ciò che accade nella tua vita prende origine dalla tua coscienza. Elevando la tua coscienza, tu elevi tutto il tuo essere ed il tuo modo di vedere la vita, e cominci a vivere quell’esistenza piena e meravigliosa che è il tuo autentico retaggio. Te la si può spiegare, e puoi vedere gli altri viverla; ma finché essa non penetra nella tua coscienza e finché non accetti il fatto che essa ti sia destinata, non accade nulla. L’anima in apparenza più semplice e infantile può accettare il regno dei cieli molto più facilmente dell’anima più profondamente intellettuale, che crede di conoscere tutte le risposte grazie alla mente, ma la cui coscienza non è assurta a più alti livelli. Ogni anima può raggiungere uno stato di coscienza elevato, ma è qualcosa che deve essere compiuto dal di dentro, partendo da una conoscenza interiore, dall’ispirazione e dall’intuizione che non hanno bisogno di alcun sapere o saggezza esterni. E’ tutto lì, nel profondo di ogni anima, semplicemente in attesa di essere riconosciuto, portato alla luce e vissuto.
da: Eileen Caddy (Le Porte Interiori)
Vivere il presente non significa ” vivere alla giornata”, come un vagabondo senza nè arte nè parte, senza pensare a se stessi ed essere in balia degli eventi.
Non significa non avere un progetto di vita, disinteressarsi del lavoro, godere e basta, con opportunismo, egoismo e narcisismo e sfruttamento delle debolezze altrui.
Seguimi sulla strada della comprensione e vedrai che questi “…ismo” non hanno nessun riferimento a questo stile di vita che ti accenno. Orazio, poeta latino, quando nell’ode 1,11 (carmina) parla di “carpe diem” esprime una visione della vita diversa, che può favorire l’equilibrio interiore, l’armonia dei sensi, l’integrazione dei ritmi esistenziali, il piacere vero di vivere il quotidiano nella sua profondità.Tu puoi intervenire ed agire solo nel presente: il futuro è lontano e il passato è nella memoria. Vivendo il presente con consapevolezza totale
” quam minumum credula postero” ( confidando il meno possibile nel domani),
( come continua a dire Orazio nella sua splendida poesia), tu sei invitato ad essere ragionevole, a cogliere le occasioni che ti offre la vita giorno per giorno. Queste occasioni, questi momenti buoni che tu vivi ti daranno la forza di ” vivere al meglio” i tuoi minuti, le tue ore, il tuo mattino, il tuo pomeriggio, la tua sera, la tua notte. Non solo ma godendo giorno per giorno ti arricchirai talmente che potrai scaricare le tue tensioni ” di ieri”, del ” passato”, e anche del “domani”, “dell’avvenire”. Con questa catarsi non ti farai del male, ripetendo gli errori del passato o indirettamente preparando un terreno sfavorevole per il tuo futuro. Nel presente tu darai il meglio di te.
L’oggi va risolto così, senza pregiudizi, senza condizionamenti in piena libertà, senza il carico del passato( con i suoi traumi, le sue ferite, le sue amarezze, le sue perdite) o le speranze ( e molto spesso le preoccupazioni, le ansie e le angosce) per il futuro.
Confucio stesso accenna al passato dicendo che non deve essere un peso da portare sulle spalle ma un un insegnamento da averlo davanti a noi, leggero e piacevole. E questo è possibile solo se vivi il presente, l’oggi in tutta la sua splendida bellezza, in tutto il suo mistero e e la magia imprevedibile del divenire. In effetti se tu elabori il passato nel presente esso ti anche una previsione per il futuro. Facci caso e poni attenzione: tu puoi vivere i tre tempi nel presente, in un attimo. Allora cogli l’attimo fuggente, non lasciarti scappare quel momento prezioso d’amore, quella gioia di un sorriso, quella risata di una goduria estrema, il profumo di un corpo che ti accarezza, il canto di un uccellino, l’ascolto e la visione della natura, degli uomini e delle cose. Gibran diceva che spesso ci indebitiamo con il futuro per non pagare il debiti del passato. Te ne prego non andare in questa direzione, non pensare più del previsto: il futuro può tormentarti, il passato può bloccarti, il presente può sfuggirti.
Forse ricorderai Elvis Presley e Bob Dylan. Appartengono al passato eppure Elvis ci ha liberato il corpo e Dylan la mente. e insieme ci hanno fatto sognare. Questo non è pensare, è vivere e trasmettere un sogno. Sant’Agostino aveva ragione quando diceva: noi viviamo tre tempi: il presente del passato che è la storia; il presente del presente che è la visione; il presente del futuro che è l’attesa.
Goethe immaginava il tempo com un compagno di viaggio che ” dobbiamo onorare con letizia e a allegrezza di spirito. quando ci passa accanto”.
Ti invito ancora una volta a considerare il tempo non come una persona gaudente della vita, un parassita, che si è dimenticato gli errori di ieri e non pensa alla dignità di un domani ( che sceglie di non scegliere), ma con una mente libera che va al di la del pensiero.
Nietzsche stesso se ne è accorto quando in una riflessione così affermava:
” quando più si pensa a quello che fu e a quello che sarà,
tanto più pallido diventa quello che è ora”.
Se tu ti immergi nel presente con chiarezza e comprensione, tu sarai un altro, tu darai il meglio di te, tu godrai immensamente l’attimo e berrai l’acqua dell’eternità, gusterai la bellezza del momento,. Se vivi nei condizionamenti del passato e nelle fantasie e nelle aspettative del futuro vedrai che questo mondo esiste, ci vivrai, passerai le tue giornate comunicando l’incomunicabilità ma tu lo osserverai come un ubriaco o come un miope che non porta occhiali e lo interpreterai a modo tuo. Tu stai dormendo.
Eraclito diceva che coloro che sono prigionieri dei legami del pensiero anche se sono, non sono, anche se sono presenti sono assenti. In effetti con il passato ( che non c’è più) e con il futuro ( che non c’è ancora) qualsiasi azione diventa assurda.
Eppure quante volte sentiamo dire: l’ho fatto per il suo bene. O in altri contesti: l’ho fatto perchè pensavo di raggiungere dei risultati, e così ascoltiamo centinaia e più di altre motivazioni per giustificare molti programmi e strategie operative.
Il tempo è legato alla mente. La mente vive su queste due dimensioni. E’ il sapere stesso dell’uomo: la storia e l’avvenire. Mi viene alla memoria il verso di Ovidio ( amores – libro III – elegia seconda, verso 39):
” nec sine te, nec tecum vivere possum”
( non posso vivere nè con te, nè senza di te)
Quando lasciamo un pò da parte la mente ( e ti consiglio di farlo) tu inizi ad esistere, anzi tu sei.
Non ti dico di dimenticare il passato, esso è la tua storia, è il bambino che è dentro di te, è parte integrante del tuo essere.Esso è come un cibo che diventa parte delle tue cellule, del tuo essere corporeo trasformandosi in proteine, glucidi, lipidi, minerali e vitamine. Non ti dico di non credere nel futuro. Nel presente consapevole e attento, in quest’attimo ardente e appassionato, in questo istante di vita, tu vivi sia il passato che il futuro perchè il presente contiene tutto il tuo passato e a secondo come vivrai questo presente esso sarà la base del tuo futuro. Io ti invito a godere l’attimo nella sua pienezza e nella sua intensità, e nella sua grande creatività a non lasciartelo sfuggire, a non proiettarti in avanti o regredire e andare all’indietro. Nel centro del tuo essere c’è il tuo seme, la tua essenza, tutte le tue potenzialità. Lascia crescere questo fiore, questa pianta, quest’albero lungo le stagioni della vita e dalla terra al cielo con naturalezza e spontaneità
Forse ti sembrerà di aver fatto chissà che cosa, di aver conquistato chissà quale vetta, di aver raggiunto uno scopo sublime. In realtà non hai fatto niente di tutto questo. Hai solo scoperto te stesso…
Ti sembrerà, questa scoperta, la fine del tuo percorso. Essa è solo l’inizio. La fine è il tuo inizio. L’inizio di un viaggio verso una gioia profonda e incommensurabile. Tu hai superato il tempo, tu sei un uomo senza tempo.
http://www.vigliottiangelo.it/2008/03/vivere-il-presente-cogliere-lattimo.html
Parole in viaggio
Vi esorto a non buttare via il tempo, perché è veloce come una freccia, rapido come una corrente. La distrazione è interamente dovuta a mancanza di concentrazione; la stupidita’ e la cecita’ sono causate dalla mancanza di vera comprensione.
(Yung-Ming Yen-Shou – 905-975)
Immagina d’essere un bimbo che, sdraiato sulla schiena con lo sguardo rivolto al cielo senza nuvole, faccia bolle di sapone con un anello di plastica. Non appena la bolla si stacca, l’osservi mentre s’innalza nel cielo, e così facendo sposti l’attenzione dalla bolla al cielo. Mentre osservi la bolla, questa scoppia, ma l’attenzione per un attimo rimane là dove c’era la bolla. Ecco, in quell’attimo la consapevolezza si posa nello spazio vuoto.
(B. Alan Wallace)
La meditazione è come un singolo pezzo di legno. L’investigazione e l’introspezione sono un’estremità del legno, la calma e la concentrazione sono l’altra estremità. Se sollevi un pezzo di legno, entrambe le estremità si sollevano contemporaneamente. Qual è la concentrazione e qual è l’introspezione? Soltanto questa mente.
(Ajahn Chah,)
Stare attenti vuol dire vivere nel momento presente, non essere imprigionati nel passato e nemmeno anticipare eventi futuri che potrebbero non accadere. Allorché siamo pienamente coscienti del momento presente, la vita si trasforma e l’ansia e lo stress scompaiono. Gran parte della vita se ne va nella febbrile anticipazione delle cose da fare e nella conseguente sospensione d’animo. Dovremmo imparare a fare un passo indietro nella liberta’ e possibilita’ del presente.
(Bede Griffiths)
La comprensione è migliore della pratica meccanica. Migliore della comprensione è la meditazione. Ma meglio di tutto è lasciar andare l’ansia per il risultato, perché a questo fa immediatamente seguito la pace.
(Bhagavad Gita 12:12)
Consapevole mentre cammina, consapevole mentre sta fermo, consapevole mentre sta seduto, consapevole mentre giace, consapevole nel distendere e raccogliere le proprie membra – in alto, di fianco e in basso – dovunque vada nel mondo, il praticante osserva il sorgere e lo svanire di tutte le cose composte di elementi. Chi vive in questo modo zelante, quieto e non esaltato, sempre mentalmente presente, esercitantesi nella tranquilla consapevolezza, vien definito “costantemente intento”.
(Itivuttaka, 111)
Nella meditazione la prima cosa di cui ci rendiamo conto è che non serve cercare; infatti ciò che si cerca è predeterminato da ciò che si desidera…
(J. Krishnamurti)
Tenete le mani aperte, tutta la sabbia del deserto passerà nelle vostre mani. Chiudete le mani, non otterrete che qualche granello di sabbia (Dogen)
Prima del risveglio tagliavo legna e portavo acqua; dopo il risveglio tagliavo legna e portavo acqua.
(Proverbio Zen)
Se hai ragione non hai bisogno di gridare.
(Proverbio zen)
Se siamo felici, se siamo in pace, possiamo sbocciare come un fiore; e la nostra famiglia, tutta la società, trarranno beneficio dalla nostra pace.
(Thich Nhat Hanh)
Non potremo mai ottenere la pace nel mondo se trascuriamo il mondo interiore e non facciamo la pace con noi stessi. La pace nel mondo deve scaturire dalla pace interiore. Senza pace interiore è impossibile realizzare la pace nel mondo esteriore. Le armi non sparano da sole. Non sono piovute dal cielo: le ha fatte l’uomo. Ma nemmeno queste armi, queste terribili armi, non possono sparare da sole. Finché vengono lasciate nei depositi non possono fare alcun danno. Ci vuole un essere umano per usarle. Qualcuno deve premere il grilletto. Satana, le forze del male, non possono premere il grilletto. Occorrono degli esseri umani per farlo.
(Riflessioni di Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama)
La scomparsa totale dei sensi di insicurezza si avra’ soltanto quando avrai quella benedetta capacita’ degli uccelli del cielo e dei fiori del campo di vivere pienamente, momento per momento, nel presente, per quanto insopportabile questo possa apparire.
(Anthony De Mello)
Il sole brilla senza intenzioni. Non spera elogi né ricompense. Brilla, semplicemente. O, piuttosto, no, ecco: brucia, si consuma nell’eccesso stesso della sua gioia.
(Sukkananda)
Devi comprendere in prima persona, direttamente, la verità su di te. E non puoi realizzarla tramite un altro, per quanto grande sia. Non c’è autorità che possa rivelarla.
(Jiddu Krishnamurti)
Spesso siamo anche noi ad aumentare il nostro dolore e la nostra sofferenza con l’ipersensibilità e l’iperreattività verso cose da nulla, e talvolta prendendo le cose troppo personalmente.
(Dalai Lama)
