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David Bowie -Best of Bowie(2002) [FULL ALBUM] (disc 1)


~Poetyca

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Ashanti


Ashanti

( Rosa del deserto)

 

Nel silenzio

di un millennio

non ti ha cotto

il sole.

 

Nel vento il soffio

tra la sabbia

fine.

 

…carezze fuggevoli

 

–         Nella chiave

la risposta

nella risposta

la chiave –

 

Ashanti

piccola rosa

che del nulla

sei fiore

 

…e del nulla

sei risposta.

 

Nei ricordi incisi

Il risvegliato senso:

Onde e petali

 

12.06.2002 Poetyca

 

Ashanti
(Desert Rose) 

In the silence

a millennium

I have not cooked

the sun.

In the blowing wind

between the sand

end.

Fleeting caresses …

– In the key

response

in response

key –

Ashanti

small rose

that’s nothing

six flower

… and nothing

six response.

Engraved in the memories

The awakened sense:

Waves and petals

12.06.2002 Poetyca

 

Amicizia


Amicizia

Sono in volo..
La notte il mio spazio libero,
il silenzio il mio ascolto
un raggio di sole la mia ricerca.

Una foglia agitata dal vento
pare abbia una lacrima
ma m’illudo che ascolti il mio cuore.

Amico ti sento..
le tue parole le conosco,
conosco il tuo sentimento
troppe volte ho visto il tuo pianto.

Ma ricorda sempre..
sei un gabbiano
le tue ali son forti
conosci i voli
mentr’io resto
attaccata al ramo.

Troppe compagne
ho visto cadere
conosco il mio destino,
vola dunque tu che puoi.

Il cuor tuo è di gabbiano
sii fiero di questo
fammi solo un favore:
” Fammi vivere ancora
raccontando a tutti
nei tuoi viaggi
di una foglia
che un giorno
ti diede ascolto”

Foglia mia
sarai anche piccola
ma…
Oggi mi hai detto
chi sono,me lo hai
ricordato,
non ti dimenticherò.

Ho un motivo per volare
per superare confini,
raccontare a tutti
che una piccola foglia
può nascondere saggezza.

Lo faccio per un motivo,
vorrei tu vivessi
per sempre
nella memoria.

Vorrei sapessero tutti
cosa sia il valore
dell’amicizia.

La foglia sorrise,
pur sapendo
che il destino chiamava
era certa ora
che dire la verità
traccia un segno
nella memoria.

La verità
non sarebbe
mai morta,
non sarebbe
mai morta
la loro amicizia.
27.06.2002 Poetyca

Friendship

I’m flying ..
The night is my space,
the silence is my listening
a ray of sunshine my research.

A leaf blown by the wind
seems to have a tear
but I flatter myself that plays my heart.

I hear you friend ..
Know your words,
I know your feeling
Too many times I have seen your tears.

But always remember ..
you’re a seagull
your wings are strong
familiar flights
while I rest
attached to the branch.

Too many friends
I saw him fall
I know my destiny,
So that you can fly.

Your heart is gull
Be proud of this
do me one favor:
“Let me live yet
telling everyone
in your travels
of a leaf
one day
I paid attention “

My Leaf
be small
but …
Today you told me
Who are you me
recalled,
do not forget you.

I have a reason to fly
to overcome borders,
tell all
a small leaf
can hide wisdom.

I do this for a reason,
I wish you lived
forever
in memory.

I would like to know all
What is the value
friendship.

The leaf smiled
knowing
that destiny called
was given time
that telling the truth
track sign
in memory.

The truth
not
never dead
not
never dead
their friendship.
27.06.2002 Poetyca

Alba


Alba

Scivolo nella notte
a catturare immagini
di oniriche forme
nei sospiri del silenzio
vibra la brezza sognante

Passi scalzi sul cuore
a sfiorare ricordi
d’attimi intensi
e tra sfumati colori
sorridono speranze

Disseto le pagine nuove
che non indeboliscono
le forze
e sfioro luci soffuse
di stelle lontane
a regalare il sogno

L’alba è giunta
con le luci in sorriso
e i nuovi canti
di voli e palpiti
che mi conducono ancora

26.08.2002 Poetyca

Alba

Slide into the night
to capture
forms of dream
the sighs of silence
vibrates the breeze dreamy

Walk barefoot on the heart
to touch memories
moments of intense
and between shaded colors
smile hopes

Quench the thirst of the new pages
that do not weaken
forces
and cascading soft lights
of distant stars
to give the dream

The dawn has come
with the lights in the smile
and the new songs
flights and heartbeats
I still lead

26.08.2002 Poetyca

Alba


Alba

Scivolo nella notte
a catturare immagini
di oniriche forme
nei sospiri del silenzio
vibra la brezza sognante

Passi scalzi sul cuore
a sfiorare ricordi
d’attimi intensi
e tra sfumati colori
sorridono speranze

Disseto le pagine nuove
che non indeboliscono
le forze
e sfioro luci soffuse
di stelle lontane
a regalare il sogno

L’alba è giunta
con le luci in sorriso
e i nuovi canti
di voli e palpiti
che mi conducono ancora

26.08.2002 Poetyca

Dawn

Slide into the night
to capture
forms of dream
the sighs of silence
vibrates the breeze dreamy

Walk barefoot on the heart
to touch memories
moments of intense
and between shaded colors
smile hopes

Quench the thirst of the new pages
that do not weaken
forces
and cascading soft lights
of distant stars
to give the dream

The dawn has come
with the lights in the smile
and the new songs
flights and heartbeats
I still lead

26.08.2002 Poetyca

Amicizia


Amicizia

Sono in volo..
La notte il mio spazio libero,
il silenzio il mio ascolto
un raggio di sole la mia ricerca.

Una foglia agitata dal vento
pare abbia una lacrima
ma m’illudo che ascolti il mio cuore.

