Archivio | 13/06/2022

Non smarrite il cuore! – Inspiration by Clarissa Pinkola Estes


Non smarrite il cuore!

Amici miei, non smarrite il cuore. Noi siamo stati fatti per questi tempi. Ultimamente ho sentito che molti sono profondamente confusi, e con ragione. Sono preoccupati per le vicende del nostro mondo di oggi. Sono tempi, i nostri, di stupori quotidiani e di rabbia spesso giustificata per il degrado ultimo di ciò che maggiormente sta a cuore alle persone civili e idealiste.

Avete ragione nelle vostre valutazioni. Il prestigio e la presunzione alle quali alcuni si sono ispirati nell’approvare atti efferati contro bambini, vecchi, la gente semplice, i poveri, gli indifesi, i bisognosi, toglie il fiato. Nonostante ciò, vi sollecito, vi chiedo, vi domando per favore di non inaridire lo spirito piangendo questi tempi difficili. Soprattutto non perdete la speranza. Specialmente perchè siamo stati fatti per questi tempi. Sì. Per anni abbiamo imparato, praticato, ci siamo allenati proprio in attesa d’incontrarci esattamente sul campo di questo impegno …

Sono cresciuta nella zona dei Grandi Laghi e so riconoscere una barca capace di tenere il mare quando ne vedo una. In quanto ad anime risvegliate, in acqua non ci sono mai state barche più capaci di quanto ce ne siano ora nel mondo. E sono tutte molto ben equipaggiate e capaci di inviarsi segnali l’un l’altra come mai nella storia dell’umanità … Guardate oltre la prua, ci sono milioni di barche di anime virtuose con voi in acqua. Anche se la vostra superficie è sferzata da ogni onda in questa tempestosa agitazione, vi assicuro che le lunghe assi di legno che compongono il vostro scafo provengono da una foresta più grande. E’ risaputo che il legno ben venato tiene testa alle tempeste, resiste, regge e avanza nonostante tutto.

In ogni periodo buio c’è la tendenza a perdersi d’animo per quanto è sbagliato o non guarito nel mondo. Non focalizzatevi su questo. C’è anche la tendenza a indebolirsi indugiando su ciò che è fuori dalla propria portata, su ciò che non può ancora esserci. Non focalizzatevi lì. Questo è mancare il vento e non alzare le vele. Noi siamo necessari, ecco tutto quello che possiamo sapere ora. Ed anche se incontriamo resistenza, più sarà così più incontreremo grandi anime che ci saluteranno, ameranno e guideranno, e le riconosceremo quando compariranno. Non avevate detto di credere? Non avevate detto di ascoltare una voce più grande? Non avevate chiesto la grazia? Non vi ricordate che essere nella grazia significa sottomettersi a una voce più grande? …

Il nostro compito non è quello di fermare il mondo intero tutto in una volta, ma quello di prodigarsi per migliorare la parte del mondo nel nostro raggio d’azione. Ogni piccola e pacifica cosa che un’anima può fare per aiutare un’altra anima, per assistere una parte di questo povero mondo sofferente, sarà d’immenso aiuto. Non ci è dato sapere quale sarà l’azione o chi farà in modo che la massa critica penda verso il bene durevole. Ciò di cui c’è bisogno per un cambiamento sostanziale è una miriade di azioni, aggiungendo, aggiungendo ancora, aggiungendo di più, in continuazione. Sappiamo che non tocca a “tutti sulla Terra” portare giustizia e pace, ma solamente a un piccolo e determinato gruppo che non si arrenderà alla prima, alla seconda, o alla centesima raffica di vento.

Una delle azioni più rasserenanti e potenti che potete fare per intervenire in un mondo in tempesta è stare in piedi e mostrare la vostra anima. Un’anima sul ponte nei momenti bui risplende come l’oro. La luce dell’anima lancia scintille, emette bagliori, fa segnali di fuoco, attizza ciò che è appropriato. Mostrare il faro dell’anima in tempi oscuri come questi – essere tenaci e mostrare compassione verso gli altri – sono entrambe azioni di immenso ardimento e grandissima necessità. Le anime angosciate prendono luce dalle altre anime che sono completamente accese e che la mostrano spontaneamente. Se volete calmare il tumulto, questa è una delle cose più potenti che potete fare.

