Archivi

Anima in viaggio – Traveling soul


animainviaggio

Anima in viaggio

Chiudo gli occhi
in ricerca attenta
mentre respiro la calma
di regioni inesplorate
sgretolando gli argini
della mia memoria

Ora tutto si placa
si sciolgono pensieri
come grani di sale
seguendo un nuovo contorno
sulla mappa mutevole
dell’anima in viaggio

01.02.2013 Poetyca

Traveling soul

I close my eyes
in careful research
while I breathing calm
of unexplored regions
crumbling banks
of my memory

Now everything calms
dissolving thoughts
as grains of salt
following a new contour
on mutable map
of the traveling soul

  • 01.02.2013 Poetyca

Pensieri puri – Pure thoughts


Pensieri puri

Al centro
dell’oceano
nasce la pace
profonda
ogni suo riflesso
alimenta l’onda
Goccia di vita
si espande
alternando
moto e calma
oltre le apparenze
Si dissolvono
tutte le paure
se ti abbandoni
e segui il ritmo
di distillati
pensieri puri

18.02.2018 Poetyca

Pure thoughts

In the center
of the ocean
peace is born
deep
every reflex thing of it
feeds the wave
Drop of life
expand it
alternating
motion and calm
beyond appearances
They dissolve
all the fears
if you abandon yourself
and follow the rhythm
of distillates
pure thoughts

18.02.2018 Poetyca

Gratitudine – Gratitude


🌸Gratitudine🌸

Solitario
viaggio
sul bordo
del tempo

Ti affacci
osservi
e prendi
fiato

Un tuffo
di meraviglia
e non smetti
d’esser grato

04.05.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Gratitude

Solitary
travel
on the edge
weather

You look out
you observe
and take
breath

A dive
of wonder
and you don’t stop
to be grateful

04.05.2021 Poetyca

Lampo – Lightning


Lampo

Tutto arriva
e fugge via
senza rumore
nel tempo
di un respiro
Ondate
d’emozione
turbano
nel profondo
calma apparente
Nulla cambia
e si nasconde
anche il sole
di fronte
al mio timore

12.02.2018 Poetyca

Lightning

All arrives
and flees away
without noise
in the time
of a breath
Waves
of emotion
upset
deep inside
apparent calm
Nothing changes
and it hides
even the sun
in front of
to my fear

12.02.2018 Poetyca

Onde – Waves


10302117_10152778433289646_7854675921075654059_n

Onde

Onde s’infrangono
come pensieri antichi
sulla riva del cuore
Con calma
sospingo la barca
oppure
mi lascio cullare

24.07.2015 Poetyca

Waves

waves break
as ancient thoughts
on the shore of the heart
Quietly
I push the boat
or
I let myself be lulled

07/24/2015 Poetyca

Risveglio – Awakening




🌸Risveglio🌸

La cultura rimuove la polvere
dalle menti addormentate.

06.05.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Awakening

Culture removes dust
from sleeping minds.

06.05.2021 Poetyca

Moti e maree – Weather and tides


Moti e maree

Un sasso gettato
sul fondo
dello stagno
provoca
moti e maree
reazione di onde
all’emozione
del passato
Lascia andare
abbraccia tutto
in un respiro
vivi Adesso
e vedrai
la calma
allagare
tutto lo spazio

25.10.2017 Poetyca

Weather and tides

A rock thrown
on the bottom
of the pond
leads
weather and tides
wave reaction
cause emotion
of the past
Let it go
embraces everything
in a breath
live now
and you will see
the calm
flood
all the space

