Archivio | 14/06/2022

Il Vaso di Pandora – The Pandora’s box


 

Il vaso di Pandora

Erano troppo cattivi e superbi gli uomini da qualche tempo. Giove, il possente nume che governava il Cielo e la Terra ne era proprio stanco.”Bisogna punirli” si disse. E, chiamato presso il suo trono il fabbro Vulcano gli comandò di fabbricargli una donna. “Fabbricare una donna!!! Ma non é la stessa cosa che cesellare lo scudo di Minerva o sbalzare l’armatura di Marte!” gli disse. “Obbedisci!!” ripeté Giove, severo. “Ho bisogno di castigare gli uomini che stanno diventando veramente malvagi!” E Vulcano obbediente se ne tornò alle sue fucine e cominciò a costruire la donna. Con le braccia vigorose, la modellò in argilla dal capo alle piante, la fece disseccare, le plasmò con dita sapienti un volto soave, la colorò di tenero rosa e le diede come anima una scintilla del fuoco divino che ardeva nei forni immensi dell’Olimpo. Allora la donna aprì gli occhi, sorrise e le sue membra si mossero con grazia; era in tutto simile alle bellissime Dee. Accorse Minerva ad ammirarla e le donò una cintura di perle e un abito ricchissimo di porpora e gemme; le Grazie le adornarono il petto e le braccia di gioielli scintillanti; Venere, la dolce dea dal sorriso adorabile, sparse sulla testa della fortunata ragazza tutte le più squisite grazie femminili, mentre le Ore dalle lunghe trecce dorate inghirlandavano la donna appena creata con serti di rose vellutate e profumate. Anche Giove volle offrire il suo dono alla bellissima mortale, prima di mandarla fra gli uomini.”Io ti metto nome Pandora ” disse Giove. “E il tuo nome vuol dire la donna “di tutti i doni” e a quelli che hai ricevuto ora, aggiungo il mio. Eccolo, tu porterai questo vaso con te, quando andrai sulla terra. Esso contiene tutti i mali che possono far piangere, soffrire, rovinare gli uomini. Guardati dunque dall’aprirlo, essi sfuggirebbero tutti per il mondo; mentre invece chiusi lì dentro, rimarranno imprigionati in eterno e non potranno nuocere a nessuno”. La donna accolse grata il dono del nume e su di un cocchio a forma di cigno, scese sulla Terra ove il Fato aveva stabilito che dovesse diventare la sposa di un re. Ma la curiosità, a poco a poco, prese a roderle il pensiero: che cosa dunque conteneva il prezioso vaso intarsiato donatole da Giove? Tutti i mali aveva detto il nume? Ma come erano fatti? Quali erano? E se avesse aperto appena un pochino il coperchio e avesse curiosato con precauzione da uno spiraglio? Piano piano la donna sollevò il coperchio, ficcò il viso nella breve fessura, ma dovette staccarsene subito inorridita. Un fumo denso, nero e acre usciva a folate enormi dal vaso e mille fantasmi orribili si delineavano in quelle tenebre paurose che invadevano il mondo e oscuravano il sole. C’erano tutte le malattie e tutti i dolori e tutte le brutture e tutti i vizi. E, tutti rapidi, inafferrabili, violenti, uscivano dal vaso irrompendo nelle case tranquille degli uomini. Invano Pandora, cercava affannosamente di chiudere il vaso, di trattenere i Mali e di rimediare al disastro. Il Fato inesorabile si compiva e da quel giorno la vita degli uomini fu desolata da tutte le sventure scatenate da Giove. Quando tutto il fumo denso fu svaporato nell’aria e il vaso parve vuoto, Pandora guardò nell’interno: c’era ancora un grazioso uccellino azzurro; era la Speranza, l’unico bene rimasto ai mortali a conforto delle loro sventure. Giove aveva punito gli uomini con la curiosità rovinosa di Pandora, aveva voluto che i Mali fossero liberi di causar loro infiniti castighi, ma aveva anche donato alla vita travagliata che egli stesso aveva imposto all’umanità, un dolce azzurro conforto:la Speranza che non abbandona nessuno.

