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David Bowie -Best of Bowie(2002) [FULL ALBUM] (disc 1)


~Poetyca

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Le spighe


Le Spighe

Quante spighe nel campo
ogni giorno
mille pensieri
verdi nascono
quante confuse parole
Ma uno solo
-rosso colore-
è quel che cattura
in me vive
vivacità di un sogno
vita che spera:
Sei tu amore

17.08.2002 Poetyca

The Spikes

How many ears in the field
every day
many thoughts
born green
how confused words
But one
-Color-red
capture what is
lives in me
vividness of a dream
Life is hoping that:
You’re the love

17.08.2002 Poetyca

Mito


 

Mito

Giovane Atlante
Incatenato a vecchie paure
con il peso che ti schiaccia
sei incapace di fuggire.

Grande il tuo tormento
per il grigio nella mente
sempre schiava del passato
-spezza le tue pene-

Ecco la stella
che con la sua luce
il tuo peso scrolla
lo fa rotolare poi
sgretola quel che resta.

Cancella dalla memoria
le confuse parole
le tenebre sono vinte
-regala senso alla tua storia-

Nuovo Febo
ora che la luce ti ha avvolto
puoi capire quel che è stato
-comincia a sperare-

26.02.2002 Poetyca

 

Myth

Young Atlas
Chained to old fears
with the weight that crushes you
six unable to escape.

Great is your torment
for the gray in my mind
Always a slave to the past
Breaks-your-penis

Here’s the star
that with his light
your weight shakes
then it rolls
crumble what’s left.

Delete from memory
the confused words
the darkness is overcome
-Gives meaning to your story-

New Febo
now that the light is wrapped
you can understand what has been
-Starts to hope-

26.02.2002 Poetyca

Malinconica attesa


 

Malinconica attesa

Rimpianto
per un sogno senza inizio
e già infranto.

Attesa
di un cuore
immerso
nelle lacrime di una ferita.

Unghie
in un pugno conficcate
a far sanguinare la notte.

Paure
che non annullano
distanze mai percorse.

Silenzio
presagisce la tempesta
che su una vita si abbatte.

Vuoto
disperde nel vento
tutte le mie parole.

Solitudine
di sospiri silenziosi
tra la folla
che non può capire.

13.01.2002 Poetyca


Melancholy
Pending

Regret
for without a dream start
and already broken.

Pending
a heart
immersed
in the tears of a wound.

Nails
stuck in a punch
to bleed at night.

Faure
that did not break
distance ever covered.

Silence
presages the storm
who strikes up a life.

Empty
scatters in the wind
all my words.

Solitude
silent sighs
the crowd
can not understand.

13.01.2002 Poetyca

Il cuore mi detta


Il cuore mi detta

Ho camminato a lungo
non conoscevo la strada,
ho cercato,
non sapevo cosa cercare.
Credevo lontana la meta,
pensavo impossibile arrivare.
Era me che cercavo,
c’ero!
ero dentro al mio cuore.

12.01.2002 Poetyca

My heart was such

I walked a long time
I did not know the way,
I tried,
I did not know what to look for.
I thought the away goal,
I thought impossible to reach.
It was me who was looking for,
I was there!
I was inside my heart.

12.01.2002 Poetyca

Aria


Aria

Dall’incastro del tempo
voler fuggire
-gabbie dorate-
percependo l’azzurro orizzonte
-non tanto lontano-
intrecci catturano
oggi sfiorano…
…e di rugiada gocce
imperlate sospingono
-ecco il cielo-

18.02.2002 Poetyca

Air

From the time frame of
want to flee
Golden-cage-
perceiving the blue horizon
Not-so-distant
plots capture
touch today …
… And dew drops
dewy impel
Here-the-sky

18.02.2002 Poetyca

Come dolce sonno


Come dolce sonno

Foglie lievi danzano
nella brezza
prima di toccare
il terreno
per rallegrare
con una carezza
il cuore.

Malinconia mi assale.

Ombra inquieta
vorrei accarezzarti
il volto
e regalarti
un sorriso.

Desidero
che come dolce sonno,
chiudendo
gli occhi
tu possa sentire
la mano che sfiora.

Da un angolo degli occhi,
trattenute lacrime
cadono.
La luna riflette
su quelle perle.

Le stelle del cielo guardano
e raccontano
una storia:

C’era una volta
una fanciulla

che il suo Cavaliere perdeva,
piangendo guardava
la luna
e quelle perle cadute,
facevano nascere
una rosa.

28.01.2002 Poetyca

 

How sweet sleep

Leaves light dance
in the breeze
before touching
the ground
to cheer
with a caress
the heart.

Melancholy comes over me.

Shadow restless
I would caress
face
and give you
a smile.

