Archivio tag | Favole e racconti

Il cane e la lepre – Esopo


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Il cane e la lepre Esopo

Un cane da caccia che aveva catturato una lepre,
un momento la mordeva e un momento le leccava il muso.
<< Ehi, tu >> disse, sfinita, la lepre
<< o la smetti di mordermi, o smetti di baciarmi,
affinché io possa capire se sei un amico o un nemico. >>
Questa favola è adatta alle persone ambigue.

 

The dog and the hare Aesop

A hunting dog that had caught a hare,
a moment a moment and biting licking its nose.
<< Hey, you >> said, exhausted, the hare
<< Or stop to bite me, or stop kissing me,
      so I can understand if you’re a friend or an enemy. >>
This story is suitable for people ambiguous.

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Il lupo e la volpe – La Fontaine


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Il lupo e la volpe

Per il vecchio Esopo, solo la volpe è birbante e maestra d’astuzia.
Per conto mio non vale meno ogni altro animale in quanto a furbizia.
Ma anche questa volta, tra il lupo e la volpe, è quest’ultima la più scaltra.

Una sera la volpe vide in fondo ad un pozzo il grosso cerchio della luna; così tondo e giallo le sembrò un formaggio. Dei due secchi che servivano ad attingere l’acqua, uno stava in alto, tenuto sospeso dall’altro che stava in basso. La volpe affamata entrò nel secchio superiore e subito si trovò in fondo al pozzo. Si accorse allora del sue errore e subito fu colta dal timore: sarebbe potuta risalire soltanto se un altro animale affamato, attirato dall’immagine del falso formaggio, fosse entrato nell’altro secchio riportando il suo verso l’alto.
Due giorni stette dentro al buco nero senza che un cane la vedesse. Il tempo fece il suo mestiere e in due notti l’astro circolare si era ridotto ad una mezzaluna.
La volpe era disperata quand’ecco che passò di là il lupo affamato e si fermò a contemplare quel luccicante oggetto.
– Amico mio – gridò la volpe – voglio offrirti da mangiare. Vedi questa cosa accanto a me? E’ un formaggio squisito ed eccellente, fatto col latte di una mucca famosa e, se qualcuno un po’ sofferente mangiasse un pochin di questa cosa, sarebbe subito risanato, tant’è squisita e appetitosa. Vedi, io stessa ne ho uno spicchio rosicchiato ma ne resta, se ti va, un bel boccone prelibato. Scendi a gustarlo: ho lasciato un secchio apposta per te. –
L’imbroglio funzionò; il lupo, sciocco, si lasciò ingannare: nel secchio entrò e, il suo peso, la volpe in alto riportò.

Non ridiamo, perchè sovente a noi succede di mangiare del formaggio anche peggiore. Facilmente l’uomo di buona fede si lascia affascinare da ciò che lo illude o lo spaventa e, spesso, crede al diavolo stesso che lo tenta.

La Fontaine

The wolf and the fox
For the old Aesop, only the fox is cunning rogue and teacher.
For my part not worth less every other animal in terms of smarts.
But this time, between the wolf and the fox, it is the most cunning.

One evening he saw the fox in the bottom of a pit the big circle of the moon; so round and yellow seemed a cheese. Of the two buckets that served to draw water, one was up, he was held pending on the other down. The hungry fox entered the bucket higher and soon found himself at the bottom of the well. He became aware of its error and then immediately was seized by fear: she could go back only if another animal hungry, attracted by the image of fake cheese, he entered another bucket bringing her up.
Two days remained in the black hole that dog seeing him. The weather did its job and in two nights the star circular had been reduced to a crescent.
The fox was desperate when suddenly passed by the hungry wolf and stopped to contemplate that shiny object.
– My friend – shouted the fox – I want to buy you eat. See this thing next to me? It ‘an exquisite and excellent cheese, made with the milk of a cow and famous, if someone a little’ suffering ate a Pochin of this thing, it would be immediately restored, so much so exquisite and appetizing. See, I myself have one clove eaten but still, if you like, a pretty tasty dish. Come down to enjoy it: I left a bucket just for you. –
The scam worked; the wolf, fool, fooled: in the bucket and went, his weight, the fox in the upper back.

