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Preghiera dell’ammalato per gli operatori sanitari



Preghiera dell’ammalato per gli operatori sanitari
Signore, grazie per quanti si prendono cura di noi.
Sostienili con la tua forza
e rendili segno trasparente della cura
che Tu hai per ogni tuo figlio.
Illumina quanti si curano di noi,
quanti cercano di diagnosticare le nostre malattie,
alleviare le nostre sofferenze,
dare fiducia alle nostre attese.

Benedici le menti, le mani e i cuori
di quanti si accostano alle nostre infermità,
fà che non ci considerino come un caso da studiare,
un organo da curare o un numero da sbrigare,
ma vedano il nostro volto,
comprendano le nostre ansie,
e portino alla luce le nostre risorse interiori.
Ti preghiamo per quanti sono presi da se stessi,
e non hanno tempo di ascoltarci;
fà che scoprano che la saggezza risiede nell’umiltà
e che la guarigione cammina in compagnia della bontà.

Ti preghiamo per coloro che sono stanchi,
stanchi di veder soffrire e di dover capire,
perchè non si arrendano dinanzi alle difficoltà,
ma sappiano rinnovare le loro motivazioni
per ritornare accanto a noi carichi di speranza.

Amen

 

Prayer of the sick to health professionals
Lord, thank you for those who care about us.
Support them with your strength
and make them transparent sign of care
You have that for each of your child.
Enlighten those who care about us
those who seek to diagnose our diseases,
relieve our suffering,
give confidence to our expectations.

Bless the minds, hearts and hands
of those who approach our infirmities,
that makes us as a case study,
to treat an organ or a number to be done,
but see our own face,
understand our anxieties,
and uncover our inner resources.
We pray for those who are taken by themselves,
and do not have time to listen;
ago they discover that wisdom lies in humility
healing and walking in the company of goodness.

We pray for those who are tired,
tired of seeing suffering and having to understand,
why not surrender before the difficulties,
know, but renew their motivations
to return next to us full of hope.

Amen

Nelle tue mani, o Dio


Nelle tue mani, o Dio

Mi abbandono, o Dio, nelle tue mani.
Gira e rigira quest’argilla,
come creta nelle mani del vasaio.
Dalle una forma e poi spezzala, se vuoi.
Domanda, ordina, cosa vuoi che io faccia?
Innalzato, umiliato, perseguitato,
incompreso, calunniato, sconsolato,
sofferente, inutile a tutto,
non mi resta che dire,
sull’esempio della tua Madre:
«Sia fatto di me secondo la tua parola».
Dammi l’amore per eccellenza,
l’amore della croce,
ma non delle croci eroiche
che potrebbero nutrire l’amor proprio,
ma di quelle croci volgari,
che purtroppo porto con ripugnanza…
Di quelle croci che si incontrano
ogni giorno nella contraddizione,
nell’insuccesso, nei falsi giudizi,
nella freddezza, nel rifiuto
e nel disprezzo degli altri,
nel malessere e nei difetti del corpo,
nelle tenebre della mente
e nel silenzio e aridità del cuore.
Allora solamente Tu saprai che Ti amo,
anche se non lo saprò io,
ma questo mi basta.

John Kennedy

Into yours hands, O God

I surrender, or God, into thy hands.
this clay round and round,
putty in the hands of the potter.
From a form and then break them if you want.
Demand, order, what do you want me to do?
Lifted up, humiliated, persecuted,
misunderstood, maligned, sadly,
suffering, needless to all,
I can only say,
the example of your mother:
"Be it done unto me according to thy word."
Give me the love of excellence,
love the cross,
crosses but not heroic
that might feed the self-esteem,
but of those crosses vulgar,
unfortunately carry with revulsion ...
Crosses of those who meet
every day in the contradiction,
in failure, in the false judgments,
the coldness and rejection
and contempt of others,
in sickness and in defects of the body,
in the darkness of the mind
and in the silence of the heart and dryness.
Then only you will know that I love you,
although I will not know,
but this is enough for me.

