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Amarti – Love you


Amarti

Nelle prospettive
danzanti
di albe
fluttuanti
ho imprigionato la notte.

Nello scorrere
lieve
di mille carezze
ho sciolto il dolore.

Nei sogni improvvisi
come scrosci
di pioggia
ho lavato il grigiore.

Nei sorrisi accesi
di giorni di festa
ho steso le labbra.

Con la bocca appoggiata
sulla tua bocca
ho placato
la furia del vento
che ora i pensieri
t’accarezza.

Con sorrisi fragranti
ho ipotecato
i nostri sogni
garanzia
d’ebbrezza.

Con occhi d’argento
ho fermato
visioni
svettavano decise
malgrado
smagriti colori.

Nel passato perduto
agonia del presente
ho perdonato
ricordi.
Nella speranza vitale
che palpita sempre
ho affidato futuro.

Dalla teoria del nulla
nascevano dubbi………..

………….Dissolti
in abbraccio
ho la balenata certezza
d’amarti.

10.05.2002 Poetyca

Love you

In Perspective
dancing
sunrises
floating
I locked the night.

Scroll through
slight
a thousand caresses
I dismissed the pain.

In dreams sudden
as bursts
rain
I washed the gray.

In the bright smiles
of holidays
I stretched my lips.

With his mouth resting
On your mouth
I calmed
the fury of the wind
now the thoughts
caresses.

With smiles fragrant
I mortgaged
our dreams
Warranty
intoxicating.

With silver eyes
I stopped
visions
soared decided
despite
emaciated colors.

In the past lost
agony of this
I have forgiven
memories.
Hoping life
that beats forever
I entrusted the future.

From the theory of nothing
doubts arose … … … ..

… … … …. Dissolved
to embrace
I flashed the certainty
loving you.

10.05.2002 Poetyca

Pubblicità

Namastè


Namastè

Io con un respiro accarezzo il cielo
ora a mani giunte é di prana e pace
questo infinito e profondo soffio
ebbrezza degli istanti senza velo
bellezza srotola essenza vitale

Resto in silenzio senza turbamento
abbracciando tutto senza giudicare
una metamorfosi in un solo passo
acqua vitale sgorga nel mio deserto
in fiumi manifesto pace e amore

02.05.2011 Poetyca

Namaste

I caress the sky with a breathe
now joined hands is prana and peace
this endless, deep blow
thrill of the moment without veil
beauty unfolds vital essence

I remain quietly without agitation
embracing all without judgment
a transformation in one step
Life water gushes into my desert
in rivers I manifest peace and love

02.05.2011 Poetyca

Senza sosta – Incessantly


Senza sosta

Morbida acqua avvolge
eppure possiede la forza
di scavare la roccia

Goccia a goccia
si dona la speranza
che nutre gli attimi
pieni di vitale coraggio

Tu sarai ora donna
che si conduce
verso caparbio sentiero

– Vivi e continua la lotta –
perchè tutto abbia il vigore
della rinascita senza mai sosta

10.12.2003 Poetyca

Incessantly

Soft water wraps
yet has the power
to dig the rock

Drip
gives hope
that feeds the moments
full of life-courage

You will hours woman
which leads
wayward path toward

– Live and continues the fight –
because everything has the force
rebirth never stop

10.12.2003 Poetyca

Dell’esistere – Existence



Dell’esistere – 13.02.2004

Palpita di attimi
la vita
Conduce al sogno
e al sentire il filo sottile
d’anima mai sopita
Ha radici
forse lontane
l’istante vissuto
in punta di ciglia
Stringendo
con delicato
sospiro
la luce vitale
d’un sorriso
© Poetyca

Existence – 02/13/2004
Beats of moments
life

Leads to the dream
and feeling fine wire
soul never dormant
Roots
perhaps far
instant live

the tips of eyelashes
Tightening
with delicate
sigh
light life
a smile

© Poetyca

Ki


Ki (soffio)

Nessuna scelta
determina il passo.
Soffio di vita
vitale respiro.
Al fine restituito
alla sapienza
dell’Universo.

02.06.2002 Poetyca

Ki (breath)

No choice
determines the pace.
Breath of life
vital breath.
In order to return
wisdom
Universe.

02.06.2002 Poetyca

Otto – Eight


“ 8 “ (Otto)

Due cerchi
fusi in uno
correnti d’ininterrotto
C A M M I N O

Intercorrente
S C A M B I O
di linfa vitale

volto
all’infinito
A M O R E

Stretta
di mani
e continuo
A L I M E N T O

Porta
s e m p r e
a p e r t a
V E R S O
I L C I E L O

Scoperta
del Sé
in unione
T U T T O
fino al divenire
U N O

23.06.2002 Poetyca

“8” (Eight)

Two circles
merged into one
continuous currents
path

Lag
exchange
lifeblood of

face
infinity
love

Close
of hands
and continuous
food

Porta
always
open
to
the sky

Discovery
Self
in union
all
to become
one

23.06.2002 Poetyca

Sinfonie arcane – Ancient symphonies


Sinfonie arcane

Conducimi nel luogo
che tu conosci
con una cascata
ai piedi dell’arcobaleno
Portami dove il sorriso
tinge le pareti
del tuo immenso cielo
Raccontami di storie
e leggende arcane
dove ogni sogno
ha la voce del cuore
Sostieni il mio cammino
stringendomi la mano
e tutto avrà i colori
che sono noi sceglieremo
Parlami al buio
con il sussurro
di vento compagno
Guidami con la forza
di speranza senza nome
capace di cambiare la vita
dove catturano paure
Sii per me compagno
oltre ogni confine

06.09.2003 Poetyca

Ancient symphonies

Lead in place
you know
with a cascade
foot of the rainbow
Take me where the smile
tinged walls
your immense sky
Tell stories
legends and arcane
where every dream
has the voice of the heart
Support my way
shaking my hand
and all the colors will
which we will choose
Talk in the dark
with the whisper
wind mate
Guide me with the force
hope nameless
able to change your life
where fears capture
Be for me mate
beyond any boundary

06.09.2003 Poetyca

Idealisti fragili – Fragile idealistic


Idealisti fragili
Attesa che dipinge
immagini, speranze e quella
necessità di mutare una realtà
capace solo di ferire.
Orme da cercare come traccia indelebile
dove gli ideali siano ricerca
di un mondo migliore.

Siamo fragili, idealisti,
forti nella tempesta
grazie a questa voglia di credere;
malgrado tutto.

Non si potrebbe rinnegare
la vera fonte di energia
capace di non farci smarrire
quando con gli occhi di chi legga
oltre le apparenze sa interpretare
i segni della natura
che immutabile accompagna
la presenza dell’Amore.

07.02.2006 Poetyca
Fragile idealistic
Waiting for paint
images, and hopes that
need to change a reality
can only hurt.
To look like indelible footprints
where the ideals are research
a better world.

We are fragile, idealistic,
strong in the storm
Thanks to this desire to believe;
Malgrate everything.

You could not deny
the true source of energy
can not make us lose
when the eyes of those who read
beyond appearances can interpret
signs of nature
immutable that accompanies
the presence of Love.

07.02.2006 Poetyca

Amore Universale – Universal Love – Deepak Chopra


Amore Universale


L’amore universale, e l’innamoramento di coppia
Intervista a Deepak Chopra (*)

Deepak Chopra, di Tim Miejan.
Microfono puntato su un altro grande personaggio della nuova era, il “medico New Age” indiano, che da molti anni si è trasferito negli Stati Uniti, dove, tra l’altro, è diventato la “guida spirituale” di numerose star dello spettacolo.
Al di là di facili malizie, si tratta effettivamente di un uomo affascinante, che sembra vivere davvero molte delle splendide cose che scrive.
E ascoltarlo è comunque un piacere.
Qui, prendendo spunto dalla realizzazione del suo primo CD musicale, ci parla soprattutto del rapporto d’amore, con se stessi e con la vita, oltre che con un partner.
– Il suo ultimo lavoro, “A Gift of Love” (Un dono d’amore), è un potente tributo all’amore. Perché ha scelto Rumi? –
“Jalaleddin Rumi nacque nel 1207 e fu un Sufi. All’interno delle cerchie di Sufi islamici, viene considerato un profeta e riverito come tale”. –
– Era un mistico? –
“Senza dubbio. Parlava soprattutto dell’esperienza dell’amore. Diceva che, in un vero rapporto, due persone possono trovare l’una nell’altra e, perciò, aprire la porta all’esperienza di Dio. Ed il modo migliore di trovare Dio è attraverso il rapporto umano.
Rumi dice che nel rapporto umano si entra in contatto e si comunica con un’altra anima; che il rapporto è la cosa più importante nella vita.
L’esistenza senza rapporti sarebbe impossibile. La comunione non implica soltanto la fiducia, ma la parità e la sensibilità, nonché un livello di comunicazione aperta, onesta e fiduciosa. Ma ciò rappresenta soltanto il preludio alle varie fasi dell’amore, tra le quali figurano l’attrazione, l’infatuazione, l’intimità, l’arrendersi, la passione e l’estasi.

L’obiettivo fondamentale è l’esperienza dell’estasi, che è il nostro stato primordiale ed originario. E questa estasi è letteralmente la trascendenza dal mondo ordinario e mondano al mondo della magia e del mistero. L’estasi giunge attraverso l’amore e attraverso l’accesso a livelli sempre più profondi di comprensione dell’amore. “L’amore non è un semplice sentimento. L’amore non è una semplice emozione. L’amore è la verità fondamentale alla base della creazione.
E la verità fondamentale alla base della creazione è che esiste uno soltanto di noi che finge di essere tanti di noi.
Quando parliamo di amore per noi stessi, non parliamo di amore per il nostro ego, o per l’immagine che abbiamo di noi, ma parliamo di intimità con una parte più vasta di noi stessi. Una volta arrivati a quella parte di noi stessi che è il fondamento del nostro essere, riconosciamo l’esistenza di un’intelligenza che governa l’attività della nostra mente e del nostro corpo. E quando ci sintonizziamo maggiormente con essa, ci rendiamo conto che si tratta della stessa intelligenza che governa l’attività di tutte le
menti e di tutti i corpi, nonché, in effetti, di tutto l’universo.

Questo significa sperimentare coscientemente l’unità di tutto ciò che esiste. Ed è quando sperimentiamo questa unità che siamo innamorati. Ed essere innamorati è la nostra condizione originaria. E trovare questa condizione originaria significa superare la paura della mortalità, che è alla base di qualsiasi altra paura.
La coscienza dell’unità del tutto è quello stato di consapevolezza in cui sai veramente, a livello di esperienza, che tutti noi siamo un’unica cosa, che l’osservatore e la cosa osservata, l’amante e l’amato, colui che conosce e l’oggetto della sua conoscenza sono tutti lo stesso essere, sia pure in guise diverse. La coscienza dell’unità è l’intelligenza che in realtà fa di noi un’unica cosa, ma che si differenzia nell’apparente separazione che esiste tra di noi”.
– E quale è il collegamento tra l’amore e l’energia che collega ogni cosa? –
“L’amore è il mezzo per trovare questo collegamento”.
– Dunque, quando ci innamoriamo, si apre davanti a noi una porta che conduce a questa consapevolezza? –
“Quando qualcuno si innamora per la prima volta, entra in contatto con lo spirito. Dentro di sé, perde le abituali certezze, il che costituisce uno dei primi modi di esplorare l’ignoto, che è spirito. Chi è innamorato si distacca dalle cose mondane, triviali. E’ pervaso da un senso di meraviglia, è più esposto, più vulnerabile, ma anche più spensierato, più allegro. Sono questi i segni del fatto che, in realtà, sta sperimentando una connessione con lo spirito. E’ anche uno stato d’innocenza.
Pensi a un bambino”.

– Ed è l’essere nel momento presente. –
“Quando si è innamorati, si sta nel momento presente. Quando si è allegri e scherzosi, si sta nel momento presente. Quando si ha l’innocenza, si sta nel momento presente. E in realtà, è questo l’unico momento che esiste. Il momento presente è l’unico che non ha mai fine. Tutto il resto è nell’immaginazione. E’ la nostra immaginazione che ci distoglie dall’essere innamorati”.
– Esistono dei modi per rimanere ininterrottamente in questo stato? –
“Sì. Innanzitutto, sentirsi a proprio agio con ciò che si è. Quando cerchiamo di non essere chi siamo, ci mettiamo addosso costantemente delle maschere, e in questo modo ci priviamo del nostro fascino. Il nostro fascino deriva dalle nostre contraddizioni, dal sentirci a nostro agio con le nostre contraddizioni. Il nostro fascino deriva dalla sicurezza interiore che avere delle debolezze non significa essere imperfetti, ma completi. Se si vuole fare esperienza dell’amore, la prima cosa da fare è sentirsi a proprio agio con se stessi. E’ un altro modo per dire: ama te stesso. Ma bisogna anche imparare a non giudicare il comportamento degli altri. Non bisogna aspettarsi nulla in risposta al proprio atteggiamento amorevole. Quest’ultimo rappresenta la sua stessa ricompensa. Bisogna credere profondamente di essere degni d’amore. Bisogna imparare a dare sempre. Se si fa questo, allora ci si sente davvero innamorati”.
– Ed una società piena d’amore sarebbe davvero straordinaria! –
“Una società piena d’amore guarirebbe di certo le ferite della nostra anima, perché è quello di cui siamo alla ricerca. E’ questa la base di tutte le guerre, di tutto il razzismo, ed anche della profanazione del nostro pianeta e della nostra ecologia. Tutto questo deriva dall’incapacità di entrare in contatto con quella parte di noi stessi che è piena d’amore”.
– Nel suo CD, lei parla della differenza tra Amore e Attaccamento. Nella nostra società attuale c’è molto attaccamento collegato all’amore. –
“Sì, è una cosa terribile che facciamo. L’attaccamento deriva dal preoccuparsi solo di sé, dall’autocommiserazione, dal dare importanza solo a sé e dal lamentarsi per sé. E’ perciò il vero contrario dell’amore. L’attaccamento è incentrato su di Me, non su di Te. E l’amore, nel vero senso, non è incentrato su di Me, ma su di Te. E’ la capacità di dare, di permettere, di lasciare che le persone siano ciò che sono. Vede, quando si è davvero innamorati, non si sente la necessità di pensare a se stessi. Quando si è in quello stato di consapevolezza in cui non si ha la necessità di manipolare, controllare, blandire, convincere, insistere, pregare, o sedurre, allora si è davvero innamorati. Tutto il resto è soltanto una maschera della presunzione”.
– Lei afferma nel libretto che accompagna il CD che una delle sue missioni è trovare guarigione ed amore. –
“La mia missione sta andando sempre più in quella direzione: guarigione, amore e servizio”.
– Il fatto di aver realizzato questo CD sta ad indicare che Rumi ha rappresentato per lei un’ispirazione. –
“Rumi è stato una delle maggiori ispirazioni nella mia vita, fin da quando ero bambino. Nella mia infanzia, sono cresciuto nutrendomi molto di poesia, sia orientale sia occidentale, grazie ai miei genitori che me ne leggevano ogni sera, quando era il momento di andare a letto. Sono stato molto influenzato dai poeti visionari. Rumi era un poeta che andavamo certamente ad ascoltare la sera quando le persone ne recitavano i versi e danzavano. E, subito dopo Rumi, c’era Tagore, il poeta indiano. A dire il vero, attualmente sto lavorando ad una nuova traduzione delle poesie di Tagore, che affrontano il fenomeno della morte e il modo in cui possiamo superare la paura della morte. Sono poesie davvero belle e raffinate”.
– Lei ha fatto riferimento, prima al collegamento, tra l’amore ed il superamento della paura della morte. –
“Sì. Il superamento della paura della morte deriva unicamente dal trovare quella parte di se stessi che non muore. Il corpo muore, la mente muore, le emozioni muoiono, l’intelletto muore e l’ego muore – si spera! – ma c’è una parte di sé che non muore. L’anima è fondamentalmente un coagulo d’amore con un po’ di software karmico registrato sopra”.
– Mi chiedo se, nel nostro processo di evoluzione come esseri umani, ci stiamo evolvendo anche nel modo di comprendere l’amore. –
“Credo di sì. Le varie fasi dell’evoluzione della coscienza umana sono ben delineate nella tradizione vedantica. I Vedanta descrivono sette stadi distinti nell’evoluzione della coscienza: il primo stadio è quello di sonno profondo, poi si passa a quello onirico, alla veglia, a quello in cui si intravede l’anima, alla coscienza cosmica, alla coscienza divina e, infine, alla coscienza dell’unità. “Man mano che ci evolviamo attraverso questi stadi, acquisiamo spontaneamente gli attributi dell’amore. Siamo in grado di essere felici e di provare compassione e amore. Abbiamo la capacità di provare gioia anche quando attraversiamo un momento di agitazione, e siamo in grado di estendere questa gioia agli altri. Ci sentiamo connessi alla parte creativa dell’universo, al mistero che tiene insieme tutto. Sentiamo altresì che la nostra vita ha un senso e uno scopo. E tutto questo fa parte della nostra sempre maggiore capacità di sperimentare l’amore”.
– Qual è la principale barriera che ci separa dall’amore? –
“La non conoscenza di noi stessi. La distrazione. Il fatto di non essere collegati alla nostra essenza. Trascorriamo più tempo con chiunque altro che con noi stessi. Veniamo indottrinati, ci viene fatto il lavaggio del cervello, siamo programmati per trascorrere il nostro tempo praticamente con qualsiasi cosa ci distragga. Siamo distratti continuamente da preoccupazioni assai ordinarie e viviamo una vita davvero inconsapevole. Diventiamo una massa di riflessi condizionati, innescati da persone e circostanze per portarci a dei risultato totalmente prevedibili. Quando guardate la televisione e vedete, per esempio, i politici, in realtà sullo schermo state vedendo dei bambini di cinque anni in corpi vecchi. Non c’è stata alcuna crescita, alcuna evoluzione, alcuna maturità. Ciononostante, queste persone hanno raggiunto livelli straordinari di successo nella società. In effetti, sono le persone che ci governano”.
– Mi chiedo cosa le piaccia fare nella sua vita privata, quando si trova in uno spazio aperto… –
“Mi piace andare nuotare sott’acqua, mi piace paracadutarmi da un aereo, mi piace andare in deltaplano, oppure mi piace semplicemente mettermi seduto a scrivere, o a leggere delle belle poesie di Rumi”.
– Non riesco ad immaginarla mentre vola su un deltaplano… –
“E invece lo faccio abbastanza spesso con i miei figli”.
– Molte persone hanno paura di un’esperienza del genere. –
“Ogni paura, in realtà, non è che paura dell’ignoto. Una volta che cominci a gettarti nell’abisso dell’ignoto, ti accorgi che ciò comporta un senso di esaltazione che il noto non riuscirà mai più a procurarti”.
– E quando riesci a superare una paura, è facile superarle tutte. –
“E’ vero. Assolutamente”.
(Deepak Chopra)
*************************
(L’autore) Deepak Chopra, indiano di nascita, ma americano d’adozione, oltre ad essere il più celebre “medico New Age” del mondo (è endocrinologo ed esperto di medicina ayurvedica, e dirige il Chopra Center for Well Being a San Diego, in California) è soprattutto l’autore di libri tra i più ispiranti degli ultimi anni.