25.10.2017 Poetyca

Il sorriso del buddha – The smile of the Buddha – Thich Nhat Hanh


Il sorriso del buddha

Ai piedi dell’albero di pippala l’eremita Gautama raccolse il suo formidabile potere di concentrazione nell’esame del corpo. Vide che ogni cellula è come una goccia d’acqua immersa nel fiume infinito di nascita esistenza e morte, senza riuscire a trovare nel corpo una sola cosa che rimanga immutata o di cui sia lecito dire che costituisca un sé separato. Mescolato con il fiume del corpo scorre il fiume delle sensazioni, in cui ogni goccia d’acqua è una sensazione. E anche queste gocce si accavallano in un processo di nascita esistenza e morte. Alcune sensazioni sono piacevoli, altre spiacevoli e altre ancora neutre, ma tutte sono impermanenti. Appaiono e scompaiono, precisamente come le cellule del corpo.
Con potente concentrazione Gautama investigò il fiume delle percezioni, che scorre intrecciato al fiume del corpo e delle sensazioni. Le gocce del fiume delle percezioni si frammischiano influenzandosi l’un l’altra, in un identico processo di nascita esistenza e morte. Se le percezioni sono accurate, la realtà si rivela; se sono distorte, si svela. Gli uomini sono eternamente preda della sofferenza a causa delle percezioni distorte: credono permanente ciò che è impermanente, dotato di un sé ciò che è privo di un sé, soggetto a nascita e morte ciò che non soffre né nascita né morte, e dividono ciò che non si può dividere.
Quindi illuminò di consapevolezza gli stati mentali che causano la sofferenza: paura, ira, odio, arroganza, gelosia, avidità, ignoranza. La consapevolezza divampò in lui come un solo radiante, e Gautama usò il sole della consapevolezza per illuminare la natura di questi stati mentali negativi. Vide come tutti nascono a causa dell’ignoranza. Sono l’esatto contrario della consapevolezza. Sono tenebra, assenza di luce. Vide che la chiave per giungere alla liberazione è perforare l’ignoranza e penetrare nel cuore della realtà per farne esperienza diretta. Tale conoscenza non è più conoscenza intellettuale, ma esperienza diretta.
In passato, Siddhartha aveva esplorato molti modi per vincere la paura, l’ira e l’avidità, ma i metodi usati non avevano dato frutto perché non erano che tentativi di sopprimere sensazioni ed emozioni. Ora capiva che anch’essi erano causati dall’ignoranza e che, liberandosi dall’ignoranza, le ostruzioni mentali svaniscono da sé, come le ombre al sorgere del sole. La visione profonda di Siddhartha era il frutto della sua grande concentrazione.
Sorrise e levò lo sguardo a una foglia di pippala stagliata contro il cielo azzurro, la cui punta ondeggiava verso di lui come se lo chiamasse. Osservandola in profondità, Gautama vi distinse chiaramente la presenza del sole e delle stelle; perché senza sole, senza luce e calore, quella foglia non sarebbe esistita. Questo è in questo modo, perché quello è in quel modo. Anche le nuvole vide nella foglia, perché senza nuvole non c’è la pioggia e, senza pioggia, quella foglia non poteva esistere. E vide la terra, il tempo, lo spazio, la mente: tutti presenti nella foglia. In verità, in quel momento preciso, l’universo intero si manifestava nella foglia. La realtà della foglia era un miracolo stupefacente.
Generalmente si pensa che una foglia sia nata a primavera, ma Gautama vide che esisteva già da tanto, tanto tempo nella luce del sole, nelle nuvole, nell’albero e in se stesso. Comprendendo che quella foglia non era mai nata, comprese che anche lui non era mai nato. Entrambi, la foglia e lui stesso, si erano semplicemente manifestati. Poiché non erano mai nati, non potevano morire. Questa visione profonda dissolse le idee di nascita e morte, di comparsa e scomparsa; e il vero volto della foglia, assieme al suo stesso volto, divennero manifesti. Vide che è l’esistenza di ciascun fenomeno a rendere possibile l’esistenza di tutti gli altri fenomeni. L’uno contiene il tutto, e il tutto è contenuto nell’uno.
La foglia e il suo corpo erano una cosa sola. Nessuno dei due possedeva un sé permanente e separato, nessuno dei due poteva essere indipendente dal resto dell’universo. Vedendo la natura interdipendente di tutti i fenomeni, Siddhartha ne vide perciò la natura vuota: tutte le cose sono vuote di un sé separato e isolato. Comprese che la chiave della liberazione sta nei due principi dell’interdipendenza e del non sé. Le nuvole correvano nel cielo, come uno sfondo bianco dietro la foglia traslucida di pippala. Forse quella sera stessa, incontrando una corrente fredda, le nuvole si sarebbero trasformate in pioggia. Le nuvole erano una manifestazione, e la pioggia un’altra manifestazione. Le nuvole, che non erano mai nate, non sarebbero mai morte. Se le nuvole potessero capirlo, pensò Gautama, avrebbero certo cantato di gioia cadendo sotto forma di pioggia sulle montagne, le foreste e le risaie.
