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“Eagles : Long Road Out Of Eden 2007 – Eagles Full Album 2007”


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Consapevolezza e dualismo


Consapevolezza e dualismo

L’attraversamento consapevole, la capacità di ” guardare in faccia” ogni aspetto di sè, cogliere che in noi vi possano essere due polarità opposte senza negarne l’esistenza è sapere da che base parta il lavoro di ricerca consapevole: seppure opposto al proprio proposito di essere un ” rappresentante del Bene” è nello scendere nel pozzo oscuro e non fuggire, che si possa iniziare un cammino di trasformazione duraturo, capace di unire tali opposti e di non identificarsi o identificare altri con un aspetto piuttosto che non l’altro.Interessante anche il concetto di ” male neccessario” al fine di trasformare una condizione che crea disagio come via che conduca ad un sommo bene. In fondo non è mettendo la polvere sotto il tappeto che si possa considerare di avere fatto pulizia, così come non è su una proiezione esterna che si possa trovare la reale causa del nostro disagio.Facendo incarnare ad altri la figura ombrosa e a noi quella colma di bontà falsiamo la realtà, non esiste infatti un assoluto Bene e un assoluto Male, questo è importante al fine di attivare un successivo lavoro di integrazione delle nostre polarità.

La negazione come fuga non permette di prendere consapevolezza della realtà. Lo stesso principio vale per l’ illudersi di non vedere in nessuno delle ombre, mostrando di accogliere tutto e tutti come condizione idealizzata – mentre in realtà si giudica e si vuole apparire sopra le parti ( o meglio migliori di altri) , con particolare attaccamento alle apparenze, saper vedere nel profondo la realtà, accoglerla per quella che è, senza un giudizio, che di fatto è un atto separativo, dunque senza alimentare delle aspettative, è un atteggamento capace di condurre alla realizzazione dell’integrazione degli opposti. Mentre nello scoprire che in noi vi possa essere quanto non si accogliesse è motivo di disagio poichè non si accetta di avere una parte non ben illuminata e tale resterebbe se non si lavorasse nel disvelarla, nulla è facile, anzi spesso si richiede un cammino sofferto perchè deve toccare sia la conflittualità che la fuga da se stessi.
Trovare comunque l’unità delle polarità è saper accogliere con più pazienza le discrepanze e il dualismo in altri oltre che in se stessi.. Siamo umani e la cosa importante è accogliere questa umanità, in ogni aspetto, che non significa giustificare se stessi e le proprie mancanze e nel contempo accusare altri di essere peggiori di noi, un accusa che parte proprio dal giudizio separativo. Per evitare conflittualità è importante accogliere la realtà per quello che è e lavorare con sincerità verso l’integrazione degli opposti al fine di trovare Armonia.

21.09.2007 Poetyca

Il suono del silenzio


Il suono del silenzio

Siamo tutti abituati a riempire la nostra vita con pensieri a ciclo continuo, con suoni che possano offrire una condizione che non dia spazio al silenzio, spesso riempiendo tutto lo spazio con pensieri e parole o con musica,magari rumorosa ed inconsapevolmente non ci si accorge che essa non è confacente alla nostra ricerca d’armonia. Spesso si escogita un modo che ci tolga dal disagio o da quell’imbarazzo che nasce tra due persone qualora ,non si parlasse, come se l’assenza di parola sia vissuto con assenza di significato e se siamo soli, sfuggendo quanto si possa concepire come suono del silenzioâ€?. Un suono a molti sconosciuto eppure fondamentale per il nostro ritrovare senso a quel che siamo. Si teme il silenzio come se contenesse un inganno, un precipizio verso il vuoto e dal quale non sapersi difendere. La nostra vita, riempita dalla corsa alla costruzione di una personalità  esteriore, al dare energie alle apparenze, ha perso il fondamentale valore di contatto con se stessi e con la natura. Non sappiamo infatti ascoltare la mente contemplativa,quella parte interiore che si possa armonizzare proprio attraverso la ricerca del silenzio, essa è la nostra parte più autentica e ricca di intuizioni e luce. Essa è una goccia che ci collega all’oceano, solo il silenzio contiene un cordone ombelicale che ci conduca dove non esiste spaziotempo e tutto è intuizione, lampo d’infinito che si manifesta nel qui ed ora. E’ la percezione, il continuo fluire di pensieri ad emarginare la mente contemplativa e :se in questo istante pensassimo alla mente contemplativa saremmo intrappolati dalle facoltà  analitiche e dalla memoria o immaginazione, ci spingeremmo a fare paragoni tra noi stessi il nostro disvalore, chi è illuminato ed irraggiungibile perchè allenato all’ascolto del silenzio e alla meditazione.Invece di mettere in pratica tale ascolto saremmo impegnati a pensare. L’unica opportunità  possibile sarebbe quella di sedersi in silenzio, per udire il suono di quanto accada intorno, di quella quiete armonizzante che si attiverebbe dando vigore al corpo e chiarezza alle emozioni spesso confuse e contaminate dal giudizio. Riuscire a raggiungere il ronzio, quasi metallico del silenzio, senza per questo andarlo a cercare come finalità  di meditazione, è come udire se stessi pensare, come se si trattasse di un nostro interlocutore, un modo di essere osservatori affacciati alla balaustra della nostra mente. Ascoltare il suono del silenzio è possibile anche in una situazione in cui si è circondati da persone, in realtà  il silenzio è una nostra condizione interiore: è calma e vacuità  è lasciare andare l’irrequietezza e la voglia di raggiungere un fine, è distanza dal mondo duale della personalità . La comunicazione è il frutto di un silenzio che sia attraversamento del nostro ascolto interiore, di un’opportunità  nata dal riflettere e comprendere – dove gli altri non siano appiglio o proiezione di sè – ma compagni di viaggio che sappiano apprendere con noi la sfida del vivere giorno per giorno. La parola è verbo vivo e con la parola si scagliano sassi che colpiscono bersagli, a noi farne frecce di offesa o aquiloni che colorano il cielo della nostra anima. La parola è rispetto, discrezione, ma oltre la nostra parola, a volte imposta, il nostro desiderio di dominare, l’attaccamento ad ogni forma di apparenza e potere, è importante avere la capacità  di donare ascolto in noi stessi di creare uno spazio che attraverso la vacuità  sia contenitore empatico per l’ascolto, dove il silenzio ci regali una particolare capacità  di attenzione per le parole interiori degli altri, per il saper decifrare energie che ci avvolgano e ci offrano il dono della sincronicità  e della scoperta di una dimensione sconosciuta. Dopo una pausa allora si è capaci di occasioni migliori. Se dalla musica con il valore offerto alle pause, capaci di imprimere valore ed armonia alle note sul pentagramma e alla loro esecuzione, scorgiamo quello che emerge dalla fisica l’interconnessione tra pianeti e la loro emissione di suoni, l’armonia e l’energia che si manifesta, passiamo semplicemente alla nostra esperienza di osservazione e attenzione rivolta a noi stessi, abbiamo mai considerato quella quot; pausaquot; tra un respiro e l’altro? Eppure è motivo di ricerca profonda. La meditazione è silenzio, capacità  di accogliere senza fretta e rumore, ma il suono quot; misticoquot; dato dal respiro, forse, o dal cuore ha una particolarità  – è vissuto come uno strano scampanellio, è illusorio? Non per gli induisti che ne traggono persino una sorta di indicazione. Si dice che i chakra o quot; ruote energetichequot; emettano dei suoni, misurabili in hertz. Allora anche il silenzio ci offre dei suoni, oltre al respiro avvertiamo il battito cardiaco. Il concentrarsi su di sè ci armonizza a questo. Ma anche le galassie emettono dei suoni registrati con dei potentissimi apparecchi elettronici. Credere ad un silenzio assoluto è ingannevole. Anche i sentimenti potrebbero emettere una valenza energetica, emissioni in hertz e magari dei suoni non percepibili a livello consapevole. Così come potrebbero emettere una gamma di colori legati all’aura. Tutto è meraviglia e non possiamo che considerane il valore. Dunque anche il silenzio, apparentemente vuoto contiene il Tutto. Noi siamo microcosmo e parte di quel Tutto che è la meta da raccogliere per essere armonia nel silenzio.Soprattutto ci si potrebbe soffermare su come dal Caos si sia arrivati all’armonia attraverso un suono,considerato come suono del silenzioâ€? ossia l ‘OM Si dice che OM AUMsia il suono seme, la vibrazione creativa dell’energia Shakti. OM è il quot;suono del silenzioquot;. Un silenzio necessario per riscoprirci gocce di un immenso mare, manifestazione che trova il proprio senso attraverso l’ascolto, il rendersi contenitori vuoti, canne di un flauto che emetta il suono dell’OM, questo è possibile se ci si distacca dalla personalità  e si trova il valore della mente contemplativa. Suono è equilibrio se esso emette delle note assonanti: Esistono tecniche di equilibratura dei chakra che si basano sulla musicoterapia ed anche i mantra sono capaci di far vibrare alcuni chakra, inoltre essi sono presi in esame dal Mantra Yoga al Raja yoga o Yoga della Meditazione. Non tentiamo di rifuggire il silenzio, la nostra parte più vera ma ricerchiamola e con onestà  alimentiamone il valore profondo perchè solo così possiamo essere costruttori del legame con il Divino e la nostra vera natura.

