Archivio | 03/06/2022

Maya


Maya

Mais e tapioca
segnano la storia
di un mondo
passato e distrutto
alla ricerca d’oro
Civiltà lontane
dove la ricchezza
era l’effige d’un dio
che all’alba nasceva
e la notte nascondeva
tra le mani il volto
Disco icona di vita
nulla ora resta
solo rovine
e fisionomia fiera
mai cessata
su volti che celano
nel silenzio la storia
tramandata negli occhi
Intramontabile fascino
d’un tempo che nulla spezza

30.07.2003 Poetyca

 

Maya

Corn and tapioca
mark the history
a world
past and destroyed
in search of gold
Distant civilizations
where wealth
was the effigy of a god
who was born at dawn
and the night hiding
his face in his hands
Disc icon of life
nothing now remains
Only ruins
physiognomy and fair
never ceased
faces that lie on
silence in the story
handed down in the eyes
Timeless charm
of a time that nothing breaks

30.07.2003 Poetyca

Notte stellata – Starry Night


🌸Notte stellata🌸

Piccole luci
bucano il buio
in respiri
di magia
Notte stellata
nel fascino
della nostalgia
senza tempo
Avvolgente
una carezza
disegna un brivido
senza confine

16.07.2018 Poetyca
🌸🍃🌸
🌸Starry Night

Small lights
they darken
in breaths
of magic
Starry Night
in charm
of nostalgia
timeless
Wraparound
a caress
draw a shiver
without border

07.07.2018 Poetyca

Alla ricerca di voce – Nella notte – Looking for voice – During the night


Alla ricerca di voce
– Nella notte –

Della notte amo i sapori
profumi e sogni
e quell’incanto
che senza colore
avvolge di fascino i silenzi
non cercherei altro
che l’ascolto dei pensieri
che come ellissi luminose
percorrono il tempo
Scalza nei percorsi sempre vivi
illuminerei le storie
e sarà Morfeo ad indicare la luna
che accompagnata dalle stelle
avrà per me magie e incanto
e quel che vedranno i miei occhi
in oniriche immagini sarà la strada
che incisa nel cuore cerca voce
04.01.2003 Poetyca
Looking for voice
– During the night

I love the flavors of the night
perfumes and dreams
and enchantment
without color
enveloping charm of the silence
look no further
that listening to the thoughts
and as a bright elliptical
travel time
Barefoot in the paths always live
illuminate the stories
Morpheus and will indicate to the moon
which together with the stars
I will have to magic and enchantment
and what will my eyes
in dreamlike images that is the way
engraved in the heart that seeks entry
04.01.2003 Poetyca

Scelte – Choices


luce

Scelte
E’ il fascino di scelte
di una natura che si rinnova
malgrado il tempo
che riporta e colora
quel che è stato già
nell’adesso di questo moto

E’ il fascino che vivo
– qui ed ora –
mentre respiro l’attimo
e so che tutto è impermanente

© Poetyca

Choices

And ‘the charm of choices
of a nature which is renewed
despite the weather
which reports and color
what has already been
in the now of this motion
It ‘the fascination alive
– here and now –
while breathing the moment
and I know that everything is impermanent

© Poetyca

Meditazione e pace nel cuore – Meditation and peace in the heart – SOGYAL RINPOCHE


Meditazione e pace nel cuore

Cercare la pace nel cuore, durante la meditazione
Tratto da: SOGYAL RINPOCHE MEDITAZIONE:Cos’è e come praticarla Edizioni Amrita

