Risultati della ricerca per: 2005

“Cream “White Room/Crossroads/Badge” Live-2005″


~Poetyca

Annunci

Senza preavviso


Senza preavviso

Viaggio nel tempo
tra memoria e certezze
di quella presenza
che non ha allontanato il passo
Vita che riprende
con il respiro e la forza
in trattenuti istanti
donando riparo
ad incanti spezzati
Sono schegge di pace
per rincorrere l’anima
fuggita lontano
oltre la temuta solitudine
accesa senza preavviso
dal respiro soffocato
Sogni e speranze
incidono ascolto
ed innalzano l’anima
in ricami di cielo
– tutto è vissuto –
e palpita ancora
per allargare il cerchio
della vita – qui ed ora –
senza confine
s’estende il raggio
che accarezza
il consapevole richiamo

30.06.2005 Poetyca

Without warning

Time travel
between memory and certainty
the presence of
that has not gone up
Life that takes
with the breath and strength
briefly detained in
giving shelter
charms to split
Are fragments of peace
chase for the soul
fled away
over the dreaded solitude
on without notice
breath suffocated
Dreams and hopes
affect listening
and raise the soul
embroidered in sky
– All lived –
and still throbs
to enlarge the circle
of life – here and now –
boundless
extends the range
caressing
the conscious recall

30.06.2005 Poetyca

Quando


Quando

Quando le prime luci dell’alba
illumineranno il cielo
Tu non mi svegliare
e non condurmi lontano da questo luogo

Dimmi che non è illusione
il credere a quello che
sembra sopito nel soffio di pensieri
che conosciamo
io e te

Dimmi che non è utopia
un mondo che sappia
raccogliere speranza
senza alzare la voce

Dimmi che non si è stranieri
in quest’isola dipinta tra nuvole
e realtà che rispecchia amore

Soffiami nell’anima
tutto quello che non vedo
e non conosco ancora
e forse un giorno saprò

Valicare confini
e raccogliere la pioggia
per intingere sogni
ed asciugare lacrime

Oltre le prigioni
di chi non vede
e non sa raccontare
della luna che attende
e di mani strette nel silenzio

Dimmi che non è sogno
questo allargare
nello spazio
una brezza gentile
che nasce dalle lacrime di un bimbo

Oltre la voce e le parole
che sappiamo io e te
aprendo le ali
ad accarezzando la vita
che non conosce più paure

Dimmi che sai
sciogliere le stelle
e portare armonia
tra i passi della notte

E mi troverai
nel battito di ciglia
che accarezza
senza più domande

17.10.2005 Poetyca

When

When the first light of dawn
light up the sky
You do not wake me
and do not take me away from this place

Say It Is not illusion
to believe what
appears hazy in the breath of thoughts
we know
you and me

Say It Is not Utopia
a world that knows
raise hope
without raising your voice

Tell me that you are not aliens
in this island painted in clouds
and reflects the reality that love

Blowing in my soul
everything that I do not see
and do not yet know
and maybe one day I’ll know

Crossing borders
and collect the rain
Dipping Dreams
and wipe away tears

Besides the prisons
those who do not see
and can not tell
of the moon awaits
and hands clasped in silent

Say It Is not a dream
This enlargement
space
a gentle breeze
that is born from the tears of a child

Besides the voice and words
we know you and I
opening their wings
stroking to life
that knows no fear

Tell me what you know
melt the stars
and bring harmony
between the passes of the night

And you’ll find me
in the blink of an eye
caressing
no more questions

17.10.2005 Poetyca

Meditiamo con… Gibran


Meditiamo con… Gibran

Kahlil Gibran

commentato da Poetyca

Chi è Gibran :

Poeta Pittore Filosofo

Kahlil, nasce a Bisherri,una cittadina nel Libano settentrionale,il 6
gennaio 1883, luogo circondato dai famosi “Cedri del Libano”. Si chiamava
Gibran Khalil Gibran e quando emigrò negli Stati Uniti a undici anni il
nome gli fu abbreviato da un’insegnante inglese. Nei suoi scritti in
inglese la sua firma sarà sempre
Kahlil Gibran.

I genitori sono cristiani maroniti,religione cattolica formata dopo lo
scisma bizantino del V sec a.C., ha due sorelle, Mariana e Sultana, e il
fratellastro Boutros (nato da un precedente matrimonio della madre). La sua
formazione si può ricostruire attraverso gli anni neoplatonici e
paganeggianti di Boston, ove emigra nel 1894 con la madre, i fratelli ed
alcuni zii. Sono gli anni dell’emigrazione araba verso gli Stati Uniti e il
Brasile. Il padre, semialcoolizzato, rimane in Libano forse in prigione,
Gibran non avrà un buon ricordo del rapporto con lui. E la madre, Kamele
Rahmè, gli trasmette la religiosità e i valori umani della sua tradizione
culturale.

A 14 anni Kahlil torna in Libano per frequentare la scuola superiore all’
Hikmè di Beirut. In questo periodo si imbatte nel classicismo libanese che
separa abissalmente i ricchi dai poveri, l’aristocrazia ed il clero dal
popolo. Verosimilmente risale a questi anni il contatto più profondo e
duraturo con le Sacre Scritture.Completati gli studi, nel 1897, viaggia
attraverso il Libano e la Siria. Vi fa ritorno nel 1902 come guida e
interprete di una famiglia americana, ma presto deve rientrare a Boston a
causa della malattia della madre, che muore di tisi l’anno seguente, e
sucessivamente anche i suoi fratelli.

A Boston,nel 1904, conosce Mary Haskell,
l’incontro più importante della sua vita. Mary sarà sua mecenare,
collaboratrice, amica, musa, e più tardi curatrice delle sue opere. Mary
rappresentò un sostegno decisivo per lui, morale e materiale. Si sono
incontrati all’esposizione di alcuni quadri di Kahlil presso lo studio di un
amico fotografo. Mary che ha 10 anni più di lui, è preside di una scuola
femminile. Grazie ai suoi contributii Gibran studia pittura a Parigi, tra il
1908 e il 1910, all’Acadèmie Lucien (accademia delle belle arti di Parigi).
Legge Voltaire e Rousseau, Blake, Nietzsche; scrive “Spiriti Ribelli”,
pubblicato in arabo nel 1908, una breve raccolta di racconti dal tono aspro
e nostalgico sulla società libanese. Tornato negli Stati Uniti (1912), va a
vivere a New York dove apre uno studio, da lui definito nei suoi scritti
“l’eremo” si dedica contemporaneamente alla letteratura e alle arti
figurative. Insieme all’amico Mikhail Naimy é la figura di spicco di
un’associazione letteraria Siro-Libanese, Arrabitah-al-Alima, nata a Boston
e New York tra letterati e pittori arabi d’oltre oceano, i Mahjar
“immigrati” appunto.

Con il suo impegno in questa associazione Gibran vuole portare avanti una
“rivolta contro l’occidente tramite l’oriente”, parole scritte in occasione
della pubblicazione de “Il Folle” (1918), cioè contro il decadentismo
dell’occidente e il tradimento del suo stesso Romanticismo. Allo stesso
tempo sente il bisogno di un rinnovamento formale e contenutistico della
letteratura araba, per esempio si libera della poesia monorima e
quantitativa per il verso libero. Nel nuovo continente egli si inserisce
nella poesia americana sulla scia di Thoreau, Whiteman, Emerson (che stimò
in modo particolare), poeti naturalisti di tradizione protestante e
predicatoria. Spesso pubblica dei disegni insieme alle opere, mai lunghe.

Le prime biografie di Gibran, scritte da chi lo frequentò molto negli ultimi
anni, come Mikhail Naimy e Barbara Young, e in parte dettate da Kahlil
stesso, non sono tuttavia completamente affidabili, in quanto tendono ad
alimentare il ruolo di Guru che molti ammiratori già vedevano in Gibran. Il
primo studio serio su di lui è quello di Kahlil S. Hawi, pubblicato a Beirut
nel 1963.

La salute di Gibran è piuttosto minata negli ultimi anni di vita che
trascorre tra New York e Boston, dove vive e lavora sua sorella Mariana.
Muore a New York, di cirrosi epatica e con un polmone colpito da
tubercolosi, il 10 Aprile 1931, aveva 48 anni e stava lavorando a “The
Wanderer” raccolta di parabole e parole. Gibran è sepolto in un antico
monastero del suo paese d’origine, secondo la sua volontà. Fu sepolto in un
giorno di pioggia, accompagnato da pochi amici, tra i quali Barbara Young.
Per l’occasione il giornale “The New York Sun” annuncio’: “A Prophet is
Dead.” “Un profeta è morto”. Gibran lascia i diritti d’autore in eredità
agli abitanti di Bisherri per opere di pubblico beneficio.

Sensibile scrittore divenuto celebre per la poetica raccolta di
scritti riuniti nel volume “Il profeta”, Kahlil Gibran è nato il 6 dicembre
1883 a Bisharri (Libano), da una famiglia piccolo-borghese maronita. I
genitori erano cristiani maroniti, cattolici della Palestina
settentrionale;crebbe con due sorelle, Mariana e Sultana, e il fratellastro
Boutros, nato dal primo matrimonio della madre, rimasta vedova.

Famiglia unita e permeata dal rispetto reciproco, i Gibran si videro
costretti ad emigrare per ragioni economiche negli Stati Uniti. Approdarono
così sul suolo americano nel 1895. A dodici anni Kahlil cominciò a
frequentare le scuole del posto ed è per questo motivo che il suo nome venne
abbreviato in Kahlil Gibran, formula che usò successivamente anche nei suoi
scritti in inglese.

In seguito, adulto, visse a Boston nel quartiere cinese, abitato da
immigrati italiani, irlandesi e siriani.
Tornato nel 1899 per tre anni a Beirut per studiare la lingua e la
letteratura araba, soggiornò poi in Libano e Siria, ma nel 1902, desideroso
di rivedere la terra che aveva segnato gran parte della sua vita, tornò a
Boston.

Nel 1908 è a Parigi per studiare all’Accademia di Belle Arti e si
avvicina alla filosofia di Nietzsche e di Rousseau. Nel 1920 è tra i
fondatori a New York della Lega Araba, che doveva rinnovare la tradizione
araba con l’apporto della cultura occidentale.

Il successo (occidentale) di Gibran, infatti, si deve soprattutto al
fascinoso sincretismo religioso che permea “Il profeta” (scritto nel 1923):
su tutto prevale l’idea di una generica concezione della divinità, in cui vi
si intrecciano immagini e simboli di ogni religione e filosofia
(cattolicesimo, induismo, islamismo, mistici sufi accanto agli idealisti
europei, romanticisti, Nietzsche e mistici arabi).
Per Kahlil Gibran l’esistenza è il tempo regalato per ricomporre la
frattura esistente tra noi e Dio; quando nell’individuo bene e male,
perfezione e imperfezione, piccoli sentimenti e grandi passioni riusciranno
a convivere, ecco che nella coincidenza degli opposti si manifesteranno
saggezza, perfezione e felicità.
La mistica di Gibran sfugge a ogni classificazione, il poeta parla per
immagini ricorrendo a un mondo simbolico dai mille significati, che per la
sua universalità sollecita l’uomo indù e il cristiano, l’ateo e il credente.
Il suo successo deriva proprio dal suo porsi tra oriente e occidente,
tra Beirut, Parigi e New York.

In qualità di artista Gibran è stato un personaggio davvero eclettico,
contrariamente a quanto la sua fama, legata perlopiù a “Il Profeta”, faccia
presupporre.
Oltre che scrittore infatti Gibran fu anche pittore e organizzatore di
cultura, in controtendenza al suo carattere schivo ed introverso. Gran parte
delle sue iniziative si devono al lodevole aiuto della sua amica Mary
Haskell, che lo ha finanziato più volte.

Tra le altre sue opere segnaliamo “Il miscredente,” breve romanzo
scritto nel 1908 per la rivista “L’Emigrante”, in cui impegno politico e
tensione civile prevalgono ancora sulla dimensione religiosa.
Altre sue produzioni da ricordare sono il testo autobiografico (in cui
esprime il dolore per la morte dell’adorata moglie Selma), “Le ali infrante”
(1912), scritto in inglese e le “Massime spirituali”, un testo tipico della
sua produzione, tra l’aforistico e il mistico, teso a una conciliazione tra
occidente e oriente.

Morì a New York il giorno 11 aprile 1931, stroncato dalla cirrosi
epatica e dalla tubercolosi; la sua salma fu portata, secondo le sue
volontà, in un eremo libanese.
Due anni dopo verrà pubblicata un’opera che aveva lasciato incompiuta:
“Il Giardino del Profeta”.

