Risultati della ricerca per: 2007

“Eagles : Long Road Out Of Eden 2007 – Eagles Full Album 2007”


Annunci

Accarezzando sogni


Accarezzando sogni

Ci sono nuvole
a raccogliere oggi
– palpiti vivi –
su radure e colli
per rapire ombre

Si ravvivano colori
mentre respiro piano
oltre il vuoto
e questo silenzio
accarezzando sogni

Ogni nuvola
distanzia un pensiero
e lo lava irrigando
sorriso e tempo
per la nuova semina

06.07.2007 Poetyca


Fondling dreams

There are clouds
to gather today
– Beats live –
clearings and on hills
to kidnap shadows

You brighten colors
while breathing plan
beyond the void
and this silence
stroking dreams

Every cloud
distances a thought
irrigating and washing
smile time
for reseeding

06.07.2007 Poetyca

Led Zeppelin III and IV Sessions *RARE OUTTAKES*


I Led Zeppelin sono stati un gruppo musicale britannico formato nel 1968, considerato tra i grandi innovatori del rock e tra i principali pionieri dell’hard rock.

La loro musica, le cui radici affondano in generi diversi tra cui blues, rockabilly e folk, ha costituito una formula completamente inedita per l’epoca, finendo con l’influenzare in qualche modo tutti i gruppi rock del loro tempo e del futuro.[5][6]

Il gruppo, scioltosi nel 1980, anno della morte del batterista, fu composto per l’intero periodo della sua attività da Robert Plant (voce, armonica), Jimmy Page (chitarre), John Paul Jones (basso, tastiere) e John Bonham (batteria, percussioni).

La discografia del gruppo comprende nove album in studio pubblicati dal 1969 al 1982.[7] A partire dagli anni novanta hanno visto la luce diverse raccolte di brani, editi e inediti, e alcune incisioni di spettacoli dal vivo risalenti al periodo di attività. Degna di segnalazione è anche la circolazione di un cospicuo numero di bootleg sul mercato “non ufficiale”.

In seguito alla morte di Bonham, Page e Plant hanno proseguito la propria attività musicale come solisti,[8] incidendo insieme gli album No Quarter: Jimmy Page and Robert Plant Unledded e Walking into Clarksdale e ritrovandosi occasionalmente per esibirsi dal vivo nel corso di eventi commemorativi o celebrativi. I Led Zeppelin sono tra i gruppi di maggior successo commerciale nella storia della musica moderna: dal 1968 ad oggi il gruppo ha venduto oltre 300 milioni di dischi.[9]

Il 12 gennaio 1995 i Led Zeppelin sono stati introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame.

In una classifica stilata nel 2003 dalla rivista Rolling Stone, i Led Zeppelin risultano al 14º posto tra i 100 musicisti più importanti di tutti i tempi:[10] la stessa Rolling Stone ha avuto modo di definire a più riprese i Led Zeppelin come “Il gruppo più pesante di tutti i tempi, indiscutibilmente uno dei gruppi più duraturi della storia del rock” e “il gruppo più importante degli anni settanta.[11][6]

Nella stessa misura, la Rock and Roll Hall of Fame ha affermato che l’influenza che il gruppo ha esercitato negli anni settanta è «rilevante come quella che i Beatles hanno avuto nel decennio precedente»[12] e l’emittente VH1 ha definito i Led Zeppelin come «il più importante gruppo rock della storia».[13]

Nel 2007, a seguito dell’incredibile richiesta di biglietti per la loro esibizione all’The O2 Arena di Londra (oltre 20 milioni di prenotazioni in circa 24 ore), il gruppo è entrato nel Guinness dei primati per la “maggior richiesta di biglietti per una singola esibizione dal vivo”.

https://it.wikipedia.org/wiki/Led_Zeppelin

Led Zeppelin were an English rock band formed in London in 1968. The group consisted of guitarist Jimmy Page, singer Robert Plant, bassist and keyboardist John Paul Jones, and drummer John Bonham. The band’s heavy, guitar-driven sound, rooted in blues and psychedelia on their early albums, has earned them recognition as one of the progenitors of heavy metal, though their unique style drew from a wide variety of influences, including folk music.

After changing their name from the New Yardbirds, Led Zeppelin signed a deal with Atlantic Records that afforded them considerable artistic freedom. Although the group was initially unpopular with critics, they achieved significant commercial success with albums such as Led Zeppelin (1969), Led Zeppelin II (1969), Led Zeppelin III (1970), their untitled fourth album (1971), Houses of the Holy (1973), and Physical Graffiti (1975). Their fourth album, which features the track “Stairway to Heaven”, is among the most popular and influential works in rock music, and it helped to secure the group’s popularity.

Page wrote most of Led Zeppelin’s music, particularly early in their career, while Plant generally supplied the lyrics. Jones’ keyboard-based compositions later became central to the group’s catalogue, which featured increasing experimentation. The latter half of their career saw a series of record-breaking tours that earned the group a reputation for excess and debauchery. Although they remained commercially and critically successful, their output and touring schedule were limited during the late 1970s, and the group disbanded following Bonham’s death from alcohol-related asphyxia in 1980. In the decades that followed, the surviving members sporadically collaborated and participated in one-off Led Zeppelin reunions. The most successful of these was the 2007 Ahmet Ertegun Tribute Concert in London, with Jason Bonham taking his late father’s place behind the drums.

Led Zeppelin are widely considered one of the most successful, innovative, and influential rock groups in history. They are one of the best-selling music artists in the history of audio recording; various sources estimate the group’s record sales at 200 to 300 million units worldwide. With RIAA-certified sales of 111.5 million units, they are the second-best-selling band in the United States.[1] Each of their nine studio albums placed in the top 10 of the Billboard album chart and six reached the number-one spot.[2] Rolling Stone magazine described them as “the heaviest band of all time”,[3] “the biggest band of the ’70s”,[4] and “unquestionably one of the most enduring bands in rock history”.[5] They were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 1995; the museum’s biography of the band states that they were “as influential” during the 1970s as the Beatles were during the 1960s.

https://en.wikipedia.org/wiki/Led_Zeppelin

Mix – Shawn Phillips


Shawn Phillips

Un artista peculiare, americano, texano, ma figlio del mondo, perché ha vissuto con la famiglia in ogni parte del pianeta (il padre era un noto autore americano di gialli, che per sua scelta decise di vivere con la famiglia in varie parti del mondo), e poi ha continuato a scegliere liberamente dove vivere. Nei suoi spostamenti ha trascorso anche un periodo non breve in Italia. Ha scelto un posto unico per la sua bellezza, Positano negli anni 70, ma la piccola fama che ha avuto in Italia si deve soprattutto ad un conduttore storico della sezione musicale della RAI, soprattutto noto come DJ di Per voi giovani, Raffaele Cascone, inventore a quel tempo della fortunata formula Il rock del mediterraneo. Cascone passava generosamente i primi dischi di Shawn Phillips dell’epoca, Contribution e Second Contribution, e fece conoscere anche da noi la splendida ballata sull’amico Casey Deiss e sulla sua tragica morte, musicalmente un ponte tra la canzone tradizionale americana, il jazz, la musica classica e lo sperimentalismo.

In un’epoca nella quale i folk-singer erano interessati più al messaggio che al contenitore musicale, era un musicista valido come esecutore (virtuoso di vari tipi di chitarra e anche capace di suonare strumenti etnici), nonché come cantante, essendo dotato di una grande estensione vocale, e un attento sperimentatore, orientato a mischiare le multiformi esperienze musicali che aveva assorbito in giro per il mondo, divenendo in tal modo una specie di anticipatore della world music.

Negli anni seguenti Phillips non ha smesso la sua ricerca, che continua tuttora, facendolo diventare un artista di culto, un modo per dire che è apprezzato (anche moltissimo) da chi lo conosce ma che è sconosciuto ai più, per insufficiente diffusione della sua musica (alias promozione). Ma certo Shawn è ben refrattario a questi problemi.

Per saperne di più:
http://www.shawnphillips.com (sito ufficiale, completissimo, fornito anche di esempi musicali)

http://www.musicaememoria.com/ShawnPhillips.htm
Shawn Phillips

Phillips was born in Fort Worth, Texas. In the 1960s he worked as a session player on several Donovan albums including Fairytale, Sunshine Superman, and Mellow Yellow,[3] performed at the Isle of Wight festival, sang on “Lovely Rita” by the Beatles,[4] and was cast to play the lead in the original production of Jesus Christ Superstar (he had to withdraw due to his heavy recording and touring schedule).[citation needed] In February 1969 Phillips wrote and performed, with The Djinn, the music for the controversial Jane Arden play Vagina Rex and the Gas Oven at the Arts Laboratory on Drury Lane.[citation needed]

Phillips worked the folk music scene in Los Angeles, New York’s Greenwich Village, and London. In 1967, Phillips moved to Positano, Italy, where he remained throughout the 1970s, recording the albums Contribution, Second Contribution, Collaboration, and Faces’.

Four of his albums Faces, Bright White, Furthermore, and Do You Wonder made it into the Billboard Top 100. In addition, the singles, “Lost Horizon” and “We”, made Billboard’s top 100 in 1973 (63 and 92 respectively).

His album No Category, featuring his longtime collaborators Paul Buckmaster and Peter Robinson, was released in 2002.

In 2007, his first live album, Living Contribution, was released, along with a Live DVD of the same title.

Phillips today lives in Port Elizabeth, South Africa, with his wife Juliette and their son Liam. He is still touring and he divides his time between writing, recording, touring and his work as an emergency medical technician (EMT), firefighter, 1st Officer, Navigator, and Extrication Specialist with the National Sea Rescue Institute of South Africa (NSRI).
http://en.wikipedia.org/wiki/Shawn_Phillips

La nostra responsabilità


 

La nostra responsabilità

Avete il pennello, avete i colori, dipingete l’inferno, fate pure,

dipingetelo, ma poi non date la colpa ai vostri genitori, non date la

colpa alla società e, per amor del cielo, non date la colpa a Dio.

Assumetevi la piena responsabilità di aver creato il vostro inferno.

Nikos Kazantzakis

Amare se stessi

Amare se stessi spesso è tacciato come egoismo, a volte è puro spirito di sopravvivenza che ma sono realmente le nostre ferite, le esperienze passate che disgregano l’immagine che abbiamo di noi stessi, allora l’amore che dovremmo avere appreso dai genitori, se siamo stati trascurati potrebbe divenire rabbia inespressa oppure apatia, senso di inferiorità e la convinzione di contare poco o nulla per gli altri. Il cammino di autoguarigione è lungo, a volte impiega interi anni o cicli prima di poter capire che valiamo che a dispetto di quello che ci hanno fatto credere, che quel vuoto che cerchiamo di riempire a tutti i costi, amando altre persone ,è in realtà una voce che ci chiede di amarci, apprezzarci, scoprire chi siamo e tutto quello che ci hanno fatto soffocare: sensibilità , doti da non far emergere, sono la nostra essenza – va rispettata da noi stessi – e fatta rispettare dagli altri. Il dolore che per il buddhismo è qualcosa che noi stessi generiamo e ci rende schiavi è il frutto di attaccamento, di aspettative, di illusioni: sciogliendo questa schiavitù siamo realmente liberi di essere noi stessi. Sopratutto quanto avvertiamo che qualcosa è fonte di disagio o dolore dobbiamo cercare in noi la causa e quando bussa avere tanta gratitudine perchè è opportunità di crescita per liberarci dalle bugie della mente. E’ processo di guarigione che ci da la via verso la crescita interiore che non si deve fuggire ma toccare la sua radice che spesso è più profonda di quel che pensiamo.

