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★ღPoeti amici ღ★


Il paese che non c’è

A volte chi resta
è già partito ( suonato)
e chi è partito
non si vede più.
Prendi me:
io sono qui
ma non ci sono…
mi sono perso
nel paese che non c’è.

Da: ” Frammenti ” – Orazio Gennuso

The country that is not

Sometimes those who remain
has already started (played)
and who left
is no longer visible.
Take me:
I’m here
but there are …
I’m lost
in the country is not there.

From:” Frammenti” – Orazio Gennuso

Immagine riflessa – Mirror image – Haiku


Immagine riflessa – Haiku

Noi siamo Luce
riflessa immagine
di quello che È

09.04.2017 Poetyca

Mirror image – Haiku

We are Light
reflected image
of what is

04/09/2017 Poetyca

Sorriso dell’anima – Smile of soul


Sorriso dell’anima

Che il mio sorriso dell’anima attraversi
il mio cuore e il mio sorriso del cuore
attraversi i miei occhi,
che io possa spargere ricchi sorrisi in cuori tristi.

Paramahansa Yogananda

Smile of soul

Let my soul smile through
my heart and my heart smile
through my eyes,
that I may scatter rich smiles in sad hearts.

Paramahansa Yogananda

Gang Of Four


[youtube https://youtu.be/rmiwPZczUy8]

I Gang of Four sono un gruppo post punk britannico, formatosi a Leeds nel 1977.

I membri originari erano il cantante Jon King, il chitarrista Andy Gill, il bassista Dave Allen e il batterista Hugo Burnham. In attività dal 1977 al 1984, si sono riformati due volte negli anni novanta con King e Gill. Nel 2004 sono tornati anche Allen e Burnham.

Il gruppo suona punk rock fortemente influenzato da funk e dub reggae, e si dedica a temi incentrati sulle difficoltà della società moderna. Il loro primo disco, Entertainment!, arrivò al numero 490 della lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone. Gli ultimi lavori dei Gang of Four (Songs of the Free ed Hard) li hanno visti più alle prese con sonorità più contemporanee e quasi vicine alla disco music.

https://it.wikipedia.org/wiki/Gang_of_Four_(gruppo_musicale)

Gang of Four are an English post-punk group, formed in 1977 in Leeds.[1] The original members were singer Jon King, guitarist Andy Gill, bass guitarist Dave Allen and drummer Hugo Burnham. There have been many different line-ups including, among other notable musicians, Sara Lee and Gail Ann Dorsey. After a brief lull in the 1980s, different constellations of the band recorded two studio albums in the 1990s. Between 2004 and 2006 the original line-up was reunited; as of 2013, Gill is the sole original member.

The band plays a stripped-down mix of punk rock, funk and dub, with an emphasis on the social and political ills of society. Gang of Four are widely considered one of the leading bands of the late 1970s/early 1980s post-punk movement. Their later albums (Songs of the Free and Hard) found them softening some of their more jarring qualities, and drifting towards dance-punk and disco. Their debut album, Entertainment!, ranked at Number 483 in Rolling Stone’s 500 Greatest Albums of All Time, and is listed by Pitchfork Media as the 8th best album of the 1970s.[3] David Fricke of Rolling Stone described Gang of Four as “probably the best politically motivated band in rock & roll

https://en.wikipedia.org/wiki/Gang_of_Four_(band)

La verità – Truth


La verità

La verità non è una cosa che si trova all’esterno… è dentro di te.
La verità non è oggettiva, quindi non può essere collettiva.
La verità è soggettiva, è il tuo nucleo più profondo.
Osho

☆ ❥☼ღ❥¸¸.☆

Truth
The truth is not something that is outside … it is within you.
The truth is not objective, so it can not be collective.
The truth is subjective, it is your deepest core.
Osho

Libertà negli occhi – Freedom in the eye


Libertà negli occhi

Luce negli occhi
riflesso del cuore
nell’animo impavido
che non accetta prigione

Tutto danza e rincorre
il respiro del vento
per essere guerriero
di una pace senza tempo

Uragani compagni
di questo viaggio
non siete miraggio
ma maestri del mio coraggio

Accerchio la paura
con un canto di gioia
e la vita prorompe
al ritmo dell’infinito

Stelle che brillano
per lasciare traccia
in ogni stagione
del cuore impavido e guerriero

Tra ululati e voli radenti
sono i cavalli a battere il passo
dove la libertà resta respiro
che non ha mai prezzo

