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Condivisione – Sharing


🌸Condivisione🌸

È compito di chi ha maggiore conoscenza donarsi per essere alla portata di tutti
con vera condivisione, piuttosto che ergersi al di sopra degli altri, offrendo opportunità che rendano fruibili concetti e ricerca,
per passare poi il testimone a chi possa
fare tesoro di quanto appreso
e poi seguire l’esempio.

06.06.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Sharing

It is the task of those who have
greater knowledge to give themselves
to be available to everyone
with true sharing, rather than standing
above others, offering opportunities
that make concepts and research usable,
to then pass the baton to whoever
can treasure what has been learned
and then follow the example.

06.06.2019 Poetyca

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Amare ė


Amare è

Il valore dell’amore, quello vero è che esso sia incondizionato, non un prendere, sottrarre o un modo subdolo di aggrapparsi come una pianta saprofita.
Amare è sia accogliere che permettere di ricevere dagli altri; se si fosse chiusi, orgogliosi, reattivi al ricevere allora si crede di essere bastevoli a se stessi.
In realtà siamo interconessi, in un reticolo infinito di energie, di legami che possono essere luce, armonia, equaminità se siamo capaci di trascendere il
” tuo ” e ” mio”. Manifestazione di un amore universale che superi questo piano è il capire che non si devono sfruttare gli altri per propri bisogni egotici ma si deve sempre cercare la purificazione interiore al fine di donare il meglio che possiamo a noi stessi e di conseguenza agli altri. Il cammino interiore è una continua evoluzione, una scoperta in cui se si sanno mettere in moto degli atteggiamenti di lettura profonda e di attenzione, di spostamento verso l’accoglienza delle esperienze come frutto di arricchimento si impara che persino l’offerta ( volontaria) di una goccia possa portare nutrimento agli altri, ma che sia perchè devvero si avverte questa spinta e non per nutrire un nostro ego. Quanto si è partecipi ai nostri meccanismi interiori, comprendendoli ed accogliendoli per quello che sono, senza giudizio, si è capaci di ” separare” quel che nuoce da quel che alimenta senza per questo farne motivo di separatezza, si dice che anche il buio contenga la luce, in fondo è vero, nel Tao gli opposti sono perfettamente complementari ma per trovare equaminità si deve anche saper trovare unità e non vedere tutto in base al nostro ” io” ma con un’ampiezza molto più grande dove ogni persona si possa cogliere su un suo personale percorso dove ogni esperienza è necessità perchè maturi. La legge del karma ad esempio, nasce perchè sia proficua l’esperienze e l’occasione per modificare atteggamenti egotici. Spesso è la sofferenza la porta principale che conduca al non attaccamento e alla compassione.

22.08.2007 Poetyca

Love is

The value of love, the real one is that it is unconditional, not a take, steal or a sneaky way we cling like a plant saprophyte.
To love is to accept that it is possible to receive from others, if it were closed, proud, responsive to receiving then is believed to be sufficient in themselves.
In reality we are interconnected in a lattice of infinite energy, bonds that can be light, harmony, equaminità if we are able to transcend the
“Your” and “mine”. Manifestation of a universal love that goes beyond this plan is the understanding that you need to exploit others for their own needs egotic but you should always check the interior purification to give the best we can for ourselves and others accordingly. The inner journey is a continuous evolution, a discovery that set in motion if you know the attitudes of deep reading and attention, of moving towards the acceptance of experience as a result of enrichment we learn that even the offer (voluntary) of a drop can bring food to others, but that is why there is this drive really am and not to feed an ego. As you share our inner workings, to understand and accept what they are, without judging, we are able to “separate” that which is harmful by what it feeds without reason, of separation, is said to also contain the dark light, it is true, in the Tao opposites are perfectly complementary, but to find equaminità must also be able to find unity and not see everything in accordance with our “I” but with an amplitude much larger where each person can pick up a personal approach where every experience is necessary because mature. The law of karma, for example, was created to be fruitful because the experience and the opportunity to change attitudes egotism. Often the pain is the main gate leading to non-attachment and compassion.

