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Cat Stevens Greatest Hits


Yusuf Islam, nato Steven Demetre Georgiou e a lungo conosciuto con il suo nome d’arte Cat Stevens (Londra, 21 luglio 1948), è un cantautore britannico.

Figlio di padre greco-cipriota (Stavros Georgiou) e madre svedese (Ingrid Wickman), cresce a Shaftesbury Avenue, nel quartiere di Soho a Londra, sopra il ristorante di proprietà del padre dove veniva spesso suonata musica popolare greca, dalla quale verrà influenzato.[2] Per un breve periodo della sua infanzia si sposta con la madre a Gävle in Svezia, dove impara i primi rudimenti della pittura dallo zio Hugo. Ciò influenzerà la carriera artistica del futuro Cat Stevens, spesso autore delle copertine dei propri album.

All’inizio della sua carriera musicale, Georgiou adotta il nome “Cat Stevens” dopo che un’amica gli fa notare che i suoi sembrano gli occhi di un gatto. Siamo in pieno periodo Swinging London, e Stevens incarna in pieno lo stereotipo del cantante pop commerciale dell’epoca, un’immagine dalla quale egli si distanzierà notevolmente negli anni a seguire. Dopo i primi due album Matthew and Son e New Masters, che ottengono un tiepido successo soprattutto grazie a qualche singolo come I Love My Dog, Stevens si ammala gravemente di tubercolosi e passa un certo periodo in un sanatorio di Midhurst, nella campagna inglese. Qui comincia a riflettere sul proprio futuro, sulla propria carriera (cambia casa discografica), sul proprio stile di vita, decidendo di operare un drastico cambiamento anche a partire dall’immagine: capelli più lunghi, barba e abiti più informali.

Il periodo lontano dalle scene lascia il segno e nel giro di due anni (1970 e 1971) dà alle stampe Mona Bone Jakon, Tea for the Tillerman e Teaser and the Firecat, che lo faranno diventare famoso in tutto il mondo: Lady D’Arbanville che arriva prima in Francia per quattro settimane, seconda nei Paesi Bassi ed ottava nel Regno Unito, Wild World, Father and Son, Morning Has Broken, Moonshadow, Peace Train tra le più celebri. Da segnalare la presenza tra i musicisti di artisti del calibro di Peter Gabriel (flauto in Katmandu) e Rick Wakeman, all’epoca quasi sconosciuti ai più.

Lo stile musicale che ne esce fuori è quello che contraddistinguerà Cat Stevens per tutta la sua carriera: chitarre acustiche in primo piano, sonorità delicate, richiami alla tradizione greca, testi a metà strada tra la canzone d’amore ed il misticismo, il tutto condito dalla calda vocalità dello stesso Stevens. In questo periodo partecipa alla colonna sonora del film Harold e Maude, con brani già editi e i due inediti Don’t Be Shy e If You Want to Sing Out, Sing Out. Gli album successivi Catch Bull at Four, Foreigner, Buddha and the Chocolate Box e Numbers abbandonano in parte lo stile acustico per soluzioni sperimentali più elettriche.
Yusuf Islam/Cat Stevens (2009)
Decisivo è in tal senso l’ingresso, nel gruppo di musicisti che accompagna Stevens, del tastierista Jean Roussell. Tra i brani di maggior successo di tali album vi sono Sitting, The Hurt e Oh Very Young. Nel frattempo Stevens intraprende una serie di tour intorno al mondo e arriverà a vendere oltre quaranta milioni di dischi. Il suo unico concerto in Italia si tiene a Roma nel 1974. Si trasferisce successivamente in Brasile per motivi di tasse, e comincia ad avvicinarsi a tematiche prettamente religiose. Nel 1976 suo fratello, di ritorno da un viaggio a Gerusalemme, gli regala una copia del Corano: quest’avvenimento segnerà la vita del cantautore.

