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Un abbraccio al mondo


Un abbraccio al mondo

In tutti noi una risorsa,
la fonte ricca di beni:

Cuore forte nell’amorevolezza
senza giudizio alcuno.

Fermo esempio di equidistanza,
dove non si sceglie ma si esperisce
la compassione per tutti gli esseri.

A volte è il silenzioso rumore
di una lacrima che solca il viso,
solo perchè le braccia sono corte
per un abbraccio al mondo.

25.03.2009 Poetyca

 

An embrace to world

In all of us a resource,
the rich source of goods:

Heart strong in love
without any trial.

firm example of equidistance,
do not choose where it carries
compassion for all beings.

Sometimes it’s the quiet noise
a tear that solca face,
just because your arms are short
for a hug in the world.

25.03.2009 Poetyca


Quando apriamo gli occhi alla realtà, al suo signiificato più profondo, siamo capaci di accogliere ma anche di dare.

Nel dialogo e nella presenza incondizionata è l’opportunità di offrirsi e di accogliere quanto si manifesti negli altri.


In richiamo

Sospeso in un solo respiro
è quel senso di evanescenza,
dove tutto è richiamo,
indicazione di un meraviglioso attimo
che vissuto – qui ed ora – ripete
l’armonia di gesti e di ricerca viva.

14.08.2008 Poetyca

In tutti noi una traccia sottile della quale cogliere che il dualismo non è Amore e non si sposa con la negazione di quella scintilla meravigliosa
che spinge verso gli altri con gentilezza e compassione perchè intersiamo e non potremmo pensare che le risorse che riusciamo a maturare attraverso il nostro percorso interiore, la capacità di superare nodi e tensioni restino come un ” bottino” del quale conservare solo per noi stessi il merito e la sostanza.

Ogni cosa che siamo capaci di essere, dopo aver aperto la strada alla consapevolezza è un dono ricevuto, sempre per causa di altri ( anche e sopratutto in situazioni problematiche) e come altri ci hannno permesso di vincere una battaglia con noi stessi, attaverso il canovaccio della vita, così anche noi nel nostro essere in ricerca possiamo essere causa per altri di chiarificazione e maturazione. Non è la rabbia o l’attaccamento, la confusione e le illusioni a farci da viatico ma l’apertura amorevole verso noi stessi e verso gli altri. Una delle immagini fondamentali che vovremmo avere presente è che coloro che ci appaiono come ” nemici ” o ostili, sono specchio di una parte di noi che va attraversata e risolta, solo con pazienza ed amore possiamo apprendere cosa queste persone ci stiano indicando con il loro tormento e la loro inquietudine e possiamo adoperarci per essere attenti a non dare ” risposta” con il medesimo atteggiamento. Solo l’amore scaccia le ombre.

Un abbraccio dal cuore

Poetyca

When we open our eyes to reality, it is a deeper way
we can accept but also to give.

In dialogue and unconditional presence is the opportunity to offer and
to accept as it occurs in others.

In reference

Suspended in one breath
is that sense of evanescence,
where everything is decoy,
indication of a wonderful second
who lived – here and now – repeat
the harmony of gestures and research alive.

14.08.2008 Poetyca

In all of us a thin track which does not grasp the duality
Love is not married and the negation of that wonderful spark
pushing towards others with kindness and compassion because cross
and we could not believe that the resources we can to mature through
our path interior nodes and the ability to overcome tensions
remain as a “booty” of which only keep for ourselves the
merit and substance.

Everything that we can be, having pioneered
awareness is a gift, again because of other (and also
especially in problem situations) and how others will permit hannno
to win a battle with ourselves, the canvas of attaverso
life, we too in our research can be cause
for more clarification and maturation. It is not anger or
attachment, confusion and delusions to be our food for the journey but
opening loving towards ourselves and towards others. One of
Images fundamental vovremmo have in mind is that those who
appear as enemies or hostile, are a mirror of us who
goes through and resolved, only with patience and love we can learn
What these people are giving us with their anguish and their
concern and we strive to be careful not to give ”
response “with the same attitude. Only love dispels the shadows.

A hug from the heart
Poetyca



Meditazione,pensiero unicità – Meditazione e mente Meditation, thinking, uniqueness – Swami Vivekananda –


Meditazione, pensiero, unicità

Noi siamo eredi di tutti i buoni pensieri dell’universo, se ci apriamo ad essi. Tutto ciò che unisce con l’universale è virtù. Tutto ciò che separa è peccato. Nessuno può essere felice finché tutti non sono felici. Quando fate del male a qualcuno, fate del male a voi stessi, perché voi e vostro fratello siete uno.

MENTE E PENSIERO

«Quando la vostra mente è divenuta sotto controllo – con la meditazione, ndr – voi avete il controllo sull’intero corpo; invece di essere uno schiavo di questa macchina, la macchina è vostra schiava. Invece di una macchina capace di trascinare giù lo spirito, essa diviene il suo più grande aiutante.

Quando la mente è libera dall’attività o dall’operare, svanisce e il Sé è rivelato. Questa condizione è stata descritta dal commentatore Sankara come aparokshanubhuti, o esperienza ultrasensoria.

Noi siamo come i nostri pensieri ci hanno fatto; perciò state attenti a cosa pensate.

Ogni pensiero corrotto tornerà indietro, ogni pensiero di odio che avete formulato, anche in una caverna, è conservato e un giorno tornerà da voi con tremendo potere nella forma di qualche infelicità. Se voi proiettate odio e gelosia, essi torneranno su di voi con interessi composti. Nessun potere li può allontanare; una volta che li avete messi in moto, dovrete sopportarne le conseguenze. Ricordare ciò vi impedirà di fare cose sbagliate.
Noi siamo eredi di tutti i buoni pensieri dell’universo, se ci apriamo ad essi.»

UNICITA’

«È davvero uno yogi chi vede se stesso nell’intero universo e l’intero universo in se stesso.

Nemmeno un atomo nell’universo si può muovere senza trascinare l’intero mondo con sé. Non ci può essere nessun progresso senza che l’intero mondo lo segua nella sua scia; e sta diventando più chiaro ogni giorno che la soluzione di qualsiasi problema non può mai essere ottenuta su basi razziali o nazionali o settarie di qualsiasi genere.

Io sono assolutamente convinto che nessun individuo o nazione possa vivere tenendosi separato dalla comunità degli altri; ogni volta che un tale tentativo è stato fatto, sotto la falsa nozione di grandezza, politica o santità, il risultato è sempre stato disastroso per chi si è escluso in questo modo.

Ognuno è responsabile per il male in qualsiasi parte nel mondo.
Tutto ciò che unisce con l’universale è virtù. Tutto ciò che separa è peccato.

Nessuno può essere felice finché tutti non sono felici.
Quando fate del male a qualcuno, fate del male a voi stessi, perché voi e vostro fratello siete uno.»

Da: Swami Vivekananda – Meditazione e mente


Meditation, thinking, uniqueness

We are the heirs of all the good thoughts of the universe, if we open ourselves to them. All that combines with the universal virtues. All that separates a sin. Nobody can be happy until everyone is happy. When you hurt somebody, you hurt yourself, because you and your brother are one.

MIND AND THOUGHT

“When your mind has become under control – with meditation, Ed – you have control over the whole body instead of being a slave to this machine, the machine is your slave. Instead of a machine that could drag down the spirit, it becomes his greatest helper.

When the mind is free from operating activity or, vanishes and the self is revealed. This condition has been described by Sankara as commentator aparokshanubhuti, or experience UltraSensor.

We are like our thoughts have made us, so be careful what you think.

Any thoughts will come back corrupted, every thought of hatred that you have made, even in a cave, is preserved and someday will return to you with tremendous power in the form of some misery. If you project hate and jealousy, they will come back on you with compound interest. No power can remove them, once you put them in motion, must bear the consequences. Remember this will prevent you from doing wrong things.
We are the heirs of all the good thoughts of the universe, if we open ourselves to them. “

UNIQUENESS

“It’s really a yogi who sees himself in the entire universe and the whole universe in itself.

Not even an atom in the universe can move without dragging the whole world with him. There can be no progress without the whole world will follow in its wake, and it is becoming clearer every day that the solution to any problem can never be achieved based on race or national or sectarian in any way.

I am absolutely convinced that no individual or nation can live by keeping separate from other communities, and every time such an attempt has been made, under the false notion of greatness, policy or holiness, the result is always disastrous for those who have been excluded in this way.

Everyone is responsible for the evil anywhere in the world.
All that combines with the universal virtues. All that separates a sin.

Nobody can be happy until everyone is happy.
When you hurt somebody, you hurt yourself, because you and your brother are one. “

From: Swami Vivekananda – Meditation and mind

Amore a dosi omeopatiche – Love in small doses – Aivanhov


Amore a dosi omeopatiche
di O.M. Aivanhov
“Per sublimare la forza sessuale e ottenere una perfetta padronanza di
sé, non ritengo necessario compiere tutte le esperienze descritte nei
testi sul tantrismo indù o tibetano. Esiste un altro Tantra-yoga che
le supera e di cui sono un fervente sostenitore. Una delle tecniche di
questo tantrismo consiste nell’imparare ad amare senza aspettare di
essere amati…” (O.M. Aïvanhov)
La filosofia iniziatica trasmessa da O.M.Aivanhov trova un punto di
equilibrio diverso dal tradizionale tantra yoga.
Scrive, a tal proposito M. Mirabail nel suo volume “Dizionario
dell’esoterismo” (ed.Mondadori) a pag.301 “O.M. Aivanhov parla invece
di un’altra via: una sorta di omeopatia amorosa” suscettibile di
risvegliare negli esseri, anche nella vita di coppia, i doni
spirituali che sono presenti in ognuno di noi.
Quanti incontri entrano in crisi, malgrado il permanere dell’affetto,
per il fatto di non aver adottato misure relazionali equilibrate.
Afferma Aïvanhov: “Quando un uomo e una donna s’incontrano,
riproducono l’incontro del fuoco e dell’acqua. Se non sanno come agire
nei confronti l’uno dell’altra, la donna (l’acqua) evapora, e l’uomo
(il fuoco) si spegne. Dato che il fuoco e l’acqua possono distruggersi
a vicenda, se ne deduce che sono nemici. In apparenza, è vero, gli
uomini e le donne non smettono di lottare gli uni contro gli altri; e
tuttavia, se si cercano c’è una ragione, e occorre scoprirla. La
ragione è che essi sono i rappresentanti dei due principi cosmici che
insieme creano la vita. Ma per creare veramente la vita invece di
distruggersi, non bisogna permettere che l’acqua e il fuoco entrino
direttamente in contatto. L’acqua deve essere versata in un recipiente
e posta sul fuoco; così, il fuoco esalterà l’acqua e si sprigionerà
un’energia considerevole, grazie alla quale i due metteranno in moto
il mondo intero.”
Certamente non è un lavoro facile, il cui esito possa essere
programmato a livello temporale. Non si tratta di applicare tecniche
mentali a tavolino, tout court, ma di sviluppare, giorno per giorno,
con umiltà, semplicità e tolleranza anche verso se stessi, uno stato
di coscienza, un insieme di tanti piccoli comportamenti quotidiani
sempre più elevati, affinché si possa gustare un giorno, anche qui
sulla terra, quella pienezza, quella gioia a cui anela naturalmente e
fortemente la nostra anima.
Non è sufficiente in questo campo impartire divieti, occorre fornire
spiegazioni, metodi e collocare la sessualità nell’ampio disegno di
perfezionamento dell’uomo raggiungibile mediante il ciclo delle
reincarnazioni. L’abbellimento della propria esistenza non può essere
imposto ma deve essere il frutto di un bisogno interiore sinceramente
avvertito.
Il lavoro spirituale che riusciremo ad iniziare non sarà mai perduto,
farà parte del nostro bagaglio più intimo e lo ritroveremo nelle
successive incarnazioni.
Per noi Occidentali, non è indispensabile recarci in India per trovare
le risposte metodologiche al lavoro di sublimazione dell’energia
sessuale. Anche l’Insegnamento dei Vangeli contiene le verità, i
principi che occorre però tradurre in metodi concreti, in regole di
vita quotidiana.
Sulle relazioni tra pratiche yogiche e le parabole dei vangeli cfr.
pag.117 e segg. del volume “Centri e corpi sottili” di O.M. Aïvanhov.
Nell’opera di O.M.Aïvanhov, si trasmettono consigli e metodi per
riscoprire la natura divina della forza sessuale al fine di vivere
l’amore e la sessualità in modo equilibrato, per l’elevazione
spirituale del singolo e della coppia.
A proposito della vita spirituale non si tratta, precisa Aïvanhov, di
smettere di mangiare, di bere, di dormire, di respirare, di fare
figli, ma di fare tutto meglio. Ogni giorno occorrerebbe praticare la
sublimazione ovvero la sostituzione, far scorrere dentro di noi ogni
giorno una nuova acqua, per vivere stati di coscienza divini,
meravigliosi. Non basta volerlo per riuscirvi, occorrono anche le
conoscenze profonde della nostra natura umana e divina, l’acquisizione
di metodi.
“Molti sono venuti da me a lamentarsi di particolari malesseri e
squilibri, ed io ho sempre detto loro: “Perché avete smesso di amare?
Questi disturbi derivano dal fatto che avete compresso l’amore dentro
di voi; allora si è represso finendo per devastare tutto. L’amore è un
torrente potentissimo, ma poiché non lo sapevate, poiché non eravate
illuminati, ha spazzato via tutte le barriere. Se volete salvarvi da
questi tormenti, dovete amare, amare giorno e notte, amare tutte le
creature… a quel punto non vi rimarrà neppure il tempo di tormentarvi
perché sarete indaffaratissimi! Invece ora, più vi chiudete, più siete
avari d’amore e più le cose si complicano. Siate generosi, e sarete
salvi; donate il vostro amore a tutte le creature”.Numerosi sono i
volumi che raccolgono il pensiero di Aïvanhov su questo argomento ai
quali rimandiamo doverosamente.
“È possibile istruire e consigliare gli esseri umani sulla sessualità,
ben sapendo però che questo problema non può essere veramente risolto
se non in funzione di ogni singola persona. Voler imporre, con il
pretesto della morale, delle regole identiche per tutti, non è
ragionevole, poiché la stessa disciplina che conduce gli uni verso
l’equilibrio e la vera spiritualità, può invece condurre gli altri
verso la repressione, l’isterìa e la nevrosi. Gli esseri umani non
hanno tutti gli stessi bisogni, e chi non tiene conto di questa realtà
è destinato sia a predicare nel deserto, sia ad infliggere loro degli
inutili tormenti. Tuttavia, ciò non significa che non si debbano fare
degli sforzi. Sì, ciascuno, al livello che gli è proprio, deve
impegnarsi per dominare la forza sessuale, al fine di vivere l’amore
in un modo più bello, più nobile, più spirituale, poiché quella è la
sola vera regola morale.”
Recentemente, P. Riffard (cfr. pag.1378 in “L’Esoterismo” ed. Rizzoli
BUR) ha collocato O.M.Aïvanhov tra i maggiori dodici personaggi
dell’esoterismo occidentale, di tutti i tempi, a partire da Orfeo,
Pitagora.

