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Cat Stevens Greatest Hits


Yusuf Islam, nato Steven Demetre Georgiou e a lungo conosciuto con il suo nome d’arte Cat Stevens (Londra, 21 luglio 1948), è un cantautore britannico.

Figlio di padre greco-cipriota (Stavros Georgiou) e madre svedese (Ingrid Wickman), cresce a Shaftesbury Avenue, nel quartiere di Soho a Londra, sopra il ristorante di proprietà del padre dove veniva spesso suonata musica popolare greca, dalla quale verrà influenzato.[2] Per un breve periodo della sua infanzia si sposta con la madre a Gävle in Svezia, dove impara i primi rudimenti della pittura dallo zio Hugo. Ciò influenzerà la carriera artistica del futuro Cat Stevens, spesso autore delle copertine dei propri album.

All’inizio della sua carriera musicale, Georgiou adotta il nome “Cat Stevens” dopo che un’amica gli fa notare che i suoi sembrano gli occhi di un gatto. Siamo in pieno periodo Swinging London, e Stevens incarna in pieno lo stereotipo del cantante pop commerciale dell’epoca, un’immagine dalla quale egli si distanzierà notevolmente negli anni a seguire. Dopo i primi due album Matthew and Son e New Masters, che ottengono un tiepido successo soprattutto grazie a qualche singolo come I Love My Dog, Stevens si ammala gravemente di tubercolosi e passa un certo periodo in un sanatorio di Midhurst, nella campagna inglese. Qui comincia a riflettere sul proprio futuro, sulla propria carriera (cambia casa discografica), sul proprio stile di vita, decidendo di operare un drastico cambiamento anche a partire dall’immagine: capelli più lunghi, barba e abiti più informali.

Il periodo lontano dalle scene lascia il segno e nel giro di due anni (1970 e 1971) dà alle stampe Mona Bone Jakon, Tea for the Tillerman e Teaser and the Firecat, che lo faranno diventare famoso in tutto il mondo: Lady D’Arbanville che arriva prima in Francia per quattro settimane, seconda nei Paesi Bassi ed ottava nel Regno Unito, Wild World, Father and Son, Morning Has Broken, Moonshadow, Peace Train tra le più celebri. Da segnalare la presenza tra i musicisti di artisti del calibro di Peter Gabriel (flauto in Katmandu) e Rick Wakeman, all’epoca quasi sconosciuti ai più.

Lo stile musicale che ne esce fuori è quello che contraddistinguerà Cat Stevens per tutta la sua carriera: chitarre acustiche in primo piano, sonorità delicate, richiami alla tradizione greca, testi a metà strada tra la canzone d’amore ed il misticismo, il tutto condito dalla calda vocalità dello stesso Stevens. In questo periodo partecipa alla colonna sonora del film Harold e Maude, con brani già editi e i due inediti Don’t Be Shy e If You Want to Sing Out, Sing Out. Gli album successivi Catch Bull at Four, Foreigner, Buddha and the Chocolate Box e Numbers abbandonano in parte lo stile acustico per soluzioni sperimentali più elettriche.
Yusuf Islam/Cat Stevens (2009)
Decisivo è in tal senso l’ingresso, nel gruppo di musicisti che accompagna Stevens, del tastierista Jean Roussell. Tra i brani di maggior successo di tali album vi sono Sitting, The Hurt e Oh Very Young. Nel frattempo Stevens intraprende una serie di tour intorno al mondo e arriverà a vendere oltre quaranta milioni di dischi. Il suo unico concerto in Italia si tiene a Roma nel 1974. Si trasferisce successivamente in Brasile per motivi di tasse, e comincia ad avvicinarsi a tematiche prettamente religiose. Nel 1976 suo fratello, di ritorno da un viaggio a Gerusalemme, gli regala una copia del Corano: quest’avvenimento segnerà la vita del cantautore.

Nel 1977, dopo aver rischiato di morire annegato a Malibù, secondo un aneddoto da lui stesso citato più volte, Stevens si converte all’Islam adottando il nome Yusuf Islam. Incide ancora Isitzo e Back to Earth dopodiché si ritira completamente dalle scene e diventa un membro eminente della comunità musulmana di Londra, aprendo anche la Islamia Primary School, una scuola nel nord della capitale britannica. Balza agli onori delle cronache nel 1989, quando apparentemente appoggia la fatwa lanciata contro lo scrittore Salman Rushdie per i suoi I versi satanici. In realtà Islam, il quale si trovava al Kingston Polytechnic di Londra per un incontro con gli studenti, si era limitato a spiegare il perché di quella condanna da parte del mondo musulmano, senza mai invocare direttamente alcuna sanzione, precisando successivamente che non avrebbe appoggiato la richiesta dell’ayatollah Khomeini in quanto lesiva della legislazione britannica. Questa controversia comunque gli avrebbe causato l’ostracismo di gran parte del mondo musicale per lungo tempo.

Nel 2004 Islam è di nuovo nell’occhio del ciclone quando gli viene negato l’ingresso negli USA perché il suo nome è nella lista degli indesiderati dopo gli eventi dell’11 settembre 2001. Il cantautore si trovava su un volo Londra-Washington, quando all’improvviso l’aeroplano viene dirottato in un altro aeroporto e Islam viene trattenuto e fatto tornare in patria. Il caso fa mobilitare anche l’allora Ministro degli Esteri britannico Jack Straw in difesa del cantante. Yusuf Islam vive tuttora a Londra con sua moglie e i suoi cinque figli. Ha fondato associazioni benefiche come Muslim Aid e Small Kindness per assistere le vittime della carestia in Africa. Inoltre, il cantante ha donato parte delle royalties del suo Box Set americano del 2001 al fondo per le vittime degli attentati dell’11 settembre 2001.

