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Lo splendore è in te – The brilliance is in you


Lo splendore è in te

Piccola anima che a volte ti assopisci ed hai timore
per quelle ferite che la vita infligge,
una persona splendida sei tu!
Tu che cogli sfumature ed attraversi la notte,
che colori con magia mille istanti
Con te non servono neppure le parole,
con te che anche attraverso piccoli gesti
sai proteggere e vivere emozione,
vorrei che la vita fosse generosa.
Con te non mi è difficile esserci,
saper leggere nella tua trasparenza
e cogliere ogni cosa.
Non mi è difficile condividere
il cammino di questo mio esistere.
Esserci…
Per me esserci è nella scommessa del quotidiano,
nel passo leggero, quasi in punta di piedi ad osservare,
cogliere e sostenere, se sento che debbo essere più vicina .
E’ nell’ascolto intimo di quelle sensazioni che chiedono conferme
– lampi ed intuizioni – che accolgo e rifletto,
senza fretta – seppure io sia un’impulsiva,
è nell’entusiasmo vivo che a volte mi fa correre lontano
con la mente e con il cuore, con le mani piene di sogni
che vorrei distribuire intorno. Ma è sopratutto attesa, senza aspettative,
nella calma del silenzio, con la certezza che si compie per tutti
la bellezza della realizzazione.
Ogni giorno è meraviglia, è colore, incanto e respiro
che sa porgere senso ad ogni attimo di vita,
la cosa più bella è saperlo trovare insieme.
Sogni, utopie e desiderio di unità per molti,
per questo vagare senza saper trovare un senso preciso.
Un nuovo anno nella mia vita non è peso
ma ricerca consapevole di quel che è stato dono,di quello
che potrebbe essere sfuggito ed attesa di quello
che si coglierà ancora per essere consapevoli
di cosa si manifesta lungo questo mio cammino.
Non analisi fredda, razionale, non inventario e bilancio
ma un toccare con il cuore e scorgere lo sbocciare di semi inaspettati:
un filo sottile che ha saputo tracciare colori
ascolto per scoprire da che parte si deve andare.
Io sono in cammino da sempre e tanto ancora ho da scoprire.
Io sono senza età, perchè quello che sono lo vivo
e lo vivrò sempre con la consapevolezza che il vero senso delle cose
è scolpito in fondo all’anima e solo chi lo sa vedere,
lo coglie ed è capace di trovare valore nel proprio cammino.
Cara Anima
sappi che lo splendore è in te e non smettere mai di crederci, di stupirti
e di rialzarti se cadi, di essere la persona che sei
perchè è in questo la tua unicità.
5 giugno 2005 Poetyca
The brilliance is in you
Little soul that sometimes you fall asleep and you fear
for those wounds that life inflicts,
a wonderful person you!
You cross that captures the nuances and night,
color with magic moments that one thousand
With you do not even need the words,
with you that even through small gestures
You know protect and live emotion,
I wish that life was generous.
With you it’s hard to be there,
able to read in your transparency
and seize everything.
I can easily share
the journey of my existence.
Be there …
For me there is the challenge of everyday life,
in the light step, almost on tiptoe to observe,
understand and support, as I feel that I must be closer.
And ‘listening intimate feelings of those who ask for confirmation
– Flashes and insights – that I accept and reflect,
unhurried – although I am impulsive,
you live in the enthusiasm that sometimes makes me run away
with the mind and heart, with hands full of dreams
I would like to distribute around. But it is mostly waiting, no expectations,
in the stillness of silence, with the certainty that it does for all
the beauty of creation.
Every day you wonder, is color, charm and breath
who knows how to give meaning to every moment of life,
The best thing is to know to find together.
Dreams, utopias and desire for many units,
for this wandering without knowing how to find a precise meaning.
A new year in my life is not weight
but a conscious search for what was a gift, what
that might have escaped and waiting for what
that will take you again to be aware
what occurs along my path.
No analysis of cold, rational, non-inventory and budget
but touch the heart and see the blossoming of seeds unexpected:
a thin wire that has been able to trace color
listen to find out which way to go.
I am always on the move and so I still have to discover.
I am ageless, because what I am I live
and I will live forever with the knowledge that the true meaning of things
is carved at the bottom of the soul and just see who knows,
seizes him and is able to find value in their own way.
Dear Soul
know that the brilliance is in you and never stop believing, be amazed
and get up if you fall, you are the person you are
This is because your uniqueness.
June 5, 2005 Poetyca

Certezze – Certainties


Certezze

Cosa stringi
degli attimi incerti?
Tutto cambia
e tocca l’anima

Sorrisi
cancellati
dalla tempesta
a strappar certezze

Ma variabile
è il moto del tempo
e respiri
dopo il deserto
anche lo sciogliere
dell’arsura
con il dono
di sottile pioggia

Cosa insegna
la vita nel suo mutare?
A raccogliere gocce
come cosa preziosa
per volgere gli occhi
al generoso cielo

Irriga il cuore
con la speranza
che squarcia nubi
impigliando
le tue paure

05.05.2005 Poetyca

Certainties

What tighten
on moments of uncertainty?
everything changes
and touches the soul

smiles
deleted
by storm
certainties to wrest

but variable
is the motion time
and breathe
after the desert
also dissolve
dell’arsura
with the gift
of drizzle

what it teaches
life in its changing ?
To collect drops
as a precious thing
to turn the eyes
the generous sky

Flush the heart
with the hope
that pierces the clouds
hang up
your fears

05.05.2005 Poetyca

Ricami eterni – Embroidery eternal


Ricami eterni

Un solco irrorato
di lacrime
nostalgie lontane
testimone la luna
nel silenzio…
Il vento attento
al palpito del cuore
memorie risepolte…

Attimi senza tempo
nostalgia
di Casa tra le
stelle
di volti perduti nel Sogno

Tutto richiama
emozioni senza nome,
certezza nulla accade
mai per caso

Ricami dorati
arabeschi di note
sospiri d’Amore
ricordi irrepetibili

Destino
al compimento
Disegno
Divino
in giuramenti d’anima
che si perpetuano eterni

21.11.2005 Poetyca

Embroidery eternal

A furrow sprayed
tears
distant nostalgia
witness the moon
silence …
The wind careful
in the throb of the heart
reburied memories …

Timeless Moment
nostalgia
House between
stars
faces lost in the Dream

All calls
emotions unnamed
sure nothing happens
happen by chance

Gold embroidery
arabesques of notes
sighs of Love
unrepeatable memories

Destiny
the completion
Design
Divine
in oaths of soul
that perpetuate eternal

21.11.2005 Poetyca

XTC


[youtube https://youtu.be/hk41Gbjljfo?list=RDEM4jZhzWeVLFsRZR4C6gwP-g]

Gli XTC sono un gruppo rock alternativo inglese formatosi nel 1976 e scioltosi nel 2005.

I due membri fondatori del gruppo, Andy Partridge, chitarra e voce, e Colin Moulding, basso e voce, iniziano a suonare insieme nel 1972, e dal 1973 insieme a Terry Chambers alla batteria, danno vita a gruppi quali The Helium Kidz e Star Park. Loro maggiori influenze vanno dal glam rock dei New York Dolls ai Beatles.

Nel 1976 si unisce a loro Barry Andrews, alle tastiere, e il gruppo prende definitivamente il nome “XTC” dalla pronuncia della parola “extacy”, in italiano “estasi”. Nel momento di piena espansione del movimento punk, gli XTC lo propongono in una miscela di funk, punk, ska e reggae.

Nel 1977, il gruppo firma un contratto con la Virgin Records. Nell’estate dello stesso anno registrano l’EP 3D – EP, seguito a ruota dal primo LP, White Music, che riceve favorevoli recensioni ed entra nella classifica dei primi trenta dischi inglesi, nonostante il singolo Statue of Liberty venisse censurato dalla BBC per i suoi riferimenti “sconci” al noto simbolo americano.

Dopo il loro secondo album, Go2, Andrews lascia il gruppo per formare gli Shriekback ed in seguito lavorare con la League of Gentlemen di Robert Fripp, e nel 1979 è sostituito da Dave Gregory alla chitarra e alle tastiere. Con l’arrivo di Gregory, gli XTC ottengono la loro prima entrata nelle classifiche con Life Begins at the Hop.

La perdita delle tastiere di Andrews, il cui suono ne aveva caratterizzato fino ad allora la musica, porta gli XTC verso sonorità più convenzionali. Il disco che ne risulta, Drums and Wires, contiene la prima grande hit del gruppo, Making Plans for Nigel.