Love in small doses

of O.M. Aivanhov

“In order to sublimate the sexual energy and get a perfect command of
itself, does not consider it necessary to perform all the experiences described in
Hindu and Tibetan tantric texts. There is another Tantra-yoga
beyond them and which I am a fervent supporter. One of the techniques
This Tantra is learning to love without waiting
to be loved … “(O. M. Aïvanhov)

The philosophy is OMAivanhov initiation transmitted from a point
balance than the traditional tantra yoga.

He writes in this connection M. Mirabail in his book “Dictionary
esotericism (ed.Mondadori) to pag.301 “O.M. Aivanhov speaks instead
another way: a sort of love homeopathy “capable of
awakening in humans, even in married life, the gifts
spiritual that are present in all of us.

How many matches coming into crisis, despite the persistence of affection,
because it failed to take measures relational balance.
Aïvanhov says: “When a man and a woman meet,
reproduce the meeting of fire and water. If you do not know how to act
against each other, the woman (water) evaporates, and man
(Fire) goes out. Since fire and water can destroy
each other, we can deduce that they are enemies. Apparently, it is true, the
men and women never stop fighting against each other, and
However, if you look there’s a reason, and must be discovered. The
reason is that they are representatives of the two cosmic principles that
together to create life. But to create real life instead of
destroyed, we must not allow water to enter and fire
direct contact. The water should be placed in a trough
and placed on the fire so the fire will enhance the water and give off
considerable energy, whereby the two will set in motion
the whole world. ”

It is certainly not an easy job and the results can be
programmed in time. This is not to apply techniques
mental table, per se, but to develop day by day,
with humility, simplicity and tolerance even to themselves, a state
of consciousness, a collection of many small daily behavior
ever higher, so you can enjoy a day here
on earth, that fullness, that joy which longs for and of course
our very soul.

It is not enough in this field give prohibitions, you must provide
explanations, methods and place of sexuality in the large drawing
perfection of man reached through the cycle of
reincarnations. The improvement of its eistenza can not be
imposed but must be the result of an inner need sincerely
warned.

The spiritual work that will never be able to start lost
will be part of our most intimate and end up in
successive incarnations.

For us Westerners, it is essential to bring us to India to find
methodological responses to the work of sublimation energy
sexual. The teaching of the Gospels contains the truth,
But the principles that should translate into concrete methods in rules
daily life.

On the relation between yogic practices and see the parables of the Gospels.
pag.117 et seq. of the book “Beauty and the subtle bodies” of O.M. Aïvanhov.

In the work of OMAïvanhov you send tips and methods for
rediscover the divine nature of the sexual power in order to live
love and sexuality in a balanced way, the elevation
spiritual individual and couple.

With regard to the spiritual life is not, precisely Aïvanhov of
stop eating, drinking, sleeping, breathing, do
children, but to do everything better. Every day should be practicing
sublimation or replacement, slide inside each of us
day a new water, to live divine states of consciousness,
wonderful. It is not enough to want to succeed, we also need the
deep knowledge of our human and divine nature, acquisition
methods.

“Many have come to me complaining of aches and details
imbalances, and I always told them: “Why did you stop loving?
These disorders result from the fact that you love in compressed
of you, then you are eventually suppressed devastate everything. Love is a
Torrent powerful, but since you did not know because you were not
lit, swept away all barriers. If you want to save you from
these torments, you must love, love, day and night, love all
creatures … then you will not even have time to haunt you
because you will be very busy! But now, the more you close, you’re more
misers of love and the more things get complicated. Be generous, and you will be
prejudice; donate your love for all creatures. “There are many
volumes that the thought of Aïvanhov on this topic to
which refer dutifully.

“You can educate and advise on human sexuality,
But knowing that this problem can not be truly resolved
except in relation to each individual person. Want to impose, through
pretext of morality, the same rules for everyone, not
reasonable, since the same discipline that leads to one
balance and true spirituality, it may instead lead others
to the repression, hysteria and neurosis. Humans do not
all have the same needs, and who does not take into account this reality
is intended both to preach in the desert, is to inflict the
unnecessary torment. However, this does not mean that we should not do
efforts. Yes, everyone, to the level that is proper, it must
efforts to dominate the sexual power in order to experience love
in a more beautiful, more noble, more spiritual, because that is the
only true moral rule. ”

Recently, P. Riffard (see pag.1378 in “The Esoteric” ed. Rizzoli
BUR) OMAïvanhov has placed among the twelve major characters
Western esotericism, of all time, from Orpheus
Pythagoras.

Amore e paura – FEAR FEARLESSNESS – Osho


oshoamore

 

Amore e paura

L’amore è esistenziale, la paura è solo assenza d’amore. Il problema con qualunque assenza è che al riguardo non si può fare nulla direttamente. La paura è simile al buio: cosa puoi fare contro il buio, direttamente? Non lo puoi mandare via, non lo puoi espellere, non lo puoi provocare; non esiste un modo per interagire con il buio, senza chiamare in causa la luce. Al buio si arriva attraverso la luce: se vuoi il buio, spegni la luce, se non lo vuoi, accendi la luce. Ma dovrai fare qualcosa con la luce, non con il buio.
Lo stesso vale con l’amore e la paura: l’amore è la luce, la paura è il buio. La persona ossessionata dalla paura non riuscirà mai a risolvere il problema. E’ come se lottasse con il buio: prima o poi si ritroverà completamente spompata, stanca, sconfitta! E il miracolo è che la sconfitta sarà causata da qualcosa che non esiste affatto! E quando ci si sente sconfitti, si ha di certo l’impressione che il buio sia molto potente, che la paura, l’ignoranza e l’inconscio siano molto potenti; invece non lo sono affatto: in realtà non esistono.
Non lottare mai contro ciò che non esiste. E’ qui che si sono perse tutte le religioni antiche. Una volta ingaggiata la lotta con ciò che non esiste, la disfatta è inevitabile. Il tuo rivolo di consapevolezza si perderà nel deserto del non esistenziale, che è infinito.
Non permettere dunque alla paura di creare problemi. Il nocciolo della questione è l’amore; e rispetto all’amore si può fare qualcosa immediatamente, non occorre attendere o rimandare: comincia ad amare! E’ un dono naturale che ti fa l’esistenza, o Dio, o il Tutto, qualunque sia il termine che preferisci.Ricorda, l’amore è nato con te, è una tua qualità intrinseca. Ti occorre aprirlgli la strada, creare un passaggio, in modo che possa fluire, lasciare che accada.

Tutti lo blocchiamo, tutti lo tratteniamo. Siamo così avari con l’amore, per il semplice motivo che ci hanno insegnato un certo modello di scienza economica. E’ un’economia che si adatta perfettamente alle esigenze del mondo materiale: se hai una certa quantità di denaro e continui a donarlo, lo perderai. Questa economia, questa matematica, ci è entrata nel sangue, nelle ossa, fin nel midollo. E’ giusta per quanto riguarda il mondo esterno, non ha nulla di sbagliato, ma non è valida per il viaggio interiore; lì opera un tipo di matematica completamente diverso: più dai, più hai, meno dai, meno hai. Se non dai nulla, perderai tutte le tue qualità naturali: diventeranno stagnanti, chiuse; si rifugeranno nei sotterranei del tuo essere e, se non trovano modo di esprimersi, si prosciugheranno e moriranno.
E’ come per un musicista: se continua a suonare la chitarra o il flauto, la musica affluirà sempre più. La musica non si impoverirà se il musicista continua a suonare, anzi, ne guadagnerà. E’ come per un ballerino: più danza, più abile diventa; o come un pittore: più dipinge, migliori saranno i suoi quadri.

“Una volta, mentre Picasso stava dipingendo, un amico e critico d’arte lo fermò dicendogli: “Ho una domanda che mi tormenta e non posso aspettare un minuto di più, non riesco a trattenermi. Voglio sapere, visto che hai dipinto centinaia di quadri, quale, secondo te, è il migliore?”
Picasso rispose: “Quello che sto dipingendo in questo momento”.
Il critico ribatté: “Questo? E tutti quelli che hai dipinto prima?”.
Picasso rispose: “Questo li contiene tutti. E il prossimo che farò sarà ancora migliore, perché più si dipinge, più si migliora e si affina la propria arte”:

Lo stesso vale per l’amore, e per la gioia: condividile! All’inizio ne verranno solo poche gocce, perché la tua grettezza dura da tanto tempo, è molto antica. Ma dopo aver condiviso anche poche gocce d’amore, presto riuscirai a condividere l’intera massa oceanica del tuo essere, e dentro di te ci sono mondi infiniti.
Dopo che avrai conosciuto la matematica superiore del dare e del ricevere, scoprirai che ti basta dare per ricevere. Non si tratta di un ritorno: è l’atto stesso del donare che ti rende più ricco. In questo caso l’amore inizia a diffondersi, a emanare luce, e un giorno ti sorprenderai: dov’è finita la paura? Anche se volessi trovarla, non riusciresti a scovarla in alcun modo.

Osho

OSHO ON FEAR FEARLESSNESS

Atta, love is existential; fear is only the absence of love. And the problem with any absence is that you cannot do anything directly about it. Fear is like darkness. What can you do about darkness directly? You cannot drop it, you cannot throw it out, you cannot bring it in. There is no way to relate with darkness without bringing light in. The way to darkness goes via light. If you want darkness, put the light off; if you don’t want darkness, put the light on. But you will have to do something with light, not with darkness at all.

The same is true about love and fear: love is light, fear is darkness. The person who becomes obsessed with fear will never be able to resolve the problem. It is like wrestling with darkness — you are bound to be exhausted sooner or later, tired and defeated. And the miracle is, defeated by something which is not there at all! And when one is
defeated, one certainly feels how powerful the darkness is, how powerful the fear is, how powerful the ignorance is, how powerful the unconscious is. They are not powerful at all — they don’t exist in the first place. Never fight with the nonexistential. That’s where all the ancient religions got lost.

Once you start fighting with the nonexistential you are doomed. Your small river of consciousness will be lost in the nonexistential desert — and it is infinite. Hence, Atta, the first thing to remember is: don’t make a problem out of fear. Love is the question. Something can be done about love immediately; there is no need to wait or postpone. Start loving! And it is a natural gift from God to you, or from the whole, whichever term you like. If you are brought up in a religious way, then God; if you are not brought up in a religious way, then the whole, the universe, the existence.

Remember, love is born with you; it is your intrinsic quality. All that is needed is to give it a way — to make a passage for it, to let it flow, to allow it to happen. We are all blocking it, holding it back. We are so miserly about love, for the simple reason that we have been taught a certain economics. That economics is perfectly right about the
outside world: if you have so much money and you go on giving that money to people, soon you will be a beggar, soon you will have to beg yourself. By giving money you will lose it.