I wish
and as a gentle sleep,
closing
eyes
you can feel
the hand that touches.

From a corner of the eyes,
withheld tears
fall.
The moon reflects
on those gems.

The stars of the sky watching
and tell
a story:

Once Upon a Time
a girl

Knight lost his,
crying watching
the moon
and the pearls fall,
were born
a rose.

28.01.2002 Poetyca

Le tue parole


Le tue parole

Quando le tue parole
esprimono desiderio
in te il canto vive
amore e sogno
conducono per mano
chi assetato
trova in te ebbrezze

Quando con occhi
chiusi ancora
cerchi di trattenere
vita ed emozione
prende il volo
ogni respiro
nelle pieghe d’universo

29.08.2002 Poetyca

Your words

When your words
express desire
you live in the singing
love and dream
lead by the hand
Who thirsty
find yourself in ecstasy

When eyes
still closed
seeking to retain
life and emotion
Takes Flight
every breath
in the folds of the universe

29.08.2002 Poetyca

Alba


Alba

Scivolo nella notte
a catturare immagini
di oniriche forme
nei sospiri del silenzio
vibra la brezza sognante

Passi scalzi sul cuore
a sfiorare ricordi
d’attimi intensi
e tra sfumati colori
sorridono speranze

Disseto le pagine nuove
che non indeboliscono
le forze
e sfioro luci soffuse
di stelle lontane
a regalare il sogno

L’alba è giunta
con le luci in sorriso
e i nuovi canti
di voli e palpiti
che mi conducono ancora

26.08.2002 Poetyca

Dawn

Slide into the night
to capture
forms of dream
the sighs of silence
vibrates the breeze dreamy

Walk barefoot on the heart
to touch memories
moments of intense
and between shaded colors
smile hopes

Quench the thirst of the new pages
that do not weaken
forces
and cascading soft lights
of distant stars
to give the dream

The dawn has come
with the lights in the smile
and the new songs
flights and heartbeats
I still lead

26.08.2002 Poetyca

Amicizia


Amicizia

Sono in volo..
La notte il mio spazio libero,
il silenzio il mio ascolto
un raggio di sole la mia ricerca.

Una foglia agitata dal vento
pare abbia una lacrima
ma m’illudo che ascolti il mio cuore.

Amico ti sento..
le tue parole le conosco,
conosco il tuo sentimento
troppe volte ho visto il tuo pianto.

Ma ricorda sempre..
sei un gabbiano
le tue ali son forti
conosci i voli
mentr’io resto
attaccata al ramo.

Troppe compagne
ho visto cadere
conosco il mio destino,
vola dunque tu che puoi.

Il cuor tuo è di gabbiano
sii fiero di questo
fammi solo un favore:
” Fammi vivere ancora
raccontando a tutti
nei tuoi viaggi
di una foglia
che un giorno
ti diede ascolto”

Foglia mia
sarai anche piccola
ma…
Oggi mi hai detto
chi sono,me lo hai
ricordato,
non ti dimenticherò.

Ho un motivo per volare
per superare confini,
raccontare a tutti
che una piccola foglia
può nascondere saggezza.

Lo faccio per un motivo,
vorrei tu vivessi
per sempre
nella memoria.

Vorrei sapessero tutti
cosa sia il valore
dell’amicizia.

La foglia sorrise,
pur sapendo
che il destino chiamava
era certa ora
che dire la verità
traccia un segno
nella memoria.

La verità
non sarebbe
mai morta,
non sarebbe
mai morta
la loro amicizia.

27.06.2002 Poetyca

Friendship 

I am in flight ..
The night my free space,
the silence of my listening
a ray of sunshine to my research.

A leaf blown by the wind
seems to have a tear
m’illudo but it plays my heart.

I hear you friend ..
I know your words,
I know your feeling
Too many times I have seen your tears.

But always remember ..
you’re a seagull
your wings are strong
familiar Flights
while I rest
attached to the branch.

Too many companions
I saw it fall
I know my destiny,
So that you can fly.

The gull is your heart
Be proud of this
only show me a favor:
“Let me live again
telling everyone
in your travels
of a leaf
one day
I paid attention ”

My Leaf
be small
but …
Today you told me
Who are you to me
recalled,
I will not forget.

I have a reason to fly
to overcome borders,
tell all
a small leaf
can be hidden wisdom.

I do this for a reason,
I wish you lived
forever
in memory.

I would like to know all
What is the value
friendship.

The leaf smiled,
knowing
that destiny called
certain time was
that telling the truth
makes a mark
in memory.

The truth
never dead
never dead
their friendship.

27.06.2002 Poetyca

 

Verde e Viola


Verde e Viola

Non posso mettere le mani
nei tuoi grovigli,
sciogliere i nodi
di una trama
non da me tessuta.
Non posso spiegare
le tue vele
come vento
se resti nel silenzio.

