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Eric Burdon – Spill The Wine (Live at Lugano, 2006)



Eric Victor Burdon (Newcastle upon Tyne, 11 maggio 1941) è un cantante inglese. È noto per essere stato il leader degli Animals e, in seguito, del gruppo funk War, per poi condurre una carriera solista. È stato inserito al 57º posto nella Lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone
Nel 1963, Burdon si unì al gruppo Alan Price Rhythm and Blues Combo, fondato dal tastierista Alan Price, il quale cambiò il nome in The Animals, per via delle loro performance, selvagge per quei tempi. Il gruppo fu tra i rappresentanti della cosiddetta British invasion, assieme a Beatles, Who, Rolling Stones, The Dave Clark Five e Kinks. Gli Animals divennero noti soprattutto grazie al singolo The House of the Rising Sun e ad altri brani come I’m Crying, It’s My Life, Don’t Let Me Be Misunderstood e We’ve Gotta Get Out of This Place. La band si scioglie prematuramente nel 1966.

Poco dopo, Burdon assieme al batterista Barry Jenkins formò un nuovo progetto chiamato Eric Burdon & The Animals (da altri chiamato “Eric Burdon and The New Animals”) che rimase in attività fino al 1969, quando Eric si trasferì a San Francisco per formare i War (inizialmente denominati “Eric Burdon and War”), una formazione di estrazione multietnica dedita a una miscela tra funk, R&B, jazz e latin. La band esordì con Eric Burdon Declares “War”, che contiene singoli come Tobacco Road e Spill the Wine. Durante una tournée, il cantante ebbe un attacco di asma e gli altri membri dovettero gestire le restanti tappe senza di lui.

Burdon lasciò i War per collaborare con il cantante blues Jimmy Witherspoon, incidendo l’album Guilty! (1971) e intraprendendo una carriera solista con la creazione di una band autoreferenziale, la Eric Burdon Band, che pubblicò Sun Secrets (1974) e Stop (1975). Nel 1975 si riunì momentaneamente con gli Animals pubblicando un nuovo disco, Before We Were So Rudely Interrupted (1977).

Nel 1990 Burdon incise la canzone No Man’s Land insieme a Tony Carey e Anne Haigis.

Nel 1994 Eric e gli altri componenti degli Animals vennero ammessi alla Rock and Roll Hall of Fame. Accanto alla sua carriera musicale, Burdon ha partecipato saltuariamente ad alcune pellicole cinematografiche, ad esempio nel film The Doors, ove fa una breve apparizione nel ruolo di un manager.

https://it.wikipedia.org/wiki/Eric_Burdon

Eric Victor Burdon (born 11 May 1941) is an English singer-songwriter best known as a member and vocalist of rock band the Animals and the funk band War[2] and for his aggressive stage performance. He was ranked 57th in Rolling Stone’s list The 100 Greatest Singers of All Time.
Burdon was lead singer of the Animals, formed during 1962 in Newcastle upon Tyne, England. The original band was the Alan Price Rhythm and Blues Combo, which formed in 1958 they became The Animals shortly after Burdon joined the band. The Animals combined electric blues with rock and in the USA were one of the leading bands of the British Invasion. Along with the Beatles, the Rolling Stones, the Dave Clark Five, and the Kinks, the group introduced British music and fashion. Burdon’s powerful voice can be heard on the Animals’ singles “The House of the Rising Sun”, “Sky Pilot”, “Monterey”, “I’m Crying”, “Boom Boom”, “Don’t Let Me Be Misunderstood”, “Bring It On Home to Me”, “Baby Let Me Take You Home”, “It’s My Life”, “We Gotta Get out of This Place”, “Don’t Bring Me Down”, and “See See Rider”.

https://en.wikipedia.org/wiki/Eric_Burdon

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Vera forza


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Vera Forza

Forse la vera forza non è racchiusa nell’alzare la voce, nelle urla che possano coprire chi stia tentando di dirci qualcosa; quanto piuttosto nell’attesa e nei saper accogliere che anche gli altri, nel loro universo e nella loro unicità possano dire qualcosa che ci tocchi profondamente; a noi permettere che questo accada.

Allora la vera forza, è nel giunco che in apparenza si piega al vento, ma in realtà ne sa cogliere il movimento per essere elastico e più forte di quella quercia che, inflessibile potrebbe essere abbattuta dal vento perchè non sa assecondare gli eventi.

Questo un Haiku che scrissi circa 5 anni fa:

Vento non spezza
giunco flessibile ma
abbatte quercia

http://www.poetyca.it/ sezione haiku

quando ancora non avevo incontrato il cammino induista e buddista, io stessa mi stupisco di quello che scrissi e che poi trovò semi del tutto simili attraverso quelle ricerche spirituali.

Un motto orientale cita che la vita è dolore. Finché la vita è una forma di lotta, essa non può non essere sofferenza. La lotta è scontro di due forze che cercano ognuna di sopraffare l’altra e se si perde la battaglia, l’esito è la morte, la morte è la cosa che più si teme al mondo. Anche se si evita la morte, può attenderci la solitudine, talvolta più intollerabile della stessa morte. Si può non essere coscienti di tutto ciò e continuare a darsi ai piaceri passeggeri che i sensi ci procurano. Ma questa incoscienza non cambia nulla nella realtà della vita. Il cieco può insistere nel negare l’esistenza del sole, ma non potrà annientarlo. Il caldo tropicale continuerà a bruciarlo senza pietà e se egli non se ne difende sarà spazzato via dalla superficie della terra.

A noi prendere coscienza, comprendere i nostri atteggiamenti di chiusura per maturare quella trasformazione che ci renda strumento di vero dialogo.

07.05.2006 Poetyca

Briciole di colore


Briciole di colore

Sciolgo il cuore
tra nuove parole
alla ricerca di senso
per quello che vivo

Attimi intensi
ad offrire colori:
giallo, cremisi e scarlatto
in una danza di sfumature
come su tela
racconto di vita
respirata attimo per attimo

Un senso vero
intinto nell’anima
che racchiuda
il valore profondo
di ogni emozione

Sotto gli occhi scorre
un vasto prato
ricco di profumi
di aromi che inebriano
petali di un tempo
che posso rivivere ancora

Memorie di sorrisi
nati per la gioia
a solleticare la vita
in una danza di sogni
scorrere lento
come ruscello
– voci, primi passi
parole di bimbi –
ed io madre
a sperimentare
la scoperta

Tempi della scuola
tra il relativo
e l’ideale mai morto
ad incidere parole
su indelebili pansieri

Sole del mattino
a donare energie nuove
per il giorno mai uguale
che s’offre
tra ore e minuti
in attesa del tuo respiro

Parole che accarezzano
le anime stanche
di voli senza meta
in itinerari senza cuore
ed occhi attenti
ad impecettibili sfumature

Anche oggi
pennello sulla tela
il senso di questo vuoto
che rapisce chi non vive

Offro colori allo sfondo
come briciole
che nutrono nuove speranze


28.06.2006 Poetyca

Crumb color

Melt the heart
between new words
seeking meaning
for those who live

Intense moments
colors to offer:
yellow, crimson and scarlet
in a dance of colors
as on canvas
life story
breathing moment to moment

A real sense
dipped soul
encompassing
the deep value
each emotion

Under the eyes runs
a large lawn
bouquet
aromas that intoxicate
petals of a time
I can still relive

Memoirs of smiles
born for joy
to tickle the life
in a dance of dreams
scroll slow
as stream
– Voices, first steps
words of children –
mother and I
experimenting
discovery

School days
between the relative
and the ideal never died
to affect words
on indelible pansieri

Morning sun
to give new energy
for the day never the same
that yields itself
between hours and minutes
waiting for your breath

Words that caress
tired souls
flights aimlessly
in itineraries without heart
and watchful eyes
nuances to impecettibili

Even today
brush on canvas
the sense of the void
who kidnaps those living outside

Offered to the background color
like crumbs
that nurture new hope

28.06.2006 Poetyca

Il tempo della mente


lilly77
I.: Che pensate della causa-effetto?
M.: Ogni momento contiene tutto il passato e crea tutto il futuro.
I.: Ma il passato e il futuro esistono?
M.: Nella mente. Il tempo e lo spazio sono mentali.
Anche la legge di causa-effetto è un modo di pensare.
In realtà tutto è qui e ora, unico.
La molteplicità e la differenza sono solo nella mente.

