Regala ciò che non hai


Un cuore è una ricchezza che non si vende e non si compra, ma si dona.

Gustave Flaubert


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Le uniche ricchezze che avrai per sempre saranno quelle che hai donato.

Marziale

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L’uomo perfetto non cerca soltanto di astenersi dal male. E neanche di fare il bene per timore del castigo. Né di avere un buon comportamento per la speranza della ricompensa promessa. L’uomo perfetto fa il bene per amore.

Clemente Alessandrino

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“Riceverai nella misura in cui avrai donato”.

Queste non sono solo parole: ono la legge. Se vivi e le metti in pratica, vedrai che in maniera eravigliosa esse si concretizzeranno.

Quando comincerai a dare, scoprirai i ricevere sempre più. Non aver paura, non tenere nulla per te; emplicemente, dai e continua a dare. Un cuore aperto e generoso attira a sé olo il meglio. Fai in modo che il tuo cuore sia aperto e disponibile, in odo da non trattenere nulla, e lascia che in esso alberghi sempre lo pirito del dono. Guarda ciò che hai da dare e poi dallo, senza curarti di osa sia, poiché ogni dono offerto contribuisce al completamento del tutto.

Non aspettarti che qualcun altro venga a ritirare i tuoi doni, ma dona olontariamente ciò che possiedi: così facendo, scoprirai che esso si inserisce nel tutto, così come l’elemento di un mosaico messo al posto giusto completa l’immagine.

“Eileen Caddy – Le porte interiori” – Amrita

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Regala ciò che non hai…

Occupati dei guai, dei problemi

del tuo prossimo.

Prenditi a cuore gli affanni,

le esigenze di chi ti sta vicino.

Regala agli altri la luce che non hai,

la forza che non possiedi,

la speranza che senti vacillare in te,

la fiducia di cui sei privo.

Illuminali dal tuo buio.

Arricchiscili con la tua povertà.

Regala un sorriso

quando tu hai voglia di piangere.

Produci serenità

dalla tempesta che hai dentro.

“Ecco, quello che non ho te lo dono”.

Questo è il tuo paradosso.

Ti accorgerai che la gioia

a poco a poco entrerà in te,

invaderà il tuo essere,

diventerà veramente tua nella misura

in cui l’avrai regalata agli altri.

Alessandro Manzoni

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A heart is a treasure that is not sold and not bought, but it gives.

Gustave Flaubert

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The only wealth that you will forever be what you gave.

Martial

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The perfect man does not seek merely to refrain from evil. And even to do good for fear of retribution. Neither have a good practice for the hope of the promised reward. The perfect man does good for love.

Clement of Alexandria

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“You will receive to the extent that you have won.”

These are not just words, ono of the law. If you live and put them into practice, you’ll see that in a eravigliosa they materialize.

When you begin to write, you’ll find the more receiving. Do not be afraid, do not hold anything for you; emplicemente, and by continuing to give. An open heart and generous ol attracts the best. Make sure that your heart is open and available, I hear you do not withhold anything, and let it always Pirito hotels of the gift. See what you have to give and then by no one dares to take care of yourself is, because every gift offered to help complete the whole.

Do not expect someone else to come pick up your gifts, but what gives olontariamente own: in so doing, you will find that it fits into the whole, as well as part of a mosaic set in the right place complete the picture.

“Eileen Caddy – The interior doors” – Amrita

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Give what you did not …

Take care of the troubles, problems

your neighbor.

Take to heart trouble,

the needs of those around you.

Give to others the light that you have not,

that do not have the strength,

falter in the hope that you feel you

trust of which you are free.

By enlighten your darkness.

Arricchiscili with your poverty.

Give a smile

when you feel like crying.

Produce serenity

from the storm inside you.

“Well, what I did not give him to you.”

This is your paradox.

You’ll find that the joy

gradually come into you,

invade your being,

far really become your

where you have donated to others.

