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David Bowie -Best of Bowie(2002) [FULL ALBUM] (disc 1)


~Poetyca

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Ad occhi chiusi


Ad occhi chiusi
(pensando a te)


Ad occhi chiusi
sfioro il ricordo:
corse e risate,
un tempo lontano
per sempre svanito
dietro tristi amarezze.

Ad occhi chiusi
stringo i pugni
cercando di fermare
tutto quello che è stato.

Ad occhi chiusi
scivolano lacrime
mai asciugate
che nel mio cuore
hanno scavato un solco.

Ad occhi chiusi
ricordo l’amico
che mi sedeva accanto.
E’ rimasto,
per sempre muto.

Ad occhi chiusi
è partito
e non asciugherà
mai più
il mio pianto.

28.02.2002 Poetyca

Eyes closed
(Thinking of you)


Eyes closed
overflow the memory:
races and laughter,
a distant
forever gone
sad bitterness behind.

Eyes closed
clench your fists
trying to stop
all that was.

Eyes closed
Tears slide
never dried
that in my heart
They dug a furrow.

Eyes closed
I remember my friend
I sat beside him.
E ‘remained
forever silent.

Eyes closed
started
and dry
never again
my tears.

28.02.2002 Poetyca

Giudizio e conoscenza



Giudizio Conoscenza 

“Il giudizio viene dal passato, e l’essere testimone è una consapevolezza presente. Essere testimone accade nel qui e ora, e il giudizio è da qualche altra parte nel passato. Ogni volta che giudichi qualcosa, fa’ un piccolo esperimento: cerca di scoprire chi ti ha dato questa idea. E se vai in profondità, sarai sorpreso: puoi perfino sentire la voce di tua madre, di tuo padre, o di un tuo insegnante. Puoi ancora udire le loro voci risuonare nella tua memoria, ma non sono tue. E tutto ciò che non è tuo è brutto; e tutto ciò che è tuo è bello, ha una sua grazia.”

Osho, “The Dhammapada”, vol.5

U.G. Krishnamurti, ne La mente è un mito, afferma:

Ad un certo punto della sua evoluzione, l’uomo si è spaccato interiormente e per la prima volta ha fatto l’esperienza della coscienza di sé, una coscienza che gli altri animali non hanno. Questo evento ha gettato l’uomo nella sofferenza. Ed è stato il principio della fine dell’uomo. L’individuo che riesce, se è fortunato, a liberarsi da questa coscienza di sé, non sperimenta più un’esistenza indipendente. Egli è, anche per se stesso, come qualsiasi altra cosa che c’è all’esterno. Ciò che accade nell’ambiente che lo circonda si riflette nel suo essere senza che egli nemmeno lo sappia. Quando il suo pensiero ha estinto se stesso completamente, non rimane più niente che possa creare divisione

La conoscenza basilare ha la capacità di separare se stessa in parti ed iniziare a fare esperienza di se stessa come una parte (per esempio la testa) che ne vede un’altra (come il ginocchio), come se la coscienza che ne fa esperienza fosse localizzata in una parte e non in altre. La conoscenza basilare lo attua rivelando una parte di se stessa attraverso un pezzo di conoscenza ordinaria, ad esempio l’immagine di un sé posto in un corpo separato, e questa conoscenza o immagine diventa un velo per la sua visione. Questo velo gli fa vedere una dualità dove non c’è. Analogamente, la conoscenza basilare ha la capacità di liberare se stessa divenendo intelligente e potendo vedere attraverso queste limitazioni, riconoscendo un numero maggiore delle sue possibilità. Almaas. Spacecruiser Inquiry. Shambhala. Boston. 2002.

Se la Coscienza è originariamente e sempre senza restrizioni, totalmente libera, perchè non dovrebbe limitare se stessa e quindi prendere parte nella lila (gioco divino, ndt) che è la vita? Questo atto deliberato di restringere se stessa in una coscienza individuale è parte della sua libertà. Inoltre, è solamente tramite questa divisione in soggetto ed oggetto che la Coscienza può percepire e avere cognizione dell’universo fenomenico che ha “creato” al suo interno. Un essere senziente diventa il soggetto e percepisce gli altri esseri senzienti come oggetti, e questo è il “meccanismo” con cui la Coscienza ha cognizione del manifesto.

Dovrebbero esserci due correnti al tuo interno. Un uomo ordinario che pensa solamente ha solo una corrente. Un meditatore ha due correnti al suo interno, i pensieri e l’osservazione. Un meditatore ha due correnti parallele al suo interno, i pensieri e l’atto del testimoniare. Un uomo ordinario ha una sola corrente, quella del pensiero. E anche una persona illuminata ha una sola corrente al suo interno, quella del semplice testimoniare. Osho. The Path of Meditation. Rebel Publishing House. Pune. 1997.

Molte volte ho visto le persone fare questo errore: credono di essere diventati osservatori quando sono diventati spettatori […] Uno spettatore è colui i cui occhi sono sugli altri, mentre un osservatore è colui i cui occhi si volgono al’interno. Osho. Enlightenment. The Only Revolution. Rebel Publishing House. Pune. 1997.

L’auto-riflessione porta auto-consapevolezza, ma porta anche conflitti. La manifestazione centrale di questo conflitto è essere identificati con un’entità separata che ha la sua volontà e che manifesta la sua azione. Siamo completamente liberi quando non riflettiamo su noi stesso, proprio come i bambini piccoli. I bambini piccoli non riflettono su loro stessi. Non guardano neppure a se stessi. Non sanno neanche chi sono, o se esistono o meno. Quando si iniziano a sviluppare le loro menti e incominciano a riflettere su loro stessi: “Sono questo, sono quello, sono bravo, sono cattivo…” allora iniziano i guai. . A.H. Almaas. Indestructible Innocence. Diamond Books. Berkeley. 1990.

Ogni volta che sei totalmente in qualcosa, in te si sprigiona una grande consapevolezza – diventi un testimone. All’improvviso! Non che ti eserciti nell’essere testimone. Se sei totalmente in qualcosa… un giorno, entra totalmente nella danza e potrai constatare ciò che sto dicendo. Non sono conclusioni logiche quelle che io vi do: sono indicazioni esistenziali, suggerimenti. Danza totalmente! Allora rimarrai sorpreso. Sentirai qualcosa di nuovo. Quando a danza diventa totale e colui che danza si dissolve quasi completamente nella danza… nasce una nuova sorta di consapevolezza. Sarai totalmente immerso nella danza: colui che danza scompare, soltanto la danza rimane. Tuttavia non sei inconsapevole, affatto – sei proprio l’opposto! Sei molto consapevole, più consapevole di quanto tu sia mai stato. Osho. La Saggezza dell’innocenza. Apogeo/Urra. Milano. 1998

Se diverrete consci al cento del cento, sarete giunti a porvi come testimoni (saksi). Una volta saksi, sarete pervenuti ormai al punto dal quale è possibile spiccare il balzo nella consapevolezza. Nella consapevolezza perderete il testimone e rimarrà soltanto il testimoniare. Perderete il soggetto agente, perderete la soggettività, perderete la coscienza accentrata sull’ego. Rimarrà la coscienza, ma l’ego sarà scomparso per sempre. Osho. Meditazione Dinamica. L’arte dell’estasi interiore. Mediterranee. Roma. 1979.

Judgement and Knowledge

Judgment comes from the past, and witnessing is a present consciousness. Witnessing is now and here, and judgment is somewhere else in the past. Whenever you judge anything, try a small experiment: try to find out who has given you this idea. And if you go deeply into it, you will be surprised: you can even hear your mother saying it, or your father, or your teacher in school. You can hear their voices still there resounding in your memory, but it is not yours. And whatsoever is not yours is ugly; and whatsoever is yours is beautiful, it has grace.

Source – Osho Book “The Dhammapada, Vol 5”

U. G. Krishnamurti, in Mind is a Myth, affirms:

Somewhere along the line man separated himself and experienced self-consciousness – which the other animals don’t have – for the first time. This has created misery for man. That is the beginning of the end of man. The individual who is able, through luck, to be free from this self-consciousness, is no longer experiencing an independent existence. He is, even to himself, like any other thing out there. What happens in the environment repeats itself within such an individual, without the knowledge. Once thought has burnt itself out, nothing that creates division can remain there (U. G. Krishnamurti, Mind is a Myth, Goa: Dinesh Publications, 1988).

Basic knowledge has the capacity to separate itself into parts and begin experiencing itself as one part (such as the head) viewing another (like the knee) – as if the experiencing consciousness were located in one part and not in others. Basic knowledge does this by unfolding a part of itself through a piece of ordinary knowledge, such as an image of a self in a separate body, and that knowledge or image becomes a veil it looks through. This veil makes it see a duality where there isn’t one. Similarly, basic knowledge has the capacity to free itself by becoming intelligent about seeing through these limitations, by recognizing more of its possibilities (Almaas, Spacecruiser Inquiry, Boston, MA: Shambhala, 2002, p. 90)

If Consciousness is originally and always quite unfettered, totally free, why should it not limit itself and thereby engage itself in the lila that this life is? This deliberate act to restricting itself into an individual consciousness is a part of its freedom! Also, it is only through this division into subject and object relationship that Consciousness can perceive and cognize the phenomenal universe that it has “created” within itself. One sentient being becomes the subject and perceives the other sentient beings as objects, and this is the “mechanism” for Consciousness to cognize the manifestation.

There should be two currents within you. An ordinary man who only thinks has just one current. A meditator has two currents within him, thoughts and watching. A meditator has two parallel currents within him, thoughts and witnessing. An ordinary man has one current within him, that of thoughts. And an enlightened person also has only one current within him, that of simply watching (Osho, The Path of Meditation, Pune: Rebel Publishing House, 1997)

Many times I have seen people make this mistake – they think they have become the observer when they have become a spectator…A spectator is one whose eyes are on others. And the observer is one whose eyes are on himself (Osho, Enlightenment: The Only Revolution, Pune: Rebel Publishing House, 1997).

Self-reflection brings self-awareness, but it also brings conflict. The central manifestation of this conflict is identifying with being a separate entity that has its own will and doership. We are completely free when we don’t reflect on ourselves, just like little children. Little children don’t reflect on themselves. They don’t even look at themselves. They don’t know who they are, or whether they exist or not. When their minds start developing and they begin to reflect on themselves: “I am this, I am that, I am good, I am bad…” then the trouble starts (A. H. Almaas, Indestructible Innocence, Berkeley: Diamond Books, 1990).