Tutti i difetti della nostra mente – l’egoismo, l’ignoranza, la rabbia, l’attaccamento, il senso di colpa e tutti gli altri pensieri molesti – sono temporanei, non permanenti e duraturi. E poiché la causa della nostra sofferenza e dei nostri pensieri molesti è temporanea, anche la nostra sofferenza è temporanea.
(Lama Zopa Rinpoche)
Living the present
“There are many reasons why we are turning toward awareness, not least perhaps the intention to maintain our mental health, or to recover a sense of proportion and / or the meaning of things, or just to keep up with the tremendous stress and the great insecurity of our time … in fact simply sit and be quiet for a while ‘time for its own account is a radical act of love. “
Jon Kabat Zinn
Everything that happens in your life stems from your consciousness. By raising your consciousness, you elevate your whole being and your outlook on life, and begin to live full and wonderful that existence that is your true legacy. You can explain to you, and you can see the other live, but until it enters your consciousness until you accept the fact that it is intended, nothing happens. The soul apparently simple and childish to accept the kingdom of heaven much more easily than the soul more deeply intellectual, who think they know all the answers thanks to the mind, but whose consciousness has not risen to the highest level. Every soul can reach a higher state of consciousness, but it is something that should be performed from within, from an inner knowing, inspiration and intuition that they do not need any external knowledge or wisdom. It ‘s all there, in the depths of every soul, just waiting to be recognized, brought to light and lived.
by: Eileen Caddy (The interior doors)
Living this does not mean “live for the day” as a vagrant without neither art nor part, without thinking of themselves and be at the mercy of events.
It does not mean not having a life plan, lose interest in the work, and just enjoy, with opportunism, selfishness and narcissism and exploitation of the weaknesses of others.
Follow the path of understanding and you will see that these “… ism” have no reference to this lifestyle that you mention. Horace, Latin poet, when ode 1.11 (Carmine) speaks of “carpe diem” expresses a different view of life, which can promote inner balance, the amon of the senses, the integration of the rhythms of existence, the true pleasure of living everyday in his profondità.Tu can speak and act only in this: the future is far away and the past is in memory. Living in the present with total awareness
“Quam minumum credulous posterity” (trusting little as possible in tomorrow)
(As Horatio continues to say in his beautiful poetry), you are invited to be reasonable, to seize the opportunities that life offers every day. These opportunities, these good times that you live will give you the strength to “live better” your minutes, your hours, your morning, your afternoon, your evening, your night. Not only that but enjoying every day you get rich so that you can download your tensions “yesterday”, the “past” and also “Tomorrow,” “the future”. With this catharsis is not gonna hurt you, repeating the mistakes of the past or indirectly preparing Iun unfavorable terrain for your future. In the present you give your best.
The date needs to be resolved this way, without prejudices, without conditioning in full freedom, without the burden of the past (with his injuries, his wounds, his bitterness, his losses) and hopes (and very often the concerns, anxieties and fears) for the future.
Confucius himself alludes to the past, saying that should not be a burden to bear on his shoulders but a lesson from him in front of us, light and pleasant. And this is only possible if you live on this, today in all its stunning beauty, in all its mystery ee the magic of becoming unpredictable. In fact if you draw the past into the present it will also predict the future. Let us ask the case and attention: you can live three times in the present, in a moment. So seize the fleeting moment, do not miss that precious moment of love, the joy of a smile, that laugh of a pleasure resort, the scent of a body that caresses you, the song of a bird, listening and vision of nature, men and things. Gibran said that often we go into debt with the future not to pay the debts of the past. I beg you not to go in this direction, do not think more than expected: the future can torment you, the past is blocked, this can escape.
Perhaps you remember Elvis Presley and Bob Dylan. Belong to the past but Elvis has released the body and the mind Dylan. and together have made us dream. This is not to think, you live and pass on a dream. St. Augustine was right when he said: we live three times: This is the story of the past and the present of the present that is the vision, this is the expectation of the future.
Goethe imagined time travel with a companion that “we must fulfill with joy and gladness of spirit. When they go by.”
I invite you once again to consider time not as a pleasure-seeking person of life, a parasite that has forgotten the mistakes of the past and not think about the dignity of tomorrow (who chose not to choose), but with a clear mind that goes the thinking.
Nietzsche himself noticed it when it said in a debate:
“When you think more about what was and what will be,
becomes much paler than it is now. “
If you dive in the present with clarity and understanding, you will be another, you give your best, you’ll enjoy immensely the moment and drink the water of eternity, enjoy the beauty of the moment. If you live in the past condizoni and fantasies and expectations of the future you will see that this world exists, we will live, you will spend your days indicating the lack of communication but you see how a drunk or a short-sighted who does not wear glasses and interpreters your way. You’re sleeping.
Heraclitus said that those who are prisoners of the links of thought even if they are not, even if there are are absent. In fact with the past (which no longer exists) and the future (which is not yet) any action becomes absurd.
Yet how many times we hear: I did it for his own good. Or in other contexts: I did it because I thought of getting results, and so we hear more and hundreds of other reasons to justify many programs and operating strategies.
Time is linked to the mind. The mind lives on these two dimensions. E ‘knowledge of man: history and future. I comes to mind the verse of Ovid (Amores – Book III – the second elegy, verse 39):
“Nec sine you live nec tecum possum”
(I can not live either with you or without you)
When we leave a little bit from the mind (and I suggest you do) you begin to exist, indeed you are.
I do not say forget the past, it is your story, is the child who is within you, is an integral part of your essere.Esso is like a food that becomes part of your cells, your body be transformed into proteins, carbohydrates, fats, minerals and vitamins. Do not say do not believe in the future. In this conscious and attentive, and passionate in this moment, in this moment of life you live is the past and the future because this contains all your past and present it according to how you live this will be the foundation of your future. I invite you to enjoy the moment in its fullness and in its intensity, and his creativity to not let it slip away, not to project forward or reverse and go backwards. In the center of your being is your seed, your essence, all of your potential. Let this flower grow, this plant, this tree along the seasons of life and from earth to heaven with naturalness and spontaneity
Perhaps you feel you have done God knows what, to have won some kind of peak, having reached a sublime goal. In fact you have not done anything like that. You just found yourself …
It may seem, this discovery, the end of your trip. It is just the beginning. The end is your beginning. The beginning of a journey to a profound and immeasurable joy. You have exceeded the time, you’re a man with no time.
http://www.vigliottiangelo.it/2008/03/vivere-il-presente-cogliere-lattimo.html
Words on the move
I urge you not to throw away the time, because it is fast as an arrow, swift as a stream. Distraction is entirely due to a lack of concentration, the stupidity ‘and blindness’ are caused by the lack of true understanding.
(Yung-Ming Yen-Shou – 905-975)
Imagine being a child who, lying on your back with an eye to the sky without clouds, make soap bubbles with a plastic ring. As soon as the bubble detaches, while the observed rises in the sky, and thereby shift attention away from the bubble in the sky. While watching the bubble, it bursts, but the focus remains there for a moment where there was a bubble. Behold, at that moment awareness rests in empty space.
(B. Alan Wallace)
Meditation is like a piece of wood. The investigation and introspection are one end of the wood, the calm and concentration are the other end. If you lift a piece of wood, both ends are lifted simultaneously. What is the concentration and what is introspection? Only this mind.
(Ajahn Chah)
Be careful it means to live in the present moment, not be imprisoned in the past and even anticipate future events that may not happen. When we are fully aware of the present moment, life changes and the anxiety and stress disappear. So much of life goes away in feverish anticipation of things to do and the consequent suspension of mind. We should learn to take a step back in freedom ‘and the possibility’ of this.
(Bede Griffiths)
The understanding is better than mechanical practice. Better understanding is meditation. But best of all is letting go of anxiety for the result, because this will immediately follow the peace.
(Bhagavad Gita 12:12)
Aware while walking, standing still while conscious, aware as he is sitting, while lying conscious, aware of the stretch and gather its members – top, side and bottom – wherever he goes in the world, the practitioner observes the arising and passing away of all things are composed of elements. Who lives in this way, zealous, serene and exalted, ever mindful, practicing in the quiet awareness, is called a “constant concern”.
(Itivuttaka, 111)
In meditation the first thing we realize is that no use trying, because what is sought is predetermined by what you want …
(J. Krishnamurti)
Keep your hands open, all the sand of the desert pass in your hands. Close your hands, do not you will get a few grains of sand (Dogen)
Before waking cut wood and carried water, after waking up I cut wood and carry water.
(Zen Proverb)
If you’re right you do not need to shout.
(Zen Proverb)
If you are happy, if we are at peace, we can blossom like a flower, and our family, society as a whole, will benefit from our peace.
(Thich Nhat Hanh)
We can never obtain peace in the world if we neglect the inner world and do not make peace with ourselves. World peace must come from inner peace. Without inner peace it is impossible to achieve peace in the outside world. The weapons do not shoot themselves. Do not have rained down from heaven, the man has made. But even these weapons, these terrible weapons, they can not shoot themselves. As long as they are left in the stores can not do any harm. It takes a human being to use them. Someone has to pull the trigger. Satan, the forces of evil, can not pull the trigger. It takes human beings to do so.
(Reflections of Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama)
The total disappearance of the senses of insecurity will have ‘only when you have the blessed ability’ of the birds of the air and flowers of the field to live fully, moment by moment, in the present, as this may seem unbearable.
(Anthony De Mello)
The sun shines without intentions. I hope for praise or rewards. Brilla, simply. Or rather, no, here it is: it burns, it consumes itself in the excess of his joy.
(Sukkananda)
You have to understand first hand, directly, the truth about you. And you can not achieve it through another, however great. There is no authority that could reveal it.
(Jiddu Krishnamurti)
Often we are also increasing our pain and our suffering with the hypersensitivity and hyperreactivity to things from nothing, and sometimes taking things too personally.
(Dalai Lama)
All the defects of our minds – the selfishness, ignorance, anger, attachment, guilt and all the other disturbing thoughts – are temporary, not permanent and lasting. And since the cause of our suffering and our thoughts are temporary nuisances, even our suffering is temporary.
(Lama Zopa Rinpoche)

