Archivio | novembre 2022

Vedere la mente e il corpo tramite il ”conoscitore” – See the mind and body through the”expert “-


– Vedere la mente e il corpo tramite il ”conoscitore” –

Sati è la capacità di riportarci al presente, come quando ci chiediamo: “Cosa sto facendo?”.
Sampajañña è la consapevolezza che in questo momento sto facendo questo o quest’altro.
Osserviamo l’inspirazione e l’espirazione con sati e sampajañña.
Solo la mente conta.
Ecco perché si dice che bisogna educarla. Ma se la mente è la mente, con quale strumento la educhiamo?
Sostenendo sati e sampajañña con continuità, saremo in grado di conoscerla. Il ‘conoscitore’ è un passo oltre la mente, è ciò che conosce lo stato della mente. La mente è la mente. Ciò che la riconosce semplicemente come tale è ‘il conoscitore’, che trascende la mente. Il conoscitore trascende la mente, ed è per questo che può sorvegliarla e insegnarle cosa è bene e cosa è male. Alla fine tutto si riconduce a questa mente iperattiva.
Quando la mente resta coinvolta nella sua stessa proliferazione, la consapevolezza è assente e la pratica è sterile. Dunque educhiamo la mente per udire il Dhamma, per coltivare il Buddho, la consapevolezza chiara e luminosa, ciò che sorpassa e trascende la mente ordinaria, che ne conosce tutte le vicissitudini. Ecco perché meditiamo sulla parola ‘Buddho’, per conoscere la mente oltre la mente. Osservate tutti i suoi movimenti, buoni o cattivi, finché il conoscitore comprende che la mente è soltanto la mente, non un sé o una persona. È ciò che si definisce cittanupassana, la contemplazione della mente. Contemplando così scopriremo che è impermanente, imperfetta e priva di un proprietario. Che questa mente non ci appartiene.
Riassumendo: la mente è ciò che riconosce gli oggetti dei sensi, i quali sono distinti dalla mente; il conoscitore è ciò che conosce tanto la mente che gli oggetti dei sensi per quelli che sono. Dobbiamo ricorrere a sati per ripulire di continuo la mente.
Tutti hanno sati; anche un gatto, quando va a caccia di topi. Un cane la possiede quando abbaia ai passanti. Anche questa è sati, ma non è quella del Dhamma. Benché tutti la possiedano, ne esistono diversi livelli, come ci sono molti livelli nel modo di guardare le cose. Come quando parlo della contemplazione del corpo; c’è che mi dice: “Ma cosa c’è da contemplare? È sotto gli occhi di tutti. Kesa e loma li vediamo già. E allora? La gente è fatta così. Certo che vede il corpo, ma è una visione distorta, non vede attraverso il Buddho, il conoscitore, il risvegliato.
Vede con gli occhi fisici, alla maniera ordinaria.
Vedere il corpo non è abbastanza. Limitarsi a questo è fonte di guai. Bisogna vedere il corpo dentro il corpo, allora si comincia a capire. Vederlo e basta ci espone ai suoi inganni, al fascino del suo aspetto esteriore. Quando non si vede l’impermanenza, l’imperfezione e l’assenza di un proprietario, si produce kamachanda, il desiderio sensoriale.
Ci si lascia sedurre dalle forme, dai suoni, dagli odori, dai sapori e dalle sensazioni. Vedere così è vedere con gli ordinari occhi di carne, che si spingono all’amore e all’odio e a discriminare fra piacevole e spiacevole. Il Buddha ha insegnato che non basta. Bisogna vedere con gli occhi della mente. Vedere il corpo nel corpo. Provate a guardarci dentro… che disgusto! Ci sono le cose di oggi mischiate alle cose di ieri, non ci si capisce nulla. Vedere in quest’altro modo è molto più rivelante che vedere con gli occhi fisici. Contemplate, guardate con gli occhi della mente, con gli occhi della saggezza. La capacità di comprensione varia da persona a persona. Per alcuni le cinque meditazione non hanno senso.
Cosa c’è da contemplare nei peli, i capelli, le unghie, i denti e la pelle? A sentir loro li vedono già, ma in realtà li vedono solo con l’occhio carnale, con quest’occhio pazzo che guarda solo quello che vuole guardare. Per vedere il corpo nel corpo c’è bisogno di una vista molto più acuta. Con questa pratica si può estirpare alla radice l’attaccamento ai cinque khandha. Sradicare l’attaccamento significa sradicare la sofferenza, dal momento che la sofferenza deriva dall’attaccarsi ai cinque khandha. Non dai cinque khandha in quanto tali, ma dal vederli come qualcosa che ci appartiene. Quando se ne vede chiaramente la natura attraverso la pratica meditativa, la sofferenza non fa più presa, come un bullone svitato.