Universal Love

Universal love, and falling in love as a couple
Interview with Deepak Chopra (*)
Deepak Chopra, by Tim Miejan.
Microphone aimed at another great character of the new era, the Indian “New Age doctor”, who for many years has moved to the United States, where, among other things, he has become the “spiritual guide” of numerous stars of the show.
Beyond easy mischief, he is indeed a charming man, who seems to really experience many of the splendid things he writes.
And listening to him is still a pleasure.
Here, taking inspiration from the creation of his first music CD, he speaks above all of the relationship of love, with oneself and with life, as well as with a partner.
– His latest work, “A Gift of Love”, is a powerful tribute to love. Why did you choose Rumi? –
“Jalaleddin Rumi was born in 1207 and was a Sufi. Within the circles of Islamic Sufis, he is considered a prophet and revered as such.” –
– Was he a mystic? –
“Without a doubt. He spoke mostly of the experience of love. He said that, in a true relationship, two people can find each other and, therefore, open the door to the experience of God. And the best way to find God is through the human relationship.
Rumi says that in the human relationship one comes into contact and communicates with another soul; that relationship is the most important thing in life.
Existence without relationships would be impossible. Communion implies not only trust, but equality and sensitivity, as well as a level of open, honest and trusting communication. But this is only the prelude to the various stages of love, which include attraction, infatuation, intimacy, surrender, passion and ecstasy.
The fundamental objective is the experience of ecstasy, which is our primordial and original state. And this ecstasy is literally the transcendence from the ordinary and mundane world to the world of magic and mystery. Ecstasy comes through love and through accessing ever deeper levels of understanding of love. “Love is not a simple feeling. Love is not a simple emotion. Love is the fundamental truth behind creation.
And the fundamental truth behind creation is that there is only one of us pretending to be many of us.
When we talk about love for ourselves, we are not talking about love for our ego, or for the image we have of ourselves, but we are talking about intimacy with a larger part of ourselves. Once we get to that part of ourselves which is the foundation of our being, we recognize the existence of an intelligence that governs the activity of our mind and body. And when we tune into it more, we realize that it is the same intelligence that governs the activity of all
minds and all bodies, as well as, indeed, the whole universe.
This means consciously experiencing the unity of all that exists. And it is when we experience this unity that we are in love. And being in love is our original condition. And finding this primal condition means overcoming the fear of mortality, which is the basis of any other fear.
The consciousness of the unity of the whole is that state of awareness in which you truly know, on the level of experience, that we are all one, that the observer and the observed, the lover and the beloved, the one who he knows and the object of his knowledge are all the same being, albeit in different guises. The consciousness of unity is the intelligence that actually makes us one thing, but which differs in the apparent separation that exists between us “.
– And what is the connection between love and the energy that connects everything? –
“Love is the means to find this connection”.
– So, when we fall in love, does a door open before us that leads to this awareness? –
“When someone falls in love for the first time, he comes into contact with the spirit. Inside himself, he loses his usual certainties, which is one of the first ways to explore the unknown, which is spirit. Whoever is in love detaches himself from things worldly, trivial. He is pervaded by a sense of wonder, he is more exposed, more vulnerable, but also more carefree, more cheerful. These are the signs that, in reality, he is experiencing a connection with the spirit. a state of innocence.
Think of a child. ”
– And it’s being in the present moment. –
“When you are in love, you are in the present moment. When you are cheerful and playful, you are in the present moment. When you have innocence, you are in the present moment. And in reality, this is the only moment that exists. . The present moment is the only one that never ends. Everything else is in the imagination. It is our imagination that distracts us from being in love. ”
– Are there any ways to remain in this state continuously? –
“Yes. First of all, to feel comfortable with who you are. When we try not to be who we are, we constantly put on masks, and in this way we deprive ourselves of our charm. Our charm derives from our contradictions, from feeling ourselves at ease with our contradictions. Our fascination comes from the inner confidence that having weaknesses does not mean being imperfect, but complete. If you want to experience love, the first thing to do is to feel comfortable with yourself. It is another way of saying: love yourself. But you also have to learn not to judge the behavior of others. You shouldn’t expect anything in response to your loving attitude. The latter is your own reward. You have to deeply believe that you are worthy. love. We must learn to always give. If you do this, then you feel truly in love. ”
– And a society full of love would be truly extraordinary! –
“A society full of love would certainly heal the wounds of our soul, because that is what we are looking for. This is the basis of all wars, of all racism, and also of the desecration of our planet and ours. ecology. All this derives from the inability to get in touch with that part of ourselves that is full of love “.
– On your CD, you talk about the difference between Love and Attachment. In our current society there is a lot of attachment connected with love. –
“Yes, it’s a terrible thing we do. Attachment comes from worrying only about oneself, from self-pity, from giving importance only to oneself and from complaining for oneself. It is therefore the true opposite of love. Attachment is centered on Me, not on You. And love, in the true sense, is not centered on Me, but on You. It is the ability to give, to allow, to let people be what they are . You see, when you are truly in love, you don’t feel the need to think about yourself. When you are in that state of awareness where you don’t need to manipulate, control, coax, persuade, insist, pray, or seduce , then you are really in love. Everything else is just a mask of presumption “.
– You state in the booklet accompanying the CD that one of your missions is to find healing and love. –
“My mission is moving more and more in that direction: healing, love and service.”
– The fact that she made this CD indicates that Rumi was an inspiration for her. –
“Rumi has been one of the greatest inspirations in my life, ever since I was a child. In my childhood, I grew up eating a lot of poetry, both Eastern and Western, thanks to my parents who read it to me every night, when it was time to I was very influenced by visionary poets. Rumi was a poet that we certainly went to listen to in the evenings when people recited his verses and danced. And, right after Rumi, there was Tagore, the Indian poet. true, I am currently working on a new translation of Tagore’s poems, which address the phenomenon of death and how we can overcome the fear of death. They are really beautiful and refined poems. ”
– You referred first to the connection between love and overcoming the fear of death. –
“Yes. Overcoming the fear of death comes solely from finding that part of yourself that does not die. The body dies, the mind dies, the emotions die, the intellect dies and the ego dies – hopefully! – but c “it’s a part of oneself that doesn’t die. The soul is basically a love clot with some karmic software recorded on it.”
– I wonder if, in our process of evolution as human beings, we are also evolving in the way of understanding love. –
“I believe so. The various phases of the evolution of human consciousness are well delineated in the Vedantic tradition. The Vedantas describe seven distinct stages in the evolution of consciousness: the first stage is that of deep sleep, then we move on to the oneiric one, to the wakefulness to that in which the soul is glimpsed, to cosmic consciousness, to divine consciousness and, finally, to the consciousness of unity. “As we evolve through these stages, we spontaneously acquire the attributes of love. We are able to be happy and have compassion and love. We have the ability to feel joy even when we are going through a moment of turmoil, and we are able to extend that joy to others. We feel connected to the creative part of the universe, to the mystery that holds everything together. We also feel that our life has meaning and purpose. And all of this is part of our growing capacity to experience love. ”
– What is the main barrier that separates us from love? –
“Not knowing about ourselves. Distraction. Not being connected to our essence. We spend more time with anyone else than with ourselves. We are indoctrinated, we are brainwashed, we are programmed to spend our time. with practically anything distracting us. We are continually distracted by very ordinary worries and live a truly unconscious life. We become a mass of conditioned reflexes, triggered by people and circumstances to lead us to totally predictable results. When you watch television and see, for example , the politicians, actually on the screen you are seeing five-year-old children in old bodies. There has been no growth, no evolution, no maturity. Nonetheless, these people have achieved extraordinary levels of success in society. In fact, they are the people who govern us “.
– I wonder what she likes to do in her private life, when she is in an open space … –
“I like to go swimming underwater, I like to parachute from a plane, I like to hang gliding, or I like to just sit down to write, or read some beautiful poems by Rumi”.
– I can’t imagine her flying on a hang glider … –
“But I do it quite often with my children.”
– Many people are afraid of such an experience. –
“All fear, in reality, is nothing but fear of the unknown. Once you begin to throw yourself into the abyss of the unknown, you realize that this brings about a sense of exaltation that the known will never be able to give you again.”
– And when you can overcome one fear, it’s easy to overcome them all. –
“It’s true. Absolutely.”
(Deepak Chopra)
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(The author) Deepak Chopra, Indian by birth, but American by adoption, as well as being the most famous “New Age doctor” in the world (he is an endocrinologist and expert in Ayurvedic medicine, and directs the Chopra Center for Well Being in San Diego, California) is above all the author of some of the most inspiring books of recent years.

Oriente – East


Oriente

In Oriente si rispetta ogni essere visto come manifestazione divina, contenitore di divinità e il solo gesto semplicissimo del saluto ( la mudra) del Namaste è indicativo dell’inchinarsi e riconoscere nell’altro la divinità. Immagina dunque se essa sgorgasse da persona elevata, che genere di devozione si possa applicare.

Noi siamo abituati diversamente, considerandoci creature e spesso miserevoli e non meritevoli di attenzione divine. Questo in eredità della tradizione ebraica, dal quale deriva il Vangelo.

Possiamo in fondo avvicinarci alla lettura e cultura orientale ma in noi, nel nostro tessuto sociale, resta il rispetto di sè e il non fare delle persone un motivo di venerazione, questo perchè cogliamo il divino in forma esterna e non ” dentro” le persone.

Non ci poniamo problemi su Atman e Brahman, su quella scintilla che rappresenta l’essere abitati dal divino stesso, come sua manifestazione in svariate forme.

Nell’Antico Testamento si raffigura la Creazione come l’emissione della ” Ruah”, il soffio divino, l’emissione dello Spirito nella materia, ma si vede la presenza di un Padre e noi le creture impefette che devono ancora maturare, per capire la differenza tra Bene e Male.

Si cade in quella che è la dualità, questo mondo la rappresenta.

In Oriente ( inteso come cultura orientale) la dualità è solo illusione ( Maya) della quale liberarsi, alla quale strappare il velo per riconoscere come il divino sia in ogni forma, anche in coloro che ci appaiano distanti e nemici.
Ogni essere viene considerato come parte di noi stessi, questo perchè tutti è lo stessi divino.

Da questo nasce il considerare : Tutto in Uno – Uno in Tutto.

A distaccarsi da questi atteggiamenti di venerazione di Guru e Dei è la scuola del Buddha, dove lui stesso ha spiegato che tutti sono contenitori di un seme di buddhità e che si è uniti nel Dharmakaya ( una sorta di filo che unisce le perle di una collana) che permette l’interconnessione, ma non trova in questo alcuna presenza divina ma la contemplazione della ” realtà come essa è” e dunque l’armonia con la legge immutabile del Dharma.

Lo spezzare l’armonia procura la sofferenza.
Il Buddha non si pone alcuna domanda circa la presenza divina, concentra la sua attenzione sulla liberazione dalla sofferenza, la ricerca delle sue cause e la soluzione sarebbe nel rispetto di quella legge naturale che è il Dharma.

Lui stesso non amava essere visto come una sorta di estensione o rappresentazione divina.

Come immagini allora è importante entrare nella mentalità di chi si esprime negli scritti, coglierne l’essenza e considerare quanto comunque sia poco importante dal punto di vista formale.

Ogni via contiene un seme d’insegnamento.

24.09.2008 Poetyca

East

In the East, we respect each be seen as a manifestation of God, gods, and the container only simple gesture of greeting (the mudra) of namaste is indicative dell’inchinarsi and recognize the divinity in the other. Imagine then if it flowed from high person, what kind of devotion can be applied.

We are used differently, and often perceived as mere miserable and not worthy of divine attention.
This is a legacy of the Jewish tradition, which derives from the Gospel.

We can get closer to the bottom in reading and Eastern culture but in ourselves, in our social fabric, there is the self-respect and not make people a reason to worship, this is because we take the divine in external form and not “inside” people.

No problems on ourselves Atman and Brahman, on the spark that is being inhabited by the divine itself, as its manifestation in different forms.

The Old Testament depicts the Creation as the issue of “Ruah”, the divine breath, the release of the Spirit in matter, but you can see the presence of a Father and we creture impefette that have yet to mature, to understand the difference between Good and Evil.

You fall into what is the duality, this world is.

In the East (as a culture of Eastern Europe) the duality is only an illusion (Maya) which escape, which tear the veil to recognize how the divine is, in any form, even those who appear distant enemies.
Each will be considered as part of ourselves, because all this is the same God.

From this comes the consideration of: All in One – All in One.

A move away from this attitude of worship of Gods and Gurus is a school of Buddha, where he explained that all containers are the seed of Buddhahood and that we are united in the Dharmakaya (a sort of common thread between the beads of a necklace ) that allows the interconnection, but can not find this in any but the contemplation of divine presence “reality as it is,” and therefore in harmony with the immutable law of Dharma.

The breaking of the harmony brings suffering.
The Buddha does not arise any question about the divine presence, focuses on the liberation from suffering,
the search for its causes and the solution would have respected the natural law that is the Dharma.

He himself did not like being seen as a kind of extension or representation of God.

How do you picture then it is important to get into the mindset of those who express themselves in writing, grasping the essence and is still considered as unimportant by the formal point of view.

Each path contains a seed of education.

24.09.2008 Poetyca

Phil Collins – En Concert Complet a (Paris 2004)


Philip David Charles Collins (Londra, 30 gennaio 1951) è un cantautore, polistrumentista e musicista britannico, noto sia come solista sia come componente dello storico gruppo dei Genesis.

Collins è uno dei tre artisti (insieme a Paul McCartney e Michael Jackson), ad aver venduto oltre 150 milioni di album in tutto il mondo sia come solisti che come membri principali di una band[1].

https://it.wikipedia.org/wiki/Phil_Collins

Philip David Charles “Phil” Collins, LVO (born 30 January 1951),[6] is an English singer, songwriter, multi-instrumentalist, music producer and actor. He gained fame as both the drummer and lead singer for the rock group Genesis, and he also gained worldwide fame as a solo artist.

Collins is one of the most successful songwriters and performers of all time, singing the lead vocals on dozens of hit albums and singles in the UK and the US between 1976 and 2010, either as a solo artist or with Genesis. His solo singles, sometimes dealing with lost love and often featuring his distinctive gated reverb drum sound, ranged from the atmospheric “In the Air Tonight“, dance-rock of “Sussudio“, piano-driven power balladAgainst All Odds“, to the political and religious connotations of “Another Day in Paradise“. Collins has been described by AllMusic as “one of the most successful pop and adult contemporary singers of the ’80s and beyond”.[1]

Collins joined Genesis in 1970 as the group’s drummer and became their lead vocalist in 1975 following the departure of the original lead singer Peter Gabriel. His solo career, which was launched in 1981 and was heavily influenced by his personal life and soul music, brought both himself and Genesis greater commercial success. Collins’s total worldwide sales as a solo artist are 150 million.[7] Collins has won numerous music awards throughout his career, including seven Grammy Awards, six Brit Awards—winning Best British Male three times, three American Music Awards, an Academy Award, two Golden Globe Awards and a Disney Legend Award in 2002 for his solo work.[8][9][10] He received a star on the Hollywood Walk of Fame in 1999, was inducted into the Songwriters Hall of Fame in 2003, and into the Rock and Roll Hall of Fame as a member of Genesis in 2010.[11][12] Collins was listed at number 22 in Rolling Stone magazine’s list of the “100 Greatest Drummers of All Time”.[13]

Collins is one of only three recording artists (along with Paul McCartney and Michael Jackson) who have sold over 100 million albums worldwide both as solo artists and (separately) as principal members of a band.[14] During his most successful period as a solo artist between 1981 and 1990, Collins had three UK number-one singles and seven number-one singles on the Billboard Hot 100 in the United States, as well as a U.S. number one with Genesis in 1986. When his work with Genesis, his work with other artists, as well as his solo career is totalled, Collins had more top 40 hits on the Billboard Hot 100 chart during the 1980s than any other artist.[15] In 2008, Collins was ranked the 22nd most successful artist on the “Billboard Hot 100 All-Time Top Artists”.[16] Although one of the world’s best-selling recording artists and a highly respected drummer, Collins has garnered significant criticism over the years from music journalists and fellow artists. He announced his retirement in 2011 to focus on his family life,[17][18] though he continued to write songs and in 2013 he said he was considering a return to the music industry.[19]

https://en.wikipedia.org/wiki/Phil_Collins

Il tuo domani – Your tomorrow


Il tuo domani

Molla gli ormeggi
del tuo pensare
e ascolta solo
eco del cuore
– Rincorri
il sorriso perduto –
su frammenti di specchio
senza riflesso di luce
Ma ora il tempo è andato
non lo cercare
e odi le onde del tuo mare

Rinascerà un sogno
tra spuma e brezza
s’innalzeranno ali
di un gabbiano forte
che saluterà l’alba
per il tuo domani

22.12.2003 Poetyca

Your tomorrow

You leave the dock
your thinking
and listen only
echo of the heart
– Chases
lost his smile –
on fragments of mirror
without light reflex
But now the time is gone
look no
and hear the waves of your sea

Reborn a dream
between foam and breeze
rise wings
a strong gull
that greet the sunrise
for your tomorrow

22.12.2003 Poetyca

Nel mistero – In the mystery


Nel mistero

Era sogno o immaginazione
di quella che tocca
un solo istante
e resta impigliata in parole
Un lungo tratto nel silenzio
e la ricerca di un percorso perduto
dove tutto si colora
e poi diventa vago come soffio
che fa scivolare ingiustificate lacrime
“Io ti aspetto a questa riva
lo sai
ma ho fatto la tua stessa strada
è facile che possa essere toccata
da cose che ho conosciuto
e non devo resistere o giudicare
ma essere presente ed aiutare come posso”
Era Donna che nel sorriso
scioglieva emozioni
era sagoma conosciuta
senza sapere chi fosse
forse Angelo che accompagna
per placare la sete
di chi nel tormento cerca orme
Scala verso il cielo
che spalanca la porta del mistero
e racchiude in un istante il Cuore
in respiro ed attesa senza tempo
accarezzando l’anima ed il volto

30.01.2007 Poetyca

In the mystery

It was a dream or imagination
that touches
one moment
and remains entangled in words
A long stretch of silence
and the search for a lost path
where everything is colored
and then becomes vague as breath
that slips unwarranted tears
“I’m waiting on this shore
you know
But I’ve made your own way
it is likely to be affected
from things I know
and I must not resist or judge
but be present and how can I help “
Woman who was in her smile
melting emotions
shape was known
without knowing who he was
Angel perhaps accompanying
to quench thirst
in the footsteps of those who torment search
Stairway to heaven
that opens the door to mystery
and encloses a moment the Heart
in breath and waiting time without
caressing the soul and face

30.01.2007 Poetyca

La fine del “dramma” di vita – The end of “drama” Life – Eckhart Tolle


La fine del “dramma” di vita

Gran parte del cosiddetto ‘male’ che avviene nella vita delle persone è
dovuto all’inconsapevolezza. Si crea da solo, o, meglio, è creato
dall’io. Talvolta io chiamo queste cose “dramma”. Quando siamo pienamente
consapevoli, il dramma non entra più nella nostra vita. Vorrei rammentare
brevemente come opera l’io e come crea il dramma.

L’io è la mente non osservata che gestisce la nostra vita quando non
siamo presenti come consapevolezza testimone, come osservatori. L’io si
percepisce come frammento separato in un universo ostile, senza alcuna
connessione interiore con ogni altro essere, circondato da altri io che
considera potenziali minacce o che cercherà di usare per i propri fini.
Gli schemi fondamentali dell’io sono creati per combattere la sua
radicata paura e il suo senso di mancanza. Si tratta di resistenza,
dominio, potere, avidità, difesa, attacco. Alcune delle strategie dell’io
sono estremamente abili, eppure non risolvono mai alcuno dei suoi
problemi, semplicemente perché l’io stesso è il problema.

Quando gli io si riuniscono insieme, che si tratti di rapporti personali
o di organizzazioni o istituzioni, prima o poi accade il “male”: un
dramma di qualche genere, sotto forma di conflitti, problemi, lotte di
potere, violenza emotiva o fisica, eccetera. Fra questi vi sono mali
collettivi come guerre, genocidi e sfruttamenti, tutti dovuti
all’inconsapevolezza accumulata. Inoltre molti tipi di malattie sono
causati dalla resistenza continua dell’io, che crea restrizioni e blocchi
nel flusso di energia attraverso il corpo. Quando ci ricolleghiamo
all’Essere e non siamo più gestiti dalla nostra mente, smettiamo di
creare queste cose. Non creiamo e non partecipiamo più al dramma.

Quando due o più io si uniscono insieme, ne consegue un dramma di qualche
genere. Ma anche chi vive completamente solo crea il proprio dramma.
Quando noi ci sentiamo dispiaciuti per noi stessi, questo è dramma.
Quando ci sentiamo in colpa o in ansia, questo è dramma. Quando lasciamo
che il passato o il futuro oscurino il presente, creiamo il tempo, il
tempo psicologico, la sostanza di cui è fatto il dramma. Quando non
onoriamo il momento presente consentendogli di essere, creiamo il dramma.

Quasi tutti sono innamorati del proprio dramma di vita particolare. La
loro storia è la loro identità. L’io gestisce la loro vita. Vi hanno
investito l’intero loro senso del sé. Perfino la loro ricerca (di solito
infruttuosa) di una risposta, di una soluzione, o di una guarigione ne
diventa parte. Ciò che temono e a cui resistono di più è la fine del loro
dramma. Fintanto che SONO la loro mente, ciò che temono e a cui resistono
di più è il loro risveglio.

Quando viviamo in completa accettazione di ciò che esiste, questa è la
fine di ogni dramma della nostra vita. Nessuno può nemmeno litigare con
noi, per quanto ci provi. Non possiamo litigare con una persona
pienamente consapevole. Il litigio implica l’identificazione con la mente
e una posizione mentale, nonché resistenza e reazione alla posizione
dell’altra persona. Il risultato è che le opposte polarità si forniscono
energia reciprocamente. Questa è la meccanica dell’inconsapevolezza.
Possiamo ancora esprimere la nostra opinione chiaramente e fermamente, ma
non vi sarà dietro nessuna forza reattiva, nessuna difesa e nessun
attacco. Allora non si trasformerà in dramma. Quando siamo pienamente
consapevoli, smettiamo di essere in conflitto. “Nessuno che sia in unione
con se stesso può nemmeno concepire un conflitto”: questo si riferisce
non soltanto al conflitto con altre persone ma fondamentalmente al
conflitto dentro di noi, che viene meno quando non vi è più alcuno
scontro fra le esigenze e le aspettative della mente e ciò che esiste.

di Eckhart Tolle
tratto da “Il potere di Adesso” – Armenia editore


The end of “drama” Life

Much of the so-called ‘evil’ that occurs in people’s lives is
due to unawareness. It creates its own, or rather, is created
ego. Sometimes these things I call “drama”. When we are fully
aware, the drama no longer enters into our lives. I would remind
briefly how the ego operates and how to create drama.

The ego is the mind that runs our lives observed when
we present as a witness consciousness, as observers. This is me

perceived as a separate fragment in a hostile universe, with no
inner connection with any other being, surrounded by others that I

considered potential threats or try to use for their own purposes.
The basic ego patterns are designed to combat his
rooted fear and sense of loss
This resistance
domain, power, greed, defense, attack. Some of the strategies of the ego

are highly skilled, yet never solve any of its
problems, simply because I myself is the problem.

When I gather together, be it personal relationships
or organizations or institutions, sooner or later happens, the “evil”: a
drama of some sort, in the form of conflicts, problems, struggles
power, physical or emotional violence, and so on. Among these are evils
collective such as wars, genocide and exploitation, all due
to unconsciousness accumulated. Moreover, many types of diseases are
caused by the continuing strength of the ego, which creates restrictions and blockages
in the flow of energy through the body. When we reconnect
Being and we are no longer managed by our mind, we stop
create these things. Not create and do not participate more in the drama.

When two or more I join together, the result is a drama of some
kind. But even those who live completely alone creates its own drama.
When we feel sorry for ourselves, this is drama.
When we feel guilty or anxious, this is drama. When we leave
that the past or the future obscure this, we create the time,
psychological time, the substance of which is done the drama. When not
honor the present moment allowing it to be, we create the drama.

Almost everyone is enamored of their particular life drama. The
Their story is their identity. The ego runs their life. We have
invested their entire sense of self. Even their research (usually
unsuccessful) for an answer, a solution or a cure or
becomes part. What they fear and resist most is that the end of their
drama. Long as they are their minds, what they fear and which resist
most is their wake.

