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“Eagles : Long Road Out Of Eden 2007 – Eagles Full Album 2007”


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Led Zeppelin III and IV Sessions *RARE OUTTAKES*


I Led Zeppelin sono stati un gruppo musicale britannico formato nel 1968, considerato tra i grandi innovatori del rock e tra i principali pionieri dell’hard rock.

La loro musica, le cui radici affondano in generi diversi tra cui blues, rockabilly e folk, ha costituito una formula completamente inedita per l’epoca, finendo con l’influenzare in qualche modo tutti i gruppi rock del loro tempo e del futuro.[5][6]

Il gruppo, scioltosi nel 1980, anno della morte del batterista, fu composto per l’intero periodo della sua attività da Robert Plant (voce, armonica), Jimmy Page (chitarre), John Paul Jones (basso, tastiere) e John Bonham (batteria, percussioni).

La discografia del gruppo comprende nove album in studio pubblicati dal 1969 al 1982.[7] A partire dagli anni novanta hanno visto la luce diverse raccolte di brani, editi e inediti, e alcune incisioni di spettacoli dal vivo risalenti al periodo di attività. Degna di segnalazione è anche la circolazione di un cospicuo numero di bootleg sul mercato “non ufficiale”.

In seguito alla morte di Bonham, Page e Plant hanno proseguito la propria attività musicale come solisti,[8] incidendo insieme gli album No Quarter: Jimmy Page and Robert Plant Unledded e Walking into Clarksdale e ritrovandosi occasionalmente per esibirsi dal vivo nel corso di eventi commemorativi o celebrativi. I Led Zeppelin sono tra i gruppi di maggior successo commerciale nella storia della musica moderna: dal 1968 ad oggi il gruppo ha venduto oltre 300 milioni di dischi.[9]

Il 12 gennaio 1995 i Led Zeppelin sono stati introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame.

In una classifica stilata nel 2003 dalla rivista Rolling Stone, i Led Zeppelin risultano al 14º posto tra i 100 musicisti più importanti di tutti i tempi:[10] la stessa Rolling Stone ha avuto modo di definire a più riprese i Led Zeppelin come “Il gruppo più pesante di tutti i tempi, indiscutibilmente uno dei gruppi più duraturi della storia del rock” e “il gruppo più importante degli anni settanta.[11][6]

Nella stessa misura, la Rock and Roll Hall of Fame ha affermato che l’influenza che il gruppo ha esercitato negli anni settanta è «rilevante come quella che i Beatles hanno avuto nel decennio precedente»[12] e l’emittente VH1 ha definito i Led Zeppelin come «il più importante gruppo rock della storia».[13]

Nel 2007, a seguito dell’incredibile richiesta di biglietti per la loro esibizione all’The O2 Arena di Londra (oltre 20 milioni di prenotazioni in circa 24 ore), il gruppo è entrato nel Guinness dei primati per la “maggior richiesta di biglietti per una singola esibizione dal vivo”.

https://it.wikipedia.org/wiki/Led_Zeppelin

Led Zeppelin were an English rock band formed in London in 1968. The group consisted of guitarist Jimmy Page, singer Robert Plant, bassist and keyboardist John Paul Jones, and drummer John Bonham. The band’s heavy, guitar-driven sound, rooted in blues and psychedelia on their early albums, has earned them recognition as one of the progenitors of heavy metal, though their unique style drew from a wide variety of influences, including folk music.

After changing their name from the New Yardbirds, Led Zeppelin signed a deal with Atlantic Records that afforded them considerable artistic freedom. Although the group was initially unpopular with critics, they achieved significant commercial success with albums such as Led Zeppelin (1969), Led Zeppelin II (1969), Led Zeppelin III (1970), their untitled fourth album (1971), Houses of the Holy (1973), and Physical Graffiti (1975). Their fourth album, which features the track “Stairway to Heaven”, is among the most popular and influential works in rock music, and it helped to secure the group’s popularity.

Page wrote most of Led Zeppelin’s music, particularly early in their career, while Plant generally supplied the lyrics. Jones’ keyboard-based compositions later became central to the group’s catalogue, which featured increasing experimentation. The latter half of their career saw a series of record-breaking tours that earned the group a reputation for excess and debauchery. Although they remained commercially and critically successful, their output and touring schedule were limited during the late 1970s, and the group disbanded following Bonham’s death from alcohol-related asphyxia in 1980. In the decades that followed, the surviving members sporadically collaborated and participated in one-off Led Zeppelin reunions. The most successful of these was the 2007 Ahmet Ertegun Tribute Concert in London, with Jason Bonham taking his late father’s place behind the drums.

Led Zeppelin are widely considered one of the most successful, innovative, and influential rock groups in history. They are one of the best-selling music artists in the history of audio recording; various sources estimate the group’s record sales at 200 to 300 million units worldwide. With RIAA-certified sales of 111.5 million units, they are the second-best-selling band in the United States.[1] Each of their nine studio albums placed in the top 10 of the Billboard album chart and six reached the number-one spot.[2] Rolling Stone magazine described them as “the heaviest band of all time”,[3] “the biggest band of the ’70s”,[4] and “unquestionably one of the most enduring bands in rock history”.[5] They were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 1995; the museum’s biography of the band states that they were “as influential” during the 1970s as the Beatles were during the 1960s.

https://en.wikipedia.org/wiki/Led_Zeppelin

La via semplice


Riflettendo…

La Riflessione

Se della nostra mente conosciamo solo quegli aspetti che si dissolvono quando moriamo,
rimarremo senza un’idea di ciò che continua.
Nessuna conoscenza della nuova e più profonda realtà della mente.

Perciò è vitale per noi, familiarizzare con la vera natura della mente,
mentre ancora viviamo.

Rigpa Glimpse

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Essere qui ed ora,
è questo il non luogo
ed il non spazio da attraversare,
ricerca di senso, di essenza
per seminare oltre quel che nasce e muore,
che muore nascendo e nasce morendo.
Essere in retta attenzione
perchè il seme sia quel che adesso
sai cogliere e sai donare.

Poetyca

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L’insegnamento

La via semplice

Quando la mente è com’è,
anche le circostanze sono come sono.

Non c’è il reale,
né il non reale.

Senza dare importanza all’esistenza,
senza attaccarsi alla non esistenza,
non sei né saggio, né santo,
sei solo una persona comune,
che ha messo ordine nei suoi affari.

Semplice, così semplice.

Il laico P’ang

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Nella ricerca si è:
persone comuni, persone che attraversano
la vita ed i suoi misteri,
senza afferrarare nulla, senza nulla attendersi,
solo quel che accade tra un passo ed un respiro.
La mente che osserva, il tempo che non è più tempo,
solo accoglienza ed attenzione per quel adesso è.

Poetyca

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13.05.2007 Poetyca

Reflecting …

Reflection

If our minds we know only those aspects that dissolve when we die ,
remain without an idea of ​​what goes on.
No knowledge of new and more profound reality of the mind.

Therefore, it is vital for us, become familiar with the true nature of the mind,
while we still live .

rigpa Glimpse

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Being here and now,
this is not the place
and the space not to cross,
search for meaning, essence
to sow beyond that which is born and dies,
dying and being born is born dying.
Being right attention
because the seed is what now
can grasp and know to donate.

Poetyca

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The teaching

The simple way

When the mind is as it is,
also the circumstances are as they are .

There is no real
nor not real .

Without giving importance to the existence ,
without sticking to the non-existence ,
are neither wise nor saint,
you’re just an ordinary person,
who put his affairs in order .

Simple, so simple.

The secular P’ang

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The research was :
ordinary people, people crossing
life and its mysteries ,
without afferrarare nothing, expect nothing ,
only what happens between a step and a breath.
The mind that observes , the time is no longer time ,
only welcome and care for that now .

Poetyca

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13.05.2007 Poetyca

bodhidarma

Nelle viscere


Nella viscere

La terra ed il suo dono, stagione dopo stagione
come fertile madre che si spoglia e si riveste
di buio e nutrimento, tenuto nascosto
tra battito di ciglia nelle anse del tempo
in mormorio sommesso come preghiera lieve
in viscere profonde e carezze di sole

17.02.2007 Poetyca

In the bowels

The earth and its gifts, season after season
as a fertile mother who strips and plays
of darkness and food, hidden
between blink of an eye in the loops of the time
in slight murmur softly as a prayer
deep in the bowels and caresses of the sun

17.02.2007 Poetyca

Sincronicità e cuore


Sincronicità e Cuore

Di solito ad ogni accadimento si trova la causa che lo ha determinato.Siamo abituati a trovare una spiegazione ” logica” a tutto, eppure ci sono eventi che appaiono senza una causa determinante, si dice che siano acausali perchè non rientrano nella riconosciuta legge di causa- effetto.Accade a volte che senza una causa ( apparente) si possano sperimentare o osservare dei fenomeni che si manifestano contemporanei, addirittura sembrano perfettamente incastrati l’uno con l’altro da poterne cogliere una sorta di misterioso nesso. A volte si verificano intere catene di questi fenomeni e su questo si è giocato anche nella trama di film dove si descrive il viaggio nel tempo ( se nello spazio/tempo andassimo a modificare un’azione passata, si ipotizza che non possa esiste quella attuale) Se ad esempio un nostro avo non avesse sposato la consorte noi non saremmo nati.