Stralci da ” Il Profeta “:

I figli

E una donna che portava un bimbo al seno disse,
Parla con noi dei Figli.
E lui disse:
I vostri figli non sono vostri figli.
Essi sono i figli e le figlie della brama della Vita per la vita.
Essi vengono attraverso voi ma non per voi.
E benché essi siano con voi essi non appartengono a voi.
Voi potete dare loro il vostro amore, ma non i vostri pensieri,
Poiché essi hanno i propri pensieri.
Voi potete custodire i loro corpi, ma non le loro anime,
Poiché le loro anime dimorano case di domani, che non potrete visitare,
neppure in sogno.
Potrete essere come loro, ma non cercate di farli simili a voi,
Poiché la vita procede e non si ferma a ieri.
Voi siete gli archi di i vostri figli sono frecce vive scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sulla strada dell’infinito, ed Egli con forza vi
tende affinché le sue frecce possano andare veloci e lontane.
Piegatevi nelle mani dell’Arciere con gioia:
Poiché come egli ama la freccia che vola, così Egli ama l’equilibrio
dell’arco

[da: ” Il Profeta” di Gibran Kalil Gibran]

Poetyca:” Viene preso in considezione il rapporto più importante e forse
contraddittorio che un essere umano possa condurre – quello di genitore – si
pone l’accento sul senso del possesso, sulle aspettative e su come,aver
generato dei figli non debba essere fonte di – riscatto – su quanto la vita
possa aver sottratto relativamente alle nostra ambizioni.
Amare dunque, è sicuramente non strumentalizzare e soffocare le generazioni
future ma avere quella sensibilità e capacità educativa che sappia – tirare
fuori – quello che è già – piuttosto che riempire un vaso con l’intento di
mettere i nostri preconcetti e condizionamenti culturali.

Non si è – buone madri o buoni padri – se plasmiamo un figlio come vorremmo.
Credo che lo stesso discorso valga per un rapporto d’amicizia o d’amore.
Non si andrebbe troppo lontano con l’attaccamento e con le aspettative,
allora amare sarebbe colmare il nostro bisogno.

Amicizia

E un ragazzo disse: Parlaci dell’Amicizia

…E lui rispose dicendo:

Il vostro amico è il vostro bisogno saziato. È il campo
che seminate con amore e mietete con riconoscenza.

È la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui
e lo ricercate per la vostra pace.

Quando l’amico vi confida il suo pensiero,
non negategli la vostra approvazione,
né abbiate paura di contraddirlo.

E quando tace,il vostro cuore
non smetta di ascoltare il suo cuore.

Nell’amicizia ogni pensiero,ogni desiderio,
ogni attesa nasce in silenzio
e viene condiviso con inesprimibile gioia.

Quando vi separate dall’amico, non rattristatevi.
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate,
come allo scalatore la montagna è più chiara dalla pianura.

E non vi sia nell’amicizia altro scopo
che l’approfondimento dello spirito.

Poiché l’amore che non cerca in tutti i modi
lo schiudersi del proprio mistero non è amore,
ma una rete lanciata in avanti
e che afferra solo ciò che è vano.

E il meglio di voi sia per l’amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea,
fate che ne conosca anche la piena.

Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell’amicizia.

Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si
ristora.

[da: ” Il Profeta” di Gibran Kalil Gibran]

Poetyca: ” La rugiada delle piccole cose, il bisogno saziato, la gioia
condivisa ma sopratutto il discernimento che il dialogo sia non legato solo
ad un aspetto,al meglio di sè per poi tenere nascosta l’altra faccia della
luna. Non si deve temere di mostare se stessi: fragilità e timori, al
contempo non si deve confondere l’amare con il colmare un proprio vuoto
interiore,una propria insoddisfazione attraverso la presenza dell’amico o
degli altri.
Possiamo indubbiamente essere tutti ottimi compagni di viaggio,essere
preziosi gli uni per gli altri -senza perdere di vista- che si deve essere
consapevoli e pronti all’ascolto di sè stessi senza gravare sugli altri.
Questo sarebbe capace di fare dell’amicizia una preziosa offerta e
strumento per maturare, sopratutto se ci sforzassimo di essere un pò meno
egocentrici e sapessimo cogliere con empatia quanto vivano gli altri.Basta
poco per dare segni di presenza,molto meno di quanto sia capace di ferire
il silenzio. Rispetto e dignità vanno di pari passo con la chiarezza ed il
dialogo,senza nascondimenti.”

Il bene ed il male :

E un anziano della città disse:
Parlaci del Bene e del Male

Io posso parlare del bene che è in voi, ma non del male.
Poiché il cattivo non è che un buono torturato dalla fame e dalla sete.
In verità, quando buono è affamato cerca cibo anche in una caverna buia e
quando è assetato beve anche acqua morta.

Siate buoni quando siete in armonia con voi stessi.
Tuttavia, quando non siete una sola cosa con voi stessi, voi non siete
cattivi.

Una casa divisa non è un covo di ladri, è semplicemente una casa divisa.
E una nave senza timone può errare senza meta tra isole pericolose senza
fare naufragio.

Siete buoni nello sforzo di donare voi stessi, tuttavia non siete cattivi
quando perseguite il vostro vantaggio.
Quando cercate di ottenere, non siete che una radice avvinghiata alla terra
per succhiare il seno.
Certo, il frutto non può dire alla radice: «Sii come me, maturo e pieno e
sempre generoso della tua abbondanza».
Poiché come il frutto ha bisogno di dare, così la radice ha bisogno di
ricevere.
Siete buoni quando la vostra parola è pienamente consapevole,
Tuttavia non siete cattivi quando nel sonno la vostra lingua vaneggia.
E anche un discorso confuso può rafforzare una debole lingua.
Siete buoni quando procedete verso la meta, decisi e con passo sicuro.
Tuttavia non siete cattivi quando vagate qua e là zoppicando.
Anche chi zoppica procede in avanti.
Ma chi è agile e forte, non zoppichi davanti allo zoppo stimandosi cortese.
Vi siete buoni in molteplici modi e non siete cattivi quando non siete
buoni.
Siete soltanto pigri e indolenti.
Purtroppo il cervo non può insegnare alla tartaruga ad essere veloce.
Nel desiderio del gigante che è in voi risiede la vostra bontà, e questo
desiderio è di tutti.
In alcuni è un torrente che scorre impetuoso verso il mare, trascinando con
sé i segreti delle colline e il canto delle foreste.
in altri è una corrente placida che si perde in declivi e indugia prima di
raggiungere la sponda.
Ma chi desidera molto non dica a chi desidera poco: «Perché esiti e
indugi?».
Poiché, in verità, chi è buono non chiede a chi è nudo: « Dov’é il tuo
vestito? », né a chi è senza tetto: «Cos’è accaduto alla tua casa?».

[da: ” Il Profeta” di Gibran Kalil Gibran]

Poetyca :” Viviamo in un mondo duale,non si potrebbe infatti apparire o
essere del tutto buoni o del tutto cattivi, non avrebbe senso alcuno
persino dare ” giudizio” e dividere questi due aspetti: luci ed ombre sono
in tutto ed in tutti.
Si evidenzia attraverso il pensiero espresso da Gibran che in chi è
attraversato dai mali come la rabbia o la necessità di colpire difendendosi
, in realtà sia presente la fame e la sete …ma di cosa ? Sicuramente si è
fragili e si cerca attenzione ed amore,una reazione che porta poi gli
altri a difendersi e a negare quell’amore richiesto.
Basta osservare un gattino spaventato per vedere come, smarrito e timido
mostri aggressività per difendere la propria vita. In una forma più sottile
accade questo a chi,temendo il rifiuto mette in atto meccanismi di difesa.
Ecco sarebbe da tenere questo in considerazione.
Ci si difende se ci si sente invasi o feriti,poi in realtà-in forma
silente- i chiede attenzione ed amore,che non va elargito in modo da
alimentare il vittimismo e il senso di dipendenza ma piuttosto alimentando
la consapevolezza e la ricerca del proprio valore ed autostima.

Non abbiamo un valore(Gibran lo evidenzia) a priscindere se apparissimo
cattivi o buoni.
In noi la ricerca per stimare e cogliere la nostra Luce interiore, che non
deve essere appresa dagli altri- come attraverso uno specchio – ma avere la
certezza di quello che siamo e del nostro valore, meritiamo sempre e
comunque amore e siamo ricchi di doni.

Come cominciare a trovare consapevolezza e la capacità di cogliere la realtà
senza farcene coinvolgere?

SU RAGIONE E PASSIONE

E ancora la sacerdotessa parlò e disse: Parlaci della Ragione e della
Passione.
E lui rispose dicendo:

La vostra anima è sovente un campo di battaglia dove giudizio e ragione
muovono guerra all’avidità e alla passione.
Potessi io essere il pacificatore dell’anima vostra, che converte
rivalità e discordia in unione e armonia.
Ma come potrò, se non sarete voi stessi i pacificatori, anzi gli amanti
di ogni vostro elemento?

La ragione e la passione sono il timone e la vela di quel navigante che è
l’anima vostra.
Se il timone e la vela si spezzano, non potete far altro che, sbandati,
andare alla deriva, o arrestarvi nel mezzo del mare.
Poiché se la ragione domina da sola, è una forza che imprigiona, e la
passione è una fiamma che, incustodita, brucia fino alla sua distruzione.
Perciò la vostra anima innalzi la ragione fino alla passione più alta,
affinché essa canti,
E con la ragione diriga la passione, affinché questa viva in quotidiana
resurrezione, e come la fenice sorga dalle proprie ceneri.

Vorrei che avidità e giudizio fossero per voi come sgraditi ospiti nella
vostra casa.
Certo non onorereste più l’uno dell’altro, perché se hai maggiori
attenzioni per uno perdi la fiducia di entrambi.
Quando sui colli sedete alla fresca ombra dei pallidi pioppi,
condividendo la pace e la serenità dei campi e dei prati lontani, allora vi
sussurri il cuore: “Nella ragione riposa Dio”.
E quando infuria la tempesta e il vento implacabile scuote la foresta, e
lampi e tuoni proclamano la maestà del cielo, allora dite nel cuore con
riverente trepidazione: “Nella passione agisce Dio”.
E poiché siete un soffio nella sfera di Dio e una foglia nella sua
foresta, voi pure riposerete nella ragione e agirete nella passione.

[da: ” Il Profeta” di Gibran Kalil Gibran]

Poetyca:” I grandi antagonisti del nostro cammino:Ragione e Passione,
dove l’una non deve prevalere sull’altra e dove l’equilibrio e il
discernimento sono l’albero maestro che non si spezza alle tempeste. In
fondo è proprio la capacità di integrazione tra queste due parti(come gli
emisferi cerebrali) che ci conduce verso il non attaccamento e verso la
possibilità di avere rettitudine.Riconoscersi come microscopico elemento
dinnanzi all’infinito,ma interconnesso ad esso con il suo valore e
riflesso di quello che sappiamo vivere e cogliere è sapere che affidandosi
alla grandezza del Tutto siamo sempre particella d’Amore.
Trovare Pace nel dialogo tra questi antagonisti è accogliere e vivere le
opportunità della vita nel non attaccamento e nelle aspettative.

Amore ed amicizia pensieri di Gibran:

°
Ognuno ha qualcosa che desidera donare:
e così, troppo spesso,
nessuno è disposto a prendere.
Poniamo che io abbia una casa
e inviti gente.
Verranno e accetteranno la mia casa,
il mio cibo e perfino le mie idee,
ma non il mio amore.
E invece proprio l’amore
è ciò che la maggior parte di noi
desidera donare sopra ogni altra cosa.

Citato da Mary Haskell, “Journal”
Cambridge, 30 maggio 1922

°
A volte, quando le anime sono piccole
e in primo luogo sono piccole le cose,
dobbiamo lasciarle stare
nei loro momenti bui,
perché vengano alla luce
in quella che è la loro stagione.
Ma il gesto di lasciarle a sé stesse
dev’essere un gesto d’amore.

Citato da Mary Haskell, “Journal”
New York, 5 febbraio 1921

.

Nessun rapporto umano
dà l’uno in possesso dell’altro.
in ogni coppia d’anime
i due sono assolutamente diversi.
In amicizia come in amore,
i due, a fianco a fianco,
sollevano le mani
insieme
per trovare ciò che né l’uno né l’altro
può raggiungere da solo.

Citato da Mary Haskell, “Journal”
New York, 8 giugno 1924

Poetyca:”Dopo un lavoro consapevole si è capaci di un rapporto maturo che
sappia condurre alla vera gioia e alla condivisione e dove si è capaci di
stare bene insieme,si sta bene anche da soli perchè, con l’aiuto degli
altri (presenza indispensabile se non prendono e basta ma sanno anche
offrirsi in dono) si è capaci di arricchimento reciproco e pienezza, si è
capaci di essere miglior .”

Un aforisma di autore ignoto cita:- Ti amo non per chi sei ma per chi sono
io quando sono con te. Credo che dovremmo tenere questo a mente,essere
migliori per la presenza di una persona,comprendere che ci accolga e
valorizzi non significa che sia l’amore ricevuto a trasformarci ma che noi
stessi siamo persone capaci di miglioramento,che siamo persone propositive
e non dovremmo attaccarci alle aspettative e alle persone,ma piuttosto
saper donare senza attendere poi di vedere la nostra immagine riflessa nei
frutti.Un lungo lavoro che sa portare lontano.

