Archivi

Per l’unità delle Fedi


Per l’ unità delle Fedi

O Dio, siamo una cosa sola con te. Ci hai fatto uno con te. Tu ci hai insegnato che, se siamo aperti gli uni agli altri, tu abiti in noi. Aiutaci a conservare questa apertura e a lottare per essa con tutto il cuore. Aiutaci a capire che non ci può essere alcuna comprensione dove c’è rifiuto reciproco. O Dio, accettandoci l’un l’altro con tutto il cuore, pienamente, completame

nte, ci noi ti accettiamo, e ti rendiamo grazie, e noi ti adoriamo e ti amiamo con tutto il nostro essere, perché il nostro essere è il tuo essere, il nostro spirito è radicato nel tuo spirito . Riempici dunque con amore, e cerchiamo di essere uniti con l’amore come noi venamo dalle nostre strade diverse, uniti in questo spirito, quello che ti fa presente nel mondo, e che ti fa testimoniare la realtà ultima che è l’amore. L’amore ha vinto. L’amore è vittorioso. Thomas Merton 1915-1968 ~*~*~⃕♥♥♥~*~*~⃕
For Unity of Faiths O God, we are one with you. You have made us one with you. You have taught us that if we are open to one another, you dwell in us. Help us to preserve this openness and to fight for it with all our hearts. Help us to realize that there can be no understanding where there is mutual rejection. O God, in accepting one another wholeheartedly, fully, completely, we accept you, and we thank you, and we adore you, and we love you with our whole being, because our being is your being, our spirit is rooted in your spirit. Fill us then with love, and let us be bound together with love as we go our diverse ways, united in this one spirit which makes you present in the world, and which makes you witness to the ultimate reality that is love. Love has overcome. Love is victorious. Thomas Merton 1915-1968
Annunci

Proteggi i nostri dubbi


lilly15_1024

 

Proteggi i nostri dubbi

“Signore, proteggi i nostri dubbi, perché il Dubbio è una maniera di pregare. Esso ci fa crescere, perché ci obbliga a guardare senza paura le tante risposte a una stessa domanda.
E affinché ciò sia possibile, Signore, proteggi le nostre decisioni, perché la Decisione è una maniera di pregare. Dacci il coraggio, dopo il dubbio, di essere capaci di scegliere tra un cammino e l’altro. Che il nostro sì sia sempre un sì, e il nostro no sia sempre un no. Fa’ che una volta scelto il cammino, non guardiamo giammai indietro, né lasciamo che la nostra anima sia rosa dal rimorso.

E affinché ciò sia possibile, Signore, proteggi le nostre azioni, perché l’Azione è una maniera di pregare. Fa’ che il nostro pane quotidiano sia frutto del meglio di quanto abbiamo dentro di noi.
Che possiamo, attraverso il lavoro e l’azione, condividere un po’ dell’amore che riceviamo.
E affinché ciò sia possibile, Signore, proteggi i nostri sogni, perché il Sogno, è una maniera di pregare. Fa’ che, indipendentemente dalla nostra età o dalla situazione, siamo capaci di mantenere accesa nel cuore la fiamma sacra della speranza e della perseveranza.

E affinché ciò sia possibile, Signore, riempici sempre di entusiasmo, perché l’Entusiasmo è una maniera di pregare. È lui che ci unisce ai Cieli e alla Terra, agli uomini e ai bambini, e ci dice che il desiderio è importante, e merita il nostro impegno. È lui che ci dice che tutto è possibile, purchè ci impegniamo totalmente in ciò che facciamo. E affinché ciò sia possibile, Signore, proteggici,
perché la Vita è l’unica maniera che abbiamo per manifestare il Tuo miracolo. Che la terra continui a trasformare la semente in grano, che noi continuiamo a tramutare il grano in pane.
E questo è possibile solo se avremo Amore – dunque, non lasciarci mai in solitudine. Dacci sempre la Tua compagnia, e la compagnia di uomini e donne che hanno dubbi, agiscono e sognano, si entusiasmano e vivono come se ogni giorno fosse totalmente dedicato alla Tua Gloria.”

Paulo Coelho, “L’istante sacro”

Protect our doubts

“Lord, protect our doubts, because Doubt is a way of praying. It makes us grow because it forces us to look fearlessly the many responses to the same question.
And for this to be possible, Lord, protect our decisions, because the decision is a way of praying. Give us the courage, after the doubt of being able to choose between a path and another. That our yes is always a yes, and our no is always a no. Ago ‘that once you have chosen the way, do not never look back nor allow our soul is that smites.

And for this to be possible, Lord, protect our actions, because Action is a way of praying. Ago ‘that our daily bread is the fruit of the best of what we have inside of us.
May we, through work and Action, share a little ‘love we receive.
And for this to be possible, Lord, protect our dreams, because the dream, it is a way of praying. Ago ‘that, regardless of our age or situation, we are able to continue to shine in the heart of the sacred flame of hope and perseverance.

