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Senza più confine – No more border


Senza più confine

Vorrei accennare
un passo di danza
tra i respiri di questa sera
e i riflessi di luna sul mare.

Raccogliere sorrisi d’anima
per tingere le tele del silenzio
dove tutto è vortice lieve
che accarezza l’istante.

Vorrei un eterno abbraccio
che accompagni tra stanze segrete
dove in un sussurro ti racconterei
voci e palpiti di fantasie e realtà.

Vorrei abbandonare tutte le paure
sul ciglio di questa strada
ed essere viandante che ricorda
ogni orma rincorsa e lasciata

Essere quel che sono adesso
nella magia di un riflesso di cristallo
sul mare che s’increspa ed accoglie
tutte le voci del mondo senza più confine.

01.08.2008 Poetyca

No more border

I would like to mention
a dance step
between breaths tonight
and the reflection of the moon on the sea.

Collect smiles soul
to dye the canvas of silence
where everything is slight vortex
That Shakes the moment.

I would like an eternal embrace
accompanying between secret rooms
where a whisper would tell you
voices and beats of fantasy and reality.

I would like to leave all fears
on the side of the road
wayfarer and to be reminded that
every step run-up and left

Be what they are now
a reflection in the magic of crystal
ripples on the sea and welcomes
all items in the world without borders.

01.08.2008 Poetyca

La ricerca del vero – The search for truth


La ricerca del vero
In tanti anni, in tanti intrecci di storie, di risorse umane e di maturata esperienza, posso dire solo che ringrazio tutte le difficoltà maturate nel rapporto con gli altri.
Non ho la pretesa di ritenermi nel ” giusto o nel vero”, da ricercatrice posso solo dire di sperimentare giorno per giorno, di avere gioia nella scoperta e nella sperimentazione, senza meta o verità da indicare, tutto è talmente sottile che davvero le parole sarebbero solo una prigione.

Come diceva Lao – tzu nel Tao:
” Qualsiasi cosa si possa esprimere con le parole non è vera, il Tao può essere comunicato
solo da essere ad essere. Solo attraverso la presenza del Maestro,
la Verità può essere colta solo nel silenzio.”

A che servono allora le costruzioni mentali, l’aggrapparsi a parole, ad una babele di impressioni,
i giochi a rimpiattino per dimostrare quello che non è dimostrabile ma occorre di una apertura del Cuore
che non tutti sono disposti ad avere?

Abbandonare la mente per vivere la non – mente incute troppa paura
Una cosa che ho imparato è la responsabilità personale, come a volte sia io stessa la fonte di illusioni o di aspettative.
Quando ci si aspetta che gli altri siano come noi crediamo o ci attacchiamo alla nostra immagine, è palese la delusione.

Quando ci si aspetta di conoscere la Verità essa ci sfugge.
Dopo un paio di esperienze disastrose non ho però smesso di credere negli altri, nella loro buonafede e a volte incapacità di vedere oltre alcuni aspetti. Non si tratta di reale ottusità o colpa ma di non avere ancora maturato delle esperienze.
Vorrei riportare il pensiero di oggi di Omraam Mikhaël Aïvanhov come spunto di riflessione:
“Delle entità invisibili accompagnano l’essere umano lungo tutta
la sua vita. Le entità luminose, benefiche, gli preparano il
cammino ovunque debba recarsi, mentre le entità tenebrose,
malefiche, si oppongono a tutto ciò che di utile e costruttivo
egli desidera intraprendere e lo spingono verso strade senza
uscita.
Quando un re si mette in viaggio, è preceduto da servitori che
preparano il suo arrivo: quando giunge, tutto è pronto, perché
si tratta del re. Ma chi si preoccupa di organizzare gli
spostamenti di un mendicante?… Lo stesso vale per la vita
interiore: colui che è re o principe trova inevitabilmente la
via spianata davanti a sé e una quantità di persone ad
accoglierlo, mentre il mendicante – che simbolicamente è un
essere povero di virtù – non sarà ben accolto da nessuna parte.
Il segreto della vera vita, dunque, è cercare di diventare re di
se stessi, un re che domini i propri pensieri, i propri
sentimenti e le proprie azioni. Chi è realmente padrone del
proprio regno è sempre preceduto da esseri che preparano per lui
le migliori condizioni.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov
Vorrei però aggiungere anche una riflessione su quello che spesso si compie nel portare in forma sbagliata delle energie sull’immagine di sè e qui mi viene in aiuto un piccolo aneddoto:
Un ricercatore andò da Lieh – zu e disse: ” Ho rinunciato ad ogni cosa, prendimi con te, ora io sono pronto e capace di illuminarmi!”.
Lieh zu lo guardo con amorevolezza e risposte: ” Ora sii gentile e rinuncia anche a questo! Solo allora potrai venire a stare con me!” .
Il ricercatore esterefatto replicò :” Ma io ho rinunciato a tutto!”
E Lieh – zu ” Ma non c’è bisogno che ti aggrappi anche a questo!”

La sensazione di non avere desideri, di avere raggiunto uno scopo, di essere arrrivati e di non avere alcun difetto è una ” sostituzione ” o un nuovo inganno della mente che senza identificazione non saprebbe accettare il vuoto.
Il giovane non era realmente pronto a capire, non aveva davvero fatto esperienza.
Lieh – zu rispose: ” Allora lascia anche questo ( attaccamento), perchè te lo porti dietro? ”
Il giovane naturalmente non capiva e rispose: ” Ma io non possiedo proprio nulla, io non mi sono portato dietro nulla, io ho rinunciato a tutto!”.
Pazientemente Lieh – zu che aveva chiaramente visto la situazione replicò” ” Allora non aggrapparti neppure a questo!”.

Il dialogo tra queste due persone sarebbe infinito e in fondo su due diversi piani,come si potrebbe credere che ci possa essere comprensione e costruttività?
Spesso mi capita di osservare, di tentare la comunicazione ma non sempre è facile allora che senso avrebbe ” portarmi dietro ” l’intenzione di convincere di qualcosa? Spesso sono io stessa che ho bisogno di osservare mentre assimilo esperienze, per comprendere quale lezione devo imparare, di quale atteggiamento posso benissimo fare a meno, per avere un bagaglio leggero.
Preferisco sorridere con compassione, nel rispetto della libera scelta di altri e concentrarmi sul mio percorso, per continuare a vivere in armonia.

21/04/2009 Poetyca

The search for truth

In many years, so many intertwining stories, human resources and gained experience, I can only say that I thank all the difficulties gained in relationships with others.
I do not pretend to consider them in “right or true, researchers can only say to try each day to have joy in the discovery and testing, without a goal or truth to show, everything is so thin that the very words would only a prison.

In the words of Lao – tzu in the Tao:
“Anything you can put into words is not true, the Tao can be communicated
only be to be. Only through the presence of the Master,
Truth can be grasped only in silence. ”

What are the mental constructions, then, cling to the words, a babel of impressions,
and mouse games to prove that is not certified but should be an opening of the Heart
that not everyone is willing to have?

Leaving the mind to live not – mind strikes too afraid
One thing I learned is personal responsibility, as is sometimes the source of myself illusions or expectations.
When you expect others to be like us or believe we attach to our image, it is clear disappointment.

When you expect to know the truth it escapes us.
After a couple of disastrous experiences I still have not stopped believing in others, in good faith and sometimes their inability to see beyond a few aspects. This is not real or gross stupidity but have not yet gained the experience.
I would like to bring the thought of today Omraam Mikhael Aïvanhov as food for thought:
“Of the invisible entities accompany humans throughout
his life. Entities bright beneficial to prepare the
path must go everywhere, while the dark entity,
evil, oppose all that useful and constructive
and he wishes to push the roads without
output.
When a king is a journey, is preceded by servants
preparing for his arrival: when it comes, everything is ready, because
it is the king. But who cares to organize
movements of a beggar? … The same goes for life
inner man who is king or prince is inevitably
leveled off in front of him and a lot of people to
welcome, while the beggar – which is a symbolically
virtue of being poor – will not be welcomed anywhere.
The secret of true life, then, is trying to become king of
themselves, a king who control their thoughts, their
feelings and actions. Who really is owner of
his kingdom is always preceded by beings who are preparing for him
the best conditions. ”

Omraam Mikhael Aïvanhov
But let me add a reflection on what often is accomplished in bringing in the wrong form of energy self-image and here I will help a little anecdote:
A researcher went to Lieh – zu and said: “I have renounced everything, take me now I’m ready and able to enlighten me.”
Lieh zu watch it with kindness and answers: “Now be good and also rejects this! Only then can you come and stay with me!” .
The researcher esterefatti replied: “But I gave up everything!”
It Lieh – zu “But you do not need to cling even to this!”

The feeling of not have desires to have reached an end, to be arrrivati and have no defect is a “replacement” or a new trick of the mind that no identification would be unable to accept the void.
The young man was not really ready to understand, had not really experienced.
Lieh – zu replied: “Then leave this (attack), because you take it back?”
The young man obviously did not understand and replied: “But I have nothing, I have not brought anything back, I have given up everything.”
Patiently Lieh – zu that had clearly seen the situation said “Then do not cling even to this.”

The dialogue between these two people would be infinite and bottom on two different planes, as one might think that there can be understanding and constructive?
I often observe, groped communication is not always easy, but then what would “take back” the intention to convince of anything? They are often myself I need to watch while assimilate experiences, to understand what lessons I learn, what attitude can well do without, to have a light background.
I prefer to smile with compassion, respecting the free will of others and focus on my path, to continue to live in harmony.

21/04/2009 Poetyca

Un abbraccio al mondo – An embrace to world



Un abbraccio al mondo
In tutti noi una risorsa,
la fonte ricca di beni:

Cuore forte nell’amorevolezza
senza giudizio alcuno.

Fermo esempio di equidistanza,
dove non si sceglie ma si esperisce
la compassione per tutti gli esseri.

A volte è il silenzioso rumore
di una lacrima che solca il viso,
solo perchè le braccia sono corte
per un abbraccio al mondo.

25.03.2009 Poetyca

An embrace to world

In all of us a resource,
the rich source of goods:

Heart strong in love
without any trial.

firm example of equidistance,
do not choose where it carries
compassion for all beings.

Sometimes it’s the quiet noise
a tear that solca face,
just because your arms are short
for a hug in the world.

25.03.2009 Poetyca

Quando apriamo gli occhi alla realtà, al suo significato più profondo, siamo capaci di accogliere ma anche di dare.
Nel dialogo e nella presenza incondizionata è l’opportunità di offrirsi e di accogliere quanto si manifesti negli altri.

In richiamo
Sospeso in un solo respiro
è quel senso di evanescenza,
dove tutto è richiamo,
indicazione di un meraviglioso attimo
che vissuto – qui ed ora – ripete
l’armonia di gesti e di ricerca viva.

14.08.2008 Poetyca
In tutti noi una traccia sottile della quale cogliere che il dualismo non è Amore e non si sposa con la negazione di quella scintilla meravigliosa
che spinge verso gli altri con gentilezza e compassione perchè intersiamo e non potremmo pensare che le risorse che riusciamo a maturare attraverso il nostro percorso interiore, la capacità di superare nodi e tensioni restino come un ” bottino” del quale conservare solo per noi stessi il merito e la sostanza.

Ogni cosa che siamo capaci di essere, dopo aver aperto la strada alla consapevolezza è un dono ricevuto, sempre per causa di altri ( anche e sopratutto in situazioni problematiche) e come altri ci hannno permesso di vincere una battaglia con noi stessi, attaverso il canovaccio della vita, così anche noi nel nostro essere in ricerca possiamo essere causa per altri di chiarificazione e maturazione. Non è la rabbia o l’attaccamento, la confusione e le illusioni a farci da viatico ma l’apertura amorevole verso noi stessi e verso gli altri. Una delle immagini fondamentali che vorremmo avere presente è che coloro che ci appaiono come ” nemici ” o ostili, sono specchio di una parte di noi che va attraversata e risolta, solo con pazienza ed amore possiamo apprendere cosa queste persone ci stiano indicando con il loro tormento e la loro inquietudine e possiamo adoperarci per essere attenti a non dare ” risposta” con il medesimo atteggiamento. Solo l’amore scaccia le ombre.
Un abbraccio dal cuore
Poetyca

When we open our eyes to reality, it is a deeper way
we can accept but also to give.

In dialogue and unconditional presence is the opportunity to offer and
to accept as it occurs in others.

In reference
Suspended in one breath
is that sense of evanescence,
where everything is decoy,
indication of a wonderful second
who lived – here and now – repeat
the harmony of gestures and research alive.

14.08.2008 Poetyca
In all of us a thin track which does not grasp the duality
Love is not married and the negation of that wonderful spark
pushing towards others with kindness and compassion because cross
and we could not believe that the resources we can to mature through
our path interior nodes and the ability to overcome tensions
remain as a “booty” of which only keep for ourselves the
merit and substance.

Everything that we can be, having pioneered
awareness is a gift, again because of other (and also
especially in problem situations) and how others will permit hannno
to win a battle with ourselves, the canvas of attaverso
life, we too in our research can be cause
for more clarification and maturation. It is not anger or
attachment, confusion and delusions to be our food for the journey but
opening loving towards ourselves and towards others. One of
Images fundamental to have in mind is that those who
appear as enemies or hostile, are a mirror of us who
goes through and resolved, only with patience and love we can learn
What these people are giving us with their anguish and their
concern and we strive to be careful not to give “
response “with the same attitude. Only love dispels the shadows.

A hug from the heart
Poetyca

La ricerca interiore – Inner search



La divinità
C’era un tempo in cui tutti gli uomini erano dei, ma abusavano talmente tanto della loro divinità che Brahma, capo degli dei, decise di togliere loro la potenza divina e nasconderla dove non l’avrebbero mai trovata.
Dove nasconderla divenne quindi il grande problema.
Quando gli dei minori furono chiamati a consiglio per valutare questo problema, dissero: “Seppelliremo la divinità dell’uomo in fondo alla terra”.
Ma Brahma disse: “No, questo non basta perchè l’uomo scaverà e la troverà”.
Allora dissero gli dei: “Bene, allora affonderemo la sua divinità nell’oceano più profondo”.
Ma Brahma gli rispose ancora: “No, perchè prima o poi l’uomo esplorerà le profondità dell’oceano e sarà certo che un giorno la troverà e la riporterà in superficie per sempre”.
Allora gli dei conclusero: “Non sappiamo dove nasconderla, perchè sembra che non ci sia nessun posto sulla terra o nel mare dove l’uomo non potrebbe eventualmente raggiungerla”.
Allora Brahma disse: “Ecco cosa faremo con la divinità dell’uomo: la nasconderemo profondamente in lui stesso perchè non penserà mai a cercarla lì”.
E da allora, l’uomo è andato su e giù per la terra esplorando, arrampicandosi, tuffandosi e scavando, cercando qualcosa che è già dentro di lui
Leggenda Indù
L’insegnamento
Insegnamento sul respiro
Quando sei consapevole del tuo repiro
sei totalmente impegnato ad imparare te stesso.
Stai imparando come il tuo Corpo-Mente reagisce
nel suo personale ed unico modo.
Desboo-ngoh
————————————–
Possiamo essere aperti, liberi da condizionamenti
e concentrati su Corpo – Mente
nelle sue azioni e reazioni,
per poi apprendere la manifestazione di quel che siamo.
Fare pratica è condurre l’attenzione al momento presente.
è viverci,per comprendere la nostra unicità,
un percorso limpido e non condizionato.

testo tratto da:

Poetyca

07.07.2010 Poetyca

Divinity
There was a time when all men were gods, but they abused so much of their deities Brahma, chief of the gods, decided to deprive them of their divine power and hide where they would not have ever found.
Where to hide it then became the big problem.
When the children were called in council to evaluate this issue, said, “we will bury man’s divinity deep in the earth.”
But Brahma said, “No, this is not enough because the man will dig and find it.”
Then the gods said: “Well, then sink his divinity deep in the ocean.”
But Brahma replied again: “No, because sooner or later man will explore the ocean depths to be sure that one day will find it and bring back to the surface for ever.”
Then the gods concluded: “We do not know where to hide it, because it seems that there is no place on earth or the sea where the man could not possibly achieve it.”
Then Brahma said, “That’s what we do with the divinity of man: the hiding deep in him why do not you ever think to look there.”
Since then, the man went up and down the land exploring, climbing, diving and digging, looking for something that is already inside of him
Hindu legend
Teaching
Teaching breath
When you are aware of your Respirable
you are totally committed to learning yourself.
You’re learning how your body reacts Mind
in his personal and unique way.
Desboo-ngoh
————————————–
We can be open, free from conditioning
and concentrates on the Body – Mind
in his actions and reactions,
then learn the manifestation of what we are.
Practice is to conduct the focus at present.
is live, to understand our uniqueness,
clear a path and not conditional.