This economics, this arithmetic has entered into our blood, bones and marrow. It is true about the outside world — nothing is wrong in it — but it is not true about the inner journey. There, a totally different arithmetic functions: the more you give, the more you have; the less you give, the less you have. If you don’t give at all you will lose your
natural qualities. They will become stagnant, closed; they will go underground. Finding no expression they will shrink and die.

It is like a musician: if he goes on playing on his guitar or on his flute, more and more music will come. It is not that by playing on the flute he is losing music — he is gaining. It is like a dancer: the more you dance, the more efficient you become. It is like painting — the more you paint, the better the painting.

Once, while Picasso was painting, a critic and friend stopped him in the middle and said, “One question has been bothering me and I cannot wait anymore, I cannot contain it. I want to know: you have painted hundreds of paintings; which is your best painting?”
Picasso said, “This one that I am painting right now.”
The critic said, “This one? And what about the others that you have painted before?”
Picasso said, “They are all contained in it. And the next one that I do will be even better than this — because the more you paint the greater is your skill, the greater is your art.”

Such is love, such is joy! Share it, Atta. In the beginning it will come only like dewdrops, because the miserliness has been very long, very ancient. But once even dewdrops of love have been shared, you will soon become capable of sharing the whole oceanic flood of your being — and you contain infinities. Once you have known the higher mathematics of giving and gaining, you will find that just by giving you gain. Not that something is returned; in the very giving you are becoming richer. Then love starts spreading, radiating. And one day you will be surprised: where is the fear? Even if you want to find it you will not be able to find it at all.

So it is not a question of dropping the fear; nobody has ever been able to drop it. It is only a question of sharing your love, and the fear is dropped on its own accord. You ask me: “Have you any practical or impractical suggestions…?” Practical suggestions, no — that is not my business at all. Impractical suggestions, yes — and
many!

Source – Osho Book “Come Come Yet Again Come”

Saggezza Sufi e gocce di pensiero – Sufi wisdom and drops of thought



L’asino intelligente
Un giorno l’asino di un mercante cadde in un pozzo. Non si era fatto male, ma non poteva più uscirne e continuava a ragliare, mentre il proprietario pensava a cosa era meglio fare. Finalmente il mercante prese una decisione crudele: concluse che l’asino era ormai molto vecchio e che non serviva più a nulla, che il pozzo era ormai secco e che in qualche modo bisognava chiuderlo. Non valeva pertanto la pena di sforzarsi per tirare fuori l’animale dal pozzo. Al contrario, chiamò i suoi vicini perché l’aiutassero a seppellire vivo l’animale e chiudere così in fretta la faccenda.
Ognuno di loro prese un badile e cominciò a buttare palate di terra dentro al pozzo. L’asino non tardò a rendersi conto di quello che gli stavano facendo e pianse disperato . Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l’asino rimase quieto. Il mercante alla fine guardò verso il fondo del pozzo e rimase sorpreso da quello che vide. A ogni palata di terra che gli cadeva addosso, l’asino se ne liberava, scrollandosela dalla groppa, facendola cadere e salendoci sopra. In questo modo, in poco tempo, tutti videro come l’asino riuscì ad arrivare fino all’imboccatura del pozzo, oltrepassare il bordo e uscirne trotterellando.
….e allora ricorda: la vita ti butterà addosso molta terra. Soprattutto se sarai dentro un pozzo. Il segreto per uscirne, consiste semplicemente nello scuotersi di dosso la terra che si riceve e nel salirci sopra.

Il cambiamento

A vent’anni avevo una preghiera soltanto: «Mio Dio, aiutami a cambiare il mondo, questo mondo insopportabile, invivibile, di una tale crudeltà, di una tale ingiustizia». E mi sono battuto come un leone. Dopo vent’anni, poche cose erano cambiate. Quando ho avuto quarant’anni, avevo una preghiera soltanto: «Mio Dio, aiutami a cambiare mia moglie, i miei figli e la mia famiglia». E mi sono battuto come un leone per vent’anni, senza risultato. Ora sono vecchio e ho una preghiera soltanto: «Mio Dio, aiutami a cambiare me stesso… ed ecco che il mondo cambia, intorno a me!»
Dalla tradizione Sufi

The smart donkey

One day a merchant’s donkey fell into a well. He hadn’t hurt himself, but he could no longer get out of it and kept braying, while the owner thought about what was best to do. Finally the merchant made a cruel decision: he concluded that the donkey was now very old and that it was no longer useful, that the well was now dry and that somehow it had to be closed. It was therefore not worth the effort to pull the animal out of the well. On the contrary, she called her neighbors to help her bury the animal alive and close the matter so quickly.
Each of them took a shovel and began throwing shovels of earth into the well. The donkey was not slow to realize what they were doing to him and cried desperately. Then, to everyone’s surprise, after a certain number of shovels of earth, the donkey remained quiet. The merchant finally looked towards the bottom of the well and was surprised by what he saw. With each blade of earth that fell on him, the donkey got rid of it, shaking it from the rump, making it fall and climbing on it. In this way, in a short time, everyone saw how the donkey managed to get to the mouth of the well, cross the edge and trot out.
… and then remember: life will throw a lot of earth on you. Especially if you are inside a well. The secret to getting out of it is simply shaking off the earth you receive and climbing on it.

Change

At twenty I only had one prayer: “My God, help me change the world, this unbearable, unbearable world, of such cruelty, of such injustice”. And I fought like a lion. After twenty years, few things had changed. When I was forty years old, I only had one prayer: “My God, help me change my wife, my children and my family.” And I fought like a lion for twenty years, to no avail. Now I’m old and I only have one prayer: “My God, help me change myself … and here the world changes around me!”

From the Sufi tradition

L’asino nel pozzo – The Donkey in the Well


 

L’Asino nel Pozzo

Un giorno l’asino di un contadino cadde in un pozzo.

Il pozzo era profondo e l’asino, resosi conto di non poterne uscire, iniziò a ragliare disperatamente. Il contadino pensò come aiutarlo, ma in breve concluse che l’asino era ormai molto vecchio, che il pozzo era ormai secco e che, pertanto, non valeva la pena di sforzarsi per tirare fuori l’animale.

Chiamò quindi i suoi vicini perché lo aiutassero a seppellire vivo l’asino. Ognuno di loro prese una pala e cominciò a buttare palate di terra dentro al pozzo. L’asino non tardò a rendersi conto di quello che stavano facendo e ragliò ancora più forte. Dopo un po’, con gran sorpresa di tutti, l’asino non emise più suono.

Il contadino guardò allora dentro il pozzo per vedere se fosse già morto, ma con grande stupore, non solo lo trovò ancora vivo, ma vide anche che l’asino si scrollava dalla groppa ogni palata di terra che gli cadeva addosso, facendola cadere al suolo e salendoci sopra.

In breve l’asino riuscì ad arrivare all’imboccatura del pozzo e a uscirne trottando.

A volte la ‘terra’ che ci viene buttata addosso può costituire la soluzione e non il problema!

 

❤ ❤ ❤ 

 

The Donkey in the Well

One day a farmer’s donkey fell down a well.

The well was deep and the donkey, he realized could not get out, desperatelybegan to bray. The farmer thought how to help him, but soon concluded that the donkey was already very old, the well was dry by now and that, therefore, not worththe effort to bring out the animal.

So he called his neighbors to help him bury alive the ass. Each of them took ashovel and began to toss shovelfuls of earth into the well. The donkey was not slow to realize what they were doing and brayed louder. After a while ‘, much toeveryone’s surprise, the donkey gave no more sound.

The farmer then looked into the well to see if he was dead, but with the amazement, not only found him still alive, but he also saw that the donkey is therump shaking every shovelful of earth that fell on her, causing her to fall to the ground and salendoci above.

In short the donkey managed to reach the mouth of the well and trotted to get out.

Sometimes the ‘land’ is that there can be thrown upon the solution not the problem!

 
 
 

Il Girasole tra le spighe – The sunflower among the Ears


Il Girasole tra le Spighe

In una distesa di grano, un giorno nacque un girasole. Le spighe incuriosite si chiesero che cosa fosse quella strana cosa cresciuta in mezzo a loro e cominciarono a prenderlo in giro: “Sei una spiga mal riuscita? Non devi essere così, non vedi come siamo fatte noi? Sei proprio brutto, devasti il manto dorato che noi formiamo, nasconditi!”.
Così, il girasole, umiliato da tutte quelle parole, crebbe con la testa china, senza mai osare alzarla per la vergogna.
Un giorno però passò di lì un bambino che gridò gioioso: “Guarda mamma, in mezzo a quelle spighe c’è un girasole!”, la madre rispose, “E’ vero! Sai che i girasoli sono gli unici fiori al mondo che guardano sempre in faccia il sole con fierezza?”.
A quelle parole il girasole comprese la sua vera natura, capì di non essere una spiga mal riuscita ma il re dei fiori, alzò la testa e fece risplendere la sua meraviglia. Anche le spighe, avendo udito la donna, non gli diedero mai più fastidio e, invece di considerarlo un’anomalia nel loro campo, iniziarono a pensare di essere fortunate ad avere un fiore tanto speciale tra loro.

Ogni creatura porta dentro di sé la propria bellezza e lo scopo della propria esistenza.
Se non lo abbiamo ancora fatto, troviamo la nostra bellezza e il nostro scopo!

The sunflower among the Ears
In a field of wheat, one day came a sunflower. The ears curiously wondered whatthat strange thing was brought up in their midst and began to tease him: “You’re abotched ear? Must not be so, we do not see how we made? You’re ugly,devastates the golden mantle that we form hide. “
Thus, the sunflower, humbled by all those words, she grew up with china head,without ever daring to raise it to shame.
But one day passed by a joyful child who cried: “Look Ma, in the midst of thosespikes is a sunflower!” The mother replied, “It ‘s true! Know that sunflowers are the only flowers in the world who look always face the sun with pride? “.
At these words the sunflower understood his true nature, he knew not to be abotched ear but the king of flowers, raised his head and made her wonder shine.Even the ears, hearing the woman he ever gave him more trouble and instead of considering it an anomaly in their field, they began to think they are lucky to have a flower so special together.

Every creature bears within itself its own beauty and purpose of their existence.
If we have not yet done so, we find our beauty and our goal!

L’ultimo viaggio – The last trip


L’ultimo viaggio

A volte ci si riempie di una falsa sicurezza, si crede di avere già tutto pronto in valigia, come se si sapesse precisamente cosa possa servirci: niente maglioni di emergenza, tanto non serviranno o fazzoletti per tergere il sudore, le valigie da preparare non devono essere d’ingombro e, in verità devono contenere solo un cuore compassionevole, talmente grande da contenere il mondo intero, dal momento che siamo tutti interconnessi, ma talmente discreto da poterlo mettere in un taschino. Poi, malgrado si sappia di essere ancora solo alla fase dei saluti, ci troviamo sospinti a dover attraversare la pensilina – c’è davvero poco tempo!

Siamo confusi e come un bimbo che per la prima volta vede un treno, cerchiamo di osservare ogni dettaglio, eppure, non lo ricordiamo – ma questo viaggio è già stato sperimentato, più volte…

Eravamo già entrati in quegli scompartimenti, ed in fondo i visi degli altri passeggeri ci erano già noti ma tutto si è cancellato nell’oblio. A preparare il treno è la saggezza del Maestro Karma che sa bene da dove proveniamo e dove andremo, sa cosa abbiamo imparato e cosa ancora è da completare e con grande compassione prepare le lezioni prossime per noi. Ecco che, insieme ad altre persone potremmo vedere scorrere dal nostro finestrino un paesaggio adatto al nostro percorso, diverso da quello di altri viaggiatori.

Allora, vista in questa prospettiva, credo sia solo la certezza di ritrovare chi amiamo forse in una stazione o in un luogo che ci accolga per crescere sino alla prossima fermata. Si parte… la Vita ci aspetta!

22.06.2007 Poetyca

The last trip

Sometimes it is filled with a false security, is believed to have everything ready in a suitcase, as if we knew exactly what to serve: no emergency sweaters, so they will not serve or tissues to wipe away the sweat, the bags should not be prepared be of size and, indeed contain only a compassionate heart, so large as to contain the entire world, since we are all interconnected, but so discreet that you can put in a pocket. Then, although you know you are still very preliminary stage of greetings, we are driven to having to cross the platform – there is very little time!

We are confused and as a child first sees a train, try to observe every detail, and yet, I do not remember – but this trip has already been tried several times …

We have entered into these compartments, and the bottom faces of other passengers were already known to us but everything is erased into oblivion. To prepare the train is the wisdom of the Master Karma that knows where we came from and where we go, know what we learned and what is yet to be completed with great compassion and prepare lessons for us next. Here, along with others flow from our window we could see a landscape suited to our location, different from that of other passengers.