Ven. Buddhadasa

http://www.buddhismobari.it/Buddhismo.htm

– See the mind and body through the”expert “-

Sati is the ability to bring us back to this, as when we ask, “What am I doing? ‘”.
Sampajañña is the realization that at this moment I’m doing this or that.
We observe the inhalation and exhalation with sati and sampajañña.
Only the mind is important.
That’s why we say that we must educate. But if the mind is the mind, as a tool to educate?
Supporting sampajañña sati and continuously, we will be able to meet you. The ‘expert’ is a step beyond the mind, you know what state of mind. The mind is the mind. This recognizes that this is simply as ‘the knower’, which transcends the mind.The knower transcends the mind, and that is why I can watch over and teach what is good and what is bad. At the end everything comes back to this hyperactive mind.
When the mind is involved in its own proliferation, awareness is absent and the practice is sterile. So we educate the mind to hear the Dhamma, to cultivate the Buddha, bright, clear awareness, which surpasses and transcends the ordinary mind, which knows all the ups and downs. That’s why we meditate on the word ‘Buddha’, to know the mind beyond the mind. Look at all his movements, good or bad, as long as the expert understands that the mind is only the mind, not a self or a person. It is what is called cittanupassana, the contemplation of the mind.Contemplating find that it is impermanent, imperfect, and without an owner. Mind that this does not belong to us.
In summary, the mind is what recognizes the objects of the senses, which are distinct from the mind, is what the knower knows that both the mind and the sense objects for what they are. We need to use sati to clear the mind constantly.
Everybody has sati, even a cat when it hunts for mice. A dog barks when it owns to the passers. This too is sati, but that is not the Dhamma. Although all have it, there are different levels, as there are many levels in the way of looking at things. Like when I speak of contemplation of the body is telling me: “What is there to contemplate? It is in everyone’s eyes. Loma kesa and already we see them. So what? People are like that. Of course I see the body, but it is a distorted view, does not see through the Buddha, the knower, the awakened one.
You see with physical eyes, in the ordinary way.
See the body is not enough. Simply this is a source of trouble. You have to see the body inside the body, then you begin to understand. See it just exposes us to his deception, the charm of his appearance. When you do not see the impermanence, imperfection and the absence of such an owner is produced kamachanda, sensory desire.
We are seduced by forms, sounds, smells, tastes and feelings. See so you see with the eyes of ordinary meat, which is pushing for love and hate and discriminate between pleasant and unpleasant. The Buddha taught that it is not enough. You have to see with the eyes of the mind. See the body in the body. Try to look inside …disgust! There are things to mix things today than yesterday, we do not understand anything. See in that way is much more revealing to see with physical eyes. Look out, look through the eyes of the mind, with eyes of wisdom. The ability of understanding varies from person to person. For some, the five meditation does not make sense.
What is there to provide in hair, hair, nails, teeth and skin? According to them they see them already, but in reality they see only the carnal eye, this eye with a madman who wants to watch only what you watch. To see the body in the body need a much more acute. This practice can eradicate the root attachment to the five khandhas.Eradicating the attachment means to eradicate suffering, because suffering comes from attachment to five khandhas. Not the five khandhas as such, but by seeing them as something that belongs to us. When he sees clearly the nature through the practice of meditation, suffering is no longer taken as a bolt unscrewed.

Fri Buddhadasa

http://www.buddhismobari.it/Buddhismo.htm

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Nel profumo di rose – The scent of roses


Nel profumo di rose

Orme lasciate
sul percorso di nuvole
nel profumo di rose
che non possiamo
mai dimenticare

Respiri senza tempo
accarezzano il cuore
mentre noi figli delle stelle
cavalchiamo la notte
senza ombre o illusione

Lacrime di cristallo
non si possono scheggiare
nella luce di un ricordo
che è sospeso tra sogno
e questa vita reale

05.07.2011 Poetyca

The scent of roses

footprints left
on the path cloud
the fragrance of roses
that we can not
never forget

Breathe without time
caress your heart
while we children of the stars
are riding the night
without shadow or illusion

Crystal tears
you can not splinter
in the light of a memory
that is suspended between dream
and this real life

05.07.2011 Poetyca

Gudo e l’imperatore – Gudo and the Emperor


61. Gudo e l’imperatore

L’imperatore Goyozei studiava lo Zen con Gudo. Gli domandò: «Nello Zen questa mia mente è Buddha. È giusto?».

Gudo rispose: «Se ti dico di sì, tu crederai di capire senza aver capito. Se ti dico di no, negherei un fatto che molti capiscono benissimo».

Un altro giorno l’imperatore domandò a Gudo: «Dove va l’uomo illuminato quando muore?».

Gudo rispose: «Non lo so».

«Perché non lo sai?» chiese l’imperatore.

«Perché non sono ancora morto» rispose Gudo. L’imperatore esitava a fare altre domande su queste cose che la sua mente non riusciva a comprendere. Così Gudo batté la mano a terra come se volesse svegliarlo, e l’imperatore fu illuminato!

Dopo l’Illuminazione l’imperatore rispettò più che mai lo Zen e il vecchio Gudo, e permetteva persino che d’inverno, al palazzo, il maestro tenesse il cappello in testa.

Quando aveva ormai più di ottant’anni, Gudo soleva addormentarsi nel mezzo della lezione, e allora l’imperatore se ne andava silenziosamente in un’altra stanza, così che il suo amato maestro potesse godersi il riposo di cui il suo vecchio corpo aveva bisogno.

Da 101 Storie Zen

Gudo and the Emperor

The emperor Goyozei was studying Zen under Gudo. He inquired: “In Zen this very mind is Buddha. Is this correct?”

Gudo answered: “If I say yes, you will think that you understand without understanding. If I say no, I would be contradicting a fact which you may understand quite well.”

On another day the emperor asked Gudo: “Where does the enlightened man go when he dies?”

Gudo answered: “I know not.”

“Why don’t you know?” asked the emperor.

“Because I have not died yet,” replied Gudo.

The emperor hesitated to inquire further about these things his mind could not grasp. So Gudo beat the floor with his hand as if to awaken him, and the emperor was enlightened!

The emperor respected Zen and old Gudo more than ever after his enlightenment, and he even permitted Gudo to wear his hat in the palace in winter. When Gudo was over eighty he used to fall asleep in the midst of his lecture, and the emperor would quietly retire to another room so his beloved teacher might enjoy the rest his aging body required.

