Archivio | 15/08/2022

Creare la propria felicità – Create your own happiness – Paramhansa Yogananda


Creare la propria felicità

Se vuoi essere amato, inizia con l’amare coloro che hanno bisogno del tuo amore. Se ti aspetti che gli altri siano onesti con te, comincia con  l’essere onesto tu stesso. Se non vuoi che gli altri siano malvagi, smetti di essere malvagio. Se vuoi che gli altri siano comprensivi con te, comincia con
l’essere comprensivo con chi ti circonda. Se vuoi essere rispettato, devi imparare ad essere rispettoso verso tutti, sia giovani che vecchi. Se vuoi una dimostrazione di pace dagli altri, devi essere pacifico. Se vuoi che gli altri siano religiosi, comincia con l’essere spirituale tu stesso. Ricorda, qualsiasi cosa vuoi che gli altri siano, devi prima esserla tu stesso, e vedrai che essi risponderanno nella stessa maniera.

È facile desiderare che gli altri si comportino perfettamente nei tuoi confronti ed è facile vedere le loro colpe; ma è molto difficile comportarsi correttamente e considerare i propri errori. Se puoi ricordarti di agire rettamente, gli altri cercheranno di seguire il tuo esempio. Se puoi riconoscere i tuoi errori senza sviluppare un complesso d’inferiorità e puoi tenerti occupato correggendoti, allora userai il tuo tempo in maniera più proficua che se lo trascorressi soltanto desiderando che gli altri fossero migliori. Il tuo buon esempio farà di più per cambiare gli altri dei tuoi desideri, della tua indignazione, o delle tue parole.

Più migliori te stesso, più eleverai gli altri intorno a te. La persona che migliora se stessa diviene sempre più felice; e più diventi felice, più felici saranno le persone intorno a te.

Le persone stagnanti sono infelici. Le persone estremamente ignoranti sanno a mala pena come ci si senta ad essere felici o infelici. Sono prive di sensibilità, come le pietre. È meglio sentirsi infelici della propria ignoranza piuttosto che morire felicemente con essa. Ovunque tu sia, rimani desto e attivo con il tuo pensiero, la tua percezione e la tua intuizione, sempre pronto, come un buon fotografo, a fotografare le condotte esemplari e ad ignorare i cattivi comportamenti. La tua massima felicità risiede  nell’essere sempre pronto a desiderare di imparare e di comportarti rettamente.

Se hai abbandonato la speranza di essere felice, rallegrati. Non scoraggiarti mai. La tua anima, essendo un riflesso dello Spirito sempre gioioso, è, in essenza, la felicità stessa. Se tieni chiusi gli occhi della tua concentrazione, non puoi vedere il sole della felicità che arde nel tuo petto. Ma non importa quanto tieni serrati gli occhi della tua attenzione: rimane il fatto che i raggi della felicità stanno cercando di penetrare le porte chiuse della tua mente. Apri il portale della calma e troverai
un’improvvisa esplosione dello splendente Sole di Gioia dal tuo stesso sé.

I gioiosi raggi dell’anima possono essere percepiti se interiorizzi la tua attenzione. Puoi farlo usando l’architetto della mente per godere del bellissimo panorama dei pensieri nell’invisibile, tangibile Regno dentro di te. Non cercare la felicità solo nei bei vestiti, in una casa linda, in deliziose cene e soffici cuscini e sedie. Questo imprigionerà la tua felicità dietro le sbarre delle apparenze e dell’esteriorità. Invece, con  l’aeroplano della visualizzazione, scivola silenzioso sopra le vaste distese della Fantasia, contemplando l’impero sconfinato dei pensieri.

Osserva quindi le catene montuose delle inviolate, nobili o spirituali aspirazioni, per migliorare te stesso e gli altri. Sorvola le profonde vallate della Compassione Universale. Vola oltre i geyser dell’entusiasmo e le cascate del Niagara della saggezza perpetua, tuffandoti dalle candide
vette della pace della tua anima.

Librati dalle sconfinate rive della percezione intuitiva fino al regno della Sua Onnipresenza. Lì, nel Suo Castello di Beatitudine, attingi alla Sua fonte di Sussurrante Saggezza e placa la sete dei tuoi desideri. Gusta con Lui i frutti del Divino Amore nel Banchetto dell’eternità. Se hai deciso di
trovare la gioia dentro di te, prima o poi la troverai. Cercala adesso, giornalmente, con la regolare, profonda e sempre più profonda meditazione, e troverai sicuramente la felicità senza fine. Sforzati costantemente di immergerti nel profondo del tuo essere e lì troverai la tua più grande felicità.

