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La parte del leone – Fedro


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La parte del leone

La mucca, la capretta e la pecora, tolleranti delle offese, si allearono nei boschi col leone. Avendo essi preso un grosso cervo, dopo aver fatto le parti, il leone prese la parola e disse: – Io mi prendo la prima perché mi chiamo leone; la seconda me la concederete perché sono forte; la terza parte toccherà a me perché valgo di più; quanto alla quarta, guai a chi la tocca! –
Così l’arroganza di uno solo portò via l’intera preda.

Dell’alleanza col potente non ci si può mai fidare.

Fedro

The lion’s share

The cow, goat and sheep, tolerant of offenses, allied themselves with the lion in the woods. Since they took a big deer, after the parties, the lion spoke up and said: – I’ll take the first because my name is lion; the second will grant me because they are strong; the third part will touch me because I am worth more; As to the fourth, woe betide anyone who touches it! –
So the arrogance of one took away the whole prey.

Alliance with the powerful you can not ever trust.

Phaedrus

Il lupo e l’agnello – Fedro


favolefedro

Il lupo e l’agnello

Un giorno un lupo e un agnello, spinti dalla sete, si trovarono a bere al medesimo ruscello. Mentre il lupo stava in alto, l’agnello era più in basso. Ed ecco che il brigante, spinto dalla sua insaziabile fame, suscitò un pretesto per litigare.
– Perché – disse il lupo – hai reso torbida l’acqua che sto bevendo? –
L’agnellino, spaventato, replicò: – Come potrei fare ciò di cui ti lamenti, lupo? L’acqua parte da te e poi scende alla mia bocca –
Sconfitto dalla forza della verità il lupo disse: – Hai sparlato di me sei mesi fa –
L’agnello rispose: – Veramente non ero ancora nato –
Ma il lupo urlò di nuovo: – Allora fu tuo padre a parlar male di me – E lanciandosi sul povero agnellino lo sbranò, dandogli ingiusta morte.

Questa favola è stata scritta per gli uomini che opprimono gli innocenti con falsi pretesti.

Fedro

The wolf and the lamb

One day a wolf and a lamb, driven by thirst, they found drinking at the same stream. While the wolf was high, the lamb was lower. And then the robber, driven by his insatiable hunger, caused a pretext for arguing.
– Why – he said the wolf – have made murky water I’m drinking? –
The lamb, trembled, and answered: – How could I do that of which you complain, wolf? The water part of you and then down to my mouth –
Defeated by the force of the truth the wolf said: – You have spoken ill of me six months ago –
The lamb replied: – Actually I was not yet born –
But the wolf shouted again: – So was your father to speak ill of me – and throwing it on the poor lamb Sbrano, giving unjust death.

This story was written by men who oppress the innocent with false pretenses.