                                         Nisargadatta Maharaj

I .: What do you think of cause and effect?
M .: Each moment contains all of the past and create the future of everything.
I .: But the past and the future exist?
M .: in mind. Time and space are mental.
Even the law of cause and effect is a way of thinking.
In reality all is here and now, unique.
The multiplicity and the difference is only in the mind.

                                          Nisargadatta Maharaj

Buddha e mente ordinaria


Riflettendo…

La Riflessione

Gli sciocchi dubitano di quello che vedono,
ma non di quello che pensano.

I saggi dubitano di ciò che pensano,
non di ciò che vedono.

Osserva le cose così come sono
e non farti suggestionare dagli altri.

Maestro Huang-po (IX Secolo)

Dove la verità?
In quel che si crede
o in quel che si osserva?
Solo che si attiene
a quel che osserva
– senza attaccamento –
non aggiunge e non toglie
ma preserva il proprio sentire.

Poetyca

L’insegnamento

Buddha e mente ordinaria

Quasi tutte le persone portano davanti sé una grande asse,
così che non riescono a vedere oltre.

Pensano di essere solo la mente ordinaria,
ma se lasciano cadere la tavola riusciranno a capire:

“Oh, sono anche Buddha!
Come posso essere sia Buddha che mente ordinaria? È incredibile!”

Questa è l’illuminazione.

Shunryu Suzuki Roshi

Lasciare andare
senza stringere nulla
è avere spazio vuoto*
per cogliere il nostro vero essere.

Poetyca

20.08.2006

* lo spazio vuoto è tra un pensiero ed un altro,
si dice che in esso sia presente il vero essere

testi tratti da:

Reflecting …

Reflection

Fools doubt what they see,
but not what they think.

The wise men doubt what they think,
not what they see.

Look at the way things are
and do not let others influence.

Master Huang-po (IX Century)

Where the truth?
In what is believed to
or what you look?
Except that follows
looking at that
– No attachment –
does not add or take away
but preserves his own feelings.

Poetyca

The teaching

Buddha and ordinary mind

Almost all people carry themselves in front of a large axis,
so that they can not see beyond.

Think they are just the ordinary mind,
but if they drop the table fail to understand:

“Oh, are the Buddha!
How can I be both the Buddha and ordinary mind? It’s amazing! “

This is the lighting.

Shunryu Suzuki Roshi

Letting go
Loosely nothing
is to have empty space *
to capture our true being.

Poetyca

20.08.2006

* Is the empty space between one thought and another,
it says that it is present to be the true

texts drawn from:

Il Fiore di Bodhidharma

                                                                                        Prendere rifugio – Riflettendo

Tutto o nulla


Tutto o nulla

Tutto o nulla
è il gioco di un attimo:
eterna visione che si specchia
nell’aspettativa del cuore

Nulla che scivola
come lacrima al sole
e offre bagliore
per aver ritrovato verità
– Ovunque io sono!

16.08.2006 Poetyca


All or nothing

All or nothing
is the game for a moment:
eternal vision that reflects
in the expectation of the heart

Nothing slips
like tears in the sun
and offers glow
for having found truth
– Wherever I am!

16.08.2006 Poetyca

Sogni di carta


Paper Dreams

The wind spreads
new color
wing rustling
colorful tails ring
for turbot in the heart
that gains momentum
beyond the horizon

A thread holds and manages
presence and soul
– Kite girl and joy –
for the discovery of paper dreams

03.09.2006 Poetyca

Sex Pistols


[youtube https://youtu.be/qbmWs6Jf5dc?list=PLFAA6FE26CA5246AC]

I Sex Pistols sono stati uno dei più influenti gruppi punk rock britannici e una grande icona della prima ondata punk.

L’inizio del gruppo, originariamente composto dal cantante Johnny Rotten, dal chitarrista Steve Jones, dal batterista Paul Cook e dal bassista Glen Matlock, poi sostituito da Sid Vicious, risale al 1975, a Londra. Anche se la loro carriera durò solo tre anni, pubblicando solo quattro singoli discografici e un album in studio, i Sex Pistols vennero descritti dalla BBC come «la sola punk rock band inglese». Il gruppo è spesso indicato come il fondatore del movimento punk britannico[3] e il creatore del primo divario generazionale con il rock ‘n’ roll.

I Sex Pistols emersero come risposta a ciò che era sempre visto come più eccessivo, come il rock progressivo e le produzioni pop della metà degli anni settanta. Il gruppo creò molte controversie durante la sua breve carriera, attirando l’attenzione su di sé,ma mettendo spesso in secondo piano la musica.[7] I loro show e i loro tour erano ripetutamente ostacolati dalle autorità, e le loro apparizioni pubbliche spesso finivano disastrosamente. Il singolo del 1977 God Save the Queen, pubblicato appositamente durante il giubileo d’argento della regina d’Inghilterra, è stato considerato un attacco alla monarchia e al nazionalismo degli inglesi.

Johnny Rotten lasciò il gruppo nel 1978, durante un turbolento tour negli Stati Uniti; il trio rimasto continuò fino alla fine dell’anno, ma si sciolse all’inizio del 1979. Con Lydon il gruppo organizza un concerto nel 1996 per il Filthy Lucre Tour (“Tour a scopo di lucro”, traducibile anche in “Tour per il lurido guadagno”), anche se senza Sid Vicious, morto di overdose nel 1979 a soli 21 anni.

https://it.wikipedia.org/wiki/Sex_Pistols

The Sex Pistols were an English punk rock band formed in London in 1975. Although they lasted just two-and-a-half years and produced only four singles and one studio album, Never Mind the Bollocks, Here’s the Sex Pistols, they were one of the most influential acts in the history of popular music,[1][2] initiated a punk movement in the United Kingdom, and inspired many later punk and alternative rock musicians. The first incarnation of the Sex Pistols included singer John Lydon, lead guitarist Steve Jones, drummer Paul Cook and bass player Glen Matlock. Matlock was replaced by Sid Vicious early in 1977. Under the management ofMalcolm McLaren, a visual artist, performer, clothes designer and boutique owner, the band provoked controversies that garnered a significant amount of publicity. Their concerts repeatedly faced difficulties with organisers and local authorities, and public appearances often ended in mayhem. Their 1977 single “God Save the Queen”, attacking social conformity and deference to the Crown, precipitated the “last and greatest outbreak of pop-based moral pandemonium”. Other subjects addressed in their frequently obscene lyrics included the music industry, consumerism, abortion, and the Holocaust.