Poetyca
07.07.2010 Poetyca

Nella filosofia buddista e la psicologia, la mente e il corpo non sono entità separate. Anche i testi medici della cultura buddista curare la mente e il corpo come parte di un intero spettro. Curare e calmare la mente e il corpo è guarito e calmato, l’inverso si applica anche. Buddisti tibetani, in particolare, hanno studiato e praticato la salute psico-fisica. Per capire questo “ecosistema” di interdipendenza, l’uso della “mente” termini e hanno bisogno di “corpo” di essere definite in modo buddista.
Per il buddista, il concetto della mente è molto più ampio di comprensione occidentale.
“La mente è definita nel buddismo come un fenomeno non-fisico che percepisce, pensa, riconosce, esperienze e reagisce all’ambiente.” http://www.buddhism.kalachakranet.org
Lama Zopa Rinpoche ricorda che la mente, come uno specchio, riflette chiaramente gli oggetti. Il sistema immunitario è la mente del corpo stesso. Si evidenzia come sano stati emotivi promuovere la salute e le emozioni negative portano malattie. In molti modi, questo interpretion buddista della mente prende in considerazione il funzionamento dell’intero sistema nervoso centrale. Solo la meditazione può esplorare e stabilizzare la mente, e, per impostazione predefinita, contemporaneamente, il corpo.
Il corpo, al buddista, è tutto ciò che è soggetta a fenomeni fisici, compresa l’espressione fisica in reazione ad uno stimolo. In tal modo, il corpo comprende il dolore fisico ed emotivo. Questa interpretazione estensiva della nozione di “corpo” identifica chiaramente il motivo per cui è difficile, per un buddista, alla mente e corpo separato. Per il pensiero occidentale, il dolore emotivo è più una mentalità piuttosto che una funzione del corpo. Eppure, per il buddista, il dolore emotivo si verifica quando la mente non riesce ad elevarsi al di sopra negatività, che porta sulla malattia del corpo. I due sono collegati tra loro.
Per i buddisti corpo, la mente “consapevolezza” = coscienza. Gli stati fisici, mentali e spirituali costantemente interagire nel regno della coscienza. La prospettiva occidentale che la coscienza emerge dalla attività del cervello, per il buddista, pari a una stretta prospettiva “materialista”. Attraverso la meditazione, il Buddista ritiene che un “consapevolezza intrinseca” in grado di sviluppare al di là del cervello e la percezione sensoriale.
Buddisti tibetani individuare otto tipi di coscienza:
* Shi Kun è il livello universale. Qui, “sé” si distingue dagli oggetti di consapevolezza.
* Sems è il livello di pensiero o di cognizione.
* 6 Sensi cognizione è il 6 ° senso, il coordinamento vista, udito, gusto, olfatto e tatto.
Buddisti sostengono che il loro sistema di credenze è una scienza spirituale. In altre parole, è “verificabile”. Nel 1940, uno studio era fatto di studenti dell’Università di Harvard. Sulla base delle loro personali, saggi di riflessione, gli studenti sono stati classificati come pessimisti o ottimisti. La loro salute è stata esaminata la storia 30 anni dopo. Pessimisti, con il loro 40, aveva una gamma più grave delle malattie e problemi di salute rispetto ai loro omologhi ottimista. Questo è solo uno di una serie di studi dimostrando una stretta correlazione tra salute mentale e fisica. Inoltre, accumulando prove che dimostrano che è malattia mentale in grado di avviare malessere fisico. Rabbia, ansia e depressione sono sempre più riconosciuta come veleni emozionale del corpo.
Sviluppare “sati” o consapevolezza e togliere il focus su “sé”. Poi, nel modo in cui buddista, la mente e il corpo possono essere sincronizzati e sani. Non ci può essere Illuminismo, quando il corpo e la mente sono visti come separati. Per un buddista, mente e corpo sono un tutt’uno. Esse devono essere!
Fonti
om http://www.healing.about.c
rg http://www.buddhism.kalachakranet.o
http://www.maithri.com
http://www.lifepositive.com
http://www.scienc e-spirit.org
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In Buddhist philosophy and psychology, the mind and body are not separate entities. Even the medical texts of Buddhist culture treat the mind and body as part of a whole spectrum. Heal and calm the mind, and the body is healed and calmed; the reverse applies also. Tibetan Buddhists, in particular, have studied and practiced psycho-physical health. To understand this “ecosystem” of interdependence, the use of the terms “mind” and “body” need to be defined in the Buddhist way.

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To the Buddhist, the concept of the mind is far broader than Western understanding.
“Mind is defined in Buddhism as a non-physical phenomenon which perceives, thinks, recognises, experiences and reacts to the environment.” http://www.buddhism.kalachakranet.org
Lama Zopa Rinpoche points out that the mind, like a mirror, clearly reflects objects. The immune system is the body’s own mind. It highlights how wholesome emotional states promote health and negative emotions bring illness. In many ways, this Buddhist interpretion of the mind takes into account the whole workings of the central nervous system. Only meditation can explore and stabilize the mind, and, by default, simultaneously, the body.

The body, to the Buddhist, is all that is prone to physical phenomena, including physical expression in reaction to a stimulus. Thereby, the body includes physical and emotional pain. This broad interpretation of the term “body” clearly identifies why it is difficult, for a Buddhist, to separate mind and body. To Western thinking, emotional pain is more a mind-set rather than a body function. Yet, for the Buddhist, emotional pain occurs when the mind fails to rise above negativity; it brings on body sickness. The two are inter-connected.
For the Buddhist, mind + body + “awareness” = consciousness. Physical, mental and spiritual states constantly interact in the realm of consciousness. The Western perspective that consciousness emerges from brain activity, for the Buddhist, amounts to a narrow, “materialistic” perspective. Through meditation, the Buddhist believes that an “intrinsic awareness” can develop beyond brain and sensory perception.
Tibetan Buddhists identify 8 kinds of consciousness:
* Kun shi is the universal level. Here, “self” is distinct from objects of awareness.
* Sems is the thought or cognition level.
* 6 Senses Cognition is the 6th sense, co-ordinating sight, hearing, taste, smell and touch.

Buddhists claim that their belief system is a spiritual science. In other words, it is “testable”. In the 1940’s, a study was made of students at Harvard University. Based on their personal, reflective essays, students were classified as pessimists or optimists. Their health history was examined 30 years later. Pessimists, by their 40’s, had a more serious range of diseases and health problems than their optimistic counterparts. This is only one of a number of studies proving a close correlation between mental and physical health. Further, accumulating evidence is showing that mental ill health can initiate physical ill health. Anger, anxiety and depression are becoming recognized as emotional poisons of the body.
Develop “sati” or mindfulness and remove the focus on “self”. Then, in the Buddhist way, the mind and body can be synchronized and healthy. There can be no Enlightenment when the body and mind are viewed as separate. For a Buddhist, mind and body are one. They MUST be one!

L’antico linguaggio – The ancien language


L’antico linguaggio
L’unico linguaggio possibile che possiamo dirottare a noi stessi è la riflessione,
ma se tu credessi tutto vero o possibile quando senti esserlo o quanto è
frutto di elaborazione mentale senza mai “ collaudarlo” con un riscontro che
solo gli altri potrebbero dare, ti chiuderesti solo nella tua isola magica dove
non vivrebbero mai le frustrazioni e tu, piccolo Dio saresti arroccato
alle tue piccole verità plasmate nell’argilla dell’orgoglio.

A chi servirebbe?
e se le tue piccole idee o i tuoi piccoli sentimenti avessero la linfa
preziosa per la vita di chi cammina nella nebbia, per chi è deluso
e sente sempre più la solitudine che affonda ogni certezza di contare
per qualcuno e tu non te ne servissi per farne dono, per conferire
realmente un valore,per fare di quella piccola goccia una fonte
che estingua la sete di chi è assetato, non avresti compreso
la più grande lezione che la vita ti sta insegnando: Amare!

23.01.2004 Poetyca

The ancien language

The only language that we can divert ourselves is a reflection
but if you believe all true or can be when you hear or what has
result of mental processing without “testing” with a response that
others may only give you just shut your magical island where
no never would live and the frustrations you, baby God’d perched
to your little truth molded in clay pride.

Who needs it?
and if your little feelings, ideas or your children had the lymph
precious life of those who walk in the fog, for those disappointed
and feels increasingly lonely sinking any certainty count
for someone and you do not you serve as a gift, to give
really a value, make that a small drop source
quenching the thirst of those who are thirsty, you would not have understood
the greatest lesson that life is teaching: To Love!

23.01.2004 Poetyca

Sulle rotte dell’essere – Routes being



Sulle rotte dell’essere

Cogliere come non si debba caricare di aspettative o di retrospettive quello che è il filo sottile degli eventi ( come siamo abituati con le congetture della mente) in una forma dove tutto debba apparire sul piano della ” spiegazione” e del timore di non ” colpire il bersaglio” perchè la logica ci imprigioni con le deduzioni
che rassicurino; è anche permettere a noi stessi di vivere le cose attimo per attimo, nel ” qui ed ora” dove tutto è essenziale e pregno di valore, dove tutto è capacità di coinvolgimento totale senza remore, dove noi stessi siamo quel tutto che ci alimenta di significato. Rispetto al cammino che voglia cogliere una sorta di ascesa dove un passo e concatenato all’altro, dove le orme incise siano il senso perchè la meta è dinnanzi a noi e ci si volta indietro per meglio alimentare aspirazioni e magari orgoglio su quanto di nuovo si sia potuto apprendere; un cammino dove senza retrospettiva o prospettiva futura, nell’eterno presente, il vero valore
“è”. Come a dire che non importa dove conduca la strada ma è la consapevolezza di essere quella strada, di scoperta e di vita nell’essere desti il senso di quell’istante e della sua Verità. Essere pregni di Verità non è essere superiori a nessuno,non si deve infatti cercare una sorta di potere o dominio in scala gerarchica su nessuno, quanto l’essere presenti a se stessi, al nascere, apparire e svanire di forme/pensiero e sopratutto del motivo del loro nascere, dalla fonte del nostro soffrire ( per attaccamento, aspettative, illusioni di Maya), liberarsi di queste ” paranoie ” è andare alla radice dei propri meccanismi mentali, assumersene la piena responsabilità ( piuttosto che rimandare o giustificarsi su esperienze vittimistiche del passato o dare responsabilità ad altri).
Siamo noi e solo noi che progrediamo, cogliamo, raccogliamo e viviamo gli attimi, nella speranza di saperlo fare sempre meglio, nella speranza di assumerci responsabilità per ogni nostro atteggiamento o scelta.

Da ragazzina per me la parola ” responsabilità” era un peso, infatti è stato nell’ambito dell’educazione ricevuta che questa parola era usata ed abusata per condizionare ogni mio gesto,ogni mia scelta con la famosa spada di Damocle sul capo e metaforicamente era come essere davanti ad un bivio per ogni cosa che, spontaneamente avrei fatto ma, frenavo per valutare le eventuali conseguenze. Frutto di una pressione materna che avrebbe volentieri desiderato la ” bambina” perfetta da esibire e di cui essere orgogliosa. Inutile dire che già di mio ero alquanto timida e timorosa di non ferire gli altri, con questo atteggiamento legato al sentirsi responsabile sarebbe stato maggiormente una condizione di blocco o di ” senso di colpa” se avessi desiderato qualcosa di opposto alle supposte aspettative genitoriali. Devo però dire che, oltre a permettermi di riflettere prima di agire,pur non perdendo la spontaneità, con il tempo ho imparato a vedere oltre me stessa per comprendere come altri avrebbero potuto vivere i miei atti, poi relativamente il ” peso ” delle responsabilità il tempo ha trasformato la mia ottica e seppure abbia poi sviluppato ( e in forma tenace) un mio carattere posso affermare che se in misura equilibrata si avesse contatto con l’atteggiamento riflessivo (che esaltato sfocia in paranoia) spesso non si avrebbe modo di pentirsi di atteggiamenti o scelte avventate che possano in seguito alimentare sensi di colpa difficili da sgretolare. Chi proietta paranoie spesso blocca azioni o desideri che vede come nocivi e crede di sentire il giudizio ronzare intorno, che altri non è che il proprio senso di colpa che come un’ombra insegue passo dopo passo.
Nel campo della psicologia rappresenta il Super- Ego, le figura introiettate dei genitori che condizionano e rendono “giudicante” ogni pensiero, spesso smontando il rispetto di sè.
Questo è lontano dai criteri religiosi o spirituali ed anzi si dovrebbe analizzare con che atteggiamento si confonda “religione” e regole morali con quella voce genitoriale troppo opprimente che spesso ” mette in regola” e sminuisce il proprio rispetto di sè, spesso capita di sentirsi “buon figlio di Dio” se si è ligi alle regole ( direi rigidi nelle regole) dimenticando l’apertura del cuore. Ogni religione ( al di là di quale fosse o chi la rappresenti) coduce al trovare e manifestare Amore. Cosa improbabile se si resta rigidi nelle regole della mente e delle paranoie dove il giudizio contro di sè o problemi non risolti corrispondono anche ad integralismo ed intolleranza perchè ci si confronta in forma sbagliata, si divide con il giudizio piuttosto che manifestare compassione ed amore per gli altri (anche per se stessi).
Ecco che, nella prospettiva di un cammino interiore sarebbe utile cogliere che “vivere l’attimo” è anche allontanamento delle “colonne di Ercole” da attraversare per giungere lontano, sulla rotta della liberazione. Tali colonne sono il passato (ormai vissuto) che ci pesa addosso per le scelte, i giudizi, i rimpianti e i rimorsi, zavorra per non vivere attimi nuovi e diversi che si respirano instante dopo istante.
Il passato e il macigno che portiamo sulle spalle e potremmo lasciare al bordo della strada prima di proseguire. L’altra colonna è il futuro; non sappiamo nulla di esso eppure congetturiamo, temiamo, ci fasciamo la testa. Non pensare al futuro non significa essere nella totale incoscienza e senza un briciolo di previdenza. Non significa “Quant’ è bella giovinezza che si fugge tuttavia ! Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c è certezza.” sulle orme di Lorenzo il Magnifico, significa semplicemente il vivere le cose per come esattamente sono al momento, senza farne spauracchi ed ombre che non ci sono. Ecco che in quest’ottica le paranoie o ombre si possono allontanare con la luce del nostro saper discernere ed osservare, non con la ” mente che mente” ma attraverso il cuore che legge oltre le apparenze e vive dell’attimo e delle sue emozioni. Se volessimo cogliere quale degli emisferi cerebrali venisse risvegliato o coinvolto troveremmo ampia partecipazione dell’emisfero destro. Ma il raggiungimento del ponte e contatto dei due emisferi tra mente razionale ed emozionale sarebbe il perfetto equlibrio e il bagaglio per condividere e camminare sulle rotte dell’essere.

