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“Eagles : Long Road Out Of Eden 2007 – Eagles Full Album 2007”


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Integrità


Integrità

Integro è colui che conosce la propria anima;
percorre la via del cuore e non inciampa in ostacoli che confondono.
Tutto è possibile in chi lotta per essere se stesso
e raccoglie lungo il sentiero la limpidezza della sua essenza.

30.01.2007 Poetyca

Integrity

Healthy is the one who knows his own soul;
along the path of heart and she trips over obstacles confusing.
Everything is possible in those who struggle to be himself
and collects along the path the clarity of its essence.

30.01.2007 Poetyca

Cat Stevens Greatest Hits


Yusuf Islam, nato Steven Demetre Georgiou e a lungo conosciuto con il suo nome d’arte Cat Stevens (Londra, 21 luglio 1948), è un cantautore britannico.

Figlio di padre greco-cipriota (Stavros Georgiou) e madre svedese (Ingrid Wickman), cresce a Shaftesbury Avenue, nel quartiere di Soho a Londra, sopra il ristorante di proprietà del padre dove veniva spesso suonata musica popolare greca, dalla quale verrà influenzato.[2] Per un breve periodo della sua infanzia si sposta con la madre a Gävle in Svezia, dove impara i primi rudimenti della pittura dallo zio Hugo. Ciò influenzerà la carriera artistica del futuro Cat Stevens, spesso autore delle copertine dei propri album.

All’inizio della sua carriera musicale, Georgiou adotta il nome “Cat Stevens” dopo che un’amica gli fa notare che i suoi sembrano gli occhi di un gatto. Siamo in pieno periodo Swinging London, e Stevens incarna in pieno lo stereotipo del cantante pop commerciale dell’epoca, un’immagine dalla quale egli si distanzierà notevolmente negli anni a seguire. Dopo i primi due album Matthew and Son e New Masters, che ottengono un tiepido successo soprattutto grazie a qualche singolo come I Love My Dog, Stevens si ammala gravemente di tubercolosi e passa un certo periodo in un sanatorio di Midhurst, nella campagna inglese. Qui comincia a riflettere sul proprio futuro, sulla propria carriera (cambia casa discografica), sul proprio stile di vita, decidendo di operare un drastico cambiamento anche a partire dall’immagine: capelli più lunghi, barba e abiti più informali.

Il periodo lontano dalle scene lascia il segno e nel giro di due anni (1970 e 1971) dà alle stampe Mona Bone Jakon, Tea for the Tillerman e Teaser and the Firecat, che lo faranno diventare famoso in tutto il mondo: Lady D’Arbanville che arriva prima in Francia per quattro settimane, seconda nei Paesi Bassi ed ottava nel Regno Unito, Wild World, Father and Son, Morning Has Broken, Moonshadow, Peace Train tra le più celebri. Da segnalare la presenza tra i musicisti di artisti del calibro di Peter Gabriel (flauto in Katmandu) e Rick Wakeman, all’epoca quasi sconosciuti ai più.

Lo stile musicale che ne esce fuori è quello che contraddistinguerà Cat Stevens per tutta la sua carriera: chitarre acustiche in primo piano, sonorità delicate, richiami alla tradizione greca, testi a metà strada tra la canzone d’amore ed il misticismo, il tutto condito dalla calda vocalità dello stesso Stevens. In questo periodo partecipa alla colonna sonora del film Harold e Maude, con brani già editi e i due inediti Don’t Be Shy e If You Want to Sing Out, Sing Out. Gli album successivi Catch Bull at Four, Foreigner, Buddha and the Chocolate Box e Numbers abbandonano in parte lo stile acustico per soluzioni sperimentali più elettriche.
Yusuf Islam/Cat Stevens (2009)
Decisivo è in tal senso l’ingresso, nel gruppo di musicisti che accompagna Stevens, del tastierista Jean Roussell. Tra i brani di maggior successo di tali album vi sono Sitting, The Hurt e Oh Very Young. Nel frattempo Stevens intraprende una serie di tour intorno al mondo e arriverà a vendere oltre quaranta milioni di dischi. Il suo unico concerto in Italia si tiene a Roma nel 1974. Si trasferisce successivamente in Brasile per motivi di tasse, e comincia ad avvicinarsi a tematiche prettamente religiose. Nel 1976 suo fratello, di ritorno da un viaggio a Gerusalemme, gli regala una copia del Corano: quest’avvenimento segnerà la vita del cantautore.

Nel 1977, dopo aver rischiato di morire annegato a Malibù, secondo un aneddoto da lui stesso citato più volte, Stevens si converte all’Islam adottando il nome Yusuf Islam. Incide ancora Isitzo e Back to Earth dopodiché si ritira completamente dalle scene e diventa un membro eminente della comunità musulmana di Londra, aprendo anche la Islamia Primary School, una scuola nel nord della capitale britannica. Balza agli onori delle cronache nel 1989, quando apparentemente appoggia la fatwa lanciata contro lo scrittore Salman Rushdie per i suoi I versi satanici. In realtà Islam, il quale si trovava al Kingston Polytechnic di Londra per un incontro con gli studenti, si era limitato a spiegare il perché di quella condanna da parte del mondo musulmano, senza mai invocare direttamente alcuna sanzione, precisando successivamente che non avrebbe appoggiato la richiesta dell’ayatollah Khomeini in quanto lesiva della legislazione britannica. Questa controversia comunque gli avrebbe causato l’ostracismo di gran parte del mondo musicale per lungo tempo.

Nel 2004 Islam è di nuovo nell’occhio del ciclone quando gli viene negato l’ingresso negli USA perché il suo nome è nella lista degli indesiderati dopo gli eventi dell’11 settembre 2001. Il cantautore si trovava su un volo Londra-Washington, quando all’improvviso l’aeroplano viene dirottato in un altro aeroporto e Islam viene trattenuto e fatto tornare in patria. Il caso fa mobilitare anche l’allora Ministro degli Esteri britannico Jack Straw in difesa del cantante. Yusuf Islam vive tuttora a Londra con sua moglie e i suoi cinque figli. Ha fondato associazioni benefiche come Muslim Aid e Small Kindness per assistere le vittime della carestia in Africa. Inoltre, il cantante ha donato parte delle royalties del suo Box Set americano del 2001 al fondo per le vittime degli attentati dell’11 settembre 2001.