In January 1978, at the end of a turbulent tour of the United States, Rotten left the Sex Pistols and announced its break-up. Over the next several months, the three other band members recorded songs for McLaren’s film version of the Sex Pistols’ story, The Great Rock ‘n’ Roll Swindle. Vicious died of a heroin overdose in February 1979. In 1996, Rotten, Jones, Cook and Matlock reunited for the Filthy Lucre Tour; since 2002, they have staged further reunion shows and tours. On 24 February 2006, the Sex Pistols—the four original, surviving members and Sid Vicious—were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame, but they refused to attend the ceremony, calling the museum “a piss stain”

https://en.wikipedia.org/wiki/Sex_Pistols

La vita


La vita

Ogni momento della vita è come una porta aperta:
i nostri occhi che guardano, le nostre orecchie che sentono
i nostri sensi che toccano e loro sanno come sperimentare la vita.
La mente che è come un contenitore e noi prendiamo.

I sentimenti sono il ricevimento di queste cose.
Noi pensiamo a tutto come separato spesso: – questo è bello,
questo è brutto – ma se noi impariamo che tutto è uno,
poi nulla è separato.

Nella mia vita, da quando ero una bambina,
ho vissuto tutto con molta forza, sempre con emozione.

Io vivo di un fiore che si apre al giorno,
Io vivo il sorriso di un bambino,
io vivo della luna che si specchia nel mare,
Io vivo l’alito del tempo.

Io ho in me una grande emozione,
sento che nulla è separato e tutto è importante.

Le mie emozioni sono vibrazione, poi scrivo,
ascolto la musica e mi faccio trasportare,
tutto questo è il mio essere,
lo offro perchè
la vita è dare quello che noi siamo.

11.03.2006 Poetyca

Life

Every moment of the life is as an open door:
our eyes that look, our ears that feel
our senses that touch and they knows whether to experiment the life.
The mind that it is as a container and us we take.

Feelings are the reception of these things.
We think about everything as separate often: – this is beautiful,
this is ugly – but if we learn that everything is one,
then nothing is separate.

In my life, from when I was a child,
I have lived all with a lot of strength, always with emotion.

I live of a flower that opens a day,
I live the smile of a child,
I live some moon that looks him in the sea,
I live the breath of the time.

I have in me a great emotion,
I feel that nothing is separate and everything is important.

My emotions are vibration, then I write,
I listen to the music and I make me transport,
everything, this is my being
and I offer it because
life is to give what we are.

11.03.2006 Poetyca

Pearl Jam


 

I Pearl Jam sono un gruppo grunge/alternative rock statunitense, formatosi a Seattle nel 1990.

Sono stati tra i gruppi più famosi e di successo degli anni novanta: in carriera hanno venduto oltre 60 milioni di copie di cui 30 milioni soltanto negli Stati Uniti. Nonostante il loro stile differisca molto da gruppi quali i Nirvana e gli Alice in Chains, caratterizzati rispettivamente da profonde influenze punk e metal, hanno creato una di quelle che sono considerate le tre vie del grunge, insieme alle due precedenti, più affine al rock classico degli anni settanta.

Secondo la rivista Rolling Stone, il gruppo «spese la maggior parte degli anni novanta ad allontanare la propria fama» per via del loro atteggiamento anti-commerciale.

Tuttora in piena attività, il gruppo raccoglie consensi di critica e di pubblico, continuando a influenzare numerosi gruppi rock contemporanei.

https://it.wikipedia.org/wiki/Pearl_Jam

Pearl Jam is an American rock band, formed in Seattle, Washington, in 1990. Since its inception, the band’s line-up has comprised Eddie Vedder (lead vocals), Mike McCready (lead guitar), Stone Gossard (rhythm guitar) and Jeff Ament (bass). The band’s fifth member is drummer Matt Cameron (also of Soundgarden), who has been with the band since 1998. Boom Gaspar (piano) has also been a session/touring member with the band since 2002. Drummers Dave Krusen, Matt Chamberlain, Dave Abbruzzese and Jack Irons are former members of the band.

Formed after the demise of Gossard and Ament’s previous band, Mother Love Bone, Pearl Jam broke into the mainstream with its debut album, Ten, in 1991. One of the key bands in the grunge movement of the early 1990s, over the course of the band’s career, its members became noted for their refusal to adhere to traditional music industry practices, including refusing to make proper music videos or give interviews, and engaging in a much-publicized boycott of Ticketmaster. In 2006, Rolling Stone described the band as having “spent much of the past decade deliberately tearing apart
their own fame.”

To date, the band has sold nearly 32 million records in the U.S. and an estimated 60 million worldwide. Pearl Jam has outlasted and outsold many of its contemporaries from the alternative
rock breakthrough of the early 1990s, and is considered one of the most influential bands of that decade. Stephen Thomas Erlewine of AllMusic referred to Pearl Jam as “the most popular American
rock & roll band of the ’90s

https://en.wikipedia.org/wiki/Pearl_Jam

Sii Uomo


Sii uomo

Continua a danzare
ed apri il pugno
per far scorrere ferite antiche
al ritmo arcaico del cuore
dove tutto s’incide
e non fa rumore
tamburellare silente
che s’impenna e segna
percorsi e tappe
oltre la memoria

Continua ad essere
giglio nel campo
che si riveste
di nuova speranza
candido manto
rinnova l’anima
e si consegna alla vittoria

Sii uomo che sogna
e realizza il suo sentire
schiodando radici
ad ogni timore
– Oggi è festa!
Lo segna il tempo
senza lancette –
La vita ritorna
e tutto ridesta

14.07.2006 Poetyca

Be a Man

Continues to dance
and open the fist
to scroll through old wounds
the primitive heart rate
where everything incised
and makes no noise
silent drumming
that rears and marks
paths and steps
beyond the memory

Continues to be
lily in the field
which plays
new hope
white coat
renews the soul
and delivery to victory

Be a man who dreams
and made his feeling
taken down roots
each fear
– Today is a holiday!
It marks the time
without hands –
Life returns
and awakens all

14.07.2006 Poetyca

Un gesto semplice


Un gesto semplice

Freddo d’anima
non si smorza

l’antico brivido
riflette ancora
questa solitudine

Un gesto semplice
racchiude ora
tra le braccia
quel vuoto

In sconfinata pienezza
trasmette calore

L’abbraccio rinnova
energia nascosta

Forza sopita
riaccende
speranza viva

…E manifesta amore

08.07.2006 Poetyca

A simple gesture

Cold soul
no fades

the old thrill
still reflects
this loneliness

A simple gesture
includes hours
arms
emptiness

In boundless fullness
transmit heat

The embrace renewed
hidden energy

Force dormant
rekindles
hope alive

It shows love …

08.07.2006 Poetyca

Orma graffiata


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Orma graffiata

…Ed è gioco di luci e di specchi,
dove rincorriamo quel che perdemmo;
in nostalgia per quel che fummo.

Dopo aver scavato e scacciato
ogni ombra, rantolariamo per timore
– cogliamo la nostra incompletezza –
per il vuoto di presenza
 che dipana
l’estasi e la dolcezza

La nostra unicità
 silente si volge
– pelle e sangue –
alla sagoma
del nostro destino
come indelebile orma
 graffiata sul cuore.