09-04-2007  Poetyca

The sound of silence

We’re all used to fill our lives with thoughts on a continuous cycle, with sounds that can offer a condition that does not give room for silence, often filling the entire space with thoughts and words or music, perhaps unknowingly, and there is heavy realizes that it is not suited to our quest for harmony. Often devises a way that removes us from the discomfort or embarrassment that comes between two people should not be spoken, as if no word is shared with no meaning and if we are alone, avoiding what can be conceived as sound of silence?. A sound to many unknown yet crucial to our sense of what we find. It is feared the silence as if it contained a hoax, a precipice into the void and not knowing what to defend. Our life is filled by a race to build a persona, to give energy to appearances, has lost the fundamental value of touch with oneself and with nature. We do not know it listening to the contemplative mind, the inner part that we can harmonize their research through the silence, it is our most authentic and full of insights and light. It is a drop in the ocean that connects us, but the silence has an umbilical cord that lead us where there is no spacetime and everything is intuition of infinity lightning occurring in the here and now. And ‘perception, the continuous flow of thoughts and to marginalize the contemplative mind: If at this moment we thought we would be trapped by the mind contemplative and analytical faculties from memory or imagination, urging us to make comparisons between ourselves, our lack thereof, who is enlightened and trained unattainable because of the silence and listen to meditazione.Invece to practice listening that we committed to thinking. The only possible chance would be to sit in silence, to hear the sound of what happens around the rest of harmonizing which would be triggered, giving force to the body and clarity to emotions often confused and contaminated by the court. Able to reach the hum, almost metallic silence, without purpose to go and try meditation, it’s like to hear themselves think, as if it were an interlocutor, a way of being observers facing the railing of our mind. Listen to the sound of silence is also possible in a situation where you are surrounded by people, in fact the silence is our inner state is calm and emptiness is to let go of restlessness and desire to reach an end, away from world of dual personality. Communication is the result of a silence that is crossing our inner listening, an opportunity born of reflection and understanding – where others do not hold or projection of himself – but fellow passengers who can learn with us the challenge of living day by day. The verb word is alive and words are hurled stones hitting targets, we make arrows offensive or kites that color the sky of our souls. The word is respect and discretion, but more than our words, sometimes imposed, our desire to dominate, attachment to any form of appearance and power, it is important to have the capacity to give ourselves listening to create a space that through the emptiness is the container for empathic listening, where silence gives us a unique ability to focus on interior words of others, his ability to decipher energy that envelops us and give us the gift of synchronicity and the discovery of an unknown dimension . After a pause, then he is capable of better opportunities. If the value offered by the music breaks, capable of imparting value and harmony to the notes on the stave and to implementation, we see what emerges from the physical interconnection between planets and their emission of sound, harmony and energy that occurs, simply pass on our experience of observation and attention to ourselves that we never considered quot; pausaquot; between a breath and another? Yet it is cause for deep search. Meditation is silence, the ability to accept without haste and noise, but the sound quot; misticoquot and given breath, maybe, or the heart has a particular – is seen as a strange ringing, it is an illusion? Not for Hindus would give them even a kind of indication. They say that the chakras or quot; energetichequot wheels; emit sound, measured in hertz. Then the silence gives us the sounds, in addition to the breath feel your heartbeat. The focus on this if we harmonize. But galaxies emit recorded sounds with powerful electronic devices. Believe the silence is deceptive. Feelings may also issue a valence energy emission in hertz and even sounds inaudible to the conscious level. So how could deliver a range of colors related to the aura. Everything is wonderful and we can RECITAL value. So the silence, apparently empty contains the whole. We are the microcosm and part of that whole which is the goal to collect to be in harmony silenzio.Soprattutto one might dwell on how we have come from chaos to harmony through sound, regarded as sound silenzioâ €? namely â € ~ OM OM AUMsia It is said that the seed sound, vibration creative energy Shakti. OM is the quot; sound silenzioquot;. Silence is necessary to discover ourselves drops an immense sea, an event that finds its way through listening, become empty, the barrel of a flute emits sound that IMO, this is possible if there is detached from the personality and is the value of the contemplative mind. Sound balance if it issues notes assonant: There chakra balancing techniques that rely on music therapy and mantras are also able to make some chakras vibrate while they are examined by the Mantra Yoga Raja Yoga or Yoga of Meditation. Do not try to escape the silence, our most real and honest but ricerchiamola alimentiamone the profound value because the only way to be builders of the link with the Divine and our true nature.

04/09/2007 Poetyca

Soffio di poesia


Soffio di poesia

Soffio di poesia, immagini e parole
al ritmo del battito del cuore:
dove profonda è la ricerca
ed il silenzio si fa essenza
per lo spirito che libero sa ritrovar se stesso.

Soffi d’armonia tra lacrime e sorriso,
per la tenerezza viva di quel che in un istante
è vita che si dispiega – qui ed ora –
con ali e carezza sempre accesa.

09.05.2007 Poetyca

Breath of poetry

Breath of poetry, pictures and words
the rhythm of the heartbeat:
where is the deep search
and the silence becomes essence
for the free spirit who knows to find himself.

Puffs of harmony between tears and smiles,
for the tenderness of what living in an instant
is life that unfolds – here and now –
with wings and pat always on.

09.05.2007 Poetyca

Universo in te


Universo in te

Tutto l’universo è in te,
non cercare fuori, ascoltati!
Battito del cuore è musica,
respiro è sottile legame
che ti conduce oltre i limiti:
– Tu sei! – questa la forza
che aiuta ad aprire le ali
per soffiare armonia
dove prima conoscevi lacrime.

29.11.2007 Poetyca

Universe in You

The whole universe is in you,
not to seek out, listen!
Heartbeat is music,
breath is subtle link
that takes you beyond the limits:
– You are! – This is the strength
which helps to open wings
to blow harmony
knew where the first tears.

29.11.2007 Poetyca

Amare ė


Amare è

Il valore dell’amore, quello vero è che esso sia incondizionato, non un prendere, sottrarre o un modo subdolo di aggrapparsi come una pianta saprofita.
Amare è sia accogliere che permettere di ricevere dagli altri; se si fosse chiusi, orgogliosi, reattivi al ricevere allora si crede di essere bastevoli a se stessi.
In realtà siamo interconessi, in un reticolo infinito di energie, di legami che possono essere luce, armonia, equaminità se siamo capaci di trascendere il
” tuo ” e ” mio”. Manifestazione di un amore universale che superi questo piano è il capire che non si devono sfruttare gli altri per propri bisogni egotici ma si deve sempre cercare la purificazione interiore al fine di donare il meglio che possiamo a noi stessi e di conseguenza agli altri. Il cammino interiore è una continua evoluzione, una scoperta in cui se si sanno mettere in moto degli atteggiamenti di lettura profonda e di attenzione, di spostamento verso l’accoglienza delle esperienze come frutto di arricchimento si impara che persino l’offerta ( volontaria) di una goccia possa portare nutrimento agli altri, ma che sia perchè devvero si avverte questa spinta e non per nutrire un nostro ego. Quanto si è partecipi ai nostri meccanismi interiori, comprendendoli ed accogliendoli per quello che sono, senza giudizio, si è capaci di ” separare” quel che nuoce da quel che alimenta senza per questo farne motivo di separatezza, si dice che anche il buio contenga la luce, in fondo è vero, nel Tao gli opposti sono perfettamente complementari ma per trovare equaminità si deve anche saper trovare unità e non vedere tutto in base al nostro ” io” ma con un’ampiezza molto più grande dove ogni persona si possa cogliere su un suo personale percorso dove ogni esperienza è necessità perchè maturi. La legge del karma ad esempio, nasce perchè sia proficua l’esperienze e l’occasione per modificare atteggamenti egotici. Spesso è la sofferenza la porta principale che conduca al non attaccamento e alla compassione.

22.08.2007 Poetyca

Love is

The value of love, the real one is that it is unconditional, not a take, steal or a sneaky way we cling like a plant saprophyte.
To love is to accept that it is possible to receive from others, if it were closed, proud, responsive to receiving then is believed to be sufficient in themselves.
In reality we are interconnected in a lattice of infinite energy, bonds that can be light, harmony, equaminità if we are able to transcend the
“Your” and “mine”. Manifestation of a universal love that goes beyond this plan is the understanding that you need to exploit others for their own needs egotic but you should always check the interior purification to give the best we can for ourselves and others accordingly. The inner journey is a continuous evolution, a discovery that set in motion if you know the attitudes of deep reading and attention, of moving towards the acceptance of experience as a result of enrichment we learn that even the offer (voluntary) of a drop can bring food to others, but that is why there is this drive really am and not to feed an ego. As you share our inner workings, to understand and accept what they are, without judging, we are able to “separate” that which is harmful by what it feeds without reason, of separation, is said to also contain the dark light, it is true, in the Tao opposites are perfectly complementary, but to find equaminità must also be able to find unity and not see everything in accordance with our “I” but with an amplitude much larger where each person can pick up a personal approach where every experience is necessary because mature. The law of karma, for example, was created to be fruitful because the experience and the opportunity to change attitudes egotism. Often the pain is the main gate leading to non-attachment and compassion.

22.08.2007 Poetyca

Parola


Parola

Parola…
frammento di stella
concesso dal cielo
per essere vita
oltre ogni apparire

Vibrazione eterna
che l’immagine cattura
e restituisce in un barlume
di attimi ricevuti
senza interruzione

Scheggia d’anima
che conosce linguaggio
da non poter tracciare
in un percorso
d’impalpabile polvere
che respira eterno

13.05.2007 Poetyca

Word

Word …
fragments of stars
granted from heaven
for being life
look beyond

Vibration eternal
that the image capture
and returns in a glimpse
of moments received
without interruption

Soul shard
who knows the language
they can not draw
in a route
of impalpable dust
that breathes forever

13.05.2007 Poetyca

Complice


Complice

Nella densità di attimi
è vita che scorre
in bagliori e forza
di stelle e sole

Prorompenti emozioni
sono manifestazione vibrante
di un fiume che in gola smorza
l’essenza del cuore

Rincorro sogni ed intrecci
di capelli e mani
sul bordo di labbra
in sinuoso suono

Nel ripetere di mantra
s’ accende ora
l’attimo presente
in un sorriso complice di Tutto

25.07.2007 Poetyca

Accomplice

In the density of moments
Life is flowing
in flashes and strength
of stars and sun

Uncontainable emotions
are vibrant manifestation
of a the river that in gorge damps
essence of the heart

I run after dreams and plots
hair and hands
on the edge of the lips
in sinuous sound

In repeating of mantram
it is turn on now
the present moment
in a smile in complicity with All

25.07.2007 Poetyca

Ancora sulla meditazione


Riflettendo…

La Riflessione

Kuei-shan domandò a Yun-yen,
“Qual’è la base dell’illuminazione?”