Whenever you are totally into something, a great awareness is released in you – you become a witness. Suddenly! Not that you practice witnessing. If you are totally in it…one day, dance totally and see what I am saying. These are not logical conclusions that I am giving to you: these are existential indications, hints. Dance totally! – and then you will be surprised. Something new will be felt. When the dance becomes total, and the dancer is almost completely dissolved in the dancing, there will be a new kind of awareness arising in you. You will be totally lost into the dance: the dancer gone, only dance remains. And yet you are not unconscious, not at all – just the opposite. You are very conscious, more conscious than you have ever been before (Osho, The Dhammapada: The Way of the Buddha, Series 2, Cologne: Rebel Publishing House).

If you become one hundred percent conscious, you become a witness, a sakshi. If you become a sakshi, you have come to the jumping point from where the jump into awareness becomes possible. In awareness you lose the witness and only witnessing remains: you lose the doer, you lose the subjectivity, you lose the egocentric consciousness. Then consciousness remains, without the ego (Osho, Meditation: The Art of Ecstasy, Cologne: Rebel Publishing House, 1976).

Radici


Radici

Dalla terra
ho preso vita.

Radici in ombra
e un muro
copriva il sole.

Fatica per crescere
e meritare
un po’ di calore.

Luce cercavo
-abbracci d’intenso valore-
disponendo
le verdi chiome.

Gelo a volte
-foglie in caduta-
linfa e desiderio di vita.

Il muro ho infranto
con le radici.
Ecco
la certezza ora
è il mio manto

08.06.2002 Poetyca

Roots

Fromearth

I have come to life.

Roots in the shade
and a wall
covered the sun.

Effort to grow
and deserve
a little ‘heat.

I tried Light
-hugs-value of intense
placing
the green foliage.

Frost sometimes
falling-leaves-
sap and desire for life.

I have broken the wall
with the roots.
Here
sure hours
is my mantle

08.06.2002 Poetyca

Senza Respiro


Senza Respiro

Senza sorrisi,
senza sapore,
senza saper salire
su arcobaleni.

Solitudine strisciante,
sorprende scoprirla dopo lungo stupore.

Sospirando ricordi,
rompere riflessi
restando desti,
scacciare coni d’ombra.

Afferrare lembi nuovi
di speranza salva e sospendere scoramenti.

Sorrisi serali
Svettano ancora
dopo sospiri avvinti
in nubi di fumo.

Lieve brezza
sospinge la grigia tempesta.

Ero senza respiro.

30.01.2002 Poetyca

Without Breath

Without smiles
tasteless,
without being able to climb
about rainbows.

Loneliness creeping
surprising to find after a long stupor.

Sighing memories
breaking reflections
stay awake,
cone of shadow cast.

Grab the new edges
hope of saving suspend and dejection.

Smiles evening
Still stands
After sighs captivated
in clouds of smoke.

Slight breeze
pushes the gray storm.

I was breathless.

30.01.2002 Poetyca

Talking Heads


[youtube https://youtu.be/VvqCIcqo6pc]

I Talking Heads (spesso reso graficamente come “T∀LKING HE∀DS”) sono stati un gruppo rock statunitense, formatisi a New York nel 1974 e attivi fino al 1991.

Sono stati uno dei complessi che ha portato a livelli di eccellenza assoluta l’equilibrio tra pop e avanguardia, fruibilità e sperimentazione, riconoscibilità e contaminazione, musica bianca e musica nera, costituendo di fatto una delle colonne portanti della new wave americana.

Formatisi nel 1974 e guidati da colui che è forse l’emblema dell’approccio avanguardistico alla musica pop, David Byrne, i Talking Heads sono ricordati per la loro proposta artistica eclettica ed estrosa, che trovava la sua più congeniale espressione in concerti dalla grandissima carica emotiva, con un impianto quasi orchestrale e dall’inusitato impatto sonoro e scenico (come testimonia il celebre film-concerto del 1984 Stop Making Sense, diretto da Jonathan Demme).

https://it.wikipedia.org/wiki/Talking_Heads

Talking Heads was an American rock band formed in 1975 in New York City and active until 1991. The band comprised David Byrne (lead vocals, guitar), Chris Frantz(drums), Tina Weymouth (bass), and Jerry Harrison (keyboards, guitar). Former art school students who became involved in the 1970s New York punk scene, Talking Heads integrated elements of punk, art rock, funk, and pop with avant-garde sensibilities to become a pioneering post-punk and new wave group. Led by the anxious, neurotic stage persona of frontman David Byrne, the group produced several commercial hits and a number of multimedia projects throughout its career, often collaborating with other artists, such as musician Brian Eno and director Jonathan Demme.

Critic Stephen Thomas Erlewine described Talking Heads as being “one of the most critically acclaimed bands of the ’80s.” In 2002, the band was inducted into theRock and Roll Hall of Fame. Four of the band’s albums appeared on Rolling Stone’s list of the 500 Greatest Albums of All Time, and three of their songs (“Psycho Killer”, “Life During Wartime”, and “Once in a Lifetime”) were included among The Rock and Roll Hall of Fame’s 500 Songs that Shaped Rock and Roll. Talking Heads were also included at #64 on VH1’s list of the “100 Greatest Artists of All Time.

https://en.wikipedia.org/wiki/Talking_Heads

Sex Pistols


[youtube https://youtu.be/qbmWs6Jf5dc?list=PLFAA6FE26CA5246AC]

I Sex Pistols sono stati uno dei più influenti gruppi punk rock britannici e una grande icona della prima ondata punk.

L’inizio del gruppo, originariamente composto dal cantante Johnny Rotten, dal chitarrista Steve Jones, dal batterista Paul Cook e dal bassista Glen Matlock, poi sostituito da Sid Vicious, risale al 1975, a Londra. Anche se la loro carriera durò solo tre anni, pubblicando solo quattro singoli discografici e un album in studio, i Sex Pistols vennero descritti dalla BBC come «la sola punk rock band inglese». Il gruppo è spesso indicato come il fondatore del movimento punk britannico[3] e il creatore del primo divario generazionale con il rock ‘n’ roll.

I Sex Pistols emersero come risposta a ciò che era sempre visto come più eccessivo, come il rock progressivo e le produzioni pop della metà degli anni settanta. Il gruppo creò molte controversie durante la sua breve carriera, attirando l’attenzione su di sé,ma mettendo spesso in secondo piano la musica.[7] I loro show e i loro tour erano ripetutamente ostacolati dalle autorità, e le loro apparizioni pubbliche spesso finivano disastrosamente. Il singolo del 1977 God Save the Queen, pubblicato appositamente durante il giubileo d’argento della regina d’Inghilterra, è stato considerato un attacco alla monarchia e al nazionalismo degli inglesi.

Johnny Rotten lasciò il gruppo nel 1978, durante un turbolento tour negli Stati Uniti; il trio rimasto continuò fino alla fine dell’anno, ma si sciolse all’inizio del 1979. Con Lydon il gruppo organizza un concerto nel 1996 per il Filthy Lucre Tour (“Tour a scopo di lucro”, traducibile anche in “Tour per il lurido guadagno”), anche se senza Sid Vicious, morto di overdose nel 1979 a soli 21 anni.

https://it.wikipedia.org/wiki/Sex_Pistols

The Sex Pistols were an English punk rock band formed in London in 1975. Although they lasted just two-and-a-half years and produced only four singles and one studio album, Never Mind the Bollocks, Here’s the Sex Pistols, they were one of the most influential acts in the history of popular music,[1][2] initiated a punk movement in the United Kingdom, and inspired many later punk and alternative rock musicians. The first incarnation of the Sex Pistols included singer John Lydon, lead guitarist Steve Jones, drummer Paul Cook and bass player Glen Matlock. Matlock was replaced by Sid Vicious early in 1977. Under the management ofMalcolm McLaren, a visual artist, performer, clothes designer and boutique owner, the band provoked controversies that garnered a significant amount of publicity. Their concerts repeatedly faced difficulties with organisers and local authorities, and public appearances often ended in mayhem. Their 1977 single “God Save the Queen”, attacking social conformity and deference to the Crown, precipitated the “last and greatest outbreak of pop-based moral pandemonium”. Other subjects addressed in their frequently obscene lyrics included the music industry, consumerism, abortion, and the Holocaust.

In January 1978, at the end of a turbulent tour of the United States, Rotten left the Sex Pistols and announced its break-up. Over the next several months, the three other band members recorded songs for McLaren’s film version of the Sex Pistols’ story, The Great Rock ‘n’ Roll Swindle. Vicious died of a heroin overdose in February 1979. In 1996, Rotten, Jones, Cook and Matlock reunited for the Filthy Lucre Tour; since 2002, they have staged further reunion shows and tours. On 24 February 2006, the Sex Pistols—the four original, surviving members and Sid Vicious—were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame, but they refused to attend the ceremony, calling the museum “a piss stain”

https://en.wikipedia.org/wiki/Sex_Pistols

Pearl Jam


 

I Pearl Jam sono un gruppo grunge/alternative rock statunitense, formatosi a Seattle nel 1990.

Sono stati tra i gruppi più famosi e di successo degli anni novanta: in carriera hanno venduto oltre 60 milioni di copie di cui 30 milioni soltanto negli Stati Uniti. Nonostante il loro stile differisca molto da gruppi quali i Nirvana e gli Alice in Chains, caratterizzati rispettivamente da profonde influenze punk e metal, hanno creato una di quelle che sono considerate le tre vie del grunge, insieme alle due precedenti, più affine al rock classico degli anni settanta.

Secondo la rivista Rolling Stone, il gruppo «spese la maggior parte degli anni novanta ad allontanare la propria fama» per via del loro atteggiamento anti-commerciale.

Tuttora in piena attività, il gruppo raccoglie consensi di critica e di pubblico, continuando a influenzare numerosi gruppi rock contemporanei.

https://it.wikipedia.org/wiki/Pearl_Jam

Pearl Jam is an American rock band, formed in Seattle, Washington, in 1990. Since its inception, the band’s line-up has comprised Eddie Vedder (lead vocals), Mike McCready (lead guitar), Stone Gossard (rhythm guitar) and Jeff Ament (bass). The band’s fifth member is drummer Matt Cameron (also of Soundgarden), who has been with the band since 1998. Boom Gaspar (piano) has also been a session/touring member with the band since 2002. Drummers Dave Krusen, Matt Chamberlain, Dave Abbruzzese and Jack Irons are former members of the band.

