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La visione della vita


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“La vita umana stessa può essere il caos quasi puro, ma per l’opera dell’artista – l’unica cosa che fa bene – è ii prendere queste manciate di confusione e di cose disparate, cose che sembrano essere inconciliabili, e metterle insieme in una cornice per dare loro un qualche tipo di forma e significato, anche se è solo la sua visione di un significato che è quello che è -… per dare la sua visione della vita “

Katherine Anne Porter

“Human life itself may be almost pure chaos, but the work of the artist — the only thing he’s good for — is to take these handfuls of confusion and disparate things, things that seem to be irreconcilable, and put them together in a frame to give them some kind of shape and meaning. Even if it’s only his view of a meaning. That’s what he’s for — to give his view of life.”

 Katherine Anne Porter

Cat Stevens Greatest Hits


Yusuf Islam, nato Steven Demetre Georgiou e a lungo conosciuto con il suo nome d’arte Cat Stevens (Londra, 21 luglio 1948), è un cantautore britannico.

Figlio di padre greco-cipriota (Stavros Georgiou) e madre svedese (Ingrid Wickman), cresce a Shaftesbury Avenue, nel quartiere di Soho a Londra, sopra il ristorante di proprietà del padre dove veniva spesso suonata musica popolare greca, dalla quale verrà influenzato.[2] Per un breve periodo della sua infanzia si sposta con la madre a Gävle in Svezia, dove impara i primi rudimenti della pittura dallo zio Hugo. Ciò influenzerà la carriera artistica del futuro Cat Stevens, spesso autore delle copertine dei propri album.

All’inizio della sua carriera musicale, Georgiou adotta il nome “Cat Stevens” dopo che un’amica gli fa notare che i suoi sembrano gli occhi di un gatto. Siamo in pieno periodo Swinging London, e Stevens incarna in pieno lo stereotipo del cantante pop commerciale dell’epoca, un’immagine dalla quale egli si distanzierà notevolmente negli anni a seguire. Dopo i primi due album Matthew and Son e New Masters, che ottengono un tiepido successo soprattutto grazie a qualche singolo come I Love My Dog, Stevens si ammala gravemente di tubercolosi e passa un certo periodo in un sanatorio di Midhurst, nella campagna inglese. Qui comincia a riflettere sul proprio futuro, sulla propria carriera (cambia casa discografica), sul proprio stile di vita, decidendo di operare un drastico cambiamento anche a partire dall’immagine: capelli più lunghi, barba e abiti più informali.

Il periodo lontano dalle scene lascia il segno e nel giro di due anni (1970 e 1971) dà alle stampe Mona Bone Jakon, Tea for the Tillerman e Teaser and the Firecat, che lo faranno diventare famoso in tutto il mondo: Lady D’Arbanville che arriva prima in Francia per quattro settimane, seconda nei Paesi Bassi ed ottava nel Regno Unito, Wild World, Father and Son, Morning Has Broken, Moonshadow, Peace Train tra le più celebri. Da segnalare la presenza tra i musicisti di artisti del calibro di Peter Gabriel (flauto in Katmandu) e Rick Wakeman, all’epoca quasi sconosciuti ai più.

Lo stile musicale che ne esce fuori è quello che contraddistinguerà Cat Stevens per tutta la sua carriera: chitarre acustiche in primo piano, sonorità delicate, richiami alla tradizione greca, testi a metà strada tra la canzone d’amore ed il misticismo, il tutto condito dalla calda vocalità dello stesso Stevens. In questo periodo partecipa alla colonna sonora del film Harold e Maude, con brani già editi e i due inediti Don’t Be Shy e If You Want to Sing Out, Sing Out. Gli album successivi Catch Bull at Four, Foreigner, Buddha and the Chocolate Box e Numbers abbandonano in parte lo stile acustico per soluzioni sperimentali più elettriche.
Yusuf Islam/Cat Stevens (2009)
Decisivo è in tal senso l’ingresso, nel gruppo di musicisti che accompagna Stevens, del tastierista Jean Roussell. Tra i brani di maggior successo di tali album vi sono Sitting, The Hurt e Oh Very Young. Nel frattempo Stevens intraprende una serie di tour intorno al mondo e arriverà a vendere oltre quaranta milioni di dischi. Il suo unico concerto in Italia si tiene a Roma nel 1974. Si trasferisce successivamente in Brasile per motivi di tasse, e comincia ad avvicinarsi a tematiche prettamente religiose. Nel 1976 suo fratello, di ritorno da un viaggio a Gerusalemme, gli regala una copia del Corano: quest’avvenimento segnerà la vita del cantautore.

Nel 1977, dopo aver rischiato di morire annegato a Malibù, secondo un aneddoto da lui stesso citato più volte, Stevens si converte all’Islam adottando il nome Yusuf Islam. Incide ancora Isitzo e Back to Earth dopodiché si ritira completamente dalle scene e diventa un membro eminente della comunità musulmana di Londra, aprendo anche la Islamia Primary School, una scuola nel nord della capitale britannica. Balza agli onori delle cronache nel 1989, quando apparentemente appoggia la fatwa lanciata contro lo scrittore Salman Rushdie per i suoi I versi satanici. In realtà Islam, il quale si trovava al Kingston Polytechnic di Londra per un incontro con gli studenti, si era limitato a spiegare il perché di quella condanna da parte del mondo musulmano, senza mai invocare direttamente alcuna sanzione, precisando successivamente che non avrebbe appoggiato la richiesta dell’ayatollah Khomeini in quanto lesiva della legislazione britannica. Questa controversia comunque gli avrebbe causato l’ostracismo di gran parte del mondo musicale per lungo tempo.

Nel 2004 Islam è di nuovo nell’occhio del ciclone quando gli viene negato l’ingresso negli USA perché il suo nome è nella lista degli indesiderati dopo gli eventi dell’11 settembre 2001. Il cantautore si trovava su un volo Londra-Washington, quando all’improvviso l’aeroplano viene dirottato in un altro aeroporto e Islam viene trattenuto e fatto tornare in patria. Il caso fa mobilitare anche l’allora Ministro degli Esteri britannico Jack Straw in difesa del cantante. Yusuf Islam vive tuttora a Londra con sua moglie e i suoi cinque figli. Ha fondato associazioni benefiche come Muslim Aid e Small Kindness per assistere le vittime della carestia in Africa. Inoltre, il cantante ha donato parte delle royalties del suo Box Set americano del 2001 al fondo per le vittime degli attentati dell’11 settembre 2001.