Trovare la quiete del cuore  Quando leggete libri sulla meditazione, o anche quando la meditazione viene proposta da gruppi diversi, si pone l’accento soprattutto sulle tecniche: in Occidente la gente è molto interessata alla ’tecnologia’ della meditazione. Però, non c’è dubbio che l’elemento più importante della meditazione non è la tecnica, ma il modo di essere, lo spirito, che viene chiamato ’postura’che una postura non tanto fisica, quanto collegata all’atteggiamento mentale e la disposizione dell’animo. E’ bene sottolineare che quando cominciate a praticare la meditazione, entrate in una dimensione completamente diversa della realtà . Normalmente dedichiamo gran parte dei nostri sforzi a raggiungere obiettivi, e ciò implica una lotta, mentre nella meditazione è esattamente il contrario: è una rottura completa rispetto al nostro modo di agire, dal momento che si tratta di uno stato privo di ambizioni, dove non esiste, nè consenso, nè rifiuto, nè speranza, nè paura. La meditazione è semplicemente un modo di essere, di sciogliersi, come un pezzo di burro lasciato al sole: non a nulla a che fare con quello che sapete, o meno al riguardo. In effetti, ogni volta che praticate la meditazione, dovrebbe essere per voi qualcosa di nuovo, come se stesse accadendo per la prima volta. Limitatevi a starvene tranquillamente seduti, con il corpo immobile, senza parlare, con la mente distesa, e permettete ai pensieri di andare e venire, senza consentire la formazione di attaccamenti di alcun tipo. Si tratta di un semplice processo di osservazione del respiro, sempre che abbiate bisogno come aiuto di concentrarvi su qualcosa. Quando espirate, siate consapevoli del fatto che state espirandoche quando inspirate, siate consapevoli che state inspirando, senza ulteriori commenti, analisi, o lavorii mentali. Questa semplicissima attenzione filtra i vostri pensieri e le emozioni e allora, come liberandosi di una vecchia pelle, qualcosa sguscia fuori e si libera. Di solito la gente tende a rilassare il corpo concentrandosi su diverse parti: il vero rilassamento, però, viene, quando vi rilassate profondamente dall’interno, perchè solo allora ogni altra parte di voi si rilasserà  da sola, in maniera naturale, secondo la propria natura. Meditazione significa, quindi, essere molto semplici e naturali, rilassare la mente senza imporle nulla, e senza nemmeno cercare di essere calmi: non dovrebbe esserci nessuno sforzo deliberato per di controllarla, e nessun tentativo di stare tranquillo in pace. Comunque lo scopo fondamentale della postura è la creazione di nu ambiente ideale per la meditazione, che aiuta la mente a raggiungere uno stato di maggior risveglio. C’è un detto famoso:  se crei una condizione propizia nel corpo e nell’ambiente circostante, la meditazione e la realizzazione si produrranno automaticamente. Se il vostro atteggiamento e la postura sono corretti, allora la meditazione sorgerà  naturalmente. La prima cosa da imparare nella meditazione è come  spazzar via il vostro vecchio ego nevrotico, ed invece limitarvi tranquillamente ad essere , a trovare la pace del cuore, tranquillità  e soddisfazione. A questo punto, all’inizio, la natura può essere di grande aiuto. Per coloro che non sono abituati alla meditazione, o che hanno difficoltà  nel praticarla, può essere molto positivo servirsi della natura, per esempio: fissare il cielo,od ascoltare il rumore di una cascata, e, se siete in città , passeggiare nel parco e guardare gli uccelli, od osservare le foglie degli alberi mosse dal vento. Distraetevi dalle vostre preoccupazioni con la vostra mente inquieta. Molti praticanti anche troppo seri non sanno distrarsi nella meditazione, mentre un buon meditatore sa come deve prendere con spirito la meditazione, perchè se uno non ci riesce, potrebbe finire con il rivelarsi più un problema che un aiuto. Nelle vostre prime esperienze di meditazione potreste provare una specie di impazienza: volete avere subito dei risultati, ma c’è un detto molto saggio che afferma: quot; affrettati pure, ma lentamente quot;. Non lasciate spazio a troppe aspettative troppo immediate, continuate invece a perseverare nella pratica, ma senza accanimento. Agli inizi, quando meditate, i pensieri vi si accavallano nella mente, perfino più turbolenti di prima: eppure, questo è un buon segno, in quanto, finalmente, avete preso coscienza dello stato selvaggio che regna nella vostra mente, il Selvaggio West quot;. Non è che i