Archivio | agosto 2022

Figli dell’universo – Children of the universe


🌸Figli dell’universo🌸

Unico
incanto
senza timore
come polvere
oltre lo spazio

Noi figli
senza tempo
vibriamo
in sintonia
con l’universo

Cerchiamo
soltanto
armonia
e doniamo
infinito amore

12.12.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Children of the universe

One of a kind
enchantment
without fear
like dust
beyond space

We children
timeless
we vibrate
be in tune with
with the universe

We seek
only
harmony
and we donate
infinite love

12.12.2021 Poetyca

Armonia – Harmony


🌸Armonia🌸

Arcobaleno
di colori
tra acque
limpide
e sciabordii
di vita nuova

Senza confine
tutto è Adesso
incanto ed armonia
mai perdute
vibranti
nel nostro Essere

E poi
ti cerco
ad occhi
socchiusi
con un fremito
sulla pelle

15.08.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Harmony

Rainbow
of colors
between waters
clear
and lapping
of new life

Without borders
everything is Now
charm and harmony
never lost
vibrant
in our Being

And then
I look for you
by eyes
half closed
with a thrill
on the skin

15.08.2021 Poetyca

Alla ricerca di…te stesso – Looking for yourself


Alla ricerca di te stesso
L’esortazione conosci te stesso è un motto greco (Γνῶθι σεαυτόν, gnôthi seautón), iscritto sul tempio dell’Oracolo di Delfi e può ben riassumere l’insegnamento di Socrate, in quanto esortazione a trovare la verità dentro di sé anziché nel mondo delle apparenze. La locuzione latina corrispondente è Nosce te ipsum. La frase scritta sul tempio tradotta recita: “Uomo, conosci te stesso, e conoscerai l’universo e gli Dei”. È anche utilizzata in latino la versione Temet nosce.
Prima conosci te stesso e poi impara ad accogliere gli altri
Leggere in noi stessi è importante per sciogliere nodi che a volte si presentano nel rapporto con gli altri:
1) spesso perchè non prestiamo attenzione a quel che siamo, a paure e frustrazioni, proiettiamo su altri delle cause che in realtà sono in noi stessi.
2) siamo tutti interconnessi e non esiste in “io” e ” mio”, quanto scopriamo in noi è spesso parte del viaggio d’esperienza di altri esseri.
Questo aiuta a comprendere noi stessi ( blocchi, ferite,paura, rabbia e quanto si muove come riflesso reattivo in noi) e a cogliere che le nostre esperienze dolorose, le nostre aspettative, le insicurezze e le gioie sono un prezioso bagaglio comune, non appartiene a noi soltanto ma è la medesima strada che altri attraversano.Sforzandoci s comprendere noi stessi e a portare compassione possiamo accogliere gli altri senza aspettative ed attaccamento, con la medesima compassione.

30.10.2010 Poetyca
XII Te stesso
157 Se ti ami, osservati.
Veglia durante una parte della notte.
158 Prima di mostrare il cammino ad altri
consolidalo in te,
se vuoi evitare la sofferenza.
159 Pratica ciò che predichi.
Prima di cercare di correggere gli altri
fa una cosa più difficile:
correggi te stesso.
160 Tu sei il tuo solo maestro.
Chi altro può guidarti?
Diventa padrone di te stesso
e scopri il tuo maestro interno.
161 L’inconsapevole è spezzato dal male
che lui stesso fa,
come una pietra è spezzata da un diamante.
162 E’ soffocato dal male che lui stesso fa
come un albero è soffocato da un rampicante.
Da sé si riduce in uno stato
che solo il suo peggior nemico
potrebbe augurargli.
163 E’ difficile
fare ciò che ci è veramente d’aiuto.
E’ facile fare del male,
fare ciò che ci nuoce.
164 L’inconsapevole si fa beffe della saggezza,
deride coloro che seguono
la via della consapevolezza
e si perde in false dottrine.
Il frutto delle sue azioni
è la sua rovina,
come avviene per la canna di khattaka,
che muore dopo aver fruttificato.
165 Facendo del male,
tu stesso ti corrompi.
Ma facendo del bene,
tu stesso ti purifichi.
Tu sei la fonte
di ogni purezza e di ogni impurità.
Nessuno può purificare un’altra persona.
166 Non trascurare il tuo compito
per intraprenderne un altro,
per quanto grande possa essere.
Scopri il tuo compito
e dedicati a esso con tutto il cuore.
Dhammapada
Spazio- forma- essenza di Eckhart Tolle
Uno dei più grandi principi della filosofia e della psicologia è: “conosci te stesso”. Come posso conoscere chi sono veramente? Quale trappole devo evitare? E quali strumenti dovrei invece usare? La trappola principale da evitare è confondere il contenuto con l’essenza. L’antico detto: “conosci te stesso” si rivolge all’essenza, la tua vera identità. Il tuo nome, la nazionalità, la religione, le tue opinioni, le visioni politiche, i possessi materiali, i mi piace e non mi piace, i desideri, le paure, le ambizioni, così come la visione di te stesso quale successo o fallimento, buono o cattivo – di fatto tutta la tua intera storia personale e i tuoi processi di pensiero – tutto questo è il contenuto. Tutto il contenuto è soggetto alla legge dell’impermanenza (come il Buddha ha già scoperto 2600 anni fa), e se cerchi di scoprire chi sei nella dimensione del contenuto, incontrerai frustrazione ancora e ancora. O come lo pone Buddha, soffrirai. Soffri poiché derivi il tuo senso d’identità esclusivamente dal contenuto della tua vita. Un altro nome per contenuto è forma. Che è ciò che l’ego è: identificazione con la forma. Quando cessi d’identificarti con la forma, l’ego non è più al controllo. Quindi, realizza prima quello che non sei (la forma) e ciò che rimane è chi sei. Allora, potresti dire, non rimane niente, ma non è così. Quello che rimane non è la forma, ma l’essenza, che possiamo anche chiamare spazio interiore. Lo spazio da cui derivano tutte le forme e in cui tutte le forme scompaiono. Gli antichi filosofi Cinesi l’hanno chiamato Tao. E’ oltre il tempo. E’ eterno, è il primordiale io sono.
❤ ❤ ❤
« C’è una rivoluzione che dobbiamo fare se vogliamo sottrarci all’angoscia, ai conflitti e alle frustrazioni in cui siamo afferrati. Questa rivoluzione deve cominciare non con le teorie e le ideologie, ma con una radicale trasformazione della nostra mente. »
Jiddu Krishnamurti, Di fronte alla vita

I conflitti della dualità – Jiddu Krishnamurti

Qualsiasi conflitto, che sia fisico, psicologico o intellettuale, è uno spreco di energia. E’ straordinariamente difficile rendersene conto e liberarsi da ogni conflitto, perché quasi tutti noi siamo stati educati a lottare, a fare sforzi.
Questa è la prima cosa che ci insegnano a scuola: fare sforzi. Così continuiamo a lottare e a sforzarci per tutta la vita. Per essere buoni è necessario lottare; bisogna combattere il male, bisogna essere capaci di resistere, di controllarsi.
Così, in qualsiasi campo, da quello dell’educazione a quello sociologico o religioso, agli esseri umani si insegna a lottare.
Vi dicono che per trovare Dio dovete lavorare, dovete sottoporvi a una disciplina, dovete praticare degli esercizi, dovete torturare la vostra anima, tormentare la vostra mente e il vostro corpo; dovete rifiutare, reprimere; non dovete guardare certe cose; dovete lottare, lottare sempre per ottenere qualcosa al cosiddetto livello spirituale, che in realtà non è affatto spirituale! Così nella società ognuno si preoccupa solo di se stesso e della propria famiglia .
… In qualunque direzione ci muoviamo, noi non facciamo altro che sprecare energia. E questo spreco di energia è fondamentalmente conflitto: un conflitto tra quello che “devo” o “dovrei” fare e quello che “non devo” o “non dovrei” fare. Quando si è creata una dualità, il conflitto diventa inevitabile.
Allora bisogna capire la dualità, come si produce e come funziona. E’ evidente che ci sono l’uomo e la donna, il rosso e il verde, la luce e il buio, l’alto e il basso; questi sono fatti. Ma è quando facciamo uno sforzo per separare l’idea dal fatto che sprechiamo energia.
Jiddu Krishnamurti
Semplicità di cuore – Jiddu Krishnamurti
Il gran cielo era aperto e compatto. Non c’erano i grossi uccelli dalle ali spalancate che volteggiano con tanta facilità da una valle all’altra, non si vedeva nemmeno una nube passeggeera. Gli alberi erano immobili e le pieghe arcuate dei monti si ad densavano d’ombra. L’agile cervo, consumato dalla curiosità, spiava intento, per sfrecciar poi via ad un tratto al nostro avvi cinarsi. Sotto un cespuglio, dello stesso color della terra, guatava un piatto rospo cornuto, gli occhi brillanti, immobile. A occidente le montagne si stagliavano nitide e taglienti contro il tramonto. Molto in basso e lontano si vedeva una grande villa; aveva una piscina, dove si bagnavano alcune persone. Un giar dino delizioso circondava la villa, che aveva un’aria benestante e risentita, quella particolare atmosfera che circonda la ricchezza. Ancor più giù, in fondo a una strada polverosa, si levava una capanna in un campo arido e secco. Anche a quella distan za, erano visibili povertà, squallore, fatica. Viste dall’alto, le due case non erano molto lontane l’una dall’altra; bruttura e bellez za si sfioravano.
La semplicità di cuore è di gran lunga più importante e signi ficativa della semplicità di possessi. Accontentarsi del poco è faccenda relativamente facile. Rinunciare alle comodità, o al vizio del fumo e ad altre abitudini, non indica semplicità di cuo re. Cingersi i fianchi di un perizoma in un mondo avvezzo a in dumenti, comodità e distrazioni non indica un essere libero. C’era un uomo che aveva rinunciato al mondo e alle sue usanze, ma desideri e passioni lo consumavano; aveva indossato la tuni ca del monaco, ma non conosceva pace. I suoi occhi cercavano di continuo qualche cosa e la sua mente era combattuta fra dubbi e speranze. Esternamente, vi disciplinate e rinunciate, stabilite la vostra linea di condotta, per filo e per segno, per raggiungere la meta. Misurate i progressi della vostra ascesa in ba se alle norme della virtù: come abbiate rinunciato a questo e a quello, come la vostra condotta sia controllata, quanto siate tol lerante e gentile, e così via di questo passo. Avete imparato l’arte della concentrazione, e vi ritirate in una foresta, in un monaste ro o in una camera buia per meditare; passate i vostri giorni nella preghiera e nella vigilia. Esternamente avete reso la vostra vita semplice e grazie a questa pensosa e calcolata organizza zione sperate di raggiungere la beatitudine che non è di questo mondo.
Ma si giunge alla realtà attraverso sanzioni e controlli esterni Sebbene la semplicità esteriore, la rinuncia alle comodità siano ovviamente necessarie, aprirà questo modo di essere la porta alla realtà? Essere volti alle comodità e al successo appe santisce la mente e il cuore, e ci deve essere libertà di viaggiare; ma perché siamo tanto interessati a questo gesto esteriore? Per-ché siamo così appassionatamente risoluti a dare un’espressio ne esteriore alla nostra intenzione? È forse paura di illudersi, o di ciò che un altro potrebbe dire? Perché desideriamo convincere noi stessi della nostra integrità? Non sta l’intero problema nel desiderio di essere certi, di essere convinti della nostra propria importanza nel divenire?
Il desiderio di essere è il principio della complessità. Spinti dal desiderio sempre crescente di essere, internamente ed esteriormente, noi accumuliamo o rinunciamo, coltiviamo o neghiamo. Vedendo che il tempo rapisce ogni cosa, ci aggrappiamo a ciò che è senza tempo. Questa lotta per essere, positivamente o negativamente, attraverso l’attaccamento o il distacco, non può mai essere risolta da nessun gesto esteriore, da nessuna disciplina o pratica; ma la comprensione di questa lotta porterà, naturalmente e spontaneamente, alla libertà dall’accumulo esterno e interiore dei loro conflitti. La realtà non si consegue attraverso il distacco; non è raggiungibile con nessun mezzo. Tutti i mezzi e tutti i fini sono una forma di attaccamento e devono cessare perché la realtà sia.
Tratto da: La ricerca della felicità – Jiddu Krishnamurti
Io insegno l’amore per se stessi.
Ma ricorda, amore per se stessi non significa orgoglio egocentrico, niente affatto, significa esattamente l’opposto. La persona che ama se stessa scopre che in lei non esiste alcun sé. L’amore dissolve sempre il sé: questo è uno dei segreti alchemici che dev’essere compreso, appreso, sperimentato.
L’amore dissolve sempre il sé. Ogni volta che ami, il sé scompare. Quando ami una donna, almeno nei pochi istanti in cui senti amore reale per lei, in te non esiste un sé, alcun ego.
L’ego e l’amore non possono esistere insieme. Sono come la luce e l’oscurità: quando viene la luce, l’oscurità si dissolve.
Se ami te stesso, ti sorprenderai: l’amore per se stessi implica la scomparsa del sé. Nell’amore per se stessi non esiste mai un sé. Questo è il paradosso: l’amore per se stessi è totale assenza di sé. Non è egocentrismo; perché ogni volta che esiste la luce non c’è alcuna oscurità, e ogni volta che esiste amore non c’è alcun sé.
L’amore scioglie il sé congelato. Il sé è simile a un cubetto di ghiaccio, l’amore è simile al sole del mattino. Il calore dell’amore… e il sé inizia a sciogliersi. Più ami te stesso meno troverai un sé dentro di te, per cui diventa una meditazione profonda, uno slancio appassionato verso il divino.
E tu lo sai! Forse non sai nulla dell’amore per te stesso, perché non ti sei mai amato. Ma hai amato gli altri, e devi aver colto dei bagliori fugaci. Devono esserci stati istanti rarissimi in cui per un secondo, improvvisamente, tu non eri più presente e solo l’amore esisteva, solo l’energia dell’amore fluiva, senza avere un centro: dal nulla verso il nulla.
Quando due amanti sono seduti vicini, due nulla sono seduti vicini, due zero siedono vicini; e questa è la bellezza dell’amore: ti svuota totalmente del tuo sé.
Ricorda, dunque: l’orgoglio egocentrico non è mai amore per se stessi. L’orgoglio egocentrico è esattamente l’opposto. La persona che non è riuscita ad amare se stessa diventa egocentrica.
da Con te e senza di te – Osho

