Archivio tag | #pensierieparole

Con il cuore – By heart – Yogi Bhajan


🌸Con il cuore🌸

Lavorare con il cuore
significa usare
i tuoi sentimenti
ed emozioni per guidarti
al tuo senso spirituale
dell’esistenza.

Yogi Bhajan
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸By heart

Working by heart
means using
your feelings
and emotions to lead you
to your spiritual sense
of existence.

Yogi Bhajan

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Cose vere – Real things – Oscar Wilde


🌸Cose vere🌸

Le cose vere della vita
non si studiano
né si imparano,
ma si incontrano.

Oscar Wilde
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Real things

The real things in life
they are not studied
nor are they learned,
but they meet.

Oscar Wilde

Cominciare – Start – Cesare Pavese


🌸Cominciare🌸

L’unica gioia
al mondo
è cominciare.
È bello vivere
perché vivere
è cominciare,
sempre,
ad ogni istante.

Cesare Pavese
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Start

The only joy
in the world
is to begin.
It’s good to live
why live
is to begin,
always,
at every instant.

Cesare Pavese

Dono – Gift – Pablo Picasso


🌸Dono🌸

Il senso della vita
è quello di trovare
il vostro dono.
Lo scopo della vita
è quello di regalarlo.

Pablo Picasso
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Gift

The meaning of life
is to find
your gift.
The purpose of life
is to give it away.

Pablo Picasso

Ponte arcobaleno – Rainbow bridge


🌈Ponte arcobaleno 🌈

Poco prima della porta del regno dei morti, esiste un luogo chiamato Ponte Arcobaleno. Si tratta del luogo dove cani, gatti, conigli e tutti quegli animali che ci hanno dato gioia e felicità risiedono in armonia.

Il Ponte dell’Arcobaleno è un luogo meraviglioso, con erba fresca e profumata, alberi da graffiare, legni da mordere che non si consumano mai, palline da tennis a non finire! Qui gli amici a 4 zampe trovano sempre il loro cibo preferito (e nessuno li tiene a stecchetto perché tanto non si ingrassa!), ci sono molti ruscelli e laghetti fangosi in cui tuffarsi, ma anche ripari comodi e soffici per i sonnellini. Vivono tutti felici in armonia, anche se al momento del loro trapasso erano malati, menomati, vecchi e sofferenti, ora sono tornati nel pieno delle forze come appena venuti al mondo.

In questo luogo, gli amici pelosi, stanno alla grande. Ma alcuni, in alcuni momenti, sentono che manca loro qualcosa… capita che un gatto si avvicini allo soglia del Ponte Arcobaleno e fissi la linea dell’orizzonte oppure che un cane molli improvvisamente il legnetto con cui stava giocando e si volti, guardando lontano. Il suo abbaiare o miagolare diventa forte e, nelle giornate in cui in cielo compare l’arcobaleno, è possibile che il padrone nostalgico, giù sulla terra, possa sentirlo. E’ il segnale che tutto va bene e che sono sempre lassù ad aspettare fedelmente.

Certe volte un cane si sveglia d’improvviso, alza le orecchie e abbaia, correndo veloce verso la collina che lo separa dal Paradiso. Le sue zampe sono forti e veloci ed arriva in pochi secondi oltre l’ostacolo. Il suo padrone, che in vita l’aveva tanto pensato ed amato, è finalmente arrivato! Ci saranno coccole e feste (qualche persona viene anche buttata a terra dall’entusiasmo del ritrovato amico), baci umidicci e scondizolii forsennati.

E sarà allora che, insieme, attraverserete il Ponte dell’Arcobaleno per non lasciarvi più!

🌈Rainbow bridge 🌈

Just before the door to the realm of the dead, there is a place called the Rainbow Bridge. It is the place where dogs, cats, rabbits and all those animals that have given us joy and happiness reside in harmony.

Rainbow Bridge is a wonderful place, with fresh, fragrant grass, trees to scratch, sticks to chew on that never wear out, tennis balls galore! Here your 4-legged friends always find their favorite food (and nobody keeps them on a stick because they don’t get fat anyway!), there are many streams and muddy lakes in which to dive, but also comfortable and soft shelters for naps. They all live happily in harmony, even if at the time of their passing they were sick, crippled, old and suffering, now they are back in full force as if they had just come into the world.

In this place, furry friends are great. But some, in some moments, feel that something is missing … it happens that a cat approaches the threshold of the Rainbow Bridge and stares at the horizon or that a dog suddenly drops the stick he was playing with and turns around, looking distant. His barking or meowing becomes loud and, on days when the rainbow appears in the sky, it is possible that the nostalgic owner, down on earth, can hear it. It is the signal that all is well and that they are always up there faithfully waiting.

Sometimes a dog suddenly wakes up, raises its ears and barks, running fast towards the hill that separates it from Paradise. Its legs are strong and fast and it gets over the obstacle in a few seconds. His master, who had thought of and loved him so much in life, has finally arrived! There will be cuddles and parties (some people are even thrown to the ground by the enthusiasm of their new-found friend), wet kisses and frenzied wags.