21.01.2012 Poetyca

Freedom in the eye

Light in the eye
reflection of the heart
and soul
that does not accept prison

All dance and chases
the breath of the wind
to be a warrior
of a timeless peace

Hurricanes companions
of this trip
you are not a mirage
but masters of my courage

I rang the fear
with a song of joy
and life bursts
at the rate of the infinite

Stars that shine
to leaving a trace
in every season
of the brave heart and warrior

Between howls and flybys
are the horses to beat up
where freedom is still breathing
that has never a price

21.01.2012 Poetyca

Alla ricerca di Pace – Looking for Peace



Alla ricerca di Pace


Non ci accorgiamo spesso che, prendiamo gli altri come bersaglio da colpire con le nostre frustrazioni; attribuiamo ” colpe” e crediamo irrisolvibili alcune situazioni, ci chiudiamo nella gabbia delle illusioni,perchè pensare che altri abbiano torti e noi assolutamente ragione ci pone nella condizione di sentirci superiori alle situazioni. A volte accade il ripetersi di esperienze o ” nodi” che siamo incapaci di sciogliere e tutto parte da noi stessi, dal nostro attaccamento, dal nostro ego ferito. Ed è sempre da noi l’opportunità di fermarci a cogliere cosa e perchè alimenti la nostra reazione di rabbia.
Perchè si ami attribuire colpe a ” ologrammi” esteriori?

Mi viene in mente, quando da bambini, se cadevamo o ci facevamo male contro qualcosa, per consolarci un adulto diceva che la ” colpa” era del sasso che ha fatto inciampare o della porta contro la quale urtavamo.
Magari ci credevamo e vedere come si attribuisse ” colpa” agli oggetti ci faceva stare meglio.
Ora non si starebbe meglio se, nel retto sforzo, non provassimo a rendere pace il nostro cuore.
La nostra non realtà è spesso indotta dai mezzi di informazione; dal nascondere i veri motivi delle cose.
Come si sa è sempre stato nella politica delle guerre cercare motivazioni al farle scoppiare, motivazioni che montino giudizi ” contro” ma la realtà si lega alle risorse di un territorio che facciano gola, al potere che amplifichi l’egemonia e sempre a carico della vita di innocenti.
Miseria, divisione, sopruso e quella forma di violenza non sempre fisica sono i mezzi per piegare un popolo e parole come ” pulizia etnica” , come ” genocidio”, ” olocausto,” sono tra le più ignobili che l’umanità possa aver coniato. Spero sempre che ci possa essere un ravvedimento ed un modo di condurre verso un’inversione di rotta che non conosca violenza ma dialogo ed equanimità.
Forse, agire dal nostro piccolo mondo del quotidiano non sarebbe sufficiente ma che non ci sia confusione tra “pace ” e quei movimenti politici che dietro alle bandiere hanno altri fini. La pace si conquista ( parola forte che appare bellica) dentro di sè per essere poi capaci di avere comportamenti costruttivi.

La guerra, come si sa, è sempre stata antagonista dell’amore, della saggezza e dell’equità. Minacce, promesse di rivendicazione sono quanto possa mettere in atto chi voglia caricare di rabbia gente che in fondo non ha chiesto guerre. Difesa ed offesa, mezzi che non si giustificano ma fanno perdere il senso della misura; ogni guerra ha conosciuto atti immorali, il piegare ” il nemico” dimostrando la propria forza.
Un’ombra ingigantisce la fama di chi se la costruisce, è mostrarsi potente è farsi temere; mezzi che sono lontani dall’abbandonare la forza per mostrare maggiore maturità.
Poi, si fa anche tanto parlare, senza realizzare nulla; una forma di dispersione che non arriva neppure all’essenzialità e che non ha alcuna opportunità risolutiva per situazioni che degenerano in violenza e prevaricazione.
Si resta impotenti, incapaci di trovare soluzioni e superamento di condizioni che si trascinano senza fine.
Si tratta di libere scelte, per noi, per coloro che davanti ad un dilemma possano essere presi nella trappola del ” fare come gli altri”, perchè magari li fa stare meglio. Ci sono persone ” attive” – sentono il bisogno di essere presenti ad alzare la voce – a muoversi e magari le fa stare meglio. Ci sono poi persone che, nel silenzio sono partecipi ai dolori del mondo seppure apparentemente distanti. Credo, semplicemente, che senza altrui suggerimenti, attivi con alzare di voci o apparentemente ” passivi” e compassionevoli – senza alcun giudizio – perchè il dolore, la privazione e la violenza tocca tutti indistintamente e non solo una parte della terra rispetto ad un’altra. Tutti siamo uno, infatti, credo che si possa includere nella nostra via anche la capacità di ” allargare il cerchio” del nostro non- dividere, del nostro ascolto nelle piccole cose del quotidiano che siano briciola di pace che s’espande. Possiamo lavorare su noi stessi, cercare pace interiore per non allargare a macchia d’olio effetti che incrinano armonia.
Si parte dal non giudizio o meglio dal non alimentare dualità. Andare ad una manifestazione, in libertà perchè si sente di farlo e non per ” moda” o perchè non si trovano altre soluzioni , per aver letto un manifesto che invitasse a farlo o perchè ce lo consigliano ( è poi una soluzione la marcia di Pace?) è opportuno solo se si sente – lo si accoglie -da consapevoli; come per la pratica.
Semplicemente si deve dare voce e manifestazione a quel rispetto per tutti gli esseri sensienti senza ricerca di torto o ragioni, di verità o menzogna perchè la guerra, tutte le guerre, non ha sconfitti e vincitori;
se si arriva all’odio, al mancato dialogo – si è tutti sconfitti.
In particolare se per il potere si calpesta il valore di vite.