Nel 1977, dopo aver rischiato di morire annegato a Malibù, secondo un aneddoto da lui stesso citato più volte, Stevens si converte all’Islam adottando il nome Yusuf Islam. Incide ancora Isitzo e Back to Earth dopodiché si ritira completamente dalle scene e diventa un membro eminente della comunità musulmana di Londra, aprendo anche la Islamia Primary School, una scuola nel nord della capitale britannica. Balza agli onori delle cronache nel 1989, quando apparentemente appoggia la fatwa lanciata contro lo scrittore Salman Rushdie per i suoi I versi satanici. In realtà Islam, il quale si trovava al Kingston Polytechnic di Londra per un incontro con gli studenti, si era limitato a spiegare il perché di quella condanna da parte del mondo musulmano, senza mai invocare direttamente alcuna sanzione, precisando successivamente che non avrebbe appoggiato la richiesta dell’ayatollah Khomeini in quanto lesiva della legislazione britannica. Questa controversia comunque gli avrebbe causato l’ostracismo di gran parte del mondo musicale per lungo tempo.

Nel 2004 Islam è di nuovo nell’occhio del ciclone quando gli viene negato l’ingresso negli USA perché il suo nome è nella lista degli indesiderati dopo gli eventi dell’11 settembre 2001. Il cantautore si trovava su un volo Londra-Washington, quando all’improvviso l’aeroplano viene dirottato in un altro aeroporto e Islam viene trattenuto e fatto tornare in patria. Il caso fa mobilitare anche l’allora Ministro degli Esteri britannico Jack Straw in difesa del cantante. Yusuf Islam vive tuttora a Londra con sua moglie e i suoi cinque figli. Ha fondato associazioni benefiche come Muslim Aid e Small Kindness per assistere le vittime della carestia in Africa. Inoltre, il cantante ha donato parte delle royalties del suo Box Set americano del 2001 al fondo per le vittime degli attentati dell’11 settembre 2001.

Tornato a calcare le scene, collaborando di nuovo con Peter Gabriel in occasione di un concerto in onore di Nelson Mandela a Johannesburg nel 2013, duettando con Ronan Keating il brano Father and Son, nel 2006 ha pubblicato l’album An Other Cup. Nel 2007 pubblica un DVD live, Yusuf’s Cafè Session, registrato durante un concerto tenuto al Porchester Hall di Londra, mentre nel 2009 esce il suo album Roadsinger, per il quale nel 2011 si è esibito in un tour europeo. Nel 2012 ha scritto, sceneggiato e prodotto un suo musical, denominato Moonshadow, in world premiere a Melbourne, con 58 appuntamenti in Australia: il tour europeo è ancora da definire. Nel 2014 partecipa come ospite alla serata iniziale del Festival di Sanremo dove propone Peace Train, Maybe There´s a World (con citazione di All You Need Is Love dei Beatles) e Father and Son e annuncia il suo prossimo album, in fase di ultimazione. Nel 2014 esce il suo ultimo album Tell ‘Em I’m Gone, metà cover e metà scritte da lui, accompagnato dal nuovo tour Peace train… late again tour con un’unica data italiana al Forum di Assago.

https://it.wikipedia.org/wiki/Cat_Stevens

Cat Stevens

Yusuf Islam (born Steven Demetre Georgiou, 21 July 1948), commonly known by his former stage name Cat Stevens, is a British singer-songwriter, multi-instrumentalist, humanitarian, and education philanthropist. His 1967 debut album reached the top 10 in the UK, and the album’s title song “Matthew and Son” charted at number 2 on the UK Singles Chart. His albums Tea for the Tillerman (1970) and Teaser and the Firecat (1971) were both certified triple platinum in the US by the RIAA.

His 1972 album Catch Bull at Four spent three weeks at number one on the Billboard 200, and fifteen weeks at number one in the Australian ARIA Charts. He earned two ASCAP songwriting awards in 2005 and 2006 for “The First Cut Is the Deepest”, and the song has been a hit for four different artists. His other hit songs include “Father and Son”, “Wild World”, “Peace Train”, “Moonshadow”, and “Morning Has Broken”. In 2007 he received the British Academy’s Ivor Novello Award for Outstanding Song Collection.

