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Una sola bussola


Una sola bussola

Ogni attimo è un’opportunità per apprendere
e non possiedo nessuna verità in tasca
per me stessa e per nessun altro.

Ci sono persone che per ragioni non spiegabili
sentono da tempo di avere ” qualcosa” da fare
in un immediato futuro, un percorso che
è maturato in forma sottile, una sorta di risveglio
e di preparazione per un avvenimento che le trova coinvolte.

Un lavoro personale che contribuisce ad un lavoro collettivo,
fondato sulla sintonia vibratoria, sull’armonia che possa
cambiare le energie della collettività, energie da innalzare
per entrare in una sintonia diversa, per recuperare
una ” barca” se sta navigando per inerzia
verso una rotta karmica nociva.

Ma non sono i messaggi canalizzati
a dare queste sensazioni, esse erano presenti
da molto più tempo, attraverso i messaggi
si trovano dei riferimenti, delle eventuali conferme.

In me sento che molte cose sono accadute
negli ultimi 10 anni a livello percettivo,
malgrado da sempre io sia particolarmente
sensibile alla percezione di vibrazioni.

Un percorso di apprendimento accelerato
una sorta di strappo del velo delle apparenze.
Non è facile trovare conferme al proprio sentire,
cogliere di vedere oltre l’apparente
e poter condividere questo particolare aspetto percettivo.

A volte si usano diversi linguaggi
o ci si identifica con quanto si senta essere in assonanza:
spiritualità orientali, esoterismo o nulla di tutto questo.

Ma credo importante l’attenzione che ci aiuta a condurci
senza esaltazione, con quel buonsenso che ci renda
reali protagonisti dell’ascolto profondo di noi stessi,
piuttosto che il seguire suggestioni esterne
da qualunque fonte provengano) perchè solo
chi è realmente temprato e capace di elasticità
sa affrontare le difficoltà che non mancano e non mancheranno.

Una sola la bussola – Il Cuore.

22.12.2010 Poetyca

Just one compass

Every moment is an opportunity to learn
and possesses no truth in your pocket
for myself and for anyone else.

There have people who, for unexplained reasons
feel for a long time to have “something” to do
in the near future, a path that
has matured in fine form, a kind of awakening
and preparing for an event that is involved.

A personal work that contributes to a collective work,
based on vibrational harmony, that harmony can
change the energies of the community, by raising energy
to enter a different tune, to recover
a “boat” if you’re browsing for inertia
route to a karmic harmful.

But they are not channeled messages
to write these feelings, they were
much longer, through the messages
are references, any confirmations.

In me feel that much has happened
in the last 10 years to the perceptual level,
although I have always particularly
sensitive to the perception of vibration.

A path of accelerated learning
a sort of tearing the veil of appearances.
It is not easy to find your confirmation hearing,
take a look beyond the apparent
and to share this particular aspect of perception.

Sometimes they use different languages
or you identify with what feels to be in assonance:
Eastern spirituality, esoteric or anything like that.

But I think the important focus that helps us to lead
without excitement, with that sense that makes us
real protagonists of deep listening to ourselves,
rather than follow the external influences
whatever their source), because only
who really is tempered and capable of elasticity
can cope with the problems there and not miss them.

Just one compass – The heart.

22.12.2010 Poetyca

La relazione dell’Amore


La relazione dell’Amore

L’Amore mette in relazione due esseri, ma non è un rapporto. Il rapporto è qualcosa di concluso. Ormai non c’è più gioia, nè entusiasmo, ormai è tutto finito. L’Amore non è mai un rapporto, l’Amore è una relazione continua fra due esseri: è sempre un fiume che fluisce senza fine. L’Amore non conosce conclusioni. L’uomo riduce in rapporto la bellezza di essere in relazione con l’altro perchè essere in relazione è una situazione insicura, mentre il rapporto dà una sicurezza, una certezza. Perchè vuole che domani sia consono alle vostre idee, non gli permette il proprio corso. In un mondo migliore, con gente più meditativa, la gente amerebbe, amerebbe tantissimo, ma l’Amore rimarrebbe una relazione fra due esseri umani e non diventerebbe mai un rapporto. La sua garanzia sarebbe interiore. Ci sarebbe un impegno preso dal cuore, ci sarebbe una comunione silenziosa. Se sei felice con qualcuno, vuoi che la tua felicità aumenti sempre più: Se gioisci dell’intimità con qualcuno, vuoi esplorare sempre più questa intimità . Ma ci deve essere l’impegno di un cuore verso l’altro cuore. Deve esserci una comunione silenziosa: occhi negli occhi, da cuore a cuore, da un essere all’altro essere. Dimentica il rapporto e impara ad entrare in relazione con un altro essere. Quando entri in rapporto cominci a darlo per scontato: questo distrugge tutti gli amori. La donna pensa di conoscere l’uomo e l’uomo pensa di conoscere la donna: in realtà nessuno conosce l’altro. E’ impossibile conoscere l’altro, l’altro rimane un mistero. E dare per scontato l’altro significa insultarlo, mancargli di rispetto. Sono esseri in evoluzione, non sono delle cose. La donna che tu hai conosciuto ieri, oggi non c’è più, è una persona totalmente diversa. Entra di nuovo in relazione con lei, comincia da capo, non dare niente per scontato. Continua a esplorare, comincia da capo. Entrare in relazione con l’altro significa che cominci sempre da capo. Ancora e di nuovo vi presentate, continuate a scoprirvi l’un l’altra, tentando continuamente di penetrare sempre più in profondità . Tenti di svelare un mistero che non può essere svelato. Questa è la gioia dell’amore, l’esplorazione della consapevolezza. Se entri in relazione con l’altro, l’altro diventa uno specchio per te. Ciascun amante diventa lo specchio per l’amato. E invece sei più interessato agli estranei che a una persona che conosci- conosci l’intera topografia del suo corpo, le sue reazioni, sai che tutto ciò che è accaduto tra voi accadrà di nuovo. Non è così, in realtà non è così. Niente si ripete, mai: tutto si rinnova ogni giorno. Sono solo i tuoi occhi che invecchiano, è il tuo specchio che si impolvera.. Continuate a cercare e investigare uno nell’essere dell’altro per trovare nuovi modi di amarvi, per trovare nuovi modi di stare insieme. Più conosci l’altro e più l’altro diventa misterioso. Allora l’Amore è una continua avventura.

Osho – Bhagwan Shree Rajneesh


The report of Love

Love brings together two people, but not a relationship. The report is concluded something. There is now no more joy, no enthusiasm, now it’s over. Love is never a relationship, Love is a continuing relationship between two people is always a river that flows endlessly. Love knows no conclusions. The man in relation reduces the beauty of being in relationship with others because being in relationship is a scary situation, but the ratio gives a confidence, a certainty. Why is it that tomorrow is appropriate for your ideas, does not allow its course. In a better world, with more meditative people, people would love, would love a lot, but would love a relationship between two human beings and never becomes a relationship. His quot; garanziaquot; be internal. There would be a commitment from the heart, there would be a silent communion. If you’re happy with someone, you want your happiness increases more: If rejoice intimacy with someone, you want to explore this growing intimacy. But there must be a commitment of heart to another heart. There must be a silent communion: eye to eye, heart to heart, from a being to another being. Forget the relationship and learn to enter into a relationship with another. When you enter the relationship begins to take it for granted: this destroys all love affairs. The woman thinks he knows the man and the man thinks he knows the lady, no one really knows each other. It ‘impossible to know the other, the other remains a mystery. And assume the other is to insult, disrespect. Are evolving beings, not things. The woman whom you met yesterday and today is no more, is a totally different person. Log back into relationship with her, start from scratch, do not take anything for granted. Continue to explore, starting from scratch. Enter into a relationship with the other means that always start from scratch. Again and again you present, continue to discover each other, constantly trying to penetrate deeper and deeper. Try to unravel a mystery that can not be revealed. This is the joy of love, the exploration of consciousness. If you enter into relationship with each other, the other becomes a mirror for you. Each lover becomes the mirror for the beloved. But you’re more interested outsiders that someone you know-you know the entire topography of her body, her reactions, you know that whatever happened between you will happen again. Not so, actually not. Nothing is ever, ever, everything is renewed every day. I’m just your eyes as they get older, is your mirror that dusts .. Continue to seek and investigate the other one being to find new ways to love, to find new ways of being together. The better you know each other and the other becomes more mysterious. So Love is a continuous adventure.

Osho – Bhagwan Shree Rajneesh

Irrazionale


Irrazionale

Rivoluzione nascente
che riprende il flusso
denigrato e sfuggente
di caos e contro bilanciamento
di contingenti irriverenti
di irrazionale ed ancestrale
cammino controcorrente

Putrescenti occasi
che liquidano nel nulla
le mosse inquiete
di rapaci sospiri
per immolare il tempo :
controcultura corrente
d’irriverente progetto

Tutto avanza
perdendo valore
di nitide memorie
– abrasa mente –
simulacro nesciente

Lenta immolazione
con l’inganno che illude
ed elude la vita
che rinnega se stessa

29.03.2004 Poetyca

Irrational

Nascent revolution
which incorporates the flow
disparaged and fleeting
of chaos and balance against
quotas irreverent
irrational and ancestral
way upstream

Putrescent occas
dismiss that nothing in
moves restlessly
sighs of prey
to sacrifice time:
counter-current
disrespectful of the project

All forward
losing value
vivid memories of
– Abraded mind –
simulacrum nescient

Slow immolation
by deception that deceives
and circumvents the life
who denies herself

29.03.2004 Poetyca

Senza fine


Senza fine

“Per i cabalisti, la Divinità è un’entità talmente inaccessibile
che essi La situano al di là della luce e delle tenebre, al di là
dei mondi creati. A questa entità hanno dato il nome di Aïn Soph
Aur: Luce Senza Fine. E per esprimere ancor meglio il Suo
mistero, al di là di Aïn Soph Aur hanno concepito una regione che
hanno chiamato Aïn Soph: Senza Fine, e ancora al di là di Aïn
Soph, Aïn: Senza. All’origine dell’Universo vi è dunque una
negazione. Ma quel “Senza”, che sta a significare l’assenza, la
mancanza, non significa tuttavia la non esistenza. Aïn non è il
niente assoluto, come taluni hanno immaginato il Nirvana degli
induisti. In realtà, è esattamente l’inverso. Aïn Soph Aur, come
il Nirvana, non è una non-esistenza, un niente, bensì una vita al
di là della Creazione, della manifestazione, talmente al di là
che sembra non essere più nulla.
Aïn Soph Aur, Aïn Soph, Aïn… è così che i cabalisti hanno
cercato di definire l’essenza della Divinità. Essa sfugge alla
nostra comprensione, ma queste parole possono farci sentire ciò
che è impossibile esprimere.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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Sii cosciente! Qualunque cosa fai, falla coscientemente. E insisto: qualunque cosa fai!
Non vi dico che dovete fare certe cose e non altre, no. Basta che tu sia consapevole di tutto quello che fai e, un po’ alla volta, ogni tua azione ti renderà sempre più asciutto. Imparerai ad essere distaccato, perché il distacco è una conseguenza della consapevolezza. Osho

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I sette stati di coscienza

Gli stati di coscienza relativi

I primi tre stati della nostra coscienza sono chiamati relativi perché non esistono mai contemporaneamente. Sono impermanenti, hanno un inizio, un tempo di manifestazione ed una fine. Non potremmo immaginare di vivere permanentemente nello stato di veglia, né di fare a meno del sonno o del sogno.