Tornato a calcare le scene, collaborando di nuovo con Peter Gabriel in occasione di un concerto in onore di Nelson Mandela a Johannesburg nel 2013, duettando con Ronan Keating il brano Father and Son, nel 2006 ha pubblicato l’album An Other Cup. Nel 2007 pubblica un DVD live, Yusuf’s Cafè Session, registrato durante un concerto tenuto al Porchester Hall di Londra, mentre nel 2009 esce il suo album Roadsinger, per il quale nel 2011 si è esibito in un tour europeo. Nel 2012 ha scritto, sceneggiato e prodotto un suo musical, denominato Moonshadow, in world premiere a Melbourne, con 58 appuntamenti in Australia: il tour europeo è ancora da definire. Nel 2014 partecipa come ospite alla serata iniziale del Festival di Sanremo dove propone Peace Train, Maybe There´s a World (con citazione di All You Need Is Love dei Beatles) e Father and Son e annuncia il suo prossimo album, in fase di ultimazione. Nel 2014 esce il suo ultimo album Tell ‘Em I’m Gone, metà cover e metà scritte da lui, accompagnato dal nuovo tour Peace train… late again tour con un’unica data italiana al Forum di Assago.

https://it.wikipedia.org/wiki/Cat_Stevens

Cat Stevens

Yusuf Islam (born Steven Demetre Georgiou, 21 July 1948), commonly known by his former stage name Cat Stevens, is a British singer-songwriter, multi-instrumentalist, humanitarian, and education philanthropist. His 1967 debut album reached the top 10 in the UK, and the album’s title song “Matthew and Son” charted at number 2 on the UK Singles Chart. His albums Tea for the Tillerman (1970) and Teaser and the Firecat (1971) were both certified triple platinum in the US by the RIAA.

His 1972 album Catch Bull at Four spent three weeks at number one on the Billboard 200, and fifteen weeks at number one in the Australian ARIA Charts. He earned two ASCAP songwriting awards in 2005 and 2006 for “The First Cut Is the Deepest”, and the song has been a hit for four different artists. His other hit songs include “Father and Son”, “Wild World”, “Peace Train”, “Moonshadow”, and “Morning Has Broken”. In 2007 he received the British Academy’s Ivor Novello Award for Outstanding Song Collection.

In December 1977, Stevens converted to Islam[10] and adopted the name Yusuf Islam the following year. In 1979, he auctioned all his guitars for charity[11] and left his music career to devote himself to educational and philanthropic causes in the Muslim community. He was embroiled in a long-running controversy regarding comments he made in 1989 about the death fatwa on author Salman Rushdie. He has received two honorary doctorates and awards for promoting peace from two organisations founded by Mikhail Gorbachev.

In 2006, he returned to pop music – releasing his first album of new pop songs in 28 years, titled An Other Cup. With that release and for subsequent ones, he dropped the surname “Islam” from the album cover art – using the stage name “Yusuf” as a mononym. In 2009, he released the album Roadsinger, and in 2014, he released the album Tell ‘Em I’m Gone, and began his first US tour since 1978. He was inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 2014.

https://en.wikipedia.org/wiki/Cat_Stevens

Formiche di tana – Ants nest


2

Formiche di tana
 
Formiche operaie
anonime conducono
la fatica d’un lavoro
che spinto a braccia
straccia tutti i sogni
 
Castelli di sabbia
distrutti dalle tempeste
estati arroventate
sulla pelle ed i pensieri
tra sudore e paure
che si parano innanzi
 
Fumo del tempo
quando illuso
raccoglieva la forza
per portare avanti
il riscatto di figli
 
Piaga infetta
dalla ragione
che frena dal pulpito
ogni ingiustizia
per essere grumo
senza più voce
 
 Ricerca silente
di patti col cuore
per trovare vita
oltre ogni apparire
nello specchio di sogni
 
13.01.2005 Poetyca

Ants nest
 
 
Worker ants
anonymous lead
fatigue for a job
that led to arms
waste all the dreams
 
Sandcastles
destroyed by storms
red-hot summers
on the skin and thoughts
between sweat and fears
that lie ahead
 
Smoking time
when deluded
gathering strength
to carry forward
the redemption of children
 
Festering wound
by reason
that curbs from the pulpit
all unrighteousness
to be lump
no voice
 
  Search silent
to terms with the heart
to find life
beyond all appear
in the mirror of dreams
 
13.01.2005 Poetyca

2Wikipedia: Year 2 was a common year starting on Sunday or Monday of the Julian calendar and a common year starting on Sunday of the Proleptic Julian calendar.

Valori – Values – Sri Sri Ravi Shankar



Sri Sri Ravi Shankar
“I valori che rendono speciale la nostra vita sono la fiducia in sé e negli altri, la cooperazione, la compassione, l’amore, l’entusiasmo, la fede e la saggezza. Solo lo spirito può generare questi valori. Pensiamo di poter trovare felicità e confort in soluzioni materiali ma sappiamo che qualunque meta materiale è insufficiente, incompleta.

La felicità è una qualità della coscienza. Dipende anche dalle condizioni materiali, ma dipende molto di più dalla nostra attitudine e capacità di comprensione… vivendo i valori dello spirito la personalità diventa solida e forte.” – Sri Sri Ravi Shankar
Ancora bambino Sri Sri Ravi Shankar dimostra una particolare predisposizione alla spiritualità, già in tenera età viene spesso trovato in profonda meditazione. A quattro anni stupisce i suoi genitori recitando a memoria dei versi della Bhagavad Gita.
Durante l’adolescenza riceve gli insegnamenti di alcuni rinomati maestri spirituali, diventa uno studioso di letteratura vedica e, a diciassette anni, completa la sua formazione in scienze moderne, acquisendo un advanced degree.
Nel 1982 Sri Sri Ravi Shankar inizia ad insegnare il Sudarshan Kriya®, una tecnica di respirazione estremamente efficace e versatile che attualmente viene insegnata in più di 140 nazioni all’interno del corso Arte di Vivere. Ad oggi milioni di persone hanno sperimentato miglioramenti delle condizioni fisiche ed emotive grazie a questo corso che aiuta a eliminare stress e tensioni, in cui si crea un prezioso senso di appartenenza.
Sri Sri Ravi Shankar è il fondatore della Fondazione Internazionale Arte di Vivere e dell’Associazione Internazionale per i Valori Umani.
L’eccezionale lavoro svolto da Sri Sri Ravi Shankar e dalle sue organizzazioni per portare sollievo alle popolazioni e gli individui afflitti dalla violenza, dal terrorismo e della guerre è valso a Sri Sri Ravi Shankar la Nomination al Premio Nobel per la Pace nel 2005 e nel 2006.
Gli interventi umanitari e di cooperazione allo sviluppo realizzati dalle due organizzazione hanno coinvolto dal 1996 ad oggi più di 20 milioni di persone dando particolare rilievo al coinvolgimento dei giovani delle popolazioni locali.
Sri Sri viaggia ed insegna instancabilmente in tutto il mondo, ricordando a chi lo incontra che le grandi tradizioni spirituali hanno obiettivi e valori comuni. Il suo semplice messaggio di amore, saggezza concreta e compassione continua ad ispirare persone provenienti da ogni retroterra ed esperienza di vita. Egli incoraggia ogni individuo a seguire la propria religione, il suo cammino spirituale, onorando e rispettando il percorso degli altri.

