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La vedova mite e i tre mercanti


La vedova Mite e i Tre Mercanti

C’era una volta una vedova solitaria che era molto povera,andò in montagna che vide degli eremiti di un gruppo religioso. Allora la donna si riempì di gioia, e pronunciando lodi,disse: “Ogni bene, sacerdoti santi! Ma mentre altri danno cose preziose come cose che le grotte dell’ oceano produce, io non ho nulla da offrire.”
Avendo così parlato ed avendo cercato invano qualcosa da dare, si ricordò che qualche tempo prima aveva trovato in un mucchio di letame due rami, per cui li prese e li offrì in dono ai monaci nella carità.
Il superiore dei monaci, un santo che sapeva leggere i cuori degli uomini, ignorando i doni ricchi di altri, riflettendo sulla profondità della fede nel cuore di questa povera vedova e desiderando stimarla giustamente per il suo merito religioso, scoppiò con voce piena in un canto. Alzò la mano destra e disse: “Reverendi monaci partecipare!” e poi continuò:
“I rami poveri di questo vedova
Per tutti gli usi sono più degni
Di tutti i tesori degli oceani
E la grande ricchezza della terra .
Come un atto di pura devozione
Ha fatto un atto pio;
Ha raggiunto la salvezza,
Essa è libera da avidità egoista “.
La donna potentemente rafforzata nella sua mente da questo pensiero, disse: “E ‘ come il Maestro dice:. Quello che ho fatto è tanto, come se un uomo ricco dovesse rinunciare a tutte le sue ricchezze”
E il maestro ha detto: “Fare delle buone azioni è come accumulare tesori”, e ha esposto questa verità in una parabola:
“Tre commercianti intrapresero i loro viaggi ciascuno con la sua ricchezza, uno ha guadagnato molto, il secondo tornò con la sua ricchezza, e il terzo ritornò a casa dopo aver perso la sua ricchezza Ciò che è vero nella vita comune si applica anche alla religione..
“La ricchezza ha ha raggiunto un uomo, il guadagno è il cielo, la perdita della sua ricchezza significa che un uomo rinascere in uno stato inferiore, come un abitante dell’inferno o come un animale Questi sono le strade aperte al peccatore.
“Colui che riporta la sua ricchezza, è come uno che è nato di nuovo come uomo. Coloro che attraverso l’esercizio delle varie virtù diventano padroni di una casa pia rinascereranno come uomini, tutti gli esseri raccoglieranno i frutti delle proprie azioni. Ma chi accresce la sua ricchezza è come uno che pratica le virtù eminenti. Il virtuoso, l’ uomo eccellente raggiunge in cielo allo stato glorioso degli dei “.

Storia buddhista


The Widow’s Mite and the Three Merchants

THERE was once a lone widow who was very destitute, and having gone to the mountain she beheld hermits holding a religious assembly. Then the woman was filled with joy, and uttering praises, said, “It is well, holy priests! but while others give precious things such as the ocean caves produce, I have nothing to offer.”
Having spoken thus and having searched herself in vain for something to give, she recollected that some time before she had found in a dung-heap two coppers, so taking these she offered them as a gift to the priesthood in charity.
The superior of the priests, a saint who could read the hearts of men, disregarding the rich gifts of others and beholding the deep faith dwelling in the heart of this poor widow, and wishing the priesthood to esteem rightly her religious merit, burst forth with full voice in a canto. He raised his right hand and said, “Reverend priests attend!” and then he went on:
“The poor coppers of this widow
To all purpose are more worth
Than all the treasures of the oceans
And the wealth of the broad earth.
As an act of pure devotion
She has done a pious deed;
She has attained salvation,
Being free from selfish greed.”
The woman was mightily strengthened in her mind by this thought, and said, “It is even as the Teacher says: what I have done is as much as if a rich man were to give up all his wealth.”
And the teacher said: “Doing good deeds is like hoarding up treasures,” and he expounded this truth in a parable:
“Three merchants set out on their travels each with his wealth; one of them gained much, the second returned with his wealth, and the third one came home after having lost his wealth. What is true in common life applies also to religion.
“The wealth is the state a man has reached, the gain is heaven; the loss of his wealth means that a man will be reborn in a lower state, as a denizen of hell or as an animal. These are the courses that are open to the sinner.
“He who brings back his wealth, is like to one who is born again as a man. Those who through the exercise of various virtues become pious householders will be born again as men, for all beings will reap the fruit of their actions. But he who increases his wealth is like to one who practices eminent virtues. The virtuous, excellent man attains in heaven to the glorious state of the gods.”

