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Dio dammi la forza – God give me strength


Dio dammi la forza

Dio dammi la forza che mi manca
e un barlume di grazia,
apri il mio cuore arido d’amore.
Fammi diventare più umile
tendi la tua mano per purificare
l’anima mia infedele.
Al tuo richiamo insegnami la poesia dell’amore
in un mondo senza fede
in cui tutto manca dalla fame alla sete per te….
Dio apri questi occhi stanchi fa che riposino
attraverso i tuoi riflessi, che giungano al mio cuore..
Aiutami a perdonare ad amare chi ti fa del male,
aiutami a capire per poter bere l’acqua limpida .
Fa che stanca alleggerisca e diventi una foglia leggera
per poter capire le parole che dicesti,
lassù sulla Croce immensa.
Oh Dio benedetto stammi vicino
che il maligno non mi aggredisca
per non essere povera di tutte le bellezze
che hai dato al mondo.
Non voglio farti del male perchè io ti voglio amare
voglio adorarti imparare tutto di te,
della tua bontà della tua umiltà.
Illumina tutto di me perchè possa avvicinarmi a te
Si, Dio accendi quella fiammella
che illumini la mia strada per venire a te purificata

Di Agnese Giallongo scritta nel 1990

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God give me strength

God give me strength that I miss
and a glimmer of grace,
open my dry heart of love.
Let me become more humble
Hold out your hand to purify
my soul unfaithful.
Your call to teach poetry del’amore
in a world without faith
when everything is missing from hunger to thirst for you ….
God does that go to these tired eyes rest
through your reflexes that come to my heart ..
Help me to forgive, to love who hurts you,
help me to understand in order to drink the water clear.
Does that relieves tired and become a light sheet
to understand the words that you said,
great up there on the Cross.
Oh God, blessed be near
that the evil I do not like attack
not to be poor than all the treasures
that have given the world.
I do not want to hurt you because I want to love you
I adore you learn everything about you,
your goodness of your humility.
Enlighten me, because everything can get close to you
Yes, God turn the flame
to lighten my way to come to you purified

Agnese Giallongo written in 1990

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Dios Dame La Fuerza

Gracias Dios por darme la fuerza que habia perdido
y un rayo de tu gracia
abre mi corazon sediento de amor
Hazme ser mas humilde
Purifica con tu mano
a mi alma infiel.
Tu llamado enseña la poesia del amor
en un mundo sin Fe
donde todo se pierde hasta el hambre y sed por Ti..
Dios Hace que estos ojos cansados descansen
a traves de tus reflexiones que llegan a mi corazon..
Ayudame a perdonar, a amar a quien te hiere
ayudame a entender para beber el agua cristalina.
Que alivian mi cansancio y se vuelven una sabana de luz
para entender las palabras que tu enunciaste,
al hablar ahi en tu immensa Cruz.
Oh Dios, bendecidos sean quienes cecrca
a Ti estan, que el maligno no los ataque
ni a los pobres ni a los tesoros
que al mundo otorgaste.
No te quiero herir porque te quiero amar
Adoro saber todo acerca de Ti
la bondad de tu humildad,
Iluminame, para que todo me acerque a Ti.
Si, Dios enciende la flama
para iluminar mi camino y llegar a Ti purificado.

Agnese Giallongo in 1990

Preghiera induista – Hindu prayer – Dhan Gopal Mukerji


Preghiera induista

Tu sei la via, l’irraggiungibile metà, l’unico Signore.
In te le leggi muoiono come fiumi nel mare.
Di quanto esiste
tu sei il sostentamento e il pane,
non placabile la tua fame d’amore.
Non estinguibile la tua sete.
I tempi sono la veste mai consunta,
gli spazi i calzari dei piedi.
Tu sei nell’agonia dell’uomo,
nel grido dell’animale ferito,
Tu l’elevata cima del monte,
e l’aquila che cala nel piano.
Tu il canto del piccolo sotto il cuore della madre,
e il grido vittorioso del bimbo che nasce.
Tu la melodia sulle labbra dell’amante,
e la luce gioconda negli occhi dell’amata.
Sulla soglia della morte tu sei la vita,
il lenimento nelle torture del male.
Tu la mano che dà fiducia all’ansioso,
e il segreto rimprovero all’orgoglioso.
Tu la castità dell’acqua,
e la luce del sole e delle stelle.
Tu il suono che si placa nel silenzio,
e la santità dei libri sacri.
Tu la solidità del Reale,il Bene che consuma il male
e la santità che va oltre il bene.

Dhan Gopal Mukerji

💓💓💓

Hindu prayer

You are the way, half of the unattainable, the one Lord.
In the laws you die like rivers into the sea.
Of all that exists
you are the sustenance and bread,
not placable your hunger for love.
Not extinguishable your thirst.
Times have never worn the dress,
spaces whose shoes of his feet.
You are in the agony of man,
in the cry of the animal wounded,
You the high top of the mountain,
and the eagle that hangs in the plan.
You the song of the small under the mother’s heart,
and the victorious cry of the newborn baby.
You melody on the lips of the lover,
and joyous light in the eyes of his beloved.
On the threshold of death you are the life,
alleviation in the torture of evil.
You trust the hand that gives the anxious,
and the secret rebuke the proud.
You chastity water,
and the light of the sun and stars.
You sound that subsides into silence,
and the sanctity of the holy books.
You solidity of the Real, the Good which consumes evil
and holiness that goes beyond the well.

Dhan Gopal Mukerji

Signore liberami da me stesso – Lord, deliver me from myself – Michel Quoist


Signore liberami da me stesso.

Signore liberami da me stesso!
Signore, mi senti?
Soffro tremendamente.
Asserragliato in me stesso,
Prigioniero di me stesso.
Non sento che la mia voce,
Non vedo che me stesso,
E dietro di me non v’è che sofferenza.
Signore, mi senti?
Liberami dal mio corpo, che è tutto brama, e tutto quello che tocca con i suoi innumerevoli grandi occhi, con le sue mille mani tese, è solo per coglierlo e cercare di calmare la sua insaziabile fame.
Signore, mi senti?
Liberami dal mio cuore, tutto gonfio di amore, ma, mentre credo di amare pazzamente, intravvedo rabbioso che ancora amo me stesso nell’altro.
Signore, mi senti?
Liberami dal mio spirito, pieno di se stesso, delle sue idee, dei suoi giudizi; non sa dialogare, perchè non lo colpisce altra parola fuorchè la sua.
Solo, mi annoio, mi detesto, mi disgusto,
E mi rigiro nella mia sudicia pelle come il malato nel suo letto bruciante da cui vorrebbe scappare.
Tutto mi sembra brutto, mostruoso, senza luce,
… perchè non posso veder nulla se non attraverso me.
Mi sento disposto ad odiare gli uomini ed il mondo intero,
… per dispetto, perchè non li posso amare.
Vorrei uscire,
Vorrei camminare, correre verso un altro paese.
So che esiste la GIOIA, l’ho vista raggiare sui volti.
So che brilla la LUCE, l’ho vista illuminare gli sguardi.
Ma Signore, non posso uscire, insieme amo e odio la mia prigione,
Perchè la mia prigione sono io
Ed io mi amo,
Mi amo, o Signore, e mi faccio ribrezzo.
Signore, non trovo neppure più la porta di casa mia.
Mi trascino tastoni, accecato,
Urto nelle mie stesse pareti, nei miei propri limiti,
Mi ferisco
Ho male
Ho troppo male, e nessuno lo sa, perchè nessuno è entrato in casa mia.
Sono solo, solo.
Signore, Signore, mi senti?
Signore, indicami la mia porta,
prendi la mia mano,
Apri
Indicami la Via,
La via della GIOIA, della LUCE.
… Ma …
Ma, o Signore, mi senti Tu?
Figliuolo, Io ti ho sentito.
Mi fai compassione.
Da tanto tempo spio le tue imposte chiuse, aprile,
la Mia luce ti rischiarerà.
Da tanto tempo Io sono davanti al tuo uscio sprangato, aprilo,
Mi troverai sulla soglia.
Io ti attendo, gli altri ti attendono,
Ma bisogna aprire,
Ma bisogna uscire da te.
Perchè rimanere prigioniero di te stesso?
Sei libero.
Non ho chiuso Io la tua porta,
Non posso riaprirla Io,
… perchè sei tu dall’interno a tenerla solidamente sprangata.

Michel Quoist

“Lord, deliver me from myself”

Lord, do you hear me?
I’m suffering dreadfully.
Locked in myself,
Prisoner of myself,
I hear nothing but my voice,
I see nothing but myself,
And behind me there is nothing but suffering.
Lord, do you hear me?
Deliver me from my body; it is nothing but hunger, with its thousands of tentacles outstretched to appease its insatiable appetite.
Lord, do you hear me?
Deliver me from my heart; when I think that it’s overflowing with love, I realize angrily that it is again myself that I love through the loved one.
Lord, do you hear me?
Deliver me from my mind, it is full of itself, of its ideas, its opinions; it cannot carry on a dialogue, as no words reach it but its own.
Alone, I am bored,
I am weary,
I hate myself,
I am disgusted with myself.
For ages I have been turning around inside myself like a sick man in his feverish bed.
Everything seems dark, ugly, horrid.
It’s because I can look only through myself.
I feel ready to hate men and the whole world.
It’s because I’m disappointed that I cannot love them.
I would like to get away,
Walk, run, to another land.
I know that joy exists, I have seen it on singing face.
I know that light exists, I have seen it in radiant eyes.
But, Lord, I cannot get away, for I love my prison and I hate it,
For my prison is myself.
And I love myself, Lord.
I both love and loathe myself.
Lord, I can no longer find my own door.
I grope around blindly,
I knock against my own walls, my own boundaries.
I hurt myself,
I am in pain,
I am in too much pain, and no one knows it, for no one has come in.
I am alone, all alone.
Lord, Lord, do you hear me?
Lord, show me my door,
take me by the hand.
Open the door,
Show me the way,
The path leading to joy, to light.
…But…
But, Lord, do you hear me?
Son, I have heard you.
I am sorry for you.
I have been watching your closed shutters; open them, my light will come in.
I have long been standing at your locked door; open it, you will find me on the threshold.
I am waiting for you, the others are waiting for you,
But you must open,
You must come out.
Why choose to be a prisoner of yourself?
You are free.
It is not I who locked the door,
It is not I who can open it.
…For it is you, from the inside, who persist in keeping it solidly barred.
This beautiful and gut-wrenching prayer is from Michel Quoist, Prayers of Life, (Gill and Macmillan, 1963), 87-89.

Un seme di pace – A seed of peace


Abbiamo bisogno del tuo aiuto per un mondo migliore

Il nostro mondo è in una fase evolutiva, tanti gli accadimenti, i timori, le gioie e le scoperte. Il nostro mondo ha bisogno di voci, di attenzione e di persone che vogliono essere attente per trasmettere il proprio sentire.
Possiamo accogliere, dialogare e lanciare un ponte tra distanze, idiomi diversi e diverse culture per armonizzare e crescere, per rimboccarci le maniche e lavorare con la mente ed il cuore per la realizzazione di un mondo migliore.
Il mondo cerca pace, concordia, pulizia interiore e amore incondizionato,
fai maturare i semi in te e abbraccia la pace che è in te per donarla a tutti, con amore.
Poetyca
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A seed of peace

Our world is in a developmental stage, so many happenings, fears, joys and discoveries. Our world needs voices of attention and people who want to be careful to convey his own feelings.
Can accept, communicate and build a bridge over a distance, different languages and different cultures to harmonize and grow, to roll up our sleeves and work with the mind and heart to build a better world.
The world seeks peace, harmony, inner cleansing and unconditional love,
do the seeds ripen in you and embrace the peace that is in you to give it all, with love.
Poetyca
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Preghiera indù per la pace
O Dio, guidaci dall’irreale al Reale.
O Dio, guidaci dalle tenebre alla luce.
O Dio, guidaci dalla morte all’immortalità.
Shanti, Shanti, Shanti a voi tutti.
O Signore Dio onnipotente, che la pace regni
nelle regioni celesti.
Che la pace regni sulla terra.
Che le acque siano di ristoro.
Che le erbe siano sane, e che alberi e
piante rechino a tutti la pace. Che tutti gli esseri
caritatevoli rechino a noi la pace.
Che la Legge vedica diffonda la pace
in tutto il mondo.
Che ogni cosa sia per noi fonte di pace.
Che la tua stessa pace, conceda a tutti la pace
e che venga anche a me.
Preghiera buddhista per la pace
Che tutti gli esseri ovunque afflitti dalle
sofferenze del corpo e della mente
siano subito liberati dalle loro malattie.
Che le creature spaventate smettano
d’avere paura, che quelle in catene tornino libere.
Che quelle prive di potere lo trovino
e che la gente pensi ad aiutarsi a vicenda.
Che le creature smarrite in deserti
impervi e spaventosi, bambini, anziani, indifesi,
siano protette dai caritatevoli spiriti celesti
e che presto raggiungano la Buddhità.
Preghiera zoroastriana per la pace
Preghiamo Dio affinché sradichi
ogni misería del mondo:
affinché la comprensione trionfi
sull’ignoranza, la generosità sull’indifferenza,
la fiducia sul disprezzo, e la verità
trionfi sulla menzogna.
Preghiera giainista per la pace
La Pace e l’Amore Universale sono l’essenza
del Vangelo predicato da tutti gli Illuminati.
Il Signore ha predicato che la serenità
d’animo è il Darma lo perdono le creature tutte,
che tutte le creature perdonino me.
Per tutte nutro amicizia, per nessun’inimicizia.
So che la violenza è la radice di ogni miseria al mondo.
La violenza, in realtà, è il laccio della schiavitù.
” Non fare male ad alcun essere vivente. “
Questa è la via eterna,
perenne e inalterabile alla vita spirituale.
Un’arma, per quanto potente,
può essere sempre soppiantata da una migliore;
tuttavía nessun’arma sarà migliore
della non violenza e dell’amore.
Preghiera ebraica per la pace
Venite, saliamo al monte del Signore,
affinché possiamo camminare
sui sentieri dell’Altissimo.
E delle nostre spade faremo zappe,
e delle nostre lance falci.
Una nazione non leverà più la spada
contro l’altra. E nessuno avrà paura,
perché la bocca del Signore
degli Eserciti ha parlato.
Preghiera shintoista per la pace
Sebbene tutte le persone che vivono di là
dall’oceano che ci circonda, siano,
io credo, nostri fratelli e sorelle,
perché a questo mondo continuano
a esserci problemi?
Perché i venti e le onde si levano
nell’oceano che ci circonda?
Sinceramente spero solo che
il vento allontani presto tutte
le nubi che incombono
sulla cima delle montagne.
Preghiera per la pace degli indigeni africani
Dio onnipotente, il Grande Pollice
cui non si sfugge per stringere qualunque nodo;
il Tuono Fragoroso che fende gli alberi possenti:
l’onniveggente Signore che su dal cielo
vede persino le impronte di un’antilope
su una massa rocciosa qui in Terra.
Sei quello che non esita a rispondere
alla nostra chiamata.
Sei la pietra angolare della pace.
Preghiera per la pace dei nativi americani
0 Grande Spirito dei nostri Antenati,
a te levo il mio calumet.
Ai tuoi messaggeri i quattro venti,
e alla Madre Terra che provvede ai tuoi figli.
Donaci la saggezza per insegnare
ai nostri figli l’amore,
il rispetto e la gentilezza reciproci,
affinché crescano con tranquillità d’animo.
Impariamo a condividere tutto il bene
che ci doni su questa Terra.
Preghiera musulmana per la pace
Nel nome di Allah, clemente, il misericordioso.
Sia lode al Signore dell’Universo
che ci ha creatocostituito in tribù e nazioni,
affinché potessimo conoscerci,
non disprezzarci a vicenda.
Se il nemico propende per la pace,
anche voi fate altrettanto e abbiate fiducia in Dio,
perché il Signore è colui che ode e conosce ogni cosa.
E i servi di Dio, Santi sono quelli che camminano
sulla Terra con umiltà, e nel rivolgerci a loro,
diciamo: ” PACE “.
Preghiera bahaista per la pace
Sii generoso nella prosperità e grato nelle avversità.
Sii giusto nei giudizi e cauto nei discorsi.
Sii un faro per coloro che camminano
nelle tenebre e un asilo per lo straniero.
Sii gli occhi per il cieco, e una guida
per i passi di chi devia dalla retta via.
Sii l’alito della vita per il corpo dell’umanítà,
e rugiada per il terreno del cuore umano
e un frutto sull’albero dell’umiltà.
Preghiera sikh per la pace
Dio ci giudica secondo le nostre azioni,
non in base alla veste che indossiamo:
tale Verità è al di sopra di tutto,
ma lo è ancor più una vita vissuta nella verità.
Sappiate che amando si raggiunge Dio,
e che quella vittoria soltanto è duratura
e grazie ad essa nessuno è sconfitto.
Preghiera cristiana per la pace
Beati i Pacifici ché saranno chiamati Figli di Dio.
Io dico a voi che udite, amate i vostri nemici,
fate del bene a coloro che vi odiano,
benedite coloro che vi maledicono,
pregate per coloro che vi molestano.
Se qualcuno vi percuote su una guancia,
porgetegli anche l’altra,
e a coloro che vi rubano il mantello,
non vietate di prendere anche la tonaca.
Date a chiunque vi chieda,
e se qualcuno vi toglie il vostro,
non ridomandateglielo.
E ciò che volete gli altri vi facciano
fatelo anche a loro.
PREGHIERA ISLAMICA
Dio, non consentire che sia io
il carnefice che sgozza gli agnelli,
nè un agnello nelle mani dei carnefici.
Aiutami a dire sempre la verità
anche in presenza dei forti,
e a non dire giammai bugie
per guadagnare gli applausi dei deboli.
Mio Dio,
se tu decidessi di darmi la fortuna,
non togliermi mai la pace e la felicità;
se tu decidessi di darmi la forza,
non togliermi mai il discernimento;
se mi sarà dato di prosperare,
non permettere mai che io perda la modestia.
Che il mio orgoglio sia solo la dignità di essere tuo figlio.
Aiutami ad apprezzare il lato buono di ogni cosa,
per non vedere il tradimento dei miei avversari,
e per non giudicarli con severità e senza amore.
Fa’ che io non resti colpito
dall’illusione della gloria
quando vivrò nel successo,
nè che io mi disprezzi
quando proverò l’insuccesso.
Ricordami che l’esperienza di una sconfitta
nelle tue mani può trasformarsi in un successo maggiore.
O Dio !
Fammi sentire che il perdono
è il maggior indice di forza,
e che la vendetta è soltanto
una prova di debolezza.
Se mi toglierai la fortuna,
lasciami la speranza.
Se mi mancherà la salute,
confortami con la grazia della fede.
E quando l’ingratitudine dovesse ferirmi,
fa’ che l’incomprensione dei miei fratelli
crei nella mia anima
la forza della scusa e del perdono.
E finalmente, Signore,
se io dovessi dimenticarTi,
ti prego lo stesso, Signore,
non dimenticarti mai di me!
(Sufi, anonimo del XIX secolo,
ispiratosi a Qadiri àlJilàni, di Baghdàd)
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Hindu Prayer for Peace
O God, lead us from the unreal to the Real.
O God, lead us from darkness to light.
O God, lead us from death to immortality.
Shanti, Shanti, Shanti unto you all.
O Lord God Almighty, give peace
in the heavenly places.
May peace reign on earth.
May the waters be appeasing.
May herbs be wholesome, and that trees and
plants bring peace to all. May all beings
charitable bear us peace.
That the Vedic Law propagate peace
around the world.
May all things be a source of peace for us.
Let thy peace itself bestow peace to all
and that is to me.
Buddhist Prayer for Peace
May all beings everywhere plagued by
sufferings of body and mind
have been freed from their diseases.
What frightened creatures stop
be afraid of, that those in chains free return.
That those without power, find it
and that people think to help each other.
The creatures lost in deserts
steep and scary, children, elderly, helpless,
are protected by heavenly spirits charitable
and will soon reach Buddhahood.
Zoroastrian Prayer for Peace
We pray to God to eradicate
all the misery of the world:
that understanding triumph
ignorance, generosity, indifference,
confidence on contempt, and the truth
triumphs over falsehood.
Jain Prayer for Peace
Peace and Universal Love is the essence
the Gospel preached by all the Enlightened Ones.
The Lord has preached that the serenity
Dharma is the mood I forgive him all creatures,
that all creatures forgive me.
For all I have friendship, nessun’inimicizia.
I know that violence is the root of all misery in the world.
Violence, in fact, is the snare of slavery.
“Do not injure any living being.”
This is eternal life,
perennial and unchangeable spiritual life.
Weapon, however powerful,
can always be superseded by better;
However, no weapons will be better
of non-violence and love.
Jewish Prayer for Peace
Come, let us climb the mountain of the Lord,
that we may walk
the paths of the Most High.
And we will do our swords hoes,
and our spears into pruning hooks.
A nation does not rise more than the sword
against each other. And none shall be afraid,
For the mouth of the Lord
of Hosts has spoken.
Shinto Prayer for Peace
Although all the people who live beyond
from the ocean that surrounds us, are,
I believe, our brothers and sisters,
because in this world continue
to be a problem?
Why do winds and waves rise
in the ocean that surrounds us?
Honestly I just hope
soon all the wind away
clouds looming
on top of the mountains.
Prayer for Peace of indigenous African
Almighty God, the Great Thumb
where there is no escape to tighten any node;
Thunder roar that splits mighty trees:
the all-seeing Lord of the sky
sees even the footprints of an antelope
on a rock mass here on Earth.
You’re the one who does not hesitate to respond
to our call.
You are the cornerstone of peace.
Prayer for Peace Native American
0 Great Spirit of our Ancestors,
you raise my calumet.
To your messengers the four winds,
and Mother Earth who provides for your children.
Give us the wisdom to teach
our children love,
mutual respect and kindness,
that they may grow with peace of mind.
We learn to share all the good
to give us on this Earth.
Muslim prayer for peace
In the name of Allah, most merciful, the compassionate.
Praise the Lord of the Universe
us into tribes and nations has creatocostituito,
that we might know,
do not despise each other.
If the enemy inclines towards peace,
you also do the same and trust in God,
because the Lord is the one who hears and knows all things.
And the servants of God, saints are those who walk
on Earth in humility, and in turn to each other,
we say “PEACE”.
Baha’i Prayer for Peace
Be generous in prosperity and thankful in adversity.
Be fair in the judgments and cautious in speech.
Be a beacon for those who walk
in darkness and a home for the stranger.
Be eyes to the blind, and a guide
steps for those who deviate from the straight path.
Be the breath of life to the body of humanity,
and dew to the soil of the human heart
and a fruit upon the tree of humility.
Sikh Prayer for Peace
God judges us according to our deeds,
not by the clothes that we wear:
that Truth is above everything,
but it is even more of a life lived in the truth.
Know that God’s love is reached,
and only that victory endures
and through, no one is defeated.
Christian Prayer for Peace
Blessed are the peacemakers shall be called sons of God because
I say to you that hear, Love your enemies,
do good to them that hate you,
bless them that curse you,
pray for those who abuse you.
If someone strikes you on one cheek,
turn to him the other also
and to those who steal the mantle,
not prohibited from taking your tunic.
Give to everyone who asks,
and if anyone takes away your will,
ridomandateglielo not.
And what you want others do to you
do it to them.
ISLAMIC PRAYER
God, do not let me be
the executioner who slaughters lambs,
or a lamb in the hands of the executioners.
Help me to always tell the truth
even in the presence of strong,
and not to say, never lies
to earn the applause of the weak.
My God,
if you decide to give me the chance,
Never remove the peace and happiness;
if you decide to give me strength,
Never remove the discernment;
if I will be given to flourish,
never allow me to lose my modesty.
That my pride is only the dignity of being your son.
Help me to appreciate the good side of everything,
not to see the betrayal of my opponents,
and not judge them harshly and without love.
It ‘that I was not impressed
the illusion of glory
I live in success,
or that I despise
I’ll try when the failure.
Remember that the experience of defeat
in your hands can become more successful.
O God!
Let me hear that forgiveness
is the greatest sign of strength,
and that revenge is only
evidence of weakness.
If I take away your luck,
let me hope.
If I miss the health,
comfort me with the grace of faith.
And when the ingratitude would hurt me,
is’ the misunderstanding of my brothers
create in my soul
the power of apology and forgiveness.
And finally, Lord,
if I were to forget You,
I pray the Lord,
never forget me!
(Sufi, anonymous nineteenth-century
Qadiri àlJilàni inspiration from some of Baghdad)