23.08.2006 Poetyca

Footprint scratched

And it is … game of lights and mirrors,
where we chase what we we lost;
in longing for what we were.

After digging and driven
every shadow, we gasp for fear
– We take our incompleteness –
for the presence of empty
  that unravels
ecstasy and sweetness

Our uniqueness
  silent turns
– Skin and blood –
the shape
of our destiny
as indelible footprint
  scratched on the heart.

23.08.2006 Poetyca

Luci ed ombre



Luci ed ombre

Luci ed ombre
tra carezze di sole
e fuoco che divampa
un giorno forte
ed uno tra polvere
che annienta l’anima
nella giostra di giorni
che incidono traccia
di passione e minaccia

27.09.2006 Poetyca


Lights and shadows

Lights and shadows
between caresses of the sun
and fire flares
a great day
and one powder
that destroys the soul
the carousel of days
affecting trace
of passion and menace

27.09.2006 Poetyca

Offerta


Offerta

Due passerotti sul ramo;si osservano, si cercano.Inevitabile che ogni tanto debbano spiccare il volo,la loro natura è quella; eppure ad ali spiegate nell’azzurrità del cielo, nell’apparente essere lontani;da quel ramo, dalla visione dell’altro passero,non ci  si è mai allontanati, le foglie, i luoghi e l’albero;il senso di dolce compagnia vissuta con il compagnosono per sempre nella memoria e nel cuore.Basta semplicemente essere consapevoli di questo.Raccogliere questa capacità di evocazione, porre la fragile forza di essere oltre distanze ed apparenzedinnanzi a noi, per sapere che tutto è un lampo;solo noi possiamo decidere se è timore o luce che squarcia il buio; come colmare le attesese di rimpianto o di quella gioia per la gratitudine di ogni attimo vissuto : la sua ricchezza ed offerta d’amore.
19.09.2006 Poetyca

Offer

Two sparrows on the branch, are observed, are sought.
Inevitable that sometimes must fly,
their nature is, and yet to spread wings
the blue sky, being away in apparent;
from that branch, from viewing the sparrow
there has never been removed, the leaves, place and the tree;
the sense of sweet company lived with her boyfriend
are forever in his mind and heart.
Just be aware of this.
Ability to meet this evocation, put
the strength to be weak over distances and appearances
before us, to know that everything has a flash;
only we can decide whether it is fear or light
that pierces the dark as to fill the expectations
if of regret or gratitude for the joy
every moment lived, its wealth and offer love.

19.09.2006 Poetyca

Primavera


Primavera

La Primavera è nell’accordo del cuore
che sa leggere oltre apparenze,
che non si confonde tra Autunno ed Inverno
perchè la vita, in fondo, è in ogni stagione.
21.09.2006 Poetyca

Spring

Spring is in the agreement of heart
who can read beyond appearances,
that is not the same between Fall and Winter
because life is basically in every season.

21.09.2006 Poetyca

Grani di emozione




Grani di emozione

Sono grani di tempo
immagini e ricordi che non possono morire
nel silenzio che strozza l’emozione

Sono vite e colore
di chi lascia traccia
oltre il tramonto
che un giorno ci aspetta

Porta aperta alla speranza
per lasciare orme
nel cuore di chi ci ha amato

21.08.2006 Poetyca

Grains of emotion

They are grains of time
images and memories that can not die
strangling silence in the emotion

They are life and color
who leaves a trail
beyond the sunset
that one day we wait

Open door to hope
leaving footprints
in the hearts of those who loved us

21.08.2006 Poetyca

Cat Stevens Greatest Hits


Yusuf Islam, nato Steven Demetre Georgiou e a lungo conosciuto con il suo nome d’arte Cat Stevens (Londra, 21 luglio 1948), è un cantautore britannico.

Figlio di padre greco-cipriota (Stavros Georgiou) e madre svedese (Ingrid Wickman), cresce a Shaftesbury Avenue, nel quartiere di Soho a Londra, sopra il ristorante di proprietà del padre dove veniva spesso suonata musica popolare greca, dalla quale verrà influenzato.[2] Per un breve periodo della sua infanzia si sposta con la madre a Gävle in Svezia, dove impara i primi rudimenti della pittura dallo zio Hugo. Ciò influenzerà la carriera artistica del futuro Cat Stevens, spesso autore delle copertine dei propri album.

All’inizio della sua carriera musicale, Georgiou adotta il nome “Cat Stevens” dopo che un’amica gli fa notare che i suoi sembrano gli occhi di un gatto. Siamo in pieno periodo Swinging London, e Stevens incarna in pieno lo stereotipo del cantante pop commerciale dell’epoca, un’immagine dalla quale egli si distanzierà notevolmente negli anni a seguire. Dopo i primi due album Matthew and Son e New Masters, che ottengono un tiepido successo soprattutto grazie a qualche singolo come I Love My Dog, Stevens si ammala gravemente di tubercolosi e passa un certo periodo in un sanatorio di Midhurst, nella campagna inglese. Qui comincia a riflettere sul proprio futuro, sulla propria carriera (cambia casa discografica), sul proprio stile di vita, decidendo di operare un drastico cambiamento anche a partire dall’immagine: capelli più lunghi, barba e abiti più informali.

Il periodo lontano dalle scene lascia il segno e nel giro di due anni (1970 e 1971) dà alle stampe Mona Bone Jakon, Tea for the Tillerman e Teaser and the Firecat, che lo faranno diventare famoso in tutto il mondo: Lady D’Arbanville che arriva prima in Francia per quattro settimane, seconda nei Paesi Bassi ed ottava nel Regno Unito, Wild World, Father and Son, Morning Has Broken, Moonshadow, Peace Train tra le più celebri. Da segnalare la presenza tra i musicisti di artisti del calibro di Peter Gabriel (flauto in Katmandu) e Rick Wakeman, all’epoca quasi sconosciuti ai più.

Lo stile musicale che ne esce fuori è quello che contraddistinguerà Cat Stevens per tutta la sua carriera: chitarre acustiche in primo piano, sonorità delicate, richiami alla tradizione greca, testi a metà strada tra la canzone d’amore ed il misticismo, il tutto condito dalla calda vocalità dello stesso Stevens. In questo periodo partecipa alla colonna sonora del film Harold e Maude, con brani già editi e i due inediti Don’t Be Shy e If You Want to Sing Out, Sing Out. Gli album successivi Catch Bull at Four, Foreigner, Buddha and the Chocolate Box e Numbers abbandonano in parte lo stile acustico per soluzioni sperimentali più elettriche.
Yusuf Islam/Cat Stevens (2009)
Decisivo è in tal senso l’ingresso, nel gruppo di musicisti che accompagna Stevens, del tastierista Jean Roussell. Tra i brani di maggior successo di tali album vi sono Sitting, The Hurt e Oh Very Young. Nel frattempo Stevens intraprende una serie di tour intorno al mondo e arriverà a vendere oltre quaranta milioni di dischi. Il suo unico concerto in Italia si tiene a Roma nel 1974. Si trasferisce successivamente in Brasile per motivi di tasse, e comincia ad avvicinarsi a tematiche prettamente religiose. Nel 1976 suo fratello, di ritorno da un viaggio a Gerusalemme, gli regala una copia del Corano: quest’avvenimento segnerà la vita del cantautore.