In December 1977, Stevens converted to Islam[10] and adopted the name Yusuf Islam the following year. In 1979, he auctioned all his guitars for charity[11] and left his music career to devote himself to educational and philanthropic causes in the Muslim community. He was embroiled in a long-running controversy regarding comments he made in 1989 about the death fatwa on author Salman Rushdie. He has received two honorary doctorates and awards for promoting peace from two organisations founded by Mikhail Gorbachev.

In 2006, he returned to pop music – releasing his first album of new pop songs in 28 years, titled An Other Cup. With that release and for subsequent ones, he dropped the surname “Islam” from the album cover art – using the stage name “Yusuf” as a mononym. In 2009, he released the album Roadsinger, and in 2014, he released the album Tell ‘Em I’m Gone, and began his first US tour since 1978. He was inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 2014.

https://en.wikipedia.org/wiki/Cat_Stevens

Una perla al giorno – Gunilla Norris


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Dal pozzo profondo del silenzio,
la gioia è costantemente zampillante e scorre fuori.
La pratica rivela che siamo immersi in quella gioia.
La pratica rivela anche ciò che sta bloccando il flusso.

  Gunilla Norris
From the deep well of silence, joy is
constantly bubbling up and flowing out.
Practice reveals that we are immersed in that joy.
Practice also reveals what is blocking the flow.

Gunilla Norris

Scelte consapevoli – Choices


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Scelte consapevoli
Quando ci troviamo di fronte a noi stessi, leggendo gli eventi della nostra vita possiamo ricordare a noi stessi che non si può analizzare una sola parte, senza risalire alle origini, alla cause prime del percorso individuale. Anche il momento presente è seme per connotare il senso del futuro. Ogni volta che agiamo senza consapevolezza,senza soffermarci al tentativo di capire,siamo oggetto di reazioni automatiche che segnano il nostro futuro, ripetendo le medesime esperienze passate, spesso cariche di sofferenza.
Con atteggiamento equo, libero da giudizio, attaccamento e timore, è importante osservare, comprendere ed accogliere con compassione il percorso già tracciato, provare ad adoperarci per cambiare le cose:
Possiamo sganciarci infatti, dai condizionamenti che ci legano al ripetersi di alcuni eventi e non permettono di tracciare la via verso la libera scelta,
l’allegerimento delle cause della sofferenza stessa, se infatti, prestiamo maggiore attenzione alla voce interiore e alle sensazioni che richiamano la nostra attenzione. Provando a capire cosa temiamo o cosa ci spinge verso una certa direzione, dove proviamo attrazione o ripulsa, siamo in grado di correggere la nostra rotta, determinando scelte consapevoli.
30.05.2014 Poetyca

Choices
When we face ourselves , reading the events of our lives , we can remind ourselves that we can not analyze a single hand, without going back to the roots, the root causes of individual path . The present moment is the seed to connote a sense of the future. Every time we act without awareness, without pause to attempt to understand , we are subject to automatic reactions that mark our future , repeating the same past experiences, often full of suffering.
With the right attitude , free from judgment , attachment and fear , it is important to observe, understand and accept with compassion the path already traced , try to work to change things :
We can disengage fact from the constraints that bind us to the repetition of certain events and do not allow to trace the path towards freedom of choice ,
the lightening of the causes of suffering itself , if in fact , we pay more attention to the inner voice and the feelings that draw our attention. Trying to figure out what to fear or what drives us toward a certain direction, where we feel attraction or repulsion , we can correct our course , determining choices.
05/30/2014 Poetyca

Una perla al giorno – Maitry Upanisad


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L’Atman è puro, fermo, incrollabile,
non turbato né da passioni né da desideri;
dimora in sé come uno spettatore
e gioisce dell’ordine cosmico.

