Risultati della ricerca per: 2007

Deserto – Desert


Deserto

Eco del tempo che ritorna
restituendo con la brezza
indelebile memoria che la mente
scava in ricerca di luoghi incisi
al palpito lento di storia e radici:
sudore e pianto tra ali di speranza
in attesa di voce che spezzi le catene
per trovare l’orgoglio del prescelto
che tra rovereto ardente e tavole
incida arcobaleno ed alleanza

Soffio di un vento testimone
che accarezza pietre e deserto
trasfigurando presenza ed anima
in un silenzio senza più domande

22.01.2007 Poetyca

Desert

Echo time returning
returning with the breeze
indelible memory that the mind
dig in search of sites inscribed
the slow pulse of history and roots:
sweat and tears between the wings of hope
pending voice that breaks the chains
to find the pride of the chosen
that of burning oak and tables
and affects rainbow alliance

A wind gust of witness
That Shakes stones and desert
transfiguring presence and soul
in a silence no more questions

22.01.2007 Poetyca

Il suono del silenzio – The sound of silence


Il suono del silenzio
Siamo tutti abituati a riempire la nostra vita con pensieri a ciclo continuo, con suoni che possano offrire una condizione che non dia spazio al silenzio, spesso riempiendo tutto lo spazio con pensieri e parole o con musica,magari rumorosa ed inconsapevolmente non ci si accorge che essa non è confacente alla nostra ricerca d’armonia. Spesso si escogita un modo che ci tolga dal disagio o da quell’imbarazzo che nasce tra due persone qualora,non si parlasse, come se l’assenza di parola sia vissuto con assenza di significato e se siamo soli, sfuggendo quanto si possa concepire come suono del silenzio. Un suono a molti sconosciuto eppure fondamentale per il nostro ritrovare senso a quel che siamo. Si teme il silenzio come se contenesse un inganno, un precipizio verso il vuoto e dal quale non sapersi difendere. La nostra vita, riempita dalla corsa alla costruzione di una personalità esteriore, al dare energie alle apparenze, ha perso il fondamentale valore di contatto con se stessi e con la natura. Non sappiamo infatti ascoltare la mente contemplativa,quella parte interiore che si possa armonizzare proprio attraverso la ricerca del silenzio, essa è la nostra parte più autentica e ricca di intuizioni e luce. Essa è una goccia che ci collega all’oceano, solo il silenzio contiene un cordone ombelicale che ci conduca dove non esiste spaziotempo e tutto è intuizione, lampo d’infinito che si manifesta nel qui ed ora. E’ la percezione, il continuo fluire di pensieri ad emarginare la mente contemplativa e :se in questo istante pensassimo alla mente contemplativa saremmo intrappolati dalle facoltà analitiche e dalla memoria o immaginazione, ci spingeremmo a fare paragoni tra noi stessi il nostro disvalore, chi è illuminato ed irraggiungibile perchè allenato all’ascolto del silenzio e alla meditazione.Invece di mettere in pratica tale ascolto saremmo impegnati a pensare. L’unica opportunità possibile sarebbe quella di sedersi in silenzio, per udire il suono di quanto accada intorno, di quella quiete armonizzante che si attiverebbe dando vigore al corpo e chiarezza alle emozioni spesso confuse e contaminate dal giudizio. Riuscire a raggiungere il ronzio, quasi metallico del silenzio, senza per questo andarlo a cercare come finalità di meditazione, è come udire se stessi pensare, come se si trattasse di un nostro interlocutore, un modo di essere osservatori affacciati alla balaustra della nostra mente. Ascoltare il suono del silenzio è possibile anche in una situazione in cui si è circondati da persone, in realtà il silenzio è una nostra condizione interiore: è calma e vacuità è lasciare andare l’irrequietezza e la voglia di raggiungere un fine, è distanza dal mondo duale della personalità . La comunicazione è il frutto di un silenzio che sia attraversamento del nostro ascolto interiore, di un’opportunità nata dal riflettere e comprendere – dove gli altri non siano appiglio o proiezione di sè – ma compagni di viaggio che sappiano apprendere con noi la sfida del vivere giorno per giorno. La parola è verbo vivo e con la parola si scagliano sassi che colpiscono bersagli, a noi farne frecce di offesa o aquiloni che colorano il cielo della nostra anima. La parola è rispetto, discrezione, ma oltre la nostra parola, a volte imposta, il nostro desiderio di dominare, l’attaccamento ad ogni forma di apparenza e potere, è importante avere la capacità di donare ascolto in noi stessi di creare uno spazio che attraverso la vacuità sia contenitore empatico per l’ascolto, dove il silenzio ci regali una particolare capacità di attenzione per le parole interiori degli altri, per il saper decifrare energie che ci avvolgano e ci offrano il dono della sincronicità e della scoperta di una dimensione sconosciuta. Dopo una pausa allora si è capaci di occasioni migliori. Se dalla musica con il valore offerto alle pause, capaci di imprimere valore ed armonia alle note sul pentagramma e alla loro esecuzione, scorgiamo quello che emerge dalla fisica l’interconnessione tra pianeti e la loro emissione di suoni, l’armonia e l’energia che si manifesta, passiamo semplicemente alla nostra esperienza di osservazione e attenzione rivolta a noi stessi, abbiamo mai considerato quella pausa tra un respiro e l’altro? Eppure è motivo di ricerca profonda. La meditazione è silenzio, capacità di accogliere senza fretta e rumore, ma il suono mistico dato dal respiro, forse, o dal cuore ha una particolarità – è vissuto come uno strano scampanellio, è illusorio? Non per gli induisti che ne traggono persino una sorta di indicazione. Si dice che i chakra o ruote energetiche emettano dei suoni, misurabili in hertz. Allora anche il silenzio ci offre dei suoni, oltre al respiro avvertiamo il battito cardiaco. Il concentrarsi su di sè ci armonizza a questo. Ma anche le galassie emettono dei suoni registrati con dei potentissimi apparecchi elettronici. Credere ad un silenzio assoluto è ingannevole. Anche i sentimenti potrebbero emettere una valenza energetica, emissioni in hertz e magari dei suoni non percepibili a livello consapevole. Così come potrebbero emettere una gamma di colori legati all’aura. Tutto è meraviglia e non possiamo che considerane il valore. Dunque anche il silenzio, apparentemente vuoto contiene il Tutto. Noi siamo microcosmo e parte di quel Tutto che è la meta da raccogliere per essere armonia nel silenzio.Soprattutto ci si potrebbe soffermare su come dal Caos si sia arrivati all’armonia attraverso un suono,considerato come suono del silenzio ossia l˜OM Si dice che OM AUM sia il suono seme, la vibrazione creativa dell’energia Shakti. OM è il suono del silenzio Un silenzio necessario per riscoprirci gocce di un immenso mare, manifestazione che trova il proprio senso attraverso l’ascolto, il rendersi contenitori vuoti, canne di un flauto che emetta il suono dell’OM, questo è possibile se ci si distacca dalla personalità e si trova il valore della mente contemplativa. Suono è equilibrio se esso emette delle note assonanti: Esistono tecniche di equilibratura dei chakra che si basano sulla musicoterapia ed anche i mantra sono capaci di far vibrare alcuni chakra, inoltre essi sono presi in esame dal Mantra Yoga al Raja yoga o Yoga della Meditazione. Non tentiamo di rifuggire il silenzio, la nostra parte più vera ma ricerchiamola e con onestà alimentiamone il valore profondo perchè solo così possiamo essere costruttori del legame con il Divino e la nostra vera natura.
09-04-2007 Poetyca
The sound of silence
We’re all used to fill our lives with thoughts on a continuous cycle, with sounds that can offer a condition that does not give room for silence, often filling the entire space with thoughts and words or music, perhaps unknowingly, and there is heavy realizes that it is not suited to our quest for harmony. Often devises a way that removes us from the discomfort or embarrassment that comes between two people should not be spoken, as if no word is shared with no meaning and if we are alone, avoiding what can be conceived as sound of silence?. A sound to many unknown yet crucial to our sense of what we find. It is feared the silence as if it contained a hoax, a precipice into the void and not knowing what to defend. Our life is filled by a race to build a persona, to give energy to appearances, has lost the fundamental value of touch with oneself and with nature. We do not know it listening to the contemplative mind, the inner part that we can harmonize their research through the silence, it is our most authentic and full of insights and light. It is a drop in the ocean that connects us, but the silence has an umbilical cord that lead us where there is no spacetime and everything is intuition of infinity lightning occurring in the here and now. And ‘perception, the continuous flow of thoughts and to marginalize the contemplative mind: If at this moment we thought we would be trapped by the mind contemplative and analytical faculties from memory or imagination, urging us to make comparisons between ourselves, our lack thereof, who is enlightened and trained unattainable because of the silence and listen to meditazione.Invece to practice listening that we committed to thinking. The only possible chance would be to sit in silence, to hear the sound of what happens around the rest of harmonizing which would be triggered, giving force to the body and clarity to emotions often confused and contaminated by the court. Able to reach the hum, almost metallic silence, without purpose to go and try meditation, it’s like to hear themselves think, as if it were an interlocutor, a way of being observers facing the railing of our mind. Listen to the sound of silence is also possible in a situation where you are surrounded by people, in fact the silence is our inner state is calm and emptiness is to let go of restlessness and desire to reach an end, away from world of dual personality. Communication is the result of a silence that is crossing our inner listening, an opportunity born of reflection and understanding – where others do not hold or projection of himself – but fellow passengers who can learn with us the challenge of living day by day. The verb word is alive and words are hurled stones hitting targets, we make arrows offensive or kites that color the sky of our souls. The word is respect and discretion, but more than our words, sometimes imposed, our desire to dominate, attachment to any form of appearance and power, it is important to have the capacity to give ourselves listening to create a space that through the emptiness is the container for empathic listening, where silence gives us a unique ability to focus on interior words of others, his ability to decipher energy that envelops us and give us the gift of synchronicity and the discovery of an unknown dimension . After a pause, then he is capable of better opportunities. If the value offered by the music breaks, capable of imparting value and harmony to the notes on the stave and to implementation, we see what emerges from the physical interconnection between planets and their emission of sound, harmony and energy that occurs, simply pass on our experience of observation and attention to ourselves that we never considered quot; pausaquot; between a breath and another? Yet it is cause for deep search. Meditation is silence, the ability to accept without haste and noise, but the sound quot; misticoquot and given breath, maybe, or the heart has a particular – is seen as a strange ringing, it is an illusion? Not for Hindus would give them even a kind of indication. They say that the chakras or quot; energetichequot wheels; emit sound, measured in hertz. Then the silence gives us the sounds, in addition to the breath feel your heartbeat. The focus on this if we harmonize. But galaxies emit recorded sounds with powerful electronic devices. Believe the silence is deceptive. Feelings may also issue a valence energy emission in hertz and even sounds inaudible to the conscious level. So how could deliver a range of colors related to the aura. Everything is wonderful and we can RECITAL value. So the silence, apparently empty contains the whole. We are the microcosm and part of that whole which is the goal to collect to be in harmony silenzio.Soprattutto one might dwell on how we have come from chaos to harmony through sound, regarded as sound silenzioâ €? namely â € ~ OM OM AUMsia It is said that the seed sound, vibration creative energy Shakti. OM is the quot; sound silenzioquot;. Silence is necessary to discover ourselves drops an immense sea, an event that finds its way through listening, become empty, the barrel of a flute emits sound that IMO, this is possible if there is detached from the personality and is the value of the contemplative mind. Sound balance if it issues notes assonant: There chakra balancing techniques that rely on music therapy and mantras are also able to make some chakras vibrate while they are examined by the Mantra Yoga Raja Yoga or Yoga of Meditation. Do not try to escape the silence, our most real and honest but ricerchiamola alimentiamone the profound value because the only way to be builders of the link with the Divine and our true nature.
04/09/2007 Poetyca

