Archivio | 10/07/2022

Stesso volo – Same flight


Stesso volo

Stesso cielo di ieri
che racconta di sole
e di piccole nuvole
trascinate dal vento
tra sorrisi ed arcobaleni
Occhi che cercano
lo stesso orizzonte
libero e senza nero
di paure e stanchezze
Stessa voglia di credere
ad ali aperte con la forza
nel cuore che sogna
senza inganni stemperati
tra le nostre parole
stessa speranza
mai sopita negli occhi
perchè il domani
è un nuovo volo

16.01.2003 Poetyca

Same flight

Same sky yesterday
that tells of the sun
and small clouds
drag from the wind
between smiles and rainbows
Eyes looking
the same horizon
free and black
of fear and weariness
Same desire to believe
open wings with the force
in the heart that dreams
without deception dissolved
between our words
same hope
never died down in the eyes
because tomorrow
is a new flight

16.01.2003 Poetyca

Afflizione – Affliction – Marco Aurelio


🌸Afflizione🌸

Se siete afflitti
da qualcosa di esterno,
il dolore non è dovuto
alla cosa in sé,
ma alla valutazione
che voi ne fate;
valutazione che avete
il potere di revocare
in qualsiasi momento.

Marco Aurelio

🌸🍃🌸

🌸Affliction

If you are afflicted
from something external,
the pain is not due
to the thing itself,
but to the evaluation
that you do;
evaluation you have
the power to revoke
at any time.

Marco Aurelio

Sogno – Dream


🌸Sogno🌸

Consumo
pensieri
e respiri
in cerca
di cielo

In sogno
raccolgo
arcobaleni
e spargo
tutti i colori

10.11.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Dream

Consumption
thoughts
and breathe
looking
of heaven

In dream
I collect
rainbows
and I scatter
all the colors

10.11.2020 Poetyca

La ricerca della felicita’- The pursouit of happiness di Jiddu Krishnamurti


<La ricerca della felicita’> – di Jiddu Krishnamurti 

Traduzione di VINCENZO VERGIANI.

—————————

Avete mai provato a star seduti a occhi chiusi, nella calma più assoluta, a
osservare il movimento del vostro pensiero? Avete mai osservato la vostra
mente all’opera – o meglio, la vostra mente ha mai osservato se stessa
all’opera, giusto per vedere quali sono i vostri pensieri e sentimenti, come
guardate gli alberi, i fiori, gli uccelli, la gente, come rispondete ai
suggerimenti o reagite alle nuove idee?

Lo avete mai fatto? Se la risposta negativa, vi siete persi un’esperienza
notevole.
Sapere come funziona la propria mente un fine essenziale dell’educazione.
Se non sapete come reagisce la vostra mente, se la vostra mente non consapevole delle proprie
attività, non potete effettivamente comprendere che cos’è la società, poichè
la mente parte della società, anzi, è la società. Le vostre reazioni, le
vostre credenze, la vostra frequentazione del tempio, gli abiti che
indossate,
le cose che fate e non fate, ciò che pensate – la società fatta di tutto
ciò, è la replica di quello che accade nella vostra mente. Dunque, la vostra
mente non è separata dalla società, non si distingue dalla vostra cultura,
dalla vostra religione, dalle varie divisioni di classe, dalle ambizioni e
dai conflitti della maggioranza della gente. Tutto questo è la società e voi ne
siete parte. Non esiste un “voi” separato dalla società.

Orbene, la società cerca sempre di controllare, forgiare, plasmare il modo
di pensare dei giovani. Dal momento in cui nascete e cominciate a recepire
impressioni del mondo, vostro padre e vostra madre sono costantemente
occupati a dirvi cosa fare e cosa non fare, in cosa credere e in cosa non credere; vi
dicono che Dio esiste, oppure che Dio non esiste, ma esiste lo Stato e che
un dittatore ne è il profeta. A partire dall’infanzia vi instillano dentro
queste cose, il che significa che la vostra mente – che è molto giovane,
impressionabile, indagatrice, curiosa di conoscere, desiderosa di scoprire –
viene poco a poco imbrigliata, condizionata, plasmata, in maniera tale da
farvi inserire nello schema di una determinata società ed evitare che
diventiate dei rivoluzionari.