When we live in complete acceptance of what exists, this is the
end of each drama of our lives. No one can even argue with
us, try as I might. We can not argue with a person
fully aware. The dispute involves identifying with the mind
and a mental position, as well as resistance and reaction to the position
the other person. The result is that the polarities are provided
energy each other. This is the mechanics of unconsciousness.
We can still express our views clearly and firmly, but
there will be no reactive force behind, no defense and no
attack. Then will not turn into tragedy. When we are fully
aware, we cease to be in conflict. “No one who is in union
himself can not even conceive of a conflict “: this refers
not only conflict with other people but basically the
conflict within us, which is less when there is no
clash between the needs and expectations of the mind and what exists.

of Eckhart Tolle

taken from “The Power of Now” – Armenia publisher

 

S’innalzi al sublime – Raised to the sublime


S’innalzi al sublime

Nessun attaccamento resti
a quel che con tanta passione
s’è costruito; attimo per attimo
sul canovaccio della vita;
rabbia, odio, rancore
e di contro attesa, spasimo
e forza leggera d’amore

Tutto scritto, vergato
in calligrafia fine
per lasciare orme
oltre lo svanire del tempo
ad imprimere memoria
e palpito vivo un solo nome
– labbra rosse e sinuoso verso-

Incidere e simulacro
vita e morte tra le pieghe
della cenere che dilania
– tutto è compiuto –
e il sospiro profondo
offre requiem al cuore

Castelli di sabbia
crollano e nulla resta
di quel correre dietro
al sogno andato
perchè non ci segua
l’effimero ed il mortale
ma logos s’innalzi al sublime

04.09.2006 Poetyca

Raised to the sublime

No attachment remains
then with such passion
He’s built, minute by minute
on the canvas of life;
anger, hatred, resentment
and against pending, spasm
light and power of love

All written, written
calligraphy in order
leaving footprints
over the fading time
memory to print
live and beat only one name
– Red lips and sinuous to-

Cut and simulacrum
life and death among the folds
Ash who slays
– Everything is made –
and sigh
offers a requiem to the heart

Sandcastles
collapse and nothing remains
of that run after
the dream went
why do not you follow
the ephemeral and mortal
but raised to the sublime logos

04.09.2006 Poetyca

Anima in festa – Soul in celebration


Anima in festa

Unico cuore che danza
su musica arcana
che da sempre era scolpita
nei solchi dell’anima addormentata
Unica sinfonia che accarezza
speranza e luce di chi cerca
e sa di poter afferrare stelle in cielo
per portarle in cuore
Unica vetta da conquistare
con la forza di gettare lontano
ogni vecchia paura:
Fiore che sboccia
in fragranza d’Amore
Ecco l’anno che arriva
e non fa rumore
Ecco l’anno che attendiamo
con onde leggere che bagnano
petali d’anima in festa

31.12.2010 Poetyca

Soul in celebration

Only heart dance
on music arcana
who had always carved
asleep in the furrows of the soul
The only symphony that caresses
hope and light to those seeking
and knows he can catch stars in the sky
to bear in their hearts
Single peak to be conquered
with the strength to throw away
every old fear:
Blossoming flower
in the fragrance of Love
Here comes the year
and makes no noise
That’s the year that we look
with light waves that wash
petals in celebration of soul

31.12.2010 Poetyca

Sola – Alone


Sola

Sola su questa spiaggia.
Tiro sassi tra le onde,
sola…
lascio orme
che il vento cancella.

Freddo la tempesta
mi regala
e brividi percorrono
lentamente la mia pelle.

Proprio ora che vorrei:
una coperta,
un caldo abbraccio,
tutte le parole che
mi sappiano riscaldare.

Adesso io cammino
ancora
E non mi curo
Più di nulla.

Solo ora ho capito
D’esser sola
Alle prese
D’un sogno
Che all’alba non scolora.

09.10.2001 Poetyca

Alone

Alone on the beach.
Shooting rocks in the waves,
alone …
leaving footprints
remove the wind.

Cold Storm
gives me
and chills run through
slowly my skin.

Right now I want to:
a blanket
a warm embrace,
all words
I know heat.

Now I walk
still
And I do not care
More than anything.

Only now I understand
On being alone
Grappling
In a dream
That does not dawn fades.

09.10.2001 Poetyca

Ragione e passione Gibran – On Reason and Passion Kahlil Gibran


Il Profeta

di

Kahlil Gibran

Ragione e Passione

[…] E la sacerdotessa parlò di nuovo e disse: Parlaci della Ragione e della Passione.

Ed egli rispose, dicendo:

La vostra anima è spesso un campo di battaglia dove il giudizio e la ragione

fanno guerra alla passione e agli appetiti.

Vorrei essere il pacificatore della vostra anima,

e trasformare la discordia e la rivalità dei vostri elementi in unità e armonia!

Ma come potrò farlo, se non siete voi stessi i pacificatori, anzi, gli amanti di ogni vostro elemento?

Ragione e passione sono il timone e la vela della vostra anima in viaggio.

Se il timone o la vela si rompono, andrete sballottati alla deriva o resterete immobili in mezzo alle onde.

Perché la ragione, se governa da sola, è una forza che limita;

e la passione, lasciata incustodita, è una fiamma che brucia fino alla distruzione.

Perciò la vostra anima esalti la ragione alle altezze della passione, così che possa cantare;

E guidi la vostra passione con la ragione,

affinché la passione possa vivere ogni giorno la sua resurrezione

e come la fenice risorgere dalle sue ceneri.

Vorrei che riteneste il giudizio e l’appetito come due ospiti ugualmente amati.

Sicuramente non fareste più onore all’uno che all’altro; perché chi ha cura di uno solo,

perde l’affetto e la fiducia di entrambi.

In mezzo alle colline, quando sedete all’ombra fresca d’un pioppo,

condividendo la serena pace di campi e prati lontani, fate che il vostro cuore dica in silenzio:

“Dio riposa nella ragione”.

E quando arriva la tempesta, e venti possenti squassano la foresta,

e tuoni e fulmini proclamano la maestà del cielo,

fate che il vostro cuore dica nello sgomento: “Dio si muove nella passione”.

E poiché siete un soffio nella sfera di Dio, ed una foglia nella Sua foresta,

dovreste riposare anche voi nella ragione e muovervi nella passione.


On Reason and Passion
Kahlil Gibran

Your soul is oftentimes a battlefield, upon which your reason and your judgment wage war against your passion and your appetite.
Would that I could be the peacemaker in your soul, that I might turn the discord and the rivalry of your elements into oneness and melody.
But how shall I, unless you yourselves be also the peacemakers, nay, the lovers of all your elements?

Your reason and your passion are the rudder and the sails of your seafaring soul. If either your sails or your rudder be broken, you can but toss and drift, or else be held at a standstill in mid-seas.
For reason, ruling alone, is a force confining; and passion, unattended, is a flame that burns to its own destruction.
Therefore let your soul exalt your reason to the height of passion, that it may sing;
And let it direct your passion with reason, that your passion may live through its own daily resurrection, and like the phoenix rise above its own ashes.

I would have you consider your judgment and your appetite even as you would two loved guests in your house.
Surely you would not honour one guest above the other; for he who is more mindful of one loses the love and the faith of both.

Among the hills, when you sit in the cool shade of the white poplars, sharing the peace and serenity of distant fields and meadows — then let your heart say in silence, “God rests in reason.”
And when the storm comes, and the mighty wind shakes the forest, and thunder and lightning proclaim the majesty of the sky — then let your heart say in awe, “God moves in passion.”
And since you are a breath in God’s sphere, and a leaf in God’s forest, you too should rest in reason and move in passion.

Sipario – Curtain


Sipario

E sono qui
pagina vuota
di un lungo diario
dove la voce tace
Fogli dispersi
in un vento silente
che non cerca più nulla
Caratteri svaniti
senza più chiedere
ordine sparso
e impeto dell’anima
Sono qui disilluso incanto
di immagini da sogno
Si è alzato il sipario
e la scena è illuminata ora
dalla realtà che applaude
Muta la folla si allontana
e non tornerà più per la replica

27.08.2003 Poetyca
Curtain

And I’m here
blank page
a long diary
where the voice is silent
Sheet missing
in a silent wind
not seeking anything
Characters vanished
without asking
any order
and impetus of the soul
Here are disillusioned charm
pictures of dream
He raised the curtain
and the scene is illuminated hours
applauds the fact that
Outline the crowd away
and never come back for replication

27.08.2003 Poetyca

Come essere imperatori di sé – How to be emperors of himself – Sadhguru Jaggi Vasudev


“Come essere imperatori di sè”

di Sadhguru Jaggi Vasudev

“Essere spirituali significa essere imperatori di sé. Questo è il modo di
essere, ce n’è forse un altro? C’è qualcuno che in coscienza sceglierebbe di
cercare qualcosa di altro o da altri? Non significa che si debba diventare
completamente autosufficienti. Vi sarà sempre inter-dipendenza, ma all’interno
di noi stessi vi è tutto: non c’è bisogno di cercare altrove. Persino la
compagnia di qualcuno non è necessaria. Se qualcuno la desidera, gliela potete
offrire, ma per voi stessi non ne avete bisogno. Questo significa che non siete
più dei mendicanti, dentro. Solo per le cose esteriori vi servirà il mondo
esterno. Questa è la libertà finale.
La spiritualità non è per i deboli. Se non siete capaci di fare altro nella
vita, e perciò pensate di poter essere spirituali, vi sbagliate. Solo se sarete
capaci di intraprendere e fare bene qualsiasi cosa di questo mondo, forse ci
saranno delle possibilità che siate adatti alla spiritualità.
Non è qualcosa di destinato a gente che non sappia fare niente altro. Oggi,
l’impressione che ha l’intero paese, e forse tutto il mondo, è che solo gente
inutile e buoni a niente diventino ricercatori spirituali, perchè della gente
cosiddetta spirituale è diventata così. Persone incapaci di fare qualsiasi cosa
o di reggere gli alti e bassi della vita, tutto quello che devono fare è
indossare l’abito ocra e sedere davanti a un tempio, così la loro vita è
risolta. Ma questa non è spiritualità. E’ solo accattonaggio in uniforme. Se
dovete conquistare la vostra coscienza, se dovete raggiungere l’apice della
coscienza, non potrete farcela mendicando.
Esistono due tipi di mendicante – Gautama, il Buddha, e le persone di quel
livello, sono mendicanti supremi. Tuti gli altri sono semplici mendicanti. Direi
che il mendicante sulla strada e il re sul suo trono sono entrambi mendicanti.
Entrambi chiedono continuamente qualcosa all’esterno. Il mendicante di strada
chiederà soldi, cibo o ricovero. Il re potrebbe chiedere la felicità, o la
conquista di un altro regno, o simili insensatezze. Lo vedete come ciascuno sta
mendicando qualcosa? Gautama mendicava soltanto il cibo, per il resto era del
tutto autosufficiente. Tutti gli altri l’unica cosa che non mendicano è il cibo.
Mendicano per qualsiasi altra cosa. Tutta la loro vita è accattonaggio.
Guadagnano solo cibo. Un essere spirituale ha guadagnato ogni altra cosa al suo
interno e mendica solo per il cibo. Qualunque modo pensiate sia il migliore,
siate. La via che pensate sia la più efficace per vivere, vivetela.
Una volta che si sia realizzato questo, si conduce una vita differente. Quando
non ci sono più desideri, niente più bisogni interiori, solo allora si comprende
cos’è l’amore, la gioia e cosa significa condividere. Condividere è: ‘Tu non mi
devi nulla, perchè io non ho bisogno di nulla da te, ma, comunque, io dividerò
questo con te’. Una vita intera fondata sul baratto può essere conveniente, ma è
la via dei deboli.
Questa debolezza è la prima cosa che si deve abbandonare quando si incontra
Shiva. Se si vuole incontrarLo, è bene stare alle Sue condizioni. Shiva non
viene a incontrare un semplice mendicante. Dunque si deve imparare ad
incontrarLo alle sue condizioni, o dissolversi; queste sono due vie. Gnana e
Bhakti significano proprio questo. Bhakti significa fare di sè stessi lo zero
assoluto e incontrare Lui. Gnana significa incontrare Shiva alle Sue condizioni:
diventare infiniti. Altrimenti, non ci sono possibilità di incontrarLo.
Amore, o Bhakti, sembra la via più facile. Lo è, ma vi sono un maggior numero di
tranelli lungo il cammino, rispetto a Gnana. Nella Bahkti non è dato sapere.
Anche se si è caduti in una trappola, non è dato di saperlo; così è questa via.
Non si sa neppure di essere preda delle proprie illusioni. In Gnana non è così.
Ogni passo che si fa, si conosce. Non posso dire se sia un cammino difficile, ma
è un cammino per coraggiosi, non per deboli. Il deboli non potrebbero mai farlo,
ma ognuno ha la possibilità di farlo. Tutti hanno le capacità per farlo se
superano le proprie limitazioni. Dipende solo dal possedere o no la volontà di
farlo, tutto qui.
Si diventa ciò che si pensa. Spontaneamente le energie tendono verso ciò che
consideriamo supremo. Chi desideri percorrere il cammino spirituale deve fare in
modo che esso sia il pensiero dominante nella sua mente, che sia ‘la prima e
l’ultima cosa che voglio nella mia vita’. In questo modo, spontaneamente, le
energie si orienteranno ad esso. Solo allora la lotta che si combatte momento
per momento è finita e non si deve più lottare per correggere sé stessi.”
“How to be emperors of himself”
<!– –>

By Sadhguru Jaggi Vasudev
“To be spiritual is to be emperor himself. This is the way
be, there is perhaps another? Is anyone in good conscience choose to
look for something else or by someone else? It does not mean that we should become
completely self-sufficient. There will always be inter-dependence, but within
of ourselves is all: there is no need to look elsewhere. Even the
company of someone is not necessary. If someone wants it, I’ll you
offer, but for yourself you do not need. This means that you are not
most of the beggars, inside. Only for the things you will need the external world
outside. This is the ultimate freedom.
Spirituality is not for the weak. If you are unable to do anything else in
life and thus think you can be spiritual, you are wrong. Only if you
able to undertake anything and do well in this world, perhaps there
the chance that you will be suited to spirituality.
It is not something intended for people who do not know anything else. Today
the impression that the whole country, and perhaps the world, is that only people
useless good for nothing and become spiritual seekers, because of the people
so-called spiritual has become so. People unable to do anything
or to withstand the ups and downs of life, all they have to do is
ocher wear the dress and sit in front of a temple, so their life is
resolved. But this is not spirituality. It ‘s just begging in uniform. If
you have to earn your conscience, if you need to reach the peak of
consciousness, you can not do it by begging.
There are two types of beggar – Gautama, the Buddha, and the people of that
level, beggars are supreme. Tuti others are simply beggars. I would say
the beggar on the street and the king on his throne are both beggars.
Both are constantly demanding something outside. The street beggar
ask for money, food or shelter. The king could ask for happiness, or
conquer another kingdom, or similar nonsense. You see how each is
begging for something? Gautama begged only the food, the rest was
entirely self-sufficient. All other the only thing that is not begging for food.
Begging for anything else. Their whole life is begging.
They earn only food. A spiritual being has won anything in his
Internal and just begs for food. Whichever way you think is best,
are. The way you think is the most effective way to live, live it.
Once this has been achieved, he leads a different life. When
there are no desires, no more inner needs, only then will we understand
What is love, joy and what it means to share. Share it: ‘I do not like
you have nothing, because I did not need anything from you, but, anyway, I divide
this with you ‘. A lifetime based on barter may be convenient, but it is
the way of the weak.
This weakness is the first thing you have to give up when you meet
Shiva. If you want to meet him, you should be on his terms. Shiva
is easy to meet a beggar. Therefore, we must learn to
meet its conditions, or dissolve, and these are two ways. And Gnana
Bhakti means just that. Bhakti means zero to do with themselves
absolute and meet him Gnana means Shiva to meet your requirements:
become infinite. Otherwise, there is a chance to meet him.
Love or Bhakti, it seems the easy way out. It is, but there are a greater number of
pitfalls along the way, than Gnana. In Bahkti is not known.
Even if one has fallen into a trap, not given to know, so is this way.
You do not even know to be prey to their illusions. In Gnana not.
Every step you do, you know. I can not say whether it is a difficult road, but
is a path for the brave, not weak. The weak can never do it,
but everyone has the opportunity to do so. Everyone has the capacity to do so if
outweigh its limitations. Depends only on the desire to have or not
do, that’s all.
You become what you think. Spontaneously energies tend toward what
we consider supreme. If you wish to walk the spiritual path should make
so that it is the dominant thought in his mind, which is’ the first and
the last thing I want in my life ‘. In this way, spontaneously, the
energies will be oriented to it. Only then the fight can be fought at
for the moment is over and no longer have to fight to correct themselves. “

Pensieri di Luce – Thoughts of Light –



Pensieri di Luce

“È naturale che vogliate attirare l’amore o l’amicizia di qualcuno, ma non dovete mai ricorrere a mezzi di pressione come il denaro, i regali, la seduzione o il ricatto. Anche se tanti uomini e donne si servono in generale di questi mezzi, perché sono ovviamente i più facili, voi, guardatevi bene dall’utilizzarli.Il solo mezzo di cui avete il diritto di servirvi per attirare l’amore è la luce, ed è anche l’unico che sia veramente efficace. Inviate all’essere dal quale volete farvi amare dei doni di luce spirituale, dei colori che spargerete attorno a lui, sapendo che la luce e i colori sono entità vive. Quando la sua anima sentirà la presenza di quelle entità benefiche, penserà a voi con riconoscenza e vi apprezzerà sempre più.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Thoughts of Light

“It is natural that we want to attract love or friendship
someone, but you should never resort to means such as pressure
money, gifts, seduction or blackmail. Although many
men and women are in general of these vehicles, because
are obviously the easiest, you look good
from using them.
The only way that you attract the right to serve
love is the light, and is also the only one that is truly effective.
Notify me of being from which you want to make you love the gifts of light
spiritual, colors spreading around him, knowing that
the light and the colors are living entities. When his soul feel
the presence of those charitable entities, will think of you with
gratitude and appreciate you more. “
Mikhael Omraam Aïvanhov

