Risultati della ricerca per: 2013

Voce – Voice


preghiera

Voce

La voce echeggia
oltre tutti gli oceani
tempesta e amore

Tutto la voce dona
quando passo dopo passo
accompagna ed illumina il cuore.
Un moto, un battito, la luce
ad innalzare come riflesso di luna
l’anima in attesa d’amore

06.04.2014 Poetyca

Voice

The voice echoes
over all the oceans
storm and love

All the voice gives
when step by step
accompanies and illuminates the heart.
A motorcycle, a beat, the light
to raise as a reflection of the moon
the soul waiting for love

06/04/2014 Poetyca

Io resto – I’m staying


io resto

Io resto

Io resto sottovento
per non farmi prendere
dal timore
dal sogno
dall’illusione
Io resto in ascolto
per far penetrare
speranza viva
squarcio tra nubi
– luce ed amore –
Io resto nel disincanto
dove tutto accade
come testimone
senza cedere
 all’esaltazione
Io resto a braccia aperte
per mostrare il cuore
in attesa e presenza
dove tutto è adesso
oltre parole e silenzio

14.05.2013 Poetyca

I’m staying

I’m staying downwind
do not take me for
by fear
by the dream
by illusion
I’m staying in listening
to penetrate
living hope
gap in clouds
– Light and love –
I’m staying in the disillusion
where it all happens
as a witness
without giving
to the exaltation
I stand with open arms
to show the heart
waiting and presence
where all is now
beyond words and silence

14.05.2013 Poetyca

Una perla al giorno -Takuan


rose

Non vive due volte questo giorno
Atomo di tempo grande perla.
Mai più tornerà questo giorno.
Ogni suo istante è una gemma inestimabile.

                                 Takuan

It does not live twice this day
Atom time great pearl.
Never again will return to this day.
Every moment is a priceless gem.

Takuan

Ripartire ancora – To sail again


 

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Ripartire ancora

Cercare seguendo passi
orme sulla sabbia
della memoria
solo infiniti attimi di vita
per accarezzare
sempre gioia

Soffiare via paure
quelle tremanti illusioni
nascoste in fondo al cuore
Poi ripartire ancora
nell’incanto
di nuove aurore

08.07.2013 Poetyca


To sail again

Try following steps
footprints in the sand
of memory
only endless moments of life
to caress
always joy

Blow away fears
those trembling illusions
hidden deep in my heart
Then reboot again
in the enchantment
of new dawns

08.07.2013 Poetyca

Confessioni del cuore – Confessions of the heart


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Confessioni del cuore

Attimi densi di significato
vivi e veri dalla cadenza lenta
di un sogno celato

Estasi senza voce
tamburellano nel cuore
dove nessuno cerca di capire

Passi nella notte
alla soglia dell’alba
per trovare rifugio in parole

Una poesia stesa ad asciugare
come lenzuola a fiori
nel giardino dell’anima

Confessioni illuminano
ogni angolo dimenticato
paure e sorrisi pronti a mutare

Eccomi accendi lo sguardo
muovi le ciglia e sorridi
oggi sono qui a raccontare

17.07.2014 Poetyca

Confessions of the heart

Moments full of meaning
living and true from the slow cadence
a hidden dream

Ecstasy voiceless
drumming in the heart
where no one tries to understand

Footsteps in the night
the threshold of dawn
to find refuge in words

A poem hanging out to dry
such as flowers bed linen
in the garden of the soul

Confessions light
every forgotten corner
fears and smiles ready to change

Here I turn the gaze
move your lashes and smile
I am here today to tell

07/17/2014 Poetyca

Luce e silenzio


luceesilenzio

Luce e silenzio

Onda leggera
scorre sul foglio
densa emozione
goccia che scava
per descrivere in parole
Attimi e vita
dimensione senza tempo
Luce e silenzio
incanto e respiro
nel nostro cammino
Abbraccio d’immenso
nel sospiro della sera
quando è mistero
a dare senso
all’essere vita

16.03.2013 Poetyca

Light and silence

Wave light
runs on the sheet
dense emotion
drop digging
to describe in words
Moments and life
timeless dimension
Light and silence
charm and breath
on our way
Embrace of immense
sigh in the night
when is a mystery
to give meaning
to being life

16.03.2013 Poetyca

Rivelazione – Revelation


rivelazione

Rivelazione

Armonia di gesti
in ascolto profondo
danza di attimi nuovi
pura manifestazione

Frutto dolce
di atavici silenzi
della mente
ora dispersa

Oltre il caos
la ricerca viva
petali privi di tempo
senza parole

Ricomporre senso
sfuggito agli occhi
respiri nel cuore
come rivelazione

17.01. 2013 Poetyca

Revelation

Harmony of gestures
in deep listening
dance of new moments
pure manifestation

Sweet fruit
atavistic silences
of the mind
dispersed now

Beyond the chaos
 alive research
petals without time
no words

Reassemble sense
escaped of the eyes
 into heart breaths
as a revelation

17.01. 2013 Poetyca

Senza nome – No name


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Senza nome

La tenerezza di occhi
che raccolgono attimi
– ne sono testimoni –
passi felpati
sull’orlo del cuore
a respirare piano
per non disturbare