From 101 Zen Stories

Idealisti fragili – Fragile idealistic


Idealisti fragili
Attesa che dipinge
immagini, speranze e quella
necessità di mutare una realtà
capace solo di ferire.
Orme da cercare come traccia indelebile
dove gli ideali siano ricerca
di un mondo migliore.

Siamo fragili, idealisti,
forti nella tempesta
grazie a questa voglia di credere;
malgrado tutto.

Non si potrebbe rinnegare
la vera fonte di energia
capace di non farci smarrire
quando con gli occhi di chi legga
oltre le apparenze sa interpretare
i segni della natura
che immutabile accompagna
la presenza dell’Amore.

07.02.2006 Poetyca
Fragile idealistic
Waiting for paint
images, and hopes that
need to change a reality
can only hurt.
To look like indelible footprints
where the ideals are research
a better world.

We are fragile, idealistic,
strong in the storm
Thanks to this desire to believe;
Malgrate everything.

You could not deny
the true source of energy
can not make us lose
when the eyes of those who read
beyond appearances can interpret
signs of nature
immutable that accompanies
the presence of Love.

07.02.2006 Poetyca

Ecco la Pace – Just peace


Ecco la Pace

Pace
Quattro lettere che
regalano sereno sentire,
non sono poca cosa,
regalano alito di Vita.

Se la pace ti cresce nel cuore
se la regali con gioia e sorrisi,
fai un immenso dono.

Povero è colui che non trova pace,
quanti tormenti ha il suo cuore,
ma il riflesso della pace interiore
è nel vedere lasciare le armi ad ogni nazione.

Fin quando fratello contro fratello
con odio la spada muove,
con soprusi, massacri e violenza
la Vita non è rispettata.

Non esiste una reale ragione
che possa l’odio giustificare,
basta compiere un passo
verso l’amore e la pace realizzare.

Pace cancellata, pace sparita,
va sempre cercata
se crediamo alla Vita.

Non è facile armonizzare
chi non sa cosa sia amare,
ma se si crede ancora
ad un mondo migliore
cominciamo dalla pace nel cuore.

21.10.2001 Poetyca

Just Peace

Peace
Five letters
offer serene feel,
they are not a small thing,
give the breath of life.

If peace will grow in the heart
if the gifts with joy and smiles,
make a great gift.

Poor is the one who finds no peace,
he torments his heart,
but a reflection of inner peace
is to see leave the weapons to every nation.

Until brother against brother
I hate moving with the sword,
with oppression, massacres and violence
Life is not respected.

There is no real reason
that may justify the hatred,
just take a step
to love and make peace.

Peace canceled, peace disappeared,
should always be sought
if you believe in Life.

It is not easy to harmonize
who does not know what it is to love,
but if you still believe
to a better world
start with peace in my heart.

21.10.2001 Poetyca

Relazioni di Amore – Odio – Relations of Love – Hate – Eckhart Tolle


 

Relazioni di Amore – Odio

A meno che e fintanto che non accedete alla frequenza di consapevolezza della presenza, tutte le relazioni umane, e in particolare quelle intime, saranno profondamente imperfette e in definitiva disfunzionali.
Potranno sembrare perfette per un po’, come quando siete “innamorati” , ma inevitabilmente questa apparente perfezione verrà sconvolta quando avranno luogo con frequenza crescente litigi, conflitti, insoddisfazioni e violenze emozionali e perfino fisiche.
Sembra che la maggior parte delle “relazioni d’amore” diventi relazione di amore-odio entro breve tempo.
L’amore può allora in un batter d’occhio trasformarsi in attacchi selvaggi, sentimenti di ostilità o in una completa rinuncia all’affetto.
E’ considerato normale. Allora il rapporto per qualche tempo, mesi o anni, oscilla fra le polarità dell’ “amore” e dell’ “odio” e fornisce piacere e dolore in egual misura. Non è insolito per le coppie diventare dipendenti da questi cicli.
Il loro dramma le fa sentire vive. Quando l’equilibrio fra le polarità positiva e negativa va perduto e i cicli negativi, distruttivi, si ripetono con frequenza crescente, il che tende ad avvenire presto o tardi, allora entro breve tempo la relazione crolla definitivamente.
………………………..
il lato negativo di un rapporto affettivo è naturalmente più facile da riconoscere come disfunzione rispetto al lato positivo.
Ed è anche più facile riconoscere la fonte della negatività nell’altra persona piuttosto che vederla in se stessi.
Può manifestarsi sotto varie forme: ossessività, gelosia, controllo, chiusura in se’ stessi e risentimento inespresso, bisogno di avere ragione, insensibilità, esigenze emotive e manipolazione, impulso a litigare, criticare, giudicare, biasimare oppure attacco, collera, vendetta inconsapevole per il dolore passato inflitto da un genitore, rabbia e violenza fisica.
Dal lato positivo voi siete “innamorati” dell’altra persona.
Questo è dapprima uno stato profondamente soddisfacente. Vi sentite intensamente vivi. La vostra esistenza è all’improvviso diventata significativa perché qualcuno ha bisogno di voi, vi vuole e vi fa sentire speciali, e voi fate lo stesso nei suoi confronti.
Quando siete assieme, vi sentite completi.
Questa sensazione può diventare tanto intensa che il resto del mondo sbiadisce e diventa insignificante.
Tuttavia avrete forse notato che in tale intensità vi sono un senso di bisogno e una qualità di attaccamento.
Diventate dipendenti dall’altra persona, che agisce su di voi come una droga. Siete “su di giri” quando la droga è disponibile, ma perfino la possibilità che tale persona possa non esserci più per voi può condurvi a gelosia, ossessività, tentativi di manipolazione attraverso ricatti emotivi, biasimo e accuse: paura della perdita. Se l’altra persona vi lascia, questo fatto può far nascere la più intensa ostilità o l’afflizione o la disperazione più profonda. In un attimo la tenerezza affettuosa può trasformarsi in un attacco selvaggio o in un dolore orribile.
Dov’è finito l’amore? L’amore può trasformarsi nel suo contrario in un attimo?
Era amore in primo luogo o soltanto un attaccamento dovuto alla dipendenza?

