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Presenza mentale – Mindfulness – Thich Nath Hahn


La presenza mentale

È chiaro che, per prendere possesso della nostra mente e calmare i pensieri, è necessario coltivare anche la presenza mentale delle nostre sensazioni e percezioni.
Quando emerge un pensiero, o una sensazione, il vostro intento non dovrebbe essere quello di scacciarlo, odiarlo, preoccuparsene o temerlo. Perciò cosa si dovrebbe fare con i pensieri e le sensazioni? Semplicemente prendere atto della loro presenza. Per esempio, quando emerge un sentimento di tristezza, lo si riconosce immediatamente:”È emerso in me un sentimento di tristezza”.Se il sentimento permane, si continua a riconoscerlo:”In me c’è ancora un sentimento di tristezza”. Se emerge un altro pensiero o sensazione, riconosceteli nella stessa maniera. L’essenziale è non lasciare emergere nessun pensiero e sensazione senza che la presenza mentale lo riconosca, come una sentinella che registra ogni faccia che passa nel palazzo.
Perciò, il punto non è scacciare o intrattenere un certo pensiero. Il punto è esserne consapevoli.
Quando imparerete a calmare la mente, quando le sensazioni e i pensieri non vi disturberanno più, la vostra mente comincerà a Dimorare nella mente.

Tratto da “Il miracolo della presenza mentale” di Thich Nhat Han

Mindfulness

It is clear that, in order to take possession of our mind and calm our thoughts, it is also necessary to cultivate the mental presence of our sensations and perceptions.
When a thought or feeling emerges, your intent should not be to drive it away, hate it, worry about it or fear it. So what should be done with thoughts and feelings? Simply acknowledge their presence. For example, when a feeling of sadness emerges, it is immediately recognized: “A feeling of sadness emerged in me”. If the feeling remains, we continue to recognize it: “In me there is still a feeling of sadness”. If another thought or feeling emerges, recognize them in the same way. The essential thing is not to let any thoughts and feelings emerge without the mindfulness recognizing it, like a sentinel who records every face that passes in the palace.
Therefore, the point is not to drive out or entertain a certain thought. The point is to be aware of it.
When you learn to calm the mind, when feelings and thoughts will no longer disturb you, your mind will begin to abide in the mind.

From “The Miracle of Mindfulness” by Thich Nhat Han

Concentrazione e intuizione – Concentration and intuition – Ajahn Chah


Concentrazione e intuizione

La meditazione è come
un ceppo di legno.
Le intuizioni e l’investigazione
sono un’estremità;
la calma e la concentrazione
sono l’altra estremità.
Se sollevi l’intero bastone,
entrambe le parti si presentano contemporaneamente.
Qual è la concentrazione
e qual è l’intuizione?

Ajahn Chah

Concentration and intuition

Meditation is like a log of wood.
and investigation are one end;
calm and concentration are the other end.
If you raise the whole stick, both sides present themselves simultaneously.
What is concentration and what is intuition?

Ajahn Chah

Risultato – Result


Risultato

Il risultato sorge quando esiste una causa; tutte le sementi producono risultato quanto corrisponda alle loro cause. Chi può attestare che ci sono frutti senza semi? Allo stesso modo, è impossibile che un risultato sia realizzato senza una causa.

Nagarjuna e io riconosciamo che questo elemento fondamentale della Buddità, che esiste sin dall’inizio, diventa il seme del Corpo di Verità di tutto il Dharma nell’esistenza ciclica e nella sua trascendenza. Attraverso la sua purificazione delle contaminazioni casuali per gradi e percorsi graduali, possiamo raggiungere lo stato di Buddhità libero dalle contaminazioni.

-Dolpopa Sherab Gyaltsen, Commentario su Dharmadhatustava di Nagarjuna

Result

Result arises when a cause exists; all seeds produce results which match their causes. Who can attest that there are fruits without seeds? Likewise, it is impossible that a result is accomplished without a cause.

Nagarjuna and I recognize that this basic element of Buddhahood, which exists from the beginning, becomes the seed of the Truth Body of all Dharma in cyclic existence and its transcendence. Through its purification of incidental defilements by gradual stages and paths, we can attain the state of Buddhahood free from defilements.