Amico ti sento..
le tue parole le conosco,
conosco il tuo sentimento
troppe volte ho visto il tuo pianto.

Ma ricorda sempre..
sei un gabbiano
le tue ali son forti
conosci i voli
mentr’io resto
attaccata al ramo.

Troppe compagne
ho visto cadere
conosco il mio destino,
vola dunque tu che puoi.

Il cuor tuo è di gabbiano
sii fiero di questo
fammi solo un favore:
” Fammi vivere ancora
raccontando a tutti
nei tuoi viaggi
di una foglia
che un giorno
ti diede ascolto”

Foglia mia
sarai anche piccola
ma…
Oggi mi hai detto
chi sono,me lo hai
ricordato,
non ti dimenticherò.

Ho un motivo per volare
per superare confini,
raccontare a tutti
che una piccola foglia
può nascondere saggezza.

Lo faccio per un motivo,
vorrei tu vivessi
per sempre
nella memoria.

Vorrei sapessero tutti
cosa sia il valore
dell’amicizia.

La foglia sorrise,
pur sapendo
che il destino chiamava
era certa ora
che dire la verità
traccia un segno
nella memoria.

La verità
non sarebbe
mai morta,
non sarebbe
mai morta
la loro amicizia.

27.06.2002 Poetyca

Friendship 

I am in flight ..
The night my free space,
the silence of my listening
a ray of sunshine to my research.

A leaf blown by the wind
seems to have a tear
m’illudo but it plays my heart.

I hear you friend ..
I know your words,
I know your feeling
Too many times I have seen your tears.

But always remember ..
you’re a seagull
your wings are strong
familiar Flights
while I rest
attached to the branch.

Too many companions
I saw it fall
I know my destiny,
So that you can fly.

The gull is your heart
Be proud of this
only show me a favor:
“Let me live again
telling everyone
in your travels
of a leaf
one day
I paid attention ”

My Leaf
be small
but …
Today you told me
Who are you to me
recalled,
I will not forget.

I have a reason to fly
to overcome borders,
tell all
a small leaf
can be hidden wisdom.

I do this for a reason,
I wish you lived
forever
in memory.

I would like to know all
What is the value
friendship.

The leaf smiled,
knowing
that destiny called
certain time was
that telling the truth
makes a mark
in memory.

The truth
never dead
never dead
their friendship.

27.06.2002 Poetyca

 

Tim Buckley Anthology


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=D9xFTX011O8]

Timothy Charles Buckley III nacque a Washington, figlio di Elaine, un’italoamericana, e di Tim Charles Buckley Jr., un pluridecorato della seconda guerra mondiale con origini irlandesi. Trascorse l’infanzia ad Amsterdam, cittadina industriale dello Stato di New York, dove ebbe i primi contatti con la musica: la madre era una fan di Miles Davis e il padre della musica country. Nel 1956 la famiglia si trasferì a Bell Gardens in California.[6]

A tredici anni imparò a suonare il banjo e con il compagno di scuola Dan Gordon formò un gruppo ispirato al The Kingston Trio. Entrò nella squadra di football americanodella scuola, dove coprì il ruolo di quarterback. Durante uno scontro di gioco si ruppe le prime due dita della mano sinistra. Non riottenne mai l’uso completo delle dita, tanto che non poté più suonare il barré e ciò lo costrinse a usare accordi estesi. Durante il periodo delle scuole superiori conobbe Larry Beckett, autore della maggior parte dei testi dei suoi primi brani, e Jim Fiedler. Il 25 ottobre del 1965, a diciannove anni, sposò la compagna di scuola Mary Guibert, dalla quale, un anno più tardi, ebbe un figlio, Jeff Buckley, nato il 17 novembre 1966. Anche egli, negli anni novanta, sarebbe divenuto un musicista.

Finita la scuola iniziò a esibirsi in diversi club di Los Angeles. In uno di questi spettacoli venne notato da Jac Holzman, proprietario della Elektra Records, che lo mise sotto contratto, permettendogli di pubblicare nel dicembre del 1966 il suo primo LP, l’omonimo Tim Buckley. In supporto al disco cominciò un lungo tour negli Stati Uniti, durante il quale partecipò anche allo show televisivo di Johnny Carson.[7]

Nel 1967, ancora per l’Elektra, pubblicò Goodbye and Hello, disco fortemente influenzato dal folk rock di Bob Dylan e dal rock psichedelico in auge in quegli anni. L’album è considerato dalla critica il primo dei suoi capolavori.[8] I brani I Never Asked to Be Your Mountain e Once I Was verranno reinterpretati dal figlio Jeff durante il concerto in memoria del padre, tenutosi a New York il 26 aprile del 1991. Un altro brano, Morning Glory, verrà reinterpretato dalla band britannica This Mortal Coil nell’album del 1986 Filigree & Shadow. Anche a questo disco fece seguito un lungo tour, che giunse anche in Europa, dove si esibì per lo show radiofonico di John Peel.

Nel 1969 uscì il terzo album, Happy Sad, influenzato questa volta più dal jazz, in particolare da Miles Davis, con brani più dilatati rispetto al disco precedente. Anche questo lavoro è ben valutato dalla critica, nonostante lo scarso successo di vendite.[9]

Nello stesso anno rescisse il contratto con l’Elektra, passando alla Straight Records di Frank Zappa e del produttore Herb Cohen. Per questa etichetta pubblicò Blue Afternoon (1969). Nel 1970 uscì per l’Elektra l’album Lorca, che venne registrato contemporaneamente a Blue Afternoon.[10] Proprio Lorca è generalmente considerato dalla critica come l’album di passaggio fra il “periodo folk” di Goodbye and Hello e Happy Sad a quello “psichedelico” del successivo Starsailor.[11]

Nel 1970 realizzò e diede alle stampe Starsailor, disco più vicino alla sperimentazione, considerato da molti critici il suo massimo capolavoro e indubbiamente uno dei più ardui esperimenti sul canto mai realizzati.[12]In questo album è presente il brano Song to the Siren, probabilmente il più famoso di Buckley, la cui reinterpretazione della band inglese This Mortal Coil sull’album It’ll End in Tears del 1984 riscuoterà notevole successo. Il brano verrà inoltre reinterpretato nel 2002 da Robert Plant sul suo album Dreamland, nel 2009 da John Frusciante su The Empyrean e nel 2010 da Sinéad O’Connor.

