Archivio | settembre 2022

Discorso sulla amorevole gentilezza – Metta prayer


Discorso sulla amorevole gentilezza

Cosi dovrebbe agire chi pratica il bene
e conosce il sentiero della pace:

essere solerte, retto e sincero,

cortese nel parlare, gentile e umile,

dalla vita frugale, non gravato da impegni,

sereno, soddisfatto con poco,

calmo e discreto,

non altero od esigente.

E non fare ciò che i saggi disapprovano.

Che tutti gli esseri vivano felici e sicuri,

tutti, chiunque essi siano:

deboli o forti,

lunghi o possenti,

alti, medi o minuscoli,

visibili e non visibili,

vicini e lontani,

gia’ nati o ancora non nati.

Che tutte le creature siano felici!

Che nessuno inganni l’altro,

ne’ lo disprezzi,

ne’ con odio o ira

desideri il suo male.

Come una madre con la sua vita

protegge il suo figlio, il suo unico figlio;

cosi’ con cuore aperto

si abbia cura di ogni essere,

irradiando benevolenza sull’universo intero,

in alto verso il cielo, in basso verso gli abissi,

in ogni luogo senza limitazioni,

liberi da odio e rancore.

Fermi o camminando, seduti o distesi,

sempre quando si e’ svegli,

mantenere desta questa consapevolezza:

tale e’ la sublime dimora.

Il puro di cuore, non legato ad opinioni,

dotato di chiara visione,

liberato da brame sensuali,

di certo non tornera’ a nascere in questo mondo.

Metta Prayer.

The following prayer, adapted from a lecture by The Buddha, is an all-encompassing and powerful prayer to repeat to yourself:

In order that I may be skilled in discerning what is good, in order that I may understand the path to peace,

Let me be able, upright, and straightforward, of good speech, gentle, and free from pride;Let me be contented, easily satisfied, having few duties, living simply, of controlled senses, prudent, without pride and without attachment to nation, race, or other groups.

Let me not do the slightest thing for which the wise might rebuke me. Instead let me think:“May all beings be well and safe, may they be at ease.

Whatever living beings there may be, whether moving or standing still, without exception, whether large, great, middling, or small, whether tiny or substantial,Whether seen or unseen, whether living near or far,

Born or unborn; may all beings be happy.

Let none deceive or despise another anywhere. Let none wish harm to another, in anger or in hate.”

Just as a mother would guard her child, her only child, with her own life, even so let me cultivate a boundless mind for all beings in the world.

Let me cultivate a boundless love for all beings in the world, above, below, and across, unhindered, without ill will or enmity.

Standing, walking, seated, or lying down, free from torpor, let me as far as possible fix my attention on this recollection. This, they say, is the divine life right here.

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La Grande Madre – The Great Mother


La Grande Madre

Ascoltate le parole della Grande Madre; lei che anticamente era chiamata fra gli uomini Artemide, Astarte, Atena, Dione, Melusine, Afrodite, Cerridwen, Dana, Arianrhod, Iside, Bride e con molti altri nomi ancora:”

“Ogni volta che avrete bisogno di qualcosa, una volta al mese, e meglio quando la …Luna è piena, allora vi riunirete in un luogo segreto ed adorerete il mio spirito, di colei che è la Regina di tutte le streghe. Lì vi riunirete, voi che desiderate imparare tutte le stregonerie e ancora non ne avete carpito i segreti più profondi; a costoro io insegnerò cose ancora sconosciute.
E sarete liberi dalla schiavitù; e come segno che siete realmente liberi, sarete nudi nei vostri riti; e danzerete, canterete, farete festa, suonerete e farete l’amore, tutto in mio onore. Perché mia è l’estasi dello spirito, e mia è anche la gioia sulla Terra; perché la mia legge è l’amore per tutti gli esseri.

Tenete puri i vostri più alti ideali; lottate per conquistarli; non permettete a nulla di fermarvi o di farvi deviare. Perché mia è la porta segreta che si apre verso la terra della giovinezza e mia è la coppa del vino della vita, e il calderone di Cerridwen, che è il Sacro Grail dell’immortalità. Io sono la graziosa Dea che elargisce il dono della gioia nel cuore dell’uomo. Sulla Terra, dono la conoscenza dello spirito eterno; e dopo la morte, dono pace e libertà, e l’incontro con quelli che partirono prima.
E non richiedo sacrifici, perché ricordate, io sono la madre di tutti i viventi, e il mio amore è riversato su tutta la Terra.
Sono la bellezza della terra verdeggiante, e la bianca Luna circondata di stelle, e i misteri delle acque, e il desiderio del cuore dell’uomo, chiama i vostri spiriti. Svegliatevi, e venite a me.
Perché io sono l’anima della natura, che dà vita all’universo.
Da me tutte le cose provengono, e a me tutte devono ritornare; e di fronte al mio volto, amato dagli Dei e dagli uomini, lasciate che il vostro più profondo sé divino sia avvolto nell’estasi dell’infinito. Lasciate che la mia adorazione risieda nel cuore che gioisce; perché ricordate, tutti gli atti di gioia e di piacere sono miei rituali. E per questo fate sì che in voi vi siano bellezza e forza, potere e compassione, onore ed umiltà, gioia e rispetto.
E voi che pensate di cercarmi, sappiate che il ricercare e l’anelare non vi servirà, se non conoscete il mistero; che se quello che cercate non lo trovate dentro di voi, allora non lo troverete mai fuori da voi. Perché ricordate, io sono con voi sin dall’inizio; e sono ciò che otterrete alla fine del desiderio.”

( Dalla prima stesura di Gardner, del 1949, questo testo ha subito numerose modifiche. La versione finale, opera della Valiente)

“Miele alla Signora del Labirinto”

Su una tavoletta rinvenuta a Cnosso è stata decifrata quest’iscrizione che, secondo Mircea Eliade “è solo la prescrizione di un’offerta, e non può quindi entrare nella storia della letteratura” ma “il verso cretese ‘Miele alla Signora del Labirinto’ – che ci offre la prima specifica menzione mitologica di Arianna come “Signora del Labirinto” – deve essere, per così dire, ridedicato, riconsacrato, all’Arianna di tutti i successivi poeti”.

Oggigiorno Arianna è soprattutto nota per aver aiutato Teseo nell’uccisione di suo fratello, il Minotauro, e meno come regina degli Inferi con l’originario appellativo di Hagne, la pura e la santa. È anche nota come compagna di Dioniso: le è stato riconosciuto, in epoca classica, per via di matrimonio, titolo di ingresso nell’Olimpo, ed ora risiede nella costellazione della Corona Boreale (motivo dell’appellativo di Aridela “colei che splende da lontano”).

L’ingresso nell’Olimpo ellenico femminile è già di per sé un buon indizio della precedente divinità di Arianna, perché i greci integravano spesso nell’Olimpo le dee antiche facendole sposare a qualche divinità maschile, ove possibile. Ma in questo caso la storia è un po’ diversa: la dea cretese Ariadne (la Santissima) sorgeva come serpente dalle acque primordiali che da sempre sono associate simbolicamente al principio femminile.
Portava con sé, come corredo, gli attributi dell’originaria Dea Serpente la medesima divinità da cui si origina Arianna e la corona è uno dei suoi principali simboli: “Fin dal VII millennio a.C. la corona è la caratteristica più costante della Dea Serpente” (Marija Gimbutas).

Adorata soprattutto dalle donne, Arianna doveva avere riti che concernevano i cicli femminili del corpo, della mente e dello spirito.
La dea cretese governava i cicli di sviluppo/declino, vita/morte/rinascita. Era madre, cioè dispensatrice di nutrimento, donatrice di vita: il nome Ariadne significa infatti “fertilissima madre di orzo” ed è un epiteto della Dea Madre e nutrice.

Come trasformazione della Dea Serpente, era ancora simbolo della creazione e della ricreazione, ma rispetto al simbolismo originario, o alla Grande Madre (che sono archetipi molto potenti ma comprendono genericamente tutti gli aspetti della divinità primigenia femminile), ha delle specificità del tutto particolari differenziandosi con le sue caratteristiche di Signora del Labirinto, dea dell’estasi e della trasformazione che presiede ai percorsi umani di evoluzione interiore: la nascita, la morte e le trasformazioni TRA la nascita e la morte.
Regina degli inferi, come Persefone (la fanciulla che viveva metà della sua vita nel mondo invisibile e metà nel mondo manifesto e fertile), è stata chiamata colei che porta la “fruttuosa rinascita” ed è sempre rappresentata circondata di meandri, serpenti, spirali: elementi del labirinto e simboli della creatività e dell’energia produttiva della vita.

Signora del Labirinto – dea della luna brillante che illumina l’oscuro aldilà – è la Guida, colei che conosce i misteriosi percorsi della vita, i meandri dello spirito, e presiede alle fasi di trasformazione della coscienza.
Arianna è Dea; il Labirinto stesso è Arianna, fa parte di lei, e la sua sapienza è nell’essere simultaneamente “corpo” del labirinto (il luogo dei suoi misteri, il grembo/caverna dell’inizio di tutte le cose) e “Signora” dello stesso, conoscendone i misteri.

Le religioni correlate alle culture pre-patriarcali presso le quali in diverse zone della Terra, sono stati rinvenuti tracciati labirintici, considerano sempre una divinità femminile, una Dea numinosa che che presiede ai riti iniziatici del labirinto.
Con la guida o la protezione di questa Dea, il cercatore che si avventura nei labirinti compie il suo percorso spirituale evolutivo, imparando le lezioni della consapevolezza, della trasformazione, della rinascita e dell’immortalità.
Nel centro del labirinto a spirale un “mostro”, un Minotauro, attende il cercatore, ma tuttavia è un mostro che è sostanza – o parente – della Dea stessa (nel mito classico, il Minotauro è il fratello di Arianna, figlio della stessa madre Pasifae – dea anch’essa – e di un Toro sacro).

The Great Mother

Listen to the words of the Great Mother, she who was once called among men Artemis, Astarte, Athene, Dione, Melusine, Aphrodite, Cerridwen, Dana, Arianrhod, Isis, Bride and many other names: “

“Whenever you need something, once a month, and better … when the moon is full, then you will be meeting in a secret place and adore my spirit, of her who is the Queen of all witches. There you reunite, you who want to learn all sorcery and still not have taken away the deepest secrets, to teach them things I still unknown.
And you will be free from slavery, and as a sign that you are truly free, you will be naked in your rites, and will dance, sing, you will party, play and make love, all in my honor. Because mine is the ecstasy of the spirit, and mine is also joy on earth, for my law is love for all beings.

Keep pure your highest ideals, strive to conquer them, do not let anything stop you or make you deviate. Because mine is the secret door that opens onto the land of my youth and the cup of the wine of life, and the cauldron of Cerridwen, which is the holy grail of immortality. I am the gracious Goddess who gives the gift of joy in the heart of man. On Earth, a gift from the knowledge of the eternal spirit, and after death, the gift of peace and freedom, and meeting with those who started first.
And I do not require sacrifices, because remember, I am the mother of all living, and my love is poured all over the Earth.
They are the beauty of the green earth, and the white moon surrounded by stars, and the mysteries of the waters, and the desire of the human heart, call your spirits.Wake up, and come unto me.
Because I am the soul of nature that gives life to the universe.
From me all things come, and all I have to return, and in front of my face, beloved of gods and men, let your deepest divine self be enfolded in the ecstasy of infinity. Let my worship lies in the heart that rejoices, because remember, all acts of joy and pleasure are my rituals. And why do you ensure that there is beauty and strength, power and compassion, honor and humility, joy and respect.
And you think to look for, know that the search and the longing will not do you, if you do not know the mystery, that if you do not find what you are looking within yourself, then no one will ever find out from you. Because remember, I am with you from the beginning, and what you get at the end of desire. “

(From the first draft of Gardner, in 1949, this text has undergone numerous changes. The final version, the work of Valiente)

“Honey Lady of the Labyrinth”

On a tablet found at Knossos, which was deciphered this inscription, according to Mircea Eliade, “is just the prescription of a bid, and therefore can not enter into the history of literature” but “to the Cretan ‘Honey Lady of the Labyrinth’ – that gives us the first specific mention of the mythological Ariadne as “Lady of the Labyrinth” – should be, so to speak, rededicated, rededicated, all’Arianna of all subsequent poets. “

Today is above all known for Ariadne helped Theseus killing of his brother, the Minotaur, and less as the queen of the underworld with the original name of Hagne, the pure and holy. It is also known as the companion of Dionysus: she has been recognized in the classical era, by marriage, entrance ticket to Olympus, and now resides in the constellation Corona Borealis (Aridela reason of the title of “the one that shines from afar “).