Yun-yen, disse:
“La libertà dall’artificiosità.”

Kuei-shan (771-854)

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Dove tutto è semplice,
lontano da sovrastrutture inutili
potrai cogliere l’essenza:
Sgretolamento della voce della mente
che tutto complica,
ed è lì che tu sei.

Poetyca

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L’insegnamento

Ancora sulla meditazione

La meditazione è riportare la mente a casa,
e questo si ottiene innanzitutto con la pratica della consapevolezza.

Maestro Sogyal Rinpoche

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Senza fuggire alle spalle
del tuo percorso,dove tutto è stato.
Senza correre avanti,
dove tutto deve accadere,
tu resta qui,con lo spegnersi
di ogni immaginazione, della voce
che confonde e proietta le tue paure.

Cogli questo attimo ed entra in punta di piedi,
troverai silenzio e con la giusta attenzione,
troverai l’essenza che spalanca le porte
del tuo essere presente adesso,
perchè tu sia ciò che sei.

Poetyca

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17.11.2007 Poetyca

testi tratti da:http://www.bodhidharma.it

Immaginando


Immaginando

Accarezza il sogno
ed ascolta del cuore il palpito
non lo fare smorzare
mentre in istanti racchiude
ogni iridescente colore
Stempera le brezze
con ali sognanti
che solleticano nuvole
venute a giocare
e sorridi accarezzando
all’aurora il ricordo
del tuo sogno
che non muore

05.03.2007 Poetyca

Imagining

Pat’s dream
and listen to the beat of the heart
do not dampen
moments while enclosing
every rainbow color
Softening the breezes
dreaming with wings
tickling the clouds
come to play
and caressing smile
I remember the dawn
your dream
that does not die

05.03.2007 Poetyca

Inconsapevole attesa


Inconsapevole attesa

Nessun punto fermo
fa da corazza al tempo
e fende in sordina l’anima

Incosapevole attesa
in malcelato subbuglio
infrange ora il silenzio

Parafrasi del senso
che non trova voce
tra manifeste paure

La sicurezza si scioglie
tra strali e tempeste
come sospiri battenti

Cerchio di nuove stagioni
dove un nome fa vacillare
confondendo ogni ragione

08.01.2007 Poetyca

Unaware Waiting

No full stop
time ago by armor
and cracking on the sly soul

Unconsciously waiting
ill-concealed in turmoil
now breaks silence

Paraphrase of the sense
that has no voice
between manifest fears

Security melts
between Australia and storms
sighs as flying

Circle of new season
where a name shakes
confusing every reason

08.01.2007 Poetyca

Bronzi di Riace


Bronzi di Riace

Lembo di tempo
strappato al mare
plastiche forme
custodte da sabbia
e ritmiche onde

Guerrieri muti
che racchiudono
mistero e memorie
in madreperlacei occhi
ed anima di bronzo

17.01.2007 Poetyca

Bronze statues from Riace

Piece of time
reclaimed from the sea
plastic forms
custodte sand
and rhythmic waves

Silent warriors
enclosing
mystery and memories
in pearly eyes
and soul of bronze

17.01.2007 Poetyca

Sfumature poetiche


amorepace Riflessi di poesia Fantasia che nulla costa, scacciata a volte come fosse follia. Sorriso nel cuore che regala speranze incupito da realtà logore che non donano respiro Indossa i sogni,falli volare e sarai più vivo. © Poetyca In note colorate, pensieri, respiri nel tempo che hanno lasciato addosso emozioni. Provo a condividere il mio sentire

Raccolta di Poesie di Poetica

Percorso di interiorità avvenuto tra  il 1998 ed il 2015.

Sfumature poetiche

Archivio annuale

Anno 1983 Anno 1999 Anno 2000

Anno 2001 Anno 2002 Anno 2003

Anno 2004 Anno 2005 Anno 2006

Anno 2007 Anno 2008 Anno 2009

Dedicato a chi ha colpito il mio sentire, chi mi ha regalato sensazioni e riflessioni e a chi in esse si riconosce.Se qualcosa resta,se briciole rimangono In chi mi legge nulla è stato vano. Ovunque si posi il tuo sguardo, vedi la natura intorno,ovunque tu vada hai un sentiero. Ovunque tu sia cerca nel cuore. Tutto è vibrazione, musica, un’unica fonte.Tutto è AMORE, non lo tenere per te,non servirebbe a nulla, regalalo.


Reflections of Fantasy poetry that costs nothing, sometimes driven away like crazy. Smile in your heart that gives hope darkened by shabby reality that give breath Wear dreams, make them fly and be more alive. © Poetyca In colored notes, thoughts, breathe in the time left on emotions. I try to share my feeling

Portrait

Of

Woman

Collection of Poems Poetry

Inner path occurred between 1998 and 2010.

Dedicated to those who hit my feelings, who gave me feelings and thoughts in them and who riconosce.Se something is, if people read my crumbs remain in nothing is in vain. Wherever you lay your eyes, see the nature around wherever you go you have a path. Wherever you look in my heart. Everything is vibration, music, single font .All is LOVE, not hold for you, would serve no purpose, given away.

Sfumature poetiche

(Universal love)


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Ritratto di Donna Attimi intensi

Oceano orizzonte Il sacchetto dei sogni

Infiniti spazi Frammenti di vita

Voci e Armonie Brezze e piume


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Lampi


Lampi

Sono attimi che sembrano eterni
e scavano silenzi e tormento
nell’insicurezza che aggroviglia
milioni di pensieri alla solitudine
eppure basta un lampo
e l’attesa di un sorriso
per capire che non si è soli
ma tutto ci accompagna oltre

19.01.2007 Poetyca

Lightning

There are moments that are eternal
and dig silence and torment
insecurity tangling
millions of thoughts in solitude
Yet just a flash
and the expectation of a smile
to understand that you are not alone
but everything goes well

19.01.2007 Poetyca

La mia vera natura è Amore


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La mia vera natura è Amore

La mia vera natura è Amore. L’amore tende naturalmente a esprimersi, affermarsi, superare le difficoltà . Quando avrai capito che il mondo è amore in azione?, lo vedrai in un modo tutto diverso. Ma prima deve cambiare il tuo atteggiamento verso la sofferenza, che è anzitutto una richiesta di attenzione, essa stessa un moto d’amore. Più che la felicità, l’amore vuole la crescita, l’allargamento e l’approfondimento della coscienza e dell’essere. Tutto ciò che lo impedisce, diviene causa di dolore?, e l’amore, si sa, non si sottrae al dolore. Il sattva, l’energia che opera a favore della giustizia e di uno sviluppo ordinato, non deve essere ostacolato. Altrimenti, si rivolta contro se stesso e diviene distruttivo. Ogni volta che si frena l’amore e si permette alla sofferenza di espandersi, la guerra diventa inevitabile. La nostra indifferenza alla pena del vicino, porta la pena alla nostra porta.

Tratto da Io sono Quello di Nisargadatta

Seguendo il nostro disagio, paura ed attaccamento alla mancata attenzione accade di temere la perdita, di mettere in moto meccanismi che come per chi precipita dal un dirupo sono di autoconsevazione dell’ego e imprimono la necessità  di attaccarsi saldamente alla roccia. La mente intenta la battaglia con quelle energie che nobilitano e conducono allo scuoterci e al condurci alla nostra vera natura. Amorevolezza e compassione sono quel disvelamento del velo di Maya, la capacità  di comprendere come gli altri siano specchio e proiezione di noi stessi, come, piuttosto che combattere contro quello che possano rappresentare,per il timore della perdita, si possa incentrare la nostra attenzione verso quei movimenti interiori e cercarne le vere cause per riportare equidistanza. Il vero lavoro è dentro di noi, nella capacità  di applicare con sincerità  quanto si sia appreso delle esperienze di vita. Molti dei miei movimenti di timore e di senso di perdita, che un tempo erano capaci di farmi bloccare e di trattenere in una sorta di mura difensive la mia vera natura, erano legati alla mia aspettiva per il mio sentimento di lealtà  calpestato. Ho compreso come, in fondo fossi io stessa a determinare quei meccanismi, motivo per analizzare a fondo e saper lasciare andare, con il tempo ogni attaccamento. Conosco dunque molto bene questo genere di percorso e posso dire che averne trasformato la causa mi ha liberata e resa più accogliente degli eventi e più forte. Spesso è Avidya l’ignoranza a condurci su vie controverse, ma è pur vero che ogni ostacolo, ogni motivo di inquietudine è opportunità  per portare in luce il lavoro compiuto. I praticanti possono scacciare le ombre e rinnovare la Luce. Poi, in fondo è solo dentro noi stessi il lavoro da compiere e lasciato andare l’ultimo lembo di Ego è possibile accogliere Amore, essere Amore che si riconosce e manifesta. Se non si diviene contenitori vuoti, senza alcuna resistenza sarebbe difficile poter comprendere come tutto sia interconnesso e che, in fondo, gli altri sono esattamente come noi: stesse paure e stesse aspirazioni. Nessun nemico se non noi stessi.

07.02.2007 Poetyca

My true nature is Love

 My true nature is Love. The love naturally tends to express itself, assert itself, overcome the difficulties. Once you understand that the world is love in action?, You’ll see a totally different way. But first he must change your attitude to suffering, which is primarily a demand for attention, itself a movement of love. More than happiness, love wants growth, enlargement and deepening of consciousness and being. All that prevents, becomes the cause of pain?, Love, you know, is not immune to pain. Sattva, the energy that works on behalf of justice and orderly development, must not be hindered. Otherwise, it turns against itself and becomes destructive. Every time you brake the love and suffering is allowed to expand, the war becomes inevitable. Our indifference to the pain of having close, brings pain to our door.