emozioni

Dal momento che la nostra cultura ammira l’approccio più maschile e razionale verso la vita, e disprezza il lato femminile, più portato ai sentimenti, tutti hanno imparato, in qualche misura, a nascondere i propri sentimenti, persino a se stessi.
Abbiamo imparato a seppellire la maggior parte delle nostre sensazioni nel profondo di noi stessi, e a mostrare al mondo soltanto quello che sembra sicuro, e generalmente non è molto.
La maggior parte di noi si sente particolarmente a disagio con i sentimenti comunemente considerati “negativi”, come la paura, la tristezza, il dolore, la collera e la sensazione di essere feriti. In realtà non esistono sentimenti negativi.
Noi definiamo negativi le cose perché non le capiamo e quindi ne abbiamo paura. Tutti questi sentimenti sono naturali e importanti; ognuno ha una funzione significativa nell’esperienza umana. Invece di respingerli ed evitarli, abbiamo bisogno di esplorare e scoprire il dono che ogni sentimento ci offre.
I pensieri sono molto più collegati alla mente cosciente e alla volontà, mentre i sentimenti vengono da un luogo più profondo e meno razionale. In una certa misura possiamo scegliere coscientemente i nostri pensieri, ma l’unica scelta che abbiamo riguardo ai nostri sentimenti è il modo in cui affrontarli.
Per esempio, la persona che è stata licenziata potrebbe scegliere di crogiolarsi in pensieri critici o vendicativi sul suo capoufficio, oppure concentrarsi su pensieri che riguardano la ricerca di un altro lavoro.
Ma le emozioni sottostanti di rabbia e di paura rimangono lì, immutate. La persona può scegliere se affrontare queste sensazioni rimanendo seduto in casa in preda alla depressione, oppure andando in ufficio a gridare contro il capo oppure sfogandosi con un amico o un terapista, per poi andare in cerca di un nuovo lavoro.
In altre parole, può reprimere i suoi sentimenti, sfogarli, oppure esplorarli esprimerli, accettarli, e infine trovare un modo di agire appropriato per prendersi cura di se stesso.
Permettendoci di riconoscere e di vivere i nostri sentimenti quando si presentano, sviluppiamo gli strumenti per rimanere in contatto con essi.
È importante entrare in contatto con i bisogni che si trovano sotto le nostre emozioni e imparare a comunicarli con efficacia. Al di sotto della maggior parte delle nostre emozioni si trovano le nostre esigenze basilari di amore, accettazione, sicurezza e autoconsiderazione.
Abbiamo bisogno di conoscere il bambino vulnerabile che vive ancora nel profondo di noi, e di diventare il genitore affettuoso di cui il nostro bambino interiore ha bisogno.
I nostri sentimenti sono una parte importante della forza vitale che si muove costantemente attraverso di noi. Impedendo a se stessi di vivere appieno le proprie emozioni, si interrompe il flusso naturale della forza vitale.
L’energia viene bloccata nel corpo fisico e può rimanere così per anni o addirittura per tutta la vita, finché non viene liberata. Questo stato genera dolore emozionale e fisico, e malattie.
Sentimenti repressi = energia bloccata = malattie emozionali e fisiche.
Accettare le nostre emozioni, concederci di viverle e imparare a comunicarle in modo costruttivo e equilibrato, fa sì che scorrano facilmente e naturalmente attraverso di noi. Così la forza vitale fluisce senza impedimenti attraverso il corpo fisico, e produce la guarigione emozionale e fisica.
Vivere i sentimenti = fluire libero dell’energia = salute e benessere emozionale e fisico.
Mi piace usare l’analogia che paragona le nostre emozioni alle condizioni meteorologiche, in costante trasformazione a volte buie, a volte luminose, a volte violente e intense, altre volte calme e tranquille.
Cercare di resistere o di controllare le esperienze emotive è come cercare di controllare le condizioni atmosferiche: il massimo della futilità e della frustrazione! Inoltre, se vivessimo solo giornate di sole alla temperatura esatta di 20 gradi, la vita sarebbe piuttosto noiosa.
Quando siamo in grado di apprezzare la bellezza della pioggia, del vento e della neve come quella del sole, siamo liberi di godere della vita in tutta la sua pienezza.
sensazioni
Dopo aver represso e bloccato le nostre sensazioni non possiamo metterci in contatto con l’universo insito in noi, non possiamo prestare ascolto alla nostra voce intuitiva e non possiamo certo godere di essere vivi.
Quando sorvegliamo le nostre sensazioni impediamo all’energia vitale di fluire attraverso il nostro corpo. L’energia di queste sensazioni represse e inespresse rimane bloccata nel nostro corpo e ciò causa sconforto emotivo e fisico e, a lungo andare, malattie e disturbi fisici. Diventiamo apatici, quasi fossimo morti.
Dopo aver sperimentato e liberato emozioni del passato, prima represse, un maggiore flusso di energia e di vitalità arricchirà la vostra vita. E’ importante che impariate a essere in contatto con le vostre sensazioni non appena esse compaiono: in questo modo possono continuare a muoversi attraverso voi e il vostro canale rimarrà libero.
Le emozioni hanno una natura ciclica e, come il tempo meteorologico, cambiano costantemente. Nel corso di un’ora, di un giorno o di una settimana possiamo provare sensazioni diverse.
Se capiamo ciò, possiamo imparare ad apprezzare tutte le nostre sensazioni e permettere loro di continuare a cambiare.
Ma quando temiamo alcune sensazioni, quali la tristezza o la paura, inizieremo a usare i nostri freni emotivi non appena ne avremo la percezione. Non vogliamo percepirle completamente, così ci fermiamo a metà strada senza completare l’esperienza.
Tendiamo a considerare dolorose alcune sensazione e, quindi, vorremmo evitarle. Ho scoperto, tuttavia, che il dolore deriva realmente dalla resistenza a una sensazione.
A livello emotivo quel che ci provoca dolore è la nostra resistenza a una sensazione “negativa”. Mentre, se permettiamo a noi stessi di percepirla e di accettarla totalmente, essa diventa una sensazione intensa, non una sensazione dolorosa.
Non vi sono molte sensazioni “negative” o “positive”: noi le rendiamo tali, a seconda che le rifiutiamo o le accettiamo. Per me, tutte le sensazioni sono parte dell’indicibile e mutevole sensazione di essere viva. Se amiamo tutte le differenti sensazioni, esse ci appaiono come i colori dell’arcobaleno della vita.
Louise Hay
http://www.suonodiluce.com/Pensiero/hay.htm
emotions
Since our culture admires the most masculine and rational approach to life, and despise the feminine side, more inclined to feelings, everyone has learned, in some measure, to hide their feelings, even to themselves.
We have learned to bury most of our feelings deep inside ourselves, and show the world just what it seems safe, and generally is not much.
Most of us feel very uncomfortable with the feelings commonly regarded as “negative”, such as fear, sadness, pain, anger and the feeling of being hurt. In reality there are no negative feelings.
We define negative things because they do not understand, and then we are afraid. All these feelings are natural and important, and each has a significant role in human experience. Instead of rejecting them and avoid them, we need to explore and discover the gift that gives us all feeling.
Thoughts are much more connected to the conscious mind and the will, and feelings come from a place deeper and less rational. To some extent we can consciously choose our thoughts, but the only choice we have about our feelings is the way the deal.
For example, the person who has been dismissed may choose to bask in critical thinking or vindictive about his boss, or focus on thoughts that relate to the search for another job.
But the underlying emotions of anger and fear are still there, unchanged. The person may choose to deal with these feelings while sitting at home in the throes of depression, or going to yell at the head office or venting to a friend or a therapist, and then go looking for a new job.
In other words, it can suppress your feelings, vent, express or explore, accept, and then find a way to act appropriately to take care of itself.
Allowing us to recognize and live our feelings when they occur, we develop the tools to stay in touch with them.
It is important to get in touch with the needs that lie beneath our emotions and learn to communicate effectively. Under most of our emotions are our basic needs of love, acceptance, security and autoconsiderazione.
We need to know the vulnerable child who still lives deep within us, and become the loving parent that our inner child needs.
Our feelings are an important part of the life force that is constantly moving through us. Preventing oneself to truly experience their emotions, it stops the natural flow of life force.
The energy is locked in the physical body and may remain so for years or even for life, until he is freed. This state creates emotional and physical pain, and disease.
Repressed feelings = energy = blocked physical and emotional illnesses.
Accepting our emotions, grant us to live and learn to communicate in a constructive and balanced, makes it flow easily and naturally through us. So the life force flows unimpeded through the physical body, and produces physical and emotional healing.
Experience the feelings flow = free energy = health and emotional well-being and physical.
I like to use the analogy that compares our emotions to the weather, constantly changing sometimes dark, sometimes bright, intense and sometimes violent, sometimes calm and quiet.
Try to resist or control the emotional experience is like trying to control the weather: the ultimate futility and frustration! Moreover, if we lived only on sunny days the exact temperature of 20 degrees, life would be pretty boring.
When we can appreciate the beauty of the rain, wind and snow as the sun, we are free to enjoy life in all its fullness.
feelings
After repressed and blocked our feelings we can not get in touch with the universe within us, we can not listen to our intuitive voice and we can not enjoy being alive.
When supervise our feelings are preventing vital energy to flow through our bodies. The energy of these feelings repressed and unexpressed get stuck in your body and this causes emotional and physical distress and, over time, disease and physical ailments. We become apathetic, if we were dead.
After experiencing the emotions of the past and freed before repressed, an increased flow of energy and vitality will enrich your life. It ‘important that you learn to be in touch with your feelings as soon as they appear: in this way they can continue to move through you and your channel will remain free.
Emotions have a cyclical nature and, like the weather, constantly changing. In the course of an hour, a day or a week we can try different sensations.
If we understand what we are learning to appreciate all our feelings and allow them to continue to change.
But when we fear some feelings such as sadness or fear, we will start to use our emotional brakes as soon as we have the perception. We will not perceive them completely, so we stopped half way without completing the experience.
We tend to consider some painful sensation, and therefore we would like to avoid them. I discovered, however, that the pain really comes from resistance to a sensation.
On an emotional level that hurts us is our resistance to feeling a “negative”. While, if we allow ourselves to receive it and accept it totally, it becomes an intense feeling, not a pain.
There are a lot of feeling “negative” or “positive” give us these, depending on whether we reject or accept. To me, all sensations are part of the inexpressible feeling of being alive and changing. If we love all the different sensations, they seem like the colors of the rainbow of life.
Louise Hay
http://www.suonodiluce.com/Pensiero/hay.htm

Consapevolezza dell’amore – Awareness of love


Sei sicuro?

In ognuno di noi c’è un fiume di percezioni, in flusso continuo giorno e notte. Meditare vuol dire sedere sulla riva di quel fiume e osservare tutte le percezioni.

Grazie all’energia della consapevolezza possiamo scoprire la natura delle nostre percezioni e sciogliere i nodi che ci legano alle percezioni errate.

Tutta la nostra sofferenza e’ nelle nostre percezioni errate. Vi invito quindi a praticare il mantra:

“Sei sicuro?”

Thich Nhat Hanh


Consapevolezza dell’amore

Guardare in profondità e praticare la consapevolezza dell’amore ci aiuta a essere lucidi, a essere amorevoli, e quella lucidità e gentilezza amorevole ci servono da protezione, preservandoci da pericoli di ogni genere. Di solito siamo convinti che il pericolo venga fuori da noi, mentre gran parte del pericolo che ci troviamo ad affrontare viene dal nostro interno.
Spesso, se non abbiamo una visione chiara della situazione, la paura e gli equivoci in cui cadiamo ci possono trascinare in situazioni pericolose. Le afflizioni fondamentali (dette anche “I tre veleni”) sono illusione, rabbia e brama; possono essere guarite e trasformate dalla pratica della consapevolezza dell’amore. La consapevolezza dell’amore può aiutarci a fermare la sofferenza fin da subito e ci tiene lontani dalle fiamme dei veleni.
Sappiamo che la compassione deve essere pervasa di comprensione e di saggezza, prajna, perché se non si comprende, non è possibile alcuna comprensione profonda. Ecco perché la pratica della compassione inizia con la pratica dell’osservazione profonda, vipasshyana. Quando pratichiamo la consapevolezza, acquisiamo una comprensione più profonda della situazione; a partire dalla comprensione, la compassione fluisce spontanea. Prajna poi porta con se Mastri che è amore, gentilezza e compassione.
Se sei in conflitto con un’altra persona, la prima cosa che dovresti fare è cercare di capirla a fondo. Guardare in profondità ti farà vedere la sua sofferenza e allora non avrai più voglia di farle del male, di punirla o di farla soffrire, ma accetterai così com’è e cercherai di aiutarla. E’ così che la comprensione contribuisce a rendere possibile l’amore. A sua volta l’amore aiuta la comprensione ad approfondirsi: quando provi simpatia o affetto per qualcuno, sei in una posizione per capirlo o capirla. Se invece non hai alcuna empatia per quella persona, se non l’accetti, non avrai alcuna possibilità di capirla.
L’affetto e l’amore ci aiutano lungo il sentiero di prajna aumentano la nostra energia di comprensione. La comprensione e l’affetto sono interdipendenti fra loro: l’amore fatto di comprensione e la comprensione è fatta d’amore. La consapevolezza dell’amore ci può aiutare in moltissimi modi. Supponiamo che tu stia tornando a casa in auto, consapevole che a casa c’è tuo figlio ad attenderti: se pratichi la consapevolezza dell’amore, se pensi e tuo figlio che ti aspetta che tu arrivi a casa sano e salvo, sarai più presente e guiderai con più attenzione, in modo più sicuro.
Metti che ti venga in mente di bere qualcosa praticando la consapevolezza dell’amore pensi a tuo figlio e sai che fra pochi minuti dovrai metterti al volante. Anche se hai molta voglia di bere perché ti fa sentire bene,praticare la consapevolezza dell’amore ti aiuterà a scegliere di non farlo, in quel momento. E’ una buona pratica mettere una foto di tuo figlio o di qualcuno che ami sul cruscotto dell’auto che ti ricordi di praticare la consapevolezza dell’amore mentre sei al volante così guiderai con attenzione.
Puoi tenere con te una foto della persona che ami, nella cartella del lavoro o in un posto dove la puoi vedere spesso, un immagine che può anche raffigurare un buddha o un bodisattva, tua figlia, tuo figlio, il tuo coniuge o partner, perfino un animale domestico a cui sei affezionato.
Qualunque essere a cui vuoi bene può ispirarti ad essere più consapevole, a prenderti cura di te stesso, di te stessa. E prendendoti cura di te, ti prendi cura delle persone che ami. Questa è una pratica di consapevolezza dell’amore. Non occorre che tu sia una persona molto religiosa o che faccia una quantità di pratiche devozionali: basta che richiami nella mente le persone a cui vuoi bene.
Così richiamare alla mente la forma, la vista o il suono di una manifestazione di compassione può aiutarti a soffrire meno. Ogni volta che pensi a quella persona, ogni volta che prendi consapevolezza di quell’altra, ogni volta che con l’occhio della mente vedi quel luogo bellissimo, immediatamente nel tuo cuore nasce l’elemento della compassione e della comprensione. La consapevolezza dell’amore è la pratica in grado di far sgorgare in noi il nettare della compassione e della comprensione. E che ci aiuta ad evitare ogni genere di pericolo. Quando si corre dietro al denaro, alla notorietà e al potere, quando si permette chela fiamma dell’avidità bruci dentro di se, si stà malissimo.
Se non si sa come praticare, anche il fuoco del desiderio sessuale inappropriato può bruciare e far soffrire. In che modo la consapevolezza della’more e della compassione aiutano a soffrire di meno? Prima di avere una relazione sessuale con qualcuno, pratica la consapevolezza: osserva in profondità la situazione dell’altro e la tua. Quell’atto distruggerà la vostra vita darà origine a un bel po’ di sofferenza per le persone che ami, per la tua famiglia, la consapevolezza e la presenza mentale portano comprensione e saggezza. E la saggezza da come risultato l’amore e la condotta saggia, quella comprensione che ti aiuta ad astenerti dal compiere azioni che portano sofferenza.
E’ così che la consapevolezza della compassione può impedirti di bruciarti alla fiamma del desiderio. Consapevolezza, presenza mentale e compassione rendono molto facile la pratica degli Addestramenti. Una volta che hai l’amore nel cuore non devi fare niente di più: puoi praticare gli Addestramenti alla perfezione e con molta facilità, senza alcuna lotta. Ogni volta che l’energia della consapevolezza ti nasce nel cuore, puoi essere libero dall’avidità. E’ una specie di miracolo, non è una grande fatica.
La pratica dell’amore, la consapevolezza dell’amore, è bellissima; è davvero una porta universale. La compassione ci fa mettere in relazione con le altre persone e altri esseri nel migliore dei modi possibile. E’ per questo che la pratica mira a far scorrere il nettare della compassione: senza compassione ci inaridiremmo completamente, saremmo del tutto soli e isolati. La gente che non ha compassione è quella che di più soffre al mondo è terribilmente sola. Chi si comporta con crudeltà, chi non ha in sé amore e compassione soffre molto; ha bisogno di aiuto da parte nostra, non di punizione o di vendette. Se sei veramente intelligente, sai che generare sofferenza negli altri ti farà ricadere addosso solo altri pericoli e altre sofferenze.
Ogni violenza che facciamo a una persona è un atto di violenza che facciamo contro noi stessi. Se non capisci questa verità elementare, soffrirai sempre di più.
Quando hai subito torture, è molto difficile non provare rabbia nei confronti di chi ti ha fatto del male; a loro volta anche i reduci americani soffrono molto del fatto i aver ucciso o menomato tanta gente. Come aiutare sia chi ha subito violenza sia chi l’ha perpetrata con la consapevolezza e la compassione, la consapevolezza dell’amore.
Possiamo guardare con gli occhi dell’amore la persona che ci fa soffrire: ” questa persona che ho davanti, anche se ha fatto cose crudeli contro di me e contro gli altri, anche se ha perso il contatto con la propria umanità, è a sua volta una vittima della violenza della crudeltà. Praticherò per essere capace con gli occhi dell’amore e di aiutarla a entrare in contatto con la propria umanità”. La prima cosa che si nota quando si pratica la consapevolezza della compassione è che si smette di soffrire.
Quando hai in te abbastanza energia di compassione e di amore, il cuore ti diventa grande e puoi abbracciare ogni cosa, ogni persona, anche quelli che chiami nemici.
Quando sai osservare in profondità il nemico e riesci a vedere che è vittima di idee, concetti e informazioni sbagliate, di condizione di vita, culturali e sociali, allora riesci a restare calmo e a mantenere aperto il cuore e hai più possibilità di riuscire ad aiutarlo a mettersi in contatto con la propria umanità, con la propria innata natura di Buddha, e a trasformare i semi dell’odio e della violenza che ha dentro di sé.

(Il cuore del cosmo – Thich Nhat Hanh

Are you sure?

In each of us is a river of perceptions, in continuous flow day and night. Meditation means to sit on the bank of the river and observe all perceptions.

With energy awareness we discover the nature of our perceptions and loosen the knots that bind us to misperceptions.

All our suffering and ‘in our misperceptions. I therefore invite you to practice the mantra:

“Are you sure?”

Thich Nhat Hanh



Awareness of love

Looking in depth knowledge and practice of love helps us to be polished, to be loving, and loving-kindness and clarity that we need to protect, protecting them from dangers of all kinds. Usually we are convinced that the danger is outside of us, while much of the danger we face comes from within.
Often, if we do not have a clear view of the situation, fear and misunderstanding when we fall we can drag in dangerous situations. The fundamental afflictions (also called “Three Poisons”) is illusion, anger and greed, can be healed and transformed by the practice of awareness of love. Awareness of love can help stop the suffering immediately and keeps us away from the flames of poisons.
We know that compassion must be imbued with understanding and wisdom, prajna, because if you do not understand, can not be any deep understanding. That’s why the practice of compassion begins with the practical observation deep vipasshyana. When we practice awareness, gain a deeper understanding of the situation, starting with understanding, compassion flows spontaneously. Prajna then brings a Masters that is love, kindness and compassion.
If you are in conflict with another person, the first thing you should do is try to understand it thoroughly. Look deeply you will see her suffering and then you will not want to hurt her, to punish her or make her suffer, but will accept as it is and trying to help. It ‘s so that understanding can contribute to making love. In turn love helps to deepen understanding: When you feel sympathy or affection for someone, you are in a position to understand it or understand it. If you have no empathy for that person, if you do not agree, you will have no chance to understand it.
The affection and love help us along the path of prajna increase our understanding of energy. Understanding and affection are interdependent: the love that comprehension and understanding is made of love. Awareness of love can help us in many ways. Suppose you’re going home by car, knowing that your son is at home waiting for you: if you practice awareness of love, if you think that you and your child expects you to get home safely, this will be more and drive more carefully, more safely.
Suppose you have in mind a drink practicing the awareness of love you think your child and you know that in a few minutes you get behind the wheel. Even if you really want to drink because it makes you feel good, practice awareness of love will help you choose not to, at that time. It ‘s a good practice to put a picture of your child or someone you love on the dashboard that you remember to practice the awareness of love while you’re driving so drive carefully.
You can take with you a photo of the person you love, in your work or in a place where you can see often, an image that can depict a Buddha or a bodisattva, your daughter, your son, your spouse or partner, even a pet that you’re fond of.
Whatever you want to be good can inspire you to be more aware to take care of yourself, of yourself. And taking care of yourself, you take care of the people you love. This is a practical awareness of love. You need not be a very religious person, or face a variety of devotional practices: just call in mind that people you love.
So call to mind the shape, sight or sound of a demonstration of compassion can help you suffer less. Every time I think about that person every time you take awareness of that other, each time with the mind’s eye see that beautiful place immediately in your heart comes the element of compassion and understanding. Awareness is the practice of love can flow to us in the nectar of compassion and understanding. And that helps us to avoid any kind of danger. When we run after money, the notoriety and power, when you allow greed claw flame burning inside him, it ‘s terrible.
If you do not know how to practice, even the fire of sexual desire can burn and hurt inappropriate. How della’more awareness and compassion help to suffer less? Before having a sexual relationship with someone, practice awareness: look in depth the situation of others and yours. That act will destroy your life will give rise to a lot ‘of suffering for the people you love, your family, awareness and mindfulness bring understanding and wisdom. And the wisdom to result in love and wise conduct, that understanding that helps you to refrain from actions which bring suffering.
It ‘s so that awareness of compassion may prevent you from burning the flame of desire. Awareness, mindfulness and compassion make it very easy practice drills. Once you have love in the heart does not have to do anything more: you can practice trainings perfectly and very easily without any fight. Whenever the energy of awareness you born in the heart, can be free from greed. It ‘a kind of miracle, not a great effort.
The practice of love, the awareness of love, is beautiful, is really universal in scope. Compassion makes us to relate with other people and other beings in the best way possible. And ‘why the practice is to slide the nectar of compassion without pity we dry up completely, we would be completely alone and isolated. The people who have no compassion is one that suffers most of the world is terribly lonely. Those who behave with cruelty, who did not themselves suffer much love and compassion, it needs help from us, not punishment or vengeance. If you’re really smart, you know that create suffering in others you will only fall back on other hazards and other sufferings.
The violence we do to a person is an act of violence we do against ourselves. If you do not understand this basic truth, will suffer even more.
When you’ve been tortured, it is very difficult not to feel anger towards those who have wronged you, in turn, also the American veterans suffer much of the fact he killed or maimed many people. How to help both those who have suffered violence and those who have perpetrated with the knowledge and compassion, the awareness of love.
We can look with eyes of love the person that makes us suffer, “this person in front of me, even if he has done cruel things against me and against others, even though it has lost touch with their humanity, is itself Once a victim of violent cruelty. Be able to be practicing with the eyes of love and help her get in touch with their humanity. ” The first thing you notice when practice awareness of compassion is that it stops suffering.
When you’re in you enough energy of compassion and love, your heart becomes big and you can embrace everything, every person, even those you call enemies.
When you know the enemy in depth look and you see who is the victim of ideas, concepts and misinformation, living conditions, cultural and social, then you can remain calm and maintain an open heart and you have more chances of being able to help get in touch with their humanity, with its innate Buddha nature, and transform the seeds of hatred and violence that has inside.