John Kennedy

La preghiera dell’ottimista


The Optimists Creed

I Promise Myself
To be so strong that nothing can disturb my peace of mind.
To talk health, happiness, and prosperity to every person I meet.
To make all my friends feel that there is something worthwhile in them.
To look at the sunny side of everything, and make my optimism come true.
To think only of the best, to work only for the best and to expect only the best.
To be just as enthusiastic about the success of others as I am about my own.
To forget the mistakes of the past and press on to the greater achievements of the future.
To wear a cheerful expression at all times and give a smile to every living creature I meet.
To give so much time to improving myself that I have no time to criticize others.
To be too large for worry, too noble for anger, too strong for fear, and too happy to permit the presence of trouble.
To think well of myself and to proclaim this fact to the world, not in loud words, but in great deeds.
To live in the faith that the whole world is on my side, so long as I am true to the best that is in me.

Beatrice Hall

La grande invocazione



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LA GRANDE INVOCAZIONE

Dal punto di Luce entro la Mente di Dio
Affluisca luce nelle menti degli uomini.
Scenda Luce sulla Terra.

Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio
Affluisca amore nei cuori degli uomini.
Possa il Cristo tornare sulla Terra.

Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto
Il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini;
Il proposito che i Maestri conoscono e servono.

Dal centro che vien detto il genere umano
Si svolga il Piano di Amore e di Luce.
E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede.

Che Luce, Amore e Potere ristabiliscano il Piano sulla Terra.

Questa Invocazione o Preghiera non appartiene ad alcuno né ad alcun gruppo, ma a tutta l’Umanità. La bellezza e la forza di essa stanno nella sua semplicità, e nel suo esprimere certe verità centrali che tutti gli uomini accettano, in modo innato e normale la verità che esiste un’Intelligenza fondamentale cui, vagamente, diamo il nome di Dio;la verità che, dietro ogni apparenza esterna, il potere motivante dell’Universo è Amore;la verità che una grande Individualità, dai Cristiani chiamata il Cristo, venne sulla Terra, e incorporò quell’amore perché potessimo comprendere; la verità che sia amore che intelligenza sono effetti di quel che vien detto il Volere di Dio; e infine l’evidente verità
che solo per mezzo dell’umanità stessa il Piano divino troverà attuazione.

ALICE A. BAILEY

THE GREAT INVOCATION

From the point of Light within the Mind of God
Let light stream forth into the minds of men.
Let Light descend on Earth.

From the point of Love within the Heart of God
Let love stream forth into the hearts of men.
May Christ return to Earth.

From the center where the Will of God is known
Let purpose guide the little wills of men;
The purpose which the Masters know and serve.

From the center which we call the race of men
Let the Plan of Love and Light.
And may it seal the door where evil dwells.

Let Light and Love and Power restore the Plan on Earth.

This Invocation or Prayer does not belong to anyone or any group, but to all mankind. The beauty and power of it lie in its simplicity and in its expression of certain central truths which all men agree, so natural and normal fundamental truth that there is an Intelligence which vaguely give the name of God, the truth that behind all outer seeming, the motivating power of the universe is Love, the truth that a great Individuality, called by Christians the Christ, came to earth, and incorporated that love so that we could understand, but the truth that both love and intelligence are effects of what we call the Will of God, and finally the obvious truth that only through humanity itself the divine plan will be implemented.

ALICE A. BAILEY

Come il profumo che sale dai fiori


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Gratitude is certainly one of the most valuable alchemical processes. If you take hold of you, then any kind of neurosis, psychosis, or any other psychopathology, vanishes in a natural way …

For me, this is the only prayer.

All other prayers are man-made. This is the only prayer that manifests itself in you as the fragrance from the flowers: a prayer unspoken, not expressed in words, but lived. It is expressed in your every action, in every gesture.

Osho

Come il profumo che sale dai fiori

La gratitudine è certamente uno dei più preziosi processi alchemici. Se prende possesso di te, allora ogni tipo di nevrosi, psicosi, o qualsiasi altra psicopatologia, svanisce in modo del tutto naturale…

Per me, questa è l’unica preghiera.