In seguito allo scarso successo commerciale dei suoi dischi, dopo la pubblicazione di Starsailor Buckley sospese temporaneamente l’attività musicale, cadendo preda della depressione e sviluppando una dipendenza per l’alcool e le droghe. Inoltre, si dedica ad altre attività, come il cinema, scrivendo sceneggiature e recitando nel film mai uscito Why?, di Victor Stoloff.[13]

Nel 1972 vi fu il ritorno sulle scene con l’album Greetings from L.A., che virò il suono verso il funk,[14] a cui fecero seguito nel 1973 Sefronia e nel 1974 Look at the Fool, due album considerati dalla critica come il punto più basso della sua produzione.[15][16]

Tim Buckley morì la sera del 29 giugno 1975 a Santa Monica, in California, per overdose di eroina e alcool.[17]

http://it.wikipedia.org/wiki/Tim_Buckley

 

Tim Buckley was born in Washington, D.C. on St. Valentine’s Day, to Elaine (née Scalia), an Italian American, and Timothy Charles Buckley Jr., a highly decoratedWorld War II veteran who was the son of Irish immigrants from Cork. He spent his early childhood in Amsterdam, New York, an industrial city approximately 40 miles northwest of Albany; at five years old he began listening to his mother’s progressive jazz recordings, particularly Miles Davis.

Buckley’s musical life began in earnest after his family moved to Bell Gardens in southern California in 1956. His grandmother introduced him to the work of Bessie Smith and Billie Holiday, his mother to Frank Sinatra and Judy Garland and his father to the country music of Hank Williams and Johnny Cash.[1] When the folk music revolution came around in the early 1960s, Buckley taught himself the banjo at age 13, and with several friends formed a folk group inspired by the Kingston Trio that played local high school events.[2]

During his initial high school years, Buckley was a popular and engaged student; he was elected to numerous offices, played on the baseball team and quarterbacked the football team.[3] During a football game he broke the first two fingers on his left hand, permanently damaging them. He later said that the injury prevented him from playing barre chords. This disability may have led to his use of extended chords, many of which don’t require barres.[4]

Buckley attended Loara High School in Anaheim, California,[5] which left him disillusioned. He quit football and cut classes regularly, focusing most of his attention on music instead. He befriended Larry Beckett, his future lyricist, and Jim Fielder, a bass player with whom he formed two separate musical groups, The Bohemians, who initially played popular music,[6] and The Harlequin 3, a folk group which regularly incorporatedspoken word and beat poetry into their gigs.[1]

In 1965, during French class, Buckley met Mary Guibert, one grade his junior. Their relationship inspired some of Buckley’s music, and provided him time away from his turbulent home life. His father had become unstable, angry and occasionally violent in his later years. He had suffered a serious head injury during the war; that, along with a severe work-related injury, was said to have affected his mental balance.[7]

Buckley and Guibert married on October 25, 1965, as Guibert believed she was pregnant.[3] The marriage angered Mary’s father and he did not attend the wedding; Buckley’s father attended, but joked to the priest, “I give it six months”. Shortly after the wedding Mary realized that she was not pregnant after all.

The marriage was tumultuous, and Buckley quickly moved out, but Mary soon became pregnant. After several months, Buckley found himself neither willing nor able to cope with marriage and impending fatherhood. From then on he and Mary only saw each other sporadically. They divorced in October 1966, about a month before their son Jeffrey Scott was born.[8]

By then, he and lyricist/friend Beckett had written dozens of songs; several were to appear on Tim’s debut album, Tim Buckley. “Buzzin’ Fly”, was also written during this period, and was featured on Happy Sad, his 1969 LP.[8]

Buckley’s ill-conceived college career at Fullerton College lasted only two weeks in 1965;[2][3] Buckley dropped out and dedicated himself fully to his music and to playing L.A. folk clubs. During the summer of 1965 he played regularly at a club co-founded by Dan Gordon. Later in the year he played various Orange County coffeehouses, such as the White Room in Buena Park, and the Monday night hootenannies at the famed Los Angeles Troubadour.[9] That year Cheetah Magazine deemed Buckley an up-and-comer, one of “The Orange County Three”, along with Steve Noonan and Jackson Browne.[1]

In February 1966, following a gig at L.A.’s It’s Boss, The Mothers of Invention‘s drummer Jimmy Carl Black recommended Buckley to Mothers manager, Herb Cohen. Cohen saw potential in Tim[2] and landed him an extended gig at the Nite Owl Cafe in Greenwich Village. Buckley’s new girlfriend, Jainie Goldstein, drove him cross-country to New York in her VW bug.[7] While living in the Bowery with Jainie, Buckley ran into Lee Underwood, and asked him to play guitar for him. From there, they became lifelong friends and collaborators.

Under Cohen’s management, Buckley recorded a six song demo acetate disc, which he sent to Elektra records owner Jac Holzman,[1][6] who offered him a recording contract.

http://en.wikipedia.org/wiki/Tim_Buckley

Dietro gli scogli


 

Dietro gli scogli

…E dietro scogli
restano celati i tuoi sorrisi,
quei tuoi pensieri
che di quiete si nutrono.
Troppo assordanti
tutti coloro che superano
i tuoi disegnati confini.
Troppo sarebbe
che possano comprendere
quali rotte seguono,
quali voli compiono
tutte le tue riflessioni,
le tue scoperte.
Non ti potresti
neppure chiedere
se hanno mai cercato
un percorso diverso,
che riempisse vuoto.
Resti ad osservare:
nessuna delle tue parole
farebbe cambiare
questa realtà.
Cerchi allora la quiete
che ti è tolta da quell’agire
troppo diverso,
troppo superficiale.
Quel mare di tutti,
quel mare fatto
di angoli diversi
e tu dietro gli scogli,
sei il solo ad osservare.

