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Eric Burdon – Spill The Wine (Live at Lugano, 2006)



Eric Victor Burdon (Newcastle upon Tyne, 11 maggio 1941) è un cantante inglese. È noto per essere stato il leader degli Animals e, in seguito, del gruppo funk War, per poi condurre una carriera solista. È stato inserito al 57º posto nella Lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone
Nel 1963, Burdon si unì al gruppo Alan Price Rhythm and Blues Combo, fondato dal tastierista Alan Price, il quale cambiò il nome in The Animals, per via delle loro performance, selvagge per quei tempi. Il gruppo fu tra i rappresentanti della cosiddetta British invasion, assieme a Beatles, Who, Rolling Stones, The Dave Clark Five e Kinks. Gli Animals divennero noti soprattutto grazie al singolo The House of the Rising Sun e ad altri brani come I’m Crying, It’s My Life, Don’t Let Me Be Misunderstood e We’ve Gotta Get Out of This Place. La band si scioglie prematuramente nel 1966.

Poco dopo, Burdon assieme al batterista Barry Jenkins formò un nuovo progetto chiamato Eric Burdon & The Animals (da altri chiamato “Eric Burdon and The New Animals”) che rimase in attività fino al 1969, quando Eric si trasferì a San Francisco per formare i War (inizialmente denominati “Eric Burdon and War”), una formazione di estrazione multietnica dedita a una miscela tra funk, R&B, jazz e latin. La band esordì con Eric Burdon Declares “War”, che contiene singoli come Tobacco Road e Spill the Wine. Durante una tournée, il cantante ebbe un attacco di asma e gli altri membri dovettero gestire le restanti tappe senza di lui.

Burdon lasciò i War per collaborare con il cantante blues Jimmy Witherspoon, incidendo l’album Guilty! (1971) e intraprendendo una carriera solista con la creazione di una band autoreferenziale, la Eric Burdon Band, che pubblicò Sun Secrets (1974) e Stop (1975). Nel 1975 si riunì momentaneamente con gli Animals pubblicando un nuovo disco, Before We Were So Rudely Interrupted (1977).

Nel 1990 Burdon incise la canzone No Man’s Land insieme a Tony Carey e Anne Haigis.

Nel 1994 Eric e gli altri componenti degli Animals vennero ammessi alla Rock and Roll Hall of Fame. Accanto alla sua carriera musicale, Burdon ha partecipato saltuariamente ad alcune pellicole cinematografiche, ad esempio nel film The Doors, ove fa una breve apparizione nel ruolo di un manager.

https://it.wikipedia.org/wiki/Eric_Burdon

Eric Victor Burdon (born 11 May 1941) is an English singer-songwriter best known as a member and vocalist of rock band the Animals and the funk band War[2] and for his aggressive stage performance. He was ranked 57th in Rolling Stone’s list The 100 Greatest Singers of All Time.
Burdon was lead singer of the Animals, formed during 1962 in Newcastle upon Tyne, England. The original band was the Alan Price Rhythm and Blues Combo, which formed in 1958 they became The Animals shortly after Burdon joined the band. The Animals combined electric blues with rock and in the USA were one of the leading bands of the British Invasion. Along with the Beatles, the Rolling Stones, the Dave Clark Five, and the Kinks, the group introduced British music and fashion. Burdon’s powerful voice can be heard on the Animals’ singles “The House of the Rising Sun”, “Sky Pilot”, “Monterey”, “I’m Crying”, “Boom Boom”, “Don’t Let Me Be Misunderstood”, “Bring It On Home to Me”, “Baby Let Me Take You Home”, “It’s My Life”, “We Gotta Get out of This Place”, “Don’t Bring Me Down”, and “See See Rider”.

https://en.wikipedia.org/wiki/Eric_Burdon

La nostra responsabilità


 

La nostra responsabilità

Avete il pennello, avete i colori, dipingete l’inferno, fate pure,

dipingetelo, ma poi non date la colpa ai vostri genitori, non date la

colpa alla società e, per amor del cielo, non date la colpa a Dio.

Assumetevi la piena responsabilità di aver creato il vostro inferno.

Nikos Kazantzakis

Amare se stessi

Amare se stessi spesso è tacciato come egoismo, a volte è puro spirito di sopravvivenza che ma sono realmente le nostre ferite, le esperienze passate che disgregano l’immagine che abbiamo di noi stessi, allora l’amore che dovremmo avere appreso dai genitori, se siamo stati trascurati potrebbe divenire rabbia inespressa oppure apatia, senso di inferiorità e la convinzione di contare poco o nulla per gli altri. Il cammino di autoguarigione è lungo, a volte impiega interi anni o cicli prima di poter capire che valiamo che a dispetto di quello che ci hanno fatto credere, che quel vuoto che cerchiamo di riempire a tutti i costi, amando altre persone ,è in realtà una voce che ci chiede di amarci, apprezzarci, scoprire chi siamo e tutto quello che ci hanno fatto soffocare: sensibilità , doti da non far emergere, sono la nostra essenza – va rispettata da noi stessi – e fatta rispettare dagli altri. Il dolore che per il buddhismo è qualcosa che noi stessi generiamo e ci rende schiavi è il frutto di attaccamento, di aspettative, di illusioni: sciogliendo questa schiavitù siamo realmente liberi di essere noi stessi. Sopratutto quanto avvertiamo che qualcosa è fonte di disagio o dolore dobbiamo cercare in noi la causa e quando bussa avere tanta gratitudine perchè è opportunità di crescita per liberarci dalle bugie della mente. E’ processo di guarigione che ci da la via verso la crescita interiore che non si deve fuggire ma toccare la sua radice che spesso è più profonda di quel che pensiamo.