The entrance to Olympus Hellenic women is in itself a good indication of the earlier gods of Ariadne, because the Greeks often supplemented Olympus goddesses making them marry to some ancient male deity, where possible. But in this case the story is a bit ‘different: the Cretan goddess Ariadne (the Holy) stood as a snake from the primordial waters that have always been symbolically associated with the feminine principle.
He brought with him, as a kit, the attributes of the original Snake Goddess from which the same deity originates Arianna and the crown is one of its main symbols: “From the seventh millennium BC the crown is the most constant of the Snake Goddess “(Marija Gimbutas).

Adored mainly by women, Arianna had to have rituals that concerned the cycles of the female body, mind and spirit.
The Cretan goddess ruled the development cycles / decline, life / death / rebirth.She was the mother, or dispensing of nourishment, giver of life: Ariadne’s name means “fertile mother of barley” and is an epithet of the Goddess Mother and nurse.

As a transformation of the Snake Goddess, was still a symbol of creation and recreation, but compared to the original symbol, or the Great Mother (which are very powerful archetypes, but generally include all aspects of the primordial female deities), has all of the specific details of the differing with its characteristics of a Lady of the Labyrinth, the goddess who presides over the transformation of ecstasy and the inner evolution of human pathways: the birth, death and transformation between the birth and death.
Queen of the underworld, like Persephone (the girl who lived half his life in the invisible world and half in the manifest world and fertile), has been called the one who brings the “fruitful rebirth” and is always represented surrounded by meandering snakes, spirals: elements of the maze and symbols of creativity and productive energy of life.

Lady of the Labyrinth – goddess of the shining moon that illuminates the dark beyond – is the guide, one who knows the mysterious paths of life, the intricacies of the spirit, and presides over the stages of transformation of consciousness.
Arianna is the Goddess and the Labyrinth itself is Arianna, is part of her, and her wisdom is being simultaneously “body” of the maze (the place of his mysteries, the womb / cave the beginning of all things) and ” Lady “of the same, knowing the mysteries.

Religions related to the pre-patriarchal cultures in different areas from which the Earth, have been found labyrinthine paths, always consider a female goddess, a goddess who presides over the numinous that initiation rites of the maze.
With the guidance or protection of this goddess, the seeker who ventures into the labyrinth fulfills his spiritual path of evolution, learning the lessons of awareness, transformation, rebirth and immortality.
In the center of the spiral maze a “monster”, a Minotaur, waiting for the seeker, but still is a monster that is the substance – or relative – the Goddess herself (in the classical myth, the Minotaur is the brother of Ariadne, the son of the same motherPasiphae – goddess also – and a sacred bull).

Aiutami – Help me


🌸Aiutami🌸

Aiutami
ancora
a guarire
di fronte
agli inciampi
di questa vita

Aiutami
a capire
come
di colpo
mi sia
perduta

Aiutami
a soffiare
via le nubi
e a svelare
le stelle
nella notte

Basta
un semplice
abbraccio
per riaccendere
ancora una volta
speranze nuove

23.12.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Help me

Help me
still
to heal
in front of
to stumbles
of this life

Help me
to understand
as
suddenly
me both
lost

Help me
to blow
away the clouds
and to reveal
the stars
in the nigh

Enough
a simple
hug
to turn on again
Once again
new hopes

23.12.2021 Poetyca

La purezza del cuore – The purity of the heart  


La purezza del cuore

«Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio» (Matteo 5,8).
Nel linguaggio umano e soprattutto nel linguaggio biblico il cuore è il centro della persona. Lì maturano le scelte importanti della vita, lì ognuno ritrova se stesso e la propria identità, lì ogni persona decide di sé, nel suo rapporto con gli altri, col mondo e con Dio. Il cuore buono rende buono tutto l’uomo, il cuore cattivo lo rende cattivo.
Nella discussione sul puro e l’impuro Gesù dice che non sono le cose esterne e materiali che rendono impuri. Così pensavano i farisei, che avevano una concezione materialistica della purezza. Essi identificavano il puro con il pulito, perciò si lavavano e facevano tante abluzioni rituali; inoltre ritenevano impuri anche alcuni cibi, evitavano di mangiarli e li proibivano agli altri. Come ancora oggi fanno gli ebrei e i mussulmani con la carne di maiale e altri animali.
Gesù invece dichiara che la purezza è un fatto interiore e spirituale. Ciò che corrompe e rende impuri, non sono le cose materiali, ma il peccato; non è ciò che viene a contatto con l’uomo dal di fuori, ma ciò che dall’interno determina i comportamenti personali di ciascuno. «Tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può contaminarlo», perché gli entra nello stomaco, non nell’anima. «Ciò che esce dall’uomo, questo contamina l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l’uomo» (Marco 7,18.20-22).
Dalla dimensione interiore e spirituale dell’uomo, dalla sua anima e dal suo cuore derivano i desideri e le azioni buone o cattive. Se sono cattive corrompono tutto l’uomo: infatti è cattivo all’interno, dove ha pensato e desiderato il male; ed è cattivo all’esterno, dove si comporta male e fa male agli altri. Così il cuore, centro della persona, qualifica in senso positivo o negativo tutta la persona.
Il cuore è come una sorgente da cui deriva tutto. Se la sorgente è buona, tutto sarà buono; se la sorgente è inquinata, tutto sarà corrotto. In questo senso Gesù dice: «La bocca parla dalla pienezza del cuore», perché ognuno tira fuori ciò che porta dentro. E ancora: «L’uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone, mentre l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae cose cattive» (Matteo 12,34-35). Bisogna quindi che ci sia un cuore buono, puro, generoso, perché tutta la vita e tutte le cose che si fanno siano buone. In particolare il cuore è la sede e la sorgente dell’amore. Perciò si ama Dio «con tutto il cuore» e il prossimo«come se stessi» (Matteo 22,37-40). La purezza del cuore sta quindi nella purezza dell’amore, e l’amore è puro quando è vero. Non solo sincero, ma proprio vero, cioè libero da ogni egoismo.
Cerchiamo quindi di guardare più da vicino la beatitudine: «Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio». Abbiamo visto che la purezza è anzitutto un fatto interiore, del cuore, dove ognuno incontra l’altro nella verità. L’amore del prossimo richiede che i rapporti interpersonali siano veri, non falsi; autentici, non interessati. Perciò la prima cosa contraria alla purezza è la menzogna, la seconda è l’egoismo. Chi cerca il proprio interesse e inganna gli altri per raggiungere i propri scopi, non è puro nelle sue intenzioni e nelle sue azioni. In particolare, la purezza riguarda quel rapporto interpersonale, unico e specifico, che è il rapporto affettivo tra le persone. La purezza riguarda l’amore.
L’amore tra due persone deve essere vero e reale, allora è puro. L’amore vuole bene, vuole il bene dell’altro e vuole fare del bene all’altro, perciò si dona all’altro ed è pronto ad accogliere il dono dell’altro. In questo dono generoso l’amore arriva fino a dimenticarsi di sé e sacrificarsi per la persona amata. Questo è l’amore vero e puro. Se invece nell’amore uno cerca se stesso e i propri interessi, e per questo strumentalizza l’altro, allora l’amore è falso e menzognero. La purezza del cuore, quindi, è la purezza dell’amore che ama nella verità. Chi ama davvero dona se stesso con generosità e gratuità, e accoglie l’altro con riconoscenza e rispetto.
http://www.gesuiti.it/moscati/Ital3/Marafioti_beatit.html

“Di qualcuno che si sente facilmente ferito, offeso, si dice che è
sensibile. No, la vera sensibilità è un’apertura totale alla
bellezza e alla luce del mondo divino, e una chiusura a tutte le
brutture e le assurdità del mondo umano. Quindi, ciò che
generalmente viene chiamata ” sensibilità “, intesa come la
capacità di percepire dolorosamente l’indifferenza, il disprezzo,
le critiche e le vessazioni, in realtà non è altro che emotività.
Allora, cosa resta a dei poveri infelici per i quali non esistono
né il Cielo né gli angeli né gli amici né la bellezza, ma solo
persone ingiuste, cattive e malintenzionate?
Non bisogna confondere la sensibilità con l’emotività.
L’emotività è la manifestazione malata di un “sé” povero,
meschino, ristretto, dolente. La sensibilità rappresenta invece
un grado superiore di evoluzione che mette l’uomo in relazione
con le regioni celesti e gli permette di vibrare all’unisono con
tutta la bellezza dell’Universo.”
Omraam Mikhaël Aïvanhov

Il mio cuore è divenuto capace di accogliere ogni forma
è un pascolo per le gazzelle,
un convento per i monaci cristiani
è un tempio per gli idoli,
è la Ka’ba del pellegrino
è le tavole della Torah,
è il libro del Sacro Corano.
Io seguo la Religione dell’amore,
quale mai sia la strada
che prende la sua carovana:
questo è mio credo e mia fede.

Ibn l-‘Arabi
“Tarjumân Al-Ashwâq”

Il devoto, la cui mente è disciplinata, che si muove nel mondo con i sensi controllati ed è libero da attaccamenti e repulsioni, è stabile nella tranquillità. Quella purezza di spirito elimina il dolore e quel devoto è fermamente stabilizzato nella pace permanente. (Bhagavad Gita 2:64-65)
Chi è privo di motivazioni egoiste ed è capace di parlare e agire senza il desiderio di glorificare se stesso, è puro di cuore. La purezza del cuore ci permette di liberarci dall’effetto “velo” dell’illusione del sé separato. Chi conosce la propria vera natura, può discernere prontamente ciò che è in armonia con la volontà divina da ciò che è invece diretto dalla volontà dell’ego.
Un primo passo verso la purificazione della mente è di scegliere pensieri in armonia con le tue aspirazioni e intenzioni più alte. Questo non è un processo per fermare i pensieri. Osservali e seleziona quelli che sono in armonia con la tua vera natura spirituale. Il secondo passo è di praticare regolarmente la meditazione supercosciente, fino al punto di sperimentare la tua vera natura. L’immersione nella consapevolezza della natura essenziale dell’uomo, ti purificherà la mente. Scoprirai, a quel punto, di poter sperimentare direttamente la purezza del cuore – la tua essenza dell’essere.

Il solo fatto di “essere” è una benedizione

Esiste solo una vita – Dio; la Realtà che si esprime in ogni cosa che è. Saperlo ci libera dal peso creato dall’illusione del sé separato, ristabilisce la nostra consapevolezza nella completezza e ci permette di sperimentare la vita come la benedizione che è. Quando conosciamo realmente la completezza, il giusto vivere ci dà l’opportunità di scoprire quella che Paramahansa Yogananda definiva come la “sempre nuova gioia in Dio”. Molte persone pensano di dover lottare per sopravvivere o per essere felici e sicure. La vita non è stata creata per essere un peso. Se immaginiamo che Dio sia un’entità distante, possiamo essere troppo indaffarati a cercare di guadagnare dei meriti per scoprire che il buono è dove siamo. Scoprire il buono della vita può richiedere pratica.
Vivere in maniera cosciente è possibile facendo delle scelte. Perché non decidere di vivere una vita cosciente e di rendere la realizzazione di Dio il punto centrale di ogni giorno? Se dimentichiamo di essere attenti, la semplice dedizione ad essere spiritualmente svegli e a considerare Dio come la stella polare della nostra vita, contiene in se stessa l’influenza di supporto di Dio stesso e quando dimentichiamo di vivere nel modo più alto, la bontà intrinseca della Grazia di Dio rivolgerà la nostra attenzione verso il percorso della luce.
Ellen Grace O’Brian
Ellen Grace O’Brian è il ministro anziano del Center for Spiritual enlightenment, che ha sede a San Josè, California (www.CSEcenter.org). E’ discepola di Roy Eugene Davis da quasi trent’anni.