Looking for yourself

First you know yourself and then learn to accept others
Read on ourselves is important to loosen knots that sometimes occur in relation to others:
1) because they often do not pay attention to what we are, fears and frustrations, we project on other causes that are really in ourselves.
2) we are all interconnected and there in “Me” and “Mine”, we discover what in us is often part of the travel experience of other beings.
This helps us to understand ourselves (blocks, injury, fear, anger, and as responsive as a reflection moves us) and to grasp that our painful experiences, our expectations, insecurities and joys are a valuable shared knowledge, not a member of only us but it’s the same way that other s attraversano.Sforzandoci understand ourselves and bring compassion we welcome others with no expectations and attachment, with the same compassion.
30.10.2010 Poetyca

The urge to know oneself is a greek motto (Γνῶθι σεαυτόν, gnothi seauton), entered the Temple of the Oracle of Delphi and it may well sum up the teaching of Socrates, as exhortation to find the truth within themselves instead of in the world ofappearances. The Latin phrase corresponding Nosce te ipsum. The sentence written on the temple translated reads: “Man, know thyself, and know the universe and the Gods.” It is also used in the Latin version Temet recognized.
XII Yourself
If you love 157, observed.
Sleep during the night.
158 Before showing the way for other
consolidalo in you,
if you want to avoid suffering.
159 Practice what you preach.
Before attempting to correct others
does something more difficult:
correct yourself.
160 You are your only master.
Who else can lead you?
Become master of yourself
and discover your inner teacher.
161 The unconscious is broken by evil
that he himself does,
like a stone is broken by a diamond.
162 E ‘suffocated by the evil that he himself does
as a tree is choked by a vine.
Itself is reduced to a state
that only his own worst enemy
could wish him.
163 E ‘difficult
what we do is very helpful.
It ‘s easy to hurt,
do what harms us.
164 The unconscious makes a mockery of wisdom,
mocks those who follow
the way of mindfulness
and is lost in false doctrines.
The fruit of his actions
is its undoing,
as for the barrel of Khattak
who dies after having borne fruit.
165 doing evil,
you bribe yourself.
But doing good,
you purify yourself.
You are the source
of all purity and all impurities.
No one can purify another person.
166 Do not neglect your job
to undertake another
however great they may be.
Find your job
and dedicated to it with all my heart.
Dhammapada
Space-form-essence of Eckhart Tolle
One of the great principles of philosophy and psychology is: “Know thyself.” How do I know who I am? What pitfalls should I avoid? And what tools should I use instead?The main trap to avoid is to confuse content with the essence. The old saying “know thyself” is addressed to the essence, your true identity. Your name, nationality, religion, your opinions, political views, material possessions, and the like do not like me, desires, fears, ambitions, as well as the vision of yourself as a success or failure , good or bad – in fact throughout your entire personal history and your thought processes – all this is the content. All content is subject to the law of impermanence (as the Buddha already discovered 2600 years ago), and if you try to find out who you are in the size of the content, you will encounter frustration again and again. Or as the Buddha puts it, will suffer. Do you suffer because your sense of identity derives exclusively from the content of your life. Another name for the content and form. That is what the ego is: identification with form. When you cease to identify with the form, the ego is no longer in control. So, first realize that you are not (form) and what remains is who you are. So you could say, there is nothing left, but it is not. What remains is not the form, but the essence, we can also call inner space. The space from which all forms and in which all forms disappear. The ancient Chinese philosophy called the Tao. E ‘over time. And ‘ever, is the primordial I am.
❤ ❤ ❤
“There’s a revolution we must do if we want to escape anxiety, conflicts and frustrations that we seized. This revolution has to start not with the theories and ideologies, but with a radical transformation of our minds. “
Jiddu Krishnamurti, Facing life
Conflicts of Duality – Jiddu Krishnamurti
Any conflict, whether physical, emotional or intellectual, is a waste of energy. E ‘extraordinarily difficult to realize this and get rid of any conflict, because almost all of us have been trained to fight, to make efforts.
This is the first thing we teach in school: making efforts. So we continue to struggle and strive for a lifetime. To be good you must fight, must fight evil, one must be able to resist, to control himself.
Thus, in any field, from education to the sociological or religious, human beings are taught to fight.
They tell you that you have to work to find God, you have to submit to a discipline, you must practice the exercises, you have to torture your soul, tormenting your mind and your body, you must reject, repress, do not have to look at certain things, you have to fight, fight Always something to get the so-called spiritual level, which in reality is not spiritual! So everyone in society only cares about himself and his family.
… In whatever direction we move, we do not do other than wasting energy. And this waste of energy is fundamentally conflict: a conflict between what “I” or “should” do what “I do not have” or “should not” do. When you create a duality, the conflict becomes inevitable.
Then you have to understand the duality, as it is produced and how it works. It ‘obvious that there are man and woman, red and green light and dark, up and down, these are facts. But it is when we make an effort to separate the idea from the fact that wasting energy.
Jiddu Krishnamurti
Simplicity of heart – Jiddu Krishnamurti
The sky was wide open and compact. There were big birds with outstretched wings that flutter with such ease from one valley to another, you could not see even a cloud passeggeera. The trees were still and arched folds of the mountains to dense of shade. The nimble deer, consumed by curiosity, watched intent to blast away then all of a sudden starts to our grass roots. Under a bush, the same color of the earth, gazes a flat horned toad, bright eyes, motionless. To the west the mountains stood out clear and sharp against the sunset. Very low and away we saw a large house and had a swimming pool, where he stood on some people. A delightful dino gar surrounded the villa, which looked well-off and resentful, that special atmosphere that surrounds the wealth. Further down, down a dusty road, rose a hut in a field arid and dry. Also at that distance za, were visible poverty, squalor, and fatigue. Seen from above, the two houses were not very far apart; za ugliness and beauty are very close.
The simplicity of heart is far more important and signifi cannot simplicity of possessions. Be content with the little thing is relatively easy. Sacrificing comfort, or smoking and other habits, does not indicate simple CuO king. Gird up the sides of a thong in a world accustomed to in dumenti, comfort and distraction is not a free being.There was a man who had renounced the world and its customs, desires and passions, but it consumed and had worn the Tuni ca del monaco, but did not know peace. His eyes constantly trying anything and his mind was torn between doubts and hopes. Externally, we covered and give up, set your line of conduct, word for word to reach the goal. Measure the progress of your ba if the rise in standards of virtue, as you have given up on this and that, as your conduct is controlled, as you tol lerante and kind, and so on it goes. You have learned the art of concentration, and you retire into a forest, in a monastery or ro in a dark room to meditate, spend your days in prayer and vigil. Externally you have made your life easier and thanks to this thoughtful and calculated organizes tion hope to achieve the bliss that is not of this world.
But you come to reality through sanctions and external controls Although the outward simplicity, the renunciation of comfort are obviously necessary, this way of being open the door to reality? Be designed to comfort and success Appe holy mind and heart, and there must be freedom to travel, but because we are so interested in this external gesture? Be-cause we are so passionately express their resolve to make it outside our intention? Is it fear of illusion, or what another might say? Because we want to convince ourselves of our integrity? It is not the whole problem in the desire to be certain, to be convinced of our own importance in becoming?
The desire to be is the principle of complexity. Driven by the desire to be growing internally and externally, we accumulate or give up, grow or deny. Seeing that the time steals everything, we cling to what is timeless. This struggle to be positively or negatively, through attachment or detachment, can never be solved by any outward gesture, by any legislation or practice, but the understanding of this struggle will lead, naturally and spontaneously, to freedom from the accumulation exterior and interior of their conflicts. The reality is not achieved through the posting is not reachable by any means. All media and all the ends are a form of attachment and must stop because the reality is.
Taken from: The Pursuit of Happyness – Jiddu Krishnamurti
I love to teach themselves.
But remember, love for oneself does not mean egotistical pride, not at all, it means exactly the opposite. The person who loves himself, he discovers that she is no self.Love always dissolves itself: this is one of the alchemical secrets that must be understood, learned, experienced.
Love always dissolves itself. Every time you love, the self disappears. When you love a woman, at least in the few moments where you feel real love for her, in you there is no self, no ego.
The ego and love can not exist together. They are as light and darkness: when light, darkness disappears.
If you love yourself, you will be surprised: the love for oneself implies the removal of the self. Love for yourself there is never a self. This is the paradox: the self-love is a total lack of self. It is not egotism, because every time there is no light there is darkness, and whenever there is love there is no self.
Love melts the frozen self. The self is like an ice cube, love is like the morning sun.The warmth of love … and if it starts to melt. The more you love yourself you will find a less self within you, so it becomes a deep meditation, a passionate impulse towards the divine.
And you know it! Maybe you know nothing of love for yourself, because you never loved. But did you love others, and you have caught the fleeting flashes. There must have been very few moments when for a second, suddenly, you were not more present and there was only love, only love energy flowing without having a heart: from nowhere to nowhere.
When two lovers are sitting together, no two are sitting together, two sit near zero, and that’s the beauty of love: you completely empty your self.
Remember, then: self-centered pride is never self-love. The self-centered pride is exactly the opposite. A person who fails to love itself becomes self-centered.
to be with you and without you – Osho