30.07.2006 Poetyca

Amore e perdita

L’amore non conosce paura, ma sopratutto non conosce imposizione, se si ama si permette all’altro di manifestare se stesso, si aiuta persino a far emergere in sè quella parte che non è germogliata ancora, si sostiene e non si possiede nulla. E’ importante capire come l’amore universale sia diverso da un rapporto di coppia, non si devono confondere le cose. Ci sono compagni di viaggio che arrivano nella nostra vita, ma se devono andare, invece di restare ancorati alla ;perdita, si deve capire che hanno finito il loro compito, che averli persi è solo illusione perchè in noi resta la loro presenza e quanto ci abbiano insegnato, quella trasformazione che ci ha resi migliori. Spesso gli ostacoli, le prove della vita sono rigettati, ci fanno cadere nel panico, è attraverso questo passaggio invece che possiamo cogliere in noi i limiti e superarli per essere migliori

07.04.2007 Poetyca

Crescere

Il ripetersi, sotto diverse vesti di situazioni che contengano l’essenza delle lezioni da imparare che che abbiamo rifiutato di cogliere per timore, è l’opportunità concessaci per imparare a maturare in noi: le nostre fragilità, gli attaccamenti e quanto freni l’opportunità di amare. Quel gradino da superare attende il nostro impegno che questa vita da leggere attraverso l’esperienza, il karma che ci guida sono gli strumenti per la nostra personale lezione. Ogni cosa che mettiamo da parte è tempo che si somma e che ci allontana dal raggiungimento di esperienza ed ogni nostro impegno è scoperta e sottrazione alle difficoltà per meglio dirigerci verso il nostro evolverci. Un Maestro ci insegna la vita, la possibilità di crescere e relazionarci con noi stessi e gli altri che lontani dalle illusioni e dai timori che ci ingabbiano.Ad un certo punto quel che il Maesto possa aver indicato deve essere condotto da noi stessi, senza dimenticare che egli è il dito che ha mostrato la luna e non la luna. Mi viene in mente la frase del buddismo Se incontri il Budda per strada…uccidilo!

rappresenta la nostra necessità di distaccarci dalla fonte dell’insegnamento che ci ha fatto da stampella per cominciare il viaggio dentro noi stessi… Per essere. Il viaggio più importante della nostra vita.

04.12.2005 Poetyca

In punta di piedi…oltre il silenzio

Non temo il mondo e non ho motivo di nascondere quel che attimo per attimo si manifesta, offro la voce che su note intime conduce una lunga storia, quella che mi segue e mi sostiene da tanto tempo. Posso anche tacere, non è importante cosa posso ricevere, se il mondo accoglie o rigetta chi non sia riconosciuto, seguo quel che il cuore detta, non conosco separatezza da altre essenze che sono parte di me stessa.Per questo spesso non scrivo solo quello che vivo in prima persona, ma anche quanto per empatia a volte con sofferenza raccolgo degli altri, si vive e ci trasforma, si accoglie e si porge quel che ci è possibile dare con amorevolezza e speranza, ma non si tratta di qualcosa da sottolineare, di cui rivestirci per meglio apparire, è tutto a livello sottile e non sempre è facile descrivere a parole, la poesia, l’essenza concentrata delle sensazioni, l’energia che scaturisce e di getto suggerisce parole è capace di colmare queste lacune, da tempo però non le permetto di manifestarsi, indirizzo altrove la mia attenzione.Spesso si vive nel silenzio per poi dare il meglio possibile per accompagnare, è spesso attesa, presenza silenziosa dove ci si adatta agli altri. La fucina o la fornace del nostro essere è in continua evoluzione e si cerca semplicemente di stare accanto, solo se viene consentito, senza nulla imporre. Semplicemente posso tacere quando avverto di creare disagio. Quando comprendo che si cerca altro e non si tenta di fare nulla per responsabilizzarsi, spesso proiettando le cause; di disagio su altri, compresa me e non sulle proprie scelte personali.Conosco i miei limiti e non insisto, non ha senso farlo, con ulteriore presenza se essa non è compresa:

“Allora chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi. 8 E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche. E diceva loro: «Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo. Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro». E partiti, predicavano che la gente si convertisse, scacciavano molti demoni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano. Marco 6, 7-13

Non ho la pretesa di – portare a me – nessuno e non lo faccio nel nome di nessuno,sopratutto preferisco il dialogo con persone capaci di attenzione verso di sè, di maturità e che non abbiano pretesa alcuna di possesso, che condividano con la gioia di farlo senza attaccamento e pretese di attenzione continua – motivo di possesso – ma che sappiano apprezzare ed alimentare la libertà reciproca, per quel senso sottile di rispetto, non impongo e non ho attaccamento o pretesa di essere accolta, chi sono io per pretenderlo? Semplicemente mi anima l’entusiasmo della condivisione, ma non cambia nulla se quel poco che sono capace di offrire non fosse accolto, si potrebbe essere sgraditi e non per questo si deve avere la pretesa di imporsi agli altri…Va tutto bene così come è.