Ma ecco in dettaglio di cosa si tratta:

“La sincronicità è un termine introdotto da C.G.Jung nel 1950 per descrivere una connessione fra eventi, psichici o oggettivi, che avvengono in modo sincrono, cioè nello stesso tempo, e tra i quali non vi è una relazione di causa-effetto ma una evidente comunanza di significato. La sincronicità è relativa quindi alle “coincidenze significative”. “

Nel suo trattato sulla Sincronicità Jung postula l’esistenza di un aspetto della realtà per cui, indipendentemente da qualsiasi nesso causale, il mondo per qualche oscuro motivo ci corrisponde, concordando in modo sorprendente con la nostra vicenda individuale. Jung chiama questi episodi coincidenze significative e suppone che la realtà possieda un lato creativo che si mostra a chi si predispone a riconoscerlo. ” Il prinipio di sincronicità formula un punto di vista diametralmente opposto alla causalità. Siccome quest’ultimo è una verità meramente statistica e non assoluta, essa è una specie di ipotesi di lavoro esprimente come gli eventi evolvono uno dall’altro, mentre la sincronicità considera la coincidenza degli eventi in spazio e tempo come significatore di qualche cosa di più di un mero caso, cioè di una peculiare interdipendenza di eventi oggettivi tra di loro, come pure fra essi e le condizioni soggettive (psichiche) dell’osservatore o degli osservatori(…).(…)Soltanto la radicata convinzione dell’onnipotenza della causalità crea difficoltà alla comprensione e fa apparire impensabile che possano verificarsi o esistere eventi privi di causa. Ma se essi esistono, dobbiamo definirli atti creativi nel senso di una creatio continua (…). Bisogna guardarsi ovviamente dal considerare acausale ogni evento la cui causa sia ignota.(…) Coincidenze significative sono pensabili come puri casi. Ma quanto più si assommano e quanto più grande e precisa è la corrispondenza, tanto più diminuisce la loro probabilità, e tanto più cresce la loro impensabilità: vale a dire, non possono più valere come puri e semplici casi, ma – in mancanza di una possibile spiegazione causale – debbono essere concepiti come ordinamenti”.
(C. G. Jung, La Sincronicità, Bollati Boringhieri 1992, pp. 114 sg).

Mi accade spesso di pensare a qualcosa ( evento psichico) o di avere una sensazione che, sistematicamente ha una ” risposta”. Ti è mai capitato di pensare, ad esempio a un evento o una persona e, accendendo la radio ascoltare la musica che la ricordi? Pensare a qualcuno che non senti da tempo e riceverne subito la telefonata?
A cosa ascrivere la causa? O persone che per un disguido all’ultimo momento non hanno preso un aereo e si sono salvate la vita, poichè questo ha un incidente?

In apparenza non vi sarebbe una causa, a meno che non volessimo pensare che noi stessi siamo tale causa con il nostro pensiero o con l’intuito consapevole delle cose.

Ritengo che se questo possa mettere in moto delle energie, è importante essere sempre ” positivi” ( ma che fatica! )perchè magari si possa trasmettere serenità, perchè la benevolenza sia fattore determnante di realtà accogliente.

Anche la preghiera è un mezzo per dare energia e determinare una significanza che spesso, con il collegamento al divino sa portare beneficio agli altri.

Se sappiamo entrare in noi stessi, con profondità, accade di saper trascendere lo spazio/tempo e di sinntonizzarci in questa sincronicità dove l’intuizione, l’ispirazione o la percezione determinano questa particolare realtà.Credo che la causa di ogni sincronicità si colleghi al nostro essere in sintonia con il Cuore.

25.08.2007 Poetyca

GENESIS | Live at Wembley (England, 1987)


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=qAdh85n1MjM]

I Genesis sono un gruppo progressive rock britannico, cresciuto e affermatosi all’interno del vasto movimento del rock progressivo. Sono considerati una delle band più importanti e innovative della storia del rock.

Durante la loro carriera, hanno venduto più di 150 milioni di dischi in tutto il mondo, inserendosi nella lista dei trenta artisti di maggior successo commerciale di tutti i tempi.

Nel corso della propria storia il gruppo ha subito diversi cambiamenti di formazione, mantenendo tuttavia inalterata la presenza di Tony Banks (alle tastiere) e Mike Rutherford (al basso e alle chitarre). Le formazioni più celebri e riconosciute sono due: la prima, quella dell’affermazione negli anni settanta, comprendeva Phil Collins, Mike Rutherford, Tony Banks, Steve Hackett e Peter Gabriel; la seconda, quella degli anni ottanta e novanta, Phil Collins, Mike Rutherford e Tony Banks, con il costante supporto, durante i live, di Daryl Stuermer (chitarra elettrica e basso) e Chester Thompson (batteria e percussioni), che tuttavia non divennero mai membri ufficiali del gruppo. Quest’ultima formazione è anche la più longeva e quella che ha ottenuto il maggior successo commerciale. Nel corso del tempo hanno poi fatto parte della band molti musicisti provenienti da diverse esperienze musicali.

Abili esecutori e abilissimi compositori, i Genesis vantano anche una larga produzione di materiale dal vivo, testimoniata da numerosi album live, sia ufficiali che bootleg.

https://it.wikipedia.org/wiki/Genesis

Genesis are an English rock band formed in Godalming, Surrey in 1967, with Peter Gabriel, Tony Banks, Mike Rutherford, Anthony Phillips and Chris Stewart as founding members. The band has had numerous line-ups throughout its history, of which eleven musicians became full time members. Its most recent formation comprised two founding members — keyboardist Tony Banks and bassist/guitarist Mike Rutherford — and drummer/singer Phil Collins, who joined in 1970. Genesis are one of the best selling music artists of all time with approximately 130 million records sold worldwide.[2] They were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 2010.

Formed by five pupils at Charterhouse School, Genesis were initially regarded as a “pop experiment” as evident by their debut album, From Genesis to Revelation(1969).[3] They evolved into a progressive rock band with Trespass (1970) and Nursery Cryme (1971), which showcased longer tracks, fantasy inspired lyrics, and complex song structures and instrumentation – the latter featured the debut of Collins on drums and new lead guitarist Steve Hackett. Their success continued withFoxtrot (1972), which features the 23-minute track “Supper’s Ready“, and Selling England by the Pound (1973). Genesis concerts during this time became theatrical experiences with stage design, pyrotechnics, story telling, and singer Peter Gabriel wearing make-up and costumes. In 1975, after touring in support of their doubleconcept album The Lamb Lies Down on Broadway (1974), Gabriel left the band. Collins would handle drums, percussion, drum machine (starting in 1980) and lead vocals on their subsequent studio albums, of which three more were released in the 1970s: A Trick of the Tail (1976), Wind & Wuthering (1976), and …And Then There Were Three… (1978). The single “Follow You Follow Me” from the latter was a major international success and represented a change in their musical direction, becoming more pop-oriented and commercially accessible.

In 1980, Genesis scored their first UK No. 1 album with Duke (1980). Their commercial success grew with further UK No. 1 albums Abacab (1981) and Genesis (1983), which coincided with Collins’s increasing popularity as a solo artist. The band peaked with Invisible Touch (1986), their best-selling album, from which all five singles released entered the top five on the U.S. Billboard Hot 100 chart, with “Invisible Touch” reaching the No. 1 spot. In 1991, after a five-year break, Genesis continued their mainstream success with We Can’t Dance (1991), which contained the worldwide hit single “I Can’t Dance“. In 1996, Collins departed the band, which led to Ray Wilsontaking his place on vocals. Wilson, Banks and Rutherford released Calling All Stations (1997), which sold well in Europe but peaked at No. 53 in the U.S., their lowest charting album since 1974. Following a European tour in 1998, the band went on hiatus.

In 2006, Banks, Rutherford and Collins reunited for the 2007 Turn It On Again Tour, which included a free concert in Rome that was attended by 500,000 people. The future of the band remains uncertain; Collins stated that he was retiring from the music industry in 2011 but has since indicated he is considering a return,[4] whilst Banks indicated that Genesis had come to an end during an interview in 2012.[5] In 2014, Gabriel, Banks, Rutherford, Collins, and Hackett reunited for a BBC documentary,Genesis: Together and Apart.[6]

https://en.wikipedia.org/wiki/Genesis_(band)

 

Amore incondizionato


image

Sii un imperatore

In amore non essere un mendicante, sii un imperatore.
Da’ e resta semplicemente a vedere cosa accade…
Quando cominci a donare amore con un profondo senso di gratitudine per tutti coloro che lo accettano, avrai una sorpresa: sarai diventato un imperatore, non sei più un mendicante che implora l’amore con una ciotola, bussando a ogni porta. E le persone alle cui porte stai bussando non possono darti amore, sono loro stesse dei mendicanti.
I mendicanti si chiedono amore l’un l’altro e provano rabbia e frustrazione, perché l’amore non arriva. Ma questo è inevitabile. L’amore appartiene al mondo degli imperatori, non dei mendicanti. E un uomo è un imperatore quando è così colmo d’amore da poterlo donare senza condizioni.

OSHO

Amore incondizionato

Semina e dimentica quel che hai dato,
non pensare che frutto se ne tragga,
innaffia ed incoraggia con il Cuore.

Nulla ti appartiene e sei solo un mezzo
che offre quel che hai ricevuto in abbondanza,
non dire mai di essere tu, che per mezzo di te
l’amore sboccia, perchè tu sei solo una canna vuota
che suona la musica del Vento e non fare altro
che seguire il senso della Vita: amare.

04.09.2007 Poetyca

The best of Rolling Stones


I Rolling Stones sono un gruppo musicale rock britannico, composto da Mick Jagger (voce, armonica, chitarra), Keith Richards (chitarre, voce), Ronnie Wood (chitarre, cori) e Charlie Watts (batteria, percussioni). È una delle band più importanti e tra le maggiori espressioni della miscela tra i generi della musica rock e blues, quel genere musicale che è l’evoluzione del rock & roll anni cinquanta, da loro rivisitato in chiave più dura con ritmi lascivi, canto aggressivo, continui riferimenti al sesso e, talvolta, alle droghe pesanti.

Per il loro essere trasgressivi furono chiamati i “brutti, sporchi e cattivi” e contrapposti ai più rassicuranti Beatles, anche se tale contrapposizione fu spesso creata dagli stessi Rolling Stones che si comportavano in modo volutamente antitetico rispetto ai Beatles (con i quali ebbero peraltro sempre un ottimo rapporto di stima e amicizia), proponendo così un modello alternativo a uso e consumo della stampa musicale. I Rolling Stones sono stati, e sono tuttora, un’autentica pietra miliare nell’evoluzione della musica rock del XX secolo, portando sotto i riflettori il malcontento e di conseguenza la protesta di intere generazioni, incarnando così il travagliato spirito dei grandi bluesman del passato e scegliendo il titolo di una canzone di uno di questi (Muddy Waters) come nome del loro gruppo.

http://it.wikipedia.org/wiki/The_Rolling_Stones

The Rolling Stones are an English rock band formed in London in 1962. The first settled line-up consisted of Brian Jones (guitar, harmonica), Ian Stewart (piano), Mick Jagger (lead vocals, harmonica), Keith Richards (guitar), Bill Wyman (bass) and Charlie Watts (drums). Stewart was removed from the official line-up in 1963 but continued as occasional pianist until his death in 1985. Jones departed the band less than a month prior to his death in 1969, having already been replaced by Mick Taylor, who remained until 1975. Subsequently, Ronnie Wood has been on guitar in tandem with Richards. Following Wyman’s departure in 1993, Darryl Jones has been the main bassist. Other notable keyboardists for the band have included Nicky Hopkins, active from 1967 to 1982; Billy Preston through the mid 1970s (most prominent on Black and Blue) and Chuck Leavell, active since 1982. The band was first led by Jones but after teaming as the band’s songwriters, Jagger and Richards assumed de facto leadership.