Il cuore dell’uomo è come uno specchio; dentro lo specchio non c’è niente, è Ku, è il vuoto di cui leggiamo nella Prajina Paramita. Quello specchietto che tengono le ragazze nella borsetta, è così piccolo, eppure in quello specchietto ci entra il cielo, ci entra il sole, la terra, le stelle, l’universo. L’infinito e l’eternità, anche entrano nello specchio. Lo specchio riflette una immagine, e se messo di fronte a un ricco, di fronte a un povero, non fa nessuna differenza: li rispecchia alla stessa maniera. Riflette nello stesso modo il Presidente della Repubblica e l’ultimo vagabondo. Di fronte a uno specchio, la grandissima montagna e la piccola pietra della strada, sono la stessa cosa.
Un cuore puro, così pulito come uno specchio, vede le cose nella stessa maniera, senza discriminazione. Se di fronte a uno specchio si siede un giovane, riflette un giovane; se si siede un vecchio, riflette un vecchio, se si siede un bambino, riflette un bambino, se si siede una donna, rispecchia una donna. Lo specchio riflette nella stessa maniera le cose che gli si mettono di fronte.
Perché lo specchio riflette gli oggetti che gli si presentano davanti nella stessa maniera? Perché lo specchio non ha una propria faccia. Perciò un cuore puro come quello dello specchio, non ha un se stesso: ha un cuore come quello di un bambino appena nato.
Come lo specchio riflette ciò che gli si mette davanti, così un cuore puro non fa nessuna discriminazione fra se e gli altri. Se si siede davanti uno che piange, riflette uno che piange, se si siede uno che ride, riflette uno che ride.Perciò di fronte alla sofferenza, proverà la sofferenza, di fronte alla gioia proverà la gioia: quello è il vero cuore dell’uomo.
Lo specchio non ha questa specie di amore, nel senso con cui il Buddha universale ha questo amore. A differenza dello specchio che rimane così senza muoversi, l’essere umano di fronte al dolore piange, di fronte alla gioia gioisce. Questa è la differenza fra lo specchio che è immobile e l’essere umano che invece partecipa a questo dolore.
Ciò in Giappone si dice hataraki, è il movimento che c’è nell’uomo. Gesù Cristo ha detto: “Se non si ha il cuore di un bambino non si entra nel Regno dei Cieli”. Ma questo cuore del bambino che cuore è? Questo cuore è quello che non ha il Se stesso, nel senso di Ego; quello che non fa nessuna differenza fra sé e gli altri; questo è il tipo di cuore di cui c’è bisogno per entrare nel Regno dei Cieli. Nella stessa maniera in cui ha il cuore un bambino, puro, senza discriminazione, senza che sia uscito ancora quest’Ego, quel cuore del bambino è come quello degli Dei.
Il Buddha nei sei anni che è stato nella foresta, ove ha attraversato molte difficoltà, dopo che il dubbio era entrato dentro di lui facendolo dubitare su quello che andava cercando, nel momento in cui ha spalancato gli occhi (nel momento in cui è diventato Buddha, cioè Illuminato) si è reso conto che il suo cuore è un cuore che hanno tutti quanti; tutti gli esseri umani sono in possesso di questo cuore di Illuminazione.
Siccome nella vita di ogni giorno vengono fuori dalla nostra mente molti problemi e pensieri, questo cuore puro, questo cuore d’Illuminazione non viene fuori. L’essere umano, dalla mattina alla sera, ha la testa piena di cose che non hanno alcuna importanza; nel momento in cui tutto ciò viene tolto, viene eliminato, ci si rende conto che non rimane niente.
Noi abbiamo costruito un cuore nel quale abbiamo messo cose che abbiamo udito da altri, che non sono nostre, che non sono nel nostro cuore. Se noi riusciamo ad avere un cuore come quello di un bambino, sicuramente, riferendoci a ciò che ha detto Cristo, possiamo entrare nel Regno dei Cieli.
Un cuore puro – Yamada Mumon Roshi

The purity of the heart
“Blessed are the pure in heart: for they shall see God” (Matthew 5:8).
In human language, and particularly in the biblical language, the heart is the center of the person. There mature choices in life, everyone there finds himself and his own identity, each person decides for himself there, in his relations with others, with the world and God’s good good heart makes the whole man, the heart bad makes it bad.
In the discussion on the pure and the impure Jesus says there are external things and materials that make it impure. That is how the Pharisees, who had a materialist conception of purity. They identified with the pure clean, so they washed and made a lot of ritual ablutions; anchealcuni also considered unclean foods, not eating and forbade them to others. How do today’s Jews and Muslims with the pork and other animals.
But Jesus says that purity is an interior and spiritual. What makes it impure and corrupt, are not material things, but sin is not what comes into contact with the man from the outside, but from what determines the personal behavior of each. “Everything that enters a man from outside can not defile,” because it enters the stomach, not the soul. “What comes out, this defiles a man. For from within, from men’s hearts, come evil thoughts, fornication, theft, murder, adultery, covetousness, wickedness, deceit, lewdness, envy, slander, pride, foolishness. All these evil things come from within and defile a man “(Mark 7,18.20-22).
From the inner, spiritual dimension of man, from his soul and his heart desires and derive good or bad actions. If you are evil corrupts the whole person: it is bad inside, where he designed and desired evil, and evil is outside, where he behaves badly and hurts others. So the heart, the center of the person, position in a positive or negative whole person.
The heart is like a spring from which everything derives. If the source is good, everything will be good, if the source is polluted, everything is corrupt. In this sense, Jesus says: “The mouth speaks from the fullness of the heart, because everyone gets out what he carries inside. And again: “A good man out of his good treasure brings forth good things: and an evil man out of his evil treasure brings forth evil” (Matthew 12.34-35). It is therefore necessary that there is a good heart, pure, generous, because all life and all the things you do are good. In particular, the heart is the seat and source of love. So you love God with all your heart “and the forthcoming” as themselves “(Matthew 22:37-40). Purity of heart is thus the purity of love, and love is pure when it is true. Not only sincere, but its true, that is free of all selfishness.
So let us look more closely at the beatitude: “Blessed are the pure in heart: for they shall see God.” We have seen that the purity is primarily an interior, the heart, where everyone meets each other in truth. Love of neighbor requires that the relationships are real, not fake, authentic, not interested. So the first thing that is contrary to the purity is a lie, the second is selfishness. Those who seek their own interests and deceive others to reach their goals, is not pure in his intentions and his actions. In particular, the purity of interpersonal relationship relates to that unique and specific, that is the emotional relationship between people. The purity about love.
The love between two people must be true and real, then it is pure. Love loves you, wants the good of others and wants to do good to another, so he gives another and is ready to receive the gift of the other. This generous gift is up to forget the love of self and self-sacrifice for a loved one. This is the true and pure love. But if one looks for love itself and its interests, and for that exploits the other, then love is false and deceptive. The purity of the heart, then, is the purity of love that loves the truth. Who really loves giving himself generously and gratuity, and welcomes the other with gratitude and respect.
http://www.gesuiti.it/moscati/Ital3/Marafioti_beatit.html
“As someone who feels easily hurt, offended, they say it is
sensitive. No, the real sensitivity to the total opening
beauty and the light of the divine world, and a closure to all
ugliness and absurdity of the human world. So what
generally called the “sensitivity”, meaning the
ability to perceive painful indifference, contempt,
criticism and harassment, in reality is nothing but emotion.
So what remains of the poor unfortunates that do not exist
neither heaven nor angels, nor friends, nor beauty, but only
people unjust, evil and malicious?
Not to be confused with the emotional sensitivity.
Emotion is the manifestation of a sick “themselves” poor,
petty, small, painful. The sensitivity represents
a greater degree of development that places man in relation
with the celestial regions and allows it to vibrate in unison with
the beauty of the universe. “
Mikhael Omraam Aïvanhov
My heart has become capable of receiving any form
is a pasture for gazelles,
a convent for Christian monks
is a temple for idols,
is the Ka’ba of the pilgrim
is the tables of the Torah,
is the book of the Holy Quran.
I follow the religion of love,
which ever is the way
who takes his caravan:
this is my belief and my faith.
The Ibn-‘Arabi
“Al-Tarjuman Ashwaq”
The devotee, whose mind is disciplined, which moves in the world with the senses controlled and is free from attachments and aversions, is stable in the tranquility. That purity of spirit eliminates the pain and the devotee is firmly stabilized in permanent peace. (Bhagavad Gita 2:64-65)
Who is devoid of selfish motives and is able to speak and act without the desire to glorify himself, is pure of heart. The purity of the heart allows us to free ourselves by the “veil” of the illusion of separate self. Who knows his true nature, can readily discern what is in harmony with the divine and what is instead directed by the will of the ego.
A first step towards purification of mind is to choose thoughts in harmony with your highest aspirations and intentions. This is not a process to stop thinking. Observe them and select those that are in harmony with your true spiritual nature. The second step is to practice meditation regularly superconscious to the point of experiencing your true nature. Immersion in the consciousness of the essential nature of man, you shall purify the mind. You’ll find, at that point, you can directly experience the purity of the heart – the essence of your being.
The mere fact of “being” is a blessing
There is only one life – God, the reality that expresses itself in everything that is.Knowing this frees us from the burden created by the illusion of separate self, restores our awareness in the completeness and allows us to experience life as the blessing it is. When you really know the completeness, the right to live gives us the opportunity to discover what Paramahansa Yogananda defined as the “ever-new joy in God.” Many people think they have to struggle to survive or be happy and safe. Life was not created to be a burden. If we imagine that God is distant entity, we may be too busy trying to earn credit for discovering that the good is where we are. Discover the good life may take practice.
Living in a conscious manner is possible by making choices. Why not decide to live a conscious life and to make the realization of God the central point of each day? If we forget to be careful, the simple commitment to be spiritually awake and think of God as the guiding star of our life, contains within itself the influence of the support of God himself, and when we forget to live as high, the intrinsic goodness of Grace of God will turn our attention to the light path.
Ellen Grace O’Brian
Ellen Grace O’Brian is the senior minister of the Center for Spiritual Enlightenment, which is based in San Jose, California (www.CSEcenter.org). E ‘disciple of Roy Eugene Davis for nearly three decades.
The human heart is like a mirror in the mirror there is nothing, and Ku, is the void of which we read in Prajina Paramita. The mirror holding the girls in her purse is so small, yet in the mirror we shall enter heaven, there comes the sun, the earth, the stars, the universe. The infinity and eternity, even entering in the mirror. The mirror reflects an image, and if faced with a rich, in front of a poor person, it makes no difference: they reflect the same way. Reflected in the same way the President of the Republic and the last tramp. In front of a mirror, the great mountain and the small stones on the road, the same thing.
A pure heart so clean like a mirror, sees things the same way, without discrimination.If in front of a mirror sits a young man, reflects a young and if he sits an old man, reflects an old, if a child sits, reflects a child, if it sits a woman, a woman reflects. The mirror reflects things in the same way that we confront.
Because the mirror reflects the objects that present themselves in the same way?Because the mirror does not have its own face. So a heart as pure as that of the mirror, has no self: he has a heart like a newborn baby.
As the mirror reflects what you put in front, so a pure heart makes no discrimination between self and others. If you sit in front of a crying, reflects a crying, laughing when one sits, one that reflects ride.Perciò the face of suffering, the suffering will try, try before joy joy: that is the real heart of ‘ man.
The mirror does not have this kind of love, in the sense in which the Buddha has this universal love. Unlike the mirror so that it remains motionless, the human face of pain cry in front of the joy rejoice. This is the difference between the mirror that is stationary and the human being that instead of participating in this pain.
This is said hataraki in Japan, there is movement in humans. Jesus Christ said: “If you do not have the heart of a child shall not enter into the Kingdom of Heaven.” But this baby’s heart that the heart is? This is what the heart does not have the same if, in the sense of Ego, the one that makes no difference between self and others, this is the kind of heart is needed to enter the Kingdom of Heaven. In the same way that a child’s heart is pure, without any discrimination, it is not released yet quest’Ego, that the baby’s heart is like that of the gods.
The Buddha in the six years that was in the forest, where he has gone through many difficulties, after the question had entered into him making him doubt about what he was looking for, when he opened his eyes (when he became Buddha , that is, Enlightened One) has realized that his heart is a heart that everyone, all human beings are in possession of this heart of enlightenment.
Since in everyday life are many problems out of our minds and thoughts, this pure heart, this heart of Enlightenment does not come out. The human being, from morning to night, has a head full of things that do not matter, when everything is removed, it is deleted, we realize that there is nothing left.
We have built a heart in which we put things we’ve heard from others that are not ours, that are not in our hearts. If we manage to have a heart like a child, of course, referring to what Christ said, we can enter the kingdom of heaven.
A pure heart – Yamada Roshi Mumon