Ci sarà sempre un momento in cui vi sentirete scoraggiati. Io stessa ho provato lo scoraggiamento molte volte nella vita, ma non gli tengo il posto, non lo prendo in considerazione. Non gli permetto di mangiare nel mio piatto. Il motivo è questo: fin nelle ossa so una cosa, come la sapete voi. Ed è che non ci può essere disperazione quando ricordate il perché siete venuti sulla Terra, di chi siete al servizio e chi vi ha mandato qui. Le buone parole che diciamo e le buone azioni che facciamo non sono nostre: sono parole e azioni dell’Uno che ci ha portati qui. Con questo spirito, spero che scriverete questo sulla vostra parete: “ Una grande nave ormeggiata nel porto è indubbiamente al sicuro. Ma non è per questo che le grandi navi sono state costruite”.

Che questo vi giunga con molto amore e con la preghiera di ricordare da chi voi venite e perché siete venuti su questa bellissima e necessaria Terra.

Clarissa Pinkola Estes, Ph.D.

Autrice del best seller Donne che corrono coi Lupi

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Inspiration by Clarissa Pinkola Estes

My friends, do not lose heart. We were made for these times. I have heard from so many recently who are deeply and properly bewildered. They are concerned about the state of affairs in our world right now. Ours is a time of almost daily astonishment and often righteous rage over the latest degradations of what matters most to civilized, visionary people.

You are right in your assessments. The luster and hubris some have aspired to while endorsing acts so heinous against children, elders, everyday people, the poor, the unguarded, the helpless, is breathtaking. Yet, I urge you, ask you, gentle you, to please not spend your spirit dry by bewailing these difficult times. Especially do not lose hope. Most particularly because, the fact is that we were made for these times. Yes. For years, we have been learning, practicing, been in training for and just waiting to meet this on this exact plain of engagement…

I grew up on the Great Lakes and recognize a seaworthy vessel when I see one. Regarding awakened souls, there have never been more able vessels in the waters than there are right now across the world. And they are fully provisioned and able to signal one another as never before in the history of humankind… Look out over the prow; there are millions of boats of righteous souls on the waters with you. Even though your veneers may shiver from every wave in this stormy roil, I assure you that the long timbers composing your prow and rudder come from a greater forest. That long-grained lumber is known to withstand storms, to hold together, to hold its own, and to advance, regardless.

In any dark time, there is a tendency to veer toward fainting over how much is wrong or unmended in the world. Do not focus on that. There is a tendency too to fall into being weakened by dwelling on what is outside your reach, by what cannot yet be. Do not focus there. That is spending the wind without raising the sails. We are needed, that is all we can know. And though we meet resistance, we more so will meet great souls who will hail us, love us and guide us, and we will know them when they appear. Didn’t you say you were a believer? Didn’t you say you pledged to listen to a voice greater? Didn’t you ask for grace? Don’t you remember that to be in grace means to submit to the voice greater?…

Ours is not the task of fixing the entire world all at once, but of stretching out to mend the part of the world that is within our reach. Any small, calm thing that one soul can do to help another soul, to assist some portion of this poor suffering world, will help immensely. It is not given to us to know which acts or by whom, will cause the critical mass to tip toward an enduring good. What is needed for dramatic change is an accumulation of acts, adding, adding to, adding more, continuing. We know that it does not take “everyone on Earth” to bring justice and peace, but only a small, determined group who will not give up during the first, second or hundredth gale.