Guru tattva


Guru tattva

Tattva significa essenza o elemento. Guru Tattva, allora, significa essenza Guru o elemento. Nel senso più completo, Guru Tattva è il naturale, o meccanismo inesorabile processo attraverso il quale la manifestazione della vita si muove da uno stato di relativa ignoranza di sé alla consapevolezza totale o Realizzazione del Sè.

Il processo di vita degli esseri manifesti è, in generale, un movimento verso l’auto-riconoscimento.

La lila, o gioco del manifestare la vita è un gioco del dimenticare e ricordare. Ci dimentichiamo che siamo coscienza Shiva, e noi lentamente lo possiamo ricordare. Se ci dedichiamo alla sadhana, ricordiamo un po ‘più velocemente.

Realtà, o Shiva, ha la capacità di produrre esperienze che chiamiamo “dualità”, o la diversità. Questa capacità di elaborare un mondo (Maya) è la natura della coscienza Shiva. La creazione non è una decisione che è accaduta un giorno. La creazione è in corso in ogni momento. La creazione nasce da, entro e nell’intelligenza primordiale.

La solita storia della creazione da un punto di vista giudaico-cristiana è una storia lineare. In primo luogo questo è accaduto, allora quello che è successo. Da una prospettiva tantrica, il mondo è costruita a strati, non in linea. Tutti i livelli sono in funzione nello stesso momento. Ogni strato è solo una diversa modalità di espressione della Coscienza di Shiva stesso.

Ignoranza significa che siamo solo a conoscenza di uno o due strati, o modi di apparire. Realizzazione di sé significa che siamo consapevoli e consapevolmente partecipano tutti i livelli.

Come possiamo diventare più consapevoli e imparare a partecipare? Se siamo impegnati in sadhana o no, la risposta è il guru tattva.

Tutto quello che accade a questo livello, il livello di dualità, ha la capacità di rivelare la saggezza. Nel mondo si incarna la saggezza, ma la maggior parte di noi non si verifica con la consapevolezza che tanto. “Guru” significa “dissipatore di ignoranza.” Il meccanismo attraverso il quale la vita comune diventa il nostro maestro della realizzazione del Sé è Guru Tattva.

Questo meccanismo è presente ovunque in ogni momento, ma fino a quando non siamo più aperti e rilassati, ci vuole una circostanza particolare per farci partecipare. Tale circostanza speciale è il Guru. Ogni Guru è un esempio incarnato di Guru Tattva. Così, i Guru di carne e sangue sono parte del meccanismo di Guru Tattva.

La maggior parte di noi ha bisogno di una persona che vive come Guru, perché è l’unico livello di realtà in cui stiamo partecipando più o meno con consapevolezza. Guru e Guru Tattva sono fatti solo per noi.

Senza questa funzione di Guru Tattva, non avremmo alcun meccanismo per rilassare il nostro stato di ignoranza. Se si dispone di un apriscatole per aprire una lattina di cibo, si ha il potenziale per mangiare il cibo, ma se non potete, morirete di fame.Il Guru è l’apriscatole.

Una volta diventati più rilassati, una volta che la lattina è un po ‘ aperta, siamo in grado di ricevere più saggezza. In un primo momento siamo totalmente concentrati sul Guru come nostro insegnante. Presto, cominciamo a riconoscere più saggezza del Guru nelle nostre situazioni di vita quotidiana. Il mondo sembra cospirare per insegnarci ad auto-realizzazione. Beh, è sempre stato a cospirare, ma semplicemente non scene siamo accorti prima!

Più tardi, sempre di più della vita sembra di essere saturi dei Guru. Può anche accadere che, ad un certo punto, un sadhika (esperto) si sente un po ‘circondato da tutte le istruzioni che sembrano provenire da ogni parte, o un po’ travolti dalla saggezza che si riversa da ogni angolo dell mondo.

In un altro punto, non vi è alcuna distinzione tra Sé e il Guru. È interessante notare che questo è il punto in cui l’originale rapporto guru-discepolo comincia: con una trasmissione della non differenza tra Guru e discepolo. Questo si chiama “iniziazione.” Dobbiamo finalmente incarnare questo. Ora siamo in grado di continuare il processo di realizzazione del Sé senza l’assistenza di un Guru esterno. Esterno ed interno hanno rivelato di essere la stessa cosa.