Illuminando i fiumi del corpo, delle sensazioni, delle percezioni, delle formazioni mentali e delle coscienza, Siddhartha comprese che l’impermanenza e l’assenza di un sé sono le condizioni indispensabili alla vita. Senza impermanenza, senza mancanza di un sé, nulla potrebbe crescere ed evolversi. Se un chicco di riso non avesse la natura dell’impermanenza e del non sé, non potrebbe trasformarsi una piantina. Se le nuvole non fossero prive di un sé e impermalenti, non potrebbero trasformarsi in pioggia. Senza natura impermanente e priva di un sé, un bambino non potrebbe diventare adulto. “Quindi” pensò, “accettare la vita significa accettare l’impermanenza e l’assenza di un sé. La causa della sofferenza è la falsa nozione della permanenza e di un sé separato. Vedendo ciò, si giunge alla comprensione che non c’è né nascita né morte, né creazione né distruzione, né uno né molti, né dentro né fuori, né grande né piccolo, né puro né impuro. Sono tutte false distinzioni create dall’intelletto. Penetrando nella natura vuota delle cose, le barriere mentali vengono scavalcate e ci si libera dal ciclo della sofferenza”.
Una notte dopo l’altra Gautama meditò ai piedi dell’albero di pippala, facendo splendere la luce della consapevolezza sul suo corpo, la sua mente e tutto l’universo. Da tempo i cinque amici l’avevano abbandonato, ed erano rimasti a praticare con lui la foresta, il fiume, gli uccelli e le miriadi di insetti che abitano la terra e gli alberi. Suo fratello nella pratica era il grande albero di pippala. Anche la stella della sera che appariva ogni notte mentre sedeva in meditazione era suo fratello nella pratica. Fino a notte fonda meditava Gautama.
I bambini del villaggio andavano a trovarlo solo nelle prime ore del pomeriggio. Un giorno Sujata gli portò riso cotto nel latte e nel miele, e Svasti una bracciata di erba kusa. Dopo che Svasti l’ebbe lasciato per ricondurre i bufali a casa, Gautama fu invaso dalla sensazione che quella notte stessa avrebbe ottenuto il Grande Risveglio. La notte precedente aveva fatto molti sogni strani. Nel primo, vide se stesso disteso su un fianco, che con le ginocchia sfiorava l’Himalaya, con la mano sinistra toccava la riva del Mare Orientale, con la destra la riva del Mare Occidentale, e con i piedi poggiava sulla riva del Mare Meridionale. Nel secondo sogno, un fiore di loto grande come la ruota di un carro sbocciava dal suo ombelico e cresceva fino alle nuvole più alte. Nel terzo, uccelli di ogni colore, in numero incalcolabile, volavano verso di lui da tutte le direzioni. Quei sogni gli sembravano il presagio che il Grande Risveglio fosse vicino.
Nelle prime ore della sera praticò la meditazione camminata lungo la riva del fiume. Entrò nell’acqua e si bagnò. Al crepuscolo ritornò a sedere sotto il familiare albero di pippala. Sorrise guardando l’erba kusa sistemata di fresco ai piedi dell’albero. Proprio meditando sotto quell’albero aveva fatto tante importanti scoperte. Ora, il momento che aveva tanto atteso si avvicinava. La porta dell’Illuminazione stava per spalancarsi.
Lentamente Siddhartha si sedette nella posizione del loto. Guardò il fiume che scorreva placido in lontananza, mentre la brezza accarezzava l’erba della riva. La foresta era in pace, anche se piena di vita. Miriadi di insetti gli ronzavano intorno. Rivolse la consapevolezza al respiro e socchiuse gli occhi. Nel cielo comparve la stella della sera.
Grazie alla presenza mentale, la mente, il corpo e il respiro di Siddhartha erano perfettamente unificati. La pratica della presenza mentale l’aveva reso capace di sviluppare grandi poteri di concentrazione che ora poteva usare per illuminare di consapevolezza corpo e mente. Entrato in meditazione profonda iniziò a percepire la presenza di infiniti altri esseri, nel momento presente, entro il suo stesso corpo. Esseri organici e inorganici, minerali, muschi ed erbe, insetti, animali e persone… tutti erano dentro di lui. Vide che gli altri, in quel preciso momento, erano lui stesso. Vide le proprie vite passate, con tutte le nascite e le morti. Assistette alla creazione e alla distruzione di migliaia di mondi e di migliaia di stelle. Provò le gioie e le pene di tutti gli esseri viventi, di quelli nati da un grembo, nati da un uovo e nati dalla scissione, dividendosi in due creature nuove. Vide che ogni cellula del proprio corpo conteneva tutto ciò che è nel cielo e sulla terra, abbracciando insieme il passato, il presente e il futuro. Era la prima veglia della notte.
Gautama si calò ancora più profondamente nella meditazione. Vide come innumerevoli mondi nascono e muoiono, come vengono creati e distrutti. Vide gli esseri innumerevoli passare attraverso nascite e morti incalcolabili. Vide che le nascite e le morti non sono che apparenze, e non la realtà, così come milioni di onde si alzano senza posa dalla superficie dell’oceano e vi sprofondano, mentre l’oceano è al di là di nascita e morte. Se le onde potessero comprendere di essere anch’esse acqua, trascenderebbero la vita e la morte e raggiungerebbero la pace interiore, superando tutte le paure. Tale comprensione gli consentì di trascendere la rete della nascita e della morte, e Gautama sorrise. Il suo sorriso era simile a un fiore schiusosi nell’oscurità della notte irradiando un alone di luce. Era il sorriso di una comprensione meravigliosa, la visione della distruzione di ogni contaminazione. Era la seconda veglia.
In quel preciso momento si udì un tuono, mentre lampi di luce guizzavano come per squarciare il cielo. Nuvole nere nascosero la luna e le stelle. Cadde la pioggia. L’acqua inzuppava Gautama che non si mosse, perseverando nella meditazione.
