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R.E.M. – Best of R.E.M. – In Time (1988 – 2003) – Full album.


I R.E.M. sono stati un gruppo rock statunitense attivo dal 1980 al 2011.[2]

Formatosi ad Athens (Georgia) il 5 aprile 1980 (data riconosciuta dalla stessa band come atto di fondazione vera e propria del gruppo, che provava assieme sotto diversi nomi già dal 1979), la sigla R.E.M. sta per rapid eye movement, la fase del sonno in cui si sogna; i componenti del gruppo scelsero tale nome anche perché “suonava bene”. La pronuncia inglese è lettera per lettera (/ɑː iː ɛm/), ma in italiano viene generalmente pronunciata come acronimo (“rèm”).

Nell’arco degli ultimi 25 anni, i R.E.M. sono stati riconosciuti come uno dei gruppi più importanti per la definizione dell’estetica della musica underground e indie degli Stati Uniti.[3] La loro influenza, infatti, si estende ancora oggi su moltissime formazioni, etichette e scene musicali.[4]

Il gruppo ha virtualmente definito l’espressione “rock alternativo” degli anni ottanta (college rock)[5], dimostrando alle stazioni radio, un po’ alla volta, che trasmettere brani con prevalente uso delle chitarre non era una cosa negativa.[6]

Nella loro trentennale carriera hanno venduto all’incirca 85 milioni di dischi.[7]

http://it.wikipedia.org/wiki/R.E.M._%28gruppo_musicale%29

R.E.M. was an American rock band from Athens, Georgia, formed in 1980 by singer Michael Stipe, guitarist Peter Buck, bassist Mike Mills, and drummer Bill Berry. One of the first popular alternative rock bands, R.E.M. released its first single, “Radio Free Europe“, in 1981 on the independent record label Hib-Tone. The single was followed by the Chronic Town EP in 1982, the band’s first release on I.R.S. Records. In 1983, the group released its critically acclaimed debut album, Murmur, and built its reputation over the next few years through subsequent releases, constant touring, and the support of college radio. Following years of underground success, R.E.M. achieved a mainstream hit in 1987 with the single “The One I Love“. The group signed to Warner Bros. Records in 1988, and began to espouse political and environmental concerns while playing large arenas worldwide.

By the early 1990s, when alternative rock began to experience broad mainstream success, R.E.M. was viewed by subsequent acts such as Nirvana and Pavement as a pioneer of the genre and released its two most commercially successful albums, catapulting it to international fame, Out of Time (1991) and Automatic for the People(1992), which veered from the band’s established sound. R.E.M.’s 1994 release, Monster, was a return to a more rock-oriented sound, but still continued its run of success. The band began its first tour in six years to support the album; the tour was marred by medical emergencies suffered by three band members. In 1996, R.E.M. re-signed with Warner Bros. for a reported US$80 million, at the time the most expensive recording contract in history. Its 1996 release, New Adventures in Hi-Fi, though critically acclaimed, fared worse commercially than expected. The following year, Bill Berry left the band, while Buck, Mills, and Stipe continued the group as a trio. Through some changes in musical style, the band continued its career into the next decade with mixed critical and commercial success, despite having sold more than 85 million records worldwide and becoming one of the world’s best-selling music artists of all time.[4] In 2007, the band was inducted into the Rock and Roll Hall of Fame. R.E.M. disbanded amicably in September 2011, announcing the split on its website.

http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=R.E.M.&oldid=655457124

Pensieri sparsi


Pensieri sparsi

Pensieri sparsi
raccontano emozioni
in una danza di nuvole
e foglie che sorridono
nel vento compagno

Notte e paure
si rincorrono
su prati e colline
e nella stanza
la vita non scorre

Solo attesa
prima di partire
e svelare
le ombre
in cerca di luce

10.08.2003 Poetyca

Random thoughts

Random thoughts
talk about emotions
in a dance of clouds
and leaves that smiles
in the the wind companion

Night and fears
chasing each other
on lawns and hills
and in the room
life does not flow

Just waiting for
before you leave
and revealing
the shadows
looking for light

10.08.2003 Poetyca

Chi credi che io sia?


Chi credi che io sia?

La vita stessa
contiene sorriso
a volte per velare
la sottile tristezza
di chi vibra
in sensibile sentire
e del mondo conosce
le ferite amare

Il cammino di passi
tra dune di sabbia
scottandosi al sole
e in silenzi magici
dove emozione vive

Mani aperte
sotto la pioggia
trasparenti gocce
si fan dono
per lavare tristezza
di momenti incerti
e nel cuore musica

Suono che apre
nuovi colori
ad atmosfere terse
alla presenza
di magiche danze

Ed una sola
è la domanda
che il vento porta :
“Chi credi che io sia?”

08.06.2003 Poetyca

Who do you think I am?

Life itself
contains smile
sometimes to veil
the thin sadness
of those who vibrates
in a sensitive feeling
and of the world knows
bitter wounds

The journey of steps
between sand dunes
burn in the sun
silence and magic
where emotions alive

Open hands
under the rain
transparent droplets
become a gift
sadness to wash
of uncertain times
and in the heart music

Sound that opens
new colors
and clear atmospheres
with presence
of magic of dance

And only one
is the question
that the wind blows:
“Who do you think I am?”

08.06.2003 Poetyca

Arcobaleno scomposto


Arcobaleno scomposto

Di luce è il percorso
strada sopita
che si anima
al chiarore di stelle

E tutti i tuoi sogni
frementi tra ciglia
nell’alito della notte
apriranno ali

Un manto nuovo
ricoprirà l’attesa
e tra passi di danza
e la tua mano distesa
sarà la vita che palpita
il dono d’un sorriso
in un arcobaleno
nato dal bianco scomposto
di un’illuso nulla
che nutriva tutti i colori

22.10.2003 Poetyca

Broken rainbow

Light is the path
calmed road
that animates
the brightness of stars

And all of your dreams
trembling between cilia
in the breath of the night
open wings

A new mantle
will play the wait
and between dance steps
and your outstretched hand
will be the life that pulsates
the gift of a smile
in a rainbow
born from the white broken
an illusion of nothing
that had all colors

22.10.2003 Poetyca

Goccia


Goccia

Goccia d’oceano
parte del tutto
che sfiori la brezza
e leggera t’involi
superando confini
Guarda con dolcezza
quel che mostra il cuore
mille attimi d’ogni colore
per te si fan dono
Mentre tu
parte semplice
tra cielo e terra
ti trasformi
…e diventi lacrima
d’emozione

13.08.2003 Poetyca

 

Drop 

Drop in the ocean
part of the whole
touching on the breeze
and light steals
across borders
Look with kindness
showing that the heart
one thousand moments of each color
you’re a gift for you
While you
simple part
between heaven and earth
you turn
… and turn to tears
of emotion

13.08.2003 Poetyca

I tuoi colori


I tuoi colori

Il vestito più bello
è quello che indossi
tra sospiri ed istanti
che raccolgano del cielo
la sinfonia silente
e quale nostalgia
racconterà ancora
all’impallidir della luna
di preziosi tesori
che solo la tua anima
che danza leggera
è capace di dono
Solo tu stella brillante
vedi la vita
con occhi nuovi
e la racconti al vento
affinchè disponga ogni cuore
all’ascolto lieto dei tuoi colori

23.11.2003 Poetyca

Your Color

The best dress
is what you wear
between sighs and moments
that collect in the sky
the silent symphony
and what nostalgia
tell still
all’impallidir moon
of precious treasures
that only your soul
dancing light
is capable of giving
Only you shining star
see life
with new eyes
and stories in the wind
so has every heart
Listens glad of your color

23.11.2003 Poetyca

Ascolto


Ascolto

T’abbraccia il calore
che del silenzio è dono
pochi attimi soltanto
per raccogliere
del tuo cuore il suono

Si stagliano le immagini
di mille altri momenti
passati e lontani
ma che sfiori in un lampo

Sinuose le emozioni
ti raggiungono
e ti proietti
dove il sorriso ritrovi
come gemme nascenti
che ti regaleranno frutto

26.01.2003 Poetyca

Listening

I embrace the heat
that is the gift of silence
Only a few moments
to collect
the sound of your heart

Stand pictures
a thousand other times
passed away and
but touching on in a flash

Sinuous emotions
you reach
and propels you
where to find a smile
as nascent buds
that gives you the result

26.01.2003 Poetyca

Basta poco


Basta poco

Basta poco
questo ho imparato
per colorare il tempo :
sogni,immagini e parole

Basta raccogliere
raggi di sole
e mescolarli con aliti di luna
socchiudendo gli occhi

Basta prendere in mano
un sorriso nuovo
e spanderlo intorno
facendone dono

Basta ascoltare
chi trascina i passi
nel proprio cammino
e non ne comprende il senso

Basta rallegrare
perduti orizzonti
tra rimpianti del passato
e paure del futuro

Basta un attimo
per aprire le ali
a chi le teneva strette
senza il coraggio di provare

Basta una fantasia
ed un sogno
per raccogliere
nettare dal cuore

07.04.2003 Poetyca

Just a little

Just a little
I learned this
Time to color:
dreams, images and words

Just collect
sunbeams
breaths of the moon and mix with
squinting

Just pick up
a new smile
and spread around
making it a gift

Just listen
Who pulls the steps
in his own journey
and does not understand the meaning

Just cheer
lost horizons
regrets from the past
and fears of the future

Just a moment
to open the wings
who held her tight
without the courage to try

Just a fantasy
and a dream
to collect
nectar from the heart

07.04.2003 Poetyca

Briciola


Briciola

Per te che non sfiori
la differenza sottile
tra l’ aver qualcosa
ed il desiderare tutto

Una briciola sola
non potrebbe mai
essere abbastanza
per regalarti gioia

Non rinnegare
girando il viso
o chiudendo la porta
chi del destino è dono

Solo una briciola
potrebbe contenere
quello che alimenta
e cerca il cuore

15.02.2003 Poetyca

 

Crumb

For you it is flush
the subtle difference
between the ‘have something
and want everything

A single crumb
could never
be quite
to give you joy

Do not deny
turning the face
or closing the door
who’s destiny is a gift

Only a crumb
may contain
that to which
and look for the heart

15.02.2003 Poetyca

La vita è viaggio


La vita è viaggio

La vita è il più bel viaggio che ci possa capitare,
ma non basta guardare fuori dai finestrini,
noi non siamo semplice parte del paesaggio:
siamo parte attiva e il nostro credere o pensare
non dovrebbe rimanere in silenzio, così come
mai si deve tacere la nostra emozione.