One of the most calming and powerful actions you can do to intervene in a stormy world is to stand up and show your soul. Soul on deck shines like gold in dark times. The light of the soul throws sparks, can send up flares, builds signal fires, causes proper matters to catch fire. To display the lantern of the soul in shadowy times like these – to be fierce and to show mercy toward others, both, are acts of immense bravery and greatest necessity. Struggling souls catch light from other souls who are fully lit and willing to show it. If you would help them calm the tumult, this is one of the strongest things you can do.

There will always be times when you feel discouraged. I too have felt despair many times in my life, but I do not keep a chair for it; I will not entertain it. It is not allowed to eat from my plate. The reason is this: In my uttermost bones I know something, as do you. It is that there can be no despair when you remember why you came to Earth, who you serve, and who sent you here. The good words we say and the good deeds we do are not ours: They are the words and deeds of the One who brought us here. In that spirit, I hope you will write this on your wall: When a great ship is in harbor and moored, it is safe, there can be no doubt. But that is not what great ships are built for.

This comes with much love and a prayer that you remember who you came from, and why you came to this beautiful, needful Earth.

Clarissa Pinkola Estes, Ph.D.

Author of the bestseller Women Who Run with Wolves

La Risalita – The slope



La risalita

Scuoto ora la polvere dai passi
e guardo indietro, a quel che è stato:

Luce che come sfera mi cerchi
– parli un linguaggio dimenticato –
d’ emanazione e potenza che d’Amore
è traccia oltre questo tempo,
mi hai aperto la via della consapevolezza
ed è con te che è iniziato il mio viaggio:

Mille ostacoli per la risalita
d’una montagna, che con compagni,
dai volti non messi in luce,
ma con la forte presenza di una guida,
dal capo incappucciato è benevolenza
ed emanazione di quella legge incisa,
nel rispetto della scelta – andare o tornare –
E senza indugio mi tuffo,
per ricacciarmi indietro dove mi conduce il cuore.
Ed avanzando resti accanto ad ogni passo.

Sorella e Fratello – Cuore e Ratio
opposti in ricerca d’unità
per proteggere ed amalgamare
il correre nel mondo
come anima indifesa che teme:
si conduce tra sensibilità e riflessione.
Ho cercato e compreso come fortificare
tutte le mie paure dove il cuore vacilla
ed è l’equidistanza a condurre la ragione.

Passero ferito;
io sono questa
nella provenienza, dei giorni
che ho vissuto.
Cuore antico come il mondo,
dove tutto passa dentro la ferita
che non s’è rimarginata ancora
e poi… malgrado tutto
quel vociare, sull’incapacità,
per bloccare la mia crescita.
Apro le ali al cielo:
casa da sempre riconosciuta
e poi…gabbiano tra gabbiani
e senza che sapessi nulla,
Aquila che mi cerca
e mi riporta a casa
– dove tutto riconosco –
ed Aquila anch’io,
tra potenza d’ali e pace
ma una la scelta, una soltanto:
ritornare tra passeri
a sollecitare la capacità di volo.
Scorreva la storia di quel che ero
nel comprendere il vivere l’istante.

Solitaria presenza,sono io,
anima che vaga nel bosco:
tra memoria di voci
che non seguiranno il mio passo
e scelte da loro fatte ed altre mie da fare,
tra chi è stato e chi deve arrivare.
Voce che fuoricampo indica
di non essere in pena perchè
c’è chi resta e chi devo incontrare,
che molti potrei perdere ancora
ma altri arriveranno,
mentre resto in silenzio con questa
nostalgia che indefinibile
comprende che qualcosa presto accade:
bivacco e fuoco spento,
cenere in un cerchio di pietra,
mentre la notte arriva ed è attesa
di chi non arriverà perchè teme.

Inquietudine e ricerca,
parole che corrono
e quel peso attaccato addosso:
brama,proiezione di altri e in me fatica
che rallentano il mio passo,
ed è ora Volontà da cercare;
dentro di me voce potente,
perchè si separi quel che non fa avanzare
da quel che si è compreso ed è valore.
Notte di fatica e lotta per ritrovare Luce
ed essere consapevole della Forza
che solo io posso guidare:

“Che le acque si separino dalla terra
che la tenebra rifugga da me
ora che so scegliere e capire
dove poggerò i passi da questo istante!”