Then, seen in this perspective, I think only certain of finding loved ones, perhaps a station or a place to take us to grow to the next stop. To start with … Life is waiting for us!

22.06.2007 Poetyca

Da oggi vive – From now lives


Per un Angelo caduto…

Da oggi vive

Piccolo Angelo
che cerchi la strada
per un sogno perduto
non cercare ora
tra cocci di vetro
d’allargar la ferita
Piccola Anima
in cerca di pace
in un cammino
di colori vivi
– Raccatta la tua storia –
e fanne ora tesoro
perchè nessun anima è perduta
e potrebbe sempre ricominciare
con le ali spalancate
su deserti e incertezze
il suo perduto volo
Vola nei tuoi occhi
in cerca di tempi perduti
vola ancora e riaccendi
il valore dei tuoi sorrisi
Hai un cuore che batte
ed anche se ti tormenta
la tua storia
ricorda che mai nulla
è realmente perduto
se sai seminare
di speranza il seme
Asciuga lacrime e ricordi
e quella falsa salvezza
gettala lontana
Sei tu prezioso
e nulla deve annullare
anche l’ultimo spiraglio
d’un cielo che accolga
la tua anima stanca
Sorridi al tuo specchio
ed accendi il lume
che ti possa guidare
all’uomo che …
…- Da oggi vive! –

19.10.2003 Poetyca

For a fallen angel …

From now lives

Little Angel
are looking for the road
a lost dream
do not try hours
among shards of glass
widening the wound
Little Soul
seeking peace
a path
bright colors
– Picks up your story –
and are now treasures
because no soul is lost
and could always start
with wings outstretched
on deserts and uncertainties
lost his flight
Fly in your eyes
looking for lost time
flying again and rekindle
the value of your smiles
You have a heart that beats
and even if you torment
your story
remember that anything
really lost
If you can sow
the seed of hope
Dries tears and memories
and the false salvation
throw it away
You’re precious
and nothing should cancel
the last glimmer
of a sky that embraces
your weary soul
Smile to your mirror
and turn on the light
you can drive
the man who …
…- From now lives! –

19.10.2003 Poetyca

Rosa del deserto – Ashanti – Desert Rose – Ashanti


Rosa del deserto – Ashanti

Il deserto non è vano
e se lo varchi
sa portar dono:
– piccola rosa –
che al tempo resiste
ed il vento ha scolpito
come prezioso ricamo
Duro il tempo s’abbatte
ma nessuna lacrima
resti scolpita ancora
e liberi la sabbia
il suo segreto
– scoperta arcana –
che sia custode
d’un tempo perduto
pronto in eterno presente
a vivere ancora

17.09.2003 Poetyca

Desert Rose – Ashanti

The desert is not vain
and if the gates
knows how to bring a gift:
– Small – pink
that resists time
and the wind has sculpted
as precious embroidery
Hard time s’abbatte
but no tears
still remains carved
and free sand
her secret
– Mysterious discovery –
that guardian
of a lost time
ready in the eternal present
to live again

17.09.2003 Poetyca

Rewind


Rewind

La cogli in un attimo
poi ti sfiora e fugge,
in un alone di silenzio
ne ricordi l’odore

E’ nostalgia di un tempo
che appare troppo lontano
tra passi sull’erba bagnata
ed abbracci di nuvole

La leghi ad un sospito
come una farfalla smarrita
che impalpabile porta con sè
movimento e colore

E’ ancora felice quel tempo
che porti dentro l’anima,
s’affaccia senza preavviso
e fa scivolare un’altra lacrima

05.09.2008 Poetyca

Rewind

You grasp it in an instant
then touch you and runs away,
in a halo of silence
I remember the smell

It is nostalgia for a time
that is too far
between steps on the wet grass
and hugging clouds

You attach it to a sigh
Lost like a butterfly
intangible that brings
movement and color

It ‘s still happy that time
leading into the soul,
looks out without notice
and another tear slides

05.09.2008 Poetyca

Ricerca interiore – Inner seach – Omraam Mikhaël Aïvanhov


Ricerca interiore

Non si può trovare nulla esteriormente che non sia stato prima trovato interiormente: è una legge. Si, perchè quando si incontra qualche cosa all’esterno, e non la si è già scoperta interiormente, le si passerà accanto senza vederla. Più scoprite la bellezza interiormente, più la scoprirete attorno a voi. Senza dubbio pensate: <>. Vi sbagliate: la bellezza c’è, e se non la vedete è perchè certi organi di percezione in voi non sono ancora abbastanza sviluppati. Iniziate cercando di cogliere la bellezza interiormente e la vedrete anche all’esterno, perchè il mondo esteriore, oggettivo, altro non è che un riflesso del vostro mondo interiore, del vostro mondo soggettivo. Che si tratti della bellezza, dell’amore o della saggezza, è quasi inutile cercarli all’esterno se non avete cominciato a scoprirli in voi

Omraam Mikhaël Aïvanhov

«Inspirare, espirare … Inspirare, espirare…Il movimento di flusso e riflusso è la chiave di tutti i ritmi dell’Universo. Cercando di renderlo cosciente in voi stessi, entrerete nell’armonia cosmica, e sentirete a poco a poco il vostro respiro fondersi nel respiro di Dio».

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Perché, fra gli esseri umani, i più lasciano che le proprie tendenze istintive si sviluppino liberamente, senza permettere alle facoltà superiori di intervenire per dominarle e orientarle?… Oppure essi le attaccano per annientarle, come se queste fossero nemiche della loro evoluzione. Ebbene, in entrambi i casi commettono un errore perché introducono una divisione fra l’alto e il basso. L’Intelligenza cosmica ha previsto che le facoltà superiori attingano le proprie energie dalle funzioni inferiori; queste ultime, infatti, sono come radici indispensabili affinché quell’albero che è l’uomo possa estrarre dalla propria “terra” le sostanze che trasformerà per dare fiori e frutti. Come avviene nell’albero la trasformazione della linfa grezza assorbita dalle radici in linfa elaborata…? È nelle foglie che si realizza tale trasformazione, grazie alla luce del sole… Allo stesso modo, grazie alla luce del sole spirituale possiamo trasformare in noi la linfa grezza, ossia le nostre tendenze istintive, in linfa elaborata che andrà a nutrire i fiori e i frutti della nostra anima e del nostro spirito. È così che diverremo dei veri alchimisti».

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Inner seach

You can not find anything outwardly that was not previously found
inside is a law. Yes, because when you find something
outside, and not the already discovered inside, you will pass the
by without seeing her. More discover the inner beauty, more
find around you. No doubt you think: <>. You are mistaken: the beauty is there, and if
do not see it is because certain organs of perception you are not yet
sufficiently developed. Started trying to capture the beauty
internally and externally will also see, because the external world,
objective is merely a reflection of your inner world of
your subjective world. Whether it’s beauty, love or
wisdom, it is almost useless to try out if you have not started
discover in you

Omraam Mikhael Aïvanhov

“Inhale, Inhale … exhale, exhale … The movement and flow
reflux is the cornerstone of all the rhythms of the universe. Trying to make
conscious in yourselves, you will enter the cosmic harmony, and to feel
Gradually blend your breath in the breath of God. ”

Omraam Mikhael Aïvanhov

Because, among human beings, the more they let their trends
instinctive to develop freely, without allowing the possibility
than to intervene to control and direct them? … Or are they the
attack to destroy, as if they were enemies of their
evolution. Well, in both cases because they make a mistake
introduce a division between high and low. Cosmic Intelligence
predicted that the higher powers draw their energy from
lower functions, the latter, in fact, are like roots
tree that is essential for man can extract from
own “land” that transform substances to give flowers and fruits. As
tree is the transformation of raw sap absorbed by
roots in sap prepared …? It leaves to which this
transformation, thanks to the sunlight … Likewise, thanks to
spiritual sunlight can transform us into the crude sap,
that our instinctive tendencies in sap prepared that will
nourish the flowers and the fruits of our soul and our spirit. You
so that we will become true alchemists. ”

Omraam Mikhael Aïvanhov

Due cuori – Two hearts


illusione

Due cuori

Era un cuore solo
o forse due
ma non si sa tuttora
correva come il vento
nelle notti d’autunno
alla ricerca di vita
– lo chiamavano Lupo –
ma non era solitario
sapeva solo sentire
quella musica leggera
che accarezzava la vita
e la stringeva forte
senza aver mai paura
Solo una notte di luna
pensò che era meglio sparire
perché era presto
ma era anche tardi
ed allora ascoltava il brivido
di un tempo indeciso
e mentre sorrideva
era tutto un attimo d’emozione
che come una corsa d’infinito
dentro lui vivere
e non chiese a nessuno la strada
e dopo la seconda luna
trovò anche l’altro cuore
ed è ancora lì che lo abbraccia
senza più parole

02.09.2003 Poetyca

Two hearts

It was a single heart
or perhaps two
but still do not know
running like the wind
in the autumn nights
in search of life
– Called him Wolf –
but he was not lonely
could only hear
the pop music
caressing life
and hugged
without fear
Only a moonlit night
thought it best to disappear
because it was soon
but it was too late
and then listened to the thrill
of a time undecided
and while smiling
was all a moment of emotion
that as a race of infinite
him to live in.
and did not ask anyone the way
and after the second moon
also found the other heart
and is still there, hugged him
no more words

02.09.2003 Poetyca

 

Captain Beefheart


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=auYDeaXSo10]

Don Van Vliet (nato Don Glen Vliet[1]; Glendale, 15 gennaio 1941 – Arcata, 17 dicembre 2010) è stato un cantante, musicista e pittore statunitense, celebre con lo pseudonimo Captain Beefheart. Fu tra i precursori e maggiori esponenti del rock sperimentale statunitense.

« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l’ho presa non bisogna pagare per averla. »
(Don Van Vliet)
La sua esperienza musicale si sviluppò insieme ad un folto gruppo di musicisti, che si alternavano nel tempo, conosciuti come “The Magic Band”. Il gruppo cominciò la propria attività a metà degli anni sessanta, per arrivare ai primi ottanta. Van Vliet era il principale autore delle canzoni, il cantante e armonicista, con una forte attitudine per il rumorismo, ed il free jazz. Le sue composizioni sono caratterizzate da un’originale mistura di tempi dispari delle partiture e di testi surreali. Van Vliet è anche conosciuto per il suo rapporto dittatoriale con gli altri musicisti e per l’enigmatica relazione con la quale si rapportava al suo pubblico.

Van Vliet approdò nel gruppo che di lì a poco sarebbe diventato la Magic Band nel 1965, diventandone immediatamente il leader. Le loro prime canzoni mischiavano blues e rock (che rimarranno i due generi di riferimento per il gruppo), ma con il passare del tempo, Captain Beefheart & the Magic Band adottarono gradualmente un approccio sempre più sperimentale[3]. Nel 1969 venne pubblicato il loro album più conosciuto ed apprezzato, Trout Mask Replica, prodotto dall’amico d’infanzia di Van Vliet, Frank Zappa. Questo lavoro è tuttora considerato una pietra miliare della musica del ‘900.

Van Vliet pubblicò diversi altri album negli anni settanta, con molte variazioni nella Magic Band. Verso la fine di quel decennio, Van Vliet cambiò completamente la formazione del gruppo, pubblicando, tra il 1978 ed il 1982, gli ultimi tre album, ricevendo un buon successo di critica ma nessun riscontro di vendite presso il pubblico.

Dopo aver annunciato la fine della sua carriera musicale, nel 1982, Van Vliet si è presentato raramente in pubblico, preferendo una vita tranquilla nella contea di Northern Humboldt (California), dove si è concentrato sulla sua attività di pittore. Il suo interesse per le arti visuali, in realtà, cominciò durante l’infanzia, quando era considerato una giovane promessa della scultura. Il suo lavoro mostra una certa affinità con l’astrattismo neo-primitivo e con l’espressionismo estetico.

Van Vliet soffriva di sclerosi multipla, malattia che divenne aggressiva negli ultimi anni della sua vita, passati nel sud della California. Alcuni degli ex-musicisti hanno riformato la Magic Band per dei concerti tenutisi tra il 2003 ed il 2006, i cui ricavati sono andati a favore della ricerca sulla malattia di cui l’artista era affetto. Van Vliet è morto la mattina del 17 dicembre 2010 all’età di 69 anni.

https://it.wikipedia.org/wiki/Captain_Beefheart

Don Van Vliet (/væn ˈvliːt/, born Don Glen Vliet;was conducted with a rotating ensemble of musicians called the Magic Band (1965–1982), with whom he recorded 13 studio albums. Noted for his powerful singing voice and his wide vocal range, Van Vliet also played the harmonica, saxophone and numerous other wind instruments. His music integrated blues, rock, psychedelia, and jazz with contemporary experimental composition and the avant-garde; many of his works have been classified as “art rock.” Beefheart was also known for often constructing myths about his life and for exercising an almost dictatorial control over his supporting musicians.