Nel 1980 pubblicano Black Sea, dal quale sono tratti i singoli Generals and Majors e Sgt. Rock (Is Going to Help Me), basato su un personaggio di un fumetto americano e riflette la passione di Partridge per l’argomento.

Altro brano in classifica è Senses Working Overtime, tratto dal doppio album seguente, English Settlement, che raggiunge la posizione numero 10.

Il logorante tour de force dei concerti causa un progressivo rifiuto da parte di Partridge al contatto col pubblico e, all’apice della loro popolarità e nel bel mezzo di un concerto, Partridge abbandona il palco a Parigi il 18 marzo 1982. A causa degli attacchi di panico di Partridge, le date europee sono cancellate, e dopo un solo concerto a San Diego negli Stati Uniti, Partridge decide di non esibirsi più in pubblico. Da quel momento in poi gli XTC diventano un gruppo da studio di registrazione, con qualche deroga per alcuni spettacoli televisivi e performance radiofoniche.

https://it.wikipedia.org/wiki/XTC

XTC was a new wave rock band from Swindon, England, led by songwriters Andy Partridge and Colin Moulding and active between 1976 and 2005. The band enjoyed some chart success, including the UK and Canadian hits “Making Plans for Nigel” (1979) and “Senses Working Overtime” (1982).

XTC were a performing and touring band up until 1982. For the remaining twenty-three years of XTC’s existence they were a studio-based project involving session players around a nucleus of Partridge, Moulding and Dave Gregory.

https://en.wikipedia.org/wiki/XTC

Oltre il caos – Beyond chaos


Oltre il caos

Dimmi Uomo
dove raccogli
fruscii d’Anima
e cosa racconta
la Vita nei tratteggi
che in chiaroscuro
salutano il giorno:
volti e sorrisi
per condursi
oltre l’apparire

Attimi perpetui
di un tempo senza tempo
in elementi instabili:
pensiero ed emozione
– bussola del tuo percorso –
per non confondere
nell’alone lunare
quella lacrima che culla
ogni tuo sperare

Parlami della Storia
che non ha portato voci
e dei sogni racchiusi
nel proiettare attese
– oltre ogni parola espressa –
e di quel fiore sbocciato
dal fango primordiale

Socchiudi la mente
all’impermanenza
di ogni costruzione
per far crollare certezze
e ritrovare il senso
di una matassa dimenticata

Per conoscere nel Tutto
ritmo ed Armonia
senza dualità
e ricordare semplicemente
di essere respiro
oltre ogni tempo
– qui ed ora –
nel tiepido sole
di una gioia che oscilla

16.11.2005 Poetyca

Beyond chaos

Say Man
where to collect
hiss Soul
and what it tells
Life in the hatching
in chiaroscuro
greet the day:
faces and smiles
to behave
beyond the appearance

Perpetual Moment
a timeless time
in unstable elements:
thought and emotion
– Compass of your path –
not to confuse
in the halo moon
that rocks that tear
all your hope

Tell the Story
items that did not lead
and dreams enclosed
projecting expected
– Beyond all words expressed –
and that flower bloom
from primordial mud

Half-opens the mind
impermanence
of each construction
to bring down certainties
and find the meaning
a skein Forgot

Everything you need to get in
rhythm and harmony
without duality
and just remember
to be breathing
over all time
– Here and now –
in the warm sun
a joy that oscillates

16.11.2005 Poetyca

Sfugge la vita – Escapes the life


Sfugge le vita

In attimi che non si comprendono
tutto accade
ed è silenzio che sovrasta
è timore per quel che non si attendeva
– testimoni muti –
non si poteva nulla

Scivola il tempo
tra la ferita
e quella vita
che ora sfugge
senza trattenere la ragione

La soglia del silenzio
è attraversata
mentre i dubbi assalgono
e non si trova pace
ed è l’universo
ad essere accoglienza
per una nuova luce
che oggi s’è accesa

07.05.2005 Poetyca

Escapes the life

In the moments that do not include
everything happens
and silence that dominates
fear is not what was expected
– Silent witnesses –
could not be anything

Time slips
between the wound
and that life
that now escapes
without retaining the reason

The threshold of silence
is crossed
while doubts assail
and you do not find peace
and the universe
to be welcoming
for a new light
that today is kindled

07.05.2005 Poetyca

Dissetare anime smarrite – Quench the thirst of lost souls


Dissetare anime smarrite

Cuore poeta
che racconti di mondi senza fine
e sogni oltre la vita
di carezze che non siano illusione
di attimi che conducano
alle vette del cuore
fermati ed ascolta
assapora
del silenzio ogni sfumatura
e che sia il timbro
del vibrare certo
l’effluvio dello sconfinato Amore
ad essere certezza
senza più attesa
Sia mondo che in te s’esprime
a trovar realtà
senza timore
Tutto t’accompagni
e costruisca speranza
che non smarrisca il cammino
per dissetare anime smarrite

27.02.2005 Poetyca

 

Quench the thirst of lost souls

Heart poet
that stories of worlds without end
over the life and dreams
of strokes that are not illusion
of moments that lead
to the peaks of the heart
stop and listen
relishes
every nuance of silence
and that both the stamp
some of the vibrating
the outpouring of boundless love
to be sure
no more waiting
World that is in you is expressed
to find reality
without fear
all with thee
and build hope
that it does not lose the way
lost souls to quench

27.02.2005 Poetyca

Oltre il caos – Beyond chaos


Oltre il caos

Dimmi Uomo
dove raccogli
fruscii d’Anima
e cosa racconta
la Vita nei tratteggi
che in chiaroscuro
salutano il giorno:
volti e sorrisi
per condursi
oltre l’apparire

Attimi perpetui
di un tempo senza tempo
in elementi instabili:
pensiero ed emozione
– bussola del tuo percorso –
per non confondere
nell’alone lunare
quella lacrima che culla
ogni tuo sperare

Parlami della Storia
che non ha portato voci
e dei sogni racchiusi
nel proiettare attese
– oltre ogni parola espressa –
e di quel fiore sbocciato
dal fango primordiale

Socchiudi la mente
all’impermanenza
di ogni costruzione
per far crollare certezze
e ritrovare il senso
di una matassa dimenticata

Per conoscere nel Tutto
ritmo ed Armonia
senza dualità
e ricordare semplicemente
di essere respiro
oltre ogni tempo
– qui ed ora –
nel tiepido sole
di una gioia che oscilla

16.11.2005 Poetyca

Beyond chaos

Say Man
where to collect
rustling of Soul
and what says
Life in the hatch
in chiaroscuro
greet the day:
faces and smiles
to behave
beyond the appearance

Perpetual Moment
a timeless time
in unstable elements:
thought and emotion
– Compass of your path –
not to confuse
nell’alone lunar
the tear that cradle
your every hope

Tell the Story
that did not lead items
and dreams enclosed
projecting expected
– More than any words spoken –
and that flower bloom
from primordial mud

Closes the mind
impermanence
of each construction
to collapse certainties
and find the meaning
a skein Forgot

Everything you need to get in
rhythm and harmony
without duality
and just remember
be breathing
over all time
– Here and now –
in the warm sun
a joy that oscillates

16.11.2005 Poetyca

Sofferenza – Suffering


🌸Sofferenza🌸

Saper accogliere il dolore degli altri è anche aver saputo accogliere il proprio; esser stati capaci di immergersi in esso senza temere. Poi forse il tempo o l’esperienza insegnano a offrire parole e sostegno che sono espressione viva del vissuto
è com – partecipazione .

Come dice Osho si potrebbe con – dividere quello che si vuole trasmettere;
ma il silenzio, l’intesa anche se
non si usano parole è com – unione.

Chi apre il chakra del cuore;
senza averne cercato il fine,
si accorge che si assimila
quello che gli altri vivono in assonanza
e sintonia che è ” empatia ”
alla quale si resta sgomenti
all’inizio ma che si impara a gestire.

A volte il destino non fa trovare
persone che sappiano,in atto reciproco,
dare lo stresso ascolto.

Non sempre si è forti e capaci di affrontare le prove della vita; ma nella capacità
di essere autoconsapevoli e nell’autostima
si impara che abbiamo già gli strumenti
per affrontare ogni cosa.

Chi ci affianca è semplicemente capace
di farci da specchio; in noi il riconoscere
chi siamo.

11/10/2005 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Suffering

Knowing how to welcome the pain of others is also knowing how to welcome one’s own; having been able to immerse yourself in it without fear. Then perhaps time or experience teach us to offer words and support that are a living expression of our experience
is com – participation.