Luna – Moon


🌸Luna🌸

Sciogli
lentamente
ogni tensione
mentre brividi
accompagnano
ogni palpito
in questa notte
in cui la luna
si nasconde

15.05.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Moon

Dissolve
slowly
any tension
while you shiver
accompany
every heartbeat
on this night
where the moon
hides

15.05.2022 Poetyca

Pace – Peace


Pace

Quattro lettere
che regalano solo un sogno
stretto in un pugno
e mai lasciato
in un cielo dipinto di stelle

Respiro del tempo
che restituisca
solo il senso
di sangue e lotte
del nostro passato

Passi nell’ombra
e sorrisi di un bimbo
che ha ancora il diritto
di vedere il futuro
ancora più ricco

Ricco di luce
e di vittorie
in un cuore
capace di respirare
solo una vita intessuta di pace

02.03.2003 Poetyca

Peace

Four letters
that offer only a dream
in a tight fist
and never left
painted in a sky of stars 

Breath of the time
to return
only the sense
of blood and strife
of our past

Shadow Step
and smiles of a child
which still has the right
to see the future
richer

Full of light
, and wins
in a heart
able to breathe
only a life interwoven with peace

02.03.2003 Poetyca

Incoraggiamento – Encouragement – Fred Rogers


🌸Incoraggiamento🌸

“Sono fiero di te.
Spero che anche tu sia
orgoglioso di te”.

Fred Rogers
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Encouragement

“I’m proud of you.
I hope that you are
proud of you too.”

Fred Rogers

Senza tempo – Timeless


🌸Senza tempo🌸

Cogliere l’essenza
oltre le apparenze
– orme indelebili –
tra passato e presente

Soffi d’incanto
tra le pieghe di un sogno
nel respiro d’infinito

Nulla è diverso
nulla è separato
in questa carezza
senza tempo

15.05.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Timeless

Grasp the essence
beyond appearances
– indelible footprints –
between past and present

You breathe in enchantment
in the folds of a dream
in the breath of infinity

Nothing is different
nothing is separate
in this caress
timeless

15.05.2022 Poetyca

Pearl Jam


 

I Pearl Jam sono un gruppo grunge/alternative rock statunitense, formatosi a Seattle nel 1990.

Sono stati tra i gruppi più famosi e di successo degli anni novanta: in carriera hanno venduto oltre 60 milioni di copie di cui 30 milioni soltanto negli Stati Uniti. Nonostante il loro stile differisca molto da gruppi quali i Nirvana e gli Alice in Chains, caratterizzati rispettivamente da profonde influenze punk e metal, hanno creato una di quelle che sono considerate le tre vie del grunge, insieme alle due precedenti, più affine al rock classico degli anni settanta.

Secondo la rivista Rolling Stone, il gruppo «spese la maggior parte degli anni novanta ad allontanare la propria fama» per via del loro atteggiamento anti-commerciale.

Tuttora in piena attività, il gruppo raccoglie consensi di critica e di pubblico, continuando a influenzare numerosi gruppi rock contemporanei.

https://it.wikipedia.org/wiki/Pearl_Jam

Pearl Jam is an American rock band, formed in Seattle, Washington, in 1990. Since its inception, the band’s line-up has comprised Eddie Vedder (lead vocals), Mike McCready (lead guitar), Stone Gossard (rhythm guitar) and Jeff Ament (bass). The band’s fifth member is drummer Matt Cameron (also of Soundgarden), who has been with the band since 1998. Boom Gaspar (piano) has also been a session/touring member with the band since 2002. Drummers Dave Krusen, Matt Chamberlain, Dave Abbruzzese and Jack Irons are former members of the band.

Formed after the demise of Gossard and Ament’s previous band, Mother Love Bone, Pearl Jam broke into the mainstream with its debut album, Ten, in 1991. One of the key bands in the grunge movement of the early 1990s, over the course of the band’s career, its members became noted for their refusal to adhere to traditional music industry practices, including refusing to make proper music videos or give interviews, and engaging in a much-publicized boycott of Ticketmaster. In 2006, Rolling Stone described the band as having “spent much of the past decade deliberately tearing apart
their own fame.”

To date, the band has sold nearly 32 million records in the U.S. and an estimated 60 million worldwide. Pearl Jam has outlasted and outsold many of its contemporaries from the alternative
rock breakthrough of the early 1990s, and is considered one of the most influential bands of that decade. Stephen Thomas Erlewine of AllMusic referred to Pearl Jam as “the most popular American
rock & roll band of the ’90s

https://en.wikipedia.org/wiki/Pearl_Jam

Una perla al giorno – Milarepa


mandala e

Di fronte alle realtà dell’illuminazione
non c’è un sé né un altro, né dualità,
né alcuna divisione vuota di identità
e nemmeno un vuoto né un non vuoto.
Non c’è alcun percipiente.
Ma eh! Finché uno yogi di montagna
non ha ben capito il significato di ciò,
non deve sottovalutare la causa e l’effetto!

Milarepa

Faced with the reality of enlightenment
there is no self or another, or duality,
nor any division empty identity
and even a vacuum or a non-empty.
There is no recipient.
But eh! As long as a yogi mountain
He did not quite understand the meaning of what,
It should not underestimate the cause and effect!

Milarepa

L’ultimo ricordo – The last memory


L’ultimo ricordo

Le immagini del tempo andato
non sbiadiscono dalla mente
dove tutto è ancora legato
a vecchi racconti ingigantiti
per dare alimento alla paura

Bambini intorno al fuoco
riscaldavano brividi di attesa
dietro sorrisi ed occhi accesi
tra vampe rossastre e sogni
era impossibile restare fermi

Sospiri e sorrisi della notte
quanto di provava a guardare
tutte le bellissime stelle cadenti
e l’avviso di non fermarsi a contare
o strane cose sarebbero accadute

In questa notte di mezza estate
attenti all’essenza di folletti e fate
tutto cambia come per le stagioni
e come le foglie rubate dal vento
vola via anche questo ultimo ricordo

Quanti desideri da catturare
con la velocità di una folgore
ebbrezza del vissuto che ritorna
come la danza di petali nel cuore
al suono di una vecchia canzone

27.06.2011 Poetyca

The last memory

The images of the old days
do not fade from the mind
where everything is still tied
magnified to old stories
to give food to the fear

Children around the fire
warming chills waiting
behind smiles and bright eyes
between dreams and reddish flames
it was impossible to stand still

Sighs and smiles of the night
amount of evidence to look at
all the beautiful shooting stars
and the warning not to stop counting
or strange things would happen

In this midsummer night
care to the essence of elves and fairies
everything changes as the seasons
and stolen by the wind like leaves
flies away even this last memory

How many want to capture
with the speed of lightning
thrill of the experience that returns
like petals dance in the heart
the sound of an old song

27.06.2011 Poetyca

La Via della Devozione Sri Aurobindo – The Way of Devotion Sri Aurobindo


La Via della Devozione Sri Aurobindo

Come quando un’anima si fonde in Dio
per vivere in Lui per sempre e conoscerne la gioia,
la sua coscienza non conobbe più che Lui solo,
e tutto il suo sé separato si perse nel Suo.
Come un cielo stellato circonda la terra felice,
Lui la chiuse in sé in un cerchio di beatitudine
ed in Sé stesso e in lei chiuse il mondo.
Un isolamento senza limiti li unì in un solo essere.

(Savitri, V, III, 372-378, 410)

Se solo gli uomini potessero intravedere le beatitudini infinite, le forze perfette, gli orizzonti luminosi di conoscenza spontanea, le calme vastità del nostro essere che ci aspettano sulle vie che la nostra evoluzione animale non ha ancora conquistato, abbandonerebbero tutto e finché non avessero raggiunto questi tesori non si darebbero pace! Ma il cammino è stretto, le porte sono difficili da forzare, e la paura, la diffidenza, lo scetticismo sono qui, sentinelle della Natura, per impedirci di distogliere i nostri passi dai suoi pascoli consueti.
(Pensieri e Aforismi, 5)

L’Amore divino, a differenza di quello umano, è profondo, vasto e silenzioso; chi vuole diventarne cosciente e rispondervi, deve farsi calmo e tranquillo. Deve avere per suo unico fine di compiere il dono di sé, così da poter diventare ricettacolo e strumento, lasciando alla Saggezza e all’Amore divini la cura di colmarlo di ogni cosa necessaria. Deve anche convincersi che non può pretendere di progredire, evolversi e ottenere la realizzazione entro un dato tempo; deve essere pronto ad aspettare il tempo necessario, perseverare e fare dell’intera sua vita un’aspirazione e un’apertura per un’unica cosa: il Divino. Il segreto della sadhana è darsi, non esigere e prendere. Più ci si darà, più crescerà il potere di ricevere. (Lettere, II, 198)

E’ vero che si vive e si fa tutto in funzione di se stessi, ma questa è la natura dell’uomo: egli è centrato nel proprio ego, e fa tutto per il proprio ego; anche il suo amore e la sua simpatia sono per lo più basate sull’ego. Tutto ciò va cambiato e va centrato nel Divino, fatto per la Madre divina. La sadhana mira proprio a questo. Il silenzio, la crescita dello psichico e tutto il resto intendono arrivare a questo, ma non si può fare tutto in una volta. Quando la coscienza è pronta, allora l’amore psichico, l’impulso al dono di sé, cominciano a rivelarsi nel cuore e avviene il cambiamento – progressivamente, finché il dono di sé diventa totale. (Lettere, V, 131)

Quando l’approccio avviene attraverso il cuore, attraverso l’Amore e la Bhakti, il culmine supremo è in un Ananda trascendente, un’indicibile Felicità o Beatitudine ineffabile di unione con il Divino attraverso l’Amore. (Lettere, I, 89)

Sottomettersi significa darsi al Divino, donare al Divino tutto quello che si è o si possiede e non considerare niente come proprio, obbedire solo alla Volontà divina e a nessun’altra, vivere per il Divino e non per l’ego. Sottomettersi significa essere interamente nelle mani della Madre e non opporsi in alcun modo, per egoismo o altro, alla sua Luce, alla sua Conoscenza, alla sua Volontà, all’azione della sua Forza. Il Divino si dà a coloro che si danno a Lui senza riserva e in ogni loro parte. Per essi è la calma, la luce, il potere, la beatitudine, la libertà, la vastità, le vette della conoscenza, gli oceani dell’Ananda. (Lettere, I, 223)

