Archivio | 29/08/2022

★★。¸.☆☆Buonanotte¸.☆☆


notte47

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Luce – Light


🌸Luce🌸

Ti sorride l’anima mia
oltre apparenti confini
vibrando di luce viva

Palpitante amore
ci attraversa
senza mai limiti

Soffice incanto
ad intrecciare
sogni e magia

11.01.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Light

My soul smiles at you
beyond apparent borders
vibrating with bright light

Throbbing love
it crosses us
without ever limits

Soft enchantment
to intertwine
dreams and magic

11.01.2022 Poetyca

Pace – Peace


🌸Pace🌸

È nel silenzio
che cresce
la pace
in ascolto
profondo
in attesa
di un nuovo
respiro
Soffice
è l’incanto
senza parole
come
una carezza
capace
di fare crescere
amore

16.04.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Peace

It is in silence
that peace grows
in deeply listening
in the pause before
each new
breath
Soft
is the enchantment
without words
like
a caress
able
to nourish
love

04.14.2020 Poetyca

Un ringraziamento a Ana Daksina di https://timelessclassics.wordpress.com

per la collaborazione nella traduzione

Incanto – EnchantmentEnchantment




🌸Incanto🌸

Posso essere
presenza
e in un soffio
attraversare
tutti i limiti

Un abbraccio
per sfiorare
le tue emozioni
ed una carezza
sul cuore

Non esiste
mai distanza
e tutto converge
per noi
in un solo incanto

28.04.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Enchantment

I can be
presence
and in a breath
go across
all limits

A hug
to touch
your emotions
and a caress
on the heart

Does not exist
never distance
and everything converges
for us
in a single enchantment

28.04.2021 Poetyca

Tappe di viaggio – Travel stages


🌸Tappe di viaggio🌸

Un giorno troverai
i passi dimenticati
per riaccendere
l’antica fiamma
del tuo vero Essere

Un giardino fiorito
tra colori e profumi
e non vorrai
tutto questo solo per te
perché tutto va donato

Incanto fatato
e verità impalpabile
oltre quelle ferite
riportate in vita
tra le tappe del viaggio

21.12.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Travel stages

One day you will find
the forgotten steps
to turn on again
the ancient flame
of your true Being

A flower garden
between colors and scents
and you won’t want to
all this just for you
because everything must be donated

Fairy charm
and intangible truth
beyond those wounds
brought back to life
between the stages of the journey

21.12.2021 Poetyca

Sii come il bambù – Be like bamboo


Sii come il bambù.

Fuori è duro e compatto,

dentro è morbido è cavo.

Le sue radici sono saldamente confitte nel terreno

e s’intrecciano con quelle di altre piante

per rafforzarsi e sorreggersi a vicenda.

Lo stelo si lascia investire liberamente dal vento,

e lungi dal resistergli si piega.

Ciò che si piega è molto più difficile a spezzarsi.

Pensiero Buddista

“Attraverso l’ordine, affrontare il disordine; attraverso il silenzio affrontare il clamore – è questo il metodo per controllare la prontezza mentale”

Sun tzu L’arte della Guerra

Un uomo forte non è violento, ma aiuta i più deboli. Un uomo interiormente debole è litigioso, provoca e mette gli altri a disagio, sottomettendoli per poterli comandare. Ma quando incontra uno più forte diventa una nullità.

M° Chang Dsu Yao. Tratto da “Io e il Maestro” di Giuseppe Ghezzi

“In movimento sii come un’onda del mare, quando sei fermo trasformati in una montagna. Sali e salta come una scimmia, piomba giù come un uccello. In equilibrio su una gamba sii come una gru, ma rimani stabile come un pino. Gira come una ruota, muoviti sinuosamente e sii flessibile come un arco. Devi essere leggero come una foglia, ma anche pesante come il ferro, lento come un falco che plana e veloce come il vento”.

M° Chang Dsu Yao Op. citata

“La legge della vita. L’uomo nasce duttile e fragile. Alla sua morte è duro e rigido. Le piante sono tenere e piene di linfa. Alla loro morte avvizziscono e si seccano. Quindi ciò che è rigido e indeformabile è discepolo della morte. Ciò che è morbido e modellabile è discepolo della vita. Ecco perché un esercito privo di flessibilità non potrà mai vincere una battaglia. Un albero che non si piega viene facilmente spezzato. Chi è forte e rigido soccomberà. Mentre chi è tenero e fragile avrà il sopravvento.”

