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Lou Reed – Perfect Day


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Lou Reed Greatest Hits – Best songs of Lou Reed


Lewis Allan Reed (New York, 2 marzo 1942Long Island, 27 ottobre 2013) è stato un cantautore, chitarrista e poeta statunitense.

Cantore al contempo crudo e ironico dei bassifondi metropolitani, dell’ambiguità umana, dei torbidi abissi della droga e della deviazione sessuale, ma anche della complessità delle relazioni di coppia e dello spleen esistenziale, Lou ha finito con l’incarnare lo stereotipo dell’Angelo del male, immagine con cui ha riempito i media per oltre tre decenni divenendo una delle figure più influenti della musica e del costume contemporanei.[1][4]

Con i Velvet Underground, fondati nella sua New York a metà anni sessanta insieme al musicista d’avanguardia John Cale, pur non riscuotendo alcun successo commerciale ha rivoluzionato per sempre i dettami della musica rock, gettando le basi per quell’estetica nichilista che anni dopo sarebbe stata ribattezzata Punk.[5][6]Dopo lo scioglimento del gruppo ha avviato una lunga e proficua carriera solista, che può vantare album storici come Transformer (prodotto da David Bowie), il concept album Berlin, il live Rock N Roll Animal e l’album-provocazione Metal Machine Music.[7]

Celebri e imitatissimi il suo look divenuto un marchio di fabbrica (giacca di pelle nera, jeans e Ray-Ban scuri), la sua voce apatica e apparentemente monocorde, il suo stile chitarristico abrasivo e dissonante.[8]

http://it.wikipedia.org/wiki/Lou_Reed

Lewis AllanLouReed (March 2, 1942 – October 27, 2013) was an American musician, singer, and songwriter.[1] After serving as guitarist, vocalist, and principal songwriter of the Velvet Underground, his solo career spanned several decades.

The Velvet Underground was a commercial failure in the late 1960s, but the group gained a considerable cult following in the years since its demise and has gone on to become one of the most widely cited and influential bands of the era.[2] Brian Eno famously stated that, while the Velvet Underground’s debut album only sold 30,000 copies, “everyone who bought one of those 30,000 copies started a band.”[3]

After his departure from the group, Reed began a solo career in 1972. He had a hit the following year with “Walk on the Wild Side“, but this level of mainstream commercial success was not to be repeated.[4] Reed was known for his distinctive deadpan voice, poetic lyrics and for pioneering and coining the term ostrich guitartuning.[5]

In 2003, Rolling Stone magazine’s list of The 500 Greatest Albums of All Time included two albums by Reed as a solo artist, Transformer and Berlin.[6]

http://en.wikipedia.org/wiki/Lou_Reed