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Danza senza confine


Danza senza confine

Nelle notti di diamante
pacato è il flusso delle maree
dove la luce si diffonde
oltre la cortina del silenzio
e sbocciano colori

Nel segreto della pazienza
si annullano distanze
al tuo saper ascoltare
anche l’impercettibile respiro
che armonia manifesta

Nei colori pastello delle vita
hai disteso le ombre
dove la gioia a preso il posto
di tremore e di paura
impigliate tra ali di farfalla

Tutto è incondizionato amore
oltre le apparenze
in una danza senza parole:
umile goccia di rugiada
che si offre e nulla chiede

21.11.2010 Poetyca

Dance without borders

In the nights diamond
calm the flow of the tides
where the light is diffused
beyond the curtain of silence
and bloom colors

The secret of patience
cancel distances
to listen to your
even the subtle breath
harmony that manifests

In the pastel colors of life
have stretched the shadows
where joy took its place
of tremor and fear
caught between the wings of a butterfly

Everything is unconditional love
beyond appearances
in a dance without words:
humble dewdrop
that offers nothing Calls

21.11.2010 Poetyca

Annunci

Ashanti


Ashanti

( Rosa del deserto)

 

Nel silenzio

di un millennio

non ti ha cotto

il sole.

 

Nel vento il soffio

tra la sabbia

fine.

 

…carezze fuggevoli

 

–         Nella chiave

la risposta

nella risposta

la chiave –

 

Ashanti

piccola rosa

che del nulla

sei fiore

 

…e del nulla

sei risposta.

 

Nei ricordi incisi

Il risvegliato senso:

Onde e petali

 

12.06.2002 Poetyca

 

Ashanti
(Desert Rose) 

In the silence

a millennium

I have not cooked

the sun.

In the blowing wind

between the sand

end.

Fleeting caresses …

– In the key

response

in response

key –

Ashanti

small rose

that’s nothing

six flower

… and nothing

six response.

Engraved in the memories

The awakened sense:

Waves and petals

12.06.2002 Poetyca

 

In viaggio insieme


In viaggio…Insieme

E non sono solo
passi stanchi nella notte
con le tasche piene di nebbia
E non è solo fumo alle spalle
da lasciar correre con la mani vuote
tra le stelle di cartone
appese ad un soffitto di ricordi
E’ anche sogno che rincorre
come capelli sciolti nel vento
e fiore che si dona nel deserto
E’ anche suono di note nuove
che disegnano la mente di nostalgie
soffiate piano tra le pieghe di parole
E sei tu amico mio che cerchi occhi
e respiri piano la tua fantasia
per farle prender vita
nei silenzi allungati di una sera
E sono io – antico fascino –
che accarezza nel silenzio
tra l’incanto di parole
e viaggi lontano da tristezze amare
E continueremo sempre a sognare
tra un volo di gabbiani e il canto
di quell’ airone che riprende
il suo infinito viaggio verso il sole

17.10 .2003 Poetyca

Traveling Together …

And they are only
tired footsteps in the night
with pockets full of fog
And it’s not just smoke behind
to let go with empty hands
between the cardboard stars
hanging from a ceiling of memories
It is also chasing dream
as loose hair in the wind
and who gives himself in the desert flower
It also notes new sound
that draw the mind of nostalgia
blown plan in the folds of words
And you are my friend you are looking eyes
breaths and plan your fantasy
to give life to it
elongated in the silences of night
And I have – charm –
That Shakes the silence
between the magic of words
travel far from love and sadness
And we will always continue to dream
between flights of gulls and song
of that ‘heron that takes
its endless journey towards the sun

17.10.2003 Poetyca

Sfumature


Sfumature

Quante sfumature ha la vita? Quanto colore si perde per via?
Silenzi…attese di risposte e quella certezza che non arriva.
Ma davvero ascoltano, colgono nel profondo cosa si comunichi? No!
Cosa comprende chi ha un mondo diverso? Chi dentro di sè ha
un panorama differente?Se andiamo tutti in un sottomarino a vedere
il mare nei suoi abissi ( che dalla superficie non è concesso osservare);
un oblò per uno…malgrado si sia, immersi nella stessa pozione di mare,.
nessuno vedrà le cose ( i pesci, le alghe i giochi di luce) nello stesso modo.
Ecco, siamo palombari alla ricerca di una verità e poi…
Vorremmo che gli altri raccogliessero solo la nostra.Come pretendere
che accada? Magari siamo noi che, spostandoci da un oblò all’altro
possiamo scoprire che bellezza ci venga offerta e come ci possa arricchire.

08.09.2006 Poetyca

Shades

How many nuances have life? What color is lost on the way?
Silence … waiting for answers and the certainty that never comes.
Really listen, grasp the profound thing you tell? No!
Includes those who have a different world? Who to himself has
a different view? If we all go in a submarine to see
the sea in its depths (the surface that is not allowed to observe);
a porthole for one … although it is immersed in the same potion of the sea.
no one will see things (fish, algae play of light) in the same way.
Here, divers are searching for a truth and then …
We would like others collect only the claim nostra.Come
that happen? Maybe we who, moving from one porthole to another
we find that there is beauty and how we can enrich offer.

08.09.2006 Poetyca

Due diversi mondi


Due diversi mondi

Forse viviamo due diversi mondi o due facce diverse della stessa cosa: da una parte quello che gli occhi osservano e che ci sembra ” diverso” da quel che siamo, che incarna aspetti che sentiamo dissonanti con il nostro essere, vorremmo poter correggere o forse essere protetti da quel mondo che chiamiamo realtà, che non sempre ci rappresenta, dal quale ci si sente alieni, distanti per modi e linguaggio.Troppa invadenza, troppe pressioni affinché si segua un ordine ed un tempo preconfezionato per tutti, senza la possibilità di scendere nel profondo per un ascolto ed un accordarsi ad un ritmo più soggettivo. Ma esiste un altro aspetto, un mondo che invece ci appartiene che è dentro di noi, fatto di sensazioni, di attimi interminabili e di silenzio ricco di armonia, basta soltanto fermarsi ad assaporarlo per sentirci ” a casa” e per comprendere come esso sia il senso stesso della nostra ricerca, non è mai stato distante e non si deve percorrere nulla spostandosi in altri luoghi, come per un viaggio, per trovarlo,esso infatti va solo ascoltarlo per accedervi e per comprendere come esso sia ricco di pace, come un giardino che va curato, è filo sottile di bellezza che si manifesta nei sentimenti indistruttibili e nel ricordo di quanto ci abbia arricchito nel tempo. Basta semplicemente accogliere quel che è, senza la pretesa di cambiare qualcosa o di trattenere, tutto scorre e tutto ha un senso impalpabile che offre sostanza al nostro spazio interiore con un continuo adattamento ed una continua flessibilità che innalza le frequenze energetiche per essere come un fiume che accoglie affluenti di armonia, per divenire armonia viva.

Spesso accecati dalla voglia di possesso, come se si trattasse di un ” luogo” esteriore, non ci rendiamo conto che facciamo fuggire quel che impalpabile come la neve è pura essenza, non ha forma o consistenza ma è proprio per questo che è preziosa e vera, è come una musica che non si ode con l’orecchio ma con l’anima che vibrante riconosce la musica primigenia dell’Amore e ne ripercorre la strada arricchendosi si Armonia e contenuto per essere portatori di pace.

26.10.2010 Poetyca

Two different worlds

Perhaps we live in two worlds or two different faces of the same thing: on one hand and what the eyes observe that there seems to be “different” from what we are, we feel that embodies aspects dissonant with our being, we would like to correct or perhaps be protected from that world we call reality, which is not always there, from which it feels alien, distant and ways to linguaggio.Troppa intrusive, too much pressure to follow a pre-order and once for all, without the possibility of going into deep listening and an agreement at a rate more subjective. But there is another side, a world that belongs to us but that is within us, made up of sensations, of endless moments of silence and of harmony, you just stop and savor it to feel “at home” and to understand how it is the sense of our research was never far away and you should not take anything by moving to other places, such as a trip, to find it, in fact it is only hear to access and to understand how it is full of peace, like a garden which is nice, is thin of beauty that manifests itself in the feelings and indestructible memory of what we have enriched over time. Just accept what is, without pretending to change something or to withhold, everything flows and everything makes sense that impalpable substance offers to our inner space with a constant change and continuous flexibility that raises the energy frequencies to be like a river which receives tributaries of harmony, harmony and become alive. Often blinded by the desire of possession, as if it were a “place” outside, we do not realize what we do to escape the snow is as fine as pure essence, has no form or substance but that is precisely why it is valuable and true it’s like a music that is heard with the ear but with the soul that recognizes the vibrant music of love and primitive traces its path is enriched Harmony and content to be peacemakers.

26.10.2010 Poetyca

Alla ricerca di voce – Nella notte


Alla ricerca di voce
– Nella notte –

Della notte amo i sapori
profumi e sogni
e quell’incanto
che senza colore
avvolge di fascino i silenzi
non cercherei altro
che l’ascolto dei pensieri
che come ellissi luminose
percorrono il tempo
Scalza nei percorsi sempre vivi
illuminerei le storie
e sarà Morfeo ad indicare la luna
che accompagnata dalle stelle
avrà per me magie e incanto
e quel che vedranno i miei occhi
in oniriche immagini sarà la strada
che incisa nel cuore cerca voce

04.01.2003 Poetyca

Looking for voice
– During the night –

I love the flavors of the night
perfumes and dreams
and enchantment
without color
enveloping charm of the silence
look no further
that listening to the thoughts
and as a bright elliptical
travel time
Barefoot in the paths always live
illuminate the stories
Morpheus and will indicate to the moon
which together with the stars
I will have to magic and enchantment
and what will my eyes
in dreamlike images that is the way
engraved in the heart that seeks entry

04.01.2003 Poetyca

Dono


Dono

Passi di danza
nei silenzi di un pensiero:
unione di universi
si compone in un respiro
Mille attimi
dipingono l’incanto
di colori accesi
che dan vita all’emozione
Scivolare quieto
nello sfiorare
di percepite immagini
è dar vita al dono

26.01.2003 Poetyca

Gift

Dance steps
in the silence of thought:
union of universes
consists in one breath
A thousand moments
paint the charm
bright colors
that give life to the emotion
Slipping quietly
in touch
of perceived image
is to give life to the gift

26.01.2003 Poetyca

Manifestazione per mezzo della preghiera di Neville Goddard


Manifestazione per mezzo della preghiera, di Neville Goddard

Neville Goddard ha sviluppato una metodologia per manifestare attraverso la preghiera e ne ha parlato in tutti i suoi libri. Concettualmente si tratta di sentire il desiderio come realizzato, il testo che segue sviluppa questa idea in tutti i suoi aspetti.

“La preghiera è l’esperienza più straordinaria che un essere umano possa fare ma non ha nulla a che vedere con il quotidiano mormorio della maggior parte dell’Umanità, intenta a cercare di attirare l’attenzione di Dio ripetendo vuote litanie. La preghiera è l’estasi di un matrimonio spirituale celebrato nella profonda e silenziosa immobilità della consapevolezza.” (Neville)
“La preghiera è quindi riconoscere sé stessi essere ciò che si desidera piuttosto che implorare Dio di realizzare i propri desideri.” (Neville)

“Se la preghiera non ottiene risposta si sta sbagliando qualcosa. Solitamente ci si mette troppo sforzo, l’errore più comune è riconoscere la preghiera come un atto di volontà. La regola fondamentale è non fare alcun sforzo, se ci riuscirete vi troverai intuitivamente nel giusto stato d’animo.” (Neville)

“Non si attrae ciò che che si vuole ma ciò che si crede essere vero.” (Neville)

Il cuore del processo è creare uno stato mentale in cui si sente di aver già ottenuto ciò che si desidera; sia che si tratti di qualcosa di materiale, un tratto caratteriale od il contatto con il divino dentro di voi. La propria immaginazione deve riconoscere ciò che si desidera come già realizzato; nonostante i sensi fisici possano suggerire alla mente il contrario, bisogna vivere in uno stato mentale in cui ciò già esiste.
Una volta che questo stato mentale è raggiunto nell’immaginazione, Neville ci spiega che è solo una breve questione di tempo perché il mondo fisico esterno rifletta il nostro mondo interiore.

I 10 ASPETTI DEL CORRETTO MODO DI PREGARE

1. DORMIRE
“Portare l’azione nel sonno concretizza la fantasia in realtà.” (Neville)
Neville menziona frequentemente quanto sia potente addormentarsi immaginando realizzato il proprio desiderio.
Quando ci si trova sdraiati a letto alla fine della giornata e si perde coscienza, si ha la possibilità di creare con il minor sforzo possibile la scena mentale che vede realizzato il proprio desiderio.
Attenzione però a non metterci troppo sforzo, diversamente l’Ego rimarrà presente e non si riuscirà ad addormentarsi.
Perché questa tecnica funziona tanto bene?
Abraham, canalizzato da Esther Hicks, spiega che se portate un’idea nel sonno avete otto ore di incoscienza in cui non potrete disfare o negare questa manifestazione.
Neville dice qualcosa di simile in “Resurrezione”: “Un uomo addormentato non ha libertà di scelta, è dominato dall’ultimo pensiero avuto da cosciente, quindi si dovrebbe sempre assumere una sensazione di realizzazione e soddisfazione prima di addormentarsi.”
E’ inoltre probabile riuscire a trasformare in un sogno la situazione di appagamento portata nel sonno ed il sogno è un’esperienza sensoriale completa al pari della realtà – quale miglior occasione per sentire il desiderio esaudito che viverlo in un sogno?

2. MEDITARE

“Di fatto difficilmente è possibile veder dirompere le più straordinarie energie della mente se il corpo non è immobile e le porte dei sensi chiuse al mondo esterno.” (Neville)
Neville parla del raggiungimento di una sorta di “sogno lucido” nel quale si è in grado di mantenere il sentimento in cui si avverte il desiderio esaudito senza le distrazioni del sensi corporei; privati degli stimoli sensoriali ci si connette in maniera più profonda con la propria capacità di manifestazione.
“E’ uno stato nel quale si è coscienti e appena in grado di muoversi o aprire gli occhi ma semplicemente non si desidera farlo.” (Neville)
“Il dormiveglia facilita il cambiamento perché induce uno stato di attenzione senza sforzo alcuno ma non deve esser spinto fino al sonno perché a quel punto viene perso il controllo. Il modo più efficacie per materializzare un desiderio è di sentirlo già realizzato e quindi, in uno stato di rilassato dormiveglia, ripetere poche parole, come una cantilena. Dire “Grazie, grazie, grazie” rivolgendosi ad un Potere Superiore e ringraziandolo per aver esaudito il proprio desiderio.” (Neville)
“Si può cambiare il proprio futuro controllando i propri pensieri poco prima di addormentarsi perché in quel momento lo sforzo è ridotto la minimo e l’attenzione rilassata ma controllata dal sentimento, senza sforzo cosciente.” (Neville)
“Quando il corpo è immobile bisogna percepirsi agire dall’interno del proprio corpo fisico. Se si vorrà camminare come salire le scale, non bisognerà immaginarsi nell’atto di camminare o salire le scale ma provare le sensazioni che si provano camminando o salendo le scale.” (Neville)
“L’altro modo di pregare è semplicemente sentirsi grati. Se desidero qualcosa per me stesso o per qualcun altro, immobilizzo il mio corpo e, spingendomi in uno stato vicino al sonno, provo gioia e gratitudine. Quindi mi addormento con la mente assorbita nella sensazione di aver appagato il mio desiderio.” (Neville)

3. VISUALIZZARE
“Adesso spiegherò cosa intendo per Sensazioni Spirituali. Immaginate di tenere in mano una rosa ed annusarla, ne sentite il profumo? Bene, se di fatto la state solo immaginando cosa state odorando? Attraverso le Sensazioni Spirituali (vista, udito, olfatto, gusto e tatto immaginari) siete in grado di regalare vividità sensoriale a ciò che immaginate. Facendo questo, l’intero Universo cospirerà per aiutarvi e, di riflesso, scoprirete quanto sono sottili le trame che conducono al raggiungimento del vostro obiettivo.” (Neville)
Più sensi riusciamo a coinvolgere mentalmente meglio riuscirà il processo di visualizzazione, qualsiasi cosa può aiutarci in questo. Se volete trasferirvi in una nuova città, portate sempre con voi una fotografia di questa città. Durante la giornata ogni tanto fermatevi e date un’occhiata alla fotografia immaginando cosa provereste se viveste lì – guardatevi intorno nelle strade, annusate gli odori nell’aria sentendone temperatura ed umidità, ascoltatene i suoni.
“Per mezzo delle Sensazioni Spirituali – vista, udito, olfatto, tatto e gusto immaginari – darete alla vostra fotografia la necessaria vividità sensoriale per riflettere quell’immagine nel mondo fisico fuori di Voi.” (Neville)
“Il mondo è uno specchio nel quale ognuno vede riflesso sé stesso. Il mondo fisico riflette le credenze della mente dell’uomo. C’è chi è più portato per le immagini visive, chi per immaginare i suoni, altri ancora per visualizzare i movimenti. Cominciate coltivando la forma di attività mentale che trovate più congeniale per focalizzare tutta la Vostra attenzione in una direzione, finché riuscirete ad utilizzare tutte le Sensazioni Spirituali contemporaneamente.” (Neville)

4. PREGARE IN OGNI MOMENTO
“In ogni istante della Vita, che se ne sia coscienti o meno, si prova un sentimento.” (Neville)
Quando si comprende che in ogni istante si assume un determinato stato mentale, si vede immediatamente l’importanza di tenere sotto controllo la propria mente ed i propri pensieri. E’ controproducente consentire alla nostra mente di indulgere in pensieri negativi o improduttivi.
Neville chiama questa attenzione “investire nei propri pensieri”. Abitualmente la mente rimbalza da un pensiero all’altro sulla base di spunti associativi, “investire nei pensieri” significa tenerli sotto controllo. Riuscire a mantenere a lungo e frequentemente lo stato mentale prefissato è garanzia di una rapida manifestazione del proprio desiderio.
“Il desiderio che si realizza ha sempre catalizzato molta attenzione perché un’idea prende forza proporzionatamente al grado di attenzione che gli si rivolge.” (Neville)
“Diventiamo ciò che desideriamo ricordandoci costantemente i nostri obiettivi ed identificandoci con questi.” (Neville)
“E’ necessario definire un preciso obiettivo o diversamente la mente continuerà a vagare e vagando farà proprio ogni suggerimento negativo che troverà sul suo cammino.” (Neville)
“Una volta che si prova il sentimento con il quale si riconosce appagato il proprio desiderio, non bisogna considerare l’esperienza terminata ma portarla con sé quasi fosse un fragrante profumo.
Anziché dimenticare il lavoro svolto è necessario che rimanga nell’aria a condizionare ogni nostra azione o reazione.” (Neville)
“Riempite la vostra mente con una sola sensazione e camminate come se i vostri desideri fossero già realtà.” (Neville)
“Se volete pregare con successo, un solo sentimento deve dominare la vostra mente.” (Neville)
“Un pensiero ardente e concentrato, focalizzato in un’unica direzione, mette a tacere ogni altra sensazione e la fa scomparire. Dovete solo concentrarvi su ciò che desiderate per vederlo realizzato.” (Neville)
“Riconoscendo la potenza del sentimento, dovete sempre porre molta attenzione al vostro stato d’animo ed ai vostri atteggiamenti.” (Neville)
“Tutto quanto viene detto e fatto nella propria testa è di gran lunga più importante delle proprie azioni nel mondo fisico, e può essere cambiato. Se non si sono mai osservate in maniera acritica le proprie reazioni agli accadimenti della Vita significa che non si è a conoscenza della loro causa. Ma quando si prende coscienza dei propri pensieri allora li si può cambiare.” (Neville)
“La padronanza e l’autocontrollo dei propri pensieri e sentimenti è la massima conquista umana.
Tuttavia, fintanto che non si raggiunge un autocontrollo tanto raffinato da riuscire a provare sempre ciò che si desidera provare, sono utili il sonno e la preghiera per riuscire a raggiungere lo stato desiderato. Queste sono le due porte che conducono all’inconscio.” (Neville)
“L’uomo dotato di una disciplina perfetta non si abbandona mai ad un sentimento che non contribuisca alla sua felicità.” (Neville)