In fondo tutti coloro che possono, in base alle proprie caratteristiche ed opportunità, dare voce alla pace, possono coinvolgere gli altri nel parlarne, con amorevolezza e lontani dal giudizio. Per parlare di pace si deve essere pace.
La consapevolezza è la capacità di raccogliere dalle esperienze del passato per offrire – qui ed ora – energie al futuro nella via di trasformazione – dalle tenebre dell’ignoranza alla luce dell’Amore.

Noi possiamo!
Poetyca 13.08.2006

Looking for Peace

We don’t often notice that, we target others to target with our frustrations; we attribute “faults” and believe some situations to be unsolvable, we lock ourselves in the cage of illusions, because to think that others are wrong and we absolutely right puts us in a position to feel superior to situations. Sometimes the repetition of experiences or “knots” happens that we are unable to untie and everything starts from ourselves, from our attachment, from our wounded ego. And it is always with us the opportunity to stop and understand what and why feed our anger reaction.
Why do you love to blame external “holograms”?
It occurs to me, when as children, if we fell or hurt ourselves against something, to console us, an adult said that the “fault” was of the stone he tripped or the door we hit.
Maybe we believed it and seeing how we attributed “guilt” to objects made us feel better.
Now it would not be better if, in the right effort, we did not try to make our heart peaceful.
Our non-reality is often induced by the media; from hiding the real reasons for things.
As you know, it has always been in the politics of wars to look for motivations to make them burst, motivations that mount judgments “against” but reality is tied to the resources of a territory that make a throat, to the power that amplifies hegemony and always borne by life of innocents.
Misery, division, abuse and that form of violence that is not always physical are the means to bend a people and words like “ethnic cleansing”, like “genocide”, “holocaust,” are among the most ignoble that humanity could have coined. I always hope that there can be a repentance and a way of leading towards a change of direction that knows no violence but dialogue and equanimity.
Perhaps, acting from our small everyday world would not be enough but that there is no confusion between “peace” and those political movements that have other purposes behind flags. Peace is conquered (a strong word that appears warlike) within oneself in order to be capable of constructive behavior.
War, as we know, has always been the antagonist of love, wisdom and fairness. Threats, promises of vindication are what can be put in place by those who want to charge people with anger who have not asked for wars. Defense and offense, means that are not justified but make you lose the sense of measure; every war has known immoral acts, to bend “the enemy” by showing its strength.
A shadow magnifies the fame of those who build it, it is to be powerful and to be feared; means that are far from abandoning strength to show greater maturity.
Then, there is also a lot of talk, without realizing anything; a form of dispersion that does not even reach essentiality and that has no solution opportunity for situations that degenerate into violence and abuse.
We remain powerless, unable to find solutions and overcome conditions that drag on endlessly.
These are free choices, for us, for those who, in the face of a dilemma, can be caught in the trap of “doing like the others”, because maybe it makes them feel better. There are “active” people – they feel the need to be present to raise their voices – to move and maybe make them feel better. Then there are people who, in silence, participate in the pains of the world, although apparently distant. I simply believe that without others’ suggestions, you are active with voices or apparently “passive” and compassionate – without any judgment – because the pain, deprivation and violence affects everyone indiscriminately and not just one part of the earth compared to another . We are all one, in fact, I believe that we can also include in our way the ability to “widen the circle” of our non-sharing, of our listening to the little things of everyday life that are a crumb of peace that expands. We can work on ourselves, seek inner peace so as not to spread effects that damage harmony like wildfire.
It starts from non-judgment or better not from nourishing duality. Go to a demonstration, in freedom because you feel like doing it and not because of “fashion” or because there are no other solutions, for having read a poster that invited you to do it or because they recommend it to us (is the Peace March a solution? ) it is only appropriate if you feel it – you welcome it – by being aware; as for practice.
Simply one must give voice and manifestation to that respect for all sensible beings without seeking wrong or reason, of truth or lie because war, all wars, has no defeats and winners;
if it comes to hatred, to lack of dialogue – everyone is defeated.
In particular if the value of lives is trampled for power.
After all, all those who can, according to their characteristics and opportunities, give voice to peace, can involve others in talking about it, lovingly and far from judgment. To speak of peace one must be peace.
Awareness is the ability to gather from past experiences to offer – here and now – energies to the future on the path of transformation – from the darkness of ignorance to the light of Love.