La vita è ricchezza che ci rende migliori
e possiamo guardare alle opportunità
di un passato che insegna,di un futuro sconosciuto
ed un presente che è ora,in questo attimo,
ed è in esso che dobbiamo respirare ogni suo valore.

La vita è esperienza che resta indelebile dono
da proiettare nello spazio e nel tempo
che ci è concesso di attraversare
perchè solo così avrebbe senso
il nostro passaggio chiamato apprendimento.

La vita non è solitudine ma è l’armonia
dello scambio con condivisione e capacità
di portare agli altri quelle gocce d’oceano
che siamo, ogni goccia è capace di formare
il mare che tutto lambisce e ci rende amore.

01.03.2003 Poetyca

Life’s journey

Life is the most beautiful journey that can happen,
but not enough to look out the windows,
we are not simply part of the landscape:
we are active and our believing or thinking
should not remain silent, as well as
must never be silenced our emotion.

Life is wealth that makes us better
and we can look at opportunities
of a past that sign, of an unknown future
and that it is now, at this moment,
and we breathe it in all its value.

Life is experience which remains indelible gift
to be projected in space and time
that we are allowed to cross
because only then would make sense
our passage called learning.

Life is not solitude but the harmony
with the exchange and sharing capabilities
to bring those to the other drops of ocean
who we are, every drop is capable of forming
the sea that washes us and makes us all love.

01.03.2003 Poetyca

Oltre confine


Oltre confine

La mia onda emozionale
ti avvolge e ti accarezza
lambisce la tua essenza
e culla la tua anima
ti cerca e si disseta
ti alimenta con tenerezza

Il mio mare placido
ti fa navigare
verso mondi sconosciuti
che non potresti immaginare
armonie di gesti
con suoni e colori
mescolati insieme
a creare un mondo armonico
senza pericoli
senza incomprensioni
moti concentrici
eclittiche e spirali
che si estendono
nell’universo di forme

Navigante di questo mare
abbandonati a questa musica
d’armonici suoni
di sinfonie ed ottave
che manifestano
l’armonia dell’anima
in note inudibili
ma da sfiorare accordi
di questa nuova dimensione

Compagno di viaggio
che con me sfiori l’assoluto
apri le ali seguendo l’istinto
e non ti fermare
in questo cammino senza inizio
ma che mai finisce
e chiama a raccolta
tutte le tue forze
il tuo cuore spalancato
che doni luce
allo stupito errare
Senza risposta
resteranno domande
dettate dalla ragione
ma nuove conoscenze
sconosciute e mai cercate
saranno dono di questo
estendersi oltre confine

11.09.2003 Poetyca

 

Over the border

My emotional wave
envelops you and caresses you
touches your essence
and cradle your soul
you look and quenches
feeds you with tenderness

My placid sea
makes you surf
to unknown worlds
you could not imagine
harmony of gestures
with sound and color
mixed together
to create a harmonious world
safely
no misunderstanding
concentric movements
Ecliptic and spirals
extending
forms in the universe

Sailor of the sea
abandoned this music
of harmonic sounds
and eighth symphonies
experiencing
the harmony of the soul
inaudible in notes
but tap agreements
this new dimension

Travel Companion
that touches me the absolute
Open the wings following the instinct
and do not stop
on this journey with no beginning
but that never ends
and summons
all your strength
your heart wide open
which gifts light
to amazed err
Unanswered
questions remain
dictated by reason
but new knowledge
unknown and never look
This gift will
extend beyond the border

11.09.2003 Poetyca

Memorie scolpite


Memorie scolpite

Fu il tempo
delle nostre radici
e noi semi caduti
ad un passo dal tronco
cerchiamo la luce
protendendo la chioma
verso un cielo ormai muto

Memorie scolpite
sulle cortecce
non intaccheranno
la linfa che scorre
– nuovi orizzonti –
verso giovani virgulti
in cerca di voci

Solo le brezze
ed i raggi di sole
restituiscono al tempo
tutto il valore
– nelle attese silenti –
con chiome sognanti
di giovani foglie

Inverno spazza
ed assopisce
crescite nuove
e ricadono i tempi
di ogni fulgore
per un sole nascosto
che tornerà a riscaldare

08.02.2003 Poetyca

Memories carved

It was the time
our roots
and we have fallen seeds
one step away from the trunk
we seek the light
stretching out her hair
now to a silent sky

Memories carved
on bark
not damage
the sap that flows
– New horizons –
towards young shoots
looking for entries

Only breezes
and the rays of sunshine
return time
full value
– Silent in the waiting –
by dreamy foliage
of young leaves

Winter sweeps
and asleep
new growth
and fall times
radiance of each
for a hidden sun
that return to heat

08.02.2003 Poetyca

Solo vita


Solo vita

Raccogliere vorrei
le parole che
non hai detto mai
Solo un sogno
di colori vivi
senza metter freno

Ascolterò nel vento
il fremere di foglie
in un brivido nuovo
Sfiorate fantasie
si faranno dono
di musica e note

Solo parole
che proietteranno
immagini segrete
Solo vita
mai vissuta
ma sempre vera

26.02.2003 Poetyca

Only life

I would like to collect
the words
you did not say never
Just a dream
bright colors
without putting brake

I will hear in the wind
the trembling of leaves
a new thrill
Touch fantasies
you make a gift
music and notes

Just words
which project
secret images
Only life
never lived
but always true

26.02.2003 Poetyca

Ascolto


Ascolto

Scosta il velo
del dubbio e della ragione
e socchiudi le porte
che all’anima conducono
espandendo sempre sorriso

Raccogli del silenzio
preziosi istanti
racchiusi come tesoro
ti racconteranno vita
che è sempre dono

Apri le ali
nel cielo che accoglie
in sospinte emozioni
che dipingono le tele
d’ogni brillante colore

Come onde nell’etere
è il tuo estendere
d’ogni attimo prezioso
raccolto nel tuo pensiero
e scoprirai di non esser solo

Tra nubi e sole
a navigare in questa vita
tra confuse parole
e colorate maschere
impari che tutto è amore

20.09.2003 Poetyca

Listening

Departs the veil
of doubt and reason
and closes its doors
that lead to the soul
expanding always smile

Pick of silence
precious moments
enclosed as treasure
will tell you life
which is always a gift

Open wings
in the sky that welcomes
pushed into emotions
who paint canvases
every bright color

Like waves in the ether
is your extension
every precious moment
harvest in your thoughts
and you’ll not only be

Between clouds and sun
to navigate this life
between confusing words
and colorful masks
learn that everything is love

20.09.2003 Poetyca

Ritrovi ora


Ritrovi ora

Dimmi che puoi credere
socchiudendo gli occhi
dimmi che vedi
petali sciolti nelle brezze
cercare sogni
Allargando i cerchi del cuore
come acqua di un lago
dimmi che senti crescere
le sottili forme di vita
pronte a sfiorare
emozioni e pensieri
Sussurrante attimo
percorre brividi espansi
cattura ogni dimensione
ampliandone il senso
Esili dita accarezzano
nei silenzi estatici
il tuo raggiunto tempo
Spezzate solitudini
raccontano di voci
di sfiorate immagini
che racchiudono in gocce
la vita che nasce
Stringendo il cerchio
che allargava in piccole onde
la percepita distanza
ritrovi ora…
Il centro del tutto
che palpita in cuore

06.02.2003 Poetyca

Now finds

Tell me what you think
squinting
Tell me you see
loose petals in the breeze
search dreams
Widening circles of the heart
like water of a lake
Tell me you feel grow
the subtle forms of life
ready to tap
emotions and thoughts
Whispering moment
runs chills expanded
capture any size
extending the sense
Slender fingers caress
in the silence ecstatic
reached your time
Break solitudes
tell of entries
Touch of images
which is at drops
the origin of life
Tightening the circle
that widened into small waves
the perceived distance
find now …
The center of everything
pounding in the heart

06.02.2003 Poetyca

Zone d’ambra


Zone d’ambra

In te fiume e Sorgente
che di Poesia ha nome
in te serena onda
o burrascosa corrente
che avvolge e cerca
la giusta via
per l’espressione:
vita ed i suoi passi
a volte voli
tra zone d’ambra
e raggi di sole
Speranza ad ali aperte
che presto sgorga
da un’emozione
Ombre che si allungano
inaspettate tra gorghi
e mulinelli a portar vita
dietro occhi spenti
a cercar senso
tra attimi eterni
Solo momenti convulsi
a strozzare il respiro
solo immedesimati e fuggiti
aliti del tempo
ormai rimasti indietro
Qui ed ora per ogni istante
a proiettar il sentire
senza più ancore
Confini infranti che cercano
tutte le proiettate voci
di un Universo che palpita

02.12.2003 Poetyca

Zone Amber

River Source in you and
Poetry that has no name
in you calm wave
or turbulent current
that surrounds and search
the right way
for the expression:
life and its steps
Sometimes flights
between areas of amber
and sunlight
Hope to spread wings
soon flows
by emotion
Shadows that stretch
unexpected eddies between
and reels to bring life
behind dead eyes
to seek meaning
between moments eternal
Only turbulent times
to strangle the breath
only empathy and fled
breath time
now fallen behind
Here and now for every moment
to project the feeling
without anchors
Broken borders seeking
all projected items
a Universe pulsates

02.12.2003 Poetyca

Primavera


Primavera

…E l’Inverno giunse,inaspettato,

con la sua morsa di gelo

spazzò via il passato :

quel sorriso – pieno d’amore –

quegli occhi capaci di contenere

un intero mondo.

Si impara allora a crescere in fretta

e lo stentato germoglio

cerca spazio nel vuoto del cuore.

