Risultati della ricerca per: 2008

Ai confini della scoperta


Ai confini della scoperta

E’ il canto dell’anima
tra sogni e scogli
che increspano il mare
ai confini della scoperta

Oltre la cortina di nubi
è il sorriso del mondo
che ruota con il sole
perchè tutto sia vita

Sono aliti di cielo
a regalare memoria
di sirene ed avventure
in un porto dormiente

Anche oggi si dona
la presenza costante
dell’ultimo pescatore
all’ormeggio del cuore

15.03.2008 Poetyca


At the edge of discovery

It ‘s the song of the soul
between dreams and rocks
that ripple the sea
the edge of discovery

Beyond the curtain of clouds
is the smile in the world
that rotates with the sun
because everything is life

Are breaths of air
to give memory
sirens and adventures
sleeping in a port

Even today it gives
the constant presence
last fisherman
berth of the heart

15.03.2008 Poetyca

Annunci

Separati


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Continuiamo a credere che siamo separati.
Non lo siamo – neanche per un solo istante.
Lascia andare l’idea della separazione
e sparirà la paura della morte.  
Se diventi uno con il tutto, vivrai per sempre,
sarai al di là della nascita e della morte.

                                          Osho

We continue to believe that we are separate.
We’re not – not even for an instant.
Let go of the idea of ​​separation
will disappear and the fear of death.
If you become one with everything, you will live forever,
‘re beyond birth and death.

                                           Osho

Costruire la pace


Costruire la pace.

“Quando punti il dito per condannare, tre dita restano puntate contro di te”

 

Proverbio cinese

Amicizia e riflessione

Credo sia importante un’analisi relativa alle proprie responsabilità,
alle aspettative e se e in che modo abbiamo trasmesso amicizia o altro.
Sicuramente,se è amicizia che offriamo ( e non pretendiamo ),
dobbiamo essere in grado di scacciare da noi stessi sentimenti di possesso,
cogliere in noi se,dietro la parola amicizia si cela altro.
Prima di puntare il dito su quanto altri non avrebbero fatto verso
di noi sarebbe opportuno chiedersi se, in fondo, ci attendevamo qualcosa.

Se riusciamo a non fuggire le nostre responsabilità,se siamo capaci
di vedere cosa abbiamo sbagliato, se siamo capaci di manifestare
dove si sia colto un malinteso( facile interpretare diversamente
ed il dialogo leale serve a questo)allora si è capaci di portare
avanti un rapporto maturo.Troppo facile dare ad altri responsabilità
e non vedere la trave che ci renderebbe ciechi.
Dialogo,condivisione,senza nulla pretendere, è la migliore base
per mettere le radici a rapporti destinati a durare nel tempo.
Quando muore in fretta era solo illusione.

Luglio 2007 Poetyca

Grandi e piccoli. Gli adulti per primi e i bambini per spirito d’emulazione
imparano a tenere stretta un’opinione.A voler dimostrare a tutti i costi
di avere ragione, dimenticando spesso come la realtà che si potrebbe cogliere,
quando non si è liberi dall’attaccamemto è sempre distorta.
Pestare i piedi, urlare l’altrui torto, dimenticando di leggere
in profondità cosa possa avere mosso in noi delle eccessive reazioni,
è solo alimentare il nostro ego che non ci permette di distaccarci
dall’attaccamento alle proprie opinioni,si diventa ” territoriali”,
come se la difesa ad oltranza di quello che possa essere uno spazio che
ci rappresenti sia capace di tenere in equilibrio una già precaria opinione di sè.
Si cercano alleanze, attenzioni e altre persone che ci possano appoggiare.
Ma,riflettendo,è meglio avere accanto il ” paladino a spada tratta”
che inconsciamente alimenta la nostra dipendenza o chi, pur sapendo
di rischiare la profonda incomprensione, sia capace di farci capire che,
in fondo, è necessario mettere in atto una profonda analisi sull’eccessiva
reazione legata a questa insicurezza?

Naturalmente si è liberi nelle personali scelte, esse saranno rispettate,
ma non ha senso entrare in nuovi ” loop” ( percorsi senza uscita con la
ripetizione sistematica degli stessi atteggiamenti mentali) e non fare nulla
per venirne fuori. Essere capaci di maturità è tra le nostre opportunità.
siamo sempre tutti pronti a puntare il dito contro gli altri. Gli altri
sbagliano, gli altri si comportano male, gli altri mentono, gli altri
sono incapaci e diversi da quanto vorremmo.

Gli altri,e noi?

E’comune il puntare l’indice contro qualcuno dicendo che ha fatto un errore,
ma se osserviamo la nostra mano è facile notare che nel fare questo gesto
ci sono altre tre dita che sono puntate contro di noi,
Il ruolo di queste tre dita è è la chiave di volta per imparare che:

1) Non si deve essere sempre sicuri di avere ragione.
2) Anche se avessimo ricevuto un torto, è anche vero che non siamo infallibili.
3) La frustrazione ed il disagio provati ora ed altre volte
precedenti devono indurre e non ripetere il nostro autoinganno.

Non è mai stato facile crescere, superare dei modelli che sono autoindotti
ma avere modo di sperimentare l’ascolto interiore, di mettere una nuova procedura
che spezzi la coazione a ripetere è la via che ci insegni a non giudcare e
a ” lasciare andare ” la presa. Un modo maturo per non essere fonte di energie
quali la rabbia ed il rancore che sono distanti dalla pace interiore e pongono
in atto un percorso legato all’ignoranza e all’illusione.

Tre dita, non uno soltanto sono la necessità di alimentare la pace interiore.

30.03.2008 Poetyca


Building peace.

