Archivio | 11/06/2022

Fasi dell’illuminazione -Stages of enlightenment – Swami Dhyan Giten


Fasi dell’illuminazione

“Queste sono le tre fasi dell’illuminazione, i tre scorci del satori.

1. La prima fase dell’illuminazione:
Uno scorcio del tutto

Il primo stadio dell’illuminazione è un breve sguardo da lontano del tutto. È un breve scorcio dell’essere.
Il primo stadio dell’illuminazione è quando, per la prima volta, per un solo momento la mente non funziona. L’ego ordinario è ancora presente al primo stadio dell’illuminazione, ma sperimenta per un breve periodo che c’è qualcosa oltre l’ego.
C’è un vuoto, un silenzio e un vuoto, dove non c’è pensiero tra te e l’esistenza.
Tu e l’esistenza vi incontrate e vi unite per un momento.
E per la prima volta il seme, la sete e il desiderio, l’illuminazione, l’incontro tra te ed esistenza, cresceranno nel tuo cuore.

2. Il secondo stadio dell’illuminazione:
Silenzio, Relax, Insieme, Essere interiore

Il secondo stadio dell’illuminazione è un nuovo ordine, un’armonia, dall’interno, che proviene dall’essere interiore. È la qualità della libertà.
Il caos interiore è scomparso ed è sorto un nuovo silenzio, relax e solidarietà.
La tua saggezza interiore è sorta.
Un ego sottile è ancora presente nel secondo stadio dell’illuminazione.
Gli indù hanno tre nomi per l’ego:
1. Ahamkar, che è l’ego ordinario.
2. Asmita, che è la qualità dell’Amicizia, senza ego. È un ego molto silenzioso, non aggressivo, ma è pur sempre un ego sottile.
3. Atma, la terza parola è Atma, quando anche l’Amnità viene persa. Questo è ciò che il Buddha chiama non-sé, puro essere.
Nel secondo stadio dell’illuminazione diventi capace di essere nell’essere interiore, nello spazio, nella qualità meditativa interiore, nel silenzio e nel vuoto.
Per ore, per giorni, puoi rimanere nel vuoto, nella totale solitudine, in Dio.
C’è ancora bisogno di sforzi per rimanere nel buco, e se si abbandona lo sforzo, lo spazio scomparirà.
Amore, meditazione e preghiera diventano il modo per aumentare lo sforzo nella ricerca di Dio.
Quindi il secondo stadio diventa uno sforzo più consapevole. Ora conosci la strada, ora la direzione.

3. La terza fase dell’illuminazione:
Oceano, totalità, non-sé, essere puro

Al terzo stadio dell’illuminazione, al terzo gradino del Satori, il nostro fiume individuale che scorre silenziosamente, raggiunge improvvisamente l’oceano e diventa tutt’uno con l’oceano.
Al terzo Satori, l’ego è perso, e c’è Atma, essere puro. Tu sei, ma senza confini. Il fiume è diventato l’oceano, il tutto.
È diventato un immenso vuoto, proprio come il cielo puro.
Il terzo stadio dell’illuminazione avviene quando sei diventato capace di trovare l’essere interiore, la qualità meditativa all’interno, lo spazio vuoto, il silenzio interiore e il vuoto, in modo che diventi una qualità naturale.
Puoi trovare il divario quando vuoi.
Questo è il tantra chiamato Mahamudra, il grande orgasmo, ciò che il Buddha chiama Nirvana, ciò che Lao Tzu chiama Tao e ciò che Gesù chiama il regno di Dio.
Hai trovato la porta di Dio.
Sei tornato a casa. ”

Swami Dhyan Giten

Stages of enlightenment

“These are the three stages of enlightenment, the three glimpses of satori.

1. The first stage enlightenment:
A Glimpse of the Whole

The first stage of enlightenment is short glimpse from faraway of the whole. It is a short glimpse of being.
The first stage of enlightenment is when, for the first time, for a single moment the mind is not functioning. The ordinary ego is still present at the first stage of enlightenment, but you experience for a short while that there is something beyond the ego.
There is a gap, a silence and emptiness, where there is not thought between you and existence.
You and existence meet and merge for a moment.
And for the first time the seed, the thirst and longing, for enlightenment, the meeting between you and existence, will grow in your heart.

2. The second stage of enlightenment:
Silence, Relaxation, Togetherness, Inner Being

The second stage of enlightenment is a new order, a harmony, from within, which comes from the inner being. It is the quality of freedom.
The inner chaos has disappeared and a new silence, relaxation and togetherness has arisen.
Your own wisdom from within has arisen.
A subtle ego is still present in the second stage of enlightenment.
The Hindus has three names for the ego:
1. Ahamkar, which is the ordinary ego.
2. Asmita, which is the quality of Am-ness, of no ego. It is a very silent ego, not aggreessive, but it is still a subtle ego.
3. Atma, the third word is Atma, when the Am-ness is also lost. This is what Buddha callas no-self, pure being.
In the second stage of enlightenment you become capable of being in the inner being, in the gap, in the meditative quality within, in the silence and emptiness.
For hours, for days, you can remain in the gap, in utter aloneness, in God.
Still you need effort to remain in the gap, and if you drop the effort, the gap will disappear.
Love, meditation and prayer becomes the way to increase the effort in the search for God.
Then the second stage becomes a more conscious effort. Now you know the way, you now the direction.