—Dolpopa Sherab Gyaltsen, Commentary on Nagarjuna’s Dharmadhatustava

Le quattro nobili verità – Four noble truths


LE QUATTRO NOBILI VERITÀ

1. Esistenza del dolore
2. Causa del dolore
3. Cessazione del dolore
4. Via che conduce
alla cessazione del dolore

FOUR NOBLE TRUTHS

1. Existance of Sorrow
2. Cause of Sorrow
3. Cessation of Sorrow
4. Way which leads to
the cessation of Sorrow

Volo impalpabile – Impalpable flight


🌸Volo impalpabile🌸

Brezza leggera
e sorriso
saranno presenza
volo impalpabile
che circonda e fa capolino
Tu offri
la tua attenzione
al palpito
del cuore
ed il tuo respiro
Ovunque
non è luogo
ma spazio
che ti accoglie
se tu sai cercare

07.12.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Impalpable flight

Light breeze
and smile
they will be presence
intangible flight
that surrounds and peeps
You offer
your attention
at the heartbeat
of the heart
and your breath
Everywhere
it is not a place
but space
that welcomes you
if you know how to search

07.12.2019 Poetyca

Poema della fede profonda (hsin hsin ming)


Poema della fede profonda (hsin hsin ming)

di Seng Ts’an (3 patriarca della scuola ch’an IV sec. d.C.)

La Via Suprema non e’ difficile
se solo rifiuti di preferire
Senza attrazione o repulsione,
comprenderai chiaramente.

Basta lo spessore di un capello,
e ne sei lontano come il cielo dalla terra
Se desideri che si riveli,
non essere pro o contro.

Il dissidio tra pro e contro
e’ la malattia della mente.
Senza riconoscere il misterioso principio
praticare la quiete è inutile.

La Via e’ perfetta, un ampio spazio,
senza difetto, senza eccesso
Poiche’ afferri o rifiuti,
non la puoi realizzare.

Non inseguire l’esistenza condizionata,
non attaccarti al vuoto
Nell’unita’ e nell’uguaglianza
la confusione svanisce da se’.

Se cerchi la quiete fermando l’attivita’,
quella quiete sara’ perfino piu’ attiva.
Finche’ ristagni nella dualita’,
come puoi realizzare l ‘unita’?

Se non riesci a penetrare l ‘unita’,
entrambi gli opposti perdono la loro funzione.
Rifiuta l ‘esistenza e cadrai nell’esistenza.
Insegui il vuoto e lo rinnegherai.

Parlare e ragionare troppo
impedisce di armonizzarsi con la Via
Smetti di parlare, di ragionare,
e nulla sara’ incomprensibile.

Torna alla radice e realizza il principio
Insegui la chiarezza e la perderai.
Un solo istante volgendo interiormente la luce
e’ maggiore della mera vacuita’.

La precedente vacuita’ viene trasformata,
non era che il prodotto delle illusioni.
Non e’ necessario cercare il vero,
basta eliminare le opinioni.

Non dimorare in pensieri dualistici,
evita di seguirli.
Finche’ esistono giusto e sbagliato,
la mente e’ frammentata e persa.

Il due viene dall’uno,
ma non trattenere nemmeno l’uno.
Se la mente unica non si agita,
i diecimila fenomeni sono senza difetti.

Senza difetti, senza fenomeni;
nessuna agitazione, nessuna mente
ll soggetto si estingue e con l’oggetto.
l’oggetto scompare col soggetto.

L ‘oggetto e’ tale a causa del soggetto,
il soggetto e’ tale a causa dell’oggetto
Sappi che in origine
i due sono l’unica vacuita’.

Nell’unica vacuita’ i due sono lo stessa cosa
che contiene tutti i fenomeni
Senza discriminazione tra bello e brutto
come possono esservi pregiudizi?

La grande Via e’ ampia,
ne’ facile ne’ difficile
Con piccole idee sorgono timori;
piu’ hai fretta, piu’ ritardi.

Se ti attacchi a questo perderai la misura
La mente imbocchera’ una via sbagliata
lascia la presa e sii spontaneo,
senza andare e senza stare.

ln armonia con la tua natura, unito alla Via,
vaga tranquillo, senza impedimenti.
Avvinto dai pensieri, ti allontani dal reale
Cadere nel torpore e’ altrettanto negativo.

Non e’ bene affaticare lo spirito.
Perche’ oscillare tra avversione e attaccamento?
Se desideri penetrare l’unico veicolo.
non rifiutare il regno dei sensi.

Senza avversita’ per il regno dei sensi,
sarai uno con la vera illuminazione.
Il saggio non ha intenzioni,
il folle si pone da se’ in schiavitu’.