The Rolling Stones were in the vanguard of the British Invasion of bands that became popular in the US in 1964–65. At first noted for their longish hair as much as their music, the band are identified with the youthful and rebellious counterculture of the 1960s. Critic Sean Egan states that within a year of the release of their 1964 debut album, they “were being perceived by the youth of Britain and then the world as representatives of opposition to an old, cruel order — the antidote to a class-bound, authoritarian culture.”[1] They were instrumental in making blues a major part of rock and roll and of changing the international focus of blues culture, to the less sophisticated blues typified by Chess Records artists such as Muddy Waters, writer of “Rollin’ Stone”, after which the band is named. After a short period of musical experimentation that culminated with the poorly received and largely psychedelic album Their Satanic Majesties Request (1967), the group returned to its bluesy roots with Beggars’ Banquet (1968) which—along with its follow-ups, Let It Bleed (1969), Sticky Fingers (1971) and Exile on Main St. (1972)—is generally considered to be the band’s best work and are considered the Rolling Stones’ “Golden Age”. Musicologist Robert Palmer attributed the “remarkable endurance” of the Rolling Stones to being “rooted in traditional verities, in rhythm-and-blues and soul music”, while “more ephemeral pop fashions have come and gone”.[2]

The band continued to release commercially successful records in the 1970s and sold many albums, with Some Girls (1978) and Tattoo You (1981) being their two most sold albums worldwide. In the 1980s, a feud between Jagger and Richards about the band’s musical direction almost caused the band to split but they managed to patch their relationship and had a big comeback with Steel Wheels (1989) which was followed by a big stadium and arena tour. Since the 1990s, new recorded material from the group has been increasingly less well-received and less frequent. Despite this, the Rolling Stones have continued to be a huge attraction on the live circuit, with big stadium tours in the 1990s and 2000s. By 2007, the band had made what were then four of the top five highest-grossing concert tours of all time (Voodoo Lounge Tour (1994–95), Bridges to Babylon Tour (1997–99), Licks Tour (2002–03) and A Bigger Bang Tour (2005–07).[3]

The Rolling Stones were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 1989, and the UK Music Hall of Fame in 2004. Rolling Stone magazine ranked them fourth on the “100 Greatest Artists of All Time” list, and their estimated album sales are above 250 million. They have released twenty-nine studio albums, eighteen live albums and numerous compilations. Let It Bleed (1969) was their first of five consecutive number one studio and live albums in the UK. Sticky Fingers (1971) was the first of eight consecutive number one studio albums in the US. In 2008, the band ranked 10th on the Billboard Hot 100 All-Time Top Artists chart. In 2012, the band celebrated its 50th anniversary.

http://en.wikipedia.org/wiki/The_Rolling_Stones

Non paura


Riflettendo…

La Riflessione

Il proposito dello Zen
è di dare alle persone la capacità di trascendere direttamente
ciò che è ordinario e ciò che è sacro,

in modo che siano in grado di risvegliarsi con le proprie forze,
recidendo per sempre la radice del dubbio.

Maestro Fayan

—————

Nel dubbio s’inciampa,
nel dubbio l’attaccamento
ad ogni possibile risposta:
senza discernere
senza comprendere
da che parte è la via
per essere svegli
alla realtà da abbracciare
così come essa è.

Poetyca

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L’insegnamento

Non paura

Non avemmo paura della nascita,
perciò nascemmo umani.

Non dovremmo temere la morte,
per rinascere nella Terra Pura.

Desmond Chiong

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Nascita e morte
coraggio e timore
nell’inconosciuto,
dove la paura è seme
d’irrazionale fuga,
dove la perdita
è attaccamento
che non ci fa avanzare.

Poetyca

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Poetyca 04.08.2007

Testi tratti da:

Reflecting …Reflection

The purpose of Zen
is to give people the ability to transcend directly
what is ordinary and what is sacred,

so they are able to wake up with their own forces,
severing forever the root of the doubt.

Master Fayan

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Stumbles in doubt,
attachment in doubt
to each possible answer:
without discerning
without understanding
which way is the way
to be awake
to embrace the reality
as it is.

Poetyca

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The teaching

Do not fear

We had no fear of birth,
So we were born human.

We should not fear death,
to be reborn in the Pure Land.

Desmond Chiong

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Birth and death
courage and fear
unknowable,
where fear is the seed
irrational flight,
where the loss
is attachment
that there is progress.

Poetyca

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Poetyca 04.08.2007

text taken from:

Il Fiore di Bodhidharma

                                                                                        Prendere rifugio – Riflettendo

Best Of Bob Marley


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=K69A1lL1PHQ]

Robert Nesta Marley, detto Bob (Nine Mile, 6 febbraio 1945Miami, 11 maggio 1981), è stato un cantautore, chitarrista e attivista giamaicano.

generalmente identificato con il genere musicale reggae, che peraltro lo rese popolare fuori dalla Giamaica anzi, è più esatto affermare che grazie a Bob Marley questo genere (il reggae) fu apprezzato in tutto il mondo. In riconoscimento dei suoi meriti, un mese dopo la morte fu insignito del prestigioso Jamaican Order of Merit. In molte delle sue canzoni Marley denuncia l’emarginazione dei poveri da parte del potere.

La sua attività ha inizio nel 1961 con il suo primo singolo Judge Not prodotta per l’etichetta Beverley’s del produttore Leslie Kong, ma questa canzone, anche se molto innovativa, non ebbe grande successo e quindi nel 1964 Bob decise di formare la band The Wailers (Piagnoni); dopo il loro scioglimento, nel 1974, riforma la band reclutando nuovi elementi, ma continua a suonare e a pubblicare dischi con il nome Bob Marley and The Wailers. Nel 2008 è stato posizionato al 19º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone e tra le sue migliori “tracce vocali” ci sono I Shot the Sheriff, No Woman, No Cry, e Redemption Song

http://it.wikipedia.org/wiki/Bob_Marley

Robert Nesta “Bob” Marley, OM (6 February 1945 – 11 May 1981) was a Jamaican reggae singer, songwriter, musician, and guitarist who achieved international fame and acclaim.[1][2] Starting out in 1963 with the group the Wailers, he forged a distinctive songwriting and vocal style that would later resonate with audiences worldwide. The Wailers would go on to release some of the earliest reggae records with producer Lee Scratch Perry.[3] After the Wailers disbanded in 1974,[4] Marley pursued a solo career that culminated in the release of the album Exodus in 1977, which established his worldwide reputation and produced his status as one of the world’s best-selling artists of all time, with sales of more than 75 million records.[5][6] He was a committed Rastafari who infused his music with a sense of spirituality

http://en.wikipedia.org/wiki/Bob_Marley

Mix – Shawn Phillips


Shawn Phillips

Un artista peculiare, americano, texano, ma figlio del mondo, perché ha vissuto con la famiglia in ogni parte del pianeta (il padre era un noto autore americano di gialli, che per sua scelta decise di vivere con la famiglia in varie parti del mondo), e poi ha continuato a scegliere liberamente dove vivere. Nei suoi spostamenti ha trascorso anche un periodo non breve in Italia. Ha scelto un posto unico per la sua bellezza, Positano negli anni 70, ma la piccola fama che ha avuto in Italia si deve soprattutto ad un conduttore storico della sezione musicale della RAI, soprattutto noto come DJ di Per voi giovani, Raffaele Cascone, inventore a quel tempo della fortunata formula Il rock del mediterraneo. Cascone passava generosamente i primi dischi di Shawn Phillips dell’epoca, Contribution e Second Contribution, e fece conoscere anche da noi la splendida ballata sull’amico Casey Deiss e sulla sua tragica morte, musicalmente un ponte tra la canzone tradizionale americana, il jazz, la musica classica e lo sperimentalismo.

In un’epoca nella quale i folk-singer erano interessati più al messaggio che al contenitore musicale, era un musicista valido come esecutore (virtuoso di vari tipi di chitarra e anche capace di suonare strumenti etnici), nonché come cantante, essendo dotato di una grande estensione vocale, e un attento sperimentatore, orientato a mischiare le multiformi esperienze musicali che aveva assorbito in giro per il mondo, divenendo in tal modo una specie di anticipatore della world music.

Negli anni seguenti Phillips non ha smesso la sua ricerca, che continua tuttora, facendolo diventare un artista di culto, un modo per dire che è apprezzato (anche moltissimo) da chi lo conosce ma che è sconosciuto ai più, per insufficiente diffusione della sua musica (alias promozione). Ma certo Shawn è ben refrattario a questi problemi.

Per saperne di più:
http://www.shawnphillips.com (sito ufficiale, completissimo, fornito anche di esempi musicali)

http://www.musicaememoria.com/ShawnPhillips.htm
Shawn Phillips

Phillips was born in Fort Worth, Texas. In the 1960s he worked as a session player on several Donovan albums including Fairytale, Sunshine Superman, and Mellow Yellow,[3] performed at the Isle of Wight festival, sang on “Lovely Rita” by the Beatles,[4] and was cast to play the lead in the original production of Jesus Christ Superstar (he had to withdraw due to his heavy recording and touring schedule).[citation needed] In February 1969 Phillips wrote and performed, with The Djinn, the music for the controversial Jane Arden play Vagina Rex and the Gas Oven at the Arts Laboratory on Drury Lane.[citation needed]

Phillips worked the folk music scene in Los Angeles, New York’s Greenwich Village, and London. In 1967, Phillips moved to Positano, Italy, where he remained throughout the 1970s, recording the albums Contribution, Second Contribution, Collaboration, and Faces’.