And for this to be possible, Lord, fill us always with enthusiasm, because Enthusiasm is a way of praying. It is he who unites us to the Heavens and the Earth, men and children, and tells us that the desire is important, and deserves our commitment. It is he who tells us that everything is possible, as long as we commit ourselves totally into what we do. And for this to be possible, Lord, protect us,
because Life is the only way we have to manifest Your miracle. May the earth continue to transform seeds into wheat, which we continue to transmute wheat into bread.
And this is only possible if we have Love – So, do not leave us alone. Always give us Your company, and the company of men and women who have doubts, act and dream, are enthusiastic and live as if every day were totally dedicated to Your glory. “

Paulo Coelho, “The sacred moment”

Signore non sono capace


 

Signore non sono capace

Credo, Signore, che sarei capace di compiere una volta,
qualche atto straordinario. Un’azione che impegnerebbe tutto me stesso,
se fossi sconvolto da una sventura, colpito da un’ingiustizia,
se uno dei mie cari fosse in pericolo…
Ma ciò che mi umilia e spesso mi scoraggia,
è che non sono capace di donare la mia vita pezzo a pezzo,
giorno dopo giorno, ora dopo ora, minuto dopo minuto,
donare, sempre donare… e darmi!
Questo non posso farlo e tuttavia
è certamente ciò che tu mi chiedi…
Ogni giorno mille frammenti di vita da donare,
in mille possibili gesti d’amore,
che più non si vedono tanto sono abituali,
e più non si notano tanto sono banali,
ma di cui tu mi dici di aver bisogno per mettere insieme un’offerta
e perché un giorno io possa dire in verità:
Ai miei fratelli io ho donato tutta la mia vita.
E ciò che desideri, Signore, ma non ne sono non posso farlo, lo so, ed ho paura.
Figliolo, io non ti chiedo di riuscire sempre, ma di provarci sempre.
E soprattutto ascoltami, ti chiedo di accettare i tuoi limiti,
di riconoscere la tua povertà e di farmene dono,
perché donare la propria vita non vuol dire donare soltanto le proprie ricchezze,
ma anche la propria povertà, i propri peccati.
Fa’ questo, figliolo, e con i pezzi di vita sciupata,
da te sottratti a tutti coloro che aspettano,
colmerò i vuoti, dandoti in cambio la durata,
perché nelle mie mani la tua povertà offerta,
diventerà ricchezza per l’eternità.

Michel Quoist

 

Lord I can not 

I believe, Lord, that I would be able to do once, 
some act extraordinary. An action that would commit all of me, 
if I were overwhelmed by misfortune, suffering from injustice, 
if one of my loved ones were in danger … 
But what humiliates me and I often discourages, 
is that they are able to give my life piece by piece, 
day after day, hour by hour, minute after minute, 
giving, always giving … and me! 
I can not do yet 
is certainly not what you ask me … 
Every day, thousands of fragments of life to give, 
possible in a thousand acts of love, 
most are not seen as usual, 
and most do not notice they are so trivial, 
but you tell me where I need to put together an offer 
and because one day I can truly say: 
To my brothers I have given my whole life. 
And what you want, Lord, but I’m not not do it, I know, and I’m afraid. 
Son, I do not ask you will always be able, but always try. 
And above all listen to me, I ask you to accept your limitations, 
to recognize the poverty and do with your gift, 
because they give their lives not only means to give one’s wealth, 
but also its poverty, its sins. 
‘Do this, son, and pieces of life wasted, 
taken away from you to all those who wait, 
will fill the gaps, giving in exchange for the duration, 
in my hands because your poor offer 
will treasure for eternity. 

Michel Quoist

La preghiera del cuore


 

PREGHIERA DEL CUORE detta anche PREGHIERA DI GESU’

” Signore Gesù Cristo Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore ” (da ” i racconti del pellegrino russo “)

Una modalità particolare di preghiera è la orazione esicastica, chiamata (per fortuna!) preghiera del cuore o preghiera di Gesù.

E’ una forma particolarmente efficace di preghiera in cui, seppure con modalità assolutamente diverse si persegue un effetto simile a quello della preghiera in lingue anche se probabilmente a livello più profondo: stabilire una diretta congiunzione dell’anima con Dio, saltando conpletamente gli ostacoli prodotti dalla mente e i suoi tarli. Praticata da molti Santi, si basa su un progressivo abbandono della propria materialità per raggiungere uno stato di coscienza di livello superiore a quello mentale per avvertire profondamente l’estasi del rapporto CUORE A CUORE con Dio.
Troviamo forme tecnicamente simili nella meditazione orientale, nello yoga, nel tai-chi, nel training autogeno, nell’ipnosi e autoipnosi.
La ovvia differenza consiste nel non cercare un rapporto con se stessi, ma con il Padre Celeste che permea tutte le cose e tutte le creature. Non è un modo panteistico di cercare Dio nelle sue creature, ma coglierlo attraverso di esse. Qui sta la grande distanza tra le dottrine orientali e questa preghiera: le tecniche possono somigliarsi, il percorso essere comune, ma il traguardo non sta sulla terra… è molto più in alto!!
C’è un rischio da evitare da subito: credere che la tecnica applicata sia la cosa fondamentale, che i mantra siano indispensabili, che tutto si riduca a una immobilità quasi forzata in cui si applicano respirazioni controllate e si ripetono parole sacre. Santa Teresa d’Avila raggiungeva livelli estatici di rapporto con Dio con esperienze persino di levitazione da terra senza usare tecniche sofisticate, ma attraverso un abbandono completo a Lui di tutto il corpo e di tutta la mente anche se pure lei aveva seguito un percorso progressivo che aveva chiamato metaforicamente “prima, seconda, terza, quarta acqua”

Da un articolo dell’esperto Benvenuto De Matteis: ” Senza pretendere di offrire delle regole valide per tutti o di esaurire un argomento così complesso e difficile, offriamo un primo abbozzo di percorso pratico-metodologico, nella consapevolezza che l’aspetto tecnico è secondario rispetto agli altri elementi della preghiera e non va perciò nè sopravvalutato nè troppo sviluppato, per non cadere nell’errore delle tecniche yogiche buddhiste e induiste che concedono troppo spazio allo sforzo “tecnico” personale e alle complesse architetture mistico-immaginative e gestuali che supportano le fasi della meditazione.”