Stretti i pugni per essere forti

e nel silenzio le lacrime sgorgano

…Eppure non si è soli

nessuno ci abbandona

e la vita continua

presenti sono i colori di Primavera

e chi si crede lontano

chi si pensa perduto

ancora vive

in quel giovane germoglio

che cerca la sua strada:

nei petali,nei profumi e nei colori

é ancora lì – presente –

tutto l’amore

Si,sei tu quel giovane germoglio

e cerca ancora,con attenzione

perché nulla è perduto

se sai amare

come ti è stato insegnato.

04.12.2003 Poetyca


Spring

… And Winter came, unexpectedly,

with his grip of frost

swept away the past:

smile – full of love –

those eyes that contain

a whole world.

Then you learn to grow up quickly

and stunted shoot

search space and emptiness of heart.

Tight fists to be strong

and silence the tears flow

… Yet you are not alone

no one leaves

and life goes on

These are the colors of Spring

and those who think far

who thinks lost

still alive

at that young sprout

trying to find their way:

in petals, scents and colors

is still there – this –

all the love

Yes, you’re that young sprout

and tries again, carefully

because nothing is lost

If you can love

as you were taught.


04.12.2003 Poetyca

Nei giardini dell’anima


Nei giardini dell’anima

Sono gocce di cielo
ad arricchire chi le accoglie
Piccole lucciole che segnano
l’emozionato cammino di vita

Sono vibranti attimi
di un universo che si espande
a colorare d’energia d’amore
tutti i silenzi e le attese vive

Sono sospiri e brezze
che profumano come petali
i percorsi nei giardini dell’anima
a regalarsi in sensibile abbandono

30.06.2003 Poetyca

@@@@

In the gardens of the soul


There are drops of heaven
to enrich those who accept
Little fireflies that mark
the emotional journey of life

Are vibrant moments
of an expanding universe
energy of love to color
all the silences and the expected lives

There are sighs and breezes
that smell like petals
paths in the gardens of the soul
treat yourself to a marked drop

30.06.2003 Poetyca

Attendo


Attendo

Apri il palmo della mano
e soffiami parole
quelle che non sai dire
che non hai raccolto mai
voli di farfalle nella brezza
che vedi intorno
Sorridi piano ad ogni colore
e fammene dono nei silenzi
piccoli istanti di vita
che non smetterà
e fallo respirare
con le tinte del vento
che suggerisce sorrisi
da regalare con il cuore
…Attendo

31.08.2003 Poetyca

I wait

Open your palm
and breathe words
do not know what to say
you’ve never collected
flight of butterflies in the breeze
you see around
You smile to each color plane
and get me a gift in the silences
small moments of life
that will not stop
and let it breathe
with the colors of the wind
suggests that smiles
to give with your heart
I wait…

31.08.2003 Poetyca

Lungo il fiume e sull’acqua


Lungo il fiume e sull’acqua

Lungo il fiume
e sull’acqua
riflessi di stelle
frammenti cristallo
luccichio di un percorso
dove sei moto e quiete
Snodano istanti
il valore del tempo
come respiro
dilatano l’Universo
in perlacee gocce
– tesoro prezioso –
di vita accresciuto senso

Lungo carezze
d’emozionato vivere
vorresti tornare
a quel che è perduto
e restano diamanti
A solcare le gote
– solo un istante –
senza alcun appiglio
precipita la sera
ma rivivono sempre
soffuse speranze
che avvolgono
l’attesa del giorno

30.12.2003 Poetyca

Along the river and on water

Along the river
and water
reflections of stars
crystal fragments
glimmer of a path
Where are you from motion and rest
wind moments
the value of time
as breath
dilate the Universe
in pearly drops
– Treasure –
heightened sense of life

Along strokes
of emotional experience
you would go
to that which is lost
and diamonds are
To ride the cheeks
– Just a moment –
no grip
precipitates in the evening
but always come back to life
hopes dim
that wrap
waiting for the day

30.12.2003 Poetyca

Dominare la collera


Dominare la collera
“Chi non sa dominare la propria collera ignora che quella forza
viene da molto più lontano e vuole introdursi in lui. Crede
persino, almeno per un momento, che quella corrente potente gli
trasmetta qualche cosa della propria potenza. Ma è un’illusione,
perché è la corrente stessa ad essere potente, e non chi viene
attraversato dalla corrente. Così, dopo il suo passaggio, il
povero infelice si ritrova talmente debole che in lui tutto
trema: mascelle, gambe, mani.
Il discepolo di una Scuola iniziatica ha compreso che dominando
la collera che sente salire dentro di sé e cercando di
trasformarla, acquisisce la vera potenza. Avviene la stessa cosa
con l’energia sessuale: dominandola, ci si rinforza
considerevolmente. Ecco perché gli Iniziati, che hanno imparato a
dominare l’istinto di aggressività, così come l’istinto sessuale,
possiedono tante energie per pensare e parlare, al fine di
illuminare gli esseri.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

✿•*¨`*•. (¯`v´¯) (¯`v´¯) .•*¨`*•✿

Saggio è colui che sa dominare la collera

Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano

“Adirarsi è facile. Ma farlo con chi si deve, nella misura giusta, al momento opportuno, con lo scopo e nel modo convenienti, non è da tutti né facile. Ed è per questo che il farlo bene è cosa rara, degna di lode e bella”.
Il concetto cardinale illustrato più di 2500 anni fa dal saggio Aristotele, nell’Etica Nicomachea, era uno solo: la differenza tra il lasciarsi dominare dall’ira, in uno spontaneismo dilagante, oggi più di ieri, e l’essere protagonisti dell’ira. Nel senso di essere così capaci di mantenere saldo il controllo razionale di sé e della situazione, da riuscire a scegliere in modo mirato come e quando adirarsi, con chi e perché. In modo così elegante da arrivare ad un’estetica dell’ira. Con il risultato di essere capaci di finalizzare la collera, come un puntatore laser, così da renderla mirata, efficace e costruttiva – o distruttiva, se necessario – ma sempre sotto il lucido controllo di una visione lungimirante del suo significato. Una visione che aiuta a scegliere le argomentazioni più efficaci, le parole più appropriate, l’obiettivo più strategico e la modalità espressiva più rigorosa. In taluni momenti e contesti, questo tipo di collera può arrivare a elevarsi a indignazione sacra. In questo senso, perfino degna di lode. Perché è quella forma di sdegno profondo e risonante, che nasce dal riconoscere l’indegnità – in genere etica – di un comportamento e di una situazione che ci fa dire in fondo al cuore: “Fosse anche l’ultimo giorno della mia vita, su questo non posso tacere”. E che fa dire tutto quello che non va “apertis verbis”, con parole aperte e chiare, e con il coraggio che viene dal cuore. Perché questa indignazione non nasce dalla frustrazione di bisogni personali, come la collera di bassa lega, ma da un senso alto della vita e dei suoi valori. A costo anche di attirarsi antipatie, controaggressioni o ritorsioni di vario tipo e livello.
Sull’impulsività e sullo spontaneismo, sulle ondate di parole vomitate e laide, sotto l’influsso di una collera informe e bruta, su questo è bene riflettere. Viviamo in tempi che hanno osannato il diritto di lasciarsi andare alle emozioni e all’espressione di ogni moto dell’animo, con picchi di furore che trovano nel mezzo televisivo l’amplificazione più destruente. Assistiamo allora ad un’espressione di collera non filtrata dall’intelligenza e dall’educazione, né dal senso del tempo e della misura. La propria “verità”, fino all’insulto, viene lanciata in faccia, possibilmente in pubblico, in un gusto perverso – nel senso di distruttivo – dell’esibizione di quanto di più magmatico esista nell’animo e nel cervello umani. Di fatto diventando preda dell’emozione più distruttiva per sé e per gli altri.
L’uomo, e la donna, che sentano una profonda emozione di collera, sono come il cavaliere, o l’amazzone, sul cavallo di razza, ma ombroso. Come il cavaliere, che sa controllare e indirizzare l’energia e la forza del suo cavallo, può costruire un’unità di pensiero e di azione straordinarie, così l’uomo che sa indirizzare la sua collera può incidere sul contesto in cui vive, sul suo tempo, anche scardinando obsoleti equilibri e opportunismi, se la esplosiva energia vitale che si libera resta governata e indirizzata. Così fece Alessandro Magno con lo straordinario Bucefalo, montato a pelo  e volto sgroppante verso il sole, sotto gli occhi terrorizzati del padre e dei cortigiani, che vedevano in quell’animale, che era bellezza e forza della natura allo stato puro, un rischio mortale per il giovane principe. Eppure Alessandro, con la forza lucida del suo corpo e il vigore intelligente della sua anima, fece sentire a Bucefalo che nessun’altro avrebbe saputo indirizzare la sua energia in modo migliore. E il cavallo divenne un tutt’uno con il suo cavaliere. Così racconta Plutarco. E così è l’uomo che sa vivere la sua collera con quell’intelligenza forte e lucida al punto da farne un tutt’uno con il suo io, in tempo di pace e di guerra. Nel senso di saper tenere calma e pronta la sua arma migliore. La soddisfazione per l’efficacia con cui riesce a portarla sull’obiettivo nei modi e con il tempismo appropriato di nuovo assomiglia alla squisita concentrazione di forza e leggerezza con cui il cavaliere porta il suo cavallo sull’ostacolo più alto, raccolto e potente nell’attacco, e poi disteso nell’arrivare oltre l’ostacolo, in perfetto e apparentemente rilassato controllo.
Questa capacità è naturale? No. E’ bene dirlo con chiarezza. Nasce da un esercizio continuo. Non ci si improvvisa cavalieri perfetti e potenti, come non ci si può improvvisare nell’uso lucido della propria collera, l’emozione che con più probabilità può disarcionare e fracassare l’uomo – o la donna – che credano di dominarla facilmente.
Fin da bambini dovremmo essere educati  a saper governare quest’emozione antica e potente. Il che non significa reprimere, come tanti a torto pensano, ma indirizzare, canalizzare, rendere efficace. Un esercizio straordinario, utile sia nel migliorare la capacità di abitare anche i propri astratti o concreti furori, sia nel diventare sempre più incisivi. Ma richiede esercizio nell’arte di pensare con efficacia, di dialogare, di scegliere le parole che meglio vestano il proprio sentire.
Nella collera tutto va a mille: e il pensiero confuso porta fuori strada, e dalla parte del torto assoluto, l’uomo che si faccia dominare dal proprio istinto più cieco. Non a caso letto come vizio.
Ancora una volta, ecco un apprendimento al saper vivere che dovrebbe iniziare con il caffelatte, fin dai primi anni di vita, quando cresce in noi anche il senso etico della vita. E allora potremmo dire che esiste nell’adirarsi una dimensione etica: cui si può attingere solo se l’emozione abbia decantato tutte le proprie impurità istintuali e sia forza pura e passione limpida, al servizio di una causa che meriti la nostra energia e il nostro cuore.