Adapted from What I am Nisargadatta

Following our discomfort, fear and attachment to the lack of attention happens to fear of loss, set in motion the mechanisms as to who falls from a cliff are autoconsevazione ego and impress the need to stick firmly to the rock. The mind intent battle with the energies that bring glory and lead to shake us and bring us to our true nature. Kindness and compassion that are uncovering the veil of Maya, the ability to understand how others are mirror projection of ourselves as, rather than fight against what can be, for fear of loss, we can focus our attention to those inner movements and seeking the real causes for back spacing. The real work is inside us, the ability to apply what you have learned with sincerity of life experiences. Many of my movements with fear and sense of loss, which once were able to block and keep me in a sort of defensive walls my true nature, were linked to my expectation for my sense of loyalty trampled. I understand how, after I had myself to determine the mechanisms, so thoroughly analyze and be able to let go, with time each attachment. So I know very well this kind of path and I can say that because I have turned the liberated and made more welcoming events and stronger. Avidya is ignorance often lead to inland controversial, but it is true that every obstacle, every reason for concern is opportunity to bring to light the work done. Practitioners can cast shadows and re-light. Then, it is only within ourselves the job done and let go the last part of Ego can receive love, be love that is acknowledged and manifest. If you do not become empty, without any resistance would be difficult to understand how everything is interconnected and that, basically, the rest are just like us, those same fears and aspirations. No enemy but ourselves.

07.02.2007 Poetyca

La nostra responsabilità


 

La nostra responsabilità

Avete il pennello, avete i colori, dipingete l’inferno, fate pure,

dipingetelo, ma poi non date la colpa ai vostri genitori, non date la

colpa alla società e, per amor del cielo, non date la colpa a Dio.

Assumetevi la piena responsabilità di aver creato il vostro inferno.

Nikos Kazantzakis

Amare se stessi

Amare se stessi spesso è tacciato come egoismo, a volte è puro spirito di sopravvivenza che ma sono realmente le nostre ferite, le esperienze passate che disgregano l’immagine che abbiamo di noi stessi, allora l’amore che dovremmo avere appreso dai genitori, se siamo stati trascurati potrebbe divenire rabbia inespressa oppure apatia, senso di inferiorità e la convinzione di contare poco o nulla per gli altri. Il cammino di autoguarigione è lungo, a volte impiega interi anni o cicli prima di poter capire che valiamo che a dispetto di quello che ci hanno fatto credere, che quel vuoto che cerchiamo di riempire a tutti i costi, amando altre persone ,è in realtà una voce che ci chiede di amarci, apprezzarci, scoprire chi siamo e tutto quello che ci hanno fatto soffocare: sensibilità , doti da non far emergere, sono la nostra essenza – va rispettata da noi stessi – e fatta rispettare dagli altri. Il dolore che per il buddhismo è qualcosa che noi stessi generiamo e ci rende schiavi è il frutto di attaccamento, di aspettative, di illusioni: sciogliendo questa schiavitù siamo realmente liberi di essere noi stessi. Sopratutto quanto avvertiamo che qualcosa è fonte di disagio o dolore dobbiamo cercare in noi la causa e quando bussa avere tanta gratitudine perchè è opportunità di crescita per liberarci dalle bugie della mente. E’ processo di guarigione che ci da la via verso la crescita interiore che non si deve fuggire ma toccare la sua radice che spesso è più profonda di quel che pensiamo.

30.07.2006 Poetyca

Amore e perdita

L’amore non conosce paura, ma sopratutto non conosce imposizione, se si ama si permette all’altro di manifestare se stesso, si aiuta persino a far emergere in sè quella parte che non è germogliata ancora, si sostiene e non si possiede nulla. E’ importante capire come l’amore universale sia diverso da un rapporto di coppia, non si devono confondere le cose. Ci sono compagni di viaggio che arrivano nella nostra vita, ma se devono andare, invece di restare ancorati alla ;perdita, si deve capire che hanno finito il loro compito, che averli persi è solo illusione perchè in noi resta la loro presenza e quanto ci abbiano insegnato, quella trasformazione che ci ha resi migliori. Spesso gli ostacoli, le prove della vita sono rigettati, ci fanno cadere nel panico, è attraverso questo passaggio invece che possiamo cogliere in noi i limiti e superarli per essere migliori

07.04.2007 Poetyca

Crescere

Il ripetersi, sotto diverse vesti di situazioni che contengano l’essenza delle lezioni da imparare che che abbiamo rifiutato di cogliere per timore, è l’opportunità concessaci per imparare a maturare in noi: le nostre fragilità, gli attaccamenti e quanto freni l’opportunità di amare. Quel gradino da superare attende il nostro impegno che questa vita da leggere attraverso l’esperienza, il karma che ci guida sono gli strumenti per la nostra personale lezione. Ogni cosa che mettiamo da parte è tempo che si somma e che ci allontana dal raggiungimento di esperienza ed ogni nostro impegno è scoperta e sottrazione alle difficoltà per meglio dirigerci verso il nostro evolverci. Un Maestro ci insegna la vita, la possibilità di crescere e relazionarci con noi stessi e gli altri che lontani dalle illusioni e dai timori che ci ingabbiano.Ad un certo punto quel che il Maesto possa aver indicato deve essere condotto da noi stessi, senza dimenticare che egli è il dito che ha mostrato la luna e non la luna. Mi viene in mente la frase del buddismo Se incontri il Budda per strada…uccidilo!

rappresenta la nostra necessità di distaccarci dalla fonte dell’insegnamento che ci ha fatto da stampella per cominciare il viaggio dentro noi stessi… Per essere. Il viaggio più importante della nostra vita.

04.12.2005 Poetyca

In punta di piedi…oltre il silenzio

Non temo il mondo e non ho motivo di nascondere quel che attimo per attimo si manifesta, offro la voce che su note intime conduce una lunga storia, quella che mi segue e mi sostiene da tanto tempo. Posso anche tacere, non è importante cosa posso ricevere, se il mondo accoglie o rigetta chi non sia riconosciuto, seguo quel che il cuore detta, non conosco separatezza da altre essenze che sono parte di me stessa.Per questo spesso non scrivo solo quello che vivo in prima persona, ma anche quanto per empatia a volte con sofferenza raccolgo degli altri, si vive e ci trasforma, si accoglie e si porge quel che ci è possibile dare con amorevolezza e speranza, ma non si tratta di qualcosa da sottolineare, di cui rivestirci per meglio apparire, è tutto a livello sottile e non sempre è facile descrivere a parole, la poesia, l’essenza concentrata delle sensazioni, l’energia che scaturisce e di getto suggerisce parole è capace di colmare queste lacune, da tempo però non le permetto di manifestarsi, indirizzo altrove la mia attenzione.Spesso si vive nel silenzio per poi dare il meglio possibile per accompagnare, è spesso attesa, presenza silenziosa dove ci si adatta agli altri. La fucina o la fornace del nostro essere è in continua evoluzione e si cerca semplicemente di stare accanto, solo se viene consentito, senza nulla imporre. Semplicemente posso tacere quando avverto di creare disagio. Quando comprendo che si cerca altro e non si tenta di fare nulla per responsabilizzarsi, spesso proiettando le cause; di disagio su altri, compresa me e non sulle proprie scelte personali.Conosco i miei limiti e non insisto, non ha senso farlo, con ulteriore presenza se essa non è compresa:

“Allora chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi. 8 E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche. E diceva loro: «Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo. Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro». E partiti, predicavano che la gente si convertisse, scacciavano molti demoni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano. Marco 6, 7-13

Non ho la pretesa di – portare a me – nessuno e non lo faccio nel nome di nessuno,sopratutto preferisco il dialogo con persone capaci di attenzione verso di sè, di maturità e che non abbiano pretesa alcuna di possesso, che condividano con la gioia di farlo senza attaccamento e pretese di attenzione continua – motivo di possesso – ma che sappiano apprezzare ed alimentare la libertà reciproca, per quel senso sottile di rispetto, non impongo e non ho attaccamento o pretesa di essere accolta, chi sono io per pretenderlo? Semplicemente mi anima l’entusiasmo della condivisione, ma non cambia nulla se quel poco che sono capace di offrire non fosse accolto, si potrebbe essere sgraditi e non per questo si deve avere la pretesa di imporsi agli altri…Va tutto bene così come è.

29.07.2007 Poetyca

Il mio scritto è una sorta di analisi, sofferta è vero, di come quello che si offre, si è, si attraversa con un certo atteggiamento, fosse anche il tacere per rispetto e perchè si attendono i tempi degli altri, venga poi reinterpretato con la personalità di chi legge, di chi si sentisse deluso o non trova attenzioni particolari che colmino delle lacune che trovano risoluzione attraverso un lavoro interiore personale e non aggrappandosi alla mia presenza. Non è facile quando qualcuno crede essere dovuto l’essere presenti, poi in nome di qualcosa che , in realtà non ricade neppure su mie capacità o responsabilità . Non è facile non cadere in conflitto tra quelle intenzioni che si erano preposte espresse con chiarezza e quanto si riporti a disamina da parte di altri individui di atteggiamenti e atti che vengono visti con uno spirito che non mi rappresenta. L’orgoglio, la voglia di chiarire, la voglia di prendermela con me stessa per avere offerto cose che sono state male interpretate o disprezzate, che hanno seminato la diffidenza perchè non saprei fornire cose diverse da quello che ci si attendeva sono momenti particolarmente difficili da attraversare, sopratutto perchè non si riesce a non provare attaccamento, a non reagire contro l’ingiustizia. Il silenzio, la ricerca di equilibrio oppure il rispetto dei tempi degli altri, senza nulla pretendere, viene visto come atteggamento giudicante, come rappresaglia malevola. Ma come spiegare? Sembra persino giustificare agli occhi di chi ha già tratto delle conclusioni. Non è facile far capire la propria natura, matura o meno che sia, sicuramente diversa da tante persone. Ecco l’origine del mio scritto, non resta che accogliere le cose così come sono ed imparare sulla pelle cosa sia quella sensazione di solitudine a volte. In fondo tutti abbiamo sperimentato come più si proceda nella Sadhana e come maggiore sia il senso di estraneità verso un Mondo che forse non comprende ma non si potrebbe fare a meno di comprenderlo: nei limiti, nelle aspettative e nell’incapacità di accogliere il proprio essere così come si è piuttosto che rappresentazione delle altrui proiezioni possessive.

un sorriso

29.07.2007 Poetyca

Our responsibility

You brush, you have the colors, paint the hell, go ahead,
paint them, but then do not blame your parents, do not give
blame the company and, for heaven’s sake, do not blame God
Assume full responsibility for having created your own hell.