We do not laugh, because it often happens to us to eat the cheese even worse. Easily the man of good faith is fascinated by what deceives him or frightens him, and often believe the devil himself who tempts him.

La Fontaine

Il leone malato e la volpe – La Fontaine


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Il leone malato e la volpe

Un giorno il leone, ormai vecchio ed ammalato, comandò a tutti i sudditi che lo andassero a trovare, promettendo in cambio della visita la salvaguardia da zanne e artigli.
Mentre tutti gli animali andavano, in solenne sfilata, a far visita al re della foresta, una volpe poco persuasa decise di restar nella sua casa.
E si dice che dicesse: – Se osservate le orme impresse nel terreno, vedrete che nessuno torna indietro. Ad uno ad uno cadon tutti nella trappola. Grazie tante, maestà, della grazia che ci fa. Benissimo si vede che nella tana si può entrare, ma non si vede altrettanto bene come da lì si possa uscire. –

Coi malvagi di natura, la prudenza non è mai troppa!

La Fontaine

The sick lion and the fox

One day the lion was old and sick, commanded all the subjects that they were going to find, promising in return the visit the safeguard fangs and claws.
While all the animals went in solemn procession, to visit the king of the forest, a little fox persuaded decided to remain in her home.
It is said that said: – If you look at the footprints in the ground, you will see that nobody comes back. One by one they all are desolate in the trap. Thank you, your majesty, the grace that makes us. Well you see that in the den you can enter, but do not see as well as from there you can go out. –

With the evil of nature, prudence is never enough!

La Fontaine

Il cane invitato a pranzo – Esopo


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Il cane invitato a pranzo Esopo
Un signore aveva preparato un banchetto per ricevere un suo amico.
Il suo cane chiamò un altro cane e gli disse:
<< Amico mio, vieni qui da me. Ti invito a pranzo. >>
Quello venne e alla vista del gran banchetto disse tra se:
<< Che fortuna ho avuto. Che magnifico banchetto !
Mangerò fino alla nausea in modo da non avere più fame
per un paio di giorni. >>
Mentre pensava queste cose e dimenava la coda,
pieno di fiducia nel suo amico, il cuoco lo notò,
lo afferrò per la coda e lo scaraventò fuori dalla finestra.
Con grandi guaiti si allontanò deluso e dolorante da quella casa.
Uno dei cani che incontrò sulla strada gli chiese:
<< Allora, come è andato il pranzo ? >>
<< Oh, ho bevuto così tanto da ubriacarmi e dimenticarmi perfino
da quale parte sono passato per uscire dalla casa. >>
La favola mostra che non ci si deve fidare di chi
promette di beneficiarci a spese altrui.
The dog invited to lunch Aesop
A gentleman had prepared a banquet to receive his friend.
Her dog called another dog and said:
<< My friend, come here to me. I invite you to lunch. >>
That was the view of the great feast and said to himself:
<< What luck I had. What a magnificent feast!
I eat nauseum so no longer hungry
for a couple of days. >>
While he is thinking these things and wiggled his tail,
full of confidence in his friend, the chef noticed,
He grabbed him by the tail and threw it out the window.
With great yelps walked away disappointed and sore from that house.
One of the dogs he met on the street asked,
<< So, how was lunch? >>
<< Oh, I drank so much to get drunk and forget even
which side I am passed out of the house. >>
The fable shows that we should not trust people who
He promises to beneficiarci at the expense of others.