© Poetyca

Routes being

Understand how we should not load or retrospectives of expectations that is the thin thread of events (as we are accustomed to the speculation of the mind) into a form where all must appear on the level of “explanation” and the fear of not “hit the target “because the logic imprisons us with the findings
reassure; also allow ourselves to experience things from moment to moment, in the here and now “where everything is essential and imbued with value, where everything has the capacity to involve total unhindered, where we ourselves are that we all power of meaning. Compared to the journey that will take a kind of ascent where a step is linked to another, where the tracks are etched sense because the goal is before us and we look back aspirations for better food and maybe pride on what is new be able to learn, a way where no retrospective or future prospects in the eternal present, the true value
“Is”. How to say that no matter where the road leads but the knowledge that that road of discovery and life being the intended meaning of that moment and his Truth. Being steeped in truth not be higher than anyone, you should not try it a sort of authority or hierarchy on any domain, as being present to oneself, to be born, to appear and vanish forms / thought and especially of because of their birth, the source of our suffering (for attachment, expectations, illusions of Maya), get rid of this paranoia is going to the root of his mental mechanisms, to bear full responsibility (rather than postpone or justified on experiences of victimized past or give responsibility to others).
It is we and we alone we move, we take, we collect and live the moments, hoping they can do better, hoping to take responsibility for each of our attitude and choice.

As a young girl for me the word “responsibility” was a burden, it has been in receipt of education that this word was used and abused to influence my every gesture, every my choice with the famous sword of Damocles over his head and was metaphorically like being at a crossroads for all things that I would spontaneously but slowed down to evaluate the possible consequences.Result of a maternal pressure would willingly want the “girl” perfect to show off and be proud of.Needless to say, I was already somewhat timid and fearful of not hurting others with this attitude bound to feel more responsible was a condition of detention or “guilt” if I want something opposite to the supposed parental expectations. But I must say that not only allow me to think before acting, while not losing the spontaneity, with time I learned to look beyond myself to understand how others could live my acts, then the relatively “weight” of the responsibility Time has changed my perspective and even then has developed (and as tough) I can say that my character in a balanced if you had contact with the reflective attitude (which leads to enhanced paranoia) often do not have to come to repentance attitudes and choices that they can ill after food guilt difficult to erode. About projecting paranoia often blocked actions or want to see how harmful and believes to hear the proceedings hanging around, which is none other than his guilt like a shadow chasing every step.
In the field of psychology is the Super-Ego, the introjected parental figure that condition and make “the Court” every thought, often removing the self-respect.
This is far from spiritual or religious criteria, and indeed it should be assessed with that attitude you confuse “religion” and moral rules that voice too oppressive parental often “put in order” and diminish their self-respect, often we feel ” good son of God “if you are abiding to the rules (I would say the rigid rules) forgetting the opening of the heart. Every religion (beyond what was or who the represents) coduce to find and express love. What if it remains unlikely the rigid rules of the mind and paranoia where the proceedings against him or unresolved issues are also fundamentalism and intolerance because you face in the wrong form, divides the court rather than show compassion and love for others (including themselves).
Here, in view of an inner journey would be useful to understand that “living the moment” is also removal of the “pillars of Hercules” to cross to get away, the route of liberation. These columns are the past (now living) weighing down on us for the choices, opinions, regrets and remorse, no ballast for new and different life moments that you breathe instant after instant.
The past and the boulder that we could carry on their shoulders and leave the edge of the road before continuing. The other column is the future, we know nothing of it but conjecture, we fear, we bandaged his head. Do not think the future is not to be in total unconscious and without a modicum of security. Does not mean ‘Quant’ is beautiful youth who flees though! Who wants to be happy, either: There is certainty in tomorrow. ” footsteps of Lorenzo the Magnificent, simply means living things are exactly as at present, without making bogeys and shadows that are not there. So in this sense, the paranoia and shadows can be removed with the light of our discern and observe, not the “mind mind” but through the heart reading beyond appearances and lives and emotions of the moment. If we wanted to capture the cerebral hemispheres which were awakened or involved would find broad participation of the right hemisphere. But the achievement of the bridge and contact between the two hemispheres would be the rational mind and emotional balance and perfect for sharing your luggage and walk routes being.

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Alla ricerca di Pace – percorsi di riflessione – In Search of Peace – lines of thought


Alla ricerca di Pace – percorsi di riflessione

Non ci accorgiamo spesso che, prendiamo gli altri come bersaglio da colpire con le nostre frustrazioni che attribuiamo colpe e crediamo irrisolvibili alcune situazioni, ci chiudiamo nella gabbia delle illusioni,perchè pensare che altri abbiano torti e noi assolutamente ragione ci pone nella condizione di sentirci superiori alle situazioni. A volte accade il ripetersi di esperienze o nodi che siamo incapaci di sciogliere e tutto parte da noi stessi, dal nostro attaccamento, dal nostro ego ferito. Ed è sempre da noi il seme per l’opportunità di fermarci a cogliere in cosa e perchè alimentiamo la nostra reazione di rabbia. Perchè si ama attribuire colpe a ologrammi esteriori piuttosto che focalizzarci sulla responsabilità della nostra reazione a quanto crediamo essere la causa ? Mi viene in mente, quando da bambini, se cadevamo o ci facevamo male contro qualcosa, per consolarci un adulto diceva che la colpa era del sasso che ha fatto inciampare o della porta contro la quale urtavamo. Magari ci credevamo e vedere come si attribuisse colpa agli oggetti ci faceva stare meglio. Ora non si starebbe meglio se, nel retto sforzo, non provassimo a rendere pace il nostro cuore. La nostra non realtà è spesso indotta dai mezzi di informazione che dal nascondere i veri motivi delle cose. Come si sa è sempre stato nella politica delle guerre cercare motivazioni al farle scoppiare, motivazioni che montino giudizi contro ma la realtà si lega alle risorse di un territorio che faccia gola, al potere che amplifichi l’egemonia e sempre a carico della vita di innocenti. Miseria, divisione, sopruso e quella forma di violenza non sempre fisica sono i mezzi per piegare un popolo e parole come pulizia etnica , come genocidio, olocausto, sono tra le più ignobili che l’umanità possa aver coniato. Spero sempre che ci possa essere un ravvedimento ed un modo di condurre verso un’inversione di rotta che non conosca violenza ma dialogo ed equanimità . Forse, agire dal nostro piccolo mondo del quotidiano non sarebbe sufficiente ma che non ci sia confusione tra pace e quei movimenti politici che dietro alle bandiere hanno altri fini. La pace si conquista parola forte che appare bellica dentro di sè per essere poi capaci di avere comportamenti costruttivi. La pace è nel risolvere il nostro moto interiore che vorrebbe correggere quello che sono gli altri, piuttosto che imparare ad accogliere la realtà per come è. Il vero lavoro, la pratica costruttiva è nelle nostre pulsioni che devono trovare armonizzazione per saper lasciare andare ogni attaccamento o proiezione. Non è colpa degli altri se il loro atteggiamento ingenera in noi un moto di rabbia, siamo infatti noi a scegliere se mettere il pilota automatico degli istinti o cambiare rotta verso un cammino di pace, che naturalmente nasce dal nostro essere e nulla dovrebbe turbare o mettere in moto reazioni. La guerra, come si sa, è sempre stata antagonista dell’amore, della saggezza e dell’equità . Minacce, promesse di rivendicazione sono quanto possa mettere in atto chi voglia caricare di rabbia gente che in fondo non ha chiesto guerre. Difesa ed offesa, mezzi che non si giustificano ma fanno perdere il senso della misura che ogni guerra ha conosciuto atti immorali, il piegare il nemico dimostrando la propria forza. Un’ombra ingigantisce la fama di chi se la costruisce, è mostrarsi potente è farsi temere con mezzi che sono lontani dall’abbandonare la forza per mostrare maggiore maturità . Poi, si fa anche tanto parlare, senza realizzare nulla che una forma di dispersione che non arriva neppure all’essenzialità e che non ha alcuna opportunità risolutiva per situazioni che degenerano in violenza e prevaricazione. Si resta impotenti, incapaci di trovare soluzioni e superamento di condizioni che si trascinano senza fine. Si tratta di libere scelte, per noi, per coloro che davanti ad un dilemma possano essere presi nella trappola del fare come gli altri, perchè magari li fa stare meglio. Ci sono persone attive – sentono il bisogno di essere presenti ad alzare la voce – a muoversi e magari le fa stare meglio. Ci sono poi persone che, nel silenzio sono partecipi ai dolori del mondo seppure apparentemente distanti.Sono convinta, semplicemente, che sia con pressioni, con alzar di voci o apparentemente passivi e compassionevoli, il dolore, la privazione e la violenza toccano tutti indistintamente e non solo una parte della terra rispetto ad un’altra. Tutti siamo uno, infatti, penso che si possa includere nella nostra via anche la capacità di allargare il cerchio del nostro non – dividere, del nostro ascolto nelle piccole cose del quotidiano che siano briciola di pace che s’espande. Possiamo lavorare su noi stessi, cercare pace interiore per non allargare a macchia d’olio effetti che incrinano armonia. Si parte dal non giudizio o meglio dal non alimentare dualità . Andare ad una manifestazione, in libertà perchè si sente di farlo e non per moda o perchè non si trovano altre soluzioni , per aver letto un manifesto che invitasse a farlo o perchè ce lo consigliano è poi una soluzione la marcia di Pace? è opportuno solo se si sente – lo si accoglie – da consapevoli che come per la pratica. Semplicemente si deve dare voce e manifestazione a quel rispetto per tutti gli esseri senzienti senza ricerca di torto o ragioni, di verità o menzogna perchè la guerra, tutte le guerre, non ha sconfitti e vincitori, se si arriva all’odio, al mancato dialogo – si è tutti sconfitti. In particolare se per il potere si calpesta il valore di vite. In fondo tutti coloro che possono dare voce alla pace, in base alle proprie caratteristiche ed opportunità ,possono coinvolgere gli altri nel parlarne, con amorevolezza e lontani dal giudizio. Per parlare di pace si deve essere pace ed il cammino profondo nasce in noi e dalla nostra pratica, dalla coerenza di essere quel che si dice. La consapevolezza è la capacità di raccogliere dalle esperienze del passato per offrire – qui ed ora – energie al futuro nella via di trasformazione – dalle tenebre dell’ignoranza alla luce dell’Amore incondizionato.

13.08.2006 Poetyca

In Search of Peace – lines of thought

We are not aware that often, we take the other as a target to hit with our frustrations and we believe that we attach blame unsolvable some situations, we close the cage of illusion, because others think that we are wrong and absolutely right places us in a position to feel superior situations. Sometimes it happens, the repetition of experiences or nodes that are unable to dissolve and all part of ourselves, our attachment, our wounded egos. And it is always with us the seed for the opportunity to stop and take in what they provide and our reaction to anger. Why we love to apportion blame rather than outward holograms focus on the responsibility of our response to what we believe to be the cause? Comes to mind when, as children, if we did badly against cadevamo or something, to console one adult said that the fault was of stone that has tripped or the door against which urtavamo. Maybe we thought and how to fault attributed to objects made us feel better. Currently you would be better if, right effort, do not try to make peace our hearts. Our reality is not often induced by the media to hide the real reasons of things. As you know has always been the policy of wars look for reasons to make them burst, motivations that Montini judgments against but the reality is bound to the resources of a territory that makes my throat, to boost power and hegemony always borne the life of innocent . Poverty, division, injustice and violence that are not always physical means to subdue a people and words like ethnic cleansing as genocide, holocaust, are among the most despicable that humanity may have coined. I always hope that there can be repentance and a way to lead to a reversal of that dialogue and not violence but knows equaminità. Maybe act from our little world of the everyday is not sufficient but that there is no confusion between peace and those political movements that have other purposes behind the flags. Peace is gained strong word that appears war within themselves and then be able to have constructive behavior. Peace is the answer to our inner motion that would correct what are the others, rather than learning to accept reality as it is. The real work, the construction practice is in our instincts that harmonization should be able to let go of any attachment or projection. It is not the fault of others if their attitude engenders in us a moment of anger, indeed, we choose to put the automatic pilot of the instincts or change course towards a path of peace, which naturally arises from our being and nothing should disrupt or impair Motorcycle reactions. The war, as we know, has always been antagonistic love, wisdom and fairness. Threats, promises of what are claimed to implement those who want to charge people with anger that basically did not seek war. Defense and offense, which means but do not justify losing all sense of Misuraca has known war immoral acts, the bend the enemy proving its strength. Shadow magnified if the fame of who builds it, show it is powerful to inspire fear in ways that are far from abandoning force to show more maturity. Then, you talk too much without achieving anything but a form of dispersion that can not even essentiality and has no opportunity for resolving situations degenerate into violence and abuse. It remains impotent, unable to find solutions and overcome the conditions that have been dragging endlessly. It’s free choices, for us, for those in a dilemma to be taken into the trap of doing like the others, perhaps because they felt the best. There are working people – feel the need to be present to raise their voices – and maybe move makes you feel better. There are people who are participating in the silent sorrows of the world although apparently convinced distanti.Sono simply that both pressures, with raising of voices or apparently passive and compassionate, pain, deprivation and violence affect all equally and not only part of the land over another. We are all one, in fact, I think we can include on our street also the ability to widen the circle of our not – share of our ear in the small things of everyday life that bit of peace expands. We can work on ourselves, to seek inner peace does not extend to wildfire effects crack harmony. It starts from the proceedings or not most of the non-food duality. Going to an event, because he feels at liberty to do so and not for fashion or because you do not find other solutions, for having read a manifesto calling for it or recommend it because there is a solution then the march of Peace? is only appropriate if you feel – it receives – from knowing how to practice. You simply must give voice and expression to the respect for all sentient beings without seeking right or wrong, truth or lie because the war, all wars, not losers and winners, if you get hate, not dialogue – we are all losers. In particular, if the power is contempt for the value of lives. Basically anyone who can give voice to peace, according to their characteristics and opportunities, can involve others in talking about it, with affection and away from the court. To speak of peace should be peace and the path is born deep within us and our practice, the consistency to be what they say. Awareness is the ability to collect from past experience to offer – here and now – the future of energy in the process of transformation – from the darkness of ignorance in the light of unconditional love.