Un fenomeno non differisce da un altro
la mente illusa si aggrappa a cio’ che desidera.
Usare la mente per coltivare la mente:
non e’ questo un grande errore?

La mente illusa genera quiete o confusione.
L’illuminato non ha simpatie o antipatie.
La dualita’ di tutte le cose
sorge da false discriminazioni.

Un sogno, un ‘illusione, una folgore nel cielo:
come puo’ valere la peno di afferrarli?
Guadagno e perdita, giusto e sbagliato:
abbandonali tutti all’istante!

Se gli occhi non si chiudono per il sonno,
tutti i sogni svaniscono da soli
Se la mente non discrimina,
tutti i fenomeni appartengono all’unica quiddita’.

Il mistero dell’unica quiddita’ e’ profondo,
immoto, le cose condizionate dimenticate.
Contempla l’identita’ di tutti i fenomeni,
e tornerai all’essenza delle cose.

Nella dimensione incondizionata
non puo’ esserci misura ne’ confronto.
il movimento smette, smettendo si muove
smesso il movimento, nulla e’ smesso.
Quando non c’e’ piu’ dualismo,
come puo’ esserci l’uno?

Nell’assoluto, nell’infinito
non esistono regole ne’ misure.
Sviluppa una mente equanime,
e tutte le azioni si acquieteranno.

Gli angosciosi dubbi sono chiariti
La giusta fede e’ resa integra.
Nulla si trascina dietro,
nulla si ricorda.

Luminosa, vuota, spontanea,
la mente non si sforza.
E’ luogo inaccessibile al pensiero,
impenetrabile alla ragione e al sentimento.

Nel Regno Universale della vera quiddita
non esistono l ‘altro ne’ il se’.
E’ essenziale accordarsi con essa,
rievocando il non-duale.

Nel non-duale tutte le cose sono unita’,
nulla resta escluso
Tutti i saggi delle dieci direzioni
comprendono questo principio.

Esso non e’ veloce ne’ lento:
un pensiero per dieci mila anni.
Dimorando ovunque e in nessun luogo,
si rivelano le dieci direzioni.

Il minore e’ uguale al maggiore
nella realta’ dove non c’e illusione.
Il maggiore e’ uguale al minore,
non si vedono limiti.

L’esistenza non differisce dalla non esistenza,
la non esistenza non differisce dall ‘esistenza
Se non sei a questo punto,
non devi fermarti.

Uno e’ tutto,
tutto e’ uno.
Se puo’ essere cosi’,
perche preoccuparsi dell’incompletezza?

Fede e Mente non sono due.
La non dualita’ e’ Fede nella Mente.
Il sentiero delle parole e’ finito:
Non c’e passato, ne’ futuro, ne’ presente.

🌸🌿🌸

Poem of Deep Faith (hsin hsin ming)

by Seng Ts’an (3 patriarch of the Ch’an school 4th century AD)

The Supreme Way is not difficult
if you just refuse to prefer
Without attraction or repulsion,
you’ll understand clearly.

Just the thickness of a hair,
and you are as far as the sky from the earth
If you wish it to be revealed,
not being for or against.

The disagreement between pros and cons
is the disease of the mind.
Without recognizing the mysterious principle
practicing stillness is useless.

The Way is perfect, ample space,
without defect, without excess
Since you grab or refuse,
you can’t make it.

Don’t chase conditioned existence,
don’t stick to the void
In unity and equality
the confusion vanishes by itself.

If you are looking for stillness by stopping the activity,
that quietness will be even more active.
Until stagnation in duality,
how can you make the unit?

If you can’t penetrate the unit,
both opposites lose their function.
Reject existence and you will fall into existence.
Follow the void and you will deny it.

Talk and reason too much
it prevents us from harmonizing with the Way
Stop talking, thinking,
and nothing will be incomprehensible.

Go back to the root and realize the principle
Follow the clarity and you will lose it.
One moment turning the light inside
it is greater than mere vacuity.

The previous vacuity is transformed,
it was nothing but the product of illusions.
It is not necessary to look for the truth,
just delete the opinions.

Do not dwell in dualistic thoughts,
avoid following them.
As long as right and wrong exist,
the mind is fragmented and lost.

Two comes from one,
but don’t hold back either.
If the unique mind is not agitated,
the ten thousand phenomena are without defects.

Without defects, without phenomena;
no agitation, no mind
The subject is extinguished and with the object.
the object disappears with the subject.

The object is such due to the subject,
the subject is such because of the object
Know that originally
the two are the only vacuity.