29.07.2007 Poetyca

Il mio scritto è una sorta di analisi, sofferta è vero, di come quello che si offre, si è, si attraversa con un certo atteggiamento, fosse anche il tacere per rispetto e perchè si attendono i tempi degli altri, venga poi reinterpretato con la personalità di chi legge, di chi si sentisse deluso o non trova attenzioni particolari che colmino delle lacune che trovano risoluzione attraverso un lavoro interiore personale e non aggrappandosi alla mia presenza. Non è facile quando qualcuno crede essere dovuto l’essere presenti, poi in nome di qualcosa che , in realtà non ricade neppure su mie capacità o responsabilità . Non è facile non cadere in conflitto tra quelle intenzioni che si erano preposte espresse con chiarezza e quanto si riporti a disamina da parte di altri individui di atteggiamenti e atti che vengono visti con uno spirito che non mi rappresenta. L’orgoglio, la voglia di chiarire, la voglia di prendermela con me stessa per avere offerto cose che sono state male interpretate o disprezzate, che hanno seminato la diffidenza perchè non saprei fornire cose diverse da quello che ci si attendeva sono momenti particolarmente difficili da attraversare, sopratutto perchè non si riesce a non provare attaccamento, a non reagire contro l’ingiustizia. Il silenzio, la ricerca di equilibrio oppure il rispetto dei tempi degli altri, senza nulla pretendere, viene visto come atteggamento giudicante, come rappresaglia malevola. Ma come spiegare? Sembra persino giustificare agli occhi di chi ha già tratto delle conclusioni. Non è facile far capire la propria natura, matura o meno che sia, sicuramente diversa da tante persone. Ecco l’origine del mio scritto, non resta che accogliere le cose così come sono ed imparare sulla pelle cosa sia quella sensazione di solitudine a volte. In fondo tutti abbiamo sperimentato come più si proceda nella Sadhana e come maggiore sia il senso di estraneità verso un Mondo che forse non comprende ma non si potrebbe fare a meno di comprenderlo: nei limiti, nelle aspettative e nell’incapacità di accogliere il proprio essere così come si è piuttosto che rappresentazione delle altrui proiezioni possessive.

un sorriso

29.07.2007 Poetyca

Our responsibility

You brush, you have the colors, paint the hell, go ahead,
paint them, but then do not blame your parents, do not give
blame the company and, for heaven’s sake, do not blame God
Assume full responsibility for having created your own hell.

Nikos Kazantzakis

love yourself

To love oneself is often branded as selfish, sometimes it’s pure spirit of survival that they are really our wounds, past experiences that break down our image of ourselves, then love we should have learned from their parents, if we have been neglected could become unexpressed anger or apathy, feelings of inferiority and a belief to count little or nothing for others. The path to healing is long, sometimes takes full years or cycles before you can understand that we are worth it in spite of what made us believe that we are trying to fill that void at all costs, loving other people, is actually a voice that asks us to love, appreciate and discover who we are and everything that made us choke: sensitivity, qualities not to give rise to, are our essence – to be respected by us all – and enforced by others. The pain that Buddhism is something that we create ourselves and make us slaves was the result of attachment and expectations, illusions, melting this slavery we are really free to be ourselves. Especially as we feel that something is a source of discomfort or pain in us we must seek the cause and have a lot of knocks when gratitude because it is growth opportunity for free from the lies of the mind. E ‘healing process that gives us the path to inner growth that we must not flee but to touch the root that is often more profound than we think.

30.07.2006 Poetyca

Love and loss

Love knows no fear, but especially taxation does not know if you love it allows the other to manifest itself, it even helps to bring out the part that in itself is not sprouted yet, it is claimed, and you do not have anything. It ‘important to understand how universal love is different from a relationship, one must not confuse things. We are fellow travelers who arrive in our lives, but whether they should go, instead of being anchored to, loss, you must understand that they have finished their task, which lost them is just an illusion because their presence is in us and what we have taught, the transformation that has made us better. Often the obstacles and trials of life are discarded, make us panic, it is through this step instead of us can grasp the limits and overcome them to be better

07.04.2007 Poetyca

Growing

The repetition, in the guise of different situations that contain the essence of the lessons that we have refused to take to fear, has given us the opportunity to learn to mature in us, our weaknesses, attachments, and in holding the opportunity to love. That step to overcome is expecting our commitment to read through this life experience, the karma that we have the tools to guide our personal lesson. Everything that we set aside that amount and it is time that separates us from achieving all our experience and commitment to discovery and subtraction problems in order to better direct us towards our evolving. A Master teaches us life, the ability to grow and relate to ourselves and others away from the illusions and fear that there ingabbiano.Ad some point that might have indicated that the Majesty must be conducted by ourselves, not to mention that he is the finger that showed the moon and the moon. I am reminded of the phrase in Buddhism If you meet the Buddha on the road … kill him!

represents our need to detach ourselves from the source of the teaching that has been our crutch to begin the journey within ourselves to be …. The most important journey of our life.