13.08.2006 Poetyca

Guardando indietro – Looking back


🌸Guardando indietro🌸

I rimpianti sono rimproveri
a noi stessi,
spesso ingiusti o esagerati.
Non possiamo
sapere o immaginare
quanto costi in seguito
non aver detto o fatto qualcosa,
nella stessa misura in cui
non avremmo potuto sapere
quanto questo ci avrebbe lasciato
profonde ferite.
Non siamo responsabili di tutto,
ma tutto insegna.

11.10.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Looking back

Regrets are reproaches
ourselves,
often unfair or exaggerated.
We can not
know or imagine
how much will it cost later
not having said or done something,
to the same extent that
we couldn’t have known
how much this would leave us
deep wounds.
We are not responsible for everything,
but everything teaches.

11.10.2020 Poetyca

Valore – Value






🌸Valore🌸

È importante non smettere
di portare avanti progetti o sogni.
La vita ci accompagna
affinché nulla resti incompiuto.
Intenzioni,pensieri e parole
sono come boomerang:
Prima o poi tornano indietro da soli.
Tutto è come un ricamo
appoggiato su un tavolo,
non ha significato
se non si porta a termine,
allora ogni cosa si sistema
come il tassello di un puzzle.
È necessario fare scelte e dare senso,
soprattutto agli insoluti…non si sfugge
poiché la vita ci rimette le carte in mano
per giocare la nostra partita.

27.06.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Value

It is important not to quit
to carry out projects or dreams.
Life accompanies us
so that nothing remains unfinished.
Intentions, thoughts and words
I’m like boomerang:
Sooner or later they come back on their own.
Everything is like embroidery
leaning on a table,
It has no meaning
if it is not completed,
then everything settles down
like a piece of a puzzle.
You need to make choices and make sense,
especially the unpaid ones … there is no escape
since life loses the card in hand
to play our game.

27.06.2021 Poetyca

Cuore fanciullo – Heart Child



 

Cuore fanciullo

Ogni storia, ogni vissuto è traccia da percorrere e da leggere nella sua verità, è come una pepita d’oro da cercare tra la sabbia, uno specchio a cui togliere la polvere per ritrovarne la luminosità. Non sempre si è pronti per accogliere la verità, non sempre essa si manifesta in forma tangibile. Un esempio è nell’essere ” illuminati” improvvisamente e nel cogliere che quanto ci fosse sempre stato sotto gli occhi, senza una spiegazione sembra assumere una diversa percezione e l’oro che si cercava non era lontano da noi, inutile il viaggio che ci allontanasse dalla nostra casa, infatti era nascosto in un angolo e non ce ne accorgevamo, malgrado quell’angolo era da noi vissuto giorno dopo giorno. La verità assume la caratteristica di ” vissuto personale” e non si potrebbe indicare ad altri, in particolare se non pronti a cogliere cosa essa sia, non si potrebbe perchè chi ha timore non sa accoglierla. Possiamo invece offrire strumenti, “essere con” chi sia confuso e non ha imboccato ancora un sentiero che lo conduca verso la ricerca. Non serve che questo, insieme alla pazienza ed un giorno la Verità si rivelerà agli occhi ed al cuore di chi ha cercato con cuore puro, come un fanciullo.

19.02.2007 Poetyca


Heart Child

Every story, every track is lived forward and read in its truth, is like a gold nugget to search the sand, a mirror in which to remove the dust to find their luminosity. Not always ready to accept the truth, it does not always manifested in tangible form. An example is being “enlightened” suddenly and seize it as it had always been under the eyes, without an explanation seems to be a different perception and the gold that was sought was not far from us, needless journey that takes us away from our house, it was hidden in a corner and do not realize it, although the corner was that we lived day by day. The truth takes on the characteristic of “personal experience” and could not tell others, particularly if not ready to grasp what it is, why could not those who fear not able to accept it. We are able to offer tools, “being with” who is still confused and has not embarked on the path that leads towards research. Do not you need this, along with patience and one day the truth will be revealed to the eyes and the hearts of those who sought purity of heart, like a child.

 

19.02.2007 Poetyca

Il canto alla vita – Song to life


Il canto alla vita

La vita non sempre ci trova preparati ad affrontare difficoltà, a risollevarci dal buio che frena entusiasmi e vorremmo fuggire, magari essere altrove, capaci di forza, di speranza che ci sollevi in volo verso uno spazio infinito, verso confini che ci allarghino gli orizzonti…
Non è mai facile e vorremmo trovare la capacità e la forza interiore per trovare il nostro valore dimenticato.
Vorremmo avere la certezza di essere capaci di aprire le ali in quel cielo che possa accoglierci…
Eppure è in noi quel cielo, la forza e la luce necessari per scoprirlo sono nel non fuggire se stessi ,nell’ascolto dei sentimenti e della voce interiore, nessun deserto è troppo silenzioso ,la voce del vento arriva sempre e sostiene i nostri voli…
Sapere che altri ritrovano tracce di un cammino percorso, che altri trovano le stesse esperienze e che hanno la stessa nostra capacità sensibile è sapere che tutto ha un senso e scoprirlo insieme è scoprire un frammento di sè stessi..
Siamo tutti frammenti di stelle e figli d’universo, smarriti cerchiamo il senso della nostra storia e piuttosto che essere voce sola è meglio sentire che si è tante voci che si raccolgono per il canto alla vita…

12.07.2008 Poetyca

Song to life

 

Life does not always find us prepared to face difficulties in raising us from the darkness that hinders enthusiasm and we would run away, maybe somewhere else, capable of strength, hope that we raise in flight towards an infinite space, to widen the boundaries that we the horizons …
It is never easy and we would like to have the ability and inner strength to find our value forgotten.
We want to be sure of being able to open the wings to take him into the sky …
Yet it is in us that sky, strength and light are necessary to find in themselves no escape, listening to the feelings and inner voice, no desert is too quiet, the voice of the wind always comes and supports our flights. ..
Knowing that others found traces of a journey, that others find the same experiences and have the same sensitive is our ability to know that everything has a meaning and discover it together is to find a piece of themselves ..
We are all fragments of stars and sons of the universe, we lost our sense of history rather than voice is better heard that you have many items that you collect for the song to life …

12.07.2008 Poetyca

Lo splendore è in te – The brilliance is in you


Lo splendore è in te

Lo splendore è in te…

Piccola anima che a volte si assopisce ed ha timore per quelle ferite che la vita infligge, la persona splendida sei tu!

Tu che cogli sfumature ed attraversi la notte, che colori con magia mille istanti … Con te non servono neppure le parole, ed è per pochi, con te che anche attraverso piccoli gesti sai proteggere e vivere emozione, vorrei che la vita fosse generosa.

Con te non mi è difficile esserci, saper leggere nella tua trasparenza e cogliere ogni cosa.

Non mi è difficile condividere il cammino di questo mio esistere.

Esserci…

Per me esserci è nella scommessa del quotidiano, nel passo leggero, quasi in punta di piedi ad osservare, cogliere e sostenere se sento che debbo essere più vicina. E’ nell’ascolto intimo di quelle sensazioni che chiedono conferme – lampi ed intuizioni – che accolgo e rifletto, senza fretta – seppure io sia un’impulsiva, è nell’entusiasmo vivo che a volte mi fa correre lontano con la mente e con il cuore, con le mani piene di sogni che vorrei distribuire intorno.

Ma è sopratutto attesa, senza aspettative, che si compia negli altri la realizzazione .

Ogni giorno è meraviglia, è colore, incanto e respiro che sappia porgere senso ad ogni attimo di vita, la cosa più bella e saperlo trovare insieme.

Sogni, utopie e desiderio di unità per molti, per questo vagare senza saper trovare un senso preciso.

Un nuovo anno nella mia vita non è peso ma ricerca consapevole di quel che è stato dono,di quello che potrebbe essere sfuggito ed attesa di quello che si coglierà ancora per essere consapevoli di cosa si possa manifestare lungo questo mio cammino.

Non analisi fredda, razionale, non inventario e bilancio ma un toccare,con il cuore e uno scorgere lo sbocciare di semi inaspettati: un filo sottile che abbia saputo tracciare colori per avere poi ascoltato da che parte si dovesse andare.

Io sono in cammino da sempre e tanto ancora ho da scoprire.

Io sono senza età, perchè quello che sono lo vivo e lo vivrò sempre con la consapevolezza che il vero senso delle cose è scolpito in fondo all’anima e solo chi lo sa vedere, lo coglie è capace di trovare valore nel proprio cammino.

Sappi che lo splendore è in te e non smettere mai di credere, di stupirti e di rialzarti se cadi, di essere la persona che sei perchè è in questo la tua unicità.

05.06.2005 Poetyca

The brilliance is in you

The brilliance is in you …

Little soul who sometimes falls asleep and has fear of the wounds that life inflicts, the wonderful person you!

You cross that captures the nuances and night, that one thousand color with magic moments … With you do not even need words, and that is just with you know that even through small gestures and protect living emotion, I wish that life was generous.

With you it’s hard to be there, knowing how to read in your transparency and seize everything.

I can easily share the journey of my existence.

Be …

For me there is the bet of the day, the light step, almost on tiptoe to observe, understand and support if I feel that I must be closer. And ‘intimate listening seeking confirmation of those feelings – flashes and insights – that I accept and consider, in no hurry – even though I’m impulsive, living in the enthusiasm that sometimes it makes me run away with the mind and the heart, with hands full of dreams that I would like to distribute around.

But it is above expectation, with no expectations, which is carried in the other realization.

Every day you wonder, is color, charm and who can give meaning to breathe every moment of life, the best thing and being able to find together.

Dreams, utopias, and the desire for unity for many, for this wandering without knowing how to find a precise meaning.

A new year in my life is not weight but a conscious search for what was a gift, what could have escaped and waiting for what will take you to even be aware of what is observable along this my way.

Not cold analysis, rational, non-inventory and budget, but a touch, with a heart and see the blossoming of seeds unexpected: a thin wire that has been able to trace color to have then heard what side you were to go.

I am always on the move and so I still have to discover.

I am ageless, because I live what I am and always will live with the knowledge that the true meaning of things is carved at the bottom and only soul who knows how to see, he grasps is able to find value in their own way.

Know that the glory is in you and never stop believing, be surprised if you fall and get up, to be the person you are because this is your uniqueness.

05.06.2005 Poetyca

Armonia nascosta – Hidden harmony


image

Sii cosciente
Qualunque cosa fai, falla coscientemente.
E insisto: qualunque cosa fai!
Non vi dico che dovete fare certe cose e non altre, no.
Basta che tu sia consapevole di tutto quello che fai e,
un po’ alla volta, ogni tua azione
ti rendera’ sempre piu’ asciutto.
Imparerai ad essere distaccato,
perche’ il distacco e’ una conseguenza della consapevolezza.

Bhagwan Shree Rajneesh (Osho) –

L’armonia nascosta
Seguire passo passo ogni pensiero, ogni azione, perchè la mente non scivoli da un momento all’altro, ma sia ancorata a quanto accada dentro di sè, alle azioni e persino alle intenzioni; che siano capaci di coerenza e non lascino tracce confuse, lontane dalla nostra attenzione. Portare serenità e sfatare tutte le paure, con il coraggio di smascherare ogni illusione. Comprendere le nostre debolezze e non provare rabbia, frustrazione, abbracciando noi stessi ed i nostri blocchi interiori. Provare gratitudine per le piccole o grandi cose, per le bellissime opportunità che la vita ci offre. Comprendere che non esiste fallimento o vittoria ma tante opportunità per la nostra esperienza. Non provare attaccamento, perchè non è in atto una gara, con mete da raggiungere. Non si vince nessun premio, ma semplicemente si impara la compassione verso se stessi e gli altri. Nulla è separato e le vere conquiste sono quelle che tu puoi vivere se ti apri all’amorevolezza e alla compassione.
23.03.2009 Poetyca

Be conscious

Whatever you do, do it consciously.
And I insist: whatever you do!
I don’t tell you that you have to do certain things and not others, no.
As long as you are aware of everything you do and,
a little at a time, your every action
it will make you drier.
You will learn to be detached,
because detachment is a consequence of awareness.

Bhagwan Shree Rajneesh (Osho) –

Hidden harmony

Follow step by step every thought, every action, so that the mind does not slip from one moment to the next, but is anchored to what happens inside itself, to actions and even to intentions; that they are capable of consistency and do not leave confused traces, far from our attention. Bring serenity and dispel all fears, with the courage to expose any illusion. Understanding our weaknesses and not feeling anger, frustration, embracing ourselves and our inner blocks. Feel gratitude for small or big things, for the wonderful opportunities that life offers us. Understanding that there is no failure or victory but many opportunities for our experience. Do not feel attached, because there is no race in progress, with goals to be achieved. No prize is won, but you simply learn compassion for yourself and others. Nothing is separate and the true achievements are what you can experience if you open yourself to loving-kindness and compassion.

23.03.2009 Poetyca

La risonanza e l’esegesi – The resonances and exegesis


Le risonanze e l’esegesi.

Seguire un percorso perché qualcosa di interno sembra guidare, qualcosa che sembra sbocciare come fiore a cause di simbologie o archetipi che sono nell’umanità dalla notte dei tempi o andare ad interpretare, a coniugare un percorso del tutto filologico o ontologico che mai deve uscire da idee o costruzioni che fanno parte di una precisa ortodossia o si rischia di contaminare i testi originali?

Dunque, potrebbe esservi risonanza in qualcosa che ” spiega” più che lasciare inalterata l’essenza stessa di un testo?

Se confrontassimo ad esempio i vari passaggi che testi come l’Antico Testamento o il Vangelo hanno subito – con un confronto con testi in altre lingue antiche ci accorgeremmo che tra errori di trascrizione e traduzione alcune cose in realtà sono state stravolte come – i cammelli che entrano nelle crune degli aghi.