Senza vacillare, illuminò di consapevolezza la propria mente. Vide che gli essere soffrono perché non comprendono che partecipano della stessa natura di tutti gli esseri. L’ignoranza dà nascita a un’infinità di pene, di confusione e difficoltà. Avidità, ira, arroganza, dubbio, gelosia e paura, affondano tutti le radici nell’ignoranza. Imparando a calmare la mente per vedere più a fondo nella vera natura delle cose, possiamo giungere alla comprensione globale che dissolve ogni ansia e ogni dolore, sostituendoli con l’accettazione e l’amore.
Gautama vide che comprensione e amore sono un’unica cosa. Senza comprensione non vi può essere amore. Il carattere degli uomini è il prodotto di condizioni fisiche, emotive e sociali. Questa comprensione ci impedisce di odiare anche chi agisce crudelmente e ci spinge a fare qualcosa per cambiare quelle condizioni. La comprensione origina compassione e amore, i quali a loro volta determinano la giusta azione. Per poter amare, bisogna prima comprendere; ed ecco che la comprensione si rivela la chiave della liberazione. Per sviluppare la chiara comprensione è necessario vivere in presenza mentale, in diretto contatto con la vita nel momento presente, vedendo la realtà di quanto avviene dentro e fuori noi stessi. La pratica della consapevolezza rafforza la capacità di guardare il profondità. Se sappiamo vedere dentro il cuore delle cose, le cose si riveleranno. Questo è il tesoro segreto della presenza mentale: essa conduce alla liberazione e all’illuminazione. La vita viene illuminata da retta comprensione, retto pensiero, retta parola, retta azione, retti mezzi di sussistenza, retto sforzo, retta presenza mentale e retta concentrazione. Siddhartha la chiamò ariya-marga, il Nobile Sentiero.
Guardando in profondità nei cuori degli esseri, Siddhartha poté vedere con chiarezza ogni mente, a qualunque distanza, e udì tutte le grida di dolore e di gioia. Raggiunse lo stato della vista divina, dell’udito divino e la capacità di percorrere infinite distanza senza muoversi. Era la fine della terza veglia, e i tuoni erano cessati. Le nuvole si dileguarono, rivelando lo splendore della luna e delle stelle.
Per Gautama fu come se la prigione che lo racchiudeva da migliaia di esistenze fosse crollata. Il carceriere era l’ignoranza. Solo l’ignoranza aveva oscurato la sua mente, così come le nuvole avevano nascosto la luna e le stelle. Velata da onde infinite di pensieri illusori, la mente aveva diviso in maniera fallace la realtà in soggetto e oggetto, io e gli altri, esistenza e non esistenza, nascita e morte, e da tali discriminazioni erano sorte le visioni errate, le prigioni della sensazione, del desiderio, dell’attaccamento e del divenire. La sofferenza della nascita, della vecchiaia, della malattia e della morte, non fa altro che rendere le mura più spesse. L’unica cosa da fare era acciuffare il carceriere e guardarlo in faccia. Ed ecco che il carceriere è l’ignoranza. L’ignoranza era stata vinta percorrendo il Nobile Ottuplice Sentiero. Una volta scomparso il carceriere, anche la prigione svanisce per non venire ricostruita mai più.
Sorridendo, l’eremita Gautama sussurrò tra sé: “Carceriere, ora ti conosco. Per quante esistenze mi hai tenuto prigioniero di nascita e morte? Ma ora vedo il tuo vero volto, e d’ora in avanti non potrai più costruire prigioni attorno a me”.
Siddhartha alzò gli occhi. La stella del mattino si levava all’orizzonte, vivida come un diamante. Quante volte l’aveva guardata sedendo sotto l’albero di pippala, ma ora era come se la vedesse per la prima volta. Aveva lo stesso bagliore, lo stesso sorriso trionfante dell’Illuminazione. Siddhartha guardò la stella del mattino e, colmo di compassione, esclamò: “Tutti gli esseri hanno in sé i semi dell’Illuminazione, eppure affoghiamo nell’oceano di nascita e morte per migliaia di esistenze!”.
Siddhartha capì di avere trovato la Grande Via. Aveva raggiunto lo scopo: il suo cuore era in pace e in perfetto benessere. Ripensò agli anni di ricerca, colmi di delusioni e fatiche. Ripensò al padre, alla madre, alla zia, a Yasodhara, a Rahula e agli amici. Rivide il palazzo, Kapilavatthu, il suo popolo, il suo paese e tutti coloro che vivevano tra gli stenti e la povertà, specialmente i bambini. Si ripromise di trovare il modo per comunicare quanto aveva appena scoperto e aiutare gli altri a liberarsi dalla sofferenza. Dalla sua profonda conoscenza era nato un immenso amore per tutti gli esseri.
Lungo il fiume, fiori dai vivaci colori si aprivano ai primi raggi del sole. Il sole danzava tra le foglie e scintillava sull’acqua. La sofferenza di Siddhartha era svanita e si rivelava la meraviglia della vita. Tutto assumeva un aspetto nuovo. Che meraviglia i cieli azzurri e le nuvole bianche! Gli parve che lui e l’intero universo fossero stati appena creati.
In quel momento giunse Svasti. Vedendo il giovane guardiano di bufali corrergli incontro, Siddhartha sorrise. Ma Svasti si fermò di colpo e lo fissò a bocca aperta.
“Svasti!”, lo chiamò Siddhartha.
“Maestro!”, rispose il ragazzo, riprendendosi.
Svasti giunse le mani e si inchinò. Fece alcuni passi avanti e si fermò di nuovo, guardandolo con soggezione. Confuso dal suo stesso comportamento, disse esitando: “Maestro, come sembri diverso oggi!”.
Siddhartha gli fece cenno di avvicinarsi. Lo prese tra le braccia e chiese: “Che differenza vedi?”.
“È difficile esprimerlo”, rispose il ragazzo guardandolo bene. “Sembri diverso. È come se tu, se tu fossi una stella”.
Siddhartha lo accarezzò sulla testa: “Davvero? Che cos’altro sembro?”.
“Sembri un fiore di loto che si è appena aperto. Sei come, come la luna sul picco Gayasisa”.