30.07.2006 Poetyca

Amore e perdita

L’amore non conosce paura, ma sopratutto non conosce imposizione, se si ama si permette all’altro di manifestare se stesso, si aiuta persino a far emergere in sè quella parte che non è germogliata ancora, si sostiene e non si possiede nulla. E’ importante capire come l’amore universale sia diverso da un rapporto di coppia, non si devono confondere le cose. Ci sono compagni di viaggio che arrivano nella nostra vita, ma se devono andare, invece di restare ancorati alla ;perdita, si deve capire che hanno finito il loro compito, che averli persi è solo illusione perchè in noi resta la loro presenza e quanto ci abbiano insegnato, quella trasformazione che ci ha resi migliori. Spesso gli ostacoli, le prove della vita sono rigettati, ci fanno cadere nel panico, è attraverso questo passaggio invece che possiamo cogliere in noi i limiti e superarli per essere migliori

07.04.2007 Poetyca

Crescere

Il ripetersi, sotto diverse vesti di situazioni che contengano l’essenza delle lezioni da imparare che che abbiamo rifiutato di cogliere per timore, è l’opportunità concessaci per imparare a maturare in noi: le nostre fragilità, gli attaccamenti e quanto freni l’opportunità di amare. Quel gradino da superare attende il nostro impegno che questa vita da leggere attraverso l’esperienza, il karma che ci guida sono gli strumenti per la nostra personale lezione. Ogni cosa che mettiamo da parte è tempo che si somma e che ci allontana dal raggiungimento di esperienza ed ogni nostro impegno è scoperta e sottrazione alle difficoltà per meglio dirigerci verso il nostro evolverci. Un Maestro ci insegna la vita, la possibilità di crescere e relazionarci con noi stessi e gli altri che lontani dalle illusioni e dai timori che ci ingabbiano.Ad un certo punto quel che il Maesto possa aver indicato deve essere condotto da noi stessi, senza dimenticare che egli è il dito che ha mostrato la luna e non la luna. Mi viene in mente la frase del buddismo Se incontri il Budda per strada…uccidilo!

rappresenta la nostra necessità di distaccarci dalla fonte dell’insegnamento che ci ha fatto da stampella per cominciare il viaggio dentro noi stessi… Per essere. Il viaggio più importante della nostra vita.

04.12.2005 Poetyca

In punta di piedi…oltre il silenzio

Non temo il mondo e non ho motivo di nascondere quel che attimo per attimo si manifesta, offro la voce che su note intime conduce una lunga storia, quella che mi segue e mi sostiene da tanto tempo. Posso anche tacere, non è importante cosa posso ricevere, se il mondo accoglie o rigetta chi non sia riconosciuto, seguo quel che il cuore detta, non conosco separatezza da altre essenze che sono parte di me stessa.Per questo spesso non scrivo solo quello che vivo in prima persona, ma anche quanto per empatia a volte con sofferenza raccolgo degli altri, si vive e ci trasforma, si accoglie e si porge quel che ci è possibile dare con amorevolezza e speranza, ma non si tratta di qualcosa da sottolineare, di cui rivestirci per meglio apparire, è tutto a livello sottile e non sempre è facile descrivere a parole, la poesia, l’essenza concentrata delle sensazioni, l’energia che scaturisce e di getto suggerisce parole è capace di colmare queste lacune, da tempo però non le permetto di manifestarsi, indirizzo altrove la mia attenzione.Spesso si vive nel silenzio per poi dare il meglio possibile per accompagnare, è spesso attesa, presenza silenziosa dove ci si adatta agli altri. La fucina o la fornace del nostro essere è in continua evoluzione e si cerca semplicemente di stare accanto, solo se viene consentito, senza nulla imporre. Semplicemente posso tacere quando avverto di creare disagio. Quando comprendo che si cerca altro e non si tenta di fare nulla per responsabilizzarsi, spesso proiettando le cause; di disagio su altri, compresa me e non sulle proprie scelte personali.Conosco i miei limiti e non insisto, non ha senso farlo, con ulteriore presenza se essa non è compresa:

“Allora chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi. 8 E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche. E diceva loro: «Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo. Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro». E partiti, predicavano che la gente si convertisse, scacciavano molti demoni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano. Marco 6, 7-13

Non ho la pretesa di – portare a me – nessuno e non lo faccio nel nome di nessuno,sopratutto preferisco il dialogo con persone capaci di attenzione verso di sè, di maturità e che non abbiano pretesa alcuna di possesso, che condividano con la gioia di farlo senza attaccamento e pretese di attenzione continua – motivo di possesso – ma che sappiano apprezzare ed alimentare la libertà reciproca, per quel senso sottile di rispetto, non impongo e non ho attaccamento o pretesa di essere accolta, chi sono io per pretenderlo? Semplicemente mi anima l’entusiasmo della condivisione, ma non cambia nulla se quel poco che sono capace di offrire non fosse accolto, si potrebbe essere sgraditi e non per questo si deve avere la pretesa di imporsi agli altri…Va tutto bene così come è.

29.07.2007 Poetyca

Il mio scritto è una sorta di analisi, sofferta è vero, di come quello che si offre, si è, si attraversa con un certo atteggiamento, fosse anche il tacere per rispetto e perchè si attendono i tempi degli altri, venga poi reinterpretato con la personalità di chi legge, di chi si sentisse deluso o non trova attenzioni particolari che colmino delle lacune che trovano risoluzione attraverso un lavoro interiore personale e non aggrappandosi alla mia presenza. Non è facile quando qualcuno crede essere dovuto l’essere presenti, poi in nome di qualcosa che , in realtà non ricade neppure su mie capacità o responsabilità . Non è facile non cadere in conflitto tra quelle intenzioni che si erano preposte espresse con chiarezza e quanto si riporti a disamina da parte di altri individui di atteggiamenti e atti che vengono visti con uno spirito che non mi rappresenta. L’orgoglio, la voglia di chiarire, la voglia di prendermela con me stessa per avere offerto cose che sono state male interpretate o disprezzate, che hanno seminato la diffidenza perchè non saprei fornire cose diverse da quello che ci si attendeva sono momenti particolarmente difficili da attraversare, sopratutto perchè non si riesce a non provare attaccamento, a non reagire contro l’ingiustizia. Il silenzio, la ricerca di equilibrio oppure il rispetto dei tempi degli altri, senza nulla pretendere, viene visto come atteggamento giudicante, come rappresaglia malevola. Ma come spiegare? Sembra persino giustificare agli occhi di chi ha già tratto delle conclusioni. Non è facile far capire la propria natura, matura o meno che sia, sicuramente diversa da tante persone. Ecco l’origine del mio scritto, non resta che accogliere le cose così come sono ed imparare sulla pelle cosa sia quella sensazione di solitudine a volte. In fondo tutti abbiamo sperimentato come più si proceda nella Sadhana e come maggiore sia il senso di estraneità verso un Mondo che forse non comprende ma non si potrebbe fare a meno di comprenderlo: nei limiti, nelle aspettative e nell’incapacità di accogliere il proprio essere così come si è piuttosto che rappresentazione delle altrui proiezioni possessive.

un sorriso

29.07.2007 Poetyca

Our responsibility

You brush, you have the colors, paint the hell, go ahead,
paint them, but then do not blame your parents, do not give
blame the company and, for heaven’s sake, do not blame God
Assume full responsibility for having created your own hell.

Nikos Kazantzakis

love yourself

To love oneself is often branded as selfish, sometimes it’s pure spirit of survival that they are really our wounds, past experiences that break down our image of ourselves, then love we should have learned from their parents, if we have been neglected could become unexpressed anger or apathy, feelings of inferiority and a belief to count little or nothing for others. The path to healing is long, sometimes takes full years or cycles before you can understand that we are worth it in spite of what made us believe that we are trying to fill that void at all costs, loving other people, is actually a voice that asks us to love, appreciate and discover who we are and everything that made us choke: sensitivity, qualities not to give rise to, are our essence – to be respected by us all – and enforced by others. The pain that Buddhism is something that we create ourselves and make us slaves was the result of attachment and expectations, illusions, melting this slavery we are really free to be ourselves. Especially as we feel that something is a source of discomfort or pain in us we must seek the cause and have a lot of knocks when gratitude because it is growth opportunity for free from the lies of the mind. E ‘healing process that gives us the path to inner growth that we must not flee but to touch the root that is often more profound than we think.

30.07.2006 Poetyca

Love and loss

Love knows no fear, but especially taxation does not know if you love it allows the other to manifest itself, it even helps to bring out the part that in itself is not sprouted yet, it is claimed, and you do not have anything. It ‘important to understand how universal love is different from a relationship, one must not confuse things. We are fellow travelers who arrive in our lives, but whether they should go, instead of being anchored to, loss, you must understand that they have finished their task, which lost them is just an illusion because their presence is in us and what we have taught, the transformation that has made us better. Often the obstacles and trials of life are discarded, make us panic, it is through this step instead of us can grasp the limits and overcome them to be better

07.04.2007 Poetyca

Growing

The repetition, in the guise of different situations that contain the essence of the lessons that we have refused to take to fear, has given us the opportunity to learn to mature in us, our weaknesses, attachments, and in holding the opportunity to love. That step to overcome is expecting our commitment to read through this life experience, the karma that we have the tools to guide our personal lesson. Everything that we set aside that amount and it is time that separates us from achieving all our experience and commitment to discovery and subtraction problems in order to better direct us towards our evolving. A Master teaches us life, the ability to grow and relate to ourselves and others away from the illusions and fear that there ingabbiano.Ad some point that might have indicated that the Majesty must be conducted by ourselves, not to mention that he is the finger that showed the moon and the moon. I am reminded of the phrase in Buddhism If you meet the Buddha on the road … kill him!

represents our need to detach ourselves from the source of the teaching that has been our crutch to begin the journey within ourselves to be …. The most important journey of our life.