12.02.2002 Poetyca

Behind the rocks


…And behind the rocks
remain hidden your smiles,
those your thoughts
quiet that they feed.
Too loud
all students who pass
Your drawings boundaries.
Would be too
may include
What routes,
what flights do
all your thoughts,
your findings.
Do not you
even asking
if you have never tried
a different location,
fill that void.
We observe:
none of your words
would change
this reality.
Looking for the quiet time
that you removed from that agenda
too different,
too superficial.
That sea of all,
fact that sea
of different angles
and you behind the rocks,
‘re the only one to observe.

12.02.2002 Poetyca

Conosco


Conosco

Conosco vite:
Trame
che s’intrecciano fitte
tolgono fiato
impossibile sognare.
Conosco sogni:
Nascono
per avvolgere
occhi fissi su paure.
Conosco paure:
senza piedi
o che fanno fuggire.
Conosco fughe :
Senza ritorno
e all’alba
ad aspettare
un altro giorno.
Conosco giorni:
Senza desideri
dove si vorrebbe
tornare indietro
a cercare le gioie di ieri.
Conosco perduti
rumori di gente scomparsa
senza parlare
senza pensare:
Sacchetti bucati
dove speranze
non riesci a trovare.
Conosco ritrovati
sorrisi che non fanno rumore
anche se scivoli piano
nel silenzio di chi sta male.
Conosco luce:
Fa fuggire ombre
restituisce vita
e voglia di ricominciare.
Perché esiste ancora qualcuno
che voglia ascoltare:
Ti prende per mano
e ti guarda dritto negli occhi,
cerca nel tuo sacchetto
le vecchie paure
mentre ti parla di sogni
e giorni migliori
aggrappandosi
al mio valore
che ogni giorno
ho dovuto soffocare.
Ora ho compreso:
Non dovevo restare
fermo in quest’angolo
a fissare il vuoto.

15.05.2002 Poetyca

know

Know lives:
Trame
interwoven dense
remove breath
impossible dream.
I know dreams:
Born
to wrap
eyes on fears.
I know fears:
without feet
or they do escape.
I know Leaks:
No return
and at dawn
waiting
another day.
Know days:
Desireless
where you want
back
to seek the joys of yesterday.
I know lost
noise of people passing
without speaking
without thinking
Bags with holes
where hopes
you can not find.
Know found
smiles that make no sound
If you slip up even
in the silence of those who are ill.
I know light:
He fled shadows
Life returns
and want to start over.
Why is there still someone
who wants to listen:
Takes your hand
and looks at you straight in the eye,
look in your bag
old fears
as you speak of dreams
and better days
clinging
my value
every day
I had to choke.
Now I understand:
I should not be
standing in this corner
staring into space.

15.05.2002 Poetyca

Ad occhi chiusi


Ad occhi chiusi
(pensando a te)


Ad occhi chiusi
sfioro il ricordo:
corse e risate,
un tempo lontano
per sempre svanito
dietro tristi amarezze.

Ad occhi chiusi
stringo i pugni
cercando di fermare
tutto quello che è stato.

Ad occhi chiusi
scivolano lacrime
mai asciugate
che nel mio cuore
hanno scavato un solco.

Ad occhi chiusi
ricordo l’amico
che mi sedeva accanto.
E’ rimasto,
per sempre muto.

Ad occhi chiusi
è partito
e non asciugherà
mai più
il mio pianto.

28.02.2002 Poetyca

Eyes closed
(Thinking of you)


Eyes closed
overflow the memory:
races and laughter,
a distant
forever gone
sad bitterness behind.

Eyes closed
clench your fists
trying to stop
all that was.

Eyes closed
Tears slide
never dried
that in my heart
They dug a furrow.

Eyes closed
I remember my friend
I sat beside him.
E ‘remained
forever silent.

Eyes closed
started
and dry
never again
my tears.

28.02.2002 Poetyca

Cos’è l’amore


Cos’è l’amore

Amore su ali d’argento
leggero come piuma
come soffio che accarezza il cuore
sogno che abbraccia leggero
sfiora gli occhi
respiro e non possesso
ali aperte per volare
l’ hai vissuto
hai più vita dentro
esperienza
di chi prova amore
ma non è come viene concepito
non è ristretto
quante forme d’amore conosci?

Tenero cuore di bambino
che cerca la gioia perduta
sei tu in attesa di parole
di sorrisi e raggi di sole.
Dalla parete sgretolata di un muro
dal grigiore degli anni
cerchi balconi fioriti
e colori che rallegrino il cuore
tesoro e luce negli occhi
palpiti d’amore
vita che si rinnova
e capacità di volare.

Ecco cos’è l’amore

23.02.2002 Poetyca

What is love

Love on silver wings
light as a feather
as the wind that caresses the heart
dream that embraces light
upon the eyes
breath and do not possess
wings to fly
‘s have you lived
you have more life in
experience
of those who love test
but it is conceived as
is not restricted
know how many forms of love?

Tender heart for children
who seeks the lost joy
are you waiting for words
smiles and sunshine.
From the wall of a crumbling wall
the greyness of the year
circles flowered balconies
and colors that rejoice the heart
Treasury and light in your eyes
beats of love
life changing
and ability to fly.