04.12.2005 Poetyca

tiptoe … beyond the silence

Do not fear the world and I have no reason to hide what is obvious from moment to moment, I offer private voice notes on conducting a long history, one that follows me and supports me a long time. I can also be quiet, it does not matter what I get, if the world accepts or rejects anyone who is not recognized, I follow what my heart said, I know of separateness from other species that are part of me stessa.Per this is often not only what I write I live in person, but also how to empathize with suffering, sometimes I pick the other, lives and transforms us, and we welcome it extends what we can give with kindness and hope, but it is not something to stress, of which seem best to put on, it’s all in subtle and not always easy to describe in words, poetry, the concentrated essence of the feelings, the energy of the jet suggests words and is able to fill these gaps, however long does not allow her to appear, my address elsewhere attenzione.Spesso you live in silence and then give the best to accompany you, it is often waiting, silent presence, where you adapt to others. The forge or furnace of our being is constantly changing and just trying to be close, unless it is allowed, without imposing anything. Just keep quiet when I feel I can create discomfort. When you try to understand each other and not try to do anything to take responsibility, often projecting their causes; uncomfortable about others, including me, and not on their choices personali.Conosco my limits and do not insist, does not make sense to do so, with further presence if it is not included:

“Then he called the twelve, and began to send them out two by two and gave them authority over unclean spirits. 8 And commanded them that, besides the stick, do not take anything for the trip: no bread, no bag, no money in the bag, but to wear sandals and not put on two tunics. And he said to them, “you enter a house, stay there until you leave from that place. If any place will not welcome them and do not hear you, on leaving, shake off the dust under your feet as a testimony to them. ” They went out and preached that men should repent, cast out many demons, and anointed with oil many that were sick and healed them. Mark 6, 7-13

I do not pretend to – bring to me – and no I do not do in the name of anyone, especially my favorite dialogue with people capable of paying attention to oneself, to maturity and do not have any claim of ownership, which share the joy of do it without attachment and claims constant attention – because of the possession – but who appreciate the freedom and power with each other, for that subtle sense of respect, and I do not impose attachment or claims to be accepted, who am I to expect? I simply share the enthusiasm of the soul, but does not change anything if what little I can offer is not accepted, it could be unpleasant and not for this one must have the pretension to impose other … Everything is fine as is.

29.07.2007 Poetyca

My writing is a kind of analysis, painful it is true, as what is offered, it is, you cross a certain attitude, even if the silence out of respect and because you are awaiting the other, is then reinterpreted with the personality of the reader, who felt disappointed or not special attention is to bridge the gaps that they find a resolution through personal inner work and not clinging to my presence. It is not easy when someone thinks is due to be present, then the name of something that really does not fall on either my ability or responsibility. It is not easy to fall into conflict with those intentions that were expressed clearly in charge and what is reported to scrutiny by other people’s attitudes and actions which are seen with a spirit that does not represent me. The pride, the desire to clarify, the urge to blame myself for having offered things that were misunderstood or despised, they have sown distrust because I could not provide something different from what was expected to be particularly difficult moments through, especially because you can not not try attachment, not to react against injustice. The silence, the search for balance on time or the other, with nothing to claim, is seen as a judgmental attitude, as spiteful retaliation. But how to explain? Seems to justify even in the eyes of those who have already drawn conclusions. It is not easy to understand its nature, mature or not it is certainly different from many people. Here is the source of my writing, you just have to accept things as they are on the skin and learn what that feeling of loneliness at times. Basically we have all experienced as more and how to proceed in Sadhana greater is the sense of estrangement from a world that perhaps does not understand but you could not help but understand it: the limits, expectations and be unable to accommodate your as it is rather that the representation of other people’s projections possessive.

a smile

29.07.2007 Poetyca

Mosaico


Mosaico

Siamo tutti dei frammenti di un mosaico; possiamo comporre l’immagine che altri vi vanno a cercare .Essere capaci di offrire colori brillanti, esempio e sincerità nasce da quella capacità di mettere in atto la nostra lealtà,il nostro impegno e la professionalità.
Cosa potremmo insegnare se noi stessi non provassimo ad imparare dalla vita stessa le sue lezioni ?
La prima cosa che vorremmo è che la giustizia sia applicata nei nostri confronti; è importante analizzare se e quando in noi predomini una sorta di rivalsa o il desiderio di equità e compassione per gli altri; quella forma solidale che possa dare il senso di unità.Essere giusti allora è essere equi; portare insegnamento solo con l’esempio.
Ricordiamo che il nostro frammento per quanto piccolo sarà sempre da collocare insieme agli altri per offrire una visione d’insieme che rappresenti sempre una valida traccia per gli altri.
Uniti possiamo dare la meraviglia della nostra collaborazione e il disegno che possa restare a lungo impresso nella vita di molti.