1. La veglia

È lo stato ordinario in cui viviamo la vita ascoltando, toccando, gustando, odorando con i sensi fisici, con i nostri organi legati al corpo fisico. Non c’è molto altro da aggiungere, perché è la nostra esperienza più ordinaria e comune.

2. Il sonno

È lo stato in cui lasciamo il nostro corpo a riposare, a ricaricare le sue batterie, e saliamo in un corpo più sottile, detto corpo di sogno, per andare a goderci il nostro stato di sogno o lo stato di sonno senza sogni.

3. Il sogno

Nella coscienza di sogno viviamo una vita completamente diversa da quella della veglia, utilizzando altri sensi che possiamo chiamare sottili in un corpo sottile, il corpo di sogno. Abbiamo delle possibilità più espanse. Possiamo provare sentimenti o emozioni, possiamo muoverci a nostro piacimento senza impedimenti di spazio; il nostro tempo ha tutt’altra dimensione: non viene più calcolato in ore o minuti, ma attraverso sensazioni. È un tempo vissuto solo nel presente del sogno. Ma siamo estremamente vivi, sia pur in una dimensione diversa. Siamo soggetti agli alti e bassi della nostra mente, agli entusiasmi e alle depressioni che abbiamo già provato nello stato di veglia e che vengono rivissute come se fossero riformulate da un computer psichico a suo piacimento.

Gli stati di coscienza assoluti

Il nascere e il terminare dei precedenti stati di coscienza relativi rendono chiaro, a chi li osserva per conoscerli, come esistano dei punti di giunzione tra loro, dove ad esempio la veglia non c’è più e il sonno non c’è ancora, oppure non c’è più il sonno ma neppure c’è ancora il sogno. In questi punti si manifesta lo stato di coscienza seguente, che è assoluto, sempre presente alla base dei nostri stati relativi di veglia, sonno e sogno, sempre esistente.

4. La coscienza trascendentale

Chiudendo gli occhi si può averne esperienza in meditazione. Osservando un tramonto sul mare, una valle di montagna, un picco innevato stagliarsi nel cielo, il culmine di un campanile, una sequenza di onde sulla spiaggia, possiamo entrare in una condizione di silenzio profondo dove la coscienza del corpo è trascesa, dove i pensieri sono assolutamente quieti, dove la consapevolezza è totalmente espansa in coscienza. La gioia, la beatitudine, la pace, l’assenza di tempo e di spazio, il silenzio, l’assenza di pensieri, la pura consapevolezza di “essere” sono le caratteristiche dello stato di coscienza trascendentale, detto Turiya. Si può raggiungerlo attraverso la mente stessa, che può arrivare a trascendere i suoi stessi pensieri andando al di là di essi, oppure i nostri pensieri possono continuare ad andare e venire, ma noi non siamo affatto coinvolti nel loro gioco e li testimoniamo soltanto, totalmente distaccati da essi. Si può raggiungerlo anche tramite i cinque sensi: udito, vista, gusto, odorato e tatto, divenendo consapevoli del vuoto che è all’origine della manifestazione, o anche attraverso i sentimenti come odio, amore, dolore, entusiasmo, rabbia, scoprendo l’energia dalla quale essi nascono.

Per avere l’esperienza di questo stato si deve però fermare il flusso dell’azione. Ciò non significa eliminare l’azione, su cui si basa la nostra vita, ma permearla attraverso questo stato di coscienza, stabilizzandolo permanentemente nelle azioni quotidiane. Nella costante esperienza della meditazione riscontriamo la manifestazione di una strana alchimia. Lo stato del Turiya, lo stato della consapevolezza dell’Essere, inizia a permeare i nostri tre stati relativi. Cominciamo a divenire consapevoli della nostra vera natura, dello stato trascendentale, non solo in meditazione, ma nello stato di veglia, sempre e sempre di più, e poi gradualmente nello stato di sogno. Diveniamo consapevoli dei nostri sogni, poi testimoni dei nostri sogni, cioè li osserviamo sempre meno coinvolti, ed infine consapevoli anche del nostro sonno profondo. Infine la consapevolezza del  sarà vissuta permanentemente nelle 24 ore della nostra giornata. Non si perderà qualunque sia la nostra condizione di vita, qualunque cosa accada all’esterno di no stessi.

Ciò non significa che non vivremo più stati di gioia o di dolore, di benessere o di sofferenza, di salute o di malattia, di attività o di riposo, di attrazione o di disgusto, ma il tutto sarà vissuto permanentemente nello stato di esperienza del nostro . Non perderemo mai più la consapevolezza della nostra realtà più intima. Dio sarà con noi nelle nostre azioni come nel nostro riposo, nelle nostre scelte come nei nostri rifiuti.

5. La coscienza cosmica

Questo è il primo manifestarsi della coscienza di realizzazione: lo stato della coscienza cosmica. Chi lo ha raggiunto vive permanentemente nella contemplazione del Divino. Ha spezzato per sempre il ciclo delle rinascite, il ciclo delSamsara. È entrato per sempre in un quinto stato di coscienza dove il Turiya, lo stato trascendentale dell’Essere, e gli stati relativi vengono vissuti insieme, in perfetta armonia 24 ore su 24. Gli opposti si sono integrati. È chiamato “primo manifestarsi della coscienza di realizzazione” perché non vi è nulla di più profondo, di più vero, di più appagante di questo. All’interno dell’individuo vi è una consapevolezza sempre più espansa, sempre più viva. Se Dio è uno nella sua trascendenza e nella sua immanenza, dovremmo essere in grado di vivere l’unico Dio all’interno di noi nell’esperienza illimitata della nostra coscienza, ma anche all’esterno nella sua creazione.

Pian piano insieme all’esperienza permanente del nostro  all’interno, comincia a manifestarsi una nuova consapevolezza. Spontaneamente, attraverso la costanza delle nostre pratiche, la coscienza cosmica, che è di fatto un’espansione totale della mente fino al suo massimo grado di consapevolezza, si addolcisce attraverso una trasformazione graduale ma sempre più profonda della nostra percezione. Il “gap”, la distanza che si è creata tra noi e la manifestazione di Dio nella coscienza del “testimone”, che è la caratteristica della coscienza cosmica, comincia ad essere colmato dal lavoro del nostro cuore. L’amore e la devozione sono responsabili di questo prodigio. La mente ed il cuore sono sempre stati separati, hanno sempre reclamato ognuno il loro spazio, le loro zone d’influenza. Ora, gradualmente ma decisamente, il cuore colma questa distanza. La natura comincia a rivelarci il suo aspetto sottile. L’energia divina che permea ogni manifestazione della creazione e che pare nascosta ed invisibile sotto una fisicità più o meno grossolana, comincia a danzare sulla superficie delle cose. Ogni soggetto, ogni sentimento, ogni percezione vengono permeati di energia. Si può sentire l’energia dell’albero al solo appoggiare le mani sul tronco. La natura incomincia a intonare la musica dell’Assoluto. L’aria vibra di quelle note, e così pure la luce del sole, i sette colori, il fuoco ed il suo calore, l’acqua e la sua fluidità, la terra ed il suo humus creativo. Tutto viene vissuto come una perfetta armonia guidata da una sola energia: la legge della natura, dell’evoluzione, dell’alternarsi della nascita e della morte nel ciclo della trasformazione.

6. La coscienza divina

Il Divino diviene non solo permanentemente presente in noi, ma ci rivela in pieno la sua presenza in ogni cosa, in ogni rapporto, in ogni interrelazione. Stiamo vivendo un sesto stato di coscienza. Il Divino, ormai scoperto, accetta di mostrarsi in tutta la sua non più segreta realtà. Il miracolo che non sembrava possibile sta avvenendo. Vediamo il cielo e il sole, la luna e i prati verdi, le montagne innevate e i fiumi quieti o minacciosi, i laghi e i mari, gli insetti, gli animali, i nostri simili, come il prodotto perfetto, armonico di un potere divino che si manifesta a noi in tutta la sua realtà: ogni cosa è manifestazione dell’esistenza di Dio. È lo stato della coscienza divina.

7. La coscienza di unità

Siamo ora dunque consapevoli dello stato dell’Essere in noi ed in ogni cosa creata. Cosa può mancare ora? Soltanto un ultimo passo, la coscienza del Siddha, del “perfetto”. Questa coscienza riconosce che lo stato dell’Essere che è in me è lo stesso, identico, unico stato che vi è nell’intera creazione. Ora non siamo più noi che osserviamo lo stesso stato in ogni cosa, ma diventiamo finalmente, senza nessuna possibile eccezione, quello stesso stato in ogni cosa. Non vi è più differenza tra la manifestazione intima, vera di noi stessi e la manifestazione intima, vera dell’intera creazione. Ora siamo divenuti uno con ogni cosa, siamo divenuti uno con il Divino. Uno stato perfetto, spontaneo. L’unità! Essa sola esiste. Essa sola è la realtà. È una dimostrazione esaltante della teoria di Einstein del “campo unificato di energia” compiuta non solo nel laboratorio della nostra coscienza, ma nel laboratorio della stessa manifestazione creata. È lo stato di unità, lo stato del Siddha. Il Siddha vive questo stato su questa terra. Non è soltanto un Jivanmukta, un realizzato in vita, ma ha spinto la sua realizzazione al massimo livello della consapevolezza umana.