L’essenza della sottomissione è accettare senza riserve l’influenza e la guida quando la gioia e la pace discendono, accettarle senza porre quesiti o argomenti capziosi, e lasciarle crescere; quando si sente la Forza al lavoro, lasciarla agire senza opporsi; quando viene data la Conoscenza, riceverla e seguirla; quando la Volontà viene rivelata, farsi suo strumento. Il Divino può guidare, ma non costringe. C’è una libertà interiore, concessa a ogni essere mentale detto ‘uomo’, di acconsentire o no alla guida del Divino: come potrebbe altrimenti realizzarsi un’autentica evoluzione spirituale? Ogni persona – a meno che non faccia una sottomissione totale – ha fino a un certo punto la libertà di scelta e, quando la usa, deve accettarne le conseguenze, spirituali o di altro genere. L’aiuto può essere solo offerto, non imposto. L’offerta al Divino serve a liberarsi dall’illusione della separazione: l’atto stesso dell’offrire implica che tutto appartiene al Divino. (Lettere, I, 235-6)

Si può sentire la coscienza divina come uno stato spirituale impersonale: uno stato di pace, luce, gioia, vastità. La Presenza divina può anche essere sentita sotto forma di Qualcuno che è la fonte viva e l’essenza di quella luce, un Essere dunque, non semplicemente uno stato spirituale. La Presenza della Madre è ancora più concreta, distinta, personale: è la presenza non di uno sconosciuto, di un Potere o un Essere, ma di Qualcuno che ci è noto, intimo, che si ama e a cui si può offrire tutto l’essere in un modo concreto e vivente. (Lettere, II, 214)

L’obiettivo stesso dello yoga è un cambiamento di coscienza; acquisendo una nuova coscienza, o portando alla luce la coscienza nascosta del vero essere interiore, manifestandola a poco a poco e perfezionandola sempre più, si ottiene prima il contatto e quindi l’unione con il Divino. L’Ananda e la bhakti fanno parte di questa coscienza più profonda, e solo quando si vive e si cresce in essa possono divenire permanenti. Fino ad allora, si possono solo avere esperienze dell’Ananda e della Bhakti, ma non lo stato costante e permanente. Ma lo stato di bhakti e di sottomissione crescente non arriva a tutti sin dai primi stadi della sadhana; molti sadhaka, in realtà la maggioranza, hanno da percorrere un lungo cammino di purificazione e di tapasya (disciplina) prima che arrivi questo stato. (Lettere, II, 220-1)

Quando l’essere psichico si risveglia, divenite cosciente della vostra anima: conoscete il vostro vero Sé. E non commettete più l’errore di identificarvi con l’essere mentale e vitale, non li scambiate per l’anima. In secondo luogo, una volta risvegliato, l’essere psichico dà la vera bhakti per il Divino. Quella bhakti è completamente diversa dalla bhakti mentale e vitale. Proprio perché lo psichico è in diretto contatto con la Divinità che sta dietro, è capace di vera bhakti: non fa richieste, non ha riserve; sa come obbedire alla Verità nel modo giusto; si abbandona veramente a Dio e poiché è capace di abbandonarsi veramente, di conseguenza sa anche ricevere veramente. (Lettere, IV, 166-7)

La natura dell’Ineffabile è una Beatitudine trascendente, inimmaginabile e inesprimibile con la mente e la parola. Immanente e segreta, impregna tutto l’universo ed ogni cosa nell’universo. La sua presenza viene descritta come un etere segreto della beatitudine dell’essere, di cui la Scrittura dice che se non esistesse, nulla potrebbe vivere né respirare neanche per un istante. Questa beatitudine spirituale è anche qui, nei nostri cuori, celata in profondità, lontana dal lavorìo superficiale della mente che ne afferra solo qualche riflesso debole e imperfetto nelle diverse forme mentali, vitali e fisiche della gioia d’esistenza.
(Sintesi, II, p. 568)

L’amore viene a noi in modi diversi: può venire attraverso il risvegliarsi alla bellezza dell’Amante, alla vista del suo volto e della sua immagine ideale, attraverso i suoi misteriosi segni dietro le migliaia di aspetti delle cose di questo mondo, attraverso un lento o improvviso bisogno del cuore, una vaga sete dell’anima, mediante la sensazione di ‘qualcuno’ vicino a noi che ci attira o ci persegue con amore, o che è beatifico e bello, e che dobbiamo scoprire. Possiamo ricercarlo appassionatamente e inseguire l’invisibile Amato; ma può anche darsi che sia Lui a cercarci senza che noi ci pensiamo; può apparirci in mezzo alla folla e impadronirsi di noi di sua iniziativa, che lo vogliamo o meno. Può persino giungere come un nemico con la collera dell’amore e i nostri primi rapporti possono essere teatro di battaglie e conflitti. Ma Amore e Ananda sono l’ultima parola dell’Essere, il segreto dei segreti, il mistero dei misteri”.
(Ivi, p. 578-9)

Il loto della conoscenza e della perfezione eterna è una gemma chiusa e ravvolta in noi. Si apre in modo rapido o gradatamente, un petalo dopo l’altro, mediante realizzazioni successive, appena l’intelligenza dell’uomo incomincia a volgersi verso l’Eterno, e il suo cuore, non più oppresso dall’attaccamento e confinato alle apparenze finite, si accende d’amore per l’Infinito. Ogni pensiero, tutta la vita e tutta l’energia che si sprigionano dalle nostre facoltà, ogni esperienza, passiva o attiva, divengono da questo momento altrettanti impulsi che lacerano i rivestimenti dell’anima e rimuovono gli ostacoli che impediscono il suo inevitabile schiudersi. Colui che sceglie l’Infinito è stato scelto dall’Infinto. Ha ricevuto l’impulso divino senza il quale non esiste possibilità di risveglio né di apertura spirituale; ma una volta ricevuta la divina chiamata, l’adempimento è sicuro, sia che avvenga per virtù di una rapida conquista in una sola vita umana, o con una paziente ricerca attraverso i numerosi stadi del ciclo delle esistenze nell’universo manifesto.
(Sintesi, I, 53-54)

The Way of Devotion Sri Aurobindo

As when a soul merges in God
to live in Him forever, and know the joy,
his conscience no longer knew that he alone,
and all of his separate self is lost in His.
As a starry sky surrounds the earth happy,
He closed himself in a circle of bliss
and in Himself, and she closed the world.
An isolation unlimited united them into one being.

(Savitri, V, III, 372-378, 410)

If only men could see the endless bliss, perfect strength, the bright horizons of knowledge spontaneously, the calm vastness of our being that await us in the ways that our animal evolution has not yet earned, would drop everything and until they had achieved these treasures would not be alone! But the road is narrow, the doors are hard to break in, and fear, distrust, skepticism here, sentinels of nature, to keep us from our feet away from his usual pasture.
(Thoughts and Aphorisms, 5)

Divine love, unlike the human one, is deep, vast and silent, and whoever wants to become conscious and responding to them, must be calm and quiet. Must have for its sole end of making the gift of himself, so he can become a receptacle and instrument, leaving the divine Wisdom and Love the care of every thing necessary to fill it. It must also be convinced that no one can pretend to forward, evolve and get to be realized within a given time, must be prepared to wait as long as necessary, endure and make the whole of his life an aspiration and an opening for one thing: the Divine. The secret of sadhana is to give oneself, not to demand and take. The more you give, the greater will power to receive. (Letters, II, 198)

It ‘true that we live and do everything according to themselves, but this is the nature of man: he is centered in the ego, and does it all for his ego, even his love and sympathy are mostly based on ego. All this must be changed and should be centered in the Divine, done for the Divine Mother. Sadhana aims at this. The silence, the growth of the psychic and the rest intend to achieve this, but you can not do everything at once. When the consciousness is ready, then the psychic love, the impulse to self-giving, they begin to reveal themselves in the heart and is changing – gradually, until the total gift of self becomes. (Letters, V, 131)

When the approach is through the heart, through love and Bhakti, the climax is a supreme Ananda transcendent, unspeakable happiness or bliss ineffable union with the Divine through love. (Letters, I, 89)

To submit himself to the Divine means, donate to the Divine, or whatever you have and you do not look nothing like their own, only to obey the Will of God and none else, to live for the Divine and not for the ego. To submit means to be entirely in the hands of the Mother and not oppose in any way, for selfish or anything, its light, to his knowledge, his Will, the action of his force. The Divine is given to those who give themselves to Him without reservation and in every part. For them it is the calm, light, power, bliss, freedom, the vastness, the heights of knowledge, Ananda oceans. (Letters, I, 223)

The essence of submission is to accept without reservation the influence and driving when the joy and peace descended, accept them without asking questions or specious arguments, and let them grow, and when you feel the force at work, leave it to act without opposition, when given the knowledge, receive it and follow it, and when the Will is proved, be his instrument. The Divine can guide, but not forced. There is an inner freedom, granted to every mind that ‘man’, or not to consent to the guidance of the Divine: How else could realize genuine spiritual evolution? Every person – unless it makes a total submission – has to some extent the freedom of choice and, when used, must accept the consequences, spiritual or otherwise. The aid may only be offered, not imposed. The offering to the Divine for getting rid of the illusion of separation: the very act of offering implies that everything belongs to the Divine. (Letters, I, 235-6)

You can feel the divine consciousness as an impersonal spiritual state: a state of peace, light, joy, vastness. The Divine Presence can also be heard as someone who is the living source and essence of that light, therefore, a Being, not merely a spiritual state. The Presence of the Mother is even more concrete, distinct, personal: it is not the presence of a stranger, or a Power of Being, but to anyone who we know, underwear, we love you and can offer the whole being and living in a concrete way. (Letters, II, 214)

The very purpose of yoga is a change of consciousness, gaining a new awareness, or bringing to light the hidden consciousness of the true inner being, manifesting gradually increasing and perfecting it, you get the first contact and union with the Divine. The Ananda and bhakti are part of this consciousness more profound, and only when you can live and grow in it may become permanent. Until then, you can only have experience and Bhakti Ananda, but it was constant and permanent. But the state of bhakti and increasing subjugation does not arrive at all since the early stages of sadhana; many sadhaka, in fact the majority, have to go a long way of purification and tapasya (discipline) before it reaches this state. (Letters, II, 220-1)

When the psychic being awakens, you become conscious of your soul: you know your true self. And do not make the mistake of identifying with the mental and vital, they are not mistaken for the soul. Secondly, once awakened, the psychic gives true bhakti for the Divine. That is completely different from bhakti bhakti mind and life. Just because the psychic is in direct contact with the Divinity behind, is capable of true bhakti: no demands, has no reservations; knows how to obey the Truth in the right way, you really leave it to God and is able to truly indulge therefore know very well received. (Letters, IV, 166-7)

The nature of the Ineffable Bliss is a transcendent, inexpressible and unthinkable with the mind and speech. Immanent and secret, permeates the entire universe and everything in the universe. Its presence is described as being an ether secret of happiness, of which Scripture says that if there were, nothing could live or breathe even for a moment. This spiritual bliss is also here, in our hearts, hidden in the depths, far from the surface workings of the mind that only grabs some reflection of weak and imperfect in various forms mental, vital and physical properties of the joy of existence.
(Summary, II, p. 568)

Love comes to us in several ways: it can come through the awakening to the beauty of the lover, the sight of his face and his ideal image, through his mysterious signs behind the thousands of aspects of the things of this world, through a slow or sudden need of the heart, a vague thirst of the soul by the feeling that ‘someone’ close to us that draws us and pursues us with love, or that is blissful and beautiful, and that we must discover. We can search for it passionately and pursue the invisible Amato, but it may be that he is looking for us without us think, can appear in the crowd and get hold of us on his own initiative, whether we like it or not. It may even come as an enemy with the rage of love and our initial reports may be the scene of battles and conflicts. But Love and Ananda are the last word of Being, the secret of secrets, the mystery of mysteries “.
(Ibid, p. 578-9)

The lotus of knowledge and eternal perfection is a bud closed and folded within us. It opens quickly or gradually, one petal after another, by setting an after, as soon as the intelligence of man begins to turn to the LORD, and his heart, no longer burdened by attachment and confined to appearances ended , lights up with love for the Infinite. Every thought, all life and all the energy that emanates from our faculties, every experience, passive or active, by this time become so many impulses that tear the coverings of the soul and removes obstacles that prevent its inevitable unfolding. He who chooses the Infinite was chosen dall’Infinto. He received the divine impulse, without which there is no possibility of revival of spiritual opening, but once received the divine call, the performance is safe, whether it happens by virtue of rapid wins in a single human life, or a patient search through the many stages of the cycle of existence manifested universe.
(Summary, I, 53-54)

Offrire quel che siamo – What we are offer


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Offrire quel che siamo

 Possiamo cercare negli altri la luce, i colori e la bellezza,
 a volte sembra tutto nascosto talmente bene da sembrare
che tali aspetti siano assenti, ma non dobbiamo dimenticare
che ogni persona ha i nostri stessi sentimenti, la stessa sensibilità
e attende la medesima attenzione. Che attendiamo allora a presentarci
e offrire quel che siamo?