Poetyca 09.09.2005

Se tramontasse il sole


Se tramontasse il sole

E non tramonta il sole
che riscalda l’anima
oltre il tempo
ed oltre le distanze
per essere vita
che raccoglie emozione
che non cancella
briciole d’universo
che in te soffiano armonia

E non svanisce
la voglia d’amare
che si specchia
nel sentire sensazioni
che accarezzano il cuore
come cerchi su un lago
che donano certezza
oltre le parole
per essere vita ancora
anche se tramontasse il sole

08.03.2005 Poetyca

If the sun went down

And the sun never sets
that warms the soul
beyond time
and over distances
for life
emotion that collects
that does not erase
crumbs of universe
that you blow harmony

It does not fade
the desire to love
which is reflected
at hearing feelings
that caress the heart
as circles on a lake
that give certainty
beyond words
life still to be
even if the sun went down

08.03.2005 Poetyca

L’amare


L’amare

Vorrei condividere quanto scrissi tempo fa a proposito dell’amare, di quanto venga insegnato o ci venga richiesto relativamente all’amare gli altri, dimenticando spesso quella cura che dobbiamo a noi stessi che sicuramente non avremmo molto da dare se non sappiamo bastare a noi stessi senza attaccamento ed aspettative nei confronti di chi non sembra accorgersi di noi. Sopratutto amare non è un modo di dimostare la nostra bontà ma è essere compagni di vita, di percorso dove le esperienze possano aiutare a crescere. Amore e dolore, Morte ed attaccamento spesso sono intrecciati tra loro, a noi sciogliere questi nodi per essere liberi e capaci di una forma di amore incondizionato, di gratitudine e di forza sottile che ci elevino oltre le apparenze. Amare è responsabilità e accoglienza senza giudizio, dove il possesso non ha presa ma ci si sente a proprio agio se si permette e si aiutano gli altri ad essere quel che sono.

Amare se stessi

Amare se stessi spesso è tacciato come egoismo, a volte è puro spirito di sopravvivenza che ma sono realmente le nostre ferite, le esperienze passate che disgregano l’immagine che abbiamo di noi stessi, allora l’amore che dovremmo avere appreso dai genitori, se siamo stati trascurati potrebbe divenire rabbia inespressa oppure apatia, senso di inferiorità e la convinzione di contare poco o nulla per gli altri. Il cammino di autoguarigione è lungo, a volte impiega interi anni o cicli prima di poter capire che valiamo che a dispetto di quello che ci hanno fatto credere, che quel vuoto che cerchiamo di riempire a tutti i costi, amando altre persone ,è in realtà una voce che ci chiede di amarci, apprezzarci, scoprire chi siamo e tutto quello che ci hanno fatto soffocare: sensibilità , doti da non far emergere, sono la nostra essenza – va rispettata da noi stessi – e fatta rispettare dagli altri. Il dolore che per il buddhismo è qualcosa che noi stessi generiamo e ci rende schiavi è il frutto di attaccamento, di aspettative, di illusioni: sciogliendo questa schiavitù siamo realmente liberi di essere noi stessi. Sopratutto quanto avvertiamo che qualcosa è fonte di disagio o dolore dobbiamo cercare in noi la causa e quando bussa avere tanta gratitudine perchè è opportunità di crescita per liberarci dalle bugie della mente. E’ processo di guarigione che ci da la via verso la crescita interiore che non si deve fuggire ma toccare la sua radice che spesso è più profonda di quel che pensiamo.

30.07.2006 Poetyca

Ma per approfondire, ci sarebbe da dire anche che spesso si confonde l’amore con i rapporti di coppia, con una sorta di giuramento e lagame alla reciproca fedeltà , che non signiifica approvare ogni cosa dell’altro come atto di sottomissione ma aiuto vicendevole per crescere in armonia, perdere il proprio compagno di viaggio non significa gettare via i semi ricevuti ma impegnarsi, con gratitudine affinchè possano restare in noi

Amore e perdita

L’amore non conosce paura, ma sopratutto non conosce imposizione, se si ama si permette all’altro di manifestare se stesso, si aiuta persino a far emergere in sè quella parte che non è germogliata ancora, si sostiene e non si possiede nulla. E’ importante capire come l’amore universale sia diverso da un rapporto di coppia, non si devono confondere le cose. Ci sono compagni di viaggio che arrivano nella nostra vita, ma se devono andare, invece di restare ancorati alla ;perdita, si deve capire che hanno finito il loro compito, che averli persi è solo illusione perchè in noi resta la loro presenza e quanto ci abbiano insegnato, quella trasformazione che ci ha resi migliori. Spesso gli ostacoli, le prove della vita sono rigettati, ci fanno cadere nel panico, è attraverso questo passaggio invece che possiamo cogliere in noi i limiti e superarli per essere migliori

07.04.2007 Poetyca

Per amare, per riconoscere questo bisogno,quest’opportunità che la vita ci insegna, esperienza dopo esperienza è opportuno leggere in noi stessi e crescere….

Crescere

Il ripetersi, sotto diverse vesti di situazioni che contengano l’essenza delle lezioni da imparare che che abbiamo rifiutato di cogliere per timore, è l’opportunità concessaci per imparare a maturare in noi: le nostre fragilità, gli attaccamenti e quanto freni l’opportunità di amare. Quel gradino da superare attende il nostro impegno che questa vita da leggere attraverso l’esperienza, il karma che ci guida sono gli strumenti per la nostra personale lezione. Ogni cosa che mettiamo da parte è tempo che si somma e che ci allontana dal raggiungimento di esperienza ed ogni nostro impegno è scoperta e sottrazione alle difficoltà per meglio dirigerci verso il nostro evolverci. Un Maestro ci insegna la vita, la possibilità di crescere e relazionarci con noi stessi e gli altri che lontani dalle illusioni e dai timori che ci ingabbiano.Ad un certo punto quel che il Maesto possa aver indicato deve essere condotto da noi stessi, senza dimenticare che egli è il dito che ha mostrato la luna e non la luna. Mi viene in mente la frase del buddismo Se incontri il Budda per strada…uccidilo!
rappresenta la nostra necessità di distaccarci dalla fonte dell’insegnamento che ci ha fatto da stampella per cominciare il viaggio dentro noi stessi… Per essere. Il viaggio più importante della nostra vita.

04.12.2005 Poetyca

Ecco.. in noi tutti gli strumenti per aprirci alla compassione, per non alimentare l’attaccamento e per Amare.

Un sorriso

Poetyca

To love

Let me share what I wrote recently about the beloved, to what is taught or are being requested for loving others, often forgetting that care we owe to ourselves that surely we would not have much to give if we do not know enough about ourselves without attachment and expectations of those who do not seem to notice us. Above all, love is not a way of demonstrating our goodness but to be companions in life, the path where experiences can help to grow. Love and pain, death and attachment are often intertwined, we untie these knots to be free and able to a form of unconditional love, gratitude and subtle force we elevino than appearances. Love and acceptance is the responsibility without a trial, where the possession did not take but one feels at ease if you can and help others to be what they are.


To love oneself

To love oneself is often branded as selfish, sometimes it is pure spirit of survival that they are really our wounds, past experiences that break down our image of ourselves, then love we should have learned from their parents, if we have neglected may become apathetic or unexpressed anger, feelings of inferiority and a belief to count little or nothing for others. The path to healing is long, sometimes takes years or whole cycles before you can understand that we are worth it despite what have made us believe that we are trying to fill that void at all costs, loving other people, is actually a voice that asks us to love, appreciate and discover who we are and everything that made us choke: sensitivity, qualities not give rise to, are our essence – must be respected by ourselves – and enforced by others. The pain that Buddhism is something that we create ourselves and make us slaves was the result of attachment and expectations, illusions, melting this slavery we really free to be ourselves. Especially as we feel that something is a source of discomfort or pain in us we must seek the cause and have a lot of knocks when gratitude is why growth opportunities for free from the lies of the mind. And ‘healing process that gives us the path to inner growth that we should not flee but touch the root of which is often deeper than we think.

30.07.2006 Poetyca

But further, one might also say that often confuses love relationships of torque, with a sort of oath and lagame mutual fidelity, not signiifica approve all of the other as an act of submission but for mutual help grow in harmony, losing his traveling companion does not mean throwing away the seeds received but engage with gratitude so that we can remain on

Love and Loss

Love knows no fear, but especially taxation does not know if you love it allows another to express himself, he even helps bring out the party itself has not sprung yet, you support and do not have anything. It ‘important to understand how universal love is different from a couple relationship, you should not confuse things. We are fellow travelers who arrive in our lives, but if they go, instead of remaining anchored to, loss, one must understand that they have finished their task, which had lost only in us is illusion because their presence and what we have taught, the transformation that has made us better. Often the obstacles, the trials of life are discarded, make us fall into a panic, it is through this step instead of us can grasp the limits and overcome them to be better

07.04.2007 Poetyca

To love, to recognize this need, this opportunity that life teaches us, experience after experience should be read in ourselves and grow ….

Grow

The repetition, in various situations of clothes that contain the essence of the lessons that we have refused to take to fear, has granted us the opportunity to learn to mature in us, our fragility, attachments and brakes as an opportunity loving. That step expected to exceed our commitment to this life to read through experience the karma that we have the tools to guide our personal lesson. Everything is time we put aside that sum and that alienates us from achieving all our experience and commitment to discovery and subtraction problems to better direct us towards our evolving. A Master teaches us life, the opportunity to grow and relate to ourselves and others away from illusions and fears that there ingabbiano.Ad some point that might have indicated that the Majesty must be conducted by ourselves, without forgetting he is the finger that showed the moon and the moon. I am reminded of the phrase in Buddhism If you meet the Buddha on the road … kill him!
represents our need to detach from the source of course we did from crutch to begin the journey within ourselves … To be. The most important journey of our life.

04.12.2005 Poetyca

Here .. in all of us the means to open ourselves to compassion, not to feed the attachment and love.

A smile

Poetyca

Oltre il limite


Oltre il limite
Pensieri strisciano
verso il buio dell’illusione
Sono solo attimi
prima dell’incontro
tra notte e giorno
– istante di vita –
per spalancare l’anima
e trovare il volo
oltre ogni limite
– Luce e Amore –
28.04.2005 Poetyca

Beyond the limit

Thoughts creep
into the darkness of illusion
Are just moments
before the
between night and day
– Moment of life –
to open wide the soul
and find a flight
beyond all limits
– Light and Love –

28.04.2005 Poetyca

Valori


Sri Sri Ravi Shankar

“I valori che rendono speciale la nostra vita sono la fiducia in sé e negli altri, la cooperazione, la compassione, l’amore, l’entusiasmo, la fede e la saggezza. Solo lo spirito può generare questi valori. Pensiamo di poter trovare felicità e confort in soluzioni materiali ma sappiamo che qualunque meta materiale è insufficiente, incompleta.

La felicità è una qualità della coscienza. Dipende anche dalle condizioni materiali, ma dipende molto di più dalla nostra attitudine e capacità di comprensione… vivendo i valori dello spirito la personalità diventa solida e forte.” – Sri Sri Ravi Shankar

Ancora bambino Sri Sri Ravi Shankar dimostra una particolare predisposizione alla spiritualità, già in tenera età viene spesso trovato in profonda meditazione. A quattro anni stupisce i suoi genitori recitando a memoria dei versi della Bhagavad Gita.

Durante l’adolescenza riceve gli insegnamenti di alcuni rinomati maestri spirituali, diventa uno studioso di letteratura vedica e, a diciassette anni, completa la sua formazione in scienze moderne, acquisendo un advanced degree.

Nel 1982 Sri Sri Ravi Shankar inizia ad insegnare il Sudarshan Kriya®, una tecnica di respirazione estremamente efficace e versatile che attualmente viene insegnata in più di 140 nazioni all’interno del corso Arte di Vivere. Ad oggi milioni di persone hanno sperimentato miglioramenti delle condizioni fisiche ed emotive grazie a questo corso che aiuta a eliminare stress e tensioni, in cui si crea un prezioso senso di appartenenza.

Sri Sri Ravi Shankar è il fondatore della Fondazione Internazionale Arte di Vivere e dell’Associazione Internazionale per i Valori Umani.

L’eccezionale lavoro svolto da Sri Sri Ravi Shankar e dalle sue organizzazioni per portare sollievo alle popolazioni e gli individui afflitti dalla violenza, dal terrorismo e della guerre è valso a Sri Sri Ravi Shankar la Nomination al Premio Nobel per la Pace nel 2005 e nel 2006.

Gli interventi umanitari e di cooperazione allo sviluppo realizzati dalle due organizzazione hanno coinvolto dal 1996 ad oggi più di 20 milioni di persone dando particolare rilievo al coinvolgimento dei giovani delle popolazioni locali.

Sri Sri viaggia ed insegna instancabilmente in tutto il mondo, ricordando a chi lo incontra che le grandi tradizioni spirituali hanno obiettivi e valori comuni. Il suo semplice messaggio di amore, saggezza concreta e compassione continua ad ispirare persone provenienti da ogni retroterra ed esperienza di vita. Egli incoraggia ogni individuo a seguire la propria religione, il suo cammino spirituale, onorando e rispettando il percorso degli altri.

Comprensione


Comprensione


***
“Se una persona medita con atteggiamento sano, con la
giusta attenzione e consapevolezza, allora – che abbia
aspettative o no – raggiungerà la comprensione
(Majjhima Nikaya )”
***

Sarà in grado di cogliere le piccole vittorie su se stessa
o quelle cadute che si considerano come errori. Quando
saremo capaci di non sentire il disagio ; il senso di colpa
ad essi legato ma vedere con la mente tranquilla quale
insegnamento sia capace di portare ogni esperienza ; il
motivo del nostro attaccamento ( il non saper lasciare gli
egoismi ) potremmo raccogliere il frutto di ogni azione ;
anche degli errori che fanno orrore alla nostra coscienza.