17.12.2006 Poetyca

Mosaic

We are all fragments of a mosaic, we can compose the image others will go on trying. Being able to offer brilliant colors, such as sincerity and arises from the ability to implement our loyalty, our commitment and professionalism.
What if we could teach ourselves not trying to learn his lessons from life itself?
The first thing we want is that justice be applied to us, it is important to determine whether and when it predominates in us a sort of revenge or the desire for fairness and compassion for others, this form of solidarity that can give a sense of unity. To be fair then to be fair, make up only teaching by example.
Recall that our fragment as small will always be placed with others to provide an overview of which is always a good track for others.
Together, we can give the wonder of our collaboration and design that can be imprinted in the long life of many.

17.12.2006 Poetyca

Vera forza


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Vera Forza

Forse la vera forza non è racchiusa nell’alzare la voce, nelle urla che possano coprire chi stia tentando di dirci qualcosa; quanto piuttosto nell’attesa e nei saper accogliere che anche gli altri, nel loro universo e nella loro unicità possano dire qualcosa che ci tocchi profondamente; a noi permettere che questo accada.

Allora la vera forza, è nel giunco che in apparenza si piega al vento, ma in realtà ne sa cogliere il movimento per essere elastico e più forte di quella quercia che, inflessibile potrebbe essere abbattuta dal vento perchè non sa assecondare gli eventi.

Questo un Haiku che scrissi circa 5 anni fa:

Vento non spezza
giunco flessibile ma
abbatte quercia

http://www.poetyca.it/ sezione haiku

quando ancora non avevo incontrato il cammino induista e buddista, io stessa mi stupisco di quello che scrissi e che poi trovò semi del tutto simili attraverso quelle ricerche spirituali.

Un motto orientale cita che la vita è dolore. Finché la vita è una forma di lotta, essa non può non essere sofferenza. La lotta è scontro di due forze che cercano ognuna di sopraffare l’altra e se si perde la battaglia, l’esito è la morte, la morte è la cosa che più si teme al mondo. Anche se si evita la morte, può attenderci la solitudine, talvolta più intollerabile della stessa morte. Si può non essere coscienti di tutto ciò e continuare a darsi ai piaceri passeggeri che i sensi ci procurano. Ma questa incoscienza non cambia nulla nella realtà della vita. Il cieco può insistere nel negare l’esistenza del sole, ma non potrà annientarlo. Il caldo tropicale continuerà a bruciarlo senza pietà e se egli non se ne difende sarà spazzato via dalla superficie della terra.

A noi prendere coscienza, comprendere i nostri atteggiamenti di chiusura per maturare quella trasformazione che ci renda strumento di vero dialogo.

07.05.2006 Poetyca

Nel silenzio


Nel silenzio

Se taciti la mente
è il cuore a tracciare
arabescate immegini
oltre confine
ed ogni silenzio
ha l’aroma di un attimo
che si proietta nell’infinito
come l’offerta di un fiume
al suo mare.

25.07.2006 Poetyca

In the silence

If tacit mind
is the heart to draw
arabesque immegini
abroad
and every silence
has the aroma of a moment
that is projected into the infinite
As the supply of a river
the sea.

25.07.2006 Poetyca

Bimbo nuovo


Bimbo nuovo

Ed è un volto sognato
con la speranza che dipinge:
una carezza ed un suono
per il cuore che si sporge
a cercare una culla

La notte con le stelle
segna il tempo
che ancora separa
dall’attimo cercato

Poi tutto si realizza
in un alba inondata
di vita ed emozione
e nella rugiada
sarai tu quella mamma
per un bimbo nuovo
che con occhi stupiti
cerca te giovane donna
e dal suo nido
spiccherà il volo

14.03.2006 Poetyca

New baby

And it wanted a face
with the hope that depicts:
a caress and a sound
for the heart that leans
looking for a cot

The night with the stars
marks the time
still separating
sought by the moment

Then everything is done
in a dawn flooded
of life and emotion
and dew
you’re the mother
for a new baby
that astonished eyes
you look young woman
and its nest
he stand out a flight

14.03.2006 Poetyca

Fragranza d’amore


Fragranza d’amore

Mai nulla potrà cancellare
ricordi incisi nell’anima
mai credere perduto
chi ci ha amato
E’ solo illusione
il velo sottile
che separa quel che è stato
da quel che ancora vive
– oltre ogni tempo –
S’eleva l’essenza
mai dispersa dal vento
in eterna fragranza d’amore

24.01.2006 Poetyca

Fragrance of love

Nothing can ever erase
memories etched in the soul
never lost belief
who loved us
It ‘s just an illusion
the thin veil
separating what has been
from that which still lives
– Beyond time –
S’eleva the essence
never dispersed by the wind
in eternal fragrance of love

24.01.2006 Poetyca

Mondo dentro agli occhi


Mondo dentro agli occhi

Il mondo dentro agli occhi
è riflesso di quel che il cuore
oltre il silenzio sa proiettare

Tu cerchi un mondo libero
da voci e possesso
da rigore e da quell’attesa
dove s’inciampi all’errore

Il tuo mondo conosce colore
sorriso e vita
dove tutto è trepitazione
per le cose semplici
che sono dono
coerenza e franchezza
per un dialogo vero

Un mondo lieto
che sappia abbracciare
chi è stanco nel riflesso
di una lacrima
che scivola sul volto
ed accolga con dolcezza
sogno leggero
con il sapor d’amicizia

05.09.2006 Poetyca

World in the eyes

The world in the eyes
is a reflection of what the heart
projecting beyond the silence knows