Aiutare senza abusare – Helping without abusing


Riflettendo…

La Riflessione

Prego per tutti noi,
oppressori ed amici,
che possiamo riuscire, insieme,
a costruire un mondo migliore,
grazie alla comprensione umana e all’amore;

Prego che così facendo
possiamo ridurre il dolore
e la sofferenza di tutti gli esseri senzienti.

S.S. il XIV Dalai Lama

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Lavorare insieme,costruire
mattone su mattone con l’impegno
per essere migliore è dare linfa
alla trasformazione di ogni essere
che non è distinto da noi
ma è parte integrante del nostro vivere.
Nulla è separato e possiamo
pregare ed agire per ridurre il dolore
attraverso l’amorevolezza e la gentilezza.

Poetyca

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L’insegnamento

Aiutare senza abusare

Occorre sia parlare con energia per condividere l’insegnamento,
sia percorrere il cammino con convinzione per dare l’esempio della pratica.

Ma costringere qualcuno ad ingurgitare parole ed esempi,
significa abusare della persona che si suppone vorremmo aiutare.

Maestro Shiqin

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E’ importante comprendere
chi davvero vorremmo aiutare,
se desideriamo porgere qualcosa
che altri elaboreranno, oppure
solo imporre il nostro atteggiamento
per un personale bisogno.
Aiutare è restare al fianco
e mai sostituirsi agli altri.
Non si deve opprimere ma accogliere
nell’ascolto e nell’altrui attenzione,
senza confondersi o proiettare
delle proprie attitudini.

Che alle parole sia sempre coerente
il giusto esempio, lavoro del nostro percorso.
A poco servirebbe mostrare di conoscere
e non aver mai tentato di vivere davvero
le parole che si sanno esporre con abilità.

Poetyca

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19.12.2007 Poetyca

Reflecting …

Reflection

I pray for all of us,
oppressors and friends,
that we can succeed together
to build a better world ,
through human understanding and love ;

I pray that in doing so
we can reduce the pain
and the suffering of all sentient beings.

S.S. the XIV Dalai Lama

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Working together , build
brick by brick with the commitment
to be better is to sap
the transformation of every
which is not distinct from us
but is an integral part of our lives .
Nothing is separate and can
pray and act to reduce the pain
through the kindness and gentleness .

Poetyca

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The teaching

Helping without abusing

It should be speaking with energy to share teaching,
either walk the path with conviction to give the example of the practice.

But forcing someone to swallow words and examples,
means abusing the person who is supposed would like to help .

Master Shiqin

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It ‘ important to understand
who really would like to help ,
if we want to give something
that others will develop , or
only impose our attitude
for a personal need.
Helping you stay on the side
and never replace the other .
You must not oppress but welcome
in another’s listening and attention ,
without confusion or project
their attitudes .

That the words are always consistent
the right example , the work of our journey .
A little show would know
and he never really tried to live
the words that are known to exhibit with skill.

Poetyca

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19.12.2007 Poetyca

bodhidarma

Riflessioni sull’azione e la reazione – Reflections on action and reaction


Riflessioni sull’azione e la reazione
Spesso ci accade di vivere situazioni
capaci di creare una tensione emotiva:
senza renderci conto riproduciamo delle reazioni
istintive che erano per noi come meccanismi
innestati da una sorta di “pilota automatico”
dettato dalla mente che crede di intravedere
una condizione di sofferenza dalla quale proteggersi,
malgrado poi alla visione obiettiva dei fatti
la realtà era palesemente neutra.
La mente in questo caso, in forma inconscia
mette in atto da sè una condizione di difesa
“contro” dei fantasmi (solo nostri) ed aggredisce
il mondo esterno perchè ritenuto responsabile del nostro disagio,
questo atteggiamento disperde una grande quantità di energie che non era necessario
utilizzare perchè,in realtà, non era presente
alcun pericolo, questa reazione è come un girare a vuoto
e non è produttiva perchè non aiuta a risalire alla vera causa
per applicare strategie che riconducano ad azioni
di equilibrio in quella che è la via di mezzo, non solo,
l’energia intrappolata è spesso di rabbia sublimata e non riconosciuta,
capace di produrre anche malattie psicosomatiche.
Questi meccanismi sono simili
agli istinti animali di difesa del territorio.
Secondo Sigmund Freud in uno studio poi ripreso da sua
figlia Anna,i meccanismi di difesa agiscono
per proteggere l’Io” da situazioni di disagio emotivo.
Ecco che viene adottata tutta una serie di strategie,
tra queste la necessità di non trovare la vera
chiave che spinga l’io ad autoproteggersi.
Ma da dove nasce questa necessità di reazione?
Sicuramente dalla paura e dal disagio affettivo.
Certamente la struttura mentale di un essere animale
è più semplice di quella un essere umano, mi sono
trovata spesso ad osservare il modo di comportarsi
della mia cagnolina di due mesi, ho potuto notare
che più è stanca ( sotto stress) e maggiore è la
sua necessità di reagire al gioco con un atteggiamento
aggressivo,riconoscendo in lei la condizione
di stanchezza, le cause che possano determinare
l’effetto del suo disagio è per me più facile
capire quando placarla con delle carezze e farla
addormentare. Per gli umani è tutto più
complicato, gli stimoli e le risposte possono
infatti essere innumerevoli. Credo comunque
che sia necessario, per un discorso di consapevolezza,
assumersi le responsabilità delle proprie azioni piuttosto
che usare il meccanismo di “proiezione” addossandole ad altri.
Per aiutarci ad assumere un comportamente
equidistante e di rispetto verso noi stessi e gli altri,
per essere capaci di azioni costruttive piuttosto
che di reazioni emotive non produttive
sarebbe necessario porre a se stessi alcune domande:
– Sto reagendo a qualcosa?
– Quanto sento di fare danneggia qualcuno incluso me stesso?
– Sono davvero libero nel mio agire o qualcosa mi trascina per difendermi?
La necessità di difesa nasce dalla paura:
– Paura di non essere compresi ed accolti
– Paura di non essere amati
– Paura di essere in una situazione di inferiorità per cui si vuole affermare il proprio “Io”
Non sono gli altri ad emettere sentenze, siamo noi stessi
che sentiamo il disagio, crediamo di non meritare attenzione
e spesso la reazione è la ricerca da parte del nostro”Io” di tale attenzione.
Se imparassimo a meditare, a lasciare andare, a non disperdere energie
per un’inutile difesa, dove spesso la realtà è vista con la lente
deformante dell’io stesso; ma imparassimo ad accettarci per come siamo,
ad accettare gli altri, senza il dualismo che cerca solo il difetto
ed omette gli aspetti di gentilezza amorevole verso noi stessi
e verso gli altri potremmo imparare l’indipendenza del desiderio di
essere approvati, dalla sofferenza che ci faccia sentire esclusi.
Se liberassimo in modo maturo tutta quell’energia di attaccamento
al nostro “Io” saremmo in grado di vedere ed abbracciare la realtà per come essa è,
soprattutto saremmo capaci di amare incondizionatamente.
Sul percorso del Dharma i tre gioielli:
Buddha, Dharma e Shanga sono fondamentali
per poter comprendere noi stessi, per il confronto costruttivo
con gli altri, per saper sciogliere, attraverso un lavoro onesto
di rettitudine tutte le cause della sofferenza.
Avere amorevolezza, gentilezza e compassione è riconoscere
con umiltà il valore di questo legame che ci interconnette,
il rifugio nei tre gioielli è anche la serenità, la fiducia e la
nostra capacità di farci accogliere, di offrire quel che siamo,
consapevoli che la nostra reazione emotiva, se non costruttiva
danneggia non solo noi stessi ma anche gli altri
Fondamentali come guida le virtù morali :
compassione (percepire dentro di sé la gioia e il dolore dell’altro);
amorevolezza verso tutti gli esseri viventi;
letizia e considerazione del lato positivo delle cose;
imparzialità nel considerare la realtà
Il Nobile Ottuplice Sentiero è quanto possa far riflettere su dukkha – la sofferenza, il suo insorgere e il modo per liberarci di essa.
Ma importante è comprendere chi davvero origina la sofferenza
e come potersi liberare di essa e della sua energia che ci imprigiona.
Buon cammino
Poetyca
07.02.2007