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RABBIA : la emozione a tinte fortidi Vittoria Nervi

Ero arrabbiato con il mio amico, gli dissi della mia rabbia, la rabbia sparì. Ero arrabbiato con il mio nemico Non gli dissi della mia rabbia, la mia rabbia aumentò. William Blake
La nostra salute ne risente e specialmente il nostro sistema immunitario che e’ la combat zone dei conflitti che si agitano dentro di noi.Somatizziamo.Io non mi arrabbio, non sono bravo ad esprimere l’ira. È uno dei problemi che ho.Interiorizzo, invece; mi allevo un tumore”.Woody Allen, “Manhattan”Spesso le persone non sono consapevoli dei conflitti  perche’ sono nel profondo del nostro inconscio o ormai di vecchia data e ormai sepolti.Sembrano all’apparenza tranquille quindi non si rendono conto per esempio di essere arrabbiate. L’EMOZIONE ROSSA
La rabbia è una emozione antica, primitiva, presente sin dall’infanzia dell’uomo oltre che nel regno animale
E’ una reazione alla frustrazione .Ci  arrabbiamo per vari motivi:
1  quando c’e’ un ostacolo tra noi e un possibile bisogno. 2 situazioni fisiche che possono minacciare l’incolumità di se stessi e dei propri beni3 disturbi o ostacoli alle proprie attività o che non ci permettono di concentrarci4 ingiustizie nei confronti nostri o altrui,accuse ingiustificate5 una persona che continua ad irritarci con il suo atteggiamento6 qualcuno che non ha mantenuto una promessa7 una minaccia di fallimento, sconfitta, perdita di sicurezza in sé, una paura della propria inadeguatezza nell’affrontare situazioni difficili.Spesso la collera improvvisa  che ci porta a  sfogare tutto il nostro rancore e la nostra rabbia, è il risultato del senso di impotenza nel realizzare i propri desideri o raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissi  per incapacità decisionale. In questo caso riversiamo addosso agli altri la nostra rabbia,diamo loro la colpa o a volte al resto del mondo8 Paura della sconfitta e della perdita (gelosia)9  quando viene minacciata l’immagine di sé ,la propria autostima10  quando sentiamo che qualcosa o qualcuno a cui teniamo si oppone volutamente alla realizzazione di un nostro bisogno,Lo fa di proposito per ferirci . La nostra rabbia e’ maggiore contro le persone alle quali teniamo  per due motivi :a)perché le nostre aspettative nei loro confronti sono molto elevate, e quindi inevitabilmente  possiamo subire una delusioneb)perché sappiamo che siccome provano amore,affetto per noi non si vendicheranno Con gli estranei ci arrabbiamo molto di meno perché li frequentiamo poco e abbiamo quindi poche occasioni possibili di scontro.Con le persone che non sopportiamo o  odiamo perché tendiamo a  tenerle a distanza. Possiamo arrabbiarci contro un oggetto/persona che ci provoca la frustrazione o  con un altro oggetto/persona sostitutivi perche’ non abbiamo il coraggio di affrontare, ma su un obiettivo meno temibile o più facilmente raggiungibile: il capro espiatorio. Oppure prendercela con noi stessi,autopunirci ,colpevolizzarci,criticarci perché non troviamo  altro  su cui orientare il proprio scontento. La rabbia si esprime anche in altri modi piu’ mascherati:con la calunnia, l’ironia, le insinuazioni e le critiche denigratorie per mettere in cattiva luce l’altra persona,svalutarla o farla sentire in colpa. La rabbia è quindi una maniera di far valere i propri diritti basilar .
Secondo Lowen quelli basilari sono:
il diritto di esistere il diritto di sicurezzail diritto all’autonomia e all’indipendenza il diritto di desiderare e soddisfare i propri bisogni.  Chi non esprime in alcun modo i propri sentimenti di rabbia tende a viverli per un tempo più lungo. Spesso reprimiamo la rabbia perche’ esprimere questa emozione va contro le regole educative e sociali e perche’ abbiamo paura di perdere il controllo e provocare danni o la rottura irreparabile di una amicizia o di un rapporto.Non riuscendo ad esprimerla o far valere i nostri diritti in maniera assertiva ci sentiamo deboli e accumuliamo altra rabbia (escalation della rabbia)
La depressione è la rabbia senza entusiasmo
LE RABBIE
Vi sono vari tipi di rabbia:
1 la rabbia primaria In questo caso c’e’ stata una reale violazione dei propri diritti.Invece di reagire spesso in questo caso vengono adottate diverse strategie a seconda del tipo di persona e del suo vissuto- crollo emozionale, accompagnato da lacrime e senso di impotenza – minimizzazione-razionalizzazione- lamentoLa rabbia diventa disadattiva: quando e’ la risposta non a una violazione reale del presente ma ad una situazione che ci riporta indietro ad eventi simili del passato accompagnati da rabbia (es: mi arrabbio con te ORA….perche’ mi ricordi mia madre,mio padre quando mi diceva…)  2 la rabbia secondaria: la rabbia copre un’ altra emozione piu’ profonda  per esempio una delusione o una preoccupazione(es qualcuno che aspettavamo non chiama..) oppure la tristezza( la rabbia cancella il dolore).E’ importante allora non fermarsi alla rabbia ma capire cosa si cela sotto questa emozione e rielaborarla con la consapevolezza o facendosi aiutare da un/una professionista .A volte ci si arrabbia con se stessi perche’ avremmo dovuto fare…..o non avremmo dovuto dire…  o perche’ non accettiamo alcune parti di noi stessi.La depressione e’ spesso rabbia rivolta contro se stessi.3 la rabbia strumentale: in questo caso la rabbia diventa un mezzo per controllare gli altri e convincerli a fare cio’ che noi vogliamo.La reazione degli altri e’ di solito: amarezza, risentimento e distacco.4 la collera conseguente al sentirsi ignorati nei propri bisogni fondamentali.5 l’ira è la rabbia di essere stati invasi ed ha come obiettivo il ristabilireconfini adeguati.6 il litigio come discussione e’ una forma di rabbia che ha a che fare col non aver avuto adeguate informazioni; il suo scopo è di ottenere le informazioni che servono per capire il senso di determinate regole o modi di agire. 7 il risentimento è un tipo di rabbia legata all’essere fraintesi o malcompresi rispetto ad un sentimento importante per la persona. Il suo obiettivo è di far sentire l’altro responsabile di tale errata comprensione
A cosa serve la rabbia?
Diamo alla rabbia una connotazione  negativa quindi  da rimuovere,inutile. In realtà è un segnale che ci avverte che dobbiamo farci valere e ci dà la motivazione per farlo. L’espressione della rabbia è spesso più convincente di qualsiasi discorso e permette talvolta di ottenere quel che si chiede, di affrontare e risolvere situazioni di sopruso e di riaffermare se stessi e il proprio mondo dei valori. Ma per questo ci vuole la “giusta misura”, ,cosa che non c’e’ quando siamo alterati  dalla rabbia. Spesso ci viene insegnato che bisogna controllarsi per educazione ed evitare di esprimere la rabbia.Questa e’ piu’ una regola sociale che un bisogno vero poiche’ Il trattenere, il reprimere situazioni di disagio può portare a sofferenze fisiche e mentali serie.La gestione  della rabbia è un problema fondamentale nella nostra società. L’incapacità di auto-controllarsi porta a  situazioni spesso drammatiche che tutti noi sentiamo durante i TG. o leggiamo sulle pagine di cronaca nera. E’ fondamentale, quindi che ognuno riconosca i segnali della propria rabbia e di quella altrui e si  chieda da dove viene  quella rabbia  e come nella maniera più adeguata.

