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Sul sentiero del cuore


Sul sentiero del cuore


A tentare di cambiare se stessi perchè il giudizio degli altri diventa un

disagio,si rischia di procurarsi un disagio peggiore, infatti,ad andare contro la

propria natura sensibile,coprirla di razionale ” buonsenso”,si invade quello

che vorrebbe emergere,bloccandolo.

Se un seme sta per scostare lo strato di terriccio che lo ricopre, per

trovare la luce che lo faccia sviluppare bene,aggiungere una barriera con altra terra

ne fa sprecare le energie e poi cresce male.

Quindi si deve essere contenti,semplicemente,del fatto che malgrado gli

altri non comprendano,si possa essere se stessi.

Quale migliore soddisfazione e sensazione di armonia nell’essere capaci di

portare fuori il meglio di sè?

Mostrare ad esempio aggressività , quasi a dover difendere un territorio,

non è detto che sia manifestazione di coraggio ma spesso nascondono le paure.

Chi dunque è sereno, allegro,capace di entusiasmo e soprattutto di dono di sé

agli altri, malgrado sia consapevole di non cercare nulla in cambio,

credo si possa ritenere maggiormente generoso e sereno rispetto a chi,

per paura ed egoismo, tiene stretto il poco che è, nel timore

di perdere approvazione ed attenzione esterna.

Dunque si matura attraverso un cammino che non blocchi il livello di

crescita interiore ma, malgrado i previsti ostacoli non fa reagire

chiudendosi in se stessi. Chi consiglia o giudica,

chi interferisce sulle scelte degli altri o sul loro modo di essere

che è espressione di sensibilità ed esperienze di vita,

relativamente alla necessità di chiudersi, ritenendo sciocco

il continuare a dare, direi che si ci arrende e si fugge

e non si ascolta il coraggio del cuore.

Si,è la mente che confonde e desidera lanciare messaggi ” terroristici” che

facciano vedere come,malgrado si sia dato qualcosa non si è ottenuto nulla in cambio,

ma chi si ferma ad attendere qualcosa non segue la via della generosità libera

e spontanea,questa ma aspettativa: Essere schiavi delle aspettative è chiudersi in una prigione,

dimenticando dove sono le chiavi,essere capaci di non avere alcuna aspettativa è essere liberi

nel seguire il coraggio,lasciando alle spalle le paure ed essere capaci

di scegliere di camminare – qui ed ora – sul sentiero del cuore.


23.11.2004 Poetyca


On the path of the heart

A groped to change themselves because the opinion of others becomes a
discomfort, it could get worse discomfort, in fact, to go against
its sensitive nature, cover rational “common sense”, it invades the
that would emerge, locking it.

If a seed is about to pull away the layer of soil which covers it, for
find the light that it does develop well, add a barrier with more land
it is wasting energy and then grows ill.

Then you must be content simply to the fact that despite the
others do not understand, you can be yourself.

What better feeling of harmony and satisfaction in being able to
bring out the best in you?

Show such aggression, almost having to defend a territory,
is said to be a manifestation of courage but often hide their fears.

Who then is calm, cheerful, capable of enthusiasm and above all self-giving
others, despite being aware not to seek anything in return,
I think we can feel more generous and peaceful than those who
fear and selfishness, keep the little that is close, for fear
of losing approval and attention outside.

So you walk through a couple that does not block the level of
inner growth, but despite the obstacles set does not react
cut themselves. Who recommends or judges,
who interfere with the choices of others or on their way to be
which is an expression of feelings and life experiences,
regarding the need to close, feeling foolish
The continue to give, I would say that we give up and flee
and do not listen to the courage of the heart.

Yes, it confuses the mind and want to send messages “terrorist” that
We show how, despite being given is not something you got nothing in return,
But who stops to wait for something does not follow the way of free generosity
and spontaneous, but this expectation: Be slaves of expectations is locked in a prison
forgetting where the keys be able to have no expectation to be free
the courage to follow, leaving behind the fears and be able
choose to walk – here and now – on the path of the heart.

23.11.2004 Poetyca

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Protagonisti della nostra vita


purezza della vita

Protagonisti della nostra vita

Vivere questa vita da protagonisti, da persone consapevoli è guardare dentro noi stessi per raccogliere i semi del nostro senso più profondo. Non è restando dentro a degli schemi, imitando i modelli che ci vengono proposti che si trova il vero senso e il significato della nostra presenza in questo mondo. Chi proietta su altri le proprie aspettative, le frustrazioni, il percorso accidentato, senza la volontà di apportare cambiamenti significativi dentro di sè, non fa che essere da intralcio per la costruzione di quella armonia e la cooperazione che deve toccare tutti, che deve rendere responsabile ogni persona delle proprie scelte di vita.
La costanza del proprio lavoro è la strada che permette di conseguire frutti da offrire con amore incondizionato a tutti.