Il dischiudersi di corolle
di nuovo stupore
per la vita che accoglie
e disegna storie
dipinte ad acquerello
sull’incanto senza nome

20.08.2006 Poetyca

No name

The tenderness of eyes
that collect moments
– They are witnesses to this –
soft footsteps
on the verge of heart
to breathe slowly
to not disturb

The unfolding of corollas
of new wonder
for life that welcomes
and draws stories
painted in watercolor
on the enchanting no name

20.08.2006 Poetyca

Acqua – Water


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Acqua

Fulgore e calore
riflessi di attimi
ritagliati e vivi
dove la vita bagna
anche l’ultimo respiro

18.05.2014 Poetyca

Water

Radiance and warmth
reflections of moments
cut and live
where life gets wet
the last breath

05/18/2014 Poetyca

In bilico – Poised


in bilico

In bilico

Ed io
adesso resto
in bilico
nell’angolo
del torto
nell’angolo
della ragione
come pendolo
In ricerca
senza separazione
sopra le parti
con il giudizio
in deroga
confine senza inizio
oltrepassando
 immagini
Archetipo dormiente
cerchio dorato
sole e luce
a spezzare
vecchie catene
del dualismo buio
confusa parodia
di essenza e verità

16.05.2013 Poetyca

In balance

And I
now rest
in the balance
in the corner
of wrong
in the corner
of reason
as a pendulum
In search
without separation
over the parts
with judgment
in derogation
border with no beginning
crossing
images
Archetype dormant
golden circle
sun and light
to break
old chains
of dualism of dark
confused parody
of essence and truth

16.05.2013 Poetyca

L’anima non dimentica – The soul does not forget


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L’anima non dimentica

Nessuna anima
è sola
tappa dopo tappa
è incontro
parola sincera
nel silenzio
traboccante
di presenza
Nessuna rotta
è lontana
momento dopo momento
è scoperta
al centro del cuore
dove tutto ha inizio
in punta di dita
eterno ritorno della memoria

13.06.2013 Poetyca

The soul does not forget

No soul
it is alone
step by step
it is meeting
sincere word
in the silence
overflowing
presence
No route
is far
moment by moment
it is discovered
at the center of the heart
where it all begins
above the tip of the fingers
eternal return of the memory

13.06.2013 Poetyca

L’albero si vede dai frutti – The tree can be seen from the fruits


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L’albero si vede dai suoi frutti

“Io non credo affatto in un Dio personale che giudica l’uomo per il suo
operato.
Non posso immaginare un Dio che premi e punisca gli oggetti della sua
creazione, i cui fini siano modellati sui nostri, un Dio, in breve, che non
è che un riflesso della fragilità umana.”

Albert Einstein

Non si potrebbe credere in un Dio,sempre nell’aspetto “punitivo”,
dimenticando che Dio è Amore.Il Dio dell’Antico Testamento in fondo è stato superato: Cristo nel Vangelo ci ha insegnato il ” comandamento nuovo” dell’amore reciproco, è l’insegnamento che egli stesso ha dato. Il Vangelo di Giovanni ( denominato Vangelo della Luce) è, dall’inizio alla fine un tracciato di Amore.
Ma se andassimo a cogliere altri percorsi, per l’Islaàm, in particolare il Sufismo,
Dio è l’Amato da cercare, da riconoscere per essere con Lui Amore.
Per il Vedantismo Brahaman è Amore del quale siamo portatori di una scintilla ( Atman)
e il percorso da compiere è nella ricerca e nell’assorbimento in Dio.
Ogni etica religiosa è legata alla consapevolezza che il nostro viaggio nella vita
è per riconoscere la nostra consapevolezza, per sciogliere l’ego e trasformarci in Amore.
Prendendo l’immagine del Vangelo : “L’albero si vede dai frutti”, i nostri frutti, come umanità devono essere frutti d’Amore, esso è accoglienza, attenzione per in cammino sia verticale ( verso Dio ) che orizzontale (verso il fratelli)
una simbologia che somiglia alla croce dove al centro è posto il Cuore.
L’albero nell’Eden era l’albero del Bene e del Male, questo dualismo va superato per ricondurci ad un’Unità che è Amore, riconoscimento e gioia nell’Unione con il Divino.