Lao Tzu

★★☆´¨`*•. ☆ 。★★☆´¨`*•. ☆

Be like bamboo.

Outside is hard and compact,

is hollow inside is soft.

Its roots are firmly driven into the ground

and interwoven with those of other plants

to strengthen and sustain each other.

The stem leaves invest freely in the wind,

and, far from resisting bending.

What bends is much harder to crack.

Buddhist thought

“Through the order, deal with the disorder, through the silence to address the noise – this is the way to control the presence of mind”

Sun Tzu Art of War

A strong man is not violent, but also helps the weak. A man is inwardly weak contentious, provoking and makes others uncomfortable, subjecting them to operate. But when he meets a stronger becomes a nullity.

Chang Yao Dsu. Taken from “I and the Master” by Giuseppe Ghezzi

“In motion be like a wave of the sea, when you stop turned into a mountain. Climb and jump like a monkey swoops down like a bird. Be balanced on one leg like a crane, but remain stable as a pine tree. Turns like a wheel, move sinuously and be as flexible as a bow. You must be as light as a leaf, but also as heavy as iron, slow like a hawk hovering and fast like the wind. “

Chang Yao Op Dsu cited

“The law of life. Man is born ductile and brittle. At his death is hard and rigid. The plants are tender and full of sap. At their death wither and dry up. So what is hard and resistant is a disciple of death. What is soft and moldable is a disciple of life. That’s why an army without flexibility can never win a battle. A tree does not bend that is easily broken. Who is strong and rigid succumb. While those who are soft and fragile it will prevail. “

Lao Tzu

Percorso di Armonia – Path of Harmony


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Percorso di Armonia
Tutte le religioni insegnano riguardo una Presenza divina e la presenza di Deva o Angeli, come messaggeri o aiuti che servono a stabilire ordine e giustizia. Ma la cosa fondamentale da ricordare è come tutto sia governato da leggi di Armonia e che se si infrangono esse,si è responsabili del proprio destino. La legge che ordina ogni cosa è la legge di Causa ed Effetto o Karma.
Si sente spesso dire che si ha un cattivo karma o si possiede un buon karma ma questo destino non è casuale ma causale ( infatti non è frutto del caos ma di una causa precisa), esso è infatti l’effetto del nostro personale comportamento e della nostra personale capacità di rispettare o infrangere tali leggi universali.
Noi non siamo soli ed abbandonati a noi stessi lungo il percorso ma in noi e con noi è presente un’intuizione, un buonsenso che ci permette di comprendere e di seguire la strada migliore per la nostra trasformazione, tale Presenza è un guru interiore che prende nome di Guru Tattwa.
E’ importante ascoltare questo nostro intuito perché rappresenta una manifestazione divina, dunque Dio. L’Essere Divino non è distante esso è anche in noi.
Noi possiamo vedere nella creazione, nella parte tangibile dell’Universo, nella Natura un aspetto materiale e grossolano ma noi non dobbiamo dimenticare che ogni cosa è energia e anche se i nostri sensi non sono capaci di cogliere l’aspetto invisibile ( agli occhi fisici) esso esiste, esso è come un raggio di un unico sole.
Il nostro destino accumulato vita dopo vita è scritto, come su una lavagna,l’esperienza e il nostro modo di apprendere lezioni e la nostra trasformazione al fine di migliorare ed avvicinarci all’Essenza divina è come una necessità, una scoperta di quello che personalmente costituisce la nostra indole
e il modo di superare ogni ostacolo, in questa vita attuale noi abbiamo bisogno di comprendere chi siamo e cosa è necessario fare, questo attuale destino si chiama Prarabdha.
Conoscere esso e applicare la nostra profonda attenzione è cercare la virtù per superare ogni prova e procedere nel migliore modo lungo il nostro cammino.
E’ molto importante applicare quello che si sente essere adeguato e non temere di manifestare quella Luce in noi.
13.12.2012 Poetyca
Path of Harmony
All religions teach about a divine presence and the presence of Devas or Angels as messengers or aid are required to establish order and justice. But the key thing to remember is that everything is governed by laws of harmony and that if you break them, you are responsible for their own destiny. The law which orders all things is the Law of Cause and Effect or Karma.
It is often said that you have a bad karma or you have a good karma but this fate is not random but causal (that is not the result of chaos but an exact cause), it is in fact the result of our personal behavior and our personal ability to comply with or violate these universal laws.
We are not alone and left to ourselves but the path length in us and with us is an insight, a sense that allows us to understand and follow the best path for our processing, this presence is an inner guru that takes name of Guru Sattwa.
It ‘important to listen to our intuition because this is a manifestation of God, then God, The Divine Being is not far away it is also in us.
We can see in the creation, in the visible Universe, in Nature a material with coarse but we must not forget that everything is energy, and even though our senses are not capable of grasping the appearance inisibile (the physical eyes) it exists, it is like the beam of a single sun.
Our destiny is written accumulated life after life, as on a blackboard, the experience and the way we learn lessons and our transformation to improve and get closer to the essence of God is as a necessity, a discovery of what I personally constitutes our character and the way to overcome every obstacle, in this present life, we need to understand who we are and what needs to be done, this is called Prarabdha current fate.
Know it and apply our deep attention is to try the virtue to overcome every trial and proceed in the best way on our way. It ‘s very important to apply what you feel to be appropriate and not afraid to show that Light within us.
13.12.2012 Poetyca