“When you point your finger to condemn, three fingers are pointed at you”

 

Chinese proverb

Friendship and reflection

I think it’s important to test for their responsibilities,
expectations and whether and how we have transmitted friendship or more.
Surely, if friendship is that we (and do not claim)
we must be able to rid ourselves of feelings of ownership,
If we take in, hides behind the word friendship more.
Before pointing the finger at what others have done to
of us would be asked whether, after all, we expected something.

If we can not escape our responsibilities, if we can
to see what we did wrong, if we are able to express
where it is caught a misunderstanding (easy to interpret differently
and honest dialogue serves this) then you are able to bring
maturo.Troppo easy to forward a report to other responsibilities
and not see the beam that blinds us.
Dialogue, sharing nothing to claim, is the best basis
to take roots in relationships intended to last.
When he dies in a hurry was just an illusion.

July 2007 Poetyca

Large and small. Adults and children first in the spirit of emulation
learn to keep close review. want to show at all costs
to be right, as often forgetting the reality that they could grasp
when you are not free dall’attaccamemto is always distorted.
Stamping his feet, shouting the others wrong, forgetting to read
What may have moved deep in us excessive reactions,
Food is only our egos that we can detach
from attachment to their opinions, we become “territorial”
as if to defend to the bitter end of what could be a space that
represent us is able to balance a precarious opinion of himself.
We seek alliances, attention and other people who can support.
But, on reflection, it is better to have the next “champion to the hilt”
unconsciously feeds our addiction or who, knowing
to risk profound misunderstanding is capable of making us understand that
basically, you need to implement a deep analysis on the excessive
reaction related to this insecurity?

Of course you are free on personal choices, they will be met,
it is nonsense to enter new loop (with no exit routes
systematic repetition of the same mind) and do nothing
to get out. Being able to maturity is one of our opportunities.
We are all always ready to point the finger at others. Other
wrong, the others behave badly, others lie, the other
are unable and different from what we want.

The other, and we?

E’comune the point the finger at someone saying that he made a mistake,
but if we keep our hand is easy to see that in making this gesture
There are three other fingers are pointed at us,
The role of these three fingers and is the key to learn that:

1) You should not always be sure of being right.
2) Even if we had been wronged, it is also true that we are not infallible.
3) The frustration and discomfort proven time and other times
above should lead and not repeat our self-deception.

It has never been easy to grow, to overcome patterns that are self-induced
but having to experience the inner listening, putting a new procedure
that breaks the repetition compulsion is the way we teach and not giudcare
to “let go” grip. A mature way to not be a source of energy
such as anger and resentment that are distant from inner peace and pose
act in a way linked to ignorance and illusion.

Three fingers, not one only are the need to nurture inner peace.

30.03.2008 Poetyca

Nuova alba


Nuova alba

Siamo forti insieme,
riscaldati dal sole,
accarezzati dalla speranza.

Siamo vita adesso,
con questo calore
e questa vibrante Presenza.

Noi siamo Amore che colora
le tempeste della notte
offrendo adesso con amore luce di alba nuova.

La bellezza ci accoglie
dentro a questo soffio divino
che alimenta la nostra anima.

18.12.2008 Poetyca

New dawn

We are strong together,
heated by the sun,
caressed by hope.

We are living now,
with this heat
and this vibrant presence.

We love that color
storms of the night
Now offering with love light of new dawn.

The beauty welcomes us
in this divine breath
that feeds our soul.

12.12.2008 Poetyca

Una rosa


Una rosa

Apro la scatola,
anche oggi sono petali:
fragranza soave
che con cura raccolgo.

Porto alle labbra
la morbidezza di un sogno
per offrire un bacio alla rosa,
solo un piccolo gesto.

Consapevole è la gratitudine,
che s’impossessa e scuote
l’anima che in silenzio è in volo.

06.09.2008 Poetyca

A rose

I open the box,
petals are today:
sweet fragrance
that carefully collect.

To my lips
the smoothness of a dream
to offer a kiss pink
only a small gesture.

Aware is gratitude,
that takes hold and shakes
the soul is silent in flight.

06.09.2008 Poetyca

Senza più domani


Senza più domani

A volte la vita graffia,
a rallentatore
si vorrebbe tornare indietro:
rivedere l’ultimo frammento
di quello che è accaduto.

Alle volte non comprendiamo
da che parte proviene
quella profonda ferita
che come un turbine
sconvolge tutte le carte.

E’ stato un attimo,
un passo falso del cuore
che era in bilico oltre l’abisso
ed ha trovato una verità
che non si voleva guardare.

Ma oggi che scorrono
come fiume in piena
tutte le tue lacrime
è più facile capire
quanto sia stato fragile.

Un salto nel vuoto
senza più respiro
perchè è stata una pugnalata
che ha spezzato il senso
del nostro credere davvero.

Ed ho davanti agli occhi
l’inganno che indossavi:

ed è il silenzio
che racconta la vertigine
senza più domani
06.06.2008 Poetyca

No more tomorrow

Sometimes life scratch,
slow motion
one would like to go back:
review the last fragment
of what happened.

Sometimes we do not understand
which way comes
that deep wound
and as a whirlwind
upsets all the cards.

It ‘been a while,
a slip of the heart
that was hovering over the abyss
and found a truth
who did not want to watch.

But now that flow
as swollen river
all your tears
is easier to understand
As has been fragile.

A leap of faith
without breath
because it was a stab
that broke the sense
of our belief really.