Tratto da : “Il potere di adesso”
di Eckhart Tolle

 

Relations of Love – Hate

Unless and until access to the frequency of awareness of the presence, all human relationships, particularly intimate ones, are deeply flawed and ultimately dysfunctional.
They may seem perfect for a while ‘, as when you are “in love”, but inevitably this will be shocked when apparent perfection will take place with increasing frequency quarrels, conflicts, dissatisfaction, and emotional and even physical violence.
It seems that most “love relationships” become love-hate relationship within a short time.
Love can then in a blink of an eye turn into a savage attack, feelings of hostility or affection in a complete renunciation and considered normal. Then the relationship for some time, months or years, oscillating between the polarities of “love” and “hatred” and provides pleasure and pain in equal measure. It is not uncommon for couples to become addicted to these cycles.
Their drama makes them feel alive. When the balance between positive and negative polarities is lost and the negative cycles, destructive, are repeated with increasing frequency, which tends to happen sooner or later, then soon the relationship finally collapses.
… … … … … … … … … ..
the downside of a loving relationship is of course easier to recognize as a failure compared to the positive side.
It is also easier to recognize the source of negativity in the other person rather than see it in oneself.
It may be in various forms: possessiveness, jealousy, control, closure – if themselves – and unspoken resentment – need to be right, insensitivity, emotional demands and manipulation, urge to argue, criticize, judge, blame, or attack, anger, revenge for unconscious past pain inflicted by a parent, rage and physical violence.
On the positive side you are “in love” with the other person.
This is first a deeply satisfying state. You feel intensely alive. Your existence has suddenly become meaningful because someone needs you, wants you and makes you feel special, and you do the same to him ot her.
When you are together, you feel complete.
This feeling can become so intense that the rest of the world fades and becomes insignificant.
However, you may have noticed that in this intensity, there is a sense of need and quality of attachment.
Becoming dependent on the other person, who acts on you like a drug. You are “high” when the drug is available, but even the possibility that this person might not be there for you can lead to jealousy, possessiveness, attempts at manipulation through emotional blackmail, blaming and accusations, fear of loss. If the other person leaves you, this can give rise to the most intense hostility or distress or deeper despair. In an instant, loving tenderness can turn into a savage attack or dreadful pain.
Where’s the love? Love can turn into its opposite in an instant?
It was love at first or only attachment due to addiction?

Taken from: “The Power of Now”
Eckhart Tolle 

Allo specchio – At the mirror


🌸Allo specchio🌸

Sia vita
espressa
in ritmo e parole
nel serpeggiare
di poesie e rime
per farne dono
a chi vuole specchiare
la propria anima silente
in ricerca di comprensione

27.07.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸At the mirror

Let there be life
expressed
in rhythm and words
in meandering
of poems and rhymes
as a gift
to those who want to mirror
your own silent soul
in search of understanding

27.07.2022 Poetyca

Coscienza – Consciousness – Carl Gustav Jung


🌸Coscienza🌸

Rendi cosciente l’inconscio,
altrimenti sarà l’inconscio
a guidare la tua vita
e tu lo chiamerai destino.

Carl Gustav Jung
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Consciousness

Make the unconscious conscious,
otherwise the unconscious
will guide your life
and you will call it destiny.

Carl Gustav Jung

Fenice – Phoenix – Haiku


🌸Fenice – Haiku🌸

Tu ti alzi ora
come Araba fenice
dalle ceneri

24.03.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Phoenix – Haiku

You get up now
as Araba phoenix
from the ashes

24.03.2020 Poetyca

Ritmo – Rhythm


🌸Ritmo🌸

Un ricordo riacceso
da una vecchia canzone
un viaggio a ritroso
tra memorie e note
quando tutto era semplice
ed il sorriso aveva spazio

Ed il ritmo incalza
come forte battito
riempendo la stanza
mentre una lacrima
ora scivola piano
a lavare via il tempo

27.07.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Rhythm

A rekindled memory
from an old song
a journey backwards
between memories and notes
when everything was simple
and the smile had space

And the pace picks up
like strong beat
filling the room
while a tear
now it slips slowly
to wash away time

27.07.2022 Poetyca

The Best Of Jeff Buckley


[youtube https://www.youtube.com/playlist?list=PL471682480210921C]

Jeffrey Scott Buckley (Anaheim, 17 novembre 1966 – Memphis, 29 maggio 1997) è stato un cantautore e chitarrista statunitense.

Figlio del cantautore Tim Buckley, Jeff riscosse in vita la maggior fetta di fama in Francia e Australia e poi, dopo il suo decesso avvenuto per annegamento il 29 maggio 1997, in tutto il mondo, tanto che i suoi lavori rimasero famosi nel tempo e appaiono regolarmente nelle classifiche delle riviste di settore.

https://it.wikipedia.org/wiki/Jeff_Buckley

Jeffrey ScottJeffBuckley (November 17, 1966 – May 29, 1997), raised as Scott “Scottie” Moorhead, was an American singer-songwriter and guitarist. After a decade as a session guitarist in Los Angeles, Buckley amassed a following in the early 1990s by playing cover songs at venues in Manhattan‘s East Village, such as Sin-é, gradually focusing more on his own material. After rebuffing much interest from record labels and his father’s manager Herb Cohen he signed with Columbia, recruited a band, and recorded what would be his only studio album, Grace, in 1994. Rolling Stone considered him one of the greatest singers of all time.

