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Vicinanza – Nearness – Khalil Gibran



🌸Vicinanza🌸

Se vuoi essere più vicino a Dio,
stai più vicino alla gente.

Khalil Gibran
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Nearness

If you want to be closer to God,
stay closer to the people.

Khalil Gibran

Risveglio – Awakening




🌸Risveglio🌸

La cultura rimuove la polvere
dalle menti addormentate.

06.05.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Awakening

Culture removes dust
from sleeping minds.

06.05.2021 Poetyca

Amore e Libertà – Love and Freedom Involution


Amore e Libertà

Involuzione

“Ciò che viene chiamato “involuzione” è il processo attraverso il
quale l’essere umano è sceso dalle regioni celesti. Via via che
egli procedeva in questa discesa nella materia e si allontanava
dal fuoco primordiale, si caricava di corpi sempre più densi,
sino al corpo fisico. Esattamente come in inverno quando, dovendo
affrontare il freddo, siamo costretti a infilarci una quantità di
indumenti, a partire dalla maglia fino ad arrivare al cappotto.
Per riprendere ora il cammino verso le altezze, l’essere umano
deve svestirsi, simbolicamente parlando, ossia deve sbarazzarsi
di tutto ciò che lo appesantisce. Invece di continuare a
sprofondare in preoccupazioni di ogni genere e in attività
eteroclite e inutili, deve imparare a rinunciare, a liberarsi. È
l’accumulo che favorisce la discesa. Ogni pensiero, ogni
sentimento o desiderio che non sia di natura spirituale va ad
incollarsi a lui come la brina sui rami degli alberi in inverno.
Occorre che il sole della primavera ricominci a brillare in noi
perché la brina si sciolga, perché noi ritroviamo il nostro vero
essere… e possiamo sentirci attraversare dal soffio divino.”
Omraam Mikhaël Aïvanhov

Kali – Yuga

In esoterismo l’attuale fase storica, è definita Kali-Yuga. Questo termine, il cui significato è l’era di Kalì, è tratto dalla speculazione indiana dei Veda. La Kali-yuga, è la faccia con un solo punto: quello perdente. Essa si caratterizza per la non possibilità di alternativa, in quanto l’umanità dovrà percorrere completamente questo calvario di sofferenze, per redimersi. Una catarsi dovuta al fatto che l’uomo è decaduto, ha perso le sue prerogative divine, è vittima dell’illusione della materia. L’involuzione spirituale tocca il suo zenit: è un continuo precipitare, un vorticoso perdersi. Quest’era è stabilita nei Veda nella durata di 1000 anni divini, con poi 100 per ciascun crepuscolo, per complessivi 1200 anni divini. In quest’ultimo periodo, quello attuale iniziato nel 3102 a. C., la virtù è ridotta a un quarto. Dove per virtù si deve intendere la capacità dell’Uomo di comprendere il messaggio dell’Assoluto, e la sua funzionalità alla creazione.
E’ perciò questa l’epoca più corrotta, quella del materialismo, della perdita dei valori, della morte spirituale, della ‘disputa, della discordia, della confusione ed è dominata dalle tenebre rappresentate da Kali, la Sakti tremenda di Siva, distruttrice del tempo.
Kali è colei che porta morte e distruzione, ma al contempo speranza di un futuro. In quanto è colei che segna, come la morte dei tarocchi, la fine di un ciclo decadente e la sua rinascita. Solo abbattendo l’attuale stato delle realtà, sarà possibile erigerne uno nuovo. Questa epoca degenerata è caratterizzata da uno sfrenato desiderio di ricchezza e lussuria, dalla mancanza di fede e di onore, dal ritualismo religioso. Un ritualismo religioso, che ha sostituito il vero messaggio
esoterico, di risveglio tramite la trasmutazione interiore. Lo ha nascosto e mutato, corrompendo la tradizione Universale e Perenne. Al fine di relegare l’umanità in uno stato di beata ignoranza.
La Kali – Yuga, è segnata da gravi disordini sociali, da tensioni economiche, da manifestazioni di violenza compulsiva, ed è indicata oltre dai veda indiani, da numerose dottrine esoteriche, e da molteplici pensatori: Guenon, Evola, Samael Aun Weor, Blavatsky Helena, Gurdjieff, ecc.. Tutti questi pensatori e movimenti, concordano nel ritenere che la condizione umana, invece di progredire è decaduta. Come se al progresso materiale, sia correlato un regresso spirituale. L’uomo moderno, ha perso il legame con il mondo tradizionale, rendendo sottile il legame con l’Assoluto. Legame che può e deve essere recuperato, in quanto unica via di uscita dal caos. E’ proprio in quest’epoca, che gli Illuminati, i Maestri, gettano i semi della conoscenza, affinché coloro che sapranno cogliere il frutto del giardino dell’Eden, siano in grado di ottenere il risveglio.

Tratto da: http://www.robertolapaglia.org/

Amore e Consapevolezza

…AMORE… questo termine apre dinanzi ad ognuno orizzonti sconfinati, capaci di offrire la prospettiva di un universo meraviglioso che vede protagonista l’intera manifestazione.
Il solo pronunciare la parola …Amore… fa sì che il Cuore si scaldi, si espanda e subito la mente porta ognuno nella dimora del proprio Amore, o meglio, del concetto che si ha di Esso. L’Amore fa vivere emozioni travolgenti, irripetibili, come ad esempio la nascita di un figlio, l’incontro con la persona amata, l’incontro con il Maestro, la scoperta di un rapporto più profondo e diretto con il Divino.
Quello degli esseri umani è un percorso lungo: la vita è un’avventura straordinaria e va vissuta come tale, proprio come un’avventura ricca di fascino di mistero e di imprevedibilità ma … mai abbassare la guardia, mai distrarsi, neanche per un solo istante: ogni momento potrebbe essere quello giusto per cogliere al volo l’occasione per migliorare la propria vita, e per fare ciò è necessario essere pronti, avere coraggio, perché ogni circostanza offre un’opportunità di crescita. Anche le situazioni più critiche, quelle che talvolta inducono a correre il rischio di “chiudere” e “indurire” il Cuore, a causa del dolore e della sofferenza che procurano, costituiscono dei momenti particolari dell’esistenza che possono trasformarsi e diventare un’opportunità di crescita, se vissuti con consapevolezza e intelligenza. Mai cedere al fascino perverso e subdolo della sofferenza perché, per quanto ogni essere detesti soffrire e tema la sofferenza, quando essa, inesorabile, bussa alla porta di ogni esistenza cerca di trovare una dimora stabile, e a volte capita che la trovi, protetta e sostenuta dai limiti, dalle paure, dalle illusioni, dall’ignoranza, insomma a causa di uno scarso livello di Coscienza.
Ma se quella della sofferenza è una sfera d’ombra presente in ogni esistenza umana (almeno fino a quando non si diventa Coscienti) è altrettanto vero che essa può essere vinta attraverso la Luce che vince ogni tenebra: …l’AMORE.
Il tutto ha principio dall’Amore di sé, che è ben lontano dall’egocentrismo e dal narcisismo.
Ma parliamo della Donna: ella prima di ogni altra cosa è figlia, poi sorella, amica, amante, moglie, compagna, madre e il ciclo continua all’infinito.
Ogni Donna è un essere sublime, incantevole, Ella è un riflesso Divino che emana energia, forza, gioia, armonia e …AMORE…
Non esistono Donne belle o Donne brutte, semmai esiste un concetto riferito ad un’idea di Bellezza che viene comunque completamente stravolta da tutto ciò che la Bellezza comprende, e che è ben lungi dall’essere solamente un fatto esteriore: i diamanti brillano tutti della stessa luce, siano essi piccoli o grandi, solo il buio occulta il loro splendore, quel “buio” generato dall’inconsapevolezza.
Il primo passo da compiere per imparare ad amare se stesse è costituito dal diventare consapevoli dell’Essenza Divina che anima la propria vita. Non amare se stesse è come negare l’Amore Divino che ci ha generate e che dà l’impulso all’intera esistenza. Comprendere profondamente questo aspetto pone nelle condizioni di intraprendere la via che conduce ad una crescita spirituale concreta e consapevole.
Quello evolutivo è il sentiero che conduce alla perfezione dell’essere, ed è a questa perfezione che si deve aspirare, vedendola come una meta raggiungibile, un obiettivo, uno scopo da perseguire con tenacia, coraggio e piena fiducia nelle proprie possibilità.
Tutto ha principio da noi stesse, qui e ora, ed è lì (all’interno del nostro essere) che è necessario concentrare la nostra attenzione, diventando consapevoli delle nostre qualità, delle nostre potenzialità, riconoscendo i limiti e trasformandoli in virtù, facendo leva su quelle che sono le qualità e le caratteristiche elevate specifiche del nostro essere.
La realizzazione di tutte le virtù umane, o gran parte di esse, può essere conseguita da un essere che si è liberato da tutti gli attaccamenti. Per fare ciò, che costituisce una grande liberazione, è necessario comprendere quali sono i limiti e i condizionamenti che impediscono tale realizzazione. Tutti gli esseri sono “calati in un cosmo individuale”, un piccolo mondo esclusivo fatto di convinzioni e di pregiudizi che tende ad allontanarli, sempre di più, dalle Leggi Divine Universali più profonde che reggono e mantengono l’Armonia Cosmica.
Spesso si vive nella convinzione che la gioia e la serenità derivino da un senso di completezza, che può essere dato principalmente da una relazione di coppia armoniosa ed equilibrata ma. Sebbene in questa convinzione non ci sia nulla di strano, è doveroso riconoscere che essa appartiene a quella categoria di idee preconcette che inducono ai più grandi errori umani, proprio a causa della loro apparente legittimità che però nasconde il rischio più grande: quello di perdere la propria identità, la propria libertà, a causa di una volontaria sottomissione, frutto di una forma subdola di vigliaccheria o semplicemente dell’incapacità di prendere in mano le redini della propria esistenza. Questo è un gioco molto pericoloso che, oltre a mettere a repentaglio noi stesse, provoca il generarsi di un’idea totalmente distorta dell’Amore che riduce in schiavitù noi stesse e chi ci è a fianco, con tutte le conseguenze karmiche che un atteggiamento di questo tipo può generare.
Dalla coppia alla famiglia, dalla famiglia ai rapporti sociali, ognuno è alla ricerca di protezione. Ma da chi o da che cosa è necessario proteggersi se non dai propri limiti? D’altra parte non bisogna essere dei geni per comprendere che se non si superano i propri limiti si resta degli esseri incompleti, anche se si ha accanto un partner eccezionale. Ma presto o tardi arriva, anche per coloro che non hanno neanche un barlume di coscienza della “Vita Reale”, quel senso di vuoto incolmabile, inspiegabile, che rende fragili e indifesi, al quale si usa dare il nome di “ansia” o “attacco di panico”. Non è null’altro che la Coscienza che inizia a volere uno spazio, ed è l’unica cosa che può colmare quel particolare “senso di vuoto”.
Quindi è necessario cominciare da se stessi, ma questo non vuol dire necessariamente che si deve iniziare a scavare nel fango e nei luoghi più bui del proprio essere per trovarsi di fronte a penosi e sofferenti vissuti interiori, è semplicemente necessario iniziare a considerare la possibilità di cambiare i propri schemi mentali per liberarsene ed iniziare a vivere pienamente se stesse come esseri divini.
Uno psicologo contemporaneo molto noto afferma che “…la consapevolezza è l’unica cosa capace di determinare cambiamenti e trasformazioni profonde”. Troppo spesso gli esseri trascorrono intere esistenze alla ricerca spasmodica di una continua approvazione da parte di chi li circonda, prima dei genitori, poi dei professori, dei compagni di scuola, del proprio partner e dell’interra società e, sebbene sia un fatto tanto comune quanto diffuso sia fra gli uomini che le donne, non può essere considerato normale e tanto meno accettabile in un momento storico in cui più che mai è necessario risvegliare la propria coscienza. Quindi, con buona volontà e pieni di fiducia in se stessi è, prima di ogni altra cosa, necessario imparare a riconoscersi come esseri divini, e comprendere che è per Volontà Divina che ogni essere occupa in questo mondo, in questo momento, un posto che gli spetta per merito e/o per diritto e che questo comporta delle responsabilità che per alcuni non si limitano solo alla continuazione della specie.
Nei libri si parla di esseri straordinari che hanno cambiato le sorti dell’intero universo in nome dei più sublimi ideali, esseri che hanno avuto il coraggio delle proprie convinzioni e che non sono mai scesi a compromessi, a costo della loro stessa vita.
Ogni donna consapevole, essendo testimone di un dono Divino immenso, ha il dovere di elevare se stessa al di sopra dei banali limiti che le forniscono solo gli alibi per condurre un’esistenza esteriorizzata ed estranea alla Verità Reale.
Tutto ha origine dall’Amore, ed è l’Amore, sotto ogni sua forma, che va perseguito, suscitato e vissuto come una forma di intima fusione con l’Assoluto. Non esiste nessuno al di fuori di se stessi che possa condurre alla Suprema Dimora dell’Amore, che non ha né mura né cancelli se non quelli che crea l’essere stesso ogni volta che cede, per esempio, alla gelosia, al senso del possesso, all’attaccamento. Questi sentimenti, oltre a generare una barriera fra se stessi e l’Amore, sono causa di un’involuzione spirituale, che si manifesta con un drastico abbassamento del livello vibratorio e che conduce inesorabilmente ad una deleteria amplificazione dell’ego, il quale è senza dubbio l’antitesi dell’Amore, come di tutti i sentimenti elevati e sublimi e di tutte le virtù.
Il coraggio che contraddistingue ogni Donna è straordinario: ella ha il coraggio della vita e della morte. Una Donna attraversa le fiamme della passione ed ogni volta è pronta a gettarsi nel fuoco, ha infinite risorse per rigenerare se stessa e quando ama è capace di vincere ogni difficoltà in nome dell’Amore. Ma come è vero che per una Donna è semplice e naturale mettere in gioco la sua stessa vita per Amore, è altrettanto vero che spesso non riesce a riflettere neanche un barlume di quello stesso Amore verso se stessa.
L’Amore verso se stessa di cui si parla non va assolutamente confuso con l’egoismo, si tratta soprattutto di imparare a valutare se stesse come esseri compiuti, completi, e riconoscere l’Uomo come colui che è differente da se stessa ma non colui che le manca per essere completa. Sono le caratteristiche specifiche maschili per un Uomo e quelle specifiche femminili per una donna che ogni essere deve amplificare e portare alla perfezione. E’ un errore pensare che un Uomo senza una Donna sia incompleto e viceversa, e che ciò che manca all’uno lo si deve cercare nell’altro, perché in questo modo ognuno, individualmente, resterebbe incompleto e carente. E’ per questo che quando una storia d’Amore finisce il partner che viene lasciato vive il dramma della perdita, dell’abbandono e del tradimento, e spesso finisce anche per perdere fiducia in tutti gli esseri del sesso opposto.Questo è un errore tanto frequente quanto deleterio sia per la categoria maschile che per quella femminile, e non è raro incontrare uomini che arrivano a convincersi che le donne siano tutte prostitute o degli esseri poco intelligenti, e donne che arrivano a convincersi che gli uomini siano degli esseri superficiali con il pallino del sesso, completamente soggiogati dal fascino femminile… e come dargli torto, del resto, se le cose stessero veramente così?
Ma le cose non sono esattamente così, infatti le ragioni e le motivazioni che sono la causa di molte incomprensioni sono molto più profonde e vanno ricercate all’origine.
Cerchiamo di comprendere bene il concetto di completezza al quale si è accennato in precedenza: l’Uomo e la Donna sono complementari e questo è un fatto indiscutibile, in quanto ognuno di essi ha delle caratteristiche specifiche proprie del genere al quale appartiene. Ma questo non vuol dire che si completano a vicenda e che l’uno senza l’altra sono esseri incompleti, perché, se così fosse, ogni unione fra un Uomo e una Donna dovrebbe condurre entrambi gli esseri alla perfezione, ma ciò non avviene. Qual è dunque la motivazione profonda di questo “insuccesso”?
Essa è paradossalmente semplice e facilmente comprensibile per un essere che ha, anche solo in minima parte, compreso la Legge della Risonanza e le dinamiche karmiche ed evolutive. Se un individuo, sia esso Uomo o Donna, ha delle carenze in uno qualsiasi degli ambiti della propria sfera esistenziale non può e non ha il diritto di credere che ci possa essere qualcun altro che rimedi alle proprie carenze. Facciamo un esempio banale: se, per esempio, una donna ha delle difficoltà a ricordarsi alcune cose come la scadenza del pagamento di una bolletta, e invece per il partner è una cosa spontanea e naturale, però stenta a ricordare la data del compleanno dei figli, degli amici più cari, o degli anniversari, cosa che ad una Donna difficilmente accadrebbe, non vuol dire che i due partner siano complementari, infatti, da questo esempio si evince che i partner, che sono due esseri distinti, valgono per una persona, e che, pur stando insieme, sopperendo a vicenda alle mancanze dell’altro, individualmente rimangono degli esseri incompleti, ed è questo il vero dramma.
Un Uomo ed una Donna, insieme, devono sì aspirare a diventare Uno, ma questo non vuol dire che devono essere due metà, essi devono aspirare a diventare due unità perfettamente complete, per compiere la fusione totale che genera l’Unione Cosmica che conduce alla Realizzazione Suprema e alla comunione con l’Assoluto Divino.
Quindi è bene guardarsi dentro e comprendere che la pienezza interiore non può essere data dall’approvazione di coloro che ci circondano e soprattutto del partner, perché questo determinerebbe una dipendenza straziante, dannosa e devastante, sul piano spirituale, per entrambi i partners.
Lo scopo di un percorso di conoscenza che conduca alla piena consapevolezza di sé, è essenzialmente questo: diventare degli esseri perfetti, delle Donne elevate, complete, pienamente femminili, intelligenti, sensuali, consapevoli di se stesse, del proprio valore, piene di dignità, capaci di distinguere l’Amore dalla necessità di sentirsi amate che, intendiamoci, non è una colpa, ma induce spesso a commettere degli errori dei quali si è responsabili per se stesse e per l’altro. Infatti non è raro che poi si cerchi di addossare tutte le colpe all’altro, adottando atteggiamenti che rasentano il vittimismo, degradanti e anti spirituali, sintomo di poca intelligenza in considerazione soprattutto del fatto che esiste la legge del karma, la quale inesorabilmente presenta presto il conto per gli errori commessi.
L’Amore non va estorto, va suscitato nell’essere che intendiamo conquistare, e se ciò non avviene non ci si può concedere la banale superficialità di illudersi che è chi ci è di fronte a non essere pronto ad amare ad un certo livello, perché non si deve mai dimenticare che incontriamo sempre delle persone con le quali siamo in risonanza, che ci fanno da specchio e che nei limiti che vediamo in loro non possiamo che riconoscere i nostri, che forse si manifestano in modo diverso ma hanno la stessa origine e sono della stessa natura.
La più grande garanzia per se stesse e per coloro con i quali si entra in contatto è l’AMORE. Solo se si Ama profondamente si può beneficiare di una protezione Divina e di un sostegno inimmaginabili, solo in questo modo il rapporto con l’altro può offrire un’opportunità di crescita straordinaria.
Ma andiamo per gradi, iniziamo con l’Amore verso se stesse e da un principio sublime ed elevato: …L’Amore è Libertà.