5. PROVARE IL SENTIMENTO
“Bisogna provare il sentimento caratteristico della realizzazione del proprio desiderio fintanto che se ne è posseduti e questo sentimento affolla ogni altra idea che si presenta alla coscienza.” (Neville)
“Se si desidera veramente qualcosa, quando la si ottiene si raggiunge una sorta di picco emozionale. Immaginando di ricevere ciò che si desidera, si può concentrarsi su questo stato emotivo ed amplificarlo fino a che l’unica cosa di cui si ha coscienza sia questo meraviglioso sentimento di realizzazione.” (Neville)
“Nella mente di ogni uomo c’è una precisa sensazione associata ad ogni singola idea.” (Neville)
“Il sentimento è l’unico mezzo che consente alle idee di essere condotte nell’inconscio. Ne segue che colui che non ha il controllo sui propri sentimenti può facilmente portare l’inconscio in stati indesiderati. Controllare i propri sentimenti non significa limitarli o sopprimerli ma piuttosto disciplinarsi al fine di immaginare e concepire solo i sentimenti in grado di contribuire alla propria felicità.” (Neville)
“Qualsiasi cosa la mente conscia di un uomo può concepire e sentire come vero, l’inconscio può e deve conseguentemente manifestarlo.” (Neville)
“Ogniqualvolta ci si trova completamente immersi in uno stato emotivo, si sta assumendo, in quel preciso momento, un sentimento di appagamento di quello stato. Se si mantiene quello stato, qualsiasi cosa su cui si ha riversato carica emotiva si manifesterà nel mondo fisico. I primi momenti di profondo interesse, durante i quali la propria attenzione si concentra, sono l’inizio di quanto si raccoglierà successivamente. Durante questi istanti si esercita il Potere Creativo, l’unico che esista veramente.” (Neville)
“Il sentimento è il segreto affinché una preghiera venga esaudita. E’ necessario sentirsi nella situazione in cui la propria preghiera ha avuto risposta, vivendo e comportandosi sulla base di questa convinzione. Il sentimento dispiega lentamente le nascoste capacità dell’Animo, è il lievito senza il quale non è possibile alcuna creazione.” (Neville)

6. RIMUOVERE LA NEGATIVITA’
“Si sfrondi la propria immaginazione distogliendo l’attenzione da tutte le idee spiacevoli e distruttive e concentrandosi su ciò che si desidera ottenere.” (Neville)
Uno dei temi fondamentali insegnati nella Scuola è la rimozione della negatività. La negatività, nella quale spesso ci si concede di indulgere, impedisce alla propria energia di elevarsi sopra il livello di base dei quotidiani drammi umani. La negatività sulla quale si pone la propria attenzione, attraverso la Legge della Manifestazione, si farà strada nella vostra Vita e perpetuerà condizioni avverse. Questo è un punto di partenza privilegiato dal quale cominciare a mettere in pratica il lavoro di Neville assumendo una prospettiva positiva e vedendo il meglio in ciascuno ed in ogni cosa indipendentemente dalle nostre credenze.
Da adesso in poi, quando vi sentirete prossimi ad abbracciare un pensiero od un’emozione negativa, sentirete tutta la vostra forza nel poter scegliere con cosa nutrire la vostra mente. Vi renderete conto che avete veramente la capacità di apportare dei cambiamenti in voi stessi e nella vostra Vita, state cominciando ad osservare gli automatismi nel vostro comportamento e diventare coscienti di questo processo.
“Cominciate con il disciplinare la vostra mente osservando i vostri pensieri, guardateli durante l’intero corso della giornata e rifiutatevi di accettare qualsiasi pensiero che non sia carico di Amore.” (Neville)
Un altro buon motivo per eliminare ogni forma di negatività è l’effetto boomerang di quella che Neville chiama la REGOLA D’ORO.
“L’avvertimento è stato dato agli uomini per mezzo della famosa REGOLA D’ORO: fate agli altri ciò che vorreste fosse fatto a voi. Potreste desiderare qualcosa per voi stessi o per qualcun altro ma se il vostro desiderio riguarda qualcun altro assicuratevi che ciò che desiderate sia accettabile per quella persona. La ragione di questo avvertimento è che la vostra stessa coscienza coincide con Dio, colui che dispensa ogni cosa. Ne segue che ciò che sentite o credete vero per qualcun altro è un regalo che gli state facendo e un regalo che non viene accettato torna a chi lo ha donato. Siate quindi veramente sicuri che voi stessi desiderereste quel regalo perché se accettate come vera dentro di voi una credenza riguardo a qualcun altro ma lui non riconosce questa come una verità per sé stesso, allora questo regalo rifiutato si materializzerà nel vostro mondo. Abbiate sempre cura di intendere ed accettare vero qualcosa per qualcuno solo se lo desiderereste anche per voi stessi. In questo mondo state costruendo il Paradiso in Terra.” (Neville)
Quando si indirizzano pensieri negativi verso qualcun altro è molto probabile che ritornino al mittente ed almeno con una parte della negatività questo avviene regolarmente.
“Una persona che pensa con malizia di qualcun altro sarà ferito dai suoi stessi pensieri se non riesce ad accettare a livello inconscio l’altra persona. Ciò che seminate, raccoglierete. Inoltre quello che desiderate e credete per gli altri, può essere desiderato e creduto per voi – voi non avete il potere di rifiutarlo se chi lo ha desiderato per voi lo accetta come verità anche per sé stesso. La sola possibilità che avete per rifiutare qualcosa è essere incapaci di desiderarla per qualcun altro – dare presuppone la capacità di ricevere.” (Neville)
Diversamente quando si rivolgono pensieri positivi verso qualcuno è ragionevole aspettarsene i benefici.
“Tutto il bene che accettate come vero per gli altri non sarà manifestato solo da loro ma si realizzerà anche per voi, pienamente condiviso.” (Neville)

7. CONTROLLARE IL DIALOGO INTERNO
“Il vostro dialogo interno si manifesta continuamente in ciò che accade attorno a voi. Diventerete autodidatti quando imparerete a mettere in relazione gli accadimenti nel mondo con il vostro dialogo interno.” (Neville)
E’ importante rendersi conto dei pensieri che passano per la testa. Osservare la propria mente è difficile ma è un traguardo che può essere raggiunto attraverso un’osservazione distaccata del proprio Sé senza alcun giudizio.
“Un’osservazione acritica del dialogo interno dentro di noi ci rivela le credenze attraverso le quali vediamo il mondo.” (Neville)
“Prendetevi per mano e osservate i vostri pensieri e il modo che avete di reagire agli accadimenti, senza criticarvi. Non condannate i vostri pensieri ma mantenetene il controllo.” (Neville)
Si cominciate dall’osservare la negatività, è importante distogliere l’attenzione da tutti i pensieri negativi. Quando uno di questi trova posto nella nostra mente, anziché indulgere ed identificarvi con questo pensiero, allenatevi a spostare immediatamente la vostra attenzione su qualcosa di positivo. Si può approfittare di questo riflesso per ritornare all’IO SONO, alla propria idea di Dio o per cambiare la propria prospettiva cercando di trovare un aspetto positivo di qualcosa percepito come negativo.
“Per negare qualcosa bisogna distogliervi la propria attenzione. Rilasciando dalla propria consapevolezza un pensiero od un problema ci si confronta direttamente con la divinità che dimora nel proprio Sé che si chiama IO SONO.” (Neville)
“Dal momento che lo stato con cui ci identifichiamo si specchia nel nostro dialogo interiore, per cambiare lo stato che ormai fa parte di noi dobbiamo innanzitutto modificare questo dialogo interno.” (Neville)
“Fermate il vostro vecchio, meccanico e negativo dialogo interiore per cominciarne uno positivo e
costruttivo basato sulla premessa che i vostri desideri siano completamente soddisfatti.” (Neville) “Potete realizzare cose che sembrano miracoli semplicemente controllando il vostro dialogo interno e basandolo sulla sensazione che i vostri desideri siano esauditi.” (Neville)
“Tutti noi possiamo realizzare i nostri obiettivi con il saggio uso della mente e della parola. La maggior parte di noi è completamente ignara della propria attività mentale ma per vivere una Vita di soddisfazione bisogna esserne consci perché è questo dialogo interiore la causa di tutti gli accadimenti che si manifestano nella nostra Vita.” (Neville)

8. VIVERE IL MOMENTO PRESENTE

Tutto accade in questo preciso istante; persino quando si ricorda qualcosa, di fatto si sta vivendo nel presente una memoria di un evento passato. Ogni preghiera deve essere formulata al tempo presente: è necessario immergersi nella sensazione di provare il proprio desiderio realizzato nel momento che si sta vivendo, non in un qualche lontano futuro.
“Dovete sforzarvi di essere. Per poter fare è necessario prima innanzitutto essere. Il desiderare ardentemente sfocia definitivamente nell’essere.” (Neville)
“Quando dite IO SONO, state dichiarando voi stessi essere in prima persona e al tempo presente, non c’è alcun futuro. Riconoscersi nell’IO SONO significa aver coscienza del proprio essere, la consapevolezza è l’unica strada.” (Neville)
“Non visualizzate mai voi stessi in un lontano futuro nello spazio e nel tempo. Fate in modo che la
vostra azione avvenga nel Qui-ed-Ora! La differenza tra sentirvi agire qui ed ora e visualizzarvi in azione come in un film, fa la differenza tra successo e fallimento.” (Neville)

9. ATTENDERE IL TEMPO NECESSARIO
“C’è sempre un intervallo di tempo tra l’impressione e la sua espressione, tra la richiesta cosciente e la sua realizzazione. Questo intervallo è chiamato Sabath, il periodo della quiete e dell’assenza di sforzo.” (Neville)
Nel suo libro “La vostra Fede è la vostra Fortuna”, Neville mette in evidenza l’intervallo temporale
necessario ad ogni manifestazione. Per quanto il tempo non sia altro che un’illusione, vi ci dobbiamo confrontare fino al momento in cui non trascenderemo i limiti del mondo fisico. Il tempo necessario per manifestare qualcosa dipende dall’intensità del sentimento e dalla determinazione con cui si applica il praticante.
“Se ci si applica correttamente, un’azione immaginata si concretizza immediatamente nella realtà.
Diversamente si realizza nel corso di un processo temporale.” (Neville)
“Gli uomini sono schiavi del tempo al punto che, se raggiungono uno stato di coscienza appropriato
per realizzare nel mondo qualcosa di nuovo ma questo non si manifesta immediatamente, perdono
la Fede nella realizzazione della loro richiesta, vi rinunciano e si riportano nel loro precedente stato d’essere. Proprio a causa di questa limitazione tanto diffusa, è molto utile aspettarsi fin dall’inizio un determinato intervallo di tempo tra la richiesta e la sua manifestazione.” (Neville)
“Adesso la mia coscienza si sposta avanti nel tempo e lì si prepara a ricevere.” (Neville)
“Ben compreso questo, è opportuno decidere quale potrebbe essere un intervallo di tempo ragionevole necessario alla realizzazione del proprio desiderio. Non cercate di ridurre la vostra attesa perché siete ansiosi di ricevere quanto desiderate, scegliete un tempo che appaia naturale.
Nessuno può dirvi quanto dovrete aspettare, solo voi potete dire quanto dovrà prolungarsi la vostra attesa perché sia un evento naturale.” (Neville)
“Una consapevole fiducia in sé stessi riduce sempre considerevolmente il tempo di attesa. Colui che è abituato a grandi successi, si aspetterà manifestazioni molto più rapide di chi viene abitualmente sconfitto.” (Neville)

10. CORREGGERE I PROPRI RICORDI
Neville scrive che, se mai dovrà esser ricordato per qualcosa, sarà per la “Tecnica di Correzione”, si riferisce alla modifica, nella propria memoria, degli eventi della Vita vissuta. L’idea di base è trasformare un brutto ricordo di un nostro vissuto, indiscutibilmente negativo, in qualcosa di piacevole utilizzando la fantasia di un evento positivo.
La “Correzione”, utilizzata comunemente nel mondo della PNL e discussa anche da Seth, funziona sostituendo ad una memoria un evento immaginario ugualmente valido.
“La sera rivivete tutti gli episodi, gli eventi, le conversazioni e gli incontri della giornata. Nel ricordarveli, riscrivete quelli che vorreste cambiare correggendoli. Rivivete ogni scena fino al punto che appaia tanto reale da lasciarvi credere di averla realmente vissuta. Scoprirete che, revisionando le vostre giornate, i vostri domani cambieranno. Coloro con cui vi siete scontrati oggi, vi incoraggeranno domani perché avrete modificato la loro stessa natura – gli altri testimonieranno il cambiamento avvenuto dentro di voi, il diverso modo con cui appaiono ai vostri occhi.” (Neville)

LO STATO IN CUI SI HA TUTTO CIO’ CHE SI DESIDERA
Assumere uno stato di estasi sembra essere il modo più meraviglioso per avere tutto ciò che si può desiderare attraverso la preghiera; trattenendovi in questo stato vedrete il mondo esterno rifletterlo.
“Nel corso della giornata potete immaginare molte cose ma, invece di immaginare molte piccole cose, vi consiglio di immaginare qualcosa di tanto grande da includere tutte le piccole cose. Invece di immaginare abbondanza, salute e buone relazioni, immaginate di trovarvi in uno stato di estasi. Se siete in estasi non potete soffrire o esser spaventati e, al contrario, se non state sperimentando pieno Amore ed appaganti relazioni non potete trovarvi nello stato di estasi. Cosa provereste a trovarvi in uno stato di estasi senza sapere cosa vi ha condotto in questo stato? Riducete il concetto di estasi ad una sola sensazione: NON E’ MERAVIGLIOSO? Non permettete alla coscienza, la vostra mente razionale, di chiedervene la ragione perché, se comincerà a ricercarne le cause, perderete questa sensazione. Piuttosto continuate a ripetervi più e più volte NON E’ MERAVIGLIOSO? Sospendete ogni giudizio nel chiedervi cosa sia meraviglioso.” (Neville)

IL PROSSIMO PASSO
Per quanto abbiate avuto tutto quanto credevate di desiderare dalla Vita, ancora sentite che vi manca qualcosa.
“La sofferenza è insita nella natura di chi è fatto di carne ed ossa, questa è la strada dell’uomo.
Non cercate di migliorare la vostra Vita, commettereste un grave errore. Per quanto non ci sia
dubbio che, utilizzando il Pensiero Positivo e la vostra mente, voi potreste credere di migliorare la vostra Vita, dovete ricordare che vivete in un mondo di dualità: per ogni sopra c’è un sotto, per ogni passo avanti uno indietro, per ogni bene un male. Per questo, qualsiasi miglioramento possiate conseguire, durerà solo un istante per poi venir meno e voi tornerete miserabili quanto prima. Comincerete quindi di nuovo a combattere per i vostri diritti e lottare per la sopravvivenza, per poi tornare ad essere felici nel momento in cui otterrete ciò che desideravate. Siete come uno yo-yo, andate su e giù. E non importa quante volte io ve lo possa ripetere, andrete avanti inevitabilmente a comportarvi in questo modo.” (Robert Adams, “Il Silenzio del Cuore”) Ad un certo punto vi renderete conto che un reale senso di realizzazione non può provenire dall’esterno.
“Ma se ci metterete tutta la vostra volontà, se lo praticherete ogni qualvolta ne avrete l’opportunità e ne farete il primo obiettivo della vostra Vita, avrete risultati stupefacenti. Risultati stupefacenti. Ma dovrete metterlo al primo posto nella vostra Vita. Pensateci adesso. Cosa c’è ora al primo posto nella Vostra Vita? Non ditemelo ma pensatelo. Qual’è il vostro primo obiettivo? Potrete portarlo con voi alla vostra morte?” (Robert Adams, “Il Silenzio del Cuore”)

Neville spiega come i nostri veri obiettivi debbano essere qualcosa che trascenda il successo in
questo mondo fisico.
“Inizialmente ogni vostra impresa sarà un successo. I vostri guadagni aumenteranno e vi potrete permettere tutto quanto desiderate. Ma dopo un po’ di tempo vi renderete conto che state comprando solo dei giocattoli per divertirvi in attesa che lo spirito di Cristo si risvegli dentro di voi. A quel punto capirete che non vi trovate qui per accumulare una fortuna ma per redimere il mondo.” (Neville)
Il fine ultimo è l’unione con il divino, il risveglio del Cristo dentro di voi. Neville racconta in diversi
libri il giorno in cui si è “risvegliato dal sogno della Vita”. Una volta risvegliati non si avverte più la
necessità di accumulare beni materiali e l’interesse si sposta sul mondo interiore di cui quello fisico è solo un’ombra.
“Addomesticate la violenza che alberga in voi, trascendetela! Non lottate contro le avversità, si
limitano a riflettere il tumulto dentro di voi, il loro osservatore. Distogliete da loro la vostra attenzione come quando voltate la schiena a qualcosa che non volete guardare.” (Neville)
“E’ importante imparare a distinguere tra la propria identità (il proprio IO) e lo spazio che si occupa nel mondo fisico.” (Neville)
“Dio non si trova là fuori. Egli è nella vostra mente e sogna di essere voi.” (Neville)
“Riportate quindi in Vita il Perfettissimo provando il sentimento di essere il Cristo perché il Cristo è il concetto di Sé attraverso il quale vedere senza veli la realtà dell’eternità.” (Neville)
“Invece di credere in Dio o in Gesù, dovete credere di essere voi stessi Dio o Gesù.” (Neville)


manifested through prayer, Neville Goddard

Neville Goddard has developed a methodology to manifest through prayer and spoke in all his books. Conceptually it is like to feel the desire realized, the text that follows develops this idea in all its aspects.

“Prayer is the most extraordinary experience that a human can do but it has nothing to do with the daily hum of most of humanity, intent on trying to attract God’s attention by repeating litanies empty. Prayer is the spiritual ecstasy of a marriage celebrated in the deep and silent stillness of awareness. “(Neville)
“Prayer is therefore recognize themselves to be what you want rather than beg God to make their wishes.” (Neville)

“If prayer is not answered you are doing something wrong. Usually you put too much effort, the most common mistake is to recognize prayer as an act of will. The basic rule is not making any effort, if you can find it intuitively in the right state of mind. “(Neville)

“You attract what you want but what you believe to be true.” (Neville)

The heart of the process is to create a state of mind where he feels he has already achieved what you want, whether it be of something material, a character trait or contact with the divine within you. Their imagination to recognize what you want as already done, and despite the physical senses can suggest to the mind the contrary, we live in a state of mind where it already exists.
Once this mental state is achieved in the imagination, Neville explains that there is only a short matter of time before the external physical world reflects our inner world.

The 10 ASPECTS OF THE RIGHT WAY TO PRAY

1. ACCOMMODATION
“Take concrete action in their sleep fantasy into reality.” (Neville)
Neville frequently mentions how powerful images taken their desire to fall asleep.
When you are lying in bed at the end of the day and you lose consciousness, you have the ability to create with as little effort as possible the mental scene that has her own desire.
But do not put too much effort, unlike the ego, and this will not be able to sleep.
Because this technique works so well?
Abraham, channeled by Esther Hicks, explains that if you take an idea that you sleep eight hours of unconsciousness in which you can not undo or deny this event.
Neville says something similar in “Resurrection”: “A sleeping man has no freedom of choice, is dominated by the last thought had to be conscious, then you should always assume a sense of accomplishment and satisfaction before falling asleep.”
It ‘also likely to be able to turn a dream situation to reach fulfillment in his sleep and the dream is like a total sensory experience of reality – what better opportunity to feel the desire to live in a dream come true?