Sri Sri Ravi Shankar

Values

“The values that make our lives special are trust in oneself and in others, cooperation, compassion, love, enthusiasm, faith and wisdom. Only the spirit can generate these values. We think we can find happiness and comfort in material solutions but we know that any material goal is insufficient, incomplete.

Happiness is a quality of consciousness. It also depends on the material conditions, but it depends much more on our attitude and understanding … by living the values of the spirit, the personality becomes solid and strong. “- Sri Sri Ravi Shankar
Still a child Sri Sri Ravi Shankar shows a particular predisposition to spirituality, already at an early age he is often found in deep meditation. At four years old he amazes his parents by reciting the verses of the Bhagavad Gita.

Risoluzione dei problemi


Immagine di Giuseppe Bustone

Risoluzione dei problemi

Senza entusiasmo e sentendosi impotenti, non si và lontano. Teniamoci forte e spicchiamo il volo. Di lassù vedremo che in fondo qui sotto i problemi erano di poco conto. Era la nostra mente ad ingrandirli.
E quando ridimensioni i problemi,
le soluzioni risultano più alla portata e sono a portata di mano.

Giuseppe Bustone

Echi di passato


Immagine di Giuseppe Bustone

Echi di passato

“…E ho cominciato a captare segnali criptati e a vivere in situazioni molto fuori dal comune. Ero sonnambulo; mi svegliavo nel cuore della notte, al buio assoluto, in piedi, e non sapevo dove fossi. Spesso facevo incubi spaventosi; che sembravano realtà. Insomma, ho sempre avuto una grandissima paura di tutto e di tutti. Però… numerose sono state le volte in cui sono scampato da morte sicura…”

Giuseppe Bustone

Attenzione al crepuscolo


Immagine di Giuseppe Bustone

Attenzione al crepuscolo

Sempre attento alle più leggere folate di questo tiepido vento,
tra andirivieni di persone sole e confuse.
Nella memoria e nella mente
poi prendersi cura di sé e ammirare
Il tramonto violaceo con questa palla rossa che piano scompare.
Invito a riflettere su quello che davvero voglio.
Inaudito cercare solo la ricchezza materiale!
Eppure, come si sta in periodi di ristrettezza economica?
Lo abbiamo di già sperimentato
e accolgo sorrisi di donne, belle donne, che si allontanano accoppiate.

Giuseppe Bustone

Oltre il quotidiano


Immagine di Giuseppe Bustone

Oltre il quotidiano

Raggiungere la possibilità di realizzare un sogno, rimanendo fedele al mio istinto. Ci vogliono fantasia e immaginazione. E, naturalmente, dovrai crederci come non mai! Hai mai realizzato un sogno? Io uno sì: la possibilità di scrivere… Gli altri, arriveranno uno dopo l’altro. Io ci credo.

Giuseppe Bustone

Oltre la tua parete liscia – More than to your wall, smooth


Oltre la tua parete liscia

Specchio
che osservi
il mio volto
non m’ingannare
– non è l’immagine –
a portare in vita
il mio sentire

Non è questo
silenzio opaco
a raccontare
il mio percorso
tra argini di speranza
a lenire
le mie vecchie ferite

La solitudine cercata
tra infiniti spazi di tempo
– tu che ne sai –
di quel che è stato
e dove abbia trovato
la forza di essere

Ogni passo
un giorno nuovo
per fare di alba
la vera certezza
– era forza –
oltre il confine del nulla

Oltre occhi
che non sapevano capire
perchè tutto è racchiuso
oltre la tua parete liscia
che tenta d’ingannare

25.04.2005 Poetyca

More than to your wall, smooth

Mirror
you, look
my face
do not deceive me
– Is not the image –
bring to life
my feelings

This is not
matt silence
to tell
my path
between banks hope
to soothe
my old wounds

The solitude sought
between infinite spaces of time
– What do you know –
of what has been
and where he found
the strength to be

each step
a new day
to make the Sunrise
the true confidence
– Was strong –
beyond the edge of nowhere

Besides eye
who could not understand
because everything is enclosed
over your smooth wall
attempting to deceive

25.04.2005 Poetyca

Giocando con la vita – Playing with life


Giocando con la vita

Forza di essere
oltre tutto
tra inciampi e persone non vere
e tu soltanto
coltivato fiore
del mio giardino
sei aroma che inebria
e regala respiro
che conduca a liberi voli
dove nulla incateni la libertà
del nostro essere oltre le tempeste
e le paure che atterrano speranze
Tu giocando con la vita
riporti ancora il tempo
che ci rincorre
tra aliti di gioia
e questo mistero
che ci lega oltre l’apparire
e fa di Amore
legame sottile che non si scinde
e non recide il nostro sentire

15.05.2005 Poetyca

Playing with life

Strength to be
beyond all
between tripping and people are not true
and you alone
cultivated flowers
in my garden
six aroma that intoxicates
and gives breath
leading to free flights
where nothing enchain freedom
of our being than the storms
hopes and fears that land
You playing with the life
may still have time
we chase
between breaths of joy
and this mystery
that binds us than the appearance
and makes love
subtle connection that does not break down
our severs and not heard

15.05.2005 Poetyca

Rinunciare senza attaccamento


Immagine di Giuseppe Bustone
Rinunciare senza attaccamento

Penso che sia importante a volte sapere rinunciare e vivere con distacco. Ho una cosa, bene è mia, ma ne sono distaccato. Sto bene se c’è, starei bene ugualmente in sua assenza. Questo è distacco.

