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Pozza d’anima – Puddle of soul


sorrisolampada

Pozza d’anima

Se la notte racconta di antichi dolori
tu respira la memoria dell’alba
e tingi di nuove sfumature il cielo
– che non sia inganno ad alimentare
tracce sparse di coagulati ricordi

Se il soffio del vento strappa le carni
tu non temere – piega il capo e cerca
di ogni lacrima l’alone secco di  sale
perchè nel purificare la pozza d’anima
sarai capace di quella forza che la renda limpida

04.02.2007 Poetyca

Puddle of soul

If night tells of old sorrows
You can feel the memory of dawn
and you dye with new shades the sky
– Which is not deception to feed
scattered traces curdled memories

If a gust of wind tears the flesh
You do not fear – bows your head and tries
in every tear the dry halo of salt
because in purifying the soul puddle
you are able of force that makes it clear

04.02.2007 Poetyca

In divenire – In progress



In divenire

Tra sogno e vita
non respira il tempo
ma l’impalpabile sentire
di un’anima leggera
che conosce il sottile
mondo interiore
e mutano gli attimi
in colorati luoghi
che di impercettibile
hanno tutto il sapore
Non muta la sensazione
di attraversare ogni confine
e tutto diviene mondo

04.02.2004 Poetyca

In progress

Between dream and life
not breathing time
But the intangible feeling
light of soul
who knows the subtle
inner world
and change the moments
stained in places
that subtle
have all the flavor
Does not change the feeling
to cross all borders
and the whole world become

04.02.2004 Poetyca

Soffio – Breath


Soffio

Accompagno le parole ad un sorriso
e senza laccio alcuno le spargo
dove armonia è l’ascolto del cuore,
come zefiro che disperde la polvere

Scopro sfaccettature nuove
che impreziosiscono l’attimo
nascosto da muta coltre
che imprigionava il diamante

Nelle viscere della terra
che era custode era nascosto
ed ora che è iride viva
posso aprire le ali ed esser soffio

Poetyca 10.05.2007


Breath

I accompany the words to a smile
and without the snare some scatter
where Harmony is listening to the heart,
zephyr as it disperses the dust

I discover new facets
that embellish the moment
hidden layer outline
that imprisoned the diamond

In the bowels of the earth
who was caretaker had hidden
and now that is living iris
I open the wings and being blown

Poetyca 10.05.2007

Disegno d’infinito – Design of Infinity


Disegno d’infinito

E t’incammini
su dune di sogno
che sinuose trafelano
la via da seguire:
– un battito, due battiti
ed è briciola da raccattare –
tra firmamento di stelle
ed un soffio d’anima

E ti rifugi in un abbraccio
che tutto racchiuda
come lampo negli occhi
tra stelle in cielo
e palpiti nuovi

E poi attendi
che questa marea si plachi
per ricamare lo slancio
di ciglia umide al bacio
– inatteso momento –
a ridisegnare i contorni
d’un tempo senza timori

14.03.2007 Poetyca


Design of Infinity

And you are going
on dunes dream
that sinuous breathless
The Way Forward:
– One beat, two beats
and pick up crumbs from –
between firmament of stars
and a breath of soul

It shelters you a hug
that encloses all
as a gleam in his eye
between stars in the sky
and new beats

And then wait
that such a calming oil
Embroidery momentum
eyelashes wet kiss to
– Unexpected moment –
to redraw boundaries
of time without fear

14.03.2007 Poetyca

Apparenze – Appearances


Apparenze
E’ difficile guardare oltre le apparenze non tutti sanno – lasciare andare – e si aggrappano al possesso Eppure come un airone che si solleva e prende il volo lasciando indietro lo stagno è per noi ogni passo nuovo dove – senza rimpianto – è nuova rotta la vita che ci attende Soffio di saggezza è nel saper ricordare che più di ogni altra cosa è importante amare senza possesso e senza tornaconto perchè sia dono da regalare
30.12.2007 Poetyca
Appearances
It ‘hard to look beyond appearances not everyone knows – leave
go – and cling to the possession yet as a heron that rises
and takes off leaving behind the pond is new for us every step
where – without regret – has broken new life ahead of Breath
Wisdom is knowing how to remember that more than anything else is important
love without possession, without self-interest because it is a gift to give

30.12.2007 Poetyca

Percezioni – Perceptions



Percezioni

E’ l’essenza di un solo attimo
a raccontare quel che si protende
oltre i limiti, oltre le parole
che insufficienti non possono manifestare.

E’ il soffio leggero di un respiro
a racchiudere vita e mistero
che con impercettibili onde
si connette all’infinito cielo
dove tutto è tinto di mille sfumature.

Dove sei anima mia
mentre raccolgo queste percezioni?
Oltre la mente, oltre l’immaginazione
dove tutto è già e lo devi solo svelare.

28.11.2007 Poetyca

Perceptions

It is the essence of a moment
to tell what stretches
beyond the limits, beyond words
that can not express enough.

And ‘the soft breath of breath
incorporates life and mystery
that with subtle waves
cone is infinite sky
where everything is painted a thousand shades.

Where are my soul
while I collect these perceptions?
Beyond words, beyond imagination
where everything is and you just have to uncover.

28.11.2007 Poetyca

Cuore fanciullo – Heart Child



 

Cuore fanciullo

Ogni storia, ogni vissuto è traccia da percorrere e da leggere nella sua verità, è come una pepita d’oro da cercare tra la sabbia, uno specchio a cui togliere la polvere per ritrovarne la luminosità. Non sempre si è pronti per accogliere la verità, non sempre essa si manifesta in forma tangibile. Un esempio è nell’essere ” illuminati” improvvisamente e nel cogliere che quanto ci fosse sempre stato sotto gli occhi, senza una spiegazione sembra assumere una diversa percezione e l’oro che si cercava non era lontano da noi, inutile il viaggio che ci allontanasse dalla nostra casa, infatti era nascosto in un angolo e non ce ne accorgevamo, malgrado quell’angolo era da noi vissuto giorno dopo giorno. La verità assume la caratteristica di ” vissuto personale” e non si potrebbe indicare ad altri, in particolare se non pronti a cogliere cosa essa sia, non si potrebbe perchè chi ha timore non sa accoglierla. Possiamo invece offrire strumenti, “essere con” chi sia confuso e non ha imboccato ancora un sentiero che lo conduca verso la ricerca. Non serve che questo, insieme alla pazienza ed un giorno la Verità si rivelerà agli occhi ed al cuore di chi ha cercato con cuore puro, come un fanciullo.

19.02.2007 Poetyca


Heart Child

Every story, every track is lived forward and read in its truth, is like a gold nugget to search the sand, a mirror in which to remove the dust to find their luminosity. Not always ready to accept the truth, it does not always manifested in tangible form. An example is being “enlightened” suddenly and seize it as it had always been under the eyes, without an explanation seems to be a different perception and the gold that was sought was not far from us, needless journey that takes us away from our house, it was hidden in a corner and do not realize it, although the corner was that we lived day by day. The truth takes on the characteristic of “personal experience” and could not tell others, particularly if not ready to grasp what it is, why could not those who fear not able to accept it. We are able to offer tools, “being with” who is still confused and has not embarked on the path that leads towards research. Do not you need this, along with patience and one day the truth will be revealed to the eyes and the hearts of those who sought purity of heart, like a child.

 

19.02.2007 Poetyca

Cat Stevens Greatest Hits


Yusuf Islam, nato Steven Demetre Georgiou e a lungo conosciuto con il suo nome d’arte Cat Stevens (Londra, 21 luglio 1948), è un cantautore britannico.

Figlio di padre greco-cipriota (Stavros Georgiou) e madre svedese (Ingrid Wickman), cresce a Shaftesbury Avenue, nel quartiere di Soho a Londra, sopra il ristorante di proprietà del padre dove veniva spesso suonata musica popolare greca, dalla quale verrà influenzato.[2] Per un breve periodo della sua infanzia si sposta con la madre a Gävle in Svezia, dove impara i primi rudimenti della pittura dallo zio Hugo. Ciò influenzerà la carriera artistica del futuro Cat Stevens, spesso autore delle copertine dei propri album.

All’inizio della sua carriera musicale, Georgiou adotta il nome “Cat Stevens” dopo che un’amica gli fa notare che i suoi sembrano gli occhi di un gatto. Siamo in pieno periodo Swinging London, e Stevens incarna in pieno lo stereotipo del cantante pop commerciale dell’epoca, un’immagine dalla quale egli si distanzierà notevolmente negli anni a seguire. Dopo i primi due album Matthew and Son e New Masters, che ottengono un tiepido successo soprattutto grazie a qualche singolo come I Love My Dog, Stevens si ammala gravemente di tubercolosi e passa un certo periodo in un sanatorio di Midhurst, nella campagna inglese. Qui comincia a riflettere sul proprio futuro, sulla propria carriera (cambia casa discografica), sul proprio stile di vita, decidendo di operare un drastico cambiamento anche a partire dall’immagine: capelli più lunghi, barba e abiti più informali.

Il periodo lontano dalle scene lascia il segno e nel giro di due anni (1970 e 1971) dà alle stampe Mona Bone Jakon, Tea for the Tillerman e Teaser and the Firecat, che lo faranno diventare famoso in tutto il mondo: Lady D’Arbanville che arriva prima in Francia per quattro settimane, seconda nei Paesi Bassi ed ottava nel Regno Unito, Wild World, Father and Son, Morning Has Broken, Moonshadow, Peace Train tra le più celebri. Da segnalare la presenza tra i musicisti di artisti del calibro di Peter Gabriel (flauto in Katmandu) e Rick Wakeman, all’epoca quasi sconosciuti ai più.

Lo stile musicale che ne esce fuori è quello che contraddistinguerà Cat Stevens per tutta la sua carriera: chitarre acustiche in primo piano, sonorità delicate, richiami alla tradizione greca, testi a metà strada tra la canzone d’amore ed il misticismo, il tutto condito dalla calda vocalità dello stesso Stevens. In questo periodo partecipa alla colonna sonora del film Harold e Maude, con brani già editi e i due inediti Don’t Be Shy e If You Want to Sing Out, Sing Out. Gli album successivi Catch Bull at Four, Foreigner, Buddha and the Chocolate Box e Numbers abbandonano in parte lo stile acustico per soluzioni sperimentali più elettriche.
Yusuf Islam/Cat Stevens (2009)
Decisivo è in tal senso l’ingresso, nel gruppo di musicisti che accompagna Stevens, del tastierista Jean Roussell. Tra i brani di maggior successo di tali album vi sono Sitting, The Hurt e Oh Very Young. Nel frattempo Stevens intraprende una serie di tour intorno al mondo e arriverà a vendere oltre quaranta milioni di dischi. Il suo unico concerto in Italia si tiene a Roma nel 1974. Si trasferisce successivamente in Brasile per motivi di tasse, e comincia ad avvicinarsi a tematiche prettamente religiose. Nel 1976 suo fratello, di ritorno da un viaggio a Gerusalemme, gli regala una copia del Corano: quest’avvenimento segnerà la vita del cantautore.