Dal momento che l’abitudine a pensare in maniera schematizzata è già
stata instillata in voi, anche se vi “ribellate”, sempre all’interno di quel determinato
schema sociale. E’ come quando i carcerati protestano per avere cibo
e servizi migliori – ma pur sempre all’interno della prigione.

Quando cercate Dio, o provate a capire quale può essere un governo
giusto, ci si situa comunque all’interno dello schema della società, che
dice: “Questo vero e quello falso, questo bene e quello male, questo è
il leader giusto, queste persone sono dei santi”. Così, la vostra rivolta,
proprio come la cosiddetta rivoluzione fatta da persone ambiziose e
intelligenti, sempre vincolata al passato. Quella non è una rivolta, non è
vera rivoluzione: semplicemente una forma più elevata di attività, una
lotta più valorosa all’interno dello schema sociale. Ma la vera rivolta, la vera
rivoluzione, consiste nel distaccarsi dallo schema e indagare al di fuori di
esso.

Vedete, tutti i riformatori – non importa chi siano – si preoccupano
soltanto di migliorare le condizioni all’interno della prigione. Non vi dicono mai di
non adeguarvi, non vi dicono mai: “Aprite un varco nelle mura della
tradizione e dell’autorità, scrollatevi di dosso i condizionamenti che limitano la
mente”.

Quella è vera educazione: non semplicemente chiedervi di superare
esami per i quali vi siete riempiti la testa di nozioni, o mettere per
iscritto cose che avete imparato a memoria, bensì aiutarvi a vedere le mura di questa
prigione in cui è rinchiusa la mente. La società ci influenza tutti, plasma
costantemente il nostro pensiero, e, poco a poco, la pressione esterna
esercitata dalla società si traduce in pressione interiore; ma, per quanto
penetri in profondità, resta comunque esterna, e non esiste in effetti una
vera interiorità fin quando non si spezza tale condizionamento. Dovete
conoscere ciò che pensate e sapere se pensate da indù, da musulmano o da
cristiano, ossia nei termini della religione a cui il caso vuole che
apparteniate. Dovete essere consapevoli di ciò in cui credete o non credete.
Tutto ciò costituisce lo schema della società e, a meno che non diventiate
consapevoli di tale schema e ve ne distacchiate, continuate a esserne
prigionieri, anche se pensate di essere liberi.

Ma, vedete, la maggior parte di noi non vuole altro che una rivolta
all’interno della prigione: cibo migliore, un po’ più di luce, una finestra
più grande che ci consenta di vedere una fetta maggiore di cielo. Discutiamo
se sia giusto o meno che il fuoricasta entri nel tempio; vogliamo abolire il
predominio di una certa casta, e così facendo ne creiamo un’altra, una casta
“superiore”; in tal modo restiamo prigionieri, e in prigione non esiste
libertà. La libertà si trova fuori dalle mura, fuori dallo schema della
società; ma, per essere liberi da quello schema dovete comprenderne
interamente i contenuti, ossia comprendere la vostra stessa mente. E’ la mente che ha
creato la civiltà attuale, questa cultura o società legata alla tradizione;
se non avete tale comprensione della vostra mente, il semplice fatto di
ribellarvi, in quanto comunisti, socialisti o quel che sia, non significa
molto. Ecco perchè è Così importante conoscere se stessi, avere
consapevolezza delle proprie attività, dei propri pensieri e sentimenti; e questa è la vera
educazione, non è così? Solo quando si è pienamente consapevoli di sè, la
mente diventa realmente sensibile e vigile.