As Osho says, one could share – what one wants to transmit;
but silence, understanding even if
words and communion are not used.

Who opens the heart chakra;
without having sought the end,
he realizes that he assimilates
what others live in assonance
and harmony that is “empathy”
to which one is dismayed
at the beginning but that you learn to manage.

Sometimes fate does not find
people who know, in mutual act,
listen carefully.

You are not always strong and capable of facing the trials of life; but in capacity
to be self-aware and in self-esteem
you learn that we already have the tools
to face everything.

Those who work alongside us are simply capable
to act as a mirror; in us the recognition
who we are.

10/11/2005 Poetyca

Nella memoria – In memory


Nella memoria

Passi e voli di fantasia
a raccontare di stelle
e di una luna che accarezza
la notte ed i sogni

Colori d’anima
a portare il sorriso
oltre le distanze
per abbracciare il mondo
ed essere scaglia d’amore

Tutto scorre
e nulla resta
mentre la voce cerca
nella memoria

Riflessi ed immagini
impermanenti come lamina
di polvere al sole

Passato
presente
o futuro
nulla importa
nel peso dell’essere

Lascia che io sia
e tacerò
avvolgendo il tempo

19.08.2005 Poetyca


In memory

Steps and flights of fancy
to tell of stars
and a moon that caresses
night and dreams

Colours of soul
to bring a smile
over distances
to embrace the world
scale and be love

Everything flows
and nothing remains
while the voice search
memory

Reflections and images
impermanent as foil
dust in the sun

Past
this
or future
no matter
in weight being

Let me be
and be silent
wrapping time

19.08.2005 Poetyca

Indifferenza – Indifference


Indifferenza

Nulla scioglie più
il sorriso della gente
il suo acclamare
per la sorpresa
di cose che nascono
da amore e fatica :
volteggi e sudore
per avere ali

Ed è sul trapezio la vita
di chi se la sta per giocare
tra un misero silenzio
e mancati appausi
inghiottiti dall’apatia
di chi respira indifferenza

Malinconia accende una lacrima
all’ultimo clown buffone
che mette da parte
anche l’ultima speranza
insieme al trucco
e alle scarpe grosse

E siamo solo noi
che non accendiamo più
colori e fantasia
in questa vita
che facciamo diventare prigione
divorando solo il tempo
di un sogno bambino
da lasciare libero
nel cielo della nostra anima
in ricerca di gioco ed armonia
per proiettare capriole d’amore

07.05.2005 Poetyca


Indifference

Nothing melts
the smile of people
its acclaim
for surprise
things that are born
from love and fatigue:
vaulting and sweat
to have wings

And it is life on the trapeze
who is going to play if the
between a miserable silence
and missed appausi
swallowed apathy
indifference of those who breathe

Lights a melancholy tear
last clown clown
that sets aside
the last hope
with the makeup
and big shoes

And just us
which no longer lit
colors and fantasy
in this life
we do become jail
eating only time
dream of a child
free to leave
in the sky of our souls
in search of game and harmony
somersaults to project love

07.05.2005 Poetyca

Bruce Cockburn playlist


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=4s2zN9j78LM&list=PLQXCjPp9upb_0J83QGoCj_6Y4dwXJnfiH]

Bruce Cockburn (Ottawa, 27 maggio 1945) è un cantautore canadese.

Il suo stile, con il personalissimo modo di suonare la chitarra, fonde generi come pop, folk, rock, reggae e jazz. Le liriche sono ispirate dalla sua visione umanistica e metafisica della vita vicina all’etica cristiana. 

http://it.wikipedia.org/wiki/Bruce_Cockburn

Bruce Douglas Cockburn OC (/ˈkbərn/; born May 27, 1945)[1] is a Canadian guitarist and singer-songwriter whose career spans over 40 years. His song styles range from folk to jazz-influenced rock and his lyrics cover a broad range of topics that reveal a passion for human rights, politics and spirituality.

In 2014, he released his memoirs, Rumours of Glory: A Memoir.[2]  

Cockburn was born in 1945 in Ottawa, Ontario, Canada, and spent some of his early years on a farm outside Pembroke, Ontario. He has stated in interviews that his first guitar was one he found around 1959 in his grandmother’s attic, which he adorned with golden stars and used to play along to radio hits.[3] Cockburn attended Nepean High School, where his 1964 yearbook photo states his desire “to become a musician”.[4]He attended Berklee School of Music in Boston for three semesters in the mid-1960s. In 1966 he joined an Ottawa band called The Children, which lasted for about a year. In the spring of 1967 he joined the final lineup of The Esquires. He moved to Toronto that summer to form The Flying Circus with former Bobby Kris & The Imperials members Marty Fisher and Gordon MacBain and ex-Tripp member Neil Lillie. The group recorded some material in late 1967 (which remains unreleased) before changing its name to Olivus in the spring of 1968, by which time Lillie (who changed his name to Neil Merryweather) had been replaced by Dennis Pendrith from Livingstone’s Journey. Olivus opened for The Jimi Hendrix Experience and Cream in April 1968. That summer Cockburn broke up the band with the intention of going solo, but ended up in the band 3’s a Crowd with David Wiffen, Colleen Peterson, and Richard Patterson, who had been a co-member of The Children. Cockburn left 3’s a Crowd in the spring of 1969 to pursue a solo career.

Cockburn’s first solo appearance was at the Mariposa Folk Festival in 1967, and in 1969 he was a headliner. In 1970 he released his self-titled, solo album. Cockburn’s guitar work and songwriting won him an enthusiastic following. His early work featured rural and nautical imagery and Biblical metaphors. Raised as an agnostic, early in his career he became a Christian.[5] Many of his albums from the 1970s refer to Christianity, which in turn informs his concerns for human rights and environmentalism. His references to Christianity include the Grail imagery of 20th-century Christian poet Charles Williams and the ideas of theologian Harvey Cox.[6]

In 1970 Cockburn became partners with Bernie Finkelstein in the music publishing firm Golden Mountain Music.[7]

While Cockburn had been popular in Canada for years, he did not have a big impact in the United States until 1979, with the release of the album Dancing in the Dragon’s Jaws. “Wondering Where the Lions Are“, the first single from that album, reached No. 21 on the Billboard Hot 100 in the US in June 1980, and earned Cockburn an appearance on NBC‘s hit TV show Saturday Night Live.

Cockburn was married from 1969 to 1980 and has a daughter from that marriage.[citation needed] He wrote the song “Little Seahorse”, released on In the Falling Dark, in late 1975 about the time when his daughter wasin utero.[citation needed]

Through the 1980s Cockburn’s songwriting became increasingly urban, global and political as he became more involved with progressive causes. His political concerns were first hinted at on the albums: Humans,Inner City Front and The Trouble with Normal. They became more evident in 1984, with his second US radio hit, “If I Had a Rocket Launcher” (No. 88 in the US) from the Stealing Fire album. He had written the song a year earlier, after visiting Guatemalan refugee camps in Mexico that were attacked by Guatemalan military helicopters. His political activism continues to the present. Cockburn has travelled to countries such as Mozambique and Iraq, played benefit concerts, and written songs on a variety of subjects ranging from the International Monetary Fund to land mines. His internationalist bent is reflected in the many world musicinfluences in his music, including reggae and Latin music.

In 1991 Intrepid Records released Kick at the Darkness, a tribute album to Cockburn whose title comes from a phrase in his song “Lovers in a Dangerous Time“. It features the Barenaked Ladies‘ cover of that song, which became their first Top 40 hit and an element in their early success. This lyric was also referenced by U2 in their song “God Part II” from their album Rattle and Hum.

In the early 1990s, Cockburn teamed with T-Bone Burnett for two albums, Nothing but a Burning Light and Dart to the Heart. The latter included a song, “Closer to the Light”, inspired by the death of songwriter Mark Heard, a close friend of Cockburn and Burnett. Cockburn frequently refers to Heard as his favourite songwriter and he was one of many artists who paid tribute to Heard on an album and video titled Strong Hand of Love.

In 1998 Cockburn travelled with filmmaker Robert Lang to Mali, West Africa, where he jammed with Grammy Award-winning blues musician Ali Farka Toure and kora master Toumani Diabate. The month-long journey was documented in the film River of Sand, which won the Regard Canadien award for best documentary at the Vues d’Afrique Film Festival in Montreal. It was also invited for competition at the International Festival of Environmental Films in Paris.[8]

Some of Cockburn’s previously published material had been collected in several albums: Resume, Mummy Dust, and Waiting for a Miracle. His first greatest hits collection was Anything Anytime Anywhere: Singles 1979–2002, released in 2002.