And I have before my eyes
deception were wearing:

and silence
which tells the vertigo
no more tomorrow

06.06.2008 Poetyca

Richiamo


Richiamo

Non conosco la ragione
di tutte le cose
ma nel silenzio
percorro ad occhi chiusi
i passi del sogno

Sono momenti sconosciuti,
voci che richiamano e innalzano
come se potessi abbandonare tutto

Non temo, non ricerco nulla,
tutto accade oltre ordinati pensieri
come se sapessi già dove andare

Conosci anche tu la strada?
Non la vedi ma la senti dentro
come impalpabile nuvola

Tastando l’aria annuso la vita
e tu lentamente riappari
mentre la tua voce richiama

05.08.2008 Poetyca

Call

I do not know why
of all things
but in the silence
I walk with eyes closed
steps of the dream

Moments are unknown,
voices that call and raise
as if I could leave everything

I’m not afraid, not seeking anything,
everything happens over sorted thoughts
like you know already where to go

You also know the way?
I do not see but feel inside
as impalpable cloud

Feeling the air sniff life
and you slowly reappear
while your voice calls

05.08.2008 Poetyca

Autunno


Autunno

Quando le foglie cadono,
tu non piangere, non ti fare sentire.

Quando credi la vita spenta,
tu non ti fermare, ricorda i colori.

La vita adesso riposa e riporta
dentro al cuore mille Primavere.

22.09.2008 Poetyca


Autumn

When the leaves fall,
you don’t cry, not to make you to feel.

When you believe the out life,
you not do stop you, remembers the colors.

Now life rests and brings
in the heart thousand Springs.

22.09.2008 Poetyca

L’amore puro


Riflettendo…

La Riflessione

Per praticare lo Zen, occorrono radici profonde.
I praticanti con radici profonde sono rari.

La pratica dipende completamente da voi stessi,
è molto difficile, specialmente al giorno d’oggi.

Maestro Sheng-hi

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Non tutto è semplice
come per poca attenzione appare,
non tutto è profondo
se non impegnamo con costanza
il nostro retto sforzo.

La vera ricerca è oltre il tempo,
quando siamo nella presenza mentale,
poichè con la retta attenzione
si vive praticando
e si pratica vivendo.

Poetyca

————————

L’insegnamento

L’amore puro

Quello che inizia come amore mondano, può volgersi in avversione.
L’amore mondano, permeato di attaccamento, è il fondamento del samsara.
Tuttavia, se coltiviamo l’amore puro (libero dall’attaccamento),
non genereremo più l’avversione che sorge dalla seconda natura dell’amore mondano.

Non più turbati dall’odio, imperturbabili,
tutti gli esseri possono coesistere pacificamente,
liberi di progredire verso la liberazione.

Maestro di Dharma

——————————

Libero dall’attaccamento
puoi procedere con compassione
aprendoti alla mente/cuore.

Libero dall’aspettativa
alimenti amorevolezza
e sai che tutto è interconnesso.

Nella vacuità riconosci
che ogni essere non ti appartiene
ma è parte di quel che sei e manifesti.

Liberato è colui
che non conosce e non alimenta
la brama di possesso.

Poetyca

——————————

26.04.2008 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Addestramento alla rinuncia (nekkhamma)


La Riflessione

Il Buddha poté realizzare la mente risvegliata
perché la sua natura era già presente.

Ecco perché il risveglio è possibile.

Se non ci fosse una tal natura o potenziale,
sarebbe impossibile.

Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama

——————–

La nostra ricerca sia profonda,
il nostro percorso legato alla pura visione
di quello che veramente siamo per unificare
ogni atteggiamento dualistico
perchè tutto è già seme
che pronto a sbocciare
attende soltanto la nostra cura.

Poetyca

——————-

L’insegnamento

Addestramento alla rinuncia (nekkhamma)

Se vogliamo comprendere la rinuncia, dobbiamo provarla.
Accumulare parole su questa pratica non ci sarà d’aiuto.

Ne verifichiamo la validità solo facendo uno sforzo e osservando il risultato.
Talvolta ci sorprende quanto ci faccia bene sapere di poter dire “no” a noi stessi.

Ajahn Munindo

——————

Lascia andare l’abitudine,
non ascoltare la voce
del tuo attaccamento
e metti alla prova le tue sicurezze
perchè tu possa rivoluzionare
la tua ricerca e comprendere
cosa davvero sai portare a te stesso
e a chi è intorno.

Poetyca

—————–

20.11.2008 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Rifugi lungo la via


Riflettendo…

bodhidarma

La Riflessione

Ho vissuto per più di cinquant’anni,

fluttuando nel mare della vita e della morte.

Non v’è nulla a cui afferrarsi.

Shin’etsu (1639-1696)

————————

Il valore della gratitudine,

per la bellezza del percorso,

per le opportunità maturate

è nella comprensione di tutte le volte

che un respiro nuovo

ci ha permesso di essere qui ed ora,

ad attraversare lo spazio

che separa le acque tra la vita

che continua e la sfuggita morte.

In noi la capacità di accogliere

passo dopo passo questo momento

senza aggrapparsi ma facendosi scivolare

con dolcezza sulle onde

della compassione amorevole.

Poetyca

————————

L’insegnamento

Rifugi lungo la Via

Generalmente si pensa che prendere i Rifugi sia il primo gradino della pratica buddhista,una formula che si recita all’inizio della propria vita da buddhisti,

ma che poi si lascia cadere su uno sfondo dietro di sé.

Invece, l’atto di prendere i Rifugi può essere usato come un mezzo di pratica,

un metodo per elevare se stessi, poiché quando si prendono i Rifugi

in effetti si dà una particolare direzione alla propria mente.

Se lo si fa consapevolmente, lentamente e deliberatamente,

quest’atto mette in moto alcuni fattori mentali, le cinque facoltà spirituali (indriya).

Esse sono fede, energia, consapevolezza, concentrazione e saggezza.

Prendendo consapevolmente i Rifugi si fanno sorgere,

si potenziano e si rinforzano queste cinque qualità mentali,

fino al punto che esse diverranno le linee guida del nostro sviluppo spirituale.

Venerabile Bhikkhu Bodhi

————————-

Giungere ad un apparente traguardo è in realtà tracciare una linea di partenza,

in coerenza e retto sforzo per essere capaci di mantenere fede

ad una scelta formulata con la mente/cuore.