Provateci: non prima, o poi, in un futuro vago e remoto, ma domani, o magari
oggi stesso. Se ci sono troppe persone nella vostra stanza, se la vostra
casa è piena di gente, allora andate da qualche parte da soli, sedetevi sotto un
albero, o sulla riva di un fiume e osservate con calma come funziona la
vostra mente. Non correggetela, non dite “Questo è giusto, questo è sbagliato”, ma
limitatevi a guardarla come si guarda un film. Quando andate al cinema, non
prendete parte al film; gli attori e le attrici recitano, voi guardate
soltanto. Allo stesso modo, guardate come lavora la vostra mente. E’ davvero
molto interessante, molto pi interessante di qualunque film, poichè la mente
è il precipitato del mondo intero e contiene tutto ciò che gli esseri umani
hanno vissuto.

Capite? La vostra mente è l’umanità intera, e quando percepirete questo,
proverete un’immensa compassione. Da tale comprensione deriva una grande
capacità d’amare; e allora, vedendo cose belle, saprete davvero cos’è la
bellezza.

– of Jiddu Krishnamurti

Taken from:

Jiddu Krishnamurti.
THE PURSUIT OF HAPPINESS ‘.

Translation of Vergiani VINCENT.

—————————

Have you ever tried to sit with closed eyes, in the most absolute calm, in
observe the movement of your thinking? Have you ever seen your
mind the work – or rather, your mind has never seen herself
work, just to see what are your thoughts and feelings, as
look at the trees, flowers, birds, people, how you respond to
react to new suggestions or ideas?

Have you ever done? If not, you missed an experience
remarkable.
Know your own mind an essential goal of education.
If you do not know how your mind reacts, if your mind is not aware of its
activities, you can not actually understand what the company, as
the mind of society, indeed, is the company. Your reactions, the
your beliefs, your attendance at the temple, the clothes
worn,
the things you do and not do, what you think – the company made of all
This is the replication of what happens in your mind. Therefore, your
mind is not separate from society, no different from your culture,
your religion, by the various divisions of class, the ambitions and
conflicts of the majority of the people. All of this is the company and you will
are a part. There is no “you” separate from society.

However, the company always tries to control, shape, shaping the way
thinking of young people. From the moment you are born and begin to implement
impressions of the world, your father and your mother are constantly
busy to tell you what to do and what not to do, what to believe and what not to believe, and there
say that God exists, or that God does not exist, but the state exists and that
a dictator is its prophet. From childhood we instill in
these things, which means that your mind – which is very young,
emotional, inquisitive, curious to learn, eager to discover –
is gradually restrained, conditioned, shaped in a way that
you put in the key of a given society and preventing
to become revolutionaries.

Since the habit of thinking is already outlined in a
been instilled in you, even if “rebel”, always within the given
social scheme. It ‘s like when the protesting prisoners for food
and better services – but still inside the prison.

When you seek God, or try to understand what may be a government
right, there still lies within the scheme of society, which
says: “This true and false, good and that this evil, this is
the right leader, these people are saints. “So, your revolt,
just like the so-called revolution made by ambitious people and
intelligent, always tied to the past. That is not a revolt, it is not
revolution: simply a higher form of activity, a
the most valiant struggle within the social scheme. But given the real, true
revolution, is to detach from the board and investigate outside
it.

You see, all the reformers – no matter who they are – worry
only to improve the conditions inside the prison. Do not say never
is not correct, it will never say: “Open a hole in the wall of
tradition and authority, scrollatevi off the constraints that limit the
mind “.

That’s real education not simply ask you to pass
examinations for which you filled my head with notions, or to put
writing things you have learned by heart, but help you see the walls of this
prison where he locked up his mind. Society affects us all, plasma
our thoughts constantly, and little by little, the external pressure
exercised by the company results in internal pressure, but, as
penetrate deeply, it is still outside, and there is actually a
true inner self until you break this conditioning. You must
know what you think and know if you think as a Hindu, a Muslim or
Christian, that is, in terms of religion that it so happens that
you belong. You should be aware of what you believe or not believe.
All of this is the pattern of society, and unless you become
aware of the scheme and there offices, continue to be
prisoners, even if you think you are free.