Tornato a calcare le scene, collaborando di nuovo con Peter Gabriel in occasione di un concerto in onore di Nelson Mandela a Johannesburg nel 2013, duettando con Ronan Keating il brano Father and Son, nel 2006 ha pubblicato l’album An Other Cup. Nel 2007 pubblica un DVD live, Yusuf’s Cafè Session, registrato durante un concerto tenuto al Porchester Hall di Londra, mentre nel 2009 esce il suo album Roadsinger, per il quale nel 2011 si è esibito in un tour europeo. Nel 2012 ha scritto, sceneggiato e prodotto un suo musical, denominato Moonshadow, in world premiere a Melbourne, con 58 appuntamenti in Australia: il tour europeo è ancora da definire. Nel 2014 partecipa come ospite alla serata iniziale del Festival di Sanremo dove propone Peace Train, Maybe There´s a World (con citazione di All You Need Is Love dei Beatles) e Father and Son e annuncia il suo prossimo album, in fase di ultimazione. Nel 2014 esce il suo ultimo album Tell ‘Em I’m Gone, metà cover e metà scritte da lui, accompagnato dal nuovo tour Peace train… late again tour con un’unica data italiana al Forum di Assago.

https://it.wikipedia.org/wiki/Cat_Stevens

Cat Stevens

Yusuf Islam (born Steven Demetre Georgiou, 21 July 1948), commonly known by his former stage name Cat Stevens, is a British singer-songwriter, multi-instrumentalist, humanitarian, and education philanthropist. His 1967 debut album reached the top 10 in the UK, and the album’s title song “Matthew and Son” charted at number 2 on the UK Singles Chart. His albums Tea for the Tillerman (1970) and Teaser and the Firecat (1971) were both certified triple platinum in the US by the RIAA.

His 1972 album Catch Bull at Four spent three weeks at number one on the Billboard 200, and fifteen weeks at number one in the Australian ARIA Charts. He earned two ASCAP songwriting awards in 2005 and 2006 for “The First Cut Is the Deepest”, and the song has been a hit for four different artists. His other hit songs include “Father and Son”, “Wild World”, “Peace Train”, “Moonshadow”, and “Morning Has Broken”. In 2007 he received the British Academy’s Ivor Novello Award for Outstanding Song Collection.

In December 1977, Stevens converted to Islam[10] and adopted the name Yusuf Islam the following year. In 1979, he auctioned all his guitars for charity[11] and left his music career to devote himself to educational and philanthropic causes in the Muslim community. He was embroiled in a long-running controversy regarding comments he made in 1989 about the death fatwa on author Salman Rushdie. He has received two honorary doctorates and awards for promoting peace from two organisations founded by Mikhail Gorbachev.

In 2006, he returned to pop music – releasing his first album of new pop songs in 28 years, titled An Other Cup. With that release and for subsequent ones, he dropped the surname “Islam” from the album cover art – using the stage name “Yusuf” as a mononym. In 2009, he released the album Roadsinger, and in 2014, he released the album Tell ‘Em I’m Gone, and began his first US tour since 1978. He was inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 2014.

https://en.wikipedia.org/wiki/Cat_Stevens

Formiche di tana – Ants nest


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Formiche di tana
 
Formiche operaie
anonime conducono
la fatica d’un lavoro
che spinto a braccia
straccia tutti i sogni
 
Castelli di sabbia
distrutti dalle tempeste
estati arroventate
sulla pelle ed i pensieri
tra sudore e paure
che si parano innanzi
 
Fumo del tempo
quando illuso
raccoglieva la forza
per portare avanti
il riscatto di figli
 
Piaga infetta
dalla ragione
che frena dal pulpito
ogni ingiustizia
per essere grumo
senza più voce
 
 Ricerca silente
di patti col cuore
per trovare vita
oltre ogni apparire
nello specchio di sogni
 
13.01.2005 Poetyca

Ants nest
 
 
Worker ants
anonymous lead
fatigue for a job
that led to arms
waste all the dreams
 
Sandcastles
destroyed by storms
red-hot summers
on the skin and thoughts
between sweat and fears
that lie ahead
 
Smoking time
when deluded
gathering strength
to carry forward
the redemption of children
 
Festering wound
by reason
that curbs from the pulpit
all unrighteousness
to be lump
no voice
 
  Search silent
to terms with the heart
to find life
beyond all appear
in the mirror of dreams
 
13.01.2005 Poetyca

2Wikipedia: Year 2 was a common year starting on Sunday or Monday of the Julian calendar and a common year starting on Sunday of the Proleptic Julian calendar.

La vera comprensione – The real understanding – J. Krishnamurti


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La vera comprensione

La vera comprensione è possibile
solo quando siamo pienamente consci del nostro pensiero,
non come un osservatore operativo su questo pensiero,
ma completamente e senza l’intervento di una scelta.

J. Krishnamurti

The real understanding
The real understanding is possible
only when we are fully aware of our thoughts, not as an observer
operating on this thought, but completely
and without the intervention of a choice.

J. Krishnamurti

Scelte consapevoli – Choices


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Scelte consapevoli
Quando ci troviamo di fronte a noi stessi, leggendo gli eventi della nostra vita possiamo ricordare a noi stessi che non si può analizzare una sola parte, senza risalire alle origini, alla cause prime del percorso individuale. Anche il momento presente è seme per connotare il senso del futuro. Ogni volta che agiamo senza consapevolezza,senza soffermarci al tentativo di capire,siamo oggetto di reazioni automatiche che segnano il nostro futuro, ripetendo le medesime esperienze passate, spesso cariche di sofferenza.
Con atteggiamento equo, libero da giudizio, attaccamento e timore, è importante osservare, comprendere ed accogliere con compassione il percorso già tracciato, provare ad adoperarci per cambiare le cose:
Possiamo sganciarci infatti, dai condizionamenti che ci legano al ripetersi di alcuni eventi e non permettono di tracciare la via verso la libera scelta,
l’allegerimento delle cause della sofferenza stessa, se infatti, prestiamo maggiore attenzione alla voce interiore e alle sensazioni che richiamano la nostra attenzione. Provando a capire cosa temiamo o cosa ci spinge verso una certa direzione, dove proviamo attrazione o ripulsa, siamo in grado di correggere la nostra rotta, determinando scelte consapevoli.
30.05.2014 Poetyca

Choices
When we face ourselves , reading the events of our lives , we can remind ourselves that we can not analyze a single hand, without going back to the roots, the root causes of individual path . The present moment is the seed to connote a sense of the future. Every time we act without awareness, without pause to attempt to understand , we are subject to automatic reactions that mark our future , repeating the same past experiences, often full of suffering.
With the right attitude , free from judgment , attachment and fear , it is important to observe, understand and accept with compassion the path already traced , try to work to change things :
We can disengage fact from the constraints that bind us to the repetition of certain events and do not allow to trace the path towards freedom of choice ,
the lightening of the causes of suffering itself , if in fact , we pay more attention to the inner voice and the feelings that draw our attention. Trying to figure out what to fear or what drives us toward a certain direction, where we feel attraction or repulsion , we can correct our course , determining choices.
05/30/2014 Poetyca

Preghiera di Findhorm – Eileen Caddy. Prayer of FINDHORM


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Preghiera di FINDHORM

Questa è la preghiera che si recita ogni mattina presso la Comunità di Findhorm che si trova in Gran Bretagna 

Ecco che un altro giorno ha inizio: lo dedichiamo a Te.
Dedichiamo i nostri pensieri, i nostri sforzi, per il compimento del Tuo bene.

Tu sei la forza, la nostra vita, la luce che ci guida,
Tu sei l’energia in noi che rende perfetto tutto quanto ci riguarda,
Tu sei l’amore in noi che armonizza ogni situazione e perdona ogni offesa.

Per tutto il giorno ci ricorderemo che viviamo e ci evolviamo in Te e che in Te è il nostro essere.

Affidiamo a Te ogni nostro progetto, le nostre speranze, i nostri sogni sapendo che in Te ogni cosa trova il suo giusto compimento.

Siamo consapevoli per tutto il giorno della Tua presenza piena d’amore e sappiamo che in questo stato di consapevolezza veniamo colmati d’amore, di forza, di pace e di gioia.