vostri pensieri siano più scatenati di prima, ma è che ora voi siete più calmi e questo vi rende più consapevoli dell’agitazione dei vostri pensieri. E’ in questa fase che avete bisogno di un buon senso dell’umorismo…. un serio senso dell’umorismo ! Non arrendetevi: qualsiasi pensiero si presenti, limitatevi a rimanere presenti, ad osservare il respiro, anche in mezzo alla più grande confusioneche dopo un po’ qualcosa si assesterà , e lentamente calerà  un senso di pace. Nella meditazione ci viene ricordato di essere attenti e consapevoli: questo significa che qualsiasi pensiero sorga, dovete consentirgli di fluire naturalmente, comportandovi come un vecchio saggio che guarda giocare un bambino. Se state pensando, lasciate che i pensieri sorgano e si calmino, senza alcun impedimento. I pensieri sono come il vento: vanno e vengono, e se non ci pensate, non costituiscono un grosso problema. L’atteggiamento fondamentale nella meditazione è consentire il flusso naturale di pensieri, tenendo al tempo stesso la mente quot; libera da altri pensieri che rincorrono i pensieri quot;. Tendiamo a pensare che quando si medita non dovrebbero esserci pensieri, e quando nel corso della nostra meditazione i pensieri si manifestano, ci convinciamo subito di aver sbagliato qualcosa. In effetti non è così. Dovete capire che quando meditate i pensieri sono parte integrante del processo meditativoche invece, la cosa importante è il vostro atteggiamento nei loro confronti. Quando raggiungete lo stato meditativo, i pensieri smettono di infastidirvi e diventano come una musica di sottofondo, dolce e gradevole. Se siete a vostro agio, le cose diventano meno difficili. Per cominciare, centratevi in voi stessi, ed entrate in contatto con il vostro quot; angolo di quiete quot;che se rimanete così, gradualmente sboccerà  la meditazione. Siate spaziosi, e permettete a tutti i vostri pensieri ed alle emozioni di calmarsi: se seguirete queste indicazioni, in un secondo momento, quando farete ricorso ad un metodo quale l’osservazione del respiro, la vostra attenzione si focalizzarà  con minore sforzo. Cercate di identificarvi concretamente con il respiro, invece di limitarvi ad osservarlo. Potete anche scegliere un oggetto, come un fiore, un’immagine di Buddha, od un suono di un mantra, come elemento su cui focalizzarsi. Ma, al principio è meglio limitarsi ad essere spaziosi, a consentire alla vostra natura simile al cielo di manifestarsi: pensate a voi stessi come se foste il cielo che sorregge l’intero universo. Quando vi sedete, lasciate che le cose si sistemino e permettete di dissolversi a tutto il vostro ego disarmonico, con la sua mancanza di genuinità  e di naturalezza, e da tutto questo emergerà  il vostro vero essere: sperimenterete un aspetto di voi stessi più genuino ed autentico, il  vero quot; sè. Man mano che vi spingerete più a fondo, comincerete a scoprire la vostra fondamentale bontà  ed a collegarvi con essa: lo scopo fondamentale della meditazione è abituarsi a questo aspetto che avete dimenticato, ed è per questo motivo che si dice che  la meditazione non esiste, esiste l’abituarsi  Abituarsi a cosa ? Alla vostra vera natura, la vostra natura di Buddha. Questo è il motivo per cui nello Dzogchen, l’insegnamento ultimo e finale del Buddha, siamo incoraggiati a quot; riposare nello stato inalterato della natura della mente quot;che limitatevi a sedere tranquilli, permettete a tutti i vostri pensieri e concetti di dissolversi nella purezza della natura intrinseca della vostra mente. E’ come quando le nuvole si dissolvono, o la nebbia evapora, per rivelare il cielo limpido ed il sole splendente con gioia. Quando tutto si dissolve in questo modo, cominciate a sperimentare la vostra vera natura, quot; viva quot;che allora ne divenite consapevoli, ed in quel momento vi sentite realmente bene. E’ qualcosa di diverso da ogni altra sensazione di benessere che possiate aver sperimentato in precedenzache è una bontà  vera e genuina, nella quale provate un senso profondo di pace, soddisfazione e fiducia nei confronti della vostra vera natura. Si parla spesso di essere buoni di evitare il male, e anche varie religioni parlano di morale ed etica: eppure, il problema è che quando non siete collegati direttamente alla vostra sorgente fondamentale di bontà , allora essere buoni è estremamente difficile, dal momento che il vostro cuore non è completamente coinvoltoche d’altra parte, quando voi siete in contatto con la vostra essenza illuminata, il cuore di ’bodhicitta’, allora qualsiasi cosa sorga è naturalmente buona. Così la meditazione è la chiave fondamentale dell’etica. Perciò il primo passo della meditazione è scoprire questa generosità , questa dolcezza nei confronti di se stessiche in questa vita andiamo in cerca di un significato, formulando interrogativi come : quot; Chi sono ?  