Per in Buddhismo tutto poggia sulla consapevolezza di essere artefici del proprio percorso personale. Come mai potrebbe essere che il Dharma ( la legge eterna) o il Karma ( il rapporto di causa ed effetto che somiglia all’albero del Bene e del Male ) siano disarmonici o pumitivi? Difatti la legge del karma è legge dell’armonia.
In realtà siamo noi stessi a seminare e portare quei frutti all’albero.
Tutto ha una ragione di essere, si impronta all’accompagnarci alla consapevolezza che quel che seminiamo raccoglieremo. Ma non si parla di un Dio ( è presente il concetto di Anatman – non Sè) che punisce ma della responsabilità personale sulle azioni che sono ” causa” che generano un ” effetto”.

Se si comprendesse che non è un Dio a punire, che siamo noi stessi a dover maturare per essere responsabili delle nostre azioni, sentiremmo meno rancore, meno timore e ci sentiremmo liberi da questi schemi mentali.
Naturalmente la mia riflessione non è un tentativo di sincretismo ( che non avrebbe senso) ma è la volontà di cogliere come per ogni percorso vi sia una visione che non si aggrappa all’idea di un Dio punitivo, siamo noi che dovremmo aprirci di più ed essere portatori di amore.

23.09.2007 Poetyca
The tree seen by its fruits

“I do not believe in a personal God who judges man for his work.
I can not imagine a God who rewards and punishes the objects of his creation, whose purposes are modeled on our own, a God, in short, that is not a reflection of human frailty. “

Albert Einstein

The tree seen by its fruits

“I do not believe in a personal God who judges man for his work.
I can not imagine a God who rewards and punishes the objects of his creation, whose purposes are modeled on our own, a God, in short, that is not a reflection of human frailty. “

Albert Einstein

You might not believe in a God who is always in appearance “punitive”
forgetting that God is Love. The God of the Old Testament has been passed down: Christ in the Gospel has taught us the “new commandment” to love one another, is the teaching that he gave. The Gospel of John (called the Gospel of Light) is a path from beginning to end of love.
But if we were to take other routes, for Islaam, especially Sufism,
God is the Beloved to look for, to acknowledge Love to be with him.
For the Vedanta Brahman is Love which we are bearers of a spark (Atman) and the road ahead is in research and in absorption in God
Every religious ethics is linked to the realization that our journey in life
is to acknowledge our awareness, to dissolve the ego and transform ourselves into Love.

Taking the image of the Gospel: “The tree is seen by its fruits”, our fruits, such as humanity should be fruits of love, it is welcome, attention to the road or vertically (to God) and horizontal (to the brothers )
a symbology that resembles the cross where the center is placed the Heart.
The tree in Eden was the tree of Good and Evil, this dualism must be overcome to lead us back to a Unit that is love, and joy in the recognition of the Divine.

For in all Buddhism is based on the awareness of being agents of their own personal journey. Why might it be that the Dharma (the eternal law) or Karma (the relationship of cause and effect that resembles the tree of Good and Evil) are discordant or pumitivi? In fact, the law of karma is the law of harmony.
In fact, we ourselves and bring the fruit tree planting.
Everything has a reason for being, you mark the accompaniment to the realization that we reap what we sow. But no one speaks of a God (there is the concept of anatman – not if), but the personal responsibility that punishes actions that are “causes” that create an “effect”.

If you understood that it is not a God to punish, that we ourselves
have to grow to be responsible for our actions, feelings
less anger, less fear and we feel free from these mindsets.
Of course, my reflection is not an attempt at syncretism (which would not make sense) but it is the will to grasp how each path there is a vision that does not cling to the idea of ​​a punitive God , are we that we should become more open and be bearers of love.

23.09.2007 Poetyca

Ultravox


[youtube https://youtu.be/hIuOz8vycWc]

Gli Ultravox sono un gruppo di musica new wave formato a Londra nel 1973. All’inizio della loro carriera, il nome del gruppo era Ultravox! (col punto esclamativo finale), per richiamare quello dei tedeschi Neu!, e tale rimase per i primi due album.

La carriera del gruppo viene marcatamente divisa in due periodi, ossia quello dal 1974 al 1979, guidato dal leader John Foxx, e quello dal 1979 al 1988, segnato dal suo sostituto Midge Ure.

https://it.wikipedia.org/wiki/Ultravox

Ultravox (formerly known as Ultravox!) are a British new wave band, formed in London in 1974 as Tiger Lily. Between 1980–86, they scored seven Top Ten albums and seventeen Top 40 singles in the UK, the most successful of which was their 1981 hit “Vienna”.

The band has been led by two different frontmen who never played together in the band at the same time. From 1974 until 1979, singer John Foxx was frontman and the main driving force behind Ultravox. Foxx left the band to embark on a solo career and, following his departure, with the three remaining members in hiatus, Midge Ure took over as lead singer, guitarist and frontman in 1980 after he and keyboardist Billy Currie worked in the studio project Visage. Ure revitalised the band and steered it to commercial success lasting until the mid-1980s. Ure left the band in 1987 after establishing his own solo career and the group disbanded for a while. A new line-up, led by Currie, was formed in 1992, but achieved little success.