Tornato a calcare le scene, collaborando di nuovo con Peter Gabriel in occasione di un concerto in onore di Nelson Mandela a Johannesburg nel 2013, duettando con Ronan Keating il brano Father and Son, nel 2006 ha pubblicato l’album An Other Cup. Nel 2007 pubblica un DVD live, Yusuf’s Cafè Session, registrato durante un concerto tenuto al Porchester Hall di Londra, mentre nel 2009 esce il suo album Roadsinger, per il quale nel 2011 si è esibito in un tour europeo. Nel 2012 ha scritto, sceneggiato e prodotto un suo musical, denominato Moonshadow, in world premiere a Melbourne, con 58 appuntamenti in Australia: il tour europeo è ancora da definire. Nel 2014 partecipa come ospite alla serata iniziale del Festival di Sanremo dove propone Peace Train, Maybe There´s a World (con citazione di All You Need Is Love dei Beatles) e Father and Son e annuncia il suo prossimo album, in fase di ultimazione. Nel 2014 esce il suo ultimo album Tell ‘Em I’m Gone, metà cover e metà scritte da lui, accompagnato dal nuovo tour Peace train… late again tour con un’unica data italiana al Forum di Assago.

https://it.wikipedia.org/wiki/Cat_Stevens

Cat Stevens

Yusuf Islam (born Steven Demetre Georgiou, 21 July 1948), commonly known by his former stage name Cat Stevens, is a British singer-songwriter, multi-instrumentalist, humanitarian, and education philanthropist. His 1967 debut album reached the top 10 in the UK, and the album’s title song “Matthew and Son” charted at number 2 on the UK Singles Chart. His albums Tea for the Tillerman (1970) and Teaser and the Firecat (1971) were both certified triple platinum in the US by the RIAA.

His 1972 album Catch Bull at Four spent three weeks at number one on the Billboard 200, and fifteen weeks at number one in the Australian ARIA Charts. He earned two ASCAP songwriting awards in 2005 and 2006 for “The First Cut Is the Deepest”, and the song has been a hit for four different artists. His other hit songs include “Father and Son”, “Wild World”, “Peace Train”, “Moonshadow”, and “Morning Has Broken”. In 2007 he received the British Academy’s Ivor Novello Award for Outstanding Song Collection.

In December 1977, Stevens converted to Islam[10] and adopted the name Yusuf Islam the following year. In 1979, he auctioned all his guitars for charity[11] and left his music career to devote himself to educational and philanthropic causes in the Muslim community. He was embroiled in a long-running controversy regarding comments he made in 1989 about the death fatwa on author Salman Rushdie. He has received two honorary doctorates and awards for promoting peace from two organisations founded by Mikhail Gorbachev.

In 2006, he returned to pop music – releasing his first album of new pop songs in 28 years, titled An Other Cup. With that release and for subsequent ones, he dropped the surname “Islam” from the album cover art – using the stage name “Yusuf” as a mononym. In 2009, he released the album Roadsinger, and in 2014, he released the album Tell ‘Em I’m Gone, and began his first US tour since 1978. He was inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 2014.

https://en.wikipedia.org/wiki/Cat_Stevens

Io voglio


Io voglio

Io voglio
lo scorrere della vita tra anima e cuore
senza false promesse ed occhi in torpore

Io voglio
essere libera di correre ed anche cadere
senza il rimprovero di chi non voglia capire

Io voglio
la forza di un sorriso acceso oltre confine
per gettare le sbarre ad ogni mia prigione

Io voglio
un paio d’ali per tutto il tempo d’attraversare
con il mio ritmo che a nessuno appartiene

Io voglio
uno scampolo di cielo e respirare senza illusione
senza nessun laccio che mi impedisca di volare

Io voglio
essere me stessa dove nessuno possa mai rubare
sogni ed immagini della mia anima senza catene

28.02.2007 Poetyca

I want

I want
the flow of life between the heart and soul
no false promises and eyes in slumber

I want
be free to run and also fall
without the reproach of those who wants to understand

I want
the power of a smile lit across the border
to throw my prison bars at each

I want
a pair of wings for all time through
with my rhythm that belongs to no one

I want
a piece of sky and breathe without illusion
no tourniquet to prevent me from flying

I want
be myself where no one can ever steal
dreams and images of my soul without chains

28.02.2007 Poetyca

Vita che respira


Vita che respira

Ogni cuore rifugge
se inarrestabile è il frastuono
e si frappone il silenzio
nella capacità di raccogliere
il giusto valore delle cose

A volte è prezzo troppo alto
che incide e scava
senza chiedere permesso
e come una frustata
segna l’anima confusa

Attimi e realtà
che non sfuggono più
e tra le dita scorrono
in un istante magico
che colora di tutto il senso

Nell’ovattato sentire
si percepisce l’attimo
che ci elargisce il dono
che non si era compreso:
e ancora è vita che respira

13.06.2007 Poetyca

That breathes life

Every heart shrinks
If the noise is unstoppable
and the silence stands
the ability to collect
the true value of things

Sometimes it is the price too high
affecting and digs
without asking
and as a whip
marks the confused soul

Moments and reality
who do not escape the most
and between the fingers slide
in a magic moment
that colors all the way

Inside muffled hearing
you feel the moment
that bestows the gift
that he had not understood:
and yet it is life that breathes

13.06.2007 Poetyca

Colore pastello


Colore pastello

Inganno tutte le tensioni
con questi colori pastello
da distribuire in essenza di vita

Oltre le paure e le pressioni
del tuo turbamento
per  una mente che annulla
la voce e l’essenza del suo sentire

Dove non penetra la polvere
e tutto brilla di luce vera
perchè tu sia capace di sorriso

Smorzo l’acceso colore
di ogni emozione che urla
e di questo tempo che corre

La brezza estiva
è un tenue ricordo
di quella goccia che scivola
per essere amore

Con furore esso supera
l’istante del respiro
per essere foglia che trema

25.07.2007 Poetyca


Pastel color

Deceit all voltages
with these pastel colors
distribution in the essence of life

Apart from the fears and pressures
your trouble
for a mind that cancels
the voice and the essence of his feelings

Where it penetrates the dust
and all true light shines
because you are able to smile

Dampening on color
every emotion that screams
and this time running

The summer breeze
is a faint memory
that drop that slides
for  live love

With fury over it
the moment of breath
to be a leaf that trembles

25.07.2007 Poetyca

Le forze contrarie alla ricerca interiore


 

 

 

Copia_di_6o_1024Le forze contrarie alla ricerca interiore

Quando si legge di forze contrarie ci si immagina la presenza di veri e propri oppositori. Considero che proporzionalmente all’iniziazione o al proseguimento di un percorso ( non si è mai fermi ma ci si evolve), sia inevitabile che chi ci circondi non ci ” riconosca più” e nel tentativo di non
” perdere” la figura ( immaginaria che hanno di noi) e quanto siano abituati a vedere del nostro manifestarci, tentino di tirarci verso una condizione di non avanzamento – di trattenerci per la giacca- perchè si incarni quello che vogliono noi manifestassimo, in particolare il giudizio ed il dualismo che
” separano” e non accolgono per come si è. Ma questo a volte è illusorio, poiché noi stessi nel cambiare punto di vista sulle cose, proiettandoci in avanti non ci sentiamo più a nostro agio in una precendente condizione e, con essa con le persone che erano prima in risonanza. Tutto si lega ad armonie e disarmonie, assonanze e dissonanze, diviene naturale che chi faccia dei passi in avanti entri in un nuovo cerchio in cui vi siano persone sulla stessa frequenza vibratoria. Doloroso forse considerare che non si sappia – lasciare andare – qualcuno, che si vorrebbe comprendesse il
nostro nuovo modo di essere, ma potrebbe farlo? Comunque per ogni passaggio, doloroso e ricco di opportunità, le forze contrarie possono rappresentare noi stessi se ci arrendiamo e non alimentiamo la nostra volontà nel proseguire. Sono piccole prove per saggiare la nostra costanza nella ricerca.