3. The third stage of enlightenment:
Ocean, Wholeness, No-self, Pure being

At the third stage of enlightenment, at the third step of Satori, our individual river flowing silently, suddenly reaches to the Ocean and becomes one with the Ocean.
At the third Satori, the ego is lost, and there is Atma, pure being. You are, but without any boundaries. The river has become the Ocean, the Whole.
It has become a vast emptiness, just like the pure sky.
The third stage of enlightenment happens when you have become capable of finding the inner being, the meditative quality within, the gap, the inner silence and emptiness, so that it becomes a natural quality.
You can find the gap whenever you want.
This is what tantra callas Mahamudra, the great orgasm, what Buddha calls Nirvana, what Lao Tzu calls Tao and what Jesus calls the kingdom of God.
You have found the door to God.
You have come home.”

Swami Dhyan Giten

Fiore di loto – Lotus Flower


stellasperanza

Fiore di loto

Gli antichi cinesi sostenevano che, dopo aver visto una volta come cresce il loto negli ambienti acquatici, non si può più dimenticarne quanto è spettacolare e altamente allusivo. Quando i popoli primitivi si ritrovarono ad assistere al risorgere del loto dal fondo dei corsi d’acqua inariditi dalla mancanza di pioggia, lo considerarono simbolico dell’immortalità e della resurrezione. I semi durissimi e impermeabili possono rimanere in uno stato di prolungata quiescenza e germinare anche dopo oltre 400 anni, ma ne sono stati ritrovati in Cina addirittura risalenti a 1.200 anni fa. I fiori delicati e profumati, del diametro fino a 25 cm, della pianta d’acqua dolce del loto hanno un profondo significato nelle religioni orientali: rappresentano la purezza e il potere creativo in un ambiente avverso, la sapienza divina, il progresso interiore della coscienza dell’individuo verso il livello superiore ma, per via del loro generarsi spontaneamente, ricordano la nascita divina e la fertilità.

Secondo alcune interpretazioni, il loto sarebbe nativo in Egitto, poi diffuso in India e assimilato dal Buddismo in seguito. Brahma, il Creatore e Dio padre dell’universo nella dottrina induista, è raffigurato nascente da un fiore di loto che spunta dall’ombelico della divinità Vishnu, il Conservatore, nelle tradizionali rappresentazioni indù. Per la sua caratteristica naturale di nascere dal fango senza risultarne macchiato, il significato del loto è diventato simbolico della purezza, dell’elevazione spirituale che emerge dal caos primordiale negli insegnamenti spirituali e nelle tradizioni filosofiche ed esoteriche tantriche originatesi nelle religioni indiane. I centri energetici (‘chakra’) della funzione vivente a multilivello sono associati con il numero variabile dei petali del loto e il suo fiorire diventa equivalente dell’illuminazione, della rivelazione finale.

Nel Buddismo, i fiori di loto costituiscono un’offerta particolarmente sacra quale simbolo di Buddha, della purezza del corpo e della parola, dell’affidabilità e dell’illuminazione della mente nell’uomo virtuoso. La preghiera buddista tradotta come ‘Oh, il gioiello del fiore di loto!’ ne esalta gli attributi di purezza, delicatezza e bellezza. I fiori si aprono soltanto per pochi giorni, poi ogni petalo scivola silenziosamente in acqua, uno per volta, nell’arco di un breve periodo, mentre le foglie coriacee rimangono sempre pulite essendo assai idrofobiche in superficie in seguito ad una proprietà denominata ‘effetto loto’. La pianta nasce da un seme che attecchisce sul fondo di acque stagnanti, immerso nel fango – sinonimo di ciò che è materiale, attaccamento, desiderio, avidità, odio, illusione – al buio come è l’ignoranza, che non consente di individuare con chiarezza la verità nella vita. La semenza cresce verso l’alto, attratta dal calore e dalla luce del sole, allo stesso modo degli esseri umani che crescono ricercando per natura l’amore, la compassione, il vero. Gli steli lunghi e tubolari portano separatamente una foglia rotonda di grandi dimensioni e un fiore appariscente che si dischiude a poco a poco, un petalo alla volta, al risveglio dei raggi del sole mattutino, come ad aprirsi completamente all’illuminazione, alla vita spirituale. I petali, come raggi di sole, galleggiano sempre in superficie, completamente alla luce, per richiudersi con il calare della sera. Il fiore rimane ancorato con le radici, ma si muove liberamente secondo il flusso di acqua, come succede ogni istante nell’evoluzione di ogni situazione. La rivelazione di Buddha nel ‘Sutra del Loto’ – uno dei testi fondamentali per le scuole buddiste cinesi e giapponesi – riguarda la forza vitale universale che origina e regola tutti i fenomeni esistenti.