Maitry Upanisad

Atman is pure, firm, unwavering,
not disturbed or by passions or desires;
dwelling itself as a spectator
and he rejoices in the cosmic order.

Maitry Upanishads

Una perla al giorno – Herman Hesse


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Tutto ciò che ho sempre desiderato è vivere
secondo i suggerimenti del mio sé autentico.
Perché è stato così difficile?

Herman Hesse

Everything I’ve ever wanted is to live
according to the suggestions of my authentic self.
Why was it so difficult?

                                      Herman Hesse

Il Paradiso dei giocattoli – Paradise toys


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Il Paradiso dei giocattoli

Un giorno un bambino volle immaginare un luogo dove tutti i giocattoli non venissero dimenticati, dove la polvere non li avesse corrosi e dove, quei bambini cresciuti , afferrati all’orecchio di un orsacchiotto, con ancora il ricordo di una bambola stretta in petto, solo perché il tempo era trascorso, solo perché si era diventati “adulti” e non si poteva più cercare il compagno di giochi, il conforto contro le paure, quale era per quel giocattolo. L’inesorabile destino era di essere stato utile per ore liete, magari a sacrificio di capelli, braccia, orecchie , pur di sapere che aveva reso migliore il tempo a quei bambini,ma il bambino non riusciva a comprendere perché , per tutti quei compagni di fantasie, di sogni abbandonati dovesse esistere la dimenticanza. Si immaginò allora che tutti quei giocattoli mutilati, dimenticati, tutte quelle bambole, ormai irriconoscibili e gettate via da genitori stanchi di vederli come “disordine” nella vita dei figli, potessero avere il loro Paradiso, fu così che si propose, con pazienza di imparare a ricostruirne , pezzo per pezzo , la dignità perduta. Quel bambino da “grande”, perché grande era il suo cuore, decise di raccogliere tutti i giocattoli possibili: ai mercatini, nei posti più improbabili e dimenticati e, poiché la notte non riusciva a dormire, di impiegare quel tempo per lavare, pettinare capelli, cucire e dipingere , incollare e risistemare ogni parte e far rivivere, per il Paradiso, ogni giocattolo che, con la sua piccola anima lo chiamava. Il dono magico che una piccola dea dagli occhi di giada volle fargli per la sua generosità e per quella dolcezza fu il suo sorriso che incantava gli occhi ed il cuore di chi la vedesse, si perché era il vero sorriso della sua anima bambina.

®Poetyca

Paradise toys

One day a child wanted to imagine a place where all the toys were not forgotten, where the powder had corroded them and where those children grew up, caught the ear of a teddy bear, even with the memory of a doll close to his chest, only because time was spent, only because he had become “adults” and could no longer seek the playmate, comfort against the fears, which was for that toy. The inexorable destiny was to be helpful for happy hours, maybe a sacrifice of hair, arms, ears, just to know that he had made better time to those children, but the child could not understand why, for all those companions fantasies, dreams abandoned not exist forgetfulness. He imagined then that all those toys mutilated, forgotten, all the dolls, now unrecognizable and thrown away by parents tired of seeing them as a “disorder” in the lives of children, could have their paradise, that was how it was proposed, with patience to learn to reconstruct, piece by piece, the lost dignity. That kid from “great” because great was his heart, he decided to collect all the toys possible: to the markets, in the most unlikely places and forgotten, and as the night could not sleep, to use that time to wash, comb hair , sew and paint, paste, and rearrange all over and revive, for heaven, every toy, with her little soul was calling him. The magical gift that a small-eyed goddess Jade wanted him for his generosity and for that sweetness was his smile that charmed the eyes and hearts of those who see her, because it was the true smile of his soul child.