16.08.2013 Poetyca

 

Protagonists of our lives

Live this life as protagonists, is to aware people look within ourselves to collect the seeds of our deepest sense. It is understood inside patterns, imitating the models that are proposed to us that we find the true meaning and significance of our presence in this world. Who projecting onto others their own expectations, frustrations, the bumpy ride, without the will to make significant changes within himself, which does not have to get in the way for the construction of that harmony and cooperation he has to touch all that needs to make responsible every person of their life choices.
The constancy of their work is the way to achieve that allows fruits to offer with unconditional love to all.

16.08.2013 Poetyca

 

Trovare la calma


Trovare la calma

Trovi la calma centrando te stesso verso l’interno:
Il mondo, le sue incoerenze sono come  una continua tensione che spezza la nostra armonia.

Provando  a pensare ad un lago, alla sua acqua molto calme e tanti sassi che giungono se lanciati a caso ed increspano l’acqua,
ci rendiamo conto che siamo in una simile condizione.

Noi non dobbiamo permettere che le cose che accadono in superficie ( le dinamiche degli altri e, la loro emotività che potrebbe contagiare) vengano a toccare la nostra armonia: possiamo essere partecipi, compassionevoli ma senza staccare l’attenzione alla nostra pace interiore. Questa è equidistanza, l’atteggiamento dell’osservatore che, per quanto sia partecipe non permette di fare fuggire la propria mente in modo disordinato ma la disciplina perché sia nel momento presente, nella calma e nella consapevolezza, che, in fondo, tutto scorre. Non perdura, non ha senso allora agitarsi e disperdere energie.

05.07.2012 Poetyca

❤ ❤ ❤

Finding calm

Find the calm centering yourselves into the interior:
The world, its inconsistencies are like a continual tension that breaks our harmony.

Trying to think of a lake, its water is very calm and so many stones coming if launched at the event and the rippling water,
we realize that we are in a similar condition.

We must not let things that happen on the surface (the dynamics of others and their emotions that could infect) are touching our harmony: can we be involved, but without taking compassionate attention to our inner peace. This is equidistance, the attitude of the observer, as both participant does not allow his mind to flee in disorder, but because the discipline is in the present moment, in calm and awareness, which in the end, everything flows. Did not persist, then it makes no sense fussing and wasting energy.

05.07.2012 Poetyca

Cosa seminiamo?


Cosa seminiamo?

Tutto è una conseguenza di quello
che attraverso una nostra intenzione noi abbiamo espresso:
una idea,una azione, anche una reazione.
Noi pensiamo e crediamo profondamente in qualcosa
e mentre noi facciamo questo abbiamo scelto,
temendo a distanza la opposta idea.
Ma se per noi è difficile non scegliere,
guardare senza giudicare,
allora è difficile pensare
che noi agiamo o scegliamo di non agire nelle situazioni.

Ogni giorno è opportunità,
opportunità di continuare un atteggiamento
oppure opportunità di aprire la porta al cambiamento.

Quando noi pensiamo che il mondo è contro di noi,
che noi non siamo abbastanza: belli, bravi, intelligenti, abili,
allora noi scegliamo di essere vittima, di non agire e di permettere
che la opportunità che bussa alla nostra porta vada via.

Nessuno è vittima ma è concausa di eventi, si rende passivo
di fronte a scelte di altri e non ha ancora trovato la consapevolezza
per guardare con chiarezza che tutto è quello che si è creduto.

Noi possiamo usare pensieri ricchi di bellezza, armonia e gioia,
vincere la paura, il nostro attaccamento
e le aspettative che sono una causa di sofferenza.

Il buddha affermava:

Semina un pensiero e nascerà un’azione.
Semina un’azione e nascerà un’abitudine.
Semina un’abitudine e nascerà un carattere.
Semina un carattere e nascerà un destino …

Poiché la mente precede i modi d’essere,
originati dalla mente,
reati dalla mente.
Nella mente ha origine la sofferenza.
Nella mente ha origine la cessazione della sofferenza.

(Dai detti del Buddha © copyleft perle.risveglio.net)

Cosa seminiamo noi oggi?

09.02.2011 Poetyca

What we sow?

Everything is a consequence of the
that through our intention we stated:
an idea, an action, even a reaction.
We think and believe deeply in something
and while we do this we have chosen
Fearing a distance the opposite idea.
But if it is difficult for us not to choose,
watch without judging,
then it is difficult to think
that we act or choose not to act in situations.

Every day is opportunity,
opportunity to continue an attitude
or whether to open the door for change.

When we think that the world is against us,
that we are not enough: beautiful, talented, intelligent, skilled,
then we choose to be a victim, not to act and to allow
that the opportunities knocking at our door to leave.

Nobody is a victim of events but causal factor, it is passive
with choices of others and has not yet found the awareness
to see clearly that everything is what you believed.

We can use thoughts full of beauty, harmony and joy,
overcome fear, our attachment
and expectations that are a cause of suffering.