http://www.giardinaggio.net/Fiori/significato-dei-fiori/Loto.asp

Lotus Flower

The ancient Chinese claimed that, having once seen as the lotus grows in aquatic environments, one can not forget what is spectacular and highly suggestive. When primitive peoples found themselves witness the resurgence of lotus from the bottom of rivers dried up from lack of rain, saw it as symbolic of immortality and resurrection. The seeds are extremely hard and impermeable to remain in a state of prolonged quiescence and germinate even after more than 400 years, but have been found in China even dating back to 1,200 years ago. The delicate flowers and fragrant, with a diameter up to 25 cm, the plant freshwater lotus have a deep meaning in Eastern religions: they represent the purity and creative power in an adverse environment, the divine wisdom, the inner progress of consciousness to the upper level of the individual, but because of their generated spontaneously, remember the divine birth and fertility.

According to some interpretations, the lotus was native to Egypt, then spread to India and assimilated by Buddhism later. Brahma, the Creator and God the Father of the universe in Hindu doctrine, is shown emerging from a lotus flower that grows from the navel of the god Vishnu, the Preserver, in the traditional Hindu representation. Due to its characteristic natural born from the mud without reason be stained, the meaning of the lotus has become symbolic of the purity of the spiritual that emerges from the primordial chaos in spiritual teachings and traditions of philosophical and esoteric Tantric originated in Indian religions. The energy centers (‘chakra’) of living in multi-function associated with the variable number of petals of the lotus flower and its becomes equivalent illumination, the final revelation.

In Buddhism, the lotus flowers are a particularly sacred as a symbol of Buddha, the purity of body and speech, reliability and enlightenment of the mind virtuous man. The Buddhist prayer translated as, ‘Oh, the jewel of the lotus flower!’ Enhances the attributes of purity, delicacy and beauty. The flowers open only for a few days, then each petal slips silently in water, one at a time, over a short period, while the leaves coriaceous remain always clean being very hydrophobic surface in response to a property named ‘lotus effect ‘. The plant originates from a seed that takes root at the bottom of stagnant water, in the mud – synonymous with what is material, attachment, desire, greed, hatred, delusion – in the dark as ignorance, which does not allow to clearly identify the truth in life. The seed grows up, attracted by the warmth and light of the sun, in the same way human beings who grow up searching for the nature of love, compassion, true. The long stems and tubular separately carry a large round leaves and a showy flower that unfolds gradually, one petal at a time, the awakening of the rays of the morning sun, as to open up completely to enlightenment, spiritual life. The petals, like rays of sunshine, always floating on the surface, the light completely, to close again with nightfall. The flower remains anchored with the roots, but moves freely according to the flow of water, as happens every moment in the evolution of each situation. The revelation of the Buddha in ‘Lotus Sutra’ – one of the fundamental texts for the Chinese and Japanese Buddhist schools – about the universal life force that creates and governs all phenomena exist.

Attesa – Wait


🌸Attesa🌸

Attesa a volte è avvilimento,
timore di quello che ancora
non si conosce.
Basta una scintilla di speranza
per scostare le tende
e guardare con occhi diversi
il mondo fuori,
che prima si temeva.
A noi accendere coraggio.

11.01.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Wait

Waiting is sometimes disheartening,
fear of what still
not known.
A spark of hope is enough
to push aside the curtains
and look with different eyes
the world outside,
that was previously feared.
It is up to us to ignite courage.

11.01.2021 Poetyca

L’amare – To love


L’amare

Vorrei condividere quanto scrissi tempo fa a proposito dell’amare, di quanto venga insegnato o ci venga richiesto relativamente all’amare gli altri, dimenticando spesso quella cura che dobbiamo a noi stessi che sicuramente non avremmo molto da dare se non sappiamo bastare a noi stessi senza attaccamento ed aspettative nei confronti di chi non sembra accorgersi di noi. Sopratutto amare non è un modo di dimostare la nostra bontà ma è essere compagni di vita, di percorso dove le esperienze possano aiutare a crescere. Amore e dolore, Morte ed attaccamento spesso sono intrecciati tra loro, a noi sciogliere questi nodi per essere liberi e capaci di una forma di amore incondizionato, di gratitudine e di forza sottile che ci elevino oltre le apparenze. Amare è responsabilità e accoglienza senza giudizio, dove il possesso non ha presa ma ci si sente a proprio agio se si permette e si aiutano gli altri ad essere quel che sono.