Giuseppe Bustone

Amare la vita


Immagine di Giuseppe Bustone

…O, magari, quando non avevo nessun motivo per amare la vita. Uscivo di casa solo per comprare le sigarette, e poi rimanevo tutto il giorno in casa. Credo che un santo o un angelo custode mi abbia favorito. Per questo oggi sto magnificamente. Ed amo la vita, più che sempre. Sempre…

Giuseppe Bustone

Profonda gratitudine


Immagine di Giuseppe Bustone

Profonda gratitudine

Questo dovremmo sempre pensare: “Dio, mi fa tanti doni! Non posso che ringraziarlo, ora e sempre!”. Ancora e ancora, ringraziamolo per tutto ciò che ci offre in dono, tutti i giorni… La vita si trasformerà!

Giuseppe Bustone

Valore aggiunto


Immagine di Giuseppe Bustone

Valore aggiunto

Che poi tu lo sai
che non sei stupido
e ti trattano da stupido.
Che hai una certa intelligenza
e ti prendono per scemo.
Insomma: Lasci che loro
si sentano migliori sminuendoti
e poi la verità ti darà,
col tempo, ragione.
In fondo, chi se ne frega
se c’è chi per sentirsi importante debba e voglia umiliare gli altri.

Giuseppe Bustone

L’eredità


Immagine di Giuseppe Bustone

Ricordo,i miei lontani diciannove anni. Un mattino al risveglio,mi dissi:”Come mai le imposte della stanza sono sempre chiuse? Oggi voglio fare entrare la luce del Signore!”. Fu forse da allora che la mia vita,piano,si trasformò… Sapevo che se attraverso quella finestra fosse entrata la luce,il Signore mi avrebbe aiutato. In futuro mi accorsi che Dio fece di più: mi aveva tolto il mio padre terreno per sostituirvisi egli stesso. Mi accolse come uno dei suoi figlioli. Grazie, mio Signore. 🙏

Giuseppe Bustone

Oltre l’aurora – Beyond the aurora


Oltre l’aurora
Un attimo di vita
che raccoglie le fronde
di pensieri ed anima
che come brezza
s’involano oltre confine
Sono figli del cielo
che si donano oltre l’apparire
e non è tempo
non è lotta
ma solo vibrare sommesso
di quel che non conosci ancora
ma t’accarezza per essere tu
seme di gioia che sconfina
oltre l’aurora
Non è timore
non è forza
ma sono intimo vibrare
di pace che si proietta
senza resta e senza estremi
per cogliere soltanto
infinito ed Amore
tra le nuvole ridenti
che di te si fan gioco
coprendo la Luce
con l’illusione
Ma tutto attendi
e tutto speri
per far germogliare
nel tuo silenzio
dorate trine di speranza
che ti conduce lontano
partendo da soffi d’anima
che schiudono alla brina
le corolle del cuore
15.05.2005 Poetyca
Beyond the aurora
A moment of life
that collects the leaves
of thought and soul
and as a breeze
flees across the border
They are sons of heaven
giving themselves over the appearance
it is not time
it is not fight
but only vibrate softly
of what we do not yet know
but caresses to be you
seed of joy that borders
over the Northern
Do not be afraid
is not strength
but they are vibrating underwear
peace that is projected
no remains and no extremes
to capture only
Love is infinite and
between cloudy laughing
that you are game fans
covering the Light
with the illusion
But wait
and all hope
to sprout
in your silence
gold lace of hope
that takes you away
starting from blasts of soul
which opens up to frost
the flowers of the heart
15.05.2005 Poetyca

Crosby, Stills, Nash e Young – Full Concert – 12/04/88 – Oakland Coliseum Arena (OFFICIAL)


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=W80XEPxDDQM]

Crosby, Stills, Nash & Young (spesso abbreviato CSN&Y) è un supergruppo musicale statunitense di musica pop/rock che ha avuto un momento di particolare notorietà nei primi anni settanta. I musicisti che lo formavano erano appartenuti a tre gruppi attivi nella metà degli anni sessanta e specializzati nel repertorio folkrock (gli statunitensi Byrds e Buffalo Springfield e gli inglesi Hollies). Tali gruppi erano considerati una sorta di alter ego dei Beatles e, almeno in parte, un tentativo di risposta statunitense allo strapotere del gruppo di Liverpool

La formazione base era inizialmente costituita dal trio Crosby, Stills & Nash: nel 1969 fu pubblicato il loro primo album il cui titolo era costituito semplicemente dai loro cognomi e che scalò rapidamente le classifiche di vendita. Solo successivamente ad essi si aggiunse Neil Young (in occasione del Festival di Woodstock).

Furono tre gli album pubblicati a cavallo degli anni sessanta e settanta: Déjà vu; So Far (con l’immagine in copertina disegnata da Joni Mitchell); e il doppio live 4 Way Streetche costituisce la summa del loro percorso artistico unitario, che contiene tra le altre la celebre canzone-invettiva Ohio, scritta da Neil Young in memoria dell’eccidio compiuto nel 1970 a Kent (Ohio) dalla polizia che sparò su studenti pacifisti uccidendone quattro, divenuta il loro personale manifesto contro l’impegno statunitense nella guerra del Vietnam.

Altri brani da segnalare nella produzione di quegli anni sono Teach Your Children, The Lee Shore, Suite: Judy Blue Eyes, Carry On, Right Between the Eyes, Love the One You’re With, e la loro interpretazione di Woodstock di Joni Mitchell.

Anche singolarmente – nel divenire di lunghe anche se non sempre lineari carriere – i quattro componenti del CSN&Y hanno riscosso un notevole successo sia in termini di popolarità che di vendite di dischi. Nel 1998 CSN&Y sono stati inseriti nella Vocal Group Hall of Fame. Più volte scioltisi e più volte ricompostisi – sotto forma di duo o trio, in combinazioni differenti – sono tornati a esibirsi live nella primavera del 2005. CSN hanno poi fatto due tournée, con passaggi anche in Italia, nel 2011 (Padova, Milano, Firenze e Roma) e poi nel 2013 (Brescia e Piazzola Sul Brenta di Padova).

http://it.wikipedia.org/wiki/Crosby,_Stills,_Nash_%26_Young

Crosby, Stills & Nash (CSN) is a folk rock supergroup made up of David Crosby, Stephen Stills and Graham Nash. They are known as Crosby, Stills, Nash & Young (CSNY) when joined by occasional fourth member Neil Young. They are noted for their intricate vocal harmonies, often tumultuous interpersonal relationships, political activism, and lasting influence on American music and culture. All four members of CSNY have been inducted into the Rock and Roll Hall of Fame twice,[1] though Young’s inductions were for work not involving the group.