04.12.2005 Poetyca

tiptoe … beyond the silence

Do not fear the world and I have no reason to hide what is obvious from moment to moment, I offer private voice notes on conducting a long history, one that follows me and supports me a long time. I can also be quiet, it does not matter what I get, if the world accepts or rejects anyone who is not recognized, I follow what my heart said, I know of separateness from other species that are part of me stessa.Per this is often not only what I write I live in person, but also how to empathize with suffering, sometimes I pick the other, lives and transforms us, and we welcome it extends what we can give with kindness and hope, but it is not something to stress, of which seem best to put on, it’s all in subtle and not always easy to describe in words, poetry, the concentrated essence of the feelings, the energy of the jet suggests words and is able to fill these gaps, however long does not allow her to appear, my address elsewhere attenzione.Spesso you live in silence and then give the best to accompany you, it is often waiting, silent presence, where you adapt to others. The forge or furnace of our being is constantly changing and just trying to be close, unless it is allowed, without imposing anything. Just keep quiet when I feel I can create discomfort. When you try to understand each other and not try to do anything to take responsibility, often projecting their causes; uncomfortable about others, including me, and not on their choices personali.Conosco my limits and do not insist, does not make sense to do so, with further presence if it is not included:

“Then he called the twelve, and began to send them out two by two and gave them authority over unclean spirits. 8 And commanded them that, besides the stick, do not take anything for the trip: no bread, no bag, no money in the bag, but to wear sandals and not put on two tunics. And he said to them, “you enter a house, stay there until you leave from that place. If any place will not welcome them and do not hear you, on leaving, shake off the dust under your feet as a testimony to them. ” They went out and preached that men should repent, cast out many demons, and anointed with oil many that were sick and healed them. Mark 6, 7-13

I do not pretend to – bring to me – and no I do not do in the name of anyone, especially my favorite dialogue with people capable of paying attention to oneself, to maturity and do not have any claim of ownership, which share the joy of do it without attachment and claims constant attention – because of the possession – but who appreciate the freedom and power with each other, for that subtle sense of respect, and I do not impose attachment or claims to be accepted, who am I to expect? I simply share the enthusiasm of the soul, but does not change anything if what little I can offer is not accepted, it could be unpleasant and not for this one must have the pretension to impose other … Everything is fine as is.

29.07.2007 Poetyca

My writing is a kind of analysis, painful it is true, as what is offered, it is, you cross a certain attitude, even if the silence out of respect and because you are awaiting the other, is then reinterpreted with the personality of the reader, who felt disappointed or not special attention is to bridge the gaps that they find a resolution through personal inner work and not clinging to my presence. It is not easy when someone thinks is due to be present, then the name of something that really does not fall on either my ability or responsibility. It is not easy to fall into conflict with those intentions that were expressed clearly in charge and what is reported to scrutiny by other people’s attitudes and actions which are seen with a spirit that does not represent me. The pride, the desire to clarify, the urge to blame myself for having offered things that were misunderstood or despised, they have sown distrust because I could not provide something different from what was expected to be particularly difficult moments through, especially because you can not not try attachment, not to react against injustice. The silence, the search for balance on time or the other, with nothing to claim, is seen as a judgmental attitude, as spiteful retaliation. But how to explain? Seems to justify even in the eyes of those who have already drawn conclusions. It is not easy to understand its nature, mature or not it is certainly different from many people. Here is the source of my writing, you just have to accept things as they are on the skin and learn what that feeling of loneliness at times. Basically we have all experienced as more and how to proceed in Sadhana greater is the sense of estrangement from a world that perhaps does not understand but you could not help but understand it: the limits, expectations and be unable to accommodate your as it is rather that the representation of other people’s projections possessive.

a smile

29.07.2007 Poetyca

In punta di piedi…oltre il silenzio


In punta di piedi…oltre il silenzio

Non temo il mondo e non ho motivo di nascondere quel che attimo per attimo si manifesta, offro la voce che su note intime conduce una lunga storia, quella che mi segue e mi sostiene da tanto tempo. Posso anche tacere, non è importante cosa posso ricevere, se il mondo accoglie o rigetta chi non sia riconosciuto, seguo quel che il cuore detta, non conosco separatezza da altre essenze che sono parte di me stessa.Per questo spesso non scrivo solo quello che vivo in prima persona, ma anche quanto per empatia a volte con sofferenza raccolgo degli altri, si vive e ci trasforma, si accoglie e si porge quel che ci è possibile dare con amorevolezza e speranza, ma non si tratta di qualcosa da sottolineare, di cui rivestirci per meglio apparire, è tutto a livello sottile e non sempre è facile descrivere a parole, la poesia, l’essenza concentrata delle sensazioni, l’energia che scaturisce e di getto suggerisce parole è capace di colmare queste lacune, da tempo però non le permetto di manifestarsi, indirizzo altrove la mia attenzione.Spesso si vive nel silenzio per poi dare il meglio possibile per accompagnare, è spesso attesa, presenza silenziosa dove ci si adatta agli altri. La fucina o la fornace del nostro essere è in continua evoluzione e si cerca semplicemente di stare accanto, solo se viene consentito, senza nulla imporre. Semplicemente posso tacere quando avverto di creare disagio. Quando comprendo che si cerca altro e non si tenta di fare nulla per responsabilizzarsi, spesso proiettando le cause; di disagio su altri, compresa me e non sulle proprie scelte personali.Conosco i miei limiti e non insisto, non ha senso farlo, con ulteriore presenza se essa non è compresa:

“Allora chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi. 8 E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche. E diceva loro: «Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo. Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro». E partiti, predicavano che la gente si convertisse, scacciavano molti demoni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano. Marco 6, 7-13


Non ho la pretesa di – portare a me – nessuno e non lo faccio nel nome di nessuno,sopratutto preferisco il dialogo con persone capaci di attenzione verso di sè, di maturità e che non abbiano pretesa alcuna di possesso, che condividano con la gioia di farlo senza attaccamento e pretese di attenzione continua – motivo di possesso – ma che sappiano apprezzare ed alimentare la libertà reciproca, per quel senso sottile di rispetto, non impongo e non ho attaccamento o pretesa di essere accolta, chi sono io per pretenderlo? Semplicemente mi anima l’entusiasmo della condivisione, ma non cambia nulla se quel poco che sono capace di offrire non fosse accolto, si potrebbe essere sgraditi e non per questo si deve avere la pretesa di imporsi agli altri…Va tutto bene così come è.

29.07.2007 Poetyca

Il mio scritto è una sorta di analisi, sofferta è vero, di come quello che si offre, si è, si attraversa con un certo atteggiamento, fosse anche il tacere per rispetto e perchè si attendono i tempi degli altri, venga poi reinterpretato con la personalità di chi legge, di chi si sentisse deluso o non trova attenzioni particolari che colmino delle lacune che trovano risoluzione attraverso un lavoro interiore personale e non aggrappandosi alla mia presenza. Non è facile quando qualcuno crede essere dovuto l’essere presenti, poi in nome di qualcosa che , in realtà non ricade neppure su mie capacità o responsabilità . Non è facile non cadere in conflitto tra quelle intenzioni che si erano preposte espresse con chiarezza e quanto si riporti a disamina da parte di altri individui di atteggiamenti e atti che vengono visti con uno spirito che non mi rappresenta. L’orgoglio, la voglia di chiarire, la voglia di prendermela con me stessa per avere offerto cose che sono state male interpretate o disprezzate, che hanno seminato la diffidenza perchè non saprei fornire cose diverse da quello che ci si attendeva sono momenti particolarmente difficili da attraversare, sopratutto perchè non si riesce a non provare attaccamento, a non reagire contro l’ingiustizia. Il silenzio, la ricerca di equilibrio oppure il rispetto dei tempi degli altri, senza nulla pretendere, viene visto come atteggamento giudicante, come rappresaglia malevola. Ma come spiegare? Sembra persino giustificare agli occhi di chi ha già tratto delle conclusioni. Non è facile far capire la propria natura, matura o meno che sia, sicuramente diversa da tante persone. Ecco l’origine del mio scritto, non resta che accogliere le cose così come sono ed imparare sulla pelle cosa sia quella sensazione di solitudine a volte. In fondo tutti abbiamo sperimentato come più si proceda nella Sadhana e come maggiore sia il senso di estraneità verso un Mondo che forse non comprende ma non si potrebbe fare a meno di comprenderlo: nei limiti, nelle aspettative e nell’incapacità di accogliere il proprio essere così come si è piuttosto che rappresentazione delle altrui proiezioni possessive.

un sorriso

29.07.2007 Poetyca


Tiptoed over… the silence

Do not fear the world and I have no reason to hide what is obvious from moment to moment, the voice that offer intimate notes on conducting a long history, the one following me and supports me a long time. I can be quiet, it does not matter what I get, if the world accepts or rejects anyone who is not recognized, I follow what my heart said, I know of separateness from other essences that are part of me stessa.Per this often do not write only what live in person, but also how to empathize with suffering sometimes pick the other, lives and transforms us, it welcomes and extends what we can give with kindness and hope, but it is not something to stress ofwhich seem best to put on, everything is fine and level is not always easy to describe in words, poetry, the concentrated essence of the feelings, the energy flows and jet suggests words is capable of filling these gaps, however long not dare to appear, my address elsewhere attenzione.Spesso you live in silence and then give the best possible accompaniment, often waiting, silent presence, where you adapt to others. The forge or furnace of our being is evolving and is simply trying to be close, unless it is allowed, without imposing anything. Just keep quiet when I feel I can create discomfort. When you try to understand each other and not try to do anything to take responsibility, often projecting their causes; uncomfortable about others, including my own choices and not on personali.Conosco my limits and do not insist, makes no sense to do so, with further presence if it is not included:

“He called the twelve, and began to send two to two and gave them authority over unclean spirits. 8 And commanded them that, besides the stick, take nothing for the journey: no bread, no bag, no money in the bag; but shod with sandals and not put on two tunics. And he said to them, “you enter a house, stay there until you leave that place. If somewhere there will not hear you, on leaving, shake the dust under your feet as a testimony to them. “And parties, preached that men should repent, cast out many demons, and anointed with oil many sick and healed them. Mark 6, 7-13

I do not pretend to – bring to me – no, not do it in the name of anyone, especially my favorite dialogue with people capable of paying attention to oneself, of maturity and not have any claim of ownership, who share the joy of do it without attachment and claims constant attention – because of possession – but who can appreciate and nurture mutual freedom, for that subtle sense of respect, and I do not impose attachment or claims to be accepted, who am I to expect? I just share the enthusiasm of the soul, but nothing changes if what little I can offer is not accepted, it could be unpleasant and not for this you must have the pretension to impose other … It’s all right as it is.

29.07.2007 Poetyca


My writing is a kind of analysis, suffering is true, as what is offered, it is, you cross a certain attitude, even if the silence out of respect and because you are awaiting the other, is then reinterpreted with personality of the reader, who felt disappointed or not special attention is to bridge the gaps that they find a resolution through personal inner work and not clinging to my presence. It is not easy when someone believes is due to be present, then the name of something that really does not fall on either my ability or responsibility. It is not easy not to fall into conflict with those intentions that were expressed clearly in charge and what is reported to scrutiny by other people attitudes and acts that are seen with a spirit that does not represent me. The pride, the desire to clarify, the urge to blame myself for offering things that were misunderstood or despised, they have sown distrust because I can not provide things other than what was expected moments are particularly difficult to crossing, especially because you can not not try attachment, not to react against injustice. The silence, the search for balance or respect for other times, with nothing to claim, is seen as judgmental attitude, spiteful retaliation.But how to explain? Seems to justify even in the eyes of those who have already drawn conclusions. It is not easy to understand its nature, mature or not it is certainly different from many people. Here is the source of my writing, we have to accept things as they are on the skin and learn what that feeling of loneliness at times. Basically we have all experienced as more and how to proceed in Sadhana greater is the sense of estrangement from a world that may not include but could not help but understand: the limits, expectations and be unable to accommodate your as it is rather possessive representation of the projections of others.

a smile

29.07.2007 Poetyca

Natura di Buddha


La Riflessione

La consapevolezza renderà la vita a voi stessi.
Potrete, poi, decidere cosa farne.