Mai si deve cancellare quello che è nella via da intraprendere

e passo dopo passo, tutto si riconferma dal calore che noi mettiamo

per far ardere la fiamma della presenza mentale, dove la pura mente

sa dare limpidezza al percorso scelto con consapevolezza ed amorevolezza.

Con gratitudine si porta attenzione a tutte le difficoltà

che ci aiutano a riconfermare il nostro modo di vivere le esperienze.

Poetyca

————————

28.12.2008 Poetyca

❤ ❤ ❤

Reflecting …

Reflection

I have lived for more than fifty years ,

waving in the sea of ​​life and death.

There is nothing to hold on .

Shin’etsu (1639-1696)

————————

The value of gratitude ,

for the beauty of the route ,

for the opportunities gained

is in the understanding of all times

that a new breath

has allowed us to be here and now,

to traverse space

which separates the waters between life

continues and escaped death.

In us the capacity to accommodate

step by step this time

but being without clinging slip

gently on the waves

of loving compassion .

Poetyca

————————

The teaching

Shelters along the Via

It is generally thought that taking refuge is the first step of Buddhist practice , a formula that is recited at the beginning of his life as a Buddhist ,

but then you drop on a background behind him.

Instead , the act of taking refuge can be used as a means of practice,

a method to elevate themselves, because when you take refuge

in fact it gives a particular direction to the mind .

If you do it consciously , slowly and deliberately ,

this act sets in motion some mental factors , the five spiritual faculties ( Indriyas ) .

They are faith , energy, mindfulness , concentration and wisdom .

Going for Refuge consciously they do arise ,

is strengthening, and reinforcing these five mental qualities ,

to the point where they become the guidelines of our spiritual development.

Venerable Bhikkhu Bodhi

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Reaching an apparent goal is actually to draw a line starting

in consistency and rectum effort to be able to maintain faith

to a choice made ​​with the mind / heart.

Never will need to delete what is in the way to go

and step by step , everything is reconfirmed by the heat that we put

to burn the flame of mindfulness, where the pure mind

can give clarity to the path chosen with awareness and kindness .

With gratitude brings attention to the difficulties

that help us to reconfirm our way of life experiences .

Poetyca

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28.12.2008 Poetyca

Karma ed esperienza


Karma ed esperienze

Se non ci fossero gli errori saremmo sempre uguali a noi stessi, incapaci di progredire.
Ogni esperienza è ricchezza che non va gettata via ma messa in pratica.

La cosa che sento profondamente è che attraverso le esperienze, il nostro percorso deve anche essere condiviso, non imposto,perchè la strada che ogni essere deve seguire ha dei risvolti diversi – il karma è la severa lezione individuale ( a volte) per imparare a superare i nostri blocchi interiori – e non potremmo dettare soluzioni a nessuno, non è l’intelletto a dover recepire il messaggio ma il Cuore, il nostro Sè capace di farci evolvere e non si potrebbe far capire qualcosa che non è passata ancora per l’esperienza diretta da altri, però dare un’indicazione è specchio con il quale confrontarsi.

Possiamo solo sperare che sia utile, che le persone si mettano in ricerca profonda, senza aspettarci che le nostre parole siano davvero capaci di soluzioni immediate.

13.03.2008 Poetyca

Purpuree danze


Purpuree danze

Canti che snodano
gocce di rugiada
passi nell’ombra
e attesa frescura

Raccolti attimi
che palpitano ancora
per essere fonte di vita
oltre ogni apparire

Purpuree danze
al vortice d’anima
che espande chiarore
sovrastando il silenzio

03.08.2004 Poetyca

Purple dances

Songs that meander
drops of dew
steps in the shadows
cool and waiting

collected moments
that beat yet
to be the source of life
look beyond

purple dances
the vortex core
light that expands
drowning out the silence

03.08.2004 Poetyca

Una perla al giorno – Tirukkural, 834


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Non c’è sciocco più insensato di colui
che espone ardentemente ad altri
una sapienza che non riesce a seguire egli stesso.

Tirukkural, 834
There is no fool more foolish of him
that exposes ardently to other
a wisdom that can not follow himself.

Tirukkural, 834

Visioni


Visioni

Attimi e visioni
senza più tempo
i n e b r i a n d o s i
oltre la memoria
dove le ali conducono
dove il suono del cuore
ripete la stessa musica
– una coperta di gioia –
ed in questo attimo
socchiudendo gli occhi
vivo quel che è
palpito e sospiro
di un anima libera

06.01.2008 Poetyca

Visions

Moments and visions
no longer
i n e b r i a t e
beyond the memory
where the wing leading
where the sound of the heart
repeats the same music
– A blanket of joy –
and in this moment
squinting
what is alive
throb and sigh
a free soul

06.01.2008 Poetyca

Con le parole


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Con le parole

Con le parole
dipingi l’aurora
Colori si spargono
sulla tela dei respiri
mentre con stupore
rincorro istanti
illuminati dalla Luce
di questa scintilla
chiamata vita

24.05.2015 Poetyca

With words

With words
paint the aurora
Color spread
on canvas breaths
while in amazement
run after moments
illuminated by the Light
this spark
called life

24/05/2015 Poetyca

Pratica senza giudizio


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Pratica senza giudizio

Nessuno è un giudice severo
più di quanto possa esserlo tu stesso,
quando ti fai fermare dal timore del giudizio di altri,
quando ti credi imperfetto e non all’altezza
per fare qualcosa: Solo con la pratica ci si perfeziona.

08.11.2014 Poetyca

Practice without judgment

No one is a severe judge
more than can be yourself,
when do you stop the fear of the judgment of others,
when you think you are flawed and not up to
to do something only with practice it is perfected.

08/11/2014 Poetyca

Crepe


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Crepe

Benedetta la sofferenza che apre crepe nelle mura,
costruite con fatica, intorno al nostro cuore,
ma in realtà rese inutili: la nostra vera natura
non va soffocata, chi è sensibile infatti,
non ha un difetto da coprire,
da soffocare dentro corazze di cemento.