That’s what love is

23.02.2002 Poetyca

Posso respirare


 Posso respirare

Vorrei poter chiamare

                       a raccolta

tutti i silenzi

             e farli tacere

smettere di vedere

ancora una volta

                     la danza

delle ombre

       -degli altri-

ma non smettono

di aleggiare qui intorno

e uncinate rostrano

senza preavviso

questo mio spazio

Vorrei poter tappare

orecchie e occhi

              del cuore

senza più resa

a quest’immagini

da combattere ancora

Sono le sensazioni

che tutto impregnano

e gridano sempre

-tolgono fiato-

ogni passo è lotta

tra quel che opprime

                 come cappio

e quel che rimbalza

sullo scudo

                  che pongo

Rifletto e cerco

ancora una volta

quel filo perduto

per capire

         respirando

dove poggiare

         il mio passo

Conosco il percorso

      il ripetersi stanco

di tutti i respiri

Solo un attimo

     un attimo ancora

e presto sarà silenzio

toccate le nuvole

    è il mio cuore

             che ascolto

Ora che resto

nell’impero del sole

   svaniscono ombre

e resto a guardare

Distacco e forza

  mi sorridono

    e posso

          respirare

   05.09.2002 Poetyca

I can breathe

I wish I could call

harvested

all silences

and shut them up

stop seeing

again

dance

shadows

-of the other-

But do not stop

to hover around here

and hooked rostrum

without notice

my space

I wish I could plug

ears and eyes

heart

made without

in these images

to fight again

These are the feelings

permeate everything

and cry forever

remove-breath-

each step is a struggle

between that which oppresses

as a loop

and what bounces

shield

I am asking

I reflect and try

again

lost the thread

to understand

breathing

where rest

my pace

I know the path

the tired repetition

of all breaths

Just a moment

even a moment

and soon will be silent

touch the clouds

My heart is

I listen to

Now that the rest

Empire of the Sun

shadows disappear

and watched

Posting and strength

I smile

and I can

breathe

05.09.2002 Poetyca

Attimo


Attimo

Occhi- lagune

In oasi d’attesa

di vibrante

abbraccio.

…e mentre

filtro il mondo

dalle sue radici

passi soavi

conducono l’incedere

al tempo infinito

…solo l’attimo

e il tutto riposa.

Spire in sorriso

m ‘avvolgono

eco d’onde

lenta infrange.

Coni d’ombre

distacco

-Ho trovato la luce-

la mano sul cuore vibra

…nella gioia

la mia risposta.

14.06.2002 Poetyca

Moment

Eye and lagoons

In oasis waiting

of vibrant

embrace.

… And while

Filter the world

from his roots

walk softly

lead the march

the infinite time

… just the moment

and all the rest.

Turns into a smile

m ‘wrap

echo wave

slow break.

Cones of shadows

detachment

-I found the light-

hand on heart vibrates

… joy

my answer.

14.06.2002 Poetyca

Alba


Alba

Rendi fertile
quel tuo cuore
vibrando
nel buio i sogni
e spandendo
nell’aria sorriso
RADICI
rivestono
il tuo mondo
con linfa
AMORE
è verso il cielo
il tuo canto
voce
senza più
ombre

21.07.2002 Poetyca

Alba

Make fertile
that your heart
vibrating
in the dark dreams
and spreading
smile in the air
ROOTS
play
Your World
with lymph
LOVE
is toward the sky
your song
voice
without
shadows

21.07.2002 Poetyca

Dialoghi e paure


Dialoghi e paure

Nella notte
voci
non tacciono
scorre lieve
il tempo

Cuori in ricerca
di comuni sentieri
-dialoghi e paure-
ferita che brucia
c e l a t a
dietro paraventi
di carta

Ora che
soffi via le ombre
afferri il senso
-percepite sfumature-
accarezzi sogni
e ascolti
la vita

02.08.2002 Poetyca

Dialogues and fears

In the night
items
not silent
minor flows
time

Hearts in search
of common paths
Dialogues-and fears-
burn wound
c e l a t a
behind screens
paper

Now that
blow away the shadows
grasp the meaning
-Shades-perceived
caress dreams
listening
life

02.08.2002 Poetyca

Mix – Shawn Phillips


Shawn Phillips

Un artista peculiare, americano, texano, ma figlio del mondo, perché ha vissuto con la famiglia in ogni parte del pianeta (il padre era un noto autore americano di gialli, che per sua scelta decise di vivere con la famiglia in varie parti del mondo), e poi ha continuato a scegliere liberamente dove vivere. Nei suoi spostamenti ha trascorso anche un periodo non breve in Italia. Ha scelto un posto unico per la sua bellezza, Positano negli anni 70, ma la piccola fama che ha avuto in Italia si deve soprattutto ad un conduttore storico della sezione musicale della RAI, soprattutto noto come DJ di Per voi giovani, Raffaele Cascone, inventore a quel tempo della fortunata formula Il rock del mediterraneo. Cascone passava generosamente i primi dischi di Shawn Phillips dell’epoca, Contribution e Second Contribution, e fece conoscere anche da noi la splendida ballata sull’amico Casey Deiss e sulla sua tragica morte, musicalmente un ponte tra la canzone tradizionale americana, il jazz, la musica classica e lo sperimentalismo.

In un’epoca nella quale i folk-singer erano interessati più al messaggio che al contenitore musicale, era un musicista valido come esecutore (virtuoso di vari tipi di chitarra e anche capace di suonare strumenti etnici), nonché come cantante, essendo dotato di una grande estensione vocale, e un attento sperimentatore, orientato a mischiare le multiformi esperienze musicali che aveva assorbito in giro per il mondo, divenendo in tal modo una specie di anticipatore della world music.

Negli anni seguenti Phillips non ha smesso la sua ricerca, che continua tuttora, facendolo diventare un artista di culto, un modo per dire che è apprezzato (anche moltissimo) da chi lo conosce ma che è sconosciuto ai più, per insufficiente diffusione della sua musica (alias promozione). Ma certo Shawn è ben refrattario a questi problemi.