 Paramhansa Yogananda

Create your own happiness

If you want to be loved, begins by loving those who need your love. If you expect others to be honest with you, start being honest with yourself. If you do not want others to be evil, stop being evil. If you want others to be sympathetic to you, beginning with
being sympathetic to those around you. If you want to be respected, you must learn to be respectful to everyone, both young and old. If you want a demonstration of peace from others, you must be peaceful. If you want others to be religious, spiritual being begins with yourself. Remember, whatever you want them to be, you must first be it for yourself, and you’ll see that they will respond in the same manner.

It is easy to desire that others behave towards you and it is perfectly easy to see their faults, but it is very difficult to behave properly and to consider their own mistakes. If you can remember to do right, others will try to follow your example. If you recognize your mistakes without developing an inferiority complex and can keep you busy correggendoti, then you will use your time more profitably if the trascorressi only wishing that others were better. Your good example will do more to change the rest of your desires, your indignation or your words.

The more you improve yourself, the more eleverai others around you. The person who improves herself becoming happier, and become more happy, more happy are the people around you.

People are unhappy stagnant. Extremely ignorant people barely know how it feels to be happy or unhappy. They lack sensitivity, as the stones. It is better to be unhappy with their ignorance rather than die happily with it. Wherever you are, stay alert and active with your thinking, your perception and your intuition, always ready, like a good photographer, photographing the exemplary behavior and ignore bad behavior. Your greatest happiness lies in being always ready to desire to learn and to behave properly.

If you have given up hope of being happy, rejoice. Never be discouraged. Your soul, being a reflection of the ever joyous Spirit, is, in essence, happiness itself. If you keep your eyes closed your concentration, you can not see the sun of happiness that burns in your chest. But no matter how tight you keep your eyes of your attention is the fact that the rays of happiness are trying to penetrate the closed doors of your mind. Open the portal and you will find the calm
sudden explosion of the resplendent Sun of Joy by your own self.

The joyous rays of the soul can be felt if internalize your attention. You can do this using the architect’s mind to enjoy the beautiful landscape of thoughts in the invisible, visible kingdom within you. Do not look for happiness only in nice clothes, a clean home, delicious dinners and fluffy pillows and chairs. This imprison your happiness behind bars appearances and exteriority. Instead, with the plane of the display, glides silently over the vast expanses of Imagination, contemplating the limitless empire of thoughts.

Observe then the mountain ranges of unclimbed, noble or spiritual aspirations, to improve yourself and others. Soar over the deep valleys of Universal Compassion. Fly over the geyser of enthusiasm and the Niagara Falls of perpetual wisdom, plunging from the white
peaks of the peace of your soul.

Ced by the boundless shores of intuitive sense until the reign of His omnipresence. There, His Beatitude Castle, scoop the source of His Whispering Wisdom and quenches the thirst of your desires. Enjoy with him the fruits of Divine Love in the banquet of eternity. If you have decided to
find the joy within you, sooner or later you will find. Look for it now, daily, with regular, deep and deeper meditation, and you will surely find happiness without end. Strive constantly to dive into the depths of your being and you will find your greatest happiness.

 Paramhansa Yogananda

Nostalgia – Melancholy


Nostalgia

Sai che la nostalgia
prende spazio nel cuore
Con un sorriso la inganni
con un ricordo l’accarezzi
e con una lacrima
le fa comprendere che l’ascolti
Poi torna al presente e raccogli la vita

09.01.2004 Poetyca

Melancholy

You know the melancholy
takes place in the heart
With a smile the deceptions
the caress with a memory
and with a tear
makes you realize that the plays
Then back to the present and collect life

09.01.2004 Poetyca

Ottimismo – Optimism – Mary Lou Retton


🌸Ottimismo🌸

L’ottimismo
è un magnete della felicità.
Se rimani positivo,
le cose buone
e le buone persone
saranno attratte da te.

Mary Lou Retton
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Optimism

Optimism
it is a magnet of happiness.
If you stay positive,
good things
and good people
they will be attracted to you.