Nel 1977, dopo aver rischiato di morire annegato a Malibù, secondo un aneddoto da lui stesso citato più volte, Stevens si converte all’Islam adottando il nome Yusuf Islam. Incide ancora Isitzo e Back to Earth dopodiché si ritira completamente dalle scene e diventa un membro eminente della comunità musulmana di Londra, aprendo anche la Islamia Primary School, una scuola nel nord della capitale britannica. Balza agli onori delle cronache nel 1989, quando apparentemente appoggia la fatwa lanciata contro lo scrittore Salman Rushdie per i suoi I versi satanici. In realtà Islam, il quale si trovava al Kingston Polytechnic di Londra per un incontro con gli studenti, si era limitato a spiegare il perché di quella condanna da parte del mondo musulmano, senza mai invocare direttamente alcuna sanzione, precisando successivamente che non avrebbe appoggiato la richiesta dell’ayatollah Khomeini in quanto lesiva della legislazione britannica. Questa controversia comunque gli avrebbe causato l’ostracismo di gran parte del mondo musicale per lungo tempo.

Nel 2004 Islam è di nuovo nell’occhio del ciclone quando gli viene negato l’ingresso negli USA perché il suo nome è nella lista degli indesiderati dopo gli eventi dell’11 settembre 2001. Il cantautore si trovava su un volo Londra-Washington, quando all’improvviso l’aeroplano viene dirottato in un altro aeroporto e Islam viene trattenuto e fatto tornare in patria. Il caso fa mobilitare anche l’allora Ministro degli Esteri britannico Jack Straw in difesa del cantante. Yusuf Islam vive tuttora a Londra con sua moglie e i suoi cinque figli. Ha fondato associazioni benefiche come Muslim Aid e Small Kindness per assistere le vittime della carestia in Africa. Inoltre, il cantante ha donato parte delle royalties del suo Box Set americano del 2001 al fondo per le vittime degli attentati dell’11 settembre 2001.

Tornato a calcare le scene, collaborando di nuovo con Peter Gabriel in occasione di un concerto in onore di Nelson Mandela a Johannesburg nel 2013, duettando con Ronan Keating il brano Father and Son, nel 2006 ha pubblicato l’album An Other Cup. Nel 2007 pubblica un DVD live, Yusuf’s Cafè Session, registrato durante un concerto tenuto al Porchester Hall di Londra, mentre nel 2009 esce il suo album Roadsinger, per il quale nel 2011 si è esibito in un tour europeo. Nel 2012 ha scritto, sceneggiato e prodotto un suo musical, denominato Moonshadow, in world premiere a Melbourne, con 58 appuntamenti in Australia: il tour europeo è ancora da definire. Nel 2014 partecipa come ospite alla serata iniziale del Festival di Sanremo dove propone Peace Train, Maybe There´s a World (con citazione di All You Need Is Love dei Beatles) e Father and Son e annuncia il suo prossimo album, in fase di ultimazione. Nel 2014 esce il suo ultimo album Tell ‘Em I’m Gone, metà cover e metà scritte da lui, accompagnato dal nuovo tour Peace train… late again tour con un’unica data italiana al Forum di Assago.

https://it.wikipedia.org/wiki/Cat_Stevens

Cat Stevens

Yusuf Islam (born Steven Demetre Georgiou, 21 July 1948), commonly known by his former stage name Cat Stevens, is a British singer-songwriter, multi-instrumentalist, humanitarian, and education philanthropist. His 1967 debut album reached the top 10 in the UK, and the album’s title song “Matthew and Son” charted at number 2 on the UK Singles Chart. His albums Tea for the Tillerman (1970) and Teaser and the Firecat (1971) were both certified triple platinum in the US by the RIAA.

His 1972 album Catch Bull at Four spent three weeks at number one on the Billboard 200, and fifteen weeks at number one in the Australian ARIA Charts. He earned two ASCAP songwriting awards in 2005 and 2006 for “The First Cut Is the Deepest”, and the song has been a hit for four different artists. His other hit songs include “Father and Son”, “Wild World”, “Peace Train”, “Moonshadow”, and “Morning Has Broken”. In 2007 he received the British Academy’s Ivor Novello Award for Outstanding Song Collection.

In December 1977, Stevens converted to Islam[10] and adopted the name Yusuf Islam the following year. In 1979, he auctioned all his guitars for charity[11] and left his music career to devote himself to educational and philanthropic causes in the Muslim community. He was embroiled in a long-running controversy regarding comments he made in 1989 about the death fatwa on author Salman Rushdie. He has received two honorary doctorates and awards for promoting peace from two organisations founded by Mikhail Gorbachev.

In 2006, he returned to pop music – releasing his first album of new pop songs in 28 years, titled An Other Cup. With that release and for subsequent ones, he dropped the surname “Islam” from the album cover art – using the stage name “Yusuf” as a mononym. In 2009, he released the album Roadsinger, and in 2014, he released the album Tell ‘Em I’m Gone, and began his first US tour since 1978. He was inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 2014.

https://en.wikipedia.org/wiki/Cat_Stevens

Ancora danza – Still dancing


Ancora danza

Raccontare le attese,
il cuore in tumulto
per una risposta,
per lo sciogliere di un dubbio
mentre coi tacchi a spillo
una donna balla sul cuore
è avvitare la resistenza
per non saper usare parole

La poesia sgorga,
serpentina che gioca
ed accelera il tempo
tra un passo ed una battuta
soffia leggera alito di vita
lungo la schiena
come un tango che ritmico
afferra il timore

Snodare radici in occhi
scomposti d’ogni colore
virgolettate stelle
allo sbattere di ciglia
per lasciare aperta
la soglia della speranza
nel calice di vita
che sublime ci regala ancora danza

01.02.2007 Poetyca
Still dancing

Telling the expectations,
heart pounding
for an answer,
for the dissolution of a doubt
while with high heels
a woman dancing on the heart
and tighten the strength
for not knowing how to use words

The poetry flows,
coil playing
and accelerates the time
between a step and a joke
Light blows the breath of life
down my spine
as a tango rhythm
fear seizes

Loosen roots in eyes
decomposed of all colors
inverted commas stars
the flutter of eyelashes
to leave open
the Threshold of Hope
the cup of life
that gives us yet sublime dance

01.02.2007 Poetyca

The Jam


youtube https://www.youtube.com/watch?v=2edt3GtdQ70

The Jam era un gruppo musicale new wave inglese fondato da Paul Weller nel 1976, molto influenzato da The Beatles, The Kinks, The Who[2] e con sonorità simili, soprattutto all’inizio, a quelle dei Clash,[3][4] morbide e allo stesso tempo ritmate e decise. Durante i sei anni di attività, la band non ha mai modificato la propria formazione, costituita dal bassista Bruce Foxton, dal batterista Rick Buckler e dal chitarrista e cantante Paul Weller. Recentemente Foxton e Buckler hanno effettuato diversi concerti dal vivo e programmato un tour per l’autunno del 2007, oltre alla pubblicazione di un nuovo album (che sarebbe il settimo), il tutto però senza la partecipazione di Weller.
https://it.wikipedia.org/wiki/The_Jam
The Jam were an English punk rock/mod revival band active during the late 1970s and early 1980s.
They were formed in Woking, Surrey. While they shared the “angry young men” outlook and fast tempos of their punk rock contemporaries, The Jam wore smartly tailored suits rather than ripped clothes, and they incorporated a number of mainstream 1960s rock and R&B influences rather than rejecting them, placing The Jam at the forefront of the mod revival movement.
They had 18 consecutive Top 40 singles in the United Kingdom, from their debut in 1977 to their break-up in December 1982, including four number one hits. As of 2007, “That’s Entertainment” and “Just Who Is the 5 O’Clock Hero?” remained the best-selling import singles of all time in the UK.[5] They released one live album and six studio albums, the last of which, The Gift, hit number one on the UK album charts. When the group split up, their first 15 singles were re-released and all placed within the top 100.
The band drew upon a variety of stylistic influences over the course of their career, including 1960s beat music, soul, rhythm and blues and psychedelic rock, as well as 1970s punk and new wave. The trio was known for its melodic pop songs, its distinctly English flavour and its mod image. The band launched the career of Paul Weller, who went on to form The Style Council and later had a successful solo career. Weller wrote and sang most of The Jam’s original compositions, and he played lead guitar, using a Rickenbacker. Bruce Foxton provided backing vocals and prominent basslines, which were the foundation of many of the band’s songs, including the hits “Down in the Tube Station at Midnight”, “The Eton Rifles”, “Going Underground” and “Town Called Malice”.
https://en.wikipedia.org/wiki/The_Jam

The Police


I Police sono stati un gruppo rock inglese nato a Londra nel 1977. A distanza di 23 anni dalla separazione, avvenuta nel 1984, seppur mai ufficializzata, i Police hanno inaspettatamente annunciato il 12 febbraio 2007 un tour mondiale che ha avuto luogo nella seconda metà di quell’anno con decine di concerti in America, Europa, Asia e Oceania. Il grande successo ha spinto il trio a proseguire il tour con una nutrita serie di date sino all’estate del 2008. Complessivamente i Police hanno venduto circa 75 milioni di dischi.

https://it.wikipedia.org/wiki/The_Police

The Police were an English rock band formed in London in 1977. For the majority of their history, the band consisted of Sting (lead singer, bassist and principal songwriter), Andy Summers (guitarist) and Stewart Copeland (drummer). The Police became globally popular in the late 1970s and are generally regarded as one of the first new wave groups to achieve mainstream success, playing a style of rock that was influenced by punk, reggae, and jazz. They are also considered one of the leaders of the Second British Invasion of the U.S. They disbanded in 1986, but reunited in early 2007 for a one-off world tour that ended in August 2008.

Their 1978 debut album, Outlandos d’Amour, reached No. 6 in the UK, and their second album Reggatta de Blanc became the first of five consecutive UK No. 1 albums. Synchronicity from 1983 was
No. 1 in both the UK and U.S., and sold over 8 million copies in the U.S. alone. The Police have sold over 75 million records, making them one of the world’s best-selling artists of all time.They were the world’s highest-earning musicians in 2008, thanks to their reunion tour.

The band has won a number of music awards throughout their career, including six Grammy Awards, two Brit Awards—winning Best British Group once, an MTV Video Music Award, and in 2003 were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame. Four of their five studio albums appeared on Rolling Stone‍ ’​s list of the 500 Greatest Albums of All Time. The Police were included among both Rolling Stone‍ ’​s and VH1’s lists of the 100 Greatest Artists of All Time.

https://en.wikipedia.org/wiki/The_Police

La realizzazione – The realization – Ramana Maharshi


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La realizzazione
“La realizzazione consiste nello sbarazzarvi dell’illusione che vi fa credere di non essere realizzati”
Ramana Maharshi – Maestro indiano

The realization

“The realization is to get rid of the illusion that makes you believe not to be realized”
Ramana Maharshi – Indian master

Deus


I dEUS sono un gruppo musicale indie rock di Anversa (Belgio), nato all’inizio degli anni novanta e tuttora attivo.
Il loro stile è caratterizzato da una eclettica combinazione di elementi tratti da diversi generi musicali, in particolare rock, punk, blues e jazz, in cui si
riconoscono l’influenza di artisti eterogenei quali Velvet Underground, Captain Beefheart, Charles Mingus e Leonard Cohen.
Il nucleo originale dei dEUS, formato da Tom Barman, Stef Kamil Carlens, Klaas Janzoons e Jules De Borgher, si formò nel 1991 ma pubblicò il primo album in studio nel 1994.

