Risultati della ricerca per: 2014

Una perla la giorno – John Blofeld


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Quando si raggiunge
la consapevolezza
priva di oggetto
non rimane traccia
dell’io e dell’altro.
Il fiume e le sue rive
sono una sola cosa.

John Blofeld

When you reach
awareness
nugatory
no trace
of self and other.
The river and its banks
I am one.

                John Blofeld

Una perla al giorno – Srimad Bhagavatam


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Come non vediamo il cielo dietro le nuvole
né l’aria pura a causa della polvere,
così gli uomini senza intelligenza
non scorgono la Verità.

Srimad Bhagavatam, I, 3, 31
As not see at the sky behind the clouds
or clean air because of the dust,
so men without intelligence
do not perceive the Truth.

Srimad Bhagavatam, I, 3, 31

Una perla al giorno – Sri Sri Ravi Shankar


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“L’intero universo è soltanto un’espressione, proiezione dell’Essere, del Sé. In questo piccolo corpo potete avere l’esperienza dello spazio infinito”

Sri Sri Ravi Shankar

“The whole universe is only an expression, projection of Being, the Self. In this small body you can have the experience of infinite space”

Sri Sri Ravi Shankar

Maestri di se stessi – Masters of oneself


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Maestri di se stessi

Essere maestri di se stessi non è sempre facile:
si inciampa nelle apparenze, nell’approssimazione
e sembra che sia più forte la spinta nel credersi arrivati
che la pazienza e l’umiltà nel riconoscere
con attenzione e profondità cosa davvero conti.

18.05.2014 Poetyca

Masters of oneself

Be masters of oneself is not always easy:
you stumble in appearances, in the approximation
and seems to be stronger in the push believe arrived
that patience and humility in recognizing
carefully and depth what really accounts.

05/18/2014 Poetyca

L’amore a portata di mano – Love at hand


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L’amore a portata di mano

L’amore è sempre a portata di mano
anche se non lo vediamo:
Quando accogliamo
quando sappiamo attendere con pazienza
quando non alimentiamo aspettative
quanto ogni piccola cosa accresce la nostra gioia
Allora tutto scorre e possiamo danzare.
Danzare è un atto liberatorio di gioia
di speranza, di grande amore.

22.09.2014 Poetyca

Love at hand

Love is always at hand
even if we do not see:
when we accept
know when to wait patiently
when not nourish expectations
As every little thing increases our joy
Then everything flows and we can dance.
Dancing is a liberating act of joy
of hope, of great love.

22/09/2014 Poetyca

Una perla al giorno – Mahatma Gandhi


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“Un piccolo corpo con spirito determinato
alimentato on una fede inestinguibile nella sua missione
può alterare il corso della storia “.

Mahatma Gandhi

“A small body of determined spirits
 fired by an unquenchable faith in their mission
can alter the course of history.”

 Mahatma Gandhi

Itinerario di viaggio – Travel Itinerary


Itinerario di viaggio

Siamo perle della stessa collana, petali dello stesso fiore, gocce dello stesso oceano,
seppure possano apparire elementi identici, in realtà ogni parte ha un proprio modus vivendi.
Possono esservi diversità, anche tra gli esseri umani, dettate dall’esperienza, dalle attitudini,
da paure o da mancate capacità di portare fuori le proprie prerogative:
spesso il condizionamento frena questo.
La vita è opportunità, esperienza che possa far manifestare ogni stato latente.
Chi siamo noi? Compagni di viaggio che possono semplicemente attendere con pazienza
che il nostro vicino apprenda quanto conosciamo già, senza dimenticare che anche noi
abbiamo tantissimo da apprende, spesso cose che altre persone conoscono, senza che ci facciano
particolari pressioni perchè noi potessimo imitare.
Ogni passo che calchiamo è un avvicinarsi a qualcosa ed anche un allontanarsi a qualcos’altro.
Nessuno potrebbe mai dire di essere un gradino sopra degli altri,
ogni persona ha un proprio itinerario di viaggio.

23.07.2014 Poetyca

Travel Itinerary

We are the pearls of the same necklace petals of the same flower, drops of the same ocean,
although they may appear identical elements, in fact, every part has its own modus vivendi.
There may be differences, even among humans, based on experience, the attitudes,
fears or lacking ability to carry out its powers: air-conditioning often hampers this.
Life is opportunity, experience that can make manifest any latent state.
Who are we? Fellow travelers who can simply wait patiently for our neighbor learns
what we already know, not to mention that we also have a lot to learn, often things
that other people know, without pressures that make us special because we could imitate.
Every step we tread is close to something and also a move away to something else.
No one could ever be said to be a step above the other, each person has their own travel itinerary.