Prior to the formation of CSN, each member of the band had belonged to another prominent group. David Crosby played guitar, sang and wrote songs with the Byrds; Stephen Stills had been a guitarist, keyboardist, vocalist and songwriter in the band Buffalo Springfield (which also featured Neil Young); and Graham Nash had been a guitarist, singer and songwriter with the Hollies.

Due to internal friction, Crosby was dismissed from The Byrds in late 1967.[2] By early 1968, Buffalo Springfield had disintegrated, and after aiding in putting together the band’s final album, Stills was unemployed. He and Crosby began meeting informally and jamming. The result of one encounter in Florida on Crosby’s schooner was the song “Wooden Ships“, composed in collaboration with another guest, Jefferson Airplane‘sPaul Kantner.[3]

Graham Nash had been introduced to Crosby when the Byrds had toured the United Kingdom in 1966, and when the Hollies ventured to California in 1968, Nash resumed his acquaintance with him.[4] At a party in July 1968 at Joni Mitchell‘s house, Nash asked Stills and Crosby to repeat their performance of a new song by Stills, “You Don’t Have To Cry”, with Nash improvising a third part harmony.[5] The vocals jelled, and the three realized that they had a unique vocal chemistry.

Creatively frustrated with the Hollies, Nash decided to quit the band and work with Crosby and Stills. After failing an audition with the BeatlesApple Records, they were signed to Atlantic Records by Ahmet Ertegün, who had been a fan of Buffalo Springfield and was disappointed by that band’s demise.[6] From the outset, given their previous experiences, the trio decided not to be locked into a group structure. They used their surnames as identification to ensure independence and a guarantee that the band could not continue without one of them, unlike both the Byrds and the Hollies. They picked up a management team in Elliot Robertsand David Geffen, who got them signed to Atlantic and would help to consolidate clout for the group in the industry.[7] Roberts kept the band focused and dealt with egos, while Geffen handled the business deals, since, in Crosby’s words, they needed a shark and Geffen was it.[8]

Stills was already signed to Atlantic Records through his Buffalo Springfield contract. Crosby had been released from his Byrds’ deal with Columbia, as he was considered to be unimportant and too difficult to work with. Nash, however, was still signed to Epic Records through the Hollies. Ertegun worked out a deal with Clive Davis to essentially trade Nash to Atlantic in exchange for Richie Furay (who was also signed to Atlantic from having been in Buffalo Springfield) and his new band Poco

http://en.wikipedia.org/wiki/Crosby,_Stills,_Nash_%26_Young

Deus


I dEUS sono un gruppo musicale indie rock di Anversa (Belgio), nato all’inizio degli anni novanta e tuttora attivo.
Il loro stile è caratterizzato da una eclettica combinazione di elementi tratti da diversi generi musicali, in particolare rock, punk, blues e jazz, in cui si
riconoscono l’influenza di artisti eterogenei quali Velvet Underground, Captain Beefheart, Charles Mingus e Leonard Cohen.
Il nucleo originale dei dEUS, formato da Tom Barman, Stef Kamil Carlens, Klaas Janzoons e Jules De Borgher, si formò nel 1991 ma pubblicò il primo album in studio nel 1994.

Il loro lavoro di debutto, Worst Case Scenario, viene talvolta considerato uno degli album più influenti degli anni ’90, e rivela già completamente
l’eclettismo stilistico di questa band. Vi si trovano elementi che ricordano Sonic Youth, Yo La Tengo e Pixies, composti in un art rock arricchito di soluzioni jazz e sperimentali.

Nel 1993 si unisce a loro l’eclettico chitarrista e pittore Rudy Trouvé, artefice delle copertine dei primi lavori, che lascerà la band due anni dopo.

Nel 1995 i dEUS pubblicarono un EP intitolato My Sister Is My Clock composto da una sola traccia della durata di 25 minuti e composta a sua volta da 13 brevi tracce.

Nel 1996 il loro secondo album In a Bar, Under the Sea, rispetto al precedente più orientato a soluzioni melodiche e pop, pur interpretate in uno spirito arty.

Dopo l’abbandono di Carlens (che decide di formare una band tutta sua, i Moondog Jr.), il gruppo pubblicò The Ideal Crash (1999), il loro disco più conosciuto, nel quale il gruppo riuscì a fondere l’anima psichedelica e alla continua ricerca di nuove sonorità, con quella più intima e pacata. In questo album infatti sono presenti canzoni che ricordano lo stile di Worst Case Scenario, come ad esempio la traccia d’apertura Put the freaks up front e la title track The Ideal Crash, ma anche canzoni più melodiche come Sister Dew e Instant Street, per finire al lo-fi di Dream sequence #1.

Barman nel 2003 scrive e dirige il film Any Way the Wind Blows.

Nel 2004 Barman ruppe il silenzio, collaborando con C.J. Bolland alla creazione del progetto di musica elettronica chiamato Magnus. Diversi cambiamenti di organico portarono più volte la band sul punto dello scioglimento. Nel 2005, tuttavia, Barman ha pubblicato (insieme a una formazione rinnovata e inedita:
Klaas Janzoons, Stéphane Misseghers, Alan Gevaert e Mauro Pawlowski) il quarto album dei dEUS, Pocket Revolution.

Nel 2007 il gruppo è tornato in studio per registrare il quinto lavoro dal titolo Vantage Point uscito il 21 aprile del 2008. A questo lavoro collabora Karin Dreijer Andersson dei Knife (in Slow). La protagonista del videoclip del singolo Eternal Woman è l’attrice toscana Martina Stella.

Il frontman Tom Barman nel gennaio 2011 aveva dichiarato che ad aprile 2011 sarebbe uscito il nuovo album dal titolo Keep You Close, uscita poi posticipata per il settembre dello stesso anno. Il 19 luglio 2011 esce il primo singolo, dal titolo Constant Now, mentre il nuovo album è uscito il 20 settembre dello stesso anno. Ospite della band, in due tracce, Greg Dulli (Afghan Whigs).

Poche settimane dopo la pubblicazione di Keep You Close, la band ritorna in sala di registrazione e attraverso il suo sito ufficiale la band annuncia l’uscita di un nuovo album, pubblicato l’8 giugno 2012 ed intitolato Following Sea.

