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La nostra responsabilità


 

La nostra responsabilità

Avete il pennello, avete i colori, dipingete l’inferno, fate pure,

dipingetelo, ma poi non date la colpa ai vostri genitori, non date la

colpa alla società e, per amor del cielo, non date la colpa a Dio.

Assumetevi la piena responsabilità di aver creato il vostro inferno.

Nikos Kazantzakis

Amare se stessi

Amare se stessi spesso è tacciato come egoismo, a volte è puro spirito di sopravvivenza che ma sono realmente le nostre ferite, le esperienze passate che disgregano l’immagine che abbiamo di noi stessi, allora l’amore che dovremmo avere appreso dai genitori, se siamo stati trascurati potrebbe divenire rabbia inespressa oppure apatia, senso di inferiorità e la convinzione di contare poco o nulla per gli altri. Il cammino di autoguarigione è lungo, a volte impiega interi anni o cicli prima di poter capire che valiamo che a dispetto di quello che ci hanno fatto credere, che quel vuoto che cerchiamo di riempire a tutti i costi, amando altre persone ,è in realtà una voce che ci chiede di amarci, apprezzarci, scoprire chi siamo e tutto quello che ci hanno fatto soffocare: sensibilità , doti da non far emergere, sono la nostra essenza – va rispettata da noi stessi – e fatta rispettare dagli altri. Il dolore che per il buddhismo è qualcosa che noi stessi generiamo e ci rende schiavi è il frutto di attaccamento, di aspettative, di illusioni: sciogliendo questa schiavitù siamo realmente liberi di essere noi stessi. Sopratutto quanto avvertiamo che qualcosa è fonte di disagio o dolore dobbiamo cercare in noi la causa e quando bussa avere tanta gratitudine perchè è opportunità di crescita per liberarci dalle bugie della mente. E’ processo di guarigione che ci da la via verso la crescita interiore che non si deve fuggire ma toccare la sua radice che spesso è più profonda di quel che pensiamo.

30.07.2006 Poetyca

Amore e perdita

L’amore non conosce paura, ma sopratutto non conosce imposizione, se si ama si permette all’altro di manifestare se stesso, si aiuta persino a far emergere in sè quella parte che non è germogliata ancora, si sostiene e non si possiede nulla. E’ importante capire come l’amore universale sia diverso da un rapporto di coppia, non si devono confondere le cose. Ci sono compagni di viaggio che arrivano nella nostra vita, ma se devono andare, invece di restare ancorati alla ;perdita, si deve capire che hanno finito il loro compito, che averli persi è solo illusione perchè in noi resta la loro presenza e quanto ci abbiano insegnato, quella trasformazione che ci ha resi migliori. Spesso gli ostacoli, le prove della vita sono rigettati, ci fanno cadere nel panico, è attraverso questo passaggio invece che possiamo cogliere in noi i limiti e superarli per essere migliori

07.04.2007 Poetyca

Crescere

Il ripetersi, sotto diverse vesti di situazioni che contengano l’essenza delle lezioni da imparare che che abbiamo rifiutato di cogliere per timore, è l’opportunità concessaci per imparare a maturare in noi: le nostre fragilità, gli attaccamenti e quanto freni l’opportunità di amare. Quel gradino da superare attende il nostro impegno che questa vita da leggere attraverso l’esperienza, il karma che ci guida sono gli strumenti per la nostra personale lezione. Ogni cosa che mettiamo da parte è tempo che si somma e che ci allontana dal raggiungimento di esperienza ed ogni nostro impegno è scoperta e sottrazione alle difficoltà per meglio dirigerci verso il nostro evolverci. Un Maestro ci insegna la vita, la possibilità di crescere e relazionarci con noi stessi e gli altri che lontani dalle illusioni e dai timori che ci ingabbiano.Ad un certo punto quel che il Maesto possa aver indicato deve essere condotto da noi stessi, senza dimenticare che egli è il dito che ha mostrato la luna e non la luna. Mi viene in mente la frase del buddismo Se incontri il Budda per strada…uccidilo!

rappresenta la nostra necessità di distaccarci dalla fonte dell’insegnamento che ci ha fatto da stampella per cominciare il viaggio dentro noi stessi… Per essere. Il viaggio più importante della nostra vita.

04.12.2005 Poetyca

In punta di piedi…oltre il silenzio

Non temo il mondo e non ho motivo di nascondere quel che attimo per attimo si manifesta, offro la voce che su note intime conduce una lunga storia, quella che mi segue e mi sostiene da tanto tempo. Posso anche tacere, non è importante cosa posso ricevere, se il mondo accoglie o rigetta chi non sia riconosciuto, seguo quel che il cuore detta, non conosco separatezza da altre essenze che sono parte di me stessa.Per questo spesso non scrivo solo quello che vivo in prima persona, ma anche quanto per empatia a volte con sofferenza raccolgo degli altri, si vive e ci trasforma, si accoglie e si porge quel che ci è possibile dare con amorevolezza e speranza, ma non si tratta di qualcosa da sottolineare, di cui rivestirci per meglio apparire, è tutto a livello sottile e non sempre è facile descrivere a parole, la poesia, l’essenza concentrata delle sensazioni, l’energia che scaturisce e di getto suggerisce parole è capace di colmare queste lacune, da tempo però non le permetto di manifestarsi, indirizzo altrove la mia attenzione.Spesso si vive nel silenzio per poi dare il meglio possibile per accompagnare, è spesso attesa, presenza silenziosa dove ci si adatta agli altri. La fucina o la fornace del nostro essere è in continua evoluzione e si cerca semplicemente di stare accanto, solo se viene consentito, senza nulla imporre. Semplicemente posso tacere quando avverto di creare disagio. Quando comprendo che si cerca altro e non si tenta di fare nulla per responsabilizzarsi, spesso proiettando le cause; di disagio su altri, compresa me e non sulle proprie scelte personali.Conosco i miei limiti e non insisto, non ha senso farlo, con ulteriore presenza se essa non è compresa:

“Allora chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi. 8 E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche. E diceva loro: «Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo. Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro». E partiti, predicavano che la gente si convertisse, scacciavano molti demoni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano. Marco 6, 7-13

Non ho la pretesa di – portare a me – nessuno e non lo faccio nel nome di nessuno,sopratutto preferisco il dialogo con persone capaci di attenzione verso di sè, di maturità e che non abbiano pretesa alcuna di possesso, che condividano con la gioia di farlo senza attaccamento e pretese di attenzione continua – motivo di possesso – ma che sappiano apprezzare ed alimentare la libertà reciproca, per quel senso sottile di rispetto, non impongo e non ho attaccamento o pretesa di essere accolta, chi sono io per pretenderlo? Semplicemente mi anima l’entusiasmo della condivisione, ma non cambia nulla se quel poco che sono capace di offrire non fosse accolto, si potrebbe essere sgraditi e non per questo si deve avere la pretesa di imporsi agli altri…Va tutto bene così come è.

29.07.2007 Poetyca

Il mio scritto è una sorta di analisi, sofferta è vero, di come quello che si offre, si è, si attraversa con un certo atteggiamento, fosse anche il tacere per rispetto e perchè si attendono i tempi degli altri, venga poi reinterpretato con la personalità di chi legge, di chi si sentisse deluso o non trova attenzioni particolari che colmino delle lacune che trovano risoluzione attraverso un lavoro interiore personale e non aggrappandosi alla mia presenza. Non è facile quando qualcuno crede essere dovuto l’essere presenti, poi in nome di qualcosa che , in realtà non ricade neppure su mie capacità o responsabilità . Non è facile non cadere in conflitto tra quelle intenzioni che si erano preposte espresse con chiarezza e quanto si riporti a disamina da parte di altri individui di atteggiamenti e atti che vengono visti con uno spirito che non mi rappresenta. L’orgoglio, la voglia di chiarire, la voglia di prendermela con me stessa per avere offerto cose che sono state male interpretate o disprezzate, che hanno seminato la diffidenza perchè non saprei fornire cose diverse da quello che ci si attendeva sono momenti particolarmente difficili da attraversare, sopratutto perchè non si riesce a non provare attaccamento, a non reagire contro l’ingiustizia. Il silenzio, la ricerca di equilibrio oppure il rispetto dei tempi degli altri, senza nulla pretendere, viene visto come atteggamento giudicante, come rappresaglia malevola. Ma come spiegare? Sembra persino giustificare agli occhi di chi ha già tratto delle conclusioni. Non è facile far capire la propria natura, matura o meno che sia, sicuramente diversa da tante persone. Ecco l’origine del mio scritto, non resta che accogliere le cose così come sono ed imparare sulla pelle cosa sia quella sensazione di solitudine a volte. In fondo tutti abbiamo sperimentato come più si proceda nella Sadhana e come maggiore sia il senso di estraneità verso un Mondo che forse non comprende ma non si potrebbe fare a meno di comprenderlo: nei limiti, nelle aspettative e nell’incapacità di accogliere il proprio essere così come si è piuttosto che rappresentazione delle altrui proiezioni possessive.

un sorriso

29.07.2007 Poetyca

Our responsibility

You brush, you have the colors, paint the hell, go ahead,
paint them, but then do not blame your parents, do not give
blame the company and, for heaven’s sake, do not blame God
Assume full responsibility for having created your own hell.

Nikos Kazantzakis

love yourself

To love oneself is often branded as selfish, sometimes it’s pure spirit of survival that they are really our wounds, past experiences that break down our image of ourselves, then love we should have learned from their parents, if we have been neglected could become unexpressed anger or apathy, feelings of inferiority and a belief to count little or nothing for others. The path to healing is long, sometimes takes full years or cycles before you can understand that we are worth it in spite of what made us believe that we are trying to fill that void at all costs, loving other people, is actually a voice that asks us to love, appreciate and discover who we are and everything that made us choke: sensitivity, qualities not to give rise to, are our essence – to be respected by us all – and enforced by others. The pain that Buddhism is something that we create ourselves and make us slaves was the result of attachment and expectations, illusions, melting this slavery we are really free to be ourselves. Especially as we feel that something is a source of discomfort or pain in us we must seek the cause and have a lot of knocks when gratitude because it is growth opportunity for free from the lies of the mind. E ‘healing process that gives us the path to inner growth that we must not flee but to touch the root that is often more profound than we think.

30.07.2006 Poetyca

Love and loss

Love knows no fear, but especially taxation does not know if you love it allows the other to manifest itself, it even helps to bring out the part that in itself is not sprouted yet, it is claimed, and you do not have anything. It ‘important to understand how universal love is different from a relationship, one must not confuse things. We are fellow travelers who arrive in our lives, but whether they should go, instead of being anchored to, loss, you must understand that they have finished their task, which lost them is just an illusion because their presence is in us and what we have taught, the transformation that has made us better. Often the obstacles and trials of life are discarded, make us panic, it is through this step instead of us can grasp the limits and overcome them to be better

07.04.2007 Poetyca

Growing

The repetition, in the guise of different situations that contain the essence of the lessons that we have refused to take to fear, has given us the opportunity to learn to mature in us, our weaknesses, attachments, and in holding the opportunity to love. That step to overcome is expecting our commitment to read through this life experience, the karma that we have the tools to guide our personal lesson. Everything that we set aside that amount and it is time that separates us from achieving all our experience and commitment to discovery and subtraction problems in order to better direct us towards our evolving. A Master teaches us life, the ability to grow and relate to ourselves and others away from the illusions and fear that there ingabbiano.Ad some point that might have indicated that the Majesty must be conducted by ourselves, not to mention that he is the finger that showed the moon and the moon. I am reminded of the phrase in Buddhism If you meet the Buddha on the road … kill him!

represents our need to detach ourselves from the source of the teaching that has been our crutch to begin the journey within ourselves to be …. The most important journey of our life.