And it will be then that, together, you will cross the Rainbow Bridge to never leave each other!

✸¸.•°*”˜˜”*°•.☼Libertà interiore✸¸.•°*”˜˜”*°•.☼


Libertà interiore

Fa’ della libertà interiore il tuo principale obiettivo nella vita».

Swami Kriyananda

Inner freedom

Make inner freedom your main goal in life ».

Swami Kriyananda

Cambiamento – Change – Lev Tolstoj


🌸Cambiamento🌸

Tutti pensano
a cambiare il mondo,
ma nessuno pensa
a cambiare se stesso.

Lev Tolstoj
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Change

Everyone thinks
to change the world,
but nobody thinks
to change himself.

Lev Tolstoj

Problemi – Problems – Albert Einstein


🌸Problemi🌸

“Gli intellettuali risolvono
i problemi;
i geni li impediscono.”

Albert Einstein
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Problems

“Intellectuals solve
problems;
geniuses prevent them.”

Albert Einstein

Nessuna resistenza – No resistence – Eckhart Tolle


🌸Nessuna resistenza🌸

“Non offrire resistenza alla vita
è essere in stato di grazia,
facilità e leggerezza.
Questo stato quindi non è più
dipendente dalle cose
e il loro essere in un certo modo,
nel bene o nel male.”

Eckhart Tolle
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸No resistance

“To offer no resistance to life
is to be in a state of grace,
ease and lightness.
This state is then no longer
dependent upon things
being in a certain way,
good or bad.”

Eckhart Tolle

La retta parola – The right word


La retta parola

Nel Vinaya leggiamo queste istruzioni: «Chiunque
stia per ammonire un altro deve suscitare in sé
cinque qualità prima di aprir bocca, in modo da
poter dire così: “Parlerò a tempo debito, non nel
momento sbagliato. Dirò la verità, non bugie.
Parlerò soavemente, non con severità. Parlerò a
suo vantaggio, non a suo danno. Parlerò con
intento gentile, non con rabbia”».

Parlare rettamente è sopratutto mantenere una costante attenzione al proprio modo di esprimersi in ogni circostanza,perchè la parola
è manifestazione del proprio essere.

Una delle cose importanti è il non parlare vanamente, l’essere prudenti e misurati
andando a verificare le fonti,
perchè non si trasmetta ad altri
qualcosa di non vero,
che propagasse ignoranza
(nel senso di falsa conoscenza).

Sopratutto nell’evitare di sovraccaricare gli altri
di troppe parole che non sempre sono utili.
Si deve sviluppare un processo di sintesi
per trasmettere l’essenza e dare spazio agli altri
nella ricerca ed ascolto interiore.

Non è la mente che deve parlare e soppesare
ma il nostro accostarci con amorevolezza
e compassione, in questo modo cade il giudizio
e la rabbia per mantenere sempre
posizioni di supremazia.

Essere duali è percorrere la strada della competizione e non ci sono giudici e gare.

Si apprende molto osservando ad ascoltando,
mentre non si ha nulla da insegnare a nessuno imponendo delle proprie opinioni.
Meglio tenerle per se stessi
o chiedersi se sono davvero valide o frutto
di condizionamenti della nostra mente.

La ricerca interiore è un giardino che ogni essere
coltiva in prima persona, possiamo solo dare sostegno e non serve essere concitati ed agitarsi con gli altri per far capire di essere vicini
o di sentirsi distanti.

Meglio un fermo silenzio,addolcito da un sorriso
ed un amorevole accoglienza che il farsi trascinare
da un fiume in piena che non placa la mente.

Non giova sapere se si è approvati o disapprovati
da qualcuno, è importante riflettere
e capire se il passo che compiamo è costruttivo
o arreca danno ad altri esseri, in questo
possiamo essere capaci da soli.

Si è davvero vicino ad una persona
restando in silenzio, per permetterle
di leggersi nel profondo,
ed aspettando che quello che noi avevavo compreso, finalmente trovi chiarezza nell’altro attraverso la retta visione ed il suo retto sforzo.
Possiamo suggerire con dolcezza,
mai sovrapporci o sostituirci agli altri.

Questo è nella mia esperienza
e nel mio modo di porgere
la mia presenza in tanti anni.

Nel nostro rapporto con gli altri
non abbiamo merito alcuno,
siamo solo testimoni
del loro sforzo per migliorare.
Ma sopratutto non dobbiamo distrarci
dal lavoro che serve per migliorare noi stessi.