Over the following two years, the band toured widely to promote the album, including concerts in the U.S., Europe, Japan, and Australia. In 1996, they stopped touring and made sporadic attempts to record Buckley’s second album in New York with Tom Verlaine as producer. In 1997, Buckley moved to Memphis, Tennessee, to resume work on the album, to be titled My Sweetheart the Drunk, recording many four-track demos while also playing weekly solo shows at a local venue. On May 29, 1997, while awaiting the arrival of his band from New York, he drowned during a spontaneous evening swim, fully clothed, in the Mississippi River when he was caught in the wake of a passing boat; his body was found on June 4.

Since his death, there have been many posthumous releases of his material, including a collection of four-track demos and studio recordings for his unfinished second album My Sweetheart the Drunk, expansions of Grace, and the Live at Sin-é EP. Chart success also came posthumously: with his famous cover of Leonard Cohen‘s song “Hallelujah” he attained his first No. 1 on Billboards Hot Digital Songs in March 2008 and reached No. 2 in the UK Singles Chart that December. Buckley and his work remain popular and are regularly featured in “greatest” lists in the music press.

https://en.wikipedia.org/wiki/Jeff_Buckley

Una perla al giorno – Alice Bailey


mandala l
La realtà dell’anima alla fine sarà dimostrata
attraverso lo studio della luce e della radiazione e
attraverso un’imminente evoluzione in particelle
di luce.

Alice Bailey
The reality of the soul will eventually be proven
through the study of light and radiation and
through an impending evolution in particles
of light.

Alice Bailey

Se tu sapessi – If you only knew


Se tu sapessi

Se tu sapessi con quanto amore guardo il tuo sguardo
che a volte è così triste e non ce la fa a vedere la luce.
Se tu sapessi con quanto amore stringo la tua mano quando scrivi parole che non riesci a condividere
se tu sapessi con quanta gioia mi stringo al tuo cuore quando regali un sorriso.
Se tu sapessi.. che ti sono accanto sempre in ogni stante e maggiormente nei momenti difficili.
Raccolgo i ricordi più belli che a volte tendi a dimenticare
raccolgo l’amore seppellito nel tuo cuore e te lo ripropongo attraverso gli incontri casuali
attraverso il tuo stesso sguardo riflesso su di uno specchio.
Se solo sapessi quanto soffro insieme a te dell’amaro della vita
Vorrei accarezzarti con mani di carne..
ma lo sussurro a chi ti sta accanto..
vorrei dirti le parole più vere dell’amore,
ma lo suggerisco a chi ti regala una parola.
Vorrei vederti raccogliere tutto l’amore che semini per sentirti soddisfatta della tua vita
ma come ogni cosa.. il tempo lascerà crescere il frutto che tu stessa hai fatto nascere.
Gioisci perché attraverso le tue mani io regalo l’amore a chi ha la fortuna di incontrarti.
Tu non lo sai forse ma io sono il tuo angelo..
quello che mai ti abbandonerà e che è qui solo per te
e grazie a te può amare il mondo.

 

If you only knew

If you only knew how much love I look with your eyes
that sometimes it is so sad and can not make it to see the light.
If you knew with how much love I hold your hand when you writewords that you can not share
if you knew with what joy I cling to your heart when it presents a smile.
If you only knew .. you are always next to each separate and more in difficult times.
I pick the best memories that sometimes you tend to forget
I gather the love buried in your heart and I will propose again throughchance encounters
look through your own reflection in a mirror.
If only I knew how I suffer with you of the bitter life
I would caress you with hands of flesh ..
but whisper to those around you ..
I would tell you the truest words of love,
but I recommend it to those who offer you a word.
I would like to see you collect all the love you sow to feel satisfied with your life
but like everything else .. leave time to grow the fruit that you yourselfhave given birth.
Rejoice because through your hands I love gift to those fortunate enough to meet you.
You do not know but maybe I’m your angel ..
what ever forsake you and that is here just for you
and thanks to you can love the world.

Senza tempo – Timeless


🌸Senza tempo🌸

Tutto è possibile
anche se siamo
con passo incerto
quando in noi
cerchiamo
orme senza tempo

22.02.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Timeless

Everything is possible
even if we are
with an uncertain step
when in us
we seek
timeless footsteps

22.02.2022 Poetyca

Soffio sul cuore – Breath on the heart


soffiocuore

Soffio sul cuore

Strappa via
tutti i ricordi
spalanca il cielo
nel tuo cuore
con un gesto
adesso
tu raccogli le briciole
d’amore
Metamorfosi
accoglie
mentre accompagna
vita ed essenza
Soffia via
semi di buio
perché la luce
riempie e nutre
spazi e presente

31.03.2013 Poetyca

Breath on the heart

Tears off
all the memories
opens the sky
in your heart
with a gesture
now
you pick up the crumbs
of love
metamorphosis
welcomes
while accompanying
life and essence
Blows away
seeds of dark
because the light
fills and nourishes
spaces and present

31.03.2013 Poetyca

Viaggio – Voyage


🌸Viaggio🌸

Nasciamo in un mondo
con ritmi e regole,tradizioni e credenze
e se sin da bambini sembriamo vivere
in una dimensione pura,con la convinzione
che tutto sia possibile,poi viene meno
il senso della libertà,la voglia di scoperta.
Pensare,spiegare,esprimere,dare uno schema alle cose è rinuncia.
È nella capacità di accogliere
senza cesellare,nel farsi portare
dalla corrente dell’Essere,che si vola
dove poi…non si racconta.