– da “Vita di Siddhartha il Buddha” di Thich Nhat Hanh –
The smile of the Buddha

At the foot of the tree of Gautama pippali the hermit picked up his formidable powers of concentration in the examination of the body. He saw that every cell is like a drop of water surrounded by the endless stream of birth and death there, but could not find a single thing in the body to be unchanged or where it is fair to say that it constitutes a separate self. Mixed with the river flows the river of the body of feeling, where every drop of water is a sensation. And these drops overlap exists in a process of birth and death. Some sensations are pleasant, others unpleasant and more neutral, but all are impermanent. They appear and disappear, just as the body’s cells.
With powerful concentration Gautama investigated perceptions of the river, which flows to the river twisted and sensations of the body. The drops are mixed perceptions of the river of influencing each other in an identical process of birth and death there. If the perceptions are accurate, the reality is revealed, if distorted, is revealed. Men are forever prey to suffering because of distorted perceptions: Permanent believe what is impermanent, with a self that is selfless, subject to birth and death that does not suffer neither birth nor death, and divide that can not be divided.
So enlightened awareness of mental states that cause suffering: fear, anger, hatred, arrogance, jealousy, greed, ignorance. The awareness was kindled in him only as a radiant and Gautama used the sunshine to illuminate the nature of awareness of these negative states of mind. He saw how everyone is born out of ignorance. They are the exact opposite of mindfulness. I am darkness, darkness. He saw that the key to the liberation ignorance is pierce and penetrate into the heart of reality to experience it directly. Such knowledge is not intellectual knowledge, but direct experience.
In the past, Siddhartha had explored many ways to overcome fear, anger and greed, but the methods used had not borne fruit because they were not attempts to suppress feelings and emotions. Now he understood that they too were caused by ignorance and that, freed from ignorance, mental obstructions vanish by itself, like the shadows at sunrise. Insight Siddhartha was the result of its high concentration.
He smiled and looked up to a leaf pippali silhouetted against the blue sky, the tip of which swayed toward him as if to call him. Observing it in depth, there Gautama clearly distinguished the presence of the sun and stars, because without sun, without light and heat, the leaf would not have existed. This is so, because that’s that. Even the clouds seen in the leaf, because there is no rain and clouds, no rain, the leaf could not exist. And saw the land, time, space, mind, all present in the leaf. Indeed, at that precise moment, the entire universe is manifested in the leaf. The reality of the leaf was an astounding miracle.
Generally thought to be born in a leaf spring, but Gautama saw that there was already a long, long time in the sun, the clouds, and the tree itself. Realizing that this leaf was never born, he realized that he had never been born. Both the leaf and himself, had just occurred. Because they were never born, they could die. This insight dissolved ideas of birth and death, of appearance and disappearance, and the true face of the leaf, along with his own face, was revealed. He saw that the existence of each phenomenon to make possible the existence of all other phenomena. The one contains the whole, and the whole is contained in one.
The leaf and her body were one. Neither of them had a separate, permanent self, neither could be independent from the rest of the universe. Seeing the interdependent nature of all phenomena, Siddhartha saw it so the empty nature: all things are empty of a self separate and isolated. He realized that the key to liberation lies in two principles of interdependence and non-self. The clouds raced across the sky like a white background behind the translucent leaf pippali. Maybe that same evening, meeting a cold, the clouds would be transformed into rain. The clouds were a manifestation, and another rain event. The clouds, which were never born, would not have died. If the clouds could understand it, Gautama thought, would certainly have sung with joy as rain falling on the mountains, forests and rice fields.
Lighting up the rivers of the body, feelings, perceptions, mental formations and consciousness, Siddhartha realized that impermanence and selflessness are the conditions necessary for life. Without impermanence, no lack of self, nothing could grow and evolve. If a grain of rice did not have the nature of impermanence and not-self, could not become a seedling. If the clouds were not deprived of a impermalenti himself and could not turn into rain. Without nature impermanent and without a self, a child could not become an adult. “So,” he thought, “accept life is to accept impermanence and selflessness. The cause of suffering is the false notion of permanence and a separate self. Seeing this, we come to the realization that there is neither birth nor death, neither creation nor destruction, neither one nor many, neither inside nor outside, neither great nor small, neither pure nor impure. They are all false distinctions created by the intellect. Penetrating into the empty nature of things, the mental barriers are bypassed and you are free from the cycle of suffering. “
One night after night Gautama meditated under the tree of pippali, by shining the light of awareness on his body, his mind and the universe. From the time the five friends had abandoned him, and he had been practicing with the forest, the river, the birds and the myriad insects that inhabit the earth and the trees. His brother was in practice the great tree pippali. The evening star that appeared every night while his brother was sitting in meditation practice. Gautama meditated late into the night.
The children of the village came to see him only in the early afternoon. One day Sujata brought rice cooked in milk and honey, and Svasti an armful of grass kusa. After the Svasti had left to bring home the buffalo, Gautama was invaded by the feeling that that night would get the Great Awakening. The previous night had made a lot of weird dreams. In the first, he saw himself lying on his side, who with his knees touching the Himalayas, with his left hand touched the shore of East Sea, with the right bank of the Western Sea, and with his feet resting on the shore of the Southern Ocean . In the second dream, a lotus flower as big as a wagon wheel bloomed and grew from her navel to the highest clouds. In the third, birds of every color, in countless numbers, they flew towards him from all directions. Those dreams seemed an omen that the Great Awakening was close.
In the early hours of the evening he practiced walking meditation along the river bank. He entered the water and bathed. At dusk he returned and sat under the tree pippali family. He smiled, watching the grass kusa freshly placed at the foot of the tree. Just meditating under that tree had made many important discoveries. Now he had long awaited the moment was approaching. The Enlightenment was about to swing open the door.