09.011.2005 Poetyca

 

Comprension

***
“If a person meditates with healthy attitude, with
Proper attention and awareness, then – who has
Expectations or not – will reach an understanding
(Majjhima Nikaya) ”
***

Will be able to take small victories on itself
or those fallen who consider themselves as errors. When
we are able to not feel the discomfort and the guilt
linked to them but to see with the mind quiet as
teaching is able to bring every experience, the
because of our attachment (not being able to leave the
selfishness) we reap the fruit of every action;
also make mistakes that horror to our conscience.

09.011.2005 Poetyca

Autorità e rispetto


Autorità e Rispetto

La base di tutto parte dal rispetto, appare una parola limitante, confusa come ” essere assogettati ad un autorità ”
– poi tra autorità ed autoritario – passa un’altra differenza.
Si crede ad esempio di dover essere capaci di porgere di tutto per colmare ed ” essere vicini “, che ci si debba adeguare ai tempi e spesso non è¨ una vera presenza la nostra ma un imporre e proporre cose, un volere mostrare solo il nostro punto di vista senza sforzarci a comprendere cosa l’altro abbia vissuto, cosa colga la sua sensibilità e quali pietre miliari segnino il suo cammino interiore.
Allora si educano i figli ad avere tutto, persino quello che non è mai stato chiesto, che non era nel loro interesse e si gareggia a dimostare la grande conoscenza che possano avere, con amici e conoscenti – lontana da cultura e da assimilazione- si diviene assuefatti , incapaci di mettere in moto la curiosità, la vigilanza e la voglia di seguire una via precisa – tutto è talmente superficiale e troppo vasto da non cogliere essenzialità oppure, come per le specializzazioni, diviene talmente – parte del tutto – da non avere più la conoscenza generale.
Di sicuro era meglio la cultura di un tempo.
Non credo sia possibile una ” libertà” di comportamento senza tenere conto degli altri (il mancato rispetto), di quello che l’agire in forma “anarchica” possa comportare nel calpestare altrui sensibilità, in fondo abbiamo tutti delle linee guida, penso che relativamente al tenere conto del ” giudizio”, che lego a confronto o paragone con gli altri al voler credere che alcune reazioni siano giustificabili,denoto che spesso giudicare è¨ pre-meditare qualcosa non sempre inerente ad una comprensione degli atteggiamenti degli altri ma ergersi come ” migliori “. Esiste un migliore, quando in fondo abbiamo tutti un diverso cammino? Non è¨ la competizione, il saper lasciare indietro gli altri a renderci ” al di sopra”, la saggezza è¨ in colui che se lo desidera sa anche aspettare e non decidere di andare oltre i gradini della competizione, sa cogliere opportunità e conoscenza da quello che vive attimo per attimo. Anche questo è¨ modo per setacciare ” verità ” e tra i dubbi trovare il senso delle cose .
Rispetto è scandire il proprio valore e quello altrui attraverso la consapevolezza e la fuga dall’ovvietà delle cose, è cogliere piccole sfumature che nobilitino se stessi e gli altri per farne compagni di viaggio se li troviamo a noi affini.
E’ dialogo e capacità di trovare negli altri gli elementi che li caratterizzino, semplicemente accogliendone la loro unicità.

07.05.2005 Poetyca

Authority and Respect

 

The basis of all the respect, it is a word boundary, confused as “the goodwill to be an authority”
– Then between authority and authoritarian – passing another difference.
It is believed for example that they must be able to give everything to fill and “being close”, that we should adapt to the times and often is ° a real presence but we propose and impose things, will only show our point of view without trying harder to understand what others have experienced, what captures her sensitivity and what milestones will mark his inner journey.
Then they raise their children to have everything, even what he has never asked, that was not in their interest to compete and can show the great knowledge which may have, with friends and acquaintances – away from culture and assimilation, it becomes addicted, unable to start the curiosity, attention and the desire to steer a clear – everything is so superficial and too vast to grasp essential or not, as specializations, it becomes so – the part of all – they no longer general knowledge.
It was certainly better the culture of the past.
I do not think there is a “freedom” to conduct without taking into account other (non-compliance) of what the act as “anarchist” could result in trampling other people’s sensibilities, basically we have all the guidelines, I think relatively to take into account the “opinion”, tying compare or comparison with others to want to believe that some reactions are justifiable, denotes that often pre-judge is ° not always reflect something inherent to an understanding of the attitudes of others but stand as ” best “. There is better when the end we all have a different way? ¨ It is not competition, the ability to leave behind the others to make “above”, ¨ in wisdom is one who knows even if they want to wait and decide not to go beyond the steps of competition, knows how to seize opportunities and knowledge one who lives moment to moment. This is also s no way to sift the “truth” among the doubts find the meaning of things.
Respect is articulate its value and that of others through awareness and flight dall’ovvietà of things, is to capture small nuances that nobilitino themselves and others to make traveling companions if they are related to us.
And ‘dialogue and ability to find other elements that characterize them, just accept their uniqueness.

07.05.2005 Poetyca

Nick Cave Full – Royal Albert Hall, London May 3 2015


[youtube https://youtu.be/14zqRhtcb5c]

Nick Cave, all’anagrafe Nicholas Edward Cave (Warracknabeal, 22 settembre 1957), è un cantautore, compositore, scrittore, sceneggiatore e attore australiano.

Grazie ad una serie di notevoli album e intense esibizioni dal vivo, ha coniato uno stile lirico e musicale inconfondibile che lo ha imposto come una delle figure più influenti e carismatiche della musica contemporanea.

Dagli esordi post-punk ai lavori recenti, più vicini al cantautorato, Cave ha sviluppato una personalissima rielaborazione dei generi cardine della musica nata negli Stati Uniti (blues, gospel, country), affrontati con lo spirito cupo e sperimentale della new wave e del gothic rock, anche grazie alla sua caratteristica voce gutturale dabaritono. I suoi testi, attraversati da una forte tensione religiosa e da un costante senso di apocalisse imminente, affrontano tematiche quali il ruolo del divino nella vita dell’uomo, la ricerca della redenzione, l’angoscia esistenziale e l’amore perduto

https://it.wikipedia.org/wiki/Nick_Cave

 

Nicholas EdwardNickCave (born 22 September 1957) is an Australian musician, songwriter, author, screenwriter, composer and occasional film actor. He is best known as the frontman of Nick Cave and the Bad Seeds, established in 1983, a group known for its diverse output and ever-evolving line-up. Prior to this, he fronted the Birthday Party, one of the most extreme and confrontational post-punk bands of the early 1980s. In 2006, he formed the garage rock band Grinderman, releasing its debut album the following year.

Referred to as rock music’s “Prince of Darkness”, Cave’s music is generally characterised by emotional intensity, a wide variety of influences, and lyrical obsessions with death, religion, love and violence. NME described him as “the grand lord of gothic lushness”.

Cave has also worked as a composer for films, often in collaboration with fellow Australian musician Warren Ellis. Their films together include The Proposition (2005, based on a screenplay by Cave), The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford (2007) and The Road (2009). Cave is the subject and co-writer of the semi-fictional “day in the life” documentary 20,000 Days on Earth (2014).

Upon Cave’s induction into the ARIA Hall of Fame, ARIA Awards committee chairman Ed St John said: “Nick Cave has enjoyed—and continues to enjoy—one of the most extraordinary careers in the annals of popular music. He is an Australian artist like Sidney Nolan is an Australian artist—beyond comparison, beyond genre, beyond dispute.”

https://en.wikipedia.org/wiki/Nick_Cave

 

Storie senza tempo



Storie senza tempo

Madre che leggi
nel fondo dell’anima
e sai svelare
ogni increspatura
ogni colore
che sfuma e s’accende
come fuoco vivo

Raccontami ancora
le tue storie
– senza tempo –
e srotola ricordo
di ogni vita
perchè io sia tutto
nel tuo mistero
e lo sparga oltre
tutto questo bagliore

Alba mi attende
– vita nuova –
per trovare senso
riflesso sul lago
della tua Luce
di poesia e soffio
che siano mistero
che si rivela

Dea antica
senza nome
che danzi al ritmo
di questo mio respiro
avvolgi ed incanta
proiettando parole
che siano voce
del mio Amore

22.05.2005 Poetyca


Timeless Tales

Mother read
in the depths of
know and reveal
each ripple
each color
fading and burns
as flame

Tell me more
your stories
– Timeless –
unrolling and memory
of all life
because I am all
your mystery
and spread over
this glow

Alba is waiting for me
– New life –
to find meaning
reflection lake
your light
poetry and breath
that mystery
which proves

Ancient Goddess
nameless
dancing to the rhythm
of my breath
wrap and enchants
projecting words
that voice
of my Love

22.05.2005 Poetyca

Piuma e forza


Piuma e forza

Ed è silenzio
che incide le pareti
di quest’anima in viaggio
ricerca in gesti muti
del senso di magici istanti
che scavalcano il moto
di ogni perplessità

Ed è soffio nuovo
e sempre antico
che scivola ed assapora
la presenza d’anima
oltre ogni confine
per impossessarsi
di te e di me
oltre le prigioni :
parole che non sanno dire
quel che colora ogni sentire

Oltre palpiti ed illusioni
in essenza che come onda
accarezza la tua anima lieve
e l’annoda alle rotte
di questo conoscere
pur senza spiegare :
piuma e forza che accomuna

13.05.2005 Poetyca

Feather and strength

And it is silent
which affects the walls
soul of travel
research in silent gestures
the sense of magic moments
spanning the motion
any doubts

And it is new breath
and more ancient
Gliding and savor
the presence of soul
beyond borders
to seize
you and me
over the prisons:
words can not say
what colors each feel

Besides beating and illusions
in essence as a wave
caresses your soul slightly
and knotted routes
know this
without explanation:
down and force that unites

13.05.2005 Poetyca

Mix – Fairport Convention


[youtube https://youtu.be/O3RMut_8IxQ?list=RDavX5VlU7MXM]

I Fairport Convention sono un gruppo folk rock inglese. Fondati da Simon Nicol, Richard Thompson, Ashley Hutchings e Shaun Frater, i Fairport Convention, iniziando come gruppo di cover di rock della West Coast, sviluppano presto un loro stile che mescola il rock con la musica tradizionale folk inglese, contendendosi il titolo di più grande folk rock band inglese con i Pentangle. Dopo numerosi cambi di formazione si sciolgono nel 1979 per riformarsi per un concerto nel 1985, da allora continuano a suonare e pubblicare dischi. In parte il continuo successo che ancora oggi hanno i Fairport Convention è dovuto all’annuale festival di Cropredy, nell’Oxfordshire, ora rinominato Fairport’s Cropredy Convention e che riunisce ogni anno almeno 20.000 fan sin dal 1974.

https://it.wikipedia.org/wiki/Fairport_Convention 

Fairport Convention are an English folk rock and electric folk band. Formed in 1967, they are widely regarded as a key group in the English folk rock movement.[1]

Their seminal album Liege & Lief is considered to have launched the electric folk or English folk rock movement, which provided a distinctively English identity to rock music and helped awaken much wider interest in traditional music in general. The large number of personnel who have been part of the band are among the most highly regarded and influential musicians of their era and have gone on to participate in a large number of significant bands, or enjoyed important solo careers.

Since 1979, they have hosted the Cropredy Festival, which is the largest such annual event in England. Individually and collectively the members of Fairport Convention have received numerous awards recognizing their contribution to music and culture. As of 2015, they continue to record and tour.

https://en.wikipedia.org/wiki/Fairport_Convention

The Best of Echo & The Bunnymen



Gli Echo & the Bunnymen sono un gruppo musicale britannico post-punk formatosi a Liverpool nel 1978.
Inizialmente il gruppo era composto da Ian McCulloch, Will Sergeant e Les Pattinson. Sono diventati famosi
per album come Heaven Up Here, Porcupine e Ocean Rain in cui è contenuta la canzone The Killing Moon.

https://it.wikipedia.org/wiki/Echo_%26_the_Bunnymen

Echo & the Bunnymen are an English rock band formed in Liverpool in 1978.
The original line-up consisted of vocalist Ian McCulloch, guitarist Will Sergeant and bass player Les Pattinson,
supplemented by a drum machine. By 1980, Pete de Freitas joined as the band’s drummer.