2. PONDER

“In fact you can hardly see the most extraordinary energy bursts of mind if the body is at a standstill and closed the doors of the senses to the outside world.” (Neville)
Neville speaks of achieving a kind of “lucid dreaming” where you can keep the feeling that there is a desire fulfilled without the distractions of the bodily senses; deprived of sensory input you connect more deeply with their own capacity of the event.
“It ‘s a state in which he is conscious and barely able to move or open her eyes but you just do not want to do it.” (Neville)
“The half-sleep facilitates change because it induces a state of attention without any effort but should not be forced to sleep because at that point is out of control. The most effective way to materialize a desire to hear it is already created and then, in a relaxed state of half-sleep, repeat a few words, like a lullaby. Saying “Thank you, thank you, thank you” when addressing a Higher Power and thanking him for having fulfilled his desire. “(Neville)
“You can change your future by controlling their thoughts just before going to sleep because then the effort has reduced the minimum and the relaxed but carefully controlled by the feeling, without conscious effort.” (Neville)
“When the body is immobile perceived need to act from their physical body. If you want to walk like climbing stairs, will not have to imagine the act of walking or climbing stairs, but try the feeling you get walking or climbing stairs. “(Neville)
“The other way is simply to pray to feel grateful. If I want something for myself or for someone else, my body immobilized, and pushing me in a state close to sleep, I feel joy and gratitude. Then I fall asleep with your mind absorbed in the feeling of having fulfilled my desire. “(Neville)

3. VIEW
“Now I’ll explain what I mean by spiritual feeling. Imagine that you hold a rose and smell it, you feel the smell? Well, if in fact you are just imagining what you’re smelling? Through the spiritual sensations (sight, hearing, smell, taste and touch imaginary) are able to give vivid sensory what you imagine. By doing this, the whole universe conspire to help you and, consequently, discover what are the subtle textures that lead to the achievement of your goal. “(Neville)
The more senses we involve mentally better manage the process of view, anything can help us do this. If you want to move to a new city, always carry a picture of this city. During the day, occasionally stop and look at the photo imagining would you feel if you lived there – look around in the streets, smell the odors in the air temperature and humidity hearing them, ascoltatene sounds.
“Through the spiritual sensations – sight, hearing, smell, touch and taste imagery – will give your photo the vivid sensory necessary to reflect that image in the physical world outside of Vol” (Neville)
“The world is a mirror in which everyone sees itself reflected. The physical world reflects the beliefs of the mind of man. Some people are more inclined to visual images, some to imagine the sounds, still others to see the movements. Start cultivating the form of mental activity that are more congenial to focus all your attention in one direction, while able to use all the spiritual sensations at once. “(Neville)

4. PRAY AT ALL TIMES
“In every moment of life, that it is conscious or not, you feel a feeling.” (Neville)
When we understand that at all times assume a certain state of mind, you see immediately the importance of controlling one’s mind and thoughts. E ‘counterproductive to allow our minds to indulge in negative thoughts or unproductive.
Neville calls attention to this “investing in their own thoughts.” Usually the mind bounces from one thought to another on the basis of associative cues, “investing in things” means to control them. Being able to maintain a long and frequently the state of mind set is the guarantee of an early manifestation of their desire.
“The desire has always realized that catalyzed a lot of attention because an idea gains strength in proportion to the degree of attention that is directed.” (Neville)
“We become what we want constantly reminding our goals and identifying with them.” (Neville)
“It ‘s necessary to define a clear objective or otherwise the mind will continue to roam and wander its negative any suggestion that it will find its path.” (Neville)
“Once you try the feeling with which recognized their wish fulfilled, we must consider the experience ended, but take it with you if it were a fragrant scent.
Instead of forgetting the work must remain in the air to affect our every action or reaction. “(Neville)
“Fill your mind with one walk and feel as if your wishes were already a reality.” (Neville)
“If you want to pray successfully, one must overcome the feeling your mind.” (Neville)
“A thought ardent and concentrated, focused in one direction, puts to rest any sense and makes it disappear. You just concentrate on what you want to see it done. “(Neville)
“Recognizing the power of feeling, you must always pay close attention to your mood and your attitude.” (Neville)
“Everything that is said and done in your head is far more important for their actions in the physical world, and can be changed. If you have never seen uncritically their reactions to the events of life means that you are not aware of their cause. But when we become aware of your thoughts then you can change them. “(Neville)
“The mastery and self-control of their thoughts and feelings is the greatest human achievement.
However, until it reaches a self-control so fine to be able to try what ever you want to try, are useful sleep and pray to be able to reach the desired state. These are two doors leading to the unconscious. “(Neville)
“The man has a perfect discipline not to abandon a feeling that does not contribute to his happiness.” (Neville)

5. TRY THE FEELING
“You have to try the feeling of the characteristic development of its desire as long as it is held and this feeling crowded every other idea that comes to consciousness.” (Neville)
“If you really want something, you get when you reach a sort of emotional peak. Imagine getting what you want, you can concentrate on the emotional state and amplify it until the only thing you are aware this is a wonderful feeling of achievement. “(Neville)
“In the mind of every man there is a distinct feeling associated with each individual idea.” (Neville)
“The feeling is the only medium that allows ideas to be carried out unconscious. It follows that he who has no control over their feelings can easily lead to undesirable states in the unconscious. Check your feelings does not mean restriction or withdrawal of discipline but rather to imagine and conceive of the feelings only able to contribute to their happiness. “(Neville)
“Whatever the conscious mind of man can conceive and feel as true, the subconscious can and must therefore manifest it.” (Neville)
“Whenever you find yourself completely immersed in an emotional state, you are taking, at that precise moment, a feeling of fulfillment of that state. If you maintain that state, anything that you have poured emotion will manifest in the physical world. The first moments of deep interest, during which its attention is focused, are the beginning of what you collect subsequently. During these moments, the Creative Power is exercised, the only one that really exists. “(Neville)
“The feeling is the secret to prayer is heard. E ‘need to feel in a situation where their prayers had been answered, living and acting on the basis of this conviction. The feeling slowly unfolds the hidden capacities of the soul, is the yeast without which there can be no creation. “(Neville)

6. REMOVE negativity ‘
“They prune their imagination by diverting attention from all unpleasant and destructive ideas and focusing on what you want to get.” (Neville)
One of the key topics taught in schools and the removal of negativity. Negativity, which often allows us to indulge you, to prevent their energy to rise above the base level of everyday human drama. The negativity on which God has their attention, through the Law of the event, will the road in your life and actual adverse conditions. This is an ideal starting point from which to start putting into practice the work of Neville taking a positive perspective and seeing the best in everyone and everything regardless of our beliefs.
From now on, when you feel coming to embrace a thought or a negative emotion, you’ll hear all your strength in being able to choose what to feed your mind. You will find that you have really the ability to make changes in yourself and in your life, you are beginning to see the automatic in your behavior and become aware of this process.
“Start with the specification of your mind watching your thoughts, look at them during the entire course of the day and refuse to accept any thought that is not full of love.” (Neville)
Another good reason to eliminate all forms of negativity is the boomerang effect of what Neville called the Golden Rule.
“The warning was given to men by the famous Golden Rule: do unto others what you want done to you. You might want something for yourself or for someone else but if your desire to respect someone else you want to make sure that what is acceptable for that person. The reason for this warning is that your own consciousness coincides with God, who dispenses everything. It follows that what you feel or believe someone else is a true gift that you are doing and will not accept a gift that comes back to who won. So be really sure that you yourself would you want that gift because if accepted as true in you a belief about someone else but he does not recognize this as a truth for himself, then refused this gift will materialize in your world. Always remember to truly understand and accept something for someone else only if you wish for yourself. In this world you are building heaven on Earth. “(Neville)
When negative thoughts are directed towards someone else is very likely to return to the sender and at least a part of the negativity that happens regularly.
“A person who thinks with malice of someone else will be hurt by his own thoughts, if it fails to accept the other person at an unconscious level. What you sow, you reap. In addition to what you want and believe in others, may be desired and thought for you – you do not have the power to reject it if those who wanted you to accept it as truth for himself. The only chance you have to deny something is to be unable to lust for someone else – means being able to receive. “(Neville)
Unlike when positive thoughts are directed towards someone is reasonable to expect the benefits.
“All the good that you accept as true for the others will be revealed only to them but will come for you too, is fully shared.” (Neville)

7. CHECK THE INTERNAL DIALOGUE
“Your internal dialogue occurs constantly in what is happening around you. Become self-taught when you learn to relate the events in the world with your inner dialogue. “(Neville)
It ‘important to be aware of the thoughts that go through your head. Observe your mind is difficult but it is a goal that can be achieved through detached observation of one’s self without any bias.
“Uncritical observation of the internal dialogue within us reveals the beliefs through which we view the world.” (Neville)
“Take your hands and keep your thoughts and how you react to events without criticizing. Do not condemn your thoughts but mantenetene control. “(Neville)
You begin to observe the negativity, it is important to draw attention away from all negative thoughts. When one of these finds place in our minds, instead of indulging and identify yourself with this thought, train yourself to immediately move your attention on something positive. You can take advantage of this reflex to return to the IO AM, to the idea of God or to change one’s perspective, trying to find a positive aspect of something perceived as negative.
“To deny something should distract his attention. Releasing from their consciousness a thought or a problem you are confronted directly with the divinity that dwells in one’s self is called I AM. “(Neville)
“As we identify with the state is reflected in our inner dialogue, to change the state which is now part of this we must first change the internal dialogue.” (Neville)
“Stop your old, manual and negative inner dialogue to begin a positive and
construction based on the premise that your desires are fully satisfied. “(Neville)” You can achieve things that seem miracles simply by controlling your inner dialogue and basing it on the feeling that your wishes are fulfilled. “(Neville)
“We can all achieve our goals with the wise use of the mind and speech. Most of us are totally unaware of their mental activity, but to live a life of satisfaction must be aware of this inner dialogue because it is the cause of all the events that occur in our lives. “(Neville)

8. LIVING THE MOMENT
Everything happens at this very moment, even when you remember something, you are actually living in the present memory of a past event. Every prayer should be made to the present time it is necessary to immerse yourself in the feeling of proving their desire fulfilled when you are living, not in some distant future.
“You must strive to be. To be able to do is first necessary to be first. The craving finally ends in being. “(Neville)
“When you say I AM, you are declaring yourself to be in first person and present tense, there is no future. Government recognized in BE means being aware of one’s being, consciousness is the only way. “(Neville)
“Never show yourself in a distant future in space and time. Make sure that the
Your action takes place in the here-and-Now! The difference between feel and act here and now show them in action like a film, makes the difference between success and failure. “(Neville)

9. Allow sufficient time
“There is always a time lag between the impression and expression, between the conscious and demand its implementation. This interval is called Sabath, the period of quiet and lack of effort. “(Neville)
In his book “Your Faith is Your Fortune,” Neville highlights the time interval
necessary for each event. As time is nothing but an illusion, there we have to face up to the time when they transcend the limits of the physical world. The time required to manifest something of the feeling depends on the intensity and determination with which the practitioner applies.
“If you apply successfully, action is realized immediately imagined into reality.
Otherwise occurs during a temporal process. “(Neville)
“Men are slaves of time so that, if they reach an appropriate state of consciousness
to create something new in the world but this does not occur immediately, they lose
Faith in the realization of their request, you give up and are shown in their previous state of being. Precisely because of this limitation is so widespread, it is very useful from the start to expect a certain amount of time between the request and its manifestation. “(Neville)
“Now my conscience is moved forward in time and there is preparing to receive.” (Neville)
“Ben understood this, you should decide what would be a reasonable amount of time necessary for the realization of their desire. Do not try to reduce your wait because you are anxious to receive what you want, choose a time that appears natural.
No one can tell you what you need to wait, only you can say what he will extend your wait for it to be a natural occurrence. “(Neville)
“A conscious self-confidence always considerably reduces the waiting time. One who is accustomed to great accomplishments, events will expect much faster than those who are usually defeated. “(Neville)

10. CORRECT YOUR MEMORIES
Neville says that if they ever will be remembered for something, it will be for the “Technical Correction” refers to the change in its memory, the events of the life lived. The basic idea is to transform a bad memory of one of our experienced, unquestionably negative, something nice using the imagination of a positive event.
The “correction”, commonly used in the world of NLP and discussed by Seth, works by replacing a memory an imaginary event equally valid.
“At night you can relive all the episodes, events, conversations and meetings of the day. In memory, rewrite correcting those who would like to change. Relive every scene to the point that it looks so real to give the impression of having truly lived. You’ll find that, by reviewing your day, your tomorrows will change. Those with whom you have clashed today, will encourage you tomorrow because you have changed their nature – the other witnesses to the change that occurred in you, the different way in which they appear to your eyes. “(Neville)

THE STATE IN WHICH IT HAS EVERYTHING ‘YOU WISH
Take a state of ecstasy seems to be the most wonderful way to have everything you could want through prayer by holding it in this state will see the outside world reflect this.
“During the day you can imagine many things, but instead of imagining a lot of little things, I suggest you think of anything big enough to include all the little things. Instead of imagining abundance, health and good relationships, imagine you are in a state of ecstasy. If you are in pain or ecstasy can not be frightened and, conversely, if you are not experiencing the full love and fulfilling relationships you can not be in a state of ecstasy. What would you try to be in a state of ecstasy without knowing what has led you in this state? Reduce the concept of ecstasy to a single feeling: NOT ‘wonderful? Do not let the conscience, your rational mind, to ask the reason why, if you begin to investigate the causes, you will lose that feeling. Rather than continue to repeat over and over NOT ‘wonderful? Suspend all judgments in asking what is wonderful. “(Neville)

THE NEXT STEP
As you thought you had everything you want in life, yet you feel that you are missing something.
“The suffering is inherent in the nature of who is flesh and blood, this is the way of man.
Do not try to improve your life, making a big mistake. As there is no
doubt that positive thinking and using your mind, you might think to improve your life, you have to remember that you live in a world of duality: for every one over there below, for every step forward one step back, for all the good bad. Therefore, any improvement can be achieved, will only take a moment and then be less miserable and you will return soon. Then begin again to fight for your rights and fight for survival, then return to be happy when you get what you want. You’re like a yo-yo, going up and down. And no matter how many times I can repeat it to you, you will inevitably continue to behave this way. “(Robert Adams,” The Silence of the Heart “) At some point you will realize that a real sense of achievement can not come from ‘ outside.
“But if you put all your will, if you practice it whenever you have the opportunity and do the first goal of your life, you will have amazing results. Amazing results. But you have to put it first in your life. Think about it now. What’s now in first place in your life? Think of it but do not tell me. What is your primary objective? You can take it with you to your death? “(Robert Adams,” The Silence of the Heart “)

Neville explains how our real objectives are to be successful in something that transcends
this physical world.
“Initially your company will be a success. Your earnings will increase and you can afford everything you want. But after a while ‘time you will realize that you are buying toys for fun just waiting to wake up the spirit of Christ within you. Then you’ll know you’re not here to make a fortune but to redeem the world. “(Neville)
The ultimate goal is union with the divine, the awakening of the Christ within you. Neville recounts in several
books on the day was “awakened from the dream of Life.” Once you feel more awake
need to accumulate material goods and the interest moves to the inner world of which the physical is only a shadow.
“To tame the violence that dwells in you, trascendetela! Do not fight against the odds, you
merely reflect the turmoil within you, an observer. Divert your attention from them as when you turn your back on something you do not want to watch. “(Neville)
“It ‘s important to learn to distinguish between their identity (their IO) and the space it occupies in the physical world.” (Neville)
“God is not out there. He is in your mind and dreams of being you. “(Neville)
“Bring the perfect life and then in a sense trying to be Christ because Christ is the concept of self through which to see the naked reality of eternity.” (Neville)

“Instead of believing in God or in Jesus, you believe yourself to be God or Jesus” (Neville)

Primavera


Primavera

…E l’Inverno giunse,inaspettato,
con la sua morsa di gelo
spazzò via il passato:
quel sorriso – pieno d’amore –
quegli occhi capaci di contenere
un intero mondo.
Si impara allora a crescere in fretta
e lo stentato germoglio
cerca spazio nel vuoto del cuore.
Stretti i pugni per essere forti
e nel silenzio le lacrime sgorgano
…Eppure non si è soli
nessuno ci abbandona
e la vita continua
presenti sono i colori di Primavera
e chi si crede lontano
chi si pensa perduto
ancora vive
in quel giovane germoglio
che cerca la sua strada:
nei petali,nei profumi e nei colori
é ancora lì – presente –
tutto l’amore
Si,sei tu quel giovane germoglio
e cerca ancora,con attenzione
perché nulla è perduto
se sai amare
come ti è stato insegnato.

04.12.2003 Poetyca

Spring

… And Winter came, unexpectedly,
with his grip of frost
swept away the past:
smile – full of love –
those eyes that contain
a whole world.
Then you learn to grow up quickly
, and the stunted shoot
search space and emptiness of heart.
Tight fists to be strong
and silence the tears flow
… Yet you are not alone
no one leaves
and life goes on
These are the colors of Spring
and those who think far
who thinks lost
still alive
in the young bud
trying to find their way:
in the petals, in the scents and colors
is still there – this –
all the love
Yes, you’re that young sprout
and tries again, carefully
because nothing is lost
If you can love
as you were taught.

04.12.2003 Poetyca

Amicizia


Amicizia

Sono in volo..
La notte il mio spazio libero,
il silenzio il mio ascolto
un raggio di sole la mia ricerca.

Una foglia agitata dal vento
pare abbia una lacrima
ma m’illudo che ascolti il mio cuore.

Amico ti sento..
le tue parole le conosco,
conosco il tuo sentimento
troppe volte ho visto il tuo pianto.

Ma ricorda sempre..
sei un gabbiano
le tue ali son forti
conosci i voli
mentr’io resto
attaccata al ramo.

Troppe compagne
ho visto cadere
conosco il mio destino,
vola dunque tu che puoi.

Il cuor tuo è di gabbiano
sii fiero di questo
fammi solo un favore:
” Fammi vivere ancora
raccontando a tutti
nei tuoi viaggi
di una foglia
che un giorno
ti diede ascolto”

Foglia mia
sarai anche piccola
ma…
Oggi mi hai detto
chi sono,me lo hai
ricordato,
non ti dimenticherò.

Ho un motivo per volare
per superare confini,
raccontare a tutti
che una piccola foglia
può nascondere saggezza.

Lo faccio per un motivo,
vorrei tu vivessi
per sempre
nella memoria.

Vorrei sapessero tutti
cosa sia il valore
dell’amicizia.

La foglia sorrise,
pur sapendo
che il destino chiamava
era certa ora
che dire la verità
traccia un segno
nella memoria.

La verità
non sarebbe
mai morta,
non sarebbe
mai morta
la loro amicizia.
27.06.2002 Poetyca

Friendship

I’m flying ..
The night is my space,
the silence is my listening
a ray of sunshine my research.

A leaf blown by the wind
seems to have a tear
but I flatter myself that plays my heart.

I hear you friend ..
Know your words,
I know your feeling
Too many times I have seen your tears.

But always remember ..
you’re a seagull
your wings are strong
familiar flights
while I rest
attached to the branch.

Too many friends
I saw him fall
I know my destiny,
So that you can fly.

Your heart is gull
Be proud of this
do me one favor:
“Let me live yet
telling everyone
in your travels
of a leaf
one day
I paid attention “

My Leaf
be small
but …
Today you told me
Who are you me
recalled,
do not forget you.

I have a reason to fly
to overcome borders,
tell all
a small leaf
can hide wisdom.

I do this for a reason,
I wish you lived
forever
in memory.

I would like to know all
What is the value
friendship.

The leaf smiled
knowing
that destiny called
was given time
that telling the truth
track sign
in memory.

The truth
not
never dead
not
never dead
their friendship.
27.06.2002 Poetyca

Solo per oggi


Solo per oggi

Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi
della mia vita tutti in una volta.

Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.

Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell’altro mondo, ma anche in questo.

Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.

Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così il silenzio e l’ascolto sono necessari alla vita dell’anima.

Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.

Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l’indecisione.

Solo per oggi saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l’esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.

Solo per oggi non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell’Amore.

Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita.