22.08.2007 Poetyca

Il traguardo finale


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Il traguardo finale

Nel nostro viaggio di ricerca è importante esser capaci di cambiare
accogliendo gli eventi come preziose opportunità,senza temere di essere a volte in contraddizione,
non esiste la perfezione ma siamo perfettibili,elastici e chi resta rigido in una posizione – affermando si sapere tutto – è solo un monolite che non accoglie nulla, resta arido.
Tutto è come se partendo da un colore siamo poi programmati a cambiare in tutte le possibili sfumature
per capire che noi eravamo Luce, la fonte stessa dei colori. Allora non hanno senso le tante paure,i limiti e le sovrastrutture delle mente che ci fanno sentire distanti da quella Luce
dalla quale proveniamo. Ma sino a quando non faremo le nostre esperienze di gioia ed appagamento,
di armonia e Bellezza ma anche di sofferenza e senso della separazione non capiremo che siamo noi stessi a seminare e a raccogliere quanto spargiamo intorno.
Di programmato potrebbe solo esserci il traguardo finale che è Amore.
Invece di essere riconosciuti come esseri unici, con potenzialità originali
che nascono da sensibilità e da quel quid che ogni persona possiede e ne fa una persona speciale,siamo imbrigliati, condotti a formare abitudini, a vivere di condizionamenti e chi prova a non sottostare è visto come pazzo o ribelle. Asociale.
Gli artisti vengono visti come persone strane,in realtà sono persone che vivono le proprie percezioni e sensazioni in modo profondo e non si fanno troppo condizionare dalle convenzioni e della aspettative esteriori:
non siamo come appariamo ma siamo qualcosa che viene soffocato e messo a tacere.
Il nostro viaggio è nel portare fuori noi stessi e non quanto faccia piacere ad altri.

04.07.2011 Poetyca

The final goal

In our research trip is important to be able to change
accepting events as valuable opportunities without fear of being sometimes in contradiction,
Perfection does not exist but we are perfectible, elastic and who remains in a rigid position
– Saying you know everything – it’s just a monolith that does not receive anything, remains dry.
Everything is as if from a color, then we are programmed to change in all possible shades
to understand that we were light, the source of the same color. So do not make sense to many fears,
the limits and the superstructures of the mind that make us feel distant from the Light
from which we come. But until we do not do our experiences of joy and fulfillment,
Beauty and harmony but also of suffering and sense of separation does not understand
that we ourselves are to sow and reap the scatter around.
Program could only be the final goal, which is Love.
Instead of being recognized as unique beings with genuine potential
that arise from sensitivity and that something that every person has and makes it a special person,
We harnessed, conducted to form habits, living conditions and of those who try not to submit
is seen as crazy or rebellious. Antisocial.
The artists are seen as strangers,
are people who actually live their perceptions and feelings
in a profound way and not get too influenced by external expectations and conventions:
how we look but we are not something that is stifled and silenced.
Our trip is in bringing out of ourselves and not what will please others.

04.07.2011 Poetyca

Oriente


Oriente

In Oriente si rispetta ogni essere visto come manifestazione divina, contenitore di divinità e il solo gesto semplicissimo del saluto ( la mudra) del Namaste è indicativo dell’inchinarsi e riconoscere nell’altro la divinità. Immagina dunque se essa sgorgasse da persona elevata, che genere di devozione si possa applicare.

Noi siamo abituati diversamente, considerandoci creature e spesso miserevoli e non meritevoli di attenzione divine. Questo in eredità della tradizione ebraica, dal quale deriva il Vangelo.

Possiamo in fondo avvicinarci alla lettura e cultura orientale ma in noi, nel nostro tessuto sociale, resta il rispetto di sè e il non fare delle persone un motivo di venerazione, questo perchè cogliamo il divino in forma esterna e non ” dentro” le persone.

Non ci poniamo problemi su Atman e Brahman, su quella scintilla che rappresenta l’essere abitati dal divino stesso, come sua manifestazione in svariate forme.

Nell’Antico Testamento si raffigura la Creazione come l’emissione della ” Ruah”, il soffio divino, l’emissione dello Spirito nella materia, ma si vede la presenza di un Padre e noi le creture impefette che devono ancora maturare, per capire la differenza tra Bene e Male.

Si cade in quella che è la dualità, questo mondo la rappresenta.

In Oriente ( inteso come cultura orientale) la dualità è solo illusione ( Maya) della quale liberarsi, alla quale strappare il velo per riconoscere come il divino sia in ogni forma, anche in coloro che ci appaiano distanti e nemici.
Ogni essere viene considerato come parte di noi stessi, questo perchè tutti è lo stessi divino.

Da questo nasce il considerare : Tutto in Uno – Uno in Tutto.

A distaccarsi da questi atteggiamenti di venerazione di Guru e Dei è la scuola del Buddha, dove lui stesso ha spiegato che tutti sono contenitori di un seme di buddhità e che si è uniti nel Dharmakaya ( una sorta di filo che unisce le perle di una collana) che permette l’interconnessione, ma non trova in questo alcuna presenza divina ma la contemplazione della ” realtà come essa è” e dunque l’armonia con la legge immutabile del Dharma.