Their 1980 debut album, Crocodiles, met with critical acclaim and made the UK Top 20.
Their second album, Heaven Up Here (1981), again found favour with the critics and reached number 10 in the UK Album chart.
The band’s cult status was followed by mainstream success in the mid-1980s, as they scored a UK Top 10 hit with “The Cutter”,
and the attendant album, Porcupine (1983), reached number 2 in the UK. Their next release, Ocean Rain (1984),
continued the band’s UK chart success, and has since been regarded as their landmark release, spawning the hit singles
“The Killing Moon”, “Silver” and “Seven Seas”. One more studio album, Echo & the Bunnymen (1987), was released
before McCulloch left the band to pursue a solo career in 1988.
The following year, in 1989, de Freitas was killed in a motorcycle accident,
and the band re-emerged with a new line-up. Original members
Will Sergeant and Les Pattinson were joined by Noel Burke as lead singer,
Damon Reece on drums and Jake Brockman on keyboards.
This new incarnation of the band released Reverberation in 1990,
but the disappointing critical and commercial reaction it received culminated
with a complete split in 1993.
After working together as Electrafixion, McCulloch and Sergeant
regrouped with Pattinson in 1997 and returned as Echo & the Bunnymen
with the UK Top 10 hit “Nothing Lasts Forever”. An album of new material,
Evergreen, was greeted enthusiastically by critics and the band made a successful
return to the live arena. Though Pattinson left the group for a second time,
McCulloch and Sergeant have continued to issue new material
as Echo & the Bunnymen, including the albums What Are You Going
to Do with Your Life? (1999), Flowers (2001), Siberia (2005), The Fountain (2009)
Meteorites (2014).
In 2012 Ian McCulloch released his fourth solo LP, Pro Patria Mori
and a live album Holy Ghosts in 2013.[4] In 2013 Will Sergeant
and Les Pattinson formed a group called “Poltergeist” and released
an album called Your Mind Is A Box (Let Us Fill It With Wonder)
in June 2013.

https://en.wikipedia.org/wiki/Echo_%26_the_Bunnymen

The Strawbs_ Hero & Heroine (1974) full album



Gli Strawbs sono un gruppo rock inglese fondato nel 1964. Originariamente noti come Strawberry Hill Boys, iniziarono come band bluegrass, per poi passare ad altri generi musicali come folk rock, glam rock, rock progressivo e hard rock. Il leader del gruppo è il cantante e chitarrista Dave Cousins, autore della maggior parte delle canzoni.

Oltre a Cousins, negli Strawbs suonarono musicisti come Tony Hooper, Ron Chesterman, Rick Wakeman (in seguito tastierista degli Yes), Blue Weaver (che suonò anche con gli Amen Corner, i Mott the Hoople e i Bee Gees), Richard Hudson (detto “Hud”) e John Ford (che in seguito scrissero alcune canzoni di successo insieme come Hudson-Ford), Dave Lambert, Brian Willoughby, Chas Cronk e John Hawken (che suonò anche nei Nashville Teens, Renaissance, Spooky Tooth, e nei Vinegar Joe). Gli Strawbs suonarono spesso anche con Sandy Denny (cantante di Fairport Convention e Fotheringay).

L’apice del successo degli Strawbs fu nel 1973, con la formazione Cousins, Lambert, Hudson, Ford e Weaver.

Verso la fine degli anni settanta, mentre l’ascesa del movimento punk causava la caduta di popolarità di tutti i grandi del rock progressivo, Hudson e Ford si unirono a Terry Cassidy e al batterista Clive Pearce formando il gruppo “pseudo-punk” Monks, che pubblicarono nel 1979 l’album Bad Habits. Da quell’album fu tratto il singolo Nice Legs, Shame About the Face, che ebbe un buon successo commerciale raggiungendo la posizione 19 nelle classifiche di vendita. Nel 1980 pubblicarono un altro album (di musica stile anni trenta) col nome High Society, e poi tornarono a pubblicare come Monk con l’album Suspended Animation (pubblicato solo in Canada), in cui comparivano anche Brian Willoughby alla chitarra e Chris Parren alle tastiere. L’album ebbe un enorme successo in Canada, diventando disco di platino.

All’inizio del 2005 gli Strawbs hanno intrapreso un tour in Inghilterra col nome Acoustic Strawbs. La formazione (secondo il loro sito web) è la ventiquattresima della loro carriera: Cousins, Lambert, Hudson, Ford, Weaver, e Willoughby.

https://it.wikipedia.org/wiki/Strawbs

Strawbs (or The Strawbs) are an English rock band founded in 1964. Although the band started out as a bluegrass group they eventually moved on to other styles such as folk rock, progressive rock, and (briefly) glam rock.

They are best known for their hit, “Part of the Union”, which reached number two in the UK charts in February 1973, as well as for “Lay Down” a popular Progressive Rock hit from the same LP. The Strawbs also toured with Supertramp in their “Crime of the Century” tour, doing their own “Hero and Heroine” tour, which drew musical similarities and themes.

https://en.wikipedia.org/wiki/Strawbs

Enfasi


Enfasi

Un sorriso 
si specchia nella notte 
con bagliori espansi 
e la luna tace 
una piccola scintilla 
che riflette l’infinito

Stella raccogli parole 
che nascoste vibrano 
e lascia intatto il valore 
di ogni silenzio 
che conosce 
l’ accordo con la vita

Onde leggere 
sospirate quel che non rivela 
lo sguardo assorto 
ora che l’anima amplifica 
la musica del cuore: 
disvelate verità silenti 
del tempo senza tempo 
Infrante distanze 
e culla di sogni 
oltre ogni illusorio confine

Nel fluire della notte 
siano note che arpeggiano 
e lambiscano i pensieri 
per essere proiezione 
senza limite alcuno 
in ascesa che avvolge 
l’enfasi dell’attimo

25.01.2005 Poetyca

Emphasis

A smile
is reflected in the night
expanded with flashes
and the moon is silent
a small spark
reflecting the infinite

Star collecting words
hidden that vibrate
and you leaves intact the value
each silence
who knows
‘s agreement with the life

Waves light
sigh what is not revealed
gaze absorbed
now that the abandoned soul magnifies
the music of the heart:
disvelate silent truth
the timeless time
broken distances
and cradle of dreams
beyond any illusory border

In the flow of the night
are known that arpeggiano
lambiscano and you thoughts
to be projection
no restrictions
rising that wraps
the emphasis of the moment

25.01.2005 Poetyca

 

Roxy Music – Avalon (1982) (FULL ALBUM)


I Roxy Music sono stati un gruppo musicale glam rock britannico attivo tra il 1971 e il 1983.

Considerati una delle maggiori influenze per il movimento musicale new romantic e synthpop dei primi anni ottanta, in particolare al riguardo di gruppi come Duran Duran, ABC, Spandau Ballet, Japan.

https://it.wikipedia.org/wiki/Roxy_Music

Roxy Music were an English glam rock group formed in 1971 by Bryan Ferry, who became the group’s lead vocalist and chief songwriter, and bassist Graham Simpson. Alongside Ferry, the other longtime members were Phil Manzanera (guitar), Andy Mackay (saxophone and oboe) and Paul Thompson (drums and percussion). Other former members include Brian Eno (synthesiser and “treatments”), Eddie Jobson (synthesiser and violin), and John Gustafson (bass). Although the band took a break from group activities in 1976 and again in 1983, they reunited for a concert tour in 2001, and toured together intermittently between that time and their break-up in 2011. Ferry frequently enlisted members of Roxy Music as session musicians for his solo releases.

Roxy Music attained popular and critical success in Europe and Australia during the 1970s and early 1980s, beginning with their debut album, Roxy Music (1972). The band was highly influential as leading proponents of the more experimental, musically sophisticated element of glam, as well as a significant influence on early English punk music. They also provided a model for many new wave acts and the experimental electronic groups of the early 1980s. The group is distinguished by their visual and musical sophistication and their preoccupation with style and glamour.[3] Ferry and co-founding member Eno have also had influential solo careers, the latter becoming one of the most significant record producers and collaborators of the late 20th century. Rolling Stone magazine ranked Roxy Music No. 98 on its “The Immortals – 100 The Greatest Artists of All Time” list.

The band’s last studio album was 1982’s Avalon. In 2005 they began recording a new studio album, which would have been their ninth, and would have been their first record since 1973 with Brian Eno, who wrote two songs for it and also played keyboards.[5] However, Bryan Ferry eventually confirmed that material from these sessions would be released as a Ferry solo album, with Eno playing on “a couple of tracks,”[6] and that he doesn’t think they’ll ever record as Roxy Music again. The album ultimately became Ferry’s 2010 album Olympia.

Roxy Music played a series of 40th anniversary shows in 2011, but has since become inactive as a performing entity

https://en.wikipedia.org/wiki/Roxy_Music

Ritorno


Ritorno

Volto riflesso sul lago
occhi che conoscono mondi
lontani e silenti
– vie percorse e sconosciute –
per essere ancora
il respiro di questo universo

Tragitto su sentieri
che in salita
ricordano fatiche
– senza tempo –
Dimore abbandonate
tra passi sicuri
senza nome

Poi il ritorno
a ricordare eventi
di quel che è stato
e tu eri
dove io ero
tra mondi lontani
ma racchiusi per sempre
negli eoni del cuore

07.09.2005 Poetyca

Return

Face reflected on the lake
eyes that know worlds
distant and silent
– Routes traveled and unknown –
to still be
the breath of the universe

Walking on trails
that uphill
recall efforts
– Timeless –
abandoned homes
safe distance between
nameless

Then the return
to remember events
of what has been
and you were
where I was
between distant worlds
but enclosed forever
over the eons of the heart

07.09.2005 Poetyca

Cosa resta


Cosa resta

Cosa resta di tante parole rubate dal tempo?
Solo alito svanito dal vento

Ma se immutata
è questa presenza
è per aver creduto
senza far dispedere colori
oltre la notte e le paure.

Tutto è e resta
a condurre nel cuore
il valore inciso oltre
ogni silenzio.

04.11.2005 Poetyca

What remains

What remains of many words stolen by time?
Only breath vanished in the wind

But if unchanged
this presence is
is believed to have
without dispedere colors
over the night and fears.

Everything is and remains
to conduct in the heart
the value recorded over
each silence.

04.11.2005 Poetyca

The Kinks – Kinda Kinks (1965)


I Kinks sono stati un gruppo musicale rock degli anni sessanta, formatosi a Londra. Sono considerati tra i gruppi più influenti della British invasion.[1]

La formazione originale del gruppo era composta da Ray Davies (1944), cantante, e suo fratello Dave, chitarrista. A completare la band Mick Avory (batteria e percussioni) e Pete Quaife (basso).

La band inglese ha all’attivo brani entrati nella leggenda come You Really Got Me (da molti ritenuto il primo pezzo hard-rock della storia, uscito nell’agosto 1964), All Day and All of the Night, A Well Respected Man, Sunny Afternoon, Lola, Death of a Clown e Waterloo Sunset.

Davies si specializzò nel ritrarre con pungente ironia quadretti di vita quotidiana del suo paese, stigmatizzandone vizi e comportamenti e affrontando spesso argomenti tabù per l’epoca (la Lola della celeberrima canzone, ad esempio, era un travestito incontrato dal protagonista in un sordido locale di Soho “dove ti danno champagne che sembra coca cola”).[2][3]

Nel 1968 (circa un anno prima del celebre Tommy dei The Who) compose le musiche di una delle primissime opere rock, The Kinks Are the Village Green Preservation Society, e pochi mesi dopo con lo stesso spirito diede alle stampe il suo capolavoro maturo, Arthur (Or the Decline and Fall of the British Empire): tuttavia, l’opera non venne mai rappresentata e per una serie di disguidi il disco uscì in ritardo, compromettendo il suo primato.[3] Il nuovo stile, molto diverso dal verace garage degli esordi, è adesso orientato verso il vaudeville, il music hall e il pop da camera, una mescolanza che influenzerà il glam rock del decennio successivo.[2] Negli anni settanta orienteranno la propria attività musicale e concertistica in funzione soprattutto del mercato americano.

Ebbero un’incalcolabile influenza su molti gruppi successivi, a partire dai Clash arrivando fino a Blur, Oasis e gli altri gruppi brit pop, genere di cui si possono considerare i principali ispiratori.[1]

Nel 1990 vennero inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame. Si sciolsero nel 1996.

Nonostante i continui rumours nel corso degli anni novanta e duemila, i piani di riunione della band naufragarono. Purtroppo, Peter Quaife, sottoposto a dialisi renale da più di dieci anni, è morto il 23 giugno 2010. Ray Davies ha dedicato la sua performance del 27 giugno al festival di Glastonbury in suo onore, spiegando alla folla: «Io non sarei qui oggi se non fosse stato per lui»

https://it.wikipedia.org/wiki/The_Kinks

The Kinks were an English rock band formed in Muswell Hill, North London, by brothers Dave Davies and Ray Davies with Pete Quaife in 1963. The band, which rose to fame
during the mid-1960s and were part of the British Invasion of the US, are recognised as one of the most important and influential rock groups of the era.[1][2]

Their music was influenced by a wide range of genres, including rhythm and blues, British music hall, folk and country. Ray Davies (lead vocals, rhythm guitar) and Dave Davies (lead guitar, vocals) remained members throughout the group’s 32-year run. Longest serving member Mick Avory (drums and percussion) was replaced by Bob Henrit formerly of Argent in 1984. Original bassist Pete Quaife was replaced by John Dalton in 1969 and Dalton was in turn replaced by Jim Rodford in 1978. Session keyboardist Nicky Hopkins accompanied the band in the studio for many of their recordings in the mid-late 1960s. In 1969 keyboardist John Gosling joined the band, making them an official five-piece, while Ian Gibbons replaced him in 1979, playing in the band until its eventual demise.