Phaedrus

Cigno nero


Cigno nero
Girasole era stanca di volare,lei, giovane cigno nero, era sempre stata considerata diversa dagli altri cigni: bianchi, fieri, altezzosi e incapaci di credere alla possibilità di conoscere verità superiori. Si era trovata quasi per caso in quello stagno e il ricordo più lontano risaliva a quando piccolissima e debole era riuscita a nascondersi tra le fronde di un cespuglio,lontano dai pericoli ed una superba mamma di altri piccoli cigni come lei, le indicò lo stagno come luogo tranquillo. Condivideva con tutti gli altri l’ora del bagno e il cibo ed in fondo erano gentili , ma era evidente che lei, cigno nero dovesse avere una diversa provenienza , così come diverso era il mondo che sentiva dentro. Non era per quello stagno, quel limite nel quale gli altri , i cigni bianchi, sembrava si sentissero a loro agio. In fondo per loro la vita era tutta racchiusa nelle abitudini: il cibo,il bagno,e la stagione degli amori, anche quest’ultima la rendeva triste, nessun cigno bianco infatti cercava le sue attenzioni. Era in volo dal giorno precedente, sola e senza nessuno che in fondo si preoccupasse della sua assenza, era stato più forte di lei, sentiva infatti che la grande saggia : la nonna di tutti i cigni bianchi che viveva nel parco da anni, si sbagliava quando diceva che loro non erano migratori e che la vita migliore era quella che conducevano nel parco. Girasole lo sentiva dentro che non era così e che se lei era diversa ci sarebbe stata una ragione, intendeva scoprirla piuttosto che fermarsi in quel luogo senza dar vita a quello che sentiva essere vero, i cigni bianchi comunque erano felici con quello che avevano e non cercavano altro, ma non era per lei quel vivere. Ora era stanca e doveva cercare un giaciglio e un pò di cibo prima che giungesse la notte, dall’alto vide un campo e una casa, forse lì poteva riposare, scese e si nascose all’interno di un cespuglio che sembrava adatto al suo riposo. mangiò alcune foglie prima di scivolare in un sonno profondo. Fece un sogno : Un grande cigno nero volava in testa ad uno stormo e l’accoglieva nel gruppo dicendo : “Ascolta la voce che parla nel cuore, ti indica la strada e sarai capace di giungere a casa…la rotta non è dimenticata e non è mai tardi.” Era un bel sogno, non la faceva sentire sola ma con la sicurezza di trovare altri cigni neri come lei. Al risveglio fu felice ed il pensiero che per la prima volta avesse sognato dei suoi simili la colmò di gioia malgrado la stanchezza e le titubanze per quel suo viaggio, chissà, forse la meta era vicina e comunque qualcosa le faceva comprendere che per lei tutto presto sarebbe cambiato, poteva ora ascoltare l’istinto che si svegliava come un orologio biologico pronto a compiere il proprio dovere,non solo, sentiva infatti che qualcuno l’avrebbe accolta,qualcuno non diverso da lei e quindi capace di comprenderla. Quel sogno le mise una nuova carica. Si guardò intorno e si mise all’ascolto dei suoni dell’ambiente, ad un tratto senti un gracidare sommesso, a poca distanza doveva esserci uno stagno, attraversò la breve distanza a passi misurati ponendo attenzione ad eventuali pericoli, era da tempo abituata a badare a se stessa ma quello era un territorio sconosciuto, la prudenza era necessaria.Lo vide: piccolo e verde con un fare vivace che metteva allegria : ” Ciao, arrivata oggi? Che carina che sei, ma ti sei persa? Non ti sei accorta dei tuoi compagni partiti due giorni fa? Dormivi? A fare tutte quelle domande era Greg : un ranocchio gonfio e verde con due occhietti vispi che fece sorridere Girasole.Lei raccontò di essere lì dalla sera precedente e chiese di che colore fossero i cigni che Greg aveva considerato suoi compagni.” Oh bella! ma come te! Perché di che colore sono i cigni dalle tue parti?” Lei sorrise ancora, era evidente che lui non conoscesse i cigni bianchi, rimase infatti stupito nell’apprenderne l’esistenza , un ranocchio sempre vissuto in quello stagno non poteva immaginare diversi pezzettini di mondo a lui sconosciuti. Dunque altri cigni neri erano in volo , chissà,forse anche loro verso ” casa” come aveva compreso attraverso il suo sogno, ancora più forte sentì l’emozione dominarla insieme alla necessità di ascoltare il cuore che le avrebbe mostrato in che direzione volare. Restò poco presso quello stagno e dopo aver ringraziato ( quel ranocchio era stato molto prezioso) e salutato calorosamente si mise in ascolto del vento e dei fremiti del suo cuore, presto sarebbe tornata a casa. Seguendo il cammino del sole giunse presso la riva di un lago, avrebbe dormito lì , era infatti molto stanca dopo ore d’interminabile volo, si accoccolò tra canne di bambù, mangiò un pò e si addormentò. Era l’alba quando aprì gli occhi, il chiarore l’avvolse ,un nuovo giorno era pronto ad accoglierla con le braccia protese verso di lei, nuotò nel lago a lungo poi…si mise a correre sul pelo d’acqua e finalmente si staccò da esso…Lì in alto uno stormo messo in formazione a ” V ” era pronto per il viaggio, lei si avvicinò ad un giovane cigno che con occhi languidi le disse ” Ti aspettavo, è ora di tornare a casa “. Ecco il suo sogno che si realizzava, sapeva ora che quello in cui aveva creduto era possibile : Davanti allo stormo, a guidarlo per il viaggio riconobbe il grande cigno nero che le sorrise e dentro di sé risuonarono le stesse parole ” Ascolta la voce che parla nel cuore, ti indica la strada e sarai capace di giungere a casa…La rotta non è dimenticata e non è mai tardi” Ecco ora era pronta per il viaggio, stava tornando a casa, sorrise al giovane cigno e rispose ” Sono pronta”
®Poetyca