Dale Carnegie ha citato questo testo nel suo libro “Come smettere di preoccuparsi e incominciare a vivere”e lo attribuisce “alla scomparsa Sibyl F. Partridge”. Il titolo originale inglese è “Just For Today”.

generalmente esso è attribuito a Papa Giovanni XXIII

Original English Text:

How To Stop Worrying And Start Living”
By Dale Carnegie p. 66
So let us remember these words of William James: “Much of what we call Evil … can often be converted into a bracing and tonic good by a simple change of the sufferer’s inner attitude from one of fear to one of fight.” Let’s fight for our happiness! Let’s fight for our happiness by following a daily programme of cheerful and constructive thinking. Here is such a programme. It is entitled “Just for Today”. I found this programme so inspiring that I gave away hundreds of copies. It was written thirty-six years ago by the late Sibyl F. Partridge. If you and I follow it, we will eliminate most of our worries and increase immeasurably our portion of what the French call la joie de vivre.
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Just For Today

1. Just for today I will be happy. This assumes that what Abraham Lincoln said is true, that “most folks are about as happy as they make up their minds to be.” Happiness is from within; it is not a matter of externals.

2. Just for today I will try to adjust myself to what is, and not try to adjust everything to my own desires. I will take my family, my business, and my luck as they come and fit myself to them.

3. Just for today I will take care of my body. I will exercise it, care for it, nourish it, not abuse it nor neglect it, so that it will be a perfect machine for my bidding.

4. Just for today I will try to strengthen my mind. I will learn something useful. I will not be a mental loafer. I will read something that requires effort, thought and concentration.

5. Just for today I will exercise my soul in three ways: I will do somebody a good turn and not get found out. I will do at least two things I don’t want to do, as William James suggests, just for exercise.

6. Just for today I will be agreeable. I will look as well as I can, dress as becomingly as possible, talk low, act courteously, be liberal with praise, criticise not at all, nor find fault with anything and not try to regulate nor improve anyone.

7. Just for today I will try to live through this day only, not to tackle my whole life problem at once. I can do things for twelve hours that would appall me if I had to keep them up for a lifetime.

8. Just for today I will have a programme. I will write down what I expect to do every hour. I may not follow it exactly, but I will have it. It will eliminate two pests, hurry and indecision.

9. Just for today I will have a quiet half-hour all by myself and relax. In this half-hour sometimes I will think of God, so as to get a little more perspective into my life.

10. Just for today I will be unafraid, especially I will not be afraid to be happy, to enjoy what is beautiful, to love, and to believe that those I love, love me. If we want to develop a mental attitude that will bring us peace and happiness, here is Rule 1: Think and act cheerfully, and you will feel cheerful.

Written by Sybil F. Partridge Cin 1916 and printed in
“How To Stop Worrying, And Start Living” by Dale Carnegie, 1951
http://www.authorsden.com/categories/article_top.asp?catid=55&;id=39309
but generally it is attribuite to Pope John XXIII

Sii cambiamento


Sii cambiamento

Sulla conoscenza

E un uomo disse: Parlaci della Conoscenza.
E lui rispose dicendo:
Il vostro cuore conosce nel silenzio i segreti dei giorni e delle notti.
Ma il vostro orecchio è assetato dal rumore di quanto il cuore conosce.
Vorreste esprimere ciò che avete sempre pensato.
Vorreste toccare con mano il corpo nudo dei vostri sogni.

Ed è bene che sappiate:
La fonte nascosta della vostra anima dovrà necessariamente effondersi e fluire mormorando verso il mare;
E il tesoro della vostra infinita profondità si mostrerà ai vostri occhi;
Ma non con la bilancia valuterete questo sconosciuto tesoro;
E non scandaglierete con asta o sonda le profondità della vostra conoscenza.
Poiché l’essere è un mare sconfinato e incommensurabile.

Non dite: “Ho trovato la verità”, ma piuttosto, “Ho trovato una verità”.
Non dite: “Ho trovato il sentiero dell’anima”, ma piuttosto, “Ho incontrato l’anima in cammino sul mio sentiero”.
Poiché l’anima cammina su tutti i sentieri.
L’anima non procede in linea retta, e neppure cresce come una canna.
L’anima si schiude, come un fiore di loto dagli innumerevoli petali.

Khalil Gibran

” Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”

Gandhi.

” Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sarò con loro”.

Gesù

Noi non siamo separati dal mondo,ogni nostro piccolo sforzo, ogni piccola realizzazione è già parte del cambiamento.

Siamo seminatori instancabili, non dobbiamo attendere che altri facciano qualcosa ma noi stessi dobbiamo portare amore.

Non essere sfiduciato se non vedi quanto desideri , se ti attendi grandi progetti e grandi realizzazioni,

non gettare la spugna smettendo di credere nelle tue capacità,ma sii felice del fatto che piccoli squarci di luce avvengono ed esistono anche se nessuno ne parla per farci sentire impotenti e sfiduciati.

La reazione di chi ci vive intorno è la paura,si teme il cambiamento avvenuto in noi,si teme di perdere quel che si conosceva e sembra esserci un baratro su quanto siamo diventati.E’ come se, ora che si aprono le ali, gli altri volessero trattenerci,legarle per non farci sfuggire. Questo è una naturale reazione di chi teme per perdere la nostra presenza, ci vede impegnati in qualcosa che non si comprende a fondo.Noi possiamo essere comprensivi, ma non possiamo fermare un processo che fa il suo corso, questo è un sentiero senza ritorno.L’amore incondizionato, come quel fiore, dona aroma e bellezza perchè è la sua vera natura.

Sii perseverante e sii esempio per tutti, segui il profumo dell’amore incondizionato.

12.12.2010 Poetyca


Be Change

Knowledge

And a man said, Speak to us of knowledge.
And he answered saying:
Your heart knows in silence the secrets of the days and nights.
But your ears thirst for the sound to what the heart knows.
Would you say what you’ve always thought.
Would you like to touch the naked body of your dreams.

And it is good to know:
The hidden source of your soul must necessarily flow poured out, and murmuring to the sea;
And the treasure of your infinite depths will show in your eyes;
But not with the balance going to evaluate this unknown treasure;
And not with probing rod or probe the depths of your knowledge.
Since the self is a sea boundless and immeasurable.

Do not say: “I found the truth,” but rather, “I found a truth.”
Do not say: “I found the path of the soul”, but rather, “I met the soul walking upon my path.”
For the soul walks upon all paths.
The soul is not in a straight line, neither does it grow like a reed.
The soul unfolds itself, like a lotus of countless petals.

Khalil Gibran

“Be the change you want to see in the world”

Gandhi.

“Where two or three are gathered in my name, there am I with them.”

Jesus

We are not separate from the world, each of our small effort, every little achievement is already part of the change.

We are tireless sowers, we should not wait for others to do something but we ourselves must bring love.

Do not be discouraged if you do not see what you want if you wait for big projects and big achievements,

Do not throw in the towel and stopped believing in your abilities, but be happy that small patches of light takes place and there even if nobody talks about it to make us feel helpless and hopeless.

The reaction of those who live around us is fear, there are fears the change that occurred in us, the fear of losing what was known and there seems to be a chasm that we diventati.E ‘as if, now opens its wings, others wanted to hold us back, let us not tie them to escape. This is a natural reaction of those who fear to lose our presence, we are engaged in something that does not include a fondo.Noi may be understandable, but we can not stop a process that has taken its course, this is a path of no return.Unconditional love, like the flower, gives flavor and beauty that is his true nature.

Be persistent and be an example to all, follow the scent of unconditional love.

12.12.2010 Poetyca

Abbracciare la rabbia di Thich Nhat Han


ABBRACCIARE LA RABBIA di Thich Nhat Hanh
Conferenza tenuta da Thich Nhat Hanh il 25 settembre 2001 alla Riverside Church di New York
Cari amici, vorrei dirvi come pratico quando mi arrabbio. Durante la guerra in Vietnam, c’erano molte ingiustizie, e furono uccise molte migliaia di persone, fra le quali molti miei amici e discepoli. Ero molto arrabbiato. Una volta venni a sapere che la città di Ben Tre, una città di trecentomila abitanti, era stata bombardata dall’aviazione americana solo perché alcuni guerriglieri erano scesi in città e avevano cercato di abbattere gli aeroplani americani. I guerriglieri non ebbero successo, e dopo quel tentativo se ne andarono. E la città fu distrutta. In seguito il militare che si era reso responsabile di ciò dichiarò che aveva dovuto distruggere la città per salvarla. Ero molto arrabbiato.
Ma a quel tempo ero già un praticante, un solido praticante. Non dissi nulla, non feci nulla, perché sapevo che agire o dire cose mentre si è arrabbiati non è saggio. Può creare molta distruzione. Tornai a me stesso, riconoscendo la mia rabbia, abbracciandola, e guardai profondamente nella natura della mia sofferenza.
Nella tradizione buddista abbiamo la pratica del respirare in presenza mentale, del camminare in presenza mentale, allo scopo di generare l’energia della presenza mentale. È esattamente con questa energia che possiamo riconoscere, abbracciare e trasformare la nostra rabbia. La presenza mentale è il tipo di energia che ci aiuta a essere consapevoli di ciò che sta avvenendo dentro di noi e intorno a noi, e tutti possono essere in presenza mentale. Se bevete una tazza di tè e sapete che state bevendo una tazza di tè, questo è bere in presenza mentale. Quando inspirate e sapete che state inspirando, e concentrate la vostra attenzione sull’inspirazione, questa è consapevolezza della respirazione. Quando fate un passo e siete consapevoli che state facendo un passo, questo si chiama consapevolezza del camminare. La pratica basilare nei centri Zen, nei centri di meditazione, è quella di generare la presenza mentale in ogni momento della vita quotidiana. Quando siete arrabbiati, siete consapevoli di essere arrabbiati. E’ perché avete già in voi l’energia della presenza mentale creata dalla pratica che potete averne a sufficienza per riconoscere, abbracciare, guardare in profondità e capire la natura della vostra sofferenza.
Io riuscii a capire la natura della sofferenza in Vietnam. Vidi che non solo i vietnamiti soffrivano, ma anche gli americani soffrivano durante quella guerra. Il giovane americano mandato in Vietnam per uccidere ed essere ucciso era sottoposto a molta sofferenza, e la sofferenza continua ancora oggi. La famiglia soffre, e anche la nazione. Io potei vedere che la causa della nostra sofferenza in Vietnam non erano i soldati americani. Era una politica non saggia. Era un equivoco. Era la paura che stava al fondamento della politica.
Molti in Vietnam si sono dati fuoco per chiedere che la distruzione cessasse. Essi non volevano provocare dolore ad altri, ma prendere il dolore su di sé affinché passasse il loro messaggio. Ma il rumore degli aerei e delle bombe era troppo forte. Poche persone al mondo furono in grado di sentirci. Così decisi di recarmi in America e invocare una cessazione della violenza. Questo avvenne nel 1966, e a causa di ciò mi fu impedito di fare ritorno a casa. E da allora, dal 1966, ho vissuto in esilio.
Ho potuto vedere che non è l’uomo il vero nemico dell’uomo. Il vero nemico è l’ignoranza, la discriminazione, la paura, l’avidità, e la violenza. Non odiavo il popolo americano, la nazione americana. Venni in America a invocare quel guardare in profondità che avrebbe consentito al vostro governo di rivedere quel tipo di politica. Ricordo che incontrai il Segretario della Difesa Robert Mac Namara. Gli dissi la verità circa la sofferenza. Egli si trattenne con me a lungo e mi ascoltò profondamente, e io fui molto grato per la qualità del suo ascolto. Tre mesi dopo, quando la guerra si fece più intensa, venni a sapere che si era dimesso dal suo incarico.
Odio e rabbia non erano nel mio cuore. Fu per questo che molti giovani del mio paese mi ascoltarono, quando li invitai a seguire il cammino della riconciliazione, e insieme collaborammo nel dare vita alle nuove organizzazioni per la pace a Parigi. Spero che i miei amici qui a New York siano capaci di praticare allo stesso modo. Io ho compreso, e comprendo, la sofferenza e l’ingiustizia, e sento di capire profondamente la sofferenza di New York, dell’America. Io sento di essere un newyorkese. Sento di essere un americano.
Quando non siete calmi evitate di agire, non dite nulla: restate disponibili per voi stessi, centrati in voi stessi. Ci sono sistemi grazie ai quali possiamo tornare a noi stessi e praticare così da riscoprire la nostra calma, la nostra tranquillità, la nostra lucidità. Ci sono sistemi che possiamo mettere in pratica così da capire le reali cause della sofferenza. E questa comprensione ci aiuterà a fare ciò che va fatto, e a non fare ciò che potrebbe essere dannoso per noi e per gli altri.
Prima di continuare, pratichiamo la respirazione in presenza mentale per mezzo minuto.

Nella psicologia buddista, siamo soliti parlare della coscienza in termini di semi. Abbiamo il seme della rabbia, nella nostra coscienza. Abbiamo il seme della disperazione, della paura. Ma abbiamo anche il seme della comprensione, della saggezza, della compassione, e del perdono. Se sappiamo come innaffiare il seme della saggezza e compassione in noi, quel seme, questi semi si manifesteranno come energie potenti che ci aiuteranno a compiere un gesto di perdono e compassione. Ciò basterà a recare un immediato sollievo alla nostra nazione, al mondo. Questa è la mia convinzione.
Io credo molto fortemente che gli americani abbiano molta saggezza e compassione in loro stessi. Voglio che siate al meglio di voi quando comincerete ad agire, nell’interesse dell’America e nell’interesse del mondo. Con lucidità, con comprensione e compassione vi rivolgerete alle persone che vi hanno provocato così tanto danno e sofferenza e porrete loro molte domande.
“Noi non comprendiamo abbastanza la vostra sofferenza, potreste parlarcene? Non vi abbiamo fatto nulla, non abbiamo cercato di distruggervi, non abbiamo cercato di discriminarvi, e non comprendiamo perché ci abbiate fatto questo. Deve esserci molta sofferenza in voi. Vogliamo ascoltarvi. Può darsi che possiamo aiutarvi. E insieme possiamo collaborare a costruire la pace nel mondo.” Se sarete solidi, se sarete compassionevoli nell’affermare ciò, essi vi parleranno della loro sofferenza.
Nel buddismo parliamo della pratica dell’ascolto profondo, dell’ascolto compassionevole, un metodo magnifico grazie al quale possiamo ripristinare la comunicazione – la comunicazione tra marito e moglie, la comunicazione tra padre e figlio, la comunicazione tra madre e figlia, la comunicazione tra nazioni. La pratica dell’ascolto profondo dovrebbe essere assimilata dai genitori, dalle coppie, così che possano capire la sofferenza dell’altra persona. Quella persona potrebbe essere nostra moglie, nostro marito, nostro figlio o nostra figlia. Ma anche se possiamo avere l’intenzione di ascoltare, molti di noi hanno perso la capacità di farlo perché c’è molta rabbia e violenza in noi. Altri non sanno come usare la parola gentile; rimproverano e giudicano in continuazione. E il loro parlare è molto spesso aspro, amaro. Questo genere di linguaggio farà sempre esplodere in noi l’irritazione e la rabbia e ci impedirà di ascoltare profondamente e con compassione. Per questo la semplice intenzione di ascoltare non è sufficiente. Abbiamo bisogno di un qualche allenamento per poter ascoltare profondamente e con compassione. Io penso, credo, ho la convinzione che se un padre sa come ascoltare profondamente e con compassione suo figlio, sarà in grado di aprire la porta del suo cuore e di ripristinare la comunicazione.
Anche al Congresso e al Senato le persone dovrebbero allenarsi nell’arte dell’ascolto profondo, dell’ascolto compassionevole. C’è molta sofferenza nel paese, e molte persone sentono che la loro sofferenza non è capita. Per questo i politici, i membri del Parlamento, i membri del Congresso devono allenarsi nell’arte dell’ascolto profondo – l’ascolto del loro stesso popolo, l’ascolto della sofferenza nel paese, perché nel paese c’è ingiustizia, c’è discriminazione. C’è molta rabbia nel paese. Se possiamo ascoltarci gli uni gli altri, possiamo anche ascoltare coloro che sono al di fuori del paese. Molti di essi vivono nella disperazione, molti soffrono a causa di ingiustizia e discriminazione. La quantità di violenza e disperazione in loro è enorme. Ma se come nazione sappiamo come ascoltare la loro sofferenza, già possiamo recare molto sollievo. Essi sentiranno di essere capiti. Già questo è sufficiente a disinnescare la bomba.
Alle coppie raccomando sempre, quando sono arrabbiati l’uno con l’altra, di tornare al proprio respiro e al camminare in presenza mentale, di abbracciare la rabbia e guardare profondamente nella natura della rabbia. Così possono essere in grado di trasformare quella rabbia, anche in soli quindici minuti o in poche ore. Se non possono farlo, allora dovranno dire all’altra persona che soffrono, che sono arrabbiati, e che vogliono che l’altro lo sappia. Proveranno a dirlo in un modo calmo. “Caro (o cara), soffro, e voglio che tu lo sappia”. A Plum Village, dove vivo e pratico, raccomandiamo ai nostri amici di non tenersi la loro rabbia per più di ventiquattr’ore senza dirlo all’altra persona. “Caro/a, soffro, e voglio che tu lo sappia. Non so perché tu mi abbia fatto una cosa simile. Non so perché tu mi abbia detto una cosa simile.” Questa è la prima cosa che dovrebbero dire all’altra persona. E se non sono abbastanza calmi per dirlo, possono scriverlo su un foglio.
La seconda cosa che possono dire o scrivere è: “Sto facendo del mio meglio.” Significa: Sto praticando per non dire nulla, non fare nulla con rabbia, perché so che in questo modo creerei maggiore sofferenza. Così sto abbracciando la mia rabbia, sto guardando profondamente dentro la natura della mia rabbia.” Dite all’altra persona che state praticando il trattenere la rabbia, il comprendere la rabbia, allo scopo di scoprire se per caso quella rabbia proviene da una vostra cattiva comprensione, da una vostra percezione errata, da una vostra scarsa presenza mentale o da una mancanza di abilità.
E la terza cosa che potreste volergli o volerle dire è: “Ho bisogno del tuo aiuto.” Generalmente quando ci arrabbiamo con qualcuno vogliamo fare esattamente l’opposto. Vogliamo dire: “Non ho bisogno di te. Posso sopravvivere anche per conto mio.” “Ho bisogno del tuo aiuto” significa “Ho bisogno della tua pratica, ho bisogno del tuo guardare in profondità, ho bisogno che mi aiuti a vincere questa rabbia perché soffro.” E se io soffro, non è possibile che tu possa essere felice, perché la felicità non è una faccenda individuale. Se l’altro soffre, non c’è modo che tu possa essere felice da solo. Così aiutare l’altro a soffrire meno, a sorridere, farà felice anche te.
Il Buddha ha detto: “Questo è così perché quello è così. Questo è perché quello è.” Le tre frasi che propongo sono il linguaggio del vero amore. Esso ispirerà l’altra persona a praticare, a guardare in profondità, e insieme realizzerete la comprensione e la riconciliazione. Ai miei amici propongo di scrivere queste frasi su un foglietto e di infilarlo nel portafoglio. Ogni volta che si arrabbiano con il partner, o con il figlio o la figlia, possono praticare la respirazione in presenza mentale, tirare fuori il foglietto e leggerlo. Sarà una campana di consapevolezza che dirà loro che cosa fare e che cosa non fare. Le tre frasi sono: “Soffro e voglio che tu lo sappia.” “Sto facendo del mio meglio.” “Per favore aiutami.”
Credo che anche in un conflitto internazionale sia possibile lo stesso genere di pratica. Perciò propongo all’America di fare lo stesso. Dite a coloro che ritenete essere la causa della vostra sofferenza che voi soffrite, che volete che loro lo sappiano, che volete sapere perché vi hanno fatto una cosa simile, e praticate l’ascolto profondamente e con compassione.
La qualità del nostro essere è molto importante, perché quella domanda, quell’affermazione non è una condanna, ma un desiderio di creare la vera comunicazione. “Siamo pronti ad ascoltarvi. Sappiamo che dovete aver sofferto molto per averci fatto una cosa simile. Forse avete pensato che siamo noi la causa della vostra sofferenza. Quindi per favore diteci se abbiamo cercato di distruggervi, se abbiamo cercato di farvi oggetto di discriminazione, affinché possiamo capire. Sappiamo che quando avremo compreso la vostra sofferenza, potremo essere capaci di aiutarvi.” Questo è quello che nel buddismo chiamiamo “parola amorevole” o “linguaggio gentile”; esso ha lo scopo di creare la comunicazione, di ristabilire la comunicazione. Una volta che sarà ristabilita la comunicazione, la pace sarà possibile.
Quest’estate, un gruppo di palestinesi è venuto a Plum Village e ha praticato con un gruppo nutrito di israeliani. Abbiamo favorito la loro venuta offrendo loro facilitazioni per il soggiorno e abbiamo praticato insieme. In due settimane hanno imparato a sedersi insieme, a camminare insieme in presenza mentale, ad apprezzare i pasti in silenzio in comune e a sedere tranquillamente per ascoltarsi l’un l’altro. La pratica così assimilata ha avuto molto successo. Alla fine delle due settimane di pratica ci hanno dato una notizia davvero meravigliosa. Una signora ha detto: “Thây, per la prima volta nella mia vita vedo che la pace in Medio Oriente è possibile.” Un altro giovane ha detto: “Thây, appena arrivato a Plum Village non credevo che Plum Village fosse qualcosa di reale, perché nella situazione del mio paese si vive costantemente nella paura e nella rabbia. Quando i nostri bambini salgono sull’autobus non siamo sicuri che torneranno a casa. Quando andiamo al supermercato non siamo sicuri di sopravvivere e di tornare alla nostra famiglia. A Plum Village vedi le persone guardarsi con amore, parlare gentilmente con gli altri, camminare in pace e fare ogni cosa in presenza mentale. Noi non credevamo che ciò fosse possibile. Non mi sembra vero.”
Ma nelle condizioni di pace di Plum Village, essi erano capaci di stare insieme, di vivere insieme, e di ascoltarsi l’un l’altro, e alla fine la comprensione è arrivata. Essi promisero che tornati in Medio Oriente avrebbero continuato la pratica. Organizzeranno incontri di pratica una volta alla settimana a livello locale e una giornata di presenza mentale a livello nazionale. E contano di tornare a Plum Village in un gruppo più numeroso per continuare la pratica.
Penso che se nazioni come l’America organizzassero ambienti di questo genere, dove le persone possono incontrarsi e trascorrere il tempo praticando la pace, sarebbero in grado di calmare le loro emozioni, la loro paura, e i negoziati di pace sarebbero molto più facili.