24.07.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Voyage

We are born in a world
with rhythms and rules, traditions and beliefs
and if since childhood we seem to live
in a pure dimension, with conviction
that everything is possible, then it fails
the sense of freedom, the desire for discovery.
Thinking, explaining, expressing, giving an outline things is renunciation.
It is in the capacity to welcome
without chiseling, in being carried
from the current of Being, which flies
where then … it is not told.

24.07.2022 Poetyca

Oriente – East


Oriente

In Oriente si rispetta ogni essere visto come manifestazione divina, contenitore di divinità e il solo gesto semplicissimo del saluto ( la mudra) del Namaste è indicativo dell’inchinarsi e riconoscere nell’altro la divinità. Immagina dunque se essa sgorgasse da persona elevata, che genere di devozione si possa applicare.

Noi siamo abituati diversamente, considerandoci creature e spesso miserevoli e non meritevoli di attenzione divine. Questo in eredità della tradizione ebraica, dal quale deriva il Vangelo.

Possiamo in fondo avvicinarci alla lettura e cultura orientale ma in noi, nel nostro tessuto sociale, resta il rispetto di sè e il non fare delle persone un motivo di venerazione, questo perchè cogliamo il divino in forma esterna e non ” dentro” le persone.

Non ci poniamo problemi su Atman e Brahman, su quella scintilla che rappresenta l’essere abitati dal divino stesso, come sua manifestazione in svariate forme.

Nell’Antico Testamento si raffigura la Creazione come l’emissione della ” Ruah”, il soffio divino, l’emissione dello Spirito nella materia, ma si vede la presenza di un Padre e noi le creture impefette che devono ancora maturare, per capire la differenza tra Bene e Male.

Si cade in quella che è la dualità, questo mondo la rappresenta.

In Oriente ( inteso come cultura orientale) la dualità è solo illusione ( Maya) della quale liberarsi, alla quale strappare il velo per riconoscere come il divino sia in ogni forma, anche in coloro che ci appaiano distanti e nemici.
Ogni essere viene considerato come parte di noi stessi, questo perchè tutti è lo stessi divino.

Da questo nasce il considerare : Tutto in Uno – Uno in Tutto.

A distaccarsi da questi atteggiamenti di venerazione di Guru e Dei è la scuola del Buddha, dove lui stesso ha spiegato che tutti sono contenitori di un seme di buddhità e che si è uniti nel Dharmakaya ( una sorta di filo che unisce le perle di una collana) che permette l’interconnessione, ma non trova in questo alcuna presenza divina ma la contemplazione della ” realtà come essa è” e dunque l’armonia con la legge immutabile del Dharma.

Lo spezzare l’armonia procura la sofferenza.
Il Buddha non si pone alcuna domanda circa la presenza divina, concentra la sua attenzione sulla liberazione dalla sofferenza, la ricerca delle sue cause e la soluzione sarebbe nel rispetto di quella legge naturale che è il Dharma.

Lui stesso non amava essere visto come una sorta di estensione o rappresentazione divina.

Come immagini allora è importante entrare nella mentalità di chi si esprime negli scritti, coglierne l’essenza e considerare quanto comunque sia poco importante dal punto di vista formale.

Ogni via contiene un seme d’insegnamento.

24.09.2008 Poetyca

East

In the East, we respect each be seen as a manifestation of God, gods, and the container only simple gesture of greeting (the mudra) of namaste is indicative dell’inchinarsi and recognize the divinity in the other. Imagine then if it flowed from high person, what kind of devotion can be applied.

We are used differently, and often perceived as mere miserable and not worthy of divine attention.
This is a legacy of the Jewish tradition, which derives from the Gospel.

We can get closer to the bottom in reading and Eastern culture but in ourselves, in our social fabric, there is the self-respect and not make people a reason to worship, this is because we take the divine in external form and not “inside” people.

No problems on ourselves Atman and Brahman, on the spark that is being inhabited by the divine itself, as its manifestation in different forms.

The Old Testament depicts the Creation as the issue of “Ruah”, the divine breath, the release of the Spirit in matter, but you can see the presence of a Father and we creture impefette that have yet to mature, to understand the difference between Good and Evil.

You fall into what is the duality, this world is.

In the East (as a culture of Eastern Europe) the duality is only an illusion (Maya) which escape, which tear the veil to recognize how the divine is, in any form, even those who appear distant enemies.
Each will be considered as part of ourselves, because all this is the same God.

From this comes the consideration of: All in One – All in One.

A move away from this attitude of worship of Gods and Gurus is a school of Buddha, where he explained that all containers are the seed of Buddhahood and that we are united in the Dharmakaya (a sort of common thread between the beads of a necklace ) that allows the interconnection, but can not find this in any but the contemplation of divine presence “reality as it is,” and therefore in harmony with the immutable law of Dharma.

The breaking of the harmony brings suffering.
The Buddha does not arise any question about the divine presence, focuses on the liberation from suffering,
the search for its causes and the solution would have respected the natural law that is the Dharma.

He himself did not like being seen as a kind of extension or representation of God.

How do you picture then it is important to get into the mindset of those who express themselves in writing, grasping the essence and is still considered as unimportant by the formal point of view.

Each path contains a seed of education.

24.09.2008 Poetyca

Notte – Night – Haiku


🌸Notte – Haiku🌸

Sono sussurri
al passo della notte
luna presente

11.01.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Night – Haiku

They are whispers
at the pace of the night
present moon

11.01.2022 Poetyca

Cambiamento – Change – Lev Tolstoj


🌸Cambiamento🌸

Tutti pensano
a cambiare il mondo,
ma nessuno pensa
a cambiare se stesso.

Lev Tolstoj
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Change

Everyone thinks
to change the world,
but nobody thinks
to change himself.

