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Preghiera della Grande Madre


madreterra

Preghiera della Grande Madre

Quando venni a Te Madre ero nudo
Trovai in Te Fiori per vestirmi
Piante per ripararmi dai Venti
Frutti e messi rigogliose di cui cibarmi
Fiumi dolci dove togliere la mia arsura

Proteggi o Madre ancora il mio fare
Lega le mie mani a semi giusti
Lega il mio cuore al tuo mattino
Lega la mia mente alla forza della tua sera

Non lasciare che l’oblio del vento Mi allontani da Te
Non permettere che Io colga i tuoi frutti Senza pensare a chi verrà
Accogli le mie sere
E fa’ che l’ultima di esse riempia le mie mani
E Io povero piccolo possa tornare al grande Giardino della tua Anima.

Preghiera della tradizione contadina di Sardegna

Prayer of the Great Mother

When I came to you I was naked Mother
I found it in you to get dressed Flowers
Plants for shelter from the wind
Fruits and put in lush cibarmi
Rivers where sweets take away my thirst

Protect oh Mother still my do
Binds my hands right seeds
Binds my heart to your morning
Binds my mind to the strength of your evening

Do not let the oblivion of wind me away from You
Do not allow that I seize your fruit without thinking about who will be
Accept my evenings
And it’s’ the last of them fills my hands
And poor little I can go back to the great garden of your soul.

Prayer of the rural tradition of Sardinia

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Preghiera agli Angeli consolatori


Preghiera agli Angeli consolatori

È un’invocazione particolarissima da indirizzare mentalmente verso i luoghi di guerra o in cui si siano verificate stragi, torture, atti di terrorismo, massacri ad opera dell’uomo o delle forze della natura, gravi incidenti con molte vittime. Fu composta nel ghetto di Varsavia. Viene tuttora ricopiata su striscioline di carta che, arrotolate vengono deposte, dove possibile, fra le pietre e nelle fessure dei muri nei molti luoghi di sofferenza della terra. Possiamo tutti insieme inviarla a tutti i popoli che soffrono.

Come petali di rose in un deserto di sale,
amore, compassione, dolcezza, pensiero comprensivo,
scendano su questi luoghi.
Che i Cieli si aprano e Angeli misericordiosi
facciano scendere Miele e ambrosia per lenire le ferite:
attraverso il tempo e lo spazio.
Dai regni oscuri Dove follia e terrore sono scaturiti,
follia e terrore ritornino e che il nulla li inghiotta.
Che la luce avvolga nel suo raggio ogni vita stroncata,
e compensi ogni goccia di sangue e ogni lacrima.
Che la nuova vita sia facile e il Karma positivo.
Angeli consolatori portino a chi resta rassegnazione e conforto.



Prayer to the Angels consoling

It is an invocation to be addressed very special mentally to places of war or have occurred massacres, torture, acts of terrorism, massacres by man or natural forces, serious accidents with many victims. It was composed in the Warsaw ghetto. It is still covered on strips of paper, rolled up are laid, where possible, between the rocks and crevices of the walls in many places of suffering on earth. Together we can send it to all people who suffer.

As rose petals in a desert of salt,
love, compassion, gentleness, including thinking,
fall on these sites.
That the heavens open and angels of mercy
do get honey and ambrosia to soothe the wounds:
through time and space.
From the dark realms where madness and terror led,
madness and terror that nothing will come back and swallow them.
May the light wrap each life cut short in its reach,
and fees for every drop of blood, every tear.
That new life is easy and positive Karma.
Consoling angels bring comfort to those who remain and resignation.

La morte non è niente


La morte non è niente

La morte non è niente.
Sono solamente passato dall’altra parte:
è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro
lo siamo ancora.

Chiamami con il nome che mi hai sempre dato,
che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso
che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce,
non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
quando eravamo insieme.

Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.

Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente,
solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall’altra parte,
proprio dietro l’angolo.

Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore,
ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere,
se mi ami:
il tuo sorriso è la mia pace.

Henry Scott Holland

Death is northig at all

Death is nothing at all
I have only slipped away into the next room
I am I, and you are you.
Whatever we were to each other
That we still are.

Call me by my old familiar name
Speak to me in the easy way which you always used
Wear no forced air of solemnity or sorrow.
Laugh as we always laughed at the little jokes
We enjoyed together.

Play, smile, think of me, pray for me,
Let my name be ever the household word that
It always was.

Let it be spoken without effort,
Without the trace of a shadow on it.
Life means all that it ever meant
It is the same as it ever was
There is absolutely unbroken continuity.

Why should I be out of mind because I am
Out of sight? I am but waiting for you
For an interval
Somewhere very near
Just around the corner .

All is well.

Canon Henry Scott Holland (1847-1918)

Preghiera del paracadutista


Preghiera del paracadutista

Eterno, Immenso Dio, che creasti gli infiniti spazi e ne misurasti le misteriose profondita’
guarda benigno a noi, Paracadutisti d’Italia, che nell’adempimento del dovere balzando
dai nostri aerei, ci lanciamo nelle vastita’ dei cieli. Manda l’Arcangelo S. Michele a nostro
custode; guida e proteggi l’ardimentoso volo.
Come nebbia al Sole, davanti a noi siano dissipati i nostri nemici. Candida come la seta del
paracadute sia sempre la nostra fede e indomito il coraggio.
La nostra giovane vita e’ tua o Signore!
Se e’ scritto che cadiamo, sia! Ma da ogni goccia del nostro sangue sorgano gagliardi figli e
fratelli innumeri, orgogliosi del nostro passato, sempre degni del nostro immancabile avvenire.
Benedici, o signore, la nostra Patria, le Famiglie, i nostri Cari! Per loro, nell’alba e nel tramonto,
sempre la nostra vita! E per noi, o Signore, il Tuo glorificante sorriso.

Così sia.

Prayer parachutist

Lord, Mighty God, Who didst create the infinite spaces and the mysterious depths was to misure ‘
look kindly on us, Paratroopers of Italy, who jumped in the line of duty
by our aircraft, we set off in the vastness’ of heaven. Send the Angel Michael in our
guardian, guide and protect the brave route.
Like mist in the sun, before we have dissipated our enemies. White as silk
parachute is always our faith and indomitable courage.
Our young life and ‘your Lord!
If it ‘s written that fall, either! But for every drop of our blood arise stalwart sons and
innumerable brothers are proud of our past, always worthy of our inevitable future.
Bless, O Lord, our homeland, families, our loved ones! For them, at dawn and dusk,
our lives forever! And for us, O Lord, thy glorifying smile.

Amen.

Come il profumo che sale dai fiori


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Gratitude is certainly one of the most valuable alchemical processes. If you take hold of you, then any kind of neurosis, psychosis, or any other psychopathology, vanishes in a natural way …

For me, this is the only prayer.

All other prayers are man-made. This is the only prayer that manifests itself in you as the fragrance from the flowers: a prayer unspoken, not expressed in words, but lived. It is expressed in your every action, in every gesture.

Osho

Come il profumo che sale dai fiori

La gratitudine è certamente uno dei più preziosi processi alchemici. Se prende possesso di te, allora ogni tipo di nevrosi, psicosi, o qualsiasi altra psicopatologia, svanisce in modo del tutto naturale…

Per me, questa è l’unica preghiera.

Tutte le altre preghiere sono costruite dall’uomo. Questa è la sola preghiera che si manifesta in te come il profumo dai fiori: una preghiera non detta, non espressa in parole, ma vissuta. È espressa in ogni tua azione, in ogni tuo gesto.

Osho