04.12.2005 Poetyca

tiptoe … beyond the silence

Do not fear the world and I have no reason to hide what is obvious from moment to moment, I offer private voice notes on conducting a long history, one that follows me and supports me a long time. I can also be quiet, it does not matter what I get, if the world accepts or rejects anyone who is not recognized, I follow what my heart said, I know of separateness from other species that are part of me stessa.Per this is often not only what I write I live in person, but also how to empathize with suffering, sometimes I pick the other, lives and transforms us, and we welcome it extends what we can give with kindness and hope, but it is not something to stress, of which seem best to put on, it’s all in subtle and not always easy to describe in words, poetry, the concentrated essence of the feelings, the energy of the jet suggests words and is able to fill these gaps, however long does not allow her to appear, my address elsewhere attenzione.Spesso you live in silence and then give the best to accompany you, it is often waiting, silent presence, where you adapt to others. The forge or furnace of our being is constantly changing and just trying to be close, unless it is allowed, without imposing anything. Just keep quiet when I feel I can create discomfort. When you try to understand each other and not try to do anything to take responsibility, often projecting their causes; uncomfortable about others, including me, and not on their choices personali.Conosco my limits and do not insist, does not make sense to do so, with further presence if it is not included:

“Then he called the twelve, and began to send them out two by two and gave them authority over unclean spirits. 8 And commanded them that, besides the stick, do not take anything for the trip: no bread, no bag, no money in the bag, but to wear sandals and not put on two tunics. And he said to them, “you enter a house, stay there until you leave from that place. If any place will not welcome them and do not hear you, on leaving, shake off the dust under your feet as a testimony to them. ” They went out and preached that men should repent, cast out many demons, and anointed with oil many that were sick and healed them. Mark 6, 7-13

I do not pretend to – bring to me – and no I do not do in the name of anyone, especially my favorite dialogue with people capable of paying attention to oneself, to maturity and do not have any claim of ownership, which share the joy of do it without attachment and claims constant attention – because of the possession – but who appreciate the freedom and power with each other, for that subtle sense of respect, and I do not impose attachment or claims to be accepted, who am I to expect? I simply share the enthusiasm of the soul, but does not change anything if what little I can offer is not accepted, it could be unpleasant and not for this one must have the pretension to impose other … Everything is fine as is.

29.07.2007 Poetyca

My writing is a kind of analysis, painful it is true, as what is offered, it is, you cross a certain attitude, even if the silence out of respect and because you are awaiting the other, is then reinterpreted with the personality of the reader, who felt disappointed or not special attention is to bridge the gaps that they find a resolution through personal inner work and not clinging to my presence. It is not easy when someone thinks is due to be present, then the name of something that really does not fall on either my ability or responsibility. It is not easy to fall into conflict with those intentions that were expressed clearly in charge and what is reported to scrutiny by other people’s attitudes and actions which are seen with a spirit that does not represent me. The pride, the desire to clarify, the urge to blame myself for having offered things that were misunderstood or despised, they have sown distrust because I could not provide something different from what was expected to be particularly difficult moments through, especially because you can not not try attachment, not to react against injustice. The silence, the search for balance on time or the other, with nothing to claim, is seen as a judgmental attitude, as spiteful retaliation. But how to explain? Seems to justify even in the eyes of those who have already drawn conclusions. It is not easy to understand its nature, mature or not it is certainly different from many people. Here is the source of my writing, you just have to accept things as they are on the skin and learn what that feeling of loneliness at times. Basically we have all experienced as more and how to proceed in Sadhana greater is the sense of estrangement from a world that perhaps does not understand but you could not help but understand it: the limits, expectations and be unable to accommodate your as it is rather that the representation of other people’s projections possessive.

a smile

29.07.2007 Poetyca

Cambiamento


tavolozza

Oltre
Oltre il tempo
ed oltre lo spazio
il distinguere del tempo
e l’estinguere di ragioni
per essere …semplicemente

16.10.2005 Poetyca

 

Riflettere per costruire

Riflettere è un passo per comprendere e costruire.
Perchè non si migliora il mondo per i propri figli? In realtà non si rende migliore neppure per noi stessi e per chi coabita in esso, seppure l’essere genitori possa fare leva per una miglore qualità della vita; questo non sembra essere sufficiente anzi a volte spinge a lavorare di più per produrre. Troppe le situazioni che fanno venire meno la fiducia, che pongono dei condizonamenti e non permettono di sentire che; nel proprio piccolo, realmente si possano avere delle soluzioni. Eppure basterebbe un controllo della qualità degli acquisti relativamente a cosa si introduca tra le proprie pareti domestiche ( ci sono più veleni in una casa che in un ambiente risaputo come insalubre), nel nostro piatto, e sulla qualità del tempo che spendiamo
per ” ricaricarci”. Una vita che sia votata solo al lavoro, al produrre qualcosa che sia tangibile e releghi come ” perdita di tempo” la lettura, una passeggiata, il contatto con noi stessi e con un dialogo amorevole con chi ci circonda; spesso producendo sforzi solo per erigere barriere; con la convinzione che le
cose ” astratte” contino poco, allontanando quello che possa distrarre o non coltivando dei rapporti umani costruttivi ed amichevoli per diffidenza o timore, è sicuramente un modo, non solo per seminare male nei confronti di noi stessi ma, di conseguenza per gli altri, non ultimi i nostri figli.
Uno sforzo produttivo nel cercare di non sprecare i beni; come l’acqua, il tempo, il denaro e quanto sia legato alle energie è un modo per essere capaci di collaborare con responsabilità.
Ma importante è la ricerca alla consapevolezza e alla trasformazione per migliorare noi stessi ed il rapporto con gli altri, facendo fiorire : gentilezza, compassione ed amore.
Quando avremo migliorato la qualità del nostro quotidiano, nello sforzo delle piccole cose, saremo in grado di riflettere e cogliere in cosa possiamo migliorare attimo per attimo;il nostro vivere e di conseguenza;saper proiettare serenità e pace interiore senza dualità per essere capaci di farne dono agli altri.. Ecco che si prospetta, a volte un capovolgimento di valori, un rendersi conto che piuttosto che l’accumulo di beni materiali, con conseguente stress e discutibile valore della vita, sai da preferire il rispetto e la conservazione; senza inutili sprechi dei beni esistenti e questo diverrebbe anche uno strumento ( da genitori) di educazione all’ecologia che sia capace di accorgersi di quello che abbiamo la fortuna di avere, ma senza dimenticare di alimentare il valore dell'” essere”; quello strumento che sappia farci condividere e offrire con compassione il nostro sentire.

Un buon cammino
Poetyca

sea


Opposti in ricerca di unità

Nella società e nella visione legata alla struttura delle cose tutto è separato e posto in antagonismo : Luce/Ombra – Giorno/Notte- Buono/Cattivo .Eppure sono aspetti mutabili della stessa cosa a noi comprendere ed integrare. E’ vero che si tende a produrre il disagio della separazione , seppure il mondo sia duale con gli opposti , questo non significa che il campo della ricerca che coinvolga la ” Luce” o quello che appare nascosto e protetto prevalentemente negli stati alterati di coscienza debba essere colto fuori dagli aspetti prettamente “quotidiani” Le cose sono più semplici di quello che appaia e seppure sembra che la capacità di studio, di disciplina o di ricerca di mezzi per trovare la parte legata alla spiritualità o il modo di alterare la coscienza richieda un particolare sforzo e sopratutto l’allontanamento dalla vita comune , è pur vero che si richiede padronanza e consapevolezza proprio nella vita ” ordinaria ” . Si perde altrimenti di vista una cosa importante , non si deve infatti sfuggire il disagio , le paure o le ombre – lo stress del vivere – è invece proprio quello l’ambito che la vita stessa ci presenta per apprendere le nostre lezioni .
Ogni esperienza è opportunità per porre le sue lezioni , a noi il modo di reagire .Ci si offre un piano sottile per comprendere che solo in noi è la capacità di donare amore o rabbia , luce o ombra a noi stessi e agli altri . Importante la legge di causa ed effetto o Karma e se si lasciasse qualcosa di incompiuto per ricercare ” paradisi artificiali” nella vana illusione di progredire , lasciando da parte il tunnel delle ombre , in realtà non andremmo molto lontano .Si deve vedere in faccia la realtà per avere poi la capacità di trasformarla e integrarla come accade con i due emisferi cerebrali ( Ragione e Sentimento ) sono le due parti del nostro piccolo universo e con la Com-passione possiamo amare , perdonare e comprendere noi stessi e gli altri .Utile la disciplina del buddismo – tra le altre – che fa ” osservare e accogliere” sentimenti come la rabbia e ci consente di migliorare la nostra vita .Sopratutto è aprendoci e confrontandoci che possiamo smettere di creare barriere inutili.
© Poetyca

Opposites in search of unity

In society and the vision related to the structure of things everything is separated and placed in antagonism: Light / Shadow – Day/Night – Good / Bad. Yet variable aspects are the same things to us to understand and integrate. It is true that we tend to produce the inconvenience of the separation, although the world is opposed to duality. This does not mean that research involving the “Light” or what is hidden and protected mainly in altered states of consciousness should be strictly picked out “daily” from the aspects. Things are more simple than it appears and although it seems that the ability to study, discipline or research resources to find the part related to spirituality or how to alter the consciousness, requires special effort and especially the separation from common life, the fact remains that it requires knowledge and awareness in their “ordinary” lives. Otherwise you lose sight of something important. It must not escape the discomfort, the fears and shadows – the stress of living – is just to what extent that life itself presents us to learn our lessons.
Every experience is the opportunity to put its lessons to us how to react. It offers a subtle plan to understand that only in us is the ability to give love or anger, or light shade to ourselves and to others. It is important to the law of cause and effect or karma, and if you leave something unfinished to search for “artificial paradises” in the illusion of progress to no purpose, leaving the tunnel of darkness, do not actually go very far. We must see the reality then to have the ability to transform and integrate it as with the two cerebral hemispheres (Reason and Feelings) which are the two parts of our little universe, and the Com-passion to love, forgive and understand ourselves and others. Utile discipline Buddhism – among others – which is “to observe and accept” feelings such as anger that allows us to improve our lives. Especially when opening and comparing them we can stop creating unnecessary barriers.

© Poetyca


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Opposti in cerca di unità


Opposti in cerca di unità


Nella società e nella visione legata alla struttura delle
cose tutto è separato e posto in antagonismo: Luce/Ombra;
Giorno/Notte; Buono/Cattivo. Eppure sono aspetti mutabili
della stessa cosa a noi comprendere ed integrare.

E’ vero che si tende a produrre il disagio della
separazione, seppure il mondo sia duale con gli opposti,
questo non significa che il campo della ricerca che
coinvolga la “Luce” o quello che appare nascosto e protetto
prevalentemente negli stati alterati di coscienza debba
essere colto fuori dagli aspetti prettamente ” quotidiani”.
Le cose sono più semplici di quello che appare e seppur
sembri che la capacità di studio, di disciplina o di
ricerca di mezzi per trovare la parte legata alla
spiritualità o il modo di alterare la coscienza richieda un
particolare sforzo e sopratutto l’allontanamento dalla vita
comune, è pur vero che si richiede padronanza e
consapevolezza proprio nella vita “ordinaria”. Si perde
altrimenti di vista una cosa importante, non si deve
infatti sfuggire il disagio, le paure o le ombre — lo
stress del vivere — è invece proprio quello l’ambito che
la vita stessa ci presenta per apprendere le nostre
lezioni. Ogni esperienza è opportunità per porre le sue
lezioni, a noi il modo di reagire.