Il fatto stesso che il Guru Tattva esiste e ci appare nella forma del nostro Guru è una fonte di stupore e di gratitudine enorme. Guru è la manifestazione ultima di compassione, e non importano le nostre circostanze, possiamo ricordare questo e cominciare a rilassarsi.

http://jayakula.org/guru-tattva/

Guru Tattva

Tattva means essence or element. Guru Tattva, then, means Guru essence or element. In the most complete sense, Guru Tattva is the natural, inexorable mechanism or process by which manifest life moves from a relative state of ignorance of Self to total awareness or Self Realization.

The life process of manifest beings is, in general, a movement toward Self-recognition.

The lila, or play of manifest life is a game of forgetting and remembering. We forget we are Shiva consciousness, and we slowly remember. If we dedicate ourselves to sadhana, we remember a little faster.

Reality, or Shiva, has the capacity to produce experiences we call “duality” or diversity. This capacity to elaborate a world (Maya) is the nature of Shiva consciousness. The creation is not a decision that happened one day. Creation is ongoing in every moment. The creation arises from, within, and of the primordial intelligence.

The usual story of creation from a Judeo-Christian perspective is a linear story. First this happened, then that happened. From a Tantrik perspective, the world is built in layers, not in lines. All layers are operating at the same Moment. Each layer is just a different mode of expression of the same Shiva Consciousness.

Ignorance means we are only aware of one or two of the layers, or modes of appearing. Self-realization means we are aware of and consciously participating in all of the layers.

How do we become more aware and learn to participate? Whether we are engaged in sadhana or not, the answer is the the Guru Tattva.

Everything that happens at this layer, the layer of duality, has the capacity to reveal wisdom. The world is embodied wisdom, but most of us don’t experience that with much awareness. “Guru” means “dispeller of ignorance.” The mechanism by which ordinary life becomes our teacher of Self-realization is Guru Tattva.

This mechanism is present everywhere in every moment, but until we are more open and relaxed, it takes a special circumstance to get us to participate. That special circumstance is the Guru. Each Guru is an embodied instance of Guru Tattva. So, flesh and blood Gurus are part of the mechanism of Guru Tattva.

Most of us need a live person as Guru because that is the only level of Reality in which we are participating with more or less awareness. Guru is Guru Tattva made just for us.

Without this function of Guru Tattva, we would have no mechanism for relaxing our state of ignorance. If you have a can of food, and the potential of eating the food, but no can opener, you will starve. Guru is the can opener.

Once we become more relaxed, once the can is open a little, we can receive more wisdom. At first we are totally focused on the Guru as our one teacher. Soon, we begin to recognize more of the Guru’s wisdom in our everyday life situations. The world seems to be conspiring to teach us to Self-realize. Well, it always has been conspiring, but we just didn’t notice it before!

Later on, more and more of life seems to be saturated with Guru. It can even happen that, at some stage, a sadhika (practitioner) feels a little hemmed in by all of the instructions that seem to be coming from everywhere, or a little overwhelmed by the wisdom that is pouring out of every nook and cranny of the world.

At another point, there is no distinction whatsoever between Self and Guru. Interestingly, this is the point at which the original Guru-disciple relationship begins: with a transmission of the nondifference between Guru and disciple. This is called “initiation.” We have finally come to embody that. Now we are capable of continuing the process of Self-realization without the technology of an external Guru. External and internal have revealed themselves to be one and the same.

The very fact that Guru Tattva exists and appears to us in the form of our Guru is a source of tremendous wonder and gratitude. Guru is the ultimate manifestation of compassion, and no matter what our circumstance, we can remember this and begin to relax.

http://jayakula.org/guru-tattva/

Pensieri d’amore – Thoughts of love – Spiritual Thoughts of Meher Baba


pensieri spirituali di meher bada
Pensieri d’amore.
“Di certe persone abitate dall’odio, dalla violenza e dallo
spirito di distruzione, si dice che dovunque passino non ricresce
più l’erba. Questa immagine è ovviamente simbolica, ma non è
esagerata. Altri esseri, invece, che sono abitati dall’amore e
dalla bontà, lasciano dappertutto impronte veramente benefiche, e
chi si trova a passare per quei luoghi dopo di loro si sente
illuminato, riscaldato, vivificato. Allora, il fatto di conoscere
questa verità, non vi ispira la volontà di manifestarvi ovunque
come una presenza benefica? In tutti i luoghi in cui vi trovate,
almeno per qualche istante pensate a pronunciare gli auspici
migliori: “Che tutti coloro che verranno qui siano toccati dalla
luce! Poiché sono tutti figli di Dio, sia trasmesso loro il
desiderio di lavorare per la pace, per la fratellanza!”
Direte che nessuno vi ha mai paralato di una pratica simile. Ma
per quale ragione è necessario che qualcuno ve ne parli? È forse
necessario suggerirvi di desiderare le cose migliori per gli
esseri a voi cari? No, lo fate spontaneamente, perché i vostri
sentimenti vi spingono a farlo. Allora, perché non pensare
spontaneamente a formulare i migliori auspici anche per il mondo
intero?”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Pensieri spirituali di Meher Baba

Affinché l’umanità rinasca, bisogna che si schiuda il cuore dell’uomo perché vi nasca un amore nuovo: un amore che non conosce corruzione ed è assolutamente libero dall’avidità sia individuale che collettiva.
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La Nuova Umanità prenderà vita grazie a un’effusione di amore di smisurata abbondanza, e una simile elargizione di amore può solamente sgorgare dal risveglio spirituale suscitato dai Maestri Perfetti.
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L’amore è sostanzialmente contagioso: chi non ne ha lo prende da chi lo ha. Chi riceve Amore da altri non può non dare una risposta che è della natura stessa dell’amore.
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L’amore vero è invincibile: si rafforza e si espande fino a trasformare, alla fine, tutti quelli che tocca. L’umanità raggiungerà un nuovo modo di essere e di vivere mediante lo scambio libero e insopprimibile di amore puro tra cuore e cuore.
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Grazie all’amore divino la Nuova Umanità apprenderà l’arte di una vita armoniosa e collaborativa. Si libererà dalla tirannia delle forme morte e effonderà la vita creativa della saggezza spirituale; abbandonerà tutte le illusioni e si consoliderà nella Verità; godrà pace e perenne felicità; sarà iniziata alla vita dell’Eternità.
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L’Amore puro non è una cosa che si può imporre, né sottrarre a un altro con la forza. Deve manifestarsi dal di dentro con piena spontaneità. Quello che si può ottenere con una decisione audace è l’eliminazione di quei fattori che impediscono all’amore di manifestarsi.
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L’amore è la cosa più significativa della vita. Non può essere risvegliato che dal contatto con l’Incarnazione dell’amore. Meditazioni teoriche sull’amore potranno tessere una teoria al riguardo, ma il cuore rimarrà vuoto come prima. Amore genera amore; non lo si può risvegliare con alcun mezzo meccanico.
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Nello stato Aldilà, dal quale deriva l’universo intero e nel quale in fine esso si fonde, Dio è Amore infinito eternamente.
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Nella sfera mentale l’amore si esprime come completa rassegnazione alla volontà di Dio, l’Amato. Ogni desiderio egoistico è scomparso, comprese il volere intensamente la presenza dell’Amato, poiché l’enfasi ora è unicamente sul valore e la volontà dell’Amato e dell’unione con Lui.
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L’amore diventa consapevolmente infinito sia nell’essere che nell’espressione quando è trascesa la mente individuale. Questo amore può a ragione essere chiamato divino, perché è caratteristico dello stato di Dio nel quale ogni dualità è finalmente superata.
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La vita e l’amore sono inseparabili l’uno dall’altra. Dove c’è vita, c’è amore.
Brani tratti da DISCORSI – Meher Baba, Orizzonti Edizioni, maggio 2000
http://www.andreapangos.it/tutti/Pagine/Menu_verticale/Pensieri_spirituali/meher_baba_amore.html
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Thoughts of love.
“In some people live by hatred, violence and
spirit of destruction, it is said that wherever not pass grows
more grass. This image is obviously symbolic, but it is not
exaggerated. Other things, however, which are inhabited by love and
goodness, they leave footprints everywhere really beneficial, and
who is to go after them for those places you hear
lighted, heated, brought to life. So, the fact of knowing
this truth, there inspires the desire to express to anywhere
as a beneficial presence? In all the places where you are,
at least for a moment think about pronouncing the auspices
best: “Let all those who come here are touched by
light! Since they are all children of God, is transmitted to them
desire to work for peace, brotherhood! “
You say that nobody has ever paralic a similar practice. But
why must you talk to someone? It is perhaps
necessarily suggest a desire for better things
beings to you dear? No, you do so voluntarily, because your
feelings push you to do so. So why not think
spontaneously to express my best wishes for the world
whole? “
Mikhael Omraam Aïvanhov