Per saperne di più:
http://www.shawnphillips.com (sito ufficiale, completissimo, fornito anche di esempi musicali)

http://www.musicaememoria.com/ShawnPhillips.htm
Shawn Phillips

Phillips was born in Fort Worth, Texas. In the 1960s he worked as a session player on several Donovan albums including Fairytale, Sunshine Superman, and Mellow Yellow,[3] performed at the Isle of Wight festival, sang on “Lovely Rita” by the Beatles,[4] and was cast to play the lead in the original production of Jesus Christ Superstar (he had to withdraw due to his heavy recording and touring schedule).[citation needed] In February 1969 Phillips wrote and performed, with The Djinn, the music for the controversial Jane Arden play Vagina Rex and the Gas Oven at the Arts Laboratory on Drury Lane.[citation needed]

Phillips worked the folk music scene in Los Angeles, New York’s Greenwich Village, and London. In 1967, Phillips moved to Positano, Italy, where he remained throughout the 1970s, recording the albums Contribution, Second Contribution, Collaboration, and Faces’.

Four of his albums Faces, Bright White, Furthermore, and Do You Wonder made it into the Billboard Top 100. In addition, the singles, “Lost Horizon” and “We”, made Billboard’s top 100 in 1973 (63 and 92 respectively).

His album No Category, featuring his longtime collaborators Paul Buckmaster and Peter Robinson, was released in 2002.

In 2007, his first live album, Living Contribution, was released, along with a Live DVD of the same title.

Phillips today lives in Port Elizabeth, South Africa, with his wife Juliette and their son Liam. He is still touring and he divides his time between writing, recording, touring and his work as an emergency medical technician (EMT), firefighter, 1st Officer, Navigator, and Extrication Specialist with the National Sea Rescue Institute of South Africa (NSRI).
http://en.wikipedia.org/wiki/Shawn_Phillips

Grazie vita


Grazie Vita

Ringrazio oggi la vita
per tutto quel che ha dato:
le gioie e i dolori
che non sempre ho compreso.
i sogni e i desideri,
le albe e i tramonti.
I giorni lieti e quelli stanchi.
Ringrazio le speranze
che vestono colori,
le mille sfumature
che nutrono emozioni.
Tutto il tempo andato
senza rimpianto alcuno
e quello che verrà
senza lasciarmi solo.
Le ottime parole
d’un amico vero,
il cuore impazzito
per ogni nuovo amore.
Le volte in cui
nel cielo grigio
nasceva arcobaleno.
Le delusioni e la rabbia,
anche loro hanno insegnato
che non per tutti
un ideale è mito.
Le idee diverse
tra confronto e accettazione
di chi non crede
o vuole comprensione.
Le ore in ascolto
del mio impercettibile sentire
oppure della pioggia lieve.
Di tante cose ancora
sono qui per ringraziare.
Elevo oggi un canto
a cui non servono parole,
basta leggere negli occhi
tutta la mia emozione.
“ GRAZIE VITA!”

06.05.2002 Poetyca

Thanks Life

I thank the lives
for all he has given:
the joys and pains
I have not always understood.
dreams and desires,
the sunrises and sunsets.
The happy days and those tired.
Thank hopes
that dress color
the many shades
that feed on emotions.
All the time went
without any regret
and what will
not leave me alone.
The good words
of a true friend,
crazy heart
for each new love.
The times
into the gray sky
Rainbow was born.
The disappointment and anger,
they also taught
that not all
ideal is a myth.
Different ideas
Comparison between acceptance and
those who do not believe
or want to understand.
The hours listening
I hear the subtle
or the light rain.
Of all the things yet
I’m here to thank.
Today I raise a hand
which do not need words,
just read in your eyes
all my emotion.
“THANKS LIFE!”

06.05.2002 Poetyca

Adesso – Now


🌸Adesso🌸

Lontano
oltre apparenze
ed illusione
Occhi capaci
di vedere
verità mai rivelate
Respiro profondo
per connettersi
dove tace il mondo
Apri le ali
spicca il volo
e tutto è Adesso

28.08.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Now

Far
over appearances
and illusion
Capable eyes
To see
truths never revealed
Deep breath
to connect
where the world is silent
Open the wings
the flight stands out
and all is now

28.08.2019 Poetyca

Umanità – Humanity – Osho


7 Settembre

Umanità

Accetta la tua umanità con gioia,
come un dono dall’esistenza.

Osho

Humanity

Accept your humanity with joy,
as a gift from existence.

Osho

Carpe diem


Carpe diem
Tutto scorre in fretta
non lo puoi fermare
Carpe diem
vivi questo attimo
Respira e dona
intensità nuova
Nuota nell’oceano
della vita vera

15.07.2017 Poetyca

Carpe Diem

Everything runs fast
you can not stop it
Carpe Diem
live this moment
Breathe and give
new intensity
Swim in the ocean
of real life

15.07.2017 Poetyca

Nei silenzi


Nei silenzi

Non v’è ascolto
nei quotidiani passi
e il cuore
cerca riposo
troppa noia lo abbatte
e il senso del tutto
s’è perduto
nei quotidiani
a n f r a t t i
di silenzi

Ma il valore
non è eluso
tra vita e respiri
tu sei rugiada
che tutto nutre
la tua luce
rischiara
le tenebre

29.07.2002 Poetyca

In the silence

Not listening
in daily steps
and heart
seeking rest
it breaks down too much trouble
and the sense of the whole
hath been lost
in newspapers
gorges
silences

But the value
is circumvented
between life and breath
You are the dew
everything feeds
your light
illuminate
darkness

29.07.2002 Poetyca

Sofferenza – Suffering – Thich Nath Hahn


Sofferenza

Se la sofferenza continua,
è perché noi
continuiamo a nutrirla.

Thich Nath Hahn

Suffering

If suffering continues,
it’s because we
we continue to feed it.