E’ comunque una forma antica di preghiera, praticata in una forma o in un’altra dai mistici ed asceti di tutti i tempi, sicuramente anche prima dei tempi di Gesù, anche se i due maggiori sostenitori e diffusori di questa forma di preghiera sono stati: San Gregorio Il Sinaita, che, al XV secolo, introdusse la Preghiera di Gesù al monte Athos e ne fu l’instancabile propagatore; e San Simeone il Nuovo Teologo che fu il maestro eminente dell’ XI secolo nonchè San Giovanni Climaco detto S.Giovanni della Scala. L’immobilità, gli occhi chiusi, la postura sono elementi utili ma come ormai abbiamo ribadito più volte non bisogna avere eccessiva attenzione agli elementi puramente tecnici.

Metodo di San Giovanni Climaco (detto San Giovanni della Scala)
Senza alcun dubbio, fra tutti i metodi il primo posto spetta a quello raccomandato da Giovanni Climaco è semplice e piuttosto libero: questo favorisce chi è agli inizi perchè senza grandi regole o prescrizioni. Tale metodo, infatti, è particolarmente pratico e non presenta alcun pericolo: esso è alla portata di tutti i cristiani che vivono con pietà e cercano la salvezza, siano essi monaci o laici. Giovanni Climaco, grande guida dei monaci, parla di tale metodo in due punti della sua Scala verso il Paradiso (Klimax tou Paradeisou) nel gradino che tratta dell’obbedienza e in quello sulla preghiera.

“Rinchiudi il tuo pensiero nelle parole”

Nel gradino sulla preghiera Giovanni Climaco dice: “Sforzati di ricondurre o esattamente di rinchiudere il pensiero nella preghiera. Se, dato il suo stato d’infanzia, il tuo pensiero viene a mancare e si disperde, riconducilo. La mente tende all’instabilità. Ma colui che mette ordine in tutte le cose può darle stabilità. Se tu perseveri in questa attività e la custodisci costantemente, colui che stabilisce in te dei limiti al tuo mare verrà e le dirà durante la tua preghiera: “Fin qui giungerai e non oltre”(Gb 38.11). Non è possibile legare lo spirito; ma là dove si trova il creatore di tale spirito, tutto si sottomette a lui”.
La fase iniziale della preghiera consiste nel respingere i pensieri fin dal loro nascere, mediante la preghiera; la fase centrale si ha invece quando la mente rimane esclusivamente nelle parole pronunciate vocalmente o mentalmente; il coronamento, infine, è il rapimento della mente verso Dio. Nel gradino sull’obbedienza, Giovanni afferma: “Lotta costantemente con il tuo pensiero e fallo ritornare a te ogni volta che prende il volo. Dio non esige dai novizi una preghiera totalmente libera dalle distrazioni; non affliggerti se derubato, ma resisti e fai costantemente ritornare la mente verso di te”.
“Pregare con attenzione”

Il metodo esposto qui consiste fondamentalmente nel pregare con attenzione, cioè che ogni parola abbia un peso e sia diretta in un unica direzione, al di là del numero di ripetizioni o del tipo di formula;,sia che lo si faccia vocalmente che mentalmente. Quando si prega con attenzione, il cuore non può estraniarsi, come ha detto Marco l’Asceta: “La mente che prega senza distrazione rende il cuore contrito”.Così, dunque, colui che prega secondo il metodo esposto da Giovanni Climaco pregherà con le labbra, con la mente e con il cuore; e chi avrà progredito in questo modo di pregare possiederà la preghiera della mente e del cuore e attirerà su di sé la grazia divina, come si può vedere dalle parole del grande maestro dei monaci. Sembra semplice e ovvio, ma escludere il mondo e i tuoi problemi per rinchiudere i tuoi pensieri solo nelle parole spostandole progressivamente dalla mente al cuore è un percorso importante e non si può raggiungere senza un certo impegno e desiderio.

Possiamo racchiudere le tecniche della preghiera di Gesù in cinque categorie principali che potrebbero costituire anche un percorso graduale e progressivo:

1. Preghiera vocale/mentale semplice: senza sincronizzazione col respiro

Consiste nella continua e insistita ripetizione dell’invocazione “Signore Gesù Cristo Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore” fatta per un certo periodo di tempo. Nel primo periodo di pratica si può stabilire un programma graduale e progressivo di ripetizioni, ma tenendo presente che la nostra attuale condizione di vita non ci permette, perlomeno agli inizi, di andare oltre un certo numero.
Naturalmente l’invocazione può essere modificata o sostituita da parole sacre come: “Gesù, Abba, Kyrie Eleison, Spirito Santo, Ruah”.
L’invocazione risulta forse un poco lunga quando si vorrà passare a una sincronizzazione col respiro.

2. Preghiera vocale/mentale semplice: sincronizzata col ritmo respiratorio

Di questo secondo metodo esistono diverse varianti: noi suggeriamo, per esperienza, quello più semplice e naturale, senza trattenuto respiratorio:

I fase – abbinamento dell’inspirazione con la prima parte dell’invocazione: “Signore Gesù Cristo Figlio di Dio” o parola sacra

II fase – abbinamento dell’espirazione con la seconda parte dell’invocazione: “Abbi pietà di me peccatore”. o seconda parola sacra

Nella prima fase ci “riempiamo” del Nome e iniziamo a portare la nostra attenzione al cuore.Nella seconda fase ci “svuotiamo” dei nostri peccati ed iniziamo a “riposarci” e rilassarci, nella consapevolezza commossa e gioiosa della misericordia che ci viene donata da Gesù.