La preghiera del cuore – Prayer of the heart


 

PREGHIERA DEL CUORE detta anche PREGHIERA DI GESU’

” Signore Gesù Cristo Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore ” (da ” i racconti del pellegrino russo “)

Una modalità particolare di preghiera è la orazione esicastica, chiamata (per fortuna!) preghiera del cuore o preghiera di Gesù.

E’ una forma particolarmente efficace di preghiera in cui, seppure con modalità assolutamente diverse si persegue un effetto simile a quello della preghiera in lingue anche se probabilmente a livello più profondo: stabilire una diretta congiunzione dell’anima con Dio, saltando conpletamente gli ostacoli prodotti dalla mente e i suoi tarli. Praticata da molti Santi, si basa su un progressivo abbandono della propria materialità per raggiungere uno stato di coscienza di livello superiore a quello mentale per avvertire profondamente l’estasi del rapporto CUORE A CUORE con Dio.
Troviamo forme tecnicamente simili nella meditazione orientale, nello yoga, nel tai-chi, nel training autogeno, nell’ipnosi e autoipnosi.
La ovvia differenza consiste nel non cercare un rapporto con se stessi, ma con il Padre Celeste che permea tutte le cose e tutte le creature. Non è un modo panteistico di cercare Dio nelle sue creature, ma coglierlo attraverso di esse. Qui sta la grande distanza tra le dottrine orientali e questa preghiera: le tecniche possono somigliarsi, il percorso essere comune, ma il traguardo non sta sulla terra… è molto più in alto!!
C’è un rischio da evitare da subito: credere che la tecnica applicata sia la cosa fondamentale, che i mantra siano indispensabili, che tutto si riduca a una immobilità quasi forzata in cui si applicano respirazioni controllate e si ripetono parole sacre. Santa Teresa d’Avila raggiungeva livelli estatici di rapporto con Dio con esperienze persino di levitazione da terra senza usare tecniche sofisticate, ma attraverso un abbandono completo a Lui di tutto il corpo e di tutta la mente anche se pure lei aveva seguito un percorso progressivo che aveva chiamato metaforicamente “prima, seconda, terza, quarta acqua”

Da un articolo dell’esperto Benvenuto De Matteis: ” Senza pretendere di offrire delle regole valide per tutti o di esaurire un argomento così complesso e difficile, offriamo un primo abbozzo di percorso pratico-metodologico, nella consapevolezza che l’aspetto tecnico è secondario rispetto agli altri elementi della preghiera e non va perciò nè sopravvalutato nè troppo sviluppato, per non cadere nell’errore delle tecniche yogiche buddhiste e induiste che concedono troppo spazio allo sforzo “tecnico” personale e alle complesse architetture mistico-immaginative e gestuali che supportano le fasi della meditazione.”

E’ comunque una forma antica di preghiera, praticata in una forma o in un’altra dai mistici ed asceti di tutti i tempi, sicuramente anche prima dei tempi di Gesù, anche se i due maggiori sostenitori e diffusori di questa forma di preghiera sono stati: San Gregorio Il Sinaita, che, al XV secolo, introdusse la Preghiera di Gesù al monte Athos e ne fu l’instancabile propagatore; e San Simeone il Nuovo Teologo che fu il maestro eminente dell’ XI secolo nonchè San Giovanni Climaco detto S.Giovanni della Scala. L’immobilità, gli occhi chiusi, la postura sono elementi utili ma come ormai abbiamo ribadito più volte non bisogna avere eccessiva attenzione agli elementi puramente tecnici.

Metodo di San Giovanni Climaco (detto San Giovanni della Scala)
Senza alcun dubbio, fra tutti i metodi il primo posto spetta a quello raccomandato da Giovanni Climaco è semplice e piuttosto libero: questo favorisce chi è agli inizi perchè senza grandi regole o prescrizioni. Tale metodo, infatti, è particolarmente pratico e non presenta alcun pericolo: esso è alla portata di tutti i cristiani che vivono con pietà e cercano la salvezza, siano essi monaci o laici. Giovanni Climaco, grande guida dei monaci, parla di tale metodo in due punti della sua Scala verso il Paradiso (Klimax tou Paradeisou) nel gradino che tratta dell’obbedienza e in quello sulla preghiera.

“Rinchiudi il tuo pensiero nelle parole”

Nel gradino sulla preghiera Giovanni Climaco dice: “Sforzati di ricondurre o esattamente di rinchiudere il pensiero nella preghiera. Se, dato il suo stato d’infanzia, il tuo pensiero viene a mancare e si disperde, riconducilo. La mente tende all’instabilità. Ma colui che mette ordine in tutte le cose può darle stabilità. Se tu perseveri in questa attività e la custodisci costantemente, colui che stabilisce in te dei limiti al tuo mare verrà e le dirà durante la tua preghiera: “Fin qui giungerai e non oltre”(Gb 38.11). Non è possibile legare lo spirito; ma là dove si trova il creatore di tale spirito, tutto si sottomette a lui”.
La fase iniziale della preghiera consiste nel respingere i pensieri fin dal loro nascere, mediante la preghiera; la fase centrale si ha invece quando la mente rimane esclusivamente nelle parole pronunciate vocalmente o mentalmente; il coronamento, infine, è il rapimento della mente verso Dio. Nel gradino sull’obbedienza, Giovanni afferma: “Lotta costantemente con il tuo pensiero e fallo ritornare a te ogni volta che prende il volo. Dio non esige dai novizi una preghiera totalmente libera dalle distrazioni; non affliggerti se derubato, ma resisti e fai costantemente ritornare la mente verso di te”.
“Pregare con attenzione”

Il metodo esposto qui consiste fondamentalmente nel pregare con attenzione, cioè che ogni parola abbia un peso e sia diretta in un unica direzione, al di là del numero di ripetizioni o del tipo di formula;,sia che lo si faccia vocalmente che mentalmente. Quando si prega con attenzione, il cuore non può estraniarsi, come ha detto Marco l’Asceta: “La mente che prega senza distrazione rende il cuore contrito”.Così, dunque, colui che prega secondo il metodo esposto da Giovanni Climaco pregherà con le labbra, con la mente e con il cuore; e chi avrà progredito in questo modo di pregare possiederà la preghiera della mente e del cuore e attirerà su di sé la grazia divina, come si può vedere dalle parole del grande maestro dei monaci. Sembra semplice e ovvio, ma escludere il mondo e i tuoi problemi per rinchiudere i tuoi pensieri solo nelle parole spostandole progressivamente dalla mente al cuore è un percorso importante e non si può raggiungere senza un certo impegno e desiderio.

Possiamo racchiudere le tecniche della preghiera di Gesù in cinque categorie principali che potrebbero costituire anche un percorso graduale e progressivo:

1. Preghiera vocale/mentale semplice: senza sincronizzazione col respiro

Consiste nella continua e insistita ripetizione dell’invocazione “Signore Gesù Cristo Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore” fatta per un certo periodo di tempo. Nel primo periodo di pratica si può stabilire un programma graduale e progressivo di ripetizioni, ma tenendo presente che la nostra attuale condizione di vita non ci permette, perlomeno agli inizi, di andare oltre un certo numero.
Naturalmente l’invocazione può essere modificata o sostituita da parole sacre come: “Gesù, Abba, Kyrie Eleison, Spirito Santo, Ruah”.
L’invocazione risulta forse un poco lunga quando si vorrà passare a una sincronizzazione col respiro.

2. Preghiera vocale/mentale semplice: sincronizzata col ritmo respiratorio

Di questo secondo metodo esistono diverse varianti: noi suggeriamo, per esperienza, quello più semplice e naturale, senza trattenuto respiratorio:

I fase – abbinamento dell’inspirazione con la prima parte dell’invocazione: “Signore Gesù Cristo Figlio di Dio” o parola sacra

II fase – abbinamento dell’espirazione con la seconda parte dell’invocazione: “Abbi pietà di me peccatore”. o seconda parola sacra

Nella prima fase ci “riempiamo” del Nome e iniziamo a portare la nostra attenzione al cuore.Nella seconda fase ci “svuotiamo” dei nostri peccati ed iniziamo a “riposarci” e rilassarci, nella consapevolezza commossa e gioiosa della misericordia che ci viene donata da Gesù.

Questa tecnica sembra la più naturale ed equilibrata in quanto non altera il processo naturale del ritmo respiratorio e si integra perfettamente con il nostro funzionamento fisiologico. Anzi, portando la nostra attenzione sul respiro, permette una maggiore consapevolezza e controllo delle fasi inspiratorie ed espiratorie e l’eventuale correzione dei difetti. A lungo andare diventa spontanea e automatica.

3. Preghiera del cuore diretta

TECNICA DIRETTA, FONDAMENTALE

Consiste nella sequenza: INTELLIGENZA > DISCESA NEL CUORE > TRATTENIMENTO DEL RESPIRO > PREGHIERA DI GESU’

San Gregorio il Sinaita: “Siedi su di un seggio basso, fa discendere la intelligenza dalla testa nel cuore e mantienila in questo luogo; poi, penosamente inclinato fino a risentire un vivo dolore nel petto, nelle spalle e nel collo per la tensione dei muscoli, grida di cuore e di spirito : Signor Gesù Cristo, abbi pietà di me ! Ciò facendo, trattieni il respiro, non respirare con troppo ardire, in quanto ciò può dissipare il pensiero. Se pensieri sopravvengono , non prestarvi attenzione quand’anche fossero semplici e buoni, e non solo vani ed impuri. Trattenendo la respirazione per quanto puoi, imprigionando la tua intelligenza nel cuore e moltiplicando pazienemente i tuoi appelli al Signore Gesù, tu spezzerai e annienterai rapidamente questi pensieri con i colpi invisibili che infligge loro il Nome Divino. San Giovanni Climaco dice : ” Colpisci i tuoi avversari col Nome di Gesù ; non esiste arma più; potente sulla terra o nei cieli”.
Quando il tuo pensiero verrà meno, quando il tuo corpo e il tuo cuore saranno divenuti doloranti a forza di piantare in essi con frequenza il nome di Gesù, sicchè ogni occupazione avrà cessato di apportar loro il calore e la gioia necessari per sostenere lo zelo e la pazienza di colui che vi si dedica, allora (soltanto) alzati e solo o col tuo discepolo, salmodia o esercita il pensiero su tale passaggio delle Scritture o rifletti alla morte oppure leggi o dedicati al lavoro manuale o a qualche altra occu­pazione che faccia penare il tuo corpo

San Simeone il Nuovo Teologo:

Devi in primo luogo vegliare a tre cose : prima, a non avere alcuna preoccupazione, buona o cattiva; in secondo luogo, devi avere una coscienza pura in tutto che nulla ti rimproveri; e per terzo, ad avere un distacco perfetto in modo tale che il tuo pensiero non inclini verso alcuna attrazione di questo mondo. Avendo fortemente stabilito tutte queste disposizioni nel tuo cuore, stai in un luogo ritirato, solo, in un angolo; chiudi la porta, concentra la tua intelligenza, allontana da essa ogni oggetto temporale o vano, appoggia fortemente la barba contro il petto; trattieni un po’ la respirazione, fa discendere la tua intelligenza nel cuore mentre dirigi al tempo stesso su di esso gli occhi del corpo tuo, e presta attenzione a ciò che avviene ; costringi 1′ intelligenza a restarvi legata e cerca col pensiero di trovare il luogo dove si trova il cuore affinchè la tua intelligenza vi si fissi completamente. Dapprima vi incontrerai le tenebre e la pena ; ma poi, se perseveri in questo esercizio d’attenzione notte e giorno, tu ne ricaverai una gioia incessante. L’intelligenza, a forza di sforzarvisi, troverà il luogo del cuore, ed allora vedrà presto cose che mai ha visto e di cui non ha nozione : si vedrà luminosa, piena di saggezza e di discernimento. Ed allora, da qualsiasi parte possa venire un pensiero illegittimo, prima ancora che penetri nel cuore e vi introduca una qualsiasi immagine, l’ intelligenza lo scaccerà e 1′ annienterà dicendo : Signore Gesu’ Cristo, abbi pietà’ di me! È a partire da questo momento che essa comincia ad avere risentimento ed odio per i demoni, li insegue, li colpisce e li annienta. In merito alle altre cose che avvengono nello stesso tempo, tu apprenderai a conoscerle più tardi con l’aiuto di Dio, da te stesso, con la tua propria esperienza, nella misura stessa in cui custodirai nel tuo cuore Gesù, vale a dire la preghiera indicata: “ Signore Gesù, abbi pietà di me!”.

4. Preghiera del cuore mediata

TECNICA MEDIATA ACCESSORIA

Sequenza: RACCOLTA DELLO SPIRITO/MENTE NELLE NARICI > DISCESA-INALAZIONE NEL CUORE > TRATTENIMENTO-RIPOSO-GIOIA > PREGHIERA DI GESU’

In questo caso la discesa della mente nel cuore non è diretta, ma mediata, appunto, dall’inalazione. Non dobbiamo però fare dei raffronti inopportuni con le tecniche yogiche di meditazione tantrica (tibetane e induiste) che “pretendono” di guidare/controllare le “energie sottili” dell’essere umano. L’aiuto nel nostro caso è solo psicologico-immaginativo, quindi strumentale, in quanto è impensabile che lo spirito possa veramente raccogliersi nelle narici. Esiste d’altra parte un ricco parallelismo simbolico-spirituale di biblica matrice che rimanda al “soffio-spirito” e che andrebbe maggiormente sviluppato a livello pratico oltre che teologico.