Amare se stessi

Amare se stessi spesso è tacciato come egoismo, a volte è puro spirito di sopravvivenza che ma sono realmente le nostre ferite, le esperienze passate che disgregano l’immagine che abbiamo di noi stessi, allora l’amore che dovremmo avere appreso dai genitori, se siamo stati trascurati potrebbe divenire rabbia inespressa oppure apatia, senso di inferiorità e la convinzione di contare poco o nulla per gli altri. Il cammino di autoguarigione è lungo, a volte impiega interi anni o cicli prima di poter capire che valiamo che a dispetto di quello che ci hanno fatto credere, che quel vuoto che cerchiamo di riempire a tutti i costi, amando altre persone ,è in realtà una voce che ci chiede di amarci, apprezzarci, scoprire chi siamo e tutto quello che ci hanno fatto soffocare: sensibilità , doti da non far emergere, sono la nostra essenza – va rispettata da noi stessi – e fatta rispettare dagli altri. Il dolore che per il buddhismo è qualcosa che noi stessi generiamo e ci rende schiavi è il frutto di attaccamento, di aspettative, di illusioni: sciogliendo questa schiavitù siamo realmente liberi di essere noi stessi. Sopratutto quanto avvertiamo che qualcosa è fonte di disagio o dolore dobbiamo cercare in noi la causa e quando bussa avere tanta gratitudine perchè è opportunità di crescita per liberarci dalle bugie della mente. E’ processo di guarigione che ci da la via verso la crescita interiore che non si deve fuggire ma toccare la sua radice che spesso è più profonda di quel che pensiamo.

30.07.2006 Poetyca

Ma per approfondire, ci sarebbe da dire anche che spesso si confonde l’amore con i rapporti di coppia, con una sorta di giuramento e lagame alla reciproca fedeltà , che non signiifica approvare ogni cosa dell’altro come atto di sottomissione ma aiuto vicendevole per crescere in armonia, perdere il proprio compagno di viaggio non significa gettare via i semi ricevuti ma impegnarsi, con gratitudine affinchè possano restare in noi

Amore e perdita

L’amore non conosce paura, ma sopratutto non conosce imposizione, se si ama si permette all’altro di manifestare se stesso, si aiuta persino a far emergere in sè quella parte che non è germogliata ancora, si sostiene e non si possiede nulla. E’ importante capire come l’amore universale sia diverso da un rapporto di coppia, non si devono confondere le cose. Ci sono compagni di viaggio che arrivano nella nostra vita, ma se devono andare, invece di restare ancorati alla ;perdita, si deve capire che hanno finito il loro compito, che averli persi è solo illusione perchè in noi resta la loro presenza e quanto ci abbiano insegnato, quella trasformazione che ci ha resi migliori. Spesso gli ostacoli, le prove della vita sono rigettati, ci fanno cadere nel panico, è attraverso questo passaggio invece che possiamo cogliere in noi i limiti e superarli per essere migliori

07.04.2007 Poetyca

Per amare, per riconoscere questo bisogno,quest’opportunità che la vita ci insegna, esperienza dopo esperienza è opportuno leggere in noi stessi e crescere….

Crescere

Il ripetersi, sotto diverse vesti di situazioni che contengano l’essenza delle lezioni da imparare che che abbiamo rifiutato di cogliere per timore, è l’opportunità concessaci per imparare a maturare in noi: le nostre fragilità, gli attaccamenti e quanto freni l’opportunità di amare. Quel gradino da superare attende il nostro impegno che questa vita da leggere attraverso l’esperienza, il karma che ci guida sono gli strumenti per la nostra personale lezione. Ogni cosa che mettiamo da parte è tempo che si somma e che ci allontana dal raggiungimento di esperienza ed ogni nostro impegno è scoperta e sottrazione alle difficoltà per meglio dirigerci verso il nostro evolverci. Un Maestro ci insegna la vita, la possibilità di crescere e relazionarci con noi stessi e gli altri che lontani dalle illusioni e dai timori che ci ingabbiano.Ad un certo punto quel che il Maesto possa aver indicato deve essere condotto da noi stessi, senza dimenticare che egli è il dito che ha mostrato la luna e non la luna. Mi viene in mente la frase del buddismo Se incontri il Budda per strada…uccidilo!
rappresenta la nostra necessità di distaccarci dalla fonte dell’insegnamento che ci ha fatto da stampella per cominciare il viaggio dentro noi stessi… Per essere. Il viaggio più importante della nostra vita.

04.12.2005 Poetyca

Ecco.. in noi tutti gli strumenti per aprirci alla compassione, per non alimentare l’attaccamento e per Amare.