A child prodigy sculptor, Van Vliet later developed an eclectic musical taste during his teen years in Lancaster, California and formed “a mutually useful but volatile” friendship with musician Frank Zappa, with whom he sporadically competed and collaborated.[8] He began performing with his Captain Beefheart persona in 1964 and joined the original Magic Band line-up, initiated by Alexis Snouffer, in 1965. The group drew attention with their cover of Bo Diddley’s “Diddy Wah Diddy”, which became a regional hit. It was followed by their acclaimed debut album Safe as Milk, released in 1967 on Buddah Records. After being dropped by two consecutive record labels, they signed to Zappa’s Straight Records. As producer, Zappa granted Beefheart unrestrained artistic freedom in making 1969’s Trout Mask Replica, which was ranked 58th in Rolling Stone magazine’s 2003 list of the 500 greatest albums of all time.[9] Beefheart followed this up with the album Lick My Decals Off, Baby, released in 1970. In 1974, frustrated by lack of commercial success, he released two albums of more conventional rock music that were critically panned; this move, combined with not having been paid for a European tour, and years of enduring Beefheart’s abusive behavior, led the entire band to quit. Beefheart eventually formed a new Magic Band with a group of younger musicians and regained contemporary approval through three final albums: Shiny Beast (Bat Chain Puller) (1978), Doc at the Radar Station (1980) and Ice Cream for Crow (1982).

Van Vliet has been described as “one of modern music’s true innovators” with “a singular body of work virtually unrivalled in its daring and fluid creativity.” Although he achieved little commercial or mainstream critical success, he sustained a cult following as a “highly significant” and “incalculable” influence on an array of new wave, punk, post-punk, experimental and alternative rock musicians.[10][12] Known for his enigmatic personality and relationship with the public, Van Vliet made few public appearances after his retirement from music in 1982. He pursued a career in art, an interest that originated in his childhood talent for sculpture, and a venture which proved to be his most financially secure. His expressionist paintings and drawings command high prices, and have been exhibited in art galleries and museums across the world. Van Vliet died in 2010, having suffered from multiple sclerosis for many years.

https://en.wikipedia.org/wiki/Captain_Beefheart

Viaggio e miraggio – Travel and mirage


Viaggio e miraggio

Un viaggio tra eco lontane
chiosare di immagini
in mistica nostalgia

Dove suono e visione
siano forza che incida il cuore
al disegno senza tempo
– miraggio che cattura –
tra aliti di vita e notte

Al confondersi di pioggia
– odore di lacrime e speranza –
che non sfugga e sfiora l’anima

Respiro rinnova l’estasi
in un muto sentire cattura
e colora l’attimo eterno
tra pieghe amare e sorriso

05.11.2006.Poetyca

Travel and mirage

A journey through distant echo
annotate images
in mystical nostalgia

Where sound and vision
force are affecting the heart
the timeless design
– That captures mirage –
between breaths of life and night

To be confused with rain
– Smell of tears and hope –
that does not escape and touches the soul

Breath renews ecstasy
catch a feel dumb
colors and the eternal moment
creases between love and smile

05.11.2006.Poetyca

The Triffids


The Triffids sono stati un seminale gruppo alternative rock australiano originario di Perth formati nel 1978 attorno alla figura del cantante, chitarrista ed autore David McComb.

Il loro stile, ispirato al rock decadente dei Velvet Underground, contiene richiami alla tradizione musicale folk e blues

https://it.wikipedia.org/wiki/The_Triffids

The Triffids were an Australian alternative rock and pop band, formed in Perth in Western Australia in May 1978 with David McComb as singer-songwriter, guitarist, bass guitarist and keyboardist. They achieved negligible success in Australia, but greater success in the UK and in Scandinavia in the 1980s before disbanding in 1989.[1][2] Some of their best-known songs include “Wide Open Road” (February 1986) and “Bury Me Deep in Love” (October 1987). SBS television featured their 1986 album, Born Sandy Devotional, on the Great Australian Albums series in 2007, and in 2010 it ranked 5th in the book The 100 Best Australian Albums by Toby Creswell, Craig Mathieson and John O’Donnell.

https://en.wikipedia.org/wiki/The_Triffids

Danza e manifestazione – Dance and Events


Danza e manifestazione

Nel silenzio è l’ascolto
tra battito del cuore
e respiro che immoto
è linfa che vibrante sfiora:
cresce, danza e rincorre
il vuoto di chi si svuota
per riempirsi del Tutto
che come onda rigenera Vita

Sinuoso calmo completo
istante che immoto
espande ogni forma
perchè tutto sia Musica
del sentire senza barriere
Oltre il detto ed il conosciuto
nel rimbalzo d’amore
….perchè tu sia!

01.09.2007 Poetyca

Dance and Events

In the silence is listening
between heartbeat
breath and motionless
sap that is vibrant touches:
grows, dance and chase
the emptiness of those who empties
to fill the Whole
Life as a wave that regenerates

Complete calm winding
instant motionless
expand all forms
because everything is music
of feeling without barriers
Beyond that and the known
rebound in love
…. Because you are!

01.09.2007 Poetyca

Senza lotta – Without a fight


Senza lotta

Con il mio sentire
vedo invisibili
b a r r i e r e
erano grigie
le nubi
-viste prima-
ciò che mi aiuta
a sgretolare
tutte le mura
è la forza
della ragione

Passi nella nebbia
il risuonare
s t a n c o
delle stesse parole
-già dette da altri-
solo io vedo
e nulla muta
solo io odo
e tu non credi

Eri bravo
a distribuire
s o g n i
-bustine monodose-
per poi riempire
le tasche
di malsano orgoglio

Uomo dei disinganni
con me non è scattata
-la trappola-
dell’inganno
sento l’odore
non cado neppure
mi salva sempre
la ragione

Ora
nel lago getto
quel sasso
che mi ha fatto vedere
tutte le onde
che sei riuscito a fare
-le ho viste prima-
io vedevo il centro
e tu mi raccontavi
delle sue sponde

M’aiuta sempre
-il mio sentire-
senza lotta
vedo dentro
le tue barriere

16.08.2002 Poetyca

Without a fight

With my hearing
I see invisible
b o r d e r s
were gray
clouds
-Before-seen-
what helps me
erode
all walls
is the force
reason

Steps in the fog
the ring
t i r e d
of the same words
-Already said by others-
I see only
and nothing changes
I hear only
and you do not believe

You were good
to distribute
s o i n g
-Sachets-
then fill
pockets
of unhealthy pride

Man of disappointments
with me is not taken
-The trap-
deception
I smell
not even fall
I always save
reason

Now
cast into the lake
that stone
I showed
all the waves
that you could do
-I have seen first-
I saw the center
and you tell me
its banks

Always helps me
Feel-my-
without struggle
see inside
your barriers

16.08.2002 Poetyca

Anche se…Although


Anche se…

Anche se ti dicono che sei idealista,
cercano di farti desistere, perchè il tuo sentire sarebbe diverso
dalla maggior parte delle persone, che non credono più;
che si sono disperse nell’illusione che tutto sia da gettare via…

Tu non ti arrendere!

Anche se dentro di te le lacrime sono l’unica fonte
che possa irrigare la speranza,
perchè è cocente constatare
che si attraversa ogni giorno il deserto e l’indifferenza…

Non smettere di credere!

Ascoltati, immergiti nel silenzio e lascia andare ogni cosa…
Riprendi la forza del sorriso, della consapevolezza che, in fondo,
ogni amarezza, ogni paura, ogni sofferenza si lega ad una precisa scelta,
anche quella di aspettarti qualcosa,
di credere che altri siano capaci di seguirti,
di abbracciare il tuo stesso desiderio
di un mondo perfetto e giusto.

Nella danza degli opposti sarebbe difficile che questo accada,
sii consapevole!

Semplicemente cerca la gioia,
l’equidistanza e la volontà di fare tutto il possibile,
affinché, nel tuo piccolo, tu sappia dare senso al tuo essere
qui ed ora,

sembra poco ma il vento accarezza ogni seme
e ne fa l’essenza perchè sia frutto da offrire
– nell’interessere –
a tutti coloro che sono nella sofferenza.

21.03.2008 Poetyca

Although …

Even if you say you are idealistic,
try to make you give up, because your feeling is different
by most people, who no longer believe;
that were released in the illusion that everything is to throw away …

You did not give up!

Even if inside you tears are the only source
that can irrigate hope
because it is hot note
that cross the desert each day and indifference …

Do not stop believing!

Play, enjoy the silence and let everything go …
Shoot the power of smile, knowing that, ultimately,
all bitterness, all fear, all suffering binds to a specific choice,
also to expect something
to believe that others are able to follow you,
to embrace your own desire
a perfect world and just.

In the dance of opposites would be difficult for this to happen,
Be aware!

Simply search for joy,
the equidistance and willingness to do everything possible
ensure that your child, you know make sense of your being
here and now,

seems little but the wind caresses each seed
and makes the essence because the fruit has to offer
– In the interest –
to all those who are suffering.

21.03.2008 Poetyca

Una perla al giorno – Shvetashvatara Upanishad


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Come l’olio nel seme di sesamo, come il burro nel latte,
come l’acqua nelle fonti, come il fuoco nel legno,
così dimora il Signore dell’Amore, il Sé, nel profondo della coscienza.
Conoscilo mediante il vero e la meditazione.

Shvetashvatara Upanishad, I, 15, I, 15

Like oil in sesame seed, like butter in milk,
like water in the sources, as the fire in the wood,
so dwells the Lord of Love, the Self, in the depths of consciousness.
Know him by the real and meditation.

Shvetashvatara Upanishad, I, 15, I, 15

Sentire – Feeling


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Sentire

Oltre
il confine del nulla
dove non esistono pareti
ed il cuore non ti fa lume
tu resta in attesa
di una voce
Cattura l’attenzione
tuffandoti nel respiro
ed aprirai la porta
nascosta
nel vibrante sentire

14.07.2015 Poetyca

Feeling

Over
the line of nowhere
where there are no walls
and heart does not let you light
you will wait
of a voice
Capture the attention
diving into the breath
and open the door
hidden
in vibrant feel

07/14/2015 Poetyca

Come dolce sonno – How sweet sleep


Come dolce sonno

Foglie lievi danzano
nella brezza
prima di toccare
il terreno
per rallegrare
con una carezza
il cuore.

Malinconia mi assale.

Ombra inquieta
vorrei accarezzarti
il volto
e regalarti
un sorriso.

Desidero
che come dolce sonno,
chiudendo
gli occhi
tu possa sentire
la mano che sfiora.

Da un angolo degli occhi,
trattenute lacrime
cadono.
La luna riflette
su quelle perle.

Le stelle del cielo guardano
e raccontano
una storia:

C’era una volta
una fanciulla

che il suo Cavaliere perdeva,
piangendo guardava
la luna
e quelle perle cadute,
facevano nascere
una rosa.

28.01.2002 Poetyca

 

How sweet sleep

Leaves light dance
in the breeze
before touching
the ground
to cheer
with a caress
the heart.

Melancholy comes over me.

Shadow restless
I would caress
face
and give you
a smile.

I wish
and as a gentle sleep,
closing
eyes
you can feel
the hand that touches.

From a corner of the eyes,
withheld tears
fall.
The moon reflects
on those gems.

The stars of the sky watching
and tell
a story:

Once Upon a Time
a girl

Knight lost his,
crying watching
the moon
and the pearls fall,
were born
a rose.

28.01.2002 Poetyca

Solitudine – Loneliness


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Solitudine
C’è la solitudine cercata, lo spazio per accogliere ed ascoltare se stessi
e la solitudine inflitta, quella che più fa sentire un peso.
Quando impariamo a convivere con momenti solo per noi stessi,
con l’ascolto del cuore, sappiamo accogliere tale spazio come opportunità.
Nella vita sociale spesso c’è incomunicabilità,allora si è soli anche tra la folla.
E’importante accogliere, imparare a comunicare con gli altri quel che si vive,
costruire ponti tra noi stessi ed il mondo.
21.08.2014 Poetyca
Loneliness
There is the solitude sought, the space to receive and listen to yourself
and loneliness inflicted, what makes you feel more a burden.
When we learn to live with moments just for ourselves,
by listening to the heart, we accept this as an opportunity space.
In social life there is often a lack of communication, then you are alone in a crowd.
It is important to accept, learn to communicate with others that which you live,
build bridges between ourselves and the world.
21.08.2014 Poetyca

Amicizia e comprensione – Friendship and understanding


Amicizia e comprensione

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei!
Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un’opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l’opera finisca priva di applausi.

Charlie Chaplin

L’amicizia è l’attrazione spirituale e universale che unisce le anime nel legame dell’amore divino. Se apri la porta al potere magnetico dell’amicizia, un’anima o più anime dalle vibrazioni simili alle tue saranno attratte a te. L’amicizia è la manifestazione dell’amo­re di Dio nei tuoi confronti espresso attraverso i tuoi amici, che rappresentano il tesoro più prezioso che un essere umano possa avere.