Black Swan
Sunflower was tired of flying, her young black swan, had always been considered different from other swans: white, proud, haughty and unable to believe in the possibility of knowing truth superiors. It was found by chance in that pond and the earliest memory dates back to when small and weak she could hide among the branches of a bush, away from the dangers and superb mom of other small swans as she pointed to the pond as quiet place. Shared with all other bath time and the food and in the end they were friendly, but it was obvious that she, black swan should have a different origin, as well as different was the world he felt inside. It was not for that pond, the limit to which the other, the white swans, seemed to feel at ease. Basically for their life was encapsulated in the habits: the food, the bathroom, and the season of love, it also made her sad, no white swan in fact sought his attentions. Was flying from the previous day, alone and with no one at the bottom he cared for his absence, he was stronger than she, in fact, felt that the great wise: the grandmother of all the white swans that lived in the park for years, he was wrong when he said that they were not migratory, and that life was better that they led in the park. Sunflower he felt inside was not as if she was different and that there would be a reason, intended to discover it rather than stopping in that place without giving life to what he felt to be true, however, the white swans were happy with what they had and not tried another, but that was not for her to live. Now she was tired and had to look for a bed and some food the night before he came, he saw from a field and a house, maybe there could rest, got out and hid in a bush that seemed suitable to his rest . ate some leaves before slipping into a deep sleep. Had a dream: A big black swan flew overhead to a flock and welcomed the group saying, “Listen to the voice that speaks in the heart, shows you the way and you will be able to get home … the route is not forgotten and is never late. ” It was a beautiful dream, not made her feel alone but with the certainty of finding other swans blacks like her. Upon awakening was happy and thought that for the first time he had dreamed of his fellows filled her with joy despite fatigue and hesitation for his trip, who knows, maybe the goal was near and still something made her realize that for her all soon would change, could now hear the instinct that woke as a biological clock ready to do their duty, not only, in fact, felt that someone would welcome, someone different from you and therefore able to understand it. That dream put a new charge. He looked around and started listening to the sounds of the environment, all of a sudden you hear a faint croak, not far there had to be a pond, crossed the short distance measured with attention to possible dangers, had long been accustomed to look after in itself, but it was unknown territory, prudence was necessaria.Lo saw: small and green with a lively do that put joy: “Hello, arrived today? What you’re cute, but you missed? Have not you noticed the your classmates started two days ago? You were asleep? To do all those questions was Greg: a frog swollen and green with two lively eyes that made him smile Girasole.Lei told to be there the night before and asked what color they were swans that Greg had considered his companions. ” Oh beautiful! but like you! Because of that color are the swans in your part? “She smiled again, it was obvious that he did not know the white swans, was in fact amazed nell’apprenderne existence, a frog always lived in that pond could not imagine different pieces of world unknown to him. So other swans blacks were in the air, who knows, maybe even their “home” as understood through his dream, he felt even stronger emotions dominate and the need to listen to the heart that would have shown that direction to fly. He stayed at the little pond and thanked (the frog had been very valuable) and greeted warmly he listened wind and tremors of his heart, would be home soon. Following the path of the sun arrived at the shore of a lake, he would sleep there, it was in fact very tired after hours of endless flight, snuggled between bamboo poles, ate a little and fell asleep. It was dawn when he opened his eyes, the light enveloped her, a new day was ready to welcome her with his arms outstretched toward her, swam in the lake for a long time … then began to run on the surface of the water and finally broke away from it … There, at the top a flock put in training “V” was ready for the journey, she approached a young swan with languid eyes said “I expected you, it’s time to go home.” Here is his dream come true, now that he knew what he had believed was possible: In front of the flock, to guide him for the trip recognized the big black swan who smiled and within himself echoed the same words “Listen to the voice that speaks in the heart, shows you the way and you will be able to get home … The route is not forgotten and is never late “Here now was ready for the trip, was returning home, he smiled at the young swan and replied” I’m ready “

 
®Poetyca

I figli discordi – Esopo


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I figli discordi – Esopo

I figli di un contadino non andavano d’accordo, ed egli,
per quanto continuasse ad ammonirli, non riusciva a correggerli.
Pensò allora di ricorrere ad un esempio pratico,
e disse loro di portargli un fascio di verghe.
Unì le verghe in un fascio ben stretto,
le consegnò ai figli e ordinò loro di spezzarle,
ma per quanti sforzi facessero non ci riuscirono.
Allora sciolse il fascio e diede loro le verghe una ad una,
e siccome le rompevano senza difficoltà, soggiunse:
<< Così anche voi, figli miei, se sarete uniti,
non sarete sopraffatti dai nemici,
ma se litigherete, offrirete loro una facile preda. >>
La favola mostra che più grande è la concordia,
maggiore è l’unione e la forza.

The children divided – Aesop

The children of a farmer did not get along, and he,
however he continued to warn, could not correct them.
Then thought to have recourse to a practical example,
and he told them to bring him a bundle of rods.
He joined the rods into a tight beam,
handed to the children and ordered them to break them,
but try as they did they could not.
Then untied the bundle and gave them the rods one by one,
and as the broke without difficulty, he added:
<< So you also, my children, if you will be united,
      you will not be overwhelmed by enemies,
      but if you quarrel, you shall offer them an easy prey. >>
The fable shows that the greater harmony,
greater unity and strength.

Tra il dire ed il fare – Esopo


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Tra il dire ed il fare

Un giorno i topi si riunirono a congresso per escogitare il modo di sfuggire all’orribile gatto
che abitava nel loro stesso appartamento.
Ad un tratto un giovane topolino esclamò: – Vi dirò io che cosa dobbiamo fare…una cosa
semplice: attaccare un campanello alla coda del gatto. Quando si muoverà, il campanello suonerà e
noi sapremo dov’è la bestiaccia. –
I topi si misero a strillare saltellando di gioia finchè un vecchio topone domandò: – E chi andrà
ad attaccare il campanello? –
Tutti tacquero. Nessuno dei topi era disposto a tentare l’impresa.

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.

Esopo

Between saying and doing

One day the mice gathered in Congress to figure out how to escape the horrible cat who lived in their own apartment.
Suddenly a young rat exclaimed: – I’ll tell you what to do … something simple: attach a bell to the cat’s tail. When you move, the bell will ring and we will know where the beast. –
The mice began to shriek with joy hopping until an old rat asked – and who will go to attack the bell? –
All were silent. None of the mice was willing to groped the company.

Between saying and doing is middle of the sea.

Aesop

 

La rana ed il bue – Fedro


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La rana ed il bue

Un giorno, in un prato, una rana vide un bue. Le sembrò magnifico e provò una profonda invidia per la sua imponenza.
Incominciò così a gonfiarsi quanto più poteva. Interrogò poi i suoi piccoli chiedendo loro se fosse più grande del bue. Essi risposero di no.
Subito tese la pelle con sforzo maggiore e chiese di nuovo chi fosse più grande. I figli risposero: – Il bue! –
Sdegnata, la rana si gonfiò ancora di più e alla fine scoppiò.