We can!

Poetyca 13.08.2006

Il dono



Il dono

Ogni giorno qualcuno ci offre un dono:
Il dono racchiuso nella scatola chiede che sia accolto,
mai che se ne valuti il prezzo. Le scatole sono umili,
all’apparenza tutte uguali, solo il loro contenuto
è quanto ci renda pieni di gioia.
Tutti hanno un dono da offrire,
non importa l’aspetto delle persone
ma conta soltanto con quanto sentimento
porgono il loro dono.

24.01.2012 Poetyca

The gift

Every day someone offers us a gift:
The gift enclosed in the box that asks to be welcomed,
ever that they estimate the price. The boxes are humble,
apparently all the same, only their contents
is what makes us joyful.
Everyone has a gift to offer,
no matter the appearance of persons
but it counts only as feeling
hold out their gift.

24.01.2012 Poetyca

Apprendi le tre difficoltà


Apprendi le tre difficoltà

Nel raggiungimento della consapevolezza ci sono tre difficoltà ed è essenziale che ogni ricercatore le comprenda. Di fatto ciascun essere umano diventa consapevole, ma solo quando l’azione è terminata. Sei andato in collera, hai schiaffeggiato tua moglie o hai tirato un cuscino a tuo marito; più tardi, quando la collera è sbollita, diventi consapevole della tua azione, ma ora è inutile, non puoi fare niente per cancellarla. Oramai è troppo tardi: ciò che hai fatto non puo’ essere disfatto.

Devi ricordare tre cose. la prima: devi diventare consapevole mentre compi l’azione. Questa è la prima difficoltà che incontra chi vuole raggiungere la consapevolezza: diventare consapevole mentre compie l’azione. E’ presente la rabbia, come un fumo interiore. All’inizio vedrai che diventi consapevole solo dopo che la collera sarà sbollita, ne diventerai consapevole solo dopo una quindicina di minuti. Con qualche sforzo ulteriore, diventerai consapevole dopo cinque minuti. Con qualche sforzo ulteriore, diventerai consapevole dopo un minuto soltanto. Con un altro sforzo, diventerai consapevole proprio mentre la collera starà sbollendo. Ancora uno sforzo e diventerai consapevole proprio mentre sei in preda alla collera. In questo consiste il primo passo: essere consapevole mentre si compie l’azione.

Poi viene il secondo passo, ancora piu’ difficile, perché ora ti stai addentando in acque profonde. Il secondo passo, o la seconda difficoltà, è essere consapevole prima di compiere l’azione, quando non hai ancora compiuto l’azione, ma essa è gia’ presente nel tuo pensiero, non l’hai ancora messa in atto, ma è già diventata un pensiero nella tua mente. Il pensiero dell’azione è là, potenzialmente è un seme che puoi trasformare in azione in qualsiasi momento

Questi sono i tre stadi: prima sorge il sentimento, poi arriva il pensiero e poi accade l’azione.
Apprendi le tre difficoltà. Se riuscirai a fare queste tre cose, improvvisamente cadrai nel nucleo piu’ profondo del tuo essere. L’azione è elemento più lontano dal tuo essere, poi viene il pensiero e per ultimo il sentimento. E nascosto proprio dietro il sentimento c’è il tuo essere. Quell’essere è universale. Quell’essere è la meta di tutti i meditatori, la meta di tutti coloro che pregano, puoi chiamarla Dio, atman, Sè o non-Sé, qualsiasi nome tu voglia darle questa rimane la meta del meditatore. Devi comunque attraversare queste tre barriere. Esse sono come tre cerchi concentrici che circondano il centro del tuo essere.