Reflections on action and reaction
Often we happen to live situations
able to create emotional tension:
reproduced without realizing reactions
that were instinctive for us as mechanisms
grafted from a sort of “autopilot”
dictated by the mind that thinks glimpse
a condition of suffering from which to protect themselves,
then despite the objective view of the facts
the reality was clearly neutral.
The mind in this case, in an unconscious
put in place by a self-defense condition
“Against” ghosts (only ours) and attacks
the outside world held accountable because of our discomfort,
This approach dissipates a large amount of energy that was not necessary
use because, really, was not present
no danger, this reaction is like a idling
and is not productive because it does not help to trace the real cause
to implement strategies that lead back to action
balance in what is the middle way, not only
the trapped energy is often unrecognized and sublimated rage,
capable of producing even psychosomatic illness.
These mechanisms are similar
the animal instincts of territorial defense.
According to Sigmund Freud in a study later taken by his
daughter Anna, the defense mechanisms acting
to protect the ego “from situations of emotional distress.
Here is adopted in a variety of strategies,
among them the need not to find true
I push the key to protect themselves.
But where does this need to react?
Certainly the fear and emotional distress.
Certainly, the mental structure of an animal being
is simpler than a human being, I
often found to observe the behavior
my dog for two months, I have noticed
who is more tired (stress) and the greater the
its need to respond to the game with an attitude
aggressive, recognizing in her condition
of fatigue, causes that could lead
the effect of his discomfort is easier for me
understand when it settles down with it and caresses
sleep. For humans it’s all more
complicated stimuli and responses can
indeed be endless. But I think
that is necessary for a speech awareness
assume responsibility for their actions rather
that use the mechanism of “projection” pass it to others.
To help us behave
equidistant and respect for ourselves and others,
to be capable of constructive action rather
that emotional reactions to non-productive
would need to ask yourself some questions:
– I’m reacting to something?
– How do I feel hurt anyone including myself?
– I am very free in my work or something drags me to defend myself?
The need for protection stems from the fear:
– Fear of not being understood and accepted
– Fear of not being loved
– Fear of being in a position of inferiority for which you want to say their “I”
Are no others to make judgments, we ourselves
we feel discomfort, we do not deserve attention
and often the reaction is the research part of our “I” of that attention.
If learning to meditate, to let go, not wasting energy
unnecessary for the defense, where often the reality is seen through the lens
deforming the ego itself, but learned to accept as we are,
to accept others without dualism that seeks only the defect
and omits the aspects of loving kindness towards ourselves
and to others could learn of the desire for independence
be approved by the suffering that makes us feel excluded.
If released all that energy in a mature way of attachment
to our “I” would be able to see and embrace the reality as it is,
above would be able to love unconditionally.
On the path of Dharma three jewels:
Buddha, Dharma and Shanga are fundamental
to understand ourselves, for the constructive confrontation
with others, able to melt through honest work
righteousness of all causes of suffering.
Be loving, kindness and compassion is the recognition
with humility the value of this bond that connects us,
refuge in the Three Jewels is the serenity, confidence and
our ability to accommodate us, what we offer,
aware that our emotional reaction, if not constructive
affects not only ourselves but also other
Fundamental for guiding the moral virtues:
compassion (perceive within ourselves the joy and pain of);
kindness to all living beings;
joy and light of the positive side of things;
impartiality in considering the reality
The Noble Eightfold Path is able to reflect on what dukkha – suffering, its onset and how to get rid of it.
But it is important to understand who is really suffering originates
and how they can release it and its energy that imprisons us.
Safe journey
Poetyca
07.02.2007

Poesia del cuore – Poetry of the heart


Poesia del cuore

Poesia nell’attimo che sfiora,
nella carezza di un sogno
che si respira nel silenzio

Poesia in un gesto lieve,
tra pieghe del tempo
come frusciare di seta
che solo l’anima conosce

Poesia nel dispiegare di ali
tra nubi e vita che nessuno
ha svelato ancora ma sboccia
nella nostra attesa aurora

Poetyca 10.05.2007

Poetry of the heart

Poetry in the moment it touches,
the caress of a dream
you breathe in the silence

Poetry in a small gesture,
between the folds of time
like rustling silk
that only the soul knows

Poetry in the deployment of the wings
between clouds and life that no one
revealed yet, but flourishes
dawn in our pending

Poetyca 10.05.2007

The Triffids


The Triffids sono stati un seminale gruppo alternative rock australiano originario di Perth formati nel 1978 attorno alla figura del cantante, chitarrista ed autore David McComb.

Il loro stile, ispirato al rock decadente dei Velvet Underground, contiene richiami alla tradizione musicale folk e blues

https://it.wikipedia.org/wiki/The_Triffids

The Triffids were an Australian alternative rock and pop band, formed in Perth in Western Australia in May 1978 with David McComb as singer-songwriter, guitarist, bass guitarist and keyboardist. They achieved negligible success in Australia, but greater success in the UK and in Scandinavia in the 1980s before disbanding in 1989.[1][2] Some of their best-known songs include “Wide Open Road” (February 1986) and “Bury Me Deep in Love” (October 1987). SBS television featured their 1986 album, Born Sandy Devotional, on the Great Australian Albums series in 2007, and in 2010 it ranked 5th in the book The 100 Best Australian Albums by Toby Creswell, Craig Mathieson and John O’Donnell.

https://en.wikipedia.org/wiki/The_Triffids

Vangelis – Spiral [Full Album] 1977


[youtube https://youtu.be/7vPKdHN03CI]

Evangelos Odysseas Papathanassiou (gr. Ευάγγελος Οδυσσέας Παπαθανασίου; Volos, 29 marzo 1943) è un polistrumentista e compositore greco di musica elettronica e new age, noto con il nome d’arte di Vangelis.

Fra le sue opere più acclamate compaiono alcune colonne sonore (come quelle per i film Momenti di gloria, Blade Runner, Antarctica, Missing – Scomparso, 1492 – La conquista del paradiso, Alexander, Luna di fiele). Inoltre ha composto l’inno per i Mondiali di calcio Giappone-Corea del Sud 2002.

Vangelis inizia a comporre a 4 anni ed è autodidatta per gran parte delle sue conoscenze musicali. Si rifiuta di prendere lezioni e tuttora non ha una conoscenza base sulla lettura e scrittura di note musicali.

Nei primi anni sessanta fonda il gruppo pop Forminx, che diviene popolare in Grecia. Durante la rivolta studentesca del 1968 si trasferisce a Parigi e fonda il gruppo dirock progressivo Aphrodite’s Child con Demis Roussos e Loukas Sideras.