Il loro lavoro di debutto, Worst Case Scenario, viene talvolta considerato uno degli album più influenti degli anni ’90, e rivela già completamente
l’eclettismo stilistico di questa band. Vi si trovano elementi che ricordano Sonic Youth, Yo La Tengo e Pixies, composti in un art rock arricchito di soluzioni jazz e sperimentali.

Nel 1993 si unisce a loro l’eclettico chitarrista e pittore Rudy Trouvé, artefice delle copertine dei primi lavori, che lascerà la band due anni dopo.

Nel 1995 i dEUS pubblicarono un EP intitolato My Sister Is My Clock composto da una sola traccia della durata di 25 minuti e composta a sua volta da 13 brevi tracce.

Nel 1996 il loro secondo album In a Bar, Under the Sea, rispetto al precedente più orientato a soluzioni melodiche e pop, pur interpretate in uno spirito arty.

Dopo l’abbandono di Carlens (che decide di formare una band tutta sua, i Moondog Jr.), il gruppo pubblicò The Ideal Crash (1999), il loro disco più conosciuto, nel quale il gruppo riuscì a fondere l’anima psichedelica e alla continua ricerca di nuove sonorità, con quella più intima e pacata. In questo album infatti sono presenti canzoni che ricordano lo stile di Worst Case Scenario, come ad esempio la traccia d’apertura Put the freaks up front e la title track The Ideal Crash, ma anche canzoni più melodiche come Sister Dew e Instant Street, per finire al lo-fi di Dream sequence #1.

Barman nel 2003 scrive e dirige il film Any Way the Wind Blows.

Nel 2004 Barman ruppe il silenzio, collaborando con C.J. Bolland alla creazione del progetto di musica elettronica chiamato Magnus. Diversi cambiamenti di organico portarono più volte la band sul punto dello scioglimento. Nel 2005, tuttavia, Barman ha pubblicato (insieme a una formazione rinnovata e inedita:
Klaas Janzoons, Stéphane Misseghers, Alan Gevaert e Mauro Pawlowski) il quarto album dei dEUS, Pocket Revolution.

Nel 2007 il gruppo è tornato in studio per registrare il quinto lavoro dal titolo Vantage Point uscito il 21 aprile del 2008. A questo lavoro collabora Karin Dreijer Andersson dei Knife (in Slow). La protagonista del videoclip del singolo Eternal Woman è l’attrice toscana Martina Stella.

Il frontman Tom Barman nel gennaio 2011 aveva dichiarato che ad aprile 2011 sarebbe uscito il nuovo album dal titolo Keep You Close, uscita poi posticipata per il settembre dello stesso anno. Il 19 luglio 2011 esce il primo singolo, dal titolo Constant Now, mentre il nuovo album è uscito il 20 settembre dello stesso anno. Ospite della band, in due tracce, Greg Dulli (Afghan Whigs).

Poche settimane dopo la pubblicazione di Keep You Close, la band ritorna in sala di registrazione e attraverso il suo sito ufficiale la band annuncia l’uscita di un nuovo album, pubblicato l’8 giugno 2012 ed intitolato Following Sea.

Alla fine del 2014 la band pubblica, in occasione del ventennale dalla sua formazione, l’antologia doppia “Selected Songs 1994-2014” che raccoglie gli episodi più significativi tratti dalla loro discografia.

https://it.wikipedia.org/wiki/DEUS

Deus (styled as dEUS) is a rock band based in Antwerp, Belgium, whose only continuous members up to the present day are Tom Barman (vocals, guitars) and Klaas Janzoons (keyboards, violin). The rest of the band’s line-up currently consists of drummer Stéphane Misseghers, bassist Alan Gevaert and guitarist/backing vocalist Mauro Pawlowski.

Formed in 1991, Deus began their career as a covers band, but soon began writing their own material Their musical influences range from folk and punk to jazz and progressive rock. They first came to attention in Humo’s Rock Rally of 1992, and after the release of the four-track EP “Zea”, they were offered a recording contract with Island Records. They became the first Belgian indie act ever to sign to a major international label

https://en.wikipedia.org/wiki/Deus_(band)

Mix – Shawn Phillips


Shawn Phillips

Un artista peculiare, americano, texano, ma figlio del mondo, perché ha vissuto con la famiglia in ogni parte del pianeta (il padre era un noto autore americano di gialli, che per sua scelta decise di vivere con la famiglia in varie parti del mondo), e poi ha continuato a scegliere liberamente dove vivere. Nei suoi spostamenti ha trascorso anche un periodo non breve in Italia. Ha scelto un posto unico per la sua bellezza, Positano negli anni 70, ma la piccola fama che ha avuto in Italia si deve soprattutto ad un conduttore storico della sezione musicale della RAI, soprattutto noto come DJ di Per voi giovani, Raffaele Cascone, inventore a quel tempo della fortunata formula Il rock del mediterraneo. Cascone passava generosamente i primi dischi di Shawn Phillips dell’epoca, Contribution e Second Contribution, e fece conoscere anche da noi la splendida ballata sull’amico Casey Deiss e sulla sua tragica morte, musicalmente un ponte tra la canzone tradizionale americana, il jazz, la musica classica e lo sperimentalismo.

In un’epoca nella quale i folk-singer erano interessati più al messaggio che al contenitore musicale, era un musicista valido come esecutore (virtuoso di vari tipi di chitarra e anche capace di suonare strumenti etnici), nonché come cantante, essendo dotato di una grande estensione vocale, e un attento sperimentatore, orientato a mischiare le multiformi esperienze musicali che aveva assorbito in giro per il mondo, divenendo in tal modo una specie di anticipatore della world music.

Negli anni seguenti Phillips non ha smesso la sua ricerca, che continua tuttora, facendolo diventare un artista di culto, un modo per dire che è apprezzato (anche moltissimo) da chi lo conosce ma che è sconosciuto ai più, per insufficiente diffusione della sua musica (alias promozione). Ma certo Shawn è ben refrattario a questi problemi.

Per saperne di più:
http://www.shawnphillips.com (sito ufficiale, completissimo, fornito anche di esempi musicali)

http://www.musicaememoria.com/ShawnPhillips.htm
Shawn Phillips

Phillips was born in Fort Worth, Texas. In the 1960s he worked as a session player on several Donovan albums including Fairytale, Sunshine Superman, and Mellow Yellow,[3] performed at the Isle of Wight festival, sang on “Lovely Rita” by the Beatles,[4] and was cast to play the lead in the original production of Jesus Christ Superstar (he had to withdraw due to his heavy recording and touring schedule).[citation needed] In February 1969 Phillips wrote and performed, with The Djinn, the music for the controversial Jane Arden play Vagina Rex and the Gas Oven at the Arts Laboratory on Drury Lane.[citation needed]

Phillips worked the folk music scene in Los Angeles, New York’s Greenwich Village, and London. In 1967, Phillips moved to Positano, Italy, where he remained throughout the 1970s, recording the albums Contribution, Second Contribution, Collaboration, and Faces’.

Four of his albums Faces, Bright White, Furthermore, and Do You Wonder made it into the Billboard Top 100. In addition, the singles, “Lost Horizon” and “We”, made Billboard’s top 100 in 1973 (63 and 92 respectively).

His album No Category, featuring his longtime collaborators Paul Buckmaster and Peter Robinson, was released in 2002.

In 2007, his first live album, Living Contribution, was released, along with a Live DVD of the same title.

Phillips today lives in Port Elizabeth, South Africa, with his wife Juliette and their son Liam. He is still touring and he divides his time between writing, recording, touring and his work as an emergency medical technician (EMT), firefighter, 1st Officer, Navigator, and Extrication Specialist with the National Sea Rescue Institute of South Africa (NSRI).
http://en.wikipedia.org/wiki/Shawn_Phillips

Led Zeppelin III and IV Sessions *RARE OUTTAKES*


I Led Zeppelin sono stati un gruppo musicale britannico formato nel 1968, considerato tra i grandi innovatori del rock e tra i principali pionieri dell’hard rock.

La loro musica, le cui radici affondano in generi diversi tra cui blues, rockabilly e folk, ha costituito una formula completamente inedita per l’epoca, finendo con l’influenzare in qualche modo tutti i gruppi rock del loro tempo e del futuro.[5][6]

Il gruppo, scioltosi nel 1980, anno della morte del batterista, fu composto per l’intero periodo della sua attività da Robert Plant (voce, armonica), Jimmy Page (chitarre), John Paul Jones (basso, tastiere) e John Bonham (batteria, percussioni).

La discografia del gruppo comprende nove album in studio pubblicati dal 1969 al 1982.[7] A partire dagli anni novanta hanno visto la luce diverse raccolte di brani, editi e inediti, e alcune incisioni di spettacoli dal vivo risalenti al periodo di attività. Degna di segnalazione è anche la circolazione di un cospicuo numero di bootleg sul mercato “non ufficiale”.

In seguito alla morte di Bonham, Page e Plant hanno proseguito la propria attività musicale come solisti,[8] incidendo insieme gli album No Quarter: Jimmy Page and Robert Plant Unledded e Walking into Clarksdale e ritrovandosi occasionalmente per esibirsi dal vivo nel corso di eventi commemorativi o celebrativi. I Led Zeppelin sono tra i gruppi di maggior successo commerciale nella storia della musica moderna: dal 1968 ad oggi il gruppo ha venduto oltre 300 milioni di dischi.[9]

Il 12 gennaio 1995 i Led Zeppelin sono stati introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame.

In una classifica stilata nel 2003 dalla rivista Rolling Stone, i Led Zeppelin risultano al 14º posto tra i 100 musicisti più importanti di tutti i tempi:[10] la stessa Rolling Stone ha avuto modo di definire a più riprese i Led Zeppelin come “Il gruppo più pesante di tutti i tempi, indiscutibilmente uno dei gruppi più duraturi della storia del rock” e “il gruppo più importante degli anni settanta.[11][6]

Nella stessa misura, la Rock and Roll Hall of Fame ha affermato che l’influenza che il gruppo ha esercitato negli anni settanta è «rilevante come quella che i Beatles hanno avuto nel decennio precedente»[12] e l’emittente VH1 ha definito i Led Zeppelin come «il più importante gruppo rock della storia».[13]

Nel 2007, a seguito dell’incredibile richiesta di biglietti per la loro esibizione all’The O2 Arena di Londra (oltre 20 milioni di prenotazioni in circa 24 ore), il gruppo è entrato nel Guinness dei primati per la “maggior richiesta di biglietti per una singola esibizione dal vivo”.

https://it.wikipedia.org/wiki/Led_Zeppelin

Led Zeppelin were an English rock band formed in London in 1968. The group consisted of guitarist Jimmy Page, singer Robert Plant, bassist and keyboardist John Paul Jones, and drummer John Bonham. The band’s heavy, guitar-driven sound, rooted in blues and psychedelia on their early albums, has earned them recognition as one of the progenitors of heavy metal, though their unique style drew from a wide variety of influences, including folk music.