Non posso attendere ancora.
La tua notte è lunga
mentre io
ho superato l’aurora.
Se ricordo
nel silenzio tremo.
Tuo il buio dove non vedi
non ascolti voce
e tieni affanno.

Puoi scegliere se restare
a pugnalarti il cuore
o prendere il volo
tra respiri limpidi
e colori accesi.

La mia porta non era chiusa
mai lo è stata
illusione ti cattura.
Non comprendo più i tuoi colori
i miei sono il verde e il viola.
Se sei nell’inganno
apri gli occhi e guardali i miei colori.

13.03.2002 Poetyca

Green and Purple

I can not get their hands
in your tangles,
loosen the knots
a plot
I have not woven.
I can not explain
your sails
like wind
if you remain silent.

I can not wait.
Your night is long
while I
I passed the aurora.
If I remember
I tremble in silence.
You do not see where the dark
not hear voice
and hold breath.

You can choose whether to stay
stab in the heart
or take flight
between breaths clear
and bright colors.

My door was not closed
it ever was
illusion catch you.
I do not understand most of your color
mine are green and purple.
If you are in deception
open your eyes and watch my favorite colors.

13.03.2002 Poetyca

Abbandona ogni desiderio


LUNA NUOVA — giovedì 13 dicembre — da Ajahn Munindo.

 

Maestro è chi ha abbandonato
ogni desiderio e ogni presa sul mondo
chi ha visto la verità
al di là delle forme eppure possiede
una profonda conoscenza delle parole.
Di tale grande essere si può dire
che abbia portato a compimento
il suo scopo.

Dhammapada strofa 352

Lasciar andare non è qualcosa che facciamo, è qualcosa che accade quando capiamo che quello che facciamo causa sofferenza. Finché siamo intrappolati nel cercare di lasciar andare, l’io che sta cercando di lasciar andare crea squilibrio. Ma anche non provarci affatto non è corretto. Cosa possiamo fare per realizzare il grande compito della ricerca della libertà? Che cosa significa fare un retto sforzo? Un aspetto del retto sforzo consiste nell’esaminare il tipo di sforzo che stiamo già facendo. Ci domandiamo: quello che facciamo è una forma di
egocentrismo, o viene da un luogo più profondo, più quieto, un
semplice interesse verso il vero? Sappiamo di voler essere liberi dalla sofferenza, ma è davvero utile il modo in cui lo vogliamo? Anche voler essere liberi può creare ostacoli se ci aggrappiamo a tale desiderio. La nostra aspirazione a ‘vedere la verità al di là delle forme’ può essere di sostegno al retto sforzo, se rallentiamo, ci ricordiamo della gentilezza, ed esaminiamo come riceviamo l’esperienza del presente.

Con Metta,

Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

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Santacittarama
Monastero Buddhista
02030 Frasso Sabino (RI) Italy

 

NEW MOON – Thursday, December 13 – by Ajahn Munindo.
Master is one who has abandoned
every desire and every grip on the world
who has seen the truth
beyond the forms and yet possesses
a deep understanding of the words.
Of this great being can be said
that has achieved
its purpose.

Dhammapada verse 352

Letting go is not something we do, it is something that happens when we realize that what we do cause suffering. As long as we get caught up in trying to let go, the ‘I’ who is trying to let go creates imbalance. But do not try at all is incorrect. What can we do to accomplish the great task of the search for freedom? What does it mean to make a right effort? One aspect of the right effort is to examine the type of effort that we are already doing. We ask ourselves, what we do is a form of
egocentrism, or comes from a place deeper, more quietly, as a
simple interest in the truth? We want to be free from suffering, but is very useful the way we want it? Also want to be free can create barriers if we cling to that desire. Our aspiration to ‘see the truth beyond the forms’ can be of support to the right effort, if we slow down, we remember the kindness, receive and examine how the experience of the present.

With Metta,

bhikkhu Munindo

(Thanks to Chandra for the translation)

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Santacittarama
Buddhist Monastery
02030 Frasso Sabino (RI) Italy

Giudizio e conoscenza



Giudizio Conoscenza 

“Il giudizio viene dal passato, e l’essere testimone è una consapevolezza presente. Essere testimone accade nel qui e ora, e il giudizio è da qualche altra parte nel passato. Ogni volta che giudichi qualcosa, fa’ un piccolo esperimento: cerca di scoprire chi ti ha dato questa idea. E se vai in profondità, sarai sorpreso: puoi perfino sentire la voce di tua madre, di tuo padre, o di un tuo insegnante. Puoi ancora udire le loro voci risuonare nella tua memoria, ma non sono tue. E tutto ciò che non è tuo è brutto; e tutto ciò che è tuo è bello, ha una sua grazia.”