Buddha story

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Poema della Fede profonda


Poema della Fede profonda (Hsin hsin ming)”

di Seng Ts’an (3° patriarca della scuola ch’an IV sec. d.C.)

La Via Suprema non e’ difficile
se solo rifiuti di preferire
Senza attrazione o repulsione,
comprenderai chiaramente.

Basta lo spessore di un capello,
e ne sei lontano come il cielo dalla terra
Se desideri che si riveli,
non essere pro o contro.

Il dissidio tra pro e contro
e’ la malattia della mente.
Senza riconoscere il misterioso principio
praticare la quiete e inutile.

La Via e’ perfetta, un ampio spazio,
senza difetto, senza eccesso
Poiche’ afferri o rifiuti,
non la puoi realizzare.

Non inseguire l’esistenza condizionata,
non attaccarti al vuoto
Nell’unita’ e nell’uguaglianza
la confusione svanisce da se’.

Se cerchi la quiete fermando l’attivita’,
quella quiete sara’ perfino piu’ attiva.
Finche’ ristagni nella dualita’,
come puoi realizzare l ‘unita’?

Se non riesci a penetrare l ‘unita’,
entrambi gli opposti perdono la loro funzione.
Rifiuta l ‘esistenza e cadrai nell’esistenza.
Insegui il vuoto e lo rinnegherai.

Parlare e ragionare troppo
impedisce di armonizzarsi con la Via
Smetti di parlare, di ragionare,
e nulla sara’ incomprensibile.

Torna alla radice e realizza il principio
Insegui la chiarezza e la perderai.
Un solo istante volgendo interiormente la luce
e’ maggiore della mera vacuita’.

La precedente vacuita’ viene trasformata,
non era che il prodotto delle illusioni.
Non e’ necessario cercare il vero,
basta eliminare le opinioni.

Non dimorare in pensieri dualistici,
evita di seguirli.
Finche’ esistono giusto e sbagliato,
la mente e’ frammentata e persa.

Il due viene dall’uno,
ma non trattenere nemmeno l’uno.
Se la mente unica non si agita,
i diecimila fenomeni sono senza difetti.

Senza difetti, senza fenomeni;
nessuna agitazione, nessuna mente
ll soggetto si estingue e con l’oggetto.
l’oggetto scompare col soggetto.

L ‘oggetto e’ tale a causa del soggetto,
il soggetto e’ tale a causa dell’oggetto
Sappi che in origine
i due sono l’unica vacuita’.

Nell’unica vacuita’ i due sono lo stessa cosa
che contiene tutti i fenomeni
Senza discriminazione tra bello e brutto
come possono esservi pregiudizi?

La grande Via e’ ampia,
ne’ facile ne’ difficile
Con piccole idee sorgono timori;
piu’ hai fretta, piu’ ritardi.

Se ti attacchi a questo perderai la misura
La mente imbocchera’ una via sbagliata
lascia la presa e sii spontaneo,
senza andare e senza stare.

ln armonia con la tua natura, unito alla Via,
vaga tranquillo, senza impedimenti.
Avvinto dai pensieri, ti allontani dal reale
Cadere nel torpore e’ altrettanto negativo.

Non e’ bene affaticare lo spirito.
Perche’ oscillare tra avversione e attaccamento?
Se desideri penetrare l’unico veicolo.
non rifiutare il regno dei sensi.

Senza avversita’ per il regno dei sensi,
sarai uno con la vera illuminazione.
Il saggio non ha intenzioni,
il folle si pone da se’ in schiavitu’.

Un fenomeno non differisce da un altro
la mente illusa si aggrappa a cio’ che desidera.
Usare la mente per coltivare la mente:
non e’ questo un grande errore?

La mente illusa genera quiete o confusione.
L’illuminato non ha simpatie o antipatie.
La dualita’ di tutte le cose
sorge da false discriminazioni.

Un sogno, un ‘illusione, una folgore nel cielo:
come puo’ valere la peno di afferrarli?
Guadagno e perdita, giusto e sbagliato:
abbandonali tutti all’istante!