Mary Lou Retton

Nuova armonia – New harmony


🌸Nuova armonia🌸

Nel buio
s’innesta la luce
dalle ferite
sboccia un fiore

Un sospiro
e cuore spalancato
per vedere oltre
tutte le apparenze

Silenzio
è ascolto
per poi manifestare
nuova armonia

01.04.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸New harmony

Into the dark
the light is inserted
from wounds
a flower blooms

A sigh
and wide open heart
to see beyond
all appearances

Silence
it is listening
to then manifest
new harmony

01.04.2022 Poetyca

L’artista taccagno – The Stingy Artist – 101 Storie Zen


47. L’artista taccagno

Gessen era un monaco artista. Prima di mettersi a disegnare o a dipingere, insisteva sempre perché lo pagassero in anticipo, e i suoi compensi erano molto alti. Tutti lo conoscevano come «l’artista taccagno».
Una volta una geisha gli ordinò un dipinto.
«Quanto puoi pagare?» chiese Gessen.
«Quello che vuoi tu,» rispose la ragazza «ma voglio che tu faccia il lavoro davanti a me».
Così un certo giorno Gessen fu chiamato dalla geisha. Ella dava una festa per il suo protettore.
Gessen, con eleganti pennellate, fece il dipinto. Quando lo finì, chiese la cifra più alta di quel tempo.
Ricevette la somma. Allora la geisha, rivolgendosi al suo protettore, disse: «Quest’artista non vuole che il denaro. I suoi dipinti sono belli ma la sua mente è sudicia; il denaro l’ha trasformato in una melma. Uscita da una mente così sporca, la sua opera non è degna di essere esposta. È a malapena adatta per una delle mie sottovesti». E togliendosi l’abito, chiese a Gessen di fare un’altra pittura sul dietro della sua sottoveste.
«Quanto mi paghi?» domandò Gessen.
«Oh, qualunque somma» rispose la ragazza.
Gessen stabilì una cifra spropositata, fece il dipinto come gli era stato chiesto di farlo e se ne andò.
In seguito si seppe che Gessen era tanto avido di denaro per queste ragioni:
Spesso la sua provincia era afflitta da una terribile carestia. I ricchi non aiutavano i poveri, così Gessen aveva un magazzino segreto, ignoto a tutti, che lui teneva sempre pieno di grano, pronto per quei casi di emergenza.
La strada che portava dal suo villaggio al Santuario Nazionale era in pessimo stato e per molti pellegrini il viaggio era estremamente disagevole. Lui voleva costruire una strada migliore.
Il suo insegnante era morto senza portare a compimento il desiderio di costruire un tempio, e Gessen voleva terminare questo tempio per lui.
Quando Gessen riuscì a realizzare questi tre desideri, buttò via i pennelli e gli attrezzi da pittore e, ritiratosi sulle montagne, non dipinse mai più.
Tratto da 101 Storie Zen
The Stingy Artist
Gessen was an artist monk. Before he would start a drawing or painting he always insisted upon being paid in advance, and his fees were high. He was known as the “Stingy Artist.”
A geisha once gave him a commission for a painting. “How much can you pay?” inquired Gessen.
“‘Whatever you charge,” replied the girl, “but I want you to do the work in front of me.”
So on a certain day Gessen was called by the geisha. She was holding a feast for her patron.
Gessen with fine brush work did the paining. When it was completed he asked the highest sum of his time.
He received his pay. Then the geisha turned to her patron saying: “All this artist wants is money. His paintings are fine but his mind is dirty; money has caused it to become muddy. Drawn by such a filthy mind, his work is not fit to exhibit. It is just about good enough for one of my petticoats.”
Removing her skirt, she then asked Gessen to do another picture on the back of her petticoat.
“How much will you pay?” asked Gessen.
“Oh, any amount,” answered the girl.
Gessen named a fancy price, painted the picture in the manner requested, and went away.
It was learned later that Gessen had these reasons for desiring money:
A ravaging famine often visited his province. The rich would not help the poor, so Gessen had a secret warehouse, unknown to anyone, which he kept filled with grain, prepared for these emergencies.
From his village to the National Shrine the road was in very poor condition and many travelers suffered while traversing it. He desired to build a better road.
His teacher had passed away without realizing his wish to build a temple, and Gessen wished to complete this temple for him.
After Gessen had accomplished his three wishes he threw away his brushes and artist’s materials and, retiring to the mountains, never painted again.
Taken from 101 Zen Stories

Mi presento, sono il silenzio – Let me introduce myself, is the silence


 

Esiste qualcosa di più grande e più puro
rispetto a ciò che la bocca pronuncia.
Il silenzio illumina l’anima,
sussurra ai cuori e li unisce.
Il silenzio ci porta lontano da noi stessi,
ci fa veleggiare
nel firmamento dello spirito,
ci avvicina la cielo;
ci fa sentire che il corpo
è nulla più che una prigione,
e questo mondo è un luogo d’esilio.

