Archivi

Un incontro – A meeting


💮Un incontro💮

Era forse follia quella che sembrava dominasse quell’uomo?
Eppure amava camminare sotto la pioggia, quella notte danzava preso dal ritmo che solo lui sentiva, tra le gocce che non temeva e che piuttosto desiderava che lo sfiorassero, voleva catturarne la luce, riprodurla sulle sue tele. Ricordava, perché un altro uomo, come lui era diventato la sua
“ardente passione”, che molti anni prima qualcun altro si metteva in ricerca di emozioni e desiderava riprodurle, era il suo ispiratore, era qualcosa difficile da spiegare per chi, preso dalla razionalità non avrebbe compreso. Ora
era lì, zuppo di pioggia nel buio della notte rotto soltanto dalla fioca luce lunare che faceva capolino, a tratti tra le nubi cariche di pioggia.
Era un pittore emulo di Vincent Van Gogh, conosceva ogni cosa, ogni atto della vita dell’artista e sentiva in sé la sua presenza e a volte anche intorno, sarebbe stato difficile spiegare, ma in fondo lui, non cercava spiegazioni, desiderava solo vivere le sue emozioni. Da qualche tempo aveva
fatto delle particolari ricerche sulla cromaticità e trasparenza di alcune tinte, in particolare sui gialli e sui blu, quelli erano per lui colori importanti.

Il suo animo era sempre sereno, solare e tendeva a donarsi fino all’ultima stilla, eppure la sua vita era stata poco generosa con lui, particolare la sua
infanzia e prima giovinezza, una cosa aveva imparato con l’intatto animo d’innocenza, come quello di un bimbo entusiasta: ogni istante era prezioso,
ogni cosa che la vita avrebbe donato non doveva essere sprecata, mai!
Tutti i solchi che la sua anima aveva ricevuto, quegli invisibili semi in essi sparsi erano tutti germinati, un dono inaspettato per chi come lui aveva subite molte privazioni. Ora era lì ad ascoltare quel ritmo gioioso che faceva danzare la sua anima, era ad allargare il cerchio d’anima per quel dono che tanto amava: la pioggia. Tutte le volte che pioveva per lui era una gioia, pensava a quanti arcobaleni ci potevano essere intorno e n’era affascinato.

Nella sua vita non erano mancate le difficoltà ma non si era perso d’animo, nella convinzione che servissero per trovare qualcosa di grande, quello che aveva sempre “ sentito” esistere oltre ogni linea di confine data dalla vita
come appare.
Credeva molto alle sue sensazioni, agli attimi impalpabili che sentiva provenire da una diversa dimensione, in fondo, seppure la sua vita in principio fosse stata molto solitaria ed il destino avverso si era impadronito della sua porzione di serenità, sapeva che da altre dimensioni esistevano i suoi cari e vegliavano su di lui, accoglieva quel suo particolare destino anche se poteva apparire triste.

Il suo orgoglio consisteva nel fatto che aveva potuto seguire la sua inclinazione naturale, nessuno gli aveva potuto impedire di esprimere la sua tendenza artistica, la sua stessa vita era imperniata sugli studi che lo potevano aiutare in tal senso, ma non aveva potuto completarli, non era un problema: artista si è nell’animo e non nell’acquisizione di nozioni e di teorie, lo aveva dimostrato quando per mantenersi vendeva i suoi quadri nati da istinto, era autodidatta, sentiva dentro come e cosa portare fuori quel suo mondo emotivo che lo affascinava: bastava poco per farlo gioire, il primo sole al mattino, l’incontro con gli animali del bosco, del lago, la natura per lui aveva un fascino assoluto e in particolari
giornate tra i raggi di sole che filtravano tra le foglie del
bosco, quando la luce e il pulviscolo dorato assumevano, insieme al silenzio, un’atmosfera rarefatta, si rendeva conto di sconfinare in un particolare sentire.