Ed ora dal bosco dell’attesa,
della sera in nostalgia,
avanzo decisa alla radura
piena di brillanti colori,
prato in pieno sole tra fiori
che intensi offrono dono:
Compagni di viaggio ancora,
antiche figure ritrovate
– E’ festa per questo chiarore –
stessa Luce che accoglie,
tre occhi e non uno solo,
per vedere oltre quel che appare:
dove la forma cambia
ma è sempre stato Amore.

09.09.2007 Poetyca
The slope
I shake the dust from hour walk
and look back at what has been:

Light ball as I try
– Speak a forgotten language –
‘s adoption and power of Love
is no trace beyond this time,
I have opened the way to awareness
with you and that started my journey:

Thousand barriers for ascending
of a mountain, with companions,
faces is not highlighted,
but with the strong presence of a guide,
the head is hooded goodness
and enactment of the law engraved
in respect of the choice – or go back –
And immediately I dive,
drive back to where my heart leads me.
And advancing the ruins next to each step.

Sister and Brother – Heart and Ratio
opposites in search of unity
to protect and mix
the race in the world
as helpless soul who fears:
is conducted between sensitivity and reflection.
I tried and understood as strengthening
all my fears where the heart falters
and is equidistant to lead the right.

Wounded sparrow;
I have this
its provenance, days
I have lived.
Heart ancient as the world,
where everything goes into the wound
that he has not healed yet
and then … despite all
that shouting, inability,
to stop my growth.
I open the wings to the sky:
home has always recognized
and then … between gull gulls
and without that I knew nothing,
Aquila looking for me
and me home
– Where all recognize –
and Aquila, too,
between power and peace of wings
but a choice, just one:
return between sparrows
to encourage the capacity for flight.
Ran the story of what was
in understanding the experience the moment.

Solitary presence, I am,
soul wandering in the woods:
between memory items
who do not follow my footsteps
and choices made by them and my other to do
between who was and who is to come.
Entry indicates that home run
not in pain because
there are those who remain and who I meet,
that many could still lose
but more on the way,
while the rest in silence with this
indefinable nostalgia
understands that something happens soon:
bivouac fire off,
ashes in a circle of stone,
as the night arrives and is waiting
who will not come because fears.

Concern and research,
words that run
and the weight attached to him:
longing, projection and other trouble in me
that slow down my pace,
Will and is now sought;
powerful voice within me,
because it separates what does not feed
from what is included and value.
Night of toil and struggle to find light
and be aware of Force
I can only drive:

“Let the waters separating the land
darkness to flee from me
now that I choose and understand
will rest where the steps from this instant! ”

And now the wood of expectation,
the night of nostalgia
decided to clear surplus
full of bright colors,
meadow of flowers in full sun
intense that offer gift:
Traveling companions again
ancient figures found
– It ‘s party for this light –
same light that welcomes,
three eyes, not just one,
to see beyond what appears:
where the shape changes
but was always Love.

09.09.2007 Poetyca

Sbriciolo ricordi – I crumble memories


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Sbriciolo ricordi

Erano rose
accarezzate e recluse
tra le pagine di un libro

Era soffuso incanto
che avvolgeva
anima e pensiero

Corda senza interruzione
che tenevano inseme
parole e vita

Più volte ho creduto
sperato e amato
senza credere vero
il sottile filo
che nero varcava
il disincanto

Eravamo tu ed io
sotto la pergola antica
a raccontare incanti
in lamine d’oro
– parole di vita –
perchè ci credevamo

Ed ora dimmi
di questo tuono
questa discordia sdrucita
tra parole acute
senza più poesia

Perle cadute
e ferita aperta
che mormora apatia
di un perduto sorriso

Volevo che non finisse
questo sogno sfatto
per essere fonte di magia
in aeree danze