17.09.2007 Poetyca

The forces opposed to the inner search

When we read of opposing forces you imagine the presence of real opponents . I consider that in proportion to the initiation or continuation of a path ( it never stops but it evolves ) , it is inevitable that those who surround us we do not “recognize more” and trying not to
“Lose ” the figure ( imaginary of us have ) and how much are accustomed to seeing our manifest , try to get us to a state of non- progress – to hold us back for the jacket – because it embodies what they want us manifestassimo , in particular the judgment and the dualism that
” Separate ” and not welcome as it has . But this is sometimes illusory, since we ourselves change in point of view on things , projecting forward we no longer feel at ease in a previous condition , and with it the people who were first in resonance. Everything binds to the harmonies and discords , assonance and dissonance , it becomes natural that those who make steps forward to enter into a new circle in which there are people on the same vibrational frequency . Painful to consider that perhaps you do not know – let go – someone you would want would include the
Our new way of being, but it could do so? However, for each step, painful and full of opportunity , the opposing forces can represent ourselves if we give up and not nourish our willingness to continue . They are small trials to test our constancy in the pursuit .

17.09.2007 Poetyca

Il ribelle – Osho


Il ribelle

La gente ha paura,
un vero terrore
di coloro che conoscono se stessi.
Essi hanno un potere ben preciso,
un’aura e un magnetismo,
un carisma in grado di estrarre
chi è giovane e vivo
dalla prigione delle tradizioni.

Che sia ricco o povero,
il Ribelle è un vero imperatore
poiché ha spezzato le catene
dei condizionamenti
e delle opinioni
della società repressiva.
Ha dato forma a se stesso,
abbracciando tutti i colori dell’arcobaleno,
emergendo dall’oscurità
e dalle radici informi
del suo passato inconsapevole
e sviluppando ali con cui volare alto nel cielo.

Il suo modo di essere è ribelle
– non perché lotti contro qualcuno
o qualcosa,
ma perché ha scoperto
la propria vera natura
ed è determinato a vivere in base a essa.

L’aquila è il suo spirito animale,
un messaggero tra la terra e il cielo.

Il ribelle ti sfida a essere coraggioso
a sufficienza per assumerti la responsabilità
di ciò che sei e per vivere in funzione della tua verità.

Tutto passa, ma tu rimani.
Tu sei la realtà; tutto il resto
non è altro che un semplice sogno.

Ci sono sogni meravigliosi,
e ci sono incubi terribili…
ma non importa
che si tratti di un sogno magnifico
o di un incubo terrificante;
ciò che conta è colui che osserva il sogno.
Colui che vede è l’unica realtà.

Questa è la cosa
più importante da ricordare.
Se inizi a pensare
a come rendere permanenti
i tuoi momenti di estasi,
hai già iniziato a distruggerli.

Quando giungono, sii grato;
quando se ne vanno,
ringrazia l’esistenza.
Resta aperto.
Accadrà molte volte:
non giudicare mai,
non scegliere mai,
non privilegiare nulla.
Resta in uno stato d’animo
privo di scelta.

Osho

@@@@@

Un ribelle, per come intendo io questo termine, è un fenomeno spirituale. Il suo approccio è assolutamente individuale. La sua idea è questa: se vogliamo cambiare la società, dobbiamo cambiare l’individuo. La società in sé non esiste (…) Ovunque incontri qualcuno, incontri un individuo. Società non è altro che un nome collettivo privo di realtà, senza sostanza. (…)
Nessuna rivoluzione è ancora riuscita a cambiare gli esseri umani, ma sembra che non ce ne siamo accorti. Ancora continuiamo a pensare in termini di rivoluzione, di cambiamento della società, del governo, della burocrazia, delle leggi, dei sistemi politici. Feudalesimo, capitalismo, comunismo, socialismo, fascismo: tutti, a loro modo, erano rivoluzionari, e tutti hanno completamente fallito, un fallimento inequivocabile perché l’uomo è rimasto lo stesso. (…). Il ribelle è tuttora una dimensione inesplorata.
Dobbiamo essere ribelli, non rivoluzionari. Il rivoluzionario appartiene a una sfera terrena; il ribelle e la sua ribellione sono sacri. Il rivoluzionario non può stare da solo: ha bisogno di una folla, di un partito politico, di un governo. Ha bisogno del potere… e il potere corrompe. In particolare, il potere assoluto corrompe in modo assoluto.
Tutti i rivoluzionari che sono riusciti a prendere il potere ne sono stati corrotti. Non sono riusciti a cambiare la natura del potere e le su istituzioni; il potere ha cambiato loro e la loro mente, corrompendoli. La società è rimasta la stessa, solo i nomi sono cambiati.
(…)
Il mondo ha conosciuto solo pochissimi ribelli. Ma ora è il momento: se l’umanità non riesce a produrre un gran numero di spiriti ribelli, i prossimi decenni potrebbero diventare la nostra tomba. Siamo molto vicini a quel punto di non ritorno.(…) Una discontinuità con il passato: questo è il significato della ribellione.
La ribellione è una discontinuità. Non è né riforma né rivoluzione: semplicemente, ti sconnetti da tutto ciò che è vecchio, Le vecchie religioni, le vecchie ideologie politiche, il vecchio essere umano… ti stacchi radicalmente da tutto cò che è vecchio; riparti da zero, inizi la vita da capo.
Il rivoluzionario cerca di cambiare il vecchio; il ribelle semplicemente ne esce, come il serpente che si lascia alle spalle la vecchia pelle senza mai guardare indietro.
(…)
Nei decenni a venire, o l’umanità scomparirà o sulla Terra farà la sua comparsa un nuovo essere umano con una visione diversa.

Quel nuovo essere umano sarà un ribelle.

Osho


“Una nuova spiritualità per il ventunesimo secolo: non una rivoluzione politica ma una ribellione individuale”
in Liberi di essere, Arcobaleno, 2007


(raccolta dei discorsi pubblici di Osho)

Rebel

People are afraid,
a real terror
those who know themselves.
They usually have very specific
aura and magnetism,
charisma can extract
who is young and alive
from the prison of tradition.

Whether rich or poor,
The Rebel is a true emperor
because it has broken the chains
constraints
and opinions
repressive society.
He shaped himself,
embracing all the colors of the rainbow,
emerging from obscurity
and roots inform
unaware of his past
and develop wings to fly high in the sky.

His way of being is rebellious
– Not because someone fights against
, or something,
but because he found
true nature
and is determined to live up to it.

The eagle is his spirit animal
a messenger between earth and sky.

The rebel challenges you to be brave
enough to take responsibility
of who you are and to live according to your truth.