Spiritual Thoughts of Meher Baba

That humanity is reborn, we must that opens the human heart, because there arises a new love, a love that knows no corruption and is absolutely free from greed both individual and collective.
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The New Humanity will come to life thanks to an outpouring of love of boundless abundance, and a similar outpouring of love can only spring from the spiritual awakening sparked by Perfect Masters.
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Love is essentially contagious: those who do not take it from whoever has it. Those who receive love from others can not give an answer that is the nature of love.
❤ ❤ ❤ ❤
True love is invincible: strengthens and expands to transform the end, all those it touches. Humanity will reach a new way of being and living through the free exchange of love and irrepressible pure of heart and heart.
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Through divine love the new humanity will learn the art of living a harmonious and cooperative. It will free from the tyranny of dead forms and poured out the creative life of spiritual wisdom, abandon all illusions and will strengthen the Truth will enjoy peace and everlasting happiness will be started in the life of Eternity.
❤ ❤ ❤ ❤
Pure love is not something that can be imposed, nor subtract from another with force. It must be seen from the inside with complete spontaneity. What can be achieved with a bold decision is to eliminate those factors that prevent love to manifest.
❤ ❤ ❤ ❤
Love is the most important thing in life. It can not be awakened by contact with the incarnation of love. Theoretical meditations on love can build a theory on this, but my heart will remain empty as before. Love begets love, it can not be awakened by any mechanical means.
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Beyond state, under whom the entire universe and where it merges in the end, God is infinite Love eternally.
❤ ❤ ❤ ❤
The mental and love is expressed as a full resignation to the will of God, the Beloved. Every selfish desire has disappeared, including the intensely will the presence of the Beloved, since the emphasis is now solely on the value and the will of the Beloved, and union with Him
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Love becomes conscious being who is infinite in the expression is transcended when the individual mind. This love can rightly be called divine, because it is characteristic of the rule of God in which all duality is finally over.
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Life and love are inseparable from each other. Where there is life, there is love.
Excerpts from speeches – Meher Baba, Horizons Publishing, May 2000
http://www.andreapangos.it/tutti/Pagine/Menu_verticale/Pensieri_spirituali/meher_baba_amore.html

Preghiera allo Spirito Santo – Prayer of holy Spirit – Edith Stein


Preghiera allo Spirito Santo
In questo clima mistico, pochi mesi prima della sua deportazione ad Auschwitz, nacque una delle preghiere più belle della Stein: l’intimo sposalizio dell’anima con lo Spirito Santo. È la “sua” Pentecoste:
“Chi sei tu, dolce luce, che mi riempie e rischiara l’oscurità del mio cure? Tu mi guidi come una mano materna e mi lasci libero, così non saprei più fare un passo. Tu sei lo spazio che circonda il mio essere e lo racchiude in sé, da te lasciato cadrebbe nell’ abisso del nulla, dal quale tu lo elevi all’essere. Tu, più vicino a me di me stessa e più intimo del mio intimo e tuttavia inafferrabile ed incomprensibile che fai esplodere ogni nome:
Spirito Santo – Amore eterno!
Non sei la dolce manna che dal cuore del Figlio fluisce nel mio, cibo degli angeli e dei santi? Egli, che si levò dalla morte alla vita, ha risvegliato anche me ad una vita nuova dal sonno della morte e mi dà una nuova vita di giorno in giorno, e un giorno la sua pienezza mi sommergerà, vita dalla tua vita – tu stesso:
Spirito Santo – Vita eterna
Sei tu il raggio che guizza giù dal trono del giudice eterno ed irrompe nella notte dell’anima che mai si è conosciuta? Misericordioso ed inesorabile penetra nelle pieghe nascoste. Si spaventa alla vista di se stessa lascia spazio al santo timore, inizio di ogni sapienza, che viene dall’alto e ci àncora con forza nell’alto: alla tua opera, come ci fa nuovi,
Spirito Santo – Raggio Impenetrabile!
Sei tu la pienezza dello Spirito e della forza con cui l’agnello sciolse il sigillo dell’eterno decreto divino? Da te sospinti i messaggeri del giudice cavalcano per il mondo e separano con spada tagliente il regno della luce dal regno della notte. Allora il cielo diventa nuovo e nuova la terra e tutto va al suo giusto posto con il tuo alito.
Spirito Santo – Forza vittoriosa.
Tu sei l’artefice che costruisce il duomo eterno che s’innalza dalla terra al cielo. Da te animate s’innalzano le colonne e restano saldamente fisse. Segnate con il nome eterno di Dio si alzano verso la luce sostenendo la cupola, che chiude il santo duomo coronandolo, la tua opera che trasforma il mondo.
Spirito Santo – Mano creatrice di Dio.
Sei tu colui che creò il chiaro specchio, vicinissimo al trono supremo, come un mare di cristallo, in cui la divinità amando si guarda? Ti chini sulla più bella opera della tua creazione e raggiante ti illumina il tuo proprio splendore, e la pura bellezza di tutti gli esseri, unita nel grazioso aspetto della Vergine, tua immacolata sposa:
Spirito Santo – Creatore dell’universo.
Sei tu il dolce canto dell’amore e del santo timore che eternamente risuona attorno al trono della Trinità e sposa in sé il puro suono di tutti gli esseri? L’armonia che congiunge le membra al capo, in cui ciascuno, felice, trova il segreto senso del suo essere e giubilante irradia, liberamente sciolto nel tuo fluire.
Spirito Santo – Giubilo eterno!
Santa Teresa Benedetta della Croce

Edith Stein

Prayer of holy Spirit

In this mystical climate, a few months before his deportation to Auschwitz, one of the most beautiful prayers of the Stein was born: the intimate marriage of the soul with the Holy Spirit. It is “his” Pentecost:
“Who are you, sweet light, that fills me and illuminates the darkness of my care? You guide me like a maternal hand and let me free, so I would no longer be able to take a step. You are the space that surrounds my being and it encloses it in itself, left by you it would fall into the abyss of nothing, from which you raise it to being. You, closer to me than myself and more intimate than my intimate and yet elusive and incomprehensible that you make every name explode:
Holy Spirit – Eternal love!
Are you not the sweet manna that flows from the heart of the Son into mine, the food of angels and saints? He, who rose from death to life, has also awakened me to a new life from the sleep of death and gives me a new life from day to day, and one day his fullness will submerge me, life from your life – yourself:
Holy Spirit – Eternal life
Are you the ray that flicks down from the throne of the eternal judge and breaks into the night of the soul that never knew itself? Merciful and relentless, it penetrates the hidden folds. It is frightened at the sight of itself, it leaves room for holy fear, the beginning of all wisdom, which comes from above and anchors us strongly in the top: to your work, as it makes us new,
Holy Spirit – Impenetrable Ray!
Are you the fullness of the Spirit and the strength with which the lamb dissolved the seal of the eternal divine decree? Driven by you, the messengers of the judge ride the world and separate the realm of light from the realm of the night with a sharp sword. Then the sky becomes new and new the earth and everything goes in its right place with your breath.
Holy Spirit – Victorious force.
You are the architect who builds the eternal cathedral that rises from earth to heaven. Animated by you, the columns rise and remain firmly fixed. Marked with the eternal name of God they rise towards the light supporting the dome, which closes the holy cathedral crowning it, your work that transforms the world.
Holy Spirit – God’s creative hand.
Are you the one who created the clear mirror, very close to the supreme throne, like a crystal sea, in which the divinity loving looks at itself? You bend over the most beautiful work of your creation and radiantly illuminates your own splendor, and the pure beauty of all beings, united in the graceful aspect of the Virgin, your immaculate bride:
Holy Spirit – Creator of the universe.
Are you the sweet song of love and holy fear that eternally resounds around the throne of the Trinity and marries within itself the pure sound of all beings? The harmony that connects the limbs to the head, in which everyone, happy, finds the secret sense of his being and jubilant radiates, freely dissolved in your flow.
Holy Spirit – Eternal jubilation!
Blessed Saint Teresa of the Cross

(Edith Stein)

Novena of the Holy Spirit
by St. Benedicta of the Cross (Edith Stein)

Who are you, sweet light, that fills me
And illumines the darkness of my heart?
You lead me like a mother’s hand,
And should you let go of me,
I would not know how to take another step.
You are the space
That embraces my being and buries it in yourself.
Away from you it sinks into the abyss
Of nothingness, from which you raised it to the light.
You, nearer to me than I to myself
And more interior than my most interior
And still impalpable and intangible
And beyond any name:
Holy Spirit eternal love!

Are you not the sweet manna
That from the Son’s heart
Overflows into my heart,
The food of angels and the blessed?
He who raised himself from death to life,
He has also awakened me to new life
From the sleep of death.
And he gives me new life from day to day,
And at some time his fullness is to stream through me,
Life of your life indeed, you yourself:
Holy Spirit eternal life!

Are you the ray
That flashes down from the eternal Judge’s throne
And breaks into the night of the soul
That had never known itself?
Mercifully relentlessly
It penetrates hidden folds.
Alarmed at seeing itself,
The self makes space for holy fear,
The beginning of that wisdom
That comes from on high
And anchors us firmly in the heights,
Your action,
That creates us anew:
Holy Spirit ray that penetrates everything!

Are you the spirit’s fullness and the power
By which the Lamb releases the seal
Of God’s eternal decree?
Driven by you
The messengers of judgment ride through the world
And separate with a sharp sword
The kingdom of light from the kingdom of night.
Then heaven becomes new and new the earth,
And all finds its proper place
Through your breath:
Holy Spirit victorious power!

Are you the master who builds the eternal cathedral,
Which towers from the earth through the heavens?
Animated by you, the columns are raised high
And stand immovably firm.
Marked with the eternal name of God,
They stretch up to the light,
Bearing the dome,
Which crowns the holy cathedral,
Your work that encircles the world:
Holy Spirit God’s molding hand!