In January 2003 Cockburn finished recording his 21st album, You’ve Never Seen Everything, which features contributions from Emmylou Harris, Jackson Browne, Sam Phillips, Sarah Harmer, Hugh Marsh, Jonell Mosser, Larry Taylor and Steven Hodges. (Taylor and Hodges, formerly of Canned Heat who performed at Monterey and Woodstock in the 1960s, may be known best for their work with Tom Waits).

Cockburn performed a set at the Live 8 concert in Barrie, Ontario, on July 2, 2005. Speechless, an instrumental compilation of new and previously released material, was released on October 24, 2005. His 22nd album, Life Short Call Now, was released on July 18, 2006.

Canadian senator and retired general Roméo Dallaire, who is active in humanitarian fundraising and promoting awareness, appeared on stage at the University of Victoria with Cockburn. The October 4, 2008, concert was held to aid the plight of child soldiers.[9]

In 2009 Cockburn travelled to Afghanistan to visit his brother, Capt. John Cockburn, and to play a concert for Canadian troops. He performed his 1984 song “If I Had a Rocket Launcher” and was temporarily awarded an actual rocket launcher by the military. Cockburn has stated that, while unsure of the original Invasion of Afghanistan, he supported Canada’s role there.[10]

Cockburn released his studio album Small Source of Comfort in 2011. “Lois on the Autobahn”, a cheerful and experiential instrumental recalling “Rouler sa bosse” from Salt, Sun and Time is a tribute to Cockburn’s mother, Lois, who succumbed to cancer in 2010.[citation needed]

Cockburn married his longtime girlfriend M.J. Hannett shortly after the birth of his second daughter, Iona (b. November 2011) in 2011.[11][12] As of 2014, the family lives in the San Francisco area, where Cockburn is writing his memoirs up to 2004.[13]

A documentary film, Bruce Cockburn Pacing the Cage,[14][15] was released in 2013 on television and a brief theatrical showing; directed by Joel Goldberg, gave a rare look into Cockburn’s music, life and politics

http://en.wikipedia.org/wiki/Bruce_Cockburn

Silenzi e parole – Silence and words


🌸Silenzi e parole🌸

Taci
ed ascolta
guardami
negli occhi
e cattura
ogni emozione

Non servono
sempre
mille parole
per confondere
o deviare
la vera essenza

Accogli
senza giudizio
bellezza
e profondità
di questo attimo
senza confine

09.03.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
Silence and words

Shut up
and listen
watch me
in the eyes
and catch
every emotion

They are not needed
always
a thousand words
to confuse
or deviate
the true essence

Welcome
without judgment
beauty
and depth
of this moment
without border

09.03.2021 Poetyca

Brivido caldo – Warm shiver


Brivido caldo

Occhi che sono specchio

del tuo esistere

segnali d’ un tempo

che non si cancella

– brivido caldo –

che attraversa in lampo

un cielo inesplorato

dentro la tua attesa

27.11.2005 Poetyca


Warm thrill

Eyes that are mirror

your existence

signals’ time

you do not remove

– Warm thrill –

crossing in flash

sky unexplored

in your waiting

27.11.2005 Poetyca

Sarò – I’ll be


Sarò

Raccoglierai i colori
con l’ultimo respiro
che allontanerà le nubi
da questo cupo cielo
e saranno giorni
che ritorneranno ancora
a colorare vita
che non ti abbandona

Sono attimi vivi
che avvincono memorie
per restituire al tempo
anche l’ultimo orizzonte
Sarò pace nell’anima
per la fatica e l’attesa
come rosa che schiude
la corolla al sole

Poi sarò volo
di gabbiani e sogni
che percorreranno l’attimo
senza più fine

30.03.2005 Poetyca

I will

Gather colors
with his last breath
that the clouds depart
from this dark sky
days and will be
have to return
to color life
you do not leave

Moments are alive
so beloved memories
to return to the time
the last horizon

I will be peace in the soul
for the effort and the wait
which opens like a rose
the corolla in the sun

Then I’ll fly
of gulls and dreams
that runs through the moment
without end

30.03.2005 Poetyca

Antony & The Johnsons


Gli Antony and the Johnsons sono un gruppo musicale di New York.
Nato in Inghilterra, a Chichester, West Sussex nel 1971, Antony Hegarty si trasferì ad Amsterdam nel 1977 per 18 mesi prima di sistemarsi a San José
(California) nel 1981. Negli Stati Uniti frequenta una scuola cattolica dove fa parte del coro. Al suo 11º compleanno gli viene regalata una tastiera Casio e si cimenta con le canzoni dei Soft Cell, Kate Bush e Yazoo. Da adolescente fu influenzato dal synth pop britannico, in particolare da cantanti come Marc Almond e Boy George. Attratto dal palcoscenico, frequenta la School for the Performing Arts di San José e l’Università della California a Santa Cruz. All’età di 18 anni mette in scena le prime performance, ispirate a John Waters e all’icona-guru Divine. Attratto dal mondo newyorchese degli anni ottanta, ispirato anche da personaggi come Joey Arias che cantava A Hard Day’s Night vestito da Billie Holiday, si trasferisce nella grande mela. Il “Mondo di New York” risulta essere più consono alla sua sensibilità artistica e alla sua ricerca espressiva incentrata sul tema dell’identità.

Nel 1990 Antony entra nella dimensione che più sente appartenergli, impersonando una drag queen ed esibendosi al Pyramid Club in guêpière, testa rasata e sigaretta fra le dita. Antony (con gli altri componenti del gruppo, i Blacklips) scrive scenari, canzoni, arrangiamenti ed entra in scena in tarda notte come Fiona Blue, drag queen e archetipo androgino ispirato da Klaus Nomi, Leigh Bowery e Diamanda Galas. Nello stesso periodo Antony si laurea in Teatro Sperimentale.

Nel 1995 Antony decide di dedicarsi completamente alla musica, dai Blacklips appena sciolti chiama il batterista Todd Cohen, che insieme a Joan Wasser e Maxim Moston ai violini, Jeff Langston al basso elettrico, Jason Hart al piano e Michele Schifferle ospite al violoncello, formano l’orchestra artefice dei raffinati arrangiamenti delle sue composizioni. Nascono così Antony and the Johnsons, nome ispirato a Marsha P. Johnson, il travestito newyorchese che nel 1970 fondò la casa di accoglienza per travestiti STAR, la cui tragica fine nel fiume Hudson sarà evocata in River Of Sorrow.

https://it.wikipedia.org/wiki/Antony_and_the_Johnsons
Antony and the Johnsons is a music group presenting the work of Antony Hegarty and her collaborators.

British experimental musician David Tibet of Current 93 heard a demo and offered to release Antony’s music through his Durtro label. Antony started the band, its name inspired by the transgender rights activist Marsha P. Johnson.[3] The debut album, Antony and the Johnsons, was released in 1998. In 2001, Hegarty released a short follow-up EP, I Fell in Love with a Dead Boy, which, in addition to the title track, included a cover of “Mysteries of Love”, a David Lynch/Angelo Badalamenti song and “Soft Black Stars”, a Current 93 cover.

Producer Hal Willner heard the EP and played it to Lou Reed, who immediately recruited Hegarty for his project The Raven. Now gaining more attention, Hegarty signed to US-based record label Secretly Canadian, and released another EP, The Lake, with Lou Reed guest-performing on one of the tracks. Secretly Canadian also re-released Hegarty’s debut album in the United States to wider distribution in 2004.

Antony’s second full-length album, 2005’s I Am a Bird Now, was greeted with positive reviews and significantly more mainstream attention. The album featured guest appearances by Lou Reed, Rufus Wainwright, Boy George and Devendra Banhart, and circled themes of duality and transformation. I Am a Bird Now featured arrangements by Maxim Moston and Julia Kent and was mixed by Doug Henderson. In September 2005 Antony and the Johnsons were awarded the Mercury Prize or the best UK album of 2005. Rival Mercury nominees, and favorites for the prize, the Kaiser Chiefs suggested that Antony got in on a technicality; despite the fact she was born in the United Kingdom she spent much of her time in the US – although they later apologized for the suggestion that she wasn’t a deserving winner.
https://en.wikipedia.org/wiki/Antony_and_the_Johnsons

Roy Harper Full Concert – London 1990


[youtube https://youtu.be/MvvmDWqM7SM]

 

Roy Harper (Rusholme, 12 giugno 1941) è un cantautore inglese. Il suo stile è caratterizzato da lunghe digressione strumentali, da un particolare uso della voce e da testi spesso bizzarri.

https://it.wikipedia.org/wiki/Roy_Harper

Roy Harper (born 12 June 1941) is an English folk rock singer, songwriter and guitarist who has been a professional musician since 1964. Harper has released 22 studio albums and 10 live albums across his 50-year career.