But you see, most of us wants nothing more than a revolt
within the prison: better food, a little ‘more light, a window
largest that allows us to see a larger slice of heaven. Discuss
whether it is right or not the untouchables to enter the temple, we want to abolish the
dominance of a certain caste, and in doing so we create another, a caste
“Superior”, thus we remain prisoners, and prison does not exist
freedom. The freedom is found outside the walls, outside the framework of
society, but, to be free of that pattern you have to understand
entire contents, or understand your own mind. And ‘the mind that has
created the modern civilization, this tradition-bound culture or society;
If you do not have such an understanding of your mind, simply because
rebel, as communists, socialists or whatever, does not mean
a lot. This is why it is important to know oneself, to have
awareness of their activities, their thoughts and feelings, and this is the real
education, is not it? Only when you are fully aware of himself, the
mind becomes truly sensitive and alert.

Try it: no sooner, or later, in a vague and remote future, but tomorrow, or maybe
today. If there are too many people in your room, if your
house is full of people, then go somewhere alone, sit under a
tree, or on the bank of a river and watch quietly as the works
your mind. Do not correct it, do not say “That’s right, this is wrong,” but
just watch as you watch a movie. When you go to the movies, not
take part in the film, the actors and actresses acting, you look
only. Similarly, look at how your mind works. It ‘really
very interesting, much more interesting than any film, as the mind
is the precipitate of the world and contains everything that human beings
lived.

Do you understand? Your mind is the whole of humanity, and when you perceive this,
you will feel immense compassion. From this understanding comes a great
ability to love, and then, seeing beautiful things, you know what is really
beauty.

Lampo – Lightning


🌸Lampo🌸

Istanti
come battito
di ciglia
lievi ed intensi
capaci di incidere
emozioni uniche
nel tempo
di un respiro

17.03.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
Lightning

Instants
like beat
of eyelashes
light and intense
able to engrave
unique emotions
in time
of a breath

17.03.2022 Poetyca

Il Tao e la meditazione – The Tao and meditation


Il Tao e la meditazione

Gli antichi Cinesi avevano scoperto i segreti della forza intelligente che scorre in tutte le cose ed è l’origine della vita stessa: il Chi. Nell’organismo umano tale energia scorre secondo due qualità, lo Yin e lo Yang, attraverso canali invisibili, detti meridiani.

Se questa energia fluisce bene, abbiamo salute, benessere e longevità; se scorre con difficoltà invece finisce col formare dei blocchi energetici che alla lunga possono dare origine tanto alle malattie fisiche quanto a disagi psichici, emotivi o a disturbi di natura sessuale. Ogni nostro pensiero, emozione e atto influisce sul Chi, per cui, se ci sono degli squilibri nel nostro stile di vita, anche il nostro Chi risulta squilibrato per un eccesso o un difetto di Yin o di Yang.

La meditazione taoista si concentra sull’energia interna dell’individuo e ci chiede di fare il vuoto totale in noi, di dimenticarci e di non sviluppare attaccamento per ciò che ci circonda, per sintonizzarci con ciò che origina e abbraccia il tutto, e cioè il Tao. La tecnica di meditazione è la difficile arte del non intervento, della non azione, dell’osservazione fatta in punta di piedi per non turbare gli eventi e aiutarci a conoscerli.

Tuttavia la meditazione non consiste nell’indolenza, in un “dolce far niente”; si potrebbe definire anzi “agire centrato” o “agire con la coscienza del centro”. Per i taoisti si tratta del famoso wu wei che si dovrebbe tradurre come “non-ingerenza”, poiché si tratta di agire cercando di non sconvolgere il flusso spontaneo degli eventi.

Ricorrendo all’immagine dell’arco, della freccia e del bersaglio, Wang Yang Ming spiegava che il wu wei consiste nel momento cruciale del tiro: lo scoccare della freccia. Quando l’arco è saldamente tenuto nella mano dell’arciere, la corda ben tesa, il bersaglio mirato con cura e la mente vigile, tale scoccare consiste nel wu wei, nel “non intervento” dell’arciere, e quindi nel rilasciare la tensione del corpo liberando lo spirito.