Four of his albums Faces, Bright White, Furthermore, and Do You Wonder made it into the Billboard Top 100. In addition, the singles, “Lost Horizon” and “We”, made Billboard’s top 100 in 1973 (63 and 92 respectively).

His album No Category, featuring his longtime collaborators Paul Buckmaster and Peter Robinson, was released in 2002.

In 2007, his first live album, Living Contribution, was released, along with a Live DVD of the same title.

Phillips today lives in Port Elizabeth, South Africa, with his wife Juliette and their son Liam. He is still touring and he divides his time between writing, recording, touring and his work as an emergency medical technician (EMT), firefighter, 1st Officer, Navigator, and Extrication Specialist with the National Sea Rescue Institute of South Africa (NSRI).
http://en.wikipedia.org/wiki/Shawn_Phillips

Crosby e Nash In Concert


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=ypoyxmVynxQ]

Crosby & Nash sono un duo musicale statunitense composto da David Crosby e Graham Nash. I due artisti sono anche attivi assieme nel supergruppo Crosby, Stills, Nash & Young fin dalla fine degli anni ’60.

Come duo, Crosby & Nash hanno lavorato nel corso degli anni ’70 e nella prima metà degli anni 2000.

http://it.wikipedia.org/wiki/Crosby_%26_Nash

Crosby & Nash

In addition to solo careers and within the larger aggregate of Crosby, Stills, Nash & Young, the musical team of David Crosby and Graham Nash have performed and recorded regularly as a duo, mostly during the 1970s and the 2000s

After the success of Déjà Vu and the subsequent break-up of the quartet in the summer of 1970, all four members of CSNY released solo albums. Crosby’s If I Could Only Remember My Name and Nash’s Songs for Beginners appeared in 1971 and missed the top ten. That autumn, the two good friends toured together as an acoustic duo to favorable reviews, one night from which would be released twenty-seven years later as Another Stoney Evening. Consequently, in 1972 the two decided to record an album, resulting in Graham Nash David Crosby, which reached #4 on the Billboard 200, ensuring that the two were still a viable draw without the more successful Stills and Young. Further work together later in 1972 was precluded by Crosby’s participation in The Byrdsreunion album recording sessions. In 1973, the pair joined Neil Young for the tour that would result in his Time Fades Away album, Crosby collaborated with electronica artist and Grateful Dead associate Ned Lagin, and Nash recorded a second solo album, Wild Tales. During this time, singularly and together they contributed backing vocals to various albums by associates in the California rock scene, including Stephen Stills, Harvest, Late for the Sky, and Court and Spark.

In 1974, both dutifully joined the Crosby, Stills, Nash & Young reunion tour and attempt at the recording of a new album in Hawaii, sessions for which had continued in fits and starts after commencing in late 1973. After failing to complete an album Crosby and Nash signed a contract with ABC Records. Presumably for contractual obligations to their old label, the cassette and 8-track tape versions of their ABC LPs were issued by Atlantic. Recording activity yielded two albums in 1975 and 1976 respectively,Wind on the Water and Whistling Down the Wire. In that bicentennial year, Stephen Stills and Neil Young invited the duo to a recording session for their album Long May You Run. Crosby and Nash were forced to leave the recording session because they had time constraints to complete their second album for ABC Records, so Stills and Young wiped their vocals, releasing it as The Stills-Young Band. Crosby & Nash vowed not to work with either Stills or Young again, that oath lasting not even a year as they reconvened with Stills for the second Crosby Stills & Nash album in 1977.

ABC released four albums by Crosby & Nash prior to its being bought by the MCA conglomerate in 1979. In addition to the two abovementioned studio albums, the concert document Crosby-Nash Live appeared in 1977, with a compilation The Best of Crosby & Nash in 1978. All four albums featured their backing band The Mighty Jitters, consisting of Craig Doerge, Tim Drummond, Danny Kortchmar, Russ Kunkel, and David Lindley. Session bassist Leland Sklar alternated with Drummond in the studio, and the line-up of Doerge, Kortchmar, Kunkel, and Sklar had previously recorded as The Section, providing the back up for the first Crosby & Nash album on Atlantic. Depending upon availability of the various members, the twosome would either tour as a full-blown electric-based aggregation or in a semi-acoustic format with Doerge and Lindley. When CSN reunited on a more or less permanent basis in 1977, Doerge followed the group to Miami for the CSN sessions, contributing to several songs and collaborating on writing the song “Shadow Captain” with Crosby. Crosby and Doerge continued to collaborate regularly until the early 1990s.

In 1979, Crosby & Nash attempted a new album for Capitol Records, but sessions were dampened by Crosby’s increased dependence upon freebase cocaine. Sessions eventually appeared on Nash’s Earth & Sky without any songs from Crosby. Crosby’s problems during the 1980s with drugs, and his prison time, precluded any duo activity with Nash, the pair appearing on the CSN and CSNY albums of that decade. The 1990 CSN album Live It Up started as a Crosby & Nash record, but like its predecessorDaylight Again which was initially sessions for a Stills & Nash effort, Atlantic Records refused to release anything that didn’t include the full trio.

In 2004, Crosby & Nash released their first original studio record since 1976 with the double-album Crosby & Nash on Sanctuary Records, which featured backing mostly by members of Crosby’s band CPR. A single CD version was released in 2006 when CSNY began its “Freedom of Speech ’06” tour. On the Graham Nash box set Reflections, released in February 2009, the last track “In Your Name” was recorded on 21 October 2007 by the same band used for the 2004 Crosby & Nash album, including David Crosby on backing vocals.

http://en.wikipedia.org/wiki/Crosby_%26_Nash

The Best of Patti Smith


[youtube https://www.youtube.com/playlist?list=PL6A0E9CCF4B45E549 ]

Patricia Lee Smith (Chicago, 30 dicembre 1946) è una cantante e poetessa statunitense. Figura atipica e rivoluzionaria nel rock degli anni ’70, è stata tra le grandi protagoniste del proto-punk e della New wave.[1][2][3] Il grande carisma interpretativo e la suggestiva potenza delle sue liriche le hanno fatto guadagnare il soprannome di ”sacerdotessa maudit del rock”.[4]

La rivista Rolling Stone la inserisce al quarantasettesimo posto nella sua classifica dei 100 migliori artisti

http://it.wikipedia.org/wiki/Patti_Smith

 

Patricia LeePattiSmith (born December 30, 1946)[1] is an American singer-songwriter, poet and visual artist who became a highly influential component of the New York City punk rock movement with her 1975 debut album Horses.[2]

Called the “punk poet laureate”, Smith fused rock and poetry in her work. Smith’s most widely known song is “Because the Night“, which was co-written with Bruce Springsteen and reached number 13 on the Billboard Hot 100 chart in 1978.[2] In 2005, Patti Smith was named a Commander of the Ordre des Arts et des Lettres by the French Ministry of Culture,[3] and in 2007, she was inducted into the Rock and Roll Hall of Fame.[4] On November 17, 2010, she won the National Book Award for her memoir Just Kids.[5] She is also a recipient of the 2011 Polar Music Prize.

http://en.wikipedia.org/wiki/Patti_Smith

L’albero si vede dai frutti


7

L’albero si vede dai suoi frutti

“Io non credo affatto in un Dio personale che giudica l’uomo per il suo
operato.
Non posso immaginare un Dio che premi e punisca gli oggetti della sua
creazione, i cui fini siano modellati sui nostri, un Dio, in breve, che non
è che un riflesso della fragilità umana.”

Albert Einstein

Non si potrebbe credere in un Dio,sempre nell’aspetto “punitivo”,
dimenticando che Dio è Amore.Il Dio dell’Antico Testamento in fondo è stato superato: Cristo nel Vangelo ci ha insegnato il ” comandamento nuovo” dell’amore reciproco, è l’insegnamento che egli stesso ha dato. Il Vangelo di Giovanni ( denominato Vangelo della Luce) è, dall’inizio alla fine un tracciato di Amore.
Ma se andassimo a cogliere altri percorsi, per l’Islaàm, in particolare il Sufismo,
Dio è l’Amato da cercare, da riconoscere per essere con Lui Amore.
Per il Vedantismo Brahaman è Amore del quale siamo portatori di una scintilla ( Atman)
e il percorso da compiere è nella ricerca e nell’assorbimento in Dio.
Ogni etica religiosa è legata alla consapevolezza che il nostro viaggio nella vita
è per riconoscere la nostra consapevolezza, per sciogliere l’ego e trasformarci in Amore.
Prendendo l’immagine del Vangelo : “L’albero si vede dai frutti”, i nostri frutti, come umanità devono essere frutti d’Amore, esso è accoglienza, attenzione per in cammino sia verticale ( verso Dio ) che orizzontale (verso il fratelli)
una simbologia che somiglia alla croce dove al centro è posto il Cuore.
L’albero nell’Eden era l’albero del Bene e del Male, questo dualismo va superato per ricondurci ad un’Unità che è Amore, riconoscimento e gioia nell’Unione con il Divino.

Per in Buddhismo tutto poggia sulla consapevolezza di essere artefici del proprio percorso personale. Come mai potrebbe essere che il Dharma ( la legge eterna) o il Karma ( il rapporto di causa ed effetto che somiglia all’albero del Bene e del Male ) siano disarmonici o pumitivi? Difatti la legge del karma è legge dell’armonia.
In realtà siamo noi stessi a seminare e portare quei frutti all’albero.
Tutto ha una ragione di essere, si impronta all’accompagnarci alla consapevolezza che quel che seminiamo raccoglieremo. Ma non si parla di un Dio ( è presente il concetto di Anatman – non Sè) che punisce ma della responsabilità personale sulle azioni che sono ” causa” che generano un ” effetto”.

Se si comprendesse che non è un Dio a punire, che siamo noi stessi a dover maturare per essere responsabili delle nostre azioni, sentiremmo meno rancore, meno timore e ci sentiremmo liberi da questi schemi mentali.
Naturalmente la mia riflessione non è un tentativo di sincretismo ( che non avrebbe senso) ma è la volontà di cogliere come per ogni percorso vi sia una visione che non si aggrappa all’idea di un Dio punitivo, siamo noi che dovremmo aprirci di più ed essere portatori di amore.