Slowly Siddhartha sat in the lotus position. He looked at the river that flows gently into the distance, the breeze caressing the grass of the shore. The forest was peaceful, although full of life. Myriads of insects were buzzing around. He gave awareness to the breath and closed his eyes. Appeared in the sky the evening star.
With mindfulness, the mind, body and breath of Siddhartha were perfectly unified. The practice of mindfulness had enabled him to develop great powers of concentration that he could use to enlighten the mind and body awareness. Entered into deep meditation began to perceive the presence of countless other beings, in the present moment, within his own body. Organic and inorganic beings, minerals, herbs and mosses, insects, animals and people … everyone was inside him. He saw that the others, at that precise moment, he had. He saw his own past, with all births and deaths. Witnessed the creation and destruction of thousands of worlds, and thousands of stars. He felt the joys and sorrows of all living beings, of those born from a womb, born from an egg and born from the split, splitting into two new creatures. He saw that every cell of his body contained everything that is in heaven and on earth, along with embracing the past, present and future. It was the first watch of the night.
Gautama fell even more deeply into meditation. She saw how many worlds are born and die, how they are created and destroyed. He saw countless beings through countless births and deaths. He saw the births and deaths are only appearances and not reality, just like millions of waves are rising constantly from the ocean surface and will collapse, while the ocean is beyond birth and death. If the waves could also be understanding of water, transcending life and death and attain inner peace, overcoming all fears. This understanding allowed him to transcend the web of birth and death, and Gautama smiled. His smile was like a flower in the darkness of the night schiusosi radiating an aura of light. It was the smile of a wonderful understanding of the vision of the destruction of any contamination. It was the second watch.
At that very moment they heard thunder, and lightning flashed like light piercing the sky. Black clouds hid the moon and the stars. The rain fell. The water soaked Gautama did not move, persevering in meditation.
Without wavering, their minds enlightened awareness. He saw that to be suffering because they do not understand that part of the very nature of all beings. Ignorance gives birth to endless pains, confusion and difficulty. Greed, anger, arrogance, doubt, jealousy and fear, all the roots lie in ignorance. Learning to calm the mind to see deeper into the true nature of things, we can come to any understanding of global anxiety and dissolves all pain, replacing them with acceptance and love.
Gautama saw that understanding and love are one thing. Without understanding there can be love. The character of the men is the product of physical, emotional and social. This understanding prevents us from acting cruelly and even those who hate us to do something to change those conditions. The original understanding of compassion and love, which in turn determine the proper action. In order to love, we must first understand, and that understanding is revealed here is the key to liberation. To develop a clear understanding is necessary to live in mindfulness, in direct contact with life in the present moment, seeing the reality of what happens inside and outside ourselves. The practice of mindfulness strengthens the ability to watch the depth. If we see into the heart of things, things will turn out. This is the secret treasure of mindfulness: it leads to liberation and enlightenment. Life is illuminated by right understanding, right thought, right speech, right action, right livelihood, right effort, right mindfulness and right concentration. Siddhartha called Ariya-marga, the Noble Eightfold Path.
Looking deep into the hearts of beings, Siddhartha was able to see clearly every mind, at any distance, and heard all the cries of pain and joy. Reached the status of divine sight, hearing God and the ability to travel without moving an infinite distance. It was the end of the third watch, and the thunder had ceased. The clouds melted away, revealing the splendor of the moon and stars.
For Gautama was as if the prison that contained thousands of lives had collapsed. The jailer was ignorance. Only ignorance had obscured his mind as the clouds had hidden the moon and the stars. Veiled by endless waves of deluded thoughts, the mind had split into a flawed reality into subject and object, self and others, existence and nonexistence, birth and death, and such discrimination had arisen wrong views, the jails of the sensation , desire, attachment, and of becoming. The suffering of birth, old age, sickness and death, does nothing but make the walls thicker. The only thing to do was catch the jailer and face him. And here’s that the jailer is ignorance. Ignorance was won along the Noble Eightfold Path. Once the jailer disappeared, even vanishes for the prison not be rebuilt again.
Smiling, the recluse Gotama whispered to himself, “Jailer, now you know. For how many lives I’ve taken a prisoner of birth and death? But now I see your true face, and from now on you can not build prisons around me. “
Siddhartha looked up. The morning star was rising on the horizon, bright as a diamond. How many times had he looked sitting under the tree pippali, but now it was as if seeing her for the first time. He had the same glow, the same triumphant smile of enlightenment. Siddhartha looked at the morning star, and full of compassion, exclaimed: “All human beings have within them the seeds of enlightenment, but drown in the ocean of birth and death for thousands of lives.”
Siddhartha knew he had found the Great Way. Had achieved its aim: his heart was in perfect peace and prosperity. He thought back to the years of research, full of disappointments and hardships. He thought of his father, mother, aunt, in Yashodhara to Rahula and friends. He saw the palace, Kapilavatthu, his people, his country and all who lived among the hardship and poverty, especially children. He vowed to find a way to communicate what he had just found out and help others to free themselves from suffering. From his knowledge he was born an immense love for all beings.
Along the river, brightly colored flowers opened the first rays of the sun. The sun danced between the leaves and sparkling water. Siddhartha’s suffering was gone and revealed the wonder of life. Everything assumed a new aspect. How wonderful blue skies and white clouds! He thought that he and the entire universe had just been created.
At that moment came Svasti. Seeing the young keeper buffalo run to him, Siddhartha smiled. Svasti But he stopped short and stared open-mouthed.
“Svasti”, called him Siddhartha.
“Master,” answered the boy, recovering.
Svasti clasped his hands and bowed. He took a few steps forward and stopped again, looking at him with awe. Confused by his own behavior, said hesitatingly: “Master, as you look different today.”
Siddhartha waved him closer. She took him in her arms and asked: “What difference do you see?”.
“It is difficult to express,” the boy said looking good. “You look different. It is as if you, if you were a star. “
Siddhartha patted him on the head: “Really? What else do I look? “.
“You look like a lotus flower that has just opened. You’re like, like the moon on the peak Gayasisa “.
– From “Life of the Buddha Siddhartha” by Thich Nhat Hanh –