Osho, “The Dhammapada”, vol.5

U.G. Krishnamurti, ne La mente è un mito, afferma:

Ad un certo punto della sua evoluzione, l’uomo si è spaccato interiormente e per la prima volta ha fatto l’esperienza della coscienza di sé, una coscienza che gli altri animali non hanno. Questo evento ha gettato l’uomo nella sofferenza. Ed è stato il principio della fine dell’uomo. L’individuo che riesce, se è fortunato, a liberarsi da questa coscienza di sé, non sperimenta più un’esistenza indipendente. Egli è, anche per se stesso, come qualsiasi altra cosa che c’è all’esterno. Ciò che accade nell’ambiente che lo circonda si riflette nel suo essere senza che egli nemmeno lo sappia. Quando il suo pensiero ha estinto se stesso completamente, non rimane più niente che possa creare divisione

La conoscenza basilare ha la capacità di separare se stessa in parti ed iniziare a fare esperienza di se stessa come una parte (per esempio la testa) che ne vede un’altra (come il ginocchio), come se la coscienza che ne fa esperienza fosse localizzata in una parte e non in altre. La conoscenza basilare lo attua rivelando una parte di se stessa attraverso un pezzo di conoscenza ordinaria, ad esempio l’immagine di un sé posto in un corpo separato, e questa conoscenza o immagine diventa un velo per la sua visione. Questo velo gli fa vedere una dualità dove non c’è. Analogamente, la conoscenza basilare ha la capacità di liberare se stessa divenendo intelligente e potendo vedere attraverso queste limitazioni, riconoscendo un numero maggiore delle sue possibilità. Almaas. Spacecruiser Inquiry. Shambhala. Boston. 2002.

Se la Coscienza è originariamente e sempre senza restrizioni, totalmente libera, perchè non dovrebbe limitare se stessa e quindi prendere parte nella lila (gioco divino, ndt) che è la vita? Questo atto deliberato di restringere se stessa in una coscienza individuale è parte della sua libertà. Inoltre, è solamente tramite questa divisione in soggetto ed oggetto che la Coscienza può percepire e avere cognizione dell’universo fenomenico che ha “creato” al suo interno. Un essere senziente diventa il soggetto e percepisce gli altri esseri senzienti come oggetti, e questo è il “meccanismo” con cui la Coscienza ha cognizione del manifesto.

Dovrebbero esserci due correnti al tuo interno. Un uomo ordinario che pensa solamente ha solo una corrente. Un meditatore ha due correnti al suo interno, i pensieri e l’osservazione. Un meditatore ha due correnti parallele al suo interno, i pensieri e l’atto del testimoniare. Un uomo ordinario ha una sola corrente, quella del pensiero. E anche una persona illuminata ha una sola corrente al suo interno, quella del semplice testimoniare. Osho. The Path of Meditation. Rebel Publishing House. Pune. 1997.

Molte volte ho visto le persone fare questo errore: credono di essere diventati osservatori quando sono diventati spettatori […] Uno spettatore è colui i cui occhi sono sugli altri, mentre un osservatore è colui i cui occhi si volgono al’interno. Osho. Enlightenment. The Only Revolution. Rebel Publishing House. Pune. 1997.

L’auto-riflessione porta auto-consapevolezza, ma porta anche conflitti. La manifestazione centrale di questo conflitto è essere identificati con un’entità separata che ha la sua volontà e che manifesta la sua azione. Siamo completamente liberi quando non riflettiamo su noi stesso, proprio come i bambini piccoli. I bambini piccoli non riflettono su loro stessi. Non guardano neppure a se stessi. Non sanno neanche chi sono, o se esistono o meno. Quando si iniziano a sviluppare le loro menti e incominciano a riflettere su loro stessi: “Sono questo, sono quello, sono bravo, sono cattivo…” allora iniziano i guai. . A.H. Almaas. Indestructible Innocence. Diamond Books. Berkeley. 1990.