Ci si offre un piano sottile per comprendere che solo in
noi è la capacità di donare amore o rabbia, luce o ombra a
noi stessi e agli altri. Importante la legge di causa ed
effetto o karma e se si lasciasse qualcosa di incompiuto
per ricercare “paradisi artificiali” nella vana illusione
di progredire, lasciando da parte il tunnel delle ombre, in
realtà non andremmo molto lontano.

Si deve vedere in faccia la realtà per avere poi la
capacità di trasformarla e integrarla come accade con i due
emisferi cerrebrali (Ragione e Sentimento) sono le due parti
del nostro piccolo universo e con la Com-passione possiamo
amare, perdonare e comprendere noi stessi e gli altri.

Utile la disciplina del buddhismo che fa “osservare e
accogliere” sentimenti come la rabbia e ci consente di
migliorare la nostra vita. Sopratutto è aprendoci e
confrontandoci che possiamo smettere di creare barriere
inutili.

29.08.2005 Poetyca


Opposites in search of unity

In society and the vision related to the structure of
all things shall be separated and placed in antagonism: Light / Shade;
Day / Night, Good / Bad. Yet they are mutable aspects
the same thing to us understand and integrate.

It ‘true that we tend to produce discomfort
segregation, even if the world is dual with opposite
This does not mean that research that
involving the “Light” or what is hidden and protected
mainly in altered states of consciousness should
be read out from the strictly “newspapers”.
Things are simpler than it appears and although
seems that the study skills, discipline or
finding ways to find the part related to
spirituality or how to alter consciousness requires
special effort and especially the removal of life
common, the fact remains that requires mastery and
awareness in their lives “ordinary”. You lose
otherwise having something important, you should not
in fact escape the discomfort, fear or the shadows – the
stress of living – but just what is the scope that
Life itself presents us to learn our
lessons. Every experience is opportunity to put his
lectures us on how to react.

One plan offers a subtle understanding that only
us is the ability to give love or anger, or light shade
ourselves and others. Important to the law of cause and
and effect or karma if you leave something unfinished
search for “artificial paradises” in the vain illusion
to move forward, leaving aside the tunnel of shadows in
really would not go very far.

You must see reality in the face for the then
ability to transform and integrate as with the two
cerrebrali hemispheres (Sense and Sensibility) are the two parts
of our small world and the compassion we can
love, forgive and understand ourselves and others.

Useful discipline of Buddhism that is “observe and
welcome “feelings such as anger and allows us to
improve our lives. Above is by opening and
comparison that we can stop creating barriers
unnecessary.

29.08.2005 Poetyca

Nella memoria


Nella memoria

Passi e voli di fantasia
a raccontare di stelle
e di una luna che accarezza
la notte ed i sogni

Colori d’anima
a portare il sorriso
oltre le distanze
per abbracciare il mondo
ed essere scaglia d’amore

Tutto scorre
e nulla resta
mentre la voce cerca
nella memoria

Riflessi ed immagini
impermanenti come lamina
di polvere al sole

Passato
presente
o futuro
nulla importa
nel peso dell’essere

Lascia che io sia
e tacerò
avvolgendo il tempo
19.08.2005 Poetyca

On the memory

Steps and flights of fancy
to tell the stars
and a moon that caresses
the night and dreams

Colours of soul
to bring a smile
beyond distances
to embrace the world
scale and be love

Everything goes
and nothing remains
while the voice search
in memory

Reflections and images
impermanent as a foil
of dust in the sun

Past
present
or future
no matter
in the weight of being

Let me be
I am silent and
wrapping time
19.08.2005 Poetyca

Orme in cielo


Orme in cielo

Il viaggio della vita
lascia incertezze
ferite e domande
spesso senza risposta

Dove credevi
di essere fragile
arriva il vento
e non ti spezza

Dove credevi
di aver tutto
arriva esperienza
e t’arricchisce

A te che sei amore
ed hai portato luce
nulla viene derubato
perché scrigno è l’anima

Sei stella nuova
ed il tuo cielo
si riflette in lacrime
e speranze vive

Consapevole di non esser sola
lasci ora orme
che saranno seguite
da chi come te attende pace

11.03.2005 Poetyca

Footprints to Heaven

The journey of life
leaves uncertainty
wounds and questions
often unanswered

where did you think
to be fragile
the wind is coming
and do not break

where did you think
have all
get experience
and t’arricchisce

To you who are love
and you brought light
nothing gets robbed
chest because it is the soul

Are you new star
and your sky
is reflected in tears
and hopes alive

Aware of not being alone
hours leave footprints
This will be followed
from people like you, waiting for peace

11.03.2005 Poetyca

La ricerca del tempo


La ricerca del tempo

Un sospiro di vento 
raccoglie i tuoi sogni 
li riscalda il sole 
ed è nuova speranza 

08.05.2005 Poetyca 

The search timeA sigh of wind
Collects Your Dreams
the sun warms them
and new hope08.05.2005 Poetyca

Verità


Verità

Nel tempo che dipana
incondivisi attimi
sono distanti
tutte le verità
– le tieni nel pugno –
non ne distogli lo sguardo
e non ti accorgi
che ne proietti
solo colori che vuoi vedere
gettando via
l’unico frammento
che legava il dialogo

Ed ora che il prisma
resta silenzioso ed infranto
senza più iride disciolta

Sarà solo silenzio
a volteggiare
nel tuo retroterra
dipinto di nulla

10.05.2005 Poetyca

TruthIn the time it unravels
not shared moments
are distant
all truths
– You hold in my hand –
do not look away
and you do not realize
that projecting
Only those who want to see
throwing away
the only fragment
linking dialogueAnd now that the prism
remains silent and broken
dissolved without iris

It will only silence
circling
in your background
no painting

10.05.2005 Poetyca

Pennellata lieve


Pennellata lieve 

Ed è ascolto intimo 
sono gesti 
un catturare istanti 
nel viaggio dell’anima 
sguardo che spazia 
oltre l’orizzonte 

E’ imbrigliare 
vibranti attese 
per ricercare il senso 
di quel che che origina 
pennellata lieve 

Tavolozza di colori 
sulla tela della vita 
e respiri che strappano 
il percorso del tempo 
tra ieri 
oggi e domani 
mentre una lacrima 
asciuga la speranza 

Sono rotaie impazzite 
per portare lontano 
tutte le paure 
che non sanno urlare 
il dolore impigliato 
in quest’anima in fuga 

26.04.2005 Poetyca 

Small stroke
And it is intimate listening
gestures are
capturing a moment
the journey of the soul
look which ranges
beyond the horizon

It is harnessing
vibrant expectations
to search for the meaning
of what that originates
Small stroke

Color palette
on the canvas of life
breaths and ripping
the path of time
between yesterday
today and tomorrow
as a tear
dries hope

They are crazy rails
to carry out
all fears
who can not scream
pain entangled
in this soul on the run

26.04.2005 Poetyca

Senza domande


Senza domande

Ed è cercare
tra rigagnoli di tempo
il tuo esistere
oltre ogni allargato cerchio
che d’apparente
dona riflesso

E’ vita
che scorre
come pennellata lieve
come capriole di fumo
nell’attimo
d’un respiro
per la danza delle ore

E’ scoperta
dell’attimo fuggente
per essere
senza più domande

05.05.2005 Poetyca

No questions

And it is to try
between rivulets of time
your existence
extended beyond the circle
that apparent
gives a reflection

It is life
flowing
as a mild stroke
somersaults as smoke
The minute
breath
the Dance of the Hours

It is discovered
the fleeting moment
to be
no more questions

05.05.2005 Poetyca

Oltre l’aurora


Oltre l’aurora

Un attimo di vita 
che raccoglie le fronde 
di pensieri ed anima 
che come brezza 
s’involano oltre confine 

Sono figli del cielo 
che si donano oltre l’apparire 
e non è tempo 
non è lotta 
ma solo vibrare sommesso 
di quel che non conosci ancora 
ma t’accarezza per essere tu 
seme di gioia che sconfina 
oltre l’aurora 

Non è timore 
non è forza 
ma sono intimo vibrare 
di pace che si proietta 
senza resta e senza estremi 
per cogliere soltanto 
infinito ed Amore 
tra le nuovole ridenti 
che di te si fan gioco 
coprendo la Luce 
con l’illusione 

Ma tutto attendi 
e tutto speri 
per far germogliare 
nel tuo silenzio 
dorate trine di speranza 
che ti conduce lontano 
partendo da soffi d’anima 
che schiudono alla brina 
le corolle del cuore 

15.05.2005 Poetyca 

Beyond the aurora

A moment of life
that collects the leaves
of thought and soul
and as a breeze
flees across the border

They are sons of heaven
giving themselves over the appearance
it is not time
it is not fight
but only vibrate softly
of what we do not yet know
but t’accarezza to be you
seed of joy that borders
over the Northern

Do not be afraid
is not strength
but they are vibrating underwear
peace that is projected
no remains and no extremes
to capture only
Love is infinite and
between cloudy laughing
that you are game fans
covering the Light
with the illusion

But wait
and all hope
to sprout
in your silence
gold lace of hope
that takes you away
starting from blasts of soul
which opens up to frost
the flowers of the heart

15.05.2005 Poetyca

Dissetare anime smarrite


Dissetare anime smarrite

Cuore poeta
che racconti di mondi senza fine
e sogni oltre la vita
di carezze che non siano illusione
di attimi che conducano
alle vette del cuore
fermati ed ascolta
assapora
del silenzio ogni sfumatura
e che sia il timbro
del vibrare certo
l’effluvio dello sconfinato Amore
ad essere certezza
senza più attesa
Sia mondo che in te s’esprime
a trovar realtà
senza timore
Tutto t’accompagni
e costruisca speranza
che non smarrisca il cammino
per dissetare anime smarrite

27.02.2005 Poetyca

 

Quench the thirst of lost souls

Heart poet
that stories of worlds without end
over the life and dreams
of strokes that are not illusion
of moments that lead
to the peaks of the heart
stop and listen
relishes
every nuance of silence
and that both the stamp
some of the vibrating
the outpouring of boundless love
to be sure
no more waiting
World that is in you is expressed
to find reality
without fear
all with thee
and build hope
that it does not lose the way
lost souls to quench

27.02.2005 Poetyca

Ricami eterni


Ricami eterni

Un solco irrorato
di lacrime
nostalgie lontane
testimone la luna
nel silenzio…
Il vento attento
al palpito del cuore
memorie risepolte…

Attimi senza tempo
nostalgia
di Casa tra le
stelle
di volti perduti nel Sogno

Tutto richiama
emozioni senza nome,
certezza nulla accade
mai per caso

Ricami dorati
arabeschi di note
sospiri d’Amore
ricordi irrepetibili

Destino
al compimento
Disegno
Divino
in giuramenti d’anima
che si perpetuano eterni

21.11.2005 Poetyca

Embroidery eternal

A furrow sprayed
tears
distant nostalgia
witness the moon
silence …
The wind careful
in the throb of the heart
reburied memories …

Timeless Moment
nostalgia
House between
stars
faces lost in the Dream

All calls
emotions unnamed
sure nothing happens
happen by chance

Gold embroidery
arabesques of notes
sighs of Love
unrepeatable memories

Destiny
the completion
Design
Divine
in oaths of soul
that perpetuate eternal

21.11.2005 Poetyca

Distanze


Distanze

I silenzi non fuggono
non restano
per sempre inascoltati
e lievemente scivolano
solo nel cuore
dove tutto ha spazio
ed attraversa distanze

27.07.2017 Poetyca

Distances

Silences do not run away
they do not remain
forever unheard
and slipping slightly
only in the heart
where everything has space
and crosses distances

27.07.2017 Poetyca

Cosa resta


Cosa resta

Cosa restano di tante parole rubate dal tempo?
Solo alito svanito dal vento

Ma se immutata
è questa presenza
è per aver creduto
senza far dispedere colori
oltre la notte e le paure.