10.11.2014 Poetyca

What we are offer

We can look in the other light, color and beauty,
Sometimes it all seems so well hidden that it seems
that these aspects are absent, but we must not forget
that every person has our same feelings, the same sensitivity
and expects the same attention. What to expect then introduce
and what we offer?

10/11/2014 Poetyca

Attesa – Wait


🌸Attesa🌸

Traccia
del passaggio
e riposo
dopo aver ancora
attraversato
nuove valli

La bici poggiata
con cura
come i respiri
senza tempo
e nuovi sogni
sempre accesi

11.05.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Wait

Trace
of the passage
and rest
after still
went through
new valleys

The resting bike
carefully
like breaths
timeless
and new dreams
always on

11.05.2022 Poetyca

Briciole di colore – Crumb color


Briciole di colore

Sciolgo il cuore
tra nuove parole
alla ricerca di senso
per quello che vivo

Attimi intensi
ad offrire colori:
giallo, cremisi e scarlatto
in una danza di sfumature
come su tela
racconto di vita
respirata attimo per attimo

Un senso vero
intinto nell’anima
che racchiuda
il valore profondo
di ogni emozione

Sotto gli occhi scorre
un vasto prato
ricco di profumi
di aromi che inebriano
petali di un tempo
che posso rivivere ancora

Memorie di sorrisi
nati per la gioia
a solleticare la vita
in una danza di sogni
scorrere lento
come ruscello
– voci, primi passi
parole di bimbi –
ed io madre
a sperimentare
la scoperta

Tempi della scuola
tra il relativo
e l’ideale mai morto
ad incidere parole
su indelebili pensieri

Sole del mattino
a donare energie nuove
per il giorno mai uguale
che s’offre
tra ore e minuti
in attesa del tuo respiro

Parole che accarezzano
le anime stanche
di voli senza meta
in itinerari senza cuore
ed occhi attenti
ad impecettibili sfumature

Anche oggi
pennello sulla tela
il senso di questo vuoto
che rapisce chi non vive

Offro colori allo sfondo
come briciole
che nutrono nuove speranze

28.06.2006 Poetyca

Crumb color

Melt the heart
between new words
seeking meaning
for those who live

Intense moments
colors to offer:
yellow, crimson and scarlet
in a dance of colors
as on canvas
life story
breathing moment to moment

A real sense
dipped soul
encompassing
the deep value
of emotion

Under the eyes runs
a large lawn
bouquet
aromas that intoxicate
petals of a time
I can still relive

Memoirs of smiles
born for joy
to tickle the life
in a dance of dreams
scroll slow
as stream
– Voices, first steps
words of children –
mother and I
experimenting
discovery

School days
between the relative
and the ideal never died
affect words
on indelible thoughts

Morning sun
to give new energy
for the day never the same
that yields itself
between hours and minutes
waiting for your breath

Words that caress
tired souls
flights aimlessly
in itineraries without heart
and watchful eyes
nuances to impecettibili

Even today
brush on canvas
the sense of this gap
who kidnaps those living outside

Offered to the background color
like crumbs
that nurture new hope

28.06.2006 Poetyca

Stagioni – Season


🌸Stagioni🌸

L’erba cresce
davanti casa
seguendo
lo scorrere
delle stagioni

Manto verde
come carezza
a dare un’occhiata
al generoso sole
mentre l’ombra fugge

10.05.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Seasons

The grass grows
in front of the house
following
scroll
of the seasons

Green mantle
as a caress
take a look
in the generous sun
while the shadow flees

10.05.2022 Poetyca

Coraggio – Courage – Winston Churchill


🌸Coraggio🌸

“Il coraggio va
di fallimento in fallimento
senza perdere l’entusiasmo”.

Winston Churchill
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Courage

“Courage is going
from failure to failure
without losing enthusiasm.”

Winston Churchill

Parole – Words – Haiku


🌸Parole🌸

Con le parole
non costruisci mura
ma afferri nuvole

31.01.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Words

With words
you don’t build walls
but you grab clouds

31.01.2021 Poetyca

Una perla al giorno – Confucio


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“E’ il massimo dell’amabile benevolenza:
non fare agli altri ciò che non vorresti
che essi facessero verso di te”

Confucio, Analects 15.23.

“And ‘the most of the lovely benevolence:
do not do to others what you would not want
have them do to you “

Confucius, Analects 15:23.

 

L’ostacolo alla felicità – The obstacle to happiness – Osho


L’ostacolo alla felicità

L’unico problema con la tristezza, la disperazione, la rabbia, l’ansia e l’infelicità, è che vuoi sbarazzartene. Questo è l’unico ostacolo.
Devi vivere con queste emozioni; sfuggire non è possibile. Esse sono le componenti della situazione in cui la vita può crescere e diventare integrata. Sono le sfide della vita. Accettale. Sono benedizioni sotto mentite spoglie. Se vuoi sfuggirle, se vuoi in qualche modo sbarazzartene, allora nasce il problema, perché quando vuoi liberarti di qualcosa non la guardi mai in modo diretto; a quel punto quella cosa cercherà di nascondersi, perché tu la condanni. Andrà più in profondità nell’inconscio, si nasconderà negli angoli più oscuri del tuo essere dove non riuscirai più a trovarla. Si sposterà nella cantina del tuo essere, e lì si nasconderà. Ma, naturalmente, più va in profondità e più problemi provoca, perché si mette ad operare da angoli sconosciuti del tuo essere e tu ti ritrovi completamente impotente.
Quindi la prima cosa è: non reprimere mai. La prima cosa è: ciò che è, è. Accetta e lascia che accada; lascia che appaia proprio davanti a te. In realtà, il solo affermare: “Non reprimere”, non è sufficiente. Se me lo permetti, vorrei dire: “Fattela amica”.
Ti senti triste? Fai amicizia con questa sensazione. Abbine compassione. Anche la tristezza ha un suo essere. Lascialo apparire, abbraccialo; siedi insieme a esso, e tienilo per mano. Sii amichevole. Amalo. La tristezza è bellissima! Non c’è nulla di sbagliato in essa. Che ti ha detto che c’è qualcosa di sbagliato nell’essere tristi? La tristezza può solo darti profondità. La risata è superficiale, la felicità è solo a fior di pelle. La tristezza arriva fino alle ossa, al midollo. Nulla va così in profondità come la tristezza.
Quindi non preoccuparti. Resta con l’emozione, ed essa ti condurrà fino al tuo nucleo più profondo. Viaggerai su quest’onda e sarai in grado di apprendere alcune cose nuove sul tuo essere, cose che non avevi mai saputo prima. Quelle cose possono esserti rivelate solo in uno stato di tristezza, non in uno di gioia. L’oscurità è anch’essa positiva, l’oscurità è anch’essa divina.
Una persona che riesce essere paziente con la sua tristezza, all’improvviso una mattina scoprirà che la felicità sta sorgendo nel suo cuore da qualche fonte nascosta. Quella fonte nascosta è l’esistenza. Ti sei guadagnato la felicità se sei stato autenticamente triste; se sei stato autenticamente disperato, infelice, ti sei guadagnato il paradiso. Ne hai pagato il prezzo.
Affronta la vita, confrontala. Ci saranno momenti difficili, ma un giorno vedrai che quei momenti difficili ti hanno dato forza, proprio perché li hai affrontati. Erano necessari. Mentre li stai attraversando sono difficili, ma dopo vedrai che ti hanno reso più integrato. Senza quei momenti non avresti mai trovato il tuo centro, le tue basi.
Fa’ che esprimere sia una delle regole fondamentali della tua vita. Se devi soffrire per questo, soffri pure, ma non sarai mai un perdente. Quella sofferenza ti renderà sempre più capace di goderti la vita, di celebrare la tua vita.
Osho
Tratto da :
http://www.vivizen.com/2009/06/osho-fare-amicizia-con-le-relazioni.html

The obstacle to happiness
The only problem with sadness, despair, anger, anxiety and unhappiness, is that you want to get rid of it. This is the only obstacle.You have to live with these emotions, you can not escape. They are the components of the situation in which life can grow and become integrated. These are the challenges of life. Accept them. They are blessings in disguise. If you want to escape it, if you want to get rid of in some way, then comes the problem, because when you want to get rid of something do not ever look directly at which point it will try to hide that thing, that you condemn. It will go deeper into the unconscious, will hide in the darkest corners of your being where you will not be able to find it. Will move to the basement of your being, and there will be hidden. But, of course, is more deeply and causes more problems, because it puts to operate from unknown corners of your being and you find yourself completely powerless.
So the first thing is do not ever suppress. The first thing is: what is, is. Accept and let it happen, let it appear in front of you. In fact, the only state: “Do not repress” is not enough. If you let me, let me say: “Get it friend.”
Do you feel sad? Make friends with this feeling. Take good compassion. Even sadness has its being. Let him appear, embrace him, sit with it, and hold hands. Be friendly. Love it. Sadness is beautiful! There is nothing wrong with it. What did he say that there is something wrong with being sad? Sadness can only give you depth.Laughter is superficial happiness is only skin-deep. The sadness comes down to the bone, the marrow. Nothing is so deep as sadness.
So do not worry. Stay with emotion, and it will lead you to your deepest core. You’ll travel on this wave and you will be able to learn some new things about your being, things that you never knew before. Those things I can be revealed only in a state of sadness, not one of joy. Darkness is also positive, darkness is also divine.
A person who can be patient with his sadness, suddenly one morning discovers that happiness is rising in his heart from some hidden source. That is the hidden source of life. You have earned happiness if you were truly sad, if you have been truly desperate, unhappy, you’ve earned heaven. Have you paid the price.
Goes through life, compare. There are difficult moments, but one day you’ll see that those difficult times you have given strength, just because you’ve dealt with. Were necessary. While they’re going through is difficult, but after that you’ll have made more integrated. Without those moments you never find your center, your bases.
It ‘is that expressing one of the fundamental rules of your life. If you suffer for it, suffer as well, but you’ll never be a loser. That suffering will make you more able to enjoy life, to celebrate your life.
Osho
Taken from:
http://www.vivizen.com/2009/06/osho-fare-amicizia-con-le-relazioni.html