(The heart of the cosmos – Thich Nhat Hanh

Amore e Libertà – Love and Freedom Involution


Amore e Libertà

Involuzione

“Ciò che viene chiamato “involuzione” è il processo attraverso il
quale l’essere umano è sceso dalle regioni celesti. Via via che
egli procedeva in questa discesa nella materia e si allontanava
dal fuoco primordiale, si caricava di corpi sempre più densi,
sino al corpo fisico. Esattamente come in inverno quando, dovendo
affrontare il freddo, siamo costretti a infilarci una quantità di
indumenti, a partire dalla maglia fino ad arrivare al cappotto.
Per riprendere ora il cammino verso le altezze, l’essere umano
deve svestirsi, simbolicamente parlando, ossia deve sbarazzarsi
di tutto ciò che lo appesantisce. Invece di continuare a
sprofondare in preoccupazioni di ogni genere e in attività
eteroclite e inutili, deve imparare a rinunciare, a liberarsi. È
l’accumulo che favorisce la discesa. Ogni pensiero, ogni
sentimento o desiderio che non sia di natura spirituale va ad
incollarsi a lui come la brina sui rami degli alberi in inverno.
Occorre che il sole della primavera ricominci a brillare in noi
perché la brina si sciolga, perché noi ritroviamo il nostro vero
essere… e possiamo sentirci attraversare dal soffio divino.”
Omraam Mikhaël Aïvanhov

Kali – Yuga

In esoterismo l’attuale fase storica, è definita Kali-Yuga. Questo termine, il cui significato è l’era di Kalì, è tratto dalla speculazione indiana dei Veda. La Kali-yuga, è la faccia con un solo punto: quello perdente. Essa si caratterizza per la non possibilità di alternativa, in quanto l’umanità dovrà percorrere completamente questo calvario di sofferenze, per redimersi. Una catarsi dovuta al fatto che l’uomo è decaduto, ha perso le sue prerogative divine, è vittima dell’illusione della materia. L’involuzione spirituale tocca il suo zenit: è un continuo precipitare, un vorticoso perdersi. Quest’era è stabilita nei Veda nella durata di 1000 anni divini, con poi 100 per ciascun crepuscolo, per complessivi 1200 anni divini. In quest’ultimo periodo, quello attuale iniziato nel 3102 a. C., la virtù è ridotta a un quarto. Dove per virtù si deve intendere la capacità dell’Uomo di comprendere il messaggio dell’Assoluto, e la sua funzionalità alla creazione.
E’ perciò questa l’epoca più corrotta, quella del materialismo, della perdita dei valori, della morte spirituale, della ‘disputa, della discordia, della confusione ed è dominata dalle tenebre rappresentate da Kali, la Sakti tremenda di Siva, distruttrice del tempo.
Kali è colei che porta morte e distruzione, ma al contempo speranza di un futuro. In quanto è colei che segna, come la morte dei tarocchi, la fine di un ciclo decadente e la sua rinascita. Solo abbattendo l’attuale stato delle realtà, sarà possibile erigerne uno nuovo. Questa epoca degenerata è caratterizzata da uno sfrenato desiderio di ricchezza e lussuria, dalla mancanza di fede e di onore, dal ritualismo religioso. Un ritualismo religioso, che ha sostituito il vero messaggio
esoterico, di risveglio tramite la trasmutazione interiore. Lo ha nascosto e mutato, corrompendo la tradizione Universale e Perenne. Al fine di relegare l’umanità in uno stato di beata ignoranza.
La Kali – Yuga, è segnata da gravi disordini sociali, da tensioni economiche, da manifestazioni di violenza compulsiva, ed è indicata oltre dai veda indiani, da numerose dottrine esoteriche, e da molteplici pensatori: Guenon, Evola, Samael Aun Weor, Blavatsky Helena, Gurdjieff, ecc.. Tutti questi pensatori e movimenti, concordano nel ritenere che la condizione umana, invece di progredire è decaduta. Come se al progresso materiale, sia correlato un regresso spirituale. L’uomo moderno, ha perso il legame con il mondo tradizionale, rendendo sottile il legame con l’Assoluto. Legame che può e deve essere recuperato, in quanto unica via di uscita dal caos. E’ proprio in quest’epoca, che gli Illuminati, i Maestri, gettano i semi della conoscenza, affinché coloro che sapranno cogliere il frutto del giardino dell’Eden, siano in grado di ottenere il risveglio.

Tratto da: http://www.robertolapaglia.org/

Amore e Consapevolezza

…AMORE… questo termine apre dinanzi ad ognuno orizzonti sconfinati, capaci di offrire la prospettiva di un universo meraviglioso che vede protagonista l’intera manifestazione.
Il solo pronunciare la parola …Amore… fa sì che il Cuore si scaldi, si espanda e subito la mente porta ognuno nella dimora del proprio Amore, o meglio, del concetto che si ha di Esso. L’Amore fa vivere emozioni travolgenti, irripetibili, come ad esempio la nascita di un figlio, l’incontro con la persona amata, l’incontro con il Maestro, la scoperta di un rapporto più profondo e diretto con il Divino.
Quello degli esseri umani è un percorso lungo: la vita è un’avventura straordinaria e va vissuta come tale, proprio come un’avventura ricca di fascino di mistero e di imprevedibilità ma … mai abbassare la guardia, mai distrarsi, neanche per un solo istante: ogni momento potrebbe essere quello giusto per cogliere al volo l’occasione per migliorare la propria vita, e per fare ciò è necessario essere pronti, avere coraggio, perché ogni circostanza offre un’opportunità di crescita. Anche le situazioni più critiche, quelle che talvolta inducono a correre il rischio di “chiudere” e “indurire” il Cuore, a causa del dolore e della sofferenza che procurano, costituiscono dei momenti particolari dell’esistenza che possono trasformarsi e diventare un’opportunità di crescita, se vissuti con consapevolezza e intelligenza. Mai cedere al fascino perverso e subdolo della sofferenza perché, per quanto ogni essere detesti soffrire e tema la sofferenza, quando essa, inesorabile, bussa alla porta di ogni esistenza cerca di trovare una dimora stabile, e a volte capita che la trovi, protetta e sostenuta dai limiti, dalle paure, dalle illusioni, dall’ignoranza, insomma a causa di uno scarso livello di Coscienza.
Ma se quella della sofferenza è una sfera d’ombra presente in ogni esistenza umana (almeno fino a quando non si diventa Coscienti) è altrettanto vero che essa può essere vinta attraverso la Luce che vince ogni tenebra: …l’AMORE.
Il tutto ha principio dall’Amore di sé, che è ben lontano dall’egocentrismo e dal narcisismo.
Ma parliamo della Donna: ella prima di ogni altra cosa è figlia, poi sorella, amica, amante, moglie, compagna, madre e il ciclo continua all’infinito.
Ogni Donna è un essere sublime, incantevole, Ella è un riflesso Divino che emana energia, forza, gioia, armonia e …AMORE…
Non esistono Donne belle o Donne brutte, semmai esiste un concetto riferito ad un’idea di Bellezza che viene comunque completamente stravolta da tutto ciò che la Bellezza comprende, e che è ben lungi dall’essere solamente un fatto esteriore: i diamanti brillano tutti della stessa luce, siano essi piccoli o grandi, solo il buio occulta il loro splendore, quel “buio” generato dall’inconsapevolezza.
Il primo passo da compiere per imparare ad amare se stesse è costituito dal diventare consapevoli dell’Essenza Divina che anima la propria vita. Non amare se stesse è come negare l’Amore Divino che ci ha generate e che dà l’impulso all’intera esistenza. Comprendere profondamente questo aspetto pone nelle condizioni di intraprendere la via che conduce ad una crescita spirituale concreta e consapevole.
Quello evolutivo è il sentiero che conduce alla perfezione dell’essere, ed è a questa perfezione che si deve aspirare, vedendola come una meta raggiungibile, un obiettivo, uno scopo da perseguire con tenacia, coraggio e piena fiducia nelle proprie possibilità.
Tutto ha principio da noi stesse, qui e ora, ed è lì (all’interno del nostro essere) che è necessario concentrare la nostra attenzione, diventando consapevoli delle nostre qualità, delle nostre potenzialità, riconoscendo i limiti e trasformandoli in virtù, facendo leva su quelle che sono le qualità e le caratteristiche elevate specifiche del nostro essere.
La realizzazione di tutte le virtù umane, o gran parte di esse, può essere conseguita da un essere che si è liberato da tutti gli attaccamenti. Per fare ciò, che costituisce una grande liberazione, è necessario comprendere quali sono i limiti e i condizionamenti che impediscono tale realizzazione. Tutti gli esseri sono “calati in un cosmo individuale”, un piccolo mondo esclusivo fatto di convinzioni e di pregiudizi che tende ad allontanarli, sempre di più, dalle Leggi Divine Universali più profonde che reggono e mantengono l’Armonia Cosmica.
Spesso si vive nella convinzione che la gioia e la serenità derivino da un senso di completezza, che può essere dato principalmente da una relazione di coppia armoniosa ed equilibrata ma. Sebbene in questa convinzione non ci sia nulla di strano, è doveroso riconoscere che essa appartiene a quella categoria di idee preconcette che inducono ai più grandi errori umani, proprio a causa della loro apparente legittimità che però nasconde il rischio più grande: quello di perdere la propria identità, la propria libertà, a causa di una volontaria sottomissione, frutto di una forma subdola di vigliaccheria o semplicemente dell’incapacità di prendere in mano le redini della propria esistenza. Questo è un gioco molto pericoloso che, oltre a mettere a repentaglio noi stesse, provoca il generarsi di un’idea totalmente distorta dell’Amore che riduce in schiavitù noi stesse e chi ci è a fianco, con tutte le conseguenze karmiche che un atteggiamento di questo tipo può generare.
Dalla coppia alla famiglia, dalla famiglia ai rapporti sociali, ognuno è alla ricerca di protezione. Ma da chi o da che cosa è necessario proteggersi se non dai propri limiti? D’altra parte non bisogna essere dei geni per comprendere che se non si superano i propri limiti si resta degli esseri incompleti, anche se si ha accanto un partner eccezionale. Ma presto o tardi arriva, anche per coloro che non hanno neanche un barlume di coscienza della “Vita Reale”, quel senso di vuoto incolmabile, inspiegabile, che rende fragili e indifesi, al quale si usa dare il nome di “ansia” o “attacco di panico”. Non è null’altro che la Coscienza che inizia a volere uno spazio, ed è l’unica cosa che può colmare quel particolare “senso di vuoto”.
Quindi è necessario cominciare da se stessi, ma questo non vuol dire necessariamente che si deve iniziare a scavare nel fango e nei luoghi più bui del proprio essere per trovarsi di fronte a penosi e sofferenti vissuti interiori, è semplicemente necessario iniziare a considerare la possibilità di cambiare i propri schemi mentali per liberarsene ed iniziare a vivere pienamente se stesse come esseri divini.
Uno psicologo contemporaneo molto noto afferma che “…la consapevolezza è l’unica cosa capace di determinare cambiamenti e trasformazioni profonde”. Troppo spesso gli esseri trascorrono intere esistenze alla ricerca spasmodica di una continua approvazione da parte di chi li circonda, prima dei genitori, poi dei professori, dei compagni di scuola, del proprio partner e dell’interra società e, sebbene sia un fatto tanto comune quanto diffuso sia fra gli uomini che le donne, non può essere considerato normale e tanto meno accettabile in un momento storico in cui più che mai è necessario risvegliare la propria coscienza. Quindi, con buona volontà e pieni di fiducia in se stessi è, prima di ogni altra cosa, necessario imparare a riconoscersi come esseri divini, e comprendere che è per Volontà Divina che ogni essere occupa in questo mondo, in questo momento, un posto che gli spetta per merito e/o per diritto e che questo comporta delle responsabilità che per alcuni non si limitano solo alla continuazione della specie.
Nei libri si parla di esseri straordinari che hanno cambiato le sorti dell’intero universo in nome dei più sublimi ideali, esseri che hanno avuto il coraggio delle proprie convinzioni e che non sono mai scesi a compromessi, a costo della loro stessa vita.
Ogni donna consapevole, essendo testimone di un dono Divino immenso, ha il dovere di elevare se stessa al di sopra dei banali limiti che le forniscono solo gli alibi per condurre un’esistenza esteriorizzata ed estranea alla Verità Reale.
Tutto ha origine dall’Amore, ed è l’Amore, sotto ogni sua forma, che va perseguito, suscitato e vissuto come una forma di intima fusione con l’Assoluto. Non esiste nessuno al di fuori di se stessi che possa condurre alla Suprema Dimora dell’Amore, che non ha né mura né cancelli se non quelli che crea l’essere stesso ogni volta che cede, per esempio, alla gelosia, al senso del possesso, all’attaccamento. Questi sentimenti, oltre a generare una barriera fra se stessi e l’Amore, sono causa di un’involuzione spirituale, che si manifesta con un drastico abbassamento del livello vibratorio e che conduce inesorabilmente ad una deleteria amplificazione dell’ego, il quale è senza dubbio l’antitesi dell’Amore, come di tutti i sentimenti elevati e sublimi e di tutte le virtù.
Il coraggio che contraddistingue ogni Donna è straordinario: ella ha il coraggio della vita e della morte. Una Donna attraversa le fiamme della passione ed ogni volta è pronta a gettarsi nel fuoco, ha infinite risorse per rigenerare se stessa e quando ama è capace di vincere ogni difficoltà in nome dell’Amore. Ma come è vero che per una Donna è semplice e naturale mettere in gioco la sua stessa vita per Amore, è altrettanto vero che spesso non riesce a riflettere neanche un barlume di quello stesso Amore verso se stessa.
L’Amore verso se stessa di cui si parla non va assolutamente confuso con l’egoismo, si tratta soprattutto di imparare a valutare se stesse come esseri compiuti, completi, e riconoscere l’Uomo come colui che è differente da se stessa ma non colui che le manca per essere completa. Sono le caratteristiche specifiche maschili per un Uomo e quelle specifiche femminili per una donna che ogni essere deve amplificare e portare alla perfezione. E’ un errore pensare che un Uomo senza una Donna sia incompleto e viceversa, e che ciò che manca all’uno lo si deve cercare nell’altro, perché in questo modo ognuno, individualmente, resterebbe incompleto e carente. E’ per questo che quando una storia d’Amore finisce il partner che viene lasciato vive il dramma della perdita, dell’abbandono e del tradimento, e spesso finisce anche per perdere fiducia in tutti gli esseri del sesso opposto.Questo è un errore tanto frequente quanto deleterio sia per la categoria maschile che per quella femminile, e non è raro incontrare uomini che arrivano a convincersi che le donne siano tutte prostitute o degli esseri poco intelligenti, e donne che arrivano a convincersi che gli uomini siano degli esseri superficiali con il pallino del sesso, completamente soggiogati dal fascino femminile… e come dargli torto, del resto, se le cose stessero veramente così?
Ma le cose non sono esattamente così, infatti le ragioni e le motivazioni che sono la causa di molte incomprensioni sono molto più profonde e vanno ricercate all’origine.
Cerchiamo di comprendere bene il concetto di completezza al quale si è accennato in precedenza: l’Uomo e la Donna sono complementari e questo è un fatto indiscutibile, in quanto ognuno di essi ha delle caratteristiche specifiche proprie del genere al quale appartiene. Ma questo non vuol dire che si completano a vicenda e che l’uno senza l’altra sono esseri incompleti, perché, se così fosse, ogni unione fra un Uomo e una Donna dovrebbe condurre entrambi gli esseri alla perfezione, ma ciò non avviene. Qual è dunque la motivazione profonda di questo “insuccesso”?
Essa è paradossalmente semplice e facilmente comprensibile per un essere che ha, anche solo in minima parte, compreso la Legge della Risonanza e le dinamiche karmiche ed evolutive. Se un individuo, sia esso Uomo o Donna, ha delle carenze in uno qualsiasi degli ambiti della propria sfera esistenziale non può e non ha il diritto di credere che ci possa essere qualcun altro che rimedi alle proprie carenze. Facciamo un esempio banale: se, per esempio, una donna ha delle difficoltà a ricordarsi alcune cose come la scadenza del pagamento di una bolletta, e invece per il partner è una cosa spontanea e naturale, però stenta a ricordare la data del compleanno dei figli, degli amici più cari, o degli anniversari, cosa che ad una Donna difficilmente accadrebbe, non vuol dire che i due partner siano complementari, infatti, da questo esempio si evince che i partner, che sono due esseri distinti, valgono per una persona, e che, pur stando insieme, sopperendo a vicenda alle mancanze dell’altro, individualmente rimangono degli esseri incompleti, ed è questo il vero dramma.
Un Uomo ed una Donna, insieme, devono sì aspirare a diventare Uno, ma questo non vuol dire che devono essere due metà, essi devono aspirare a diventare due unità perfettamente complete, per compiere la fusione totale che genera l’Unione Cosmica che conduce alla Realizzazione Suprema e alla comunione con l’Assoluto Divino.
Quindi è bene guardarsi dentro e comprendere che la pienezza interiore non può essere data dall’approvazione di coloro che ci circondano e soprattutto del partner, perché questo determinerebbe una dipendenza straziante, dannosa e devastante, sul piano spirituale, per entrambi i partners.
Lo scopo di un percorso di conoscenza che conduca alla piena consapevolezza di sé, è essenzialmente questo: diventare degli esseri perfetti, delle Donne elevate, complete, pienamente femminili, intelligenti, sensuali, consapevoli di se stesse, del proprio valore, piene di dignità, capaci di distinguere l’Amore dalla necessità di sentirsi amate che, intendiamoci, non è una colpa, ma induce spesso a commettere degli errori dei quali si è responsabili per se stesse e per l’altro. Infatti non è raro che poi si cerchi di addossare tutte le colpe all’altro, adottando atteggiamenti che rasentano il vittimismo, degradanti e anti spirituali, sintomo di poca intelligenza in considerazione soprattutto del fatto che esiste la legge del karma, la quale inesorabilmente presenta presto il conto per gli errori commessi.
L’Amore non va estorto, va suscitato nell’essere che intendiamo conquistare, e se ciò non avviene non ci si può concedere la banale superficialità di illudersi che è chi ci è di fronte a non essere pronto ad amare ad un certo livello, perché non si deve mai dimenticare che incontriamo sempre delle persone con le quali siamo in risonanza, che ci fanno da specchio e che nei limiti che vediamo in loro non possiamo che riconoscere i nostri, che forse si manifestano in modo diverso ma hanno la stessa origine e sono della stessa natura.
La più grande garanzia per se stesse e per coloro con i quali si entra in contatto è l’AMORE. Solo se si Ama profondamente si può beneficiare di una protezione Divina e di un sostegno inimmaginabili, solo in questo modo il rapporto con l’altro può offrire un’opportunità di crescita straordinaria.
Ma andiamo per gradi, iniziamo con l’Amore verso se stesse e da un principio sublime ed elevato: …L’Amore è Libertà.

Shiva e Shakti – La coppia cosmica

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Lo SHIVA PURANA afferma che “l’intero universo è stato creato da SHIVA e SHAKTI”. Essi simboleggiano due polarità opposte, due principi assoluti ed eterni: il Maschile ed il Femminile, che attraverso la loro unione danno vita all’intera manifestazione.
Il Pantheon induista è popolato di divinità; quasi tutte hanno una controparte, poiché si crede che ogni principio superiore può esistere solo attraverso una combinazione di maschile e femminile. Di conseguenza, ogni divinità maschile è concepita come inseparabile da un’Energia contraria femminile o SHAKTI.
“SHIVA è L’Esistenza Pura, il Principio Divino immortale. SHIVA è pura Coscienza, incondizionata e trascendente. SHIVA è la divinità della mente, il Signore dello Yoga, il Maestro dei tre mondi e il vincitore sulla morte”. (SHIVA PURANA)
SHIVA è il principio della forza centrifuga per mezzo della quale ogni vita, ogni forma, ogni sistema cosmico si dissolve nell’infinita immensità del divino. Tutto ha origine in Lui. Egli è la forza di espansione del mondo, è la fonte energetica dell’esistenza, il principio della vita, ma anche il principio della dissoluzione e della trasformazione.
La forza trascendentale di SHIVA è una porta d’ingresso che conduce al di là delle cose terrene; va dal mondano al metafisico e fa nascere la comprensione della reale natura dell’esistenza. E’ il potere penetrante della pura coscienza non differenziata; è la qualità trascendente estatica dell’evoluzione. Cielo e terra trovano in SHIVA la loro sintesi, poiché Egli è anche nel mondo, nella natura, negli animali, nella sete stessa di vita di ogni essere vivente.
SHIVA significa il “Benigno” e da questo punto di vista costituisce l’aspetto benefico della divinità, mentre l’aspetto terribile è rappresentato da RUDRA o “Fiammeggiante”, colui che fa scorrere le lacrime.
Il dualismo positivo/negativo caratterizza sempre la figura di SHIVA. Si tratta di componenti apparentemente contraddittorie ma che in realtà si riferiscono ad aspetti diversi in cui si manifesta la divinità. Infatti le sue ipostasi sono numerose (1008) ed ognuna esprime alcune caratteristiche specifiche che gli sono proprie.
Poiché tutto vibra, tutto ha un ritmo, SHIVA è anche il Signore del ritmo e della danza e come tale dà origine al mondo delle forme. La sua rappresentazione artistica più importante e nota è appunto NATARAJA, SHIVA il Signore della Danza. La danza, considerata un tipo di magia, in quanto permette di liberare le forze soprannaturali del danzatore, costituisce in SHIVA un vero e proprio atto creativo.
Come abbiamo già accennato, SHIVA non può essere concepito senza la sua metà femminile, la SHAKTI. Egli può diventare attivo solo quando l’energia della SHAKTI gli dà forza. Senza SHAKTI, SHIVA diventa SHAVA, ossia un corpo senza vita.
Nell’induismo, la SHAKTI viene promossa al rango di Madre divina, che alimenta tanto l’Universo e tutte le sue creature quanto le molteplici manifestazioni degli dèi. In ciò emerge una sorta di riscoperta religiosa del mistero della Donna, in quanto ogni donna rappresenta un’incarnazione della SHAKTI. Essa simboleggia l’irriducibilità del sacro e del divino, l’essenza inafferrabile della realtà ultima. La Donna incarna allo stesso tempo il mistero della Creazione e il mistero dell’Essere, di tutto ciò che è e che diviene, che muore e rinasce in modo incomprensibile.
SHAKTI: dalla radice shak significa essere capace di fare, avere la forza di fare, di agire; sostanzialmente vuol dire potenza. Essa è il principio universale di energia, potenza e creatività. SHAKTI è inseparabile da colui che la possiede – SHAKTIMAN, principio maschile o Padre Universale. L’universo è il prodotto di questa coppia di opposti: uno statico (SHAKTIMAN) l’altro dinamico (SHAKTI). La parte esteriore di ogni cosa è l’aspetto creativo della forza dinamica, e all’interno di ogni creatura dinamica c’è la forza statica, che è il nucleo dell’esistenza fenomenica.
SHIVA e SHAKTI costituiscono la contrapposizione dei principi costitutivi dell’universo; il primo è lo spirito, l’uomo cosmico (PURUSHA), la seconda è l’energia del mondo (PRAKRITI). L’intera manifestazione è il prodotto dell’energia che deriva dalla potenza della loro unione che genera beatitudine; ovvero è il prodotto della gioia e del piacere.
Il congiungimento di SHIVA e SHAKTI simbolizza l’impulso a riunire “l’essere”, la consapevolezza e la potenza, l’energia, l’aspetto trascendente e l’aspetto immanente. A SHIVA è proprio l’essere, l’immutabilità, la natura dell’atma o principio cosciente; a SHAKTI è proprio invece il movimento, il mutamento; essa è l’origine di ogni produzione, generazione e vivificazione.
SHAKTI è ciò che in un essere vi è di potenza non ancora attuata nella forma di SHIVA; SHIVA è invece ciò che in esso vi è di unificato e trasmutato, di ricongiunto con se stesso, di trasparente e luminoso. In particolare, alla prima corrisponde tutto ciò che è materia, corpo e mente, al secondo il principio cosciente; entrambi si presentano dunque nel tantrismo solo come due modi di apparire di un unico principio, di un’unica realtà. La loro sintesi suprema è paragonabile ad una fiamma che ha consumato tutta la materia e ora è soltanto se stessa, come pura energia o atto puro.
Si narra che per reggere l’universo e tutte le sue creature, SHIVA, in quanto assoluto neutro, si sia diviso in due parti complementari. Dall’unione del Dio e della Dea si forma ogni realtà vivente. Dall’unione della coppia mistica procede l’intero universo nei suoi aspetti sia statici e stabili, sia dinamici; sia nelle forme immateriali e coscienti, sia in quelle immateriali e inconsce. Gli elementi attivo/passivo, maschile/femminile, che appaiono solo nella loro opposizione, sono in verità uno solo. Nell’iconografia indù questo pensiero viene rappresentato mediante una figura androgina, metà maschile e metà femminile che racchiude in sé sinteticamente tutti gli aspetti e le caratteristiche delle due polarità: ARDHANARISHVARA.
Durante i rituali sessuali tantrici i due amanti ricreano tale ricongiungimento tramite l’unione mistica, in cui diventano essi stessi due divinità grazie a un processo di trasfigurazione reciproca, realizzando interiormente il perfetto Stato Androginale.
L’uomo e la donna incarnano, durante l’atto amoroso con consacrazione, continenza e trasfigurazione, i due principi divini, SHIVA e SHAKTI, che si fondono in un abbraccio cosmico inebriandosi di beatitudine infinita.
La coppia umana diventa una Coppia Divina, Cosmica e trasforma un atto fisico in un momento sacro nel quale si producono dei vissuti interiori sublimi, elevati, estatici che sfociano in stati di coscienza superiori e permettono di realizzare l’Assoluto.
Il processo di trasfigurazione naturalmente non deve rimanere circoscritto all’ambito della fusione amorosa. In ogni momento, due esseri che si amano devono trasfigurare se stessi e l’altro come SHAKTI o SHIVA. L’uomo deve riconoscere nella donna l’incarnazione della SHAKTI, la manifestazione dell’energia primordiale creatrice, e adorarla come una Dea, così come la donna deve riconoscere nell’uomo l’incarnazione di SHIVA, la manifestazione della Coscienza Divina ed esprimere nei suoi confronti devozione e amore infinito.
Ogni donna, identificandosi con SHAKTI ne assimilerà, gli attributi specifici. Inizierà a manifestare un’energia splendida, irresistibile che esprime attraverso la passione, ma anche una bellezza profonda, delicatezza, grazia interiore e armonia. Dimostrerà saggezza, compassione e calma, ma anche forza, potenza e una volontà ferrea.
Un’autentica SHAKTI emana il sortilegio della dolcezza che inebria di divino il suo SHIVA; è capace di trasmettere una felicità profonda e di trasformare la vita in una meravigliosa beatitudine. Con il suo potere incantatore l’esistenza diventa un’opera celeste, che rivela i segreti mistici dell’estasi e che fa scorgere il ritmo delle armonie della potenza della creazione.