Nel Vangelo di San Matteo si legge: “È più facile che un cammello passi nella cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei Cieli”. Non so a voi, ma a me l’immagine di un cammello usato come filo di cotone è sempre suonata come un divertente nonsense. In realtà pare che San Gerolamo, l’autore della vulgata editio della Bibbia, traducendo dal greco al latino interpretasse la parola kamelos come cammello, mentre l’esatto significato sarebbe “grossa fune usata per l’attracco delle navi”. Se non altro, in questo modo la frase acquisterebbe più coerenza. Qualcuno ha anche pensato che dalla parola kamelos derivasse il nome degli scaricatori del porto di Genova, chiamati Camalli. Tuttavia l’etimo di questa parola è ben diverso e proviene dall’arabo hammal, che vuol dire “portatore”. Un’altra versione, peraltro non documentata, dice che la “cruna dell’ago” sarebbe stato il nome di un passo di montagna talmente stretto che un uomo vi ci passava a fatica e che a maggior ragione per un cammello sarebbe stato impossibile da attraversare. Il senso del versetto, comunque sia, resta abbastanza chiaro.
(………)

http://www.literary.it/rubriche/dati/i_cammelli/crune_dellago.htmlm

Relativamente a percorsi spirituali, per non perdere la ” sostanza” sarebbe opportuno porre attenzione all’originale, vi sono alcuni ” eredi” di Maestri, che ad esempio, controllano tutto quello che viene prodotto o condiviso al fine di non stravolgere i testi originali. Vi sono allora organi che tutelano tale ortodossia per il bene di tutti. Ma sarebbe comunque necessario sopratutto un tuffo nell’oceano della risonanza o forse in quello del Silenzio dove il suono si accorda alle nostre note interiori per suonare una melodia che accenda la nostra partecipazione.
Ma questa sorta di ” fondamentalismo” riesce davvero ad accendere la fiamma dell’Amore, dalla Compassione e della capacità di trasformazione interiore?
Credo che spesso dipenda dal recipiente che ospita l’acqua, sebbene alcuni recipienti in apparenza non ” belli” siano poi capaci di offrire vita e non esserne consapevoli.

Il vaso rotto

Un contadino di un lontano paese, si recava ogni giorno al ruscello con due grossi vasi posti all’estremità di una lunga canna, per poter raccogliere l’acqua.
Uno dei due vasi era perfetto e sano e conteneva completamente l’acqua, fino all’arrivo a casa dell’uomo.
L’altro invece, aveva una crepa su di un lato e alla fine del percorso compiuto per andare dal ruscello a casa, giungeva sempre con la metà dell’acqua con cui era stato riempito.
Un giorno affranto da ciò disse all’uomo: -Mi vergogno di me, sono imperfetto e a causa di questo mio difetto tu fai solo della fatica inutile. Perché non mi butti via? Ti prego! Ho fallito in quello che è lo scopo per cui sono stato creato, sono inutile!-
Il contadino sorrise e gli rispose: -Ma hai notato quanti bellissimi fiori ci sono lungo il sentiero? E ci sono solo dal lato in cui io passo con te, non dall’altro. Grazie a quello che tu chiami “difetto”, ho potuto piantare dei semi e da due anni raccolgo questi meravigliosi fiori che allietano la mia tavola. Se tu non fossi esattamente così come sei, oggi la mia casa sarebbe triste e spoglia!-

Storiella Zen

La risonanza è la nostra risposta, è l’eco di un suono che sa farci vibrare profondamente, a dire il vero non esistono parole per ” spiegare” quello stato di pienezza nel quale ci si sente e se parole arrivano esse sono forse del tutto incontaminate dalla nostra personalità?
Ecco che questo dialogo, questo confronto si dipana su irte salite per cercare di comprendere sopratutto noi stessi e il significato della nostra ” reazione” di fronte ad un testo.
Come suscitare tale profonda attenzione e la nostra risonanza? Essa avviene anche se il testo originale ha perduto il suo ” segno” originale?
Molte domande forse…Ma potrebbero essere un motivo per cercare risposte.

Poetyca

The resonances and exegesis.

Follow a path because something internal seems to guide, something that seems to blossom like a flower due to symbologies or archetypes that have been in humanity since the dawn of time or go to interpret, to combine a completely philological or ontological path that must never leave ideas or constructions that are part of a specific orthodoxy or do you risk contaminating the original texts?

So, could there be resonance in something that “explains” rather than leaving the very essence of a text unchanged?

For example, if we compared the various passages that texts such as the Old Testament or the Gospel have undergone – with a comparison with texts in other ancient languages we would realize that between transcription and translation errors some things have actually been distorted such as – the camels that they enter the eyes of the needles.

In the Gospel of St. Matthew we read: “It is easier for a camel to pass through the eye of a needle than for a rich man to enter the kingdom of Heaven”. I don’t know about you, but to me the image of a camel used as a cotton thread always sounds like a funny nonsense. In reality, it seems that St. Jerome, the author of the vulgate editio of the Bible, translating from Greek to Latin interpreted the word kamelos as camel, while the exact meaning would be “large rope used for mooring ships”. If nothing else, in this way the sentence would acquire more coherence. Someone also thought that the name of the dockers in the port of Genoa, called Camalli, derived from the word kamelos. However, the etymology of this word is very different and comes from the Arabic hammal, which means “bearer”. Another version, however undocumented, says that the “eye of the needle” would have been the name of a mountain pass so narrow that a man could hardly pass through it and that even more so for a camel it would have been impossible to cross. . The meaning of the verse, however it may be, remains clear enough.
(………)

http://www.literary.it/rubriche/dati/i_cammelli/crune_dellago.htmlm

Regarding spiritual paths, in order not to lose the “substance” it would be advisable to pay attention to the original, there are some “heirs” of Masters, who, for example, control everything that is produced or shared in order not to distort the original texts. There are then bodies that protect this orthodoxy for the good of all. But it would still be necessary above all a dip in the ocean of resonance or perhaps in that of Silence where the sound matches our inner notes to play a melody that lights up our participation.
But does this sort of “fundamentalism” really manage to ignite the flame of Love, Compassion and the capacity for inner transformation?
I think it often depends on the container that houses the water, although some apparently not “beautiful” containers are then capable of offering life and not being aware of it.

The broken vase

A farmer from a distant country used to go to the stream every day with two large pots placed at the end of a long reed, in order to collect water.
One of the two vases was perfect and healthy and completely contained the water, until the man arrived at the house.
The other, on the other hand, had a crack on one side and at the end of the path taken to go from the stream to the house, it always came with half the water with which it had been filled.
One day distraught by this he said to the man: -I am ashamed of myself, I am imperfect and because of this defect of mine you only make useless toil. Why don’t you throw me away? I beg you! I have failed in what is the purpose for which I was created, I am useless! –
The farmer smiled and replied: -But did you notice how many beautiful flowers there are along the path? And I’m only there on the side where I pass with you, not on the other. Thanks to what you call “defect”, I was able to plant seeds and for two years I have been collecting these wonderful flowers that brighten my table. If you weren’t exactly who you are, today my house would be sad and bare! –

Zen story

Resonance is our response, it is the echo of a sound that knows how to make us vibrate deeply, to tell the truth there are no words to “explain” that state of fullness in which we feel and if words arrive they are perhaps completely uncontaminated from our personality?
Here is this dialogue, this confrontation unravels on steep climbs to try to understand above all ourselves and the meaning of our “reaction” in front of a text.
How to arouse such deep attention and our resonance? Does it happen even if the original text has lost its original “sign”?
Many questions perhaps … But they could be a reason to seek answers.

Poetyca

Essere soli – Being alone


Essere soli

Lo spazio, il tempo – il limitar delle cose – che ci pongono come granello ad osservar la fragilità di quel che siamo…E’ poi?
Cosa sarà? Cosa è stato e perchè camminiamo su questa terra con un sentimento arcaico di nostalgia verso qualcosa che appare perduto per sempre? E’ realtà o illusione? Soli e perduti, ma non è solitudine,è quella consapevolezza che dentro di noi si riflette l’intero universo, che ne siamo parte come goccia del mare, come granello di sabbia nel deserto, una piccola parte contiene il tutto.

Essere solo
Essere solo è la tua natura. Sei nato solo, solo, morirai.
E’ stai vivendo solo, senza capirlo, senza esserne pienamente consapevole.
Tu fraintendi l’essere solo con la solitudine; è semplicemente un fraintendimento.
Tu basti a te stesso…
… Nutri e alimenta il tuo essere solo con tutto ciò che hai, riversaci il tuo amore, e sarai sorpreso di scoprire che tutti quei vuoti di tristezza e di irritabilità non verranno più, perchè non avrai più energia per loro e non sarai più disposto a dare loro il benvenuto.
Infatti solo una persona che vive benissimo il suo essere solo è in grado di entrare in relazione, perchè il suo non è un bisogno. Quella persona non è un mendicante, non ti chiede nulla, nemmeno la tua compagnia. E’ una persona che dona. Condivide semplicemente forte della sua abbondanza di gioia, di pace di silenzio, di beatitudine.
E’ allora che l’amore ha tutto un altro aroma, allora è una condivisione.
E se entrambe le persone conoscono la bellezza dell’essere soli, allora l’amore raggiunge il suo punto più alto, cosa che molto raramente è stata possibile.
E’ allora che l’amore giunge fino alla stelle.
Essere da soli non vuol dire che non puoi avere relazioni. Significa semplicemente che dovrai entrare in relazione in una maniera completamente differente, che non crea sofferenza e tristezza, che non crea conflitti, che non è sforzo di dominare l’altro, di renderlo schiavo.
Perchè non deriva dalla paura è solo VITA.

Osho, The New Dawn
Un sorriso
Poetyca

Being alone
Space, time – the limit of things – that we have as grain to observe the fragility of what we are … It ‘s next?
What is it? What was and why we walk on this earth with an archaic sense of nostalgia for something that appears lost forever? And ‘reality or illusion? Alone and lost, but not loneliness, is awareness that within us is reflected the whole universe, which we drop as part of the sea as grain of sand in the desert, a small part contains the whole.

Poetyca
Being alone
Being alone is your nature. You’re born alone, alone, will die.
And ”re living alone, without understanding, without being fully aware.
You misunderstand being alone with loneliness, is simply a misunderstanding.
You yourself enough …
… Nourish and nourishes your being alone with everything you have, riversaci your love, and you will be surprised to discover that all the gaps of sadness and irritability are no longer, because you will not have much energy for them and you will not be willing to give welcome them.
Only someone who lives very well be its only able to relate, because its not a need. That person is not a beggar, do not ask for anything, even your company. It ‘a person who gives. Shares simply build on its abundance of joy, peace, silence, bliss.
And ‘then that love has a whole new flavor, then a share.
What if both people know the beauty of being yourself, then love is at its highest point, which was rarely available.
And ‘then that love reaches to the stars.
Being alone does not mean you can not have relationships. It simply means that you enter into a relationship in a way completely different, which creates suffering and sadness, which does not create conflict, which is not an effort to dominate the other, to enslave it.
Why does not stem from fear is only LIFE.

Osho, The New Dawn

Trovare la calma – Finding calm


Trovare la calma

Trovi la calma centrando te stesso verso l’interno:
Il mondo, le sue incoerenze sono come una continua tensione che spezza la nostra armonia.

Provando a pensare ad un lago, alla sua acqua molto calme e tanti sassi che giungono se lanciati a caso ed increspano l’acqua,
ci rendiamo conto che siamo in una simile condizione.

Noi non dobbiamo permettere che le cose che accadono in superficie ( le dinamiche degli altri e, la loro emotività che potrebbe contagiare) vengano a toccare la nostra armonia: possiamo essere partecipi, compassionevoli ma senza staccare l’attenzione alla nostra pace interiore. Questa è equidistanza, l’atteggiamento dell’osservatore che, per quanto sia partecipe non permette di fare fuggire la propria mente in modo disordinato ma la disciplina perché sia nel momento presente, nella calma e nella consapevolezza, che, in fondo, tutto scorre. Non perdura, non ha senso allora agitarsi e disperdere energie.

05.07.2012 Poetyca

❤ ❤ ❤

Finding calm

Find the calm centering yourselves into the interior:
The world, its inconsistencies are like a continual tension that breaks our harmony.

Trying to think of a lake, its water is very calm and so many stones coming if launched at the event and the rippling water,
we realize that we are in a similar condition.

We must not let things that happen on the surface (the dynamics of others and their emotions that could infect) are touching our harmony: can we be involved, but without taking compassionate attention to our inner peace. This is equidistance, the attitude of the observer, as both participant does not allow his mind to flee in disorder, but because the discipline is in the present moment, in calm and awareness, which in the end, everything flows. Did not persist, then it makes no sense fussing and wasting energy.

05.07.2012 Poetyca

La pace del cuore – Peace in the heart


La pace del cuore
“Gli esseri umani non sono naturalmente portati a calarsi nella
situazione degli altri, e da ciò derivano tanti errori di
giudizio, tante crudeltà e ingiustizie. Nel momento in cui state
per pronunciarvi su una persona, che cosa sapete della situazione
in cui essa si trova?… Allora, prima di criticarla o di
accusarla, almeno per qualche minuto, fate lo sforzo di mettervi
nei suoi panni: a quel punto, forse vi renderete conto che se
foste nella sua situazione, vi comportereste dieci volte peggio
di lei.
Vale la pena cercare di calarsi nella situazione delle persone
che vi sono antipatiche e che siete sempre pronti a condannare.
Anche solo pochi minuti ogni giorno di questo esercizio, e
acquisirete qualità di pazienza, di indulgenza, di dolcezza e di
generosità di cui beneficerete sia voi che loro.”
Omraam Mikhaël Aïvanhov

La fragilità è un valore umano.
Non sono affatto le dimostrazioni di forza a farci crescere, ma le nostre mille fragilità: tracce sincere della nostra umanità, che di volta in volta ci aiutano nell’affrontare le difficoltà, nel rispondere alle esigenze degli altri con partecipazione.
La fragilità è come uno scudo che ci difende dalle calamità, quello che di solito consideriamo un difetto è invece la virtuosa attitudine che ci consente di stabilire un rapporto di empatia con chi ci è vicino.Il fragile è l’uomo per eccellenza, perché considera gli altri, suoi pari e non, potenziali vittime, perché laddove la forza impone, respinge e reprime, la fragilità accoglie, incoraggia e comprende.”
Vittorino Andreolida L’uomo di vetro

La rivoluzione interiore
« C’è una rivoluzione che dobbiamo fare se vogliamo sottrarci all’angoscia, ai conflitti e alle frustrazioni in cui siamo coinvolti. Questa rivoluzione deve cominciare non con le teorie e le ideologie, ma con una radicale trasformazione della nostra mente. »
(J. Krishnamurti, Di fronte alla vita)

Siamo spesso abituati a catalogare, separare, aggettivare e questo fa parte del meccanismo del dualismo che pone noi stessi sulla scia della comparazione e più ci sentiamo ” diversi” ed insicuri se non raggiungiamo delle mete, più la frustrazione ci rende pieni di rabbia.
E’ molto facile gettare le responsabilità del nostro disagio al mondo esterno, al ” diverso” a chi a nostro avviso è ostacolo per la nostra ascesa ad una improbabile perfezione. Ogni steccato che ci separa dagli altri è come uno spesso muro che crea tutte le categorie degli ” ismi”, ma il vero ed unico ” ismo” che dobbiamo abbattere è il nostro dualismo interiore, la non accoglienza di come ogni aspetto da noi scelto come il migliore e possibile abbia sempre il suo opposto che non va gettato via ma assimilato come parte di noi stessi. Tutte le ombre che vediamo in altri sono le nostre stesse ombre che gettiamo via e che non ci disturbiamo di comprendere, esse intorbidiscono la nostra via all’armonia e alla pace del cuore

Chi non usa limpidezza con se stesso e fugge, chi usa tante maschere per apparire migliore per emergere dal giudizio degli altri, senza mai fare autocritica, aggredendo e attaccando gli altri per essere ” diversi”, per essere come chi abbia rubato qualcosa, mettendo in atto una forma di antagonismo, anche dove viene dichiarato un sentimento di armonia, è come chi scappa velocemente per non essere rincorso dalla propria ombra ma appena si ferma con il cuore in gola si accorge di averla davanti perché non ha mai risolto in profondità le proprie frustrazioni.