Formed after the demise of Gossard and Ament’s previous band, Mother Love Bone, Pearl Jam broke into the mainstream with its debut album, Ten, in 1991. One of the key bands in the grunge movement of the early 1990s, over the course of the band’s career, its members became noted for their refusal to adhere to traditional music industry practices, including refusing to make proper music videos or give interviews, and engaging in a much-publicized boycott of Ticketmaster. In 2006, Rolling Stone described the band as having “spent much of the past decade deliberately tearing apart
their own fame.”

To date, the band has sold nearly 32 million records in the U.S. and an estimated 60 million worldwide. Pearl Jam has outlasted and outsold many of its contemporaries from the alternative
rock breakthrough of the early 1990s, and is considered one of the most influential bands of that decade. Stephen Thomas Erlewine of AllMusic referred to Pearl Jam as “the most popular American
rock & roll band of the ’90s

https://en.wikipedia.org/wiki/Pearl_Jam

Deep Purple-Made In Japan (1972)


I Deep Purple sono un gruppo musicale hard rock inglese, formatosi a Hertford nel 1968. Insieme a gruppi come Led Zeppelin e Black Sabbath, sono considerati fra i principali pionieri del genere heavy metal.

Vengono considerati una delle band più influenti del panorama musicale degli anni settanta, con un substrato musicale molto vario, che spazia dal blues al rock and roll, dal funky al jazz e al folk, dalla musica orientale alla musica classica, fino all’R&B, a cui unirono un certo virtuosismo tecnico. Il suono della band comprende anche elementi di rock progressivo, genere in auge nel periodo.

Hanno venduto più di 100 milioni di copie nel mondo senza contare le enormi vendite di bootleg, ovvero il traffico di dischi illegali spesso registrati durante le esibizioni dal vivo del gruppo.

Il gruppo venne inserito nel Guinness dei primati come band più rumorosa del mondo a seguito di un concerto al Rainbow Theater di Londra durante il quale tre spettatori persero conoscenza a causa dei 117 dB raggiunti.

https://it.wikipedia.org/wiki/Deep_Purple

Deep Purple are an English rock band formed in Hertford in 1968. They are considered to be among the pioneers of heavy metal and modern hard rock, although their musical approach changed over the years. Originally formed as a progressive rock band, the band shifted to a heavier sound in 1970. Deep Purple, together with Led Zeppelin and Black Sabbath, have been referred to as the “unholy trinity of British hard rock and heavy metal in the early to mid-Seventies”. They were listed in the 1975 Guinness Book of World Records as “the globe’s loudest band” for a 1972 concert at London’s Rainbow Theatre, and have sold over 100 million albums worldwide.
Deep Purple have had several line-up changes and an eight-year hiatus (1976–1984). The 1968–1976 line-ups are commonly labelled Mark I, II, III and IV Their second and most commercially successful line-up featured Ian Gillan (vocals), Jon Lord (organ), Roger Glover (bass), Ian Paice (drums), and Ritchie Blackmore (guitar). This line-up was active from 1969 to 1973, and was revived from 1984 to 1989, and again from 1992 to 1993. The band achieved more modest success in the intervening periods between 1968 and 1969 with the line-up including Rod Evans (vocals) and Nick Simper (bass, backing vocals), between 1974 and 1976 (Tommy Bolin replacing Blackmore in 1975) with the line-up including David Coverdale (vocals) and Glenn Hughes (bass, vocals), and between 1989 and 1992 with the line-up including Joe Lynn Turner (vocals). The band’s line-up (currently featuring Ian Gillan, and guitarist Steve Morse from 1994) has been much more stable in recent years, although organist Jon Lord’s retirement from the band in 2002 (being succeeded by Don Airey) left Ian Paice as the only original Deep Purple member still in the band.

Deep Purple were ranked number 22 on VH1’s Greatest Artists of Hard Rock programme and a poll on British radio station Planet Rock ranked them 5th among the “most influential bands ever”. At the 2011 Classic Rock Awards in London, they received the Innovator Award.[16] In October 2012, Deep Purple were nominated for the first time for the Rock and Roll Hall of Fame, but were not voted in the following March. In October 2013, the band was announced as a Hall of Fame nominee for a second time, but again was not voted in.

https://en.wikipedia.org/wiki/Deep_Purple

Phil Collins – En Concert Complet a (Paris 2004)


Philip David Charles Collins (Londra, 30 gennaio 1951) è un cantautore, polistrumentista e musicista britannico, noto sia come solista sia come componente dello storico gruppo dei Genesis.

Collins è uno dei tre artisti (insieme a Paul McCartney e Michael Jackson), ad aver venduto oltre 150 milioni di album in tutto il mondo sia come solisti che come membri principali di una band[1].

https://it.wikipedia.org/wiki/Phil_Collins

Philip David Charles “Phil” Collins, LVO (born 30 January 1951),[6] is an English singer, songwriter, multi-instrumentalist, music producer and actor. He gained fame as both the drummer and lead singer for the rock group Genesis, and he also gained worldwide fame as a solo artist.

Collins is one of the most successful songwriters and performers of all time, singing the lead vocals on dozens of hit albums and singles in the UK and the US between 1976 and 2010, either as a solo artist or with Genesis. His solo singles, sometimes dealing with lost love and often featuring his distinctive gated reverb drum sound, ranged from the atmospheric “In the Air Tonight“, dance-rock of “Sussudio“, piano-driven power balladAgainst All Odds“, to the political and religious connotations of “Another Day in Paradise“. Collins has been described by AllMusic as “one of the most successful pop and adult contemporary singers of the ’80s and beyond”.[1]

Collins joined Genesis in 1970 as the group’s drummer and became their lead vocalist in 1975 following the departure of the original lead singer Peter Gabriel. His solo career, which was launched in 1981 and was heavily influenced by his personal life and soul music, brought both himself and Genesis greater commercial success. Collins’s total worldwide sales as a solo artist are 150 million.[7] Collins has won numerous music awards throughout his career, including seven Grammy Awards, six Brit Awards—winning Best British Male three times, three American Music Awards, an Academy Award, two Golden Globe Awards and a Disney Legend Award in 2002 for his solo work.[8][9][10] He received a star on the Hollywood Walk of Fame in 1999, was inducted into the Songwriters Hall of Fame in 2003, and into the Rock and Roll Hall of Fame as a member of Genesis in 2010.[11][12] Collins was listed at number 22 in Rolling Stone magazine’s list of the “100 Greatest Drummers of All Time”.[13]

Collins is one of only three recording artists (along with Paul McCartney and Michael Jackson) who have sold over 100 million albums worldwide both as solo artists and (separately) as principal members of a band.[14] During his most successful period as a solo artist between 1981 and 1990, Collins had three UK number-one singles and seven number-one singles on the Billboard Hot 100 in the United States, as well as a U.S. number one with Genesis in 1986. When his work with Genesis, his work with other artists, as well as his solo career is totalled, Collins had more top 40 hits on the Billboard Hot 100 chart during the 1980s than any other artist.[15] In 2008, Collins was ranked the 22nd most successful artist on the “Billboard Hot 100 All-Time Top Artists”.[16] Although one of the world’s best-selling recording artists and a highly respected drummer, Collins has garnered significant criticism over the years from music journalists and fellow artists. He announced his retirement in 2011 to focus on his family life,[17][18] though he continued to write songs and in 2013 he said he was considering a return to the music industry.[19]

https://en.wikipedia.org/wiki/Phil_Collins

The Who – Greatest Hits Ultimate Best Of – HQ



The Who è uno storico gruppo musicale rock britannico originario di Londra, considerato tra le maggiori band Rock ‘n Roll di tutti i tempi, con oltre 100 milioni di dischi venduti.[7] Le prime apparizioni dal vivo degli Who risalgono al 1964,[8] con quella che è considerata la storica formazione del gruppo: Pete Townshend (chitarrista e autore della maggior parte delle canzoni), Roger Daltrey (voce), John Entwistle (basso elettrico) e Keith Moon (batteria).

Dopo un breve periodo da portabandiera del movimento Mod inglese, gli Who raggiungono il successo nel 1965, con l’uscita dell’album My Generation, il cui omonimo brano si dimostra essere il primo inno generazionale,[9] nonché uno dei pezzi ancor oggi più conosciuti e rappresentativi della band,[10] oltre ad essere inserito nel 2004 dalla rivista Rolling Stone all’undicesimo posto tra le 500 migliori canzoni secondo Rolling Stone.[11] Gli Who nel corso della loro carriera hanno piazzato 27 singoli nei primi 40 posti delle classifiche di vendita britanniche e statunitensi, oltre a raggiungere la top ten con 17 album (ottenendo nel contempo 18 dischi d’oro, 12 di platino, e 5 multi-platino solamente negli Stati Uniti).

Gli Who raggiungono il grande pubblico a partire dal 1965 con una serie di singoli di successo, grazie anche alle trasmissioni di alcune radio pirata di oltremanica come Radio Caroline, tra i quali vanno ricordati I Can’t Explain e Substitute. In A Quick One, pubblicato nel 1966, è possibile notare il progredire della ricerca musicale di Townshend verso la realizzazione di un’opera rock a carattere teatrale, che si concretizzerà poi in Tommy (1969) e nella più matura Quadrophenia (1973), nel cui film associato si fece notare un giovanissimo Sting.

Del 1979 è anche il documentario sulla storia del gruppo Uragano Who (The Kids Are Alright). Tra i protagonisti della Swinging London, furono molto influenzati dalla musica dei loro contemporanei Beatles e Rolling Stones, di cui continuarono il fenomeno della British invasion. Ebbero una notevole influenza su altre band a loro volta, lasciando un’onda lunga che va dai Led Zeppelin[12] ai Sex Pistols,[13] dagli U2[14] agli Oasis[1] passando per i Pearl Jam.[15]

È particolarmente discusso l’inserimento degli Who all’interno del genere proto-punk, ovvero a quella derivazione del garage rock che a metà anni settanta porterà Ramones, Sex Pistols, The Clash[1] ed altre band a creare il punk rock ed in particolare il punk rock delle origini. La distanza stilistica degli Who con altre band appartenenti al proto punk è evidente, tuttavia le innovazioni stilistiche apportate dagli Who al rock, soprattutto nell’uso della batteria fanno propendere alcune fonti[2] a ritenere che la band possa essere considerata come seminale rispetto al genere suddetto.

Dopo la scomparsa di Keith Moon, morto nel 1978, e di John Entwistle, nel 2002, Townshend e Daltrey continuano a proporre dal vivo i loro brani più classici, accompagnati da Pino Palladino al basso e Zak Starkey (figlio di Richard, meglio conosciuto come Ringo Starr) alla batteria. Nel 2006, gli Who hanno pubblicato il loro primo disco registrato in studio da It’s Hard del 1982, intitolato Endless Wire.