Se gli occhi non si chiudono per il sonno,
tutti i sogni svaniscono da soli
Se la mente non discrimina,
tutti i fenomeni appartengono all’unica quiddita’.

Il mistero dell’unica quiddita’ e’ profondo,
immoto, le cose condizionate dimenticate.
Contempla l’identita’ di tutti i fenomeni,
e tornerai all’essenza delle cose.

Nella dimensione incondizionata
non puo’ esserci misura ne’ confronto.
il movimento smette, smettendo si muove
smesso il movimento, nulla e’ smesso.
Quando non c’e’ piu’ dualismo,
come puo’ esserci l’uno?

Nell’assoluto, nell’infinito
non esistono regole ne’ misure.
Sviluppa una mente equanime,
e tutte le azioni si acquieteranno.

Gli angosciosi dubbi sono chiariti
La giusta fede e’ resa integra.
Nulla si trascina dietro,
nulla si ricorda.

Luminosa, vuota, spontanea,
la mente non si sforza.
E’ luogo inaccessibile al pensiero,
impenetrabile alla ragione e al sentimento.

Nel Regno Universale della vera quiddita
non esistono l ‘altro ne’ il se’.
E’ essenziale accordarsi con essa,
rievocando il non-duale.

Nel non-duale tutte le cose sono unita’,
nulla resta escluso
Tutti i saggi delle dieci direzioni
comprendono questo principio.

Esso non e’ veloce ne’ lento:
un pensiero per dieci mila anni.
Dimorando ovunque e in nessun luogo,
si rivelano le dieci direzioni.

Il minore e’ uguale al maggiore
nella realta’ dove non c’e illusione.
Il maggiore e’ uguale al minore,
non si vedono limiti.

L’esistenza non differisce dalla non esistenza,
la non esistenza non differisce dall ‘esistenza
Se non sei a questo punto,
non devi fermarti.

Uno e’ tutto,
tutto e’ uno.
Se puo’ essere cosi’,
perche preoccuparsi dell’incompletezza?

Fede e Mente non sono due.
La non dualita’ e’ Fede nella Mente.
Il sentiero delle parole e’ finito:
Non c’e passato, ne’ futuro, ne’ presente.

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Hsin-hsin Ming:
Verses on the Faith-Mind
By Seng-ts’an, Third Chinese Patriarch
The Great Way is not difficult
for those not attached to preferences.
When neither love nor hate arises,
all is clear and undisguised.
Separate by the smallest amount, however,
and you are as far from it as heaven is from earth.

If you wish to know the truth,
then hold to no opinions for or against anything.
To set up what you like against what you dislike
is the disease of the mind.

When the fundamental nature of things is not recognized
the mind’s essential peace is disturbed to no avail.
The Way is perfect as vast space is perfect,
where nothing is lacking and nothing is in excess.

Indeed, it is due to our grasping and rejecting
that we do not know the true nature of things.
Live neither in the entanglements of outer things,
nor in ideas or feelings of emptiness.
Be serene and at one with things
and erroneous views will disappear by themselves.

When you try to stop activity to achieve quietude,
your very effort fills you with activity.
As long as you remain attached to one extreme or another
you will never know Oneness.
Those who do not live in the Single Way
cannot be free in either activity or quietude, in assertion or denial.

Deny the reality of things
and you miss their reality;
assert the emptiness of things
and you miss their reality.
The more you talk and think about it
the further you wander from the truth.
So cease attachment to talking and thinking,
and there is nothing you will not be able to know.

To return to the root is to find the essence,
but to pursue appearances or “enlightenment” is to miss the source.
To awaken even for a moment
is to go beyond appearance and emptiness.

Changes that seem to occur in the empty world
we make real only because of our ignorance.

Do not seek for the truth;
Only cease to cherish opinions.

Do not remain in a dualistic state;
avoid such easy habits carefully.
If you attach even to a trace
of this and that, of right and wrong,
the Mind-essence will be lost in confusion.
Although all dualities arise from the One,
do not be attached even to ideas of this One.

When the mind exists undisturbed in the Way,
there is no objection to anything in the world;
and when there is no objection to anything,
things cease to be— in the old way.
When no discriminating attachment arises,
the old mind ceases to exist.
Let go of things as separate existences
and mind too vanishes.
Likewise when the thinking subject vanishes
so too do the objects created by mind.