The band’s best-known line-up of Currie, Ure, bassist Chris Cross and drummer Warren Cann reformed in 2008 and performed a series of reunion shows in 2009 and 2010 before releasing a new studio album, Brill!ant, in May 2012. In November 2013, Ultravox performed as special guests on a four date UK arena tour with Simple Minds.

https://en.wikipedia.org/wiki/Ultravox

Preghiera di Findhorm – Eileen Caddy. Prayer of FINDHORM


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Preghiera di FINDHORM

Questa è la preghiera che si recita ogni mattina presso la Comunità di Findhorm che si trova in Gran Bretagna 

Ecco che un altro giorno ha inizio: lo dedichiamo a Te.
Dedichiamo i nostri pensieri, i nostri sforzi, per il compimento del Tuo bene.

Tu sei la forza, la nostra vita, la luce che ci guida,
Tu sei l’energia in noi che rende perfetto tutto quanto ci riguarda,
Tu sei l’amore in noi che armonizza ogni situazione e perdona ogni offesa.

Per tutto il giorno ci ricorderemo che viviamo e ci evolviamo in Te e che in Te è il nostro essere.

Affidiamo a Te ogni nostro progetto, le nostre speranze, i nostri sogni sapendo che in Te ogni cosa trova il suo giusto compimento.

Siamo consapevoli per tutto il giorno della Tua presenza piena d’amore e sappiamo che in questo stato di consapevolezza veniamo colmati d’amore, di forza, di pace e di gioia.

Ti chiediamo di servirti di noi secondo la Tua volontà, per far sì che si compiano le Tue meraviglie e la Tua gloria.

La scelta è mia.

Scelgo di vivere per scelta, e non per caso.

Scelgo di fare dei cambiamenti, anzichè avere delle scuse.

Scelgo di essere motivato, non manipolato.

Scelgo di essere utile, non usato.

Scelgo l’autostima, non l’autocommiserazione.

Scelgo di eccellere, non di competere.

Scelgo di ascoltare la voce interiore, e non l’opinione casuale della gente.

La scelta è mia e scelgo di arrendermi al volere della mente Divina, poichè nell’arrendermi sono vittorioso.

Eileen Caddy.

Prayer of FINDHORM

This is the prayer that is recited every morning at the Community of Findhorm which is located in Great Britain
Here’s another day begins: We dedicate to you.
We dedicate our thoughts, our efforts for the fulfillment of your well.

You are the strength, our life, the light that guides us,
You are the energy in us that makes it perfect all that concerns us,
You are the love in us that harmonizes every situation and forgive every offense.

Throughout the day we remember that we live and evolve in you and in you, is our being.

To you we entrust all our projects, our hopes, our dreams in you knowing thateverything finds its proper fulfillment.

We are aware all day of your presence, full of love and we know that in this state of awareness we are filled with love, strength, peace and joy.

We ask you to serve us according to Your will, so that might be fulfilled Thy wondersand Thy glory.

The choice is mine.

I choose to live by choice not by chance.

I choose to make changes, rather than having an apology.

I choose to be motivated, not manipulated.

I choose to be useful, not used.

I choose self-esteem, no self-pity.

I choose to excel, not compete.

I choose to listen to the voice within, and not the opinion of random people.

The choice is mine and I choose to surrender to the will of the Divine mind, asnell’arrendermi are victorious.

Eileen Caddy.

Senza giudizio – Without judgment


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Senza giudizio

Abbracci la mia diversità
accogli il mio essere
qui, senza più domande
così come io so leggere
ogni tuo  celato sguardo

Non sai che questa presenza
è un mare senza confine
dove non si riconosce
e non si confonde più
l’inizio  con la fine

Siamo una cosa sola
una soltanto adesso
seppure la forma cambia
tu sei il contenuto
ed io il contenitore

Voce oltrepassa
spazio e tempo
regala forme nuove
come un canto vibrato
nell’accoglienza senza giudizio

30.04.2014 Poetyca

Without judgment

Hugs my diversity
receive my be
here, no more questions
as well as I know how to read
all your hidden look

You do not know that this presence
is a sea boundless
where you do not recognize
and not to be confused more
the beginning with the end

We are one
now only a
although the shape changes
you are the content
and I container

item exceeds
space and time
gives new forms
as a vibrato singing
in welcoming without judgment

04/30/2014 Poetyca

★ cღPoeti amici ღ★


alessandronovelli

Viaggiamo col cuore

Viaggiando
con il cuore
e con la mente
nel tempo irreale
e passando
sui ponti delle notti
tra luna e stelle
e tra i ricordi amati …
tutto diventa allor quasi reale.

Silenzio …
tra spazi conservati
e sensazioni affascinanti,
tratti di pensieri nella mente,
come fari accesi agli orizzonti,
si cercano tra nomi sconosciuti
per illuminare il buio della notte.