Alessandro Manzoni

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La via del Sannyas


La via del sannyas

La via del sannyas è la via di una speranza infinita, di una fiducia sconfinata. La vita è fondamentalmente buona, bella, divina, quindi se tutto questo ci sfugge significa che qualcosa non va in noi, non nella vita… Il sannyas non è un modo di fare qualcosa, ma un modo di essere. Cambia il tuo mondo interiore e, di conseguenza, il tuo mondo esteriore… Il sannyas cambia il tuo centro, la tua consapevolezza e quindi il tuo comportamento, le tue azioni: qualsiasi cosa fai, ha in sè una qualità nuova, un canto che – espresso o inespresso – esiste nel tuo cuore, come una danza… Per questo affermo che il sannyas è un modo di vivere folle. Ma questo è l’unico modo di vivere giusto: è la via del poeta, la via dell’amante. Solo l’amante conosce: la logica è cieva, mentre l’amore vede.

Osho (tratto da “Come, come, yet come again”).

❤ ❤ ❤

The way of sannyas

The way of sannyas is the way of infinite hope, of a boundless confidence. Life is basically good, beautiful, divine, so if we miss all of this means that something is wrong with us, not in life … The sannyas is not a way to do something, but a way of being. Change your inner world and, consequently, your outer world … Sannyas change your focus, your awareness and your behavior, your actions: whatever you do, has in it a new quality, a song that – expressed or unexpressed – there in your heart, like a dance … Why I say sannyas is a crazy way to live. But this is the only way to live right: is the way the poet, the lover away. Only the lover knows: the logic is cieva, while love sees.

Osho (from “How, how, as yet again”).

In fondo all’anima


In fondo all’anima

Affondo orme
in passi e ricordi
guardando
il mutare del cielo
ed accendo stelle
per riscoprire incanto
in fondo all’anima

20.03.2017 Poetyca

In the depths

Coming footsteps
in steps and memories
watching
the changing of the sky
and turn on stars
to rediscover charm
in the depths

20/03/2017 Poetyca

Ali nuove


Ali nuove

Una felicità
che si nutre dell’attimo,
evapora e ritorna,
come sole nascosto tra nubi.
Folgore della notte
che sorprende
e scuote in lacrime
di gratitudine,
come carezza
che tutto allieta.
Oltre il velo del detto
e del non conosciuto.
Questo è sospiro e volo
di ali nuove
oltre silenzio
e suoni di parole.

26.01.2011.Poetyca


New wings

An happiness
that feeds of the moment,
evaporates and returns,
like the sun hidden by clouds.
Lightning of the night
surprising
shaking in tears
of gratitude,
as caressing
that all rejoice.
Beyond the veil of said
and in the unknown.
This is sigh and flying
of new wings
over silence
and sounds of words.

26.01.2011.Poetyca

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Tutta la vita


Tutta la vita

Mai lunga è la notte
se sai cercare tra le stelle
la via mai perduta

Anche se scivola il tempo
e resta qualche ferita
tu lo sai che puoi sperare

Mai sola lungo il sentiero
se guardi quell’anima vicina
che ti fa lume con un sorriso

E tu lo sai ne sei sicura
perchè senti la voce
nel cuore che batte

E se cadi trovi sostegno
nelle emozioni che
ti raccontano tutta la vita

20.01.2003 Poetyca

Lifetime

Never is a long night
If you can look to the stars
never lost the way

Even if the time slips
and remains some injury
you know that you can hope

Never alone along the path
soul if you look close
that makes you light with a smile

And you know it you’re sure
because you hear the sound
in beating heart

And if you fall you will find support
emotions that
tell you all my life

20.01.2003 Poetyca

Vite parallele 



​Vite parallele

Nel vuoto
di parole
silenzi
allargano
nuove
percezioni
Aquile
scrutano
l’orizzonte
abbracciando
sensazioni:
Vite parallele

06.07.2016 Poetyca

Parallel lives

Into the void
of words
silences
widen
new
perceptions
Eagles
scrutinize
the horizon
embracing
sensations:
Parallel lives

07/06/2016 Poetyca

Solo brividi


Solo brividi

Se ti guardi intorno
non trovi i riflessi del cuore
solo questo buio
che non porterà lontano

Tasche vuote
senza meta
in oscuri orizzonti
come trappole mortali

Troppi dubbi
troppe paure
e la tua luce che chiama
solo occhi che non sanno guardare