come fare per gestire la rabbia ?
Ecco alcuni suggerimenti.Quando qualcuno e’ arrabbiato con noi spesso re-agiamo istintivamente con la stessa emozione di rabbia il che’ non fa che innescare l’escalation e peggiorare la situazione.Riuscire a mantenere la calma non e’ facile quando ci sentiamo offesi,feriti e attaccati, Se riusciamo a mantenere la calma e capire quali possono essere  le cause della rabbia dell’altro, saremo  sulla buona strada.- LA RABBIA IMPEDISCE DI capire quale e’ il problema reale da risolvereSe siamo arrabbiati/e una buona tecnica e’ quella delTIME OUT : la tecnica dello spostamento utile per ridurla rimandare la discussione,cambiare argomento,andar via a far quattro passi o sdrammatizzare con delicatezzaSe e’ l’altra persona che e’ arrabbiata con noi cerchiamo di farle capire che la sua rabbia ci impedisce di capire o risolvere il problema .Diamole modo di ‘svuotare il cestino’ senza ribattere e cerchiamo di riportare la discussione al nocciolo del problema senza allargare il campo ( pero’ tu quella volta….ecco,sei sempre il solito..pero’ tu..)Spesso si alza la voce ma chi urla non e’ mai il piu’ forte. – SPAZIO RABBIA
questa tecnica  e’ utile se ci troviamo a contatto con persone che spesso ci fanno arrabbiare.Programmiamo dei momenti in cui ciascuno e’ libero di sfogarsi.Sapremo che in quei momenti sono fatti per quello.  1. Stabiliamo quando e dove farlo senza altre persone che ci ascoltino e chiariamo con precisione su che cosa vogliamo discutere.Non coinvolgere parenti o amici.Peggiorano  la situazione creando ulteriori malintesi.2. Stabiliamo la durata di questo spazio rabbia (in genere vanno bene 15/20 minuti)3. Lasciamo parlare l’altra persona senza interromperla4. A turno prendiamo la parola per un tempo stabilito come fanno nei dibattiti in tv (non più  5 minuti)5. Facciamo delle pause se l’altro ne ha bisogno 6 evitiamo l’ uso della violenza verbale e fisica facendo notare all’altra persona i limiti da non superare e difendendo  i propri confini altrimenti ci allontaneremo (usciamo di casa,andiamo in un’altra stanza…..).7  stiamo nel qui e oraDurante la discussione non andate a rinvangare altri momenti  simili per sostenere la vostra ragione. Non si rinfacciano i litigi passati. Tirare in ballo genitori e parenti (a meno che non siano motivo della discussione) sono proibiti quindi evitare il ‘sei come tua madre ecc’Questo allarga il fronte della discussione e allontana dalla soluzione dei problemi confondendo entrambi.Quindi lasciate perdere i ‘pero’ tu quella volta mi hai detto,hai fatto…’.Non confondete il problema con la persona8  win-windiscutere non e’ una gara per vincere e imporre il proprio punto di vista, né per dimostrare la propria superiorità o per dare una lezione all’altra persona.Evitiamo di svalutare l’altra persona o usare il sarcasmo perche’  porta solo a  una reazione aggressiva.Cerchiamo un punto in comune e una soluzione creativa.Ognuno ha il suo punto di vista sulle cose.Rimanere ostinatamente rigidi sulle proprie posizioni senza mai cercare di mettersi nei panni dell’altra persona porta solo ad altre discussioniRinegoziare i compiti in casa,riguardo ai figli, i propri spazi per rilassarsi,per rimanere insieme ecc  invece di far finta e serbare rancore o mettere in atto ripicche inutili.Si parla con sincerità senza usare il silenzio come un’arma  o tenere il muso per farsi chiedere “cos’hai”  o per far sentire in colpa l’altra persona9 le parole “sempre” e “mai” sono ASSOLUTAMENTE PROIBITE (invece di “non mi stai mai a sentire” dite ” ora  non mi hai ascoltata” invece di “non mi fai mai un complimento ” dite “da qualche giorno non mi dici niente di gentile”
BIBLIOTERAPIASimionato, Anderson Terapia d’urto. La comunicazione come strumento per gestire le proprie emozioni Franco Angeli W. Davies Dominare la rabbia ArmeniaH. Lerner La danza della rabbia    TEA Pratica

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Bonno, l’inganno delle passioni
Scopi e trappole del buddhismo
di Cristiano Martorella

Il buddhismo è l’insegnamento esposto dal saggio della famiglia Shakya, Siddhartha (563-483 a.C.) detto il Buddha(1). La pratica e l’applicazione dell’insegnamento buddhista hanno lo scopo di liberare gli esseri umani dal giogo del dolore e della sofferenza, e quindi sviluppare pienamente le loro vite. Però lo stesso Buddha predisse che col tempo il suo insegnamento sarebbe stato corrotto, frainteso e degenerato(2). Questa profezia trova conferma in un’analisi puntuale delle pratiche del buddhismo nei paesi più lontani dall’originario insegnamento, ossia Cina e Giappone. Quest’ultimo paese conobbe anche un vivace scontro, spesso violento e feroce, fra i riformatori del buddhismo.Tuttavia è stato proprio il conflitto delle passioni a rendere il buddhismo giapponese(3) più attivo e interessante, nonostante il travisamento dell’insegnamento originario. Ciò spiega anche il successo in Europa e negli Stati Uniti delle sette giapponesi in tutte le loro forme (comunità di monaci, associazioni di laici, centri di studio accademici, etc.). Per comprendere adeguatamente il buddhismo giapponese è necessario penetrare criticamente nei princìpi che regolano le pratiche buddhiste.
Il termine giapponese bonno indica le passioni e le illusioni che dominano la nostra vita. La parola bonno traduce il vocabolo sanscrito klesa che significa appunto passione ingannevole, illusione che avvince l’animo umano. Il termine bonno è composto da bon (letto anche come wazurawashii significa complesso, problematico, difficoltoso) e no (nella forma verbale nayamu significa soffrire, tormentarsi, angosciarsi). Da un punto strettamente psicologico è chiaro il senso di questa teoria. Le passioni ed emozioni forti sono capaci di provocare una distorsione cognitiva che altera le percezioni della realtà. Viceversa le emozioni sono necessarie per creare le motivazioni, e dunque non possono essere eliminate completamente. Ciò che propone Buddha è una moderazione ed una consapevolezza che rende manifesto ogni aspetto del reale piuttosto che le false aspettative. La questione della distorsione cognitiva(4) è cruciale sia dal punto di vista psicologico, sia nel contesto della corretta pratica religiosa. Il buddhismo non nega la realtà del mondo, ma propone un migliore rapporto con essa, più autentico e verace. Il buddhismo è nichilismo nel senso che distrugge e annienta le illusioni, svelando la verità dell’essere.
La questione della distorsione cognitiva è ripresa anche in un altro insegnamento buddhista, presente in quasi tutte le sette giapponesi: i tre veleni (sandoku). I tre veleni che inquinano l’animo umano sono il desiderio (musabori), la collera (ikari) e l’ignoranza (oroka). L’affrancamento dai tre veleni avviene tramite le tre porte che conducono alla liberazione: non desiderio, non sé, non forma. Praticamente nell’esercizio di trasformare (hendoku iyaku) i tre veleni. Si trasforma così il desiderio in compassione, la collera in forza vitale, l’ignoranza in saggezza. Purtroppo i tre veleni sono capaci di infiltrarsi dappertutto e assumere aspetti insospettabili. La stessa pratica buddhista è contaminata dai tre veleni, come dimostrano i numerosi tradimenti e scismi, e Buddha spronava sempre gli adepti a non abbassare la guardia nei confronti delle insidie dei falsi maestri e delle dottrine nocive. Chi usa il buddhismo per i suoi meschini scopi personali reca grave danno a sé e agli altri. Lo scopo del buddhismo è la liberazione ed è esattamente il contrario dell’asservimento autoritario praticato in molte sette, scuole e associazioni che ne usano il nome.
Per questo motivo, molte tecniche mistiche sono nocive piuttosto che benefiche. L’adorazione di un oggetto di culto(5), il gohonzon, è una pratica contraria e opposta all’insegnamento di Siddhartha. Chi venera un oggetto di culto non ne è mai libero, ma ne è lo schiavo. Ci si aspetta dall’oggetto di culto miracoli o interventi divini, benefici e protezione. Però quello che si ottiene è l’alimentazione e la diffusione dei tre veleni (sandoku). La dinamica psicologica di questo processo è chiara ed evidente. Si crede ciecamente nei poteri miracolosi di un oggetto di culto venerato come un idolo. Ciò avviene per ignoranza, superstizione, stupidità (oroka). Si esprime il desiderio (musabori) e si prova rabbia e collera (ikari) perché non esaudito. L’oggetto di culto diventa così lo strumento di tortura che produce i tre veleni in questa sequenza: l’ignoranza, il desiderio e la collera. In conclusione si ottiene l’effetto contrario a quanto auspicato. Paradossalmente chi crede di praticare il buddhismo anche sbagliando finisce inevitabilmente per dimostrare la pericolosità delle passioni che ingannano la mente, ossia la correttezza dell’analisi del Buddha storico, Siddhartha.

Note

1. Il titolo Buddha significa “risvegliato” o “illuminato”, ossia colui che si è liberato dell’ignoranza e conosce la verità circa l’esistenza. Siddhartha (563-483 a.C.) nacque a Kapilavastu, località attualmente in Nepal, ma all’epoca regno indipendente di tipo repubblicano gentilizio. Secondo la cronologia più attendibile sarebbe nato nel 563 a.C. e morto nel 463 a.C. circa. Tuttavia altre datazioni spostano le coordinate temporali in maniera rilevante. Secondo la cronologia singalese sarebbero 663-543 a.C. circa, le date secondo la tradizione nell’India settentrionale sarebbero 463-383 a.C. circa.
2. In giapponese l’epoca in cui l’insegnamento di Buddha è divenuto incomprensibile è chiamato mappo. Attualmente l’epoca moderna in cui viviamo sarebbe nel periodo del mappo.
3. Le scuole giapponesi più importanti sono Hosso, Kegon, Tendai, Shingon, Rinzai, Soto, Obaku, Ritsu, Nichiren e Jodo.
4. Le analisi più interessanti sulla distorsione cognitiva sono state pubblicate da Jon Elster. Cfr. Elster, Jon, Più tristi ma più saggi? Razionalità ed emozioni, Anabasi, Milano, 1994. Si veda anche il volume Uva acerba. Cfr. Elster, Jon, Uva acerba. Versioni non ortodosse della razionalità, Feltrinelli, Milano, 1989.
5. L’oggetto di culto, in giapponese gohonzon, è presente in molte sette buddhiste. Nella setta della Terra Pura (Jodo) è rappresentato da statue di Amida, mentre per la setta di Nichiren è un mandala costituito da un rotolo con l’iscrizione dei nomi di divinità sovrannaturali e il titolo del Sutra del Loto. Al contrario, Bodhidharma proibiva l’uso di oggetti di culto, perciò le sette zen giapponesi ne sono privi.