30.10.2014 Poetyca

Cracks

Blessed is the suffering that opens cracks in the walls,
built with hard work, around our hearts,
but in fact rendered useless: our true nature
should not be suppressed, those who are sensitive in fact,
does not have a defect to be covered,
to drown in concrete armor.

30/10/2014 Poetyca

Nell’oceano d’Amore


Nell’oceano d’Amore

Consapevole il passo
di chi sa cercare
vede il colore delle cose
oltre tutte le forme
le accarezza e ne assapora il senso:
tutto è scoperta, come pezzi di un puzzle
che nell perfetto incastro
restituiscono voce
al tuo infinito viaggio.

Sono attimi infiniti
senza più tempo
dove ogni respiro è goccia
che al mare ritorna
” Tutto è in Uno ed Uno è in Tutto”
e non potresti mai naufragare
nell’oceano d’Amore
che da sempre ti sorregge.

25.03.2008 Poetyca

Ocean of Love

Conscious way
of who knows how to seek
see the color of things
over all forms
caresses and relished the way:
everything is uncovered, like pieces of a puzzle
that in the perfect joint
return item
your endless journey.

Moments are infinite
no longer
where every breath is drop
that returns to the sea
“All is One and One is All”
and you could never fail
Ocean of Love
that always supports you.

25.03.2008 Poetyca

Qui ed ora


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Qui ed ora

Nella danza dell’attimo,
quando lasci aperte tutte le porte,
quando non è la mente ad avere voce,
quando non giudichi nulla,
ma tutto scorre in accordo, sulle note d’armonia,
scopri la vera Vita ed il senso profondo dell’Essere,
scopri che tutto è molto più semplice
se ti fai uno con la corrente, se diventi vuoto.

Scopri il senso del mondo
in accordo con il tuo cuore,
espansione di coscienza
in un rivolo svelato,
inteconnessione profonda
dove il tuo palpito
è quello di ogni essere senziente:
amorevole gesto e silenzio senza ricerca.

Nelle mani non trattieni più niente
ed ogni istante è momento presente
che espande e raccoglie la tua essenza,
che svela il mistero che tutto alimenta:
viaggio senza meta perchè sia respiro profondo
che accarezza ed accoglie la realtà come essa è,
scopri che il tempo non ha nessun senso
oltre ogni razionale ordine della tua mente.

22.02.2008 © Poetyca

Here and now

In the dance of the moment,
when you leave the door open,
when the mind is not to have a voice,
when not judge anything,
but everything flows according to the notes of harmony,
discover the real life and the profound sense of Being,
discover that everything is much simpler
if you get one with the current, if it becomes empty.

Discover the meaning of the world
in agreement with your heart,
expansion of consciousness
in a trickle revealed,
interconnect deep
where your heartbeat
is to every sentient being:
loving gesture and silence without research.

In the hands do not hold anything
and each moment is the present moment
which expands and collects your essence,
that reveals the mystery that everything feeds:
journey without a destination because both deep breath
that caresses and welcomes the reality as it is,
discover that the time does not make sense
beyond any rational order of your mind.

22.02.2008 © Poetyca

Accogliere l’impermanenza


Riflettendo…

La Riflessione

Meditazione camminata

La mente va in mille direzioni,
ed io cammino in pace su questo splendido sentiero.

Ad ogni passo soffia un vento fresco,
ad ogni passo sboccia un fiore

Maestro Thich Nhat Hanh

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Portare l’attenzione
al momento presente,
a quanto ci apprestiamo a fare,
a quel che accade intorno
ed alla postura del nostro corpo,
è offrire alla mente l’opportunità
di placare la sua folle corsa:
di pensiero in pensiero,
di timore in timore.

Quante volte, distratti
dalle sue proiezioni
non siamo stati capaci
di lasciare andare?

Ecco, nel respiro profondo
prendo e lascio,
raccolgo amorevolezza
ed abbandono ogni veleno.

Qui ed ora
posso raccogliere il tesoro
che si manifesta
nel camminare con calma,
nella pace dell’essere presente.

Poetyca

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L’insegnamento

Accogliere l’impermanenza

Accogliere nel cuore l’impermanenza, significa liberarsi lentamente dall’attaccamento,

All’inizio ciò è molto difficile da accettare.
Ma, riflettendo e praticando, la nostra Mente-Cuore inizia una graduale trasformazione.
Lasciar andare inizia a sembrarci più naturale e diventa sempre più facile.

Più pratichiamo, più sviluppiamo l’attitudine a lasciar andare.
E’ allora che si verifica un completo mutamento nel nostro modo di guardare la realtà.

Sogyal Rinpoche

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Guardare la realtà
è aprire la mano,
non stringere nulla.
Guardare la realtà
è accogliere quel che accade,
senza giudizio, consapevoli
che tutto cessa,
arriva e ci lascia,
muta come noi stessi mutiamo.

Nulla dura per sempre
ed ogni attimo
contiene il qui ed ora.

Quando comprendiamo questo
si apre la porta alla gioia
per essere testimoni di qualcosa
che non è mai uguale,
la accogliamo e siamo pronti
a lasciarla andare.

Tutto è come un fiore:
nella sua bellezza
sai scorgere che presto
ci deve abbandonare.

Poetyca

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05.04.2008 Poetyca

testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Karma da inazione


Riflettendo…

La Riflessione

La mente di una persona risvegliata è come uno specchio,
né si attacca, né si oppone;
bensì accoglie e lascia andare.

Per questo il saggio
abbraccia il mondo senza dolore.

Maestro Chuang-tzu

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Abbracciare gli eventi,
saper camminare con fiducia
sostenuti da equidistanza;
dove nessun onda increspa
la superficie della mente,
è saper raccogliere
e conservare saggezza
– da testimoni – che guardano
e non si aggrappano,
dove il dualismo smette di essere
presenza costante del nostro illuderci.