Khalil. Gibran
Le ali spezzate

Mi presento, sono il silenzio

Per favore. Lasciatemi, una volta tanto, prendere la parola.

Lo so che è paradossale che il silenzio parli. E’ contrario al mio carattere schivo e riservato.

Però sento il dovere di parlare: voi uomini non mi conoscete abbastanza!
Ecco, quindi, qualcosa di me.

Intanto le mie origini sono assolutamente nobili.
Prima che il mondo fosse, tutto era silenzio. Non un silenzio vuoto, no, ma traboccante.
Così traboccante che una parola sola detta dentro di me ha fatto tutto!
Poi, però, ho dovuto fare i conti con una lama invisibile che mi taglia dentro: il rumore!
Ebbene lasciate che ve lo dica subito: non immaginate cosa perdete ferendomi! Il baccano non vi dà mai una mano!
Io, invece, sì.

Io sono un’officina nella quale si fabbricano le idee più profonde, dove si costruiscono le parole che fanno succedere qualcosa.
Io sono come l’uovo del cardellino: la custodia del cantare e del volare. Simpatico, no?
Io segno i momenti più belli della vita: quello dei nove mesi, quello delle coccole, quello dello sguardo degli innamorati…
Segno anche i momenti più seri: i momenti del dolore, della sofferenza, della morte.

No, non mi sto elogiando, ma dicendo la pura verità.
Io mi inerpico sulle vette ove nidificano le aquile. Io scendo negli abissi degli oceani. Io vado a contare le stelle…
Io vi regalo momenti di pace, di stupore, di meraviglia.

Io sono il sentiero che conduce al paese dell’anima. Sono il trampolino di lancio della preghiera. Sono, addirittura, il recinto di Dio!
Ecco qualcosa di me.

Scusatemi se ho interrotto i vostri rumori e le vostre chiacchiere.
Prima di lasciarci, però, permettete che riassuma tutto in sole quattro parole:
Custoditemi e sarete custoditi!
Proteggetemi e sarete protetti!

Dal vostro primo alleato
Il Silenzio.

P. Pellegrino

There is something greater and purer
than what the mouth pronunciation.
Silence illuminates the soul,
whispers in the hearts and unites them.
Silence takes us away from ourselves,
us sailing
in the firmament of the spirit,
us closer to the sky;
makes us feel that the body
is nothing more than a prison,
and this world is a place of exile.

Khalil. Gibran
The broken wings

Let me introduce myself, is the silence

Please. Let me, for once, take the floor.

I know it’s ironic that the silence speak. And ‘contrary to my character, shy and reserved.

But I feel bound to speak: you men do not know me enough!
Here, then, something about me.

Meanwhile, my roots are very noble.
Before the world was, all was silence. Not an empty silence, no, but overflowing.
So full that one word that has done everything within me!
But then I had to deal with an invisible knife cuts in me: the noise!
Well let me tell you now: do not miss wounding imagine what! The noise does not give you a hand ever!
But I, yes.

I am a workshop in which we manufacture the most profound ideas, where you build words that make something happen.
I am like the egg of the Goldfinch: the case of singing and flying. Cute, no?
I mark the best moments of life: that of nine months, to cuddle, to love the look of …
Mark also the more serious moments: the moments of pain, suffering and death.

No, I’m praising, but telling the truth.
I climbed the heights where the eagles nest. I sink to the depths of the oceans. I’m going to count the stars …
I will present moments of peace, wonder, wonder.

I am the path that leads to the country’s soul. They are the springboard for prayer. They are, indeed, the fence of God!
Here’s something to me.

Excuse me if I broke your noise and your conversation.
Before leaving, however, let me sum up all in just four words:
Custoditemi and you will be kept!
Protect me and you will be protected!

From your first ally
The Silence.

P. Pellegrino

Luce – Light


🌸Luce🌸

Insieme è luce
percorso leggero
senza pesi sul cuore
– ogni passo un sorriso –
per andare lontano

31.03.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Light

Together it is light
light path
without burdens on the heart
– every step a smile –
to go far

31.03.2022 Poetyca

Eleganza – Elegance – Paulo Coelho


🌸Eleganza🌸

L’eleganza non è
una qualità esteriore,bensì
una manifestazione dell’anima
che si rende visibile al mondo

Paulo Coelho
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Elegance

Elegance is not
an external quality, but
a manifestation of the soul
which makes itself visible to the world