Ma il tempo è inganno
lo sento avanzare
a rubare tutto
per non farci credere
– ancora una volta –
al perduto attimo
che possa tornare

Alimento volute di fumo
– i nostri ideali –
e nel silenzio immoto
saranno ali
oltre le piaghe infette
di chi s’è fermato
e non ci vuol seguire

24.05.2005 Poetyca

I crumble memories

There were roses
caressed and recluse
between the pages of a book

It was suffused with charm
that enveloped
soul and mind

Rope without interruption
that held concomitantly
words and life

I have often thought
hoped and loved
without believing true
the thin wire
that black crossed
disenchantment

Were you and I
under the pergola old
telling charms
in gold foil
Words of life
because we believed

And now tell me
This thunder
this strife torn
words between acute
no more poetry

pearls falls
and open wound
that murmurs apathy
of a lost smile

I wanted it to never end
this dream unmade
to be a source of magic
in aerial dance

But time is deception
I feel advance
to steal everything
for us not to believe
Once again
lost in the moment
he can return

Food plumes of smoke
Our ideals
and in motionless silence
wings will be
over infected wounds
who has stopped
and we do not want to follow

24.05.2005 Poetyca

La lucciola e la cornacchia


La lucciola e la cornacchia

Una cornacchia una volta correva fino ad una lucciola e stava per impadronirsi di lei. “Aspetta un momento, buon amico,” disse la lucciola, “e udrai qualcosa a tuo vantaggio.”
“Ah! Che cos’è?” disse la cornacchia.
“io sono soltanto una delle tante lucciole che vivono in questa foresta. Se desideri averle tutte seguimi”, disse la lucciola.
“Certamente!” disse la cornacchia.
Poi la lucciola la condusse ad un luogo nel bosco dove il fuoco era stato acceso da alcuni boscaioli, e indicando le scintille , disse:” Lì si trovano le lucciole si scaldavano intorno al fuoco. Una volta finito, io te ne mostrerò ancora un pò ad una distanza da questo luogo. ”
La cornacchia si lanciò sulle scintille, e cercò di ingoiarne alcune, ma la sua bocca si bruciò dallo sforzo, scappò via esclamando: “Ah, la lucciola è una piccola creatura pericolosa !”
Disse la lucciola con orgoglio, ” La saggezza rende malvagi ”

Storiella indiana

#pensierieparole

The Glow-Worm and the daw

A JACKDAW once ran up to a glow-worm and was about to seize him. “Wait a moment, good friend,” said the worm; “and you shall hear something to your advantage.”
“Ah! what is it?” said the daw.
“I am but one of the many glow-worms that live in this forest. If you wish to have them all, follow me,” said the glowworm.
“Certainly!” said the daw.
Then the glow-worm led him to a place in the wood where a fire had been kindled by some woodmen, and pointing to the sparks flying about, said, “There you find the glow-worms warming themselves round a fire. When you have done with them, I shall show you some more, at a distance from this place.”
The daw darted at the sparks, and tried to swallow some of them; but his mouth being burnt by the attempt, he ran away exclaiming, “Ah, the glow-worm is a dangerous little creature!”
Said the glow-worm with pride, “Wickedness yields to wisdom!”

Hindu Story

Vita – Life


🌸Vita🌸

Una Primavera che sboccia
è come una Donna
che sa manifestare
tutta la sua bellezza
e va custodita,
rispettata,vissuta
come un dono speciale
che porta vita.

09.03.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Life

A spring that is blossoming
she is like a Woman
who knows how to manifest
all its beauty
and must be kept,
respected, lived
as a special gift
that brings life.