ma la vera risposta sta nella realizzazione della nostra vera natura. Quando realizzerete che è inerente, allora vedrete che tutte le risposte saranno già  presenti. Fino a quel momento, per quanto a fondo possiate cercare, non troverete una risposta del tutto soddisfacente. Nella pratica meditativa, quando riusciamo a pacificarci, a calmarci e a limitarci ad essere, allora qualcosa si libera: la bontà , o la natura della mente. Lo scopo di una tecnica, come l’osservazione del respiro, è essere di aiuto per questa liberazione: supponete di riuscire a raggiungere con successo un livello di  riposo nella natura della mente quot;, allora la tecnica diventa quasi superfluache invece di meditarci sopra, il respiro diventa meditazione. Allora non c’è più così tanta  meditazione quot; da fare, ma è sufficiente essere nello stato non dualeche vi adeguate al flusso continuo della vostra pura consapevolezza della natura della mente, e, nel farlo, sviluppate il vostro carattere e la vostra fiducia interiore. E’ bene meditare quando vi sentite ispirati: le prime ore del mattino possono favorire una tale ispirazione, poichè il momento migliore per la mente è al mattino presto, quando essa è più fresca e calma il momento raccomandato tradizionalmente è prima dell’alba,ma va bene anche la sera . E’ molto meglio mettervi a sedere quando siete ispirati, dal momento che non solo sarà  più semplice, trovandovi in una condizione mentale più propizia per la meditazioneche ma il vostro stesso esercizio risulterà  incoraggiante, aumentando di rimando la fiducia nella pratica, sicchè in seguito sarete capaci di esercitarvi anche quando non sarete così ispirati. Non c’è bisogno di meditare a lungo: rimanete tranquilli fino a quando sarete un po’ aperti, e capaci di collegarvi con l’essenza del vostro cuore. Questo è il punto fondamentale. La fase successiva è ’l’integrazione’, ovvero la meditazione nell’azione. Una volta che la consapevolezza è stata risvegliata dalla meditazione, la mente è calma e la percezione un po’ più pura e coerente, allora qualsiasi cosa facciate, siete presenti, siete qui ed ora. Come ha detto un famoso maestro Zen Quando mangio, mangio che quando dormo, dormo Qualsiasi cosa facciate, siete completamente presenti nell’azione: anche lavare i piatti,se fatto consapevolmente, può essere un’azione energizzante, liberatoria e purificatrice. Siete più in pace, così siete più voi  Ogni volta che farete qualcosa, sarete più in sintonia. Man mano che si dissolverà  la preoccupazione per voi stessi, vi ritroverete ad essere più in sintonia con l’aspetto compassionevole del vostro  se, se non interrompete tale sensazione e fluite con essa nella vita, facendo qualsiasi cosa con comprensione ed abilità  appropriata. Uno dei punti essenziali del viaggio spirituale è perseverare nel percorrere il sentiero. Anche se la nostra meditazione può essere buona un giorno e non altrettanto buona il giorno seguente, come un mutevole scenario, ciò che conta non sono le esperienze, buone o cattive, ma piuttosto il fatto che, quando perseverate,è la pratica stessa a cancellarvi, e questo attraverso le esperienze pratiche sia belle che brutte, dal momento che non sono altro che esperienze, così come il tempo può essere bello o brutto, ma il cielo in sè rimane sempre immutabile. Se perseverate ed avete un tale atteggiamento spazioso come il cielo, senza lasciarvi turbare da emozioni ed esperienze, allora svilupperete la stabilità , e la vera profondità  della meditazione si farà  sentire. Vi accorgerete che, gradualmente e quasi inosservato, il vostro atteggiamento inzierà  a cambiare. Non avrete la stessa presa di prima sulle cose, nè vi attaccherete così tanto ad esse, ed anche se di tanto in tanto si verificheranno crisi, potrete affrontarle un po’ meglio, con maggior umorismo e facilità . Sarete perfino capaci di ridere un po’ delle vostre difficoltà , dal momento che ci sarà  più spazio tra voi e loroche sarete più liberi da voi stessi. Le cose diventeranno meno solide, leggermente ridicole, ed il vostro cuore si alleggerirà .