Lev Tolstoj

Oltre – Beyond


🌸Oltre🌸

Proiezione
in infiniti spazi
per dare forma
all’incanto
racchiuso in cuore

Asse d’equilibrio
tra stelle e nuvole
ad attendere
come sempre
la venuta del sole

E tutto ora
è leggerezza
tra sospiri
ed ebbrezza
come sogno reale

24.07.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Beyond

Projection
in infinite spaces
to give shape
to the auction
enclosed in the heart

Equilibrium axis
between stars and clouds
to wait
as always
the coming of the sun

And all now
it is lightness
between sighs
and intoxication
as a real dream

24.07.2022 Poetyca

Phil Collins – En Concert Complet a (Paris 2004)


Philip David Charles Collins (Londra, 30 gennaio 1951) è un cantautore, polistrumentista e musicista britannico, noto sia come solista sia come componente dello storico gruppo dei Genesis.

Collins è uno dei tre artisti (insieme a Paul McCartney e Michael Jackson), ad aver venduto oltre 150 milioni di album in tutto il mondo sia come solisti che come membri principali di una band[1].

https://it.wikipedia.org/wiki/Phil_Collins

Philip David Charles “Phil” Collins, LVO (born 30 January 1951),[6] is an English singer, songwriter, multi-instrumentalist, music producer and actor. He gained fame as both the drummer and lead singer for the rock group Genesis, and he also gained worldwide fame as a solo artist.

Collins is one of the most successful songwriters and performers of all time, singing the lead vocals on dozens of hit albums and singles in the UK and the US between 1976 and 2010, either as a solo artist or with Genesis. His solo singles, sometimes dealing with lost love and often featuring his distinctive gated reverb drum sound, ranged from the atmospheric “In the Air Tonight“, dance-rock of “Sussudio“, piano-driven power balladAgainst All Odds“, to the political and religious connotations of “Another Day in Paradise“. Collins has been described by AllMusic as “one of the most successful pop and adult contemporary singers of the ’80s and beyond”.[1]

Collins joined Genesis in 1970 as the group’s drummer and became their lead vocalist in 1975 following the departure of the original lead singer Peter Gabriel. His solo career, which was launched in 1981 and was heavily influenced by his personal life and soul music, brought both himself and Genesis greater commercial success. Collins’s total worldwide sales as a solo artist are 150 million.[7] Collins has won numerous music awards throughout his career, including seven Grammy Awards, six Brit Awards—winning Best British Male three times, three American Music Awards, an Academy Award, two Golden Globe Awards and a Disney Legend Award in 2002 for his solo work.[8][9][10] He received a star on the Hollywood Walk of Fame in 1999, was inducted into the Songwriters Hall of Fame in 2003, and into the Rock and Roll Hall of Fame as a member of Genesis in 2010.[11][12] Collins was listed at number 22 in Rolling Stone magazine’s list of the “100 Greatest Drummers of All Time”.[13]

Collins is one of only three recording artists (along with Paul McCartney and Michael Jackson) who have sold over 100 million albums worldwide both as solo artists and (separately) as principal members of a band.[14] During his most successful period as a solo artist between 1981 and 1990, Collins had three UK number-one singles and seven number-one singles on the Billboard Hot 100 in the United States, as well as a U.S. number one with Genesis in 1986. When his work with Genesis, his work with other artists, as well as his solo career is totalled, Collins had more top 40 hits on the Billboard Hot 100 chart during the 1980s than any other artist.[15] In 2008, Collins was ranked the 22nd most successful artist on the “Billboard Hot 100 All-Time Top Artists”.[16] Although one of the world’s best-selling recording artists and a highly respected drummer, Collins has garnered significant criticism over the years from music journalists and fellow artists. He announced his retirement in 2011 to focus on his family life,[17][18] though he continued to write songs and in 2013 he said he was considering a return to the music industry.[19]

https://en.wikipedia.org/wiki/Phil_Collins

Una perla al giorno – Alejandro Jodorowsky


mandala c
Partirono alla ricerca della Verità.
Trovarono chi li stava sognando.

Alejandro Jodorowsky

They set out in search of Truth.
They found those who had been dreaming.

                   Alejandro Jodorowsky

La fine del “dramma” di vita – The end of “drama” Life – Eckhart Tolle


La fine del “dramma” di vita

Gran parte del cosiddetto ‘male’ che avviene nella vita delle persone è
dovuto all’inconsapevolezza. Si crea da solo, o, meglio, è creato
dall’io. Talvolta io chiamo queste cose “dramma”. Quando siamo pienamente
consapevoli, il dramma non entra più nella nostra vita. Vorrei rammentare
brevemente come opera l’io e come crea il dramma.

L’io è la mente non osservata che gestisce la nostra vita quando non
siamo presenti come consapevolezza testimone, come osservatori. L’io si
percepisce come frammento separato in un universo ostile, senza alcuna
connessione interiore con ogni altro essere, circondato da altri io che
considera potenziali minacce o che cercherà di usare per i propri fini.
Gli schemi fondamentali dell’io sono creati per combattere la sua
radicata paura e il suo senso di mancanza. Si tratta di resistenza,
dominio, potere, avidità, difesa, attacco. Alcune delle strategie dell’io
sono estremamente abili, eppure non risolvono mai alcuno dei suoi
problemi, semplicemente perché l’io stesso è il problema.