After changing their name from the New Yardbirds, Led Zeppelin signed a deal with Atlantic Records that afforded them considerable artistic freedom. Although the group was initially unpopular with critics, they achieved significant commercial success with albums such as Led Zeppelin (1969), Led Zeppelin II (1969), Led Zeppelin III (1970), their untitled fourth album (1971), Houses of the Holy (1973), and Physical Graffiti (1975). Their fourth album, which features the track “Stairway to Heaven”, is among the most popular and influential works in rock music, and it helped to secure the group’s popularity.

Page wrote most of Led Zeppelin’s music, particularly early in their career, while Plant generally supplied the lyrics. Jones’ keyboard-based compositions later became central to the group’s catalogue, which featured increasing experimentation. The latter half of their career saw a series of record-breaking tours that earned the group a reputation for excess and debauchery. Although they remained commercially and critically successful, their output and touring schedule were limited during the late 1970s, and the group disbanded following Bonham’s death from alcohol-related asphyxia in 1980. In the decades that followed, the surviving members sporadically collaborated and participated in one-off Led Zeppelin reunions. The most successful of these was the 2007 Ahmet Ertegun Tribute Concert in London, with Jason Bonham taking his late father’s place behind the drums.

Led Zeppelin are widely considered one of the most successful, innovative, and influential rock groups in history. They are one of the best-selling music artists in the history of audio recording; various sources estimate the group’s record sales at 200 to 300 million units worldwide. With RIAA-certified sales of 111.5 million units, they are the second-best-selling band in the United States.[1] Each of their nine studio albums placed in the top 10 of the Billboard album chart and six reached the number-one spot.[2] Rolling Stone magazine described them as “the heaviest band of all time”,[3] “the biggest band of the ’70s”,[4] and “unquestionably one of the most enduring bands in rock history”.[5] They were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 1995; the museum’s biography of the band states that they were “as influential” during the 1970s as the Beatles were during the 1960s.

https://en.wikipedia.org/wiki/Led_Zeppelin

The best of Rolling Stones


I Rolling Stones sono un gruppo musicale rock britannico, composto da Mick Jagger (voce, armonica, chitarra), Keith Richards (chitarre, voce), Ronnie Wood (chitarre, cori) e Charlie Watts (batteria, percussioni). È una delle band più importanti e tra le maggiori espressioni della miscela tra i generi della musica rock e blues, quel genere musicale che è l’evoluzione del rock & roll anni cinquanta, da loro rivisitato in chiave più dura con ritmi lascivi, canto aggressivo, continui riferimenti al sesso e, talvolta, alle droghe pesanti.

Per il loro essere trasgressivi furono chiamati i “brutti, sporchi e cattivi” e contrapposti ai più rassicuranti Beatles, anche se tale contrapposizione fu spesso creata dagli stessi Rolling Stones che si comportavano in modo volutamente antitetico rispetto ai Beatles (con i quali ebbero peraltro sempre un ottimo rapporto di stima e amicizia), proponendo così un modello alternativo a uso e consumo della stampa musicale. I Rolling Stones sono stati, e sono tuttora, un’autentica pietra miliare nell’evoluzione della musica rock del XX secolo, portando sotto i riflettori il malcontento e di conseguenza la protesta di intere generazioni, incarnando così il travagliato spirito dei grandi bluesman del passato e scegliendo il titolo di una canzone di uno di questi (Muddy Waters) come nome del loro gruppo.

http://it.wikipedia.org/wiki/The_Rolling_Stones

The Rolling Stones are an English rock band formed in London in 1962. The first settled line-up consisted of Brian Jones (guitar, harmonica), Ian Stewart (piano), Mick Jagger (lead vocals, harmonica), Keith Richards (guitar), Bill Wyman (bass) and Charlie Watts (drums). Stewart was removed from the official line-up in 1963 but continued as occasional pianist until his death in 1985. Jones departed the band less than a month prior to his death in 1969, having already been replaced by Mick Taylor, who remained until 1975. Subsequently, Ronnie Wood has been on guitar in tandem with Richards. Following Wyman’s departure in 1993, Darryl Jones has been the main bassist. Other notable keyboardists for the band have included Nicky Hopkins, active from 1967 to 1982; Billy Preston through the mid 1970s (most prominent on Black and Blue) and Chuck Leavell, active since 1982. The band was first led by Jones but after teaming as the band’s songwriters, Jagger and Richards assumed de facto leadership.

The Rolling Stones were in the vanguard of the British Invasion of bands that became popular in the US in 1964–65. At first noted for their longish hair as much as their music, the band are identified with the youthful and rebellious counterculture of the 1960s. Critic Sean Egan states that within a year of the release of their 1964 debut album, they “were being perceived by the youth of Britain and then the world as representatives of opposition to an old, cruel order — the antidote to a class-bound, authoritarian culture.”[1] They were instrumental in making blues a major part of rock and roll and of changing the international focus of blues culture, to the less sophisticated blues typified by Chess Records artists such as Muddy Waters, writer of “Rollin’ Stone”, after which the band is named. After a short period of musical experimentation that culminated with the poorly received and largely psychedelic album Their Satanic Majesties Request (1967), the group returned to its bluesy roots with Beggars’ Banquet (1968) which—along with its follow-ups, Let It Bleed (1969), Sticky Fingers (1971) and Exile on Main St. (1972)—is generally considered to be the band’s best work and are considered the Rolling Stones’ “Golden Age”. Musicologist Robert Palmer attributed the “remarkable endurance” of the Rolling Stones to being “rooted in traditional verities, in rhythm-and-blues and soul music”, while “more ephemeral pop fashions have come and gone”.[2]

The band continued to release commercially successful records in the 1970s and sold many albums, with Some Girls (1978) and Tattoo You (1981) being their two most sold albums worldwide. In the 1980s, a feud between Jagger and Richards about the band’s musical direction almost caused the band to split but they managed to patch their relationship and had a big comeback with Steel Wheels (1989) which was followed by a big stadium and arena tour. Since the 1990s, new recorded material from the group has been increasingly less well-received and less frequent. Despite this, the Rolling Stones have continued to be a huge attraction on the live circuit, with big stadium tours in the 1990s and 2000s. By 2007, the band had made what were then four of the top five highest-grossing concert tours of all time (Voodoo Lounge Tour (1994–95), Bridges to Babylon Tour (1997–99), Licks Tour (2002–03) and A Bigger Bang Tour (2005–07).[3]

The Rolling Stones were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 1989, and the UK Music Hall of Fame in 2004. Rolling Stone magazine ranked them fourth on the “100 Greatest Artists of All Time” list, and their estimated album sales are above 250 million. They have released twenty-nine studio albums, eighteen live albums and numerous compilations. Let It Bleed (1969) was their first of five consecutive number one studio and live albums in the UK. Sticky Fingers (1971) was the first of eight consecutive number one studio albums in the US. In 2008, the band ranked 10th on the Billboard Hot 100 All-Time Top Artists chart. In 2012, the band celebrated its 50th anniversary.

http://en.wikipedia.org/wiki/The_Rolling_Stones

Colore pastello – Pastel color


Colore pastello

con questi colori pastello
da distribuire in essenza di vita

>Oltre le paure e le pressioni
del tuo turbamento
per una mente che annulla
la voce e l’essenza del suo sentire

Dove non penetra la polvere
e tutto brilla di luce vera
perchè tu sia capace di sorriso

Smorzo l’acceso colore
di ogni emozione che urla
e di questo tempo che corre

La brezza estiva
è un tenue ricordo
di quella goccia che scivola
per essere amore

Con furore esso supera
l’istante del respiro
per essere foglia che trema

25.07.2007 Poetyca

Pastel color
Deceit all voltages
with these pastel colors
distribution in the essence of life

Apart from the fears and pressures
your trouble
for a mind that cancels
the voice and the essence of his feelings

Where it penetrates the dust
and all true light shines
because you are able to smile

Dampening on color
every emotion that screams
and this time running

The summer breeze
is a faint memory
that drop that slides
for live love

With fury over it
the moment of breath
to be a leaf that trembles

25.07.2007 Poetyca

The Best of Patti Smith


[youtube https://www.youtube.com/playlist?list=PL6A0E9CCF4B45E549 ]

Patricia Lee Smith (Chicago, 30 dicembre 1946) è una cantante e poetessa statunitense. Figura atipica e rivoluzionaria nel rock degli anni ’70, è stata tra le grandi protagoniste del proto-punk e della New wave.[1][2][3] Il grande carisma interpretativo e la suggestiva potenza delle sue liriche le hanno fatto guadagnare il soprannome di ”sacerdotessa maudit del rock”.[4]

La rivista Rolling Stone la inserisce al quarantasettesimo posto nella sua classifica dei 100 migliori artisti

http://it.wikipedia.org/wiki/Patti_Smith

 

Patricia LeePattiSmith (born December 30, 1946)[1] is an American singer-songwriter, poet and visual artist who became a highly influential component of the New York City punk rock movement with her 1975 debut album Horses.[2]

Called the “punk poet laureate”, Smith fused rock and poetry in her work. Smith’s most widely known song is “Because the Night“, which was co-written with Bruce Springsteen and reached number 13 on the Billboard Hot 100 chart in 1978.[2] In 2005, Patti Smith was named a Commander of the Ordre des Arts et des Lettres by the French Ministry of Culture,[3] and in 2007, she was inducted into the Rock and Roll Hall of Fame.[4] On November 17, 2010, she won the National Book Award for her memoir Just Kids.[5] She is also a recipient of the 2011 Polar Music Prize.

http://en.wikipedia.org/wiki/Patti_Smith

Complice – Accomplice


Complice

Nella densità di attimi
è vita che scorre
in bagliori e forza
di stelle e sole

Prorompenti emozioni
sono manifestazione vibrante
di un fiume che in gola smorza
l’essenza del cuore

Rincorro sogni ed intrecci
di capelli e mani
sul bordo di labbra
in sinuoso suono

Nel ripetere di mantra
s’ accende ora
l’attimo presente
in un sorriso complice di Tutto

25.07.2007 Poetyca

Accomplice

In the density of moments
Life is flowing
in flashes and strength
of stars and sun

Uncontainable emotions
are vibrant manifestation
of a the river that in gorge damps
essence of the heart

I run after dreams and plots
hair and hands
on the edge of the lips
in sinuous sound

In repeating of mantram
it is turn on now
the present moment
in a smile in complicity with All

25.07.2007 Poetyca

Oltre… – Beyond


Oltre…

Oltre le parole
è arrivato il momento di capire
di seminare e raccogliere
e con lo sguardo accarezzare
tutto quel che vibrando
con forza vive
per non smettere di offrire in dono
l’attimo eterno in respiro:
ricchezza che sprigiona unità,
richiamo d’infinito senza barriere.