Meditation and peace in the heart

Seek peace in the heart during meditation
Taken from: Sogyal Rinpoche MEDITATION: What and how to practice Edizioni Amrita

Find peace of heart When you read books on meditation, or even when the meditation is proposed by different groups, the emphasis is mainly on the techniques: the people in the West is very interested in ‘technology’ of meditation. However, there is no doubt that the most important element of meditation is not technique, but the way of being, the spirit, which is called ‘postura’che posture not so much physical, mental attitude and being connected disposition of the soul. It ‘should be stressed that when you begin to practice meditation, entered into a completely different dimension of reality. Normally devote most of our efforts to achieve targets, and it involves a fight, while meditation is the opposite: it is a complete break with respect to our actions, since it is a state devoid of ambition, where there exist, neither consent nor refusal, nor hope, nor fear. Meditation is simply a way of being, of melting, like a piece of butter left in the sun not to anything to do with what you know or not about it. In fact, every time you practice meditation, you should be for something new, as if it were happening for the first time. Stick to starvene sitting quietly, his body motionless, without speaking, his mind relaxed and let the thoughts come and go without allowing the formation of attachments of any kind. This is a simple process of observing the breath as long as you need to help you focus on something.When you exhale, be aware that you are espirandoche you breathe, be aware that you are inhaling, without further comment, analysis, or mental work. This simple attention filters your thoughts and emotions and then, as getting rid of old skin, something slips out and free.Usually, people tend to relax the body focusing on different parts: the real relaxation, however, is when you relax deeply inside, because only then any other part of you will relax alone, naturally, in accordance with its nature. Meditation means, therefore, be very simple and natural, relax your mind would not be imposed anything, and without even trying to be calm: there should be no deliberate effort to control it, and no attempt to feel comfortable in peace. However the fundamental purpose of posture is the creation of nu ideal environment for meditation, which helps the mind to achieve a state of greater awareness. There is a famous saying: If you create a favorable condition in the body and surroundings, meditation and implementation will occur automatically. If your attitude and posture are correct, then the meditation will arise naturally.The first thing you learn in meditation is like wiping out your old neurotic ego, and instead of simply being quietly, to find peace of heart, peace and satisfaction. At this point, the beginning, nature can be very helpful. For those who are not used to meditation, or who have difficulty in practice, can be very positive use of nature, for example, setting the sky, or listening to the sound of a waterfall, and if you’re in town, stroll in the park and bird watch, or watch the leaves blowing in the wind. Distracted by your concern with your restless mind. Many practitioners do not know too serious distraction in meditation, while a good meditator knows how to take a spirit meditation, because if one does not succeed, you may end up be more a problem than a help. In your first experience of meditation may prove a kind of impatience: you want to have the results immediately, but said there is a very wise man said: quot; rushed ahead, but slowly quot;. Do not leave room for too many expectations too close, but continued to persevere in practice, but without rage. At the beginning, when you meditate, the thoughts will overlap in mind, even more turbulent than before and yet, this is a good sign, because, finally, you become aware of savagery that exists in your mind, the Wild West quot; . Not that your thoughts are more wild than before, but now you are more calm and this makes you more aware of your thoughts agitation. It ‘at this stage that you need a good sense of humor …. a serious sense of humor! Do not give up: all these thoughts, simply be present to observe the breath, even in the midst of the largest confusioneche after a little ‘something will stabilize and slowly decline a sense of peace. In meditation we are reminded to be alert and aware, which means that any thought arises, you must enable it to flow naturally, behaving like a wise old man watching a child play. If you’re thinking, let thoughts arise and you calm down, without hindrance. Thoughts are like the wind come and go, and if you think about it, not a big problem.The basic attitude in meditation is to allow the natural flow of thoughts, while keeping the mind quot; free from other thoughts that chase thoughts quot,. We tend to think that when you meditate there should be no thoughts, and when during our meditation thoughts arise, we are convinced once you have done something wrong. Indeed not. You must understand that when you meditate the thoughts are an integral part of meditativoche But the important thing is your attitude towards them. When you reach the meditative state, the thoughts cease to annoy and become as a background music, sweet and pleasant. If you are at ease, things become less difficult. To begin, centratevi in yourself, and connect with your quot; quiet corner quot; that if you stay so gradually blossom meditation. Be spacious, and allow all your thoughts and emotions to calm down: if you follow these instructions, at a later time, if you do use a method such as observation of breath, your attention is focalizzarà with