Diverrete più simili al cielo che alla tempesta.

Jon Kabat-Zinn

———-

Saper leggere oltre le apparenze,
raccogliere come testimoni
i nostri processi interiori per poi
scagliare rabbia come fosse difesa,
oppure lavorare per la serenità
è nella nostre scelte responsabili.
E’ il processo che semina la Pace
in noi e nel cuore di chi ci circonda.

Poetyca

———

L’insegnamento

Natura di Buddha

Quale che sia la nostra vita, la nostra natura di Buddha è sempre presente.
Ed è sempre perfetta.

Si dice:

“Né i Buddha la possono migliorare, nella loro infinita comprensione;
né possono gli esseri senzienti guastarla, nella loro apparente infinita confusione.”

Rigpa Glimpse

———-

Ci sentiamo spesso trascinare:
emozioni, aspettative e quella delusione
che ci fa reagire e spezza l’equilibrio,
attribuiamo ad altri la responsabilità
di questo alterato stato di purezza,
siamo chiara luce, amore e compassione,
ma ci aggrappiamo ad apparenze che offuscano
la serenità e la visione di quel che siamo.
Dovremmo imparare a non farci portare via
dalla confusione.

Poetyca

06.01.2007 Poetyca

Testi tratti da

Reflection

The awareness will make life for yourself.
Then you can decide what to do.

You will become more like the sky to the storm.

Jon Kabat-Zinn

———-

Being able to read beyond the appearances,
gather as witnesses
our internal processes and then
was throwing anger as defense,
or work for peace
is responsible in our choices.
And the process of planting the Peace
in us and in the hearts of those around us.

Poetyca

———

The teaching

Buddha Nature

Whatever our life, our Buddha nature is always present.
And it’s always perfect.

It says:

“Neither can improve the Buddha, in their infinite understanding;
nor can spoil sentient beings, infinite in their apparent confusion. “

rigpa Glimpse

———-

We are often drag:
emotions, expectations and the disappointment
that makes us react and break the balance,
attribute to others the responsibility
of this altered state of purity,
we are the clear light, love and compassion,
But we cling to appearances that obscure
the serenity and the vision of what we are.
We should learn not to make us take away
confusion.

Poetyca

06.01.2007 Poetyca

Il Fiore di Bodhidharma

Amore incondizionato


image

Sii un imperatore

In amore non essere un mendicante, sii un imperatore.
Da’ e resta semplicemente a vedere cosa accade…
Quando cominci a donare amore con un profondo senso di gratitudine per tutti coloro che lo accettano, avrai una sorpresa: sarai diventato un imperatore, non sei più un mendicante che implora l’amore con una ciotola, bussando a ogni porta. E le persone alle cui porte stai bussando non possono darti amore, sono loro stesse dei mendicanti.
I mendicanti si chiedono amore l’un l’altro e provano rabbia e frustrazione, perché l’amore non arriva. Ma questo è inevitabile. L’amore appartiene al mondo degli imperatori, non dei mendicanti. E un uomo è un imperatore quando è così colmo d’amore da poterlo donare senza condizioni.

OSHO

Amore incondizionato

Semina e dimentica quel che hai dato,
non pensare che frutto se ne tragga,
innaffia ed incoraggia con il Cuore.

Nulla ti appartiene e sei solo un mezzo
che offre quel che hai ricevuto in abbondanza,
non dire mai di essere tu, che per mezzo di te
l’amore sboccia, perchè tu sei solo una canna vuota
che suona la musica del Vento e non fare altro
che seguire il senso della Vita: amare.

04.09.2007 Poetyca

The Jam


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=2edt3GtdQ70]

The Jam era un gruppo musicale new wave inglese fondato da Paul Weller nel 1976, molto influenzato da The Beatles, The Kinks, The Who[2] e con sonorità simili, soprattutto all’inizio, a quelle dei Clash,[3][4] morbide e allo stesso tempo ritmate e decise. Durante i sei anni di attività, la band non ha mai modificato la propria formazione, costituita dal bassista Bruce Foxton, dal batterista Rick Buckler e dal chitarrista e cantante Paul Weller. Recentemente Foxton e Buckler hanno effettuato diversi concerti dal vivo e programmato un tour per l’autunno del 2007, oltre alla pubblicazione di un nuovo album (che sarebbe il settimo), il tutto però senza la partecipazione di Weller.

https://it.wikipedia.org/wiki/The_Jam

The Jam were an English punk rock/mod revival band active during the late 1970s and early 1980s.

They were formed in Woking, Surrey. While they shared the “angry young men” outlook and fast tempos of their punk rock contemporaries, The Jam wore smartly tailored suits rather than ripped clothes, and they incorporated a number of mainstream 1960s rock and R&B influences rather than rejecting them, placing The Jam at the forefront of the mod revival movement.

They had 18 consecutive Top 40 singles in the United Kingdom, from their debut in 1977 to their break-up in December 1982, including four number one hits. As of 2007, “That’s Entertainment” and “Just Who Is the 5 O’Clock Hero?” remained the best-selling import singles of all time in the UK.[5] They released one live album and six studio albums, the last of which, The Gift, hit number one on the UK album charts. When the group split up, their first 15 singles were re-released and all placed within the top 100.

The band drew upon a variety of stylistic influences over the course of their career, including 1960s beat music, soul, rhythm and blues and psychedelic rock, as well as 1970s punk and new wave. The trio was known for its melodic pop songs, its distinctly English flavour and its mod image. The band launched the career of Paul Weller, who went on to form The Style Council and later had a successful solo career. Weller wrote and sang most of The Jam’s original compositions, and he played lead guitar, using a Rickenbacker. Bruce Foxton provided backing vocals and prominent basslines, which were the foundation of many of the band’s songs, including the hits “Down in the Tube Station at Midnight”, “The Eton Rifles”, “Going Underground” and “Town Called Malice”.

https://en.wikipedia.org/wiki/The_Jam

Cambiamento – Change – Osho


Cambiamento

Assumersi la responsabilità
della propria infelicità
è l’inizio del cambiamento.

Osho

Change

Take responsibility
of own unhappiness
is the beginning of change.

Osho

Silenzio interiore


37223_406178729645_742844645_4688834_5151528_n

Silenzio interiore

Lo sguardo fermo verso l’infinito è in realtà ascolto
del nostro silenzio interiore:
Non spazio vuoto da temere
ma profondità del nostro Essere che si specchia,
manifestazione che non ha parole ma solo vibrazione.

01 set 2007 Poetyca

Inner silence

Steady gaze towards infinity is actually listening
of our inner silence:
Not to be afraid of empty space
but the depths of our being that is reflected,
event that has no words but only vibration.

September 1, 2007 Poetyca

Rinascita


🌸Rinascita🌸

Cado e mi rialzo
ogni giorno
come apprendista
di questo viaggio
Perdo pezzi
e si aprono ferite
ma arcobaleni
illuminano la mia anima
Mura scrostate
e grandi crepe
per fare spazio
ad un nuovo fiore
Sono araba fenice
ardo e muoio
ma dalle ceneri
posso ricominciare

28.08.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Rebirth🌸

I fall and rise
everyday
as an apprentice
of this journey
I lose pieces
and wounds open
but rainbows
light up my soul
Peeled walls
and large cracks
to make space
to a new flower
I am a phoenix
I burn and die
but from the ashes
I can start again

28.08.2019 Poetyca

Adesso – Now


🌸Adesso🌸

Lontano
oltre apparenze
ed illusione
Occhi capaci
di vedere
verità mai rivelate
Respiro profondo
per connettersi
dove tace il mondo
Apri le ali
spicca il volo
e tutto è Adesso

28.08.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Now

Far
over appearances
and illusion
Capable eyes
To see
truths never revealed
Deep breath
to connect
where the world is silent
Open the wings
the flight stands out
and all is now

28.08.2019 Poetyca

La tua luce – Your light -Hafiz


🌸La tua luce🌸

Vorrei poterti mostrare
quando sei solo o nell’oscurità
la sorprendente luce
del tuo stesso essere.”

Hafiz
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Your light

I wish I could show you
when you are alone or in darkness
the surprising light
of your very being. ”

Hafiz

The Triffids


The Triffids sono stati un seminale gruppo alternative rock australiano originario di Perth formati nel 1978 attorno alla figura del cantante, chitarrista ed autore David McComb.

Il loro stile, ispirato al rock decadente dei Velvet Underground, contiene richiami alla tradizione musicale folk e blues

https://it.wikipedia.org/wiki/The_Triffids

The Triffids were an Australian alternative rock and pop band, formed in Perth in Western Australia in May 1978 with David McComb as singer-songwriter, guitarist, bass guitarist and keyboardist. They achieved negligible success in Australia, but greater success in the UK and in Scandinavia in the 1980s before disbanding in 1989.[1][2] Some of their best-known songs include “Wide Open Road” (February 1986) and “Bury Me Deep in Love” (October 1987). SBS television featured their 1986 album, Born Sandy Devotional, on the Great Australian Albums series in 2007, and in 2010 it ranked 5th in the book The 100 Best Australian Albums by Toby Creswell, Craig Mathieson and John O’Donnell.

https://en.wikipedia.org/wiki/The_Triffids

Anicca – Impermanenza


Anicca – Impermanenza

Anicca – l’impermanenza delle cose, la capacità di comprendere
che tutto è senza una durata ” eterna” – sia per il piacere o il dispiacere,
non è una realizzazione, una sorta di traguardo da raggiungere, si tratta
solo di un profondo momento di consapevolezza nel quale, osservando la realtà
si diventa poi capaci di comprendere come sia illusiorio da parte nostra credere
tutto senza una fine. Sapendo questo, comprendendo in profondità che
il dolore, come arriva va via, la gioia come ci inebria è destinata a
finire, possiamo attraversare la nostra vita senza aspettative o attaccamento,
credendo di disegnare una realtà che è più proiezione delle nostre
aspettative che osservazione e apprendimento di uno stato di fatto.