23.09.2007 Poetyca
The tree seen by its fruits

“I do not believe in a personal God who judges man for his work.
I can not imagine a God who rewards and punishes the objects of his creation, whose purposes are modeled on our own, a God, in short, that is not a reflection of human frailty. “

Albert Einstein

The tree seen by its fruits

“I do not believe in a personal God who judges man for his work.
I can not imagine a God who rewards and punishes the objects of his creation, whose purposes are modeled on our own, a God, in short, that is not a reflection of human frailty. “

Albert Einstein

You might not believe in a God who is always in appearance “punitive”
forgetting that God is Love. The God of the Old Testament has been passed down: Christ in the Gospel has taught us the “new commandment” to love one another, is the teaching that he gave. The Gospel of John (called the Gospel of Light) is a path from beginning to end of love.
But if we were to take other routes, for Islaam, especially Sufism,
God is the Beloved to look for, to acknowledge Love to be with him.
For the Vedanta Brahman is Love which we are bearers of a spark (Atman) and the road ahead is in research and in absorption in God
Every religious ethics is linked to the realization that our journey in life
is to acknowledge our awareness, to dissolve the ego and transform ourselves into Love.

Taking the image of the Gospel: “The tree is seen by its fruits”, our fruits, such as humanity should be fruits of love, it is welcome, attention to the road or vertically (to God) and horizontal (to the brothers )
a symbology that resembles the cross where the center is placed the Heart.
The tree in Eden was the tree of Good and Evil, this dualism must be overcome to lead us back to a Unit that is love, and joy in the recognition of the Divine.

For in all Buddhism is based on the awareness of being agents of their own personal journey. Why might it be that the Dharma (the eternal law) or Karma (the relationship of cause and effect that resembles the tree of Good and Evil) are discordant or pumitivi? In fact, the law of karma is the law of harmony.
In fact, we ourselves and bring the fruit tree planting.
Everything has a reason for being, you mark the accompaniment to the realization that we reap what we sow. But no one speaks of a God (there is the concept of anatman – not if), but the personal responsibility that punishes actions that are “causes” that create an “effect”.

If you understood that it is not a God to punish, that we ourselves
have to grow to be responsible for our actions, feelings
less anger, less fear and we feel free from these mindsets.
Of course, my reflection is not an attempt at syncretism (which would not make sense) but it is the will to grasp how each path there is a vision that does not cling to the idea of ​​a punitive God , are we that we should become more open and be bearers of love.

23.09.2007 Poetyca

The Very Best of The Eagles


Gli Eagles sono un gruppo musicale rock statunitense proveniente da Los Angeles, formato nel 1971 originariamente da 4 componenti: Glenn Frey, Don Henley, Bernie Leadon e Randy Meisner; dopo vari cambiamenti di formazione e una lunga pausa dal 1980 al 1994, il gruppo è tuttora in attività.

Il loro disco Their Greatest Hits (1971-1975) ha venduto oltre 42 milioni di copie nel mondo di cui 29 milioni solo negli Stati Uniti.

Con milioni di dischi venduti, gli Eagles, sono considerati uno dei gruppi rock più influenti degli anni settanta e della storia della musica contemporanea. Il successo della loro musica è stato confermato nei decenni successivi, caratterizzati da diversi tour mondiali e intervallati da progetti individuali dei componenti del gruppo.

Il loro stile risente dell’influenza di vari generi, quali il country americano, il soft rock, ma anche il rock ‘n’ roll e persino l’hard rock.

Nel corso della loro carriera, oltre alle numerose raccolte gli Eagles hanno pubblicato 7 album discografici e 2 live ufficiali.

Il loro album di maggior successo è Hotel California.

http://it.wikipedia.org/wiki/Eagles

 

The Eagles are an American rock band formed in Los Angeles in 1971 by Glenn Frey, Don Henley, Bernie Leadon, and Randy Meisner. With five number-one singles, sixGrammy Awards, five American Music Awards, and six number one albums, the Eagles were one of the most successful musical acts of the 1970s. At the end of the 20th century, two of their albums, Their Greatest Hits (1971–1975) and Hotel California, were ranked among the 20 best-selling albums in the United States according to theRecording Industry Association of America. Hotel California is ranked 37th in Rolling Stone‍ ’​s list of “The 500 Greatest Albums of All Time” and the band was ranked number 75 on the magazine’s 2004 list of the 100 Greatest Artists of All Time.[2]

The Eagles are one of the world’s best-selling bands of all time, having sold more than 150 million records[3]—100 million in the U.S. alone—including 42 million copies ofTheir Greatest Hits (1971–1975) and 32 million copies of Hotel California. “Their Greatest Hits (1971-1975)” was the best selling album of the 20th century in the U.S.[4]They are the fifth-highest-selling music act and highest-selling American band in U.S. history. No American band sold more records than the Eagles during the 1970s.

The Eagles released their self-titled debut album in 1972, which spawned three top 40 singles: “Take It Easy“, “Witchy Woman“, and “Peaceful Easy Feeling“. Their next album, Desperado (1973), was less successful than the first, only reaching number 41 on the charts; neither of its singles reached the top 40. However, the album contained two of the band’s most popular tracks: “Desperado” and “Tequila Sunrise“. They released On the Border in 1974, adding guitarist Don Felder midway through the recording of the album. The album generated two top 40 singles: “Already Gone” and their first number one, “Best of My Love“.

It was not until 1975’s One of These Nights that the Eagles became arguably America’s biggest band. The album included three top 10 singles: “One of These Nights“, “Lyin’ Eyes“, and “Take It to the Limit“, the first hitting the top of the charts. They continued that success and hit their commercial peak in late 1976 with the release ofHotel California, which would go on to sell more than 16 million copies in the U.S. alone and more than 32 million copies worldwide. The album yielded two number-one singles, “New Kid in Town” and “Hotel California“. They released their last studio album for nearly 28 years in 1979 with The Long Run, which spawned three top 10 singles: “Heartache Tonight“, “The Long Run“, and “I Can’t Tell You Why“, the lead single being another chart-topping hit.

The Eagles disbanded in July 1980 but reunited in 1994 for the album Hell Freezes Over, a mix of live and new studio tracks. They have toured intermittently since then and were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 1998. In 2007, the Eagles released Long Road Out of Eden, their first full studio album in 28 years and their sixth number one album. The next year they launched the Long Road Out of Eden Tour in support of the album. In 2013, they began the extended History of the Eagles Tour in conjunction with the band’s documentary release, History of the Eagles.

http://en.wikipedia.org/wiki/Eagles_(band)

 

Illuminazione e Compassione


Riflettendo…

La Riflessione

Il Buddha disse,

Ciò che siete, è ciò che avete fatto.
Ciò che sarete, è ciò che fate ora.

Padmasambhava disse,

Se volete conoscere le vostre vite passate,
guardate in profondità nella vostra condizione presente.
Se volete conoscere la vostra continuazione,
guardate alle vostre azioni presenti.

Rigpa Glimpse

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L’adesso è anello di congiunzione
che offre valore al passato
e ne scioglie il peso
che semina sul futuro
il lavoro retto del presente:
siamo quel che siamo stati,
saremo quel che siamo ora.

Poetyca

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L’insegnamento

Illuminazione e Compassione

Illuminazione e Compassione
procedono mano nella mano.

Ovvero sono come
una mano in un guanto.

Desmond Chong

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E’ un abbraccio
che scioglie tutte le pene
il vedere e comprendere
il sorriso e l’accoglienza
per quel che è stato
e che adesso è:
realtà che si attraversa
senza più illusione.

Poetyca

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20.10.2007 Poetyca

Testi tratti da http://www.bodhidharma.it

R.E.M. – Best of R.E.M. – In Time (1988 – 2003) – Full album.


I R.E.M. sono stati un gruppo rock statunitense attivo dal 1980 al 2011.[2]

Formatosi ad Athens (Georgia) il 5 aprile 1980 (data riconosciuta dalla stessa band come atto di fondazione vera e propria del gruppo, che provava assieme sotto diversi nomi già dal 1979), la sigla R.E.M. sta per rapid eye movement, la fase del sonno in cui si sogna; i componenti del gruppo scelsero tale nome anche perché “suonava bene”. La pronuncia inglese è lettera per lettera (/ɑː iː ɛm/), ma in italiano viene generalmente pronunciata come acronimo (“rèm”).

Nell’arco degli ultimi 25 anni, i R.E.M. sono stati riconosciuti come uno dei gruppi più importanti per la definizione dell’estetica della musica underground e indie degli Stati Uniti.[3] La loro influenza, infatti, si estende ancora oggi su moltissime formazioni, etichette e scene musicali.[4]

Il gruppo ha virtualmente definito l’espressione “rock alternativo” degli anni ottanta (college rock)[5], dimostrando alle stazioni radio, un po’ alla volta, che trasmettere brani con prevalente uso delle chitarre non era una cosa negativa.[6]

Nella loro trentennale carriera hanno venduto all’incirca 85 milioni di dischi.[7]

http://it.wikipedia.org/wiki/R.E.M._%28gruppo_musicale%29

R.E.M. was an American rock band from Athens, Georgia, formed in 1980 by singer Michael Stipe, guitarist Peter Buck, bassist Mike Mills, and drummer Bill Berry. One of the first popular alternative rock bands, R.E.M. released its first single, “Radio Free Europe“, in 1981 on the independent record label Hib-Tone. The single was followed by the Chronic Town EP in 1982, the band’s first release on I.R.S. Records. In 1983, the group released its critically acclaimed debut album, Murmur, and built its reputation over the next few years through subsequent releases, constant touring, and the support of college radio. Following years of underground success, R.E.M. achieved a mainstream hit in 1987 with the single “The One I Love“. The group signed to Warner Bros. Records in 1988, and began to espouse political and environmental concerns while playing large arenas worldwide.