©Poetyca

Vinaya è un termine sanscrito e pāli che significa disciplina e nel Buddhismo indica la raccolta scritturale delle norme di condotte seguite dai monaci (bhiksu, sanscr., bhikkhu, pāli) e dalle monache (bhiksuni, sanscr., bhikkhuni, pāli).
Il vinaya è una delle due categorie degli antichi insegnamenti del Buddha Shakyamuni (o Buddhadharma) insieme al ‘Dharma’ (ovvero dottrina). Un altro termine per indicare il Buddhismo è infatti Dharmavinaya.
Attualmente disponiamo di sette vinaya delle antiche scuole (Buddhismo dei Nikaya).
Il vinaya Theravada, di probabile origine Sthaviravada Vibhajyavada, è conservato nel Canone pāli ed è suddiviso in tre parti:
Suttavibhanga, le regole di condotta fondamentali dei monaci e delle monache (patimokkha) con le storie all’origine di ciascuna regola;
Khandhaka, a sua volta suddiviso in:
Mahavagga, altre regole di condotta e di etichetta per il sangha insieme ad altri discorsi e insegnamenti del Buddha;
Cullavagga, elaborazioni sull’etichetta e le norme dei monaci e delle monache e la trattazione di come vadano affrontati i casi di infrazione delle regole monastiche;
Parivara, una ricapitolazione delle sezioni precedenti riportante in sunto le regole classificate in vari modi a scopo didattico.

Poetyca 03.10.2008

The right word

In the Vinaya we read these instructions: “Anyone
is about to admonish another must arouse in itself
five qualities before I open my mouth, so as to
to be able to say like this: “I will speak in due course, not in
wrong time. I’ll tell the truth, not lies.
He will speak softly, not harshly. I will speak to
to his advantage, not to his detriment. I will speak with
gentle intent, not with anger “.”

Speaking straight is above all maintaining constant attention to his own way of expressing himself in all circumstances, because the word
it is a manifestation of one’s own being.

One of the important things is not to speak in vain, being prudent and measured
going to check the sources,
because it is not transmitted to others
something not true,
that propagated ignorance
(in the sense of false knowledge).

Especially in avoiding overloading others
of too many words that are not always useful.
A synthesis process has to be developed
to convey the essence and give space to others
in the search and inner listening.

It is not the mind that has to speak and weigh
but our approach with kindness
and compassion, in this way judgment falls
and anger to always keep
positions of supremacy.

To be dual is to walk the path of competition and there are no judges and no competitions.

We learn a lot by observing and listening,
while one has nothing to teach anyone by imposing of their opinions.
Better keep them for yourself
or wondering if they are really valid or fruitful
of conditioning of our mind.

The inner search is a garden that every being
cultivate in the first person, we can only give support and there is no need to be excited and agitated with others to make it clear that we are close
or to feel distant.

Better still silence, softened by a smile
and a loving welcome that being carried away
from a raging river that does not calm the mind.

It doesn’t help to know if you are approved or disapproved
from someone, it is important to reflect
and understand if the step we take is constructive
or does harm to other beings, in this
we can be capable on our own.

He is really close to a person
staying silent, to allow them
to read in depth,
and waiting for what we had understood, finally find clarity in the other through right view and its right effort.
We can gently suggest,
never overlap or replace the others.

This is in my experience
and in mine way of offering
my presence over so many years.

In our relationship with others
we have no merit,
we are only witnesses
of their effort to improve.
But above all we must not get distracted
from the work it takes to improve ourselves.

© Poetyca

Vinaya is a Sanskrit and Pāli term which means discipline and in Buddhism it indicates the scriptural collection of the norms of conduct followed by monks (bhiksu, Sanscr., Bhikkhu, pāli) and nuns (bhiksuni, Sanscr., Bhikkhuni, pāli).
The vinaya is one of the two categories of the ancient teachings of Buddha Shakyamuni (or Buddhadharma) together with the ‘Dharma’ (aka doctrine). Another term for Buddhism is in fact Dharmavinaya.
We currently have seven vinayas from the ancient schools (Nikaya Buddhism).
Vinaya Theravada, probably of Sthaviravada Vibhajyavada origin, is preserved in the Pāli Canon and is divided into three parts:
Suttavibhanga, the fundamental rules of conduct of monks and nuns (patimokkha) with the stories behind each rule;
Khandhaka, in turn divided into:
Mahavagga, other rules of conduct and etiquette for the sangha along with other discourses and teachings of the Buddha;
Cullavagga, elaborations on the etiquette and norms of monks and nuns and the discussion of how cases of infringement of monastic rules are to be dealt with;
Parivara, a recapitulation of the previous sections summarizing the rules classified in various ways for didactic purposes.