L’amicizia

Tu attrai le anime simili alla tua: è la legge della vi­brazione. L’amicizia è eterna. Se, attraverso l’amicizia che hai costruito, Dio si è risvegliato in te, allora hai creato l’amicizia più grande di tutte.

Il segreto della vera amicizia è cercare insieme l’evolu­zione dell’anima. L’amicizia non deve mai avere come fine l’ottenimento di un risultato o di uno stato ma­teriale. L’amicizia è la consapevolezza, sempre più pro­fonda, dell’uguaglianza e della fusione delle anime, con l’esclusione di qualsiasi scopo materiale.

Soltanto attraverso l’impegno reciproco si costruisco­no la saggezza e la comprensione intuitiva che legano due anime con le leggi dell’eterno amore divino, un amore incondizionato e fondato sul servizio a livello spirituale.

L’amicizia è la forma d’amore più pura. L’amore dei genitori per i figli è di natura compulsiva, come l’amo­re dei figli per i genitori e l’amore degli amanti, ma nella vera amicizia non esiste compulsione. L’amore è servizio. Se desideri l’amore dei tuoi amici o del mondo intero, devi essere loro d’aiuto

Paramahansa Yogananda

Il rumore delle parole

Jiddi Krishnamurti

Ascoltare è un’arte che non è facile acquisire, ma che porta con sé bellezza e comprensione profonda.

Ascoltiamo dalle profondità del nostro essere, ma il nostro ascolto è sempre alterato da preconcetti o dai nostri particolari punti di vista. Non siamo capaci di ascoltare direttamente, con semplicità; in noi l’ascolto avviene sempre attraverso lo schermo dei nostri pensieri, delle nostre impressioni, dei nostri pregiudizi. Per poter ascoltare ci deve essere calma dentro di noi, un’attenzione distesa, e non deve esserci il minimo sforzo tendente ad acquisire qualcosa. Questo stato vigile e tuttavia passivo è in grado di ascoltare quello che è al di là dei significati delle parole. Le parole portano confusione; sono solo un mezzo di comunicazione esteriore, ma per trovarsi al di là del rumore delle parole è necessario ascoltare in uno stato di vigile passività. Coloro che amano sono capaci di ascoltare, ma è estremamente raro trovare chi sia capace di farlo. La maggior parte di noi è troppo occupata a raggiungere degli obiettivi, a ottenere dei risultati; stiamo sempre cercando di andare oltre, di conquistare qualcosa, così non siamo in grado di ascoltare. Solo chi ascolta veramente può cogliere la melodia delle parole.

Avete mai ascoltato il canto di un uccello? Per poter ascoltare, la mente deve essere calma, una calma che non c’entra nulla col misticismo. Io vi parlo e voi, se volete ascoltarmi, dovete stare in silenzio; non potete farvi ronzare nella testa le idee più diverse. Quando guardate un fiore, guardatelo senza dargli un nome, senza classificarlo, senza stabilire a quale specie appartenga; solo così potete guardarlo veramente. Ma farlo è una delle cose più difficili, proprio come è estremamente difficile saper ascoltare: ascoltare un comunista, un socialista, un politico, un capitalista; oppure vostra moglie, i vostri figli, il vostro vicino, il conducente dell’autobus, il canto di un uccello. Potete ascoltare con estrema semplicità solo quando non date spazio ad un’idea o ad un pensiero: allora può esserci contatto diretto; e quando siete in contatto, capite se quello che vi dicono è vero o falso. Non avete bisogno di discutere.

State davvero ascoltando quando vi sforzate di farlo? Il vostro sforzo non è forse una distrazione che impedisce l’ascolto? Dovete forse sforzarvi per ascoltare qualcosa che vi rallegra? Finché la vostra mente sarà impegnata a fare sforzi, a confrontare, a giustificare, a condannare, non potrete rendervi conto della verità, non potrete vedere il falso per quello che è. L’atto di ascoltare è completo in se stesso; il semplice atto di ascoltare porta con sé la libertà. Ma a voi interessa veramente ascoltare? Oppure quello che vi importa è intervenire per tentare di modificare la confusione che vi portate dentro? Se ascoltaste, cioè se vi rendeste conto delle vostre contraddizioni, dei vostri conflitti, senza preoccuparvi di costringerli a entrare in un particolare schema di pensiero, forse questi finirebbero. Vedete, noi stiamo sempre cercando di essere qualcosa, di raggiungere uno stato particolare; vorremmo fare determinate esperienze ed evitarne accuratamente altre. Ma in questo modo la nostra mente rimane sempre occupata, non è mai tranquilla, non è mai in grado di ascoltare il rumore delle sue lotte e delle sue pene. Siate semplici. Non cercate di diventare qualcosa o di aggrapparvi a qualche esperienza.

Mente e cuore

Un cuore diviso, che teme di perdere,
non conosce condivisione.
Una mente confusa,che non trova certezze,
non conosce l’accoglienza
di quel che non comprende.
Basta fermarsi, senza fuga attraversare le paure
e nell’ascolto di se stessi, tutto accade
se si supera l’apparenza delle cose,
se si spera.
Solo cercando pace e non inutile conflitto
prende vita la ricerca
e si aprono mente e cuore
alla luce che ci attendeva
dentro di noi.
Si è capaci allora di essere Amore.
Sembra lungo il viaggio dalla mente al cuore,
a volte tortuoso, non dobbiamo temere
di compierlo , in noi stessi la bussola
e la capacità di intraprenderlo senza incertezze.

Poetyca

Dividere e condividere

Saper accogliere il dolore degli altri è anche aver saputo accogliere il proprio; esser stati capaci di immergersi in esso senza temere. Poi forse il tempo o l’esperienza insegnano a offrire parole e sostegno che sono espressione viva del vissuto è com – partecipazione .

Come dice Osho si potrebbe con- dividere quello che si vuole trasmettere ma il silenzio, l’intesa anche se non si usano parole è com – unione.

Chi apre il chakra del cuore; senza averne cercato il fine , si accorge che si assimila quello che gli altri vivono in assonanza e sintonia che è una forma di ” empatia ” alla quale si resta sgomenti all’inizio ma che si impara a gestire.

A volte il destino non fa trovare persone che sappiano in atto reciproco , dare lo stesso ascolto .

Non sempre si è forti e capaci di affrontare le prove della vita; ma nella capacità di essere autoconsapevoli e nell’autostima si impara che abbiamo già gli strumenti per affrontare ogni cosa.

Chi ci affianca è semplicemente capace da farci da specchio; in noi il riconoscere chi siamo.

Poetyca

Friendship and understanding

They always criticize you, they say bad things about you and you will be hard to meet someone to whom you can enjoy things as you are!
So live, do what your heart tells you, life is like a play, but initial tests did not: sing, dance, laugh and live intensely every day of your life before the work ends with no applause.

Charlie Chaplin

Friendship is the spiritual and universal attraction that unites souls in the bond of divine love. If you open the door to the magnetic power of friendship, a soul or souls from vibrations similar to yours will be attracted to you. Friendship is a manifestation of God’s love expressed to you through your friends, who are the most precious treasure that a human can have.

Friendship

You attract the souls like yours: it is the law of vibration. Friendship is eternal. If you’ve built through friendship, God has awakened in you, then you have created the greatest friendship of all.

The secret of true friendship is to seek together the evolution of the soul. The friendship must never be intended to obtain a result or a material state. Friendship is the awareness, deeper and deeper, equality and the merger of souls, to the exclusion of any purpose material.

Only through the mutual commitment we build the wisdom and insight that bind two souls with the laws of the eternal divine love, unconditional love and service based on a spiritual level.

Friendship is the purest form of love. The love of parents for children is compulsive in nature, like love of children for parents and the love of lovers, but in true friendship there is no compulsion. Love is service. If you want the love of your friends or the world, you have to be their help

Paramahansa Yogananda

The sound of the words

Jidda Krishnamurti

Listening is an art that is not easy to acquire, but that brings beauty and deep understanding.

We hear from the depths of our being, but our play is always affected by our preconceptions or particular points of view. We are not able to listen directly, easily, in listening to us is always passed through the screen of our thoughts, our impressions, our prejudices. To listen to us to be calm within us, stretched attention, and there should be a minimum of effort tends to acquire something. This person is but was alert and able to listen to what is beyond the meanings of words. The words bring confusion are just a media appearance, but to be beyond the sound of words is necessary to listen in a state of alert passivity. Those who like to be able to listen, but it is extremely rare to find someone who is able to do so. Most of us are too busy achieving goals, achieve results and we are always trying to go beyond, to win something, so we are unable to listen. Only the listener can truly capture the melody of words.

Have you ever heard the song of a bird? To hear, the mind must be calm, a calm that has nothing to do with mysticism. I am speaking to you and you, if you listen, you have to be quiet, you should not turning in my mind the most diverse ideas. When you look at a flower, watch it without giving it a name, without classifying, without establishing which species belong, the only way you can really look at it. But it is one of the hardest things, just as it is extremely difficult to listen: listen to a communist, a socialist, a politician, a capitalist, or your wife, your children, your neighbor, bus driver, singing of a bird. You can listen with ease when you do not give space to an idea or a thought, then there may be direct contact, and when you’re in touch, you see if what you say is true or false. You do not need to discuss.

Are you really listening when you strive to do this? Your effort is not perhaps a distraction that prevents you from listening? You have to strain to hear something that maybe you pleased? As long as your mind will be focused on making efforts, to compare, to justify, in order, you will not realize the truth, you can not see the fake for what it is. The act of listening is complete in itself, the simple act of listening brings freedom. But you really care to listen? Or what is important is that you intervene to change groped for the confusion that you brought in? If you would listen, that if ye should include your contradictions, your conflicts without worrying about forcing them to enter into a particular pattern of thought, maybe this would end. You see, we’re always trying to be something, to reach a particular state, we would like to have certain experiences and avoid other carefully. But in this way our mind is always busy, never quiet, never able to hear the sound of his struggles and his sorrows. Keep it simple. Do not try to become something or to grab some experience.

 
Mind and heart

A divided heart, fearing to lose,
sharing does not know.
A confused mind, which is not certain,
does not know the host
of what he does not understand.
Just stop, without escaping through the fears
and in listening to yourself, everything happens
if you exceed the appearance of things,
if you are hoping.
Just looking for peace and unnecessary conflict
research comes to life
and open mind and heart
the light that awaited us
within us.
It is then capable of being Love.
It seems the journey from mind to heart,
sometimes tortuous, we need not fear
to perform it, in ourselves the compass
and the ability to undertake it without hesitation.

Divide and share

Being able to accept the pain of others have also been able to accommodate their own, having been able to immerse themselves in it without fear. Then maybe the time or experience to teach and offer words of support that are vital expression has lived with – participation.

As Osho says it could with-divide what you want to transmit but the silence, the agreement even if you do not use words is com – union.

Who opens the heart chakra, without having sought the end, he realizes that we digest what the others live in consonance and harmony that is a form of “empathy” to which we remain dismayed at the beginning but you learn to manage.

Sometimes fate is not in place to find people who know each other, giving the same play.

Was not always strong and capable of facing the trials of life, but in the ability to be self-conscious in self and you learn that we have the tools to deal with everything.

Who supports us is simply to make us able to mirror us in recognizing who we are.

Poetyca

Maree senza nome – Unnamed tides


Maree senza nome
A volte la diga del sentire
non ha argini
ma nulla si sa dire
….perchè mancano parole
Allora chiudi gli occhi
…e resta in silenzio
ascolta il cuore
e ti sentirai trasportare
da maree senza nome
10.09.2010 Poetyca

Unnamed tides
Sometimes the feel of the dam
banks did not
but nothing you can say
…. Because words are missing
So close your eyes
… And remains silent
listen to your heart
and feel go
tides unnamed
10.09.2010 Poetyca

Giovane Angelo – Young Angel


Giovane Angelo

Resti in attesa
nel tempo
che inganna
tu che conosci
armonie di suoni
e tavolozze di colori

Nell’ordine sparso
di fogli e rime
ricerchi sempre
le voci lontane
-quelle interiori-
ti sfiorano dentro

Nel mondo
tu resti
come colomba
e dalla scena
ti stacchi
-prospettiva diversa-

Diversi i passaggi
che incidono dentro
mutano i cuori
-spuntano ali-
a dare una forma
all’indefinito

Gioia per te
si prospetta
in un battito
-il tuo sentire-
muti le penne
guardando il sole

18.08.2002 Poetyca

Young Angel

Look forward
in time
misleading
you know that
harmonious sound
and color palettes
Order scattered
sheets and rhymes
Always seek
the distant voices
-Those inner-
you in touch
Worldwide
You remain
as a dove
and from the scene
you fall
-Perspective-
Several steps
affecting in
change the hearts
-Sprout wings-
to shaping
indefinite
Joy for you
promises
in a heartbeat
Feel-your-
silent pens
watching the sun
18.08.2002 Poetyca

Io sono – Look, “I am” by Osho


Senti “Io sono” di Osho

Esisto. Vai in profondità in questa sensazione. Mettiti seduto e vai in profondità in questa sensazione: Esisto, sono. Sentilo, non pensarci, perché puoi anche dire con la mente: “Io sono”, ma non serve a nulla. La testa è la tua rovina. Non ripetere nella testa: “Io sono,io esisto”. È inutile, non ha senso.