Fonte: Cogli l’attimo, Osho, pp. 129-132

Learn the three difficulties

In reaching awareness, there are three difficulties and it is essential that all researchers understand them. In fact, each human being becomes conscious, but only when the action is completed. You went into a rage, you slapped your wife or you pulled a pillow to your husband, and later, when the anger has subsided, you become aware of your action, but now is useless, can not do anything to delete it. It is now too late: you’ve done can not ‘be undone.

You have to remember three things. first: you must become aware while doing the action. This is the first difficulties faced by those who want to reach awareness to become aware of while performing the action. And ‘this anger, like smoke inside. At the beginning you’ll see that only after becoming aware that anger is subsided, they will become aware only after fifteen minutes. With some extra effort, you will become aware after five minutes. With some extra effort, you will become aware only after a minute. In another effort, you will become aware of the anger will stay just as cool off. One more effort and you will become aware of their own while you are in anger. This is the first step: to be aware when you perform the action.

Then comes the second step, even more ‘difficult, because now you’re biting into deep water. The second step, or the second difficulty is to be aware of before taking the action, where you have not yet taken action, but it is already ‘present in your thinking, you have not yet implemented, but it is already become a thought in your mind. The action is thought there is a seed that can potentially be transformed into action at any time

These are the three stages: first there is the feeling, then comes the thought and then action occurs.
Learn the three difficulties. If you can do these three things suddenly fall into the nucleus more ‘depth of your being. The action element is further away from your being, then comes the last thought and feeling. And hidden behind the feeling your being there. That being is universal. That being is the goal of all meditators, the goal of all those who pray, you can call it God, Atman, the Self or non-self, whatever name you want to give this remains the goal of the meditator. You must still go through these three barriers. They are like three concentric circles surrounding the center of your being.

Source: Seize the day, Osho, pp. 129-132

Chi siamo?


Riflettendo…

La Riflessione

Nell’Insegnamento buddhista, la legge del karma, dice solo questo:

“Per ogni evento che accade, seguirà un ulteriore evento la cui esistenza è stata causata dal primo.
Il secondo evento sarà salutare o non salutare, a seconda che la sua causa sia stata abile o non abile”.

Un evento abile, non è accompagnato da brama, repulsione o illusione;
un evento non abile, è, invece, accompagnato da una o più di queste tre caratteristiche.

(Gli eventi non sono abili o non abili in se stessi, ma sono chiamati così
in virtù delle formazioni mentali che si manifestano con essi).

Per cui, la legge del karma ci insegna che la responsabilità delle azioni non abili
viene generata da colui che le commette.

Insegnante di Dharma

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La responsabità di un’azione,
che a volte si abatte sugli altri,
non è della persona che vive le sua conseguenza,
ma essa è della persona che ha dato inizio alle sue cause.
Osservare la realtà, comprendere con il retto sforzo
a fonte di quanto accada come causa di sofferenza
è una lezione possibile da imparare,
in ogni azione è possibile avere la visione chiara della sua causa.
Come attraverso uno specchio, possiamo guardare i moti interni
e comprendere che essi si manifestano nella realtà esteriore.
Con la compassione e l’amorevolezza
possiamo essere manifestazione di rette cause per rette azioni.

Poetyca

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L’insegnamento

Chi siamo?

Durante la meditazione possiamo entrare in profondità nella mente,
per investigare cosa e chi veramente siamo.

Chi muore? Poiché ciò che muore, non è ciò che siamo.

Sister Medhanandi

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Attraverso la nostra osservazione
possiamo comprendere
come tutto sia impermanente:
sogetto a svanire, a non restare
non ancorato ad un aspetto inattaccabile
dal tempo, dalle illusioni e dall’attaccamento.

E’ come aprire una mano
ed accorgersi che analizzato
quanto possa perdurare
di quelle immagini mentali
che ci identificano…
presto essa resterà vuota.

Non ha senso pensare di poter possedere
una forma, un’idea stabile e immortale
di qualcosa che muta di continuo.

Se osserviamo noi stessi,
tolto ogni aspetto evanenscente
e non duraturo, cosa resta?