Poetyca 03.10.2008

Nella tua vita – In your Life – Eileen Caddy


Nella tua vita

Tutto ciò che accade nella tua vita prende origine dalla tua coscienza. Elevando la tua coscienza, tu elevi tutto il tuo essere ed il tuo modo di vedere la vita, e cominci a vivere quell’esistenza piena e meravigliosa che è il tuo autentico retaggio. Te la si può spiegare, e puoi vedere gli altri viverla; ma finché essa non penetra nella tua coscienza e finché non accetti il fatto che essa ti sia destinata, non accade nulla. L’anima in apparenza più semplice e infantile può accettare il regno dei cieli molto più facilmente dell’anima più profondamente intellettuale, che crede di conoscere tutte le risposte grazie alla mente, ma la cui coscienza non è assurta a più alti livelli. Ogni anima può raggiungere uno stato di coscienza elevato, ma è qualcosa che deve essere compiuto dal di dentro, partendo da una conoscenza interiore, dall’ispirazione e dall’intuizione che non hanno bisogno di alcun sapere o saggezza esterni. E’ tutto lì, nel profondo di ogni anima, semplicemente in attesa di essere riconosciuto, portato alla luce e vissuto.

da: Eileen Caddy Le Porte Interiori

❤ ❤ ❤

In your Life

Everything that happens in your life stems from your consciousness. By raising your consciousness, you elevate your whole being and your outlook on life, and begin to live full and wonderful that existence that is your true legacy. You can explain to you, and you can see the other live, but until it enters your consciousness until you accept the fact that it is intended, nothing happens. The soul apparently simple and childish to accept the kingdom of heaven much more easily than the soul more deeply intellectual, who think they know all the answers thanks to the mind, but whose consciousness has not risen to the highest level. Every soul can reach a higher state of consciousness, but it is something that should be performed from within, from an inner knowing, inspiration and intuition that they do not need any external knowledge or wisdom. It ‘s all there, in the depths of every soul, just waiting to be recognized, brought to light and lived.

by: Eileen Caddy The interior doors

Sii – Be – Lao Tzu


🌸Sii🌸

Sii fermo come una montagna
e scorri come un grande fiume.

Lao Tzu
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Be

Be still like a mountain
and flow like a great river.

Lao Tzu

Madre divina – Divine Mother


Madre divina

“La mia Madre Divina non è solo senza forma, Ella ha anche delle forme.
Possiamo vedere le sue forme.
Possono essere viste
la sua incomparabile bellezza, pensiero, sentimento e amore.
La Madre rivela Se stessa ai Suoi devoti in diverse forme. “

Guru Tattwa: Ramkrishna Pramhansa. Prarbdha,Apel Agrawal

Divine Mother

“My Divine Mother is not only formless, She also has forms.
We can see the shapes of her.
They can be seen
its incomparable beauty, thought, feeling and love.
The Mother reveals Herself to Her devotees in different forms. “

Guru Tattwa: Ramkrishna Pramhansa. Prarbdha,Apel Agrawal

Compassione – Compassion – Chögyam Trungpa


Compassione

La compassione non ha assolutamente
nulla a che fare con il successo.
Quando una persona sviluppa
una vera compassione,
è incerta se è generosa con gli altri
o con se stessa perché la compassione
è generosità verso tutto e tutti,
senza direzione,senza “per me”
e senza “per loro”.
È piena di gioia,una gioia
spontaneamente esistente,
una gioia costante nel senso di fiducia,
nel senso che la gioia contiene
un’enorme ricchezza.

Chogyam Trungpa

Compassion

Compassion has absolutely no
nothing to do with success.
When a person develops
a true compassion,
she is unsure if she is generous with others
or with itself because compassion
it is generosity towards everything and everyone,
without direction, without “for me”
and without “for them”.
It is full of joy, a joy
spontaneously existing,
a constant joy in the sense of trust,
in the sense that joy contains
an enormous wealth.

Chogyam Trungpa

Pace – Peace – Jill Bolte Taylor


🌸Pace🌸

“Sperimentare la pace
non significa che la tua vita
è sempre beata.
Significa che sei capace
di attingere a un beato
stato d’animo in mezzo
il normale caos di una vita frenetica.”

Jill Bolte Taylor
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Peace

“To experience peace
does not mean that your life
is always blissful.
It means that you are capable
of tapping into a blissful
state of mind amidst
the normal chaos of a hectic life.”

Jill Bolte Taylor

Errore – Mistake – Dalai Lama


🌸Errore🌸

“Quando ti rendi conto
di aver commesso un errore,
prendi provvedimenti immediati
per correggerlo”.

Dalai Lama
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Mistake

“When you realize
you’ve made a mistake,
take immediate steps
to correct it.”

Dalai Lama

La nostra responsabilità – Our responsability




La nostra responsabilità

Avete il pennello, avete i colori, dipingete l’inferno, fate pure,
dipingetelo, ma poi non date la colpa ai vostri genitori, non date la
colpa alla società e, per amor del cielo, non date la colpa a Dio.
Assumetevi la piena responsabilità di aver creato il vostro inferno.