Sentilo nelle ossa, sentilo in tutto il corpo, sentilo come un’entità totale, non solo nella testa. Senti: “Io sono”. Ma non usare le parole: “Io sono”.

Non farne un mantra che continui a ripetere: “Io esisto”. Non occorre.Tutti lo sanno, anche tu, che esisti; non occorre dirlo, è inutile.Sentilo: “Io esisto”. Sentirlo è una cosa diversa, molto, molto diversa.

Prova. Puoi farlo dovunque; in autobus o in treno, mentre sei seduto o sdraiato sul tuo letto, cerca di sentire l’esistenza com’è; non pensarci.

Quando inizi a sentire l’esistenza, il mondo intero diventa vivo per te in modo completamente nuovo, come non l’avevi mai conosciuto prima.Passi per la stessa strada, ma non è la stessa, perché ora sei radicato nell’esistenza. Incontri gli stessi amici, ma non sono gli stessi, perché tu sei diverso.

Quando sei radicato, diventi tutt’uno con l’esistenza, ed essa esiste per te. Non sei un mendicante, all’improvviso sei diventato un imperatore.

E poi mentre lo senti, non creare limiti. Sentilo come infinito. Non creare un confine, perché non c’è. Non finisce mai. Il mondo non inizia da nessuna parte e non finisce da nessuna parte. L’esistenza non ha né inizio né fine. Anche tu non hai inizio e non hai una fine.

Look, “I am” by Osho

Exist. Go deep into this feeling. Sit up and go deep into this feeling: There are. Feel it, do not think, because you can also say with the mind: “I am”, but not useless. The head is your downfall. Do not repeat in my head: “I am, I exist.” It’s useless, it makes no sense.

Feel it in my bones, feel it throughout your body, feel it as a total entity, not just in the head. Listen: “I am”. But do not use the words: “I am”.

Do not make a mantra that keeps repeating: “I exist”. Occorre.Tutti not know it, too, that you exist, needless to say, is inutile.Sentilo: “I exist”. Feel it is a different thing, very, very different.

Test. You can do it anywhere, by bus or train, while sitting or lying on your bed, try to feel that there is; not think about it.

When you start to feel the existence, the whole world comes alive for you in a completely new, like you’ve never met prima.Passi the same road, but it is not the same, because now you are rooted in life. Dating the same friends, but are not the same, because you’re different.

When you are rooted, you become one with existence, and it exists for you. You are not a beggar, suddenly you become an emperor.

And then when you feel it, do not create limitations. Feel it as infinite. Do not create a border, because there is not. It never ends. The world does not start from nowhere and ends nowhere. The existence has no beginning and no end. Although you did not start and does not have an end.

Alla ricerca di…te stesso – Looking for yourself


Alla ricerca di te stesso
L’esortazione conosci te stesso è un motto greco (Γνῶθι σεαυτόν, gnôthi seautón), iscritto sul tempio dell’Oracolo di Delfi e può ben riassumere l’insegnamento di Socrate, in quanto esortazione a trovare la verità dentro di sé anziché nel mondo delle apparenze. La locuzione latina corrispondente è Nosce te ipsum. La frase scritta sul tempio tradotta recita: “Uomo, conosci te stesso, e conoscerai l’universo e gli Dei”. È anche utilizzata in latino la versione Temet nosce.
Prima conosci te stesso e poi impara ad accogliere gli altri
Leggere in noi stessi è importante per sciogliere nodi che a volte si presentano nel rapporto con gli altri:
1) spesso perchè non prestiamo attenzione a quel che siamo, a paure e frustrazioni, proiettiamo su altri delle cause che in realtà sono in noi stessi.
2) siamo tutti interconnessi e non esiste in “io” e ” mio”, quanto scopriamo in noi è spesso parte del viaggio d’esperienza di altri esseri.
Questo aiuta a comprendere noi stessi ( blocchi, ferite,paura, rabbia e quanto si muove come riflesso reattivo in noi) e a cogliere che le nostre esperienze dolorose, le nostre aspettative, le insicurezze e le gioie sono un prezioso bagaglio comune, non appartiene a noi soltanto ma è la medesima strada che altri attraversano.Sforzandoci s comprendere noi stessi e a portare compassione possiamo accogliere gli altri senza aspettative ed attaccamento, con la medesima compassione.

30.10.2010 Poetyca
XII Te stesso
157 Se ti ami, osservati.
Veglia durante una parte della notte.
158 Prima di mostrare il cammino ad altri
consolidalo in te,
se vuoi evitare la sofferenza.
159 Pratica ciò che predichi.
Prima di cercare di correggere gli altri
fa una cosa più difficile:
correggi te stesso.
160 Tu sei il tuo solo maestro.
Chi altro può guidarti?
Diventa padrone di te stesso
e scopri il tuo maestro interno.
161 L’inconsapevole è spezzato dal male
che lui stesso fa,
come una pietra è spezzata da un diamante.
162 E’ soffocato dal male che lui stesso fa
come un albero è soffocato da un rampicante.
Da sé si riduce in uno stato
che solo il suo peggior nemico
potrebbe augurargli.
163 E’ difficile
fare ciò che ci è veramente d’aiuto.
E’ facile fare del male,
fare ciò che ci nuoce.
164 L’inconsapevole si fa beffe della saggezza,
deride coloro che seguono
la via della consapevolezza
e si perde in false dottrine.
Il frutto delle sue azioni
è la sua rovina,
come avviene per la canna di khattaka,
che muore dopo aver fruttificato.
165 Facendo del male,
tu stesso ti corrompi.
Ma facendo del bene,
tu stesso ti purifichi.
Tu sei la fonte
di ogni purezza e di ogni impurità.
Nessuno può purificare un’altra persona.
166 Non trascurare il tuo compito
per intraprenderne un altro,
per quanto grande possa essere.
Scopri il tuo compito
e dedicati a esso con tutto il cuore.
Dhammapada
Spazio- forma- essenza di Eckhart Tolle
Uno dei più grandi principi della filosofia e della psicologia è: “conosci te stesso”. Come posso conoscere chi sono veramente? Quale trappole devo evitare? E quali strumenti dovrei invece usare? La trappola principale da evitare è confondere il contenuto con l’essenza. L’antico detto: “conosci te stesso” si rivolge all’essenza, la tua vera identità. Il tuo nome, la nazionalità, la religione, le tue opinioni, le visioni politiche, i possessi materiali, i mi piace e non mi piace, i desideri, le paure, le ambizioni, così come la visione di te stesso quale successo o fallimento, buono o cattivo – di fatto tutta la tua intera storia personale e i tuoi processi di pensiero – tutto questo è il contenuto. Tutto il contenuto è soggetto alla legge dell’impermanenza (come il Buddha ha già scoperto 2600 anni fa), e se cerchi di scoprire chi sei nella dimensione del contenuto, incontrerai frustrazione ancora e ancora. O come lo pone Buddha, soffrirai. Soffri poiché derivi il tuo senso d’identità esclusivamente dal contenuto della tua vita. Un altro nome per contenuto è forma. Che è ciò che l’ego è: identificazione con la forma. Quando cessi d’identificarti con la forma, l’ego non è più al controllo. Quindi, realizza prima quello che non sei (la forma) e ciò che rimane è chi sei. Allora, potresti dire, non rimane niente, ma non è così. Quello che rimane non è la forma, ma l’essenza, che possiamo anche chiamare spazio interiore. Lo spazio da cui derivano tutte le forme e in cui tutte le forme scompaiono. Gli antichi filosofi Cinesi l’hanno chiamato Tao. E’ oltre il tempo. E’ eterno, è il primordiale io sono.
❤ ❤ ❤
« C’è una rivoluzione che dobbiamo fare se vogliamo sottrarci all’angoscia, ai conflitti e alle frustrazioni in cui siamo afferrati. Questa rivoluzione deve cominciare non con le teorie e le ideologie, ma con una radicale trasformazione della nostra mente. »
Jiddu Krishnamurti, Di fronte alla vita

I conflitti della dualità – Jiddu Krishnamurti

Qualsiasi conflitto, che sia fisico, psicologico o intellettuale, è uno spreco di energia. E’ straordinariamente difficile rendersene conto e liberarsi da ogni conflitto, perché quasi tutti noi siamo stati educati a lottare, a fare sforzi.
Questa è la prima cosa che ci insegnano a scuola: fare sforzi. Così continuiamo a lottare e a sforzarci per tutta la vita. Per essere buoni è necessario lottare; bisogna combattere il male, bisogna essere capaci di resistere, di controllarsi.
Così, in qualsiasi campo, da quello dell’educazione a quello sociologico o religioso, agli esseri umani si insegna a lottare.
Vi dicono che per trovare Dio dovete lavorare, dovete sottoporvi a una disciplina, dovete praticare degli esercizi, dovete torturare la vostra anima, tormentare la vostra mente e il vostro corpo; dovete rifiutare, reprimere; non dovete guardare certe cose; dovete lottare, lottare sempre per ottenere qualcosa al cosiddetto livello spirituale, che in realtà non è affatto spirituale! Così nella società ognuno si preoccupa solo di se stesso e della propria famiglia .
… In qualunque direzione ci muoviamo, noi non facciamo altro che sprecare energia. E questo spreco di energia è fondamentalmente conflitto: un conflitto tra quello che “devo” o “dovrei” fare e quello che “non devo” o “non dovrei” fare. Quando si è creata una dualità, il conflitto diventa inevitabile.
Allora bisogna capire la dualità, come si produce e come funziona. E’ evidente che ci sono l’uomo e la donna, il rosso e il verde, la luce e il buio, l’alto e il basso; questi sono fatti. Ma è quando facciamo uno sforzo per separare l’idea dal fatto che sprechiamo energia.
Jiddu Krishnamurti
Semplicità di cuore – Jiddu Krishnamurti
Il gran cielo era aperto e compatto. Non c’erano i grossi uccelli dalle ali spalancate che volteggiano con tanta facilità da una valle all’altra, non si vedeva nemmeno una nube passeggeera. Gli alberi erano immobili e le pieghe arcuate dei monti si ad densavano d’ombra. L’agile cervo, consumato dalla curiosità, spiava intento, per sfrecciar poi via ad un tratto al nostro avvi cinarsi. Sotto un cespuglio, dello stesso color della terra, guatava un piatto rospo cornuto, gli occhi brillanti, immobile. A occidente le montagne si stagliavano nitide e taglienti contro il tramonto. Molto in basso e lontano si vedeva una grande villa; aveva una piscina, dove si bagnavano alcune persone. Un giar dino delizioso circondava la villa, che aveva un’aria benestante e risentita, quella particolare atmosfera che circonda la ricchezza. Ancor più giù, in fondo a una strada polverosa, si levava una capanna in un campo arido e secco. Anche a quella distan za, erano visibili povertà, squallore, fatica. Viste dall’alto, le due case non erano molto lontane l’una dall’altra; bruttura e bellez za si sfioravano.
La semplicità di cuore è di gran lunga più importante e signi ficativa della semplicità di possessi. Accontentarsi del poco è faccenda relativamente facile. Rinunciare alle comodità, o al vizio del fumo e ad altre abitudini, non indica semplicità di cuo re. Cingersi i fianchi di un perizoma in un mondo avvezzo a in dumenti, comodità e distrazioni non indica un essere libero. C’era un uomo che aveva rinunciato al mondo e alle sue usanze, ma desideri e passioni lo consumavano; aveva indossato la tuni ca del monaco, ma non conosceva pace. I suoi occhi cercavano di continuo qualche cosa e la sua mente era combattuta fra dubbi e speranze. Esternamente, vi disciplinate e rinunciate, stabilite la vostra linea di condotta, per filo e per segno, per raggiungere la meta. Misurate i progressi della vostra ascesa in ba se alle norme della virtù: come abbiate rinunciato a questo e a quello, come la vostra condotta sia controllata, quanto siate tol lerante e gentile, e così via di questo passo. Avete imparato l’arte della concentrazione, e vi ritirate in una foresta, in un monaste ro o in una camera buia per meditare; passate i vostri giorni nella preghiera e nella vigilia. Esternamente avete reso la vostra vita semplice e grazie a questa pensosa e calcolata organizza zione sperate di raggiungere la beatitudine che non è di questo mondo.
Ma si giunge alla realtà attraverso sanzioni e controlli esterni Sebbene la semplicità esteriore, la rinuncia alle comodità siano ovviamente necessarie, aprirà questo modo di essere la porta alla realtà? Essere volti alle comodità e al successo appe santisce la mente e il cuore, e ci deve essere libertà di viaggiare; ma perché siamo tanto interessati a questo gesto esteriore? Per-ché siamo così appassionatamente risoluti a dare un’espressio ne esteriore alla nostra intenzione? È forse paura di illudersi, o di ciò che un altro potrebbe dire? Perché desideriamo convincere noi stessi della nostra integrità? Non sta l’intero problema nel desiderio di essere certi, di essere convinti della nostra propria importanza nel divenire?
Il desiderio di essere è il principio della complessità. Spinti dal desiderio sempre crescente di essere, internamente ed esteriormente, noi accumuliamo o rinunciamo, coltiviamo o neghiamo. Vedendo che il tempo rapisce ogni cosa, ci aggrappiamo a ciò che è senza tempo. Questa lotta per essere, positivamente o negativamente, attraverso l’attaccamento o il distacco, non può mai essere risolta da nessun gesto esteriore, da nessuna disciplina o pratica; ma la comprensione di questa lotta porterà, naturalmente e spontaneamente, alla libertà dall’accumulo esterno e interiore dei loro conflitti. La realtà non si consegue attraverso il distacco; non è raggiungibile con nessun mezzo. Tutti i mezzi e tutti i fini sono una forma di attaccamento e devono cessare perché la realtà sia.
Tratto da: La ricerca della felicità – Jiddu Krishnamurti
Io insegno l’amore per se stessi.
Ma ricorda, amore per se stessi non significa orgoglio egocentrico, niente affatto, significa esattamente l’opposto. La persona che ama se stessa scopre che in lei non esiste alcun sé. L’amore dissolve sempre il sé: questo è uno dei segreti alchemici che dev’essere compreso, appreso, sperimentato.
L’amore dissolve sempre il sé. Ogni volta che ami, il sé scompare. Quando ami una donna, almeno nei pochi istanti in cui senti amore reale per lei, in te non esiste un sé, alcun ego.
L’ego e l’amore non possono esistere insieme. Sono come la luce e l’oscurità: quando viene la luce, l’oscurità si dissolve.
Se ami te stesso, ti sorprenderai: l’amore per se stessi implica la scomparsa del sé. Nell’amore per se stessi non esiste mai un sé. Questo è il paradosso: l’amore per se stessi è totale assenza di sé. Non è egocentrismo; perché ogni volta che esiste la luce non c’è alcuna oscurità, e ogni volta che esiste amore non c’è alcun sé.
L’amore scioglie il sé congelato. Il sé è simile a un cubetto di ghiaccio, l’amore è simile al sole del mattino. Il calore dell’amore… e il sé inizia a sciogliersi. Più ami te stesso meno troverai un sé dentro di te, per cui diventa una meditazione profonda, uno slancio appassionato verso il divino.
E tu lo sai! Forse non sai nulla dell’amore per te stesso, perché non ti sei mai amato. Ma hai amato gli altri, e devi aver colto dei bagliori fugaci. Devono esserci stati istanti rarissimi in cui per un secondo, improvvisamente, tu non eri più presente e solo l’amore esisteva, solo l’energia dell’amore fluiva, senza avere un centro: dal nulla verso il nulla.
Quando due amanti sono seduti vicini, due nulla sono seduti vicini, due zero siedono vicini; e questa è la bellezza dell’amore: ti svuota totalmente del tuo sé.
Ricorda, dunque: l’orgoglio egocentrico non è mai amore per se stessi. L’orgoglio egocentrico è esattamente l’opposto. La persona che non è riuscita ad amare se stessa diventa egocentrica.
da Con te e senza di te – Osho