Everything passes, but you remain.
You’re really all the rest
is nothing but a mere dream.

There are wonderful dreams,
and there are terrible nightmares …
but no matter
that it is a wonderful dream
or a terrifying nightmare;
what matters is the watcher’s dream.
Seer is the only reality.

This is the thing
important to remember.
If you start thinking
how to make permanent
your moments of ecstasy,
have already begun to destroy them.

When they arrive, be grateful;
when they go,
Thanks to its existence.
Remains open.
It will happen many times:
never judge,
never choose,
not focus on anything.
Remains in a state of mind
free choice.

Osho

@@@@@

A rebel, for me, as I understand this term, is a spiritual phenomenon. His approach is entirely individual. His idea is this: if we change society, we must change the individual. The company itself does not exist (…) Everywhere you meet someone, you meet a person. Society is nothing but a collective name without reality, without substance. (…)
No revolution has yet been able to change human beings, but it seems that we realized. Still continue to think in terms of revolution, a change in society, government bureaucracy, laws, political systems. Feudalism, capitalism, communism, socialism, fascism all in their own way, they were revolutionaries, and all have completely failed, an unequivocal failure because the man has remained the same. (…). The rebel is still an unexplored dimension.
We have to be rebels, not revolutionaries. The revolutionary one of a terrestrial sphere, the rebel and his rebellion are sacred. The revolutionary can not be alone: he needs a crowd, a political party, a government. He needs the power … and power corrupts. In particular, absolute power corrupts absolutely.
All revolutionaries who managed to take power have been corrupted. Failed to change the power of anthuriums and on institutions and their power has changed their minds, corrupting. The company has remained the same, just the names have changed.
(…)
The world has known only a handful of rebels. But now is the time: if humanity fails to produce a large number of rebel spirits, the next few decades could become our grave. We are very close to that point of no return. (…) A break with the past: this is the meaning of rebellion.
The rebellion is a discontinuity. It is neither reform nor revolution simply Disconnect you from everything that is old, old religions, the old political ideologies, the old human being … you fall radically from all CO is old allocation from scratch, beginning life as a head.
The revolutionary attempts to change the old, leaving the rebel just like the snake leaves behind the old skin and never look back.
(…)
In the decades to come, old humanity disappear on Earth will be found a new human being with a different view.

That new human being be a rebel.

Osho


“A new spirituality for the twenty-first century: a political revolution but not an individual rebellion”
in Free to be, Rainbow, 2007
(Collection of public discourses of Osho)

Solo cuore


Solo cuore

Sono solo carezze di luna
in occhi gonfi della rugiada
restituita ad un tempo andato
Solo cuore che lega in palpito

25.02.2007 Poetyca


Only heart

I’m just caresses of the moon
swollen eyes in the dew
back to a time gone
That binds one heart throb

25.02.2007 Poetyca

Nuovo sogno


Nuovo sogno


La luna forse non sa
del respiro del tempo
che martella nel cuore
oltre le mie parole
sorride silenziosa
mentre anima riposa

Corre senza una meta
il pensiero che certo
raccoglie un sospiro
tra cortine di vita
spiego ancora le vele
carro di nuovo  sogno

26.02.2007 Poetyca

New dream

The moon may not know
Breathing time
pounding heart
beyond my words
silent smiles
while soul rests

Running aimlessly
the thought that some
collects a sigh
between curtains of life
explains the sails
dream wagon again

26.02.2007 Poetyca

Amore incondizionato


image

Sii un imperatore

In amore non essere un mendicante, sii un imperatore.
Da’ e resta semplicemente a vedere cosa accade…
Quando cominci a donare amore con un profondo senso di gratitudine per tutti coloro che lo accettano, avrai una sorpresa: sarai diventato un imperatore, non sei più un mendicante che implora l’amore con una ciotola, bussando a ogni porta. E le persone alle cui porte stai bussando non possono darti amore, sono loro stesse dei mendicanti.
I mendicanti si chiedono amore l’un l’altro e provano rabbia e frustrazione, perché l’amore non arriva. Ma questo è inevitabile. L’amore appartiene al mondo degli imperatori, non dei mendicanti. E un uomo è un imperatore quando è così colmo d’amore da poterlo donare senza condizioni.

OSHO

Amore incondizionato

Semina e dimentica quel che hai dato,
non pensare che frutto se ne tragga,
innaffia ed incoraggia con il Cuore.

Nulla ti appartiene e sei solo un mezzo
che offre quel che hai ricevuto in abbondanza,
non dire mai di essere tu, che per mezzo di te
l’amore sboccia, perchè tu sei solo una canna vuota
che suona la musica del Vento e non fare altro
che seguire il senso della Vita: amare.

04.09.2007 Poetyca

Tra ali di cielo



Tra ali di cielo

Spiraglio di vita
o abbandono
come piccolo dono
che nutra il passero
Destino che sovrasta
ed è uno solo
tra ali di cielo
a respirare forza nuova

16.01.2007 Poetyca

Between the wings of heaven

Glimmer of life
or abandonment
as a small gift
that feeds the sparrow
Fate above
and one
between the wings of heaven
to breathe new force

16.01.2007 Poetyca

The Best of Patti Smith


[youtube https://www.youtube.com/playlist?list=PL6A0E9CCF4B45E549 ]

Patricia Lee Smith (Chicago, 30 dicembre 1946) è una cantante e poetessa statunitense. Figura atipica e rivoluzionaria nel rock degli anni ’70, è stata tra le grandi protagoniste del proto-punk e della New wave.[1][2][3] Il grande carisma interpretativo e la suggestiva potenza delle sue liriche le hanno fatto guadagnare il soprannome di ”sacerdotessa maudit del rock”.[4]

La rivista Rolling Stone la inserisce al quarantasettesimo posto nella sua classifica dei 100 migliori artisti

http://it.wikipedia.org/wiki/Patti_Smith

 

Patricia LeePattiSmith (born December 30, 1946)[1] is an American singer-songwriter, poet and visual artist who became a highly influential component of the New York City punk rock movement with her 1975 debut album Horses.[2]

Called the “punk poet laureate”, Smith fused rock and poetry in her work. Smith’s most widely known song is “Because the Night“, which was co-written with Bruce Springsteen and reached number 13 on the Billboard Hot 100 chart in 1978.[2] In 2005, Patti Smith was named a Commander of the Ordre des Arts et des Lettres by the French Ministry of Culture,[3] and in 2007, she was inducted into the Rock and Roll Hall of Fame.[4] On November 17, 2010, she won the National Book Award for her memoir Just Kids.[5] She is also a recipient of the 2011 Polar Music Prize.

http://en.wikipedia.org/wiki/Patti_Smith

The Very Best of The Eagles


Gli Eagles sono un gruppo musicale rock statunitense proveniente da Los Angeles, formato nel 1971 originariamente da 4 componenti: Glenn Frey, Don Henley, Bernie Leadon e Randy Meisner; dopo vari cambiamenti di formazione e una lunga pausa dal 1980 al 1994, il gruppo è tuttora in attività.