25.10.2010 Poetyca

“Human beings are not naturally inclined to delve into situation of others, and many errors would arise opinion, such cruelty and injustice. The moment was to rule on a person, you know what the situation where it is …? So, before you criticize or accuse, at least for a few minutes, make the effort to put in his shoes: then maybe you will realize that if you were in your situation, will contain ten times worse her.
It is worth trying to immerse himself in the situation of people that there are unpleasant and that you are always ready to condemn. Even just a few minutes every day of this year, and acquire qualities of patience, forbearance, gentleness and generosity that will benefit both you and them. “
Mikhael Omraam Aïvanhov

Fragility is a human value.

I’m not at all the shows of force to make us grow, but our thousand fragility: evidence of our sincere humanity, which in turn helps us to face difficulties in meeting the needs of others with participation.
Fragility is like a shield that protects us from disaster, what is usually considered a fault and instead of the virtuous attitude that allows us to establish a relationship of empathy with those close to us.
The fragile is the ultimate man, because he considers the others, his peers and not potential victims, because where the force required, denies and represses the fragility welcomes, encourages and understands. “
Vittorino Andreoli
from The Man of Glass

Inner revolution
“There’s a revolution we must do if we want to escape anxiety, conflicts and frustrations that we’re involved. This revolution has to start not with the theories and ideologies, but with a radical transformation of our minds. “
(J. Krishnamurti, Facing life)

We are often used to categorize, separate, and this adjective is part of the mechanism of the dualism that puts ourselves in the wake of comparison, the more we feel “different” and unsure if we do not reach the goals, the more the frustration makes us full of anger.
It ‘s very easy to lay the responsibility for our discomfort to the outside world, the “different” to those who we believe is an obstacle for our ascent of an improbable perfection. Any fence that separates us from others is like a thick wall to create all the categories of “isms”, but the true and only “ism” is that we must reduce our inner duality, the non-acceptance of each aspect as chosen by us as the best and always has its opposite can not be discarded but treated as part of ourselves. All the shadows that we see in others our own shadows that we throw away and not bother to understand us, they turbidity our way to harmony and peace of heart

Who does not use transparency with himself and flees, who uses many forms to appear better to emerge from the opinions of others, never self-criticism, attacking and attacking others for being “different” to be like someone has stolen something, putting in implement a form of antagonism, even where it is declared a feeling of harmony, is like one who runs away quickly to avoid being chased by his shadow, but just stops the heart in his mouth before he realizes it because he never addressed in depth their frustrations.

25.10.2010 Poetyca

Energia e colori – Energy and colors




Energia e colori
Siamo tutti emanazione di un colore, a volte si riesce a manifestare in pienezza, altre volte è talmente nascosto o confuso tra tante illusioni o paura da restare imprigionato sul fondo del nostro essere, avvolto da nebbia che ne rende indistinto il valore.
Nel nostro lavoro di ricerca è necessaria la lealtà verso noi stessi, la profonda attenzione all’ascolto e la capacità di sbloccare quell’energia colorata che è l’essenza del nostro Sè.
Quando, attraverso la nostra capacità di far fluire il nostro vero Essere, sapremo manifestare quel che siamo, è più facile superare ogni ostacolo che si frappone tra noi e quanto sia legato alla tonalità della nostra energia: Luce, suono, armonia che sono la via maestra verso l’Amore.
I tanti colori del mondo, uniti insieme in quella capacità armonica che sappia scacciare il turbinio di energie grigie o lontane dalla Luce, sono la fonte viva che ritorna all’unico colore bianco che ha distribuito i suoi tanti raggi.
I Chakra hanno delle qualità che si legano a vibrazioni energetiche e a colori, in fondo l’Energia ha tra le sue qualità quella di vibrare e di emettere Luce e colori in base all’intensità vibratoria, più ci si avvicina alla consapevolezza e al libero fluire energetico di chakra in charka e maggiore è l’ascesa verso quell’abbraccio con l’Energia Universale che si faccia trovare il senso stesso del nostro percorso interiore.
© Poetyca

Energy and colors

We are all emanations of a color, at times it is possible to manifest in fullness, at other times it is so hidden or confused among so many illusions or fear as to remain imprisoned at the bottom of our being, wrapped in fog that makes its value indistinct.
In our research work we need loyalty to ourselves, a deep attention to listening and the ability to unlock that colored energy which is the essence of our Self.
When, through our ability to let our true Being flow, we will be able to manifest what we are, it is easier to overcome every obstacle that stands between us and how much it is linked to the tonality of our energy: Light, sound, harmony which are the way. teacher towards Love.
The many colors of the world, united together in that harmonic capacity that knows how to drive away the whirlwind of gray energies or those far from the Light, are the living source that returns to the only white color that has distributed its many rays.
The Chakras have qualities that are linked to energetic vibrations and colors, basically the Energy has among its qualities that of vibrating and emitting Light and colors based on the vibratory intensity, the closer you get to awareness and free flow energetic from chakra to charka and greater is the ascent towards that embrace with the Universal Energy that allows us to find the very meaning of our inner path.

© Poetyca

Amore incondizionato – Unconditional love


Amore incondizionato
Vincitore è chi toglie tutti i pesi inutili dalle tasche,
i condizionamenti, le paure e la necessità di apparire
ed allora inizia la propria corsa alla meta, senza essere frenato,
ma libero di essere…quello che è.
Quante sorprese potremmo vedere dalle persone, chi stava piegato
e schiacciato, non riuscita a fare sbocciare il proprio potenziale,
potrebbe irradiare luce e pace da contagiare gli altri,
chi è stato costretto a mostrare i denti, come un lupo,
che difende il territorio per paura,
potrebbe lasciare andare la presa
e diventare sensibile al punto da fare scorrere le lacrime
per compassione al sentire la sofferenza di altri.
Chi ha sofferto, non sempre ha voglia di fare carico su di sé
del disagio di altre persone, si sente incapace di aiutare.
Un dialogo sincero, che parte dal centro del cuore,
con il coraggio di essere limpidi è quella forza
che ci permette di iniziare a correre….per trovarci a volare.
Aquile sulla cima della nostra montagna alla conquista di noi stessi,
per vedere un mondo di pace e di amore incondizionato.

02.03.2012 Poetyca

Unconditional love

Winner is who takes away all the unnecessary weight from tasce,
the conditioning, the fears and the need to appear
and then begins its run to the goal, without being held back,
but free to be … what it is.
How many surprises we could see from the people, who was bent
and crushed, failed to bloom their potential,
could radiate light and peace from infecting others,
who was forced to show his teeth, like a wolf,
defending land for fear,
could let go of the grip
and become sensitive to the point of tears
to feel compassion for the suffering of others.
Who has suffered, not always want to take charge of self-
the discomfort of others, feels unable to help.
A sincere dialogue that starts from the center of the heart,
with the courage to be clear is that force
that allows us to start running …. for us to fly.
Eagles on top of our mountain to conquer ourselves,
to see a world of peace and unconditional love.

02.03.2012 Poetyca

Riflessioni sull’azione e la reazione – Reflections on action and reaction


Riflessioni sull’azione e la reazione
Spesso ci accade di vivere situazioni
capaci di creare una tensione emotiva:
senza renderci conto riproduciamo delle reazioni
istintive che erano per noi come meccanismi
innestati da una sorta di “pilota automatico”
dettato dalla mente che crede di intravedere
una condizione di sofferenza dalla quale proteggersi,
malgrado poi alla visione obiettiva dei fatti
la realtà era palesemente neutra.
La mente in questo caso, in forma inconscia
mette in atto da sè una condizione di difesa
“contro” dei fantasmi (solo nostri) ed aggredisce
il mondo esterno perchè ritenuto responsabile del nostro disagio,
questo atteggiamento disperde una grande quantità di energie che non era necessario
utilizzare perchè,in realtà, non era presente
alcun pericolo, questa reazione è come un girare a vuoto
e non è produttiva perchè non aiuta a risalire alla vera causa
per applicare strategie che riconducano ad azioni
di equilibrio in quella che è la via di mezzo, non solo,
l’energia intrappolata è spesso di rabbia sublimata e non riconosciuta,
capace di produrre anche malattie psicosomatiche.
Questi meccanismi sono simili
agli istinti animali di difesa del territorio.
Secondo Sigmund Freud in uno studio poi ripreso da sua
figlia Anna,i meccanismi di difesa agiscono
per proteggere l’Io” da situazioni di disagio emotivo.
Ecco che viene adottata tutta una serie di strategie,
tra queste la necessità di non trovare la vera
chiave che spinga l’io ad autoproteggersi.
Ma da dove nasce questa necessità di reazione?
Sicuramente dalla paura e dal disagio affettivo.
Certamente la struttura mentale di un essere animale
è più semplice di quella un essere umano, mi sono
trovata spesso ad osservare il modo di comportarsi
della mia cagnolina di due mesi, ho potuto notare
che più è stanca ( sotto stress) e maggiore è la
sua necessità di reagire al gioco con un atteggiamento
aggressivo,riconoscendo in lei la condizione
di stanchezza, le cause che possano determinare
l’effetto del suo disagio è per me più facile
capire quando placarla con delle carezze e farla
addormentare. Per gli umani è tutto più
complicato, gli stimoli e le risposte possono
infatti essere innumerevoli. Credo comunque
che sia necessario, per un discorso di consapevolezza,
assumersi le responsabilità delle proprie azioni piuttosto
che usare il meccanismo di “proiezione” addossandole ad altri.
Per aiutarci ad assumere un comportamente
equidistante e di rispetto verso noi stessi e gli altri,
per essere capaci di azioni costruttive piuttosto
che di reazioni emotive non produttive
sarebbe necessario porre a se stessi alcune domande:
– Sto reagendo a qualcosa?
– Quanto sento di fare danneggia qualcuno incluso me stesso?
– Sono davvero libero nel mio agire o qualcosa mi trascina per difendermi?
La necessità di difesa nasce dalla paura:
– Paura di non essere compresi ed accolti
– Paura di non essere amati
– Paura di essere in una situazione di inferiorità per cui si vuole affermare il proprio “Io”
Non sono gli altri ad emettere sentenze, siamo noi stessi
che sentiamo il disagio, crediamo di non meritare attenzione
e spesso la reazione è la ricerca da parte del nostro”Io” di tale attenzione.
Se imparassimo a meditare, a lasciare andare, a non disperdere energie
per un’inutile difesa, dove spesso la realtà è vista con la lente
deformante dell’io stesso; ma imparassimo ad accettarci per come siamo,
ad accettare gli altri, senza il dualismo che cerca solo il difetto
ed omette gli aspetti di gentilezza amorevole verso noi stessi
e verso gli altri potremmo imparare l’indipendenza del desiderio di
essere approvati, dalla sofferenza che ci faccia sentire esclusi.
Se liberassimo in modo maturo tutta quell’energia di attaccamento
al nostro “Io” saremmo in grado di vedere ed abbracciare la realtà per come essa è,
soprattutto saremmo capaci di amare incondizionatamente.
Sul percorso del Dharma i tre gioielli:
Buddha, Dharma e Shanga sono fondamentali
per poter comprendere noi stessi, per il confronto costruttivo
con gli altri, per saper sciogliere, attraverso un lavoro onesto
di rettitudine tutte le cause della sofferenza.
Avere amorevolezza, gentilezza e compassione è riconoscere
con umiltà il valore di questo legame che ci interconnette,
il rifugio nei tre gioielli è anche la serenità, la fiducia e la
nostra capacità di farci accogliere, di offrire quel che siamo,
consapevoli che la nostra reazione emotiva, se non costruttiva
danneggia non solo noi stessi ma anche gli altri
Fondamentali come guida le virtù morali :
compassione (percepire dentro di sé la gioia e il dolore dell’altro);
amorevolezza verso tutti gli esseri viventi;
letizia e considerazione del lato positivo delle cose;
imparzialità nel considerare la realtà
Il Nobile Ottuplice Sentiero è quanto possa far riflettere su dukkha – la sofferenza, il suo insorgere e il modo per liberarci di essa.
Ma importante è comprendere chi davvero origina la sofferenza
e come potersi liberare di essa e della sua energia che ci imprigiona.
Buon cammino
Poetyca
07.02.2007

Reflections on action and reaction
Often we happen to live situations
able to create emotional tension:
reproduced without realizing reactions
that were instinctive for us as mechanisms
grafted from a sort of “autopilot”
dictated by the mind that thinks glimpse
a condition of suffering from which to protect themselves,
then despite the objective view of the facts
the reality was clearly neutral.
The mind in this case, in an unconscious
put in place by a self-defense condition
“Against” ghosts (only ours) and attacks
the outside world held accountable because of our discomfort,
This approach dissipates a large amount of energy that was not necessary
use because, really, was not present
no danger, this reaction is like a idling
and is not productive because it does not help to trace the real cause
to implement strategies that lead back to action
balance in what is the middle way, not only
the trapped energy is often unrecognized and sublimated rage,
capable of producing even psychosomatic illness.
These mechanisms are similar
the animal instincts of territorial defense.
According to Sigmund Freud in a study later taken by his
daughter Anna, the defense mechanisms acting
to protect the ego “from situations of emotional distress.
Here is adopted in a variety of strategies,
among them the need not to find true
I push the key to protect themselves.
But where does this need to react?
Certainly the fear and emotional distress.
Certainly, the mental structure of an animal being
is simpler than a human being, I
often found to observe the behavior
my dog for two months, I have noticed
who is more tired (stress) and the greater the
its need to respond to the game with an attitude
aggressive, recognizing in her condition
of fatigue, causes that could lead
the effect of his discomfort is easier for me
understand when it settles down with it and caresses
sleep. For humans it’s all more
complicated stimuli and responses can
indeed be endless. But I think
that is necessary for a speech awareness
assume responsibility for their actions rather
that use the mechanism of “projection” pass it to others.
To help us behave
equidistant and respect for ourselves and others,
to be capable of constructive action rather
that emotional reactions to non-productive
would need to ask yourself some questions:
– I’m reacting to something?
– How do I feel hurt anyone including myself?
– I am very free in my work or something drags me to defend myself?
The need for protection stems from the fear:
– Fear of not being understood and accepted
– Fear of not being loved
– Fear of being in a position of inferiority for which you want to say their “I”
Are no others to make judgments, we ourselves
we feel discomfort, we do not deserve attention
and often the reaction is the research part of our “I” of that attention.
If learning to meditate, to let go, not wasting energy
unnecessary for the defense, where often the reality is seen through the lens
deforming the ego itself, but learned to accept as we are,
to accept others without dualism that seeks only the defect
and omits the aspects of loving kindness towards ourselves
and to others could learn of the desire for independence
be approved by the suffering that makes us feel excluded.
If released all that energy in a mature way of attachment
to our “I” would be able to see and embrace the reality as it is,
above would be able to love unconditionally.
On the path of Dharma three jewels:
Buddha, Dharma and Shanga are fundamental
to understand ourselves, for the constructive confrontation
with others, able to melt through honest work
righteousness of all causes of suffering.
Be loving, kindness and compassion is the recognition
with humility the value of this bond that connects us,
refuge in the Three Jewels is the serenity, confidence and
our ability to accommodate us, what we offer,
aware that our emotional reaction, if not constructive
affects not only ourselves but also other
Fundamental for guiding the moral virtues:
compassion (perceive within ourselves the joy and pain of);
kindness to all living beings;
joy and light of the positive side of things;
impartiality in considering the reality
The Noble Eightfold Path is able to reflect on what dukkha – suffering, its onset and how to get rid of it.
But it is important to understand who is really suffering originates
and how they can release it and its energy that imprisons us.
Safe journey
Poetyca
07.02.2007