Alla fine del 2014 la band pubblica, in occasione del ventennale dalla sua formazione, l’antologia doppia “Selected Songs 1994-2014” che raccoglie gli episodi più significativi tratti dalla loro discografia.

https://it.wikipedia.org/wiki/DEUS

Deus (styled as dEUS) is a rock band based in Antwerp, Belgium, whose only continuous members up to the present day are Tom Barman (vocals, guitars) and Klaas Janzoons (keyboards, violin). The rest of the band’s line-up currently consists of drummer Stéphane Misseghers, bassist Alan Gevaert and guitarist/backing vocalist Mauro Pawlowski.

Formed in 1991, Deus began their career as a covers band, but soon began writing their own material Their musical influences range from folk and punk to jazz and progressive rock. They first came to attention in Humo’s Rock Rally of 1992, and after the release of the four-track EP “Zea”, they were offered a recording contract with Island Records. They became the first Belgian indie act ever to sign to a major international label

https://en.wikipedia.org/wiki/Deus_(band)

Viandante – Wayfarer


Viandante

Lascia che cinga la tua strada
con un nuovo sorriso
asciugando lacrime e dolore
oltre la polvere che immota
ricopre le piaghe del tempo

Lesinare uno sguardo
che non sia giudizio
che non separi l’anima
tra le illusioni del mondo

Raccogliere la vita
nell’essenza degli occhi
e non vedere della pelle
un diverso colore
perchè la differenza
ci rende uguali

E’ l’esperienza
che scava oltre sospiri e stagioni
e ricava eco lontane
quando era un canto
la speranza e la culla
nel dondolio del cuore

Ma tutto è perduto
e lo leggi dentro il silenzio
di chi indifeso
non ha mai avuto padrone

18.12.2005 Poetyca

Wayfarer

Sign that surrounds your way
with a new smile
drying tears and pain
beyond the dust motionless
covering the wounds of time

Sparing a glance
it is opinion
which does not separate the soul
between the illusions of the world

Collect life
essence of the eyes
and not see skin
a different color
because the difference
makes us equal

And ‘experience
digging more than sighs and seasons
and derives distant echo
When was a song
hope and the cradle
swing in heart

But all is not lost
and read in silence
of those helpless
never had any master

18.12.2005 Poetyca

Antony & The Johnsons


Gli Antony and the Johnsons sono un gruppo musicale di New York.
Nato in Inghilterra, a Chichester, West Sussex nel 1971, Antony Hegarty si trasferì ad Amsterdam nel 1977 per 18 mesi prima di sistemarsi a San José
(California) nel 1981. Negli Stati Uniti frequenta una scuola cattolica dove fa parte del coro. Al suo 11º compleanno gli viene regalata una tastiera Casio e si cimenta con le canzoni dei Soft Cell, Kate Bush e Yazoo. Da adolescente fu influenzato dal synth pop britannico, in particolare da cantanti come Marc Almond e Boy George. Attratto dal palcoscenico, frequenta la School for the Performing Arts di San José e l’Università della California a Santa Cruz. All’età di 18 anni mette in scena le prime performance, ispirate a John Waters e all’icona-guru Divine. Attratto dal mondo newyorchese degli anni ottanta, ispirato anche da personaggi come Joey Arias che cantava A Hard Day’s Night vestito da Billie Holiday, si trasferisce nella grande mela. Il “Mondo di New York” risulta essere più consono alla sua sensibilità artistica e alla sua ricerca espressiva incentrata sul tema dell’identità.

Nel 1990 Antony entra nella dimensione che più sente appartenergli, impersonando una drag queen ed esibendosi al Pyramid Club in guêpière, testa rasata e sigaretta fra le dita. Antony (con gli altri componenti del gruppo, i Blacklips) scrive scenari, canzoni, arrangiamenti ed entra in scena in tarda notte come Fiona Blue, drag queen e archetipo androgino ispirato da Klaus Nomi, Leigh Bowery e Diamanda Galas. Nello stesso periodo Antony si laurea in Teatro Sperimentale.

Nel 1995 Antony decide di dedicarsi completamente alla musica, dai Blacklips appena sciolti chiama il batterista Todd Cohen, che insieme a Joan Wasser e Maxim Moston ai violini, Jeff Langston al basso elettrico, Jason Hart al piano e Michele Schifferle ospite al violoncello, formano l’orchestra artefice dei raffinati arrangiamenti delle sue composizioni. Nascono così Antony and the Johnsons, nome ispirato a Marsha P. Johnson, il travestito newyorchese che nel 1970 fondò la casa di accoglienza per travestiti STAR, la cui tragica fine nel fiume Hudson sarà evocata in River Of Sorrow.

https://it.wikipedia.org/wiki/Antony_and_the_Johnsons
Antony and the Johnsons is a music group presenting the work of Antony Hegarty and her collaborators.

British experimental musician David Tibet of Current 93 heard a demo and offered to release Antony’s music through his Durtro label. Antony started the band, its name inspired by the transgender rights activist Marsha P. Johnson.[3] The debut album, Antony and the Johnsons, was released in 1998. In 2001, Hegarty released a short follow-up EP, I Fell in Love with a Dead Boy, which, in addition to the title track, included a cover of “Mysteries of Love”, a David Lynch/Angelo Badalamenti song and “Soft Black Stars”, a Current 93 cover.

Producer Hal Willner heard the EP and played it to Lou Reed, who immediately recruited Hegarty for his project The Raven. Now gaining more attention, Hegarty signed to US-based record label Secretly Canadian, and released another EP, The Lake, with Lou Reed guest-performing on one of the tracks. Secretly Canadian also re-released Hegarty’s debut album in the United States to wider distribution in 2004.

Antony’s second full-length album, 2005’s I Am a Bird Now, was greeted with positive reviews and significantly more mainstream attention. The album featured guest appearances by Lou Reed, Rufus Wainwright, Boy George and Devendra Banhart, and circled themes of duality and transformation. I Am a Bird Now featured arrangements by Maxim Moston and Julia Kent and was mixed by Doug Henderson. In September 2005 Antony and the Johnsons were awarded the Mercury Prize or the best UK album of 2005. Rival Mercury nominees, and favorites for the prize, the Kaiser Chiefs suggested that Antony got in on a technicality; despite the fact she was born in the United Kingdom she spent much of her time in the US – although they later apologized for the suggestion that she wasn’t a deserving winner.
https://en.wikipedia.org/wiki/Antony_and_the_Johnsons

Radiohead


I Radiohead sono un gruppo musicale rock inglese proveniente dall’Oxfordshire e formatosi nel 1985. Fino al 1992, quando cambiarono nome, erano noti come On a Friday. Hanno venduto più di 30 milioni di dischi in tutto il mondo.