Dobbiamo ricordare però che al nostro livello di coscienza viviamo ancora in uno stato di separazione da noi stessi. Tra quella che noi chiamiamo mente cosciente e il nostro subconscio o il nostro inconscio vi è un diaframma difficile da perforare. Questo diaframma è creato dalla nostra mente. È la nostra mente che ci tiene legati ai particolari, al relativo della nostra vita di tutti i giorni, ma è la nostra stessa mente, opportunamente guidata, che ci condurrà in contatto con l’Assoluto, la Coscienza, che è la sua vera natura. Se non impareremo ad inserire pian piano l’esperienza del Turiya, dello stato trascendentale dell’Essere, nelle nostre azioni, non andremo da nessuna parte. Sarà come girare intorno senza sapere dove andare, perché non abbiamo né la conoscenza della meta, né la direzione per raggiungerla.

Dentro di noi vi è una riserva inesauribile di forza, di amore, di dolcezza, di gioia, di felicità, eppure così spesso ci sentiamo spesso spenti, stanchi, aridi, tristi, infelici, e questo perché non abbiamo un collegamento costante con quell’energia. Basterebbe trovare quel contatto per risolvere i problemi della nostra vita, perché in quel contatto il nostro problema di separazione sarebbe superato. È un lavoro che dobbiamo fare qui e ora, perché ogni avanzamento evolutivo, ogni raggiungimento di coscienza avviene qui, su questo piano di esistenza, in questa vita. Al di là della soglia della morte non vi è più evoluzione.

www.theolabam.it/i_7_stati_della_coscienza.htm

Endless

“For the Kabbalists, the Divine is an entity so inaccessible

they are beyond the light and darkness, beyond

the worlds created. At this scale have given the name of Ain Soph
Aur: Light Without End. And even better to express your
mystery, beyond the Ain Soph Aur have conceived a region
They called Ain Soph: The End, and even beyond Aïn
Soph, Ain: No. Origin of the universe is therefore a
negation. But the “No”, which means the absence, the
absence does not mean the non-existence. Aïn is not the
absolutely nothing, as some have imagined nirvana of
Hindus. In fact, it’s exactly the opposite. Ain Soph Aur, as
Nirvana is not a non-existence, a nothing but a life
Beyond the creation of the event, so far beyond
that seems to be nothing.
Ain Soph Aur, Ain Soph, Ain … so that the Kabbalists have
attempted to define the essence of Divinity. It escapes
our understanding, but these words can make us feel that
that it is impossible to express. “

Mikhael Omraam Aïvanhov

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Be aware! Whatever you do, do it consciously. And I repeat: whatever you do!
I do not say you have to do certain things and not others, no. As long as you are aware of everything you do and a bit ‘at a time, your every action will become increasingly dry.You will learn to be detached because the gap is a consequence of awareness. Osho

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The seven states of consciousness 

The states of consciousness for

The first three states of our consciousness are called for because there are never simultaneously. Are impermanent, they have a beginning, a time event and an end.We could not imagine living permanently in the waking state, or to do without sleep or dream.

1. The vigil

It is the state we live in ordinary life, touching, tasting, smelling with our physical senses, our organs associated with the physical body. Not much else to add, because it is our most ordinary and common experience.

2. Sleep

It is the state in which we allow our bodies to rest, to recharge his batteries, and go up in a slimmer body, said body of dream to go to enjoy our dream state or the state of dreamless sleep.

3. The dream

In the consciousness of the dream we live a life completely different from that of wakefulness, using more subtle ways that we can call in a slim body, the body of a dream. We have more opportunities expanded. We have feelings or emotions, we can move at will without hindrance of space, our time has an entirely different dimension: it is no longer calculated in hours or minutes, but by feelings. It’s only once lived in this dream. But we are very much alive, albeit in a different dimension. We are subject to the ups and downs of our mind, enthusiasm and the depression that we have already experienced in the waking state and are relived as if they were rewritten by a psychic computer at will.

The states of consciousness absolute

The birth and the end of its previous states of consciousness make it clear to those who observe them to know, that there are points of junction between them, for example where there is no waking and sleep there again, or no more sleep, but even there is still a dream. In here we can see the state of consciousness following, which is absolute, always present at the base of our relative states of waking, sleeping and dreaming, always exists.

4. Transcendental consciousness

Closing your eyes you can experience it in meditation. Looking at a sunset over the sea, a mountain valley, a snowy peak standing out in the sky, the culmination of a bell, a sequence of waves on the beach, we can enter into a state of deep silence where the body consciousness is transcended, where thoughts are absolutely quiet, where awareness is fully expanded consciousness. The joy, happiness, peace, lack of time and space, silence, absence of thought, pure awareness of “being” are the characteristics of the state of transcendental consciousness, Turiya said. You can reach it through the mind itself which can lead to transcend his own thoughts by going beyond them, or our thoughts may continue to come and go, but we are not involved at all in their game and they only witness, totally detached from them. You can reach it through the five senses: hearing, sight, taste, smell and touch, becoming aware of the void that is the source of the event, or through feelings like hate, love, pain, excitement, anger, discovering the ‘ energy from which they arise.

To have experience of this state must, however, stop the flow of action. This does not mean removing the action, on which we base our lives, but permeate through this state of consciousness, permanently stabilizing it in everyday actions. In the constant experience of meditation we find a manifestation of a strange alchemy. The state of Turiya, the state of awareness of Being, begins to permeate our three were related.We begin to become aware of our true nature, the transcendental state, not only in meditation but in the waking state, more and more and more, and then gradually in the dream state. We become aware of our dreams, then dreams of our witnesses, that they look less and less involved, and finally also aware of our deep sleep. Finally, the Self-awareness will be living permanently in the 24 hours of our day. You will not lose no matter what our way of life, no matter what happens outside of themselves.

That does not mean we will not live more states of joy or sorrow, prosperity or distress, health or sickness, activity or rest, attraction or disgust, but all will have lived permanently in the state of our experience Self. Never lose the awareness of our most intimate reality. God will be with us in our actions as in our rest, our choices as in our waste.

5. Cosmic consciousness

This is the first manifestation of the consciousness of creation: the state of cosmic consciousness. Who has reached living permanently in the contemplation of the Divine. Broke forever the cycle of rebirth, the cycle delSamsara. He joined forever in a fifth state of consciousness where the Turiya, the transcendental state of Being, and the relative states are lived together in perfect harmony 24 hours 24. Opposites are integrated. It is called “the first manifestation of the consciousness of achievement” because there is nothing more profound, more real, more satisfying than this. Within the individual there is an ever more expansive, more alive. If God is one in his transcendence and his immanence, we should be able to live within the one God of us limitless experience of our consciousness, but also externally in its creation.

Slowly standing together with the experience of the self within, begins to manifest a new consciousness. Spontaneously, through the consistency of our practices, cosmic consciousness, which is in fact the total expansion of the mind to its highest degree of awareness, is softened through a process of gradual but ever deeper understanding of our perception. The gap, the gap has developed between us and the manifestation of God in the consciousness of “witness”, which is the characteristic of cosmic consciousness, begins to be filled by the work of our hearts. Love and devotion are responsible for this prodigy. The mind and heart were always separate, always have each claimed their space, their zones of influence. Now, gradually but surely, the heart fills this gap. Nature begins to reveal his thin appearance. The divine energy which permeates every aspect of creation and that it seems invisible and hidden under a more or less coarse physicality, she begins to dance on the surface of things. Every subject, every feeling, every perception is imbued with energy. You can feel the energy of the tree only to place his hands on the trunk. Nature begins to sing the music of the Absolute. The air vibrates with the notes, as does the sun, the seven colors, the fire and its heat, water, and its fluidity, the earth and its creative humus.Everything is seen as a perfect harmony led by only one energy source: the law of nature, evolution, the alternation of birth and death cycle of change.

6. The divine consciousness

The Divine becomes not only permanently present in us, but it fully reveals its presence in everything, in every respect, in each continuum. We are living in a sixth state of consciousness. The Divine, now discovered, he agrees to appear in all its no more secret reality. The miracle that is happening did not seem possible. We see the sky and the sun, the moon and the green fields, the snowy mountains and rivers quiet or threatening, lakes and seas, insects, animals, our fellow man as the perfect product, a harmonious divine power manifested to us in all its reality: everything is a manifestation of God’s existence is the state of divine consciousness.

7. The awareness drive

We are now so aware of the state of being in us and in all created things. What may be missing now? Only a last step, the consciousness of Siddha, the “perfect”. This consciousness acknowledges that the state of being that is in me is the same, identical, the only state that there is the whole creation. Now we are no longer us who observe the same state in all things, but finally we become, without any possible exception, that same state in all things. There is no difference between the event intimate, true to ourselves and the event intimate, true of all creation. Now we have become one with everything, we have become one with the Divine. Perfect condition, spontaneous. Unity! It only exists. It alone is the reality. It is an exciting demonstration of Einstein’s theory of “unified field of energy” carried out not only in the laboratory of our consciousness, but in the laboratory of the same event created. It is the state of unity, the state of the Siddha. The Siddha this state lives on this earth. It is not only a Jivanmuktas, made a life, but its implementation has led to the highest level of human consciousness.

We must remember, however, that our level of consciousness we are still living in a state of separation from ourselves. Between what we call our conscious mind and our subconscious or unconscious is difficult to pierce a diaphragm. This diaphragm is created by our mind. It is our minds that keeps us tied to the particular, the relative of our lives every day, but it is our own mind, properly guided, which will lead us into contact with the Absolute Consciousness, which is its true nature . If you do not learn to slowly enter the experience of the Turiya, of the transcendental state of Being, in our actions, we will not go anywhere. It will be like turning around without knowing where to go because we have no knowledge of the goal, neither managed to reach it.