Nikos Kazantzakis

love yourself

To love oneself is often branded as selfish, sometimes it’s pure spirit of survival that they are really our wounds, past experiences that break down our image of ourselves, then love we should have learned from their parents, if we have been neglected could become unexpressed anger or apathy, feelings of inferiority and a belief to count little or nothing for others. The path to healing is long, sometimes takes full years or cycles before you can understand that we are worth it in spite of what made us believe that we are trying to fill that void at all costs, loving other people, is actually a voice that asks us to love, appreciate and discover who we are and everything that made us choke: sensitivity, qualities not to give rise to, are our essence – to be respected by us all – and enforced by others. The pain that Buddhism is something that we create ourselves and make us slaves was the result of attachment and expectations, illusions, melting this slavery we are really free to be ourselves. Especially as we feel that something is a source of discomfort or pain in us we must seek the cause and have a lot of knocks when gratitude because it is growth opportunity for free from the lies of the mind. E ‘healing process that gives us the path to inner growth that we must not flee but to touch the root that is often more profound than we think.

30.07.2006 Poetyca

Love and loss

Love knows no fear, but especially taxation does not know if you love it allows the other to manifest itself, it even helps to bring out the part that in itself is not sprouted yet, it is claimed, and you do not have anything. It ‘important to understand how universal love is different from a relationship, one must not confuse things. We are fellow travelers who arrive in our lives, but whether they should go, instead of being anchored to, loss, you must understand that they have finished their task, which lost them is just an illusion because their presence is in us and what we have taught, the transformation that has made us better. Often the obstacles and trials of life are discarded, make us panic, it is through this step instead of us can grasp the limits and overcome them to be better

07.04.2007 Poetyca

Growing

The repetition, in the guise of different situations that contain the essence of the lessons that we have refused to take to fear, has given us the opportunity to learn to mature in us, our weaknesses, attachments, and in holding the opportunity to love. That step to overcome is expecting our commitment to read through this life experience, the karma that we have the tools to guide our personal lesson. Everything that we set aside that amount and it is time that separates us from achieving all our experience and commitment to discovery and subtraction problems in order to better direct us towards our evolving. A Master teaches us life, the ability to grow and relate to ourselves and others away from the illusions and fear that there ingabbiano.Ad some point that might have indicated that the Majesty must be conducted by ourselves, not to mention that he is the finger that showed the moon and the moon. I am reminded of the phrase in Buddhism If you meet the Buddha on the road … kill him!

represents our need to detach ourselves from the source of the teaching that has been our crutch to begin the journey within ourselves to be …. The most important journey of our life.

04.12.2005 Poetyca

tiptoe … beyond the silence

Do not fear the world and I have no reason to hide what is obvious from moment to moment, I offer private voice notes on conducting a long history, one that follows me and supports me a long time. I can also be quiet, it does not matter what I get, if the world accepts or rejects anyone who is not recognized, I follow what my heart said, I know of separateness from other species that are part of me stessa.Per this is often not only what I write I live in person, but also how to empathize with suffering, sometimes I pick the other, lives and transforms us, and we welcome it extends what we can give with kindness and hope, but it is not something to stress, of which seem best to put on, it’s all in subtle and not always easy to describe in words, poetry, the concentrated essence of the feelings, the energy of the jet suggests words and is able to fill these gaps, however long does not allow her to appear, my address elsewhere attenzione.Spesso you live in silence and then give the best to accompany you, it is often waiting, silent presence, where you adapt to others. The forge or furnace of our being is constantly changing and just trying to be close, unless it is allowed, without imposing anything. Just keep quiet when I feel I can create discomfort. When you try to understand each other and not try to do anything to take responsibility, often projecting their causes; uncomfortable about others, including me, and not on their choices personali.Conosco my limits and do not insist, does not make sense to do so, with further presence if it is not included:

“Then he called the twelve, and began to send them out two by two and gave them authority over unclean spirits. 8 And commanded them that, besides the stick, do not take anything for the trip: no bread, no bag, no money in the bag, but to wear sandals and not put on two tunics. And he said to them, “you enter a house, stay there until you leave from that place. If any place will not welcome them and do not hear you, on leaving, shake off the dust under your feet as a testimony to them. ” They went out and preached that men should repent, cast out many demons, and anointed with oil many that were sick and healed them. Mark 6, 7-13

I do not pretend to – bring to me – and no I do not do in the name of anyone, especially my favorite dialogue with people capable of paying attention to oneself, to maturity and do not have any claim of ownership, which share the joy of do it without attachment and claims constant attention – because of the possession – but who appreciate the freedom and power with each other, for that subtle sense of respect, and I do not impose attachment or claims to be accepted, who am I to expect? I simply share the enthusiasm of the soul, but does not change anything if what little I can offer is not accepted, it could be unpleasant and not for this one must have the pretension to impose other … Everything is fine as is.

29.07.2007 Poetyca

My writing is a kind of analysis, painful it is true, as what is offered, it is, you cross a certain attitude, even if the silence out of respect and because you are awaiting the other, is then reinterpreted with the personality of the reader, who felt disappointed or not special attention is to bridge the gaps that they find a resolution through personal inner work and not clinging to my presence. It is not easy when someone thinks is due to be present, then the name of something that really does not fall on either my ability or responsibility. It is not easy to fall into conflict with those intentions that were expressed clearly in charge and what is reported to scrutiny by other people’s attitudes and actions which are seen with a spirit that does not represent me. The pride, the desire to clarify, the urge to blame myself for having offered things that were misunderstood or despised, they have sown distrust because I could not provide something different from what was expected to be particularly difficult moments through, especially because you can not not try attachment, not to react against injustice. The silence, the search for balance on time or the other, with nothing to claim, is seen as a judgmental attitude, as spiteful retaliation. But how to explain? Seems to justify even in the eyes of those who have already drawn conclusions. It is not easy to understand its nature, mature or not it is certainly different from many people. Here is the source of my writing, you just have to accept things as they are on the skin and learn what that feeling of loneliness at times. Basically we have all experienced as more and how to proceed in Sadhana greater is the sense of estrangement from a world that perhaps does not understand but you could not help but understand it: the limits, expectations and be unable to accommodate your as it is rather that the representation of other people’s projections possessive.

a smile

29.07.2007 Poetyca

Amore incondizionato


image

Sii un imperatore

In amore non essere un mendicante, sii un imperatore.
Da’ e resta semplicemente a vedere cosa accade…
Quando cominci a donare amore con un profondo senso di gratitudine per tutti coloro che lo accettano, avrai una sorpresa: sarai diventato un imperatore, non sei più un mendicante che implora l’amore con una ciotola, bussando a ogni porta. E le persone alle cui porte stai bussando non possono darti amore, sono loro stesse dei mendicanti.
I mendicanti si chiedono amore l’un l’altro e provano rabbia e frustrazione, perché l’amore non arriva. Ma questo è inevitabile. L’amore appartiene al mondo degli imperatori, non dei mendicanti. E un uomo è un imperatore quando è così colmo d’amore da poterlo donare senza condizioni.

OSHO

Amore incondizionato

Semina e dimentica quel che hai dato,
non pensare che frutto se ne tragga,
innaffia ed incoraggia con il Cuore.

Nulla ti appartiene e sei solo un mezzo
che offre quel che hai ricevuto in abbondanza,
non dire mai di essere tu, che per mezzo di te
l’amore sboccia, perchè tu sei solo una canna vuota
che suona la musica del Vento e non fare altro
che seguire il senso della Vita: amare.

04.09.2007 Poetyca

La mia vera natura è Amore


La mia vera natura è Amore

La mia vera natura è Amore. L’amore tende naturalmente a esprimersi, affermarsi, superare le difficoltà . Quando avrai capito che il mondo è amore in azione?, lo vedrai in un modo tutto diverso. Ma prima deve cambiare il tuo atteggiamento verso la sofferenza, che è anzitutto una richiesta di attenzione, essa stessa un moto d’amore. Più che la felicità, l’amore vuole la crescita, l’allargamento e l’approfondimento della coscienza e dell’essere. Tutto ciò che lo impedisce, diviene causa di dolore?, e l’amore, si sa, non si sottrae al dolore. Il sattva, l’energia che opera a favore della giustizia e di uno sviluppo ordinato, non deve essere ostacolato. Altrimenti, si rivolta contro se stesso e diviene distruttivo. Ogni volta che si frena l’amore e si permette alla sofferenza di espandersi, la guerra diventa inevitabile. La nostra indifferenza alla pena del vicino, porta la pena alla nostra porta.

Tratto da Io sono Quello di Nisargadatta

Seguendo il nostro disagio, paura ed attaccamento alla mancata attenzione accade di temere la perdita, di mettere in moto meccanismi che come per chi precipita dal un dirupo sono di autoconsevazione dell’ego e imprimono la necessità di attaccarsi saldamente alla roccia. La mente intenta la battaglia con quelle energie che nobilitano e conducono allo scuoterci e al condurci alla nostra vera natura. Amorevolezza e compassione sono quel disvelamento del velo di Maya, la capacità di comprendere come gli altri siano specchio e proiezione di noi stessi, come, piuttosto che combattere contro quello che possano rappresentare,per il timore della perdita, si possa incentrare la nostra attenzione verso quei movimenti interiori e cercarne le vere cause per riportare equidistanza. Il vero lavoro è dentro di noi, nella capacità di applicare con sincerità quanto si sia appreso delle esperienze di vita. Molti dei miei movimenti di timore e di senso di perdita, che un tempo erano capaci di farmi bloccare e di trattenere in una sorta di mura difensive la mia vera natura, erano legati alla mia aspettiva per il mio sentimento di lealtà calpestato. Ho compreso come, in fondo fossi io stessa a determinare quei meccanismi, motivo per analizzare a fondo e saper lasciare andare, con il tempo ogni attaccamento. Conosco dunque molto bene questo genere di percorso e posso dire che averne trasformato la causa mi ha liberata e resa più accogliente degli eventi e più forte. Spesso è Avidya l’ignoranza a condurci su vie controverse, ma è pur vero che ogni ostacolo, ogni motivo di inquietudine è opportunità per portare in luce il lavoro compiuto. I praticanti possono scacciare le ombre e rinnovare la Luce. Poi, in fondo è solo dentro noi stessi il lavoro da compiere e lasciato andare l’ultimo lembo di Ego è possibile accogliere Amore, essere Amore che si riconosce e manifesta. Se non si diviene contenitori vuoti, senza alcuna resistenza sarebbe difficile poter comprendere come tutto sia interconnesso e che, in fondo, gli altri sono esattamente come noi: stesse paure e stesse aspirazioni. Nessun nemico se non noi stessi.