09.03.2022 Poetyca

Ritorno – Return


Ritorno

Volto riflesso sul lago
occhi che conoscono mondi
lontani e silenti
– vie percorse e sconosciute –
per essere ancora
il respiro di questo universo

Tragitto su sentieri
che in salita
ricordano fatiche
– senza tempo –
Dimore abbandonate
tra passi sicuri
senza nome

Poi il ritorno
a ricordare eventi
di quel che è stato
e tu eri
dove io ero
tra mondi lontani
ma racchiusi per sempre
negli eoni del cuore

07.09.2005 Poetyca

Return

Face reflected on the lake
eyes that know worlds
distant and silent
– Routes traveled and unknown –
to still be
the breath of the universe

Walking on trails
that uphill
recall efforts
– Timeless –
abandoned homes
safe distance between
nameless

Then the return
to remember events
of what has been
and you were
where I was
between distant worlds
but enclosed forever
over the eons of the heart

07.09.2005 Poetyca

Vita – Life


Vita

Ti svegli
ancora una volta
all’alba
di un giorno
nuovo e diverso
chiedendo infine
a te stesso
cosa è accaduto
di ogni momento
oramai andato
Dove il senso
il vero significato
di ogni miracolo
di ogni scintilla
di ogni granello
di fine sabbia
nella clessidra
se la vita stessa
ha un suo percorso
oramai fuggito
Moti e maree
fiammelle nuove
e cenere nel vento
tutto scorre
tutto ci attraversa
e non giunge mai
una vera risposta
perché ogni goccia
della nostra essenza
ha una sua storia unica

16.09.2017 Poetyca

Life

You wake up
Once again
dawn
one day
new and different
finally asking
to yourself
what happened
of every moment
now gone
Where’s the way
the real meaning
of every miracle
of each spark
of each grain
of fine sand
in hourglass
if life itself
has its own path
now I have fled
Weather and tides
new flames
and ash in the wind
everything flows
everything goes through us
and never comes
a real answer
because every drop
of our essence
has its own unique story

16.09.2017 Poetyca

Folle imposizione – Insane imposition


🌸Folle imposizione🌸

Cruda realtà,
persino le guerre
hanno delle regole,
un modo etico
che impone di non colpire
chi è fragile e disarmato.
Ma questa non è guerra,
è la folle imposizione
di chi ha sete di potere
ed ogni regola calpesta
per fare vacillare chi…in realtà teme.

09.03.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Insane imposition

Harsh reality,
even wars
they have rules,
an ethical way
which requires not to strike
who is frail and unarmed.
But this is not war,
it is the insane imposition
of those who thirst for power
and every rule tramples
to make those who … in reality fear.

09.03.2022 Poetyca

Azione – Action – Pablo Picasso


🌸Azione🌸

”L’azione è la chiave fondamentale
di ogni successo”

Pablo Picasso
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Action

“Action is the fundamental key
of every success ”

Pablo Picasso

Iron Butterfly – In-A-Gadda-Da-Vida (Full Album) *1968* HQ


Gli Iron Butterfly si formarono per la prima volta a San Diego nel 1965. Della formazione facevano parte il tastierista Doug Ingle, il bassista Jerry Penrod, il batterista Ron Bushy, il chitarrista Danny Weis e il cantante Darryl DeLoach. Tuttavia gran parte dei membri del gruppo (eccetto Bushy e Ingle) abbandonò la band nel 1967, alla fine delle registrazioni dell’album Heavy, che sarebbe stato pubblicato nel 1968 (riscuotendo comunque ottime recensioni da parte della critica) quando avevano già fatto il loro ingresso nella band il bassista Lee Dorman e il chitarrista Erik Brann, allora diciassettenne, molto più giovane rispetto agli altri membri del gruppo.

Con questa nuova formazione gli Iron Butterfly incisero un album intitolato In-A-Gadda-Da-Vida che inizialmente suscitò polemiche da parte dei discografici poiché la traccia omonima – che avrebbe occupato l’intero lato B dell’album – con i suoi 17:03 minuti sarebbe stata troppo lunga; la band fu costretta quindi a registrarne una versione priva di assoli. Dopo che il disco raggiunse un grande successo entrando anche nella Top 10, fu permesso al gruppo si inserire l’intero pezzo nell’LP. Nel 1969 il gruppo pubblicò il suo terzo album, Ball, che riscosse un successo minore rispetto al precedente.