Within us there is an inexhaustible reservoir of strength, love, gentleness, joy, happiness, and yet so often we talk often dull, tired, dry, sad, unhappy, and that’s because we do not have a constant connection with that ‘ energy. Just find that contact to solve the problems of our lives, because then contact our problem of segregation would be exceeded. It is a work we do here and now, because every evolutionary advance, every achievement of consciousness is here, on this plane of existence in this life. Beyond the threshold of death there is no evolution.

www.theolabam.it/i_7_stati_della_coscienza.htm



Immagine


“Immagine”

Sentivo il tuo respiro nel buio,
ascoltavo il battito del tuo cuore,
poi…più niente!
Sogni infranti
Come onde su scogli spigolosi.
Con la fantasia
Seguivo voli di gabbiani,
sentivo l’odore del vento
per cercarti,
per catturare
le tue ali
ed anch’io volare.
Reale, irreale…
Ho solo sognato
È stato solo un attimo di cielo
Non so se tornerà
Ma lo attenderò ancora.

26.04.01 Poetyca


“Image”

I felt your breath in the dark
listening to your heartbeat,
then … nothing!
Broken dreams
Like waves on sharp rocks.
With imagination
Followed flights of gulls,
I could smell the wind
to seek,
to capture
your wings
and I fly.
Real, unreal …
I have only dreamed
It was only a moment of heaven
I do not know if it returns
But I will wait again.

26/04/2001 Poetyca

La libertà


La libertà


La libertà è legata alla nostra scelta di compiere ogni cosa con responsabilità
e si è felici quanto si comprendere che basta essere in armonia con se
stessi, esattamente con quello che siamo o che abbiamo per capire che nulla dura
per sempre ma che possiamo essere grati della bellezza che ci sfiora di momento
in momento.

15.03.2009 Poetyca


Freedom

Freedom is tied to our choice to do everything with
responsibility and was as happy as you understand that just being in harmony with
same, with exactly what we are or we have to understand that
nothing lasts forever but we can be thankful for the beauty that touches us
time moment by moment.

15.03.2009 Poetyca

La chiave della felicità


La chiave della felicità


La chiave della tua felicità e della tua soddisfazione è racchiusa dentro di
te, nel tuo cuore e nella tua mente. La maniera nella quale inizi ciascuna
giornata è molto importante; puoi cominciarla col piede giusto oppure con
quello sbagliato. Puoi svegliarti con nel cuore un canto di gioia e di
gratitudine per il nuovo giorno, per la felicità di essere al mondo, per la
semplice meraviglia di vivere e per il fatto di essere in accordo e in
armonia con il ritmo di ogni vita. Puoi aspettarti il meglio dal giorno che
inizia, e così facendo lo chiamerai a te. Oppure puoi cominciare la giornata
di cattivo umore, insoddisfatto e fuori tempo. Sei responsabile di ciò che
l’oggi ti porterà, e il fatto di saperlo ti conferisce una responsabilità
ancora maggiore di quella delle anime che non ne sono conscie e che non
possono quindi saperlo. Per il tuo stato d’animo, non puoi biasimare nessun o
altro che te. Tutto dipende da te.

[da: “Eileen Caddy – Le porte interiori – Amrita]


The key to your happiness

The key to your happiness and your satisfaction is enclosed inside
of you, in your heart and your mind. The manner in which early
each day is very important, you can start right foot or with
the wrong one. Wake up in the heart a song of joy and
gratitude for the new day, for the happiness of being in the world,the
simple wonder of living and being in agreement and
harmony with the rhythm of all life. You can expect the best from the day
that begins, and in so doing you shall call his name. Or you can start the
day in a bad mood, unhappy and out of time. You are responsible for what
that today will bring, and the fact confers a responsibility to know you
still greater than that of souls who are not conscious and not
can then know. For your mood, you can not blame no
other than you. Everything depends on you.


[By: “Eileen Caddy – Inners doos- Amrita]


Due diversi mondi


Due diversi mondi

Forse viviamo due diversi mondi o due facce diverse della stessa cosa: da una parte quello che gli occhi osservano e che ci sembra ” diverso” da quel che siamo, che incarna aspetti che sentiamo dissonanti con il nostro essere, vorremmo poter correggere o forse essere protetti da quel mondo che chiamiamo realtà, che non sempre ci rappresenta, dal quale ci si sente alieni, distanti per modi e linguaggio.Troppa invadenza, troppe pressioni affinché si segua un ordine ed un tempo preconfezionato per tutti, senza la possibilità di scendere nel profondo per un ascolto ed un accordarsi ad un ritmo più soggettivo. Ma esiste un altro aspetto, un mondo che invece ci appartiene che è dentro di noi, fatto di sensazioni, di attimi interminabili e di silenzio ricco di armonia, basta soltanto fermarsi ad assaporarlo per sentirci ” a casa” e per comprendere come esso sia il senso stesso della nostra ricerca, non è mai stato distante e non si deve percorrere nulla spostandosi in altri luoghi, come per un viaggio, per trovarlo,esso infatti va solo ascoltarlo per accedervi e per comprendere come esso sia ricco di pace, come un giardino che va curato, è filo sottile di bellezza che si manifesta nei sentimenti indistruttibili e nel ricordo di quanto ci abbia arricchito nel tempo. Basta semplicemente accogliere quel che è, senza la pretesa di cambiare qualcosa o di trattenere, tutto scorre e tutto ha un senso impalpabile che offre sostanza al nostro spazio interiore con un continuo adattamento ed una continua flessibilità che innalza le frequenze energetiche per essere come un fiume che accoglie affluenti di armonia, per divenire armonia viva.

Spesso accecati dalla voglia di possesso, come se si trattasse di un ” luogo” esteriore, non ci rendiamo conto che facciamo fuggire quel che impalpabile come la neve è pura essenza, non ha forma o consistenza ma è proprio per questo che è preziosa e vera, è come una musica che non si ode con l’orecchio ma con l’anima che vibrante riconosce la musica primigenia dell’Amore e ne ripercorre la strada arricchendosi si Armonia e contenuto per essere portatori di pace.

26.10.2010 Poetyca

Two different worlds

Perhaps we live in two worlds or two different faces of the same thing: on one hand and what the eyes observe that there seems to be “different” from what we are, we feel that embodies aspects dissonant with our being, we would like to correct or perhaps be protected from that world we call reality, which is not always there, from which it feels alien, distant and ways to linguaggio.Troppa intrusive, too much pressure to follow a pre-order and once for all, without the possibility of going into deep listening and an agreement at a rate more subjective. But there is another side, a world that belongs to us but that is within us, made up of sensations, of endless moments of silence and of harmony, you just stop and savor it to feel “at home” and to understand how it is the sense of our research was never far away and you should not take anything by moving to other places, such as a trip, to find it, in fact it is only hear to access and to understand how it is full of peace, like a garden which is nice, is thin of beauty that manifests itself in the feelings and indestructible memory of what we have enriched over time. Just accept what is, without pretending to change something or to withhold, everything flows and everything makes sense that impalpable substance offers to our inner space with a constant change and continuous flexibility that raises the energy frequencies to be like a river which receives tributaries of harmony, harmony and become alive. Often blinded by the desire of possession, as if it were a “place” outside, we do not realize what we do to escape the snow is as fine as pure essence, has no form or substance but that is precisely why it is valuable and true it’s like a music that is heard with the ear but with the soul that recognizes the vibrant music of love and primitive traces its path is enriched Harmony and content to be peacemakers.

26.10.2010 Poetyca

Figlio di questo tempo


Figlio di questo tempo

Caro figlio di questo tempo
Luce è in te, nel tuo cuore
danza d’amore è in ogni battito
intensa pulsione di vita
che avvolge e accompagna
ogni tuo passo
nella scelta della direzione
sia sempre puro intento
e voce del cuore
catene spezzate
della paura e del possesso
perchè nulla è separato
e domani tu raccoglierai
quello che tu semini adesso
Armonia e pace nel tuo cuore
adesso ed ogni istante
che oltrepassa il confine
che vuole delineare
solo la nostra mente
Porta sempre in te
il fuoco d’amore
che mai si estingue
e irradia bellezza ad ogni passo
perchè questo è il senso profondo
del nostro vivere in questo tempo
siamo tutti figli della stessa fiamma
che non si sbiadisce dopo un istante
perchè oltre silenzio ed apparenze
noi insieme accenderemo d’amore il mondo

29.05.2011 Poetyca

Son of this time

Dear son of this time
Light is in you, in your heart
dance of love is in every beat
intense life drive
that surrounds and accompanies
every step
the choice of direction
is always pure intent
and voice of the heart
broken chains
and the fear of possession
because nothing is separate
and tomorrow you reap
what you sow now
Harmony and peace in your heart
now and every moment
that crosses the border
who wants to draw
only our minds
Always have you
the fire of love
that never dies
and radiates beauty at every step
because this is the profound meaning
of our time to live
we are all children of the same flame
that will not fade after a while
because more than silence and appearances
we set the world alight with love

29.05.2011 Poetyca

Ragione e passione Gibran


Il Profeta

di

Kahlil Gibran

Ragione e Passione

[…] E la sacerdotessa parlò di nuovo e disse: Parlaci della Ragione e della Passione.

Ed egli rispose, dicendo:

La vostra anima è spesso un campo di battaglia dove il giudizio e la ragione

fanno guerra alla passione e agli appetiti.

Vorrei essere il pacificatore della vostra anima,

e trasformare la discordia e la rivalità dei vostri elementi in unità e armonia!

Ma come potrò farlo, se non siete voi stessi i pacificatori, anzi, gli amanti di ogni vostro elemento?

Ragione e passione sono il timone e la vela della vostra anima in viaggio.

Se il timone o la vela si rompono, andrete sballottati alla deriva o resterete immobili in mezzo alle onde.

Perché la ragione, se governa da sola, è una forza che limita;

e la passione, lasciata incustodita, è una fiamma che brucia fino alla distruzione.

Perciò la vostra anima esalti la ragione alle altezze della passione, così che possa cantare;

E guidi la vostra passione con la ragione,

affinché la passione possa vivere ogni giorno la sua resurrezione

e come la fenice risorgere dalle sue ceneri.

Vorrei che riteneste il giudizio e l’appetito come due ospiti ugualmente amati.

Sicuramente non fareste più onore all’uno che all’altro; perché chi ha cura di uno solo,

perde l’affetto e la fiducia di entrambi.

In mezzo alle colline, quando sedete all’ombra fresca d’un pioppo,

condividendo la serena pace di campi e prati lontani, fate che il vostro cuore dica in silenzio:

“Dio riposa nella ragione”.

E quando arriva la tempesta, e venti possenti squassano la foresta,

e tuoni e fulmini proclamano la maestà del cielo,

fate che il vostro cuore dica nello sgomento: “Dio si muove nella passione”.