Nel 1977, dopo aver rischiato di morire annegato a Malibù, secondo un aneddoto da lui stesso citato più volte, Stevens si converte all’Islam adottando il nome Yusuf Islam. Incide ancora Isitzo e Back to Earth dopodiché si ritira completamente dalle scene e diventa un membro eminente della comunità musulmana di Londra, aprendo anche la Islamia Primary School, una scuola nel nord della capitale britannica. Balza agli onori delle cronache nel 1989, quando apparentemente appoggia la fatwa lanciata contro lo scrittore Salman Rushdie per i suoi I versi satanici. In realtà Islam, il quale si trovava al Kingston Polytechnic di Londra per un incontro con gli studenti, si era limitato a spiegare il perché di quella condanna da parte del mondo musulmano, senza mai invocare direttamente alcuna sanzione, precisando successivamente che non avrebbe appoggiato la richiesta dell’ayatollah Khomeini in quanto lesiva della legislazione britannica. Questa controversia comunque gli avrebbe causato l’ostracismo di gran parte del mondo musicale per lungo tempo.

Nel 2004 Islam è di nuovo nell’occhio del ciclone quando gli viene negato l’ingresso negli USA perché il suo nome è nella lista degli indesiderati dopo gli eventi dell’11 settembre 2001. Il cantautore si trovava su un volo Londra-Washington, quando all’improvviso l’aeroplano viene dirottato in un altro aeroporto e Islam viene trattenuto e fatto tornare in patria. Il caso fa mobilitare anche l’allora Ministro degli Esteri britannico Jack Straw in difesa del cantante. Yusuf Islam vive tuttora a Londra con sua moglie e i suoi cinque figli. Ha fondato associazioni benefiche come Muslim Aid e Small Kindness per assistere le vittime della carestia in Africa. Inoltre, il cantante ha donato parte delle royalties del suo Box Set americano del 2001 al fondo per le vittime degli attentati dell’11 settembre 2001.

Tornato a calcare le scene, collaborando di nuovo con Peter Gabriel in occasione di un concerto in onore di Nelson Mandela a Johannesburg nel 2013, duettando con Ronan Keating il brano Father and Son, nel 2006 ha pubblicato l’album An Other Cup. Nel 2007 pubblica un DVD live, Yusuf’s Cafè Session, registrato durante un concerto tenuto al Porchester Hall di Londra, mentre nel 2009 esce il suo album Roadsinger, per il quale nel 2011 si è esibito in un tour europeo. Nel 2012 ha scritto, sceneggiato e prodotto un suo musical, denominato Moonshadow, in world premiere a Melbourne, con 58 appuntamenti in Australia: il tour europeo è ancora da definire. Nel 2014 partecipa come ospite alla serata iniziale del Festival di Sanremo dove propone Peace Train, Maybe There´s a World (con citazione di All You Need Is Love dei Beatles) e Father and Son e annuncia il suo prossimo album, in fase di ultimazione. Nel 2014 esce il suo ultimo album Tell ‘Em I’m Gone, metà cover e metà scritte da lui, accompagnato dal nuovo tour Peace train… late again tour con un’unica data italiana al Forum di Assago.

https://it.wikipedia.org/wiki/Cat_Stevens

Cat Stevens

Yusuf Islam (born Steven Demetre Georgiou, 21 July 1948), commonly known by his former stage name Cat Stevens, is a British singer-songwriter, multi-instrumentalist, humanitarian, and education philanthropist. His 1967 debut album reached the top 10 in the UK, and the album’s title song “Matthew and Son” charted at number 2 on the UK Singles Chart. His albums Tea for the Tillerman (1970) and Teaser and the Firecat (1971) were both certified triple platinum in the US by the RIAA.

His 1972 album Catch Bull at Four spent three weeks at number one on the Billboard 200, and fifteen weeks at number one in the Australian ARIA Charts. He earned two ASCAP songwriting awards in 2005 and 2006 for “The First Cut Is the Deepest”, and the song has been a hit for four different artists. His other hit songs include “Father and Son”, “Wild World”, “Peace Train”, “Moonshadow”, and “Morning Has Broken”. In 2007 he received the British Academy’s Ivor Novello Award for Outstanding Song Collection.

In December 1977, Stevens converted to Islam[10] and adopted the name Yusuf Islam the following year. In 1979, he auctioned all his guitars for charity[11] and left his music career to devote himself to educational and philanthropic causes in the Muslim community. He was embroiled in a long-running controversy regarding comments he made in 1989 about the death fatwa on author Salman Rushdie. He has received two honorary doctorates and awards for promoting peace from two organisations founded by Mikhail Gorbachev.

In 2006, he returned to pop music – releasing his first album of new pop songs in 28 years, titled An Other Cup. With that release and for subsequent ones, he dropped the surname “Islam” from the album cover art – using the stage name “Yusuf” as a mononym. In 2009, he released the album Roadsinger, and in 2014, he released the album Tell ‘Em I’m Gone, and began his first US tour since 1978. He was inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 2014.

https://en.wikipedia.org/wiki/Cat_Stevens

Briciole di colore


Briciole di colore

Sciolgo il cuore
tra nuove parole
alla ricerca di senso
per quello che vivo

Attimi intensi
ad offrire colori:
giallo, cremisi e scarlatto
in una danza di sfumature
come su tela
racconto di vita
respirata attimo per attimo

Un senso vero
intinto nell’anima
che racchiuda
il valore profondo
di ogni emozione

Sotto gli occhi scorre
un vasto prato
ricco di profumi
di aromi che inebriano
petali di un tempo
che posso rivivere ancora

Memorie di sorrisi
nati per la gioia
a solleticare la vita
in una danza di sogni
scorrere lento
come ruscello
– voci, primi passi
parole di bimbi –
ed io madre
a sperimentare
la scoperta

Tempi della scuola
tra il relativo
e l’ideale mai morto
ad incidere parole
su indelebili pensieri

Sole del mattino
a donare energie nuove
per il giorno mai uguale
che s’offre
tra ore e minuti
in attesa del tuo respiro

Parole che accarezzano
le anime stanche
di voli senza meta
in itinerari senza cuore
ed occhi attenti
ad impecettibili sfumature

Anche oggi
pennello sulla tela
il senso di questo vuoto
che rapisce chi non vive

Offro colori allo sfondo
come briciole
che nutrono nuove speranze

28.06.2006 Poetyca

Crumb color

Melt the heart
between new words
seeking meaning
for those who live

Intense moments
colors to offer:
yellow, crimson and scarlet
in a dance of colors
as on canvas
life story
breathing moment to moment

A real sense
dipped soul
encompassing
the deep value
of emotion

Under the eyes runs
a large lawn
bouquet
aromas that intoxicate
petals of a time
I can still relive

Memoirs of smiles
born for joy
to tickle the life
in a dance of dreams
scroll slow
as stream
– Voices, first steps
words of children –
mother and I
experimenting
discovery

School days
between the relative
and the ideal never died
affect words
on indelible thoughts

Morning sun
to give new energy
for the day never the same
that yields itself
between hours and minutes
waiting for your breath

Words that caress
tired souls
flights aimlessly
in itineraries without heart
and watchful eyes
nuances to impecettibili

Even today
brush on canvas
the sense of this gap
who kidnaps those living outside