Thich Nath Hahn

Traccia di luce


Traccia di luce

Sono io la goccia
che nella mente scava
e ti prende per mano
NON SEI SOLO

Mi racconti
leggende
con occhi puntati
al cielo

Cintura d’Orione
la Grande Orsa
Cassiopea
mille luci
di cui conosci
m i s t e r o

La voce
scivola lieve
s’espande nel cuore
a lasciare
t r a c c i a

Di mille universi
a passo di danza
mi restituisci
r e s p i r o

Animando
storie
di luce
sei traccia
v i v a

Guardando
s t e l l e
paralleli mondi
si sfiorano

Lascia
che sia così
prendi il tempo
dentro di te
c e r c a m i

io sono la goccia
che con le parole
nel cuore
s f i o r a
e cadono
barriere

31.07.2002 Poetyca

Trace of light

Am I the drop
that delves into the mind
and takes your hand
YOU ARE NOT ALONE

Tell me about
legends
with eyes fixed
the sky

Belt of Orion
the Great Bear
Cassiopeia
Bright Lights
that you know
mystery

The voice
slips slightly
expands in the heart
to leave
track

A thousand worlds
a dance step
give me back
breath

Animating
stories
light
six track
alive

Looking
stars
parallel worlds
skim

Let
that is so
take the time
inside you
look for me

I am the drop
than words
in the heart
s f a r i o
and fall
barriers

31.07.2002 Poetyca

Solitario andare


Solitario andare

Mai finisce
la ricerca
negli attimi
sfuggenti

Polvere
tra le dita
di tempi morti

Quando arriva
l’aurora?
i suoi raggi
evanescenti

Nel silenzio
trascino il passo
e il rumore
è la mia mente

Colori e respiro
sostituiti
dal grigio
morente

04.08.2002 Poetyca

 

 

Solitary go 

 

Never ends
Research
in the moments
elusive

Powder
between fingers
downtime

When it comes
the dawn?
its rays
evanescent

In the silence
drag up
and noise
is my mind

Colors and breath
replaced
gray
dying

04.08.2002 Poetyca

Nei colori del giorno


Nei colori del giorno

Nei colori del giorno mille i modi di vedere i ricordi,che nasca o che muoia ogni attimo è occasione per trovare se stessi e non è noia l’abitudine ad ascoltare il proprio animo.
Si può essere soli tra la folla o ricchi di ” presenza” in una barca in mezzo al lago con nessuno accanto. Da dentro nasce il vuoto e dalla ricerca del proprio valore ,la capacità di “riempirsi”.

31.07.2002 Poetyca

In the colors of the day

In the colors of the day a thousand ways to see the memories, to be born or die at any moment is to find yourself bored and not in the habit to listen to your heart.
You may be alone among the crowd, or rich “presence” in a boat on the lake with no one beside. From inside the vacuum created by the research and its value, the ability to “fill up”.

31.07.2002 Poetyca

Buonanotte


Buonanotte

Nella magia di luci
mille le speranze
nei colori accesi
s o g n i

Carezze di luna
e passi di danza
a colorare ricordi
palpiti

Si chiudono occhi
con palpebre pesanti
e sfiorando le stelle
giunge il riposo

15.08.2002 Poetyca

Goodnight

In the magic of lights
a thousand hopes
in bright colors
d r e a m s

Pats moon
and dance steps
Remember to color
palpitations

You close your eyes
with heavy eyelids
and touch the stars
the rest comes

15.08.2002 Poetyca

Talking Heads


[youtube https://youtu.be/VvqCIcqo6pc]

I Talking Heads (spesso reso graficamente come “T∀LKING HE∀DS”) sono stati un gruppo rock statunitense, formatisi a New York nel 1974 e attivi fino al 1991.

Sono stati uno dei complessi che ha portato a livelli di eccellenza assoluta l’equilibrio tra pop e avanguardia, fruibilità e sperimentazione, riconoscibilità e contaminazione, musica bianca e musica nera, costituendo di fatto una delle colonne portanti della new wave americana.

Formatisi nel 1974 e guidati da colui che è forse l’emblema dell’approccio avanguardistico alla musica pop, David Byrne, i Talking Heads sono ricordati per la loro proposta artistica eclettica ed estrosa, che trovava la sua più congeniale espressione in concerti dalla grandissima carica emotiva, con un impianto quasi orchestrale e dall’inusitato impatto sonoro e scenico (come testimonia il celebre film-concerto del 1984 Stop Making Sense, diretto da Jonathan Demme).

https://it.wikipedia.org/wiki/Talking_Heads

Talking Heads was an American rock band formed in 1975 in New York City and active until 1991. The band comprised David Byrne (lead vocals, guitar), Chris Frantz(drums), Tina Weymouth (bass), and Jerry Harrison (keyboards, guitar). Former art school students who became involved in the 1970s New York punk scene, Talking Heads integrated elements of punk, art rock, funk, and pop with avant-garde sensibilities to become a pioneering post-punk and new wave group. Led by the anxious, neurotic stage persona of frontman David Byrne, the group produced several commercial hits and a number of multimedia projects throughout its career, often collaborating with other artists, such as musician Brian Eno and director Jonathan Demme.

Critic Stephen Thomas Erlewine described Talking Heads as being “one of the most critically acclaimed bands of the ’80s.” In 2002, the band was inducted into theRock and Roll Hall of Fame. Four of the band’s albums appeared on Rolling Stone’s list of the 500 Greatest Albums of All Time, and three of their songs (“Psycho Killer”, “Life During Wartime”, and “Once in a Lifetime”) were included among The Rock and Roll Hall of Fame’s 500 Songs that Shaped Rock and Roll. Talking Heads were also included at #64 on VH1’s list of the “100 Greatest Artists of All Time.

https://en.wikipedia.org/wiki/Talking_Heads

Sex Pistols


[youtube https://youtu.be/qbmWs6Jf5dc?list=PLFAA6FE26CA5246AC]

I Sex Pistols sono stati uno dei più influenti gruppi punk rock britannici e una grande icona della prima ondata punk.