E poiché siete un soffio nella sfera di Dio, ed una foglia nella Sua foresta,

dovreste riposare anche voi nella ragione e muovervi nella passione.


On Reason and Passion
Kahlil Gibran

Your soul is oftentimes a battlefield, upon which your reason and your judgment wage war against your passion and your appetite.
Would that I could be the peacemaker in your soul, that I might turn the discord and the rivalry of your elements into oneness and melody.
But how shall I, unless you yourselves be also the peacemakers, nay, the lovers of all your elements?

Your reason and your passion are the rudder and the sails of your seafaring soul. If either your sails or your rudder be broken, you can but toss and drift, or else be held at a standstill in mid-seas.
For reason, ruling alone, is a force confining; and passion, unattended, is a flame that burns to its own destruction.
Therefore let your soul exalt your reason to the height of passion, that it may sing;
And let it direct your passion with reason, that your passion may live through its own daily resurrection, and like the phoenix rise above its own ashes.

I would have you consider your judgment and your appetite even as you would two loved guests in your house.
Surely you would not honour one guest above the other; for he who is more mindful of one loses the love and the faith of both.

Among the hills, when you sit in the cool shade of the white poplars, sharing the peace and serenity of distant fields and meadows — then let your heart say in silence, “God rests in reason.”
And when the storm comes, and the mighty wind shakes the forest, and thunder and lightning proclaim the majesty of the sky — then let your heart say in awe, “God moves in passion.”
And since you are a breath in God’s sphere, and a leaf in God’s forest, you too should rest in reason and move in passion.

Nella danza dei colori


Nella danza dei colori

Tu sei ricco, come la fonte che disseta
tu sei vivo, come il passero che allieta
tu sei poesia che in un solo istante accende il lampo
tu sei come chi sorride dentro, capacità di offerta
del massimo della saggezza e della purezza interiore.

Non un sorriso a fior di labbra che presto sfiorisce
ma un fiore che sboccia nel silenzio
e non disperde nulla ma accresce amore ed armonia.

Tu sei pittore che squarcia il velo dell’ombra
e fa della luce la danza dei colori.

10.11.2010 Poetyca

In the dance of colors

You are rich, as the source that quenches
you are alive, like the bird that cheers
You’re poetry in an instant turn on the flash
you are just like those who smile in, supply capacity
the highest wisdom and inner purity.

Not a smile to his lips, which soon fades
but a flower that blooms in the silence
and does not release anything but it increases love and harmony.

You are a painter who pierces the veil of the shadow
and makes the light dance of colors.

10.11.2010 Poetyca

Oriente


Oriente

In Oriente si rispetta ogni essere visto come manifestazione divina, contenitore di divinità e il solo gesto semplicissimo del saluto ( la mudra) del Namaste è indicativo dell’inchinarsi e riconoscere nell’altro la divinità. Immagina dunque se essa sgorgasse da persona elevata, che genere di devozione si possa applicare.

Noi siamo abituati diversamente, considerandoci creature e spesso miserevoli e non meritevoli di attenzione divine. Questo in eredità della tradizione ebraica, dal quale deriva il Vangelo.

Possiamo in fondo avvicinarci alla lettura e cultura orientale ma in noi, nel nostro tessuto sociale, resta il rispetto di sè e il non fare delle persone un motivo di venerazione, questo perchè cogliamo il divino in forma esterna e non ” dentro” le persone.

Non ci poniamo problemi su Atman e Brahman, su quella scintilla che rappresenta l’essere abitati dal divino stesso, come sua manifestazione in svariate forme.

Nell’Antico Testamento si raffigura la Creazione come l’emissione della ” Ruah”, il soffio divino, l’emissione dello Spirito nella materia, ma si vede la presenza di un Padre e noi le creture impefette che devono ancora maturare, per capire la differenza tra Bene e Male.

Si cade in quella che è la dualità, questo mondo la rappresenta.

In Oriente ( inteso come cultura orientale) la dualità è solo illusione ( Maya) della quale liberarsi, alla quale strappare il velo per riconoscere come il divino sia in ogni forma, anche in coloro che ci appaiano distanti e nemici.
Ogni essere viene considerato come parte di noi stessi, questo perchè tutti è lo stessi divino.

Da questo nasce il considerare : Tutto in Uno – Uno in Tutto.

A distaccarsi da questi atteggiamenti di venerazione di Guru e Dei è la scuola del Buddha, dove lui stesso ha spiegato che tutti sono contenitori di un seme di buddhità e che si è uniti nel Dharmakaya ( una sorta di filo che unisce le perle di una collana) che permette l’interconnessione, ma non trova in questo alcuna presenza divina ma la contemplazione della ” realtà come essa è” e dunque l’armonia con la legge immutabile del Dharma.

Lo spezzare l’armonia procura la sofferenza.
Il Buddha non si pone alcuna domanda circa la presenza divina, concentra la sua attenzione sulla liberazione dalla sofferenza, la ricerca delle sue cause e la soluzione sarebbe nel rispetto di quella legge naturale che è il Dharma.

Lui stesso non amava essere visto come una sorta di estensione o rappresentazione divina.

Come immagini allora è importante entrare nella mentalità di chi si esprime negli scritti, coglierne l’essenza e considerare quanto comunque sia poco importante dal punto di vista formale.

Ogni via contiene un seme d’insegnamento.

24.09.2008 Poetyca

East

In the East, we respect each be seen as a manifestation of God, gods, and the container only simple gesture of greeting (the mudra) of namaste is indicative dell’inchinarsi and recognize the divinity in the other. Imagine then if it flowed from high person, what kind of devotion can be applied.

We are used differently, and often perceived as mere miserable and not worthy of divine attention.
This is a legacy of the Jewish tradition, which derives from the Gospel.

We can get closer to the bottom in reading and Eastern culture but in ourselves, in our social fabric, there is the self-respect and not make people a reason to worship, this is because we take the divine in external form and not “inside” people.

No problems on ourselves Atman and Brahman, on the spark that is being inhabited by the divine itself, as its manifestation in different forms.

The Old Testament depicts the Creation as the issue of “Ruah”, the divine breath, the release of the Spirit in matter, but you can see the presence of a Father and we creture impefette that have yet to mature, to understand the difference between Good and Evil.

You fall into what is the duality, this world is.

In the East (as a culture of Eastern Europe) the duality is only an illusion (Maya) which escape, which tear the veil to recognize how the divine is, in any form, even those who appear distant enemies.
Each will be considered as part of ourselves, because all this is the same God.

From this comes the consideration of: All in One – All in One.

A move away from this attitude of worship of Gods and Gurus is a school of Buddha, where he explained that all containers are the seed of Buddhahood and that we are united in the Dharmakaya (a sort of common thread between the beads of a necklace ) that allows the interconnection, but can not find this in any but the contemplation of divine presence “reality as it is,” and therefore in harmony with the immutable law of Dharma.

The breaking of the harmony brings suffering.
The Buddha does not arise any question about the divine presence, focuses on the liberation from suffering,
the search for its causes and the solution would have respected the natural law that is the Dharma.

He himself did not like being seen as a kind of extension or representation of God.

How do you picture then it is important to get into the mindset of those who express themselves in writing, grasping the essence and is still considered as unimportant by the formal point of view.

Each path contains a seed of education.

24.09.2008 Poetyca

Nelle mie mani


Nelle mie mani

Nelle mie mani

ti ho portato un nuovo giorno

caleidoscopio di colori

che appare leggero

soffio di parole

carezze e respiro

per questo interminabile momento

armonia vibrante

cancella le incertezze di ieri

abbraccio di gioia

sogni soffici

danza in ascolto del cuore

palpiti e luce armoniosa

nella vera essenza

di questa vita che si svela

24.05.2011 Poetyca

In my hands

In my hands

I brought a new day

kaleidoscope of colors

which appears slightly

breath of words

caresses and breath

for this endless time

vibrant harmony

remove the uncertainties of the past

embrace of joy

soft dreams

dance to listen to the heart

palpitations and light harmonious

in true essence

of this life that is revealed

24.05.2011 Poetyca

I Colori della Vita


I Colori della Vita

Ho solo colori d’arcobaleno
ho solo istanti preziosi
che si offrono come perle nascoste
negli abissi del mare:
viaggio di scoperta
tra brezze estive
e vento che strappa via
ogni vecchio timore.

Oggi ho me stessa
in passi felpati
a manifestare la danza del cuore.
Oggi ho soffio di vita
che racconta una lunga storia
in palpiti d’infinito stupore
cangianti istanti che sono dono
per me stessa e per il mondo

Confuso vagare di gente
in ricerca palese
di un comune volo
oltre l’orizzonte
di ogni illusione
oltre gli sguardi sgomenti
di chi ha perso speranza
e canta la stessa canzone

Un accordo solo
per creare armonia di voci
un solo istante per trasformare
ogni confuso viaggio
nella miriade di luci
che disegnano l’aurora
che irradia tutti
da un unico Cuore

28.12.2010 Poetyca

The Colors of Life

I only colors of the rainbow
I only precious moments
that offer themselves as hidden gems
in the depths of the sea:
voyage of discovery
between summer breezes
and wind that tears away
every old fear.

Today I myself
in stealthily
to express the dance of the heart.
Today I have the breath of life
that tells a long story
in the throb of infinite wonder
changing moments that are a gift
for myself and the world

Confused of people wandering
evident in research
a common flight
beyond the horizon
any illusion
dismay over the eyes
those who have lost hope
and sings the same song

An agreement only
to create harmony of voices
a moment to turn
confused every trip
in the myriad of lights
that create the aurora
radiating all
in a one heart

28.12.2010 Poetyca

In richiamo


In richiamo

Sospeso in un solo respiro
è quel senso di evanescenza,
dove tutto è richiamo,
indicazione di un meraviglioso attimo
che vissuto – qui ed ora – ripete
l’armonia di gesti e di ricerca viva.

14.08.2008 Poetyca


In callback

Suspended in one breath
is that sense of evanescence,
where everything is decoy,
indication of a wonderful moment
who lived – here and now – repeat
the harmony of gestures and research alive.