Così facendo la freccia, guidata dal soffio vola verso il bersaglio seguendo una traccia infallibile e cogliendone il centro. In questo caso il “non-intervento” (wu wei) dello scoccare la freccia permette il compiersi dell’azione e l’ottenimento dell’effetto. Da questa prospettiva, la condizione del tiro veniva considerata come una forma essenziale di “meditazione”. Questo è uno dei motivi per cui il Shu Ching (il Testo classico dei Documenti, una delle più antiche fonti storiografiche della Cina) e il Liji (Libro dei riti, testo dedicato ai principi della buona condotta, incluso il comportamento da tenere durante cerimonie pubbliche e private) consacrano interi capitoli all’arte del tiro con l’arco. Il termine sanscrito per “meditazione”, intesa come “agire con la coscienza del centro”, è dhyana, termine che si è via via trasformato in thyana, poi in chan’na in Cina e infine in zen’na in Giappone. Chan’na ha dato poi origine al termine cinese chan, zen’na a quello giapponese zen.

La pratica meditativa chini fu il risultato della fusione tra filosofia taoista e buddismo cinese; principale fautore di questa tecnica volta a conoscere la propria intima natura, fu il sesto patriarca Hui Neng (638-713). Il punto cruciale della meditazione chan è quello, essenzialmente, di saper cogliere la propria vera natura, dapprima nel profondo silenzio mentale della meditazione seduta (zazen) e poi nello svolgimento delle attività quotidiane. La meditazione taoista si differenzia profondamente dalle pratiche analoghe sviluppate da altri sistemi di crescita spirituale, in quanto essa è caratterizzata dalla focalizzazione sull’energia interna e dalla sua coltivazione: durante la
meditazione chan creiamo il vuoto totale dentro noi stessi, facendo tacere la ruminazione incessante di pensieri prodotta della mente e placando le emozioni. Scopo della pratica meditativa è di consentire all’individuo di entrare a contatto, in maniera totale, con la Verità che lo circonda. In ciò consiste l’illuminazione, il “risveglio spirituale”.

L’illuminato comprende la Verità intuitivamente e non lo preoccupano né il passato né il futuro, ma attribuisce la massima importanza al momento presente che è il solo in cui siamo veramente vivi. Famoso, a tal proposito, è l’aneddoto che racconta di un uomo che stava per essere divorato da una tigre. Egli, dopo aver constatato che gli era preclusa ogni via di salvezza, colse una fragola e gustandola appieno esclamò “Che buona!”, ormai totalmente incurante del suo imminente e tragico destino.

Praticando meditazione chan la mente si trasforma lentamente in uno specchio: perfettamente lucida, riflette tutto quello che vi è intorno senza l’interferenza di passioni e pregiudizi. Impariamo in tal modo ad essere degli spettatori distaccati della realtà; il pericolo o la morte non fanno più paura.

Per tenere sotto controllo l’attività logico-razionale della mente dobbiamo intervenire innanzitutto sulla respirazione.
La regola base consiste nell’utilizzare movimenti semplici, integrati al respiro, che più facilmente possono condurre a movimenti nuovi, sempre più liberi da schemi precostituiti. Va anche ricordato che è indispensabile rispettare i propri limiti, vivendoli come opportunità di crescita creativa della propria espressività, anziché come barriere da infrangere in continua sfida con se stessi.

Gli studi moderni sugli effetti di queste tecniche di meditazione consapevole dimostrano che essa agisce sullo stato generale dell’organismo: presumibilmente l’azione delle tecniche di meditazione taoista si realizza attraverso un coinvolgimento del sistema nervoso centrale e di quello vegetativo.


The Tao and meditation

The ancient Chinese had discovered the secret of the intelligent force that flows through all things and is the origin of life itself: the chi. Sheets that energy in the human body in two qualities, Yin and Yang through invisible channels called meridians.