Quando i piccoli vogliono imitare i grandi finiscono male.

Fedro

The Frog and the Ox

One day, in a meadow, a frog saw an ox. It seemed beautiful and felt a deep envy for its grandeur.
So he began to swell as much as he could. Then he asked his little asking them if it was larger than the ox. They said no.
Immediately taut skin with more effort and again asked who was the greatest. The children answered – The ox! –
Indignant, the frog swelled even more and eventually burst.

When the little ones want to imitate the great end badly.

Phaedrus

Il lupo e la cicogna – La Fontaine


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Il lupo e la cicogna
I lupi sono bestie che, si sa, mangian sempre con grande avidità.
Un giorno ad un lupo, che mangiava a più non posso, andò di traverso un intero osso.
Con quell’affare conficcato in mezzo alla gola sarebbe presto morto se la cicogna dal becco lungo non gliel’avesse tolto. Con l’abilità di un chirurgo il lupo liberò ed una ricompensa per sè domandò.
– Tu scherzi – rise il lupo – ringrazia il ciel che ti ho risparmiata. Ora vattene, sciagurata, impara ad esser grata, e prega i santi di non capitarmi più davanti. –

Non sperate mai nulla dai potenti e non aspettatevi da loro alcun compenso per i vostri favori.

La Fontaine

The wolf and the stork
Wolves are beasts, you know, they eat more and with great eagerness.
One day a wolf, he ate like crazy, I choked on an entire bone.
With that thing stuck in the middle of the gorge would soon die if the stork-billed long gliel’avesse not removed. With the skill of a surgeon wolf freed and a reward in itself he asked.
– You joke – the wolf laughed – thank heaven that I spared. Now go away, wretched, learn to be grateful, and prays the saints not to have happened more ahead. –

Do not expect anything from the powerful and do not expect them any compensation for your favors.

La Fontaine

La cicala e la formica – La Fontaine


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La cicala e la formica

La cicala imprevidente che aveva passato tutta l’estate a cantare sotto il sol, al giungere dell’inverno senza provviste si trovò. Affamata e piagnucolosa domandò alla formica laboriosa di prestarle qualche cosa.
– Ti pagherò – le disse – prima dell’agosto, interessi e capitale: te lo prometto, parola di cicala! –
La formica che ha il difetto di prestar malvolentieri, le rispose chiaro e netto:
– Che cos’hai fatto fino a ieri? –
– Notte e giorno, senza posa, cantavo e cantavo… –
– Ebbene…adesso balla!

La favoletta insegna che non bisogna mai essere imprevidenti perché la leggerezza si paga cara.

La Fontaine

The Ant and the Grasshopper

The grasshopper improvident who had spent all summer singing in the sun, to reach winter without provisions he found himself. Hungry and weepy asked the industrious ant to lend anything.
– I’ll pay – he said – before August, interest and principal: I promise, word cicada! –
The ant that has the defect to lend reluctantly, answered loud and clear:
– What have you done until now? –
– Night and day, incessantly, sang and sang … –
– Well … now dance!

The tale teaches that you should never be careless because lightness you pay dearly.

La Fontaine

La volpe e l’uva – Fedro


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La volpe e l’uva

Un giorno una volpe affamata passò accanto a una vigna e vide alcuni bellissimi grappoli d’uva che pendevano da un pergolato.
– Bella quell’uva! – esclamò la volpe e spiccò un balzo per cercare di afferrarla, ma non riuscì a raggiungerla, perchè era troppo alta. Saltò ancora e poi ancora e più saltava più le veniva fame.
Quando si accorse che tutti i suoi sforzi non servivano a nulla disse: – Quell’uva non è ancora matura e acerba non mi piace! – E si allontanò dignitosa, ma con la rabbia nel cuore.

La favola è scritta per coloro che disprezzano a parole ciò che non possono avere.

Fedro

The Fox and the Grapes

One day a hungry fox passed by a vineyard and saw some beautiful bunches of grapes hanging from a pergola.
– That grape Beautiful! – He exclaimed the fox and leaped to try to grab it, but could not reach it, because it was too high. He jumped again and again and most would jump more was hungry.
When he realized that all his efforts were of no use said – that grape is not yet mature and immature I do not like! – And he walked away with dignity, but with anger in my heart.

The story is written for those who despise what words can not have.

Phaedrus

I due viandanti e l’orso – Esopo


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I due viandanti e l’orso – Esopo

Due amici viaggiavano insieme,
quand’ecco apparire davanti a loro un grosso orso.
Uno di loro salì veloce su un albero e si nascose,
mentre l’altro, che stava per essere preso,
si gettò al suolo fingendo di essere morto.
L’orso gli avvicinò il muso, annusandolo, ed egli tratteneva il respiro,
perché, a quanto pare, l’orso non tocca i cadaveri.
Quando l’orso si fu allontanato, quello sull’albero discese e chiese:
<< Cosa ti ha detto nell’orecchio quando ti annusava ? >>
<< Di non viaggiare mai più con un compagno che,
nel pericolo, non rimane al tuo fianco. >>
La favola mostra che le disgrazie
mettono alla prova la bontà degli amici
The two hikers and the bear – Aesop