07/23/2014 Poetyca

 

 

In ascolto del silenzio – Listening to the silence


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In ascolto del silenzio

Possiamo fare un piccolo sforzo per non reagire agli eventi, per non sottolineare sempre i difetti degli altri, per lasciare andare l’impazienza, la nostra necessità di alimentare aspettative, per godere nel silenzio l’attimo presente, con la convinzione che ogni cosa che accade ha sempre un suo fine, un suo senso che ci aiuta a crescere.

07.08.2015 Poetyca

Listening to the silence

We can make a little effort to not react to events, not always point out the faults of others, to let go of impatience, the need to feed our expectations, to enjoy the present moment in silence, with the belief that everything happens always has its purpose, its sense that helps us grow.

07/08/2015 Poetyca

Top Tracks for Steve Miller Band


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=DzSC2__LXk4&list=PLN5z36XuyXJe0rUfavquTahXaAOWZ0u8h]

La Steve Miller Band è un gruppo musicale rock statunitense costituito nel 1967 a San Francisco, California.[1] Il gruppo è diretto da Steve Miller che si esibisce allachitarra e nella veste di voce solista, noto per una serie di singoli, soprattutto di metà degli anni 1970, che rappresentano pietre miliari del rock classico radiofonico.

Nel 1965 dopo essersi trasferito a Chicago per suonare il blues, Steve Miller e il tastierista Barry Goldberg fondarono la Blues Band Goldberg-Miller insieme al bassistaShawn Yoder, al chitarrista ritmico Craymore Stevens, e il batterista Lance Haas. Il gruppo venne messo sotto contratto dall’etichetta discografica Epic Records dopo aver suonato in molti club di Chicago ed essere apparsi nella serie televisiva Hullabaloo assieme ai Four Tops and the Supremes.

Miller lasciò il gruppo per andare a San Francisco, dove era fiorente la scena psichedelica. Lì costituì, nel 1967, la Steve Miller Blues Band. Harvey Kornspan, socio manager del gruppo, negoziò e sottoscrisse un grande contratto (860 000 dollari in cinque anni, oltre a 25 000 dollari di denaro promozione che doveva essere speso a discrezione della band) con l’allora presidente della Capitol Records, Alan Livingston. Poco dopo, il nome della band venne accorciato a Steve Miller Band, al fine di ampliare il suo fascino. La band, composta da Miller, dal chitarrista James Cooke, dal bassista Lonnie Turner, dal batterista Tim Davis (che sostituì Lance Haas alla batteria) e Jim Peterman all’organo Hammond B3, accompagnò Chuck Berry in un concerto presso la Fillmore West che venne registrato e pubblicato come album live,Live at Fillmore Auditorium.[2] Il chitarrista Boz Scaggs si unì al gruppo subito dopo, quando lo stesso gruppo si esibì in giugno al Monterey Pop Festival.

Nel febbraio 1968, in Inghilterra, il gruppo registrava l’album di debutto, Children of the Future, presso gli studi Olympic con Glyn Johns al missaggio. L’album fu un insuccesso e non entrò fra i Top 100 chart album, ma i brani migliori erano l’acustico “Baby’s Calling Me Home” e il blues funky “Steppin’ Stone”. Il brano di chiusura del disco era una versione lenta del blues “Key To The Highway”.

Il loro secondo album Sailor vide la luce nell’ottobre 1968, balzando subito al numero 24 del Billboard. Fra i maggiori successi i singoli “Livin’ In The USA”, “Lucky Man”, “Overdrive” e “Dime-A-Dance Romance”.

La fama del gruppo andò crescendo alla pubblicazione di ogni nuovo album: Brave New World (numero 22, 1969), con le canzoni di successo “Space Cowboy” e “My Dark Hour” scritta e interpretata con Paul McCartney (aka Paul Ramon) alle percussioni, basso, chitarra e voce di fondo; seguita da Your Saving Grace (numero 38, 1969) e Number 5 (numero 23, 1970).

Nel 1971, Miller ebbe un incidente d’auto che gli procurò un frattura al collo. La Capitol Records pubblicò l’album Rock Love. L’album era caratterizzato inedite registrazioni dal vivo (tra cui una jam session di undici minuti sulla traccia del titolo) e materiale realizzato in studio, uno dei due album della Steve Miller Band non ancora pubblicato su CD, assieme all’altro Recall the Beginning…A Journey From Eden. Nel 1972, il doppio album compilation Anthology è stato pubblicato con 16 canzoni tratte dai primi cinque album della band.

The Joker (numero 2, 1973) mostrò al pubblico un nuovo stile della band. La traccia del titolo divenne un singolo numero 1 singolo nella Billboard Hot 100, nella UK Singles Chart, in Irlanda e nei Paesi Bassi per due settimane ed in Nuova Zelanda, secondo in Canada e Norvegia, quarto in Svezia, quinto in Svizzera ed Austria e settimo in Germania e venne certificato disco di platino per il raggiungimento di oltre un milione di copie vendute.