®Poetyca

Artefice della tua vita – The architect of your life


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Artefice della tua vita

Non aspettare troppo tempo per riappacificarti con qualcuno,
aspetta ancora un pò prima di arrabbiarti, concediti il tempo
di comprendere, di provare a vedere le cose dal punto di vista degli altri,
sicuramente desisterai dal reagire senza aver provato
a metterti nei panni degli altri.
Sei tu a scegliere, nessun altro al posto tuo potrebbe essere
artefice della tua tristezza o della tua gioia.

06.11.2014 Poetyca

The architect of your life

Do not wait too long to riappacificarti with someone,
wait a bit before you get angry, give yourself time
to understand, to try to see things from the point of view of others,
desisterai definitely reacting without trying
to put yourself in others’ shoes.
You choose, no one else in your place would be
architect of your sorrow or your joy.

06/11/2014 Poetyca

Essere se stessi – Be yourself


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Essere se stessi

Quando nessuno giudica e quando gli altri accolgono,
 si apre un grande spazio per l’ascolto e per manifestare
 la nostra propria vera natura: questo permette di sentire autostima
e di donare il meglio di se stessi. Il mondo allora cammina
nella nostra stessa direzione perchè impariamo ad essere
 davvero noi stessi e non importa  apparire seguire le aspettative di altri.
Solo allora noi siamo liberi portare fuori noi stessi.

17.10.2014 Poetyca

Be yourself

When no one judges and when other welcome,
  there is a large space for listening and to manifest
  our own true nature: this allows you to feel self-esteem
and to give the best of oneself. World then walk
in our direction because we learn to be
  really ourselves and do not care appear to follow the expectations of others.
Only then we are free to take out ourselves.

10/17/2014 Poetyca

Una perla al giorno – Tirukkural


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Sii incessante nel compiere buone azioni.
Fallo con tutta la tua forza e con ogni mezzo.
Conserva la mente libera dalle impurità.
Questa soltanto è la pratica della virtù.
Tutto il resto non è che vuota esteriorità.

Tirukkural, 4, 33-34

Be relentless in doing good deeds.
Do it with all your strength and with all means.
Keeps the mind free from impurities.
This is only the practice of virtue.
Everything else is just empty externality.

Tirukkural, 4, 33-34

The Church


I The Church sono fra gli esponenti del rock psichedelico degli anni ottanta. La formazione è nata a Sydney, in Australia nel 1978.

Esordiscono nel 1980 con il singolo She Never Said. L’anno successivo pubblicano per il mercato australiano, il loro primo album intitolato Of Skins and Heart trainato dai singoli The Ungarded Moment, Too Fast for You e Tear It All Away, che a breve distanza viene pubblicato anche in Europa con il titolo di The Church.

La band propone un rock neopsichedelico con venature pop, sull’onda di analoghe neonate formazioni come R.E.M., Rain Parade, Green on Red, Dream Syndicate, Game Theory, The Triffids, Three O’Clock, Plimsouls, Hoodoo Gurus, The Long Ryders, si stava affermando nello scenario rock di quegli anni.

Il sound dei Church, tuttavia, si contraddistingue per le forti tonalità visionarie che, coi successivi album The Blurred Crusade (del 1982), Seance (del 1983) e Remote Luxury (del 1984), trovano la loro piena espressione.

Ma è con Heyday (del 1985) e Starfish (del 1988), che Steve Kilbey, Marty Willson-Piper, Peter Koppes e Richard Ploog sfiorano il successo mondiale, grazie a un rock che si fa più sostenuto e corposo e strizza l’occhio anche a sonorità più radiofoniche. Il singolo Under the Milky Way con le sue atmosfere agrodolci e arpeggi di chitarra che richiamano atmosfere irreali, rimane il loro brano più conosciuto, grazie anche ad un videoclip promozionale in assidua rotazione sulle televisioni musicali più note di quel periodo.

Il sound dei Church negli anni 90 si è sviluppato percorrendo nuove strade, pur mantenendo una coerenza stilistica di base, senza però ottenere il successo precedente. Si è accentuato l’uso dell’elettronica soprattutto negli album come Priest=Aura e Sometime Anywhere. Sono invece arrivati ad una buona mediazione tra il loro sound degli anni ottanta e la sperimentazione dei novanta nei lavori prodotti dopo il 2000: After Everything Now This, Forget Yourself e Uninvited, Like the Clouds, i tre dischi forse più completi e maturi che la band australiana abbia mai prodotto.