If this energy is flowing well, we have health, wellness and longevity, if flows with difficulty but ends up forming blockages in the long run may give rise to both physical illness in terms of psychological distress, emotional disturbance or of a sexual nature. Our every thought, emotion and action affects the Who, why, if there are imbalances in our lifestyles, our Chi is unbalanced by an excess or defect of Yin or Yang.

Taoist meditation focuses on internal energy of the individual and asks us to do the total emptiness in us, and do not forget to develop attachment to what surrounds us, to tune into what gives rise to and embrace all, and that is the Tao. The meditation technique is the difficult art of non-intervention, non-action, the observation made on tiptoe to avoid disturbing events and help us to know.

However, meditation is not idleness, in a “lazy” could be called even “act-centered” or “acting with awareness of the center.” For the Taoist wu wei is the famous which should translate as “non-interference”, because it is trying not to act upset the spontaneous flow of events.

Using the image of the bow, the arrow and the target, Wang Yang Ming explained that the wu wei is the crucial moment of the shot: the striking of the arrow. When the bow is held firmly in the hand of the archer, the rope taut, the target carefully targeted and the mind alert, the stroke is wu wei, the “no action” of the archer, and then release the tension in the body by releasing the spirit.

In doing so the arrow, guided by the breath flies toward the target following a track infallible and taking in the center. In this case the “no-action” (wu wei) of firing the arrow allows the fulfillment of the action and the effect is being obtained. From this perspective, the condition of the shot was seen as an essential form of “meditation”. This is one reason why the Shu Ching (The Classic Text of Documents, one of the oldest historical sources of China) and Liji (Book of Rites, the text focuses on the principles of good conduct, including conduct during public ceremonies and private) devote entire chapters to the art of archery. The Sanskrit word for “meditation”, meaning “to act with the consciousness of the center” is dhyana, a term that has gradually transformed into thyana, then chan’na zen’na in China and finally Japan. Chan’na then gave rise to the Chinese word chan, zen’na to the Japanese Zen.

The meditation practice bending was the result of the merger between Taoist philosophy and Chinese Buddhism, the main proponent of this technique to know one’s inner nature, was the sixth patriarch Hui-neng (638-713). The crux of the Chan Meditation is, essentially, to grasp its true nature, first in the deep silence of the mind of sitting meditation (zazen) and then in carrying out daily activities. Taoist meditation practices differs significantly from similar systems developed by others for spiritual growth, as it is characterized by focusing on internal energy and its cultivation: during the
Chan meditation, we create the total emptiness within ourselves, silencing the incessant rumination produced thoughts of the mind and the emotions subside. The purpose of meditation is to allow the individual to come into contact, in a total, with the truth that surrounds him. Therein lies the lighting, the “spiritual awakening”.

The enlightened intuitively understands the truth and do not worry neither the past nor the future, but attaches great importance to the present moment that is the only one where we really live. Famous in this regard, is the anecdote that tells of a man who was about to be devoured by a tiger. He, after noting that every way of escape was cut off, plucked a strawberry and fully enjoy exclaimed, “What good!” That are totally oblivious to his imminent doom.

By practicing meditation, the mind chan slowly transforms into a mirror, perfectly lucid, reflects all that is around it without the interference of the passions and prejudices. Thus we learn to be detached spectator of reality, the danger and death are no longer afraid.

To control the activities of the logical-rational mind, we must first take action on breathing.
The basic rule is to use simple movements, built to breath, which can easily lead to new movements, more and more free patterns. Remember also that is essential to respect your limits, experiencing them as opportunities for creative growth of its expressiveness, rather than as barriers to break continuously challenge themselves.

Studies on the effects of these modern techniques of mindfulness meditation show that it acts on the general state of the organism, presumably the action of the techniques of Taoist meditation is achieved through the involvement of the central nervous system and the growing season.