Oltre il fragore del dubbio
è arrivato il momento
di allacciare l’impalpabile
per collegare ogni vita nascente
a quel candore senza ombre
dove tutto alla foce di ricordi s’illumina:
nuove particelle di silenzio
che dilatano spazio e tempo,
danza senza più timore
su sentieri assolati
che ricuciono il senso dell’Essere.


Oltre quel che conosci
è arrivato il momento
di scostare il velo
per abbracciare la realtà
ove è infranta l’illusione
ed è danza senza lacrime,
estasi di gioia
ad assaporare palpito:
lucciole in dono che in continuità
volteggiano rapite
dove tutto è unico
e per sempre infinito Amore.

03.10.2007 Poetyca


Beyond

Beyond words
the time has come to understand
sowing and harvest
and his eyes caress
all that vibrating
Strongly lives
not stop to offer a gift
moment in the eternal breath
richness that emanates unity
reminder of the infinite without barriers.

Over the roar of the doubt
the time has come
to establish the impalpable
to connect each new life
then white without shadows
where everything lights up at the mouth of memories:
new particles of silence
expand that space and time,
dance without fear
on sunny paths
that restores the sense of Being.

Beyond that you know
the time has come
to draw back the veil
to embrace the reality
where the illusion is shattered
and dance without tears
ecstasy of joy
pulse to enjoy:
fireflies as a gift in continuity
hover kidnapped
where everything is unique
and forever infinite Love.

03.10.2007 Poetyca

Oltre… – Beyond …


Oltre…

Oltre le parole
è arrivato il momento di capire
di seminare e raccogliere
e con lo sguardo accarezzare
tutto quel che vibrando
con forza vive
per non smettere di offrire in dono
l’attimo eterno in respiro:
ricchezza che sprigiona unità,
richiamo d’infinito senza barriere.

Oltre il fragore del dubbio
è arrivato il momento
di allacciare l’impalpabile
per collegare ogni vita nascente
a quel candore senza ombre
dove tutto alla foce di ricordi s’illumina:
nuove particelle di silenzio
che dilatano spazio e tempo,
danza senza più timore
su sentieri assolati
che ricuciono il senso dell’Essere.

Oltre quel che conosci
è arrivato il momento
di scostare il velo
per abbracciare la realtà
ove è infranta l’illusione
ed è danza senza lacrime,
estasi di gioia
ad assaporare palpito:
lucciole in dono che in continuità
volteggiano rapite
dove tutto è unico
e per sempre infinito Amore.

03.10.2007 Poetyca

Beyond …

Beyond words
the time has come to understand
of sowing and reaping
and with his eyes caress
all that vibrating
strongly live
not cease to offer as a gift
the eternal moment in breath:
richness that emanates units,
Barrier-free reminder of the infinite.

Beyond the roar of the doubt
the time has come
to establish the impalpable
to connect each new life
then white without shadows
where everything is lit at the mouth of memories:
new particles of silence
expand that space and time,
dance without fear
sunlit paths of
to sew up the sense of Being.

Beyond that you know
the time has come
push aside the veil of
to embrace the reality
where the illusion is shattered
and dance without tears,
ecstasy of joy
pulse to savor:
Fireflies in the gift in continuity
circle kidnapped
where everything is unique
Infinite Love and forever.

03.10.2007 Poetyca

Best Of Bob Marley


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=K69A1lL1PHQ]

Robert Nesta Marley, detto Bob (Nine Mile, 6 febbraio 1945Miami, 11 maggio 1981), è stato un cantautore, chitarrista e attivista giamaicano.

generalmente identificato con il genere musicale reggae, che peraltro lo rese popolare fuori dalla Giamaica anzi, è più esatto affermare che grazie a Bob Marley questo genere (il reggae) fu apprezzato in tutto il mondo. In riconoscimento dei suoi meriti, un mese dopo la morte fu insignito del prestigioso Jamaican Order of Merit. In molte delle sue canzoni Marley denuncia l’emarginazione dei poveri da parte del potere.

La sua attività ha inizio nel 1961 con il suo primo singolo Judge Not prodotta per l’etichetta Beverley’s del produttore Leslie Kong, ma questa canzone, anche se molto innovativa, non ebbe grande successo e quindi nel 1964 Bob decise di formare la band The Wailers (Piagnoni); dopo il loro scioglimento, nel 1974, riforma la band reclutando nuovi elementi, ma continua a suonare e a pubblicare dischi con il nome Bob Marley and The Wailers. Nel 2008 è stato posizionato al 19º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone e tra le sue migliori “tracce vocali” ci sono I Shot the Sheriff, No Woman, No Cry, e Redemption Song

http://it.wikipedia.org/wiki/Bob_Marley

Robert Nesta “Bob” Marley, OM (6 February 1945 – 11 May 1981) was a Jamaican reggae singer, songwriter, musician, and guitarist who achieved international fame and acclaim.[1][2] Starting out in 1963 with the group the Wailers, he forged a distinctive songwriting and vocal style that would later resonate with audiences worldwide. The Wailers would go on to release some of the earliest reggae records with producer Lee Scratch Perry.[3] After the Wailers disbanded in 1974,[4] Marley pursued a solo career that culminated in the release of the album Exodus in 1977, which established his worldwide reputation and produced his status as one of the world’s best-selling artists of all time, with sales of more than 75 million records.[5][6] He was a committed Rastafari who infused his music with a sense of spirituality

http://en.wikipedia.org/wiki/Bob_Marley

La Risalita – The slope



La risalita
Scuoto ora la polvere dai passi
e guardo indietro, a quel che è stato:

Luce che come sfera mi cerchi
– parli un linguaggio dimenticato –
d’ emanazione e potenza che d’Amore
è traccia oltre questo tempo,
mi hai aperto la via della consapevolezza
ed è con te che è iniziato il mio viaggio:

Mille ostacoli per la risalita
d’una montagna, che con compagni,
dai volti non messi in luce,
ma con la forte presenza di una guida,
dal capo incappucciato è benevolenza
ed emanazione di quella legge incisa,
nel rispetto della scelta – andare o tornare –
E senza indugio mi tuffo,
per ricacciarmi indietro dove mi conduce il cuore.
Ed avanzando resti accanto ad ogni passo.

Sorella e Fratello – Cuore e Ratio
opposti in ricerca d’unità
per proteggere ed amalgamare
il correre nel mondo
come anima indifesa che teme:
si conduce tra sensibilità e riflessione.
Ho cercato e compreso come fortificare
tutte le mie paure dove il cuore vacilla
ed è l’equidistanza a condurre la ragione.

Passero ferito;
io sono questa
nella provenienza, dei giorni
che ho vissuto.
Cuore antico come il mondo,
dove tutto passa dentro la ferita
che non s’è rimarginata ancora
e poi… malgrado tutto
quel vociare, sull’incapacità,
per bloccare la mia crescita.
Apro le ali al cielo:
casa da sempre riconosciuta
e poi…gabbiano tra gabbiani
e senza che sapessi nulla,
Aquila che mi cerca
e mi riporta a casa
– dove tutto riconosco –
ed Aquila anch’io,
tra potenza d’ali e pace
ma una la scelta, una soltanto:
ritornare tra passeri
a sollecitare la capacità di volo.
Scorreva la storia di quel che ero
nel comprendere il vivere l’istante.

Solitaria presenza,sono io,
anima che vaga nel bosco:
tra memoria di voci
che non seguiranno il mio passo
e scelte da loro fatte ed altre mie da fare,
tra chi è stato e chi deve arrivare.
Voce che fuoricampo indica
di non essere in pena perchè
c’è chi resta e chi devo incontrare,
che molti potrei perdere ancora
ma altri arriveranno,
mentre resto in silenzio con questa
nostalgia che indefinibile
comprende che qualcosa presto accade:
bivacco e fuoco spento,
cenere in un cerchio di pietra,
mentre la notte arriva ed è attesa
di chi non arriverà perchè teme.

Inquietudine e ricerca,
parole che corrono
e quel peso attaccato addosso:
brama,proiezione di altri e in me fatica
che rallentano il mio passo,
ed è ora Volontà da cercare;
dentro di me voce potente,
perchè si separi quel che non fa avanzare
da quel che si è compreso ed è valore.
Notte di fatica e lotta per ritrovare Luce
ed essere consapevole della Forza
che solo io posso guidare:

“Che le acque si separino dalla terra
che la tenebra rifugga da me
ora che so scegliere e capire
dove poggerò i passi da questo istante!”

Ed ora dal bosco dell’attesa,
della sera in nostalgia,
avanzo decisa alla radura
piena di brillanti colori,
prato in pieno sole tra fiori
che intensi offrono dono:
Compagni di viaggio ancora,
antiche figure ritrovate
– E’ festa per questo chiarore –
stessa Luce che accoglie,
tre occhi e non uno solo,
per vedere oltre quel che appare:
dove la forma cambia
ma è sempre stato Amore.

09.09.2007 Poetyca
The slope
I shake the dust from hour walk
and look back at what has been:

Light ball as I try
– Speak a forgotten language –
‘s adoption and power of Love
is no trace beyond this time,
I have opened the way to awareness
with you and that started my journey:

Thousand barriers for ascending
of a mountain, with companions,
faces is not highlighted,
but with the strong presence of a guide,
the head is hooded goodness
and enactment of the law engraved
in respect of the choice – or go back –
And immediately I dive,
drive back to where my heart leads me.
And advancing the ruins next to each step.

Sister and Brother – Heart and Ratio
opposites in search of unity
to protect and mix
the race in the world
as helpless soul who fears:
is conducted between sensitivity and reflection.
I tried and understood as strengthening
all my fears where the heart falters
and is equidistant to lead the right.

Wounded sparrow;
I have this
its provenance, days
I have lived.
Heart ancient as the world,
where everything goes into the wound
that he has not healed yet
and then … despite all
that shouting, inability,
to stop my growth.
I open the wings to the sky:
home has always recognized
and then … between gull gulls
and without that I knew nothing,
Aquila looking for me
and me home
– Where all recognize –
and Aquila, too,
between power and peace of wings
but a choice, just one:
return between sparrows
to encourage the capacity for flight.
Ran the story of what was
in understanding the experience the moment.

Solitary presence, I am,
soul wandering in the woods:
between memory items
who do not follow my footsteps
and choices made by them and my other to do
between who was and who is to come.
Entry indicates that home run
not in pain because
there are those who remain and who I meet,
that many could still lose
but more on the way,
while the rest in silence with this
indefinable nostalgia
understands that something happens soon:
bivouac fire off,
ashes in a circle of stone,
as the night arrives and is waiting
who will not come because fears.