Harper’s earliest musical influences were American blues musician Lead Belly and folk singer Woody Guthrie and, in his teens, jazz musician Miles Davis. Harper was also exposed to classical music in his childhood and has pointed to the influence of Jean Sibelius’s Karelia Suite. Lyrical influences include the 19th century Romantics, especially Shelley, and Keats’s poem “Endymion”. Harper has also cited the Beat poets as being highly influential, particularly Jack Kerouac. As a musician, Harper is known for his distinctive fingerstyle playing and lengthy, lyrical, complex compositions, a result of his love of jazz and Keats.

His influence upon other musicians has been acknowledged by Jimmy Page, Robert Plant, Pete Townshend, Kate Bush, Pink Floyd, and Ian Anderson of Jethro Tull, who said Harper was his “…primary influence as an acoustic guitarist and songwriter.” Neil McCormick of The Daily Telegraph described him as “one of Britain’s most complex and eloquent lyricists and genuinely original songwriters.”[7] His influence reached across the Atlantic where he was acknowledged by Seattle-based acoustic band Fleet Foxes, American musician and producer Jonathan Wilson and Californian harpist Joanna Newsom with whom he has also toured.

In 2005, Harper was awarded the MOJO Hero Award, and in 2013 a Lifetime Achievement Award at the BBC Radio 2 Folk Awards. In 2011, to celebrate his 70th birthday, he performed a celebratory concert at London’s Royal Festival Hall. His most recent album, Man and Myth, was released in 2013.

https://en.wikipedia.org/wiki/Roy_Harper

Nuova forza – New force


Nuova forza

La danza del tempo
riporta sospiri
ed attesa presenza
che rapita dal silenzio
è ora sempre
più vera

E se tutto è racchiuso
in un attimo
è il mistero che tarda
nello scivolare dei giorni

a portare nuova forza


11.10.2005 Poetyca

New force

The dance of time
brings sighs
and expected presence
who kidnapped the silence
is now increasingly
more true

And if everything is enclosed
at a glance
is the mystery that is late
of sliding down the days
to bring new strength



11.10.2005 Poetyca

Il tuo ritorno – Your return


Il tuo ritorno
Erano strie d’incanto
a danzare lievi
c o n t r o
l’ignominia del silenzio
– i tuoi pensieri –
Pennellate aeree
cremisi ed oro
a sconfiggere la notte
sulla tela dell’attimo
Attitudini fragranti
a risvegliare aurore
come petali in estasi
ubriachi di vita
Cerchio che dipana
canti e tempo
in mantra e preghiere
per il tuo ritorno
25.05.2005 Poetyca

Your return
There were streaks of charm
dancing light
a g a i n s t
the shame of silence
– Your thoughts –
Air brush
crimson and gold
to defeat the night
on the canvas of the moment
Attitudes fragrant
to awaken auroras
like petals in ecstasy
drunk with life
Circle unravels
songs and time
in mantras and prayers
for your return
25.05.2005 Poetyca

Jimi Hendrix Greatest Hits


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=PQyGrPw8P50&list=PLMKA5kzkfqk2GEImRCIqGqWmQvKYygUhG]

Jimi Hendrix, all’anagrafe James Marshall Hendrix (Seattle, 27 novembre 1942Londra, 18 settembre 1970), è stato un chitarrista e cantautore statunitense.

È stato uno dei maggiori innovatori nell’ambito della chitarra elettrica: durante la sua parabola artistica, tanto breve quanto intensa, si è reso precursore di molte strutture e del sound di quelle che sarebbero state le future evoluzioni del rock attraverso un’inedita fusione di blues, rhythm and blues/soul, hard rock, psichedelia e funky.[3]

Secondo la classifica stilata nel 2011 dalla rivista Rolling Stone, è stato il più grande chitarrista di tutti i tempi. Si trova infatti al primo posto della lista dei 100 migliori chitarristi secondo Rolling Stone, precedendo Eric Clapton e Jimmy Page.[4]

Due sue esibizioni, in particolare, sono entrate di prepotenza nell’immaginario collettivo: il suo esordio al festival di Monterey del 1967, in cui concluse la performance dando fuoco alla sua chitarra davanti ad un pubblico allibito, e la chiusura del festival di Woodstock del 1969, durante la quale, con dissacrante visionarietà artistica, reinterpretò l’inno nazionale statunitense in modo provocatoriamente distorto e cacofonico.[5]

Hendrix è stato introdotto nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1992.[6]

http://it.wikipedia.org/wiki/Jimi_Hendrix

James MarshallJimiHendrix (born Johnny Allen Hendrix; November 27, 1942 – September 18, 1970) was an American guitarist, singer, and songwriter. Although his mainstream career spanned only four years, he is widely regarded as one of the most influential electric guitarists in the history of popular music, and one of the most celebrated musicians of the 20th century. The Rock and Roll Hall of Fame describes him as “arguably the greatest instrumentalist in the history of rock music”.[1]

Born in Seattle, Washington, Hendrix began playing guitar at the age of 15. In 1961, he enlisted in the US Army; he was granted an honorable discharge the following year. Soon afterward, he moved to Clarksville, Tennessee, and began playing gigs on the chitlin’ circuit, earning a place in the Isley Brothers‘ backing band and later withLittle Richard, with whom he continued to work through mid-1965. He then played with Curtis Knight and the Squires before moving to England in late 1966 after being discovered by Linda Keith, who in turn interested bassist Chas Chandler of the Animals in becoming his first manager. Within months, Hendrix had earned three UK top ten hits with the Jimi Hendrix Experience: “Hey Joe“, “Purple Haze“, and “The Wind Cries Mary“. He achieved fame in the US after his performance at the Monterey Pop Festival in 1967, and in 1968 his third and final studio album, Electric Ladyland, reached number one in the US; it was Hendrix’s most commercially successful release and his first and only number one album. The world’s highest-paid performer, he headlined the Woodstock Festival in 1969 and the Isle of Wight Festival in 1970 beforehis accidental death from barbiturate-related asphyxia on September 18, 1970, at the age of 27.

Hendrix was inspired musically by American rock and roll and electric blues. He favored overdriven amplifiers with high volume and gain, and was instrumental in utilizing the previously undesirable sounds caused by guitar amplifier feedback. He helped to popularize the use of a wah-wah pedal in mainstream rock, and was the first artist to use stereophonic phasing effects in music recordings. Holly George-Warren of Rolling Stone commented: “Hendrix pioneered the use of the instrument as an electronic sound source. Players before him had experimented with feedback and distortion, but Hendrix turned those effects and others into a controlled, fluid vocabulary every bit as personal as the blues with which he began.”[2]

Hendrix was the recipient of several music awards during his lifetime and posthumously. In 1967, readers of Melody Maker voted him the Pop Musician of the Year, and in 1968, Billboard named him the Artist of the Year and Rolling Stone declared him the Performer of the Year. Disc and Music Echo honored him with the World Top Musician of 1969 and in 1970, Guitar Player named him the Rock Guitarist of the Year. The Jimi Hendrix Experience was inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 1992 and the UK Music Hall of Fame in 2005. Rolling Stone ranked the band’s three studio albums, Are You Experienced, Axis: Bold as Love, and Electric Ladyland, among the 100 greatest albums of all time, and they ranked Hendrix as the greatest guitarist and the sixth greatest artist of all time.

http://en.wikipedia.org/wiki/Jimi_Hendrix

Senza confine – Without border


Senza confine

E’ soffio
attimo che fa cadere
tutto il costruire
certezze di anni

E’ forza dirompente di vita
che annulla barriere
e fa scivolare l’anima
dentro ad un cuore
che anela amore

Tutto si sfalda
cambiando orizzonte
in perpetua emozione
che racconta un sogno
Libertà svapora
e socchiude le ciglia
su ignoti voli
senza più confine

18.05.2005 Poetyca
Without border

It is breath
moment that knocks
throughout the building
certainties years

It is disruptive power of life
annulling barriers
and the soul slips
inside a heart
who longs for love