Vangelis inizia la sua carriera da solista nell’anno 1973 con la composizione delle colonne sonore di due film del produttore francese Frederic Rossif. Il suo primo album da solista è Earth (1973).

Dopo essersi trasferito a Londra, firma un contratto con la RCA e inizia a lavorare nel suo studio di registrazione privato (Nemo Studios). In questi anni produce alcuni dei suoi album più famosi, come Heaven and Hell (1975), Spiral (1977) e China (1979).

Assieme a Jon Anderson (cantante degli Yes) pubblica diversi dischi negli anni ottanta e novanta con il nome di Jon & Vangelis. Ha inoltre collaborato con alcuni artisti italiani, in qualità di arrangiatore: Riccardo Cocciante, Claudio Baglioni, Milva, Patty Pravo, Krisma. Gli album italiani dove è preponderante il suo influsso sono E tu… di Claudio Baglioni, dove le melodie delle tastiere richiamano quelle già utilizzate dagliAphrodite’s Child, e Concerto per Margherita di Riccardo Cocciante.

Nel 1982 vince l’Oscar per la colonna sonora del film Momenti di gloria di Hugh Hudson. Nello stesso anno inizia la collaborazione con il regista Ridley Scott per il quale scrive la colonna sonora per Blade Runner, divenuta presto un cult, come d’altronde il film stesso. Per lo stesso regista firmerà, qualche anno più tardi la riuscita colonna sonora di 1492 – La conquista del paradiso. La più grande popolarità gli giunge appunto per la composizione di queste famose colonne sonore, nelle quali unisce melodie eleganti a sonorità d’atmosfera, piegando voce umana, strumenti classici e suoni elettronici al servizio di una musica sempre molto suggestiva ed evocatrice.

Curiosamente Vangelis non sembra essere molto interessato al suo sito ufficiale, Vangelis Information World, dal momento che lo stesso, online dal 1996, risulta tuttora (2014)…”in costruzione”.

Nel 1997 è uno dei protagonisti della cerimonia d’apertura dei Campionati del mondo di atletica leggera 1997 di Atene: in più riprese, durante la serata, Vangelis suona alcuni dei suoi pezzi più famosi accompagnato dall’orchestra e dal coro. Alcuni commentatori attribuiscono a questa performance un peso importante nella successiva assegnazione dei giochi olimpici alla capitale greca per l’edizione del 2004. Nel 2001, Vangelis registra Mythodea, una composizione scritta originariamente nel 1993 e utilizzata dalla NASA come il tema per la missione 2001 Mars Odyssey. In uno dei pochissimi concerti della sua carriera, Vangelis si esibisce al tempio di Zeus Olimpio di Atene ed esegue l’intero disco accompagnato da un’orchestra sinfonica e da un coro. Da questo concerto verrà realizzato un DVD che a tutt’oggi rimane l’unica documentazione ufficiale di un’esibizione dal vivo di Vangelis, se si escludono alcune sporadiche apparizioni televisive o un’esibizione trasmessa dalla tv olandese nel 1991, che però era completamente in playback . Nel bis del concerto, Vangelis ha eseguito Momenti di Gloria suonando il celeberrimo tema accompagnato dall’orchestra, mentre il pubblico, agitando delle torce, rendeva ancora più suggestivo e affascinante lo scenario in cui si svolgeva l’esibizione.

Nel 2002 compone l’inno del campionato mondiale di calcio 2002, in cui Vangelis unisce le musiche trionfali alle sonorità orientali. Di questo brano vengono realizzati molti remix, uno di questi in Italia è stato utilizzato nelle trasmissioni sportive RAI dedicate all’evento.

Nel 2004 viene pubblicata la colonna sonora del film Alexander, diretto da Oliver Stone e basato sulla vita di Alessandro Magno.

Nel 2007 Vangelis pubblica due album. Il primo è un set di 3 cd per il venticinquesimo anniversario dell’uscita di Blade Runner, intitolato Blade Runner Trilogy. Il secondo è la colonna sonora per il film El Greco, basato sulla vita del pittore ellenico-spagnolo.

Nell’autunno del 2008, realizza la traccia principale per Swiadectwo (intitolato Testimony al di fuori della Polonia), un documentario sulla vita del pontefice Giovanni Paolo II; il resto della colonna sonora è invece affidato al compositore polacco Robert Janson.

https://it.wikipedia.org/wiki/Vangelis

Sospiri nel vento – Sighs in the wind


Sospiri nel vento
Racconto sospiri nel vento
con incurante certezza
impallidita dalla luna tacita
– per una nota sola si respira vita –
come violino che accompagna
il rossore del giorno

Li accolgo e li incasello
oltre il confine del tempo andato
dove tutto era certezza
sulla falsariga di un sogno
che non ha più ali

Porterò fiori
ad adornare capelli sciolti
tra le pieghe di quest’attesa
in punta di piedi
per essere ancora una volta
anima libera da lacci
e crescente colore
nascosto al giorno

10.04.2007 Poetyca
Sighs in the wind
Tale sighs in the wind
careless with certainty
the pale moon silent
– A single note is breathed life –
as violin accompanying
redness of the day

We welcome them pigeonholed
beyond the border of the old days
where everything was certainty
along the lines of a dream
which has no wings

Bring flowers
to adorn her hair down
the folds of this expectation
on tiptoe
for once
soul-free bonds
and growing color
Hidden day

10.04.2007 Poetyca

Peter Gabriel – Full Concert – 08/14/94 – Woodstock 94 (OFFICIAL)ę


Peter Brian Gabriel (Chobham, 13 febbraio 1950) è un cantante, polistrumentista, compositore, produttore discografico e attivista britannico.

Dopo aver raggiunto il successo nel celebre gruppo progressive rock dei Genesis come cantante, flautista e percussionista, ha intrapreso una carriera solista di successo sperimentando numerosi linguaggi musicali.[1] Recentemente è stato impegnato nella promozione della world music, nella ricerca di moderne tecniche di incisione e nello studio di nuovi metodi di distribuzione della musica online. È anche noto per il suo costante impegno umanitario.

https://it.wikipedia.org/wiki/Peter_Gabriel

Peter Brian Gabriel (born 13 February 1950) is an English singer-songwriter, musician and humanitarian activist who rose to fame as the original lead singer and flautistof the progressive rock band Genesis.[2] After leaving Genesis, Gabriel went on to a successful solo career, with “Solsbury Hill” his first single. His 1986 album, So, is his most commercially successful, and is certified triple platinum in the UK and five times platinum in the U.S.[3][4] The album’s biggest hit, “Sledgehammer“, won a record nine MTV Awards at the 1987 MTV Video Music Awards, and it remains the most played music video in the history of MTV.[5]

Gabriel has been a champion of world music for much of his career. He co-founded the WOMAD festival in 1982.[6] He has continued to focus on producing and promoting world music through his Real World Records label. He has also pioneered digital distribution methods for music, co-founding OD2, one of the first online music download services.[7] Gabriel has been involved in numerous humanitarian efforts. In 1980, he released the anti-apartheid single “Biko“.[6] He has participated in several human rights benefit concerts, including Amnesty International‘s Human Rights Now! tour in 1988, and co-founded the WITNESS human rights organisation in 1992.[6]Gabriel developed The Elders with Richard Branson, which was launched by Nelson Mandela in 2007.[8]

Gabriel has won three Brit Awards—winning Best British Male in 1987,[9] six Grammy Awards,[10] thirteen MTV Video Music Awards, the first Pioneer Award at the BT Digital Music Awards,[11] the Q magazine Lifetime Achievement,[12] the Ivor Novello Award for Lifetime Achievement,[13] and the Polar Music Prize.[14] He was made a BMIIcon at the 57th annual BMI London Awards for his “influence on generations of music makers”.[15] In recognition of his many years of human rights activism, he received the Man of Peace award from the Nobel Peace Prize Laureates,[16] and TIME magazine named Gabriel one of the 100 most influential people in the world.[17] AllMusichas described Gabriel as “one of rock’s most ambitious, innovative musicians, as well as one of its most political”.[18] He was inducted into the Rock and Roll Hall of Fameas a member of Genesis in 2010,[19] followed by his induction as a solo artist in 2014.[20]

https://en.wikipedia.org/wiki/Peter_Gabriel

 

 

R.E.M. – Best of R.E.M. – In Time (1988 – 2003) – Full album.


I R.E.M. sono stati un gruppo rock statunitense attivo dal 1980 al 2011.[2]

Formatosi ad Athens (Georgia) il 5 aprile 1980 (data riconosciuta dalla stessa band come atto di fondazione vera e propria del gruppo, che provava assieme sotto diversi nomi già dal 1979), la sigla R.E.M. sta per rapid eye movement, la fase del sonno in cui si sogna; i componenti del gruppo scelsero tale nome anche perché “suonava bene”. La pronuncia inglese è lettera per lettera (/ɑː iː ɛm/), ma in italiano viene generalmente pronunciata come acronimo (“rèm”).

