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In cerca di unità


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In cerca di unità

Non esiste un unico piano, prettamente materiale,
dove ogni cosa è destinata a mutare, a disfarsi,
ma attraverso la possibilità di aprirci ad un’ampia visione,
noi tutti conosciamo e diventiamo consapevoli
che nella pienezza degli opposti, esiste tra gli altri,
anche un piano nel quale all’ombra corrisponde la luce,
la medesima che proiettandosi è origine di tale ombra,
di confusione e di paura, di quel senso di smarrimento
che ci lascia incapaci di comprendere che direzione prendere..
Il caos è opposto all’armonia, ma anche un segno di lontananza
dalla luce, della quale si è sempre in cerca,
sebbene non sempre si è capaci di comprenderlo.
In fondo, tutti noi, siamo opposti in cerca di unità.

17.01.2015 Poetyca
Looking for units

There is no single plan, purely material,
where everything is destined to change, to discard,
but through the ability to open up a broad view,
we all know and become aware
that in the fullness of opposites exists among others,
also a plan in which the shade matches the light,
the same that is projecting origin of this shadow,
of confusion and fear, that sense of loss
that leaves us unable to understand what direction to take ..
The chaos is opposed to harmony, but also a sign of the distance
from light, which is always in search,
  although it was not always able to understand it.
After all, all of us, we are opposites in search of unity.

01/17/2015 Poetyca

Cammino


Cammino

Cammino in punta di piedi
in questa pallida notte
dove la luna si nasconde
dietro la cortina di nubi
per non pestare le mie malinconie

Sussurro che accarezza il cielo
è questa musica lieve
questo momento dentro il respiro
che lancia segnali su note leggere
come fiocchi di neve sul cuore

Incalza il ritmo, suadente richiamo
dove dondolano i sogni
sul percorso dell’anima
in una spasmodica attesa
di speranza viva

17.12.2010 Poetyca

Path

Walk on tiptoe
in this pale night
where the moon is hidden
behind the curtain of clouds
not to step on my melancholy

Whisper caressing the sky
this music is slightly
now in the breathing
that send signals to read notes
like snowflakes on the heart

Presses the pace, persuasive appeal
where dreams swing
on the path of the soul
Waiting in a spasmodic
hope alive

17.12.2010 Poetyca

Julian David Cope


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=HDpnKvmabEU]

Julian David Cope, conosciuto come Julian Cope (Deri, 21 ottobre 1957), è un cantante, musicista e scrittore inglese. È inoltre poeta e commentatore culturale,musicologo e antiquario.
Nel 1978 è stato il fondatore del gruppo post-punk di Liverpool The Teardrop Explodes, di cui era anche cantante ed autore. La sua carriera continuò poi come solista, prendendo parte anche a progetti paralleli come Queen Elizabeth, Brain Donor e Black Sheep.

Cope è inoltre conosciuto come studioso delle civiltà neolitiche, attivista politico culturale e un critico feroce della società occidentale contemporanea (con interessi specifici su occultismo, paganesimo e culti religiosi). Come commentatore culturale, ha scritto in forma autobiografica Head-On (1994) e Repossessed (1999); ha scritto inoltre due volumi di archeologia dal titolo The Modern Antiquarian (1998) e The Megalithic European (2004); come musicologo ha scritto Krautrocksampler(1995), Japrocksampler (2007) e Detroitrocksampler.

https://it.wikipedia.org/wiki/Julian_Cope

Julian David Cope (born 21 October 1957) is an English[1] rock musician, author, antiquary, musicologist, poet and cultural commentator. Originally coming to prominence in 1978 as the singer and songwriter in Liverpool post-punk band The Teardrop Explodes, he has followed a solo career since 1983 and worked on musical side projects such as Queen Elizabeth, Brain Donor and Black Sheep.