Questa tecnica sembra la più naturale ed equilibrata in quanto non altera il processo naturale del ritmo respiratorio e si integra perfettamente con il nostro funzionamento fisiologico. Anzi, portando la nostra attenzione sul respiro, permette una maggiore consapevolezza e controllo delle fasi inspiratorie ed espiratorie e l’eventuale correzione dei difetti. A lungo andare diventa spontanea e automatica.

3. Preghiera del cuore diretta

TECNICA DIRETTA, FONDAMENTALE

Consiste nella sequenza: INTELLIGENZA > DISCESA NEL CUORE > TRATTENIMENTO DEL RESPIRO > PREGHIERA DI GESU’

San Gregorio il Sinaita: “Siedi su di un seggio basso, fa discendere la intelligenza dalla testa nel cuore e mantienila in questo luogo; poi, penosamente inclinato fino a risentire un vivo dolore nel petto, nelle spalle e nel collo per la tensione dei muscoli, grida di cuore e di spirito : Signor Gesù Cristo, abbi pietà di me ! Ciò facendo, trattieni il respiro, non respirare con troppo ardire, in quanto ciò può dissipare il pensiero. Se pensieri sopravvengono , non prestarvi attenzione quand’anche fossero semplici e buoni, e non solo vani ed impuri. Trattenendo la respirazione per quanto puoi, imprigionando la tua intelligenza nel cuore e moltiplicando pazienemente i tuoi appelli al Signore Gesù, tu spezzerai e annienterai rapidamente questi pensieri con i colpi invisibili che infligge loro il Nome Divino. San Giovanni Climaco dice : ” Colpisci i tuoi avversari col Nome di Gesù ; non esiste arma più; potente sulla terra o nei cieli”.
Quando il tuo pensiero verrà meno, quando il tuo corpo e il tuo cuore saranno divenuti doloranti a forza di piantare in essi con frequenza il nome di Gesù, sicchè ogni occupazione avrà cessato di apportar loro il calore e la gioia necessari per sostenere lo zelo e la pazienza di colui che vi si dedica, allora (soltanto) alzati e solo o col tuo discepolo, salmodia o esercita il pensiero su tale passaggio delle Scritture o rifletti alla morte oppure leggi o dedicati al lavoro manuale o a qualche altra occu­pazione che faccia penare il tuo corpo

San Simeone il Nuovo Teologo:

Devi in primo luogo vegliare a tre cose : prima, a non avere alcuna preoccupazione, buona o cattiva; in secondo luogo, devi avere una coscienza pura in tutto che nulla ti rimproveri; e per terzo, ad avere un distacco perfetto in modo tale che il tuo pensiero non inclini verso alcuna attrazione di questo mondo. Avendo fortemente stabilito tutte queste disposizioni nel tuo cuore, stai in un luogo ritirato, solo, in un angolo; chiudi la porta, concentra la tua intelligenza, allontana da essa ogni oggetto temporale o vano, appoggia fortemente la barba contro il petto; trattieni un po’ la respirazione, fa discendere la tua intelligenza nel cuore mentre dirigi al tempo stesso su di esso gli occhi del corpo tuo, e presta attenzione a ciò che avviene ; costringi 1′ intelligenza a restarvi legata e cerca col pensiero di trovare il luogo dove si trova il cuore affinchè la tua intelligenza vi si fissi completamente. Dapprima vi incontrerai le tenebre e la pena ; ma poi, se perseveri in questo esercizio d’attenzione notte e giorno, tu ne ricaverai una gioia incessante. L’intelligenza, a forza di sforzarvisi, troverà il luogo del cuore, ed allora vedrà presto cose che mai ha visto e di cui non ha nozione : si vedrà luminosa, piena di saggezza e di discernimento. Ed allora, da qualsiasi parte possa venire un pensiero illegittimo, prima ancora che penetri nel cuore e vi introduca una qualsiasi immagine, l’ intelligenza lo scaccerà e 1′ annienterà dicendo : Signore Gesu’ Cristo, abbi pietà’ di me! È a partire da questo momento che essa comincia ad avere risentimento ed odio per i demoni, li insegue, li colpisce e li annienta. In merito alle altre cose che avvengono nello stesso tempo, tu apprenderai a conoscerle più tardi con l’aiuto di Dio, da te stesso, con la tua propria esperienza, nella misura stessa in cui custodirai nel tuo cuore Gesù, vale a dire la preghiera indicata: “ Signore Gesù, abbi pietà di me!”.

4. Preghiera del cuore mediata

TECNICA MEDIATA ACCESSORIA

Sequenza: RACCOLTA DELLO SPIRITO/MENTE NELLE NARICI > DISCESA-INALAZIONE NEL CUORE > TRATTENIMENTO-RIPOSO-GIOIA > PREGHIERA DI GESU’

In questo caso la discesa della mente nel cuore non è diretta, ma mediata, appunto, dall’inalazione. Non dobbiamo però fare dei raffronti inopportuni con le tecniche yogiche di meditazione tantrica (tibetane e induiste) che “pretendono” di guidare/controllare le “energie sottili” dell’essere umano. L’aiuto nel nostro caso è solo psicologico-immaginativo, quindi strumentale, in quanto è impensabile che lo spirito possa veramente raccogliersi nelle narici. Esiste d’altra parte un ricco parallelismo simbolico-spirituale di biblica matrice che rimanda al “soffio-spirito” e che andrebbe maggiormente sviluppato a livello pratico oltre che teologico.