Se ti arrampichi sui muri
delle divisioni
non trovi i percorsi
che nessuno vuol più segnare

E nel gemito della notte
tra le stelle ormai lontane
solo brividi raccolgono spazi
ma la speranza non la sai abbandonare

11.03.2003 Poetyca

Only chills

If you look around
are not reflections of the heart
only this dark
that will not away

Empty pockets
aimlessly
in dark horizons
as deadly traps

Too many doubts
too many fears
and your call light
only eyes that can look

If you climb the walls
Divisions
can not find paths
that nobody wants to score more

And the moan of the night
amongst the stars far away now
chills collect only spaces
But hope
you are not able to leave it

11.03.2003 Poetyca

L’ascolto compassionevole dà sollievo alla sofferenza


L’ASCOLTO COMPASSIONEVOLE DA’ SOLLIEVO ALLA SOFFERENZA

Se una persona si esprime con rabbia è perché sta soffrendo
profondamente: la sofferenza la riempie di amarezza, dunque è
sempre pronta a lamentarsi e a biasimare gli altri per i suoi
problemi. Per questa ragione trovi molto sgradevole starla ad
ascoltare e fai di tutto per evitarla.

Per comprendere e trasformare la rabbia dobbiamo imparare la
pratica dell’ascolto compassionevole e imparare ad esprimerci con
parole amorevoli.

[…]

Ascoltare con compassione può aiutare a soffrire di meno. Con le
migliori intenzioni, infatti, non riuscirai ad ascoltare l’altro
in profondità se non alleni te stesso nell’arte dell’ascolto
compassionevole; se invece sei capace di stare seduto tranquillo
e di ascoltare quella persona per un’ora con vera compassione,
puoi alleviare molta della sua sofferenza.

Ascolta con un solo scopo: permettere all’altro di esprimere se
stesso e di trovare sollievo dalla sua sofferenza. Mantieni viva
la compassione per tutto il tempo dell’ascolto.

Mentre ascolti devi essere molto concentrato, devi focalizzarti
sulla pratica dell’ascolto con tutta l’attenzione, con tutto te
stesso: occhi, orecchie, corpo e mente. Se fai finta di
ascoltare, se non ascolti con il cento per cento di te stesso,
l’altro se ne accorge e non si sente affatto sollevato dalla sua
sofferenza. Se invece sai praticare il respiro consapevole e sai
rimanere concentrato sul desiderio di aiutare l’altro a trovare
sollievo, allora ascoltandolo riesci a mantenere viva al tua
compassione.

L’ascolto compassionevole è una pratica molto profonda. Stai ad
ascoltare senza giudicare né biasimare; stai ad ascoltare solo
perché desideri che l’altra persona soffra di meno.

L’altro potrebbe essere nostro padre, nostro figlio, nostra
figlia, il nostro partner. Imparare ad ascoltare l’altro può
aiutarlo realmente a trasformare la sua rabbia e la sua
sofferenza.

da: Thich Nath Hanh – “Spegni il fuoco della rabbia”, Mondadori

COMPASSIONATE LISTENING TO ‘THE PAIN RELIEF

If a person expresses anger is cause is suffering
deeply: suffering fills it with bitterness, is so
always ready to complain and blame others for his
problems. For this reason, are very unpleasant to
listen and do everything to avoid it.

To understand and transform anger we must learn
practice of compassionate listening and learning how to express ourselves with
loving words.

[…]

Listen with compassion can help you suffer less. with the
best of intentions, in fact, not be able to listen to the other
in depth if you do not train yourself in the art of listening
compassionate, but if you are able to sit quiet
and listen to that person for an hour with true compassion,
can alleviate much of its suffering.

Play with one purpose: to allow the other to express
itself and to find relief from his suffering. Keep alive
compassion for all the time listening.

As you listen you have to be very focused, you focused yourself
the practice of listening with full attention, with all your
same eyes, ears, mind and body. If you pretend to
listen, if you do not listen with one hundred percent of yourself,
the other knows it and does not feel quite relieved of its
suffering. If you know to practice mindful breathing and you know
stay focused on the desire to help others find
relief, then you can keep listening to your living
compassion.