Concern and research,
words that run
and the weight attached to him:
longing, projection and other trouble in me
that slow down my pace,
Will and is now sought;
powerful voice within me,
because it separates what does not feed
from what is included and value.
Night of toil and struggle to find light
and be aware of Force
I can only drive:

“Let the waters separating the land
darkness to flee from me
now that I choose and understand
will rest where the steps from this instant! ”

And now the wood of expectation,
the night of nostalgia
decided to clear surplus
full of bright colors,
meadow of flowers in full sun
intense that offer gift:
Traveling companions again
ancient figures found
– It ‘s party for this light –
same light that welcomes,
three eyes, not just one,
to see beyond what appears:
where the shape changes
but was always Love.

09.09.2007 Poetyca

Resta – Remains


Resta

E’ infinito il raggio intimo
che Luce promana
sfera di compassione
che eterea danza offre
un soffio, un altro ancora
e la vita raccoglie amore
e si nasconde per farsi dono
quanto la chiami oltre le sponde
di quel silenzio che è attesa.
E’ sogno o realtà caduta in oblio
che bussa alla tua porta
e che si manifesta se l’accogli
perchè la resa è vera forza
oltre ogni creduta ragione

03.01.2007 Poetyca

Remains

It is infinite radius underwear
Light that shines
sphere of compassion
ethereal dance that offers
a breath, a much more
collects love and life
and hides to get a gift
As the call over the banks
of silence that is expected.
E ‘dreams and reality fall into oblivion
knocking at your door
and if that occurs, accept the
because the yield is real strength
believed beyond all reason

03.01.2007 Poetyca

Colore pastello – Pastel colors


Colore pastello

Inganno tutte le tensioni
con questi colori pastello
da distribuire in essenza di vita

Oltre le paure e le pressioni
del tuo turbamento
per una mente che annulla
la voce e l’essenza del suo sentire

Dove non penetra la polvere
e tutto brilla di luce vera
perchè tu sia capace di sorriso

Smorzo l’acceso colore
di ogni emozione che urla
e di questo tempo che corre

La brezza estiva
è un tenue ricordo
di quella goccia che scivola
per esssere amore

Con furore esso supera
l’istante del respiro
per essere foglia che trema

25.07.2007 Poetyca

Pastel colors

Deceit all voltages
with these pastel colors
distribution in the essence of life

Apart from the fears and pressures
your trouble
for a mind that cancels
the voice and the essence of his feelings

Where it penetrates the dust
and all true light shines
because you are able to smile

Dampening on color
every emotion that screams
and running this time

The summer breeze
is a faint memory
that drop that slides
esssere for love

With fury it exceeds
the moment of breath
to be a leaf that trembles

25.07.2007 Poetyca

Nick Cave Full – Royal Albert Hall, London May 3 2015


[youtube https://youtu.be/14zqRhtcb5c]

Nick Cave, all’anagrafe Nicholas Edward Cave (Warracknabeal, 22 settembre 1957), è un cantautore, compositore, scrittore, sceneggiatore e attore australiano.

Grazie ad una serie di notevoli album e intense esibizioni dal vivo, ha coniato uno stile lirico e musicale inconfondibile che lo ha imposto come una delle figure più influenti e carismatiche della musica contemporanea.

Dagli esordi post-punk ai lavori recenti, più vicini al cantautorato, Cave ha sviluppato una personalissima rielaborazione dei generi cardine della musica nata negli Stati Uniti (blues, gospel, country), affrontati con lo spirito cupo e sperimentale della new wave e del gothic rock, anche grazie alla sua caratteristica voce gutturale dabaritono. I suoi testi, attraversati da una forte tensione religiosa e da un costante senso di apocalisse imminente, affrontano tematiche quali il ruolo del divino nella vita dell’uomo, la ricerca della redenzione, l’angoscia esistenziale e l’amore perduto

https://it.wikipedia.org/wiki/Nick_Cave

 

Nicholas EdwardNickCave (born 22 September 1957) is an Australian musician, songwriter, author, screenwriter, composer and occasional film actor. He is best known as the frontman of Nick Cave and the Bad Seeds, established in 1983, a group known for its diverse output and ever-evolving line-up. Prior to this, he fronted the Birthday Party, one of the most extreme and confrontational post-punk bands of the early 1980s. In 2006, he formed the garage rock band Grinderman, releasing its debut album the following year.

Referred to as rock music’s “Prince of Darkness”, Cave’s music is generally characterised by emotional intensity, a wide variety of influences, and lyrical obsessions with death, religion, love and violence. NME described him as “the grand lord of gothic lushness”.

Cave has also worked as a composer for films, often in collaboration with fellow Australian musician Warren Ellis. Their films together include The Proposition (2005, based on a screenplay by Cave), The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford (2007) and The Road (2009). Cave is the subject and co-writer of the semi-fictional “day in the life” documentary 20,000 Days on Earth (2014).

Upon Cave’s induction into the ARIA Hall of Fame, ARIA Awards committee chairman Ed St John said: “Nick Cave has enjoyed—and continues to enjoy—one of the most extraordinary careers in the annals of popular music. He is an Australian artist like Sidney Nolan is an Australian artist—beyond comparison, beyond genre, beyond dispute.”

https://en.wikipedia.org/wiki/Nick_Cave

 

GENESIS | Live at Wembley (England, 1987)


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=qAdh85n1MjM]

I Genesis sono un gruppo progressive rock britannico, cresciuto e affermatosi all’interno del vasto movimento del rock progressivo. Sono considerati una delle band più importanti e innovative della storia del rock.

Durante la loro carriera, hanno venduto più di 150 milioni di dischi in tutto il mondo, inserendosi nella lista dei trenta artisti di maggior successo commerciale di tutti i tempi.

Nel corso della propria storia il gruppo ha subito diversi cambiamenti di formazione, mantenendo tuttavia inalterata la presenza di Tony Banks (alle tastiere) e Mike Rutherford (al basso e alle chitarre). Le formazioni più celebri e riconosciute sono due: la prima, quella dell’affermazione negli anni settanta, comprendeva Phil Collins, Mike Rutherford, Tony Banks, Steve Hackett e Peter Gabriel; la seconda, quella degli anni ottanta e novanta, Phil Collins, Mike Rutherford e Tony Banks, con il costante supporto, durante i live, di Daryl Stuermer (chitarra elettrica e basso) e Chester Thompson (batteria e percussioni), che tuttavia non divennero mai membri ufficiali del gruppo. Quest’ultima formazione è anche la più longeva e quella che ha ottenuto il maggior successo commerciale. Nel corso del tempo hanno poi fatto parte della band molti musicisti provenienti da diverse esperienze musicali.

Abili esecutori e abilissimi compositori, i Genesis vantano anche una larga produzione di materiale dal vivo, testimoniata da numerosi album live, sia ufficiali che bootleg.

https://it.wikipedia.org/wiki/Genesis

Genesis are an English rock band formed in Godalming, Surrey in 1967, with Peter Gabriel, Tony Banks, Mike Rutherford, Anthony Phillips and Chris Stewart as founding members. The band has had numerous line-ups throughout its history, of which eleven musicians became full time members. Its most recent formation comprised two founding members — keyboardist Tony Banks and bassist/guitarist Mike Rutherford — and drummer/singer Phil Collins, who joined in 1970. Genesis are one of the best selling music artists of all time with approximately 130 million records sold worldwide.[2] They were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 2010.

Formed by five pupils at Charterhouse School, Genesis were initially regarded as a “pop experiment” as evident by their debut album, From Genesis to Revelation(1969).[3] They evolved into a progressive rock band with Trespass (1970) and Nursery Cryme (1971), which showcased longer tracks, fantasy inspired lyrics, and complex song structures and instrumentation – the latter featured the debut of Collins on drums and new lead guitarist Steve Hackett. Their success continued withFoxtrot (1972), which features the 23-minute track “Supper’s Ready“, and Selling England by the Pound (1973). Genesis concerts during this time became theatrical experiences with stage design, pyrotechnics, story telling, and singer Peter Gabriel wearing make-up and costumes. In 1975, after touring in support of their doubleconcept album The Lamb Lies Down on Broadway (1974), Gabriel left the band. Collins would handle drums, percussion, drum machine (starting in 1980) and lead vocals on their subsequent studio albums, of which three more were released in the 1970s: A Trick of the Tail (1976), Wind & Wuthering (1976), and …And Then There Were Three… (1978). The single “Follow You Follow Me” from the latter was a major international success and represented a change in their musical direction, becoming more pop-oriented and commercially accessible.

In 1980, Genesis scored their first UK No. 1 album with Duke (1980). Their commercial success grew with further UK No. 1 albums Abacab (1981) and Genesis (1983), which coincided with Collins’s increasing popularity as a solo artist. The band peaked with Invisible Touch (1986), their best-selling album, from which all five singles released entered the top five on the U.S. Billboard Hot 100 chart, with “Invisible Touch” reaching the No. 1 spot. In 1991, after a five-year break, Genesis continued their mainstream success with We Can’t Dance (1991), which contained the worldwide hit single “I Can’t Dance“. In 1996, Collins departed the band, which led to Ray Wilsontaking his place on vocals. Wilson, Banks and Rutherford released Calling All Stations (1997), which sold well in Europe but peaked at No. 53 in the U.S., their lowest charting album since 1974. Following a European tour in 1998, the band went on hiatus.