Bibliografia

Botto, Oscar, Buddha, Mondadori, Milano, 1985.
Conze, Edward, Scritture buddhiste, Astrolabio-Ubaldini, Roma, 1973.
Conze, Edward, Breve storia del Buddhismo, Rizzoli, Milano, 1985.
Coomaraswami, Ananda, Vita di Buddha, SE, Milano, 2000.
Filippani Ronconi, Pio, Il buddhismo, Newton Compton, Roma, 1994.
Filippani Ronconi, Pio, Buddha. Aforismi e discorsi, Newton Compton, Roma, 1994.
Filippani Ronconi, Pio, Canone buddhista, UTET, Torino, 1976.
Forzani, Giuseppe, I fiori del vuoto, Bollati Boringhieri, Torino, 2006.
Martorella, Cristiano, Gioco linguistico e satori. Relazione del corso di filosofia del linguaggio, Facoltà di Lettere e Filosofia, Genova, 1999.
Martorella, Cristiano, Affinità fra il Buddhismo Zen e la filosofia di Wittgenstein, in “Quaderni Asiatici”, anno XX, n. 61, marzo 2003.
Martorella, Cristiano, La verità e il luogo, in “Diogene Filosofare Oggi”, n. 4, anno II, giugno-agosto 2006.
Martorella, Cristiano, Filosofare da cuore a cuore, in “Diogene Filosofare Oggi”, n. 4, anno II, giugno-agosto 2006.
Oldenberg, Hermann, Budda. La vita, gli insegnamenti e il retaggio dell’illuminato, TEA, Milano, 1998.
Puech, Henri-Charles, Storia del buddhismo, Arnoldo Mondadori, Milano, 1992.
Puech, Henri-Charles, Le religioni dell’Estremo Oriente, Laterza, Roma-Bari, 1988.

 

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Mastering anger

“Those who can not control his anger ignores that the force
comes from much further away and wants to break into it. He believes
even, at least for a moment, that’s the current powerful
convey something of its power. But it is an illusion,
because it is the current itself to be powerful, not who is
current passes through it. Thus, after its passage, the
poor wretch is so weak that he found all
tremble jaws, legs, hands.
The initiation of a school pupil has understood that dominating
the rage he feels rising within himself and trying to
turn, becomes the true power. It is the same
with sexual energy: domination, there is strengthened
considerably. That’s why the Initiates, who have learned to
dominate the instinct of aggression, as well as the sexual instinct,
have so much energy to think and talk in order to
light beings. ”

Mikhael Omraam Aïvanhov

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Wise is he who can control the anger

Prof. Alessandra Graziottin
Director of the Center of Gynecology and Medical Sexology H. San Raffaele Resnati, Milan

“Angry is easy. But who should do it in the right size, when appropriate, with the purpose and as convenient, not everyone is not easy. And that is why the do it right is rare, praiseworthy and beautiful. ”
The cardinal concept shows more than 2500 years ago by the sage Aristotle, Nicomachean Ethics, there was only one: the difference between letting yourself be overcome by anger, in a rampant spontaneity, today more than ever, and being the protagonists of anger. So as to be able to maintain balance the rational control of self and situation to be able to choose how and when to target angry, with whom and why.In such an elegant way to arrive at an aesthetic of anger. With the result of being able to finalize the rage, like a laser pointer, so as to make targeted, effective and constructive – destructive or, if necessary – but always under the control of a polished farsighted vision of its meaning. A vision that will help you choose the most effective arguments, the more appropriate words, the goal more strategic and more rigorous way of expression. In certain moments and contexts, this kind of anger can get to rise in indignation sacred. In this sense, even praiseworthy. Why is that form of anger and deep resonance that comes from recognizing the indignity – in general ethics – a behavior or a situation that makes us say in his heart “was also the last day of my life, on this can not be silent. ” And that is to say everything that is wrong “in words”, words with open and clear, and the courage that comes from the heart. Why the anger is born from the frustration of personal needs, such as anger, low alloy, but by a high sense of life and its values. At the risk of incurring even dislikes, controaggressioni or retaliation of various kinds and levels.
Sull’impulsività on spontaneity and, on the waves of vomit and ugly words, under the influence of a formless anger and brute is good to reflect on this. We live in times that have celebrated the right to indulge in emotion and expression of each movement of the soul, with peaks of rage that found in television amplification more destructive.Then we witness an expression of anger is not filtered by the intelligence and education, nor the sense of time and measurement. Its “truth”, to insult, is thrown in your face, preferably in public, in a perverse taste – in the sense of destructive – the exhibition of the most chaotic and there is soul in the human brain. In fact most destructive emotion becoming prey for themselves and others.
The man and the woman, who feel a deep emotion of anger, they are like the knight, ol’amazzone on the horse race, but shady. Like the knight, who knows how to control and direct the energy and the strength of his horse, can build a unit of thought and action, amazing, so the man who knows how to direct its anger can affect the context in which he lives, on their time, even breaking up obsolete balances and relevant, whether the explosive life energy that is released is governed and directed. So did Alexander the Great to the extraordinary Bucephalus, mounted bareback and sgroppante face towards the sun, under the terrified eyes of his father and his courtiers, who saw the creature, that was the beauty and power of nature at its best, a life-threatening risk for the young prince. Yet Alexander, with the strength of its shiny body and intelligent force of his soul, he felt that nobody would know Bucephalus to direct its energy in a better way. And the horse became one with his rider. So says Plutarch. And so is the man who knows how to live his anger with loud and clear that intelligence to the extent that it becomes one with his ego, in peacetime and war. In the sense of being able to keep calm and ready for his best weapon. The satisfaction with the effectiveness with which it manages to bring the lens in the manner and with the appropriate timing of new looks to the exquisite concentration of power and ease with which the rider takes his horse over the obstacle highest in the harvesting and powerful ‘ attack, and then spread over the obstacle in arriving, apparently relaxed and in perfect control.
This ability is natural? No. ‘should be said clearly. It comes from constant practice.There is sudden and powerful knights perfect as you can not improvise in the use of polished his anger, the emotion that most likely can throw and smash the man – or woman – who think they control it easily.
Since children should be educated to know how to govern this emotion ancient and powerful. This does not mean suppress, as many wrongly think, but direct, channel, to be effective. An exercise extraordinary, useful in improving the ability to also live their fury abstract or concrete, is becoming increasingly effective. But the art takes practice to think effectively, to communicate, to choose appropriate words to adorn his own feelings.
In anger all goes to a thousand: and the muddled thinking is misleading and absolutely in the wrong, the man who is made to dominate by their instincts more blind. Not by chance read as vice.
Again, here is a learning experience that should be able to start with the coffee, from the earliest years of life, it grows in us the sense of ethical life. And then we could say that there is an ethical dimension nell’adirarsi: that can be drawn only if the emotion has praised all its impurities and instinctual power is pure passion and clear in the service of a cause that deserves our energy and our heart.

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ANGER: The emotion strong colors  di Vittoria Nervi

I was angry with my friend, I told him of my anger, the anger was gone. I was angry with my foe did not tell him of my anger, my anger grew. William Blake
Our health is affected and especially our immune system and ‘the combat zones of conflict that move within noi.Somatizziamo.Io not get angry, I’m not good at expressing anger. It is one of the problems ho.Interiorizzo, however, brought me up a tumor. “Woody Allen’s” Manhattan “Often people are not aware of the conflicts’ cause I’m deep in our unconscious or long-standing and now all sepolti.Sembrano’seemingly quiet so they do not realize, for example, to be angry. THE THRILL RED
Anger is an emotion ancient, primitive, this man since childhood as well as in the animal kingdom
It ‘a reaction to frustration. We get angry for several reasons:
1 when there is’ an obstacle between us and a possible need. Two physical situations that can threaten the safety of themselves and their beni3 disturbances or obstacles to their activities or do not allow us to concentrarci4 injustices against us or others, accusations ingiustificate5 a person who continues to annoy us with his atteggiamento6 someone did not maintain a promessa7 a threat of failure, defeat, loss of self-confidence, a fear of their own inadequacy in dealing with situations difficili.Spesso sudden anger that leads us to give vent to all our grievances and our anger is the result the sense of helplessness in achieving their desires or achieve the goals we have set ourselves for inability to make decisions. In this case, the other poured upon our anger, guilt or sometimes we give them the rest of the mondo8 Fear of defeat and loss (Jealousy) 9 when it is threatened self-image, their autostima10 when we feel that something or someone we care about is deliberately opposed to the realization of our need, He does it on purpose to hurt us. Our anger and ‘higher against the persons to whom we hold for two reasons: a) because our expectations are very high for them, and then we will inevitably suffer a delusioneb) because we feel that as love, affection for us not to retaliate With strangers we get angry a lot less because they did not spend much and have so few opportunities possible scontro.Con people who do not endure or hate because we tend to keep them away.We can get angry against an object or person that causes us frustration or with another object / person substitutes’ cause we do not have the courage to face, but on a goal less fearful or more easily accessible: the scapegoat. Or take ourselves, autopunirci, blame, criticize us because we do not find much on which to orient their discontent. Anger is expressed in other ways more ‘masked: the slander, irony, innuendo and smear critics to put the other person look bad, devalue or make her feel guilty. Anger is thus a way of asserting their basic right.
According to Lowen basic ones are:
the right to exist the right to sicurezzail right to autonomy and independence and want the right to meet their own needs. Who does not in any way express his feelings of anger tends to experience them for a longer time. Often repress anger because ‘to express this emotion goes against the rules and social and educational’ cause we are afraid to lose control and cause irreparable damage or breakdown of a friendship or a rapporto.Non able to express or enforce our rights assertive in a way we feel weak and accumulate more anger (anger escalation)
Depression is anger without enthusiasm
THE ANGER
There are various types of anger:
A primary rabies in this case there ‘was a real violation of their diritti.Invece to react in this case are often adopted different strategies depending on the type of person and experiences-emotional collapse, accompanied by tears and a sense of Impotence – minimization, rationalization-lamentoLa anger becomes maladaptive when and ‘the answer is not a real violation of this but to a situation that brings us back to similar events of the past accompanied by anger (eg, I get angry with you now. … because ‘I remember my mother, my father when he told me …) 2 secondary anger: anger covers an’ other emotions’ such as a deep disappointment or concern (eg someone who does not call waiting ..) or sadness (the anger clears the pain). It ‘important, then look beneath the anger but to understand what lies beneath this emotion and rework it with the knowledge or with assistance from a / a professional. Sometimes we get angry with yourself’ cause we had to do … .. or not … or why we should say ‘we do not accept some parts of us stessi.La depression’ is often anger turned against rabies if stessi.3 instrumental in this case, anger becomes a means to control others and convince them to do this ‘that we vogliamo.La reaction of others and’ the usual bitterness, resentment and anger caused by the distacco.4 feel ignored in their needs fondamentali.5 anger is the anger of having been invaded and its aim is theristabilireconfini adeguati.6 the discussion and argument as’ a form of anger that has to do with not having adequate information, its purpose is to get the information you need to understand the meaning of certain rules or ways of acting. 7, the resentment is a type of anger related to being misunderstood or badly understood important than a feeling for the person. Its goal is to make you feel more responsible for this misunderstanding
What is anger?
We give a negative connotation to anger and then to remove and useless. It’s actually a sign that warns us that we must assert ourselves and gives us the motivation to do so. The expression of anger is often more convincing than any words and can sometimes get what you ask, to address and resolve situations of abuse and to reassert themselves and their world of values. But for this we need the “right size”, which is not there ‘when we are affected by anger. Often we are taught that education should check for and avoid expressing rabbia.Questa and ‘more’ a social rule that a real need since ‘detention, suppressing the uncomfortable situations can lead to mental and physical sufferings serie.La management Anger is a fundamental problem in our society. The inability of self-control often leads to dramatic situations that we all feel during the TG. or read on the pages of crime. E ‘therefore important that everyone recognize the signs of his anger and that of others and ask where it comes from and how that anger is most appropriate.