Essere una buona persona – Being a good person – S.E. Sherab Rinpoche


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Essere una buona persona
alcuni pensieri fondamentali sulla comunicazione umana di
S.E. LODEN SHERAB DAGYAB RIMPOCHE
I FONDAMENTI.
Voglio essere una buona persona!
Non esiste essere umano che desideri essere cattivo.
Perciò, sarà importante che tutti i giorni
io sia consapevole dei punti seguenti:
1 – Considerazioni generali
1. Ogni mattina devo iniziare con una buona motivazione. Ciò sarà di duplice beneficio durante la giornata, per me e per gli altri. La sera, dovrei guardarmi interiormente riesaminando lo svolgimento della mia giornata. Dovrei riconoscere le azioni malsane compiute e rallegrarmi delle azioni salutari, mie e altrui.
2. “Se puoi cambiare le cose che ti preoccupano, non c’è bisogno di preoccuparsi. Se non puoi modificare le cose che ti preoccupano, non ha senso preoccuparsi”. Il Maestro indiano Shantideva ha affrontato la questione con molta precisione!
3. Se in me sorge la collera, sono io l’unico responsabile. E se la assecondo, sarà ancora peggio. Se non la assecondo e invece pratico interiormente la pazienza, la collera svanirà e non arrecherà ulteriori turbamenti a me e agli altri.
4. “Nessuno è perfetto”, ma gli atteggiamenti e i concetti errati che non percepiscono la realtà così come è non sono la vera natura della mente.
5. Se riconosco chiaramente tutte le mie mancanze, non per questo devo avvilirmi. I sensi di colpa, in questo caso, sono fuori luogo. Ciò di cui ho bisogno sono il coraggio e la determinazione.
6. Pur sapendo che i concetti sono un’estensione dei veleni mentali, sono incapace di osservare imparzialmente i miei concetti.
7. Non cerco la felicità all’esterno, ma dentro di me.
8. Se mi trovassi davvero in contrasto con gli altri, dovrei chiedere il parere di amici capaci di vedere le difficoltà da un punto di vista esterno. Io dovrei restare interiormente calmo e osservare la mia mente.
9. Ho ancora molta strada da fare, prima di arrivare al traguardo finale. Sfortunatamente non esiste un conseguimento del vero obiettivo che sia rapido e sicuro al 100%, perciò è molto importante che io pratichi la pazienza e conduca una vita tranquilla, priva di agitazioni e stress.
10. Nella vita esistono molte zone grigie, perciò è limitante pensare “o tutto o niente”; forse sarebbe meglio considerare più spesso “entrambi e il resto”.
11. L’ottimismo è costruttivo e di sostegno, il pessimismo mi ostacola.
12. Parlare senza consapevolezza è pericoloso, perciò è utile che rifletta sulle mie intenzioni e sul mio modo di esprimerle, prima di parlare e mentre lo sto facendo, e non chiacchierare troppo. “La parola è d’argento, il silenzio è d’oro”. Il maestro indiano Atisha ha detto: “Quando sei solo, osserva i tuoi pensieri. Quando sei con gli altri, osserva le tue parole”.
13. Le mie affermazioni non sono l’unico modello esistente, altri possono sapere di più e meglio di me.
14. Se devo prendere delle decisioni, devo prenderle sempre sulla base di una buona motivazione, tenendo conto del bene del gruppo, di cui io sono soltanto un SINGOLO membro.
15. E’ importante che io impari ad ascoltare e provi a capire davvero la persona che mi sta di fronte.
16. E’ sicuro che posso cambiare molte più cose di quanto non creda, sia nel mio comportamento sia nel mio modo di parlare e pensare. Tutto ciò di cui ho bisogno è il coraggio.
17. Esasperare la mia sofferenza e fissarmi su di essa non farà altro che aumentarla e deprimermi.
2 – Nemici/Amici
18. “L’amore è il modo migliore per domare l’opponente/nemico”, ha detto il geshe kadampa Khamlungpa. Ciò include l’attitudine verso me stesso.
19. Come posso occuparmi degli altri se non sono nemmeno capace di occuparmi di me stesso? Per prima cosa ho bisogno di imparare cosa è giusto e sano per me. Ma sarebbe un errore pensare che devo tenermi stretto al mio ego, perché non mi può offrire nessun tipo di sostegno.
20. Perché è così importante occuparsi degli altri? Perché sarà soltanto a MIO beneficio. Tutte le mie opportunità, tutta la mia felicità, dipendono dal sostegno degli altri.
21. Mi fa piacere quando gli altri sono gentili e amichevoli, e quando mi comprendono, mi tengono in considerazione, altrettanto quando si mettono nei miei panni e mi manifestano buon cuore. Per questo motivo dovrei essere altrettanto premuroso, amichevole e così via con gli altri. “Riceverai ciò che dai”. Sarebbe molto più saggio se coltivassi dentro di me un atteggiamento amichevole senza mostrare una maschera di ipocrisia.
22. Se io fossi costretto ad avere nemici, dovrei di sicuro considerarli con ostilità… se per me fosse di beneficio. MA è veramente di beneficio per me?
23. E’ possibile che all’inizio io debba sforzarmi di essere amichevole. Non ha importanza. Un tal genere di amichevolezza ad un certo punto diventerà autentica semplicemente per la forza dell’abitudine.
24. La benevolenza, l’attenzione e l’apertura mentale sono qualità della mente autentiche e naturali, perché sono qualità pacifiche. Gli atteggiamenti opposti sono artificiali ed avventizi, nascono da cause occasionali e sono distruttivi.
25. Ogniqualvolta aiuto qualcuno, lo faccio molto volentieri. Tuttavia non dovrei aspettarmi niente in cambio, nemmeno un grazie, altrimenti renderei inevitabile un danno. L’amicizia non è una operazione commerciale!
26. Troppe aspettative o un eccessivo scetticismo sono ostacoli.
27. E’ sbagliato smettere di aiutare gli altri non appena non mi sento apprezzato da loro.
28. Aiutando gli altri, pongo le cause per essere aiutato dagli altri in futuro.
29. Se parlo male di qualcuno, in realtà mostro che io stesso sono una persona con bassa autostima.
30. Se veramente non avessi altra soluzione che allontanarmi da qualcuno, dovrei farlo sempre senza usare parole dure e senza odio (verso lui o lei).
31. Prima di guardare gli errori degli altri, dovrei osservare i miei.
32. Dovunque mi trovi e con chiunque mi trovi, la causa dei miei problemi è dentro di me. Nel passato, ho seminato i semi delle mie relazioni con gli altri: adesso devo far fronte al raccolto.
33. Non riconosco i miei errori più gravi, ma individuo quelli più lievi degli altri. Dal momento che per prima cosa mi concentro sui difetti degli altri, vedo soprattutto le loro mancanze. Comportandomi in questo modo, ignoro o minimizzo le loro qualità buone. Nello stesso tempo, con gli amici, vedo di più le buone qualità e ignoro o sottovaluto le loro mancanze. Non è forse una sciagura?
3 – Egocentrismo
34. E’ essenziale per me sviluppare fiducia in me stesso e forza interiore. Tuttavia, se continuo ad essere egocentrico, sarà impossibile che io guadagni una tale sicurezza.
35. Fino ad oggi ho seguito i dettami dei miei concetti egoici. Troppo a lungo mi sono costantemente dedicato ad attività fondate sull’ego (trappole con migliaia di concetti, paura, illusione di proteggere me stesso etc). Non ho mai trovato veramente il tempo di pensare a me stesso, cioè alla mia forza interiore, alla pace, alla chiarezza della mente. E tutto ciò ha provocato tutti i miei conflitti. Da questo momento devo perlomeno provare a prendere il controllo della mia mente.
36. l’ego è sempre legato all’ansia e perciò genera grande insicurezza, impedendo alla persona di aprirsi. Esattamente per questo motivo, è assolutamente necessario abbattere la falsa distanza, i pregiudizi e le barriere verso gli altri.
37. Ho pensato al mio ego come ad una funzione apparentemente protettiva, ma non è vera protezione; è piuttosto una posta aperta a tutte le complicazioni.
38. La mia protezione è l’apertura, non l’ego. Questo è l’unico modo per tenere i miei piedi ben saldi a terra. Soltanto così potrò aiutare veramente gli altri.
39. Quando sono aperto, non ho più paura e la mia forza interiore si rivela. In questo modo, posso sviluppare tutte le mie capacità, la gioia, la sicurezza eccetera. Mi sento immediatamente più sicuro, perché capisco che in realtà non c’è niente da perdere. Solo attraverso questa esperienza posso acquistare fiducia in me stesso e forza interiore.
40. Finchè seguirò i dettami dell’ego – cosa che ho fatto fino ad ora – non riuscirò mai a pensare a me stesso in modo sano.
41. Non dovrei prender tanto sul serio questo mio piccolo ego, ma invece tener conto della situazione nel suo insieme. Se mi comporterò in conseguenza di ciò, sarò senz’altro molto più felice.
42. Se parlo sempre di me stesso, vuol dire che mi sto comportando da grande egocentrico. (Ci vuole) più “NOI” al posto di “io”.
43. Se dico “Dopo tutto, anche io ho il mio orgoglio”, sto sostenendo l’ego, con il risultato che mi invischierò in ulteriori problemi.
44. La sensibilità (nel senso di restare facilmente offeso o colpito) è il segno di una reazione dell’ego, perché è sorta in me la sensazione di non aver ricevuto quanto meritavo. La sensibilità (nel senso dell’empatia verso i sentimenti e i desideri degli altri) e un salutare pragmatismo sono strumenti infinitamente migliori per emergere da questa situazione.
4 – Odio
45. La mia aggressività ed il mio odio non mi renderanno mai felice. Essi distruggono la ragione e l’armonia dentro di me, negli altri e nella società.
46. Alla fine, le mie parole aspre mi distruggeranno. Sono come un boomerang. Sono soltanto capaci di far sorgere TURBAMENTI in entrambe le parti coinvolte, nient’altro.
47. Un linguaggio gentile, chiaro, onesto e costruttivo mi permette praticamente di portare a termine qualsiasi cosa.
48. Se qualcuno mi dice A, non risponderò B.
5- Arroganza
49. Anche se godo di una eccellente reputazione sociale, in definitiva è soltanto una facciata. In realtà non sono altro che un piccolo, sperduto essere umano. L’arroganza, quindi, è solo menzogna.
50. L’arroganza blocca lo sviluppo di tutte le buone qualità. Nel momento in cui ho la sensazione di sapere qualcosa, mentre in realtà ho solo colto un frammento dell’argomento, è il momento in cui sorge l’arroganza. E’ molto pericoloso! “La poca conoscenza è una cosa pericolosa”.
51. E’ una vera disgrazia che io rimanga arrogante ed egocentrico nonostante tutto. (Specialmente) se sono una persona intelligente ed esperta, così sono un pessimo esempio delle qualità e dei valori umani.
52. Sarà un buon segno se si rafforza in me il senso di quanto ancora poco conosca, man mano che si approfondisce la mia conoscenza delle qualità interiori.
In breve, non voglio restare così stupido come sono stato fin ad ora.
NOTA FINALE.
Nella mia attuale fragile condizione mentale e spirituale, posso far fronte a tutti questi compiti? Sono sicuro che la mia forza ed energia mentale e spirituale migliorerà tramite essi. Tutto dipende dal comprendere ed apprezzare questo fatto, e per questo ho bisogno di una mente sana. Se non riesco ad uscire dal circolo vizioso della mia mentalità complicata, dovrò cercare un aiuto psicologico. Il che non è una disgrazia!
E’ molto meglio mettere in atto questi propositi piuttosto che apparire una pia persona, in realtà priva della base fornita dai punti che ho citato sopra.
Si dice “l’insegnamento che ha colpito la cattiva coscienza”. Se dovessi sentirmi urtato ascoltando o leggendo i punti esposti sopra, non dovrei offendermi. Dovrei piuttosto essere sicuro che l’insegnamento mi ha raggiunto.
Being a good person
some thoughts on the fundamental of human communication
S.E. Sherab Rinpoche LODEN DAGYAB
THE FOUNDATIONS.
I want to be a good person!
There is no human being who desires to be bad.
Therefore, it is important that every day
I am aware of the following points:
1 – General Considerations
1. Every morning I start with a good motivation. This will be of dual benefit during the day for me and for others. In the evening, I should look inwardly reviewing the performance of my day. Should I recognize the unhealthy actions of wholesome actions performed and rejoice, mine and others.
2. “If you can change the things that worry you, there is no need to worry. If you can not change the things you care about, no sense worrying. ” The Indian master Shantideva has addressed the issue with great accuracy!
3. If anger rises in me, I am solely responsible. And if indulged, would be even worse. If you do not practice internally and instead favors the patience, the anger will dissipate and would not cause further disturbance to me and to others.
4. “Nobody’s perfect”, but the attitudes and misconceptions that do not perceive reality as it is not the true nature of mind.
5. If I recognize clearly all my shortcomings, so I need not degrade. Feelings of guilt, in this case, are misplaced. What I need is the courage and determination.
6. Even knowing that the concepts are an extension of the mental poisons, are unable to impartially observe my concepts.
7. I do not seek happiness outside, but inside of me.
8. If I were really at odds with others, should seek the advice of friends able to see the problems from a perspective outside. I should be inwardly calm and keep my mind.
9. I still have a long way to go before reaching the finish line. Unfortunately, there is a real achievement of the goal that is fast and 100% secure, so it is very important that I practice patience and lead a quiet life, free from agitation and stress.
10. In life there are many gray areas, so it’s limiting to think “all or nothing”, perhaps we should consider more often “both and the rest.”
11. Optimism is constructive and supportive, pessimism hinders me.
12. Speak without knowledge is dangerous, so it is useful to reflect on my intentions and my way of expressing them, before speaking, and while I’m doing, and not talking too much. “Speech is silver, silence is golden”. The Indian master Atisha said: “When you are alone, keep your thoughts. When you’re with others, keep your words. “
13. My statements are not the only existing model, others may know more and better than me.
14. If I have to make decisions, I always take them on the basis of a good motivation, taking into account the good of the group, of which I have only a single member.
15. It ‘important that I learn to listen and try to really understand the person who stands before me.
16. It ‘sure I can change a lot more things than you think, in both my behavior in my way of speaking and thinking. Everything I need is courage.
17. Exacerbate the stare of my suffering and it will only increase and depressed.
2 – Enemies / Friends
18. “Love is the best way to subdue the opponent / enemy,” said the Kadampa Geshe Khamlungpa. This includes the attitude towards myself.
19. How do I take care of others if they are not even able to take care of myself? First I need to learn what is right and healthy for me. But it would be a mistake to think that I have to keep close to my ego, because I can offer any kind of support.
20. Why is it so important to take care of others? Because it will be only for my benefit. All my opportunities, all my happiness depend on the support of others.
21. I enjoy it when others are kind and friendly, and as I understand, I take into account, so when you put yourself in my shoes and I show a good heart. For this reason I should be just as caring, friendly, and so on with others. “You will get what you give.” It would be much wiser to cultivate in me a friendly attitude without showing a mask of hypocrisy.
22. If I were forced to have enemies, I would certainly consider them with hostility … if it was beneficial for me. MA is really beneficial for me?
23. It ‘possible that at first I should make an effort to be friendly. It does not matter. This kind of friendliness at some point become true simply by the force of habit.
24. The kindness, attention and openness are qualities of mind, authentic and natural, as they are peaceful. The opposing attitudes are artificial and adventitious, arising from accidental causes and are destructive.
25. Whenever you help someone, I do it gladly. But I should not expect anything in return, not even a thank you, otherwise make inevitable damage. Friendship is not a business transaction!
26. Too many expectations or excessive skepticism are obstacles.
27. And ‘the wrong stop helping others when I do not feel appreciated by them.
28. By helping others, I put the cause to be helped by others in the future.
29. If I speak ill of anyone, in fact show that I am a person with low self-esteem.
30. If I had really no choice but to get away from someone, I always do it without using harsh words, and without hatred (towards him or her).
31. Before looking at the mistakes of others, should I keep my.
32. Wherever I am and with whomever I find the cause of my problems is within me. In the past, I sowed the seeds of my relationships with others: I now have to cope with the harvest.
33. I do not recognize my worst mistakes, but milder than those of the other person. Since I focus first on the failings of others, see especially their shortcomings. Behaving in this way, ignoring or downplaying their good qualities. At the same time, with friends, I see more good qualities and ignore or underestimate their shortcomings. Is not it a disaster?
3 – Egocentrism
34. It ‘important for me to develop my self-confidence and inner strength. However, if I continue to be egocentric, impossible that I will gain such confidence.
35. To date I have followed the dictates of my ego concepts. For too long I have constantly devoted to ego-based activities (traps with thousands of concepts, fear, illusion of protecting myself, etc.). I never really found the time to think to myself, that is, to my inner strength, peace, clarity of mind. And all this has caused all my conflicts. From this moment I have to at least try to take control of my mind.
36. the ego is always linked to anxiety and therefore creates great insecurity, preventing the person from opening. Exactly for this reason, it is absolutely necessary to kill the false distance, prejudice and barriers to others.
37. I thought about my ego as a function apparently protective, but protection is not true, it is rather an open email to all the complications.
38. My guard is opened, not the ego. This is the only way to keep my feet firmly on the ground. Just so I can really help others.
39. When I opened, I am not afraid and my inner strength is revealed. In this way, all I can develop my skills, joy, security and so on. I immediately feel more secure, because I understand that in reality there is nothing to lose. Only through this experience I can gain confidence in myself and inner strength.
40. As long as you follow the dictates of the ego – which I did until now – I will never think of myself in a healthy way.
41. I should not take this so seriously my little ego, but rather to take into account the situation as a whole. If I behave as a result of this, I am definitely much happier.
42. If you always speak of myself, to say that I’m behaving like a very self-centered. (We want) more “WE” instead of “I”.
43. If I say “After all, even I have my pride,” I’m supporting the ego, with the result that I invischierò into further problems.
44. The sensitivity (in the sense of being easily offended or hit) is the sign of a reaction of the ego, because it arose in me the feeling of not having received what I deserved. The sensitivity (in the sense of empathy toward the feelings and desires of others) and a healthy pragmatism are infinitely better tools to emerge from this situation.
4 – I hate
45. My aggression and my hatred, I never make happy. They destroy reason and harmony within myself, in others and in society.
46. In the end, I will destroy my harsh words. They are like a boomerang. Are only capable of giving rise TURBO for both parties, nothing else.
47. A language polite, clear, honest and constructive allows me to accomplish virtually anything.
48. If someone tells me to, I will not answer B.
5 – Arrogance
49. Although I enjoy a good social reputation, ultimately it is only a facade. In reality nothing more than a small, remote human being. The arrogance, then, is just a lie.
50. Arrogance blocks the development of all good qualities. The moment I feel I know something, when in fact I only caught a snippet of the subject, is the time at which the arrogance. It ‘very dangerous! “The little knowledge is a dangerous thing.”
51. It ‘a disgrace that I remain arrogant and egotistical after all. (Especially) if you are an intelligent and experienced, so I’m a bad example of the quality of human values.
52. It will be a good sign if it is reinforced in me the meaning of what is still little known, as it deepens my knowledge of the inner qualities.
In short, I will not be as stupid as I was until now.
FINAL NOTE.
In my current fragile state of mind and spiritual, I can deal with all these tasks? I am sure that my mental and spiritual strength and energy improve through them. Everything depends on the understanding and appreciation of this fact, and for this I need a healthy mind. If I can not escape the vicious circle of my mind complicated, I will have to seek psychological help. This is not a disgrace!
It ‘much better to implement these plans rather than appearing a pious person, without actually provided by the basic points that I mentioned above.
It says “the teaching that hit the evil conscience.” If I had to feel hurt hearing or reading the points outlined above, I should not offend me. I should rather be sure that the teaching has reached me.