In 2006, Banks, Rutherford and Collins reunited for the 2007 Turn It On Again Tour, which included a free concert in Rome that was attended by 500,000 people. The future of the band remains uncertain; Collins stated that he was retiring from the music industry in 2011 but has since indicated he is considering a return,[4] whilst Banks indicated that Genesis had come to an end during an interview in 2012.[5] In 2014, Gabriel, Banks, Rutherford, Collins, and Hackett reunited for a BBC documentary,Genesis: Together and Apart.[6]

https://en.wikipedia.org/wiki/Genesis_(band)

 

La nostra responsabilità – Our responsibility


La nostra responsabilità
Avete il pennello, avete i colori, dipingete l’inferno, fate pure,
dipingetelo, ma poi non date la colpa ai vostri genitori, non date la
colpa alla società e, per amor del cielo, non date la colpa a Dio.
Assumetevi la piena responsabilità di aver creato il vostro inferno.
Nikos Kazantzakis
Amare se stessi
Amare se stessi spesso è tacciato come egoismo, a volte è puro spirito di sopravvivenza che ma sono realmente le nostre ferite, le esperienze passate che disgregano l’immagine che abbiamo di noi stessi, allora l’amore che dovremmo avere appreso dai genitori, se siamo stati trascurati potrebbe divenire rabbia inespressa oppure apatia, senso di inferiorità e la convinzione di contare poco o nulla per gli altri. Il cammino di autoguarigione è lungo, a volte impiega interi anni o cicli prima di poter capire che valiamo che a dispetto di quello che ci hanno fatto credere, che quel vuoto che cerchiamo di riempire a tutti i costi, amando altre persone ,è in realtà una voce che ci chiede di amarci, apprezzarci, scoprire chi siamo e tutto quello che ci hanno fatto soffocare: sensibilità , doti da non far emergere, sono la nostra essenza – va rispettata da noi stessi – e fatta rispettare dagli altri. Il dolore che per il buddhismo è qualcosa che noi stessi generiamo e ci rende schiavi è il frutto di attaccamento, di aspettative, di illusioni: sciogliendo questa schiavitù siamo realmente liberi di essere noi stessi. Sopratutto quanto avvertiamo che qualcosa è fonte di disagio o dolore dobbiamo cercare in noi la causa e quando bussa avere tanta gratitudine perchè è opportunità di crescita per liberarci dalle bugie della mente. E’ processo di guarigione che ci da la via verso la crescita interiore che non si deve fuggire ma toccare la sua radice che spesso è più profonda di quel che pensiamo.
30.07.2006 Poetyca
Amore e perdita
L’amore non conosce paura, ma sopratutto non conosce imposizione, se si ama si permette all’altro di manifestare se stesso, si aiuta persino a far emergere in sè quella parte che non è germogliata ancora, si sostiene e non si possiede nulla. E’ importante capire come l’amore universale sia diverso da un rapporto di coppia, non si devono confondere le cose. Ci sono compagni di viaggio che arrivano nella nostra vita, ma se devono andare, invece di restare ancorati alla ;perdita, si deve capire che hanno finito il loro compito, che averli persi è solo illusione perchè in noi resta la loro presenza e quanto ci abbiano insegnato, quella trasformazione che ci ha resi migliori. Spesso gli ostacoli, le prove della vita sono rigettati, ci fanno cadere nel panico, è attraverso questo passaggio invece che possiamo cogliere in noi i limiti e superarli per essere migliori
07.04.2007 Poetyca
Crescere
Il ripetersi, sotto diverse vesti di situazioni che contengano l’essenza delle lezioni da imparare che che abbiamo rifiutato di cogliere per timore, è l’opportunità concessaci per imparare a maturare in noi: le nostre fragilità, gli attaccamenti e quanto freni l’opportunità di amare. Quel gradino da superare attende il nostro impegno che questa vita da leggere attraverso l’esperienza, il karma che ci guida sono gli strumenti per la nostra personale lezione. Ogni cosa che mettiamo da parte è tempo che si somma e che ci allontana dal raggiungimento di esperienza ed ogni nostro impegno è scoperta e sottrazione alle difficoltà per meglio dirigerci verso il nostro evolverci. Un Maestro ci insegna la vita, la possibilità di crescere e relazionarci con noi stessi e gli altri che lontani dalle illusioni e dai timori che ci ingabbiano.Ad un certo punto quel che il Maesto possa aver indicato deve essere condotto da noi stessi, senza dimenticare che egli è il dito che ha mostrato la luna e non la luna. Mi viene in mente la frase del buddismo Se incontri il Budda per strada…uccidilo!
rappresenta la nostra necessità di distaccarci dalla fonte dell’insegnamento che ci ha fatto da stampella per cominciare il viaggio dentro noi stessi… Per essere. Il viaggio più importante della nostra vita.
04.12.2005 Poetyca
In punta di piedi…oltre il silenzio
Non temo il mondo e non ho motivo di nascondere quel che attimo per attimo si manifesta, offro la voce che su note intime conduce una lunga storia, quella che mi segue e mi sostiene da tanto tempo. Posso anche tacere, non è importante cosa posso ricevere, se il mondo accoglie o rigetta chi non sia riconosciuto, seguo quel che il cuore detta, non conosco separatezza da altre essenze che sono parte di me stessa.Per questo spesso non scrivo solo quello che vivo in prima persona, ma anche quanto per empatia a volte con sofferenza raccolgo degli altri, si vive e ci trasforma, si accoglie e si porge quel che ci è possibile dare con amorevolezza e speranza, ma non si tratta di qualcosa da sottolineare, di cui rivestirci per meglio apparire, è tutto a livello sottile e non sempre è facile descrivere a parole, la poesia, l’essenza concentrata delle sensazioni, l’energia che scaturisce e di getto suggerisce parole è capace di colmare queste lacune, da tempo però non le permetto di manifestarsi, indirizzo altrove la mia attenzione.Spesso si vive nel silenzio per poi dare il meglio possibile per accompagnare, è spesso attesa, presenza silenziosa dove ci si adatta agli altri. La fucina o la fornace del nostro essere è in continua evoluzione e si cerca semplicemente di stare accanto, solo se viene consentito, senza nulla imporre. Semplicemente posso tacere quando avverto di creare disagio. Quando comprendo che si cerca altro e non si tenta di fare nulla per responsabilizzarsi, spesso proiettando le cause; di disagio su altri, compresa me e non sulle proprie scelte personali.Conosco i miei limiti e non insisto, non ha senso farlo, con ulteriore presenza se essa non è compresa:
“Allora chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi. 8 E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche. E diceva loro: «Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo. Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro». E partiti, predicavano che la gente si convertisse, scacciavano molti demoni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano. Marco 6, 7-13
Non ho la pretesa di – portare a me – nessuno e non lo faccio nel nome di nessuno,sopratutto preferisco il dialogo con persone capaci di attenzione verso di sè, di maturità e che non abbiano pretesa alcuna di possesso, che condividano con la gioia di farlo senza attaccamento e pretese di attenzione continua – motivo di possesso – ma che sappiano apprezzare ed alimentare la libertà reciproca, per quel senso sottile di rispetto, non impongo e non ho attaccamento o pretesa di essere accolta, chi sono io per pretenderlo? Semplicemente mi anima l’entusiasmo della condivisione, ma non cambia nulla se quel poco che sono capace di offrire non fosse accolto, si potrebbe essere sgraditi e non per questo si deve avere la pretesa di imporsi agli altri…Va tutto bene così come è.
29.07.2007 Poetyca
Il mio scritto è una sorta di analisi, sofferta è vero, di come quello che si offre, si è, si attraversa con un certo atteggiamento, fosse anche il tacere per rispetto e perchè si attendono i tempi degli altri, venga poi reinterpretato con la personalità di chi legge, di chi si sentisse deluso o non trova attenzioni particolari che colmino delle lacune che trovano risoluzione attraverso un lavoro interiore personale e non aggrappandosi alla mia presenza. Non è facile quando qualcuno crede essere dovuto l’essere presenti, poi in nome di qualcosa che , in realtà non ricade neppure su mie capacità o responsabilità . Non è facile non cadere in conflitto tra quelle intenzioni che si erano preposte espresse con chiarezza e quanto si riporti a disamina da parte di altri individui di atteggiamenti e atti che vengono visti con uno spirito che non mi rappresenta. L’orgoglio, la voglia di chiarire, la voglia di prendermela con me stessa per avere offerto cose che sono state male interpretate o disprezzate, che hanno seminato la diffidenza perchè non saprei fornire cose diverse da quello che ci si attendeva sono momenti particolarmente difficili da attraversare, sopratutto perchè non si riesce a non provare attaccamento, a non reagire contro l’ingiustizia. Il silenzio, la ricerca di equilibrio oppure il rispetto dei tempi degli altri, senza nulla pretendere, viene visto come atteggamento giudicante, come rappresaglia malevola. Ma come spiegare? Sembra persino giustificare agli occhi di chi ha già tratto delle conclusioni. Non è facile far capire la propria natura, matura o meno che sia, sicuramente diversa da tante persone. Ecco l’origine del mio scritto, non resta che accogliere le cose così come sono ed imparare sulla pelle cosa sia quella sensazione di solitudine a volte. In fondo tutti abbiamo sperimentato come più si proceda nella Sadhana e come maggiore sia il senso di estraneità verso un Mondo che forse non comprende ma non si potrebbe fare a meno di comprenderlo: nei limiti, nelle aspettative e nell’incapacità di accogliere il proprio essere così come si è piuttosto che rappresentazione delle altrui proiezioni possessive.
un sorriso
29.07.2007 Poetyca
Our responsibility

You brush, you have the colors, paint the hell, go ahead,
paint them, but then do not blame your parents, do not give
blame the company and, for heaven’s sake, do not blame God
Assume full responsibility for having created your own hell.