Il gruppo appare alla posizione 29 della lista dei 100 migliori artisti secondo Rolling Stone.[16] Tutti i membri della band fanno inoltre parte individualmente di una delle classifiche di Rolling Stone, di cui tre nella top ten del proprio strumento: Roger Daltrey alla posizione 61 della lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone,[17] Pete Townshend alla 10ª della lista dei 100 migliori chitarristi,[18] Keith Moon alla 2ª tra i migliori batteristi di tutti i tempi scelti dai lettori della rivista[19] e John Entwistle è al primo posto nella classifica dei migliori bassisti di tutti i tempi scelti dai lettori.

http://it.wikipedia.org/wiki/The_Who

The Who are an English rock band that formed in 1964. Their classic line-up consisted of lead singer Roger Daltrey, guitarist Pete Townshend, bassist John Entwistle, and drummer Keith Moon. They are considered one of the most influential rock bands of the 20th century, selling over 100 million records worldwide and establishing their reputation equally on live shows and studio work.

The Who developed from an earlier group, the Detours, and established themselves as part of the pop art and mod movements, featuring auto-destructive art by destroying guitars and drums on stage. Their first single as the Who, “I Can’t Explain”, reached the UK top ten, followed by a string of singles including “My Generation”, “Substitute” and “Happy Jack”. In 1967, they performed at the Monterey Pop Festival and released the US top ten single “I Can See for Miles”, while touring extensively. The group’s fourth album, 1969’s rock opera Tommy, included the single “Pinball Wizard” and was a critical and commercial success. Live appearances at Woodstock and the Isle of Wight Festival, along with the live album Live at Leeds, cemented their reputation as a respected rock act. With their success came increased pressure on lead songwriter and visionary Townshend, and the follow-up to Tommy, Lifehouse, was abandoned. Songs from the project made up 1971’s Who’s Next, which included the hit “Won’t Get Fooled Again”. The group released the album Quadrophenia in 1973 as a celebration of their mod roots, and oversaw the film adaptation of Tommy in 1975. They continued to tour to large audiences before semi-retiring from live performances at the end of 1976. The release of Who Are You in 1978 was overshadowed by the death of Moon shortly after.

Kenney Jones replaced Moon and the group resumed activity, releasing a film adaptation of Quadrophenia and the retrospective documentary The Kids Are Alright. After Townshend became weary of touring, the group split in 1982. The Who occasionally re-formed for live appearances such as Live Aid in 1985, a 25th anniversary tour in 1989 and a tour of Quadrophenia in 1996. They resumed regular touring in 1999, with drummer Zak Starkey. After Entwistle’s death in 2002, plans for a new album were delayed. Townshend and Daltrey continued as the Who, releasing Endless Wire in 2006, and continued to play live regularly.

The Who’s major contributions to rock music include the development of the Marshall stack, large PA systems, use of the synthesizer, Entwistle and Moon’s lead playing styles, and the development of the rock opera. They are cited as an influence by several hard rock, punk rock and mod bands, and their songs still receive regular exposure.

http://en.wikipedia.org/wiki/The_Who

The best of Rolling Stones


I Rolling Stones sono un gruppo musicale rock britannico, composto da Mick Jagger (voce, armonica, chitarra), Keith Richards (chitarre, voce), Ronnie Wood (chitarre, cori) e Charlie Watts (batteria, percussioni). È una delle band più importanti e tra le maggiori espressioni della miscela tra i generi della musica rock e blues, quel genere musicale che è l’evoluzione del rock & roll anni cinquanta, da loro rivisitato in chiave più dura con ritmi lascivi, canto aggressivo, continui riferimenti al sesso e, talvolta, alle droghe pesanti.

Per il loro essere trasgressivi furono chiamati i “brutti, sporchi e cattivi” e contrapposti ai più rassicuranti Beatles, anche se tale contrapposizione fu spesso creata dagli stessi Rolling Stones che si comportavano in modo volutamente antitetico rispetto ai Beatles (con i quali ebbero peraltro sempre un ottimo rapporto di stima e amicizia), proponendo così un modello alternativo a uso e consumo della stampa musicale. I Rolling Stones sono stati, e sono tuttora, un’autentica pietra miliare nell’evoluzione della musica rock del XX secolo, portando sotto i riflettori il malcontento e di conseguenza la protesta di intere generazioni, incarnando così il travagliato spirito dei grandi bluesman del passato e scegliendo il titolo di una canzone di uno di questi (Muddy Waters) come nome del loro gruppo.

http://it.wikipedia.org/wiki/The_Rolling_Stones

The Rolling Stones are an English rock band formed in London in 1962. The first settled line-up consisted of Brian Jones (guitar, harmonica), Ian Stewart (piano), Mick Jagger (lead vocals, harmonica), Keith Richards (guitar), Bill Wyman (bass) and Charlie Watts (drums). Stewart was removed from the official line-up in 1963 but continued as occasional pianist until his death in 1985. Jones departed the band less than a month prior to his death in 1969, having already been replaced by Mick Taylor, who remained until 1975. Subsequently, Ronnie Wood has been on guitar in tandem with Richards. Following Wyman’s departure in 1993, Darryl Jones has been the main bassist. Other notable keyboardists for the band have included Nicky Hopkins, active from 1967 to 1982; Billy Preston through the mid 1970s (most prominent on Black and Blue) and Chuck Leavell, active since 1982. The band was first led by Jones but after teaming as the band’s songwriters, Jagger and Richards assumed de facto leadership.

The Rolling Stones were in the vanguard of the British Invasion of bands that became popular in the US in 1964–65. At first noted for their longish hair as much as their music, the band are identified with the youthful and rebellious counterculture of the 1960s. Critic Sean Egan states that within a year of the release of their 1964 debut album, they “were being perceived by the youth of Britain and then the world as representatives of opposition to an old, cruel order — the antidote to a class-bound, authoritarian culture.”[1] They were instrumental in making blues a major part of rock and roll and of changing the international focus of blues culture, to the less sophisticated blues typified by Chess Records artists such as Muddy Waters, writer of “Rollin’ Stone”, after which the band is named. After a short period of musical experimentation that culminated with the poorly received and largely psychedelic album Their Satanic Majesties Request (1967), the group returned to its bluesy roots with Beggars’ Banquet (1968) which—along with its follow-ups, Let It Bleed (1969), Sticky Fingers (1971) and Exile on Main St. (1972)—is generally considered to be the band’s best work and are considered the Rolling Stones’ “Golden Age”. Musicologist Robert Palmer attributed the “remarkable endurance” of the Rolling Stones to being “rooted in traditional verities, in rhythm-and-blues and soul music”, while “more ephemeral pop fashions have come and gone”.[2]

The band continued to release commercially successful records in the 1970s and sold many albums, with Some Girls (1978) and Tattoo You (1981) being their two most sold albums worldwide. In the 1980s, a feud between Jagger and Richards about the band’s musical direction almost caused the band to split but they managed to patch their relationship and had a big comeback with Steel Wheels (1989) which was followed by a big stadium and arena tour. Since the 1990s, new recorded material from the group has been increasingly less well-received and less frequent. Despite this, the Rolling Stones have continued to be a huge attraction on the live circuit, with big stadium tours in the 1990s and 2000s. By 2007, the band had made what were then four of the top five highest-grossing concert tours of all time (Voodoo Lounge Tour (1994–95), Bridges to Babylon Tour (1997–99), Licks Tour (2002–03) and A Bigger Bang Tour (2005–07).[3]

The Rolling Stones were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 1989, and the UK Music Hall of Fame in 2004. Rolling Stone magazine ranked them fourth on the “100 Greatest Artists of All Time” list, and their estimated album sales are above 250 million. They have released twenty-nine studio albums, eighteen live albums and numerous compilations. Let It Bleed (1969) was their first of five consecutive number one studio and live albums in the UK. Sticky Fingers (1971) was the first of eight consecutive number one studio albums in the US. In 2008, the band ranked 10th on the Billboard Hot 100 All-Time Top Artists chart. In 2012, the band celebrated its 50th anniversary.

http://en.wikipedia.org/wiki/The_Rolling_Stones

The Best of the Doors


I Doors sono stati un gruppo musicale statunitense, fondato nel 1965 da Jim Morrison (cantante), Ray Manzarek (tastierista), Robby Krieger (chitarrista) e John Densmore (batterista), e scioltosi definitivamente dopo otto anni di carriera effettiva nel 1973[2], due anni dopo la morte di Jim Morrison (avvenuta il 3 luglio del 1971). Sono considerati uno dei gruppi più influenti e controversi nella storia della musica, alla quale hanno unito con successo elementi blues, psichedelia[2] e jazz[3][4]. Molti dei loro brani, come Light My Fire, The End, Hello, I Love You e Riders on the Storm, sono considerati dei classici e sono stati reinterpretati da numerosi artisti delle generazioni successive.

I Doors hanno venduto più di 100 milioni di dischi in tutto il mondo.[5][6] Tre album in studio della band, The Doors (1967), L.A. Woman (1971) e Strange Days (1967), sono presenti nella lista dei 500 migliori album, rispettivamente alle posizioni 42, 362 e 407. Nel 1993 i Doors furono inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame.

http://it.wikipedia.org/wiki/The_Doors

 

The Doors were an American rock band formed in 1965 in Los Angeles, with vocalist Jim Morrison, keyboardist Ray Manzarek, drummer John Densmore and guitaristRobby Krieger. The band took its name from the title of Aldous Huxley‘s book The Doors of Perception,[2] which itself was a reference to a William Blake quote: “If the doors of perception were cleansed every thing would appear to man as it is, infinite.”[3] They were among the most controversial, influential and unique rock acts of the 1960s and beyond, mostly because of Morrison’s wild, poetic[4] lyrics and charismatic but unpredictable stage persona. After Morrison’s death on 3 July 1971, aged 27, the remaining members continued as a trio until disbanding in 1973.[5]

Signing with Elektra Records in 1966, the Doors released eight albums between 1967 and 1971. All but one hit the Top 10 of the Billboard 200 and went platinum or better. The 1967 release of The Doors was the first in a series of top ten albums in the United States, followed by Strange Days (1967), Waiting for the Sun (1968), The Soft Parade (1969), Morrison Hotel (1970), Absolutely Live (1970) and L.A. Woman (1971), with 21 Gold, 14 Platinum and 5 Multi-Platinum album awards in the United States alone.[6] The band’s biggest hits are “Light My Fire” (US, number 1), “People Are Strange” (US, number 12), “Love Me Two Times” (US, number 25), “Hello, I Love You” (US, number 1), “The Unknown Soldier“, (US, number 39), “Touch Me” (US, number 3), “Love Her Madly” (US, number 11), and “Riders On The Storm” (US, number 14). After Morrison’s death in 1971, the surviving trio released two albums Other Voices and Full Circle with Manzarek and Krieger sharing lead vocals. The three members also collaborated on the spoken-word recording of Morrison’s An American Prayer in 1978 and on the “Orange County Suite” for a 1997 boxed set. Manzarek, Krieger and Densmore reunited in 2000 for an episode of VH1’s “Storytellers” and subsequently recorded Stoned Immaculate: The Music of the Doors with a variety of vocalists.