Tutto è e resta
a condurre nel cuore
il valore inciso oltre
ogni silenzio.

04/11/2005 Poetyca

What remains

What remains of many words stolen by time?
Only breath vanished in the wind

But if unchanged
is this presence
is believing
without dispedere colors
over night and fears.

Everything is and remains
lead to heart
the value recorded over
every silence.

04/11/2005 Poetyca

Goccia d’infinito


Goccia d’infinito

Essenza di sogno
essenza di vita
oltre i confini del nulla
dove non inganna il tempo
e dove non respirano illusioni
per essere semplicemente
goccia d’infinito che si specchia

30.01.2005 Poetyca

 

Drop of infinite

Essence of a dream
essence of life
beyond the borders of nothingness
where no deceptive time
and where they do not breathe illusions
to be simply
drop of infinity that is reflected

30.01.2005 Poetyca

 

Dal dolore


Dal dolore

Armonia raccoglie passi

tra mistero e domande:

Tutto nasce e si dimentica

ma è la gioia a portare frutto

tra le piaghe del tempo

Abbandona ogni timore

e lascia le lacrime

ad asciugare ancora

Poi tutto si svela :

– dal dolore sboccia Primavera –

27.09.2005 Poetyca

From pain


Harmony collects steps

of mystery and questions:

Everything comes and you forget

but the joy is to bear fruit

between the wounds of time

Abandon all fear

and let the tears

to dry again

Then all is revealed:

– Spring blooms from pain –

27.09.2005 Poetyca

Il giardino fiorito


Il giardino fiorito


Curare il giardino della nostra anima, significa irrorarlo,

nutrirlo di opportunità che sappiano coinvolgere energie positive .

Pensiero, emozione ed azione, poi, tutta la nostra volontà.

Spesso in questo lavoro si possono incontrare le brutte

stagioni: i momenti di assopimento, si possono incontrare

tempeste improvvise; non tutto dipende da noi ma

dall’ambiente esterno che, malgrado si tenti di accogliere,

di integrarsi ad esso, non è detto che sia poi come “essere

a casa”.

Quando accade che gli eventi, scatenati da persone non “in

linea” con il nostro modo di essere, con il nostro impegno,

possano deturpare il nostro giardino, semplicemente è

necessaria qualche potatura.

Le chiavi di questo luogo non si potrebbero consegnare a

tutti, solo a chi, sa camminare in punta di piedi e tenti

di non rovinare tutto il nostro lavoro.

Scopriamo poi il giardino degli altri: a volte rovinato,

pieno di erbacce, tentiamo, con umiltà, di aiutare a

migliorarlo,

Non sempre questo viene accolto e la cecità porta queste

persone alla pretesa di avere un giardino come il nostro,

estirpando le nostre piante senza aver preparato il loro

terreno; eppure basterebbe togliere le erbacce che

soffocano quelle meravigliose piante che crescono stentate;

tentiamo di farlo comprendere, eppure non vogliono .

Allora, ricordiamo sempre che, se volessimo aiutare, non

dovremmo estirpare le nostre piante, curate con amore, per

trapiantarle; possiamo solo dare dei semi.

Poi è compito di chi li riceve curarli e farli crescere.

Dobbiamo rispettare la scelta di chi, malgrado tutto,

continua a non curare il proprio giardino; ma è necessario,

quando ci accorgiamo che non rispetta il nostro, difenderlo

e non farlo calpestare.

Solo in questo modo si è capaci di avere rispetto per se stessi.


17.03.2005 Poetyca


The flower garden

Treating the garden of our soul, means spraying
opportunity to feed who can involve positive energy.
Thought, emotion and action, then all our will.
Often in this job you can find the bad
seasons: the moments of drowsiness, you may encounter
sudden storms, but not everything depends on us
from the external environment that, despite trying to accept,
integrate it, then it is said that “being
home.
When it happens that events, triggered by people “in
line with our way of being with our commitment,
to disfigure our garden, is simply
require some pruning.
The keys of this site may not deliver to
all, only those who can walk on tiptoe and tries
not to ruin all our work.
Then discover the gardens of others: sometimes ruined,
full of weeds, trying, with humility, to help
improve,
This is not always welcomed and blindness brings these
people claim to have a garden like ours,
uprooting our trees without having prepared their
land, yet sufficient to remove the weeds
stifle those wonderful plants that grow stunted;
try to understand it and yet do not want.
So, always remember that if we wanted help, not
we uproot our trees, treated with love,
transplant, we can only give seeds.
Then it is up to those who receive them and treat them grow.
We must respect the choice of who, despite everything,
still does not treat its own garden, but it is necessary
when we realize that does not respect our own, defend
and not to trample.
Only in this way one is able to have respect for themselves.

17.03.2005 Poetyca

Se tramontasse il sole


Se tramontasse il sole

E non tramonta il sole
che riscalda l’anima
oltre il tempo
ed oltre le distanze
per essere vita
che raccoglie emozione
che non cancella
briciole d’universo
che in te soffiano armonia

E non svanisce
la voglia d’amare
che si specchia
nel sentire sensazioni
che accarezzano il cuore
come cerchi su un lago
che donano certezza
oltre le parole
per essere vita ancora
anche se tramontasse il sole

08.03.2005 Poetyca

If the sun went down

And the sun never sets
that warms the soul
beyond time
and over distances
for life
emotion that collects
that does not erase
crumbs of universe
that you blow harmony

It does not fade
the desire to love
which is reflected
at hearing feelings
that caress the heart
as circles on a lake
that give certainty
beyond words
life still to be
even if the sun went down

08.03.2005 Poetyca

L’amare


L’amare

Vorrei condividere quanto scrissi tempo fa a proposito dell’amare, di quanto venga insegnato o ci venga richiesto relativamente all’amare gli altri, dimenticando spesso quella cura che dobbiamo a noi stessi che sicuramente non avremmo molto da dare se non sappiamo bastare a noi stessi senza attaccamento ed aspettative nei confronti di chi non sembra accorgersi di noi. Sopratutto amare non è un modo di dimostare la nostra bontà ma è essere compagni di vita, di percorso dove le esperienze possano aiutare a crescere. Amore e dolore, Morte ed attaccamento spesso sono intrecciati tra loro, a noi sciogliere questi nodi per essere liberi e capaci di una forma di amore incondizionato, di gratitudine e di forza sottile che ci elevino oltre le apparenze. Amare è responsabilità e accoglienza senza giudizio, dove il possesso non ha presa ma ci si sente a proprio agio se si permette e si aiutano gli altri ad essere quel che sono.

Amare se stessi

Amare se stessi spesso è tacciato come egoismo, a volte è puro spirito di sopravvivenza che ma sono realmente le nostre ferite, le esperienze passate che disgregano l’immagine che abbiamo di noi stessi, allora l’amore che dovremmo avere appreso dai genitori, se siamo stati trascurati potrebbe divenire rabbia inespressa oppure apatia, senso di inferiorità e la convinzione di contare poco o nulla per gli altri. Il cammino di autoguarigione è lungo, a volte impiega interi anni o cicli prima di poter capire che valiamo che a dispetto di quello che ci hanno fatto credere, che quel vuoto che cerchiamo di riempire a tutti i costi, amando altre persone ,è in realtà una voce che ci chiede di amarci, apprezzarci, scoprire chi siamo e tutto quello che ci hanno fatto soffocare: sensibilità , doti da non far emergere, sono la nostra essenza – va rispettata da noi stessi – e fatta rispettare dagli altri. Il dolore che per il buddhismo è qualcosa che noi stessi generiamo e ci rende schiavi è il frutto di attaccamento, di aspettative, di illusioni: sciogliendo questa schiavitù siamo realmente liberi di essere noi stessi. Sopratutto quanto avvertiamo che qualcosa è fonte di disagio o dolore dobbiamo cercare in noi la causa e quando bussa avere tanta gratitudine perchè è opportunità di crescita per liberarci dalle bugie della mente. E’ processo di guarigione che ci da la via verso la crescita interiore che non si deve fuggire ma toccare la sua radice che spesso è più profonda di quel che pensiamo.

30.07.2006 Poetyca

Ma per approfondire, ci sarebbe da dire anche che spesso si confonde l’amore con i rapporti di coppia, con una sorta di giuramento e lagame alla reciproca fedeltà , che non signiifica approvare ogni cosa dell’altro come atto di sottomissione ma aiuto vicendevole per crescere in armonia, perdere il proprio compagno di viaggio non significa gettare via i semi ricevuti ma impegnarsi, con gratitudine affinchè possano restare in noi

Amore e perdita

L’amore non conosce paura, ma sopratutto non conosce imposizione, se si ama si permette all’altro di manifestare se stesso, si aiuta persino a far emergere in sè quella parte che non è germogliata ancora, si sostiene e non si possiede nulla. E’ importante capire come l’amore universale sia diverso da un rapporto di coppia, non si devono confondere le cose. Ci sono compagni di viaggio che arrivano nella nostra vita, ma se devono andare, invece di restare ancorati alla ;perdita, si deve capire che hanno finito il loro compito, che averli persi è solo illusione perchè in noi resta la loro presenza e quanto ci abbiano insegnato, quella trasformazione che ci ha resi migliori. Spesso gli ostacoli, le prove della vita sono rigettati, ci fanno cadere nel panico, è attraverso questo passaggio invece che possiamo cogliere in noi i limiti e superarli per essere migliori

07.04.2007 Poetyca

Per amare, per riconoscere questo bisogno,quest’opportunità che la vita ci insegna, esperienza dopo esperienza è opportuno leggere in noi stessi e crescere….

Crescere

Il ripetersi, sotto diverse vesti di situazioni che contengano l’essenza delle lezioni da imparare che che abbiamo rifiutato di cogliere per timore, è l’opportunità concessaci per imparare a maturare in noi: le nostre fragilità, gli attaccamenti e quanto freni l’opportunità di amare. Quel gradino da superare attende il nostro impegno che questa vita da leggere attraverso l’esperienza, il karma che ci guida sono gli strumenti per la nostra personale lezione. Ogni cosa che mettiamo da parte è tempo che si somma e che ci allontana dal raggiungimento di esperienza ed ogni nostro impegno è scoperta e sottrazione alle difficoltà per meglio dirigerci verso il nostro evolverci. Un Maestro ci insegna la vita, la possibilità di crescere e relazionarci con noi stessi e gli altri che lontani dalle illusioni e dai timori che ci ingabbiano.Ad un certo punto quel che il Maesto possa aver indicato deve essere condotto da noi stessi, senza dimenticare che egli è il dito che ha mostrato la luna e non la luna. Mi viene in mente la frase del buddismo Se incontri il Budda per strada…uccidilo!
rappresenta la nostra necessità di distaccarci dalla fonte dell’insegnamento che ci ha fatto da stampella per cominciare il viaggio dentro noi stessi… Per essere. Il viaggio più importante della nostra vita.

04.12.2005 Poetyca

Ecco.. in noi tutti gli strumenti per aprirci alla compassione, per non alimentare l’attaccamento e per Amare.