I componenti del gruppo hanno affiancato un’intensa carriera solista e di progetti paralleli. Si segnalano gli Hex e i Jack Frost di Kilbey, i Well di Koppes.

Il 17 ottobre 2014 esce il 25º album in studio intitolato “Further/Deeper”, registrato in soli otto giorni alla fine del 2013. L’album segna l’ingresso nella band del chitarrista Ian Haug al posto di Marty Wilson Piper che, secondo Kilbey, si era dichiarato non disponibile per l’incisione di un nuovo disco e ralativo tour.

https://it.wikipedia.org/wiki/The_Church

The Church is an Australian psychedelic rock band formed in Sydney in 1980. Initially associated with new wave, neo-psychedelia and indie rock, their music later came to feature slower tempos and surreal soundscapes reminiscent of dream pop and post-rock. Glenn A. Baker has written that “From the release of the ‘She Never Said’ single in November 1980, this unique Sydney-originated entity has purveyed a distinctive, ethereal, psychedelic-tinged sound which has alternatively found favour and disfavor in Australia”.The Los Angeles Times has described the band’s music as “dense, shimmering, exquisite guitar pop”.

The founding members were Steve Kilbey on lead vocals and bass guitar, Peter Koppes and Marty Willson-Piper on guitars and Nick Ward on drums. Ward only played on their debut album and the band’s drummer for the rest of the 1980s was Richard Ploog. Jay Dee Daugherty (ex-Patti Smith Group) played drums from 1990 to 1993 and was replaced by Tim Powles, who has remained with them ever since. Koppes left the band from 1992 to 1997 and Willson-Piper left in 2013. He was replaced by Ian Haug, formerly of Powderfinger. Kilbey, Koppes and Powles also recorded together as “The Refo:mation” in 1997.

The Church’s debut album, Of Skins and Heart (1981), delivered their first radio hit “The Unguarded Moment” and they were signed to major labels in Australia, Europe and the United States. However, the US label was dissatisfied with their second album and dropped the band without releasing it. This put a dent in their international success, but they returned to the charts in 1988, with the album Starfish and the US Top 40 hit “Under the Milky Way”. Subsequent mainstream success has proved elusive, but the band retains a large international cult following and were inducted into the ARIA Hall of Fame in Sydney in 2011. The Church continue to tour and record, releasing their 24th studio album, Further/Deeper, in October 2014.
https://en.wikipedia.org/wiki/The_Church_(band)

Solitudine – Loneliness


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Solitudine
C’è la solitudine cercata, lo spazio per accogliere ed ascoltare se stessi
e la solitudine inflitta, quella che più fa sentire un peso.
Quando impariamo a convivere con momenti solo per noi stessi,
con l’ascolto del cuore, sappiamo accogliere tale spazio come opportunità.
Nella vita sociale spesso c’è incomunicabilità,allora si è soli anche tra la folla.
E’importante accogliere, imparare a comunicare con gli altri quel che si vive,
costruire ponti tra noi stessi ed il mondo.
21.08.2014 Poetyca
Loneliness
There is the solitude sought, the space to receive and listen to yourself
and loneliness inflicted, what makes you feel more a burden.
When we learn to live with moments just for ourselves,
by listening to the heart, we accept this as an opportunity space.
In social life there is often a lack of communication, then you are alone in a crowd.
It is important to accept, learn to communicate with others that which you live,
build bridges between ourselves and the world.
21.08.2014 Poetyca

Una perla al giorno – Detto arabo


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La natura della pioggia è sempre la stessa,  
ma fa crescere le spine nelle paludi e i fiori nei giardini.