Although the Doors’ active career ended in 1973, their popularity has persisted. According to the RIAA, they have sold 36.6 million certified units in the US[7] and over 100 million records worldwide,[8] making them one of the best-selling bands of all time.[9] The Doors has been listed as one of the greatest artists of all time by many magazines, including Rolling Stone, which ranked them 41st on its list of The 100 Greatest Artists of All Time.[10] The Doors were the first American band to accumulate eight consecutive gold and platinum LPs.[11]

In 2002 Manzarek and Krieger started playing together again, branding themselves as the Doors of the 21st Century, with Ian Astbury of the The Cult on vocals. Densmore opted to sit out and, along with the Morrison estate, sued the duo over proper use of the band name and won. After a short time as Riders On the Storm, they settled on the name Manzarek-Krieger and continued to tour until Manzarek’s death in 2013, at the age of 74.

Three of the band’s studio albums, The Doors (1967), L.A. Woman (1971), and Strange Days (1967), were featured in the Rolling Stone list of The 500 Greatest Albums of All Time, at positions 42, 362 and 407 respectively.

The band, their work, and Morrison’s celebrity are considered important to the counterculture of the 1960s.[12][13][14][15][16]

The Doors were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 1993.

http://en.wikipedia.org/wiki/The_Doors

Visione


Visione

In rivoli d’attesa
tra i peggiori anfratti,
mulinelli d’ira
piagati sorrisi consumano,
metamorfosi
di ceneri sparse.

In visione d’incanto,
petali dai mille colori
mettono le ali,
alla brezza del nulla
sciolgono dolori.

Balsamo soave
impercettibile vibra
in fonti nuove.

04.05.2002 Poetyca

Vision

In streams of waiting
among the worst in ravines,
eddies of anger
sore smiles consume
metamorphosis
ashes scattered.

In view of charm,
petals of many colors
give wings,
the cool of nothing
dissolve pain.

Sweet balm
imperceptible vibrations
in new wells.

04.05.2002 Poetyca

Tom Petty greatest hits


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=TsH4CrwExCQ&list=PLupOSjd2mAJDGEqaZeac4zWVQtJyFQRQY]

Thomas Earl Petty è nato a Gainesville, in Florida, e non aveva nessuna aspirazione musicale finché Elvis Presley non visitò la sua città natale. Dopo aver fatto parte di alcune band come The Sundowners, The Epics, e Mudcrutch (di cui facevano parte i futuri membri degli Heartbreakers Mike Campbell e Benmont Tench) inizia la sua carriera discografica come Tom Petty & the Heartbreakers, quando la band irrompe nella scena musicale nel 1976 con l’album omonimo di debutto. La canzoneBreakdown, pubblicata come singolo, entra nella Top 40 nel 1977.

Il secondo album You’re Gonna Get It! uscito nel 1978 conferma le buone musicalità dell’album di debutto, ma i singoli tratti da questo album (Listen To Her Heart e I Need To Know non ripetono il successo di Breakdown. Petty stesso racconta che in quel periodo erano considerati troppo hard per gli amanti del mainstream e troppo soft per i punk.

Nel periodo successivo la sua casa discografica fallisce, scatenando l’apertura di una causa giudiziaria con la nuova per la proprietà dei diritti d’autore delle sue canzoni. Petty finanzierà le spese della causa con un nuovo tour chiamato appunto Lawsuite Tour. In questo stato precario nasce il suo album di maggior successo, Damn the Torpedoes, che raggiunge negli USA il triplo platino. L’album successivo, Hard Promises, ottiene un buon giudizio di critica, ma un minor successo di pubblico, risultando tuttavia un buon lavoro.

Sul suo quinto album Long After Dark (1982), il bassista Ron Blair è sostituito da Howie Epstein, che completa la line-up degli Heartbreakers. Petty in quel periodo ha problemi di stress dovuto al successo e si prende un periodo di pausa dalle scene.

Con il suo album del ritorno Southern Accents (1985) Tom Petty & The Heartbreakers ricominciano lì da dove avevano interrotto. Secondo il progetto iniziale il disco doveva essere doppio, avendo una parte più acustica dedicata alla riscoperta del sud degli Stati Uniti e una parte più sperimentale alla quale collabora Dave Stewart. Durante le registrazioni si verificano problemi e Petty a, causa della frustrazione, si frattura la mano sinistra, tirando un pugno contro il muro. Per questo incidente l’artista non potrà suonare la chitarra per circa otto mesi e questo farà tramontare del tutto l’idea dell’album doppio. Il singolo tratto dall’album èDon’t Come Around Here No More prodotto da Dave Stewart, il video della canzone vede Tom vestito come il Cappellaio Matto dal libro Alice nel Paese delle Meraviglie.

Il tour è un successo, e verrà documentato sull’album Pack Up The Plantation: Live! (1986). Le capacità live della band vengono ulteriormente confermate quando Bob Dylan invita Tom Petty & the Heartbreakers a unirsi a lui durante il True Confessions Tour attraverso USA, Australia, Giappone nel (1986) ed Europa nel (1987).

Durante il 1987, il gruppo incide anche l’album Let Me Up (I’ve Had Enough), un album in studio che presenta sonorità assimilabili a quelle di un album dal vivo, registrato utilizzando tecniche prese in prestito da Bob Dylan. L’album include Jammin’ Me, che Petty scrive con Dylan.

Prima di Full Moon Fever, Lynne e Petty lavorano insieme nella all-stars band Traveling Wilburys, nella quale sono presenti anche Bob Dylan, George Harrison e Roy Orbison.[1] I Traveling Wilburys nascono per gioco per registrare il lato B di un singolo di George Harrison, ma Handle with Care, la canzone che ne viene fuori, è considerata troppo valida per essere relegata sul lato B di un singolo e infatti ha un tale successo che i membri decidono di registrare un intero album. Traveling Wilburys Vol. 1 esce nel 1988 ma pochi mesi dopo la morte improvvisa di Roy Orbison fa calare un’ombra sul successo dell’album, visto anche che Del Shannon, con il quale il gruppo avrebbe intenzione di sostituirlo, si suicida. Nonostante ciò un secondo album, curiosamente chiamato Traveling Wilburys Vol. 3 segue nel 1990.

Nel 1989, Petty registra Full Moon Fever, solo nominalmente un progetto solista, infatti altri membri degli Heartbreakers e altri musicisti famosi partecipano alla produzione. Mike Campbell co-produce l’album con Petty e Jeff Lynne. Il disco raggiunge la Top Ten della rivista Billboard e vi rimane per più di 34 settimane, raggiungendo il triplo disco di platino, insieme ai singoli I Won’t Back Down, Free Fallin’ e Runnin’ Down A Dream.

Petty si riunisce con gli Heartbreakers per l’album successivo, Into the Great Wide Open nel 1991. È prodotto di nuovo da Jeff Lynne e include i singoli Learning to Fly e la title-track Into the Great Wide Open, che vede gli attori Johnny Depp, Gabrielle Anwar e Faye Dunaway nel video.

Nel 1994, Petty registra il suo secondo album solista, Wildflowers prodotto da Rick Rubin, che include i singoli You Don’t Know How It Feels, You Wreck Me, It’s Good to Be King, A Higher Place e Honey Bee. Petty considera questo uno dei suoi album più riusciti, parere condiviso anche dalla critica.

Due anni dopo 1996 realizza la colonna sonora del film Il senso dell’amore del regista Edward Burns. Nominato direttore artistico del progetto, non riusce però a trovare nessun altro musicista disposto a fornirgli brani validi e decide quindi di usare insieme alle canzoni nuove composte per l’occasione, anche brani non usati nel disco precedente.

Dovranno passare ancora tre anni, periodo travagliato del divorzio dalla prima moglie, prima che esca il successivo album in studio Echo, con cui Petty ottiene un buon successo soprattutto negli USA. Nonostante in questo periodo conosca Dana, quella che diventerà la sua seconda moglie, l’album ha testi molto tristi e sofferti.

Dopo che nel 2000 esce un’altra antologia in doppio CD, nel 2002 esce The Last DJ, in cui parte dei testi esprimono una critica all’industria discografica, che a suo parere schiaccia la vera arte per cercare solo l’utile economico. La critica musicale non è tenera e giudica l’album il peggiore in assoluto della sua carriera, giudizio senz’altro severo visto che il disco benché sia distante dai picchi della sua produzione, resta un disco ascoltabile con qualche pezzo discreto. L’artista stesso si stupirà di come tutte le critiche siano rivolte ai testi senza nessun accenno alla qualità delle canzoni.

Il 24 luglio 2006 è uscito Highway Companion, nuovo album solista dell’artista, realizzato nuovamente con Jeff Lynne e il fido Mike Campbell.[2] L’album prodotto come l’album solista Wildflower del 1994 da Rick Rubin, è il primo inciso per la American Recordings, etichetta del produttore stesso, che fa parte della Warner con la quale Tom Petty incide da più di dieci anni. Si tratta di un album certamente migliore da un punto di vista musicale rispetto al precedente anche se certi capolavori sembrano oramai irripetibili. 

Nella primavera del 2008 Tom Petty riunisce la sua prima band, i Mudcrutch, con cui non aveva mai inciso alcun disco e pubblica l’album Mudcrutch, che stilisticamente non si discosta troppo dalle sue recenti produzioni.

Nel giugno 2010 Petty pubblica, nuovamente con gli Heartbrakers, l’album Mojo, seguito nel luglio 2014 da Hypnotic Eye.

http://it.wikipedia.org/wiki/Tom_Petty

 

Thomas EarlTomPetty (born October 20, 1950) is an American musician, singer, songwriter, multi-instrumentalist, and record producer. He is best known as the lead vocalist of Tom Petty and the Heartbreakers, but is also known as a member and co-founder of the late 1980s supergroup the Traveling Wilburys (under the pseudonymsof Charlie T. Wilbury, Jr. and Muddy Wilbury) and Mudcrutch.