Ti chiediamo di servirti di noi secondo la Tua volontà, per far sì che si compiano le Tue meraviglie e la Tua gloria.

La scelta è mia.

Scelgo di vivere per scelta, e non per caso.

Scelgo di fare dei cambiamenti, anzichè avere delle scuse.

Scelgo di essere motivato, non manipolato.

Scelgo di essere utile, non usato.

Scelgo l’autostima, non l’autocommiserazione.

Scelgo di eccellere, non di competere.

Scelgo di ascoltare la voce interiore, e non l’opinione casuale della gente.

La scelta è mia e scelgo di arrendermi al volere della mente Divina, poichè nell’arrendermi sono vittorioso.

Eileen Caddy.

Prayer of FINDHORM

This is the prayer that is recited every morning at the Community of Findhorm which is located in Great Britain
Here’s another day begins: We dedicate to you.
We dedicate our thoughts, our efforts for the fulfillment of your well.

You are the strength, our life, the light that guides us,
You are the energy in us that makes it perfect all that concerns us,
You are the love in us that harmonizes every situation and forgive every offense.

Throughout the day we remember that we live and evolve in you and in you, is our being.

To you we entrust all our projects, our hopes, our dreams in you knowing thateverything finds its proper fulfillment.

We are aware all day of your presence, full of love and we know that in this state of awareness we are filled with love, strength, peace and joy.

We ask you to serve us according to Your will, so that might be fulfilled Thy wondersand Thy glory.

The choice is mine.

I choose to live by choice not by chance.

I choose to make changes, rather than having an apology.

I choose to be motivated, not manipulated.

I choose to be useful, not used.

I choose self-esteem, no self-pity.

I choose to excel, not compete.

I choose to listen to the voice within, and not the opinion of random people.

The choice is mine and I choose to surrender to the will of the Divine mind, asnell’arrendermi are victorious.

Eileen Caddy.

La vita che ci attraversa – The life that passes through us


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La vita che ci attraversa

Ogni giorno nasce per tutti l’occasione per manifestare noi stessi, la nostra Luce e la nostra vera natura, senza deviare, senza farci contaminare dal nostro ego, dalla paura, dalla sete di potere. Ci sono giorni sprecati, da cancellare, per quel silenzio che non ha portato frutto. Altri giorni sono come squarci di vita tra il grigiore delle nubi, un piccolo cenno di risveglio che permette di sperare per la consapevolezza delle nostre personali responsabilità. Nulla è mai sprecato, passo dopo passo saremo in grado di comprendere, di accogliere e di allearci a quel grande sentimento di Compassione che ci fa sentire che non esiste dualismo o separatività tra quel che siamo e quanto è ogni altro essere che rappresenta parte di quel che siamo.
Dopo aver disperso in mille rivoli in nostro seme di Luce, è necessario ritrovare l’essenza di un sentimento di Amore Incondizionato per dare colore al nostro esistere e di conseguenza a quella Vita che ci attraversa.

25.04.2013 Poetyca

The life that passes through us

Every day is born for all the opportunity to express ourselves, our light and our true nature, without deviation, without being contaminated by the ego, fear, lust for power. There are days wasted, to erase, to the silence that has not borne fruit. Other days are like glimpses of life among the gray clouds, a small wave of awakening that allows us to hope for the awareness of our personal responsibility. Nothing is ever wasted, step by step we will be able to understand, to accept and to ally ourselves to that great feeling of compassion that makes us feel that there is no duality or separateness between what we are and how every other being that is part of that who we are.
After dispersed in a thousand streams in our seed of Light, you must find the essence of a feeling of Unconditional Love to give color to our existence, and consequently to that Life which passes through us.

25.04.2013 Poetyca

La vita si nasconde – Life is hidden


La vita si nasconde

…La vita incredibile scoperta
che ci conduce a viaggiare sui binari del cuore
e molto spesso alle domande della ragione
solo in seguito si trova risposta
con il sentire dell’anima …

Molte strade con porte chiuse alle spalle
e mille altre che si aprono, ancora…
Sta a noi cercare nell’attimo da cogliere
ogni suo tesoro – eppure tutto è presente
anche se spesso
… si nasconde

17.12.2003 Poetyca

 

Life is hidden
The amazing life … explore
which leads us to travel on the tracks of the heart
and very often the questions of reason
only after it finds an answer
with the feeling of the soul …Many roads behind closed doors
and a thousand others that are open, even …
It’s up to us to try to grasp in the moment
all his treasure – and yet everything is
although often
… it hides

17.12.2003 Poetyca

 
 
 

Sii uomo – Be a man


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Sii uomo
Continua a danzare
ed apri il pugno
per far scorrere ferite antiche
al ritmo arcaico del cuore
dove tutto s’incide
e non fa rumore
tamburellare silente
che s’impenna e segna
percorsi e tappe
oltre la memoria

Continua ad essere
giglio nel campo
che si riveste
di nuova speranza
candido manto
rinnova l’anima
e si consegna alla vittoria
Sii uomo che sogna
e realizza il suo sentire
schiodando radici
ad ogni timore
– Oggi è festa!
Lo segna il tempo
senza lancette –
La vita ritorna
e tutto ridesta
14.07.2006 Poetyca

Be a man
Continue to dance
and open the fist
to scroll through old wounds
Archaic to the rhythm of the heart
where everything incised
and no noise
drumming silent
rearing and marks
routes and stops
beyond the memory
Continues to be
lily in the field
which plays
new hope
white blanket
renews the soul
and delivery to victory
Be a man who dreams
and makes her feel
schiodando roots
every fear
– Today is a holiday!
It marks the time
without hands –
Life returns
awakens and everything
14.07.2006 Poetyca

PJ Harvey


Polly Jean “PJ” Harvey (Yeovil, 9 ottobre 1969) è una cantautrice e musicista britannica.

https://it.wikipedia.org/wiki/PJ_Harvey

Polly Jean Harvey, MBE (born 9 October 1969), known as PJ Harvey, is an English musician, singer-songwriter, writer, poet, composer and occasional artist.Primarily known as a vocalist and guitarist, she is also proficient with a wide range of instruments including piano, organ, bass, saxophone, harmonica and, most recently, the autoharp.

Harvey began her career in 1988 when she joined local band Automatic Dlamini as a vocalist, guitarist, and saxophone player. The band’s frontman, John Parish, would become her long-term collaborator. In 1991, she formed an eponymous trio and subsequently began her professional career. The trio released two studio albums, Dry (1992) and Rid of Me (1993) before disbanding, after which Harvey continued as a solo artist. Since 1995, she has released a further six studio albums with collaborations from various musicians including John Parish, former bandmate Rob Ellis, Mick Harvey, and Eric Drew Feldman and has also worked extensively with record producer Flood.