Ogni volta che sei totalmente in qualcosa, in te si sprigiona una grande consapevolezza – diventi un testimone. All’improvviso! Non che ti eserciti nell’essere testimone. Se sei totalmente in qualcosa… un giorno, entra totalmente nella danza e potrai constatare ciò che sto dicendo. Non sono conclusioni logiche quelle che io vi do: sono indicazioni esistenziali, suggerimenti. Danza totalmente! Allora rimarrai sorpreso. Sentirai qualcosa di nuovo. Quando a danza diventa totale e colui che danza si dissolve quasi completamente nella danza… nasce una nuova sorta di consapevolezza. Sarai totalmente immerso nella danza: colui che danza scompare, soltanto la danza rimane. Tuttavia non sei inconsapevole, affatto – sei proprio l’opposto! Sei molto consapevole, più consapevole di quanto tu sia mai stato. Osho. La Saggezza dell’innocenza. Apogeo/Urra. Milano. 1998

Se diverrete consci al cento del cento, sarete giunti a porvi come testimoni (saksi). Una volta saksi, sarete pervenuti ormai al punto dal quale è possibile spiccare il balzo nella consapevolezza. Nella consapevolezza perderete il testimone e rimarrà soltanto il testimoniare. Perderete il soggetto agente, perderete la soggettività, perderete la coscienza accentrata sull’ego. Rimarrà la coscienza, ma l’ego sarà scomparso per sempre. Osho. Meditazione Dinamica. L’arte dell’estasi interiore. Mediterranee. Roma. 1979.

Judgement and Knowledge

Judgment comes from the past, and witnessing is a present consciousness. Witnessing is now and here, and judgment is somewhere else in the past. Whenever you judge anything, try a small experiment: try to find out who has given you this idea. And if you go deeply into it, you will be surprised: you can even hear your mother saying it, or your father, or your teacher in school. You can hear their voices still there resounding in your memory, but it is not yours. And whatsoever is not yours is ugly; and whatsoever is yours is beautiful, it has grace.

Source – Osho Book “The Dhammapada, Vol 5”

U. G. Krishnamurti, in Mind is a Myth, affirms:

Somewhere along the line man separated himself and experienced self-consciousness – which the other animals don’t have – for the first time. This has created misery for man. That is the beginning of the end of man. The individual who is able, through luck, to be free from this self-consciousness, is no longer experiencing an independent existence. He is, even to himself, like any other thing out there. What happens in the environment repeats itself within such an individual, without the knowledge. Once thought has burnt itself out, nothing that creates division can remain there (U. G. Krishnamurti, Mind is a Myth, Goa: Dinesh Publications, 1988).

Basic knowledge has the capacity to separate itself into parts and begin experiencing itself as one part (such as the head) viewing another (like the knee) – as if the experiencing consciousness were located in one part and not in others. Basic knowledge does this by unfolding a part of itself through a piece of ordinary knowledge, such as an image of a self in a separate body, and that knowledge or image becomes a veil it looks through. This veil makes it see a duality where there isn’t one. Similarly, basic knowledge has the capacity to free itself by becoming intelligent about seeing through these limitations, by recognizing more of its possibilities (Almaas, Spacecruiser Inquiry, Boston, MA: Shambhala, 2002, p. 90)

If Consciousness is originally and always quite unfettered, totally free, why should it not limit itself and thereby engage itself in the lila that this life is? This deliberate act to restricting itself into an individual consciousness is a part of its freedom! Also, it is only through this division into subject and object relationship that Consciousness can perceive and cognize the phenomenal universe that it has “created” within itself. One sentient being becomes the subject and perceives the other sentient beings as objects, and this is the “mechanism” for Consciousness to cognize the manifestation.

There should be two currents within you. An ordinary man who only thinks has just one current. A meditator has two currents within him, thoughts and watching. A meditator has two parallel currents within him, thoughts and witnessing. An ordinary man has one current within him, that of thoughts. And an enlightened person also has only one current within him, that of simply watching (Osho, The Path of Meditation, Pune: Rebel Publishing House, 1997)

Many times I have seen people make this mistake – they think they have become the observer when they have become a spectator…A spectator is one whose eyes are on others. And the observer is one whose eyes are on himself (Osho, Enlightenment: The Only Revolution, Pune: Rebel Publishing House, 1997).

Self-reflection brings self-awareness, but it also brings conflict. The central manifestation of this conflict is identifying with being a separate entity that has its own will and doership. We are completely free when we don’t reflect on ourselves, just like little children. Little children don’t reflect on themselves. They don’t even look at themselves. They don’t know who they are, or whether they exist or not. When their minds start developing and they begin to reflect on themselves: “I am this, I am that, I am good, I am bad…” then the trouble starts (A. H. Almaas, Indestructible Innocence, Berkeley: Diamond Books, 1990).

Whenever you are totally into something, a great awareness is released in you – you become a witness. Suddenly! Not that you practice witnessing. If you are totally in it…one day, dance totally and see what I am saying. These are not logical conclusions that I am giving to you: these are existential indications, hints. Dance totally! – and then you will be surprised. Something new will be felt. When the dance becomes total, and the dancer is almost completely dissolved in the dancing, there will be a new kind of awareness arising in you. You will be totally lost into the dance: the dancer gone, only dance remains. And yet you are not unconscious, not at all – just the opposite. You are very conscious, more conscious than you have ever been before (Osho, The Dhammapada: The Way of the Buddha, Series 2, Cologne: Rebel Publishing House).