Obelischi in poesia – Obelisks in poetry


Poesia

Il poeta credo sia consapevole di poter creare illusioni con la capacità che possiede di ” mescolare le carte” con le parole, è illusionista che dispiega trame e finisce con il credere reale tutto quello che descrive.

Che si tratti di tecnica; versi e rime disposti in un certo modo scivolano meglio alla lettura e danno opportunità di immedesimazione; o che sia il contenuto; spesso ci di dovrebbe chiedere quanto di quel che si esprime sul foglio ( nella poesia) dia il quadro del vero vissuto del poeta.
La mente o il cuore sono capaci di danzare e lasciare tracce di una realtà a volte esasperata, illusoria o volutamente contornata di immagini ingannevoli. Anche i romanzieri in fondo ( prosatori per eccellenza) sanno offrire personaggi talmente veritieri da creare l’identificazione del lettore; eppure sono frutto di immaginazione e il sogno, l’immaginazione sono potenti mezzi per creare realtà come meglio vorremmo.
Ecco che sarebbe importante cogliere la vera personalità di chi scrive, capire dove il confine del ” creato con le parole” e dove il modo di essere dell’autore. Senza confondersi.

Ad esempio io scrivo per istinto e in forma estemporanea delle poesie come commento ad altre poesie di amici in rete; raccogliendo l’essenza di quel che leggo e ” riportandola in vita” nella risposta ma con diverse parole e con il mio stile personale; non sono poche le volte che il contenuto sia legato a ” tristezza”, questo inganna chi mi legge e mi chiede se – sto male – per me quel sentimento espresso ( che certamente nella mia vita ho conosciuto) dura solo un attimo ( è empaticamente provato ma non assimilato) e devo spiegare di stare bene. Non è volutamente inganno ma credo si debba prestare attenzione al cogliere più la persona che scrive nella sua interezza che in quel ” frammento” che ha espresso chiedendosi chi essa sia realmente ( con lucidità e senza inciampare nelle illusioni).
Quando andavo a scuola amavo la letteratura, nella biografia dei poeti e prosatori, cercavo di cogliere il vissuto umano che spingesse ad esempio a esprimere determinate cose che esulassero dal contenuto della poesia stessa.
Questo per ” conoscere” il soggetto scrivente più da un profilo psicologico che come ” fatti storici e di eventi concatenati della sua vita”. Credo che sia possibile imparare a conoscere le persone anche da quel che scrivono, ma con una serie di poesie; non da una sola.

15.06.2006 Poetyca

Obelischi in poesia

Sul foglio
danzano sinuose
parole vive
– frammenti d’anima –
in misteriosi rituali
s’offrono al silenzio
portando caldi respiri

Ossimori e metafore
pennellano la mente
in immagi fluttuanti
– chiose e versi –
allagano l’orizzonte
aprendo un varco
nell’anima spiegata

Come bandiera
tra brezza o tempesta
che canta odi
al sospiro del tempo
– solfeggio del cuore –
consunto ricettacolo
d’attese e lacrime

Attimo fremente
incide memorie
scolpendo obelischi
al sentimento
– papaveri e viole –
tra rose smarrite accordando
s’elevano in sinfonie

Colore al prato
s’offre ora in petali
soavi coriandoli
macchie vibranti
– endecasillabi sciolti –
e baci di rime
respirano appena

Nuova armonia
s’esprime
– schiude corolle –
accarezza e svanisce
bevuta presenza
in sguardi attenti
di gente in lettura