Tutte le altre preghiere sono costruite dall’uomo. Questa è la sola preghiera che si manifesta in te come il profumo dai fiori: una preghiera non detta, non espressa in parole, ma vissuta. È espressa in ogni tua azione, in ogni tuo gesto.

Osho

 

 

 

 

Tu sei mio amico


Paramahansa Yogananda

Tu sei mio amico

Caro Padre Celeste,
quando dormo Tu vieni a me come Pace.
Quando mi sveglio Tu vieni a me come Gioia.
Quando amo i miei amici Tu vieni a me come Amore.
Quando corro, Tu corri con me:
Quando gioco, anche Tu Ti diverti:
Quando penso, Tu pensi con me.
Quando voglio, Tu mi dai la capacità di volere.
Insegnami a giocare correttamente,
a pensare correttamente
e a comportarmi correttamente.
Io voglio piacere a Te, che sei dentro di me.
Amo essere guidato da Te,
Perché Tu sei il mio più grande Amico.

Paramahansa Yogananda

Samadhi

Svaniti di luce e d’ombra i veli, sollevata ogni nebbia di dolore,
sparita ogni alba di fugace gioia è scomparso dei sensi l’incerto miraggio.
Amore, odio, salute, malattia, vita morte:
periron queste false ombre sullo schermo della dualità.
Onde di risa, turbini di sarcasmo, vortici di tristezza
Si fondono nel vasto oceano del rapimento.
Di maya la tempesta s’è acquietata per incanto della profonda intuizione.
L’universo, obliato sogno occhieggia nel subconscio.
Pronto a invadere l’appena ridestata Memoria del Divino.
Io vivo senza la cosmica ombra,
ma essa non è viva se divisa da me,
come il mare esiste senza le onde, ma non le onde senza il mare.
Sogni risvegli, profondo sonno turiya,
presente, passato, futuro per me non son più:
ma eternamente onnipresente.
Io, io dovunque. Pianeti, stelle, nebulose, terra,
vulcanici cataclismi da Giorno del Giudizio,
fornace plasmante la creazione, ghiacciai di silenti raggi X,
brucianti torrenti d’elettroni,
pensieri passati, presenti, futuri degli uomini tutti.
Ogni filo d’erba, me, l’umanità,
ogni particella di polvere degli universi,
collera, avidità, bene, male, salvezza, lussuria,
tutto inghiottii, tramutando tutto nel vasto oceano del sangue
del mio stesso e solo Essere.
Gioia covante sotto le ceneri, spesso attizzata dalla meditazione,
accecante i miei occhi di pianto,
divampò nelle immortali fiamme delle immortali fiamme dell’estasi,
consumò le mie lacrime, la mia forma, tutto me stesso.
Tu sei me, io sono Te, Conoscenza, Conoscitore, Conosciuto in Uno.
Quieto ininterrotto brivido, eterna vita, sempre nuova pace!
Godibile oltre ogni immaginazione, estasi del samadhi!
Non uno stato inconscio, o narcosi mentale senza voluto ritorno
È il SAMADHI; esso espande il regno della mia coscienza
oltre i limiti della mia forma mortale, fino ai più lontani margini dell’eternità,
ove io, Cosmico Mare, guardo il piccolo ego fluttuante in Me.
Un passerotto, un granello di sabbia non sfuggono al mio sguardo.
Tutto lo spazio è fluttuante come un iceberg nel mio Mare mentale.
L’infinito contenitore sono io d’ogni cosa creata.
Dalle lunghe, profonde, assetate meditazioni insegnatemi dal Guru
Viene questo SAMADHI celestiale.
S’odono i mobili mormorii degli atomi.
L’oscura terra, monti, valli, ecco son liquido fuso!
Fluenti mari si tramutano in vapori di nebulose!
Om soffia sul vapori squarciando meravigliosamente i loro veli.
Stan rivelati oceani scintillanti, elettroni,
finché all’ultimo tocco del cosmico tamburo
le luci più dense svaniscono nei raggi eterni dell’onnipervadente beatitudine.
Io venni dalla gioia, di gioia vivo, in sacra gioia mi dissolvo.
Oceano di mente, Io bevo tutte le onde della creazione.
Quattro veli: solidi, liquidi, vapori, luce si sollevano dinanzi a me.
Io stesso in ogni cosa entro nel Grande Me Stesso.
Svanite son per sempre le incostanti, vacillanti ombre di memorie mortali.
Immacolato è il mio cielo mentale sotto, davanti, in alto.
L’Eternità ed io, un solo raggio.
Da piccolissima bolla di risa, io sono divenuto il Mare stesso dell’Allegrezza.