07.02.2007 Poetyca

My true nature is Love

My true nature is Love. The love naturally tends to express itself, assert itself, overcome the difficulties. Once you understand that the world is love in action?, You’ll see a totally different way. But first he must change your attitude to suffering, which is primarily a demand for attention, itself a movement of love. More than happiness, love wants growth, enlargement and deepening of consciousness and being. All that prevents, becomes the cause of pain?, Love, you know, is not immune to pain. Sattva, the energy that works on behalf of justice and orderly development, must not be hindered. Otherwise, it turns against itself and becomes destructive. Every time you brake the love and suffering is allowed to expand, the war becomes inevitable. Our indifference to the pain of having close, brings pain to our door.

 

Adapted from What I am Nisargadatta

Following our discomfort, fear and attachment to the lack of attention happens to fear of loss, set in motion the mechanisms as to who falls from a cliff are autoconsevazione ego and impress the need to stick firmly to the rock. The mind intent battle with the energies that bring glory and lead to shake us and bring us to our true nature. Kindness and compassion that are uncovering the veil of Maya, the ability to understand how others are mirror projection of ourselves as, rather than fight against what can be, for fear of loss, we can focus our attention to those inner movements and seeking the real causes for back spacing. The real work is inside us, the ability to apply what you have learned with sincerity of life experiences. Many of my movements with fear and sense of loss, which once were able to block and keep me in a sort of defensive walls my true nature, were linked to my expectation for my sense of loyalty trampled. I understand how, after I had myself to determine the mechanisms, so thoroughly analyze and be able to let go, with time each attachment. So I know very well this kind of path and I can say that because I have turned the liberated and made more welcoming events and stronger. Avidya is ignorance often lead to inland controversial, but it is true that every obstacle, every reason for concern is opportunity to bring to light the work done. Practitioners can cast shadows and re-light. Then, it is only within ourselves the job done and let go the last part of Ego can receive love, be love that is acknowledged and manifest. If you do not become empty, without any resistance would be difficult to understand how everything is interconnected and that, basically, the rest are just like us, those same fears and aspirations. No enemy but ourselves.

07.02.2007 Poetyca

Costruire la pace


Costruire la pace.

“Quando punti il dito per condannare, tre dita restano puntate contro di te”

 

Proverbio cinese

Amicizia e riflessione

Credo sia importante un’analisi relativa alle proprie responsabilità,
alle aspettative e se e in che modo abbiamo trasmesso amicizia o altro.
Sicuramente,se è amicizia che offriamo ( e non pretendiamo ),
dobbiamo essere in grado di scacciare da noi stessi sentimenti di possesso,
cogliere in noi se,dietro la parola amicizia si cela altro.
Prima di puntare il dito su quanto altri non avrebbero fatto verso
di noi sarebbe opportuno chiedersi se, in fondo, ci attendevamo qualcosa.

Se riusciamo a non fuggire le nostre responsabilità,se siamo capaci
di vedere cosa abbiamo sbagliato, se siamo capaci di manifestare
dove si sia colto un malinteso( facile interpretare diversamente
ed il dialogo leale serve a questo)allora si è capaci di portare
avanti un rapporto maturo.Troppo facile dare ad altri responsabilità
e non vedere la trave che ci renderebbe ciechi.
Dialogo,condivisione,senza nulla pretendere, è la migliore base
per mettere le radici a rapporti destinati a durare nel tempo.
Quando muore in fretta era solo illusione.

Luglio 2007 Poetyca

Grandi e piccoli. Gli adulti per primi e i bambini per spirito d’emulazione
imparano a tenere stretta un’opinione.A voler dimostrare a tutti i costi
di avere ragione, dimenticando spesso come la realtà che si potrebbe cogliere,
quando non si è liberi dall’attaccamemto è sempre distorta.
Pestare i piedi, urlare l’altrui torto, dimenticando di leggere
in profondità cosa possa avere mosso in noi delle eccessive reazioni,
è solo alimentare il nostro ego che non ci permette di distaccarci
dall’attaccamento alle proprie opinioni,si diventa ” territoriali”,
come se la difesa ad oltranza di quello che possa essere uno spazio che
ci rappresenti sia capace di tenere in equilibrio una già precaria opinione di sè.
Si cercano alleanze, attenzioni e altre persone che ci possano appoggiare.
Ma,riflettendo,è meglio avere accanto il ” paladino a spada tratta”
che inconsciamente alimenta la nostra dipendenza o chi, pur sapendo
di rischiare la profonda incomprensione, sia capace di farci capire che,
in fondo, è necessario mettere in atto una profonda analisi sull’eccessiva
reazione legata a questa insicurezza?

Naturalmente si è liberi nelle personali scelte, esse saranno rispettate,
ma non ha senso entrare in nuovi ” loop” ( percorsi senza uscita con la
ripetizione sistematica degli stessi atteggiamenti mentali) e non fare nulla
per venirne fuori. Essere capaci di maturità è tra le nostre opportunità.
siamo sempre tutti pronti a puntare il dito contro gli altri. Gli altri
sbagliano, gli altri si comportano male, gli altri mentono, gli altri
sono incapaci e diversi da quanto vorremmo.

Gli altri,e noi?

E’comune il puntare l’indice contro qualcuno dicendo che ha fatto un errore,
ma se osserviamo la nostra mano è facile notare che nel fare questo gesto
ci sono altre tre dita che sono puntate contro di noi,
Il ruolo di queste tre dita è è la chiave di volta per imparare che:

1) Non si deve essere sempre sicuri di avere ragione.
2) Anche se avessimo ricevuto un torto, è anche vero che non siamo infallibili.
3) La frustrazione ed il disagio provati ora ed altre volte
precedenti devono indurre e non ripetere il nostro autoinganno.

Non è mai stato facile crescere, superare dei modelli che sono autoindotti
ma avere modo di sperimentare l’ascolto interiore, di mettere una nuova procedura
che spezzi la coazione a ripetere è la via che ci insegni a non giudcare e
a ” lasciare andare ” la presa. Un modo maturo per non essere fonte di energie
quali la rabbia ed il rancore che sono distanti dalla pace interiore e pongono
in atto un percorso legato all’ignoranza e all’illusione.

Tre dita, non uno soltanto sono la necessità di alimentare la pace interiore.

30.03.2008 Poetyca


Building peace.

“When you point your finger to condemn, three fingers are pointed at you”

 

Chinese proverb

Friendship and reflection

I think it’s important to test for their responsibilities,
expectations and whether and how we have transmitted friendship or more.
Surely, if friendship is that we (and do not claim)
we must be able to rid ourselves of feelings of ownership,
If we take in, hides behind the word friendship more.
Before pointing the finger at what others have done to
of us would be asked whether, after all, we expected something.

If we can not escape our responsibilities, if we can
to see what we did wrong, if we are able to express
where it is caught a misunderstanding (easy to interpret differently
and honest dialogue serves this) then you are able to bring
maturo.Troppo easy to forward a report to other responsibilities
and not see the beam that blinds us.
Dialogue, sharing nothing to claim, is the best basis
to take roots in relationships intended to last.
When he dies in a hurry was just an illusion.

July 2007 Poetyca

Large and small. Adults and children first in the spirit of emulation
learn to keep close review. want to show at all costs
to be right, as often forgetting the reality that they could grasp
when you are not free dall’attaccamemto is always distorted.
Stamping his feet, shouting the others wrong, forgetting to read
What may have moved deep in us excessive reactions,
Food is only our egos that we can detach
from attachment to their opinions, we become “territorial”
as if to defend to the bitter end of what could be a space that
represent us is able to balance a precarious opinion of himself.
We seek alliances, attention and other people who can support.
But, on reflection, it is better to have the next “champion to the hilt”
unconsciously feeds our addiction or who, knowing
to risk profound misunderstanding is capable of making us understand that
basically, you need to implement a deep analysis on the excessive
reaction related to this insecurity?

Of course you are free on personal choices, they will be met,
it is nonsense to enter new loop (with no exit routes
systematic repetition of the same mind) and do nothing
to get out. Being able to maturity is one of our opportunities.
We are all always ready to point the finger at others. Other
wrong, the others behave badly, others lie, the other
are unable and different from what we want.

The other, and we?

E’comune the point the finger at someone saying that he made a mistake,
but if we keep our hand is easy to see that in making this gesture
There are three other fingers are pointed at us,
The role of these three fingers and is the key to learn that:

1) You should not always be sure of being right.
2) Even if we had been wronged, it is also true that we are not infallible.
3) The frustration and discomfort proven time and other times
above should lead and not repeat our self-deception.

It has never been easy to grow, to overcome patterns that are self-induced
but having to experience the inner listening, putting a new procedure
that breaks the repetition compulsion is the way we teach and not giudcare
to “let go” grip. A mature way to not be a source of energy
such as anger and resentment that are distant from inner peace and pose
act in a way linked to ignorance and illusion.

Three fingers, not one only are the need to nurture inner peace.