The band first came to prominence in 1964 with their third single, “You Really Got Me”, written by Ray Davies.[2][3] It became an international hit, topping the charts in the United Kingdom and reaching the Top 10 in the United States.[3][4] Between the mid-1960s and early 1970s, the group released a string of singles and LPs most of which were critically successful but commercial failures, and gained a reputation for songs and concept albums reflecting English culture and lifestyle, fuelled by Ray Davies’ observational writing style.[2] Albums such as Face to Face, Something Else, The Kinks Are the Village Green Preservation Society, Arthur, Lola Versus Powerman and the Moneygoround and Muswell Hillbillies, along with their accompanying singles, are considered among the most influential recordings of the period.[1][3][5]

The band’s subsequent theatrical concept albums met with less success, but the band experienced a revival during the late 1970s and early 1980s with albums Sleepwalker, Misfits, Low Budget, Give the People What They Want and State of Confusion. In addition, groups such as Van Halen, the Jam, the Knack, the Pretenders and the Fall covered their songs, helping to boost the Kinks’ record sales. In the 1990s, Britpop acts such as Blur and Oasis cited the band as a major influence.[1] The Kinks broke up in 1996, a result of the commercial failures of their last few albums and creative tension between the Davies brothers.[6]

The group had five Top 10 singles on the US Billboard chart. Nine of their albums charted in the Top 40.[7] In the UK, the group had seventeen Top 20 singles and five Top 10 albums.[8] Four of their albums have been certified gold by the RIAA. Among numerous honours, they received the Ivor Novello Award for “Outstanding Service to British Music”.[9] In 1990, the original four members of The Kinks were inducted into the Rock & Roll Hall of Fame,[2][3] as well as the UK Music Hall of Fame in November 2005.

https://en.wikipedia.org/wiki/The_Kinks

Verità


Verità

Ogni storia, ogni vissuto è traccia da percorrere e da leggere nella sua verità, è come una pepita d’oro da cercare tra la sabbia, uno specchio a cui togliere la polvere per ritrovarne la luminosità. Non sempre si è pronti per accogliere la verità, non sempre essa si manifesta in forma tangibile. Un esempio è nell’essere ” illuminati” improvvisamente e nel cogliere che quanto ci fosse sempre stato sotto gli occhi, senza una spiegazione sembra assumere una diversa percezione e l’oro che si cercava non era lontano da noi, inutile il viaggio che ci allontanasse dalla nostra casa, infatti era nascosto in un angolo e non ce ne accorgevamo, malgrado quell’angolo era da noi vissuto giorno dopo giorno. La verità assume la caratteristica di ” vissuto personale” e non si potrebbe indicare ad altri, in particolare se non pronti a cogliere cosa essa sia, non si potrebbe perchè chi ha timore non sa accoglierla. Possiamo invece offrire strumenti, “essere con” chi sia confuso e non ha imboccato ancora un sentiero che lo conduca verso la ricerca. Non serve che questo, insieme alla pazienza ed un giorno la Verità si rivelerà agli occhi ed al cuore di chi ha cercato con cuore puro, come un fanciullo.

12.07.2005 Poetyca

Truth

Every story, every track is lived forward and read in its truth, is like a gold nugget to search the sand, a mirror in which to remove the dust to find their luminosity. Not always ready to accept the truth, it does not always manifested in tangible form. An example is being “enlightened” suddenly and seize it as it had always been under the eyes, without an explanation seems to be a different perception and the gold that was sought was not far from us, needless journey that takes us away from our house, it was hidden in a corner and do not realize it, although the corner was that we lived day by day. The truth takes on the characteristic of “personal experience” and not one could give to others, particularly if not ready to grasp what it is, because we could not accept those who do not know fear. We are able to offer tools, “being with” who is confused and does not yet embarked on a path that leads towards research. We do not need this, along with patience and one day the truth will be revealed to the eyes and the hearts of those who have tried with a pure heart, like a child.

12.07.2005 Poetyca

Roy Harper Full Concert – London 1990


[youtube https://youtu.be/MvvmDWqM7SM]

 

Roy Harper (Rusholme, 12 giugno 1941) è un cantautore inglese. Il suo stile è caratterizzato da lunghe digressione strumentali, da un particolare uso della voce e da testi spesso bizzarri.

https://it.wikipedia.org/wiki/Roy_Harper

Roy Harper (born 12 June 1941) is an English folk rock singer, songwriter and guitarist who has been a professional musician since 1964. Harper has released 22 studio albums and 10 live albums across his 50-year career.

Harper’s earliest musical influences were American blues musician Lead Belly and folk singer Woody Guthrie and, in his teens, jazz musician Miles Davis. Harper was also exposed to classical music in his childhood and has pointed to the influence of Jean Sibelius’s Karelia Suite. Lyrical influences include the 19th century Romantics, especially Shelley, and Keats’s poem “Endymion”. Harper has also cited the Beat poets as being highly influential, particularly Jack Kerouac. As a musician, Harper is known for his distinctive fingerstyle playing and lengthy, lyrical, complex compositions, a result of his love of jazz and Keats.

His influence upon other musicians has been acknowledged by Jimmy Page, Robert Plant, Pete Townshend, Kate Bush, Pink Floyd, and Ian Anderson of Jethro Tull, who said Harper was his “…primary influence as an acoustic guitarist and songwriter.” Neil McCormick of The Daily Telegraph described him as “one of Britain’s most complex and eloquent lyricists and genuinely original songwriters.”[7] His influence reached across the Atlantic where he was acknowledged by Seattle-based acoustic band Fleet Foxes, American musician and producer Jonathan Wilson and Californian harpist Joanna Newsom with whom he has also toured.

In 2005, Harper was awarded the MOJO Hero Award, and in 2013 a Lifetime Achievement Award at the BBC Radio 2 Folk Awards. In 2011, to celebrate his 70th birthday, he performed a celebratory concert at London’s Royal Festival Hall. His most recent album, Man and Myth, was released in 2013.

https://en.wikipedia.org/wiki/Roy_Harper

Dissetare anime smarrite


Dissetare anime smarrite

Cuore poeta
che racconti di mondi senza fine
e sogni oltre la vita
di carezze che non siano illusione
di attimi che conducano
alle vette del cuore
fermati ed ascolta
assapora
del silenzio ogni sfumatura
e che sia il timbro
del vibrare certo
l’effluvio dello sconfinato Amore
ad essere certezza
senza più attesa
Sia mondo che in te s’esprime
a trovar realtà
senza timore
Tutto t’accompagni
e costruisca speranza
che non smarrisca il cammino
per dissetare anime smarrite

27.02.2005 Poetyca

 

Quench the thirst of lost souls

Heart poet
that stories of worlds without end
over the life and dreams
of strokes that are not illusion
of moments that lead
to the peaks of the heart
stop and listen
relishes
every nuance of silence
and that both the stamp
some of the vibrating
the outpouring of boundless love
to be sure
no more waiting
World that is in you is expressed
to find reality
without fear
all with thee
and build hope
that it does not lose the way
lost souls to quench

27.02.2005 Poetyca

U2 The Best of 1980-1990: New Year’s Day



Gli U2 sono un gruppo musicale irlandese formatosi a Dublino nel 1976. Il gruppo è composto da Paul David Hewson in arte Bono (cantante), David Howell Evans in arte The Edge (chitarrista), Adam Clayton (bassista) e Larry Mullen Jr. (batterista).

Nella loro carriera hanno venduto 150 milioni di dischi[7] e ricevuto il maggior numero di Grammy Awards per un gruppo, con 22 premi[8].

Nel 2005, appena raggiunto il termine minimo dei 25 anni di carriera, sono stati introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame.

Fin dagli esordi, gli U2 si sono occupati della questione irlandese e del rispetto per i diritti civili, improntando su questi temi anche buona parte della loro attività artistica. Inoltre gli U2 sono tra i pochi gruppi internazionali a potersi vantare di aver sempre mantenuto la propria formazione originale.

https://it.wikipedia.org/wiki/U2

U2 are an Irish rock band from Dublin. Formed in 1976, the group consists of Bono (vocals and guitar), The Edge (guitar, keyboards, and vocals), Adam Clayton (bass guitar), and Larry Mullen Jr. (drums and percussion). U2’s early sound was rooted in post-punk but eventually grew to incorporate influences from many genres of popular music. Throughout the group’s musical pursuits, they have maintained a sound built on melodic instrumentals. Their lyrics, often embellished with spiritual imagery, focus on personal themes and sociopolitical concerns.

The band formed at Mount Temple Comprehensive School in 1976 when the members were teenagers with limited musical proficiency. Within four years, they signed with Island Records and released their debut album Boy. By the mid-1980s, U2 had become a top international act. They were more successful as a touring act than they were at selling records until their 1987 album The Joshua Tree which, according to Rolling Stone, elevated the band’s stature “from heroes to superstars”.[1] Reacting to musical stagnation and criticism of their earnest image and musical direction in the late-1980s, U2 reinvented themselves with their 1991 album, Achtung Baby, and the accompanying Zoo TV Tour; they integrated dance, industrial, and alternative rock influences into their sound, and embraced a more ironic and self-deprecating image. They embraced similar experimentation for the remainder of the 1990s with varying levels of success. U2 regained critical and commercial favour in the 2000s with the records All That You Can’t Leave Behind (2000) and How to Dismantle an Atomic Bomb (2004), which established a more conventional, mainstream sound for the group. Their U2 360° Tour from 2009–2011 was the highest-attended and highest-grossing concert tour in history.

U2 have released 13 studio albums and are one of the world’s best-selling music artists of all time, having sold more than 170 million records worldwide.[2] They have won 22 Grammy Awards, more than any other band; and, in 2005, were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in their first year of eligibility. Rolling Stone ranked U2 at number 22 in its list of the “100 Greatest Artists of All Time”, and labelled them the “Biggest Band in the World”.[3] Throughout their career, as a band and as individuals, they have campaigned for human rights and philanthropic causes, including Amnesty International, the ONE/DATA campaigns, Product Red, and The Edge’s Music Rising.

https://en.wikipedia.org/wiki/U2

I Quattordici Addestramenti alla Consapevolezza di Thich Nhat Hanh


buddha1

I Quattordici Addestramenti alla Consapevolezza di Thich Nhat Hanh
Il Primo Addestramento: Apertura
Consapevoli della sofferenza creata dal fanatismo e dall’intolleranza, siamo determinati a non idolatrare e a non vincolarci a nessuna dottrina, teoria o ideologia, neppure a quelle buddhiste. Gli insegnamenti buddhisti sono guide che ci aiutano a imparare il guardare in profondità e a sviluppare comprensione e compassione. Non sono dottrine per cui combattere, uccidere o morire.

Il Secondo Addestramento: Non Attaccamento alle Opinioni
Consapevoli della sofferenza creata dall’attaccamento alle opinioni e alle percezioni erronee, siamo determinati a non avere una mente ristretta, legata alle opinioni attuali. Impareremo e praticheremo il non attaccamento alle opinioni, per essere aperti alla visione profonda e alle esperienze degli altri. Siamo consapevoli che la conoscenza del momento non è l’immutabile e assoluta verità. La verità si trova nella vita e noi osserveremo la vita dentro e intorno a noi in ogni momento, pronti a imparare da essa.

Il Terzo Addestramento: Libertà di Pensiero
Consapevoli della sofferenza che causiamo imponendo le nostre opinioni, ci impegniamo a non forzare gli altri, neppure i nostri figli, ad adottare le nostre opinioni con alcun mezzo: autorità, minacce, denaro, propaganda o indottrinamento. Rispetteremo il diritto degli altri di essere diversi e di scegliere in cosa credere e come decidere. Tuttavia, con il dialogo compassionevole, aiuteremo gli altri a rinunciare al fanatismo e alla ristrettezza mentale.

Il Quarto Addestramento: Consapevolezza della Sofferenza
Consapevoli che guardare in profondità la natura della sofferenza ci aiuta a sviluppare la compassione e a trovare modi per uscire dalla sofferenza, siamo determinati a non fuggire e a non chiudere gli occhi di fronte alla sofferenza. Ci impegniamo a trovare modi, compresi contatti personali, immagini e suoni, per stare con coloro che soffrono, per capirne profondamente la situazione e aiutarli a trasformare la sofferenza in compassione, pace e gioia.

Il Quinto Addestramento: Vita Semplice e Sana
Consapevoli che la vera felicità si fonda sulla pace, la stabilità, la libertà e la compassione, siamo determinati a non porci come scopo della vita la fama, il profitto, il benessere o il piacere sensuale, a non accumulare ricchezza, mentre ci sono milioni di esseri che hanno fame e muoiono. Ci impegniamo a vivere con semplicità e a condividere tempo, energia e risorse materiali con chi ne ha bisogno. Praticheremo il consumo consapevole, non usando alcol, droghe o altri prodotti che introducano tossine in noi stessi, così come nel corpo e nella coscienza collettivi.

Il Sesto Addestramento: Prendersi Cura della Rabbia
Consapevoli che la rabbia blocca la comunicazione e crea sofferenza, siamo determinati a prenderci cura dell’energia della rabbia quando sorge e a riconoscerne e trasformarne i semi che giacciono nel profondo delle nostre coscienze. Quando sorge la rabbia, siamo determinati a non fare e a non dire nulla, praticando invece il respiro consapevole e la meditazione camminata, per riconoscere , abbracciare e guardare in profondità la rabbia. Impareremo a guardare con gli occhi della compassione coloro che pensiamo siano la causa della nostra rabbia.