15.06.2006 Poetyca

Poetry

I think the poet is aware of his ability to create illusions with the capability that has to “shuffle the cards” with the words, textures and illusions which unfolds and ends with the real believe everything he describes.
Whether it’s technical verses and rhymes arranged in a certain way to glide better read and give opportunities for empathy, or that both the content and often we should ask how much of that which is expressed on the sheet (in poetry) to give the picturethe true experience of the poet.
The mind or heart are able to dance and a trace of a reality at times exaggerated, deceptive or deliberately misleading images surround. Even novelists at the bottom (prose par excellence) can offer to create the characters so true identificaziione the reader and yet are the result of imagination and dreams, imagination are powerful tools to create reality as it sees fit.
Here it would be important to capture the true personality of the writer, to understand where the boundaries of the “created with the words” and where the author’s way of being. Without confusion.
For example, I write by instinct and in the form of impromptu poems as a comment to other poems of friends in the network, collecting the essence of what I read and “bringing it back to life” in the response but with different words and with my personal style, not there are few times that the content is linked to “sadness”, that deceives those who read me and asked me if – I’m wrong – that sentiment expressed to me (which certainly in my lifetime I have known) only lasts a moment (it emphatically tried but not taken up) and I have to explain to feel good. It is deliberately misleading and I believe we should pay more attention to seize the person who writes in its entirety in the “fragment” that gave wondering who she really is (clearly and without stumbling in the illusions).
When I was in school I loved literature, biography Poestate and prose writers, I tried to capture the human experience which would lead for example to express certain things that go beyond the content of the poem itself.
This is to “know” the person writing more from a psychological profile as “historical facts and events of his life chained.” I think it’s possible to get to know people even from what scirvono, but with a series of poems, not just one.
15.06.2006 Poetyca
Obelisks in poetry
On the sheet
sinuous dance
living words
– Fragments of soul –
in mysterious rituals
offer themselves to silence
bringing warm breaths
Oxymorons and metaphors
brush the mind
imaginary floating in
– Commentaries and verses –
flooded the horizon
opening a gap
soul explained
As the flag
between wind or storm
who sings odes
the sigh of the time
– Music theory of the heart –
worn receptacle
of expectations and tears
Quivering moment
affect memory
carving obelisks
the feeling
– Poppies and violets –
lost between giving roses
s’elevano in symphonies
Color of the lawn
offer themselves now in petals
sweet confetti
vibrant spots
– Hendecasyllables loose –
kisses and poems
just breathe
New Harmony
is expressed
– Opens flowers –
Shakes and vanishes
drunk presence
in eye care
of people in Reading
15.06.2006 Poetyca

Luce – Light


🌸Luce🌸

La luce
è squarcio
silente
in immutato
ascolto

Respiro
e carezza
sempre nuova
per occhi
e cuore

15.04.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Light

The light
is gash
silent
in unchanged
I listen

Breath
and caress
always new
for eyes
and heart

15.04.2022 Poetyca

Contrasti – Contrasts


🌸Contrasti🌸

Può apparire inutile
tutto quello che non rimane,
capace di scivolare in fretta,
che non tocca nel profondo.

Più intenso invece
è quanto penetra come lama,
nello stridore che contrasta
innumerevoli aspettative.

Eppure la verità avanza
in bilico sull’abisso
un passo per volta
regalando voce a tutti.

15.04.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Contrasts

It may appear useless
all that does not remain,
able to slip quickly,
that does not touch deeply.

More intense instead
is what penetrates like a blade,
in the screech that contrasts
countless expectations.

Yet the truth advances
hovering over the abyss
one step at a time
giving voice to everyone.

15.04.2022 Poetyca

Bellezza ed Armonia – Beauty and Harmony


image

Bellezza ed Armonia

Manifestazione
musica sublime
su note d’incanto
Bellezza ed Armonia
nascoste alla ragione
in spazio vibrante
Piccole e semplici
preziose presenze
in cose quotidiane
Sfiorate con occhi
accarezzate
in punta di dita
Come danza antica
dal mistero arcano
incisa nell’anima

10.05.2016 Poetyca

Beauty and Harmony

Manifestation
sublime music
of enchanting notes
Beauty and Harmony
hidden to reason
in vibrant space
Small and Simple
precious presences
in everyday things
Touch with eyes
caressed
at your fingertips
How ancient dance
the unfathomable mystery
engraved in the soul