Offered to the background color
like crumbs
that nurture new hope

28.06.2006 Poetyca

Un gesto semplice


Un gesto semplice

Freddo d’anima
non si smorza

l’antico brivido
riflette ancora
questa solitudine

Un gesto semplice
racchiude ora
tra le braccia
quel vuoto

In sconfinata pienezza
trasmette calore

L’abbraccio rinnova
energia nascosta

Forza sopita
riaccende
speranza viva

…E manifesta amore

08.07.2006 Poetyca

A simple gesture


Cold soul
no fades

the old thrill
still reflects
this loneliness

A simple gesture
includes hours
arms
emptiness

In boundless fullness
transmit heat

The embrace renewed
hidden energy

Force dormant
rekindles
hope alive

It shows love …

08.07.2006 Poetyca

Obelischi in poesia


Obelischi
in poesia

Sul foglio
danzano sinuose
parole vive
– frammenti d’anima –
in misteriosi rituali
s’offrono al silenzio
portando caldi respiri

Ossimori e metafore
pennellano la mente
in immagini fluttuanti
– chiose e versi –
allagano l’orizzonte
aprendo un varco
nell’anima spiegata

Come bandiera
tra brezza o tempesta
che canta odi
al sospiro del tempo
– solfeggio del cuore –
consunto ricettacolo
d’attese e lacrime

Attimo fremente
incide memorie
scolpendo obelischi
al sentimento
– papaveri e viole –
tra rose smarrite accordando
s’elevano in sinfonie

Colore al prato
s’offre ora in petali
soavi coriandoli
macchie vibranti
– endecasillabi sciolti –
e baci di rime
respirano appena

Nuova armonia
s’esprime
– schiude corolle –
accarezza e svanisce
bevuta presenza
in sguardi attenti
di gente in lettura

15.06.2006 Poetyca

Obelisks
in poetry

On the sheet
sinuous dance
living words
– Fragments of soul –
in mysterious rituals
offer themselves to silence
bringing warm breaths

Oxymorons and metaphors
brush the mind
floating in pictures
– Notes and verses –
flooded the horizon
opening a gap
soul explained

As flag
between wind or storm
who sings odes
the sigh of time
– Music theory of the heart –
worn receptacle
of expectations and tears

Moment trembling
affect memory
carving obelisks
sentiment
– Poppies and violets –
lost between giving roses
flickers in symphonies

Color to green
now yields itself petals
sweet confetti
vibrant spots
– Hendecasyllables loose –
kisses and poems
just breathe

New Harmony
is expressed
– Opens flowers –
Shakes and vanishes
drunk presence
careful look at
people reading

15.06.2006 Poetyca

Eppure…


Eppure…

Non è facile accettare
di essere diversi
di non seguire
tutte quelle strade
che ti propongono
per essere migliore

Migliore di chi?
Migliore di cosa?
Tra mille vie diverse
ci sarebbe da fare confusione

Non voler essere modello
manichino che ripete
le parole di altri
mentre perde di vista
quel cuore che spasima

Non è facile essere
semplicemente se stessi
con quella forza interiore
che spinge verso l’ascolto
di un’ anima che ha tanto da dire

Eppure se sei qui
a raccogliere attimi
che oltre il silenzio
sanno dare senso
a questo vagare
senza una vera meta
senza un vero modello

Eppure se sai ascoltare
nell’infinito valore
di suoni che armonizzano
il tuo ed il nostro andare
saprai comprendere
che in te è la via
da seguire

Quella mappa non scritta
che conduce al centro
da strade non viste
e non ti farà mai perdere
perchè sei tu ad essere
esattamente quel che sei

Se sai aprire le ali
senza temere il vento
o le mille tempeste
in cerca di sole

Sarai libero
di vivere armonia
ed amore
senza nulla chiedere
e con la voglia di offrire
quel che in te scorre

Sarai semplice goccia
che disseta in un deserto
di sabbia confusa
da un vento che scuote
e nulla è miraggio
ma via senza tempo

Qui ed ora
adesso seguimi
e continuerà il tuo viaggio
senza interruzione
per essere semplicemente
amore

11-01-2006 Poetyca

And yet …

It is not easy to accept
to be different
not to follow
all those roads
they propose
to be better

Better than whom?
Better than what?
A thousand different ways
there would be confusion

Not wanting to be a model
mannequin repeats
the words of others
while losing sight of
the heart that yearns

It is not easy to be
simply themselves
with that inner strength
that pushes toward the listening
of a ‘soul that has much to say

But if you’re here
moments to collect
that over the silence
know how to make sense
This wandering
without a real goal
without a true model

Yet if you listen
infinite value
of sounds that harmonize
Your and our go
know to understand
that is the way you
to follow

That map is not written
leading to the center
by roads unseen
and will not make you lose
because you’re the one
exactly what you are

If you can open the wings
without fear of wind
or the thousand storms
in search of sun

You will be free
harmony of living
and love
without asking
and the desire to offer
what flows in you

You will simply drop
which quenches thirst in a desert
sand confused
a wind that shakes
and nothing is mirage
but as a timeless

Here and now
Now follow me
and continue your trip
without interruption
to be simply
love

01/11/2006 Poetyca

GENESIS | Live at Wembley (England, 1987)


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=qAdh85n1MjM]

I Genesis sono un gruppo progressive rock britannico, cresciuto e affermatosi all’interno del vasto movimento del rock progressivo. Sono considerati una delle band più importanti e innovative della storia del rock.

Durante la loro carriera, hanno venduto più di 150 milioni di dischi in tutto il mondo, inserendosi nella lista dei trenta artisti di maggior successo commerciale di tutti i tempi.

Nel corso della propria storia il gruppo ha subito diversi cambiamenti di formazione, mantenendo tuttavia inalterata la presenza di Tony Banks (alle tastiere) e Mike Rutherford (al basso e alle chitarre). Le formazioni più celebri e riconosciute sono due: la prima, quella dell’affermazione negli anni settanta, comprendeva Phil Collins, Mike Rutherford, Tony Banks, Steve Hackett e Peter Gabriel; la seconda, quella degli anni ottanta e novanta, Phil Collins, Mike Rutherford e Tony Banks, con il costante supporto, durante i live, di Daryl Stuermer (chitarra elettrica e basso) e Chester Thompson (batteria e percussioni), che tuttavia non divennero mai membri ufficiali del gruppo. Quest’ultima formazione è anche la più longeva e quella che ha ottenuto il maggior successo commerciale. Nel corso del tempo hanno poi fatto parte della band molti musicisti provenienti da diverse esperienze musicali.

Abili esecutori e abilissimi compositori, i Genesis vantano anche una larga produzione di materiale dal vivo, testimoniata da numerosi album live, sia ufficiali che bootleg.

https://it.wikipedia.org/wiki/Genesis

Genesis are an English rock band formed in Godalming, Surrey in 1967, with Peter Gabriel, Tony Banks, Mike Rutherford, Anthony Phillips and Chris Stewart as founding members. The band has had numerous line-ups throughout its history, of which eleven musicians became full time members. Its most recent formation comprised two founding members — keyboardist Tony Banks and bassist/guitarist Mike Rutherford — and drummer/singer Phil Collins, who joined in 1970. Genesis are one of the best selling music artists of all time with approximately 130 million records sold worldwide.[2] They were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 2010.