Lasciare andare è aprire
il sacchetto che portiamo in tasca,
che contiene:
rabbia,desiderio ed illusione;
nell’incapacità di vivere l’attimo presente
perchè si prova attaccamento e paura
per il passato e per il futuro.

Trovarsi a camminare leggeri
sulla Via della consapevolezza
è gettare via ogni veleno
e trovarsi liberi da ogni peso,
per abbracciare la realtà così
come essa è – adesso!

Poetyca

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L’insegnamento

Karma da inazione

Di solito, si pensa che il karma sia generato da azioni intenzionali,
ma si dimentica facilmente che anche la nostra inazione può avere delle conseguenze.
L’inazione intenzionale crea karma così come l’azione “mentale” intenzionale.

Ad esempio:

Non chiarificare intenzionalmente un litigio (mancanza di amorevolezza e compassione)
o non ringraziare (mancanza di gratitudine)
o non scusarsi di un torto (mancanza di umiltà)
o non rallegrarsi dei successi altrui o non congratularsi (mancanza di gioia empatica)
o non cercare di comprendere gli errori degli altri (eccesso di critica inutile)

Shian

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Ogni attimo di attenzione è un dono,
dimenticare di essere presenti,
di offrire il nostro contributo e sostegno
tutte le volte che possiamo, è ” mollare la presa”
verso quelle opportunità offerte per essere
– gentilezza amorevole e compassione –
verso il sentero del Dharma che ci conduce
a riconoscere che siamo tutti interconessi,
che il seme di gioia ed accoglienza
è un frutto che va diviso con tutti.
Che il cuore aperto verso la presenza degli altri
è un casa accogliente che va purificata
perchè sia semplice ma spaziosa.
In ogni nostra mancata attenzione è presente
una nube che va cercata e spazzata
dal cielo della nostra retta attenzione.

Poetyca

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08.03.2008 Poetyca

Testi tratto da: http://www.bodhidharma.it

Un abbraccio al mondo


Un abbraccio al mondo

In tutti noi una risorsa,
la fonte ricca di beni:

Cuore forte nell’amorevolezza
senza giudizio alcuno.

Fermo esempio di equidistanza,
dove non si sceglie ma si esperisce
la compassione per tutti gli esseri.

A volte è il silenzioso rumore
di una lacrima che solca il viso,
solo perchè le braccia sono corte
per un abbraccio al mondo.

25.03.2009 Poetyca

 

An embrace to world

In all of us a resource,
the rich source of goods:

Heart strong in love
without any trial.

firm example of equidistance,
do not choose where it carries
compassion for all beings.

Sometimes it’s the quiet noise
a tear that solca face,
just because your arms are short
for a hug in the world.

25.03.2009 Poetyca


Quando apriamo gli occhi alla realtà, al suo signiificato più profondo, siamo capaci di accogliere ma anche di dare.

Nel dialogo e nella presenza incondizionata è l’opportunità di offrirsi e di accogliere quanto si manifesti negli altri.


In richiamo

Sospeso in un solo respiro
è quel senso di evanescenza,
dove tutto è richiamo,
indicazione di un meraviglioso attimo
che vissuto – qui ed ora – ripete
l’armonia di gesti e di ricerca viva.

14.08.2008 Poetyca

In tutti noi una traccia sottile della quale cogliere che il dualismo non è Amore e non si sposa con la negazione di quella scintilla meravigliosa
che spinge verso gli altri con gentilezza e compassione perchè intersiamo e non potremmo pensare che le risorse che riusciamo a maturare attraverso il nostro percorso interiore, la capacità di superare nodi e tensioni restino come un ” bottino” del quale conservare solo per noi stessi il merito e la sostanza.

Ogni cosa che siamo capaci di essere, dopo aver aperto la strada alla consapevolezza è un dono ricevuto, sempre per causa di altri ( anche e sopratutto in situazioni problematiche) e come altri ci hannno permesso di vincere una battaglia con noi stessi, attaverso il canovaccio della vita, così anche noi nel nostro essere in ricerca possiamo essere causa per altri di chiarificazione e maturazione. Non è la rabbia o l’attaccamento, la confusione e le illusioni a farci da viatico ma l’apertura amorevole verso noi stessi e verso gli altri. Una delle immagini fondamentali che vovremmo avere presente è che coloro che ci appaiono come ” nemici ” o ostili, sono specchio di una parte di noi che va attraversata e risolta, solo con pazienza ed amore possiamo apprendere cosa queste persone ci stiano indicando con il loro tormento e la loro inquietudine e possiamo adoperarci per essere attenti a non dare ” risposta” con il medesimo atteggiamento. Solo l’amore scaccia le ombre.

Un abbraccio dal cuore

Poetyca

When we open our eyes to reality, it is a deeper way
we can accept but also to give.

In dialogue and unconditional presence is the opportunity to offer and
to accept as it occurs in others.

In reference

Suspended in one breath
is that sense of evanescence,
where everything is decoy,
indication of a wonderful second
who lived – here and now – repeat
the harmony of gestures and research alive.

14.08.2008 Poetyca

In all of us a thin track which does not grasp the duality
Love is not married and the negation of that wonderful spark
pushing towards others with kindness and compassion because cross
and we could not believe that the resources we can to mature through
our path interior nodes and the ability to overcome tensions
remain as a “booty” of which only keep for ourselves the
merit and substance.

Everything that we can be, having pioneered
awareness is a gift, again because of other (and also
especially in problem situations) and how others will permit hannno
to win a battle with ourselves, the canvas of attaverso
life, we too in our research can be cause
for more clarification and maturation. It is not anger or
attachment, confusion and delusions to be our food for the journey but
opening loving towards ourselves and towards others. One of
Images fundamental vovremmo have in mind is that those who
appear as enemies or hostile, are a mirror of us who
goes through and resolved, only with patience and love we can learn
What these people are giving us with their anguish and their
concern and we strive to be careful not to give ”
response “with the same attitude. Only love dispels the shadows.