Adesso – Now




🌸Adesso🌸

Nel silenzio
occhi
puntati
al cielo

Surreale
innalzamento
vertiginoso
dello sguardo

Oltre timore
oltre confine
dove tutto
è Adesso

04.05.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Now

In the silence
eyes
aimed
to the sky

Surreal
elevation
dizzying
of the gaze

Beyond fear
beyond the border
where everything
and Now

04.05.2021 Poetyca

Liberi – Free




🌸Liberi🌸

Liberi
di essere
senza timore
fuori dall’illusione
mentre tutto
scorre e vive

Liberi
di accendere
speranze
e sorriso
scacciando
le ombre

Liberi
di vivere
i silenzi
come dono
in un tuffo
senza parole

04.05.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Free

Free
to be
without fear
out of illusion
while everything
flows and lives

Free
to turn on
hopes
and smile
chasing away
shadows

Free
to live
the silences
as they are
in a dip
without words

04.05.2021 Poetyca

Foglia – Leaf – Haiku


🌸Foglia – Haiku🌸

È foglia morta
a vagare libera:
vita estinta

21.05.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
Leaf – Haiku

To roam free
It is dead leaf
extinct life

21.05.2020 Poetyca

In risposta – Reply


In risposta

Nell’aria io socchiudo gli occhi
e respirando la calma
io resto in ascolto
mentre adesso
risuona il silenzio
porta aperta del cuore
dove un solo gesto
è attesa che dischiude
il diaframma sottile:
parole danzano sul foglio
soffici carezze dell’anima
in risposta, al tuo vibrare

01.04.2011 Poetyca

Reply

In the air I close my eyes
and breathing quiet
I stay to listening
while now
echoes silence
open door of the heart
where a single gesture
waiting that opens
the thin diaphragm:
words dancing on sheet
soft caresses of the soul
to reply to your vibrating

01.04.2011 Poetyca

Sabbie mobili – Quicksand


🌸Sabbie mobili🌸

Siamo umani e fragili,
spesso ignoriamo
alcuni meccanismi
per tenere a bada
la reattività e la paura
e se metaforicamente
scivoliamo nelle sabbie mobili
ci agitiamo, piuttosto che concentrarci
sulla calma e sulle soluzioni.
Ma chi più ha studiato o sperimentato,
chi piú ha esperienza,non deve alimentare attaccamento ed aspettative,
non deve reagire, piuttosto
è importante agire saggiamente
o rende vano ogni sforzo per migliorare.

18.07.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Quicksand🌸

We are human and fragile,
we often ignore
some mechanisms
to hold off
reactivity and fear
and if metaphorically
we slip into quicksand
we get excited, rather than concentrate
on calm and solutions.
But who has studied or experienced the most,
those who have more experience, must not nurture attachment and expectations,
it must not react, rather
it is important to act wisely
or makes every effort to improve.

18.07.2019 Poetyca

Om Shanti




🌸Om Shanti🌸

Guarda
in alto
oltre il buio
e non temere

Tra le stelle
Sirio
è Luce
e memoria

Om Shanti
suono di pace
a dare vita
al vibrante Essere

02.05.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Om Shanti

Look
up
beyond the dark
and fear not

Among the stars
Sirius
it is Light
and memory

Om Shanti
sound of peace
to give life
to the vibrant Being

02.05.2021 Poetyca

La gratitudine del cuore



La gratitudine del cuore
Non guardare solo quello che a te manca

quello che tu

ricevi e a te non piace. Rovescia il punto di vista. Inizia a leggere dentro di te le aspettative,

le delusioni e con questo meccanismo

focalizza le cause in te e il conseguente effetto

nel tuo comportamento, nel modo di vedere

la realtà ( che è sempre neutra)

e non attribuire ad altri il tuo problema. Inizia a pensare ad una situazione

con gli occhi e il sentire dell’altra persona

– cosa attribuisci a lei e come è il tuo atteggiamento

di risposta?
cosa la persona che riceve potrebbe vivere attraverso

il tuo essere reattivo, con aspettative

e annebbiato dalla paura?

Hai dei pregiudizi?
Credi che le cose sono veramente come esse sembrano?
Inizia a guardare le cose in profondità,

a capire che tu puoi usare maggiore cura per proteggere

te stesso da te stesso e gli altri dai tuoi atteggiamenti impulsivi.
Calma in te la voglia di reagire, di gridare la tua ragione,

fermati e aspetta – concentrati sul momento presente –

respira profondamente.
Lascia andare, non ti aggrappare a nulla e sorridi

al pensiero di come tu sia inciampato nell’inganno della tua mente, sei in tempo per correggerti e per dare una risposta consapevole.
Sii compassionevole con te stesso

e con la persona che potrebbe avere le tue stesse paure,

vai incontro con un atteggiamento equidistante e ricorda che nulla ti è dovuto, quello che tu ricevi è un dono, la gratitudine del cuore allora spalanca le porte dell’armonia.
22.08.2010 Poetyca

The gratitude of the heart
Not just look what you miss

what you get and you do not like.
Reverses the point of view.
Start reading inside you expected,

disappointments and this mechanism

focuses on the causes you and the consequent effect

your behavior in order to see

reality (which is always neutral)

and not attach to your other problem.
Start to think of a situation

eyes and hear the other person

– What do you attribute to her and how is your attitude

response?
what the recipient could live through

your being reactive with expectations

and clouded by fear?