Quando gli io si riuniscono insieme, che si tratti di rapporti personali
o di organizzazioni o istituzioni, prima o poi accade il “male”: un
dramma di qualche genere, sotto forma di conflitti, problemi, lotte di
potere, violenza emotiva o fisica, eccetera. Fra questi vi sono mali
collettivi come guerre, genocidi e sfruttamenti, tutti dovuti
all’inconsapevolezza accumulata. Inoltre molti tipi di malattie sono
causati dalla resistenza continua dell’io, che crea restrizioni e blocchi
nel flusso di energia attraverso il corpo. Quando ci ricolleghiamo
all’Essere e non siamo più gestiti dalla nostra mente, smettiamo di
creare queste cose. Non creiamo e non partecipiamo più al dramma.

Quando due o più io si uniscono insieme, ne consegue un dramma di qualche
genere. Ma anche chi vive completamente solo crea il proprio dramma.
Quando noi ci sentiamo dispiaciuti per noi stessi, questo è dramma.
Quando ci sentiamo in colpa o in ansia, questo è dramma. Quando lasciamo
che il passato o il futuro oscurino il presente, creiamo il tempo, il
tempo psicologico, la sostanza di cui è fatto il dramma. Quando non
onoriamo il momento presente consentendogli di essere, creiamo il dramma.

Quasi tutti sono innamorati del proprio dramma di vita particolare. La
loro storia è la loro identità. L’io gestisce la loro vita. Vi hanno
investito l’intero loro senso del sé. Perfino la loro ricerca (di solito
infruttuosa) di una risposta, di una soluzione, o di una guarigione ne
diventa parte. Ciò che temono e a cui resistono di più è la fine del loro
dramma. Fintanto che SONO la loro mente, ciò che temono e a cui resistono
di più è il loro risveglio.

Quando viviamo in completa accettazione di ciò che esiste, questa è la
fine di ogni dramma della nostra vita. Nessuno può nemmeno litigare con
noi, per quanto ci provi. Non possiamo litigare con una persona
pienamente consapevole. Il litigio implica l’identificazione con la mente
e una posizione mentale, nonché resistenza e reazione alla posizione
dell’altra persona. Il risultato è che le opposte polarità si forniscono
energia reciprocamente. Questa è la meccanica dell’inconsapevolezza.
Possiamo ancora esprimere la nostra opinione chiaramente e fermamente, ma
non vi sarà dietro nessuna forza reattiva, nessuna difesa e nessun
attacco. Allora non si trasformerà in dramma. Quando siamo pienamente
consapevoli, smettiamo di essere in conflitto. “Nessuno che sia in unione
con se stesso può nemmeno concepire un conflitto”: questo si riferisce
non soltanto al conflitto con altre persone ma fondamentalmente al
conflitto dentro di noi, che viene meno quando non vi è più alcuno
scontro fra le esigenze e le aspettative della mente e ciò che esiste.

di Eckhart Tolle
tratto da “Il potere di Adesso” – Armenia editore


The end of “drama” Life

Much of the so-called ‘evil’ that occurs in people’s lives is
due to unawareness. It creates its own, or rather, is created
ego. Sometimes these things I call “drama”. When we are fully
aware, the drama no longer enters into our lives. I would remind
briefly how the ego operates and how to create drama.

The ego is the mind that runs our lives observed when
we present as a witness consciousness, as observers. This is me

perceived as a separate fragment in a hostile universe, with no
inner connection with any other being, surrounded by others that I

considered potential threats or try to use for their own purposes.
The basic ego patterns are designed to combat his
rooted fear and sense of loss
This resistance
domain, power, greed, defense, attack. Some of the strategies of the ego

are highly skilled, yet never solve any of its
problems, simply because I myself is the problem.

When I gather together, be it personal relationships
or organizations or institutions, sooner or later happens, the “evil”: a
drama of some sort, in the form of conflicts, problems, struggles
power, physical or emotional violence, and so on. Among these are evils
collective such as wars, genocide and exploitation, all due
to unconsciousness accumulated. Moreover, many types of diseases are
caused by the continuing strength of the ego, which creates restrictions and blockages
in the flow of energy through the body. When we reconnect
Being and we are no longer managed by our mind, we stop
create these things. Not create and do not participate more in the drama.

When two or more I join together, the result is a drama of some
kind. But even those who live completely alone creates its own drama.
When we feel sorry for ourselves, this is drama.
When we feel guilty or anxious, this is drama. When we leave
that the past or the future obscure this, we create the time,
psychological time, the substance of which is done the drama. When not
honor the present moment allowing it to be, we create the drama.

Almost everyone is enamored of their particular life drama. The
Their story is their identity. The ego runs their life. We have
invested their entire sense of self. Even their research (usually
unsuccessful) for an answer, a solution or a cure or
becomes part. What they fear and resist most is that the end of their
drama. Long as they are their minds, what they fear and which resist
most is their wake.

When we live in complete acceptance of what exists, this is the
end of each drama of our lives. No one can even argue with
us, try as I might. We can not argue with a person
fully aware. The dispute involves identifying with the mind
and a mental position, as well as resistance and reaction to the position
the other person. The result is that the polarities are provided
energy each other. This is the mechanics of unconsciousness.
We can still express our views clearly and firmly, but
there will be no reactive force behind, no defense and no
attack. Then will not turn into tragedy. When we are fully
aware, we cease to be in conflict. “No one who is in union
himself can not even conceive of a conflict “: this refers
not only conflict with other people but basically the
conflict within us, which is less when there is no
clash between the needs and expectations of the mind and what exists.

of Eckhart Tolle

taken from “The Power of Now” – Armenia publisher

 

Viaggio – Voyage


🌸Viaggio🌸

Nel silenzio è la risposta
la mappa ed il sentire
per un viaggio a ritroso
che dia senso a questo Adesso

26.07.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Voyage

In silence is the answer
the map and the feeling
for a journey backwards
that makes sense of this Now

26.07.2022 Poetyca