Shiva e Shakti – La coppia cosmica

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Lo SHIVA PURANA afferma che “l’intero universo è stato creato da SHIVA e SHAKTI”. Essi simboleggiano due polarità opposte, due principi assoluti ed eterni: il Maschile ed il Femminile, che attraverso la loro unione danno vita all’intera manifestazione.
Il Pantheon induista è popolato di divinità; quasi tutte hanno una controparte, poiché si crede che ogni principio superiore può esistere solo attraverso una combinazione di maschile e femminile. Di conseguenza, ogni divinità maschile è concepita come inseparabile da un’Energia contraria femminile o SHAKTI.
“SHIVA è L’Esistenza Pura, il Principio Divino immortale. SHIVA è pura Coscienza, incondizionata e trascendente. SHIVA è la divinità della mente, il Signore dello Yoga, il Maestro dei tre mondi e il vincitore sulla morte”. (SHIVA PURANA)
SHIVA è il principio della forza centrifuga per mezzo della quale ogni vita, ogni forma, ogni sistema cosmico si dissolve nell’infinita immensità del divino. Tutto ha origine in Lui. Egli è la forza di espansione del mondo, è la fonte energetica dell’esistenza, il principio della vita, ma anche il principio della dissoluzione e della trasformazione.
La forza trascendentale di SHIVA è una porta d’ingresso che conduce al di là delle cose terrene; va dal mondano al metafisico e fa nascere la comprensione della reale natura dell’esistenza. E’ il potere penetrante della pura coscienza non differenziata; è la qualità trascendente estatica dell’evoluzione. Cielo e terra trovano in SHIVA la loro sintesi, poiché Egli è anche nel mondo, nella natura, negli animali, nella sete stessa di vita di ogni essere vivente.
SHIVA significa il “Benigno” e da questo punto di vista costituisce l’aspetto benefico della divinità, mentre l’aspetto terribile è rappresentato da RUDRA o “Fiammeggiante”, colui che fa scorrere le lacrime.
Il dualismo positivo/negativo caratterizza sempre la figura di SHIVA. Si tratta di componenti apparentemente contraddittorie ma che in realtà si riferiscono ad aspetti diversi in cui si manifesta la divinità. Infatti le sue ipostasi sono numerose (1008) ed ognuna esprime alcune caratteristiche specifiche che gli sono proprie.
Poiché tutto vibra, tutto ha un ritmo, SHIVA è anche il Signore del ritmo e della danza e come tale dà origine al mondo delle forme. La sua rappresentazione artistica più importante e nota è appunto NATARAJA, SHIVA il Signore della Danza. La danza, considerata un tipo di magia, in quanto permette di liberare le forze soprannaturali del danzatore, costituisce in SHIVA un vero e proprio atto creativo.
Come abbiamo già accennato, SHIVA non può essere concepito senza la sua metà femminile, la SHAKTI. Egli può diventare attivo solo quando l’energia della SHAKTI gli dà forza. Senza SHAKTI, SHIVA diventa SHAVA, ossia un corpo senza vita.
Nell’induismo, la SHAKTI viene promossa al rango di Madre divina, che alimenta tanto l’Universo e tutte le sue creature quanto le molteplici manifestazioni degli dèi. In ciò emerge una sorta di riscoperta religiosa del mistero della Donna, in quanto ogni donna rappresenta un’incarnazione della SHAKTI. Essa simboleggia l’irriducibilità del sacro e del divino, l’essenza inafferrabile della realtà ultima. La Donna incarna allo stesso tempo il mistero della Creazione e il mistero dell’Essere, di tutto ciò che è e che diviene, che muore e rinasce in modo incomprensibile.
SHAKTI: dalla radice shak significa essere capace di fare, avere la forza di fare, di agire; sostanzialmente vuol dire potenza. Essa è il principio universale di energia, potenza e creatività. SHAKTI è inseparabile da colui che la possiede – SHAKTIMAN, principio maschile o Padre Universale. L’universo è il prodotto di questa coppia di opposti: uno statico (SHAKTIMAN) l’altro dinamico (SHAKTI). La parte esteriore di ogni cosa è l’aspetto creativo della forza dinamica, e all’interno di ogni creatura dinamica c’è la forza statica, che è il nucleo dell’esistenza fenomenica.
SHIVA e SHAKTI costituiscono la contrapposizione dei principi costitutivi dell’universo; il primo è lo spirito, l’uomo cosmico (PURUSHA), la seconda è l’energia del mondo (PRAKRITI). L’intera manifestazione è il prodotto dell’energia che deriva dalla potenza della loro unione che genera beatitudine; ovvero è il prodotto della gioia e del piacere.
Il congiungimento di SHIVA e SHAKTI simbolizza l’impulso a riunire “l’essere”, la consapevolezza e la potenza, l’energia, l’aspetto trascendente e l’aspetto immanente. A SHIVA è proprio l’essere, l’immutabilità, la natura dell’atma o principio cosciente; a SHAKTI è proprio invece il movimento, il mutamento; essa è l’origine di ogni produzione, generazione e vivificazione.
SHAKTI è ciò che in un essere vi è di potenza non ancora attuata nella forma di SHIVA; SHIVA è invece ciò che in esso vi è di unificato e trasmutato, di ricongiunto con se stesso, di trasparente e luminoso. In particolare, alla prima corrisponde tutto ciò che è materia, corpo e mente, al secondo il principio cosciente; entrambi si presentano dunque nel tantrismo solo come due modi di apparire di un unico principio, di un’unica realtà. La loro sintesi suprema è paragonabile ad una fiamma che ha consumato tutta la materia e ora è soltanto se stessa, come pura energia o atto puro.
Si narra che per reggere l’universo e tutte le sue creature, SHIVA, in quanto assoluto neutro, si sia diviso in due parti complementari. Dall’unione del Dio e della Dea si forma ogni realtà vivente. Dall’unione della coppia mistica procede l’intero universo nei suoi aspetti sia statici e stabili, sia dinamici; sia nelle forme immateriali e coscienti, sia in quelle immateriali e inconsce. Gli elementi attivo/passivo, maschile/femminile, che appaiono solo nella loro opposizione, sono in verità uno solo. Nell’iconografia indù questo pensiero viene rappresentato mediante una figura androgina, metà maschile e metà femminile che racchiude in sé sinteticamente tutti gli aspetti e le caratteristiche delle due polarità: ARDHANARISHVARA.
Durante i rituali sessuali tantrici i due amanti ricreano tale ricongiungimento tramite l’unione mistica, in cui diventano essi stessi due divinità grazie a un processo di trasfigurazione reciproca, realizzando interiormente il perfetto Stato Androginale.
L’uomo e la donna incarnano, durante l’atto amoroso con consacrazione, continenza e trasfigurazione, i due principi divini, SHIVA e SHAKTI, che si fondono in un abbraccio cosmico inebriandosi di beatitudine infinita.
La coppia umana diventa una Coppia Divina, Cosmica e trasforma un atto fisico in un momento sacro nel quale si producono dei vissuti interiori sublimi, elevati, estatici che sfociano in stati di coscienza superiori e permettono di realizzare l’Assoluto.
Il processo di trasfigurazione naturalmente non deve rimanere circoscritto all’ambito della fusione amorosa. In ogni momento, due esseri che si amano devono trasfigurare se stessi e l’altro come SHAKTI o SHIVA. L’uomo deve riconoscere nella donna l’incarnazione della SHAKTI, la manifestazione dell’energia primordiale creatrice, e adorarla come una Dea, così come la donna deve riconoscere nell’uomo l’incarnazione di SHIVA, la manifestazione della Coscienza Divina ed esprimere nei suoi confronti devozione e amore infinito.
Ogni donna, identificandosi con SHAKTI ne assimilerà, gli attributi specifici. Inizierà a manifestare un’energia splendida, irresistibile che esprime attraverso la passione, ma anche una bellezza profonda, delicatezza, grazia interiore e armonia. Dimostrerà saggezza, compassione e calma, ma anche forza, potenza e una volontà ferrea.
Un’autentica SHAKTI emana il sortilegio della dolcezza che inebria di divino il suo SHIVA; è capace di trasmettere una felicità profonda e di trasformare la vita in una meravigliosa beatitudine. Con il suo potere incantatore l’esistenza diventa un’opera celeste, che rivela i segreti mistici dell’estasi e che fa scorgere il ritmo delle armonie della potenza della creazione.

Essere Donna

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L’universo femminile è quanto di più affascinante e misterioso possa esistere. Comprenderlo appieno è impresa pressoché impossibile, in quanto la caratteristica principale che lo governa è quella di “obbedire” alla Legge del Mutamento, che in verità rende la donna libera e indipendente da qualsiasi schema comportamentale. La parola chiave che racchiude buona parte del significato intrinseco della Legge del Mutamento è CICLICITA’, che a sua volta ci rimanda ad un’altra dimensione che ne esplica la causa: la dimensione Ciclica Lunare.
Cerchiamo ora di comprendere le ragioni per cui la “ciclicità” caratterizza ancora oggi la femminilità collocandola in una posizione privilegiata rispetto al genere maschile. Il modello sociale attuale ha cancellato i riti iniziatici che si sono perpetuati nel corso dei secoli in tutte le popolazioni di ogni luogo, per lasciare il posto ad una “filosofia del comportamento” di natura fortemente razionale destinata più a “classificare” in una fascia di appartenenza, in base al sesso e all’età, che a preparare gli individui ad affrontare le varie fasi di crescita attraverso una responsabilizzazione ed un sostegno reale.
I riti iniziatici presenti in ogni società arcaica erano legati ai principali passaggi dell’esistenza umana come la nascita, la sessualità, il matrimonio e la morte che li presiede tutti; la ragion d’essere di ogni rito iniziatico consisteva e consiste nel facilitare quelli che possiamo definire dei veri e propri “passaggi spirituali” che scandiscono il tempo dell’esistenza di ogni essere umano.
Per quello che riguarda i riti iniziatici femminili, si ritiene fossero meno “formalizzati” essendo già scanditi dai ritmi fisiologici come la comparsa delle mestruazioni, la prima gravidanza, il parto e, essendo essa genitrice diretta della morte, l’iniziazione femminile rappresenta da sempre per la donna vivere se stessa nella sua totalità. Per gli uomini la cosa procede in modo più astratto, dipende da un’età determinata e da un atto volontario della coscienza.
Per l’iniziazione maschile vengono richieste delle qualità che si basano sulla consapevolezza del proprio essere, sulla necessità di uno stato di fermezza, di coraggio, di forza interiore e fisica.
Per questo motivo, oggi come oggi la donna ha meno difficoltà ad essere e a sentirsi “iniziata” o psicologicamente matura, infatti, a differenza dei riti iniziatici di maturità e coraggio che emancipavano gli uomini, e che sono praticamente scomparsi, la fisiologia ciclica femminile non è cambiata.
L’iniziazione comporta l’esperienza diretta del trascendente e l’assunzione dell’obbligo di restare in contatto con esso. Ogni iniziazione è di carattere irreversibile, sacrifica tutta la vita che l’ha preceduta e questo richiede uno stato di abbandono al vissuto di morte che essa comporta: nulla di tutto ciò che era è più.
Una delle caratteristiche essenziali dell’Iniziazione è quello dell’apprendimento immediato e diretto, riferito ad una conoscenza rivelata che permette all’essere di emancipare se stesso ad una condizione migliore alla quale giungerebbe molto più tardi, ed esiste l’eventualità che ciò possa avvenire addirittura dopo molte rinascite e in condizioni totalmente diverse.
E’ bene considerare che non è la rivelazione illuminante o il rituale iniziatico a trasformare l’individuo in un illuminato o in un iniziato nei misteri che governano le leggi universali, infatti l’apprendimento è relativo al livello di coscienza, che rappresenta l’ostacolo più grande per il conseguimento della realizzazione massima.
Per una donna, grazie ai fattori sopra esposti, aver mantenuto un continuum garantito dalla naturale ciclicità che la caratterizza, significa avere ancora presente e vivo in se stessa il collegamento atavico all’archetipo della MAGNA MATER, la GRANDE DEA MADRE, la DEA LUNARE che si è perpetuato nei secoli in quasi tutte le tradizioni e le religioni. Tale collegamento ancestrale, sebbene sia spesso inconsapevole, è quello che rende ogni Donna capace di affrontare situazioni estreme con grande forza; è la ragione della sua capacità di rinnovare se stessa e di “rinascere dalle proprie ceneri” anche quando la vita la sottopone al “dolore più grande” del quale non è consentito neanche parlare. E’ “l’Eterno Femminino” di Goethe, il principio creativo immortale, dal quale tutto ha principio e nel quale tutto ritorna, è questa misteriosa realtà che ogni Donna custodisce in sé, che impregna la sua matrice e che continua a perpetuarsi attraverso di lei.
Questa realtà, riconosciuta e temuta dai religiosi, incensata dai santi, largamente indagata dai filosofi e magnificata dai poeti, ha senza dubbio reso la Donna l’essere più affascinante e imperscrutabile che esista, ponendola però nella pericolosa condizione di illudersi di avere, in virtù della sua “forza interiore conclamata”, il diritto di ritenersi superiore al genere maschile, cosa che al giorno d’oggi risulta essere tanto evidente quanto deludente. Questo è l’errore più grande che un essere incarnato Donna possa commettere, perché le procura inesorabilmente una caduta rovinosa dalla cima della “sacra torre d’avorio” sulla quale è giunta attraverso i secoli sfidando pregiudizi, abusi di potere e soprusi che sono stati lo scenario di sacrifici umani e di inenarrabile sofferenza. Ogni Donna ha un diritto fondamentale che non coincide affatto con il rivendicare se stessa in un gioco subdolo in cui tenta di prevalere su un essere incarnato Uomo, qualunque sia il campo di sfida, perché ella sarebbe sconfitta in partenza, non nell’ambito in cui ha scelto di agire, nel quale indubbiamente avrebbe grandi possibilità di vittoria, ma ella sarebbe sconfitta dal tradimento della sua Sacra Essenza, che vuole che ogni Donna espleti se stessa nella potenza immane di un gesto o di uno sguardo, e non in una corsa affannata al raggiungimento di un obiettivo sterile che esula totalmente dalla sacralità che ha la responsabilità di salvaguardare.
E’ indispensabile che ogni Donna prenda pienamente coscienza della propria femminilità facendola affiorare, manifestando tutti quegli aspetti che fanno di lei un’espressione Divina capace di trasformare in modo benefico, con la sua energia creatrice, tutto ciò con cui entra in contatto.
Quali sono le caratteristiche essenziali che è bene che una donna manifesti?
Dolcezza – Pazienza – Amorevolezza – Comprensione – Capacità empatica – Compassione; ma per fare in modo che una donna manifesti appieno la sua Essenza deve amplificare anche la Grazia nei gesti, nel parlare, e nell’impostazione della voce, che deve nascere dal cuore; deve amplificare la Sensualità, prendendone coscienza e vivendola come una magnifica espressione della sua natura interiore; prendere coscienza dello stato di Mistero che può manifestare quando diventa consapevole, in modo costruttivo ed intelligente, delle sue potenzialità e della sua natura così complessa e… semplicemente Divina allo stesso tempo. E’ necessario coltivare tutti gli aspetti femminili, come l’aspetto materno, della relazione d’amore, l’aspetto fraterno, di amicizia ecc…
Tutto ciò che concerne la Sfera della Femminilità deve essere risvegliato, perché non esiste Donna che non possieda tutte le qualità elencate, e anche molte di più, anche se spesso non vengono manifestate in modo armonioso ed equilibrato fra loro. Ogni Donna ha la sua personalità, un suo modo personale di esprimere se stessa, ma lo scopo di ogni essere incarnato, Donna o Uomo che sia, è quello di evolvere, e ciò vuol dire migliorare, crescere, perfezionarsi, diventare esseri completi capaci di esprimere al massimo tutto quello che abbiamo ricevuto “in dotazione” alla nascita: tutte le potenzialità possono diventare reali qualità e caratteristiche di espressione di ogni individuo che le possiede. Il processo di crescita interiore e di conoscenza non deve mai arrestarsi: si conosce, si diventa consapevoli, si agisce supportati dalla consapevolezza e dal buon senso, poi si cristallizzano nel proprio essere le qualità che man mano si sviluppano, per poi manifestarle, facendoci avvicinare sempre di più a quel modello Divino che, se una volta sembrava essere così distante, ora sappiamo che è proprio qui, dentro noi stessi: al centro del nostro essere.
Per un essere incarnato Donna, evolvere non può che voler dire diventare straordinariamente, inequivocabilmente, ineffabilmente, squisitamente, misteriosamente e infinitamente DONNA, capace di Ricevere e instancabile nel Dare, piena di Amore e di Dignità.
Le vie di realizzazione per una Donna che persegue lo scopo sovrano del suo status sono molteplici, e le sue infinite potenzialità, la sua forza straordinaria e la tenacia che la caratterizzano sono le qualità che la pongono di fronte ad un probabile e formidabile successo, capace di condurla ad occupare il posto di “intercessore divino”che le spetta per compiere il suo destino in questa dimensione terrena.
http://www.extaticvenus.it/

Love and Freedom Involution

“What is called” involution “is the process by
which human beings fell from the heavenly places. As we
He proceeded in this descent into matter and moved away
by the primordial fire, is charged with increasingly dense bodies,
until the physical body. Just like in winter when, having
face the cold, we are forced to squeeze a lot of
garments from knitted up to the coat.
Hours to resume the journey to the heights, the human being
must disrobe, symbolically speaking, that should get rid
of all that weight. Instead of continuing to
sink into concerns of any kind and in activities
heterogeneous and unnecessary, must learn to give up, to break free. You
accumulation that favors the descent. Every thought, every
feeling or desire that is not of a spiritual nature to be
stick to him like the frost on the branches of the trees in winter.
Should start again in the spring sun shine in us
because the ice melts, because we find our true
… and can be felt through the divine breath. “