In the one emptiness the two are the same thing
which contains all the phenomena
Without discrimination between beautiful and ugly
how can there be prejudices?

The great Way is wide,
neither easy nor difficult
Fears arise with small ideas;
the more you hurry, the more delays.

If you stick to this you will lose the measure
The mind will take the wrong path
let go and be spontaneous,
without going and without staying.

In harmony with your nature, united with the Way,
he wanders quietly, unhindered.
Wrapped in thoughts, you move away from the real
Falling into torpor is just as bad.

It is not good to tire the spirit.
Why oscillate between aversion and attachment?
If you wish to penetrate the only vehicle.
do not reject the realm of the senses.

Without adversity for the realm of the senses,
you will be one with true enlightenment.
The sage has no intentions,
the madman places himself in slavery.

One phenomenon does not differ from another
the deluded mind clings to what it wants.
Use the mind to cultivate the mind:
Isn’t this a big mistake?

The deluded mind generates stillness or confusion.
The enlightened person has no likes or dislikes.
The duality of all things
arises from false discrimination.

A dream, an illusion, a lightning in the sky:
how can it be worth the pain to grab them?
Earnings and losses, right and wrong:
abandon them all instantly!

If the eyes do not close for sleep,
all dreams vanish by themselves
If the mind does not discriminate,
all phenomena belong to the only quiddita.

The mystery of the only quiddity is profound,
motionless, the forgotten conditioned things.
It contemplates the identity of all phenomena,
and you will return to the essence of things.

In the unconditional dimension
there can be no measure or comparison.
the movement stops, stops moving
stopped the movement, nothing is stopped.
When there is no more dualism,
how can there be one?

In the absolute, in the infinite
there are no rules or measures.
Develop an equal mind,
and all actions will calm down.

The anguished doubts are clarified
The right faith is made whole.
Nothing drags behind,
nothing is remembered.

Bright, empty, spontaneous,
the mind does not strive.
It is a place inaccessible to thought,
impenetrable to reason and feeling.

In the Universal Kingdom of the true quiddity
there is neither the other nor the self.
It is essential to agree with it,
recalling the non-dual.

In the non-dual all things are unity,
nothing is excluded
All the essays of the ten directions
understand this principle.

It is not fast or slow:
a thought for ten thousand years.
Abiding anywhere and nowhere,
the ten directions are revealed.

The minor is equal to the major
in reality where there is no illusion.
The major is equal to the minor,
no limits are seen.

Existence does not differ from non-existence,
non-existence does not differ from existence
If you are not at this point,
you don’t have to stop.

One is everything,
all is one.
If so,
why worry about incompleteness?

Faith and Mind are not two.
Non-duality is Faith in the Mind.
The path of words is finished:
There is no past, no future, no present.

Fasi dell’illuminazione -Stages of enlightenment – Swami Dhyan Giten


Fasi dell’illuminazione

“Queste sono le tre fasi dell’illuminazione, i tre scorci del satori.

1. La prima fase dell’illuminazione:
Uno scorcio del tutto

Il primo stadio dell’illuminazione è un breve sguardo da lontano del tutto. È un breve scorcio dell’essere.
Il primo stadio dell’illuminazione è quando, per la prima volta, per un solo momento la mente non funziona. L’ego ordinario è ancora presente al primo stadio dell’illuminazione, ma sperimenta per un breve periodo che c’è qualcosa oltre l’ego.
C’è un vuoto, un silenzio e un vuoto, dove non c’è pensiero tra te e l’esistenza.
Tu e l’esistenza vi incontrate e vi unite per un momento.
E per la prima volta il seme, la sete e il desiderio, l’illuminazione, l’incontro tra te ed esistenza, cresceranno nel tuo cuore.