La parte del leone – Fedro


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La parte del leone

La mucca, la capretta e la pecora, tolleranti delle offese, si allearono nei boschi col leone. Avendo essi preso un grosso cervo, dopo aver fatto le parti, il leone prese la parola e disse: – Io mi prendo la prima perché mi chiamo leone; la seconda me la concederete perché sono forte; la terza parte toccherà a me perché valgo di più; quanto alla quarta, guai a chi la tocca! –
Così l’arroganza di uno solo portò via l’intera preda.

Dell’alleanza col potente non ci si può mai fidare.

Fedro

The lion’s share

The cow, goat and sheep, tolerant of offenses, allied themselves with the lion in the woods. Since they took a big deer, after the parties, the lion spoke up and said: – I’ll take the first because my name is lion; the second will grant me because they are strong; the third part will touch me because I am worth more; As to the fourth, woe betide anyone who touches it! –
So the arrogance of one took away the whole prey.

Alliance with the powerful you can not ever trust.

Phaedrus

Il lupo e l’agnello – Fedro


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Il lupo e l’agnello

Un giorno un lupo e un agnello, spinti dalla sete, si trovarono a bere al medesimo ruscello. Mentre il lupo stava in alto, l’agnello era più in basso. Ed ecco che il brigante, spinto dalla sua insaziabile fame, suscitò un pretesto per litigare.
– Perché – disse il lupo – hai reso torbida l’acqua che sto bevendo? –
L’agnellino, spaventato, replicò: – Come potrei fare ciò di cui ti lamenti, lupo? L’acqua parte da te e poi scende alla mia bocca –
Sconfitto dalla forza della verità il lupo disse: – Hai sparlato di me sei mesi fa –
L’agnello rispose: – Veramente non ero ancora nato –
Ma il lupo urlò di nuovo: – Allora fu tuo padre a parlar male di me – E lanciandosi sul povero agnellino lo sbranò, dandogli ingiusta morte.

Questa favola è stata scritta per gli uomini che opprimono gli innocenti con falsi pretesti.

Fedro

The wolf and the lamb

One day a wolf and a lamb, driven by thirst, they found drinking at the same stream. While the wolf was high, the lamb was lower. And then the robber, driven by his insatiable hunger, caused a pretext for arguing.
– Why – he said the wolf – have made murky water I’m drinking? –
The lamb, trembled, and answered: – How could I do that of which you complain, wolf? The water part of you and then down to my mouth –
Defeated by the force of the truth the wolf said: – You have spoken ill of me six months ago –
The lamb replied: – Actually I was not yet born –
But the wolf shouted again: – So was your father to speak ill of me – and throwing it on the poor lamb Sbrano, giving unjust death.

This story was written by men who oppress the innocent with false pretenses.

Phaedrus

I figli discordi – Esopo


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I figli discordi – Esopo

I figli di un contadino non andavano d’accordo, ed egli,
per quanto continuasse ad ammonirli, non riusciva a correggerli.
Pensò allora di ricorrere ad un esempio pratico,
e disse loro di portargli un fascio di verghe.
Unì le verghe in un fascio ben stretto,
le consegnò ai figli e ordinò loro di spezzarle,
ma per quanti sforzi facessero non ci riuscirono.
Allora sciolse il fascio e diede loro le verghe una ad una,
e siccome le rompevano senza difficoltà, soggiunse:
<< Così anche voi, figli miei, se sarete uniti,
non sarete sopraffatti dai nemici,
ma se litigherete, offrirete loro una facile preda. >>
La favola mostra che più grande è la concordia,
maggiore è l’unione e la forza.

The children divided – Aesop

The children of a farmer did not get along, and he,
however he continued to warn, could not correct them.
Then thought to have recourse to a practical example,
and he told them to bring him a bundle of rods.
He joined the rods into a tight beam,
handed to the children and ordered them to break them,
but try as they did they could not.
Then untied the bundle and gave them the rods one by one,
and as the broke without difficulty, he added:
<< So you also, my children, if you will be united,
      you will not be overwhelmed by enemies,
      but if you quarrel, you shall offer them an easy prey. >>
The fable shows that the greater harmony,
greater unity and strength.