A proposito di questa tecnica, San Niceforo l’ Astinente ci dice: “Prima di tutto, che la tua vita sia libera da ogni agitazione, da ogni preoccupazione, sii in pace con tutti. Poi, ritirati nella tua cella, ‘chiudi la porta dietro di te; siedi in qualche angolo e fai quanto ti dirò. Concentra il tuo spirito e fai seguire, per raggiungere il cuore, il cammino che segue l’aria, e costringilo a discendere nel cuore con l’aria che inspiri. Abitualo a non abbandonare questo luogo” troppo presto, in quanto al principio esso soffre molto di restare così rinchiuso ed allo stretto, ma quando vi si abitua non vuol più errare al di fuori”.Tu sai che la respirazione consiste nell’inspirare e nell’espirare aria. L’organo che a tale scopo serve è il cuore, esso è il principio della vita e del calore. Il cuore attira a sè il fiato per diffondere all’esterno il suo calore con l’espirazione e assicurarsi una temperatura ideale. Il principio o più precisamente lo strumento di questo ritmo sono i polmoni. Costruiti dal Creatore con un tenue tessuto, introducono ed estromettono l’aria come un soffietto, così che il cuore assorbendo nel respiro l’aria fredda ed emettendola riscaldata, mantiene intatta quella funzione che gli è stata affidata per l’equilibrio del corpo vivente.

1) Come già ho detto, mettiti seduto, raccogli il tuo spirito e introducilo nelle narici; è il cammino che l’aria segue per andare al cuore. Spingilo, forzalo a discendere nel cuore, insieme con l’aria inspirata Quando vi sarà giunto, vedrai la gioia che eromperà: nulla avrai da rimpiangere. Come uno che torna a casa dopo una lunga assenza non sa frenare la gioia di aver ritrovato la moglie e i figli; così lo spirito quando si unisce all’anima, è colmo di gioia e di ineffabile allegrezza. A questo punto, abituati a non fare uscire lo spirito con impazienza, le prime volte si sentirà smarrito in questa interiore reclusione e prigione. Ma, quando si sarà ambientato, non avrà alcun desiderio di sortire nelle consuete divagazioni; il regno dei cieli è dentro di noi.

Chi volge nel suo intimo lo sguardo, e con pura preghiera cerca di dimorarvi, considera le cose esteriori prive di valore e di pregio.

2) Se fin da principio riesci a discendere nel cuore nel modo che ti ho descritto, ringrazia Dio! A lui dà gloria, esulta e sii fedele a questo esercizio, ti manifesterà le cose che ignori. A questo punto hai bisogno di un altro insegnamento: mentre il tuo pensiero dimora nel cuore, non stare silenzioso e ozioso, ma costantemente sii impegnato a gridare “Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio abbi pietà di me”, e non ti stancare. Questa pratica tenendo lontano il tuo pensiero dalle divagazioni, lo rende invulnerabile e inattaccabile alle suggestioni del nemico, e ogni giorno lo eleva all’amore e alla nostalgia di Dio.

5. Preghiera del cuore mista

TECNICA MISTA

E’ questa una tecnica più avanzata e difficile.

Consiste nella sincronizzazione di un certo numero di battiti del cuore con ognuna delle fasi della respirazione, e nell’adattamento, ad ogni battito del cuore, di uno dei termini della Preghiera di Gesù: “Signore Gesù Cristo Figlio di Dio, abbi pietà di me, peccatore “.

Anche su questa tecnica si trovano preziose indicazione nei Racconti del Pellegrino:
“Bene. Allora immagina nella stessa maniera il tuo cuore e rivolgi ad esso i tuoi occhi, come se lo guardassi. Ascolta attentamente con la mente i suoi battiti, l’uno dopo l’altro. I santi Padri chiamano quest’operazione ‘ portare la mente dalla testa al cuore ‘. Quando ti sarai abituato a questo, comincia allora, sempre guardando interiormente il cuore, a far coincidere a ogni suo battito una parola della preghiera:

– Al primo battito dirai o penserai: “Signore; – al secondo: Gesù; – al terzo: Cristo; – al quarto: abbi pietà – al quinto: di me peccatore”.

Dopo aver dato questo insegnamento, il Pellegrino dice ancora al cieco che lo ascoltava:
” Ripeti molte volte questo esercizio; per te sarà facile, perchè conosci già la preghiera del cuore e sei preparato ad essa. Poi, quando ti sarai abituato anche a questo, comincia ad inspirare ed inspirare dal cuore tutta la preghiera di Gesù insieme con il respiro, così come insegnano i Padri.

– Inspirando devi dire o pensare: Signore Gesù Cristo;

– espirando: abbi pietà di me.

Ripetendo sempre più spesso questo esercizio, presto sentirai nel cuore un piacevole dolore, poi una specie di sensazione di sensazione di tepore. E in questo modo, con l’aiuto di Dio, farai tua la dolce e spontanea preghiera interiore del cuore. Ma sta bene attento a non coltivare figure o fantasie nella tua mente, chè i santi Padri raccomandano con forza di evitare la presenza di immagini nella preghiera interiore, e questo per non cadere in tentazione.”

Queste raccomandazioni sembrano apparentemente rimandare alla tecnica semplice di sincronizzazione con le fasi di inspiarzione-espirazione che abbiamo descritto all’inizio; ma riflettendo attentamente scopriamo che rispetto alla tecnica semplice da noi indicata c’è un elemento in più: il raccoglimento nel cuore. Questo la pone quindi tra le forme più avanzate e complesse che integrano l’attenzione, la postura, il respiro, la mente, il cuore e la preghiera di Gesù.

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PRAYER OF THE HEART also known as the Jesus Prayer ‘  

“Lord Jesus Christ, Son of God, have mercy on me a sinner” (from “Tales of the Russian pilgrim)

A particular method of prayer is the prayer hesychastic, call (thankfully!) Prayer or prayer of the heart of Jesus

It ‘a particularly effective form of prayer in which, albeit in very different is pursuing a similar effect to that of praying in tongues though probably on a deeper level: to establish a direct connection of the soul with God, bypassing obstacles Headline exactmatch products from the mind and its worms. Practiced by many saints, is based on a gradual abandonment of its materiality to achieve a state of consciousness above the level of mind to deeply feel the ecstasy of intimate relationship with God
Forms are technically similar in Eastern meditation, yoga, tai-chi in in biofeedback, hypnosis and self hypnosis.
The obvious difference lies in not seeking a relationship with oneself, but with the Heavenly Father that permeates all things and all creatures. It is not a pantheistic way of seeking God in His creatures, but grasping it through them. Herein lies the great distance between the Eastern doctrines and this prayer: techniques may resemble the path to be common, but the goal is not on earth … is much higher!
There is a risk to be avoided from the start: to believe that the technique is the most important thing that the mantras are necessary, that everything is reduced to an almost forced immobility in which they apply, controlled breathing and repeating sacred words. St. Teresa of Avila reaching levels of relationship with God through ecstatic experiences even levitation from the floor without using sophisticated techniques, but through a complete abandonment to Him the whole body and whole mind even though she had followed a progressive had called metaphorically “the first, second, third, fourth water”

Welcome to the expert from an article De Matteis: “Without claiming to offer the rules that apply to all or to exhaust a subject as complex and difficult, we first outline a path of practical and methodological, in the knowledge that the technical aspect is secondary to the other elements of prayer and therefore should not be overestimated nor not too developed, not to fall into the trap of Hindu and Buddhist yogic techniques that has too much effort “technical” personnel and complex architectures mystical imagery and gestures that support the phases of meditation. ”

It ‘still an ancient form of prayer, practiced in one form or another by the mystics and ascetics of all time, certainly well before the time of Jesus, even though the two main speakers and supporters of this form of prayer were : St. Gregory the Sinai, which, to the fifteenth century, introduced the Prayer of Jesus to the Mount Athos and was a tireless propagator, and St. Symeon the New Theologian, who was the leading master of ‘the eleventh century as well as St. John Climacus said S. Giovanni della Scala. The immobility, closed eyes, the posture is useful now but as we have said many times we should not have too much attention to purely technical factors.

Method of St. John Climacus (known as St. John of the Ladder)
Without doubt, among all the methods, first place goes to the one recommended by John Climacus is simple and rather off: this encourages those who are at the beginning because no major rules or regulations. This method is indeed very practical and there is no danger: it is accessible to all Christians who live with pity, and seek salvation, whether monks or laymen. John Climaco, great leader of the monks, speaks of this method in two places in his stairway to heaven (Klimax tou Paradeisou) that is in step and in obedience to the prayer.

“Pen your thoughts in the words”

In step John Climacus says about prayer: “Strive to bring back or just the thought of locking up in prayer. If, as was his childhood, your mind is lost and scattered, bring him. The mind tends to instability.But he who brings order in all things may give you stability. If you will persevere in this activity and keep them constantly, he who lays down with you to your limits and the sea will tell you during your prayer: “As you come, and no further” (Job 38.11). You can not bind the spirit, but where he is the creator of that spirit, all obey him. ”
The initial phase of prayer is to dismiss the thoughts since their birth, through prayer, the central phase is, instead, when the mind is only in the words spoken vocally or mentally, the culmination, finally, is the rapture of the mind to God In step obedience, John says, “constant struggle with your thoughts and have it return to you every time you take the flight. God does not require a prayer from novice totally free from distractions, do not fret if robbed, but resist and you continuously the mind back to you. ”
“Praying with care”

The method described here is basically to pray with attention, that every word has weight and is directed in one direction, beyond the number of repetitions or the type of formula;, whether it is done vocally and mentally. When we pray with attention, the heart can not alienate, as Mark the Ascetic says: “The mind praying without distraction makes a contrite heart.” So then, those who pray “according to the method described by John Climacus will pray withlips, his mind and heart, and who have progressed in this way of praying will own the prayer of the mind and heart and will draw upon himself the divine grace, as you can see from the words of the great master of the monks. It sounds simple and obvious, but exclude the world and your problems to lock up your thoughts in words only gradually moving from mind to heart is an important path and can not be achieved without some effort and desire.

We enclose the techniques of the prayer of Jesus in five main categories that may also be a gradual and progressive:

1. Vocal prayer / Mental simple: without synchronization with the breath

It consists in the continuous and insistent repetition of the invocation, “Lord Jesus Christ, Son of God, have mercy on me a sinner” made for a certain period of time. In the first period of practice you can establish a program of gradual and progressive reps, but keep in mind that our present condition of life does not allow us, at least in the beginning, to go beyond a certain number.
Of course, the invocation may be amended or replaced by such sacred words: “Jesus, Abba, Kyrie Eleison, Holy Spirit, Ruah”.
The invocation is perhaps a little long when you’ll want to switch to a synchronization with the breath.

2. Vocal prayer / Mental simple synchronized with the respiratory rhythm

In this second method there are several variants: we suggest, from experience, the most simple and natural, without respiratory held:

Phase I – combined with the first part of the inspiration of the invocation: “Lord Jesus Christ, Son of God” or sacred word

Phase II – combined with the second part of expiration of the invocation: “Have mercy on me a sinner.” or second word sacred

In the first stage “fill” the name and begin to bring our attention to the second phase we cuore.Nella “emptied” of our sins and begin to rest and relax in the knowledge that emotion and joy of mercy is given to us by Jesus

This technique seems the most natural and balanced because it does not alter the natural process of respiration rate and integrates seamlessly with our physiological functioning. Indeed, bringing our attention to the breath, allowing a greater awareness and control of inspiratory and expiratory phases and possible defect correction. In the long run it becomes automatic and spontaneous.

3. Prayer of the heart live

DIRECT TECHNOLOGY, BASIC

It consists of the sequence: INTELLIGENCE> DOWN IN THE HEART> holding the breath> PRAYER OF JESUS ​​’

St. Gregory the Sinai: “Sit on a seat bottom, is the intelligence from the head down in my heart and keep it in this place, and then, painfully inclined to suffer a severe pain in the chest, shoulders and neck muscle tension , cries of the heart and soul: the Lord Jesus Christ, have mercy on me! In doing so, hold your breath, not daring to breathe too, as this may dispel the thought. Thoughts if they occur, do not pay attention even if they were simple and good, and not only vain and impure. While holding the breath as you can, imprisoning your intelligence at the heart patients and multiplying your appeals to the Lord Jesus, you break and destroy them quickly these thoughts with imposing their invisible blows the divine name. St. John Climacus says, “Hit your opponents with the name of Jesus, there is no weapon, powerful on earth or in heaven.”
When do you think will not, when your body and your heart will become sore in force to plant them in the name of Jesus with frequency, so that every occupation has ceased to provide them with warmth and joy needed to sustain the zeal and the patience of someone who is dedicated, then (only) get up and alone or with your disciple, chanting exercises or thoughts on this passage of Scripture or death to think or read or devoted to manual labor or some other occupations that do suffer the your body

St. Symeon the New Theologian:

You must first ensure three things: first, to not have any concern, good or bad, and secondly, you must have a clear conscience that nothing in all reproaches, and third, to have a perfect posting in such a way that your thinking is not prone to any attraction in the world.Having strongly established all these provisions in your heart, you’re in a remote, alone in a corner, shut the door, focus your intelligence away from it each time or space, strongly supports a beard to his chest, hold a little ‘breathing, your intelligence is down in the heart while directing both eyes on it your body, and pay attention to what is happening, compel an’ intelligence and tries to remain tied with the thought of finding the place where is the heart so that your intelligence will be completely fixed. First you’ll meet darkness and pain, but then, if you persevere in this exercise of attention night and day, you’ll get a constant joy. Intelligence, by dint of sforzarvisi, find the place of the heart, and then things will soon see that man has ever seen and which has no notion: you will see bright, full of wisdom and discernment. So, any party can be thought illegitimate, even before getting into the heart and will introduce any image, ‘the intelligence and drive out a’ destroy saying, Lord Jesus ‘Christ, have mercy’ on me! It is from this moment that it begins to have resentment and hatred for demons, chasing them, hitting them and destroying them. With regard to other things happening at the same time, you will learn to know them later with the help of God, by yourself, with your own experience, in the same measure in which keep them in your heart Jesus, that is to say the prayer stated: “Lord Jesus, have mercy on me.”

4. Prayer of the heart mediated

TECHNOLOGY MEDIATED ACCESSORY

Sequence: HARVEST OF THE SPIRIT / MIND into the nostril> INHALATION IN THE HEART OF DOWN-> Holding JOY-REST-> PRAYER OF JESUS ​​’

In this case, the descent of the mind in the heart is not direct, but mediated, in fact, inhalation. But we must not make inappropriate comparisons with the tantric yogic techniques of meditation (Tibetan and Hindu) to “pretend” to drive / control the “subtle energies” of the human. The aid in our case is only psychological and imaginative, and instrumental, as it is unthinkable that the spirit can really get together in the nostrils. On the other hand there is a rich biblical parallel symbolic-spiritual matrix that refers to “mind-blowing” and that should be further developed in practice as well as theological.

About this technique, the St. Nicephorus’ abstinent tells us: “First of all, that your life is free of any agitation, any concern, be at peace with everyone. Then, retire to your cell, ‘shut the door behind you, sit in a corner and do what you say. Focuses your mind and you follow, to reach the heart, the path that follows the air, and compel them to descend to the heart with the air we breathe. Usually not leave this place “too soon, because the principle it suffers so much to stay locked up and a strong, but when you get used to it no longer wants to roam outside.” You know that breathing is inhaling and in ‘exhale air. The body that serves this purpose is the heart, it is the beginning of life and heat. The heart to pull on the wind to spread outside its heat with the breath and make an ideal temperature . The principle, or more precisely the instrument of this rhythm are the lungs. Made by the Creator with a soft cloth, being sidelined and introduce the air like a bellows, so that the heart in absorbing and emitting breathing cold air heated, retains the function entrusted to him for the balance of the living body.

1) As I said, sit up, pick up your spirit and introducilo nostrils, is the path that air follows to get to the heart. Push it, force detection down to the heart, along with the inspired air will come when you will see the joy that eromperà: you have nothing to regret. As one who returns home after a long absence can not stop the joy of having found his wife and children, so when the spirit is united to the soul, is filled with joy and gladness inexpressible. At this point, not used to bring out the spirit forward, the first few times you feel lost in this inner prison and jail. But when it will be set, will have no desire to sorting in the usual digressions, and the kingdom of heaven is within us.

Who draws the eye in his heart, and try to live a pure prayer, consider the external things of no value and quality.

2) For by now you can descend into the heart the way you’ve described, thank God! He gives glory, exult and be faithful to this exercise, you will manifest the things you ignore. At this point you need another lesson: While your thought dwells in the heart, do not stay silent and idle, but constantly Be committed to cry “Lord Jesus Christ, Son of God have mercy on me,” and do not tire. This practice taking away your thoughts from wandering, makes him invulnerable and impervious to the suggestions of the enemy, and every day it rises to the love and longing for God

5. Joint prayer of the heart

MIXED TECHNIQUE

And ‘This is a technique more advanced and difficult.

It consists in the synchronization of a number of beats of the heart with each phase of respiration, and adaptation, with each beat of the heart, one of the terms of the Jesus Prayer: “Lord Jesus Christ, Son of God, have mercy on me , a sinner. ”

Also on this technique are valuable indication of the Pilgrim Tales:
“Good. Then imagine the same way your heart and call it your eyes, as if watching him. Listen carefully with his mind ticks, one after the other. The holy Fathers called this operation ‘lead the mind from the head to heart. ‘When you get used to this, then began, still looking inside the heart to match his every beat a word of prayer:

– On the first beat will say or think, “Lord, – second: Jesus – in the third, Christ, – the fourth, pity – the fifth, to me a sinner.”

After giving this teaching, the Pilgrim says the blind man who listened to him:
“Repeat this exercise many times, it will be easy for you, because you already know the prayer of the heart and you’re prepared for it. Then, when you get used to this too, begin to breathe in and breathe from the heart throughout the prayer of Jesus together with thebreath, as the Fathers teach.

– Inhale, or think you have to say: Lord Jesus Christ;

– Exhaling, pity me.

By repeating this exercise more often, soon you will feel in my heart a pleasant pain, then a sort of feeling of feeling of warmth. And so, with the help of God, do your inner sweet and spontaneous prayer of the heart. But he is careful not to cultivate figures or patterns in your mind, that the holy Fathers strongly advised to avoid the presence of images in the interior prayer, and this will not fall into temptation. ”

These recommendations appear to apparently refer to the simple technique of synchronization with the phases of breath-inspiarzione we described earlier, but think carefully we find that compared to the simple technique we have shown there is an additional element: the gathering in the heart. This raises among the most advanced and complex forms that integrate attention, posture, breath, mind, heart and the prayer of Jesus

Come il profumo che sale dai fiori – as the fragrance from the flowers – Osho


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Come il profumo che sale dai fiori

La gratitudine è certamente uno dei più preziosi processi alchemici. Se prende possesso di te, allora ogni tipo di nevrosi, psicosi, o qualsiasi altra psicopatologia, svanisce in modo del tutto naturale…

Per me, questa è l’unica preghiera.

Tutte le altre preghiere sono costruite dall’uomo. Questa è la sola preghiera che si manifesta in te come il profumo dai fiori: una preghiera non detta, non espressa in parole, ma vissuta. È espressa in ogni tua azione, in ogni tuo gesto.

Osho

Like the perfume that rises from the flowers

Gratitude is certainly one of the most valuable alchemical processes. If you take hold of you, then any kind of neurosis, psychosis, or any other psychopathology, vanishes in a natural way …

For me, this is the only prayer.

All other prayers are man-made. This is the only prayer that manifests itself in you as the fragrance from the flowers: a prayer unspoken, not expressed in words, but lived. It is expressed in your every action, in every gesture.