Essere Donna

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L’universo femminile è quanto di più affascinante e misterioso possa esistere. Comprenderlo appieno è impresa pressoché impossibile, in quanto la caratteristica principale che lo governa è quella di “obbedire” alla Legge del Mutamento, che in verità rende la donna libera e indipendente da qualsiasi schema comportamentale. La parola chiave che racchiude buona parte del significato intrinseco della Legge del Mutamento è CICLICITA’, che a sua volta ci rimanda ad un’altra dimensione che ne esplica la causa: la dimensione Ciclica Lunare.
Cerchiamo ora di comprendere le ragioni per cui la “ciclicità” caratterizza ancora oggi la femminilità collocandola in una posizione privilegiata rispetto al genere maschile. Il modello sociale attuale ha cancellato i riti iniziatici che si sono perpetuati nel corso dei secoli in tutte le popolazioni di ogni luogo, per lasciare il posto ad una “filosofia del comportamento” di natura fortemente razionale destinata più a “classificare” in una fascia di appartenenza, in base al sesso e all’età, che a preparare gli individui ad affrontare le varie fasi di crescita attraverso una responsabilizzazione ed un sostegno reale.
I riti iniziatici presenti in ogni società arcaica erano legati ai principali passaggi dell’esistenza umana come la nascita, la sessualità, il matrimonio e la morte che li presiede tutti; la ragion d’essere di ogni rito iniziatico consisteva e consiste nel facilitare quelli che possiamo definire dei veri e propri “passaggi spirituali” che scandiscono il tempo dell’esistenza di ogni essere umano.
Per quello che riguarda i riti iniziatici femminili, si ritiene fossero meno “formalizzati” essendo già scanditi dai ritmi fisiologici come la comparsa delle mestruazioni, la prima gravidanza, il parto e, essendo essa genitrice diretta della morte, l’iniziazione femminile rappresenta da sempre per la donna vivere se stessa nella sua totalità. Per gli uomini la cosa procede in modo più astratto, dipende da un’età determinata e da un atto volontario della coscienza.
Per l’iniziazione maschile vengono richieste delle qualità che si basano sulla consapevolezza del proprio essere, sulla necessità di uno stato di fermezza, di coraggio, di forza interiore e fisica.
Per questo motivo, oggi come oggi la donna ha meno difficoltà ad essere e a sentirsi “iniziata” o psicologicamente matura, infatti, a differenza dei riti iniziatici di maturità e coraggio che emancipavano gli uomini, e che sono praticamente scomparsi, la fisiologia ciclica femminile non è cambiata.
L’iniziazione comporta l’esperienza diretta del trascendente e l’assunzione dell’obbligo di restare in contatto con esso. Ogni iniziazione è di carattere irreversibile, sacrifica tutta la vita che l’ha preceduta e questo richiede uno stato di abbandono al vissuto di morte che essa comporta: nulla di tutto ciò che era è più.
Una delle caratteristiche essenziali dell’Iniziazione è quello dell’apprendimento immediato e diretto, riferito ad una conoscenza rivelata che permette all’essere di emancipare se stesso ad una condizione migliore alla quale giungerebbe molto più tardi, ed esiste l’eventualità che ciò possa avvenire addirittura dopo molte rinascite e in condizioni totalmente diverse.
E’ bene considerare che non è la rivelazione illuminante o il rituale iniziatico a trasformare l’individuo in un illuminato o in un iniziato nei misteri che governano le leggi universali, infatti l’apprendimento è relativo al livello di coscienza, che rappresenta l’ostacolo più grande per il conseguimento della realizzazione massima.
Per una donna, grazie ai fattori sopra esposti, aver mantenuto un continuum garantito dalla naturale ciclicità che la caratterizza, significa avere ancora presente e vivo in se stessa il collegamento atavico all’archetipo della MAGNA MATER, la GRANDE DEA MADRE, la DEA LUNARE che si è perpetuato nei secoli in quasi tutte le tradizioni e le religioni. Tale collegamento ancestrale, sebbene sia spesso inconsapevole, è quello che rende ogni Donna capace di affrontare situazioni estreme con grande forza; è la ragione della sua capacità di rinnovare se stessa e di “rinascere dalle proprie ceneri” anche quando la vita la sottopone al “dolore più grande” del quale non è consentito neanche parlare. E’ “l’Eterno Femminino” di Goethe, il principio creativo immortale, dal quale tutto ha principio e nel quale tutto ritorna, è questa misteriosa realtà che ogni Donna custodisce in sé, che impregna la sua matrice e che continua a perpetuarsi attraverso di lei.
Questa realtà, riconosciuta e temuta dai religiosi, incensata dai santi, largamente indagata dai filosofi e magnificata dai poeti, ha senza dubbio reso la Donna l’essere più affascinante e imperscrutabile che esista, ponendola però nella pericolosa condizione di illudersi di avere, in virtù della sua “forza interiore conclamata”, il diritto di ritenersi superiore al genere maschile, cosa che al giorno d’oggi risulta essere tanto evidente quanto deludente. Questo è l’errore più grande che un essere incarnato Donna possa commettere, perché le procura inesorabilmente una caduta rovinosa dalla cima della “sacra torre d’avorio” sulla quale è giunta attraverso i secoli sfidando pregiudizi, abusi di potere e soprusi che sono stati lo scenario di sacrifici umani e di inenarrabile sofferenza. Ogni Donna ha un diritto fondamentale che non coincide affatto con il rivendicare se stessa in un gioco subdolo in cui tenta di prevalere su un essere incarnato Uomo, qualunque sia il campo di sfida, perché ella sarebbe sconfitta in partenza, non nell’ambito in cui ha scelto di agire, nel quale indubbiamente avrebbe grandi possibilità di vittoria, ma ella sarebbe sconfitta dal tradimento della sua Sacra Essenza, che vuole che ogni Donna espleti se stessa nella potenza immane di un gesto o di uno sguardo, e non in una corsa affannata al raggiungimento di un obiettivo sterile che esula totalmente dalla sacralità che ha la responsabilità di salvaguardare.
E’ indispensabile che ogni Donna prenda pienamente coscienza della propria femminilità facendola affiorare, manifestando tutti quegli aspetti che fanno di lei un’espressione Divina capace di trasformare in modo benefico, con la sua energia creatrice, tutto ciò con cui entra in contatto.
Quali sono le caratteristiche essenziali che è bene che una donna manifesti?
Dolcezza – Pazienza – Amorevolezza – Comprensione – Capacità empatica – Compassione; ma per fare in modo che una donna manifesti appieno la sua Essenza deve amplificare anche la Grazia nei gesti, nel parlare, e nell’impostazione della voce, che deve nascere dal cuore; deve amplificare la Sensualità, prendendone coscienza e vivendola come una magnifica espressione della sua natura interiore; prendere coscienza dello stato di Mistero che può manifestare quando diventa consapevole, in modo costruttivo ed intelligente, delle sue potenzialità e della sua natura così complessa e… semplicemente Divina allo stesso tempo. E’ necessario coltivare tutti gli aspetti femminili, come l’aspetto materno, della relazione d’amore, l’aspetto fraterno, di amicizia ecc…
Tutto ciò che concerne la Sfera della Femminilità deve essere risvegliato, perché non esiste Donna che non possieda tutte le qualità elencate, e anche molte di più, anche se spesso non vengono manifestate in modo armonioso ed equilibrato fra loro. Ogni Donna ha la sua personalità, un suo modo personale di esprimere se stessa, ma lo scopo di ogni essere incarnato, Donna o Uomo che sia, è quello di evolvere, e ciò vuol dire migliorare, crescere, perfezionarsi, diventare esseri completi capaci di esprimere al massimo tutto quello che abbiamo ricevuto “in dotazione” alla nascita: tutte le potenzialità possono diventare reali qualità e caratteristiche di espressione di ogni individuo che le possiede. Il processo di crescita interiore e di conoscenza non deve mai arrestarsi: si conosce, si diventa consapevoli, si agisce supportati dalla consapevolezza e dal buon senso, poi si cristallizzano nel proprio essere le qualità che man mano si sviluppano, per poi manifestarle, facendoci avvicinare sempre di più a quel modello Divino che, se una volta sembrava essere così distante, ora sappiamo che è proprio qui, dentro noi stessi: al centro del nostro essere.
Per un essere incarnato Donna, evolvere non può che voler dire diventare straordinariamente, inequivocabilmente, ineffabilmente, squisitamente, misteriosamente e infinitamente DONNA, capace di Ricevere e instancabile nel Dare, piena di Amore e di Dignità.
Le vie di realizzazione per una Donna che persegue lo scopo sovrano del suo status sono molteplici, e le sue infinite potenzialità, la sua forza straordinaria e la tenacia che la caratterizzano sono le qualità che la pongono di fronte ad un probabile e formidabile successo, capace di condurla ad occupare il posto di “intercessore divino”che le spetta per compiere il suo destino in questa dimensione terrena.
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Love and Freedom Involution

“What is called” involution “is the process by
which human beings fell from the heavenly places. As we
He proceeded in this descent into matter and moved away
by the primordial fire, is charged with increasingly dense bodies,
until the physical body. Just like in winter when, having
face the cold, we are forced to squeeze a lot of
garments from knitted up to the coat.
Hours to resume the journey to the heights, the human being
must disrobe, symbolically speaking, that should get rid
of all that weight. Instead of continuing to
sink into concerns of any kind and in activities
heterogeneous and unnecessary, must learn to give up, to break free. You
accumulation that favors the descent. Every thought, every
feeling or desire that is not of a spiritual nature to be
stick to him like the frost on the branches of the trees in winter.
Should start again in the spring sun shine in us
because the ice melts, because we find our true
… and can be felt through the divine breath. “