30.03.2008 Poetyca

Sospiri nel vento


Sospiri nel vento

Racconto sospiri nel vento
con incurante certezza
impallidita dalla luna tacita
– per una nota sola si respira vita –
come violino che accompagna
il rossore del giorno

Li accolgo e li incasello
oltre il confine del tempo andato
dove tutto era certezza
sulla falsariga di un sogno
che non ha più ali

Porterò fiori
ad adornare capelli sciolti
tra le pieghe di quest’attesa
in punta di piedi
per essere ancora una volta
anima libera da lacci
e crescente colore
nascosto al giorno

10.04.2007 Poetyca

Sighs in the wind

Tale sighs in the wind
careless with certainty
the pale moon silent
– A single note is breathed life –
as violin accompanying
redness of the day

We welcome them pigeonholed
beyond the border of the old days
where everything was certainty
along the lines of a dream
which has no wings

Bring flowers
to adorn her hair down
the folds of this expectation
on tiptoe
for once
soul-free bonds
and growing color
Hidden day

10.04.2007 Poetyca

Trama di un sogno


Trama d’un sogno

Il tormento celato s’infrange
allo scorrere di questo tempo
ed in silenzio ripiega il ricordo
come un vecchio e caldo maglione
mentre l’anima accarezza l’istante
in cui tutto si possa sperare

Racchiusa trama d’un sogno
nel cassetto della memoria
palpita acceso attimo di vita
a non far svanire l’odore
di quel che inciso si svela
ed anche oggi vorrei urlare

24.01.2007 Poetyca

Plot of a dream

The torment hidden shattered
the passing of this time
and silently folded the memory
like an old sweater and warm
while the soul Shakes the moment
where all we can hope

Enclosed plot of a dream
in the cassette memory
beats on second life
not to dispel the odor
the way of what is revealed
and even today I would scream

24.01.2007 Poetyca

Aiutare senza abusare


Riflettendo…

La Riflessione

Prego per tutti noi,
oppressori ed amici,
che possiamo riuscire, insieme,
a costruire un mondo migliore,
grazie alla comprensione umana e all’amore;

Prego che così facendo
possiamo ridurre il dolore
e la sofferenza di tutti gli esseri senzienti.

S.S. il XIV Dalai Lama

———————–

Lavorare insieme,costruire
mattone su mattone con l’impegno
per essere migliore è dare linfa
alla trasformazione di ogni essere
che non è distinto da noi
ma è parte integrante del nostro vivere.
Nulla è separato e possiamo
pregare ed agire per ridurre il dolore
attraverso l’amorevolezza e la gentilezza.

Poetyca

———————-

L’insegnamento

Aiutare senza abusare

Occorre sia parlare con energia per condividere l’insegnamento,
sia percorrere il cammino con convinzione per dare l’esempio della pratica.

Ma costringere qualcuno ad ingurgitare parole ed esempi,
significa abusare della persona che si suppone vorremmo aiutare.

Maestro Shiqin

———————————-

E’ importante comprendere
chi davvero vorremmo aiutare,
se desideriamo porgere qualcosa
che altri elaboreranno, oppure
solo imporre il nostro atteggiamento
per un personale bisogno.
Aiutare è restare al fianco
e mai sostituirsi agli altri.
Non si deve opprimere ma accogliere
nell’ascolto e nell’altrui attenzione,
senza confondersi o proiettare
delle proprie attitudini.

Che alle parole sia sempre coerente
il giusto esempio, lavoro del nostro percorso.
A poco servirebbe mostrare di conoscere
e non aver mai tentato di vivere davvero
le parole che si sanno esporre con abilità.

Poetyca

—————————————-

19.12.2007 Poetyca

Reflecting …

Reflection

I pray for all of us,
oppressors and friends,
that we can succeed together
to build a better world ,
through human understanding and love ;

I pray that in doing so
we can reduce the pain
and the suffering of all sentient beings.

S.S. the XIV Dalai Lama

———————–

Working together , build
brick by brick with the commitment
to be better is to sap
the transformation of every
which is not distinct from us
but is an integral part of our lives .
Nothing is separate and can
pray and act to reduce the pain
through the kindness and gentleness .

Poetyca

———————-

The teaching

Helping without abusing

It should be speaking with energy to share teaching,
either walk the path with conviction to give the example of the practice.

But forcing someone to swallow words and examples,
means abusing the person who is supposed would like to help .

Master Shiqin

———————————-

It ‘ important to understand
who really would like to help ,
if we want to give something
that others will develop , or
only impose our attitude
for a personal need.
Helping you stay on the side
and never replace the other .
You must not oppress but welcome
in another’s listening and attention ,
without confusion or project
their attitudes .

That the words are always consistent
the right example , the work of our journey .
A little show would know
and he never really tried to live
the words that are known to exhibit with skill.

Poetyca

—————————————-

19.12.2007 Poetyca

bodhidarma

Mente e karma


Mente e Karma

La pratica di Metta, la compassione, il comprendere che Karma è seminare e poi raccogliere quel che si semina per noi e per gli altri annulla la domanda circa cosa sia stato fatto e perchè si possa sentire ingiusto qualcosa. La liberazione è comunque nel nostro percorso di rettitudine.
In soccorso e per riflettere potrebbe venire il pensiero dello stesso Buddha sul seminare un pensiero, un azione e il nostro destino:

Semina un pensiero…

Semina un pensiero e nascerà un’azione. Semina un’azione e nascerà un’abitudine. Semina un’abitudine e nascerà un carattere. Semina un carattere e nascerà un destino …

Poiché la mente precede i modi d’essere, originati dalla mente, creati dalla mente. Nella mente ha origine la sofferenza. Nella mente ha origine la cessazione della sofferenza.

(Dai detti del Buddha © copyleft perle.risveglio.net)

E’ dunque la mente che ci libera o ci incatena al seminare il Karma,che altri non è che una ruota tra azione e reazione. A noi la scelta di procedere nell’ininterrotta catena di reazioni o nello spezzarla per procedere verso una via d’uscita che sia nel consapevole agire verso la rettitudine.

Poetyca 10.05.2007

Il ribelle – Osho


Il ribelle

La gente ha paura,
un vero terrore
di coloro che conoscono se stessi.
Essi hanno un potere ben preciso,
un’aura e un magnetismo,
un carisma in grado di estrarre
chi è giovane e vivo
dalla prigione delle tradizioni.

Che sia ricco o povero,
il Ribelle è un vero imperatore
poiché ha spezzato le catene
dei condizionamenti
e delle opinioni
della società repressiva.
Ha dato forma a se stesso,
abbracciando tutti i colori dell’arcobaleno,
emergendo dall’oscurità
e dalle radici informi
del suo passato inconsapevole
e sviluppando ali con cui volare alto nel cielo.

Il suo modo di essere è ribelle
– non perché lotti contro qualcuno
o qualcosa,
ma perché ha scoperto
la propria vera natura
ed è determinato a vivere in base a essa.

L’aquila è il suo spirito animale,
un messaggero tra la terra e il cielo.

Il ribelle ti sfida a essere coraggioso
a sufficienza per assumerti la responsabilità
di ciò che sei e per vivere in funzione della tua verità.

Tutto passa, ma tu rimani.
Tu sei la realtà; tutto il resto
non è altro che un semplice sogno.

Ci sono sogni meravigliosi,
e ci sono incubi terribili…
ma non importa
che si tratti di un sogno magnifico
o di un incubo terrificante;
ciò che conta è colui che osserva il sogno.
Colui che vede è l’unica realtà.

Questa è la cosa
più importante da ricordare.
Se inizi a pensare
a come rendere permanenti
i tuoi momenti di estasi,
hai già iniziato a distruggerli.

Quando giungono, sii grato;
quando se ne vanno,
ringrazia l’esistenza.
Resta aperto.
Accadrà molte volte:
non giudicare mai,
non scegliere mai,
non privilegiare nulla.
Resta in uno stato d’animo
privo di scelta.

Osho

@@@@@

Un ribelle, per come intendo io questo termine, è un fenomeno spirituale. Il suo approccio è assolutamente individuale. La sua idea è questa: se vogliamo cambiare la società, dobbiamo cambiare l’individuo. La società in sé non esiste (…) Ovunque incontri qualcuno, incontri un individuo. Società non è altro che un nome collettivo privo di realtà, senza sostanza. (…)
Nessuna rivoluzione è ancora riuscita a cambiare gli esseri umani, ma sembra che non ce ne siamo accorti. Ancora continuiamo a pensare in termini di rivoluzione, di cambiamento della società, del governo, della burocrazia, delle leggi, dei sistemi politici. Feudalesimo, capitalismo, comunismo, socialismo, fascismo: tutti, a loro modo, erano rivoluzionari, e tutti hanno completamente fallito, un fallimento inequivocabile perché l’uomo è rimasto lo stesso. (…). Il ribelle è tuttora una dimensione inesplorata.
Dobbiamo essere ribelli, non rivoluzionari. Il rivoluzionario appartiene a una sfera terrena; il ribelle e la sua ribellione sono sacri. Il rivoluzionario non può stare da solo: ha bisogno di una folla, di un partito politico, di un governo. Ha bisogno del potere… e il potere corrompe. In particolare, il potere assoluto corrompe in modo assoluto.
Tutti i rivoluzionari che sono riusciti a prendere il potere ne sono stati corrotti. Non sono riusciti a cambiare la natura del potere e le su istituzioni; il potere ha cambiato loro e la loro mente, corrompendoli. La società è rimasta la stessa, solo i nomi sono cambiati.
(…)
Il mondo ha conosciuto solo pochissimi ribelli. Ma ora è il momento: se l’umanità non riesce a produrre un gran numero di spiriti ribelli, i prossimi decenni potrebbero diventare la nostra tomba. Siamo molto vicini a quel punto di non ritorno.(…) Una discontinuità con il passato: questo è il significato della ribellione.
La ribellione è una discontinuità. Non è né riforma né rivoluzione: semplicemente, ti sconnetti da tutto ciò che è vecchio, Le vecchie religioni, le vecchie ideologie politiche, il vecchio essere umano… ti stacchi radicalmente da tutto cò che è vecchio; riparti da zero, inizi la vita da capo.
Il rivoluzionario cerca di cambiare il vecchio; il ribelle semplicemente ne esce, come il serpente che si lascia alle spalle la vecchia pelle senza mai guardare indietro.
(…)
Nei decenni a venire, o l’umanità scomparirà o sulla Terra farà la sua comparsa un nuovo essere umano con una visione diversa.

Quel nuovo essere umano sarà un ribelle.