L’anno seguente il gruppo vide l’abbandono del chitarrista Erik Brann, ma pubblicò comunque l’album Metamorphosis, con Larry “Rhino” Reinhardt e Mike Pinera alle chitarre. L’album si rivelò un insuccesso, dato che riuscì soltanto ad assicurarsi uno dei posti più bassi della Top 20 nazionale, e nel 1971 la band si sciolse per la prima volta.

Gli Iron Butterfly si riformarono nel 1974 a opera di due dei membri della precedente formazione, Brann e Bushy. Come bassista fu ingaggiato Philip Taylor Kramer mentre come tastierista venne assunto Howard Reitzes (sostituito successivamente da Bill DeMartinez). La band incise due album (Scorching Beauty e Sun and Steel) prima di risciogliersi nel 1976. Due anni dopo fallì dopo alcuni mesi il tentativo di riunire la band dato il fatto che fu trovato morto nella sua stanza d’albergo il bassista Keith Ellis, assunto all’interno del gruppo per l’occasione.

In seguito il gruppo si riformò nel 1988, per sciogliersi nel 1993, e infine si riunì per una seconda volta nel 1998 per mano di Dorman e Bushy. Attualmente gli Iron Butterfly stanno lavorando per un nuovo album

http://it.wikipedia.org/wiki/Iron_Butterfly

Iron Butterfly is an American psychedelic rock band best known for the 1968 hit “In-A-Gadda-Da-Vida”, providing a dramatic sound that led the way towards the development of hard rock music. Formed in San Diego, California among band members that used to be “arch enemies”, their heyday was the late 1960s, but the band has been reincarnated with various members with varying levels of success, with no new recordings since 1975. The band’s seminal 1968 album In-A-Gadda-Da-Vida is among the world’s 40 best-selling albums, selling more than 30 million copies.[2] Iron Butterfly is also notable for being the first group to receive an RIAA platinum award
The band formed in 1966 in San Diego, California.[4] The original members were Doug Ingle (vocals, organ), Jack Pinney (drums), Greg Willis (bass), and Danny Weis (guitar).[5] They were soon joined by tambourine player and vocalist Darryl DeLoach. DeLoach’s parents’ garage on Luna Avenue served as the site for their almost nightly rehearsals.

Jerry Penrod and Bruce Morse replaced Willis and Pinney after the band relocated to Los Angeles in 1966 and Ron Bushy then came aboard when Morse left due to a critical family tragedy[vague]. All but Ingle and Bushy left the band after recording their first album in late 1967; the remaining musicians, faced with the possibility of the record not being released, quickly found replacements in bassist Lee Dorman and guitarist Erik Brann (also known as “Erik Braunn” and “Erik Braun”) and resumed touring. In early 1968, their debut album Heavy was released after signing a deal with ATCO, an Atlantic Records subsidiary.

In terms of sound, the group took inspiration from a variety of sources outside of the rock arena, such as the bongo playing of Preston Epps and the r&b music of Booker T and the MGs. Around this time, the band notably ran into guitarist Jimmy Page, who stated that he used the group as partial inspiration for the name “Led Zeppelin”. As well, one of the Zeppelin’s first touring sets in the U.S. was playing with Iron Butterfly at Fillmore East in New York, New York.[3]

DeLoach subsequently recorded with Two Guitars, Piano, Drum and Darryl, while Weis and Penrod went on to form the group Rhinoceros. In 1970 DeLoach formed Flintwhistle along with Erik Brann; the band performed live for about a year before breaking up

http://en.wikipedia.org/wiki/Iron_Butterfly

Una perla al giorno – Ajahn Sumedho


Give_with_your_Heart_by_trishvandenberg

 

La consapevolezza non è personale. L’idea che non siamo consapevoli e la necessità di sviluppare consapevolezza, è essa stessa una creazione.

Ajahn Sumedho

Awareness isn’t personal. The idea that we are not aware & need to develop awareness, is in itself a creation.

Ajahn Sumedho