Un sorriso

Poetyca

To love

Let me share what I wrote recently about the beloved, to what is taught or are being requested for loving others, often forgetting that care we owe to ourselves that surely we would not have much to give if we do not know enough about ourselves without attachment and expectations of those who do not seem to notice us. Above all, love is not a way of demonstrating our goodness but to be companions in life, the path where experiences can help to grow. Love and pain, death and attachment are often intertwined, we untie these knots to be free and able to a form of unconditional love, gratitude and subtle force we elevino than appearances. Love and acceptance is the responsibility without a trial, where the possession did not take but one feels at ease if you can and help others to be what they are.


To love oneself

To love oneself is often branded as selfish, sometimes it is pure spirit of survival that they are really our wounds, past experiences that break down our image of ourselves, then love we should have learned from their parents, if we have neglected may become apathetic or unexpressed anger, feelings of inferiority and a belief to count little or nothing for others. The path to healing is long, sometimes takes years or whole cycles before you can understand that we are worth it despite what have made us believe that we are trying to fill that void at all costs, loving other people, is actually a voice that asks us to love, appreciate and discover who we are and everything that made us choke: sensitivity, qualities not give rise to, are our essence – must be respected by ourselves – and enforced by others. The pain that Buddhism is something that we create ourselves and make us slaves was the result of attachment and expectations, illusions, melting this slavery we really free to be ourselves. Especially as we feel that something is a source of discomfort or pain in us we must seek the cause and have a lot of knocks when gratitude is why growth opportunities for free from the lies of the mind. And ‘healing process that gives us the path to inner growth that we should not flee but touch the root of which is often deeper than we think.

30.07.2006 Poetyca

But further, one might also say that often confuses love relationships of torque, with a sort of oath and lagame mutual fidelity, not signiifica approve all of the other as an act of submission but for mutual help grow in harmony, losing his traveling companion does not mean throwing away the seeds received but engage with gratitude so that we can remain on

Love and Loss

Love knows no fear, but especially taxation does not know if you love it allows another to express himself, he even helps bring out the party itself has not sprung yet, you support and do not have anything. It ‘important to understand how universal love is different from a couple relationship, you should not confuse things. We are fellow travelers who arrive in our lives, but if they go, instead of remaining anchored to, loss, one must understand that they have finished their task, which had lost only in us is illusion because their presence and what we have taught, the transformation that has made us better. Often the obstacles, the trials of life are discarded, make us fall into a panic, it is through this step instead of us can grasp the limits and overcome them to be better

07.04.2007 Poetyca

To love, to recognize this need, this opportunity that life teaches us, experience after experience should be read in ourselves and grow ….

Grow

The repetition, in various situations of clothes that contain the essence of the lessons that we have refused to take to fear, has granted us the opportunity to learn to mature in us, our fragility, attachments and brakes as an opportunity loving. That step expected to exceed our commitment to this life to read through experience the karma that we have the tools to guide our personal lesson. Everything is time we put aside that sum and that alienates us from achieving all our experience and commitment to discovery and subtraction problems to better direct us towards our evolving. A Master teaches us life, the opportunity to grow and relate to ourselves and others away from illusions and fears that there ingabbiano.Ad some point that might have indicated that the Majesty must be conducted by ourselves, without forgetting he is the finger that showed the moon and the moon. I am reminded of the phrase in Buddhism If you meet the Buddha on the road … kill him!
represents our need to detach from the source of course we did from crutch to begin the journey within ourselves … To be. The most important journey of our life.

04.12.2005 Poetyca

Here .. in all of us the means to open ourselves to compassion, not to feed the attachment and love.

A smile

Poetyca

Indifferenza


Indifferenza

Nulla scioglie più
il sorriso della gente
il suo acclamare
per la sorpresa
di cose che nascono
da amore e fatica :
volteggi e sudore
per avere ali

Ed è sul trapezio la vita
di chi se la sta per giocare
tra un misero silenzio
e mancati appausi
inghiottiti dall’apatia
di chi respira indifferenza

Malinconia accende una lacrima
all’ultimo clown buffone
che mette da parte
anche l’ultma speranza
insieme al trucco
e alle scarpe grosse

E siamo solo noi
che non accendiamo più
colori e fantasia
in questa vita
che facciamo diventare prigione
divorando solo il tempo
di un sogno bambino
da lasciare libero
nel cielo della nostra anima
in ricerca di gioco ed armonia
per proiettare capriole d’amore

07.05.2005 Poetyca

Indifference

Nothing melts
the smile of the people
cheer her
in surprise
of things that come
by love and effort:
vaulting and sweat
for wings

And is on the trapeze
of who is going to play if the
between a miserable silence
and missed appausi
swallowed up by apathy
indifference of those who breathe

Melancholy turn on a tear
last clown clown
that sets aside
also hope ultma
along with the make-up
and big shoes

It’s just us
that does not turn on more
color and fantasy
in this life
we do become a prison
eating only time
a child’s dream
leave a clear
in the heaven of our soul
in search of game and harmony
to project somersaults of love

07.05.2005 Poetyca

Virtù senza pari


Virtù senza pari Non c’è occhio pari alla conoscenza,
non c’è ascesi pari alla verità;
non c’è dolore pari alla passione,

non c’è gioia pari alla rinuncia. da Mahabharata XII; Santi-parvan 175, 35 e 329,6

Virtue unparalleled

There is no eye equal to knowledge,
there is no asceticism of the truth;
there is no pain equal to the passion,
there is no joy of renunciation.

from Mahabharata XII Saints parvan-175, 35 and 329.6

Pink Floyd – Hits (Full Album)



I Pink Floyd sono stati un gruppo musicale rock britannico formatosi nella seconda metà degli anni sessanta che, nel corso di una lunga e travagliata carriera, è riuscito a riscrivere le tendenze musicali della propria epoca, diventando uno dei gruppi più importanti della storia.[1][4]

Sebbene agli inizi si siano dedicati prevalentemente alla psichedelia[5] e allo space rock, il genere che meglio definisce l’opera dei Pink Floyd, caratterizzata da una coerente ricerca filosofica, esperimenti sonori, grafiche innovative e spettacolari concerti, è il rock progressivo.[5][6][7]

Nel 2008 si è stimato che abbiano venduto circa 250 milioni di dischi in tutto il mondo,[8][9] di cui 74,5 milioni nei soli Stati Uniti d’America.[10]

I Pink Floyd hanno influenzato considerevolmente la musica successiva, dai gruppi progressive degli anni settanta, come Genesis e Yes,[11] fino a musicisti contemporanei, come Nine Inch Nails,[12] Dream Theater e Porcupine Tree.[13]

Il gruppo, nato a Londra nel 1965,[14][15] viene fondato dal cantante e chitarrista Roger Keith “Syd” Barrett, dal bassista George Roger Waters, dal batterista Nicholas Berkeley “Nick” Mason e dal tastierista Richard William “Rick” Wright. Nel dicembre del 1967 si aggiunge al gruppo il chitarrista David Jon “Dave” Gilmour,[14][15] che si affianca e quindi si sostituisce definitivamente a Barrett, progressivamente emarginatosi dal gruppo a causa del pesante uso di droghe e di una forma di alienazione.

Il gruppo, dopo essersi fatto notare grazie a lavori di stampo psichedelico, raggiunge la maturità con Atom Heart Mother e Meddle, e si afferma a livello mondiale con The Dark Side of the Moon e i successivi album, tra cui Wish You Were Here, Animals e The Wall, che consegnano i quattro alla storia del rock.[16] La formazione non subisce sostanziali cambiamenti fino al 1985,[15] escludendo una parentesi di alcuni anni in cui Wright figura solo come turnista.[14] Nel 1985 Waters abbandona il gruppo e i membri rimanenti, dopo aver vinto la breve battaglia legale per stabilire a chi spettasse continuare a usare il nome “Pink Floyd”, pubblicano successivamente altri due album in studio: A Momentary Lapse of Reason e The Division Bell. La formazione cessa la propria attività nel 1995,[14] sciogliendosi definitivamente nel 2006, quando Gilmour nega ufficialmente la possibilità di una riunione.[17] Nel 2008, con la morte di Wright, si spengono di fatto le speranze dei fan di rivedere il gruppo dal vivo con tutti e quattro i componenti al completo. Tuttavia, il 5 luglio 2014 viene annunciata da Polly Samson, moglie di David Gilmour, la pubblicazione a ottobre dello stesso anno di un quindicesimo album in studio, The Endless River.

https://it.wikipedia.org/wiki/Pink_Floyd
Pink Floyd were an English rock band formed in London. They achieved international acclaim with their progressive and psychedelic music. Distinguished by their use of philosophical lyrics, sonic experimentation, extended compositions and elaborate live shows, they are one of the most commercially successful and musically influential groups in the history of popular music.

Pink Floyd were founded in 1965 by students Syd Barrett, Nick Mason, Roger Waters, and Richard Wright. They gained popularity performing in London’s underground music scene during the late 1960s, and under Barrett’s leadership released two charting singles and a successful debut album, The Piper at the Gates of Dawn (1967). David Gilmour joined as a fifth member in December 1967; Barrett left the band in April 1968 due to deteriorating mental health exacerbated by drug use. Waters became the band’s primary lyricist and, by the mid-1970s, their dominant songwriter, devising the concepts behind their critically and commercially successful albums The Dark Side of the Moon (1973), Wish You Were Here (1975), Animals (1977), The Wall (1979) and The Final Cut (1983).

Wright left Pink Floyd in 1979, followed by Waters in 1985, declaring it a “spent force”. Gilmour and Mason continued as Pink Floyd; Wright rejoined them as a session musician and, later, a band member. The three produced two more albums, A Momentary Lapse of Reason (1987) and The Division Bell (1994), and toured until 1994. After nearly two decades of acrimony, Pink Floyd reunited with Waters in 2005 for a performance at the global awareness event Live 8, but Gilmour and Waters have since stated they have no plans to reunite as a band again. Barrett died in 2006 and Wright in 2008. The final Pink Floyd studio album, The Endless River, recorded without Waters and based on material recorded in 1993–1994, was released in November 2014.