Un sorriso

Poetyca

To love

Let me share what I wrote recently about the beloved, to what is taught or are being requested for loving others, often forgetting that care we owe to ourselves that surely we would not have much to give if we do not know enough about ourselves without attachment and expectations of those who do not seem to notice us. Above all, love is not a way of demonstrating our goodness but to be companions in life, the path where experiences can help to grow. Love and pain, death and attachment are often intertwined, we untie these knots to be free and able to a form of unconditional love, gratitude and subtle force we elevino than appearances. Love and acceptance is the responsibility without a trial, where the possession did not take but one feels at ease if you can and help others to be what they are.


To love oneself

To love oneself is often branded as selfish, sometimes it is pure spirit of survival that they are really our wounds, past experiences that break down our image of ourselves, then love we should have learned from their parents, if we have neglected may become apathetic or unexpressed anger, feelings of inferiority and a belief to count little or nothing for others. The path to healing is long, sometimes takes years or whole cycles before you can understand that we are worth it despite what have made us believe that we are trying to fill that void at all costs, loving other people, is actually a voice that asks us to love, appreciate and discover who we are and everything that made us choke: sensitivity, qualities not give rise to, are our essence – must be respected by ourselves – and enforced by others. The pain that Buddhism is something that we create ourselves and make us slaves was the result of attachment and expectations, illusions, melting this slavery we really free to be ourselves. Especially as we feel that something is a source of discomfort or pain in us we must seek the cause and have a lot of knocks when gratitude is why growth opportunities for free from the lies of the mind. And ‘healing process that gives us the path to inner growth that we should not flee but touch the root of which is often deeper than we think.

30.07.2006 Poetyca

But further, one might also say that often confuses love relationships of torque, with a sort of oath and lagame mutual fidelity, not signiifica approve all of the other as an act of submission but for mutual help grow in harmony, losing his traveling companion does not mean throwing away the seeds received but engage with gratitude so that we can remain on

Love and Loss

Love knows no fear, but especially taxation does not know if you love it allows another to express himself, he even helps bring out the party itself has not sprung yet, you support and do not have anything. It ‘important to understand how universal love is different from a couple relationship, you should not confuse things. We are fellow travelers who arrive in our lives, but if they go, instead of remaining anchored to, loss, one must understand that they have finished their task, which had lost only in us is illusion because their presence and what we have taught, the transformation that has made us better. Often the obstacles, the trials of life are discarded, make us fall into a panic, it is through this step instead of us can grasp the limits and overcome them to be better

07.04.2007 Poetyca

To love, to recognize this need, this opportunity that life teaches us, experience after experience should be read in ourselves and grow ….

Grow

The repetition, in various situations of clothes that contain the essence of the lessons that we have refused to take to fear, has granted us the opportunity to learn to mature in us, our fragility, attachments and brakes as an opportunity loving. That step expected to exceed our commitment to this life to read through experience the karma that we have the tools to guide our personal lesson. Everything is time we put aside that sum and that alienates us from achieving all our experience and commitment to discovery and subtraction problems to better direct us towards our evolving. A Master teaches us life, the opportunity to grow and relate to ourselves and others away from illusions and fears that there ingabbiano.Ad some point that might have indicated that the Majesty must be conducted by ourselves, without forgetting he is the finger that showed the moon and the moon. I am reminded of the phrase in Buddhism If you meet the Buddha on the road … kill him!
represents our need to detach from the source of course we did from crutch to begin the journey within ourselves … To be. The most important journey of our life.

04.12.2005 Poetyca

Here .. in all of us the means to open ourselves to compassion, not to feed the attachment and love.