He has recorded a number of hit singles with the Heartbreakers and as a solo artist, many of which remain heavily played on adult contemporary and classic rock radio. His music has been classified as rock and roll, heartland rock and even stoner rock. His music, and notably his hits, have become popular among younger generations as he continues to host sold-out shows.[1] Throughout his career, Petty has sold more than 80 million records worldwide, making him one of the best-selling music artists of all time.[2] In 2002, he was inducted into the Rock and Roll Hall of Fame.

http://en.wikipedia.org/wiki/Tom_Petty

Sono io


Sono io

Vita fatta
di forze
rinnovate
e da rinnovare

una casa
nel cuore
abitata
e da abitare.

Piccoli gesti
nel quotidiano
che risvegliano
a u r o r e:
lo sguardo
di un bimbo
lo sbocciare
di un fiore.

Vibrazioni sottili
nutrimento
inesauribile.

Restituito vibrare
in sorrisi
e
parole.

Armonia Celeste
dell’Universo dono
effusione d’amore.

02.06.2002 Poetyca


I am

Life made

of forces
renewed
and renewal

a house
in the heart
inhabited
and to live.

Small gestures
in daily
arousing
u r o r e:
gaze
of a child
the budding
of a flower.

Subtle vibrations
nourishment
inexhaustible.

Returned vibrate
with smiles
and
words.

Celestial Harmony
Universe gift
outpouring of love.

02.06.2002 Poetyca

Soft Cell


Soft Cell è un duo britannico di musica elettronica dei primi anni ottanta che riscosse un buon successo di pubblico e di critica, composto da: Marc Almond (voce) e David Ball (sintetizzatore) e riformatosi poi nel 2003.

Le loro canzoni, di orientamento musicale synth-pop, oltre che raccontare storie d’amore, si focalizzano spesso su tematiche controverse quali il sesso estremo, il travestitismo, l’uso di droghe e persino l’omicidio.

https://it.wikipedia.org/wiki/Soft_Cell

Soft Cell are an English synthpop duo who came to prominence in the early 1980s, consisting of vocalist Marc Almond and instrumentalist David Ball. The duo are principally known for their 1981 hit version of “Tainted Love” (#8 US) and 1981 debut album entitled Non-Stop Erotic Cabaret.

In the United Kingdom, they had ten Top 40 hits including “Tainted Love” (#1 UK), “Torch” (#2 UK), “Say Hello, Wave Goodbye” (#3 UK), “What!” (#3 UK), and “Bedsitter” (#4 UK), and also had four Top 20 albums between 1981 and 1984. In 1984, the duo split but reformed from 2001 to 2004 to tour and record new material, releasing their fifth studio album, Cruelty Without Beauty in 2002.

Soft Cell’s songs have been covered by various artists including Nine Inch Nails, David Gray, Nouvelle Vague, Marilyn Manson, and A-ha.[4] Their track, “Memorabilia”, earned recognition for the band as pioneers of the synth-oriented techno genre.[5] The duo have sold 10 million records worldwide.

https://en.wikipedia.org/wiki/Soft_Cell

La stagione delle foglie


 

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La stagione delle foglie – 16.12.2002

La mia vita
è fatta di quattro cose
tenute in un cassetto
nessuno spago le unisce
tra il rumore dei ricordi
brusio lieve a volte
o urla nel silenzio
che legano giorni
da raccontare ancora

Passi scalzi su un prato
tra rugiada del mattino
o spinosi attimi
d’interminabile tempesta
e non raccolgo nulla
a seccare al sole
solo foglie oltre l’orizzonte
che nella loro stagione
perdono colori

Poetyca

The season of the leaves – 16.12.2002

My life
is made of four things
kept in a drawer
nobody joins the twine
between the sound of memories
Sometimes a slight buzz
or screams in silence
linking days
to tell yet

Walk barefoot on a lawn
between the morning dew
or thorny moments
the endless storm
and not collect anything
to dry in the sun
only leaves over the horizon
who in their season
lose color

Poetyca

Mix – Shawn Phillips


Shawn Phillips

Un artista peculiare, americano, texano, ma figlio del mondo, perché ha vissuto con la famiglia in ogni parte del pianeta (il padre era un noto autore americano di gialli, che per sua scelta decise di vivere con la famiglia in varie parti del mondo), e poi ha continuato a scegliere liberamente dove vivere. Nei suoi spostamenti ha trascorso anche un periodo non breve in Italia. Ha scelto un posto unico per la sua bellezza, Positano negli anni 70, ma la piccola fama che ha avuto in Italia si deve soprattutto ad un conduttore storico della sezione musicale della RAI, soprattutto noto come DJ di Per voi giovani, Raffaele Cascone, inventore a quel tempo della fortunata formula Il rock del mediterraneo. Cascone passava generosamente i primi dischi di Shawn Phillips dell’epoca, Contribution e Second Contribution, e fece conoscere anche da noi la splendida ballata sull’amico Casey Deiss e sulla sua tragica morte, musicalmente un ponte tra la canzone tradizionale americana, il jazz, la musica classica e lo sperimentalismo.

In un’epoca nella quale i folk-singer erano interessati più al messaggio che al contenitore musicale, era un musicista valido come esecutore (virtuoso di vari tipi di chitarra e anche capace di suonare strumenti etnici), nonché come cantante, essendo dotato di una grande estensione vocale, e un attento sperimentatore, orientato a mischiare le multiformi esperienze musicali che aveva assorbito in giro per il mondo, divenendo in tal modo una specie di anticipatore della world music.

Negli anni seguenti Phillips non ha smesso la sua ricerca, che continua tuttora, facendolo diventare un artista di culto, un modo per dire che è apprezzato (anche moltissimo) da chi lo conosce ma che è sconosciuto ai più, per insufficiente diffusione della sua musica (alias promozione). Ma certo Shawn è ben refrattario a questi problemi.

Per saperne di più:
http://www.shawnphillips.com (sito ufficiale, completissimo, fornito anche di esempi musicali)

http://www.musicaememoria.com/ShawnPhillips.htm
Shawn Phillips

Phillips was born in Fort Worth, Texas. In the 1960s he worked as a session player on several Donovan albums including Fairytale, Sunshine Superman, and Mellow Yellow,[3] performed at the Isle of Wight festival, sang on “Lovely Rita” by the Beatles,[4] and was cast to play the lead in the original production of Jesus Christ Superstar (he had to withdraw due to his heavy recording and touring schedule).[citation needed] In February 1969 Phillips wrote and performed, with The Djinn, the music for the controversial Jane Arden play Vagina Rex and the Gas Oven at the Arts Laboratory on Drury Lane.[citation needed]

Phillips worked the folk music scene in Los Angeles, New York’s Greenwich Village, and London. In 1967, Phillips moved to Positano, Italy, where he remained throughout the 1970s, recording the albums Contribution, Second Contribution, Collaboration, and Faces’.

Four of his albums Faces, Bright White, Furthermore, and Do You Wonder made it into the Billboard Top 100. In addition, the singles, “Lost Horizon” and “We”, made Billboard’s top 100 in 1973 (63 and 92 respectively).

His album No Category, featuring his longtime collaborators Paul Buckmaster and Peter Robinson, was released in 2002.

In 2007, his first live album, Living Contribution, was released, along with a Live DVD of the same title.

Phillips today lives in Port Elizabeth, South Africa, with his wife Juliette and their son Liam. He is still touring and he divides his time between writing, recording, touring and his work as an emergency medical technician (EMT), firefighter, 1st Officer, Navigator, and Extrication Specialist with the National Sea Rescue Institute of South Africa (NSRI).
http://en.wikipedia.org/wiki/Shawn_Phillips

Ashanti ( Rosa del deserto)


lotusway.jpg

  Ashanti  
                                                   ( Rosa del deserto)

                         Nel silenzio
                                     di un millennio
                               non ti ha cotto
                                                il sole.

                        Nel vento il soffio
                                tra la sabbia
                                               fine.
                     
                           …carezze fuggevoli

–    Nella chiave
                la risposta
    nella risposta
               la chiave –

        Ashanti
              piccola rosa
             che del nulla
               sei fiore
     
          …e del nulla
                  sei risposta.

Nei ricordi incisi
        Il risvegliato senso:
     Onde e petali        

 12.06.2002  Poetyca

Ashanti
                                                    (Desert Rose)

                          in the silence
                                      than a millennium
                                you do not have cooked
                                                 the sun.

                         In the blowing wind
                                 between the sand
                                                end.
                     
                            Fleeting caresses …

– In the key
                 response
     in response
                the key –

         Ashanti
               small pink
              that’s nothing
                six flower
     
           And in the nothing …
                   you’re answer.

Engraved in the memories
         The awakened sense:
      Waves and petals

  12.06.2002 Poetyca

Nel nulla


Nel nulla

Nell’avvolgente abbraccio

mi son voluta abbandonare,

ed è ora certezza

di percepite albe nuove.

All’impalpabile suono

che tutto inebria

e riempie il vuoto,

mi sono votata,

senza domande alcune.

Alle pensate carezze

di vento e pioggia,

ho regalato gli abiti

di gioia e dolore.

Al soffio improvviso

che alita dentro

rendendo vivo il sogno,

ho dato il mio stupore.

Mi hanno chiesto sorrisi,

non ho mai regalato pianto.

A chi voleva possesso

del mio essere libera,

ho dato solo parole,

era quello il mio tesoro.

Guardando in alto

I disegni delle stelle,

ho calcolato

orme del mio cammino.

Poi…

Mi sono dissolta

nel nulla.

…E nel vuoto ritrovo

sempre il mio immortale sogno.

25.04.2002 Poetyca

In the vacuum

In the enveloping embrace

my son wanted to leave,

and is now certainty

of perceived new dawns.

Bodies to the sound

that all drunk

and fills the gap,

I voted,

some unanswered questions.

To think caresses

of wind and rain,

I got the clothes

of joy and pain.

At the sudden gust

that breathes inside

making the dream alive,

I gave my amazement.

They asked me smile,

I never got tears.

Who would have

of my being free,

I gave only words

that was my treasure.

Looking up

The drawings of stars,

I figured

footprints of my journey.

Then …

I dissolved

nothing.

… And in the empty meeting

always be my immortal dream.