Il Settimo Addestramento: Dimorare Felicemente nel Momento Presente
Consapevoli che la vita è disponibile solo nel momento presente e che è possibile vivere felicemente qui e ora, ci impegniamo ad addestrarci per vivere profondamente ogni momento della nostra vita quotidiana. Non ci faremo trasportare dai rimpianti del passato, dalle preoccupazioni per il futuro, o dall’avidità, dalla rabbia e dalla gelosia nel presente. Siamo determinati ad imparare l’arte del vivere consapevole, entrando in contatto con gli elementi meravigliosi, vitali e salutari che esistono in noi e intorno a noi, e nutrendo i semi di gioia, pace, amore e comprensione in noi stessi, per facilitare il lavoro di trasformazione e di guarigione della nostra coscienza.

L’Ottavo Addestramento: Comunità e Comunicazione
Consapevoli che la mancanza di comunicazione porta sempre divisione e sofferenza, ci impegniamo ad addestrarci nella pratica dell’ascolto compassionevole e della parola amorevole. Impareremo ad ascoltare in profondità, senza giudicare o reagire, e ci asterremo dal pronunciare parole che possano causare discordia o divisioni nella comunità. Faremo ogni sforzo per mantenere aperta la comunicazione e per ricomporre e risolvere tutti i conflitti, per quanto piccoli.

Il Nono Addestramento: Parola Veritiera e Amorevole
Consapevoli che le parole possono creare sofferenza o felicità, ci impegniamo a imparare a parlare in modo veritiero e costruttivo, usando solo parole che ispirino speranza e fiducia. Siamo determinati a non dire il falso per salvare interessi personali o per impressionare gli altri e a non pronunciare parole che causino divisione e odio. Non diffonderemo notizie di cui non siamo certi e non condanneremo cose di cui non siamo sicuri. Faremo del nostro meglio per denunciare situazioni di ingiustizia, anche quando ciò minacci la nostra incolumità.

Il Decimo Addestramento: Proteggere il Sangha
Consapevoli che l’essenza e lo scopo di un Sangha è la pratica della comprensione e della compassione, ci impegniamo a non usare la comunità buddhista per profitto personale e a non trasformare la nostra comunità in uno strumento politico. Tuttavia, una comunità spirituale dovrebbe prendere una chiara posizione contro l’oppressione e l’ingiustizia e dovrebbe lottare per cambiare la situazione, senza impegnarsi in conflitti di parte.

L’Undicesimo Addestramento: Retti Mezzi di Sostentamento
Consapevoli che l’ambiente e la società hanno subìto grandi violenze e ingiustizie, ci impegniamo a non vivere di una professione dannosa per gli esseri umani e per la natura. Faremo del nostro meglio per scegliere un mezzo di sostentamento che aiuti a realizzare il nostro ideale di comprensione e di compassione. Consapevoli dell’economia globale e della realtà politica e sociale, ci comporteremo in modo responsabile come consumatori e come cittadini, non investendo in aziende che privino gli altri della possibilità di vivere.

Il Dodicesimo Addestramento: Rispetto per la Vita
Consapevoli che molta sofferenza viene causata da guerre e conflitti, siamo determinati a coltivare la nonviolenza, la comprensione e la compassione nelle nostre vite quotidiane, per promuovere l’educazione alla pace, la mediazione consapevole e la riconciliazione nelle famiglie, nelle comunità, nelle nazioni e nel mondo. Siamo determinati a non uccidere e a non permettere che altri uccidano. Con il nostro Sangha praticheremo diligentemente il guardare in profondità, per scoprire modi migliori per proteggere la vita e prevenire la guerra.

Il Tredicesimo Addestramento: Generosità
Consapevoli della sofferenza causata da sfruttamento, ingiustizia sociale, furto e oppressione, ci impegniamo a coltivare la gentilezza amorevole e ad imparare modi per favorire il benessere di persone, animali, piante e minerali. Praticheremo la generosità, condividendo tempo, energie e risorse materiali con coloro che ne hanno bisogno. Siamo determinati a non rubare e a non possedere nulla che appartenga ad altri. Rispetteremo la proprietà altrui, ma cercheremo di impedire che altri traggano profitto dalla sofferenza umana e dalla sofferenza di altri esseri.

Il Quattordicesimo Addestramento: Retta Condotta
Consapevoli che le relazioni sessuali motivate dall’avidità non riescono a dissipare il sentimento di solitudine, ma creano maggior sofferenza, frustrazione e isolamento, siamo determinati a non intraprendere relazioni sessuali senza reciproca comprensione, amore e impegno a lungo termine. Nelle relazioni sessuali dobbiamo essere consapevoli della sofferenza che potremmo causare in futuro. Sappiamo che, per proteggere la felicità nostra e degli altri, dobbiamo rispettare i diritti e gli impegni nostri e degli altri. Faremo tutto quanto è in nostro potere per proteggere i bambini dagli abusi sessuali e per proteggere coppie e famiglie dalle rotture dovute a una condotta sessuale scorretta. Tratteremo il nostro corpo con rispetto e conserveremo le energie vitali (del sesso, del respiro e dello spirito) per la realizzazione del nostro ideale di bodhisattva. Saremo pienamente consapevoli della responsabilità di nuove vite e mediteremo sul mondo in cui intendiamo fare nascere nuovi esseri.

Thich Nhat Hanh

Monaco zen vietnamita, poeta e costruttore di pace, è oggi insieme al Dalai Lama una delle figure più rappresentative del Buddhismo nel mondo.

Nato in Vietnam centrale nel 1926, ordinato monaco all’età di 16 anni, ha operato fin dalla sua giovinezza affinché il buddhismo portasse pace, riconciliazione e fratellanza nella società. Testimone delle devastazioni portate nel suo Paese dalla guerra, ha avuto chiara la percezione che il buddhismo non poteva rinchiudersi nei templi disinteressandosi delle vicende umane ma era chiamato ad agire con equanimità, compassione ed efficacia e portare alle persone aiuti concreti, insieme a insegnamenti e sostegno spirituale.

Nel 1964, durante la guerra in Vietnam, ha dato vita a uno dei movimenti di resistenza nonviolenta più significativi del secolo, i Piccoli Corpi di Pace: gruppi di laici e monaci che si recavano nelle campagne per creare scuole, ospedali e per ricostruire i villaggi bombardati, subendo attacchi da entrambi i contendenti, che li ritenevano alleati del proprio nemico.

Nel 1967, mentre si trovava negli Stati Uniti, è stato candidato al Nobel per la pace da Martin Luther King, che dopo averlo incontrato ha preso posizione pubblicamente contro la guerra in Vietnam. Due anni dopo, già costretto all’esilio, ha dato vita alla Delegazione di Pace Buddhista, che ha partecipato alle trattative di pace di Parigi. Dopo la firma degli accordi gli è stato rifiutato il permesso di rientrare nel suo Paese. Stabilitosi in Francia, nel 1982 ha fondato Plum Village, comunità di monaci e laici nei pressi di Bordeaux, nella quale tuttora vive e insegna l’arte di vivere in consapevolezza. Solo nel gennaio del 2005, dopo 39 anni di esilio, su invito ufficiale del governo vietnamita ha potuto far ritorno per tre mesi in Vietnam, accompagnato da un folto gruppo di monaci e laici, per un viaggio di riconciliazione e insegnamenti.

Conduce ogni anno in tutto il mondo ritiri sull’arte di vivere in consapevolezza, ai quali partecipano migliaia di persone. Ha guidato ritiri speciali per reduci americani della guerra nel Vietnam, per parlamentari statunitensi, per psicoterapeuti, per artisti, per attivisti ambientalisti e per gruppi di praticanti israeliani e palestinesi.
I suoi numerosi libri sono stati tradotti in molte lingue. Le edizioni italiane sono pubblicate da Ubaldini, Mondadori e Neri Pozza.

Maggiori informazioni su di lui e sulla sua comunità possono essere trovate su www.plumvillage.org (in inglese) e sul sito www.esserepace.org (in italiano).

tay

The Fourteen Mindfulness Trainings Introduction
(from Interbeing by Thich Nhat Hanh)

1. The First Mindfulness Training: Openness
Aware of the suffering created by fanaticism and intolerance, we are determined not to be idolatrous about or bound to any doctrine, theory, or ideology, even Buddhist ones. Buddhist teachings are guiding means to help us learn to look deeply and to develop our understanding and compassion. They are not doctrines to fight, kill, or die for.

2. The Second Mindfulness Training: Nonattachment from Views
Aware of the suffering created by attachment to views and wrong perceptions, we are determined to avoid being narrow-minded and bound to present views. We shall learn and practice nonattachment from views in order to be open to others’ insights and experiences. We are aware that the knowledge we presently possess is not changeless, absolute truth. Truth is found in life, and we will observe life within and around us in every moment, ready to learn throughout our lives.

3. The Third Mindfulness Training: Freedom of Thought
Aware of the suffering brought about when we impose our views on others, we are committed not to force others, even our children, by any means whatsoever – such as authority, threat, money, propaganda, or indoctrination – to adopt our views. We will respect the right of others to be different and to choose what to believe and how to decide. We will, however, help others renounce fanaticism and narrowness through practicing deeply and engaging in compassionate dialogue.

4. The Fourth Mindfulness Training: Awareness of Suffering
Aware that looking deeply at the nature of suffering can help us develop compassion and find ways out of suffering, we are determined not to avoid or close our eyes before suffering. We are committed to finding ways, including personal contact, images, and sounds, to be with those who suffer, so we can understand their situation deeply and help them transform their suffering into compassion, peace, and joy.

5. The Fifth Mindfulness Training: Simple, Healthy Living
Aware that true happiness is rooted in peace, solidity, freedom, and compassion, and not in wealth or fame, we are determined not to take as the aim of our life fame, profit, wealth, or sensual pleasure, nor to accumulate wealth while millions are hungry and dying. We are committed to living simply and sharing our time, energy, and material resources with those in need. We will practice mindful consuming, not using alcohol, drugs, or any other products that bring toxins into our own and the collective body and consciousness.

6. The Sixth Mindfulness Training: Dealing with Anger
Aware that anger blocks communication and creates suffering, we are determined to take care of the energy of anger when it arises and to recognize and transform the seeds of anger that lie deep in our consciousness. When anger comes up, we are determined not to do or say anything, but to practice mindful breathing or mindful walking and acknowledge, embrace, and look deeply into our anger. We will learn to look with the eyes of compassion at ourselves and at those we think are the cause of our anger.

7. The Seventh Mindfulness Training: Dwelling Happily in the Present Moment
Aware that life is available only in the present moment and that it is possible to live happily in the here and now, we are committed to training ourselves to live deeply each moment of daily life. We will try not to lose ourselves in dispersion or be carried away by regrets about the past, worries about the future, or craving, anger, or jealousy in the present. We will practice mindful breathing to come back to what is happening in the present moment. We are determined to learn the art of mindful living by touching the wondrous, refreshing, and healing elements that are inside and around us, and by nourishing seeds of joy, peace, love, and understanding in ourselves, thus facilitating the work of transformation and healing in our consciousness.

8. The Eighth Mindfulness Training: Community and Communication
Aware that lack of communication always brings separation and suffering, we are committed to training ourselves in the practice of compassionate listening and loving speech. We will learn to listen deeply without judging or reacting and refrain from uttering words that can create discord or cause the community to break. We will make every effort to keep communications open and to reconcile and resolve all conflicts, however small.

9. The Ninth Mindfulness Training: Truthful and Loving Speech
Aware that words can create suffering or happiness, we are committed to learning to speak truthfully and constructively, using only words that inspire hope and confidence. We are determined not to say untruthful things for the sake of personal interest or to impress people, nor to utter words that might cause division or hatred. We will not spread news that we do not know to be certain nor criticize or condemn things of which we are not sure. We will do our best to speak out about situations of injustice, even when doing so may threaten our safety.

10. The Tenth Mindfulness Training: Protecting the Sangha
Aware that the essence and aim of a Sangha is the practice of understanding and compassion, we are determined not to use the Buddhist community for personal gain or profit or transform our community into a political instrument. A spiritual community should, however, take a clear stand against oppression and injustice and should strive to change the situation without engaging in partisan conflicts.

11. The Eleventh Mindfulness Training: Right Livelihood

Aware that great violence and injustice have been done to our environment and society, we are committed not to live with a vocation that is harmful to humans and nature. We will do our best to select a livelihood that helps realize our ideal of understanding and compassion. Aware of global economic, political and social realities, we will behave responsibly as consumers and as citizens, not supporting companies that deprive others of their chance to live.

12. The Twelfth Mindfulness Training: Reverence for Life
Aware that much suffering is caused by war and conflict, we are determined to cultivate nonviolence, understanding, and compassion in our daily lives, to promote peace education, mindful mediation, and reconciliation within families, communities, nations, and in the world. We are determined not to kill and not to let others kill. We will diligently practice deep looking with our Sangha to discover better ways to protect life and prevent war.