A proposito di questa tecnica, San Niceforo l’ Astinente ci dice: “Prima di tutto, che la tua vita sia libera da ogni agitazione, da ogni preoccupazione, sii in pace con tutti. Poi, ritirati nella tua cella, ‘chiudi la porta dietro di te; siedi in qualche angolo e fai quanto ti dirò. Concentra il tuo spirito e fai seguire, per raggiungere il cuore, il cammino che segue l’aria, e costringilo a discendere nel cuore con l’aria che inspiri. Abitualo a non abbandonare questo luogo” troppo presto, in quanto al principio esso soffre molto di restare così rinchiuso ed allo stretto, ma quando vi si abitua non vuol più errare al di fuori”.Tu sai che la respirazione consiste nell’inspirare e nell’espirare aria. L’organo che a tale scopo serve è il cuore, esso è il principio della vita e del calore. Il cuore attira a sè il fiato per diffondere all’esterno il suo calore con l’espirazione e assicurarsi una temperatura ideale. Il principio o più precisamente lo strumento di questo ritmo sono i polmoni. Costruiti dal Creatore con un tenue tessuto, introducono ed estromettono l’aria come un soffietto, così che il cuore assorbendo nel respiro l’aria fredda ed emettendola riscaldata, mantiene intatta quella funzione che gli è stata affidata per l’equilibrio del corpo vivente.

1) Come già ho detto, mettiti seduto, raccogli il tuo spirito e introducilo nelle narici; è il cammino che l’aria segue per andare al cuore. Spingilo, forzalo a discendere nel cuore, insieme con l’aria inspirata Quando vi sarà giunto, vedrai la gioia che eromperà: nulla avrai da rimpiangere. Come uno che torna a casa dopo una lunga assenza non sa frenare la gioia di aver ritrovato la moglie e i figli; così lo spirito quando si unisce all’anima, è colmo di gioia e di ineffabile allegrezza. A questo punto, abituati a non fare uscire lo spirito con impazienza, le prime volte si sentirà smarrito in questa interiore reclusione e prigione. Ma, quando si sarà ambientato, non avrà alcun desiderio di sortire nelle consuete divagazioni; il regno dei cieli è dentro di noi.

Chi volge nel suo intimo lo sguardo, e con pura preghiera cerca di dimorarvi, considera le cose esteriori prive di valore e di pregio.

2) Se fin da principio riesci a discendere nel cuore nel modo che ti ho descritto, ringrazia Dio! A lui dà gloria, esulta e sii fedele a questo esercizio, ti manifesterà le cose che ignori. A questo punto hai bisogno di un altro insegnamento: mentre il tuo pensiero dimora nel cuore, non stare silenzioso e ozioso, ma costantemente sii impegnato a gridare “Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio abbi pietà di me”, e non ti stancare. Questa pratica tenendo lontano il tuo pensiero dalle divagazioni, lo rende invulnerabile e inattaccabile alle suggestioni del nemico, e ogni giorno lo eleva all’amore e alla nostalgia di Dio.

5. Preghiera del cuore mista

TECNICA MISTA

E’ questa una tecnica più avanzata e difficile.

Consiste nella sincronizzazione di un certo numero di battiti del cuore con ognuna delle fasi della respirazione, e nell’adattamento, ad ogni battito del cuore, di uno dei termini della Preghiera di Gesù: “Signore Gesù Cristo Figlio di Dio, abbi pietà di me, peccatore “.

Anche su questa tecnica si trovano preziose indicazione nei Racconti del Pellegrino:
“Bene. Allora immagina nella stessa maniera il tuo cuore e rivolgi ad esso i tuoi occhi, come se lo guardassi. Ascolta attentamente con la mente i suoi battiti, l’uno dopo l’altro. I santi Padri chiamano quest’operazione ‘ portare la mente dalla testa al cuore ‘. Quando ti sarai abituato a questo, comincia allora, sempre guardando interiormente il cuore, a far coincidere a ogni suo battito una parola della preghiera:

– Al primo battito dirai o penserai: “Signore; – al secondo: Gesù; – al terzo: Cristo; – al quarto: abbi pietà – al quinto: di me peccatore”.

Dopo aver dato questo insegnamento, il Pellegrino dice ancora al cieco che lo ascoltava:
” Ripeti molte volte questo esercizio; per te sarà facile, perchè conosci già la preghiera del cuore e sei preparato ad essa. Poi, quando ti sarai abituato anche a questo, comincia ad inspirare ed inspirare dal cuore tutta la preghiera di Gesù insieme con il respiro, così come insegnano i Padri.

– Inspirando devi dire o pensare: Signore Gesù Cristo;

– espirando: abbi pietà di me.

Ripetendo sempre più spesso questo esercizio, presto sentirai nel cuore un piacevole dolore, poi una specie di sensazione di sensazione di tepore. E in questo modo, con l’aiuto di Dio, farai tua la dolce e spontanea preghiera interiore del cuore. Ma sta bene attento a non coltivare figure o fantasie nella tua mente, chè i santi Padri raccomandano con forza di evitare la presenza di immagini nella preghiera interiore, e questo per non cadere in tentazione.”

Queste raccomandazioni sembrano apparentemente rimandare alla tecnica semplice di sincronizzazione con le fasi di inspiarzione-espirazione che abbiamo descritto all’inizio; ma riflettendo attentamente scopriamo che rispetto alla tecnica semplice da noi indicata c’è un elemento in più: il raccoglimento nel cuore. Questo la pone quindi tra le forme più avanzate e complesse che integrano l’attenzione, la postura, il respiro, la mente, il cuore e la preghiera di Gesù.