Tutte le cose hanno bisogno di cibo per vivere e per crescere, inclusi il nostro amore e il nostro odio. L’amore è una cosa vivente, l’odio è una cosa vivente. Se non nutri il tuo amore, esso morirà. Se tagli la fonte di nutrimento alla tua violenza, anche la tua violenza morirà. Per questo il sentiero indicato dal Buddha è il sentiero del consumo consapevole.
Il Buddha raccontò la seguente storia. C’era una coppia che voleva attraversare il deserto per recarsi in un altro paese in cerca di libertà. Essi portarono con sé il loro figlioletto e una quantità di cibo e di acqua, ma non fecero bene i conti, sicché a metà strada in pieno deserto terminarono il cibo. I due sapevano che sarebbero morti. Così, dopo molta angoscia, decisero di mangiare il bambino in modo da poter sopravvivere e raggiungere l’altro paese; ed è proprio ciò che fecero. E ogni volta che mangiavano un pezzetto della carne del loro bambino, i due piangevano.
Il Buddha domandò ai suoi monaci: “Cari amici, pensate che quella coppia gioisse nel mangiare la carne del loro proprio figlio?” Il Buddha disse: “E’ impossibile gioire nel mangiare la carne del proprio figlio. Non mangiare in presenza mentale è come mangiare la carne di nostro figlio e di nostra figlia, è come mangiare la carne dei nostri genitori.”
Se guardiamo profondamente, vedremo che mangiare può essere un atto estremamente violento. L’Unesco ci dice che ogni giorno quarantamila bambini nel mondo muoiono per mancanza di cibo. Ogni giorno, quarantamila bambini! E la quantità totale dei cereali che coltiviamo in Occidente è usata principalmente per nutrire il bestiame. L’ottanta per cento del granoturco coltivato in questo paese serve a nutrire il bestiame da carne. Il novantacinque per cento dell’avena prodotta in questo paese non è per noi, per la nostra alimentazione, ma per gli animali allevati per farne cibo. Secondo questo recente rapporto, l’ottantasette per cento dell’intero territorio agricolo degli Stati Uniti viene usato per l’allevamento. Si tratta del quarantacinque per cento di tutto il territorio degli Stati Uniti.
Acqua
Più della metà di tutta l’acqua consumata negli USA serve per l’allevamento di animali. Occorrono quasi 9.500 litri d’acqua per produrre una libbra di carne, ma solo 95 litri per produrre una libbra di frumento. Una dieta totalmente vegetariana richiede 1.135 litri di acqua al giorno, mentre una dieta che comprende la carne richiede più di 15.000 litri di acqua al giorno.
Inquinamento
Allevare animali a scopo alimentare provoca maggior inquinamento nell’acqua di qualsiasi altra industria negli Stati Uniti, perché gli animali allevati producono centotrenta volte gli escrementi dell’intera popolazione umana. Significa quaranta tonnellate al secondo. Molti dei liquami provenienti dalle fattorie e dai macelli finiscono nei ruscelli e nei fiumi, contaminando le sorgenti.
Deforestazione
Ogni vegetariano può salvare un acro di alberi all’anno. Più di 260 milioni di acri di foreste degli Stati Uniti sono stati disboscati per fare spazio alle coltivazioni destinate a nutrire gli animali da carne. E un altro acro di alberi scompare ogni otto secondi. Anche le foreste pluviali tropicali stanno per essere distrutte per creare pascoli per il bestiame.
Risorse
Negli Stati Uniti, gli animali allevati a scopo alimentare sono nutriti con oltre l’ottanta per cento del granoturco coltivato, e con più del novantacinque per cento dell’avena. Stiamo mangiando il nostro paese, stiamo mangiando il nostro cuore, stiamo mangiando i nostri bambini. E ho saputo che oltre la metà delle persone in questo paese mangia in eccesso.
Mangiare in presenza mentale può aiutarci a mantenere la compassione dentro il nostro cuore. Una persona priva di compassione non può essere felice, non può entrare in relazione con gli altri esseri umani e con gli altri esseri viventi. E il mangiare la carne dei nostri propri figli è proprio quello che sta succedendo nel mondo, perché non pratichiamo il mangiare in presenza mentale.
Il Buddha ha parlato del secondo genere di nutrimento che consumiamo ogni giorno: le impressioni sensoriali; quel genere di cibo che assumiamo attraverso gli occhi, le orecchie, la lingua, il corpo e la mente. Quando leggete una rivista, consumate. Quando guardate la televisione, consumate. Quando ascoltate una conversazione, consumate. E queste cose possono essere altamente tossiche. Possono esserci molti veleni, come l’ avidità, la violenza, la rabbia, la disperazione. Permettiamo così a noi stessi di farci intossicare da ciò che consumiamo in termini di impressioni sensoriali. Permettiamo ai nostri bambini di farsi intossicare da questi prodotti. Per questo è molto importante guardare profondamente dentro il nostro malessere, dentro la natura del nostro malessere, allo scopo di riconoscere la fonte di nutrimento che abbiamo usato per portarlo dentro di noi e nella nostra società.
Quello che il Buddha ha detto è: “Ciò che è venuto in essere – se sai come guardare profondamente nella sua natura e identificare la sua fonte di nutrimento, allora sei già sulla strada della liberazione.” Ciò che è venuto in essere è la nostra malattia, il nostro malessere, la nostra sofferenza, la nostra violenza, la nostra disperazione. E se pratichiamo il guardare in profondità, la meditazione, saremo in grado di identificare la fonte di nutrimento, di cibo, che ha portato tutto questo in noi.
Dunque l’intera nazione deve praticare il guardare in profondità dentro la natura di ciò che consumiamo ogni giorno. Il consumare in presenza mentale non è il solo modo di proteggere la nazione, noi stessi e la società. Dobbiamo anche imparare come consumare in presenza mentale come famiglia, come città, come nazione. Dobbiamo imparare che cosa produrre e che cosa non produrre allo scopo di dare al nostro popolo solo cose che nutrono e che guariscono. Dobbiamo astenerci dal produrre quei generi di cose che portano guerra e disperazione nel nostro corpo, nella nostra coscienza, e nel corpo e nella coscienza collettivi della nostra nazione e società. Questo deve praticare il Congresso. Noi abbiamo eletto i membri del Congresso. Da loro ci aspettiamo che pratichino profondamente, che si mettano in ascolto della sofferenza delle persone, delle cause reali di quella sofferenza, e che facciano il tipo di leggi che possono proteggerci dall’autodistruzione. L’America è grande. Io sono convinto che voi possiate farlo e che possiate aiutare il mondo. Voi potete offrire al mondo saggezza, presenza mentale e compassione.
Recentemente ho avuto l’occasione di apprezzare i luoghi dove le persone non fumano. Ci sono voli per non fumatori di cui potete approfittare. Dieci anni fa voli così, per non fumatori, non esistevano. E in America su ogni pacchetto di sigarette è scritto l’avvertimento: “Stai attento: il fumo può mettere in pericolo la tua salute.” Questa è una campana di consapevolezza. Questa è pratica del consumo consapevole. Non dite che state praticando la presenza mentale, ma in realtà lo state facendo. La consapevolezza del fumo è ciò che vi ha permesso di vedere che il fumo non è salutare.
In America, le persone sono molto consapevoli del cibo che mangiano. E pretendono che su ogni prodotto vi sia un’etichetta in modo da poter sapere che cosa c’è dentro. Non vogliono mangiare cibi che possano portare tossine e veleni nei loro corpi. Questo è pratica del mangiare consapevolmente.
Ma possiamo andare oltre. Possiamo fare di meglio, come genitori, come insegnanti, come artisti e come politici. Se sei un insegnante, puoi dare un grande contributo nel risvegliare le persone sulla necessità di un consumo consapevole, perché è quella la via della vera emancipazione. Se sei un giornalista, hai i mezzi per educare le persone, per ridestarle sulla natura della nostra situazione. Facendo opera di risveglio ognuno di noi può trasformare se stesso in un bodhisattva.

Il terzo nutrimento di cui ha parlato il Buddha è la volizione. La volizione è ciò che vogliamo più di ogni altra cosa, il desiderio più profondo. Ognuno di noi ha un desiderio profondo. Dobbiamo identificarlo, dobbiamo chiamarlo con il suo vero nome. Il Buddha aveva un desiderio; voleva trasformare tutta la sua sofferenza. Voleva diventare un illuminato per essere capace di aiutare gli altri. Egli non credeva che da politico avrebbe potuto aiutare molte persone, e per questo scelse di farsi monaco. Alcuni fra noi credono che la felicità sia possibile solo ottenendo una grande quantità di denaro, o la fama, o un grande potere, o molto sesso. Questo tipo di desiderio appartiene alla terza categoria di cibo di cui ha parlato il Buddha.
Per illustrare il suo insegnamento il Buddha è ricorso a questa immagine: C’è un giovane che ama vivere, e che non vuole morire. Tuttavia, due uomini possenti lo stanno trascinando verso un luogo dove si trova una fossa di carboni accesi e vogliono gettarlo tra i tizzoni ardenti per farlo morire. Lui resiste, ma è destinato a morire perché i due uomini sono troppo forti. Il Buddha disse: “Il vostro più profondo desiderio vi porterà o in un luogo di felicità oppure all’inferno.” Per questo è molto importante guardare dentro la natura del vostro più profondo desiderio, vale a dire la volizione. Il Buddha ha detto che l’avidità vi porterà a molta sofferenza, sia che si tratti di desiderio di ricchezza, di sesso, di potere, o di fama. Ma se avete un desiderio salutare, come il desiderio di proteggere la vita, di proteggere l’ambiente o di aiutare la gente a vivere una vita semplice e con il tempo per prendersi cura di sé, di amare e prendersi cura dei propri cari, questo è il genere di desiderio che conduce alla felicità. Ma se siete spinti dalla brama di fama, di ricchezza, di potere, dovrete soffrire molto. E questo desiderio vi trascinerà all’inferno, nella fossa di tizzoni ardenti, e morirete.
Ovunque nel mondo ci sono persone che considerano la vendetta come il loro desiderio più profondo. Queste persone diventano terroristi. Quando il rancore e la vendetta sono il nostro desiderio più profondo, anche noi soffriamo terribilmente, come il giovane che quei due uomini possenti trascinavano, per gettare poi nella fossa di tizzoni ardenti. Il nostro desiderio più profondo dovrebbe essere amare, aiutare, non vendicarsi, punire o uccidere. Confido che i newyorkesi abbiano questa saggezza. Il rancore non può essere una risposta al rancore; ogni violenza è ingiusta. Rispondere alla violenza con la violenza può soltanto portare maggiore violenza e ingiustizia, maggior sofferenza, non solo agli altri, ma a noi stessi. Questa è la saggezza che è in ognuno di noi. Abbiamo bisogno di respirare profondamente, di diventare calmi per toccare il seme della saggezza. Io so che se il seme della saggezza e della compassione del popolo americano potesse essere innaffiato regolarmente per l’arco di una settimana, esso porterebbe molto sollievo, ridurrebbe la rabbia e il rancore. E l’America sarebbe capace di compiere un gesto di perdono che darebbe un grande sollievo all’America e al mondo intero. Per questo il mio suggerimento è praticare la calma, l’essere concentrati, innaffiare i semi di saggezza e compassione che sono già in noi, e imparare l’arte della consumo consapevole. Questa è una vera rivoluzione, il solo tipo di rivoluzione che può aiutarci a uscire da questa difficile situazione, nella quale la violenza e il rancore prevalgono.

No, non sto piangendo.
Mi tengo il volto tra le mani,
Per scaldare la mia solitudine.
Mani che proteggono,
Mani che nutrono,
Mani che impediscono alla mia anima
Di vivere nella rabbia.