Pink Floyd were inducted into the US Rock and Roll Hall of Fame in 1996, and the UK Music Hall of Fame in 2005. By 2013, the band had sold more than 250 million records worldwide, including 75 million certified units in the United States.

https://en.wikipedia.org/wiki/Pink_Floyd

Il nome che attendevi


Il nome che attendevi

Occhi scossi
e incanto
di tempi perduti
dove nulla esiste
oltre il pianto
d’anime in ricerca

Sorrisi e vacuità
lasciati alle spalle
come formicai
che non nutrono l’anima
come le mosche d’un incubo
che non rivela il senso

Dimmi straniero dei tuoi passi
e se senti ancora il suono
d’un respiro che oltrepassa
questo denso silenzio
e che cosa trattengono le tue mani

Dimmi cosa cerca
quella tua voglia di capire
e se avrai la forza
di scavare ancora
dentro la tua anima stanca
che non conosce la povertà
di chi non possiede nulla

Io ci sarò
come lampada nella notte
come attesa di pioggia
dopo la lunga siccità
e mi riconoscerai
semplicemente
come l’odore di casa

Sarò il nome che attendevi
e non è sorte quel destino
che hai costruito
spalancando consapevolezza
a quel che sei

Sarò vita oltre misura
per portare pace
dentro lo scavo di occhi
che non vedevano
la luce che abbraccia
senza nulla chiedere
allargando il confine
della tua verità

18.04.2005 Poetyca

The name you’ve been waiting

eyes shaken
and charm
of time lost
where nothing exists
cried over
in search of souls

Smiles and emptiness
left behind
as anthills
that nourish the soul
like flies in a nightmare
that reveals the meaning

Tell me stranger of your footsteps
and if you still feel the sound
of a breath that passes
this dense silence
and what to keep your hands

Tell me what to look for
the desire to understand your
and if you have the strength
to dig even
inside your weary soul
that knows no poverty
those who do not possess anything

I’ll be there
as a lamp in the night
as the expectation of rain
after the long drought
and I recognize
just
like the smell of home

I will be the name you’ve been waiting
and it is not fate that destiny
you built
widening awareness
then you’re

I will be life beyond measure
to bring peace
in the excavation of eyes
who did not
the light that embraces
without asking
expanding the boundary
of your truth

18.04.2005 Poetyca

Canti oltre la rete


Premio Poeta dell’anno 2005
Renato Milleri

Parola

Parola:
frammento di stella
concesso dal cielo
per essere vita
oltre ogni apparire

Vibrazione eterna
che l’immagine cattura
e restituisce in un barlume
di attimi ricevuti
senza interruzione

Scheggia d’anima
che conosce linguaggio
da non poter tracciare
in un percorso
d’mpalpabile polvere
che respira eterno

16.04.2005 © Poetyca

Il nome che attendevi

Occhi scossi
e incanto
di tempi perduti
dove nulla esiste
oltre il pianto
d’anime in ricerca

Sorrisi e vacuità
lasciati alle spalle
come formicai
che non nutrono l’anima
come le mosche d’un incubo
che non rivela il senso

Dimmi straniero dei tuoi passi
e se senti ancora il suono
d’un respiro che oltrepassa
questo denso silenzio
e che cosa trattengono le tue mani

Dimmi cosa cerca
quella tua voglia di capire
e se avrai la forza
di scavare ancora
dentro la tua anima stanca
che non conosce la povertà
di chi non possiede nulla

Io ci sarò
come lampada nella notte
come attesa di pioggia
dopo la lunga siccità
e mi riconoscerai
semplicemente
come l’odore di casa

Sarò il nome che attendevi
e non è sorte quel destino
che hai costruito
spalancando consapevolezza
a quel che sei

Sarò vita oltre misura
per portare pace
dentro lo scavo di occhi
che non vedevano
la luce che abbraccia
senza nulla chiedere
allargando il confine
della tua verità

14.04.2005 ©Poetyca

Ascolto ed Incanti

E’ poesia di vita
è forza contro gli affanni
è sogno che cela il viaggio
di una mente
e della voce del cuore
per essere nel silenzio
cantore d’anima
che tutto accoglie
come dono

E’ bellezza
che si trasfigura
oltre le immagini
di passi tra le pieghe
di questo cammino
a volte difficile
per gli inciampi
di mani vuote
che non contengono
più emozioni

Solo le fronde
compagne d’incanti
sanno ascoltare
ed accogliere
quel che non dice
la voce muta
ma che trapela
dal cuore spalancato

Vibrazioni sottili
che son dialogo
oltre le parole
in danza d’anima
che si proietta
come raggio di sole

15.04.2005 © Poetyca

Word

World:
star fragment
granted from heaven
for life
look beyond

Vibration eternal
that the image capture
and returns in a glimpse
moments of the received
without interruption

Soul shard
who knows the language
they can not track
in a path
mpalpabile of dust
breathing forever

16.04.2005 © Poetyca

The name you’ve been waiting

Eyes shaken
and charm
of time lost
where nothing exists
cried over
in search of souls

Smiles and emptiness
left behind
as anthills
that nourish the soul
like flies in a nightmare
that reveals the meaning

Tell me stranger of your footsteps
and if you still feel the sound
of a breath that passes
this dense silence
and what to keep your hands

Tell me what to look for
the desire to understand your
and if you have the strength
to dig even
inside your weary soul
that knows no poverty
those who do not possess anything

I’ll be there
as a lamp in the night
as the expectation of rain
after the long drought
and I recognize
just
like the smell of home

I will be the name you’ve been waiting
and it is not fate that destiny
you built
widening awareness
then you’re

I will be life beyond measure
to bring peace
in the excavation of eyes
who did not
the light that embraces
without asking
expanding the boundary
of your truth

14.04.2005 © Poetyca

Listening and Incantations

And ‘the poetry of life
is strongly against the worries
it harbors the dream trip
of a mind
and the voice of the heart
to be in silence
soul singer
that all hosts
as a gift

And ‘beauty
that transforms
beyond images
of steps between the lines
of this path
sometimes difficult
for tripping
of empty
that do not contain
more emotions

Only the leaves
companions of charms
know how to listen
and welcome
that it does not say
the voice changes
but that transpires
from the heart wide open

Subtle vibrations
dialogue that are
beyond words
in dance of the soul
which is projected
as a ray of sunshine

15.04.2005 © Poetyca

Canti oltre la rete 2. Premio poeta dell’anno 2005 Renato Milleri (Remil) Di Aa.vv.

I Quattordici Addestramenti alla Consapevolezza di Thich Nhat Hanh


buddha1

I Quattordici Addestramenti alla Consapevolezza di Thich Nhat Hanh
Il Primo Addestramento: Apertura
Consapevoli della sofferenza creata dal fanatismo e dall’intolleranza, siamo determinati a non idolatrare e a non vincolarci a nessuna dottrina, teoria o ideologia, neppure a quelle buddhiste. Gli insegnamenti buddhisti sono guide che ci aiutano a imparare il guardare in profondità e a sviluppare comprensione e compassione. Non sono dottrine per cui combattere, uccidere o morire.

Il Secondo Addestramento: Non Attaccamento alle Opinioni
Consapevoli della sofferenza creata dall’attaccamento alle opinioni e alle percezioni erronee, siamo determinati a non avere una mente ristretta, legata alle opinioni attuali. Impareremo e praticheremo il non attaccamento alle opinioni, per essere aperti alla visione profonda e alle esperienze degli altri. Siamo consapevoli che la conoscenza del momento non è l’immutabile e assoluta verità. La verità si trova nella vita e noi osserveremo la vita dentro e intorno a noi in ogni momento, pronti a imparare da essa.

Il Terzo Addestramento: Libertà di Pensiero
Consapevoli della sofferenza che causiamo imponendo le nostre opinioni, ci impegniamo a non forzare gli altri, neppure i nostri figli, ad adottare le nostre opinioni con alcun mezzo: autorità, minacce, denaro, propaganda o indottrinamento. Rispetteremo il diritto degli altri di essere diversi e di scegliere in cosa credere e come decidere. Tuttavia, con il dialogo compassionevole, aiuteremo gli altri a rinunciare al fanatismo e alla ristrettezza mentale.

Il Quarto Addestramento: Consapevolezza della Sofferenza
Consapevoli che guardare in profondità la natura della sofferenza ci aiuta a sviluppare la compassione e a trovare modi per uscire dalla sofferenza, siamo determinati a non fuggire e a non chiudere gli occhi di fronte alla sofferenza. Ci impegniamo a trovare modi, compresi contatti personali, immagini e suoni, per stare con coloro che soffrono, per capirne profondamente la situazione e aiutarli a trasformare la sofferenza in compassione, pace e gioia.

Il Quinto Addestramento: Vita Semplice e Sana
Consapevoli che la vera felicità si fonda sulla pace, la stabilità, la libertà e la compassione, siamo determinati a non porci come scopo della vita la fama, il profitto, il benessere o il piacere sensuale, a non accumulare ricchezza, mentre ci sono milioni di esseri che hanno fame e muoiono. Ci impegniamo a vivere con semplicità e a condividere tempo, energia e risorse materiali con chi ne ha bisogno. Praticheremo il consumo consapevole, non usando alcol, droghe o altri prodotti che introducano tossine in noi stessi, così come nel corpo e nella coscienza collettivi.

Il Sesto Addestramento: Prendersi Cura della Rabbia
Consapevoli che la rabbia blocca la comunicazione e crea sofferenza, siamo determinati a prenderci cura dell’energia della rabbia quando sorge e a riconoscerne e trasformarne i semi che giacciono nel profondo delle nostre coscienze. Quando sorge la rabbia, siamo determinati a non fare e a non dire nulla, praticando invece il respiro consapevole e la meditazione camminata, per riconoscere , abbracciare e guardare in profondità la rabbia. Impareremo a guardare con gli occhi della compassione coloro che pensiamo siano la causa della nostra rabbia.

Il Settimo Addestramento: Dimorare Felicemente nel Momento Presente
Consapevoli che la vita è disponibile solo nel momento presente e che è possibile vivere felicemente qui e ora, ci impegniamo ad addestrarci per vivere profondamente ogni momento della nostra vita quotidiana. Non ci faremo trasportare dai rimpianti del passato, dalle preoccupazioni per il futuro, o dall’avidità, dalla rabbia e dalla gelosia nel presente. Siamo determinati ad imparare l’arte del vivere consapevole, entrando in contatto con gli elementi meravigliosi, vitali e salutari che esistono in noi e intorno a noi, e nutrendo i semi di gioia, pace, amore e comprensione in noi stessi, per facilitare il lavoro di trasformazione e di guarigione della nostra coscienza.

L’Ottavo Addestramento: Comunità e Comunicazione
Consapevoli che la mancanza di comunicazione porta sempre divisione e sofferenza, ci impegniamo ad addestrarci nella pratica dell’ascolto compassionevole e della parola amorevole. Impareremo ad ascoltare in profondità, senza giudicare o reagire, e ci asterremo dal pronunciare parole che possano causare discordia o divisioni nella comunità. Faremo ogni sforzo per mantenere aperta la comunicazione e per ricomporre e risolvere tutti i conflitti, per quanto piccoli.

Il Nono Addestramento: Parola Veritiera e Amorevole
Consapevoli che le parole possono creare sofferenza o felicità, ci impegniamo a imparare a parlare in modo veritiero e costruttivo, usando solo parole che ispirino speranza e fiducia. Siamo determinati a non dire il falso per salvare interessi personali o per impressionare gli altri e a non pronunciare parole che causino divisione e odio. Non diffonderemo notizie di cui non siamo certi e non condanneremo cose di cui non siamo sicuri. Faremo del nostro meglio per denunciare situazioni di ingiustizia, anche quando ciò minacci la nostra incolumità.

Il Decimo Addestramento: Proteggere il Sangha
Consapevoli che l’essenza e lo scopo di un Sangha è la pratica della comprensione e della compassione, ci impegniamo a non usare la comunità buddhista per profitto personale e a non trasformare la nostra comunità in uno strumento politico. Tuttavia, una comunità spirituale dovrebbe prendere una chiara posizione contro l’oppressione e l’ingiustizia e dovrebbe lottare per cambiare la situazione, senza impegnarsi in conflitti di parte.

L’Undicesimo Addestramento: Retti Mezzi di Sostentamento
Consapevoli che l’ambiente e la società hanno subìto grandi violenze e ingiustizie, ci impegniamo a non vivere di una professione dannosa per gli esseri umani e per la natura. Faremo del nostro meglio per scegliere un mezzo di sostentamento che aiuti a realizzare il nostro ideale di comprensione e di compassione. Consapevoli dell’economia globale e della realtà politica e sociale, ci comporteremo in modo responsabile come consumatori e come cittadini, non investendo in aziende che privino gli altri della possibilità di vivere.

Il Dodicesimo Addestramento: Rispetto per la Vita
Consapevoli che molta sofferenza viene causata da guerre e conflitti, siamo determinati a coltivare la nonviolenza, la comprensione e la compassione nelle nostre vite quotidiane, per promuovere l’educazione alla pace, la mediazione consapevole e la riconciliazione nelle famiglie, nelle comunità, nelle nazioni e nel mondo. Siamo determinati a non uccidere e a non permettere che altri uccidano. Con il nostro Sangha praticheremo diligentemente il guardare in profondità, per scoprire modi migliori per proteggere la vita e prevenire la guerra.