You’re looking for a free world
and possession of items
by severity and that waiting
where the error s’inciampi

The world knows your color
smile and life
where everything is trepitazione
for the simple things
that are a gift
consistency and candor
for a true dialogue

A happy world
that is able to embrace
reflected in the weary
a tear
that slides over the face
and accept gently
Dream Light
with the taste of friendship

05.09.2006 Poetyca

Viaggio e miraggio


Viaggio e miraggio

Un viaggio tra eco lontane
chiosare di immagini
in mistica nostalgia

Dove suono e visione
siano forza che incida il cuore
al disegno senza tempo
– miraggio che cattura –
tra aliti di vita e notte

Al confondersi di pioggia
– odore di lacrime e speranza –
che non sfugga e sfiora l’anima

Respiro rinnova l’estasi
in un muto sentire cattura
e colora l’attimo eterno
tra pieghe amare e sorriso

05.11.2006.Poetyca

Travel and mirage

A journey through distant echo
annotate images
in mystical nostalgia

Where sound and vision
force are affecting the heart
the timeless design
– That captures mirage –
between breaths of life and night

To be confused with rain
– Smell of tears and hope –
that does not escape and touches the soul

Breath renews ecstasy
catch a feel dumb
colors and the eternal moment
creases between love and smile

05.11.2006.Poetyca

E tutto vive


E tutto vive

Nel silenzio ci parliamo
raccogliamo frammenti
nel silenzio ascoltiamo
accogliendo scaglie d’oro

Silente sguardo
si sintonizza all’anima
ne espande il vibrare
e tutto vive

30.08.2006 Poetyca


And all live

In silence we speak
collect fragments
listen in silence
accepting gold flakes

Dumbledore’s eyes
soul tunes
it expands the vibration
and all live

30.08.2006 Poetyca

Percorso


Percorso

La Vita stessa;
malgrado ombre e smarrimenti
va celebrata – eterna opportunità –
per cogliere e maturare esperienza;
per saper camminare con fermezza
malgrado le silenti attese
verso il cammino che scegliamo

Rinunciare è nel nostro percorso
per meglio delineare il senso
del nostro essere
e per meglio essere quel che siamo

01.02.2006 Poetyca

Path

Life itself;
shadows and despite losses
should be celebrated – eternal opportunities –
to gather experience and mature;
able to walk firmly
silent despite expectations
towards the path we choose

Giving up is in our path
to better define the meaning
of our being
and better to be who we are

01.02.2006 Poetyca

A caro prezzo


A caro prezzo

Realtà, crudezza – vita –
che batte in petto
ed anche oggi
scorre in occhi liquidi;
dove ormai nulla
è da perdere
nel rantolo e nella rincorsa;
o ha senso tra il sospiro
e le ciglia bagnate di rimpianto
– equilibrismo folle
e chi irride e non comprende –
ha già offerto un dito accusatore
che scavalca disgusto e silenzio
senza accogliere che la vita perduta
è solo lo strozzare in gola di quell’urlo
di chi la libertà la svende a caro prezzo.

05.09.2006 Poetyca

A dear price

Reality, rawness – living –
that beats in my chest
and today
flows in liquid eyes;
where now nothing
is to lose
the rattle and in the run;
or make sense of the breath
and eyelashes wet with regret
– Crazy acrobatics
and who mocks and does not include –
has already offered an accusing finger
that overrides disgust and silence
without accepting that life lost
is only the throat to choke ‘for that
freedom of those who undercut the hard way.

05.09.2006 Poetyca

Germoglio


Germoglio

Respira oltre il tempo
e scaccia dubbi ed incertezza
l’attimo che sperato
germoglia come canto

Tutto sorride alla vita
per raccogliere
oltre il silenzio
quel seme di fede
che non ha mai abbandonato

23.03.2006 Poetyca

Bud

Breathe over time
and dispels doubts and uncertainty
hoped that the moment
sprouts as part

All smiles at life
to collect
beyond the silence
that seed of faith
he never abandoned

23.03.2006 Poetyca

Ovattati ricordi


Ovattati ricordi

Sospiri ovattati
nell’attesa di parole
che dimenticano
percorsi di un tempo

Illuse speranze
che indossano
l’ipocrita presenza
di chi si disse amico

E tutto scorre
nell’elegia del cuore
che ferito non risponde
alle lacrime ormai vane

Polvere pietosa
ricopre ricordi
perchè non si raccolga
l’eco silente d’un dolore

09/04/2006 Poetyca

Quilted memories


Muffled sighs
waiting for words
oblivious
paths of a time

Deluded hopes
wearing
hypocritical presence
of those who said friend

And everything flows
elegy of the heart
that hurt does not respond
to tears now empty

Powder compassionate
holds memories
Why not collect
silent echo of a pain

09/04/2006 Poetyca

Te stesso


Te stesso

Puoi prendere a prestito la luna,
le stelle e quel che vivi;
puoi raccogliere emozioni
ed esperienza
ma siano le tue parole;
i tuoi pensieri e la tua essenza
a dare voce al tuo percorso.

La via di altri è una traccia,
un’indicazione le loro parole;
nessuno potrebbe dirti
chi tu sia realmente,
chi tu debba cercare
ed in che modo…
Per manifestare quel che sei.