less effort. Try to actually identify with the breath, rather than just watch. You can also choose an object, like a flower, an image of Buddha, or the sound of a mantra, as a focus on. But the principle is simply better to be spacious, to allow you to heaven to manifest a similar nature: think of yourselves as if you were the sky that holds the entire universe. When you sit, let things settle and allow to dissolve all your discordant self with its lack of authenticity and naturalness, and all this will emerge from your true self: an aspect of yourself will experience more genuine and true, true quot; itself. As you push deeper, you begin to discover your basic goodness and connect with it: the fundamental purpose of meditation is getting used to this aspect that you have forgotten, and that is why we say that meditation does not exist, exists to get used get used to what? Your true nature, your Buddha-nature. This is why in Dzogchen, the ultimate and final teaching of the Buddha, we are encouraged to quot; rest in good condition the nature of mind quot; to limit yourself to sit quietly, let all your thoughts and concepts dissolve in purity of the intrinsic nature of your mind. It ‘s like when the clouds dissolve or the mist evaporates, to reveal the clear sky and the sun shining with joy. When everything is dissolved in this way, you begin to experience your true nature, quot; alive quot; then they become aware, and then you feel really good. It ‘s something different than any other feeling of comfort that you have experienced precedenzache is a real and genuine goodness, which proved a deep sense of peace, satisfaction and confidence in your true nature. We often talk of being good to avoid evil, and even different religions talk about morality and ethics and yet, the problem is that when you’re not connected directly to your key source of goodness, then it is extremely difficult to be good, since the Your heart is not completely coinvoltoche other hand, when you are in touch with your essence enlightened, the heart of ‘bodhicitta’, then whatever arises is naturally good. So meditation is the key ethics. So the first step of meditation is to discover this generosity, this sweetness against stessiche if in this life we seek meaning, formulating questions such as: quot; Who am I? but the real answer lies in the realization of our true nature. When you realize that is inherent, then you will see that all answers are already there. Until then, to the fund may seek, you will not find an answer satisfactory. In meditation, when we can pacify, to calm down and simply to be, then something is free: the goodness or the nature of the mind. The purpose of a technique, such as the observation of the breath is going to help for this release: suppose to be able to successfully achieve a level of rest in the nature of mind quot;, then the technique becomes almost superfluache instead to meditate on, breathing becomes meditation. Then there’s so much meditation quot; to do, but just being in the state will not dualeche adapted to continuous flow of your pure awareness of the nature of mind, and in doing so build up your character and your inner confidence . It ‘good to meditate when you feel inspired: the early morning hours may encourage such an inspiration, as the best time to mind is the early morning, when it is cooler and quiet time traditionally recommended is before dawn, but okay the evening. And ‘much better to sit down when you’re inspired, because not only is easier, being in a state of mind most conducive to meditazioneche but your same exercise will be encouraged, increasing the confidence back in practice, so that later you able to carry on even when you’re so inspired. No need to ponder long: stay calm until you are a bit ‘open and able to connect with the essence of your heart. This is the point. The next step is ‘integration’, or meditation in action. Once the awareness was awakened by meditation, the mind is calm and the perception a bit ‘more pure and consistent, then whatever you do, you are present, are here and now. As one famous Zen master when I eat, I eat when I sleep, I sleep Whatever you do, you are fully present in the action: washing dishes also, if done knowingly, action can be energizing, liberating and purifying. You are more at peace, so you’re more Each time you do something, you will be more in tune. As you dissolve the concern for yourself, you’ll be more in tune with the look of your compassionate if, if not stop this feeling and it flowed with life, doing anything with understanding and appropriate skills. One of the main points of the spiritual journey is to persevere along the path. Even if our meditation may be good one day and not so good the next day, as a volatile scenario, what matters are not the experiences, good or bad, but the fact that when perseverance, and the practice itself to unsubscribe and this through practical experience both beautiful and ugly, since there are other experiences that, as the weather can be beautiful or ugly, but the sky itself remains immutable. If you persevere and have that attitude spacious as the sky, without being disturbed by emotions and experiences, then develop stability, and the true depth of meditation will be felt. You will notice that, gradually and almost unnoticed, your attitude shall start to change. You will not have the same grip on things before, nor will attack them so much, and although occasionally you will encounter a crisis, you can tackle a bit ‘better, more humor and ease. You will be even able to laugh a bit ‘of your difficulty, since there will be more space between you and you will be freer loroche yourself. Things become less solid, slightly ridiculous, and your heart will lighten.