Poetyca

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27.06.2009 Poetyca

testi tratti da

Reflecting …

Reflection

Teaching Buddhist law of karma, says only this:

“For every event that happens, it will follow another event whose existence was caused by the first.
The second event will be healthy or unhealthy, depending on whether its cause was skillful or unskillful. “

A skillful event is not accompanied by craving, aversion or delusion;
an unskillful event is, however, accompanied by one or more of these three characteristics.

(Events are not skillful or not skillful in themselves, but are so called
under the mental formations that come with them).

So, the law of karma teaches that responsibility for actions not disabled
is generated by the one who commits them.

Dharma teacher

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The responsibilities of an action,
Abatte that sometimes the other,
the person who is not alive its consequence,
but it is the person who initiated its causes.
Observing reality, with the right effort to understand
what happens to a source as the cause of suffering
is a lesson can be learned,
in every action you can have a clear vision of its cause.
As through a mirror, we can look at the internal motions
and understand that they are manifested in external reality.
With compassion and kindness
we can be a manifestation of righteous causes for righteous actions.

Poetyca

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The teaching

Who are we?

During meditation we can go deep in the mind,
to investigate what and who we really are.

Who dies? Since that dies, is not what we are.

Sister Medhanandi

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Through our observation
we can understand
that everything is impermanent:
subjects has to vanish, not to be
not anchored to look unassailable
by time, by delusions and attachment.

And ‘how to open a hand
and realize that analyzed
As will persist
mental images of those
that identify us …
soon it will remain empty.

It makes no sense to think we can have
form, stable and eternal idea
something that changes constantly.

If we look at ourselves,
removed every aspect evanenscente
and not long lasting, what remains?

Poetyca

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27.06.2009 Poetyca

texts from


Il Fiore di Bodhidharma

La vera libertà


rosaflor

La vera libertà

La vera libertà è scelta,
non è percorso obbligato ma opportunità.
In noi la capacità di leggere nel profondo,
di applicare la presenza mentale
per cercare le origini della nostra sofferenza.

Non è attraverso la reazione che si trova la libertà, essa fiorisce attraverso l’azione consapevole, dove il nostro disagio possa essere letto e con attenzione si possa trovare la soluzione ad esso.

Il Nobile Ottuplice Sentiero è strumento per essere capaci di risalire la corrente di un fiume, di relazionarsi con la nostra mente
e da essa sciogliere le cause della sofferenza.

Ogni effetto nuovo è fiore che conduce
ad amorevolezza e compassione verso noi stessi e tutti gli esseri senzienti.

La libertà dai condizionamenti esterni, intesi come non consapevolezza e ripetizione di credenze a volte erronee, senza riflettere se effettivamente esse sono capaci di rappresentarci, è un piccolo passo alla scoperta di Sè. L’ascolto di noi stessi, delle emozioni è il tracciato da percorrere.
In forma semplicistica Susanna Tamaro affermerebbe ” Vai dove ti porta il Cuore”, questo non signifca un seguire senza regole l’impulsività a volte distruttiva e cieca, ci sfugge spesso che l’aggressività trova origine dalla paura, dal timore di non essere oggetto d’amore.
La conoscenza dei meccanismi che procurano la sofferenza conduce a svelarne l’origine nella paura, nell’attaccamento, nelle aspettative e nelle illusioni. Quando riconosciamo in noi questi atteggiamenti, perchè siamo stati capaci di osservarci senza farci trascinare, con equidistanza, allora possiamo attraversare il nostro spazio interiore con una consapevolezza nuova che ci permetta di manifestare la nostra vera natura.Sopratutto ci permette di non reagire di fronte a chi tentasse di provocarci perchè ne comprendiamo i meccanismi mentali e proviamo comprensione.
Non è facile camminare nel Mondo del tutto disarmati, trasparenti, senza maschere, ma è una sfida che ci permetta di ascoltare e manifestare il nostro vero Sè.
Quando infatti avremo fatto spazio, con l’ascolto del silenzio, delle piccole manifestazioni, siamo pronti ad essere quel che siamo. Come una freccia scoccata che possa colpire il bersaglio senza esitazione.

Le regole che ci possiamo dare diventano delle naturali inclinazioni che conoscono e manifestano il rispetto di sè e degli altri, non come ” disciplina” ma come evoluzione di queli disagi oramai tramutati in empatia, attenzione amorevole verso tutti gli altri esseri.

Poetyca 25.08.2008

True freedom

True freedom is choice,
path but is not obligated opportunities.
In us the ability to read deeply,
to apply mindfulness
search for the origins of our suffering.

Not by the reaction that is freedom, it blooms through conscious action, where our discomfort can be read and carefully you can find the solution to it.