Il giorno precedente era accaduto un episodio particolare: immerso nel silenzio, tra la quiete dei suoi pensieri e la luce del bosco, aveva avuto la particolare sensazione di essere osservato, ma nulla di inquietante, solo una “presenza” che espandesse la pace di quel luogo, era come
se lui stesse per essere spettatore di qualcosa di non comune, persino il respiro sembrava essersi bloccato, il cuore invece cominciò a tamburellare quasi a dare la certezza di non essere morto. In un attimo sembrò che i colori, gli odori, le sagome e i contorni prendessero una diversa connotazione: tutto era brillante, intenso, correva incontro… Tutto era precipitato come attraverso un vorticoso tunnel “ dentro l’anima” e lui
ora era parte di quel tutto. Lei era lì, davanti a lui o dentro le sue emozioni, era un tutto indistinguibile, sapeva che la conosceva da sempre eppure era consapevole che quello era il primo incontro. Non era quello il momento di formularsi domande, temeva che se lo avesse fatto tutto sarebbe svanito.

Lei era una creatura particolare, su questo non vi erano dubbi: alta, candida, capelli lunghi e occhi che contenevano una strana luce: pacata e forte al contempo, sembrava che emettesse una conoscenza bonaria, il sorriso era come quello che si vede nei volti dei “ vecchi saggi” di alcune miniature orientali. Lui si sentiva come essere entrato, non si sa bene come,
dentro una favola, un mito, una di quelle storie che si raccontano ai bambini: era una fata dei boschi?

Aveva il corpo non troppo diafano e neppure esageratamente possente, ma quello che colpiva era quanto emettesse: armonia, dolcezza, consapevolezza e ogni gesto era accompagnato da un sorriso radioso e una luminescenza doratache ora aumentava, ora si stemperava. Non stava certo sognando,
quello era un episodio che lo stava avvolgendo di una serenità che mai aveva conosciuto. Questa particolare situazione a lui parve durasse ore, poi tutto
svanì poco a poco.

In lui rimase una strana euforia, una gioia indescrivibile e un impeto che lo spinse a cercare, vivere, gioire di ogni attimo di vita per quella meravigliosa scoperta, sentiva che l’avrebbe incontrata ancora, che quella serenità che aveva ancora dentro di sé quella notte di pioggia, era ormai incapace di svanire. Voleva dipingerla, dare a quel volto, a quella coroncina di
foglie che le cingeva il capo una “concretizzazione” attraverso un quadro, cercava ora di riprodurre gli stessi colori, le stesse sensazioni che aveva provato, voleva vivere con la natura, nella natura e darle vita anche sulla tela. Sentiva persino che la sua interiorità aveva trovato un diverso ascolto, sentiva Vincent che lo guidava e tutto quanto
gli stesse accadendo, no, non poteva essere compreso.