                                                   Detto arabo

The nature of the rain is always the same,
but it makes thorns grow in the marshes and flowers in the gardens.

                                                    Arab saying

Una perla al giorno – Sri Aurobindo


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“Tutto il mondo intero aspira alla libertà,
tuttavia ciascuna creatura è innamorata delle proprie catene.
 Tale è il primo paradosso ed il nodo inestricabile della nostra natura. “

                                                                  Sri Aurobindo

“The whole world sought freedom;
however, each creature is in love with their chains.
  This is the first paradox and inextricable knot of our nature. “

                                                                   Sri Aurobindo

Nirvana


I Nirvana sono stati un gruppo grunge statunitense formatosi ad Aberdeen, Washington nel 1987 e attivo sino al 1994, anno della morte del leader Kurt Cobain. Principali artefici del successo del
genere grunge e in generale dell’alternative rock, furono una delle band più innovatrici, note e influenti nella musica dei primi anni novanta. Fondatori e membri del gruppo sin dall’esordio
furono Kurt Cobain (voce e chitarra) e il bassista Krist Novoselic. Vari batteristi hanno invece militato nel gruppo, tra i quali il primo di rilevante importanza fu Chad Channing, con cui il
gruppo registrò l’album d’esordio Bleach (1989) e il successivo demo di Butch Vig, che portò i Nirvana all’attenzione delle major. Channing venne successivamente sostituito a causa della scarsa
potenza sonora e della vacillante solidità ritmica. La formazione definitiva fu raggiunta verso la fine del 1990, quando Dave Grohl, ex batterista degli Scream, si unì al gruppo.

Dal debutto ad oggi, la band ha venduto quasi 75 milioni di dischi, di cui 25 milioni solo negli Stati Uniti. I Nirvana sono stati inseriti al 30º posto nella lista dei 100 migliori artisti
secondo Rolling Stone.

I Nirvana sono stati inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2014, il primo anno in cui la band era eleggibile; la biografia del museo della band afferma che i Nirvana “hanno iniziato una
rivoluzione del rock” e “rimanendo con un’influenza duratura e una sfida”, prima di dichiarare “la prova che la giusta band con il rumore giusto può cambiare il mondo”.

https://it.wikipedia.org/wiki/Nirvana_(gruppo_musicale)
Nirvana was an American rock band that was formed by singer and guitarist Kurt Cobain and bassist Krist Novoselic in Aberdeen, Washington, in 1987. Nirvana went through a succession of drummers,
the longest-lasting being Dave Grohl, who joined the band in 1990. Despite releasing only three full-length studio albums in their seven-year career, Nirvana has come to be regarded as one of the
most influential and important rock bands of the modern era.

In the late 1980s Nirvana established itself as part of the Seattle grunge scene, releasing its first album Bleach for the independent record label Sub Pop in 1989. The band eventually came to
develop a sound that relied on dynamic contrasts, often between quiet verses and loud, heavy choruses. After signing to major label DGC Records, Nirvana found unexpected success with “Smells Like
Teen Spirit”, the first single from the band’s second album Nevermind (1991). Nirvana’s sudden success widely popularized alternative rock as a whole, and the band’s frontman Cobain found himself
referred to in the media as the “spokesman of a generation”, with Nirvana being considered the “flagship band” of Generation X. In response, Nirvana’s third studio album, In Utero (1993), featured
an abrasive, less-mainstream sound and challenged the group’s audience. The album did not match the sales figures of Nevermind but was still a commercial success and critically acclaimed.

Nirvana’s brief run ended following the death of Kurt Cobain in 1994, but various posthumous releases have been issued since, overseen by Novoselic, Grohl, and Cobain’s widow Courtney Love. Since
its debut, the band has sold over 25 million records in the United States alone, and over 75 million records worldwide, making them one of the best-selling bands of all time. Nirvana was inducted
into the Rock and Roll Hall of Fame in 2014, in its first year of eligibility.

https://en.wikipedia.org/wiki/Nirvana_(band)