The Buddha says:

Sow a thought and action will be born.
Sow an action and a habit born.
Sow a habit and will create a character.
Sow a character and give birth to a destiny …

Since the mind above the ways of being,
originated from the mind,
offenses by the mind.
In the mind is the origin of suffering.
In the mind originates the cessation of suffering.

(From the sayings of the Buddha perle.risveglio.net © copyleft)

What we sow today?

09.02.2011 Poetyca

Piccolo mondo


worldcare

Piccolo mondo

Non è forse in noi un piccolo mondo,
capace di costruire armonia o di portare caos
e farci, di conseguenza, vivere pace o inquietudine?
E’ curando noi stessi, le nostre percezioni ( affinché non siano erronee)
che possiamo costruire armonia e diffonderla intorno a noi
e come per un effetto a catena, donarla anche al mondo.

25.04.2015 Poetyca

Small world

Is not it a small world in us,
able to build harmony or to bring chaos
and let us, therefore, live peace or worry?
And ‘taking care of ourselves, our perceptions (so they are not mistaken)
we can build harmony and spread it around us
and like a chain effect, give it to the world.

04/25/2015 Poetyca

Consapevolezza e dualismo


Consapevolezza e dualismo

L’attraversamento consapevole, la capacità di ” guardare in faccia” ogni aspetto di sè, cogliere che in noi vi possano essere due polarità opposte senza negarne l’esistenza è sapere da che base parta il lavoro di ricerca consapevole: seppure opposto al proprio proposito di essere un ” rappresentante del Bene” è nello scendere nel pozzo oscuro e non fuggire, che si possa iniziare un cammino di trasformazione duraturo, capace di unire tali opposti e di non identificarsi o identificare altri con un aspetto piuttosto che non l’altro.Interessante anche il concetto di ” male neccessario” al fine di trasformare una condizione che crea disagio come via che conduca ad un sommo bene. In fondo non è mettendo la polvere sotto il tappeto che si possa considerare di avere fatto pulizia, così come non è su una proiezione esterna che si possa trovare la reale causa del nostro disagio.Facendo incarnare ad altri la figura ombrosa e a noi quella colma di bontà falsiamo la realtà, non esiste infatti un assoluto Bene e un assoluto Male, questo è importante al fine di attivare un successivo lavoro di integrazione delle nostre polarità.

La negazione come fuga non permette di prendere consapevolezza della realtà. Lo stesso principio vale per l’ illudersi di non vedere in nessuno delle ombre, mostrando di accogliere tutto e tutti come condizione idealizzata – mentre in realtà si giudica e si vuole apparire sopra le parti ( o meglio migliori di altri) , con particolare attaccamento alle apparenze, saper vedere nel profondo la realtà, accoglerla per quella che è, senza un giudizio, che di fatto è un atto separativo, dunque senza alimentare delle aspettative, è un atteggamento capace di condurre alla realizzazione dell’integrazione degli opposti. Mentre nello scoprire che in noi vi possa essere quanto non si accogliesse è motivo di disagio poichè non si accetta di avere una parte non ben illuminata e tale resterebbe se non si lavorasse nel disvelarla, nulla è facile, anzi spesso si richiede un cammino sofferto perchè deve toccare sia la conflittualità che la fuga da se stessi.
Trovare comunque l’unità delle polarità è saper accogliere con più pazienza le discrepanze e il dualismo in altri oltre che in se stessi.. Siamo umani e la cosa importante è accogliere questa umanità, in ogni aspetto, che non significa giustificare se stessi e le proprie mancanze e nel contempo accusare altri di essere peggiori di noi, un accusa che parte proprio dal giudizio separativo. Per evitare conflittualità è importante accogliere la realtà per quello che è e lavorare con sincerità verso l’integrazione degli opposti al fine di trovare Armonia.

21.09.2007 Poetyca

Il potere delle parole


Il potere delle parole

E’  stato accertato che le parole sono in grado di ferire,
di umiliare, di sollevare chi ha bisogno di attenzione.
Noi allora abbiamo una grande responsabilità nel modo di interagire con gli altri,perché quello che noi diciamo è causa di una reazione che imprime impressioni o idee nelle persone.
Un primo passo per portare pace in noi stessi e nel rapporto con gli altri
è nel dare un senso di incoraggiamento, di pulizia e armonia anche nelle nostre parole che diventano marcatori del nostro profondo rispetto per noi stessi e per gli altri.

01.07.2012 Poetyca

The power of words

It was found that words can hurt,
to humiliate, to lift those in need of attention.
We then have a great responsibility in the way we interact with others, because what we say is due to a reaction that gives impressions or ideas in people.
A first step in bringing peace in ourselves and in relationship with others
it is in giving a sense of encouragement, cleaning and harmony in our own words that become markers of our deep respect for ourselves and for others.

01.07.2012 Poetyca