14.08.2008 Poetyca

Silenzio – Silence


Silenzio

Il silenzio è luogo sincero
dove tutto è collegato
in un cuore armonico:
passo dopo passo
momenti avvolgenti
in un quadro di vita vera

Armonia e pace

Poetyca

Silence

Silence is true place
where all is connected
in a harmonic heart:
step by step
it wrap up moments
in a painting true life

Harmony and peace

Poetyca

Gabbiano


Gabbiano

Aprendo le ali ,accarezzi il cielo,
riporti del volo tutta l’armonia…
Insegui mulinelli e plani
perchè sei gabbiano
che il turbinar del vento
ormai conosce

Ti distacchi da terra
in un sol momento
e t’accompagnano visioni
che altri non sfiorano

Ma a volte è dura
la lotta per restare
sospeso
con il tuo far leggero
e la furia
ti ferisce l’anima
ma non temere
il vento è amico
e mai abbandona
chi poi sostiene

12.12.2003 Poetyca

Gull

Opening the wings touch the sky,
overs of the flight all the harmony …
Follow eddies and plan
because you gull
that the wind turbine
now knows

We detachments from the ground
in a single moment
and with thee visions
that others will not touch

But sometimes it’s hard
the struggle to remain
suspended
with your light to
and the fury
it hurts the soul
but fear not
The wind is your friend
and never leave
who then submits

12.12.2003 Poetyca

Soffio


Soffio

Accompagno le parole ad un sorriso
e senza laccio alcuno le spargo
dove armonia è l’ascolto del cuore,
come zefiro che disperde la polvere

Scopro sfaccettature nuove
che impreziosiscono l’attimo
nascosto da muta coltre
che imprigionava il diamante

Nelle viscere della terra
che era custode era nascosto
ed ora che è iride viva
posso aprire le ali ed esser soffio

Poetyca 10.05.2007


Breath

I accompany the words to a smile
and without the snare some scatter
where Harmony is listening to the heart,
zephyr as it disperses the dust

I discover new facets
that embellish the moment
hidden layer outline
that imprisoned the diamond

In the bowels of the earth
who was caretaker had hidden
and now that is living iris
I open the wings and being blown

Poetyca 10.05.2007

Petali d’alba


Petali d’alba
Ed è tempesta
in ascolto d’emozione
che libera ellissi ed iride
di nuovo colore
Manifestata armonia
con impeto vivo
E’ nostalgia
tra terra e cielo
che innalza fuoco
oltre il dire
Passi e voli che scivolano
come petali d’alba

24.06.2004 Poetyca

Petals of dawn
And it is the storm
listening with emotion
that ellipses and free iris
new color
apparent harmony
I live with violence
And ‘nostalgia
between earth and sky
that raises fire
than to say
Steps and slipping flights
like the petals of dawn

24.06.2004 Poetyca

Poesia


Poesia

Parole,dono del silenzio
nel fragore di un istante
che respira aliti di vita
tra un sogno ed un desiderio
– armonia di suoni –
pennellano l’anima
dono di pace a chi l’accoglie
Poesia scrive righe di cielo
nella mia emozione

05.10.2006 Poetyca

Poetry

Words, the gift of silence
in the din of a moment
that breathes the breath of life
between a dream and a desire
– Harmony of sounds –
brush the soul
gift of peace to those who receive
Poetry writing lines of sky
in my emotion

05.10.2006 Poetyca

Sguardo senza tempo


Sguardo senza tempo

Occhi guardano lontano
oltre il confine di un istante
e nel cerchio del sogno
disegnano il profilo
di questa vita

Notte gelida
come la paura
tocca le gote
e in un lampo ti risveglia

Cerca ora quel frammento di speranza
che ripiegato con cura
è nella tasca del cuore

In cielo stelle tremule
raccontano fiabe e bellezza
mentre in vibrante sorriso
l’armonia ti accarezza

Corolle di fiori
offrono petali di un altro tempo
dove gli anni snocciolano esperienza
e il ricordo è linfa
che nutre la memoria

Arrampicati anche adesso
alla ricerca della sorgente
tra valli e vette d’anima
dona alla sera
tramonti sempre nuovi
e rincorri la luce
da offrire ogni attimo
alla tua alba

26.05.2010 Poetyca


Timeless look

Eyes look away
over the border in an instant
and the circle of the dream
drawing the profile
of this life

Frosty night
as fear
touching cheeks
and wakes you in a flash

You search now that fragment of hope
that you carefully folded
in the pocket of your heart

Stars twinkling in the sky
them tell tales and beauty
while vibrant smile
in harmony caresses

Corollas of flowers
have petals of another time
where pitted years experience
and the remembering is sap
that nurturing memory

Climb even now
searching for the source
valleys and peaks of soul
gives the evening
sunsets ever new
and chasing the light
to offer every moment
for your dawn

26.05.2010 Poetyca

L’amare


L’amare

Vorrei condividere quanto scrissi tempo fa a proposito dell’amare, di quanto venga insegnato o ci venga richiesto relativamente all’amare gli altri, dimenticando spesso quella cura che dobbiamo a noi stessi che sicuramente non avremmo molto da dare se non sappiamo bastare a noi stessi senza attaccamento ed aspettative nei confronti di chi non sembra accorgersi di noi. Sopratutto amare non è un modo di dimostare la nostra bontà ma è essere compagni di vita, di percorso dove le esperienze possano aiutare a crescere. Amore e dolore, Morte ed attaccamento spesso sono intrecciati tra loro, a noi sciogliere questi nodi per essere liberi e capaci di una forma di amore incondizionato, di gratitudine e di forza sottile che ci elevino oltre le apparenze. Amare è responsabilità e accoglienza senza giudizio, dove il possesso non ha presa ma ci si sente a proprio agio se si permette e si aiutano gli altri ad essere quel che sono.

Amare se stessi

Amare se stessi spesso è tacciato come egoismo, a volte è puro spirito di sopravvivenza che ma sono realmente le nostre ferite, le esperienze passate che disgregano l’immagine che abbiamo di noi stessi, allora l’amore che dovremmo avere appreso dai genitori, se siamo stati trascurati potrebbe divenire rabbia inespressa oppure apatia, senso di inferiorità e la convinzione di contare poco o nulla per gli altri. Il cammino di autoguarigione è lungo, a volte impiega interi anni o cicli prima di poter capire che valiamo che a dispetto di quello che ci hanno fatto credere, che quel vuoto che cerchiamo di riempire a tutti i costi, amando altre persone ,è in realtà una voce che ci chiede di amarci, apprezzarci, scoprire chi siamo e tutto quello che ci hanno fatto soffocare: sensibilità , doti da non far emergere, sono la nostra essenza – va rispettata da noi stessi – e fatta rispettare dagli altri. Il dolore che per il buddhismo è qualcosa che noi stessi generiamo e ci rende schiavi è il frutto di attaccamento, di aspettative, di illusioni: sciogliendo questa schiavitù siamo realmente liberi di essere noi stessi. Sopratutto quanto avvertiamo che qualcosa è fonte di disagio o dolore dobbiamo cercare in noi la causa e quando bussa avere tanta gratitudine perchè è opportunità di crescita per liberarci dalle bugie della mente. E’ processo di guarigione che ci da la via verso la crescita interiore che non si deve fuggire ma toccare la sua radice che spesso è più profonda di quel che pensiamo.

30.07.2006 Poetyca

Ma per approfondire, ci sarebbe da dire anche che spesso si confonde l’amore con i rapporti di coppia, con una sorta di giuramento e lagame alla reciproca fedeltà , che non signiifica approvare ogni cosa dell’altro come atto di sottomissione ma aiuto vicendevole per crescere in armonia, perdere il proprio compagno di viaggio non significa gettare via i semi ricevuti ma impegnarsi, con gratitudine affinchè possano restare in noi

Amore e perdita

L’amore non conosce paura, ma sopratutto non conosce imposizione, se si ama si permette all’altro di manifestare se stesso, si aiuta persino a far emergere in sè quella parte che non è germogliata ancora, si sostiene e non si possiede nulla. E’ importante capire come l’amore universale sia diverso da un rapporto di coppia, non si devono confondere le cose. Ci sono compagni di viaggio che arrivano nella nostra vita, ma se devono andare, invece di restare ancorati alla ;perdita, si deve capire che hanno finito il loro compito, che averli persi è solo illusione perchè in noi resta la loro presenza e quanto ci abbiano insegnato, quella trasformazione che ci ha resi migliori. Spesso gli ostacoli, le prove della vita sono rigettati, ci fanno cadere nel panico, è attraverso questo passaggio invece che possiamo cogliere in noi i limiti e superarli per essere migliori

07.04.2007 Poetyca

Per amare, per riconoscere questo bisogno,quest’opportunità che la vita ci insegna, esperienza dopo esperienza è opportuno leggere in noi stessi e crescere….

Crescere

Il ripetersi, sotto diverse vesti di situazioni che contengano l’essenza delle lezioni da imparare che che abbiamo rifiutato di cogliere per timore, è l’opportunità concessaci per imparare a maturare in noi: le nostre fragilità, gli attaccamenti e quanto freni l’opportunità di amare. Quel gradino da superare attende il nostro impegno che questa vita da leggere attraverso l’esperienza, il karma che ci guida sono gli strumenti per la nostra personale lezione. Ogni cosa che mettiamo da parte è tempo che si somma e che ci allontana dal raggiungimento di esperienza ed ogni nostro impegno è scoperta e sottrazione alle difficoltà per meglio dirigerci verso il nostro evolverci. Un Maestro ci insegna la vita, la possibilità di crescere e relazionarci con noi stessi e gli altri che lontani dalle illusioni e dai timori che ci ingabbiano.Ad un certo punto quel che il Maesto possa aver indicato deve essere condotto da noi stessi, senza dimenticare che egli è il dito che ha mostrato la luna e non la luna. Mi viene in mente la frase del buddismo Se incontri il Budda per strada…uccidilo!
rappresenta la nostra necessità di distaccarci dalla fonte dell’insegnamento che ci ha fatto da stampella per cominciare il viaggio dentro noi stessi… Per essere. Il viaggio più importante della nostra vita.

04.12.2005 Poetyca

Ecco.. in noi tutti gli strumenti per aprirci alla compassione, per non alimentare l’attaccamento e per Amare.