Nikos Kazantzakis

Amare se stessi

Amare se stessi spesso è tacciato come egoismo, a volte è puro spirito di sopravvivenza che ma sono realmente le nostre ferite, le esperienze passate che disgregano l’immagine che abbiamo di noi stessi, allora l’amore che dovremmo avere appreso dai genitori, se siamo stati trascurati potrebbe divenire rabbia inespressa oppure apatia, senso di inferiorità e la convinzione di contare poco o nulla per gli altri. Il cammino di autoguarigione è lungo, a volte impiega interi anni o cicli prima di poter capire che valiamo che a dispetto di quello che ci hanno fatto credere, che quel vuoto che cerchiamo di riempire a tutti i costi, amando altre persone ,è in realtà una voce che ci chiede di amarci, apprezzarci, scoprire chi siamo e tutto quello che ci hanno fatto soffocare: sensibilità , doti da non far emergere, sono la nostra essenza – va rispettata da noi stessi – e fatta rispettare dagli altri. Il dolore che per il buddhismo è qualcosa che noi stessi generiamo e ci rende schiavi è il frutto di attaccamento, di aspettative, di illusioni: sciogliendo questa schiavitù siamo realmente liberi di essere noi stessi. Sopratutto quanto avvertiamo che qualcosa è fonte di disagio o dolore dobbiamo cercare in noi la causa e quando bussa avere tanta gratitudine perchè è opportunità di crescita per liberarci dalle bugie della mente. E’ processo di guarigione che ci da la via verso la crescita interiore che non si deve fuggire ma toccare la sua radice che spesso è più profonda di quel che pensiamo.

30.07.2006 Poetyca

Amore e perdita

L’amore non conosce paura, ma sopratutto non conosce imposizione, se si ama si permette all’altro di manifestare se stesso, si aiuta persino a far emergere in sè quella parte che non è germogliata ancora, si sostiene e non si possiede nulla. E’ importante capire come l’amore universale sia diverso da un rapporto di coppia, non si devono confondere le cose. Ci sono compagni di viaggio che arrivano nella nostra vita, ma se devono andare, invece di restare ancorati alla ;perdita, si deve capire che hanno finito il loro compito, che averli persi è solo illusione perchè in noi resta la loro presenza e quanto ci abbiano insegnato, quella trasformazione che ci ha resi migliori. Spesso gli ostacoli, le prove della vita sono rigettati, ci fanno cadere nel panico, è attraverso questo passaggio invece che possiamo cogliere in noi i limiti e superarli per essere migliori

07.04.2007 Poetyca

Crescere

Il ripetersi, sotto diverse vesti di situazioni che contengano l’essenza delle lezioni da imparare che che abbiamo rifiutato di cogliere per timore, è l’opportunità concessaci per imparare a maturare in noi: le nostre fragilità, gli attaccamenti e quanto freni l’opportunità di amare. Quel gradino da superare attende il nostro impegno che questa vita da leggere attraverso l’esperienza, il karma che ci guida sono gli strumenti per la nostra personale lezione. Ogni cosa che mettiamo da parte è tempo che si somma e che ci allontana dal raggiungimento di esperienza ed ogni nostro impegno è scoperta e sottrazione alle difficoltà per meglio dirigerci verso il nostro evolverci. Un Maestro ci insegna la vita, la possibilità di crescere e relazionarci con noi stessi e gli altri che lontani dalle illusioni e dai timori che ci ingabbiano.Ad un certo punto quel che il Maesto possa aver indicato deve essere condotto da noi stessi, senza dimenticare che egli è il dito che ha mostrato la luna e non la luna. Mi viene in mente la frase del buddismo Se incontri il Budda per strada…uccidilo!
rappresenta la nostra necessità di distaccarci dalla fonte dell’insegnamento che ci ha fatto da stampella per cominciare il viaggio dentro noi stessi… Per essere. Il viaggio più importante della nostra vita.

04.12.2005 Poetyca

In punta di piedi…oltre il silenzio

Non temo il mondo e non ho motivo di nascondere quel che attimo per attimo si manifesta, offro la voce che su note intime conduce una lunga storia, quella che mi segue e mi sostiene da tanto tempo. Posso anche tacere, non è importante cosa posso ricevere, se il mondo accoglie o rigetta chi non sia riconosciuto, seguo quel che il cuore detta, non conosco separatezza da altre essenze che sono parte di me stessa.Per questo spesso non scrivo solo quello che vivo in prima persona, ma anche quanto per empatia a volte con sofferenza raccolgo degli altri, si vive e ci trasforma, si accoglie e si porge quel che ci è possibile dare con amorevolezza e speranza, ma non si tratta di qualcosa da sottolineare, di cui rivestirci per meglio apparire, è tutto a livello sottile e non sempre è facile descrivere a parole, la poesia, l’essenza concentrata delle sensazioni, l’energia che scaturisce e di getto suggerisce parole è capace di colmare queste lacune, da tempo però non le permetto di manifestarsi, indirizzo altrove la mia attenzione.Spesso si vive nel silenzio per poi dare il meglio possibile per accompagnare, è spesso attesa, presenza silenziosa dove ci si adatta agli altri. La fucina o la fornace del nostro essere è in continua evoluzione e si cerca semplicemente di stare accanto, solo se viene consentito, senza nulla imporre. Semplicemente posso tacere quando avverto di creare disagio. Quando comprendo che si cerca altro e non si tenta di fare nulla per responsabilizzarsi, spesso proiettando le cause; di disagio su altri, compresa me e non sulle proprie scelte personali.Conosco i miei limiti e non insisto, non ha senso farlo, con ulteriore presenza se essa non è compresa:

“Allora chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi. 8 E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche. E diceva loro: «Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo. Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro». E partiti, predicavano che la gente si convertisse, scacciavano molti demoni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano. Marco 6, 7-13

Non ho la pretesa di – portare a me – nessuno e non lo faccio nel nome di nessuno,sopratutto preferisco il dialogo con persone capaci di attenzione verso di sè, di maturità e che non abbiano pretesa alcuna di possesso, che condividano con la gioia di farlo senza attaccamento e pretese di attenzione continua – motivo di possesso – ma che sappiano apprezzare ed alimentare la libertà reciproca, per quel senso sottile di rispetto, non impongo e non ho attaccamento o pretesa di essere accolta, chi sono io per pretenderlo? Semplicemente mi anima l’entusiasmo della condivisione, ma non cambia nulla se quel poco che sono capace di offrire non fosse accolto, si potrebbe essere sgraditi e non per questo si deve avere la pretesa di imporsi agli altri…Va tutto bene così come è.

29.07.2007 Poetyca

Il mio scritto è una sorta di analisi, sofferta è vero, di come quello che si offre, si è, si attraversa con un certo atteggiamento, fosse anche il tacere per rispetto e perchè si attendono i tempi degli altri, venga poi reinterpretato con la personalità di chi legge, di chi si sentisse deluso o non trova attenzioni particolari che colmino delle lacune che trovano risoluzione attraverso un lavoro interiore personale e non aggrappandosi alla mia presenza. Non è facile quando qualcuno crede essere dovuto l’essere presenti, poi in nome di qualcosa che , in realtà non ricade neppure su mie capacità o responsabilità . Non è facile non cadere in conflitto tra quelle intenzioni che si erano preposte espresse con chiarezza e quanto si riporti a disamina da parte di altri individui di atteggiamenti e atti che vengono visti con uno spirito che non mi rappresenta. L’orgoglio, la voglia di chiarire, la voglia di prendermela con me stessa per avere offerto cose che sono state male interpretate o disprezzate, che hanno seminato la diffidenza perchè non saprei fornire cose diverse da quello che ci si attendeva sono momenti particolarmente difficili da attraversare, sopratutto perchè non si riesce a non provare attaccamento, a non reagire contro l’ingiustizia. Il silenzio, la ricerca di equilibrio oppure il rispetto dei tempi degli altri, senza nulla pretendere, viene visto come atteggamento giudicante, come rappresaglia malevola. Ma come spiegare? Sembra persino giustificare agli occhi di chi ha già tratto delle conclusioni. Non è facile far capire la propria natura, matura o meno che sia, sicuramente diversa da tante persone. Ecco l’origine del mio scritto, non resta che accogliere le cose così come sono ed imparare sulla pelle cosa sia quella sensazione di solitudine a volte. In fondo tutti abbiamo sperimentato come più si proceda nella Sadhana e come maggiore sia il senso di estraneità verso un Mondo che forse non comprende ma non si potrebbe fare a meno di comprenderlo: nei limiti, nelle aspettative e nell’incapacità di accogliere il proprio essere così come si è piuttosto che rappresentazione delle altrui proiezioni possessive.

un sorriso

29.07.2007 Poetyca

Our responsibility

You brush, you have the colors, paint the hell, go ahead,
paint them, but then do not blame your parents, do not give
blame the company and, for heaven’s sake, do not blame God
Assume full responsibility for having created your own hell.

Nikos Kazantzakis

love yourself

To love oneself is often branded as selfish, sometimes it’s pure spirit of survival that they are really our wounds, past experiences that break down our image of ourselves, then love we should have learned from their parents, if we have been neglected could become unexpressed anger or apathy, feelings of inferiority and a belief to count little or nothing for others. The path to healing is long, sometimes takes full years or cycles before you can understand that we are worth it in spite of what made us believe that we are trying to fill that void at all costs, loving other people, is actually a voice that asks us to love, appreciate and discover who we are and everything that made us choke: sensitivity, qualities not to give rise to, are our essence – to be respected by us all – and enforced by others. The pain that Buddhism is something that we create ourselves and make us slaves was the result of attachment and expectations, illusions, melting this slavery we are really free to be ourselves. Especially as we feel that something is a source of discomfort or pain in us we must seek the cause and have a lot of knocks when gratitude because it is growth opportunity for free from the lies of the mind. E ‘healing process that gives us the path to inner growth that we must not flee but to touch the root that is often more profound than we think.