Among the accolades she has received are the 2001 and 2011 Mercury Prize for Stories from the City, Stories from the Sea (2000) and Let England Shake (2011)[ respectively—the only artist to have been awarded the prize twice—eight Brit Award nominations, six Grammy Award nominations and two further Mercury Prize nominations. Rolling Stone awarded her 1992’s Best New Artist and Best Singer Songwriter and 1995’s Artist of the Year, and listed Rid of Me, To Bring You My Love (1995) and Stories from the City, Stories from the Sea on its 500 Greatest Albums of All Time list. In 2011, she was awarded for Outstanding Contribution To Music at the NME Awards.[10] In June 2013, she was awarded an MBE for services to music.

https://en.wikipedia.org/wiki/PJ_Harvey

Percorsi d’amore – Paths of Love


Percorsi d’amore

Espando adesso
questo mio sentire
oltre lo spazio, il tempo
le intemperie del cuore
dove immoto è l’essere
dove tutto è vibrazione
Mente in cerca
di tracce liquide
senza orme
senza paure
particelle atomiche
senza destinazione
Cuore alla deriva
dove il sogno
è denso
attimo prezioso
per chi ricerca il ritmo
senza perdere respiro
Estasi viva
parole inconcepibili
dove tutto inizia
dove nulla si perde
nell’eco infinite
di percorsi d’amore
05.01.2013 Poetyca
Paths of Love
I expand now
this my feeling
over the space, time
weather of the heart
where motionless it is being
where all is vibration
Mind looking for
traces of liquid
without footprints
without fear
atomic particles
no destination
Heart drifting
where the dream
is dense
precious moment
for those looking for the rhythm
without losing breath
Ecstasy alive
words inconceivable
where it all begins
where nothing is lost
in the echo endless
of paths of love
05.01.2013 Poetyca

Presenza – Presence


🌸Presenza🌸

Ogni giorno
unguento
per le ferite
possono essere
sincere parole

Tu ascolta
e non temete
di essere presenza
per chi smarrito
ti attende

19.06.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Presence

Everyday
ointment
for wounds
they can be
sincere words

Listen
and don’t fear
to be presence
for those who are lost
awaits you

19.06.2020 Poetyca

The Church


I The Church sono fra gli esponenti del rock psichedelico degli anni ottanta. La formazione è nata a Sydney, in Australia nel 1978.

Esordiscono nel 1980 con il singolo She Never Said. L’anno successivo pubblicano per il mercato australiano, il loro primo album intitolato Of Skins and Heart trainato dai singoli The Ungarded Moment, Too Fast for You e Tear It All Away, che a breve distanza viene pubblicato anche in Europa con il titolo di The Church.

La band propone un rock neopsichedelico con venature pop, sull’onda di analoghe neonate formazioni come R.E.M., Rain Parade, Green on Red, Dream Syndicate, Game Theory, The Triffids, Three O’Clock, Plimsouls, Hoodoo Gurus, The Long Ryders, si stava affermando nello scenario rock di quegli anni.

Il sound dei Church, tuttavia, si contraddistingue per le forti tonalità visionarie che, coi successivi album The Blurred Crusade (del 1982), Seance (del 1983) e Remote Luxury (del 1984), trovano la loro piena espressione.

Ma è con Heyday (del 1985) e Starfish (del 1988), che Steve Kilbey, Marty Willson-Piper, Peter Koppes e Richard Ploog sfiorano il successo mondiale, grazie a un rock che si fa più sostenuto e corposo e strizza l’occhio anche a sonorità più radiofoniche. Il singolo Under the Milky Way con le sue atmosfere agrodolci e arpeggi di chitarra che richiamano atmosfere irreali, rimane il loro brano più conosciuto, grazie anche ad un videoclip promozionale in assidua rotazione sulle televisioni musicali più note di quel periodo.

Il sound dei Church negli anni 90 si è sviluppato percorrendo nuove strade, pur mantenendo una coerenza stilistica di base, senza però ottenere il successo precedente. Si è accentuato l’uso dell’elettronica soprattutto negli album come Priest=Aura e Sometime Anywhere. Sono invece arrivati ad una buona mediazione tra il loro sound degli anni ottanta e la sperimentazione dei novanta nei lavori prodotti dopo il 2000: After Everything Now This, Forget Yourself e Uninvited, Like the Clouds, i tre dischi forse più completi e maturi che la band australiana abbia mai prodotto.

I componenti del gruppo hanno affiancato un’intensa carriera solista e di progetti paralleli. Si segnalano gli Hex e i Jack Frost di Kilbey, i Well di Koppes.

Il 17 ottobre 2014 esce il 25º album in studio intitolato “Further/Deeper”, registrato in soli otto giorni alla fine del 2013. L’album segna l’ingresso nella band del chitarrista Ian Haug al posto di Marty Wilson Piper che, secondo Kilbey, si era dichiarato non disponibile per l’incisione di un nuovo disco e ralativo tour.

https://it.wikipedia.org/wiki/The_Church

The Church is an Australian psychedelic rock band formed in Sydney in 1980. Initially associated with new wave, neo-psychedelia and indie rock, their music later came to feature slower tempos and surreal soundscapes reminiscent of dream pop and post-rock. Glenn A. Baker has written that “From the release of the ‘She Never Said’ single in November 1980, this unique Sydney-originated entity has purveyed a distinctive, ethereal, psychedelic-tinged sound which has alternatively found favour and disfavor in Australia”.The Los Angeles Times has described the band’s music as “dense, shimmering, exquisite guitar pop”.

The founding members were Steve Kilbey on lead vocals and bass guitar, Peter Koppes and Marty Willson-Piper on guitars and Nick Ward on drums. Ward only played on their debut album and the band’s drummer for the rest of the 1980s was Richard Ploog. Jay Dee Daugherty (ex-Patti Smith Group) played drums from 1990 to 1993 and was replaced by Tim Powles, who has remained with them ever since. Koppes left the band from 1992 to 1997 and Willson-Piper left in 2013. He was replaced by Ian Haug, formerly of Powderfinger. Kilbey, Koppes and Powles also recorded together as “The Refo:mation” in 1997.

The Church’s debut album, Of Skins and Heart (1981), delivered their first radio hit “The Unguarded Moment” and they were signed to major labels in Australia, Europe and the United States. However, the US label was dissatisfied with their second album and dropped the band without releasing it. This put a dent in their international success, but they returned to the charts in 1988, with the album Starfish and the US Top 40 hit “Under the Milky Way”. Subsequent mainstream success has proved elusive, but the band retains a large international cult following and were inducted into the ARIA Hall of Fame in Sydney in 2011. The Church continue to tour and record, releasing their 24th studio album, Further/Deeper, in October 2014.
https://en.wikipedia.org/wiki/The_Church_(band)

Noi siamo di Dio – We are God – Mahatma Gandhi


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Noi siamo di Dio
Noi non possiamo essere Dio, ma siamo di Dio,
proprio come una goccia d’acqua è dell’oceano.
Immaginatela strappata all’oceano e
gettata milioni di miglia lontano.
Diventa indifesa,
strappata dal suo ambiente e impossibilitata
a sentire la forza e la maestà dell’oceano.
Ma se qualcuno le mostrasse che essa è oceano,
la sua fede rivivrebbe,
essa danzerebbe gioiosamente
e l’intera forza e maestà dell’oceano si rifletterebbero in lei.
Mahatma Gandhi
We are God
We can not be God, but we are of God,
just like a drop of water is ocean.
Think of it torn ocean and
thrown millions of miles away.
Become a helpless,
torn from its environment and unable
to feel the power and majesty of the ocean.
But if someone showed that it is ocean,
his faith alive
it joyfully in dance
and the full force and majesty of the ocean would reflect in her.
Mahatma Gandhi

Il sogno di domani – The dream of tomorrow


Il sogno di domani

E il conto alla rovescia inizia :
corse, pacchetti, pensieri e regali –
carta e colori – fiocchi e nastri
per meglio impacchettare desideri