Mikhael Omraam Aïvanhov
Kali – Yuga
In esotericism the current phase of history, is defined Kali-Yuga. This term, whose meaning is the age of Kali, is drawn from the speculation of the Indian Vedas. Kali-yuga, is the face with a single point: the loser. It is characterized by the impossibility of an alternative, because humanity will run all this ordeal of suffering, to redeem himself.A catharsis due to the fact that man is fallen, has lost its divine prerogatives, is a victim of the illusion of matter. The spiritual decline reaches its zenith is a continuous fall, a dizzying lost. This era is defined in the Vedas in the duration of 1000 divine years, then with 100 for each dusk, for a total of 1200 years God. In the latter period, the current one began in 3102 a. C., the power is reduced to one quarter. Where virtue is to be understood as the human capacity to understand the message of the Absolute, and its functionality to create.
It ‘so this is the most corrupt era, that of materialism, loss of values, spiritual death, the’ strife, discord, confusion, and is dominated by darkness represented by Kali, the terrible Sakti of Siva, destroyer of time .
Kali is the one who brings death and destruction, but at the same time hope for the future. As is the one that marks, as the death of the Tarot, the decadent end of a cycle and its rebirth. Only by breaking down the current state of reality, you can erect a new one. This era is characterized by a warped desire for wealth and unbridled lust, lack of faith and honor, from religious rituals. A religious ritual, which has replaced the real message
esoteric awakening through the inner transmutation. He changed and hidden, corrupting the tradition of universal and perennial. In order to confine humanity in a state of blissful ignorance.
Kali – Yuga, is marked by serious social unrest, economic tensions, from compulsive manifestations of violence, and is indicated as well see the Indians, many esoteric doctrines, and many thinkers: Guenon, Evola, Samael Aun Weor, Helena BlavatskyGurdjieff, etc. .. All these thinkers and movements agree that the human condition, instead of progress is canceled. As if the material progress, is related a spiritual retreat. Modern man has lost the link with the traditional world, making the subtle connection with the Absolute. Bond that can and must be recovered, as the only way out of the chaos. It ‘just in this, the Illuminati, the Masters, and sow the seeds of knowledge, so that those who will take the fruit of the Garden of Eden, to be able to get the awakening.
From: http://www.robertolapaglia.org/
Love and Awareness
… Love … this time before everyone opens unlimited horizons, able to offer the prospect of a universe where the protagonist is wonderful the whole event.
Just say the word … Love … makes the heart warms, it expands the mind and now leads everyone into the shelter of your love, or rather, the concept we have of it. Love gives life overwhelming emotions, unique, such as the birth of a child, the encounter with the beloved, the encounter with the Master, the discovery of a deeper and more direct relationship with the Divine.
That of humans is a long, life is an extraordinary adventure and should be lived as such, just like an adventure full of mystery and unpredictability of charm … but never complacent, never distracted, even for a moment : any time may be right to seize the opportunity to improve their lives, and to do that you must be ready, be brave, because every circumstance is an opportunity for growth. Even the most critical situations, those that sometimes lead to the risk of “close” and “harden” the heart, because of the pain and suffering which provide, are of particular moments of existence that can transform itself and become an opportunity growth, if lived with awareness and intelligence. Never yield to the devious and perverse charm of suffering because, as every hate to suffer the pain and fear when it relentlessly, knocking on the door of every life trying to find a permanent home, and sometimes it happens that you find it, protected and promoted bounds, by fears and delusions, ignorance, short due to a low level of consciousness.
But if that suffering is a shadow in every sphere of human existence (at least until you become conscious) is equally true that it can be won through the Light that overcomes all darkness … LOVE.
The principle has everything from love of self, which is far from egocentrism and narcissism.
But talking about women: first and foremost she is a daughter, then sister, friend, lover, wife, girlfriend, mother, and the cycle continues indefinitely.
Every woman is to be a sublime, beautiful, she is a reflection of the Divine that gives off energy, strength, joy and harmony … LOVE …
There are beautiful women or ugly women, if anything, there is a concept that refers to an idea of beauty that is still completely misinterpreted by the Beauty includes everything, and that is far from being simply a fact exterior: the diamonds shine all thesame light, whether large or small, only the dark hidden their glory, that “dark” generated from unconsciousness.
The first step in learning to love themselves is by becoming aware of the Divine Essence that drives his life. Do not love themselves is to deny the divine love that created us and that gives impetus to all existence. Deep understanding of this issue arises in a position to take the path that leads to a real spiritual growth and awareness.
What is the evolutionary path leading to the perfection of being, and it is this perfection that must suck, seeing it as a goal to reach a goal, a goal to be pursued with tenacity, courage and confidence in its possibilities.
Everything has a beginning from ourselves, here and now, and it is there (inside of our being) that is necessary to focus our attention, becoming aware of our quality, our potential, recognizing the limits and turning them into virtues, by leveraging on what are the qualities and characteristics of high specification of our being.
The realization of all human virtue, or most of them can be achieved by a being that is free from all attachments. To do this, which is a great release, you should understand what are the limitations and constraints that hinder such attainment. All beings are “embodied into a personal cosmos, a unique little world made up of beliefs and prejudices that tend to remove them, increasingly, from the deepest Universal Divine Laws that govern and maintain the cosmic harmony.
Often they live in the belief that joy and serenity derived from a sense of completeness that can be given mainly from a couple’s relationship but harmonious and balanced.Although this belief there is nothing strange, it must be acknowledged that it belongs to that class of preconceived ideas that lead to the greatest human error, precisely because of their apparent legitimacy, however, hides the biggest risk: that of losingown identity, its freedom, due to a voluntary submission, the result of a subtle form of cowardice or simply the inability to take the reins of their lives. This is a very dangerous game that not only endanger ourselves, it causes the generation of totally distorted idea of the Love that enslaves ourselves and those we are next, with all the karmic consequences that an attitude of this can generate.
From couples to family, from family to social relationships, everyone is looking for protection. But who or what is necessary to protect itself if its boundary? On the other hand should not be a genius to understand that if you do not exceed their limits of human remains incomplete, even if you are near a great partner. But sooner or later arrive, even for those who do not even have a glimmer of awareness of “real life”, that sense of overwhelming emptiness, unexplained, which makes it fragile and vulnerable, which is used to give the name of “anxiety” or ” panic attack. “Consciousness is nothing but starting to want a space, and is the only thing that can fill that particular “sense of emptiness.”
So you need to start by themselves, but this does not necessarily mean that you have to start digging in the mud and in the darkest places of his being to be confronted with painful inner feelings and suffering, you simply need to start considering the possibility of to change their mindsets and begin to live fully rid themselves as divine beings.
A psychologist well-known contemporary states that “… awareness is the only thing that can cause changes and profound changes.” Too often beings spend entire lives in search of a continuous spasmodic approval from those around them, before their parents, then teachers, classmates, and siltation of its partner companies, although it’s a fact so common As is common among men than women, can not be considered normal and even less acceptable in a historical moment in which more than ever is necessary to awaken their conscience. So, with good will and full of self-confidence is, above all else, must learn to see themselves as divine beings, and understand that it is by God’s will that all be involved in this world right now, a place that it’s on merit and / or to law and that this leads to some of the responsibilities are not limited to the continuation of the species.
In the books it comes to extraordinary creatures that have changed the destiny of the entire universe in the name of the loftiest ideals, beings who had the courage of his convictions and never compromises at the cost of their lives.
Every woman aware, being witness to an immense Divine gift, has the duty to elevate itself above the mundane limits that provide only an excuse to lead a foreign exteriorized and the real truth.
It all started with Love, and Love, in all its forms, which must be maintained, raised and lived as a form of intimate fusion with the Absolute. There is no one outside of themselves that might lead to the Supreme Abode of Love, which has no walls or gates, but those who create the very being every time he sells, for example, the jealousy, the sense of ownership , attachment. These feelings, in addition to create a barrier between themselves and Love, are the cause of spiritual involution, which is manifested by a drastic lowering of the vibrational level and that leads inexorably to a deleterious amplification of the ego, which is undoubtedly the antithesis of love, as all the lofty sentiments and sublime of all virtues.
The courage that distinguishes every woman is extraordinary: she has the courage of life and death. A woman through the flames of passion and each time it is ready to jump into the fire, has infinite resources to regenerate itself when it loves and is able to overcome all difficulties in the name of love. But it is true that a woman is simple and natural to stake his life for love, it is equally true that it often fails to reflect even a glimmer of the same love towards herself.
Love to itself that you absolutely should not be confused with talk about selfishness, it is mainly to learn how to assess themselves as being made, complete, and recognized the man as one who is different from itself but not the one she lacks to be complete. Are the specific characteristics for a masculine man and those specific to women that every woman should amplify and bring to perfection. It ‘s a mistake to think that a man is incomplete without a woman and vice versa, and that what is lacking to the one you should try another, because in this way, every one, individually, would remain incomplete and inadequate. ‘S why it’s a love story ends when the partner is allowed to live the tragedy of loss, abandonment and betrayal, and often also ends up losing confidence in all beings, sex is a mistake so opposto.Questo As is often deleterious for the men than for females, and it is not unusual to see men come to believe that women are all prostitutes or unintelligent beings, and women who come to believe that men are superficial beings with ball of sex is completely subdued by feminine charm … and how he’s wrong, after all, if things were really so?
But things are not exactly so, in fact the reasons and motivations that are the cause of many misunderstandings are much deeper and must be sought the origin.
We try to understand the concept of completeness which we mentioned earlier: the Man and Woman are complementary and this is an indisputable fact, as each has its own specific characteristics of the genus to which it belongs. But this does not mean that they complement each other and that one without the other beings are incomplete, because, if so, any union between a man and a woman should lead both to human perfection, but it does not. So what is the motive of this “failure”?
It is paradoxically simple and easily understood by a being who, even if only minimally, including the Law of Resonance and the karmic and evolutionary dynamics.If an individual, whether man or woman, has some deficiencies in any of the contexts of his existential sphere can not and does not have the right to believe that there might be someone else to remedy its shortcomings. Let’s take a simple example: if, for example, a woman has trouble remembering things like the date for payment of a bill, and instead to the partner is something spontaneous and natural, but hard to remember the birthday of the children , of close friends, or anniversaries, which hardly happen to a woman, does not mean that the two partners are complementary, in fact, this example shows that partners who are two distinct beings, are valid for one person, and that, while being together, compensating each other for the deficiencies of the other, individual beings remain incomplete, and this is the real tragedy.
A man and a woman, together, should you aspire to become one, but this does not mean you have to be two halves, they should aspire to become perfectly complete two units, to fulfill the full merger that creates the cosmic unity that leads to Supreme Creation and communion with the Absolute Divine.
So it is good to look inside and realize that the interior can not be given full approval of those around us and especially the partners, because it would create a dependency heartbreaking, harmful and devastating, the spiritual plane, for both partners.
The purpose of a knowledge path leading to full self-awareness, is essentially this: to become perfect beings, Women’s high, complete, fully feminine, intelligent, sensual, aware of themselves, of their value, full of dignity, able to distinguish love from the need to feel that love, mind you, is not a fault, but often leads to mistakes of which you are responsible for themselves and for each other. In fact it is not uncommon then try to shift the blame to another, adopting attitudes that border on the victim, and degrading antispirituali, a symptom of little intelligence in particular given the fact that there is the law of karma, which inevitably presents soon account for the errors.
Love should not be extorted, it being raised that they’re taking over, and if this does not happen we can not grant the banal superficiality of illusion that is who we are dealing with not being ready to love on some level, because we must never forget that always meet people with whom we are in resonance, there are the mirror and to the extent that we see in them that we recognize our own, that might manifest themselves in different ways but have the same origin and are of the same nature.
The greatest security for themselves and for those with whom you come into contact is LOVE. Only if you love deeply you can qualify for a Divine protection and support imaginable, only in this way the relationship with the other can provide an opportunity for extraordinary growth.
But let’s step by step, we start with the love of themselves and a sublime and high principle: … Love is Freedom.
Shiva and Shakti – The two cosmic
The Shiva Purana says that “the entire universe was created by Shiva and Shakti.”They symbolize two opposite poles, two absolutes and eternal: the male and female, who give life through their union to the whole event.
The Hindu pantheon is peopled with gods, and almost all have a counterpart, since it is believed that any higher principle can only exist through a combination of masculine and feminine. Therefore, any male deity is conceived as inseparable from an Energy contrary female or Shakti.
“Shiva is the pure existence, the immortal Divine Principle. Shiva is pure consciousness, unconditional and transcendent. Shiva is the deity of the mind, the Lord of Yoga, the Master of the three worlds and the victor over death. ” (Shiva Purana)
SHIVA is the principle of centrifugal force by which all life, every form, every cosmic system dissolves in the infinite immensity of the divine. Everything has its origin in Him He is the force of expansion of the world, is the energy source of existence, the principle of life, but also the principle of dissolution and transformation.
The transcendent force of Shiva is a door that leads beyond the earthly things, ranging from mundane to the metaphysical and gives birth to understanding the true nature of existence. It ‘s the penetrating power of pure consciousness is not separate and is ecstatic about the transcendent quality of evolution. Heaven and earth are in SHIVA their synthesis, for he is also in the world, nature, animals, the same thirst for life of every living being.
Shiva means “Benign” and from this point of view is the beneficial aspect of divinity, and the terrible aspect is represented by Rudra or “Flaming”, the one that makes the tears flow.
The dualism of positive / negative features always the figure of Shiva. They are provided seemingly contradictory but in fact relate to other aspects in which we see the deity. In fact, his hypostasis are numerous (1008) and each has some specific characteristics that are peculiar to it.
Since everything vibrates, everything has a rhythm, Lord Shiva is also the rhythm and dance, and as such gives rise to the world of forms. Her most important artistic representation is precisely known and Nataraja, Shiva is the Lord of Dance. The dance, which is considered a kind of magic, as it allows to leave the supernatural forces of the dancer, Shiva is in a true creative act.
As mentioned above, Shiva can not be conceived without its female half, the Shakti.He can become active only when the energy of Shakti gives him strength. Without Shakti, Shiva becomes Shave, which is a lifeless body.
In Hinduism, Shakti is promoted to the rank of Divine Mother, which feeds both the Universe and all its creatures as the many manifestations of the gods. In this emerges a kind of rediscovery of the religious mystery of the woman, because every woman is an incarnation of Shakti. It symbolizes the irreducibility of the sacred and the divine, the elusive essence of ultimate reality. The woman at the same time embodies the mystery of creation and the mystery of Being, all that is and becomes, who dies and is reborn in an incomprehensible way.
SHAKTI: from the root shak means being able to do, have the strength to do, to act, essentially it means power. It is the universal principle of energy, power and creativity.Shakti is inseparable from him who possesses it – Shaktiman, male principle, or Universal Father. The universe is the product of this pair of opposites: a static (Shaktiman), the other dynamic (Shakti). The exterior of everything is the creative aspect of dynamic force, and within all creation is dynamic static force, which is the core of phenomenal existence.
Shiva and Shakti are the contrast of the constituent principles of the universe, the first is the spirit, the cosmic man (Purusha), the second is the energy of the world (Prakriti). The entire event is the product of the energy that comes from the power of their union that produces blessedness, that is the product of the joy and pleasure.
The conjunction of Shiva and Shakti symbolizes the urge to bring together “being”, the awareness and power, energy, the look and appearance transcendent immanent.Shiva and his being, immutability, the nature of atma or conscious principle, it is instead a SHAKTI movement, change and since it is the source of each production, generation and life-giver.
SHAKTI is what there is to be a power not yet implemented in the form of SHIVA, SHIVA is hand in it that there is unified and transmuted to reunited with himself, transparent and bright. In particular, the first is all that matter, body and mind, according to the conscious principle, and both occur in Tantrism therefore only two ways to appear as a single principle, a single reality. Their supreme synthesis is comparable to a fire that has consumed all matter and now it is only itself, as pure energy or pure act.
It is said that to hold the universe and all its creatures, SHIVA, as absolute neutral, it is divided into two complementary parts. The union of the God and Goddess forms every living thing. Mystical union of the couple carry the whole universe in its aspects of both static and stable, and dynamic, whether of the assets and conscious, and in those intangible and unconscious. Elements active / passive, masculine / feminine, which appear only in their opposition, are actually one. Hindu iconography that thought is represented by an androgynous figure, half male and half female, which briefly encapsulates all the aspects and characteristics of the two polarities: Ardhanarishvara.
During the ritual tantric sex the two lovers reunited by recreating the mystical union, they become two gods themselves through a process of transfiguration with each other, creating the perfect inside androgynous state.
The man and woman embody in the act of love with consecration, continence and transfiguration, the two divine principles, Shiva and Shakti, which merge in a cosmic embrace smell the infinite bliss.
The human couple becomes a couple Divine, Cosmic, and transformed a physical act in a sacred moment in which we produce inner experiences of the sublime, elevated, ecstatic that lead to higher states of consciousness and allow the creation of the Absolute.
The transformation of course should not remain confined to the fusion of love. At any time, two beings who love each other must transform themselves as Shakti or Shiva.Man must recognize the woman the embodiment of shakti, the manifestation of the primordial energy of creation, and worship as a goddess, as she must recognize that man is the incarnation of Shiva, the manifestation of divine consciousness and express the endless love and devotion to him.
Every woman, identifying herself with them assimilate SHAKTI, specific attributes. It will start to manifest an energy splendid, irresistible she expresses through her passion, but also a deep beauty, delicacy, grace and inner harmony. Demonstrate wisdom, compassion and calm, but also strength, power and an iron will.
A real spell the Shakti of the intoxicating sweetness of his divine SHIVA, is capable of transmitting a profound happiness and transform lives in a wonderful bliss. With his power charmer heavenly existence becomes a work that reveals the secrets of mystical ecstasy and see which is the rhythm of the harmonies of the power of creation.
Being a woman
The female population is the most fascinating and mysterious can exist. Fully understand it is almost impossible undertaking, as the main feature that the government is to “obey” the Law of Change, which really makes the woman free and independent of any pattern of behavior. The keyword that is a big part of the intrinsic meaning of the Law of Change is cyclical, ‘which in turn refers us to another dimension that exerts the cause: the cyclical dimension Moon.
Let us now try to understand the reasons for which the “cyclical” still characterizes femininity by putting it in a privileged position compared to the male gender. The social model has now canceled the initiation rites that have been perpetuated over the centuries in all populations of all places, to give way to a “philosophy of behavior” of highly rational nature intended more to “classify” in a strip membership, by sex and age, that prepare individuals to meet the various stages of growth through accountability and real support.
The initiation rites in every archaic society was tied to the main passages of life as birth, sexuality, marriage and death that presides over them all, the raison d’être of any initiation ritual was and is to facilitate those who we can define the real “spiritual steps” that mark the time of the existence of every human being.
As for women’s initiation rites, it is believed they were less “formalized” as it is already marked by physiological rhythms such as the onset of menstruation, first pregnancy, childbirth, and, since it is a direct parent of the death, initiation is always female for the woman herself to live in its entirety. For men it is proceeding at a more abstract, depending on specific age and a voluntary act of conscience.
Men are required for initiation of the qualities that are based on the awareness of being, the need for a state of steadfastness, courage, inner strength and fitness.
For this reason, nowadays women have less difficulty in being and feeling “started” or psychologically mature, in fact, unlike the initiation rites of maturity and courage that emancipated the people, and have practically disappeared, the physiology of female non-cyclical has changed.
The initiation involves the direct experience of the transcendent and the assumption of the obligation to keep in touch with it. Each initiation is irreversible, he sacrificed all his life that preceded it and that requires a state of disrepair to the experience of death that it entails: none of this is that it was more.
One of the essential features of the initiative is direct and immediate learning, which refers to revealed knowledge that allows the being to emancipate itself to a better position to which would come much later, and there is the possibility that they may beeven after many rebirths and in totally different conditions.
It ‘good to consider that the disclosure is not illuminating or initiation ritual to transform the individual into an enlightened or an initiate into the mysteries that govern the universal laws, in fact, learning is related to the level of consciousness, which is the obstacle largest for the attainment of maximum realization.
For a woman, thanks to the above requirements, maintaining a continuum provided by the natural cycles that characterizes it, this means he still alive and in itself the ancestral connection to the archetype of the Magna Mater, the Great Mother Goddess, the Goddess lunar has been perpetuated over the centuries in almost all traditions and religions. This ancestral connection, although it is often unconscious, is what makes every woman capable of dealing with extreme situations with great force, is the reason for its ability to renew itself and be “reborn from its ashes” even when they submit it to life ” greatest pain “which is not allowed to even speak. It is’ the Eternal Feminine “by Goethe, the creative principle immortal, from which everything has a beginning and in which everything returns, it is this mysterious reality that every woman holds within itself, which permeates the matrix and which continues to be perpetuated through her.
This reality is recognized and feared by men, incensed by the Saints, widely investigated by philosophers and poets extolled, has undoubtedly made the woman be the most fascinating and inscrutable that there is, however, putting the dangerous condition of the illusion of having, by virtue of his “inner strength overt” means the right to consider himself superior to the male gender, which today appears to be as clear as disappointing. This is the biggest mistake that a woman can commit to be incarnated, because the attorney inexorably to a disastrous fall from the top of the “sacred ivory tower” on which has come down through the centuries by challenging prejudice, abuse of power and abuse that have been the scene of human sacrifice and unspeakable suffering. Every woman has a fundamental right which does not coincide with the claim itself in a game in which subtle attempt to prevail on a man to be incarnate, whatever their field of challenge, because she would be leaving in defeat, not in the context in which has chosen to act, which undoubtedly would have great chances of winning, but she was defeated by the treachery of its sacred essence, that we want every woman carries herself in the huge power of a gesture or a look, and not in a rush of breath to achieve a goal that entirely outside the sterile sacredness that has the responsibility to protect.
E ‘is essential that every woman should be fully aware of her femininity by making emerge, showing all the aspects that make her capable of transforming an expression of the Divine in a beneficial way, with its creative energy, everything it touches.
What are the essential characteristics that a woman is good for posters?
Sweetness – Patience – Loving Kindness – Understanding – Ability empathy – compassion, but to ensure that women fully manifest its essence must also amplify the grace of gesture, speech, and the concept of voice, which must come from the heart; should boost Sensuality, becoming aware and living as a wonderful expression of his inner nature, raises awareness of the mystery that may occur when it becomes aware, in a constructive and intelligent, its potential and of its complex and simply divine … at the same time. It ‘necessary to cultivate all aspects of women, as the maternal aspect of loving relationship, the look and fraternal friendship, etc. …
All matters relating to the Sphere of femininity must be awakened, because there is no woman who does not possess all the qualities listed, as well as many more, though often not expressed in a harmonious and balanced each other. Every woman has its own personality, its own way of expressing herself, but the goal of every embodied being, male or female may be, is to evolve, and that means improve, grow, improve and become complete beings capable of to fully express all that we have been “supplied” at birth: the potential can become real qualities and characteristics of expression of every individual who owns them. The process of inner growth and knowledge must never stop: you know, you become aware, we act supported by the knowledge and common sense, then crystallize in his being the qualities as they grow, and then manifest them, putting us closer and closer to that model the Divine, where once seemed so distant now that we know is right here within ourselves: the center of our being.
For a woman to be incarnated, can not evolve to become extraordinarily mean, unmistakably, ineffably, exquisite, mysterious and infinitely WOMAN, capable of receiving and tireless in giving full of love and dignity.
The ways of realization for a woman who pursues the aim of its sovereign status are manifold, and its infinite potential, its extraordinary strength and tenacity that characterize it are the qualities that put it in front of a likely and formidable success, capable to take her to the post of “divine intercessor” which she is entitled to fulfill his destiny in this earthly dimension.
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La tua emozione – Your emotions


La tua emozione

Non è mai sprecato
quello che sei
che dici e che fai:
le parole
i pensieri
e i sentimenti
Nessun chicco di riso
disperso nel vento
nessuna voce
strozzata dal silenzio
Sono tanti i passi
che percorri
in un lungo cammino
e non sai cosa resta
di un pugno di cose
lontane forse
ma rese vive
non dalla ragione
che non tutto conosce
ma dalle ali del cuore
che colorano tutto
rendendolo magico
Tu lo sai che il tempo
non fa paura
quando sei sicuro
che quella che importa
è la vita che tocca
la tua emozione

15.08.2003 Poetyca


Your emotions

It is never wasted
what you
you say and do:
words
thoughts
and feelings
No grain of rice
lost in the wind
no entries
strangled by the silence
There are many steps
which runs
a long way
and do not know what is
a handful of things
distant perhaps
but brought to life
no reason
that not everyone knows
but winged heart
that colors everything
making magic
You know that time
not scary
when you’re safe
that what matters
is life that touches
your emotion

15.08.2003 Poetyca

Bruce Cockburn playlist


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=4s2zN9j78LM&list=PLQXCjPp9upb_0J83QGoCj_6Y4dwXJnfiH]

Bruce Cockburn (Ottawa, 27 maggio 1945) è un cantautore canadese.

Il suo stile, con il personalissimo modo di suonare la chitarra, fonde generi come pop, folk, rock, reggae e jazz. Le liriche sono ispirate dalla sua visione umanistica e metafisica della vita vicina all’etica cristiana. 

http://it.wikipedia.org/wiki/Bruce_Cockburn

Bruce Douglas Cockburn OC (/ˈkbərn/; born May 27, 1945)[1] is a Canadian guitarist and singer-songwriter whose career spans over 40 years. His song styles range from folk to jazz-influenced rock and his lyrics cover a broad range of topics that reveal a passion for human rights, politics and spirituality.

In 2014, he released his memoirs, Rumours of Glory: A Memoir.[2]  

Cockburn was born in 1945 in Ottawa, Ontario, Canada, and spent some of his early years on a farm outside Pembroke, Ontario. He has stated in interviews that his first guitar was one he found around 1959 in his grandmother’s attic, which he adorned with golden stars and used to play along to radio hits.[3] Cockburn attended Nepean High School, where his 1964 yearbook photo states his desire “to become a musician”.[4]He attended Berklee School of Music in Boston for three semesters in the mid-1960s. In 1966 he joined an Ottawa band called The Children, which lasted for about a year. In the spring of 1967 he joined the final lineup of The Esquires. He moved to Toronto that summer to form The Flying Circus with former Bobby Kris & The Imperials members Marty Fisher and Gordon MacBain and ex-Tripp member Neil Lillie. The group recorded some material in late 1967 (which remains unreleased) before changing its name to Olivus in the spring of 1968, by which time Lillie (who changed his name to Neil Merryweather) had been replaced by Dennis Pendrith from Livingstone’s Journey. Olivus opened for The Jimi Hendrix Experience and Cream in April 1968. That summer Cockburn broke up the band with the intention of going solo, but ended up in the band 3’s a Crowd with David Wiffen, Colleen Peterson, and Richard Patterson, who had been a co-member of The Children. Cockburn left 3’s a Crowd in the spring of 1969 to pursue a solo career.

Cockburn’s first solo appearance was at the Mariposa Folk Festival in 1967, and in 1969 he was a headliner. In 1970 he released his self-titled, solo album. Cockburn’s guitar work and songwriting won him an enthusiastic following. His early work featured rural and nautical imagery and Biblical metaphors. Raised as an agnostic, early in his career he became a Christian.[5] Many of his albums from the 1970s refer to Christianity, which in turn informs his concerns for human rights and environmentalism. His references to Christianity include the Grail imagery of 20th-century Christian poet Charles Williams and the ideas of theologian Harvey Cox.[6]

In 1970 Cockburn became partners with Bernie Finkelstein in the music publishing firm Golden Mountain Music.[7]

While Cockburn had been popular in Canada for years, he did not have a big impact in the United States until 1979, with the release of the album Dancing in the Dragon’s Jaws. “Wondering Where the Lions Are“, the first single from that album, reached No. 21 on the Billboard Hot 100 in the US in June 1980, and earned Cockburn an appearance on NBC‘s hit TV show Saturday Night Live.

Cockburn was married from 1969 to 1980 and has a daughter from that marriage.[citation needed] He wrote the song “Little Seahorse”, released on In the Falling Dark, in late 1975 about the time when his daughter wasin utero.[citation needed]

Through the 1980s Cockburn’s songwriting became increasingly urban, global and political as he became more involved with progressive causes. His political concerns were first hinted at on the albums: Humans,Inner City Front and The Trouble with Normal. They became more evident in 1984, with his second US radio hit, “If I Had a Rocket Launcher” (No. 88 in the US) from the Stealing Fire album. He had written the song a year earlier, after visiting Guatemalan refugee camps in Mexico that were attacked by Guatemalan military helicopters. His political activism continues to the present. Cockburn has travelled to countries such as Mozambique and Iraq, played benefit concerts, and written songs on a variety of subjects ranging from the International Monetary Fund to land mines. His internationalist bent is reflected in the many world musicinfluences in his music, including reggae and Latin music.

In 1991 Intrepid Records released Kick at the Darkness, a tribute album to Cockburn whose title comes from a phrase in his song “Lovers in a Dangerous Time“. It features the Barenaked Ladies‘ cover of that song, which became their first Top 40 hit and an element in their early success. This lyric was also referenced by U2 in their song “God Part II” from their album Rattle and Hum.

In the early 1990s, Cockburn teamed with T-Bone Burnett for two albums, Nothing but a Burning Light and Dart to the Heart. The latter included a song, “Closer to the Light”, inspired by the death of songwriter Mark Heard, a close friend of Cockburn and Burnett. Cockburn frequently refers to Heard as his favourite songwriter and he was one of many artists who paid tribute to Heard on an album and video titled Strong Hand of Love.

In 1998 Cockburn travelled with filmmaker Robert Lang to Mali, West Africa, where he jammed with Grammy Award-winning blues musician Ali Farka Toure and kora master Toumani Diabate. The month-long journey was documented in the film River of Sand, which won the Regard Canadien award for best documentary at the Vues d’Afrique Film Festival in Montreal. It was also invited for competition at the International Festival of Environmental Films in Paris.[8]

Some of Cockburn’s previously published material had been collected in several albums: Resume, Mummy Dust, and Waiting for a Miracle. His first greatest hits collection was Anything Anytime Anywhere: Singles 1979–2002, released in 2002.