A smile

Poetyca

Il suono della Natura – The sound of nature


Il suono della natura
La Natura ha un suono, è musica, armonia che ci nutre, che ci sospinge in una danza vibrante, in muto scambio di energie sottili. Guardare, accarezzare, assaporare la Manifestazione è essere quel che con stupore si scopre: parte viva dell’Universo, cuore che lava e che tiepido riscalda il tempo, lo infrange e come soffio restituisce vita e prende la tua parte di scintilla divina oltre ogni possibile descrizione, quanto le parole sono insufficienti.Siamo circondati da piccole cose:l’alba, un raggio di sole e il nostro poggiare lo sguardo dove nasce sorriso. Ma siamo anche presi dalla corsa del tempo, distratti, pieni di impegni e incapaci di soffermarci là dove l’attimo ci sta offrendo bellezza. Basta poco per far scivolare la nostra attenzione all’Adesso per scoprire quanto un solo attimo contenga.Il coraggio di manifestare la nostra unicità, di seguire il percorso che ci conduca al senso, alla vita, alla luce che è già.Un coraggio che era nel nostro percorso insieme a qualità ancora da scoprire, depositate nel nostro cuore.Abbiamo tutto con noi, come per quel seme era già presente l’dea del germoglio, in noi è presente l’idea dell’Amore ma possiamo realizzarla con la pratica nella vita e con il coraggio di affrontare tutte le paure.
Se non conoscessimo il buio e le difficoltà della vita, oggi non sapremmo il significato e la fugacità ( ma preziosa essenza) della gioia. Chi crede che la gioia o il dolore siano espressioni che immutabili, forse non ha compreso che tutto segue un ciclo e che nel mondo nulla è permanente. Provando ad osservare la Natura comprendiamo quanto tutto sia soggetto a trasformazione e come ” afferrare l’attimo” sia viverlo intensamente. Dipende da noi capire che ogni cosa che raggiunge un picco ha anche una caduta. L’esistenza è la nostra scuola di vita ed attraverso essa impariamo ad essere solidali con la altrui sofferenza e a provare amore incondizionato, come un seme gettato nel vento del quale non conosci se attecchirà e che frutti possa dare.
Sorridere dentro è il massimo della saggezza e della purezza interiore. Non un sorriso a fior di labbra che presto sfiorisce ma un fiore che sboccia nel silenzio e non disperde nulla ma accresce amore ed armonia.
10.11.2010 Poetyca
The sound of nature
Nature has a sound, it is music, harmony that feeds us, urging us on in a vibrant dance, silent in exchange of subtle energies. Look at, caress, enjoy the event is to be surprised what you find: a living part of the Universe, lava and warm heart that warms the time, breaks and returns as a breath of life and take your share of the divine spark beyond any possible description, because the words are insufficient.
We are surrounded by small things: the sunrise, a ray of sunshine and rest our eyes Where did smile. But we are also taken from the travel time, distracted, busy and unable to dwell where the moment is offering us beauty. Very little is needed to slide our attention all’Adesso to find out how to contain a single moment.
The courage to express our uniqueness, to follow the path that leads us to sense, life in the light that is già.Un courage that was in our path with quality yet to be discovered, lodged in our cuore.Abbiamo everything with us , such that seed was already the idea of a shoot, this is in us the idea of love but with practice we can achieve in life and the courage to face all the fears.
If we did not know the darkness and the difficulties of life, today we would not know the meaning and fleeting (but precious essence) of happiness. Those who believe that the joy and pain are expressions unchanging, perhaps did not understand that everything follows a cycle and that nothing is permanent in the world. Trying to observe nature we realize how everything is subject to change and how to “seize the moment” is to live it intensely. It’s up to us to understand that everything that reaches a peak has also dropped. The existence is our school life and through it we learn to be in solidarity with the suffering of others and to experience unconditional love, like a seed sown in the wind which we do not know if that will take root and fruit can provide.
Smiling is the best in the wisdom and inner purity. Not a smile to his lips but that soon fades a flower that blooms in silence and does not release anything but it increases love and harmony.
10.11.2010 Poetyca

✸¸.•°*”˜˜”*°•.☼ Radici ✸¸.•°*”˜˜”*°•.☼


osho1

Metti radici nella terra
così potrai ergerti alto nel cielo;
metti radici nel mondo visibile
così da poter raggiungere l’invisibile.

Osho Rajeneesh

❥☼ღ❥¸¸.☆

Put the roots in the ground
so you can stand tall high in the sky;
put roots in the visible world
so you can get to the invisible.

Osho Rajeneesh

Gratitudine – Gratitude


🌸Gratitudine🌸

Turbamento e consapevolezza,
tutto cambia ma è pronto
ad affacciarsi senza preavviso,
ci rincorre perché non vuole
essere dimenticato.

Siamo portatori
di lacrime e coraggio,
di arcobaleno e sorriso
e possiamo essere grati
per quanto abbiamo ricevuto

08.03 2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Gratitude

Disturbance and awareness,
everything changes but it is ready
to appear without warning,
he runs after us because he doesn’t want to
be forgotten.

We are carriers
of tears and courage,
of rainbow and smile
and we can be grateful
as far as we have received

08.03 2022 Poetyca

Fiocchi di vita – Flakes of life


Fiocchi di vita

Pioggia
di bianchi
petali
in fiocchi
vita
e danza
Mandorli
incuranti
del freddo
di stagione
si offrono
ancora
Bellezza
e continuità
sulla tela
di un pittore
in percorso
dipinto
e vero

24.01.2018 Poetyca

Flakes of life

Rain
of whites
petals
in flakes
life
and dance
Almond
heedless
of the cold
Seasonal
they offer
yet
Beauty
and continuity
on the canvas
of a painter
in the path
painting
it’s true

24.01.2018 Poetyca

Sola – Alone


Sola

Sola su questa spiaggia.
Tiro sassi tra le onde,
sola…
lascio orme
che il vento cancella.

Freddo la tempesta
mi regala
e brividi percorrono
lentamente la mia pelle.

Proprio ora che vorrei:
una coperta,
un caldo abbraccio,
tutte le parole che
mi sappiano riscaldare.

Adesso io cammino
ancora
E non mi curo
Più di nulla.

Solo ora ho capito
D’esser sola
Alle prese
D’un sogno
Che all’alba non scolora.

09.10.2001 Poetyca

Alone

Alone on the beach.
Shooting rocks in the waves,
alone …
leaving footprints
remove the wind.