Da “Fiabe di Poetyca”
💮🌿💮#Poetycamente
💮A meeting

Was it madness that seemed to dominate that man?
Yet he loved to walk in the rain, that night he danced taken by the rhythm that only he felt, among the drops that he did not fear and that he rather wanted them to touch, he wanted to capture the light, reproduce it on his canvases. He remembered why another man, like him, had become his
“Ardent passion”, which many years before someone else was looking for emotions and wanted to reproduce them, was his inspiration, it was something difficult to explain for those who, taken by rationality would not understand. Now
it was there, soaked with rain in the dark of the night broken only by the faint moonlight that peeped, at times among the clouds full of rain.
He was a painter emulated by Vincent Van Gogh, he knew everything, every act of the artist’s life and felt his presence in himself and sometimes even around it, it would have been difficult to explain, but after all he, he wasn’t looking for explanations, he just wanted to live the his emotions. For some time he had
made particular research on the chromaticity and transparency of some shades, in particular on yellows and blues, those were important colors for him.
His soul was always peaceful, sunny and tended to give himself up to the last drop, yet his life had been not very generous with him, especially his
childhood and early youth, one thing he had learned with the intact spirit of innocence, like that of an enthusiastic child: every moment was precious,
everything that life would have given should never be wasted!
All the furrows that his soul had received, those invisible seeds scattered in them were all germinated, an unexpected gift for those who, like him, had suffered many deprivations. Now he was there to listen to that joyful rhythm that made his soul dance, it was to widen the circle of soul for that gift he loved so much: the rain. Every time it rained it was a joy for him, he thought about how many rainbows could be around and he was fascinated by it.
In his life there was no lack of difficulties but he did not lose heart, in the belief that they were used to find something great, what he had always “felt” exist beyond any boundary given by life
how it looks.
He believed a lot in his sensations, in the impalpable moments that he felt came from a different dimension, after all, even if his life in the beginning had been very lonely and the adverse destiny had taken possession of his portion of serenity, he knew that from other dimensions existed the loved ones and watched over him, welcomed his particular destiny even if it could appear sad.
His pride consisted in the fact that he had been able to follow his natural inclination, nobody had been able to prevent him from expressing his artistic tendency, his own life was centered on the studies that could help him in this sense, but he had not been able to complete them, not it was a problem: artist was in the soul and not in the acquisition of notions and theories, he had shown it when he sold his paintings born from instinct to maintain himself, he was self-taught, he felt inside how and what to bring out that emotional world of his that it fascinated him: it didn’t take much to make him rejoice, the first sun in the morning, the meeting with the animals of the forest, of the lake, nature had an absolute and particular charm for him
days in the rays of sunshine that filtered through the leaves of the
forest, when the light and the golden dust assumed, together with the silence, a rarefied atmosphere, he realized that he was trespassing on a particular feeling.
The previous day a particular episode had happened: immersed in the silence, between the quiet of his thoughts and the light of the forest, he had had the particular sensation of being observed, but nothing disturbing, only a “presence” that would expand the peace of that place, it was like
if he was going to be a spectator of something uncommon, even his breath seemed to have stopped, the heart instead began to drum almost to give the certainty of not being dead. In a moment it seemed that the colors, the smells, the shapes and the outlines took on a different connotation: everything was bright, intense, it ran towards it … Everything had precipitated as though through a swirling tunnel “inside the soul” and he
now it was part of that whole. She was there, in front of him or inside his emotions, he was an indistinguishable whole, he knew that he had always known her and yet he was aware that this was the first meeting. This was not the time to ask questions, he feared that if he did everything would be gone.
She was a particular creature, there was no doubt about this: tall, candid, long hair and eyes that contained a strange light: calm and strong at the same time, she seemed to emit a good-natured knowledge, the smile was like what you see in the faces of the “old sages” of some oriental miniatures. He felt like he got in, no one knows how,
in a fairy tale, a myth, one of those stories that are told to children: was she a fairy of the woods?
Her body was not too diaphanous and not exaggeratedly powerful, but what struck was how much she emitted: harmony, sweetness, awareness and every gesture was accompanied by a radiant smile and a golden glow that now increased, now faded. He was certainly not dreaming,
that was an episode that was enveloping him with a serenity he had never known. This particular situation seemed to him to last for hours, then everything
gradually vanished.
In him remained a strange euphoria, an indescribable joy and an impetus that pushed him to seek, live, rejoice in every moment of life for that wonderful discovery, he felt that he would meet her again, that that serenity that still had within him that rainy night, he was now unable to fade. He wanted to paint it, give it to that face, to that little crown of
leaves that surrounded her head a “concretization” through a picture, she was now trying to reproduce the same colors, the same sensations that she had felt, she wanted to live with nature, in nature and give it life also on the canvas. He even felt that his interior had found a different listening, he felt Vincent guiding him and everything
it was happening to him, no, it couldn’t be understood.
From “Fairy Tales of Poetyca”

Allan Wallance – Meditazione sulla gioia empatica – Allan Wallance – Meditation on empathic joy


Allan Wallance – Meditazione sulla gioia empatica

Assumete una posizione comoda, mantenendo la colonna vertebrale diritta. Stabilizzate il corpo nel suo stato di riposo, e lasciate che sia pervaso delle tre qualità del rilassamento, della calma e della vigilanza. Pensate a una persona di vostra conoscenza che emani un senso d’allegria e benessere, e riflettete sul suo aspetto fisico, sulle sue parole e azioni. Mentre vi concentrate sulla gioia di questa persona, aprite il cuore al suo stato d’animo e deliziatevene. Ciò vi sarà facile se già le siete molto legati.

Ora richiamate alla mente un’altra persona, a cui di recente o in passato sia accaduto qualcosa di meraviglioso. Rivivete la sua felicità e condividetela. Adesso pensate a qualcuno che sia per voi fonte d’ispirazione per le sue doti di generosità, gentilezza o saggezza. Compiacetevi di queste qualità positive, per il bene per quella persona, per voi stessi e per tutti coloro che ne beneficiano.