In January 2003 Cockburn finished recording his 21st album, You’ve Never Seen Everything, which features contributions from Emmylou Harris, Jackson Browne, Sam Phillips, Sarah Harmer, Hugh Marsh, Jonell Mosser, Larry Taylor and Steven Hodges. (Taylor and Hodges, formerly of Canned Heat who performed at Monterey and Woodstock in the 1960s, may be known best for their work with Tom Waits).

Cockburn performed a set at the Live 8 concert in Barrie, Ontario, on July 2, 2005. Speechless, an instrumental compilation of new and previously released material, was released on October 24, 2005. His 22nd album, Life Short Call Now, was released on July 18, 2006.

Canadian senator and retired general Roméo Dallaire, who is active in humanitarian fundraising and promoting awareness, appeared on stage at the University of Victoria with Cockburn. The October 4, 2008, concert was held to aid the plight of child soldiers.[9]

In 2009 Cockburn travelled to Afghanistan to visit his brother, Capt. John Cockburn, and to play a concert for Canadian troops. He performed his 1984 song “If I Had a Rocket Launcher” and was temporarily awarded an actual rocket launcher by the military. Cockburn has stated that, while unsure of the original Invasion of Afghanistan, he supported Canada’s role there.[10]

Cockburn released his studio album Small Source of Comfort in 2011. “Lois on the Autobahn”, a cheerful and experiential instrumental recalling “Rouler sa bosse” from Salt, Sun and Time is a tribute to Cockburn’s mother, Lois, who succumbed to cancer in 2010.[citation needed]

Cockburn married his longtime girlfriend M.J. Hannett shortly after the birth of his second daughter, Iona (b. November 2011) in 2011.[11][12] As of 2014, the family lives in the San Francisco area, where Cockburn is writing his memoirs up to 2004.[13]

A documentary film, Bruce Cockburn Pacing the Cage,[14][15] was released in 2013 on television and a brief theatrical showing; directed by Joel Goldberg, gave a rare look into Cockburn’s music, life and politics

http://en.wikipedia.org/wiki/Bruce_Cockburn

Il gioco della vita – The game of life


Il gioco della vita

Giochiamo tutti con il tempo,
a volte bariamo e cerchiamo
di nascondere tutte le nostre paure.
Siamo come saltimbanchi girovaghi
che mostrano maschere di sorrisi,
incise a fuoco sul cuore.

Ma dove trovi amore
se non in te stesso?
Non nei volti del mattino,
gelati con i silenzi,
non sulla panchine d’Inverno
dove è stato dimenticato
un libro dalle pagine bianche
con voli di farfalle sulla copertina.

Ogni pagina è un sospiro
ed un lungo sogno languido
che cerca di vivere nelle memorie
ogni attesa è speranza
che possa dare senso al vagare
di chi stanco desidera solo colorare
una vita che non conosce sempre parole.

07.12.2010 Poetyca

The game of life

We play all the time,
sometimes we cheat and we
to hide all our fears.
We are like wandering acrobats
showing masks of smiles,
engraved on my heart on fire.

But where you find love
if not yourself?
Not in the faces of the morning,
ice cream with the silences,
not on the benches Winter
where it was forgotten
a book with blank pages
flying butterflies on the cover.

Each page is a sigh
and a long, languid dream
trying to live in the memories
every expectation and hope
that would give meaning to wander
tired of those who only want to color
a life that knows no more words.

07.12.2010 Poetyca

Rifugi lungo la via – Shelters along the way


Riflettendo…

bodhidarma

La Riflessione

Ho vissuto per più di cinquant’anni,

fluttuando nel mare della vita e della morte.

Non v’è nulla a cui afferrarsi.

Shin’etsu (1639-1696)

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Il valore della gratitudine,

per la bellezza del percorso,

per le opportunità maturate

è nella comprensione di tutte le volte

che un respiro nuovo

ci ha permesso di essere qui ed ora,

ad attraversare lo spazio

che separa le acque tra la vita

che continua e la sfuggita morte.

In noi la capacità di accogliere

passo dopo passo questo momento

senza aggrapparsi ma facendosi scivolare

con dolcezza sulle onde

della compassione amorevole.

Poetyca

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L’insegnamento

Rifugi lungo la Via

Generalmente si pensa che prendere i Rifugi sia il primo gradino della pratica buddhista,una formula che si recita all’inizio della propria vita da buddhisti,

ma che poi si lascia cadere su uno sfondo dietro di sé.

Invece, l’atto di prendere i Rifugi può essere usato come un mezzo di pratica,

un metodo per elevare se stessi, poiché quando si prendono i Rifugi

in effetti si dà una particolare direzione alla propria mente.

Se lo si fa consapevolmente, lentamente e deliberatamente,

quest’atto mette in moto alcuni fattori mentali, le cinque facoltà spirituali (indriya).

Esse sono fede, energia, consapevolezza, concentrazione e saggezza.

Prendendo consapevolmente i Rifugi si fanno sorgere,

si potenziano e si rinforzano queste cinque qualità mentali,

fino al punto che esse diverranno le linee guida del nostro sviluppo spirituale.

Venerabile Bhikkhu Bodhi

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Giungere ad un apparente traguardo è in realtà tracciare una linea di partenza,

in coerenza e retto sforzo per essere capaci di mantenere fede

ad una scelta formulata con la mente/cuore.

Mai si deve cancellare quello che è nella via da intraprendere

e passo dopo passo, tutto si riconferma dal calore che noi mettiamo

per far ardere la fiamma della presenza mentale, dove la pura mente

sa dare limpidezza al percorso scelto con consapevolezza ed amorevolezza.

Con gratitudine si porta attenzione a tutte le difficoltà

che ci aiutano a riconfermare il nostro modo di vivere le esperienze.

Poetyca

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28.12.2008 Poetyca

❤ ❤ ❤

Reflecting …

Reflection

I have lived for more than fifty years ,

waving in the sea of ​​life and death.

There is nothing to hold on .

Shin’etsu (1639-1696)

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The value of gratitude ,

for the beauty of the route ,

for the opportunities gained

is in the understanding of all times

that a new breath

has allowed us to be here and now,

to traverse space

which separates the waters between life

continues and escaped death.

In us the capacity to accommodate

step by step this time

but being without clinging slip

gently on the waves

of loving compassion .

Poetyca

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The teaching

Shelters along the Via

It is generally thought that taking refuge is the first step of Buddhist practice , a formula that is recited at the beginning of his life as a Buddhist ,

but then you drop on a background behind him.

Instead , the act of taking refuge can be used as a means of practice,

a method to elevate themselves, because when you take refuge

in fact it gives a particular direction to the mind .

If you do it consciously , slowly and deliberately ,

this act sets in motion some mental factors , the five spiritual faculties ( Indriyas ) .

They are faith , energy, mindfulness , concentration and wisdom .

Going for Refuge consciously they do arise ,

is strengthening, and reinforcing these five mental qualities ,

to the point where they become the guidelines of our spiritual development.

Venerable Bhikkhu Bodhi

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Reaching an apparent goal is actually to draw a line starting

in consistency and rectum effort to be able to maintain faith

to a choice made ​​with the mind / heart.

Never will need to delete what is in the way to go

and step by step , everything is reconfirmed by the heat that we put

to burn the flame of mindfulness, where the pure mind

can give clarity to the path chosen with awareness and kindness .

With gratitude brings attention to the difficulties

that help us to reconfirm our way of life experiences .

Poetyca

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28.12.2008 Poetyca

La ricerca del vero – The search for truth


La ricerca del vero
In tanti anni, in tanti intrecci di storie, di risorse umane e di maturata esperienza, posso dire solo che ringrazio tutte le difficoltà maturate nel rapporto con gli altri.
Non ho la pretesa di ritenermi nel ” giusto o nel vero”, da ricercatrice posso solo dire di sperimentare giorno per giorno, di avere gioia nella scoperta e nella sperimentazione, senza meta o verità da indicare, tutto è talmente sottile che davvero le parole sarebbero solo una prigione.

Come diceva Lao – tzu nel Tao:
” Qualsiasi cosa si possa esprimere con le parole non è vera, il Tao può essere comunicato
solo da essere ad essere. Solo attraverso la presenza del Maestro,
la Verità può essere colta solo nel silenzio.”

A che servono allora le costruzioni mentali, l’aggrapparsi a parole, ad una babele di impressioni,
i giochi a rimpiattino per dimostrare quello che non è dimostrabile ma occorre di una apertura del Cuore
che non tutti sono disposti ad avere?

Abbandonare la mente per vivere la non – mente incute troppa paura
Una cosa che ho imparato è la responsabilità personale, come a volte sia io stessa la fonte di illusioni o di aspettative.
Quando ci si aspetta che gli altri siano come noi crediamo o ci attacchiamo alla nostra immagine, è palese la delusione.

Quando ci si aspetta di conoscere la Verità essa ci sfugge.
Dopo un paio di esperienze disastrose non ho però smesso di credere negli altri, nella loro buonafede e a volte incapacità di vedere oltre alcuni aspetti. Non si tratta di reale ottusità o colpa ma di non avere ancora maturato delle esperienze.
Vorrei riportare il pensiero di oggi di Omraam Mikhaël Aïvanhov come spunto di riflessione:
“Delle entità invisibili accompagnano l’essere umano lungo tutta
la sua vita. Le entità luminose, benefiche, gli preparano il
cammino ovunque debba recarsi, mentre le entità tenebrose,
malefiche, si oppongono a tutto ciò che di utile e costruttivo
egli desidera intraprendere e lo spingono verso strade senza
uscita.
Quando un re si mette in viaggio, è preceduto da servitori che
preparano il suo arrivo: quando giunge, tutto è pronto, perché
si tratta del re. Ma chi si preoccupa di organizzare gli
spostamenti di un mendicante?… Lo stesso vale per la vita
interiore: colui che è re o principe trova inevitabilmente la
via spianata davanti a sé e una quantità di persone ad
accoglierlo, mentre il mendicante – che simbolicamente è un
essere povero di virtù – non sarà ben accolto da nessuna parte.
Il segreto della vera vita, dunque, è cercare di diventare re di
se stessi, un re che domini i propri pensieri, i propri
sentimenti e le proprie azioni. Chi è realmente padrone del
proprio regno è sempre preceduto da esseri che preparano per lui
le migliori condizioni.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov
Vorrei però aggiungere anche una riflessione su quello che spesso si compie nel portare in forma sbagliata delle energie sull’immagine di sè e qui mi viene in aiuto un piccolo aneddoto:
Un ricercatore andò da Lieh – zu e disse: ” Ho rinunciato ad ogni cosa, prendimi con te, ora io sono pronto e capace di illuminarmi!”.
Lieh zu lo guardo con amorevolezza e risposte: ” Ora sii gentile e rinuncia anche a questo! Solo allora potrai venire a stare con me!” .
Il ricercatore esterefatto replicò :” Ma io ho rinunciato a tutto!”
E Lieh – zu ” Ma non c’è bisogno che ti aggrappi anche a questo!”

La sensazione di non avere desideri, di avere raggiunto uno scopo, di essere arrrivati e di non avere alcun difetto è una ” sostituzione ” o un nuovo inganno della mente che senza identificazione non saprebbe accettare il vuoto.
Il giovane non era realmente pronto a capire, non aveva davvero fatto esperienza.
Lieh – zu rispose: ” Allora lascia anche questo ( attaccamento), perchè te lo porti dietro? ”
Il giovane naturalmente non capiva e rispose: ” Ma io non possiedo proprio nulla, io non mi sono portato dietro nulla, io ho rinunciato a tutto!”.
Pazientemente Lieh – zu che aveva chiaramente visto la situazione replicò” ” Allora non aggrapparti neppure a questo!”.

Il dialogo tra queste due persone sarebbe infinito e in fondo su due diversi piani,come si potrebbe credere che ci possa essere comprensione e costruttività?
Spesso mi capita di osservare, di tentare la comunicazione ma non sempre è facile allora che senso avrebbe ” portarmi dietro ” l’intenzione di convincere di qualcosa? Spesso sono io stessa che ho bisogno di osservare mentre assimilo esperienze, per comprendere quale lezione devo imparare, di quale atteggiamento posso benissimo fare a meno, per avere un bagaglio leggero.
Preferisco sorridere con compassione, nel rispetto della libera scelta di altri e concentrarmi sul mio percorso, per continuare a vivere in armonia.

21/04/2009 Poetyca

The search for truth

In many years, so many intertwining stories, human resources and gained experience, I can only say that I thank all the difficulties gained in relationships with others.
I do not pretend to consider them in “right or true, researchers can only say to try each day to have joy in the discovery and testing, without a goal or truth to show, everything is so thin that the very words would only a prison.

In the words of Lao – tzu in the Tao:
“Anything you can put into words is not true, the Tao can be communicated
only be to be. Only through the presence of the Master,
Truth can be grasped only in silence. ”

What are the mental constructions, then, cling to the words, a babel of impressions,
and mouse games to prove that is not certified but should be an opening of the Heart
that not everyone is willing to have?

Leaving the mind to live not – mind strikes too afraid
One thing I learned is personal responsibility, as is sometimes the source of myself illusions or expectations.
When you expect others to be like us or believe we attach to our image, it is clear disappointment.

When you expect to know the truth it escapes us.
After a couple of disastrous experiences I still have not stopped believing in others, in good faith and sometimes their inability to see beyond a few aspects. This is not real or gross stupidity but have not yet gained the experience.
I would like to bring the thought of today Omraam Mikhael Aïvanhov as food for thought:
“Of the invisible entities accompany humans throughout
his life. Entities bright beneficial to prepare the
path must go everywhere, while the dark entity,
evil, oppose all that useful and constructive
and he wishes to push the roads without
output.
When a king is a journey, is preceded by servants
preparing for his arrival: when it comes, everything is ready, because
it is the king. But who cares to organize
movements of a beggar? … The same goes for life
inner man who is king or prince is inevitably
leveled off in front of him and a lot of people to
welcome, while the beggar – which is a symbolically
virtue of being poor – will not be welcomed anywhere.
The secret of true life, then, is trying to become king of
themselves, a king who control their thoughts, their
feelings and actions. Who really is owner of
his kingdom is always preceded by beings who are preparing for him
the best conditions. ”

Omraam Mikhael Aïvanhov
But let me add a reflection on what often is accomplished in bringing in the wrong form of energy self-image and here I will help a little anecdote:
A researcher went to Lieh – zu and said: “I have renounced everything, take me now I’m ready and able to enlighten me.”
Lieh zu watch it with kindness and answers: “Now be good and also rejects this! Only then can you come and stay with me!” .
The researcher esterefatti replied: “But I gave up everything!”
It Lieh – zu “But you do not need to cling even to this!”

The feeling of not have desires to have reached an end, to be arrrivati and have no defect is a “replacement” or a new trick of the mind that no identification would be unable to accept the void.
The young man was not really ready to understand, had not really experienced.
Lieh – zu replied: “Then leave this (attack), because you take it back?”
The young man obviously did not understand and replied: “But I have nothing, I have not brought anything back, I have given up everything.”
Patiently Lieh – zu that had clearly seen the situation said “Then do not cling even to this.”

The dialogue between these two people would be infinite and bottom on two different planes, as one might think that there can be understanding and constructive?
I often observe, groped communication is not always easy, but then what would “take back” the intention to convince of anything? They are often myself I need to watch while assimilate experiences, to understand what lessons I learn, what attitude can well do without, to have a light background.
I prefer to smile with compassion, respecting the free will of others and focus on my path, to continue to live in harmony.

21/04/2009 Poetyca

Saggezza dei nativi americani – Wisdom of the Native Americans


Saggezza dei nativi americani
Un uomo Sacro ama il silenzio, ci si avvolge come in una coperta: un silenzio che parla, con una voce forte come il tuono, che gli insegna tante cose. Uno sciamano desidera essere in un luogo dove si senta solo il ronzio degli insetti. Se ne sta seduto, con il viso rivolto a ovest, e chiede aiuto. Parla con le piante, ed esse rispondono. Ascolta con attenzione le voci degli animali. Diventa uno di loro. Da ogni creatura affluisce qualcosa dentro di lui. Anche lui emana qualcosa: come e che cosa io non lo so, ma è così. Io l’ho vissuto. Uno sciamano deve appartenere alla terra: deve leggere la natura come un uomo bianco sa leggere un libro.
Cervo Zoppo Sioux

Servire gli altri, essere di qualche utilità alla famiglia, alla comunità, alla nazione o al mondo, è uno degli scopi principali per i quali gli esseri umani sono stati creati. Non ti riempire di affari personali dimenticando i tuoi compiti più importanti. La vera felicità è solo per chi dedica la propria vita al servizio degli altri.
Codice Etico dei Nativi Americani

Ci sono quattro strade che possono portarti dove vuoi andare.
La prima ti conduce dove ti manda il tuo primo pensiero.
Non è la strada giusta. Rifletti un poco.
Affronti allora la seconda.
Rifletti nuovamente ma non scegli ancora.
Finalmente, alla quarta riflessione tu sarai sulla strada giusta.
Così non rischierai più nulla.
Qualche volta, lascia passare una giornata prima di risolvere il tuo problema.
Diablo

Gli anziani meritano il massimo rispetto, perché ci hanno tramandato le tradizioni, la cultura e la Lingua. Essi ancora oggi, con la loro saggezza, ci aiutano a rendere migliore la nostra vita.
Sinta Glesha

Lungo il cammino delle vostra vita fate in modo di non privare gli altri della felicità. Evitate di dare dispiaceri ai vostri simili ma, al contrario, vedete di procurare loro gioia ogni volta che potete! Sioux
Quando al mattino ti svegli, ringrazia il tuo Dio per la luce dell’aurora, per la vita che ti ha dato e per la forza che ritrovi nel tuo corpo. Ringrazia il tuo Dio anche per il cibo che ti dà e per la gioia della vita. Se non trovi un motivo per elevare una preghiera di ringraziamento, allora vuol dire che sei in errore.
Tecumseh Shawnee

Non perseguitare mai un tuo simile, a causa
della sua religione. Rispetta invece ciò in cui gli
altri credono, se vuoi che loro, in cambio, rispettino te.

Tecumseh
Pace non è solo il contrario di guerra, non è solo lo spazio temporale tra due guerre….
Pace è di più. E’ la legge della vita. E’ quando noi agiamo in modo giusto e quando
tra ogni singolo essere regna la giustizia.

Detto irochese
Solo quando l’ultimo fiume sarà prosciugato,
solo quando l’ultimo albero sarà tagliato,
solo quando l’ultimo animale sarà ucciso,
solo allora capirai (uomo bianco) che il denaro non si mangia.

indiani Creek
Questo noi sappiamo: la terra non appartiene all’uomo, è l’uomo che appartiene alla terra. Tutte le cose sono collegate, come il sangue che unisce una famiglia. Non è stato l’uomo a tessere la tela della vita, egli ne è soltanto un filo. Qualunque cosa egli faccia alla tela, lo fa a se stesso.
capo Seattle

L’uomo bianco è stato qui solo per poco e conosce poco degli animali. Egli scrive tutto in un libro per non dimenticare: ma i nostri antenati si unirono agli animali, appresero tutti i loro modi di vita e passarono questa sapienza da una generazione all’altra.
Indiano Ojibwa del Minnesota

Sono andato alla fine della terra, sono andato alla fine delle acque, sono andato alla fine del cielo, sono andato alla fine delle montagne, non ho trovato nessuno che non fosse mio amico.
Canto per il Dio della Piccola Guerra, Navajo

Wisdom of the Native Americans

Wisdom of the Native AmericansA man loves Sacred silence envelops you like a blanket, a silence that speaks with a loud voice like thunder, who taught him many things. A shaman want to be a place where you hear only the hum of insects. If he sits, with his face to the west, and asks for help. Talk to the plants, and they respond. Listen carefully to the voices of animals. Become one of them. From every creature pours something inside him. He also exudes something: how and what I do not know, but true. I’ve lived. A shaman must belong to the earth to read nature as a white man can read a book.
Lame Deer
Sioux

Serve others, be of some use to family, community, nation or world, is one of the main purposes for which humans were created. Do not fill your personal affairs forgetting the most important tasks. True happiness is only for those who dedicate their lives to serving others.
Native American Code of Ethics

There are four roads that can take you where you want to go.
The first takes you where you send your first thought.
It is not the right way. Think a little.
Then tackles the second.
Think again but do not choose yet.
Finally, the fourth reflection you’ll be on track.
So not risking anything.
Sometimes, without spending a day prior to resolving your problem.
Diablo

The elderly deserve the greatest respect, because we have handed down the traditions, culture and language. They still, with their wisdom, help us to improve our lives.
Sinta Glesha

Along the path of your life so do not deprive others of happiness. Avoid giving your similar troubles but on the contrary, see procure their joy whenever you can! Sioux
When you wake in the morning, thank your God for the light of dawn, for the life that gave you and find the strength in your body. Thank your God for the food you give and the joy of life. If you can not find a reason to raise a prayer of thanks, it means that you are mistaken.
Tecumseh Shawnee
Do not harass your never a similar, because
of his religion. Instead what respects in which
others believe, if you want them, in return, respect you.

Tecumseh
Peace is not merely the opposite of war is not only the temporal space between two wars ….
Peace is more. It ‘the law of life. And ‘when we act fairly and when
between every single justice reigns.

Said Iroquois
Only when the last river is drained,
Only when the last tree is cut,
Only when the last animal is killed,
only then you will understand (white man) that money can not eat.

Indian Creek
This we know: the earth does not belong to man, is the man who belongs to the earth. All things are connected like the blood which unites one family. There was no man to weave the web of life, he is merely a strand. Whatever he does to the web, he does to himself.
Chief Seattle

The white man was here only briefly and knows little about animals. He writes everything in a book not to forget, but our ancestors joined the animals, learned all their ways of life and passed this knowledge from one generation to another.
Indian Ojibwa of Minnesota

I went to the end of the earth are gone at the end of the water, I went to the end of the sky, are gone at the end of the mountains, I have not found anyone that was not my friend.
Singing for God’s Little War, Navajo