Impegnati
non solo su bei discorsi
ma nella coerenza di essere
quel che dici
e che vorresti
gli altri siano con te.

25.06.2006 Poetyca

Yourself

You can borrow the moon
the stars and all that live;
you can pick up emotions
and experience
But are your words;
your thoughts and your essence
to give voice to your path.

The other way is a track,
an indication of their words;
nobody could tell
who you are really
who you should seek
and how …
To express what you are.

Committed
not only about the rhetoric
but the consistency to be
what you say
and would like
others are with you.

25.06.2006 Poetyca

 

Nel nulla


Nel nulla

Stringo il mio nulla
conficco le unghie
mi ci aggrappo
per non scivolare
in nuovo inganno

La superficie del lago
non è increspata
mi ci specchio
è nella sua profondità
la mia immagine:
ecco sono tornata!

..Nulla si smorza
ed urla – lacerante suono –
che alimenta il ritmo
d’un cuore che accellera
ed offre l’infinito colore
nascosto dal volto
…Senza lacrime

01.07.2006 Poetyca

Inside the void

I squeeze my nothing
stick nails
I cling
Non slip
deception in the new

The lake surface
not wrinkled
I mirror us
is its depth
my image:
I came back here!

Nothing fades ..
and scream – shrill sound –
feeding rhythm
a heart that accelerates
and offers endless color
hidden face
… Without Tears

01.07.2006 Poetyca

Una perla al giorno – Bede Griffiths


mandala10

La calma interiore è necessaria se vogliamo avere il perfetto controllo delle nostre facoltà e se vogliamo udire la voce dello Spirito che ci parla.

Non può esserci calma senza disciplina, e la disciplina del silenzio esteriore ci può aiutare a trovare la tranquillità interiore che è il cuore dell’autentica esperienza religiosa. Nella meditazione noi facciamo dei passi per ottenere questa calma. Rendiamo quieto il nostro corpo e le nostre emozioni, quindi gradualmente permettiamo alla mente di fissarsi su un sol punto.

La calma interiore di un individuo può influire oltre misura sulla società.

Bede Griffiths – Testi mistici per la contemplazione di Dio, Borla, 2006

 

The inner calm is necessary if we want to have total control of our faculties, and if we want to hear the voice of the Spirit who speaks to us.

There can be no peace without discipline, and discipline of external silence can help us find the inner peace that is the heart of authentic religious experience. In meditation we make steps to achieve this calmness. Let us calm our bodies and our emotions, then gradually allow the mind to fixate on one point.

The inner calm of an individual can affect society beyond measure.

Bede Griffiths – Texts for the mystical God contemplation , Borla, 2006

Presenza


Presenza

Solo attimo
che respira universo
in accoglienza
e presenza
che non si pone domande
per condursi
a quel che è

Tutto
si manifesta
in gocce vive
lacrime e gioia
nei colori del silenzio

29.07.2006 Poetyca

Presence

One moment
breathing universe
in reception
and presence
that do not pose questions
to behave
to what is

All
occurs
living in the drops
tears and joy
colors of silence

29.07.2006 Poetyca

Nostalgia


Nostalgia

E’ fiamma che arde
oltre il silenzio
non lenisce ferite
non raccoglie sorrisi
– ricerca senza voce –
che dilata il cuore

Su rotte antiche
e mai cancellate
l’ invisibile filo :
N o s t a l g i a
amplifica il respiro
d’un dolce sperare

05.08.2006 Poetyca

Homesickness

It is flame burning
beyond the silence
not soothes wounds
not collect smiles
– Search the voiceless –
that opens the heart

Ancient routes
and never deleted
the ‘invisible thread:
Homesickness
amplified breathing
of a fresh hope

05.08.2006 Poetyca

Lo stupore dei bimbi


Lo stupore dei bimbi

Stupore ed accoglienza
per ogni bimbo:
la vita è attimo da cogliere
– sorriso, sfumature –
poi tutto svanisce e che resta?
Un adulto stanco:
Un viso serio, che crede di conoscere
e non sa, perchè non afferra
quel che è intorno
e tiene stretta in un pugno
una falsa verità

02.08.2006 Poetyca

The wonder of children

And welcome surprise
for each child:
life is a moment to be seized
– Smile, nuances –
then everything disappears and what remains?
An adult tired
A serious face, I thought I knew
and does not know, why not grab
what is around
and holds tight in a fist
a false truth

02.08.2006 Poetyca

Ouverture


Ouverture

Non ha rotte
il viaggio
che raccoglie memorie
e colora il tempo
prigioriero del nostro cercare

Oltre la delusione
oltre tutto
e senza nome
per essere vento
che spazza pensieri
nel timore del domani

Stringo il pungo
e soffoco quel che resta
di un sogno

06.02.2006 Poetyca

Overture

Has not broken
travel
collecting memories
time and color
prigioriero of our search

Besides the disappointment
moreover
and unnamed
for wind
sweeping thoughts
in the fear of tomorrow

Shake the fist
and suffocate what remains
a dream

06.02.2006 Poetyca

Ascolto


 