The Noble Eightfold Path is the instrument to be able to travel upstream in a river, to relate to our mind
and dissolve it causes suffering.

Each flower is a new effect that leads
with kindness and compassion towards ourselves and all sentient beings.

Freedom from external constraints, meaning no repetition of awareness and mistaken beliefs sometimes, without thinking whether they are actually able to represent us, is a small step to self-discovery. Listening to ourselves, emotion is the path ahead.
In simplistic form Susanna Tamaro would say “Go where your heart”, this is not a meaning to our follow no rules impulsiveness sometimes destructive and blind, often escapes us that aggression originates from fear, fear of not being the subject of ‘love.
Knowledge of the mechanisms that bring suffering leads to reveal the origin in fear, in attachment, expectations and illusions. When we recognize these attitudes in us, because we were able to observe without being carried away, equidistant, then we can cross our inner space with a new awareness that allows us to express our true natura.Sopratutto we can not react towho tried to provoke because we understand the mental mechanisms and try to understand.
It is not easy to walk in the World completely disarmed, transparent, without masks, but it is a challenge that allows us to listen and show our true self.
Indeed, when we made room, listening silence, small events, we are ready to be who we are. As an arrow that can hit a target without hesitation.

The rules that we can to become familiar with the natural inclinations and show respect for self and others, not as “discipline” but as an evolution of that unease now turned into empathy, loving attention to all other beings.

Poetyca 25.08.2008

#Sul filo


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#Sul filo

Imprevedibile
il salto nel vuoto
per avere
un cambiamento
di mete e frutti
Coraggio
a piene mani
#sul filo
invisibile
dei nostri cuori

30.03.2016 Poetyca

#On wire

Unpredictable
the leap into the void
 to have
a change
of goals and fruits
Courage
liberally
#on wire
invisible
of our hearts

03/30/2016 Poetyca

~Poetyca

#Parole


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#Parole

#Parole per te
magiche e chiare
parole del cuore
per aprire un regno
impalpabile e vero
dove non esiste tempo
e non si percorrono
mai distanze

17.05.2016 Poetyca

Words

#Words for you
magic and clear
words of the heart
to open a kingdom
impalpable and true
where there is no time
and do not they walk
never distances

05/17/2016 Poetyca

#Per te


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# Per te

Ho camminato
controvento
raccolto
sogni e speranze
sotto un ricamo
di stelle nuove
Illuminato
ogni giorno
con un sorriso
#per te
avvinto

06.04.2016 Poetyca

I walked
upwind
crop
hopes and dreams
under an embroidery
of new stars
illuminated
everyday
with a smile
 #for you
bound

06.04.2016 Poetyca

#Fiamma viva


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#Fiamma viva

L’ombra non esiste
senza la luce
se per timore
chiudi gli occhi
smetti ora di tremare
cerca nel tuo cuore
solo #fiamma viva

17.05.2016 Poetyca

#Living flame

The shadow does not exist
without the light
whether out of fear
close your eyes
Now stop shivering
look into your heart
only #living flame

05/17/2016 Poetyca

#Multicolori voli


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#Multicolori voli

Stelle
#multicolori voli
nuovi aquiloni
accarezzano il cielo
Finestre aperte
gioia e speranze
accompagnano i sogni
sulla via migliore

30.03.2016 Poetyca

#Multicolor flights

Stars
#multicolor flights
new kites
caress the sky
Open windows
joy and hope
accompany dreams
the better way

03/30/2016 Poetyca

~Poetyca

#Onda


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#Onda

Puoi essere vita
con la forza
#onda che s’infrange
sugli scogli
Non ti arrendere
nel corso del tempo
rifletti la luce
dei tuoi sogni

29.04.2016 Poetyca

#Wave

Be Life
by force
#wave shattering
on the rocks
Do not give up
over time
reflect the light
of your dreams

04/29/2016 Poetyca

#Pensieri


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#Pensieri

Fermando
#pensieri e pioggia
afferro arcobaleni
Con i colori in cuore
mi faccio
scaldare dal sole
Ė vita vera
che ad ogni alba
si rinnova

14.04.2016 Poetyca

#Thoughts

Stopping
#thoughts and rain
I grab rainbows
With the colors in the heart
I welcome
the warmth of the sun
It is real life
that with every sunrise
is renewed

04.14.2016 Poetyca

#Vicino


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#Vicino

Ė qui #vicino
#vicino il cuore
momento magico
di un abbraccio unico
capace di annullare distanze
di disciogliere il rancore