30.07.2006 Poetyca

Love and loss

Love knows no fear, but especially taxation does not know if you love it allows the other to manifest itself, it even helps to bring out the part that in itself is not sprouted yet, it is claimed, and you do not have anything. It ‘important to understand how universal love is different from a relationship, one must not confuse things. We are fellow travelers who arrive in our lives, but whether they should go, instead of being anchored to, loss, you must understand that they have finished their task, which lost them is just an illusion because their presence is in us and what we have taught, the transformation that has made us better. Often the obstacles and trials of life are discarded, make us panic, it is through this step instead of us can grasp the limits and overcome them to be better

07.04.2007 Poetyca

Growing

The repetition, in the guise of different situations that contain the essence of the lessons that we have refused to take to fear, has given us the opportunity to learn to mature in us, our weaknesses, attachments, and in holding the opportunity to love. That step to overcome is expecting our commitment to read through this life experience, the karma that we have the tools to guide our personal lesson. Everything that we set aside that amount and it is time that separates us from achieving all our experience and commitment to discovery and subtraction problems in order to better direct us towards our evolving. A Master teaches us life, the ability to grow and relate to ourselves and others away from the illusions and fear that there ingabbiano.Ad some point that might have indicated that the Majesty must be conducted by ourselves, not to mention that he is the finger that showed the moon and the moon. I am reminded of the phrase in Buddhism If you meet the Buddha on the road … kill him!
represents our need to detach ourselves from the source of the teaching that has been our crutch to begin the journey within ourselves to be …. The most important journey of our life.

04.12.2005 Poetyca

tiptoe … beyond the silence

Do not fear the world and I have no reason to hide what is obvious from moment to moment, I offer private voice notes on conducting a long history, one that follows me and supports me a long time. I can also be quiet, it does not matter what I get, if the world accepts or rejects anyone who is not recognized, I follow what my heart said, I know of separateness from other species that are part of me stessa.Per this is often not only what I write I live in person, but also how to empathize with suffering, sometimes I pick the other, lives and transforms us, and we welcome it extends what we can give with kindness and hope, but it is not something to stress, of which seem best to put on, it’s all in subtle and not always easy to describe in words, poetry, the concentrated essence of the feelings, the energy of the jet suggests words and is able to fill these gaps, however long does not allow her to appear, my address elsewhere attenzione.Spesso you live in silence and then give the best to accompany you, it is often waiting, silent presence, where you adapt to others. The forge or furnace of our being is constantly changing and just trying to be close, unless it is allowed, without imposing anything. Just keep quiet when I feel I can create discomfort. When you try to understand each other and not try to do anything to take responsibility, often projecting their causes; uncomfortable about others, including me, and not on their choices personali.Conosco my limits and do not insist, does not make sense to do so, with further presence if it is not included:

“Then he called the twelve, and began to send them out two by two and gave them authority over unclean spirits. 8 And commanded them that, besides the stick, do not take anything for the trip: no bread, no bag, no money in the bag, but to wear sandals and not put on two tunics. And he said to them, “you enter a house, stay there until you leave from that place. If any place will not welcome them and do not hear you, on leaving, shake off the dust under your feet as a testimony to them. ” They went out and preached that men should repent, cast out many demons, and anointed with oil many that were sick and healed them. Mark 6, 7-13

I do not pretend to – bring to me – and no I do not do in the name of anyone, especially my favorite dialogue with people capable of paying attention to oneself, to maturity and do not have any claim of ownership, which share the joy of do it without attachment and claims constant attention – because of the possession – but who appreciate the freedom and power with each other, for that subtle sense of respect, and I do not impose attachment or claims to be accepted, who am I to expect? I simply share the enthusiasm of the soul, but does not change anything if what little I can offer is not accepted, it could be unpleasant and not for this one must have the pretension to impose other … Everything is fine as is.

29.07.2007 Poetyca

My writing is a kind of analysis, painful it is true, as what is offered, it is, you cross a certain attitude, even if the silence out of respect and because you are awaiting the other, is then reinterpreted with the personality of the reader, who felt disappointed or not special attention is to bridge the gaps that they find a resolution through personal inner work and not clinging to my presence. It is not easy when someone thinks is due to be present, then the name of something that really does not fall on either my ability or responsibility. It is not easy to fall into conflict with those intentions that were expressed clearly in charge and what is reported to scrutiny by other people’s attitudes and actions which are seen with a spirit that does not represent me. The pride, the desire to clarify, the urge to blame myself for having offered things that were misunderstood or despised, they have sown distrust because I could not provide something different from what was expected to be particularly difficult moments through, especially because you can not not try attachment, not to react against injustice. The silence, the search for balance on time or the other, with nothing to claim, is seen as a judgmental attitude, as spiteful retaliation. But how to explain? Seems to justify even in the eyes of those who have already drawn conclusions. It is not easy to understand its nature, mature or not it is certainly different from many people. Here is the source of my writing, you just have to accept things as they are on the skin and learn what that feeling of loneliness at times. Basically we have all experienced as more and how to proceed in Sadhana greater is the sense of estrangement from a world that perhaps does not understand but you could not help but understand it: the limits, expectations and be unable to accommodate your as it is rather that the representation of other people’s projections possessive.

a smile

29.07.2007 Poetyca

Un’altra forma – Another form – Rumi


🌸Un’altra forma🌸

“Non addolorarti.
Tutto ciò che perdi
si presenta in un’altra forma.