Mikhael Omraam Aïvanhov
Kali – Yuga
In esotericism the current phase of history, is defined Kali-Yuga. This term, whose meaning is the age of Kali, is drawn from the speculation of the Indian Vedas. Kali-yuga, is the face with a single point: the loser. It is characterized by the impossibility of an alternative, because humanity will run all this ordeal of suffering, to redeem himself.A catharsis due to the fact that man is fallen, has lost its divine prerogatives, is a victim of the illusion of matter. The spiritual decline reaches its zenith is a continuous fall, a dizzying lost. This era is defined in the Vedas in the duration of 1000 divine years, then with 100 for each dusk, for a total of 1200 years God. In the latter period, the current one began in 3102 a. C., the power is reduced to one quarter. Where virtue is to be understood as the human capacity to understand the message of the Absolute, and its functionality to create.
It ‘so this is the most corrupt era, that of materialism, loss of values, spiritual death, the’ strife, discord, confusion, and is dominated by darkness represented by Kali, the terrible Sakti of Siva, destroyer of time .
Kali is the one who brings death and destruction, but at the same time hope for the future. As is the one that marks, as the death of the Tarot, the decadent end of a cycle and its rebirth. Only by breaking down the current state of reality, you can erect a new one. This era is characterized by a warped desire for wealth and unbridled lust, lack of faith and honor, from religious rituals. A religious ritual, which has replaced the real message
esoteric awakening through the inner transmutation. He changed and hidden, corrupting the tradition of universal and perennial. In order to confine humanity in a state of blissful ignorance.
Kali – Yuga, is marked by serious social unrest, economic tensions, from compulsive manifestations of violence, and is indicated as well see the Indians, many esoteric doctrines, and many thinkers: Guenon, Evola, Samael Aun Weor, Helena BlavatskyGurdjieff, etc. .. All these thinkers and movements agree that the human condition, instead of progress is canceled. As if the material progress, is related a spiritual retreat. Modern man has lost the link with the traditional world, making the subtle connection with the Absolute. Bond that can and must be recovered, as the only way out of the chaos. It ‘just in this, the Illuminati, the Masters, and sow the seeds of knowledge, so that those who will take the fruit of the Garden of Eden, to be able to get the awakening.
From: http://www.robertolapaglia.org/
Love and Awareness
… Love … this time before everyone opens unlimited horizons, able to offer the prospect of a universe where the protagonist is wonderful the whole event.
Just say the word … Love … makes the heart warms, it expands the mind and now leads everyone into the shelter of your love, or rather, the concept we have of it. Love gives life overwhelming emotions, unique, such as the birth of a child, the encounter with the beloved, the encounter with the Master, the discovery of a deeper and more direct relationship with the Divine.
That of humans is a long, life is an extraordinary adventure and should be lived as such, just like an adventure full of mystery and unpredictability of charm … but never complacent, never distracted, even for a moment : any time may be right to seize the opportunity to improve their lives, and to do that you must be ready, be brave, because every circumstance is an opportunity for growth. Even the most critical situations, those that sometimes lead to the risk of “close” and “harden” the heart, because of the pain and suffering which provide, are of particular moments of existence that can transform itself and become an opportunity growth, if lived with awareness and intelligence. Never yield to the devious and perverse charm of suffering because, as every hate to suffer the pain and fear when it relentlessly, knocking on the door of every life trying to find a permanent home, and sometimes it happens that you find it, protected and promoted bounds, by fears and delusions, ignorance, short due to a low level of consciousness.
But if that suffering is a shadow in every sphere of human existence (at least until you become conscious) is equally true that it can be won through the Light that overcomes all darkness … LOVE.
The principle has everything from love of self, which is far from egocentrism and narcissism.
But talking about women: first and foremost she is a daughter, then sister, friend, lover, wife, girlfriend, mother, and the cycle continues indefinitely.
Every woman is to be a sublime, beautiful, she is a reflection of the Divine that gives off energy, strength, joy and harmony … LOVE …
There are beautiful women or ugly women, if anything, there is a concept that refers to an idea of beauty that is still completely misinterpreted by the Beauty includes everything, and that is far from being simply a fact exterior: the diamonds shine all thesame light, whether large or small, only the dark hidden their glory, that “dark” generated from unconsciousness.
The first step in learning to love themselves is by becoming aware of the Divine Essence that drives his life. Do not love themselves is to deny the divine love that created us and that gives impetus to all existence. Deep understanding of this issue arises in a position to take the path that leads to a real spiritual growth and awareness.
What is the evolutionary path leading to the perfection of being, and it is this perfection that must suck, seeing it as a goal to reach a goal, a goal to be pursued with tenacity, courage and confidence in its possibilities.
Everything has a beginning from ourselves, here and now, and it is there (inside of our being) that is necessary to focus our attention, becoming aware of our quality, our potential, recognizing the limits and turning them into virtues, by leveraging on what are the qualities and characteristics of high specification of our being.
The realization of all human virtue, or most of them can be achieved by a being that is free from all attachments. To do this, which is a great release, you should understand what are the limitations and constraints that hinder such attainment. All beings are “embodied into a personal cosmos, a unique little world made up of beliefs and prejudices that tend to remove them, increasingly, from the deepest Universal Divine Laws that govern and maintain the cosmic harmony.
Often they live in the belief that joy and serenity derived from a sense of completeness that can be given mainly from a couple’s relationship but harmonious and balanced.Although this belief there is nothing strange, it must be acknowledged that it belongs to that class of preconceived ideas that lead to the greatest human error, precisely because of their apparent legitimacy, however, hides the biggest risk: that of losingown identity, its freedom, due to a voluntary submission, the result of a subtle form of cowardice or simply the inability to take the reins of their lives. This is a very dangerous game that not only endanger ourselves, it causes the generation of totally distorted idea of the Love that enslaves ourselves and those we are next, with all the karmic consequences that an attitude of this can generate.
From couples to family, from family to social relationships, everyone is looking for protection. But who or what is necessary to protect itself if its boundary? On the other hand should not be a genius to understand that if you do not exceed their limits of human remains incomplete, even if you are near a great partner. But sooner or later arrive, even for those who do not even have a glimmer of awareness of “real life”, that sense of overwhelming emptiness, unexplained, which makes it fragile and vulnerable, which is used to give the name of “anxiety” or ” panic attack. “Consciousness is nothing but starting to want a space, and is the only thing that can fill that particular “sense of emptiness.”
So you need to start by themselves, but this does not necessarily mean that you have to start digging in the mud and in the darkest places of his being to be confronted with painful inner feelings and suffering, you simply need to start considering the possibility of to change their mindsets and begin to live fully rid themselves as divine beings.
A psychologist well-known contemporary states that “… awareness is the only thing that can cause changes and profound changes.” Too often beings spend entire lives in search of a continuous spasmodic approval from those around them, before their parents, then teachers, classmates, and siltation of its partner companies, although it’s a fact so common As is common among men than women, can not be considered normal and even less acceptable in a historical moment in which more than ever is necessary to awaken their conscience. So, with good will and full of self-confidence is, above all else, must learn to see themselves as divine beings, and understand that it is by God’s will that all be involved in this world right now, a place that it’s on merit and / or to law and that this leads to some of the responsibilities are not limited to the continuation of the species.
In the books it comes to extraordinary creatures that have changed the destiny of the entire universe in the name of the loftiest ideals, beings who had the courage of his convictions and never compromises at the cost of their lives.
Every woman aware, being witness to an immense Divine gift, has the duty to elevate itself above the mundane limits that provide only an excuse to lead a foreign exteriorized and the real truth.
It all started with Love, and Love, in all its forms, which must be maintained, raised and lived as a form of intimate fusion with the Absolute. There is no one outside of themselves that might lead to the Supreme Abode of Love, which has no walls or gates, but those who create the very being every time he sells, for example, the jealousy, the sense of ownership , attachment. These feelings, in addition to create a barrier between themselves and Love, are the cause of spiritual involution, which is manifested by a drastic lowering of the vibrational level and that leads inexorably to a deleterious amplification of the ego, which is undoubtedly the antithesis of love, as all the lofty sentiments and sublime of all virtues.
The courage that distinguishes every woman is extraordinary: she has the courage of life and death. A woman through the flames of passion and each time it is ready to jump into the fire, has infinite resources to regenerate itself when it loves and is able to overcome all difficulties in the name of love. But it is true that a woman is simple and natural to stake his life for love, it is equally true that it often fails to reflect even a glimmer of the same love towards herself.
Love to itself that you absolutely should not be confused with talk about selfishness, it is mainly to learn how to assess themselves as being made, complete, and recognized the man as one who is different from itself but not the one she lacks to be complete. Are the specific characteristics for a masculine man and those specific to women that every woman should amplify and bring to perfection. It ‘s a mistake to think that a man is incomplete without a woman and vice versa, and that what is lacking to the one you should try another, because in this way, every one, individually, would remain incomplete and inadequate. ‘S why it’s a love story ends when the partner is allowed to live the tragedy of loss, abandonment and betrayal, and often also ends up losing confidence in all beings, sex is a mistake so opposto.Questo As is often deleterious for the men than for females, and it is not unusual to see men come to believe that women are all prostitutes or unintelligent beings, and women who come to believe that men are superficial beings with ball of sex is completely subdued by feminine charm … and how he’s wrong, after all, if things were really so?
But things are not exactly so, in fact the reasons and motivations that are the cause of many misunderstandings are much deeper and must be sought the origin.
We try to understand the concept of completeness which we mentioned earlier: the Man and Woman are complementary and this is an indisputable fact, as each has its own specific characteristics of the genus to which it belongs. But this does not mean that they complement each other and that one without the other beings are incomplete, because, if so, any union between a man and a woman should lead both to human perfection, but it does not. So what is the motive of this “failure”?
It is paradoxically simple and easily understood by a being who, even if only minimally, including the Law of Resonance and the karmic and evolutionary dynamics.If an individual, whether man or woman, has some deficiencies in any of the contexts of his existential sphere can not and does not have the right to believe that there might be someone else to remedy its shortcomings. Let’s take a simple example: if, for example, a woman has trouble remembering things like the date for payment of a bill, and instead to the partner is something spontaneous and natural, but hard to remember the birthday of the children , of close friends, or anniversaries, which hardly happen to a woman, does not mean that the two partners are complementary, in fact, this example shows that partners who are two distinct beings, are valid for one person, and that, while being together, compensating each other for the deficiencies of the other, individual beings remain incomplete, and this is the real tragedy.
A man and a woman, together, should you aspire to become one, but this does not mean you have to be two halves, they should aspire to become perfectly complete two units, to fulfill the full merger that creates the cosmic unity that leads to Supreme Creation and communion with the Absolute Divine.
So it is good to look inside and realize that the interior can not be given full approval of those around us and especially the partners, because it would create a dependency heartbreaking, harmful and devastating, the spiritual plane, for both partners.
The purpose of a knowledge path leading to full self-awareness, is essentially this: to become perfect beings, Women’s high, complete, fully feminine, intelligent, sensual, aware of themselves, of their value, full of dignity, able to distinguish love from the need to feel that love, mind you, is not a fault, but often leads to mistakes of which you are responsible for themselves and for each other. In fact it is not uncommon then try to shift the blame to another, adopting attitudes that border on the victim, and degrading antispirituali, a symptom of little intelligence in particular given the fact that there is the law of karma, which inevitably presents soon account for the errors.
Love should not be extorted, it being raised that they’re taking over, and if this does not happen we can not grant the banal superficiality of illusion that is who we are dealing with not being ready to love on some level, because we must never forget that always meet people with whom we are in resonance, there are the mirror and to the extent that we see in them that we recognize our own, that might manifest themselves in different ways but have the same origin and are of the same nature.
The greatest security for themselves and for those with whom you come into contact is LOVE. Only if you love deeply you can qualify for a Divine protection and support imaginable, only in this way the relationship with the other can provide an opportunity for extraordinary growth.
But let’s step by step, we start with the love of themselves and a sublime and high principle: … Love is Freedom.
Shiva and Shakti – The two cosmic
The Shiva Purana says that “the entire universe was created by Shiva and Shakti.”They symbolize two opposite poles, two absolutes and eternal: the male and female, who give life through their union to the whole event.
The Hindu pantheon is peopled with gods, and almost all have a counterpart, since it is believed that any higher principle can only exist through a combination of masculine and feminine. Therefore, any male deity is conceived as inseparable from an Energy contrary female or Shakti.
“Shiva is the pure existence, the immortal Divine Principle. Shiva is pure consciousness, unconditional and transcendent. Shiva is the deity of the mind, the Lord of Yoga, the Master of the three worlds and the victor over death. ” (Shiva Purana)
SHIVA is the principle of centrifugal force by which all life, every form, every cosmic system dissolves in the infinite immensity of the divine. Everything has its origin in Him He is the force of expansion of the world, is the energy source of existence, the principle of life, but also the principle of dissolution and transformation.
The transcendent force of Shiva is a door that leads beyond the earthly things, ranging from mundane to the metaphysical and gives birth to understanding the true nature of existence. It ‘s the penetrating power of pure consciousness is not separate and is ecstatic about the transcendent quality of evolution. Heaven and earth are in SHIVA their synthesis, for he is also in the world, nature, animals, the same thirst for life of every living being.
Shiva means “Benign” and from this point of view is the beneficial aspect of divinity, and the terrible aspect is represented by Rudra or “Flaming”, the one that makes the tears flow.
The dualism of positive / negative features always the figure of Shiva. They are provided seemingly contradictory but in fact relate to other aspects in which we see the deity. In fact, his hypostasis are numerous (1008) and each has some specific characteristics that are peculiar to it.
Since everything vibrates, everything has a rhythm, Lord Shiva is also the rhythm and dance, and as such gives rise to the world of forms. Her most important artistic representation is precisely known and Nataraja, Shiva is the Lord of Dance. The dance, which is considered a kind of magic, as it allows to leave the supernatural forces of the dancer, Shiva is in a true creative act.
As mentioned above, Shiva can not be conceived without its female half, the Shakti.He can become active only when the energy of Shakti gives him strength. Without Shakti, Shiva becomes Shave, which is a lifeless body.
In Hinduism, Shakti is promoted to the rank of Divine Mother, which feeds both the Universe and all its creatures as the many manifestations of the gods. In this emerges a kind of rediscovery of the religious mystery of the woman, because every woman is an incarnation of Shakti. It symbolizes the irreducibility of the sacred and the divine, the elusive essence of ultimate reality. The woman at the same time embodies the mystery of creation and the mystery of Being, all that is and becomes, who dies and is reborn in an incomprehensible way.
SHAKTI: from the root shak means being able to do, have the strength to do, to act, essentially it means power. It is the universal principle of energy, power and creativity.Shakti is inseparable from him who possesses it – Shaktiman, male principle, or Universal Father. The universe is the product of this pair of opposites: a static (Shaktiman), the other dynamic (Shakti). The exterior of everything is the creative aspect of dynamic force, and within all creation is dynamic static force, which is the core of phenomenal existence.
Shiva and Shakti are the contrast of the constituent principles of the universe, the first is the spirit, the cosmic man (Purusha), the second is the energy of the world (Prakriti). The entire event is the product of the energy that comes from the power of their union that produces blessedness, that is the product of the joy and pleasure.
The conjunction of Shiva and Shakti symbolizes the urge to bring together “being”, the awareness and power, energy, the look and appearance transcendent immanent.Shiva and his being, immutability, the nature of atma or conscious principle, it is instead a SHAKTI movement, change and since it is the source of each production, generation and life-giver.
SHAKTI is what there is to be a power not yet implemented in the form of SHIVA, SHIVA is hand in it that there is unified and transmuted to reunited with himself, transparent and bright. In particular, the first is all that matter, body and mind, according to the conscious principle, and both occur in Tantrism therefore only two ways to appear as a single principle, a single reality. Their supreme synthesis is comparable to a fire that has consumed all matter and now it is only itself, as pure energy or pure act.
It is said that to hold the universe and all its creatures, SHIVA, as absolute neutral, it is divided into two complementary parts. The union of the God and Goddess forms every living thing. Mystical union of the couple carry the whole universe in its aspects of both static and stable, and dynamic, whether of the assets and conscious, and in those intangible and unconscious. Elements active / passive, masculine / feminine, which appear only in their opposition, are actually one. Hindu iconography that thought is represented by an androgynous figure, half male and half female, which briefly encapsulates all the aspects and characteristics of the two polarities: Ardhanarishvara.
During the ritual tantric sex the two lovers reunited by recreating the mystical union, they become two gods themselves through a process of transfiguration with each other, creating the perfect inside androgynous state.
The man and woman embody in the act of love with consecration, continence and transfiguration, the two divine principles, Shiva and Shakti, which merge in a cosmic embrace smell the infinite bliss.
The human couple becomes a couple Divine, Cosmic, and transformed a physical act in a sacred moment in which we produce inner experiences of the sublime, elevated, ecstatic that lead to higher states of consciousness and allow the creation of the Absolute.
The transformation of course should not remain confined to the fusion of love. At any time, two beings who love each other must transform themselves as Shakti or Shiva.Man must recognize the woman the embodiment of shakti, the manifestation of the primordial energy of creation, and worship as a goddess, as she must recognize that man is the incarnation of Shiva, the manifestation of divine consciousness and express the endless love and devotion to him.
Every woman, identifying herself with them assimilate SHAKTI, specific attributes. It will start to manifest an energy splendid, irresistible she expresses through her passion, but also a deep beauty, delicacy, grace and inner harmony. Demonstrate wisdom, compassion and calm, but also strength, power and an iron will.
A real spell the Shakti of the intoxicating sweetness of his divine SHIVA, is capable of transmitting a profound happiness and transform lives in a wonderful bliss. With his power charmer heavenly existence becomes a work that reveals the secrets of mystical ecstasy and see which is the rhythm of the harmonies of the power of creation.
Being a woman
The female population is the most fascinating and mysterious can exist. Fully understand it is almost impossible undertaking, as the main feature that the government is to “obey” the Law of Change, which really makes the woman free and independent of any pattern of behavior. The keyword that is a big part of the intrinsic meaning of the Law of Change is cyclical, ‘which in turn refers us to another dimension that exerts the cause: the cyclical dimension Moon.
Let us now try to understand the reasons for which the “cyclical” still characterizes femininity by putting it in a privileged position compared to the male gender. The social model has now canceled the initiation rites that have been perpetuated over the centuries in all populations of all places, to give way to a “philosophy of behavior” of highly rational nature intended more to “classify” in a strip membership, by sex and age, that prepare individuals to meet the various stages of growth through accountability and real support.
The initiation rites in every archaic society was tied to the main passages of life as birth, sexuality, marriage and death that presides over them all, the raison d’être of any initiation ritual was and is to facilitate those who we can define the real “spiritual steps” that mark the time of the existence of every human being.
As for women’s initiation rites, it is believed they were less “formalized” as it is already marked by physiological rhythms such as the onset of menstruation, first pregnancy, childbirth, and, since it is a direct parent of the death, initiation is always female for the woman herself to live in its entirety. For men it is proceeding at a more abstract, depending on specific age and a voluntary act of conscience.
Men are required for initiation of the qualities that are based on the awareness of being, the need for a state of steadfastness, courage, inner strength and fitness.
For this reason, nowadays women have less difficulty in being and feeling “started” or psychologically mature, in fact, unlike the initiation rites of maturity and courage that emancipated the people, and have practically disappeared, the physiology of female non-cyclical has changed.
The initiation involves the direct experience of the transcendent and the assumption of the obligation to keep in touch with it. Each initiation is irreversible, he sacrificed all his life that preceded it and that requires a state of disrepair to the experience of death that it entails: none of this is that it was more.
One of the essential features of the initiative is direct and immediate learning, which refers to revealed knowledge that allows the being to emancipate itself to a better position to which would come much later, and there is the possibility that they may beeven after many rebirths and in totally different conditions.
It ‘good to consider that the disclosure is not illuminating or initiation ritual to transform the individual into an enlightened or an initiate into the mysteries that govern the universal laws, in fact, learning is related to the level of consciousness, which is the obstacle largest for the attainment of maximum realization.
For a woman, thanks to the above requirements, maintaining a continuum provided by the natural cycles that characterizes it, this means he still alive and in itself the ancestral connection to the archetype of the Magna Mater, the Great Mother Goddess, the Goddess lunar has been perpetuated over the centuries in almost all traditions and religions. This ancestral connection, although it is often unconscious, is what makes every woman capable of dealing with extreme situations with great force, is the reason for its ability to renew itself and be “reborn from its ashes” even when they submit it to life ” greatest pain “which is not allowed to even speak. It is’ the Eternal Feminine “by Goethe, the creative principle immortal, from which everything has a beginning and in which everything returns, it is this mysterious reality that every woman holds within itself, which permeates the matrix and which continues to be perpetuated through her.
This reality is recognized and feared by men, incensed by the Saints, widely investigated by philosophers and poets extolled, has undoubtedly made the woman be the most fascinating and inscrutable that there is, however, putting the dangerous condition of the illusion of having, by virtue of his “inner strength overt” means the right to consider himself superior to the male gender, which today appears to be as clear as disappointing. This is the biggest mistake that a woman can commit to be incarnated, because the attorney inexorably to a disastrous fall from the top of the “sacred ivory tower” on which has come down through the centuries by challenging prejudice, abuse of power and abuse that have been the scene of human sacrifice and unspeakable suffering. Every woman has a fundamental right which does not coincide with the claim itself in a game in which subtle attempt to prevail on a man to be incarnate, whatever their field of challenge, because she would be leaving in defeat, not in the context in which has chosen to act, which undoubtedly would have great chances of winning, but she was defeated by the treachery of its sacred essence, that we want every woman carries herself in the huge power of a gesture or a look, and not in a rush of breath to achieve a goal that entirely outside the sterile sacredness that has the responsibility to protect.
E ‘is essential that every woman should be fully aware of her femininity by making emerge, showing all the aspects that make her capable of transforming an expression of the Divine in a beneficial way, with its creative energy, everything it touches.
What are the essential characteristics that a woman is good for posters?
Sweetness – Patience – Loving Kindness – Understanding – Ability empathy – compassion, but to ensure that women fully manifest its essence must also amplify the grace of gesture, speech, and the concept of voice, which must come from the heart; should boost Sensuality, becoming aware and living as a wonderful expression of his inner nature, raises awareness of the mystery that may occur when it becomes aware, in a constructive and intelligent, its potential and of its complex and simply divine … at the same time. It ‘necessary to cultivate all aspects of women, as the maternal aspect of loving relationship, the look and fraternal friendship, etc. …
All matters relating to the Sphere of femininity must be awakened, because there is no woman who does not possess all the qualities listed, as well as many more, though often not expressed in a harmonious and balanced each other. Every woman has its own personality, its own way of expressing herself, but the goal of every embodied being, male or female may be, is to evolve, and that means improve, grow, improve and become complete beings capable of to fully express all that we have been “supplied” at birth: the potential can become real qualities and characteristics of expression of every individual who owns them. The process of inner growth and knowledge must never stop: you know, you become aware, we act supported by the knowledge and common sense, then crystallize in his being the qualities as they grow, and then manifest them, putting us closer and closer to that model the Divine, where once seemed so distant now that we know is right here within ourselves: the center of our being.
For a woman to be incarnated, can not evolve to become extraordinarily mean, unmistakably, ineffably, exquisite, mysterious and infinitely WOMAN, capable of receiving and tireless in giving full of love and dignity.
The ways of realization for a woman who pursues the aim of its sovereign status are manifold, and its infinite potential, its extraordinary strength and tenacity that characterize it are the qualities that put it in front of a likely and formidable success, capable to take her to the post of “divine intercessor” which she is entitled to fulfill his destiny in this earthly dimension.
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Chiamati all’amore – Called to love – Anthony de Mello


Chiamati all’amore

Ma a voi che ascoltate io dico:

Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano.

(Lc 6,27)

Ti innamori? Ecco che ti ritrovi a guardare tutte le persone con un occhio diverso. Ti scopri generoso, pronto al perdono, o, in una parola, ” buono”, mentre forse prima eri inflessibile e meschino.

Inevitabilmente la gente che avvicini comincia anch’essa a reagire nella stessa maniera nei tuoi riguardi, e presto ti accorgerai di vivere in un mondo d’amore che tu stesso hai costruito.

Al contrario, pensa a quei periodi in cui ti sei trovato di cattivo umore, irritabile, meschino, sospettoso, fors’anche addirittura nevrotico. E in quei periodi hai constatato come la gente reagiva nei tuoi riguardi in maniera negativa e ti sei ritrovato a vivere in un mondo ostile, che però era stato creato dal tuo cervello e dai tuoi stati d’animo.

Quale comportamento adottare per creare un mondo felice, buono, pacifico? È necessario imparare questa semplice, bella ma faticosa arte: l’arte del “guardare”.