Nell’arco degli ultimi 25 anni, i R.E.M. sono stati riconosciuti come uno dei gruppi più importanti per la definizione dell’estetica della musica underground e indie degli Stati Uniti.[3] La loro influenza, infatti, si estende ancora oggi su moltissime formazioni, etichette e scene musicali.[4]

Il gruppo ha virtualmente definito l’espressione “rock alternativo” degli anni ottanta (college rock)[5], dimostrando alle stazioni radio, un po’ alla volta, che trasmettere brani con prevalente uso delle chitarre non era una cosa negativa.[6]

Nella loro trentennale carriera hanno venduto all’incirca 85 milioni di dischi.[7]

http://it.wikipedia.org/wiki/R.E.M._%28gruppo_musicale%29

R.E.M. was an American rock band from Athens, Georgia, formed in 1980 by singer Michael Stipe, guitarist Peter Buck, bassist Mike Mills, and drummer Bill Berry. One of the first popular alternative rock bands, R.E.M. released its first single, “Radio Free Europe“, in 1981 on the independent record label Hib-Tone. The single was followed by the Chronic Town EP in 1982, the band’s first release on I.R.S. Records. In 1983, the group released its critically acclaimed debut album, Murmur, and built its reputation over the next few years through subsequent releases, constant touring, and the support of college radio. Following years of underground success, R.E.M. achieved a mainstream hit in 1987 with the single “The One I Love“. The group signed to Warner Bros. Records in 1988, and began to espouse political and environmental concerns while playing large arenas worldwide.

By the early 1990s, when alternative rock began to experience broad mainstream success, R.E.M. was viewed by subsequent acts such as Nirvana and Pavement as a pioneer of the genre and released its two most commercially successful albums, catapulting it to international fame, Out of Time (1991) and Automatic for the People(1992), which veered from the band’s established sound. R.E.M.’s 1994 release, Monster, was a return to a more rock-oriented sound, but still continued its run of success. The band began its first tour in six years to support the album; the tour was marred by medical emergencies suffered by three band members. In 1996, R.E.M. re-signed with Warner Bros. for a reported US$80 million, at the time the most expensive recording contract in history. Its 1996 release, New Adventures in Hi-Fi, though critically acclaimed, fared worse commercially than expected. The following year, Bill Berry left the band, while Buck, Mills, and Stipe continued the group as a trio. Through some changes in musical style, the band continued its career into the next decade with mixed critical and commercial success, despite having sold more than 85 million records worldwide and becoming one of the world’s best-selling music artists of all time.[4] In 2007, the band was inducted into the Rock and Roll Hall of Fame. R.E.M. disbanded amicably in September 2011, announcing the split on its website.

http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=R.E.M.&oldid=655457124

Nel mistero – In the mystery


Nel mistero

Era sogno o immaginazione
di quella che tocca
un solo istante
e resta impigliata in parole
Un lungo tratto nel silenzio
e la ricerca di un percorso perduto
dove tutto si colora
e poi diventa vago come soffio
che fa scivolare ingiustificate lacrime
“Io ti aspetto a questa riva
lo sai
ma ho fatto la tua stessa strada
è facile che possa essere toccata
da cose che ho conosciuto
e non devo resistere o giudicare
ma essere presente ed aiutare come posso”
Era Donna che nel sorriso
scioglieva emozioni
era sagoma conosciuta
senza sapere chi fosse
forse Angelo che accompagna
per placare la sete
di chi nel tormento cerca orme
Scala verso il cielo
che spalanca la porta del mistero
e racchiude in un istante il Cuore
in respiro ed attesa senza tempo
accarezzando l’anima ed il volto

30.01.2007 Poetyca

In the mystery

It was a dream or imagination
that touches
one moment
and remains entangled in words
A long stretch of silence
and the search for a lost path
where everything is colored
and then becomes vague as breath
that slips unwarranted tears
“I’m waiting on this shore
you know
But I’ve made your own way
it is likely to be affected
from things I know
and I must not resist or judge
but be present and how can I help “
Woman who was in her smile
melting emotions
shape was known
without knowing who he was
Angel perhaps accompanying
to quench thirst
in the footsteps of those who torment search
Stairway to heaven
that opens the door to mystery
and encloses a moment the Heart
in breath and waiting time without
caressing the soul and face

30.01.2007 Poetyca

Morrissey


Steven Patrick Morrissey, meglio conosciuto solo come Morrissey (Manchester, 22 maggio 1959), è un cantante britannico, di origini irlandesi. Giunto al successo, negli anni ottanta, come voce principale della band inglese The Smiths, nel 1987, dopo la separazione del gruppo, si avviò a una carriera solista durante la quale ha pubblicato diversi album, incrementando ulteriormente la propria popolarità a livello internazionale.

Considerato tra i più importanti precursori e innovatori della musica indie, nel 2007, il quotidiano inglese Daily Telegraph l’ha inserito nella classifica dei cento geni viventi. Nel 2008, è stato invece annoverato tra i cento grandi cantanti di tutti i tempi, in una classifica stilata dalla rivista Rolling Stone.

Il 7 ottobre 2014 ha dichiarato che lotta contro un cancro da 18 mesi e per quattro volte è stato operato per l’asportazione di tessuti neoplastici.

https://it.wikipedia.org/wiki/Morrissey

Steven Patrick Morrissey (born 22 May 1959), commonly known by his last name, Morrissey, or by his nickname, Moz, is an English singer, lyricist, and novelist. He rose to prominence in the 1980s as the lyricist and vocalist of the rock band The Smiths. The band was highly successful in the United Kingdom but broke up in 1987, and Morrissey began a solo career, making the top ten of the UK Singles Chart on ten occasions. His first solo album, 1988’s Viva Hate, entered the UK Albums Chart at number one.

Morrissey is widely regarded as an important innovator in the indie music scene; music magazine NME considers Morrissey to be “one of the most influential artists ever”, while The Independent says, “Most pop stars have to be dead before they reach the iconic status he has reached in his lifetime.” In 2004, Pitchfork Media called him “one of the most singular figures in Western popular culture from the last 20 years.”

Morrissey’s lyrics have been described as “dramatic, bleak, funny vignettes about doomed relationships, lonely nightclubs, the burden of the past and the prison of the home”. He is also noted for his unusual baritone vocal style (though he sometimes uses falsetto), his quiff hairstyle and his dynamic live performances. In the media, Morrissey’s forthright and often contrarian opinions have caused many controversies; he has attracted media attention for his strong advocacy of vegetarianism and animal rights. He describes himself in his autobiography as an animal protectionist.

https://en.wikipedia.org/wiki/Morrissey

Vita che respira – That breathes life


Vita che respira

Ogni cuore rifugge
se inarrestabile è il frastuono
e si frappone il silenzio
nella capacità di raccogliere
il giusto valore delle cose
A volte è prezzo troppo alto
che incide e scava
senza chiedere permesso
e come una frustata
segna l’anima confusa
Attimi e realtà
che non sfuggono più
e tra le dita scorrono
in un istante magico
che colora di tutto il senso
Nell’ovattato sentire
si percepisce l’attimo
che ci elargisce il dono
che non si era compreso:
e ancora è vita che respira

13.06.2007 Poetyca

That breathes life

Each heart shrinks
if the noise is unstoppable
and silence imposed by the
the ability to gather
the true value of things
Sometimes the price is too high
affecting and digs
without asking permission
and as a whip
marks the confused soul
Moments and reality
not escape more
and between the fingers slide
in a magical moment
that colors all the way
Nell’ovattato feel
you feel the moment
we bestow the gift
that was not included:
and still is breathing life

13.06.2007 Poetyca

Fiori di loto – Lotus


Fiori di loto

Se nulla attendi
e la tua via non ha attaccamento
sai già che non servono domande:
– con attenzione tutto raccogli –
qui ed ora per presenza viva

Lampo di cielo è l’attimo
che si salda al respiro
ed apre la porta allo sgretolarsi
di particelle di dolore che solo la mente
nel cerchio del timore alimenta

Sii cuore che palpita
e con fiducia si fa largo
tra proiettate tenebre e tremore
mentre la pioggia batte
tra le immagini della tua illusione

Sii te stesso nel sorriso
di una luna che accarezza il tuo capo
nel tempo saldo del tuo ultimo respiro
e nel silenzio sarai risvegliato
dallo sfiorare di mille petali di loto

09.01.2007 Poetyca

Lotus

If you wait for nothing
and your way has no attachment
you already know that no questions are:
– Carefully collect everything –
here and now to the living presence

Flash of heaven is the moment
firm that the breath
and opens the door to crumble
particle pain that only the mind
in the circle of fear feeds

Be heart throbs
and confidently make their way
projected between darkness and tremor
while the rain beats
between the images of your illusion

Be yourself in the smile
a moon that caresses your head
over time the balance of your last breath
and silence to wake
by the tap of a thousand petals of lotus

09.01.2007 Poetyca

La partitura della vita – The score of life



La partitura della vita
Ogni strumento sa manifestare una
diversa diffusione del suono, è nella sua particolare natura,
la musica ha valore e personalità perchè ogni strumento
in uso ha la sua pecularietà: un clarino è diverso da una chitarra,
da un tamburo o da un pianoforte, eppure, ognuno con la particolare
” identità” è opera manifestante di quella sintonia e sinfonia
che accordandosi nell’esecuzione della musica orchestrale offre
l’opera d’arte. A volte una ” voce ” sgraziata è capace di toccare
note e manifestazione che superano il suo stesso limite grazie
a quella particolare energia che – insieme al coro – modula
una vibrazione sottile che è ” altro” da sè.
E’ poi compito del direttore d’orchestra dare il segnale giusto
affinchè si possa esprimere la ” voce ” per dare senso al Tutto.
Non dimentichiamo o annulliamo la bellezza di quello che è
un lavoro di gruppo dove, senza giudizio e con la totale
accoglienza si è capaci di fare intonare canti d’anima
in coloro che neppure sapevano di avere nel cuore
la partitura della vita.