@@@@

PRAYER OF THE HEART also known as the Jesus Prayer ‘  

“Lord Jesus Christ, Son of God, have mercy on me a sinner” (from “Tales of the Russian pilgrim)

A particular method of prayer is the prayer hesychastic, call (thankfully!) Prayer or prayer of the heart of Jesus

It ‘a particularly effective form of prayer in which, albeit in very different is pursuing a similar effect to that of praying in tongues though probably on a deeper level: to establish a direct connection of the soul with God, bypassing obstacles Headline exactmatch products from the mind and its worms. Practiced by many saints, is based on a gradual abandonment of its materiality to achieve a state of consciousness above the level of mind to deeply feel the ecstasy of intimate relationship with God
Forms are technically similar in Eastern meditation, yoga, tai-chi in in biofeedback, hypnosis and self hypnosis.
The obvious difference lies in not seeking a relationship with oneself, but with the Heavenly Father that permeates all things and all creatures. It is not a pantheistic way of seeking God in His creatures, but grasping it through them. Herein lies the great distance between the Eastern doctrines and this prayer: techniques may resemble the path to be common, but the goal is not on earth … is much higher!
There is a risk to be avoided from the start: to believe that the technique is the most important thing that the mantras are necessary, that everything is reduced to an almost forced immobility in which they apply, controlled breathing and repeating sacred words. St. Teresa of Avila reaching levels of relationship with God through ecstatic experiences even levitation from the floor without using sophisticated techniques, but through a complete abandonment to Him the whole body and whole mind even though she had followed a progressive had called metaphorically “the first, second, third, fourth water”

Welcome to the expert from an article De Matteis: “Without claiming to offer the rules that apply to all or to exhaust a subject as complex and difficult, we first outline a path of practical and methodological, in the knowledge that the technical aspect is secondary to the other elements of prayer and therefore should not be overestimated nor not too developed, not to fall into the trap of Hindu and Buddhist yogic techniques that has too much effort “technical” personnel and complex architectures mystical imagery and gestures that support the phases of meditation. ”

It ‘still an ancient form of prayer, practiced in one form or another by the mystics and ascetics of all time, certainly well before the time of Jesus, even though the two main speakers and supporters of this form of prayer were : St. Gregory the Sinai, which, to the fifteenth century, introduced the Prayer of Jesus to the Mount Athos and was a tireless propagator, and St. Symeon the New Theologian, who was the leading master of ‘the eleventh century as well as St. John Climacus said S. Giovanni della Scala. The immobility, closed eyes, the posture is useful now but as we have said many times we should not have too much attention to purely technical factors.

Method of St. John Climacus (known as St. John of the Ladder)
Without doubt, among all the methods, first place goes to the one recommended by John Climacus is simple and rather off: this encourages those who are at the beginning because no major rules or regulations. This method is indeed very practical and there is no danger: it is accessible to all Christians who live with pity, and seek salvation, whether monks or laymen. John Climaco, great leader of the monks, speaks of this method in two places in his stairway to heaven (Klimax tou Paradeisou) that is in step and in obedience to the prayer.

“Pen your thoughts in the words”

In step John Climacus says about prayer: “Strive to bring back or just the thought of locking up in prayer. If, as was his childhood, your mind is lost and scattered, bring him. The mind tends to instability.But he who brings order in all things may give you stability. If you will persevere in this activity and keep them constantly, he who lays down with you to your limits and the sea will tell you during your prayer: “As you come, and no further” (Job 38.11). You can not bind the spirit, but where he is the creator of that spirit, all obey him. ”
The initial phase of prayer is to dismiss the thoughts since their birth, through prayer, the central phase is, instead, when the mind is only in the words spoken vocally or mentally, the culmination, finally, is the rapture of the mind to God In step obedience, John says, “constant struggle with your thoughts and have it return to you every time you take the flight. God does not require a prayer from novice totally free from distractions, do not fret if robbed, but resist and you continuously the mind back to you. ”
“Praying with care”

The method described here is basically to pray with attention, that every word has weight and is directed in one direction, beyond the number of repetitions or the type of formula;, whether it is done vocally and mentally. When we pray with attention, the heart can not alienate, as Mark the Ascetic says: “The mind praying without distraction makes a contrite heart.” So then, those who pray “according to the method described by John Climacus will pray withlips, his mind and heart, and who have progressed in this way of praying will own the prayer of the mind and heart and will draw upon himself the divine grace, as you can see from the words of the great master of the monks. It sounds simple and obvious, but exclude the world and your problems to lock up your thoughts in words only gradually moving from mind to heart is an important path and can not be achieved without some effort and desire.

We enclose the techniques of the prayer of Jesus in five main categories that may also be a gradual and progressive:

1. Vocal prayer / Mental simple: without synchronization with the breath

It consists in the continuous and insistent repetition of the invocation, “Lord Jesus Christ, Son of God, have mercy on me a sinner” made for a certain period of time. In the first period of practice you can establish a program of gradual and progressive reps, but keep in mind that our present condition of life does not allow us, at least in the beginning, to go beyond a certain number.
Of course, the invocation may be amended or replaced by such sacred words: “Jesus, Abba, Kyrie Eleison, Holy Spirit, Ruah”.
The invocation is perhaps a little long when you’ll want to switch to a synchronization with the breath.

2. Vocal prayer / Mental simple synchronized with the respiratory rhythm

In this second method there are several variants: we suggest, from experience, the most simple and natural, without respiratory held:

Phase I – combined with the first part of the inspiration of the invocation: “Lord Jesus Christ, Son of God” or sacred word

Phase II – combined with the second part of expiration of the invocation: “Have mercy on me a sinner.” or second word sacred

In the first stage “fill” the name and begin to bring our attention to the second phase we cuore.Nella “emptied” of our sins and begin to rest and relax in the knowledge that emotion and joy of mercy is given to us by Jesus

This technique seems the most natural and balanced because it does not alter the natural process of respiration rate and integrates seamlessly with our physiological functioning. Indeed, bringing our attention to the breath, allowing a greater awareness and control of inspiratory and expiratory phases and possible defect correction. In the long run it becomes automatic and spontaneous.