Ecco il metodo. Ogni qual volta ti senti stizzito, o invelenito contro qualcuno, non devi guardare quella persona, ma te stesso; la domanda da farti non è: ” Che cos’è che non va in questa persona? “, bensì: ” Questa mia irritazione che cosa mi dice di me stesso?”

Questa domanda comincia a fartela subito. Pensa a qualche persona che ti rende di malumore e ripeti a te stesso questa difficile, ma liberatrice frase: ” La causa della mia irritazione non sta in questa persona, ma in me “.

Dopo esserti detto questa frase, mettiti d’impegno a scoprire come tu stesso produci nel tuo animo questa irritazione. Innanzi tutto pensa a questo: che è effettivamente possibile che i difetti – o cosiddetti difetti – di quella persona ti infastidiscano proprio perché li hai anche tu, nascosti nel fondo di te stesso. Tu inconsciamente proietti negli altri questi tuoi difetti. Le cose stanno quasi sempre così, ma quasi nessuno arriva ad ammetterlo.

Cerca perciò nel tuo cuore e nel tuo inconscio i difetti che trovi in quella persona, e la tua irritazione verso di lei si trasformerà in gratitudine, perché il suo comportamento ti ha portato a scoprire un lato oscuro di te stesso.

C’è ancora un altro aspetto su cui è bene soffermarsi. Può darsi che tu ti senta urtato da ciò che quella persona dice o fa, perché le sue parole e il suo modo di fare mettono in luce qualcosa della tua vita, o di te stesso che tu rifiuti di vedere. Pensa all’imbarazzo che creano i mistici e i profeti: nessuno più è disposto a considerarli mistici o profeti quando ci sfidano con le loro parole o con la loro vita.

Un’altra cosa è chiara: tu ti senti urtato da quella persona, uomo o donna, perché non vive secondo le aspettative che ti sei formato dentro di te a suo riguardo.

Prima ipotesi: se tu hai qualche diritto a esigere che quell’uomo, o quella donna agiscano secondo i tuoi programmi (per esempio, quando si comportano in maniera ingiusta o crudele), non pensarci più. Se infatti vuoi cambiare quella persona nel suo comportamento, non saresti più efficace se non fossi irritato? L’irritazione infatti non fa altro che intorbidare la tua percezione e rende efficace il tuo intervento. Tutti sanno che quando uno sportivo (per esempio un pugile) perde la calma, la sua azione scade di qualità, perché la passione e la rabbia gli fanno perdere la concentrazione.

Seconda ipotesi: in molti casi, tu non hai alcun diritto di esigere che quella persona si comporti secondo le tue aspettative. Altri nella tua stessa situazione, di fronte a quello stesso comportamento, non ne sarebbero affatto irritati. Ripensa a questa verità, e la tua irritazione svanirà. Non è forse illogico da parte tua esigere che anche altre persone vivano secondo gli standard e le norme che i tuoi genitori hanno posto in te?

C’è infine un’ultima verità da considerare: visto l’ambiente che sta alle spalle di quella persona, viste le sue esperienze di vita, vista la sua assenza di consapevolezza, essa non può comportarsi in maniera diversa da come si comporta. È stato affermato con molta esattezza che conoscere tutto vuol dire perdonare tutti. Se tu conoscessi profondamente quella persona, tu la vedresti, semmai, come handicappata e non come degna di biasimo, e la tua irritazione svanirebbe immediatamente.

La prima cosa che sperimenterai sarà che tratterai quella persona, uomo o donna, con amore, ed essa risponderà con altrettanto amore, e tu ti troverai a vivere in un mondo d’amore che hai tu stesso creato.

da Chiamati all’amore – Anthony de Mello – Ed. Paoline

Called to love.

But I say to you who hear:

Love your enemies, do good to those who hate you.

(Luke 6:27)

You fall in love? Here you find yourself watching all the people with a different eye. Do you find generous, forgiving, or, in a word, “good”, while perhaps before you were tough and mean.

Inevitably, people approach also begins to react in the same way about you, and soon you’ll see live in a world of love that you yourself have built.

Instead, think of those times when you found yourself in a bad mood, irritable, mean, suspicious, perhaps even neurotic. And in those times you’ve seen how people reacted in a negative way about you and you found yourself living in a hostile world, but had been created by your brain and your mood.

What attitude to take to create a happy world, good, peaceful? You must learn this simple, beautiful but difficult art: the art of “watching”.

Here is the method. Whenever you feel angry, or invelenito against someone, you should not look at that person, but yourself, the question for you is: “What is wrong with this person? “But,” This thing tells me that my irritation with myself? “

This question begins to let it get away. Think of some person who makes you moody and repeat to yourself this difficult, but liberating words: “The cause of my irritation is not in this person, but in me.”

After you said this sentence, get commitment to yourself to find out how you produce in your mind this irritation. First of all think about this: that it is indeed possible that the defects – or so-called defects – that person bothers you because you have them too, hidden in the depths of yourself. You unconsciously projecting them in the other your faults. Things are almost always the case, but hardly anyone comes to admit it.

So look into your heart and in your unconscious that you find the flaws in that person, and your irritation towards her turn into gratitude, because his behavior led you to discover a dark side of yourself.

There is another aspect that is good to dwell. Maybe you feel offended by what that person says or does, because his words and his way of doing reveal something of your life, or yourself that you refuse to see. Think of the embarrassment that create the mystics and prophets, no one is willing to consider mystics or prophets when they challenge us with their words or their lives.

Another thing is clear: you feel offended by that person, man or woman, why not live up to the expectations you have formed inside of you to him.

First hypothesis: If you have any right to demand that this man, or woman, act in your own programs (for example, when you behave unjust or cruel), forget about it. In fact, if you want to change that person in his behavior, you would not be more effective if I were not angry? The irritation does not do anything but muddy your perception and makes your effective intervention. Everyone knows that when an athlete (for example, a boxer) lose your temper, his action expires on quality, because the passion and anger make him lose concentration.

Second hypothesis: In many cases, you have no right to expect that person to behave according to your expectations. Others in your same situation, facing the same behavior, it would not at all irritated. Think back to this truth, and your irritation will disappear. Is it not unreasonable of you to demand that other people live by the standards and rules that your parents have placed in you?

There is one last truth to consider: Having regard to the environment that is behind that person, given his experience of life, given his lack of awareness, it can not behave differently from how it behaves. It has been argued with great accuracy all know that it means to forgive all. If you knew that person deeply, you’d see the, if anything, such as disabled and not as worthy of blame, and your irritation would vanish immediately.

The first thing you will experience that will treat that person, man or woman, with love, and it will respond with equal love, and you find yourself living in a world of love that you have created yourself.

Called to love – Anthony de Mello – published by Pauline Press

La ricerca della felicita’- The pursouit of happiness di Jiddu Krishnamurti


<La ricerca della felicita’> – di Jiddu Krishnamurti 

Traduzione di VINCENZO VERGIANI.

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Avete mai provato a star seduti a occhi chiusi, nella calma più assoluta, a
osservare il movimento del vostro pensiero? Avete mai osservato la vostra
mente all’opera – o meglio, la vostra mente ha mai osservato se stessa
all’opera, giusto per vedere quali sono i vostri pensieri e sentimenti, come
guardate gli alberi, i fiori, gli uccelli, la gente, come rispondete ai
suggerimenti o reagite alle nuove idee?

Lo avete mai fatto? Se la risposta negativa, vi siete persi un’esperienza
notevole.
Sapere come funziona la propria mente un fine essenziale dell’educazione.
Se non sapete come reagisce la vostra mente, se la vostra mente non consapevole delle proprie
attività, non potete effettivamente comprendere che cos’è la società, poichè
la mente parte della società, anzi, è la società. Le vostre reazioni, le
vostre credenze, la vostra frequentazione del tempio, gli abiti che
indossate,
le cose che fate e non fate, ciò che pensate – la società fatta di tutto
ciò, è la replica di quello che accade nella vostra mente. Dunque, la vostra
mente non è separata dalla società, non si distingue dalla vostra cultura,
dalla vostra religione, dalle varie divisioni di classe, dalle ambizioni e
dai conflitti della maggioranza della gente. Tutto questo è la società e voi ne
siete parte. Non esiste un “voi” separato dalla società.

Orbene, la società cerca sempre di controllare, forgiare, plasmare il modo
di pensare dei giovani. Dal momento in cui nascete e cominciate a recepire
impressioni del mondo, vostro padre e vostra madre sono costantemente
occupati a dirvi cosa fare e cosa non fare, in cosa credere e in cosa non credere; vi
dicono che Dio esiste, oppure che Dio non esiste, ma esiste lo Stato e che
un dittatore ne è il profeta. A partire dall’infanzia vi instillano dentro
queste cose, il che significa che la vostra mente – che è molto giovane,
impressionabile, indagatrice, curiosa di conoscere, desiderosa di scoprire –
viene poco a poco imbrigliata, condizionata, plasmata, in maniera tale da
farvi inserire nello schema di una determinata società ed evitare che
diventiate dei rivoluzionari.

Dal momento che l’abitudine a pensare in maniera schematizzata è già
stata instillata in voi, anche se vi “ribellate”, sempre all’interno di quel determinato
schema sociale. E’ come quando i carcerati protestano per avere cibo
e servizi migliori – ma pur sempre all’interno della prigione.

Quando cercate Dio, o provate a capire quale può essere un governo
giusto, ci si situa comunque all’interno dello schema della società, che
dice: “Questo vero e quello falso, questo bene e quello male, questo è
il leader giusto, queste persone sono dei santi”. Così, la vostra rivolta,
proprio come la cosiddetta rivoluzione fatta da persone ambiziose e
intelligenti, sempre vincolata al passato. Quella non è una rivolta, non è
vera rivoluzione: semplicemente una forma più elevata di attività, una
lotta più valorosa all’interno dello schema sociale. Ma la vera rivolta, la vera
rivoluzione, consiste nel distaccarsi dallo schema e indagare al di fuori di
esso.

Vedete, tutti i riformatori – non importa chi siano – si preoccupano
soltanto di migliorare le condizioni all’interno della prigione. Non vi dicono mai di
non adeguarvi, non vi dicono mai: “Aprite un varco nelle mura della
tradizione e dell’autorità, scrollatevi di dosso i condizionamenti che limitano la
mente”.

Quella è vera educazione: non semplicemente chiedervi di superare
esami per i quali vi siete riempiti la testa di nozioni, o mettere per
iscritto cose che avete imparato a memoria, bensì aiutarvi a vedere le mura di questa
prigione in cui è rinchiusa la mente. La società ci influenza tutti, plasma
costantemente il nostro pensiero, e, poco a poco, la pressione esterna
esercitata dalla società si traduce in pressione interiore; ma, per quanto
penetri in profondità, resta comunque esterna, e non esiste in effetti una
vera interiorità fin quando non si spezza tale condizionamento. Dovete
conoscere ciò che pensate e sapere se pensate da indù, da musulmano o da
cristiano, ossia nei termini della religione a cui il caso vuole che
apparteniate. Dovete essere consapevoli di ciò in cui credete o non credete.
Tutto ciò costituisce lo schema della società e, a meno che non diventiate
consapevoli di tale schema e ve ne distacchiate, continuate a esserne
prigionieri, anche se pensate di essere liberi.

Ma, vedete, la maggior parte di noi non vuole altro che una rivolta
all’interno della prigione: cibo migliore, un po’ più di luce, una finestra
più grande che ci consenta di vedere una fetta maggiore di cielo. Discutiamo
se sia giusto o meno che il fuoricasta entri nel tempio; vogliamo abolire il
predominio di una certa casta, e così facendo ne creiamo un’altra, una casta
“superiore”; in tal modo restiamo prigionieri, e in prigione non esiste
libertà. La libertà si trova fuori dalle mura, fuori dallo schema della
società; ma, per essere liberi da quello schema dovete comprenderne
interamente i contenuti, ossia comprendere la vostra stessa mente. E’ la mente che ha
creato la civiltà attuale, questa cultura o società legata alla tradizione;
se non avete tale comprensione della vostra mente, il semplice fatto di
ribellarvi, in quanto comunisti, socialisti o quel che sia, non significa
molto. Ecco perchè è Così importante conoscere se stessi, avere
consapevolezza delle proprie attività, dei propri pensieri e sentimenti; e questa è la vera
educazione, non è così? Solo quando si è pienamente consapevoli di sè, la
mente diventa realmente sensibile e vigile.

Provateci: non prima, o poi, in un futuro vago e remoto, ma domani, o magari
oggi stesso. Se ci sono troppe persone nella vostra stanza, se la vostra
casa è piena di gente, allora andate da qualche parte da soli, sedetevi sotto un
albero, o sulla riva di un fiume e osservate con calma come funziona la
vostra mente. Non correggetela, non dite “Questo è giusto, questo è sbagliato”, ma
limitatevi a guardarla come si guarda un film. Quando andate al cinema, non
prendete parte al film; gli attori e le attrici recitano, voi guardate
soltanto. Allo stesso modo, guardate come lavora la vostra mente. E’ davvero
molto interessante, molto pi interessante di qualunque film, poichè la mente
è il precipitato del mondo intero e contiene tutto ciò che gli esseri umani
hanno vissuto.

Capite? La vostra mente è l’umanità intera, e quando percepirete questo,
proverete un’immensa compassione. Da tale comprensione deriva una grande
capacità d’amare; e allora, vedendo cose belle, saprete davvero cos’è la
bellezza.

– of Jiddu Krishnamurti

Taken from:

Jiddu Krishnamurti.
THE PURSUIT OF HAPPINESS ‘.

Translation of Vergiani VINCENT.

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Have you ever tried to sit with closed eyes, in the most absolute calm, in
observe the movement of your thinking? Have you ever seen your
mind the work – or rather, your mind has never seen herself
work, just to see what are your thoughts and feelings, as
look at the trees, flowers, birds, people, how you respond to
react to new suggestions or ideas?

Have you ever done? If not, you missed an experience
remarkable.
Know your own mind an essential goal of education.
If you do not know how your mind reacts, if your mind is not aware of its
activities, you can not actually understand what the company, as
the mind of society, indeed, is the company. Your reactions, the
your beliefs, your attendance at the temple, the clothes
worn,
the things you do and not do, what you think – the company made of all
This is the replication of what happens in your mind. Therefore, your
mind is not separate from society, no different from your culture,
your religion, by the various divisions of class, the ambitions and
conflicts of the majority of the people. All of this is the company and you will
are a part. There is no “you” separate from society.

However, the company always tries to control, shape, shaping the way
thinking of young people. From the moment you are born and begin to implement
impressions of the world, your father and your mother are constantly
busy to tell you what to do and what not to do, what to believe and what not to believe, and there
say that God exists, or that God does not exist, but the state exists and that
a dictator is its prophet. From childhood we instill in
these things, which means that your mind – which is very young,
emotional, inquisitive, curious to learn, eager to discover –
is gradually restrained, conditioned, shaped in a way that
you put in the key of a given society and preventing
to become revolutionaries.

Since the habit of thinking is already outlined in a
been instilled in you, even if “rebel”, always within the given
social scheme. It ‘s like when the protesting prisoners for food
and better services – but still inside the prison.

When you seek God, or try to understand what may be a government
right, there still lies within the scheme of society, which
says: “This true and false, good and that this evil, this is
the right leader, these people are saints. “So, your revolt,
just like the so-called revolution made by ambitious people and
intelligent, always tied to the past. That is not a revolt, it is not
revolution: simply a higher form of activity, a
the most valiant struggle within the social scheme. But given the real, true
revolution, is to detach from the board and investigate outside
it.

You see, all the reformers – no matter who they are – worry
only to improve the conditions inside the prison. Do not say never
is not correct, it will never say: “Open a hole in the wall of
tradition and authority, scrollatevi off the constraints that limit the
mind “.

That’s real education not simply ask you to pass
examinations for which you filled my head with notions, or to put
writing things you have learned by heart, but help you see the walls of this
prison where he locked up his mind. Society affects us all, plasma
our thoughts constantly, and little by little, the external pressure
exercised by the company results in internal pressure, but, as
penetrate deeply, it is still outside, and there is actually a
true inner self until you break this conditioning. You must
know what you think and know if you think as a Hindu, a Muslim or
Christian, that is, in terms of religion that it so happens that
you belong. You should be aware of what you believe or not believe.
All of this is the pattern of society, and unless you become
aware of the scheme and there offices, continue to be
prisoners, even if you think you are free.

But you see, most of us wants nothing more than a revolt
within the prison: better food, a little ‘more light, a window
largest that allows us to see a larger slice of heaven. Discuss
whether it is right or not the untouchables to enter the temple, we want to abolish the
dominance of a certain caste, and in doing so we create another, a caste
“Superior”, thus we remain prisoners, and prison does not exist
freedom. The freedom is found outside the walls, outside the framework of
society, but, to be free of that pattern you have to understand
entire contents, or understand your own mind. And ‘the mind that has
created the modern civilization, this tradition-bound culture or society;
If you do not have such an understanding of your mind, simply because
rebel, as communists, socialists or whatever, does not mean
a lot. This is why it is important to know oneself, to have
awareness of their activities, their thoughts and feelings, and this is the real
education, is not it? Only when you are fully aware of himself, the
mind becomes truly sensitive and alert.

Try it: no sooner, or later, in a vague and remote future, but tomorrow, or maybe
today. If there are too many people in your room, if your
house is full of people, then go somewhere alone, sit under a
tree, or on the bank of a river and watch quietly as the works
your mind. Do not correct it, do not say “That’s right, this is wrong,” but
just watch as you watch a movie. When you go to the movies, not
take part in the film, the actors and actresses acting, you look
only. Similarly, look at how your mind works. It ‘really
very interesting, much more interesting than any film, as the mind
is the precipitate of the world and contains everything that human beings
lived.

Do you understand? Your mind is the whole of humanity, and when you perceive this,
you will feel immense compassion. From this understanding comes a great
ability to love, and then, seeing beautiful things, you know what is really
beauty.