10/05/2016 Poetyca

Ragnatela – Spider web


🌸Ragnatela🌸

Tela di ragno
riluce
accompagna
nella magia
dove occhi
non guardano
e si esprime
incanto

18.11.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Spider web

Spiderweb
shines
accompanies
in magic
where eyes
don’t look
and expresses itself
enchantment

18.11.2020 Poetyca

Sulle Forze Avverse – On Adverse Forces – Sri Aurobindo


Sulle Forze Avverse Sri Aurobindo

1. Cosa sono, qual è il loro scopo

È un fatto da sempre noto a tutti gli yogi e occultisti, che dovunque si pratichi lo yoga o lo yajña [sacrificio del Purusha], le Forze ostili vi si radunano per interromperlo con ogni mezzo. È noto che esistono una natura inferiore e una natura spirituale superiore; è noto che esse premono in direzioni diverse e che quella inferiore è più forte all’inizio e quella superiore in seguito. È noto che le Forze ostili approfittano dei movimenti della natura inferiore e attraverso di essi cercano di rovinare, distruggere o ritardare la siddhi [perfezione]. Ciò è stato detto sin dai tempi delle Upanishad: “Difficile è il sentiero da percorrere, affilato come la lama di un rasoio”; è stato detto più tardi dal Cristo: “Dura è la strada e stretta la porta per cui si entra nel regno dei cieli”; e anche: “Molti sono i chiamati, pochi gli eletti” – proprio a causa di queste difficoltà. Ma è anche da sempre noto che gli uomini sinceri e che rimangono fedeli nel loro cuore, e quelli che si affidano al Divino, arriveranno nonostante tutte le difficoltà, gli inciampi e le cadute. (Lettere, vol. III, p. 59)

La Menzogna è un’estrema conseguenza di Avidya. È creata da un Potere asurico che interviene in questa creazione e che non solo è separato dalla Verità, e quindi limitato nella propria coscienza e aperto all’errore, ma in rivolta contro di Essa, oppure abituato ad afferrarla al solo fine di pervertirla. Questo Potere, l’oscura Shakti asurica o Maya rakshasica, presenta la propria coscienza pervertita come conoscenza vera, e le proprie deliberate distorsioni o travisamenti della Verità come verità delle cose. Sono i poteri e le personalità di questa coscienza pervertita e pervertitrice che chiamiamo esseri ostili. Ogni volta che queste perversioni da essi create dall’Ignoranza vengono presentate come la Verità delle cose, si ha la Menzogna nel suo senso yogico, mithyā, moha. (Lettere, vol. III, p. 40-41)

Queste Forze, naturalmente, non si possono sentire o conoscere finché si vive nella mente ordinaria e nelle sue idee e percezioni; in quel caso, infatti, si possono riconoscere solo due categorie di influenze: le idee-sensazioni-azioni proprie e altrui, e l’azione dell’ambiente circostante e delle forze fisiche. Ma una volta che si cominci ad ottenere la visione interiore delle cose, è diverso. Si comincia a sentire che tutto è un gioco di Forze: forze di Prakriti tanto psicologiche quanto fisiche, che agiscono sulla nostra natura; queste sono forze coscienti o sorrette, dietro, da una coscienza o da più coscienze. Siamo nel mezzo di un enorme gioco di Forze universali. […] Coloro che hanno sviluppato la visione interiore delle cose sul piano vitale hanno una grande esperienza delle forze ostili. (Lettere, vol. III, p. 52)

Gli uomini sono costantemente invasi dagli esseri ostili, e c’è un gran numero di essi che è in parte o totalmente sotto la loro influenza. Alcuni ne sono posseduti, altri (una minoranza) sono incarnazioni di tali esseri. Al momento attuale sono attivissimi su tutta la terra.
Naturalmente, nel mondo esteriore non c’è una coscienza come quella che viene sviluppata nello yoga, con cui gli uomini possano divenire consapevoli degli attacchi o respingergli coscientemente: la lotta in loro fra lo psichico e la forza ostile si svolge soprattutto dietro il velo o, nella misura in cui avviene in superficie, non è compresa dalla mente. Il primo tentativo dell’entità che vuole possedere un uomo è di fare in modo che egli si separi dal proprio psichico, ed è questo a creare il conflitto. (Lettere, vol. III, p. 63-4)