Embracing Anger
A Public Talk by Thich Nhat Hanh at the Riverside Church, New York
September 25th, 2001
This transcript was made and edited from the Audio broadcast on the Internet and consisted of three parts. All three parts are included in the transcript.
Part I
My Dear friends, I would like to tell you how I practice when I get angry. During the war in Vietnam, there was a lot of injustice, and many thousands, including friends of mine, many disciples of mine, were killed. I got very angry. One time I learned that the city of Ben Tre was bombarded by American aviation. And the city was destroyed. The military man who was responsible for that declared later that he had to destroy the city of Ben Tre to save it. I was very angry.
But at that time, I was already a practitioner, a solid practitioner. I did not say anything, I did not act, because I knew that acting or saying things while you are angry is not wise. It may create a lot of destruction. I went back to myself, recognizing my anger, embracing it, and looked deeply into the nature of my suffering. In the Buddhist tradition, we have the practice of mindful breathing, of mindful walking, to generate the energy of mindfulness. It is exactly with that energy of mindfulness that we can recognize, embrace, and transform our anger. Mindfulness is the kind of energy that helps us to be aware of what is going on inside of us and around us, and anybody can be mindful. If you drink a cup of tea and you know that you are drinking a cup of tea, that is mindful drinking. When you breathe in and you know that you are breathing in, and you focus your attention on your in-breath, that is mindfulness of breathing. When you make a step and you are aware you are making a step, that is called mindfulness of walking. The basic practice in Zen centers, meditation centers, is the practice of generating mindfulness every moment of your daily life. When you are angry, you are aware that you are angry. Because you already have the energy of mindfulness in you created by the practice, that is why you have enough of it in order to recognize, embrace, look deeply, and understand the nature of your suffering.
I was able to understand the nature of the suffering in Vietnam. I saw that not only Vietnamese suffered, but Americans suffered as well during the war in Vietnam. The young American man who was sent to Vietnam in order to kill and be killed underwent a lot of suffering, and the suffering continues today. The family, the nation also suffers. I could see that the cause of our suffering in Vietnam is not American soldiers. It is a kind of policy that is not wise. It is a misunderstanding. It is fear that lies at the foundation of the policy.
Many in Vietnam had burned themselves in order to call for a cessation of the destruction. They did not want to inflict pain on other people, they wanted to take the pain on themselves in order to get the message across. But the sounds of planes and bombs was too loud. The people in the world, not many of them were capable of hearing us. So I decided to go to America and call for a cessation of the violence. That was in 1966, and because of that I was prevented from going home. And I have lived in exile since that time, 1966.
I was able to see that the real enemy of man is not man. The real enemy is our ignorance, discrimination, fear, craving, and violence. I did not have hate the American people, the American nation. I came to America in order to plead for a kind of looking deeply so that your government could revise that kind of policy. I remember I met with Secretary of Defense Robert MacNamara. I told him the truth about the suffering. He kept me with him for a long time and he listened deeply to me, and I was very grateful for his quality of listening. Three months later, when the war intensified, I heard that he resigned from his post.
Hatred and anger was not in my heart. That is why I was listened to by many young people in my country, advocating them to follow the path of reconciliation, and together we helped to bring about the new organizations for peace in Paris. I hope my friends here in New York are able to practice the same. I understood, I understand suffering and injustice, and I feel that I understand deeply the suffering of New York, of America. I feel I am a New Yorker. I feel I am an American.
You want to be there for you, to be with you, not to act, not to say things when you are not calm. There are ways that we can go back to ourselves and practice so that we rediscover our calmness, our tranquility, our lucidity. There are ways that we can practice so that we understand the real causes of the suffering. And that understanding will help us to do what needs to be done, and not do what could be harmful to us and to other people. Let us practice mindful breathing for half a minute before we continue.
In Buddhist psychology, we speak of consciousness in terms of seeds. We have the seed of anger in our consciousness. We have the seed of despair, of fear. But we also have the seed of understanding, wisdom, compassion, and forgiveness. If we know how to water the seed of wisdom and compassion in us, that seed, these seeds will manifest themselves as powerful sorts of energy helping us to perform an act of forgiveness and compassion. It will be able to bring relief right away to our nation, to our world. That is my conviction.
I believe very strongly that the American people have a lot of wisdom and compassion within themselves. I want you to be your best when you begin to act, for the sake of America and for the sake of the world. With lucidity, with understanding and compassion, you will turn to the people who have caused a lot of damage and suffering to you and ask them a lot of questions.
“We do not understand enough of your suffering, could you tell us? We have not done anything to you, we have not tried to destroy you, to discriminate against you, and we do not understand why you have done this to us. There must be a lot of suffering within you. We want to listen to you. We may be able to help you. And together we can help build peace in the world.” And if you are solid, if you are compassionate when you make this statement, they will tell you about their suffering.
In Buddhism we speak of the practice of deep listening, compassionate listening, a wonderful method by which we can restore communication — communication between partners, communication between father and son, communication between mother and daughter, communication between nations. The practice of deep listening should be taken up by parents, by partners, so that they can understand the suffering of the other person. That person might beour wife, our husband, our son, or our daughter. We may have enough good will to listen, but many of us have lost our capacity to listen because we have a lot of anger and violence in us. The other people do not know how to use kind speech; they always blame and judge. And language is very often sour, bitter. That kind of speech will always touch off the irritation and the anger in us and prevent us from listening deeply and with compassion. That is why good will to listen is not enough. We need some training in order to listen deeply with compassion. I think, I believe, I have the conviction, that a father, if he knows how to listen to his son deeply and with compassion, he will be able to open the door of his son’s heart and restore communication.
People in our Congress and our Senate should also train themselves in the art of deep listening, of compassionate listening. There is a lot of suffering within the country, and many people feel their suffering is not understood. That is why politicians, members of the Parliament, members of the Congress have to train themselves in the art of deep listening — listening to their own people, listening to the suffering in the country, because there is injustice in the country, there is discrimination in the country. There is a lot of anger in the country. If we can listen to each other, we can also listen to the people outside of the country. Many of them are in a situation of despair, many suffer because of injustice and discrimination. The amount of violence and despair in them is very huge. And if we know how to listen as a nation to their suffering, we can already bring a lot of relief. They will feel that they are being understood. That can diffuse the bomb already.
I always advise a couple that when they are angry with each other, they should go back to their breathing, their mindful walking, embrace their anger, and look deeply into the nature of their anger. And they may be able to transform that anger in just fifteen minutes or a few hours. If they cannot do that, then they will have to tell the other person that they suffer, that they are angry, and that they want the other person to know it. They will try to say it in a calm way. “Darling, I suffer, and I want you to know it.” And in Plum Village, where I live and practice, we advise our friends not to keep their anger for more than twenty-four hours without telling the other person. “Darling, I suffer, and I want you to know it. I do not know why you have done such a thing to me. I do not know why you have said such a thing to me.” That is the first thing they should tell the other person. And if they are not calm enough to say it, they can write it down on a piece of paper.
The second thing they can say or write down is, “I am doing my best.” It means “I am practicing not to say anything, not to do anything with anger, because I know that in doing so I will create more suffering. So I am embracing my anger, I am looking deeply into the nature of my anger.” You tell the other person that you are practicing holding your anger, understanding your anger, in order to find out whether that anger has come from your own misunderstanding, wrong perception, your lack of mindfulness and your lack of skillfulness.
And the third thing you might like to say to him or her is, “I need your help.” Usually when we get angry with someone, we want to do the opposite. We want to say, “I don’t need you. I can survive by myself alone.” “I need your help” means “I need your practice, I need your deep looking, I need you to help me to overcome this anger because I suffer.” And if I suffer, there is no way that you can be happy, because happiness is not an individual matter. If the other person suffers, there is no way that you can be truly happy alone. So helping the other person to suffer less, to smile, will make you happy also.
The Buddha said, “This is like this, because that is like that. This is because that is.” The three sentences I propose are the language of true love. It will inspire the other person to practice, to look deeply, and together you will bring about understanding and reconciliation. I propose to my friends to write down these sentences on a piece of paper and slip it into their wallet. Every time they get angry at their partner or their son or daughter, they can practice mindful breathing, take it out, and read. It will be a bell of mindfulness telling them what to do and what not to do. These are the three sentences: “I suffer and I want you to know it.” “I am doing my best.” “Please help.”
I believe that in an international conflict, the same kind of practice is possible also. That is why I propose to America as a nation to do the same. You tell the people you believe to be the cause of your suffering that you suffer, that you want them to know it, that you want to know why they have done such a thing to you, and you practice listening deeply and with compassion.
The quality of our being is very important, because that question, that statement is not a condemnation, but a willingness to create true communication. “We are ready to listen to you. We know that you must have suffered a lot in order to have done such a thing to us. You may have thought that we are the cause of your suffering. So please tell us whether we have tried to destroy you, whether we have tried to discriminate against you, so that we can understand. And we know that when we understand your suffering, we may be able to help you.” That is what we call in Buddhism “loving speech” or “kind language,” and it has the purpose of creating communication, restoring communication. And with communication restored, peace will be possible.
This summer, a group of Palestinians came to Plum Village and practiced together with a group of Israelis, a few dozen of them. We sponsored their coming and practicing together. In two weeks, they learned to sit together, walk mindfully together, enjoy silent meals together, and sit quietly in order to listen to each other. The practice taken up was very successful. At the end of the two weeks practice, they gave us a wonderful, wonderful report. One lady said, “Thay, this is the first time in my life that I see that peace in the Middle East is possible.” Another young person said, “Thay, when I first arrived in Plum Village, I did not believe that Plum Village was something real because in the situation of my country, you live in constant fear and anger. When your children get onto the bus, you are not sure that they will be coming home. When you go to the market, you are not sure that you will survive to go home to your family. When you come to Plum Village, you see people looking at each other with loving kindness, talking with other kindly, walking peacefully, and doing everything mindfully. We did not believe that it was possible. It did not look real to me.”
But in the peaceful setting of Plum Village, they were able to be together, to live together, and to listen to each other, and finally understanding came. They promised that when they returned to the Middle East, they would continue the practice. They will organize a day of practice every week at the local level and a day of mindfulness at the national level. And they plan to come to Plum Village as a bigger group to continue the practice.
I think that if nations like America can organize that kind of setting where people can come together and spend their time practicing peace, then they will be able to calm down their feelings, their fears, and peaceful negotiation will be much easier.
Part II
All things need food to be alive and to grow, including our love or our hate. Love is a living thing, hate is a living thing. If you do not nourish your love, it will die. If you cut the source of nutriment for your violence, your violence will also die. That is why the path shown by the Buddha is the path of mindful consumption. The Buddha told the following story. There was a couple who wanted to cross the desert to go to another country in order to seek freedom. They brought with them their little boy and a quantity of food and water. But they did not calculate well, and that is why halfway through the desert they ran out of food, and they knew that they were going to die. So after a lot of anguish, they decided to eat the little boy so that they could survive and go to the other country, and that’s what they did. And every time they ate a piece of flesh from their son, they cried.
The Buddha asked his monks, “My dear friends: Do you think that the couple enjoyed eating the flesh of their son?” The Buddha said, “It is impossible to enjoy eating the flesh of our son. If you do not eat mindfully, you are eating the flesh of your son and daughter, you are eating the flesh of your parent.”
If we look deeply, we will see that eating can be extremely violent. UNESCO tells us that every day, forty thousand children in the world die because of a lack of nutrition, of food. Every day, forty thousand children. And the amount of grain that we grow in the West is mostly used to feed our cattle. Eighty percent of the corn grown in this country is to feed the cattle to make meat. Ninety-five percent of the oats produced in this country is not for us to eat, but for the animals raised for food. According to this recent report that we received of all the agricultural land in the US, eighty-seven percent is used to raise animals for food. That is forty-five percent of the total land mass in the US.
Water
More than half of all the water consumed in the US whole purpose is to raise animals for food. It takes 2500 gallons of water to produce a pound of meat, but only 25 gallons to produce a pound of wheat. A totally vegetarian diet requires 300 gallons of water per day, while a meat-eating diet requires more than 4000 gallons of water per day.
Pollution
Raising animals for food causes more water pollution than any other industry in the US because animals raised for food produce one hundred thirty times the excrement of the entire human population. It means 87,000 pounds per second. Much of the waste from factory farms and slaughter houses flows into streams and rivers, contaminating water sources.
Deforestation
Each vegetarian can save one acre of trees per year. More than 260 million acres of US forests have been cleared to grow crops to feed animals raised for meat. And another acre of trees disappears every eight seconds. The tropical rain forests are also being destroyed to create grazing land for cattle.
Resources
In the US, animals raised for food are fed more than eighty percent of the corn we grow and more than ninety-five percent of the oats. We are eating our country, we are eating our earth, we are eating our children. And I have learned that more than half the people in this country overeat.
Mindful eating can help maintain compassion within our heart. A person without compassion cannot be happy, cannot relate to other human beings and to other living beings. And eating the flesh of our own son is what is going on in the world, because we do not practice mindful eating.
The Buddha spoke about the second kind of food that we consume every day — sense impressions — the kind of food that we take in by the way of the eyes, the ears, the tongue, the body, and the mind. When we read a magazine, we consume. When you watch television, you consume. When you listen to a conversation, you consume. And these items can be highly toxic. There may be a lot of poisons, like craving, like violence, like anger, and despair. We allow ourselves to be intoxicated by what we consume in terms of sense impressions. We allow our children to intoxicate themselves because of these products. That is why it is very important to look deeply into our ill-being, into the nature of our ill-being, in order to recognize the sources of nutriment we have used to bring it into us and into our society.
The Buddha had this to say: “What has come to be – if you know how to look deeply into its nature and identify its source of nutriment, you are already on the path of emancipation.” What has come to be is our illness, our ill-being, our suffering, our violence, our despair. And if you practice looking deeply, meditation, you’ll be able to identify the sources of nutriments, of food, that has brought it into us.
Therefore the whole nation has to practice looking deeply into the nature of what we consume every day. And consuming mindfully is the only way to protect our nation, ourselves, and our society. We have to learn how to consume mindfully as a family, as a city, as a nation. We have to learn what to produce and what not to produce in order to provide our people with only the items that are nourishing and healing. We have to refrain from producing the kinds of items that bring war and despair into our body, into our consciousness, and into the collective body and consciousness of our nation, our society. And Congress has to practice that. We have elected members of the Congress. We expect them to practice deeply, listening to the suffering of the people, to the real causes of that suffering, and to make the kind of laws that can protect us from self-destruction. And America is great. I have the conviction that you can do it and help the world. You can offer the world wisdom, mindfulness, and compassion.
Nowadays I enjoy places where people do not smoke. There are nonsmoking flights that you can enjoy. Ten years ago they did not exist, nonsmoking flights. And in America on every box of cigarettes there is the message: “Beware: Smoking can be hazardous to your health.” That is a bell of mindfulness. That is the practice of mindful consumption. You do not say that you are practicing mindfulness, but you are really practicing mindfulness. Mindfulness of smoking is what allowed you to see that smoking is not healthy.
In America, people are very aware of the food they eat. They want every package of food to be labeled so that they can know what is in it. They don’t want to eat the kind of food that will bring toxins and poisons into their bodies. This is the practice of mindful eating.
But we can go further. We can do better, as parents, as teachers, as artists and as politicians. If you are a teacher, you can contribute a lot in awakening people of the need for mindful consumption, because that is the way to real emancipation. If you are a journalist, you have the means to educate people, to wake people up to the nature of our situation. Every one of us can transform himself or herself into a bodhisattva doing the work of awakening. Because only awakening can help us to stop the course we are taking, the course of destruction. Then we will know in which direction we should go to make the earth a safe place for us, for our children, and for their children.
Part III
The third nutriment that the Buddha spoke of is volition. Volition is what you want to do the most, your deepest desire. Every one of us has a deepest desire. We have to identify it, we have to call it by its true name. The Buddha had a desire; he wanted to transform all his suffering. He wanted to get enlightened in order to be able to help other people. He did not believe that by being a politician he could help many people, that is why he chose the way of a monk. There are those of us who believe that happiness is only possible when we get a lot of money, a lot of fame, a lot of power, and a lot of sex. That kind of desire belongs to the third category of food spoken of by the Buddha.
The Buddha offered this image to illustrate his teaching: There is a young man who loves to be alive, he doesn’t want to die. And yet two very strong men are dragging him to a place where there is a pit of burning charcoal and want to throw him into the glowing embers so he will die.
He resisted but he had to die because the two men were too strong. The Buddha said, “Your deepest desire will bring you either to a place where there is happiness or to hell.” That is why it is very important to look into the nature of your deepest desire, namely volition. The Buddha said that craving will lead you to a lot of suffering, whether there is craving for wealth, sex, power, or fame. But if you have a healthy desire; like the desire to protect life, to protect the environment or to help people to live a simple life with time to take care of yourself, to love and to take care of your beloved ones, that is the kind of desire that will bring you to happiness. But if you are pushed by the craving for fame, for wealth, for power, you will have to suffer a lot. And that desire will drag you into hell, into the pit of glowing embers, and you will have to die.
There are people everywhere in the world that consider vengeance as their deepest desire. They become terrorists. When we have hatred and vengeance as our deepest desire, we will suffer terribly also, like the young person who has been dragged by the two strong men to be thrown into the pit of glowing embers. Our deepest desire should be to love, to help and not to revenge, not to punish, not to kill. And I am confident that New Yorkers have that wisdom. Hatred can never answer hatred; all violence is injustice. Responding to violence with violence can only bring more violence and injustice, more suffering, not only to other people but suffering to ourselves. This is wisdom that is in every one of us. We need to breathe deeply, to get calm in order to touch the seed of wisdom. I know that if the seed of wisdom and of compassion of the American people could be watered regularly during one week or so, it will bring a lot of relief, it will reduce the anger and the hatred. And America will be able to perform an act of forgiveness that will bring about a great relief to America and to the world. That is why my suggestion is the practice of being calm, being concentrated, watering the seeds of wisdom and compassion that are already in us, and learning the art of mindful consumption. This is a true revolution, the only kind of revolution that can help us get out from this difficult situation where violence and hatred prevail.
No, I am not crying.
I hold my face in my two hands.
To keep my loneliness warm
Two hands, protecting,
Two hands, nourishing,
Two hands preventing
My soul from leaving me in anger.

Senza nome


Senza nome

Sei incanto che palpita e mai smette
sei l’abbraccio della mia notte
sei respiro d’infinito
che apre le ali in un cielo lontano
a me giunge e colma vuoto arcano
Sei vela nel vento
sei fantasia che colora ogni istante
sabbia mai perduta tra conchiglie e perle
tutto in te è vita che mi raggiunge per coronare
ogni soffio d’incanto
Nella notte mi voglio ranicchiare nei tuoi pensieri
farmi avvolgere nel manto del suo crine
che si scioglie tra stelle e luna
Sul tuo cuore- diamante
che di splendore è dono
tra languidi silenzi
e note accese d’amore
Tu sei infinito
senza nome

29.09.2003 Poetyca

Nameless

You are charming and beats that never stops
You are the embrace of my night
You are breath of infinity
that spreads its wings in a distant sky
comes to me and fills empty arcane
You are sailing in the wind
You are fantasy that colors every moment
Sandy never lost between shells and pearls
everything is in you life I reach to crown
every breath of enchantment
In the night I want to roll me in your thoughts
to wrap me in the mantle of her hair
that melts between stars and moon
On your heart-diamond
that is the gift of brilliance
between languid silence
and notes of love lit
You are infinite
nameless

29.09.2003 Poetyca

Una perla al giorno – Buddha


mandalapoe

Tu solo sei
la causa della tua sofferenza.
Nessun altro
ti costringe a soffrire.

Buddha

You alone are
the cause of your suffering.
Nobody else
forces you to suffer.

                                Buddha

Delle mosche del mercato


Delle mosche del mercato

«Fuggi, amico mio, nella solitudine! Io ti vedo stordito dal chiasso
dei grandi uomini e punzecchiato dagli aculei dei piccoli. Il bosco e
la roccia sapranno degnamente tacere con te. Sii simile all’albero che
tu ami, quello dall’ampia ramaglia: che è sospeso quieto sul mare e
silenzioso ascolta. Dove finisce la solitudine, comincia il mercato; e
dove comincia il mercato, comincia anche il chiasso dei grandi attori
drammatici e il ronzio delle mosche velenose.
«Nel mondo, le cose migliori non sono utili a nulla, senza che
qualcuno le rappresenti: il popolo chiama grandi uomini i commedianti.
Il popolo capisce poco la grandezza, cioè la creazione. Ma ha senso
per tutti i commedianti e gli attori drammatici di cose grandi. Ma il
mondo fa pernio intorno agli scopritori di nuovi valori: vi gira
intorno invisibilmente. Il polo e la fama girano invece intorno agli
attori drammatici: così “va il mondo”.
«L’attore drammatico ha spirito, ma ha poca coscienza dello spirito.
Crede sempre in ciò con cui riesce più fortemente a far credere gli
altri: credere in se stesso! Domani ha una nuova fede e dopodomani
un’altra. Ha sensi irascibili, come il popolo, e umore volubile.
Chiama “dimostrare” il distruggere. E “persuadere” il far impazzire. E
il sangue gli sembra la migliore delle ragioni. Una verità che penetri
solamente in orecchie fini la chiama bugia e nullità. In realtà, egli
non crede che agli dèi che fanno un gran rumore nel mondo!
«Il mercato è zeppo di gravi burloni, e il popolo si gloria dei suoi
grandi uomini, essi sono per lui i signori dell’ora. Ma l’ora li
spinge: ed essi ti spingono a loro volta. E anche da te vogliono un sì
o un no. Ahimè, forse che tu vuoi metterti a sedere su una sedia in
mezzo al pro e al contro? Non essere geloso di questi assolutisti e
violenti, tu, amante della verità! Giammai la verità si è appesa al
braccio di un assolutista. Fuggi i burloni e torna indietro verso la
tua sicurezza: solo sul mercato possono aggredirti con un sì o un no.
«Lento è il processo dl maturazione in tutti i pozzi profondi: bisogna
saper attendere a lungo, per sapere che cosa è caduto nelle loro
profondità. Tutte le grandi cose accadono fuori dal mercato e dalla
fama: gli scopritori di nuovi valori sono sempre vissuti lontani dal
mercato e dalla fama. Fuggi, amico mio, nella tua solitudine: io ti
vedo punzecchiato dalle mosche velenose. Fuggi lassù, dove spira una
forte e rude atmosfera! Fuggi nella tua solitudine! Sei vissuto troppo
a lungo vicino ai piccoli e ai meschini. Fuggi la loro invisibile
vendetta! Contro di te essi non possono se non vendicarsi! Mai più
alzerai il braccio contro di loro! Essi sono innumerevoli, e non è tuo
compito fare lo scacciamosche. Innumerevoli sono i piccoli e i
meschini; e più d’un superbo edificio è crollato a causa delle gocce
di pioggia e dell’erbaccia che vi cresceva intorno.
«Tu non sei una pietra, ma già sei scavato dalle molte gocce. Le
troppe gocce potrebbero spezzarti e farti scoppiare. Io ti vedo stanco
di queste mosche velenose, ti scorgo punto a sangue in cento luoghi; e
il tuo orgoglio non vuole neppure adirarsi. Desiderano con tutta
innocenza il sangue, bramano sangue le loro anime anemiche; e così ti
punzecchiano in tutta innocenza. Ma tu, profondo, tu soffri troppo
profondamente anche delle piccole ferite; e prima ancora che tu
guarisca, il medesimo verme velenoso finisce per strisciarti sulla
mano. Tu sei troppo orgoglioso per uccidere questi golosi. Ma bada di
non dover poi sopportare il destino della loro velenosa ingiustizia!
«Ronzano intorno a te anche con la loro lode: ma la loro lode non è
che invadenza. Vogliono la vicinanza della tua pelle e del tuo sangue.
Ti adulano come un dio o un demonio; gemono davanti a te come davanti
a un dio o a un diavolo. Che importa? Non sono che adulatori e
piagnoni. Spesso si rivestono anche di un piacevole aspetto. Ma questa
è stata sempre la prudenza dei vigliacchi. Perché i vigliacchi sono
prudenti! Nelle loro misere anime pensano di te molte cose, perché tu
desti i loro dubbi! Il molto pensare suscita dubbi. Ti puniscono per
tutte le tue virtù. Ti perdonano di vero cuore solo i tuoi errori.
Poiché tu sei indulgente e giusto, e dici: “Sono innocenti nella loro
piccola esistenza”. Ma la loro misera anima pensa: “Colpa è ogni
grande esistenza”. Anche quando sei indulgente con loro, essi tuttavia
si sentono da te disprezzati; e ricambiano i tuoi benefici con oscuri
malefici. Il tuo silenzioso orgoglio va sempre contro il loro gusto;
sono felici, quando tu sei una volta così modesto da mostrarti
presuntuoso.
«Ciò che noi riconosciamo in un uomo, lo accendiamo in lui.
Guardiamoci quindi dai piccoli! Davanti a te essi si sentono piccoli,
e la loro inferiorità cova sotto la cenere e brucia, preparando contro
di te una invisibile vendetta. Non hai osservato come spesso sono
divenuti muti, quando ti sei avvicinato a loro, ed hanno perso ogni
forza, come il fumo di un fuoco che sta spegnendosi? Sì, amico mio, tu
sei la cattiva coscienza per i tuoi vicini: perché essi sono indegni
di te. Perciò ti odiano e desidererebbero succhiare il tuo sangue. I
tuoi vicini saranno sempre delle mosche velenose; ciò che è in te
grande è appunto ciò che li rende velenosi e li accomuna alle mosche.
Fuggi, amico mio, nella tua solitudine, là dove spira una forte e rude
atmosfera! Non è tuo compito fare lo scacciamosche».

Così parlò Zarathustra.