Un sorriso

Poetyca

To love

Let me share what I wrote recently about the beloved, to what is taught or are being requested for loving others, often forgetting that care we owe to ourselves that surely we would not have much to give if we do not know enough about ourselves without attachment and expectations of those who do not seem to notice us. Above all, love is not a way of demonstrating our goodness but to be companions in life, the path where experiences can help to grow. Love and pain, death and attachment are often intertwined, we untie these knots to be free and able to a form of unconditional love, gratitude and subtle force we elevino than appearances. Love and acceptance is the responsibility without a trial, where the possession did not take but one feels at ease if you can and help others to be what they are.


To love oneself

To love oneself is often branded as selfish, sometimes it is pure spirit of survival that they are really our wounds, past experiences that break down our image of ourselves, then love we should have learned from their parents, if we have neglected may become apathetic or unexpressed anger, feelings of inferiority and a belief to count little or nothing for others. The path to healing is long, sometimes takes years or whole cycles before you can understand that we are worth it despite what have made us believe that we are trying to fill that void at all costs, loving other people, is actually a voice that asks us to love, appreciate and discover who we are and everything that made us choke: sensitivity, qualities not give rise to, are our essence – must be respected by ourselves – and enforced by others. The pain that Buddhism is something that we create ourselves and make us slaves was the result of attachment and expectations, illusions, melting this slavery we really free to be ourselves. Especially as we feel that something is a source of discomfort or pain in us we must seek the cause and have a lot of knocks when gratitude is why growth opportunities for free from the lies of the mind. And ‘healing process that gives us the path to inner growth that we should not flee but touch the root of which is often deeper than we think.

30.07.2006 Poetyca

But further, one might also say that often confuses love relationships of torque, with a sort of oath and lagame mutual fidelity, not signiifica approve all of the other as an act of submission but for mutual help grow in harmony, losing his traveling companion does not mean throwing away the seeds received but engage with gratitude so that we can remain on

Love and Loss

Love knows no fear, but especially taxation does not know if you love it allows another to express himself, he even helps bring out the party itself has not sprung yet, you support and do not have anything. It ‘important to understand how universal love is different from a couple relationship, you should not confuse things. We are fellow travelers who arrive in our lives, but if they go, instead of remaining anchored to, loss, one must understand that they have finished their task, which had lost only in us is illusion because their presence and what we have taught, the transformation that has made us better. Often the obstacles, the trials of life are discarded, make us fall into a panic, it is through this step instead of us can grasp the limits and overcome them to be better

07.04.2007 Poetyca

To love, to recognize this need, this opportunity that life teaches us, experience after experience should be read in ourselves and grow ….

Grow

The repetition, in various situations of clothes that contain the essence of the lessons that we have refused to take to fear, has granted us the opportunity to learn to mature in us, our fragility, attachments and brakes as an opportunity loving. That step expected to exceed our commitment to this life to read through experience the karma that we have the tools to guide our personal lesson. Everything is time we put aside that sum and that alienates us from achieving all our experience and commitment to discovery and subtraction problems to better direct us towards our evolving. A Master teaches us life, the opportunity to grow and relate to ourselves and others away from illusions and fears that there ingabbiano.Ad some point that might have indicated that the Majesty must be conducted by ourselves, without forgetting he is the finger that showed the moon and the moon. I am reminded of the phrase in Buddhism If you meet the Buddha on the road … kill him!
represents our need to detach from the source of course we did from crutch to begin the journey within ourselves … To be. The most important journey of our life.

04.12.2005 Poetyca

Here .. in all of us the means to open ourselves to compassion, not to feed the attachment and love.

A smile

Poetyca

Scelte


Scelte

Ogni essere ha il proprio percorso, le esperienze e le scelte con le quali si deve confrontare.
Non avrebbe senso se di fronte ad un bivio prendessimo la direzione che altri imboccano,
solo per emulazione o se rifiutassimo qualcosa, solo perché altri non l’accolgono.

Prima di tutto si deve conoscere se stessi nel profondo, per comprendere chi siamo e per scoprire un’armonia tale che ci permetta di imboccare sino in fondo scelte coraggiose senza tentennamenti per insicurezza o paragone con gli altri.

Ogni essere ha la sua strada e questa deve essere lastricata di compassione.

26.01.2010 Poetyca

Choices

Every being has its way, the experiences and choices with which faces.
It would be pointless if faced with a fork we took the direction that others enter,
only for emulation or if we reject something just because others do not accept it.

First of all you must know themselves deeply, to understand who we are and to find a harmony that
that allows us to take courageous decisions to the end without hesitation or uncertainty for comparison with others.

Every being has his way, and this must be paved with compassion.

26/01/2010 Poetyca

Madre terra


Madre terra

Come noi siamo vita, dotati di consapevolezza, lo stesso è la Natura tutta in continua trasformazione. Non c’é solo materia ma quell’essenza che porta il senso stesso della vita e che ci rende parte del Tutto.Per gli Indù è Atman o scintilla divina di Brahnan, non dimentichiamo di rispettare e di accordare il nostro percorso con le leggi sottili dello Spirito.Per i buddhisti è importante la legge del Dharma che regola tutte le cose e alla quale andare in contrapposizione causa sofferenza.Saper seguire e non contrapporre la legge dell’armonia è abbracciare ogni essere con compassione senza sentirsene separati.Perchè dunque adottare un sistema antropomorfo ( con l’Uomo al centro )? Questo svilisce il valore degli altri esseri viventi e alimenta un atteggiamento di dominio e sfruttamento che stravolge la Natura e la impoverisce con conseguenze che avvelenano L’Uomo stesso.
Rispetto di sè, capacità di assumere un atteggiamento responsabile è offrire il meglio per proteggere ogni essere senziente con compassione e gentilezza amorevole.

31.01.2010 Poetyca

Mother Earth

As we are living, with awareness, the same is Nature all change constantly. There is not only matter but that essence that brings the very meaning of life and that makes us part of the Whole. For the Hindus is Atman or the divine spark of Brahnan not forget to respect and give our path with the laws of the thin Spirit. For Buddhists it is important to the law of Dharma, which regulates all things and which go into opposition causes suffering. Able to follow and not to impose the laws of harmony and embrace every being with compassion without feeling separated. Why then adopt a system anthropomorphic (with the man at the center)? This demeans the value of other living beings and feeds a attitude of domination and exploitation that distorts the nature and impoverishes with consequences that are poisoning the man himself.
Self-respect, ability to take a responsible attitude is offer the best to protect all sentient beings with compassion and loving-kindness.

21.01.2011 Poetyca

Conchiglie


Conchiglie

Ed è attimo
senza più tempo
che resta sospeso
nella memoria

Antico percorso
rincorre il respiro
mentre ravviva l’anima
in armonia
che mai scolora

19.03.2006 Poetyca

Shells

And it is instant
no longer
remains suspended
memory

Old path
chases breath
and revives the soul
consistent
that never fades

19.03.2006 Poetyca

La gratitudine del cuore


La gratitudine del cuore

Non guardare solo quello che a te manca
quello che tu ricevi e a te non piace.

Rovescia il punto di vista.

Inizia a leggere dentro di te le aspettative,
le delusioni e con questo meccanismo
focalizza le cause in te e il conseguente effetto
nel tuo comportamento, nel modo di vedere
la realtà ( che è sempre neutra)
e non attribuire ad altri il tuo problema.

Inizia a pensare ad una situazione
con gli occhi e il sentire dell’altra persona
– cosa attribuisci a lei e come è il tuo atteggiamento
di risposta?

cosa la persona che riceve potrebbe vivere attraverso
il tuo essere reattivo, con aspettative
e annebbiato dalla paura?
Hai dei pregiudizi?

Credi che le cose sono veramente come esse sembrano?

Inizia a guardare le cose in profondità,
a capire che tu puoi usare maggiore cura per proteggere
te stesso da te stesso e gli altri dai tuoi atteggiamenti impusivi.

Calma in te la voglia di reagire, di gridare la tua ragione,
fermati e aspetta – concentrati sul momento presente –
respira profondamente.

Lascia andare, non ti aggrappare a nulla e sorridi
al pensiero di come tu sia inciampato nell’inganno della tua mente, sei in tempo per correggerti e per dare una risposta consapevole.

Sii compassionevole con te stesso
e con la persona che potrebbe avere le tue stesse paure,
vai incontro con un atteggiamento equidistante e ricorda che nulla ti è dovuto, quello che tu ricevi è un dono, la gratitudine del cuore allora spalanca le porte dell’armonia.

22.08.2010 Poetyca

The gratitude of the heart

Not just look what you miss
what you get and you do not like.

Reverses the point of view.

Start reading inside you expected,
disappointments and this mechanism
focuses on the causes you and the consequent effect
your behavior in order to see
reality (which is always neutral)
and not attach to your other problem.

Start to think of a situation
eyes and hear the other person
– What do you attribute to her and how is your attitude
response?

what the recipient could live through
your being reactive with expectations
and clouded by fear?
Do you have any prejudices?

Do you think things are really as they seem?

Start looking at things in depth,
understand that you can use greater care to protect
yourself from yourself and others from your impusivi attitudes.

Calm in you want to react, screaming your reason,
stop and wait – focused on the present moment –
breathe deeply.

Let go, do not cling to anything and smile
the thought of how you are tripped deception of your mind, you’re in time to correct and to give a conscious response.

Be compassionate with yourself
and the person could have your own fears,
go meet with an attitude and equidistant points out that nothing you have, what you get is a gift, the gratitude of the heart then opens the doors of harmony.