Everything falls apart
changing horizon
in perpetual emotion
that tells a dream
Freedom evaporates
and closes the eyelids
unknown on flights
without border

18.05.2005 Poetyca

Storie senza tempo – Timeless Tales


Storie senza tempo

Madre che leggi
nel fondo dell’anima
e sai svelare
ogni increspatura
ogni colore
che sfuma e s’accende
come fuoco vivo

Raccontami ancora
le tue storie
– senza tempo –
e srotola ricordo
di ogni vita
perchè io sia tutto
nel tuo mistero
e lo sparga oltre
tutto questo bagliore

Alba mi attende
– vita nuova –
per trovare senso
riflesso sul lago
della tua Luce
di poesia e soffio
che siano mistero
che si rivela

Dea antica
senza nome
che danzi al ritmo
di questo mio respiro
avvolgi ed incanta
proiettando parole
che siano voce
del mio Amore

22.05.2005 Poetyca

Timeless Tales

Mother able to read
in the depths of soul
you know and reveal
each ripple
each color
fading and burns
as flame

Tell me more
your stories
– Timeless –
unrolling and memory
of all life
because I am all
your mystery
and spread over
this glow

Alba is waiting for me
– New life –
to find meaning
reflection lake
your light
poetry and breath
that mystery
which proves

Ancient Goddess
nameless
dancing to the rhythm
of my breath
wrap and enchants
projecting words
that voice
from my Love

22.05.2005 Poetyca

Mahavishnu Orchestra – 1971 Inner Mounting Flame


Costituitasi nel 1971 e disciolta nel 1976, la Mahavishnu Orchestra fu creata dal chitarrista John McLaughlin e dal batterista Billy Cobham, entrambi riconosciuti come strumentisti di valore assoluto, e chiamati nel corso del tempo a collaborare ad esperienze musicali di grande valore da maestri come Miles Davis.

Fu un gruppo jazz-rock dal grande successo artistico e commerciale nel corso della sua pur breve storia gratificata dalla presenza nella formazione di talenti di eccelsa caratura. Il genio musicale di John McLaughlin non si manifestò solo nelle composizioni, ma anche nell’arrangiamento. Molte persone al primo approccio con il disco The Inner Mounting Flame rimasero sconvolte dal linguaggio musicale “diverso” da tutti i dischi precedenti. I primi due album sono dei capolavori che consacrano per sempre la prima formazione come uno dei gruppi più innovativi della storia della musica. Gli assoli intrecciati di violino, chitarra, tastiere; la qualità e pulizia della equalizzazione; le invenzioni di Cobham e le linee di basso solide di Laird furono caratteristiche predominanti dei primi due dischi. La potenza tecnica ed il feeling della band ne fecero uno dei gruppi di riferimento del genere fusion. Nel 2005 è stato pubblicato il libro Power, Passion and Beauty: The Story of the Legendary Mahavishnu Orchestra che racconta la storia del gruppo.

https://it.wikipedia.org/wiki/Mahavishnu_Orchestra

The Mahavishnu Orchestra was a jazz-rock fusion group led by John McLaughlin, active during 1971–1976 and again in 1984–1987 after major line-up changes.

https://en.wikipedia.org/wiki/Mahavishnu_Orchestra

Cat Stevens Greatest Hits


Yusuf Islam, nato Steven Demetre Georgiou e a lungo conosciuto con il suo nome d’arte Cat Stevens (Londra, 21 luglio 1948), è un cantautore britannico.

Figlio di padre greco-cipriota (Stavros Georgiou) e madre svedese (Ingrid Wickman), cresce a Shaftesbury Avenue, nel quartiere di Soho a Londra, sopra il ristorante di proprietà del padre dove veniva spesso suonata musica popolare greca, dalla quale verrà influenzato.[2] Per un breve periodo della sua infanzia si sposta con la madre a Gävle in Svezia, dove impara i primi rudimenti della pittura dallo zio Hugo. Ciò influenzerà la carriera artistica del futuro Cat Stevens, spesso autore delle copertine dei propri album.

All’inizio della sua carriera musicale, Georgiou adotta il nome “Cat Stevens” dopo che un’amica gli fa notare che i suoi sembrano gli occhi di un gatto. Siamo in pieno periodo Swinging London, e Stevens incarna in pieno lo stereotipo del cantante pop commerciale dell’epoca, un’immagine dalla quale egli si distanzierà notevolmente negli anni a seguire. Dopo i primi due album Matthew and Son e New Masters, che ottengono un tiepido successo soprattutto grazie a qualche singolo come I Love My Dog, Stevens si ammala gravemente di tubercolosi e passa un certo periodo in un sanatorio di Midhurst, nella campagna inglese. Qui comincia a riflettere sul proprio futuro, sulla propria carriera (cambia casa discografica), sul proprio stile di vita, decidendo di operare un drastico cambiamento anche a partire dall’immagine: capelli più lunghi, barba e abiti più informali.

Il periodo lontano dalle scene lascia il segno e nel giro di due anni (1970 e 1971) dà alle stampe Mona Bone Jakon, Tea for the Tillerman e Teaser and the Firecat, che lo faranno diventare famoso in tutto il mondo: Lady D’Arbanville che arriva prima in Francia per quattro settimane, seconda nei Paesi Bassi ed ottava nel Regno Unito, Wild World, Father and Son, Morning Has Broken, Moonshadow, Peace Train tra le più celebri. Da segnalare la presenza tra i musicisti di artisti del calibro di Peter Gabriel (flauto in Katmandu) e Rick Wakeman, all’epoca quasi sconosciuti ai più.

Lo stile musicale che ne esce fuori è quello che contraddistinguerà Cat Stevens per tutta la sua carriera: chitarre acustiche in primo piano, sonorità delicate, richiami alla tradizione greca, testi a metà strada tra la canzone d’amore ed il misticismo, il tutto condito dalla calda vocalità dello stesso Stevens. In questo periodo partecipa alla colonna sonora del film Harold e Maude, con brani già editi e i due inediti Don’t Be Shy e If You Want to Sing Out, Sing Out. Gli album successivi Catch Bull at Four, Foreigner, Buddha and the Chocolate Box e Numbers abbandonano in parte lo stile acustico per soluzioni sperimentali più elettriche.
Yusuf Islam/Cat Stevens (2009)
Decisivo è in tal senso l’ingresso, nel gruppo di musicisti che accompagna Stevens, del tastierista Jean Roussell. Tra i brani di maggior successo di tali album vi sono Sitting, The Hurt e Oh Very Young. Nel frattempo Stevens intraprende una serie di tour intorno al mondo e arriverà a vendere oltre quaranta milioni di dischi. Il suo unico concerto in Italia si tiene a Roma nel 1974. Si trasferisce successivamente in Brasile per motivi di tasse, e comincia ad avvicinarsi a tematiche prettamente religiose. Nel 1976 suo fratello, di ritorno da un viaggio a Gerusalemme, gli regala una copia del Corano: quest’avvenimento segnerà la vita del cantautore.

Nel 1977, dopo aver rischiato di morire annegato a Malibù, secondo un aneddoto da lui stesso citato più volte, Stevens si converte all’Islam adottando il nome Yusuf Islam. Incide ancora Isitzo e Back to Earth dopodiché si ritira completamente dalle scene e diventa un membro eminente della comunità musulmana di Londra, aprendo anche la Islamia Primary School, una scuola nel nord della capitale britannica. Balza agli onori delle cronache nel 1989, quando apparentemente appoggia la fatwa lanciata contro lo scrittore Salman Rushdie per i suoi I versi satanici. In realtà Islam, il quale si trovava al Kingston Polytechnic di Londra per un incontro con gli studenti, si era limitato a spiegare il perché di quella condanna da parte del mondo musulmano, senza mai invocare direttamente alcuna sanzione, precisando successivamente che non avrebbe appoggiato la richiesta dell’ayatollah Khomeini in quanto lesiva della legislazione britannica. Questa controversia comunque gli avrebbe causato l’ostracismo di gran parte del mondo musicale per lungo tempo.

Nel 2004 Islam è di nuovo nell’occhio del ciclone quando gli viene negato l’ingresso negli USA perché il suo nome è nella lista degli indesiderati dopo gli eventi dell’11 settembre 2001. Il cantautore si trovava su un volo Londra-Washington, quando all’improvviso l’aeroplano viene dirottato in un altro aeroporto e Islam viene trattenuto e fatto tornare in patria. Il caso fa mobilitare anche l’allora Ministro degli Esteri britannico Jack Straw in difesa del cantante. Yusuf Islam vive tuttora a Londra con sua moglie e i suoi cinque figli. Ha fondato associazioni benefiche come Muslim Aid e Small Kindness per assistere le vittime della carestia in Africa. Inoltre, il cantante ha donato parte delle royalties del suo Box Set americano del 2001 al fondo per le vittime degli attentati dell’11 settembre 2001.