Cope is also an author on Neolithic culture, publishing The Modern Antiquarian in 1998, and an outspoken political and cultural activist with a noted and public interest in occultism and paganism. As an author and commentator, he has written two volumes of autobiography called Head-On (1994) and Repossessed (1999); two volumes of archaeology called The Modern Antiquarian (1998) and The Megalithic European (2004); and three volumes of musicology called Krautrocksampler(1995), Japrocksampler (2007); and Copendium: A Guide to the Musical Underground (2012).

https://en.wikipedia.org/wiki/Julian_Cope

 

Il traguardo finale


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Il traguardo finale

Nel nostro viaggio di ricerca è importante esser capaci di cambiare
accogliendo gli eventi come preziose opportunità,senza temere di essere a volte in contraddizione,
non esiste la perfezione ma siamo perfettibili,elastici e chi resta rigido in una posizione – affermando si sapere tutto – è solo un monolite che non accoglie nulla, resta arido.
Tutto è come se partendo da un colore siamo poi programmati a cambiare in tutte le possibili sfumature
per capire che noi eravamo Luce, la fonte stessa dei colori. Allora non hanno senso le tante paure,i limiti e le sovrastrutture delle mente che ci fanno sentire distanti da quella Luce
dalla quale proveniamo. Ma sino a quando non faremo le nostre esperienze di gioia ed appagamento,
di armonia e Bellezza ma anche di sofferenza e senso della separazione non capiremo che siamo noi stessi a seminare e a raccogliere quanto spargiamo intorno.
Di programmato potrebbe solo esserci il traguardo finale che è Amore.
Invece di essere riconosciuti come esseri unici, con potenzialità originali
che nascono da sensibilità e da quel quid che ogni persona possiede e ne fa una persona speciale,siamo imbrigliati, condotti a formare abitudini, a vivere di condizionamenti e chi prova a non sottostare è visto come pazzo o ribelle. Asociale.
Gli artisti vengono visti come persone strane,in realtà sono persone che vivono le proprie percezioni e sensazioni in modo profondo e non si fanno troppo condizionare dalle convenzioni e della aspettative esteriori:
non siamo come appariamo ma siamo qualcosa che viene soffocato e messo a tacere.
Il nostro viaggio è nel portare fuori noi stessi e non quanto faccia piacere ad altri.

04.07.2011 Poetyca

The final goal

In our research trip is important to be able to change
accepting events as valuable opportunities without fear of being sometimes in contradiction,
Perfection does not exist but we are perfectible, elastic and who remains in a rigid position
– Saying you know everything – it’s just a monolith that does not receive anything, remains dry.
Everything is as if from a color, then we are programmed to change in all possible shades
to understand that we were light, the source of the same color. So do not make sense to many fears,
the limits and the superstructures of the mind that make us feel distant from the Light
from which we come. But until we do not do our experiences of joy and fulfillment,
Beauty and harmony but also of suffering and sense of separation does not understand
that we ourselves are to sow and reap the scatter around.
Program could only be the final goal, which is Love.
Instead of being recognized as unique beings with genuine potential
that arise from sensitivity and that something that every person has and makes it a special person,
We harnessed, conducted to form habits, living conditions and of those who try not to submit
is seen as crazy or rebellious. Antisocial.
The artists are seen as strangers,
are people who actually live their perceptions and feelings
in a profound way and not get too influenced by external expectations and conventions:
how we look but we are not something that is stifled and silenced.
Our trip is in bringing out of ourselves and not what will please others.

04.07.2011 Poetyca

La meditazione del cuore di Atisha


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La Meditazione del cuore di Atisha

Lama Atisha

Lama Atisha (982 – 1054) nacque come principe nel Bengala, in India orientale. Divenne il più colto studioso del Monastero Nalanda, in India, la più grande Università di filosofia buddhista dell’epoca.

A causa della sua grande compassione verso il popolo tibetano, Lama Atisha si recò in Tibet nel 1042 per rinnovare il buddhismo trasmettendo un lignaggio ininterrotto di insegnamenti del Buddha al popolo tibetano.

Egli contemplò le tre ruote del Dharma in un ordine logico, delineandole con disposizione lineare e graduale. Ciò le rese pertanto comprensibili e praticabili da chiunque desideri seguire il percorso del Buddha, indipendentemente dal proprio livello di sviluppo.

Il Grande Maestro indiano Atisha oltre al magistero proprio del Buddha, portò con sé in Tibet le ancora viventi tradizioni orali inerenti gli insegnamenti dei suoi stessi eminenti Maestri spirituali di ininterrotti lignaggi riguardanti sia il metodo che la sapienza, tramandati attraverso Asangha, Nagarjuna e molti altri grandi eruditi indiani.