E la vita scorre su vecchi binari
che rincorrono il tempo
dei sorrisi accesi e delle speranze

Seguiremo la Stella?
Sentiremo la luce e la presenza?
Domande e mani vuote
come vuota è l’anima
di chi non s’attende più nulla
nel sospiro della sera

Illumineremo speranza
se solo sapremo nell’ascolto
con passi leggeri cercare
tra stelle di latta
oppure di cartone
in una scintilla
che accenda il cuore

Respira il calore
dell’alito sulle mani
per rinascere ancora
sul sogno di domani

15.12.2003 Poetyca

The dream of tomorrow

And the countdown begins:
races, packages, gifts and thoughts –
paper and colors – bows and ribbons
to better wrap like

And life goes on old tracks
chasing time
of bright smiles and hopes

We will follow the star?
Hear the light and the presence?
Questions and empty-handed
As the soul is empty
of those who expects nothing
in the sigh of the evening

we  light hope
 only if we will listen
look with light steps
among tin stars
or cardboard
in a spark
relight my heart

Breathe the heat
of breath on his hands
to be reborn
the dream of tomorrow

15.12.2003 Poetyca

A chi… Who


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A chi…

A chi oggi nasce ed inizia a conoscere questo mondo.
A chi si abbandona per un inizio nuovo,
   dopo che ha finito ogni esperienza terrena.
A chi sta nel mezzo e giorno dopo giorno è alla ricerca di senso.
A chi non smette di sperare.
A chi ha perduto per strada ogni entusiasmo e speranza.
A chi non crede più a nulla e non è disposto a provare.
A chi sogna ad oltranza ma non smette di ancorare i piedi a terra.
A chi in silenzio sa attendere.
A chi è impaziente e non tace mai.
A chi ha visto allontanarsi persone amate e spera di riabbracciarle.
A chi non ha mai scelto l’indipendenza, non sa separarsi.
A chi anche oggi conta le stelle.
A chi non guarda mai il cielo.
A chi getta il cassetto dei sogni.
A chi ha sempre un sogno nuovo da accarezzare.
A chi ha dimenticato da qualche parte il suo sorriso.
A chi sorride a tutti ed illumina il cuore.
A tutti, anche a te.

Sia sempre Luce ed Amore.

27.07.2013 © Poetyca

Who …

Who was born today and get to know this world.
At those who abandon themselves to a new beginning,
    after he finished every earthly experience.
Who is in the middle, and day after day in search of meaning.
Who does not stop hoping.
To those who have lost all enthusiasm for road and hope.
Who does not believe in anything and is not willing to try.
Who dreams to the bitter end, it never ceases to anchor feet on the ground.
Who knows how to wait in silence.
Who is looking forward and never silent.
Who has seen the departure of loved ones and hopes to embrace them yet.
At those who have never chose independence, can not be separated.
Who even now count the stars.
Who does not look at the sky.
Who throws the drawer of dreams.
Who always has a new dream to caress.
Who has forgotten somewhere his smile.
Who smiles at everyone and illuminates the heart.
To everyone, even you.

Both Light and Love always.

27.07.2013 © Poetyca

Abbandonare i desideri – Leave desires behind – Osho


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Abbandonare i desideri

Dovete abbandonare il vostro pensiero, desiderio. Dovete solo essere, e improvvisamente tutto cade in un tutto organico, diventa armonia. E questi desideri sono la radice delle tenebre che vi circonda. Questi desideri sono il supporto, la fondazione delle tenebre che vi circondano. Questi desideri sono gli ostacoli che non permettono di diventare attenti. Attenzione a questi desideri. E ricordate – _la parola” stare attenti” significa essere consapevoli. Questo è l’unico modo. Se davvero ci si vuole sbarazzare di questi desideri, non iniziate a combatterli . In caso contrario, vi perderete ancora. Perché se iniziate a combattere con i vostri desideri, significa che è stato creato un nuovo desiderio – di essere senza desideri. Ora questo desiderio si scontreranno contro altri desideri. Questo sta cambiando la linguaggio, che rimane lo stesso.

Osho

Leave desires behind

You have to drop your thinking, desiring. You have just to be, and suddenly everything falls into an organic whole, becomes a harmony. And these desires are the root of the darkness that is surrounding you. These desires are the support, the foundation of the darkness that surrounds you. These desires are the hindrances that don’t allow you to become alert. Beware of these desires. And remember — the word ‘beware’ means be aware. That is the only way. If you really want to get rid of these desires, don’t start fighting them. Otherwise you will miss again. Because if you start fighting with your desires, that means you have created a new desire — to be desireless. Now this desire will clash against other desires. This is changing the language; you remain the same.
Osho

Crosby, Stills, Nash e Young – Full Concert – 12/04/88 – Oakland Coliseum Arena (OFFICIAL)


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=W80XEPxDDQM]

Crosby, Stills, Nash & Young (spesso abbreviato CSN&Y) è un supergruppo musicale statunitense di musica pop/rock che ha avuto un momento di particolare notorietà nei primi anni settanta. I musicisti che lo formavano erano appartenuti a tre gruppi attivi nella metà degli anni sessanta e specializzati nel repertorio folkrock (gli statunitensi Byrds e Buffalo Springfield e gli inglesi Hollies). Tali gruppi erano considerati una sorta di alter ego dei Beatles e, almeno in parte, un tentativo di risposta statunitense allo strapotere del gruppo di Liverpool

La formazione base era inizialmente costituita dal trio Crosby, Stills & Nash: nel 1969 fu pubblicato il loro primo album il cui titolo era costituito semplicemente dai loro cognomi e che scalò rapidamente le classifiche di vendita. Solo successivamente ad essi si aggiunse Neil Young (in occasione del Festival di Woodstock).

Furono tre gli album pubblicati a cavallo degli anni sessanta e settanta: Déjà vu; So Far (con l’immagine in copertina disegnata da Joni Mitchell); e il doppio live 4 Way Streetche costituisce la summa del loro percorso artistico unitario, che contiene tra le altre la celebre canzone-invettiva Ohio, scritta da Neil Young in memoria dell’eccidio compiuto nel 1970 a Kent (Ohio) dalla polizia che sparò su studenti pacifisti uccidendone quattro, divenuta il loro personale manifesto contro l’impegno statunitense nella guerra del Vietnam.

Altri brani da segnalare nella produzione di quegli anni sono Teach Your Children, The Lee Shore, Suite: Judy Blue Eyes, Carry On, Right Between the Eyes, Love the One You’re With, e la loro interpretazione di Woodstock di Joni Mitchell.

Anche singolarmente – nel divenire di lunghe anche se non sempre lineari carriere – i quattro componenti del CSN&Y hanno riscosso un notevole successo sia in termini di popolarità che di vendite di dischi. Nel 1998 CSN&Y sono stati inseriti nella Vocal Group Hall of Fame. Più volte scioltisi e più volte ricompostisi – sotto forma di duo o trio, in combinazioni differenti – sono tornati a esibirsi live nella primavera del 2005. CSN hanno poi fatto due tournée, con passaggi anche in Italia, nel 2011 (Padova, Milano, Firenze e Roma) e poi nel 2013 (Brescia e Piazzola Sul Brenta di Padova).

http://it.wikipedia.org/wiki/Crosby,_Stills,_Nash_%26_Young

Crosby, Stills & Nash (CSN) is a folk rock supergroup made up of David Crosby, Stephen Stills and Graham Nash. They are known as Crosby, Stills, Nash & Young (CSNY) when joined by occasional fourth member Neil Young. They are noted for their intricate vocal harmonies, often tumultuous interpersonal relationships, political activism, and lasting influence on American music and culture. All four members of CSNY have been inducted into the Rock and Roll Hall of Fame twice,[1] though Young’s inductions were for work not involving the group.