Tre anni dopo la band tornò con Fly Like an Eagle, che si piazzò al numero 3. I tre singoli estratti: “Take The Money and Run” (numero 11), “Fly Like an Eagle” (numero 2) e il secondo pezzo al primo posto, “Rock’n Me“. Miller dichiarò che l’introduzione della chitarra in “Rock’n Me” era un tributo alla canzone “All Right Now” della bandFree.[3]

Book of Dreams (numero 2, 1977) comprendeva altri tre successi: “Jet Airliner” (numero 8), “Jungle Love” (numero 23) (successivamente utilizzata per i titoli di testa dell’ottava stagione della sitcom Everybody Loves Raymond), e “Swingtown” (numero 17). L’album del 1982 Abracadabradiede al gruppo il terzo numero 1 con singolo del titolo. Il singolo di Miller scalzò dal primo posto della classifica i Chicago con la loro “Hard to Say I’m Sorry“, proprio come aveva fatto “Rock’n Me” con “If You Leave Me Now” nel 1976.[3]

Nel 1978 uscì Greatest Hits 1974-78 vendendo più di 13 milioni di copie mentre Miller continuava a tenere concerti da tutto esaurito.[4]

Il 15 giugno 2010 venne pubblicato Bingo!, un nuovo album di cover blues e R&B e il 18 aprile 2011 vide la luce Let Your Hair Down, album gemello di Bingo!.[5]

Uno dei decani della band, Norton Buffalo, morì di cancro ai polmoni il 30 ottobre 2009. John King (batterista durante l’era “The Joker”) morì poco dopo di cancro al rene il 26 ottobre 2010. James Cooke è morto di cancro il 16 maggio 2011.[6][7]

Il chitarrista blues Jacob Peterson entrò a far parte della band prima del tour di primavera del 2011. Dopo l’ingresso di Petersen, il chitarrista Kenny Lee Lewis passò definitivamente al basso.

Il 10 novembre 2011 la band si esibì all’interno degli stabilimenti Boeing di Everett, nello Stato di Washington, per celebrare il definitivo progetto dell’aereo 747-8. Il concerto iniziò con “Jet Airliner”.[8]

http://it.wikipedia.org/wiki/Steve_Miller_Band

The Steve Miller Band is an American rock band formed in 1966 in San Francisco, California.[4] The band is managed by Steve Miller on guitar and lead vocals, and is best known today for a string of (mainly) mid-1970s hit singles that are staples of classic rock radio, as well as several earlier acid rock albums. Steve Miller left his first band to move to San Francisco and form the Steve Miller Blues Band. Shortly after Harvey Kornspan negotiated the band’s landmark contract with Capitol Records in 1967, the band shortened its name to ‘Steve Miller Band’. In February 1968, the band recorded its debut album Children of the Future. They went on to produce albumsSailor, Brave New World, Your Saving Grace, Number 5, Rock Love and more. The Steve Miller Band’s Greatest Hits 1974-1978, released in 1978, sold over 13 million copies. They continued to produce more albums and in 2014, Steve Miller Band is touring with the rock band Journey.

In 1965 after moving to Chicago to play the blues, Steve Miller and keyboardist Barry Goldberg founded the Goldberg-Miller Blues Band along with bassist Shawn Yoder, rhythm guitarist Craymore Stevens, and drummer Lance Haas. The band was contracted to Epic Records after playing many Chicago clubs. They also appeared onHullabaloo with the Four Tops and the Supremes.

Miller left the group to go to San Francisco where the psychedelic scene was flourishing. He then formed the Steve Miller Blues Band. Harvey Kornspan, managing partner, wrote and negotiated the band’s landmark contract ($860,000 over 5 years as well as $25,000 of promotion money that was to be spent at the band’s discretion) with Capitol Records then president, Alan Livingston in 1967. Shortly after, the band’s name was shortened to the Steve Miller Band in order to broaden its appeal. The band, consisting of Miller, guitarist James Cooke, bassist Lonnie Turner, drummer Tim Davis (who replaced the departing Lance Haas on drums) and Jim Peterman on Hammond B3 organ, backed Chuck Berry at a gig at the Fillmore West that was released as the live album, Live at Fillmore Auditorium.[5] Guitarist Boz Scaggs joined the band soon after and the group performed at the Magic Mountain Festival and the Monterey Pop Festival in June.

In February 1968, while in England, the band recorded their debut album Children of the Future at Olympic studios with Glyn Johns as engineer/producer. The album did not score among the Top 100 album chart. The second album Sailor appeared in October 1968 and climbed the Billboard chart to #24. Successes included the single “Living in the USA”.