Meditazione e pace nel cuore – Meditation and peace in the heart – SOGYAL RINPOCHE


Meditazione e pace nel cuore

Cercare la pace nel cuore, durante la meditazione
Tratto da: SOGYAL RINPOCHE MEDITAZIONE:Cos’è e come praticarla Edizioni Amrita

Trovare la quiete del cuore  Quando leggete libri sulla meditazione, o anche quando la meditazione viene proposta da gruppi diversi, si pone l’accento soprattutto sulle tecniche: in Occidente la gente è molto interessata alla ’tecnologia’ della meditazione. Però, non c’è dubbio che l’elemento più importante della meditazione non è la tecnica, ma il modo di essere, lo spirito, che viene chiamato ’postura’che una postura non tanto fisica, quanto collegata all’atteggiamento mentale e la disposizione dell’animo. E’ bene sottolineare che quando cominciate a praticare la meditazione, entrate in una dimensione completamente diversa della realtà . Normalmente dedichiamo gran parte dei nostri sforzi a raggiungere obiettivi, e ciò implica una lotta, mentre nella meditazione è esattamente il contrario: è una rottura completa rispetto al nostro modo di agire, dal momento che si tratta di uno stato privo di ambizioni, dove non esiste, nè consenso, nè rifiuto, nè speranza, nè paura. La meditazione è semplicemente un modo di essere, di sciogliersi, come un pezzo di burro lasciato al sole: non a nulla a che fare con quello che sapete, o meno al riguardo. In effetti, ogni volta che praticate la meditazione, dovrebbe essere per voi qualcosa di nuovo, come se stesse accadendo per la prima volta. Limitatevi a starvene tranquillamente seduti, con il corpo immobile, senza parlare, con la mente distesa, e permettete ai pensieri di andare e venire, senza consentire la formazione di attaccamenti di alcun tipo. Si tratta di un semplice processo di osservazione del respiro, sempre che abbiate bisogno come aiuto di concentrarvi su qualcosa. Quando espirate, siate consapevoli del fatto che state espirandoche quando inspirate, siate consapevoli che state inspirando, senza ulteriori commenti, analisi, o lavorii mentali. Questa semplicissima attenzione filtra i vostri pensieri e le emozioni e allora, come liberandosi di una vecchia pelle, qualcosa sguscia fuori e si libera. Di solito la gente tende a rilassare il corpo concentrandosi su diverse parti: il vero rilassamento, però, viene, quando vi rilassate profondamente dall’interno, perchè solo allora ogni altra parte di voi si rilasserà  da sola, in maniera naturale, secondo la propria natura. Meditazione significa, quindi, essere molto semplici e naturali, rilassare la mente senza imporle nulla, e senza nemmeno cercare di essere calmi: non dovrebbe esserci nessuno sforzo deliberato per di controllarla, e nessun tentativo di stare tranquillo in pace. Comunque lo scopo fondamentale della postura è la creazione di nu ambiente ideale per la meditazione, che aiuta la mente a raggiungere uno stato di maggior risveglio. C’è un detto famoso:  se crei una condizione propizia nel corpo e nell’ambiente circostante, la meditazione e la realizzazione si produrranno automaticamente. Se il vostro atteggiamento e la postura sono corretti, allora la meditazione sorgerà  naturalmente. La prima cosa da imparare nella meditazione è come  spazzar via il vostro vecchio ego nevrotico, ed invece limitarvi tranquillamente ad essere , a trovare la pace del cuore, tranquillità  e soddisfazione. A questo punto, all’inizio, la natura può essere di grande aiuto. Per coloro che non sono abituati alla meditazione, o che hanno difficoltà  nel praticarla, può essere molto positivo servirsi della natura, per esempio: fissare il cielo,od ascoltare il rumore di una cascata, e, se siete in città , passeggiare nel parco e guardare gli uccelli, od osservare le foglie degli alberi mosse dal vento. Distraetevi dalle vostre preoccupazioni con la vostra mente inquieta. Molti praticanti anche troppo seri non sanno distrarsi nella meditazione, mentre un buon meditatore sa come deve prendere con spirito la meditazione, perchè se uno non ci riesce, potrebbe finire con il rivelarsi più un problema che un aiuto. Nelle vostre prime esperienze di meditazione potreste provare una specie di impazienza: volete avere subito dei risultati, ma c’è un detto molto saggio che afferma: quot; affrettati pure, ma lentamente quot;. Non lasciate spazio a troppe aspettative troppo immediate, continuate invece a perseverare nella pratica, ma senza accanimento. Agli inizi, quando meditate, i pensieri vi si accavallano nella mente, perfino più turbolenti di prima: eppure, questo è un buon segno, in quanto, finalmente, avete preso coscienza dello stato selvaggio che regna nella vostra mente, il Selvaggio West quot;. Non è che i vostri pensieri siano più scatenati di prima, ma è che ora voi siete più calmi e questo vi rende più consapevoli dell’agitazione dei vostri pensieri. E’ in questa fase che avete bisogno di un buon senso dell’umorismo…. un serio senso dell’umorismo ! Non arrendetevi: qualsiasi pensiero si presenti, limitatevi a rimanere presenti, ad osservare il respiro, anche in mezzo alla più grande confusioneche dopo un po’ qualcosa si assesterà , e lentamente calerà  un senso di pace. Nella meditazione ci viene ricordato di essere attenti e consapevoli: questo significa che qualsiasi pensiero sorga, dovete consentirgli di fluire naturalmente, comportandovi come un vecchio saggio che guarda giocare un bambino. Se state pensando, lasciate che i pensieri sorgano e si calmino, senza alcun impedimento. I pensieri sono come il vento: vanno e vengono, e se non ci pensate, non costituiscono un grosso problema. L’atteggiamento fondamentale nella meditazione è consentire il flusso naturale di pensieri, tenendo al tempo stesso la mente quot; libera da altri pensieri che rincorrono i pensieri quot;. Tendiamo a pensare che quando si medita non dovrebbero esserci pensieri, e quando nel corso della nostra meditazione i pensieri si manifestano, ci convinciamo subito di aver sbagliato qualcosa. In effetti non è così. Dovete capire che quando meditate i pensieri sono parte integrante del processo meditativoche invece, la cosa importante è il vostro atteggiamento nei loro confronti. Quando raggiungete lo stato meditativo, i pensieri smettono di infastidirvi e diventano come una musica di sottofondo, dolce e gradevole. Se siete a vostro agio, le cose diventano meno difficili. Per cominciare, centratevi in voi stessi, ed entrate in contatto con il vostro quot; angolo di quiete quot;che se rimanete così, gradualmente sboccerà  la meditazione. Siate spaziosi, e permettete a tutti i vostri pensieri ed alle emozioni di calmarsi: se seguirete queste indicazioni, in un secondo momento, quando farete ricorso ad un metodo quale l’osservazione del respiro, la vostra attenzione si focalizzarà  con minore sforzo. Cercate di identificarvi concretamente con il respiro, invece di limitarvi ad osservarlo. Potete anche scegliere un oggetto, come un fiore, un’immagine di Buddha, od un suono di un mantra, come elemento su cui focalizzarsi. Ma, al principio è meglio limitarsi ad essere spaziosi, a consentire alla vostra natura simile al cielo di manifestarsi: pensate a voi stessi come se foste il cielo che sorregge l’intero universo. Quando vi sedete, lasciate che le cose si sistemino e permettete di dissolversi a tutto il vostro ego disarmonico, con la sua mancanza di genuinità  e di naturalezza, e da tutto questo emergerà  il vostro vero essere: sperimenterete un aspetto di voi stessi più genuino ed autentico, il  vero quot; sè. Man mano che vi spingerete più a fondo, comincerete a scoprire la vostra fondamentale bontà  ed a collegarvi con essa: lo scopo fondamentale della meditazione è abituarsi a questo aspetto che avete dimenticato, ed è per questo motivo che si dice che  la meditazione non esiste, esiste l’abituarsi  Abituarsi a cosa ? Alla vostra vera natura, la vostra natura di Buddha. Questo è il motivo per cui nello Dzogchen, l’insegnamento ultimo e finale del Buddha, siamo incoraggiati a quot; riposare nello stato inalterato della natura della mente quot;che limitatevi a sedere tranquilli, permettete a tutti i vostri pensieri e concetti di dissolversi nella purezza della natura intrinseca della vostra mente. E’ come quando le nuvole si dissolvono, o la nebbia evapora, per rivelare il cielo limpido ed il sole splendente con gioia. Quando tutto si dissolve in questo modo, cominciate a sperimentare la vostra vera natura, quot; viva quot;che allora ne divenite consapevoli, ed in quel momento vi sentite realmente bene. E’ qualcosa di diverso da ogni altra sensazione di benessere che possiate aver sperimentato in precedenzache è una bontà  vera e genuina, nella quale provate un senso profondo di pace, soddisfazione e fiducia nei confronti della vostra vera natura. Si parla spesso di essere buoni di evitare il male, e anche varie religioni parlano di morale ed etica: eppure, il problema è che quando non siete collegati direttamente alla vostra sorgente fondamentale di bontà , allora essere buoni è estremamente difficile, dal momento che il vostro cuore non è completamente coinvoltoche d’altra parte, quando voi siete in contatto con la vostra essenza illuminata, il cuore di ’bodhicitta’, allora qualsiasi cosa sorga è naturalmente buona. Così la meditazione è la chiave fondamentale dell’etica. Perciò il primo passo della meditazione è scoprire questa generosità , questa dolcezza nei confronti di se stessiche in questa vita andiamo in cerca di un significato, formulando interrogativi come : quot; Chi sono ?  ma la vera risposta sta nella realizzazione della nostra vera natura. Quando realizzerete che è inerente, allora vedrete che tutte le risposte saranno già  presenti. Fino a quel momento, per quanto a fondo possiate cercare, non troverete una risposta del tutto soddisfacente. Nella pratica meditativa, quando riusciamo a pacificarci, a calmarci e a limitarci ad essere, allora qualcosa si libera: la bontà , o la natura della mente. Lo scopo di una tecnica, come l’osservazione del respiro, è essere di aiuto per questa liberazione: supponete di riuscire a raggiungere con successo un livello di  riposo nella natura della mente quot;, allora la tecnica diventa quasi superfluache invece di meditarci sopra, il respiro diventa meditazione. Allora non c’è più così tanta  meditazione quot; da fare, ma è sufficiente essere nello stato non dualeche vi adeguate al flusso continuo della vostra pura consapevolezza della natura della mente, e, nel farlo, sviluppate il vostro carattere e la vostra fiducia interiore. E’ bene meditare quando vi sentite ispirati: le prime ore del mattino possono favorire una tale ispirazione, poichè il momento migliore per la mente è al mattino presto, quando essa è più fresca e calma il momento raccomandato tradizionalmente è prima dell’alba,ma va bene anche la sera . E’ molto meglio mettervi a sedere quando siete ispirati, dal momento che non solo sarà  più semplice, trovandovi in una condizione mentale più propizia per la meditazioneche ma il vostro stesso esercizio risulterà  incoraggiante, aumentando di rimando la fiducia nella pratica, sicchè in seguito sarete capaci di esercitarvi anche quando non sarete così ispirati. Non c’è bisogno di meditare a lungo: rimanete tranquilli fino a quando sarete un po’ aperti, e capaci di collegarvi con l’essenza del vostro cuore. Questo è il punto fondamentale. La fase successiva è ’l’integrazione’, ovvero la meditazione nell’azione. Una volta che la consapevolezza è stata risvegliata dalla meditazione, la mente è calma e la percezione un po’ più pura e coerente, allora qualsiasi cosa facciate, siete presenti, siete qui ed ora. Come ha detto un famoso maestro Zen Quando mangio, mangio che quando dormo, dormo Qualsiasi cosa facciate, siete completamente presenti nell’azione: anche lavare i piatti,se fatto consapevolmente, può essere un’azione energizzante, liberatoria e purificatrice. Siete più in pace, così siete più voi  Ogni volta che farete qualcosa, sarete più in sintonia. Man mano che si dissolverà  la preoccupazione per voi stessi, vi ritroverete ad essere più in sintonia con l’aspetto compassionevole del vostro  se, se non interrompete tale sensazione e fluite con essa nella vita, facendo qualsiasi cosa con comprensione ed abilità  appropriata. Uno dei punti essenziali del viaggio spirituale è perseverare nel percorrere il sentiero. Anche se la nostra meditazione può essere buona un giorno e non altrettanto buona il giorno seguente, come un mutevole scenario, ciò che conta non sono le esperienze, buone o cattive, ma piuttosto il fatto che, quando perseverate,è la pratica stessa a cancellarvi, e questo attraverso le esperienze pratiche sia belle che brutte, dal momento che non sono altro che esperienze, così come il tempo può essere bello o brutto, ma il cielo in sè rimane sempre immutabile. Se perseverate ed avete un tale atteggiamento spazioso come il cielo, senza lasciarvi turbare da emozioni ed esperienze, allora svilupperete la stabilità , e la vera profondità  della meditazione si farà  sentire. Vi accorgerete che, gradualmente e quasi inosservato, il vostro atteggiamento inzierà  a cambiare. Non avrete la stessa presa di prima sulle cose, nè vi attaccherete così tanto ad esse, ed anche se di tanto in tanto si verificheranno crisi, potrete affrontarle un po’ meglio, con maggior umorismo e facilità . Sarete perfino capaci di ridere un po’ delle vostre difficoltà , dal momento che ci sarà  più spazio tra voi e loroche sarete più liberi da voi stessi. Le cose diventeranno meno solide, leggermente ridicole, ed il vostro cuore si alleggerirà .


Meditation and peace in the heart

Seek peace in the heart during meditation
Taken from: Sogyal Rinpoche MEDITATION: What and how to practice Edizioni Amrita

Find peace of heart When you read books on meditation, or even when the meditation is proposed by different groups, the emphasis is mainly on the techniques: the people in the West is very interested in ‘technology’ of meditation. However, there is no doubt that the most important element of meditation is not technique, but the way of being, the spirit, which is called ‘postura’che posture not so much physical, mental attitude and being connected disposition of the soul. It ‘should be stressed that when you begin to practice meditation, entered into a completely different dimension of reality. Normally devote most of our efforts to achieve targets, and it involves a fight, while meditation is the opposite: it is a complete break with respect to our actions, since it is a state devoid of ambition, where there exist, neither consent nor refusal, nor hope, nor fear. Meditation is simply a way of being, of melting, like a piece of butter left in the sun not to anything to do with what you know or not about it. In fact, every time you practice meditation, you should be for something new, as if it were happening for the first time. Stick to starvene sitting quietly, his body motionless, without speaking, his mind relaxed and let the thoughts come and go without allowing the formation of attachments of any kind. This is a simple process of observing the breath as long as you need to help you focus on something.When you exhale, be aware that you are espirandoche you breathe, be aware that you are inhaling, without further comment, analysis, or mental work. This simple attention filters your thoughts and emotions and then, as getting rid of old skin, something slips out and free.Usually, people tend to relax the body focusing on different parts: the real relaxation, however, is when you relax deeply inside, because only then any other part of you will relax alone, naturally, in accordance with its nature. Meditation means, therefore, be very simple and natural, relax your mind would not be imposed anything, and without even trying to be calm: there should be no deliberate effort to control it, and no attempt to feel comfortable in peace. However the fundamental purpose of posture is the creation of nu ideal environment for meditation, which helps the mind to achieve a state of greater awareness. There is a famous saying: If you create a favorable condition in the body and surroundings, meditation and implementation will occur automatically. If your attitude and posture are correct, then the meditation will arise naturally.The first thing you learn in meditation is like wiping out your old neurotic ego, and instead of simply being quietly, to find peace of heart, peace and satisfaction. At this point, the beginning, nature can be very helpful. For those who are not used to meditation, or who have difficulty in practice, can be very positive use of nature, for example, setting the sky, or listening to the sound of a waterfall, and if you’re in town, stroll in the park and bird watch, or watch the leaves blowing in the wind. Distracted by your concern with your restless mind. Many practitioners do not know too serious distraction in meditation, while a good meditator knows how to take a spirit meditation, because if one does not succeed, you may end up be more a problem than a help. In your first experience of meditation may prove a kind of impatience: you want to have the results immediately, but said there is a very wise man said: quot; rushed ahead, but slowly quot;. Do not leave room for too many expectations too close, but continued to persevere in practice, but without rage. At the beginning, when you meditate, the thoughts will overlap in mind, even more turbulent than before and yet, this is a good sign, because, finally, you become aware of savagery that exists in your mind, the Wild West quot; . Not that your thoughts are more wild than before, but now you are more calm and this makes you more aware of your thoughts agitation. It ‘at this stage that you need a good sense of humor …. a serious sense of humor! Do not give up: all these thoughts, simply be present to observe the breath, even in the midst of the largest confusioneche after a little ‘something will stabilize and slowly decline a sense of peace. In meditation we are reminded to be alert and aware, which means that any thought arises, you must enable it to flow naturally, behaving like a wise old man watching a child play. If you’re thinking, let thoughts arise and you calm down, without hindrance. Thoughts are like the wind come and go, and if you think about it, not a big problem.The basic attitude in meditation is to allow the natural flow of thoughts, while keeping the mind quot; free from other thoughts that chase thoughts quot,. We tend to think that when you meditate there should be no thoughts, and when during our meditation thoughts arise, we are convinced once you have done something wrong. Indeed not. You must understand that when you meditate the thoughts are an integral part of meditativoche But the important thing is your attitude towards them. When you reach the meditative state, the thoughts cease to annoy and become as a background music, sweet and pleasant. If you are at ease, things become less difficult. To begin, centratevi in yourself, and connect with your quot; quiet corner quot; that if you stay so gradually blossom meditation. Be spacious, and allow all your thoughts and emotions to calm down: if you follow these instructions, at a later time, if you do use a method such as observation of breath, your attention is focalizzarà with less effort. Try to actually identify with the breath, rather than just watch. You can also choose an object, like a flower, an image of Buddha, or the sound of a mantra, as a focus on. But the principle is simply better to be spacious, to allow you to heaven to manifest a similar nature: think of yourselves as if you were the sky that holds the entire universe. When you sit, let things settle and allow to dissolve all your discordant self with its lack of authenticity and naturalness, and all this will emerge from your true self: an aspect of yourself will experience more genuine and true, true quot; itself. As you push deeper, you begin to discover your basic goodness and connect with it: the fundamental purpose of meditation is getting used to this aspect that you have forgotten, and that is why we say that meditation does not exist, exists to get used get used to what? Your true nature, your Buddha-nature. This is why in Dzogchen, the ultimate and final teaching of the Buddha, we are encouraged to quot; rest in good condition the nature of mind quot; to limit yourself to sit quietly, let all your thoughts and concepts dissolve in purity of the intrinsic nature of your mind. It ‘s like when the clouds dissolve or the mist evaporates, to reveal the clear sky and the sun shining with joy. When everything is dissolved in this way, you begin to experience your true nature, quot; alive quot; then they become aware, and then you feel really good. It ‘s something different than any other feeling of comfort that you have experienced precedenzache is a real and genuine goodness, which proved a deep sense of peace, satisfaction and confidence in your true nature. We often talk of being good to avoid evil, and even different religions talk about morality and ethics and yet, the problem is that when you’re not connected directly to your key source of goodness, then it is extremely difficult to be good, since the Your heart is not completely coinvoltoche other hand, when you are in touch with your essence enlightened, the heart of ‘bodhicitta’, then whatever arises is naturally good. So meditation is the key ethics. So the first step of meditation is to discover this generosity, this sweetness against stessiche if in this life we seek meaning, formulating questions such as: quot; Who am I? but the real answer lies in the realization of our true nature. When you realize that is inherent, then you will see that all answers are already there. Until then, to the fund may seek, you will not find an answer satisfactory. In meditation, when we can pacify, to calm down and simply to be, then something is free: the goodness or the nature of the mind. The purpose of a technique, such as the observation of the breath is going to help for this release: suppose to be able to successfully achieve a level of rest in the nature of mind quot;, then the technique becomes almost superfluache instead to meditate on, breathing becomes meditation. Then there’s so much meditation quot; to do, but just being in the state will not dualeche adapted to continuous flow of your pure awareness of the nature of mind, and in doing so build up your character and your inner confidence . It ‘good to meditate when you feel inspired: the early morning hours may encourage such an inspiration, as the best time to mind is the early morning, when it is cooler and quiet time traditionally recommended is before dawn, but okay the evening. And ‘much better to sit down when you’re inspired, because not only is easier, being in a state of mind most conducive to meditazioneche but your same exercise will be encouraged, increasing the confidence back in practice, so that later you able to carry on even when you’re so inspired. No need to ponder long: stay calm until you are a bit ‘open and able to connect with the essence of your heart. This is the point. The next step is ‘integration’, or meditation in action. Once the awareness was awakened by meditation, the mind is calm and the perception a bit ‘more pure and consistent, then whatever you do, you are present, are here and now. As one famous Zen master when I eat, I eat when I sleep, I sleep Whatever you do, you are fully present in the action: washing dishes also, if done knowingly, action can be energizing, liberating and purifying. You are more at peace, so you’re more Each time you do something, you will be more in tune. As you dissolve the concern for yourself, you’ll be more in tune with the look of your compassionate if, if not stop this feeling and it flowed with life, doing anything with understanding and appropriate skills. One of the main points of the spiritual journey is to persevere along the path. Even if our meditation may be good one day and not so good the next day, as a volatile scenario, what matters are not the experiences, good or bad, but the fact that when perseverance, and the practice itself to unsubscribe and this through practical experience both beautiful and ugly, since there are other experiences that, as the weather can be beautiful or ugly, but the sky itself remains immutable. If you persevere and have that attitude spacious as the sky, without being disturbed by emotions and experiences, then develop stability, and the true depth of meditation will be felt. You will notice that, gradually and almost unnoticed, your attitude shall start to change. You will not have the same grip on things before, nor will attack them so much, and although occasionally you will encounter a crisis, you can tackle a bit ‘better, more humor and ease. You will be even able to laugh a bit ‘of your difficulty, since there will be more space between you and you will be freer loroche yourself. Things become less solid, slightly ridiculous, and your heart will lighten.

Controversia – Dispute – Jigme Lingpa


Controversia

Coloro che disputano intellettualmente, che sono desiderosi di insultare altre dottrine, che sono intelligenti solo con parole, o che si astengono da una sola attività falsa, come mantenere il celibato, principalmente per falso orgoglio, protegge solo superficialmente i propri voti.

Con le loro stesse parole e l’ego della superiorità morale, hanno interpretato male gli insegnamenti delle grandi guide che vedono il vero significato della natura essenziale incontrollata. Cambiano l’insegnamento straordinario e assoluto del supremo Vajradhara nel loro ordinario, significato relativo.

Questi filosofi intellettuali non possono capire l’essenza oltre i limiti delle loro menti.

Jigme Lingpa

Dispute

Those who dispute intellectually, who are eager to insult other doctrines, who are clever only with words, or who refrain from only a single false activity —such as maintaining their celibacy, mainly out of false pride— are only protecting their vows superficially.

With their own words and the ego of moral superiority, they have misinterpreted the teachings of the great guides who see the true meaning of the uncontrived essential nature. They change the extraordinary, absolute teaching of supreme Vajradhara into their own ordinary, relative meaning.

These intellectual philosophers cannot understand the essence beyond the limits of their own minds.