Rumi
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Another form

“Don’t grieve.
Anything you lose
comes round in another form.”

Rumi

Il momento presente – The present moment – Eckhart Tolle


🌸Il momento presente🌸

“Non appena onori
il momento presente,
l’infelicità e la lotta si dissolvono,
e la vita comincia a scorrere
con gioia e facilità”.

Eckhart Tolle
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸The present moment

“As soon as you honor
the present moment,
unhappiness and struggle dissolve,
and life begins to flow
with joy and ease.”

Eckhart Tolle

Essere – To be – Jim Rohn


🌸Essere🌸

Sii forte, ma non scortese;
Sii gentile, ma non debole;
Sii audace, ma non prepotente.

Jim Rohn
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸To be

Be strong, but not rude;
Be kind, but not weak;
Be bold, but not bully.

Jim Rohn

Gli insegnamenti del Budda – The teaching of Buddha


Gli insegnamenti del Budda

Nel buddismo gli skandha (sanscrito) o khandha (Pāḷi), aggregati in inglese, sono le cinque funzioni o aspetti che costituiscono l’essere senziente: materia, sensazione, percezione, formazioni mentali e coscienza. Il Buddha insegna che niente tra loro è davvero “io” o “mio”.

Gli elementi sono:

“forma”
“sensazione”
“cognizione”
“formazioni mentali”

“coscienza”

Nella tradizione Theravada, la sofferenza sorge quando ci si identifica o si aggrappa ad un aggregato. La sofferenza si estingue cedendo gli allegati agli aggregati.

La tradizione Mahayana mette ulteriormente in evidenza che la massima libertà si realizza penetrando profondamente nella natura di tutti gli aggregati come intrinsecamente vuoti di esistenza indipendente.

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THE TEACHINGS OF BUDDHA
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In Buddhism the skandhas (Sanskrit) or khandhas (Pāḷi), aggregates in English, are the five functions or aspects that constitute the sentient being: matter, sensation, perception, mental formations and consciousness. The Buddha teaches that nothing among them is really “I” or “mine”.

The elements are:

“form”
“sensation”
“cognition”
“mental formations”
“consciousness”

In the Theravada tradition, suffering arises when one identifies with or clings to an aggregate. Suffering is extinguished by relinquishing attachments to aggregates.

The Mahayana tradition further puts forth that ultimate freedom is realized by deeply penetrating the nature of all aggregates as intrinsically empty of independent existence.

Sorgente – Wellspring – Deepak Chopra


🌸Sorgente🌸

“C’è una sorgente di vita dentro di te
dove puoi andare
per purificarti e trasformarti.”

Deepak Chopra
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Wellspring

“There is a wellspring of life within you
where you can go
for cleansing and transformation.”

 Deepak Chopra

Educazione – Education – Nelson Mandela


🌸Educazione🌸

L’istruzione è la più potente
arma che puoi usare
per cambiare il mondo.

Nelson Mandela
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Education

Education is the most powerful
weapon which you can use
to change the world.

Nelson Mandela

Attaccamento – Attachment – Thich Nhat Hanh


🌸Attaccamento🌸

“L’Attaccamento
al proprio punto di vista
è il più grande impedimento
al sentiero spirituale”.

Thich Nhat Hanh
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Attachment

“Attachment to views
is the greatest impediment
to the spiritual path.”

Thich Nhat Hanh

Forza – Strength – Dalai Lama


🌸Forza🌸

Compassione e tolleranza
non sono un segno di debolezza,
ma un segno di forza.

Dalai Lama
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Strength

Compassion and tolerance
are not a sign of weakness,
but a sign of strength.

Dalai Lama

In pace – In peace – Thich Nhat Hanh


🌸In pace🌸

“Se siamo pacifici,
se siamo felici,
possiamo sorridere
e sboccia come un fiore,
e tutti nella nostra famiglia,
tutta la nostra società,
beneficerà della nostra pace”.

Thich Nhat Hanh
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸In peace

“If we are peaceful,
if we are happy,
we can smile
and blossom like a flower,
and everyone in our family,
our entire society,
will benefit from our peace.”

Thich Nhat Hanh

Dignità – Dignity – Aristotele


🌸Dignità🌸

La dignità non consiste
in possesso di onori,
ma nel meritarli.

Aristotele
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Dignity

Dignity does not consist
in possessing honors,
but in deserving them.

Aristotle

Amore – Love – Khalil Gibran




🌸Amore🌸

È sbagliato pensare
che l’amore viene
da un compagno
corteggiato a lungo
e con perseveranza.
L’amore è il frutto
di affinità spirituali
e,a meno che l’affinità
si crei in un attimo,
non verrà creato
per anni o addirittura
generazioni.

Khalil Gibran
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Love

It is wrong to think
that love comes
from long companionship
and persevering courtship.
Love is the offspring
of spiritual affinity
and unless that affinity
is created in a moment,
it will not be created
for years or even generations.

Khalil Gibran