Ascolto

La pura attenzione
in un silenzio denso di parole
quando un’eco si desta
e riporta in vita un solo suono:
– tempo senza tempo –
e la sua risposta
che diviene vibrazione
e tu sei dove si congiunge
ogni sosta e nessuno ode

23.06.2006 Poetyca

Listening

The sheer attention
in a silence full of words
when echo wakes
and restores a single sound:
– Timeless time –
and its response
that vibration becomes
and you’re where it connects
each stop and no one hears

23.06.2006 Poetyca

In bilico


 

In bilico

Tra scelte
strade segnate
da voce che chiama:
Ego ed illusione
dipinte storie
sulla tela
Oppure…
Ricerca attenta
che tacita la mente
e senza preferenza
Scintilla viva
un silenzio
che al Sé conduca

25.06.2006 Poetyca

 Poised

Choices between
roads marked
by voice call:

Ego and illusion
painted stories
on canvas

Or …

Careful research
implied that the mind
and without preference

Spark alive
silence
which leads to the Self

25.06.2006 Poetyca 

Occhi di cielo


Occhi di cielo

Raccontami
“Occhi di cielo”
delle tinte
del tuo universo

Parlami
della bellezza
mai svanita
delle tue stelle

Delle scoperte
che ti ha donato
la scheggia del tempo
oltre l’apparire

Oltre l’allungare
di antiche ombre
che hanno spento
il tuo sorriso

Della tua forza
che ascolta
e dona saggezza
respirando

Io sono Angelo
che raccoglie
strie di sogno
e le colora

Avvolgo
nel silenzio
con la mia presenza
e t’accompagno

Luce e Vita
per incidere
– tempo senza tempo –
ed essere adesso

07.08.2006.Poetyca

Eyes of Heaven

You tell me
“Eyes of Heaven”
of colors
of your universe

Talk to me
of beauty
never gone
of your stars

Discoveries
who gave you
the fragment of time
beyond the appearance

Besides the stretch
of ancient shadows
that off
your smile

Your strength
listening
and gives wisdom
breathing

I’m Angel
gathering
striae dream
and paint

Wrap
silence
with my presence
and with thee

Light and Life
Engraving
– Timeless time –
and be now

07.08.2006.Poetyca

Presenza


Presenza

Solo attimo
che respira universo
in accoglienza
e presenza
che non si pone domande
per condursi
a quel che è

Tutto
si manifesta
in gocce vive
lacrime e gioia
nei colori del silenzio

29.07.2006 Poetyca

Presence

Only briefly
breathing universe
in host
and presence
that is not asked questions
to behave
to what is

All
is manifested
in drops lives
tears and joy
colors of silence

29.07.2006 Poetyca

Quel che siamo


Quel che siamo

Quante volte la vita ci delude
strappa le nostre speranze
e ci manca la forza per credere
per reagire; non serve tamponare
le ferite del cuore, non serve urlare
contro un destino senza giustizia

Nulla di quel che cerchiamo
dev’essere rinnegato
nulla dev’essere messo da parte
e con nuovo vigore, senza perdere
la nostra integrità
dobbiamo scansare nuvole
per rinnovare la nostra forza

Il dolore nasce dalle aspettative
nulla dura per sempre
dal nostro attaccamento
nulla ci appartiene
e nel semplice attimo
che sappiamo vivere
è racchiuso
quel che oggi siamo

20.06.2006 Poetyca

What we are

How many times the life disappoints us
tears our hopes
and we lack the strength to believe
to react not need dab
the wounds of the heart, no need to scream
against a destiny without justice

None of what we seek
is denied
nothing must be put aside
and with new force, without losing
our integrity
we must avoid clouds
to renew our strength

The pain stems from the expectations
nothing lasts forever
because people and nothing
do not belong to us
and the simple moment
that we live
is enclosed
what we are today

20.06.2006 Poetyca

© Poetyca

Sorridere insieme


Sorridere insieme

Lascio lacrime del passato
ad asciugare al sole
respiro gli attimi intensi
che m’hai saputo regalare
come rugiada del mattino
senza fredde orme

Raccolgo della luna
frementi palpiti
ne assaporo la forza
– ali nuove –
per accarezzarti il viso
e sorridere insieme

04.09.2006 Poetyca

Smiling together

I let the tears of the past
to dry in the sun
breath intense moments
you who have been able to give
as the morning dew
without cold footsteps

I pick the moon
quivering heartbeats
he savored the power
– New wings –
To caress your face
and smile together

04.09.2006 Poetyca

Sia luce


Sia luce

E’ stato solo un frammento
il colore che il tempo
quietamente ti ha donato

Gentile presenza di madre
che con lo sguardo
accompagnava il mio passo

Poi..mi hai salutato
ed ho scoperto
tra lacrime e speranza
che il pensiero incide il tempo
e non fa svanire
il ricordo di chi ci ha amato
– sia Luce per chi ci lascia –

21 02 2006 Poetyca

Let there be light

It ‘was only a fragment
the color that the time
quietly gave you

Dear mother of presence
that with the eyes
accompanied my step

Then you greeted me ..
And I discovered
between tears and hope
that thought affects the time
and does not vanish
the memory of those who loved us
– Light is for those who left us –

21 02 2006 Poetyca