Lo spezzare l’armonia procura la sofferenza.
Il Buddha non si pone alcuna domanda circa la presenza divina, concentra la sua attenzione sulla liberazione dalla sofferenza, la ricerca delle sue cause e la soluzione sarebbe nel rispetto di quella legge naturale che è il Dharma.

Lui stesso non amava essere visto come una sorta di estensione o rappresentazione divina.

Come immagini allora è importante entrare nella mentalità di chi si esprime negli scritti, coglierne l’essenza e considerare quanto comunque sia poco importante dal punto di vista formale.

Ogni via contiene un seme d’insegnamento.

24.09.2008 Poetyca

East

In the East, we respect each be seen as a manifestation of God, gods, and the container only simple gesture of greeting (the mudra) of namaste is indicative dell’inchinarsi and recognize the divinity in the other. Imagine then if it flowed from high person, what kind of devotion can be applied.

We are used differently, and often perceived as mere miserable and not worthy of divine attention.
This is a legacy of the Jewish tradition, which derives from the Gospel.

We can get closer to the bottom in reading and Eastern culture but in ourselves, in our social fabric, there is the self-respect and not make people a reason to worship, this is because we take the divine in external form and not “inside” people.

No problems on ourselves Atman and Brahman, on the spark that is being inhabited by the divine itself, as its manifestation in different forms.

The Old Testament depicts the Creation as the issue of “Ruah”, the divine breath, the release of the Spirit in matter, but you can see the presence of a Father and we creture impefette that have yet to mature, to understand the difference between Good and Evil.

You fall into what is the duality, this world is.

In the East (as a culture of Eastern Europe) the duality is only an illusion (Maya) which escape, which tear the veil to recognize how the divine is, in any form, even those who appear distant enemies.
Each will be considered as part of ourselves, because all this is the same God.

From this comes the consideration of: All in One – All in One.

A move away from this attitude of worship of Gods and Gurus is a school of Buddha, where he explained that all containers are the seed of Buddhahood and that we are united in the Dharmakaya (a sort of common thread between the beads of a necklace ) that allows the interconnection, but can not find this in any but the contemplation of divine presence “reality as it is,” and therefore in harmony with the immutable law of Dharma.

The breaking of the harmony brings suffering.
The Buddha does not arise any question about the divine presence, focuses on the liberation from suffering,
the search for its causes and the solution would have respected the natural law that is the Dharma.

He himself did not like being seen as a kind of extension or representation of God.

How do you picture then it is important to get into the mindset of those who express themselves in writing, grasping the essence and is still considered as unimportant by the formal point of view.

Each path contains a seed of education.

24.09.2008 Poetyca

Responsabilità – Responsibility


🌸Responsabilità🌸

Attribuire tutto a Dio
non deve essere motivo
per fuggire le proprie
responsabilità.
Se esiste libero arbitrio
è anche vero
che si raccoglie
quanto si semina.

05.06.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Responsibility

Give everything to God
it must not be a reason
to escape one’s own
responsibility.
If there is free will
it’s also true
that gathers
how much is sown.

05.06.2019 Poetyca

La libertà


La libertà


La libertà è legata alla nostra scelta di compiere ogni cosa con responsabilità
e si è felici quanto si comprendere che basta essere in armonia con se
stessi, esattamente con quello che siamo o che abbiamo per capire che nulla dura
per sempre ma che possiamo essere grati della bellezza che ci sfiora di momento
in momento.

15.03.2009 Poetyca


Freedom

Freedom is tied to our choice to do everything with
responsibility and was as happy as you understand that just being in harmony with
same, with exactly what we are or we have to understand that
nothing lasts forever but we can be thankful for the beauty that touches us
time moment by moment.

15.03.2009 Poetyca

Evanescenze – Evanescences


🌸Evanescenze🌸

Evanescente
l’attimo andato
il respiro
dopo una corsa
Evanescente
il suono udito
ormai disperso
come profumo
Evanescente
una bolla di sapone
nell’aria svanita
come pensiero antico
Sono evanescenze
a dare senso e forma
ed un impalpabile
percorso senza fine

05.06.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Evanescences

Evanescent
the moment gone
the breath
after a run
Evanescent
the sound heard
now lost
like perfume
Evanescent
a soap bubble
in the vanished air
as ancient thought
They are evanescences
to give meaning and form
and an impalpable
endless path

05.06.2019 Poetyca