3. Prayer of the heart live

DIRECT TECHNOLOGY, BASIC

It consists of the sequence: INTELLIGENCE> DOWN IN THE HEART> holding the breath> PRAYER OF JESUS ​​’

St. Gregory the Sinai: “Sit on a seat bottom, is the intelligence from the head down in my heart and keep it in this place, and then, painfully inclined to suffer a severe pain in the chest, shoulders and neck muscle tension , cries of the heart and soul: the Lord Jesus Christ, have mercy on me! In doing so, hold your breath, not daring to breathe too, as this may dispel the thought. Thoughts if they occur, do not pay attention even if they were simple and good, and not only vain and impure. While holding the breath as you can, imprisoning your intelligence at the heart patients and multiplying your appeals to the Lord Jesus, you break and destroy them quickly these thoughts with imposing their invisible blows the divine name. St. John Climacus says, “Hit your opponents with the name of Jesus, there is no weapon, powerful on earth or in heaven.”
When do you think will not, when your body and your heart will become sore in force to plant them in the name of Jesus with frequency, so that every occupation has ceased to provide them with warmth and joy needed to sustain the zeal and the patience of someone who is dedicated, then (only) get up and alone or with your disciple, chanting exercises or thoughts on this passage of Scripture or death to think or read or devoted to manual labor or some other occupations that do suffer the your body

St. Symeon the New Theologian:

You must first ensure three things: first, to not have any concern, good or bad, and secondly, you must have a clear conscience that nothing in all reproaches, and third, to have a perfect posting in such a way that your thinking is not prone to any attraction in the world.Having strongly established all these provisions in your heart, you’re in a remote, alone in a corner, shut the door, focus your intelligence away from it each time or space, strongly supports a beard to his chest, hold a little ‘breathing, your intelligence is down in the heart while directing both eyes on it your body, and pay attention to what is happening, compel an’ intelligence and tries to remain tied with the thought of finding the place where is the heart so that your intelligence will be completely fixed. First you’ll meet darkness and pain, but then, if you persevere in this exercise of attention night and day, you’ll get a constant joy. Intelligence, by dint of sforzarvisi, find the place of the heart, and then things will soon see that man has ever seen and which has no notion: you will see bright, full of wisdom and discernment. So, any party can be thought illegitimate, even before getting into the heart and will introduce any image, ‘the intelligence and drive out a’ destroy saying, Lord Jesus ‘Christ, have mercy’ on me! It is from this moment that it begins to have resentment and hatred for demons, chasing them, hitting them and destroying them. With regard to other things happening at the same time, you will learn to know them later with the help of God, by yourself, with your own experience, in the same measure in which keep them in your heart Jesus, that is to say the prayer stated: “Lord Jesus, have mercy on me.”

4. Prayer of the heart mediated

TECHNOLOGY MEDIATED ACCESSORY

Sequence: HARVEST OF THE SPIRIT / MIND into the nostril> INHALATION IN THE HEART OF DOWN-> Holding JOY-REST-> PRAYER OF JESUS ​​’

In this case, the descent of the mind in the heart is not direct, but mediated, in fact, inhalation. But we must not make inappropriate comparisons with the tantric yogic techniques of meditation (Tibetan and Hindu) to “pretend” to drive / control the “subtle energies” of the human. The aid in our case is only psychological and imaginative, and instrumental, as it is unthinkable that the spirit can really get together in the nostrils. On the other hand there is a rich biblical parallel symbolic-spiritual matrix that refers to “mind-blowing” and that should be further developed in practice as well as theological.

About this technique, the St. Nicephorus’ abstinent tells us: “First of all, that your life is free of any agitation, any concern, be at peace with everyone. Then, retire to your cell, ‘shut the door behind you, sit in a corner and do what you say. Focuses your mind and you follow, to reach the heart, the path that follows the air, and compel them to descend to the heart with the air we breathe. Usually not leave this place “too soon, because the principle it suffers so much to stay locked up and a strong, but when you get used to it no longer wants to roam outside.” You know that breathing is inhaling and in ‘exhale air. The body that serves this purpose is the heart, it is the beginning of life and heat. The heart to pull on the wind to spread outside its heat with the breath and make an ideal temperature . The principle, or more precisely the instrument of this rhythm are the lungs. Made by the Creator with a soft cloth, being sidelined and introduce the air like a bellows, so that the heart in absorbing and emitting breathing cold air heated, retains the function entrusted to him for the balance of the living body.

1) As I said, sit up, pick up your spirit and introducilo nostrils, is the path that air follows to get to the heart. Push it, force detection down to the heart, along with the inspired air will come when you will see the joy that eromperà: you have nothing to regret. As one who returns home after a long absence can not stop the joy of having found his wife and children, so when the spirit is united to the soul, is filled with joy and gladness inexpressible. At this point, not used to bring out the spirit forward, the first few times you feel lost in this inner prison and jail. But when it will be set, will have no desire to sorting in the usual digressions, and the kingdom of heaven is within us.

Who draws the eye in his heart, and try to live a pure prayer, consider the external things of no value and quality.

2) For by now you can descend into the heart the way you’ve described, thank God! He gives glory, exult and be faithful to this exercise, you will manifest the things you ignore. At this point you need another lesson: While your thought dwells in the heart, do not stay silent and idle, but constantly Be committed to cry “Lord Jesus Christ, Son of God have mercy on me,” and do not tire. This practice taking away your thoughts from wandering, makes him invulnerable and impervious to the suggestions of the enemy, and every day it rises to the love and longing for God

5. Joint prayer of the heart

MIXED TECHNIQUE

And ‘This is a technique more advanced and difficult.