La band è formata da Thom Yorke (voce, chitarra, pianoforte), Jonny Greenwood (chitarra solista, tastiere), Ed O’Brien (chitarra, voce di supporto), Colin Greenwood (basso elettrico, sintetizzatori) e Philip Selway (percussioni).

I Radiohead pubblicarono il loro primo singolo, Creep, nel 1992. La canzone fu inizialmente un insuccesso, ma dopo la pubblicazione dell’album di debutto Pablo Honey, il singolo ebbe un inaspettato successo mondiale. L’album, seppur ben accolto negli Stati Uniti, passò quasi inosservato in Inghilterra. Il successo in patria arrivò solo con il secondo album, The Bends (1995), che fece guadagnare al gruppo numerosi fan. La loro reputazione crebbe ancor di più con l’uscita del terzo album; caratterizzato da un suono più esteso e dal tema ricorrente dell’alienazione moderna, OK Computer (1997) è riconosciuto da diversi critici come una pietra miliare della musica rock degli anni novanta.
Con i loro successivi album Kid A (2000) e Amnesiac (2001), la popolarità dei Radiohead arrivò ai massimi livelli. Con questi dischi la band conobbe un’ulteriore evoluzione del proprio stile musicale, fortemente influenzato dalla musica classica contemporanea, dal free jazz e dall’elettronica. Il loro sesto album, Hail to the Thief (2003), caratterizzato da testi maggiormente rivolti all’attualità, è sembrato mescolare influenze da tutta la carriera della band.

I Radiohead, dopo quattro anni di assenza dalle scene, nel 2007, completarono le registrazioni del loro settimo album, intitolato In Rainbows, disponibile per il download digitale a partire dal 10 ottobre 2007.

Nel 2011 il gruppo ha pubblicato il suo ottavo album in studio, The King of Limbs, scaricabile anch’esso dal sito della band a partire dal 18 febbraio 2011.

La rivista statunitense Rolling Stone ha incluso cinque album dei Radiohead nella sua lista dei 500 migliori album: Kid A alla posizione 67, The Bends alla 111,OK Computer alla 162,[14] Amnesiac alla 320 e In Rainbows alla 336.[16] La stessa rivista ha inoltre inserito i Radiohead alla posizione numero 73 nella propria lista dei 100 migliori artisti. Gli stessi cinque album sono inseriti nel libro 1001 Albums You Must Hear Before You Die.

https://it.wikipedia.org/wiki/Radiohead

Radiohead are an English rock band from Abingdon, Oxfordshire, formed in 1985. The band consists of Thom Yorke (lead vocals, guitar, piano), Jonny Greenwood (lead guitar, keyboards, other instruments), Colin Greenwood (bass), Phil Selway (drums, percussion, backing vocals) and Ed O’Brien (guitar, backing vocals).

Radiohead released their debut single “Creep” in 1992. It became a worldwide hit after the release of the band’s debut album, Pablo Honey (1993). Their popularity rose in the United Kingdom with the release of their second album, The Bends (1995). Radiohead’s third album, OK Computer (1997), propelled them to international fame; featuring an expansive sound and themes of modern alienation, OK Computer is often acclaimed as one of the landmark records of the 1990s and one of the best albums of all time.

Kid A (2000) and Amnesiac (2001) marked a dramatic evolution in Radiohead’s musical style, as they incorporated experimental electronic music, krautrock and jazz influences. Hail to the Thief (2003), a mix of piano and guitar rock, electronics, and lyrics inspired by war, was the band’s final album for their record label, EMI. Radiohead self-released their seventh album In Rainbows (2007) as a digital download for which customers could set their own price, to critical and chart success. Their eighth album, The King of Limbs (2011), was an exploration of rhythm and quieter textures, and was also self-released.

Radiohead have sold more than 30 million albums worldwide.[7] Their work places highly in both listener polls and critics’ lists of the best music of the 1990s and 2000s.[8][9] In 2005, they were ranked 73rd in Rolling Stone’s list of “The Greatest Artists of All Time”; Jonny Greenwood (48th[10]) and O’Brien were both included in Rolling Stone‍ ’​s list of greatest guitarists, and Yorke (66th[11]) in their list of greatest singers. In 2009, Rolling Stone readers voted the group the second best artist of the 2000s.

https://en.wikipedia.org/wiki/Radiohead

Giugno


Immagine di Giuseppe Bustone
Giugno

Vano il tentativo di eguagliare la tenacia del mio impavido destino. Rosso il mio pallore, e mi ricordo ch’è quasi estate… Rivoli d’acqua limpida inneggiano sul mio viso rinfrescato. Satura di cielo la luna. Grazie montagne scoscese e vertiginose. Ora, guardandomi attorno, savio, desto, son vivo e vivace.

Giuseppe Bustone

Soddisfazione


Immagine di Giuseppe Bustone

Soddisfazione

Unito al mio essere infinitesimale, mi abbandono all’Infinito liberamente e con estrema fiducia. Non cambia nulla apparentemente: nessuno mi porta via. Tra segni e sogni di speranze non ancora abbandonate, libero, libero la mia immaginazione, che mi aiuta a giocare coi molti. Ringrazio. Anche se nulla ottengo. E, proseguo…

Giuseppe Bustone

Svelati enigmi


Immagine di Giuseppe Bustone

Svelati enigmi


Mi stavo facendo una cultura sull’esoterismo… Sì, certo, ci vuole costanza e coraggio. Bisogna credere oltre le cose sondabili… Nell’invisibile.
Ormai non mi stupisce più niente. Nella mia esistenza ho già “incontrato” un po’ di tutto: dalle cose più terra terra ai segreti da non diffondere. E, fidatevi, ne ho vissute di strane situazioni! Tutto sta a non avere paura, o meglio, ad acquistare il coraggio strada facendo…
Buon’avventura a tutti!!