Il loro disco Their Greatest Hits (1971-1975) ha venduto oltre 42 milioni di copie nel mondo di cui 29 milioni solo negli Stati Uniti.

Con milioni di dischi venduti, gli Eagles, sono considerati uno dei gruppi rock più influenti degli anni settanta e della storia della musica contemporanea. Il successo della loro musica è stato confermato nei decenni successivi, caratterizzati da diversi tour mondiali e intervallati da progetti individuali dei componenti del gruppo.

Il loro stile risente dell’influenza di vari generi, quali il country americano, il soft rock, ma anche il rock ‘n’ roll e persino l’hard rock.

Nel corso della loro carriera, oltre alle numerose raccolte gli Eagles hanno pubblicato 7 album discografici e 2 live ufficiali.

Il loro album di maggior successo è Hotel California.

http://it.wikipedia.org/wiki/Eagles

 

The Eagles are an American rock band formed in Los Angeles in 1971 by Glenn Frey, Don Henley, Bernie Leadon, and Randy Meisner. With five number-one singles, sixGrammy Awards, five American Music Awards, and six number one albums, the Eagles were one of the most successful musical acts of the 1970s. At the end of the 20th century, two of their albums, Their Greatest Hits (1971–1975) and Hotel California, were ranked among the 20 best-selling albums in the United States according to theRecording Industry Association of America. Hotel California is ranked 37th in Rolling Stone‍ ’​s list of “The 500 Greatest Albums of All Time” and the band was ranked number 75 on the magazine’s 2004 list of the 100 Greatest Artists of All Time.[2]

The Eagles are one of the world’s best-selling bands of all time, having sold more than 150 million records[3]—100 million in the U.S. alone—including 42 million copies ofTheir Greatest Hits (1971–1975) and 32 million copies of Hotel California. “Their Greatest Hits (1971-1975)” was the best selling album of the 20th century in the U.S.[4]They are the fifth-highest-selling music act and highest-selling American band in U.S. history. No American band sold more records than the Eagles during the 1970s.

The Eagles released their self-titled debut album in 1972, which spawned three top 40 singles: “Take It Easy“, “Witchy Woman“, and “Peaceful Easy Feeling“. Their next album, Desperado (1973), was less successful than the first, only reaching number 41 on the charts; neither of its singles reached the top 40. However, the album contained two of the band’s most popular tracks: “Desperado” and “Tequila Sunrise“. They released On the Border in 1974, adding guitarist Don Felder midway through the recording of the album. The album generated two top 40 singles: “Already Gone” and their first number one, “Best of My Love“.

It was not until 1975’s One of These Nights that the Eagles became arguably America’s biggest band. The album included three top 10 singles: “One of These Nights“, “Lyin’ Eyes“, and “Take It to the Limit“, the first hitting the top of the charts. They continued that success and hit their commercial peak in late 1976 with the release ofHotel California, which would go on to sell more than 16 million copies in the U.S. alone and more than 32 million copies worldwide. The album yielded two number-one singles, “New Kid in Town” and “Hotel California“. They released their last studio album for nearly 28 years in 1979 with The Long Run, which spawned three top 10 singles: “Heartache Tonight“, “The Long Run“, and “I Can’t Tell You Why“, the lead single being another chart-topping hit.

The Eagles disbanded in July 1980 but reunited in 1994 for the album Hell Freezes Over, a mix of live and new studio tracks. They have toured intermittently since then and were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 1998. In 2007, the Eagles released Long Road Out of Eden, their first full studio album in 28 years and their sixth number one album. The next year they launched the Long Road Out of Eden Tour in support of the album. In 2013, they began the extended History of the Eagles Tour in conjunction with the band’s documentary release, History of the Eagles.

http://en.wikipedia.org/wiki/Eagles_(band)

 

Vagare di un lampo


Vagare in un lampo

Si legge in trasparenza chi si sente affine
chi ha quel cogliere della vita sfumature:
istanti per tutti del medesimo colore
a volte tono su tono con il nostro sentire

Si raccoglie della vita esperienza
che non si getta e non si rinnega
ma è filo sottile che in carezza imprime
l’attimo vissuto ed il suo dolore

Anima e carni – fuoco che plasma
sino a cercare nel profondo parole
che siano balsamo per chi con te
ha conosciuto sempre ferite e gioia

Tempo senza tempo in eterno
vagare in un lampo- radice e storia
tra ali aperte e penoso strisciare
dove tu possa conoscere amore

29.01.2007 Poetyca

Wandering in a flash

Reads transparency who feels akin
Who has that grasp the nuances of life:
moments for all of the same color
sometimes tone on tone with our feelings

It gathers the life experience
that is not disposable and do not deny
but thin wire that caress imprints
the lived moment and its pain

Soul and flesh – fire plasma
looking up words in deep
balm for those who are with you
has always known injuries and joy

Timeless time ever
wander in a flash-roots and history
between wings and painful crawl
where you can know love

29.01.2007 Poetyca

Best Of Bob Marley


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=K69A1lL1PHQ]

Robert Nesta Marley, detto Bob (Nine Mile, 6 febbraio 1945Miami, 11 maggio 1981), è stato un cantautore, chitarrista e attivista giamaicano.

generalmente identificato con il genere musicale reggae, che peraltro lo rese popolare fuori dalla Giamaica anzi, è più esatto affermare che grazie a Bob Marley questo genere (il reggae) fu apprezzato in tutto il mondo. In riconoscimento dei suoi meriti, un mese dopo la morte fu insignito del prestigioso Jamaican Order of Merit. In molte delle sue canzoni Marley denuncia l’emarginazione dei poveri da parte del potere.

La sua attività ha inizio nel 1961 con il suo primo singolo Judge Not prodotta per l’etichetta Beverley’s del produttore Leslie Kong, ma questa canzone, anche se molto innovativa, non ebbe grande successo e quindi nel 1964 Bob decise di formare la band The Wailers (Piagnoni); dopo il loro scioglimento, nel 1974, riforma la band reclutando nuovi elementi, ma continua a suonare e a pubblicare dischi con il nome Bob Marley and The Wailers. Nel 2008 è stato posizionato al 19º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone e tra le sue migliori “tracce vocali” ci sono I Shot the Sheriff, No Woman, No Cry, e Redemption Song

http://it.wikipedia.org/wiki/Bob_Marley

Robert Nesta “Bob” Marley, OM (6 February 1945 – 11 May 1981) was a Jamaican reggae singer, songwriter, musician, and guitarist who achieved international fame and acclaim.[1][2] Starting out in 1963 with the group the Wailers, he forged a distinctive songwriting and vocal style that would later resonate with audiences worldwide. The Wailers would go on to release some of the earliest reggae records with producer Lee Scratch Perry.[3] After the Wailers disbanded in 1974,[4] Marley pursued a solo career that culminated in the release of the album Exodus in 1977, which established his worldwide reputation and produced his status as one of the world’s best-selling artists of all time, with sales of more than 75 million records.[5][6] He was a committed Rastafari who infused his music with a sense of spirituality

http://en.wikipedia.org/wiki/Bob_Marley

Frutti d’amore


Frutti d’Amore

Sono passi a volte nell’ombra
tra una lacrima che stilla dolore
sono ricerche e domande
sul senso del nostro vagare