Semplicità di cuore – Simplicity of heart – Jiddu Krishnamurti


Semplicità di cuore

Il gran cielo era aperto e compatto. Non c’erano i grossi uccelli dalle ali spalancate che volteggiano con tanta facilità da una valle all’altra, non si vedeva nemmeno una nube passeggera. Gli alberi erano immobili e le pieghe arcuate dei monti si ad­densavano d’ombra. L’agile cervo, consumato dalla curiosità, spiava intento, per sfrecciar poi via ad un tratto al nostro avvi­cinarsi. Sotto un cespuglio, dello stesso color della terra, guatava un piatto rospo cornuto, gli occhi brillanti, immobile. A occidente le montagne si stagliavano nitide e taglienti contro il tramonto. Molto in basso e lontano si vedeva una grande villa; aveva una piscina, dove si bagnavano alcune persone. Un giar­dino delizioso circondava la villa, che aveva un’aria benestante e risentita, quella particolare atmosfera che circonda la ricchezza. Ancor più giù, in fondo a una strada polverosa, si levava una capanna in un campo arido e secco. Anche a quella distan­za, erano visibili povertà, squallore, fatica. Viste dall’alto, le due case non erano molto lontane l’una dall’altra; bruttura e bellez­za si sfioravano.
La semplicità di cuore è di gran lunga più importante e signi­ficativa della semplicità di possessi. Accontentarsi del poco è faccenda relativamente facile. Rinunciare alle comodità, o al vizio del fumo e ad altre abitudini, non indica semplicità di cuo­re. Cingersi i fianchi di un perizoma in un mondo avvezzo a in­dumenti, comodità e distrazioni non indica un essere libero. C’era un uomo che aveva rinunciato al mondo e alle sue usanze, ma desideri e passioni lo consumavano; aveva indossato la tuni­ca del monaco, ma non conosceva pace. I suoi occhi cercavano di continuo qualche cosa e la sua mente era combattuta fra dubbi e speranze. Esternamente, vi disciplinate e rinunciate, stabilite la vostra linea di condotta, per filo e per segno, per raggiungere la meta. Misurate i progressi della vostra ascesa in ba­se alle norme della virtù: come abbiate rinunciato a questo e a quello, come la vostra condotta sia controllata, quanto siate tol­lerante e gentile, e così via di questo passo. Avete imparato l’arte della concentrazione, e vi ritirate in una foresta, in un monaste­ro o in una camera buia per meditare; passate i vostri giorni nella preghiera e nella vigilia. Esternamente avete reso la vostra vita semplice e grazie a questa pensosa e calcolata organizza­zione sperate di raggiungere la beatitudine che non è di questo mondo.
Ma si giunge alla realtà attraverso sanzioni e controlli ester­ni? Sebbene la semplicità esteriore, la rinuncia alle comodità siano ovviamente necessarie, aprirà questo modo di essere la porta alla realtà? Essere volti alle comodità e al successo appe­santisce la mente e il cuore, e ci deve essere libertà di viaggiare; ma perché siamo tanto interessati a questo gesto esteriore? Per-ché siamo così appassionatamente risoluti a dare un’espressio­ne esteriore alla nostra intenzione? È forse paura di illudersi, o di ciò che un altro potrebbe dire? Perché desideriamo convincere noi stessi della nostra integrità? Non sta l’intero problema nel desiderio di essere certi, di essere convinti della nostra propria importanza nel divenire?
Il desiderio di essere è il principio della complessità. Spinti dal desiderio sempre crescente di essere, internamente ed esteriormente, noi accumuliamo o rinunciamo, coltiviamo o neghiamo. Vedendo che il tempo rapisce ogni cosa, ci aggrappiamo a ciò che è senza tempo. Questa lotta per essere, positivamente o negativamente, attraverso l’attaccamento o il distacco, non può mai essere risolta da nessun gesto esteriore, da nessuna disciplina o pratica; ma la comprensione di questa lotta porterà, naturalmente e spontaneamente, alla libertà dall’accumulo esterno e interiore dei loro conflitti. La realtà non si consegue attraverso il distacco; non è raggiungibile con nessun mezzo. Tutti i mezzi e tutti i fini sono una forma di attaccamento e devono cessare perché la realtà sia.
Tratto da: La ricerca della felicità – Jiddu Krishnamurti
Simplicity of heart
The sky was very open and compact. There were the big birds with outstretched wings hovering so easily from one valley to another, not a cloud could be seen anywhere passeggeera. The trees were motionless and arched folds of the mountains were gathering in the shade. The nimble deer, consumed by curiosity, peeped intent to sfrecciar then off suddenly as we approached. Under a bush, of the same color of the earth, a dish guatava horned toad, bright eyes, motionless. To the west the mountains stood out clear and sharp against the sunset. Very low and away you could see a large villa, had a pool, where bathed some people. A delightful garden surrounding the villa, he looked wealthy and resentful, that special atmosphere that surrounds the wealth. Even further down, down a dusty road, rose a hut in a field barren and dry. Even at that distance, were visible poverty, squalor, and fatigue. Seen from above, the two houses were not very far apart, ugliness and beauty touching.
The simplicity of the heart is by far the most important and significant of the simplicity of possessions. Be content with the little thing is relatively easy. Giving up comfort, or smoking and other habits, does not indicate a simple heart. Gird up the sides of a thong in a world accustomed to clothing, comfort, and distraction is not a free being. There was a man who had renounced the world and its customs, desires and passions, but consumed it, he wore the robe of monaco, but did not know peace. His eyes searched for something all the time and his mind was torn between doubts and hopes. Outside, covered and you give up, set your line of conduct, word for word, to reach the goal. Measure the progress of your ascent under the rules of virtue, as you have given up on this and that, as your conduct is controlled, as you are tolerant and kind, and so on it goes. You have learned the art of concentration, and you retire in a forest, in a monastery or in a dark room to meditate, your days spent in prayer and vigil. Externally you have made your life easier and thanks to this thoughtful and calculated organization hoping to achieve the bliss that is not of this world.
But it comes to reality through sanctions and external controls? Although the outward simplicity, the renunciation of comfort are obviously necessary, this way of being open the door to reality? Be directed to the comfort and success weighs down the mind and heart, and there must be freedom to travel, but why are we so interested in outward gesture? Per-because we are so passionately determined to give an outward expression of our intention? Is it fear of deceiving himself, or what another might say? Because we want to convince ourselves of our integrity? It is not the whole problem in the desire to be sure, to be convinced of our own importance in evolution?
The desire to be is the principle of complexity. Driven by the desire to be growing, internally and externally, we accumulate or renounce, cultivate or deny. Seeing that the time steals everything, we cling to what is timeless. This struggle to be positively or negatively, through attachment or detachment, can never be solved by any outward gesture, from any discipline or practice, but the understanding of this struggle will lead, naturally and spontaneously, to freedom from the accumulation exterior and interior of their conflicts. The reality is not achieved through detachment, not reachable by any means. All the means and ends are all a form of attachment and must cease because the reality is.
Taken from: The Pursuit of Happyness – Jiddu Krishnamurti

Pugno di luce – Fist of light


🌸Pugno di luce🌸

Basta un pugno di luce
per mettere in fuga
timori ed ombre

Fiato sospeso
fino all’ultimo
fatale istante

Poiché a dare
sempre voce
è la mente tremante

06.03.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Fist of light

A fistful of light is enough
to put to flight
fears and shadows

Breathless
until the very end
instant fatal

Since to give
always voice
it is the trembling mind

06.03.2022 Poetyca

Segnali di fumo – Smoke signals


Segnali di fumo

Anche se ti nascondi
tra le pieghe del nulla
ti posso cercare
Trovo la tua essenza
anche a distanza
spalancando il cuore
Come segnali di fumo
come profumo
come musica
Tutto mi parla di te
della scoperta
della tua presenza
Allora coloro di gioia
le pause del respiro
ed il silenzio è fascino