Are you the one who created the unclouded mirror
Next to the Almighty’s throne,
Like a crystal sea,
In which Divinity lovingly looks at itself?
You bend over the fairest work of your creation,
And radiantly your own gaze
Is illumined in return.
And of all creatures the pure beauty
Is joined in one in the dear form
Of the Virgin, your immaculate bride:
Holy Spirit Creator of all!

Are you the sweet song of love
And of holy awe
That eternally resounds around the triune throne,
That weds in itself the clear chimes of each and every being?
The harmony,
That joins together the members to the Head,
In which each one
Finds the mysterious meaning of his being blessed
And joyously surges forth,
Freely dissolved in your surging:
Holy Spirit eternal jubilation!

Preghiera agli Angeli consolatori – Prayer to the Angels consoling



Preghiera agli Angeli consolatori
È un’invocazione particolarissima da indirizzare mentalmente verso i luoghi di guerra o in cui si siano verificate stragi, torture, atti di terrorismo, massacri ad opera dell’uomo o delle forze della natura, gravi incidenti con molte vittime. Fu composta nel ghetto di Varsavia. Viene tuttora ricopiata su striscioline di carta che, arrotolate vengono deposte, dove possibile, fra le pietre e nelle fessure dei muri nei molti luoghi di sofferenza della terra. Possiamo tutti insieme inviarla a tutti i popoli che soffrono.
Come petali di rose in un deserto di sale,
amore, compassione, dolcezza, pensiero comprensivo,
scendano su questi luoghi.
Che i Cieli si aprano e Angeli misericordiosi
facciano scendere Miele e ambrosia per lenire le ferite:
attraverso il tempo e lo spazio.
Dai regni oscuri Dove follia e terrore sono scaturiti,
follia e terrore ritornino e che il nulla li inghiotta.
Che la luce avvolga nel suo raggio ogni vita stroncata,
e compensi ogni goccia di sangue e ogni lacrima.
Che la nuova vita sia facile e il Karma positivo.
Angeli consolatori portino a chi resta rassegnazione e conforto.

Prayer to the Angels consoling
It is an invocation to be addressed very special mentally to places of war or have occurred massacres, torture, acts of terrorism, massacres by man or natural forces, serious accidents with many victims. It was composed in the Warsaw ghetto. It is still covered on strips of paper, rolled up are laid, where possible, between the rocks and crevices of the walls in many places of suffering on earth. Together we can send it to all people who suffer.
As rose petals in a desert of salt,
love, compassion, gentleness, including thinking,
fall on these sites.
That the heavens open and angels of mercy
do get honey and ambrosia to soothe the wounds:
through time and space.
From the dark realms where madness and terror led,
madness and terror that nothing will come back and swallow them.
May the light wrap each life cut short in its reach,
and fees for every drop of blood, every tear.
That new life is easy and positive Karma.
Consoling angels bring comfort to those who remain and resignation.

Essere luce – Be light


🌸Essere luce🌸

Si apprende di continuo dalla vita,
anche da quanto non vorremmo.
Spesso è il cattivo esempio di altri,
il buio incombente gettato da pochi
a fare maturare con più forza
la volontà di essere Luce.

02.03.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Be light

You learn all the time from life,
even as long as we don’t want to.
Often he is the bad example of others,
the looming darkness cast by a few
to mature with more strength
the will to be Light.


02.03.2022 Poetyca

La Meditazione – Meditation- Zoran e Milica Gruicic


La Meditazione (Zoran e Milica Gruicic)


BRANI TRATTI DAL LIBRO L’ESISTENZA SENZA TEMPO – ZORAN E MILICA GRUICIC

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LA MEDITAZIONE

La meditazione è un processo naturale, un qualcosa con cui si è nati; è l’essenza del nostro essere, la nostra natura.

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La meditazione è un processo naturale dell’individualizzazione della Coscienza, ovvero è lo spontaneo esprimersi della nostra essenza, di Dio
(Realtà, Assoluto, Sé, Essenza) in noi – del nostro Io.

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Per trovare la Verità, il modo più facile e anche l’unico è attraverso l’esperienza personale e la meditazione è un mezzo collaudato per raggiungere questo obbiettivo.

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La meditazione ha sostanzialmente due scopi:
1) permettere di giungere alla risposta: chi sono io?, ovvero – qual è la mia vera identità?
2) offrire la prova sull’esattezza della risposta ottenuta.

***

Con la scoperta di non essere soltanto il corpo fisico, la mente e nemmeno la Coscienza, cessa la necessità di meditare e questo significa l’autorealizzazione, come stato dell’Essere nel quale si discerne costantemente la Realtà dall’illusione.

***

L’autorealizzazione, quale scopo ultimo della meditazione è uno stato nel quale si ha la conoscenza di essere uno con Dio, e nel quale possiamo soltanto essere la propria meta e opera.

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Dunque, la certezza finale (”la prova”) la riceviamo nell’autoConoscenza nella quale si perde l’identità e non c’è ricordo, perché non c’è chi ricordi – siamo noi stessi la prova a noi stessi.

***

Il concetto che sino al raggiungimento di questo stato ci siano una meta e una via attraverso la meditazione, è una spiegazione della mente, che deriva dallo sperimentare la separazione dell’uomo da Dio.

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Liberarsi dall’idea di separazione, e quindi dal “falso io”, attraverso la meditazione e poi liberarsi dalla stessa meditazione, porta all’eliminazione dell’ignoranza.

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Per questo, anche l’approccio alla meditazione deve essere integrale: la conoscenza e l’amore collegati all’azione.

***

La ricerca si forma come espressione spontanea dell’impulso di autorealizzazione e si manifesta attraverso il chiedersi: Chi sono io?, Da dove provengo io? ecc. In sostanza si tratta dell’indagare su se stessi.

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L’”Io” (l’”Io sono”) è inscindibile dalla mente e si forma e scompare contemporaneamente a essa.

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Con il tempo, attraverso la pratica della meditazione, i pensieri si canalizzano, si riducono ad alcuni simili e infine ne rimane uno.

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È indispensabile meditare spesso e regolarmente sino a che lo stato provocato dalla meditazione non diventa abituale e ininterrotto durante tutta la giornata.

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Il lasciarsi andare porta all’eliminazione dei contenuti superflui della mente.

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Il lasciarsi andare non significa la perdita di concentrazione – attenzione, ma proprio la consapevolizzazione del processo nel quale “osserviamo” la formazione – durata – scomparsa di emozioni e pensieri. All’inizio questo processo di concentrazione esige sforzo, poi con il tempo lo sforzo scompare completamente.

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In meditazione si possono ricevere varie conoscenze e questo “subito” e “adesso”, ma non bisogna dimenticare che si tratta delle c.d. conoscenze relative, perciò limitate dal tempo e dallo spazio e trasmissibili ad altri, a differenza della c.d. conoscenza assoluta che, invece, non possiamo trasmettere, perché “noi” stessi siamo questa Conoscenza, nella quale non c’è soggetto (non c’è “io” e “noi”) e non c’è chi possa trasmetterla, e nemmeno a chi.

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Si può affermare che l’approccio alla meditazione deve portarci a scoprire, attraverso l’interrogazione, ciò che è distruttivo, per canalizzarlo ed eliminarlo (emozioni e idee distruttive), ovvero deve condurci a riconoscere
ciò che è costruttivo, per stimolarlo lasciandoci andare.

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Dobbiamo poi, abbandonare anche la ricerca e il lasciarsi andare, per essere uno con Dio.

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Nella fase iniziale di meditazione, quando il soggetto e l’oggetto sono divisi, si possono utilizzare tecniche di indirizzamento dell’attenzione verso gli oggetti esterni che aiutano a canalizzare i processi energetici-vibratori e portano la mente a calmarsi.

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Nella fase successiva bisogna comprendere che il soggetto e l’oggetto sono uno e che meditare sull’oggetto, indipendentemente che sia astratto o concreto, crea la sensazione di divisione, cioè di dualità, turbando lo
stato naturale di Unità.

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Così scompaiono gli oggetti esteriori (che non sono altro che proiezioni della nostra mente), quando l’osservatore (il testimone) e l’osservato – diventano uno.

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La mente non può annullarsi e trasformarsi da sola, ma quando si cerca la sua origine tramite la domanda chi sono io?, o attraverso domande simili, si trasforma spontaneamente.

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D’altra parte, se si medita con l’aiuto di constatazioni – “io sono Dio”, “io sono la Realtà”, “io sono”, e via dicendo, anche in questo modo la mente si trasforma spontaneamente attraverso il lasciarsi andare.

***

È bene ricordare che bisogna stare attenti quando ci sono frequenti c.d. “esperienze estatiche” (fare esperienza della luce, separazione dal corpo…), perché sono un segnale di un attaccamento molto sottile alla mente.

***

La purificazione si riferisce in sostanza alla purificazione della mente, perché la purificazione del corpo attraverso il digiuno, l’aiuto di diversi esercizi (posizioni yoga, sistemi di respirazione), l’utilizzo della fitoterapia e altri metodi simili, se non sono accompagnati dalla purificazione della mente sono soltanto processi secondari.