If you become one hundred percent conscious, you become a witness, a sakshi. If you become a sakshi, you have come to the jumping point from where the jump into awareness becomes possible. In awareness you lose the witness and only witnessing remains: you lose the doer, you lose the subjectivity, you lose the egocentric consciousness. Then consciousness remains, without the ego (Osho, Meditation: The Art of Ecstasy, Cologne: Rebel Publishing House, 1976).

Comunicare


Comunicare

Comunicare è dar vita a un sogno,respiro all’anima che viaggia per raggiungere atmosfere d’infinito.
Mettere le ali ai pensieri e lasciarli catturare da chi li intreccia ai tuoi, desiderando accendere emozioni.

Prendere colori e spargerli nel vento, che possa
restituire senso a quello che era chiuso e diventa libero.

Comunicare è desiderio di donare quello che
attraverso le parole ed il suono sparsi intorno non ti appartene più.

Comunicare è fare il nido nei pensieri di chi t’accoglie
con un sorriso e ti ha aperto il cuore.

Poetyca 19.12.2002

Sogni danzanti


Sogni danzanti

Da angosce e paure
di questo triste mondo
prendo distanze

non sono più vuote
le mie mani

cambio linguaggio
-accarezzo il sogno-
anche per me

S’accendono stelle
-intreccio di colori-
ai tuoi occhi distanti
vivono ora
solo sogni danzanti

12.07.2002 Poetyca

Dream Dancing

By anxieties and fears
of this sad world
I take distance

are no longer empty
my hands

change language
-dreamed-
for me

Light up stars
straw-color-
your eyes away
now live
only dreams dancing

12.07.2002 Poetyca

Speranza


«Anche se il timore avrà più argomenti,scegli la speranza.»

Seneca

« La speranza è il solo bene che è comune a tutti gli uomini, e anche coloro che non hanno più nulla la possiedono ancora. »

Aforisma attribuito a Talete nelle massime dei Sette savi

« La speranza è la fiduciosa attesa di un bene che quanto più desiderato tanto più colora l’aspettativa di timore o paura per la sua mancata realizzazione. »

Cfr. Vocabolario della lingua italiana Treccani alla voce corrispondente

Se un albero che non riceve la luce piega il suo tronco in direzione del sole non possiamo sostenere che l’albero spera, perché la speranza in un uomo è legata ai sentimenti e alla coscienza che l’albero non ha. »

Erich Fromm, La rivoluzione della speranza. Per costruire una società più umana. Milano,Bompiani, 2002, p.19

🌸🌸🌸

“Though fear will have more arguments, choose hope.”

Seneca

“Hope is the only good that is common to all men, and even those who no longer possess it yet. »

Aphorism attributed to Talete in the Masses of the Seven Wisps

“Hope is the trusted expectation of a good that the more desired the more the expectation of fear or fear for its failure to accomplish. »

See the Vocabulary of the Italian language Treccani in the corresponding entry

If a tree that does not receive the light folds its trunk in the direction of the sun we can not support the tree hoping because hope in a man is related to the feelings and consciousness that the tree does not have. »

Erich Fromm, The Revolution of Hope. To build a more humane society. Milan, Bompiani, 2002, p.19

Hamdis


Hamdis

Nel nome tuo
– attimo fuggente –
il destino che volle
fuggente il sogno
e nei perduti occhi
d’oriente il taglio
si celava tormento

Nel nome che
ora rivesti
a memoria sua
la ricerca di attimi
che siano profumi
e colori capaci
di raccogliere
dell’antico
il ricordo e valore

04.01.2002 Poetyca

Hamdis

In your name
– Fleeting moment –
the fate that would
fleeting dream
and lost in the eyes
Eastern cut
was hidden torment

In the name
now holds
in his memory
the search for moments
that perfumes
, and color
to collect
ancient
and the memory value

04.01.2002 Poetyca

Era attesa


Era attesa

Ed era attesa
sugli steli
con ricchezza di colori

Era voglia
ancora accesa
di profumi
sempre nuovi

Non finisce la festa
e con occhi attoniti
ed orecchie sorde
si lacera il cuore

Non si ferma la natura
che allo scadere
del suo tempo
riporta Primavera

19.03.2002 Poetyca

was waiting

It was expected
on the stems
with rich colors

It was like
still burning
perfume
ever new

It does not end the party
and astonished eyes
and deaf ears
it rips your heart

It does not stop the nature
that at the end
of his time
Spring brings

19.03.2002 Poetyca

Nel ricordo


Nel ricordo

Nel ricordo
sincronici assiomi
planano aeree certezze.
Bagliori nuovi
Infrangono
Torride amarezze.
Sogni al mattino
vibrano
la sera in ricordi.
Spazio di tempo
porzione di vita
che tutto avvolge
seguendo
contorno sfumato
di cielo.
Fremiti avvolti
d’unico sentire.
Affluenti
donandosi al mare
confluiscono
in un delta d’amore