Tornato a calcare le scene, collaborando di nuovo con Peter Gabriel in occasione di un concerto in onore di Nelson Mandela a Johannesburg nel 2013, duettando con Ronan Keating il brano Father and Son, nel 2006 ha pubblicato l’album An Other Cup. Nel 2007 pubblica un DVD live, Yusuf’s Cafè Session, registrato durante un concerto tenuto al Porchester Hall di Londra, mentre nel 2009 esce il suo album Roadsinger, per il quale nel 2011 si è esibito in un tour europeo. Nel 2012 ha scritto, sceneggiato e prodotto un suo musical, denominato Moonshadow, in world premiere a Melbourne, con 58 appuntamenti in Australia: il tour europeo è ancora da definire. Nel 2014 partecipa come ospite alla serata iniziale del Festival di Sanremo dove propone Peace Train, Maybe There´s a World (con citazione di All You Need Is Love dei Beatles) e Father and Son e annuncia il suo prossimo album, in fase di ultimazione. Nel 2014 esce il suo ultimo album Tell ‘Em I’m Gone, metà cover e metà scritte da lui, accompagnato dal nuovo tour Peace train… late again tour con un’unica data italiana al Forum di Assago.

https://it.wikipedia.org/wiki/Cat_Stevens

Cat Stevens

Yusuf Islam (born Steven Demetre Georgiou, 21 July 1948), commonly known by his former stage name Cat Stevens, is a British singer-songwriter, multi-instrumentalist, humanitarian, and education philanthropist. His 1967 debut album reached the top 10 in the UK, and the album’s title song “Matthew and Son” charted at number 2 on the UK Singles Chart. His albums Tea for the Tillerman (1970) and Teaser and the Firecat (1971) were both certified triple platinum in the US by the RIAA.

His 1972 album Catch Bull at Four spent three weeks at number one on the Billboard 200, and fifteen weeks at number one in the Australian ARIA Charts. He earned two ASCAP songwriting awards in 2005 and 2006 for “The First Cut Is the Deepest”, and the song has been a hit for four different artists. His other hit songs include “Father and Son”, “Wild World”, “Peace Train”, “Moonshadow”, and “Morning Has Broken”. In 2007 he received the British Academy’s Ivor Novello Award for Outstanding Song Collection.

In December 1977, Stevens converted to Islam[10] and adopted the name Yusuf Islam the following year. In 1979, he auctioned all his guitars for charity[11] and left his music career to devote himself to educational and philanthropic causes in the Muslim community. He was embroiled in a long-running controversy regarding comments he made in 1989 about the death fatwa on author Salman Rushdie. He has received two honorary doctorates and awards for promoting peace from two organisations founded by Mikhail Gorbachev.

In 2006, he returned to pop music – releasing his first album of new pop songs in 28 years, titled An Other Cup. With that release and for subsequent ones, he dropped the surname “Islam” from the album cover art – using the stage name “Yusuf” as a mononym. In 2009, he released the album Roadsinger, and in 2014, he released the album Tell ‘Em I’m Gone, and began his first US tour since 1978. He was inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 2014.

https://en.wikipedia.org/wiki/Cat_Stevens

Deus


I dEUS sono un gruppo musicale indie rock di Anversa (Belgio), nato all’inizio degli anni novanta e tuttora attivo.
Il loro stile è caratterizzato da una eclettica combinazione di elementi tratti da diversi generi musicali, in particolare rock, punk, blues e jazz, in cui si
riconoscono l’influenza di artisti eterogenei quali Velvet Underground, Captain Beefheart, Charles Mingus e Leonard Cohen.
Il nucleo originale dei dEUS, formato da Tom Barman, Stef Kamil Carlens, Klaas Janzoons e Jules De Borgher, si formò nel 1991 ma pubblicò il primo album in studio nel 1994.

Il loro lavoro di debutto, Worst Case Scenario, viene talvolta considerato uno degli album più influenti degli anni ’90, e rivela già completamente
l’eclettismo stilistico di questa band. Vi si trovano elementi che ricordano Sonic Youth, Yo La Tengo e Pixies, composti in un art rock arricchito di soluzioni jazz e sperimentali.

Nel 1993 si unisce a loro l’eclettico chitarrista e pittore Rudy Trouvé, artefice delle copertine dei primi lavori, che lascerà la band due anni dopo.

Nel 1995 i dEUS pubblicarono un EP intitolato My Sister Is My Clock composto da una sola traccia della durata di 25 minuti e composta a sua volta da 13 brevi tracce.

Nel 1996 il loro secondo album In a Bar, Under the Sea, rispetto al precedente più orientato a soluzioni melodiche e pop, pur interpretate in uno spirito arty.

Dopo l’abbandono di Carlens (che decide di formare una band tutta sua, i Moondog Jr.), il gruppo pubblicò The Ideal Crash (1999), il loro disco più conosciuto, nel quale il gruppo riuscì a fondere l’anima psichedelica e alla continua ricerca di nuove sonorità, con quella più intima e pacata. In questo album infatti sono presenti canzoni che ricordano lo stile di Worst Case Scenario, come ad esempio la traccia d’apertura Put the freaks up front e la title track The Ideal Crash, ma anche canzoni più melodiche come Sister Dew e Instant Street, per finire al lo-fi di Dream sequence #1.

Barman nel 2003 scrive e dirige il film Any Way the Wind Blows.

Nel 2004 Barman ruppe il silenzio, collaborando con C.J. Bolland alla creazione del progetto di musica elettronica chiamato Magnus. Diversi cambiamenti di organico portarono più volte la band sul punto dello scioglimento. Nel 2005, tuttavia, Barman ha pubblicato (insieme a una formazione rinnovata e inedita:
Klaas Janzoons, Stéphane Misseghers, Alan Gevaert e Mauro Pawlowski) il quarto album dei dEUS, Pocket Revolution.

Nel 2007 il gruppo è tornato in studio per registrare il quinto lavoro dal titolo Vantage Point uscito il 21 aprile del 2008. A questo lavoro collabora Karin Dreijer Andersson dei Knife (in Slow). La protagonista del videoclip del singolo Eternal Woman è l’attrice toscana Martina Stella.

Il frontman Tom Barman nel gennaio 2011 aveva dichiarato che ad aprile 2011 sarebbe uscito il nuovo album dal titolo Keep You Close, uscita poi posticipata per il settembre dello stesso anno. Il 19 luglio 2011 esce il primo singolo, dal titolo Constant Now, mentre il nuovo album è uscito il 20 settembre dello stesso anno. Ospite della band, in due tracce, Greg Dulli (Afghan Whigs).

Poche settimane dopo la pubblicazione di Keep You Close, la band ritorna in sala di registrazione e attraverso il suo sito ufficiale la band annuncia l’uscita di un nuovo album, pubblicato l’8 giugno 2012 ed intitolato Following Sea.

Alla fine del 2014 la band pubblica, in occasione del ventennale dalla sua formazione, l’antologia doppia “Selected Songs 1994-2014” che raccoglie gli episodi più significativi tratti dalla loro discografia.

https://it.wikipedia.org/wiki/DEUS

Deus (styled as dEUS) is a rock band based in Antwerp, Belgium, whose only continuous members up to the present day are Tom Barman (vocals, guitars) and Klaas Janzoons (keyboards, violin). The rest of the band’s line-up currently consists of drummer Stéphane Misseghers, bassist Alan Gevaert and guitarist/backing vocalist Mauro Pawlowski.

Formed in 1991, Deus began their career as a covers band, but soon began writing their own material Their musical influences range from folk and punk to jazz and progressive rock. They first came to attention in Humo’s Rock Rally of 1992, and after the release of the four-track EP “Zea”, they were offered a recording contract with Island Records. They became the first Belgian indie act ever to sign to a major international label

https://en.wikipedia.org/wiki/Deus_(band)

Dead Can Dance


[youtube https://youtu.be/g0L5RFspwyE?list=PLMhEO-BZNPqSKOPI0hV6WR_3j1BvmyoUD]

I Dead Can Dance sono un duo musicale world-fusion anglo-australiano composto da Lisa Gerrard (contralto) e Brendan Perry (baritono).