Osho

Il mio nemico – My enemy – Bisonte che Cammina


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Il mio nemico

Oh Grande Spirito,
la cui voce ascolto nel vento,
il cui respiro dà vita a tutte le cose.
Ascoltami; io ho bisogno
della tua forza e della tua saggezza,
lasciami camminare nella bellezza,
e fa che i miei occhi sempre guardino
il rosso e purpureo tramonto.
Fa che le mie mani rispettino la natura
in ogni sua forma e che le mie orecchie
rapidamente ascoltino la tua voce.
Fa che sia saggio e che possa capire
le cose che hai pensato per il mio popolo.
Aiutami a rimanere calmo e forte
di fronte a tutti quelli
che verranno contro di me.
Lasciami imparare le lezioni
che hai nascosto in ogni foglia
ed in ogni roccia.
Aiutami a trovare azioni
e pensieri puri per
poter aiutare gli altri.
Aiutami a trovare la compassione
senza la opprimente
contemplazione di me stesso.
Io cerco la forza,
non per essere più grande del mio fratello,
ma per combattere
il mio più grande nemico: Me stesso.
Fammi sempre essere pronto
a venire da te con mani pulite
e sguardo alto.
Così quando la vita appassisce,
come appassisce il tramonto,
il mio spirito possa
venire a te senza vergogna”.

Bisonte che Cammina(1871 – 1967)

My enemy

Oh, Great Spirit,
whose voice I hear in the winds
and whose breath gives life to all the world, hear me.
I am small and weak.
I need your strength and wisdom.
Let me walk in beauty and make my eyes
ever behold the red and purple sunset.
Make my hands respect the things you have made
and my ears sharp to hear your voice.
Make me wise so that I may understand
the things you have taught my people.
Let me learn the lessons you have hidden
in every leaf and rock.
I seek strength, not to be superior to my brother,
but to fight my greatest enemy – myself.
Make me always ready to come to you
with clean hands and straight eyes,
so when life fades, as the fading sunset,
my spirit will come to you
without shame.
american indian – lakota – chief yellow lark – 1887

Nulla ti turbi – Nothing will disturb – Teresa d’Avila


Nulla ti turbi

Nulla ti turbi,

nulla ti spaventi,

tutto passa:

solo Dio non cambia.

La pazienza

ottiene tutto.

Se hai Dio nel cuore

nulla ti manca:

solo Dio basta.

Teresa d’Avila

Nothing will disturb

Nothing disturbs you,
nothing frighten you,
all pass:
only God does not change.
Patience
get everything.
If you have God in our hearts
nothing you’re missing:
God alone is enough.

Teresa of Avila

Da Linda Carriero

Gli effetti della preghiera – The effects of Prayer


preghiera
Gli effetti della Preghiera


Nel libro Dolore ed energia, edito da Mattioli 1885, scritto a più mani da diversi ricercatori italiani, un intero capitolo consistente viene dedicato a rivedere gli esperimenti effettuati fino ad oggi sugli effetti possibili della preghiera. L’Autore, Diego Beltrutti, Direttore Servizio di Anestesia e Rianimazione, Centro integrato del dolore e cure palliative di Alba – Bra, Presidente della World Society of Pain Clinicians, riportando tutte le sperimentazioni ribadisce che i risultati ottenuti non sono statisticamente significativi, anche perché utilizzando il fattore uomo per le ricerche non si può mai essere del tutto certi della disposizione assunta dalla persona – cosa che invece non accade in un laboratorio visto che si danno a priori tutte le coordinate.
Soprassedendo per ora a questo fatto, lui afferma che comunque è interessante riflettere sulle osservazioni svolte, specie su alcune, che sono più indicative di altre.
Fra queste desidero riportare degli esperimenti portati avanti dal cosiddetto Movimento Spindrift, con base a Salem, nell’Oregon. Le loro ricerche risalgono al 1969 e iniziarono trattando dei semi di segale per osservare come questi si comportavano a seconda del gruppo di appartenenza: se a quello della preghiera o a quello che apportava solo le cure materiali per la loro crescita.
♦ Si evidenziò subito che i semi per i quali si aveva pregato germogliavano più velocemente. Poi iniziarono con successo a “trattare” le persone e i risultati che ottennero furono, a detta di questi ricercatori, davvero significativi.
Senza entrare nel merito statistico, ciò che a me preme sottolineare è che in questo gruppo non tutti potevano partecipare, basta che pregassero. Chi partecipava doveva aver raggiunto uno stato interiore puro e mantenersi in quello stato, a prescindere dalle caratteristiche specifiche o dei problemi contingenti di chi riceveva poi la loro preghiera.
Un altro studioso, molti anni dopo, riprese per così dire la questione della mente serena.
Si trattava di Herbert Benson, docente alla Facoltà di medicina di Harward, che sostiene, anche a seguito di diverse sperimentazioni, che è la serenità a creare gli effetti fisici positivi.
In modo particolare lui aveva osservato dei notevoli miglioramenti per tutto ciò che aveva a che fare sulla circolazione e sulla tensione arteriosa e comunque a opera di pazienti stessi che pregavano per la loro situazione e non di altri preganti per loro.
♦ Un ulteriore studioso che mi piace ricordare, anche perché è un ricercatore di cui parlo spesso nei miei scritti, è il biologo e biochimico britannico Rupert Sheldrake, che forse alcuni già conoscono in quanto divenne famoso per la definizione dei campi morfogenetici. Questo ricercatore aveva sempre considerato la preghiera come un lascito di una tradizione superstiziosa che ancora è presente nei diversi pensieri religiosi. Per cui non si era mai interessato a tale argomento, nemmeno da un punto di vista scientifico.
Tuttavia gli capitò poi di passare del tempo in India e lì cominciò a percepire un qualcosa che andava oltre la dimensione fisica. Sebbene dalle sue analisi, che a quel punto si mise a fare sulla preghiera, non si evidenziasse che la preghiera apportava dei significativi miglioramenti, lui però avvertiva un qualcosa che non era misurabile. Si avvicinò all’Induismo e alla meditazione, ma in seguito arrivò ad affermare che “pregare era più utile che meditare”. Si gettò quindi a capofitto nella cultura cristiana investigando da adepto da un lato e da scienziato dall’altro la pratica della preghiera.
Oggi sostiene che gli effetti della preghiera si dovranno un giorno riuscire a misurare, perché la mente non è confinata solo all’interno della scatola cranica – anche se fisicamente è lì che è collocata.
I campi mentali si estendono all’esterno e si interfacciano con i modelli elettromagnetici del cervello agendo così sui corpi, raggiungendo in certi casi anche grandi distanze.
Queste affermazioni sono ancora delle speculazioni, pur tuttavia ci mostrano una direzione interessante.
Nel 2001 Il British Medical Journal pubblicava uno studio molto interessante a opera di Bernardi e collaboratori in cui si valutavano gli effetti clinici della pratica del Rosario e dei Mantra. Pur essendo pratiche di pensieri religiosi differenti hanno in comune la ripetizione costante della preghiera che diventa una giaculatoria.
♦ Riprendendo il significato etimologico di questa parola, il jaculum è un dardo, una saetta. Per cui le preghiere recitate nelle giaculatorie dovrebbero assomigliare appunto a delle frecce lanciate con impeto e rapidità.
I risultati evidenziarono che si sincronizza in modo spontaneo il tono simpatico e vagale cardiaco e la respirazione veniva portata a un ritmo basso, che induce uno stato di calma fisica e psichica che si traduce in una messa a riposo del sistema cardiocircolatorio e respiratorio – osservazioni che confermano ulteriormente che anche nelle altre ricerche si era evidenziato.
La preghiera cura?
E’ a tale quesito che il medico statunitense Larry Dossey ha provato a rispondere con le sue ricerche (poi pubblicate in un testo che la Red ha tradotto in italiano). Grazie a un suo percorso interiore di avvicinamento alla spiritualità, si è dedicato con passione a studiare questa faccenda.
Infatti, osservando i risultati che si ottengono con la preghiera, o la visualizzazione, o la meditazione, si constata che a volte funzionano, e magari anche in modo addirittura miracoloso. Ma in altri casi non funzionano affatto.
♦ Cosa dunque determina la differenza? Nel suo libro: “Il potere curativo della Preghiera” ha fornito delle risposte interessanti. Infatti l’Autore porta l’attenzione sul fatto che le preghiere e simili, sembrano avere effetto solo quando non sono il risultato di una tensione interiore.
“Un numero crescente di persone si sforza di usare la coscienza per stare bene, per creare la propria realtà di salute e assumersi piena responsabilità di ciò che accade. (…)
Ma ‘Pensare positivo’ ha effetti collaterali e nutrirsi forzatamente di speranza è sempre più spesso riconosciuto pericoloso.”
Dossey spiega che ciò avviene perché, interiormente, ci si tende nell’imporsi la disciplina della preghiera, della meditazione, degli esercizi di respirazione, del pensare positivo…
♦ Nella tensione che generiamo, per abituarci a una disciplina di vita più salutare e positiva, si creano dei blocchi energetici interiori che non permettono il libero scorrere dell’energia vitale in noi, proprio quella stessa energia che, in teoria, cerchiamo di richiamare, nel momento che ci diamo da fare per imporci quelle discipline.
Invece chi prega con trasporto (per cui senza tensione), fede e sincerità, riesce a fare della pratica spirituale un ottimo supporto per eliminare problemi e disagi.
Cambiare le immagini interiori
Un altro aspetto, molto sottovalutato è quello di comprendere a che tipo di sollecitazioni si risponde spontaneamente. Fu Paramahansa Yogananda, forse il primo yogi ad arrivare in Occidente per divulgare le antiche sapienze, a chiarire splendidamente la questione.
Nel suo “Scientific Healing Affirmations”, edito dalla Self Realization Fellowship di Los Angeles (in italiano “Affermazioni scientifiche di guarigione”), evidenziava che:
“Le parole cariche di sincerità, di convinzione, di fede e di intuizione sono come delle bombe vibratorie altamente esplosive che, fatte esplodere, frantumano le rocce delle difficoltà e producono il mutamento desiderato. (…) Le parole o le affermazioni sincere, ripetute con comprensione o con partecipazione del sentimento o della volontà, indurranno sicuramente l’onnipresente Energia Vibratoria Cosmica a porgervi aiuto nelle vostre difficoltà.”
Tuttavia, per poter “pregare” con sincerità, aspetto indispensabile per attivare l’Energia vitale, si dovrà farlo in base alle proprie caratteristiche personali, impegnando quindi la mente, oppure il cuore, o la volontà. Infatti Yogananda continua spiegando:
♦ ”Quando si utilizzano le varie affermazioni, l’atteggiamento interiore dell’individuo si adeguerà in base alle proprie caratteristiche. Quando ci si accinge a pregare per guarire qualcuno (quindi anche se stessi) si dovranno scegliere le affermazioni adatte al suo temperamento, a seconda che prevalga l’immaginazione, l’emotività o il ragionamento.
Per esempio, le affermazioni che fanno leva sull’immaginazione vanno accompagnate da una risoluzione ferma, espresse attraverso la volontà; quelle che fanno leva sul sentimento vanno invece espresse con devozione, quelle che fanno leva sulla ragione devono poggiare sulla comprensione esatta. (…)
Le affermazioni devono essere ripetute intensamente ed essere alimentate con la volontà, la devozione o la consapevolezza, senza curarsi affatto dei risultati. Questi seguiranno in modo naturale e come risultato del proprio impegno.”
♦ È quindi importantissimo comprendere a che tipo si appartiene: se si è degli idealisti sarà la volontà l’aspetto che darà la connotazione fondamentale alle nostre “preghiere”; se, per contro, si è dei razionali, allora per poter fare delle affermazioni che avranno esiti positivi, si dovrà essere convincenti a livello del mentale; se invece si è degli emotivi , sarà allora la devozione ad essere sollecitata – aspetto questo, su cui si fonda tutto il pensiero positivo (e tipica caratteristica degli americani, per cui da loro, in genere, funziona bene la sollecitazione emozionale), che però non funziona nei razionali o idealisti, perché questi individui non possono esprimere con sincerità un atteggiamento (la devozione) che non è loro proprio!

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The effects of Prayer

In the book Pain and Energy, published by Mattioli , 1885, written by many different hands by Italian researchers , consisting of an entire chapter is devoted to reviewing the experiments carried out to date on the possible effects of prayer. The author, Beltrutti Diego , Director of the Department of Anesthesiology and Intensive Care , Integrated center of pain and palliative care Alba – Bra, President of the World Society of Pain Clinicians , containing all the experiments confirms that the results are not statistically significant , because using the human factor for searches you can never be quite sure of the arrangement assumed by the person – something that does not happen in a lab since you are giving a priori all coordinates .
Taking apart for now to this fact , he states that it is still interesting to reflect on the observations carried out, some species of which are more indicative than others.
Among these I wish to report the experiments carried out by the so-called Spindrift Movement , based in Salem, Oregon. Their research dating back to 1969 and began treating the seeds of rye to see how they behaved according to the group they belong to , if that prayer or that which brings much needed care only materials for their growth .
♦ It is pointed out immediately that the seeds for which they had prayed germinated faster. Then began successfully to ” treat ” people and the results that were obtained , according to these researchers , really significant .
Without going into the statistics, what I want to emphasize is that in this group not everyone could participate , just pray . Those who participated must have reached an inner state pure and stay in that state , regardless of the specific characteristics or contingent problems of those who received then their prayer.
Another scholar , many years later , filming as it were the question of the mind serene .
It was Herbert Benson , a professor at the Faculty of Medicine at Harvard, argues that , even as a result of various experiments , which is the serenity to create positive physical effects .
In particular, he had observed some significant improvements for all he had to do on the circulation and blood pressure and in any case at the hands of the patients themselves who were praying for their situation and not others praying for them.
♦ Another scholar that I like to remember , because it is a researcher of which I speak often in my writings , is the British biochemist and biologist Rupert Sheldrake , maybe some already know since it became famous for the definition of morphogenetic fields . This researcher had always regarded prayer as a legacy of a superstitious tradition that is still present in the various religious thoughts . So he had never interested in this subject, even from a scientific point of view .
However , he happened then to spend time in India and there he began to perceive something that went beyond the physical dimension. Although its analysis, which at that point began to make about prayer , it was apparent that prayer apportava significant improvements , but he felt something that was not measurable . He walked over to Hinduism and meditation , but later came to say that ” prayer was more useful than to meditate .” Then he threw himself headlong into the Christian culture by investigating adept on the one hand and on the other scientist the practice of prayer .
Today argues that the effects of prayer will one day be able to measure , because the mind is not confined only inside the skull – although physically that is where it is located.
Mental fields extend outwardly and interface with the electromagnetic models of the brain thus acting on the bodies , reaching in some cases even large distances.
These claims are still speculation, nevertheless show us an interesting direction .
In 2001, The British Medical Journal published a very interesting study in the work of Bernardi and co-workers , evaluating the clinical effects of the practice of the Rosary and the Mantras . Although practices of different religious thoughts have in common the constant repetition of the prayer that becomes an aspiration .
♦ Returning to the etymological meaning of this word , the jaculum is a dart , an arrow. So the prayers recited in ejaculations should look at precisely the arrows thrown with force and speed.
The results showed that syncs in a spontaneous sympathetic tone and vagal cardiac and breathing was brought to a low pace , which induces a state of physical and mental calm that results in a set-aside of the cardiovascular system and respiratory use – observations further confirm that in other research was highlighted.
Prayer care ?
E ‘ to this question that the American physician Larry Dossey has tried to answer with his research (later published in a text that Red has translated into Italian ) . Thanks to its inner path of approach to spirituality, you are passionately devoted to study this matter.
In fact, looking at the results you get with prayer, or visualization, or meditation , it is found that sometimes work , and maybe even so miraculous. But in other cases not at all.
♦ What, then, determines the difference ? In his book , ” The Healing Power of Prayer ” has provided some interesting answers . In fact, the author brings attention to the fact that the prayers and the like, seem to have an effect only when they are not the result of an inner tension .
” An increasing number of people striving to use the conscience to feel good, to create their own reality of health and take full responsibility for what happens . (…)
But ‘ Positive thinking ‘ has no side effects and forcibly feed of hope is increasingly recognized dangerous. “
Dossey explains that this is because , internally , there is a tendency in imposing the discipline of prayer, meditation , breathing exercises , positive thinking …
♦ In the tension that we generate , to get used to a disciplined life healthier and more positive , you create inner energy blockages that prevent the free flow of vital energy in us , that very same energy that, in theory , let us recall , when we give ourselves to do to impose those disciplines .
But whoever prays with transport ( for which no voltage) , faith and sincerity, can do spiritual practice a great support to eliminate problems and inconvenience.
Changing the inner images
Another aspect , very underrated is to understand what kind of stress you answer spontaneously. It was Paramahansa Yogananda , perhaps the first yogis to arrive in the West to spread the ancient wisdom , to clarify the issue beautifully .
In his “Scientific Healing Affirmations ” , published by Self-Realization Fellowship in Los Angeles ( in Italian “Affirmations science of healing ” ) , pointed out that:
” The words full of sincerity, conviction, faith and intuition are like highly explosive vibration bombs , which detonated , shatter the rocks of difficulties and produce the desired change . (…) The words or statements sincere, repeated with understanding or with the participation of feeling or of will, surely tempt the ubiquitous Vibratory Energy Cosmic handed you help you in your difficulties . “
However, to “pray” with sincerity, indispensable aspect to activate the vital energy , you will have to do it according to your personal characteristics, thus committing the mind or the heart, or will. In fact Yogananda goes on to explain :
♦ “When you use the various statements , the inner attitude of the individual will adapt to suit your features. When you are about to pray to heal someone (and therefore themselves) need to select the appropriate statements to his temperament , depending on who prevails imagination , emotion or reasoning .
For example, the claims they make use of imagination be accompanied by a firm resolution , as expressed in the will ; those preying on sentiment instead should be expressed with devotion, those preying on reason must be based on accurate understanding . (…)
The statements must be repeated intensely and be fired by the desire , devotion or awareness , unmindful of the results. These will follow naturally and as a result of their efforts . “
♦ It is therefore important to understand what type you belong : If you have the will of the idealists will give the appearance that the connotation fundamental to our ” prayers “, if , on the contrary , it is the rational , then to be able to make statements that will have a positive outcome , you will have to be convincing at the level of mind , but if you’re a really emotional , it will then be prompted to devotion – this aspect , on which all the positive thinking ( and typical characteristic of Americans , so they generally works well emotional stress ) , but it does not work in rational or idealists , because these individuals can not express a sincere attitude (devotion) that is not their own !
http://www.evolutivity.info/?p=2270

Preghiera di Gandhi – Gandhi’s prayer


Preghiera di Gandhi

Dio mio,

aiutami a dire la verità

in faccia a chi è più forte di me,
e non a mentire
per ricevere l’applauso dei deboli.

Se mi dai il denaro, non togliermi la felicità
e se mi dai la forza, non togliermi la ragione.
Se mi dai il successo, non togliermi l’umiltà
e se mi dai l’umiltà non togliermi la dignità.

Aiutami a conoscere l’altra faccia della moneta
e non farmi accusare i miei avversari
facendomeli chiamare traditori
solo perchè non hanno gli stessi miei criteri.

Insegnami ad amare gli altri come amo me stesso,
e a giudicare me stesso come faccio con gli altri.

Non farmi ubriacare con il successo che mi darai,
ma nemmeno disperarmi quando avrò fallito,
ma fammi ricordare sempre che il fallimento
è la prova che precede il successo.