Spille di Luce nel cielo
si specchiano in anime
che nel silenzio interrogano
uno smarrito pulsare d’astri

Ed è ritrovata guida
voce potente che accoglie
Amorevolezza e Compassione
nell’abbraccio che s’estende

Oltre ogni confine
di tempo e spazio
sono tutte le risposte
per essere ora frutti d’Amore

27.08.2007 Poetyca

Fruits of Love

Sometimes the shadows are steps
pain from a tear drop
research and applications are
the meaning of our wandering

Rings of light in the sky
reflected in anime
who silently questioning
a lost pulse of stars

And found herself driving
powerful voice that welcomes
Kindness and Compassion
the embrace that extends

Beyond all borders
time and space
have all the answers
to now be fruits of Love

27.08.2007 Poetyca

Il seme


 

Il seme

Un buon seme porta sempre la ricchezza di un albero colmo di preziose fronde,
di spazi per accogliere gli uccelli, di rami che facciano ombra al viandante stanco. Ogni persona che passa è grata per quell’albero e per quello che sa offrire,persino se morisse. Nel suo ultimo sacrificio è legna per il fuoco, per scaldare chi ha freddo. Così è chi ama incondizionatamente e sa dare ad altri la propria essenza: nulla potrebbe mutare la purezza delle intenzioni del suo cuore, neppure le tempeste o le contraddizioni di coloro che non sanno vedere e non comprendono il senso di quell’albero e dei semi che ha sparso intorno. Molti combattono con rabbia, nel tentativo di sottrarre quel dono ricevuto e che non sanno riconoscere come tale, credendo di essere stati derubati di un qualcosa che non hanno mai curato,perchè non lo hanno cercato in loro stessi e non l’hanno saputo apprezzare.

16.09.2007 Poetyca

The seed

A good seed always brings the richness of a tree full of precious leaves,
space to accommodate the birds, branches that do shade to tired traveler. Every person who passes is grateful for that tree and what it does offer, even if he died. In his last sacrifice is wood for the fire, to warm those who are cold. So it is those who love unconditionally and knows how to give up one’s essence: nothing could alter the purity of the intentions of his heart, storms or even contradictions of those who can not see and do not understand the meaning of that tree and seeds that scattered around. Many struggle with anger, in an attempt to steal the gift received and who fail to recognize it as such, believing that they have been robbed of something that they never cared, because they have not sought in themselves and have not been able to appreciate.

16.09.2007 Poetyca

Led Zeppelin III and IV Sessions *RARE OUTTAKES*


I Led Zeppelin sono stati un gruppo musicale britannico formato nel 1968, considerato tra i grandi innovatori del rock e tra i principali pionieri dell’hard rock.

La loro musica, le cui radici affondano in generi diversi tra cui blues, rockabilly e folk, ha costituito una formula completamente inedita per l’epoca, finendo con l’influenzare in qualche modo tutti i gruppi rock del loro tempo e del futuro.[5][6]

Il gruppo, scioltosi nel 1980, anno della morte del batterista, fu composto per l’intero periodo della sua attività da Robert Plant (voce, armonica), Jimmy Page (chitarre), John Paul Jones (basso, tastiere) e John Bonham (batteria, percussioni).

La discografia del gruppo comprende nove album in studio pubblicati dal 1969 al 1982.[7] A partire dagli anni novanta hanno visto la luce diverse raccolte di brani, editi e inediti, e alcune incisioni di spettacoli dal vivo risalenti al periodo di attività. Degna di segnalazione è anche la circolazione di un cospicuo numero di bootleg sul mercato “non ufficiale”.

In seguito alla morte di Bonham, Page e Plant hanno proseguito la propria attività musicale come solisti,[8] incidendo insieme gli album No Quarter: Jimmy Page and Robert Plant Unledded e Walking into Clarksdale e ritrovandosi occasionalmente per esibirsi dal vivo nel corso di eventi commemorativi o celebrativi. I Led Zeppelin sono tra i gruppi di maggior successo commerciale nella storia della musica moderna: dal 1968 ad oggi il gruppo ha venduto oltre 300 milioni di dischi.[9]

Il 12 gennaio 1995 i Led Zeppelin sono stati introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame.

In una classifica stilata nel 2003 dalla rivista Rolling Stone, i Led Zeppelin risultano al 14º posto tra i 100 musicisti più importanti di tutti i tempi:[10] la stessa Rolling Stone ha avuto modo di definire a più riprese i Led Zeppelin come “Il gruppo più pesante di tutti i tempi, indiscutibilmente uno dei gruppi più duraturi della storia del rock” e “il gruppo più importante degli anni settanta.[11][6]

Nella stessa misura, la Rock and Roll Hall of Fame ha affermato che l’influenza che il gruppo ha esercitato negli anni settanta è «rilevante come quella che i Beatles hanno avuto nel decennio precedente»[12] e l’emittente VH1 ha definito i Led Zeppelin come «il più importante gruppo rock della storia».[13]

Nel 2007, a seguito dell’incredibile richiesta di biglietti per la loro esibizione all’The O2 Arena di Londra (oltre 20 milioni di prenotazioni in circa 24 ore), il gruppo è entrato nel Guinness dei primati per la “maggior richiesta di biglietti per una singola esibizione dal vivo”.

https://it.wikipedia.org/wiki/Led_Zeppelin

Led Zeppelin were an English rock band formed in London in 1968. The group consisted of guitarist Jimmy Page, singer Robert Plant, bassist and keyboardist John Paul Jones, and drummer John Bonham. The band’s heavy, guitar-driven sound, rooted in blues and psychedelia on their early albums, has earned them recognition as one of the progenitors of heavy metal, though their unique style drew from a wide variety of influences, including folk music.

After changing their name from the New Yardbirds, Led Zeppelin signed a deal with Atlantic Records that afforded them considerable artistic freedom. Although the group was initially unpopular with critics, they achieved significant commercial success with albums such as Led Zeppelin (1969), Led Zeppelin II (1969), Led Zeppelin III (1970), their untitled fourth album (1971), Houses of the Holy (1973), and Physical Graffiti (1975). Their fourth album, which features the track “Stairway to Heaven”, is among the most popular and influential works in rock music, and it helped to secure the group’s popularity.

Page wrote most of Led Zeppelin’s music, particularly early in their career, while Plant generally supplied the lyrics. Jones’ keyboard-based compositions later became central to the group’s catalogue, which featured increasing experimentation. The latter half of their career saw a series of record-breaking tours that earned the group a reputation for excess and debauchery. Although they remained commercially and critically successful, their output and touring schedule were limited during the late 1970s, and the group disbanded following Bonham’s death from alcohol-related asphyxia in 1980. In the decades that followed, the surviving members sporadically collaborated and participated in one-off Led Zeppelin reunions. The most successful of these was the 2007 Ahmet Ertegun Tribute Concert in London, with Jason Bonham taking his late father’s place behind the drums.