Tra ombre
appena chiare
appare fuggitiva
una figura:
é l’alba nuova
che già viene avanti ….
per stringerci le mani
e farci divenire amanti!

Alessandro Novelli © Dir.Ris.

We travel with your heart

Travelling
with the heart
and mind
in unreal time
and passing
on the decks of nights
between the moon and stars
between memories and loved …
Then everything becomes almost real.

Silence …
between spaces preserved
and fascinating sensations,
Whether thoughts in the mind,
as headlights on the horizons,
search each unknown names
to illuminate the darkness of the night.

Among shadows
just clear
appears fugitive
a figure:
is the new dawn
that is already on ….
to shake hands
and let us become lovers!

Alessandro Novelli © Dir.Ris.

A volte – Sometimes


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A volte

A volte s’inceppa il cammino,
è confusione – ferite aperte –
della sensibilità, si crede tutto sbagliato,
magari si idealizza troppo un mondo che non esiste.

” mai doma la speranza”, si, la ritrovo,
ora ancora di più : sorrisi,occhi, sospiri e cuore,
oltre il silenzio,oltre le parole, oltre le ferite…Voi!

25.08.2004 Poetyca

Sometimes

Sometimes jams the way,
is confusion – open wounds –
sensitivity, it is believed all wrong,
maybe you too idealizes a world that does not exist.

“Never stands still hope,” yes, the meeting,
now even more, smiles, eyes, sighs, and heart,
beyond the silence, beyond words, beyond the wounds … You!

25.08.2004 Poetyca

Abbandonare i desideri – Leave desires behind – Osho


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Abbandonare i desideri

Dovete abbandonare il vostro pensiero, desiderio. Dovete solo essere, e improvvisamente tutto cade in un tutto organico, diventa armonia. E questi desideri sono la radice delle tenebre che vi circonda. Questi desideri sono il supporto, la fondazione delle tenebre che vi circondano. Questi desideri sono gli ostacoli che non permettono di diventare attenti. Attenzione a questi desideri. E ricordate – _la parola” stare attenti” significa essere consapevoli. Questo è l’unico modo. Se davvero ci si vuole sbarazzare di questi desideri, non iniziate a combatterli . In caso contrario, vi perderete ancora. Perché se iniziate a combattere con i vostri desideri, significa che è stato creato un nuovo desiderio – di essere senza desideri. Ora questo desiderio si scontreranno contro altri desideri. Questo sta cambiando la linguaggio, che rimane lo stesso.

Osho

Leave desires behind

You have to drop your thinking, desiring. You have just to be, and suddenly everything falls into an organic whole, becomes a harmony. And these desires are the root of the darkness that is surrounding you. These desires are the support, the foundation of the darkness that surrounds you. These desires are the hindrances that don’t allow you to become alert. Beware of these desires. And remember — the word ‘beware’ means be aware. That is the only way. If you really want to get rid of these desires, don’t start fighting them. Otherwise you will miss again. Because if you start fighting with your desires, that means you have created a new desire — to be desireless. Now this desire will clash against other desires. This is changing the language; you remain the same.
Osho

Ad afferrare luce – To seize light


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Ad afferrare luce

Figure cercano speranze
nel buio della notte
ingannano paure
eludono la mente

Figure si allungano
come proiezioni su muri
in cerca di calore
oltre il silenzio

Stanchi passi
trascinati nell’ombra
di vite anonime
senza voce

Solo istanti
da rubare
da dividere
moltiplicare

Una mano  posa
ancora una volta
il brivido del sogno
senza dire nulla

Poi è orgoglio
frena la corsa
per afferrare luce
oltre il mistero

03.11.2004 Poetyca

To seize light

Shapes seek hopes
in the dark of night
deceive fears
elude the mind

Shapes stretch
as projections on walls
for warmth
beyond the silence

Tired steps
dragged shadows
by anonymous lives
voiceless

Only moments
to steal
to divide
to multiply

A hand pose
once again
the thrill of dreams
without saying anything

Then it is pride
to slow the race
to grab light
beyond the mystery

03.11.2004 Poetyca

A chi… Who


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A chi…

A chi oggi nasce ed inizia a conoscere questo mondo.
A chi si abbandona per un inizio nuovo,
   dopo che ha finito ogni esperienza terrena.
A chi sta nel mezzo e giorno dopo giorno è alla ricerca di senso.
A chi non smette di sperare.
A chi ha perduto per strada ogni entusiasmo e speranza.
A chi non crede più a nulla e non è disposto a provare.
A chi sogna ad oltranza ma non smette di ancorare i piedi a terra.
A chi in silenzio sa attendere.
A chi è impaziente e non tace mai.
A chi ha visto allontanarsi persone amate e spera di riabbracciarle.
A chi non ha mai scelto l’indipendenza, non sa separarsi.
A chi anche oggi conta le stelle.
A chi non guarda mai il cielo.
A chi getta il cassetto dei sogni.
A chi ha sempre un sogno nuovo da accarezzare.
A chi ha dimenticato da qualche parte il suo sorriso.
A chi sorride a tutti ed illumina il cuore.
A tutti, anche a te.