Insegnami che la tolleranza
è il grado più alto della forza
e che il desiderio di vendetta
è la prima manifestazione della debolezza.

Se mi togli il denaro, lasciami la speranza,
se mi togli il successo dammi la forza di volontà
per poter vincere il fallimento.

Se mi togli la salute, dammi la grazia della fede.
Se faccio del male a qualcuno dammi la forza per scusarmi,
e se mi fanno del male dammi la forza del perdono e della clemenza.

Dio mio, se io mi dimentico di te,
tu non dimenticarti di me!

Mahatma Gandhi

Gandhi’s prayer

My God,
help me tell the truth
in the face of those stronger than me,
and not to lie
to receive the applause of the weak.
If you give me the money, don’t take away my happiness
and if you give me the strength, don’t take my reason away.
If you give me success, don’t take away my humility
and if you give me humility, don’t take away my dignity.
Help me get to know the other side of the coin
and don’t let my adversaries accuse me
making me call them traitors
just because they don’t have the same criteria as me.
Teach me to love others as I love myself,
and to judge myself as I do with others.
Don’t get me drunk with the success you will give me,
but not despair when I fail,
but always let me remind you that failure
it is the proof that precedes success.
Teach me that tolerance
it is the highest degree of strength
and that the desire for revenge
it is the first manifestation of weakness.
If you take away my money, leave me hope,
if you take away my success, give me willpower
in order to overcome failure.
If you take away my health, give me the grace of faith.
If I hurt someone give me the strength to apologize,
and if they hurt me, give me the strength of forgiveness and mercy.
My God, if I forget about you,
don’t forget me!

Mahatma Gandhi

Preghiere di saggezza Tolteche – Prayer for the awareness


Preghiere di Saggezza Tolteche

“Per favore, adesso prendetevi un momento di pausa, chiudete gli occhi e sentite tutto l’amore che irradia dal cuore.
Voglio che vi uniate tenendo le mie parole nella mente e nel cuore, per sentire una forte connessione d’amore. Insieme faremo una preghiera speciale, per sperimentare la comunione con il Creatore.
Concentrate l’attenzione sui polmoni, come se esistessero soltanto loro. Sentite il piacere di espanderli per soddisfare il più grande bisogno del corpo umano: respirare.
Fate un respiro profondo e sentite l’aria che vi riempe il petto. Sentite che l’aria è amore, soltanto amore. Sentite la connessione tra l’aria e i polmoni, una connessione d’amore. Riempite i polmoni finché il corpo avrà la necessità di espellere l’aria. Quindi espirate, e sentite di nuovo il piacere. Ogni volta che esaudiamo un bisogno del corpo, proviamo piacere. Respirare è molto piacevole. Soltanto respirare è già abbastanza per essere felici, per godersi la vita. Essere vivi è già abbastanza. Sentite il piacere di essere vivi, il piacere di sentire l’amore…

Don Miguel Ruiz

PREGHIERA PER LA CONSAPEVOLEZZA

Oggi, Creatore dell’Universo, ti chiediamo di aprirci gli occhi e il cuore, per poter godere di tutto ciò che hai creato e vivere con te nell’amore eterno. Aiutaci a vederti in ogni cosa che percepiamo con gli occhi, le orecchie e tutti i sensi. Fa’ che possiamo percepire con gli occhi dell’amore, in modo da poterti trovare dovunque andiamo, in tutto ciò che crei. Fa’ che possiamo vederti in ogni cellula del nostro corpo, in ogni emozione della mente, in ogni sogno, in ogni fiore, in ogni persona che incontriamo. Non puoi nasconderti a noi perché sei dappertutto, e noi siamo uno con te. Rendici consapevoli di questa verità.
Rendici coscienti del nostro potere di creare un sogno del paradiso dovunque sia possibile. Aiutaci a usare la nostra immaginazione per guidare il sogno della nostra vita, la magia della nostra creazione, in modo da vivere senza paura, senza rabbia, senza gelosia o invidia. Dacci una luce da seguire, e fa’ che oggi sia il giorno in cui la nostra ricerca di amore e di felicità giunga alla meta. Oggi fa’ che accada qualcosa di straordinario, capace di cambiare la nostra vita per sempre: fa’ che qualunque cosa diciamo o facciamo sia un’espressione della bellezza e dell’amore che sono da sempre nel nostro cuore.
Aiutaci a essere come te, ad amare come ami tu, a condividere come condividi tu, a creare un capolavoro di bellezza e amore, nello stesso modo in cui lo sono tutte le tue creazioni. Iniziando da oggi, aiutaci ad aumentare il potere del nostro amore per fare della nostra vita un’opera d’arte. Oggi, Creatore, ti diamo la nostra gratitudine e il nostro amore per averci dato la vita. Amen.

PREGHIERA PER AMARE SE STESSI

Oggi, Creatore dell’Universo, ti chiediamo di aiutarci ad accettare noi stessi così come siamo, senza giudicarci. Aiutaci ad accettare la nostra mente così com’è, con tutte le emozioni, le speranze e i sogni, la nostra personalità, il nostro modo di essere unico. Aiutaci ad accettare il nostro corpo così com’è, con tutta la sua bellezza e perfezione. Fa’ che l’amore che sentiamo per noi stessi diventi cos’ forte da non permetterci più di rifiutarci, di sabotare la nostra stessa felicità, la nostra libertà e il nostro amore.
Da ora in avanti, fa’ che ogni azione, ogni reazione, ogni emozione, sia basata sull’amore. Aiutaci, Creatore, ad aumentare l’amore che proviamo per noi stessi fino a poter trasformare completamente la nostra vita da un sogno di paura e dramma in uno di amore e gioia. Fa’ che il potere del nostro amore per noi stessi sia abbastanza forte da spezzare tutte le menzogne che siamo stati programmati a credere, tutte le menzogne che ci fanno pensare di non essere abbastanza buoni, abbastanza forti, abbastanza intelligenti per farcela.Fa’ che il potere del nostro amore per noi stessi sia così forte da non avere più bisogno di vivere secondo le opinioni degli altri. Fa’ che possiamo fidarci completamente di noi stessi per fare le scelte che ci si presentano davanti. Pieni di amore per noi stessi, non abbiamo più paura di affrontare le responsabilità, e risolviamo i problemi a mano a mano che si presentano. Qualunque cosa vogliamo ottenere, fa’ che si compia con il potere del nostro amore per noi stessi.
A partire da oggi, aiutaci ad amarci così tanto da non creare più circostanze contrarie nella nostra vita. Possiamo vivere essendo noi stessi, senza fingere di essere diversi solo per farci accettare da altre persone. Non abbiamo più bisogno che altri ci accettino o ci dicano che siamo buoni e bravi, perché sappiamo ciò che siamo. Con il potere dell’amore per noi stessi, fa’ che possiamo provare gioia ogni volta che ci guardiamo allo specchio. Fa’ che sul nostro volto ci sia un gran sorriso, capace di far emergere la nostra bellezza esteriore e interiore. Aiutaci a provare un amore così intenso per noi stessi da renderci capaci di godere ogni momento che trascorriamo in nostra compagnia.
Fa’ che possiamo amarci senza giudizi, perché il giudizio porta la colpa e il bisogno di castigo, e ci fa perdere il punto di vista del tuo amore. Rafforza la nostra volontà di perdonarci in questo momento. Purifica la nostra mente dal veleno emozionale e dai giudizi, e fa’ che possiamo vivere in pace e amore.
Fa’ che il nostro amore per noi stessi sia il potere con cui cambiare il sogno della nostra vita. Con questo nuovo potere nel cuore, fa’ che possiamo trasformare i nostri rapporti, inizando da quello che abbiamo con noi stessi. Aiutaci a liberarci di ogni conflitto con gli altri. Rendici felici di condividere il nostro tempo con le persone che amiamo, aiutaci a perdonarle per ogni ingiustizia che secondo la nostra mente abbiamo subito da loro. Aiutaci ad amare noi stessi tanto da poter perdonare chiunque ci abbia fatto del male.
Dacci il coraggio di amare la nostra famiglia e i nostri amici incondizionatamente, e di cambiare il nostro rapporto con loro nel modo più amorevole e positivo. Aiutaci a creare nuovi canali di comunicazione nei nostri rapporti, in modo che non ci sia guerra, per il controllo, che non ci siano perdenti e vincitori. Fa’ che possiamo lavorare insieme per l’amore e l’armonia.
Fa’ che i nostri rapporti con i familiari e gli amici siano basati sul rispetto e la gioia, in modo da non avere più bisogno di dire loro ciò che dovrebbero pensare o come dovrebbero essere. Fa’ che possiamo provare gioia ogni volta che ci diamo al nostro partner. Aiutaci ad accettare gli altri così come sono, senza giudizi, perché rifiutando loro rifiutiamo noi stessi, e rifiutando noi rifiutiamo te.
Oggi è un nuovo inizio. Aiutaci a cominciare di nuovo la nostra vita oggi, con il potere dell’amore per noi stessi. Aiuitaci a goderci la vita, i rapporti, a esplorare, a correre rischi, a essere vivi, e a non vivere con la paura di amare. Fa’ che possiamo aprire il cuore all’amore che è nostro per diritto di nascita. Aiutaci a diventare Maestri di Gratitudine, Generosità e Amore, così da poter godere tutte le tue creazioni ora e sempre. Amen.

Don Miguel Ruiz

Prayers of Toltec Wisdom

“Please take a moment now to pause, close your eyes and feel all the love that radiates from the heart.
I want you to join taking my words in mind and heart, to feel a strong love connection. Together we will make a special prayer, to experience communion with the Creator.
Focus your attention on the lungs, as if only they existed. Feel the pleasure to expand to meet the greatest need of the human body: breathing.
Take a deep breath and feel the air that fills your chest. Feel that the air is love, only love. Feel the connection between the air and lungs, a love connection. Fill your lungs until your body will need to expel air. Then exhale, and feel the pleasure again. Every time you fulfill a need of the body, we experience pleasure. Breathing is very nice. Just breathing is enough to be happy, to enjoy life. Being alive is enough. Feel the pleasure of being alive, the pleasure of feeling the love …

Don Miguel Ruiz

PRAYER FOR THE AWARENESS

Today, Creator of the Universe, we ask you to open our eyes and hearts, to be able to enjoy all that you have created and live with you forever in love. Help us to see you in everything that we perceive with the eyes, ears and senses. It’s’ we can perceive with the eyes of love, so that we can find wherever we go, in everything you create. It’s’ we can see in every cell of our body, every emotion of the mind, in every dream, every flower, every person we meet. You can not hide because we are everywhere, and we are one with you. Make us aware of this truth.
Make us aware of our power to create a dream of paradise wherever possible. Help us to use our imagination to guide the dream of our life, the magic of our creation, to live without fear, without anger, without jealousy or envy. Give us a light to follow, and it ‘today is the day when our search for love and happiness comes to the goal. Today is ‘something extraordinary to happen, that can change our lives forever ago’ that whatever we say or do is an expression of beauty and love that are always in our hearts.
Help us to be like you, to love as you love me, to share as you share, to create a masterpiece of beauty and love, in the same way we are all your creations. Starting from today, help us to increase the power of our love to make our life a work of art. Today, the Creator, we give you our gratitude and our love for giving us life. Amen.

PRAYER TO LOVE YOURSELF

Today, Creator of the Universe, we ask you to help us accept ourselves as we are, without a judge. Help us to accept our mind as it is, with all the emotions, hopes and dreams, our personality, our way of being unique. Help us to accept our body as it is, with all its beauty and perfection. It ‘the love we feel for ourselves to become so’ strong no longer afford to refuse, to sabotage our own happiness, our freedom and our love.
From now on, is’ that every action, every reaction, every emotion, is based on love. Help us, Creator, to increase the love we feel for ourselves until you can completely transform our lives from a dream of fear and a drama of love and joy. It ‘the power of our love for ourselves is strong enough to break all the lies we were programmed to believe all the lies that make us think of not being good enough, strong enough, smart enough to farcela.Fa’ that the power of our love for ourselves is so strong that they no longer need to live according to the opinions of others. It’s’ we can trust completely to ourselves to make the choices that we have before. Full of love for ourselves, we no longer afraid to face the responsibilities and solve problems as they arise. Whatever we get, is’ to be done with the power of our love for ourselves.
Starting today, help us to love each other so as not to create the most extenuating circumstances arise in our lives. We can live as ourselves, without pretending to be different just for us to accept other people. We no longer need others to accept us or tell us that we are good and good, because we know what we are. With the power of love for ourselves, is’ we can feel joy every time we look in the mirror. It ‘on our face that there is a big smile, able to bring out our inner and outer beauty. Help us to feel a love so intense for ourselves to make us able to enjoy every moment we spend in our company.
It’s’ we can love without judgments, because the judge takes the blame and the need for punishment, and makes us miss the point of view of your love. It strengthens our will to forgive at this time. Purify our minds by the poison and emotional judgments, and it ‘that we can live in peace and love.
It ‘that our love for ourselves is the power with which to change the dream of our life. With this new power in the heart, is’ that we can transform our relationships, beginning with what we have with ourselves. Help us get rid of any conflicts with others. Make us happy to share our time with our loved ones, help us to forgive them for any injustice they have suffered in our minds from them. Help us to love ourselves enough to forgive anyone who has done wrong.
Give us the courage to love our family and friends unconditionally, and to change our relationship with them in the most loving and positive. Help us create new channels of communication in our relationship, so that there is no war for control, there are no losers and winners. It’s’ we can work together for the love and harmony.
It ‘that our relationships with family and friends are based on respect and joy, so you no longer need to tell them what they should think or how they should be. It’s’ we can feel joy every time we give to our partners. Help us to accept others as they are, without judgments, because refusing them reject ourselves, we reject and refuse you.
Today is a new beginning. Help us to begin again our life today, with the power of love for ourselves. Aiuitaci enjoy life, relationships, to explore, take risks, to be alive, and not to live with the fear of love. It’s’ we can open our hearts to the love that is our birthright. Help us to become Masters of Gratitude, Generosity and Love, so you can enjoy all your creations now and forever. Amen.

Don Miguel Ruiz

Chiesi a Dio – I asked God – Kirk Kilgour


Chiesi a Dio

Chiesi a Dio di essere forte
per eseguire progetti grandiosi:
Egli mi rese debole per conservarmi nell’umiltà.
Domandai a Dio che mi desse la salute
per realizzare grandi imprese:
egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.
Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:
mi ha fatto povero per non essere egoista.
Gli domandai il potere
perché gli uomini avessero bisogno di me:
egli mi ha dato l’umiliazione
perché io avessi bisogno di loro.
Domandai a Dio tutto per godere la vita:
mi ha lasciato la vita
perché potessi apprezzare tutto.
Signore, non ho ricevuto niente di quello
che chiedevo,
ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno
e quasi contro la mia volontà.
Le preghiere che non feci furono esaudite.
Sii lodato; o mio Signore,
fra tutti gli uomini
nessuno possiede quello che ho io!

Kirk Kilgour

Preghiera scritta da famoso
campione olimpionico nella pallacanestro
rimasto paralizzato nel ’76
a seguito di un incidente durante un allenamento.
La preghiera è stata letta dall’autore
in sedia a rotelle di fronte al Papa
durante il Giubileo dei malati a Roma.


I asked God

I asked God to make me strong

to carry out marvellous plans:

He has made me weak to preserve me humble.

I asked God to make me healthy

To carry out great exploits:

He’s given me pains to make me understand health better.

I asked Him richness to own everything:

He has made me poor so I could not be selfish.

I asked Him Power

Because men would need me:

He has given me humiliation because I would need them.

I asked God everything to enjoy life:

He has left me my life because I could appreciate everything.

Lord, I have not received what I asked,

but you has given me what I needed

and quite against my willing.

The prayers I did not say were answered.

Be praised my Lord, among the men

None has what I have!

Kirk Kilgour

Composed prayer from Kirk Kilgour, legendary volleyball champion, forced on a wheelchair as a result of a serious accident.

 

Quado: Benedizioni dagli Angeli – Quado: Blessings from the Angels


Quado: Benedizioni dagli Angeli

Al momento, sopra di voi, gli angeli sono in raccolta. Essi sono in raccolta per elargire una benedizione su di voi.

Quindi, ora, ovunque voi siate, fate un respiro profondo e preparatevi a ricevere la loro benedizione. Se guardate insù, li vedrete. Bei angeli in bianche vesti svolazzanti con le loro abbaglianti ali bianche che fluttuano e le loro aureole d’oro incandescente. Ciascuno di essi trasporta un sacchetto di seta d’oro. Si tratta di un sacchetto di tessuto, e si può intravedere che all’interno roteano particelle di luce bianca e dorata che contengono le grandi benedizioni che si apprestano a versare giù su di voi.
Ora si raccolgono in un cerchio sopra la vostra testa. E mentre cantano, inseriscono una mano all’interno del loro sacchetto di seta e tirano fuori le benedizioni, piccole brillanti particelle di luce che lanciano al centro del cerchio e che ora lentamente e delicatamente scendono e vi coprono.

Manciata dopo manciata la luce scintillante viene lanciata nel cerchio, scende su di voi e vi ricopre:

* Un manciata d’Amore, che va dritto al tuo cuore, aprendolo profondamente e riempendolo completamente.

* Una manciata di Chiarezza, che pulisce la tua mente da tutte le preoccupazioni e i rammarichi e la prepara alla verità.

* Una manciata di Saggezza, che va nella vostra mente, riempendola di conoscenza e di orientamento.

* Una manciata di Pace, che ora fluttua scendendo su di voi, che calma l’intero corpo, elimina tutte le ansietà e si pone nella profondità di pace del vostro centro.

* Una manciata di Compassione, che purifica il vostro cuore e la mente dai giudizi
* Una manciata di Coraggio e di Fiducia che scorre lungo la vostra spina dorsale, facendovi stare più retti

* Una manciata di Talento, per migliorare i talenti che avete, e farli splendere ancora più vivaci

* Una manciata di Creatività, per ricordare la grande creatività dentro di voi

* Una manciata di Gioia, per alleggerire e rallegrare il vostro cuore

* Una manciata di profonda Connessione, per sollevarvi fino allo spirito, per sollevarvi al livello di unità e permettervi di sapere che siete tutto questo, già da ora e per tutti i giorni, senza fine.

Ed ora siete li, pieni di queste meravigliose qualità, rafforzati nella vostra essenza, una migliore, più vera versione di voi, ma ancora voi stessi.

E gli angeli cantano le vostre lodi. Essi cantano la loro gratitudine per il fatto che siete qui sulla Terra. Per ogni momento che siete veramente consapevoli della vostra grandezza e potenza, ogni momento che abbracciate le vostre più eccellenti qualità e vi consentite di brillare è un momento che valorizza e innalza ognuno su tutta la terra.

Noi tutti siamo Uno. E lo spirito è unità e connessione. E il tuo brillare è un risplendere per tutti; il bagliore di luce che si accende e illumina tutti noi. E il vostro amore, rafforzato e incandescente, permette di fluire liberamente in tutto il mondo, toccando tutti noi nei nostri cuori.

E così ora, ringraziamo gli angeli per questo dono della memoria, per consentirci di risplendere nella nostra verità e la bellezza, la nostra vera luce e di stupirci, proprio come noi siamo veramente!