Giuseppe Bustone

Dead Can Dance


[youtube https://youtu.be/g0L5RFspwyE?list=PLMhEO-BZNPqSKOPI0hV6WR_3j1BvmyoUD]

I Dead Can Dance sono un duo musicale world-fusion anglo-australiano composto da Lisa Gerrard (contralto) e Brendan Perry (baritono).

Il gruppo nasce a Melbourne (Australia) nel 1981, si scioglie nel 1998 e viene riunito per un tour mondiale nel 2005 e ancora nel 2011 per un nuovo album e relativo tour mondiale.

https://it.wikipedia.org/wiki/Dead_Can_Dance

 

Dead Can Dance is an English-Australian musical project formed in 1981 in Melbourne by Lisa Gerrard and Brendan Perry. The band relocated to London, England, in May 1982. Australian music historian Ian McFarlane described Dead Can Dance’s style as “constructed soundscapes of mesmerising grandeur and solemn beauty; African polyrhythms, Gaelic folk, Gregorian chant, Middle Eastern mantras and art rock.”[1]

Having disbanded in 1998, they reunited briefly in 2005 for a world tour and reformed in 2011, releasing a new album (Anastasis) and embarking on several tours.

https://en.wikipedia.org/wiki/Dead_Can_Dance

E se avessi perso il senno?



Immagine di Giuseppe Bustone

E se avessi perso il senno?


Chiudo ogni tipo di collegamento con la parte strana e superflua del mondo. Poiché ciò che conta vive da sé. Andamento riflessivo e rinfrescante, tra più volte oggetto di solidità pragmatica e inaneddotica configurazione di obiettiva riluttanza a ricevere incoraggiamenti sul concludere passioni del verbo amare…
Quindi… Cosa ho detto?.. Boohh!

Giuseppe Bustone

XTC


[youtube https://youtu.be/hk41Gbjljfo?list=RDEM4jZhzWeVLFsRZR4C6gwP-g]

Gli XTC sono un gruppo rock alternativo inglese formatosi nel 1976 e scioltosi nel 2005.

I due membri fondatori del gruppo, Andy Partridge, chitarra e voce, e Colin Moulding, basso e voce, iniziano a suonare insieme nel 1972, e dal 1973 insieme a Terry Chambers alla batteria, danno vita a gruppi quali The Helium Kidz e Star Park. Loro maggiori influenze vanno dal glam rock dei New York Dolls ai Beatles.

Nel 1976 si unisce a loro Barry Andrews, alle tastiere, e il gruppo prende definitivamente il nome “XTC” dalla pronuncia della parola “extacy”, in italiano “estasi”. Nel momento di piena espansione del movimento punk, gli XTC lo propongono in una miscela di funk, punk, ska e reggae.

Nel 1977, il gruppo firma un contratto con la Virgin Records. Nell’estate dello stesso anno registrano l’EP 3D – EP, seguito a ruota dal primo LP, White Music, che riceve favorevoli recensioni ed entra nella classifica dei primi trenta dischi inglesi, nonostante il singolo Statue of Liberty venisse censurato dalla BBC per i suoi riferimenti “sconci” al noto simbolo americano.

Dopo il loro secondo album, Go2, Andrews lascia il gruppo per formare gli Shriekback ed in seguito lavorare con la League of Gentlemen di Robert Fripp, e nel 1979 è sostituito da Dave Gregory alla chitarra e alle tastiere. Con l’arrivo di Gregory, gli XTC ottengono la loro prima entrata nelle classifiche con Life Begins at the Hop.

La perdita delle tastiere di Andrews, il cui suono ne aveva caratterizzato fino ad allora la musica, porta gli XTC verso sonorità più convenzionali. Il disco che ne risulta, Drums and Wires, contiene la prima grande hit del gruppo, Making Plans for Nigel.

Nel 1980 pubblicano Black Sea, dal quale sono tratti i singoli Generals and Majors e Sgt. Rock (Is Going to Help Me), basato su un personaggio di un fumetto americano e riflette la passione di Partridge per l’argomento.

Altro brano in classifica è Senses Working Overtime, tratto dal doppio album seguente, English Settlement, che raggiunge la posizione numero 10.

Il logorante tour de force dei concerti causa un progressivo rifiuto da parte di Partridge al contatto col pubblico e, all’apice della loro popolarità e nel bel mezzo di un concerto, Partridge abbandona il palco a Parigi il 18 marzo 1982. A causa degli attacchi di panico di Partridge, le date europee sono cancellate, e dopo un solo concerto a San Diego negli Stati Uniti, Partridge decide di non esibirsi più in pubblico. Da quel momento in poi gli XTC diventano un gruppo da studio di registrazione, con qualche deroga per alcuni spettacoli televisivi e performance radiofoniche.

https://it.wikipedia.org/wiki/XTC

XTC was a new wave rock band from Swindon, England, led by songwriters Andy Partridge and Colin Moulding and active between 1976 and 2005. The band enjoyed some chart success, including the UK and Canadian hits “Making Plans for Nigel” (1979) and “Senses Working Overtime” (1982).

XTC were a performing and touring band up until 1982. For the remaining twenty-three years of XTC’s existence they were a studio-based project involving session players around a nucleus of Partridge, Moulding and Dave Gregory.

https://en.wikipedia.org/wiki/XTC

Siccità


Immagine di Giuseppe Bustone

Siccità

… E il mio campo è di nuovo sterile. Pensavo fosse giunto finalmente il tempo della mietitura, ma il vulcano interiore, il mio egoismo, ha fatto sì che la terra inaridisse. In tutti i casi, non mi arrendero’, e continuerò ad irrigare il mio campo e ripetere la semina. Domani sarà migliore. Sennò, ripeterò fino allo stremo e riuscirò ad avere il mio buon raccolto…

Giuseppe Bustone

Ritorno alla normalità


Immagine di Giuseppe Bustone

Ritorno alla normalità

V’è nell’aria sentore di vittoria
Andrà sempre meglio
Siamo qui tutti; non sappiamo cosa sarà
Viviamo in modo da stare bene
Anche se non sempre ci preserviamo dal rischiare di stare meno bene
E, amiamo chi ci ama
Chi ama chi non gli interessa amare?
Ringrazio Dio, perché dà sempre conforto
E la Provvidenza esiste
Fidatevi.

Giuseppe Bustone