***

I diversi metodi di astensione – rinuncia al cibo, al bere, al sesso… sono senza valore se non sono accompagnati dal “rinunciare – canalizzare” nella mente. La rinuncia può esserci soltanto in relazione all’”io”, e non nel rigettare gli oggetti esteriori.

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I processi più semplici si hanno quando ci rivolgiamo a Dio (Realtà, Assoluto, Essenza, Sé); essi portano di per sé alla canalizzazione delle emozioni e dei pensieri.

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È molto importante che le esperienze o le sensazioni che compaiono durante la meditazione come reazione all’interrogarsi, non si trasformino in riflettere.

***

Ogni volta che compaiono altri pensieri o altre sensazioni sarebbe bene indirizzare ininterrottamente le proprie emozioni e i propri pensieri verso Dio (Realtà, Assoluto, Essenza, Sé) ripetendo – Io sono Dio, Io sono la
Realtà ecc., perché così canalizzeremo la mente.

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Si può dare un compito alla mente con la domanda – cos’è la mente? e lasciare semplicemente che i processi si svolgano. In questo modo, dopo un po’ si canalizzeranno le emozioni, i pensieri e le sensazioni superflue.

***

Bisogna ricordare che i metodi, spesso utilizzati per aumentare la concentrazione – attenzione, che sono contemporaneamente anche metodi di purificazione, vedi la concentrazione sulla fiamma della candela, su un punto, sui simboli (triangolo, quadrato, cerchio, croce…), possono dare risultati soltanto inizialmente e nel breve periodo, e non offrono effetti durevoli.

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Meditation (Zoran and Milica Gruicic)

The passage of the novel TIMELESS EXISTENCE – ZORAN AND MILICA GRUICIC

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MEDITATION

Meditation is a natural process, something with which you were born, is the essence of our being, our nature.

***

Meditation is a natural process of individualisation of Consciousness, which is the spontaneous expression of our essence, of God
(Reality, Absolute, Self, Essence) in us – our ego.

***

To find the truth, the easiest way and the only one is through personal experience and meditation is a means tested to achieve this goal.

***

Meditation has two basic purposes:
1) make it possible to arrive at the answer: Who am I?, Or – what is my true identity?
2) offer evidence as to the response.

***

With the discovery of not only the physical body, mind and even consciousness, no longer the need to meditate and this means self-realization, as a state of Being in which we constantly discern reality from illusion.

***

The self as the ultimate goal of meditation is a state in which you have the knowledge to be one with God, and which can only be your goal and work.

***

Therefore, the final certainty (“test”) to receive nell’autoConoscenza in which identity is lost and there is no memory, because there are those who remember – we test ourselves to ourselves.

***

The concept that up to achieve this state we are a destination and route through meditation, is an explanation of mind that comes from experiencing the separation of man from God

***

Free themselves from the idea of separation, and then the “false self” through meditation and then escape from the same meditation, leading to the elimination of ignorance.

***

Therefore, the approach must be integral to meditation: the knowledge and love connected to action.

***

The research as a form of self-expression and spontaneous impulse manifested through the question: Who am I, Where I come from? etc.. In essence this is the suspect on themselves.

***

The ‘I’ (l ‘”I am”) is inseparable from the mind and form and at the same time it disappears.

***

Over time, through the practice of meditation, thoughts are channeled, are reduced to some such and then one is left.

***

You must meditate often and regularly until it was caused by meditation becomes habitual and uninterrupted throughout the day.

***

Letting go leads to the elimination of unnecessary content of the mind.

***

Letting go does not mean the loss of concentration – attention, but their awareness in the process in which “observe” the
training – duration – the disappearance of emotions and thoughts. Initially this process of concentration requires effort, then with time the stress disappears completely.

***

In meditation you may receive different knowledge and this “now” and “now”, but do not forget that this is the cd knowledge of, so limited by time and space and transmitted to others, unlike the CD absolute knowledge that, however, we can not pass because “we ourselves have this knowledge, in which there is no subject (no” I “and” us “) and there who can pass it, and
nor to whom.

***

It can be argued that the approach to meditation must lead us through the question, what is destructive to channel and delete (destructive emotions and ideas), or must lead us to recognize
what is constructive to stimulate letting go.

***

We then abandoning the search and let go, to be one with God

***

In the initial phase of meditation, when the subject and object are divided, you can use techniques addressing attention to external objects that help to channel the vibrational-energy processes and bring the mind to calm down.

***

The next step must understand the subject and object are one and meditate on the object, whatever it is abstract or concrete, creates a sense of division, that of duality, upsetting the
natural state of Oneness.

***

Thus external objects disappear (which are nothing more than projections of our mind), when the observer (the witness) and the observer – become one.

***

The mind can not vanish and be transformed by itself, but when it seeks its origin by the question who am I, or through similar questions, it becomes spontaneously.

***

On the other hand, if you meditate with the help of observations – “I am God,” “I am the Reality”, “I am”, and so, in this way the mind naturally turns through the letting go .

***

Remember that you should be careful when there are frequent CD “Ecstatic experience” (experience of light, separation from the body …), because they are a sign of attachment to the very subtle mind.

***

The purification refers essentially to the purification of mind, because the purification of the body through fasting, the help of various exercises (yoga postures, breathing systems), the use of herbal medicine and other similar methods, if not accompanied by purification of the mind are only secondary processes.

***

The different methods of abstention – renouncing food, drinking, sex … they are worthless unless they are accompanied by “give up – channel” in
mind. The waiver may be only in relation to the ‘I’, not in rejecting the external objects.

***

The simple processes are when we turn to God (Reality, Absolute, Essence, Self); they bring itself to channeling of emotions and thoughts.

***

It is very important that the experiences or feelings that occur during meditation as a reaction to the question, do not become thought.

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Every time they appear other thoughts or feelings would be good to other continuously address their emotions and thoughts to God (Reality, Absolute, Essence, Self) repeating – I am God, I am the
Reality etc.. Because that channel the mind.

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You can give a task to mind the question – what is mind? and simply let the processes take place. In this way, after a while ‘is channeling the emotions, thoughts and feelings unnecessary.

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It must be remembered that the methods are often used to increase the concentration – attention, which are simultaneously purification methods, see the concentration on the flame of the candle on one point, the symbols (triangle, square, circle, cross, …) can give initially and only results in the short run, and offer no lasting effects.