Cold Storm
gives me
and chills run through
slowly my skin.

Right now I want to:
a blanket
a warm embrace,
all words
I know heat.

Now I walk
still
And I do not care
More than anything.

Only now I understand
On being alone
Grappling
In a dream
That does not dawn fades.

09.10.2001 Poetyca

Fiori e foglie – Flowers and leaves – Romano Battaglia


🌸Fiori e foglie🌸

Conta i fiori del tuo giardino,
mai le foglie che cadono.

Romano Battaglia
🌸🌿🌸#pensierieparole
Flowers and leaves

Count the flowers in your garden,
never the falling leaves.

Romano Battaglia

Fiducia – Trust


🌸Fiducia🌸

Deludere comporta
la costruzione di una corazza,
dare attenzione ed essere coerenti,
è chiave d’oro per aprire il cuore
e meritare fiducia per sempre.

08.03.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Trust

Disappointing entails
the construction of an armor,
pay attention and be consistent,
it is the golden key to open the heart
and to be trusted forever.

08.03.2022 Poetyca

Vento – Wind – Haiku


🌸Vento – Haiku🌸

A briglia sciolta
è il vento inquieto
di questa notte

15.05.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Wind – Haiku

Bridle loose
is the restless wind
of this night

15.05.2020 Poetyca

The Best of the Doors [Full Album]


I Doors sono stati un gruppo musicale statunitense, fondato nel 1965 da Jim Morrison (cantante), Ray Manzarek (tastierista), Robby Krieger (chitarrista) e John Densmore (batterista), e scioltosi definitivamente dopo otto anni di carriera effettiva nel 1973[2], due anni dopo la morte di Jim Morrison (avvenuta il 3 luglio del 1971).

Sono considerati uno dei gruppi più influenti e controversi nella storia della musica, alla quale hanno unito con successo elementi blues, psichedelia[2] e jazz[3][4]. Molti dei loro brani, come Light My Fire, The End, Hello, I Love You e Riders on the Storm, sono considerati dei classici e sono stati reinterpretati da numerosi artisti delle generazioni successive.

I Doors hanno venduto più di 100 milioni di dischi in tutto il mondo.[5][6] Tre album in studio della band, The Doors (1967), L.A. Woman (1971) e Strange Days (1967), sono presenti nella lista dei 500 migliori album, rispettivamente alle posizioni 42, 362 e 407. Nel 1993 i Doors furono inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame.

https://it.wikipedia.org/wiki/The_Doors

The Doors were an American rock band formed in 1965 in Los Angeles, with vocalist Jim Morrison, keyboardist Ray Manzarek, guitarist Robby Krieger and drummer John Densmore. The band took its name from the title of Aldous Huxley’s book The Doors of Perception,[2] which itself was a reference to a William Blake quote: “If the doors of perception were cleansed every thing would appear to man as it is, infinite.”[3] They were among the most controversial, influential and unique rock acts of the 1960s, mostly because of Morrison’s lyrics and charismatic but unpredictable stage persona. After Morrison’s death on 3 July 1971, aged 27, the remaining members continued as a trio until disbanding in 1973.[4]

Signing with Elektra Records in 1966, the Doors released eight albums between 1967 and 1971. All but one hit the Top 10 of the Billboard 200 and went platinum or better. The 1967 release of The Doors was the first in a series of top ten albums in the United States, followed by Strange Days (1967), Waiting for the Sun (1968), The Soft Parade (1969), Morrison Hotel (1970), Absolutely Live (1970) and L.A. Woman (1971), with 20 Gold, 14 Platinum and 5 Multi-Platinum album awards in the United States alone.[5] The band had three million-selling singles in the U.S.—”Light My Fire”, “Hello, I Love You” and “Touch Me”. After Morrison’s death in 1971, the surviving trio released two albums Other Voices and Full Circle with Manzarek and Krieger sharing lead vocals. The three members also collaborated on the spoken-word recording of Morrison’s An American Prayer in 1978 and on the “Orange County Suite” for a 1997 boxed set. Manzarek, Krieger and Densmore reunited in 2000 for an episode of VH1’s “Storytellers” and subsequently recorded Stoned Immaculate: The Music of the Doors with a variety of vocalists.

Although the Doors’ active career ended in 1973, their popularity has persisted. According to the RIAA, they have sold 33 million certified units in the US[6] and over 100 million records worldwide,[7] making them one of the best-selling bands of all time.[8] The Doors have been listed as one of the greatest artists of all time by many magazines, including Rolling Stone, which ranked them 41st on its list of the 100 Greatest Artists of All Time.[9] The Doors were the first American band to accumulate eight consecutive gold and platinum LPs.[10]

In 2002 Manzarek and Krieger started playing together again, branding themselves as the Doors of the 21st Century, with Ian Astbury of the Cult on vocals. Densmore opted to sit out and, along with the Morrison estate, sued the duo over proper use of the band’s name and won. After a short time as Riders On the Storm, they settled on the name Manzarek-Krieger and continued to tour until Manzarek’s death in 2013 at the age of 74.