Paramahansa Yogananda

You are my friend

Dear Heavenly Father, when I’m asleep,
come to me as peace.
When I’m awake, come to me as joy.
When I give kindness to others,
come to me as love.
When I run, run with high energy through my legs.
When I think, send understanding through my thoughts.
When I use will power, send your will power through me.
Teach me to think, play, behave, and use my will rightly,
for Thou art always by me.
I love to be guided by Thee, for Thou,
more even than my parents,
dost always wish the best for me.

Paramahansa Yogananda

Samadhi

Vanished the veils of light and shade,
Lifted every vapor of sorrow,
Sailed away all dawns of fleeting joy,
Gone the dim sensory mirage.
Love, hate, health, disease, life, death,
Perished these false shadows on the screen of duality.
Waves of laughter, scyllas of sarcasm, melancholic whirlpools,
Melting in the vast sea of bliss.
The storm of maya stilled
By magic wand of intuition deep.
The universe, forgotten dream, subconsciously lurks,
Ready to invade my newly wakened memory divine.
I live without the cosmic shadow,
But it is not, bereft of me;
As the sea exists without the waves,
But they breathe not without the sea.
Dreams, wakings, states of deep turiya sleep,
Present, past, future, no more for me,
But ever-present, all-flowing I, I, everywhere.
Planets, stars, stardust, earth,
Volcanic bursts of doomsday cataclysms,
Creation’s molding furnace,
Glaciers of silent x-rays, burning electron floods,
Thoughts of all men, past, present, to come,
Every blade of grass, myself, mankind,
Each particle of universal dust,
Anger, greed, good, bad, salvation, lust,
I swallowed, transmuted all
Into a vast ocean of blood of my own one Being!
Smoldering joy, oft-puffed by meditation
Blinding my tearful eyes,
Burst into immortal flames of bliss,
Consumed my tears, my frame, my all.
Thou art I, I am Thou,
Knowing, Knower, Known, as One!
Tranquilled, unbroken thrill, eternally living, ever new peace!
Enjoyable beyond imagination of expectancy, samadhi bliss!
Not a mental chloroform
Or unconscious state without wilful return,
Samadhi but extends my conscious realm
Beyond the limits of the mortal frame
To farthest boundary of eternity
Where I, the Cosmic Sea,
Watch the little ego floating in me.
The sparrow, each grain of sand, fall not without my sight.
All space like an iceberg floats within my mental sea.
Colossal Container, I, of all things made.
By deeper, longer, thirsty, guru-given meditation
Comes this celestial samadhi
Mobile murmurs of atoms are heard,
The dark earth, mountains, vales, lo! molten liquid!
Flowing seas change into vapors of nebulae!
Aum blows upon the vapors, opening wondrously their veils,
Oceans stand revealed, shining electrons,
Till, at last sound of the cosmic drum,
Vanish the grosser lights into eternal rays
Of all-pervading bliss.
From joy I came, for joy I live, in sacred joy I melt.
Ocean of mind, I drink all creation’s waves.
Four veils of solid, liquid, vapor, light,
Lift aright.
Myself, in everything, enters the Great Myself.
Gone forever, fitful, flickering shadows of mortal memory.
Spotless is my mental sky, below, ahead, and high above.
Eternity and I, one united ray.
A tiny bubble of laughter, I
Am become the Sea of Mirth Itself.