Amore a dosi omeopatiche – Love in small doses – Aivanhov


Amore a dosi omeopatiche

di O.M. Aivanhov
“Per sublimare la forza sessuale e ottenere una perfetta padronanza di
sé, non ritengo necessario compiere tutte le esperienze descritte nei
testi sul tantrismo indù o tibetano. Esiste un altro Tantra-yoga che
le supera e di cui sono un fervente sostenitore. Una delle tecniche di
questo tantrismo consiste nell’imparare ad amare senza aspettare di
essere amati…” (O.M. Aïvanhov)
La filosofia iniziatica trasmessa da O.M.Aivanhov trova un punto di
equilibrio diverso dal tradizionale tantra yoga.
Scrive, a tal proposito M. Mirabail nel suo volume “Dizionario
dell’esoterismo” (ed.Mondadori) a pag.301 “O.M. Aivanhov parla invece
di un’altra via: una sorta di omeopatia amorosa” suscettibile di
risvegliare negli esseri, anche nella vita di coppia, i doni
spirituali che sono presenti in ognuno di noi.
Quanti incontri entrano in crisi, malgrado il permanere dell’affetto,
per il fatto di non aver adottato misure relazionali equilibrate.
Afferma Aïvanhov: “Quando un uomo e una donna s’incontrano,
riproducono l’incontro del fuoco e dell’acqua. Se non sanno come agire
nei confronti l’uno dell’altra, la donna (l’acqua) evapora, e l’uomo
(il fuoco) si spegne. Dato che il fuoco e l’acqua possono distruggersi
a vicenda, se ne deduce che sono nemici. In apparenza, è vero, gli
uomini e le donne non smettono di lottare gli uni contro gli altri; e
tuttavia, se si cercano c’è una ragione, e occorre scoprirla. La
ragione è che essi sono i rappresentanti dei due principi cosmici che
insieme creano la vita. Ma per creare veramente la vita invece di
distruggersi, non bisogna permettere che l’acqua e il fuoco entrino
direttamente in contatto. L’acqua deve essere versata in un recipiente
e posta sul fuoco; così, il fuoco esalterà l’acqua e si sprigionerà
un’energia considerevole, grazie alla quale i due metteranno in moto
il mondo intero.”
Certamente non è un lavoro facile, il cui esito possa essere
programmato a livello temporale. Non si tratta di applicare tecniche
mentali a tavolino, tout court, ma di sviluppare, giorno per giorno,
con umiltà, semplicità e tolleranza anche verso se stessi, uno stato
di coscienza, un insieme di tanti piccoli comportamenti quotidiani
sempre più elevati, affinché si possa gustare un giorno, anche qui
sulla terra, quella pienezza, quella gioia a cui anela naturalmente e
fortemente la nostra anima.
Non è sufficiente in questo campo impartire divieti, occorre fornire
spiegazioni, metodi e collocare la sessualità nell’ampio disegno di
perfezionamento dell’uomo raggiungibile mediante il ciclo delle
reincarnazioni. L’abbellimento della propria esistenza non può essere
imposto ma deve essere il frutto di un bisogno interiore sinceramente
avvertito.
Il lavoro spirituale che riusciremo ad iniziare non sarà mai perduto,
farà parte del nostro bagaglio più intimo e lo ritroveremo nelle
successive incarnazioni.
Per noi Occidentali, non è indispensabile recarci in India per trovare
le risposte metodologiche al lavoro di sublimazione dell’energia
sessuale. Anche l’Insegnamento dei Vangeli contiene le verità, i
principi che occorre però tradurre in metodi concreti, in regole di
vita quotidiana.
Sulle relazioni tra pratiche yogiche e le parabole dei vangeli cfr.
pag.117 e segg. del volume “Centri e corpi sottili” di O.M. Aïvanhov.
Nell’opera di O.M.Aïvanhov, si trasmettono consigli e metodi per
riscoprire la natura divina della forza sessuale al fine di vivere
l’amore e la sessualità in modo equilibrato, per l’elevazione
spirituale del singolo e della coppia.
A proposito della vita spirituale non si tratta, precisa Aïvanhov, di
smettere di mangiare, di bere, di dormire, di respirare, di fare
figli, ma di fare tutto meglio. Ogni giorno occorrerebbe praticare la
sublimazione ovvero la sostituzione, far scorrere dentro di noi ogni
giorno una nuova acqua, per vivere stati di coscienza divini,
meravigliosi. Non basta volerlo per riuscirvi, occorrono anche le
conoscenze profonde della nostra natura umana e divina, l’acquisizione
di metodi.
“Molti sono venuti da me a lamentarsi di particolari malesseri e
squilibri, ed io ho sempre detto loro: “Perché avete smesso di amare?
Questi disturbi derivano dal fatto che avete compresso l’amore dentro
di voi; allora si è represso finendo per devastare tutto. L’amore è un
torrente potentissimo, ma poiché non lo sapevate, poiché non eravate
illuminati, ha spazzato via tutte le barriere. Se volete salvarvi da
questi tormenti, dovete amare, amare giorno e notte, amare tutte le
creature… a quel punto non vi rimarrà neppure il tempo di tormentarvi
perché sarete indaffaratissimi! Invece ora, più vi chiudete, più siete
avari d’amore e più le cose si complicano. Siate generosi, e sarete
salvi; donate il vostro amore a tutte le creature”.Numerosi sono i
volumi che raccolgono il pensiero di Aïvanhov su questo argomento ai
quali rimandiamo doverosamente.
“È possibile istruire e consigliare gli esseri umani sulla sessualità,
ben sapendo però che questo problema non può essere veramente risolto
se non in funzione di ogni singola persona. Voler imporre, con il
pretesto della morale, delle regole identiche per tutti, non è
ragionevole, poiché la stessa disciplina che conduce gli uni verso
l’equilibrio e la vera spiritualità, può invece condurre gli altri
verso la repressione, l’isterìa e la nevrosi. Gli esseri umani non
hanno tutti gli stessi bisogni, e chi non tiene conto di questa realtà
è destinato sia a predicare nel deserto, sia ad infliggere loro degli
inutili tormenti. Tuttavia, ciò non significa che non si debbano fare
degli sforzi. Sì, ciascuno, al livello che gli è proprio, deve
impegnarsi per dominare la forza sessuale, al fine di vivere l’amore
in un modo più bello, più nobile, più spirituale, poiché quella è la
sola vera regola morale.”
Recentemente, P. Riffard (cfr. pag.1378 in “L’Esoterismo” ed. Rizzoli
BUR) ha collocato O.M.Aïvanhov tra i maggiori dodici personaggi
dell’esoterismo occidentale, di tutti i tempi, a partire da Orfeo,
Pitagora.

Love in small doses

of O.M. Aivanhov

“In order to sublimate the sexual energy and get a perfect command of
itself, does not consider it necessary to perform all the experiences described in
Hindu and Tibetan tantric texts. There is another Tantra-yoga
beyond them and which I am a fervent supporter. One of the techniques
This Tantra is learning to love without waiting
to be loved … “(O. M. Aïvanhov)

The philosophy is OMAivanhov initiation transmitted from a point
balance than the traditional tantra yoga.

He writes in this connection M. Mirabail in his book “Dictionary
esotericism (ed.Mondadori) to pag.301 “O.M. Aivanhov speaks instead
another way: a sort of love homeopathy “capable of
awakening in humans, even in married life, the gifts
spiritual that are present in all of us.

How many matches coming into crisis, despite the persistence of affection,
because it failed to take measures relational balance.
Aïvanhov says: “When a man and a woman meet,
reproduce the meeting of fire and water. If you do not know how to act
against each other, the woman (water) evaporates, and man
(Fire) goes out. Since fire and water can destroy
each other, we can deduce that they are enemies. Apparently, it is true, the
men and women never stop fighting against each other, and
However, if you look there’s a reason, and must be discovered. The
reason is that they are representatives of the two cosmic principles that
together to create life. But to create real life instead of
destroyed, we must not allow water to enter and fire
direct contact. The water should be placed in a trough
and placed on the fire so the fire will enhance the water and give off
considerable energy, whereby the two will set in motion
the whole world. ”

It is certainly not an easy job and the results can be
programmed in time. This is not to apply techniques
mental table, per se, but to develop day by day,
with humility, simplicity and tolerance even to themselves, a state
of consciousness, a collection of many small daily behavior
ever higher, so you can enjoy a day here
on earth, that fullness, that joy which longs for and of course
our very soul.

It is not enough in this field give prohibitions, you must provide
explanations, methods and place of sexuality in the large drawing
perfection of man reached through the cycle of
reincarnations. The improvement of its eistenza can not be
imposed but must be the result of an inner need sincerely
warned.

The spiritual work that will never be able to start lost
will be part of our most intimate and end up in
successive incarnations.

For us Westerners, it is essential to bring us to India to find
methodological responses to the work of sublimation energy
sexual. The teaching of the Gospels contains the truth,
But the principles that should translate into concrete methods in rules
daily life.

On the relation between yogic practices and see the parables of the Gospels.
pag.117 et seq. of the book “Beauty and the subtle bodies” of O.M. Aïvanhov.

In the work of OMAïvanhov you send tips and methods for
rediscover the divine nature of the sexual power in order to live
love and sexuality in a balanced way, the elevation
spiritual individual and couple.

With regard to the spiritual life is not, precisely Aïvanhov of
stop eating, drinking, sleeping, breathing, do
children, but to do everything better. Every day should be practicing
sublimation or replacement, slide inside each of us
day a new water, to live divine states of consciousness,
wonderful. It is not enough to want to succeed, we also need the
deep knowledge of our human and divine nature, acquisition
methods.

“Many have come to me complaining of aches and details
imbalances, and I always told them: “Why did you stop loving?
These disorders result from the fact that you love in compressed
of you, then you are eventually suppressed devastate everything. Love is a
Torrent powerful, but since you did not know because you were not
lit, swept away all barriers. If you want to save you from
these torments, you must love, love, day and night, love all
creatures … then you will not even have time to haunt you
because you will be very busy! But now, the more you close, you’re more
misers of love and the more things get complicated. Be generous, and you will be
prejudice; donate your love for all creatures. “There are many
volumes that the thought of Aïvanhov on this topic to
which refer dutifully.

“You can educate and advise on human sexuality,
But knowing that this problem can not be truly resolved
except in relation to each individual person. Want to impose, through
pretext of morality, the same rules for everyone, not
reasonable, since the same discipline that leads to one
balance and true spirituality, it may instead lead others
to the repression, hysteria and neurosis. Humans do not
all have the same needs, and who does not take into account this reality
is intended both to preach in the desert, is to inflict the
unnecessary torment. However, this does not mean that we should not do
efforts. Yes, everyone, to the level that is proper, it must
efforts to dominate the sexual power in order to experience love
in a more beautiful, more noble, more spiritual, because that is the
only true moral rule. ”

Recently, P. Riffard (see pag.1378 in “The Esoteric” ed. Rizzoli
BUR) OMAïvanhov has placed among the twelve major characters
Western esotericism, of all time, from Orpheus
Pythagoras.

Luce – Light


🌸Luce🌸

Granelli
sparsi oltre
ogni confine

In attesa
di un momento
per incontrarsi

Per dare senso
alle attese
in apparenza vane

Poi basta
un solo attimo
ed è ora luce

02.03.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Light

Grains
scattered beyond
every border

Pending
of a moment
to meet

To make sense
to expectations
apparently vain

Then enough
just a moment
and it is now light

02.03.2022 Poetyca

Ferita – Wound – Paulo Coelho


🌸Ferita 🌸

“Per curare una ferita
devi smettere di graffiarla.

Paulo Coelho
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Wound

“To heal a wound you
must stop scratching it.”

Paulo Coelho

Una perla al giorno – Maitry Upanisad


rosone17_1024

L’Atman è puro, fermo, incrollabile,
non turbato né da passioni né da desideri;
dimora in sé come uno spettatore
e gioisce dell’ordine cosmico.

Maitry Upanisad

Atman is pure, firm, unwavering,
not disturbed or by passions or desires;
dwelling itself as a spectator
and he rejoices in the cosmic order.

Maitry Upanishads