Jigme Lingpa

Azioni – Actions – Sakyong Mipham




🌸Azioni🌸

Qualunque cosa facciamo
depone un seme
nella nostra coscienza più profonda,
e un giorno quel seme crescerà.

Sakyong Mipham
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Actions

Whatever we do
lays a seed
in our deepest consciousness,
and one day that seed will grow.

Sakyong Mipham

Se hai perso la speranza – If you have lost hope – Paramahansa Yogananda


Se hai perso la speranza

Se hai perso la speranza
di essere felice, rincuorati. Non perdere mai la speranza.
La tua anima, essendo il riflesso dello Spirito perennemente gioioso, è la felicità stessa. Se tieni chiusi gli occhi della concentrazione, non riuscirai a vedere il sole della felicità che splende nel tuo petto. Tuttavia, per quanto ti sforzi di tenere chiusi gli occhi dell’ attenzione, i raggi della felicità provano continuamente a trafiggere le porte chiuse della tua mente.
Apri i portali della calma e troverai il sole splendente della gioia dentro di te. Riuscirai a percepire i raggi gioiosi dell’ anima interiorizzando l’attenzione.
Non cercare la felicità soltanto in bei vestiti, cenette deliziose e altre comodità. Queste cose imprigioneranno la tua felicità dietro le sbarre dell’ esteriorità.
Se sei deciso a trovare la gioia dentro di te, prima o poi la troverai.
Cercala tutti i giorni, con la meditazione interiore sempre più profonda, e sicuramente troverai la felicità eterna. Fai uno sforzo costante per entrare in te stesso, e lì troverai la più grande felicità.

Paramahansa Yogananda

If you have lost hope

If you have lost hope
to be happy, heartening. Never lose hope.
Your soul, being the reflection of the Spirit eternally joyful, is happiness itself. If you keep your eyes closed in concentration, you will not see the sun of happiness shines in your chest. However, as you strive to keep closed the eyes of ‘attention, the rays of happiness constantly trying to pierce the closed doors of your mind.
Open the portals and you will find the calm sunshine of joy inside you. Can you feel the rays of joyful ‘soul internalizing attention.
Do not look for happiness only in nice clothes, delicious dinners and other conveniences. These things imprison your happiness behind the bars of ‘externality.
If you’re determined to find the joy within you, sooner or later you will find it.
Seek every day, with increasingly deep inner meditation, and surely you will find eternal happiness. Make a constant effort to get into yourself, and you will find the greatest happiness.

Paramahansa Yogananda

La Gioia – Joy – Romano Battaglia


La Gioia

Bisogna cercare di prendere tutto quanto con ottimismo e ricordare che la vita è sempre degna di essere vissuta anche quando è noia, fatica, delusione.
La notte non è mai così nera come prima dell’alba ma poi l’alba sorge sempre a cancellare il buio della notte.
Così ogni nostra angoscia, per quanto profonda prima o poi trova motivo di attenuarsi e placarsi, purchè lo vogliamo.
Sappiamo che c’è la luce perchè c’è il buio che c’è la gioia perché c’è il dolore che c’è la pace perché c’è la guerra e dobbiamo sapere che la vita vive di questi contrasti.

Alzatevi ogni mattino sereno e ringraziate Dio di essere ancora al mondo guardando il cielo con occhi luminosi e ricordatevi che nella vita ci sono giorni pieni di vento e pieni di rabbia
ci sono giorni pieni di pioggia e pieni di dolore
ci sono giorni pieni di lacrime…
ma poi ci sono giorni pieni d’amore che vi danno il coraggio di andare avanti per tutti gli altri giorni.
Non arrabbiatevi per cose di poco conto e cercate di conservare la calma anche nei momenti di tensione.
Andate incontro agli altri offrendo la vostra amicizia e pensate che tutti possono essere amici anche quelli che vi sembrano scostanti e che, forse non aspettano da voi che una parola buona per fare il primo passo.
Solo così esisterete veramente e non sciuperete nessun istante della vita.
Respirate profondamente e con grande gratitudine perché l’aria che respirate è la fonte della vita più del cibo e dell’acqua.
Cercate di non desiderare troppo amate ciò che avete, senza inseguire falsi sogni che vi allontanano dalla realtà lasciandovi scontenti e insoddisfatti:
perché non sempre ciò che vi manca è ciò di cui avete bisogno.
Non siate invidiosi degli altri perché non potete sapere se chi invidiate non nasconda qualcosa che voi non vorreste per nulla al mondo in caso di cambio.
Non indugiate troppo sugli errori e tenete presente che tutto può servire a rendervi migliore.
Cercate di essere sempre voi stessi a costo di qualche rinuncia.
Solo così potete trovare la vostra strada bianca in mezzo ai campi di grano.

Romano Battaglia

Joy

Try to take everything with optimism and remember that life is always worth living even when it is boredom, fatigue, disappointment.
The night is never so black as before dawn but the dawn rises always remove the darkness of the night.
So all our anguish, no matter how deep sooner or later finds reason to weaken and subside, as long as we want.
We know that there is light because it is dark because there is joy there is pain there is no peace because the war and we know that lives the life of these contrasts.

Get up every morning and thank God for being peaceful in the world still watching the sky with bright eyes and remember that in life there are days full of wind, and angry
There are days filled with rain and full of pain
There are days full of tears …
but then there are days full of love that give you the courage to go on for all other days.
Do not get angry for trivial things and try to remain calm even in tense moments.
Go out to others by offering your friendship and think that everyone can be friends even those that seem aloof and, perhaps not expect you to do a good word for the first step.
Only in this way really exists and not to waste any moment of life.
Breathe deeply and with great gratitude that the air we breathe is the source of life more than food and water.
Try not want too much you love what you have, not chasing false dreams you away from reality leaving you unhappy and unsatisfied:
because they do not always do what you’re missing is what you need.
Do not be envious of others because you can not envy those who do not know if hiding something that you would not want for anything in the world in case of a change.
Do not dwell too much on the mistakes and remember that anything can serve to make you better.
Try to always be yourself at the cost of some sacrifice.
Only thus can you find your way among the white wheat fields.

Romano Battaglia

Inspirando … espirando – Inhale … exhale – Thich Nhat Hanh



Inspirando … espirando – Thich Nhat Hanh

– Il momento presente –


Arrivare a un intimo contatto è una pratica importante. Noi entriamo in contatto con le mani, gli occhi, gli orecchi e anche con la nostra consapevolezza. La prima pratica che appresi durante il mio noviziato fu quella di inspirare ed espirare, di venire a contatto con ciascun respiro grazie alla mia consapevolezza, di identificare l’inspirazione come inspirazione e l’espirazione come espirazione. Quando mettete in pratica questo metodo, la mente e il corpo si pongono sullo stesso piano, i pensieri errabondi si arrestano e siete nella vostra condizione ottimale. La consapevolezza è la sostanza di un Buddha. Quando penetrate intimamente in questo momento, cogliete la natura della realtà e quest’intuizione vi libera dalla sofferenza e dalla confusione. In una certa misura la pace è già presente: il problema è se sappiamo come attingerla. La respirazione cosciente è la più importante pratica buddhista per attingere la pace. Vorrei proporvi questo breve esercizio:

Inspirando, calmo il corpo.
Espirando, sorrido.
Dimorando nel momento presente,
So che questo è un momento meraviglioso.

“Inspirando, calmo il corpo”. È come bere un bicchiere d’acqua fresca. Sentite la frescura che vi pervade il corpo Quando inspiro e recito questo verso, faccio veramente esperienza del mio respiro che rasserena il mio corpo e la mia mente. Nella meditazione buddista, la mente e il corpo diventano una sola cosa.
“Espirando, sorrido”. Un sorriso può rilassare centinaia di muscoli facciali e rendervi padroni di voi stessi. Quando osservate un’immagine del Buddha, lo vedrete sempre sorridente. Quando sorridete con consapevolezza, vi rendete conto della meraviglia di un sorriso.
“Dimorando nel momento presente”. Recitiamo questo verso quando inspiriamo nuovamente e non pensiamo a nient’altro. Sappiamo esattamente dove siamo.

Di solito diciamo: “Aspetterò fino alla fine della scuola e al conseguimento della laurea, e allora vivrò veramente”. Ma quando abbiamo ottenuto il diploma, diciamo: “Per vivere veramente la vita, devo aspettare fino a quando avrò un lavoro”. Dopo il lavoro, ci serve un auto e dopo l’auto una casa. Non riusciamo ad essere vivi nel momento presente. Differiamo sempre la vita al futuro, non sappiamo esattamente quando. Ci può capitare di non essere mai veramente vivi per tutta la nostra vita. La tecnica, sempre che di una tecnica si debba parlare, è quella di essere nel momento presente, di essere consapevoli di essere qui e ora, che l’unico momento da vivere è il presente. Quando espiriamo, diciamo: “So che questo è un momento meraviglioso”. Essere veramente qui e ora e godere del momento presente, ecco il nostro compito più importante.
Possiamo anche abbreviare i versi in sei parole. Quando inspiriamo, diciamo a noi stessi: “Calmarsi”, e quando espiriamo: “Sorridere”. Quando inspiriamo nuovamente, diciamo: “Momento presente”, e quando espiriamo: “Momento meraviglioso”. Praticare questo metodo ci può aiutare ad attingere immediatamente la pace. Non dobbiamo aspettare la presenza di altre condizioni.
Ecco un altro esercizio che ci aiuta ad attingere la pace e la serenità:
Inspirando, sono consapevole del mio cuore. Espirando, sorrido al mio cuore. Faccio voto di mangiare, bere e agire in modi che in me preservino salute e benessere.
Nel momento in cui diveniamo veramente consapevoli del nostro cuore, proviamo immediatamente una sensazione di conforto e liberazione. Il nostro cuore ha lavorato notte e giorno, pompando migliaia di litri di sangue per nutrire tutte le cellule del corpo e per conservare la nostra pace, e sappiamo che, se il cuore cessa di battere, moriamo. Eppure non ci prendiamo gran cura del nostro cuore. Mangiamo, beviamo e agiamo in modi che sono causa di tensione e stress. Quando veniamo a contatto con il nostro cuore grazie alla consapevolezza, vediamo chiaramente che un cuore in buone condizioni è un elemento di pace e felicità reali, e facciamo voto di vivere in modo tale da conservare il nostro cuore in buone condizioni.
– Fare la pace –
Allo stesso modo possiamo praticare con i nostri occhi. I nostri occhi sono meravigliosi, ma di solito ne diamo per scontata l’esistenza: ogni volta che li apriamo vediamo migliaia di forme e colori meravigliosi. Chi è privo della vista probabilmente sente che, se potesse recuperarla, si troverebbe in paradiso, ma noi che abbiamo gli occhi sani raramente ci ritagliamo del tempo per considerare il fatto che siamo già in paradiso. Se soltanto per un momento ci accostassimo intimamente ai nostri occhi, proveremmo la pace e la gioia autentiche.
Venendo a contatto con ogni parte del nostro corpo nella consapevolezza, facciamo la pace con il nostro corpo e possiamo far lo stesso con le nostre sensazioni. Dentro di noi dimorano numerose sensazioni e idee conflittuali, ed è importante avere una visione profonda e sapere che cosa accade. Quando in noi ci sono dei conflitti interiori, non passerà molto tempo e ci troveremo in guerra con gli altri, persino con coloro che amiamo.
La violenza, l’odio, la discriminazione e la paura nella società innaffiano i semi della violenza, dell’odio, della discriminazione e della paura che ci sono in noi. Se ritorniamo in noi stessi ed entriamo in contatto con le nostre sensazioni vedremo i modi con i quali alimentiamo i nostri conflitti interiori. Innanzi tutto, la meditazione è uno strumento per osservare il nostro stesso territorio in modo tale da poter sapere ciò che accade. Con la forza della consapevolezza, possiamo placare le cose, capirle e ridare armonia agli elementi conflittuali nel nostro intimo. Se riusciamo ad apprendere le vie per attingere la pace, la gioia e la felicità che sono già presenti, diverremo sani e forti, e saremo per gli altri una risorsa.
– Sono qui per te –
Il dono più prezioso che possiamo offrire agli altri è la nostra presenza. Quando la nostra consapevolezza abbraccia coloro che amiamo, costoro sbocceranno come fiori. Se amate una persona, ma vi rendete raramente disponibili a lei, non si tratta di vero amore. Quando la vostra amata soffre, dovete riconoscerne la sofferenza, l’ansia e le preoccupazioni, e questo è già sufficiente a offrire un certo conforto. La consapevolezza dà sollievo al dolore perché è traboccante di comprensione e compassione. Quando siete veramente presenti, mostrando amorevolezza e comprensione, l’energia dello Spirito Santo è in voi.
– La luce che rivela –
Quando Giovanni Battista aiutò Gesù a entrare in comunione con lo Spirito Santo, il Cielo si aprì e lo Spirito Santo scese come una colomba e penetrò nella persona di Gesù. Egli si recò nel deserto e per quaranta giorni si esercitò a rafforzare lo Spirito dentro di Sé. Quando in noi germoglia la consapevolezza, dobbiamo continuare a praticarla se vogliamo consolidarla. Ascoltando veramente il canto di un uccello o osservando veramente un cielo azzurro, tocchiamo il seme dello Spirito Santo dentro di noi.
Da: Un brano tratto dal testo “Il Buddha vivente, il Cristo vivente”, Neri Pozza Editore. Titolo originale: Living Buddha, Living Cristo. Traduzione di Francesco Brunelli. “La prima pratica che appresi durante il mio noviziato fu quella di inspirare ed espirare […]”.
Inhale … exhale – Thich Nhat Hanh
– The present moment –
Reaching an intimate contact is an important practice. We enter into
contact with hands, eyes, ears and even with our
awareness. The first practice I learned during my apprenticeship was
to inhale and exhale, to come into contact with each breath
Because of my awareness, to identify inhalation as
inhalation and exhalation as the exhalation. When put into practice
this method, the mind and body are placed on an equal footing, the
wandering thoughts and stop you in your best condition.
Awareness is the essence of a Buddha. When penetrated
intimately at this time, grasp the nature of reality and
this intuition frees you from suffering and confusion. In a
some extent peace is already there: the problem is if we know how
attaining it. Conscious breathing is the most important practical
Buddhist draw for peace. I would offer this brief exercise:

Inhale and calm the body.
Breathing out, I smile.
Dwelling in the present moment,
I know this is a wonderful time.

“Inhale, calm the body.” It’s like drinking a glass of cool water.
Feel the coolness that pervades the body when you breathe in and recite
this verse, I really experience that soothes my breath
my body and my mind. In Buddhist meditation, the mind and
body become one.

“Breathing out, I smile.” A smile can relax hundreds of muscles
face and make you masters of yourselves. When you look at a picture
Buddha, you will see him always smiling. When you smile with
awareness, you realize the wonder of a smile.
“Abiding in the present moment.” Recite this verse when
breathe again and not think of anything else. We know exactly
where we are.

Usually we say: “I will wait until the end of the school and
graduation, and then really live. “But when we
graduation, we say: “To truly live life, I
wait until I get a job. “After work, we need a car
and after the car home. We can not be alive when
present. Always defer to the future life, we do not know exactly
when. There you may not ever be truly alive for the whole
our lives. The technique, provided that we should speak of a technique is
to be in the present moment, be aware that
here and now, the only time to live is the present. When we breathe,
say: “I know this is a wonderful time. Being here really
and now and enjoy the present moment, that’s our task more
important.

We can also shorten the lines in six words. When you inhale,
say to ourselves: “Calm down,” and when we exhale, “Smiling”. When
breathe again, say: “This Moment,” and when we breathe:
“Wonderful moment”. Practicing this method can help us to
draw immediately the peace. We should not expect the presence of
other conditions.

Here’s another exercise that helps us to draw peace and serenity:
Inhale, I am aware of my heart. Breathing out, I smile at my
heart. I vow to eat, drink and act in ways that preserve me
health and wellness.

When we become truly aware of our hearts,
immediately feel a sense of comfort and liberation. The
Our heart has been working night and day, pumping thousands of gallons of
blood to nourish every cell in the body and preserve our
peace, and we know that if your heart stops beating, we die. Yet
We take great care of our heart. Eat, drink and act
ways which cause tension and stress. When we come into contact with
our hearts through the awareness, we see clearly that a
heart in good condition is an element of peace and real happiness, and
I vow to live in such a way as to preserve our heart
good condition.

– Make Peace –

Similarly we can practice with our own eyes. Our eyes
are wonderful, but it usually take for granted the existence: each
Once we open them we see thousands of beautiful shapes and colors. Who
is devoid of vision probably feels that if she could recover, it
would be in paradise, but we who have healthy eyes we rarely
cut the time to consider the fact that we’re already in paradise.
If only for a moment we approached closely to our eyes,
would feel peace and genuine joy.

Coming into contact with every part of our body’s awareness,
make peace with our bodies and we can do the same with
our feelings. Dwell within us many ideas and feelings
conflict, and it is important to have a deep and knowing that
what happens. When we have inner conflict, it will not
long time and we will be at war with others, even those with
we love.

Violence, hatred, discrimination and fear in society
watering the seeds of violence, hatred, discrimination and
the fear that there are in us. If we return to ourselves and enter
in touch with our feelings we will see the ways in which
feed our inner conflicts. First of all, meditation is
a tool to observe our own territory so that
to know what happens. With the power of awareness, we can
pacify things, understand them and restore harmony to the conflicting elements in
ourselves. If we can learn ways to draw the peace
the joy and happiness that are already present, will become healthy and strong, and
we are a resource for others.

– I am here for you –
The most precious gift we can offer others is our
presence. When our consciousness embraces those we love,
they will bloom like flowers. If you love someone, but you realize
rarely available to you, this is not true love. When the
your loved one is suffering, you must acknowledge the pain, anxiety and
concerns, and this is enough to offer some comfort.
Awareness gives pain relief because it is overflowing
understanding and compassion. When you are truly present, showing
kindness and understanding, the energy of the Holy Spirit is in you.

– The light that reveals –
When John the Baptist helped Jesus to come into communion with the Spirit
Holy, Heaven opened and the Holy Spirit descended like a dove and
entered in the person of Jesus in the desert and he went for forty
days exerted to strengthen the spirit within the self. When we
sprouts awareness, we must continue to practice if we
consolidated. Really listening to the song of a bird watching or
a really blue sky, touch the seed of the Holy Spirit within
us.

From: An excerpt from the text “living Buddha, the living Christ”
Blacks Pozza Editore. Original title: Living Buddha, Living Christ.
Translated by Francesco Brunelli. “The first practice I learned during
my novitiate was to inhale and exhale […]”.

La via di mezzo – The middle way – Insegnamento buddista


La via di mezzo

Lasciate che vi parli della via di mezzo. Vestire abiti logori e sporchi, lasciar crescere e infeltrire i capelli, astenersi dal mangiar carne o pesce, non purifica la mente di chi e’ illuso.
Mortificare il corpo con eccessiva durezza non porta al trionfo sui sensi. Tutta la sofferenza che ci si autoinfligge e’ inutile finche’ predomina il sentimento di se’.

Bisogna lasciar andare l’identificazione col se’, e poi mangiare e bere con naturalezza, secondo le necessita’ del corpo. L’attaccamento agli appetiti, sia per mortificarli, sia per indulgervi, puo’ portare alla schiavitu’, ma soddisfare i bisogni primari della vita quotidiana non e’ sbagliato. In verita’, conservare il corpo in buona salute e’ un dovere, altrimenti la mente non puo’ restare calma e stabile.

Questa e’ la via di mezzo.

Insegnamento buddista

The middle way

Let me tell you about the middle way. Dressing and clothing worn dirty, matted hair and let it grow, refrain from eating meat or fish, does not purify the mind of who ‘deluded.
Mortify the body with excessive hardness not to triumph over senses. All the suffering self-inflicted and that there is ‘futile till’
predominant feeling of if ‘.

We must let go of identification with if ‘, and then eat and drink naturally, according to the needs’ of the body. attachment
to the appetites, for both mortify, and to indulge, can ‘bring to slavery ‘, but the basic needs of life everyday is not ‘wrong. In truth ‘, keeping the body in good health and ‘a must, otherwise the mind can’ remain calm and
stable.

This is’ the middle way.