Pugni stretti – Close fists


Pugni stretti

Pugni stretti
spezzano
l’incanto etereo
di sogni vivi
Cerco occhi
luminosi
d’emozione
nel respiro
In bilico
sul filo d’attesa
t’incontro
e si sgretolano paure

16.11.2017 Poetyca

Close fists

Close fists
break
ethereal enchantment
of living dreams
Seeking eyes
bright
of emotion
in the breath
Poised
on the waiting wire
I meet you
and crumble fears

16.11.2017 Poetyca

Tuffo d’anima – Soul dive


🌸Tuffo d’anima🌸

Soffici
emozioni
luci
nel buio
adesso
aprono
un varco

Chiudi gli occhi
ed accogli
il vibrante
incanto
manifesto
nel profondo

22.09.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Soul dive

Fluffy
emotions
lights
into the dark
now
they open
an opening

Close your eyes
and welcome
the vibrant
enchantment
manifest
deep inside

22.09.2020 Poetyca

Tieni stretti i sogni di – Keep your dreams close


Tieni stretti i sogni

Quando ti senti confuso e avanti non sai guardare perchè non conosci futuro e non vorresti avanzare perchè è alito gelido questa notte buia ed il silenzio ti fa tremare tu accendi tutte le stelle e chiama a gran voce scintille e presenza di magica Speranza

Aggrappati e non temere tieni stretti i tuoi sogni e ricorda che non sono chimere quegli attimi d’incanto che respirano nella tua anima ma quella forza che permette di accendere la tua fiaccola anche nella notte più scura per tornare poi a casa dove nessuno potrà mai spegnere la vita ed i tuoi colori

05.10.2011 Poetyca

Keep your dreams close

When you feel confused and you can look forward not because you do not know the future and would not want to move forward because it’s cold breath This dark night and the silence makes you tremble you turn on all the stars and call out to sparks and presence of Magic Hope

Clinging and do not fear Hold tight to your dreams and remember that chimeras are not those moments of charm that breathe in your soul but the force that allows to light your torch even in the darkest night then returned to home where nobody can ever turn off the life and your colors

05.10.2011 Poetyca

L’esempio delle due frecce – The example of the two arrows – Samyutta Nikaya


buddha1

L’esempio delle due frecce

Facciamo l’esempio di un tale che,
trafitto da una freccia,
ne riceva una seconda, sentendo quindi
il dolore di entrambe le ferite.
Ecco, la stessa cosa accade quando un ignorante,
che non conosce l’insegnamento,
viene a contatto con una sensazione spiacevole
e — come reazione — si preoccupa, si agita, piange, grida,
si batte sul petto, perde il senso della realtà.
Così egli fa esperienza di due dolori:
quello fisico e quello mentale.
Afflitto dalla sensazione spiacevole,
reagisce con avversione e,
con questo atteggiamento, comincia a creare in sé
un condizionamento di avversione.
Infatti, allorché prova queste sensazioni sgradevoli,
cerca una compensazione in qualche sensazione piacevole,
perché — da persona ignorante qual è — non sa rispondere correttamente
a una sensazione spiacevole se non rifugiandosi nel piacere dei sensi.
E quando comincia a godere di un piacere comincia ad instaurarsi in lui
un condizionamento al desiderio, alla brama.
È completamente inconsapevole di come vadano le cose.
Ovvero non sa che le sensazioni sono impermanenti,
non sa quale sia l’origine della sete di esse,
non conosce il pericolo che le sensazioni rappresentano,
e non sa quale sia il modo di non esserne schiavi.
Questa sua incapacità crea dentro questo tipo di persona
un condizionamento d’ignoranza.
Provando sensazioni piacevoli, spiacevoli o neutre,
l’ignorante, rimanendone condizionato, lontano dalla verità,
è soggetto alla nascita, alla morte, alla vecchiaia, ai turbamenti,
alle sofferenze, alle negatività. L’ignorante è così destinato all’infelicità.
Samyutta Nikaya, XXXVI, 6, 391

The example of the two arrows

Let’s take the example of a such that,
pierced by an arrow,
will receive a second, feeling so
the pain of both wounds.
Here, the same thing happens when an ignorant,
who does not know the teaching,
comes in contact with an unpleasant sensation
and – as a reaction – is concerned, shake, cry, cries,
beats on his chest, he loses all sense of reality.
So he experiences two pains:
the physical and the mental.
Plagued by painful feeling,
reacts with aversion and,
with this attitude, it begins to create itself
an aversion conditioning.
In fact, when testing these unpleasant sensations,
seeks compensation in some pleasant feeling,
why – what is to be ignorant – not correctly answer
to an uncomfortable feeling if you do not take refuge in the pleasure of the senses.
And when he begins to enjoy a pleasure starting to build in him
packaged with the desire, the longing.
It is completely unaware of how things go.
That does not know that the feelings are impermanent,
does not know what the origin of the thirst for them,
does not know the danger that the sensations represent,
and does not know how it can not be slaves.
This inability creates in this kind of person
a conditioning ignorance.
Trying pleasant, unpleasant or neutral feedback,
the ignorant, remaining conditional far from the truth,
is subject to birth, death, old age and disturbances,
to suffering, negativity. The ignorant way is intended to unhappiness.
Samyutta Nikaya, XXXVI, 6, 391

Raccontami – Tell me


Raccontami

Raccontami
i tuoi sogni
prima di
chiudere la porta
alle stelle
e al dolce incanto
della luna sul mare
e poi sorridi al giorno

11.02.2016 Poetyca

Tell me

Tell me
your dreams
before
close the door
to the stars
and the sweet enchantment
Moon over the sea
and then he smiles a day

02/11/2016 Poetyca

Oltre le distanze – Beyond distances


🌸Oltre le distanze🌸

Tu che ascolti
nella notte
questo cuore
palpitante
e colmo di te

Ed io che arrivo
appena tu mi pensi
come un volo
senza mai lasciare
le tue mani

Noi personaggi
di Chagall
senza limiti
voliamo insieme
oltre le distanze

20.04.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Beyond distances

You who listen
in the night
this heart
throbbing
and full of you

And I arriving
as soon as you think of me
like a flight
without ever leaving
your hands

We characters
by Chagall
without limits
let’s fly together
beyond distances

20.04.2022 Poetyca

Macchie – Stains


🌸Macchie🌸

Macchie
di colore
sulla tela
della vita
o monocromatico
incanto sulle note
della nostra storia
Passi di danza
o apertura d’ali
nello scorrere lieve
di attimi e giorni
in armonia
senza interruzioni
dove tutto è Adesso

13.07.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Stains

Stains
of color
on the canvas
of life
or monochrome
enchantment on the notes
of our history
Dance steps
or opening of wings
in the light flow
of moments and days
in harmony
without interruptions
where all is now

13.07.2019 Poetyca

La vera libertà – True Freedom


“Prima di agire, voi siete liberi; ma, dopo aver agito, l’effetto di quella azione vi seguirà, sia che lo vogliate o no. Quella è la legge del ‘Karma’. Voi siete un libero agente; ma, quando eseguite un certo atto, voi raccoglierete i risultati di quell’atto.”

Paramahansa Yogananda

La vera libertà

La vera libertà è scelta,
non è percorso obbligato ma opportunità.
In noi la capacità di leggere nel profondo,
di applicare la presenza mentale
per cercare le origini della nostra sofferenza.

Non è attraverso la reazione che si trova la libertà, essa fiorisce attraverso l’azione consapevole, dove il nostro disagio possa essere letto e con attenzione si possa trovare la soluzione ad esso.

Il Nobile Ottuplice Sentiero è strumento per essere capaci di risalire la corrente di un fiume, di relazionarsi con la nostra mente
e da essa sciogliere le cause della sofferenza.

Ogni effetto nuovo è fiore che conduce
ad amorevolezza e compassione verso noi stessi e tutti gli esseri senzienti.

La libertà dai condizionamenti esterni, intesi come non consapevolezza e ripetizione di credenze a volte erronee, senza riflettere se effettivamente esse sono capaci di rappresentarci, è un piccolo passo alla scoperta di Sè. L’ascolto di noi stessi, delle emozioni è il tracciato da percorrere.
In forma semplicistica Susanna Tamaro affermerebbe ” Vai dove ti porta il Cuore”, questo non signifca un seguire senza regole l’impulsività a volte distruttiva e cieca, ci sfugge spesso che l’aggressività trova origine dalla paura, dal timore di non essere oggetto d’amore.
La conoscenza dei meccanismi che procurano la sofferenza conduce a svelarne l’origine nella paura, nell’attaccamento, nelle aspettative e nelle illusioni. Quando riconosciamo in noi questi atteggiamenti, perchè siamo stati capaci di osservarci senza farci trascinare, con equidistanza, allora possiamo attraversare il nostro spazio interiore con una consapevolezza nuova che ci permetta di manifestare la nostra vera natura.Sopratutto ci permette di non reagire di fronte a chi tentasse di provocarci perchè ne comprendiamo i meccanismi mentali e proviamo comprensione.
Non è facile camminare nel Mondo del tutto disarmati, trasparenti, senza maschere, ma è una sfida che ci permetta di ascoltare e manifestare il nostro vero Sè.
Quando infatti avremo fatto spazio, con l’ascolto del silenzio, delle piccole manifestazioni, siamo pronti ad essere quel che siamo. Come una freccia scoccata che possa colpire il bersaglio senza esitazione.

Le regole che ci possiamo dare diventano delle naturali inclinazioni che conoscono e manifestano il rispetto di sè e degli altri, non come ” disciplina” ma come evoluzione di queli disagi oramai tramutati in empatia, attenzione amorevole verso tutti gli altri esseri.

Poetyca 25.08.2008

❤ ❤ ❤

“Before you act, you are free, but having acted, the effect of that action will follow, whether we like it or not. That is the law of ‘Karma’. You are a free agent, but whenexecuted a certain act, you reap the results of that act. “Paramahansa Yogananda

True freedom

True freedom is choice,
path is not required, but opportunity.
In us the ability to read deeply,
to apply mindfulness
to search for the origins of our suffering.

It is through the reaction which is freedom, it blooms through the conscious action, where our hardship can be read and carefully you can find the solution to it.

The Noble Eightfold Path is a tool to be able to go against the current of a river, to relate to our mind
dissolve it and the causes of suffering.

Every effect has a new flower that leads
with loving kindness and compassion towards ourselves and all sentient beings.

Freedom from external constraints, understood as non-awareness and repetition of erroneous beliefs sometimes, without thinking whether they are actually able to represent us, is a small step to the discovery of self. Listening to ourselves, is the trace of emotion to go.
In simplistic form Susanna Tamaro would say “Go where your heart takes you”, this is not no rules to follow a signifca impulsiveness sometimes destructive and blind, often escapes us that aggression stems from fear, fear of not being the subject of ‘love.
Knowledge of the mechanisms that bring suffering leads to unravel the origin in fear, attachment, expectations and illusions. When we recognize these attitudes in us, because we were able to observe without being dragged, equidistant, then we can cross our inner space with a new awareness that allows us to express our true natura.Sopratutto allows us not to react to those who were trying to provoke us because we understand the mental mechanisms and try to understand.
It is not easy to walk around unarmed in the World, transparent, without masks, but it is a challenge that allows us to listen and show our true self.
In fact, when we made room, listening in the silence of small events, we are ready to be who we are. As an arrow that can hit the target without hesitation.

The rules that we can become the natural inclinations that they know and demonstrate respect for self and others, not as a “discipline” but as an evolution of that unease now turned into empathy, caring attention to all other beings.