By the early 1990s, when alternative rock began to experience broad mainstream success, R.E.M. was viewed by subsequent acts such as Nirvana and Pavement as a pioneer of the genre and released its two most commercially successful albums, catapulting it to international fame, Out of Time (1991) and Automatic for the People(1992), which veered from the band’s established sound. R.E.M.’s 1994 release, Monster, was a return to a more rock-oriented sound, but still continued its run of success. The band began its first tour in six years to support the album; the tour was marred by medical emergencies suffered by three band members. In 1996, R.E.M. re-signed with Warner Bros. for a reported US$80 million, at the time the most expensive recording contract in history. Its 1996 release, New Adventures in Hi-Fi, though critically acclaimed, fared worse commercially than expected. The following year, Bill Berry left the band, while Buck, Mills, and Stipe continued the group as a trio. Through some changes in musical style, the band continued its career into the next decade with mixed critical and commercial success, despite having sold more than 85 million records worldwide and becoming one of the world’s best-selling music artists of all time.[4] In 2007, the band was inducted into the Rock and Roll Hall of Fame. R.E.M. disbanded amicably in September 2011, announcing the split on its website.

http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=R.E.M.&oldid=655457124

Esperienze e realizzazione


Riflettendo…

La Riflessione

I fenomeni materiali e mentali vengono e vanno,
come nuvole nel cielo azzurro.

Avidità, collera e ignoranza; queste tre forme,
appaiono e scompaiono come un miraggio nell’oceano.

Yoka-daishi (d. 713)

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Nulla resta immutabile,
ed è speranza il sapere
che cercando le cause
sappiano soffiare via anche il dolore.

Poetyca

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L’insegnamento

Esperienze e realizzazione

Continuando a praticare la meditazione,
può capitarvi di avere ogni tipo di esperienza,
sia piacevole che spiacevole.

Potete sperimentare stati di estasi, chiarezza o assenza di pensieri.
In un certo senso, queste sono esperienze molto positive
e segni di un progresso nella meditazione.

Questo perché, se sperimentate beatitudine,
è un segno che il desiderio si è temporaneamente dissolto.
Quando sperimentate vera chiarezza,
è un segno che l’aggressività è temporaneamente cessata.
Se sperimentate uno stato di assenza di pensiero,
significa che la vostra inconsapevolezza è temporaneamente estinta.

Si tratta, quindi, di esperienze molto positive,
ma se sviluppate un attaccamento verso di esse, allora diventano ostacoli.

Le esperienze non sono, in se stesse, la realizzazione;
ma se vi mantenete liberi dall’attaccamento,
esse divengono ciò che sono realmente e cioè
una risorsa, un nutrimento per la realizzazione.

Sogyal Rinpoche

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La meditazione e quanto, attraverso essa,
si sappia portare in luce,è solo un mezzo e non il fine
per la nostra chiarezza interiore,
per imparare il non giudizio e per essere equidistanti.
Non si deve perseguire, attraverso essa, uno strumento
che ci limiti e sia motivo di attaccamento al risultato,
cosi come non si deve considerare di avere un arma
che ci faccia sentire superiori agli altri.
Se quanto emerge è fonte di appagamento, non deve
essere posta come via di fuga dalle problematiche quotidiane,
è piuttosto motivo per comprendere i nostri meccanismi interiori.

Poetyca

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Percorsi

La pace e l’azione

Ricordiamo che “Percorsi” è una raccolta di condivisione e non una serie di insegnamenti dottrinali. Nessun percorso rappresenta una definitiva e inappellabile risposta alla riflessione di partenza. Non si stupiscano i lettori, se non troveranno qui espressi dei principi non relativi e non opinabili, come alcuni preferirebbero. Il Buddhismo è un sentiero che creiamo con i nostri stessi passi, facendo esperienza di quella realtà così com’è nel qui ed ora che chiamiamo Dharma, non un insieme di dogmi.

Riflessione

La pace è anche fare le piccole come le grandi cose con totale non attaccamento ai risultati.
Nostra è l’azione, ma non il risultato dell’azione.
Questo è il Karma Yoga, lo Yoga dell’abilità nell’azione.

——————

Fare dono di sè, portare armonia in noi stessi
e per gli altri, è spargere dei semi su ogni terreno,
senza pensare se esso potrà produrre frutto
o se la sua aridità non ci offrirà nulla.
Portare pace, dove era la disarmonia a scompigliare il dialogo,
è semplicemente manifestare le proprie capacità senza aspettative.

Poetyca

——————

16.06.2007 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Viaggio d’Anima


Viaggio d’Anima

Senza meta e ricordo
è soffio divino che si manifesta
dove tutto è attimo
e non spezza mai l’essere
che raccoglie vita dopo vita
il vero senso di questo divenire:
armonia si offre abbattendo confine

Non ho turbamento
e s’espande in questo istante
ogni respiro unito al battito
come forti ali che aperte
accarezzano ogni lembo di cielo:
caleidoscopio di luci avvolge

Non ho memoria
senza aspettativa
delle rotte di domani
è qui che il vento
in soffio potente
mi trasforma ancora
è palpito al centro
di questo inconsistente
ed immoto vortice

Attimo ed ancora attimo
in un viaggio d’Anima
senza più domande
in mulinelli di respiro
che annullano tutte le ombre

Io so di non sapere
perchè nulla resta
nell’eterno mutamento
di cui sono parte
ma integro è l’Essere
che oltrepassa tutte le forme
e resta per sempre
palpito d’Amore

03.11.2007 Poetyca

Soul Journey

Aimlessly, and I remember
divine breath is manifested
where everything is instant
and do not ever be broken
which brings together life after life
the true meaning of this future:
harmony has broken down borders

I have no trouble
and expands at this moment
every breath combined with the beat
as strong wings that open
caress each piece of heaven
kaleidoscope of light winds

I can not remember
without expectation
routes tomorrow
This is where the wind
in powerful blast
I still turns
is at the heart throb
This inconsistent
and motionless vortex

Moment and still moment
on a journey of Soul
no more questions
in a whirlwind of breath
that eliminate all the shadows

I know I do not know
because nothing is
eternity changes
they are part of
intact but is Being
that transcends all forms
and remains forever
throb of Love

03.11.2007 Poetyca

Oltre…


Oltre…

Oltre le parole
è arrivato il momento di capire
di seminare e raccogliere
e con lo sguardo accarezzare
tutto quel che vibrando
con forza vive
per non smettere di offrire in dono
l’attimo eterno in respiro:
ricchezza che sprigiona unità,
richiamo d’infinito senza barriere.

Oltre il fragore del dubbio
è arrivato il momento
di allacciare l’impalpabile
per collegare ogni vita nascente
a quel candore senza ombre
dove tutto alla foce di ricordi s’illumina:
nuove particelle di silenzio
che dilatano spazio e tempo,
danza senza più timore
su sentieri assolati
che ricuciono il senso dell’Essere.

Oltre quel che conosci
è arrivato il momento
di scostare il velo
per abbracciare la realtà
ove è infranta l’illusione
ed è danza senza lacrime,
estasi di gioia
ad assaporare palpito:
lucciole in dono che in continuità
volteggiano rapite
dove tutto è unico
e per sempre infinito Amore.

03.10.2007 Poetyca

Beyond …

Beyond words
the time has come to understand
of sowing and reaping
and with his eyes caress
all that vibrating
strongly live
not cease to offer as a gift
the eternal moment in breath:
richness that emanates units,
Barrier-free reminder of the infinite.

Beyond the roar of the doubt
the time has come
to establish the impalpable
to connect each new life
then white without shadows
where everything is lit at the mouth of memories:
new particles of silence
expand that space and time,
dance without fear
sunlit paths of
to sew up the sense of Being.

Beyond that you know
the time has come
push aside the veil of
to embrace the reality
where the illusion is shattered
and dance without tears,
ecstasy of joy
pulse to savor:
Fireflies in the gift in continuity
circle kidnapped
where everything is unique
Infinite Love and forever.

03.10.2007 Poetyca

Un luogo


Un luogo

Quando saremo capaci di alimentare la nostra attenzione alla consapevolezza potremo anche scorgere un luogo particolare, quello che avevamo sempre relegato ad un angolo dimenticato di noi stessi.

E’ un luogo che ci appartiene, senza forma, senza tempo e che si coltiva nel silenzio, dentro la capacità di accogliere gemme, vederle nascere e gioire delle piccole cose. Un lussureggiante spazio che non è fuori ma in noi, nella nostra armonia, una stanza segreta, senza pareti, dove non c’è aspettativa e delusione, dove non ci si attacca a nulla ma si scorge in tutto una possibile fiammella che scaldi il Cuore.
Liberarsi è non credere alle apparenze, a quello che ci è indicato come vero da chi non sa neppure cosa siamo, cosa proviamo e in che modo la nostra sensibilità si manifesti. La lotta tra la nostra vera natura ed i condizionamenti esterni inizia presto e si perde ogni ricchezza lungo il cammino. A noi fare questo viaggio a ritroso ed in profondità, per respirare con gioia ed attenzione il – qui ed ora – dove mai nulla è perduto.
Quella luce è specchio di noi stessi; tempo fa scrissi:
– Come uno specchio risplende quando viene tolta la polvere,così fai risplendere il tuo volto ed il tuo cuore
Dentro hai la Luce la devi solo cercare. – Soffia via la polvere e sii Luce,
sii semplicemente quel che sei..

26.04.2007 Poetyca

L’essenza del Dhamma


Riflettendo…

La Riflessione

Quando filtriamo le informazioni attraverso il nostro senso del sé condizionato,
diventiamo un facile bersaglio per il dolore.

Des Boo-ngoh

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Apri la mano che tutto trattiene,
lascia andare l’aspettiva:
miriadi di preconcetti che sono prigione.

Tutto è adesso, non prevedibile attimo,
tutto è da osservare con retta attenzione.

Non hai già vissuto questo,
non ancora…anche se credi di sapere.

Lascia tutto e accogli,
perchè trattenere è ostacolo
e non resta spazio per comprendere
– qui ed ora – preziosa fonte del tuo essere.

Poetyca

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L’insegnamento

Essenza del Dharma

Realizzate la conoscenza dell’essenza della mente.
Questa essenza intrinseca è pura chiarezza
essenzialmente è identica alla Buddhità.

Realizzate la conoscenza delle funzioni della mente.
Queste funzioni creano il tesoro dell’Insegnamento.

Quando l’attività della mente è costante silenzio,
le miriadi di illusioni diventano essenza del Dharma.

Tao-hsin (580-651)

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Quando la nebbia non si dipana
e si crea confusione: in te voci che denigrano
che pretendono di sapere,
tu non combattere e lascia cadere tutto.