L’Alchimia di Atisha

Atisha è un maestro raro; raro perché ricevette l’insegnamento di tre maestri illuminati. Non era mai accaduto prima, né si è più ripetuto. Essere discepolo di tre maestri illuminati è semplicemente incredibile, perché un maestro illuminato è sufficiente. Ma questa storia — che ebbe tre maestri il luminati — ha anche un significato metaforico. Sebbene sia vera, cioè sia un fatto storico.

Il primo dei tre maestri con cui Atisha restò per molti anni fu Dharmakirti, un grande mistico buddhista. Questi gli insegnò la nonmente, gli insegnò il vuoto, gli insegnò come avere una mente priva di pensieri, gli insegnò come distaccarsi da qualsiasi contenuto della mente ed essere privo di contenuto. Il secondo maestro fu Dharmarakshita, un altro mistico buddhista. Questi gli insegnò l’amore, la compassione. E il terzo maestro fu Yogin Maitreya, un altro mistico buddhista. Questi gli insegnò l’arte di accogliere le sofferenze al trui e assorbirle nel proprio cuore: l’amore all’opera.

Poiché aveva imparato da tre maestri illuminati, egli viene chiamato Atisha, colui che è Tre Volte Grande. Nacque in India, ma nel momento in cui il suo amore divenne attivo, cominciò a spostarsi verso il Tibet, come vi fosse attirato da una calamita potentissima.

Sull’Himalaya si realizzò; non tornò mai in India. Si trasferì in Tibet, il suo amore si riversò in Tibet. Trasformò l’intera qualità della consapevolezza tibetana. Sapeva fare miracoli; qualsiasi cosa toccasse, veniva trasformata in Oro. Era uno dei più grandi alchimisti che il mondo abbia mai conosciuto.»

Il dolore è naturale; dev’essere compreso, dev’essere accettato. Poiché naturalmente abbiamo paura del dolore, naturalmente lo evitiamo. Ecco perché molte persone hanno evitato il cuore e vivono sospese nella testa: hanno vissuto nella testa.

Il cuore arreca sofferenza, è vero, ma solo perché è in grado di dare piacere – solo per questo dà sofferenza. Il dolore è la via che permette al piacere di giungere; l’agonia è la soglia da cui entra l’estasi. Se ne sei consapevole, accetti il dolore come una benedizione. In quel caso, d’un tratto la qualità del dolore inizia immediatamente a cambiare.

Non sei più in conflitto con il dolore, e poiché non sei più in antagonismo, non è più dolore: è un amico. È un fuoco che ti ripulirà. È una trasformazione, un processo, in cui ciò che è vecchio se ne andrà e giungerà il nuovo; in esso la mente scomparirà e il cuore funzionerà nella sua totalità. E a quel punto la vita è una benedizione.

Queste le istruzioni di Atisha per la meditazione di trasformazione alchemica attraverso il respiro, questo è il metodo della compassione:

– Quando inspiri, pensa di inspirare tutte le infelicità e tutte le miserie di tutte le persone del mondo tutte le sofferenze di tutti gli esseri passati, presenti e futuri. Tutta l’oscurità, tutta la negatività, tutto l’inferno che esiste ovunque, tu lo inspiri. E lascia che venga assorbito dal tuo cuore.

– Quando espiri, espira tutta la gioia che hai, tutta la tua beatitudine, tutte le benedizioni che hai in te. Espira, riversale nell’esistenza.

Questo è il metodo della compassione: bevi tutte le sofferenze e riversa ogni benedizione. all’esterno Se lo fai, rimarrai sorpreso: nel momento in cui assorbi in te tutte le sofferenze del mondo, non sono più tali. Il cuore le trasforma immediatamente in energia. Il cuore è una forza trasformante: assorbe l’infelicità e la trasforma in beatitudine… poi la riversa all’esterno. Quando avrai compreso che il tuo cuore è in grado di compiere questa magia, questo miracolo, vorrai farlo sempre, in ogni situazione.
Prova questo splendido metodo di compassione: assorbi in te ogni infelicità e riversa all’esterno ogni gioia.