Poetyca 25.08.2008

Incanto – Enchantment


🌸Incanto🌸

Impalpabile
è il volo
di una farfalla
come carezza
leggera
sulla nostra anima
Soffio
di vita
su traiettorie
luminose
alimentando
incanto

12.03.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Enchantment

Impalpable
is the flight
of a butterfly
as a caress
light
on our soul
Blow
of life
on trajectories
bright
feeding
enchantment

12.03.2020 Poetyca

Cambiamento – Change – Leo Buscaglia


🌸Cambiamento🌸

Il cambiamento è il risultato finale
di ogni vero apprendimento.

Leo Buscaglia
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Change

Change is the end result
of all true learning.

Leo Buscaglia

Oltre il velo – Beyond the veil


🌸Oltre il velo🌸

Soffice incanto
resta avvinto
ancora adesso
tra sogno e fantasia

Mentre lo sguardo
sfiora nuvole nel cielo
ed un sospiro
sposta ogni velo

19.04.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Beyond the veil

Soft enchantment
remains captivated
even now
between dream and fantasy

While the look
touches clouds in the sky
and a sigh
move every veil

19.04.2022 Poetyca

Top Tracks for Steve Miller Band


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=DzSC2__LXk4&list=PLN5z36XuyXJe0rUfavquTahXaAOWZ0u8h]

La Steve Miller Band è un gruppo musicale rock statunitense costituito nel 1967 a San Francisco, California.[1] Il gruppo è diretto da Steve Miller che si esibisce allachitarra e nella veste di voce solista, noto per una serie di singoli, soprattutto di metà degli anni 1970, che rappresentano pietre miliari del rock classico radiofonico.

Nel 1965 dopo essersi trasferito a Chicago per suonare il blues, Steve Miller e il tastierista Barry Goldberg fondarono la Blues Band Goldberg-Miller insieme al bassistaShawn Yoder, al chitarrista ritmico Craymore Stevens, e il batterista Lance Haas. Il gruppo venne messo sotto contratto dall’etichetta discografica Epic Records dopo aver suonato in molti club di Chicago ed essere apparsi nella serie televisiva Hullabaloo assieme ai Four Tops and the Supremes.

Miller lasciò il gruppo per andare a San Francisco, dove era fiorente la scena psichedelica. Lì costituì, nel 1967, la Steve Miller Blues Band. Harvey Kornspan, socio manager del gruppo, negoziò e sottoscrisse un grande contratto (860 000 dollari in cinque anni, oltre a 25 000 dollari di denaro promozione che doveva essere speso a discrezione della band) con l’allora presidente della Capitol Records, Alan Livingston. Poco dopo, il nome della band venne accorciato a Steve Miller Band, al fine di ampliare il suo fascino. La band, composta da Miller, dal chitarrista James Cooke, dal bassista Lonnie Turner, dal batterista Tim Davis (che sostituì Lance Haas alla batteria) e Jim Peterman all’organo Hammond B3, accompagnò Chuck Berry in un concerto presso la Fillmore West che venne registrato e pubblicato come album live,Live at Fillmore Auditorium.[2] Il chitarrista Boz Scaggs si unì al gruppo subito dopo, quando lo stesso gruppo si esibì in giugno al Monterey Pop Festival.

Nel febbraio 1968, in Inghilterra, il gruppo registrava l’album di debutto, Children of the Future, presso gli studi Olympic con Glyn Johns al missaggio. L’album fu un insuccesso e non entrò fra i Top 100 chart album, ma i brani migliori erano l’acustico “Baby’s Calling Me Home” e il blues funky “Steppin’ Stone”. Il brano di chiusura del disco era una versione lenta del blues “Key To The Highway”.

Il loro secondo album Sailor vide la luce nell’ottobre 1968, balzando subito al numero 24 del Billboard. Fra i maggiori successi i singoli “Livin’ In The USA”, “Lucky Man”, “Overdrive” e “Dime-A-Dance Romance”.

La fama del gruppo andò crescendo alla pubblicazione di ogni nuovo album: Brave New World (numero 22, 1969), con le canzoni di successo “Space Cowboy” e “My Dark Hour” scritta e interpretata con Paul McCartney (aka Paul Ramon) alle percussioni, basso, chitarra e voce di fondo; seguita da Your Saving Grace (numero 38, 1969) e Number 5 (numero 23, 1970).

Nel 1971, Miller ebbe un incidente d’auto che gli procurò un frattura al collo. La Capitol Records pubblicò l’album Rock Love. L’album era caratterizzato inedite registrazioni dal vivo (tra cui una jam session di undici minuti sulla traccia del titolo) e materiale realizzato in studio, uno dei due album della Steve Miller Band non ancora pubblicato su CD, assieme all’altro Recall the Beginning…A Journey From Eden. Nel 1972, il doppio album compilation Anthology è stato pubblicato con 16 canzoni tratte dai primi cinque album della band.

The Joker (numero 2, 1973) mostrò al pubblico un nuovo stile della band. La traccia del titolo divenne un singolo numero 1 singolo nella Billboard Hot 100, nella UK Singles Chart, in Irlanda e nei Paesi Bassi per due settimane ed in Nuova Zelanda, secondo in Canada e Norvegia, quarto in Svezia, quinto in Svizzera ed Austria e settimo in Germania e venne certificato disco di platino per il raggiungimento di oltre un milione di copie vendute.

Tre anni dopo la band tornò con Fly Like an Eagle, che si piazzò al numero 3. I tre singoli estratti: “Take The Money and Run” (numero 11), “Fly Like an Eagle” (numero 2) e il secondo pezzo al primo posto, “Rock’n Me“. Miller dichiarò che l’introduzione della chitarra in “Rock’n Me” era un tributo alla canzone “All Right Now” della bandFree.[3]

Book of Dreams (numero 2, 1977) comprendeva altri tre successi: “Jet Airliner” (numero 8), “Jungle Love” (numero 23) (successivamente utilizzata per i titoli di testa dell’ottava stagione della sitcom Everybody Loves Raymond), e “Swingtown” (numero 17). L’album del 1982 Abracadabradiede al gruppo il terzo numero 1 con singolo del titolo. Il singolo di Miller scalzò dal primo posto della classifica i Chicago con la loro “Hard to Say I’m Sorry“, proprio come aveva fatto “Rock’n Me” con “If You Leave Me Now” nel 1976.[3]

Nel 1978 uscì Greatest Hits 1974-78 vendendo più di 13 milioni di copie mentre Miller continuava a tenere concerti da tutto esaurito.[4]

Il 15 giugno 2010 venne pubblicato Bingo!, un nuovo album di cover blues e R&B e il 18 aprile 2011 vide la luce Let Your Hair Down, album gemello di Bingo!.[5]

Uno dei decani della band, Norton Buffalo, morì di cancro ai polmoni il 30 ottobre 2009. John King (batterista durante l’era “The Joker”) morì poco dopo di cancro al rene il 26 ottobre 2010. James Cooke è morto di cancro il 16 maggio 2011.[6][7]

Il chitarrista blues Jacob Peterson entrò a far parte della band prima del tour di primavera del 2011. Dopo l’ingresso di Petersen, il chitarrista Kenny Lee Lewis passò definitivamente al basso.

Il 10 novembre 2011 la band si esibì all’interno degli stabilimenti Boeing di Everett, nello Stato di Washington, per celebrare il definitivo progetto dell’aereo 747-8. Il concerto iniziò con “Jet Airliner”.[8]

http://it.wikipedia.org/wiki/Steve_Miller_Band

The Steve Miller Band is an American rock band formed in 1966 in San Francisco, California.[4] The band is managed by Steve Miller on guitar and lead vocals, and is best known today for a string of (mainly) mid-1970s hit singles that are staples of classic rock radio, as well as several earlier acid rock albums. Steve Miller left his first band to move to San Francisco and form the Steve Miller Blues Band. Shortly after Harvey Kornspan negotiated the band’s landmark contract with Capitol Records in 1967, the band shortened its name to ‘Steve Miller Band’. In February 1968, the band recorded its debut album Children of the Future. They went on to produce albumsSailor, Brave New World, Your Saving Grace, Number 5, Rock Love and more. The Steve Miller Band’s Greatest Hits 1974-1978, released in 1978, sold over 13 million copies. They continued to produce more albums and in 2014, Steve Miller Band is touring with the rock band Journey.

In 1965 after moving to Chicago to play the blues, Steve Miller and keyboardist Barry Goldberg founded the Goldberg-Miller Blues Band along with bassist Shawn Yoder, rhythm guitarist Craymore Stevens, and drummer Lance Haas. The band was contracted to Epic Records after playing many Chicago clubs. They also appeared onHullabaloo with the Four Tops and the Supremes.

Miller left the group to go to San Francisco where the psychedelic scene was flourishing. He then formed the Steve Miller Blues Band. Harvey Kornspan, managing partner, wrote and negotiated the band’s landmark contract ($860,000 over 5 years as well as $25,000 of promotion money that was to be spent at the band’s discretion) with Capitol Records then president, Alan Livingston in 1967. Shortly after, the band’s name was shortened to the Steve Miller Band in order to broaden its appeal. The band, consisting of Miller, guitarist James Cooke, bassist Lonnie Turner, drummer Tim Davis (who replaced the departing Lance Haas on drums) and Jim Peterman on Hammond B3 organ, backed Chuck Berry at a gig at the Fillmore West that was released as the live album, Live at Fillmore Auditorium.[5] Guitarist Boz Scaggs joined the band soon after and the group performed at the Magic Mountain Festival and the Monterey Pop Festival in June.

In February 1968, while in England, the band recorded their debut album Children of the Future at Olympic studios with Glyn Johns as engineer/producer. The album did not score among the Top 100 album chart. The second album Sailor appeared in October 1968 and climbed the Billboard chart to #24. Successes included the single “Living in the USA”.

Brave New World (#22, 1969) featured the song “Space Cowboy” and “My Dark Hour” which was co-written by “Paul Ramon” (alias Paul McCartney) who also played drums, bass and guitar and sang backing vocals. This was followed by Your Saving Grace (#38, 1969); and then Number 5 (#23, 1970).

In 1971 Miller broke his neck in a car accident. Capitol Records released the album Rock Love, featuring unreleased live performances (including an eleven-minute jam on the title track) and studio material. This is one of two Steve Miller Band albums not to be released on CD, the other being Recall the Beginning…A Journey from Eden. In 1972, the double album compilation Anthology was released, containing 16 songs from the band’s first five albums.

The style and personnel of the band changed radically with The Joker (#1, 1973), concentrating on straightforward rock and leaving the psychedelic side of the band behind. The title track became a #1 single and was certified platinum, reaching over one million sales.

Three years later, the band returned with the album Fly Like an Eagle, which charted at #3. Three singles were released from the album: “Take the Money and Run” (#11), “Fly Like an Eagle” (#2) and their second Number One success, “Rock’n Me“. Miller credits the guitar intro to “Rock’n Me” as a tribute to the classic song by Free, “All Right Now“.[6]

Book of Dreams (#2, 1977) also included three successes: “Jet Airliner” (#8), “Jungle Love” (#23) (later becoming the song played over the opening credits of the 8th season of the sitcom Everybody Loves Raymond), and “Swingtown” (#17). 1982’s Abracadabra album gave Steve Miller his third Number One success with the title track. Miller’s hit pushed Chicago‘s “Hard to Say I’m Sorry” out of the #1 spot, just as his “Rock’n Me” had knocked Chicago’s “If You Leave Me Now” out of the #1 spot in 1976.[6]

Released in 1978, The Steve Miller Band’s Greatest Hits 1974-1978 has sold over 13 million copies and Miller continues to perform successful sold-out concert performances.[7]

Bingo!, a new album of blues and R&B covers, was released on June 15, 2010. Let Your Hair Down, a companion release to Bingo!, was released 10 months later, on April 18, 2011.[8]

Founding member Tim Davis died from complications due to diabetes on September 20, 1988 at the age of 44. Longtime band member Norton Buffalo died from lung cancer on October 30, 2009. John King (drummer during “The Joker” era) died after a short bout with kidney cancer on October 26, 2010. James Cooke died from cancer on 16 May 2011.[9][10]

Blues guitarist Jacob Peterson officially joined the band before the Spring 2011 tour. Following Petersen joining the band, longtime guitarist Kenny Lee Lewis switched instruments to become the band’s full-time bassist.