22.08.2010 Poetyca

Cuore unico


Cuore unico

Speranza viva,
compagna, sorella
di un tempo che scandisce
passi e voli senza tempo

Resta stretta nel respiro
di questo giorno
senza più tramonto
e disegna nei contorni di cielo
solo l’estasi dipinta
di un Sogno senza nome

Perchè la vita sia Luce
armonia e saggezza
di chi non smette
e nel palpito dell’essere
abbraccia la terra
ed il suo tormento

Io ti ho vista
e nel mio intimo
e muto richiamo
ho allungato le braccia
perchè tu avessi vita

Ascolta la voce della notte
e rincorri il battito
di quel Cuore unico
che aspetta e ti ama

08.07.2009 Poetyca

One Heart

Hope alive
companion,sister
of a time that marks
distance and flight time without

Stay close to a breath
this day
without sunset
and draw in the contours of the sky
painted only the ecstasy
Dream of a nameless

Because life is Light
harmony and wisdom
those who do not stop
in the throb and being
embraces the earth
and his torment

I saw you
and in my heart
and mute appeal
I stretched out my arms
because you had life

Listen to the voice of the night
and pursues the beat
Heart of that single
waiting and he loves you

08.07.2009 Poetyca

Alla ricerca di Pace – percorsi di riflessione


Alla ricerca di Pace – percorsi di riflessione

Non ci accorgiamo spesso che, prendiamo gli altri come bersaglio da colpire con le nostre frustrazioni che attribuiamo colpe e crediamo irrisolvibili alcune situazioni, ci chiudiamo nella gabbia delle illusioni,perchè pensare che altri abbiano torti e noi assolutamente ragione ci pone nella condizione di sentirci superiori alle situazioni. A volte accade il ripetersi di esperienze o nodi che siamo incapaci di sciogliere e tutto parte da noi stessi, dal nostro attaccamento, dal nostro ego ferito. Ed è sempre da noi il seme per l’opportunità di fermarci a cogliere in cosa e perchè alimentiamo la nostra reazione di rabbia. Perchè si ama attribuire colpe a ologrammi esteriori piuttosto che focalizzarci sulla responsabilità della nostra reazione a quanto crediamo essere la causa ? Mi viene in mente, quando da bambini, se cadevamo o ci facevamo male contro qualcosa, per consolarci un adulto diceva che la colpa era del sasso che ha fatto inciampare o della porta contro la quale urtavamo. Magari ci credevamo e vedere come si attribuisse colpa agli oggetti ci faceva stare meglio. Ora non si starebbe meglio se, nel retto sforzo, non provassimo a rendere pace il nostro cuore. La nostra non realtà è spesso indotta dai mezzi di informazione che dal nascondere i veri motivi delle cose. Come si sa è sempre stato nella politica delle guerre cercare motivazioni al farle scoppiare, motivazioni che montino giudizi contro ma la realtà si lega alle risorse di un territorio che faccia gola, al potere che amplifichi l’egemonia e sempre a carico della vita di innocenti. Miseria, divisione, sopruso e quella forma di violenza non sempre fisica sono i mezzi per piegare un popolo e parole come pulizia etnica , come genocidio, olocausto, sono tra le più ignobili che l’umanità possa aver coniato. Spero sempre che ci possa essere un ravvedimento ed un modo di condurre verso un’inversione di rotta che non conosca violenza ma dialogo ed equaminità . Forse, agire dal nostro piccolo mondo del quotidiano non sarebbe sufficiente ma che non ci sia confusione tra pace e quei movimenti politici che dietro alle bandiere hanno altri fini. La pace si conquista parola forte che appare bellica dentro di sè per essere poi capaci di avere comportamenti costruttivi. La pace è nel risolvere il nostro moto interiore che vorrebbe correggere quello che sono gli altri, piuttosto che imparare ad accogliere la realtà per come è. Il vero lavoro, la pratica costruttiva è nelle nostre pulsioni che devono trovare armonizzazione per saper lasciare andare ogni attaccamento o proiezione. Non è colpa degli altri se il loro atteggiamento ingenera in noi un moto di rabbia, siamo infatti noi a scegliere se mettere il pilota automatico degli istinti o cambiare rotta verso un cammino di pace, che naturalmente nasce dal nostro essere e nulla dovrebbe turbare o mettere in moto reazioni. La guerra, come si sa, è sempre stata antagonista dell’amore, della saggezza e dell’equità . Minacce, promesse di rivendicazione sono quanto possa mettere in atto chi voglia caricare di rabbia gente che in fondo non ha chiesto guerre. Difesa ed offesa, mezzi che non si giustificano ma fanno perdere il senso della misurache ogni guerra ha conosciuto atti immorali, il piegare il nemico dimostrando la propria forza. Un’ombra ingigantisce la fama di chi se la costruisce, è mostrarsi potente è farsi temere con mezzi che sono lontani dall’abbandonare la forza per mostrare maggiore maturità . Poi, si fa anche tanto parlare, senza realizzare nulla che una forma di dispersione che non arriva neppure all’essenzialità e che non ha alcuna opportunità risolutiva per situazioni che degenerano in violenza e prevaricazione. Si resta impotenti, incapaci di trovare soluzioni e superamento di condizioni che si trascinano senza fine. Si tratta di libere scelte, per noi, per coloro che davanti ad un dilemma possano essere presi nella trappola del fare come gli altri, perchè magari li fa stare meglio. Ci sono persone attive – sentono il bisogno di essere presenti ad alzare la voce – a muoversi e magari le fa stare meglio. Ci sono poi persone che, nel silenzio sono partecipi ai dolori del mondo seppure apparentemente distanti.Sono convinta, semplicemente, che sia con pressioni, con alzar di voci o apparentemente passivi e compassionevoli, il dolore, la privazione e la violenza toccano tutti indistintamente e non solo una parte della terra rispetto ad un’altra. Tutti siamo uno, infatti, penso che si possa includere nella nostra via anche la capacità di allargare il cerchio del nostro non – dividere, del nostro ascolto nelle piccole cose del quotidiano che siano briciola di pace che s’espande. Possiamo lavorare su noi stessi, cercare pace interiore per non allargare a macchia d’olio effetti che incrinano armonia. Si parte dal non giudizio o meglio dal non alimentare dualità . Andare ad una manifestazione, in libertà perchè si sente di farlo e non per moda o perchè non si trovano altre soluzioni , per aver letto un manifesto che invitasse a farlo o perchè ce lo consigliano è poi una soluzione la marcia di Pace? è opportuno solo se si sente – lo si accoglie – da consapevoliche come per la pratica. Semplicemente si deve dare voce e manifestazione a quel rispetto per tutti gli esseri senzienti senza ricerca di torto o ragioni, di verità o menzogna perchè la guerra, tutte le guerre, non ha sconfitti e vincitori, se si arriva all’odio, al mancato dialogo – si è tutti sconfitti. In particolare se per il potere si calpesta il valore di vite. In fondo tutti coloro che possono dare voce alla pace, in base alle proprie caratteristiche ed opportunità ,possono coinvolgere gli altri nel parlarne, con amorevolezza e lontani dal giudizio. Per parlare di pace si deve essere pace ed il cammino profondo nasce in noi e dalla nostra pratica, dalla coerenza di essere quel che si dice. La consapevolezza è la capacità di raccogliere dalle esperienze del passato per offrire – qui ed ora – energie al futuro nella via di trasformazione – dalle tenebre dell’ignoranza alla luce dell’Amore incondizionato.

13.08.2006 Poetyca

n Search of Peace – lines of thought

We are not aware that often, we take the other as a target to hit with our frustrations and we believe that we attach blame unsolvable some situations, we close the cage of illusion, because others think that we are wrong and absolutely right places us in a position to feel superior situations. Sometimes it happens, the repetition of experiences or nodes that are unable to dissolve and all part of ourselves, our attachment, our wounded egos. And it is always with us the seed for the opportunity to stop and take in what they provide and our reaction to anger. Why we love to apportion blame rather than outward holograms focus on the responsibility of our response to what we believe to be the cause? Comes to mind when, as children, if we did badly against cadevamo or something, to console one adult said that the fault was of stone that has tripped or the door against which urtavamo. Maybe we thought and how to fault attributed to objects made us feel better. Currently you would be better if, right effort, do not try to make peace our hearts. Our reality is not often induced by the media to hide the real reasons of things. As you know has always been the policy of wars look for reasons to make them burst, motivations that Montini judgments against but the reality is bound to the resources of a territory that makes my throat, to boost power and hegemony always borne the life of innocent . Poverty, division, injustice and violence that are not always physical means to subdue a people and words like ethnic cleansing as genocide, holocaust, are among the most despicable that humanity may have coined. I always hope that there can be repentance and a way to lead to a reversal of that dialogue and not violence but knows equaminità. Maybe act from our little world of the everyday is not sufficient but that there is no confusion between peace and those political movements that have other purposes behind the flags. Peace is gained strong word that appears war within themselves and then be able to have constructive behavior. Peace is the answer to our inner motion that would correct what are the others, rather than learning to accept reality as it is. The real work, the construction practice is in our instincts that harmonization should be able to let go of any attachment or projection. It is not the fault of others if their attitude engenders in us a moment of anger, indeed, we choose to put the automatic pilot of the instincts or change course towards a path of peace, which naturally arises from our being and nothing should disrupt or impair Motorcycle reactions. The war, as we know, has always been antagonistic love, wisdom and fairness. Threats, promises of what are claimed to implement those who want to charge people with anger that basically did not seek war. Defense and offense, which means but do not justify losing all sense of Misuraca has known war immoral acts, the bend the enemy proving its strength. Shadow magnified if the fame of who builds it, show it is powerful to inspire fear in ways that are far from abandoning force to show more maturity. Then, you talk too much without achieving anything but a form of dispersion that can not even essentiality and has no opportunity for resolving situations degenerate into violence and abuse. It remains impotent, unable to find solutions and overcome the conditions that have been dragging endlessly. It’s free choices, for us, for those in a dilemma to be taken into the trap of doing like the others, perhaps because they felt the best. There are working people – feel the need to be present to raise their voices – and maybe move makes you feel better. There are people who are participating in the silent sorrows of the world although apparently convinced distanti.Sono simply that both pressures, with raising of voices or apparently passive and compassionate, pain, deprivation and violence affect all equally and not only part of the land over another. We are all one, in fact, I think we can include on our street also the ability to widen the circle of our not – share of our ear in the small things of everyday life that bit of peace expands. We can work on ourselves, to seek inner peace does not extend to wildfire effects crack harmony. It starts from the proceedings or not most of the non-food duality. Going to an event, because he feels at liberty to do so and not for fashion or because you do not find other solutions, for having read a manifesto calling for it or recommend it because there is a solution then the march of Peace? is only appropriate if you feel – it receives – from knowing how to practice. You simply must give voice and expression to the respect for all sentient beings without seeking right or wrong, truth or lie because the war, all wars, not losers and winners, if you get hate, not dialogue – we are all losers. In particular, if the power is contempt for the value of lives. Basically anyone who can give voice to peace, according to their characteristics and opportunities, can involve others in talking about it, with affection and away from the court. To speak of peace should be peace and the path is born deep within us and our practice, the consistency to be what they say. Awareness is the ability to collect from past experience to offer – here and now – the future of energy in the process of transformation – from the darkness of ignorance in the light of unconditional love.

13.08.2006 Poetyca