It consists in the synchronization of a number of beats of the heart with each phase of respiration, and adaptation, with each beat of the heart, one of the terms of the Jesus Prayer: “Lord Jesus Christ, Son of God, have mercy on me , a sinner. ”

Also on this technique are valuable indication of the Pilgrim Tales:
“Good. Then imagine the same way your heart and call it your eyes, as if watching him. Listen carefully with his mind ticks, one after the other. The holy Fathers called this operation ‘lead the mind from the head to heart. ‘When you get used to this, then began, still looking inside the heart to match his every beat a word of prayer:

– On the first beat will say or think, “Lord, – second: Jesus – in the third, Christ, – the fourth, pity – the fifth, to me a sinner.”

After giving this teaching, the Pilgrim says the blind man who listened to him:
“Repeat this exercise many times, it will be easy for you, because you already know the prayer of the heart and you’re prepared for it. Then, when you get used to this too, begin to breathe in and breathe from the heart throughout the prayer of Jesus together with thebreath, as the Fathers teach.

– Inhale, or think you have to say: Lord Jesus Christ;

– Exhaling, pity me.

By repeating this exercise more often, soon you will feel in my heart a pleasant pain, then a sort of feeling of feeling of warmth. And so, with the help of God, do your inner sweet and spontaneous prayer of the heart. But he is careful not to cultivate figures or patterns in your mind, that the holy Fathers strongly advised to avoid the presence of images in the interior prayer, and this will not fall into temptation. ”

These recommendations appear to apparently refer to the simple technique of synchronization with the phases of breath-inspiarzione we described earlier, but think carefully we find that compared to the simple technique we have shown there is an additional element: the gathering in the heart. This raises among the most advanced and complex forms that integrate attention, posture, breath, mind, heart and the prayer of Jesus

Preghiera di Compassione


Preghiera di Compassione

Possa io essere il protettore di chi è privo di protezione,
la guida di chi è in cammino, una barca, un ponte,
un guado per chi desidera approdare all’altra sponda.
Possa il dolore di ogni creatura vivente essere completamente cancellato.
Possa io essere il medico e la cura e possa essere l’infermiere
di tutti i malati del mondo, finche ciascuno guarisca.
Così come lo spazio e i grandi elementi,
così come la Terra, possa io sostenere la vita
di tutte le innumerevoli creature.
E, fino a che non siano liberati dal dolore,
possa io essere la sorgente della vita
per tutti i reami dei diversi esseri che si estendono fino ai confini dello spazio.

tratta da “Il Libro tibetano del vivere e del Morire” di Sogyal Rinpoche


Prayer of Compassion

May I be the protector of those who are unprotected,
the guidance of someone who is on a journey, a boat, a bridge,
A stepping stone to those who want to land the other side.
May the pain of every living creature be completely cleared.
May I be the doctor and the nurse care and can be
sick of all the world, until each heal.
Just as space and the great elements,
as the earth, I could support life
of all the innumerable creatures.
It, until they are freed from pain,
I can be the source of life
for all the different realms of beings that extend to the edge of space.

based on “The Tibetan Book of Living and Dying” by Sogyal Rinpoche

Mandami qualcuno da amare


Mandami qualcuno da amare

Signore, quando ho fame,
dammi qualcuno che ha bisogno di cibo,

quando ho un dispiacere,
offrimi qualcuno da consolare;

quando la mia croce diventa pesante,
fammi condividere la croce di un altro;

quando non ho tempo,
dammi qualcuno che io possa aiutare per qualche momento;

quando sono umiliato,
fa che io abbia qualcuno da lodare;

quando sono scoraggiato,
mandami qualcuno da incoraggiare;

quando ho bisogno della comprensione degli altri,
dammi qualcuno che ha bisogno della mia;

quando ho bisogno che ci si occupi di me,
mandami qualcuno di cui occuparmi;

quando penso solo a me stesso,
attira la mia attenzione su un’altra persona.

Rendici degni, Signore, di servire i nostri fratelli
Che in tutto il mondo vivono e muoiono poveri ed affamati.
Dà loro oggi, usando le nostre mani, il loro pane quotidiano,
e dà loro, per mezzo del nostro amore comprensivo, pace e gioia.

Madre Teresa


Get someone to love

Lord, when I am hungry,
Give me someone who needs food,

when I have a regret,
offer me someone to console;

When my cross gets heavy,
Let me share the cross of another;

when I have time,
Give me someone I can help for some time;

when they are humiliated,
I do have someone to praise;

when they are discouraged,
send me someone to encourage;

when I need the understanding of others,
Give me someone who needs me;

when I need them to take care of me,
send me someone to care;

when I think to myself,
draws my attention to another person.

Make us worthy, Lord, to serve our brothers
What in the world live and die poor and hungry.
It gives them today, using our hands, their daily bread,
and gives them, through our understanding love, peace and joy.

Mother Teresa

Nulla ti turbi


Nulla ti turbi

Nulla ti turbi,

nulla ti spaventi,

tutto passa:

solo Dio non cambia.

La pazienza

ottiene tutto.

Se hai Dio nel cuore

nulla ti manca:

solo Dio basta.

Teresa d’Avila

Nothing will disturb

Nothing disturbs you,
nothing frighten you,
all pass:
only God does not change.
Patience
get everything.
If you have God in our hearts
nothing you’re missing:
God alone is enough.

Teresa of Avila

Da Linda Carriero