http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/il_vaso_di_pandora.htm

The Pandora’s box

They were too evil and arrogant men for some time. Jupiter, the mighty god who ruled Heaven and Earth I was just tired. “We must punish them,” he said. And, beside his throne called the blacksmith Vulcan commanded him to build a woman. “Making a woman! But is not the same as the shield of Minerva, or engrave emboss the armor of Mars! “He said. “Obey!” Jupiter repeated sternly. “I need to punish people who are getting really bad!” And Volcano obediently went back to his forge and began building the woman. With strong arms, modeling in clay from head to foot, had it dry up, the fingers formed with a wise face smooth, soft pink stains the soul and gave her as a spark of divine fire which burned in huge ovens Olympian . Then the woman opened her eyes, smiled, and his limbs moved with grace, was similar to the beautiful Dee. Minerva saw to admire her and gave her a belt of pearls and a rich purple gown and jewels, the Graces adorn the chest and arms of sparkling jewels, Venus, the goddess of sweet adorable smile, scattered on the head of all the lucky girl with the most exquisite female, with long hours while the woman just golden tresses wreathed with garlands of roses created velvety and fragrant. Even Jupiter, he offered his gift to the beautiful mortal, before sending it among men. “I’ll put the name Pandora,” said Jupiter. “And your name means the woman” all gifts “and those who have received now, I add my own. Here it is, you will bring this vessel with you, when you go on earth. It contains all the evils that can make you cry, suffer, damaging the men. Beware of opening it, therefore, they escape all the world, whereas closed in there, will remain imprisoned forever and can not harm anyone “. The grateful woman received the gift of god and a chariot in the shape of a swan, descended to Earth where the Fates had determined that it should become the wife of a king. But curiosity, little by little, began to roderle thought: what then contained the precious vase inlaid given to her by Jupiter? All Mali said the god? But what they looked like? What were they? And if he had just opened a little and had pried the lid cautiously through a chink? Slowly she lifted the lid, stuck his face in the short slot, but had to break away immediately horrified. A dense smoke, black and acrid came in gusts from the huge pot and a thousand ghosts stood out in those horrible scary darkness invading the world and darkened the sun. There were all diseases and all the sorrows and all the ugliness and all the vices. And, all quick, elusive, violent, came from the vessel breaking into homes of peaceful men. Pandora vain, he tried desperately to close the jar, to retain Mali and to remedy the disaster. The inexorable Fate was fulfilled, and from that day the lives of the men was deserted by all the woes triggered by Jupiter. When all the smoke was thick in the air evaporated, and the vessel seemed empty, he looked inside Pandora: there was still a pretty blue bird, it was the hope, the only thing left to mortals for the comfort of their misfortunes. Zeus had punished the men with the curiosity of Pandora ruinous, that Mali had wanted to be free to cause them endless punishment, but he also donated to the troubled life that he himself had imposed on humanity, a sweet blue comfort: Hope not abandons no one.

Forza – Force


🌸Forza🌸

Tra valli di ieri
e pianure di domani
esiste ancora
la forza indomita del cuore
che nell’Adesso
è capace di superare
ogni ostacolo.

12.01.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Force

Between valleys of yesterday
and the plains of tomorrow
still exists
the indomitable strength of the heart
than in the Now
is capable of overcoming
every obstacle.

12.01.2022 Poetyca

Vivi ancora – Live again


🌼Vivi ancora🌼

Tu non guardare
a terra
guarda invece
verso le stelle
Tu non temere
le parole
che non comprendi
tutto si trasforma
Dormi e ricorda
il mondo
che sognavi
oltre tutte le illusioni
Vivi ancora
con la forza
di costruire
il tuo domani

25.11.2018 Poetyca
🌼🌿🌼#Poetycamente
🌼Live again

You do not look
to the ground
look instead
towards the stars
You do not fear
the words
that you do not understand
everything is transformed
Sleep and remember
the world
that you dreamed of
beyond all illusions
Live again
by force
to build
your tomorrow

25.11.2018 Poetyca

Senza Respiro – Without Breath


Senza Respiro

Senza sorrisi,
senza sapore,
senza saper salire
su arcobaleni.