Looking for yourself

First you know yourself and then learn to accept others

Read on ourselves is important to loosen knots that sometimes occur in relation to others:
1) because they often do not pay attention to what we are, fears and frustrations, we project on other causes that are really in ourselves.
2) we are all interconnected and there in “Me” and “Mine”, we discover what in us is often part of the travel experience of other beings.
This helps us to understand ourselves (blocks, injury, fear, anger, and as responsive as a reflection moves us) and to grasp that our painful experiences, our expectations, insecurities and joys are a valuable shared knowledge, not a member of only us but it’s the same way that other s attraversano.Sforzandoci understand ourselves and bring compassion we welcome others with no expectations and attachment, with the same compassion.
30.10.2010 Poetyca

The urge to know oneself is a greek motto (Γνῶθι σεαυτόν, gnothi seauton), entered the Temple of the Oracle of Delphi and it may well sum up the teaching of Socrates, as exhortation to find the truth within themselves instead of in the world ofappearances. The Latin phrase corresponding Nosce te ipsum. The sentence written on the temple translated reads: “Man, know thyself, and know the universe and the Gods.” It is also used in the Latin version Temet recognized.
XII Yourself
If you love 157, observed.
Sleep during the night.
158 Before showing the way for other
consolidalo in you,
if you want to avoid suffering.
159 Practice what you preach.
Before attempting to correct others
does something more difficult:
correct yourself.
160 You are your only master.
Who else can lead you?
Become master of yourself
and discover your inner teacher.
161 The unconscious is broken by evil
that he himself does,
like a stone is broken by a diamond.
162 E ‘suffocated by the evil that he himself does
as a tree is choked by a vine.
Itself is reduced to a state
that only his own worst enemy
could wish him.
163 E ‘difficult
what we do is very helpful.
It ‘s easy to hurt,
do what harms us.
164 The unconscious makes a mockery of wisdom,
mocks those who follow
the way of mindfulness
and is lost in false doctrines.
The fruit of his actions
is its undoing,
as for the barrel of Khattak
who dies after having borne fruit.
165 doing evil,
you bribe yourself.
But doing good,
you purify yourself.
You are the source
of all purity and all impurities.
No one can purify another person.
166 Do not neglect your job
to undertake another
however great they may be.
Find your job
and dedicated to it with all my heart.
Dhammapada
Space-form-essence of Eckhart Tolle
One of the great principles of philosophy and psychology is: “Know thyself.” How do I know who I am? What pitfalls should I avoid? And what tools should I use instead?The main trap to avoid is to confuse content with the essence. The old saying “know thyself” is addressed to the essence, your true identity. Your name, nationality, religion, your opinions, political views, material possessions, and the like do not like me, desires, fears, ambitions, as well as the vision of yourself as a success or failure , good or bad – in fact throughout your entire personal history and your thought processes – all this is the content. All content is subject to the law of impermanence (as the Buddha already discovered 2600 years ago), and if you try to find out who you are in the size of the content, you will encounter frustration again and again. Or as the Buddha puts it, will suffer. Do you suffer because your sense of identity derives exclusively from the content of your life. Another name for the content and form. That is what the ego is: identification with form. When you cease to identify with the form, the ego is no longer in control. So, first realize that you are not (form) and what remains is who you are. So you could say, there is nothing left, but it is not. What remains is not the form, but the essence, we can also call inner space. The space from which all forms and in which all forms disappear. The ancient Chinese philosophy called the Tao. E ‘over time. And ‘ever, is the primordial I am.
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“There’s a revolution we must do if we want to escape anxiety, conflicts and frustrations that we seized. This revolution has to start not with the theories and ideologies, but with a radical transformation of our minds. “
Jiddu Krishnamurti, Facing life
Conflicts of Duality – Jiddu Krishnamurti
Any conflict, whether physical, emotional or intellectual, is a waste of energy. E ‘extraordinarily difficult to realize this and get rid of any conflict, because almost all of us have been trained to fight, to make efforts.
This is the first thing we teach in school: making efforts. So we continue to struggle and strive for a lifetime. To be good you must fight, must fight evil, one must be able to resist, to control himself.
Thus, in any field, from education to the sociological or religious, human beings are taught to fight.
They tell you that you have to work to find God, you have to submit to a discipline, you must practice the exercises, you have to torture your soul, tormenting your mind and your body, you must reject, repress, do not have to look at certain things, you have to fight, fight Always something to get the so-called spiritual level, which in reality is not spiritual! So everyone in society only cares about himself and his family.
… In whatever direction we move, we do not do other than wasting energy. And this waste of energy is fundamentally conflict: a conflict between what “I” or “should” do what “I do not have” or “should not” do. When you create a duality, the conflict becomes inevitable.
Then you have to understand the duality, as it is produced and how it works. It ‘obvious that there are man and woman, red and green light and dark, up and down, these are facts. But it is when we make an effort to separate the idea from the fact that wasting energy.
Jiddu Krishnamurti
Simplicity of heart – Jiddu Krishnamurti
The sky was wide open and compact. There were big birds with outstretched wings that flutter with such ease from one valley to another, you could not see even a cloud passeggeera. The trees were still and arched folds of the mountains to dense of shade. The nimble deer, consumed by curiosity, watched intent to blast away then all of a sudden starts to our grass roots. Under a bush, the same color of the earth, gazes a flat horned toad, bright eyes, motionless. To the west the mountains stood out clear and sharp against the sunset. Very low and away we saw a large house and had a swimming pool, where he stood on some people. A delightful dino gar surrounded the villa, which looked well-off and resentful, that special atmosphere that surrounds the wealth. Further down, down a dusty road, rose a hut in a field arid and dry. Also at that distance za, were visible poverty, squalor, and fatigue. Seen from above, the two houses were not very far apart; za ugliness and beauty are very close.
The simplicity of heart is far more important and signifi cannot simplicity of possessions. Be content with the little thing is relatively easy. Sacrificing comfort, or smoking and other habits, does not indicate simple CuO king. Gird up the sides of a thong in a world accustomed to in dumenti, comfort and distraction is not a free being.There was a man who had renounced the world and its customs, desires and passions, but it consumed and had worn the Tuni ca del monaco, but did not know peace. His eyes constantly trying anything and his mind was torn between doubts and hopes. Externally, we covered and give up, set your line of conduct, word for word to reach the goal. Measure the progress of your ba if the rise in standards of virtue, as you have given up on this and that, as your conduct is controlled, as you tol lerante and kind, and so on it goes. You have learned the art of concentration, and you retire into a forest, in a monastery or ro in a dark room to meditate, spend your days in prayer and vigil. Externally you have made your life easier and thanks to this thoughtful and calculated organizes tion hope to achieve the bliss that is not of this world.
But you come to reality through sanctions and external controls Although the outward simplicity, the renunciation of comfort are obviously necessary, this way of being open the door to reality? Be designed to comfort and success Appe holy mind and heart, and there must be freedom to travel, but because we are so interested in this external gesture? Be-cause we are so passionately express their resolve to make it outside our intention? Is it fear of illusion, or what another might say? Because we want to convince ourselves of our integrity? It is not the whole problem in the desire to be certain, to be convinced of our own importance in becoming?
The desire to be is the principle of complexity. Driven by the desire to be growing internally and externally, we accumulate or give up, grow or deny. Seeing that the time steals everything, we cling to what is timeless. This struggle to be positively or negatively, through attachment or detachment, can never be solved by any outward gesture, by any legislation or practice, but the understanding of this struggle will lead, naturally and spontaneously, to freedom from the accumulation exterior and interior of their conflicts. The reality is not achieved through the posting is not reachable by any means. All media and all the ends are a form of attachment and must stop because the reality is.
Taken from: The Pursuit of Happyness – Jiddu Krishnamurti
I love to teach themselves.
But remember, love for oneself does not mean egotistical pride, not at all, it means exactly the opposite. The person who loves himself, he discovers that she is no self.Love always dissolves itself: this is one of the alchemical secrets that must be understood, learned, experienced.
Love always dissolves itself. Every time you love, the self disappears. When you love a woman, at least in the few moments where you feel real love for her, in you there is no self, no ego.
The ego and love can not exist together. They are as light and darkness: when light, darkness disappears.
If you love yourself, you will be surprised: the love for oneself implies the removal of the self. Love for yourself there is never a self. This is the paradox: the self-love is a total lack of self. It is not egotism, because every time there is no light there is darkness, and whenever there is love there is no self.
Love melts the frozen self. The self is like an ice cube, love is like the morning sun.The warmth of love … and if it starts to melt. The more you love yourself you will find a less self within you, so it becomes a deep meditation, a passionate impulse towards the divine.
And you know it! Maybe you know nothing of love for yourself, because you never loved. But did you love others, and you have caught the fleeting flashes. There must have been very few moments when for a second, suddenly, you were not more present and there was only love, only love energy flowing without having a heart: from nowhere to nowhere.
When two lovers are sitting together, no two are sitting together, two sit near zero, and that’s the beauty of love: you completely empty your self.
Remember, then: self-centered pride is never self-love. The self-centered pride is exactly the opposite. A person who fails to love itself becomes self-centered.
to be with you and without you – Osho

In ascolto – Listening


In ascolto
Notti d’ascolto
d’emozionato vivere
per sentire
il respiro d’essere
e il palpito in ricerca
di parole nel silenzio
13.01.2003 Poetyca
Listening

Nights listening
of emotional life
to hear
the breath of being
in the throb and research
of words in the silence
13.01.2003 Poetyca