Brave New World (#22, 1969) featured the song “Space Cowboy” and “My Dark Hour” which was co-written by “Paul Ramon” (alias Paul McCartney) who also played drums, bass and guitar and sang backing vocals. This was followed by Your Saving Grace (#38, 1969); and then Number 5 (#23, 1970).

In 1971 Miller broke his neck in a car accident. Capitol Records released the album Rock Love, featuring unreleased live performances (including an eleven-minute jam on the title track) and studio material. This is one of two Steve Miller Band albums not to be released on CD, the other being Recall the Beginning…A Journey from Eden. In 1972, the double album compilation Anthology was released, containing 16 songs from the band’s first five albums.

The style and personnel of the band changed radically with The Joker (#1, 1973), concentrating on straightforward rock and leaving the psychedelic side of the band behind. The title track became a #1 single and was certified platinum, reaching over one million sales.

Three years later, the band returned with the album Fly Like an Eagle, which charted at #3. Three singles were released from the album: “Take the Money and Run” (#11), “Fly Like an Eagle” (#2) and their second Number One success, “Rock’n Me“. Miller credits the guitar intro to “Rock’n Me” as a tribute to the classic song by Free, “All Right Now“.[6]

Book of Dreams (#2, 1977) also included three successes: “Jet Airliner” (#8), “Jungle Love” (#23) (later becoming the song played over the opening credits of the 8th season of the sitcom Everybody Loves Raymond), and “Swingtown” (#17). 1982’s Abracadabra album gave Steve Miller his third Number One success with the title track. Miller’s hit pushed Chicago‘s “Hard to Say I’m Sorry” out of the #1 spot, just as his “Rock’n Me” had knocked Chicago’s “If You Leave Me Now” out of the #1 spot in 1976.[6]

Released in 1978, The Steve Miller Band’s Greatest Hits 1974-1978 has sold over 13 million copies and Miller continues to perform successful sold-out concert performances.[7]

Bingo!, a new album of blues and R&B covers, was released on June 15, 2010. Let Your Hair Down, a companion release to Bingo!, was released 10 months later, on April 18, 2011.[8]

Founding member Tim Davis died from complications due to diabetes on September 20, 1988 at the age of 44. Longtime band member Norton Buffalo died from lung cancer on October 30, 2009. John King (drummer during “The Joker” era) died after a short bout with kidney cancer on October 26, 2010. James Cooke died from cancer on 16 May 2011.[9][10]

Blues guitarist Jacob Peterson officially joined the band before the Spring 2011 tour. Following Petersen joining the band, longtime guitarist Kenny Lee Lewis switched instruments to become the band’s full-time bassist.

On November 10, 2011 the band played inside the Boeing factory in Everett, Washington to celebrate the successful delivery milestones of the 747-8 program. They opened the set with “Jet Airliner”.[11]

In 2014 Steve Miller Band is touring with fellow San Francisco rock band Journey.[12]

http://en.wikipedia.org/wiki/Steve_Miller_Band

Una perla al giorno – Sutta Nipâta


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Ciò che la gente si aspetta che accada
è sempre differente da ciò che poi realmente accade;
da questo viene una grande delusione; così va il mondo.

Sutta Nipâta
What people expect to happen
It is always different from what actually happens then;
this is a big disappointment; so goes the world.

Sutta Nipata

Una Perla al giorno – Sutta Nipâta


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Come nelle profondità abissali dell’oceano
non vi sono onde, ma tutto è calmo,
nello stesso modo il meditante
si mantenga interiormente immobile
e non ondeggi in alcuna circostanza.

Sutta Nipâta

As in the abyssal depths of the ocean
there are waves, but all is calm,
in the same way the meditator
remains inwardly property
and do not wobble under any circumstances.

Sutta Nipata

Nella nostra attesa – In our waiting


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Nella nostra attesa

Nella nostra attesa

sia aperto il cuore

in accoglienza

dove gocce di gratitudine

sono il  prezioso seme

per far crescere la gioia

Siano illuminati gli occhi

 anche se le mani

saranno vuote

perché è solo donando

che raccoglieremo il frutto

di lavoro e pazienza

03.07.2014 Poetyca

In our waiting

In our waiting

is open heart

in reception

where drops of gratitude

are the precious seed

to grow the joy

Are illuminated eyes

  even if the hands

will be empty

because it is only by giving

that will reap the fruit

of work and patience

07/03/2014 Poetyca

Sorridere – Smiling


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Sorridere
Sorridere è il biglietto da visita del nostro atteggiamento,
non sempre è facile, basta pensare alle cose che amiamo.
06.11.2014 Poetyca
Smiling

Smiling is the business card of our attitude,
it is not always easy, just think about the things we love.
06/11/2014 Poetyca