Do you have any prejudices?
Do you think things are really as they seem?
Start looking at things in depth,

understand that you can use greater care to protect

yourself from yourself and others from your impusivi attitudes.
Calm in you want to react, screaming your reason,

stop and wait – focused on the present moment –

breathe deeply.
Let go, do not cling to anything and smile

the thought of how you are tripped deception of your mind, you’re in time to correct and to give a conscious response.
Be compassionate with yourself

and the person could have your own fears,

go meet with an attitude and equidistant points out that nothing you have, what you get is a gift, the gratitude of the heart then opens the doors of harmony.
22.08.2010 Poetyca

Silenzio – Silence




🌸Silenzio🌸

Quanti inciampi
malcelato ostacolo
quando quel che sai
non è compreso

Non servono allora
proclami o difese
ma semplicemente
il riparo del silenzio

02.05.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Silence

How many stumbles
ill-concealed obstacle
when what you know
it is not understood

They are not needed then
proclamations or defenses
but simply
the shelter of silence

02.05.2021 Poetyca

Onde – Waves – Haiku


🌸Onde🌸

Marea respira
ritmo d’aliti vivi
inebriandomi

© Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Waves

Tide breathes
rhythm of living breaths
intoxicating

© Poetyca

Qui per davvero – Really here


🌸Qui per davvero🌸

Non so
se è
un bozzolo
o una bugia
una corsa
senza meta
partendo
dal centro
verso la periferia
di questa paura
In questa ricerca
servono calma
ed attenzione
guardando veramente
il senso profondo
di ogni illusione
dissolvere
e non temere
per essere
qui per davvero

15.05.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Really here

I do not know
if it’s
a cocoon
or a lie
a race
aimlessly
starting
from the centre
towards the periphery
of this fear
In this research
serve calm
and attention
looking really
the deep sense
of every illusion
to dissolve
and fear not
to be
really here

15.05.2019 Poetyca

Niente più – Nothing more


23

Niente più

…e poi niente più
come voce
a squarciare il silenzio
come canto ed attesa
nella smania di vivere
…e poi la calma della sera
nel respiro trattenuto
di chi ha vissuto
ansimando vita
ed è grato di tutto

04.06.2015 Poetyca

Nothing more

… and then nothing more
as voice
to pierce the silence
like singing and waiting
the desire to live
… and then the calm of the evening
in breath-hold
of those who lived
panting life
and it is grateful for all

04/06/2015 Poetyca

Soffione – Shower head


🌸Soffione🌸

S’innalza l’anima
infine in un soffio
soffice e di luce
ora soffusa

La sua natura
è leggerezza
lasciando indietro
ogni illusione

30.04.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Shower head

The soul rises
finally in a breath
soft and light
now suffused

Its nature
it is lightness
leaving behind
every illusion

30.04.2021 Poetyca

La magia dei cuori – The spell of hearts


La magia dei cuori

Piccole cure
come acqua di diamante
estingue la sete
risponde alle domande
impigliate in gola
dove la voce è sussurro
che questa notte
si arrampica su petali di luna

Piccolo sogno
danza di fata
non conosce paura
racconta le storie
invisibili intrecciano il cuore

Carezze
per tutte le stagioni
sospiri e sogni
avevano perduto colori
ma dal buio arriva
la magia del cuori

18.03.2011 Poetyca

The spell of hearts

Small care
as diamond- water
quenches thirst
answers questions
caught in my throat
where the voice is whisper
that this night
climbs petals moon

Little dream
fairy dance
knows no fear
tells stories
Invisible interweave heart

Pats
for all seasons
sighs and dreams
had lost color
but from darkness comes
the spell of hearts

18.03.2011 Poetyca

MAGIA DE LOS CORAZONES

Pequeños cuidados
como agua de diamantes
que calma la sed
responde preguntas
atrapadas en mi garganta
donde la voz es un susurro
que esta noche
sube como petalos de luna

sueño pequeño
danza de hadas
que no conoce miedo
cuenta historias
invisible interondas del corazon

Caricias
para todas las estaciones
de vista y sueños
que perdieron color
mas de la obscuridad
arribara la magia del corazon

18.03.2011 Poetyca

Luce – Light




🌸Luce🌸

Vivi
senti
ami
in vibrante
armonia
mentre resti
in ascolto

Anche
ad occhi
chiusi
ti accorgi
di essere
scintilla
di luce

01.05.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Light

Alive
feel
do you love
in vibrant
harmony
while you stay
listening

Also
by eyes
closed
you realize
to be
spark
of light

01.05.2021 Poetyca

Petali – Petals – Haiku


🌸Petali🌸

Sono colori
distillato in gocce
dono di vita

27.03.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Petals

They are colors
distilled in drops
gift of life

27.03.2021 Poetyca

Ricerca – Research




🌸Ricerca🌸

Maree
confuse
tra la nebbia
di troppe parole

Inquinato
incanto
che non sappiamo
piú guardare

Tu non temere
e nel silenzio
alimenta
il tuo cercare

30.04.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Research

Tides
confused
in the fog
of too many words

Polluted
enchantment
that we don’t know
more look

Don’t be afraid
and in silence
feeds
your search

30.04.2021 Poetyca

Filo d’Arianna – Ariadne’s thread




🌸Filo d’Arianna🌸

Nel caos
e nella ricerca
tra perduti antri
della memoria

Profumo di vita
è filo d’Arianna
ed intreccio d’incanto
per portare gioia

Un passo ed un sorriso
perché tu adesso
sei il frutto maturo
di tutto quel che è stato

30.04.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Ariadne’s thread

In chaos
and in research
among lost caverns
of memory

Scent of life
it is Ariadne’s thread
and intertwining of enchantment
to bring joy

One step and a smile
why you now
you are the ripe fruit
of all that has been

30.04.2021 Poetyca

Slancio – Momentum


🌸Slancio🌸

Il salto di un leone
il volo di un passero
sono slancio
e stupore
improvviso
inaspettato
La calma
un attimo prima
dove tutto
era sospeso
ed infine
ecco la vita

26.01.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Momentum

The leap of a lion
the flight of a sparrow
they are momentum
and amazement
sudden
unexpected
The calm
a moment before
where everything
it was suspended
and finally
here is life

26.01.2019 Poetyca