28.08.2007 Poetyca

The score of life
Each instrument to manifest a
different distribution of sound , is in its very nature,
music has value and personality because each instrument
in use has its own peculiarities : a clarinet is different from a guitar,
from a drum or a piano , and yet , each with its particular
“Identity” is the work of manifesting the harmony and symphony
agreeing that the execution of orchestral music offers
the work of art . Sometimes a “voice” ungainly is capable of touching
notes, and event which exceed his own limits thanks
to that particular energy – along with the chorus – modulates
a subtle vibration that is ” other” than himself.
And ‘ then the task of the conductor give the right signal
so that we can express the “voice” to make sense of the whole .
Do not forget or let you cancel the beauty of what is
group work where , without judgment and with the total
welcome you are able to do chanting soul
even in those who knew they had the heart
the score of life.
28.08.2007 Poetyca

La partitura della vita – The sheet music of life


2

La partitura della vita

Ogni strumento sa manifestare una
diversa diffusione del suono, è nella sua particolare natura,
la musica ha valore e personalità perchè ogni strumento
in uso ha la sua peculiarità: un clarino è diverso da una chitarra,
da un tamburo o da un pianoforte, eppure, ognuno con la particolare
” identità” è opera manifestante di quella sintonia e sinfonia
che accordandosi nell’esecuzione della musica orchestrale offre
l’opera d’arte. A volte una ” voce ” sgraziata è capace di toccare
note e manifestazione che superano il suo stesso limite grazie
a quella particolare energia che – insieme al coro – modula
una vibrazione sottile che è ” altro” da sé.
E’ poi compito del direttore d’orchestra dare il segnale giusto
affinché si possa esprimere la ” voce ” per dare senso al Tutto.
Non dimentichiamo o annulliamo la bellezza di quello che è
un lavoro di gruppo dove, senza giudizio e con la totale
accoglienza si è capaci di fare intonare canti d’anima
in coloro che neppure sapevano di avere nel cuore
la partitura della vita.

28.08.2007 Poetyca

The sheet music of life

Each instrument to manifest a
different distribution of sound, is in its very nature,
the music has value and personality because each instrument
in use has its peculiarities: a clarinet is different from a guitar,
by a drum or a piano, and yet, each with its particular
“Identity” is the work of manifesting the harmony and symphony
agreeing that the execution of orchestral music offers
the work of art. Sometimes a “voice” ungainly is capable of touching
notes and event exceeding the same limit his thanks
to that particular energy – along with the chorus – modulates
a subtle vibration that is “other” than himself.
It is then up to the conductor to give the right signal
so that we can express the “voice” to make sense of all.
Do not forget or let you cancel the beauty of what is
group work where, without judgment and with the total
reception was capable of doing chanting soul
in those who did not even know you have the heart
the score of life.

28.08.2007 Poetyca

 

La via di mezzo – The middle way – Insegnamento buddista


La via di mezzo

Lasciate che vi parli della via di mezzo. Vestire abiti logori e sporchi, lasciar crescere e infeltrire i capelli, astenersi dal mangiar carne o pesce, non purifica la mente di chi e’ illuso.
Mortificare il corpo con eccessiva durezza non porta al trionfo sui sensi. Tutta la sofferenza che ci si autoinfligge e’ inutile finche’ predomina il sentimento di se’.

Bisogna lasciar andare l’identificazione col se’, e poi mangiare e bere con naturalezza, secondo le necessita’ del corpo. L’attaccamento agli appetiti, sia per mortificarli, sia per indulgervi, puo’ portare alla schiavitu’, ma soddisfare i bisogni primari della vita quotidiana non e’ sbagliato. In verita’, conservare il corpo in buona salute e’ un dovere, altrimenti la mente non puo’ restare calma e stabile.

Questa e’ la via di mezzo.

Insegnamento buddista

The middle way

Let me tell you about the middle way. Dressing and clothing worn dirty, matted hair and let it grow, refrain from eating meat or fish, does not purify the mind of who ‘deluded.
Mortify the body with excessive hardness not to triumph over senses. All the suffering self-inflicted and that there is ‘futile till’
predominant feeling of if ‘.

We must let go of identification with if ‘, and then eat and drink naturally, according to the needs’ of the body. attachment
to the appetites, for both mortify, and to indulge, can ‘bring to slavery ‘, but the basic needs of life everyday is not ‘wrong. In truth ‘, keeping the body in good health and ‘a must, otherwise the mind can’ remain calm and
stable.

This is’ the middle way.

Buddha teaching

Meditare – Meditation


Meditare

Meditare è attraversare, raccogliere come un osservatore tutto quanto possa scorrere nel nostro panorama interiore; senza divisione, o meglio senza dualismo, senza imprigionare nulla e soprattutto provando a mettere la nostra attenzione in condizione di verificare come reagiamo alle causa del nostro disagio: paura, attaccamento, illusioni e quello che possa distruggere il nostro sogno di una realtà perfetta.

In un certo senso è come se, usciti da un grembo materno che ci garantiva un ambiente perfetto, camminando a tentoni attraverso una realtà che nasconde armi accuminate ne temiamo l’offesa.
Quante volte ci si proietta al passato, a quel mondo che possa avere regalato gioia, oppure che ancora oggi a distanza di anni semina in noi rabbia e rancore per cose che, a ben vedere dovrebbero aver perso il loro alone di colore per essere sbiadite in un angolo, eppure non permettiamo di ” mollare la presa” e ripetiamo come un disco rigato lo stesso meccanismo di ” voci ininterrotte” che ci accusano o ci demoliscono interiormente, accanto ad una catena di ” se avessi…avrei potuto”. Tutti modi questi per portare uno zaino pesante sulle spalle che ci faccia procedere a fatica e ci impedisce di guardare al nostro presente.
Quante volte invece, presi da progetti immaginiamo il nostro futuro, lo ipotechiamo con tutte le nostre energie e poi…quando vediamo che quello che vorremmo non si realizza stiamo male?
O quante volte, spinti dal timore di non riuscita ci pre- occupiamo di qualcosa restando inchiodati al terreno invece di progredire? Eppure siamo qui ed ora, il nostro tempo, la nostra attenzione sono un’ininterrotta catena di attimi che se colti con attenzione, con atteggiamento retto ed equidistante sono motivo per far diradare le nebbie della mente e cogliere la realtà esattamente come essa è.Questa forma di realismo non è paragonabile a nichilismo o a disfattismo, nel presente, letto con attenzione sono possibili tantissime sfumature motivo di leggerezza e gioia, opportunità per maturare il non attaccamento e scoprire una dimensione limpida che, come fonte viva sa dare energie all’amorevolezza, al non giudizio e all’apertura verso gli altri. Solo allora il nostro procedere, senza peso alcuno ci offre il senso profondo della vita.
Per maturare questo atteggiamento è necessario ricavare uno spazio interiore, un ascolto profondo che sia ” cura della mente” e della sua voce per rassicurarla, per indicare gli inganni. Un’attenzione che è data all’ininterrotto fluire di pensieri – la loro nascita, l’apparire con il loro mormorio ed il loro allontanamento.
Una mente calma sa accogliere il silenzio come nutrimento e l’attenzione verso di sè come opportunità che sappia tracciare nel respiro il percorso verso l’ascolto del profondo e nel battito del cuore il suono della calma che ci faccia espandere oltre la mente.
La meditazione è ” lasciare andare”, depositare lo zaino al bordo della strada per rinnovarci di nuovo vigore ed essere pronti verso il nostro cammino.

17.04.2007 Poetyca

Meditation

Meditation is to cross, as an observer to collect all that can flow into our inner landscape, without division, or rather without duality, without anything to imprison and especially trying to put our attention in a position to see how we react to the cause of our discomfort, fear,attachment and illusions that can destroy our dream of a perfect reality.