Poi considerando che quanto possa interessare relativamente alla nostra
attenzione è il momento presente – il qui ed ora – poco importano sentimenti legati al
passato,( rabbia, frustrazioni e rimpianti) o legati al futuro ( timore, pre -occupazione ed illusione) spesso carichi di energie che fanno da peso alla nostra ricerca, esse sono una lente deformante per l’osservazione della realtà presente, e ci espongono a disagio e fonte di dolore, ecco che avere chiaro il valore di Anicca
( l’impermanenza ) dukkha ( la sofferenza) e anatta ( l’inconsistenza dell’io) è cogliere che quanto é
impermanente all’esterno ( nella nostra osservazione) è esteso anche a noi stessi – Il nostro io è inconsistente – siamo dunque sogetti ad impermanenza – comprendere questo non è motivo di nichilismo, di pessimismo o peggio di depressione, è una verità che è motivo per renderci liberi da attaccamento ed aspettative, è input per vivere al meglio ogni attimo nella consapevolezza che non possa durare per sempre.
Manifestare – qui ed ora – tutto quello che siamo e desideriamo condividere è opportunità per arricchire e
sperimentare al meglio quel prezioso ed irripetibile attimo che, con consapevolezza, sappiamo non durerà per
sempre.
Compassione, amorevolezza, rispetto di ogni forma vivente non sono azioni che farebbe un depresso, sono invece quelle qualità – quei semi di benevolenza – che sanno dare senso ad un vivere consapevolmente la realtà esattamente come essa è.

27 .06. 2007 Poetyca

Anicca – Impermanence

Anicca – impermanence of things, the ability to understand
that all is not a term “eternal” – both for pleasure or displeasure,
is a realization, a kind of goal to be achieved, it is
only a profound moment of awareness in which, observing the reality
it becomes capable of understanding how illusiorio by our belief
all without an end. Knowing this, including in depth
pain, as it comes on, joy as there is intended to intoxicate
Finally, we can get through life without expectation or attachment
thinking of designing a reality that is our projection
expectations and observations of a learning situation.

Then whereas what is of interest to our relatively
attention is the present moment – the here and now – no matter the feelings associated
past (anger, frustration and regret) or related to the future (fear, pre-employment and delusion) are often full of energy that gives weight to our research, it is a distorting lens for observation of present reality, and expose us a source of pain and discomfort, here have clear value Anicca
(Impermanence), dukkha (suffering) and anatta (the inconsistency of the ego) is to grasp that what is
impermanent outside (our observation) is extended also to ourselves – our self is inconsistent – so we are Subjects to impermanence – understand this is not a cause of nihilism, pessimism, depression or worse, is a truth that is why make free from attachment and expectations, is input to enjoy every moment knowing that can not last forever.
Expressions – here and now – everything we are and wish to share and opportunities to enrich and
experience the best of that precious and unforgettable moment that, with awareness, we know not last
forever.
Compassion, kindness, respect for all living actions would not have a depressed, are instead the qualities – the seeds of benevolence – who can give meaning to living a conscious reality exactly as it is.

27 .06. 2007 Poetyca

Come una montagna


bodhidarma

Riflettendo…

La Riflessione

Sapere ciò che sai
e sapere ciò che non sai,
questa è vera saggezza.

Confucio

——-

Spesso crediamo di comprendere o sapere ogni cosa;
ci figuriamo( con la mente egotica ed il suo inganno)
anche quel che non abbiamo mai sperimentato,
non ammettiamo i nostri limiti e, sopratutto non tentiamo
di colmare le lacune della nostra ignoranza attraverso
la sincera analisi di quanto realmente conosciamo.
Andare a raccogliere con cuore sincero il nostro limite
è quella fonte di saggezza che ci onori e ci conduca
alla limpidezza del nostro essere.

Poetyca

——

L’insegnamento

Come una montagna

La Mente nobile e generosa è come una montagna,
stabile ed equanime.

Simile all’oceano,
è vasta e aperta e guarda ogni cosa
dalla più ampia prospettiva.

Maestro Dogen (1200-1253)

——

Senza attaccamento ed aspettative,
senza dualità e giudizio si è riflesso
della Mente che trascende tutte le apparenze;
si dilata la nostra visione e tutto è oceano di pace,
stabilità e capacità di toccare le vette del nostro
interessere, dove decade l’attaccamento ed il cuore
è puro e gioioso nella vasta prospettiva dell’amore.

Poetyca

13.01.2007 Poetyca

Testi tratti dall’aggiornamento del sito: http://www.bodhidharma.it

Una nuova storia


Una nuova storia

Risveglio che socchiude
la porta al giorno
tra cuore in tumulto
e rinnovato stupore
– centellinati istanti
bussano alla porta –
a raccattare sogni
per la via dell’anima
che si ravviva in un soffio
e ricama una nuova storia

29.01.2007 Poetyca

A new story

Revival closes
port a day
between heart pounding
and renewed wonder
– Sipped instant
knock at the door –
to pick up dreams
by the way the soul
that comes alive in an instant
and embroiders a new story

29.01.2007 Poetyca

Julian David Cope


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=HDpnKvmabEU]

Julian David Cope, conosciuto come Julian Cope (Deri, 21 ottobre 1957), è un cantante, musicista e scrittore inglese. È inoltre poeta e commentatore culturale,musicologo e antiquario.
Nel 1978 è stato il fondatore del gruppo post-punk di Liverpool The Teardrop Explodes, di cui era anche cantante ed autore. La sua carriera continuò poi come solista, prendendo parte anche a progetti paralleli come Queen Elizabeth, Brain Donor e Black Sheep.

Cope è inoltre conosciuto come studioso delle civiltà neolitiche, attivista politico culturale e un critico feroce della società occidentale contemporanea (con interessi specifici su occultismo, paganesimo e culti religiosi). Come commentatore culturale, ha scritto in forma autobiografica Head-On (1994) e Repossessed (1999); ha scritto inoltre due volumi di archeologia dal titolo The Modern Antiquarian (1998) e The Megalithic European (2004); come musicologo ha scritto Krautrocksampler(1995), Japrocksampler (2007) e Detroitrocksampler.

https://it.wikipedia.org/wiki/Julian_Cope

Julian David Cope (born 21 October 1957) is an English[1] rock musician, author, antiquary, musicologist, poet and cultural commentator. Originally coming to prominence in 1978 as the singer and songwriter in Liverpool post-punk band The Teardrop Explodes, he has followed a solo career since 1983 and worked on musical side projects such as Queen Elizabeth, Brain Donor and Black Sheep.

Cope is also an author on Neolithic culture, publishing The Modern Antiquarian in 1998, and an outspoken political and cultural activist with a noted and public interest in occultism and paganism. As an author and commentator, he has written two volumes of autobiography called Head-On (1994) and Repossessed (1999); two volumes of archaeology called The Modern Antiquarian (1998) and The Megalithic European (2004); and three volumes of musicology called Krautrocksampler(1995), Japrocksampler (2007); and Copendium: A Guide to the Musical Underground (2012).

https://en.wikipedia.org/wiki/Julian_Cope

 

Bon Jovi – Greatest Hits: The Ultimate Collection (Full Album) Qk.


[youtube https://youtu.be/2qRMmpc9__M]

I Bon Jovi sono un gruppo glam metal e hard rock statunitense, formatosi nel 1983 a Sayreville, New Jersey. La band è attualmente costituita da Jon Bon Jovi (voce),David Bryan (tastiere) e Tico Torres (batteria).

La formazione originaria comprendeva anche Alec John Such (basso), il quale ha lasciato la band nel 1994 in seguito a dei problemi personali e Richie Sambora(chitarra), che ha abbandonato il gruppo nel 2014 dopo essersi assentato per buona parte del Because We Can – The Tour nel 2013.

I Bon Jovi sono tra i più importanti gruppi della scena rock moderna e contemporanea, hanno contribuito alla nascita ed allo sviluppo del movimento Hair metal, emerso negli anni ottanta, i quali vennero subito ritenuti i leader indiscussi e ancora oggi molti li ritengono gli innovatori e i maggiori esponenti. Vengono ricordati per alcuni classici del rock, alcuni considerati dei veri e propri inni generazionali: Livin’ on a Prayer, You Give Love a Bad Name, Wanted Dead or Alive, Bad Medicine, Keep the Faith, Bed of Roses, Always, e It’s My Life.

Nel corso della loro carriera, i Bon Jovi hanno pubblicato un totale di tredici album in studio e hanno venduto oltre 135 milioni di dischi in tutto il mondo. Inoltre, hanno effettuato più di 2.700 concerti in oltre 50 paesi per più di 35 milioni di fan[6], e sono stati introdotti nella UK Music Hall of Fame nel 2006. Il gruppo è stato anche onorato con un “Award of Merit” (“Premio di merito”) agli American Music Awards del 2004[7], mentre Jon Bon Jovi e Richie Sambora, come autori, sono stati introdotti nellaSongwriters Hall of Fame nel 2009[8]. Inoltre Jon Bon Jovi e Richie Sambora sono stati gli ispiratori del programma televisivo MTV Unplugged.

https://it.wikipedia.org/wiki/Bon_Jovi

Bon Jovi is an American rock band from Sayreville, New Jersey. Formed in 1983, Bon Jovi consists of lead singer and namesake Jon Bon Jovi (born John Francis Bongiovi, Jr.), pianist and keyboard player David Bryan, and drummer Tico Torres. The band’s lineup has remained mostly static during its history, with the only exceptions being the 1994 dismissal of bass player Alec John Such, who was unofficially replaced by Hugh McDonald, and the departure of longtime guitarist and co-songwriter Richie Sambora in 2013 In 1986, Bon Jovi achieved widespread global recognition with their third album, Slippery When Wet. The band’s fourth album, New Jersey was equally successful in 1988. After touring and recording non-stop during the late 1980s, the band went on hiatus following the New Jersey Tour in 1990, during which time Jon Bon Jovi and Richie Sambora both released successful solo albums. In 1992, the band returned with the album Keep the Faith. Their 2000 single “It’s My Life”, which followed a second hiatus, successfully introduced the band to a younger audience. Bon Jovi have been known to use different styles in their music, which has included country for their 2007 album Lost Highway. On March 12, 2013, Bon Jovi released their 12th studio album, What About Now.

Thus far, Bon Jovi has released 12 studio albums, plus two compilations and two live albums. They are one of the world’s best-selling bands of all time, having sold more than 100 million records worldwide and performed more than 2,700 concerts in over 50 countries for more than 34 million fans. Bon Jovi was inducted into the UK Music Hall of Fame in 2006. The band was also honored with the Award of Merit at the American Music Awards in 2004, and as songwriters and collaborators, Jon Bon Jovi and Richie Sambora were inducted into Songwriters Hall of Fame in 2009.

https://en.wikipedia.org/wiki/Bon_Jovi

 

Peter Gabriel – Full Concert – 08/14/94 – Woodstock 94 (OFFICIAL)ę


Peter Brian Gabriel (Chobham, 13 febbraio 1950) è un cantante, polistrumentista, compositore, produttore discografico e attivista britannico.