A hug from the heart
Poetyca



Sulla mappa della tua anima


Sulla mappa della tua anima

Mille notti di solitudine
non bastano per dare senso
al tuo cammino

Non ti abbattere
alla vista della tempesta
e pensa che in essa
è racchiusa l’opportunità
di superare ogni apparenza

Il mare raccoglie
ogni lacrima
ed il sole riscalda il sorriso

In piccole gemme di sale
è incisa tutta la storia:
tentativi ed errori
che segnano il percorso
sulla mappa della tua anima

08.09.2008 Poetyca

On the map of your soul

Hundreds nights of solitude
not enough to make sense
your path

Do not kill
the sight of the storm
and thinks it
the opportunity is enclosed
to overcome any appearance

The sea gathers
every tear
and the sun heats the smile

In small buds of salt
is engraved the whole story:
trial and error
that mark the path
Map of your soul

08.09.2008 Poetyca

Un nuovo giorno


Riflettendo….

La Riflessione

Se apri spezzando
il ramo di un ciliegio,
non trovi un solo fiore.

Ma il cielo della primavera,
ne invita la fioritura.

Ikkyu (1394-1481)

…………………

Non analizzare con la mente
in cerca di risposte,
ma sappi accogliere ed essere
nella presenza mentale,
dove tutto quel che è interconesso
sa offrire bellezza e meraviglia,
perchè tu sia ascolto e partecipazione.

Poetyca

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L’insegnamento

Un nuovo giorno

Svegliandomi al mattino,
sono consapevole di quanto sia veramente prezioso un nuovo giorno:
la sua freschezza non dovrebbe essere data per scontata.

Quindi, cosa farò di questo giorno?
Cosa farete di questo giorno?

Insegnante di Dharma

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Ogni attimo è opportunità:
scoperta e partecipazione,
dialogo e manifestazione
che prende origine dal nostro atteggiamento.

Ogni porta aperta è accoglienza
che non chiuda fuori lo stupore
e la gioia di essere – qui ed ora –
nell’incessante presenza di ogni respiro.

Poetyca

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03.05.2008 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Oriente


Oriente

In Oriente si rispetta ogni essere visto come manifestazione divina, contenitore di divinità e il solo gesto semplicissimo del saluto ( la mudra) del Namaste è indicativo dell’inchinarsi e riconoscere nell’altro la divinità. Immagina dunque se essa sgorgasse da persona elevata, che genere di devozione si possa applicare.

Noi siamo abituati diversamente, considerandoci creature e spesso miserevoli e non meritevoli di attenzione divine. Questo in eredità della tradizione ebraica, dal quale deriva il Vangelo.

Possiamo in fondo avvicinarci alla lettura e cultura orientale ma in noi, nel nostro tessuto sociale, resta il rispetto di sè e il non fare delle persone un motivo di venerazione, questo perchè cogliamo il divino in forma esterna e non ” dentro” le persone.

Non ci poniamo problemi su Atman e Brahman, su quella scintilla che rappresenta l’essere abitati dal divino stesso, come sua manifestazione in svariate forme.

Nell’Antico Testamento si raffigura la Creazione come l’emissione della ” Ruah”, il soffio divino, l’emissione dello Spirito nella materia, ma si vede la presenza di un Padre e noi le creture impefette che devono ancora maturare, per capire la differenza tra Bene e Male.

Si cade in quella che è la dualità, questo mondo la rappresenta.

In Oriente ( inteso come cultura orientale) la dualità è solo illusione ( Maya) della quale liberarsi, alla quale strappare il velo per riconoscere come il divino sia in ogni forma, anche in coloro che ci appaiano distanti e nemici.
Ogni essere viene considerato come parte di noi stessi, questo perchè tutti è lo stessi divino.

Da questo nasce il considerare : Tutto in Uno – Uno in Tutto.

A distaccarsi da questi atteggiamenti di venerazione di Guru e Dei è la scuola del Buddha, dove lui stesso ha spiegato che tutti sono contenitori di un seme di buddhità e che si è uniti nel Dharmakaya ( una sorta di filo che unisce le perle di una collana) che permette l’interconnessione, ma non trova in questo alcuna presenza divina ma la contemplazione della ” realtà come essa è” e dunque l’armonia con la legge immutabile del Dharma.

Lo spezzare l’armonia procura la sofferenza.
Il Buddha non si pone alcuna domanda circa la presenza divina, concentra la sua attenzione sulla liberazione dalla sofferenza, la ricerca delle sue cause e la soluzione sarebbe nel rispetto di quella legge naturale che è il Dharma.

Lui stesso non amava essere visto come una sorta di estensione o rappresentazione divina.

Come immagini allora è importante entrare nella mentalità di chi si esprime negli scritti, coglierne l’essenza e considerare quanto comunque sia poco importante dal punto di vista formale.

Ogni via contiene un seme d’insegnamento.

24.09.2008 Poetyca

East

In the East, we respect each be seen as a manifestation of God, gods, and the container only simple gesture of greeting (the mudra) of namaste is indicative dell’inchinarsi and recognize the divinity in the other. Imagine then if it flowed from high person, what kind of devotion can be applied.

We are used differently, and often perceived as mere miserable and not worthy of divine attention.
This is a legacy of the Jewish tradition, which derives from the Gospel.

We can get closer to the bottom in reading and Eastern culture but in ourselves, in our social fabric, there is the self-respect and not make people a reason to worship, this is because we take the divine in external form and not “inside” people.

No problems on ourselves Atman and Brahman, on the spark that is being inhabited by the divine itself, as its manifestation in different forms.