Buddha teaching

Il suono del silenzio – The sound of silence


Il suono del silenzio
Siamo tutti abituati a riempire la nostra vita con pensieri a ciclo continuo, con suoni che possano offrire una condizione che non dia spazio al silenzio, spesso riempiendo tutto lo spazio con pensieri e parole o con musica,magari rumorosa ed inconsapevolmente non ci si accorge che essa non è confacente alla nostra ricerca d’armonia. Spesso si escogita un modo che ci tolga dal disagio o da quell’imbarazzo che nasce tra due persone qualora,non si parlasse, come se l’assenza di parola sia vissuto con assenza di significato e se siamo soli, sfuggendo quanto si possa concepire come suono del silenzio. Un suono a molti sconosciuto eppure fondamentale per il nostro ritrovare senso a quel che siamo. Si teme il silenzio come se contenesse un inganno, un precipizio verso il vuoto e dal quale non sapersi difendere. La nostra vita, riempita dalla corsa alla costruzione di una personalità esteriore, al dare energie alle apparenze, ha perso il fondamentale valore di contatto con se stessi e con la natura. Non sappiamo infatti ascoltare la mente contemplativa,quella parte interiore che si possa armonizzare proprio attraverso la ricerca del silenzio, essa è la nostra parte più autentica e ricca di intuizioni e luce. Essa è una goccia che ci collega all’oceano, solo il silenzio contiene un cordone ombelicale che ci conduca dove non esiste spaziotempo e tutto è intuizione, lampo d’infinito che si manifesta nel qui ed ora. E’ la percezione, il continuo fluire di pensieri ad emarginare la mente contemplativa e :se in questo istante pensassimo alla mente contemplativa saremmo intrappolati dalle facoltà analitiche e dalla memoria o immaginazione, ci spingeremmo a fare paragoni tra noi stessi il nostro disvalore, chi è illuminato ed irraggiungibile perchè allenato all’ascolto del silenzio e alla meditazione.Invece di mettere in pratica tale ascolto saremmo impegnati a pensare. L’unica opportunità possibile sarebbe quella di sedersi in silenzio, per udire il suono di quanto accada intorno, di quella quiete armonizzante che si attiverebbe dando vigore al corpo e chiarezza alle emozioni spesso confuse e contaminate dal giudizio. Riuscire a raggiungere il ronzio, quasi metallico del silenzio, senza per questo andarlo a cercare come finalità di meditazione, è come udire se stessi pensare, come se si trattasse di un nostro interlocutore, un modo di essere osservatori affacciati alla balaustra della nostra mente. Ascoltare il suono del silenzio è possibile anche in una situazione in cui si è circondati da persone, in realtà il silenzio è una nostra condizione interiore: è calma e vacuità è lasciare andare l’irrequietezza e la voglia di raggiungere un fine, è distanza dal mondo duale della personalità . La comunicazione è il frutto di un silenzio che sia attraversamento del nostro ascolto interiore, di un’opportunità nata dal riflettere e comprendere – dove gli altri non siano appiglio o proiezione di sè – ma compagni di viaggio che sappiano apprendere con noi la sfida del vivere giorno per giorno. La parola è verbo vivo e con la parola si scagliano sassi che colpiscono bersagli, a noi farne frecce di offesa o aquiloni che colorano il cielo della nostra anima. La parola è rispetto, discrezione, ma oltre la nostra parola, a volte imposta, il nostro desiderio di dominare, l’attaccamento ad ogni forma di apparenza e potere, è importante avere la capacità di donare ascolto in noi stessi di creare uno spazio che attraverso la vacuità sia contenitore empatico per l’ascolto, dove il silenzio ci regali una particolare capacità di attenzione per le parole interiori degli altri, per il saper decifrare energie che ci avvolgano e ci offrano il dono della sincronicità e della scoperta di una dimensione sconosciuta. Dopo una pausa allora si è capaci di occasioni migliori. Se dalla musica con il valore offerto alle pause, capaci di imprimere valore ed armonia alle note sul pentagramma e alla loro esecuzione, scorgiamo quello che emerge dalla fisica l’interconnessione tra pianeti e la loro emissione di suoni, l’armonia e l’energia che si manifesta, passiamo semplicemente alla nostra esperienza di osservazione e attenzione rivolta a noi stessi, abbiamo mai considerato quella pausa tra un respiro e l’altro? Eppure è motivo di ricerca profonda. La meditazione è silenzio, capacità di accogliere senza fretta e rumore, ma il suono mistico dato dal respiro, forse, o dal cuore ha una particolarità – è vissuto come uno strano scampanellio, è illusorio? Non per gli induisti che ne traggono persino una sorta di indicazione. Si dice che i chakra o ruote energetiche emettano dei suoni, misurabili in hertz. Allora anche il silenzio ci offre dei suoni, oltre al respiro avvertiamo il battito cardiaco. Il concentrarsi su di sè ci armonizza a questo. Ma anche le galassie emettono dei suoni registrati con dei potentissimi apparecchi elettronici. Credere ad un silenzio assoluto è ingannevole. Anche i sentimenti potrebbero emettere una valenza energetica, emissioni in hertz e magari dei suoni non percepibili a livello consapevole. Così come potrebbero emettere una gamma di colori legati all’aura. Tutto è meraviglia e non possiamo che considerane il valore. Dunque anche il silenzio, apparentemente vuoto contiene il Tutto. Noi siamo microcosmo e parte di quel Tutto che è la meta da raccogliere per essere armonia nel silenzio.Soprattutto ci si potrebbe soffermare su come dal Caos si sia arrivati all’armonia attraverso un suono,considerato come suono del silenzio ossia l˜OM Si dice che OM AUM sia il suono seme, la vibrazione creativa dell’energia Shakti. OM è il suono del silenzio Un silenzio necessario per riscoprirci gocce di un immenso mare, manifestazione che trova il proprio senso attraverso l’ascolto, il rendersi contenitori vuoti, canne di un flauto che emetta il suono dell’OM, questo è possibile se ci si distacca dalla personalità e si trova il valore della mente contemplativa. Suono è equilibrio se esso emette delle note assonanti: Esistono tecniche di equilibratura dei chakra che si basano sulla musicoterapia ed anche i mantra sono capaci di far vibrare alcuni chakra, inoltre essi sono presi in esame dal Mantra Yoga al Raja yoga o Yoga della Meditazione. Non tentiamo di rifuggire il silenzio, la nostra parte più vera ma ricerchiamola e con onestà alimentiamone il valore profondo perchè solo così possiamo essere costruttori del legame con il Divino e la nostra vera natura.
09-04-2007 Poetyca
The sound of silence
We’re all used to fill our lives with thoughts on a continuous cycle, with sounds that can offer a condition that does not give room for silence, often filling the entire space with thoughts and words or music, perhaps unknowingly, and there is heavy realizes that it is not suited to our quest for harmony. Often devises a way that removes us from the discomfort or embarrassment that comes between two people should not be spoken, as if no word is shared with no meaning and if we are alone, avoiding what can be conceived as sound of silence?. A sound to many unknown yet crucial to our sense of what we find. It is feared the silence as if it contained a hoax, a precipice into the void and not knowing what to defend. Our life is filled by a race to build a persona, to give energy to appearances, has lost the fundamental value of touch with oneself and with nature. We do not know it listening to the contemplative mind, the inner part that we can harmonize their research through the silence, it is our most authentic and full of insights and light. It is a drop in the ocean that connects us, but the silence has an umbilical cord that lead us where there is no spacetime and everything is intuition of infinity lightning occurring in the here and now. And ‘perception, the continuous flow of thoughts and to marginalize the contemplative mind: If at this moment we thought we would be trapped by the mind contemplative and analytical faculties from memory or imagination, urging us to make comparisons between ourselves, our lack thereof, who is enlightened and trained unattainable because of the silence and listen to meditazione.Invece to practice listening that we committed to thinking. The only possible chance would be to sit in silence, to hear the sound of what happens around the rest of harmonizing which would be triggered, giving force to the body and clarity to emotions often confused and contaminated by the court. Able to reach the hum, almost metallic silence, without purpose to go and try meditation, it’s like to hear themselves think, as if it were an interlocutor, a way of being observers facing the railing of our mind. Listen to the sound of silence is also possible in a situation where you are surrounded by people, in fact the silence is our inner state is calm and emptiness is to let go of restlessness and desire to reach an end, away from world of dual personality. Communication is the result of a silence that is crossing our inner listening, an opportunity born of reflection and understanding – where others do not hold or projection of himself – but fellow passengers who can learn with us the challenge of living day by day. The verb word is alive and words are hurled stones hitting targets, we make arrows offensive or kites that color the sky of our souls. The word is respect and discretion, but more than our words, sometimes imposed, our desire to dominate, attachment to any form of appearance and power, it is important to have the capacity to give ourselves listening to create a space that through the emptiness is the container for empathic listening, where silence gives us a unique ability to focus on interior words of others, his ability to decipher energy that envelops us and give us the gift of synchronicity and the discovery of an unknown dimension . After a pause, then he is capable of better opportunities. If the value offered by the music breaks, capable of imparting value and harmony to the notes on the stave and to implementation, we see what emerges from the physical interconnection between planets and their emission of sound, harmony and energy that occurs, simply pass on our experience of observation and attention to ourselves that we never considered quot; pausaquot; between a breath and another? Yet it is cause for deep search. Meditation is silence, the ability to accept without haste and noise, but the sound quot; misticoquot and given breath, maybe, or the heart has a particular – is seen as a strange ringing, it is an illusion? Not for Hindus would give them even a kind of indication. They say that the chakras or quot; energetichequot wheels; emit sound, measured in hertz. Then the silence gives us the sounds, in addition to the breath feel your heartbeat. The focus on this if we harmonize. But galaxies emit recorded sounds with powerful electronic devices. Believe the silence is deceptive. Feelings may also issue a valence energy emission in hertz and even sounds inaudible to the conscious level. So how could deliver a range of colors related to the aura. Everything is wonderful and we can RECITAL value. So the silence, apparently empty contains the whole. We are the microcosm and part of that whole which is the goal to collect to be in harmony silenzio.Soprattutto one might dwell on how we have come from chaos to harmony through sound, regarded as sound silenzioâ €? namely â € ~ OM OM AUMsia It is said that the seed sound, vibration creative energy Shakti. OM is the quot; sound silenzioquot;. Silence is necessary to discover ourselves drops an immense sea, an event that finds its way through listening, become empty, the barrel of a flute emits sound that IMO, this is possible if there is detached from the personality and is the value of the contemplative mind. Sound balance if it issues notes assonant: There chakra balancing techniques that rely on music therapy and mantras are also able to make some chakras vibrate while they are examined by the Mantra Yoga Raja Yoga or Yoga of Meditation. Do not try to escape the silence, our most real and honest but ricerchiamola alimentiamone the profound value because the only way to be builders of the link with the Divine and our true nature.
04/09/2007 Poetyca

La strada che porta al vero – The road to true


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La strada che porta al vero

Ascoltate la sua voce. Vi accompagnerà nel percorso che conduce alla
felicità interiore

Autore: Dalai Lama
Pagine: 168
Edizione:MONDADORI

Chiarezza mentale e stabilità emotiva dimorano in ognuno di noi: la
guida di un grande maestro spirituale ci aiuta a raggiungerle.
Esistono due strade diverse per raggiungere la felicità: quella
esteriore e quella interiore. Ognuno di noi però dovrebbe sapere che la
prima non conduce ad altro che a una perenne insoddisfazione, perché la vera
gioia di vivere viene dal di dentro, basta saperla coltivare. È questo
l’importante
percorso che ci invita a compiere il Dalai Lama, quasi prendendoci per mano
sulla strada maestra della nostra autentica realizzazione personale.
Ascoltiamo la sua voce in queste pagine, seguiamo con fiducia gli esercizi
quotidiani che lui stesso ci esorta a mettere in pratica. Il Dalai Lama,
profondo conoscitore dell’animo umano, ci accompagna sulla via che conduce
alla calma mentale, dove dolore e odio vengono neutralizzati con la forza
potente dell’indulgenza e della compassione. Ci apre nuovi orizzonti
esistenziali: luoghi dello spirito dove etica, meditazione, saggezza
diventano strumenti per conquistare una stabile serenità interiore,
trasformando anche le avversità in preziose occasioni. Leggendo questo nuovo
libro del Dalai Lama capirete perché milioni e milioni di persone in tutto
il mondo seguono i suoi insegnamenti e accorrono ad ascoltarlo di persona
quando ne hanno il privilegio. Perché le sue parole sono semplici,
semplicissime. Eppure hanno il potere di elevarci a stati di coscienza
superiori.

Il Dalai Lama
Tenzin Gyatso (nato nel 1935) è il quattordicesimo Dalai Lama,
autorità religiosa del popolo tibetano e leader spirituale a livello
mondiale. Insignito del Premio Nobel per la Pace nel 1989, ha pubblicato
molti libri, tra i quali L’arte della felicità e I consigli del cuore.

The road to true

Listen to his voice. Will guide you down the path that leads to
inner happiness

Author: Dalai Lama
Pages: 168
Published: MONDADORI

Mental clarity and emotional stability reside within each of us:
guidance of a great spiritual master helps us to reach them.
There are two ways to achieve happiness: that
exterior and the interior. Everyone should know however that the
first does not lead to anything but a perpetual dissatisfaction, because the real
joy of life comes from within, you just know how to cultivate. This
the important
path that invites us to make the Dalai Lama, almost taking my hand
on the road of our genuine personal fulfillment.
We hear his voice in these pages, we follow the exercises with confidence
newspapers which he exhorts us to put into practice. The Dalai Lama
deep knowledge of the human soul, accompanies us on the road
the peace of mind, where pain and hatred are neutralized by force
powerful of indulgence and compassion. Opening up new horizons
existential spiritual places where ethics, meditation, wisdom
become tools to win a permanent inner peace,
even turning adversity into valuable opportunities. Reading this new
book of the Dalai Lama will understand why millions of people around
the world following his teachings and flock to hear him in person
when they have the privilege. Because his words are simple,
simple. Yet they have the power to rise to states of consciousness
higher.

The Dalai Lama
Tenzin Gyatso (born 1935) is the fourteenth Dalai Lama
religious authority and spiritual leader of Tibetan people in
world. Awarded the Nobel Peace Prize in 1989, published
many books, including The Art of Happiness and Advice from the heart.

Guarda verso l’esterno – Look outward


🌼Guarda verso l’esterno🌼

Quando guardiamo
verso l’esterno,
siamo facilmente
influenzati
dai venti del mondo.
Quando ci troviamo
di fronte a noi stessi,
possiamo trovare
il nostro centro
e riposare nella calma.

Haemin Sunim
🌼🌿🌼#pensierieparole
🌼Look outward

When we look outward,
we are easily swayed
by the winds of the world.
When we face inward,
we can find our center
and rest in stillness.

Haemin Sunim

Abbandona l’attaccamento – Abandon attachment – 7th Dalai Lama


Abbandona l’attaccamento

Quando arriva il momento di portare a termine
Il carico della vita attraverso la porta della morte,
Non si possono portare né parenti, né amici,
Servi, né possedimenti.
La mente attaccata è mente istintiva:
Abbandona l’attaccamento.

7th Dalai Lama


Abandon attachment

When comes the time to carry
The load of life through death’s door,
One can take neither relatives, friends,
Servants, nor possessions.
Attached mind is instinctual mind:
Abandon attachment.

7th Dalai Lama

Approvazione – Approval – Wayne W. Dyer


🌸Approvazione🌸

Aver bisogno di essere approvati
è come dire: val più
il tuo concetto su di me
dell’opinione che ho di me stesso.

Wayne W. Dyer
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Approval

Need to be approved
it’s like saying: it’s worth more
your concept about me
of the opinion I have of myself.

Wayne W. Dyer

Pazienza – Patience – Pema Chödrom


Pazienza

La pazienza non si impara in sicurezza. Non si impara quando tutto è armonioso e funziona bene. Quando tutto procede senza intoppi, chi ha bisogno di pazienza? Se rimani nella tua stanza con la porta chiuso a chiave e le tende tirate, tutto può sembrare armonioso, ma il minuto in cui niente va a modo tuo, esplodi. Non è coltivare la pazienza quando il tuo schema è solo il cercare armonia e l’appianare tutto.

Pema Chödron

Patience

Patience is not learned in safety. It is not learned when everything is harmonious and going well. When everything is smooth sailing, who needs patience? If you stay in your room with the door locked and the curtains drawn, everything may seem harmonious, but the minute anything doesn’t go your way, you blow up. There is no cultivation of patience when your pattern is to just try to seek harmony and smooth everything out.

Pema Chödron

Alba – Sunrise – Khalil Gibran


🌸Alba🌸

Non si può toccare l’alba
se non si sono percorsi
i sentieri della notte.

Khalil Gibran
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Sunrise

You can’t touch the dawn
if you have not traveled
the paths of the night.

Khalil Gibran

Presenza mentale – Mindfulness – Thich Nath Hahn


La presenza mentale

È chiaro che, per prendere possesso della nostra mente e calmare i pensieri, è necessario coltivare anche la presenza mentale delle nostre sensazioni e percezioni.
Quando emerge un pensiero, o una sensazione, il vostro intento non dovrebbe essere quello di scacciarlo, odiarlo, preoccuparsene o temerlo. Perciò cosa si dovrebbe fare con i pensieri e le sensazioni? Semplicemente prendere atto della loro presenza. Per esempio, quando emerge un sentimento di tristezza, lo si riconosce immediatamente:”È emerso in me un sentimento di tristezza”.Se il sentimento permane, si continua a riconoscerlo:”In me c’è ancora un sentimento di tristezza”. Se emerge un altro pensiero o sensazione, riconosceteli nella stessa maniera. L’essenziale è non lasciare emergere nessun pensiero e sensazione senza che la presenza mentale lo riconosca, come una sentinella che registra ogni faccia che passa nel palazzo.
Perciò, il punto non è scacciare o intrattenere un certo pensiero. Il punto è esserne consapevoli.
Quando imparerete a calmare la mente, quando le sensazioni e i pensieri non vi disturberanno più, la vostra mente comincerà a Dimorare nella mente.

Tratto da “Il miracolo della presenza mentale” di Thich Nhat Han

Mindfulness

It is clear that, in order to take possession of our mind and calm our thoughts, it is also necessary to cultivate the mental presence of our sensations and perceptions.
When a thought or feeling emerges, your intent should not be to drive it away, hate it, worry about it or fear it. So what should be done with thoughts and feelings? Simply acknowledge their presence. For example, when a feeling of sadness emerges, it is immediately recognized: “A feeling of sadness emerged in me”. If the feeling remains, we continue to recognize it: “In me there is still a feeling of sadness”. If another thought or feeling emerges, recognize them in the same way. The essential thing is not to let any thoughts and feelings emerge without the mindfulness recognizing it, like a sentinel who records every face that passes in the palace.
Therefore, the point is not to drive out or entertain a certain thought. The point is to be aware of it.
When you learn to calm the mind, when feelings and thoughts will no longer disturb you, your mind will begin to abide in the mind.

From “The Miracle of Mindfulness” by Thich Nhat Han

Il saggio – The Sage – Gautama Budda


Il saggio

Una persona di saggezza dovrebbe essere sincera, senza arroganza, senza inganno, non diffamatoria e
non odiosa. La persona saggia dovrebbe andare oltre il male dell’avidità e dell’inganno.
Per avere la tua mente impostata sulla calma, devi prendere il potere sulla sonnolenza, sonnolenza e
letargia. Non c’è posto per la pigrizia e nessun ricorso all’orgoglio.
Non essere portato a mentire, non essere attaccato alle forme. Devi vedere attraverso tutto l’orgoglio e agire senza violenza.
Non esaltarti per ciò che è vecchio, non essere contento di ciò che è nuovo. Non ti affliggere per
ciò che è perduto o farti controllare dal desiderio. ”

Gautama Buddha

“The Sage

A person of wisdom should be truthful, without arrogance, without deceit, not slanderous and
not hateful. The wise person should go beyond the evil of greed and miserliness.
To have your mind set on calmness, you must take power over sleepiness, drowsiness and
lethargy. There is no place for laziness and no recourse to pride.
Do not be led into lying, do not be attached to forms. You must see through all pride and fare
along without violence.
Do not get excited by what is old, do not be contented with what is new. Do not grieve for
what is lost or be controlled by desire.”