L’approssimarsi della morte dell’ego – The approaching death of the ego – Cristina e Stanislav Grof


luce

L’approssimarsi della morte dell’ego

L’approssimarsi al momento della morte dell’ego potrebbe sembrare come la fine del mondo.
Paradossalmente, mentre solo un piccolo passo ci separa da una esperienza di liberazione radicale, abbiamo una sensazione di ansietà onnipervasiva e di imminente catastrofe di enormi proporzioni. Ci si sente come se stessimo perdendo tutto ciò che noi siamo; allo stesso tempo, non abbiamo alcuna idea di cosa ci sia dall’altra parte, o addirittura se ci sia cosa alcuna. Questa paura porta molte persone a opporre resistenza al processo in questa fase; come risultato, esse possono restare psicologicamente bloccate in questo territorio problematico.
Quando l’individuo supera la paura metafisica incontrata in questo frangente importante e decide di lasciare che le cose avvengano, egli o ella sperimentano un annichilimento totale a tutti i livelli – distruzione fisica, disastro emotivo, sconfitta intellettuale e filosofica, fallimento morale definitivo e persino dannazione spirituale. Durante questa esperienza, tutti i punti di riferimento – tutto ciò che è importante e significativo nella vita dell’individuo – sembra essere distrutto senza pietà.
Immediatamente dopo l’esperienza di annichilimento totale – toccare il fondo cosmico – si è spesso sopraffatti da visioni di luce che ha uno splendore e una bellezza soprannaturale ed è usualmente percepita come divina. Il sopravvissuto di ciò che sembrava l’apocalisse definitiva sperimenta solo secondi dopo fantastiche apparizioni di arcobaleni, forme a coda di pavone, e scene celestiali. Egli o ella si sentono redenti e benedetti dalla salvezza, reclamando le loro nature divine e lo status cosmico. A questo punto, si è frequentemente sopraffatti da un impeto di emozioni positive verso se stessi, gli altri, la natura e la vita in generale.
Cristina e Stanislav Grof

The approaching death of the ego
The approach at the time of death of the ego may seem like the end of the world.
Paradoxically, while only a small step separates us from an experience of radical liberation, we have an all-pervasive sense of anxiety and imminent catastrophe of enormous proportions. It feels like we’re losing all that we are; at the same time, we have no idea what is on the other side, or even if there is anything. This fear leads many people to resist the process at this stage; as a result, they may remain psychologically stuck in this area problematic.
When the individual overcomes the fear metaphysics encountered in this important juncture and decides to let things happen, he or she will experience a total annihilation at all levels – physical destruction, emotional disaster, intellectual and philosophical defeat, ultimate moral failure and even spiritual damnation. During this experience, all the landmarks – everything that is important and significant in the life of the individual – seems to be destroyed without mercy.
Immediately after the experience of total annihilation – touch the cosmic background – is often overwhelmed by visions of light that has a supernatural beauty and splendor and is usually perceived as divine. The survivor of what seemed to be the final apocalypse experiences only seconds after the fantastic apparitions of rainbows, forms a peacock’s tail, and celestial scenes. He or she will feel redeemed and blessed with salvation, claiming their divine nature and the cosmic status. At this point, it is frequently overwhelmed by a rush of positive feelings towards themselves, others, nature and life in general.
Christina and Stanislav Grof

Soli – Alone – Mahatma Gandhi


🌸Soli🌸

“È facile stare in mezzo alla folla
ma ci vuole coraggio a stare da soli”.

Mahatma Gandhi
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Alone

“It’s easy to stand in the crowd
but it takes courage to stand alone.”

Mahatma Gandhi

Mutare – Change


🌸Mutare🌸

Onde sinuose
accarezzano
seguono il ritmo
di maree
spesso sottraggono
ma a volte donano
e il loro suono
è un moto incalzante
come musica viva

17.03.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Change

Sinuous waves
caress
follow the rhythm
of tides
they often subtract
but sometimes donate
and their sound
it is a pressing motion
like live music

17.03.2022 Poetyca

Una perla al giorno – Lao Tzu


Smettete di partire e arriverete.
Smettete di cercare e vedrete.
Smettete di correre via e sarete trovati.

Lao Tzu

Stop leaving and you will arrive.
Stop searching and you will see.
Stop running away and you will be found.

 Lao Tzu