Il Tredicesimo Addestramento: Generosità
Consapevoli della sofferenza causata da sfruttamento, ingiustizia sociale, furto e oppressione, ci impegniamo a coltivare la gentilezza amorevole e ad imparare modi per favorire il benessere di persone, animali, piante e minerali. Praticheremo la generosità, condividendo tempo, energie e risorse materiali con coloro che ne hanno bisogno. Siamo determinati a non rubare e a non possedere nulla che appartenga ad altri. Rispetteremo la proprietà altrui, ma cercheremo di impedire che altri traggano profitto dalla sofferenza umana e dalla sofferenza di altri esseri.

Il Quattordicesimo Addestramento: Retta Condotta
Consapevoli che le relazioni sessuali motivate dall’avidità non riescono a dissipare il sentimento di solitudine, ma creano maggior sofferenza, frustrazione e isolamento, siamo determinati a non intraprendere relazioni sessuali senza reciproca comprensione, amore e impegno a lungo termine. Nelle relazioni sessuali dobbiamo essere consapevoli della sofferenza che potremmo causare in futuro. Sappiamo che, per proteggere la felicità nostra e degli altri, dobbiamo rispettare i diritti e gli impegni nostri e degli altri. Faremo tutto quanto è in nostro potere per proteggere i bambini dagli abusi sessuali e per proteggere coppie e famiglie dalle rotture dovute a una condotta sessuale scorretta. Tratteremo il nostro corpo con rispetto e conserveremo le energie vitali (del sesso, del respiro e dello spirito) per la realizzazione del nostro ideale di bodhisattva. Saremo pienamente consapevoli della responsabilità di nuove vite e mediteremo sul mondo in cui intendiamo fare nascere nuovi esseri.

Thich Nhat Hanh

Monaco zen vietnamita, poeta e costruttore di pace, è oggi insieme al Dalai Lama una delle figure più rappresentative del Buddhismo nel mondo.

Nato in Vietnam centrale nel 1926, ordinato monaco all’età di 16 anni, ha operato fin dalla sua giovinezza affinché il buddhismo portasse pace, riconciliazione e fratellanza nella società. Testimone delle devastazioni portate nel suo Paese dalla guerra, ha avuto chiara la percezione che il buddhismo non poteva rinchiudersi nei templi disinteressandosi delle vicende umane ma era chiamato ad agire con equanimità, compassione ed efficacia e portare alle persone aiuti concreti, insieme a insegnamenti e sostegno spirituale.

Nel 1964, durante la guerra in Vietnam, ha dato vita a uno dei movimenti di resistenza nonviolenta più significativi del secolo, i Piccoli Corpi di Pace: gruppi di laici e monaci che si recavano nelle campagne per creare scuole, ospedali e per ricostruire i villaggi bombardati, subendo attacchi da entrambi i contendenti, che li ritenevano alleati del proprio nemico.

Nel 1967, mentre si trovava negli Stati Uniti, è stato candidato al Nobel per la pace da Martin Luther King, che dopo averlo incontrato ha preso posizione pubblicamente contro la guerra in Vietnam. Due anni dopo, già costretto all’esilio, ha dato vita alla Delegazione di Pace Buddhista, che ha partecipato alle trattative di pace di Parigi. Dopo la firma degli accordi gli è stato rifiutato il permesso di rientrare nel suo Paese. Stabilitosi in Francia, nel 1982 ha fondato Plum Village, comunità di monaci e laici nei pressi di Bordeaux, nella quale tuttora vive e insegna l’arte di vivere in consapevolezza. Solo nel gennaio del 2005, dopo 39 anni di esilio, su invito ufficiale del governo vietnamita ha potuto far ritorno per tre mesi in Vietnam, accompagnato da un folto gruppo di monaci e laici, per un viaggio di riconciliazione e insegnamenti.

Conduce ogni anno in tutto il mondo ritiri sull’arte di vivere in consapevolezza, ai quali partecipano migliaia di persone. Ha guidato ritiri speciali per reduci americani della guerra nel Vietnam, per parlamentari statunitensi, per psicoterapeuti, per artisti, per attivisti ambientalisti e per gruppi di praticanti israeliani e palestinesi.
I suoi numerosi libri sono stati tradotti in molte lingue. Le edizioni italiane sono pubblicate da Ubaldini, Mondadori e Neri Pozza.

Maggiori informazioni su di lui e sulla sua comunità possono essere trovate su www.plumvillage.org (in inglese) e sul sito www.esserepace.org (in italiano).

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The Fourteen Mindfulness Trainings Introduction
(from Interbeing by Thich Nhat Hanh)

1. The First Mindfulness Training: Openness
Aware of the suffering created by fanaticism and intolerance, we are determined not to be idolatrous about or bound to any doctrine, theory, or ideology, even Buddhist ones. Buddhist teachings are guiding means to help us learn to look deeply and to develop our understanding and compassion. They are not doctrines to fight, kill, or die for.

2. The Second Mindfulness Training: Nonattachment from Views
Aware of the suffering created by attachment to views and wrong perceptions, we are determined to avoid being narrow-minded and bound to present views. We shall learn and practice nonattachment from views in order to be open to others’ insights and experiences. We are aware that the knowledge we presently possess is not changeless, absolute truth. Truth is found in life, and we will observe life within and around us in every moment, ready to learn throughout our lives.

3. The Third Mindfulness Training: Freedom of Thought
Aware of the suffering brought about when we impose our views on others, we are committed not to force others, even our children, by any means whatsoever – such as authority, threat, money, propaganda, or indoctrination – to adopt our views. We will respect the right of others to be different and to choose what to believe and how to decide. We will, however, help others renounce fanaticism and narrowness through practicing deeply and engaging in compassionate dialogue.

4. The Fourth Mindfulness Training: Awareness of Suffering
Aware that looking deeply at the nature of suffering can help us develop compassion and find ways out of suffering, we are determined not to avoid or close our eyes before suffering. We are committed to finding ways, including personal contact, images, and sounds, to be with those who suffer, so we can understand their situation deeply and help them transform their suffering into compassion, peace, and joy.

5. The Fifth Mindfulness Training: Simple, Healthy Living
Aware that true happiness is rooted in peace, solidity, freedom, and compassion, and not in wealth or fame, we are determined not to take as the aim of our life fame, profit, wealth, or sensual pleasure, nor to accumulate wealth while millions are hungry and dying. We are committed to living simply and sharing our time, energy, and material resources with those in need. We will practice mindful consuming, not using alcohol, drugs, or any other products that bring toxins into our own and the collective body and consciousness.

6. The Sixth Mindfulness Training: Dealing with Anger
Aware that anger blocks communication and creates suffering, we are determined to take care of the energy of anger when it arises and to recognize and transform the seeds of anger that lie deep in our consciousness. When anger comes up, we are determined not to do or say anything, but to practice mindful breathing or mindful walking and acknowledge, embrace, and look deeply into our anger. We will learn to look with the eyes of compassion at ourselves and at those we think are the cause of our anger.

7. The Seventh Mindfulness Training: Dwelling Happily in the Present Moment
Aware that life is available only in the present moment and that it is possible to live happily in the here and now, we are committed to training ourselves to live deeply each moment of daily life. We will try not to lose ourselves in dispersion or be carried away by regrets about the past, worries about the future, or craving, anger, or jealousy in the present. We will practice mindful breathing to come back to what is happening in the present moment. We are determined to learn the art of mindful living by touching the wondrous, refreshing, and healing elements that are inside and around us, and by nourishing seeds of joy, peace, love, and understanding in ourselves, thus facilitating the work of transformation and healing in our consciousness.

8. The Eighth Mindfulness Training: Community and Communication
Aware that lack of communication always brings separation and suffering, we are committed to training ourselves in the practice of compassionate listening and loving speech. We will learn to listen deeply without judging or reacting and refrain from uttering words that can create discord or cause the community to break. We will make every effort to keep communications open and to reconcile and resolve all conflicts, however small.

9. The Ninth Mindfulness Training: Truthful and Loving Speech
Aware that words can create suffering or happiness, we are committed to learning to speak truthfully and constructively, using only words that inspire hope and confidence. We are determined not to say untruthful things for the sake of personal interest or to impress people, nor to utter words that might cause division or hatred. We will not spread news that we do not know to be certain nor criticize or condemn things of which we are not sure. We will do our best to speak out about situations of injustice, even when doing so may threaten our safety.

10. The Tenth Mindfulness Training: Protecting the Sangha
Aware that the essence and aim of a Sangha is the practice of understanding and compassion, we are determined not to use the Buddhist community for personal gain or profit or transform our community into a political instrument. A spiritual community should, however, take a clear stand against oppression and injustice and should strive to change the situation without engaging in partisan conflicts.

11. The Eleventh Mindfulness Training: Right Livelihood

Aware that great violence and injustice have been done to our environment and society, we are committed not to live with a vocation that is harmful to humans and nature. We will do our best to select a livelihood that helps realize our ideal of understanding and compassion. Aware of global economic, political and social realities, we will behave responsibly as consumers and as citizens, not supporting companies that deprive others of their chance to live.

12. The Twelfth Mindfulness Training: Reverence for Life
Aware that much suffering is caused by war and conflict, we are determined to cultivate nonviolence, understanding, and compassion in our daily lives, to promote peace education, mindful mediation, and reconciliation within families, communities, nations, and in the world. We are determined not to kill and not to let others kill. We will diligently practice deep looking with our Sangha to discover better ways to protect life and prevent war.

13. The Thirteenth Mindfulness Training: Generosity
Aware of the suffering caused by exploitation, social injustice, stealing, and oppression, we are committed to cultivating loving kindness and learning ways to work for the well-being of people, animals, plants, and minerals. We will practice generosity by sharing our time, energy, and material resources with those who are in need. We are determined not to steal and not to possess anything that should belong to others. We will respect the property of others, but will try to prevent others from profiting from human suffering or the suffering of other beings.

14. The Fourteenth Mindfulness Training: Right Conduct
(For lay members): Aware that sexual relations motivated by craving cannot dissipate the feeling of loneliness but will create more suffering, frustration, and isolation, we are determined not to engage in sexual relations without mutual understanding, love, and a long-term commitment. In sexual relations, we must be aware of future suffering that may be caused. We know that to preserve the happiness of ourselves and others, we must respect the rights and commitments of ourselves and others. We will do everything in our power to protect children from sexual abuse and to protect couples and families from being broken by sexual misconduct. We will treat our bodies with respect and preserve our vital energies (sexual, breath, spirit) for the realization of our bodhisattva ideal. We will be fully aware of the responsibility of bringing new lives into the world, and will meditate on the world into which we are bringing new beings.

(For monastic members): Aware that the aspiration of a monk or a nun can only be realized when he or she wholly leaves behind the bonds of worldly love, we are committed to practicing chastity and to helping others protect themselves. We are aware that loneliness and suffering cannot be alleviated by the coming together of two bodies in a sexual relationship, but by the practice of true understanding and compassion. We know that a sexual relationship will destroy our life as a monk or a nun, will prevent us from realizing our ideal of serving living beings, and will harm others. We are determined not to suppress or mistreat our body or to look upon our body as only an instrument, but to learn to handle our body with respect. We are determined to preserve vital energies (sexual, breath, spirit) for the realization of our bodhisattva ideal


Biography of  teacher Thich Nhat Hanh

One of the best known and most respected Zen masters in the world today, poet, peace and human rights activist, Thich Nhat Hanh has led an extraordinary life. Born in central Vietnam in 1926, Nhat Hanh was ordained a Buddhist monk in 1942, at the age of sixteen. Just eight years later, he co-founded what was to become the foremost center of Buddhist studies in South Vietnam , the An Quang Buddhist Institute.