Messaggio di Quado attraverso Carrie Hart – Traduzione: Katia

Se volete potete distribuire liberamente questo testo, in maniera non commerciale e gratuitamente, conservandone l’integrità, comprese queste note, i nomi degli autori ed il link http://animeradianti.com

Quado: Blessings from the Angels

At the moment, above you, the angels are in the collection. They are gathering to bestow a blessing upon you.

So now, wherever you are, take a deep breath and prepare to receive their blessing. If you look upwards, you will see them. Beautiful angels in white robes fluttering with their dazzling white wings and waving their glowing golden halos. Each carries a bag of golden silk. It is a cloth bag, and you can see it spinning in white and gold particles which contain the great blessings that are preparing to pour down on you.
Now they gather in a circle above your head. And while they sing, they insert their hand into the silk bag and pull out the blessings, small particles of bright light that cast the circle center and now slowly and gently fall and cover it.

Handful after handful shining the light is launched into the circle, descends on you and covers:

* A handful of love, which goes straight to your heart, opening deep and filling it completely.

* A handful of clarity, it cleanses your mind of all worries and regrets and prepared her for the truth.

* A handful of Wisdom, which goes into your mind, filled with the knowledge and guidance.

* A handful of Peace, which now floats down on you, which calms the entire body, eliminates all the anxieties and put in the depths of your center of peace.

* A handful of Compassion, which purifies your heart and mind from the judgments
* A handful of Courage and Trust that runs along your spine, making you feel more righteous

* A handful of talent to improve the talents you have, and make them shine even more brightly

* A handful of Creativity, to recall the great creativity within you

* A handful of Joy, to lighten and brighten your heart

* A handful of deep connection, to lift up the spirit, to raise the level of unity and let you know that you all this right now and every day, without end.

And now they’re full of these wonderful qualities, strong in your essence, a better, more real version of you, but still yourself.

And the angels sing your praises. They sing their gratitude for the fact that you are here on Earth. For every moment that you are really aware of your greatness and power, embrace every moment that your most excellent quality and allowed to shine, there is a moment that enhances and elevates everyone on the earth.

We all are One. It is the spirit of unity and connection. And your shine is shine for all; the glow of light that illuminates and enlightens us all. And your love, strengthened and glowing, allows to flow freely throughout the world, touching all of us in our hearts.

And so now, thank the angels for this gift of memory, to allow us to shine in our truth and beauty, our true light and wonder, just as we really are!

Message quad through Carrie Hart – Translation: Katia

If you want you can freely distribute this text on a non-commercial and free, in its entirety, including these footnotes, the authors’ names and links http://animeradianti.com

Benedizione Apache – Apache blessing


Benedizione Apache
“Possa il sole portarti nuova energia ogni giorno,
Possa la luna ristorarti dolcemente ogni notte,
Possa la pioggia lavare le tue preoccupazioni,
Possa la brezza soffiare nuova forza nel tuo essere,
Possa tu camminare dolcemente attraverso il mondo
e conoscere la sua bellezza tutti i giorni della tua VITA”.

Apache blessing
“May the sun bring you new energy every day,
May the moon softly eat every night,
May the rain wash your worries,
May the breeze blow new strength into your being,
May you walk gently through the world
and know its beauty all the days of your life. “

Il decalogo della quotidianità di Papa Giovanni XXIII – The Daily Decalogue of Pope John XXIII


Il decalogo della quotidianità di Papa Giovanni XXIII“:

1) Solo per oggi, cercherò di vivere alla giornata (in senso positivo), senza voler risolvere il problema della mia vita tutto in una volta.

2) Solo per oggi, avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà; non alzerò la voce; sarò cortese nei modi; non criticherò nessuno; non pretenderò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.

3) Solo per oggi, sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell’altro mondo, ma anche in questo.

4) Solo per oggi, mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino tutte ai miei desideri.

5) Solo per oggi, dedicherò dieci minuti del mio tempo a qualche lettura buona, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così la buona lettura è necessaria alla vita dell’anima.

6) Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.

7) Solo per oggi, farò almeno una cosa che non avrei gusto di fare, e se mi sentirò offeso nei miei sentimenti, farò in modo che nessuno se ne accorga.

8) Solo per oggi, mi farò un programma: forse non lo seguirò a puntino, ma lo farò. E mi guarderò da due malanni: la fretta e l’indecisione.

9) Solo per oggi, crederò fermamente, nonostante le apparenze, che la buona provvidenza di Dio si occupa di me come di nessun altro esistente al mondo.

10) Solo per oggi, non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere alla bontà. Posso ben fare, per dodici ore, ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare per tutta la vita.

In conclusione: un proposito totalitario: “Voglio essere buono, oggi, sempre, con tutti”.

Così potremmo realizzare l’auspicio che Papa Giovanni formula per ogni cristiano: “Ogni credente, in questo mondo, deve essere una scintilla di luce, un centro di amore, un fermento vivificatore nella massa: e tanto più lo sarà, quanto più, nella intimità di se stesso, vive in comunione con Dio”.

Cardinal Tarcisio Bertone
11 Ottobre 2006, Memoria liturgica del Beato Papa Giovanni XXIII

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The Daily Decalogue of Pope John XXIII

Only for today, I will seek to live the livelong day positively without wishing to solve the problems of my life all at once.

Only for today, I will take the greatest care of my appearance: I will dress modestly; I will not raise my voice; I will be courteous in my behavior; I will not criticize anyone; I will not claim to improve or to discipline anyone except myself.

Only for today, I will be happy in the certainty that I was created to be happy, not only in the other world but also in this one.

Only for today, I will adapt to circumstances, without requiring all circumstances to be adapted to my own wishes.

Only for today, I will devote ten minutes of my time to some good reading, remembering that just as food is necessary to the life of the body, so good reading is necessary to the life of the soul.

Only for today, I will do one good deed and not tell anyone about it.

Only for today, I will do at least one thing I do not like doing; and if my feelings are hurt, I will make sure that no one notices.

Only for today, I will make a plan for myself: I may not follow it to the letter, but I will make it. And I will be on guard against two evils: hastiness and indecision.

Only for today, I will firmly believe, despite appearances, that the good providence of God cares for me as no one else who exists in this world.

Only for today, I will have no fears. In particular, I will not be afraid to enjoy what is beautiful and to believe in goodness. Indeed, for twelve hours I can certainly do what might cause me consternation were I to believe I had to do it all my life.

To conclude: here is an all-embracing resolution: “I want to be kind, today and always, to everyone.”

In this way, we can put Pope John’s hope for every Christian into practice: “Every believer in this world must be a spark of light, a core of love, life-giving leaven in the mass: and the more he is so, the more he will live, in his innermost depths, in communion with God.”

Cardinal Tarcisio Bertone
Oct. 11, Memorial Mass of Blessed John XXIII

Preghiera – Prayer


💮Preghiera💮

Sia Luce
avvolgente Presenza
ad accompagnare
passo dopo passo
oltre timore e tremore

© Poetyca
💮🌿💮#Poetycamente
Prayer

Let there be light
enveloping Presence
to accompany
step by step
beyond fear and trembling

© Poetyca

Ama e servi l’umanità – Love and serve humanity – Shri Babaji Haidakhan


Ama e servi l’umanità

Ama e servi tutta l’umanità. Assisti tutti. Sii allegro. Sii cortese. Sii una dinamo di irrefrenabile felicità Riconosci Dio ed il Buono in ogni viso. Non c’è santo senza un passato, non c’è peccatore senza un futuro. Loda ognuno. Se non puoi lodare qualcuno, lascialo uscire dalla tua vita. Sii originale, sii inventivo. Osa, osa e osa ancora. Non imitare. Sii saldo, sii eretto. Non appoggiarti alle staffe prese in prestito da altri. Pensa con la tua testa. Sii te stesso. Tutte le perfezioni e le virtù di Dio sono nascoste dentro di te: rivelale. Il Saggio – pure – è già dentro di te: rivelalo. Lascia che la Sua grazia ti emancipi. Fai che la tua vita sia quella di una rosa: pur silente essa parla il linguaggio della fragranza.

Shri Babaji Haidakhan

Love and serve humanity

Love and serve all humanity. Assist everyone. Be cheerful. Be polite. Be a dynamo of unstoppable happiness. Recognize God and the Good in every face. There is no saint without a past, there is no sinner without a future. Praise everyone. If you can’t praise someone, let them out of your life. Be original, be inventive. Dare, dare and dare again. Don’t imitate. Be steadfast, be erect. Don’t lean on brackets borrowed from others. Think with your head. Be yourself. All the perfections and virtues of God are hidden within you: reveal them. The Sage – as well – is already within you: reveal it. Let His grace emancipate you. Let your life be that of a rose: while silent it speaks the language of fragrance.

Shri Babaji Haidakhan

Piccole cose preziose agli occhi di Dio – Little things that are precious in God’s eyes – S.Pio da Pietrelcina


Piccole cose preziose agli occhi di Dio

🌹Sorridi nella monotonia del dovere quotidiano.
🌹Taci quando t’accorgi che qualcuno
ha sbagliato.
🌹Elogia il fratello che ha operato il bene.
🌹Rendi un servizio a chi ti è sottoposto.
🌹Partecipa al gioco dei fanciulli
i prediletti di Dio.
🌹Stringi cordialmente la mano al fratello
che è nella tristezza.
🌹Parla con dolcezza agl’impazienti
e agli inopportuni.
🌹Guarda con affetto il fratello
che cela un dolore.
🌹Saluta affabilmente gli umili.
🌹Riconosci umilmente la tua debolezza.
🌹Rammaricati sinceramente del male fatto.

S.Pio


Little things that are precious in God’s eyes

🌹Smile in the monotony of daily duty.
🌹 Shut up when you notice someone
was wrong.
🌹 Praise the brother who has done good.
🌹Participate in the children’s game
God’s favorites.
🌹Shake your brother’s hand cordially
which is in sadness.
🌹Speak sweetly to the impatient
and to the untimely.
🌹Look at your brother fondly
that hides a pain.
🌹Greetly greet the humble.
🌹Humbly acknowledge your weakness.
🌹 Sincerely regret the harm done.

S.Pio

Preghiera di Findhorm – Eileen Caddy. Prayer of FINDHORM


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Preghiera di FINDHORM

Questa è la preghiera che si recita ogni mattina presso la Comunità di Findhorm che si trova in Gran Bretagna 

Ecco che un altro giorno ha inizio: lo dedichiamo a Te.
Dedichiamo i nostri pensieri, i nostri sforzi, per il compimento del Tuo bene.

Tu sei la forza, la nostra vita, la luce che ci guida,
Tu sei l’energia in noi che rende perfetto tutto quanto ci riguarda,
Tu sei l’amore in noi che armonizza ogni situazione e perdona ogni offesa.

Per tutto il giorno ci ricorderemo che viviamo e ci evolviamo in Te e che in Te è il nostro essere.

Affidiamo a Te ogni nostro progetto, le nostre speranze, i nostri sogni sapendo che in Te ogni cosa trova il suo giusto compimento.

Siamo consapevoli per tutto il giorno della Tua presenza piena d’amore e sappiamo che in questo stato di consapevolezza veniamo colmati d’amore, di forza, di pace e di gioia.

Ti chiediamo di servirti di noi secondo la Tua volontà, per far sì che si compiano le Tue meraviglie e la Tua gloria.

La scelta è mia.

Scelgo di vivere per scelta, e non per caso.

Scelgo di fare dei cambiamenti, anzichè avere delle scuse.

Scelgo di essere motivato, non manipolato.

Scelgo di essere utile, non usato.

Scelgo l’autostima, non l’autocommiserazione.

Scelgo di eccellere, non di competere.

Scelgo di ascoltare la voce interiore, e non l’opinione casuale della gente.

La scelta è mia e scelgo di arrendermi al volere della mente Divina, poichè nell’arrendermi sono vittorioso.

Eileen Caddy.

Prayer of FINDHORM

This is the prayer that is recited every morning at the Community of Findhorm which is located in Great Britain
Here’s another day begins: We dedicate to you.
We dedicate our thoughts, our efforts for the fulfillment of your well.

You are the strength, our life, the light that guides us,
You are the energy in us that makes it perfect all that concerns us,
You are the love in us that harmonizes every situation and forgive every offense.

Throughout the day we remember that we live and evolve in you and in you, is our being.

To you we entrust all our projects, our hopes, our dreams in you knowing thateverything finds its proper fulfillment.

We are aware all day of your presence, full of love and we know that in this state of awareness we are filled with love, strength, peace and joy.

We ask you to serve us according to Your will, so that might be fulfilled Thy wondersand Thy glory.

The choice is mine.

I choose to live by choice not by chance.

I choose to make changes, rather than having an apology.

I choose to be motivated, not manipulated.

I choose to be useful, not used.

I choose self-esteem, no self-pity.

I choose to excel, not compete.

I choose to listen to the voice within, and not the opinion of random people.

The choice is mine and I choose to surrender to the will of the Divine mind, asnell’arrendermi are victorious.

Eileen Caddy.

Pregare – Pray – Ahimsa


 

Da Ahimsa

Pregare

“Pregare significa
aprire le mani dinanzi a Dio.
Significa allentare gradualmente
la tensione che
ti fa tenere strette insieme le mani
e accettare la tua esistenza
con crescente disponibilità.
Non come un possesso da difendere,
ma come un dono da ricevere.
Sopratutto,
la preghiera è un modo di vita
che ti consente di trovare la serenità
in mezzo al mondo nel quale tu apri
le tue mani alle promesse di Dio
e trovi speranza per te stesso,
per iltuo prossimo e per il tuo mondo.
Nella preghiera incontri Dio
non soltanto nella voce sommessa
e nel sommesso soffio di vento,
ma anche in mezzo al trambusto del mondo,
nell’angoscia e nella gioia del tuo prossimo
e nella solitudine del tuo stesso cuore”.

(Da “A mani aperte” di H. Nouwen)

From Ahimsa

Pray

“Prayer is
open hands before God
It means to gradually loosen
the tension
makes you hold your hands close together
and accept your existence
with increasing availability.
Not as a possession to defend,
but as a gift to receive.
Above all,
prayer is a way of life
that allows you to find serenity
in the midst of the world where you open
your hands in God’s promises
and find hope for yourself,
iltuo for others and for your world.
Meeting God in prayer
not only in a low voice
and the soft breeze,
but also in the midst of the hustle and bustle of the world,
anguish and joy of your next
and in the solitude of your own heart. “

(From “open hands”by H. Nouwen)

Basta guardare – Just look – Paul Auster


Basta guardare

Basta guardare
qualcuno in faccia
un po’ di più, per avere
la sensazione alla fine
di guardarti in uno specchio.

Paul Auster

Just look

Just look
someone in the face
a little more, to have
the feeling at the end
to look at you in a mirror.

Paul Auster

Preghiera – Prayer


Preghiera

« Il pregare è nella religione ciò che il pensiero è nella filosofia. Il senso religioso prega come l’organo del pensiero pensa »