On November 10, 2011 the band played inside the Boeing factory in Everett, Washington to celebrate the successful delivery milestones of the 747-8 program. They opened the set with “Jet Airliner”.[11]

In 2014 Steve Miller Band is touring with fellow San Francisco rock band Journey.[12]

http://en.wikipedia.org/wiki/Steve_Miller_Band

Una perla al giorno – Herman Hesse


notte31
Tutto ciò che ho sempre desiderato è vivere
secondo i suggerimenti del mio sé autentico.
Perché è stato così difficile?
Herman Hesse
Everything I’ve ever wanted is to live
according to the suggestions of my authentic self.
Why was it so difficult?
Herman Hesse

Respiri d’attesa – Breaths waiting


Respiri d’attesa

Meraviglia ed incanto
di parole vive
che come lanterna
accendono il buio di silenzi
spesso spezzati da un sospiro

Attimi ed attese
tra sponde di sogni
che tagliano il tempo
come la nave un oceano di pensieri

Tu che sorridi
e con la voce
accompagni l’aurora
in attimi lucenti
di bellezza

Apolide
senza terra
corre nel vento
per una carezza ancora

Abbracci della sera
quando strappi un solo attimo
alla vita che scorre pigra
per destare la fiamma

Desideri e sogni
che respirano piano
e costruiscono trame
che incantano la vita

17.08.2010 Poetyca

Breaths waiting

Wonder and enchantment
of words heated
and as a lantern
light up the darkness of silence
often broken by a sigh

Moments and expectations
between the shores of dreams
that cut the time
the ship as an ocean of thoughts

You who smile
and voice
accompany the aurora
shining moments in
Beauty

Stateless
landless
runs in the wind
even for a caress

Embrace the night
when tears one moment
life flowing lazy
to arouse the flame

Wishes and dreams
breathing plane
and building plots
life that enchant

17.08.2010 Poetyca

Apprendere – Learn – Carl Gustav Jung


🌸Apprendere🌸

“Coloro che non imparano niente
dai fatti sgradevoli della propria vita
costringono la coscienza cosmica
a riprodurli tante volte quanto
sarà necessario per imparare ciò
che insegna il dramma che è accaduto.
Quello che neghi ti sottomette,
quello che accetti ti trasforma.”

Carl Gustav Jung
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Learn

“Those who learn nothing
from the unpleasant facts of one’s life
they compel cosmic consciousness
to reproduce them as many times as
it will be necessary to learn this
which teaches the drama that has happened.
What you deny submits you,
what you accept transforms you. “

Carl Gustav Jung

Il sasso nello stagno – The stone in the pond


zen-wallpaper-7

Il sasso nello stagno
Attraverso una semplice metafora
possiamo osservare alcuni meccanismi
della nostra mente che spesso ci sfuggono,
attraverso tale osservazione possiamo
assumerci le nostre personali responsabilità
riguardo quegli eventi che ci riguardano da vicino,
senza assumere l’atteggiamento da vittima,
soprattutto senza incolpare gli altri di quanto
ci accade:
Osserviamo come, lanciando un sasso in un stagno,
esso sia causa di una reazione dell’acqua, infatti
si vengono a formare dei cerchi concentrici e maggiore
e la spinta che imprimiamo al lancio
e maggiore è la reazione a tale spinta.
A volte si possono lanciare sassi con una tecnica
del tutto diversa, allora possiamo osservare come
il sasso possa rimbalzare sull’acqua.
Solo in nostro porre attenzione consapevolmente
permette di modificare traiettoria ed effetti.
Se ora attribuiamo ad ogni elemento la giusta collocazione,
ci accorgiamo che il sasso rappresenta il nostro ” Ego”,
quello che la mente considera essere un io,
una personalità, un soggetto pensante ed agente.
Dunque ad ogni nostra azione, spesso non ponderata nei suoi effetti,
dettata a volte come reazione o concausa ad eventi,
si scatenano dunque delle onde concentriche,
le quali coinvolgeranno tutto quel che incontrano.
Se, ad esempio, per un gesto di rabbia,
dettato dalla paura o dall’inconsapevolezza,
noi agiamo senza considerare che stiamo solo agendo
con il pilota automatico, senza conoscere le conseguenze,
siamo responsabili di quanto si genera.
Lo stesso accade quando, in una forma passiva,
dobbiamo subire le conseguenze degli atti di altre persone
( non consapevoli o vittime passive).
Se imparassimo ad usare attenzione,
a vivere con Compassione o Amorevolezza ( Metta)
verso coloro che agiscono senza sapere,
saremmo aperti ad un’alternativa molto importante.
Invece di farci risucchiare dal gorgo delle acque stagnanti
come quelle dell’odio, della rivalsa, della vendetta,
saremmo capaci di scelta, aprendoci a nuove prospettive.
Possiamo imparare a surfare sulle onde,
a stoppare la reazione a catena per operare in modo diverso,
un modo che faccia dello stagno un luogo limpido,
calmo,metafora per condurre la nostra pace interiore,
divenendo causa di amore incondizionato.
27.11. 2014 Poetyca
The stone in the pond
Through a simple metaphor
we can observe some mechanisms
of our mind that often elude us,
through this observation we can
assume our personal responsibility
about those events that concern us closely,
without assuming the attitude of the victim,
especially without blaming others than
happens to us:
We observe that, throwing a stone into a pond,
it is due to a reaction of water, in fact
are formed of concentric circles and greater
and the boost to the launch imprimiamo
and the greater the reaction to such a thrust.
Sometimes you can throw stones with a technique
completely different, then we can see how
the stone can bounce on water.
Only in our pay attention consciously
allows you to change the trajectory and spin.
If now we attribute to each element the right place,
we realize that the stone represents our “Ego”
what the mind sees as an I,
a personality, a thinking subject and agent.
So to all our actions, often unweighted in its effects,
dictated sometimes in reaction to events or contributing cause,
are unleashed therefore of concentric waves,
which will involve all I meet.
If, for example, for a gesture of anger,
dictated by fear or unconsciousness,
we act without considering that we are only acting
on autopilot, without knowing the consequences,
we are responsible for what you build.
The same happens when, in a passive form,
we must suffer the consequences of the acts of other persons
(Conscious or not passive victims).
If we learn to use attention,
to live with Compassion or Loving Kindness (Metta)
toward those who act without knowing,
we would be open to a very important alternative.
Instead of us sucked into the whirlpool of stagnant water
like those of hatred, revenge, revenge,
would be able to choice, opening up new perspectives.
We can learn to surf the waves,
to stop the chain reaction to operate in a different way,
a way that makes a place clear of the pond,
calm, metaphor to conduct our inner peace,
becoming a cause of unconditional love.
27.11. 2014 Poetyca

Raccontami – Tell me


raccontami2
Raccontami

Raccontami parole
incise e mai uguali
sull’orlo di un arcobaleno
– perle vive –
per prendere per mano
ogni cuore assetato

Raccontami pensieri
colorati di sapori
vivi nell’incanto
 – attese mai vane –
dove tutto srotola
respiri d’amore

Raccontami di te e di me
soffici passi
di anime senza tempo
 – perché tutto è incandescente –
tutto cerca senso
solo se tu ci sei

15.05-2013 Poetyca

Tell me

Tell me words
engraved and never the same
on the brink of a rainbow
– pearls lives –
to join hands
every thirsty heart

Tell me thoughts
colorful flavors
live in the enchantment
– never waited in vain –
where everything rolls
breaths of love

Tell me about you and me
soft steps
of timeless souls
– Because everything is glowing –
all search direction
only if you’re there

15.05-2013 Poetyca

La preghiera del cuore – Prayer of the heart


 

PREGHIERA DEL CUORE detta anche PREGHIERA DI GESU’

” Signore Gesù Cristo Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore ” (da ” i racconti del pellegrino russo “)

Una modalità particolare di preghiera è la orazione esicastica, chiamata (per fortuna!) preghiera del cuore o preghiera di Gesù.

E’ una forma particolarmente efficace di preghiera in cui, seppure con modalità assolutamente diverse si persegue un effetto simile a quello della preghiera in lingue anche se probabilmente a livello più profondo: stabilire una diretta congiunzione dell’anima con Dio, saltando conpletamente gli ostacoli prodotti dalla mente e i suoi tarli. Praticata da molti Santi, si basa su un progressivo abbandono della propria materialità per raggiungere uno stato di coscienza di livello superiore a quello mentale per avvertire profondamente l’estasi del rapporto CUORE A CUORE con Dio.
Troviamo forme tecnicamente simili nella meditazione orientale, nello yoga, nel tai-chi, nel training autogeno, nell’ipnosi e autoipnosi.
La ovvia differenza consiste nel non cercare un rapporto con se stessi, ma con il Padre Celeste che permea tutte le cose e tutte le creature. Non è un modo panteistico di cercare Dio nelle sue creature, ma coglierlo attraverso di esse. Qui sta la grande distanza tra le dottrine orientali e questa preghiera: le tecniche possono somigliarsi, il percorso essere comune, ma il traguardo non sta sulla terra… è molto più in alto!!
C’è un rischio da evitare da subito: credere che la tecnica applicata sia la cosa fondamentale, che i mantra siano indispensabili, che tutto si riduca a una immobilità quasi forzata in cui si applicano respirazioni controllate e si ripetono parole sacre. Santa Teresa d’Avila raggiungeva livelli estatici di rapporto con Dio con esperienze persino di levitazione da terra senza usare tecniche sofisticate, ma attraverso un abbandono completo a Lui di tutto il corpo e di tutta la mente anche se pure lei aveva seguito un percorso progressivo che aveva chiamato metaforicamente “prima, seconda, terza, quarta acqua”

Da un articolo dell’esperto Benvenuto De Matteis: ” Senza pretendere di offrire delle regole valide per tutti o di esaurire un argomento così complesso e difficile, offriamo un primo abbozzo di percorso pratico-metodologico, nella consapevolezza che l’aspetto tecnico è secondario rispetto agli altri elementi della preghiera e non va perciò nè sopravvalutato nè troppo sviluppato, per non cadere nell’errore delle tecniche yogiche buddhiste e induiste che concedono troppo spazio allo sforzo “tecnico” personale e alle complesse architetture mistico-immaginative e gestuali che supportano le fasi della meditazione.”

E’ comunque una forma antica di preghiera, praticata in una forma o in un’altra dai mistici ed asceti di tutti i tempi, sicuramente anche prima dei tempi di Gesù, anche se i due maggiori sostenitori e diffusori di questa forma di preghiera sono stati: San Gregorio Il Sinaita, che, al XV secolo, introdusse la Preghiera di Gesù al monte Athos e ne fu l’instancabile propagatore; e San Simeone il Nuovo Teologo che fu il maestro eminente dell’ XI secolo nonchè San Giovanni Climaco detto S.Giovanni della Scala. L’immobilità, gli occhi chiusi, la postura sono elementi utili ma come ormai abbiamo ribadito più volte non bisogna avere eccessiva attenzione agli elementi puramente tecnici.

Metodo di San Giovanni Climaco (detto San Giovanni della Scala)
Senza alcun dubbio, fra tutti i metodi il primo posto spetta a quello raccomandato da Giovanni Climaco è semplice e piuttosto libero: questo favorisce chi è agli inizi perchè senza grandi regole o prescrizioni. Tale metodo, infatti, è particolarmente pratico e non presenta alcun pericolo: esso è alla portata di tutti i cristiani che vivono con pietà e cercano la salvezza, siano essi monaci o laici. Giovanni Climaco, grande guida dei monaci, parla di tale metodo in due punti della sua Scala verso il Paradiso (Klimax tou Paradeisou) nel gradino che tratta dell’obbedienza e in quello sulla preghiera.