Dopo aver raggiunto il successo nel celebre gruppo progressive rock dei Genesis come cantante, flautista e percussionista, ha intrapreso una carriera solista di successo sperimentando numerosi linguaggi musicali.[1] Recentemente è stato impegnato nella promozione della world music, nella ricerca di moderne tecniche di incisione e nello studio di nuovi metodi di distribuzione della musica online. È anche noto per il suo costante impegno umanitario.

https://it.wikipedia.org/wiki/Peter_Gabriel

Peter Brian Gabriel (born 13 February 1950) is an English singer-songwriter, musician and humanitarian activist who rose to fame as the original lead singer and flautistof the progressive rock band Genesis.[2] After leaving Genesis, Gabriel went on to a successful solo career, with “Solsbury Hill” his first single. His 1986 album, So, is his most commercially successful, and is certified triple platinum in the UK and five times platinum in the U.S.[3][4] The album’s biggest hit, “Sledgehammer“, won a record nine MTV Awards at the 1987 MTV Video Music Awards, and it remains the most played music video in the history of MTV.[5]

Gabriel has been a champion of world music for much of his career. He co-founded the WOMAD festival in 1982.[6] He has continued to focus on producing and promoting world music through his Real World Records label. He has also pioneered digital distribution methods for music, co-founding OD2, one of the first online music download services.[7] Gabriel has been involved in numerous humanitarian efforts. In 1980, he released the anti-apartheid single “Biko“.[6] He has participated in several human rights benefit concerts, including Amnesty International‘s Human Rights Now! tour in 1988, and co-founded the WITNESS human rights organisation in 1992.[6]Gabriel developed The Elders with Richard Branson, which was launched by Nelson Mandela in 2007.[8]

Gabriel has won three Brit Awards—winning Best British Male in 1987,[9] six Grammy Awards,[10] thirteen MTV Video Music Awards, the first Pioneer Award at the BT Digital Music Awards,[11] the Q magazine Lifetime Achievement,[12] the Ivor Novello Award for Lifetime Achievement,[13] and the Polar Music Prize.[14] He was made a BMIIcon at the 57th annual BMI London Awards for his “influence on generations of music makers”.[15] In recognition of his many years of human rights activism, he received the Man of Peace award from the Nobel Peace Prize Laureates,[16] and TIME magazine named Gabriel one of the 100 most influential people in the world.[17] AllMusichas described Gabriel as “one of rock’s most ambitious, innovative musicians, as well as one of its most political”.[18] He was inducted into the Rock and Roll Hall of Fameas a member of Genesis in 2010,[19] followed by his induction as a solo artist in 2014.[20]

https://en.wikipedia.org/wiki/Peter_Gabriel

 

 

The Police


I Police sono stati un gruppo rock inglese nato a Londra nel 1977. A distanza di 23 anni dalla separazione, avvenuta nel 1984, seppur mai ufficializzata, i Police hanno inaspettatamente annunciato il 12 febbraio 2007 un tour mondiale che ha avuto luogo nella seconda metà di quell’anno con decine di concerti in America, Europa, Asia e Oceania. Il grande successo ha spinto il trio a proseguire il tour con una nutrita serie di date sino all’estate del 2008. Complessivamente i Police hanno venduto circa 75 milioni di dischi.

https://it.wikipedia.org/wiki/The_Police

The Police were an English rock band formed in London in 1977. For the majority of their history, the band consisted of Sting (lead singer, bassist and principal songwriter), Andy Summers (guitarist) and Stewart Copeland (drummer). The Police became globally popular in the late 1970s and are generally regarded as one of the first new wave groups to achieve mainstream success, playing a style of rock that was influenced by punk, reggae, and jazz. They are also considered one of the leaders of the Second British Invasion of the U.S. They disbanded in 1986, but reunited in early 2007 for a one-off world tour that ended in August 2008.

Their 1978 debut album, Outlandos d’Amour, reached No. 6 in the UK, and their second album Reggatta de Blanc became the first of five consecutive UK No. 1 albums. Synchronicity from 1983 was
No. 1 in both the UK and U.S., and sold over 8 million copies in the U.S. alone. The Police have sold over 75 million records, making them one of the world’s best-selling artists of all time.They were the world’s highest-earning musicians in 2008, thanks to their reunion tour.

The band has won a number of music awards throughout their career, including six Grammy Awards, two Brit Awards—winning Best British Group once, an MTV Video Music Award, and in 2003 were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame. Four of their five studio albums appeared on Rolling Stone‍ ’​s list of the 500 Greatest Albums of All Time. The Police were included among both Rolling Stone‍ ’​s and VH1’s lists of the 100 Greatest Artists of All Time.

https://en.wikipedia.org/wiki/The_Police

GENESIS | Live at Wembley (England, 1987)


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=qAdh85n1MjM]

I Genesis sono un gruppo progressive rock britannico, cresciuto e affermatosi all’interno del vasto movimento del rock progressivo. Sono considerati una delle band più importanti e innovative della storia del rock.

Durante la loro carriera, hanno venduto più di 150 milioni di dischi in tutto il mondo, inserendosi nella lista dei trenta artisti di maggior successo commerciale di tutti i tempi.

Nel corso della propria storia il gruppo ha subito diversi cambiamenti di formazione, mantenendo tuttavia inalterata la presenza di Tony Banks (alle tastiere) e Mike Rutherford (al basso e alle chitarre). Le formazioni più celebri e riconosciute sono due: la prima, quella dell’affermazione negli anni settanta, comprendeva Phil Collins, Mike Rutherford, Tony Banks, Steve Hackett e Peter Gabriel; la seconda, quella degli anni ottanta e novanta, Phil Collins, Mike Rutherford e Tony Banks, con il costante supporto, durante i live, di Daryl Stuermer (chitarra elettrica e basso) e Chester Thompson (batteria e percussioni), che tuttavia non divennero mai membri ufficiali del gruppo. Quest’ultima formazione è anche la più longeva e quella che ha ottenuto il maggior successo commerciale. Nel corso del tempo hanno poi fatto parte della band molti musicisti provenienti da diverse esperienze musicali.

Abili esecutori e abilissimi compositori, i Genesis vantano anche una larga produzione di materiale dal vivo, testimoniata da numerosi album live, sia ufficiali che bootleg.

https://it.wikipedia.org/wiki/Genesis

Genesis are an English rock band formed in Godalming, Surrey in 1967, with Peter Gabriel, Tony Banks, Mike Rutherford, Anthony Phillips and Chris Stewart as founding members. The band has had numerous line-ups throughout its history, of which eleven musicians became full time members. Its most recent formation comprised two founding members — keyboardist Tony Banks and bassist/guitarist Mike Rutherford — and drummer/singer Phil Collins, who joined in 1970. Genesis are one of the best selling music artists of all time with approximately 130 million records sold worldwide.[2] They were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 2010.

Formed by five pupils at Charterhouse School, Genesis were initially regarded as a “pop experiment” as evident by their debut album, From Genesis to Revelation(1969).[3] They evolved into a progressive rock band with Trespass (1970) and Nursery Cryme (1971), which showcased longer tracks, fantasy inspired lyrics, and complex song structures and instrumentation – the latter featured the debut of Collins on drums and new lead guitarist Steve Hackett. Their success continued withFoxtrot (1972), which features the 23-minute track “Supper’s Ready“, and Selling England by the Pound (1973). Genesis concerts during this time became theatrical experiences with stage design, pyrotechnics, story telling, and singer Peter Gabriel wearing make-up and costumes. In 1975, after touring in support of their doubleconcept album The Lamb Lies Down on Broadway (1974), Gabriel left the band. Collins would handle drums, percussion, drum machine (starting in 1980) and lead vocals on their subsequent studio albums, of which three more were released in the 1970s: A Trick of the Tail (1976), Wind & Wuthering (1976), and …And Then There Were Three… (1978). The single “Follow You Follow Me” from the latter was a major international success and represented a change in their musical direction, becoming more pop-oriented and commercially accessible.

In 1980, Genesis scored their first UK No. 1 album with Duke (1980). Their commercial success grew with further UK No. 1 albums Abacab (1981) and Genesis (1983), which coincided with Collins’s increasing popularity as a solo artist. The band peaked with Invisible Touch (1986), their best-selling album, from which all five singles released entered the top five on the U.S. Billboard Hot 100 chart, with “Invisible Touch” reaching the No. 1 spot. In 1991, after a five-year break, Genesis continued their mainstream success with We Can’t Dance (1991), which contained the worldwide hit single “I Can’t Dance“. In 1996, Collins departed the band, which led to Ray Wilsontaking his place on vocals. Wilson, Banks and Rutherford released Calling All Stations (1997), which sold well in Europe but peaked at No. 53 in the U.S., their lowest charting album since 1974. Following a European tour in 1998, the band went on hiatus.

In 2006, Banks, Rutherford and Collins reunited for the 2007 Turn It On Again Tour, which included a free concert in Rome that was attended by 500,000 people. The future of the band remains uncertain; Collins stated that he was retiring from the music industry in 2011 but has since indicated he is considering a return,[4] whilst Banks indicated that Genesis had come to an end during an interview in 2012.[5] In 2014, Gabriel, Banks, Rutherford, Collins, and Hackett reunited for a BBC documentary,Genesis: Together and Apart.[6]

https://en.wikipedia.org/wiki/Genesis_(band)

 

The best of Rolling Stones


I Rolling Stones sono un gruppo musicale rock britannico, composto da Mick Jagger (voce, armonica, chitarra), Keith Richards (chitarre, voce), Ronnie Wood (chitarre, cori) e Charlie Watts (batteria, percussioni). È una delle band più importanti e tra le maggiori espressioni della miscela tra i generi della musica rock e blues, quel genere musicale che è l’evoluzione del rock & roll anni cinquanta, da loro rivisitato in chiave più dura con ritmi lascivi, canto aggressivo, continui riferimenti al sesso e, talvolta, alle droghe pesanti.

Per il loro essere trasgressivi furono chiamati i “brutti, sporchi e cattivi” e contrapposti ai più rassicuranti Beatles, anche se tale contrapposizione fu spesso creata dagli stessi Rolling Stones che si comportavano in modo volutamente antitetico rispetto ai Beatles (con i quali ebbero peraltro sempre un ottimo rapporto di stima e amicizia), proponendo così un modello alternativo a uso e consumo della stampa musicale. I Rolling Stones sono stati, e sono tuttora, un’autentica pietra miliare nell’evoluzione della musica rock del XX secolo, portando sotto i riflettori il malcontento e di conseguenza la protesta di intere generazioni, incarnando così il travagliato spirito dei grandi bluesman del passato e scegliendo il titolo di una canzone di uno di questi (Muddy Waters) come nome del loro gruppo.

http://it.wikipedia.org/wiki/The_Rolling_Stones

The Rolling Stones are an English rock band formed in London in 1962. The first settled line-up consisted of Brian Jones (guitar, harmonica), Ian Stewart (piano), Mick Jagger (lead vocals, harmonica), Keith Richards (guitar), Bill Wyman (bass) and Charlie Watts (drums). Stewart was removed from the official line-up in 1963 but continued as occasional pianist until his death in 1985. Jones departed the band less than a month prior to his death in 1969, having already been replaced by Mick Taylor, who remained until 1975. Subsequently, Ronnie Wood has been on guitar in tandem with Richards. Following Wyman’s departure in 1993, Darryl Jones has been the main bassist. Other notable keyboardists for the band have included Nicky Hopkins, active from 1967 to 1982; Billy Preston through the mid 1970s (most prominent on Black and Blue) and Chuck Leavell, active since 1982. The band was first led by Jones but after teaming as the band’s songwriters, Jagger and Richards assumed de facto leadership.