02.05.2002 Poetyca

In memory

In memory
synchronic axioms
glide overhead certainties.
New flare
Break
Hot bitterness.
Dreams in the morning
vibrate
memories in the evening.
Space time
slice of life
all-encompassing
following
Soft Edges
of sky.
Thrills wrapped
of unique feel.
Tributaries
giving themselves to the sea
converge
in a delta of Love

02.05.2002 Poetyca


Respiro


Respiro

Non graffiano più
l’anima
gli artigli affondati in cielo.
Non è più
senza capacità di volo
Il mio pensiero.

È sostegno
tutta la forza
che ho dentro.

Nasce,muore,rinasce
ma mai declino.

La notte stelle,
raggi dorati al mattino.

Non più ferite,
trascinamenti stanchi
che rendano debole
ogni passo del mio cammino.
Ho scrollato di dosso
le gocce di dolore
per essere d’aquila respiro.

25.03.2002 Poetyca

Breath

Will not hurt more
the soul
claws sunk into the sky.
It is no longer
without the ability to fly
My thoughts.

And support
full force
I have inside.

Born, dies, is reborn
but never decline.

The night stars
golden rays of the morning.

No more injuries,
dragging tired
which weakens
every step of my journey.
I shrugged off
the drops of pain
to be an eagle breath.

25.03.2002 Poetyca

Oltre


 

Oltre

Ed ora
indosserò sorrisi
per coprire la noia.
Accarezzerò nostalgia
per fermare il tempo.
Afferrerò minuti
per respirare vita.
Sentirò battiti
per sollevarmi in volo.
Apro le ali
Il vento mi sfiora
chiudo gli occhi al tempo
li apro all’aurora.
Respiri lievi
seguono il ritmo
di mulinelli
disegnati ed eterei
tra nubi e stelle.
Mi libro
nel nulla mi disperdo
in scomposti atomi.
S p i r i t o l i b e r o
lo assorbe il cielo.

31.03.2002 Poetyca

In addition

And now
wear smiles
to cover boredom.
Caress nostalgia
to stop time.
Grab minutes
to breathe life.
Hear beats
to raise in flight.
I open my wings
The wind brushes
I close my eyes at the time
I open them at dawn.
Breathe minor
follow the rhythm
of eddies
designed and ethereal
between clouds and stars.
I book
I disperse into thin air
broken down into atoms.
F r e e S p i r i t
absorbs the sky.

31.03.2002 Poetyca

Ricordi


Ricordi

Attraverso barriere trasparenti,
ci stringevamo il cuore.

In un perpetuo cercarci,
in elettriche atmosfere.

Sognanti cammini,
in geometrie danzanti.

Passi lievi di chi
con la mente sfiora.

Vibranti ricordi,
restano ancora.

30.01.2002 Poetyca

Memories

Through transparent barriers,

we shook the heart.

Look for us in a perpetual,
in electric atmosphere.

Dreamy paths,
dancing in geometry.

Light footsteps of those who
with the mind touches.

Vibrant memories
remain.

30.01.2002 Poetyca

Senza risposte


Senza risposte

E ora dimmi :

“ Chi mai potrebbe
afferrare una stella
rubandola dal cielo?”

“ Chi mai potrebbe
stringere tra le dita
il tempo?”

“Chi mai potrebbe
veder nascere
un pensiero?”

“Chi mai potrebbe
sondare della vita
ogni mistero?”

Né tu e né io ma tutto è fascino pur senza risposte.

28.01.2002 Poetyca

Without answers

And now tell me:

“Who could
catch a star
stealing from the sky? “

“Who could
Squeeze
the time? “

“Who could
see the birth
a thought? “

“Who could
explore the life
each mystery? “

Neither you nor I fascination but everything is without answers.

28.01.2002 Poetyca

Vita


Vita

Stringi
per sempre
questa vita
fatta di noia
che non finisce
m a i.
Sfuggi
tutti gli sguardi
come muri
non crollano
s a i.
Ora
metti in moto
sogni
cancellando
g u a i.
Pozzo
senza fondo
strano girotondo
mille le emozioni
catturate
q u i.
fascino
di un respiro
che regala vita
solo se tu
v u o i .
Grigio
ormai svanito
perché nulla
resta vuoto
p o i.
Vita
colorata
con tutto
il suo valore
cercando quello
che veramente
s e i
e sai donare.