“Rinchiudi il tuo pensiero nelle parole”

Nel gradino sulla preghiera Giovanni Climaco dice: “Sforzati di ricondurre o esattamente di rinchiudere il pensiero nella preghiera. Se, dato il suo stato d’infanzia, il tuo pensiero viene a mancare e si disperde, riconducilo. La mente tende all’instabilità. Ma colui che mette ordine in tutte le cose può darle stabilità. Se tu perseveri in questa attività e la custodisci costantemente, colui che stabilisce in te dei limiti al tuo mare verrà e le dirà durante la tua preghiera: “Fin qui giungerai e non oltre”(Gb 38.11). Non è possibile legare lo spirito; ma là dove si trova il creatore di tale spirito, tutto si sottomette a lui”.
La fase iniziale della preghiera consiste nel respingere i pensieri fin dal loro nascere, mediante la preghiera; la fase centrale si ha invece quando la mente rimane esclusivamente nelle parole pronunciate vocalmente o mentalmente; il coronamento, infine, è il rapimento della mente verso Dio. Nel gradino sull’obbedienza, Giovanni afferma: “Lotta costantemente con il tuo pensiero e fallo ritornare a te ogni volta che prende il volo. Dio non esige dai novizi una preghiera totalmente libera dalle distrazioni; non affliggerti se derubato, ma resisti e fai costantemente ritornare la mente verso di te”.
“Pregare con attenzione”

Il metodo esposto qui consiste fondamentalmente nel pregare con attenzione, cioè che ogni parola abbia un peso e sia diretta in un unica direzione, al di là del numero di ripetizioni o del tipo di formula;,sia che lo si faccia vocalmente che mentalmente. Quando si prega con attenzione, il cuore non può estraniarsi, come ha detto Marco l’Asceta: “La mente che prega senza distrazione rende il cuore contrito”.Così, dunque, colui che prega secondo il metodo esposto da Giovanni Climaco pregherà con le labbra, con la mente e con il cuore; e chi avrà progredito in questo modo di pregare possiederà la preghiera della mente e del cuore e attirerà su di sé la grazia divina, come si può vedere dalle parole del grande maestro dei monaci. Sembra semplice e ovvio, ma escludere il mondo e i tuoi problemi per rinchiudere i tuoi pensieri solo nelle parole spostandole progressivamente dalla mente al cuore è un percorso importante e non si può raggiungere senza un certo impegno e desiderio.

Possiamo racchiudere le tecniche della preghiera di Gesù in cinque categorie principali che potrebbero costituire anche un percorso graduale e progressivo:

1. Preghiera vocale/mentale semplice: senza sincronizzazione col respiro

Consiste nella continua e insistita ripetizione dell’invocazione “Signore Gesù Cristo Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore” fatta per un certo periodo di tempo. Nel primo periodo di pratica si può stabilire un programma graduale e progressivo di ripetizioni, ma tenendo presente che la nostra attuale condizione di vita non ci permette, perlomeno agli inizi, di andare oltre un certo numero.
Naturalmente l’invocazione può essere modificata o sostituita da parole sacre come: “Gesù, Abba, Kyrie Eleison, Spirito Santo, Ruah”.
L’invocazione risulta forse un poco lunga quando si vorrà passare a una sincronizzazione col respiro.

2. Preghiera vocale/mentale semplice: sincronizzata col ritmo respiratorio

Di questo secondo metodo esistono diverse varianti: noi suggeriamo, per esperienza, quello più semplice e naturale, senza trattenuto respiratorio:

I fase – abbinamento dell’inspirazione con la prima parte dell’invocazione: “Signore Gesù Cristo Figlio di Dio” o parola sacra

II fase – abbinamento dell’espirazione con la seconda parte dell’invocazione: “Abbi pietà di me peccatore”. o seconda parola sacra

Nella prima fase ci “riempiamo” del Nome e iniziamo a portare la nostra attenzione al cuore.Nella seconda fase ci “svuotiamo” dei nostri peccati ed iniziamo a “riposarci” e rilassarci, nella consapevolezza commossa e gioiosa della misericordia che ci viene donata da Gesù.

Questa tecnica sembra la più naturale ed equilibrata in quanto non altera il processo naturale del ritmo respiratorio e si integra perfettamente con il nostro funzionamento fisiologico. Anzi, portando la nostra attenzione sul respiro, permette una maggiore consapevolezza e controllo delle fasi inspiratorie ed espiratorie e l’eventuale correzione dei difetti. A lungo andare diventa spontanea e automatica.

3. Preghiera del cuore diretta

TECNICA DIRETTA, FONDAMENTALE

Consiste nella sequenza: INTELLIGENZA > DISCESA NEL CUORE > TRATTENIMENTO DEL RESPIRO > PREGHIERA DI GESU’

San Gregorio il Sinaita: “Siedi su di un seggio basso, fa discendere la intelligenza dalla testa nel cuore e mantienila in questo luogo; poi, penosamente inclinato fino a risentire un vivo dolore nel petto, nelle spalle e nel collo per la tensione dei muscoli, grida di cuore e di spirito : Signor Gesù Cristo, abbi pietà di me ! Ciò facendo, trattieni il respiro, non respirare con troppo ardire, in quanto ciò può dissipare il pensiero. Se pensieri sopravvengono , non prestarvi attenzione quand’anche fossero semplici e buoni, e non solo vani ed impuri. Trattenendo la respirazione per quanto puoi, imprigionando la tua intelligenza nel cuore e moltiplicando pazienemente i tuoi appelli al Signore Gesù, tu spezzerai e annienterai rapidamente questi pensieri con i colpi invisibili che infligge loro il Nome Divino. San Giovanni Climaco dice : ” Colpisci i tuoi avversari col Nome di Gesù ; non esiste arma più; potente sulla terra o nei cieli”.
Quando il tuo pensiero verrà meno, quando il tuo corpo e il tuo cuore saranno divenuti doloranti a forza di piantare in essi con frequenza il nome di Gesù, sicchè ogni occupazione avrà cessato di apportar loro il calore e la gioia necessari per sostenere lo zelo e la pazienza di colui che vi si dedica, allora (soltanto) alzati e solo o col tuo discepolo, salmodia o esercita il pensiero su tale passaggio delle Scritture o rifletti alla morte oppure leggi o dedicati al lavoro manuale o a qualche altra occu­pazione che faccia penare il tuo corpo

San Simeone il Nuovo Teologo:

Devi in primo luogo vegliare a tre cose : prima, a non avere alcuna preoccupazione, buona o cattiva; in secondo luogo, devi avere una coscienza pura in tutto che nulla ti rimproveri; e per terzo, ad avere un distacco perfetto in modo tale che il tuo pensiero non inclini verso alcuna attrazione di questo mondo. Avendo fortemente stabilito tutte queste disposizioni nel tuo cuore, stai in un luogo ritirato, solo, in un angolo; chiudi la porta, concentra la tua intelligenza, allontana da essa ogni oggetto temporale o vano, appoggia fortemente la barba contro il petto; trattieni un po’ la respirazione, fa discendere la tua intelligenza nel cuore mentre dirigi al tempo stesso su di esso gli occhi del corpo tuo, e presta attenzione a ciò che avviene ; costringi 1′ intelligenza a restarvi legata e cerca col pensiero di trovare il luogo dove si trova il cuore affinchè la tua intelligenza vi si fissi completamente. Dapprima vi incontrerai le tenebre e la pena ; ma poi, se perseveri in questo esercizio d’attenzione notte e giorno, tu ne ricaverai una gioia incessante. L’intelligenza, a forza di sforzarvisi, troverà il luogo del cuore, ed allora vedrà presto cose che mai ha visto e di cui non ha nozione : si vedrà luminosa, piena di saggezza e di discernimento. Ed allora, da qualsiasi parte possa venire un pensiero illegittimo, prima ancora che penetri nel cuore e vi introduca una qualsiasi immagine, l’ intelligenza lo scaccerà e 1′ annienterà dicendo : Signore Gesu’ Cristo, abbi pietà’ di me! È a partire da questo momento che essa comincia ad avere risentimento ed odio per i demoni, li insegue, li colpisce e li annienta. In merito alle altre cose che avvengono nello stesso tempo, tu apprenderai a conoscerle più tardi con l’aiuto di Dio, da te stesso, con la tua propria esperienza, nella misura stessa in cui custodirai nel tuo cuore Gesù, vale a dire la preghiera indicata: “ Signore Gesù, abbi pietà di me!”.

4. Preghiera del cuore mediata

TECNICA MEDIATA ACCESSORIA

Sequenza: RACCOLTA DELLO SPIRITO/MENTE NELLE NARICI > DISCESA-INALAZIONE NEL CUORE > TRATTENIMENTO-RIPOSO-GIOIA > PREGHIERA DI GESU’

In questo caso la discesa della mente nel cuore non è diretta, ma mediata, appunto, dall’inalazione. Non dobbiamo però fare dei raffronti inopportuni con le tecniche yogiche di meditazione tantrica (tibetane e induiste) che “pretendono” di guidare/controllare le “energie sottili” dell’essere umano. L’aiuto nel nostro caso è solo psicologico-immaginativo, quindi strumentale, in quanto è impensabile che lo spirito possa veramente raccogliersi nelle narici. Esiste d’altra parte un ricco parallelismo simbolico-spirituale di biblica matrice che rimanda al “soffio-spirito” e che andrebbe maggiormente sviluppato a livello pratico oltre che teologico.

A proposito di questa tecnica, San Niceforo l’ Astinente ci dice: “Prima di tutto, che la tua vita sia libera da ogni agitazione, da ogni preoccupazione, sii in pace con tutti. Poi, ritirati nella tua cella, ‘chiudi la porta dietro di te; siedi in qualche angolo e fai quanto ti dirò. Concentra il tuo spirito e fai seguire, per raggiungere il cuore, il cammino che segue l’aria, e costringilo a discendere nel cuore con l’aria che inspiri. Abitualo a non abbandonare questo luogo” troppo presto, in quanto al principio esso soffre molto di restare così rinchiuso ed allo stretto, ma quando vi si abitua non vuol più errare al di fuori”.Tu sai che la respirazione consiste nell’inspirare e nell’espirare aria. L’organo che a tale scopo serve è il cuore, esso è il principio della vita e del calore. Il cuore attira a sè il fiato per diffondere all’esterno il suo calore con l’espirazione e assicurarsi una temperatura ideale. Il principio o più precisamente lo strumento di questo ritmo sono i polmoni. Costruiti dal Creatore con un tenue tessuto, introducono ed estromettono l’aria come un soffietto, così che il cuore assorbendo nel respiro l’aria fredda ed emettendola riscaldata, mantiene intatta quella funzione che gli è stata affidata per l’equilibrio del corpo vivente.

1) Come già ho detto, mettiti seduto, raccogli il tuo spirito e introducilo nelle narici; è il cammino che l’aria segue per andare al cuore. Spingilo, forzalo a discendere nel cuore, insieme con l’aria inspirata Quando vi sarà giunto, vedrai la gioia che eromperà: nulla avrai da rimpiangere. Come uno che torna a casa dopo una lunga assenza non sa frenare la gioia di aver ritrovato la moglie e i figli; così lo spirito quando si unisce all’anima, è colmo di gioia e di ineffabile allegrezza. A questo punto, abituati a non fare uscire lo spirito con impazienza, le prime volte si sentirà smarrito in questa interiore reclusione e prigione. Ma, quando si sarà ambientato, non avrà alcun desiderio di sortire nelle consuete divagazioni; il regno dei cieli è dentro di noi.