Gautama Buddha

Conversazione con Pitagora – From the Conversations with Pythagoras


Conversazione con Pitagora

Raccontaci, per favore, di Te: come Tu hai ricevuto Iniziazione e come dopo hai insegnato agli altri!
L’armonia fra lo sviluppo dell’amore, della saggezza e della forza Io la chiamerei la Regola d’Oro nell’arte dell’allevamento delle anime.
In quest’ultima incarnazione, Io ero già l’Anima con Cognizione Divina che avevo elaborato nelle tante vite precedenti.
Lo scopo dell’ultima incarnazione era l’affermazione della verità che parlava di Dio, per le tante successive generazioni umane sulla Terra.
Si potrebbe dire che Io sono stato l’ultimo di quelli che hanno ricevuto l’iniziazione nell’Egitto, secondo la tradizione che ha avuto inizio dal Tot — Atlant, ma dopo ci sono stati dei cambiamenti durante i secoli.
Mi davano le lezioni i sacerdoti i quali avevano una gran forza personale e conoscevano tanti misteri della magia. Ma in essi l’aumento della propria volontà e della forza personale è stato preponderante e ha occupato il posto della Luce Divina e della purezza dell’anima. L’aspirazione alla potenza personale e al desiderio di comandare sugli altri e il desiderio di essere prescelti hanno fatto oscurare l’amore dentro di loro. La loro volontà essi l’hanno considerata come la volontà del Dio, senza avere dubbi… La loro forza la immaginavano come la manifestazione suprema delle capacità umane… L’amore è stato perso, sono rimaste soltanto la prepotenza e la forza… Tante conoscenze degli abitanti di Atlantide, relative al pianeta Terra e agli altri corpi cosmici, sono state conservate grazie a loro… Loro avevano la capacità di influire sulle anime e sui corpi… Ma senza l’Amore Divino la forza è morta… L’anima, che ha avuto la trasformazione, grazie all’Amore, è capace di diventare saggia! Soltanto il cuore spirituale è capace di arrivare fino in fondo al Cammino di Cognizione del Creatore, senza inciampare, per dopo unirsi alla Sostanza Divina, che dirige tutta la Creazione del Mondo.
… Io sono grato a loro. Tutto quel che ho potuto, Io ho regalato dopo, quando loro s’incarnavano di nuovo…
… Per tanti anni essi Mi hanno insegnato, ma Io non ho perso né la purezza delle Mie aspirazioni, né l’Amore per il Creatore. La scienza della vita l’ho studiata per mezzo della mia consapevolezza, grazie al distaccamento dal corpo materiale. Ho imparato i metodi per crescere e ingrandirsi nelle dimensioni (eoni) diverse.
Ho conosciuto i riti del sacramento che esistevano in quei tempi. In uno di quei riti la morte si provava come nella realtà. Nel corso di questa esperienza la Mia Anima doveva sopportare tutta la scala della misurazione della diversità dell’Universo, partendo dall’inferno fino alla Luce per, alla fine, scegliere la Luce.
Ma il Contatto con la Luce i sacerdoti non potevano sentirlo.
Perciò l’ultimo passo Io l’ho fatto con l’aiuto delle Anime Divine, che Mi aspettavano nella Luce. Mi hanno fatto conoscere le Legge della vita delle anime e la Sostanza Divina ed Eterna. Mentre Io ero in Unione con il Supremo il mio corpo rimaneva disteso nella tomba di pietra, che è stata fatta per il rito d’iniziazione.
Mi hanno dato la possibilità di scegliere: entrare nella Luce e non tornare mai più nel corpo o il ritorno. Tornare significava diventare il Conduttore, Ricostruttore delle conoscenze, di tutto ciò che avevo imparato nella Grande Purezza del Primo Fattore. Io ho preferito il secondo, e la Mia scelta è stata decisa da Me come lo scopo della Mia vita.
Ho deciso di creare un sistema d’Iniziazioni diverso da quel “cerchio” mistico, che Io ho dovuto attraversare.
… Non Mi è stata data subito la possibilità di aprire la Scuola… Sono passati tanti anni. Sono stato prigioniero insieme con altri sacerdoti, quando l’invasione persiana, come un’ondata di mare in tempesta ha fatto affogare Egitto e altri paesi.
Negli anni di prigione la Mia Unione con la Luce Iniziale diventava sempre più forte, nonostante che il corpo si trovasse nelle condizioni difficili imposte dalla vita.
In quegli anni ho conosciuto anche i nuovi riti di altre religioni e altre scienze… Nei miei pensieri ho creato il progetto della Scuola, quale ho potuto realizzare più tardi a Crotone.
* * *
La giustizia Divina non è come quella che la gente, in gran parte, s’immagina. Nella vita delle persone arrivano le cose, che devono arrivare cioè tutto quello che loro hanno attirato con i loro pensieri e le azioni nel corso del proprio vissuto.
Il Dio è Creatore di queste Leggi! Non può succedere nessuna disgrazia, se non è stata meritata! Non può essere dato da sostenere un peso più grande della forza! Non può arrivare felicità non meritata, non indispensabile; soltanto l’orgoglio, il senso di pena verso se stessi, l’attaccamento per le cose e le persone, nonché l’invidia e la gelosia, fanno immaginare la felicità degli altri come non meritata!
La Giustizia del Dio è grande: ognuno raccoglie i frutti, che ha seminato e allevato. Se la frutta è amara, ognuno di noi ha la possibilità di allevare qualche cosa di diverso, per avere il risultato migliore e più dolce!
* * *
— Racconta: che cosa serve per non perdere il sentimento di felicità?
— Il Sole della Felicità sorge nel cielo interno!
Il Cammino si realizza grazie agli sforzi! Gli ostacoli soltanto aumentano le tue forze e fanno accrescere la saggezza nel superare le barriere!
L’Amore, che illumina da dentro, non si trasforma per colpa degli ostacoli del mondo delle conseguenze!
Purificandosi noi ci avviciniamo a Lui — al Creatore, alla Fonte del tutto. Bisogna diventare la Purezza Primordiale per manifestare Lui!
Diventa Dio colui, che ha percepito La Volontà Superiore e nello stesso momento è riuscito a trattenere acceso il Fuoco Divino che é divampato in lui!
Tutto quello, che tu vedi è stato creato dal Suo Amore e ogni atomo manifestato dal Suo Amore e dalla Sua Forza.
Chi ha ricevuto l’iniziazione, deve illuminare con il Fuoco, Che è stato ricevuto, e con se stesso riaccendere la luce nuova — la luce delle conoscenze e dell’amore verso l’Unica Volontà Creatrice — verso il Creatore del tutto!
* * *
— È necessario imparare la purezza della mente!
Ascoltando senza obiettare con i pensieri all’interlocutore!
Rispetta i pensieri degli altri con il silenzio dell’attenzione e con la profondità della percezione!
In questo si manifesta l’amore dell’uomo verso l’uomo nel momento della conversazione fra loro. In questo si manifesta l’amore dell’uomo per Dio nella conversazione con Lui.
Soltanto quando la tua mente si trova nel silenzio e ascolta, il cuore è colmo dell’amore, allora Dio parla con te.
Noi abbiamo chiesto:
— Ci racconti per favore, se nella Tua Scuola si usavano le tecniche simili ad asana di hatha-ioga per riordinare l’energetica dei corpi?
— Io personalmente conoscevo tali metodi, essi si usavano anche in Egitto. Ma Io non ne facevo uso nella Scuola creata da Me. Facevo così perché questo attira l’attenzione dell’allievo più verso il corpo che verso l’anima.
Le tappe iniziali da noi erano di “preparazione” e di “purificazione”, quando l’anima si riempiva delle conoscenze su moralità e purezza, sull’armonia dell’Intero e sul senso dell’esistenza dell’anima nel corpo, sul fatto che l’uomo è anima, il corpo è soltanto il suo involucro e la sua dimora temporanea. L’insegnamento dell’anima alla bontà, all’amore, alla calma, alla moralità era la tappa preparativa per quello che voi chiamate raja-ioga. Anche il modo armonioso della vita era favorevole a questo: la vastità della riva del mare, il clima piacevole per la vita, temperato nel freddo e nel caldo, la giusta e pura alimentazione. I Miei allievi praticavano anche fluenti esercizi di ginnastica per il corpo e bagno nel mare.
La tappa del lavoro pianificato con le energie del corpo si cominciava soltanto quando l’anima-amore superava la grandezza del corpo. La vita sulla riva del mare e l’armonia d’intorno favorivano questo.
Tutte le volte, su ogni tappa l’anima faceva il primo passo nell’assimilazione del nuovo scalino e invece il corpo si sottometteva e gradualmente assorbiva il nuovo stato d’anima. In questo modo il corpo si trasformava e si purificava. Qualunque tipo di problema del corpo se ne andava nel momento in cui si cancellavano sul piano causale il problema o il vizio dell’anima.
L’anima-amore, che supera di molto la grandezza del corpo, sintonizza esso come strumento, il quale per suonare in armonia con l’universo ha i sette chakra come cavità e meridiani, come le corde. Questo strumento permette all’anima umana di creare la Grande Musica della Vita e dell’Armonia.
Su questa tappa tanta attenzione prestavamo alla musica e alla danza che erano capaci di fare effetto e di trasmettere agli altri adepti i superiori stati d’anima.
Le meditazioni nella nostra Scuola di solito si compivano facendo una tranquilla camminata.
La fase di buddhi-ioga s’iniziava quando la vita dell’anima, nella qualità del “Proprio Mahadublo”, parlando con le vostre espressioni, diventava naturale.
Mentre ero incarnato avevo pochi allievi che sarebbero stati pronti a questo tipo di lavoro. Però, dopo, loro continuavano il lavoro della Scuola. Loro sostenevano lo spirito della fraternità Pitagorica nelle filiali create in tutto il Mediterraneo per più di 500 anni. Loro sono tutti pronti ad aiutarvi anche adesso nella diffusione e nell’introduzione delle vostre, cioè delle Nostre cognizioni comuni.
Prima tu Mi hai chiesto della materializzazione e della dematerializzazione. Io non ho risposto allora alla tua domanda. Ma ora sono pronto a rispondere.
Io non ho cercato di acquisire la dematerializzazione del corpo, non lo avevo come scopo. L’immortalità dell’anima nell’Unione con la Superiore Consapevolezza Divina, questo era lo scopo che avevamo Io e i Miei allievi. Se l’anima riesce a realizzarlo in tempo e così vive servendo il Creatore e la gente, allora il corpo materiale diventa Divino perché l’Anima Divina trasforma il piano materiale con Sé-Luce.
Dopo l’incendio nella scuola, per sostenere i Miei allievi che erano riusciti a salvarsi, ma erano privi di spirito dopo la notizia della Mia morte, Io senza fatica materializzavo il Mio corpo fisico e così apparivo davanti a loro. Perciò erano comparse leggende che Pitagora si era salvato. La materializzazione del Mio corpo era necessaria per sostenere quelli, che dovevano continuare il Compito di Dio, non fare spegnere la Luce Vera e portare le conoscenze superiori a quelli che continuano il proprio sviluppo nel corpo sulla Terra.

http://it.pythagoras.name/talk.html

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From the Conversations with Pythagoras

“Tell us please about Yourself: how did You receive Initiations, how did You teach?”
“The harmony between the development of love, wisdom, and power — this I would call the Golden Law in the art of raising souls.
“In that last incarnation I was a Soul that already had an experience of cognition of God in many past lives. The main purpose of that incarnation was to reestablish the truth about God for many generations of people on the Earth.
“One can say that I was the last one of those who received an initiation in Egypt in the traditions which had originated from Thoth-the-Atlantean but had been perverted with time.
“The priests, who taught Me, possessed large personal power and knew many magical mysteries. But they get obsessed with growing their will and power, and thus they lost the Divine Light and the purity of souls. Their desire to rule over others, the feeling of being chosen — obscured love in them. They considered their personal will a manifestation of God’s will… They believed that their powers were the highest possible for man… They lost love; there remained only an aspiration for power. They had much knowledge remained from the Atlanteans — about the Earth and cosmic bodies, about many other things… They possessed the ability to influence bodies and souls…
“But without Divine Love the power is dead… Only a soul transformed with Love can become wise! Only the spiritual heart is capable of walking completely the entire Path of Cognition of the Creator without stumbling — and of merging into the Divine Essence which controls the Universe!
“… I am grateful to them. Later, I gave them everything I could — when they incarnated again…
“… For many years I had been learning from them, but I had not lost the purity of My aspirations and My love for the Creator. I studied the science of life. I mastered the methods of growing and expanding the consciousness in different eons. I went through the ritual of initiation, in the form it existed at that time. In that ritual, one experiences death as reality. The soul has to go through the entire scale of universal emanations — from hell to Light — and has to choose the Light.
“But the Light was not known to the priests.
“Therefore, this last step was revealed to Me by Divine Souls Who met Me in that Light. They initiated Me into the laws of soul’s life and into the Divine Essence. While My body lied in a stone coffin used in initiations, I stayed in Mergence with the Highest…
“I was given a choice: to remain in the Light and not return into the body — or to come back; to come back and become a Guide, to restore for people the knowledge which I perceived in the Purity of the Great Origin of Everything. I chose the second, because this choice was already made by Me as the purpose of My life.
“I decided to create a system of initiations different from this mystical ‘whirlpool’ that I had to go through.
“… Many years had passed before I gained an opportunity to create a School… I was taken captive among priests when Persian invaders came to Egypt and other countries.
“During the years of captivity, I strengthened My Mergence with the Primordial Light in the conditions harsh for the body.
“In those years I studied also other religious rituals and sciences… I devised mentally a project of the School, which I realized later in Croton.”
* * *
“The Divine justice is not like people imagine it. Nothing wrong comes to lives of people but only that which must come: what they have attracted by their own thoughts and past deeds.
“God is the Creator of these Laws! And no affliction can fall unjustly upon man! There can be no undeserved, unneeded joy; only self-conceit, self-pity, and envy make one see it so in others!
“The justice of God is great: everyone receives and partakes of the fruit which they themselves sowed and grew. The result can be bitter, but one can develop in oneself other qualities to make the fruit sweet and beautiful!”
* * *
“What does one need to do to retain the feeling of happiness?”
“The Sun of Happiness rises on the inner firmament!
“By making efforts will you traverse the Path! By overcoming obstacles will you increase your strength and grow your wisdom!
“Love that shines from within cannot be darkened by obstacles of the world of consequences!
“By purifying ourselves can we approach Him — the Creator, the Source of everything. And one has to become the Primordial Purity in order to be able to manifest Him!
“Everything you see is made by His Love, and every atom was manifested from His Love and Power.
“Everyone who received initiation has to shine with the Fire received and to ignite new light — the light of knowledge and love for the Creator of everything!”
* * *
“Learn purity of thinking!
“When listening to someone, do not oppose him or her in your thoughts!
“Respect the thoughts of your interlocutor — with your silent attention and deep comprehension!
“In this way people manifest their love toward each other in their conversation. In this way man manifests love for God when conversing with Him.
“Only when your mind is silent and listens, and your heart is full of love — only then God talks with you.”
We asked:
“Tell us please, did Your School use techniques similar to hatha yoga asanas for purifying the energies of the body?”
“I was familiar with such methods; they were used in Egypt, in particular. But I did not use them in My School, because they attract the attention of students to the body more than to the soul.
“The initial stages of learning in the School were purification and preparation — when the soul acquired knowledge about morality and purity, about the harmony of the Whole and the meaning of soul’s life in the body, the knowledge that man is a soul and the body is but soul’s temporary dwelling. Teaching students kindness, love, calm, morality — this was a preparatory stage before the next stage of raja yoga, as you call it. Our harmonious way of life also contributed to this: life at the expanse of the seashore, in pleasant climate with moderate heat and cold, with good nutrition. The students of the School used soft gymnastic exercises for bodies and swimming in the sea.
“The stage of work with the energies of the body began when the soul-love grew in size larger than the body, thanks in particular to life at the seashore and to the harmony of the sea expanse.
“Always the first step in mastering every new stage was done by the soul, and the body followed it by attuning to the new state of the soul. In this way the body purified. Any problem of the body went away when the corresponding problem or the vice of the soul disappeared on the causal plane.
“The soul-love, much larger than the body, attuned the body like an instrument which has seven chakras and the ‘strings’ of meridians so that to sound in harmony with the universe. This instrument allows the human soul to create the Great Music of Life and Harmony.
“On this stage we paid much attention to music and dance, which can imprint and convey to people elevated states of the soul.
“Students in our School usually performed meditations when walking slowly.
“The stage of buddhi yoga began when the soul could naturally live as a Mahadouble, speaking in your terms.
“I did not have many disciples ready for this work. But those who had mastered this stage continued then the work of the School. They supported the spirit of the Pythagorean Brotherhood in branches of the School created by them throughout the entire Mediterranean region — for more than 500 years. They all are willing to help you now with spreading and introducing your knowledge, Our common knowledge.
“You asked Me some time ago about materialization and dematerialization. I can answer this question now.
“I never tried to master dematerialization of the body; I never had such a goal. Immortality of the soul in Unity with the Highest Divine Consciousness — this was the task that I set for Me and for My disciples. If the soul manages to realize this task and lives in this state, serving the Creator and people — then the material body becomes Divine thanks to the Divine status of the Soul.

http://pythagoras.name/talk.html

Illuminazione – Enlightenment – Dogen Zenji


Illuminazione

L’illuminazione è come la luna riflessa sull’acqua.
La luna non si bagna, né l’acqua si rompe.
Sebbene la sua luce sia ampia e grande,
La luna si riflette anche in una pozzanghera larga un pollice.
L’intera luna e l’intero cielo
si riflettono in una goccia di rugiada sull’erba.

Dogen Zenji


Enlightenment

Enlightenment is like the moon reflected on the water.
The moon does not get wet, nor is the water broken.
Although its light is wide and great,
The moon is reflected even in a puddle an inch wide.
The whole moon and the entire sky
Are reflected in one dewdrop on the grass.

Dogen Zenji

Vivere in consapevolezza – Living in awareness


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Vivere in consapevolezza

Vivere la strada, il percorso, in consapevolezza
 è non slanciarsi in avanti fuggendo l’adesso,
 ma essere presenti a se stessi ogni attimo.
Questo è opportunità anche per coloro che ci circondano
 che attraverso la nostra attenzione e calma possono beneficiarne.
ogni nostro sforzo in prima persona è un modo per migliorare,
per raccogliere esperienza e comprensione.
 L’azione è sempre meglio del teorizzare o dell’attesa sterile

06.10.2014 Poetyca

Living in awareness

Living the way, the path, in awareness
throw forward is not escaping the now,
but be present to yourself every moment.
This opportunity is also for those around us
that through our attention and calm can benefit.
our every effort in the first person is a way to improve,
to gather experience and understanding.
The action is always better than theorize or wait sterile

06/10/2014 Poetyca

Critiche – Criticism




🌸Critiche🌸

Le persone sciocche vivono
solo di impressioni
e non vanno avanti,
sono capaci solo di criticare.
– Allora bisogna provare e riprovare,
per dimostrare a se stessi,
prima che agli altri
di essere altro da quello
che i ” grilli sparlanti ” dicono.
Se diamo importanza
a quello che viene detto
non usciamo dalla gabbia.

30.04.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Criticisms

Foolish people live
only of impressions
and they don’t go on,
they are only capable of criticizing.
– Then you have to try and try again,
to prove themselves,
before the others
to be other than that
that the “sparring crickets” say.
If we give importance
to what is said
we do not leave the cage.

30.04.2021 Poetyca

Pensiero – Thought – Dale Carnegie




🌸Pensiero🌸

Non c’è niente
di buono o di cattivo in sé.
È il pensiero che rende
le cose buone o cattive.

Dale Carnegie
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Thought

There is nothing
good or bad in itself.
It is the thought that pays
good or bad things.

Dale Carnegie

Calma – Stillness – Eckhart Tolle


🌸Calma🌸

“Consenti alla natura
di insegnarti la calma.”

Eckhart Tolle
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Stillness

“Allow nature
to teach you stillness.”

Eckhart Tolle

Mente – Mind – Bhante Gunaratana


🌸Mente🌸

C’è una differenza
tra guardare la mente
e controllare la mente.
Guardare la mente
con un atteggiamento gentile e aperto
permette alla mente di calmarsi
e di riposarti.
Cercando di controllare la mente
o cercando di controllare la strada
della pratica spirituale
si aprirà, si sveglierà
più agitazione e sofferenza.

Bhante Gunaratana
[Dal libro “Eight Mindful Steps to Happiness: Walking the Buddha’s Path”]
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Mind

There is a difference
between watching the mind
and controlling the mind.
Watching the mind
with a gentle, open attitude
allows the mind to settle down
and come to rest.
Trying to control the mind,
or trying to control the way
that one’s spiritual practice
will unfold, just stirs up
more agitation and suffering.

Bhante Gunaratana
[From the book “Eight Mindful Steps to Happiness: Walking the Buddha’s Path”]

Mente inquieta – Restless mind – Paramahansa Yogananda


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Mente inquieta
“Non appena la vostra mente diventa inquieta, scuotetela con la
volontà e ordinatele di calmarsi. Non affannatevi per nessuna cosa.
Ricordate che tutte le volte in cui siete preoccupati, rafforzate i
legami dell’illusione.”
Paramahansa Yogananda

Restless mind
“As soon as your mind becomes restless, shake it with the
will and order them to calm down. Do not be anxious for anything.
Remember all those times when you are worried, strengthened the
ties of illusion. “
Paramahansa Yogananda