Solitudine strisciante,
sorprende scoprirla dopo lungo stupore.

Sospirando ricordi,
rompere riflessi
restando desti,
scacciare coni d’ombra.

Afferrare lembi nuovi
di speranza salva e sospendere scoramenti.

Sorrisi serali
Svettano ancora
dopo sospiri avvinti
in nubi di fumo.

Lieve brezza
sospinge la grigia tempesta.

Ero senza respiro.

30.01.2002 Poetyca

Without Breath

Without smiles
tasteless,
without being able to climb
about rainbows.

Loneliness creeping
surprising to find after a long stupor.

Sighing memories
breaking reflections
stay awake,
cone of shadow cast.

Grab the new edges
hope of saving suspend and dejection.

Smiles evening
Still stands
After sighs captivated
in clouds of smoke.

Slight breeze
pushes the gray storm.

I was breathless.

30.01.2002 Poetyca

Filo infinito – Infinite wire


Filo infinito

La vita è un libro
ricolmo di parole:
Ricordi andati
con passi al sole
Attimi intensi
con brezze e tempesta

La vita nelle sue pagine
contiene dell’anima
ogni sua immagine
In questo istante tu …
Mi fai una dedica
che vergata con una piuma
accarezza il cuore

Gli ultimi fogli
restano immacolati
perché da scrivere ancora
Raccoglieranno il tempo
nel percorso da vivere

Nulla ora potrà spezzare
il filo sottile che snoda
l’argenteo riflesso
nell’accarezzare l’infinito

24.08.2003 Poetyca

Infinite wire

Life is a book
full of words:
Memories gone
steps with the sun
Intense moments
with winds and storm

Life in its pages
contains the soul
every image
At this moment you …
I do a dedication
who laid with a feather
caresses my heart

The last paper
remain blameless
because write again
Collect time
living in the path

Nothing can now break
the thin line that runs
the silvery reflection
caressing the infinite

24.08.2003 Poetyca

Parole – Words


🌸Parole🌸

Le parole
hanno un profumo intenso
costruiscono ponti,
non come i sassi scagliati
senza vera ragione

09.03.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Words

The words
it has an intense aroma
they build bridges,
not like the stones thrown
for no real reason

09.03.2022 Poetyca

Senza rumore – Noiseless


Senza rumore

Indosso la veste
d’iridati colori
che contornano
il suono
di spazi infiniti
– frammenti di stelle –
Gocce d’amore
sussurrano ancora
nella brezza del tempo
fino all’aurora
e sciolgo i capelli
nei raggi di sole
con un cielo testimone
d’incanti e magie
che s’espandono lievi
senza rumore
Sinuose forme
prendono vita
e raccontano storie
che sfiorano l’anima
nella danza
infinita
che senza sosta
palpita
nel cerchio magico
di pennellate invisibili
creatrici di vita
intorno e nell’anima

08.09.2003 Poetyca

Noiseless

Wearing the dress
iris color
that surround
sound
of infinite space
– Fragments of stars –
Drops of love
whispered
in the breeze of time
until dawn
and dissolve the hair
in sunlight
sky with a witness
enchantments and spells
that expands slightly
noiselessly
Sinuous forms
come to life
and tell stories
that touch the soul
dance
infinite
that incessantly
beats
the magic circle
of invisible brushstrokes
creative life
around and soul