Il silenzio alleato è spazio
che spezza tutte le catene:
maschere di latta che atterriscono,
cambi di rotta che non fanno chiarezza.

Semplicemente siedi in silenzio,
ascolta il tuo respiro e puoi ritrovare
con profonda dolcezza la tua vera essenza
capace di accompagnare in armonia profonda.

Poetyca

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05.12.2007 Poetyca

Testi tratti da 

Reflecting …ReflectionWhen we filter information through our sense of self-conditioned
become an easy target for pain.Boo-des ngoh

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Open the hand that holds everything,
lets go of the aspect:
myriad of preconceptions that are imprisoned.

Everything is now unpredictable moment,
all is to observe with a straight attention.

You have not experienced this,
not yet … even if you think you know.

Leave everything and accept,
hold because it hinders
and there’s no space for understanding
– Here and now – valuable source of your being.

Poetyca

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teaching

Essence of Dharma

Build knowledge of the essence of the mind.
This intrinsic essence is pure clarity
is essentially identical to Buddhahood.

Make the knowledge of the functions of the mind.
These functions create the treasure Teaching.

When the activity of the mind is constant silence,
the myriad of illusions become the essence of Dharma.

Tao-hsin (580-651)

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When the fog does not unfold
and creates confusion in you items that are degrading
who claim to know,
you do not fight and he drops everything.

The space is silent ally
which breaks all chains:
masks can that terrify,
course changes that are not clear.

Simply sit in silence,
Listen to your breath and you can find
with the deep sweetness of your true essence
can accompany deep in harmony.

Poetyca

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05.12.2007 Poetyca

Il Fiore di Bodhidharma

Senza fine


Senza fine

Colore nel vento a piegare il grano
tra macchie vive che rallegrano,
ballerine leggiadre a regalare sogni
sul palmo della mano – vita d’un tempo –
che accarezza l’anima senza fine.

28.01.2007 Poetyca

Endless

Color in the wind to bend the grain
between spots that brighten lives,
graceful dancers to give dreams
the palm of the hand – of a life time –
that caresses the soul endlessly.

28.01.2007 Poetyca


Consapevolezza e dualismo


Consapevolezza e dualismo

L’attraversamento consapevole, la capacità di ” guardare in faccia” ogni aspetto di sè, cogliere che in noi vi possano essere due polarità opposte senza negarne l’esistenza è sapere da che base parta il lavoro di ricerca consapevole: seppure opposto al proprio proposito di essere un ” rappresentante del Bene” è nello scendere nel pozzo oscuro e non fuggire, che si possa iniziare un cammino di trasformazione duraturo, capace di unire tali opposti e di non identificarsi o identificare altri con un aspetto piuttosto che non l’altro.Interessante anche il concetto di ” male neccessario” al fine di trasformare una condizione che crea disagio come via che conduca ad un sommo bene. In fondo non è mettendo la polvere sotto il tappeto che si possa considerare di avere fatto pulizia, così come non è su una proiezione esterna che si possa trovare la reale causa del nostro disagio.Facendo incarnare ad altri la figura ombrosa e a noi quella colma di bontà falsiamo la realtà, non esiste infatti un assoluto Bene e un assoluto Male, questo è importante al fine di attivare un successivo lavoro di integrazione delle nostre polarità.

La negazione come fuga non permette di prendere consapevolezza della realtà. Lo stesso principio vale per l’ illudersi di non vedere in nessuno delle ombre, mostrando di accogliere tutto e tutti come condizione idealizzata – mentre in realtà si giudica e si vuole apparire sopra le parti ( o meglio migliori di altri) , con particolare attaccamento alle apparenze, saper vedere nel profondo la realtà, accoglerla per quella che è, senza un giudizio, che di fatto è un atto separativo, dunque senza alimentare delle aspettative, è un atteggamento capace di condurre alla realizzazione dell’integrazione degli opposti. Mentre nello scoprire che in noi vi possa essere quanto non si accogliesse è motivo di disagio poichè non si accetta di avere una parte non ben illuminata e tale resterebbe se non si lavorasse nel disvelarla, nulla è facile, anzi spesso si richiede un cammino sofferto perchè deve toccare sia la conflittualità che la fuga da se stessi.
Trovare comunque l’unità delle polarità è saper accogliere con più pazienza le discrepanze e il dualismo in altri oltre che in se stessi.. Siamo umani e la cosa importante è accogliere questa umanità, in ogni aspetto, che non significa giustificare se stessi e le proprie mancanze e nel contempo accusare altri di essere peggiori di noi, un accusa che parte proprio dal giudizio separativo. Per evitare conflittualità è importante accogliere la realtà per quello che è e lavorare con sincerità verso l’integrazione degli opposti al fine di trovare Armonia.

21.09.2007 Poetyca

Il suono del silenzio


Il suono del silenzio

Siamo tutti abituati a riempire la nostra vita con pensieri a ciclo continuo, con suoni che possano offrire una condizione che non dia spazio al silenzio, spesso riempiendo tutto lo spazio con pensieri e parole o con musica,magari rumorosa ed inconsapevolmente non ci si accorge che essa non è confacente alla nostra ricerca d’armonia. Spesso si escogita un modo che ci tolga dal disagio o da quell’imbarazzo che nasce tra due persone qualora ,non si parlasse, come se l’assenza di parola sia vissuto con assenza di significato e se siamo soli, sfuggendo quanto si possa concepire come suono del silenzioâ€?. Un suono a molti sconosciuto eppure fondamentale per il nostro ritrovare senso a quel che siamo. Si teme il silenzio come se contenesse un inganno, un precipizio verso il vuoto e dal quale non sapersi difendere. La nostra vita, riempita dalla corsa alla costruzione di una personalità  esteriore, al dare energie alle apparenze, ha perso il fondamentale valore di contatto con se stessi e con la natura. Non sappiamo infatti ascoltare la mente contemplativa,quella parte interiore che si possa armonizzare proprio attraverso la ricerca del silenzio, essa è la nostra parte più autentica e ricca di intuizioni e luce. Essa è una goccia che ci collega all’oceano, solo il silenzio contiene un cordone ombelicale che ci conduca dove non esiste spaziotempo e tutto è intuizione, lampo d’infinito che si manifesta nel qui ed ora. E’ la percezione, il continuo fluire di pensieri ad emarginare la mente contemplativa e :se in questo istante pensassimo alla mente contemplativa saremmo intrappolati dalle facoltà  analitiche e dalla memoria o immaginazione, ci spingeremmo a fare paragoni tra noi stessi il nostro disvalore, chi è illuminato ed irraggiungibile perchè allenato all’ascolto del silenzio e alla meditazione.Invece di mettere in pratica tale ascolto saremmo impegnati a pensare. L’unica opportunità  possibile sarebbe quella di sedersi in silenzio, per udire il suono di quanto accada intorno, di quella quiete armonizzante che si attiverebbe dando vigore al corpo e chiarezza alle emozioni spesso confuse e contaminate dal giudizio. Riuscire a raggiungere il ronzio, quasi metallico del silenzio, senza per questo andarlo a cercare come finalità  di meditazione, è come udire se stessi pensare, come se si trattasse di un nostro interlocutore, un modo di essere osservatori affacciati alla balaustra della nostra mente. Ascoltare il suono del silenzio è possibile anche in una situazione in cui si è circondati da persone, in realtà  il silenzio è una nostra condizione interiore: è calma e vacuità  è lasciare andare l’irrequietezza e la voglia di raggiungere un fine, è distanza dal mondo duale della personalità . La comunicazione è il frutto di un silenzio che sia attraversamento del nostro ascolto interiore, di un’opportunità  nata dal riflettere e comprendere – dove gli altri non siano appiglio o proiezione di sè – ma compagni di viaggio che sappiano apprendere con noi la sfida del vivere giorno per giorno. La parola è verbo vivo e con la parola si scagliano sassi che colpiscono bersagli, a noi farne frecce di offesa o aquiloni che colorano il cielo della nostra anima. La parola è rispetto, discrezione, ma oltre la nostra parola, a volte imposta, il nostro desiderio di dominare, l’attaccamento ad ogni forma di apparenza e potere, è importante avere la capacità  di donare ascolto in noi stessi di creare uno spazio che attraverso la vacuità  sia contenitore empatico per l’ascolto, dove il silenzio ci regali una particolare capacità  di attenzione per le parole interiori degli altri, per il saper decifrare energie che ci avvolgano e ci offrano il dono della sincronicità  e della scoperta di una dimensione sconosciuta. Dopo una pausa allora si è capaci di occasioni migliori. Se dalla musica con il valore offerto alle pause, capaci di imprimere valore ed armonia alle note sul pentagramma e alla loro esecuzione, scorgiamo quello che emerge dalla fisica l’interconnessione tra pianeti e la loro emissione di suoni, l’armonia e l’energia che si manifesta, passiamo semplicemente alla nostra esperienza di osservazione e attenzione rivolta a noi stessi, abbiamo mai considerato quella quot; pausaquot; tra un respiro e l’altro? Eppure è motivo di ricerca profonda. La meditazione è silenzio, capacità  di accogliere senza fretta e rumore, ma il suono quot; misticoquot; dato dal respiro, forse, o dal cuore ha una particolarità  – è vissuto come uno strano scampanellio, è illusorio? Non per gli induisti che ne traggono persino una sorta di indicazione. Si dice che i chakra o quot; ruote energetichequot; emettano dei suoni, misurabili in hertz. Allora anche il silenzio ci offre dei suoni, oltre al respiro avvertiamo il battito cardiaco. Il concentrarsi su di sè ci armonizza a questo. Ma anche le galassie emettono dei suoni registrati con dei potentissimi apparecchi elettronici. Credere ad un silenzio assoluto è ingannevole. Anche i sentimenti potrebbero emettere una valenza energetica, emissioni in hertz e magari dei suoni non percepibili a livello consapevole. Così come potrebbero emettere una gamma di colori legati all’aura. Tutto è meraviglia e non possiamo che considerane il valore. Dunque anche il silenzio, apparentemente vuoto contiene il Tutto. Noi siamo microcosmo e parte di quel Tutto che è la meta da raccogliere per essere armonia nel silenzio.Soprattutto ci si potrebbe soffermare su come dal Caos si sia arrivati all’armonia attraverso un suono,considerato come suono del silenzioâ€? ossia l ‘OM Si dice che OM AUMsia il suono seme, la vibrazione creativa dell’energia Shakti. OM è il quot;suono del silenzioquot;. Un silenzio necessario per riscoprirci gocce di un immenso mare, manifestazione che trova il proprio senso attraverso l’ascolto, il rendersi contenitori vuoti, canne di un flauto che emetta il suono dell’OM, questo è possibile se ci si distacca dalla personalità  e si trova il valore della mente contemplativa. Suono è equilibrio se esso emette delle note assonanti: Esistono tecniche di equilibratura dei chakra che si basano sulla musicoterapia ed anche i mantra sono capaci di far vibrare alcuni chakra, inoltre essi sono presi in esame dal Mantra Yoga al Raja yoga o Yoga della Meditazione. Non tentiamo di rifuggire il silenzio, la nostra parte più vera ma ricerchiamola e con onestà  alimentiamone il valore profondo perchè solo così possiamo essere costruttori del legame con il Divino e la nostra vera natura.