Madre – Mother


🌸Madre🌸

Tanto ci viene insegnato
da colei che ci ha generato
e nulla si disperde ma resta
nelle pieghe del cuore,
tra memoria ed indissolubile amore.

08.05.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Mother

We are taught a lot
from the one who generated us
and nothing is lost but remains
in the folds of the heart,
between memory and indissoluble love.

08.05.2022 Poetyca


Smarrimento – Loss


SMARRIMENTO
A te che stringi forte il pugno
Per nascondere il dolore,
a te che senti l’angoscia in fondo al cuore
per quella giovane vita strappata,
tante cose vorrei dire, ma…
non incidono le mie parole,
non possono risanare
il tuo cuore ferito.

Dopo una lunga tempesta
Torna sempre il sereno,
nessun sole e nessun calore
possono alleviare
la tua sofferenza.

Due lacrime rigano
Il tuo viso e scivolando
Si disperdono,
ma non il tuo soffrire,
falle cadere sul tuo cuore ferito
e come balsamo penetreranno
risanando il tuo dolore.

Come rugiada in attesa dell’aurora,
attendi anche tu le prime luci dorate
dell’alba e la carezza del sole,
fai penetrare il suo calore
in fondo al suo cuore,
riempilo di speranza e di luce nuova.

Non è finito tutto,
una nuova vita è cominciata
un nuovo manto di Luce
protegge e rinnova tutta la terra,
lascia riscaldare il tuo dolore,
guardati intorno,
qualcuno ha ancora bisogno di te…
anche se nulla è più come prima,
devi trovare la forza di continuare,
sorridi ancora alla vita
anche se dovrai farlo con tanto dolore.

Credi anche tu che nulla è perduto
Che quel figlio che tanto hai amato
È lì che attende in una prossima alba
Senza dolore.

Sarà lui ad accoglierti e guidarti quel giorno
E ti riempirà d’amore,
per adesso anche se non ne comprendi la ragione
accetta questa cruda realtà.

Rimboccati le maniche
E continua a camminare
Su questa terra fredda e buia,
riscalda tu il cuore alla gente
e fa capire che il bene più grande
è quello dell’amore.

Non chiuderti nel tuo dolore
Ma apri le braccia a chi ti sta accanto,
non sei solo tu a soffrire
ma vicino a te c’è chi è smarrito
e cerca il tuo amore,
guardalo non l’ignorare.

Nessuno potrà colmare il vuoto
Che hai dentro,questo è vero,ma…
Solo donando amore sarai
Ancora capace di riempire il tuo cuore.

07.01.1999 Poetyca
LOSS
To you who hold strong fist
To hide the pain,
that you feel the anguish in my heart
for that young life torn,
I would say many things, but …
not affect my words,
can not heal
your wounded heart.

After a long storm
Back always serene,
no sun and no heat
can alleviate
your suffering.

Two tears scratch
Your face and slipping
Disperse,
but your suffering,
holes fall on your wounded heart
and as a balm penetrate
healing your pain.

As dew until dawn,
wait too the golden dawn
dawn and the caress of the sun,
you penetrate its heat
the bottom of his heart,
fill it with hope and new light.

Not everything is finished,
A new life has begun
a new coat of Light
protects and renews the whole earth,
heat leaves your pain,
Look around
someone still need you …
although nothing is as before,
you must find the strength to continue,
smile still life
even if you do it with so much pain.

Believe too that nothing is lost
That this child you loved so much
It is there waiting in the next dawn
Without pain.

He’ll welcome you and guide you to that day
And fill you with love,
yet even if you do not understand why
accept this harsh reality.

Roll up your sleeves
He continues to walk
On this cold, dark earth,
warms my heart to you people
and suggests that the greater good
is love.

Do not close your pain
But open your arms to person next to you,
not only you to suffer
but some people close to you is lost
and look for your love,
Look not ignore.

Nobody can fill the void
What have you inside, this is true, but …
Just giving you love
Still able to fill your heart.

01/07/1999 Poetyca

Forza – Force


🌸Forza🌸

Ed è prigione a volte
quella sensibilità
non da tutti colta
o davvero rispettata
ma che spesso soffoca
in un silenzio complice

Poi è un soffio
osservando le stelle
a dissolvere le nubi
e farci riconoscere
l’impalpabile forza
che sempre riluce

07.05.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Force

And it’s prison sometimes
that feeling
not educated by all
or really respected
but which often suffocates
in complicit silence

Then it is a breath
observing the stars
to dissolve the clouds
and be recognized
the impalpable strength
that always shines

07.05.2022 Poetyca