The Rolling Stones were in the vanguard of the British Invasion of bands that became popular in the US in 1964–65. At first noted for their longish hair as much as their music, the band are identified with the youthful and rebellious counterculture of the 1960s. Critic Sean Egan states that within a year of the release of their 1964 debut album, they “were being perceived by the youth of Britain and then the world as representatives of opposition to an old, cruel order — the antidote to a class-bound, authoritarian culture.”[1] They were instrumental in making blues a major part of rock and roll and of changing the international focus of blues culture, to the less sophisticated blues typified by Chess Records artists such as Muddy Waters, writer of “Rollin’ Stone”, after which the band is named. After a short period of musical experimentation that culminated with the poorly received and largely psychedelic album Their Satanic Majesties Request (1967), the group returned to its bluesy roots with Beggars’ Banquet (1968) which—along with its follow-ups, Let It Bleed (1969), Sticky Fingers (1971) and Exile on Main St. (1972)—is generally considered to be the band’s best work and are considered the Rolling Stones’ “Golden Age”. Musicologist Robert Palmer attributed the “remarkable endurance” of the Rolling Stones to being “rooted in traditional verities, in rhythm-and-blues and soul music”, while “more ephemeral pop fashions have come and gone”.[2]

The band continued to release commercially successful records in the 1970s and sold many albums, with Some Girls (1978) and Tattoo You (1981) being their two most sold albums worldwide. In the 1980s, a feud between Jagger and Richards about the band’s musical direction almost caused the band to split but they managed to patch their relationship and had a big comeback with Steel Wheels (1989) which was followed by a big stadium and arena tour. Since the 1990s, new recorded material from the group has been increasingly less well-received and less frequent. Despite this, the Rolling Stones have continued to be a huge attraction on the live circuit, with big stadium tours in the 1990s and 2000s. By 2007, the band had made what were then four of the top five highest-grossing concert tours of all time (Voodoo Lounge Tour (1994–95), Bridges to Babylon Tour (1997–99), Licks Tour (2002–03) and A Bigger Bang Tour (2005–07).[3]

The Rolling Stones were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 1989, and the UK Music Hall of Fame in 2004. Rolling Stone magazine ranked them fourth on the “100 Greatest Artists of All Time” list, and their estimated album sales are above 250 million. They have released twenty-nine studio albums, eighteen live albums and numerous compilations. Let It Bleed (1969) was their first of five consecutive number one studio and live albums in the UK. Sticky Fingers (1971) was the first of eight consecutive number one studio albums in the US. In 2008, the band ranked 10th on the Billboard Hot 100 All-Time Top Artists chart. In 2012, the band celebrated its 50th anniversary.

http://en.wikipedia.org/wiki/The_Rolling_Stones

Crosby e Nash In Concert


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=ypoyxmVynxQ]

Crosby & Nash sono un duo musicale statunitense composto da David Crosby e Graham Nash. I due artisti sono anche attivi assieme nel supergruppo Crosby, Stills, Nash & Young fin dalla fine degli anni ’60.

Come duo, Crosby & Nash hanno lavorato nel corso degli anni ’70 e nella prima metà degli anni 2000.

http://it.wikipedia.org/wiki/Crosby_%26_Nash

Crosby & Nash

In addition to solo careers and within the larger aggregate of Crosby, Stills, Nash & Young, the musical team of David Crosby and Graham Nash have performed and recorded regularly as a duo, mostly during the 1970s and the 2000s

After the success of Déjà Vu and the subsequent break-up of the quartet in the summer of 1970, all four members of CSNY released solo albums. Crosby’s If I Could Only Remember My Name and Nash’s Songs for Beginners appeared in 1971 and missed the top ten. That autumn, the two good friends toured together as an acoustic duo to favorable reviews, one night from which would be released twenty-seven years later as Another Stoney Evening. Consequently, in 1972 the two decided to record an album, resulting in Graham Nash David Crosby, which reached #4 on the Billboard 200, ensuring that the two were still a viable draw without the more successful Stills and Young. Further work together later in 1972 was precluded by Crosby’s participation in The Byrdsreunion album recording sessions. In 1973, the pair joined Neil Young for the tour that would result in his Time Fades Away album, Crosby collaborated with electronica artist and Grateful Dead associate Ned Lagin, and Nash recorded a second solo album, Wild Tales. During this time, singularly and together they contributed backing vocals to various albums by associates in the California rock scene, including Stephen Stills, Harvest, Late for the Sky, and Court and Spark.

In 1974, both dutifully joined the Crosby, Stills, Nash & Young reunion tour and attempt at the recording of a new album in Hawaii, sessions for which had continued in fits and starts after commencing in late 1973. After failing to complete an album Crosby and Nash signed a contract with ABC Records. Presumably for contractual obligations to their old label, the cassette and 8-track tape versions of their ABC LPs were issued by Atlantic. Recording activity yielded two albums in 1975 and 1976 respectively,Wind on the Water and Whistling Down the Wire. In that bicentennial year, Stephen Stills and Neil Young invited the duo to a recording session for their album Long May You Run. Crosby and Nash were forced to leave the recording session because they had time constraints to complete their second album for ABC Records, so Stills and Young wiped their vocals, releasing it as The Stills-Young Band. Crosby & Nash vowed not to work with either Stills or Young again, that oath lasting not even a year as they reconvened with Stills for the second Crosby Stills & Nash album in 1977.

ABC released four albums by Crosby & Nash prior to its being bought by the MCA conglomerate in 1979. In addition to the two abovementioned studio albums, the concert document Crosby-Nash Live appeared in 1977, with a compilation The Best of Crosby & Nash in 1978. All four albums featured their backing band The Mighty Jitters, consisting of Craig Doerge, Tim Drummond, Danny Kortchmar, Russ Kunkel, and David Lindley. Session bassist Leland Sklar alternated with Drummond in the studio, and the line-up of Doerge, Kortchmar, Kunkel, and Sklar had previously recorded as The Section, providing the back up for the first Crosby & Nash album on Atlantic. Depending upon availability of the various members, the twosome would either tour as a full-blown electric-based aggregation or in a semi-acoustic format with Doerge and Lindley. When CSN reunited on a more or less permanent basis in 1977, Doerge followed the group to Miami for the CSN sessions, contributing to several songs and collaborating on writing the song “Shadow Captain” with Crosby. Crosby and Doerge continued to collaborate regularly until the early 1990s.

In 1979, Crosby & Nash attempted a new album for Capitol Records, but sessions were dampened by Crosby’s increased dependence upon freebase cocaine. Sessions eventually appeared on Nash’s Earth & Sky without any songs from Crosby. Crosby’s problems during the 1980s with drugs, and his prison time, precluded any duo activity with Nash, the pair appearing on the CSN and CSNY albums of that decade. The 1990 CSN album Live It Up started as a Crosby & Nash record, but like its predecessorDaylight Again which was initially sessions for a Stills & Nash effort, Atlantic Records refused to release anything that didn’t include the full trio.

In 2004, Crosby & Nash released their first original studio record since 1976 with the double-album Crosby & Nash on Sanctuary Records, which featured backing mostly by members of Crosby’s band CPR. A single CD version was released in 2006 when CSNY began its “Freedom of Speech ’06” tour. On the Graham Nash box set Reflections, released in February 2009, the last track “In Your Name” was recorded on 21 October 2007 by the same band used for the 2004 Crosby & Nash album, including David Crosby on backing vocals.

http://en.wikipedia.org/wiki/Crosby_%26_Nash

La via di mezzo


La via di mezzo

Lasciate che vi parli della via di mezzo. Vestire abiti logori e sporchi, lasciar crescere e infeltrire i capelli, astenersi dal mangiar carne o pesce, non purifica la mente di chi e’ illuso.
Mortificare il corpo con eccessiva durezza non porta al trionfo sui sensi. Tutta la sofferenza che ci si autoinfligge e’ inutile finche’ predomina il sentimento di se’.

Bisogna lasciar andare l’identificazione col se’, e poi mangiare e bere con naturalezza, secondo le necessita’ del corpo. L’attaccamento agli appetiti, sia per mortificarli, sia per indulgervi, puo’ portare alla schiavitu’, ma soddisfare i bisogni primari della vita quotidiana non e’ sbagliato. In verita’, conservare il corpo in buona salute e’ un dovere, altrimenti la mente non puo’ restare calma e stabile.

Questa e’ la via di mezzo.

Insegnamento buddista

The middle way

Let me tell you about the middle way. Dressing and clothing worn dirty, matted hair and let it grow, refrain from eating meat or fish, does not purify the mind of who ‘deluded.
Mortify the body with excessive hardness not to triumph over senses. All the suffering self-inflicted and that there is ‘futile till’
predominant feeling of if ‘.

We must let go of identification with if ‘, and then eat and drink naturally, according to the needs’ of the body. attachment
to the appetites, for both mortify, and to indulge, can ‘bring to slavery ‘, but the basic needs of life everyday is not ‘wrong. In truth ‘, keeping the body in good health and ‘a must, otherwise the mind can’ remain calm and
stable.

This is’ the middle way.

Buddha teaching

Deus


I dEUS sono un gruppo musicale indie rock di Anversa (Belgio), nato all’inizio degli anni novanta e tuttora attivo.
Il loro stile è caratterizzato da una eclettica combinazione di elementi tratti da diversi generi musicali, in particolare rock, punk, blues e jazz, in cui si
riconoscono l’influenza di artisti eterogenei quali Velvet Underground, Captain Beefheart, Charles Mingus e Leonard Cohen.
Il nucleo originale dei dEUS, formato da Tom Barman, Stef Kamil Carlens, Klaas Janzoons e Jules De Borgher, si formò nel 1991 ma pubblicò il primo album in studio nel 1994.

Il loro lavoro di debutto, Worst Case Scenario, viene talvolta considerato uno degli album più influenti degli anni ’90, e rivela già completamente
l’eclettismo stilistico di questa band. Vi si trovano elementi che ricordano Sonic Youth, Yo La Tengo e Pixies, composti in un art rock arricchito di soluzioni jazz e sperimentali.

Nel 1993 si unisce a loro l’eclettico chitarrista e pittore Rudy Trouvé, artefice delle copertine dei primi lavori, che lascerà la band due anni dopo.

Nel 1995 i dEUS pubblicarono un EP intitolato My Sister Is My Clock composto da una sola traccia della durata di 25 minuti e composta a sua volta da 13 brevi tracce.

Nel 1996 il loro secondo album In a Bar, Under the Sea, rispetto al precedente più orientato a soluzioni melodiche e pop, pur interpretate in uno spirito arty.