Led Zeppelin are widely considered one of the most successful, innovative, and influential rock groups in history. They are one of the best-selling music artists in the history of audio recording; various sources estimate the group’s record sales at 200 to 300 million units worldwide. With RIAA-certified sales of 111.5 million units, they are the second-best-selling band in the United States.[1] Each of their nine studio albums placed in the top 10 of the Billboard album chart and six reached the number-one spot.[2] Rolling Stone magazine described them as “the heaviest band of all time”,[3] “the biggest band of the ’70s”,[4] and “unquestionably one of the most enduring bands in rock history”.[5] They were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 1995; the museum’s biography of the band states that they were “as influential” during the 1970s as the Beatles were during the 1960s.

https://en.wikipedia.org/wiki/Led_Zeppelin

Placa la mente – Calms the mind – Budda


Placa la mente

“Non lasciare che la mente sia turbata da oggetti esterni né che si perda dietro le proprie idee. Sii libero da ogni attaccamento e da ogni timore. Questa è la via per superare la miseria del nascere e del morire.”

Budda

Calms the mind

“Do not let the mind be disturbed by external objects or be lost behind one’s own ideas. Be free from all attachment and all fear. This is the way to overcome the misery of birth and death.”

Buddha

Tu sei quello ( Tat tvam asi)


Tu sei Quello ( Tat tvam asi)

E’ ispirazione
soffio vitale
luce del divino
vibrazione eterna o karma

E’ presenza del prana
respiro della terra
o eterna danza
di tutte le creature

Nella natura che accoglie
è silenzio che parla
e si sintonizza
nel qui ed ora

Perchè in ascolto
tu sia onda d’amore
che si manifesta
ad ogni tuo respirare

20.08.2007 Poetyca


You are That (Tat tvam asi)

It is inspiration
breath of life
light of the divine
vibration or eternal karma

And ‘the presence of prana
breathing earth
or eternal dance
all creatures

In nature and welcomes
it is silence that speaks
and tunes
in the here and now

Why listen
you either love wave
manifested
your every breath

20.08.2007 Poetyca

Sulla nostra strada


Sulla nostra strada

Di attimo in attimo
tu sei qui oltre il confine
di una mente che crede
solo a quel che ingabbia

Di sorriso in sorriso
colori il mio cielo
e possiamo aprire gli occhi
a questo sole che nasce
tra le pieghe dell’essere

Di certezza in certezza
anche tu lo sai che siamo
come traccia lucente
tra le stelle ed il senso
di questo percorso
che è arcobaleno d’amore

22.11.2007 Poetyca

On our way

From moment to moment
you are here over the border
of a mind that thinks
only then that cages

From a smile to smile
you color my sky
and we can open our eyes
for this rising sun
the folds of being

Certainty to certainty
also you know that we are
as bright track
between the stars and the meaning
this path
that rainbow of love

22.11.2007 Poetyca

Da cuore a cuore


Da cuore a cuore

Nulla smette
del torrente d’amore
che nel silenzio
porta linfa
oltre l’apparire
di un muro che separa

Nulla si perde
ed è luce e fiamma
che riscalda e porta presenza
da cuore a cuore
perchè l’anima non ha confine

19.01.2007 Poetyca

 

From heart to heart

nothing stops
the stream of love
that in the silence
carries lymph
in addition the appearance
a wall that separates

Nothing is lost
and is light and flame
which warms and brings presence
heart to heart
because the soul has no boundaries

19.01.2007 Poetyca

Oltre…


Oltre…

Oltre le parole
è arrivato il momento di capire
di seminare e raccogliere
e con lo sguardo accarezzare
tutto quel che vibrando
con forza vive
per non smettere di offrire in dono
l’attimo eterno in respiro:
ricchezza che sprigiona unità,
richiamo d’infinito senza barriere.


Oltre il fragore del dubbio
è arrivato il momento
di allacciare l’impalpabile
per collegare ogni vita nascente
a quel candore senza ombre
dove tutto alla foce di ricordi s’illumina:
nuove particelle di silenzio
che dilatano spazio e tempo,
danza senza più timore
su sentieri assolati
che ricuciono il senso dell’Essere.


Oltre quel che conosci
è arrivato il momento
di scostare il velo
per abbracciare la realtà
ove è infranta l’illusione
ed è danza senza lacrime,
estasi di gioia
ad assaporare palpito:
lucciole in dono che in continuità
volteggiano rapite
dove tutto è unico
e per sempre infinito Amore.

03.10.2007 Poetyca


Beyond

Beyond words
the time has come to understand
sowing and harvest
and his eyes caress
all that vibrating
Strongly lives
not stop to offer a gift
moment in the eternal breath
richness that emanates unity
reminder of the infinite without barriers.

Over the roar of the doubt
the time has come
to establish the impalpable
to connect each new life
then white without shadows
where everything lights up at the mouth of memories:
new particles of silence
expand that space and time,
dance without fear
on sunny paths
that restores the sense of Being.

Beyond that you know
the time has come
to draw back the veil
to embrace the reality
where the illusion is shattered
and dance without tears
ecstasy of joy
pulse to enjoy:
fireflies as a gift in continuity
hover kidnapped
where everything is unique
and forever infinite Love.

03.10.2007 Poetyca

Occhi aperti


Occhi aperti

Ogni ostacolo è lì perchè sia superato,
ogni lezione è pronta per essere capita.
Chi con coraggio sa quando fermarsi,
per ascoltare, o riprende con Forza il viaggio,
sappia che non è mai solo:
– un Compagno toglie i sassi dal sentiero, fa arrivare
simboli e brezza che accompagni. Vento sulle ali
per condurci dentro il nostro spazio di Luce,
e c’incoraggia a procedere anche di notte senza timore.
Basta ascoltare, essere grati per le ferite che,
facendo breccia nel nostro cuore lo rendono aperto al sentire.

02.09.2007 Poetyca

Mix – Shawn Phillips


Shawn Phillips

Un artista peculiare, americano, texano, ma figlio del mondo, perché ha vissuto con la famiglia in ogni parte del pianeta (il padre era un noto autore americano di gialli, che per sua scelta decise di vivere con la famiglia in varie parti del mondo), e poi ha continuato a scegliere liberamente dove vivere. Nei suoi spostamenti ha trascorso anche un periodo non breve in Italia. Ha scelto un posto unico per la sua bellezza, Positano negli anni 70, ma la piccola fama che ha avuto in Italia si deve soprattutto ad un conduttore storico della sezione musicale della RAI, soprattutto noto come DJ di Per voi giovani, Raffaele Cascone, inventore a quel tempo della fortunata formula Il rock del mediterraneo. Cascone passava generosamente i primi dischi di Shawn Phillips dell’epoca, Contribution e Second Contribution, e fece conoscere anche da noi la splendida ballata sull’amico Casey Deiss e sulla sua tragica morte, musicalmente un ponte tra la canzone tradizionale americana, il jazz, la musica classica e lo sperimentalismo.