Paramahansa Yogananda

Lettera a Dio


Lettera a Dio

Caro Dio,
questa e’ la mia testimonianza scritta di eterna gratitudine a Te.
Mi hai dato una nascita in una rispettabile famiglia Hindu, ma non cosi in alto nella societa’ da rendermi superbo.
Mi hai dato un bel corpo, ammirato per la sua perfezione, ma abbastanza piccolo affinche’ mi mantenessi modesto.
Mi hai dato un’ottima educazione che mi reso la vita agevole, ma non cosi agevole da rendermi presuntuoso.
Mi hai dato molte soddisfazioni nella pratica sportiva, abbastanza per esserne soddisfatto ma non orgoglioso.
Mi hai dato una carriera importante per la quale sono stato ammirato* ma non cosi importante da rendermi arrogante.
Mi hai dato una moglie e una famiglia per la quale ti saro’ sempre grato, ma non mi hai risparmiato alcune esperienze dolorose per non farmi dimenticare cio’ che tuttavia la vita e’, ed esserti sempre grato per cio’ (che mi hai dato).
Non ti sei dimenticato di sottopormi a un adeguato numero di tentazioni nella mia vita in modo che io non potessi essere critico verso gli altri che avevano a che fare con le loro proprie tentazioni.
Ora ho 84 anni e forse l’unico desiderio che mi e’ rimasto e’ che la lunga vita che mi hai donato giunga al suo termine senza tribolazioni, ma qualora anche ci fossero so che mi darai la forza per proseguire.
Mi hai dato molto per mostrarmi quanto poco sia necessario per essere soddisfatti e quanto invece possa essere donato.
E indubbiamente, piu’ importante di tutto, come se tutto cio’ che mi hai donato non fosse abbastanza, hai coronato la tua opera usando questo apparato corpo-mente per convogliare al mondo il piu’ importante messaggio dell’Advaita.
Veramente io, sono benedetto.
Oppure, in verita’, mio amato, non hai benedetto te stesso?!
‘Infine, mi viene da pensare, se Tu avessi progettato per Te Stesso una vita nel fenomenico, avrebbe potuto essere tanto diversa da questa?’
E per questo pensiero, non ci sono abbastanza lacrime per lavare i tuoi Noumenici piedi.

Ramesh Balsekar

Letter to God

This is Ramesh Balsekar’s letter to God, which was published in the book ‘The Ultimate Understanding’

Dear God,

This is my record of eternal gratitude to You.

You gave me birth in a most respected Hindu family,
but not high enough in social status to make me proud.

You gave me a physical form well-admired for its perfection,
but it was small enough to keep me humble.

You gave me education high enough to be most useful in life,
but not high enough to make me proud.

You gave me success in sports high enough to be satisfied,
but not proud.

You gave me a career in which You took me high enough to be
admired, but not high enough to make me arrogant.

You gave me a wife and family for which I have always been
eternally grateful, but You did not spare me some grief to remind
me not to forget what life is all about, and to be always grateful
for what I do have.

You did not forget to place an adequate number of temptations in
my way so that I may not be too critical of others who have to face
their own temptations.

I am now 84, and perhaps the only wish that remains is that the
long life You have given me will not carry a burden at the end.
But in that case, I know You will also give me the necessary
courage to go with it.

You gave me a lot to show me how little is needed to be content
and how much could be given away.

And, undoubtedly, the most important of all – as if the bounty
You have showered on me were not enough – You crowned Your
achievement by using this psychosomatic apparatus to convey to
the world the most important message of Advaita. Truly I am
blessed. Or, indeed, my Beloved, have You not blessed Yourself?!

Finally, it occurs to me, if You were to design for Yourself a life in
phenomenality, could it have been much different from this one?

And, for this thought, no tears are enough to wash Your
Noumenal feet.

Ramesh Balsekar