In 1961, Nhat Hanh came to the United States to study and teach comparative religion at Columbia and Princeton Universities . But in 1963, his monk-colleagues in Vietnam invited him to come home to join them in their work to stop the US-Vietnam war. After returning to Vietnam , he helped lead one of the great nonviolent resistance movements of the century, based entirely on Gandhian principles.

In 1964, along with a group of university professors and students in Vietnam, Thich Nhat Hanh founded the School of Youth for Social Service, called by the American press the “little Peace Corps,” in which teams of young people went into the countryside to establish schools and health clinics, and later to rebuild villages that had been bombed. By the time of the fall of Saigon, there were more than 10,000 monks, nuns, and young social workers involved in the work. In the same year, he helped set up what was to become one of the most prestigious publishing houses in Vietnam, La Boi Press. In his books and as editor-in-chief of the official publication of the Unified Buddhist Church, he called for reconciliation between the warring parties in Vietnam, and because of that his writings were censored by both opposing governments.

In 1966, at the urging of his fellow monks, he accepted an invitation from the Fellowship of Reconciliation and Cornell University to come to the U.S. “to describe to [us] the aspirations and the agony of the voiceless masses of the Vietnamese people” ( New Yorker , June 25, 1966). He had a densely packed schedule of speaking engagements and private meetings, and spoke convincingly in favor of a ceasefire and a negotiated settlement. Martin Luther King, Jr. was so moved by Nhat Hanh and his proposals for peace that he nominated him for the 1967 Nobel Peace Prize, saying, “I know of no one more worthy of the Nobel Peace Prize than this gentle monk from Vietnam .” Largely due to Thich Nhat Hanh’s influence, King came out publicly against the war at a press conference, with Nhat Hanh, in Chicago .

When Thomas Merton, the well-known Catholic monk and mystic, met Thich Nhat Hanh at his monastery, Gethsemani, near Louisville , Kentucky , he told his students, “Just the way he opens the door and enters a room demonstrates his understanding. He is a true monk.” Merton went on to write an essay, “Nhat Hanh Is My Brother,” an impassioned plea to listen to Nhat Hanh’s proposals for peace and lend full support for Nhat Hanh’s advocacy of peace. After important meetings with Senators Fullbright and Kennedy, Secretary of Defense McNamara, and others in Washington, Thich Nhat Hanh went to Europe, where he met with a number of heads of state and officials of the Catholic church, including two audiences with Pope Paul VI, urging cooperation between Catholics and Buddhists to help bring peace to Vietnam .

In 1969, at the request of the Unified Buddhist Church of Vietnam, Thich Nhat Hanh set up the Buddhist Peace Delegation to the Paris Peace Talks. After the Peace Accords were signed in 1973, he was refused permission to return to Vietnam , and he established a small community a hundred miles southwest of Paris , called “Sweet Potato.” In 1976-77, Nhat Hanh conducted an operation to rescue boat people in the Gulf of Siam , but hostility from the governments of Thailand and Singapore made it impossible to continue. So for the following five years, he stayed at Sweet Potato in retreat – meditating, reading, writing, binding books, gardening, and occasionally receiving visitors.

In 1982, Thich Nhat Hanh established Plum Village, a larger, thriving retreat center near Bordeaux, France, where he has been living in exile from his native Vietnam . Since 1983 he has traveled to North America to lead retreats and give lectures on mindful living and social responsibility, “making peace right in the moment we are alive.” He has offered retreats for Vietnam veterans, mental health and social workers, prison inmates, ecologists, businessmen, police officers and members of Congress. In 1997, Nhat Hanh founded the Green Mountain Dharma Center and Maple Forest Monastery in Vermont . In 2000, he founded Deer Park Monastery in Escondido, California. He has ordained over two hundred monks and nuns from different parts of the world. In addition, 230 lay practice communities practicing in the tradition of Thich Nhat Hanh meet regularly throughout the United States and around the world.

Since his days in Vietnam , Thich Nhat Hanh has been a leading proponent of “engaged Buddhism,” a way of life and a spiritual practice that works actively in the world to relieve suffering. Nhat Hanh continues his work to alleviate the suffering of refugees, boat people, political prisoners and hungry families in Vietnam and other Third World countries. He has been instrumental in initiating the declaration, by the General Assembly of the United Nations, dedicating 2001-2010 as the “International Decade for a Culture of Peace and Non-Violence for the Children of the World” (Resolution A/RES/53/2519/111998). He collaborated with the Nobel Peace Laureates in drafting the “Manifesto 2000,” with six points on the Practice of Peace and Non-violence distributed by UNESCO. In December 2000, Thich Nhat Hanh was invited to give a lecture at the White House World Summit Conference on HIV and AIDS. He has also been invited to speak at The Gorbachev World Forum and the World Economic Summit in Davos , Switzerland .

Thich Nhat Hanh has received recognition for his prolific writings on meditation, mindfulness, and peace. He has published over 85 titles of accessible poems, prose, and prayers, with more than 40 of those works in English. His best-known books include Peace is Every Step , Being Peace , Touching Peace , Call Me by My True Names , Living Buddha, Living Christ , Teachings on Love , and Anger .

Now eighty years old, Thich Nhat Hanh is emerging as one of the great teachers of our time. In the midst of our society’s emphasis on speed, efficiency, and material success, Thich Nhat Hanh’s ability to walk calmly with peace and awareness and to teach us to do the same has led to his enthusiastic reception in the West. Although his mode of expression is simple, his message reveals the quintessence of the deep understanding of reality that comes from his meditations, his Buddhist training, and his work in the world.

Oltre il caos


Oltre il caos

Dimmi Uomo
dove raccogli
fruscii d’Anima
e cosa racconta
la Vita nei tratteggi
che in chiaroscuro
salutano il giorno:
volti e sorrisi
per condursi
oltre l’apparire

Attimi perpetui
di un tempo senza tempo
in elementi instabili:
pensiero ed emozione
– bussola del tuo percorso –
per non confondere
nell’alone lunare
quella lacrima che culla
ogni tuo sperare

Parlami della Storia
che non ha portato voci
e dei sogni racchiusi
nel proiettare attese
– oltre ogni parola espressa –
e di quel fiore sbocciato
dal fango primordiale

Socchiudi la mente
all’impermanenza
di ogni costruzione
per far crollare certezze
e ritrovare il senso
di una matassa dimenticata

Per conoscere nel Tutto
ritmo ed Armonia
senza dualità
e ricordare semplicemente
di essere respiro
oltre ogni tempo
– qui ed ora –
nel tiepido sole
di una gioia che oscilla

16.11.2005 Poetyca

Beyond chaos

Say Man
where to collect
rustling of Soul
and what says
Life in the hatch
in chiaroscuro
greet the day:
faces and smiles
to behave
beyond the appearance

Perpetual Moment
a timeless time
in unstable elements:
thought and emotion
– Compass of your path –
not to confuse
nell’alone lunar
the tear that cradle
your every hope

Tell the Story
that did not lead items
and dreams enclosed
projecting expected
– More than any words spoken –
and that flower bloom
from primordial mud

Closes the mind
impermanence
of each construction
to collapse certainties
and find the meaning
a skein Forgot

Everything you need to get in
rhythm and harmony
without duality
and just remember
be breathing
over all time
– Here and now –
in the warm sun
a joy that oscillates

16.11.2005 Poetyca

Oltre il caos


Oltre il caos

Dimmi Uomo
dove raccogli
fruscii d’Anima
e cosa racconta
la Vita nei tratteggi
che in chiaroscuro
salutano il giorno:
volti e sorrisi
per condursi
oltre l’apparire

Attimi perpetui
di un tempo senza tempo
in elementi instabili:
pensiero ed emozione
– bussola del tuo percorso –
per non confondere
nell’alone lunare
quella lacrima che culla
ogni tuo sperare

Parlami della Storia
che non ha portato voci
e dei sogni racchiusi
nel proiettare attese
– oltre ogni parola espressa –
e di quel fiore sbocciato
dal fango primordiale

Socchiudi la mente
all’impermanenza
di ogni costruzione
per far crollare certezze
e ritrovare il senso
di una matassa dimenticata

Per conoscere nel Tutto
ritmo ed Armonia
senza dualità
e ricordare semplicemente
di essere respiro
oltre ogni tempo
– qui ed ora –
nel tiepido sole
di una gioia che oscilla

16.11.2005 Poetyca

Beyond chaos

Say Man
where to collect
hiss Soul
and what it tells
Life in the hatching
in chiaroscuro
greet the day:
faces and smiles
to behave
beyond the appearance

Perpetual Moment
a timeless time
in unstable elements:
thought and emotion
– Compass of your path –
not to confuse
in the halo moon
that rocks that tear
all your hope

Tell the Story
items that did not lead
and dreams enclosed
projecting expected
– Beyond all words expressed –
and that flower bloom
from primordial mud

Half-opens the mind
impermanence
of each construction
to bring down certainties
and find the meaning
a skein Forgot

Everything you need to get in
rhythm and harmony
without duality
and just remember
to be breathing
over all time
– Here and now –
in the warm sun
a joy that oscillates

16.11.2005 Poetyca

Quando


Quando

Quando le prime luci dell’alba
illumineranno il cielo
tu non mi svegliare
e non condurmi lontano da questo luogo

Dimmi che non è illusione
il credere a quello che
sembra sopito nel soffio di pensieri
e conosciamo
io e te

Dimmi che non è utopia
un mondo che sappia
raccogliere speranza
senza alzare la voce

Dimmi che non si è stranieri
in quest’isola dipinta tra nuvole
e realtà che rispecchia amore

Soffiami nell’anima
tutto quello che non vedo
e non conosco ancora
e forse un giorno saprò

Valicare confini
e raccogliere la pioggia
per intingere sogni
ed asciugare lacrime

Oltre le prigioni
di chi non vede
e non sa raccontare
della luna che attende
e di mani strette nel silenzio

Dimmi che non è sogno
questo allargare
nello spazio
una brezza gentile
che nasce dalle lacrime di un bimbo

Oltre la voce e le parole
che sappiamo io e te
aprendo le ali
ad accarezzando la vita
che non conosce più paure

Dimmi che sai
sciogliere le stelle
e portare armonia
tra i passi della notte

E mi troverai
nel battito di ciglia
che accarezza
senza più domande

17.10.2005 Poetyca

When

When the first light of dawn
light up the sky
you do not wake me up
and do not take me away from this place

Say It Is not illusion
believe what the
appears hazy in the breath of thoughts
and know it
you and me

Say It Is not Utopia
a world that knows
hope to collect
without raising his voice

Tell me that you are not foreign
on this island, painted in clouds
and reflects the reality that love

Soffiami soul
everything that I do not see
and do not yet know
and maybe one day I will know

crossing borders
and collect the rain
Dipping dreams
and dry tears

Besides the prisons
of not seeing
and can not tell
the moon awaits
and hands clasped in silent

Say It Is not a dream
this broadening
space
a gentle breeze
that is born from the tears of a child

Besides the voice and the words
we know you and I
opening their wings
stroking to life
that knows no fear

Tell me what you know
Dissolve the stars
and bring harmony
between the steps of the night

And you’ll find me
in the blink of an eye
that Shakes
no more questions

17.10.2005 Poetyca