Prior to the formation of CSN, each member of the band had belonged to another prominent group. David Crosby played guitar, sang and wrote songs with the Byrds; Stephen Stills had been a guitarist, keyboardist, vocalist and songwriter in the band Buffalo Springfield (which also featured Neil Young); and Graham Nash had been a guitarist, singer and songwriter with the Hollies.

Due to internal friction, Crosby was dismissed from The Byrds in late 1967.[2] By early 1968, Buffalo Springfield had disintegrated, and after aiding in putting together the band’s final album, Stills was unemployed. He and Crosby began meeting informally and jamming. The result of one encounter in Florida on Crosby’s schooner was the song “Wooden Ships“, composed in collaboration with another guest, Jefferson Airplane‘sPaul Kantner.[3]

Graham Nash had been introduced to Crosby when the Byrds had toured the United Kingdom in 1966, and when the Hollies ventured to California in 1968, Nash resumed his acquaintance with him.[4] At a party in July 1968 at Joni Mitchell‘s house, Nash asked Stills and Crosby to repeat their performance of a new song by Stills, “You Don’t Have To Cry”, with Nash improvising a third part harmony.[5] The vocals jelled, and the three realized that they had a unique vocal chemistry.

Creatively frustrated with the Hollies, Nash decided to quit the band and work with Crosby and Stills. After failing an audition with the BeatlesApple Records, they were signed to Atlantic Records by Ahmet Ertegün, who had been a fan of Buffalo Springfield and was disappointed by that band’s demise.[6] From the outset, given their previous experiences, the trio decided not to be locked into a group structure. They used their surnames as identification to ensure independence and a guarantee that the band could not continue without one of them, unlike both the Byrds and the Hollies. They picked up a management team in Elliot Robertsand David Geffen, who got them signed to Atlantic and would help to consolidate clout for the group in the industry.[7] Roberts kept the band focused and dealt with egos, while Geffen handled the business deals, since, in Crosby’s words, they needed a shark and Geffen was it.[8]

Stills was already signed to Atlantic Records through his Buffalo Springfield contract. Crosby had been released from his Byrds’ deal with Columbia, as he was considered to be unimportant and too difficult to work with. Nash, however, was still signed to Epic Records through the Hollies. Ertegun worked out a deal with Clive Davis to essentially trade Nash to Atlantic in exchange for Richie Furay (who was also signed to Atlantic from having been in Buffalo Springfield) and his new band Poco

http://en.wikipedia.org/wiki/Crosby,_Stills,_Nash_%26_Young

Attesa di voli – Waiting for flights


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Attesa di voli

Afferra le mie ali
tra voli nel cielo
ti voglio portare

Sogna ancora
chiudi gli occhi
e non ti stancare

Carezze di vento
e brezze marine
ci attendono

Prendi il cuore
ferito
e calpestato

Riponilo
tra le mie mani
lo accarezzo piano

Non far scorrere
il pianto
asciugalo ora

Tienimi stretta
e dammi le mani
respiriamo
09.08.2002 Poetyca

Waiting for flights
Grab my wings
between flights in the sky
I want to bring

He still dreams
close your eyes
and do not tire

Caresses of wind
and sea breezes
await us

Get the Heart
wounded
and trampled

Put it
in my hands
I caress the floor

Do not slide
the crying
dry it now

hold me close
and give me your hands
breathe
09.08.2002 Poetyca

Una perla al giorno – Sumedho


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Meditazione buddista: Io pensavo, ‘Che parte della mia personalità mi piacerebbe vivere per sempre?’
– E io non riuscivo a trovare nulla.

Sumedho

Buddhist meditation: I used to think, ‘What part of my personality would I like to live with forever?’
― and I couldn’t find anything.

Sumedho

Una perla al giorno – Ayya ​​Khema


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Seguaci della via: Una volta che esprimiamo le nostre opinioni, speranze e credenze, l’argomento inizia, e le lacrime comincino ad arrivare.

Ayya ​​Khema

Followers of the way: Once we express our views, hopes, and beliefs, the argument starts, and tears start flowing.

 Ayya Khema

Respiro amore – I breathe love


Respiro amore

Respiro amore

Mastico silenzi
nella penombra della sera
solo piccoli morsi
per scacciare la fame
nel vuoto della conoscenza
Tutto gira
come variopinta giostra
mentre apro le mani
scacciando via
ogni mia incertezza
Lascio andare
stracciate immagini
di vecchi ricordi
non ho appigli
di un futuro ignoto
Accoglienza
rompe gli argini
acqua fresca lava
ogni incrostazione
libera respiro amore

20.02.2013 Poetyca

I breathe love

I chew silences
in the evening twilight
only small bites
to ward off hunger
in a vacuum of knowledge
It all revolves
as colorful carousel
as I open hands
chasing away
all my uncertainty
I let go
torn images
of old memories
I have no grips
of an unknown future
Welcome
bursts its banks
fresh water wash
all deposits
free I breath love

20.02.2013 Poetyca

Dubbio e stanchezza


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“Anche se siete assolutamente convinti della fondatezza del vostro impegno spirituale, a volte vi sentite stanchi e cominciate a dubitare. Vi chiedete se gli sforzi che fate per camminare sulla via del bene e del miglioramento di sé valgano la pena, e siete tentati di abbandonare tutto. Ebbene, è proprio in quel momento che dovete essere attenti e vigili, consci delle delusioni che vi attendono se tornate indietro. Ditevi: «Bene, in questo momento sono un po’ stanco, non ho più voglia di avanzare, ma passerà presto; nell’attesa, non debbo lasciarmi andare». Guardate quello che succede nella vita: alla primavera segue l’estate, poi l’autunno, poi l’inverno, e di nuovo, dopo l’inverno arriva la primavera. Allora, perché non dovrebbero esserci dei cicli, delle stagioni anche in voi? Ditevi: «Bene, lascerò passare un po’ questo inverno, e dopo andrà meglio». Ecco come bisogna ragionare; soprattutto, non abbandonate mai il cammino della luce, perché poi è più difficile riprenderlo. “

Omraam Mikhaël Aïvanhov

“Even if you are absolutely convinced of the merits of your spiritual commitment, sometimes you feel tired and you start to doubt. Wondering if your efforts to walk the path of good and self improvement worth the effort, and you are tempted to abandon everything. Well, it is precisely at this moment that you have to be careful and vigilant, aware of the disappointments that await you if you go back. Say to yourself, “Well, at this time are a little ‘tired, I have no desire to move forward, but will soon , in the meantime, I must not let go. “Look at what happens in life: the spring following the summer, then fall, then winter, and again, after winter comes spring. then, because there should be no cycles, the seasons in you? Tell yourself: “Well, I’ll spend a little ‘this winter, and after it will get better.” this is how we must think, above all, never leave the path of light, because then it is more difficult to take it back. “