Two friends traveling together,
when suddenly appear in front of them a big bear.
One of them came up fast on a tree and hid,
while the other, which was about to be taken,
he fell to the ground pretending to be dead.
The bear approached the snout, sniffing it, and he was holding his breath,
because, apparently, the bear does not touch the corpses.
When the bear was gone, the tree came down and asked:
<< What you said in your ear when you sniffing? >>
<< Of never travel with a companion,
      in danger, it does not stay by your side. >>
The fable shows that misfortunes
test the kindness of friends

La volpe e la cicogna – Fedro


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La volpe e la cicogna

Un giorno la volpe invitò a cena la cicogna; per prendersi gioco di lei le servì del brodo in un piatto largo. Mentre la volpe lo lambì facilmente, la cicogna col suo lungo becco tentò inutilmente, rimanendo a bocca asciutta.
La cicogna non disse nulla ma pochi giorni dopo ricambiò l’invito. Per cena preparò una gustosa zuppa di carne tritata che servì in un fiasco lungo e stretto. Il becco della cicogna ci passava senza difficoltà mentre il muso della volpe non riusciva ad entrarci.
Mentre la volpe leccava invano il collo dei quel fiasco l’uccello migratore disse: – Deve ognuno seguire di buon grado quello di cui egli stesso ha dato esempio! –

Chi la fa l’aspetti!

Fedro

The fox and the stork

One day the fox invited the stork to dinner; to make fun of her the broth served in a large plate. While the fox easily lapped, the stork with his long beak tried unsuccessfully, remaining high and dry.
The stork did not say anything but a few days later returned the invitation. For dinner prepared a tasty soup with minced meat it served in a fiasco that long and narrow. The beak of the stork he passed without difficulty while the nose of the fox could not get into it.
While the fox licking vain neck of the flask the migratory bird said – everyone must follow willingly what he himself gave example! –

What goes around comes around!

Phaedrus

Il cane, il gallo e la volpe – Esopo


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Il cane, il gallo e la volpe Esopo
Un cane e un gallo erano amici e viaggiavano insieme.
Giunta la sera, per dormire il gallo salì su un albero
e il cane si sistemò tra le sue radici.
Al mattino, come sua abitudine, il gallo cantò.
Una volpe l’udì e accorse sotto l’albero:
<< Come canti bene! Che bella voce !
Scendi che ti voglio abbracciare .>>
<< Certo, ma prima devi svegliare il portiere
che sta ai piedi dell’albero. >>
Ma mentre la volpe stava per svegliare il ‘portiere’
il cane balzò fuori e la fece a pezzi.
Le persone di buon senso, con qualche stratagemma
sviano gli assalti dei loro nemici verso qualcuno più forte di loro.
The dog, the rooster and the fox Aesop
A dog and a rooster were friends and traveled together.
In the evening, to sleep rooster climbed a tree
and the dog settled between its roots.
In the morning, as usual, the cock crowed.
A fox and heard and saw under the tree:
<< As you sing! What a beautiful voice!
Downs that you want to embrace. >>
<< Yes, but first you have to awaken the concierge
standing at the foot of the tree. >>
But while the fox was going to wake the ‘keeper’
the dog jumped out and shattered.
People of common sense, with some ruse
mislead the assaults of their enemies against someone stronger than them.

Il cane da caccia e gli altri cani – Esopo


favolediesopo

Il cane da caccia e gli altri cani Esopo

Un cane allevato in casa e addestrato a combattere
contro le belve, un giorno strappò il collare e scappò.
<< Ma perché scappi ? >> gli domandavano gli altri cani,
vedendolo ben nutrito e in piena forma.
<< Lo so che vivo nell’abbondanza e posso godere di tutte
le soddisfazioni materiali, ma sono sempre a un niente
dalla morte quando devo combattere contro le belve. >>
E gli altri cani commentavano:
<< Anche se viviamo da poveretti, facciamo una bella vita,
perché non dobbiamo combattere contro animali feroci. >>
I pericoli dobbiamo evitarli, e non attirarli per amore
del lusso e della vanagloria.
The hunting dog and other dogs Aesop

A dog bred and trained to fight at home
against the beasts, one day tore the collar and ran.
<< But why run away? >> Asked the other dogs,
seeing him well fed and in good shape.
<< I know that I live in abundance and I can enjoy all
      the material satisfaction, but they are always in a nothing
      from death when I have to fight against the beasts. >>
And other dogs commented:
<< Although we live as poor people, we do a good life,
      because we have to fight against fierce animals. >>
The dangers we have to avoid them, and draw them to love
luxury and vainglory.

Il leone ed il pittore – La Fontaine


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Il leone ed il pittore

In un quadro era dipinto un leone enorme e forte, catturato da un uomo e messo a morte.
La gente si gloriava nel vedere tanto coraggio, ma un leone che era presente disse:
– Fantasia! Scommetto che tutta questa gloria sarebbe stata mia se il pittore fosse stato un leone –

La Fontaine

The lion and the painter

In a picture he was painted a huge lion and strong, captured by a man and put to death.
People gloried in seeing a lot of courage, but a lion who was present said:
– Fantasy! I bet all this glory would be mine if the painter had been a lion –

La Fontaine

La gallina dalle uova d’oro – Esopo


favolediesopo
La gallina dalle uova d’oro 

Un contadino possedeva una meravigliosa gallina che, ogni mattina, invece del solito uovo, deponeva nel pollaio nientemeno che un uovo d’oro. Non accontentandosi di quest’uovo quotidiano, il contadino immaginò che la gallina avesse un mucchio d’oro nelle viscere ma, quando la uccise, trovò che dentro era fatta come tutte le altre galline. Così, per la speranza di trovar la ricchezza tutta in una volta, restò privo anche del suo modesto provento.