In fondo la vita è più dura di quanto possano attendersi le nostre
aspettative;
da quanti pericoli ci si deve guardare? Colui che giudica in forma malevola
è spesso chi riconosce in noi, persino nella nostra umiltà o nel cuore puro
una forma di attacccamento o di necessità di apparire.
Ecco che dunque è necessario comprendere che si dona ogni cosa
senza nulla attendersi, questo non è paragonabile a nichilismo ma a quella
capacità di seminare senza aspettare che il seme germogli.

03.01.2008 Poetyca

Flies market

“Flee, my friend, in solitude! I see you dazed by the noise
of great men, and stung by the spines of children. Forest and
the rock will keep quiet dignity with you. Be like the tree that
you love, that pruning From the wide-which is still pending and the sea
silent listener. Where does the loneliness, the market begins, and
begins where the market is also getting the noise of great actors
dramatic and the buzzing of flies.
“In the world, the best things are not useful for nothing, without
someone to represent: the people call great men comedians.
The little people understand the magnitude, namely the creation. But it makes sense
for all comedians and dramatic actors of great things. But
world revolves around the discoverers of new values: you turn
around invisibly. The pole and fame instead of running around
dramatic actors: thus “goes the world.”
“The dramatic actor has spirit but little conscience of the spirit.
Always believe in that which is able to believe more strongly in the
others believe in themselves! Tomorrow a new faith and the day after
another. Has meaning angry, like people, and volatile temper.
Call “demonstrate” destroy. And “persuade” the madden. E
the blood seems to be the best of reasons. A truth that penetrates
only lie in the ear for calls and void. In fact, he
not believe that the gods that make a great noise in the world!
“The market is full of serious pranksters, and the people of his glory
great men, they are the lords time for him. But now we
drives: and they will push themselves. And you want a yes
or not. Alas, maybe you want to sit down on a chair
middle of the pros and cons? Do not be jealous of these absolutists and
violent, you, lover of truth! Never has the truth hanging from the
arm of an absolutist. Escape the pranksters and back to
your security: only the market can hurt you with a yes or no.
“Slow is the maturation process dl in all wells depths: we must
able to wait long to know what fell into their
depth. All great things happen out of the market and
fame: the discoverers of new values have always lived far from
market and reputation. Flee, my friend, into your solitude: I will
I teased by flies. Fly above, where a loop
strong and rugged atmosphere! Flee into your solitude! You lived too
long near the small and petty. Flee their invisible
revenge! Against you unless they can not retaliate! Never again
get up arm against them! They are innumerable, and not your
do the task swatter. Innumerable are the small and the
petty, and most of a superb building collapsed due to drops
rain and weed that grew around.
“You’re not a stone, but already six excavated from many drops. The
could be broken too many drops and you explode. I see you tired
of these flies, I see you point to blood in a hundred places, and
your pride will not even angry. Wish with all
innocent blood, their souls crave blood anemic and so you
taunt in all innocence. But thou, profound, you suffer too
profoundly small wounds, and before you
heal the poisonous worm that ends up smeared on
hand. You are too proud to kill these gluttons. But be careful
not having to endure the fate of their poisonous injustice!
“Buzzing around you with their praise, but their praise is not
that intrusiveness. They want the closeness of your skin and your blood.
You flatter as a god or a devil groan before you as before
to a god or a devil. Who cares? That are not flattering and
whiners. Often you are also a pleasant appearance. But this
has always been the prudence of cowards. Why are cowards
conservative? In their miserable souls think of you many things, because you
intended their doubts! The very thought raises doubts. Punish you for
all your virtues. Do you forgive from the heart only your mistakes.
Because you are gracious and righteous, and say: “I am innocent in their
small existence. “But their wretched souls think:” Blame it all
big life. “Also when you indulge them, but they
you feel despised and reciprocate your benefits with dark
evil. Your silent pride always goes against their taste;
are happy, when you’re once so modest show
presumptuous.
“What we recognize in a man, it ignites in him.
Let us then from small! In front of you, they feel small,
and their inferiority smoldering and burning, preparing against
you an invisible vengeance. Did not you notice how often
become silent when you approached them, and have lost all
strength, like smoke from a fire that is dying? Yes, my friend, you
are the bad conscience for your neighbors because they are unworthy
you. So you hate and would want to suck your blood. The
Your neighbors will always be poisonous flies; what is in you
great is precisely what makes them poisonous and they share the flies.
Flee, my friend, into your solitude, where a strong blows and rude
atmosphere! It is not your job to do the fly-whisk.

Thus Spake Zarathustra.


After all, life is tougher than they expect our
expectations;
how many dangers we should watch? He who believes in the form of malevolent
is often one who recognizes in us, even in our humility or clean heart
a form of attacccamento or need to appear.
So here it is necessary to understand everything that is given
nothing to expect, this is not comparable to nihilism but to that
ability to spread without waiting for the seed sprouts.

03.01.2008 Poetyca

Per oggi…


Per oggi…

Oggi il sole e tiepido e pallido.
Nell’aria c’è sentore di solitudine,
che disapprova tutto
il chiasso circostante,
che non mi appartiene.
Io aspetto e rispetto,
chi vorrà tenermi compagnia
preferibilmente silenziosamente.
Passano due ragazze
che ridono per nulla
e mi ricordano che è da tempo
che non sono innamorato veramente.
Forse è proprio di una compagna
che necessito.Chissà domani,
magari… ancora. È quasi sera
e intanto ringrazio
per la mia solitudine…
Per oggi è così.

Giuseppe Bustone

Alba


Alba

Scivolo nella notte
a catturare immagini
di oniriche forme
nei sospiri del silenzio
vibra la brezza sognante

Passi scalzi sul cuore
a sfiorare ricordi
d’attimi intensi
e tra sfumati colori
sorridono speranze

Disseto le pagine nuove
che non indeboliscono
le forze
e sfioro luci soffuse
di stelle lontane
a regalare il sogno

L’alba è giunta
con le luci in sorriso
e i nuovi canti
di voli e palpiti
che mi conducono ancora

26.08.2002 Poetyca

Alba

Slide into the night
to capture
forms of dream
the sighs of silence
vibrates the breeze dreamy

Walk barefoot on the heart
to touch memories
moments of intense
and between shaded colors
smile hopes

Quench the thirst of the new pages
that do not weaken
forces
and cascading soft lights
of distant stars
to give the dream

The dawn has come
with the lights in the smile
and the new songs
flights and heartbeats
I still lead

26.08.2002 Poetyca

Le parole degli angeli di Romano Battaglia


Le parole degli angeli di Romano Battaglia

Nella vita ci sono giorni pieni di vento e pieni di rabbia,
ci sono giorni pieni di pioggia e pieni di dolore, ci sono giorni pieni di lacrime;
ma poi ci sono giorni pieni d’amore che ci danno il coraggio
di andare avanti per tutti gli altri giorni.

Il segreto che permette all’uomo di non invecchiare è quello di rimanere semplice
e avere la capacità di scoprire un mondo anche in un granello di sabbia.

Dietro ogni essere umano c’è un paradiso piccolo o grande
dove ci si puo’ rifugiare a sognare per vivere.

Quando la felicità ci viene incontro non è mai vestita come pensavamo.
Spesso ci passa accanto silenziosa e non sappiamo riconoscerla.

Le parole di quei bambini, i loro sogni, i loro pensieri sono messaggi di verità:
li affido agli abitanti della terra, spesso stanca e malata,
affinché sappiano trarne un insegnamento.

La notte non è mai così nera come prima dell’alba
ma poi l’alba sorge sempre a cancellare il buio della notte.
Così ogni nostra angoscia, per quanto profonda prima o poi
trova motivo di attenuarsi e placarsi,
purché lo vogliamo. Sappiamo che c’è la luce perché c’è il buio
che c’è la gioia perché c’è il dolore che c’è la pace perché c’è la guerra
e dobbiamo sapere che la vita vive di questi contrasti.

Anche se cio’ che puoi fare è soltanto una piccola goccia nel mare,
puo’ darsi che sia proprio quella a dare significato alla tua esistenza.

Il tempo è come un fiocco di neve,
scompare mentre cerchiamo di decidere cosa farne.

Quando al mattino il sole si leva dietro le montagne
fa nascere nei nostri cuori un grande senso di libertà
che ci accompagna per tutto il giorno.
Quando fra le gole profonde delle montagne sibila il vento
ci ispira un sentimento di liberazione che ci fa sognare lidi lontani.
Quando l’acqua dei ruscelli scorre veloce dopo le grandi piogge ci indica il sentiero della vita
e le nuvole bianche nel cielo sono le nostre speranze che si muovono verso il futuro.
Quando l’uomo saprà capire tutte queste cose allora avrà raggiunto la felicità.

Trascorriamo la vita sperando in un domani diverso che non verrà mai.
Accumuliamo denaro e case nella speranza che un giorno queste ricchezze
ci serviranno per vivere meglio, lasciamo passare il tempo
con la convinzione che tutto ciò diventi verità.
Ma la verità è nel nostro presente e non ci accorgiamo degli attimi che da soli
valgono un’intera esistenza per il loro significato.

Il mare spesso parla con parole lontane, dice cose che nessuno sa.
Soltanto quelli che conoscono l’amore possono apprendere
la lezione delle onde, che hanno il movimento del cuore.

The words of the angels of Romano Battaglia

In life there are days full of wind and full of anger,
There are days filled with rain and full of pain, there are days filled with tears;
but then there are days full of love that give us the courage
to move forward and all the other days.

The secret that allows one to not grow old is to remain simple
and have the ability to discover a world in a grain of sand.

Behind every human being there is a paradise large or small
where you can ‘escape to a dream for a living.

When happiness comes to us has never dressed like we thought.
We often pass by silently and do not know to recognize it.

The words of those kids, their dreams, their thoughts are messages of truth:
I entrust them to the inhabitants of the earth, often tired and sick,
that they may draw a lesson.

The night was never so black as before dawn
But then the dawn always rises to clear the dark of night.
So all our anguish, no matter how deep sooner or later
is no reason to weaken and subside,
if we want to. We know that because there is light there is darkness
that there is joy there is pain because there is no peace because the war
and we know that lives the life of these contrasts.

Even if that ‘you can do is only a small drop in the ocean
can ‘be that it is precisely that to give meaning to your existence.

Time is like a snowflake
disappears while trying to decide what to do.

When the morning sun rises behind the mountains
gives rise in our hearts a great sense of freedom
that is with us all day.
When one of the deep gorges of the mountains the wind whistles
inspires in us a feeling of freedom that makes us dream of distant shores.
When the water rushing streams after heavy rain shows us the path of life
and the white clouds in the sky are our hopes that move into the future.
When man learns to understand all these things then he will have achieved happiness.

Spend their lives hoping for a different tomorrow that will never come.
Accumulate money and houses in the hope that one day these riches
will help us to live better, let’s pass the time
with the belief that everything becomes truth.
But the truth is in our present and we are not aware of moments that alone
worth a lifetime for their meaning.

The sea speaks in words often distant, he says things that nobody knows.
Only those who know love can be learned
the lesson of the waves, that the movement of the heart.

Attendo


Attendo

Apri il palmo della mano
e soffiami parole
quelle che non sai dire
che non hai raccolto mai
voli di farfalle nella brezza
che vedi intorno
Sorridi piano ad ogni colore
e fammene dono nei silenzi
piccoli istanti di vita
che non smetterà
e fallo respirare
con le tinte del vento
che suggerisce sorrisi
da regalare con il cuore
…Attendo

31.08.2003 Poetyca


I wait

you open the palm of your hand
and you blow me words
do not know what to say
you did not harvest ever
flight of butterflies in the breeze
you see around
Smile softly to each color
and get me a gift in the silences
small moments of life
that will not stop
and foul breath
with the colors of the wind
suggests that smiles
gift from the heart
I m waiting…

31.08.2003 Poetyca

Dal mio cuore al tuo


Dal mio cuore al Tuo

“Se potessi offrirti, stamani, il regalo più prezioso

sarebbe un tempo senza inizio e senza fine.

Una vita colma di buona salute e di quella pace e gioia interiore

che possono provenire solamente dallo spirito.

Sarebbe purezza nei tuoi pensieri e nelle tue parole

affinché nulla ti possa avvicinare che non sia bellezza.

Sarebbe un sonno profondo e un respiro di dolce serenità.

Sarebbe comprensione dell’abisso che c’è tra il materiale

e lo spirituale – cosicché rabbia e frustrazione

si dissolverebbero in un caldo rifugio d’Amore.

E tu saresti per sempre il più fedele degli amici…

non per me ma per te stesso.

Tutti i frutti della vita germogliano nel cuore

così questo mio dono è

dal mio cuore al tuo.”

(Hinmaton Yalaktit – Capo Giuseppe condottiero della tribù dei Nasi Forati)

Oh il conforto, l’inesprimibile conforto di sentirsi sicuro con una persona: di non avere né da pensare i pensieri, né da misurare le parole, ma solo da elargirli. proprio come sono pula e grano insieme, sapendo che una mano fedele li prenderà e setaccerà, terrà quello che vale la pena di tenere e poi, con il fiato della gentilezza, soffierà via il resto.

Mary Ann Evans (George Eliot)

Trova il tempo di essere amico:

è la strada della felicità.

Madre Teresa di Calcutta

I veri amici amano condividere i momenti

preziosi che la vita riserva loro,

come le piccole cose dell’esistenza

per cui vale la pena di vivere ogni giorno.

L’amicizia è come la musica:

due corde parimenti intonate

vibreranno insieme anche se

ne toccate una sola.

J. Quarles

Grande cosa è l’amicizia

e quanto sia veramente grande

non lo si può esprimere a parole,

ma soltanto provare.

Giovanni Crisostomo

Ci sono giorni memorabili nelle nostre vite in cui incontriamo persone che ci fanno fremere come ci fa fremere una bella poesia, persone la cui stretta di mano è colma di tacita comprensione e il cui carattere dolce e generoso dona alle nostre anime desiderose e impazienti una pace meravigliosa. Forse non le abbiamo mai viste prima e magari non attraverseranno mai più il sentiero della nostra vita; ma l’influsso della loro tranquillità e umanità è una libagione versata sul nostro malcontento, e sentiamo il suo tocco salutare come l’oceano sente la corrente della montagna che rinfresca le sue acque salate.

Helen Keller

I veri amici sono quelli che si scambiano reciprocamente

fiducia, sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori;

sempre liberi di separarsi,

senza separarsi mai.

A. Bougeard

Amico mio, tu e io rimarremo estranei alla vita, e l’uno all’altro, e ognuno a se stesso,

Fino al giorno in cui tu parlerai e io ascolterò,

ritenendo che la tua voce sia la mia voce;

e quando starò zitto dinanzi a te

Pensando di star ritto dinanzi a uno specchio.

Kahlil Gibran

Sapere che c’e’ qualcuno,

da qualche parte,

dal quale ti senti compreso

malgrado le distanze

o i pensieri inespressi,

fa di questa terra un giardino.

Anonimo

Lo splendore dell’amicizia

non è la mano tesa

né il sorriso gentile

né la gioia della compagnia:

è l’ispirazione spirituale

quando scopriamo

che qualcuno crede in noi

ed è disposto a fidarsi di noi.

R.W.Emerson

Credo in te, amico.

Credo nel tuo sorriso,

finestra aperta nel tuo essere.

Credo nel tuo sguardo,

specchio della tua onestà.

Credo nella tua mano,

sempre tesa per dare.

Credo nel tuo abbraccio,

accoglienza sincera del tuo cuore.

Credo nella tua parola,

espressione di quel che ami e speri.

Credo in te, amico,

così, semplicemente,

nell’eloquenza del silenzio.

Elena Oshiro

Non nascondere

il segreto del tuo cuore,

amico mio!

Dillo a me, solo a me,

in confidenza.

Tu che sorridi così gentilmente,

dimmelo piano,

il mio cuore lo ascolterà,

non le mie orecchie.

La notte è profonda,

la casa silenziosa,

i nidi degli uccelli

tacciono nel sonno.

Rivelami tra le lacrime esitanti,

tra sorrisi tremanti,

tra dolore e dolce vergogna,

il segreto del tuo cuore.

Rabrindranath Tagore

Ancora oggi non conosco nulla

di più prezioso al mondo di una solida e sincera amicizia.

Hermann Hesse

I sorrisi degli amici sono quelli che ti fanno stare bene quando tutto va male. Sono quelli che restano quando il resto è andato perso. Sono quelli che fanno ritrovare la serenità, per così dire. Sono quelli che non fanno pensare a tutto quanto c’è fuori. All’ipocrisia della gente. Sono perle rare. A volte le persone tendono a perdere il significato di questa parola: amico. Amico è colui che c’è sempre. Che non ti abbandona. Né ti tradisce. Mai. Amico è le risate accompagnate dalla lacrime. È lo svagarsi e il conforto. È chi ti conosce per quello che sei. E che accetta i tuoi difetti. E non giudica. E consiglia solamente. E dice la verità. Sempre. Amico è l’esperienza di una vita da dividere. È la fiducia reciproca. È il non sapersi soli. È un gesto sincero e incodizionato. È la pazzia. Pure quella.

Lorena Spampinato

dal libro “La prima volta che ti ho rivisto”

From my heart to yours

“If I could offer you, this morning, the most precious gift

would be a time without beginning or end.

A life filled with good health and that peace and inner joy

that can only come from spirit.

It would be pure in your thoughts and your words

so anything you can bring that is not beauty.

It would be a deep sleep and a breath of sweet serenity.

It would be understanding of the abyss that exists between the material

and the spiritual – so that anger and frustration

would dissolve in a warm shelter of Love.

And you’d be forever the most loyal of friends …

not for me but for yourself.

All the fruits of life spring up in the heart

so this is my gift

from my heart to yours. “

(Hinmaton Yalaktit – Chief Joseph of the tribe leader of the Pierced Noses)

Oh the comfort, the inexpressible comfort of feeling safe with a person not to have or think the thoughts, nor measure words, but only to grant him. just as they are chaff and grain together, knowing that a faithful hand will take and sift them, take what is worth keeping and then with the breath of kindness blow the rest away.

Mary Ann Evans (George Eliot)

Find the time to be a friend:

is the road to happiness.

Mother Teresa of Calcutta

True friends love to share moments

precious life brings them,

how the little things of life

that is worth living every day.

Friendship is like music:

also matching two strings

vibrate together even if

I touched one.

J. Quarles

Great thing is friendship

and what is really great

you can not express in words,

but only try.

John Chrysostom

There are memorable days in our lives when we meet people like us that make us shudder shudder a beautiful poem, people whose handshake is full of tacit understanding, and whose sweet and generous giving to our souls willing and eager peace wonderful. Perhaps we have not ever seen before and maybe never will not cross the path of our life, but the influence of their peace and humanity is a libation poured over our discontent, and we feel its healing touch as the ocean feels the current mountain refreshes its salty waters.

Helen Keller

True friends are those who communicate with each other

confidence, dreams and thoughts, virtues, joys and sorrows;

always free to secede,

without ever parting.

A. Bougeard

My friend, you and I will remain alienated from the life, and to one another, and each to himself,

Until the day when you talk and I listen to you,

believing that your voice is my voice;

and when to shut up before you

Thinking of stand up in front of a mirror.

Kahlil Gibran

Knowing that there is’ someone

somewhere

from which you feel understood

despite the distance

or thoughts unexpressed

makes this earth a garden.

Anonymous

The glory of friendship

is not the outstretched hand

nor the kindly smile

nor the joy of the company:

is the spiritual inspiration

when we discover

that someone believes in us

and is willing to trust us.

R. W. Emerson

I believe in you, man.

I believe in your smile,

open window in your being.

I believe in your eyes,

mirror of your honesty.

I think in your hand,

always intended to give.

I believe in your embrace,

sincere acceptance of your heart.

I believe in Your word

expression of what you love and hope.

I believe in you, friend,

so simply

the eloquence of silence.

Elena Oshiro

Do not hide

the secret of your heart,

my friend!

Tell me, just me,

in confidence.

You who smile so gently,

tell me-up

my heart will hear,

not my ears.

The night is deep,

the silent house,

birds’ nests

silent in sleep.