29.04.2002 Poetyca

 

Life

Clasp
forever
this life
made out of boredom
that does not end
ever.
Escape
all eyes
such as walls
do not collapse
you know.
Now
put in motion
dreams
deleting
trouble.
Well
bottomless
strange circle
a thousand emotions
captured
here.
charm
a breath
that gives life
Only if you
want.
Grey
vanished
because nothing
is empty
onwards.
Life
colored
with all
its value
trying to
really
you’re
and you know to donate.

29.04.2002 Poetyca

Vittoria


Vittoria

Col cuore
in ombra
giovane/vecchio
buio sentiero.

Vento spira
tra le foglie
viso carezza.

Luce del sole
ecco ora
e sei bambino.

25.01.2002 Poetyca

Victory

With the heart
shadow
young / old
dark path.

Wind blows
the leaves
caress her face.

Sunlight
now here
and you now you’re baby.

25.01.2002 Poetyca

Proiettati pensieri


Proiettati pensieri

Nel gesto vago
d’un sogno
ho colmato paure.
Quando
alle congetture
del pianto
ho rubato ricordi
nel lievito grave
d’un triste passato.

Straripano ponti:
interrotti argini
allagano occhi.

Rosicchiate unghie
a consumare la noia
d’un ripetersi greve
di sospiri d’attesa.

Tempo scandito
da proiettate speranze
su pareti di carta.

Volteggiano fantasmi
che non fanno più nulla.

…e accarezzo
il presente.

08.05.2002 Poetyca

Projected thoughts

In vague gesture
a dream
I filled fears.
When
conjecture
of tears
I have stolen memories
in yeast serious
of a sad past.

Overflow bridges:
broken levees
flood eyes.

Bitten nails
consuming boredom
repetition of a heavy
sighs of waiting.

Time marked
hopes to be projected
walls of paper.

Ghosts hover
that are not nothing.

… And stroke
the present.

08.05.2002 Poetyca

Sorriso di Vita


Sorriso di Vita

Quando ti svegli al mattino

Sciogli
lacrime al sole
e fai trasformare
le mille goccioline
in pioggia ridente.

Perle preziose
nascono
e portano pace
ai fiori in attesa.

Fanne dono.

Raccogli
il tuo respiro
e abbraccia
nel silenzio
i cuori in ombra.

Impara
ora a rivelare
la tua presenza
dove giunge
inaspettata.

Dona oggi
Il tuo sorriso
di vita.

08.06.2002 Poetyca

Smile for Life

When you wake in the morning

Melt
tears in the sun
and then transform
the many droplets
laughing in the rain.

Pearls
born
and bring peace
the flowers on hold.

Give a gift.

Collect
your breath
and embraces
silence
hearts in the shade.

Learn
now reveal
your presence
where he arrives
unexpected.

Donate now
Your smile
of life.

08.06.2002 Poetyca

Buio sgomento


Buio sgomento

Notte fatta di buio 
e di foreste 
attorcigliata alle paure 
d’ingigantite ombre 
di silenzi e scricchiolii 
nel cuore della gente 

Notte di sussulti 
e vuoti spazi 
che incombono dal nulla 
come cappio e capestro 
a pesare sui respiri 
di chi ormai più non dorme 

Notte vipera silente 
che affonda strisciante 
inabissando i sensi 
nel limbo della mente 
dove nulla è ricordo 
e l’attesa è paziente 

Notte di segnali 
di ricerche immaginarie 
di spazi intermittenti 
per il riposo di membra stanche 
che rinnovano gli istanti 
come lampi di luce alle pareti 

01.11.2002  Poetyca

Blind terror

Night, made ​​of dark
and forests
twisted to fears
of magnified shadows 
of silence and crackling
in people’s hearts

Night of shocks
and empty spaces
incumbent out of nowhere
as a noose and gallows
to weigh on breathing
of those who does not sleep longer

Silent Night Viper
Creeping sinking
plunge the senses
in the limbo of the mind
where nothing is memory
be patient and wait

Night signals
Research imaginary
of intermittent gaps
for the rest weary limbs
renewing the instants
like flashes of light on the walls

01.11.2002 Poetyca

Se


Se…

 

Di farfalla hai l’ali

non dimenticare

tutti i tuoi voli

a che serve

per una ferita

rinnegare

la tua vita

 

:::O——————————-

 

Attesa è vana

non tarpare

quella leggerezza

avvolta di luce

nulla il bozzolo regala

non ti serve

chiudere la porta

 

VOLA

06.08.2002 Poetyca

If … 

You have the wings of a butterfly
Do not forget
all your flights
what’s the point
a wound
deny
your life

::: O ——————————-

Waiting in vain
not to clip
The sheer
shone
nothing gives the cocoon
you do not need
close the door

FLY

 

06.08.2002 Poetyca