Accontentatevi di quello che avete e guardatevi dall’essere insaziabili.

Esopo

The goose that lays the golden eggs

A farmer had a wonderful hen, every morning, instead of the usual egg, deposed in the henhouse nothing less than a golden egg. Not content with this egg daily, the farmer imagined that the hen had a pile of gold in the bowels but when killed, he found inside was made as all the other hens. So, for the hope of finding wealth all at once, he was deprived even of his modest income.

Be content with what you have, and beware of being insatiable.

Aesop

La volpe e il leone – Esopo


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La volpe e il leone

Una volpe che non aveva mai visto un leone, la prima volta che se lo trovò davanti, provò un tale spavento alla sua vista che quasi ne morì. La seconda volta che lo incontrò, si spaventò sì, ma non proprio come la prima. Quando poi lo vide per la terza volta, trovò tanto coraggio da avvicinarsi a lui ed attaccare persino bottone.

L’abitudine rende tollerabili anche le cose più spaventose.

Esopo

The fox and the lion 

A fox who had never seen a lion, the first time that if it was confronted, he felt such a fright at the sight that she nearly died. The second time I met him, was frightened, yes, but not exactly like the first. And when she saw him for the third time, he found a lot of courage to approach him and even attack button.

The habit makes it tolerable even the most frightening.

Aesop

Il leone, il lupo e la volpe – Esopo


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Il leone, il lupo e la volpe – Esopo
Il leone, ormai vecchio e ammalato, stava steso nella caverna.
Tutti gli animali erano venuti a far visita al loro Re, eccetto la volpe.
Al lupo parve che quella fosse una buona occasione per accusare la volpe.
<< Non le importa niente di te, ecco perché non e venuta.. >>
In quel mentre arrivò la volpe, in tempo per sentire le ultime parole del lupo.
Il leone al solo vederla si avventò su di lei; ma la volpe pronta:
<< Un momento, di grazia.
Tra tutti gli animali qui riuniti, nessuno può averti servito meglio di me.
Io ho girato dappertutto, ho chiesto a tutti i medici il rimedio per guarirti,
e alla fine l’ho trovato … >>
<< Il rimedio, il rimedio ! >> ordinò allora il leone. E la volpe:
<< Scortica un lupo vivo e vestiti con la sua pelle, bella calda. >>
Così il lupo fu ucciso. E la volpe ridendo:
<< Imparerai a parlar male. >>
I re (i potenti) prestano sempre orecchio ai cortigiani (consiglieri) malevoli,
che per ottenere vantaggi non esitano a mettere gli altri in cattiva luce.
Ma attenti, la malvagità è spesso punita.
The Lion, the Wolf and the Fox – Aesop
The lion was old and sick, he lay in the cave.
All animals had come to visit their king, except the fox.
Wolf thought that this was a good opportunity to accuse the fox.
<< She does not care about you, why not come and .. >>
At that moment came the fox, in time to hear the last words of the wolf.
The mere sight of the lion pounced on her; but the fox ready:
<< A moment of grace.
     Among all the animals gathered here, no one can have you served me better.
     I turned over, I asked all the doctors remedy to heal,
     and I finally found it … >>
<< The remedy, the remedy! >> Then he ordered the lion. And the fox:
<< Scortica a wolf alive and dressed in his skin, nice warm. >>
So the wolf was killed. And the fox laughing:
<< You will learn to speak ill. >>
The kings (the powerful) always lend an ear to the courtiers (councilors) malicious,
that to get benefits they do not hesitate to put others in a negative light.
But beware, the evil is often punished.

La volpe ed il corvo – Fedro


favolefedro

La volpe ed il corvo

Un giorno un corvo trovò sul davanzale di una finestra un bel pezzo di formaggio; lo prese col becco e volò sul ramo di un albero per mangiarselo in santa pace. Proprio in quel momento passò di là una volpe che, allettata dal buon profumo, alzò la testa e vide quel pezzo di formaggio prelibato.
– Buongiorno signor corvo! – esclamò la volpe astuta – Come sei bello! Che splendide piume nere hai!…se la tua voce fosse bella come le tue penne, tu saresti certamente il re degli uccelli! –
Il corvo vanitoso si sentì lusingato dalle parole della volpe e, non resistendo alla tentazione di far sentire la sua voce, aprì il becco. Il pezzo di formaggio gli cadde e la volpe prendendolo al volo se lo pappò con delizia.

Chi gode di essere lodato con parole ingannatrici prima o poi si pente.

Fedro

The fox and the crow

One day a crow found on a window sill a nice piece of cheese; He took it with its beak and flew on the branch of a tree to eat it in peace. Just then passed by a fox who, lured by the smell good, he looked up and saw that piece of delicious cheese.
– Good morning, Mr. Crow! – Said the cunning fox – How beautiful you are! That beautiful black feathers have! … If your voice was as beautiful as your pens, you’d certainly the king of birds! –
The crow vain was flattered by the words of the fox and, unable to resist the temptation to make its voice, opened its beak. The piece of cheese fell and the fox taking it on the fly if the Pappo with delight.