In a way, as if emerging from a womb that guaranteed us the perfect environment for walking groping through a reality that hides the sharp weapons it temiano offense.
How many times have you projected the past, to the world that could have given joy, or that even today after years of sowing resentment and anger in us for things that, in hindsight would have lost their aura of color to be faded in a corner, and yet not allow it to “let go” and repeat like a striped disk the same mechanism of “unbroken voices” who accuse us or we break down inside, near a chain of “if I had … I could.” All these ways to carry a heavy backpack on his shoulders so that we do proceed to fatigue and prevents us from looking at our present.
How many times have instead taken from projects we imagine our future, the mortgage with all our energy and then … when we see what we’re not done wrong?
Or how many times, driven by the fear of us failed to pre-occupy some remain nailed to the ground instead of forward? Yet we are here and now, our time our attention is an unbroken chain of moments that, if read carefully, with attitudes are equally spaced right reason to dispel the mists of the mind and grasp the reality exactly as it is.
This form of realism is not comparable to nihilism, or defeatism in the present, carefully read lots of nuances are possible because of lightness and joy, opportunities for mature non-attachment and discover a dimension clear that, as a living source can give energy to loveness , opening the proceedings and not to others. Only then will our progress, by no offers us the deepest meaning of life.
For mature attitude is necessary to produce an interior space, deep listening that is a “cure of mind” and to reassure her of her voice to indicate deception. Attention that is given all’ininterrotto flow of thoughts – their birth, appear with their murmuring and their removal.
A calm mind can embrace silence as food and attention toward you know that as an opportunity to draw breath in the path of deep listening to the heartbeat and the sound of calm that makes us expand beyond the mind
Meditation is “letting go”, deposit the bag at the roadside to renew again and be ready to force our way.

17.04.2007 Poetyca

Sogni condivisi – Shared dreams


Sogni condivisi
Sogni condivisi
raccolti e donati
per essere vetta
per sfiorare i limiti
ed arricchire la sorte
di chi è solo albero
che in perenne attesa
desidera voli e cielo

15.01.2007 Poetyca

Shared dreams
Shared Dreams
collected and donated
for peak
to touch the limits
and enrich the fate
who is single tree
that perennial standby
want flights and sky

15.01.2007 Poetyca

Le forze contrarie alla ricerca interiore – The forces opposed to the inner search


 

 

 

Copia_di_6o_1024Le forze contrarie alla ricerca interiore

Quando si legge di forze contrarie ci si immagina la presenza di veri e propri oppositori. Considero che proporzionalmente all’iniziazione o al proseguimento di un percorso ( non si è mai fermi ma ci si evolve), sia inevitabile che chi ci circondi non ci ” riconosca più” e nel tentativo di non
” perdere” la figura ( immaginaria che hanno di noi) e quanto siano abituati a vedere del nostro manifestarci, tentino di tirarci verso una condizione di non avanzamento – di trattenerci per la giacca- perchè si incarni quello che vogliono noi manifestassimo, in particolare il giudizio ed il dualismo che
” separano” e non accolgono per come si è. Ma questo a volte è illusorio, poiché noi stessi nel cambiare punto di vista sulle cose, proiettandoci in avanti non ci sentiamo più a nostro agio in una precendente condizione e, con essa con le persone che erano prima in risonanza. Tutto si lega ad armonie e disarmonie, assonanze e dissonanze, diviene naturale che chi faccia dei passi in avanti entri in un nuovo cerchio in cui vi siano persone sulla stessa frequenza vibratoria. Doloroso forse considerare che non si sappia – lasciare andare – qualcuno, che si vorrebbe comprendesse il
nostro nuovo modo di essere, ma potrebbe farlo? Comunque per ogni passaggio, doloroso e ricco di opportunità, le forze contrarie possono rappresentare noi stessi se ci arrendiamo e non alimentiamo la nostra volontà nel proseguire. Sono piccole prove per saggiare la nostra costanza nella ricerca.

17.09.2007 Poetyca

The forces opposed to the inner search

When we read of opposing forces you imagine the presence of real opponents . I consider that in proportion to the initiation or continuation of a path ( it never stops but it evolves ) , it is inevitable that those who surround us we do not “recognize more” and trying not to
“Lose ” the figure ( imaginary of us have ) and how much are accustomed to seeing our manifest , try to get us to a state of non- progress – to hold us back for the jacket – because it embodies what they want us manifestassimo , in particular the judgment and the dualism that
” Separate ” and not welcome as it has . But this is sometimes illusory, since we ourselves change in point of view on things , projecting forward we no longer feel at ease in a previous condition , and with it the people who were first in resonance. Everything binds to the harmonies and discords , assonance and dissonance , it becomes natural that those who make steps forward to enter into a new circle in which there are people on the same vibrational frequency . Painful to consider that perhaps you do not know – let go – someone you would want would include the
Our new way of being, but it could do so? However, for each step, painful and full of opportunity , the opposing forces can represent ourselves if we give up and not nourish our willingness to continue . They are small trials to test our constancy in the pursuit .

17.09.2007 Poetyca

The Very Best of The Eagles


Gli Eagles sono un gruppo musicale rock statunitense proveniente da Los Angeles, formato nel 1971 originariamente da 4 componenti: Glenn Frey, Don Henley, Bernie Leadon e Randy Meisner; dopo vari cambiamenti di formazione e una lunga pausa dal 1980 al 1994, il gruppo è tuttora in attività.

Il loro disco Their Greatest Hits (1971-1975) ha venduto oltre 42 milioni di copie nel mondo di cui 29 milioni solo negli Stati Uniti.

Con milioni di dischi venduti, gli Eagles, sono considerati uno dei gruppi rock più influenti degli anni settanta e della storia della musica contemporanea. Il successo della loro musica è stato confermato nei decenni successivi, caratterizzati da diversi tour mondiali e intervallati da progetti individuali dei componenti del gruppo.

Il loro stile risente dell’influenza di vari generi, quali il country americano, il soft rock, ma anche il rock ‘n’ roll e persino l’hard rock.

Nel corso della loro carriera, oltre alle numerose raccolte gli Eagles hanno pubblicato 7 album discografici e 2 live ufficiali.

Il loro album di maggior successo è Hotel California.

http://it.wikipedia.org/wiki/Eagles

 

The Eagles are an American rock band formed in Los Angeles in 1971 by Glenn Frey, Don Henley, Bernie Leadon, and Randy Meisner. With five number-one singles, sixGrammy Awards, five American Music Awards, and six number one albums, the Eagles were one of the most successful musical acts of the 1970s. At the end of the 20th century, two of their albums, Their Greatest Hits (1971–1975) and Hotel California, were ranked among the 20 best-selling albums in the United States according to theRecording Industry Association of America. Hotel California is ranked 37th in Rolling Stone‍ ’​s list of “The 500 Greatest Albums of All Time” and the band was ranked number 75 on the magazine’s 2004 list of the 100 Greatest Artists of All Time.[2]

The Eagles are one of the world’s best-selling bands of all time, having sold more than 150 million records[3]—100 million in the U.S. alone—including 42 million copies ofTheir Greatest Hits (1971–1975) and 32 million copies of Hotel California. “Their Greatest Hits (1971-1975)” was the best selling album of the 20th century in the U.S.[4]They are the fifth-highest-selling music act and highest-selling American band in U.S. history. No American band sold more records than the Eagles during the 1970s.

The Eagles released their self-titled debut album in 1972, which spawned three top 40 singles: “Take It Easy“, “Witchy Woman“, and “Peaceful Easy Feeling“. Their next album, Desperado (1973), was less successful than the first, only reaching number 41 on the charts; neither of its singles reached the top 40. However, the album contained two of the band’s most popular tracks: “Desperado” and “Tequila Sunrise“. They released On the Border in 1974, adding guitarist Don Felder midway through the recording of the album. The album generated two top 40 singles: “Already Gone” and their first number one, “Best of My Love“.

It was not until 1975’s One of These Nights that the Eagles became arguably America’s biggest band. The album included three top 10 singles: “One of These Nights“, “Lyin’ Eyes“, and “Take It to the Limit“, the first hitting the top of the charts. They continued that success and hit their commercial peak in late 1976 with the release ofHotel California, which would go on to sell more than 16 million copies in the U.S. alone and more than 32 million copies worldwide. The album yielded two number-one singles, “New Kid in Town” and “Hotel California“. They released their last studio album for nearly 28 years in 1979 with The Long Run, which spawned three top 10 singles: “Heartache Tonight“, “The Long Run“, and “I Can’t Tell You Why“, the lead single being another chart-topping hit.

The Eagles disbanded in July 1980 but reunited in 1994 for the album Hell Freezes Over, a mix of live and new studio tracks. They have toured intermittently since then and were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 1998. In 2007, the Eagles released Long Road Out of Eden, their first full studio album in 28 years and their sixth number one album. The next year they launched the Long Road Out of Eden Tour in support of the album. In 2013, they began the extended History of the Eagles Tour in conjunction with the band’s documentary release, History of the Eagles.

http://en.wikipedia.org/wiki/Eagles_(band)

 

Riflesso dello stesso Essere – Reflection of the same Being



Riflesso dello stesso Essere

Senza far correre la mente, che come l’elefante si agita, ma addestrandola bene, tutto diviene più semplice:
non si corre indietro al passato, non ci si proietta preoccupandosi al futuro.
Che spreco i rimpianti – i se avessi – che insensatezza il pre – occuparsi di un tempo non ancora vissuto.