Novalis
La preghiera è una delle pratiche comuni a tutte le religioni. Essa consiste nel rivolgersi alla dimensione del sacro con la parola o con il pensiero; gli scopi della preghiera possono essere molteplici: invocare, chiedere un aiuto, lodare, ringraziare, santificare, o esprimere devozione o abbandono. La preghiera è solitamente considerata come il momento in cui l’uomo ‘parla’ al sacro, mentre la fase inversa è la meditazione, durante la quale è il sacro che ‘parla’ all’uomo.
La preghiera può essere personale, oppure liturgica; solitamente questa seconda forma si ritrova come preghiera scritta (o comunque tramandata in qualche modo). Una delle forme di preghiera più diffuse è il canto devozionale.
Secondo la dottrina cattolica, quando l’uomo prega si eleva a Dio in modo cosciente. Il “tappeto di preghiera” è un piccolo tappeto che i musulmani usano per inginocchiarsi durante le preghiere giornaliere.
Forme di preghiera pubblica
Nell’ebraismo sono previsti per gli uomini tre preghiere nei giorni feriali, in ricordo dei sacrifici di animali e vegetali che venivano praticati nel Santuario: l’Arvith, Shachrith e Minchah. Le preghiere sono quattro il sabato e altri giorni particolari (5 volte per Yom Kippur). L’ordine delle preghiere si trova nel Siddur, il tradizionale libro delle preghiere ebraico. Sebbene la preghiera individuale sia valida, pregare con un minyan (numero minimo di dieci maschi adulti) è considerato ideale. Molte sinagoghe hanno un hazzan, cioè un cantore che guida la preghiera della comunità.
Nel Cristianesimo la forma classica e più antica di preghiera pubblica sono le ore canoniche, cioè momenti fissi durante la giornata in cui vengono recitati (o cantati) dei salmi più altre preghiere, dalla bibbia o composte dalle Chiese, oltre a inni e intercessioni. Di origine antichissima (la struttura è stata ereditata dalla preghiera ebraica sinagogale e del Tempio di Gerusalemme), le ore canoniche ebbero particolare rilievo nelle comunità monastiche come ufficio corale.
Nell’Islam la preghiera canonica è chiamata ṣalāt, prescritta 5 volte al giorno, in forma singola o collettiva, anche se sono previste e consigliate altre preghiere volontarie.
Forme di preghiera privata
Nelle devozioni private esistono vari tipi di preghiere, che hanno un unico fine: elevare l’anima a Dio. Elevare l’anima a Dio è infatti la definizione ufficiale della preghiera così come riportato dal Catechismo della Chiesa Cattolica.
In realtà, come dice la Bibbia (Sap 1,7 e At 17,28), noi già viviamo ed esistiamo dentro Dio; come pure affermano alcune tradizioni religiose antiche dei popoli asiatici e americani. Essendo però Dio di natura trascendente e spirituale, la sua presenza non appare sempre immediatamente percepibile ed evidente. Ecco perché è necessario elevare l’anima a Dio, cioè compiere un atto di volontà (la volontà è una delle tre potenze dell’anima insieme alla memoria e all’intelletto) che ci rende più attenti, più sensibili, più partecipi di questa presenza che è sempre e ovunque. I modi di muovere la volontà e dunque l’anima a questa consapevolezza e a questa comunione sono molti e diversi. La tradizione cattolica ne enumera svariate decine che sono state ispirate dai santi nel corso dei secoli passati e che hanno trovato una eco più o meno duratura e diffusa, in funzione della semplicità, della praticità e della bellezza delle stesse modalità di preghiera.
Tra le forme private di preghiera più diffuse dalla tradizione cristiana troviamo:
la preghiera biblica (che utilizza direttamente le parole della Sacra Scrittura oppure che parte dalla lettura della Bibbia per poi aprirsi al colloquio personale con Dio, come fa la lectio divina);
il colloquio personale con Dio (che l’uomo può vivere in qualunque tempo e luogo);
il Santo Rosario (una forma devozionale nata nel Medioevo e diffusa oggi in tutti i popoli cattolici);
il culto delle immagini (fondato sul fatto che l’immagine sacra subito richiama alla mente la persona divina rappresentata e diffuso, oltre che nelle chiese, specialmente nei luoghi dove le chiese e i luoghi di culto pubblico sono lontani); tale culto non è accettato dal Protestantesimo;
la via crucis (devozione nata nel Medioevo e diffusa nel XVII secolo da san Leonardo da Porto Maurizio);
la vigilanza (cioè l’atteggiamento interiore dell’uomo che vigila sui suoi pensieri, discernendo quelli buoni da quelli malvagi per coltivare quelli buoni e rinnegare, dissolvere, dimenticare quelli malvagi);
la ripetizione (cioè l’atto della volontà che dà inizio ad un ciclo ripetitivo di brevi invocazioni o preghiere ben conosciute, che l’uomo ripete dentro di sé fino a formare un tappeto morbido e robusto sul quale l’anima si stende e si rilassa per poi entrare nella contemplazione);
la contemplazione (è la forma di preghiera considerata più santa, in quanto comunione stessa con il Santo, essendo stata definita dall’uomo la santità come la natura stessa di Dio; la contemplazione è la presenza viva di Dio nell’uomo che ispira direttamente pensieri, parole, immagini, azioni, per cui nella contemplazione l’uomo vede ciò che Dio vede, sente ciò che Dio sente, fa ciò che Dio fa);
la meditazione (è il fluire o il sorgere di pensieri che vengono suggeriti, stimolati, ispirati dalle fonti più diverse: ricordi, incontri, discorsi, letture, fatti, immagini, simboli, etc. Essendo immenso il bacino di spunti per la meditazione, essa è probabilmente la forma di orazione più praticata di ogni tempo).
Bibliografia
Jörg Zink, Come pregare, Claudiana, Torino 1988.
Giordano Berti, Preghiere di tutto il mondo, Vallardi, Milano 1999.
Gérald Messadié (a cura di), Il piccolo libro delle preghiere, Armenia, Milano 2003.
Catechismo della Chiesa Cattolica (di cui la Parte Quarta è interamente dedicata alla preghiera)
Prayer
Prayer is a form of religious practice that seeks to activate a volitional rapport to God or spirit through deliberate practice. Prayer may be either individual or communal and take place in public or in private. It may involve the use of words or song. When language is used, prayer may take the form of a hymn, incantation, formal creed, or a spontaneous utterance in the praying person. There are different forms of prayer such as petitionary prayer, prayers of supplication, thanksgiving, and worship/praise. Prayer may be directed towards a deity, spirit, deceased person, or lofty idea, for the purpose of worshipping, requesting guidance, requesting assistance, confessing sins or to express one’s thoughts and emotions. Thus, people pray for many reasons such as personal benefit or for the sake of others.
Most major religions involve prayer in one way or another. Some ritualize the act of prayer, requiring a strict sequence of actions or placing a restriction on who is permitted to pray, while others teach that prayer may be practiced spontaneously by anyone at any time.
Scientific studies regarding the use of prayer have mostly concentrated on its effect on the healing of sick or injured people. The efficacy of petition in prayer for physical healing to a deity has been evaluated in numerous studies, with contradictory results There has been some criticism of the way the studies were conducted
Forms of prayer
Various spiritual traditions offer a wide variety of devotional acts. There are morning and evening prayers, graces said over meals, and reverent physical gestures. Some Christians bow their heads and fold their hands. Some Native Americans regard dancing as a form of prayer. Some Sufis whirl. Hindus chant mantras. Orthodox Jews sway their bodies back and forth[10] and Salah for Muslims (“kneel and prostrate as seen on the right”). Quakers keep silent. Some pray according to standardized rituals and liturgies, while others prefer extemporaneous prayers. Still others combine the two.
These methods show a variety of understandings to prayer, which are led by underlying beliefs.
These beliefs may be that
the finite can communicate with the infinite
the infinite is interested in communicating with the finite
prayer is intended to inculcate certain attitudes in the one who prays, rather than to influence the recipient
prayer is intended to train a person to focus on the recipient through philosophy and intellectual contemplation
prayer is intended to enable a person to gain a direct experience of the recipient
prayer is intended to affect the very fabric of reality as we perceive it
prayer is a catalyst for change in oneself and/or one’s circumstances, or likewise those of third party beneficiaries
the recipient desires and appreciates prayer
or any combination of these.[citation needed]
The act of prayer is attested in written sources as early as 5000 years ago. Some anthropologists, such as Sir Edward Burnett Tylor and Sir James George Frazer, believed that the earliest intelligent modern humans practiced something that we would recognize today as prayer.
Friedrich Heiler is often cited in Christian circles for his systematic Typology of Prayer which lists six types of prayer: primitive, ritual, Greek cultural, philosophical, mystical, and prophetic
The act of worship
Prayer has many different forms. Prayer may be done privately and individually, or it may be done corporately in the presence of fellow believers. Prayer can be incorporated into a daily “thought life”, in which one is in constant communication with a god. Some people pray throughout all that is happening during the day and seek guidance as the day progresses. This is actually regarded as a requirement in several Christian denominations,[15] although enforcement is not possible nor desirable. There can be many different answers to prayer, just as there are many ways to interpret an answer to a question, if there in fact comes an answer.[15] Some may experience audible, physical, or mental epiphanies. If indeed an answer comes, the time and place it comes is considered random. Some outward acts that sometimes accompany prayer are: anointing with oil;[16] ringing a bell;[17] burning incense or paper;[18] lighting a candle or candles;[19] facing a specific direction (i.e. towards Mecca[20] or the East); making the sign of the cross. One less noticeable act related to prayer is fasting.
A variety of body postures may be assumed, often with specific meaning (mainly respect or adoration) associated with them: standing; sitting; kneeling; prostrate on the floor; eyes opened; eyes closed; hands folded or clasped; hands upraised; holding hands with others; a laying on of hands and others. Prayers may be recited from memory, read from a book of prayers, or composed spontaneously as they are prayed. They may be said, chanted, or sung. They may be with musical accompaniment or not. There may be a time of outward silence while prayers are offered mentally. Often, there are prayers to fit specific occasions, such as the blessing of a meal, the birth or death of a loved one, other significant events in the life of a believer, or days of the year that have special religious significance. Details corresponding to specific traditions are outlined below.

Pre-Christian Europe

Etruscan, Greek, and Roman paganism
In the pre-Christian religions of Greeks and Romans (Ancient Greek religion, Roman religion), ceremonial prayer was highly formulaic and ritualized.[21][22] The Iguvine Tables contain a supplication that can be translated, “If anything was said improperly, if anything was done improperly, let it be as if it were done correctly.”
The formalism and formulaic nature of these prayers led them to be written down in language that may have only been partially understood by the writer, and our texts of these prayers may in fact be garbled. Prayers in Etruscan were used in the Roman world by augurs and other oracles long after Etruscan became a dead language. The Carmen Arvale and the Carmen Saliare are two specimens of partially preserved prayers that seem to have been unintelligible to their scribes, and whose language is full of archaisms and difficult passages.
Roman prayers and sacrifices were often envisioned as legal bargains between deity and worshipper. The Roman principle was expressed as do ut des: “I give, so that you may give.” Cato the Elder’s treatise on agriculture contains many examples of preserved traditional prayers; in one, a farmer addresses the unknown deity of a possibly sacred grove, and sacrifices a pig in order to placate the god or goddess of the place and beseech his or her permission to cut down some trees from the grove
Germanic paganism
An amount of accounts of prayers to the gods in Germanic paganism survived the process of Christianization, though only a single prayer has survived without the interjection of Christian references. This prayer is recorded in stanzas 2 and 3 of the poem Sigrdrífumál, compiled in the 13th century Poetic Edda from earlier traditional sources, where the valkyrie Sigrdrífa prays to the gods and the earth after being woken by the hero Sigurd.
A prayer to the bigger god Odin is mentioned in chapter 2 of the Völsunga saga where King Rerir prays for a child. His prayer is answered by Frigg, wife of Odin, who sends him an apple, which is dropped on his lap by Frigg’s servant in the form of a crow while Rerir is sitting on a mound. Rerir’s wife eats the apple and is then pregnant with the hero Völsung. In stanza 9 of the poem Oddrúnargrátr, a prayer is made to “kind wights, Frigg and Freyja, and many gods,” although since the poem is often considered one of the youngest poems in the Poetic Edda, the passage has been the matter of some debate.[26]
In chapter 21 of Jómsvíkinga saga, wishing to turn the tide of the Battle of Hjörungavágr, Haakon Sigurdsson eventually finds his prayers answered by the goddesses Þorgerðr Hölgabrúðr and Irpa (the first of the two described as Haakon’s patron goddess) who appear in the battle, kill many of the opposing fleet, and cause the remnants of their forces to flee. However, this depiction of a pagan prayer has been criticized as inaccurate due to the description of Haakon dropping to his knees.
The 11th century manuscript for the Anglo-Saxon charm Æcerbot presents what is thought to be an originally pagan prayer for the fertility of the speaker’s crops and land, though Christianization is apparent throughout the charm.[28] The 8th century Wessobrunn Prayer has been proposed as a Christianized pagan prayer and compared to the pagan Völuspá[29] and the Merseburg Incantations, the latter recorded in the 9th or 10th century but of much older traditional origins
Abrahamic religions
Bible
In the common Bible of the Abrahamic religions, various forms of prayer appear; the most common forms being petition, thanksgiving, and worship. The longest book in the Bible is the Book of Psalms, 150 religious songs which are often regarded as prayers. Other well-known Biblical prayers include the Song of Moses (Exodus 15:1-18), the Song of Hannah (1 Samuel 2:1-10), and the Magnificat (Luke 1:46-55). But perhaps the best-known prayer in the Christian Bible is the Lord’s Prayer (Matthew 6:9–13; Luke 11:2-4).
See also: Tanakh, New Testament, Prayer in the Hebrew Bible, and Prayer in the New Testament
Judaism
Jews pray three times a day, with lengthier prayers on special days, such as the Shabbat and Jewish holidays. The siddur is the prayerbook used by Jews all over the world, containing a set order of daily prayers. Jewish prayer is usually described as having two aspects: kavanah (intention) and keva (the ritualistic, structured elements).
The most important Jewish prayers are the Shema Yisrael (“Hear O Israel”) and the Amidah (“the standing prayer”).
Communal prayer is preferred over solitary prayer, and a quorum of 10 adult males (a minyan) is considered by Orthodox Judaism a prerequisite for several communal prayers.
Rationalist approach to prayer
In this view, ultimate goal of prayer is to help train a person to focus on divinity through philosophy and intellectual contemplation. This approach was taken by Maimonides and the other medieval rationalists. One example of this approach to prayer is noted by Rabbi Steven Weil, who was appointed the Orthodox Union’s Executive-Vice President in 2009. He notes that the word “prayer” is a derivative of the Latin “precari”, which means “to beg”. The Hebrew equivalent “tefilah”, however, along with its root “pelel” or its reflexive “l’hitpallel”, means the act of self-analysis or self-evaluation. This approach is sometimes described as the person praying having a dialogue or conversation with God.
Educational approach to prayer
In this view, prayer is not a conversation. Rather, it is meant to inculcate certain attitudes in the one who prays, but not to influence. This has been the approach of Rabbenu Bachya, Yehuda Halevy, Joseph Albo, Samson Raphael Hirsch, and Joseph Dov Soloveitchik. This view is expressed by Rabbi Nosson Scherman in the overview to the Artscroll Siddur (p. XIII); note that Scherman goes on to also affirm the Kabbalistic view (see below).
Kabbalistic approach to prayer
Kabbalah (Jewish mysticism) uses a series of kavanot, directions of intent, to specify the path the prayer ascends in the dialog with God, to increase its chances of being answered favorably. Kabbalists ascribe a higher meaning to the purpose of prayer, which is no less than affecting the very fabric of reality itself, restructuring and repairing the universe in a real fashion. In this view, every word of every prayer, and indeed, even every letter of every word, has a precise meaning and a precise effect. Prayers thus literally affect the mystical forces of the universe, and repair the fabric of creation.
Among Jews, this approach has been taken by the Chassidei Ashkenaz (German pietists of the Middle-Ages), the Arizal’s Kabbalist tradition, Ramchal, most of Hassidism, the Vilna Gaon, and Jacob Emden.
Christianity
Main articles: Prayer in Christianity and Christian worship
Christian prayers are quite varied. They can be completely spontaneous, or read entirely from a text, like the Anglican Book of Common Prayer. Probably the most common and universal prayer among Christians is the Lord’s Prayer, which according to the gospel accounts is how Jesus taught his disciples to pray. Some Protestant denominations choose not to recite the Lord’s Prayer or other rote prayers.
Christians generally pray to God or to the Father. Some Christians (e.g., Catholics, Orthodox) will also ask the righteous in heaven and “in Christ,” such as Virgin Mary or other saints to intercede by praying on their behalf (intercession of saints). Formulaic closures include “through our Lord Jesus Christ, Your Son, who lives and reigns with You, in the unity of the Holy Spirit, God, through all the ages of ages,” and “in the name of the Father, and the Son, and the Holy Spirit.”
It is customary among Protestants to end prayers with “In Jesus’ name, Amen” or “In the name of Christ, Amen”[34] However, the most commonly used closure in Christianity is simply “Amen” (from a Hebrew adverb used as a statement of affirmation or agreement, usually translated as so be it).
There is also the form of prayer called hesychast which is a repetitious type of prayer for the purpose of meditation. In the Western or Latin Rite of Catholic Church, probably the most common is the Rosary; In the Eastern Church (the Eastern rites of the Catholic Church and Orthodox Church), the Jesus Prayer.
Roman Catholic tradition includes specific prayers and devotions as acts of reparation which do not involve a petition for a living or deceased beneficiary, but aim to repair the sins of others, e.g. for the repair of the sin of blasphemy performed by others
Pentecostalism
In Pentecostal congregations, prayer is often done by speaking in a foreign tongue, a practice now known as glossolalia.[36] Practitioners of Pentecostal glossolalia may claim that the languages they speak in prayer are real foreign languages, and that the ability to speak those languages spontaneously is a gift of the Holy Spirit;[37][38] however, many people outside the movement have offered alternative views. George Barton Cutten suggested that glossolalia was a sign of mental illness.[39] Felicitas Goodman suggested that tongue speakers were under a form of hypnosis.[40] Others suggest that it is a learned behaviour. Some of these views have allegedly been refuted
Christian Science
Christian Science teaches that prayer is a spiritualization of thought or an understanding of God and of the nature of the underlying spiritual creation. Adherents believe that this can result in healing, by bringing spiritual reality (the “Kingdom of Heaven” in Biblical terms) into clearer focus in the human scene. The world as it appears to the senses is regarded as a distorted version of the world of spiritual ideas. Prayer can heal the distortion. Christian Scientists believe that prayer does not change the spiritual creation but gives a clearer view of it, and the result appears in the human scene as healing: the human picture adjusts to coincide more nearly with the divine reality. Christian Scientists do not practice intercessory prayer as it is commonly understood, and they generally avoid combining prayer with medical treatment in the belief that the two practices tend to work against each other. (However, the choice of healing method is regarded as a matter for the individual, and the Christian Science Church exerts no pressure on members to avoid medical treatment if they wish to avail of it as an alternative to Christian Science healing.) Prayer works through love: the recognition of God’s creation as spiritual, intact, and inherently lovable