09-04-2007  Poetyca

The sound of silence

We’re all used to fill our lives with thoughts on a continuous cycle, with sounds that can offer a condition that does not give room for silence, often filling the entire space with thoughts and words or music, perhaps unknowingly, and there is heavy realizes that it is not suited to our quest for harmony. Often devises a way that removes us from the discomfort or embarrassment that comes between two people should not be spoken, as if no word is shared with no meaning and if we are alone, avoiding what can be conceived as sound of silence?. A sound to many unknown yet crucial to our sense of what we find. It is feared the silence as if it contained a hoax, a precipice into the void and not knowing what to defend. Our life is filled by a race to build a persona, to give energy to appearances, has lost the fundamental value of touch with oneself and with nature. We do not know it listening to the contemplative mind, the inner part that we can harmonize their research through the silence, it is our most authentic and full of insights and light. It is a drop in the ocean that connects us, but the silence has an umbilical cord that lead us where there is no spacetime and everything is intuition of infinity lightning occurring in the here and now. And ‘perception, the continuous flow of thoughts and to marginalize the contemplative mind: If at this moment we thought we would be trapped by the mind contemplative and analytical faculties from memory or imagination, urging us to make comparisons between ourselves, our lack thereof, who is enlightened and trained unattainable because of the silence and listen to meditazione.Invece to practice listening that we committed to thinking. The only possible chance would be to sit in silence, to hear the sound of what happens around the rest of harmonizing which would be triggered, giving force to the body and clarity to emotions often confused and contaminated by the court. Able to reach the hum, almost metallic silence, without purpose to go and try meditation, it’s like to hear themselves think, as if it were an interlocutor, a way of being observers facing the railing of our mind. Listen to the sound of silence is also possible in a situation where you are surrounded by people, in fact the silence is our inner state is calm and emptiness is to let go of restlessness and desire to reach an end, away from world of dual personality. Communication is the result of a silence that is crossing our inner listening, an opportunity born of reflection and understanding – where others do not hold or projection of himself – but fellow passengers who can learn with us the challenge of living day by day. The verb word is alive and words are hurled stones hitting targets, we make arrows offensive or kites that color the sky of our souls. The word is respect and discretion, but more than our words, sometimes imposed, our desire to dominate, attachment to any form of appearance and power, it is important to have the capacity to give ourselves listening to create a space that through the emptiness is the container for empathic listening, where silence gives us a unique ability to focus on interior words of others, his ability to decipher energy that envelops us and give us the gift of synchronicity and the discovery of an unknown dimension . After a pause, then he is capable of better opportunities. If the value offered by the music breaks, capable of imparting value and harmony to the notes on the stave and to implementation, we see what emerges from the physical interconnection between planets and their emission of sound, harmony and energy that occurs, simply pass on our experience of observation and attention to ourselves that we never considered quot; pausaquot; between a breath and another? Yet it is cause for deep search. Meditation is silence, the ability to accept without haste and noise, but the sound quot; misticoquot and given breath, maybe, or the heart has a particular – is seen as a strange ringing, it is an illusion? Not for Hindus would give them even a kind of indication. They say that the chakras or quot; energetichequot wheels; emit sound, measured in hertz. Then the silence gives us the sounds, in addition to the breath feel your heartbeat. The focus on this if we harmonize. But galaxies emit recorded sounds with powerful electronic devices. Believe the silence is deceptive. Feelings may also issue a valence energy emission in hertz and even sounds inaudible to the conscious level. So how could deliver a range of colors related to the aura. Everything is wonderful and we can RECITAL value. So the silence, apparently empty contains the whole. We are the microcosm and part of that whole which is the goal to collect to be in harmony silenzio.Soprattutto one might dwell on how we have come from chaos to harmony through sound, regarded as sound silenzioâ €? namely â € ~ OM OM AUMsia It is said that the seed sound, vibration creative energy Shakti. OM is the quot; sound silenzioquot;. Silence is necessary to discover ourselves drops an immense sea, an event that finds its way through listening, become empty, the barrel of a flute emits sound that IMO, this is possible if there is detached from the personality and is the value of the contemplative mind. Sound balance if it issues notes assonant: There chakra balancing techniques that rely on music therapy and mantras are also able to make some chakras vibrate while they are examined by the Mantra Yoga Raja Yoga or Yoga of Meditation. Do not try to escape the silence, our most real and honest but ricerchiamola alimentiamone the profound value because the only way to be builders of the link with the Divine and our true nature.

04/09/2007 Poetyca

Soffio di poesia


Soffio di poesia

Soffio di poesia, immagini e parole
al ritmo del battito del cuore:
dove profonda è la ricerca
ed il silenzio si fa essenza
per lo spirito che libero sa ritrovar se stesso.

Soffi d’armonia tra lacrime e sorriso,
per la tenerezza viva di quel che in un istante
è vita che si dispiega – qui ed ora –
con ali e carezza sempre accesa.

09.05.2007 Poetyca

Breath of poetry

Breath of poetry, pictures and words
the rhythm of the heartbeat:
where is the deep search
and the silence becomes essence
for the free spirit who knows to find himself.

Puffs of harmony between tears and smiles,
for the tenderness of what living in an instant
is life that unfolds – here and now –
with wings and pat always on.

09.05.2007 Poetyca

Universo in te


Universo in te

Tutto l’universo è in te,
non cercare fuori, ascoltati!
Battito del cuore è musica,
respiro è sottile legame
che ti conduce oltre i limiti:
– Tu sei! – questa la forza
che aiuta ad aprire le ali
per soffiare armonia
dove prima conoscevi lacrime.

29.11.2007 Poetyca

Universe in You

The whole universe is in you,
not to seek out, listen!
Heartbeat is music,
breath is subtle link
that takes you beyond the limits:
– You are! – This is the strength
which helps to open wings
to blow harmony
knew where the first tears.

29.11.2007 Poetyca

Amare ė


Amare è

Il valore dell’amore, quello vero è che esso sia incondizionato, non un prendere, sottrarre o un modo subdolo di aggrapparsi come una pianta saprofita.
Amare è sia accogliere che permettere di ricevere dagli altri; se si fosse chiusi, orgogliosi, reattivi al ricevere allora si crede di essere bastevoli a se stessi.
In realtà siamo interconessi, in un reticolo infinito di energie, di legami che possono essere luce, armonia, equaminità se siamo capaci di trascendere il
” tuo ” e ” mio”. Manifestazione di un amore universale che superi questo piano è il capire che non si devono sfruttare gli altri per propri bisogni egotici ma si deve sempre cercare la purificazione interiore al fine di donare il meglio che possiamo a noi stessi e di conseguenza agli altri. Il cammino interiore è una continua evoluzione, una scoperta in cui se si sanno mettere in moto degli atteggiamenti di lettura profonda e di attenzione, di spostamento verso l’accoglienza delle esperienze come frutto di arricchimento si impara che persino l’offerta ( volontaria) di una goccia possa portare nutrimento agli altri, ma che sia perchè devvero si avverte questa spinta e non per nutrire un nostro ego. Quanto si è partecipi ai nostri meccanismi interiori, comprendendoli ed accogliendoli per quello che sono, senza giudizio, si è capaci di ” separare” quel che nuoce da quel che alimenta senza per questo farne motivo di separatezza, si dice che anche il buio contenga la luce, in fondo è vero, nel Tao gli opposti sono perfettamente complementari ma per trovare equaminità si deve anche saper trovare unità e non vedere tutto in base al nostro ” io” ma con un’ampiezza molto più grande dove ogni persona si possa cogliere su un suo personale percorso dove ogni esperienza è necessità perchè maturi. La legge del karma ad esempio, nasce perchè sia proficua l’esperienze e l’occasione per modificare atteggamenti egotici. Spesso è la sofferenza la porta principale che conduca al non attaccamento e alla compassione.

22.08.2007 Poetyca

Love is

The value of love, the real one is that it is unconditional, not a take, steal or a sneaky way we cling like a plant saprophyte.
To love is to accept that it is possible to receive from others, if it were closed, proud, responsive to receiving then is believed to be sufficient in themselves.
In reality we are interconnected in a lattice of infinite energy, bonds that can be light, harmony, equaminità if we are able to transcend the
“Your” and “mine”. Manifestation of a universal love that goes beyond this plan is the understanding that you need to exploit others for their own needs egotic but you should always check the interior purification to give the best we can for ourselves and others accordingly. The inner journey is a continuous evolution, a discovery that set in motion if you know the attitudes of deep reading and attention, of moving towards the acceptance of experience as a result of enrichment we learn that even the offer (voluntary) of a drop can bring food to others, but that is why there is this drive really am and not to feed an ego. As you share our inner workings, to understand and accept what they are, without judging, we are able to “separate” that which is harmful by what it feeds without reason, of separation, is said to also contain the dark light, it is true, in the Tao opposites are perfectly complementary, but to find equaminità must also be able to find unity and not see everything in accordance with our “I” but with an amplitude much larger where each person can pick up a personal approach where every experience is necessary because mature. The law of karma, for example, was created to be fruitful because the experience and the opportunity to change attitudes egotism. Often the pain is the main gate leading to non-attachment and compassion.

22.08.2007 Poetyca