25.04.2002 Poetyca

Sorriso alla vita


Sorriso Alla vita

Non trovi nella razionalità la forza,
non ci sono barriere dure,
ma abbandono di ogni corazza,
ai sorrisi e alle emozioni.
Non è il soffocante controllo
la protezione alle tue sconfitte.
Sii sempre aperto, attento e vibrante

VITA

Respirala,afferrala
vibra e sorridi ancora,
cattura raggi di sole,
sciogli ghiacciai
e banchi di neve.
Delicati voli di farfalle,
Cinguettii del mattino,
mazzi di viole,
tutto è sorriso alla vita.

11.02.2002 Poetyca

Smile At Life

Can not find the strength in rationality,
there are no barriers hard
but abandonment of any armor,
the smiles and emotions.
It is not the suffocating control
protection for your losses.
Always be open, caring and vibrant

LIFE

Breathe it, grab it
vibrates and smile again
catch rays of sun,
glaciers melt
and banks of snow.
Delicate flights of butterflies,
Chirping in the morning,
bunches of violets,
smile is everything to life.

11.02.2002 Poetyca

Posso respirare


 Posso respirare

Vorrei poter chiamare

                       a raccolta

tutti i silenzi

             e farli tacere

smettere di vedere

ancora una volta

                     la danza

delle ombre

       -degli altri-

ma non smettono

di aleggiare qui intorno

e uncinate rostrano

senza preavviso

questo mio spazio

Vorrei poter tappare

orecchie e occhi

              del cuore

senza più resa

a quest’immagini

da combattere ancora

Sono le sensazioni

che tutto impregnano

e gridano sempre

-tolgono fiato-

ogni passo è lotta

tra quel che opprime

                 come cappio

e quel che rimbalza

sullo scudo

                  che pongo

Rifletto e cerco

ancora una volta

quel filo perduto

per capire

         respirando

dove poggiare

         il mio passo

Conosco il percorso

      il ripetersi stanco

di tutti i respiri

Solo un attimo

     un attimo ancora

e presto sarà silenzio

toccate le nuvole

    è il mio cuore

             che ascolto

Ora che resto

nell’impero del sole

   svaniscono ombre

e resto a guardare

Distacco e forza

  mi sorridono

    e posso

          respirare

   05.09.2002 Poetyca

I can breathe

I wish I could call

harvested

all silences

and shut them up

stop seeing

again

dance

shadows

-of the other-

But do not stop

to hover around here

and hooked rostrum

without notice

my space

I wish I could plug

ears and eyes

heart

made without

in these images

to fight again

These are the feelings

permeate everything

and cry forever

remove-breath-

each step is a struggle

between that which oppresses

as a loop

and what bounces

shield

I am asking

I reflect and try

again

lost the thread

to understand

breathing

where rest

my pace

I know the path

the tired repetition

of all breaths

Just a moment

even a moment

and soon will be silent

touch the clouds

My heart is

I listen to

Now that the rest

Empire of the Sun

shadows disappear

and watched

Posting and strength

I smile

and I can

breathe

05.09.2002 Poetyca

Bruce Cockburn playlist


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=4s2zN9j78LM&list=PLQXCjPp9upb_0J83QGoCj_6Y4dwXJnfiH]

Bruce Cockburn (Ottawa, 27 maggio 1945) è un cantautore canadese.

Il suo stile, con il personalissimo modo di suonare la chitarra, fonde generi come pop, folk, rock, reggae e jazz. Le liriche sono ispirate dalla sua visione umanistica e metafisica della vita vicina all’etica cristiana. 

http://it.wikipedia.org/wiki/Bruce_Cockburn

Bruce Douglas Cockburn OC (/ˈkbərn/; born May 27, 1945)[1] is a Canadian guitarist and singer-songwriter whose career spans over 40 years. His song styles range from folk to jazz-influenced rock and his lyrics cover a broad range of topics that reveal a passion for human rights, politics and spirituality.

In 2014, he released his memoirs, Rumours of Glory: A Memoir.[2]  

Cockburn was born in 1945 in Ottawa, Ontario, Canada, and spent some of his early years on a farm outside Pembroke, Ontario. He has stated in interviews that his first guitar was one he found around 1959 in his grandmother’s attic, which he adorned with golden stars and used to play along to radio hits.[3] Cockburn attended Nepean High School, where his 1964 yearbook photo states his desire “to become a musician”.[4]He attended Berklee School of Music in Boston for three semesters in the mid-1960s. In 1966 he joined an Ottawa band called The Children, which lasted for about a year. In the spring of 1967 he joined the final lineup of The Esquires. He moved to Toronto that summer to form The Flying Circus with former Bobby Kris & The Imperials members Marty Fisher and Gordon MacBain and ex-Tripp member Neil Lillie. The group recorded some material in late 1967 (which remains unreleased) before changing its name to Olivus in the spring of 1968, by which time Lillie (who changed his name to Neil Merryweather) had been replaced by Dennis Pendrith from Livingstone’s Journey. Olivus opened for The Jimi Hendrix Experience and Cream in April 1968. That summer Cockburn broke up the band with the intention of going solo, but ended up in the band 3’s a Crowd with David Wiffen, Colleen Peterson, and Richard Patterson, who had been a co-member of The Children. Cockburn left 3’s a Crowd in the spring of 1969 to pursue a solo career.

Cockburn’s first solo appearance was at the Mariposa Folk Festival in 1967, and in 1969 he was a headliner. In 1970 he released his self-titled, solo album. Cockburn’s guitar work and songwriting won him an enthusiastic following. His early work featured rural and nautical imagery and Biblical metaphors. Raised as an agnostic, early in his career he became a Christian.[5] Many of his albums from the 1970s refer to Christianity, which in turn informs his concerns for human rights and environmentalism. His references to Christianity include the Grail imagery of 20th-century Christian poet Charles Williams and the ideas of theologian Harvey Cox.[6]

In 1970 Cockburn became partners with Bernie Finkelstein in the music publishing firm Golden Mountain Music.[7]

While Cockburn had been popular in Canada for years, he did not have a big impact in the United States until 1979, with the release of the album Dancing in the Dragon’s Jaws. “Wondering Where the Lions Are“, the first single from that album, reached No. 21 on the Billboard Hot 100 in the US in June 1980, and earned Cockburn an appearance on NBC‘s hit TV show Saturday Night Live.

Cockburn was married from 1969 to 1980 and has a daughter from that marriage.[citation needed] He wrote the song “Little Seahorse”, released on In the Falling Dark, in late 1975 about the time when his daughter wasin utero.[citation needed]

Through the 1980s Cockburn’s songwriting became increasingly urban, global and political as he became more involved with progressive causes. His political concerns were first hinted at on the albums: Humans,Inner City Front and The Trouble with Normal. They became more evident in 1984, with his second US radio hit, “If I Had a Rocket Launcher” (No. 88 in the US) from the Stealing Fire album. He had written the song a year earlier, after visiting Guatemalan refugee camps in Mexico that were attacked by Guatemalan military helicopters. His political activism continues to the present. Cockburn has travelled to countries such as Mozambique and Iraq, played benefit concerts, and written songs on a variety of subjects ranging from the International Monetary Fund to land mines. His internationalist bent is reflected in the many world musicinfluences in his music, including reggae and Latin music.

In 1991 Intrepid Records released Kick at the Darkness, a tribute album to Cockburn whose title comes from a phrase in his song “Lovers in a Dangerous Time“. It features the Barenaked Ladies‘ cover of that song, which became their first Top 40 hit and an element in their early success. This lyric was also referenced by U2 in their song “God Part II” from their album Rattle and Hum.

In the early 1990s, Cockburn teamed with T-Bone Burnett for two albums, Nothing but a Burning Light and Dart to the Heart. The latter included a song, “Closer to the Light”, inspired by the death of songwriter Mark Heard, a close friend of Cockburn and Burnett. Cockburn frequently refers to Heard as his favourite songwriter and he was one of many artists who paid tribute to Heard on an album and video titled Strong Hand of Love.

In 1998 Cockburn travelled with filmmaker Robert Lang to Mali, West Africa, where he jammed with Grammy Award-winning blues musician Ali Farka Toure and kora master Toumani Diabate. The month-long journey was documented in the film River of Sand, which won the Regard Canadien award for best documentary at the Vues d’Afrique Film Festival in Montreal. It was also invited for competition at the International Festival of Environmental Films in Paris.[8]

Some of Cockburn’s previously published material had been collected in several albums: Resume, Mummy Dust, and Waiting for a Miracle. His first greatest hits collection was Anything Anytime Anywhere: Singles 1979–2002, released in 2002.

In January 2003 Cockburn finished recording his 21st album, You’ve Never Seen Everything, which features contributions from Emmylou Harris, Jackson Browne, Sam Phillips, Sarah Harmer, Hugh Marsh, Jonell Mosser, Larry Taylor and Steven Hodges. (Taylor and Hodges, formerly of Canned Heat who performed at Monterey and Woodstock in the 1960s, may be known best for their work with Tom Waits).

Cockburn performed a set at the Live 8 concert in Barrie, Ontario, on July 2, 2005. Speechless, an instrumental compilation of new and previously released material, was released on October 24, 2005. His 22nd album, Life Short Call Now, was released on July 18, 2006.

Canadian senator and retired general Roméo Dallaire, who is active in humanitarian fundraising and promoting awareness, appeared on stage at the University of Victoria with Cockburn. The October 4, 2008, concert was held to aid the plight of child soldiers.[9]

In 2009 Cockburn travelled to Afghanistan to visit his brother, Capt. John Cockburn, and to play a concert for Canadian troops. He performed his 1984 song “If I Had a Rocket Launcher” and was temporarily awarded an actual rocket launcher by the military. Cockburn has stated that, while unsure of the original Invasion of Afghanistan, he supported Canada’s role there.[10]

Cockburn released his studio album Small Source of Comfort in 2011. “Lois on the Autobahn”, a cheerful and experiential instrumental recalling “Rouler sa bosse” from Salt, Sun and Time is a tribute to Cockburn’s mother, Lois, who succumbed to cancer in 2010.[citation needed]

Cockburn married his longtime girlfriend M.J. Hannett shortly after the birth of his second daughter, Iona (b. November 2011) in 2011.[11][12] As of 2014, the family lives in the San Francisco area, where Cockburn is writing his memoirs up to 2004.[13]

A documentary film, Bruce Cockburn Pacing the Cage,[14][15] was released in 2013 on television and a brief theatrical showing; directed by Joel Goldberg, gave a rare look into Cockburn’s music, life and politics

http://en.wikipedia.org/wiki/Bruce_Cockburn

Sade


[youtube https://youtu.be/iHNwLH7Qemo]

Sade ([ʃɑːˈdeɪ] in inglese, /ʃaˈde/ sciadé in italiano) sono un gruppo jazz-pop britannico molto popolare, che prende il nome dalla propria leader Sade Adu. La loro musica fonde elementi di R&B, soul music, jazz e soft rock.