Prevalence of prayer for health

Some modalities of alternative medicine employ prayer. A survey released in May 2004 by the National Center for Complementary and Alternative Medicine, part of the National Institutes of Health in the United States, found that in 2002, 43% of Americans pray for their own health, 24% pray for others’ health, and 10% participate in a prayer group for their own healt
Islam
Muslims pray a ritualistic prayer called salah or salat in Arabic, facing the Kaaba in Mecca, five times a day. The command to pray is in the Quran in several chapters. The prophet Muhammed showed each Muslim the true method of offering prayers thus the same method is observed till date. There is the “call for prayer” (adhan or azaan), where the muezzin calls for all the followers to stand together for the prayer. The prayer consists of standing, by mentioning -àllàh o -àqbàr (God is great) followed by recitation of the first chapter of the Quran. After the person bends and praises god, then prostrates and again praises god. The prayer ends with the following words “peace and blessings be upon you”. During the prayer a Muslim cannot talk or do anything else besides praying. Once the prayer is complete one can offer voluntary prayers or supplicate -àllàh for his needs. There are also many standard duas or supplications, also in Arabic, to be recited at various times, e.g. for one’s parents, after salah, before eating. Muslims may also say dua in their own words and languages for any issue they wish to communicate with God in the hope that God will answer their prayers.[20] Certain Shia fiqhs pray 3 times a day.
Bahá’í
Main article: Prayer in the Bahá’í Faith
Bahá’u’lláh, the Báb, and `Abdu’l-Bahá have revealed many prayers for general use, and some for specific occasions, including for unity, detachment, spiritual upliftment, and healing among others. Bahá’ís are also required to recite each day one of three obligatory prayers revealed by Bahá’u’lláh. The believers have been enjoined to face in the direction of the Qiblih when reciting their Obligatory Prayer. The longest obligatory prayer may be recited at any time during the day; another, of medium length, is recited once in the morning, once at midday, and once in the evening; and the shortest can be recited anytime between noon and sunset. Bahá’ís also read from and meditate on the scriptures every morning and evening.
Eastern religions
In contrast with Western religion, Eastern religion for the most part discards worship and places devotional emphasis on the practice of meditation alongside scriptural study. Consequently, prayer is seen as a form of meditation or an adjunct practice to meditation
Buddhism
n certain Buddhist sects, prayer accompanies meditation. Buddhism for the most part sees prayer as a secondary, supportive practice to meditation and scriptural study. Gautama Buddha claimed that human beings possess the capacity and potential to be liberated, or enlightened, through contemplation, leading to insight. Prayer is seen mainly as a powerful psycho-physical practice that can enhance meditation.[48]
In the earliest Buddhist tradition, the Theravada, and in the later Mahayana tradition of Zen (or Chán), prayer plays only an ancillary role. It is largely a ritual expression of wishes for success in the practice and in helping all beings.[49][50][51][52]
The skillful means (Sanskrit: upaya) of the transfer of merit (Sanskrit: parinamana) is an evocation and prayer. Moreover, indeterminate buddhas are available for intercession as they reside in awoken-fields (Sanskrit: buddha-kshetra).
The nirmanakaya of a awoken-field is what is generally known and understood as mandala. The opening and closing of the ring (Sanskrit: mandala) is an active prayer. An active prayer is a mindful activity, an activity in which mindfulness is not just cultivated but is.[53] A common prayer is “May the merit of my practice, adorn Buddhas’ Pure Lands, requite the fourfold kindness from above, and relieve the suffering of the three life-journeys below. Universally wishing sentient beings, Friends, foes, and karmic creditors, all to activate the bodhi mind, and all to be reborn in the Pure Land of Ultimate Bliss.” (願以此功德 莊嚴佛淨土 上報四重恩 下濟三途苦 普願諸眾生 冤親諸債主 悉發菩提心 同生極樂國)[54]
The Generation Stage (Sanskrit: utpatti-krama) of Vajrayana involves prayer elements.[55]
The Tibetan Buddhism tradition emphasizes an instructive and devotional relationship to a guru; this may involve devotional practices known as guru yoga which are congruent with prayer. It also appears that Tibetan Buddhism posits the existence of various deities, but the peak view of the tradition is that the deities or yidam are no more existent or real than the continuity (Sanskrit: santana; refer mindstream) of the practitioner, environment and activity. But how practitioners engage yidam or tutelary deities will depend upon the level or more appropriately yana at which they are practicing. At one level, one may pray to a deity for protection or assistance, taking a more subordinate role. At another level, one may invoke the deity, on a more equal footing. And at a higher level one may deliberately cultivate the idea that one has become the deity, whilst remaining aware that its ultimate nature is shunyata. The views of the more esoteric yana are impenetrable for those without direct experience and empowerment.
Pure Land Buddhism emphasizes the recitation by devotees of prayer-like mantras, a practice often called Nembutsu.[56]:190 On one level it is said that reciting these mantras can ensure rebirth into a sambhogakaya land (Sanskrit: buddha-kshetra) after bodily dissolution, a sheer ball spontaneously co-emergent to a buddha’s enlightened intention. According to Shinran, the founder of the Pure Land Buddhism tradition that is most prevalent in the US[56]:193[57] “for the long haul nothing is as efficacious as the Nembutsu.”[56]:197[58] On another, the practice is a form of meditation aimed at achieving realization.[citation needed]
But beyond all these practices the Buddha emphasized the primacy of individual practice and experience. He said that supplication to gods or deities was not necessary. Nevertheless, today many lay people in East Asian countries pray to the Buddha in ways that resemble Western prayer—asking for intervention and offering devotion.
Hinduism
Hinduism has incorporated many kinds of prayer (Sanskrit: prārthanā), from fire-based rituals to philosophical musings. While chanting involves ‘by dictum’ recitation of timeless verses or verses with timings and notations, dhyanam involves deep meditation (however short or long) on the preferred deity/God. Again the object to which prayers are offered could be a persons referred as devtas, trinity or incarnation of either devtas or trinity or simply plain formless meditation as practiced by the ancient sages. All of these are directed to fulfilling personal needs or deep spiritual enlightenment. Ritual invocation was part and parcel of the Vedic religion and as such permeated their sacred texts. Indeed, the highest sacred texts of the Hindus, the Vedas, are a large collection of mantras and prayer rituals. Classical Hinduism came to focus on extolling a single supreme force, Brahman, that is made manifest in several lower forms as the familiar gods of the Hindu pantheon[dubious – discuss]. Hindus in India have numerous devotional movements. Hindus may pray to the highest absolute God Brahman, or more commonly to Its three manifestations namely creator god called Brahma, preserver god called Vishnu and destroyer god (so that the creation cycle can start afresh) Shiva, and at the next level to Vishnu’s avatars (earthly appearances) Rama and Krishna or to many other male or female deities. Typically, Hindus pray with their hands (the palms) joined together in pranam. The hand gesture is similar to the popular Indian greeting namaste.
Jainism
Although Jains believe that no spirit or divine being can assist them on their path, they do hold some influence, and on special occasions, Jains will pray for right knowledge to the twenty-four Tirthankaras (saintly teachers) or sometimes to Hindu deities such as Ganesha.
Shinto
The practices involved in Shinto prayer are heavily influenced by Buddhism; Japanese Buddhism has also been strongly influenced by Shinto in turn. The most common and basic form of devotion involves throwing a coin, or several, into a collection box, ringing a bell, clapping one’s hands, and contemplating one’s wish or prayer silently. The bell and hand clapping are meant to wake up or attract the attention of the kami of the shrine, so that one’s prayer may be heard.
Shinto prayers quite frequently consist of wishes or favors asked of the kami, rather than lengthy praises or devotions. Unlike in certain other faiths, it is not considered irregular or inappropriate to ask favors of the kami in this way, and indeed many shrines are associated with particular favors, such as success on exams.
In addition, one may write one’s wish on a small wooden tablet, called an ema, and leave it hanging at the shrine, where the kami can read it. If the wish is granted, one may return to the shrine to leave another ema as an act of thanksgiving.
Sikhism
The Ardās (Punjabi: ਅਰਦਾਸ) is a Sikh prayer that is done before performing or after undertaking any significant task; after reciting the daily Banis (prayers); or completion of a service like the Paath (scripture reading/recitation), kirtan (hymn-singing) program or any other religious program. In Sikhism, these prayers are also said before and after eating. The prayer is a plea to God to support and help the devotee with whatever he or she is about to undertake or has done.
The Ardas is usually always done standing up with folded hands. The beginning of the Ardas is strictly set by the tenth Sikh Guru, Guru Gobind Singh. When it comes to conclusion of this prayer, the devotee uses word like “Waheguru please bless me in the task that I am about to undertake” when starting a new task or “Akal Purakh, having completed the hymn-singing, we ask for your continued blessings so that we can continue with your memory and remember you at all times”, etc. The word “Ardās” is derived from Persian word ‘Arazdashat’, meaning a request, supplication, prayer, petition or an address to a superior authority.
Ardās is a unique prayer based on the fact that it is one of the few well-known prayers in the Sikh religion that was not written in its entirety by the Gurus. The Ardās cannot be found within the pages of the Guru Granth Sahib because it is a continually changing devotional text that has evolved over time in order for it to encompass the feats, accomplishments, and feelings of all generations of Sikhs within its lines. Taking the various derivation of the word Ardās into account, the basic purpose of this prayer is an appeal to Waheguru for his protection and care, as well as being a plea for the welfare and prosperity of all mankind, and a means for the Sikhs to thank Waheguru for all that he has done
Taoism
Prayer in Taoism is less common than Fulu, which is the drawing and writing of supernatural talismans
Animism
Although prayer in its literal sense is not used in animism, communication with the spirit world is vital to the animist way of life. This is usually accomplished through a shaman who, through a trance, gains access to the spirit world and then shows the spirits’ thoughts to the people. Other ways to receive messages from the spirits include using astrology or contemplating fortune tellers and healers. The native religions in some parts of North, East and South Asia, America, Africa, and Oceania are often animistic.
America
The Aztec religion was not strictly animist. It had an ever increasing pantheon of deities, and the shamans performed ritual prayer to these deities in their respective temples. These shamans made petitions to the proper deities in exchange for a sacrifice offering: food, flowers, effigies, and animals, usually quail. But the larger the thing required from the God the larger the sacrifice had to be, and for the most important rites one would offer one’s own blood; by cutting his ears, arms, tongue, thighs, chest or genitals, and often a human life; either warrior, slave, or even self-sacrifice.[63]
The Pueblo Indians are known to have used prayer sticks, that is, sticks with feathers attached as supplicatory offerings. The Hopi Indians used prayer sticks as well, but they attached to it a small bag of sacred meat
Australia
In Australia, prayers to the “Great Wit” are performed by the “clever wapmen” and “clever women”, or kadji. These Aboriginal shamans use maban or mabain, the material that is believed to give them their purported magical powers
Neopaganism
Adherents to forms of modern Neopaganism pray to various gods. The most commonly worshiped and prayed to gods are those of Pre-Christian Europe, such as Celtic, Norse, or Graeco-Roman gods. Prayer can vary from sect to sect, and with some (such as Wicca) prayer may also be associated with ritual magick.
Theurgy and Western Esotericism
Practitioners of theurgy and western esotericism may practice a form of ritual which utilizes both pre-sanctioned prayers and names of God, and prayers “from the heart” that, when combined, allows the participant to ascend spiritually, and in some instances, induce a trance in which God or other spiritual beings may be realized. Very similar to hermetic qabala, and orthodox qabala, it is believed that prayer can influence both the physical and non-physical worlds. The use of ritualistic signs and names are believed to be archetypes in which the subconscious may take form as the Inner God, or another spiritual being, and the “prayer from the heart” to be that spiritual force speaking through the participant.
Meher Baba
The Indian spiritual teacher Meher Baba emphasized both the beauty of prayer as praise and the power of prayer as petition:
“The ideal prayer to the Lord is nothing more than spontaneous praise of His being. You praise Him, not in the spirit of bargain but in the spirit of self-forgetful appreciation of what He really is. You praise Him because He is praiseworthy. Your praise is a spontaneous appreciative response to his true being, as infinite light, infinite power and infinite bliss.”[66]
“Through repeated sincere prayers it is possible to effect an exit from the otherwise inexorable working out of the law of karma. The forgiveness asked from God evokes from Him His inscrutable grace, which alone can give new direction to the inexorable karmic determination
http://it.wikipedia.org/wiki/Preghiera
http://en.wikipedia.org/wiki/Prayer

Om ॐ


Om

Il simbolo Om ॐ è una sillaba del sanscrito, sacra a numerose religioni orientali: buddismo e induismo, ma anche Giainismo, Sikhismo e Brahmanesimo. In italiano è femminile: si legge infatti “la om”.

Conosciuta anche come pranava mantra, mantra primordiale, accompagna quasi tutte le preghiere dei credenti di queste discipline da millenni.

Simbolo om significato e definizione
L’Om deriva dalla fusione dei fonemi della lingua sanscrita, scritta in caratteri devanāgarī: ओ (‘o’) e ँ (‘m’ nasale), traslitterati nelle lettere A, U e M:

La A rappresenta l’inizio, la nascita, la creazione, il principio primordiale e il creatore Brahma.
La U è il divenire, la strada, e il dio Vishnu.
La M indica la fine, la morte, il dio della distruzione Shiva.
Dunque, simbolicamente l’Om incarna l’energia divina, o Shakti, e le sue principali connotazioni: la creazione, la preservazione e la liberazione.

🙏
Om

The Om ॐ symbol is a Sanskrit syllable, sacred to many Eastern religions: Buddhism and Hinduism, but also Jainism, Sikhism and Brahmanism. In Italian it is feminine: in fact we read

Also known as pranava mantra, primordial mantra, it has accompanied almost all the prayers of believers of these disciplines for millennia.

Om symbol meaning and definition
Om derives from the fusion of the phonemes of the Sanskrit language, written in devanāgarī characters: ओ (‘o’) and ँ (‘m’ nasal), transliterated in the letters A, U and M:

The A represents the beginning, birth, creation, the primordial principle and the creator Brahma.
The U is the becoming, the way, and the god Vishnu.
The M indicates the end, death, the god of destruction Shiva.
Therefore, symbolically the Om embodies divine energy, or Shakti, and its main connotations: creation, preservation and liberation.

Mantra:

Canto Navajo – Navajo singing


Canto Navajo

“Non piangere sulla mia tomba,
io non sono lì, io non dormo.

Io sono mille venti che soffiano.
Io sono i diamanti che luccicano sulla neve.
Io sono la luce del sole sul grano maturo.
Io sono la delicata pioggia d’Autunno.

Quando tu ti svegli nel silenzio del mattino,
io sono la rondine che si innalza veloce
o gli uccelli che volano lentamente in circolo.

Io sono la piccola stella che brilla nella notte. Non piangere sulla mia tomba.

Io non sono lì, non dormo.”

Canto Navajo

Navajo singing

“Don’t cry on my grave,
I’m not there, I’m not sleeping.

I am a thousand winds that blow.
I am the diamonds that glisten in the snow.
I am the sunlight on the ripe wheat.
When you wake up in the silence of the morning,
I am the swallow that rises fast
or the birds that slowly fly in circles.

I am the little star that shines in the night. Do not Cry

Navajoqq singing

Preghiera della torre – Prayer for Fervor in Thinking of God – St Thomas More


“Preghiere dalla Torre”

Dammi, Signore,un animo umile,docile, mite, remissivo,
paziente, caritatevole,
indulgente, sollecito, comprensivo;
e fa che tutte le mie opere,
le mie parole,
i miei pensieri,
siano rivolti a recepire
un po’ del tuo santo,
benedetto Spirito.
Dammi, Signore,una FEDE piena, una SPERANZA ferma,una fervida CARITA’,
un amore per Te, Signore,
incomparabilmente piu’ grande
dell’amore per me stesso;
e che niente io ami che ti possa dispiacere,
ma tutto quel che amo
lo ami secondo la tua volonta’.

Dio glorioso,

spogliami di ogni paura colpevole,
di ogni colpevole ansia e tristezza,
di ogni speranza colpevole,
di ogni colpevole gioia od allegrezza.
Ma per le paure, le tristezze, le ansie,
il sollievo, il conforto e le gioie
che possono portare del bene alla mia anima, trattami
Signore, secondo la tua grande bontà.
Dio misericordioso, dammi la grazia che,
piegato dalla paura e dall’angoscia,
volga la mente all’aspra paura
e all’indicibile angoscia che sul monte Oliveto
hai provato Tu, mio dolce Salvatore,
davanti alla tua amarissima Passione:
e questo pensiero dia conforto al mio spirito
e consoli e migliori la mia anima.

******

Concedici, Signore,

che la tua grazia
ci custodisca oggi
senza peccato.
La tua misericordia, Signore,
scenda su di noi, perche’ noi
abbiamo messo in te
la nostra speranza.
In te, Signore,
ho sperato.
Non permettere
che io mi sia illuso.

******

Dammi, Signore,

un forte desiderio
di unirmi a te.
E concedimi il tuo amore
e la tua benevolenza,
quell’amore
e quella benevolenza
che il mio amore per te
non sarebbe mai
in grado di meritare,
se non fosse
la tua grande bonta’
ad accordarglielo.

******

Scrolla da me,
Signore,
questa tiepidezza,
o meglio questa freddezza
nella meditazione
e questa opacita’
nella preghiera.
E dammi calore,
gioia e prontezza
nel rivolgere a te
il mio pensiero.

******

Dammi, Signore,
la sanita’ del corpo
insieme con l’intenzione
di conservarla
nel modo migliore.
Dammi, Signore,
un’anima che abbia occhi
per la bellezza e la purezza,
che non si lasci
impaurire dal peccato
e che sappia
raddrizzare le situazioni.
Donami la tua grazia,Signore,perché io non dia alcun valore alle cose del
mondo
e fissi solo in Te il mio pensiero,
senza dare ascolto alle mutevoli voci degli uomini;
perché sia contento della mia solitudine
e non desideri compagnie terrene;
perché a poco a poco
mi stacchi completamente dal mondo
e dalle cure del mondo sciolga ogni mio pensiero;
perché non desideri alcuna notizia dal mondo
e le fantasie del mondo non valgano a darmi diletto;
perché pensi a Dio con letizia;
perché con dolore chieda il suo aiuto;
perché cerchi in Dio il mio conforto e il mio
appoggio;
perché tutti i miei sforzi siano rivolti ad
amarlo.
Perché riconosca la mia pochezza
e meschinità e docilmente mi umili
sotto la potente mano di Dio;
perché mi dolga dei peccati commessi
e, per espiarli, accolga docilmente le avversità;
perché goda di soffrire qui
il mio Purgatorio, contento nelle afflizioni.
Perché proceda nella via stretta
che conduce alla vita;
perché porti la croce con Cristo;
perché non sia dimentico delle cose supreme
e tenga sempre dinanzi agli occhi
la mia morte che è sempre lì a lato;
perché pensi alla morte con familiarità;
perché abbia dinanzi agli occhi ed alla mente
l’eterno fuoco dell’inferno;
perché preghi per il perdono
prima che venga il Giudice;
perché pensi incessantemente
alla Passione che Cristo ha sofferto per me;
perché incessantemente lo ringrazi
dei suoi benefici.
Perché riguadagni il tempo perduto
e mi astenga da chiacchiere vane,
e rifugga da futili risa e da sciocche allegrezze.
Gli svaghi non necessari
– me ne strappi per sempre.
Le ricchezze terrene, gli amici,
la libertà, la vita, tutto,
ne stimi un nulla la perdita
quando il guadagno sia Cristo.
Perché pensi che i miei maggiori nemici
sono i miei amici migliori:
i fratelli di Giuseppe non avrebbero potuto fargli
con l’amore e la bontà un bene tanto grande
quanto quello che gli fecero con l’ostilità
e l’invidia.
Perché cerchi in Dio il mio conforto e il mio
appoggio;
perché tutti i miei sforzi siano rivolti ad
amarlo.
Perché riconosca la mia pochezza e meschinità
E docilmente mi umili sotto la potente mano di Dio;
perché mi dolga dei peccati commessi
e, per espiarli, accolga docilmente le avversità;
perché goda di soffrire qui il mio Purgatorio
contento nelle afflizioni.
Perché proceda nella via stretta che conduce
alla vita;
perché porti la croce con Cristo;
perché non sia dimentico delle cose supreme
e tenga sempre dinanzi agli occhi la mia morte che
è sempre lì a lato;
perché pensi alla morte con familiarità;
perché abbia dinanzi agli occhi ed alla mente
l’eterno fuoco dell’inferno…
Prayer for Fervor in Thinking of God
O Lord,
give us a mind
that is humble, quiet, peaceable,
patient and charitable,
and a taste of your Holy Spirit
in all our thoughts, words, and deeds.
O Lord,
give us a lively faith, a firm hope,
a fervant charity, a love of you.
Take from us all lukewarmness in meditation
and all dullness in prayer.
Give us fervor and delight in thinking of you,
your grace, and your tender compassion toward us.
Give us,
good Lord,
the grace to work for
the things we pray for.

,-St Thomas More, 1478-1535

Preghiera di guarigione – Healing Prayer


Preghiera di guarigione

Divino Amore, nel quale io vivo e mi muovo ed ho il mio essere, apro il mio cuore per tuo aiuto. Angeli cari, sempre al mio fianco, chiedo il vostro aiuto questo giorno. Santo Uno Invia Angeli della Guarigione per stare con me (o la persona che ha bisogno della preghiera) e riempi me con la luce del tuo Amore. Che questa Luce possa scacciare tutte le paure, tutti i pensieri ansiosi, e tutte le difficoltà nel mio corpo, mente e spirito. Mentre la luce del tuo amore mi circonda la guarigione, la pace sia ripristinata nel mio essere.
Chiedo che ogni cellula del mio corpo sia rafforzato e risonanza alla vibrazione perfetta salute radiante. Chiedo che il trattamento ideale, professionisti della cura, e le circostanze si facciano per aiutarmi nella mia guarigione.

Invia Angeli per spianare la strada e disegnare il tutto per il mio bene. E io possa essere fondato nella carità questo giorno e sempre; Amore che mi dà forza, amore che mi porta la pace, l’amore che mi porta intuizioni e la guarigione. Così sia e così è!

Healing Prayer

Divine Love, in whom I live and move and have my being, I open my heart to your assistance. Dear Angels, ever by my side, I ask for your help this day. Holy One, send Angels of Healing to be with me (or the person who needs prayer) and fill me with the light of your Love. May this Light chase out all fears, all anxious thoughts, and all distress in my body, mind and spirit. As the light of your healing love surrounds me, may peace be restored in my being.
I ask that every cell in my body be strengthened and resonate to the perfect vibration of radiant health. I ask that the perfect treatment, caring professionals, and circumstances come forward to assist me in my healing.

Send Angels to smooth the way and draw everything together for my good. And may I be grounded in Love this day and always; Love that gives me strength; Love that brings me peace; Love that brings me insights and healing. So be it and So it is!

http://www.theangelladies.com/angel_prayers.htm

Preghiera buddista – Buddhist prayer


buddha1

“Possano tutti gli esseri vivere in pace e felicità. Una grande compassione crea un cuore pacifico, un cuore pacifico crea una persona pacifica, una persona pacifica crea una famiglia pacifica, una famiglia pacifica crea una comunità pacifica, una comunità pacifica crea una nazione pacifica, una nazione pacifica crea un mondo pacifico.”
Preghiera buddista
♥ ♥ ♥

“May all beings live in peace and happiness. Great compassion creates a peaceful heart, a peaceful heart creates a peaceful person, a peaceful person creates a peaceful family, a peaceful family creates a peaceful community, a peaceful community creates a peaceful nation, a peaceful nation creates a peaceful world. ”

Buddhist prayer