Appena si entra nel sentiero della vita spirituale, il vecchio destino predeterminato comincia a ritirarsi: interviene un fattore nuovo, la Grazia divina, l’aiuto di una Forza divina superiore, diversa dalla forza del Karma, che può sollevare il sadhaka oltre le possibilità attuali della sua natura. Il proprio destino spirituale è allora la scelta divina che assicura il futuro. L’unico dubbio è sulle vicissitudini del sentiero e sul tempo che occorre per il passaggio. È qui che le forze ostili, che giocano sulla debolezza della natura passata, si sforzano di impedire la rapidità del progresso e di rimandare la realizzazione. Quelli che cadono, non cadono a causa degli attacchi delle forze vitali, ma perché si mettono dalla parte della Forza ostile preferendo un’ambizione o desiderio vitale alla siddhi spirituale. (Lettere, vol. VI, p. 222)

Non è vero che gli yogi o altri non siano attaccati dalle forze circostanti. Che abbiano per mèta moksha [la liberazione] o la trasformazione, tutti vengono attaccati, perché le forze vitali non vogliono né la liberazione né la trasformazione.
Le forze ostili attaccano ogni sadhaka, alcuni ne sono coscienti, altri no. Il loro obiettivo è di influenzare il sadhaka o servirsene o rovinarne la sadhana e il lavoro, o qualunque altro motivo del genere. Il loro scopo non è mettere alla prova, ma il loro attacco può essere usato come una prova dal potere che guida.
(Lettere, vol. III, p. 65-6)

Riguardo agli attacchi e all’azione delle forze cosmiche, questi attacchi molto comunemente si fanno violenti quando il progresso sta diventando rapido e si avvia al compimento; specialmente se scoprono di non poter aggredire l’essere interiore in modo efficace, cercano di indebolirlo con assalti esteriori. Bisogna considerare tali attacchi una prova di resistenza, un’occasione per raccogliere tutte le proprie capacità di calma e di apertura alla Luce e al Potere divini, così da farsi strumenti per la vittoria del Divino sul non-Divino, della Luce sulle tenebre, nel groviglio di questo mondo. È con questo spirito che dovete far fronte a queste difficoltà, finché in voi le cose superiori non saranno così salde da far sì che queste forze non potranno più attaccare.
(Lettere, vol. III, p. 68)

Questo Yoga è una battaglia spirituale; il fatto stesso di intraprenderlo solleva ogni sorta di forze avverse e si deve essere pronti ad affrontare difficoltà, sofferenze, rovesci di ogni genere in uno spirito calmo e risoluto.
(Lettere, vol. VI, p. 93)

***

Senza dubbio odiare e maledire non sono l’atteggiamento giusto. Osservare tutte le cose e le persone con una visione chiara e calma, ed essere distaccati e imparziali nei propri giudizi è indubbiamente l’atteggiamento yogico più appropriato. Una perfetta samatā [equanimità] può stabilirsi, nella quale tutti gli uomini sono visti in modo uguale, amici e nemici, e non si è turbati da ciò che fanno e da ciò che accade. Il problema è sapere se questo è tutto ciò che ci viene richiesto. Se così fosse, l’atteggiamento generale sarebbe una neutra indifferenza nei confronti di tutto. Ma la Gita, che insiste con forza su una perfetta e assoluta samatā, prosegue dicendo: “Combatti, distruggi l’avversario e vinci”. Se non ci viene richiesto alcun genere di azione generale, alcuna lealtà nei confronti della Verità in opposizione alla Menzogna (tranne che nella propria sadhana), allora basta la samatā dell’indifferenza.

Ma qui c’è un lavoro da compiere, una Verità da fondare, contro la quale sono schierate forze immense, forze invisibili che possono usare, come propri strumenti, cose, persone e azioni visibili. Se si è discepoli, cercatori di questa Verità, occorre mettersi dalla parte della Verità, opporsi alle forze che l’attaccano e cercano di soffocarla. Arjuna non voleva schierarsi da nessuna delle due parti, voleva astenersi da ogni azione di ostilità contro gli stessi assalitori; Sri Krishna, che tanto insisteva sulla samatā, condannò con forza il suo atteggiamento e insisté perché combattesse l’avversario. “Abbi samatā – disse – e, vedendo chiaramente la Verità, combatti”.