08.09.2003 Poetyca

Essenza della meditazione – Essence of meditation – Jean Klein


Essenza della meditazione – Jean Klein

La meditazione non è attività mentale o fisica. Non si può dire che cosa sia la meditazione nel campo della conoscenza obbiettiva. Non è nulla di percettibile. Essa non si trova nel campo dell’esistenza, dell’energia e del movimento, ma è uno stato al di là di tutti gli stati. La meditazione è la sorgente del movimento e del non movimento. Perciò non è chiaramente una funzione, non è qualcosa che possiate fare. Essere in meditazione reca con sé un nuovo modo di vivere istante per istante, un modo di vita che non può essere diviso in compartimenti: tempo per gli affari, tempo per mangiare, tempo per meditare, eccetera. Non potete entrare e uscire dalla meditazione. Essa è il supporto di ogni attività. Nella diversità della vita di tutti i giorni, la tela di fondo resta sempre la stessa e tutte le attività sono espressioni spontanee di questo fondale. Nella meditazione il vivere è spontaneo. La vita scorre senza riferirsi ad un centro che controlla, ad un ego. L’immagine dell’io cerca la propria sopravvivenza nelle situazioni. Essa cerca una sicurezza nella ripetizione e negli schemi di comportamento acquisiti. Cerca di rendere conosciuto tutto ciò che è nuovo e sconosciuto. Finché funziona questo controllo dell’individualità, non possiamo realizzare la vita spontanea, il non-stato dal quale sorgono tutti gli stati. La meditazione è il fondale di ogni gesto, di ogni attività. Essa è spesso scambiata per un abbandono di ogni attività. Ma arrestare il mentale non è meditare. Questo abbandono è ancora un’attività. La meditazione è la tranquillità dietro l’attività e la così detta non-attività. Meditare è una completa integrazione: tutte le sue espressioni si trovano all’interno. All’interno di essa.
D. Lei dice che noi siamo meditazione, e che mettersi a meditare è un modo di allontanarsi dalla meditazione. Se non si tratta di qualcosa che posso fare, come posso essere al di là del fare?
R. Sia semplicemente consapevole di essere quasi sempre nel fare, consapevole del fatto che controlla, produce, giudica, interpreta. Prenda nota del fatto che quando cerca di evitare qualcosa, anche questa è ancora un’attività, e appartiene alla cosa stessa che cerca di evitare. Non può avvenire alcuna trasformazione attraverso lo sforzo. La meditazione non è la tranquillità del mentale. Lei può arrestare il suo pensiero attraverso la disciplina, ma questo non è uno spirito libero. Appena vede questo con chiarezza, è uscito dal processo.
D. Molte tradizioni mettono l’accento su una pratica sistematica di meditazione. Questo ha qualche valore?
R. La meditazione non ha luogo tra le sette o le otto del mattino, e le sei e le sette della sera. Per apprendere qualcosa di pratico come una lingua o uno strumento musicale, avete bisogno di esercitarvi. Ma non potete esercitarvi ad essere quello che siete. Ci si esercita per ottenere un risultato nello spazio-tempo, ma la nostra natura fondamentale è senza causa ed è eterna. Appena lei ha l’intenzione di meditare, c’è una proiezione sottile di energia e lei si identifica con questa proiezione. Quando comincia a rispondere alle sollecitazioni del silenzio, può essere chiamato ad esplorare l’invito. Questa esplorazione è una specie di laboratorio. Può sedersi a osservare l’andirivieni delle percezioni. Resti presente ad esse ma non le segua. Seguire un pensiero è ciò che lo mantiene. Se resta presente senza diventare complice, l’agitazione rallenta a causa della mancanza di carburante. Nell’assenza di agitazione, lei è preso dalla risonanza della tranquillità. E’ come se fosse nel deserto. In principio ascolta l’assenza di suoni e la chiama silenzio. Poi può essere improvvisamente preso dalla presenza della tranquillità in cui lei è uno con l’ascolto. Questo spostamento della prospettiva le prova di prima mano quello che accettava sinora di seconda mano come una possibilità: che non c’è meditante, che l’idea di un meditante non è che una produzione dello spirito, una frammentazione della memoria. Questa scoperta è un punto in cui l’intelletto arriva ad un arresto, e lei è preso da questo silenzio che è la tela di fondo di tutta la tavolozza delle percezioni. A quel punto, lei non avverte più il bisogno di sperimentare nel suo laboratorio. La tranquillità diventa sempre più integrata nella vita quotidiana.
D. C’è uno spazio, allora, per sedere in meditazione durante la vita quotidiana?
R. Il nostro stato naturale è la tranquillità, ma lei si conosce soltanto nell’azione, che nasconde il fondale della tranquillità. Prenda nota del desiderio di sedere in meditazione. Non lo arresti, non lo fugga, non lo eviti, non lo controlli. Lo guardi come può guardare le onde dell’oceano. Ma faccia attenzione. Può pensare di guardare le onde mentre lo sguardo è ancora un’idea. Nello sguardo completo, non c’è interferenza psicologica, né intesa come interpretazione, come emotività, e neppure come distacco. Non c’è introversione dei sensi. Essi sono ancora là, finché lei ha orecchie, occhi e naso. Se il suo scopo è quello di liberarsi dei sensi, dall’agitazione, allora è ancora intento a proiettare un fuori, un”altro da”. Questo rafforza la relazione soggetto-oggetto. Quando è attento, vede che ci sono dei brevi istanti nella sua vita quotidiana in cui appare la tranquillità. Se lei non ignora questa tranquillità ma si lascia prendere da lei, essa lo solleciterà sempre di più e il desiderio di questa tranquillità sorgerà coscientemente, ciò a dire in modo continuo. In tal modo la meditazione la attira a sé. Lei si rende conto che, benché il mentale possa essere di tanto in tanto tranquillo, la sua natura è il movimento, e che la vera tranquillità è la sorgente sia della funzione che della non funzione.
Tratto dal libro: Chi sono io? … l’eterna domanda – Edizioni: L’uomo creativo – Torino, 1989 – Autore: Jean Klein