Ora volgete la consapevolezza alla vostra vita. È infatti assai importante provare la gioia empatica anche per le proprie virtù, sebbene spesso non sia tenuta nella giusta considerazione. Pensate a periodi della vostra esistenza che sono stati fonte d’ispirazione per voi e forse anche per altri. Concentratevi sulle occasioni in cui avete incarnato i vostri stessi ideali e gioite delle vostre qualità. Non occorre vantarsi o provare orgoglio e arroganza. Richiamando alla mente le persone e le circostanze che vi hanno permesso di vivere serenamente e di godere il frutto dei vostri sforzi, potrete anzi sperimentare un profondo senso di gioia e gratitudine. Ciò v’impedirà di cadere in un futile senso di autocompiacimento e superiorità.

Alcune pratiche sono difficili, ma non quella della gioia empatica. Per tutto il giorno, quando rileverete le qualità o la fortuna di qualcuno oppure ne sentirete parlare, gioitene in modo empatico. Ciò vi risolleverà il morale, oltre ad aiutarvi a riemergere dai cedimenti emotivi causati da depressione e scarsa autostima.

Da: Alan Wallace,La rivoluzione dell’attenzione. Liberare il potere della mente concentrata “

Astrolabio Ubaldini, 2008.

Allan Wallance – Meditation on empathic joy

Take a comfortable position, keeping the spine straight. Stabilize the body in its state of rest, and let it be imbued with the three qualities of relaxation, calm and alertness. Think of a person of your knowledge who emanates a sense of happiness and well-being, and reflect on his physical appearance, his words and actions. As you focus on the joy of this person, open your heart to your state of mind and delight in it. This will be easy if you are already very attached to it.
Now call to mind another person, to whom something wonderful has happened recently or in the past. Relive his happiness and share it. Now think of someone who is your source of inspiration for his gifts of generosity, kindness or wisdom. Take pleasure in these positive qualities, for the good for that person, for yourself and for all those who benefit from it.
Now turn awareness to your life. It is indeed very important to try empathic joy also for one’s own virtues, although often it is not held in proper consideration. Think of periods of your existence that have been an inspiration to you and perhaps others. Focus on the occasions when you have embodied your own ideals and enjoy your qualities. There is no need to boast or feel pride and arrogance. By recalling the people and circumstances that have allowed you to live serenely and enjoy the fruits of your efforts, you can even experience a deep sense of joy and gratitude. This will prevent you from falling into a futile sense of complacency and superiority.
Some practices are difficult, but not that of empathic joy. All day long, when you detect someone’s qualities or good fortune, or you’ll hear about it, enjoy it empathically. This will raise your morale, as well as help you re-emerge from the emotional failures caused by depression and low self-esteem.
From: Alan Wallace, “The revolution of attention. Freeing the power of the concentrated mind “, Astrolabio Ubaldini, 2008.

Rabbia e odio – Anger and hatred


🌸Rabbia e odio🌸

Se viviamo la vita
continuamente mossi
da rabbia e odio,
anche la nostra salute fisica
finirá per esserne compromessa.

Dalai Lama
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Anger and hatred

If we live life
continuously moved
from anger and hatred,
also our physical health
will end up being compromised.

Dalai Lama

Complementare – Complementary – Osho


Complementare

“È bello essere soli,
è anche bello essere innamorati,
stare con le persone.
E sono complementari,
non contraddittori.

Osho

Complementary

“It is beautiful to be alone,
it is also beautiful to to be in love,
to be with people. And they are complementary, not contradictory.

Osho

Momenti – Moments – Sadhguru


🌸Momenti🌸

I momenti più belli della vita
sono momenti in cui stai esprimendo
la tua gioia, non quando la stai cercando.

Sadhguru
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Moments

The most beautiful moments in life
are moments when you are expressing
your joy, not when you are seeking it.

Sadhguru

La tua candela – Your candle – Osho


La tua candela

Vivi il più intensamente possibile!
Brucia la tua candela della vita
da entrambi i lati!

Osho

Your candle

Live as intensely as possible!
Burn your candle of life
from both sides!

Osho

Sacrificio spietato – Merciless sacrifice – Edmund Burke


🌸Sacrificio spietato🌸

«Quando i malvagi si uniscono,
i buoni devono associarsi.
Altrimenti cadranno uno ad uno,
un sacrificio spietato in una lotta disprezzabile»

Edmund Burke
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌼Merciless sacrifice

“When the wicked unite,
the good must be associated.
Otherwise they will fall one by one,
a ruthless sacrifice
in a contemptible fight »

Edmund Burke