Chi volge nel suo intimo lo sguardo, e con pura preghiera cerca di dimorarvi, considera le cose esteriori prive di valore e di pregio.

2) Se fin da principio riesci a discendere nel cuore nel modo che ti ho descritto, ringrazia Dio! A lui dà gloria, esulta e sii fedele a questo esercizio, ti manifesterà le cose che ignori. A questo punto hai bisogno di un altro insegnamento: mentre il tuo pensiero dimora nel cuore, non stare silenzioso e ozioso, ma costantemente sii impegnato a gridare “Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio abbi pietà di me”, e non ti stancare. Questa pratica tenendo lontano il tuo pensiero dalle divagazioni, lo rende invulnerabile e inattaccabile alle suggestioni del nemico, e ogni giorno lo eleva all’amore e alla nostalgia di Dio.

5. Preghiera del cuore mista

TECNICA MISTA

E’ questa una tecnica più avanzata e difficile.

Consiste nella sincronizzazione di un certo numero di battiti del cuore con ognuna delle fasi della respirazione, e nell’adattamento, ad ogni battito del cuore, di uno dei termini della Preghiera di Gesù: “Signore Gesù Cristo Figlio di Dio, abbi pietà di me, peccatore “.

Anche su questa tecnica si trovano preziose indicazione nei Racconti del Pellegrino:
“Bene. Allora immagina nella stessa maniera il tuo cuore e rivolgi ad esso i tuoi occhi, come se lo guardassi. Ascolta attentamente con la mente i suoi battiti, l’uno dopo l’altro. I santi Padri chiamano quest’operazione ‘ portare la mente dalla testa al cuore ‘. Quando ti sarai abituato a questo, comincia allora, sempre guardando interiormente il cuore, a far coincidere a ogni suo battito una parola della preghiera:

– Al primo battito dirai o penserai: “Signore; – al secondo: Gesù; – al terzo: Cristo; – al quarto: abbi pietà – al quinto: di me peccatore”.

Dopo aver dato questo insegnamento, il Pellegrino dice ancora al cieco che lo ascoltava:
” Ripeti molte volte questo esercizio; per te sarà facile, perchè conosci già la preghiera del cuore e sei preparato ad essa. Poi, quando ti sarai abituato anche a questo, comincia ad inspirare ed inspirare dal cuore tutta la preghiera di Gesù insieme con il respiro, così come insegnano i Padri.

– Inspirando devi dire o pensare: Signore Gesù Cristo;

– espirando: abbi pietà di me.

Ripetendo sempre più spesso questo esercizio, presto sentirai nel cuore un piacevole dolore, poi una specie di sensazione di sensazione di tepore. E in questo modo, con l’aiuto di Dio, farai tua la dolce e spontanea preghiera interiore del cuore. Ma sta bene attento a non coltivare figure o fantasie nella tua mente, chè i santi Padri raccomandano con forza di evitare la presenza di immagini nella preghiera interiore, e questo per non cadere in tentazione.”

Queste raccomandazioni sembrano apparentemente rimandare alla tecnica semplice di sincronizzazione con le fasi di inspiarzione-espirazione che abbiamo descritto all’inizio; ma riflettendo attentamente scopriamo che rispetto alla tecnica semplice da noi indicata c’è un elemento in più: il raccoglimento nel cuore. Questo la pone quindi tra le forme più avanzate e complesse che integrano l’attenzione, la postura, il respiro, la mente, il cuore e la preghiera di Gesù.

@@@@

PRAYER OF THE HEART also known as the Jesus Prayer ‘  

“Lord Jesus Christ, Son of God, have mercy on me a sinner” (from “Tales of the Russian pilgrim)

A particular method of prayer is the prayer hesychastic, call (thankfully!) Prayer or prayer of the heart of Jesus

It ‘a particularly effective form of prayer in which, albeit in very different is pursuing a similar effect to that of praying in tongues though probably on a deeper level: to establish a direct connection of the soul with God, bypassing obstacles Headline exactmatch products from the mind and its worms. Practiced by many saints, is based on a gradual abandonment of its materiality to achieve a state of consciousness above the level of mind to deeply feel the ecstasy of intimate relationship with God
Forms are technically similar in Eastern meditation, yoga, tai-chi in in biofeedback, hypnosis and self hypnosis.
The obvious difference lies in not seeking a relationship with oneself, but with the Heavenly Father that permeates all things and all creatures. It is not a pantheistic way of seeking God in His creatures, but grasping it through them. Herein lies the great distance between the Eastern doctrines and this prayer: techniques may resemble the path to be common, but the goal is not on earth … is much higher!
There is a risk to be avoided from the start: to believe that the technique is the most important thing that the mantras are necessary, that everything is reduced to an almost forced immobility in which they apply, controlled breathing and repeating sacred words. St. Teresa of Avila reaching levels of relationship with God through ecstatic experiences even levitation from the floor without using sophisticated techniques, but through a complete abandonment to Him the whole body and whole mind even though she had followed a progressive had called metaphorically “the first, second, third, fourth water”

Welcome to the expert from an article De Matteis: “Without claiming to offer the rules that apply to all or to exhaust a subject as complex and difficult, we first outline a path of practical and methodological, in the knowledge that the technical aspect is secondary to the other elements of prayer and therefore should not be overestimated nor not too developed, not to fall into the trap of Hindu and Buddhist yogic techniques that has too much effort “technical” personnel and complex architectures mystical imagery and gestures that support the phases of meditation. ”

It ‘still an ancient form of prayer, practiced in one form or another by the mystics and ascetics of all time, certainly well before the time of Jesus, even though the two main speakers and supporters of this form of prayer were : St. Gregory the Sinai, which, to the fifteenth century, introduced the Prayer of Jesus to the Mount Athos and was a tireless propagator, and St. Symeon the New Theologian, who was the leading master of ‘the eleventh century as well as St. John Climacus said S. Giovanni della Scala. The immobility, closed eyes, the posture is useful now but as we have said many times we should not have too much attention to purely technical factors.

Method of St. John Climacus (known as St. John of the Ladder)
Without doubt, among all the methods, first place goes to the one recommended by John Climacus is simple and rather off: this encourages those who are at the beginning because no major rules or regulations. This method is indeed very practical and there is no danger: it is accessible to all Christians who live with pity, and seek salvation, whether monks or laymen. John Climaco, great leader of the monks, speaks of this method in two places in his stairway to heaven (Klimax tou Paradeisou) that is in step and in obedience to the prayer.

“Pen your thoughts in the words”

In step John Climacus says about prayer: “Strive to bring back or just the thought of locking up in prayer. If, as was his childhood, your mind is lost and scattered, bring him. The mind tends to instability.But he who brings order in all things may give you stability. If you will persevere in this activity and keep them constantly, he who lays down with you to your limits and the sea will tell you during your prayer: “As you come, and no further” (Job 38.11). You can not bind the spirit, but where he is the creator of that spirit, all obey him. ”
The initial phase of prayer is to dismiss the thoughts since their birth, through prayer, the central phase is, instead, when the mind is only in the words spoken vocally or mentally, the culmination, finally, is the rapture of the mind to God In step obedience, John says, “constant struggle with your thoughts and have it return to you every time you take the flight. God does not require a prayer from novice totally free from distractions, do not fret if robbed, but resist and you continuously the mind back to you. ”
“Praying with care”

The method described here is basically to pray with attention, that every word has weight and is directed in one direction, beyond the number of repetitions or the type of formula;, whether it is done vocally and mentally. When we pray with attention, the heart can not alienate, as Mark the Ascetic says: “The mind praying without distraction makes a contrite heart.” So then, those who pray “according to the method described by John Climacus will pray withlips, his mind and heart, and who have progressed in this way of praying will own the prayer of the mind and heart and will draw upon himself the divine grace, as you can see from the words of the great master of the monks. It sounds simple and obvious, but exclude the world and your problems to lock up your thoughts in words only gradually moving from mind to heart is an important path and can not be achieved without some effort and desire.

We enclose the techniques of the prayer of Jesus in five main categories that may also be a gradual and progressive:

1. Vocal prayer / Mental simple: without synchronization with the breath

It consists in the continuous and insistent repetition of the invocation, “Lord Jesus Christ, Son of God, have mercy on me a sinner” made for a certain period of time. In the first period of practice you can establish a program of gradual and progressive reps, but keep in mind that our present condition of life does not allow us, at least in the beginning, to go beyond a certain number.
Of course, the invocation may be amended or replaced by such sacred words: “Jesus, Abba, Kyrie Eleison, Holy Spirit, Ruah”.
The invocation is perhaps a little long when you’ll want to switch to a synchronization with the breath.

2. Vocal prayer / Mental simple synchronized with the respiratory rhythm

In this second method there are several variants: we suggest, from experience, the most simple and natural, without respiratory held:

Phase I – combined with the first part of the inspiration of the invocation: “Lord Jesus Christ, Son of God” or sacred word

Phase II – combined with the second part of expiration of the invocation: “Have mercy on me a sinner.” or second word sacred

In the first stage “fill” the name and begin to bring our attention to the second phase we cuore.Nella “emptied” of our sins and begin to rest and relax in the knowledge that emotion and joy of mercy is given to us by Jesus

This technique seems the most natural and balanced because it does not alter the natural process of respiration rate and integrates seamlessly with our physiological functioning. Indeed, bringing our attention to the breath, allowing a greater awareness and control of inspiratory and expiratory phases and possible defect correction. In the long run it becomes automatic and spontaneous.

3. Prayer of the heart live

DIRECT TECHNOLOGY, BASIC

It consists of the sequence: INTELLIGENCE> DOWN IN THE HEART> holding the breath> PRAYER OF JESUS ​​’

St. Gregory the Sinai: “Sit on a seat bottom, is the intelligence from the head down in my heart and keep it in this place, and then, painfully inclined to suffer a severe pain in the chest, shoulders and neck muscle tension , cries of the heart and soul: the Lord Jesus Christ, have mercy on me! In doing so, hold your breath, not daring to breathe too, as this may dispel the thought. Thoughts if they occur, do not pay attention even if they were simple and good, and not only vain and impure. While holding the breath as you can, imprisoning your intelligence at the heart patients and multiplying your appeals to the Lord Jesus, you break and destroy them quickly these thoughts with imposing their invisible blows the divine name. St. John Climacus says, “Hit your opponents with the name of Jesus, there is no weapon, powerful on earth or in heaven.”
When do you think will not, when your body and your heart will become sore in force to plant them in the name of Jesus with frequency, so that every occupation has ceased to provide them with warmth and joy needed to sustain the zeal and the patience of someone who is dedicated, then (only) get up and alone or with your disciple, chanting exercises or thoughts on this passage of Scripture or death to think or read or devoted to manual labor or some other occupations that do suffer the your body

St. Symeon the New Theologian:

You must first ensure three things: first, to not have any concern, good or bad, and secondly, you must have a clear conscience that nothing in all reproaches, and third, to have a perfect posting in such a way that your thinking is not prone to any attraction in the world.Having strongly established all these provisions in your heart, you’re in a remote, alone in a corner, shut the door, focus your intelligence away from it each time or space, strongly supports a beard to his chest, hold a little ‘breathing, your intelligence is down in the heart while directing both eyes on it your body, and pay attention to what is happening, compel an’ intelligence and tries to remain tied with the thought of finding the place where is the heart so that your intelligence will be completely fixed. First you’ll meet darkness and pain, but then, if you persevere in this exercise of attention night and day, you’ll get a constant joy. Intelligence, by dint of sforzarvisi, find the place of the heart, and then things will soon see that man has ever seen and which has no notion: you will see bright, full of wisdom and discernment. So, any party can be thought illegitimate, even before getting into the heart and will introduce any image, ‘the intelligence and drive out a’ destroy saying, Lord Jesus ‘Christ, have mercy’ on me! It is from this moment that it begins to have resentment and hatred for demons, chasing them, hitting them and destroying them. With regard to other things happening at the same time, you will learn to know them later with the help of God, by yourself, with your own experience, in the same measure in which keep them in your heart Jesus, that is to say the prayer stated: “Lord Jesus, have mercy on me.”