Formed by five pupils at Charterhouse School, Genesis were initially regarded as a “pop experiment” as evident by their debut album, From Genesis to Revelation(1969).[3] They evolved into a progressive rock band with Trespass (1970) and Nursery Cryme (1971), which showcased longer tracks, fantasy inspired lyrics, and complex song structures and instrumentation – the latter featured the debut of Collins on drums and new lead guitarist Steve Hackett. Their success continued withFoxtrot (1972), which features the 23-minute track “Supper’s Ready“, and Selling England by the Pound (1973). Genesis concerts during this time became theatrical experiences with stage design, pyrotechnics, story telling, and singer Peter Gabriel wearing make-up and costumes. In 1975, after touring in support of their doubleconcept album The Lamb Lies Down on Broadway (1974), Gabriel left the band. Collins would handle drums, percussion, drum machine (starting in 1980) and lead vocals on their subsequent studio albums, of which three more were released in the 1970s: A Trick of the Tail (1976), Wind & Wuthering (1976), and …And Then There Were Three… (1978). The single “Follow You Follow Me” from the latter was a major international success and represented a change in their musical direction, becoming more pop-oriented and commercially accessible.

In 1980, Genesis scored their first UK No. 1 album with Duke (1980). Their commercial success grew with further UK No. 1 albums Abacab (1981) and Genesis (1983), which coincided with Collins’s increasing popularity as a solo artist. The band peaked with Invisible Touch (1986), their best-selling album, from which all five singles released entered the top five on the U.S. Billboard Hot 100 chart, with “Invisible Touch” reaching the No. 1 spot. In 1991, after a five-year break, Genesis continued their mainstream success with We Can’t Dance (1991), which contained the worldwide hit single “I Can’t Dance“. In 1996, Collins departed the band, which led to Ray Wilsontaking his place on vocals. Wilson, Banks and Rutherford released Calling All Stations (1997), which sold well in Europe but peaked at No. 53 in the U.S., their lowest charting album since 1974. Following a European tour in 1998, the band went on hiatus.

In 2006, Banks, Rutherford and Collins reunited for the 2007 Turn It On Again Tour, which included a free concert in Rome that was attended by 500,000 people. The future of the band remains uncertain; Collins stated that he was retiring from the music industry in 2011 but has since indicated he is considering a return,[4] whilst Banks indicated that Genesis had come to an end during an interview in 2012.[5] In 2014, Gabriel, Banks, Rutherford, Collins, and Hackett reunited for a BBC documentary,Genesis: Together and Apart.[6]

https://en.wikipedia.org/wiki/Genesis_(band)

 

Conchiglie


Conchiglie

Ed è attimo
senza più tempo
che resta sospeso
nella memoria

Antico percorso
rincorre il respiro
mentre ravviva l’anima
in armonia
che mai scolora

19.03.2006 Poetyca

Shells

And it is instant
no longer
remains suspended
memory

Old path
chases breath
and revives the soul
consistent
that never fades

19.03.2006 Poetyca

Senza nome


Senza nome

La tenerezza di occhi
che raccolgono attimi
– ne sono testimoni –
passi felpati
sull’orlo del cuore
a respirare piano
per non disturbare

Il dischiudersi di corolle
di nuovo stupore
per la vita che accoglie
e disegna storie
dipinte ad acquerello
sull’incanto senza nome

20.08.2006 Poetyca

Nameless

The tenderness of eyes
collecting moments
– There are witnesses –
stealthily
edge of the heart
Plan to breathe
not to disturb

The unfolding of blossoms
of new wonder
for life that welcomes
and draws stories
watercolor paintings
sull’incanto nameless

20.08.2006 Poetyca


The Who – Greatest Hits Ultimate Best Of – HQ



The Who è uno storico gruppo musicale rock britannico originario di Londra, considerato tra le maggiori band Rock ‘n Roll di tutti i tempi, con oltre 100 milioni di dischi venduti.[7] Le prime apparizioni dal vivo degli Who risalgono al 1964,[8] con quella che è considerata la storica formazione del gruppo: Pete Townshend (chitarrista e autore della maggior parte delle canzoni), Roger Daltrey (voce), John Entwistle (basso elettrico) e Keith Moon (batteria).

Dopo un breve periodo da portabandiera del movimento Mod inglese, gli Who raggiungono il successo nel 1965, con l’uscita dell’album My Generation, il cui omonimo brano si dimostra essere il primo inno generazionale,[9] nonché uno dei pezzi ancor oggi più conosciuti e rappresentativi della band,[10] oltre ad essere inserito nel 2004 dalla rivista Rolling Stone all’undicesimo posto tra le 500 migliori canzoni secondo Rolling Stone.[11] Gli Who nel corso della loro carriera hanno piazzato 27 singoli nei primi 40 posti delle classifiche di vendita britanniche e statunitensi, oltre a raggiungere la top ten con 17 album (ottenendo nel contempo 18 dischi d’oro, 12 di platino, e 5 multi-platino solamente negli Stati Uniti).

Gli Who raggiungono il grande pubblico a partire dal 1965 con una serie di singoli di successo, grazie anche alle trasmissioni di alcune radio pirata di oltremanica come Radio Caroline, tra i quali vanno ricordati I Can’t Explain e Substitute. In A Quick One, pubblicato nel 1966, è possibile notare il progredire della ricerca musicale di Townshend verso la realizzazione di un’opera rock a carattere teatrale, che si concretizzerà poi in Tommy (1969) e nella più matura Quadrophenia (1973), nel cui film associato si fece notare un giovanissimo Sting.

Del 1979 è anche il documentario sulla storia del gruppo Uragano Who (The Kids Are Alright). Tra i protagonisti della Swinging London, furono molto influenzati dalla musica dei loro contemporanei Beatles e Rolling Stones, di cui continuarono il fenomeno della British invasion. Ebbero una notevole influenza su altre band a loro volta, lasciando un’onda lunga che va dai Led Zeppelin[12] ai Sex Pistols,[13] dagli U2[14] agli Oasis[1] passando per i Pearl Jam.[15]

È particolarmente discusso l’inserimento degli Who all’interno del genere proto-punk, ovvero a quella derivazione del garage rock che a metà anni settanta porterà Ramones, Sex Pistols, The Clash[1] ed altre band a creare il punk rock ed in particolare il punk rock delle origini. La distanza stilistica degli Who con altre band appartenenti al proto punk è evidente, tuttavia le innovazioni stilistiche apportate dagli Who al rock, soprattutto nell’uso della batteria fanno propendere alcune fonti[2] a ritenere che la band possa essere considerata come seminale rispetto al genere suddetto.

Dopo la scomparsa di Keith Moon, morto nel 1978, e di John Entwistle, nel 2002, Townshend e Daltrey continuano a proporre dal vivo i loro brani più classici, accompagnati da Pino Palladino al basso e Zak Starkey (figlio di Richard, meglio conosciuto come Ringo Starr) alla batteria. Nel 2006, gli Who hanno pubblicato il loro primo disco registrato in studio da It’s Hard del 1982, intitolato Endless Wire.