how to manage anger?
Here are some suggerimenti.Quando someone ‘angry with us often re-act instinctively with the same emotion of anger which’ does nothing but worsen the trigger and escalate situazione.Riuscire to remain calm and not ‘easy when we feel offended , attacked and wounded, If we can keep calm and understand what may be the causes of the anger of others, we are on track .- PREVENT RABIES to understand what is’ the real problem by risolvereSe we are angry / and a good technique and ‘that delTIME OUT: useful technique to reduce the displacement postpone the debate, change the subject, go away to make a walk or play down with delicatezzaSe and’ the other person who is’ angry with us trying to make them understand that his angerprevents us from understanding or solving the problem. let us give way to ‘empty the trash’ without reply and try to bring the discussion to the core of the problem without enlarging the field (but ‘you this time. … here, you’re still the same though .. ‘you ..) often raises his voice but not shouting’ ever more ‘strong. – AREA RAGE
this technique and ‘useful if we are in contact with people who are often times when each arrabbiare.Programmiamo and’ free sfogarsi.Sapremo that in those moments are made for that. 1. Identify when and where other people do not listen to us and let’s be clear on exactly what we want to involve relatives or discutere.Non amici.Peggiorano the situation by creating more malintesi.2. State the duration of this space rage (usually 15-20 minutes is good) 3. Let the other person talk without interromperla4. In turn, we take the floor for a set time as they do in the debates on TV (not more than 5 minutes) 5. We pauses if the other has avoided the need 6 ‘use of verbal and physical violence to another person by pointing out the limits are not exceeded and defending its borders or we turn away (we leave the house, go to another room … ..) .7 oraDurante we are in the here and the discussion does not go rinvangare other similar moments to support your reason. Do not reproach the squabbles in the past. To bring in parents and relatives (unless they are a matter of debate) is prohibited thereby avoid the ‘you’re like your mother ecc’Questo broadens the debate and facing away from the solution of the problems confounding entrambi.Quindi let go of the’ but ‘ you that time you told me, did you …. ‘Do not confuse the issue with the win-persona8 windiscutere not’ a race to win and impose their point of view, nor to demonstrate its superiority or to give a lesson to ‘ other persona.Evitiamo to devalue the other person or use sarcasm because ‘only leads to a reaction aggressiva.Cerchiamo a common point and a solution creativa.Ognuno has its own views on cose.Rimanere stubbornly rigid on their position without never try to take the role of the other person just leads to other discussioniRinegoziare tasks at home, in regard to children, their own space to relax, to stay together so instead of pretending and keep grudges or resentments implement inutili.Si speaks honestly without the use of silence as a weapon or keep its nose to get to ask “what have you” or to feel guilty about the other persona9 the words “always” and “never” are absolutely prohibited (instead of “I do not you never hear “you say” now I’ve heard “instead of” You never make me a compliment, “you say” some days I do not say anything nice ”
BIBLIOTERAPIASimionato, Anderson Anger Management. Communication as a tool to manage their emotions Franco Angeli W. Davies Dominate ArmeniaH anger.Lerner The Dance of Anger TEA Practice

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Bonno, deception of the passions
Aims and traps of Buddhism
Cristiano MartorellaBuddhism is the teaching expounded by the sage of the Shakya family, Siddhartha (563-483 BC) known as the Buddha (1). The practice and application of Buddhist teaching are designed to liberate human beings from the yoke of pain and suffering, and then develop their full lives. But the Buddha himself predicted that in time his teaching would have been corrupted, misunderstood and degenerate (2). This prophecy is confirmed by a detailed analysis of the practices of Buddhism in countries further from the original teaching, namely China and Japan.The latter country also enjoyed a lively battle, fierce and often violent, between buddhismo.Tuttavia reformers was precisely the conflict of passions to make Japanese Buddhism (3) more active and interesting, despite the misrepresentation of the original teaching. This also explains the success in Europe and the United States of the seven Japanese in all their forms (community of monks, lay associations, academic centers of learning, etc.).. To fully understand Japanese Buddhism is critically necessary to penetrate in the principles that govern the Buddhist practices.
The Japanese word Bonno indicates the passions and illusions that dominate our lives. Bonno The word translates the Sanskrit word which means “passion klesa misleading illusion that captivates the human soul. The term Bonn is composed of bon (bed also means wazurawashii complex, difficult, difficult) and not (in verbal form nayamu means suffering, torment, anguish). From a strictly psychological explain the reason of this theory. The passions and emotions are capable of causing a cognitive distortion that alters the perceptions of reality. In contrast, the emotions are necessary to establish the motives, and therefore can not be eliminated completely. This suggests that the Buddha is a restraint and an awareness that demonstrates every aspect of the real rather than false expectations. The issue of cognitive distortion (4) is crucial both from the psychological point of view, both in the context of proper religious practice. Buddhism does not deny the reality of the world, but offers a better relationship with it, most authentic and true. Buddhism is nihilism in the sense that it destroys and destroys the illusion, revealing the truth of being.
The issue of cognitive distortions and resumed in another Buddhist teaching, present in almost all the sects in Japan: the three poisons (sandoku). The three poisons that pollute the human soul is the desire (musabori), anger (Ikari) and ignorance (Orok).The freeing of the three poisons with the three doors leading to the release, not desire, not themselves, not form. The exercise of virtually transform (hendoku iyaku) the three poisons. It becomes so desire into compassion and anger in life force, ignorance into wisdom. Unfortunately, the three poisons are able to penetrate everywhere and assume unexpected dimensions. The Buddhist practice itself is contaminated by the three poisons, as evidenced by the numerous schisms and betrayals, and Buddha urged their followers to always remain vigilant against the dangers of false teachers and doctrines harmful. Who is using Buddhism for his petty personal use causes serious harm to himself and others. The aim of Buddhism is liberation and that is exactly the opposite dell’asservimento authoritarian practiced in many sects, schools and associations that use the name.
For this reason, many mystical techniques are detrimental rather than beneficial. The worship of a cult (5), the Gohonzon, it is a practice that is contrary and opposed to the teachings of Siddhartha. Who worships an object of worship is not never free, but it is the slave. We expect miracles from the object of worship or divine intervention, benefits and protection. But what you get is the power and the spread of the three poisons (sandoku). The psychological dynamic of this process is clear and obvious.He blindly believes in the miraculous powers of a venerated object of worship as an idol. This is done out of ignorance, superstition, stupidity (Orok). It expresses the desire (musabori) and try fury and anger (Ikari), why not fulfilled. The object of worship becomes the instrument of torture that produces this sequence in the three poisons: ignorance, desire and anger. Finally you get the opposite effect to what is desired.Paradoxically, those who believe they practice Buddhism also inevitably prove wrong the dangers of the passions that deceive the mind, namely the correctness of the historical Buddha, Siddhartha.

Notes

1. The title Buddha means “awakened” or “enlightened”, ie one who has freed himself of ignorance and know the truth about existence. Siddhartha (563-483 BC) was born in Kapilavastu locations currently in Nepal, but then independent kingdom of noble republican type. According to the most reliable history was born in 563 BC and died in 463 BC about. However, other dates moving time coordinates in a significant way.According to the Sri Lankan history would be 663-543 BC about the dates according to the tradition in northern India would be 463-383 BC about.
2. In Japanese, the time when the teachings of Buddha has become incomprehensible is called map. Currently, the modern age in which we live would be the time of the map.
3. The Japanese schools are more important Hoss, Kegon, Tendai, Shingon, Rinzai, Soto, Obaku, Ritsu, Jodo and Nichiren.
4. The most interesting analysis on the cognitive distortions have been published by Jon Elster. See Elster, Jon, sadder but wiser? Rationality and emotions, Anabasis, Milan, 1994. See also the volume of sour grapes. See Elster, Jon, sour grapes.Unorthodox versions of rationality, Feltrinelli, Milano, 1989.
5. The object of worship, the Gohonzon in Japanese, is present in many Buddhist sects. In the Pure Land sect (Jodo) is represented by statues of Amida, while the Nichiren sect is a mandala made up of a scroll with the inscription of the names of supernatural deity and the title of the Lotus Sutra. On the contrary, Bodhidharma forbade the use of religious objects, so the Japanese Zen sect do not.

Bibliography

Botto, Oscar, Buddha, Mondadori, Milano, 1985.
Conze, Edward, Buddhist Scriptures, Astrolabe-Ubaldini, Rome, 1973.
Conze, Edward, A Short History of Buddhism, Rizzoli, Milano, 1985.
Coomaraswami, Ananda, The Life of Buddha, SE, Milan, 2000.
Filippani Ronconi, Pio, Buddhism, Newton Compton, Rome, 1994.
Filippani Ronconi, Pio, Buddha. Aphorisms and speeches, Newton Compton, Rome, 1994.
Filippani Ronconi, Pio, Buddhist Canon, UTET, Torino, 1976.
Forzani, Joseph, Flowers of emptiness, Boringhieri Bollati, Torino, 2006.
Martorella, Christian, language games and satori. Report of the Philosophy of Language, Faculty of Humanities, Genova, 1999.
Martorella, Christian, affinity between Zen Buddhism and the philosophy of Wittgenstein, in “Quaderni Asians”, year XX, No 61 March 2003.
Martorella, Christian, Truth, and the place, “Diogenes philosophers today,” No 4, year II, from June to August 2006.
Martorella, Christian, Philosophy from heart to heart, “Diogenes philosophers today,” No 4, year II, from June to August 2006.
Oldenberg, Hermann, Buddha. The life, teachings and legacy of the Enlightenment, TEA, Milano, 1998.
Puech, Henri-Charles, History of Buddhism, Arnoldo Mondadori, Milan, 1992.
Puech, Henri-Charles, Eastern Religions, Laterza, Roma-Bari, 1988.