Sia sempre Luce ed Amore.

27.07.2013 © Poetyca

Who …

Who was born today and get to know this world.
At those who abandon themselves to a new beginning,
    after he finished every earthly experience.
Who is in the middle, and day after day in search of meaning.
Who does not stop hoping.
To those who have lost all enthusiasm for road and hope.
Who does not believe in anything and is not willing to try.
Who dreams to the bitter end, it never ceases to anchor feet on the ground.
Who knows how to wait in silence.
Who is looking forward and never silent.
Who has seen the departure of loved ones and hopes to embrace them yet.
At those who have never chose independence, can not be separated.
Who even now count the stars.
Who does not look at the sky.
Who throws the drawer of dreams.
Who always has a new dream to caress.
Who has forgotten somewhere his smile.
Who smiles at everyone and illuminates the heart.
To everyone, even you.

Both Light and Love always.

27.07.2013 © Poetyca

Speranze immortali – Immortal hopes


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Speranze immortali

La patina del tempo
ancora oggi
non cancella
il ritmo ed il volteggiare
di dita guidate
dalla forza d’amore
Passaggi fugaci
non rubano alla memoria
il vento ed il colore
di quel sorriso sempre nuovo
al ticchettio del cuore
intinto in speranze immortali

13.04.2014 Poetyca

Immortal hopes

The patina of time
even today
does not erase
rhythm and twirl
fingers tours
by the power of love
steps fleeting
do not steal memory
the wind and the color
that smile always new
the ticking of the heart
dipped in hopes immortal

04/13/2014 Poetyca

E’ voce – It’s voice


 

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E’ voce

Ed  è voce
a sorride nel cuore
tra petali ondeggianti
nella brezza e nel sole
Profumo di vita
s’espande
senza parole
E’ voce del silenzio
a rincorrere il tempo
per essere via
in espansione e ricordo
accarezzando un sorriso
rinnova aurore
Voce a colmare
distanze e memorie
mai sbiadite
 non ti lasceranno
più andare

14.04.2004 Poetyca

 

It is the voice

It is the voice
to smiles in the heart
between swaying petals
in the breeze and the sun
Scent of life
carries over
without words
It is the voice of silence
chasing time
to be away
in an expansion of remembrance
stroking a smile
renews auroras
Voice to fill
distances and memories
never faded
they will not leave you
go even

14.04.2004 Poetyca

Dido


[https://youtu.be/Y7fuLUukZCs]
Dido Florian Cloud De Bounevialle O’Malley Armstrong (Londra, 25 dicembre 1971) è una cantante britannica, nota semplicemente come Dido.
Dido nasce al St. Mary Abbots Hospital a Kensington, Londra, dalla madre Clare Collins, poetessa, e dal padre William O’Malley Armstrong, editore e manager di origine irlandese. Cresciuta studiando e ascoltando musica classica, a sei anni inizia a frequentare la London Guildhall School Of Music, dove studia pianoforte e violino. Grazie anche all’influenza del fratello Rowland Constantine (detto Rollo), futuro leader del gruppo pop Faithless, entra in contatto con i generi musicali più svariati; comincia quindi a fare esperienza come cantante in varie band, prima di entrare nei Faithless nel ruolo di seconda vocalist. Con il gruppo parteciperà alla registrazione di Reverence (1996) e di Sunday 8pm (1998).
Nel 1995 Dido comincia a scrivere anche materiale proprio traendone varie demo, che, riunite in una raccolta intitolata Odds & Ends pubblicata su cd, catturano l’attenzione dell’Arista Records, portando alla firma di un contratto con Dido negli USA. Delle canzoni incluse in Odds & Ends, Take my hand è stata inclusa come bonus track in tutte le edizioni di No Angel, Sweet eyed baby è stata remixata e reintitolata Don’t think of me, mentre Worthless e Me sono state incluse solo nell’edizione giapponese.
https://it.wikipedia.org/wiki/Dido_(cantante)
Dido Florian Cloud de Bounevialle O’Malley Armstrong, known as Dido (/ˈdaɪdoʊ/, born 25 December 1971), is a British singer and songwriter. Dido attained international success with her debut album No Angel (1999). It sold over 21 million copies worldwide,[3] and won several awards, including the MTV Europe Music Award for Best New Act, two NRJ Awards for Best New Act and Best Album, and two Brit Awards for Best British Female and Best Album. Her next album, Life for Rent (2003), continued her success with the hit singles “White Flag” and “Life for Rent”.
Dido’s first two albums are among the best-selling albums in UK Chart history, and both are in the top 10 best-selling albums of the 2000s in the UK. Her third studio album, Safe Trip Home (2008), received critical acclaim but failed to duplicate the commercial success of her previous efforts.[5] She was nominated for an Academy Award for the song “If I Rise”. Dido was ranked No. 98 on the Billboard chart of the top Billboard 200 artists of the 2000s (2000–2009) based on the success of her albums in the first decade of the 21st century.[7] Dido made a comeback in 2013, releasing her fourth studio album Girl Who Got Away, which reached the Top 5 in the United Kingdom.