2. Il secondo stadio dell’illuminazione:
Silenzio, Relax, Insieme, Essere interiore

Il secondo stadio dell’illuminazione è un nuovo ordine, un’armonia, dall’interno, che proviene dall’essere interiore. È la qualità della libertà.
Il caos interiore è scomparso ed è sorto un nuovo silenzio, relax e solidarietà.
La tua saggezza interiore è sorta.
Un ego sottile è ancora presente nel secondo stadio dell’illuminazione.
Gli indù hanno tre nomi per l’ego:
1. Ahamkar, che è l’ego ordinario.
2. Asmita, che è la qualità dell’Amicizia, senza ego. È un ego molto silenzioso, non aggressivo, ma è pur sempre un ego sottile.
3. Atma, la terza parola è Atma, quando anche l’Amnità viene persa. Questo è ciò che il Buddha chiama non-sé, puro essere.
Nel secondo stadio dell’illuminazione diventi capace di essere nell’essere interiore, nello spazio, nella qualità meditativa interiore, nel silenzio e nel vuoto.
Per ore, per giorni, puoi rimanere nel vuoto, nella totale solitudine, in Dio.
C’è ancora bisogno di sforzi per rimanere nel buco, e se si abbandona lo sforzo, lo spazio scomparirà.
Amore, meditazione e preghiera diventano il modo per aumentare lo sforzo nella ricerca di Dio.
Quindi il secondo stadio diventa uno sforzo più consapevole. Ora conosci la strada, ora la direzione.

3. La terza fase dell’illuminazione:
Oceano, totalità, non-sé, essere puro

Al terzo stadio dell’illuminazione, al terzo gradino del Satori, il nostro fiume individuale che scorre silenziosamente, raggiunge improvvisamente l’oceano e diventa tutt’uno con l’oceano.
Al terzo Satori, l’ego è perso, e c’è Atma, essere puro. Tu sei, ma senza confini. Il fiume è diventato l’oceano, il tutto.
È diventato un immenso vuoto, proprio come il cielo puro.
Il terzo stadio dell’illuminazione avviene quando sei diventato capace di trovare l’essere interiore, la qualità meditativa all’interno, lo spazio vuoto, il silenzio interiore e il vuoto, in modo che diventi una qualità naturale.
Puoi trovare il divario quando vuoi.
Questo è il tantra chiamato Mahamudra, il grande orgasmo, ciò che il Buddha chiama Nirvana, ciò che Lao Tzu chiama Tao e ciò che Gesù chiama il regno di Dio.
Hai trovato la porta di Dio.
Sei tornato a casa. ”

Swami Dhyan Giten

Stages of enlightenment

“These are the three stages of enlightenment, the three glimpses of satori.

1. The first stage enlightenment:
A Glimpse of the Whole

The first stage of enlightenment is short glimpse from faraway of the whole. It is a short glimpse of being.
The first stage of enlightenment is when, for the first time, for a single moment the mind is not functioning. The ordinary ego is still present at the first stage of enlightenment, but you experience for a short while that there is something beyond the ego.
There is a gap, a silence and emptiness, where there is not thought between you and existence.
You and existence meet and merge for a moment.
And for the first time the seed, the thirst and longing, for enlightenment, the meeting between you and existence, will grow in your heart.

2. The second stage of enlightenment:
Silence, Relaxation, Togetherness, Inner Being

The second stage of enlightenment is a new order, a harmony, from within, which comes from the inner being. It is the quality of freedom.
The inner chaos has disappeared and a new silence, relaxation and togetherness has arisen.
Your own wisdom from within has arisen.
A subtle ego is still present in the second stage of enlightenment.
The Hindus has three names for the ego:
1. Ahamkar, which is the ordinary ego.
2. Asmita, which is the quality of Am-ness, of no ego. It is a very silent ego, not aggreessive, but it is still a subtle ego.
3. Atma, the third word is Atma, when the Am-ness is also lost. This is what Buddha callas no-self, pure being.
In the second stage of enlightenment you become capable of being in the inner being, in the gap, in the meditative quality within, in the silence and emptiness.
For hours, for days, you can remain in the gap, in utter aloneness, in God.
Still you need effort to remain in the gap, and if you drop the effort, the gap will disappear.
Love, meditation and prayer becomes the way to increase the effort in the search for God.
Then the second stage becomes a more conscious effort. Now you know the way, you now the direction.

3. The third stage of enlightenment:
Ocean, Wholeness, No-self, Pure being

At the third stage of enlightenment, at the third step of Satori, our individual river flowing silently, suddenly reaches to the Ocean and becomes one with the Ocean.
At the third Satori, the ego is lost, and there is Atma, pure being. You are, but without any boundaries. The river has become the Ocean, the Whole.
It has become a vast emptiness, just like the pure sky.
The third stage of enlightenment happens when you have become capable of finding the inner being, the meditative quality within, the gap, the inner silence and emptiness, so that it becomes a natural quality.
You can find the gap whenever you want.
This is what tantra callas Mahamudra, the great orgasm, what Buddha calls Nirvana, what Lao Tzu calls Tao and what Jesus calls the kingdom of God.
You have found the door to God.
You have come home.”

Swami Dhyan Giten