Osho


“Una nuova spiritualità per il ventunesimo secolo: non una rivoluzione politica ma una ribellione individuale”
in Liberi di essere, Arcobaleno, 2007


(raccolta dei discorsi pubblici di Osho)

Rebel

People are afraid,
a real terror
those who know themselves.
They usually have very specific
aura and magnetism,
charisma can extract
who is young and alive
from the prison of tradition.

Whether rich or poor,
The Rebel is a true emperor
because it has broken the chains
constraints
and opinions
repressive society.
He shaped himself,
embracing all the colors of the rainbow,
emerging from obscurity
and roots inform
unaware of his past
and develop wings to fly high in the sky.

His way of being is rebellious
– Not because someone fights against
, or something,
but because he found
true nature
and is determined to live up to it.

The eagle is his spirit animal
a messenger between earth and sky.

The rebel challenges you to be brave
enough to take responsibility
of who you are and to live according to your truth.

Everything passes, but you remain.
You’re really all the rest
is nothing but a mere dream.

There are wonderful dreams,
and there are terrible nightmares …
but no matter
that it is a wonderful dream
or a terrifying nightmare;
what matters is the watcher’s dream.
Seer is the only reality.

This is the thing
important to remember.
If you start thinking
how to make permanent
your moments of ecstasy,
have already begun to destroy them.

When they arrive, be grateful;
when they go,
Thanks to its existence.
Remains open.
It will happen many times:
never judge,
never choose,
not focus on anything.
Remains in a state of mind
free choice.

Osho

@@@@@

A rebel, for me, as I understand this term, is a spiritual phenomenon. His approach is entirely individual. His idea is this: if we change society, we must change the individual. The company itself does not exist (…) Everywhere you meet someone, you meet a person. Society is nothing but a collective name without reality, without substance. (…)
No revolution has yet been able to change human beings, but it seems that we realized. Still continue to think in terms of revolution, a change in society, government bureaucracy, laws, political systems. Feudalism, capitalism, communism, socialism, fascism all in their own way, they were revolutionaries, and all have completely failed, an unequivocal failure because the man has remained the same. (…). The rebel is still an unexplored dimension.
We have to be rebels, not revolutionaries. The revolutionary one of a terrestrial sphere, the rebel and his rebellion are sacred. The revolutionary can not be alone: he needs a crowd, a political party, a government. He needs the power … and power corrupts. In particular, absolute power corrupts absolutely.
All revolutionaries who managed to take power have been corrupted. Failed to change the power of anthuriums and on institutions and their power has changed their minds, corrupting. The company has remained the same, just the names have changed.
(…)
The world has known only a handful of rebels. But now is the time: if humanity fails to produce a large number of rebel spirits, the next few decades could become our grave. We are very close to that point of no return. (…) A break with the past: this is the meaning of rebellion.
The rebellion is a discontinuity. It is neither reform nor revolution simply Disconnect you from everything that is old, old religions, the old political ideologies, the old human being … you fall radically from all CO is old allocation from scratch, beginning life as a head.
The revolutionary attempts to change the old, leaving the rebel just like the snake leaves behind the old skin and never look back.
(…)
In the decades to come, old humanity disappear on Earth will be found a new human being with a different view.

That new human being be a rebel.

Osho


“A new spirituality for the twenty-first century: a political revolution but not an individual rebellion”
in Free to be, Rainbow, 2007
(Collection of public discourses of Osho)

Tuffo nel passato


 

Tuffo nel passato

Un olio come balsamo
aloe o mirra
che in silenzio penetra
nel cuore d’ una ferita antica
lenendo incise parole
vecchie spade che trafiggono

Un tempo già percorso
dove si celava
dietro ad ogni curva
un tranello ad arte
per soffiare fragilità
che scheggia l’anima

Cristallo trasparente
infranto da chi giudica
e mette in risalto ogni incertezza
imbrattando l’animo
con risata e sarcasmo
per non farmi essere me stessa

Accesa solitudine a sospirare
ancora attesa
tra sogni e visione di un tempo
da vivere
con la forza dell’orgoglio
ed accesa tenerezza

Trascinata goffaggine
senza alcuna mano
che oltre ogni lacrima
s’ allungasse in carezza
questo è tuffo nel passato
che si manifesta

01.03.2007 Poetyca

Back in past

Oil as a balm
myrrh and aloes
in silence penetrates
in the heart of ‘old wound
soothing words engraved
old swords that pierce

Already come a time
where concealed
behind every corner
a trap for art
blow to fragile
that the soul shard

Crystal Clear
broken by those who judge
and highlights any uncertainty
fouling soul
with laughter and sarcasm
will not let me be myself

Loneliness turned to sigh
still waiting
between dreams and vision of a time
living
with the power of pride
tenderness and burning

Dragged clumsiness
no hand
that beyond all tears
s’ elongated caress
this is back in time
manifested

01.03.2007 Poetyca

L’ultimo viaggio


L’ultimo viaggio

A volte ci si riempie di una falsa sicurezza, si crede di avere già tutto pronto in valigia, come se si sapesse precisamente cosa possa servirci: niente maglioni di emergenza, tanto non serviranno o fazzoletti per tergere il sudore, le valigie da preparare non devono essere d’ingombro e, in verità devono contenere solo un cuore compassionevole, talmente grande da contenere il mondo intero, dal momento che siamo tutti interconnessi, ma talmente discreto da poterlo mettere in un taschino. Poi, malgrado si sappia di essere ancora solo alla fase dei saluti, ci troviamo sospinti a dover attraversare la pensilina – c’è davvero poco tempo!

Siamo confusi e come un bimbo che per la prima volta vede un treno, cerchiamo di osservare ogni dettaglio, eppure, non lo ricordiamo – ma questo viaggio è già stato sperimentato, più volte…

Eravamo già entrati in quegli scompartimenti, ed in fondo i visi degli altri passeggeri ci erano già noti ma tutto si è cancellato nell’oblio. A preparare il treno è la saggezza del Maestro Karma che sa bene da dove proveniamo e dove andremo, sa cosa abbiamo imparato e cosa ancora è da completare e con grande compassione prepare le lezioni prossime per noi. Ecco che, insieme ad altre persone potremmo vedere scorrere dal nostro finestrino un paesaggio adatto al nostro percorso, diverso da quello di altri viaggiatori.

Allora, vista in questa prospettiva, credo sia solo la certezza di ritrovare chi amiamo forse in una stazione o in un luogo che ci accolga per crescere sino alla prossima fermata. Si parte… la Vita ci aspetta!

22.06.2007 Poetyca

The last trip

Sometimes it is filled with a false security, is believed to have everything ready in a suitcase, as if we knew exactly what to serve: no emergency sweaters, so they will not serve or tissues to wipe away the sweat, the bags should not be prepared be of size and, indeed contain only a compassionate heart, so large as to contain the entire world, since we are all interconnected, but so discreet that you can put in a pocket. Then, although you know you are still very preliminary stage of greetings, we are driven to having to cross the platform – there is very little time!

We are confused and as a child first sees a train, try to observe every detail, and yet, I do not remember – but this trip has already been tried several times …

We have entered into these compartments, and the bottom faces of other passengers were already known to us but everything is erased into oblivion. To prepare the train is the wisdom of the Master Karma that knows where we came from and where we go, know what we learned and what is yet to be completed with great compassion and prepare lessons for us next. Here, along with others flow from our window we could see a landscape suited to our location, different from that of other passengers.

Then, seen in this perspective, I think only certain of finding loved ones, perhaps a station or a place to take us to grow to the next stop. To start with … Life is waiting for us!

22.06.2007 Poetyca

Nella pioggia


Nella pioggia

Piove piove nei miei occhi piove piove nella mia anima
se tu non sei nella mia mente
se tu non sei qui ancora

Piove piove in questo cielo senza nuvole e voce
dove sento onde di pace
qui ed ora dove tutto è amore

Piove piove ora ed ancora perchè la vita è nel cuore
oltre il tempo e le parole
senza spazio e confine

Piove piove ed è vita in ricerca di speranza
dove nulla è tutto 
e tutto è nulla 
se tu fossi luce adesso

27.05.2007 Poetyca

Sogni


Sogni

Rincorri sogni
mille angoli di cielo
tra ali e sorriso

mentre vita racconti
sul selciato del cuore

17.10.2007 Poetyca

Dreams

Chasing dreams
thousands of places of heaven
between wings and smile

and life stories
on the pavement of the heart

17.10.2007 Poetyca

Vita e speranze


Vita e speranze

La rima e il sogno
il sorriso e il lampo
per corse al galoppo
su vaste pianure
che accarezzano il silenzio

Frammenti e parole
odore di vita
che sprigiona speranze
respira nel tempo
anche l’ultimo attimo

Sii te stesso
sotto la pioggia
e in trafitture di sole
con le certezza nel pugno
e dove il dubbio ti fa inciampare

Perchè tutto è evanescente
e non lo puoi trattenere
oltre le pareti del cuore
tra parole non dette
e forza nel lasciare andare

16.03.2007 Poetyca

Life and hope

The rhyme and the Dream
smile and flash
for racing gallop
over vast plains
that caress the silence

Fragments and words
smell of life
hopes that releases
breathe in time
the last moment

Be yourself
on rain
and piercing sun
with certainty in his fist
and where the question makes you stumble

Because everything is evanescent
and you can not hold
beyond the walls of the heart
between words unsaid
and strength in letting go

16.03.2007 Poetyca

Vibrare d’emozioni


Vibrare d’emozioni

Eppure il silenzio
ha mille parole
sfumature da cercare
tra la tavolozza di attimi
sono emozioni che si rincorrono
tra memoria e speranza

Solo sospiri e paure
fan tremare le attese
e pennellano memorie
che non smettono vita
nei respiri profondi
ed accarezzano il cielo

19.01.2007 Poetyca

Vibrate with emotions

Yet the silence
a thousand words
nuances to search
between the palette of moments
are emotions that run
between memory and hope

Only sighs and fears
fans tremble expectations
brush and memories
that life does not stop
in deep breaths
and touch the sky

19.01.2007 Poetyca