Oltre le stelle – Beyond the stars


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Oltre le stelle

Tu
sorridi
mentre
mi sbirci
nel cuore
a distanza
senza neppure
tante parole
Tu
con meraviglia
sospiri
allungando
le stagioni
in una girandola
di colori di tempo
senza tempo
Tu
alimenti
con un sorriso
questa sottile
connessione
perchè a te
basta solo
un cenno
Voglio
raccontare a te
la vita
intessuta di luce
in questo slancio
oltre le stelle
anche dove tutto
sembra spento

22.08.2015 Poetyca

Beyond the Stars

You
smile
while
You peer at me
in the heart
at a distance
without even
many words
You
with wonder
sighs
stretching
seasons
in a swirl
of colors of time
timeless
You
alimony
with a smile
this thin
connection
because of you
just only
motioned
I want
tell yourself
the life
interwoven with light
in the momentum
Beyond the Stars
even where everything
It appears to be off

08/22/2015 Poetyca

Bruce Cockburn playlist


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=4s2zN9j78LM&list=PLQXCjPp9upb_0J83QGoCj_6Y4dwXJnfiH]

Bruce Cockburn (Ottawa, 27 maggio 1945) è un cantautore canadese.

Il suo stile, con il personalissimo modo di suonare la chitarra, fonde generi come pop, folk, rock, reggae e jazz. Le liriche sono ispirate dalla sua visione umanistica e metafisica della vita vicina all’etica cristiana. 

http://it.wikipedia.org/wiki/Bruce_Cockburn

Bruce Douglas Cockburn OC (/ˈkbərn/; born May 27, 1945)[1] is a Canadian guitarist and singer-songwriter whose career spans over 40 years. His song styles range from folk to jazz-influenced rock and his lyrics cover a broad range of topics that reveal a passion for human rights, politics and spirituality.

In 2014, he released his memoirs, Rumours of Glory: A Memoir.[2]  

Cockburn was born in 1945 in Ottawa, Ontario, Canada, and spent some of his early years on a farm outside Pembroke, Ontario. He has stated in interviews that his first guitar was one he found around 1959 in his grandmother’s attic, which he adorned with golden stars and used to play along to radio hits.[3] Cockburn attended Nepean High School, where his 1964 yearbook photo states his desire “to become a musician”.[4]He attended Berklee School of Music in Boston for three semesters in the mid-1960s. In 1966 he joined an Ottawa band called The Children, which lasted for about a year. In the spring of 1967 he joined the final lineup of The Esquires. He moved to Toronto that summer to form The Flying Circus with former Bobby Kris & The Imperials members Marty Fisher and Gordon MacBain and ex-Tripp member Neil Lillie. The group recorded some material in late 1967 (which remains unreleased) before changing its name to Olivus in the spring of 1968, by which time Lillie (who changed his name to Neil Merryweather) had been replaced by Dennis Pendrith from Livingstone’s Journey. Olivus opened for The Jimi Hendrix Experience and Cream in April 1968. That summer Cockburn broke up the band with the intention of going solo, but ended up in the band 3’s a Crowd with David Wiffen, Colleen Peterson, and Richard Patterson, who had been a co-member of The Children. Cockburn left 3’s a Crowd in the spring of 1969 to pursue a solo career.

Cockburn’s first solo appearance was at the Mariposa Folk Festival in 1967, and in 1969 he was a headliner. In 1970 he released his self-titled, solo album. Cockburn’s guitar work and songwriting won him an enthusiastic following. His early work featured rural and nautical imagery and Biblical metaphors. Raised as an agnostic, early in his career he became a Christian.[5] Many of his albums from the 1970s refer to Christianity, which in turn informs his concerns for human rights and environmentalism. His references to Christianity include the Grail imagery of 20th-century Christian poet Charles Williams and the ideas of theologian Harvey Cox.[6]

In 1970 Cockburn became partners with Bernie Finkelstein in the music publishing firm Golden Mountain Music.[7]

While Cockburn had been popular in Canada for years, he did not have a big impact in the United States until 1979, with the release of the album Dancing in the Dragon’s Jaws. “Wondering Where the Lions Are“, the first single from that album, reached No. 21 on the Billboard Hot 100 in the US in June 1980, and earned Cockburn an appearance on NBC‘s hit TV show Saturday Night Live.