Il gruppo appare alla posizione 29 della lista dei 100 migliori artisti secondo Rolling Stone.[16] Tutti i membri della band fanno inoltre parte individualmente di una delle classifiche di Rolling Stone, di cui tre nella top ten del proprio strumento: Roger Daltrey alla posizione 61 della lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone,[17] Pete Townshend alla 10ª della lista dei 100 migliori chitarristi,[18] Keith Moon alla 2ª tra i migliori batteristi di tutti i tempi scelti dai lettori della rivista[19] e John Entwistle è al primo posto nella classifica dei migliori bassisti di tutti i tempi scelti dai lettori.

http://it.wikipedia.org/wiki/The_Who

The Who are an English rock band that formed in 1964. Their classic line-up consisted of lead singer Roger Daltrey, guitarist Pete Townshend, bassist John Entwistle, and drummer Keith Moon. They are considered one of the most influential rock bands of the 20th century, selling over 100 million records worldwide and establishing their reputation equally on live shows and studio work.

The Who developed from an earlier group, the Detours, and established themselves as part of the pop art and mod movements, featuring auto-destructive art by destroying guitars and drums on stage. Their first single as the Who, “I Can’t Explain”, reached the UK top ten, followed by a string of singles including “My Generation”, “Substitute” and “Happy Jack”. In 1967, they performed at the Monterey Pop Festival and released the US top ten single “I Can See for Miles”, while touring extensively. The group’s fourth album, 1969’s rock opera Tommy, included the single “Pinball Wizard” and was a critical and commercial success. Live appearances at Woodstock and the Isle of Wight Festival, along with the live album Live at Leeds, cemented their reputation as a respected rock act. With their success came increased pressure on lead songwriter and visionary Townshend, and the follow-up to Tommy, Lifehouse, was abandoned. Songs from the project made up 1971’s Who’s Next, which included the hit “Won’t Get Fooled Again”. The group released the album Quadrophenia in 1973 as a celebration of their mod roots, and oversaw the film adaptation of Tommy in 1975. They continued to tour to large audiences before semi-retiring from live performances at the end of 1976. The release of Who Are You in 1978 was overshadowed by the death of Moon shortly after.

Kenney Jones replaced Moon and the group resumed activity, releasing a film adaptation of Quadrophenia and the retrospective documentary The Kids Are Alright. After Townshend became weary of touring, the group split in 1982. The Who occasionally re-formed for live appearances such as Live Aid in 1985, a 25th anniversary tour in 1989 and a tour of Quadrophenia in 1996. They resumed regular touring in 1999, with drummer Zak Starkey. After Entwistle’s death in 2002, plans for a new album were delayed. Townshend and Daltrey continued as the Who, releasing Endless Wire in 2006, and continued to play live regularly.

The Who’s major contributions to rock music include the development of the Marshall stack, large PA systems, use of the synthesizer, Entwistle and Moon’s lead playing styles, and the development of the rock opera. They are cited as an influence by several hard rock, punk rock and mod bands, and their songs still receive regular exposure.

http://en.wikipedia.org/wiki/The_Who

Crosby e Nash In Concert


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=ypoyxmVynxQ]

Crosby & Nash sono un duo musicale statunitense composto da David Crosby e Graham Nash. I due artisti sono anche attivi assieme nel supergruppo Crosby, Stills, Nash & Young fin dalla fine degli anni ’60.

Come duo, Crosby & Nash hanno lavorato nel corso degli anni ’70 e nella prima metà degli anni 2000.

http://it.wikipedia.org/wiki/Crosby_%26_Nash

Crosby & Nash

In addition to solo careers and within the larger aggregate of Crosby, Stills, Nash & Young, the musical team of David Crosby and Graham Nash have performed and recorded regularly as a duo, mostly during the 1970s and the 2000s

After the success of Déjà Vu and the subsequent break-up of the quartet in the summer of 1970, all four members of CSNY released solo albums. Crosby’s If I Could Only Remember My Name and Nash’s Songs for Beginners appeared in 1971 and missed the top ten. That autumn, the two good friends toured together as an acoustic duo to favorable reviews, one night from which would be released twenty-seven years later as Another Stoney Evening. Consequently, in 1972 the two decided to record an album, resulting in Graham Nash David Crosby, which reached #4 on the Billboard 200, ensuring that the two were still a viable draw without the more successful Stills and Young. Further work together later in 1972 was precluded by Crosby’s participation in The Byrdsreunion album recording sessions. In 1973, the pair joined Neil Young for the tour that would result in his Time Fades Away album, Crosby collaborated with electronica artist and Grateful Dead associate Ned Lagin, and Nash recorded a second solo album, Wild Tales. During this time, singularly and together they contributed backing vocals to various albums by associates in the California rock scene, including Stephen Stills, Harvest, Late for the Sky, and Court and Spark.

In 1974, both dutifully joined the Crosby, Stills, Nash & Young reunion tour and attempt at the recording of a new album in Hawaii, sessions for which had continued in fits and starts after commencing in late 1973. After failing to complete an album Crosby and Nash signed a contract with ABC Records. Presumably for contractual obligations to their old label, the cassette and 8-track tape versions of their ABC LPs were issued by Atlantic. Recording activity yielded two albums in 1975 and 1976 respectively,Wind on the Water and Whistling Down the Wire. In that bicentennial year, Stephen Stills and Neil Young invited the duo to a recording session for their album Long May You Run. Crosby and Nash were forced to leave the recording session because they had time constraints to complete their second album for ABC Records, so Stills and Young wiped their vocals, releasing it as The Stills-Young Band. Crosby & Nash vowed not to work with either Stills or Young again, that oath lasting not even a year as they reconvened with Stills for the second Crosby Stills & Nash album in 1977.

ABC released four albums by Crosby & Nash prior to its being bought by the MCA conglomerate in 1979. In addition to the two abovementioned studio albums, the concert document Crosby-Nash Live appeared in 1977, with a compilation The Best of Crosby & Nash in 1978. All four albums featured their backing band The Mighty Jitters, consisting of Craig Doerge, Tim Drummond, Danny Kortchmar, Russ Kunkel, and David Lindley. Session bassist Leland Sklar alternated with Drummond in the studio, and the line-up of Doerge, Kortchmar, Kunkel, and Sklar had previously recorded as The Section, providing the back up for the first Crosby & Nash album on Atlantic. Depending upon availability of the various members, the twosome would either tour as a full-blown electric-based aggregation or in a semi-acoustic format with Doerge and Lindley. When CSN reunited on a more or less permanent basis in 1977, Doerge followed the group to Miami for the CSN sessions, contributing to several songs and collaborating on writing the song “Shadow Captain” with Crosby. Crosby and Doerge continued to collaborate regularly until the early 1990s.

In 1979, Crosby & Nash attempted a new album for Capitol Records, but sessions were dampened by Crosby’s increased dependence upon freebase cocaine. Sessions eventually appeared on Nash’s Earth & Sky without any songs from Crosby. Crosby’s problems during the 1980s with drugs, and his prison time, precluded any duo activity with Nash, the pair appearing on the CSN and CSNY albums of that decade. The 1990 CSN album Live It Up started as a Crosby & Nash record, but like its predecessorDaylight Again which was initially sessions for a Stills & Nash effort, Atlantic Records refused to release anything that didn’t include the full trio.

In 2004, Crosby & Nash released their first original studio record since 1976 with the double-album Crosby & Nash on Sanctuary Records, which featured backing mostly by members of Crosby’s band CPR. A single CD version was released in 2006 when CSNY began its “Freedom of Speech ’06” tour. On the Graham Nash box set Reflections, released in February 2009, the last track “In Your Name” was recorded on 21 October 2007 by the same band used for the 2004 Crosby & Nash album, including David Crosby on backing vocals.

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