Essence of meditation – Jean Klein
Meditation is mental or physical activities. You can not say what meditation is in the field of objective knowledge. It is nothing noticeable. It is not in the field of existence, energy and movement, but it is a state beyond all states. Meditation is the source of movement and no movement. Therefore it is clearly a function, not something you can do. Being in meditation brings a new way of living moment by moment, a way of life that can not be compartmentalized: time for business, time to eat, time to meditate, and so on. You can not get in and out of meditation. It is the support of all activities. In the diversity of life every day, the backdrop is always the same and all activities are spontaneous expressions of the seabed. In meditation, to live is spontaneous. Life goes on without reference to a center that controls such an ego.The image of the self seeks its own survival situations. It seeks security in repetition and in the patterns of behavior acquired. Try to make known all that is new and unknown. As long as this control works individuality, we can not achieve spontaneous life, the non-state from which arise all the states. Meditation is the bottom of every gesture, every activity. It is often mistaken for an abandonment of all activity. But do not stop the mind is to meditate. This abandonment is still a business. Meditation is the quiet behind the activities and the so-called non-activity.Meditation is a complete integration: all its expressions are inside. Within it.
Q. She says that we are meditating, and get a way to meditate is to turn away from meditation. If it is not anything I can do, how can I do beyond?
A. Is simply aware of being almost always do, aware that controls, produces, judges, interprets. Take note of the fact that when trying to avoid something, this is still an asset, and belongs to the thing itself seeks to avoid. There can be no transformation through the effort. Meditation is not the peace of mind. You can stop his thought through discipline, but this is not a free spirit. Just see this clearly, was released from the process.
Q. Many traditions place emphasis on a systematic practice of meditation. This has some value?
A. Meditation does not take place among the seven or eight o’clock in the morning, and six and seven in the evening. To learn something practical like a language or a musical instrument, you need to practice. But you can carry on being who you are.There are exercises to get a result in the space-time, but our fundamental nature is eternal and is without cause. As soon as she has the intention to meditate, there is a thin projection of energy and she is identified with this projection. When you begin to meet the demands of silence, may be called upon to explore the invitation. This exploration is a kind of laboratory. Can sit and watch the comings and goings of perceptions. Remains present to them but do not follow them. Follow a thought is what keeps it. If it remains present without becoming an accomplice, agitation slows down due to lack of fuel. In the absence of agitation, she is taken by the resonance of tranquility. And ‘as if it were in the desert. At first listen the absence of sound and silence calls. Then suddenly it can be taken by the presence of tranquility where you are with each listen. This shift in perspective, first-hand evidence that second hand so far accepted as a possibility: that there is no meditator, that the idea of a meditator is simply a product of the mind, a memory fragmentation. This discovery is a point where the mind comes to a stop, and she is taken from this silence that is the backdrop of the whole palette of perceptions. At that point, she will not longer feel the need to experiment in his laboratory. The tranquility becomes increasingly integrated into everyday life.
Q. There is a space, then, to sit in meditation in everyday life?
A. Our natural state is quiet, but she is only known in the action, which hides the backdrop of tranquility. Take note of the desire to sit in meditation. Do not stop, do not flee, do not you avoid it, do not control it. The watch can look like ocean waves.But be careful. Can you think of watching the waves while the gaze is still an idea. In the complete look, there is no interference psychological, or understood as an interpretation, such as emotion, or even like posting. There is no sense-introversion.They are still there, until you have ears, eyes and nose. If your goal is to get rid of the senses, with agitation, then it is still intent on projecting an outside, the “other”. This strengthens the relationship between subject and object. When alert, sees that there are brief moments in his daily life in which it appears quiet. If you do not ignore this, but peace of mind to take leave from her, that she will seek more and more and the desire for that peace will be built consciously, what to say in a continuous way. In this way the meditation draws to himself. She realizes that although the mind may be quiet from time to time, its nature is the movement, and that true peace is the source of the function that is not the function.
From the book: Who am I? … the eternal question – Publications: The creative man – Turin, 1989 – Author: Jean Klein