Il gruppo nasce a Melbourne (Australia) nel 1981, si scioglie nel 1998 e viene riunito per un tour mondiale nel 2005 e ancora nel 2011 per un nuovo album e relativo tour mondiale.

https://it.wikipedia.org/wiki/Dead_Can_Dance

 

Dead Can Dance is an English-Australian musical project formed in 1981 in Melbourne by Lisa Gerrard and Brendan Perry. The band relocated to London, England, in May 1982. Australian music historian Ian McFarlane described Dead Can Dance’s style as “constructed soundscapes of mesmerising grandeur and solemn beauty; African polyrhythms, Gaelic folk, Gregorian chant, Middle Eastern mantras and art rock.”[1]

Having disbanded in 1998, they reunited briefly in 2005 for a world tour and reformed in 2011, releasing a new album (Anastasis) and embarking on several tours.

https://en.wikipedia.org/wiki/Dead_Can_Dance

Angelo – Angel


Angelo

Senti con me…
il respiro del vento,
l’energia di un lampo,
il calore del sole.

Sfiora con me…
il sussurro del mare,
le armonie celesti,
il vibrante amore.

Stringi con me…
infinite certezze,
sospiri di cielo,
appaganti altezze.

Guarda con me…
quello che resta
e cosa ti porterà
l o n t a n o .

Lo sfiorare di sogni
e la realtà che viviamo.

Dammi la mano
e…sollevati in volo.

12.10.2005 Poetyca


Angel

Listen with me …
Breath of wind,
energy of a lightning
warmth of sun.

Swipe with me …
the whisper of the sea,
heavenly harmonies,
vibrant love.

Tighten with me …
infinite certainty,
sighing for heaven,
satisfying heights.

Look with me …
what remains
and what carry you
f a r .

The touch of dreams
and the reality that we are living.

Give me your hand
and… you raise up on sky.

12.10.2005 Poetyca

Big Star


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=KHoJK7F-KSM&list=PLYOdV_0yTuqV3Eb7HGNAsCzgtBpthEXl3]

I Big Star sono un gruppo statunitense indicato come progenitore del power pop.[1] La formazione nasce a Memphis, nel 1971, da un’idea di Alex Chilton (19502010), già voce nei Box Tops, e Chris Bell (19511978).

Esordiscono nel 1972 con #1 Record, disco pubblicato dall’etichetta soul Stax. La loro musica univa le armonie vocali dei Beatles e dei Beach Boys con le melodie e gli arpeggi di chitarra dei Byrds, il tutto filtrato attraverso un’energia rock che, solo a posteriori, i critici e gli storici definiranno come power pop.[1][2]

L’ingombrante personalità creativa dei due leader porta Bell a lasciare la band nel 1973, subito prima di registrare il secondo disco, Radio City (1974) che, fondandosi sulla scrittura del solo Chilton, denota molte più influenze soul e r’n’b.

Lo scarso successo di pubblico crea un’inevitabile crisi che porta la band – ovvero, Chilton, il bassista Andy Hummell e il batterista Jody Stephens – allo scioglimento. Era il 1975 ed era appena stato registrato un disco che vedrà la luce solo tre anni più tardi, per onorare la prematura scomparsa di Chris Bell, morto nel 1978 in un incidente d’auto. Il disco sarà Third/Sister Lovers e chiude la prima fase della carriera dei Big Star.

Dalla fine degli anni settanta in poi, i Big Star diventano quello che si definisce un gruppo di culto. Moltissime formazioni citano Chilton e Bell tra le influenze della loro musica (ricordiamo i R.E.M., i Replacements, i Posies, i Teenage Fanclub, i Jesus and Mary Chain dei primi due dischi) e l’attenzione degli appassionati verso quei tre dischi dimenticati diventa spinta per un vero e proprio passaparola che fa conoscere – in un circuito pur sempre circoscritto – le canzoni del gruppo.

La band decide quindi di tornare sulle scene nel 1993. Chilton e Stephens decidono di suonare dal vivo accompagnati da Jon Auer e Ken Stringfellow dei Posies. I risultati di questa riunione si possono sentire nel live Columbia: Live at Missoury University. Ma per aspettare un nuovo disco di canzoni devono passare altri dodici anni. Tanti ne distano tra il sopracitato disco e il nuovo In Space. Pubblicato nel 2005 per la Rykodisc con la stessa formazione del 1993. Il 15 settembre 2009 esce la prima raccolta del gruppo Keep an Eye on the Sky, box set di quattro dischi pubblicato dalla Rhino Records.[3]

http://it.wikipedia.org/wiki/Big_Star

Big Star was an American power pop band formed in Memphis, Tennessee, in 1971 by Alex Chilton, Chris Bell, Jody Stephens, and Andy Hummel. Despite exceptional reviews from critics and widely acknowledged influence upon numerous notable musicians, Big Star attained only cult status, lacking commercial success. The group broke up in 1974, but reorganized with a new line-up nearly 20 years later. In its first era, the band’s musical style drew on the vocal harmonies of The Beatles, as well as the swaggering rhythms of The Rolling Stones and the jangling guitars of The Byrds. To the resulting power pop, Big Star added dark, existential themes, and produced a style that foreshadowed the alternative rock of the 1980s and 1990s. Before it broke up, Big Star created a “seminal body of work that never stopped inspiring succeeding generations” in the words of Rolling Stone,[1] as the “quintessential American power pop band” and “one of the most mythic and influential cult acts in all of rock & roll”.[2]

Big Star’s first album—1972’s #1 Record—was met by enthusiastic reviews, but ineffective marketing by Stax Records and limited distribution stunted its commercial success. Frustration took its toll on band relations: Bell left not long after the first record’s commercial progress stalled, and Hummel left to finish his college education after a second album, Radio City, was completed in December, 1973. Like #1 Record, Radio City received excellent reviews,[3] but label issues again thwarted sales—Columbia Records, which had assumed control of the Stax catalog, likewise effectively vetoed its distribution. After a third album was deemed non-commercially viable and shelved before receiving a title, the band broke up late in 1974. Four years later, the first two Big Star LPs were released together in the UK as a double album. The band’s third album was finally issued soon afterward; entitled Third/Sister Lovers, it found limited commercial success. Shortly thereafter, Chris Bell was killed in a car accident at the age of 27.

The Big Star discography drew renewed attention in the 1980s when R.E.M., and The Replacements as well as other popular bands cited the group as an influence. In 1992, interest was further stimulated by Rykodisc‘s reissues of the band’s albums, complemented by a collection of Bell’s solo work.[4] In 1993, Chilton and Stephens reformed Big Star with recruits Jon Auer and Ken Stringfellow of The Posies, and gave a concert at the University of Missouri.[5] The band remained active, performing tours in Europe and Japan,[6] and released a new studio album, In Space, in 2005. Chilton died on March 17, 2010, after being admitted to a New Orleans hospital with heart problems.[7] Hummel, who was diagnosed with cancer in 2008, died on July 19, 2010.[8] These deaths left Stephens as the sole surviving founding member.

http://en.wikipedia.org/wiki/Big_Star

Enfasi – Emphasis


Enfasi

Un sorriso 
si specchia nella notte 
con bagliori espansi 
e la luna tace 
una piccola scintilla 
che riflette l’infinito

Stella raccogli parole 
che nascoste vibrano 
e lascia intatto il valore 
di ogni silenzio 
che conosce 
l’ accordo con la vita

Onde leggere 
sospirate quel che non rivela 
lo sguardo assorto 
ora che l’anima amplifica 
la musica del cuore: 
disvelate verità silenti 
del tempo senza tempo 
Infrante distanze 
e culla di sogni 
oltre ogni illusorio confine

Nel fluire della notte 
siano note che arpeggiano 
e lambiscano i pensieri 
per essere proiezione 
senza limite alcuno 
in ascesa che avvolge 
l’enfasi dell’attimo

25.01.2005 Poetyca

Emphasis

A smile
is reflected in the night
expanded with flashes
and the moon is silent
a small spark
reflecting the infinite

Star collecting words
hidden that vibrate
and you leaves intact the value
each silence
who knows
‘s agreement with the life

Waves light
sigh what is not revealed
gaze absorbed
now that the abandoned soul magnifies
the music of the heart:
disvelate silent truth
the timeless time
broken distances
and cradle of dreams
beyond any illusory border

In the flow of the night
are known that arpeggiano
lambiscano and you thoughts
to be projection
no restrictions
rising that wraps
the emphasis of the moment

25.01.2005 Poetyca