Omraam Mikhael Aivanhov

Scoperta


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« Chiunque voglia scoprire le ricchezze e il significato del mondo che lo circonda, deve iniziare scoprendo quelle ricchezze e quel significato in se stesso. È una legge. Si può incontrare esteriormente qualunque cosa, ma se in qualche modo non la si è già scoperta interiormente, le si passerà accanto senza vederla. Più vivrete la bellezza interiormente, più la scoprirete intorno a voi. Molti obietteranno che non è possibile: se non la vedono, significa che lì la bellezza non c’è. Si sbagliano, la bellezza è proprio lì, e se non la vedono dipende dal fatto che non hanno ancora sviluppato a sufficienza certi loro organi di percezione sottili.
Iniziate cercando di cogliere la bellezza interiormente e la vedrete anche all’esterno, perché il mondo fisico, oggettivo, non è altro che un riflesso del vostro mondo interiore, del vostro mondo soggettivo. Che si tratti di bellezza, di amore, di saggezza o di verità, è quasi inutile che li cerchiate all’esterno se non avete cominciato a scoprirli in voi.  »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

 

« So many of the worries and anxieties that people experience come from their feeling that they have been thrown into the world, as if into a desert, and they are alone, lost, with no one to answer their questions and their requests! In reality, no, they are not alone, and they will realize this the day they become aware they are part of a whole, a living whole, and that since this whole is alive they can have constant exchanges with it; if they speak there are always creatures somewhere who will hear them and answer them.
We receive replies to everything we do, say or ask – confirming or refuting, approving or opposing. The invisible world is always there, present, all around us. It watches us, listens to us and always gives us answers. Its language, which is very different from ours, is not easy to understand. But it answers us indirectly, whether through a human being, an animal, a natural phenomenon, a smell, a sound… All these are no doubt unaware that they carry messages, and it is up to us to interpret them. »

Omraam Mikhael Aivanhov

★ cღPoeti amici ღ★


robert strange

~ A l m a n a c c a r e ~

Ho temuto il peggio
valutandone il rischio.
Conciliabolo
tra coscienza
e opportunità.
Un battito di ciglia
ha cancellato il dubbio.
Ora ho imparato a sognare.
E vivo.

Robert Strange

03 Febbraio 2013

~ D a y d r e a m  ~

I feared the worst
assessing the risk.
huddle
between consciousness
and opportunities.
Blink of an eye
has deleted doubt.
Now I have learned to dream.
And I live.

Robert Strange

February 3, 2013

Dido


[https://youtu.be/Y7fuLUukZCs]
Dido Florian Cloud De Bounevialle O’Malley Armstrong (Londra, 25 dicembre 1971) è una cantante britannica, nota semplicemente come Dido.
Dido nasce al St. Mary Abbots Hospital a Kensington, Londra, dalla madre Clare Collins, poetessa, e dal padre William O’Malley Armstrong, editore e manager di origine irlandese. Cresciuta studiando e ascoltando musica classica, a sei anni inizia a frequentare la London Guildhall School Of Music, dove studia pianoforte e violino. Grazie anche all’influenza del fratello Rowland Constantine (detto Rollo), futuro leader del gruppo pop Faithless, entra in contatto con i generi musicali più svariati; comincia quindi a fare esperienza come cantante in varie band, prima di entrare nei Faithless nel ruolo di seconda vocalist. Con il gruppo parteciperà alla registrazione di Reverence (1996) e di Sunday 8pm (1998).
Nel 1995 Dido comincia a scrivere anche materiale proprio traendone varie demo, che, riunite in una raccolta intitolata Odds & Ends pubblicata su cd, catturano l’attenzione dell’Arista Records, portando alla firma di un contratto con Dido negli USA. Delle canzoni incluse in Odds & Ends, Take my hand è stata inclusa come bonus track in tutte le edizioni di No Angel, Sweet eyed baby è stata remixata e reintitolata Don’t think of me, mentre Worthless e Me sono state incluse solo nell’edizione giapponese.
https://it.wikipedia.org/wiki/Dido_(cantante)
Dido Florian Cloud de Bounevialle O’Malley Armstrong, known as Dido (/ˈdaɪdoʊ/, born 25 December 1971), is a British singer and songwriter. Dido attained international success with her debut album No Angel (1999). It sold over 21 million copies worldwide,[3] and won several awards, including the MTV Europe Music Award for Best New Act, two NRJ Awards for Best New Act and Best Album, and two Brit Awards for Best British Female and Best Album. Her next album, Life for Rent (2003), continued her success with the hit singles “White Flag” and “Life for Rent”.
Dido’s first two albums are among the best-selling albums in UK Chart history, and both are in the top 10 best-selling albums of the 2000s in the UK. Her third studio album, Safe Trip Home (2008), received critical acclaim but failed to duplicate the commercial success of her previous efforts.[5] She was nominated for an Academy Award for the song “If I Rise”. Dido was ranked No. 98 on the Billboard chart of the top Billboard 200 artists of the 2000s (2000–2009) based on the success of her albums in the first decade of the 21st century.[7] Dido made a comeback in 2013, releasing her fourth studio album Girl Who Got Away, which reached the Top 5 in the United Kingdom.

Vedere le cose – Looking for


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Vedere le cose

“Un occhio vuole vedere le cose.
L’anima è qui per la sua gioia.

Una testa ha un impiego: Per amore di un amore vero.
I piedi: di inseguire.

L’amore è per la fuga verso il cielo.
La mente, per imparare ciò che gli uomini hanno fatto e cercato di fare.

I misteri non sono da risolvere:
L’occhio diventa cieco
quando si vuole solo capire perché.

Un amante è sempre accusato di qualcosa.
Ma quando scopre il suo amore, qualunque cosa è andata persa
nel guardare torna completamente cambiata. “

Rumi, notte e dormire

 

Looking for

“An eye is meant to see things.
The soul is here for its own joy.

A head has one use: For loving a true love.
Feet: To chase after.

Love is for vanishing into the sky. The mind,
for learning what men have done and tried to do.

Mysteries are not to be solved: The eye goes blind
when it only wants to see why.

A lover is always accused of something.
But when he finds his love, whatever was lost
in the looking comes back completely changed.”

 Rumi, Night and Sleep

Sino all’ultimo respiro – Until last breath


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Sino all’ultimo respiro

Riflesso negli occhi
di eoni di vita
germogliata
in forza e tenerezza
tra scaglie dorate
di raggi di sole
su foglie d’Autunno
poi scivolate
in danza lieve

Palpito e senso
nel battito del cuore
di braccia protese
verso il cielo
nello scavare
o scardinare porte
nella ricerca
oltre la vetta
sino all’ultimo respiro

08.10.2013 Poetyca

Until last breath

Reflected in the eyes
eons of life
germinated
in strength and tenderness
between golden scales
ray of sunshine
of leaves in the Autumn
then slide
in light dance

Heartbeat and sense
in heartbeat
with arms outstretched
to the sky
digging
or unhinge doors
in research
over the top
to the last breath

10/08/2013 Poetyca

Bruce Cockburn playlist


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=4s2zN9j78LM&list=PLQXCjPp9upb_0J83QGoCj_6Y4dwXJnfiH]

Bruce Cockburn (Ottawa, 27 maggio 1945) è un cantautore canadese.