Meditazione per donare luce alla terra – Meditation to give light to the earth from 21.30 to 22.30 – everyday


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Meditazione per donare Luce alla terra
dalle 21.30 alle 22.30 di ogni giorno
Piccoli gesti ed intenzioni per la nostra terra ed i suoi abitanti.
Prima di ogni cosa trovare un luogo tranquillo dove poter restare indisturbati per un’ora.
Accendere un incenso o una candela bianca.
Ascoltare musica rilassante o un mantra.
Restare seduti con la schiena dritta
ed i piedi ben poggiati per terra,
se si preferisce sdraiarsi sul letto.
Chiudere gli occhi e portare l’attenzione sul respiro, osservando se è calmo, se non è calmo, con dolcezza portare il respiro alla calma, rilasciando ogni tensione, vivendo il momento presente con gioia.
Respirare profondamente, senza pause tra inspirazione ed espirazione. ( respiro circolare).
Connettersi inspirando, con una sensazione piacevole di calma, di pace – viverla pienamente.
Ad ogni espirazione riempire tutta la stanza di tale pace, di tale sensazione di benessere.
Espandendo il respiro e l’energia possiamo percepire le cose da un diverso
punto di vista,un punto d’osservazione sempre più elevato, che abbraccia infine il mondo intero.
Dopo aver riempito la stanza, espandere tale pace per tutta la casa.
Dirigere l’intenzione di portare la pace presso la casa vicina, i nostri vicini.
Tutto il palazzo.
Portare tale energia all’intero quartiere, alle persone.
Respirare sempre portando attenzione e pace, gioia e benevolenza.
Dirigere le nostre intenzioni a tutta la città. Alla sua gente.
Allargando lo spazio, le nostre intenzioni possono essere diretta a tutta la regione, alla regione confinante, a tutta la nazione.
Possiamo ora espandere le intenzioni verso ogni nazione.
Verso il mondo intero.
Restiamo connessi a questo pensiero del mondo, racchiuso dentro ad una immensa energia di pace, di amore, di gioia, di salute e di armonia.
Offriamo il nostro cuore con la presenza di tanti altri cuori.
Insieme con le stesse intenzioni a formare un unico grande flusso di energia, di comunione fraterna.
Con gioia ringraziamo per questa presenza unica che offre armonia a pace per la terra intera.
Che porta benessere anche a noi.
Energia che colma le lacune, che risana malattie e che porta coraggio dove è presente la paura.
Doniamo pace e armonia a coloro
che stanno meditando con noi.
Poi lentamente riportiamo attenzione al
nostro ritorno.
Ringraziamo il mondo che ci accoglie,
ringraziamo tutte le nazioni,
ringraziamo la nostra nazione,
ringraziamo la nostra regione,
ringraziamo la nostra città
ringraziamo il nostro quartiere,
ringraziamo i nostri vicini, il luogo dove viviamo.
Ringraziamo la nostra famiglia.
Ringraziamo e lasciamo andare ogni difficoltà di dialogo, di comprensione,
con compassione accogliamo le cose e rilasciamo amore incondizionato.
Tutto è come deve essere.
Ora la nostra attenzione va
alla nostra stanza,
alla postura delle nostre spalle, al nostro respiro.
Riapriamo gli occhi e ringraziamo per questa esperienza.
Pace e armonia
10.08.2013 Poetyca

Meditation to give light to the earth
from 21.30 to 22.30 – everyday
Small gestures and intentions for our earth and its inhabitants.
First of all find a quiet place where they can remain undisturbed for one hour.
Light a white candle or incense.
Listen to relaxing music or a mantra.
Sit with your back straight
and feet flat on the ground,
if you prefer to lie on the bed.
Close your eyes and bring attention to the breath, observing whether it is calm, if not calm, gently bring the breath to calm, releasing any tension, living in the present moment with joy.
Breathe deeply, without pauses between inhalation and exhalation. (Circular breathing).
Connect inspiring, with a pleasant feeling of calm, peace – live it fully.
For each exhalation fill any room of the peace, such a feeling of well-being.
By expanding the breath and the energy we perceive things from a different
point of view, a point of observation always higher, which finally embraces the entire world.
After filling the room, expand that peace for the whole house.
Directing the intention of bringing peace in the neighboring house, our neighbors.
Throughout the building.
Put that energy to the entire district, to the people.
Always bringing attention and breathe peace, joy and goodwill.
Direct our intentions to the entire city. To his people.
Turning our space, our intentions may be directed to the whole region, the neighboring region to the whole nation.
We can now expand the intentions toward any nation.
Towards the whole world.
We remain connected to this thought in the world, enclosed in an immense energy of peace, love, joy, health and harmony.
We offer our heart with the presence of so many other hearts.
Along with the same intentions to form a single large flow of energy, fraternal communion.
With joy, thank you for this unique presence that offers harmony in peace for the whole earth.
What brings comfort to us.
Energy that fills the gaps, which heals diseases and that brings courage where there is fear.
Let us give peace and harmony to those
who are meditating with us.
Then slowly attention to the report
our return.
We thank the world that welcomes us,
Thank you all nations,
Thank our nation,
Thank our region,
Thank our city
Thank you to our district,
we thank our neighbors, the place where we live.
We thank our family.
Thank you and let go of all the difficulties of dialogue, understanding,
with compassion welcome we release things and unconditional love.
Everything is as it should be.
Now our attention must be
to our room,
the posture of our shoulders, our breath.
Re-open your eyes and thank you for this experience.
Peace and harmony
10.08.2013 Poetyca

La causa del nostro dolore – The cause of our pain


La causa del nostro dolore
In un certo senso è come se, usciti da un grembo materno che ci garantiva un ambiente perfetto, camminando a tentoni attraverso una realtà che nasconde armi accuminate ne temiamo l’offesa.
Quante volte ci si proietta al passato, a quel mondo che possa avere regalato gioia, oppure che ancora oggi a distanza di anni semina in noi rabbia e rancore per cose che, a ben vedere dovrebbero aver perso il loro alone di colore per essere sbiadite in un angolo, eppure non permettiamo di ” mollare la presa” e ripetiamo come un disco rigato lo stesso meccanismo di ” voci ininterrotte” che ci accusano o ci demoliscono interiormente, accanto ad una catena di ” se avessi…avrei potuto”. Tutti modi questi per portare uno zaino pesante sulle spalle che ci faccia procedere a fatica e ci impedisce di guardare al nostro presente.

Quante volte invece, presi da progetti immaginiamo il nostro futuro, lo ipotechiamo con tutte le nostre energie e poi…quando vediamo che quello che vorremmo non si realizza stiamo male?
O quante volte, spinti dal timore di non riuscita ci pre- occupiamo di qualcosa restando inchiodati al terreno invece di progredire? Eppure siamo qui ed ora, il nostro tempo, la nostra attenzione sono un’ininterrotta catena di attimi che se colti con attenzione, con atteggamento retto ed equidistante sono motivo per far diradare le nebbie della mente e cogliere la realtà esattamente come è.

Questa forma di realismo non è paragonabile a nichilismo o a disfattismo, nel presente, letto con attenzione sono possibili tantissime sfumature motivo di leggerezza e gioia, opportunità per maturare il non attaccamento e scoprire una dimensione limpida che, come fonte viva sa dare energie all’amorevolezza, al non giudizio e all’apertura verso gli altri. Solo allora il nostro procedere, senza peso alcuno ci offre il senso profondo della vita.
Per maturare questo atteggiamento è necessario ricavare uno spazio interiore, un ascolto profondo che sia ” cura della mente” e della sua voce per rassicurarla, per indicare gli inganni. Un’attenzione che è data all’ininterrotto fluire di pensieri – la loro nascita, l’apparire con il loro mormorio ed il loro allontanamento.
Una mente calma sa accogliere il silenzio come nutrimento e l’attenzione verso di sè come opportunità che sappia tracciare nel respiro il percorso verso l’ascolto del profondo e nel battito del cuore il suono della calma che ci faccia espandere oltre la mente.

La meditazione è ” lasciare andare”, depositare lo zaino al bordo della strada per rinnovarci di nuovo vigore ed essere pronti verso il nostro cammino.
© Poetyca
The cause of our pain
In a sense it’s like, come out of a womb, which guaranteed us a perfect environment, walking blindly through a reality that hides its weapons accuminate temiano offense.
How many times do you project to the past, to the world that could have given joy, or that still today after many years sown in us anger and resentment for things that in hindsight should have lost their aura of color to be washed in a corner, but we do not allow for “letting go” and repeat like a scratched record the same mechanism of “unbroken voices” who accuse us or we break down inside, next to a chain of “if I had … I could.” All these ways to carry a heavy backpack on his shoulders to make us hard and we do not look at our present.
How many times instead, taken from projects we imagine our future, the ipotechiamo with all our energies and then … when we see that what we want we’re not done badly?
Or how many times, driven by fear of failure we deal with some remaining pre-nailed to the ground instead of progressing? Yet we are here and now, our time, our attention is an unbroken chain of moments that if carefully cultivated, with straight and equidistant atteggamento have reason to dispel the fog of mind and grasp the reality exactly as it is.
This form of realism is not comparable to defeatism or nihilism, in the present, carefully read many nuances are possible reason of lightness and joy, opportunities for mature non-attachment and discover a dimension clear that, as a living source can give energy all’amorevolezza , the non-judgmental and open to others. Only then will we proceed, without any weight gives us the deep meaning of life.
In order to mature this attitude is necessary to derive an inner space, a deep listening that “care of the mind” and to reassure her of her voice, to indicate deception. Attention that is given all’ininterrotto flow of thoughts – their birth, appear with their murmurs and their removal.
A calm mind can embrace silence as nourishment and attention toward you know that as an opportunity to draw breath in the path to listening to the heartbeat of the deep and the sound of calm that makes us expand beyond the mind.
Meditation is “let go”, deposit the bag at the roadside to renew again and be ready to force our way.
© Poetyca

Amore incondizionato – Unconditional love


Amore incondizionato

Vincitore è chi toglie tutti i pesi inutili dalle tasche i condizionamenti, le paure e la necessità di apparire
ed allora inizia la propria corsa alla meta, senza essere frenato,ma libero di essere…quello che è.
Quante sorprese potremmo vedere dalle persone, chi stava piegato e schiacciato, non riuscita a fare sbocciare il proprio potenziale,potrebbe irradiare luce e pace da contagiare gli altri,chi è stato costretto a mostrare i denti, come un lupo,che difende il territorio per paura,
potrebbe lasciare andare la presa e diventare sensibile al punto da fare scorrrere le lacrime per compassione al sentire la sofferenza di altri.
Chi ha sofferto, non sempre ha voglia di fare carico su di sé del disagio di altre persone, si sente incapace di aiutare.
Un dialogo sincero, che parte dal centro del cuore,
con il coraggio di essere limpidi è quella forza che ci permette di iniziare a correre….per trovarci a volare.
Aquile sulla cima della nostra montagna alla conquista di noi stessi, per vedere un mondo di pace e di amore incondizionato.

02.03.2012 Poetyca

<3<3<3

Unconditional love

Winner is who takes away all the unnecessary weight from pockets,the conditioning, the fears and the need to appear and then begins its run to the goal, without being held back,but free to be … what it is.
How many surprises we could see from the people, who was bent and crushed, failed to bloom their potential,
could radiate light and peace from infecting others,
who was forced to show his teeth, like a wolf,
defending territoio for fear,could let go of the grip
and become sensitive to the point of tears do scorrrere
to feel compassion for the suffering of others.
Who has suffered, not always want to take charge of self-
the discomfort of others, feels unable to help.
A sincere dialogue that starts from the center of the heart,
with the courage to be clear is that force that allows us to start running …. for us to fly.
Eagles on top of our mountain to conquer ourselves,
to see a world of peace and unconditional love.

02.03.2012 Poetyca

Namastè


Namastè

Io con un respiro accarezzo il cielo
ora a mani giunte é di prana e pace
questo infinito e profondo soffio
ebbrezza degli istanti senza velo
bellezza srotola essenza vitale

Resto in silenzio senza turbamento
abbracciando tutto senza giudicare
una metamorfosi in un solo passo
acqua vitale sgorga nel mio deserto
in fiumi manifesto pace e amore

02.05.2011 Poetyca

❤ ❤ ❤

Namaste

I caress the sky with a breathe
now joined hands is prana and peace
this endless, deep blow
thrill of the moment without veil
beauty unfolds vital essence

I remain quietly without agitation
embracing all without judgment
a transformation in one step
Life water gushes into my desert
in rivers I manifest peace and love

02.05.2011 Poetyca

La verità è orfana – The truth is an orphan


La verità è orfana

La poca memoria della storia:
“La storia la scrivono i vincitori”, è una frase citata da Goering a Norimberga.
La storia è scritta, riscritta, sovrapposta, interpretata e la verità
è orfana di voce e Verità e solo chi conserva quella memoria che si tramanda
dalle persone semplici è in grado di capire, di conservare
e di dare forza alla Speranza.

20.12.2011 Poetyca

The truth is an orphan

The short memory of history:
“History is written by the winners,” is a phrase quoted by Goering at Nuremberg.
The story is written, rewritten, superimposed, interpreted, and the truth
voice and is bereft of truth and only those who maintain that memory which is passed
by ordinary people can understand, retain
and give strength to Hope.

20.12.2011 Poetyca

Siate tesoro – Be darling




🌸Siate tesoro🌸

Pensieri,emozioni,
momenti da condividere
o ricordare.
Regala un sorriso
e la tua presenza
diventa tesoro.

Siate tesoro!

06.09.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Be darling

Thoughts, emotions,
moments to share
or remember.
Give a smile
and your presence
become treasure.

Be darling!

06.09.2021 Poetyca

Incontro alla vita – To meet life


Incontro alla vita

Siamo qui per accoglierci, attenderci ed accompagnarci un pezzo di strada più in là rispetto a quella che era già nella nostra memoria. Ogni giorno è opportunità nuova e ogni esperienza è quello che ci permette di specchiare noi stessi dentro gli occhi della vita.

La vita è incontro che non dobbiamo rimandare, anche e soprattutto per non dipendere dalle altrui opinioni, per non cedere a quello che all’esterno ci tende uno sgambetto, ci contamina o ci imprigiona facendoci desistere dal continuare il nostro viaggio nel migliore dei modi.
Perchè siamo reattivi a quanto accade, senza essere invece centrati alla nostra pace del Cuore, al nostro saper scegliere quella pace duratura che non è legata agli accadimenti esterni ma alla nostra raggiunta equidistanza.