L’inizio del gruppo, originariamente composto dal cantante Johnny Rotten, dal chitarrista Steve Jones, dal batterista Paul Cook e dal bassista Glen Matlock, poi sostituito da Sid Vicious, risale al 1975, a Londra. Anche se la loro carriera durò solo tre anni, pubblicando solo quattro singoli discografici e un album in studio, i Sex Pistols vennero descritti dalla BBC come «la sola punk rock band inglese». Il gruppo è spesso indicato come il fondatore del movimento punk britannico[3] e il creatore del primo divario generazionale con il rock ‘n’ roll.

I Sex Pistols emersero come risposta a ciò che era sempre visto come più eccessivo, come il rock progressivo e le produzioni pop della metà degli anni settanta. Il gruppo creò molte controversie durante la sua breve carriera, attirando l’attenzione su di sé,ma mettendo spesso in secondo piano la musica.[7] I loro show e i loro tour erano ripetutamente ostacolati dalle autorità, e le loro apparizioni pubbliche spesso finivano disastrosamente. Il singolo del 1977 God Save the Queen, pubblicato appositamente durante il giubileo d’argento della regina d’Inghilterra, è stato considerato un attacco alla monarchia e al nazionalismo degli inglesi.

Johnny Rotten lasciò il gruppo nel 1978, durante un turbolento tour negli Stati Uniti; il trio rimasto continuò fino alla fine dell’anno, ma si sciolse all’inizio del 1979. Con Lydon il gruppo organizza un concerto nel 1996 per il Filthy Lucre Tour (“Tour a scopo di lucro”, traducibile anche in “Tour per il lurido guadagno”), anche se senza Sid Vicious, morto di overdose nel 1979 a soli 21 anni.

https://it.wikipedia.org/wiki/Sex_Pistols

The Sex Pistols were an English punk rock band formed in London in 1975. Although they lasted just two-and-a-half years and produced only four singles and one studio album, Never Mind the Bollocks, Here’s the Sex Pistols, they were one of the most influential acts in the history of popular music,[1][2] initiated a punk movement in the United Kingdom, and inspired many later punk and alternative rock musicians. The first incarnation of the Sex Pistols included singer John Lydon, lead guitarist Steve Jones, drummer Paul Cook and bass player Glen Matlock. Matlock was replaced by Sid Vicious early in 1977. Under the management ofMalcolm McLaren, a visual artist, performer, clothes designer and boutique owner, the band provoked controversies that garnered a significant amount of publicity. Their concerts repeatedly faced difficulties with organisers and local authorities, and public appearances often ended in mayhem. Their 1977 single “God Save the Queen”, attacking social conformity and deference to the Crown, precipitated the “last and greatest outbreak of pop-based moral pandemonium”. Other subjects addressed in their frequently obscene lyrics included the music industry, consumerism, abortion, and the Holocaust.

In January 1978, at the end of a turbulent tour of the United States, Rotten left the Sex Pistols and announced its break-up. Over the next several months, the three other band members recorded songs for McLaren’s film version of the Sex Pistols’ story, The Great Rock ‘n’ Roll Swindle. Vicious died of a heroin overdose in February 1979. In 1996, Rotten, Jones, Cook and Matlock reunited for the Filthy Lucre Tour; since 2002, they have staged further reunion shows and tours. On 24 February 2006, the Sex Pistols—the four original, surviving members and Sid Vicious—were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame, but they refused to attend the ceremony, calling the museum “a piss stain”

https://en.wikipedia.org/wiki/Sex_Pistols

Pearl Jam


 

I Pearl Jam sono un gruppo grunge/alternative rock statunitense, formatosi a Seattle nel 1990.

Sono stati tra i gruppi più famosi e di successo degli anni novanta: in carriera hanno venduto oltre 60 milioni di copie di cui 30 milioni soltanto negli Stati Uniti. Nonostante il loro stile differisca molto da gruppi quali i Nirvana e gli Alice in Chains, caratterizzati rispettivamente da profonde influenze punk e metal, hanno creato una di quelle che sono considerate le tre vie del grunge, insieme alle due precedenti, più affine al rock classico degli anni settanta.

Secondo la rivista Rolling Stone, il gruppo «spese la maggior parte degli anni novanta ad allontanare la propria fama» per via del loro atteggiamento anti-commerciale.

Tuttora in piena attività, il gruppo raccoglie consensi di critica e di pubblico, continuando a influenzare numerosi gruppi rock contemporanei.

https://it.wikipedia.org/wiki/Pearl_Jam

Pearl Jam is an American rock band, formed in Seattle, Washington, in 1990. Since its inception, the band’s line-up has comprised Eddie Vedder (lead vocals), Mike McCready (lead guitar), Stone Gossard (rhythm guitar) and Jeff Ament (bass). The band’s fifth member is drummer Matt Cameron (also of Soundgarden), who has been with the band since 1998. Boom Gaspar (piano) has also been a session/touring member with the band since 2002. Drummers Dave Krusen, Matt Chamberlain, Dave Abbruzzese and Jack Irons are former members of the band.

Formed after the demise of Gossard and Ament’s previous band, Mother Love Bone, Pearl Jam broke into the mainstream with its debut album, Ten, in 1991. One of the key bands in the grunge movement of the early 1990s, over the course of the band’s career, its members became noted for their refusal to adhere to traditional music industry practices, including refusing to make proper music videos or give interviews, and engaging in a much-publicized boycott of Ticketmaster. In 2006, Rolling Stone described the band as having “spent much of the past decade deliberately tearing apart
their own fame.”

To date, the band has sold nearly 32 million records in the U.S. and an estimated 60 million worldwide. Pearl Jam has outlasted and outsold many of its contemporaries from the alternative
rock breakthrough of the early 1990s, and is considered one of the most influential bands of that decade. Stephen Thomas Erlewine of AllMusic referred to Pearl Jam as “the most popular American
rock & roll band of the ’90s

https://en.wikipedia.org/wiki/Pearl_Jam