30.10.2017 Poetyca

Smoke signals

Even if they hide you
among the creases of nothingness
I can look for you
I find your essence
even at a distance
opening the heart
As smoke signals
as a perfume
like music
Everything tells me about you
of discovery
of your presence
Then those of joy
breath breaks
and silence is fascination

30.10.2017 Poetyca

Altro – Other


Altro

Io sono l’altro
l’invisibile
quello che
non vuoi guardare
e se m’incontri
cambi marciapiede
Quello
dal Dio diverso
forse sconosciuto
che trasforma
la propria rabbia
in violenza
Cammino
strisciando
senza voce
per chi non ascolta
e poi urlo
un solo nome
Parlami
cercami
guardami
negli occhi
mai diversi dai tuoi
Io sono confuso
e non conosco
integrazione
vorrei solo
battere il tempo
con un solo cuore

10.04.2017 Poetyca

Other

I am the other
the unseen
what
You do not want to watch
and if you meet me
sidewalk changes
what
from different God
perhaps unknown
that turns
their anger
into violence
I walk
crawling
voiceless
for those who do not listen
and then scream
only one name
search me
look
in my eyes
never different from yours
I’m confused
and I know
integration
I would just
beat time
with one heart

04/10/2017 Poetyca

L’amore – Love – Paulo Coelho


soffio

L’amore
L’amore non sta nell’altro, ma dentro noi stessi. Siamo noi che lo risvegliamo. Ma perchè ciò accada abbiam bisogno dell’altro. L’universo ha senso soltanto quando abbiamo qualcuno con cui condividere le nostre emozioni…
P.Coelho – tratto da undici minuti

Love
Love is not another, but within ourselves. It is we who awaken it. But cause this to happen we have need of. The universe only makes sense when we have someone to share our emotions …
P.Coelho – taken from eleven minutes

Energie nuove – New energies


🌸Energie nuove🌸

Nascosto in cuore
è ogni timore
ad ogni grigio sguardo
fino all’incontro
con energie nuove

06.03.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸New energies

Hidden in the heart
is all fear
to every gray glance
until the meeting
with new energies

06.03.2022 Poetyca

Piccole cose – Small things – David Allen


🌸Piccole cose🌸

“Piccole cose,
fatte con costanza
in luoghi strategici,
creano un grande impatto. ”

David Allen
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Small things

“Small things,
done consistently
in strategic places,
create major impact.”

David Allen

Pearl Jam


 

I Pearl Jam sono un gruppo grunge/alternative rock statunitense, formatosi a Seattle nel 1990.

Sono stati tra i gruppi più famosi e di successo degli anni novanta: in carriera hanno venduto oltre 60 milioni di copie di cui 30 milioni soltanto negli Stati Uniti. Nonostante il loro stile differisca molto da gruppi quali i Nirvana e gli Alice in Chains, caratterizzati rispettivamente da profonde influenze punk e metal, hanno creato una di quelle che sono considerate le tre vie del grunge, insieme alle due precedenti, più affine al rock classico degli anni settanta.

Secondo la rivista Rolling Stone, il gruppo «spese la maggior parte degli anni novanta ad allontanare la propria fama» per via del loro atteggiamento anti-commerciale.

Tuttora in piena attività, il gruppo raccoglie consensi di critica e di pubblico, continuando a influenzare numerosi gruppi rock contemporanei.

https://it.wikipedia.org/wiki/Pearl_Jam

Pearl Jam is an American rock band, formed in Seattle, Washington, in 1990. Since its inception, the band’s line-up has comprised Eddie Vedder (lead vocals), Mike McCready (lead guitar), Stone Gossard (rhythm guitar) and Jeff Ament (bass). The band’s fifth member is drummer Matt Cameron (also of Soundgarden), who has been with the band since 1998. Boom Gaspar (piano) has also been a session/touring member with the band since 2002. Drummers Dave Krusen, Matt Chamberlain, Dave Abbruzzese and Jack Irons are former members of the band.

Formed after the demise of Gossard and Ament’s previous band, Mother Love Bone, Pearl Jam broke into the mainstream with its debut album, Ten, in 1991. One of the key bands in the grunge movement of the early 1990s, over the course of the band’s career, its members became noted for their refusal to adhere to traditional music industry practices, including refusing to make proper music videos or give interviews, and engaging in a much-publicized boycott of Ticketmaster. In 2006, Rolling Stone described the band as having “spent much of the past decade deliberately tearing apart
their own fame.”

To date, the band has sold nearly 32 million records in the U.S. and an estimated 60 million worldwide. Pearl Jam has outlasted and outsold many of its contemporaries from the alternative
rock breakthrough of the early 1990s, and is considered one of the most influential bands of that decade. Stephen Thomas Erlewine of AllMusic referred to Pearl Jam as “the most popular American
rock & roll band of the ’90s

https://en.wikipedia.org/wiki/Pearl_Jam