13. The Thirteenth Mindfulness Training: Generosity
Aware of the suffering caused by exploitation, social injustice, stealing, and oppression, we are committed to cultivating loving kindness and learning ways to work for the well-being of people, animals, plants, and minerals. We will practice generosity by sharing our time, energy, and material resources with those who are in need. We are determined not to steal and not to possess anything that should belong to others. We will respect the property of others, but will try to prevent others from profiting from human suffering or the suffering of other beings.

14. The Fourteenth Mindfulness Training: Right Conduct
(For lay members): Aware that sexual relations motivated by craving cannot dissipate the feeling of loneliness but will create more suffering, frustration, and isolation, we are determined not to engage in sexual relations without mutual understanding, love, and a long-term commitment. In sexual relations, we must be aware of future suffering that may be caused. We know that to preserve the happiness of ourselves and others, we must respect the rights and commitments of ourselves and others. We will do everything in our power to protect children from sexual abuse and to protect couples and families from being broken by sexual misconduct. We will treat our bodies with respect and preserve our vital energies (sexual, breath, spirit) for the realization of our bodhisattva ideal. We will be fully aware of the responsibility of bringing new lives into the world, and will meditate on the world into which we are bringing new beings.

(For monastic members): Aware that the aspiration of a monk or a nun can only be realized when he or she wholly leaves behind the bonds of worldly love, we are committed to practicing chastity and to helping others protect themselves. We are aware that loneliness and suffering cannot be alleviated by the coming together of two bodies in a sexual relationship, but by the practice of true understanding and compassion. We know that a sexual relationship will destroy our life as a monk or a nun, will prevent us from realizing our ideal of serving living beings, and will harm others. We are determined not to suppress or mistreat our body or to look upon our body as only an instrument, but to learn to handle our body with respect. We are determined to preserve vital energies (sexual, breath, spirit) for the realization of our bodhisattva ideal


Biography of  teacher Thich Nhat Hanh

One of the best known and most respected Zen masters in the world today, poet, peace and human rights activist, Thich Nhat Hanh has led an extraordinary life. Born in central Vietnam in 1926, Nhat Hanh was ordained a Buddhist monk in 1942, at the age of sixteen. Just eight years later, he co-founded what was to become the foremost center of Buddhist studies in South Vietnam , the An Quang Buddhist Institute.

In 1961, Nhat Hanh came to the United States to study and teach comparative religion at Columbia and Princeton Universities . But in 1963, his monk-colleagues in Vietnam invited him to come home to join them in their work to stop the US-Vietnam war. After returning to Vietnam , he helped lead one of the great nonviolent resistance movements of the century, based entirely on Gandhian principles.

In 1964, along with a group of university professors and students in Vietnam, Thich Nhat Hanh founded the School of Youth for Social Service, called by the American press the “little Peace Corps,” in which teams of young people went into the countryside to establish schools and health clinics, and later to rebuild villages that had been bombed. By the time of the fall of Saigon, there were more than 10,000 monks, nuns, and young social workers involved in the work. In the same year, he helped set up what was to become one of the most prestigious publishing houses in Vietnam, La Boi Press. In his books and as editor-in-chief of the official publication of the Unified Buddhist Church, he called for reconciliation between the warring parties in Vietnam, and because of that his writings were censored by both opposing governments.

In 1966, at the urging of his fellow monks, he accepted an invitation from the Fellowship of Reconciliation and Cornell University to come to the U.S. “to describe to [us] the aspirations and the agony of the voiceless masses of the Vietnamese people” ( New Yorker , June 25, 1966). He had a densely packed schedule of speaking engagements and private meetings, and spoke convincingly in favor of a ceasefire and a negotiated settlement. Martin Luther King, Jr. was so moved by Nhat Hanh and his proposals for peace that he nominated him for the 1967 Nobel Peace Prize, saying, “I know of no one more worthy of the Nobel Peace Prize than this gentle monk from Vietnam .” Largely due to Thich Nhat Hanh’s influence, King came out publicly against the war at a press conference, with Nhat Hanh, in Chicago .

When Thomas Merton, the well-known Catholic monk and mystic, met Thich Nhat Hanh at his monastery, Gethsemani, near Louisville , Kentucky , he told his students, “Just the way he opens the door and enters a room demonstrates his understanding. He is a true monk.” Merton went on to write an essay, “Nhat Hanh Is My Brother,” an impassioned plea to listen to Nhat Hanh’s proposals for peace and lend full support for Nhat Hanh’s advocacy of peace. After important meetings with Senators Fullbright and Kennedy, Secretary of Defense McNamara, and others in Washington, Thich Nhat Hanh went to Europe, where he met with a number of heads of state and officials of the Catholic church, including two audiences with Pope Paul VI, urging cooperation between Catholics and Buddhists to help bring peace to Vietnam .

In 1969, at the request of the Unified Buddhist Church of Vietnam, Thich Nhat Hanh set up the Buddhist Peace Delegation to the Paris Peace Talks. After the Peace Accords were signed in 1973, he was refused permission to return to Vietnam , and he established a small community a hundred miles southwest of Paris , called “Sweet Potato.” In 1976-77, Nhat Hanh conducted an operation to rescue boat people in the Gulf of Siam , but hostility from the governments of Thailand and Singapore made it impossible to continue. So for the following five years, he stayed at Sweet Potato in retreat – meditating, reading, writing, binding books, gardening, and occasionally receiving visitors.

In 1982, Thich Nhat Hanh established Plum Village, a larger, thriving retreat center near Bordeaux, France, where he has been living in exile from his native Vietnam . Since 1983 he has traveled to North America to lead retreats and give lectures on mindful living and social responsibility, “making peace right in the moment we are alive.” He has offered retreats for Vietnam veterans, mental health and social workers, prison inmates, ecologists, businessmen, police officers and members of Congress. In 1997, Nhat Hanh founded the Green Mountain Dharma Center and Maple Forest Monastery in Vermont . In 2000, he founded Deer Park Monastery in Escondido, California. He has ordained over two hundred monks and nuns from different parts of the world. In addition, 230 lay practice communities practicing in the tradition of Thich Nhat Hanh meet regularly throughout the United States and around the world.

Since his days in Vietnam , Thich Nhat Hanh has been a leading proponent of “engaged Buddhism,” a way of life and a spiritual practice that works actively in the world to relieve suffering. Nhat Hanh continues his work to alleviate the suffering of refugees, boat people, political prisoners and hungry families in Vietnam and other Third World countries. He has been instrumental in initiating the declaration, by the General Assembly of the United Nations, dedicating 2001-2010 as the “International Decade for a Culture of Peace and Non-Violence for the Children of the World” (Resolution A/RES/53/2519/111998). He collaborated with the Nobel Peace Laureates in drafting the “Manifesto 2000,” with six points on the Practice of Peace and Non-violence distributed by UNESCO. In December 2000, Thich Nhat Hanh was invited to give a lecture at the White House World Summit Conference on HIV and AIDS. He has also been invited to speak at The Gorbachev World Forum and the World Economic Summit in Davos , Switzerland .

Thich Nhat Hanh has received recognition for his prolific writings on meditation, mindfulness, and peace. He has published over 85 titles of accessible poems, prose, and prayers, with more than 40 of those works in English. His best-known books include Peace is Every Step , Being Peace , Touching Peace , Call Me by My True Names , Living Buddha, Living Christ , Teachings on Love , and Anger .

Now eighty years old, Thich Nhat Hanh is emerging as one of the great teachers of our time. In the midst of our society’s emphasis on speed, efficiency, and material success, Thich Nhat Hanh’s ability to walk calmly with peace and awareness and to teach us to do the same has led to his enthusiastic reception in the West. Although his mode of expression is simple, his message reveals the quintessence of the deep understanding of reality that comes from his meditations, his Buddhist training, and his work in the world.

Sii consapevole


Sii consapevole

Il tuo animo sanguinante
non potrà mai contenere
tutto il dolore del mondo
nessuna indicazione
su dove volgere lo sguardo
sarà capace di far trovare
un vero luogo

Sarebbe illusione crederlo
sarebbe consentire
di essere chiusi
in un’angusta prigione

Tutto accade
tante le strade
i dolori
o i percorsi di altri
tante le consapevoli scelte

Non potresti attenderti
vera comprensione
da chi non conosce
il senso del tuo essere

Raccogli quel che è germogliato
raccogli i luminosi fiori
sbocciati lungo il sentiero
non smettere di andare avanti
non ti fermare di fronte ai pericoli
lascia il mondo in preda alle sue illusioni

Sii consapevole
dei passi sul tuo cammino
Per molti non potrai nulla
sii presente al meglio per i pochi
capaci di scostare il velo
e di seguire lo stesso ritmo del cuore

23.03.2005 Poetyca


Be aware

Your bleeding heart
can never contain
all the pain of the world
no indication
on where to look
will be able to find
a real place

It would be an illusion to believe
would allow
to be closed
in a narrow prison

Everything happens
many roads
pains
or other paths
aware of the many choices

You could not expect
true understanding
who knows
the sense of your being

Collect what is sprouted
collect bright flowers
bloom along the trail
not stop going forward
do not stop the dangers of
leaves the world in the grip of his delusions

Be aware
steps on your journey
For many, nothing you can not
Be this the best for the few
able to draw back the veil
and follow the same rhythm of the heart

23.03.2005 Poetyca

Sbriciolo ricordi


wpid-libera1.jpg

Sbriciolo ricordi

Erano rose
accarezzate e recluse
tra le pagine di un libro

Era soffuso incanto
che avvolgeva
anima e pensiero

Corda senza interruzione
che tenevano inseme
parole e vita

Più volte ho creduto
sperato e amato
senza credere vero
il sottile filo
che nero varcava
il disincanto

Eravamo tu ed io
sotto la pergola antica
a raccontare incanti
in lamine d’oro
– parole di vita –
perchè ci credevamo

Ed ora dimmi
di questo tuono
questa discordia sdrucita
tra parole acute
senza più poesia

Perle cadute
e ferita aperta
che mormora apatia
di un perduto sorriso

Volevo che non finisse
questo sogno sfatto
per essere fonte di magia
in aeree danze

Ma il tempo è inganno
lo sento avanzare
a rubare tutto
per non farci credere
– ancora una volta –
al perduto attimo
che possa tornare

Alimento volute di fumo
– i nostri ideali –
e nel silenzio immoto
saranno ali
oltre le piaghe infette
di chi s’è fermato
e non ci vuol seguire

24.05.2005 Poetyca

I crumble memories

There were roses
caressed and recluse
between the pages of a book

It was suffused with charm
that enveloped
soul and mind

Rope without interruption
that held concomitantly
words and life

I have often thought
hoped and loved
without believing true
the thin wire
that black crossed
disenchantment

Were you and I
under the pergola old
telling charms
in gold foil
Words of life
because we believed

And now tell me
This thunder
this strife torn
words between acute
no more poetry

pearls falls
and open wound
that murmurs apathy
of a lost smile

I wanted it to never end
this dream unmade
to be a source of magic
in aerial dance

But time is deception
I feel advance
to steal everything
for us not to believe
Once again
lost in the moment
he can return

Food plumes of smoke
Our ideals
and in motionless silence
wings will be
over infected wounds
who has stopped
and we do not want to follow

24.05.2005 Poetyca

Soffio d’etereo


Soffio d’etereo

Soffiami sulle ciglia

fammi danzare

al battito sommesso

di questo mio cuore

in etereo sogno


Voglio vorticare

in strie di luce

e pulsazioni

di stelle vive


Soffia l’incanto

senza confine

mentre respiriamo

quest’eterna magia


Passo quieto

nella notte che avvolge

e sarò la stella

che vorrai accarezzare


Piccolo brivido

che ti porta lontano

in punta di piedi

sull’alone lunare

senza più domande


Intreccio d’etereo

colora la vita

soffuso attimo

– senza più tempo –

per far della notte

ininterrotto viaggio

ed alimenta l’anima

d’invisibile magia


24.05.2005 Poetyca


Breath of ethereal

Puff my eyelashes
let me dance
softly to the beat
of my heart
in ethereal dream

I want to whirl
in streaks of light
and pulse
lives of stars

Blow the charm
boundless
while breathing
this eternal magic

Spending quiet
the night that envelops
and I’ll be the star
caress you want

Little shiver
that takes you away
on tiptoe
sull’alone lunar
no more questions

Intertwining of ethereal
color life
moment suffused
– No longer –
for nightfall
uninterrupted travel
and nourishes the soul
an invisible magic

24.05.2005 Poetyca

Il tuo ritorno


Il tuo ritorno

Erano strie d’incanto
a danzare lievi
c o n t r o
l’ignominia del silenzio
– i tuoi pensieri –

Pennellate aeree
cremisi ed oro
a sconfiggere la notte
sulla tela dell’attimo

Attitudini fragranti
a risvegliare aurore
come petali in estasi
ubriachi di vita

Cerchio che dipana
canti e tempo
in mantra e preghiere
per il tuo ritorno

25.05.2005 Poetyca


Your return

There were streaks of charm
dancing light
a g a i n s t
the shame of silence
– Your thoughts –

Air brush
crimson and gold
to defeat the night
on the canvas of the moment

Attitudes fragrant
to awaken auroras
like petals in ecstasy
drunk with life

Circle unravels
songs and time
in mantras and prayers
for your return

25.05.2005 Poetyca