Sopratutto è importante tenersi svincolati dall’ego, dalle insicurezze che ci fanno credere ad una identità basata sul possesso di apparenze o sull’approvazione di altri,
che preme sul nostro farci sentire non all’altezza di aspettative esterne,
calcando per noi un percorso che non ci appartiene.

Essere esattamente quello che siamo è il verso senso dei nostri passi, nella ricerca
della Luce in noi, della scintilla che ci anima:
Dio è Unità, non ha senso sparpagliare idee o attributi in base ad un particolare indirizzo religioso e chiaramente l’ego o attaccamento verso quanto si senta come ” nucleo di appartenenza”: la società, la religione, la famiglia o la propria razza, questo modo di sentire la propria identità terrena ci allontana dall’unico vero senso del nostro esistere.

Non permettiamo ai nostri sentimenti e pensieri di affogare nello stesso pantano che ci circonda, allo scopo di farci perdere energia e forza interiore, ma facciamo leva sul nostro credere possibile la manifestazione di quanto è già in noi, sulla possibilità che dopo ogni caduta esiste una rinascita e nel coraggio di manifestare i nostri sentimenti accompagnandoli a qualcosa di concreto, concentrandosi su azioni reali.

Infatti con la teoria non si arriva lontano, necessitiamo di pratica e di attenzione per colpire il bersaglio dei nostri migliori propositi.

Non cediamo al gioco delle ombre che fanno manifestare il peggio anche di noi. Una lampada accesa rischiara sempre ogni tenebra, ma siamo noi a dover cercare dentro di noi la Luce, a vegliare perchè questa lampanda non si spenga mai.

Accogliano profondamente il nostro percorso, per imparare nuove cose da apprendere, da applicare, da vivere con gioia perchè si è sempre in tempo per ricominciare, solo la paura ci paralizza o la nostra stessa pigrizia o il credere di sapere già tutto o di non avere mai sbagliato.

Chi resta fermo spreca solo del tempo prezioso, chi crede di sapere tutto, perdendo umiltà ed abbracciando l’orgoglio, teme solo di guardare nel profondo di se stesso, ha perso la Compassione per strada, per se stesso e per gli altri e crede che ci sia una gara, un confronto nel quale si deve essere vincitori, si teme con vergogna di non essere adeguati e forse si dimentica che la Fonte di tutto è Amore e chi ama non giudica ma accoglie con tenerezza e gioia chi viene incontro.

21.09.2011 Poetyca

To meet life

We are here to welcome us, and expect to take us a little way further than what was already in our memory. Every day is new opportunity and every experience is what allows us to mirror ourselves in the eyes of life.

Life is meet that we should not put off, and above all not to depend on others’ opinions, not to give in to what we tend a tripped out, we defile or desist from making imprisons us continue our journey in the best way.
Why are we reactive to what happens, but without being focused on our peace of heart, to our being able to choose the lasting peace that is not tied to external events, but our reach equidistance.

Above all it is important to keep the ego freed from insecurities that make us believe in possession of an identity based on appearances or other approval,
make us feel that our press does not live up to external expectations,
treading a path for us that do not belong to us.

Be exactly what we are is the true sense of our steps in the search
Light in us, the spark that animates us:
God is Unity, does not make sense to intersperse ideas or attributes according to a particular address and clearly religious attachment to the ego, or what feels like “core membership”: society, religion, family, or his race, this way people listen to us away from the only earthly identity true meaning of our existence.

Do not allow our feelings and thoughts of drowning at the same quagmire that surrounds us in order to make us lose energy and inner strength, but we believe we can leverage on the manifestation of what is already in us, the possibility that after every fall there is a rebirth and the courage to express our feelings accompanying them to something concrete, focusing on real actions.

In fact the theory does not come out, we need to practice and focus on hitting the target of our best intentions.

We do not lend to the play of shadows that are manifest even the worst of us. A lamp always illuminate every darkness, but rather we should be seeking the light within us, to watch this because lampanda never be extinguished.

We welcome our deep route, to learn new things to learn, to apply, to live with joy because it is never too late to start again, only the fear paralyzes us, or our own laziness or the belief you already know everything or have not never wrong.

Who is still only wastes precious time, those who think they know everything, losing and embracing humility, pride, fear only to look deep within himself, lost his compassion for the road, for himself and for others and believe that There is a race, in which a comparison has to be winners, there are concerns with the shame of not being in line and perhaps we forget that the Source of all is love and who loves but does not judge notes with tenderness and joy to those who will encounter.

21.09.2011 Poetyca

In punta di piedi…oltre il silenzio – Tiptoed over… the silence



In punta di piedi…oltre il silenzio
Non temo il mondo e non ho motivo di nascondere quel che attimo per attimo si manifesta, offro la voce che su note intime conduce una lunga storia, quella che mi segue e mi sostiene da tanto tempo. Posso anche tacere, non è importante cosa posso ricevere, se il mondo accoglie o rigetta chi non sia riconosciuto, seguo quel che il cuore detta, non conosco separatezza da altre essenze che sono parte di me stessa.Per questo spesso non scrivo solo quello che vivo in prima persona, ma anche quanto per empatia a volte con sofferenza raccolgo degli altri, si vive e ci trasforma, si accoglie e si porge quel che ci è possibile dare con amorevolezza e speranza, ma non si tratta di qualcosa da sottolineare, di cui rivestirci per meglio apparire, è tutto a livello sottile e non sempre è facile descrivere a parole, la poesia, l’essenza concentrata delle sensazioni, l’energia che scaturisce e di getto suggerisce parole è capace di colmare queste lacune, da tempo però non le permetto di manifestarsi, indirizzo altrove la mia attenzione.Spesso si vive nel silenzio per poi dare il meglio possibile per accompagnare, è spesso attesa, presenza silenziosa dove ci si adatta agli altri. La fucina o la fornace del nostro essere è in continua evoluzione e si cerca semplicemente di stare accanto, solo se viene consentito, senza nulla imporre. Semplicemente posso tacere quando avverto di creare disagio. Quando comprendo che si cerca altro e non si tenta di fare nulla per responsabilizzarsi, spesso proiettando le cause; di disagio su altri, compresa me e non sulle proprie scelte personali.Conosco i miei limiti e non insisto, non ha senso farlo, con ulteriore presenza se essa non è compresa:
“Allora chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi. 8 E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche. E diceva loro: «Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo. Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro». E partiti, predicavano che la gente si convertisse, scacciavano molti demoni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano. Marco 6, 7-13
Non ho la pretesa di – portare a me – nessuno e non lo faccio nel nome di nessuno,soprattutto preferisco il dialogo con persone capaci di attenzione verso di sè, di maturità e che non abbiano pretesa alcuna di possesso, che condividano con la gioia di farlo senza attaccamento e pretese di attenzione continua – motivo di possesso – ma che sappiano apprezzare ed alimentare la libertà reciproca, per quel senso sottile di rispetto, non impongo e non ho attaccamento o pretesa di essere accolta, chi sono io per pretenderlo? Semplicemente mi anima l’entusiasmo della condivisione, ma non cambia nulla se quel poco che sono capace di offrire non fosse accolto, si potrebbe essere sgraditi e non per questo si deve avere la pretesa di imporsi agli altri…Va tutto bene così come è.
29.07.2007 Poetyca
Il mio scritto è una sorta di analisi, sofferta è vero, di come quello che si offre, si è, si attraversa con un certo atteggiamento, fosse anche il tacere per rispetto e perchè si attendono i tempi degli altri, venga poi reinterpretato con la personalità di chi legge, di chi si sentisse deluso o non trova attenzioni particolari che colmino delle lacune che trovano risoluzione attraverso un lavoro interiore personale e non aggrappandosi alla mia presenza. Non è facile quando qualcuno crede essere dovuto l’essere presenti, poi in nome di qualcosa che , in realtà non ricade neppure su mie capacità o responsabilità . Non è facile non cadere in conflitto tra quelle intenzioni che si erano preposte espresse con chiarezza e quanto si riporti a disamina da parte di altri individui di atteggiamenti e atti che vengono visti con uno spirito che non mi rappresenta. L’orgoglio, la voglia di chiarire, la voglia di prendermela con me stessa per avere offerto cose che sono state male interpretate o disprezzate, che hanno seminato la diffidenza perchè non saprei fornire cose diverse da quello che ci si attendeva sono momenti particolarmente difficili da attraversare, sopratutto perchè non si riesce a non provare attaccamento, a non reagire contro l’ingiustizia. Il silenzio, la ricerca di equilibrio oppure il rispetto dei tempi degli altri, senza nulla pretendere, viene visto come atteggamento giudicante, come rappresaglia malevola. Ma come spiegare? Sembra persino giustificare agli occhi di chi ha già tratto delle conclusioni. Non è facile far capire la propria natura, matura o meno che sia, sicuramente diversa da tante persone. Ecco l’origine del mio scritto, non resta che accogliere le cose così come sono ed imparare sulla pelle cosa sia quella sensazione di solitudine a volte. In fondo tutti abbiamo sperimentato come più si proceda nella Sadhana e come maggiore sia il senso di estraneità verso un Mondo che forse non comprende ma non si potrebbe fare a meno di comprenderlo: nei limiti, nelle aspettative e nell’incapacità di accogliere il proprio essere così come si è piuttosto che rappresentazione delle altrui proiezioni possessive.
un sorriso
29.07.2007 Poetyca
Tiptoed over… the silence
Do not fear the world and I have no reason to hide what is obvious from moment to moment, the voice that offer intimate notes on conducting a long history, the one following me and supports me a long time. I can be quiet, it does not matter what I get, if the world accepts or rejects anyone who is not recognized, I follow what my heart said, I know of separateness from other essences that are part of me stessa.Per this often do not write only what live in person, but also how to empathize with suffering sometimes pick the other, lives and transforms us, it welcomes and extends what we can give with kindness and hope, but it is not something to stress ofwhich seem best to put on, everything is fine and level is not always easy to describe in words, poetry, the concentrated essence of the feelings, the energy flows and jet suggests words is capable of filling these gaps, however long not dare to appear, my address elsewhere attenzione.Spesso you live in silence and then give the best possible accompaniment, often waiting, silent presence, where you adapt to others. The forge or furnace of our being is evolving and is simply trying to be close, unless it is allowed, without imposing anything. Just keep quiet when I feel I can create discomfort. When you try to understand each other and not try to do anything to take responsibility, often projecting their causes; uncomfortable about others, including my own choices and not on personali.Conosco my limits and do not insist, makes no sense to do so, with further presence if it is not included:
“He called the twelve, and began to send two to two and gave them authority over unclean spirits. 8 And commanded them that, besides the stick, take nothing for the journey: no bread, no bag, no money in the bag; but shod with sandals and not put on two tunics. And he said to them, “you enter a house, stay there until you leave that place. If somewhere there will not hear you, on leaving, shake the dust under your feet as a testimony to them. “And parties, preached that men should repent, cast out many demons, and anointed with oil many sick and healed them. Mark 6, 7-13
I do not pretend to – bring to me – no, not do it in the name of anyone, especially my favorite dialogue with people capable of paying attention to oneself, of maturity and not have any claim of ownership, who share the joy of do it without attachment and claims constant attention – because of possession – but who can appreciate and nurture mutual freedom, for that subtle sense of respect, and I do not impose attachment or claims to be accepted, who am I to expect? I just share the enthusiasm of the soul, but nothing changes if what little I can offer is not accepted, it could be unpleasant and not for this you must have the pretension to impose other … It’s all right as it is.
29.07.2007 Poetyca
My writing is a kind of analysis, suffering is true, as what is offered, it is, you cross a certain attitude, even if the silence out of respect and because you are awaiting the other, is then reinterpreted with personality of the reader, who felt disappointed or not special attention is to bridge the gaps that they find a resolution through personal inner work and not clinging to my presence. It is not easy when someone believes is due to be present, then the name of something that really does not fall on either my ability or responsibility. It is not easy not to fall into conflict with those intentions that were expressed clearly in charge and what is reported to scrutiny by other people attitudes and acts that are seen with a spirit that does not represent me. The pride, the desire to clarify, the urge to blame myself for offering things that were misunderstood or despised, they have sown distrust because I can not provide things other than what was expected moments are particularly difficult to crossing, especially because you can not not try attachment, not to react against injustice. The silence, the search for balance or respect for other times, with nothing to claim, is seen as judgmental attitude, spiteful retaliation.But how to explain? Seems to justify even in the eyes of those who have already drawn conclusions. It is not easy to understand its nature, mature or not it is certainly different from many people. Here is the source of my writing, we have to accept things as they are on the skin and learn what that feeling of loneliness at times. Basically we have all experienced as more and how to proceed in Sadhana greater is the sense of estrangement from a world that may not include but could not help but understand: the limits, expectations and be unable to accommodate your as it is rather possessive representation of the projections of others.
a smile
29.07.2007 Poetyca

Maestro tempo – Master time


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Maestro tempo

Il tempo avanza,a volte derubando di qualcosa
non visibile con occhi umani, ma molto spesso è necessario ricordare che è proprio il tempo il nostro migliore maestro che a piene mani regala prove e difficoltà per limare in noi stessi asperità.
Molto ho imparato in questo tempo,soprattutto a coltivare la pazienza e ad accogliere il tesoro delle piccole cose.
Ogni giorno cerco spazio dentro di me,per meditare,per accogliere energia e vivere armoniosamente con gli eventi della vita.
Cosa ė l’amore?
Il senso profondo ed il respiro della vita che supera il tempo e le distanze anche nel silenzio,è ispirazione che attimo dopo attimo guida ogni gesto ed ogni parola perché noi stessi dobbiamo connetterci con la Fonte ed essere manifestazione di amore.
Io sono piena di gratitudine,
tutto è spunto utile per mettere amore in tutte le cose: come semi nel terreno dei quali avere cura. Poi nulla è mai stato invano.

04.06.2016 Poetyca

Master time

Time progresses, sometimes stealing something
not visible to human eyes,
but very often it is necessary to remember that it is precisely the time our best teacher
who generously gives trials and difficulties for Filing in ourselves harshness.
I learned a lot in this time, especially to cultivate patience and to accept the treasure of the little things.
Every day I try space inside me, to meditate, to receive energy and live harmoniously with life events.
What is love?
The deep meaning and the breath of life that transcends time and distance even in silence, it is inspiration that moment by moment guide every gesture and every word because we ourselves we have to connect with the Source and be a manifestation of love.
I am full of gratitude,
everything is starting useful to put love in all things like seeds in the ground to take care of them. Then nothing has ever been in vain.

04/06/2016 Poetyca

Essere casa – Being home


🌸Essere casa🌸

Che ogni cuore
sia casa
per chi ha bisogno
di presenza
e comprensione
Tutti noi senza timore
possiamo essere casa
tra attese
e passi confusi
Sia Luce ed Amore

30.01.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Being home

That every heart
be home
for those in need
of presence
and understanding
All of us without fear
we can be home
between waits
and confused footsteps
Let there be Light and Love

30.01.2021 Poetyca