The arising of other gives rise to self;
giving rise to self generates others.
Know these seeming two as facets
of the One Fundamental Reality.
In this Emptiness, these two are really one—
and each contains all phenomena.
If not comparing, nor attached to “refined” and “vulgar”—
you will not fall into judgment and opinion.

The Great Way is embracing and spacious—
to live in it is neither easy nor difficult.
Those who rely on limited views are fearful and irresolute:
The faster they hurry, the slower they go.
To have a narrow mind,
and to be attached to getting enlightenment
is to lose one’s center and go astray.
When one is free from attachment,
all things are as they are,
and there is neither coming nor going.

When in harmony with the nature of things, your own fundamental nature,
and you will walk freely and undisturbed.
However, when mind is in bondage, the truth is hidden,
and everything is murky and unclear,
and the burdensome practice of judging
brings annoyance and weariness.
What benefit can be derived
from attachment to distinctions and separations?

If you wish to move in the One Way,
do not dislike the worlds of senses and ideas.
Indeed, to embrace them fully
is identical with true Enlightenment.
The wise person attaches to no goals
but the foolish person fetters himself or herself.
There is one Dharma, without differentiation.
Distinctions arise from the clinging needs of the ignorant.
To seek Mind with the discriminating mind
is the greatest of mistakes.

Rest and unrest derive from illusion;
with enlightenment, attachment to liking and disliking ceases.
All dualities come from ignorant inference.
They are like dreams, phantoms, hallucinations—
it is foolish to try to grasp them.
Gain and loss, right and wrong; finally abandon all such thoughts at once.

If the eye never sleeps,
all dreams will naturally cease.
If the mind makes no discriminations,
the ten thousand things
are as they are, of single essence.
To realize the mystery of this One-essence
is to be released from all entanglements.
When all things are seen without differentiation,
the One Self-essence is everywhere revealed.
No comparisons or analogies are possible
in this causeless, relationless state of just this One.

When movement stops, there is no movement—
and when no movement, there is no stopping.
When such dualities cease to exist
Oneness itself cannot exist.
To this ultimate state
no law or description applies.

For the Realized mind at one with the Way
all self-centered striving ceases.
Doubts and irresolutions vanish
and the Truth is confirmed in you.
With a single stroke you are freed from bondage;
nothing clings to you and you hold to nothing.
All is empty, clear, self-illuminating,
with no need to exert the mind.
Here, thinking, feeling, understanding, and imagination
are of no value.
In this world “as it really is”
there is neither self nor other-than-self.

To know this Reality directly
is possible only through practicing non-duality.
When you live this non-separation,
all things manifest the One, and nothing is excluded.
Whoever comes to enlightenment, no matter when or where,
Realizes personally this fundamental Source.

This Dharma-truth has nothing to do with big or small, with time and space.
Here a single thought is as ten thousand years.
Not here, not there—
but everywhere always right before your eyes.
Infinitely large and infinitely small: no difference,
for definitions are irrelevant
and no boundaries can be discerned.
So likewise with “existence” and “non-existence.”

Don’t waste your time in arguments and discussion
attempting to grasp the ungraspable.

Each thing reveals the One,
the One manifests as all things.
To live in this Realization
is not to worry about perfection or non-perfection.
To put your trust in the Heart-Mind is to live without separation,
and in this non-duality you are one with your Life-Source.

Words! Words!
The Way is beyond language,
for in it there is no yesterday,

no tomorrow

no today.

Meditazione


Meditare vuol dire essere totalmente nel presente, senza che la mente sia disturbata da passato o futuro.

Essere totalmente nel presente comporta l’accettazione completa di sé stessi come siamo e, quindi, di tutto il nostro passato, con tutti quegli eventi il cui risultato è ciò che siamo ora.

Questo vuol dire essere nel centro della nostra mente, cioè completamente accettanti.

Allora diciamo: siamo a casa, siamo arrivati.

Karl Riedl

.-.-.-.-.-.-.-.

Meditation means to be totally in the present, without which the mindis disturbed by past or future.

Being totally in the present implies the complete acceptance ofourselves as we are and, therefore, all our past, with all those eventswhose outcome is what we are now.

This means being in the center of our mind, that is completelyaccepting.

So we say: we are at home, we arrived.

Karl Riedl


Il Fiore di Bodhidharma