Cockburn was married from 1969 to 1980 and has a daughter from that marriage.[citation needed] He wrote the song “Little Seahorse”, released on In the Falling Dark, in late 1975 about the time when his daughter wasin utero.[citation needed]

Through the 1980s Cockburn’s songwriting became increasingly urban, global and political as he became more involved with progressive causes. His political concerns were first hinted at on the albums: Humans,Inner City Front and The Trouble with Normal. They became more evident in 1984, with his second US radio hit, “If I Had a Rocket Launcher” (No. 88 in the US) from the Stealing Fire album. He had written the song a year earlier, after visiting Guatemalan refugee camps in Mexico that were attacked by Guatemalan military helicopters. His political activism continues to the present. Cockburn has travelled to countries such as Mozambique and Iraq, played benefit concerts, and written songs on a variety of subjects ranging from the International Monetary Fund to land mines. His internationalist bent is reflected in the many world musicinfluences in his music, including reggae and Latin music.

In 1991 Intrepid Records released Kick at the Darkness, a tribute album to Cockburn whose title comes from a phrase in his song “Lovers in a Dangerous Time“. It features the Barenaked Ladies‘ cover of that song, which became their first Top 40 hit and an element in their early success. This lyric was also referenced by U2 in their song “God Part II” from their album Rattle and Hum.

In the early 1990s, Cockburn teamed with T-Bone Burnett for two albums, Nothing but a Burning Light and Dart to the Heart. The latter included a song, “Closer to the Light”, inspired by the death of songwriter Mark Heard, a close friend of Cockburn and Burnett. Cockburn frequently refers to Heard as his favourite songwriter and he was one of many artists who paid tribute to Heard on an album and video titled Strong Hand of Love.

In 1998 Cockburn travelled with filmmaker Robert Lang to Mali, West Africa, where he jammed with Grammy Award-winning blues musician Ali Farka Toure and kora master Toumani Diabate. The month-long journey was documented in the film River of Sand, which won the Regard Canadien award for best documentary at the Vues d’Afrique Film Festival in Montreal. It was also invited for competition at the International Festival of Environmental Films in Paris.[8]

Some of Cockburn’s previously published material had been collected in several albums: Resume, Mummy Dust, and Waiting for a Miracle. His first greatest hits collection was Anything Anytime Anywhere: Singles 1979–2002, released in 2002.

In January 2003 Cockburn finished recording his 21st album, You’ve Never Seen Everything, which features contributions from Emmylou Harris, Jackson Browne, Sam Phillips, Sarah Harmer, Hugh Marsh, Jonell Mosser, Larry Taylor and Steven Hodges. (Taylor and Hodges, formerly of Canned Heat who performed at Monterey and Woodstock in the 1960s, may be known best for their work with Tom Waits).

Cockburn performed a set at the Live 8 concert in Barrie, Ontario, on July 2, 2005. Speechless, an instrumental compilation of new and previously released material, was released on October 24, 2005. His 22nd album, Life Short Call Now, was released on July 18, 2006.

Canadian senator and retired general Roméo Dallaire, who is active in humanitarian fundraising and promoting awareness, appeared on stage at the University of Victoria with Cockburn. The October 4, 2008, concert was held to aid the plight of child soldiers.[9]

In 2009 Cockburn travelled to Afghanistan to visit his brother, Capt. John Cockburn, and to play a concert for Canadian troops. He performed his 1984 song “If I Had a Rocket Launcher” and was temporarily awarded an actual rocket launcher by the military. Cockburn has stated that, while unsure of the original Invasion of Afghanistan, he supported Canada’s role there.[10]

Cockburn released his studio album Small Source of Comfort in 2011. “Lois on the Autobahn”, a cheerful and experiential instrumental recalling “Rouler sa bosse” from Salt, Sun and Time is a tribute to Cockburn’s mother, Lois, who succumbed to cancer in 2010.[citation needed]

Cockburn married his longtime girlfriend M.J. Hannett shortly after the birth of his second daughter, Iona (b. November 2011) in 2011.[11][12] As of 2014, the family lives in the San Francisco area, where Cockburn is writing his memoirs up to 2004.[13]

A documentary film, Bruce Cockburn Pacing the Cage,[14][15] was released in 2013 on television and a brief theatrical showing; directed by Joel Goldberg, gave a rare look into Cockburn’s music, life and politics

http://en.wikipedia.org/wiki/Bruce_Cockburn

Il tempo – The time


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Il tempo

Cos’è il tempo
se non un alito leggero
come brezza che scolora
rinnova la sua presenza
mentre tutto cambia
tutto si trasforma?
Non si potrebbe raccontare
Non si potrebbe trattenere
mentre sorriso e lacrime
incidono il volto
di chi vive

20.04.2014 Poetyca

The time

What is the time
if not a slight breath
like the breeze that discolors
renews its presence
while everything changes
everything changes?
You could not tell
You could not hold back
while smile and tears
affecting the face
of those who live

04/20/2014 Poetyca