L’album di debutto, Diamond Life, fu pubblicato nel 1984 e raggiunse la posizione n. 2 nella UK Albums Chart, con oltre 1,2 milioni di copie vendute nel solo Regno Unito. L’album si aggiudicò anche il BRIT Award per il miglior album britannico del 1985. L’album fu un successo internazionale, raggiungendo la prima posizione in diversi Paesi e la top ten negli Stati Uniti, dove vendette oltre 4 milioni di copie. A fine 1985 i Sade pubblicarono il loro secondo album, Promise, che arrivò al numero 1 sia nel Regno Unito che negli Stati Uniti.] L’album fu certificato nel Regno Unito con il doppio disco di platino dalla BPI e negli USA con il quadruplo disco di platino dalla RIAA. Nel 1986 la band vinse il Grammy Award al miglior artista esordiente.[4] Nel 2002 Sade ha vinto un Grammy con l’album Lovers Rock nella categoria “Best Pop Vocal Album; for solo artists, duos or groups” . Il sesto album registrato in studio, Soldier of Love, fu pubblicato l’8 febbraio 2010 a raggiunse il n. 4 in Inghilterra ed il n. 1 negli Stati Uniti Nel 2011 la band ha vinto il quarto Grammy Award per la “miglior performance R&B”

Secondo la RIAA Sade ha venduto 23,5 milioni di copie negli USA ed oltre 50 milioni di copie in tutto il mondo. L’emittente televisiva VH1 li ha messi al 50º posto nell’elenco dei cento migliori artisti di tutti i tempi

https://it.wikipedia.org/wiki/Sade_(gruppo_musicale)

Sade (/ʃɑːˈd/ shah-day) are an English soul and R&B band formed in London in 1982. However, three of their members were originally from Kingston upon Hull in the East Riding of Yorkshire. Sade is the lead singer of the eponymous band. Their music also features elements of jazz and soft rock.

Sade’s debut album, Diamond Life, was released in 1984, reaching No. 2 in the UK Album Chart, selling over 1.2 million copies in the UK, and won the Brit Awardfor Best British Album in 1985.[1] The album was also a hit internationally, reaching No. 1 in several countries and the top ten in the US where it has sold in excess of 4 million copies. In late 1985, Sade released their second album, Promise, which peaked at No. 1 in both the UK and the US.[2][3] It was certified double platinumin the UK, and quadruple platinum in the US. In 1986 the band won a Grammy Award for Best New Artist.[4] Their 2000 album, Lovers Rock, won the Grammy Award for Best Pop Vocal Album. Sade’s sixth studio album, Soldier of Love, was released on 8 February 2010, and peaked at No. 4 in the UK, and No. 1 in the US. In 2011, the band won their fourth Grammy Award for Best R&B Performance by a Duo or Group with Vocals

Sade’s US certified sales so far stand at 23.5 million units according to Recording Industry Association of America (RIAA) and have sold more than 50 million units worldwide to date. The band were ranked at No. 50 on VH1’s list of the “100 greatest artists of all time.”

https://en.wikipedia.org/wiki/Sade_(band)

Contrasti


Contrasti

Donna post-moderna:
Ha mille orpelli
trucchi e belletti
copre volto e odori
veste Armani
e cerca fessi
da cui avere bei regali.
In dissacrante lotta
che dell’istinto
non ascolta più le ragioni.”

Non sono io quella.

Un’ isola nel cuore possiedo,
luogo di favole e
storie
che regalano emozione
a vite scialbe
e senza colore.

Meravigliosa e stupita realtà
sognante amore
forte e vibrante
che restituisce vero sentire.
Luogo che dona vita.
Battito accelerato
di pace interiore.

22.01.2002 Poetyca

 

Contrasts

Women’s post-modern:
Has a thousand embellishments
makeup and cosmetics
covers the face and smells
Armani dresses
and look for suckers
which have beautiful gifts.
In desecrating fight
that instinct
no longer listens to reason. “

I’m not that.

An ‘island in the heart possess,
place of fables and
stories
with emotions
Screw pale
and colorless.

Wonderful, wonderful reality
dreamy love
strong and vibrant
which returns true feelings.
Place that gives life.
Accelerated heartbeat
of inner peace.

22.01.2002 Poetyca

Abbandona ogni desiderio


LUNA NUOVA — giovedì 13 dicembre — da Ajahn Munindo.

 

Maestro è chi ha abbandonato
ogni desiderio e ogni presa sul mondo
chi ha visto la verità
al di là delle forme eppure possiede
una profonda conoscenza delle parole.
Di tale grande essere si può dire
che abbia portato a compimento
il suo scopo.

Dhammapada strofa 352

Lasciar andare non è qualcosa che facciamo, è qualcosa che accade quando capiamo che quello che facciamo causa sofferenza. Finché siamo intrappolati nel cercare di lasciar andare, l’io che sta cercando di lasciar andare crea squilibrio. Ma anche non provarci affatto non è corretto. Cosa possiamo fare per realizzare il grande compito della ricerca della libertà? Che cosa significa fare un retto sforzo? Un aspetto del retto sforzo consiste nell’esaminare il tipo di sforzo che stiamo già facendo. Ci domandiamo: quello che facciamo è una forma di
egocentrismo, o viene da un luogo più profondo, più quieto, un
semplice interesse verso il vero? Sappiamo di voler essere liberi dalla sofferenza, ma è davvero utile il modo in cui lo vogliamo? Anche voler essere liberi può creare ostacoli se ci aggrappiamo a tale desiderio. La nostra aspirazione a ‘vedere la verità al di là delle forme’ può essere di sostegno al retto sforzo, se rallentiamo, ci ricordiamo della gentilezza, ed esaminiamo come riceviamo l’esperienza del presente.

Con Metta,

Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

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Santacittarama
Monastero Buddhista
02030 Frasso Sabino (RI) Italy

 

NEW MOON – Thursday, December 13 – by Ajahn Munindo.
Master is one who has abandoned
every desire and every grip on the world
who has seen the truth
beyond the forms and yet possesses
a deep understanding of the words.
Of this great being can be said
that has achieved
its purpose.

Dhammapada verse 352

Letting go is not something we do, it is something that happens when we realize that what we do cause suffering. As long as we get caught up in trying to let go, the ‘I’ who is trying to let go creates imbalance. But do not try at all is incorrect. What can we do to accomplish the great task of the search for freedom? What does it mean to make a right effort? One aspect of the right effort is to examine the type of effort that we are already doing. We ask ourselves, what we do is a form of
egocentrism, or comes from a place deeper, more quietly, as a
simple interest in the truth? We want to be free from suffering, but is very useful the way we want it? Also want to be free can create barriers if we cling to that desire. Our aspiration to ‘see the truth beyond the forms’ can be of support to the right effort, if we slow down, we remember the kindness, receive and examine how the experience of the present.

With Metta,

bhikkhu Munindo

(Thanks to Chandra for the translation)

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Santacittarama
Buddhist Monastery
02030 Frasso Sabino (RI) Italy

Forza


Forza

Distesa sul prato
forza in abbandono
punto serena al cielo

Nuvole mi parlano
-chiamano-
ridente sorpresa
colma emozioni

“ Vola Aquila
dispiega le ali
t’accarezza il sole
ti ama il vento”

Eccomi serena
a seguire rotte:
occhi chiusi
e cuore che batte.

Attesa e respiro.

Fiori in boccio
i miei sorrisi
Stelle lucenti
i miei pensieri.

Cammino…
cammino ancora
e afferro
anche la luna.

Ho rotto i lacci:
nella quiete
la mia forza.

13.06.2002 Poetyca

Force

Lying on the grass
force abandonment
point to the serene sky

Clouds speak to me
-call-
pleasant surprise
filled with emotions

“Fly Eagle
spreads its wings
caresses the sun
I love the wind “

I am happy
routes to follow:
eyes closed
and beating heart.

Hold and breathe.

Flowers in bloom
my smiles
Stars shining
my thoughts.

Way …
walk again
and grab
about the moon.

I broke the strings:
in the quiet
my strength.

13.06.2002 Poetyca

Quando


Quando

Quando:
Ai piedi del letto
tenevo il mio aquilone
( ed ero bambino)
e nessuno lo poteva toccare,
solo io ero capace di farlo volare.

Quando :
Cavalcavo sogni
e salivo sul tetto del treno
e l’Africa era casa mia
( mi nascondevo sotto al tavolo)
e attraversavo savane.

Quando :
Burattinaio mai stanco
inventavo storie
per attraversare i binari,
per attraversare confini
( con ali di gabbiano)

Ma guarda adesso:

Hanno spezzato
il filo
del mio aquilone.
I miei sogni
sono sdraiati sul binario
stanchi di aspettare
un treno che non vuole
mai arrivare.
Nella savana ho caldo
e costa troppo il biglietto
per tre giorni.
Non ho mai il tempo
di andare.
Solo ora mi accorgo
che tra i burattini
ci sono anch’io
e il burattinaio
non l’ ho mai
saputo fare.

Quando è successo
tutto questo non ricordo
…..forse non ho mai perso
il vizio di sognare.

09.05.2002 Poetyca

When

When:
At the foot of the bed
I held my kite
(And I was a child)
and nobody could touch,
I was only able to fly it.

When:
Rode dreams
and climbed on the roof of the train
and Africa was my home
(I hid under the table)
and crossing savannas.

When:
Puppeteer never tired
invented stories
to cross the tracks,
to cross borders
(With gull-wing)

But look now:

Broke
the wire
on my kite.
My dreams
are lying on the track
tired of waiting
a train that does not want
never arrive.
I’m hot in the bush
and the ticket is too expensive
for three days.
I never have time
to go.
Only now I realize
that among the puppets
I’m here too
and the puppeteer
not the ‘I never
able to do.

When did it happen
I do not remember all this
… .. Maybe I never lost
the habit of dreaming.

09.05.2002 Poetyca

Diapositive


Diapositive – 09.10.2002

Vorrei accarezzare
le tue tempeste
e distendere
l’increspare d’onde

Ascoltare i moti
di tutto il tuo essere
e farmi travolgere

Su perduti orizzonti
raccogliere
come conchiglie
i tuoi pensieri

Con eco infinite
sospirare ancora
le tue parole

Solo nei colori
di perduti tramonti
rivestire di fragranza
il tuo ultimo sogno

Diapositive
di un passato mai colto
nutrono i frammenti del divenire


© Poetyca