Dopo l’abbandono di Carlens (che decide di formare una band tutta sua, i Moondog Jr.), il gruppo pubblicò The Ideal Crash (1999), il loro disco più conosciuto, nel quale il gruppo riuscì a fondere l’anima psichedelica e alla continua ricerca di nuove sonorità, con quella più intima e pacata. In questo album infatti sono presenti canzoni che ricordano lo stile di Worst Case Scenario, come ad esempio la traccia d’apertura Put the freaks up front e la title track The Ideal Crash, ma anche canzoni più melodiche come Sister Dew e Instant Street, per finire al lo-fi di Dream sequence #1.

Barman nel 2003 scrive e dirige il film Any Way the Wind Blows.

Nel 2004 Barman ruppe il silenzio, collaborando con C.J. Bolland alla creazione del progetto di musica elettronica chiamato Magnus. Diversi cambiamenti di organico portarono più volte la band sul punto dello scioglimento. Nel 2005, tuttavia, Barman ha pubblicato (insieme a una formazione rinnovata e inedita:
Klaas Janzoons, Stéphane Misseghers, Alan Gevaert e Mauro Pawlowski) il quarto album dei dEUS, Pocket Revolution.

Nel 2007 il gruppo è tornato in studio per registrare il quinto lavoro dal titolo Vantage Point uscito il 21 aprile del 2008. A questo lavoro collabora Karin Dreijer Andersson dei Knife (in Slow). La protagonista del videoclip del singolo Eternal Woman è l’attrice toscana Martina Stella.

Il frontman Tom Barman nel gennaio 2011 aveva dichiarato che ad aprile 2011 sarebbe uscito il nuovo album dal titolo Keep You Close, uscita poi posticipata per il settembre dello stesso anno. Il 19 luglio 2011 esce il primo singolo, dal titolo Constant Now, mentre il nuovo album è uscito il 20 settembre dello stesso anno. Ospite della band, in due tracce, Greg Dulli (Afghan Whigs).

Poche settimane dopo la pubblicazione di Keep You Close, la band ritorna in sala di registrazione e attraverso il suo sito ufficiale la band annuncia l’uscita di un nuovo album, pubblicato l’8 giugno 2012 ed intitolato Following Sea.

Alla fine del 2014 la band pubblica, in occasione del ventennale dalla sua formazione, l’antologia doppia “Selected Songs 1994-2014” che raccoglie gli episodi più significativi tratti dalla loro discografia.

https://it.wikipedia.org/wiki/DEUS

Deus (styled as dEUS) is a rock band based in Antwerp, Belgium, whose only continuous members up to the present day are Tom Barman (vocals, guitars) and Klaas Janzoons (keyboards, violin). The rest of the band’s line-up currently consists of drummer Stéphane Misseghers, bassist Alan Gevaert and guitarist/backing vocalist Mauro Pawlowski.

Formed in 1991, Deus began their career as a covers band, but soon began writing their own material Their musical influences range from folk and punk to jazz and progressive rock. They first came to attention in Humo’s Rock Rally of 1992, and after the release of the four-track EP “Zea”, they were offered a recording contract with Island Records. They became the first Belgian indie act ever to sign to a major international label

https://en.wikipedia.org/wiki/Deus_(band)

Io voglio


Io voglio

Io voglio
lo scorrere della vita tra anima e cuore
senza false promesse ed occhi in torpore

Io voglio
essere libera di correre ed anche cadere
senza il rimprovero di chi non voglia capire

Io voglio
la forza di un sorriso acceso oltre confine
per gettare le sbarre ad ogni mia prigione


Io voglio
un paio d’ali per tutto il tempo d’attraversare
con il mio ritmo che a nessuno appartiene

Io voglio
uno scampolo di cielo e respirare senza illusione
senza nessun laccio che mi impedisca di volare

Io voglio
essere me stessa dove nessuno possa  mai rubare
sogni ed immagini della mia anima senza catene

28.02.2007 Poetyca

I will

I will
the flow of life between the heart and soul
no false promises and eyes in slumber

I will
and also be free to run down
without the reproach of those who wants to understand

I will
the power of a smile lit across the border
to throw my prison bars at each

I will
a pair of wings for all time through
with my rhythm that belongs to no one

I will
a piece of sky and breathe without illusion
no tourniquet to prevent me from flying

I will
be myself where no one can ever steal
dreams and images of my soul without chains

28.02.2007 Poetyca

Radiohead


I Radiohead sono un gruppo musicale rock inglese proveniente dall’Oxfordshire e formatosi nel 1985. Fino al 1992, quando cambiarono nome, erano noti come On a Friday. Hanno venduto più di 30 milioni di dischi in tutto il mondo.

La band è formata da Thom Yorke (voce, chitarra, pianoforte), Jonny Greenwood (chitarra solista, tastiere), Ed O’Brien (chitarra, voce di supporto), Colin Greenwood (basso elettrico, sintetizzatori) e Philip Selway (percussioni).

I Radiohead pubblicarono il loro primo singolo, Creep, nel 1992. La canzone fu inizialmente un insuccesso, ma dopo la pubblicazione dell’album di debutto Pablo Honey, il singolo ebbe un inaspettato successo mondiale. L’album, seppur ben accolto negli Stati Uniti, passò quasi inosservato in Inghilterra. Il successo in patria arrivò solo con il secondo album, The Bends (1995), che fece guadagnare al gruppo numerosi fan. La loro reputazione crebbe ancor di più con l’uscita del terzo album; caratterizzato da un suono più esteso e dal tema ricorrente dell’alienazione moderna, OK Computer (1997) è riconosciuto da diversi critici come una pietra miliare della musica rock degli anni novanta.
Con i loro successivi album Kid A (2000) e Amnesiac (2001), la popolarità dei Radiohead arrivò ai massimi livelli. Con questi dischi la band conobbe un’ulteriore evoluzione del proprio stile musicale, fortemente influenzato dalla musica classica contemporanea, dal free jazz e dall’elettronica. Il loro sesto album, Hail to the Thief (2003), caratterizzato da testi maggiormente rivolti all’attualità, è sembrato mescolare influenze da tutta la carriera della band.

I Radiohead, dopo quattro anni di assenza dalle scene, nel 2007, completarono le registrazioni del loro settimo album, intitolato In Rainbows, disponibile per il download digitale a partire dal 10 ottobre 2007.

Nel 2011 il gruppo ha pubblicato il suo ottavo album in studio, The King of Limbs, scaricabile anch’esso dal sito della band a partire dal 18 febbraio 2011.

La rivista statunitense Rolling Stone ha incluso cinque album dei Radiohead nella sua lista dei 500 migliori album: Kid A alla posizione 67, The Bends alla 111,OK Computer alla 162,[14] Amnesiac alla 320 e In Rainbows alla 336.[16] La stessa rivista ha inoltre inserito i Radiohead alla posizione numero 73 nella propria lista dei 100 migliori artisti. Gli stessi cinque album sono inseriti nel libro 1001 Albums You Must Hear Before You Die.

https://it.wikipedia.org/wiki/Radiohead

Radiohead are an English rock band from Abingdon, Oxfordshire, formed in 1985. The band consists of Thom Yorke (lead vocals, guitar, piano), Jonny Greenwood (lead guitar, keyboards, other instruments), Colin Greenwood (bass), Phil Selway (drums, percussion, backing vocals) and Ed O’Brien (guitar, backing vocals).

Radiohead released their debut single “Creep” in 1992. It became a worldwide hit after the release of the band’s debut album, Pablo Honey (1993). Their popularity rose in the United Kingdom with the release of their second album, The Bends (1995). Radiohead’s third album, OK Computer (1997), propelled them to international fame; featuring an expansive sound and themes of modern alienation, OK Computer is often acclaimed as one of the landmark records of the 1990s and one of the best albums of all time.

Kid A (2000) and Amnesiac (2001) marked a dramatic evolution in Radiohead’s musical style, as they incorporated experimental electronic music, krautrock and jazz influences. Hail to the Thief (2003), a mix of piano and guitar rock, electronics, and lyrics inspired by war, was the band’s final album for their record label, EMI. Radiohead self-released their seventh album In Rainbows (2007) as a digital download for which customers could set their own price, to critical and chart success. Their eighth album, The King of Limbs (2011), was an exploration of rhythm and quieter textures, and was also self-released.

Radiohead have sold more than 30 million albums worldwide.[7] Their work places highly in both listener polls and critics’ lists of the best music of the 1990s and 2000s.[8][9] In 2005, they were ranked 73rd in Rolling Stone’s list of “The Greatest Artists of All Time”; Jonny Greenwood (48th[10]) and O’Brien were both included in Rolling Stone‍ ’​s list of greatest guitarists, and Yorke (66th[11]) in their list of greatest singers. In 2009, Rolling Stone readers voted the group the second best artist of the 2000s.

https://en.wikipedia.org/wiki/Radiohead

Morrissey


Steven Patrick Morrissey, meglio conosciuto solo come Morrissey (Manchester, 22 maggio 1959), è un cantante britannico, di origini irlandesi. Giunto al successo, negli anni ottanta, come voce principale della band inglese The Smiths, nel 1987, dopo la separazione del gruppo, si avviò a una carriera solista durante la quale ha pubblicato diversi album, incrementando ulteriormente la propria popolarità a livello internazionale.

Considerato tra i più importanti precursori e innovatori della musica indie, nel 2007, il quotidiano inglese Daily Telegraph l’ha inserito nella classifica dei cento geni viventi. Nel 2008, è stato invece annoverato tra i cento grandi cantanti di tutti i tempi, in una classifica stilata dalla rivista Rolling Stone.

Il 7 ottobre 2014 ha dichiarato che lotta contro un cancro da 18 mesi e per quattro volte è stato operato per l’asportazione di tessuti neoplastici.

https://it.wikipedia.org/wiki/Morrissey

Steven Patrick Morrissey (born 22 May 1959), commonly known by his last name, Morrissey, or by his nickname, Moz, is an English singer, lyricist, and novelist. He rose to prominence in the 1980s as the lyricist and vocalist of the rock band The Smiths. The band was highly successful in the United Kingdom but broke up in 1987, and Morrissey began a solo career, making the top ten of the UK Singles Chart on ten occasions. His first solo album, 1988’s Viva Hate, entered the UK Albums Chart at number one.

Morrissey is widely regarded as an important innovator in the indie music scene; music magazine NME considers Morrissey to be “one of the most influential artists ever”, while The Independent says, “Most pop stars have to be dead before they reach the iconic status he has reached in his lifetime.” In 2004, Pitchfork Media called him “one of the most singular figures in Western popular culture from the last 20 years.”

Morrissey’s lyrics have been described as “dramatic, bleak, funny vignettes about doomed relationships, lonely nightclubs, the burden of the past and the prison of the home”. He is also noted for his unusual baritone vocal style (though he sometimes uses falsetto), his quiff hairstyle and his dynamic live performances. In the media, Morrissey’s forthright and often contrarian opinions have caused many controversies; he has attracted media attention for his strong advocacy of vegetarianism and animal rights. He describes himself in his autobiography as an animal protectionist.

https://en.wikipedia.org/wiki/Morrissey