Reveal vacillating between tears,

between trembling smiles,

between mild pain and shame,

the secret of your heart.

Rabrindranath Tagore

I still do not know anything

more precious in the world with a sound and sincere friendship.

Hermann Hesse

The smiles of friends are the ones that make you feel good when everything goes wrong. They are the ones that remain when the rest is lost. Are those who find the serenity, so to speak. They are the ones who do not think all that’s out there. Hypocrisy of the people. They are rare pearls. Sometimes people tend to lose the meaning of this word: friend. Friend is one who is always there. That does not let you down. Nor will betray you. Never. Friend is the laughter accompanied by tears. And leisure and comfort. It’s who knows you for who you are. And accepting your faults. It does not judge. And recommended only. It tells the truth. Always. Amico is the experience of a lifetime to share. It is mutual trust. It’s just not knowing. It is a sincere gesture and incodizionato. It is madness. Even that.

Lorena Spampinato

From: “The first time I reviewed”

Alba


Alba

Scivolo nella notte
a catturare immagini
di oniriche forme
nei sospiri del silenzio
vibra la brezza sognante

Passi scalzi sul cuore
a sfiorare ricordi
d’attimi intensi
e tra sfumati colori
sorridono speranze

Disseto le pagine nuove
che non indeboliscono
le forze
e sfioro luci soffuse
di stelle lontane
a regalare il sogno

L’alba è giunta
con le luci in sorriso
e i nuovi canti
di voli e palpiti
che mi conducono ancora

26.08.2002 Poetyca

Dawn

Slide into the night
to capture
forms of dream
the sighs of silence
vibrates the breeze dreamy

Walk barefoot on the heart
to touch memories
moments of intense
and between shaded colors
smile hopes

Quench the thirst of the new pages
that do not weaken
forces
and cascading soft lights
of distant stars
to give the dream

The dawn has come
with the lights in the smile
and the new songs
flights and heartbeats
I still lead

26.08.2002 Poetyca

Il muro


Il muro

In un deserto aspro e roccioso vivevano due eremiti. Avevano trovato due grotte che si spalancavano vicine, una di fronte all’altra.
Dopo anni di preghiere e feroci mortificazioni, uno dei due eremiti era convinto di essere arrivato alla perfezione.
L’altro era un uomo altrettanto pio, ma anche buono e indulgente. Si fermava a conversare con i rari pellegrini, confortava e ospitava coloro che si erano persi e coloro che fuggivano. “Tutto tempo sottratto alla meditazione e alla preghiera” pensava il primo eremita che disapprovava le frequenti, anche se minuscole, mancanze dell’altro.
Per fargli capire in modo visibile quanto fosse lontano dalla santità, decise di posare una pietra all’imboccatura della propria grotta ogni volta che l’altro commetteva una colpa.
Dopo qualche mese davanti alla grotta c’era un muro di pietre grigio e soffocante. E lui era murato dentro.
TALVOLTA intorno al cuore costruiamo dei muri, con le piccole pietre quotidiane dei risentimenti, le ripicche, i silenzi, le questioni irrisolte, le imbronciature.
Il nostro compito più importante è impedire che si formino muri intorno al nostro cuore. E soprattutto cercare di non diventare” una pietra in più nei muri degli altri.
The Wall

In a rough and rocky desert, there lived two hermits. They found two nearby caves that opened wide, facing each other.
After years of fierce prayers and mortifications, one of the two hermits believed to have arrived to perfection.
The other was a man equally pious, but also good and forgiving. He stopped to talk with the rare pilgrims, comforted and housed those who were lost and those who fled. “All time taken to meditation and prayer,” thought the first hermit who disapproved of the frequent, though small, of the deficiencies.
To make him understand what was visibly far from holiness, he decided to lay a stone at the mouth of his cave every time that the other committed a crime.
After a few months before the cave there was a wall of stone gray and suffocating. And he was walled up inside.

SOMETIMES we build walls around the heart, with small stones of daily resentments, the spite, the silences, the unresolved issues, the sulky.
Our most important task is to prevent the formation walls around our heart. And above all, try not to become “more than a stone in the walls of others.

Indian story

Unico cuore


Unico cuore

Un piccolo angelo
con la purezza nell’anima
un sorriso che porta luce
in un mondo che offre vuote parole

Un uomo grande
nei gesti e nella forza
in semplice offerta
di scaglie di cielo

Un attimo ancora caro amico
per disegnare nel mondo
la speranza nella quale
anche io credo

Una sicura presenza
dove il silenzio è gesto
che senza parole
sa condurre nel profondo

Una complice attesa
della stella del mattino
per portare nel mondo
un unico cuore

03.11.2009 Poetyca

Single heart

A little angel
with pure soul
a smile that brings light
in a world that offer empty words

A great man
gestures and strength
in simple offer
sky flakes

A moment yet my friend
to draw the world
the hope in which
I also believe

Definite presence
where silence gesture
without words
sa lead deep

An accomplice waiting
of the morning star
to bring the world
one heart

03.11.2009 Poetyca

Ritrovi ora


Ritrovi ora

Dimmi che puoi credere
socchiudendo gli occhi
dimmi che vedi
petali sciolti nelle brezze
cercare sogni
Allargando i cerchi del cuore
come acqua di un lago
dimmi che senti crescere
le sottili forme di vita
pronte a sfiorare
emozioni e pensieri
Sussurrante attimo
percorre brividi espansi
cattura ogni dimensione
ampliandone il senso
Esili dita accarezzano
nei silenzi estatici
il tuo raggiunto tempo
Spezzate solitudini
raccontano di voci
di sfiorate immagini
che racchiudono in gocce
la vita che nasce
Stringendo il cerchio
che allargava in piccole onde
la percepita distanza
ritrovi ora…
Il centro del tutto
che palpita in cuore

06.02.2003 Poetyca

Now finds

Tell me what you think
squinting
Tell me you see
loose petals in the breeze
search dreams
Widening circles of the heart
like water of a lake
Tell me you feel grow
the subtle forms of life
ready to tap
emotions and thoughts
Whispering moment
runs chills expanded
capture any size
extending the sense
Slender fingers caress
in the silence ecstatic
reached your time
Break solitudes
tell of entries
Touch of images
which is at drops
the origin of life
Tightening the circle
that widened into small waves
the perceived distance
find now …
The center of everything
pounding in the heart

06.02.2003 Poetyca

Il gioco della vita


Il gioco della vita

Giochiamo tutti con il tempo,
a volte bariamo e cerchiamo
di nascondere tutte le nostre paure.
Siamo come saltimbanchi girovaghi
che mostrano maschere di sorrisi,
incise a fuoco sul cuore.

Ma dove trovi amore
se non in te stesso?
Non nei volti del mattino,
gelati con i silenzi,
non sulla panchine d’Inverno
dove è stato dimenticato
un libro dalle pagine bianche
con voli di farfalle sulla copertina.

Ogni pagina è un sospiro
ed un lungo sogno languido
che cerca di vivere nelle memorie
ogni attesa è speranza
che possa dare senso al vagare
di chi stanco desidera solo colorare
una vita che non conosce sempre parole.

07.12.2010 Poetyca

The game of life

We play all the time,
sometimes we cheat and we
to hide all our fears.
We are like wandering acrobats
showing masks of smiles,
engraved on my heart on fire.

But where you find love
if not yourself?
Not in the faces of the morning,
ice cream with the silences,
not on the benches Winter
where it was forgotten
a book with blank pages
flying butterflies on the cover.

Each page is a sigh
and a long, languid dream
trying to live in the memories
every expectation and hope
that would give meaning to wander
tired of those who only want to color
a life that knows no more words.

07.12.2010 Poetyca

Tim Buckley Anthology


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=D9xFTX011O8]

Timothy Charles Buckley III nacque a Washington, figlio di Elaine, un’italoamericana, e di Tim Charles Buckley Jr., un pluridecorato della seconda guerra mondiale con origini irlandesi. Trascorse l’infanzia ad Amsterdam, cittadina industriale dello Stato di New York, dove ebbe i primi contatti con la musica: la madre era una fan di Miles Davis e il padre della musica country. Nel 1956 la famiglia si trasferì a Bell Gardens in California.[6]

A tredici anni imparò a suonare il banjo e con il compagno di scuola Dan Gordon formò un gruppo ispirato al The Kingston Trio. Entrò nella squadra di football americanodella scuola, dove coprì il ruolo di quarterback. Durante uno scontro di gioco si ruppe le prime due dita della mano sinistra. Non riottenne mai l’uso completo delle dita, tanto che non poté più suonare il barré e ciò lo costrinse a usare accordi estesi. Durante il periodo delle scuole superiori conobbe Larry Beckett, autore della maggior parte dei testi dei suoi primi brani, e Jim Fiedler. Il 25 ottobre del 1965, a diciannove anni, sposò la compagna di scuola Mary Guibert, dalla quale, un anno più tardi, ebbe un figlio, Jeff Buckley, nato il 17 novembre 1966. Anche egli, negli anni novanta, sarebbe divenuto un musicista.

Finita la scuola iniziò a esibirsi in diversi club di Los Angeles. In uno di questi spettacoli venne notato da Jac Holzman, proprietario della Elektra Records, che lo mise sotto contratto, permettendogli di pubblicare nel dicembre del 1966 il suo primo LP, l’omonimo Tim Buckley. In supporto al disco cominciò un lungo tour negli Stati Uniti, durante il quale partecipò anche allo show televisivo di Johnny Carson.[7]

Nel 1967, ancora per l’Elektra, pubblicò Goodbye and Hello, disco fortemente influenzato dal folk rock di Bob Dylan e dal rock psichedelico in auge in quegli anni. L’album è considerato dalla critica il primo dei suoi capolavori.[8] I brani I Never Asked to Be Your Mountain e Once I Was verranno reinterpretati dal figlio Jeff durante il concerto in memoria del padre, tenutosi a New York il 26 aprile del 1991. Un altro brano, Morning Glory, verrà reinterpretato dalla band britannica This Mortal Coil nell’album del 1986 Filigree & Shadow. Anche a questo disco fece seguito un lungo tour, che giunse anche in Europa, dove si esibì per lo show radiofonico di John Peel.

Nel 1969 uscì il terzo album, Happy Sad, influenzato questa volta più dal jazz, in particolare da Miles Davis, con brani più dilatati rispetto al disco precedente. Anche questo lavoro è ben valutato dalla critica, nonostante lo scarso successo di vendite.[9]

Nello stesso anno rescisse il contratto con l’Elektra, passando alla Straight Records di Frank Zappa e del produttore Herb Cohen. Per questa etichetta pubblicò Blue Afternoon (1969). Nel 1970 uscì per l’Elektra l’album Lorca, che venne registrato contemporaneamente a Blue Afternoon.[10] Proprio Lorca è generalmente considerato dalla critica come l’album di passaggio fra il “periodo folk” di Goodbye and Hello e Happy Sad a quello “psichedelico” del successivo Starsailor.[11]

Nel 1970 realizzò e diede alle stampe Starsailor, disco più vicino alla sperimentazione, considerato da molti critici il suo massimo capolavoro e indubbiamente uno dei più ardui esperimenti sul canto mai realizzati.[12]In questo album è presente il brano Song to the Siren, probabilmente il più famoso di Buckley, la cui reinterpretazione della band inglese This Mortal Coil sull’album It’ll End in Tears del 1984 riscuoterà notevole successo. Il brano verrà inoltre reinterpretato nel 2002 da Robert Plant sul suo album Dreamland, nel 2009 da John Frusciante su The Empyrean e nel 2010 da Sinéad O’Connor.

In seguito allo scarso successo commerciale dei suoi dischi, dopo la pubblicazione di Starsailor Buckley sospese temporaneamente l’attività musicale, cadendo preda della depressione e sviluppando una dipendenza per l’alcool e le droghe. Inoltre, si dedica ad altre attività, come il cinema, scrivendo sceneggiature e recitando nel film mai uscito Why?, di Victor Stoloff.[13]

Nel 1972 vi fu il ritorno sulle scene con l’album Greetings from L.A., che virò il suono verso il funk,[14] a cui fecero seguito nel 1973 Sefronia e nel 1974 Look at the Fool, due album considerati dalla critica come il punto più basso della sua produzione.[15][16]

Tim Buckley morì la sera del 29 giugno 1975 a Santa Monica, in California, per overdose di eroina e alcool.[17]

http://it.wikipedia.org/wiki/Tim_Buckley

 

Tim Buckley was born in Washington, D.C. on St. Valentine’s Day, to Elaine (née Scalia), an Italian American, and Timothy Charles Buckley Jr., a highly decoratedWorld War II veteran who was the son of Irish immigrants from Cork. He spent his early childhood in Amsterdam, New York, an industrial city approximately 40 miles northwest of Albany; at five years old he began listening to his mother’s progressive jazz recordings, particularly Miles Davis.

Buckley’s musical life began in earnest after his family moved to Bell Gardens in southern California in 1956. His grandmother introduced him to the work of Bessie Smith and Billie Holiday, his mother to Frank Sinatra and Judy Garland and his father to the country music of Hank Williams and Johnny Cash.[1] When the folk music revolution came around in the early 1960s, Buckley taught himself the banjo at age 13, and with several friends formed a folk group inspired by the Kingston Trio that played local high school events.[2]

During his initial high school years, Buckley was a popular and engaged student; he was elected to numerous offices, played on the baseball team and quarterbacked the football team.[3] During a football game he broke the first two fingers on his left hand, permanently damaging them. He later said that the injury prevented him from playing barre chords. This disability may have led to his use of extended chords, many of which don’t require barres.[4]

Buckley attended Loara High School in Anaheim, California,[5] which left him disillusioned. He quit football and cut classes regularly, focusing most of his attention on music instead. He befriended Larry Beckett, his future lyricist, and Jim Fielder, a bass player with whom he formed two separate musical groups, The Bohemians, who initially played popular music,[6] and The Harlequin 3, a folk group which regularly incorporatedspoken word and beat poetry into their gigs.[1]

In 1965, during French class, Buckley met Mary Guibert, one grade his junior. Their relationship inspired some of Buckley’s music, and provided him time away from his turbulent home life. His father had become unstable, angry and occasionally violent in his later years. He had suffered a serious head injury during the war; that, along with a severe work-related injury, was said to have affected his mental balance.[7]

Buckley and Guibert married on October 25, 1965, as Guibert believed she was pregnant.[3] The marriage angered Mary’s father and he did not attend the wedding; Buckley’s father attended, but joked to the priest, “I give it six months”. Shortly after the wedding Mary realized that she was not pregnant after all.

The marriage was tumultuous, and Buckley quickly moved out, but Mary soon became pregnant. After several months, Buckley found himself neither willing nor able to cope with marriage and impending fatherhood. From then on he and Mary only saw each other sporadically. They divorced in October 1966, about a month before their son Jeffrey Scott was born.[8]

By then, he and lyricist/friend Beckett had written dozens of songs; several were to appear on Tim’s debut album, Tim Buckley. “Buzzin’ Fly”, was also written during this period, and was featured on Happy Sad, his 1969 LP.[8]

Buckley’s ill-conceived college career at Fullerton College lasted only two weeks in 1965;[2][3] Buckley dropped out and dedicated himself fully to his music and to playing L.A. folk clubs. During the summer of 1965 he played regularly at a club co-founded by Dan Gordon. Later in the year he played various Orange County coffeehouses, such as the White Room in Buena Park, and the Monday night hootenannies at the famed Los Angeles Troubadour.[9] That year Cheetah Magazine deemed Buckley an up-and-comer, one of “The Orange County Three”, along with Steve Noonan and Jackson Browne.[1]

In February 1966, following a gig at L.A.’s It’s Boss, The Mothers of Invention‘s drummer Jimmy Carl Black recommended Buckley to Mothers manager, Herb Cohen. Cohen saw potential in Tim[2] and landed him an extended gig at the Nite Owl Cafe in Greenwich Village. Buckley’s new girlfriend, Jainie Goldstein, drove him cross-country to New York in her VW bug.[7] While living in the Bowery with Jainie, Buckley ran into Lee Underwood, and asked him to play guitar for him. From there, they became lifelong friends and collaborators.

Under Cohen’s management, Buckley recorded a six song demo acetate disc, which he sent to Elektra records owner Jac Holzman,[1][6] who offered him a recording contract.

http://en.wikipedia.org/wiki/Tim_Buckley

Dietro gli scogli


 

Dietro gli scogli

…E dietro scogli
restano celati i tuoi sorrisi,
quei tuoi pensieri
che di quiete si nutrono.
Troppo assordanti
tutti coloro che superano
i tuoi disegnati confini.
Troppo sarebbe
che possano comprendere
quali rotte seguono,
quali voli compiono
tutte le tue riflessioni,
le tue scoperte.
Non ti potresti
neppure chiedere
se hanno mai cercato
un percorso diverso,
che riempisse vuoto.
Resti ad osservare:
nessuna delle tue parole
farebbe cambiare
questa realtà.
Cerchi allora la quiete
che ti è tolta da quell’agire
troppo diverso,
troppo superficiale.
Quel mare di tutti,
quel mare fatto
di angoli diversi
e tu dietro gli scogli,
sei il solo ad osservare.

12.02.2002 Poetyca

Behind the rocks


…And behind the rocks
remain hidden your smiles,
those your thoughts
quiet that they feed.
Too loud
all students who pass
Your drawings boundaries.
Would be too
may include
What routes,
what flights do
all your thoughts,
your findings.
Do not you
even asking
if you have never tried
a different location,
fill that void.
We observe:
none of your words
would change
this reality.
Looking for the quiet time
that you removed from that agenda
too different,
too superficial.
That sea of all,
fact that sea
of different angles
and you behind the rocks,
‘re the only one to observe.

12.02.2002 Poetyca

Viaggiatori


Viaggiatori

Ci sono persone che vivono in penombra
Tenendo raccolti in un angolo:
sogni,desideri,pensieri.

Altre nascondono dietro un sorriso
Le paure e le fatiche.

Chi invece ha perso le speranze,
crede che la vita non abbia valore.
Non vuole più lottare.

Quanto coraggio ci vorrebbe
Per uscire fuori?
Nessuno è solo,
siamo tutti viaggiatori
di questa vita,
tutti alla ricerca di “qualcosa”.
Se seguiamo gli stessi ideali,
la stessa rotta:
amore,vita,solidarietà
nel mare lasceremo una scia.
Ognuno ha un cammino,
ognuno è speciale…
per i suoi pensieri,
il suo dolore,
il suo viaggiare.
Anche tu hai qualcosa da dare.

Comincia il tuo cammino,
avrai come punto di riferimento
il cielo…
il cuore è la stella polare.
Se qualcuno annega
O ha paura.
Non l’abbandonare
Al suo dolore.

Lanciagli un po’ del tuo amore
Come fosse una scialuppa.
Quante tempeste,
quanta solitudine.
La salsedine brucia
Ma rende forti
Come lupi di mare.
Quando approderemo all’isola meravigliosa
Del nostro cuore,
lasceremo un segno
del nostro passaggio
amando gli altri
ed insegnando amore.
Se questo avremo imparato…
Avrà senso il nostro vagare.

12.05.2001 Poetyca


Passengers

There are people who live in darkness
Taking gathered in a corner:
dreams, desires, thoughts.

Others hide behind a smile
The fears and hardships.

Those who have lost hope,
believes that life has no value.
No longer wants to fight.

How much courage it would take
To leave out?
No one is alone,
We are all travelers
of this life,
all looking for “something”.
If we follow the same ideals,
the same route:
love, life, solidarity
into the sea leaving a trail.
Everyone has a journey,
everyone is special …
for his thoughts,
her pain,
its travel.
You also have something to give.

Begin your journey
you as a reference point
the sky …
the heart is the North Star.
If someone drowns
Or afraid.
Not abandon
His pain.

Lanciagli a bit ‘of your love
Like a boat.
How many storms,
how much solitude.
Salt water burns
But it makes strong
Like wolves of the sea.
When they land, beautiful island
Of our hearts,
leave a mark
of our passage
loving others
teaching and love.
If we learn this …
Will wander our way.

12.05.2001 Poetyca