Paulo Coelho

Incanto – Charm – Haiku


🌸Incanto – Haiku🌸

Oltre apparenze
respira la magia:
Tu sei incanto

31.01.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Charm – Haiku

Beyond appearances
breathe the magic:
You are enchantment

31.01.2020 Poetyca

Buon Ferragosto


 

buonferragosto
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Ferragosto

Festa dell’Assunzione di Maria

Il 15 agosto in Italia è usanza festeggiare il Ferragosto, un termine che deriva dal latino Feriae Augustalis (o Augusti), che tradotto significa “riposo di Augusto”, e che designa quelle feste che avevano la loro massima espressione nel 15 di agosto quando il popolo ringraziava per i floridi raccolti: nessuno lavorava quindi, si giocava, si riposava, si banchettava, poiché i contadini avevano già raccolto tutto nei campi e finalmente potevano riposare.

Tale usanza si istituì ufficialmente dal 18 a.C. proprio con l’imperatore Augusto, anche se l’abitudine di festeggiare la fine dei lavori nei campi era molto antica.

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On August 15, in Italy it is customary to celebrate the Assumption, a term derived from the Latin Feriae Augustalis (or Augusti), which translated means “rest of Augustus,” and designating those parties who had their highest expression in the August 15 when the people thanking us for the flourishing crops: none worked then, we played, rested, we feasted, as the peasants had already collected all the fields and could finally rest.

This custom was instituted officially from 18 B.C. precisely with the Emperor Augustus, although the custom of celebrating the end of the work in the fields was very old.

David Crosby – The Alternate ‘Remember My Name’ Album


David Van Cortlandt Crosby (Los Angeles, 14 agosto 1941[1]) è un chitarrista e cantautore statunitense, inserito per due volte nella Rock and Roll Hall of Fame, nel 1991 assieme agli altri membri dei Byrds[2] e nel 1997 assieme a Stephen Stills e Graham Nash.

David Crosby è figlio di Floyd Crosby, un apprezzato direttore della fotografia statunitense. Inizialmente frequentò una scuola di arte drammatica, che però lasciò per intraprendere la carriera di musicista e inserirsi nell’ambiente del Greenwich Village. Fu membro dei Les Baxter Balladeers ai quali aveva partecipato anche Bob Dylan. La sua prima sessione da solista risale al 1963.

http://it.wikipedia.org/wiki/David_Crosby

David Van Cortlandt Crosby (born August 14, 1941) is an American guitarist, singer, and songwriter. In addition to his solo career, he was a founding member of three bands: The Byrds; Crosby, Stills & Nash (CSN, who are sometimes joined by Neil Young as Crosby, Stills, Nash and Young [CSNY]); and CPR.

Crosby has been depicted as emblematic of the counterculture.[2][3][4]

Musically, he wrote or co-wrote Lady Friend, Why, and Eight Miles High with the Byrds and Guinnevere, Wooden Ships, Shadow Captain, and In My Dreams with Crosby, Stills & Nash. He wrote Almost Cut My Hair, and the title track Déjà Vu for Crosby, Stills, Nash & Young‘s 1970 debut. He is known for his use of alternate tuning, and jazz influence (notably on Eight Miles High, Wooden Ships, Déjà Vu and with his group CPR).

Crosby has been inducted into the Rock and Roll Hall of Fame twice: once for his work in The Byrds and once for his work with CSN.

David Crosby was born in Los Angeles, California. His parents were Aliph Van Cortlandt Whitehead (a descendent of the prominent Van Cortlandt family) and Floyd Crosby, an Academy Award–winning cinematographer and descendent of the Van Rensselaer family.[5] He is also the younger brother of musician Ethan Crosby. Growing up in California, he attended several schools, including the University Elementary School in Los Angeles, the Crane Country Day School in Montecito, andLaguna Blanca School in Santa Barbara for the rest of his elementary school and junior high.[6] At Crane, he starred in HMS Pinafore and other musicals but was asked not to return due to lack of academic progress. He graduated from the Cate School in Carpinteria, completing his studies by correspondence. In 1960, his parents divorced, and his father remarried Betty Andrews Crosby.

Crosby also attended Santa Barbara City College.[6] Originally, he was a drama student, but dropped out to pursue a career in music. He moved toward the same Greenwich Village scene (as a member of the Les Baxter‘s Balladeers) in which Bob Dylan participated, and even shared a mentor of Bob Dylan‘s in local scene favorite Fred Neil. With the help of producer Jim Dickson, Crosby recorded his first solo session in 1963.

http://en.wikipedia.org/wiki/David_Crosby