The compassionate listening is a practice very deep. You are to
listen without judgment or blame, you’re to listen only
because you want the other person to suffer less.

The other could be our father, our son, our
daughter, our partners. Learning to listen to the other can
really help to turn his anger and his
suffering.

by: Thich Nath Hanh – “Turn off the fire of anger”, Mondadori

Essere felici – Be happy


🌸Essere felici🌸

Partendo dal presupposto
che debba mancare sempre e comunque qualcosa per fare albergare la felicità
in noi,siamo capaci di dare più spazio
alla tristezza di quanto,in fondo,
abbia diritto di occuparne.

Per sfrattare la tristezza
non dobbiamo alimentare aspettative
circa il “cosa serve per” o “come “
essere felici,magari seguendo cliché
di altri,ma imparare ad essere grati
e godere di quanto è già
e non sempre vediamo.

13.01.2018 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Be happy

Assuming
that there must always be something missing to keep happiness away
in us, we are able to give more space
to the sadness of what, after all,
has the right to occupy it.

To evict sadness
we must not feed expectations
about the “thing you need for” or “how”
be happy, perhaps following cliche
of others, but learn to be grateful
and enjoy what is already
and we do not always see.

13.01.2018 Poetyca

L’incensiere


 
79. L’incensiere

Una donna di Nagasaki, una certa Kame, faceva parte dell’esigua schiera di fabbricanti di incensieri del Giappone. Questi incensieri sono opere d’arte da usarsi soltanto in una sala da tè o davanti a un reliquiario di famiglia.

Kame, che era figlia di un uomo che era stato anche lui un artista, aveva il vizio di bere. Inoltre fumava e aveva continuamente rapporti con gli uomini. Non appena metteva insieme un po’ di denaro dava una festa alla quale invitava artisti, poeti, falegnami, operai, uomini di molte vocazioni e di molti mestieri. In loro compagnia elaborava i suoi disegni.

Kame era lentissima nel creare, ma la sua opera, una volta finita, era sempre un capolavoro. I suoi incensieri erano gelosamente custoditi in case dove le donne non bevevano, non fumavano e non si accompagnavano liberamente con gli uomini.

Una volta il sindaco di Nagasaki pregò Kame di fare un incensiere per lui. Ma lei rimandò il lavoro così a lungo che trascorsero quasi sei mesi. Allora il sindaco, che aveva ottenuto una carica in una città lontana, andò a trovare Kame e la sollecitò a darsi da fare per il suo incensiere.

Venutale finalmente l’ispirazione, Kame fece l’incensiere. Dopo averlo finito lo posò su un tavolo. Lo guardò a lungo e attentamente. Fumò e bevve davanti all’oggetto come se esso costituisse tutta la sua compagnia di amici. Lo osservò per tutta la giornata.

Infine, preso un martello, Kame lo ridusse in pezzi. Aveva visto che non era la creazione perfetta che la sua mente esigeva

Tratto da 101 Storie Zen

Incense Burner

A woman of Nagasaki named Kame was one of the few makers of incense burners in Japan. Such a burner is a work of art to be used only in a tearoom of before a family shrine.

Kame, whose father before her had been such an artist, was fond of drinking. She also smoked and associated with men most of the time. Whenever she made a little money she gave a feast inviting artists, poets, carpenters, workers, men of many vocations and avocations. In their association she evolved her designs.

Kame was exceedingly slow in creating, but when her work was finished it was always a masterpiece. Her burners were treasured in homes whose womanfolk never drank, smoked, or associated freely with men.

The mayor of Nagasaki once requested Kame to design an incense burner for him. She delayed doing so until almost half a year had passed. At that time the mayor, who had been promoted to office in a distant city, visited her. He urged Kame to begin work on his burner.

At last receiving the inspiration, Kame made the incense burner. After it was completed she placed it upon a table. She looked at it long and carefully. She smoked and drank before it as if it were her own company. All day she observed it.

At last, picking up a hammer, Kame smashed it to bits. She saw it was not the perfect creation her mind demanded.

Taken from 101 Zen Stories