Who enjoys being praised with lying words sooner or later regret.

Phaedrus

L’uomo scontento


L’Uomo Scontento

C’era una volta un uomo molto scontento che si lamentava sempre della sua sfortuna e diceva: “Se mi capitasse la fortuna, potrei essere felice”.

Un giorno, camminando per la strada, trovò un sacchetto pieno di monete d’oro. L’uomo, tutto eccitato, esclamò: “Evviva, ora sono fortunato e ricco, e sarò finalmente felice”.

Decise allora di comprarsi una villa. Ciononostante continuava a sentirsi triste e annoiato, così decise di venderla e di comprarsi una bella casetta, ma anche con la casetta il suo stato d’animo non migliorò: “Neanche questa casa mi rende felice, la venderò e acquisterò una barca”.

Vendette quindi la casa e acquistò una barca, ma anche con quella fu lo stesso, perché venne cambiata con un cavallo, che a sua volta venne cambiato con una mucca, che venne cambiata con una capra che infine venne cambiata con un pollo.

Quando l’uomo prese in mano il pollo, questo gli scappò, e si ritrovò nuovamente senza niente.

Smettiamo di cercare la felicità fuori di noi: può nascere solo da dentro!

The Unhappy Man

There once was a very unhappy man who was always complaining of his bad luck and said: “If I were lucky enough, I could be happy.”

One day, walking down the street, he found a bag full of gold coins. The man, in his excitement, he exclaimed: “Hurrah, now I am lucky and rich, and I am finally happy.”

He decided to buy a villa. Nevertheless he continued to feel sad and bored, so he decided to sell it and buy a nice house, but also with the house on his mood did not improve: “Not this house makes me happy, sell them and will buy a boat.”

Then sold the house and bought a boat, but even with that it was the same,because it was changed to a horse, which in turn was changed to a cow, which was changed to a goat that was finally changed to a chicken.

When the man picked up the chicken, that he lost, and found himself back with nothing.

Let’s stop looking for happiness outside of ourselves: it can only come from within!

Il ranocchio sordo


Il Ranocchio Sordo
Un giorno una gran folla si recò ad una competizione di ranocchi: dovevano arrivare in cima a una torre molto alta.

Cominciò la gara. La gente non credeva possibile che i ranocchi potessero raggiungere la cima della torre, e iniziarono ad esclamare: “Ma è impossibile! Non ce la faranno mai!”. Alcuni ranocchi abbandonarono la competizione, ma altri continuarono la loro corsa.

La gente, intanto, proseguiva con i suoi commenti: “Poveretti, che pena! Non ce la faranno mai!”. Altri ranocchi si ritirarono, mentre le persone seguitavano a commentare: “Tanto non è possibile, non ce la faranno mai!”.

In breve tutti i ranocchi si diedero per vinti tranne uno che, anche se con grande fatica, arrivò fino in cima e vinse.

Tutti vollero sapere come quel ranocchio avesse fatto a compiere una tale difficile impresa e si avvicinarono a lui per chiederglielo: scoprirono che era sordo!

Non ascoltiamo mai le persone con la pessima abitudine di essere negative o ci deruberanno dei nostri sogni!
Non sottovalutiamo mai il potere delle parole, né di quelle che pronunciamo, né di quelle che ascoltiamo!
Impariamo ad essere sordi quando qualcuno ci dice che non possiamo realizzare ciò che desideriamo!

The Deaf Frog

One day a large crowd went to a competition of frogs had to get on top of a very high tower.

He started the race. People can not believe that the frogs would reach the top of the tower, and began to exclaim: “That’s impossible not’ll never make it.” Somefrogs left the competition, but others continued their run.

People, meanwhile, continued with his comments: “Poor things, what pain! It’ll never make it.” Other frogs retreated, while people went on to comment: “So you can not’ll never make it.”

In short, all the frogs if they were beaten but one which, although with great difficulty, came up on top and won.

All wanted to know how that frog had done so to make such a difficult task and approached him to ask him: they found that he was deaf!

Never hear people with a nasty habit of being negative or rob us of our dreams!
Do not ever underestimate the power of words, or those who speak, nor of thosewho listen!
Learning to be deaf when someone tells us we can not achieve what we want!

La zanzara sciocca


La Zanzara Sciocca

Vedendo un fuscello di paglia galleggiare su una pozza di urina d’asino, una zanzara alzò la testa e disse a se stessa: «è da tanto tempo che sogno l’oceano e un vascello: eccoli!». Quella pozza le sembrava profonda e senza limiti perché il suo universo aveva la dimensione dei suoi occhi e simili occhi non potevano vedere che simili oceani… Improvvisamente il vento spostò leggermente quel fuscello e la zanzara esclamò: «che grande comandante sono!».

Questo racconto Sufi, di Gialal ad-Din Rumi, ci ricorda che tutti noi,
in fondo, abbiamo un po’ la sindrome della zanzara poiché siamo
inclini a misurare il mondo sulla base della dimensione dei nostri occhi.
Pensiamo sia ‘reale’ solo ciò che conosciamo e tendiamo
ad escludere dalla nostra vita tutto ciò che ci è ignoto.
L’invito di Gialal ad-Din Rumi è quello di insinuare qualche dubbio
sui confini di ciò che definiamo ‘reale’ e di rimanere aperti alla possibilità
che esista altro per ora ignoto ma non per questo meno ‘reale’!