Perciò, schierarsi dalla parte della Verità, rifiutare di fare qualunque concessione alla Menzogna che attacca, essere di una lealtà a tutta prova, opporsi ai nemici e agli aggressori, non contraddice l’equanimità. Il sentimento personale ed egoistico deve essere rigettato, l’odio e la malevolenza vitale devono essere respinti. Ma la lealtà e il rifiuto di accettare compromessi con gli aggressori e i nemici, o di perdere tempo ad ascoltare le loro idee e richieste dicendo che “dopo tutto, possiamo in qualche modo concedere quanto ci chiedono”, o accettarli come compagni e considerarli dei nostri, tutto questo ha una grande importanza. Se l’attacco minacciasse fisicamente il lavoro, chi lo guida e chi lo compie, lo si noterebbe subito. Ma è giusto un atteggiamento passivo solo perché l’attacco è di tipo più sottile?

Si tratta qui di una battaglia spirituale interiore ed esteriore; con la neutralità e il compromesso, o persino la passività, si rischia di lasciare passare le forze nemiche e permettere loro di schiacciare la Verità e i suoi figli. Guardate la cosa da questo punto di vista e vedrete che se l’equanimità spirituale interiore è giusta, la lealtà attiva e la ferma presa di posizione sono altrettanto giuste; le due cose non possono essere incompatibili.

Naturalmente, ho trattato il problema in generale, escludendo ogni caso particolare o questione personale. È un principio d’azione che va visto nella sua giusta luce e nelle sue giuste proporzioni.

(Lettere, Vol. I, p. 299-300)

Adverse Forces on Sri Aurobindo

1. What are they, what is their purpose

It’s always been a fact known to all yogis and occultists, that wherever you practice yoga or yajna [sacrifice of Purusha], the hostile forces will come together to stop it by any means. It is known that there are a lower nature and a higher spiritual nature; is known that they pulling in different directions and that the lower one is stronger at the beginning and the upper later. It is known that the hostile forces take advantage of the movements of the lower nature, and through them seek to ruin, destroy or delay the siddhis [perfection]. This has been said since the time of the Upanishads: “It is difficult to follow the path, sharp as a razor’s edge” was later told by Christ: “Hard is the road and close the door through which we enter into the kingdom of heaven, “and also:” Many are called but few are chosen “- precisely because of these difficulties. But it is also always known that men who are faithful and sincere in their hearts, and those who rely on the Divine, will come despite all the difficulties, the stumbles and falls. (Letters, vol. III, p. 59)

The Lie is an extreme result of Avidya. It is created by a power asurico involved in this creation and that not only is separated from the Truth, and therefore limited in their consciousness and open to error, but turned against it, or used to grab the sole purpose of pervertirla. This power, the dark asuric Shakti or Maya rakshasica, presents his own conscience perverted as true knowledge, and their deliberate distortion or misrepresentation of the truth as the truth of things. Are the powers and personalities of this consciousness that we call perverted and perverting hostile beings. Whenever these perversions they create Ignorance is presented as the truth of things, it has the Lie in his yogic sense, Mithya, moha. (Letters, vol. III, p. 40-41)

These forces, of course, you can not hear or know until you live in the ordinary mind and its ideas and perceptions, in that case, you can recognize only two categories of influences: ideas-feelings-his and others’ actions, and the action of the environment and physical forces. But once you start to get the inner vision of things is different. You begin to feel that everything is a game of forces: forces of Prakriti much psychological as physical, that affect our nature, and these forces are aware of it or supported behind by a conscience or multiple consciousnesses. We are in the middle of a huge game of universal forces. […] Those who have developed the inner vision of things on the vital level have extensive experience of hostile forces. (Letters, vol. III, p. 52)

Men are constantly invaded by hostile beings, and there is a large number of them that is partly or wholly under their influence. Some are owned, others (a minority) are embodiments of such beings. These are currently very active in all the earth.
Of course, in the outside world there is a consciousness as that which is developed in yoga, in which men can become consciously aware of the attacks or respingergli: the fight in them between the psychic and the hostile force is primarily behind the veil or , to the extent that occurs on the surface, is not understood by the mind. The first attempt of the entity that wants to possess a man is to make sure that he is separated from his psyche, and this is creating the conflict. (Letters, vol. III, p. 63-4)

As soon as you enter the path of spiritual life, the old pre-determined destiny begins to retreat: a new factor intervenes, the grace of God, the help of a divine force higher than the force of Karma, which can raise the sadhaka than the current possibilities of his nature. The spiritual destiny then is the divine choice that secures the future. The only doubt is about the vicissitudes of the path and the time needed for passage. It is here that the hostile forces that play upon the weakness of nature past, strive to prevent the rapid progress and postpone the execution. Those who fall, do not fall because of the attacks of the vital forces, but because they put themselves on the hostile force preferring ambition or desire to vital spiritual siddhis. (Letters, vol. VI, p. 222)