Three of the band’s studio albums, The Doors (1967), L.A. Woman (1971), and Strange Days (1967), were featured in Rolling Stone’s 500 Greatest Albums of All Time, at positions 42, 362 and 407 respectively.

The band, their work, and Morrison’s celebrity are considered important to the counterculture of the 1960s.[11][12][13][14][15]

The Doors were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 1993.

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R.E.M. – Best of R.E.M. – In Time (1988 – 2003) – Full album.


I R.E.M. sono stati un gruppo rock statunitense attivo dal 1980 al 2011.[2]

Formatosi ad Athens (Georgia) il 5 aprile 1980 (data riconosciuta dalla stessa band come atto di fondazione vera e propria del gruppo, che provava assieme sotto diversi nomi già dal 1979), la sigla R.E.M. sta per rapid eye movement, la fase del sonno in cui si sogna; i componenti del gruppo scelsero tale nome anche perché “suonava bene”. La pronuncia inglese è lettera per lettera (/ɑː iː ɛm/), ma in italiano viene generalmente pronunciata come acronimo (“rèm”).

Nell’arco degli ultimi 25 anni, i R.E.M. sono stati riconosciuti come uno dei gruppi più importanti per la definizione dell’estetica della musica underground e indie degli Stati Uniti.[3] La loro influenza, infatti, si estende ancora oggi su moltissime formazioni, etichette e scene musicali.[4]

Il gruppo ha virtualmente definito l’espressione “rock alternativo” degli anni ottanta (college rock)[5], dimostrando alle stazioni radio, un po’ alla volta, che trasmettere brani con prevalente uso delle chitarre non era una cosa negativa.[6]

Nella loro trentennale carriera hanno venduto all’incirca 85 milioni di dischi.[7]

http://it.wikipedia.org/wiki/R.E.M._%28gruppo_musicale%29

R.E.M. was an American rock band from Athens, Georgia, formed in 1980 by singer Michael Stipe, guitarist Peter Buck, bassist Mike Mills, and drummer Bill Berry. One of the first popular alternative rock bands, R.E.M. released its first single, “Radio Free Europe“, in 1981 on the independent record label Hib-Tone. The single was followed by the Chronic Town EP in 1982, the band’s first release on I.R.S. Records. In 1983, the group released its critically acclaimed debut album, Murmur, and built its reputation over the next few years through subsequent releases, constant touring, and the support of college radio. Following years of underground success, R.E.M. achieved a mainstream hit in 1987 with the single “The One I Love“. The group signed to Warner Bros. Records in 1988, and began to espouse political and environmental concerns while playing large arenas worldwide.

By the early 1990s, when alternative rock began to experience broad mainstream success, R.E.M. was viewed by subsequent acts such as Nirvana and Pavement as a pioneer of the genre and released its two most commercially successful albums, catapulting it to international fame, Out of Time (1991) and Automatic for the People(1992), which veered from the band’s established sound. R.E.M.’s 1994 release, Monster, was a return to a more rock-oriented sound, but still continued its run of success. The band began its first tour in six years to support the album; the tour was marred by medical emergencies suffered by three band members. In 1996, R.E.M. re-signed with Warner Bros. for a reported US$80 million, at the time the most expensive recording contract in history. Its 1996 release, New Adventures in Hi-Fi, though critically acclaimed, fared worse commercially than expected. The following year, Bill Berry left the band, while Buck, Mills, and Stipe continued the group as a trio. Through some changes in musical style, the band continued its career into the next decade with mixed critical and commercial success, despite having sold more than 85 million records worldwide and becoming one of the world’s best-selling music artists of all time.[4] In 2007, the band was inducted into the Rock and Roll Hall of Fame. R.E.M. disbanded amicably in September 2011, announcing the split on its website.

http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=R.E.M.&oldid=655457124

Una perla al giorno – Plotino, Enneade


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Il nostro generale istinto di cercare e di imparare
ci spingerà, com’è ragionevole, a indagare
nella natura dello strumento che usiamo per ricercare.

Plotino, Enneade IV, 3, 1
Our general instinct to seek and to learn
it moves us, it is reasonable to investigate
in the nature of the instrument that we use for research.

                 Plotinus, Ennead IV, 3, 1

Una perla al giorno – Thich Nhat Hanh


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Finché abbiamo compassione, il nostro “oceano di lacrime” non riuscirà a sommergerci.
Questo è il motivo per cui il Buddha può continuare a sorridere.

                                                                   Thich Nhat Hanh

As long as we have compassion, our “ocean of tears” will not overwhelm us.
This is why the Buddha can keep smiling.

                                                                    Thich Nhat Hanh