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Atisha’s Heart Meditation

Lama Atisha

Lama Atisha (982 – 1054) was born as a prince in Bengal , in eastern India. Became the most learned scholar of Nalanda Monastery in India , the largest University of Buddhist philosophy at the time.

Because of his great compassion for the people of Tibet , Lama Atisha went to Tibet in 1042 to renew Buddhism by sending an unbroken lineage of the Buddha’s teachings to the Tibetan people .

He gazed at the three wheels of Dharma in a logical order , delineating them with a linear and gradual. This yields therefore understandable and practicable for anyone who wants to follow the path of the Buddha, regardless of their level of development.

The Great Indian master Atisha in addition to their teaching of the Buddha, he brought with him still living in Tibet the oral traditions relating to the teachings of his own eminent spiritual masters of unbroken lineages regarding both the method and wisdom, passed down through Asangha , Nagarjuna and many others great Indian scholars .

The Alchemy of Atisha

Atisha is a rare master ; rare because it received the teaching of three enlightened masters . This had never happened before, nor was repeated. To be a disciple of three enlightened masters is simply amazing, because an enlightened master is sufficient. But this story – which had three masters the Luminati – also has a metaphorical meaning . Although it is true, that is a historical fact .

The first of three teachers they Atisha remained for many years was Dharmakirti , a great mystic Buddhist . They taught him no mind , taught him the void , taught him how to have a mind devoid of thoughts, taught him how to detach itself from any content of the mind and be devoid of content. The second teacher was Dharmarakshita , another mystical Buddhist . They taught him the love, compassion . And the third teacher was Yogin Maitreya , another mystical Buddhist . They taught him the art of welcoming the suffering to trui and absorbing them in his own heart, love in action .

Because he had learned by three enlightened masters , he is called Atisha , who is Thrice Great. He was born in India, but when his love became active , began to move to Tibet , as I was attracted by a powerful magnet .

Himalayas came true ; never returned to India. He moved to Tibet , his love poured into Tibet. Transformed the entire quality of awareness of Tibet. Could do miracles ; touch anything , was turned into Gold . He was one of the greatest alchemists that the world has ever known. “

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The pain is natural , it must be understood , to be accepted . Because of course we are afraid of the pain , of course we avoid it . That’s why many people have avoided the heart and live suspended in the head : they lived in my head.

The heart brings suffering, it is true, but only because it is capable of giving pleasure – just to give this suffering. Pain is the way that allows the pleasure of arriving , the agony is the threshold from which comes the ecstasy . If you are aware , accept pain as a blessing. In that case, all of a sudden the quality of the pain immediately begins to change.

You are no longer in conflict with the pain, and since you are no longer in opposition , is no longer pain is a friend . It is a fire that will cleanse you . It is a transformation, a process in which what is old he will go and come the new and in it the mind will disappear and the heart will work in its entirety. And then life is a blessing.

< 3

These instructions Atisha for meditation of alchemical transformation through the breath , this is the method of compassion :

– When you breathe in, inhale think of all the misery and all the miseries of all the people of the world all the suffering of all beings , past, present and future . All the darkness , all the negativity , all hell that exists everywhere , you inhale it . And let me be absorbed from your heart.

– When you exhale, exhale all the joy you have, all your bliss, all the blessings that you have in you. Exhale , riversale existence.

This is the method of compassion : drink all the sufferings and pours every blessing. outside If you do, you will be surprised: when Absorb yourself in all the sufferings of the world, are no longer such. Her heart was immediately transformed into energy. The heart is a transforming power : it absorbs the misery and transforms it into bliss … then pours outside. When you realize that your heart is able to accomplish this magic, this miracle , you’ll want to do it always , in every situation.
Try this wonderful method of compassion : Absorb yourself in all misery and pours out all joy .

Ombra e Luce


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Non abbiate mai paura dell’ombra. È lìa significare che vicino, da qualche parte, c’è la luce che illumina.

Ruth E. Renkel

Never be afraid of the shadow. It is there to signify that close, somewhere, there is the light that illuminates.

Ruth E. Renkel