31.03.2016 Poetyca

#Close

It’s a short walk
#close heart
magic moment
of a single embrace
able to cancel distances
to dissolve the resentment

31/03/2016 Poetyca

~Poetyca

#Stelle


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#Stelle

Una scia di #stelle
come orme lucenti
nella notte buia
sguardi smarriti
in cerca di senso
per quello
che è avvenuto
lasciando un varco

02.05.2016 Poetyca

#Stars

A trail of #stars
like glittering footsteps
in the dark night
lost glances
in search of meaning
for what
that occurred
leaving a gap

02/05/2016 Poetyca

#Briciole


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#Briciole

Tutto qui
racchiuso
in questo scrigno
chiamato vita
assaporando
ogni meraviglia
ogni attimo
ed i suoi colori
in briciole d’infinito

02.05.2016 Poetyca

#Crumbs

That’s all
enclosed
in this treasure chest
called life
savoring
any wonder
every moment
and its colors
in infinite crumbs

02/05/2016 Poetyca

#Con la mente


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#Con la mente

#Con la mente
posso andare
oltre i limiti
le paure
In un abbraccio
con il cuore
raggiungere vette
senza nome
Poi finalmente
Essere
Verità

13.04.2016 Poetyca

#With Mind

#With Mind
I can go
over the limits
fears
In an embrace
with heart
reaching peaks
nameless
then finally
Be
Truth

13/04/2016 Poetyca

#Per sperare


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#Per sperare

Sigillo te
in un altro pensiero
così la corrente
in bottiglia
lo lascerà andare
Poi
a labbra serrate
accarezzerò
la luna
ancora
#per sperare

01.04.2016 Poetyca

# To hope

I seal you
in another thought
so the current
bottled
let it go
Then
with tight-lipped
I caress
the moon
still
# to hope

04/01/2016 Poetyca

~Poetyca

#Esserci


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#Esserci

Io sono qui
per il piacere
di #esserci
ed accompagno
il tuo sentire
accarezzando
respiri impalpabili
in un tempo
senza più confini

23.05.2016 Poetyca

#Be

I am here
for pleasure
of #be
and accompany
your hearing
caressing
impalpable breaths
in a time
without borders

05/23/2016 Poetyca

#Carezza


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#Carezza

Non esistono gesti
per dimenticare
l’incanto perduto
scaramanzie
intrecci di parole
Ma se chiudo gli occhi
la schiuma di mare
ė già carezza

27.04.2016 Poetyca

#Caress

There are gestures
to forget
the charm lost
counter-charms
interweaving of words
But if I close my eyes
meerschaum
it is already caress

04/27/2016 Poetyca

#Invento


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Invento

#Invento
pagine nuove
cucite di pioggia
e raggi di sole
soffiando vita
su vecchi ricordi:
Estemporaneo
viaggio senza meta

24.04.2016 Poetyca

#Invent

#Invent
new pages
sewn rain
and sunbeams
blowing life
of old memories:
extemporaneous
journey no destination

24/04/2016 Poetyca

#Il Protagonista


il protagonista

#Il protagonista

Nella vita
sei tu
#il protagonista
scegli le strade
sfuggi la sconfitta
se cadi credi
ti rialzi
Non sei mai stanco
di ogni nuova
conquista

15.04.2016 Poetyca

#The protagonist

In life
it is you
#the protagonist
chooses the streets
escaped defeat
If you fall you believe
you get up
You’re never tired
of each new
conquest

04/15/2016 Poetyca

#Strade


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Strade

Per le #Strade
del mondo
io non mi perdo
le tasche sono vuote
ed uso come bussola
questo cuore
antico e sempre nuovo
contagiato d’entusiasmo

08.04.2016 Poetyca

#Ways

In the #ways
of the world
I do not lose myself
the pockets are empty
and I use as a compass
this heart
old and ever new
infected with enthusiasm

08/04/2016 Poetyca

#Mani


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#Mani

Quante #mani
si stringono
o accarezzano
un cuore
Quanti petali
si spandono
sul percorso
di Primavera
Alle luci dell’alba
s’accende sempre
nuova speranza
per alimentare amore
#Mani che tessono
fili di vita preziosa
colorando ancora
la nostra storia

28.03.2016 Poetyca

#Hands

how many #hands
shake
or caress
a heart
how many petals
spread through the air
on path
Spring
The morning light
kindled always
new hope
Food for Love
#Hands weaving
threads of precious life
coloring yet
our history

03/28/2016 Poetyca