In un’epoca nella quale i folk-singer erano interessati più al messaggio che al contenitore musicale, era un musicista valido come esecutore (virtuoso di vari tipi di chitarra e anche capace di suonare strumenti etnici), nonché come cantante, essendo dotato di una grande estensione vocale, e un attento sperimentatore, orientato a mischiare le multiformi esperienze musicali che aveva assorbito in giro per il mondo, divenendo in tal modo una specie di anticipatore della world music.

Negli anni seguenti Phillips non ha smesso la sua ricerca, che continua tuttora, facendolo diventare un artista di culto, un modo per dire che è apprezzato (anche moltissimo) da chi lo conosce ma che è sconosciuto ai più, per insufficiente diffusione della sua musica (alias promozione). Ma certo Shawn è ben refrattario a questi problemi.

Per saperne di più:
http://www.shawnphillips.com (sito ufficiale, completissimo, fornito anche di esempi musicali)

http://www.musicaememoria.com/ShawnPhillips.htm
Shawn Phillips

Phillips was born in Fort Worth, Texas. In the 1960s he worked as a session player on several Donovan albums including Fairytale, Sunshine Superman, and Mellow Yellow,[3] performed at the Isle of Wight festival, sang on “Lovely Rita” by the Beatles,[4] and was cast to play the lead in the original production of Jesus Christ Superstar (he had to withdraw due to his heavy recording and touring schedule).[citation needed] In February 1969 Phillips wrote and performed, with The Djinn, the music for the controversial Jane Arden play Vagina Rex and the Gas Oven at the Arts Laboratory on Drury Lane.[citation needed]

Phillips worked the folk music scene in Los Angeles, New York’s Greenwich Village, and London. In 1967, Phillips moved to Positano, Italy, where he remained throughout the 1970s, recording the albums Contribution, Second Contribution, Collaboration, and Faces’.

Four of his albums Faces, Bright White, Furthermore, and Do You Wonder made it into the Billboard Top 100. In addition, the singles, “Lost Horizon” and “We”, made Billboard’s top 100 in 1973 (63 and 92 respectively).

His album No Category, featuring his longtime collaborators Paul Buckmaster and Peter Robinson, was released in 2002.

In 2007, his first live album, Living Contribution, was released, along with a Live DVD of the same title.

Phillips today lives in Port Elizabeth, South Africa, with his wife Juliette and their son Liam. He is still touring and he divides his time between writing, recording, touring and his work as an emergency medical technician (EMT), firefighter, 1st Officer, Navigator, and Extrication Specialist with the National Sea Rescue Institute of South Africa (NSRI).
http://en.wikipedia.org/wiki/Shawn_Phillips

La bontà


Riflettendo…

La Riflessione

Chiunque comprenda la manifestazione interdipendente,
comprende il Dharma.

Chiunque comprenda il Dharma,
comprenda la manifestazione interdipendente.

Majjhima Nikaya 28

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Nulla è separato e quel che in me raccolgo
anche te comprende, quel che in te fiorisce
in me è aroma. Tutto è interdipendente:
nuvola, foglia e quel che io colgo.
Non serarare quel che in te è senza confine.

Poetyca

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L’insegnamento

La bontà

La bontà è ciò che sopravvive alla morte,
si tratta di una fondamentale bontà che è in ognuno di noi.

L’intera nostra vita è un continuo insegnamento
di come si può rivelare questa potente bontà,
ed un intenso addestramento a realizzarla.

Sogyal Rinpoche

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Nella ricerca di quel che siamo,
non mettere velo alla tua vera natura,
cercala e dalle voce – in essa l’essenza –
che conduce ad amorevolezza e compassione
che puoi seminare senza interruzione.

Poetyca

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02.12.2007 Poetyca

testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Sicurezze e dubbi


Sicurezze e dubbi

Le sicurezze che ci insegnano non fanno mai tremare, ma neppure trepidare o inciampare mai, non ci si sporca e tutto è sempre in ordine.
I nostri dubbi ci fanno percorrere sempre le strade guardando tutto in profondità, per capire, per svelare cosa si nasconda dietro una curva. Seppure laceri, senza scarpe, con le mani graffiate per le cadute, sapremo allargare il cuore alla vita e a quel mistero che ci sovrasta, scoprendo che in noi è la casa del silenzio che sussura amore.

13.09.2007 Poetyca

 

Certainties and doubts

The safety that they never teach us tremble, nor tremble or stumble, never gets on and everything is always in order.
Our doubts make us always walk the streets looking at everything in depth, to understand, to reveal what is hidden behind a curve. Although ragged, no shoes, his hands scratched for falls, we will enlarge our hearts to life and the mystery that hangs over us, discovering that in us is the house of silence that whispers love.

13.09.2007 Poetyca

La sofferenza


La sofferenza

La sofferenza, la nostra personale reazione agli eventi che non accettiamo è la scintilla che come prima reazione fa scaturire la rabbia, è vero che essa è distruttiva, sopratutto lesiva verso noi stessi, malgrado questo si tratta di un atteggiamento comune e pertanto da comprendere in noi e negli altri. Spesso il dolore, l’evento tragico è una porta che ci possa condurre su un cammino di consapevolezza e successivamente
di trasformazione. Per quanto possa apparire assurdo è meglio osservare un moto di rabbia ( purchè non diventi una coazione a ripetere) come reazione che un totale distacco in cui la rabbia non sia riconosciuta e dunque repressa. Sulla rabbia si può lavorare, ci si può rendere conto della sua sorgente e come sia la causa di molti nostri atteggiamenti, se essa non si sapesse esprimere e restasse sepolta, al punto da ingenerare degli scompensi e delle malattie psicosomatiche allora sarebbe più problematico. E’ importante non nasconderla per non cadere nell’illusione di essere perfetti e capaci di avere raggiunto alte vette spirituali, credere questo è devianza se non guardassimo in faccia la realtà, meglio un vecchio arrabbiato consapevole e che ha lavorato e sempre lavora per l’equilibrio che un portatore di rabbia che sotterra quest’energia ingannando se stesso e gli altri e al posto della limpidezza intorbida il suo retto agire e il retto pensiero, poichè non ha saputo capire in fondo le proprie motivazioni.
Il senso di perdita, di sconfitta, di isolamento sono spesso quella traccia che ci possa condurre al riconoscimento della nostra particolare sensibilità che mal si adatta all’ambiente circostante, sono a volte la spinta verso i primi passi che ci conducano ad un ascolto profondo e a senso del nostro esistere, un via verso la spiritualità. In un certo senso chi non soffre non ama, ma è poi necessario dare un connotato profondo alla sofferenza e all’amore per arrivare dall’attaccamento all’amore incondizionato.

27.08.2007 Poetyca