 

Il tuo cuore


Il tuo cuore

La lezione
della vita fatta
di osservato passo
La ricerca della luminosità
in piccole cose
dove l’essere
si spoglia dell’avere
è il dono è sapere
quel che si è …
La goccia che disseta
la rosa in attesa
” Nel grande si racchiude il piccolo
e non esiste il piccolo senza il grande”
Ecco il tuo cuore…

04.01.2003 Poetyca

Your heart

The lesson
of life made
the observed step
The quest for brightness
in small things
where being
strips of having
the gift is to know
what it is …
The straw that quenches
the rose on hold
“The large one contains a small
and there is little without the great “
Here’s your heart …

04.01.2003 Poetyca

La tua vita


La tua vita

Ho trovato in tasca
un arcobaleno
è piccolo
ha pochi colori
ma cerca un pò di calore
per crescere ancora

Ho speranze da regalare
vogliono illuminare
tutti i visi tristi
che senza sorriso
fanno impallidire
anche la luna

Ho voglia di dare
anche a te
un soffio di vita
che sia pioggia
o sole
è la tua vita

31.01.2003 Poetyca

Your Life

I found in my pocket

a rainbow
is small
has a few colors
but try a little of that
for further growth

I hope to give
I want to enlighten
all the sad faces
that without a smile
are pale
the moon

I feel like giving
to you too
a breath of life
that rain
or sun

is your life

31.01.2003 Poetyca

Occhi d’anima


Occhi d’anima

Piccolo ed arabescato
ricamo d’amore
solo il sensibile dono
di chi ha occhi nell’anima
ne spande il delicato aroma
con tacito e soave profumo

27.08.2003 Poetyca

Eyes of the soul

Small and guilloche
Embroidery of love
only the significant gift
of those who have eyes in the soul
it spreads the delicate aroma
with silent and sweet scent

27.08.2003 Poetyca

Per chi non è poeta


Per chi non è poeta

Sciolgo le rime
come capelli nel vento
mentre la brezza
l’anima sfiora
Parole leggere
che indossano piume
e rincorrono sorrisi
nati dal niente
Rincorro ricordi
che colorano il tempo
Mentre resto muta
a guardare
Cammino che snoda
incanto lieve
e racconta la storia
di sassi magici
caduti nell’acqua
per regalare stupore
cerchi concentrici
con onde d’argento
che corri a cercare
Solo un sogno
un piccolo pensiero
per chi non è poeta
ma vuole sognare

13.08.2003 Poetyca

For who is not a poet

I hereby release the rhymes
like the hair in the wind
the breeze
touches the soul
Words read
they wear feathers
chase and smiles
born from nothing
Run after memories
coloring time
While the rest blank
watching
Path that winds
magic light
and tells the story
magic of stones
fallen into the water
to give surprise
concentric circles
Silver Wave
which corresponds to search
Just a dream
a little thought
for non-poet
but want to dream

13.08.2003 Poetyca

Da oggi vive


Per un Angelo caduto…

Da oggi vive

Piccolo Angelo
che cerchi la strada
per un sogno perduto
non cercare ora
tra cocci di vetro
d’allargar la ferita
Piccola Anima
in cerca di pace
in un cammino
di colori vivi
– Raccatta la tua storia –
e fanne ora tesoro
perchè nessun anima è perduta
e potrebbe sempre ricominciare
con le ali spalancate
su deserti e incertezze
il suo perduto volo
Vola nei tuoi occhi
in cerca di tempi perduti
vola ancora e riaccendi
il valore dei tuoi sorrisi
Hai un cuore che batte
ed anche se ti tormenta
la tua storia
ricorda che mai nulla
è realmente perduto
se sai seminare
di speranza il seme
Asciuga lacrime e ricordi
e quella falsa salvezza
gettala lontana
Sei tu prezioso
e nulla deve annullare
anche l’ultimo spiraglio
d’un cielo che accolga
la tua anima stanca
Sorridi al tuo specchio
ed accendi il lume
che ti possa guidare
all’uomo che …
…- Da oggi vive! –

19.10.2003 Poetyca

For a fallen angel …

From now lives

Little Angel
are looking for the road
a lost dream
do not try hours
among shards of glass
widening the wound
Little Soul
seeking peace
a path
bright colors
– Picks up your story –
and are now treasures
because no soul is lost
and could always start
with wings outstretched
on deserts and uncertainties
lost his flight
Fly in your eyes
looking for lost time
flying again and rekindle
the value of your smiles
You have a heart that beats
and even if you torment
your story
remember that anything
really lost
If you can sow
the seed of hope
Dries tears and memories
and the false salvation
throw it away
You’re precious
and nothing should cancel
the last glimmer
of a sky that embraces
your weary soul
Smile to your mirror
and turn on the light
you can drive
the man who …
…- From now lives! –

19.10.2003 Poetyca

Tra perdute stelle


Tra perdute stelle

Resto dove mi conduce
la memoria accesa
e nulla cambia
nulla si quieta
Scivolano tra le ciglia
immagini del cuore
come piccole perle
che nessuno conosce
Sospiri tagliano l’aria
e le immote foglie
si fanno tremule
per la mancanza di vita
Tutto è arso dal sole
come un deserto
che non risparmia
alcuna ferita
Voci evocano
sogni andati
fuggiti tra le dita
senza fare rumore
Il silenzio diventa notte
che alimenta ombre
tra le perdute stelle
che ti vorrei donare

09.06.2003 Poetyca

Among the lost stars

I rest, where  leads me
memory turned on
and nothing changes
nothing is quiet
Slipping through the eye
images of the heart
like little pearls
nobody knows
Sighs cut the air
and motionless leaves
you are trembling
the lack of life
Everything is burnt by the sun
like a desert
that spares
no wound
voices evoke
dreams gone
escaped through his fingers
quietly
The silence turns to night
feeding shadows
lost among the stars
I would like you to donate

09.06.2003 Poetyca

La nostra paura


La nostra paura

La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda,è di essere potenti oltre ogni limite.
È la nostra luce, non la nostra ombra,a spaventarci di più.
Ci domandiamo: “Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso?
In realtà chi sei tu per non esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo,non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato nello sminuire se stessi
cosicché gli altri non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsapevolmente
diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza automaticamente libera gli altri.

Marianne Williamson (A Return to Love: Reflections on the Principles
of “A Course in Miracles” – 1992)

Our fear

Our deepest fear is not that we are inadequate.
Our deepest fear is that we are powerful beyond measure.
It is our light, not our darkness, to frighten us more.
We ask ourselves, Who am I to be brilliant, gorgeous, talented, fabulous?
Actually, who are you not to be?
We are children of God
Your playing small does not serve the world.
There is nothing enlightened about shrinking themselves
so that others will not feel insecure around you.
We are all meant to shine, as children do.
We were born to make manifest the glory of God that is within us.
Not just in some of us in all of us.
And as we let our own light shine, we unconsciously
give other people permission to do the same.
As we are liberated from our fears,
our presence automatically liberates others.

Marianne Williamson (A Return to Love: Reflections on the Principles
of “A Course in Miracles” – 1992)

La nostra oasi


 La nostra oasi

Dimmi dove sei
con i tuoi occhi di luna
se anche tu
la notte accarezzi le stelle
e cerchi come me
un’oasi lontana
che sia brivido sulla pelle
e ci accompagni
nei sogni migliori

– Ho voglia di cercare
la nostra oasi
Un mondo di luce
che nutra il cuore –

Dimmi che fai
con le tue malinconie
ormai stanche
se cerchi la voce del cuore
e percorri i sentieri
che respirano nell’anima
socchiudendo gli occhi
ed accarezzando
un angolo di cielo

– Ho voglia di cercare
la nostra oasi
Un mondo di luce
che nutra il cuore –

Dimmi che nei silenzi
quando tutto appare
più difficile
tu ascolti la mia voce
che chiama
e stringerai i tuoi passi
con i miei in attesa
– sulle stesse orme –
d’emozione viva

– Ho voglia di cercare
la nostra oasi
Un mondo di luce
che nutra il cuore –

Dimmi quello che
respira nella tua anima
Parlami come
non mi hai parlato mai
mentre cerco la strada
per raggiungerti
Seguirò la tua voce
e tra mille sentirò
il tuo respiro nel vento
– Ho voglia di cercare
la nostra oasi
Un mondo di luce
che nutra il cuore –

Dimmi che ora
respiri con me
questa oasi
che vive nell’anima
questo viaggio senza confine
r e s p i r a m i
per tutto il tempo
che non finisce
e mai finirà

02.09.2003 Poetyca

Our oasis

Tell me where you
with your eyes the moon
if you
caress the night the stars
and look like me
oasis away
it’s chill on the skin
and accompany us
in the best dreams

– I want to try
our oasis
A world of light
that nourish the heart –

Tell me you do
with your melancholy
now tired
if you seek the voice of the heart
and walk the trails
they breathe in the soul
squinting
and stroking
a bit of heaven

– I want to try
our oasis
A world of light
that nourish the heart –

Tell me in silence
when everything seems
more difficult
you listen to my voice
that calls
and you hold your steps
with my pending
– On the same path –
alive with emotion

– I want to try
our oasis
A world of light
that nourish the heart –

Tell me what
breathes in your soul
Tell me how
I have never spoken
while I look for the road
to reach you
I will follow your voice
and hear a thousand
your breath in the wind
– I want to try
our oasis
A world of light
that nourish the heart –

Tell me now
breathe with me
this oasis
who lives in the soul
this journey without borders
r and s p i r a m s
all the time
that does not end
and never ends

02.09.2003 Poetyca