Il suo stile, con il personalissimo modo di suonare la chitarra, fonde generi come pop, folk, rock, reggae e jazz. Le liriche sono ispirate dalla sua visione umanistica e metafisica della vita vicina all’etica cristiana. 

http://it.wikipedia.org/wiki/Bruce_Cockburn

Bruce Douglas Cockburn OC (/ˈkbərn/; born May 27, 1945)[1] is a Canadian guitarist and singer-songwriter whose career spans over 40 years. His song styles range from folk to jazz-influenced rock and his lyrics cover a broad range of topics that reveal a passion for human rights, politics and spirituality.

In 2014, he released his memoirs, Rumours of Glory: A Memoir.[2]  

Cockburn was born in 1945 in Ottawa, Ontario, Canada, and spent some of his early years on a farm outside Pembroke, Ontario. He has stated in interviews that his first guitar was one he found around 1959 in his grandmother’s attic, which he adorned with golden stars and used to play along to radio hits.[3] Cockburn attended Nepean High School, where his 1964 yearbook photo states his desire “to become a musician”.[4]He attended Berklee School of Music in Boston for three semesters in the mid-1960s. In 1966 he joined an Ottawa band called The Children, which lasted for about a year. In the spring of 1967 he joined the final lineup of The Esquires. He moved to Toronto that summer to form The Flying Circus with former Bobby Kris & The Imperials members Marty Fisher and Gordon MacBain and ex-Tripp member Neil Lillie. The group recorded some material in late 1967 (which remains unreleased) before changing its name to Olivus in the spring of 1968, by which time Lillie (who changed his name to Neil Merryweather) had been replaced by Dennis Pendrith from Livingstone’s Journey. Olivus opened for The Jimi Hendrix Experience and Cream in April 1968. That summer Cockburn broke up the band with the intention of going solo, but ended up in the band 3’s a Crowd with David Wiffen, Colleen Peterson, and Richard Patterson, who had been a co-member of The Children. Cockburn left 3’s a Crowd in the spring of 1969 to pursue a solo career.

Cockburn’s first solo appearance was at the Mariposa Folk Festival in 1967, and in 1969 he was a headliner. In 1970 he released his self-titled, solo album. Cockburn’s guitar work and songwriting won him an enthusiastic following. His early work featured rural and nautical imagery and Biblical metaphors. Raised as an agnostic, early in his career he became a Christian.[5] Many of his albums from the 1970s refer to Christianity, which in turn informs his concerns for human rights and environmentalism. His references to Christianity include the Grail imagery of 20th-century Christian poet Charles Williams and the ideas of theologian Harvey Cox.[6]

In 1970 Cockburn became partners with Bernie Finkelstein in the music publishing firm Golden Mountain Music.[7]

While Cockburn had been popular in Canada for years, he did not have a big impact in the United States until 1979, with the release of the album Dancing in the Dragon’s Jaws. “Wondering Where the Lions Are“, the first single from that album, reached No. 21 on the Billboard Hot 100 in the US in June 1980, and earned Cockburn an appearance on NBC‘s hit TV show Saturday Night Live.

Cockburn was married from 1969 to 1980 and has a daughter from that marriage.[citation needed] He wrote the song “Little Seahorse”, released on In the Falling Dark, in late 1975 about the time when his daughter wasin utero.[citation needed]

Through the 1980s Cockburn’s songwriting became increasingly urban, global and political as he became more involved with progressive causes. His political concerns were first hinted at on the albums: Humans,Inner City Front and The Trouble with Normal. They became more evident in 1984, with his second US radio hit, “If I Had a Rocket Launcher” (No. 88 in the US) from the Stealing Fire album. He had written the song a year earlier, after visiting Guatemalan refugee camps in Mexico that were attacked by Guatemalan military helicopters. His political activism continues to the present. Cockburn has travelled to countries such as Mozambique and Iraq, played benefit concerts, and written songs on a variety of subjects ranging from the International Monetary Fund to land mines. His internationalist bent is reflected in the many world musicinfluences in his music, including reggae and Latin music.

In 1991 Intrepid Records released Kick at the Darkness, a tribute album to Cockburn whose title comes from a phrase in his song “Lovers in a Dangerous Time“. It features the Barenaked Ladies‘ cover of that song, which became their first Top 40 hit and an element in their early success. This lyric was also referenced by U2 in their song “God Part II” from their album Rattle and Hum.

In the early 1990s, Cockburn teamed with T-Bone Burnett for two albums, Nothing but a Burning Light and Dart to the Heart. The latter included a song, “Closer to the Light”, inspired by the death of songwriter Mark Heard, a close friend of Cockburn and Burnett. Cockburn frequently refers to Heard as his favourite songwriter and he was one of many artists who paid tribute to Heard on an album and video titled Strong Hand of Love.

In 1998 Cockburn travelled with filmmaker Robert Lang to Mali, West Africa, where he jammed with Grammy Award-winning blues musician Ali Farka Toure and kora master Toumani Diabate. The month-long journey was documented in the film River of Sand, which won the Regard Canadien award for best documentary at the Vues d’Afrique Film Festival in Montreal. It was also invited for competition at the International Festival of Environmental Films in Paris.[8]

Some of Cockburn’s previously published material had been collected in several albums: Resume, Mummy Dust, and Waiting for a Miracle. His first greatest hits collection was Anything Anytime Anywhere: Singles 1979–2002, released in 2002.

In January 2003 Cockburn finished recording his 21st album, You’ve Never Seen Everything, which features contributions from Emmylou Harris, Jackson Browne, Sam Phillips, Sarah Harmer, Hugh Marsh, Jonell Mosser, Larry Taylor and Steven Hodges. (Taylor and Hodges, formerly of Canned Heat who performed at Monterey and Woodstock in the 1960s, may be known best for their work with Tom Waits).

Cockburn performed a set at the Live 8 concert in Barrie, Ontario, on July 2, 2005. Speechless, an instrumental compilation of new and previously released material, was released on October 24, 2005. His 22nd album, Life Short Call Now, was released on July 18, 2006.

Canadian senator and retired general Roméo Dallaire, who is active in humanitarian fundraising and promoting awareness, appeared on stage at the University of Victoria with Cockburn. The October 4, 2008, concert was held to aid the plight of child soldiers.[9]

In 2009 Cockburn travelled to Afghanistan to visit his brother, Capt. John Cockburn, and to play a concert for Canadian troops. He performed his 1984 song “If I Had a Rocket Launcher” and was temporarily awarded an actual rocket launcher by the military. Cockburn has stated that, while unsure of the original Invasion of Afghanistan, he supported Canada’s role there.[10]

Cockburn released his studio album Small Source of Comfort in 2011. “Lois on the Autobahn”, a cheerful and experiential instrumental recalling “Rouler sa bosse” from Salt, Sun and Time is a tribute to Cockburn’s mother, Lois, who succumbed to cancer in 2010.[citation needed]

Cockburn married his longtime girlfriend M.J. Hannett shortly after the birth of his second daughter, Iona (b. November 2011) in 2011.[11][12] As of 2014, the family lives in the San Francisco area, where Cockburn is writing his memoirs up to 2004.[13]

A documentary film, Bruce Cockburn Pacing the Cage,[14][15] was released in 2013 on television and a brief theatrical showing; directed by Joel Goldberg, gave a rare look into Cockburn’s music, life and politics

http://en.wikipedia.org/wiki/Bruce_Cockburn