Nikos Kazantzakis

love yourself
To love oneself is often branded as selfish, sometimes it’s pure spirit of survival that they are really our wounds, past experiences that break down our image of ourselves, then love we should have learned from their parents, if we have been neglected could become unexpressed anger or apathy, feelings of inferiority and a belief to count little or nothing for others. The path to healing is long, sometimes takes full years or cycles before you can understand that we are worth it in spite of what made us believe that we are trying to fill that void at all costs, loving other people, is actually a voice that asks us to love, appreciate and discover who we are and everything that made us choke: sensitivity, qualities not to give rise to, are our essence – to be respected by us all – and enforced by others. The pain that Buddhism is something that we create ourselves and make us slaves was the result of attachment and expectations, illusions, melting this slavery we are really free to be ourselves. Especially as we feel that something is a source of discomfort or pain in us we must seek the cause and have a lot of knocks when gratitude because it is growth opportunity for free from the lies of the mind. E ‘healing process that gives us the path to inner growth that we must not flee but to touch the root that is often more profound than we think.
30.07.2006 Poetyca
Love and loss
Love knows no fear, but especially taxation does not know if you love it allows the other to manifest itself, it even helps to bring out the part that in itself is not sprouted yet, it is claimed, and you do not have anything. It ‘important to understand how universal love is different from a relationship, one must not confuse things. We are fellow travelers who arrive in our lives, but whether they should go, instead of being anchored to, loss, you must understand that they have finished their task, which lost them is just an illusion because their presence is in us and what we have taught, the transformation that has made us better. Often the obstacles and trials of life are discarded, make us panic, it is through this step instead of us can grasp the limits and overcome them to be better
07.04.2007 Poetyca
Growing
The repetition, in the guise of different situations that contain the essence of the lessons that we have refused to take to fear, has given us the opportunity to learn to mature in us, our weaknesses, attachments, and in holding the opportunity to love. That step to overcome is expecting our commitment to read through this life experience, the karma that we have the tools to guide our personal lesson. Everything that we set aside that amount and it is time that separates us from achieving all our experience and commitment to discovery and subtraction problems in order to better direct us towards our evolving. A Master teaches us life, the ability to grow and relate to ourselves and others away from the illusions and fear that there ingabbiano.Ad some point that might have indicated that the Majesty must be conducted by ourselves, not to mention that he is the finger that showed the moon and the moon. I am reminded of the phrase in Buddhism If you meet the Buddha on the road … kill him!
represents our need to detach ourselves from the source of the teaching that has been our crutch to begin the journey within ourselves to be …. The most important journey of our life.
04.12.2005 Poetyca
tiptoe … beyond the silence
Do not fear the world and I have no reason to hide what is obvious from moment to moment, I offer private voice notes on conducting a long history, one that follows me and supports me a long time. I can also be quiet, it does not matter what I get, if the world accepts or rejects anyone who is not recognized, I follow what my heart said, I know of separateness from other species that are part of me stessa.Per this is often not only what I write I live in person, but also how to empathize with suffering, sometimes I pick the other, lives and transforms us, and we welcome it extends what we can give with kindness and hope, but it is not something to stress, of which seem best to put on, it’s all in subtle and not always easy to describe in words, poetry, the concentrated essence of the feelings, the energy of the jet suggests words and is able to fill these gaps, however long does not allow her to appear, my address elsewhere attenzione.Spesso you live in silence and then give the best to accompany you, it is often waiting, silent presence, where you adapt to others. The forge or furnace of our being is constantly changing and just trying to be close, unless it is allowed, without imposing anything. Just keep quiet when I feel I can create discomfort. When you try to understand each other and not try to do anything to take responsibility, often projecting their causes; uncomfortable about others, including me, and not on their choices personali.Conosco my limits and do not insist, does not make sense to do so, with further presence if it is not included:
“Then he called the twelve, and began to send them out two by two and gave them authority over unclean spirits. 8 And commanded them that, besides the stick, do not take anything for the trip: no bread, no bag, no money in the bag, but to wear sandals and not put on two tunics. And he said to them, “you enter a house, stay there until you leave from that place. If any place will not welcome them and do not hear you, on leaving, shake off the dust under your feet as a testimony to them. ” They went out and preached that men should repent, cast out many demons, and anointed with oil many that were sick and healed them. Mark 6, 7-13
I do not pretend to – bring to me – and no I do not do in the name of anyone, especially my favorite dialogue with people capable of paying attention to oneself, to maturity and do not have any claim of ownership, which share the joy of do it without attachment and claims constant attention – because of the possession – but who appreciate the freedom and power with each other, for that subtle sense of respect, and I do not impose attachment or claims to be accepted, who am I to expect? I simply share the enthusiasm of the soul, but does not change anything if what little I can offer is not accepted, it could be unpleasant and not for this one must have the pretension to impose other … Everything is fine as is.
29.07.2007 Poetyca
My writing is a kind of analysis, painful it is true, as what is offered, it is, you cross a certain attitude, even if the silence out of respect and because you are awaiting the other, is then reinterpreted with the personality of the reader, who felt disappointed or not special attention is to bridge the gaps that they find a resolution through personal inner work and not clinging to my presence. It is not easy when someone thinks is due to be present, then the name of something that really does not fall on either my ability or responsibility. It is not easy to fall into conflict with those intentions that were expressed clearly in charge and what is reported to scrutiny by other people’s attitudes and actions which are seen with a spirit that does not represent me. The pride, the desire to clarify, the urge to blame myself for having offered things that were misunderstood or despised, they have sown distrust because I could not provide something different from what was expected to be particularly difficult moments through, especially because you can not not try attachment, not to react against injustice. The silence, the search for balance on time or the other, with nothing to claim, is seen as a judgmental attitude, as spiteful retaliation. But how to explain? Seems to justify even in the eyes of those who have already drawn conclusions. It is not easy to understand its nature, mature or not it is certainly different from many people. Here is the source of my writing, you just have to accept things as they are on the skin and learn what that feeling of loneliness at times. Basically we have all experienced as more and how to proceed in Sadhana greater is the sense of estrangement from a world that perhaps does not understand but you could not help but understand it: the limits, expectations and be unable to accommodate your as it is rather that the representation of other people’s projections possessive.
a smile
29.07.2007 Poetyca

Buddhismo e dualismo – Buddhism and dualism


Buddhismo e dualismo

Per il buddhismo non si contempla scissione netta relativa al dualismo, al
punto che non si cerca di ricomporla , si è consapevoli che ogni cosa è e non è.
Che tutto è impermanente e che la realtà è diversa da quella che la mente ci
propone. Dunque se l’illusione ci mostra un albero, per esempio, esso si
considera anche come non albero, poichè frutto della percezione dei sensi. Non
ci si oppone a quanto la mente ci mostri, si cerca solo di non provare
attaccamento verso quegli elementi che possano generare conflitto accogliendoli
ma sapendo che sono impermanenti..
Si potrebbe allora essere ” buoni” e allo stesso tempo ” non -buoni” , “cattivi
” e allo stesso tempo” non -cattivi”, un modo questo per neutralizzare il
giudizio dettato dalla mente stessa e per accogliere la realtà delle cose,
diversa da quanto la mente indichi. Un modo per non attaccarsi alle proprie
opinioni e alla necessità della critica, strumento dettato dalla mente quanto si
avverte paura.
La paura, in particolare quella inconsapevole ma sempre viva della morte è una
delle principali causa del dolore, come si sa il buddhismo mette in atto
dei meccanismi efficaci, perchè sperimentabili proprio per liberarsi dal dolore.

Il koan è tipico della scuola zen ed ha il compito di spezzare, in forma veloce,
quegli inganni della mente per aprire un varco al risveglio. Si tratta si
particolari ” indovinelli” che mandano in corto circuito la logica mentale e
fanno ritrovare una diversa dimesione. Solo nella scuola zen è presa in
considerazione la possibiltà del risveglio in questa vita e viene perseguito
attraverso questo meccanismoe non solo, le altre scuole non definiscono e non
ricercano un risveglio attraverso questi mezzi ma si dedicano allo studio dei
testi o all’uso di mantra, fondamentale è la meditazione che conduca ad un
lavoro interiore di notevole efficacia.

Consideriamo che per ogni scelta, ogni aspetto del nostro comportamento o quella
Persona ( come la definisce C.G.Jung) protratto nel tempo, quello che vogliamo
mostrare di essere, determini anche che scartiamo aspetti di noi che manteniamo
nell’ombra. Proprio per il principio del dualismo ed il timore di ricevere un
giudizio frustrante e doloroso, ci porta ad alimentare una seconda nostra
personalità che manteniamo sotterranea e che prende il nome di Ombra ( sempre
per C.G..Jung) Ora sebbene sia netto il confronto è come se si dicesse che un
uomo integerrimo abbia nascosto l’uomo scapestrato, la donna esemplare abbia in
uno spazio sotterraneo nascosto la sua parte ombra e dunque la donna
trasgressiva. Certo queste oltre ad essere teorie demarcano confini netti.
Ma il mio richiamo serve per far riflettere che, in fondo quelle parti di noi
scisse, perchè non accolte ed allontanate per effetto del dualismo, diventano
poi dei pesi ingombranti, delle energie che potrebbero emergere d’improvviso
perchè non accolte ed approfondite a suo tempo.

In un certo senso alimentare il dualismo porta sempre dei rischi, oltre a negare
la vita a parti di noi stessi, mai riconosciute, sopratutto perchè si segue il
modello di condizionamenti, accade che si alimenti un pesante giudizio nei
confronti degli altri e si desidera ” combattere” su di essi quello che
nascondiamo a noi stessi della nostra parte Ombra.
In fondo il buddhismo ha dissolto questo atteggiamento attraverso il
riconoscimento della dicotomia degli opposti nel retto sforzo di abbracciare la
realtà per quella che è, sopratutto limitando quelle proiezioni su altri e
lavorando nella lettura profonda di sè stessi..
Ma aspetto importante, a mio avviso, il buddhismo contempla che tutti contengono
un seme di buddhità che va ricercato ed alimentato.
Dunque anche chi ci apparisse distante da un comportamento apprezzabile è un
potenziale risvegliando. Motivo maggiore per non alimentare il giudizio, sotto i
panni della persona contestabile è presente il suo opposto, lo stesso si
potrebbe dire per chi sia apparentemente perfetto. La ricerca conduce ad
alimentare la via di mezzo, quel giusto equilibrio che possa mantenere un
atteggiamento equidistante su avventimenti della vita e giudizio e nel contempo
insegni ad abbracciare ogni nostro aspetto facendolo convivere senza
conflittualità ma anche la presenza di rispetto verso gli altri che sono
riconosciuti come interdipendenti.

06.10.2007 Poetyca

Buddhism and dualism

For Buddhism is not considered a net spin on the duality, the
point that no one tries to reassemble it, you are aware that everything is and is not.
That everything is impermanent and that reality is different from that which the mind there
proposes. So if it shows us the illusion of a tree, for example, it
considered as non-tree, as the result of the perception of the senses. Not
we are opposed to what the mind shows us, you just try not to try
attachment to those elements that may generate conflict, welcoming
but knowing that they are impermanent ..
It would then be “good” while “no-good” “bad
“While” non-evil “, a way to neutralize this
opinion dictated by the mind itself and accept the reality of things,
different from what the mind indicate. One way not to stick to their
opinions and needs of the critical tool that is dictated by the mind
feel afraid.
Fear, in particular the unconscious but still alive is a death
the main cause of the pain, as you know, Buddhism implements
effective mechanisms, because experiencing right to be free of pain.

The koan is typical of the Zen school and its mission is to break, at a fast pace,
those tricks of the mind to open a path to awakening. It is
special “riddles” that short-circuit the mental logic and
return to a normal size are different. Only in the Zen school is taken into
consider the possibility of awakening in this life and is pursued
meccanismoe not only through this, other schools and do not define
looking for a revival through such means but they dedicate themselves to the study of
texts or the use of mantras, meditation is the key that leads to a
inner work of considerable effectiveness.

Consider that for every choice, every aspect of our behavior or that
Person (as defined by CG Jung) lasted, what we want
show that they, too, that leads to discard aspects of us that we keep
shadows. Just for the principle of duality and the fear of receiving a
rating frustrating and painful, brings us to our food a second
personality that keep underground and is called the Shadow (always
for CG.Jung) Now although the comparison is less like saying that a
upright man hid reckless man, the woman has in an exemplary
underground space hidden his shadow side and therefore the woman
transgressive. Of course these theories in addition to demarcate clear boundaries.
But my point is to reflect that, after all those parts of us
split, and why not accepted due to the duality away, become
then the bulky weights, energies that might emerge suddenly
why not accepted at the time and depth.

In a sense the duality of food always brings risks, as well as denying
life to parts of ourselves, never recognized, especially because it follows the
model of conditioning, it happens that a heavy food court proceedings
toward others and want to “fight” on them that
we hide ourselves part of our Shadow.
After all, Buddhism has dissolved this attitude through the
recognition of the dichotomy of opposites in the right effort to embrace the
reality for what it is, mostly limited to those with projections of others and
working in deep reading of themselves ..
But important, in my opinion, Buddhism, provides that all contain
a seed of Buddhahood which is researched and energized.
So even those who appeared far from a behavior is a valuable
potential awakening. More reason not to feed the trial, under
shoes of the person objectionable is its opposite, the same
could say who is seemingly perfect. The search leads to
feed the middle way, that it can maintain a proper balance
Adventist equidistant attitude of the life and trial and at the same time
teach you to embrace every aspect of our co-exist without causing
conflict but also the presence of respect towards others who are
recognized as interdependent.

06.10.2007 Poetyca