4. Prayer of the heart mediated

TECHNOLOGY MEDIATED ACCESSORY

Sequence: HARVEST OF THE SPIRIT / MIND into the nostril> INHALATION IN THE HEART OF DOWN-> Holding JOY-REST-> PRAYER OF JESUS ​​’

In this case, the descent of the mind in the heart is not direct, but mediated, in fact, inhalation. But we must not make inappropriate comparisons with the tantric yogic techniques of meditation (Tibetan and Hindu) to “pretend” to drive / control the “subtle energies” of the human. The aid in our case is only psychological and imaginative, and instrumental, as it is unthinkable that the spirit can really get together in the nostrils. On the other hand there is a rich biblical parallel symbolic-spiritual matrix that refers to “mind-blowing” and that should be further developed in practice as well as theological.

About this technique, the St. Nicephorus’ abstinent tells us: “First of all, that your life is free of any agitation, any concern, be at peace with everyone. Then, retire to your cell, ‘shut the door behind you, sit in a corner and do what you say. Focuses your mind and you follow, to reach the heart, the path that follows the air, and compel them to descend to the heart with the air we breathe. Usually not leave this place “too soon, because the principle it suffers so much to stay locked up and a strong, but when you get used to it no longer wants to roam outside.” You know that breathing is inhaling and in ‘exhale air. The body that serves this purpose is the heart, it is the beginning of life and heat. The heart to pull on the wind to spread outside its heat with the breath and make an ideal temperature . The principle, or more precisely the instrument of this rhythm are the lungs. Made by the Creator with a soft cloth, being sidelined and introduce the air like a bellows, so that the heart in absorbing and emitting breathing cold air heated, retains the function entrusted to him for the balance of the living body.

1) As I said, sit up, pick up your spirit and introducilo nostrils, is the path that air follows to get to the heart. Push it, force detection down to the heart, along with the inspired air will come when you will see the joy that eromperà: you have nothing to regret. As one who returns home after a long absence can not stop the joy of having found his wife and children, so when the spirit is united to the soul, is filled with joy and gladness inexpressible. At this point, not used to bring out the spirit forward, the first few times you feel lost in this inner prison and jail. But when it will be set, will have no desire to sorting in the usual digressions, and the kingdom of heaven is within us.

Who draws the eye in his heart, and try to live a pure prayer, consider the external things of no value and quality.

2) For by now you can descend into the heart the way you’ve described, thank God! He gives glory, exult and be faithful to this exercise, you will manifest the things you ignore. At this point you need another lesson: While your thought dwells in the heart, do not stay silent and idle, but constantly Be committed to cry “Lord Jesus Christ, Son of God have mercy on me,” and do not tire. This practice taking away your thoughts from wandering, makes him invulnerable and impervious to the suggestions of the enemy, and every day it rises to the love and longing for God

5. Joint prayer of the heart

MIXED TECHNIQUE

And ‘This is a technique more advanced and difficult.

It consists in the synchronization of a number of beats of the heart with each phase of respiration, and adaptation, with each beat of the heart, one of the terms of the Jesus Prayer: “Lord Jesus Christ, Son of God, have mercy on me , a sinner. ”

Also on this technique are valuable indication of the Pilgrim Tales:
“Good. Then imagine the same way your heart and call it your eyes, as if watching him. Listen carefully with his mind ticks, one after the other. The holy Fathers called this operation ‘lead the mind from the head to heart. ‘When you get used to this, then began, still looking inside the heart to match his every beat a word of prayer:

– On the first beat will say or think, “Lord, – second: Jesus – in the third, Christ, – the fourth, pity – the fifth, to me a sinner.”

After giving this teaching, the Pilgrim says the blind man who listened to him:
“Repeat this exercise many times, it will be easy for you, because you already know the prayer of the heart and you’re prepared for it. Then, when you get used to this too, begin to breathe in and breathe from the heart throughout the prayer of Jesus together with thebreath, as the Fathers teach.

– Inhale, or think you have to say: Lord Jesus Christ;

– Exhaling, pity me.

By repeating this exercise more often, soon you will feel in my heart a pleasant pain, then a sort of feeling of feeling of warmth. And so, with the help of God, do your inner sweet and spontaneous prayer of the heart. But he is careful not to cultivate figures or patterns in your mind, that the holy Fathers strongly advised to avoid the presence of images in the interior prayer, and this will not fall into temptation. ”

These recommendations appear to apparently refer to the simple technique of synchronization with the phases of breath-inspiarzione we described earlier, but think carefully we find that compared to the simple technique we have shown there is an additional element: the gathering in the heart. This raises among the most advanced and complex forms that integrate attention, posture, breath, mind, heart and the prayer of Jesus

Amicizia – Friendship


rose-2
Amicizia

L’amicizia è sentimento che io reputo sacro,dove si cresce e si attraversano momenti significativi,dove la lealtà, il rispetto, la capacità di cogliere sfumature sottili, la riconoscenza tacita
e la cura verso l’altro, l’ascolto di suggerimenti dettati dal bene che si vorrebbe per l’altro,sono la cosa più preziosa che ci possa essere.

Parole, le mie, forse troppo idealiste, infatti è davvero difficile incontrare persone dall’animo onesto
e capaci di mettere in discussione se stesse per migliorarsi e per portare amorevolezza e chiarezza in un rapporto che una volta
che nasce dovrebbe durare tutta la vita.

In amore si è molto coinvolti e non sempre è facile mantenere equidistanza,diventa infatti un evento naturale, che si pensi a se stessi, anche se è spesso fonte di sofferenza.
Però l’anicizia che è compartecipazione profonda è una cosa diversa, è il giusto sostegno,la confindenza interiore capace di farci migliorare
di giorno in giorno perchè il vero amico è il nostro specchio.

Io tengo talmente tanto all’amicizia che se sapessi di essere tradita, oppure che una mia amica venisse calpestata, senza che lo meritasse ( tante le persone
che dietro la parola ” amicizia” usano gli altri!),divento una vera guerriera a favore della lealtà e della verità perchè non c’è cosa peggiore dell’ipocrisia e della menzogna nel calpestare gli altri.

19.04.2008 Poetyca

Friendship

Friendship is a feeling that I consider sacred, where meaningful moments of growth, loyalty, respect, the ability to capture subtle nuances, tacit gratitude grow and pass through.
and caring for others, listening to suggestions dictated by the good one wants for the other, are the most precious thing that can be there.

Words, mine, perhaps too idealistic, in fact it is really difficult to meet people with an honest soul
and capable of questioning themselves to improve themselves and to bring kindness and clarity to a relationship that once
which is born should last a lifetime.

In love you are very involved and it is not always easy to maintain equidistance, it becomes a natural event, that you think of yourself, even if it is often a source of suffering.
But the friendship that is deep sharing is a different thing, it is the right support, the inner confindence that can make us improve
from day to day because the true friend is our mirror.

I care so much about friendship that if I knew I was betrayed, or that a friend of mine was trampled on, without her deserving it (so many people
that behind the word “friendship” others use!), I become a true warrior in favor of loyalty and truth because there is nothing worse than hypocrisy and lies in trampling on others.

19.04.2008 Poetyca

 

Essenza – Essence


Essenza

Raccontami ancora
di petali di luna
da disciogliere nella notte
con le mani aperte
ed il capo chino
raccoglierò il tesoro
che il silenzio mi offre

Soffice incanto
palpita e vive
di respiri che abbracciano
in un solo istante
passi in punta di piedi
dove tutto è incanto
che non ha bisogno di parole

Danza e carezze
che srotolano
memorie del tempo
dove tutto è coraggio
in chi non teme
e non ha incertezze
nel portare fuori essenza

18.07.2011 Poetyca

Essence

Tell me more
of petals of moon
to be dissolved into the night
with open hands
and head down
I will gather the treasure
that silence gives me

Soft enchantment
beats and live
of breaths that embrace
in one moment
steps on tiptoe
where everything is magic
that does not need words

Dance and caresses
that roll out
memories of the time
where everything is courage
in who is not afraid
and has not uncertainties
to bring out essence

18.07.2011 Poetyca

In viaggio …Insieme – Traveling Together … 


In viaggio…Insieme

E non sono solo
passi stanchi nella notte
con le tasche piene di nebbia
E non è solo fumo alle spalle
da lasciar correre con la mani vuote
tra le stelle di cartone
appese ad un soffitto di ricordi
E’ anche sogno che rincorre
come capelli sciolti nel vento
e fiore che si dona nel deserto
E’ anche suono di note nuove
che disegnano la mente di nostalgie
soffiate piano tra le pieghe di parole
E sei tu amico mio che cerchi occhi
e respiri piano la tua fantasia
per farle prender vita
nei silenzi allungati di una sera
E sono io – antico fascino –
che accarezza nel silenzio
tra l’incanto di parole
e viaggi lontano da tristezze amare
E continueremo sempre a sognare
tra un volo di gabbiani e il canto
di quell’ airone che riprende
il suo infinito viaggio verso il sole
17.10 .2003 Poetyca

Traveling Together …

And I am not alone
tired footsteps in the night
with pockets full of fog
It’s not just smoke behind
let it go by with empty hands
among the stars of cardboard
hanging from a ceiling of memories
It is also chasing a dream
as loose hair in the wind
and flower-giving in the desert
It is also the sound of new notes
that draw the mind of nostalgia
blown up in the folds of words
And you are my friend you are looking eyes
breaths and plan your fantasy
to make them come to life
stretched in the silence of a night
And I have – charm –
That Shakes the silence
between the magic of words
travel away from love and sadness
And we will always continue to dream
between a flight of seagulls and the song
of that ‘heron resumes
its endless journey towards the sun
17:10.2003 Poetyca

Soffio d’etereo – Breath of ethereal


Soffio d’etereo

Soffiami sulle ciglia

fammi danzare
al battito sommesso
di questo mio cuore
in etereo sogno

Voglio vorticare
in strie di luce
e pulsazioni
di stelle vive

Soffia l’incanto
senza confine
mentre respiriamo
quest’eterna magia

Passo quieto
nella notte che avvolge
e sarò la stella
che vorrai accarezzare

Piccolo brivido
che ti porta lontano
in punta di piedi
sull’alone lunare
senza più domande

Intreccio d’etereo
colora la vita
soffuso attimo
– senza più tempo –
per far della notte
ininterrotto viaggio
ed alimenta l’anima
d’invisibile magia
24.05.2005 Poetyca

Breath of ethereal
Puff my eyelashes
let me dance
softly to the beat
of my heart
in ethereal dream
I want to whirl
in streaks of light
and pulse
lives of stars
Blow the charm
boundless
while breathing
this eternal magic
Spending quiet
the night that envelops
and I’ll be the star
caress you want
Little shiver
that takes you away
on tiptoe
sull’alone lunar
no more questions
Intertwining of ethereal
color life
moment suffused
– No longer –
for nightfall
uninterrupted travel
and nourishes the soul
an invisible magic
24.05.2005 Poetyca

Oltre le apparenze – Beyond appearances


🌸Oltre le apparenze🌸

Che tutti riescano ad esprimere
il proprio potenziale
ed essere strumento di pace
immergendosi nella ricerca interiore
spezzando le catene di rabbia e paura
perché siamo oltre ogni apparenza.

16.04.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Beyond appearances

That everyone is able to express
your potential
and be an instrument of peace
immersing yourself in the inner search
breaking the chains of anger and fear
because we are over

16.04.2022 Poetyca