Reagire – To react – Helen Keller


🌸Reagire🌸

“Il pessimismo uccide l’istinto
che richiede agli uomini di combattere
contro la povertà,l’ignoranza ed il crimine, esaurendo tutte le fonti di gioia nel mondo”.

Helen Keller
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸To react

“Pessimism kills instinct
which requires men to fight
against poverty, ignorance and crime, exhausting all the sources of joy in the world ”.

Helen Keller

Oltre le ombre – Beyond the shadows


🌸Oltre le ombre🌸

Conosco
quel tempo
che si attende
con speranza

Con la consapevolezza
di aprire un varco
dove la luce
abbia spazio

Non temere nulla
respira piano
per fare fuggire
tutte le ombre

Chiudi gli occhi
afferra una stella
e vedrai fuggire
ogni incertezza

09 03 2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Beyond the shadows

I know
that time
that is expected
with hope

With awareness
to open a passage
where the light
have space

Don’t fear anything
breathe slowly
to make escape
all shadows

Close your eyes
grab a star
and you will see them flee
any uncertainty

09 03 2022 Poetyca

Soffio di luna – Breath of moon – Haiku


🌸Soffio di luna🌸

E’ bianco spicchio
soffio di luna
ad oriente raccolto

© Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Breath of the moon

It is white clove
breath of the moon
harvested in the east

© Poetyca

Tim Buckley – Goodbye and Hello – Complete Album


[youtube https://youtu.be/NF54ZBgqHjk]

Timothy Charles Buckley (Washington, 14 febbraio 1947 – Santa Monica, 29 giugno 1975) è stato un cantautore statunitense. È considerato dalla critica uno dei cantanti più geniali e innovativi dell’intera storia del rock

https://it.wikipedia.org/wiki/Tim_Buckley

 

Timothy Charles “Tim” Buckley III (February 14, 1947 – June 29, 1975) was an American singer-songwriter and guitarist. His music and style changed considerably through the years; his first album (1966) was mostly folk, but his subsequent albums incorporated jazz, psychedelia, funk, soul, avant-garde and an evolving “voice as instrument” sound. Though he did not find commercial success during his lifetime, Buckley is admired by later generations for his innovation as a musician and vocal ability. He died at the age of 28 from a heroin overdose, leaving behind his sons Taylor and Jeff, the latter of whom later went on to become a musician as well.

https://en.wikipedia.org/wiki/Tim_Buckley