The Old Testament depicts the Creation as the issue of “Ruah”, the divine breath, the release of the Spirit in matter, but you can see the presence of a Father and we creture impefette that have yet to mature, to understand the difference between Good and Evil.

You fall into what is the duality, this world is.

In the East (as a culture of Eastern Europe) the duality is only an illusion (Maya) which escape, which tear the veil to recognize how the divine is, in any form, even those who appear distant enemies.
Each will be considered as part of ourselves, because all this is the same God.

From this comes the consideration of: All in One – All in One.

A move away from this attitude of worship of Gods and Gurus is a school of Buddha, where he explained that all containers are the seed of Buddhahood and that we are united in the Dharmakaya (a sort of common thread between the beads of a necklace ) that allows the interconnection, but can not find this in any but the contemplation of divine presence “reality as it is,” and therefore in harmony with the immutable law of Dharma.

The breaking of the harmony brings suffering.
The Buddha does not arise any question about the divine presence, focuses on the liberation from suffering,
the search for its causes and the solution would have respected the natural law that is the Dharma.

He himself did not like being seen as a kind of extension or representation of God.

How do you picture then it is important to get into the mindset of those who express themselves in writing, grasping the essence and is still considered as unimportant by the formal point of view.

Each path contains a seed of education.

24.09.2008 Poetyca

In richiamo


In richiamo

Sospeso in un solo respiro
è quel senso di evanescenza,
dove tutto è richiamo,
indicazione di un meraviglioso attimo
che vissuto – qui ed ora – ripete
l’armonia di gesti e di ricerca viva.

14.08.2008 Poetyca


In callback

Suspended in one breath
is that sense of evanescence,
where everything is decoy,
indication of a wonderful moment
who lived – here and now – repeat
the harmony of gestures and research alive.

14.08.2008 Poetyca

Questa via mi basterà


Riflettendo…

La Riflessione

Dove soggetto e oggetto sono compresi
come una sola sfera,
la gioia e il dolore si fondono in uno.

Qualunque circostanza debba affrontare,
sono libero nel beato reame
della saggezza risvegliata.

Milarepa

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Se tutto sai abbracciare
non trovi separazione
e saggio è colui
che non mette confine,
osservando fa svanire
attaccamento e timore
perchè nutre con amorevolezza
tutti gli attimi che vive.

Poetyca

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L’insegnamento

Questa via mi basterà

In armonia con il mio cuore,
ogni cosa si manifesta
in un unico accordo.

Guadagno e perdita,
non mi interessano;
questa via mi basterà
fino alla fine dei miei giorni.

Wen-siang (1210-1280)

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Ogni giorno armonizza
ogni tuo passo,
raccogli note e fai suonare
la musica che s’accorda al cuore:
allargando le braccia nel silenzio svuotati,
da ogni attaccamento sarai liberato
per divenire strumento
che si riconduce all’essenza del tuo essere
e troverai nel dharma la via del risveglio.

Poetyca

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16.02.2008 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Sono realmente onesto con me stesso?


Riflettendo

La Riflessione

Come le soffici piogge riempiono i torrenti,
affluiscono nei fiumi
e si incontrano negli oceani,

così abbondante possa la forza del tuo amore
fluire innanzi, ad ogni istante,
per risvegliare e curare tutti gli esseri.

Quelli presenti ora,
quelli già andati in passato,
quelli che ancora devono giungere.

Benedizione Tradizionale Buddhista

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Amorevolezza e compassione sono la forza viva
che abbraccia il sentiero che percorriamo,
a noi il retto sforzo per non alimentare attaccamento
e per offrire ad ogni essere l’accoglienza benevola
che accompagni verso la cura della sofferenza.

Poetyca

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L’insegnamento

Sono realmente onesto con me stesso?

Sono realmente onesto con me stesso?

E’ una buona domanda da farsi al momento giusto,
perché a noi in realtà non piace mai vederci nel nostro aspetto più negativo o ‘spiacevole’.

Ma in realtà vedere chiaramente non significa soltanto
accettare di avere una percezione più ‘onesta’ di se stessi,
si tratta piuttosto di vedere che tutte le percezioni del “sé”,
se ci si attacca e si crede ad esse,
distorcono la verità e creano solo maggiore illusione e dukkha.

Ajahn Jitindriya

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Quando saremo capaci di alimentare
a nostra attenzione alla consapevolezza
potremo anche scorgere un luogo particolare,
quello che avevamo sempre relegato ad un angolo
dimenticato di noi stessi.

E’ un luogo che ci appartiene,
senza forma, senza tempo
e che si coltiva nel silenzio,
dentro la capacità di accogliere gemme,
vederle nascere e gioire delle piccole cose.

Un lussureggiante spazio che non è fuori ma in noi,
nella nostra armonia, una stanza segreta, senza pareti,
dove non c’è aspettativa e delusione,
dove non ci si attacca a nulla
ma si scorge in tutto una possibile fiammella che scaldi il Cuore.

Liberarsi è non credere alle apparenze,
a quello che ci è indicato come vero
da chi non sa neppure cosa siamo, cosa proviamo e in che modo
la nostra sensibilità si manifesti.

La lotta tra la nostra vera natura ed i condizionamenti esterni
inizia presto e si perde ogni ricchezza lungo il cammino.
A noi fare questo viaggio a ritroso ed in profondità,
per respirare con gioia ed attenzione il – qui ed ora –
dove mai nulla è perduto.

Quella luce è specchio di noi stessi:
– Come uno specchio risplende quando viene tolta la polvere,
così fai risplendere il tuo volto ed il tuo cuore
Dentro hai la Luce la devi solo cercare –
Soffia via la polvere e sii Luce,
sii semplicemente quel che sei

Poetyca

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21.06.2008 Poetyca

testi tratti da: http://www.bodhidharma.it