Tutto è adesso, in questo istante, dove con la nostra completa attenzione possiamo imparare a vivere senza paure, aspettative, proiezioni di ” colpe ” su altri. Tutto è in questo respiro, da ascoltare con attenzione, in questo battito del cuore che ci fa vibrare oltre le pareti / prigione del tempo.
Che senso ha dare spazio alla mente che grida e vuole dominare con la sua voce, giudica, separa e alimenta il dualismo?
Nella corrente dell’amore incondizionato nulla ci appartiene, siamo interconnessi e riflesso dello stesso Essere.

04.09.2007 Poetyca

Reflection of the same Being

To run without the mind, which like the elephant shake, but training them well, everything becomes simpler:
you do not run back to the past, there is projected worrying about the future.
What a waste of regrets – if I had the – the senselessness that pre – care for a time not yet experienced.
Everything is now, at this moment, with our full attention where we can learn to live without fears, expectations, projections of “faults” on others. Everything is in this breath, to listen carefully, this beating of the heart which makes us vibrate beyond the walls / prison time.
What sense does it make room for the mind crying and wants to dominate with his voice, judges, separates and feeds the dualism?
In the current unconditional love nothing belongs to us, we are interconnected and reflection of the same Being.
04.09.2007 Poetyca

Domande sulla vita – Questions about life



Domande sulla vita.

La vita è spettacolo?
la Natura è manifestazione di un’infinita meraviglia, di una bellezza che commuove, di una necessità che attraversa continue crisi per poi essere pronta a riprendere il filo del suo senso.

Siamo anche noi alternanza, completezza attraverso gli opposti, come notte e giorno, come le stagioni, come morte ( anche interiore) e rinascita continue.
E’ vero – the show must go on – dobbiamo avere quella forza, quella capacità di mettere un piede dopo l’altro per continuare il nostro percorso, per raccogliere esperienza e fare di quelle briciole il nostro infinito tesoro.
Quante volte sono caduta? Mi sono persa in un dedalo di impressioni, di illusioni o di pensieri che avevano il sopravvento su quelle realtà tanto semplice da contenerla tutta nel cuore?
E’ la nostra mente: le paure, gli attaccamenti, la volontà di cambiare le cose e l’incapacità di accogliere per quello che sono.
Ma ogni volta – forte e fragile insieme – mi sono rialzata con coraggio per racchiudere in una mano un raggio di sole, quello stesso sole che era sempre stato presente ma che il velo di lacrime non permetteva di vedere.
Coraggio allora, la vita, la nostra vita …continua!
Un sorriso, un abbraccio sincero e niente bastonate…

19.08.2007 Poetyca

Questions about life.

Is life a show?
Nature is the manifestation of an infinite wonder, of a moving beauty, of a need that goes through continuous crises and then is ready to pick up the thread of its meaning.
We are also alternation, completeness through opposites, like night and day, like the seasons, like death (also interior) and continuous rebirth.
It’s true – the show must go on – we must have that strength, that ability to put one foot after the other to continue our journey, to gather experience and make those crumbs our infinite treasure.
How many times have I fallen? Did I get lost in a maze of impressions, illusions or thoughts that had the upper hand over those realities so simple as to contain it all in the heart?
It is our mind: fears, attachments, the will to change things and the inability to accept for what they are.
But each time – strong and fragile at the same time – I got up courageously to hold a ray of sunshine in one hand, that same sun that had always been present but that the veil of tears did not allow to see.
Courage then, life, our life … continue!
A smile, a sincere hug and no beatings …

19.08.2007 Poetyca

Vita e speranze – Life and hope


Vita e speranze

La rima e il sogno
il sorriso e il lampo
per corse al galoppo
su vaste pianure
che accarezzano il silenzio

Frammenti e parole
odore di vita
che sprigiona speranze
respira nel tempo
anche l’ultimo attimo

Sii te stesso
sotto la pioggia
e in trafitture di sole
con le certezza nel pugno
e dove il dubbio ti fa inciampare

Perchè tutto è evanescente
e non lo puoi trattenere
oltre le pareti del cuore
tra parole non dette
e forza nel lasciare andare

16.03.2007 Poetyca

Life and hope

The rhyme and the Dream
smile and flash
for racing gallop
over vast plains
that caress the silence

Fragments and words
smell of life
hopes that releases
breathe in time
the last moment

Be yourself
on rain
and piercing sun
with certainty in his fist
and where the question makes you stumble

Because everything is evanescent
and you can not hold
beyond the walls of the heart
between words unsaid
and strength in letting go

16.03.2007 Poetyca

Nel mistero – In the mystery


Nel mistero

Era sogno o immaginazione
di quella che tocca
un solo istante
e resta impigliata in parole

Un lungo tratto nel silenzio
e la ricerca di un percorso perduto
dove tutto si colora
e poi diventa vago come soffio
che fa scivolare ingiustificate lacrime

“Io ti aspetto a questa riva lo sai
ma ho fatto la tua stessa strada
è facile che possa essere toccata
da cose che ho conosciuto
e non devo resistere o giudicare
ma essere presente ed aiutare come posso”

Era Donna che nel sorriso
scioglieva emozioni
era sagoma conosciuta
senza sapere chi fosse
forse Angelo che accompagna
per placare la sete
di chi nel tormento cerca orme

Scala verso il cielo
che spalanca la porta del mistero
e racchiude in un istante il Cuore
in respiro ed attesa senza tempo
accarezzando l’anima ed il volto

30.01.2007 Poetyca

In the mystery

It was a dream or imagination
of that which is
a moment
and gets caught in words

A long stretch of silence
and the search for a lost path
where everything is colored
and then becomes vague as breath
bring about a shift unwarranted tears

“I will look at this bank
you know
but I did it your own way
is likely to be affected
from things I know
and I must not resist or judge
but be there and help as I can “

A woman was in her smile
melting emotions
shape was known
without knowing who he was
Angelo perhaps accompanying
to quench thirst
in the torment of those who look for footprints

Stairway to heaven
that opens the door of the mystery
and contains in an instant the Heart
in breath and waiting time without
caressing the soul and the face

30.01.2007 Poetyca

Farfalle – Butterflies – Acrostico a specchio


🌸Farfalle🌸

Fantasia
Ancestrale
Riflette
Figure
Antiche tra
Luce
Lunare
Eterea

Energie
Lievi
Levigano
Attese
Fugaci
Respirando
Attimi
Frementi

08.04.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Butterflies
Mirror acrostic

Fantasy
Ancestral
Reflects
Figures
Ancient between
Light
Lunar
Ethereal

Energies
Mild
They smooth
He waited
Fleeting
Breathing
Instants
Shivering

08.04.2021 Poetyca

Oscillazioni – Oscillations


Oscillazioni

Il mattino cristallizza
vapori freddi
ed accompagna questi respiri
nel disegno d’aurora

Un cerchio unisce sensazioni
senza invadere
mentre piccole presenze
accarezzano il nascente giorno

Nel pungente abbraccio
sai di non esser solo
a ricevere sferzate
sul viso che si anima

Socchiudendo gli occhi
anche oggi sai ritrovare
sulla mappa del cuore
la dimensione eterea

Nel silenzio la dolcezza
si scioglie in danza
e s’innalza il volo
che annulla ogni distanza

Mille gocce
scolorano l’attesa
in segreti attimi
che tingono quest’atmosfera

Tacciono le parole
restano solo nuove espansioni
come onde elettriche
dove tutto s’incolla e palpita

17.12.2007 Poetyca

Oscillations

crystallizes in the morning
cold vapor
and accompanies these breaths
in the design of dawn

A circle combines feelings
not encroach
while small attendance
caress the nascent days

In sharp hug
you know not to be alone
to receive lashes
face that livens

Squinting
know today find
Map of heart
the ethereal dimension

In the sweet silence
melts in dance
rises and the flight
which cancels all distance

A thousand drops
fade waiting
in secret moments
this atmosphere that dye

Silent words
new expansions are only
as electrical waves
where all glues and beats

17.12.2007 Poetyca

Lampi – Lightning


Lampi

Sono attimi che sembrano eterni
e scavano silenzi e tormento
nell’insicurezza che aggroviglia
milioni di pensieri alla solitudine
eppure basta un lampo
e l’attesa di un sorriso
per capire che non si è soli
ma tutto ci accompagna oltre

19.01.2007 Poetyca

Lightning

There are moments that are eternal
and dig silence and torment
insecurity tangling
millions of thoughts in solitude
Yet just a flash
and the expectation of a smile
to understand that you are not alone
but everything goes well

19.01.2007 Poetyca