The Mosquito Fool

Seeing a piece of straw floating on a puddle of urine of a donkey, a mosquito looked up and said to herself: “It is so long I dream about the ocean and a ship: here they are.” That pool seemed deep and limitless because his universe was the size of his eyes like the eyes and could not see that such oceans … Suddenly the wind shifted slightly and the mosquito that twig said, “that are great commander.”

This Sufi tale of Gialal ad-Din Rumi, reminds us that all of us,
basically, we have a little ‘syndrome of the mosquito because we
inclined to measure the world based on the size of our eyes.
We think it is ‘real’ only what we know and we tend
to exclude from our lives all that is unknown.
The invitation Gialal ad-Din Rumi is to insinuate some doubts
on the boundaries of what we call ‘real’ and remain open to the possibility
that there is another unknown for now but no less ‘real’!

Il gallo e la volpe – La Fointaine


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Il gallo e la volpe

Sul ramo di un grande albero stava l’astuto gallo a far da sentinella. Fu allora che la volpe, con aria da santarella, gli disse:
– Lo sai amico mio? Non siamo più in guerra adesso, c’è la pace universale. Scendi, ti voglio abbracciare. Fa presto, vieni giù perché devo portare questa notizia in cento luoghi e più. Ora siete liberi di andar dove volete, noi saremo come fratelli. Vi siano fuochi artificiali, allegria e buonumore! Scendi a prendere il bacio del fraterno amore!
– Amica – le rispose il furbo gallo – mi commuovono queste cose e te ne sono grato. Ma voglio fare la pace in modo più solenne e gaio abbracciando, insieme a te, anche quel levriero che corre verso di noi. Sarà sicuramente un corriere mandato a dare questo annuncio. Mentre egli arriva, io scendo dalla pianta, così potremo abbracciarci tutti quanti.
– Salutamelo – rispose la volpina – ho troppa fretta e la strada che devo fare è molto lunga. Nel caso, festeggeremo domattina. –
E, in fretta e furia, se la svignò per la campagna delusa dal fallimento del suo tranello.
Vedendo ciò il vecchio gallo sorrise e cantò questa celebre sentenza: è doppio il perdono quando inganni chi ti inganna.

La Fontaine

The rooster and the fox

On the branch of a large tree was the wily rooster to act as sentinel. It was then that the fox, with air from goody, said:
– Do you know my friend? We are no longer at war now, there is universal peace. Come down, I want to embrace. Hurry, come down because I have to bring this news and more in a hundred places. Now you are free to go where you want, we will be like brothers. There are fireworks, joy and good humor! Go down and take the kiss of brotherly love!
– Amica – he replied the crafty rooster – these things move me and I appreciate it. But I want to make peace in a more solemn and gay embracing, with you, even that greyhound racing toward us. It will surely be a courier sent to this ad. As he arrives, I go down from the tree, so we can embrace everyone.
– Say hello – said the fox – I hurry and the way I have to do it very long. In the event, we will celebrate tomorrow. –
And, in a hurry, he slunk off to the countryside disappointed by the failure of his catch.
Seeing this, the old cock smiled and sang this famous sentence: is double forgiveness when deceive those who are deceiving you.

La Fontaine

Alla ricerca del sole


Alla ricerca del sole

Alcuni uomini cercavano la via per arrivare alla vetta di una montagna,essi sapevano che arrivati sulla cima avrebbero visto il sole molto vicino. Dunque decisero da che parte iniziare il viaggio.

Uno disse – io vado a nord – sicuramente la mia strada è quella migliore.
Un altro uomo disse – oh no! Tu stai sbagliano, la strada migliore è a sud, io andrò da quella parte!
Il terzo uomo disse -voi siete in errore – la vera via è a est! Io vado ad est.
Il quarto uomo disse, amici siete tutti in errore – voi non sapete cosa è scritto nei sacri testi? la via sacra è a ovest, io salgo la montagna da ovest . perchè voi non seguite me?
Ma nessuno voleva seguire l’uomo perchè tutti erano convinti della loro opinione.

Gli uomini iniziarono la loro salita, da diverse direzioni.
Infine tutti giunsero sulla cima, nello stesso luogo e tutti dissero – ma come siamo stupidi.
Il sole è qui per tutti, esso non sceglie – esso è un vero dono.

02.06.2011 Poetyca

In search of the sun

Some men were seeking a way to reach the top of a mountain, they knew that arrived on the summit would see the sun very closely.
So they decided where to begin the journey.
One said – I’m going north – definitely my way is the best.
Another man said – oh no! You’re wrong, the best way is to the south, I’ll go that way!
The third man said, you are in error – the true way is east! I’m going to the east.
The fourth man said, friends are all wrong – you do not know what is written in sacred texts? is the sacred way to the west, I climb the mountain from the west. why do not you follow me?
But no one wanted to follow the man that everyone was convinced of their opinion.

The men began their ascent, from different directions.
Finally, all reached the top, in the same place and they all said – but as we are stupid.
The sun is here for everyone, it does not choose – it is a true gift.

02.06.2011 Poetyca