It is true that yogis and other are not affected by the surrounding forces. Which have as their goal, moksha [liberation] or processing, all are attacked, because the life forces want neither liberation nor the transformation.
The hostile forces attack each sadhaka, some are conscious, others not. Their goal is to influence the sadhaka or use it or ruin the sadhana and work, or any other such reason. Their purpose is not to test, but their offense can be used as evidence by the power that drives.
(Letters, vol. III, p. 65-6)

With regard to the attacks and the action of cosmic forces, these attacks very commonly become violent when progress is becoming faster and you start to completion, especially if they find they can not attack the inner being, effectively, try to weaken it with attacks outward. We must consider these attacks a test of endurance, an opportunity to gather all his ability to calm opening to the Light and Power divine, so as to become instruments for the victory of the Divine non-Divine Light over darkness, in entanglement of this world. It is in this spirit that must cope with these difficulties, until higher things in you will not be so strong as to make these forces will no longer attack.
(Letters, vol. III, p. 68)

This Yoga is a spiritual battle, the very fact of undertaking it raises all sorts of hostile forces and must be ready to face difficulty, pain, chance of any kind in a spirit of calm and resolute.
(Letters, vol. VI, p. 93)

***

Without doubt, hate and curse not the right attitude. Observe all things, and people with a clear and calm, and be detached and impartial in their judgments is undoubtedly the most appropriate yogic attitude. A perfect Samata [fairness] may be established, in which all men are viewed equally, friends and enemies, and you are not troubled by what they do and what happens. The question is whether this is all that is required of us. If so, the general attitude would be a neutral indifference to everything. But the Gita, who strongly insisted on a perfect and absolute Samata, goes on to say: “Fight, destroy the opponent and win.” If there is need for any kind of general action, no loyalty to the truth in opposition to Falsehood (except in his own sadhana), then just the Samata indifference.

But here’s a job to do, to establish a Truth, which are arrayed against the immense forces, unseen forces that can be used as their tools, things, people and visible actions. If you are disciples, seekers of this Truth, you must take the side of Truth, oppose the forces that attack and try to choke her. Arjuna did not want to take sides with neither party wanted to refrain from any act of hostility against the same assailants, Sri Krishna, who both insisted on Samata, strongly condemned his attitude and insisted they were fighting the enemy. “Have Samata – he said – and, seeing clearly the truth, fight”.

Therefore, taking the side of truth, refuse to make any concession to Lie attacking, be of a loyalty to any test, standing up to enemies and aggressors, not inconsistent with equanimity. The personal and selfish feelings must be rejected, hatred and malice of life must be rejected. But the loyalty and refusal to compromise with the aggressors and the enemies, or waste time listening to their ideas and requests, saying that “after all, we can somehow give what we ask,” or accept them and treat them as companions of our , all this is very important. If the attack threatened the physical work, who guides him and who does it, you would notice immediately. But it is just a passive attitude just because the camera has a more subtle?

Here it is a spiritual battle within and without, with neutrality and compromise, or even a liability, you are likely to let pass the enemy forces and allow them to crush the truth and his children. Look at it from that point of view and you will see that if the inner spiritual equanimity is just, fair and firm active stance are just right, the two are not incompatible.

Of course, I dealt with the problem in general, excluding any particular case or personal issue. It is a principle of action that should be seen in its true light and in its true proportions.

(Letters, Vol I, p. 299-300)

Amici – Friends – Pitagora


🌸Amici🌸

Gli amici sono come compagni
in viaggio,che dovrebbe aiutarsi
l’un l’altro per perseverare
sulla strada per una vita più felice.

Pitagora
🌸🌿🌸#pensierieparole
Friends

Friends are as companions
on a journey, who ought to aid
each other to persevere
in the road to a happier life.

Pythagoras

Una perla al giorno – Vivekacudamani


mandala11

Non indugiare nel ricordo
delle cose passate,
non anticipare il futuro,
guardare al presente con indifferenza:
questa è la caratteristica
di chi è liberato in questa vita.

Vivekacudamani

Do not linger in the memory
of things past,
not anticipate the future,
look at the present with indifference:
this is the feature
who is liberated in this life.

Vivekacudamani